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PERCORSO PLURIDISCIPLINARE

D’ESAME

LUANA MONTOLI
A.S. 2013-14
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IL CINEMA Luana Montoli
INDICE

1. Introduzione……………………………………………………………………………………………… 3
2. Mappa concettuale………………………………………………………………………………… 4
3. Les frères Lumière……………………………………………………………………………… 5-7
4. L’occhio e la visione……………………………………………………………………… 8-11
5. L’evoluzione tecnica del cinema…………………………………………… 12-15
6. L’espressionismo tedesco……………………………………………………………… 16-20
7. Il neorealismo con Pier Paolo Pasolini………………………… 21-25
8. La propaganda nazista……………………………………………………………………… 26-28
9. Los Angeles e Hollywood………………………………………………………………… 29-34
10. The Academy Awards…………………………………………………………………………… 35-36
11.Le colonne sonore………………………………………………………………………………… 37-40
12.Le controfigure……………………………………………………………………………………… 41-42
13.Il diritto d’autore…………………………………………………………………………… 43-44
14.Bibliografia……………………………………………………………………………………………… 45-46

INTRODUZIONE

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…Il cinema, la settima arte, suscita in me emozioni e sentimenti, tali da provocarmi
la voglia di presentare il mio Percorso pluridisciplinare su questo bellissimo
linguaggio espressivo…Fin da piccola sono stata abituata a vedere almeno due film a
settimana, e grazie a questo è nata in me la passione di questa arte che nonostante
abbia 120 anni, ancora affascina. E’ una disciplina completa, che coinvolge varie
espressioni: dalla recitazione alla musica, dalla fotografia alla scenografia, e
soprattutto alla tecnica. Ho potuto collegare al cinema tutte le materie scolastiche,
che vi presenterò attraverso questo percorso. Inizio dalla nascita del cinema, con i
fratelli Lumière, parlando di loro (in francese) e della loro affascinante scoperta. Ma
naturalmente senza la vista non si possono godere i film, così per scienze presenterò
l’occhio e la visione da un punto di vista scientifico. Fin dalla sua nascita il cinema è
in costante progresso e è frutto della ricerca tecnologica; l’intera storia della sua
evoluzione tecnica è il mio argomento per tecnologia. Dato che l’arte è stata fonte
d’ispirazione per molti registi, soprattutto durante l’Espressionismo tedesco, esporrò
questo movimento. In italiano collego il Neorealismo, una corrente che ha coinvolto
sia la letteratura sia il cinema, approfondendo lo scrittore e regista Pier Paolo
Pasolini, che ha assimilato e superato questo movimento culturale e artistico. In
storia mi soffermerò sulla propaganda nazista, che ha sfruttato il linguaggio
cinematografico per veicolare messaggi ideologici. Il punto di riferimento per la
produzione cinematografica era e ancora è Los Angeles, in particolare Hollywood,
che approfondirò in geografia; inoltre questa bellissima città accoglie la sede del
famosissimo e più ambito premio del mondo cinematografico, chiamato
comunemente Oscar, di cui vi racconterò, in inglese, anche la storia. Il cinema per
molti anni fu muto, ma la musica lo ha sempre accompagnato, all’inizio suonata da
un’orchestra e poi, grazie alla scoperta del sonoro, direttamente impressa sulla
pellicola; è la colonna sonora, oggetto del mio collegamento in musica. In motoria
ho scelto di presentare gli stuntman, o controfigure; farò riferimento all’acrobatica,
che ho personalmente sperimentato a scuola grazie a un corso. E, per finire, parlerò
del diritto d’autore, che tratterò nella mia tesina in riferimento al cinema. Spero di
riuscire a farvi conoscere la mia passione, sotto vari aspetti. Vi auguro buona lettura.

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Motoria: Gli stuntman


LES FRÈRES LUMIÈRE
HISTOIRE:

Les frères, Auguste Lumière, né le 19 octobre 1862 à Besançon et mort le 10


avril 1954 à Paris et Louis Lumière, né le 5 octobre 1864 a Besançon et mort
le 6 juin 1948 à Bandol, furent les inventeurs du projecteur
cinématographique et parmi les premiers cinéastes de l’histoire. Les frères
étaient deux ingénieurs et industriels français. Ils sont fils de l'entrepreneur
et photographe Antoine Lumière, les deux frères travaillèrent longtemps
pour lui. Ils réalisèrent un étrange instrument qui fonctionnait autant comme
caméra que comme projecteur, le cinématographe qu'ils brevetèrent le 13
février 1894.
Le premier film fut réalisé avec cet instrument le 19 mars 1895 à Lyon; il
s’agissait de La sortie des usines Lumière, souvent mentionné comme le
premier documentaire.

Le cinématographe

LA NAISSANCE OFFICIELLE DU CINĖMA


Le 28 décembre 1895 à Paris, au Grand Café, sur le boulevard des Capucines (n.14), devant
une trentaine de personnes refroidis, a été projeté le premier court-métrage des frères
Lumière (le premier spectacle payant). Ce soir là ont été projetés 16 mètres de film, qui
sont:

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 La sortie des usines;
 Le repas de bébé;
 L'arroseur arrosé (le premier exemple de comédie);
 L'arrivée d'un train en gare de la Ciotat (que est considéré comme le premier film
de l’historie qui n’a peur de personnes.

Ces films racontent tout simplement la vie quotidienne et les protagonistes des films ne
sont pas des acteurs et des actrices mais sont des personnes normaux.
En 1896 ils partirent en tournée avec le cinématographe et visitèrent Londres et New York.
Les images en mouvement eurent une immédiate et importante
influence sur la culture populaire.

Les frères vendirent de nombreux exemplaires de cinématographe qui, faisant le tour du


monde, donnèrent naissance à de nouvelles professions.
Paradoxalement, les deux frères pensaient que le cinéma était "une invention sans avenir"
persuadés que le public se lasserait du spectacle du mouvement. Avec le cinématographe
des frères Lumière de 1895 on peut commencer à parler de vrai cinéma, spectacle de
projection pour un public payant réuni dans une salle.

GEORGES MĖLIÈS

Georges Méliès a pris la place des frères Lumière, il a


commencé à raconter des histoires vraies comme le film "Le
voyage dans la lune" qui est considéré comme le premier film
de science-fiction.

Le voyage dans la lune

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Méliès était un innovateur prolifique dans l’utilisation des effets spéciaux. En raison de sa
capacité à manipuler et transformer la réalité en apparence par la cinématographie,
Méliès est parfois appelé le premier « Cinémagicien ». Deux de ses films les plus connus
sont Le Voyage dans a lune et Le voyage impossible. Les deux histoires racontent des
voyages étranges, surréalistes, un peu dans le style de Jules Verne, et ils sont considérés
parmi les plus importants films de science-fiction, même s’ils sont plus proches de la
fantaisie.

LE CINÉMA FRANÇAIS AUJOURD’HUI


En France, l'histoire du cinéma compt de célèbres metteurs en scène et de nombreuses
vedettes d'hier et d'aujourd’hui.

Les acteurs français les plus connu Les actrice français les plus connus
d'hier et d'aujourd’hui: d'hier et d'aujourd’hui:

Gerard Depardieu Brigitte Bardot


Christopher Lambert Juliette Binoche
Jean Dujardin Sophie Marceau
Alain Delon Catherine Deneuve
Yves Montand Marion Cotillard
Jean Paul Belmondo Audrey Tautou

FESTIVAL DE CANNES
En France, à Cannes il y a le festival du cinéma, c’ est un festival créé en 1946,
c’est un l’événement cinématographiques
le plus célèbres au monde. Le festival réunit
chaque année en mai, sur la promenade de
la Croisette, les plus grands noms de la
profession: producteurs, réalisateurs,
critiques et acteurs.

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L’OCCHIO E LA VISIONE

La vista è uno dei cinque sensi, il cui organo è l’occhio.


Gli occhi si trovano all’interno delle cavità orbitali,
essi sono molto delicati e capaci di cogliere i segnali
luminosi. Sono protetti dalle sopracciglia, che
bloccano le gocce di sudore della fronte, dalle ciglia
che li riparano dalla polvere, e dalle palpebre che li
proteggono dalla troppa luce e dai corpi estrani.
Inoltre le palpebre, muovendosi in su e in giù,
distribuiscono su tutto l’occhio le lacrime, il liquido
prodotto dalle ghiandole lacrimali, che contiene un
enzima che ostacola i batteri e arresta le infezioni.
Ulteriormente, le lacrime lubrificano l’occhio,
mantenendolo sempre pulito
e umido.

COME È FATTO L’OCCHIO

L’occhio è un globo formato da tre membrane


sovrapposte, che lo rivestono: la sclerotica, la coroide e la
retina.
La sclerotica è la membrana opaca più esterna che forma
la parte bianca dell’occhio. Nella sua parte anteriore si
trova la cornea, trasparente per far entrare la luce.
La coroide è la membrana intermedia nera, tranne nella
parte anteriore, che in corrispondenza della cornea, forma
l’iride, che è un anello muscolare con al centro un foro, la
pupilla, che grazie a un sistema di muscoli, può dilatarsi o
contrarsi. La coroide è ricca di vasi sanguigni, che nutre le
altre due membrane. Dietro l’iride si trova il cristallino,
una lente che può modificare la propria curvatura.
Tra la cornea e l’iride si trova un liquido, chiamato umore
acqueo.
La retina è la membrana più interna, formata da cellule
nervose di due tipi: detti coni e bastoncelli; queste cellule
sono capaci di captar gli stimoli luminosi e di trasmettere
informazioni al cervello, al quale sono collegati attraverso il
nervo ottico.
Tra la retina e il cristallino si trova un liquido gelatinoso e
trasparente, chiamato umor vitreo.
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IL CINEMA Luana Montoli
IL FUNZIONAMENTO DELL’OCCHIO

Il funzionamento dell’occhio si può paragonare al funzionamento della macchina


fotografica:
l’iride, come il diaframma, regola l’entrata della luce, che penetra attraverso la
pupilla nella sclerotica e coroide;
la cornea e l’umore acqueo formano un sistema di lenti convergenti che ha lo stesso
compito dell’obiettivo;
il cristallino è la lente che ha il compito di mettere a fuoco l’immagine e grazie ad
alcuni muscoli varia la sua curvatura per permettere all’immagine di formarsi sulla
retina;
le cellule della retina (coni e bastoncelli) sono i sensori che, come la pellicola
registrano la luce in arrivo.

