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Forme
F e
strumenti
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UNITÀ
1Capire la musica
obiettivi
• Saper riconoscere la melodia e l’armonia in un brano musicale • Saper classificare e identificare
l’intensità, l’altezza, la durata e il timbro dei suoni • Saper cogliere i significati che la musica trasmette
• Conoscere e distinguere le principali forme musicali: sinfonia, concerto, melodramma, balletto

Melodia e armonia
Quando ascoltiamo un brano musicale di nostro gradi- LA MELODIA, CUORE
mento restiamo come affascinati dai suoni. Essi diventa-
no i protagonisti assoluti di quel momento perché “cat- DELLA COMPOSIZIONE
turano” la nostra sensibilità e suscitano in noi pensieri, L’idea centrale di un brano musicale è la
sensazioni e stati d’animo. melodia, chiamata anche tema. Con il suo
La musica infatti ha un forte impatto emotivo: parlando carattere, essa influenza l’intera composizio-
direttamente al nostro cuore, riesce a comunicare con im- ne. La melodia è infatti la parte musicale
2 mediatezza quello che gli altri linguaggi riescono più dif- che maggiormente ci resta impressa e che
ficilmente a esprimere. Quale aspetto le conferisce que- magari ci troviamo a cantare o fischiettare
sta straordinaria capacità? Per quale motivo siamo così anche dopo un solo ascolto. Solitamente i
sensibili al mondo dei suoni? musicisti iniziano a comporre proprio dalla
Per avere una risposta a questi interrogativi e poter gode- melodia, che può essere considerata l’idea
re pienamente della bellezza di quest’arte, è necessario di partenza. Per dare maggiore vivacità a un
analizzare in modo approfondito le sue caratteristiche brano, essi inseriscono almeno due melodie (in
con un’indagine a tutto campo: dagli aspetti tecnici, a certi casi anche di più), che alternano creando un “dialo-
quelli strutturali e organizzativi, ai significati e ai con- go” musicale. Ad esempio, nelle canzoni troviamo di solito
tenuti che la musica è in grado di trasmettere. una melodia per le strofe e una per il ritornello.

ce 1
trac -4
cd 1 Melodie sole
mp3 1
tr a
cc e 1 - 4

Ascoltiamo alcuni esempi di melodie appartenenti a brani molto famosi: per ognuno viene proposta la sola melodia.

A SCOLTO
GU I

Melodia 1 Melodia 3
DATO

cd 1: traccia 1 mp3 1: traccia 1 cd 1: traccia 3 mp3 1: traccia 3


1. Il carattere della melodia è: 3. Il carattere della melodia è:
a. forte e deciso b. insicuro a. agitato e frenetico b. tranquillo

Melodia 2 cd 1: traccia 2 mp3 1: traccia 2 Melodia 4 cd 1: traccia 4 mp3 1: traccia 4


2. Il carattere della melodia è: 4. Il carattere della melodia è:
a. allegro e gioioso b. triste e malinconico a. sognante b. pauroso
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Capire la musica

L’ARMONIA: SCENOGRAFIA DI SUONI dito dagli strumenti a percussione, anche se può essere
Le melodie difficilmente vengono presentate da sole: so- sottolineato da strumenti quali la chitarra, il basso, il pia-
no infatti quasi sempre sorrette da un accompagnamen- noforte e altri.
Gli elementi dell’accompagnamento (il ritmo più o me-
to che le abbellisce mettendo in evidenza il loro caratte-
no marcato, i timbri degli strumenti utilizzati, il volume
re. L’accompagnamento musicale può essere realizzato
dei vari interventi e così via) fanno assumere a un brano
in più modi: o con semplici accordi eseguiti da uno stru-
musicale precise caratteristiche, che identificano i vari
mento polifonico (in grado cioè di emettere più suoni generi musicali: la musica classica, leggera, rock, folk,
contemporaneamente, come la chitarra o la tastiera) o da jazz, popolare e così via.
molti strumenti (dal semplice complessino a un’intera
orchestra). L’insieme delle regole che governano la com-
binazione degli accordi prende il nome di armonia.
Come gli attori recitano attorniati da scenografie che
caratterizzano e rendono più efficace il loro intervento,
così l’armonia ha un ruolo molto importante in una com-
posizione, soprattutto se eseguita dall’intera orchestra.
Un altro elemento molto importante utilizzato nell’ac-
compagnamento è il ritmo. Solitamente il ritmo è scan-
ce 5
trac -8
cd 1 Melodie
mp3 1 con accompagnamento 3
tr a
c ce 5 - 8
Ascoltiamo ora la base musicale completa dei brani che contengono le melodie analizzate in precedenza. Potrai cogliere
con facilità l’importanza di questo aspetto del linguaggio musicale.
A SCOLTO

GU I
cd 1: traccia 5 mp3 1: traccia 5 cd 1: traccia 7 mp3 1: traccia 7

DATO
Zucchero Charles Lloyd
Diavolo in me (base) Georgia
1. L’accompagnamento è: 1. L’accompagnamento è:
a. molto evidente b. poco evidente a. raffinato e di sottofondo b. molto appariscente
2. Il ritmo è molto marcato perché eseguito: 2. Il ritmo è eseguito dalla batteria:
a. da tutta la batteria b. dal solo tamburello a. con delicatezza b. in modo molto marcato

3. Il brano appartiene al genere: a. rock b. classico 3. Il brano appartiene al genere: a. rock b. jazz

cd 1: traccia 6 mp3 1: traccia 6 cd 1: traccia 8 mp3 1: traccia 8


Guantanamera Edvard Grieg
1. L’accompagnamento è: dal Peer Gynt: Suite n. 1, Il mattino
a. scorrevole b. pesante 1. L’accompagnamento è eseguito:
a. da un complessino b. da un’orchestra sinfonica
2. Il ritmo è eseguito:
a. da tutta la batteria 2. C’è la batteria o qualche strumento a percussione che
b. da più strumenti dai timbri caratteristici scandisce il ritmo? a. Sì b. No
3. Il brano appartiene al genere: a. caraibico b. rock 3. Il brano appartiene al genere: a. jazz b. classico
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I suoni e le loro qualità


Come ogni persona nella società viene “identificata” at- • se hanno una durata lunga il brano risulta lento;
traverso i dati anagrafici (nome e cognome, data di na- • se hanno una durata breve (e si ripetono frequente-
scita, residenza, ecc.), ogni oggetto si distingue dagli mente) il brano risulta veloce.
altri per lunghezza, larghezza, peso e materiale, così i Nel linguaggio musicale la velocità di un brano è indica-
suoni sono identificabili attraverso la loro durata, la ta dall’agogica, che ne determina l’andamento:
loro altezza, il loro timbro e la loro intensità (vedi an- Largo (molto lento), Adagio, Andante, Moderato, Alle-
che volume B, p. 7). gro, Presto (molto veloce).
Per misurare la velocità di un brano con esattezza si uti-
LA DURATA lizza il metronomo. La corrispondenza tra la velocità
In un brano musicale ogni suono si manifesta per qualche del brano e le pulsazioni del metronomo è la seguente:
attimo per lasciare, subito dopo, il posto a quello succes- Largo 40, Adagio 66, Andante 76, Moderato 108,
sivo. La durata dei suoni è fondamentale perché: Allegro 120, Presto 168.

racce 9-11
Velocità: brani a confronto
t

cd 1
mp3 1
tr a Definisci la velocità dei seguenti brani indicando con una crocetta l’esatto abbinamento.
c ce 9 -11
A SCOLTO

GU I
Largo Andante Allegro

DATO
cd 1: traccia 9 mp3 1: traccia 9
4 Antonio Vivaldi
da Le quattro stagioni: L’inverno, 2o movimento
cd 1: traccia 10 mp3 1: traccia 10
Felix Mendelssohn
dalla Sinfonia n. 4 «Italiana»: 1o movimento
cd 1: traccia 11 mp3 1: traccia 11
Franz Joseph Haydn
dal Quartetto op. 3 n. 5: 2o movimento

e 12
racc -1
L’ALTEZZA Altezza: suoni a confronto
9
t

cd 1
L’altezza è la qualità che distingue i suoni bassi mp3 1
da quelli alti. Un suono basso è, ad esempio, la r ac Ascolta con attenzione i suoni che ti proponia-
ce 12-19
t

voce maschile, un suono alto è, ad esempio, il mo e indica nella tabella quello più acuto.
fischio di un treno. A SCOLTO
GU I

Nel linguaggio musicale l’altezza 1. Il suono più acuto è: a. il primo b. il secondo


DATO

del suono viene definita con i 2. Il suono più acuto è: a. il primo b. il secondo
termini acuto (per i suoni alti) 3. Il suono più acuto è: a. il primo b. il secondo
e grave (per i suoni bassi). 4. Il suono più acuto è: a. il primo b. il secondo
5. Il suono più acuto è: a. il primo b. il secondo
6. Il suono più acuto è: a. il primo b. il secondo
7. Il suono più acuto è: a. il primo b. il secondo
8. Il suono più acuto è: a. il primo b. il secondo
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Capire la musica

L’INTENSITÀ pp = pianissimo
La caratteristica del suono forse più evidente è il volume o p = piano
intensità, che viene definita mediante gli aggettivi forte e mf = mezzo forte
piano. Naturalmente per classificare tutte le possibili grada- f = forte
zioni di intensità due soli termini non sono sufficienti. ff = fortissimo
Infatti la dinamica musicale, la parte del linguaggio musica- < = crescendo (aumento progressivo da p a f)
le che definisce l’intensità, li classifica nel seguente modo: > = diminuendo (diminuzione progressiva da f a p).

cia
trac 20
cd 1 Variazioni di intensità in un brano
mp3 1 Ascolta il brano musicale e per ciascuna parte (fai riferimento ai numeri del display del lettore) indica l’inten-
tr a
c ci a 2 0 sità della musica.
A SCOLTO

GU I
Ludwig van Beethoveen

DATO
dalla Sinfonia n. 9 op. 125: 1o movimento, Allegro ma non troppo
pp f/ff < >
da 0.00 a 0.17
da 0.17 a 0.25
da 0.26 a 0.53
da 0.54 a 0.57
5
da 0.57 alla fine

IL TIMBRO
La personalità dei suoni si esprime attraverso il timbro, Come la voce di una persona è diversa da quella di qua-
che può essere paragonato alla personalità di ciascuno di lunque altra, la “voce” di uno strumento è diversa da quel-
noi. C’è chi è più introverso, chi più spigliato, chi timido la di un altro. Infatti, la stessa melodia cambia completa-
e chi un po’... sfacciato. mente se è eseguita da una tromba o da un pianoforte.

accia 21-2
Una melodia con timbri diversi
tr

cd 1
mp3 1 Ascolterai una melodia di successo eseguita in più versioni, con timbri diversi. Definisci il carattere che il bra-
rac
t

cia 21- 2 no assume di volta in volta.


A SCOLTO
GU I

Eros Ramazzotti
DATO

Un’emozione per sempre (base)


Melodia eseguita con il flauto cd 1: traccia 21 mp3 1: traccia 21
Il carattere è: a. delicato b. aggressivo

Melodia eseguita con la tromba cd 1: traccia 22 mp3 1: traccia 22


Il carattere è: a. titubante b. forte e determinato

Melodia eseguita con la chitarra classica cd 1: traccia 23 mp3 1: traccia 23


Il carattere è: a. allegro e brillante b. delicato e dolce
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Idee musicali organizzate


GLI SCHEMI COMPOSITIVI Tra i vari schemi
Ora estendiamo la nostra attenzione a un altro aspetto compositivi quello
molto importante nella composizione di un brano: la sua del rondò è abba-
organizzazione. La ripetizione delle melodie e gli inter- stanza semplice
venti dei diversi strumenti orchestrali non sono mai ca- ed esemplifica be-
suali, ma inseriti in una organizzazione molto precisa stu- ne l’aspetto orga-
diata dal compositore. In base alle sue esigenze artistiche nizzativo di un bra-
ed espressive, chi compone la musica organizza con cura no. Il rondò è una
l’esposizione del materiale sonoro. forma musicale piutto-
Poiché le possibilità sono molteplici, i musicisti fanno ri- sto antica sviluppata-
ferimento a precisi schemi compositivi. Ogni schema si nella sua forma
compositivo corrisponde a una forma musicale. Come moderna verso la fi-
uno scrittore sceglie la forma più adatta alla sua composi- ne del Settecento. È
zione (una poesia, un racconto, un romanzo, ecc.), un ar- composto da una me-
chitetto un tipo di edificio adatto alle esigenze abitative lodia principale (chiamata
(villa, condominio, grattacielo, appartamento, ecc.), così ritornello) che compare più volte sempre alternata ad
il musicista sceglie un preciso tipo di composizione: mi- altre melodie secondarie (chiamate episodi o strofe).
nuetto, rondò, tema con variazioni, sinfonia, melodram- In taluni casi il brano può terminare con un piccolo fi-
ma, balletto, e così via. nale chiamato coda.

6 acce 24-2
Marc-Antoine Charpentier
tr

cd 1

rac
mp3 1 dal Te Deum in Re maggiore: Preludio
t

c e 24 - 2
7

Ascoltiamo un brano in forma di rondò. Prima della versione completa ascolterai le diverse melodie da cui è composto. Si
tratta di un brano molto conosciuto (utilizzato anche come sigla televisiva dell’Eurovisione).
A SCOLTO
GU I
Melodia principale A
DATO
cd 1: traccia 24 mp3 1: traccia 24

Melodia secondaria B cd 1: traccia 25 mp3 1: traccia 25

Melodia secondaria C cd 1: traccia 26 mp3 1: traccia 26

Brano originale cd 1: traccia 27 mp3 1: traccia 27


1. Indica (utilizzando le lettere A, B, C) la successione delle melodie.
...................................................................................................................................................................................................................................................................

2. Qual è la melodia che ritorna più volte e che prende il nome di ritornello?
a. Melodia A b. Melodia B c. Melodia C

SCRIVERE PER ORCHESTRA


Un’altra abilità richiesta al compositore è quella di saper da un numero variabile di strumenti (da venti per orche-
orchestrare un’idea musicale, cioè scriverla e farla stre di piccole dimensioni a ottanta per quelle sinfoni-
esporre a un’intera orchestra. che), ha un grandissimo potenziale espressivo, dovuto al-
L’orchestra è il più grande organismo musicale: formata la varietà di timbri che sa offrire.
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Capire la musica

È facile intuire però che far suonare un così grande nu- die, gli accordi, gli attimi di silenzio, l’alternanza dei
mero di strumenti contemporaneamente sia difficile e ri- timbri, ecc.) in modo tale che il discorso musicale sia
chieda una grande preparazione. scorrevole e il più chiaro possibile.
Gli strumenti devono dialogare tra loro, per poter realiz- Per poter capire bene in che cosa consista questo lavoro,
zare ed esprimere al meglio l’idea musicale. Il composi- analizzeremo un brano della Sinfonia n. 40 di Wolfgang
tore organizza quindi il suo materiale sonoro (le melo- Amadeus Mozart.

acce 28-4
Wolfgang Amadeus Mozart
tr

cd 1

r ac
mp3 1 dalla Sinfonia n. 40 K 550: 1o movimento, Allegro molto
t

ce 28 - 4

Analizzeremo prima le singole parti, eseguite dai vari strumenti. Poi ascolteremo il brano nella versione completa, cer-
cando di individuare le parti ascoltate prima singolarmente.
A SCOLTO

GU I
cd 1: traccia 28 mp3 1: traccia 28

DATO
La melodia, “cuore” della composizione, è eseguita dai violini.

cd 1: traccia 29 mp3 1: traccia 29


L’accompagnamento che sostiene la melodia è affidato alle viole.
7
cd 1: traccia 30 mp3 1: traccia 30
L’accompagnamento è arricchito da strumenti che eseguono una parte nel registro grave: i contrabbassi e i violoncelli.

cd 1: traccia 31 mp3 1: traccia 31


I contrabbassi e i violoncelli suonano assieme alle viole, completando l’accompagnamento.

cd 1: traccia 32 mp3 1: traccia 32


Ascoltiamo la melodia con l’accompagnamento.

cd 1: tracce 33-37 mp3 1: tracce 33-37


Il brano è arricchito da melodie secondarie che sottolineano le varie caratteristiche di quella principale. Intervengono il
flauto, i clarinetti, i fagotti e, infine, due oboi che sottolineano, assieme ai corni, il finale della frase.

cd 1: traccia 38 mp3 1: traccia 38


Ascoltiamo l’insieme dei fiati.

cd 1: traccia 39 mp3 1: traccia 39


Ascoltiamo il brano completo di tutte le sue parti (archi e fiati).

cd 1: traccia 40 mp3 1: traccia 40


Ascoltiamo ora il brano
nella versione originale.

4Per l’ascolto
completo del 1°
movimento e relativo
commento, vedi p. 171.
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La musica ci parla di...


Un brano musicale sa comunicare emozioni, evocare im- I testi delle canzoni o dei brani cantati in genere sono già
magini e situazioni, raccontare storie, esprimere signi- indicativi di che cosa il compositore ci vuole comunica-
ficati. re: il testo spesso racconta una vicenda, esprime dei giu-
Una grande attenzione nell’ascolto ci permette di coglie- dizi, pone dei problemi.
re tutti i vari elementi che connotano un brano, perché L’ascolto della musica è essenzialmente un’occupazione
anche quelli meno evidenti sono importanti per la com- divertente e piacevole, ma per ascoltare e comprendere
prensione. veramente tutto quello che un brano musicale ci può di-
Oltre alla conoscenza degli aspetti tecnici della musica, è re dobbiamo sempre chiederci quando, dove, perché è
certamente utile quella delle caratteristiche stilistiche e stato scritto, qual è il suo carattere e che cosa vuole si-
storiche. gnificare.
Dobbiamo sempre tenere presente il contesto in cui il
brano musicale è nato. Ogni epoca storica ha caratteri- SENSAZIONI E STATI D’ANIMO
stiche ben precise: un brano composto nel Medioevo pre- L’ascolto di un brano musicale in genere provoca sensa-
senta sonorità diverse da un brano barocco (scritto nel zioni e stati d’animo che possono variare a seconda dei
Seicento) o romantico (scritto nell’Ottocento). gusti e della situazione nella quale si trova chi ascolta.
Anche il luogo è importante: la musica in Cina ha storia L’autore di un brano musicale, per esprimere o suscitare
e caratteri diversi da quelli che ha in Europa. Ogni cultu- determinate emozioni, ha a disposizione un’ampia gam-
ra ha dato origine a musiche diverse che ci parlano della ma di artifici e di soluzioni tecniche. Scopriamoli attra-
società a cui appartengono. verso l’ascolto di brani di sicuro impatto emotivo.

4
8 accia 1-4
Tre brani a confronto
tr

cd 1
mp3 1
r ac
t

cia 41- 4
I brani seguenti hanno caratteristiche molto diverse tra loro ed evocano precise sensazioni. Li ascolterai una prima volta
di seguito, senza sapere di che brano si tratti. Riascolterai poi i tre brani singolarmente, cercando di cogliere gli elementi
della musica che suscitano sensazioni molto precise.
A SCOLTO
GU I
Tensione Allegria Commozione DATO

Brano n. 1
Brano n. 2
Brano n. 3

cia
trac 41
cd 1 Ludwig van Beethoven
mp3 1
tr a
dalla Sinfonia n. 5 op. 67: 1o movimento, Allegro con brio
c c ia 4 1
Il primo brano è tratto dalla Sinfonia n. 5 del grande musicista tedesco Ludwig van Beethoven.
A SCOLTO
GU I

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DATO

Le variazioni d’intensità graduali / improvvise, le frasi musicali che terminano con suoni di durata lunga / breve; il
tema musicale principale con molte / poche note ribattute; l’idea musicale principale che viene / non viene ripetu-
ta con ossessione: sono questi gli elementi musicali che conferiscono al brano la capacità di trasmettere una sen-
sazione di calma / tensione.
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Capire la musica

cia
trac 42
cd 1 Pietro Mascagni
mp3 1
tr a
dalla Cavalleria rusticana: Intermezzo
ccia 42
Il secondo brano è tratto dalla Cavalleria rusticana, un melodramma composto da Pietro Mascagni.
A SCOLTO

GU I
Completa il commento, cancellando l’affermazione sbagliata.

DATO
La melodia formata principalmente da suoni lunghi / brevi; il timbro uniforme / vario e imprevedibile; le variazio-
ni d’intensità molto graduali / improvvise; l’agogica del brano andante / allegro: sono questi gli elementi musica-
li che conferiscono al brano la capacità di trasmettere serenità / grande emozione.

cia
trac 43
cd 1 Jacques Offenbach
mp3 1
tr a
da Orfeo all’Inferno: Cancan
ccia 43
Il terzo brano è tratto dal melodramma Orfeo all’Inferno, composto dal musicista franco-tedesco Jacques Offenbach.
Nell’opera, dal carattere buffo e satirico, lo sfrenato cancan è danzato nientedimeno che dalle divinità infernali!
A SCOLTO

GU I
Completa il commento, cancellando l’affermazione sbagliata.

DATO
L’agogica andante / allegro; il ritmo regolare e marcato / irregolare e lieve; la melodia formata da suoni lunghi /
brevi; il timbro omogeneo / vario dell’orchestra; l’intensità uniforme / varia: sono questi gli elementi musicali che
9
trasmettono tristezza / allegria.

NATURA E SITUAZIONI DI VITA


Molti compositori descrivono nelle loro opere situazioni
precise, che gli ascoltatori riescono a individuare con fa-
cilità. La natura, ad esempio, è una delle principali fonti
d’ispirazione per i musicisti: temporali, paesaggi, il mon-
do marino, le stagioni con i loro cambiamenti sono stati
descritti in moltissimi brani.
In altri casi, invece, i musicisti prendono spunto dalla vita
di tutti i giorni e descrivono ad esempio la vita cittadina,
il viaggio di una locomotiva, il gioco dei bambini al
parco.
Questo tipo di musica, detta musica descrittiva, uti-
lizza mille “trucchi” per riuscire a illustrare
con i suoni situazioni così precise e defi-
nite. Nei prossimi ascolti che ti propo-
niamo cercheremo di individuarne
alcuni, soffermandoci sul rapporto
musica-significato.
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acce 44-4
Gioachino Rossini
tr

cd 1

r ac
mp3 1 dal Guglielmo Tell: Ouverture
t

ce 4 4 - 4
Il Guglielmo Tell è un melodramma composto da uno dei più grandi musicisti italiani, Gioachino Rossini. I brani che ascol-
terai sono tratti dall’Ouverture, che apre l’opera.
A SCOLTO

GU I
Completa il commento, cancellando l’affermazione sbagliata.

DATO
Allegro cd 1: traccia 44 mp3 1: traccia 44
Il brano descrive un violento temporale. Per evocare i tuoni minacciosi in lontananza la musica utilizza poche note ripetute ve-
locemente / suoni lunghi. Le prime gocce di pioggia sono rappresentate da poche note staccate / molte note. L’avvicinarsi del
temporale è descritto da un crescendo / diminuendo. Il suo culmine è espresso da un ff / pp di tutta l’orchestra / pochi stru-
menti. Le folate di vento sono evocate con scale veloci / lenti arpeggi. Per rendere l’agitazione della scena il compositore utiliz-
za un andamento lento / veloce. L’allontanarsi del temporale è reso con un crescendo / diminuendo del volume orchestrale.

Andante pastorale cd 1: traccia 45 mp3 1: traccia 45


Il brano descrive una scena agreste fra i verdi pascoli delle Alpi svizzere. La tranquillità della situazione viene resa con un an-
damento moderato / molto veloce e con una intensità uniforme / ricca di variazioni improvvise. La melodia, dal carattere sere-
no / agitato, è eseguita dagli strumenti che con i timbri dolci / aspri si alternano dialogando fra loro. La serenità della scena è
sottolineata dai cinguettii degli uccelli, imitati da brevi successioni di note rapide e ripetute / suoni lunghi.
10
Allegro vivace cd 1: traccia 46 mp3 1: traccia 46
Il brano evoca una carica di cavalleria. Il timbro squillante / delicato, l’andamento veloce / lento e la dinamica uniforme /
molto varia rendono la vivacità della situazione. Il ritmo incalzante / lieve ricorda il galoppo dei cavalli.

cia
trac 47
cd 1 Arthur Honegger
tr a
mp3 1 Pacific 231
c c ia 4 7
Il brano, composto dal compositore Arthur Honegger, descrive la partenza e il viaggio di una locomotiva.
A SCOLTO
GU I

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DATO

Gli sbuffi del vapore (da 0.04 a 0.17) di un allegro trenino di campagna / una macchina dalla potenza spaventosa
sono descritti da suoni acuti / molto gravi. L’aumento progressivo della velocità è reso con un ritmo via via più lento
/ veloce. Per descrivere il viaggio del treno il compositore utilizza sonorità dolci e melodiose / aspre e dissonanti.

SPIRITUALITÀ E PREGHIERA
Il concetto che la musica sia molto legata alla spiritualità Alcune tra le più belle pagine musicali sono state dedi-
dell’uomo è molto antico e diffuso in moltissime culture. cate a Dio e, come sostengono molti, la musica più di
Già gli antichi Greci, ad esempio, pensavano che la mu- ogni altra espressione umana riesce a evocare la sua
sica fosse la lingua degli dei e che gli uomini fossero ve- grandezza.
nuti in possesso degli strumenti musicali perché un gior- Pur essendo ispirati alla stessa tematica religiosa, i brani
no il dio Pan durante una battuta di caccia dimenticò il seguenti sanno creare immagini molto diverse della fede
suo flauto vicino a una rupe e un uomo se ne impadronì. e del rapporto dell’uomo con Dio: la spiritualità intesa
La musica è presente in quasi tutte le civiltà nei riti reli- come distacco dalle cose terrene, la potenza di Dio du-
giosi; essa aiuta gli uomini a dialogare con Dio e a trova- rante il Giudizio universale, Dio che consola dalle pene e
re una spiritualità più profonda. libera dalle tribolazioni.
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Capire la musica

cia
trac 48
cd 1 Giovanni Pierluigi da Palestrina
mp3 1
tr a
dalla Missa Viri Galilaei: Kyrie
ccia 4 8

Il brano di Pierluigi da Palestrina è stato composto per essere eseguito durante una funzione religiosa.
A SCOLTO

GU I
Completa il commento, cancellando l’affermazione sbagliata.

DATO
L’utilizzo delle sole voci / di voci e strumenti, di melodie che procedono in modo pacato / frenetico con timbri uni-
formi / molto diversi fra loro, di un andamento lento / veloce, di un ritmo lieve / marcato sono gli elementi musicali
che conferiscono al brano la capacità di comunicare un senso di raccoglimento.

cia
trac 49
cd 1 Johann Sebastian Bach
mp3 1
tr a
dalla Passione secondo Matteo
ccia 49
BWV 244: Prologo
Questo brano, scritto dal grande musicista tedesco Johann Sebastian Bach, è
tratto dalla Passione secondo Matteo, una composizione che narra la passione
e crocifissione di Gesù. 11
A SCOLTO
GU I

Completa il commento, cancellando


DATO

l’affermazione sbagliata.
L’andamento lento / veloce, il ritmo regolare / vario,
l’intensità uniforme / ricca di variazioni improvvise, le
melodie dal carattere irruente / pacato sono gli elementi
che creano un’atmosfera di grande spiritualità.

cia
trac 50
cd 1 Giuseppe Verdi
mp3 1
tr a
dalla Messa da requiem: Dies irae
ccia 5 0
Anche questo brano di Giuseppe Verdi parla di Dio, ma in modo molto diverso da quelli precedenti. Evoca il Giudizio uni-
versale e l’atmosfera di terrore e di smarrimento degli uomini che stanno per essere giudicati per le loro colpe.
A SCOLTO
GU I

Completa il commento, cancellando l’affermazione sbagliata.


DATO

L’inizio costituito da suoni molto brevi e ripetuti / lunghi e ripetuti, le voci che inizialmente eseguono lunghe note
acute / gravi, il timbro squillante / delicato delle trombe, i colpi minacciosi / delicati dei timpani, l’intensità ricca di
ff / pp sono gli elementi musicali che conferiscono al brano la capacità di creare un’atmosfera drammatica / meditativa
e di trasmettere un senso di grande timore / serenità per il giudizio divino.
La parte finale, caratterizzata da un crescendo / diminuendo che termina in un pp / ff, sottolinea il turbamento degli uomini
al cospetto di Dio.
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Le forme della musica


LA SINFONIA in più tempi, così la sinfonia è divisa in più brani (chia-
La sinfonia è una composizione per orchestra. La sua ca- mati movimenti) che vengono indicati con i termini del-
ratteristica principale consiste nel non utilizzare uno l’agogica (Allegro, Adagio, Moderato, ecc.).
strumento con il ruolo di protagonista, ma di proporre I movimenti che compongono una sinfonia sono general-
l’orchestra nel suo insieme, con i vari strumenti che mente quattro: Allegro, Andante, Allegretto, Allegro.
dialogano tra loro. (Puoi studiare l’evoluzione della sinfonia nella Storia
Come uno spettacolo teatrale è diviso in più atti o un film della musica).

traccia 51
cd 1 Ludwig van Beethoven
mp3 1
tr a
dalla Sinfonia n. 3 op. 55 «Eroica»: 1o movimento,
ccia 51
Allegro con brio
Questo brano è il movimento iniziale della terza sinfonia di Beethoven, terminata nel 1804. La sinfonia, fra le più celebri
del compositore tedesco, fu inizialmente dedicata a Napoleone Bonaparte, all’epoca Primo Console di Francia. È intitolata
Eroica per il carattere forte e determinato.
A SCOLTO

GU I
1. Il brano è eseguito da:

DATO
a. molti strumenti b. pochi strumenti
12 2. È caratterizzato:
a. dal violino solista che emerge in modo particolare
b. da vari strumenti che dialogano fra loro

3. È formato:
a. da un’unica melodia continuamente ripetuta
b. da diverse melodie

4. L’andamento è:
a. lento b. veloce

5. La dinamica è:
a. omogenea b. varia

6. Il carattere è:
a. deciso ed energico
b. pauroso e terrificante
c. triste e malinconico

IL CONCERTO
Il termine concerto indica una composizione dedicata a non lo lascia quasi mai solo ma dialoga con lui garantendo-
uno o più strumenti solisti che, accompagnati dall’or- gli ampi spazi per mettersi in evidenza. Il concerto può es-
chestra, hanno modo di esprimere le proprie capacità tec- sere paragonato a un dialogo che una persona ha con i pro-
niche ed espressive. pri amici ai quali racconta una sua esperienza e questi di
Come la sinfonia, è composto da più movimenti, solita- tanto in tanto intervengono per commentare il suo racconto.
mente tre: Allegro, Adagio (o Largo), Allegro. (Puoi studiare l’evoluzione del concerto nella Storia del-
Lo strumento solista è sempre sorretto dall’orchestra, che la musica).
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Capire la musica

cia
trac 52
cd 1 Johannes Brahms
mp3 1
tr a
dal Concerto in Re maggiore per violino e orchestra op. 77:
c c ia 5 2
3o movimento, Allegro giocoso ma non troppo vivace
Questo brano è tratto dal Concerto n. 77 del compositore tedesco Johannes Brahms. Lo strumento solista è il violino, che
con vivaci passaggi dialoga con l’orchestra. Il carattere brillante del tema principale e il ritmo sostenuto rendono il brano
energico e dinamico.
A SCOLTO

GU I
1. Il brano inizia: a. con lo strumento solista e l’orchestra b. con la sola orchestra

DATO
2. È caratterizzato da: a. una sola melodia b. diverse melodie

3. L’andamento è: a. piuttosto lento b. piuttosto veloce

4. Lo strumento solista: a. suona sempre da solo b. dialoga con l’orchestra

5. Lo stato d’animo predominante è: a. allegro e giocoso b. triste e malinconico

IL MELODRAMMA 13
Il melodramma, definito anche opera lirica, è forse la forma musicale
più complessa e affascinante perché sa unire musica, poesia, co-
stumi, scenografie e coreografie. È infatti uno spettacolo
teatrale in cui gli attori sono cantanti che narrano una vi-
cenda attraverso la recitazione e il canto.
Ogni sua rappresentazione diventa un momento di vita
mondana dove gli spettatori accorrono per vivere emozio-
ni e sensazioni uniche nel mondo dello spettacolo. Nato
nel Seicento in Italia, il melodramma ha conquistato fin
da subito molto favore in tutto il mondo, diventando lo
spettacolo più amato e seguito.
Presenta le seguenti caratteristiche:
• lo spettacolo spesso inizia con un brano solo suonato
dall’orchestra che prende il nome di ouverture (o prelu-
dio);
• la vicenda è divisa in più tempi che prendono il nome di
atti, ciascuno formato da più scene;
• i personaggi cantano brani denominati arie;
• le arie sono introdotte, collegate e com-
mentate dai recitativi, parti quasi recita-
te accompagnate dall’orchestra (o dal
solo clavicembalo, l’antenato del
pianoforte);
• il testo delle varie parti è chiamato li-
bretto.
(Puoi studiare l’evoluzione del melo-
dramma nella Storia della musica).
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cia
trac 53
cd 1 Giuseppe Verdi
mp3 1
tr a
da La traviata: Atto 1o, «Libiam ne’ lieti calici»
cc i a 5 3
Il brano è tratto dal primo atto del melodramma La traviata, scritto nel 1853 da Giuseppe Verdi. Nel brano i due protago-
nisti della vicenda, Violetta e Alfredo, si conoscono a una festa: un brindisi segna l’inizio di un grande amore.
A SCOLTO

GU I
1. Il brano inizia con: a. il canto b. l’orchestra

DATO
2. I due cantanti cantano:
a. sempre insieme b. si alternano
c. all’inizio si alternano poi cantano insieme d. all’inizio cantano insieme poi si alternano

3. L’atmosfera è: a. triste e malinconica b. inquietante c. allegra e festosa d. commovente

4. Il melodramma è diviso in parti chiamate: a. cantanti b. arie c. recitativi d. atti

5. Alla sua realizzazione partecipano:


a. cantanti e strumentisti b. cantanti, strumentisti, costumisti, scenografi c. attori

14 IL BALLETTO
Il balletto è uno spettacolo di danza con musica, scene e elevate, a corte e nei castelli. Nel Rinascimento i passi
costumi. Con le loro movenze i ballerini possono raccon- iniziarono a diversificarsi per ogni tipo di danza e nacque
tare un’intera vicenda o semplicemente interpretare la la figura del maestro di ballo. La danza assunse sempre
musica. Le sue origini sono antichissime e dimostrano co- più le caratteristiche di vero e proprio spettacolo al quale
me la danza sia sempre stata un’attività amata e praticata. partecipavano ballerini professionisti. Il nuovo genere di
Già presso i Greci, negli spettacoli teatrali, c’erano mo- spettacolo (chiamato appunto balletto) si sviluppò note-
menti di danza. Nel Medioevo si ballava durante le feste volmente nel Settecento, ma fu nell’Ottocento che vide il
popolari nelle piazze, ma anche presso le classi sociali più suo massimo splendore (vedi Storia della musica).
cia
trac 54
cd 1 Pëtr Il’ič Ciaikovski
mp3 1
tr a
da Il lago dei cigni: Scena
c c ia 5 4
Il lago dei cigni è uno dei balletti più famosi del compositore russo Ciaikovski e fu rappresentato per la prima volta nel
1877. La vicenda fiabesca narra l’amore fra il principe Siegfried e la bella Odette, vittima di un sortilegio. Il brano descri-
ve una scena in cui un gruppo di cigni nuota in un lago rischiarato dalla luna.
A SCOLTO
GU I

1. L’intensità è: a. uniforme b. varia


DATO

2. I timbri degli strumenti: a. sono molto omogenei b. si alternano in modo contrastante

3. L’agogica è: a. Adagio b. Moderato c. Allegro

4. Qual è lo stato d’animo predominante nel brano?


a. Gioia b. Serenità c. Tensione d. Spiritualità

5. In quale parte del giorno è ambientata la scena? ......................................................................................................................................................


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Capire la musica

In sintesi
CAPIRE LA MUSICA
Melodia, armonia e schemi compositivi
L’idea di partenza per la composizione di un brano musicale è la melodia, chiamata anche tema. Nei
brani vi sono quasi sempre più melodie. Ogni melodia ha caratteristiche specifiche che influenzano il
carattere generale del brano.
La melodia è sostenuta dall’accompagnamento, che la abbellisce e ne delinea meglio il carattere.
L’accompagnamento può essere realizzato con semplici accordi o da molti strumenti. Le combinazioni
e lo studio degli accordi prendono il nome di armonia. Un elemento molto importante dell’accompa-
gnamento è il ritmo, che organizza le diverse durate dei suoni. Le caratteristiche dell’accompagnamen-
to determinano i diversi generi musicali.
Nei brani le idee musicali sono organizzate facendo riferimento a precisi schemi compositivi (le forme musicali). Tra le forme più
semplici vi è il rondò.
Il modo di combinare insieme i vari strumenti dell’orchestra per esporre un’idea musicale prende il nome di orchestrazione.

Le qualità del suono


Le qualità del suono sono: durata, altezza, intensità e timbro.
Per quanto riguarda la durata, se i suoni sono lunghi il brano risulta lento, se sono brevi e si ripetono
frequentemente il brano risulta veloce. La velocità del brano è indicata dall’agogica, che ne determina
l’andamento (Largo, Andante, Allegro, ecc.). Per misurare con esattezza la velocità di un brano si usa
il metronomo.
L’altezza distingue i suoni alti (acuti) dai suoni bassi (gravi).
L’intensità misura il volume del suono e viene indicata dagli aggettivi forte e piano. Le varie gradazioni d’intensità (pp, p, mf, f, ff, <, >) 15
vengono definite dalla dinamica musicale.
La personalità dei suoni si esprime attraverso il timbro: la qualità del suono che rende diversa la voce di ognuno di noi, così come il
suono dei vari strumenti.

La musica ci parla di...


Ogni cultura ha dato luogo a musiche diverse che ci parlano della società a cui appartengono. Per cui quando ascol-
tiamo dobbiamo sempre tener presente il contesto, l’epoca storica e il luogo in cui il brano musicale è nato.
L’ascolto di un brano musicale evoca emozioni e sensazioni che possono variare a seconda dello stato d’ani-
mo di chi ascolta. Anche il compositore attraverso la musica ci comunica determinate emozioni e a questo
scopo ha a disposizione un’ampia gamma di soluzioni e di artifici tecnici.
Talvolta cerca di descrivere nei brani situazioni precise (un temporale, un viaggio in treno, ecc.): questo ti-
po di musica viene chiamata descrittiva. La musica è presente nei riti religiosi di quasi tutte le civiltà e mol-
te fra le più belle pagine musicali sono state dedicate a Dio.

