Percorso Pluridisciplinare D'Esame Luana Montoli
Percorso Pluridisciplinare D'Esame Luana Montoli
D’ESAME
LUANA MONTOLI
A.S. 2013-14
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IL CINEMA Luana Montoli
INDICE
1. Introduzione……………………………………………………………………………………………… 3
2. Mappa concettuale………………………………………………………………………………… 4
3. Les frères Lumière……………………………………………………………………………… 5-7
4. L’occhio e la visione……………………………………………………………………… 8-11
5. L’evoluzione tecnica del cinema…………………………………………… 12-15
6. L’espressionismo tedesco……………………………………………………………… 16-20
7. Il neorealismo con Pier Paolo Pasolini………………………… 21-25
8. La propaganda nazista……………………………………………………………………… 26-28
9. Los Angeles e Hollywood………………………………………………………………… 29-34
10. The Academy Awards…………………………………………………………………………… 35-36
[Link] colonne sonore………………………………………………………………………………… 37-40
[Link] controfigure……………………………………………………………………………………… 41-42
[Link] diritto d’autore…………………………………………………………………………… 43-44
[Link]……………………………………………………………………………………………… 45-46
INTRODUZIONE
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IL CINEMA Luana Montoli
…Il cinema, la settima arte, suscita in me emozioni e sentimenti, tali da provocarmi
la voglia di presentare il mio Percorso pluridisciplinare su questo bellissimo
linguaggio espressivo…Fin da piccola sono stata abituata a vedere almeno due film a
settimana, e grazie a questo è nata in me la passione di questa arte che nonostante
abbia 120 anni, ancora affascina. E’ una disciplina completa, che coinvolge varie
espressioni: dalla recitazione alla musica, dalla fotografia alla scenografia, e
soprattutto alla tecnica. Ho potuto collegare al cinema tutte le materie scolastiche,
che vi presenterò attraverso questo percorso. Inizio dalla nascita del cinema, con i
fratelli Lumière, parlando di loro (in francese) e della loro affascinante scoperta. Ma
naturalmente senza la vista non si possono godere i film, così per scienze presenterò
l’occhio e la visione da un punto di vista scientifico. Fin dalla sua nascita il cinema è
in costante progresso e è frutto della ricerca tecnologica; l’intera storia della sua
evoluzione tecnica è il mio argomento per tecnologia. Dato che l’arte è stata fonte
d’ispirazione per molti registi, soprattutto durante l’Espressionismo tedesco, esporrò
questo movimento. In italiano collego il Neorealismo, una corrente che ha coinvolto
sia la letteratura sia il cinema, approfondendo lo scrittore e regista Pier Paolo
Pasolini, che ha assimilato e superato questo movimento culturale e artistico. In
storia mi soffermerò sulla propaganda nazista, che ha sfruttato il linguaggio
cinematografico per veicolare messaggi ideologici. Il punto di riferimento per la
produzione cinematografica era e ancora è Los Angeles, in particolare Hollywood,
che approfondirò in geografia; inoltre questa bellissima città accoglie la sede del
famosissimo e più ambito premio del mondo cinematografico, chiamato
comunemente Oscar, di cui vi racconterò, in inglese, anche la storia. Il cinema per
molti anni fu muto, ma la musica lo ha sempre accompagnato, all’inizio suonata da
un’orchestra e poi, grazie alla scoperta del sonoro, direttamente impressa sulla
pellicola; è la colonna sonora, oggetto del mio collegamento in musica. In motoria
ho scelto di presentare gli stuntman, o controfigure; farò riferimento all’acrobatica,
che ho personalmente sperimentato a scuola grazie a un corso. E, per finire, parlerò
del diritto d’autore, che tratterò nella mia tesina in riferimento al cinema. Spero di
riuscire a farvi conoscere la mia passione, sotto vari aspetti. Vi auguro buona lettura.
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IL CINEMA Luana Montoli
Le cinématographe
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IL CINEMA Luana Montoli
La sortie des usines;
Le repas de bébé;
L'arroseur arrosé (le premier exemple de comédie);
L'arrivée d'un train en gare de la Ciotat (que est considéré comme le premier film
de l’historie qui n’a peur de personnes.
Ces films racontent tout simplement la vie quotidienne et les protagonistes des films ne
sont pas des acteurs et des actrices mais sont des personnes normaux.
En 1896 ils partirent en tournée avec le cinématographe et visitèrent Londres et New York.
Les images en mouvement eurent une immédiate et importante
influence sur la culture populaire.
GEORGES MĖLIÈS
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IL CINEMA Luana Montoli
Méliès était un innovateur prolifique dans l’utilisation des effets spéciaux. En raison de sa
capacité à manipuler et transformer la réalité en apparence par la cinématographie,
Méliès est parfois appelé le premier « Cinémagicien ». Deux de ses films les plus connus
sont Le Voyage dans a lune et Le voyage impossible. Les deux histoires racontent des
voyages étranges, surréalistes, un peu dans le style de Jules Verne, et ils sont considérés
parmi les plus importants films de science-fiction, même s’ils sont plus proches de la
fantaisie.
Les acteurs français les plus connu Les actrice français les plus connus
d'hier et d'aujourd’hui: d'hier et d'aujourd’hui:
FESTIVAL DE CANNES
En France, à Cannes il y a le festival du cinéma, c’ est un festival créé en 1946,
c’est un l’événement cinématographiques
le plus célèbres au monde. Le festival réunit
chaque année en mai, sur la promenade de
la Croisette, les plus grands noms de la
profession: producteurs, réalisateurs,
critiques et acteurs.
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IL CINEMA Luana Montoli
L’OCCHIO E LA VISIONE
La retina è formata da circa 130 000 000 di cellule nervose: i coni e i bastoncelli, che hanno
differenti funzioni. I coni sono meno numerosi, sono sensibili al colore e ci permettono di
riconoscere i colori in presenza di luce. I bastoncelli sono maggiori, non ci permettono di
distinguere i colori, ma ci fanno vedere quando c’è poca luce.
MIOPIA: le immagini si formano davanti alla retina: si vede male da lontano se non si
usano delle lenti divergenti, sottili al centro e più spesse ai lati.
IPERMETROPIA: le immagini si formano dietro la retina: si vede male da vicino se non si
usano lenti convergenti, più spesse al centro e più sottili ai lati.
