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Carmen McRae live al Montreal Jazz Festival-1988

FORMAZIONE: Clifford Jordan al sax tenore, Mark Pulice alla batteria, Scott Colley
al contrabbasso, Eric Gunnison al piano.

La cantante non utilizza leggio e spartiti

Ordine dei brani

Primo Set

What Can I Say (After Say I’m Sorry) (Walter Donaldson/Abe Lyman) in Lab Mag

Streets Of Dreams (Samuel M Lewis/Victor Young) in Sol Mag

Round Midnight (Thelonious Monk) in Sib min

Monk’s Dream (Man That Was A Dream) (Monk/Hendricks) in Sol Mag

For All We Know (Fred J Coots/Samuel M Lewis) in Sol Mag

Getting Some Fun Out Of Life (Joseph A Burke/Edgar Leslie) in Sol Mag

Ruby My Dear (Thelonious Monk) in Mib Mag

Old Devil Moon (E.Y. Harburg /Burton Lane) in Sib Mag

(Tra il primo ed il secondo set c’è una pausa)

Secondo Set

Listen To Monk (Thelonious Monk/Jon Hendricks) in Fa Mag

Inside A Silent Tear (Blossom Dearie & Arthur King) in Fa Mag

Upside Down (Djavan & Regina Werneck) in Mib Mag


But Not For Me (George & Ira Gershwin) in Lab Mag

Time After Time (Sammy Cahn & Julie Styne) in Sol Mag

Ugly Beauty (Thelonious Monk) in Sol min

Straight, No Chaser (Thelonious Monk/Sally Swisher) in Fa Mag

I mean You (Thelonious Monk/Jon Hendricks) in Sol Mag

It’s Like Reaching For The Moon (Sherman/Lewis/Marqusee) in Do mag

I Only Have Eye For You (Al Dubin/Harry Warren) in Fa Mag

(Alla fine del secondo set esce e rientra subito sul palco per regalare al suo pubblico
un ultimo brano)

The Ballad Of Thelonious Monk (Jimmy Rowles) in Do Mag

Alcune considerazioni

Carmen McRae era una grande artista e ciò che la realizzava pienamente era il
mettere piede sul palcoscenico ed il percepire l’affetto del pubblico che l’amava in
maniera autentica: rappresentava il vero motore per Carmen, la spinta a dare sempre
di più attraverso le Song scelte con consapevolezza, cura e dedizione. Anche durante
l’ascolto e la visione di questo concerto si percepisce la vera anima di Carmen,
un’artista desiderosa di comunicare la sua musica attraverso testi belli che la
ispirassero. Infatti la McRae si faceva voce narrante delle storie ed emozioni trattate
nelle Song, le quali venivano espresse con grande padronanza tecnica, se si considera
l’assoluto controllo vocale ed il gioco timbrico durante l’emissione, conferendo un
appropriato colore della voce a seconda dell’intenzione suggerita dalle parole.

Nella scaletta di questo concerto inserisce Song che le garantiscono di esprimere


questo suo lato, propone un brano legato alla memoria di Billie Holiday (Getting
Some Fun Out Of Life e It’s Like Reaching For The Moon), si accompagna al piano
per due brani (It’s Like Reaching For The Moon e I Only Have Eye For You) ed
inserisce alcuni brani di Thelonious Monk.
Nel 1988, infatti, Carmen McRae realizzò un progetto ambizioso, un album in
omaggio alla musica di Thelonious Monk. L’album tributo, pubblicato per l’etichetta
RCA Novus, prese il titolo di Carmen Sings Monk e contiene i brani più belli del
grande musicista. Furono registrati in studio a New York nell’aprile del 1988 con
Eric Gunnison al piano, Clifford Jordan al sax tenore, Al Foster alla batteria e George
Mraz al basso. Carmen scelse brani particolarmente impegnativi i cui titoli (fatta
eccezione per “Round Midnight”) vennero modificati a causa delle restrizioni sul
copyright: "Get It Straight" (“Straight, No Chaser”), “Suddenly” (“In Walked Bud”),
“Little Butterfly” (“Pannonica”), “Man, That Was a Dream” (“Monk's Dream”),
“Dear Ruby” (“Ruby, My Dear”), “Listen To Monk” (“Rhythm-A-Ning”), “How I
Wish” (Ask Me Now), “Still We Dream” (“Ugly Beauty”), “Looking Back”
(“Reflection”), “Monkery’s The Blues”(“Blue Monk”), “You Know Who” (“I Mean
You”), “It’s Over Now”( “Well You Needn’t”). Di questi brani, sei hanno i testi di
Jon Hendricks, mentre per gli altri le parole sono state scritte da Sally Swisher,
Abbey Lincoln, Bernie Hanighen e Mike Ferro. All’interno dell’album vennero
inserite anche due tracce (“Straight, No Chaser” e “In Walked Bud”) estratte dal live
al Great American Music Hall di San Francisco, tenutosi il 30 ed il 1 gennaio 1988,
con Larry Wills al piano, Gearge Mraz al basso, Al Foster alla batteria. Al sax tenore
appare Charlie Rouse, veterano di una famosa band di Monk, offrendo in questo
modo all’ascoltatore la possibilità di sentire l’unicità del suo sound.