Le forme della musica


La sinfonia è una composizione per orchestra in cui gli strumenti dialogano fra loro. È composta di soli-
to da quattro movimenti.
Nel concerto uno o più strumenti solisti dialogano con l’orchestra che li accompagna. In genere è com-
posto da tre movimenti.
Il melodramma o opera lirica è uno spettacolo teatrale in cui gli attori sono cantanti che narrano una
vicenda attraverso la recitazione e il canto. È diviso in più tempi chiamati atti. Inizia con una ouverture
(o preludio) orchestrale a cui seguono le arie (i brani cantati) e i recitativi (parti quasi recitate accompa-
gnate dall’orchestra o dal clavicembalo). Il testo è chiamato libretto.
Il balletto è uno spettacolo di danza con musica, scene e costumi, dove i ballerini raccontano una vicenda e interpretano la musica. Ha
origini antiche, ma è nell’Ottocento che vede il suo massimo splendore.
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Strumenti
UNITÀ
2 a corda
obiettivi
• Classificare gli strumenti a corda in base alla produzione del suono • Conoscere le principali parti che
compongono gli strumenti a corda • Conoscerne la storia • Conoscere la tecnica di produzione del suo-
no in questi strumenti • Riconoscere uno strumento a corda dall’aspetto esteriore • Riconoscere uno
strumento a corda dal timbro

Gli strumenti a corda sono quegli strumenti il cui suo- Il violino È il più piccolo tra gli strumenti ad arco. Per
no è prodotto dalla vibrazione di corde tese. suonarlo si appoggia alla spalla sinistra, la mano sinistra
Per ottenere la vibrazione, in alcuni strumenti le corde dell’esecutore schiaccia le corde e la mano destra fa
devono essere strofinate, in altri pizzicate. scorrere l’archetto sopra le stesse (per i mancini è il con-
trario). L’esecutore si chiama violinista. Questo strumen-
CORDE STROFINATE: ARCHI to ha un grande utilizzo nella musica classica (in un’or-
La famiglia degli archi (o strumenti ad arco) è compo- chestra sinfonica sono decine i violinisti), ma anche nella
sta da violino, viola, violoncello e contrabbasso. musica leggera e popolare.
Il termine «archi» deriva dal fatto che il suono di questi
strumenti è prodotto dallo sfregamento delle corde da La viola Le affinità con il violino sono molte e riguar-
16 parte di un archetto. dano la forma e la produzione del suono. Infatti, anche la
Questo è costituito da un’asticciola di legno sulla quale viola si appoggia sulla spalla sinistra e il suono viene
sono tesi crini di cavallo che vengono tirati o allentati per prodotto nello stesso modo in cui si ottiene con il violi-
mezzo di un meccanismo a vite. no. Le principali differenze riguardano le dimensioni
Le corde trasmettono la vibrazione alla cassa armonica (il dello strumento (la viola è più grande), l’estensione dei
corpo dello strumento) che amplifica il suono. L’archetto è suoni (minore nella viola) e il timbro (acuto e brillante
impugnato dalla mano destra dell’esecutore, mentre le dita quello del violino, caldo e melodioso quello della viola).
della mano sinistra premono le corde in punti diversi della L’esecutore si chiama violista. Anche la viola ha un gran-
tastiera per ottenere suoni di diversa altezza. de utilizzo nella musica classica.
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Strumenti a corda

Il violoncello È molto più grande sia del violino, sia La chitarra classica È forse lo strumento più cono-
della viola. Per suonare questo strumento si rimane sedu- sciuto. Pratica, maneggevole, molto utilizzata dai giova-
ti, si posiziona lo strumento stesso davanti al proprio cor- ni. Si suona generalmente da seduti pizzicando le corde
po e lo si avvicina inclinandolo. Anche in questo caso la con le dita della mano destra e cambiando le note con le
mano sinistra serve per schiacciare le corde e la destra dita della mano sinistra (per i mancini è il contrario).
per muovere l’archetto. L’esecutore si chiama violoncel- L’esecutore si chiama chitarrista. È utilizzata sia nella
lista. Molto utilizzato nella musica classica, spesso trova musica classica, sia in quella leggera e popolare.
una collocazione anche nelle sezioni di archi appartenen-
ti a orchestre di musica leggera. La chitarra elettrica È probabilmente lo strumento
più apprezzato dai giovani per l’utilizzo massiccio che
Il contrabbasso È lo strumento più grande tra gli ar- ne viene fatto nella musica leggera (soprattutto rock). Si
chi tanto che per suonarlo il musicista deve rimanere in suona stando in piedi: la chitarra è sostenuta da una cin-
piedi dietro lo strumento. La sua altezza oggi è di circa 1 ghia a tracolla. La produzione del suono avviene come
metro e 80, ma in passato ha superato i 2 metri. nella chitarra classica; in questo caso però le note non
L’esecutore si chiama contrabbassista. È sempre presente vengono pizzicate dalle dita ma da un plettro (sottile la-
nelle orchestre. Produce suoni molto gravi (bassi) ed è mella di plastica).
fondamentale per sostenere l’armonia. È molto utilizzato
anche nella musica jazz, dove però viene suonato senza Il basso elettrico Ha una forma simile alla chitarra
archetto. In questo caso il contrabbassista pizzica le cor- elettrica, ma è di dimensioni maggiori e anche le corde
de con le dita. sono più spesse. Il suono si ottiene pizzicando le corde
con le dita della mano. L’esecutore si chiama bassista.
CORDE PIZZICATE 17
Gli strumenti a corde pizzicate sono così chiamati per-
ché le corde, per ottenere le vibrazioni, devono essere
pizzicate.
L’arpa È uno strumento di grandi dimensioni, con 47
corde. L’esecutore si chiama arpista. Si siede dietro lo
strumento e allunga le braccia per pizzicare le corde.
L’arpa ha un ruolo importante nelle formazioni di musi-
ca classica. Minimo è l’utilizzo nella musica moderna.
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Cavigliera e piroli

Il violino È la parte finale dello strumento, ornata da un fregio


chiamato «riccio». Contiene i piroli, che servono a tirare
e ad allentare le corde per accordare lo strumento.
Archetto
È costituito da un supporto di legno
sotto il quale sono tesi crini di Manico e tastiera
cavallo che vengono tirati o allentati Nella parte superiore della cassa armonica è
per mezzo di un meccanismo a vite. Il inserito il manico. Sul manico è fissata la
suono è prodotto dallo sfregamento tastiera, sulla quale l’esecutore preme le corde.
dei crini con le corde.

Ponticello
È una barra di legno montata in orizzontale rispetto alla
cassa. Trasmette le vibrazioni all’interno della cassa e
tiene le corde in posizione arcuata per dare la possibilità
all’esecutore di toccare con l’archetto una corda per volta.

Cassa armonica
È il corpo dello strumento. Amplifica il suono e lo rende
più potente. Il suono esce da due fessure a forma di effe
praticate nella parte anteriore della cassa stessa.

Mentoniera
18 È una piccola piastra di legno (ebano) Corde e cordiera
applicata nella parte inferiore Le corde sono 4, generalmente di metallo, e scorrono lungo la tastiera,
della cassa, su cui poggia il mento agganciate da un lato ai piroli e dall’altro alla cordiera. Questa è fissata
del violinista. nella parte bassa e più robusta della cassa armonica.
Le corde del violino si accordano con la seguente intonazione: Sol, Re, La, Mi.
Storia
Verso il X secolo d.C. arriva in Europa, proveniente
dall’Asia, il primo strumento suonato con l’archetto: il
Scheda tecnica
rebab. A metà Cinquecento compare il violino, inizial-
Antenato: rebab
mente suonato solo per accompagnare le danze. Gli ari-
stocratici gli preferiscono la viola, che ha un suono più Data e luogo di nascita: metà del 500 / Italia
dolce. Nel periodo barocco (1600-1750), la popolarità
dello strumento aumenta molto, al punto che il violino Timbro: brillante ed espressivo
diventa lo strumento più importante dell’orchestra. A
questo successo contribuiscono senza dubbio le famiglie Materiali e forma: corpo in legno corde in acciaio
di liutai (costruttori di strumenti ad arco) italiane come Dimensioni: 62 cm circa
Amati, Guarnieri e Stradivari. Grazie a loro il violino
raggiunge, nel Settecento, la perfezione nella costruzio- Produzione del suono: strofinando le corde
ne. Oggi gli strumenti costruiti da questi liutai hanno un con l’archetto o pizzicandole
valore inestimabile. Nell’Ottocento, grazie al migliora-
mento dell’archetto, si ottengono esecuzioni di grande Posizione: appoggiato alla spalla sinistra
virtuosismo.
Estensione: acuta
Estensione
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Strumenti a corda

ce 1
trac -4
cd 2 Effetti speciali
mp3 1
rac
t

c e 55 - 5
cd 2: traccia 1 mp3 1: traccia 55
Il pizzicato È una particolare tecnica che consiste nel “pizzicare” le corde con le dita della mano destra (senza
l’utilizzo dell’archetto). Permette di ottenere suoni brevi che decadono subito, molto adatti a sostenere il ritmo del brano.

cd 2: traccia 2 mp3 1: traccia 56


La sordina È un accessorio che serve per ottenere un suono più debole. Nel violino è costituita da una specie di
morsa che viene posta sul ponticello. Il suono che esce è leggermente più nasale e più delicato.

cd 2: traccia 3 mp3 1: traccia 57


I suoni armonici Sono dei suoni molto acuti che si ottengono sfiorando la corda tesa in un punto preciso: per
esempio, a un terzo o a un quarto della lunghezza della corda. Questi suoni sono meno potenti rispetto al suono pro-
dotto con l’archetto.

cd 2: traccia 4 mp3 1: traccia 58


Il tremolo È un effetto che si ottiene ripetendo rapidamente uno o più suoni, con un movimento estremamente
rapido della mano che tiene l’archetto. L’effetto che ne scaturisce è quello di una melodia, appunto, “tremolante”.
traccia 5
cd 2 Sergej Rachmaninov 19
mp3 1
tr a
da Rapsodia su un tema di Paganini: Diciottesima variazione
ccia 59
A SCOLTO

GU I
1. Il brano inizia con:

DATO
a. il solo violino b. il violino con tutta l’orchestra
c. la sola orchestra d. il violino accompagnato dal pianoforte

2. Come definiresti il timbro del violino?


a. Dolce e malinconico b. Presente e aggressivo c. Potente e grave

3. Il violino esegue prevalentemente:


a. note lente b. veloci scale e trilli c. più episodi musicali

4. Il violino utilizza:
a. soprattutto suoni gravi b. soprattutto suoni medi c. in particolare suoni acuti

5. Lo strumento che accompagna il violino è sempre presente? ............................................................................................................................

6. Il ritmo della musica è:


a. frenetico e frammentato
b. regolare (sempre uguale) e ben scandito
c. libero (in certi punti cambia) e poco marcato

7. Il carattere del brano è:


a. triste e malinconico b. allegro ed euforico c. arrabbiato e aggressivo

8. Esprimi un giudizio personale su questo brano. ...........................................................................................................................................................


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Cavigliera e piroli

La viola La cavigliera è simile a quella del violino. I piroli servono a


tirare e ad allentare le corde per accordare lo strumento.

Archetto
Ha la stessa struttura Manico e tastiera
e la stessa funzione di quello La tastiera è più larga rispetto a
del violino. Serve a strofinare quella del violino, e per questo risulta
le corde per ottenere il suono. più difficile per il violista eseguire serie
di note molto veloci.

Ponticello
Anche nella viola il ponticello ha la doppia funzione
di trasmettere le vibrazioni all’interno dello strumento
e di mantenere le corde in posizione arcuata.

Cassa armonica
Ha la stessa struttura della cassa del violino, ma
dimensioni maggiori sia in lunghezza che in larghezza.
Come nel violino, serve ad amplificare il suono.

Corde e cordiera
20 Le corde sono 4, generalmente di metallo, e sono più grosse rispetto a quelle
Mentoniera
Applicata nella parte inferiore del violino. Il maggior calibro (spessore) delle corde e una maggior dimensione
della cassa armonica, è utilizzata delle varie parti dello strumento producono suoni più gravi rispetto al violino.
dal violista per appoggiare il mento Le corde della viola si accordano con la seguente intonazione: Do, Sol, Re, La.
durante l’esecuzione.

Scheda tecnica
Storia Antenato: viella
La viola deriva dalla viella, strumento ad arco di epoca
medievale, suonata dai giullari che, girovagando di ca- Data e luogo di nascita: 1500 / Italia
stello in castello, allietavano le serate dei nobili. Già nel
Cinquecento esistono due tipi di viola: la viola da gam- Timbro: caldo e profondo
ba, suonata tenendola tra le ginocchia, e la viola da brac-
cio, suonata appoggiandola sulla spalla sinistra. Nei se- Materiali e forma: corpo in legno, corde in acciaio
coli la viola ha sempre avuto il suo spazio all’interno Dimensioni: 74 cm circa
dell’orchestra e alcuni tra i principali compositori (Bach,
Mozart, Brahms, Schumann) hanno scritto bellissime pa- Produzione del suono: strofinando le corde
gine per questo strumento. All’interno dell’orchestra le con l’archetto o pizzicandole
viole non sono numerose come i violini. La presenza del-
la viola è fondamentale nel quartetto d’archi. Posizione: appoggiata alla spalla sinistra

Estensione: media
Estensione
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Strumenti a corda

traccia 6
cd 2 Johann Sebastian Bach
mp3 1
tr a
dal Concerto brandeburghese n. 6 BWV 1051: 3o movimento, Allegro
ccia 6 0
A SCOLTO

GU I
1. La melodia iniziale eseguita dalla viola è:

DATO
a. dolce e cantabile b. nervosa e saltellante c. frammentata

2. Nel corso del brano la viola è sempre accompagnata dall’orchestra? ................................................................................................

3. La sonorità della viola è:


a. squillante e stridula b. ovattata ma ben presente c. cupa e confusa

4. La viola esegue:
a. solo passaggi virtuosistici b. una melodia toccante con alcuni passaggi virtuosistici

5. L’andamento del brano è:


a. veloce b. lento c. a volte lento, a volte veloce

6. L’atmosfera creata dal brano è:


a. serena e spensierata b. cupa e scura

7. Nella parte finale del pezzo suona:


21
a. la sola viola b. l’intera orchestra c. la viola accompagnata dalla chitarra

8. Se questo brano dovesse accompagnare la scena di un film a quale situazione l’abbineresti?


a. Sparatoria in un saloon b. Arrivo di extraterrestri c. Un omicidio d. Un ballo nel salone del Re

traccia 7
cd 2 Georg Philipp Telemann
mp3 1
tr a
dal Concerto per viola in Sol maggiore: 4o movimento, Presto
ccia 61
A SCOLTO
GU I

1. Rispondi vero o falso per ciascuna delle seguenti affermazioni. V F


DATO

a. Nella parte iniziale del brano la melodia è presentata dall’orchestra.


b. Il timbro della viola in questo brano è acuto e cristallino.
c. Il ritmo è uniforme.
d. Il carattere del brano è raffinato.

2. L’orchestra che accompagna la melodia delle viole è formata:


a. dagli archi e dal clavicembalo b. dagli ottoni c. dalle percussioni

3. Se questo brano fosse una colonna sonora a quale tipo di film lo abbineresti?
Genere: a. avventuroso b. comico c. drammatico
Epoca: a. antica b. moderna c. futura

4. Confronta i due brani che hai ascoltato. Quale dei due è più vicino ai tuoi gusti? Perché? ...............................................................
.....................................................................................................................................................................................................................................................................
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Il violoncello Cavigliera e piroli


Come per gli altri strumenti ad arco, i piroli contenuti
nella cavigliera servono per tirare o allentare le corde
al fine di ottenere una corretta intonazione.
Archetto
È di dimensioni più
grandi rispetto a Manico e tastiera
quello del violino. La tastiera, montata sopra il manico, è decisamente
più larga rispetto a quelle del violino e della viola. Le
distanze tra una nota e l’altra sono maggiori e risulta
ancora più difficile eseguire serie di note molto veloci.

Cassa armonica
In questo strumento è molto voluminosa. Sia la
parte anteriore (tavola), sia la parte posteriore
(fondo) sono in legno.

Corde e cordiera
Le corde, 4 come nel violino, e di metallo,
sono però molto più lunghe e grosse. Il
suono prodotto è grave, ma anche caldo
22 e vigoroso.
Le corde del violoncello si accordano con
la seguente intonazione: Do, Sol, Re, La.
Puntale
È una punta di metallo, generalmente retraibile, posta nella parte
più bassa della cassa armonica. Regge il violoncello durante
l’esecuzione ed evita che la cassa armonica tocchi il pavimento.
Scheda tecnica
Storia Antenato: viola da gamba
Il violoncello nasce in Italia nella prima metà del
Cinquecento. Inizialmente ha tre sole corde. La sua ca- Data e luogo di nascita: 1500 / Italia
ratteristica principale è che si suona tenendolo tra le gi-
nocchia. Ben presto entra a far parte del quartetto d’ar- Timbro: caldo e vigoroso
chi e la sua popolarità aumenta fortemente. In Italia
viene proposto anche come strumento solistico. Nel Materiali e forma: corpo in legno, corde in acciaio
Settecento prende un posto stabile nell’orchestra e, con Dimensioni: 120 cm circa
le opere di A. Vivaldi e di L. Boccherini, acquisisce un
ruolo importante come strumento solistico (memorabili Produzione del suono: strofinando le corde con
le suites per violoncello solo di J. S. Bach). Agli inizi del l’archetto o pizzicandole
Settecento i liutai iniziano a produrre violoncelli di di-
mensioni minori. Posizione: l’esecutore è seduto

Estensione: medio-grave
Estensione
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Strumenti a corda

traccia 8
cd 2 Johannes Brahms
mp3 1
tr a
dal Concerto per pianoforte n. 2 in Si b: 3o movimento, Andante
ccia 62
A SCOLTO

GU I
1. All’inizio del brano quali strumenti suonano?

DATO
a. Il violoncello da solo
b. Il violoncello con tutti gli strumenti dell’orchestra
c. Il violoncello e l’arpa

2. L’orchestra:
a. a volte conduce il discorso
b. svolge esclusivamente un ruolo di accompagnamento
c. non c’è

3. Il suono eseguito dal violoncello si distingue chiaramente dagli altri strumenti dell’orchestra?
a. Sì b. No c. Non sempre

4. La sonorità del violoncello è:


a. squillante b. ovattata

5. Il violoncello esegue prevalentemente: 23


a. note lente b. scale e trilli c. sempre la stessa melodia d. più episodi musicali

6. Com’è l’andamento del brano? .............................................................................................................................................................................................

traccia 9
cd 2 Rogelio Huguet Tagell
mp3 1
tr a
Flamenco
c c ia 6 3
A SCOLTO
GU I

1. Nella parte iniziale del brano con quale tecnica viene prodotto il suono del violoncello?
DATO

a. Strofinando l’archetto sulle corde b. Pizzicando con le dita le corde

2. All’inizio del brano il violoncello:


a. suona da solo b. è accompagnato dalla chitarra c. è accompagnato dall’orchestra

3. Come definiresti il timbro del violoncello?


a. Secco e acuto b. Cupo e pesante c. Caldo e vigoroso

4. Il ritmo della musica è:


a. libero (in certi punti cambia) e poco marcato b. regolare (sempre uguale) e ben scandito

5. Nella parte finale del pezzo suona:


a. il solo violoncello b. l’intera orchestra c. il violoncello accompagnato dalla chitarra

6. Confronta i due brani che hai ascoltato. Quale dei due è più vicino ai tuoi gusti? Perché?
.....................................................................................................................................................................................................................................................................
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Il contrabbasso Cavigliera e piroli


Come per gli altri strumenti ad arco, la cavigliera e i
piroli servono per tirare o allentare le corde al fine di
ottenere una corretta intonazione.
Archetto
Decisamente più grande rispetto
a quelli degli altri archi, l’archetto Manico e tastiera
per il contrabbasso è utilizzato È molto più grande rispetto a quelle degli altri archi e
soprattutto nella musica classica. di conseguenza molto meno agile. Le distanze tra un
Nel jazz le corde vengono pizzicate suono e l’altro sono così ampie che con quattro dita
con le dita. non si producono 4 note ma solo 3 (il dito medio e
l’anulare rimangono uniti e suonano una sola nota).

Cassa armonica
È enorme, tanto che uno dei principali problemi dei
contrabbassisti è il trasporto dello strumento.

Corde e cordiera
Di metallo, sono 4, a volte 5. La distanza tra
le corde e la tastiera è notevole e questo
obbliga il contrabbassista a premere le corde
24 con più forza rispetto agli altri archi. Il suono
generato è molto grave e profondo.
Puntale Le corde del contrabbasso si accordano con
Il puntale, nel contrabbasso, ha la stessa funzione che ha nel la seguente intonazione: Mi, La, Re, Sol.
violoncello. Serve per evitare che lo strumento tocchi il pavimento.
È di metallo, ma è più corto rispetto a quello del violoncello.

Scheda tecnica
Storia
Il contrabbasso compare nel Cinquecento. All’inizio vie- Antenato: violone medievale
ne utilizzato per eseguire le stesse note della viola da
gamba, ma all’ottava bassa: un ruolo abbastanza margi- Data e luogo di nascita: 1500 / Italia
nale. In seguito, alcuni virtuosi dello strumento dimo- Timbro: profondo e cavernoso
strano che anche il contrabbasso può avere un ruolo fon-
damentale nel panorama della musica classica. Prevale il Materiali e forma: corpo in legno, corde in acciaio
tipo a 4 corde, anche perché dotato di una maggiore
estensione. In seguito il contrabbasso diventa, con la bat- Dimensioni: 170 cm circa
teria, lo strumento ritmico di fondamentale importanza
Produzione del suono: strofinando le corde
nella musica jazz. Charles Mingus, uno dei maggiori
con l’archetto o pizzicandole
contrabbassisti jazz del XX secolo, ha dato a questo stru-
mento un ruolo di prestigio assoluto. Posizione: l’esecutore è in piedi

Estensione: grave
Estensione
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Strumenti a corda

cia
trac 10
cd 2 Giovanni Bottesini
mp3 1
tr a
Elegia n. 1 in Re maggiore
ccia 64
A SCOLTO

GU I
1. Nel corso del brano il contrabbasso suona anche da solo?

DATO
a. Sì b. No, è sempre accompagnato dall’orchestra c. No, è sempre accompagnato dal pianoforte

2. La sonorità del contrabbasso è: a. acuta e stridula b. grave e potente

3. Il contrabbasso esegue prevalentemente:


a. note lente b. scale e trilli c. sempre la stessa melodia d. più episodi musicali

4. L’andamento del brano è: a. veloce b. lento c. a volte lento a volte veloce

5. L’atmosfera creata dal brano è:


a. serena e spensierata b. cupa e scura c. a volte serena e a volte cupa

6. Se il contrabbasso fosse un animale potrebbe essere:


a. un elefante b. un passerotto c. una gazzella

7. La nota finale eseguita dal contrabbasso è:


a. molto acuta b. medio acuta c. medio grave d. molto grave
25

cia
trac 11
cd 2 John Hebert
mp3 1
tr a
The truth is out there
ccia 65
A SCOLTO GU I

1. La melodia iniziale eseguita dal contrabbasso è:


DATO

a. cantabile b. saltellante c. frammentata

2. Il contrabbasso emerge: a. in modo netto b. poco e si confonde con gli altri strumenti

3. Come definiresti il timbro del contrabbasso? a. Possente b. Delicato c. Stridulo

4. Il contrabbasso esegue prevalentemente:


a. frasi frammentate b. note lente c. sempre la stessa melodia

5. Il ritmo della musica è:


a. aggressivo e nervoso
b. regolare (sempre uguale) e ben scandito
c. libero (in certi punti cambia) e poco marcato

6. Qual è lo strumento che “dialoga” con il contrabbasso? a. Il pianoforte b. Il violino c. Il flauto

7. Dei due brani che hai ascoltato, quale utilizzeresti come colonna sonora di un film d’amore? Perché?
.....................................................................................................................................................................................................................................................................
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L’arpa
Corde
Sono 47 e possono eseguire i suoni
compresi in 6 ottave. Ogni corda
Colonna può produrre 3 suoni. Vengono
Contiene i tiranti pizzicate dalle dita dell’esecutore.
dei pedali.

Cassa di risonanza
Di fondamentale importanza,
come in tutti gli strumenti a
corda, amplifica il suono dato
dalle corde pizzicate.

Pedali
26 L’arpa è dotata di 7 pedali, il cui
azionamento permette all’arpista
di ottenere un maggior numero
di suoni.

Scheda tecnica
Storia Antenato: arco musicale
L’origine dell’arpa è antichissima. Deriva direttamente
dal cosiddetto «arco musicale» (una corda tesa su un ba- Data e luogo di nascita: antichità
stone infisso in una zucca). Utilizzata già nell’antico
Egitto diventa, intorno al IV secolo d.C., uno strumento Timbro: vellutato e caldo
molto apprezzato dalle popolazioni nordiche, soprattutto
in Irlanda e Inghilterra. Materiali e forma: telaio in legno, corde in metallo
Strumento particolarmente adatto ad accompagnare can- Dimensioni: 150 cm circa la colonna
ti e danze, nel XVII secolo entra a far parte dell’organico
dell’orchestra, dove tutt’oggi continua ad avere un ruolo Produzione del suono: pizzicando le corde con le dita
di grande rilievo.
L’arpa è uno strumento molto grande e pesante: i pezzi Posizione: l’esecutore è seduto
che occorrono per costruirlo sono più di 1400.
Estensione: la gamma quasi completa dei suoni
dell’orchestra
Estensione
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Strumenti a corda

traccia 12
cd 2 Jacques Ibert
mp3 1
tr a
Scherzetto per arpa
ccia 66
A SCOLTO

GU I
1. Nella parte iniziale la melodia eseguita è nel registro:

DATO
a. grave b. medio
c. acuto d. misto (grave, medio e acuto)

2. Nel corso del brano l’arpa suona:


a. da sola b. sempre accompagnata dall’orchestra c. in alternanza con l’orchestra

3. L’arpa esegue prevalentemente:


a. note lente b. note veloci c. una melodia frammentata

4. La sonorità dell’arpa è:
a. squillante b. ovattata c. nasale

5. L’andamento del brano è:


a. veloce b. lento c. a volte lento a volte veloce

6. Come definiresti il carattere del brano?


a. Cupo b. Allegro c. Sognante
27
7. Se l’arpa fosse un animale potrebbe essere:
a. un elefante b. una gazzella c. un gufo

8. Esprimi un giudizio personale su questo brano.


.....................................................................................................................................................................................................................................................................

traccia 13
cd 2 Carl Reinecke
mp3 1
tr a
dal Concerto per arpa: 3o movimento, Allegro vivace
c c ia 6 7
A SCOLTO
GU I

1. Completa le seguenti affermazioni sottolineando l’alternativa corretta.


DATO

a. L’arpa suona fin dall’inizio / dopo un’introduzione strumentale.


b. Il solista emerge poi in modo netto / poco e si confonde con l’orchestra.
c. Il timbro dell’arpa è cristallino e pulito / nasale e cupo / potente e corposo.
d. Il ritmo della musica è uniforme e poco marcato / aggressivo e incalzante / libero (in certi punti cambia)
e molto marcato.
e. L’arpa esegue prevalentemente note lente e gravi / una serie di veloci frasi.

2. Confronta i due brani che hai ascoltato. Quale dei due è più vicino ai tuoi gusti? Perché?
....................................................................................................................................................................................................................................................................

.....................................................................................................................................................................................................................................................................
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La chitarra classica
Manico e tastiera
Il manico, in legno, ospita la tastiera dove
passano le corde. Le stanghette di metallo
Paletta
delimitano i tasti. Le corde vengono premute
È la parte finale della chitarra, nella
con i polpastrelli della mano sinistra
quale sono inseriti i tiranti per le corde
dell’esecutore.
(piroli) che hanno la funzione di tirare
o allungare le corde fino alla giusta
intonazione.

Corde e cordiera
Sono 6, di spessore diverso, di nylon o
di metallo. Sono fissate alla cordiera
nella parte bassa dello strumento e
alla paletta nella parte alta. Vengono
pizzicate dalla mano destra del
chitarrista all’incirca sopra il foro
(buca) della cassa armonica.
Sono accordate sulle note Mi, La, Re,
Sol, Si, Mi.

28
Ponticello
Tiene le corde staccate
Cassa armonica dalla cassa armonica.
È a forma di 8 e ha la funzione di amplificare
il suono, come negli altri strumenti a corda.
Scheda tecnica
Antenato: arpa dei Sumeri

Storia Data di nascita: fine Settecento / Francia


La chitarra ha origini medievali: in Europa è conosciuta
dal IX secolo. Nel Cinquecento e nel Seicento è utiliz- Timbro: nitido ma delicato
zata come strumento da camera, prevalentemente soli- Materiali e forma: corpo in legno e corde in fibre
stico. Verso la fine del Settecento e fino alla metà sintetiche
dell’Ottocento vive il periodo di massimo splendore
grazie all’opera dei grandi virtuosi. Nel Novecento il Dimensioni: 1 m circa
più grande chitarrista è lo spagnolo Andrés Segovia. La
chitarra è utilizzata nella musica detta «leggera» per Produzione del suono: pizzicando le corde con le dita
l’accompagnamento ritmico. Posizione: l’esecutore è seduto

Estensione: medio-acuta

Estensione
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Strumenti a corda

cia
trac 14
cd 2 Joaquín Rodrigo
mp3 1
tr a
dal Concerto di Aranjuez: 2o movimento, Adagio
ccia 6 8
A SCOLTO

GU I
1. Quali strumenti suonano all’inizio del brano?

DATO
a. La chitarra sola b. La chitarra e gli archi c. Tutti gli strumenti dell’orchestra

2. Inizialmente la chitarra propone il tema nel registro:


a. acuto b. medio c. grave

3. Come definiresti il timbro della chitarra?


a. Nitido b. Nasale c. Acuto

4. Il ritmo della musica è:


a. uniforme b. libero (in certi punti cambia) e poco marcato c. molto marcato

5. Il carattere del brano è:


a. allegro b. irrequieto c. minaccioso d. malinconico

6. Esprimi un giudizio personale su questo brano.


..................................................................................................................................................................................................................................................................... 29
.....................................................................................................................................................................................................................................................................

cia
trac 15
cd 2 Heitor Villa-Lobos
mp3 1
tr a
Chôro n. 1
ccia 69
A SCOLTO
GU I

1. Rispondi vero o falso per ciascuna delle seguenti affermazioni. V F


DATO

a. La melodia iniziale eseguita dalla chitarra è nervosa e saltellante.


b. Nel corso del brano la chitarra suona in alternanza con l’orchestra.
c. La chitarra esegue perlopiù gruppi di note suonate contemporaneamente.
d. La sonorità della chitarra è nitida e squillante.

2. L’andamento del brano è:


a. veloce b. lento c. a volte lento, a volte veloce

3. Il brano termina:
a. con una nota finale lunga b. con alcune note finali corte c. con un diminuendo

4. Confronta i due brani che hai ascoltato e descrivi le principali differenze.


.....................................................................................................................................................................................................................................................................

.....................................................................................................................................................................................................................................................................
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La chitarra elettrica Manico, tastiera e corde


Le corde (di metallo) sono 6 e scorrono lungo
il manico passando sopra la tastiera. Vengono
Paletta pizzicate con il plettro (una lamella
Anche la chitarra elettrica ha una di plastica).
paletta dove sono inseriti i tiranti che
servono per tirare e allungare le corde.

Cassa armonica
Molto più sottile che nella chitarra
classica, non ha il foro per il passaggio
delle vibrazioni delle corde e, quindi,
non ha la funzione di amplificare il
suono. Ospita però i microfoni, detti
«pick-up».

Pick-up
Sono dei microfoni posizionati sotto
le corde, generalmente al centro
della cassa. Catturano il suono
30 prodotto dalle vibrazioni delle corde,
che viene trasferito, tramite un cavo,
all’ingresso dell’amplificatore.
Ponte e leva del vibrato La potenza dell’amplificatore
Il ponte talvolta ospita una leva che, sapientemente determina la potenza del suono.
azionata dalla mano destra del chitarrista, muove il
ponte stesso, modificando la tensione delle corde e,
di conseguenza, l’intonazione. In questo modo si Scheda tecnica
ottengono suoni “vibrati”.
Antenato: chitarra classica

Storia Data e luogo di nascita: 1931 / Stati Uniti


Nella prima metà del Novecento, l’esigenza di aumenta-
Timbro: potente e aggressivo
re la potenza del suono della chitarra classica, spesso so-
vrastata dal volume degli altri strumenti, porta ai primi Materiali e forma: corpo in legno, corde in acciaio
esperimenti per la realizzazione dei pick-up. Le prime
chitarre con questi microfoni sono ancora “ibride”, han- Dimensioni: 1 metro circa
no cioè sia la cassa armonica, sia il pick-up. Verso la me-
tà del secolo vengono prodotte le prime chitarre con la Produzione del suono: pizzicando le corde
con il plettro (lamella di plastica)
cassa piena, in cui il suono è catturato dai pick-up. La
chitarra elettrica è uno strumento molto utilizzato nella Posizione: l’esecutore è in piedi, con la chitarra a tracolla
musica rock.
Estensione: medio-acuta
Estensione
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Strumenti a corda

cia
trac 16
cd 2 Effetti speciali
mp3 1
tr a
ccia 70
Distorsione del suono Il suono distorto è un ef-
fetto, molto utilizzato nella chitarra elettrica, che si ottiene con
il «distorsore», un piccolo apparecchio che viene posto tra lo
strumento e l’amplificatore.
Il suono distorto diventa “gracchiante” e aggressivo e assomiglia
a quello che si potrebbe ottenere dall’utilizzo dell’amplificatore
al massimo del volume. Questo particolare timbro è nato proprio
dall’esigenza di alzare il volume dei primi amplificatori per far
risaltare la chitarra. Il suono distorto è molto utilizzato nella
musica rock.

ia
tracc 17
cd 2 Frank Dibussolo
mp3 1
tr ac 71
Autumn leaves 31
cia
A SCOLTO

GU I
1. Nella parte iniziale la melodia eseguita dalla chitarra elettrica è nel registro:

DATO
a. grave
b. medio
c. acuto
d. misto (grave, medio e acuto)

2. In questa prima parte quali strumenti sono presenti?


a. Gli archi
b. Gli ottoni
c. Il basso e la batteria
d. Solo la chitarra

3. Poco dopo entrano due strumenti che sostengono il ritmo. Quali?


a. Il clarinetto e il sax
b. L’oboe e il fagotto
c. Il basso e la batteria
d. La batteria e il pianoforte

4. La chitarra emerge:
a. in modo netto b. poco e si confonde con l’orchestra

5. Come definiresti il timbro della chitarra?


a. Corposo e nasale
b. Metallico e definito
c. Tenero e delicato
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Il basso elettrico Paletta


La parte finale dello strumento (paletta) ospita i
tiranti che servono per modificare la tensione
delle corde fino a raggiungere la perfetta
intonazione.

Manico e tastiera
Il manico è decisamente più lungo rispetto a quello della chitarra elettrica
perché sono più lunghe, oltre che più grosse, le corde. La tastiera può avere
i tasti (le stanghette che servono per delimitare il passaggio tra una nota
e l’altra) oppure esserne sprovvista; in questo caso il basso è un «fretless»
e, per intonare le varie note, occorre una precisione millimetrica.

Corde
Il basso elettrico tradizionale ha 4 corde intonate sulle seguenti note:
Mi, La Re, Sol. A partire dagli anni ’80 questo strumento si è evoluto
e sono comparsi sul mercato bassi a 5 corde (Si, Mi, La, Re, Sol)
e addirittura a 6 (Si, Mi, La, Re, Sol, Do).

32
Pick-up
Come nella chitarra elettrica, i suoni vengono catturati
Potenziometri dai «pick-up» che sono dei microfoni (generalmente 2)
Si trovano nella parte finale del corpo del basso ospitati al centro del corpo dello strumento.
e hanno forma di piccoli “bottoni”. Servono a
controllare sia il volume del suono, sia la sua
qualità, perché possono aumentare, diminuire
o miscelare l’utilizzo dei due «pick-up».
Scheda tecnica
Antenato: chitarra classica e contrabbasso
Storia Data e luogo di nascita: metà ’900 / Stati Uniti
Il basso elettrico nasce verso la metà del Novecento sulla
scia della chitarra elettrica. Rispetto al contrabbasso, il Timbro: corposo e definito
nuovo basso elettrico si mostra molto più maneggevole e
Materiali e forma: corpo in legno, corde in acciaio
leggero. L’evoluzione è continuata per oltre mezzo seco-
lo e ha riguardato la scelta del legno, la possibilità di ave- Dimensioni: 110 cm circa
re il manico e il corpo in un unico pezzo e soprattutto la
parte elettronica, che ha fatto passi da gigante. Un’altra Produzione del suono: pizzicando le corde con le dita
grande svolta si è avuta con il bassista Jaco Pastorius che
ha “inventato” il fretless (basso senza tasti), con il quale Posizione: l’esecutore è in piedi
ha raggiunto livelli di esecuzione straordinari. Estensione: grave

Estensione
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Strumenti a corda

ce 18-1
rac
Effetti speciali
9
t

cd 2
mp3 1
r ac
t

ce 7 2 - 7
3

cd 2: traccia 18 mp3 1: traccia 72


Accompagnamento Il brano Autumn leaves di Frank Dibussolo, che hai già ascoltato studiando la chitarra elettri-
ca, vede il basso nel suo ruolo più caratteristico: l’accompagnamento. Il basso nasce infatti come strumento d’accompagna-
mento adatto all’esecuzione della parte ritmica del pezzo, in abbinamento con la batteria. Ancora oggi nella musica leggera,
rock, jazz il bassista “rinforza”, con le note del suo strumento, i battiti della batteria e sostiene il ritmo del pezzo.

cd 2: traccia 19 mp3 1: traccia 73


Slap In questo pezzo i suoni eseguiti dal basso sono ottenuti con una tecnica particolare chiamata «slap», che consiste nel
percuotere le corde con il pollice e tirarle “a strappo” con l’indice. Con questa tecnica si crea una ritmica potente e percussi-
va, proprio perché le note non sono pizzicate con i polpastrelli ma percosse o strappate.

cia
trac 20
cd 2 Maurizio «Bozorius» Bozzi
mp3 1
tr a
Alex shuffle
ccia 74
A SCOLTO 33

GU I
1. Inizialmente il basso esegue:

DATO
a. brevi e veloci scale
b. una dolce melodia
c. una serie di suoni doppi (uno acuto e uno grave suonati contemporaneamente)

2. Il basso esegue il suo intervento musicale nel registro:


a. grave
b. medio
c. acuto
d. misto (grave, medio e acuto)

3. Nel corso del brano il basso suona anche da solo o è sempre accompagnato dagli altri strumenti?
...................................................................................................................................................................................................................................................................

4. Il suono eseguito dal basso si distingue chiaramente dagli altri strumenti?


a. Sì
b. No
c. Non sempre

5. Come definiresti il timbro del basso?


a. Acuto e stridulo
b. Corposo e definito
c. Nasale e confuso

6. L’andamento del brano è:


a. veloce b. lento c. abbastanza sostenuto
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3Strumenti a fiato
UNITÀ

obiettivi
• Classificare gli strumenti a fiato in base al materiale con cui sono costruiti • Conoscere le principali
parti che compongono gli strumenti a fiato • Conoscerne la storia • Conoscere la tecnica di produzione
del suono in questi strumenti • Riconoscere uno strumento a fiato dall’aspetto esteriore • Riconoscere
uno strumento a fiato dal timbro

Gli strumenti ad aria, detti aerofoni, sono quelli che produ- Il suo timbro ha caratteristiche diverse a seconda che si
cono il suono attraverso la vibrazione dell’aria. Immessa eseguano suoni bassi, medi o acuti. Nel registro grave
nello strumento dal soffio dell’esecutore. (suoni bassi) il timbro è dolce e vellutato, nel registro
medio (suoni medi) è brillante e corposo, nel registro
I LEGNI acuto (suoni alti) è squillante e allegro. L’esecutore si
La famiglia dei legni è composta dagli strumenti a fiato chiama clarinettista.
realizzati in legno o che hanno l’imboccatura tipica dei
legni o che anticamente erano costruiti in legno.
Il flauto traverso L’appartenenza alla famiglia dei le-
gni può sembrare strana in quanto il materiale con cui è
Nel corpo dello strumento sono praticati dei fori: l’ese-
costruito il flauto traverso è una lega metallica (può esse-
cutore, chiudendoli con le dita, modifica la porzione di
34 colonna d’aria vibrante, realizzando suoni di diverse al-
re anche argento o addirittura oro). Il motivo per cui il
flauto traverso è catalogato in questa famiglia deriva dal
tezze (infatti, più la colonna d’aria è lunga, più il suono
fatto che anticamente era interamente costruito in legno.
è grave; più la colonna d’aria è corta, più il suono è
Il termine «traverso» deriva invece dalla posizione che
acuto).
assume lo strumento quando viene suonato: il musicista
Il clarinetto È interamente costruito in legno nero lo tiene, appunto, di “traverso” rispetto al corpo.
(ebano) ma, per permettere la produzione dei diversi suo- Il timbro del flauto è limpido, brillante, anche se un po’
ni, vengono montate sopra lo strumento alcune chiavi freddo. Particolarmente penetrante nelle note acute.
metalliche e anelli. L’esecutore si chiama flautista.
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Strumenti a fiato

L’oboe Ha una forma conica ed è costruito in ebano. ge con le due mani. Il suono viene prodotto dal soffio
Per passare da una nota all’altra anche l’oboe si avvale dell’esecutore e le varie note si ottengono abbassando o
di un sistema di chiavi metalliche messe in azione dal- alzando dei pistoni.
l’esecutore. L’esecutore si chiama trombettista.
Il suo timbro risulta piacevolmente nasale, ma brillante e
penetrante nelle note acute.
Il trombone Di dimensioni maggiori rispetto alla
tromba, il trombone produce un suono potente e frago-
L’esecutore si chiama oboista.
roso. Il suo utilizzo è costante nell’orchestra, nelle for-
Il fagotto È di notevoli dimensioni, tanto che viene sor- mazioni bandistiche e nel jazz. L’esecutore si chiama
retto con l’aiuto di una cinghia che passa dietro il collo trombonista.
del musicista ed è agganciata allo strumento. Anche nel
fagotto i suoni si producono con l’aiuto di un preciso si-
Il corno È uno strumento dal suono potente ma dolce,
avvolgente e vellutato. Molto utilizzato nella musica
stema di chiavi di metallo azionate dall’esecutore.
classica, non ha un ruolo particolarmente importante in
Il suo timbro è piacevolmente nasale e rauco. È il basso
altri tipi di musica.
della famiglia dei legni.
L’esecutore si chiama cornista.
L’esecutore si chiama fagottista.
Il sassofono Come per il flauto traverso, l’appartenen-
La tuba È uno strumento dalle dimensioni notevoli. Tra
gli ottoni è quello che produce i suoni più gravi. Per otte-
za a questa famiglia può sembrare strana, in quanto il
nere il suono occorre un soffio consistente. Anche la tu-
materiale con cui è costruito è una lega di ottone. È inse-
ba è utilizzata sia nell’orchestra, sia nelle formazioni
rito nei legni perché ha l’imboccatura tipica di questi
bandistiche.
strumenti (simile, per esempio, a quella del clarinetto).
L’esecutore si chiama tubista. 35
Il timbro del sax può subire notevoli modifiche in base al
modo in cui viene suonato. Nella musica classica può
avere un suono limpido, vellutato nelle note basse, chia-
ro e penetrante. Nella musica jazz o moderna il suono
può essere volutamente metallico e aggressivo.
L’esecutore si chiama sassofonista.