ASTIGMATISMO:le immagini appaiono deformate, perché il cristallino ha una curva
irregolare e mette a fuoco in modo diverso le parti di un oggetto: per correggere questo
difetto sono necessarie lenti di forma speciale.
STRABISMO: i muscoli degli occhi sono poco coordinati tra loro perciò il cervello riceve due
immagini distinte e sovrapposte.
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IL CINEMA Luana Montoli
L’OCCHIO E IL CERVELLO
LE ILLUSIONI OTTICHE
Le illusioni, poi, non producono lo stesso effetto in ogni persona. Ciò dipende da fattori
come capacità visiva, alterazione del campo visivo, daltonismo, astigmatismo ecc.
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IL CINEMA Luana Montoli
Visione umana e cinema
Anche il cinema dei primordi si può considerare un’illusione ottica: la pellicola è un insieme
di fotogrammi che, quando sono proiettati in sequenza a una certa velocità, dà la
percezione del movimento. Il meccanismo della visione si basa sul fatto che la retina, la
membrana più interna dell’occhio, composta da cellule nervose, trasforma le immagini
luminose in impulsi elettrici che vengono trasmesse al cervello per mezzo del nervo ottico.
L’occhio umano trattiene sulla retina le immagini osservate, anche dopo la loro scomparsa
per un tempo di circa 1/15 di secondo, una serie di immagini fisse viste in successione
rapida da l’illusione di un movimento continuo. Questo fenomeno è detto persistenza
retinica ed è alla base della tecnica cinematografica. L’occhio grazie al fenomeno della
persistenza, “lega insieme le immagini proiettate”, creando l’illusione del movimento.
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IL CINEMA Luana Montoli
EVOLUZIONE TECNICA DEL CINEMA
DEI PRIMORDI
“Il cinema è la sola arte il cui destino dipende strettamente dalla tecnica.”
René Barjavel
PRE CINEMA
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IL CINEMA Luana Montoli
Ombre cinesi
…DOPOLanterna magica
LA FOTOGRAFIA… Fenachistoscopio
Nel 1878 Eadweard Muybridge, uno scienziato americano, studiò un sistema per
ottenere immagini in sequenza: collocò una serie di macchine fotografiche a
distanza regolare, ai bordi di una pista, i cui scatti potessero essere azionati da fili di
lana tesi, che un cavallo in corsa tirava incontrandoli su un percorso. Così riuscì per
la prima volta a rivelare le caratteristiche del movimento del cavallo;
Nel 1882 George Easteman inventò la pellicola fotografica di celluloide, che
permetteva di mettere in serie le immagini fotografiche;
Sempre nel 1882, fu inventato il fucile fotografico, da Ėtienne-Jules Marey. Questo
strumento funzionava come un normale fucile da caccia, ma dotato di lastre
fotografiche circolari od ottagonali poste in una piccola camera oscura, mentre la
canna fungeva da mirino e all'interno di essa era collocato l'obiettivo;
Nel 1889, Thomas Edison produce il cinetografo, una fotocamera a pellicola che
scattava in rapida successione una serie di fotografie su una pellicola di 35 mm,
tagliate in strisce larghe e perforate. Questo apparecchio sarà considerato il
precursore della cinepresa;
Nel 1891 Edison brevetta il kinetoscopio, una specie di cassa sulla cui sommità si
trovava un buco attraverso il quale uno spettatore alla volta, poggiando l’occhio su
di esso e
girando
una
Fucile fotografico
La invenzione di Cinetografo
Eadweard Muybridge
La invenzione di E.
Muybridge 12
IL CINEMA Luana Montoli
Kinetoscopio e Edison Teatro ottico Spezzoni di striscia di vetri
IL CINEMA
Nel 1892 i fratelli Lumière inventano il cinematografo, una versione migliorata del
kinetoscopio di Edison, che era in grado di proiettare su uno schermo bianco una
sequenza di immagini distinte, impresse su una pellicola stampata con un processo
fotografico, in modo da creare l’effetto del movimento;
Il 28 dicembre 1895 a Parigi nel Grand Café al numero 14 del Boulevard des
Capucines, nasce ufficialmente il cinema. In quella sera, davanti ad una trentina di
persone infreddolite, di fronte ad un rozzo schermo di tela, furono proiettati i primi
brevi film (di scene di vita reale) dai fratelli Lumière, della durata di un minuto
ciascuno. Furono proiettati 16 m di pellicola, tra cui i più importanti: “L’uscita degli
operai dallo stabilimento Lumière a Lione”, “L’innaffiatore innaffiato”, “La
colazione del bimbo” e “L’arrivo del treno alla Ciotat”. Quest’ultimo, il più celebre,
seminò il panico tra gli spettatori presenti all’evento, convinti che il treno proiettato
sullo schermo, fosse reale e che avrebbe finito per travolgerli;
Nel 1900 i fratelli Lumière cedono i diritti di sfruttamento del cinematografo,
diffondendosi così in Europa e poi nel resto del mondo;
Dal 1895 al 1912, Georges Méliès, il primo mago della fantascienza, utilizza per
primo, gli effetti speciali e il montaggio. Il primo film di fantascienza della storia, da
lui creato è “Il viaggio sulla luna”(1902).
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IL CINEMA Luana Montoli
Fino alla fine degli anni 20 non ci sono state innovazioni nella tecnica
cinematografica;
Nel 1923 la prima cinepresa con la pellicola da 16 mm fu prodotta dalla Kodak;
Nel 1932 la Kodak produsse la prima cinepresa con la pellicola da 8 mm, fu una vera
rivoluzione che favorì l’affermazione del cinema come passatempo per tutti;
LA CINEPRESA
otturatore a
mirino bobine farfalla Il funzionamento di base della cinepresa non è molto cambiato
rispetto al momento dell’invenzione di questo apparecchio. Si tratta di
obiettivo
una camera oscura che contiene un motore in grado di trascinare una
pellicola. La pellicola avanza dietro l’obiettivo e l’otturatore si apre e si
chiude a scatti lasciando passare la luce che impressiona i fotogrammi
motore
in successione. Ogni fotogramma è separato dal successivo da una
cassa sottile linea nera. La velocità di una pellicola è di 24 fotogrammi al
rocchetto di
puleggia pellicola secondo. trascinamento
L’avvento del sonoro prima e del colore poi sono state le due più grandi rivoluzioni
tecniche e estetiche del cinema.