La retina è formata da circa 130 000 000 di cellule nervose: i coni e i bastoncelli, che hanno
differenti funzioni. I coni sono meno numerosi, sono sensibili al colore e ci permettono di
riconoscere i colori in presenza di luce. I bastoncelli sono maggiori, non ci permettono di
distinguere i colori, ma ci fanno vedere quando c’è poca luce.

DIFETTI DELLA VISTA

L’occhio, come anche la macchina fotografica, mostra un’immagine capovolta e


rimpicciolita che si forma sulla retina. Se non si forma sulla retina si hanno dei difetti visivi,
che vengono corretti attraverso gli occhiali. Questi difetti sono la miopia, l’ipermetropia,
l’astigmatismo e lo strabismo.

MIOPIA: le immagini si formano davanti alla retina: si vede male da lontano se non si
usano delle lenti divergenti, sottili al centro e più spesse ai lati.
IPERMETROPIA: le immagini si formano dietro la retina: si vede male da vicino se non si
usano lenti convergenti, più spesse al centro e più sottili ai lati.
ASTIGMATISMO:le immagini appaiono deformate, perché il cristallino ha una curva
irregolare e mette a fuoco in modo diverso le parti di un oggetto: per correggere questo
difetto sono necessarie lenti di forma speciale.
STRABISMO: i muscoli degli occhi sono poco coordinati tra loro perciò il cervello riceve due
immagini distinte e sovrapposte.

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L’OCCHIO E IL CERVELLO

Le immagini che vediamo possono essere, inoltre, influenzate da esperienze passate. La


luce stimola le cellule all’interno della retina, i coni e i bastoncelli, e le informazioni
vengono trasmesse, sotto forma di impulsi elettrici, al cervello tramite il nervo ottico. Qui
le informazioni vengono messe a confronto con quelle contenute nella memoria.
Un’altra osservazione sulla vista è il fatto che gli occhi guardano ciò che li circonda da
angolazioni diverse, in quanto essi sono separati da alcuni centimetri. Così il cervello
riceve, dai nervi ottici, immagini un po’ diverse, che elabora formandone una in rilievo.
Questa si chiama visione binoculare o stereoscopica, ed è ciò che ci permette di percepire
la tridimensionalità.

LE ILLUSIONI OTTICHE

Un’illusione ottica è un’illusione che porta l’apparato visivo a percepire in maniera


scorretta la realtà. Le illusioni ottiche possono essere dovute a diverse cause e si possono
manifestare naturalmente o in seguito a trucchi specifici.
Le illusioni si dividono in tre categorie, in base al meccanismo che le determina:
 ottiche, quando sono causate da fenomeni puramente ottici e pertanto non
dipendenti dalla fisiologia umana (es. miraggio);
 percettive, quando sono generate dalla fisiologia dell'occhio. Un esempio sono le
immagini postume che si possono vedere chiudendo gli occhi dopo avere fissato
un'immagine molto contrastata e luminosa (es. immagini postume che si vedono
chiudendo gli occhi dopo aver fissato un’immagine luminosa );
 cognitive, quando sono dovute all'interpretazione che il cervello dà delle immagini.
Un caso tipico sono le figure impossibili e i paradossi prospettici.

Le illusioni, poi, non producono lo stesso effetto in ogni persona. Ciò dipende da fattori
come capacità visiva, alterazione del campo visivo, daltonismo, astigmatismo ecc.

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IL CINEMA Luana Montoli
Visione umana e cinema
Anche il cinema dei primordi si può considerare un’illusione ottica: la pellicola è un insieme
di fotogrammi che, quando sono proiettati in sequenza a una certa velocità, dà la
percezione del movimento. Il meccanismo della visione si basa sul fatto che la retina, la
membrana più interna dell’occhio, composta da cellule nervose, trasforma le immagini
luminose in impulsi elettrici che vengono trasmesse al cervello per mezzo del nervo ottico.
L’occhio umano trattiene sulla retina le immagini osservate, anche dopo la loro scomparsa
per un tempo di circa 1/15 di secondo, una serie di immagini fisse viste in successione
rapida da l’illusione di un movimento continuo. Questo fenomeno è detto persistenza
retinica ed è alla base della tecnica cinematografica. L’occhio grazie al fenomeno della
persistenza, “lega insieme le immagini proiettate”, creando l’illusione del movimento.

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EVOLUZIONE TECNICA DEL CINEMA
DEI PRIMORDI
“Il cinema è la sola arte il cui destino dipende strettamente dalla tecnica.”
René Barjavel

Il cinema è tecnologia. È arte dello sguardo, fabbrica d’illusioni, caleidoscopio di immagini


e di emozioni, ma essenzialmente (e sostanzialmente) tecnologia.
Nasce come applicazione di principi scientifici sulla riproduzione fotografica della realtà,
dal punto d vista tecnico, il fenomeno su cui si basa le cinematografia è quello dalla
persistenza delle immagini sulla retina, per cui una serie di immagini fisse viste in
successioni sufficientemente rapida rende l’illusione del movimento.

LE TAPPE DI UNA NUOVA SCOPERTA

PRE CINEMA

La cinematografia intesa come proiezioni di immagini in movimento ha numerosi antenati:


 Verso il 1600, in Egitto, India e Cina poi in Europa esisteva la rappresentazione delle
ombre cinesi. Esse si realizzavano animando sagome bidimensionali grazie a un
sistema di spaghi e bacchette;
 Nel 1646, Kircher, un monaco tedesco, inventa la lanterna magica. Il primo
proiettore di immagini fisse, un apparecchio ottico, una sorta di scatola, al cui
interno un potente fascio di luce (una candela di cera), colpiva l’immagine
trasparente e la proiettava ingrandita su una parete;
 Nel 1700, i Savoiardi lanternisti, portano nelle piazze racconti con la lanterna magica
dove si guardavano le immagini dipinte a mano su lastre di vetro, dentro una
scatola, mentre la ghironda accompagnava con la musica le immagini;
 Nel 1800, Roberston brevetta il fenachistoscopio, consisteva in un disco, libero di
ruotare intorno a un asse, sul quale erano disegnate fasi diverse di una figura in
movimento;
 Nel 1839, nasce ufficialmente la fotografia, sfruttando l’idea della camera oscura,
usata dai pittori del 600 per ritrarre paesaggi in
prospettiva;

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IL CINEMA Luana Montoli
Ombre cinesi
…DOPOLanterna magica
LA FOTOGRAFIA… Fenachistoscopio

 Nel 1878 Eadweard Muybridge, uno scienziato americano, studiò un sistema per
ottenere immagini in sequenza: collocò una serie di macchine fotografiche a
distanza regolare, ai bordi di una pista, i cui scatti potessero essere azionati da fili di
lana tesi, che un cavallo in corsa tirava incontrandoli su un percorso. Così riuscì per
la prima volta a rivelare le caratteristiche del movimento del cavallo;
 Nel 1882 George Easteman inventò la pellicola fotografica di celluloide, che
permetteva di mettere in serie le immagini fotografiche;
 Sempre nel 1882, fu inventato il fucile fotografico, da Ėtienne-Jules Marey. Questo
strumento funzionava come un normale fucile da caccia, ma dotato di lastre
fotografiche circolari od ottagonali poste in una piccola camera oscura, mentre la
canna fungeva da mirino e all'interno di essa era collocato l'obiettivo;
 Nel 1889, Thomas Edison produce il cinetografo, una fotocamera a pellicola che
scattava in rapida successione una serie di fotografie su una pellicola di 35 mm,
tagliate in strisce larghe e perforate. Questo apparecchio sarà considerato il
precursore della cinepresa;
 Nel 1891 Edison brevetta il kinetoscopio, una specie di cassa sulla cui sommità si
trovava un buco attraverso il quale uno spettatore alla volta, poggiando l’occhio su
di esso e
girando
una

manovella poteva guardare un brevissimo filmato (un susseguirsi di immagini);


 Nel 1892 Charles-Émile Reynaud utilizzò per la prima volta, il teatro ottico, (un suo
dispositivo creato nel 1888). È stato il primo spettacolo di immagini in movimento
proiettate a un pubblico, precedente di tre anni alla prima proiezione di film di
Auguste e Louis Lumière.

Fucile fotografico
La invenzione di Cinetografo
Eadweard Muybridge
La invenzione di E.
Muybridge 12
IL CINEMA Luana Montoli
Kinetoscopio e Edison Teatro ottico Spezzoni di striscia di vetri

IL CINEMA

 Nel 1892 i fratelli Lumière inventano il cinematografo, una versione migliorata del
kinetoscopio di Edison, che era in grado di proiettare su uno schermo bianco una
sequenza di immagini distinte, impresse su una pellicola stampata con un processo
fotografico, in modo da creare l’effetto del movimento;
 Il 28 dicembre 1895 a Parigi nel Grand Café al numero 14 del Boulevard des
Capucines, nasce ufficialmente il cinema. In quella sera, davanti ad una trentina di
persone infreddolite, di fronte ad un rozzo schermo di tela, furono proiettati i primi
brevi film (di scene di vita reale) dai fratelli Lumière, della durata di un minuto
ciascuno. Furono proiettati 16 m di pellicola, tra cui i più importanti: “L’uscita degli
operai dallo stabilimento Lumière a Lione”, “L’innaffiatore innaffiato”, “La
colazione del bimbo” e “L’arrivo del treno alla Ciotat”. Quest’ultimo, il più celebre,
seminò il panico tra gli spettatori presenti all’evento, convinti che il treno proiettato
sullo schermo, fosse reale e che avrebbe finito per travolgerli;
 Nel 1900 i fratelli Lumière cedono i diritti di sfruttamento del cinematografo,
diffondendosi così in Europa e poi nel resto del mondo;
 Dal 1895 al 1912, Georges Méliès, il primo mago della fantascienza, utilizza per
primo, gli effetti speciali e il montaggio. Il primo film di fantascienza della storia, da
lui creato è “Il viaggio sulla luna”(1902).