GLI OTTONI
La famiglia degli ottoni è formata dagli strumenti a fiato
costruiti in lega di ottone.
Anche negli ottoni il suono si produce grazie alla vibra-
zione dell’aria contenuta nel tubo. L’esecutore immette il
fiato poggiando le labbra sull’imboccatura. Questa, tran-
ne che per il sassofono, è costituita da una specie di pic-
colo imbuto generalmente metallico.
La diversa altezza delle note è ottenuta azionando i pi-
stoni o la coulisse (nel trombone), che permettono di va-
riare la colonna d’aria che produce il suono. Il volume
del suono può essere ridotto applicando un dispositivo
chiamato sordina.
La tromba È uno strumento maneggevole che produce
un suono chiaro e potente. È molto utilizzata sia nell’or-
chestra, sia nelle bande cittadine e militari. Ha un ruolo
di rilievo anche nella musica jazz. Il musicista la sorreg-
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Il clarinetto Ancia
L’ancia è una lamina flessibile, generalmente di canna, collocata
sull’imboccatura del clarinetto. Vibra grazie al soffio
dell’esecutore e trasmette la vibrazione alla colonna d’aria che
si trova all’interno dello strumento, producendo il suono.

Pezzo medio superiore


Il pezzo medio superiore è caratterizzato dalla presenza
di fori che vengono chiusi dai polpastrelli della mano
sinistra dell’esecutore o da alcune chiavi metalliche,
per ottenere suoni di diversa altezza.

Pezzo medio inferiore


Nel pezzo medio inferiore ci sono altri
fori e altre chiavi metalliche, utilizzate
dalla mano destra dell’esecutore.

36
Campana
La campana è il pezzo finale dello strumento. È a forma
di vaso. Da qui esce l’aria che, vibrando, produce il suono.

Scheda tecnica
Storia Antenato: chalumeau
Nasce da uno strumento medievale di carattere popolare,
chiamato chalumeau. Soltanto nel corso del XVIII seco- Data e luogo di nascita: XVIII secolo / Germania
lo viene perfezionato da Johann Christoph Denner e co-
mincia a essere usato nella musica colta. Alla sua affer- Timbro: vellutato
mazione contribuisce soprattutto Mozart con il Trio K
498, il Quintetto K 581, il Concerto K 622 e le ultime Materiali e forma: corpo in legno e chiavi in lega
sinfonie. Da allora il clarinetto è presente in modo stabi- metallica
le nelle orchestre sinfoniche. Un nuovo perfezionamento Dimensioni: 70 cm circa
viene apportato nel 1812 da J. Müller, che migliora le
chiavi portandone il numero a 13, e da T. Böhm, che nel Produzione del suono: ad ancia semplice
1844 fa assumere allo strumento la sua forma definitiva.
Posizione: obliqua rispetto all’esecutore

Estensione: medio-acuta
Estensione
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Strumenti a fiato

traccia 21
cd 2 Wolfgang Amadeus Mozart
mp3 1
tr a
dal Concerto per clarinetto K 622:
c cia 75
2o movimento, Adagio
A SCOLTO

GU I
1. Il brano inizia con:

DATO
a. il solo clarinetto b. il clarinetto con tutta l’orchestra c. la sola orchestra

2. L’orchestra:
a. a volte conduce il discorso b. svolge esclusivamente un ruolo di accompagnamento ai solisti c. non c’è

3. Il clarinetto esegue prevalentemente: a. scale e trilli b. note lente

4. Il ritmo della musica è: a. uniforme b. vario c. molto marcato

5. Questo brano fa parte della colonna sonora di un famoso film d’amore (La mia Africa, di S. Pollack): ti sembra che si
adatti bene al genere del film? Perché?
.....................................................................................................................................................................................................................................................................

cia
trac 22
cd 2 Louisiana Repertory Ensemble 37
mp3 1
tr a
Clarinet marmalade
ccia 76
A SCOLTO

GU I
1. L’introduzione è eseguita:

DATO
a. dal gruppo (batteria e ottoni) b. dal solo clarinetto c. dal clarinetto e archi

2. Il clarinetto esegue:
a. solo passaggi virtuosistici b. una melodia toccante c. sia passaggi virtuosistici, sia dolci melodie

3. L’andamento del brano è: a. molto veloce b. molto lento c. abbastanza ritmato

4. Nella prima parte il clarinetto suona nel registro:


a. grave b. medio grave c. medio acuto d. acuto

5. Nel corso del brano il clarinetto suona anche da solo? a. Sì b. No, è sempre accompagnato dal gruppo

6. Nella parte finale quale strumento propone la melodia principale?


a. Il flauto b. L’oboe c. La tromba d. La viola

7. Abbina a uno dei due brani che hai ascoltato ognuna delle seguenti affermazioni.
Brano 1 Brano 2
a. Il timbro del clarinetto è nitido e pulito.
b. Il timbro del clarinetto è metallico e aperto.
c. Il brano appartiene al genere jazz.
d. Il carattere del brano è dolce.
e. Il carattere del brano è vivace.
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Il flauto traverso
Testata
La testata è un tubo cilindrico di dimensioni ridotte, che viene
montato nella parte superiore dello strumento. Ha un foro sul
quale il flautista appoggia le labbra per far entrare il proprio
soffio. Questo produce il suono che dalla testata passa nel
corpo centrale.

Corpo centrale
Il corpo centrale è la parte più lunga dello strumento e
presenta 14 fori, che vengono chiusi dalle dita del flautista
per mezzo di chiavi o anelli. Maggiore è il numero dei fori Trombino
38 chiusi, più lungo è il percorso che deve fare l’aria per uscire: Il trombino, la parte finale e più piccola
un percorso più lungo corrisponde a un suono più grave. dello strumento, è dotata anch’essa di
alcune chiavi, che vengono messe in
azione dal mignolo destro dell’esecutore.

Storia
Il progenitore del flauto traverso è il flauto diritto (molto
simile al flauto dolce in uso nelle scuole), che ha un’ori- Scheda tecnica
gine antichissima ed è costruito in legno. Nel Medioevo
compare il flauto traverso con sei fori. In epoca rinasci- Antenato: antico flauto dritto
mentale lo strumento non subisce sostanziali modifiche,
mentre nel periodo barocco alcuni costruttori apportano Data e luogo di nascita: XII secolo d.C.
notevoli miglioramenti alla sua struttura. Il flauto traver- Timbro: limpido e brillante
so viene così proposto in tre parti anziché una e il tubo
non è più perfettamente cilindrico: il corpo e il trombino Materiali e forma: in origine legno, oggi metallo.
assumono forma conica e anche il numero dei fori au-
menta progressivamente. I maggiori compositori dei pe- Dimensioni: 70 cm circa
riodi classico e romantico destinano questo strumento sia Produzione del suono: a imboccatura libera
a ruoli d’accompagnamento, sia a ruoli di solista. Il flau-
to traverso moderno è interamente costruito in metallo Posizione: di traverso rispetto all’esecutore
(alcuni famosi concertisti si sono fatti costruire flauti in
oro massiccio). Estensione: medio-acuta

Estensione
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Strumenti a fiato

cia
trac 23
cd 2 Johann Sebastian Bach
mp3 1
tr a
dalla Suite n. 2 per orchestra BWV 1067: Badinerie
c c ia 7 7
A SCOLTO

GU I
1. Rispondi vero o falso per ciascuna delle seguenti affermazioni. V F

DATO
a. All’inizio del brano compaiono il flauto e l’intera orchestra.
b. Nel corso del brano l’orchestra svolge un ruolo di accompagnamento al solista.
c. Il timbro del flauto è potente e grave.
d. Il flauto esegue prevalentemente note lente.
e. Il ritmo della musica è regolare e ben scandito.

2. A quali strumenti è affidata la parte ritmica?


a. Agli ottoni b. Agli archi c. Al basso e alla batteria

3. A quale situazione abbineresti questa ritmica?


a. Giraffe che camminano b. Cavalli che galoppano c. Tartarughe che entrano in mare

4. Il brano termina:
a. con una nota finale lunga b. con alcune note finali corte c. con un diminuendo

39
cia
trac 24
cd 2 Johann Sebastian Bach, Charles Gounod
mp3 1
tr a
Ave Maria
c c ia 7 8
A SCOLTO

1. La melodia iniziale eseguita dal flauto è: GU I


DATO
a. dolce e cantabile b. nervosa e saltellante c. frammentata

2. Nel corso del brano il flauto suona anche da solo? .........................................................................................................................................

3. La sonorità del flauto è:


a. squillante e potente b. nitida e ovattata

4. Il flauto esegue:
a. solo passaggi virtuosistici
b. una melodia toccante
c. sia passaggi virtuosistici, sia dolci melodie

5. L’andamento del brano è:


a. veloce b. lento c. a volte lento a volte veloce

6. L’atmosfera creata dal brano è:


a. serena b. cupa e scura

7. Ti sembra che la melodia sia adatta a una preghiera? Perché? ..........................................................................................................................


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L’oboe
Imboccatura
L’imboccatura è ad ancia doppia. Per ancia doppia s’intendono
due sottili lamelle di legno legate insieme e inserite
nell’imboccatura. L’esecutore appoggia entrambe le labbra
sull’ancia, che vibra rapidamente e trasmette le vibrazioni alla
colonna d’aria.

Parte centrale
La parte centrale dello strumento presenta da 16 a 20
fori. Alcuni di questi vengono chiusi direttamente dalle dita
dell’esecutore, gli altri sono chiusi da un complesso
sistema di chiavi metalliche.

40 Campana
La campana dell’oboe ha una dimensione
leggermente più contenuta rispetto
a quella del clarinetto.

Storia Scheda tecnica


L’oboe ha origini antichissime. Già nell’antico Egitto e
poi in Grecia si utilizzavano strumenti a fiato che potrem- Antenato: strumenti a fiato dell’antichità e chalumeau
mo considerare progenitori dell’oboe. Nel Medioevo si
diffonde in Europa con il nome di chalumeau (come il Data e luogo di nascita: Seicento / Francia
clarinetto). Dalla versione medievale deriveranno sia
l’oboe moderno, sia il fagotto. L’oboe moderno è l’evolu- Timbro: nasale ma ben definito
zione di quello barocco. Fino a tutto il Cinquecento que- Materiali e forma: corpo in legno, chiavi in lega
sto strumento è formato da un unico pezzo che termina metallica
con una grande campana. Nel Seicento invece si costrui-
sce l’oboe in tre pezzi, che è anche quello attuale. Nel Dimensioni: 60 cm circa
corso dei secoli è stato aumentato, dai costruttori di oboi,
il numero delle chiavi, e ne è stata perfezionata la forma. Produzione del suono: ad ancia doppia
Nella famiglia dell’oboe troviamo anche l’oboe contralto
Posizione: obliqua rispetto all’esecutore
o corno inglese e l’oboe baritono.
Estensione: medio-acuta
Estensione
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Strumenti a fiato

cia
trac 25
cd 2 Wolfgang Amadeus Mozart
mp3 1
tr a
dal Concerto per oboe K 314: 1o movimento, Allegretto aperto
c c ia 7 9
A SCOLTO

GU I
1. Nel corso del brano l’oboe suona anche da solo?

DATO
a. Sì b. No, è sempre accompagnato dall’orchestra

2. Il suono proposto dall’oboe si distingue chiaramente dagli altri strumenti dell’orchestra?


a. Sì b. No c. Solo a volte

3. Il ritmo della musica è:


a. sostenuto e ben scandito
b. libero (in certi punti cambia) e poco marcato
c. lento e molto marcato

4. L’oboe esegue:
a. solo passaggi virtuosistici
b. una melodia toccante
c. sia passaggi virtuosistici, sia dolci melodie

5. Il carattere del brano è: 41


a. cupo b. allegro c. minaccioso

6. Abbineresti il brano a:
a. un gioco b. una cerimonia solenne
c. un evento tragico d. un evento sportivo

cia
trac 26
cd 2 Antonio Vivaldi
mp3 1
tr a
dal Concerto per oboe RV 455: 1o movimento, Allegro giusto
c cia 8 0
A SCOLTO
GU I

1. Completa le seguenti affermazioni sottolineando l’alternativa corretta.


DATO

a. La melodia iniziale eseguita dall’oboe è dolce e cantabile / frammentata e saltellante.


b. Il solista emerge poi in modo netto / poco e si confonde con l’orchestra.
c. Il ritmo della musica è regolare (sempre uguale) e ben scandito / poco marcato / molto marcato.

2. Come definiresti il carattere del brano?


.....................................................................................................................................................................................................................................................................

3. L’orchestra che accompagna l’oboe è formata:


a. dai legni b. dagli archi c. dalle percussioni

4. Confronta i due brani che hai ascoltato. Quale dei due preferisci? Perché?
.....................................................................................................................................................................................................................................................................
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Il fagotto
Imboccatura
L’imboccatura è formata da un piccolo cannello curvo che da
una parte ospita la doppia ancia e dall’altra si inserisce
nel corpo centrale dello strumento.
Campana
A differenza di quelle
degli altri legni, tende
a restringersi nella
parte finale. Corpo
Il corpo dello strumento è formato da un doppio tubo di
legno. I due tubi sono paralleli e sono collegati tra di loro
da un’apertura ricavata sul fondo dello strumento stesso.

Chiavi
Le chiavi, generalmente 22 o 24, sono di
fondamentale importanza perché permettono
all’esecutore di chiudere e aprire fori che si
42 trovano, viste le dimensioni dello strumento,
a grande distanza tra di loro.

Storia
L’antenato del fagotto può essere considerato la bombar- Scheda tecnica
da, tipico strumento a fiato rinascimentale. Agli inizi del
Cinquecento Afranio degli Albanesi, un ecclesiastico fer- Antenato: bombarda
rarese, chiama fagotto uno strumento a fiato di sua inven-
zione. In questo strumento è presente una sacca per con- Data e luogo di nascita: fine Cinquecento / Germania
tenere l’aria (simile alla cornamusa) e si pensa che il
Timbro: tenero e un po’ nasale
termine fagotto derivi proprio dall’aspetto di questo sac-
co. Verso la fine del secolo il costruttore tedesco Materiali e forma: corpo in legno, chiavi in lega
Scheitzer realizza il fagotto moderno, basandosi sulla metallica
struttura dell’oboe. La forma attuale è dovuta alle ulterio-
ri modifiche realizzate nel Settecento e nell’Ottocento. Dimensioni: 80 cm circa
Dal XVIII secolo in poi il fagotto ha una grande valoriz-
Produzione del suono: ad ancia doppia
zazione come strumento solista e d’orchestra (Vivaldi,
Bach, Mozart), ed è un componente fondamentale del Posizione: obliqua rispetto all’esecutore
gruppo dei legni dell’orchestra moderna.
Estensione: medio-grave

Estensione
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Strumenti a fiato

cia
trac 27
cd 2 Antonio Vivaldi
mp3 1
tr a
dal Concerto per fagotto RV 501 «La notte»: I fantasmi
c cia 81
A SCOLTO

GU I
1. L’introduzione è affidata:

DATO
a. all’orchestra d’archi b. ai legni c. alla chitarra e al pianoforte

2. Nella parte iniziale la melodia eseguita dal fagotto è nel registro:


a. grave b. medio c. acuto d. misto (grave, medio e acuto)

3. Nel corso del brano il fagotto suona anche da solo?


a. Sì molto spesso
b. No, è sempre accompagnato dall’orchestra
c. Sì ma per momenti brevi

4. La sonorità del fagotto è:


a. squillante b. ovattata c. tridula

5. L’andamento del brano è:


a. veloce b. lento c. a volte lento a volte veloce
43
6. Se il fagotto fosse un essere umano potrebbe essere:
a. un bambino che gioca
b. un uomo che lavora
c. una donna che canta
d. un vecchio brontolone

cia
trac 28
cd 2 Antonio Rosetti
mp3 1
tr a
dal Concerto per fagotto C 73: 3o movimento, Rondò
ccia 82
A SCOLTO
GU I

1. Completa le seguenti affermazioni sottolineando l’alternativa corretta.


DATO

a. Nella parte iniziale la melodia del fagotto è proposta nel registro medio / acuto / grave.
b. Il timbro del fagotto è corposo e nasale / acuto e stridulo / tenero e delicato.
c. Il fagotto esegue una melodia toccante / solo passaggi virtuosistici.
d. Il ritmo del brano è libero / molto marcato / regolare ma poco marcato.

2. Se questo brano fosse una colonna sonora a quale tipo di film lo abbineresti?
Genere: a. avventuroso b. comico c. drammatico
Finale: a. glorioso b. divertente c. tragico

3. Confronta i due brani che hai ascoltato. Quale dei due preferisci? Perché?
.....................................................................................................................................................................................................................................................................
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Il sassofono Imboccatura
L’imboccatura del sax, ad ancia semplice, è simile a quella del
clarinetto. Generalmente è di ebano, ma nel caso di un utilizzo
dello strumento nella musica moderna o rock, l’imboccatura è
di metallo per conferire al suono una maggiore aggressività.

Collo
Il collo è un piccolo pezzo di tubo conico che unisce
l’imboccatura al corpo dello strumento. La sua parte
finale è rivolta verso il basso. Questo determina che
tutto il sax venga posizionato parallelamente al corpo
del sassofonista, avvicinando lo strumento stesso
alle mani del musicista.

Campana
Corpo
La campana è la parte finale dello
Il corpo è la parte più voluminosa e anche
strumento, di forma svasata. Da
la più elaborata del sax. È un grande tubo
qui esce l’aria che vibrando
cilindrico che si allarga verso la fine. I fori
produce il suono. La sua forma,
presenti in questa sezione vengono chiusi
44 simile a un vaso, serve ad
da chiavi metalliche azionate sia dalla mano
agevolare l’espansione del suono
sinistra, sia da quella destra dell’esecutore.
e ad aumentarne la potenza.
Maggiore è il numero di fori chiusi, più grave
è il suono prodotto.

Storia
Il sax è stato inventato nel 1840 dal belga Adolphe Sax (il Scheda tecnica
nome dello strumento deriva proprio dal cognome del suo
inventore). Non è utilizzato molto nella musica colta eu- Antenato: clarinetto
ropea, anche se hanno scritto musiche per sax composito-
ri del calibro di Bizet, Ravel, Berlioz e Britten. Un largo Data e luogo di nascita: 1840 / Belgio
utilizzo si ha invece nelle bande musicali e nelle prime
jazz band. Dagli anni Venti del Novecento in poi diventa Timbro: caldo e robusto
strumento fondamentale per il jazz. Nelle grandi orche- Materiali e forma: ottone
stre è utilizzato in «sezione»: ciò significa che le frasi
musicali non vengono affidate a un solo sassofonista, ma Dimensioni: 75 cm circa (il sax contralto)
a un gruppo di sassofonisti, creando un suggestivo impa-
sto timbrico. Numerosissimi sono i grandi solisti di sax Produzione del suono: ad ancia semplice
nel jazz moderno. Primo fra tutti, Charlie Parker. Il sax ha
Posizione: parallela al corpo dell’esecutore
avuto un buon successo anche come strumento solista
nella musica leggera. Esistono quattro modelli di sax, con Estensione: medio-acuto
intonazioni diverse: soprano, contralto, tenore e baritono.

Estensione
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Strumenti a fiato

cia
trac 29
cd 2 Darius Milhaud
mp3 1
tr a
Scaramouche
c c ia 8 3
A SCOLTO

GU I
1. Il brano inizia con:

DATO
a. il solo sax b. il sax con tutta l’orchestra c. la sola orchestra d. il solo violoncello

2. Durante il brano l’orchestra:


a. a volte conduce il discorso
b. svolge esclusivamente un ruolo di accompagnamento al solista
c. non compare

3. Qual è la caratteristica della melodia proposta dal sax?


a. È formata da una serie di veloci scale
b. Inizia dalle note acute e termina con quelle gravi
c. È formata sempre da suoni lunghi

4. Ritieni che questo brano:


a. sia semplice e canticchiabile dopo un primo ascolto b. sia poco orecchiabile e difficilmente canticchiabile

5. La sonorità del sassofono è: a. dolce b. nasale c. rauca 45


6. Il carattere del brano è:
a. cupo b. allegro c. minaccioso

cia
trac 30
cd 2 Charlie Parker
mp3 1
tr a
Red cross
ccia 84
A SCOLTO
GU I

1. La melodia iniziale eseguita dal sax è:


DATO

a. dolce e cantabile b. movimentata ma uniforme c. frammentata

2. Il solista emerge: a. in modo netto b. poco e si confonde con l’orchestra

3. L’orchestra che accompagna il sax è composta da:


a. batteria, basso, piano b. quartetto di archi c. gruppo di ottoni

4. Il sax esegue prevalentemente:


a. note lente b. scale e trilli c. sempre la stessa melodia d. più episodi musicali

5. L’andamento del brano è: a. veloce b. lento c. a volte lento a volte veloce

6. Confronta i due brani che hai ascoltato. Quale dei due è più vicino ai tuoi gusti? Perché?
.....................................................................................................................................................................................................................................................................
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La tromba
Campana
La campana, come negli altri strumenti a fiato, è la
Pistoni parte finale dello strumento. In questo caso, il suono
I pistoni sono 3 e sono dei cilindri forati acquista una notevole potenza.
che entrano all’interno del tubo ricurvo
che forma lo strumento per aumentare o
diminuire la lunghezza del percorso
dell’aria immessa dall’esecutore. A un
percorso più o meno lungo corrispondono
note più o meno acute.

Pompa d’intonazione
La pompa d’intonazione è un pezzo di tubo a forma
Imboccatura di U che entra con le due estremità all’interno del tubo
46 L’imboccatura della tromba assomiglia principale. Si può spostare avanti e indietro: a ogni
a un piccolo imbuto metallico, sul quale spostamento corrisponde un allungamento o un
il trombettista appoggia le labbra per accorciamento del tubo e quindi anche una modifica
soffiare all’interno dello strumento. del suono.

Storia Scheda tecnica


La tromba ha origini antichissime. All’inizio lo strumen-
to è composto da un tubo cilindrico svasato nella parte fi- Antenato: corni dell’antichità
nale. Può eseguire solo alcuni suoni ed è utilizzato soprat-
tutto nelle parate militari. Questa forma rimane in uso Data e luogo di nascita: XV secolo d.C.
anche nel Medioevo; i primi strumenti di forma ricurva
risalgono al XV secolo. Nei secoli successivi hanno scrit- Timbro: potente e squillante
to musiche per tromba compositori come Bach, Telemann, Materiali e forma: ottone
Stravinskij e altri. Per la sua maneggevolezza, unita a una
notevole potenza sonora, la tromba è da sempre presente Dimensioni: 60 cm circa
nelle manifestazioni di tipo militare. Nel Novecento è di-
ventata uno strumento importantissimo anche nella musi- Produzione del suono: imboccatura libera
ca jazz, sia come solista, sia «in sezione» (un gruppo di
Posizione: perpendicolare rispetto al corpo
strumenti della stessa famiglia accompagna la melodia dell’esecutore
principale, con risposte brevi e ritmate).
Estensione: medio-acuta
Estensione
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Strumenti a fiato

ia
tracc 31
cd 2 Franz Joseph Haydn
mp3 1
tr a
dal Concerto per tromba: 3o movimento, Allegro
ccia 85
A SCOLTO

GU I
1. L’inizio di questo brano è presentato da:

DATO
a. la sola tromba b. la tromba con tutta l’orchestra
c. la sola orchestra d. la tromba e il violino

2. Il suono eseguito dalla tromba si distingue chiaramente dagli altri strumenti dell’orchestra?
a. Sì b. No c. Non sempre

3. La sonorità della tromba è: a. squillante b. ovattata c. confusa

4. La tromba esegue prevalentemente:


a. note lente b. frasi veloci e scale
c. sempre la stessa melodia d. più episodi musicali

5. L’atmosfera creata dal brano è: a. serena e spensierata b. cupa e scura c. aggressiva

6. Se questo brano fosse una colonna sonora in quale periodo ambienteresti il film?
a. Al tempo dell’uomo primitivo b. All’epoca del Re Sole 47
c. Oggi d. Nel futuro

cia
trac 32
cd 2 Dizzy Gillespie
mp3 1
tr a
Stardust
c cia 8 6
A SCOLTO
GU I

1. Nella parte iniziale la melodia eseguita è nel registro:


DATO

a. grave b. medio c. acuto d. misto (grave, medio e acuto)

2. Il solista emerge: a. in modo netto b. poco e si confonde con l’orchestra

3. L’accompagnamento dell’orchestra è sempre presente?


a. Sì, sempre
b. Non sempre, a volte la tromba è lasciata sola
c. No, la tromba suona quasi sempre da sola

4. Quali sono gli strumenti che eseguono la parte ritmica?


a. Basso, batteria e piano b. Archi c. Ottoni

5. Quale ambiente ti suggerisce il brano? a. Un campo sportivo b. Una biblioteca c. Un locale fumoso

6. Confronta i due brani che hai ascoltato. Quale dei due è più vicino ai tuoi gusti? Perché?
.....................................................................................................................................................................................................................................................................

.....................................................................................................................................................................................................................................................................
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Il trombone
Campana
Anche nel trombone la parte finale si chiama
campana. Essendo più grande e più aperta di quella
Imboccatura degli altri aerofoni, contribuisce a rendere il suono
L’imboccatura metallica è, molto potente.
come nella tromba, a forma
di imbuto.

Coulisse
Anche se esiste ed è ancora fabbricato il trombone
con i pistoni (meccanismo simile a quello della
tromba), quello più utilizzato è il trombone a coulisse.
La coulisse è un lungo tubo cilindrico a forma di U che
48 scorre nel tubo fisso. Azionata dalla mano destra del
trombonista, la coulisse varia la lunghezza del
percorso dell’aria, modificando così l’altezza del suono.

Scheda tecnica
Storia Antenato: tromba
Anche per questo strumento si parla di origini molto an-
tiche, tuttavia il trombone con l’aspetto più simile a quel- Data e luogo di nascita: XV secolo
lo moderno si fa risalire al XV secolo d.C. Il suo utilizzo
Timbro: scuro e potente
principale è quello di rinforzo e di sostegno ad altri stru-
menti o voci. Nel corso dei secoli il trombone acquista Materiali e forma: ottone
una maggiore importanza, tanto da essere utilizzato da
compositori come Mozart e Wagner. Nel corso del XX Dimensioni: 85 cm circa
secolo è ampiamente presente nelle orchestre jazz, come
strumento sia solista, sia d’accompagnamento. Fra i Produzione del suono: a imboccatura libera
maggiori trombonisti ricordiamo lo statunitense Glenn Posizione: obliqua
Miller, che ha fondato anche un’importante orchestra
jazz. Estensione: medio-grave

Estensione
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Strumenti a fiato

cia
trac 33
cd 2 Johann Georg Albrechtsberger
mp3 1
tr a
dal Concerto per trombone:1o movimento, Allegro moderato
c c ia 8 7
A SCOLTO

GU I
1. Il suono eseguito dal trombone si distingue chiaramente dagli altri strumenti dell’orchestra?

DATO
a. Non sempre b. No c. Sì sempre

2. La sonorità del trombone è:


a. squillante e potente b. ovattata e sommessa

3. Il trombone esegue soprattutto:


a. note nel registro grave b. note nel registro acuto c. note nel registro medio

4. L’andamento del brano è:


a. uniforme e ben ritmato b. molto lento c. a volte lento a volte veloce

5. Com’è l’atmosfera creata dal brano?


.....................................................................................................................................................................................................................................................................

6. Nella parte finale del pezzo:


a. il trombone suona solo note lunghe 49
b. il trombone esegue due veloci scale discendenti
c. suona solo l’oboe

cia
trac 34
cd 2 Bill Holman
mp3 1
tr a
Sometimes
ccia 88
A SCOLTO
GU I

1. Rispondi vero o falso per ciascuna delle seguenti affermazioni. V F


DATO

a. Il brano inizia con la presenza di tutti gli strumenti ritmici e dei fiati.
b. La melodia iniziale eseguita dal trombone è nervosa e saltellante.
c. Il solista emerge poco e si confonde con l’orchestra.
d. Il timbro del trombone è potente e vigoroso.

2. Il trombone esegue:
a. solo passaggi virtuosistici
b. un motivo melodico
c. sia una melodia, sia momenti di virtuosismo

3. Il ritmo della musica è:


a. regolare (sempre uguale) e ben scandito b. libero con frequenti cambiamenti di velocità

4. Confronta i due brani che hai ascoltato. Quale dei due è più vicino ai tuoi gusti? Perché? ................................................................
......................................................................................................................................................................................................................................................................
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Il corno Valvole e pistoni


Le valvole e i pistoni, azionati dalla mano sinistra
dell’esecutore, servono, come negli altri ottoni, a
modificare il percorso dell’aria immessa dal
musicista e quindi a cambiare l’altezza dei suoni
Imboccatura eseguiti. Nel corno moderno i pistoni sono 4: 3
L’imboccatura del corno hanno la funzione di eseguire i suoni della scala
è simile a quella degli cromatica completa, il quarto esegue le note gravi.
altri ottoni.

Ritorti
I ritorti sono tubi cilindrici a forma di U che
vengono applicati nella parte alta dello
strumento. Quando il corno non aveva i pistoni e
poteva eseguire pochi suoni, il cornista utilizzava
ritorti di varie dimensioni per ottenere una
gamma di suoni più vasta.

Campana
50 La campana del corno è imponente. Ha una grande
apertura nella quale il musicista tiene la mano destra.
Con l’aiuto della mano l’esecutore può migliorare il timbro
dello strumento e modificare l’altezza dei suoni.

Scheda tecnica
Antenato: antico corno

Storia Data e luogo di nascita: nella forma attuale


Il corno ha origini molto antiche, soprattutto se si pensa nell’Ottocento
a quegli strumenti ricavati dalle corna degli animali e uti-
Timbro: ovattato e vellutato
lizzati come richiami. I primi modelli in metallo hanno
avuto una larga diffusione nelle manifestazioni militari e Materiali e forma: ottone
come strumenti da richiamo per le battute di caccia.
Nel Seicento, con J. B. Lully, entra a far parte dell’orche- Dimensioni: 4 m circa il tubo sviluppato
stra. Nella sua forma attuale si diffonde in Europa nel
Produzione del suono: a imboccatura libera
corso dell’Ottocento. Molti compositori hanno scritto
parti per questo strumento. Tra loro Beethoven, Weber, Posizione: obliqua rispetto all’esecutore
Haydn, Mozart, Brahms e Strauss.
Estensione: medio-grave
Estensione
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Strumenti a fiato

cia
trac 35
cd 2 Wolfgang Amadeus Mozart
mp3 1
tr a
Rondò K 371
ccia 89
A SCOLTO

GU I
1. Completa le seguenti affermazioni sottolineando l’alternativa corretta.

DATO
a. Nella parte iniziale la melodia eseguita è nel registro grave / medio / acuto / misto.
b. Nel corso del brano il corno suona anche da solo / è sempre accompagnato dall’orchestra.
c. La sonorità del corno è acuta e stridula / ovattata e vigorosa / chiara e sommessa.
d. L’andamento del brano è veloce / lento / abbastanza ritmato.

2. Abbineresti il brano a:
a. una battuta di caccia
b. una casualità
c. un evento sportivo

3. Se questo brano fosse una colonna sonora a quale tipo di film lo abbineresti?
Genere: a. avventuroso b. comico c. drammatico
Epoca: a. antica b. moderna c. futura
Finale: a. tragico b. divertente c. glorioso

51
cia
trac 36
cd 2 Antonio Rosetti
mp3 1
tr a
dal Concerto per due corni in Mi b maggiore:
ccia 9 0
1o movimento, Allegro
A SCOLTO GU I
1. La melodia iniziale eseguita dai corni è:
DATO

a. cantabile ma esile b. potente e saltellante c. frammentata

2. I solisti emergono:
a. in modo netto b. poco e si confondono con l’orchestra

3. Nella prima parte del brano le linee melodiche proposte dai corni:
a. procedono parallelamente con lo stesso numero di note
b. procedono in senso contrario (quando una scende l’altra sale) e s’incrociano sempre
c. sono proposte una alla volta e mai insieme

4. L’andamento del brano è:


a. molto veloce b. abbastanza sostenuto c. a volte lento a volte veloce

5. Il carattere del brano è:


a. cupo b. gioioso c. minaccioso

6. Confronta i due brani che hai ascoltato. Quale dei due è più vicino ai tuoi gusti? Perché?
.....................................................................................................................................................................................................................................................................
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La tuba
Campana
Imboccatura È molto grande. A
L’imboccatura è simile a differenza di quelle
quelle degli altri ottoni, degli altri ottoni, è
ma di dimensioni maggiori. voltata verso l’alto.

Pistoni
I pistoni, cilindrici come negli altri ottoni,
mettono in comunicazione parti diverse
di tubo. In questo modo aumentano o
diminuiscono il percorso dell’aria, per
ottenere suoni più o meno acuti.
Tubo
La dimensione (calibro) del tubo
è molto più grande che negli altri
ottoni. Di conseguenza, la tuba Scheda tecnica
produce la gamma di suoni più
gravi della famiglia degli ottoni. Antenato: antico strumento latino

Data e luogo di nascita: Germania


52 Storia
Con il termine latino tuba si indicava inizialmente Timbro: scuro, robusto e potente
uno strumento usato nelle cerimonie religiose o mi-
litari. Nella sua forma attuale è comparsa in Ger - Materiali e forma: ottone
mania nella prima metà dell’Ottocento. Pur non
Dimensioni: 130 cm circa
trattandosi di uno strumento particolarmente adatto
a ruoli solistici o virtuosi, ha avuto un notevole ap- Produzione del suono: imboccatura libera
prezzamento da parte di grandi compositori, che le
hanno dedicato brani molto suggestivi. Tra i princi- Posizione: lo strumento viene “abbracciato” dall’esecutore
pali citiamo Rimskij-Korsakov, Hindemith e Berio.
Estensione: grave

Estensione

cia
trac 37
cd 2 Ralph Vaughan Williams
mp3 1
tr a
dal Concerto per tuba: 2o movimento, Romanza
c c ia 9 1
A SCOLTO
GU I

1. Rispondi vero o falso per ciascuna delle seguenti affermazioni. V F


DATO

a. L’introduzione del brano è affidata ai legni e agli archi.


b. La melodia iniziale eseguita dalla tuba è nervosa e saltellante.
c. La sonorità della tuba è scura e potente.
d. L’andamento del brano è veloce.
e. L’atmosfera creata dal brano è serena e spensierata.
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Strumenti
UNITÀ
4 a tastiera
obiettivi
• Conoscere le principali parti che compongono gli strumenti a tastiera • Conoscerne la storia
• Conoscere la tecnica di produzione del suono negli strumenti a tastiera • Riconoscere uno strumento
a tastiera dall’aspetto esteriore • Riconoscere uno strumento a tastiera dal suono prodotto

Sono chiamati tastiere tutti quegli strumenti il cui suono grandi e utilizzati soprattutto dai professionisti e nei con-
si produce azionando i tasti di una tastiera. In alcuni casi certi). L’esecutore si chiama pianista.
(pianoforte e clavicembalo) i tasti mettono in vibrazione
delle corde tese; in altri (organo e fisarmonica) permet-
L’organo Questo strumento, sempre presente nelle
chiese, ha un suono inconfondibile e particolarmente
tono a una colonna d’aria di produrre il suono; in altri
adatto alle cerimonie religiose. Estremamente ingom-
ancora (tastiera elettrica) azionano circuiti elettronici.
brante, una volta posizionato è difficilmente rimuovibile.
L’esecutore si chiama organista.
Il clavicembalo È l’antenato del pianoforte. Molto
utilizzato nel periodo barocco, produce un suono “chitar- La fisarmonica È lo strumento a tastiera più maneg-
roso” per il modo in cui vengono pizzicate le corde. gevole, particolarmente utilizzato nella musica popolare.
L’esecutore si chiama clavicembalista. Dal suono brillante e nitido, è in grado di eseguire sia la 53
melodia, sia l’accompagnamento.
Il pianoforte È uno degli strumenti più completi, nel
senso che può produrre un’ampia gamma di note ed ese- La tastiera elettronica È uno strumento molto uti-
guire molti suoni contemporaneamente. Questo dà la lizzato sia a scopo di studio (ci sono tastiere molto eco-
possibilità all’esecutore di suonare sia la melodia, sia nomiche), sia per un uso professionale (esistono tastiere
l’accompagnamento di un brano. Esistono pianoforti che riproducono i suoni di tutti gli strumenti dell’orche-
verticali (di dimensioni più contenute e utilizzati per lo stra). A differenza del pianoforte, non ha le corde e il
studio dello strumento) e pianoforti a coda (molto più suono è prodotto elettronicamente.
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Il clavicembalo
Salterello
È un’asticciola di legno collegata
con la parte finale dei tasti.
Quando l’esecutore preme il tasto
il salterello sale e, passando vicino
alla corda, la pizzica con il plettro.

Cassa armonica
Tastiera È disposta orizzontalmente. Più piccola di
La tastiera può essere singola o doppia quella del pianoforte a coda, ospita le corde.
54 (con due file di tasti). La tecnica di Su un lato è fissato un pannello di legno che
esecuzione è diversa da quella del può chiudere completamente la cassa.
pianoforte, poiché il volume del suono
prodotto non è influenzato dalla forza
con cui si preme il tasto: il plettro,
infatti, pizzica la corda sempre con
la stessa potenza.
Scheda tecnica
Antenato: salterio
Storia
Anche il clavicembalo ha origini molto antiche (deriva Data e luogo di nascita: verso la fine del Trecento /
dal salterio, strumento a corda mediorientale). Inventato Italia
alla fine del Trecento in Italia, questo strumento ha il suo
maggior successo nel periodo barocco. Per tutto il Timbro: chiaro e brillante
Seicento e metà del Settecento il clavicembalo domina
Materiali e forma: corpo in legno, corde metalliche
nelle varie manifestazioni musicali. È ritenuto infatti uno
strumento completo (nel senso che permette di suonare Dimensioni: da 100 a 180 cm circa
molte note contemporaneamente) e particolarmente
adatto, per il suono cristallino, alle composizioni del- Produzione del suono: pizzicando le corde con il plettro
l’epoca, ricche di note veloci, brevi scale e arpeggi. In
seguito viene sostituito dal pianoforte. Posizione: l’esecutore è seduto e suona con le due mani

Estensione: quasi tutta la gamma di suoni dell’orchestra

Estensione
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Strumenti a tastiera

cia
trac 38
cd 2 François Couperin
mp3 1
tr a
dai Concerti reali: XII concerto, Allemande fuguée
ccia 9 2
A SCOLTO

GU I
1. Completa le seguenti affermazioni sottolineando l’alternativa corretta.

DATO
a. In questo brano il clavicembalo suona sempre solo / è sempre accompagnato dall’orchestra.
b. Il timbro del clavicembalo è nasale / ovattato e caldo / nitido e squillante.
c. Questo strumento esegue poche note e molto lunghe / tante note brevi e veloci / sia note lunghe sia corte.
d. Il ritmo della musica è frammentato (con forte differenze di velocità) / regolare (sempre uguale) e ben scandito.