Finalmente dopo 32 anni dalla sua nascita il cinema comincia a
parlare.
Il 3 ottobre 1927 fu proiettato il primo film
“parlato e cantato” della storia del cinema: “Il
cantante di jazz” prodotto dalla Warner Bros e dalla
Vitaphone con protagonista il finto negro Al Jolson e
diretto da Alan Crosland. Fu il primo film con dialoghi
sincronizzati. Riscosse enorme successo data la novità tecnica, però la nuova tecnica
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IL CINEMA Luana Montoli
dello schermo “parlante” non fu accolta con favore da alcuni maestri del muto che si
sentivano condannati a sparire dallo schermo. Non pochi divi del “muto”, infatti,
vennero presto dimenticati; e finirono in miseria vittime della parola parlata. Anche
Charles Chaplin si dimostrò contrario al sonoro, convinto che si trattasse di un
fenomeno passeggero;
Nel 1930 la tecnica venne perfezionata ulteriormente, creando due nuove attività, il
doppiaggio e la sonorizzazione che provocarono un terremoto nel mondo del
cinema.
1908. A visit to the seaside, fu il primo film di successo in colore naturale, girato con
il Kinemacolor. Si tratta di un corto metraggio di 8 minuti diretto da George
Albertsmith.
Dal 1935 si verificò la progressiva affermazione del cinema a colore. Non si trattò di
una vera novità: la cinematografia precedente aveva fatto ampio uso di sistema
artigianale di colorazione delle pellicole, il più delle volte manuale, fotogramma per
fotogramma. La novità fu nell’uso di “pellicole a colore” e non più “colorizziate” in
fasi successive della lavorazione.
IL
CINEMA CITA L’ARTE
Molti sono gli esempi, anche in tempi recenti, di artisti attivi per il cinema. Esiste un
aspetto curioso del rapporto tra arte e cinema, legato al meccanismo di riutilizzo sul
grande schermo di immagini che appartengono al mondo della pittura. Per molti registi, il
fenomeno ha origine in un bagaglio culturale di tipo classico e letterario , che gli guida a
ricreare ambientazioni e situazioni riconducibili a famose opere dell’arte figurativa.
Pier Paolo Pasolini (scrittore e regista), ha letteralmente ricreato, nella scena dedicata
alla deposizione di Cristo all’inizio del film “La Ricotta”, un dipinto fondamentale del
Manierismo toscano, cioè la “Deposizione dalla croce” di Rosso Fiorentino.
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IL CINEMA Luana Montoli
Pasolini, inoltre, in un suo altro film
“Mamma Roma”, nella scena finale,
si ispira al dipinto di Andrea Mantegna
“Cristo morto”.
Luchino
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IL CINEMA Luana Montoli
Espressionismo tedesco
DEFINIZIONE DI ESPRESSIONISMO
ESPRESSIONISMO TEDESCO
DIE BRüCKE
“Die Brücke”, significa letteralmente “Il Ponte” è una metafora prepotente e pregna di
significati, ma anche piena di responsabilità. Nel 1905, lo stesso anno in cui al Salon
d’Automne di Parigi si presenta il nuovo gruppo, chiamatosi Fauves, a Dresda fu fondata la
società di artisti “Die Brücke”, da Fritz Bleyl, Ernest Ludwig Kirchner, Erich Eckel e Schmidt
Rottluf. L’intento è di creare, come dice il nome, un ponte verso il futuro, inteso come
rinnovamento del’arte, e attirando tutti gli elementi rivoluzionari. Nel 1906 infatto sono
invitati a partecipare al movimento Emil Nolde e lo svizzero Cuno Amiet, che poi
aderiscono. Die Brucke si proponeva come comunità di lavoro e di programma.
PITTURA
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IL CINEMA Luana Montoli
CARATTERISTI “Danza attorno al
CHE PITTURA vitello d’oro” di Emil
VIOLENZA DEFORMAZION DRAMATICIT Nolde
CROMATICA E A’
CARICATURIAL
E
COLORI TRATTO INTERIORITA
ACCESI VELOCE E ’ PROFONDA
IMPRECISO
TONALITA’ CAMPITURE REALTA’
ACIDE PIATTE (scene di vita
urbana)
La casa bianca di
Herick Heckel
Erick Heckel, “La toilette” di
“Fornace” Kirchner
ERICH
HECKEL
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IL CINEMA Luana Montoli
sono molto decisivi nella parte del volto. Si possono notare sul corpo della donna, i riflessi
azzurrati della luce, che impreziosiscono il colore della sua pelle.
KARL SCHMIDT-ROTTLUFF
EMILE NOLDE
Il gruppo artistico “Der Blau Raiter” è stato fondato a Monaco di Baviera nel
1911 dal pittore russo Vassilij Kandinskij e da Franz Marc e August Macke. Il
principio ispiratore di questa corrente artistica era la considerazione dell’arte
come espressione di contenuti interiori. Gli artisti pensavano che il colore aveva la forza
per fare emergere la segreta essenza della realtà. L’arte era diventata creazione,
rivelazione e non rappresentazione della realtà.
CINEMA ESPRESSIONISTA
Il cinema è considerato la settima delle arti inventata dalla creatività umana, dopo
l’architettura, la musica, la pittura, la scultura, la poesia e la danza.
Nel cinema il momento “espressionista” per eccellenza è quello del “muto” tedesco uscito
dalla prima guerra mondiale. Attorno al 1920 il cinema tedesco produce storie dominate
da follia e paura, caratterizzate dalla stilizzazione delle scenografie, prospettive
deformate,illuminazioni accese e ombre minacciose, da forti contrasti di bianco e nero,
dalla mimica caricaturale degli attori, in linea con la pittura espressionista, ed è
strettamente connesso alla poetica di artisti quali Munch, Kirchner e Ensor. I scenari sono
volutamente falsi e teatrali per rappresentare le profonde angosce per lo sfacelo della
società tedesca che caratterizzano anche l’Espressionismo.