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IL CINEMA Luana Montoli
 Fino alla fine degli anni 20 non ci sono state innovazioni nella tecnica
cinematografica;
 Nel 1923 la prima cinepresa con la pellicola da 16 mm fu prodotta dalla Kodak;
 Nel 1932 la Kodak produsse la prima cinepresa con la pellicola da 8 mm, fu una vera
rivoluzione che favorì l’affermazione del cinema come passatempo per tutti;

LA CINEPRESA

otturatore a
mirino bobine farfalla Il funzionamento di base della cinepresa non è molto cambiato
rispetto al momento dell’invenzione di questo apparecchio. Si tratta di
obiettivo
una camera oscura che contiene un motore in grado di trascinare una
pellicola. La pellicola avanza dietro l’obiettivo e l’otturatore si apre e si
chiude a scatti lasciando passare la luce che impressiona i fotogrammi
motore
in successione. Ogni fotogramma è separato dal successivo da una
cassa sottile linea nera. La velocità di una pellicola è di 24 fotogrammi al
rocchetto di
puleggia pellicola secondo. trascinamento

…DAL CINEMA MUTO AL SONORO…E DAL BIANCO E NERO AL COLORE…

L’avvento del sonoro prima e del colore poi sono state le due più grandi rivoluzioni
tecniche e estetiche del cinema.
Finalmente dopo 32 anni dalla sua nascita il cinema comincia a
parlare.
 Il 3 ottobre 1927 fu proiettato il primo film
“parlato e cantato” della storia del cinema: “Il
cantante di jazz” prodotto dalla Warner Bros e dalla
Vitaphone con protagonista il finto negro Al Jolson e
diretto da Alan Crosland. Fu il primo film con dialoghi
sincronizzati. Riscosse enorme successo data la novità tecnica, però la nuova tecnica
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dello schermo “parlante” non fu accolta con favore da alcuni maestri del muto che si
sentivano condannati a sparire dallo schermo. Non pochi divi del “muto”, infatti,
vennero presto dimenticati; e finirono in miseria vittime della parola parlata. Anche
Charles Chaplin si dimostrò contrario al sonoro, convinto che si trattasse di un
fenomeno passeggero;
 Nel 1930 la tecnica venne perfezionata ulteriormente, creando due nuove attività, il
doppiaggio e la sonorizzazione che provocarono un terremoto nel mondo del
cinema.
 1908. A visit to the seaside, fu il primo film di successo in colore naturale, girato con
il Kinemacolor. Si tratta di un corto metraggio di 8 minuti diretto da George
Albertsmith.
 Dal 1935 si verificò la progressiva affermazione del cinema a colore. Non si trattò di
una vera novità: la cinematografia precedente aveva fatto ampio uso di sistema
artigianale di colorazione delle pellicole, il più delle volte manuale, fotogramma per
fotogramma. La novità fu nell’uso di “pellicole a colore” e non più “colorizziate” in
fasi successive della lavorazione.

IL
CINEMA CITA L’ARTE
Molti sono gli esempi, anche in tempi recenti, di artisti attivi per il cinema. Esiste un
aspetto curioso del rapporto tra arte e cinema, legato al meccanismo di riutilizzo sul
grande schermo di immagini che appartengono al mondo della pittura. Per molti registi, il
fenomeno ha origine in un bagaglio culturale di tipo classico e letterario , che gli guida a
ricreare ambientazioni e situazioni riconducibili a famose opere dell’arte figurativa.

Pier Paolo Pasolini (scrittore e regista), ha letteralmente ricreato, nella scena dedicata
alla deposizione di Cristo all’inizio del film “La Ricotta”, un dipinto fondamentale del
Manierismo toscano, cioè la “Deposizione dalla croce” di Rosso Fiorentino.

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IL CINEMA Luana Montoli
Pasolini, inoltre, in un suo altro film
“Mamma Roma”, nella scena finale,
si ispira al dipinto di Andrea Mantegna
“Cristo morto”.

Luchino

Visconti fece spesso convergere nei propri film una


profonda conoscenza delle arti. Nel suo film “Senso” si ispira al dipinto “Il bacio” di
Francesco Hayez.

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IL CINEMA Luana Montoli
Espressionismo tedesco

DEFINIZIONE DI ESPRESSIONISMO

L’espressionismo è una corrente artistica sviluppatasi fra il 1905 e il 1925


in Germania con il gruppo “Die Brücke” e “Der Blau Reiter”, e in Francia
con i “Fauves”. Il termine raccoglie più arti (oltre alla pittura): la letteratura,
l’architettura, la musica, il cinema, il teatro e la danza. Il precursore di
questa corrente artistica è “El Greco” che però non può essere considerato
espressionista storicamente perché non coincide con il 1900.
L’espressionismo è una delle principali avanguardie del Novecento,che
manifestò un carattere di ribellione e di rottura con la società e dell’arte
accademica.
Vista di Toledo
El Greco

ESPRESSIONISMO TEDESCO

DIE BRüCKE

“Die Brücke”, significa letteralmente “Il Ponte” è una metafora prepotente e pregna di
significati, ma anche piena di responsabilità. Nel 1905, lo stesso anno in cui al Salon
d’Automne di Parigi si presenta il nuovo gruppo, chiamatosi Fauves, a Dresda fu fondata la
società di artisti “Die Brücke”, da Fritz Bleyl, Ernest Ludwig Kirchner, Erich Eckel e Schmidt
Rottluf. L’intento è di creare, come dice il nome, un ponte verso il futuro, inteso come
rinnovamento del’arte, e attirando tutti gli elementi rivoluzionari. Nel 1906 infatto sono
invitati a partecipare al movimento Emil Nolde e lo svizzero Cuno Amiet, che poi
aderiscono. Die Brucke si proponeva come comunità di lavoro e di programma.

PITTURA

Dal programma emerge l’intento di contribuire al rinnovamento spirituale dell’arte, in


contrasto sia con la visione accademica, che con quella impressionista e secessionista. Il
loro obiettivo è di ribadire lo stretto legame tra arte e vita. Nella tecnica era forte l’influsso
della incisione medievale dell’arte primitiva. Ne i so ggetti è fort e l a com po ne nte
e roti ca e l'e saltazi one dell a nat ura: il tem a del la fi gura nuda al l'ape rt o è
pre se nte in molti quadri .

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IL CINEMA Luana Montoli
CARATTERISTI “Danza attorno al
CHE PITTURA vitello d’oro” di Emil
VIOLENZA DEFORMAZION DRAMATICIT Nolde
CROMATICA E A’
CARICATURIAL
E
COLORI TRATTO INTERIORITA
ACCESI VELOCE E ’ PROFONDA
IMPRECISO
TONALITA’ CAMPITURE REALTA’
ACIDE PIATTE (scene di vita
urbana)

La casa bianca di
Herick Heckel
Erick Heckel, “La toilette” di
“Fornace” Kirchner

ERICH
HECKEL

Artista espressionista con maggiore consapevolezza


teorica, è influenzato dall’arte di Van Gogh. Inserisce nei
suoi dipinti, soprattutto in “Fornace”, la cromatica
violenza fra il cielo e terra, entrambe resi con pennellate impetuose che tendono ad
accavallarsi. Il colore è steso assai densamente, in particolare sul tetto rosso.

Particolare tetto rosso del


dipinto “Fornace”

ERNEST LUDWIG KIRCHNER

L’esponente più rappresentativo dell’associazione, fu Ernest Ludwig Kirchner, le


cui opere mostrano sin dagli anni giovanili un’intensità espressiva unica.
Nell’opera “Nudo a mezza figura con le braccia sollevate”, l’artista ha ritratto
una donna nuda, la sua fidanzata, sullo sfondo è presente una ricca
vegetazione. La donna, con grande forza cromatica, si stacca dalla vegetazione
di colore verde e marrone e il suo corpo risulta spontaneo, i tratti di pennellata

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IL CINEMA Luana Montoli
sono molto decisivi nella parte del volto. Si possono notare sul corpo della donna, i riflessi
azzurrati della luce, che impreziosiscono il colore della sua pelle.

KARL SCHMIDT-ROTTLUFF

Lo stile di Rottluff è essenziale, usa un tratto veloce e impreciso che contorna le


figure. Utilizza tonalità acide e campiture piatte. L’emozione visiva si traduce in
composizioni veloci, generate dall’incontro di superfici colorate e linee.

EMILE NOLDE

Uno dei maggiori esponenti dell'espressionismo tedesco. L'ispirazione delle sue


opere è di carattere visionario, e talora grottesco, attinta ai grandi avvenimenti
religiosi o a un repertorio mitologico scaturito dalla sua stessa immaginazione .

DER BLAU RAITER

Il gruppo artistico “Der Blau Raiter” è stato fondato a Monaco di Baviera nel
1911 dal pittore russo Vassilij Kandinskij e da Franz Marc e August Macke. Il
principio ispiratore di questa corrente artistica era la considerazione dell’arte
come espressione di contenuti interiori. Gli artisti pensavano che il colore aveva la forza
per fare emergere la segreta essenza della realtà. L’arte era diventata creazione,
rivelazione e non rappresentazione della realtà.