2. Questo brano potrebbe essere una colonna sonora adatta a un film ambientato in quale epoca?
.....................................................................................................................................................................................................................................................................

3. Il brano termina:
a. con una nota finale lunga
b. con un finale corto
c. con un diminuendo

55

cia
trac 39
cd 2 Johann Sebastian Bach
mp3 1
tr a
dal Concerto per 2 clavicembali BWV 1060:
ccia 9 3
1o movimento, Allegro
A SCOLTO
GU I

1. Rispondi vero o falso per ciascuna delle seguenti affermazioni. V F


DATO

a. La melodia iniziale è dolce e cantabile.


b. Il solista emerge poco e si confonde con l’orchestra.
c. La sonorità del clavicembalo è squillante.
d. Il clavicembalo esegue prevalentemente scale e trilli.
e. L’andamento del brano è lento.

2. Confronta i due brani che hai ascoltato. Quale dei due è più vicino ai tuoi gusti? Perché?
.....................................................................................................................................................................................................................................................................

.....................................................................................................................................................................................................................................................................
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Il pianoforte Cassa e Cordiera


Nel pianoforte a coda la cassa è a forma di arpa,
disposta in orizzontale; in quello verticale la
cassa è disposta verticalmente.
La cordiera è un’intelaiatura di metallo su cui
sono tese le corde.

Meccanica
La meccanica è un sistema di leve che
mette in comunicazione i tasti con i
martelletti che percuotono le corde.
Il volume del suono dipende dalla forza
con cui si premono i tasti.

Tastiera
La tastiera è composta da 88 tasti: 52 bianchi e 36
neri. Con i tasti bianchi si eseguono le note Do, Re, Mi, Fa,
56 Sol, La, Si, ripetute per tutta la lunghezza della tastiera.
I tasti neri servono a suonare le note alterate.

Pedali
I pedali sono 2 o 3, a seconda dei modelli. Quello a
destra prolunga il suono, quello di sinistra lo attutisce.
Scheda tecnica
Storia Antenato: clavicordo
Il pianoforte propriamente detto nasce in Italia agli inizi
del Settecento a opera di Bartolomeo Cristofori il quale Data e luogo di nascita: 1700 / Italia
cerca di costruire uno strumento simile al clavicembalo,
ma con la possibilità di eseguire suoni potenti o deboli a Timbro: caldo delicato, potente e brillante
seconda del tocco della mano. Alla sua diffusione contri-
Materiali e forma: corpo in legno, corde metalliche
buiscono nel Settecento, compositori come Mozart e
Haydn, ma è nell’Ottocento che questo strumento conosce Dimensioni: variano molto tra il piano verticale e
il periodo di maggior splendore, grazie a Beethoven, quello a coda
Chopin, Schumann, Liszt. Anche il XX secolo lo vede pro-
tagonista nelle composizioni di Debussy, Ravel, Prokofiev, Produzione del suono: si premono i tasti con le dita
Stravinskij e Schönberg. Assume una notevole importanza
Posizione: l’esecutore è seduto
anche nella musica jazz, sia come strumento di accompa-
gnamento, sia come strumento solista. Oggi è presente an- Estensione: tutta la gamma dei suoni dell’orchestra
che nella musica popolare e addirittura nel rock.

Estensione
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Strumenti a tastiera

cia
trac 40
cd 2 Wolfgang Amadeus Mozart
mp3 1
tr a
dalla Sonata per pianoforte n. 11 K 331: Rondò alla turca
ccia 94
A SCOLTO

GU I
1. Il brano inizia con:

DATO
a. il solo pianoforte
b. il pianoforte con tutta l’orchestra
c. la sola orchestra
d. il pianoforte e la chitarra

2. L’orchestra:
a. a volte conduce il discorso
b. svolge esclusivamente un ruolo di accompagnamento al solista
c. non compare

3. Come definiresti il timbro del pianoforte?


a. Cupo e ovattato b. Nitido e brillante c. Scuro e grave

4. Il pianoforte esegue prevalentemente:


a. note lente b. note corte e veloci scale c. sempre la stessa melodia d. più episodi musicali

5. Se questo brano fosse una colonna sonora a quale tipo di film lo abbineresti?
57
Genere: a. avventuroso b. comico c. drammatico
Finale: a. glorioso b. divertente c. tragico

6. Il brano termina:
a. con una nota finale lunga b. con due gruppi di note finali corte c. con un diminuendo

cia
trac 41
cd 2 Sara Jane Cion
mp3 1
tr a
Last cha-cha in Longbeach
ccia 9 5
A SCOLTO
GU I

1. Completa le seguenti affermazioni sottolineando l’alternativa corretta.


DATO

a. La melodia iniziale eseguita dal pianoforte è dolce e cantabile / nervosa e saltellante / frammentata.
b. Nel corso del brano il pianoforte suona da solo / è sempre accompagnato da basso e batteria / è accompa-
gnato dagli archi.
c. Il pianoforte esegue prevalentemente note lente / scale e trilli / sempre la stessa melodia / più episodi musicali.
d. Il carattere del brano è triste / allegro / vario perché alterna momenti dolci ad altri più aggressivi.

2. Com’è l’andamento del brano?


...............................................................................................................................................................................................

3. Confronta i due brani che hai ascoltato. Quale dei due è più vicino ai tuoi gusti? Perché?
.....................................................................................................................................................................................................................................................................

.....................................................................................................................................................................................................................................................................
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L’organo
Canne
Le canne dell’organo generalmente in metallo, sono
di varia lunghezza e larghezza, per produrre tutta
la gamma di suoni. Il numero delle canne può
arrivare ad alcune migliaia.

Somiere
È una cassa armonica di legno che distribuisce alle
canne l’aria prodotta dal mantice (azionato oggi non
manualmente ma a motore).

Tastiere
L’organo può avere da 1 a 5 tastiere (chiamate
anche «manuali»), costituite da una lunga serie
di tasti bianchi (per le note naturali) e neri (per
le note alterate), simili a quelli del pianoforte.
58

Registri
I registri sono una serie di pomelli azionando
i quali l’organista può scegliere gruppi di
canne diversi, corrispondenti a diversi timbri.

Pedaliera Scheda tecnica


È formata da aste di legno
lunghe e corte che
Antenato: antico strumento egizio del III sec. a.C.
riproducono l’alternanza dei
tasti bianchi e neri delle Data e luogo di nascita: XIV secolo d.C.
tastiere. Si suona con i piedi
e produce le note più gravi. Timbro: modificabile, può imitare molti strumenti

Materiali e forma: corpo in legno, canne in lega metallica

Dimensioni: variabili
Staffe
Produzione del suono: con il passaggio dell’aria nelle canne
Le staffe si trovano generalmente al centro
della consolle (la parte dello strumento che Posizione: l’esecutore è seduto alla consolle e agisce su
ospita le tastiere, i registri e la pedaliera). tastiera e pedaliera
Si azionano con i piedi e servono a controllare
il volume del suono prodotto. Estensione: tutta la gamma dei suoni dell’orchestra
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Strumenti a tastiera

Storia
Una leggenda vuole che una specie di organo esistesse già nel III secolo a.C. ad Alessandria d’Egitto. In Occidente
questo strumento diventa fondamentale per la musica sacra nel Medioevo. L’organo medievale è piccolo e ha una
estensione di suoni ridotta. Nei secoli successivi viene perfezionato con l’aumento della gamma dei suoni. Nel XIV
secolo viene introdotta la pedaliera. Accanto ai grandi organi delle cattedrali, esistono nel Medioevo strumenti di di-
mensioni ridotte, come l’organo portativo (chiamato così perché facilmente trasportabile). Nei secoli seguenti, l’orga-
no assume le dimensioni rilevanti che conosciamo oggi. Attualmente si costruiscono organi che fanno largo impiego
di tecnologia in grado di produrre e gestire i suoni digitali.

Estensione

cia
trac 42
cd 2 Johann Sebastian Bach
mp3 1
tr a
Toccata in Re minore BWV 565 59
c cia 9 6
A SCOLTO

GU I
1. Nella fase iniziale del brano è presente:

DATO
a. la sola orchestra b. l’organo con tutta l’orchestra
c. il solo organo d. l’organo accompagnato dai legni

2. Come definiresti il timbro dell’organo?


a. Tenero ed esile
b. Potente e maestoso
c. Ovattato ed elegante

3. Nel corso del brano l’organo propone:


a. una dolce melodia continua
b. una serie di brevi frasi
c. un’alternanza tra note gravi e acute

4. Se questo brano fosse una colonna sonora a quale tipo di film lo abbineresti?
Genere: a. avventuroso b. comico c. horror
Finale: a. glorioso b. divertente c. tragico

5. A quale ambiente ritieni sia particolarmente adatto il pezzo?


a. Sala da ballo b. Pub
c. Cattedrale d. Parco

6. Quali altri strumenti suonano con l’organo?


a. Nessun altro strumento b. Ottoni
c. Archi d. Legni
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La fisarmonica
Tastiera a pianoforte
La tastiera ha una serie di tasti bianchi e neri (proprio
come il pianoforte) azionati dalle dita della mano destra.
Quando il fisarmonicista preme il tasto si apre il foro in
corrispondenza di un’ancia metallica. Da questo foro
passa l’aria prodotta dal mantice e si genera il suono.

Mantice
È azionato dalle due braccia dell’esecutore e manda
l’aria a due casse che si trovano una a sinistra
e una a destra, dove sono posizionate le ance
metalliche. La vibrazione delle ance produce il suono.

Tastiera a bottoni
La tastiera a bottoni è formata da alcune file di pulsanti
60 che vengono azionati dalle dita della mano sinistra.
Alcuni di questi bottoni producono un suono singolo
(le note gravi), altri eseguono interi accordi che servono
per l’accompagnamento.

Scheda tecnica
Antenato: organo

Data e luogo di nascita: XIX secolo / Germania


Storia
La fisarmonica risale agli inizi dell’Ottocento. Ma è ap- Timbro: brillante e penetrante
prezzato e conosciuto dai primi del Novecento. Il suo
utilizzo è costante nella musica popolare dei vari Paesi. Materiali e forma: legno, robusta tela, materiale
Questo perché è uno strumento completo (è infatti in plastico
grado di eseguire sia la melodia, sia l’accompagnamen- Dimensioni: 60 cm circa
to contemporaneamente) ed è anche facilmente traspor-
tabile. Un particolare tipo di fisarmonica è il bandone- Produzione del suono: vibrazioni d’aria
on. Ha dimensioni ridotte rispetto alla fisarmonica e i
tasti a bottone, per entrambe le mani. È molto diffuso in Posizione: l’esecutore è seduto
Argentina. Estensione: medio-acuta

Estensione
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Strumenti a tastiera

cia
trac 43
cd 2 Astor Piazzolla
mp3 1
tr a
Libertango
c c ia 9 7
A SCOLTO

GU I
1. Completa le seguenti affermazioni sottolineando l’alternativa corretta.

DATO
a. La prima parte del brano è affidata al violino / agli ottoni / ai legni.
b. Quando entra, il bandoneon propone una melodia dolce e cantabile / nervosa e saltellante.
c. L’orchestra suona spesso sola / svolge esclusivamente un ruolo di accompagnamento al solista.
d. Il timbro del bandoneon è cupo e nasale / grave e possente / chiaro e presente.
e. Il carattere del brano è malinconico / allegro / arrabbiato.

2. Quale strumento ritmico non è presente in questo brano?


a. Il contrabbasso
b. La batteria
c. Il pianoforte

cia
trac 44
cd 2 Franco Micalizzi
mp3 1 Lupin
tr a
c c ia 9 8 61
A SCOLTO

GU I
1. Rispondi vero o falso per ciascuna delle seguenti affermazioni. V F

DATO
a. L’introduzione è affidata alla fisarmonica e agli strumenti ritmici.
b. Nel corso del brano l’orchestra svolge un ruolo di accompagnamento al solista.
c. Il timbro della fisarmonica è potente e grave.
d. La fisarmonica esegue soprattutto note lente.
e. Il ritmo della musica è regolare e ben scandito.
f. Nella seconda parte la fisarmonica propone la melodia con note medio-acute.

2. A quali strumenti è affidata la parte ritmica?


a. Agli ottoni
b. Agli archi
c. Al basso e alla batteria

3. A quale situazione abbineresti questa ritmica?


a. A una colonna sonora sulle immagini di New York
b. A una colonna sonora sulle immagini di Parigi
c. A una colonna sonora sulle immagini di Londra

4. Ascoltando questo brano immagini:


a. due persone che ballano abbracciate
b. tante persone che ballano con passi comandati
c. tante persone che ballano con movimenti liberi

5. Confronta i due brani che hai ascoltato. Qual è più vicino ai tuoi gusti e perché?
.........................................................................................................................................................................................................................................................
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La tastiera elettronica
Bender Altoparlanti
È la leva con cui si può abbassare o alzare l’altezza Gli altoparlanti servono per ascoltare ciò che si sta
del suono. Si manovra con la mano sinistra. suonando. Possono essere esclusi se si utilizza la cuffia.

Centralina dei comandi: effetti


I pulsanti consentono di modificare i suoni
prodotti. Tra i principali effetti troviamo il
riverbero (serve per dare maggiore profondità al
suono) e il chorus (crea delle leggere dissonanze
nel suono prodotto, simili a quelle di un coro).

Centralina dei comandi: accompagnamento


Questi pulsanti permettono di ottenere un
vero e proprio accompagnamento, con tanto
di accordi completi e batteria.
Centralina dei comandi: timbri
La tastiera è in grado, grazie alla strumentazione
62 elettronica di cui dispone, di riprodurre il suono
di moltissimi altri strumenti. Premendo i pulsanti
dei timbri nella centralina possiamo ottenere il Tastiera
suono del violino, del flauto, del clarinetto, della È simile a quella del pianoforte con tasti bianchi
tromba e addirittura di batteria e percussioni. per le note naturali e neri per quelle alterate.

Scheda tecnica
Storia
Le origini della tastiera elettronica sono abbastanza re- Antenato: pianoforte
centi perché una delle componenti fondamentali è, ap-
punto, la parte elettronica. Il primo strumento a tastiera Data e luogo di nascita: 1960 / Stati Uniti
in grado di riprodurre più suoni modificandone l’altezza
e il timbro è il sintetizzatore Moog, inventato intorno al Timbro: può imitare qualsiasi strumento
1960 dallo statunitense Robert Moog. Per eseguire delle Materiali e forma: leghe plastiche e circuiti elettronici
piccole modifiche ai suoni aveva bisogno di un apparato
elettronico di notevoli dimensioni. Questo strumento ha Dimensioni: 120 cm circa ma variabili
poi seguito l’evoluzione e la miniaturizzazione dei com-
ponenti elettronici al punto tale che oggi nelle tastiere si Produzione del suono: attraverso la strumentazione
possono trovare congegni molto sofisticati in uno spazio elettronica
estremamente ridotto e questa evoluzione continua ogni Posizione: l’esecutore si siede davanti allo strumento
giorno.
Estensione: tutta la gamma dei suoni dell’orchestra
Estensione
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Strumenti a tastiera

cia
trac 45
cd 2 Maurizio «Bozorius» Bozzi
mp3 1
tr a
Alex shuffle
ccia 9 9
A SCOLTO

GU I
1. Gli strumenti che suonano all’inizio del brano sono:

DATO
a. basso, tastiera e batteria
b. tastiera, tromba e archi
c. chitarra, tastiera e legni

2. La melodia iniziale eseguita dalla tastiera è:


a. dolce e cantabile
b. aggressiva e frammentata
c. delicata ma frammentata

3. Rispondi vero o falso per ciascuna delle seguenti affermazioni. V F


a. Nel corso del brano la tastiera suona anche da sola.
b. Il timbro della tastiera è grave e fragoroso.
c. La parte ritmica del pezzo è affidata al basso e alla batteria.
d. Il ritmo della musica è regolare e ben scandito.

63

A sinistra: Herbie Hancock, famoso pianista e tastierista statunitense.


In basso: Steve Tyler, cantante degli Aerosmith, impegnato alle tastiere
durante un concerto.
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Strumenti
5
UNITÀ

a percussione
obiettivi
• Classificare gli strumenti a percussione in base alla produzione del suono • Conoscere le principali
parti che compongono gli strumenti a percussione • Conoscerne la storia • Conoscere la tecnica di
produzione del suono in questi strumenti • Riconoscere uno strumento a percussione dall’aspetto
esteriore • Riconoscere uno strumento a percussione dal suono prodotto

Le percussioni sono quegli strumenti in cui il suono è l’intera scala cromatica. L’esecutore, che si chiama xilo-
prodotto dalla percussione di determinati oggetti su pel- fonista o anche tastierista, rimane in piedi e percuote le
li, lamine, legni, ecc. Sono talmente numerosi che una piastre con delle bacchette.
classificazione completa è molto difficile, anche perché
alcuni sono tipici di certi Paesi e, magari, completamen- I timpani Suonati a gruppi di due o più, sono sempre
te sconosciuti in altri. presenti tra gli strumenti a percussione dell’orchestra sin-
Possiamo dire che gli strumenti a percussione si divido- fonica. L’esecutore, che si chiama timpanista, suona in pie-
no in due grosse categorie in base al tipo di suono pro- di. Nelle mani tiene le mazze che servono per la percus-
dotto: quelli a suono determinato e quelli a suono inde- sione, ma utilizza anche il piede per azionare un pedale.
terminato.
Fanno parte delle percussioni a suono determinato an-
64 che altri strumenti: le campane tubolari, la marimba,
A SUONO DETERMINATO la celesta, il vibrafono e il carillon e altri.
Le percussioni a suono determinato sono gli strumenti
in grado di produrre suoni con un’altezza precisa (de-
terminata). Ciò significa che questo tipo di strumento è
A SUONO INDETERMINATO
Le percussioni a suono indeterminato sono invece que-
in grado di eseguire le note della scala musicale.
gli strumenti che producono suoni di altezza non classi-
Lo xilofono È uno strumento a percussione formato da ficabile. Ciò significa che è impossibile per questi stru-
una serie di piastre di legno che riproducono i suoni del- menti produrre una bella melodia.
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Strumenti a percussione

Il tamburo Strumento molto


utilizzato nelle bande, ma anche
in orchestra. La produzione del
suono avviene perquotendo la
membrana di pelle tesa.
La grancassa Anche questo
strumento è molto utilizzato per
la ritmica nelle bande. È di gros-
se dimensioni e il suono si produ-
ce tramite la percussione di un
mazzuolo sulla grande superficie
di pelle tesa.
I piatti Producono il suono in
vari modi: per percussione, quan-
do sono appunto percossi da bac-
chette, o per concussione, quan-
do vengono percossi l’uno contro Percussionisti africani.
l’altro.
La batteria È formata dall’insieme di più strumenti a Tra le altre percussioni a suono indeterminato possia-
65
percussione, tra cui il tamburo, la grancassa e i piatti. È mo citare anche le maracas, le nacchere, il triangolo, il
lo strumento a cui è affidato l’accompagnamento ritmico gong, la raganella, la frusta, i cimbali e altri ancora.
dei brani. È costantemente utilizzata nella musica pop,
rock e jazz.

Carmine Appice, uno dei più apprezzati batteristi americani.


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Lo xilofono Piastre di legno


Lo xilofono è formato da una serie di piastre di legno
(di lunghezza decrescente) disposte in modo analogo ai tasti
di un pianoforte. Queste piastre vengono percosse dall’esecutore
con due bacchette di legno. A ogni piastra corrisponde una nota.
Poiché la durata del suono di un singolo colpo non è molto ampia,
per ottenere suoni più lunghi si colpisce la stessa piastra
ripetutamente, con le due bacchette, in veloce alternanza.

Scheda tecnica
Antenato: bastone percosso

Tubi metallici Data e luogo di nascita: XVI secolo


I tubi metallici sono disposti sotto ogni piastra e hanno
Timbro: secco e nitido
la funzione di cassa armonica. Servono cioè ad amplificare
il suono, che risulterebbe altrimenti troppo debole. Materiali e forma: piastre in legno e tubi in metallo

Dimensioni: a partire da 70 cm circa


Storia
Di origine asiatica, lo xilofono arriva in Europa alla fine Produzione del suono: per percussione tramite
66 del XVI secolo, ma fino al XIX secolo viene utilizzato bacchette di legno
prevalentemente da musicanti di strada. Il modello in uso
Posizione: l’esecutore è in piedi
oggi ha un’estensione di oltre tre ottave e viene larga-
mente impiegato nell’orchestra. Estensione: medio-grave

Estensione

cia
trac 46
cd 2 Julián Orbón
mp3 1
tr a da Tre versioni sinfoniche: Xilofono
ccia 10 0
A SCOLTO
GU I

1. Completa le seguenti affermazioni sottolineando l’alternativa corretta.


DATO

a. La melodia iniziale eseguita dallo xilofono è dolce e cantabile / nervosa e saltellante.


b. Il solista emerge in modo netto / poco e si confonde con l’orchestra.
c. La sonorità dello xilofono è squillante / ovattata / cupa.
d. L’andamento del brano è veloce / lento / a volte lento, a volte veloce.

2. L’orchestra è composta:
a. dagli archi b. dai legni c. dagli ottoni d. da archi, ottoni e percussioni

3. Il brano termina: a. con una nota finale lunga b. con alcune note finali corte c. con un diminuendo

4. Esprimi un giudizio personale su questo brano. ......................................................................................................................................................


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Strumenti a percussione

I timpani Membrana
La membrana è la parte che produce il suono. Si tratta di una pelle
tenuta in tensione dai tiranti e percossa dalle mazze dell’esecutore.
Poiché il suono dato dalla percussione potrebbe durare più a lungo
del necessario, l’esecutore può fermare la vibrazione appoggiando
le mani sulla pelle.

Pedale
Il pedale ha un ruolo fondamentale nel timpano perché, azionato dal piede
dell’esecutore, agisce sui tiranti e provoca una maggiore o minore tensione
della membrana. Il suono sarà, di conseguenza, più o meno acuto.

Bacino Scheda tecnica


È la struttura portante del timpano. Di forma
semisferica (a calice), è generalmente costruito in rame. Antenato: naqquara
Coi bacini di grandi dimensioni si hanno suoni profondi.
Data e luogo di nascita: nel Medioevo / Medio Oriente

Timbro: scuro e profondo


Storia
Il timpano deriva da una coppia di tamburi a paiolo (det- Materiali e forma: corpo in rame, membrana in pelle
ti «naqqara) che in epoca medievale, in Oriente, veniva-
no usati per la musica militare. Nel XVIII secolo inizia- Dimensioni: 1 m circa di altezza 67
no i primi tentativi di intervenire sulla tensione della
membrana con la modifica dei tiranti. Oggi il pedale rie- Produzione del suono: per percussione
sce a modificare la tensione della membrana, quindi Posizione: l’esecutore è in piedi
l’altezza del suono, con grande precisione, tanto da con-
sentire all’esecutore di eseguire le varie note della scala. Estensione: gamma limitata di suoni gravi

Estensione

cia
trac 47
cd 2 Georg Druschetzki
mp3 1
tr a dal Concerto per sei timpani: 1o movimento, Allegro
c cia 101
A SCOLTO
GU I

1. Rispondi vero o falso per ciascuna delle seguenti affermazioni. V F


DATO

a. L’introduzione è affidata all’intera orchestra.


b. Durante il brano i timpani suonano anche in assolo.
c. La sonorità dei timpani è acuta e squillante.
d. L’orchestra è composta soprattutto da archi, fiati e percussioni.
e. L’andamento del brano è veloce.

2. Il carattere del brano è: a. malinconico b. allegro c. leggero d. aggressivo

3. Esprimi un giudizio personale su questo brano. ...........................................................................................................................................................


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Il tamburo e la grancassa
Membrana
È una pelle (di animale o sintetica) che viene tesa su un lato del fusto o su
entrambi. Nel tamburo viene generalmente percossa con bacchette di legno, nella
grancassa con una mazza di legno ricoperta di pelle o cuoio. In alcuni casi, sopra
la membrana inferiore, sono collocate due corde di metallo che rendono il timbro
del tamburo più metallico.

Tiranti
Sono aste di metallo che fissano la membrana al fusto.
Fusto Sono regolabili con delle apposite chiavi, con le quali si
È la parte tubolare può ottenere una maggiore o minore tensione della
in legno che forma membrana per variare altezza e timbro del suono.
la circonferenza.
Lo spessore del legno
e l’altezza del fusto Scheda tecnica
determinano una
maggiore o minore Antenato: tronchi d’albero svuotati ricoperti di pelli
profondità del suono.
Data e luogo di nascita: imprecisato

68 Timbro: secco e penetrante (tamburo), grave e cupo


(grancassa)
Storia Materiali e forma: corpo in legno, membrana in pelle
Il tamburo è in assoluto uno degli strumenti più anti-
chi. I primi tamburi erano tronchi d’albero svuotati e Dimensioni: diametro da 40 cm (tamburo) a 60-70 cm
ricoperti da pelli di animali. Venivano utilizzati come (grancassa)
richiamo o nelle cerimonie. Oggi sia il tamburo, sia
la grancassa sono presenti in varie formazioni, dalle Produzione del suono: per percussione con bacchette e mazze
bande militari all’orchestra sinfonica.
Posizione: l’esecutore è in piedi o seduto
cia
trac 48 Estensione: suono indeterminato
cd 2 Johann Strauss
mp3 1
tr a Marcia di Radetzky
cc i a 1 0 2
A SCOLTO
GU I

1. Rispondi vero o falso per ciascuna delle seguenti affermazioni. V F


DATO

a. Il brano inizia con un assolo di tamburo.


b. L’orchestra propone la melodia sostenuta ritmicamente dal tamburo.
c. La sonorità del tamburo è squillante e definita.
d. Il tamburo esegue la melodia principale.
e. L’orchestra è composta soprattutto da archi, fiati e percussioni.

2. Il ritmo della musica è: a. uniforme e ben marcato b. libero (in certi punti cambia) e poco marcato

3. Abbineresti il brano a: a. una sfilata di moda b. cavalli al galoppo c. un evento tragico

Descrivi brevemente la situazione scelta. .................................................................................................................................................................................


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Strumenti a percussione

I piatti
Piatti
Sono dischi di dimensioni variabili realizzati in metallo (bronzo
o ottone). Il suono si ottiene tramite la percussione dell’uno
contro l’altro. Il suono è potente e fragoroso. Sono
generalmente utilizzati nelle orchestre sinfoniche e nelle bande,
sia civili, sia militari.

Scheda tecnica
Antenato: antichi dischi di metallo
Impugnatura
L’impugnatura è fissata al centro del piatto e consiste Data e luogo di nascita: I sec. d.C. / Oriente,
in una striscia di tela resistente dentro la quale
Timbro: secco e tagliente
l’esecutore inserisce la mano per sorreggere il disco.
Materiali e forma: bronzo o ottone

Dimensioni: varie. Diametro a partire da 20 cm


Storia
Le prime testimonianze dell’utilizzo di questi strumenti Produzione del suono: percussione o concussione
risalgono al I sec. d.C., in Oriente. Utilizzati raramente 69
nel Medioevo, i piatti entrano a far parte degli strumenti Posizione: l’esecutore è in piedi o seduto
dell’orchestra nel XVIII secolo. Il loro utilizzo comincia
a essere previsto nelle opere di Haydn e Beethoven. Estensione: suono indeterminato

cia
trac 49
cd 2 Igor Stravinski
mp3 1
tr a dalla Storia del soldato: Marcia trionfale del diavolo
c c ia 10 3
A SCOLTO
GU I

1. In quale parte del brano iniziano a suonare i piatti?


DATO

a. Nella parte centrale b. Nella parte finale c. Fin dall’inizio

2. Nel corso del brano i piatti suonano anche da soli?


a. Sì, sempre b. No, sono sempre inseriti all’interno dell’orchestra c. Solo alcune volte

3. Come definiresti il timbro dei piatti?


a. Definito e tagliente b. Ovattato e cupo c. Grave e pesante

4. Gli strumenti che compongono l’orchestra sono:


a. gli archi, i fiati e le percussioni b. solo gli ottoni c. solo i legni

5. Quale ruolo svolgono i piatti in questo brano?


a. Eseguono la melodia b. Sostengono il ritmo c. Danno il suono d’inizio

6. Quali sono gli strumenti di maggior rilievo in questo brano?


a. I clarinetti b. I contrabbassi c. i violini
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La batteria Piatti
Nella batteria i piatti possono essere anche più di uno.
Sono fissati in cima a delle aste e vengono percossi dal
batterista con le bacchette. Il più grande si chiama
«ride», i più piccoli «crash».

Charleston (hi-hat)
Si tratta di 2 piatti, più piccoli degli altri, che
producono il suono sia grazie alla percussione
delle bacchette, sia dal contatto tra l’uno e
l’altro. Questo contatto viene provocato da un
pedale azionato dal piede sinistro del musicista.

Rullante
È il tamburo più piccolo della batteria che viene a trovarsi
Cassa tra le ginocchia del batterista. Percosso con le bacchette,
È il tamburo più voluminoso della produce un suono chiaro e penetrante.
70 batteria e viene percosso da un
mazzuolo azionato da un pedale.

Tom
Timpano Si tratta di due tamburi che generalmente non vengono suonati
Situato generalmente alla destra del durante l’accompagnamento di un brano ma soprattutto nei
batterista, ha un utilizzo abbastanza passaggi, ad esempio tra la strofa e il ritornello della canzone.
ridotto. Molto spesso viene suonato
in abbinamento con i tom.

Scheda tecnica
Storia Antenato: antichi tamburi e piatti
Le origini di ogni singolo pezzo della batteria sono, co- Data e luogo di nascita: nell’Ottocento / Stati Uniti
me abbiamo detto, molto antiche (vedi tamburo, gran-
cassa e piatti). Tuttavia la batteria nasce, come strumento Timbro: vedi piatti e tamburo
completo, verso la metà dell’Ottocento negli Stati Uniti.
L’esigenza di “accorpare” in un unico strumento le tante Materiali e forma: legno, membrane di pelle,
percussioni suonate fino a quel momento da più persone aste di metallo
deriva dalla necessità di portare le prime orchestre jazz Dimensioni: variano a seconda dei pezzi
nei locali pubblici in cui si fa musica. La batteria trova
subito un suo spazio nel jazz, sia come strumento d’ac- Produzione del suono: percussione tramite bacchette
compagnamento ritmico, sia come strumento solista. Nel o concussione (hi-hat)
decennio 1970-’80 si sono sperimentate batterie enormi,
con decine di strumenti; negli ultimi decenni invece la Posizione: l’esecutore è seduto
tendenza è stata quella di riportare questo strumento a un Estensione: suono indeterminato
numero contenuto di pezzi.
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Strumenti a percussione

ce
trac 1-9
cd 3 Effetti speciali
mp3 1
ac
tr

12

c e 10 4 -1
Ascolta il suono dei vari elementi che costituiscono la batteria. Ognuno di questi ti verrà proposto singolarmente e poi
in abbinamento con gli altri fino a sentire il suono completo della batteria.
Cassa cd 3: traccia 1 mp3 1: traccia 104
Rullante cd 3: traccia 2 mp3 1: traccia 105
Cassa e rullante cd 3: traccia 3 mp3 1: traccia 106
Charleston (hi-hat) cd 3: traccia 4 mp3 1: traccia 107
Cassa, rullante e charleston cd 3: traccia 5 mp3 1: traccia 108
Piatti cd 3: traccia 6 mp3 1: traccia 109
Cassa, rullante, charleston e piatti cd 3: traccia 7 mp3 1: traccia 110
Tom cd 3: traccia 8 mp3 1: traccia 111
Batteria completa cd 3: traccia 9 mp3 1: traccia 112
cia
trac 10
cd 3 Dejan Terzic Quartet 71
tr a
mp3 1 Childish things
ccia 113
A SCOLTO

GU I
1. L’ascolto inizia con: a. la batteria b. il gruppo

DATO
2. La batteria si distingue chiaramente? a. Sì b. No

3. La sonorità della batteria è: a. debole b. potente

4. Il suo timbro è: a. uniforme b. abbastanza vario

5. La batteria suona da sola:


a. solo all’inizio del brano b. all’inizio e nella parte centrale c. solo nella parte centrale

6. L’ascolto termina con: a. la batteria b. il gruppo

7. Quale fra gli strumenti elencati non è presente nel brano?


a. La batteria b. Il sassofono c. Il pianoforte d. Il contrabbasso e. Il violino

8. Come definiresti il brano? a. Incisivo e ritmato b. Delicato e sognante

9. A quale genere musicale appartiene il brano?


a. Musica classica b. Musica etnica c. Jazz-rock

10. Il brano comunica:


a. sensazioni precise b. uno stato d’animo indefinito

11. Esprimi un giudizio personale sul brano. .........................................................................................................................................................................


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Altre percussioni
Le maracas sono strumenti a percussione a suono indeterminato
nati in Sudamerica. Hanno la forma di due grosse uova, sono di legno,
dotate di un’impugnatura per la presa dell’esecutore. All’interno
vengono messi dei grani duri o sassolini. Scuotendole i sassolini
picchiano tra di loro e contro la parete interna, producendo il tipico
suono.

Le nacchere o castagnette sono di legno e vengono tenuti nella


stessa mano dall’esecutore. Il suono, ottenuto per «concussione»
battendo una nacchera contro l’altra, risulta secco e nitido. Sono
percussioni a suono indeterminato e vengono molto utilizzate nei
Paesi di lingua spagnola come sostegno al ritmo del brano.

Il triangolo fa parte della famiglia delle percussioni a suono indeterminato


72 ed è formato da un sottile tubicino di acciaio piegato a forma di triangolo.
Uno dei tre vertici rimane aperto. Il suono è prodotto dalla percussione di
una barretta d’acciaio su uno dei tre lati.

Le campane tubolari, percussioni a suono


determinato, sono tubi di varia lunghezza appesi a
un telaio. Il suono è provocato dalla percussione di
una mazza direttamente sul tubo prescelto. Più il
tubo è lungo, più il suono prodotto è grave.

Il gong è uno strumento di grandezza variabile. Si


tratta di un disco concavo di metallo percosso con
una mazza ricoperta di peltro. Il suono prodotto è
grave e di lunga durata.

Il tamburello è tra le percussioni più maneggevoli. Nel cerchio di legno


che sostiene la membrana sono ricavati degli spazi su cui vengono
fissate le piccole piastre metalliche.
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Strumenti a percussione

Il computer come strumento musicale


ASCOLTARE E CREARE MUSICA
Come sappiamo, ogni computer è dotato di una scheda
audio. Questa ci permette innanzitutto di ascoltare mu-
sica (per esempio un CD o canzoni in formato Mp3), ma
ci consente anche di creare dei brani musicali, con l’au-
silio di determinati software (programmi musicali). È
possibile infatti comporre musica con il computer e
ascoltare poi ciò che è stato creato. L’unico difetto è che,
in questo caso, i suoni che si ascoltano non sono molto
belli, perché quelli presenti all’interno della scheda au-
dio non hanno mai una grande qualità.
Tuttavia i progressi fatti nel mondo dell’informatica han-
no permesso di superare ampiamente questo problema.

UN’EVOLUZIONE COSTANTE
Negli ultimi anni tutti gli elementi fondamentali di uno
studio di registrazione sono stati riprodotti in modo vir-
tuale e resi visibili e funzionanti all’interno di un com-
puter. Tra questi troviamo: Il suono campionato è un suono reale (una nota di un
• il mixer, che serve a miscelare i suoni dei vari strumen- violino, o di un clarinetto o addirittura una sillaba di vo-
ti e a regolarne il volume; ce umana) registrato. Un apposito software colloca que- 73
• gli effetti (riverbero, chorus), che servono a modificare sto suono all’altezza, per esempio, della nota Do, della
e migliorare i suoni fino al punto di simulare l’ampiezza nota Re e così via fino ad avere quell’unico suono ini-
della stanza dove si dovrà suonare per garantire al suono ziale del violino “spalmato” su tutte le note della scala
una maggiore o minore profondità; musicale. Attraverso una tastiera musicale collegata al
• i campionatori virtuali, con i quali è possibile ripro- computer è possibile, premendo i tasti dello strumento,
durre i timbri dei vari strumenti utilizzando frammenti di sentire le varie note con il timbro del vero violino.
suoni “catturati” da strumenti veri. A questo punto, però, dobbiamo fare un’importante
Sono proprio i campionatori che ci servono per capire fi- considerazione: ogni strumento ha delle particolari ca-
no a che punto il computer può produrre musica. ratteristiche date anche dal modo in cui viene suonato.
In un violino il suono è prodotto dall’archet-
to che strofina le corde, ma la pressione del-
l’archetto sulle corde non è sempre uguale
perché viene decisa dal violinista mentre
suona. Nel clarinetto il suono si ottiene con
il soffio dell’esecutore, il quale determina a
piacere la quantità di aria da immettere nello
strumento. È possibile mantenere le caratte-
ristiche tipiche di ogni strumento premendo
i tasti di una tastiera musicale? Sono stati
fatti molti esperimenti e si è visto che non è
facile realizzare frasi musicali con strumenti
campionati esattamente uguali alle frasi ori-
ginali eseguite dagli strumenti veri. Tuttavia,
in molti casi, come nell’esempio che puoi
ascoltare ora, i risultati ottenuti sotto l’aspet-
to della qualità sono davvero notevoli.
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e 11
racc -1
Johann Sebastian Bach
3
t

cd 3

ac
mp3 1 dal Concerto per 2 violini BWV 1043:
tr

16

c e 114 -1
2o movimento, Largo ma non tanto
Ti proponiamo l’ascolto di questo concerto in tre versioni differenti.
cd 3: traccia 11 mp3 1: traccia 114
La prima traccia è la versione originale eseguita dagli archi veri, che terremo come riferimento.
cd 3: traccia 12 mp3 1: traccia 115
La seconda traccia è la versione proposta con i suoni della scheda audio di un normale computer.
cd 3: traccia 13 mp3 1: traccia 116
La terza traccia è realizzata con i suoni campionati da Manfred Clynes.

Come puoi facilmente notare, la differenza tra la prima e la seconda versione è enorme. I suoni della scheda audio del com-
puter sono poco espressivi e ben poco rassomiglianti alle timbriche degli strumenti veri. Senz’altro minore è la differenza
tra la prima e la terza versione. I suoni campionati sono molto simili a quelli degli strumenti reali e anche l’espressività che
l’esecutore è riuscito a dare ai campionamenti è sorprendente.
Nonostante ciò possiamo concludere che il suono di uno strumento musicale è “unico” perché realizzato dall’uomo grazie
alle sue capacità tecniche, ma influenzato anche dalle sue emozioni, tensioni, stati d’animo. Nel mondo dei suoni campio-
nati, si riesce ad avere una qualità molto alta, ma il risultato finale non è mai quello ottenuto con gli strumenti reali.
74 A SCOLTO

GU I
1. Qual è, tra la seconda e la terza traccia, quella più rassomigliante alla prima (originale)?