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IL CINEMA Luana Montoli
In questo periodo, la Germania poteva vantare una florida industria cinematografica e dal
1918 fino all’ascesa del nazismo nel 1933, la produzione tedesca fu seconda solo a quella
di Hollywood per dimensione,innovazioni tecniche e influenza sul mercato mondiale
I principali registi furono: Robert Wiene, Fritz Lang,Friedrich W. Murnau e Paul Leni.
A partire dal film-capostipite “Il gabinetto del dottor Caligari” di Wiene, prevalsero anche
sullo schermo quegli aspetti di deformazione e di stilizzazione che con maggior forza e
purezza avevano investito pittura e teatro. Tra i migliori esempi vi furono:
“Nosferatu il vampiro” di Friedrich Wilhelm Murnau (1922)
“L’ultima risata” di Friedrich Wilhelm Murnau (1924)
“Faust” di Georg Wilhelm Pabst (1926)
“Metropolis” di Fritz Lang (1927), il film si basa sulla fantasia architettonica pittorica di
altissimi livelli e sulla dittatura delle macchine. L’uso delle figure geometriche, le linee
dirette, senza nessuna forma sottolinea l’aspetto espressionista. Questo film è considerato
un capolavoro senza tempo, visionario e precursore della fantascienza. Metropolis è
diventato il primo film della storia tutelato dall’Unesco.
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IL CINEMA Luana Montoli
IL NEOREALISMO
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IL CINEMA Luana Montoli
litorale romano di Ostia, venne trovato morto. Il suo corpo è stato sepolto a Casarsa, in
Friuli; nella tomba indossa la maglia della “Nazionale Italiana dello Spettacolo”.
La sua poetica è caratterizzata dal rapporto di rottura con la tradizione. Il linguaggio che
utilizza presenta elementi liricheggianti mutuati dall'ermetismo. La letteratura era infatti
per lui soprattutto un mezzo di denuncia, con cui mise a fuoco, le drammatiche condizioni
di vita nelle periferie romane.
Presenza di enjambement ;
Ricca di nessi logici attraverso inversioni e prolessi;
Versi con una forte accentuazione;
Utilizzo della rima;
Utilizzo di molti aggettivi;
Le sue più celebri poesie sono: La meglio gioventù (1954), Le ceneri di
Gramsci (1957), Alla mia nazione (1961), Supplica a mia madre (1964).
Cinema
A partire dal 1960 Pasolini realizza una serie di film in cui ogni conquista
del Neorealismo è assimilata e immediatamente superata e che lo
pongono tra i maggiori registi italiani. Le tematiche erano le borgate
romane e gli attori persone qualunque. Fece recitare la sua amata madre
in un suo film, Il vangelo secondo Matteo. I principali film di Paolini sono:
Accattone (1961), Mamma Roma (1962), La ricotta (1963), Il Vangelo secondo Matteo
(1964), Uccellacci e uccellini (1966), Teorema (1968), Porcile (1969), Medea (1969).
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IL CINEMA Luana Montoli
Supplica a mia madre
Sopravviviamo: ed è la confusione
di una vita rinata fuori dalla ragione.
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IL CINEMA Luana Montoli
ANALISI DELLA POESIA
INTRODUZIONE
La primissima parola che il bimbo pronuncia quando articola una qualche forma di
balbettìo nei suoi primi mesi di vita è forse l’ ultima parola che l’ uomo dice o pensa negli
istanti che precedono la morte: mamma. La madre del poeta era già comparsa come
protagonista e figura costante in molte altre poesie della produzione poetica precedente
di Pasolini. Il tema della poesia è, certamente l’amore controverso ed irrisolto del poeta
verso la madre. Pasolini ha amato, da sempre, la madre, dalla quale non si è mai distaccato
e dalla quale ha ricevuto il suo profondo amore. Questo amore ha però causato nel poeta
un conflitto edipico che poi è stato la causa della sua “diversità sessuale” che lo ha sempre
condannato alla solitudine. Egli ha trascorso tutta la sua infanzia schiavo di questo amore
verso la madre perché questo era l’unico modo per appassionarsi alla vita e sentirsi vivo.
LINGUAGGIO POETICO
Il linguaggio poetico della poesia è tragico e passionale; è costruito con parole piene di
disperazione, e esprime il conflitto tipico interiore. Vi si ritrova presentato anche se non
apertamente, il conflitto che il poeta ha attraversato dalla sua infanzia fino all’età adulta
ma anche la sua volontà di risolvere e svelare il suo dramma alla madre, per chiarire a sé
stesso la nuova vita che vorrebbe ricominciare insieme a lei.
FIGURE RETORICHE
La figura retorica predominante della poesia è l’ellissi, cioè la mancanza di molte frasi, che
sono sottintese ma che sorreggono i versi manifesti della poesia. Infatti è spesso ripetuto il
pronome “ciò”, che cela il conflitto interiore del poeta. Un’altra figura retorica importante
presente nella poesia è l’anafora “ti supplico, ah ti supplico” ; ha lo scopo di dare maggiore
enfasi alla richiesta, rivolta dal poeta alla madre, di non abbandonarlo. Inoltre, il poeta
utilizza enjambement, metafore, consonanze e assonanze (vedi pag.9).
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IL CINEMA Luana Montoli
Frasi e commenti
“La mia indipendenza, che è la mia forza, implica la solitudine, che è la mia
debolezza. Io sono completamente solo. E per di più, nelle mani del primo che
voglia colpirmi. ”
“La vera morte non è nel poter comunicare ma nel non poter più essere
compresi.”
…Pasolini era un artista poliedrico, che ha fatto dell’opera d’arte la vita e la vita una opera
d’arte. Il suo cinema è poetico. Ritroviamo nelle sue opere la genialità creativa, la forza e
la purezza della voce di Pasolini. È l’autore italiano più tradotto e studiato in tutto il mondo.
Era un uomo umile e gentile, di una sensibilità smisurata e di una intelligenza sottile. Uno
dei più grandi poeti del Novecento, come urlò Alberto Moravia al suo funerale nel
novembre del 1975…
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IL CINEMA Luana Montoli
PROPAGANDA
卐 È stata utilizzata da diverse culture e
religioni. Il simbolo significa benessere e salute.
Venne adottato da Hitler come simbolo del
"Ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà una verità."
Joseph Goebbels
"La propaganda non deve servire alla verità, specialmente perché questa potrebbe
favorire l'avversario."
