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IL PRELIEVO VENOSO

Il prelievo venoso proviene da una pratica medica


molto antica, che consisteva nel pungere una vena
utilizzando una lancetta per poi raccogliere il sangue
che fuoriusciva. Nel medioevo gli specialisti del prelievi
erano chirurghi e barbieri , infatti quelle insegne
esterne agli esercizi commerciali dei barbieri, in uso
ancora oggi in certi paesi, a strisce bianche e rosse
sono ispirate a questa procedura.
LA STORIA
Il rosso rappresenta il sangue prelevato, il bianco la
pinza anastatica utilizzata ed il palo rappresenta il
bastone che il paziente stringeva durante la procedura
Solo nel ventesimo secolo con l'avvento di aghi e
siringhe la tecnica del prelievo iniziò ad essere una
procedura meno invasiva
M AT E R I A L E N E C E S S A R I O P E R I L P R E L I E VO

I materiali di cui abbiamo bisogno per effettuare un prelievo venoso sono:


• guanti non sterili monouso
• mascherina
• provette
• occhiali protettivi
• del nastro telato
• garze
• disinfettanti • contenitore portaaghi per lo
smaltimento
• laccio emostatico
• farfallina
TIPI DI PROVETTE DA UTILIZZARE

I tipi di provette da utilizzare dipende ovviamente da che tipo di esami vengono prescritti, e bisogna fare
attenzione in fase di prelievo a riempirle nel giusto ordine.
Al primo posto troviamo le emocolture, in seguito le provette senza additivi, al terzo posto abbiamo la
provetta azzurra contenente sodio che va NECESSARIAMENTE riempita tutta e non bisogna farvi entrare
dell'aria , la provetta con il tappo rosso viene invece utilizzata per esami sierologici con il tappo rosso ,
mentre quella con il tappo verde contiene eparina , le più diffuse quelle con il tappo color lavanda che
contengono EDTA. Quelle contenenti citrato ed estrosio hanno il tappo giallo pallido ed infine provette
contenenti o salato e o fluoruro con il tappo grigio chiaro.