CINEMA ESPRESSIONISTA
Il cinema è considerato la settima delle arti inventata dalla creatività umana, dopo
l’architettura, la musica, la pittura, la scultura, la poesia e la danza.
Nel cinema il momento “espressionista” per eccellenza è quello del “muto” tedesco uscito
dalla prima guerra mondiale. Attorno al 1920 il cinema tedesco produce storie dominate
da follia e paura, caratterizzate dalla stilizzazione delle scenografie, prospettive
deformate,illuminazioni accese e ombre minacciose, da forti contrasti di bianco e nero,
dalla mimica caricaturale degli attori, in linea con la pittura espressionista, ed è
strettamente connesso alla poetica di artisti quali Munch, Kirchner e Ensor. I scenari sono
volutamente falsi e teatrali per rappresentare le profonde angosce per lo sfacelo della
società tedesca che caratterizzano anche l’Espressionismo.
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IL CINEMA Luana Montoli
In questo periodo, la Germania poteva vantare una florida industria cinematografica e dal
1918 fino all’ascesa del nazismo nel 1933, la produzione tedesca fu seconda solo a quella
di Hollywood per dimensione,innovazioni tecniche e influenza sul mercato mondiale
I principali registi furono: Robert Wiene, Fritz Lang,Friedrich W. Murnau e Paul Leni.

A partire dal film-capostipite “Il gabinetto del dottor Caligari” di Wiene, prevalsero anche
sullo schermo quegli aspetti di deformazione e di stilizzazione che con maggior forza e
purezza avevano investito pittura e teatro. Tra i migliori esempi vi furono:
“Nosferatu il vampiro” di Friedrich Wilhelm Murnau (1922)
“L’ultima risata” di Friedrich Wilhelm Murnau (1924)
“Faust” di Georg Wilhelm Pabst (1926)
“Metropolis” di Fritz Lang (1927), il film si basa sulla fantasia architettonica pittorica di
altissimi livelli e sulla dittatura delle macchine. L’uso delle figure geometriche, le linee
dirette, senza nessuna forma sottolinea l’aspetto espressionista. Questo film è considerato
un capolavoro senza tempo, visionario e precursore della fantascienza. Metropolis è
diventato il primo film della storia tutelato dall’Unesco.

Il gabinetto del dottor Caligari Metropolis Nosferatu il vampiro

20
IL CINEMA Luana Montoli
IL NEOREALISMO

Dopo la Seconda guerra mondiale nasce in Italia un nuovo


movimento artistico e letterario che prende il nome di
Neorealismo (nuovo realismo), perché si avvicina alla
realtà, di cui mette in risalto i problemi sociali. Il
Neorealismo investe il cinema con le sue opere (Ladri di
biciclette, Roma città aperta, La terra trema...). I più
grandi registi neorealisti sono Roberto Rossellini,
considerato il padre inconsapevole di questo movimento Roma città aperta, film di R. Rossellini
grazie al suo famoso film Roma città aperta, Luchino Visconti, Vittorio De Sica e Cesare
Zavattini (che fu anche scrittore). Nel campo letterario, le caratteristiche più importanti del
Neorealismo sono: la rottura con il passato e il desiderio di aderire alla realtà facendo
dell'arte un impegno civile e sociale. I generi letterali che vengono maggiormente utilizzati
sono il romanzo, il racconto e la narrazione-documento; tra i più importanti letterati di
questa corrente ricordiamo: Vittorini, Pavese, Fenoglio, Moravia, Calvino. Intorno agli anni
Sessanta il Neorealismo può considerarsi finito. Proprio in questi anni nasce la pubblicità.
Le tematiche cambiano e guardano agli aspetti negativi della società, come la solitudine.
Tra tanti letterati di questo movimento vi è Pier Paolo Pasolini.

Pier Paolo Pasolini


Pier Paolo Pasolini è nato il 5 marzo 1922 a Bologna da padre
militare e madre insegnante. Nella sua vita si è dedicato al
giornalismo, alla poesia, alla narrativa e infine al cinema, come
sceneggiatore e regista. Fin da piccolo alimentò la passione per la
lettura e per la scrittura (scrisse la sua prima poesia all'età di sette
anni). La carriera militare del padre obbliga la famiglia a frequenti
spostamenti. Nel 1942 si trasferisce a Casarsa, con la madre e il
fratello, che muore durante la Resistenza. Pasolini aveva un rapporto
conflittuale con il padre, mentre la vera figura dominante era la
madre, costante oggetto d'amore e alla quale dedicherà nella
maturità alcuni dei suoi versi più sconvolgenti. Frequenta il liceo e poi l'università
laureandosi in Lettere nel 1945; in quegli anni si avvicina al Partito Comunista e si
interessa sempre di più alle questioni politiche e sociali. Nel 1955 (a Roma), esce il suo
primo romanzo, Ragazzi di vita. Negli anni Sessanta si dedica al cinema come regista e
lavora il suo primo film, Accattone. Il cinema lo porta a intraprendere numerosi viaggi
all’estero: in India, in Nigeria, in Israele… Nel 1973 comincia la sua collaborazione con il
“Corriere della Sera” che durò per qualche anno . La mattina del 2 novembre 1975, sul

21
IL CINEMA Luana Montoli
litorale romano di Ostia, venne trovato morto. Il suo corpo è stato sepolto a Casarsa, in
Friuli; nella tomba indossa la maglia della “Nazionale Italiana dello Spettacolo”.
La sua poetica è caratterizzata dal rapporto di rottura con la tradizione. Il linguaggio che
utilizza presenta elementi liricheggianti mutuati dall'ermetismo. La letteratura era infatti
per lui soprattutto un mezzo di denuncia, con cui mise a fuoco, le drammatiche condizioni
di vita nelle periferie romane.

Struttura del romanzo neorealista

 Povero dal punto di vista narrativo;


 Costruito con un'attenta documentazione linguistica;
 La voce narrante utilizza un italiano schematico e semplice;
 I personaggi parlano in romanesco o comunque in dialetto;
 La narrazione si presenta fluida e scorrevole;
I suoi più importanti romanzi e narrazioni sono: Ragazzi di vita (1955), Una
vita violenta (1959), Teorema (1968), Amado mio (1982).

Struttura del testo poetico

 Presenza di enjambement ;
 Ricca di nessi logici attraverso inversioni e prolessi;
 Versi con una forte accentuazione;
 Utilizzo della rima;
 Utilizzo di molti aggettivi;
Le sue più celebri poesie sono: La meglio gioventù (1954), Le ceneri di
Gramsci (1957), Alla mia nazione (1961), Supplica a mia madre (1964).

Cinema

A partire dal 1960 Pasolini realizza una serie di film in cui ogni conquista
del Neorealismo è assimilata e immediatamente superata e che lo
pongono tra i maggiori registi italiani. Le tematiche erano le borgate
romane e gli attori persone qualunque. Fece recitare la sua amata madre
in un suo film, Il vangelo secondo Matteo. I principali film di Paolini sono:
Accattone (1961), Mamma Roma (1962), La ricotta (1963), Il Vangelo secondo Matteo
(1964), Uccellacci e uccellini (1966), Teorema (1968), Porcile (1969), Medea (1969).

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IL CINEMA Luana Montoli
Supplica a mia madre

1 E' difficile dire con parole di figlio


ciò a cui nel cuore ben poco assomiglio.

Tu sei la sola al mondo che sa, del mio cuore,


ciò che è stato sempre, prima d'ogni altro amore.

Per questo devo dirti ciò ch'è orrendo conoscere:


5 è dentro la tua grazia che nasce la mia angoscia.

Sei insostituibile. Per questo è dannata


alla solitudine la vita che mi hai data.

E non voglio esser solo. Ho un'infinita fame


10 d'amore, dell'amore di corpi senza anima.

Perché l'anima è in te, sei tu, ma tu


sei mia madre e il tuo amore è la mia schiavitù:

ho passato l'infanzia schiavo di questo senso


alto, irrimediabile, di un impegno immenso.

15 Era l'unico modo per sentire la vita,


l'unica tinta, l'unica forma: ora è finita.

Sopravviviamo: ed è la confusione
di una vita rinata fuori dalla ragione.

Ti supplico, ah, ti supplico: non voler morire. Rime:


20 Sono qui, solo, con te, in un futuro aprile... Metafore: il tuo amore è la mia
schiavitù
Anafore: Ti supplico; amore; ciò; per
questo; anima; unica.
Enjambement: infinita fame d’amore,
senso alto

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IL CINEMA Luana Montoli
ANALISI DELLA POESIA

INTRODUZIONE

La primissima parola che il bimbo pronuncia quando articola una qualche forma di
balbettìo nei suoi primi mesi di vita è forse l’ ultima parola che l’ uomo dice o pensa negli
istanti che precedono la morte: mamma. La madre del poeta era già comparsa come
protagonista e figura costante in molte altre poesie della produzione poetica precedente
di Pasolini. Il tema della poesia è, certamente l’amore controverso ed irrisolto del poeta
verso la madre. Pasolini ha amato, da sempre, la madre, dalla quale non si è mai distaccato
e dalla quale ha ricevuto il suo profondo amore. Questo amore ha però causato nel poeta
un conflitto edipico che poi è stato la causa della sua “diversità sessuale”  che lo ha sempre
condannato alla solitudine. Egli ha trascorso tutta la sua infanzia schiavo di questo amore
verso la madre perché questo era l’unico modo per appassionarsi alla vita e sentirsi vivo.

LINGUAGGIO POETICO

Il linguaggio poetico della poesia è tragico e passionale; è costruito con parole piene di
disperazione, e esprime il conflitto tipico interiore. Vi si ritrova presentato anche se non
apertamente, il conflitto che il poeta ha attraversato dalla sua infanzia fino all’età adulta
ma anche la sua volontà di risolvere e svelare il suo dramma alla madre, per chiarire a sé
stesso la nuova vita che vorrebbe ricominciare insieme a lei.