“Essere un capo vuol dire saper muovere le masse.”
Adolf Hitler
CENNI STORICI
...Adolf Hitler si accorse molto presto dell'importanza della propaganda. Alla fine
della prima guerra mondiale (1918) la Germania, uscita sconfitta e umiliata, considerata
nazione istigatrice del conflitto fu costretta ad accettare umilianti condizioni di pace e
pesanti sanzione economiche che piegarono completamente la popolazione già stremata
della guerra. Fu in questo clima di fervente indignazione che Hitler riuscì ad emergere
rispondendo alla "sete di vendetta" e al desiderio di rivincita radicati negli animi della
popolazione tedesca. Hitler, che aveva combattuto nella grande guerra, credeva
fermamente che la sconfitta (della Germania) fosse dovuta alla pubblicità nemica e non ad
inferiorità tedesca sul campo di battaglia; comprendeva dunque assai bene il potere di
certi simboli, di certa oratoria e di certe immagini, perciò creò sin dal principio slogan
politici in grado di raggiungere le masse in modo semplice.
Nel 1933, appena il nazismo prese il potere, Hitler, come cancelliere, creò il Ministero
della propaganda sotto la direzione di Joseph Goebbels. Goebbels era un uomo minuto nel
fisico, ma di straordinaria intelligenza e talento, nonché grande oratore, la cui capacità di
persuasione delle masse servì ad Hitler per prendere il potere. Goebbels aveva controllo
assoluto su cinema, radio, musica, stampa, teatro, arte e televisione tedeschi.
PROPAGANDA
Nella Germania nazista, tutto funzionava sotto l’egida della svastica, che faceva la
comparsa in ogni luogo, in ogni angolo della nazione, accompagnata dal motto Ein Volk,
Ein Reich, Ein Führer (un popolo, una nazione, un capo). Lo scopo del regime era di creare
l’immagine di una potenza destinata al dominio assoluto sotto la protezione del suo führer
invincibile, guida e condottiero del supremo popolo ariano; nell’immaginario del ministero
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IL CINEMA Luana Montoli
della propaganda, Adolf Hitler doveva apparire agli occhi dei tedeschi come
una divinità, come una entità, al di sopra di tutti e di tutto, cui riservare cieca
devozione, destinata ad affermare la grandezza di un regno che sarebbe
durato almeno 1000 anni.
La propaganda nazista coinvolse tutti i mezzi di comunicazione. Lo strumento
maggiormente utilizzato per l'indottrinamento delle masse fu la radio,
sempre più diffusa nelle case dei tedeschi.
Anche la produzione dei manifesti ha avuto il suo ruolo nel veicolare
immagini del regime.
Tanto Hitler quanto Goebbels si interessarono poi molto presto alle potenzialità del
cinema come metodo di propaganda politica, avvalendosi del modello fascista di Stato.
Ma, a differenza di Mussolini, il “führer” del grande reich fu in grado di servirsi di quello
che può definirsi come il più grande talento propagandistico del secolo scorso, Joseph
Goebbels.
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IL CINEMA Luana Montoli
La tematica più ricorrente della propaganda nazista era quella del mito bellico e dell’elogio
al patriottismo. Il caso più eclatante, con contenuti estetici certamente elevati di film
propagandistico è rappresentato dall’opera di Leni Riefenstahl (fino ad allora attrice e
regista di film realizzati in montagna). L’acme della sua opera, o perlomeno, il risultato più
celebre è “Olympia”, il film sulle Olimpiadi di Berlino del 1936; documentando i giochi,
esalta il culto della perfezione fisica, incarnata nel mito della pura razza ariana e fa
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IL CINEMA Luana Montoli
durante la guerra l’obbiettivo della propaganda fu esaltare lo spirito di coraggio e
sacrificio di ogni tedesco per la vittoria finale sul nemico, in particolare sui russi di
Stalin;
all’avvicinarsi della fine della guerra, la propaganda continuò, incessante ed
incurante della realtà, la propria opera di persuasione di massa, con filmati e
discorsi radiofonici incentivanti alla resistenza estrema, alla difesa di una Berlino
ormai in ginocchio. Uno delle ultime realizzazioni volute da Goebbels fu il film
“Kolberg”, che si ricollegava ad un episodio risalente al 1806: i difensori di una città
cinta d’assedio rifiutavano la resa e decidevano di sacrificarsi resistendo fino
all’ultimo uomo, riuscendo a conseguire, quando ormai ogni speranza sembrava
perduta, un’insperata pace, che poneva fino all’assedio.
LOS ANGELES
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IL CINEMA Luana Montoli
Los Angeles
Densità di popolazione 2 989,38 ab./km²
STORIA
L’area costiera dove sarebbe sorta Los Angeles venne abitata per millenni da popolazioni
native come i Tongva, i Chumash e altri gruppi etnici. I primi spagnoli arrivarono in questi
territori nel 1452. Il 4 settembre 1781, 44 coloni messicani si insediarono in questi territori.
L’indipendenza del Messico dalla Spagna fu raggiunta nel 1821, ma nel 1847 avvenne un
cambiamento ben maggiore: la California cadde sotto il controllo statunitense. Fino agli
inizi del XX secolo Los Angeles rimase una piccola città. Il primo volano per lo sviluppo fu il
petrolio, scoperto nel 1892. Nel 1923, la zona di LA forniva un quarto del petrolio
consumato nel mondo. A partire degli
anni '20 del ‘900 lo sviluppo ricevette
un'ulteriore impulso dalla nascita di
due nuove industrie: il cinema e
l’aviazione.
PRIMA E IL DOPO
GEOGRAFIA
La contea di Los Angeles è percorsa dai seguenti fiumi: il Los Angeles River, il Rio Hondo, il
San Gabriel River e il Santa Clara River. Le principali catene montuose sono le Montagne di
Santa Monica e le Montagne di San Gabriel. Essa include la parte occidentale del Deserto
del Mojave, l’isola di San Clemente e l’isola di Santa Catalina.
Clima
Los Angeles ha un clima di tipo subtropicale, con una media di 25 giorni con precipitazioni
misurabili, concentrati nei mesi invernali. È noto il contrasto fra l'aria calda del deserto e
quella fredda del Pacifico, tra la fine della primavera e l'inizio dell'estate provocando delle
nebbie fitte. Il mese più caldo è settembre.