DATO
a. La seconda b. La terza

2. Come definiresti i suoni della scheda audio (seconda versione)?


a. Molto simili a quelli originali della prima versione
b. Piatti e poco espressivi
c. Caldi e molto espressivi

3. Come consideri i suoni campionati?


a. Molto simili a quelli degli strumenti veri b. Metallici e poco somiglianti a quelli della prima versione

4. In quale delle tre versioni il violino ha un timbro più nitido e tagliente?


a. Nella prima b. Nella seconda c. Nella terza

5. È possibile, suonando una tastiera (collegata al computer) ottenere i suoni di un’arpa?


a. No, il suono che esce è creato artificialmente
b. Sì, utilizzando la tecnica dei suoni campionati
c. Sì, ma solo utilizzando i suoni della scheda audio

6. Si possono ottenere da una tastiera anche i suoni di una batteria?


a. No, perché non è possibile campionare le percussioni
b. No, perché le percussioni non sono presenti nella scheda audio
c. Sì, sia con i suoni campionati, sia con quelli della scheda audio

7. Confronta le tre versioni che hai ascoltato. Cosa ne pensi dei suoni elaborati dal computer?
.....................................................................................................................................................................................................................................................................
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Le formazioni
UNITÀ
6 strumentali
obiettivi
• Riconoscere e classificare le formazioni strumentali dal numero e tipo di strumenti •
Riconoscere e classificare attraverso l’ascolto il duo, il trio, il quartetto d’archi, il quartetto
jazz, le varie tipologie di orchestre, la banda • Sapere in quale periodo storico sono nate le
varie formazioni strumentali

II mondo della musica funziona un po’ come la nostra Al contrario, l’intensità sviluppata da due o tre strumenti
società: gli strumenti musicali sono organizzati in fami- è adatta a piccoli spazi.
glie e in formazioni strumentali e si potrebbe quasi dire Tuttavia, dalla seconda metà del Novecento, l’utilizzo
che «socializzano». Il numero degli strumenti che si tro- degli impianti di amplificazione (soprattutto nella mu-
vano a suonare insieme dipende dalla situazione: in due sica rock e pop) ha sfatato questo principio, perché oggi
o tre per la musica con gli amici o in chiesa, in piccoli anche un gruppo di soli quattro strumenti può essere
organici per concerti con un pubblico limitato, in grandi ascoltato a volumi altissimi (basti pensare ai concerti
orchestre per i concerti delle grandi occasioni. Ogni for- rock), proprio grazie agli amplificatori.
mazione ha quindi caratteristiche e possibilità espressive Le caratteristiche timbriche delle varie formazioni va-
diverse. Conoscerle ti aiuterà a capire meglio il signifi- riano, invece, a seconda del tipo di strumenti utilizzati:
cato della musica che ascolti. un gruppo di quattro archi ha un impasto timbrico diver- 75
Come abbiamo detto, le formazioni strumentali vanno da so rispetto a un gruppo di quattro legni.
un minimo di due strumenti a oltre cento. Fin dal Seicento Nei vari periodi storici è stata composta musica di gran-
il numero di strumenti è stato determinante per la poten- de livello per ognuna di queste formazioni strumentali,
za sonora della formazione (il volume sonoro prodotto come dimostrano i brani che troverai nelle pagine se-
dalle grandi orchestre era ed è ancora oggi notevole). guenti e in tutte le unità di Storia della musica.
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Il duo e il trio
IL DUO
Con il termine duo si definisce la più semplice delle formazioni musicali, quella composta da due strumenti soltanto.
Normalmente si tratta di uno strumento melodico (violino, violoncello, flauto, clarinetto, ecc.) e di uno polifonico,
cioè capace di emettere più suoni contemporaneamente per poter accompagnare l’altro strumento (pianoforte, clavi-
cembalo, ecc.). Il duo strumentale ha grande successo nel Cinquecento e nel Seicento; nel Settecento, con l’affermazio-
ne della musica da camera, ottiene il suo periodo di massimo splendore, grazie alle composizioni di Haydn e Mozart.
cia
trac 39
cd 3 Arcangelo Corelli
mp3 1
tr a dalla Sonata per violino e basso continuo op. 5 n. 3:
c c ia 1 4 2
1o movimento, Adagio A SCOLTO

GU I
1. All’inizio del brano è presente:

DATO
a. il solo violino b. il solo clavicembalo c. il violino assieme al clavicembalo

2. Nella fase iniziale:


a. il violino esegue la melodia principale e il clavicembalo lo accompagna
b. il clavicembalo esegue la melodia principale e il violino lo accompagna

3. Il suono del violino emerge: a. in modo netto b. poco, è sovrastato dal suono del clavicembalo
76
4. Il clavicembalo rimane mai da solo? a. No b. Sì, per tempi lunghi c. Sì, per tempi brevi

5. L’atmosfera creata dal brano è: a. serena e spensierata b. cupa e malinconica

IL TRIO
Il trio è una formazione strumentale composta di tre esecutori. Solitamente è formato da due strumenti melodici e
da un terzo polifonico, che ha funzione di accompagnamento. Sono tuttavia piacevoli e interessanti anche formazio-
ni composte da tre strumenti melodici. Il trio si affermò nel Settecento. Nell’Ottocento divenne un vero e proprio ge-
nere compositivo, a cui si dedicarono grandi e affermati compositori.
cia
trac 14
cd 3 Ludwig van Beethoven
mp3 1
tr a dal Trio op. 70 n. 1: 1o movimento, Allegro vivace con brio
c cia 117
A SCOLTO
GU I

1. Il brano inizia con: a. un andamento lento b. un ritmo travolgente


DATO

2. I tre strumenti presenti sono:


a. violino, violoncello e pianoforte b. violino, pianoforte e clarinetto c. violino, tromba e pianoforte

3. I tre strumenti suonano in assolo (uno alla volta)? a. No b. Sì, per tempi lunghi c. Sì, per tempi brevi

4. A quale strumento è affidato il ruolo di accompagnamento? ..............................................................................................................................

5. Com’è il ritmo del brano? a. Sostenuto ma poco marcato b. Lento c. Aggressivo e molto marcato

6. Esprimi un giudizio personale su questo brano. ...........................................................................................................................................................


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Le formazioni strumentali

Il quartetto
Il quartetto è una formazione strumentale composta da IL QUARTETTO JAZZ
quattro strumenti. Il termine quartetto jazz deriva dal fatto che il genere mu-
Il più diffuso è il quartetto d’archi, composto da due sicale eseguito da questa formazione è il jazz. Gli stru-
violini, una viola e un violoncello. Un altro tipo di quar-
menti generalmente presenti sono contrabbasso (talvolta
tetto è quello di fiati, costituito solitamente da flauto,
sostituito dal basso elettrico), batteria, chitarra e uno stru-
clarinetto, oboe e fagotto.
mento solista (mol-
IL QUARTETTO D’ARCHI to spesso è uno stru-
Nato attorno alla metà del Settecento, il quartetto d’archi mento a fiato come
ebbe subito un grande successo e compositori come la tromba o il sax).
Haydn, Mozart e Beethoven gli dedicarono innumerevoli Il ritmo è sostenuto
composizioni, chiamate appunto «quartetti». dalla batteria, dal
Il quartetto d’archi, essendo formato da strumenti della stes- contrabbasso e dalla
sa famiglia, crea una sonorità uniforme e completa: infatti i chitarra, che posso-
quattro strumenti possono ricoprire un’estensione vasta, no avere però anche
dalle note acute del violino a quelle gravi del violoncello. il ruolo di solista.
cia
trac 15
cd 3 Franz Joseph Haydn
mp3 1
tr a dal Quartetto per archi op. 76 n. 1: 1o movimento, Allegro con spirito
c cia 118
A SCOLTO 77

GU I
1. Completa le seguenti affermazioni sottolineando l’alternativa corretta.

DATO
a. Il brano inizia con una nota lunga / 3 accordi ben definiti / un crescendo.
b. La melodia è frammentata e proposta da ogni strumento / lineare e proposta da un solista / energica
e proposta dal solo violino.
c. La sonorità del brano è uniforme e delicata / varia, con grosse differenze timbriche / potente e fragorosa.
d. Il ritmo della musica è uniforme e poco marcato / aggressivo e incalzante / libero (in certi punti cambia) e molto marcato.

2. Esprimi un giudizio personale su questo brano. ...........................................................................................................................................................

cia
trac 16
cd 3 Acoustic Jazz Quartet
tr a
mp3 1 Just like it’s always been
c cia 119
A SCOLTO
GU I

1. Rispondi vero o falso per ciascuna delle seguenti affermazioni. V F


DATO

a. Le prime note sono eseguite in assolo dal sax.


b. La chitarra è lo strumento che propone l’intero assolo.
c. La batteria e il basso svolgono un ruolo di accompagnamento ritmico.
d. La chitarra emerge poco ed è nascosta dagli altri strumenti.

2. L’andamento del brano è: a. veloce b. lento c. a volte lento a volte veloce

3. A quale ambiente ti fa pensare questo brano? a. Un prato verde b. Un ufficio c. Un pub fumoso

4. Confronta i due brani che hai ascoltato interpretati da due quartetti diversi e descrivi le principali differenze.
.....................................................................................................................................................................................................................................................................
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L’orchestra
L’orchestra è la più grande formazione strumentale
esistente. È nel Seicento che, con la nascita degli stru-
menti moderni, i gruppi strumentali divengono stabili e
assumono il nome di orchestra.

L’ORCHESTRA BAROCCA
Le orchestre del periodo barocco stabilizzano il proprio
organico in un gruppo di archi e uno strumento a tastie-
ra che ha soprattutto il compito di coordinare il gruppo.
Quando se ne presenta l’esigenza, l’orchestra viene arric-
chita da strumenti a percussione come timpani e tamburi,
da strumenti a pizzico come liuti, chitarroni e arpe e da
una piccola sezione di fiati.

traccia 5
cd 4 Georg Friedrich Haendel
mp3 1
tr a dalla Suite Musica per i reali fuochi d’artificio: Ouverture
ccia 151
A SCOLTO

GU I
1. Questo brano, fin dall’inizio, è eseguito:

DATO
78 a. dall’orchestra al completo con archi, fiati e percussioni
b. dai soli strumenti a fiato
c. dai soli strumenti a percussione

2. I timpani nella parte iniziale del brano:


a. propongono il ritmo in modo uniforme
b. eseguono tanti battiti quante sono le note della melodia
c. non sono presenti

3. Nella parte centrale (da 0.43):


a. si alternano gli archi con le percussioni
b. si alternano le percussioni con i legni
c. si alternano gli archi con gli ottoni e le percussioni

4. Esiste uno strumento solista nel pezzo?


a. Sì, la tromba b. Sì, il violino c. No, nessuno strumento suona da solo

5. Quale situazione ti viene in mente ascoltando il brano?


a. L’arrivo del re nella residenza reale b. Una passeggiata in campagna c. Una lite tra due persone

L’ORCHESTRA CLASSICA DA CAMERA


Nel Settecento, grazie alla maggiore diffusione della musica, le orchestre si sviluppano ulteriormente. Gli archi, in nu-
mero maggiore rispetto all’orchestra barocca, continuano ad avere un ruolo predominante, mentre il clavicembalo è so-
stituito dai contrabbassi. I fiati vengono rinforzati: a oboi, trombe e fagotti progressivamente si aggiungono corni, clari-
netti e flauti traversi. Le percussioni, rappresentate dai timpani, sono impiegate in modo saltuario.
L’orchestra classica viene oggi definita anche orchestra da camera, per le dimensioni piuttosto limitate, tanto che il
suo organico talvolta esclude gli strumenti a fiato. Quando è formata da soli archi prende il nome di orchestra d’archi.
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Le formazioni strumentali

Organico di orchestra da camera

8 9

5 6
7

2
1
3

79
DIRETTORE

1. violini 3. violoncelli 5. flauti traversi 7. fagotti 9. trombe


2. viole 4. contrabbassi 6. clarinetti 8. corni

cia
trac 24
cd 4 Wolfgang Amadeus Mozart
mp3 1
tr a dalla Sinfonia n. 40 K 550: 1o movimento, Allegro molto
cc i a 1 7 0
A SCOLTO
GU I

1. A quali strumenti è affidata la melodia principale?


DATO

a. Ai legni b. Agli ottoni c. Agli archi

2. Quali strumenti sostengono il ritmo? a. Le percussioni b. Gli archi c. Gli ottoni

3. Quali strumenti, nel finale della melodia, eseguono note di intensità sostenuta?
a. Gli archi b. Le percussioni c. I fiati

4. Nella seconda parte (0.54), nasce un dialogo tra strumenti musicali. Quali?
a. Gli archi e le percussioni b. Gli archi e i legni c. I legni e le percussioni

5. Nella parte finale suonano tutti gli strumenti assieme ed eseguono:


a. una serie di scale discendenti b. una serie di scale ascendenti c. note lunghe
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L’ORCHESTRA SINFONICA ti, il triangolo e la grancassa entrano a far parte dell’orga-


L’orchestra sinfonica nasce nell’Ottocento: derivata di- nico stabile. Anche il settore degli archi subisce un consi-
rettamente da quella classica, ha un organico molto più derevole aumento: i soli violini arrivano a essere più di 30.
numeroso. Nell’Ottocento, infatti, si diffondono le rappre- Alcuni autori (Berlioz, Wagner e Mahler) utilizzano per
sentazioni nei grandi teatri pubblici. Proprio perché la mu- le loro composizioni musicali orchestre formate anche
sica è eseguita in locali di ampie dimensioni, si rende ne- da 120 elementi.
cessario un aumento della sonorità, che venne attuato Le notevoli possibilità espressive dell’orchestra sinfoni-
attraverso il potenziamento di alcune sezioni dell’orche- ca sono oggi impiegate sia per sperimentare nuovi effetti
stra. Agli ottoni, che aumentano di numero, si aggiunge la musicali, sia per continuare i generi musicali più classici
tuba, e le percussioni si affermano definitivamente: i piat- e tradizionali.

Organico di orchestra sinfonica

18 19
17
20 21 22 23 24

16 15 14
80
7 11 13
8
9 10

12

1 4

DIRETTORE

1. violini primi 5. contrabbassi 9. flauti 13. trombe 17. vibrafono 21. grancassa
2. violini secondi 6. arpe 10. oboi 14. controfagotto 18. triangolo 22. timpani
3. viole 7. pianoforte 11. corno inglese 15. fagotti 19. piatti 23. tromboni
4. violoncelli 8. ottavino 12. corni 16. clarinetti 20. tamburi 24. tuba
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Le formazioni strumentali

cia
trac 54
cd 1 Pëtr Il’ič Ciaikovski
mp3 1
tr a
da Il lago dei cigni: Scena
ccia 5 4
A SCOLTO

GU I
1. A quale strumento è affidata la melodia iniziale?

DATO
a. Al flauto b. Al violino
c. Al clarinetto d. All’oboe

2. Quale ruolo hanno gli archi nella parte iniziale?


a. Eseguono note lunghe come accompagnamento in sottofondo
b. Eseguono note brevi come accompagnamento ritmico
c. Eseguono anch’essi la melodia

3. Quando viene riproposta la melodia, quali strumenti la eseguono?


a. I legni b. Gli ottoni
c. Gli archi d. Le percussioni

4. Quali differenze noti tra questa seconda melodia e la prima?


...................................................................................................................................................................................................................................................................

................................................................................................................................................................................................................................................................... 81
5. A un certo punto (1.46) la velocità del brano cambia. Perché?
a. C’è un rallentando (la velocità diminuisce lentamente)
b. C’è un accelerando (la velocità aumenta lentamente)

Qui sotto: orchestra da camera.


A destra: orchestra sinfonica.
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La banda
La banda è una formazione strumentale (da 40 a 60 ese-
cutori) che comprende strumenti a fiato (legni e ottoni) e
a percussione (grancassa, tamburi e piatti) destinati a es-
sere suonati in piedi, marciando.
Le sue origini sono molto antiche, ma solo nel Quat-
trocento sorgono i primi organici musicali di una certa
ampiezza con caratteristiche simili a quelle delle attuali
bande. Il loro impiego è ancora oggi largamente diffuso,
soprattutto nella musica militare.
La banda, quindi, esegue melodie popolari, inni nazio-
nali e brani denominati marce, che hanno il compito di
cadenzare il passo durante le sfilate.
Molto spesso i brani per banda sono trascrizioni di melo-
die classiche famose o frammenti di opere liriche. In que-
sti casi le melodie, che nelle formazioni orchestrali sono nella quale sono presenti solo gli ottoni e alcune percus-
affidate agli archi, nelle bande vengono affidate ai clari- sioni. Particolarmente conosciuta è la Fanfara dei bersa-
netti. Una formazione bandistica particolare è la fanfara glieri: i militari suonano correndo, anziché marciando.

ia
tracc 17
cd 3 Banda di Pont St. Martin
82 mp3 1
tr a Tirrenia
ccia 120
A SCOLTO

GU I
1. Fin dall’inizio sono presenti i tipici strumenti della formazione bandistica. Sai dire quali sono?

DATO
a. Gli archi e le percussioni
b. Gli archi e i fiati
c. I fiati e le percussioni

2. Quali strumenti accompagnano ritmicamente la melodia?


a. Lo xilofono e le nacchere
b. Il tamburo e i piatti
c. Le maracas

3. Il primo tema è eseguito:


a. dagli ottoni b. dalle percussioni c. dagli archi

4. Mentre viene eseguito il primo tema, quali strumenti propongono un accompagnamento eseguendo le stesse note
delle percussioni?
a. Gli ottoni b. I legni

5. La melodia proposta è:
a. dolce e nostalgica b. nervosa e aggressiva c. decisa e ritmica

6. Quali importanti strumenti non sono presenti nel brano?


a. I legni b. Gli ottoni c. Gli archi

7. Perché nelle formazioni bandistiche non ci sono strumenti ingombranti come il contrabbasso, l’arpa o il pianoforte?
.....................................................................................................................................................................................................................................................................
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UNITÀ
7Le voci obiettivi
• Riconoscere e classificare le voci maschili, femminili, bianche • Riconoscere le differenze tra la
voce impostata e quella naturale • Riconoscere le differenze di estensione tra le varie voci

LE ESTENSIONI VOCALI Seicento, invece, con la nascita del melodramma e lo svi-


Proprio come gli strumenti musicali, anche la voce si lupparsi delle orchestre, i cantanti devono avere capacità
classifica in base all’estensione, cioè alla quantità di tecniche e canore sempre maggiori. Così si sviluppa una
suoni che può emettere, dal più grave al più acuto. Le vo- tecnica vocale che consente di potenziare molto il volu-
ci infantili prendono il nome di voci bianche, mentre le me e l’estensione della voce. Questa tecnica richiede una
voci degli adulti si dividono in maschili e femminili. particolare impostazione della gola, della respirazione e
La voce maschile può essere: tenore, baritono, basso. della posizione della mandibola e la voce che si ottiene
Quella femminile può essere: soprano, mezzosoprano, viene chiamata voce impostata.
contralto. Ancora oggi i cantanti studiano questa tecnica e, nel-
l’ambito della musica classica e del melodramma, canta-
VOCE NATURALE E VOCE IMPOSTATA no con la voce impostata. 83
Fino al Cinquecento i cantanti intonano i brani con un La voce impostata permette di cantare quasi senza sfor-
timbro naturale, perché i pezzi da loro eseguiti non pre- zo brani molto difficili e non eseguibili con un tipo di
sentano difficoltà tecniche particolari e, anche quando voce «naturale». Anche il timbro subisce un grande cam-
sono accompagnati da strumenti, non richiedono di esse- biamento e la voce può raggiungere la sua massima
re eseguiti a un volume particolarmente elevato. Dal estensione.
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La voce bianca
La voce bianca è la voce dei bambini e ha un’estensione piuttosto
limitata che tende all’acuto senza differenze tra maschi e femmine.
Inoltre ha un timbro molto delicato, dovuto alle dimensioni ancora
poco sviluppate delle parti del corpo che hanno la funzione di cassa
di risonanza. Mentre le femmine mantengono un’estensione vocale
simile anche una volta diventate adulte, i maschi subiscono un vero e
proprio cambiamento di voce: durante il periodo dello sviluppo la vo-
ce diventa più grave, passando da «bianca» a virile. Questo cambia-
mento è dovuto alla trasformazione delle corde vocali che crescono,
raddoppiando quasi le loro dimensioni. Nei brani vocali, soprattutto
quelli destinati all’infanzia, a volte vengono inserite delle onomato-
pee, cioè delle parole che imitano il suono della cosa che descrivono.

ia
tracc 18
cd 3 Benjamin Britten
mp3 1
tr a da Friday afternoons: Cuckoo
ccia 121
Nel brano, dalla sonorità delicata, Britten richiama attraverso un ostinato (frase musicale che si ripete sempre uguale) il
canto del cucù: quasi a voler sottolineare la destinazione del brano, il mondo dell’infanzia.
A SCOLTO
84

GU I
1. Il brano comincia con: a. il coro b. l’orchestra

DATO
2. L’estensione delle voci è: a. grave b. acuta

3. La sonorità è: a. potente b. delicata

4. Il colore delle voci è: a. chiaro b. scuro

5. Il coro è accompagnato:
a. dall’orchestra b. dal solo pianoforte c. da un quartetto d’archi

6. Le voci del coro cantano:


a. la stessa melodia b. diverse melodie

7. Nel brano è presente anche un ostinato. Quale effetto onomatopeico imita? ..........................................................................................

8. L’ostinato si sente: a. solo all’inizio b. per tutto il brano

9. Da quante note è composto? a. Una b. Due c. Tre

10. Il coro canta in: a. italiano b. inglese

11. Il carattere del brano è: a. agitato b. tranquillo

12. Che tipo di situazione potrebbe descrivere? ................................................................................................................................................................

13. Esprimi un giudizio personale sul brano. ..........................................................................................................................................................................


.....................................................................................................................................................................................................................................................................
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Le voci

Il soprano
Dalla fine dell’Ottocento, con il termine
«soprano» si identifica la voce femminile
più acuta. Si possono evidenziare due tipi
di soprano: quello leggero, caratterizzato
dall’esecuzione di note molto acute e quel-
lo drammatico caratterizzato dall’esecu-
zione di note nel registro medio.

ia
tracc 19
cd 3 Vincenzo Bellini
mp3 1
tr a
da Norma: Atto 1o,
ccia 12 2
«Casta diva»
Quest’aria è tratta dalla celebre opera di Vincenzo Bellini Norma.
La storia è ambientata in Gallia, al tempo dell’invasione dei Romani. Norma dice ai guerrieri galli di essere pazienti prima
di sferrare l’attacco all’esercito romano perché gli dei non le hanno ancora comunicato il momento giusto. Intona così una
preghiera alla luna («Casta diva, che inargenti»), terminata la quale congeda l’assemblea dei Galli, che si allontanano invo-
cando il giorno della vendetta.
A SCOLTO

GU I
1. La melodia cantata dal soprano è nel registro:

DATO
a. grave b. medio c. medio-acuto 85
2. La sonorità del soprano è:
a. potente b. delicata c. sommessa

3. Il carattere del brano è:


a. aggressivo e deciso
b. dolce e toccante
c. a tratti dolce e a tratti nervoso

4. L’orchestra accompagna il soprano:


a. spesso in modo drammatico con improvvisi fortissimi
b. con delicati arpeggi

5. Il brano termina in modo:


a. sfumato b. deciso e perentorio

6. Perché, secondo te, la parte del soprano è di difficile esecuzione?


.....................................................................................................................................................................................................................................................................

7. L’atmosfera generale del brano è:


a. triste e malinconica
b. sinistra e inquietante
c. allegra e gioiosa

8. Esprimi un giudizio personale sul brano.


.....................................................................................................................................................................................................................................................................
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Il contralto
A partire dalla fine dell’Ottocento il termine «contralto» si riferisce alla più gra-
ve delle voci femminili. Le caratteristiche principali del contralto sono un timbro
profondo e scuro proposto con un volume sostenuto. Una variante del contralto è
il mezzosoprano, caratterizzato da un timbro di voce meno profondo e scuro.

cia
trac 20 Johann Sebastian Bach
cd 3
mp3 1
dalla Passione secondo Matteo BWV 244:
tr a
c cia 123 Aria «Erbarme dich, mein Gott!»
II brano che ti proponiamo è un’aria per contralto, tratta dalla Passione secondo
Matteo, che fu rappresentata per la prima volta il Venerdì Santo del 1729. Nella
Passione l’aria segue l’episodio in cui Pietro rinnega Gesù ed esprime il suo penti-
mento. Quella composta da Bach è una preghiera di perdono, di grande intensità e
bellezza, che traduce il dolore profondo, ma offre anche consolazione all’animo
tormentato.
A SCOLTO

GU I
1. La voce del contralto:

DATO
a. si amalgama bene con gli strumenti b. non si amalgama affatto
86
2. Il contralto rispetto al soprano canta in un registro:
a. più grave b. uguale c. più acuto

3. Il contralto canta con un timbro:


a. chiaro e cristallino b. scuro e rotondo

4. L’orchestra che accompagna il contralto è formata da:


a. fiati e percussioni b. archi e organo

5. Quale strumento ha un ruolo rilevante nel brano?


a. La tromba b. Il violino

6. Il brano termina con:


a. il violino accompagnato da archi e organo b. il flauto

7. L’andamento del brano è:


a. veloce b. moderato

8. L’atmosfera è:
a. mesta b. spiritosa e spensierata

9. Il ritmo è:
a. dolce e cullante b. aggressivo e marcato

10. Esprimi un giudizio personale sul brano.


.....................................................................................................................................................................................................................................................................

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Le voci

Il tenore
Con il termine «tenore» si indica la voce maschile più
acuta. È al tenore che sono affidati i ruoli di protagonista
nei melodrammi. Un ambìto traguardo per ogni tenore è il
celebre «Do di petto» che consiste nel cantare a piena voce
una nota molto acuta (Do acuto).

traccia 21 Giacomo Puccini


cd 3
mp3 1
tr a
da Turandot: Atto 3o,
c cia 124
«Nessun dorma!»
II brano Nessun dorma! di Giacomo Puccini è piuttosto noto, perché spesso viene eseguito dai grandi interpreti come bra-
no singolo, al di fuori cioè dell’opera Turandot dal quale è tratto. La sua bella melodia e il finale con un crescendo che cul-
mina nei tre «Vincerò», lo rendono particolarmente accattivante e piacevole.
A SCOLTO

GU I
1. Il tenore canta le parole iniziali «Nessun dorma!»:

DATO
a. la prima volta al grave, la seconda volta all’acuto
b. la prima volta all’acuto, la seconda volta al grave 87
c. in modo uguale

2. All’inizio del brano il tenore è accompagnato: a. dai timpani b. dagli archi e dall’arpa c. dalle trombe

3. Il timbro della voce del tenore è: a. chiaro b. scuro

4. La sonorità della voce è: a. debole b. potente

5. II tenore canta il brano in modo: a. espressivo b. inespressivo

6. Le note della melodia cantata del tenore sono nel registro: a. medio b. grave

7. II tenore canta continuamente per tutto il brano? a. Sì b. No

8. II coro femminile canta: a. forte e in primo piano b. piano e sullo sfondo

9. Quante volte il tenore pronuncia la parola «Vincerò»? a. Una b. Due c. Tre

10. La dinamica del brano è: a. uniforme b. varia

11. Il brano è caratterizzato da:


a. grande intensità emotiva b. notevole rigorosità e compostezza

12. Se dovessi usare il brano per sonorizzare un programma televisivo sceglieresti:


a. un servizio sportivo b. una sfilata di moda c. un concerto

13. Esprimi un giudizio personale sul brano. .........................................................................................................................................................................


.....................................................................................................................................................................................................................................................................
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Il basso
Il «basso» è la voce maschile con l’estensione più grave. La principale caratteristica è data dall’esecuzione di note
basse proposte con un timbro profondo e scuro. Ha avuto un importante ruolo in molti melodrammi come il Don
Carlos di Giuseppe Verdi, il Flauto magico di Wolfgang Amadeus Mozart o Il barbiere di Siviglia di Gioachino
Rossini.

cia
trac 22
cd 3 Gioachino Rossini
mp3 1
tr a da Il barbiere di Siviglia: Atto 1o, La calunnia
ccia 125

II brano che ascolterai è tratto dall’opera buffa II barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini. Il perfido don Basilio dopo
aver suggerito a don Bartolo d’inventare qualche favola che metta in cattiva luce il suo antagonista in amore, gli spiega i
terribili effetti che la calunnia può provocare.
A SCOLTO

GU I
1. Il timbro della voce è:

DATO
a. cristallino b. scuro

2. La sonorità è:
a. delicata b. vigorosa
88
3. L’estensione è:
a. acuta b. grave

4. Il brano inizia in modo:


a. sicuro e solenne b. un po’ sommesso

5. Dal verso «dalla bocca fuori uscendo» inizia un lunghissimo:


a. crescendo b. diminuendo c. fortissimo

6. Per sottolineare la parola «cannone» Rossini introduce:


a. la tromba b. la grancassa c. un crescendo

7. Perché, secondo te, alcuni versi sono ripetuti più volte?


a. Per evidenziarli
b. Per sottolineare la bravura del cantante

8. Quale frase viene ripetuta nel finale?


............................................................................................................................

9. Perché la calunnia è paragonata, nella parte iniziale


del brano, a un venticello?
............................................................................................................................................

10. Esprimi un giudizio personale sul brano.


....................................................................................................................................................................................................

....................................................................................................................................................................................................
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Le voci

Il coro
Nell’antica Grecia il termine choros indicava il gruppo
di danzatori e solo in seguito «coro» ha indicato l’insie-
me di cantori e anche il brano eseguito.
Con l’avvento del Cristianesimo, la musica corale assu-
me una enorme importanza ed è l’unica forma di musica
ammessa in chiesa. Nel Medioevo, con la nascita della
polifonia, la musica corale raggiunge livelli di comples-
sità molto elevati.
I vari tipi di coro sono:
• a voci bianche (coro di bambini);
• a voci pari (coro formato da persone dello stesso sesso);
• a voci dispari (coro formato da persone di entrambi i
sessi).

Un’altra distinzione può riguardare il tipo di musica ese-


guita:
• coro monofonico (tutti cantano la stessa melodia);
• polifonico (i componenti del coro cantano contempora- ogni gruppo è affidata una diversa melodia. General-
neamente linee melodiche diverse). mente, la divisione più utilizzata del coro è la seguente:
In quest’ultimo caso, i cantori vengono divisi in più le parti dei bassi e dei tenori affidate agli uomini, le parti
gruppi (in base alle caratteristiche della loro voce) e a dei contralti e soprani affidate alle donne.
89

cia
trac 48
cd 1 Giovanni Pierluigi da Palestrina
mp3 1
tr a
dalla Missa Viri Galilaei: Kyrie
ccia 4 8
A SCOLTO
GU I

1. Il brano è eseguito da un coro:


DATO

a. di voci pari b. di voci bianche c. di voci dispari

2. L’accompagnamento strumentale:
a. è proposto dall’organo
b. è proposto dagli archi
c. non è presente

3. Il brano è eseguito in versione:


a. monofonica b. polifonica

4. Nel brano le voci:


a. sono sempre presenti
b. si alternano all’orchestra
c. si alternano allo strumento solista

5. Le varie voci cantano:


a. veloci scale b. note lente c. frasi frammentate
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Storia della
musica
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La musica nell’antichità
La musica è nata con l’uomo e si è man mano trasformata dove musiche e danze hanno lo scopo di glorificare Dio.
insieme ai cambiamenti che riguardano tutta la cultura Il re Davide stesso fu un grande musicista e poeta.
umana. Per i popoli antichi la musica aveva un carattere Sempre la Bibbia ci documenta l’impiego di strumenti
sacro, perché era considerata di origine magica o divina e quali flauti, trombe, cimbali (specie di piatti di metallo
rappresentava la “voce” della natura (mare, alberi, vento). percossi l’uno contro l’altro).
Tuttavia, della musica antica non abbiamo alcuna testi-
monianza scritta, perché una scrittura musicale simile a I GRECI
quella di oggi fu inventata solo nel Medioevo. Prima esi- Testimonianze maggiori sull’importanza della musica ci
stevano forse sistemi di trascrizione andati perduti, op- sono giunte invece per quanto riguarda la civiltà greca:
pure la musica veniva tramandata oralmente. Possiamo alla teoria musicale si interessarono, oltre ai musicisti,
immaginare come potevano essere le musiche dei popoli anche poeti e matematici. La scrittura musicale dei
antichi soltanto vedendo le raffigurazioni degli strumen- Greci, basata non sulle note ma sulle lettere dell’alfabe-
ti musicali che venivano utilizzati. to, è la più antica di cui abbiamo traccia.
Per i Greci la parola musiché (da cui deriva «musica»)
indicava un insieme di danza, poesia e musica.
GLI EGIZI E I POPOLI DELLA MESOPOTAMIA La fusione di musica e poesia è testimoniata dai due fa-
Molti dipinti, affreschi, graffiti e bassorilievi ci forniscono mosi poemi omerici Iliade e Odissea, in cui si descrive
una testimonianza dell’attività musicale presso gli Egizi come i cantori si accompagnassero con uno strumento a
(civiltà che fiorì tra il 3000 e il 1075 a.C.). La musica do- corde chiamato lira.
veva avere un ruolo importante nella vita di questo popo- Oltre alla lira e alla cetra (altro strumento a corde, con cas-
lo: era certamente presente nelle cerimonie civili e religio-
92 se, nei cortei funebri, nei banchetti, nelle feste alla corte
sa armonica in legno), i Greci utilizzavano arpe e flauti.
La musica era presente anche nelle rappresentazioni tea-
del faraone. Anche in guerra la musica trovava un suo spa- trali: nelle tragedie un coro aveva la funzione di narratore.
zio, utilizzata per incitare i soldati al combattimento.
Uno strumento molto usato era l’arpa, che aveva diverse GLI ETRUSCHI E I ROMANI
forme e un numero variabile di corde. Esistevano poi Anche gli Etruschi amavano molto la musica, com’è do-
tamburi, liuti e flauti di varie dimensioni. In guerra era- cumentato dai numerosi affreschi che ritraggono suona-
no utilizzati strumenti a percussione e a fiato. tori di lira e di flauti, e la utilizzavano in particolare per
Anche presso i popoli della Mesopotamia (regione del allietare i banchetti e per accompagnare le danze.
Medio Oriente abitata, tra il 4500 e il 1100 a.C., da Assiri, Presso i Romani invece, popolo di guerrieri e conquista-
Babilonesi e Sumeri) la musica aveva certamente una tori, gli strumenti musicali più utilizzati erano quelli a
grande importanza nelle cerimonie e in guerra, com’è te- fiato, come la buccina e la tuba, che servivano come se-
stimoniato dalle raffigurazioni sui bassorilievi dell’epoca. gnali in battaglia e per accompagnare le celebrazioni del-
le vittorie militari.
GLI EBREI Nella vita quotidiana, non mancavano comunque mo-
Non abbiamo invece nessuna immagine degli strumenti menti musicali per allietare i banchetti o per solennizza-
musicali conosciuti dagli antichi Ebrei, che abitarono la re le cerimonie religiose.
Palestina fra il 2000 a.C. e il 70 d.C. Tuttavia, la Bibbia, Molto diversa fu invece la musica delle prime comunità
il loro libro sacro, descrive situazioni in cui la musica è cristiane: si rifaceva agli antichi salmi ebraici e alla sca-
protagonista: si tratta soprattutto di cerimonie religiose, la della musica greca.
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UNITÀ
1Il Medioevo obiettivi
• Conoscere le principali caratteristiche della musica medievale • Analizzare le principali forme di
musica sacra e profana del periodo (canto gregoriano, polifonia, danze) • Distinguere, in brani
esemplari, i caratteri che ne consentono l’attribuzione storica al Medioevo • Individuare rapporti tra
musica e altri linguaggi • Approfondire le funzioni sociali della musica nel Medioevo

IL CONTESTO quella del cavaliere, che combatte al servizio del suo si-
Il Medioevo è un lungo periodo storico che inizia nel 476 gnore. In una società così divisa e frammentata il senti-
d.C. con la caduta dell’Impero romano d’Occidente e ter- mento religioso è l’unico valore condiviso. Nascono nu-
mina con la scoperta dell’America nel 1492. Nei primi merosi monasteri che, grazie alle loro attività agricole e
secoli dell’Alto Medioevo (che va dal 476 al 1000 d.C.) artigianali, sono comunità autosufficienti. I monasteri ri-
l’Europa è sconvolta dalle invasioni barbariche e le con- mangono le uniche sedi della cultura medievale. La
dizioni di vita sono molto difficili: epidemie e carestie Chiesa acquista una grande autorità anche nei confronti
decimano le popolazioni e le città cadono in rovina. Il ve- dei sovrani.
nir meno del sistema di comunicazioni romano causa una Nel Basso Medioevo, dopo l’anno Mille, la situazione
diminuzione dei commerci e limita gli scambi culturali. migliora. Grazie all’invenzione di nuovi attrezzi, la pro-
Soltanto alla fine del IX secolo, gran parte dell’Europa duzione agricola aumenta. I commerci riprendono e fa- 93
ritrova un governo unitario sotto la guida di Carlo voriscono la rinascita delle città, abitate soprattutto da
Magno. Alla sua morte, il Sacro Romano Impero da lui artigiani e commercianti. Con la ripresa economica, ri-
fondato si disgrega e si forma la società feudale: i sovra- nasce anche l’interesse per la cultura. Presso le nuove
ni concedono ai loro sudditi più potenti un territorio (il scuole cittadine e le corti rifiorisce la produzione lettera-
feudo) su cui possono imporre tasse e amministrare la ria. L’arte, che è soprattutto religiosa, subisce un grande
giustizia. Questi vivono in castelli fortificati e hanno mi- impulso: vengono costruite importanti cattedrali negli
lizie organizzate. Una figura importante del Medioevo è stili romanico (XI-XII sec.) e gotico (XII-XV sec.).
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I luoghi e gli strumenti


Musica nelle chiese e nei castelli
Nel Medioevo la vita quotidiana è immersa nel silenzio: poco intensa che fa appena intravedere i rari ornamenti
le voci delle persone, i versi degli animali, i rumori degli presenti.
attrezzi degli artigiani e dei contadini sono probabilmen- Dal secolo XII si costruiscono imponenti cattedrali, in
te gli unici suoni che rompono il silenzio. La musica si stile gotico, che si sviluppano in altezza, a sottolineare lo
sente solamente in chiesa e nei monasteri, nei castelli e slancio del fedele verso Dio. In questi grandiosi edifici
nelle piazze durante le feste. anche i canti hanno un aspetto più ricco e sono caratteriz-
Poche testimonianze di musica medievale sono giunte fi- zati da più melodie, che vengono eseguite contemporanea-
no a noi perché la scrittura musicale, che ha permesso mente secondo il nascente stile polifonico (vedi p. 102).
di conservare e tramandare i brani, nasce soltanto intor- Nei castelli, invece, la musica serve a intrattenere i nobi-
no all’anno Mille: prima le melodie venivano tramandate li nei loro momenti di riposo (dalle guerre o dalla caccia)
oralmente. e di svago. Menestrelli (musicisti al servizio di un signo-
Nei monasteri, i monaci intonano canti che scandiscono re) e giullari (musicisti girovaghi) cantano e suonano
i momenti della giornata riservati alla preghiera e alla li- brani di raffinati compositori (trovatori).
turgia. Anche in chiesa, durante le cerimonie religiose, Tra i contadini nei villaggi, tra gli artigiani e i commer-
vengono eseguiti canti in lingua latina e privi di accom- cianti nelle piazze delle città, le occasioni per fare musica
pagnamento strumentale. sono i matrimoni, i battesimi, la fine di una guerra, la fe-
Le chiese sono edifici semplici e austeri, con muri spes- sta del raccolto, della vendemmia, ecc. In queste occasioni
si di pietra o mattoni. Le scarse finestre danno una luce la musica preferita è quella che accompagna le danze.

94
A sinistra: danze al castello in una miniatura inglese
del XV secolo.

In basso: canto sacro eseguito da monaci e fanciulli in


una miniatura del Basso Medioevo.
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Il Medioevo

Strumenti per accompagnare la voce


La musica medievale è molto legata al canto e
gli strumenti vengono utilizzati principalmen-
te per accompagnare la voce. Gli strumenti
musicali non sono molto raffinati e spesso
presentano notevoli limiti tecnici e d’intona-
zione. Perfezionati nei secoli successivi fino a
dare luogo a nuovi strumenti, quelli medievali
sono poco conosciuti perché caduti in disuso
da secoli.
Tra gli strumenti a corda maggiormente im-
piegati nel Medioevo troviamo la viella, la
ghironda e la ribeca, utilizzati in particolare
per accompagnare la voce o la danza.
La viella (detta anche fidula), di origine bi-
zantina, è uno strumento a corde con cassa ar-
monica a fondo piatto di forma ovale. Le cin-
que corde vengono strofinate da un arco
tenendo lo strumento appoggiato sul petto.
Può essere considerato l’antenato del violino.
La ghironda è uno strumento molto parti-
colare dotato di una ruota che, azionata da
una manovella, sfrega le corde. Molto utiliz-
95
zata nei secoli XI e XII nella musica popola-
Suonatori di viella (in alto), arpa triangolare, liuto, salterio (in basso
re, in seguito cade in disuso. È utilizzata so- da sinistra), in una miniatura del Duecento.
prattutto dai suonatori ciechi, tanto che si
chiama anche «viola da orbo».
La ribeca è uno strumento ad arco con cassa armonica al- Anche l’arpa è utilizzata specialmente per accompagnare
lungata. la voce o la danza. L’arpa medievale è di dimensioni più
Il salterio, strumento a forma triangolare o trapezoidale ridotte rispetto a quella utilizzata oggi.
che si suona con le dita o con il plettro, introdotto in Tra gli strumenti a fiato troviamo i flauti diritti e traversi,
Europa nel secolo XI, è derivato dalla cetra classica. un oboe rudimentale chiamato in Francia chalumeau e in
Italia ciaramella o piffero.
Fra gli strumenti a percussione troviamo tamburi, tam-
burelli, campanelli, triangoli, sonagli e piatti di dimensio-
ni diverse.
Nelle chiese l’unico
strumento ammesso
è l’organo. L’organo
medievale ha piccola
estensione, una sola
serie di canne e la ta-
stiera costituita da leve.