Carmen McRae provò a realizzare con la voce quei temi tanto “contorti” ed originali
che si presentavano come un’alta sfida per un cantante.

Rapporto con i musicisti


Dalla visione ed ascolto del concerto si nota la sensazionale capacità della cantante
newyorkese di tenere la scena ed entrare in rapporto diretto con il pubblico, cosa che
la appagava. E’ cordiale con la platea, è in grado di ricevere simpatie e farsi strappare
applausi, ma con la sua gestualità e tono di voce sa anche come ottenere l’attenzione
che desidera avere (per esempio rompendo un applauso durante un suo piccolo
discorso, o poco prima dell’inizio dei un brano).

Bisogna anche tener presente e sottolineare il modo in cui comunica con i suoi
musicisti. Sicura di se, Carmen gestisce la situazione sul palco con una grande
padronanza. Sa quello che vuole e non manca anche qualche rimprovero ai musicisti
se hanno attaccato un pezzo che non avrebbero dovuto suonare in quel momento o se
il tempo di attacco non è di suo gradimento. Il suo primo ingresso sul palco conferma
subito quanto appena detto: gli strumentisti attaccano l’introduzione del primo brano
(What Can I Say) non appena vedono Carmen e lei gli zittisce immediatamente,
prima con gesti e poi richiamandoli. Il gesto secco “ti taglio la testa” pone subito
Carmen, agli occhi degli spettatori, come leader indiscussa del concerto. Forte e
diretta è la McRae con i suoi musicisti, ma anche cordiale nel lodare i loro soli,
mostrando una evidente ammirazione: la cantante, dalla sua postazione il più delle
volte seduta allo sgabello, si gira e pone il suo sguardo verso il solista. La sua grande
musicalità e professionalità le consente di poter essere seduta di spalle ai musicisti e
contemporaneamente garantire un perfetto interplay. Con il pubblico è sempre molto
cordiale e sin dal principio, tra un brano e l’altro (anche se non sempre), dice qualche
parola per introdurre i pezzi che di lì a poco andrà ad eseguire.

Abbigliamento

L’artista Carmen McRae ha sempre messo al primo posto l’esecuzione


musicale più che dare importanza ad aspetti esteriori come look
particolarmente eccentrici, e questo lo si può notare soprattutto durante i
concerti dell’ultima fase della sua carriera. Durante il live preso in esame
indossa lo stesso “outfit” per l’intera durata del concerto: un completo
beige composto da una semplice casacca e pantalone. Ai piedi porta una
paio di stivali morbidi color marrone. Un tocco di luminosità è dato dai
gioielli: due bracciali rispettivamente uno sul polso destro e l’altro sul
polso sinistro, anelli, orecchini a cerchio ed una collana in stile africano.
Quanto ai capelli, in quel periodo la cantante li portava cortissimi e questo
elemento metteva in risalto ancor di più il suo intenso sguardo e
l’espressività del suo viso.
Primo Set
What Can I Say (After Say I’m Sorry) è una canzone popolare di Walter
Donaldson e Abe Lyman, pubblicata nel 1926 (Paul Ash, uno dei primi interpreti) La
canzone è diventata uno standard jazz registrato da molti artisti, come Ella Fitzgerald,
Dean Martin, Tommy Dorsey, Oscar Peterson.
TONALITA’: Lab Maggiore (Tonalità originale Lab Maggiore o Sol Maggiore?)
STRUTTURA: ABAC. Primo Chorus tema Carmen. Secondo Chorus Solo Sax. Poi
modula in La Maggiore, tonalità con cui si conclude il brano.
ANDAMENTO: Medium swing
ESTENSIONE VOCALE: E3-B4. Si mantiene nell’ambito di un’ottava, tranne
quando tocca qualche picco più acuto arrivando a B4.
CONSIDERAZIONI: Il brano eseguito in quintetto si allontana enormemente
dall’arrangiamento originale dal tipico sapore anni ’20, grazie alla scrittura
orchestrale e ad una ritmica che ben scandiva tutti i quarti. Con Carmen la
dimensione è totalmente diversa: un walking bass ben definito, una batteria che
scandisce il ritmo swing ma che interagisce con gli altri strumenti,
l’accompagnamento misurato ma sempre presente del pianoforte ed il tocco di colore
dato dal sax tenore. Carmen adegua perfettamente il suo vocal a questo tappeto
sonoro, risultando morbida, misurata e decisamente precisa.