La città è divisa nelle varie aree come: Downtown Los Angeles, East Los Angeles e Nord-est
Los Angeles, South Los Angeles... Alcune noti comunità all'interno di Los Angeles sono:
Hollywood, San Fernando, Hollywood Hills, Brentwood, Westwood... La zona della
California è altamente sismica per la presenza della nota Faglia di Sant’Andrea, Los Angeles
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IL CINEMA Luana Montoli
e molte altre località della zona sono soggette a frequenti scosse simiche. Esiste la teoria
del “Big One”, ossia la possibilità di un terremoto di grado talmente elevato e distruttivo da
spezzare via l’intera zona, facendo addirittura
distaccare la penisola californiana del resto
del territorio del continente americano.
ECONOMIA
L'economia di Los Angeles ha i suoi maggiori punti di forza nel commercio internazionale,
nell'industria dell'audiovisivo (film, produzioni televisive, musica), nei settori aereonautico
e aerospaziale, nell'agricoltura, nel turismo e nell'industria petrolifera. Los Angeles è anche
uno dei maggiori centri statunitensi dell'industria manifatturiera. I porti di Los Angeles e
Long Beach costituiscono il maggiore scalo marittimo del Nord America. L’area
metropolitana ospita le sedi di ulteriori grosse società.
In genere, tutti i settori economici sono ben
rappresentati, inclusi quelli inerenti alle
telecomunicazioni, ai servizi bancari, finanziari e
legali, alla sanità e ai trasporti.
POPOLAZIONE
ATTRAZIONI TURISTICHE
RODEO DRIVE: è la famosa via dello shopping di Beverly Hills ed è la zona più costosa al
mondo. Fa parte del Golden Triangle. In questa via si trovano i famosi negozi come Armani,
D & G , Louis Vitton, Gucci, Bulgari, Prada...
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IL CINEMA Luana Montoli
HOLLYWOOD: è un distretto della città di Los Angeles, famoso per essere il punto di
riferimento mondiale del Mondo del Cinema e del Divismo.
MALIBU: è una città della Contea di LA, si estende lungo la costa del Pacifico; essa è famosa
per le sue afose spiagge e anche perchè è residenza di molte stelle del cinema e dello
spettacolo in genere
SANTA MONICA: è una città balneare, situata nell’omonima baia, nella Contea di LA. Santa
Monica è anche il paradiso dello shopping.
HOLLYWOOD
Hollywood è un distretto della città di Los Angeles, in
California, situato a nord-ovest della centro cittadino. Il
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IL CINEMA Luana Montoli
nome Hollywood significa letteralmente "bosco di agrifogli". La popolazione è di 300 000
unità. Data la sua fama come centro storico e punto di riferimento mondiale del mondo del
cinema e del divismo, anche se non riveste più importanza assoluta in termini di
produzioni cinematografici, che Hollywood ha avuto negli anni tra il 1920 e il 1940, il
termine "Hollywood" è spesso utilizzato metaforicamente per intendere l'industria
Cinematografica Americana.
STORIA
Nel 1920 Hollywood era divenuta il centro dell'industria cinematografica americana per
eccellenza, e qui nacque e si sviluppò su vasta scala il fenomeno del divismo, non senza
tuttavia alcune conseguenze negative. La storia di Hollywood è segnata da un graduale ma
quasi inarrestabile declino della sua fortuna nel secondo dopoguerra. Molteplici furono i
motivi di questa decadenza, tra cui: una legge che, impedendo la concentrazione di
numerose attività economiche legate al cinema nelle mani di piccole industrie, causò una
crisi delle grandi compagnie cinematografiche; la concorrenza della televisione; il distacco
del pubblico giovanile. Di conseguenza fu ridotto il numero di film prodotti, lo spostamento
di numerose produzioni a New York o in Europa, la chiusura di numerosi studi. Poi intorno
agli anni sessanta si registrò un miglioramento, i produttori cinematografici superarono la
crisi. Hollywood resta comunque il sogno di centinaia tra coloro che desiderano far carriera
"sul grande schermo", il più grande centro di produzione filmica passate e presente, la casa
del film per antonomasia.
COSA VEDERE A
HOLLYWOOD
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IL CINEMA Luana Montoli
i nomi di celebrità onorate dalla Camera di Commercio di Hollywood. La costruzione è
iniziata ufficialmente nel 1958, per essere inaugurato nel 1960.
STUDIOS CINEMATOGRAFICI
La California, soprattutto Los Angeles, essendo famoso centro del cinema, ospita molti
studios cinematografici, alcuni di essi sono anche visitabili. Eccone alcuni molto famosi:
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IL CINEMA Luana Montoli
Universal studios Hollywood: è un celebre studios cinematografico e
parco tematico. Nel parco è possibile girare a bordo di un trenino
attraverso i set dei film prodotti dalla Universal studios (Psyco, Lo squalo,
La guerra dei mondi) e inoltre si possono vedere da lontano i set
cinematografici nei quali si stanno riprese.
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IL CINEMA Luana Montoli
The Academy Awards, commonly known as “The Oscar”, is an
annual American Awards ceremony honoring achievements in the film
industry. Winners are awarded the statuette, officially The Academy of
Merity. The Awards, first presented in 1929 at the Hollywood
Roosevelt Hotel, are overseen by the Academy of Motion Picture Arts
and Sciences (AMPAS).
HISTORY
The first Academy Awards were presented on May, 16, 1929, at a private dinner at the
Hollywood Roosevelt Hotel with a audience of about 270 people. The cost of guest tickets
for that night's ceremony was $5. Winners had been announced to media three months
earlier. Starting with the 16th Oscar ceremony, which was held at Grauman’s Chinese
Theatre in Hollywood, the event has always been held at a theater. The Awards ceremony
was first televised in 1953. Since 1969, the Oscar show has been broadcast
internationally, now reaching movie fans in over 200
countries.
The official name of the Golden statuette is Academy Awards of Merit, while
there are various versions of how the nickname it was coined. According to
the most reliable, it originated from an exclamation by Margaret Herrick,
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IL CINEMA Luana Montoli
employed at the Academy of Motion Picture Arts and Sciences, which seeing the statuette
over a table, exclaimed: "It just like my uncle Oscar".