Un carillon di campane (miniatura


del Duecento).
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I caratteri
Una grande spiritualità
Nel Medioevo le chiese diventano simboli tangibili della
presenza di Dio nella vita dell’uomo e accolgono i fedeli
per celebrare i momenti più significativi della loro vita
quali la nascita, il matrimonio, la morte. La costruzione
di questi edifici di culto, che dura moltissimi anni, coin-
volge squadre di anonimi costruttori e architetti.
La religiosità è molto sentita e la vita terrena è conside-
rata un momento di passaggio e di preparazione alla vita
eterna. L’uomo cerca rifugio in Dio ed è a lui che si rivol-
ge per trovare pace e serenità.
Oltre a partecipare regolarmente alle cerimonie religio-
se, i fedeli spesso affrontano lunghi e faticosi pellegri-
naggi verso luoghi sacri, sostando presso i monasteri o le
chiese che incontrano durante il viaggio. Il pellegrinag-
gio è una forma di penitenza per i peccati commessi e dà
la possibilità di purificarsi e ottenere il Paradiso dopo la
morte. La meta più celebre e frequentata del Medioevo è
il santuario di Santiago de Compostela, in Spagna, dove
si ritiene sia sepolto il corpo di San Giacomo, apostolo
di Gesù.
Durante le funzioni religiose monaci e fedeli intonano in
96 latino dei semplici canti, detti gregoriani (vedi p. 100).
Il canto eseguito in coro rafforza il senso di appartenen-
za alla comunità cristiana e rende più suggestiva la reci- Un gruppo di cantori raffigurato in un manoscritto miniato
del XV secolo.
tazione delle preghiere e la lettura dei libri sacri. La me-
lodia non ha un ritmo proprio, ma segue l’andamento

delle parole. Questi canti riescono a evocare una


dimensione ultraterrena e contemplativa, dove le
angosce e i tormenti della vita umana non sono
presenti.
Quasi mai si conosce il nome dei monaci autori
dei canti, perché lo scopo di questa produzione
non è l’espressione individuale o la realizzazio-
ne artistica fine a se stessa, ma la preghiera ri-
volta a Dio dall’intera comunità che assiste alla
funzione.
La musica di argomento sacro, e in particolare
quella utilizzata durante le funzioni religiose, è
definita musica sacra.

Un gruppo di pellegrini sotto le mura di Roma.


Illustrazione di un manoscritto del XV secolo.
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Il Medioevo

L’opera in primo piano


cia
trac 23
cd 3 Anonimo
mp3 1
tr a
ccia 126
dalla Messa di Natale: Puer natus est
Il brano, di autore anonimo, è tratto dalla Messa di Natale bianche, senza alcun accompagnamento strumentale per
della tradizione liturgica dell’Aquitania, regione della evitare ai fedeli qualsiasi forma di distrazione.
Francia sud occidentale. Questa messa, una delle più anti- La melodia si sofferma spesso sulle vocali delle sillabe,
che che ci sono pervenute, ha avuto nel Medioevo una dando luogo a dei vocalizzi. Particolarmente lungo è il vo-
grande celebrità. calizzo sulla vocale u di Angelus (l’ultima parola del testo),
Il brano di cui ti proponiamo l’ascolto si riferisce al mo- di circa cinquanta note. Questo tipo di canto gregoriano,
mento in cui l’angelo annuncia ai pastori la nascita di Gesù. che a una sillaba del testo fa corrispondere più note, si chia-
Il canto è intonato da un coro di voci maschili e di voci ma «melismatico».

A SCOLTO

GU I
1. Il brano è cantato da:

DATO
a. un solista b. tutto il coro c. un coro solo maschile d. un coro di voci bianche

2. Il ritmo è:
a. marcato b. libero 97
3. In quale parte del brano i vocalizzi sono maggiormente
presenti?
a. Nella parte iniziale
b. Nella parte finale

4. A quale avvenimento si riferisce il brano?


..........................................................................................................................

..........................................................................................................................

..........................................................................................................................

5. Come sono chiamati i canti intonati durante le funzioni


religiose?
..........................................................................................................................

..........................................................................................................................

..........................................................................................................................

6. Qual è la funzione del canto sacro?


..........................................................................................................................

..........................................................................................................................

..........................................................................................................................

..........................................................................................................................
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I caratteri
L’amor cortese
Nei castelli e nelle corti feudali si vive in modo raffinato, partenenti a famiglie nobili e colte, che compongono
ispirandosi agli ideali della cavalleria: generosità, leal- versi in uno stile raffinato. Il loro nome deriva dalla pa-
tà, atteggiamento di protezione verso le donne. Le dame rola trobar, che significa «inventare». Essi scrivono can-
sono oggetto di attenzione e di cavallereschi omaggi. zoni in rima e le accompagnano con la musica. La for-
L’amore è il tema preferito da poeti e musicisti, che de- ma musicale di queste composizioni è in genere strofica:
dicano le loro opere alla donna, spesso idealizzata nella a ogni strofa si ripete la stessa melodia.
sua bellezza e nelle sue virtù. Altri temi trattati sono le Sul loro esempio, alla fine del XII secolo, in Germania
imprese dei cavalieri erranti e il coraggio e l’entusiasmo nasce la lirica in lingua tedesca dei Minnesänger (che si-
dei Crociati che si recano a liberare i luoghi santi della gnifica «cantori d’amore») e nella Penisola iberica si dif-
Palestina in cui è vissuto Gesù. fondono le cantigas (cantiche): le Cantigas de Santa
Nei secoli XI, XII e XIII, inizialmente in Francia e poi in María, dedicate alla Vergine e composte del re di
tutta Europa, si diffonde la poesia non più in latino ma in Castiglia Alfonso X, sono le composizione più famose. In
lingua «volgare», cioè derivata dai dialetti locali. Con la Italia, la lirica dei trovatori si diffonde inizialmente nelle
lingua provenzale o occitana (lingua d’oc) si esprimono i regioni settentrionali e in seguito influenzerà la scuola
trovatori nella Francia del Sud, mentre con la lingua poetica del dolce stilnovo, tipica di Bologna e Firenze.
d’oïl (un francese antico) cantano i trovieri nella Francia La musica nata per scopi non religiosi viene definita mu-
del Nord. Trovatori e trovieri sono poeti e musicisti, ap- sica profana.

98 A sinistra l’amor cortese: un menestrello fa musica con alcune


fanciulle in un giardino.

Sotto: dei Minnesänger al cospetto dell’imperatore, miniatura


del XIII secolo.
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Il Medioevo

L’opera in primo piano


cia
trac 24
cd 3 Anonimo
mp3 1
tr a
c cia 127
Volez vous que je vous chant
Questo brano Volez vous que je vous
chant (Volete che vi canti), composto
in lingua d’oïl da un anonimo tro-
viere nel XIII secolo, narra l’in-
contro fra un cavaliere e una
nobile dama. La fanciulla vie-
ne descritta in modo poetico,
come figlia dell’usignolo e
della sirena che canta nel ma-
re. Il cavaliere si augura che
possa diventare la sua sposa. Il
cantore intona la canzone, composta
da diverse strofe, accompagnandosi
con il salterio.

Pagine a forma di cuore di una raccolta


99
di canzoni d’argomento amoroso. Francia, 1475 circa.

A SCOLTO

GU I
1. Come si chiama lo strumento a corde presente nel brano?

DATO
.............................................................................................................................................................................................................................................

2. Questo strumento esegue:


a. solo l’accompagnamento b. a volte anche la melodia

3. Il brano è caratterizzato da:


a. una stessa melodia uguale per tutte le strofe
b. diverse melodie

4. Che cosa si narra nel brano?


.....................................................................................................................................................................................................................................................................

5. Chi erano i trovieri e in che lingua si esprimevano?


.....................................................................................................................................................................................................................................................................

6. A quali ideali si ispira la vita nei castelli e nelle corti?


.....................................................................................................................................................................................................................................................................

7. Qual è la tematica preferita da trovieri e trovatori?


.....................................................................................................................................................................................................................................................................
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Le forme
Il canto gregoriano
Il canto gregoriano è una forma di canto corale a una sola voce, in lin-
gua latina, senza alcun accompagnamento strumentale, utilizzato nelle ce-
rimonie religiose cristiane. Il canto a una sola voce si chiama monodico.
Fin dal tempo dei primi Cristiani, il canto ha sempre avuto una grande
importanza nei momenti collettivi delle comunità. I fedeli, che si riuni-
scono per leggere i testi sacri e recitare le preghiere, intonano canti a Dio
per lodarlo e invocare protezione.
Un maestro del coro dirige il canto
Alla fine del VI secolo, il papa
con i gesti della mano. Gregorio Magno si occupa
Miniatura del della selezione e della con-
XIV secolo. servazione dei canti più rappresentativi, raccogliendone i testi in un li-
bro, l’Antiphonarium cento, collocato nella basilica di S. Pietro e le-
gato con una catena d’oro all’altare.
Dopo l’invenzione della scrittura musicale, avvenuta alla fine
del IX secolo, i canti conservati in questo libro vengono tra-
scritti in notazione dai monaci amanuensi (nel Medioevo non
esiste ancora la stampa e i testi sono copiati a mano) e diffu-
si nei conventi e nei monasteri di tutta Europa. Questi canti
sono stati chiamati gregoriani in onore del papa che li rac-
colse.
Le melodie gregoriane, come le solide e imponenti
100 chiese romaniche dove venivano eseguite, danno l’im-
pressione di una grande spiritualità e semplicità. Due
sono gli stili dominanti: il canto sillabico, dove a ogni
sillaba del testo corrisponde un suono, e il canto meli-
smatico, nel quale una sillaba è abbinata a più suoni.

L’opera in primo piano


cia A SCOLTO
trac 25
GU I

cd 3 Tommaso da Celano 1. Il brano è eseguito da:


DATO

mp3 1
tr a
ccia 128
Dies irae a. coro e strumenti b. coro

Il Dies irae (Giorno dell’ira) veniva cantato du- 2. I cantori eseguono tutti la stessa melodia?
rante le messe per i defunti. Il testo infatti parla a. Sì b. No
del giorno terribile del Giudizio Universale,
quando ogni uomo dovrà rendere conto a Dio 3. Lo stile prevalente è:
delle sue azioni. Il canto ha un andamento silla- a. sillabico b. melismatico
bico, cioè a ogni sillaba del testo corrisponde ge-
neralmente un suono. Attribuito al monaco fran- 4. Il ritmo è:
cescano Tommaso da Celano (XII secolo), il a. marcato b. piuttosto libero
Dies irae, pur ispirandosi a un avvenimento ter-
ribile, esprime speranza e fiducia in Dio, che 5. Perché questo canto si chiama gregoriano?
userà clemenza e perdono. ....................................................................................................................................

....................................................................................................................................
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Il Medioevo

La scrittura neumatica
Per trovare un primo sistema di scrittura musicale (notazione) per noi decifrabile, bisogna risalire alla fine del IX
secolo d.C. Prima di questa data le notazioni usate sono molto sommarie, e i cantori ricordano a memoria il loro
repertorio.
È la Chiesa romana a considerare necessaria una notazione; con l’aiuto di una scrittura comune a tutti i Cristiani, si
spera infatti di riuscire a uniformare la liturgia anche tra le popolazioni che, fino a quel momento, si erano servite
dei loro dialetti per il rito.
Dopo numerosi tentativi, verso la fine del X secolo, la notazione gregoriana viene perfezionata e accettata in tutto
il mondo.
Con molta probabilità essa prende spunto da un antico sistema greco basato sugli accenti: l’accento acuto (´) indica 101
l’innalzarsi della voce, l’accento grave (`) l’abbassarsi, il punto (.) una pausa. Questo sistema elementare presuppo-
ne però la conoscenza del brano; per aiutare ulteriormente i cantori si cominciano a usare piccole figure chiamate
neumi, che rappresentano graficamente l’alzarsi e l’abbassarsi della voce.
Agli inizi del XI secolo il monaco benedettino Guido D’Arezzo (992 ca - 1050), inventa il rigo musicale collocan-
do le note su righi e spazi. Il nuovo tipo di notazione consente di raggiungere una maggiore precisione e una stabile
definizione del linguaggio musicale. Ottenuta l’approvazione del pontefice, Guido inventa anche un sistema per ri-
cordare e facilitare l’intonazione delle note della scala, basato sulla prima sillaba dei vari versi dell’Inno a San
Giovanni. Le sillabe sono i nomi delle note ancora oggi utilizzate (la prima nota, Ut, in seguito diventerà Do).

Ut queant laxis Affinché i servi


resonare fibris possano cantare a corde distese
mira gestorum le meraviglie
famuli tuorum delle tue gesta,
solve poluti sciogli il difetto Di - es i - rae di - es il - la, sol- vet sae - clum in fa - vil - la
labii reatum, del labbro debole,
Sancte Johannes. San Giovanni.

& œ œ œ œ œ œ œ œ œ
œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ
Esempio di notazione neumatica Di - es i - rae di - es il - la, sol- vet sae - clum in fa - vil - la
e corrispondente notazione attuale.
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Le forme
La nascita della polifonia
La polifonia (dalle parole greche polys = tanti e phoné = Nelle nuove e imponenti cattedrali costruite secondo lo
suono) è una tecnica che permette di scrivere brani musi- stile gotico sorgono grandi scuole musicali specializzate
cali formati da più melodie eseguite contemporaneamen- nel canto polifonico; la più importante si trova presso la
te. Le note sono disposte sul pentagramma una contro cattedrale di Notre-Dame a Parigi.
l’altra. Siccome in latino nota si dice punctum, questo ti-
po di scrittura musicale «nota contro nota» viene detta
contrappunto.
Mentre i canti gregoriani sono costituiti da una sola me-
lodia che i fedeli eseguono all’unisono (tutti cioè canta-
no le stesse note nello stesso momento), verso la fine del
IX secolo si cominciano a eseguire i canti sacri affian-
cando alla melodia gregoriana una seconda melodia, can-
tata da un altro gruppo di esecutori. Ha così inizio una
nuova forma musicale, l’organum, così chiamato dal-
l’omonimo strumento, adatto a eseguire più note con-
temporaneamente. Si tratta inizialmente di un canto a
due voci, ed è il primo esempio di polifonia nella storia
della musica. Nel XII secolo l’organum viene portato a
quattro voci, mentre la tecnica del contrappunto si svi-
luppa in forme sempre più complesse.
102

Un coro durante la celebrazione della messa.


Nel riquadro in basso si nota un organo
a mantice. (Codice miniato del XV secolo).

cia
trac 26
cd 3 Leoninus
mp3 1
tr a Propter veritatem
ccia 129

Il brano Propter veritatem (Per la verità) viene composto nel secolo XII dal compositore francese Leoninus, primo grande
esponente della scuola di Notre-Dame di Parigi. Si tratta di un organum a due voci, da eseguire durante la messa. La voce più
grave è tratta dal repertorio dei canti gregoriani e viene eseguita molto lentamente, cioè con note dai valori di durata molto
lunghi. La seconda voce, melismatica, è invece di nuova invenzione e si presenta con un ritmo molto più vivace e con valori di
durata più brevi. Nel frammento che ti proponiamo, le sole parole cantate sono quelle del titolo del brano: Propter veritatem.
A SCOLTO
GU I

1. Il brano inizia con:


DATO

a. la voce più grave b. la voce più acuta

2. La seconda voce procede rispetto alla voce più grave:


a. più velocemente b. più lentamente

3. L’organum rappresenta:
a. la fase iniziale della polifonia b. una fase matura della polifonia
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Il Medioevo

L’ars nova
Nel 1320 il musicista francese Philippe de Vitry pubblica no musicisti e poeti. Con l’ars nova la polifonia, nata
un trattato intitolato l’Ars nova musicae (La nuova arte nell’ambito della musica sacra, viene estesa alla musica
della musica) nel quale illustra le nuove tendenze musica- profana. Le composizioni dell’ars nova sono caratteriz-
li del suo secolo. Per maggiore chiarezza verso i lettori, zate da ritmi più vari e vivaci, di conseguenza si adotta-
indica la musica del passato (fino al Duecento) come ars
no nuovi sistemi di notazione. Mentre nella musica sa-
antiqua (arte antica), mentre chiama quella del suo tem-
po, il Trecento, ars nova. Questa definizione viene ripresa cra si afferma la forma della messa (l’insieme dei brani
in seguito anche da altri studiosi ed è ancora attuale. che accompagnano la funzione religiosa), nella musica
Nella profonda trasformazione della società del Tre- profana si afferma la ballata (composizione che accom-
cento, le corti diventano centri culturali nei quali lavora- pagna la danza).

L’opera in primo piano


cia
trac 27
cd 3 Francesco Landini
mp3 1
tr a
ccia 13 0
Ecco la primavera
Questo brano, composto da Francesco Landini, il più importante musi- 103
cista del Trecento attivo a Firenze, è una ballata polifonica a due voci.
La ballata è una canzone composta per accompagnare la danza; è costi-
tuita da strofe legate da un ritornello. Il testo è conservato in un famoso
manoscritto che contiene la maggior parte delle composizioni italiane
del periodo dell’ars nova. I testi sono scritti in volgare (cioè nell’italia-
no antico), e sono spesso di grande levatura, alcuni anche di Petrarca e
Boccaccio, i più importanti scrittori italiani del Medioevo.
Il brano celebra l’arrivo della primavera che porta allegria e amore. È
cantato a due voci senza accompagnamento strumentale.

A SCOLTO
GU I

1. Il brano appartiene al genere della musica:


DATO

a. sacra b. profana

2. Si tratta di un brano:
a. vocale polifonico b. vocale monodico
c. strumentale d. vocale e strumentale

3. Le voci sono:
a. maschili
b. maschili e femminili
c. femminili

4. Che cosa significa ars nova?


.............................................................................................................................................
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Le forme
La musica strumentale
Nel Medioevo, durante le feste il popolo si intrattiene
con forme musicali più semplici rispetto alla musica po-
lifonica. Questi brani sono eseguiti da musicisti girova-
ghi un po’ giocolieri e un po’ attori, chiamati giullari. I
brani, facili da ascoltare e ricordare, sono cantati con ac-
compagnamento strumentale, ma in molti casi, come ad
esempio nelle danze, vengono soltanto suonati.
Solo la musica vocale gode di considerazione, soprat-
tutto quella sacra, mentre la musica strumentale non è
ritenuta degna di essere tramandata. Per questo motivo,
anche se nel Medioevo la musica con strumenti è molto
praticata, solo pochi brani sono giunti fino a noi.
Inoltre i giullari non sono in genere musicisti colti e
molti non sanno leggere la musica; come fanno ancora
oggi molti musicisti popolari, essi eseguono a memoria
le composizioni che hanno imparato a orecchio. Nei
pochi casi in cui la musica è stata forse trascritta, la vi-
ta errabonda di questi artisti di strada ne ha causato la
scomparsa.
Accade inoltre che i musicisti eseguano brani di musi-
ca vocale polifonica sostituendo le voci con gli stru-
104 menti musicali. L’utilizzo degli strumenti infatti rende
la musica più piacevole e meno austera rispetto al canto
polifonico. Il ritmo è quasi sempre marcato e adatto al- Una coppia danza al suono di strumenti a fiato; miniatura
la danza. del Basso Medioevo.

cia
trac 28
cd 3 Gautier de Coincy
mp3 1
tr a da Les miracles de Notre-Dame: Efforcier m’estuet ma voiz
ccia 131

Il brano è un esempio di canzone eseguita da strumenti musicali che sostituiscono la voce. La canzone è tratta dal vasto
poema in versi dedicato alla Vergine Les miracles de Notre-Dame (I miracoli di Notre-Dame) del troviere Gautier de
Coincy. Le melodie utilizzate da Gautier sono probabilmente degli adattamenti di musiche popolari che si ascoltavano du-
rante le feste. Nel brano lo chalumeau (un antico oboe) esegue la melodia accompagnato dall’arpa e da altri strumenti.

A SCOLTO
GU I

1. La melodia è inizialmente suonata da:


DATO

a. un antico oboe b. un’arpa medievale

2. Nel brano sono presenti strumenti a percussione?


a. Si b. No

3. Nella parte centrale (a 0.34) lo chalumeau:


a. continua a suonare con intensità maggiore b. lascia spazio agli altri strumenti

4. In seguito (da 1.07) la melodia è ripresa:


a. dalle percussioni b. dall’arpa c. dal chalumeau d. non è più ripresa
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Il Medioevo

L’opera in primo piano


acce 29-3
Anonimo
tr

cd 3

ac
mp3 1 Tre danze: Saltarello, Lonc le rieu de la fontaine, Trotto
tr

c e 132-13

Questi brani sono delle danze strumentali di autore anonimo.


Il primo è un «saltarello», danza italiana del XIV secolo di andamento vi-
vace. Il suo nome deriva dal passo di danza, che in origine era «saltato».
Gli strumenti che lo eseguono sono flauto e tamburello.
Il secondo brano è una danza francese del XIII secolo. Di andamento len-
to, è probabilmente la versione strumentale di un brano vocale andato per-
duto. Gli strumenti che lo eseguono sono l’arpa e il triangolo.
Il terzo brano, è una danza italiana del XIV secolo. Di andamento veloce,
deve il nome «trotto» al movimento delle gambe che si muovono, appunto,
al trotto. È eseguito da flauto e sonagli.

Musici con pifferi e tamburelli, miniatura dalle Cantigas


de Santa María di Alfonso di Castiglia, 1280 ca.

A SCOLTO

GU I
cd 3: traccia 29 mp3 1: traccia 132

DATO
Saltarello 105
1. Il brano inizia con:
a. il tamburello b. il flauto
2. Alla fine del brano abbiamo:
a. un’accelerazione b. un rallentamento
cd 3: traccia 30 mp3 1: traccia 133
Lonc le rieu de la fontaine
3. Quale strumento a corde è presente nel brano?
.............................................................................................................................................................................................................
cd 3: traccia 31 mp3 1: traccia 134
Trotto
4. Con quali strumenti inizia il brano?
.............................................................................................................................................................................................................
5. Quale dei tre brani ha un andamento lento?................................................................................................................................
6. Questa musica ha un carattere:
a. colto b. religioso c. monodico d. popolare
7. Come si chiamano i musicisti che eseguivano questi brani?
.............................................................................................................................................................................................................
8. Perché ci sono giunti pochi brani di musica strumentale medievale?
.............................................................................................................................................................................................................
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MODULO 2 STORIA DELLA MUSICA

In sintesi
IL MEDIOEVO
I luoghi e gli strumenti
Durante il Medioevo nei monasteri, nelle chiese e nelle cattedrali, monaci e fedeli innalzano canti
sacri.
Si ascolta musica nei castelli, per il diletto dei nobili, mentre nelle strade e nelle piazze delle città si
suonano e cantano musiche più semplici e adatte alla danza.
Gli strumenti più utilizzati nel Medioevo sono la viella, la ghironda e la ribeca. Ci sono poi il salterio,
l’arpa, i flauti, un oboe rudimentale e diversi strumenti a percussione. In chiesa l’unico strumento
ammesso è l’organo.

I caratteri
Il Medioevo è caratterizzato da una grande spiritualità. Molto diffusi sono i pellegrinaggi verso i luoghi
sacri. Durante le funzioni si intonano in coro i canti sacri, il cui scopo principale è la preghiera rivolta
a Dio. La melodia non ha un ritmo proprio, ma segue l’andamento delle parole.
Nei castelli e nelle corti feudali si consuma una vita raffinata, ispirata agli ideali della cavalleria. Il te-
ma dell’amore è il preferito da poeti e compositori, che scrivono canzoni in lingua volgare, in cui si
esaltano soprattutto la bellezza e le virtù femminili. Nella Francia del Sud si affermano i trovatori, nella
Francia del Nord i trovieri e in Germania i Minnesänger. In Spagna si diffondono le cantigas, canzoni dedi-
cate alla Vergine, e in Italia la poesia dei trovatori influenzerà la scuola poetica del dolce stilnovo.

106 Le forme
Il canto gregoriano è una forma di canto monodico (a una sola voce) in lingua latina, senza alcun ac-
compagnamento strumentale, utilizzato nelle cerimonie religiose cristiane. Dopo l’invenzione della
scrittura musicale (IX sec.) chiamata scrittura neumatica, i canti vengono trascritti in notazione dai
monaci amanuensi. Due sono gli stili dominanti: il canto sillabico e il canto melismatico.
La polifonia è una tecnica che permette di scrivere brani musicali formati da più melodie eseguite con-
temporaneamente. Questo tipo di scrittura musicale viene detto contrappunto.
La polifonia nasce verso la fine del IX secolo quando si cominciano a eseguire i canti sacri affiancando
alla melodia gregoriana una seconda melodia, cantata da un altro gruppo di esecutori. Questa forma mu-
sicale è chiamata organum. In seguito la tecnica del contrappunto si sviluppa in forme sempre più com-
plesse. Nelle più importanti cattedrali sorgono grandi scuole di canto polifonico; la più importante si
trova presso la cattedrale di Notre-Dame a Parigi. Nel Trecento si afferma la nuova tendenza musicale
dell’ars nova. Le composizioni sono caratterizzate da ritmi più vari e vivaci e la polifonia si estende an-
che alla musica profana.
Durante le feste il popolo si intrattiene con musiche eseguite da musicisti girovaghi chiamati giullari. I
brani, facili da ascoltare e ricordare, sono cantati con accompagnamento strumentale; sono solo suonati,
invece, per accompagnare le danze, caratterizzate da un ritmo marcato.
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UNITÀ
2Il Rinascimento obiettivi
• Conoscere le principali caratteristiche della musica rinascimentale • Analizzare le prin-
cipali forme di musica sacra e profana del periodo (messa, chanson, madrigale, danze)
• Distinguere, in brani esemplari, i caratteri che ne consentono l’attribuzione storica al
Rinascimento • Individuare rapporti tra musica e altri linguaggi • Approfondire le fun-
zioni sociali della musica tra Quattrocento e Cinquecento
IL CONTESTO terati. Gli studiosi ricominciano a occuparsi dei testi degli
Il Quattrocento segna la fine del Medioevo e l’inizio autori antichi (greci e romani), considerati maestri di vi-
dell’Età moderna (collocata tradizionalmente nel 1492, ta. L’uomo acquista fiducia nelle sue potenzialità e si sente
anno in cui Cristoforo Colombo scopre l’America). collocato da Dio al centro dell’Universo. I modelli classici
Mentre in Europa si fronteggiano grandi e potenti monar- e la nuova attenzione per l’uomo portano alla riscoperta di
chie nazionali, l’Italia è frammentata in molte signorie, valori terreni come la bellezza, la gloria, l’amore per la
spesso in competizione l’una con l’altra. vita, il potere. Il rinnovato interesse per l’uomo si mani-
Il limitato orizzonte in cui si era sviluppata la vita europea festa anche nello sviluppo della scienza, che cerca un sa-
nel Medioevo conosce un rapido ampliamento, dovuto al- pere fondato su basi razionali. Grande impulso alla cultura
la scoperta di nuove terre, fonti di nuove opportunità viene dato dall’invenzione della stampa, che rende possi-
economiche e commerciali. bile l’edizione di libri in serie. Con la stampa il sapere ces- 107
Al centro di questa trasformazione sono soprattutto le sa di essere patrimonio di pochi e comincia a diffondersi.
città, dove si forma un’economia florida, governata da Insieme alle arti visive, la musica riveste un ruolo di pri-
una classe dirigente composta da abili commercianti, im- mo piano nella vita quotidiana, sia nelle cerimonie religio-
prenditori e banchieri. se, sia nelle feste di corte. Nel Quattrocento la ricca e po-
L’Italia vive un periodo di grande splendore artistico. La tente regione delle Fiandre (corrispondente agli attuali
cultura del Quattrocento e del Cinquecento, che noi oggi Belgio, Paesi Bassi e Francia del Nord) rappresenta il cen-
definiamo Rinascimento, si sviluppa essenzialmente nel- tro musicale più importante d’Europa. Nel Cinquecento il
le corti dei signori, che offrono protezione ad artisti e let- primato in campo musicale è invece dell’Italia.
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I luoghi e gli strumenti


Musica in chiesa e a corte
La Chiesa continua a svolgere un ruolo di primaria im- tante per l’educazione e il saperla apprezzare ed eseguire
portanza nella vita sociale. Cattedrali e chiese sono de- fa parte delle virtù di un buon cortigiano. Così spesso
corate con sempre maggior ricchezza. Per la messa si uti- nobili e principi si dilettano in quest’arte.
lizzano canti complessi e raffinati, composti da grandi Anche le corti più importanti e i Comuni cittadini, pren-
maestri di musica polifonica. Nelle basiliche e nelle dendo a modello l’organizzazione della Chiesa, si dota-
chiese più importanti si formano istituzioni stabili di mu- no di cappelle musicali private e pubbliche.
sicisti: le cappelle musicali. Il maestro di cappella inse- Inizialmente sono formate solo da cantori, ma in seguito
gna la musica ai ragazzi del coro e li dirige durante le anche da strumentisti che si occupano sia della musica
esecuzioni che accompagnano le funzioni religiose e sacra, sia della musica da intrattenimento.
compone nuova musica sacra. La nascita della stampa musicale permette una maggio-
Ma la Chiesa non è più, come nel Medioevo, la sola de- re diffusione dei brani e suonare diventa un’attività sem-
positaria della cultura e destinataria della produzione ar- pre più richiesta, nelle occasioni più diverse.
tistica. Re, principi e signori rinascimentali sono quasi Poiché gran parte della popolazione non sa leggere, nelle
sempre colti mecenati (= protettori delle arti) che fanno città del Quattro-Cinquecento è facile imbattersi in ban-
a gara per contendersi gli artisti più abili. Le loro corti ditori, che hanno il compito di declamare ad alta voce le
diventano grandi centri di cultura in cui si concentrano ordinanze comunali. Questi ultimi sono spesso precedu-
studiosi, letterati, scienziati, pittori e musicisti. ti, per richiamare l’attenzione del pubblico, da bande mu-
Attraverso le testimonianze artistiche, nobili e signori af- sicali di pifferai (suonatori di pifferi, antichi oboi popo-
fermano il loro potere. Nel Rinascimento nasce la figura lari), pagati dal Comune. Nelle strade delle città, durante
dell’artista di corte, che mette la sua arte al servizio del le feste popolari o in occasione di fiere e mercati, canta-
signore, ricevendone in cambio sostegno economico e storie ambulanti e giullari continuano la tradizione mu-
108 prestigio sociale. La musica è considerata molto impor- sicale medievale.

Flauti e tamburi accompagnano la danza. Miniatura fiamminga Un coro di una chiesa intona canti sacri.
del Cinquecento.
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Il Rinascimento

Il liuto, signore degli strumenti


Non essendo permessa nelle chiese (ad eccezione di bombarda (strumento ad ancia doppia dal suono molto
Venezia), la musica strumentale si afferma maggiormen- potente), e il flauto dritto e traverso.
te nelle corti. Gli strumenti a percussione sono utilizzati soprattutto
Tra tutti gli strumenti quello più amato è il liuto, capace, nella musica per la danza: tamburi, tamburelli a sona-
a differenza degli altri strumenti a pizzico, di eseguire gli, oltre a sottolineare il ritmo, arricchiscono i brani di
brani polifonici, secondo lo stile dominante dell’epoca. dinamismo e scorrevolezza.
Composto da una cassa armonica dalla forma ovale e da È questo un grande periodo di studi da parte dei costrut-
un manico che ospita un numero di corde variabile, è co- tori di strumenti, che da semplici artigiani diventano stu-
struito in diversi modelli, con dimensioni – e quindi an- diosi e ricercatori, al fine di riuscire a produrre strumen-
che intonazione – diverse: si tratta di liuto soprano, ti sempre più intonati e perfezionati.
mandola, arciliuto e chitarrone (dal suono più grave).
Il timbro del liuto è molto delicato e particolarmente
adatto alla musica per piccoli ambienti. È utilizzato sia
per accompagnare la voce o altri strumenti, sia in qualità
di strumento solista.
Di origine antica, la chitarra rinascimentale è uno stru-
mento a quattro corde, suonato prevalentemente ad ac-
cordi sia arpeggiati, sia battuti.
Un altro strumento a corda molto utilizzato è la viola,
che si differenzia in viola da braccio (di dimensioni più
piccole), e viola da gamba (di dimensioni più grandi e
quindi con intonazione più grave). Dalla seconda metà
109
del Cinquecento compaiono i primi violini e in seguito i
violoncelli.
Tra gli strumenti a fiato emergono il cromorno, uno
strumento ad ancia dalla caratteristica forma ricurva, la

Il concerto,
dipinto nel
1520. Liuto Gruppo di musici e cantori: fra i vari strumenti si distinguono
e flauto un organo portativo, suonato da una donna, un violino e un
accompa- violoncello.
gnano il
canto della
fanciulla.

Festa all’aperto
con musici.
(Affresco in
Palazzo
Lantieri,
a Gorizia).
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I caratteri
L’uomo al centro del mondo
La fiducia nella razionalità e nelle proprie capacità so- permette di far procedere simultaneamente voci diverse)
stengono l’uomo rinascimentale, che si sente protagonista e riescono a creare brani molto complessi, veri «edifici
del proprio destino. Questo atteggiamento verso la vita è musicali» capaci di comunicare sensazioni senza prece-
sentito in particolare dagli artisti che, mediante tecniche denti. Si afferma il gusto per la perfezione tecnica, per
sempre più raffinate ed efficaci, riescono a esprimere le complicate architetture di suoni dovute all’interse-
meglio le loro idee e la loro personalità. La volontà di carsi delle voci, per la nitidezza e la bellezza del suono.
rappresentare il mondo con realismo porta, nelle arti fi-
gurative, all’invenzione della prospettiva, che permette In questo
di dare profondità ai dipinti. Lo spazio è analizzato sulla dipinto italiano
base di regole matematiche e misurabili. del 1467 circa,
I musicisti applicano in modo più scientifico la polifonia è evidente
(la tecnica compositiva nata nei secoli precedenti che l’utilizzo delle
regole
prospettiche:
Un coro polifonico in un tempio protestante. si può notare
l’attenzione
alle proporzioni
delle varie parti
dell’edificio e
alle dimensioni
dei personaggi,
a seconda che
110 siano collocati
in primo piano
o sullo sfondo.

cia
trac 32
cd 3 Cristóbal de Morales
mp3 1
tr a da Officio per i defunti: Parce mihi Domine
ccia 135

L’Officio per i defunti è una composizione di Cristóbal de Morales (1500-1553), il primo grande compositore spagnolo di
musica sacra. L’opera fu eseguita per la prima volta a Città del Messico nel novembre del 1559 in onore dell’imperatore
Carlo V (morto l’anno precedente). Il brano che ascolterai (Parce mihi Domine, cioè Signore abbi pietà) è composto per
quattro voci che procedono parallelamente e con lo stesso ritmo (con note di durata uguale) nell’intonazione del testo.
Questo brano, che crea un’atmosfera molto spirituale, è stato reso celebre nel 1995 dalla pubblicazione di un cd frutto di una
collaborazione fra il quartetto vocale Hilliard Ensemble e il compositore e sassofonista jazz Jan Garbarek (vedi p. 258).
A SCOLTO
GU I

1. Le voci procedono nell’intonazione del testo:


DATO

a. con lo stesso ritmo b. con ritmi diversi

2. Il brano è composto con la tecnica della:


a. monodia b. polifonia

3. Sono presenti strumenti?


a. Sì b. No c. Solo nella parte iniziale
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Il Rinascimento

L’invenzione e l’uso della prospettiva in pittura si può pa- vi, distribuite fra i gruppi di musicisti per sfruttarne mag-
ragonare, in musica, alla ricerca di effetti di spazialità giormente il dialogo; la ripetizione immediata delle stes-
del suono. se frasi musicali con sonorità diverse crea suggestivi ef-
A Venezia, nella basilica di San Marco, gruppi di canto- fetti d’eco. Questa tecnica viene definita a cori spezzati
ri e di strumentisti sono disposti in più punti della chiesa (cori divisi) o policorale (a più cori): all’epoca, diversa-
per dare maggior contrasto e profondità alla musica. I mente da oggi, si intendeva per coro non un gruppo di
brani che vengono eseguiti presentano frasi musicali bre- soli cantori ma anche un gruppo di strumentisti.

L’opera in primo piano


cia
trac 33
cd 3 Giovanni Gabrieli
mp3 1
tr a
ccia 13 6
da Sacre sinfonie: Canzone 12a a doppio eco
Le Sacre sinfonie sono pubblicate a Venezia nel 1597 e destinate alla solenne liturgia di San Marco. Per queste composizio-
ni, che rappresentano il culmine delle stile policorale veneziano, venivano a volte erette nella basilica speciali piattaforme
per aumentare ulteriormente il numero dei gruppi di musicisti.
Il brano è eseguito da 3 gruppi strumentali di ottoni, di cui due progressivamente più distanti dal punto di ascolto, in modo
da accentuare la ripetizione in eco delle frasi musicali. A Venezia la musica strumentale nelle chiese era non solo consenti-
ta ma anche molto apprezzata. 111
Biografia
Giovanni Gabrieli (Venezia, 1557 ca - 1612). È nipote del grande Andrea Gabrieli del quale è anche al-
lievo e discepolo. Dopo alcuni anni trascorsi a Monaco di Baviera, nel 1586 torna a Venezia e prende il
posto dello zio come organista in San Marco. Con le sue composizioni, sia sacre sia profane, sviluppa
l’utilizzo della tecnica stereofonica dei cori spezzati iniziata da Andrea. La sua musica non è solo
spettacolare e ricca di effetti, ma rivela una grande sapienza compositiva.

A SCOLTO
GU I

1. Il brano è eseguito da:


DATO

a. oboi e flauti b. trombe e tromboni

2. La frasi musicali sono:


a. brevi b. piuttosto lunghe

3. Per quale motivo?


a. Per fare ricordare meglio le melodie b. Per favorire l’alternanza fra i gruppi strumentali

4. Come si chiama la tecnica usata da Gabrieli?


a. Monodica b. Melismatica c. Policorale

5. In che modo Gabrieli riesce a ottenere l’effetto di eco? ..........................................................................................................................................

6. L’effetto di spazialità del suono a quale procedimento si può paragonare nelle arti figurative? ..................................................
....................................................................................................................................................................................................................................................................
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I caratteri
La gioia di vivere
Nel Rinascimento, che letteralmente significa «rinasci-
ta», l’uomo è convinto di vivere in un’epoca nuova e mi-
gliore di quella precedente. L’atteggiamento dell’uomo
rinascimentale è ottimistico e fiducioso nei confronti
della vita. Egli crede nelle proprie capacità e vuole speri-
mentare con la ragione e con rigore scientifico i segreti
della natura.
Si afferma una concezione dell’esistenza meno legata ai
valori religiosi e si riscoprono valori terreni come la
bellezza, la spensieratezza, l’amore per la vita. Gli scrit-
tori e gli artisti trattano sempre più spesso soggetti pro-
fani e si preoccupano che le loro opere siano soprattutto
comprensibili e piacevoli per l’uomo, oltre che ben ac-
cette a Dio.
Feste e cerimonie vengono celebrate con grande fasto e
partecipazione popolare: famosi sono i festeggiamenti per
il carnevale a Firenze durante il governo di Lorenzo il
Magnifico, signore della città dal 1469 al 1492. In questo
periodo, per accompagnare le splendide parate dei carri
allegorici e le mascherate, si intonano i canti carnevale-
schi. Nei testi si fa la caricatura dei più conosciuti perso-
112 naggi popolari e si esorta a dare sfogo alla gioia, perché il
tempo fugge inesorabilmente. Lo stesso Lorenzo compo- me musicali di composizioni popolari dal carattere sem-
ne diversi canti fra cui il celebre Trionfo di Bacco, e altri plice e immediato come la frottola, la canzonetta e la
li commissiona al poeta Angelo Poliziano, che lavora alla villotta che influenzano lo stile dei musicisti fiamminghi
sua corte. Nello stesso periodo, in Italia nascono altre for- che lavorano in Italia (vedi p. 114).