FIGURE RETORICHE

La figura retorica predominante della poesia è l’ellissi, cioè la mancanza di molte frasi, che
sono sottintese ma che sorreggono i versi manifesti della poesia. Infatti è spesso ripetuto il
pronome “ciò”, che cela il conflitto interiore del poeta. Un’altra figura retorica importante
presente nella poesia è l’anafora “ti supplico, ah ti supplico” ; ha lo scopo di dare maggiore
enfasi alla richiesta, rivolta dal poeta alla madre, di non abbandonarlo. Inoltre, il poeta
utilizza enjambement, metafore, consonanze e assonanze (vedi pag.9).

METRICA DELLA POESIA

La poesia, autobiografica e spiegabile in termini psicoanalitici e psicologici, è costituita da


strofe di due versi distici alcuni dei quali in rima baciata e altri liberi.

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IL CINEMA Luana Montoli
Frasi e commenti

“Qual è la vera vittoria, quella che fa battere le mani o battere il cuore?”

“La mia indipendenza, che è la mia forza, implica la solitudine, che è la mia
debolezza. Io sono completamente solo. E per di più, nelle mani del primo che
voglia colpirmi. ”

“Riproduco la realtà facendo il cinema.”

“Amo ferocemente, disperatamente la vita e credo che questa ferocia, questa


disperazione mi porteranno alla fine. Amo il sole, l'erba, la gioventù, l'amore per
la vita è divenuto per me un vizio più micidiale della cocaina. Io divoro la mia
esistenza come un appetito insaziabile. Come finirà tutto ciò? Lo ignoro.”

“La vera morte non è nel poter comunicare ma nel non poter più essere
compresi.”

…Pasolini era un artista poliedrico, che ha fatto dell’opera d’arte la vita e la vita una opera
d’arte. Il suo cinema è poetico. Ritroviamo nelle sue opere la genialità creativa, la forza e
la purezza della voce di Pasolini. È l’autore italiano più tradotto e studiato in tutto il mondo.
Era un uomo umile e gentile, di una sensibilità smisurata e di una intelligenza sottile. Uno
dei più grandi poeti del Novecento, come urlò Alberto Moravia al suo funerale nel
novembre del 1975…

…Pasolini, un poeta illuminato e visionario, intellettuale, eclettico e profetico. La sua opera


è tra i classici del secondo Novecento poiché Pasolini come D’Annunzio e in parte
Pirandello, ha sperimentato tutti i generi creativi del XX secolo: romanzo e novella, teatro e
cinema, critica letteraria e saggistica politica, e soprattutto la poesia…
da “Il viaggiatore” (RAI radio1)

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IL CINEMA Luana Montoli
PROPAGANDA
卐 È stata utilizzata da diverse culture e
religioni. Il simbolo significa benessere e salute.
Venne adottato da Hitler come simbolo del

NAZISTA Nazismo perchè era a conoscenza ed attratto


delle sue antiche origini.

"La propaganda è un’arte, e da tale non ha bisogno di rispettare la verità."

"Ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà una verità."
Joseph Goebbels

"La propaganda non deve servire alla verità, specialmente perché questa potrebbe
favorire l'avversario."
“Essere un capo vuol dire saper muovere le masse.”
Adolf Hitler

CENNI STORICI

...Adolf Hitler si accorse molto presto dell'importanza della propaganda. Alla fine
della prima guerra mondiale (1918) la Germania, uscita sconfitta e umiliata, considerata
nazione istigatrice del conflitto fu costretta ad accettare umilianti condizioni di pace e
pesanti sanzione economiche che piegarono completamente la popolazione già stremata
della guerra. Fu in questo clima di fervente indignazione che Hitler riuscì ad emergere
rispondendo alla "sete di vendetta" e al desiderio di rivincita radicati negli animi della
popolazione tedesca. Hitler, che aveva combattuto nella grande guerra, credeva
fermamente che la sconfitta (della Germania) fosse dovuta alla pubblicità nemica e non ad
inferiorità tedesca sul campo di battaglia; comprendeva dunque assai bene il potere di
certi simboli, di certa oratoria e di certe immagini, perciò creò sin dal principio slogan
politici in grado di raggiungere le masse in modo semplice.
Nel 1933, appena il nazismo prese il potere, Hitler, come cancelliere, creò il Ministero
della propaganda sotto la direzione di Joseph Goebbels. Goebbels era un uomo minuto nel
fisico, ma di straordinaria intelligenza e talento, nonché grande oratore, la cui capacità di
persuasione delle masse servì ad Hitler per prendere il potere. Goebbels aveva controllo
assoluto su cinema, radio, musica, stampa, teatro, arte e televisione tedeschi.

PROPAGANDA

Nella Germania nazista, tutto funzionava sotto l’egida della svastica, che faceva la
comparsa in ogni luogo, in ogni angolo della nazione, accompagnata dal motto Ein Volk,
Ein Reich, Ein Führer (un popolo, una nazione, un capo). Lo scopo del regime era di creare
l’immagine di una potenza destinata al dominio assoluto sotto la protezione del suo führer
invincibile, guida e condottiero del supremo popolo ariano; nell’immaginario del ministero
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IL CINEMA Luana Montoli
della propaganda, Adolf Hitler doveva apparire agli occhi dei tedeschi come
una divinità, come una entità, al di sopra di tutti e di tutto, cui riservare cieca
devozione, destinata ad affermare la grandezza di un regno che sarebbe
durato almeno 1000 anni.
La propaganda nazista coinvolse tutti i mezzi di comunicazione. Lo strumento
maggiormente utilizzato per l'indottrinamento delle masse fu la radio,
sempre più diffusa nelle case dei tedeschi.
Anche la produzione dei manifesti ha avuto il suo ruolo nel veicolare
immagini del regime.

Tanto Hitler quanto Goebbels si interessarono poi molto presto alle potenzialità del
cinema come metodo di propaganda politica, avvalendosi del modello fascista di Stato.
Ma, a differenza di Mussolini, il “führer” del grande reich fu in grado di servirsi di quello
che può definirsi come il più grande talento propagandistico del secolo scorso, Joseph
Goebbels.

CINEMA DEL TERZO REICH


Il cinema è stato un punto culminante della propaganda fascista e nazista. I cinegiornali
programmati obbligatoriamente prima di ogni proiezione, avevano questa funzione.
L'obiettivo della produzione dei documentari e dei film erano di affermare le dottrine
codificate nel saggio "Main Kampf" (la mia battaglia), scritto da Hitler, e dunque di
convincere i tedeschi circa la necessità di eliminare quelle che venivano considerate “ le
razze etnicamente inferiori.”
Il cinema tedesco, sotto la supervisione
diretta
del

ministero della propaganda, guidato da Goebbels, produsse molte


pellicole di propaganda diretta, fino ad arrivare nel pieno della Seconda guerra mondiale, a
film come “Süss l’ebreo” (1940) o al documentario scientifico “L’ebreo errante” (1940),
che incitavano apertamente all’odio razziale contro gli ebrei.

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IL CINEMA Luana Montoli
La tematica più ricorrente della propaganda nazista era quella del mito bellico e dell’elogio
al patriottismo. Il caso più eclatante, con contenuti estetici certamente elevati di film
propagandistico è rappresentato dall’opera di Leni Riefenstahl (fino ad allora attrice e
regista di film realizzati in montagna). L’acme della sua opera, o perlomeno, il risultato più
celebre è “Olympia”, il film sulle Olimpiadi di Berlino del 1936; documentando i giochi,
esalta il culto della perfezione fisica, incarnata nel mito della pura razza ariana e fa

conoscere agli occhi del mondo, la


potenza e la grandezza del “terzo
reich”( terzo impero, dopo il Sacro Romano Impero e del moderno Impero tedesco).
Però è il “Trionfo della volontà” (1935), un film documentario sul Congresso del Partito
Nazista tenutosi a Norimberga ad un anno della presa del potere di Hitler, che la regista
Riefenstahl crea una vera e propria “estetica del nazismo”, con l’esaltazione della figura del
führer.
Nella monumentale arena, di fronte a una folla sterminata, alle milizie con i loro stendardi,
preannunciato dal suono delle trombe, Adolf Hitler, idolatrato come un Dio, attraversò
quella massa di persone deliranti, fino a raggiungere il palco.

Con il tempo, l’obiettivo della propaganda cambiò:


 prima della guerra lo scopo primario era quello di affermare l’ideale di grandezza
della Germania nazional-socialista e del popolo ariano, diffondendo nel contempo
l’odio contro gli ebrei;

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IL CINEMA Luana Montoli
 durante la guerra l’obbiettivo della propaganda fu esaltare lo spirito di coraggio e
sacrificio di ogni tedesco per la vittoria finale sul nemico, in particolare sui russi di
Stalin;
 all’avvicinarsi della fine della guerra, la propaganda continuò, incessante ed
incurante della realtà, la propria opera di persuasione di massa, con filmati e
discorsi radiofonici incentivanti alla resistenza estrema, alla difesa di una Berlino
ormai in ginocchio. Uno delle ultime realizzazioni volute da Goebbels fu il film
“Kolberg”, che si ricollegava ad un episodio risalente al 1806: i difensori di una città
cinta d’assedio rifiutavano la resa e decidevano di sacrificarsi resistendo fino
all’ultimo uomo, riuscendo a conseguire, quando ormai ogni speranza sembrava
perduta, un’insperata pace, che poneva fino all’assedio.

Ma ormai, nonostante gli ultimi patetici sforzi di percuotere la popolazione, il sogno di


gloria di creare un grande Reich millenario era ormai svanito: di fronte ad una Berlino
ridotta a ceneri, Joseph Goebbels, il grande oratore, colui che glorificò il führer, creando
una simbiosi assoluta tra stato e partito, decise, il 1 maggio 1945, di seguire Adolf Hitler
nella morte, insieme alla moglie e ai suoi sei figli. Ebbe così termine, con la sua vita, il
grandioso esperimento di uso della propaganda a fini politici da lui orchestrato per la
Germania nazista.