From that day the statuette is called Oscar.
The 86th Academy Awards was held on March 2, 2014, at the Dolby Theatre
in Los Angeles. And the Oscar goes to:
Throughout the history, Italy has won thirteen Oscars. The statuette for the Best Actress
was won only twice: for Anna Magnani and Sophia Loren.
LE COLONNE SONORE
PREMESSA
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IL CINEMA Luana Montoli
Fino alla fine degli anni’20 il cinema era muto. Nelle sale cinematografiche le pellicole
scorrevano sullo schermo, accompagnate da un pianoforte, da un organo o addirittura da
un’intera orchestra; i dialoghi erano scritti e venivano inquadrati fra una scena e l’altra.
Anche se il cinema sonoro nasce ufficialmente nel 1927 con il film “Il cantante di jazz” di
Alan Crosland, i film hanno sempre avuto, fin dalle origini, una “dimensione musicale”, e è
la stessa natura ritmica del linguaggio cinematografico a rendere indispensabile un
rapporto tra cinema e musica.
I motivi per cui la musica entrò nei locali dove si proiettavano i film sono molteplici: agli
esordi l’idea era quella di coprire il rumore fastidioso del proiettore, dare allo spettatore il
piacere di un accompagnamento melodioso, rassicurarlo nel buio, distoglierlo dai rumori in
sala, dare maggiore realismo alle immagine, unificare parti di film disunite, ecc. Il fatto
fondamentale è che la musica nei film è da più di cent’anni parte integrante e che essa ha,
non solo resistito, ma aumentato la sua importanza, quando, con l’avvento del sonoro,
trovò sul suo cammino la parola e i rumori che potevano rivelarsi dei temibili concorrenti.
Ma appena si provò a fare film di soli dialoghi e rumori, l’assenza della musica fu subito
percepita come un’intollerabile mancanza. Da allora, nessuno l’ha più messa in
discussione. La musica è uno dei elementi compositivi insieme alla sceneggiatura, alla
fotografia, alla scenografia e alla recitazione che danno vita allo spettacolo
cinematografico.
Alla fine degli anni venti del Novecento fu inventata la tecnica di registrazione del suono
sincronizzata con l’immagine. Con il film “Il cantante di jazz”(1927) il primo film cantato e
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IL CINEMA Luana Montoli
parlato della storia del cinema fu utilizzata per la prima volta un sistema ancora primitivo
chiamato Vitaphone, che utilizzava la registrazione su dischi collegati meccanicamente al
proiettore di immagini. Già l’anno successivo il Vitaphone venne sostituito con il sistema a
colonna sonora impressa fotograficamente sulla pellicola e nel 1928 uscì il primo film con
colonna ottica, “In the Old Arizona”. Ora si potevano sentire dagli altoparlanti la viva voce
dei personaggi, si potevano sentire i rumori dell’ambiente, e naturalmente continuava a
sentirsi la musica. Da allora possiamo dire che le componenti fondamentali di un film
sono quattro:
le immagini, o inquadrature, che si susseguono in sequenze;
le parole, dette dai vari personaggi;
i suoni e i rumori che ambientano le scene;
la musica.
Le immagini in movimento sono la componente visiva fondamentale di un film, ma non è
l’unica. Altrettanto importanti sono le parole, i rumori e la musica, i quali danno vita alla
colonna sonora.
Le parole (dialoghi) hanno funzione narrativa. I rumori hanno il compito di rendere più
realistica la scena. E la musica (che venne indicata con il termine (soundtrack) ha il
compito di creare l’atmosfera emotiva che avvolge lo spettatore durante il film.
Ogni sequenza o quasi del film è accompagnato da un commento sonoro, che contribuisce
in modo determinante alla narrazione. La musica si trova nei titoli di testa, all’interno del
film e nei titoli di coda. Nei titoli di testa (le scritte in apertura del film) ha la funzione di
chiarire allo spettatore il genere cui appartiene la pellicola (azione, drammatico,
sentimentale, comico ecc..) Quando è presente durante tutto il film ha il compito di
commentare quello che le immagini mostrano.
LE FUNZIONI
• sottolineare le emozioni
• seguire il ritmo degli avvenimenti
• esprimere i sentimenti dei personaggi
• definire il carattere di un personaggio
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IL CINEMA Luana Montoli
• anticipare gli avvenimenti successivi
• prolungare l'azione precedente
• rievocare il passato o un luogo lontano
• collegare diverse scene
• contrastare le immagini
Nel film la musica mantiene uno stretto rapporto con ciò che lo schermo mostra, al punto
che immagini e sonoro vengono percepiti come un unico messaggio. Se la musica rinforza
le emozioni suscitate dalle immagini è usata in modo convergente, se invece la contrasta è
usata in modo divergente. In sintesi quando la musica è usata in modo convergente che è
la più frequente, sottolinea le situazione, ripetendo quello che già l’immagine da sola ci
farebbe capire. Quando è usata in modo divergente la musica può aggiungere alla scena
qualcosa di suo, in modo divergente rispetto alla immagine. Spesso il regista ricorre a
questo espediente per comunicarci il suo punto di vista sulla scena e può dar luogo a
risultati espressivi più interessanti perché meno scontati e prevedibili.
MUSICA IN E OFF
La musica del film può nascere dentro la scena o essere del tutto estranea ad essa. La
musica è IN, quando fa parte della scena, non ne rappresenta cioè un commento e rende
più veritiera la scena come per esempio i personaggi che cantano o suonano, che ascoltano
musica dal disco o in concerto, ecc… La musica è OFF , quando è fuori della scena che
vediamo, non ha alcun riferimento realistico con essa e accentua gli aspetti emotivi. In
questo caso è il regista che usa la musica per creare un’atmosfera particolare intorno alla
scena. Molte volte i registi si divertono a mescolare i due livelli (in e off).
IL LEITMOTIV
A volte i film fanno uso di motivi ricorrenti, detti leitmotiv generalmente legati ai
protagonisti della pellicola o ai suoi argomenti principali. Ne è un esempio il tema di
Indiana Jones e Harry Potter. La funzione del leitmotiv è sia quella di identificare il
personaggio o la situazione cui esso è legato sia quello di evidenziare la particolare
circostanza in cui si trova. E cosi pur essendo sempre riconoscibile, il leitmotiv assume
caratteristiche differenti per adeguarsi ai diversi frangenti della storia. E’ particolarmente
utilizzato nei cartoni animati.