Una festa popolare in Piazza


Santo Spirito a Firenze in un
dipinto di Giorgio Vasari
(XVI secolo), conservato
a Palazzo Vecchio.
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Il Rinascimento

L’opera in primo piano


cia
trac 34
cd 3 Josquin Desprèz
mp3 1
tr a
c cia 137
Scaramella va alla guerra
Il brano, scritto da Josquin Desprèz durante la sua permanenza
in Italia, è una villotta. La villotta è una canzone popolare ab-
bastanza semplice, in cui le voci procedono non in modo pa-
rallelo, ma «in imitazione», cioè cantando contemporanea-
mente parole diverse. Il testo, composto da due strofe, fa la
caricatura di Scaramella, sgangherato soldato di ventura, che
va alla guerra armato di lancia e scudo, vantandosi del suo ab-
bigliamento. Il brano è a quattro voci ed è accompagnato da
strumenti musicali: flauto, viola da gamba, chitarra, arpa e tam-
burello a sonagli.

Biografia
Josquin Desprèz (Beaurevoir, Fiandre 1440 ca - Condé-sur-l’Escaut, 1521). È uno dei compositori più
importanti del Cinquecento. Invitato a soli diciannove anni a Milano dagli Sforza, vive per un lungo pe-
riodo in Italia lavorando prima a Milano presso il Duomo, poi a Roma in Vaticano e infine a Ferrara,
presso la corte degli Este. Ritorna poi in Francia, a Parigi, presso la corte di Luigi XII. Nelle sue compo- 113
sizioni ha saputo unire la complessa polifonia fiamminga (vedi p. 114) a un andamento melodico
semplice e cantabile, tipico della musica italiana. Ha composto venti messe, novanta mottetti e circa
trenta composizioni di carattere profano.

A SCOLTO

1. Il brano inizia con: GU I


DATO
a. la chitarra e il tamburello b. tutti gli strumenti
c. le voci d. gli strumenti e le voci

2. Che cosa cambia nella parte finale del brano?


a. Il ritmo b. Gli strumenti
c. La dinamica d. Le parole

3. Gli strumenti suonano anche da soli?


a. No, accompagnano sempre le voci
b. Sì, solo nella parte iniziale
c. Sì, nella parte iniziale e centrale del brano

4. Come procedono le voci? ...........................................................................................................................................................................................................

5. Il carattere del brano è:


a. profano b. ironico c. serio d. vocale

6. In quale occasione si intonavano canti simili? ............................................................................................................................................................


.....................................................................................................................................................................................................................................................................
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Le forme
Le grandi scuole polifoniche
Il termine «messa» nel linguaggio musicale indica l’in- che organizzano secondo schemi compositivi molto com-
sieme dei canti che accompagnano la funzione religiosa. plessi, tanto da produrre brani anche a trenta voci.
Questi brani hanno caratteristiche diverse a seconda del
momento della celebrazione per la quale sono scritti: ini- LA SCUOLA ROMANA
ziare o concludere la cerimonia, sottolinearne i momenti, La scuola romana ha in Pierluigi da Palestrina il suo
annunciare letture e preghiere. I principali sono: Kyrie, massimo esponente. Le composizioni che si richiamano
Gloria, Credo, Sanctus, Agnus Dei. a questa scuola presentano una polifonia più “trasparen-
Formata da brani con caratteristiche diverse, la messa è te”, ottenuta attraverso la semplificazione del contrap-
quindi una composizione molto complessa e articolata, punto. L’espressività è misurata; le voci procedono con
la più prestigiosa tra le forme di musica sacra. Tre sono i grande equilibrio e senza alcun accompagnamento stru-
principali centri nei quali si sviluppa la produzione di mentale, cercando di far capire le parole per recuperare il
messe: le Fiandre, Roma e Venezia. valore più profondo della preghiera come comunicazio-
ne con Dio.
LA SCUOLA FIAMMINGA
Nel Quattrocento la regione delle Fiandre attraversa un LA SCUOLA VENEZIANA
periodo di grande potere economico e commerciale. I In netto contrasto con lo stile solenne e rigorosamente
Fiamminghi (abitanti delle Fiandre) con le ricchezze ac- vocale della scuola romana, la scuola veneziana sviluppa
cumulate abbelliscono le loro città costruendo monumen- uno stile musicale dal carattere brillante e fastoso, in
ti, palazzi e meravigliose cattedrali. Nelle corti i musicisti cui gli strumenti trovano ampio utilizzo. I canti della
approfondiscono le ricerche sulla polifonia, dando vita a messa vengono accompagnati con trombe, flauti e altri
114 un’importante scuola, detta appunto scuola fiamminga. strumenti. Nella basilica di San Marco viene installato
Questi musicisti portano al massimo grado la polifonia, un secondo organo per potenziare questo aspetto.

Pagina miniata
con la lettera K,
iniziale del
Kyrie eleison,
in cui sono
raffigurati
monaci cantori
(messale del
XV secolo).

La celebrazione
di una messa
solenne,
cantata, con la
partecipazione
di un vescovo
(in primo
piano) in un
dipinto del XV
secolo.
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Il Rinascimento

L’opera in primo piano


cia
trac 48
cd 1 Giovanni Pierluigi da Palestrina
mp3 1
tr a
ccia 4 8
dalla Missa Viri Galilaei: Kyrie
La Riforma protestante di Lutero nuto, ma le composizioni tornano a es- Il Kyrie è il momento della messa in
(1517) crea una profonda crisi nella sere solamente vocali e prive di accom- cui si chiede perdono a Dio. Kyrie è
Chiesa cattolica, la quale, per superare pagnamento strumentale. La Chiesa af- una parola greca che significa «Si-
il difficile momento, promuove un rin- ferma inoltre che il testo deve essere gnore» e fa parte dell’invocazione
novamento spirituale che prende il nome chiaramente comprensibile e invita i Kyrie eleison, che vuol dire «Signore
di Controriforma. Questo cambiamento compositori a impegnarsi in questa di- pietà». Il brano è diviso in tre parti che
coinvolge anche la musica sacra, nel rezione. corrispondono alle tre invocazioni del
tentativo di farle recuperare la spiritua- La Missa Viri Galilaei (Messa del- testo (Kyrie eleison, Christe eleison,
lità originaria. La polifonia fiamminga, l’Uomo di Galilea) di Giovanni Pierluigi Kyrie eleison). È scritto a sei voci, tut-
infatti, si è ormai talmente evoluta da da Palestrina è un esempio di musica vo- te con la stessa importanza. Le melo-
creare composizioni troppo complesse cale sacra del periodo della Controri- die procedono pacate in un contesto
e spettacolari, fonte di distrazione per i forma. Il titolo della messa contiene la sonoro di grande perfezione e limpi-
fedeli. Lo stile polifonico viene mante- dedica a Cristo, l’Uomo di Galilea. dezza.
Biografia
Giovanni Pierluigi da Palestrina (Palestrina, 1525 ca - Roma, 1594). Cantore a dieci anni nella basili-
ca romana di S. Maria Maggiore, a diciannove anni ritorna a Palestrina come organista e maestro di
canto presso il duomo. Sette anni dopo si trasferisce definitivamente a Roma, dove ricopre importan-
ti incarichi nell’ambito musicale presso le più prestigiose istituzioni religiose. È uno dei più grandi 115
compositori di musica sacra di tutti i tempi; con oltre 100 messe e numerosissimi brani liturgici.
Muore nel 1594. Ai suoi funerali, nella Cappella Sistina, sul feretro si legge: «Giovanni Pierluigi da
Palestrina, principe della musica».

A SCOLTO

1. Il brano inizia con le voci: GU I


a. acute b. gravi DATO

2. Il brano è:
a. accompagnato da strumenti b. esclusivamente vocale
3. Le voci cantano:
a. tutte la stessa melodia b. melodie diverse
4. Il carattere del brano è:
a. complesso ed enigmatico b. semplice e popolare
c. sereno e pacato d. fastoso e spettacolare
5. Che cosa significa «messa» nel linguaggio musicale?
.....................................................................................................................................................................................................................................................................

6. A quale grande scuola polifonica appartiene Palestrina?


.....................................................................................................................................................................................................................................................................

7. Quali sono le caratteristiche di questa scuola polifonica?


.....................................................................................................................................................................................................................................................................
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Le forme
La musica profana
LA MUSICA VOCALE LA MUSICA STRUMENTALE
La musica profana ha nel Rinascimento un grande svi- I brani strumentali, nati come semplici esecuzioni di
luppo, dovuto alla crescente importanza delle corti e al- quelli vocali, si arricchiscono di variazioni, fioriture e
l’invenzione della stampa musicale. Nella musica vocale ornamenti che i musicisti tendono a improvvisare (prati-
le forme più importanti sono la chanson e il madrigale. ca che continuerà nel periodo successivo).
La chanson (canzone) è una composizione polifonica Anche la danza gode di grande favore nelle corti rinasci-
colta, che ha le sue radici nella musica dei trovatori e dei mentali. Gli editori cominciano a stampare le musiche
trovieri medievali; è molto praticata dai compositori delle danze più richieste e i manuali con la spiegazione
francesi e fiamminghi. dei passi. Le composizioni sono generalmente riunite a
Il madrigale nasce in Italia dall’incontro dei canti di tra- gruppi, in cui si alternano danze lente ad altre veloci.
dizione popolare divisi in strofe (frottola, villotta) con la
tecnica più contrappuntistica dei maestri fiamminghi. Il
risultato è una composizione polifonica molto raffinata
in cui vi è un rapporto più stretto fra poesia e musica: si
cerca di esprimere con i suoni il contenuto delle parole e
i concetti dei testi.

116

Concerto; dipinto di scuola veneziana del Cinquecento: le tre Una tipica danza del Cinquecento, presso la corte francese
fanciulle eseguono un madrigale. dei Valois.
cia
trac 35
cd 3 Tilman Susato
mp3 1
tr a Den Hoboeken Dans
ccia 13 8
Questo brano è una danza strumentale del Rinascimento. Pubblicata ad Anversa nel 1551 da Tilman Susato, importante edi-
tore musicale e compositore fiammingo, è eseguita da viole da braccio e da gamba, flauto, liuti e percussioni.
A SCOLTO
GU I

1. Il brano inizia con:


DATO

a. il flauto b. il liuto c. la viola da gamba d. il tamburello a sonagli

2. Il brano è caratterizzato da:


a. una sola melodia che si ripete b. melodie sempre diverse

3. L’andamento è:
a. lento b. moderato c. veloce d. strumentale
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Il Rinascimento

L’opera in primo piano


cia
trac 36
cd 3 Simone Molinaro
mp3 1
tr a
ccia 13 9
Ballo detto «Il Conte Orlando»
Questo brano fa parte di una raccolta di composizioni per
liuto di Simone Molinaro pubblicata nel 1599 a Venezia.
Pizzicando le corde con le dita, il musicista riesce a suona-
re contemporaneamente più melodie che spesso danno luo-
go ad accordi. Questo brano polifonico è stato reso celebre
dal compositore italiano Ottorino Respighi nella libera tra-
scrizione per orchestra Antiche arie e danze per liuto nel
1917 (vedi p. 248).

Biografia
Simone Molinaro (Genova, 1565-1615 ca). Grande liuti-
sta e compositore polifonico molto apprezzato, ha scrit-
to diversi madrigali, mottetti e concerti ecclesiastici, 117
nonché un’importante Intavolatura di liuto.

A SCOLTO
GU I

1. Il carattere del brano è:


DATO

a. popolare e adatto alla danza


b. elegante e raffinato

2. Come si suona il liuto?


...........................................................................................................................................................

...........................................................................................................................................................

...........................................................................................................................................................

3. Il timbro è:
a. delicato b. aspro

4. Questo strumento è adatto per:


a. grandi spazi aperti
b. piccoli ambienti

5. Perché il liuto gode di grande considerazione nel Rinascimento?


...........................................................................................................................................................

...........................................................................................................................................................

...........................................................................................................................................................
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MODULO 2 STORIA DELLA MUSICA

In sintesi
IL RINASCIMENTO
I luoghi e gli strumenti
Cattedrali e chiese si fregiano di decorazioni artistiche sempre più ricche e utilizzano per la messa can-
ti polifonici spesso molto complessi.
Le corti di principi e signori diventano grandi centri di cultura e di ricerca. La musica è considerata mol-
to importante per l’educazione e il saperla apprezzare ed eseguire fa parte delle virtù di un buon corti-
giano.
Nelle basiliche e nelle corti più importanti si costituiscono delle istituzioni stabili di musicisti: le cap-
pelle musicali. Inizialmente sono formate solo da cantori, in seguito anche da strumentisti. Nasce la
stampa musicale che permette una maggiore diffusione dei brani.
La musica strumentale si esegue soprattutto nelle corti. Tra tutti gli strumenti quello più amato è il liuto,
particolarmente adatto alla musica per piccoli ambienti e in grado di eseguire brani polifonici. Fra gli altri strumenti a corde ricordiamo
la chitarra, all’epoca a quattro corde, e la viola (da braccio e da gamba). Tra gli strumenti a fiato emergono il cromorno e la bombar-
da. Gli strumenti a percussione sono utilizzati soprattutto nella musica per la danza.

I caratteri
L’uomo ha un atteggiamento più razionale nei confronti della vita e si sente protagonista del proprio desti-
no. Nelle arti figurative inventa la prospettiva che rende visivamente la profondità dello spazio. Nella
musica l’applicazione sempre più scientifica della tecnica polifonica porta il musicista a creare brani
spesso molto complessi, veri «edifici musicali». Si riscoprono valori tipicamente terreni come la bellezza
e la gioia di vivere. Celebri sono i festeggiamenti per il carnevale a Firenze durante la signoria di Lorenzo
118 il Magnifico. Per accompagnare le parate dei carri e le mascherate si intonano canti carnevaleschi.

Le forme
La messa è la forma musicale più importante della musica sacra. In musica indica l’insieme dei canti
che accompagnano la funzione religiosa. I principali sono: Kyrie, Gloria, Credo, Sanctus, Agnus Dei.
Tre sono le scuole principali di produzione di musica sacra:
• la scuola fiamminga, che si sviluppa nelle Fiandre, caratterizzata da una complessa polifonia;
• la scuola romana, che pone grande attenzione all’equilibrio delle voci e alla chiarezza delle parole del
testo cantato; il musicista più importante è Palestrina;
• la scuola veneziana, che sviluppa uno stile musicale dal carattere brillante e fastoso, in cui gli stru-
menti trovano ampio spazio.
La musica profana ha nel Rinascimento un grande sviluppo.
Nella musica vocale le forme più importanti sono la chanson e il madrigale.
I brani di musica strumentale sono costituiti soprattutto dall’esecuzione sugli strumenti di brani vocali, arricchiti di variazioni e orna-
menti che i musicisti tendono a improvvisare.
Nelle corti la danza gode di grande favore. I balli sono riuniti a gruppi, alternando danze dalle caratteristiche diverse.
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3Il Barocco
UNITÀ

obiettivi
• Conoscere le principali caratteristiche della musica barocca • Analizzare le principali forme di musica
sacra e profana del periodo (oratorio, melodramma, concerto solista, concerto grosso) • Distinguere, in
brani esemplari, i caratteri che ne consentono l’attribuzione storica al Barocco • Conoscere i grandi
musicisti del periodo (in modo approfondito Johann Sebastian Bach) • Individuare rapporti tra musica e
altri linguaggi • Approfondire le funzioni sociali della musica tra Seicento e Settecento
IL CONTESTO significa «bizzarro»). È uno stile ricco di eccessi e fanta-
Il Seicento è un periodo pieno di contrasti: vi si combat- sia, che vuole stupire per la spettacolarità e la ricchez-
te l’ultima guerra di religione (la guerra dei Trent’anni); za di ornamenti.
inizia la moderna ricerca scientifica, grazie a Galileo L’obiettivo degli artisti è quello di celebrare il potere dei
Galilei; le grandi potenze europee iniziano a sfruttare i sovrani e della Chiesa attraverso le loro opere.
territori americani scoperti un secolo prima e si sviluppa Nell’ambito musicale, con questo termine si indica il pe-
una ricca economia. Olanda, Francia e Inghilterra si ar- riodo compreso circa fra il 1600 e il 1750, in riferimento
ricchiscono enormemente; l’Italia, divisa territorialmen- a due grandi avvenimenti: la nascita del melodramma
te, è sotto la dominazione straniera di Spagna e Austria, (detto anche comunemente «opera») e la morte dei due
ed è colpita da epidemie di peste e carestie. grandi musicisti tedeschi Johann Sebastian Bach e
In Europa si affermano grandi monarchie nazionali: Georg Friedrich Haendel. 119
quella francese del Re Sole è la più sfarzosa. L’Italia è, in questo periodo, la nazione guida in campo
La nobiltà che vive alla corte di Versailles conduce una artistico: Venezia, Napoli e Roma sono, musicalmente,
vita fastosa e spensierata. le città più attive e importanti.
Il popolo invece, che rappresenta il 99% della popolazio- Tale primato è contrastato dalla Francia, che elabora uno
ne, versa in condizioni di miseria. stile nazionale più legato alla danza. Anche in Germania,
Lo stile artistico che si sviluppa in questo periodo prende terra di grandissimi musicisti, lo stile italiano è un riferi-
il nome di Barocco (parola che deriva dallo spagnolo e mento costante.
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I luoghi e gli strumenti


Musica dovunque
Nel periodo barocco si suona ovunque (nelle chiese, nel-
le scuole, nelle case e nei palazzi, nelle piazze e nei giar-
dini), ma il luogo più tipico dove si esegue e si ascolta
musica è la corte.
La giornata di re e principi è accompagnata dalla mu-
sica: dal risveglio alla toilette, dalla vestizione al saluto
dei cortigiani, dal pranzo alla visita di qualche illustre
ospite, non mancano mai i musicisti che accompagnano
i vari momenti della vita a corte.
La nascita del melodramma (spettacolo teatrale in cui
gli attori-cantanti narrano una vicenda attraverso la reci-
tazione e il canto) fa sì che si costruiscano nuovi edifici
destinati alla musica: i teatri d’opera.
Inizialmente i melodrammi, essendo spettacoli destinati
esclusivamente alla nobiltà, vengono allestiti nei palazzi
signorili. Ma tale è il successo che dal 1637, dapprima a
Venezia e poi in tutta Italia e in Europa, cominciano a es- Una scuola di musica veneziana raffigurata da Gabriele Bella
sere rappresentati anche nei teatri pubblici; qui, pagando nel dipinto La cantata delle orfanelle, a inizio Settecento.
un biglietto, chiunque può assistere alle rappresentazio-
ni. Verso la metà del Seicento molte città italiane possie- fondere la cultura. Famose sono in Italia l’Accademia
dono almeno un teatro pubblico, che in questo periodo è Filarmonica a Bologna e l’Accademia dell’Arcadia a
120 già definito nei suoi elementi essenziali: un palcoscenico Roma, di cui fanno parte alcuni fra i più importanti mu-
sopraelevato dove si svolge la rappresentazione, un pro- sicisti italiani.
scenio (la parte fra il palcoscenico e la platea) dove suo- Nelle chiese si suona e si canta musica sacra; in quelle
na l’orchestra, la platea per il pubblico borghese, i palchi più prestigiose, vi sono gruppi musicali permanenti.
destinati ai nobili. La musica viene insegnata anche in istituzioni pubbliche
Si fa musica anche nelle accademie, associazioni private come gli «ospedali», istituti dove sono ospitati i bambini
dove uomini eruditi si ritrovano con il proposito di dif- orfani: famosi sono quelli di Venezia e di Napoli.

L’interno di un teatro del Settecento:


palchi e platea sono affollati da un
pubblico entusiasta. Già dalla metà
del secolo precedente ogni città
italiana aveva almeno un teatro
pubblico.
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Il Barocco

Gli strumenti barocchi


Fino al Cinquecento i brani venivano scritti senza essere
destinati a uno strumento in particolare. La scelta avve-
niva solo successivamente, in base alle esigenze o alla
disponibilità di strumenti del momento. Nel periodo ba-
rocco, invece, i musicisti stabiliscono fin da subito la de-
stinazione del brano, indicando sullo spartito lo strumen-
to da utilizzare.
Avendo un ruolo sempre più specifico e importante, gli
strumenti musicali vengono perfezionati e, in taluni
casi, trasformati radicalmente. Tra tutti il violino è quel-
lo che gode di maggior fortuna. Le sue capacità espressi-
ve, simili alla voce umana, la bellezza del timbro e la
particolare agilità ne fanno lo strumento principe della
musica barocca. Al suo successo contribuiscono anche i
grandi liutai italiani: a Cremona le famiglie Amati,
Guarnieri e soprattutto Stradivari costruiscono strumen-
ti ad arco di particolare bellezza e perfezione, dal suono
ancora oggi insuperato. In Italia operano grandissimi
violinisti, fra cui Arcangelo Corelli e Antonio Vivaldi,
che hanno successo in tutta Europa.
In Francia e Inghilterra, invece, è ancora molto utilizzata
la viola da gamba (strumento ad arco dall’estensione
121
medio-grave). Solo successivamente sarà sostituita dagli Iniziano a formarsi orchestre stabili di musicisti profes-
altri nuovi strumenti ad arco (la viola, il sionisti. La prima in assoluto, costituita nel 1626, è quel-
violoncello e il contrabbasso). la dei «24 violini del Re», alla corte del Re Sole: un’or-
Il clavicembalo, nato alla fine del chestra d’archi, divisa in sezioni secondo l’estensione
Trecento, si afferma proprio in degli strumenti, similmente a come accade oggi.
questo periodo, raggiungendo
il massimo splendore per la
perfezione della costruzio-
ne, la bellezza delle deco-
razioni e il grande nume-
ro di composizioni a
esso dedicate. Grandi
scuole clavicembalisti-
che sorgono in Fran-
cia, in Germania e in
Italia.
Il liuto, strumento
principe del Rinasci-
mento, viene modi-
ficato con l’aggiunta
di corde per i suoni
bassi.

Alcuni strumenti dell’epoca barocca in un dipinto dei pittori


olandesi Jan Bruegel e Pieter Rubens. Si riconoscono (a partire
da sinistra): clavicembalo, violoncello, viola da gamba, violino,
liuto.
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I caratteri
Tutto è spettacolo
In una società segnata da conflitti, dispari-
tà sociali e miseria, i potenti (papi, re,
principi e signori) cercano, attraver-
so il fasto e le cerimonie, di crea-
re l’illusione di un mondo per-
fettamente ordinato e sereno.
Il cerimoniale che accompa-
gna la giornata del re di
Francia Luigi XIV è, ad
esempio, uno spettacolo
continuo a cui assiste l’in-
tera corte: la gita nel par-
co, il ricevimento di am-
basciatori e personalità, un
semplice pranzo si trasformano in situazioni formali, Festa sull’acqua nel parco della reggia di Versailles. Sontuose
dove l’apparenza è molto più importante di ogni altro imbarcazioni dorate ospitano i sovrani, la corte, gli invitati,
i musici, le vettovaglie in un’immensa esibizione di sfarzo.
aspetto. Qualunque azione del re diventa un rito che ha
la finalità di trasmettere un’immagine quasi divina
del sovrano.
Se ogni momento della vita di corte è regolato da un rigi- bri sono i cortei reali sul fiume Tamigi, a Londra, accom-
do cerimoniale, è soprattutto nelle occasioni di festa che pagnati dalla musica. Alla sera non possono mancare
122 si manifesta il gusto per la spettacolarizzazione e la tea- grandi balli e gli spettacoli di fuochi artificiali.
tralità. Le grandi feste di corte hanno per palcoscenici i La tendenza alla spettacolarizzazione coinvolge la musi-
saloni dei castelli, affrescati e decorati, le grandiose scali- ca, che diventa essa stessa spettacolo e colonna sonora
nate, i favolosi giardini, le fontane con i giochi d’acqua. della festa. I musicisti sono tanto più applauditi dagli
Anche una passeggiata in barca del re viene celebrata con spettatori, quanto più li divertono e li stupiscono con mil-
musiche all’aperto alle quali assiste la popolazione: cele- le bizzarrie, esagerazioni e stranezze.

cia
trac 37
cd 3 Georg Friedrich Haendel
mp3 1
tr a da Musica sull’acqua: Suite n. 1, Allegro
c c ia 1 4 0

La Musica sull’acqua fa parte di tre suites composte da Haendel (biografia, p. 133) per allietare una gita sul Tamigi del re
d’Inghilterra, Giorgio I. Fra le imbarcazioni che seguivano quella del sovrano vi era un battello che ospitava un’orchestra di
cinquanta strumentisti che eseguiva i brani. Questa musica rende con molta efficacia l’atmosfera della vita di corte: anche
una semplice gita in barca sul fiume si trasforma in una festa grandiosa e spettacolare.
A SCOLTO
GU I

1. Quali fra gli strumenti presenti nel brano rendono meglio l’immagine di una musica eseguita all’aria
DATO

aperta?
a. I corni b. Gli archi c. Gli oboi d. I fagotti

2. Nel brano gli strumenti:


a. suonano sempre tutti insieme b. si alternano con regolarità

3. Il brano è più adatto per descrivere:


a. una gita in barca b. l’acqua c. la maestà del re d. la festosità della situazione
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Il Barocco

L’opera in primo piano


cia
trac 38
cd 3 Michel-Richard Delalande
mp3 1
tr a
c ci a 141
dalle Sinfonie per le cene del re: Preludio
Delalande, musicista alla corte del Re Sole, compone que- bo è prima controllato dall’assaggiatore che ne verifica la
sta sinfonia per accompagnare la cena del sovrano. qualità (e si accerta che non sia avvelenato!).
Il re è solito consumare la cena verso le 10 di sera. Si siede Il brano che ti proponiamo è eseguito all’arrivo del re. Le
al centro della tavola; intorno a lui prendono posto i fami- trombe sottolineano il momento del suo ingresso, a cui fa
liari; dietro al re, in piedi, stanno il suo primo medico per- seguito l’entrata della prima portata. Attraverso i colpi di
sonale e pochi privilegiati. Di fronte, in uno spazio rialzato timpano e gli squilli di tromba, la musica conferisce mae-
ricavato sulla parete opposta, suona l’orchestra; più lonta- stosità al cerimoniale. Gli archi, con il loro timbro delicato,
no, verso le porte, si assiepano i cortigiani e i curiosi per ingentiliscono l’atmosfera, aggiungendovi un tocco di raf-
assistere allo spettacolo. Esistono regole precise per la pre- finatezza e di eleganza.
sentazione dei piatti e la successione delle portate e ogni ci-

Biografia
Michel-Richard Delalande (Parigi, 1657 - Versailles, 1726). Nel 1683 entra al servizio del re di Francia e in pochi anni
diventa uno dei musicisti più importanti della corte reale. Per gli intrattenimenti a corte compone numerosi balletti e
per la cappella di Versailles molti brani di musica sacra. In qualità di sovrintendente per la musica da camera del Re
Sole, scrive quasi 200 brani (raggruppati in 12 suites) per allietare le cene del re.

123
A SCOLTO

GU I
1. Con quali strumenti inizia il brano?

DATO
a. Con i timpani b. Con il flauto c. Con i timpani e le trombe d. Con i violini

2. Subito dopo (a 0’16) quali strumenti compaiono?


a. I timpani b. Il flauto c. Le trombe d. I violini

3. Quale effetto crea la presenza di questi due tipi di strumenti?


..........................................................................................................................................

4. Quante melodie sono presenti nel brano?


a. Una b. Due c. Tre d. Quattro

5. Perché, secondo te, abbinare un brano come questo


alla cena del re?
a. Per rappresentare la ritualità e teatralità dell’avvenimento
b. Per divertire il re
c. Per divertire i commensali
d. Per descrivere fedelmente la cena del re

6. Quali aspetti della musica rendono il brano adatto


all’entrata del re?
a. La melodia dei flauti
b. Il ritmo irregolare
c. La presenza di trombe e timpani
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I caratteri
Grandiosità e solennità
La grandezza e lo sfarzo di castelli e residenze
reali suscitano meraviglia e ammirazione. La va-
stità degli ambienti, la bellezza delle decorazio-
ni e degli arredi, gli splendidi giardini con le
monumentali fontane sottolineano la ricchezza e
il potere delle monarchie europee e ne rafforza-
no il prestigio.
L’intenzione degli artisti che realizzano tali am-
bienti è quella di stupire e affascinare con la
grandiosità delle loro opere.
In ambito religioso, papi e prelati fanno costrui-
re chiese e monasteri per celebrare la gloria di
Dio. Lo splendore di questi edifici fa emergere
l’autorità della Chiesa in tutta la sua solennità.
Gli interni delle chiese sono arricchiti con deco-
razioni, sculture, stucchi e marmi pregiati.
Immaginiamo cosa possa significare per un con-
tadino dell’epoca lasciare la sua modesta dimora
ed entrare in una chiesa barocca: ovunque doratu-
re, nuvole e angeli musicanti sembrano annuncia-
re il Paradiso e la gloria di Dio; tutto è grandioso,
124 fuori dal comune e in questo ambiente il fedele si
sente avvolto e rapito come da una visione. In questo olio del 1668, il pittore francese Pierre Patel ci mostra
l’arrivo del corteo regale nell’imponente e sfarzosa reggia
di Versailles.

Anche la musica acquisisce grandiosità e solennità. Le


orchestre si ingrandiscono e utilizzano maggiormente gli
strumenti a fiato. Quando se ne presenta l’esigenza,
vengono arricchite da strumenti a percussione.
Anche la musica sacra, che accompagna i vari riti reli-
giosi, presenta questi aspetti di grandiosità e solennità.
In chiesa, l’uso della tecnica policorale, nata nel
Rinascimento a Venezia, è sempre più praticata.
Consiste nel dislocare in punti diversi della chiesa grup-
pi di cantori e strumentisti che si alternano nell’esecu-
zione. In questo modo si amplificano le sonorità e si
creano effetti di eco molto suggestivi e spettacolari. Gli
imponenti inni sacri, eseguiti da organici strumentali
smisurati, celebrano in modo imponente e sfarzoso la
grandezza di Dio.

L’interno suggestivo di una chiesa barocca: si possono notare


la ricchezza e la fantasia delle decorazioni.
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Il Barocco

L’opera in primo piano


cia
trac 27
cd 1 Marc-Antoine Charpentier
mp3 1
tr a
c c ia 2 7
dal Te Deum in Re maggiore: Preludio
Il Te Deum è un inno eseguito comunemente nelle celebra- parte introduttiva) è adottato oggi come sigla televisiva
zioni liturgiche domenicali. Durante il periodo barocco, in dell’Eurovisione.
Francia, diviene obbligatorio nelle grandi celebrazioni e Nel brano i timpani e le trombe conferiscono solennità alla
molti musicisti francesi si cimentano nella sua composizio- melodia principale, alla quale si alternano melodie secon-
ne. Charpentier ne compone ben quattro, di cui il più noto è darie dal carattere più dimesso. L’avvicendarsi dei vari stru-
quello in Re maggiore scritto nel 1699. Il suo Preludio (la menti che le eseguono rende il brano molto vario.

Biografia
Marc-Antoine Charpentier (Parigi, 1635 circa - 1704). Si forma musicalmente a Roma con i grandi maestri italiani del-
l’epoca. Tornato in Francia, entra al servizio della nobiltà parigina come direttore d’orchestra.
Insegnante apprezzato, compone intermezzi musicali per il teatro e alcuni melodrammi. In seguito diviene maestro di
cappella in alcune delle più importanti chiese parigine e si dedica prevalentemente alla musica sacra.

A SCOLTO

GU I
1. Quali sono gli strumenti che emergono maggiormente nella parte iniziale?

DATO
a. Le trombe b. Le percussioni c. Gli archi d. I flauti
125
2. La seconda melodia (a 0.27) da quali strumenti è eseguita?
a. Le trombe b. Le percussioni c. Gli archi d. I flauti

3. Quante volte compare la melodia iniziale?


a. Due b. Tre
c. Quattro d. Cinque

4. Da quante melodie è composto il brano?


a. Uno b. Due
c. Tre d. Quattro

5. Il brano è stato composto per:


a. allietare i fedeli
b. celebrare trionfalmente la gloria di Dio
c. annunciare l’arrivo del re
d. impressionare i visitatori

6. In che contesto e in quale circostanza veniva comunemente


eseguito il brano?
.....................................................................................................................................

.....................................................................................................................................

.....................................................................................................................................

7. Quali strumenti conferiscono maggiormente il carattere di grandiosità e solennità al brano?


.....................................................................................................................................................................................................................................................................
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I caratteri
Il trionfo dell’ornamento
Durante il periodo barocco le espressioni artistiche si ar- limenti sono improvvisati sul momento dagli esecutori,
ricchiscono di ogni sorta di ricercatezze e ornamenti. I che li utilizzano per dimostrare la loro bravura e stupire
palazzi e le chiese abbondano di stucchi, dorature e in- gli ascoltatori. Sono i brani dall’andamento lento che si
tarsi, che impreziosiscono e decorano facciate e interni. prestano meglio all’inserimento degli ab-
L’abbigliamento è molto fantasioso: legato al cerimonia- bellimenti. Gli esecutori hanno, in questo
le di corte, prescrive parrucche, gioielli e volti incipriati periodo, una notevole libertà nell’inter-
per uomini e donne; queste ultime indossano abiti dal pretazione, e la loro importanza non è
busto aderentissimo e dalle gonne immense, riccamente inferiore a quella dei compositori.
decorate. Anche gli strumenti musicali sono riccamente Per capire come il gusto per gli ab-
ornati: di particolare bellezza sono i clevicembali del- bellimenti sia molto forte e diffu-
l’epoca che presentano la cassa armonica e il coperchio so, bisogna pensare al contesto in
dipinti in modo raffinato e fantasioso. cui i musicisti si esibiscono: suo-
Per arricchire le loro composizioni, i nano nei grandi saloni dei palazzi,
musicisti inseriscono nei brani dove le pareti sono dipinte e ar-
molti abbellimenti, gruppi di ricchite da mille stucchi e pre-
note eseguite velocemente ziosi quadri; i soffitti decorati
che rendono la melodia più con scene e finte architettu-
espressiva, più vivace ritmi- re creano l’illusione di uno
camente. Spesso gli abbel- spazio smisurato.

126

In questo dipinto settecentesco del


pittore francese Jacques Gautier-Dagoty,
vediamo raffigurato un salotto di un
palazzo aristocratico. L’abbigliamento
dei nobili presenti è sfarzoso e ricercato.
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Il Barocco

L’opera in primo piano


cia
trac 39
cd 3 Arcangelo Corelli
mp3 1
tr a
c c ia 1 4 2
dalla Sonata per violino e basso continuo, op. 5 n. 3:
1o movimento, Adagio
Le 12 sonate dell’Opera n. 5, pubbli- gli abbellimenti, che mancano nella Il brano inizia con una nota lunga del
cate per la prima volta nel 1700 e dedi- prima edizione, perché solitamente violino, subito seguita dai primi abbel-
cate da Corelli alla principessa tedesca improvvisati sul momento dagli esecu- limenti che impreziosiscono la melo-
Sofia Carlotta di Brandeburgo, conta- tori. Proprio da questa versione è tratto dia. Questa è accompagnata dal cla-
no ben 42 edizioni solo nel Settecento, il brano seguente, che ben documenta vicembalo, che realizza il «basso
a testimonianza del loro successo. La il modo di eseguire e di abbellire la continuo», suonando accordi senza
terza edizione reca sulla partitura tutti melodia nel periodo barocco. interruzioni (vedi p. 136).

Biografia
Arcangelo Corelli (Fusignano di Romagna, Ravenna, 1653 - Roma, 1713). Dopo gli studi musicali a
Bologna, si trasferisce a Roma, presso la corte papale. Celebre violinista, ha un’enorme influenza sul-
le scuole violinistiche europee, che si rifanno tutte al suo insegnamento.
Come compositore si dedica esclusivamente alla musica strumentale. Le sue opere non sono molte,
ma tutte significative e di grande successo; in particolare ricordiamo le Sonate per violino e basso
continuo e i Concerti grossi.
127
A SCOLTO

GU I
1. Con quali strumenti inizia il brano?

DATO
a. Con il violino e il clavicembalo b. Con il solo violino

2. Da quanti strumenti è eseguito il brano?


a. Uno b. Due c. Tre d. Quattro

3. La melodia è eseguita:
a. dal clavicembalo b. dal violino c. dal flauto d. dalla voce

4. L’accompagnamento è eseguito da: ....................................................................................................................................................................................

5. L’andamento è:
a. lento b. veloce

6. Che cosa contribuisce ad accentuare l’espressività del brano?


a. La successione continua degli accordi b. Le note lunghe del violino c. Gli abbellimenti della melodia

7. Che cosa si intende per «basso continuo»?


a. Una melodia con molti abbellimenti b. Un tipo di accompagnamento

8. Che cosa sono gli abbellimenti? ............................................................................................................................................................................................

9. In rapporto all’esecuzione gli abbellimenti rendono il brano:


a. più facile b. più difficile
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I caratteri
Contrasti e colpi di scena
Al fine di emozionare e coinvolgere lo spettatore, l’arte
barocca utilizza forti contrasti: in pittura, ad esempio, si
alternano e accostano colori molto chiari ad altri molto
scuri (effetto che si chiama appunto «chiaro-scuro»)
mentre in architettura si affiancano forme curve ad altre
rettilinee.
Anche nella musica sono presenti contrasti sonori, cioè
parti con caratteristiche molto diverse tra loro.
Alternando i timbri degli strumenti, oppure un gruppo ri-
stretto di strumenti al resto dell’orchestra, o ancora un
solista all’orchestra, i compositori creano effetti molto
suggestivi.
Altro elemento caratteristico della musica barocca sono le
improvvise variazioni di intensità tra il piano e il forte.
Nel melodramma (vedi p. 132) e nell’oratorio (spetta-
colo sacro cantato e suonato, vedi p. 134) si creano con-
trasti alternando i recitativi (parti declamate, dal ritmo
molto libero) alle arie (brani cantati, con melodie toc-
canti).
Le composizioni strumentali sono formate da più brani,
(i movimenti), lenti o veloci, che si alternano. Di conse-
128 guenza si avvicendano anche le sensazioni e gli stati
d’animo suscitati dalla musica: a una sensazione di sere- Il sapiente uso che fanno della luce gli artisti barocchi crea
nità associata a un movimento lento, può seguire una chiaroscuri di effetto straordinario, come in questo Concerto
sensazione di dinamismo o inquietudine provocata da un dell’olandese Hendrick Terbrugghen, dipinto intorno al 1626.
movimento molto veloce.

cia
trac 40
cd 3 Antonio Vivaldi
mp3 1
tr a da Le quattro stagioni: L’estate: 3o movimento, Presto
c c ia 1 4 3

In questo brano di Vivaldi (vedi p. 139) sono molto evidenti le improvvise variazioni d’intensità tra il piano e il forte.
Attraverso i contrasti sonori l’autore riesce a descrivere in modo molto efficace lo scoppio di un temporale.
A SCOLTO
GU I

1. L’orchestra è costituita da:


DATO

a. archi, fiati e clavicembalo b. archi e clavicembalo

2. Nel brano:
a. gli strumenti suonano sempre tutti insieme b. un solista si alterna all’orchestra

3. Quali effetti provoca questo fatto?


....................................................................................................................................................................................................................................................................

4. L’atmosfera è:
a. gioiosa b. serena c. inquieta
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Il Barocco

L’opera in primo piano


cia
trac 41
cd 3 Alessandro Stradella
mp3 1
tr a
c c ia 14 4
dalla Sonata in Re maggiore con una tromba:
1o movimento, Allegro
La composizione, scritta da Stradella nel 1670 durante un L’alternanza degli strumenti determina contrasti timbrici e
soggiorno a Roma, presenta gli archi divisi in due gruppi variazioni d’intensità.
secondo la tecnica policorale (che vede i musicisti dislocati La sonata è in quattro movimenti, in cui tempi veloci si al-
in punti diversi della sala da concerto). L’orchestra è forma- ternano a tempi lenti. Il brano che ascolterai è l’Allegro ini-
ta da archi, tromba e clavicembalo. ziale con cui si apre la composizione.

Biografia
Alessandro Stradella (Roma, 1644 - Genova, 1682). Conduce fin da giovane una vita avventurosa,
contrassegnata da scandali e fughe di città in città.
È uno dei compositori più importanti del Barocco in Italia. Vasta è la sua produzione nel campo della
musica vocale. Nella musica strumentale la sua fama è legata al genere del concerto grosso (vedi
p. 136), di cui Stradella è probabilmente l’inventore. Muore a Genova, al culmine del successo, accol-
tellato mentre rincasa di notte.

129
A SCOLTO

GU I
1. Il brano inizia con:

DATO
a. i violini b. la tromba
c. il clavicembalo d. le viole

2. Quale strumento conduce il discorso?


................................................................................................................................................................................................