LOS ANGELES

Los Angeles è un'importante città della California, è la più grande di


questo stato e la seconda di tutti gli Stati Uniti. È stata fondata nel
1781 da missionari spagnoli che hanno dato nome a questa città di "El
Pueblo de Nuestra Señora de Los Ángeles de Porciúncola de Asís". È
stata ribattezzata con il nome "Los Angeles" quando gli americani
l'hanno conquistata durante la guerra con il Messico nel 1847. LA
(abbreviativo di Los Angeles) è una delle tre città più importanti del
paese ed è un centro economico, culturale, cinematografico e
scientifico di rivelanza mondiale.
Los Angeles
Stato USA

Stato federato California

Sindaco Eric Garcetti

Superficie 1 302 km²

Popolazione 3,858 000

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IL CINEMA Luana Montoli
Los Angeles
Densità di popolazione 2 989,38 ab./km²

STORIA

L’area costiera dove sarebbe sorta Los Angeles venne abitata per millenni da popolazioni
native come i Tongva, i Chumash e altri gruppi etnici. I primi spagnoli arrivarono in questi
territori nel 1452. Il 4 settembre 1781, 44 coloni messicani si insediarono in questi territori.
L’indipendenza del Messico dalla Spagna fu raggiunta nel 1821, ma nel 1847 avvenne un
cambiamento ben maggiore: la California cadde sotto il controllo statunitense. Fino agli
inizi del XX secolo Los Angeles rimase una piccola città. Il primo volano per lo sviluppo fu il
petrolio, scoperto nel 1892. Nel 1923, la zona di LA forniva un quarto del petrolio
consumato nel mondo. A partire degli
anni '20 del ‘900 lo sviluppo ricevette
un'ulteriore impulso dalla nascita di
due nuove industrie: il cinema e
l’aviazione.

PRIMA E IL DOPO

GEOGRAFIA

Territorio della contea di Los Angeles

La contea di Los Angeles è percorsa dai seguenti fiumi: il Los Angeles River, il Rio Hondo, il
San Gabriel River e il Santa Clara River. Le principali catene montuose sono le Montagne di
Santa Monica e le Montagne di San Gabriel. Essa include la parte occidentale del Deserto
del Mojave, l’isola di San Clemente e l’isola di Santa Catalina.

Clima
Los Angeles ha un clima di tipo subtropicale, con una media di 25 giorni con precipitazioni
misurabili, concentrati nei mesi invernali. È noto il contrasto fra l'aria calda del deserto e
quella fredda del Pacifico, tra la fine della primavera e l'inizio dell'estate provocando delle
nebbie fitte. Il mese più caldo è settembre.

La città è divisa nelle varie aree come: Downtown Los Angeles, East Los Angeles e Nord-est
Los Angeles, South Los Angeles... Alcune noti comunità all'interno di Los Angeles sono:
Hollywood, San Fernando, Hollywood Hills, Brentwood, Westwood... La zona della
California è altamente sismica per la presenza della nota Faglia di Sant’Andrea, Los Angeles
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IL CINEMA Luana Montoli
e molte altre località della zona sono soggette a frequenti scosse simiche. Esiste la teoria
del “Big One”, ossia la possibilità di un terremoto di grado talmente elevato e distruttivo da
spezzare via l’intera zona, facendo addirittura
distaccare la penisola californiana del resto
del territorio del continente americano.

ECONOMIA

L'economia di Los Angeles ha i suoi maggiori punti di forza nel commercio internazionale,
nell'industria dell'audiovisivo (film, produzioni televisive, musica), nei settori aereonautico
e aerospaziale, nell'agricoltura, nel turismo e nell'industria petrolifera. Los Angeles è anche
uno dei maggiori centri statunitensi dell'industria manifatturiera. I porti di Los Angeles e
Long Beach costituiscono il maggiore scalo marittimo del Nord America. L’area
metropolitana ospita le sedi di ulteriori grosse società.
In genere, tutti i settori economici sono ben
rappresentati, inclusi quelli inerenti alle
telecomunicazioni, ai servizi bancari, finanziari e
legali, alla sanità e ai trasporti.

POPOLAZIONE

Los Angeles, costituisce una vastissima area urbana


che con oltre 12 milioni di abitanti è la seconda degli
USA dopo quella di New York. La città ha una delle
popolazioni più diversificate etnicamente al mondo. L’aeroporto di LA è la maggior porta di
accesso nel paese per gli immigrati. La popolazione di origine ispanica aumenti di misura in
anno in anno. Los Angeles ospita le più grosse comunità mondiali di armeni, filippini,
ungheresi, israeliani, coreani, messicani, thailandesi e guatemaltechi.

ATTRAZIONI TURISTICHE

RODEO DRIVE: è la famosa via dello shopping di Beverly Hills ed è la zona più costosa al
mondo. Fa parte del Golden Triangle. In questa via si trovano i famosi negozi come Armani,
D & G , Louis Vitton, Gucci, Bulgari, Prada...

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IL CINEMA Luana Montoli
HOLLYWOOD: è un distretto della città di Los Angeles, famoso per essere il punto di
riferimento mondiale del Mondo del Cinema e del Divismo.

DOWNTOWN: è un distretto amministrativo di Los Angeles e anche il quartiere più sicuro


della città e offre costruzioni molto interessanti.

MALIBU: è una città della Contea di LA, si estende lungo la costa del Pacifico; essa è famosa
per le sue afose spiagge e anche perchè è residenza di molte stelle del cinema e dello
spettacolo in genere

SANTA MONICA: è una città balneare, situata nell’omonima baia, nella Contea di LA. Santa
Monica è anche il paradiso dello shopping.

HOLLYWOOD
Hollywood è un distretto della città di Los Angeles, in
California, situato a nord-ovest della centro cittadino. Il
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IL CINEMA Luana Montoli
nome Hollywood significa letteralmente "bosco di agrifogli". La popolazione è di 300 000
unità. Data la sua fama come centro storico e punto di riferimento mondiale del mondo del
cinema e del divismo, anche se non riveste più importanza assoluta in termini di
produzioni cinematografici, che Hollywood ha avuto negli anni tra il 1920 e il 1940, il
termine "Hollywood" è spesso utilizzato metaforicamente per intendere l'industria
Cinematografica Americana.

Ai visitatori si presenta squallida, costruita senza una connotazione urbana, formata da


bassi edifici e da larghe strade. All'interno delle due celebri vie: Sunset Boulevard e
Wiltshire Boulevard, si raccolgono i grandi teatri di posa e le abitazioni degli attori, dei
registi e dei produttori situate anche sulle pendici della vicina collina di Beverly Hills.

STORIA

Nel 1920 Hollywood era divenuta il centro dell'industria cinematografica americana per
eccellenza, e qui nacque e si sviluppò su vasta scala il fenomeno del divismo, non senza
tuttavia alcune conseguenze negative. La storia di Hollywood è segnata da un graduale ma
quasi inarrestabile declino della sua fortuna nel secondo dopoguerra. Molteplici furono i
motivi di questa decadenza, tra cui: una legge che, impedendo la concentrazione di
numerose attività economiche legate al cinema nelle mani di piccole industrie, causò una
crisi delle grandi compagnie cinematografiche; la concorrenza della televisione; il distacco
del pubblico giovanile. Di conseguenza fu ridotto il numero di film prodotti, lo spostamento
di numerose produzioni a New York o in Europa, la chiusura di numerosi studi. Poi intorno
agli anni sessanta si registrò un miglioramento, i produttori cinematografici superarono la
crisi. Hollywood resta comunque il sogno di centinaia tra coloro che desiderano far carriera
"sul grande schermo", il più grande centro di produzione filmica passate e presente, la casa
del film per antonomasia.

COSA VEDERE A
HOLLYWOOD

Hollywood Walk of fame: è il


famoso marciapiede che si
estende lungo Hoolywood
Boulevard e Vine Street,
costellato da 2000 stelle con

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IL CINEMA Luana Montoli
i nomi di celebrità onorate dalla Camera di Commercio di Hollywood. La costruzione è
iniziata ufficialmente nel 1958, per essere inaugurato nel 1960.

Il cartello di Hollywood: è il monumento più famoso della regione,


e forse più di ogni altra cosa identifica Hollywood. È stato creato
come una pubblicità nel 1923; il cartellone originario riportava
Hollywoodland, ed aveva lo scopo di attirare l'attenzione su una
comunità alloggio.

Hollywood bowl: si tratta di un anfiteatro all'aperto, che ospita


numerosi spettacoli musicali dal vivo per tutto l'anno.

Disney's Hollywood Studios: è il terzo parco costruito del complesso


dei quattro parchi del Walter Disney World Resort; per ora è quello più
piccolo. Il tema principale del parco è il mondo del cinema che, poi, si
suddivide in vari settori.

TLC Chinese Theatre: è un teatro di Hollywood, si trova lungo la Walk


of Fame. Precedentemente era noto come Grauman's Chinese Theatre,
il nome attuale è divenuto ufficiale nel 2013. È stato sede di numerose
anteprime e di tre cerimonie degli Academy Awards.

Inoltre ad Hollywood, viene celebrata ogni anno, dal 2002, la cerimonia


degli Oscar nel Dolby Theatre. Il teatro è stato inaugurato nel 2001 ed
è sponsorizzato dalla Kodak; viene utilizzato per eventi culturali come
concerti, spettacoli e performance.

STUDIOS CINEMATOGRAFICI

La California, soprattutto Los Angeles, essendo famoso centro del cinema, ospita molti
studios cinematografici, alcuni di essi sono anche visitabili. Eccone alcuni molto famosi:

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IL CINEMA Luana Montoli
Universal studios Hollywood: è un celebre studios cinematografico e
parco tematico. Nel parco è possibile girare a bordo di un trenino
attraverso i set dei film prodotti dalla Universal studios (Psyco, Lo squalo,
La guerra dei mondi) e inoltre si possono vedere da lontano i set
cinematografici nei quali si stanno riprese.