Streets Of Dreams è una canzone in stile foxtrot composta nel 1932 da Victor
Young con i testi di Sam M.Lewis. Ci furono tre registrazioni di successo della
canzone, quelle di : Guy Lombardo (1933), Ben Selvin e Bin Crosby.
TONALITA’: Sol Maggiore

STRUTTURA: AABC. Primo Chorus tema Carmen. Secondo Chorus e terzo Chorus
solo sax tenore. Quarto Chorus prime due A solo Carmen (Scat). Nella B entra con il
tema un po’ variato. Quinto Chorus solo Carmen (suoni a bocca chiusa e Scat) e le
ultime battute vengono eseguite esclusivamente dalla batteria, e così si conclude il
brano.

ANDAMENTO: Bossanova (medium)

CONSIDERAZIONI: Versione completamente lontana dall’originario arrangiamento


Foxtrot.

Round Midnight

TONALITA’: Sib minore (Tonalità originale Mib minore)

STRUTTURA: Lo esegue due volte: la prima seguendo la struttura originale di Monk


ed utilizzando il testo di Bernie Hanigen; la seconda con l’introduzione e la coda di
Dizzy Gillespie ed utilizzando il testo di Jon Hendricks. (Anche nella versione
discografica esegue entrambe le versioni nell’ambito della stessa traccia, di cui quella
con il testo di Hanigen viene eseguita piano e voce).

ANDAMENTO: Ballad
CONSIDERAZIONI: Variazione della melodia, utilizzando i diversi testi a
disposizione. Nel testo di Bernie Hanigen frasi come “I’m feelin’ sad…my heart is
still with you” e “Let our love take wing…Let the angels sing for you’re returning”,
toccano le corde vocali della cantante, la quale si fa interprete di una condizione
esistenziale simile alla sua. La tristezza è stata spesso presente nel cuore di Carmen,
un cuore in attesa del “canto degli angeli” come annuncio del ritorno dell’amato, da
sempre aspettato. Successivamente, cantare le parole di Jon Hendricks non sembra
una scelta casuale, seguendo un filo intriso di sentimenti e consapevolezze come lo
scorrere della vita di Carmen. “Let your spirit stop the fight, at that time’ round
midnight”, lascia che il tuo spirito fermi il combattimento, a quel tempo intorno alla
mezzanotte: la cantante si fa interprete di sentimenti altalenanti, che oscillano tra
tristezza e gioia, speranze e rassegnazioni, prima dell’inizio del nuovo giorno e prima
della sua fine.

Monk’s Dream (Man That Was A Dream)

TONALITA’: Sol Maggiore (Tonalità originale Do Maggiore)

STRUTTURA: AABA. Primo Chorus tema con parole, a cui seguono due Chorus di
solo del Sax, poi nel terzo Chorus Carmen riprende dalla B fino a conclusione della
struttura.

ANDAMENTO: Medium Swing

ESTENSIONE VOCALE: Si muove nell’ambito di un’ottava

For All We Know

TONALITA’: Sol Maggiore e poi modulazione mezzo tono sopra in La b Maggiore


(Tonalità originale

ANDAMENTO: Ballad

ESTENSIONE VOCALE: Si muove nell’ambito di un’ottava

CONSIDERAZIONI: Fortemente espressiva attraverso la vocalità, l’ espressione del


viso, l’intensità dello sguardo e la gestualità.
Getting Some Fun Out Of Life

TONALITA’: Sol Maggiore (Billie Holiday-Sib Maggiore)

STRUTTURA: AABA. Primo Chorus esposizione del tema da parte di Carmen


McRae, nel secondo Chorus solo del Sax, nel terzo Chorus rientra Carmen

ANDAMENTO: Medium Swing

ESTENSIONE VOCALE: Si muove nell’ambito di due ottave

CONSIDERAZIONI: Nei suoi concerti è sempre presente almeno un brano di Billie


Holiday.