CHI COMPONE LE MUSICHE IN UN FILM
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IL CINEMA Luana Montoli
2. utilizzare musiche già esistente. Può trarle dal repertorio della musica classica,
leggera, contemporanea,jazz…
Chi compone musica per un film deve mettere la musica al servizio delle immagini senza
farla diventare protagonista.
Alcune colonne sonore, o alcune canzoni da queste estratte, sono rimaste memorabili nella
storia del cinema, come alcuni sodalizi tra alcuni compositori e registi: Sergej Prokofiev per
Eisenstein, Nino Rota per Federico Fellini, Ennio Morricone per Sergio Leone e per
Giuseppe Tornatore, Bernard Herrmann per Alfred Hitchcock.
Stanley Kubrick
GLI STUNTMAN
PREPARAZIONE
Le controfigure devono avere una preparazione fisica ottimale e preferibilmente una
specializzazione sportiva come: scherma, equitazione, paracadutismo, free-climbing,
motociclismo, ginnastica acrobatica, danza ecc... Oltre alla perfetta forma fisica deve
tenere sotto controllo l'agilità, la rapidità, il senso dell'equilibrio, la capacità di mantenere
la calma ed ottimi vista ed udito. La professione dello stuntman è riservata a chi ha un
fisico allenato ed è molto coraggioso. Bisogna amare il rischio, avere i riflessi pronti e saper
cadere senza farsi male. La conoscenza delle arti marziali può essere molto utile.
APPROFONDIMENTO
GINNASTICA
ACROBATICA
La ginnastica acrobatica, o
acrogym, è una disciplina della
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ginnastica; in passato in Italia aveva anche il nome di acrosport. È una disciplina eseguibile
individualmente o a squadre.
Questa disciplina si pratica a livello agonistico e comprende 3 elementi fondamentali: la
striscia acrobatica, il trampolino elastico e il corpo libero. La striscia acrobatica presenta
elementi semplici collegati tra loro per formare elementi più complessi.
Il trampolino, invece, si usa in 2 modi: si può utilizzare dritto per i vari salti in avanti,
mentre lo si gira quando vanno eseguiti salti all'indietro.
L’Acrosport è una ginnastica di tipo acrobatico, eseguita su una base musicale che prevede
la combinazione di movimenti, elementi coreografici e complessi elementi di acrobatica
attraverso un preciso lavoro posturale. Si svolge a coppie, in terzetti, una squadra dove
prevale il lavoro di gruppo, la fiducia e la responsabilità di ciascuno nei confronti degli altri
compagni ma dove è comunque indispensabile l’apporto individuale. È una disciplina che
impegna l’atleta sia sotto il profilo fisico che psicologico.
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IL CINEMA Luana Montoli
DIRITTO D’AUTORE
OPERA CINEMATOGRAFICA
DIRITTI MORALI
I diritti morali sono assicurati dalla legge a difesa della personalità dell’autore e si
conservano anche dopo la cessione dei diritti di utilizzazione economica. I principali diritti
morali sono:
diritto alla paternità dell’opera: il diritto di rievocare la propria qualità d’autore
dell’opera;
diritto all’integrità dell’opera: il diritto di opporsi a qualsiasi deformazione o
modifica dell’opera che possa danneggiare la reputazione dell’autore;
diritto di pubblicazione: il diritto di decidere se pubblicare o meno l’opera.
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Il diritto d’autore nasce automaticamente con la creazione dell’opera. I diritti di
utilizzazione economica durano per tutta la vita dell’autore e fino a 70 anni dopo la sua
morte. Trascorso questo periodo l’opera cade in pubblico dominio.
I “diritti connessi” al diritto d’autore sono quei diritti che la legge riconosce non all’autore
di un’opera, ma ad altri soggetti comunque collegati. I diritti connessi più importanti sono
quelli riconosciuti agli artisti interpreti ed esecutori, quelli che spettano ai produttori di
dischi fonografici, quelli dei produttori di opere cinematografiche o audiovisive e quelli
riconosciuti alle emittenti radiofoniche o televisive.
SIAE
La SIAE è la società italiana degli Autori ed Editori. La sua funzione consiste nell’ attività di
intermediazione per la gestione dei diritti d’autore. La SIAE conduce le autorizzazioni per
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proventi che ne derivano. Svolge la sua attività in Italia, servendosi dei propri uffici e,
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teoricamente decidere di curare direttamente i rapporti con gli utilizzatori per tutelare i
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indispensabile.
In Italia, l’attività di intermediazione è riservata dalla legge della SIAE in via esclusiva.
L’autore può comunque scegliere di aderire ad altre Società di autori di Paesi stranieri.
Bibliografia
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Les frères Lumière
Voce Les Frères Lumière [Link]
%C3%A8res_Lumi%C3%A8re/130661
[Link]
L’occhio e la visione
Tibone Federico, Facciamo Scienze, Zanichelli, 2004, vol. C, pagg. 122-124
[Link]., La mela di Newton, Loescher Editore, 2008, vol. C, pagg. 200-202
Espressionismo tedesco
Voce Espressionismo [Link]
[Link]
[Link]., Il Nuovo Vivere L’arte, Mondadori, 2011, vol. III, pagg. 1172-1180
Bersi P., Ricci C., Arte e Immagine, Zanichelli, 2004, vol. BIII, pagg.280-283
Branduardi Katia, Moro Walter, Progetto laboratorio d’arte, La Nuova Italia, 2009,
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Le colonne sonore
Rondolino Gianni, Cinema e Musica, UTET LIBRERIA, 1991, pagg.7-17, 69-74, 99-100
Delfrati Carlo, TRIO Corso di Educazione Musicale, Principato, 1998, pagg.60-63
[Link]., Musica intorno, Bompiani, vol.A, 2008, pagg. 164-171
Gli stuntman
Voce Stuntman [Link]
Voce Ginnastica acrobatica [Link]
Diritto d’autore
Voce Diritto d’Autore [Link]
Voce Diritto sull’opera cinematografica
[Link]
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