Paramount Pictures: è una delle importanti case cinematografiche degli


Stati Uniti d'America. È stata fondata nel 1912; con 100 anni di storia e
con oltre tremila film prodotti, nel 2011 ha raggiunto il primato nel
mercato cinematografico.

20th Century Fox: è uno degli studios cinematografici statunitensi più


importanti al mondo, situato a Century City nell'area di Los Angeles.

Warner Bros: è un'importante casa di produzione cinematografica e televisiva


statunitense. Ha sede a Burbank, in California.

Columbia Pictures: una società statunitense produttrice televisiva e


cinematografica, è di proprietà della Sony Pictures . La sede si trova a
Culvery City, in California.

Metro-Goldwyn Mayer: è una storica compagnia privata di cineproduzione


degli Stati Uniti d'America. La sede si trova nell'area di Los Angeles.

THE ACADEMY AWARDS


ABOUT

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IL CINEMA Luana Montoli
The Academy Awards, commonly known as “The Oscar”, is an
annual American Awards ceremony honoring achievements in the film
industry. Winners are awarded the statuette, officially The Academy of
Merity. The Awards, first presented in 1929 at the Hollywood
Roosevelt Hotel, are overseen by the Academy of Motion Picture Arts
and Sciences (AMPAS).

The AMPAS is a professional honorary organization, dedicated to the advancement of the


arts and sciences of motion pictures consisting of personalities (mostly Americans) who
have continued their carriers in the world of cinema such as actors, directors, writers... and
maintains a voting membership of 6, 000 vote for the Oscars using secret ballots.

Awards are presented for outstanding individual or collective efforts in up to 25 categories.


Members select winners from as many as five nominees in each category, which are
determined by members of the relevant Academy branch.

HISTORY

The first Academy Awards were presented on May, 16, 1929, at a private dinner at the
Hollywood Roosevelt Hotel with a audience of about 270 people. The cost of guest tickets
for that night's ceremony was $5. Winners had been announced to media three months
earlier. Starting with the 16th Oscar ceremony, which was held at Grauman’s Chinese
Theatre in Hollywood, the event has always been held at a theater. The Awards ceremony
was first televised in 1953. Since 1969, the Oscar show has been broadcast
internationally, now reaching movie fans in over 200
countries.

OSCAR STATUETTE & OTHERS

The official name of the Golden statuette is Academy Awards of Merit, while
there are various versions of how the nickname it was coined. According to
the most reliable, it originated from an exclamation by Margaret Herrick,
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IL CINEMA Luana Montoli
employed at the Academy of Motion Picture Arts and Sciences, which seeing the statuette
over a table, exclaimed: "It just like my uncle Oscar".
From that day the statuette is called Oscar.

The name Oscar is a registered trademark of the Academy of Motion Picture


Arts and Sciences.

THE 86th ACADEMY AWARDS CEREMONY

The 86th Academy Awards was held on March 2, 2014, at the Dolby Theatre
in Los Angeles. And the Oscar goes to:

BEST PICTURE: “12 Years a Slave” (Steve McQueen)


BEST FOREIGN LANGUAGE FILM: “The Great Beauty” (Paolo Sorrentino)
BEST ACTOR IN A LEADING ROLE: Matthew McConaughey (Dallas Buyers Club)
BEST ACTRESS IN A LEADING ROLE: Cate Blanchett (Blue Jasmine)
BEST ACTOR IN A SUPPORTING ROLE: Jared Leto (Dallas Buyers Club)
BEST ACTRESS IN A SUPPORTING ROLE: Lupita Nyong'o (12 Years a Slave)

THE ITALIAN OSCARS

Throughout the history, Italy has won thirteen Oscars. The statuette for the Best Actress
was won only twice: for Anna Magnani and Sophia Loren.

Anna Magnani Sophia Loren Paolo Sorrentino

LE COLONNE SONORE

PREMESSA
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IL CINEMA Luana Montoli
Fino alla fine degli anni’20 il cinema era muto. Nelle sale cinematografiche le pellicole
scorrevano sullo schermo, accompagnate da un pianoforte, da un organo o addirittura da
un’intera orchestra; i dialoghi erano scritti e venivano inquadrati fra una scena e l’altra.
Anche se il cinema sonoro nasce ufficialmente nel 1927 con il film “Il cantante di jazz” di
Alan Crosland, i film hanno sempre avuto, fin dalle origini, una “dimensione musicale”, e è
la stessa natura ritmica del linguaggio cinematografico a rendere indispensabile un
rapporto tra cinema e musica.

PERCHĖ LA MUSICA NEL CINEMA MUTO

I motivi per cui la musica entrò nei locali dove si proiettavano i film sono molteplici: agli
esordi l’idea era quella di coprire il rumore fastidioso del proiettore, dare allo spettatore il
piacere di un accompagnamento melodioso, rassicurarlo nel buio, distoglierlo dai rumori in
sala, dare maggiore realismo alle immagine, unificare parti di film disunite, ecc. Il fatto
fondamentale è che la musica nei film è da più di cent’anni parte integrante e che essa ha,
non solo resistito, ma aumentato la sua importanza, quando, con l’avvento del sonoro,
trovò sul suo cammino la parola e i rumori che potevano rivelarsi dei temibili concorrenti.
Ma appena si provò a fare film di soli dialoghi e rumori, l’assenza della musica fu subito
percepita come un’intollerabile mancanza. Da allora, nessuno l’ha più messa in
discussione. La musica è uno dei elementi compositivi insieme alla sceneggiatura, alla
fotografia, alla scenografia e alla recitazione che danno vita allo spettacolo
cinematografico.

NASCE LA COLLONA SONORA

Alla fine degli anni venti del Novecento fu inventata la tecnica di registrazione del suono
sincronizzata con l’immagine. Con il film “Il cantante di jazz”(1927) il primo film cantato e
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parlato della storia del cinema fu utilizzata per la prima volta un sistema ancora primitivo
chiamato Vitaphone, che utilizzava la registrazione su dischi collegati meccanicamente al
proiettore di immagini. Già l’anno successivo il Vitaphone venne sostituito con il sistema a
colonna sonora impressa fotograficamente sulla pellicola e nel 1928 uscì il primo film con
colonna ottica, “In the Old Arizona”. Ora si potevano sentire dagli altoparlanti la viva voce
dei personaggi, si potevano sentire i rumori dell’ambiente, e naturalmente continuava a
sentirsi la musica. Da allora possiamo dire che le componenti fondamentali di un film
sono quattro:
le immagini, o inquadrature, che si susseguono in sequenze;
le parole, dette dai vari personaggi;
i suoni e i rumori che ambientano le scene;
la musica.
Le immagini in movimento sono la componente visiva fondamentale di un film, ma non è
l’unica. Altrettanto importanti sono le parole, i rumori e la musica, i quali danno vita alla
colonna sonora.
Le parole (dialoghi) hanno funzione narrativa. I rumori hanno il compito di rendere più
realistica la scena. E la musica (che venne indicata con il termine (soundtrack) ha il
compito di creare l’atmosfera emotiva che avvolge lo spettatore durante il film.
Ogni sequenza o quasi del film è accompagnato da un commento sonoro, che contribuisce
in modo determinante alla narrazione. La musica si trova nei titoli di testa, all’interno del
film e nei titoli di coda. Nei titoli di testa (le scritte in apertura del film) ha la funzione di
chiarire allo spettatore il genere cui appartiene la pellicola (azione, drammatico,
sentimentale, comico ecc..) Quando è presente durante tutto il film ha il compito di
commentare quello che le immagini mostrano.

LA MUSICA NEL FILM

LE FUNZIONI
• sottolineare le emozioni
• seguire il ritmo degli avvenimenti
• esprimere i sentimenti dei personaggi
• definire il carattere di un personaggio
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• anticipare gli avvenimenti successivi
• prolungare l'azione precedente
• rievocare il passato o un luogo lontano
• collegare diverse scene
• contrastare le immagini

CON EFFETTO CONVERGENTE E DIVERGENTE

Nel film la musica mantiene uno stretto rapporto con ciò che lo schermo mostra, al punto
che immagini e sonoro vengono percepiti come un unico messaggio. Se la musica rinforza
le emozioni suscitate dalle immagini è usata in modo convergente, se invece la contrasta è
usata in modo divergente. In sintesi quando la musica è usata in modo convergente che è
la più frequente, sottolinea le situazione, ripetendo quello che già l’immagine da sola ci
farebbe capire. Quando è usata in modo divergente la musica può aggiungere alla scena
qualcosa di suo, in modo divergente rispetto alla immagine. Spesso il regista ricorre a
questo espediente per comunicarci il suo punto di vista sulla scena e può dar luogo a
risultati espressivi più interessanti perché meno scontati e prevedibili.

MUSICA IN E OFF
La musica del film può nascere dentro la scena o essere del tutto estranea ad essa. La
musica è IN, quando fa parte della scena, non ne rappresenta cioè un commento e rende
più veritiera la scena come per esempio i personaggi che cantano o suonano, che ascoltano
musica dal disco o in concerto, ecc… La musica è OFF , quando è fuori della scena che
vediamo, non ha alcun riferimento realistico con essa e accentua gli aspetti emotivi. In
questo caso è il regista che usa la musica per creare un’atmosfera particolare intorno alla
scena. Molte volte i registi si divertono a mescolare i due livelli (in e off).