Ruby My Dear
TONALITA’: Mib Maggiore (Tonalità originale Lab Maggiore)
STRUTTURA: Primo Chorus esposizione del tema da parte di Carmen McRae,
secondo Chorus solo del sax, terzo Chorus solo piano, quarto Chorus rientra Carmen
con variazione della melodia.
ANDAMENTO: Ballad

Old Devil Moon

TONALITA’: Sib Maggiore (Tonalità originale Fa Maggiore)

STUTTURA: Primo chorus tema voce, nel secondo chorus partono alcune sezioni di
soli eseguite prima dal contrabbasso, poi dal piano e successivamente entra Carmen
con Variazione della melodia fino a giungere ad una parte conclusiva in cui
improvvisa utilizzando parole, qualche citazione (Them There Eyes) ed utilizzando
poche scat words.

ANDAMENTO: Medium Swing

ESTENSIONE VOCALE: Poco più di un’ottava

CONSIDERAZIONI: Carmen McRae personalizza molto questo brano.

Secondo Set

Listen To Monk

TONALITA’: Fa Maggiore (Tonalità originale Sib Maggiore)

STRUTTURA: AABA. Primo chorus tema voce, secondo- terzo e quarto chorus solo
del sax, quinto e sesto chorus solo del basso, settimo ed ottavo chorus solo del piano.
Nel nono chorus sulle due A viene eseguito un solo di batteria e nella B rientra
Carmen fino a conclusione brano.

ANDAMENTO: Medium swing

ESTENSIONE VOCALE: Si muove per lo più all’interno di un’ottava.

CONSIDERAZIONI: I temi di Monk sono particolarmente elaborati e difficili da


eseguire vocalmente. Carmen McRae è stata la sola ad interpretare Monk realizzando
un disco, divenuta una vera e propria perla verso la fine della sua carriera. Il tema
viene leggermente modificato sul finire della B, cosa che compare anche
nell’incisione dell’88. Ma sui brani di Monk, fatta eccezione per Round Midnight, i
temi vengono per lo più eseguiti senza variazione della melodia.
Inside A Silent Tear (Blossom Dearie & Arthur King)

TONALITA’: Do Maggiore

ANDAMENTO: Ballad

CONSIDERAZIONI: Interpretazione notevole, attraverso il colore della voce,


sguardo e gestualità.

Upside Down (Djavan & Regina Werneck) in Mib Mag

TONALITA’: Mib Maggiore

STRUTTURA:Tema, solo piano,

ANDAMENTO: Bossanova, poi passaggio a medium swing

CONSIDERAZIONI: Verso la fine del brano in qualche sezione improvvisa con scat
words su medium swing. Quando il brano ritorna in bossanova utilizza la lingua
portoghese.

But Not For Me

TONALITA’: Lab Maggiore (Tonalità originale Fa Maggiore)

STRUTTURA: ABAC. Verse.

ANDAMENTO: Ballad

CONSIDEARZIONI: Leggera variazione della melodia.

Time After Time


TONALITA’: Sol Maggiore e modula in Ab Maggiore (Tonalità originale Do
Mggiore)

STRUTTURA: ABAC. Primo chorus tema Carmen, secondo chorus in Lab Maggiore
solo e Carmen entra a fine Chorus

ANDAMENTO: Medium swing

Ugly Beauty

TONALITA’: Sol min

STRUTTURA: AABC. Primo chorus tema Carmen, secondo chorus solo piano nelle
due A. Nella B e nella C entra Carmen.

ANDAMENTO: Ballad in 3/4

CONSIDERAZIONI: Le note del tema vengono esposte per lo più fedelmente a


quelle originali, fatta eccezione per qualche nota della B (durante il primo chorus).