IL LEITMOTIV
A volte i film fanno uso di motivi ricorrenti, detti leitmotiv generalmente legati ai
protagonisti della pellicola o ai suoi argomenti principali. Ne è un esempio il tema di
Indiana Jones e Harry Potter. La funzione del leitmotiv è sia quella di identificare il
personaggio o la situazione cui esso è legato sia quello di evidenziare la particolare
circostanza in cui si trova. E cosi pur essendo sempre riconoscibile, il leitmotiv assume
caratteristiche differenti per adeguarsi ai diversi frangenti della storia. E’ particolarmente
utilizzato nei cartoni animati.
CHI COMPONE LE MUSICHE IN UN FILM

Un film è realizzato da una grande quantità di esperti. A dare le direttive, a coordinare il


lavoro di tutti, è il regista. Il regista è dunque la persona che prende le decisioni sulle
musiche da inserire nel film.
E chi compone queste musiche?
Il regista ha due possibilità:
1. affidare il compito a un compositore; in questo caso le musiche sono ogni volta
nuove;

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2. utilizzare musiche già esistente. Può trarle dal repertorio della musica classica,
leggera, contemporanea,jazz…
Chi compone musica per un film deve mettere la musica al servizio delle immagini senza
farla diventare protagonista.
Alcune colonne sonore, o alcune canzoni da queste estratte, sono rimaste memorabili nella
storia del cinema, come alcuni sodalizi tra alcuni compositori e registi: Sergej Prokofiev per
Eisenstein, Nino Rota per Federico Fellini, Ennio Morricone per Sergio Leone e per
Giuseppe Tornatore, Bernard Herrmann per Alfred Hitchcock.

“La cosa migliore in un film è quando le immagini e


la musica creano l’effetto (…). Le scene più forti,
quelle di cui ci si ricorda, non sono mai scene in cui
delle persone parlano ma quasi sempre scene di
musiche e immagini.”

Stanley Kubrick

GLI STUNTMAN

La controfigura (o stuntman) interpreta, al posto dell’attore, le scene d’azione più


pericolose:

 si lancia nel vuoto;


 cammina sui tetti;
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 finge di lottare corpo a corpo;
 salta da un’auto in corsa;
 finge un inseguimento in auto.

La sua attività riguarda comprendere e studiare il copione; concordare col registra la scena


da girare; svolgere le varie azioni pericolose secondo quanto previsto dal copione del film:
come saltare da altezze elevate, camminare in equilibro ad elevata altezza da terra,
montare e cadere da cavallo o da una moto, salire o gettarsi da aerei, elicotteri o
autoveicoli in movimento, cadere in acqua, tirare di scherma, eccetera. La controfigura può
interpretare anche scene erotiche, sostituendo l’attore protagonista (a cui deve
assomigliare molto) quando questo decide di non apparire nudo.

PREPARAZIONE
Le controfigure devono avere una preparazione fisica ottimale e preferibilmente una
specializzazione sportiva come: scherma, equitazione, paracadutismo, free-climbing,
motociclismo, ginnastica acrobatica, danza ecc... Oltre alla perfetta forma fisica deve
tenere sotto controllo l'agilità, la rapidità, il senso dell'equilibrio, la capacità di mantenere
la calma ed ottimi vista ed udito. La professione dello stuntman è riservata a chi ha un
fisico allenato ed è molto coraggioso. Bisogna amare il rischio, avere i riflessi pronti e saper
cadere senza farsi male. La conoscenza delle arti marziali può essere molto utile.

APPROFONDIMENTO
GINNASTICA
ACROBATICA

La ginnastica acrobatica, o
acrogym, è una disciplina della

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ginnastica; in passato in Italia aveva anche il nome di acrosport. È una disciplina eseguibile
individualmente o a squadre.
Questa disciplina si pratica a livello agonistico e comprende 3 elementi fondamentali: la
striscia acrobatica, il trampolino elastico e il corpo libero. La striscia acrobatica presenta
elementi semplici collegati tra loro per formare elementi più complessi.
Il trampolino, invece, si usa in 2 modi: si può utilizzare dritto per i vari salti in avanti,
mentre lo si gira quando vanno eseguiti salti all'indietro.
L’Acrosport è una ginnastica di tipo acrobatico, eseguita su una base musicale che prevede
la combinazione di movimenti, elementi coreografici e complessi elementi di acrobatica
attraverso un preciso lavoro posturale. Si svolge a coppie, in terzetti, una squadra dove
prevale il lavoro di gruppo, la fiducia e la responsabilità di ciascuno nei confronti degli altri
compagni ma dove è comunque indispensabile l’apporto individuale. È una disciplina che
impegna l’atleta sia sotto il profilo fisico che psicologico.

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DIRITTO D’AUTORE

Il diritto sulle opere cinematografiche, in Italia è disciplinato dalla Legge


22 aprile 1931, n. 633 in materia del diritto d’autore. In particolare negli
articoli da 44 a 50. Questa legge, tutela inoltre altre opere di ingegno
creativo, che appartengono alla letteratura, alla musica, alle arte
figurative, all’architettura e al teatro. La tutela consiste in una serie di
diritti esclusivi di utilizzazione economica dell’opera (diritti patrimoniali
dell’autore) e i diritti morali a tutela della personalità dell’autore, che nel
loro complesso costituiscono il “diritto d’autore”.

OPERA CINEMATOGRAFICA

Per opera cinematografica si intende la creazione intellettuale in cui una successione


d’immagini, ottenute con un processo fotografico, crea la sensazione del movimento.
L’opera cinematografica è protetta da diritto d’autore, tranne che per i film di semplice
documentazione a quali si applicano i diritti connessi.

DIRITTI MORALI

I diritti morali sono assicurati dalla legge a difesa della personalità dell’autore e si
conservano anche dopo la cessione dei diritti di utilizzazione economica. I principali diritti
morali sono:
 diritto alla paternità dell’opera: il diritto di rievocare la propria qualità d’autore
dell’opera;
 diritto all’integrità dell’opera: il diritto di opporsi a qualsiasi deformazione o
modifica dell’opera che possa danneggiare la reputazione dell’autore;
 diritto di pubblicazione: il diritto di decidere se pubblicare o meno l’opera.

DIRITTI DI UTILIZZAZIONE ECONOMICA

I principali diritti di utilizzazione economica dell’opera sono:


 diritto di riproduzione: il diritto di effettuare la moltiplicazione in copie dell’opera
con qualsiasi mezzo;
 diritto di esecuzione, rappresentazione, recitazione o lettura pubblica dell’opera:
il diritto di presentare l’opera al pubblico nelle varie forme di comunicazione;
 diritto di distribuzione: il diritto di porre in commercio l’opera;
 diritto di elaborazione: il diritto di apportare modifiche all’opera originale, di
trasformarla, di ridurla, ecc…

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Il diritto d’autore nasce automaticamente con la creazione dell’opera. I diritti di
utilizzazione economica durano per tutta la vita dell’autore e fino a 70 anni dopo la sua
morte. Trascorso questo periodo l’opera cade in pubblico dominio.

“DIRITTI CONNESSI” AL DIRITTO D’AUTORE

I “diritti connessi” al diritto d’autore sono quei diritti che la legge riconosce non all’autore
di un’opera, ma ad altri soggetti comunque collegati. I diritti connessi più importanti sono
quelli riconosciuti agli artisti interpreti ed esecutori, quelli che spettano ai produttori di
dischi fonografici, quelli dei produttori di opere cinematografiche o audiovisive e quelli
riconosciuti alle emittenti radiofoniche o televisive.

SIAE
La SIAE è la società italiana degli Autori ed Editori. La sua funzione consiste nell’ attività di
intermediazione per la gestione dei diritti d’autore. La SIAE conduce le autorizzazioni per
l’utilizzazione delle opere protette, riscuote i compensi per diritto d’autore e ripartisce i
proventi che ne derivano. Svolge la sua attività in Italia, servendosi dei propri uffici e,
all’estero, attraverso le Società d’autori straniere con le quali ha stipulato accordi di
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teoricamente decidere di curare direttamente i rapporti con gli utilizzatori per tutelare i
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indispensabile.

In Italia, l’attività di intermediazione è riservata dalla legge della SIAE in via esclusiva.
L’autore può comunque scegliere di aderire ad altre Società di autori di Paesi stranieri.

Bibliografia
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Les frères Lumière
 Voce Les Frères Lumière http://www.larousse.fr/encyclopedie/personnage/les_fr
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 Tibone Federico, Facciamo Scienze, Zanichelli, 2004, vol. C, pagg. 122-124
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Evoluzione tecnica del cinema


 Voce Storia del Cinema http://it.wikipedia.org/wiki/Storia_del_cinema
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 Voce Espressionismo http://www.sapere.it/enciclopedia/espressionismo.html
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Neorealismo con Pier Paolo Pasolini


 AA.VV., Il cinema raccontato ai giovani, Edizione Tempo Lungo, 1999, pagg.58-60
 Voce Supplica a mia madre http://carrubbabiagio.blog.kataweb.it
 Voce Pier Paolo Pasolini http://it.wikipedia.org/wiki/Pier_Paolo_Pasolini
 Voce Supplica a mia madre http://diversamenteaff-abile.gazzeta.it
 AA.VV., La religione del mio tempo, Garzanti, 1976, pagg.7-18
 AA.VV., Le due lune, Il capitello, 2008, pag.337
 Il viaggiatore, Rai Radio1, puntata del 13/04/2014
Propaganda nazista
 Voce Nazismo http://www.storiadelxxisecolo.it/nazismo/nazismo18.htm
 http://www.ushmm.org/wlc/it/article.php?Moduleld=10007817
 Voce Propaganda http://it.wikipedia.org/wiki/Propaganda
Los Angeles e Hollywood
 Voce Los Angeles http://www.losangeles.it
 http://www.holidaycheck.it
 Voce Contea di Los Angeles http://it.wikipedia.org/wiki/Contea_di_Los_Angeles
 Voce Hollywood http://it.wikipedia.org/wiki/Hollywood
The Academy Awards
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Le colonne sonore
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 AA.VV., Musica intorno, Bompiani, vol.A, 2008, pagg. 164-171

Gli stuntman
 Voce Stuntman http://it.wikipedia.org/wiki/Stuntman
 Voce Ginnastica acrobatica http://it.m.wikipedia.org/wiki/Ginnastica_acrobatica

Diritto d’autore
 Voce Diritto d’Autore http://www.siae.it
 Voce Diritto sull’opera cinematografica
http://it.wikipedia.org/wiki/Diritto_sull’opera_cinematografica

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