Straight, No Chaser

TONALITA’: Fa Maggiore (Tonalità originale SibMaggiore)

STRUTTURA: Blues. Intro contrabbasso che espone il tema per un intero chorus,
segue Carmen che esegue il tema una terza sotto al contrabbasso utilizzando scat
words. Primo chorus (con piano, batteria e contrabbasso) Carmen espone il tema con
le parole ma sempre una terza sotto (al tema originale), nel secondo-terzo-quart-
quinto-sesto chorus solo del sax, nel settimo-ottavo-nono chorus solo del
contrabbasso. Nel decimo chorus voce sempre una terza sotto rispetto al contrabbasso
ed in questo caso modifica un pò la melodia, non restando sempre (fedele alla terza
sotto)
ANDAMENTO: Medium Swing

CONSIDERAZIONI: Da notare come Carmen riprende il contrabbassista Scott


Colley non appena inizia il suo intro: secondo il parere della cantante il tempo di
attacco non è corretto, quindi Carmen non esita a fargli notare questa cosa in maniera
molto diretta.

I mean You

TONALITA’: Sol Maggiore (Tonalità originale Fa Maggiore)

STRUTTURA: AABA. Intro voce a cappella in Fa Mag (il pianista le ha suonato le


prime note durante l’applauso del pubblico sul finire del brano precedente). Primo
chorus la voce espone il tema, secondo e terzo chorus solo del sax, poi Carmen
rientra nella B e chiude con l’ultima A. Il brano termina con l’intro suonato (In Fa
Mag) all’unisono da sax, piano e contrabbasso con l’accompagnamento della batteria.

ANDAMENTO: Medium swing


CONSIDERAZIONI: Carmen sbaglia ad entrare col tema nella A, non beccando la
tonalità. Il brano ricomincia (con un intro della cantante a cappella) e questa volta il
pianista Eric Gunnison le fa sentire bene la nota di attacco della A.

“I Mean You” è un brano di Monk che testimonia la grande capacità di Carmen


McRae di realizzare con la voce quei temi tanto “contorti” ed originali che si
presentavano come un’alta sfida per un cantante. Infatti questo brano presenta la
tipica costruzione “monkiana” di organizzare le melodie secondo un modello
“chiamata-risposta + conferma”, ossia la presentazione di un’idea, una seconda idea
di risposta e la replica variata della seconda idea. Le irregolarità sono annidate nella
risposta + conferma, poichè il compositore invece di limitarsi a ripetere un motivo lo
modificava.
It’s Like Reaching For The Moon

TONALITA’: Do Maggiore (Tonalità originale eseguita da Billie Holiday è in Mib


Maggiore)

STRUTTURA: Viene eseguita interamente da Carmen al pianoforte.

ANDAMENTO: Ballad

CONSIDERAZIONI: Stupenda interpretazione di un brano attraverso il quale ricorda


il suo punto di riferimento Billie Holiday. Carmen sapeva sempre esattamente cosa
faceva mentre suonava, avendo piena consapevolezza armonica di quel che accadeva
attraverso il tocco delle sue dita sul pianoforte e ciò la rese una vera musicista.

I Only Have Eye For You

TONALITA’: Fa Maggiore (Tonalità originale Do Maggiore).

STRUTTURA: Viene eseguita interamente da Carmen al pianoforte.

ANDAMENTO: Medium swing

CONSIDERAZIONI: La sua grande sensibilità pianistica, insieme al sapiente


controllo tecnico dello strumento, le permette di eseguire un piccolo solo durante
l’esecuzione del brano. Ogni tanto utilizza qualche scat words.
The Ballad Of Thelonious Monk

TONALITA’: Do Maggiore (Tonalità originale

STRUTTURA: AABA. Primo chorus tema eseguito da Carmen, segue una piccolo
citazione al brano “I Mean You” (piano). Il brano segue con un secondo chorus con
tema eseguito dalla voce (utilizza un’altra parte del testo), segue una piccola citazione
di “Straight, No Chaser” (piano). Segue il tema variato leggermente sullasezione B
fino a concludere il brano sulla A. le ultime battute vengono eseguite da Carmen con
l’utilizzo di scat words.

ANDAMENTO: Medium swing

CONSIDERAZIONI: Emergono le sue doti di narratrice di Song. In questo caso


racconta simpaticamente la storia di un uomo che conosceva solo la “musica dei
cowboy” e nell’imbattersi con il jazz di Thelonious Monk si innamora di questo
genere e delle sue melodie.

La cantante chiude il concerto in allegria, conquistandosi la meritata


standing ovation da parte del pubblico.