3. Gli archi:
a. accompagnano e riprendono la melodia
b. eseguono solo l’accompagnamento
c. sono gli strumenti solisti
d. sottolineano il ritmo

4. Quale strumento accompagna continuamente?


................................................................................................................................................................................................

5. Il carattere del brano è:


a. triste b. pauroso c. aggressivo d. gioioso

6. A che cosa sono dovuti i contrasti timbrici e le variazioni di intensità?


................................................................................................................................................................................................

7. A quale fine i musicisti barocchi utilizzano contrasti sonori e colpi di scena?


................................................................................................................................................................................................
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I caratteri
Il piacere di commuoversi
Nel Barocco l’arte deve stupire, ma anche e soprattutto
commuovere. Pittori e scultori scelgono situazioni e per-
sonaggi che trasmettono grande passione e tensione
emotiva.
Anche la musica cerca di esaltare i sentimenti per emo-
zionare gli ascoltatori. I musicisti abbandonano progres-
sivamente la polifonia in favore di uno stile più semplice,
ma capace di parlare al cuore dell’ascoltatore. I brani non
presentano più, come in passato, varie linee melodiche
eseguite contemporaneamente, ma una sola melodia dal
carattere molto marcato e suggestivo, capace di evoca-
re sensazioni forti.
Nel melodramma i cantanti – con la voce, la gestualità e
la recitazione – devono toccare e appassionare il pubbli-
co, trasportarlo nella dimensione della vicenda narrata.
La musica strumentale si arricchisce di capacità espres-
sive grazie all’impiego sempre maggiore degli archi, ca-
paci più di altri strumenti di evocare le sottili sfumature
dei sentimenti umani.

130
Ritratto di cantatrice, opera del pittore Bernardo Cavallino,
attivo a Napoli verso la metà del Seicento. Ci mostra
l’importanza della gestualità nell’accompagnare il canto.

cia
trac 42
cd 3 Georg Friedrich Haendel
mp3 1
tr a da Rinaldo: Atto 2o, Aria «Lascia ch’io pianga»
c c ia 1 4 5

Il melodramma Rinaldo viene rappresentato per la prima vol- Rinaldo soltanto dopo mille peripezie. I due innamorati po-
ta a Londra nel 1710. La vicenda è tratta dalla Gerusalemme tranno infine celebrare le sospirate nozze.
liberata, opera del poeta italiano del Cinquecento Torquato Nel brano che ascolterai Armilena prigioniera piange e spe-
Tasso. Goffredo di Buglione, capo dei soldati crociati che si ra di essere liberata. La commovente melodia è interrotta
recano a conquistare Gerusalemme, promette in sposa al ca- da pause che rendono bene i pianti e i sospiri della protago-
valiere Rinaldo sua figlia Armilena. La maga Armida, alleata nista; l’orchestra, a cui si aggiungono gli accordi del clavi-
dei nemici saraceni, rapisce la ragazza, che sarà liberata da cembalo, dolcemente accompagna.
A SCOLTO
GU I

1. L’orchestra è costituita da:


DATO

a. fiati b. archi c. ottoni d. archi e percussioni

2. Quale aspetto del brano riesce a commuovere maggiormente?


a. L’accompagnamento delicato degli strumenti b. La melodia del canto
c. La vicenda d. Il timbro particolare della voce del soprano

3. Se l’andamento del brano fosse più veloce avrebbe lo stesso effetto?


a. Sì, perché la melodia non cambierebbe b. No, perché perderebbe il suo carattere melanconico
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Il Barocco

L’opera in primo piano


cia
trac 43
cd 3 Georg Philipp Telemann
mp3 1
tr a
c c ia 1 4 6
dal Concerto per tromba in Re maggiore:
1o movimento, Adagio
Questo concerto è in quattro movimenti e inizia con un Nel brano che ascolterai la tromba, accompagnata discreta-
Adagio, secondo il genere del concerto da chiesa, che ha la mente dagli archi, esegue la melodia, creando un’atmosfera
caratteristica di iniziare con un movimento lento. La trom- emozionante e commovente.
ba, strumento solista, è accompagnata dall’orchestra di ar- La melodia di questo brano è stata utilizzata dal cantautore
chi e dal clavicembalo). Fabrizio De André nella Canzone dell’amore perduto.

Biografia
Georg Philipp Telemann (Magdeburgo, 1681 - Amburgo, 1767). È uno dei protagonisti del Barocco
musicale. Opera come organista e direttore musicale in varie città della Germania, dove fonda diver-
se associazioni musicali e concertistiche. Ad Amburgo organizza e dirige per 10 anni la musica sa-
cra nelle chiese principali della città. Per la sua capacità di comporre musiche di grande effetto e
piacevolezza, è celebrato dai suoi contemporanei come il maggiore compositore tedesco.
Nella sua vastissima produzione prevale la musica vocale, fra cui spiccano ben 2000 cantate, oltre
50 oratori e 35 melodrammi.
Nel campo della musica strumentale compone numerosi concerti e suites, fra cui la celebre Musica da tavola, utilizza-
ta per gli intrattenimenti a corte.
131

A SCOLTO

GU I
1. Come inizia il brano?
a. Con la sola tromba b. Con la tromba e l’orchestra DATO

2. Da quali strumenti è eseguito?


a. Tromba, archi e legni b. Archi e legni
c. Tromba e clavicembalo d. Tromba, archi e clavicembalo

3. Quale strumento esegue la melodia?


...................................................................................................................................................................................................................................................................

4. Quali strumenti accompagnano?


a. I violini b. I flauti c. Gli archi e il clavicembalo d. La tromba e i violini

5. La melodia è:
a. breve e ripetuta b. lunga

6. L’andamento è:
a. lento b. veloce

7. Come termina il brano?


a. Con la tromba b. Con un arpeggio dei flauti c. Con gli archi d. Con archi e clavicembalo
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Le forme
Il melodramma: recitare cantando
LA MUSICA VOCALE
Presso le corti europee il numero di persone che si dilet-
ta ascoltando musica aumenta sensibilmente rispetto al
passato. Mentre nelle epoche precedenti chi si interessa-
va alla musica coincideva sostanzialmente con chi la pra-
ticava (i cori dei monaci, i fedeli nelle funzioni religiose,
ecc.), in questo periodo si forma un pubblico di ascolta-
tori. Sorge allora l’esigenza di una musica più semplice,
il desiderio di capire le parole dei testi, che la complessa
polifonia rinascimentale rendeva di difficile comprensio-
ne. È in questo contesto che nasce la melodia accompa-
gnata, i cui tratti fondamentali sono gli stessi dell’odier-
na canzone: un cantante intona un testo accompagnato
da strumenti.
Il canto a più voci viene ancora praticato dai compositori
come una tecnica musicale specifica, a cui si ricorre in
circostanze determinate: nella musica sacra e per i pezzi
d’insieme nei melodrammi e negli oratori.

132 L’OPERA LIRICA


Verso la fine del Cinquecento a Firenze un’accademia di
letterati e musicisti (detta Camerata de’ Bardi perché si
raccolgono intorno al conte Bardi) propone spettacoli
dove si esegue la recitazione cantata di drammi, come av-
veniva nell’antica Grecia. Nasce così il melodramma: L’opera in primo piano
uno spettacolo teatrale in cui gli attori sono cantanti che, traccia 1
accompagnati dall’orchestra, raccontano una vicenda in- cd 4 Georg Friedrich Haendel
teramente in musica. Nel melodramma le arie (parti mp3 1
tr a da Giulio Cesare:
cantate da voci soliste secondo la tecnica della melodia c c ia 14 7
accompagnata) si alternano ai recitativi. Atto 1o, Aria
Il melodramma ha un successo senza precedenti e le cor- «Svegliatemi nel core»
ti fanno a gara nell’allestimento degli spettacoli con co-
stumi e scenografie sempre più fastosi e spettacolari. Si L’opera seria Giulio Cesare è rappresentata nel 1724 al
progettano macchine sceniche e ogni genere di marchin- teatro reale di Londra, città dove Haendel trascorre la
gegni e trucchi teatrali per sorprendere e incantare gli maggior parte della sua esistenza. L’opera, ambientata
spettatori. in Egitto, narra la storia d’amore fra due dei più impor-
La moda dell’opera lirica, altro nome del melodramma, tanti personaggi dell’antichità: il romano Giulio Cesare
si diffonde rapidamente in tutta Italia. Anche in Europa console di Roma e la regina d’Egitto Cleopatra.
Ottiene grande successo e viene rappresentata innume-
il melodramma italiano è uno degli spettacoli più apprez-
revoli volte.
zati e tutti i più grandi compositori scrivono opere in lin-
Nell’aria che ascolterai, il giovane Sesto esprime la sua
gua italiana. ira e il desiderio di vendetta per la morte del padre
Inizialmente i melodrammi narrano vicende tratte dai Pompeo, nemico di Cesare. L’andamento veloce e in-
miti greci e dalla storia antica di Roma. Questo filone calzante della musica e il canto che procede per ampi
viene definito opera seria. Nel Settecento nasce e si af- intervalli comunicano la tensione emotiva del personag-
ferma l’opera buffa, che tratta argomenti di vita quoti- gio. Il cantante esegue la melodia con un timbro acuto,
diana. ottenuto con una tecnica chiamata «falsetto».
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Il Barocco

Georg Friedrich
Haendel al
clavicembalo mentre
accompagna una
cantante durante
un intrattenimento
musicale alla corte
d’Inghilterra.

La rappresentazione
di un melodramma
presso il teatro della
reggia di Versailles
in un dipinto del 1685. 133

A SCOLTO Biografia
GU I

1. Quale strumenti emergono in particolare? Georg Friedrich Haendel (Halle, 1685


DATO

a. Violini b. Corni - Londra, 1759). È uno dei compositori


c. Flauti d. Oboi più rappresentativi del periodo baroc-
co. Nato lo stesso anno di Bach,
2. La voce è: Haendel dimostra un precoce talento
a. acuta b. grave musicale e a soli dodici anni è assi-
stente organista presso il duomo della sua città.
3. In quale lingua è cantato il testo? ................................... Nonostante la famiglia lo spinga a diventare avvocato,
4. Il carattere della musica è: egli non tradisce la sua passione per la musica e a ven-
a. delicato b. aggressivo t’anni è già un musicista affermato.
c. malinconico d. cerimonioso Durante il suo viaggio in Italia, patria del melodram-
ma, si dedica allo studio di questo genere musicale:
5. Come termina il brano? comporrà oltre 40 melodrammi e numerosi oratori.
a. Con la voce b. Con l’orchestra Nel 1711 si trasferisce a Londra, dove passa il resto
della sua vita, ottenendo notevole fama presso la cor-
6. A quale genere musicale appartiene il brano? te d’Inghilterra. Qui muore, cieco, nel 1759.
a. Alla musica vocale Haendel ha composto molta musica strumentale: ol-
b. All’opera buffa tre ai concerti, le suites orchestrali tra le quali Musica
c. All’opera seria sull’acqua, composta per allietare le gite del re e della
corte sul Tamigi, e Musica per i reali fuochi d’artificio,
7. Perché? Qual è l’argomento? ...............................................
che doveva accompagnare un grandioso spettacolo
.................................................................................................................. pirotecnico.
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Le forme
L’oratorio: storie sacre in musica
Prima di indicare un genere musicale, la parola oratorio Viene utilizzata molto la tecnica della melodia accom-
indicava l’edificio situato nei pressi della chiesa che ospi- pagnata, mentre la polifonia viene impiegata soprattutto
tava le riunioni di varie confraternite dedite a pratiche re- nelle parti corali.
ligiose al di fuori della messa e della liturgia ufficiale. Anche nell’oratorio i personaggi hanno grande rilievo
Queste pratiche avevano il loro momento principale nel drammatico.
canto. Con il passare del tempo, i canti si strutturano Dato il crescente favore rivolto a questo genere musicale,
sempre più in forma di dialogo. Gli argomenti trattati gli oratori vengono eseguiti non più solo nelle chiese o
sono sacri, tratti cioè dalla Bibbia o dalla vita dei santi; negli edifici religiosi, ma anche nei palazzi di aristocrati-
il testo può essere in latino, più gradito al pubblico ari- ci e prelati.
stocratico, o in volgare, se rivolto alle classi più popolari. L’oratorio, che si afferma inizialmente a Roma e nelle al-
Agli inizi del Seicento le innovazioni musicali legate al tre città italiane, si diffonde nel Settecento anche fuori
melodramma vengono utilizzate nella composizione di dell’Italia, soprattutto in Inghilterra e in Germania.
questi brani religiosi, che assumono le caratteristiche di
un vero e proprio genere musicale nuovo: l’oratorio.
A differenza di quanto accade nel melodramma, nell’ora-
torio i cantanti non indossano costumi e le scenografie
non sono presenti. Fra le voci soliste si distingue il ruolo
del narratore, che ha il compito di raccontare e tenere le
fila della vicenda. Grande rilievo ha il coro, che sottoli-
nea e commenta i fatti rappresentati.
134

Illustrazione ottocentesca della Cappella reale del palazzo


di Hampton Court, a Londra. Anche la protestante Inghilterra
accoglie con favore l’oratorio, il nuovo genere musicale nato
in Italia nel Seicento.

L’esecuzione di un oratorio haendeliano in una caricatura coeva


dell’inglese W. Hogarth.
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Il Barocco

L’opera in primo piano


traccia 2
cd 4 Georg Friedrich Haendel
mp3 1
tr a
c c ia 1 4 8
da Il Messia: Alleluja
Haendel (vedi p. 133) ormai da molti anni si trova in
Inghilterra. Qui si dedica soprattutto alla composizione di
melodrammi in lingua italiana per un pubblico aristocrati-
co. Ma il pubblico inglese comincia a essere stanco del-
l’opera italiana. Così Haendel rivolge il suo interesse al-
l’oratorio, le cui storie tratte dalla Bibbia sono più familiari
agli spettatori comuni, rispetto alle vicende mitologiche o
storiche conosciute soltanto dalle persone colte. Per i testi,
invece dell’italiano, adotta la lingua inglese, che può essere
compresa da tutti.
L’oratorio Il Messia viene composto in sole tre settimane e
rappresentato per la prima volta a Dublino nel 1742.
È incentrato sulla figura di Cristo e sulla sua opera di re-
denzione nei confronti degli uomini.
L’Alleluja, il brano più famoso del Messia, celebra la
Resurrezione di Cristo. Il brano è eseguito dal coro accom-
pagnato dall’intera orchestra, che sottolinea il momento
dell’ascesa al Cielo di Cristo trionfante con una musica gio-
iosa, spettacolare e grandiosa. 135
A SCOLTO

GU I
1. Come inizia il brano?

DATO
a. Con l’orchestra b. Con il coro c. Con il coro e l’orchestra d. Con le trombe

2. Quali strumenti emergono in particolare nel brano?


.....................................................................................................................................................................................................................................................................

3. Il coro canta:
a. una sola melodia molto semplice b. diverse brevi melodie

4. In quale lingua è cantato il testo?


a. Inglese b. Italiano

5. Gli ottoni sono usati:


a. solo all’inizio b. solo alla fine c. durante tutto il brano d. non sono usati

6. Che cosa canta alla fine il coro?


.....................................................................................................................................................................................................................................................................

7. Come termina il brano?


a. Con l’orchestra b. Con il coro c. Con il coro e tutta l’orchestra d. Con il coro e pochi strumenti

8. Quale è il ruolo del coro nell’oratorio?


.....................................................................................................................................................................................................................................................................
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Le forme
Il piacere di suonare insieme
LA MUSICA STRUMENTALE una parte musicale diversa; in seguito questa tecnica sarà
La musica strumentale acquista sempre più importanza superata con l’avvento del concerto.
e nel corso del Seicento giunge a una sostanziale parità
con la musica vocale. Non avendo il problema della com- IL CONCERTO
prensione delle parole, rimane generalmente più legata La forma musicale del concerto nasce in Italia alla fine
alla tecnica contrappuntistica e polifonica (che consiste del Seicento e si diffonde con grande successo in Europa.
nell’abbinare più melodie contemporaneamente), ma Due sono le forme indicate da questo termine: il concerto
presenta una grande novità: il basso continuo, una tecni- grosso e il concerto solista. Entrambe sono formate da
ca per accompagnare e sostenere il canto e la melodia. I più movimenti, che alternano tempi lenti ad altri veloci.
compositori abbinano alla linea melodica delle note gra- A seconda della destinazione e dell’occasione per cui so-
vi di sostegno (chiamate «basso») e degli accordi. Basso no composti, i concerti si distinguono in concerti da ca-
e accordi sono eseguiti solitamente al clavicembalo an- mera (eseguiti nei saloni dei palazzi) e concerti da chie-
che se, in taluni casi, la parte del basso è affidata a uno sa, dal carattere più serio e solenne, suonati in chiesa
strumento dall’estensione grave (violoncello, viola da durante la cerimonia liturgica. Il concerto da camera ini-
gamba o fagotto). zia generalmente con un movimento in tempo veloce (al-
In questo periodo le forme della musica strumentale so- legro), mentre il concerto da chiesa, per meglio inserirsi
no in fase di sperimentazione e si dovrà attendere qual- nella seriosità del contesto religioso, inizia con un tempo
che decennio perché termini quali «sonata», «sinfonia», lento (adagio o grave).
«concerto» giungano a indicare con precisione una de-
terminata composizione strumentale. La sonata, ad Concerto grosso
136 esempio, agli inizi del periodo barocco indica generica- Il concerto grosso è una delle forme più caratteristiche
mente una composizione da suonare (e non da cantare), del Barocco. La sua struttura particolare è dovuta anche
più avanti indicherà con precisione una composizione da alle situazioni e agli ambienti in cui nasce: le chiese, ma
camera per uno o pochi strumenti. anche le piccole corti, possono mantenere alle proprie
Nel Seicento è ancora molto diffusa la divisione degli dipendenze solo un gruppo ristretto di musicisti. Nelle
strumenti in gruppi separati (secondo la tecnica polico- grandi occasioni in cui si richiede un’orchestra più nu-
rale nata nel Rinascimento), ciascuno dei quali esegue merosa per celebrare degnamente una ricorrenza o una

Questo dipinto, di Antonio Gabbiani, è intitolato Musici alla corte Un concerto vocale e strumentale di epoca barocca. Dipinto
medicea. Nel Seicento la musica strumentale acquista notevole di anonimo tedesco del 1771.
importanza e numerosi pittori ci forniscono preziose
testimonianze di concerti.
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Il Barocco

festività, si aggiungono molti altri


esecutori. Il contrasto fra la grande
bravura del piccolo gruppo di musici-
sti abituali e quella inferiore dei mu-
sicisti aggiunti è molto evidente; così
diventa consuetudine per i composi-
tori scrivere brani in cui le parti siano
adeguatamente divise fra i due gruppi
strumentali: le parti più difficili sono
affidate a un ristretto numero di ese-
cutori, quelle più facili al resto del-
l’orchestra.
Alla fine del Seicento il concerto
grosso è un genere affermato a cui si
dedicano i più importanti musicisti Concerto in una chiesa tedesca nel Seicento.
del tempo. L’orchestra, generalmente
formata da dieci a quindici elementi, è
divisa in due gruppi: il concertino (un piccolo gruppo di Il concerto solista nasce agli inizi del Settecento, dopo il
musicisti: normalmente due violini con il basso continuo) concerto grosso, e si afferma come una composizione ge-
e il grosso dell’orchestra; sia il concertino, sia il grosso neralmente in tre movimenti: un allegro iniziale, un mo-
sono accompagnati dal basso continuo. vimento lento (adagio) centrale e un allegro conclusivo.
Antonio Vivaldi è il musicista che maggiormente con-
137
Concerto solista tribuisce all’affermazione e allo sviluppo del concerto
Nel concerto solista è un solo strumento che si contrap- solista.
pone e dialoga con l’intera orchestra. L’orchestra è quasi
sempre composta da archi, mentre lo strumento solista è
generalmente il violino. Tuttavia, vi sono anche concerti
scritti per altri strumenti.

Questo quadro, dipinto dal Guercino intorno al 1617, raffigura un concerto all’aria aperta.
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Le forme
L’opera in primo piano
ce 3
trac -4
cd 4 Antonio Vivaldi
ac
mp3 1 da Le quattro stagioni
tr

ce 1 49 -15
I concerti di Vivaldi sono fra i più rappresentativi del genere del concerto solista.
Tra questi troviamo Le quattro stagioni, l’opera forse più nota del grande maestro veneziano. Pubblicata ad Amsterdam nel
1725 in una raccolta intitolata Il cimento dell’armonia e dell’invenzione, descrive l’avvicendarsi delle stagioni.
Per manifestare più chiaramente le proprie intenzioni descrittive, Vivaldi riporta sulla partitura delle brevi poesie riferite alle
varie stagioni. Ogni concerto è formato da tre movimenti (Allegro, Adagio, Allegro), nello schema preferito da Vivaldi.
traccia 3
cd 4 o
mp3 1 La primavera: 1 movimento, Allegro
tr a
c c ia 1 4 9
Il primo brano che ti proponiamo è l’Allegro iniziale della Primavera. La musica
descrive, evocando i gorgheggi degli uccellini e lo scorrere dei ruscelli, l’arrivo della
bella stagione. Il clima festoso è turbato solo momentaneamente da un temporale.
[0.00] Giunt’è la primavera
[0.32] e festosetti
la salutan gli augei1 con lieto canto
[1.15] e i fonti allo spirar de’ zeffiretti2
con dolce mormorio scorrono intanto.
138 [1.48] Vengono coprendo l’aer3 di nero ammanto4 1. augei: uccelli.
2. zeffiretti: venticelli.
e lampi e tuoni ad annunziarla eletti; 3. aer: aria.
[2.24] indi, tacendo questi, gli augelletti5 4. ammanto: mantello.
tornano di nuovo al loro canoro incanto. 5. augelletti: uccellini.
UIDATO
OG
ASCOLT

La primavera
1. L’arrivo della primavera (0.00) è caratterizzato da:
a. una melodia malinconica b. una melodia spensierata c. scale veloci d. ampi arpeggi

2. Quale caratteristica della musica barocca è particolarmente evidente?


a. La grandiosità b. Gli abbellimenti c. Contrasti di piano e forte d. La spettacolarità

3. In questo episodio (da 0.32) la musica descrive ...................................................................................................................................................

4. Quale caratteristica della musica barocca è particolarmente evidente?


a. La melodia molto commovente b. Gli abbellimenti c. L’alternanza di piano e forte d. La solennità

5. In questo episodio (da 1.15) la musica descrive ......................................................................................................................................................

6. La melodia è: a. ripetitiva con note vicine fra loro b. saltellante con note distanti fra loro

7. In questo episodio (da 1.48) la musica descrive ......................................................................................................................................................

8. La melodia è costituita da:


a. molti abbellimenti b. arpeggi con note gravi c. note forti e acute d. note ripetute e scale veloci

9. Quali strumenti (da 2.24) imitano il canto degli uccelli? ....................................................................................................................................


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Il Barocco

traccia 4
cd 4 o Biografia
mp3 1
L’inverno: 2 movimento, Largo Antonio Vivaldi (Venezia, 1678 -
tr a
c c ia 15 0 Vienna, 1741). Iniziati gli studi musi-
L’ultimo concerto delle Quattro stagioni si intitola L’inverno. cali con il padre (musicista presso la
Ti proponiamo il Largo, brano centrale del concerto. Anche Basilica di San Marco) Vivaldi diventa
qui una breve poesia introduce la composizione, descrivendo presto, anch’egli, un bravo violinista.
l’intimità domestica durante una giornata invernale. La me- Nel 1703 viene ordinato sacerdote (sarà conosciuto co-
lodia del solista ricorda la serenità del riposo accanto al fuo- me il «prete rosso», per via del colore dei capelli).
co, mentre cade la pioggia, evocata dal pizzicato dei violini. Presto, tuttavia, ottiene la dispensa dal servizio religio-
so per motivi di salute ed entra come insegnante di vio-
Passar al fuoco i dì quieti e contenti
lino all’Ospedale della Pietà, uno dei quattro conserva-
mentre la pioggia fuor
bagna ben cento tori veneziani nei quali fanciulle orfane e bisognose
sono avviate alla musica. Le ragazze sono molto abili e i
concerti nella chiesa della Pietà attirano sempre un
pubblico numeroso. Presso questa istituzione Vivaldi la-
vora tutta la vita, salvo le numerose interruzioni legate
alla sua attività di virtuoso di violino e di compositore.
Scrive circa 450 concerti per i più svariati strumenti.
Famosissime sono Le quattro stagioni, quattro con-
certi che descrivono l’avvicendarsi delle stagioni.
Vivaldi è celebre soprattutto per la sua musica stru- 139
mentale, ricca di effetti timbrici e di vivacità ritmica,
ma compone anche molti melodrammi, rappresentati
nei teatri delle città italiane e straniere da una compa-
gnia che segue e dirige personalmente.

10. Quali strumenti eseguono l’intero brano?


a. Archi e legni b. Trombe e flauti c. Archi e clavicembalo d. Violino e clavicembalo

11. La melodia iniziale: a. ritorna molte volte b. ritorna solo alla fine del brano

12. Lo strumento solista emerge maggiormente: a. all’inizio del brano b. nella parte finale

L’inverno
13. Nell’Inverno, invece, la situazione descritta è: a. gioiosa b. serena c. agitata

14. La pioggia che cade viene descritta con:


a. note ripetute e gravi b. un’alternanza di situazioni
c. la dolce melodia del violino d. il pizzicato dei violini

15. Nel brano: a. il violino si alterna all’orchestra b. il violino è sempre accompagnato dall’orchestra

16. L’andamento del brano è lento o veloce? ..........................................................................................................................................................................

17. A quale tipo di concerto appartengono i brani di Vivaldi che hai ascoltato?
a. Concerto grosso b. Concerto solista
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Le forme
La suite: danze non danzate
La danza è uno degli intrattenimenti preferiti nelle corti
europee. I grandi saloni ospitano feste danzanti a cui par-
tecipa tutta la nobiltà: il re di Francia Luigi XIV è lui
stesso un provetto ballerino. In Francia, in questo perio-
do, nascono nuovi generi teatrali (comédie-ballet, opéra-
ballet) che presentano al loro interno delle danze.
Inizialmente le parti danzate si inseriscono come inter-
mezzi all’interno della vicenda rappresentata. Man mano
diventano sempre più importanti fino a rappresentare un
genere autonomo, che darà vita nell’Ottocento al balletto
romantico (vedi p. 204).
I ritmi e i caratteri delle varie danze vengono utilizzati
anche per composizioni destinate al solo ascolto.
L’utilizzo della musica da ballo per l’ascolto e non più per
la danza determina un processo di raffinamento di questo
genere musicale. Nasce così la suite (che in francese si-
gnifica «seguito, successione»), una nuova forma musi-
cale che è costituita da una serie di brani ora lenti ora ve-
loci, indicati con il nome della danza corrispondente.
La suite ha grande fortuna in tutta Europa, particolar-
mente in Francia e Germania. Nella seconda metà del
140 Seicento acquisisce la sua struttura fondamentale: un
brano introduttivo («preludio» o ouverture) seguito da
una successione di quattro danze (allemanda, corrente,
sarabanda e giga) alle quali, a volte, se ne aggiungono al-
tre quali la bourrée, la gavotta o il minuetto.
Luigi XIV ama cimentarsi in complicate danze in costume, come
Le suites sono scritte per un solo strumento, solitamente si può vedere in questa illustrazione che lo ritrae nel ruolo del
il clavicembalo o il liuto, o per l’intera orchestra. Sole durante un balletto eseguito a Parigi nel 1653.

La danza (qui raffigurata in un quadro


del pittore olandese James Janson)
anima indistintamente tutte le feste
di corte e dell’aristocrazia.
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Il Barocco

L’opera in primo piano


traccia 5
cd 4 Georg Friedrich Haendel
mp3 1
tr a
ccia 151
dalla Suite Musica per i reali fuochi d’artificio: Ouverture
La Musica per i reali fuochi d’artificio e la sua corte possano osservare meglio La musica di Haendel ha la funzione di
viene composta da Haendel (vedi p. lo spettacolo. La grande festa ha luogo introdurre la festa. Finita la musica de-
133), su incarico del re d’Inghilterra il 27 aprile del 1749, con alcuni mesi vono iniziare i fuochi artificiali, an-
Giorgio II (succeduto al padre Giorgio di ritardo, e vi partecipa tutta la città. nunciati da 101 colpi di artiglieria.
I), per una grande festa organizzata per Viene chiuso il ponte sul Tamigi e L’Ouverture è il primo dei 6 brani che
celebrare un importante trattato di pa- bloccato tutto il passaggio nei quartieri costituiscono la suite. Nonostante
ce (la Pace di Aquisgrana). vicini. Della preparazione dei fuochi l’andamento lento, il ritmo scattante
I preparativi sono complicati e occorre artificiali sono incaricati due celebri ed energico e la melodia grandiosa
molto tempo per allestire i padiglioni artigiani italiani. Lo spettacolo è ecce- conferiscono al brano un carattere
nel Green Park di Londra, da dove il re zionale. marziale.
A SCOLTO

GU I
1. Nella parte iniziale:

DATO
a. l’orchestra suona tutta insieme b. gli strumenti si alternano con regolarità
c. suonano soprattutto i timpani d. vi sono contrasti di piano e forte

2. Quali strumenti emergono particolarmente? .................................................................................................................................................................

3. Nella parte centrale (da 0.43): 141


a. tutti gli strumenti suonano insieme la stessa melodia
b. gli strumenti si alternano creando contrasti timbrici e d’intensità

4. Quante volte viene eseguita la melodia iniziale nel corso del brano?
a. Tre b. Quattro c. Cinque d. Sei

5. Quale dei seguenti aggettivi trovi più adatto per questo brano?
a. Bizzarro b. Riservato
c. Grandioso d. Commovente

6. In quale contesto fu eseguito per la prima volta il brano?


..............................................................................................................................

..............................................................................................................................

7. Quale funzione ha l’Ouverture nella suite?


a. Introduttiva b. Conclusiva

8. Da che cosa è costituita la suite?


..............................................................................................................................

..............................................................................................................................

9. Si tratta di musica per:


a. il ballo b. l’ascolto c. la liturgia d. il teatro

Lo spettacolo dei reali fuochi d’artificio sul Tamigi


nel 1749 in un’incisione dell’epoca.
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I protagonisti
Gli anni giovanili e la musica strumentale
È il 1685 e per il signor Ambrosius Il principe è un uomo colto, che ha
Johann Bach, violinista nella cittadina tede-
sca di Eisenach, questo è l’ottavo fi-
studiato musica e suona con abilità la
viola da gamba. Lo stipendio che of-
Sebastian glio. Si chiamerà Johann Sebastian
come molti dei suoi antenati e, come
fre a Bach è molto alto per l’epoca e
il nuovo incarico nell’importante cit-
Bach i fratelli e sotto la sua guida, divente-
rà un musicista. I Bach, infatti, da al-
tà di Köthen è la posizione più im-
portante che il musicista abbia finora
(Eisenach, 1685 - Lipsia, 1750) meno 150 anni si guadagnano da vi- raggiunto. Poiché la rigida religione
vere suonando presso i municipi, calvinista adottata nel principato non
nelle corti o nelle chiese. permette che la musica sia suonata in
Anche il piccolo Johann Sebastian chiesa, Bach si dedica alla composi-
inizia presto gli studi musicali in fa- zione di musica strumentale.
miglia, dove gli esempi certo non gli Sono di questo periodo i famosi sei
mancano. Ma a dieci anni, per la mor- Concerti brandeburghesi.
te improvvisa in pochi mesi di en- Bach non dimostra grande interesse
trambi i genitori, la sua vita ha una per la vita mondana e gli spettacoli
svolta inaspettata: deve lasciare la ca- alla moda. Di conseguenza la sua mu-
sa paterna e viene accolto in quella del sica strumentale, a differenza di quel-
fratello maggiore Johann Christoph, la di altri musicisti del tempo, non è
organista presso la chiesa del paese. È spettacolare e appariscente: egli pre-
con lui che si perfeziona negli studi ferisce uno stile più sobrio e meno ri-
142
Le opere più importanti
del violino e del clavicembalo. spondente ai canoni del Barocco.
Finiti gli studi liceali e non potendosi Grande studioso della musica del pas-
Musica strumentale: Concerti permettere un corso universitario, sato riesce a utilizzarne degli aspetti
brandeburghesi, Clavicembalo ben Bach inizia a lavorare. Entra dappri- (ad esempio, la tecnica del contrap-
temperato, Variazioni Goldberg, ma nell’orchestra di corte al servizio punto, vedi p. 102) per esprimere la
Offerta musicale, Arte della fuga. del duca di Weimar in qualità di vio- sensibilità del suo tempo.
Musica sacra: Messa in Si minore, linista, poi diviene organista ad L’improvvisa morte della moglie
Passione secondo Giovanni, Pas- Arnstadt e a Mühlhausen, dove sposa Maria Barbara nel 1720 è un dolore
nel 1707 la cugina Maria Barbara. tremendo, ma Bach, che ha quattro
sione secondo Matteo, Cantate.
Nel 1708 ritorna alla corte di Weimar, bambini piccoli, deve presto pensare
La sue numerose composizioni (più
dove lavora per otto anni. a una nuova sposa. La scelta cade su
di mille) sono state catalogate, nel
Amareggiato per non essere stato Anna Magdalena, cantante solista al-
1950, da uno studioso tedesco, scelto come direttore della cappella la corte di Köthen, di sedici anni più
Wolfgang Schmieder. Nel catalogo musicale, nel 1714 Bach si congeda giovane, che condividerà con lui, per
ogni composizione è preceduta dal duca di Weimar e accetta l’incari- tutta la vita, l’amore per la musica e
dalla sigla BWV (Bach-Werke- co di direttore dell’orchestra da ca- che gli darà molti altri figli.
Verzeichnis che, tradotto dal tede- mera presso la corte del principe
sco, significa «Catalogo dell’opera Leopold di Köthen.
di Bach») e da un numero progres-
sivo che individua la composizione.
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Il Barocco

L’opera in primo piano


traccia 6
cd 4 dal Concerto brandeburghese n. 5 BWV 1050:
mp3 1
tr a
c c ia 15 2
1o movimento, Allegro
Durante un viaggio a Berlino per vi- scritto in un cassetto. I sei concerti, de- concerto è rappresentata soprattutto
sionare un nuovo clavicembalo ordina- nominati «brandeburghesi», sono ri- dal ruolo del clavicembalo, che svolge
to per la corte di Köthen, Bach ha mo- trovati ed eseguiti per la prima volta la funzione sia di strumento solista, sia
do di conoscere il principe reggente solo molti anni dopo la morte di Bach di accompagnamento per il basso con-
del Brandeburgo, una delle regioni più e riscuotono il successo che meritano. tinuo.
importanti della Germania. Poiché I concerti sono dedicati a vari organi- L’Allegro iniziale si apre con i violini
gradirebbe un impiego come direttore ci: alcuni seguono la forma del concer- – accompagnati dal grosso dell’or-
presso la prestigiosa orchestra della to solista, altri quello del concerto chestra – che espongono la melodia
sua corte, decide di inviargli, come di- grosso con combinazioni strumentali principale; il flauto e il violino del
mostrazione delle sue capacità, sei anche insolite e nuove. concertino proseguono poi con un’al-
concerti dedicati ai tre stili musicali Nel Concerto brandeburghese n. 5 tra melodia rincorrendosi a vicenda,
più importanti: quello italiano, quello Bach, seguendo il genere del concerto interrotti, solo per poco, dal ritorno
francese e quello tedesco. grosso, utilizza come strumenti solisti della melodia principale; il clavicem-
Il principe apprezza il dono ma non per il concertino il flauto traverso, il balo inizialmente accompagna, ma
considera i concerti all’altezza della violino e il clavicembalo, che si alter- gradatamente diventa anch’esso pro-
sua orchestra, e dimentica il mano- nano all’orchestra. La novità di questo tagonista.

A SCOLTO
143

GU I
1. Il brano inizia con:

DATO
a. i soli violini b. archi e clavicembalo
c. i soli archi d. flauto traverso e violino

2. Quali sono gli strumenti che emergono maggiormente?


....................................................................................................................................................................

3. La melodia iniziale ritorna nel corso del brano?


a. Sì, suonata dal grosso dell’orchestra
b. Sì, suonata dal concertino
c. No

4. Che ruolo ha il clavicembalo in questo brano?


a. Solo di solista
b. Solo di accompagnamento
c. Di accompagnamento e di solista
d. Di rinforzo all’orchestra

5. A quale genere musicale appartiene il brano?


a. Sinfonia
b. Concerto grosso
c. Concerto solista
d. Suite

6. Quali caratteristiche presenta?


......................................................................................................................................................................
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I protagonisti
Bach a Lipsia e la musica sacra
Per i suoi figli Bach ambisce un’istruzione universitaria, bili le cerimonie: la messa non è più celebrata in latino,
cosa che non è possibile a Köthen. Comincia allora a ma- ma in tedesco, i canti sono semplificati con nuovi testi
turare l’idea di trasferirsi in una città più grande. (molti scritti dallo stesso Lutero) e le melodie sono tratte
Poiché a Lipsia si è liberato il posto di direttore del coro dal repertorio religioso e da altri repertori. Con il tempo si
alla Scuola di San Tommaso, Bach lascia Köthen, non sen- crea un vasto catalogo di questi canti che Bach utilizza
za rimpianti, e vi si trasferisce nel 1723. nelle cantate e nelle passioni elaborandoli con grande
Scrive un giornale dell’epoca «… Domenica 23 maggio maestria, rimanendo però sempre fedele alla regola lutera-
1723… a mezzogiorno sono arrivate da Köthen quattro na di essenzialità e chiarezza espressiva. Bach si dedica al-
carrozze con i mobili appartenenti al nuovo Maestro di la produzione di musica sacra perché è profondamente re-
musica. Verso le due poi su altre due carrozze sono giunti ligioso e concepisce la sua opera come un omaggio alla
lui stesso e i suoi familiari e hanno preso possesso dell’ap- grandezza del Creatore; ne è testimonianza la formula con
partamento vicino alla scuola…». Così inizia un nuovo pe- cui termina le composizioni: «Per la sola gloria di Dio».
riodo nella vita della famiglia Bach. Oltre all’insegnamen- Anche la musica sacra di Bach non presenta le caratteristi-
to presso l’antica Scuola di San Tommaso, Bach deve che tipiche della produzione barocca. Bach infatti intende
occuparsi della vita musicale delle due principali chiese esprimere, attraverso le note, una spiritualità profonda, per
della città e comporre brani per ogni domenica e festività favorire la comunicazione dell’uomo con Dio.
dell’anno. È un periodo di intenso lavoro: la scuola con i Le sue cantate e le sue passioni sono autentici momenti di
suoi mille problemi quotidiani, la composizione settima- preghiera. Gli affanni della vita quotidiana non hanno po-
nale di nuovi brani, le esecuzioni musicali in chiesa, la nu- sto nella sua musica, che rapisce gli ascoltatori ac-
merosa famiglia da accudire riempiono le giornate del compagnandoli nella dimensione divina. A Lipsia
maestro, che dà prova di grande energia e laboriosità. Bach risiede fino alla morte. Negli ultimi anni
144 Durante il suo soggiorno a Lipsia scrive circa 300 cantate egli vive pressoché in solitudine. Godendo
(la cantata in Germania è una composizione legata alla li- di buona salute, egli lavora instancabil-
turgia protestante), la Messa in Si minore e le grandi pas- mente fino agli ultimi mesi di vita.
sioni: la Passione secondo Giovanni (1724) e la Passione Si sottopone a un intervento chirurgico
secondo Matteo (1729). Il corale è un canto utilizzato nel- per problemi alla vista e comincia a
le funzioni religiose luterane. La riforma protestante (ini- sentirsi stanco e debilitato.
ziata nel 1517) punta a rendere più semplici e comprensi- Muore il 28 luglio 1750.
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Il Barocco

L’opera in primo piano


cia
trac 49
cd 1 dalla Passione secondo Matteo BWV 244:
mp3 1
tr a
ccia 49
Prologo
La passione è un oratorio che narra e prolungare e arricchire il suono, crean- versetti in stile recitativo. Il coro rap-
commenta la passione e crocefissione do effetti di profondità. presenta la folla che sottolinea e com-
di Cristo. Delle cinque passioni che Eseguita la prima volta nel 1729 nella menta i fatti, mentre i vari personaggi
Bach scrisse per celebrare la Pasqua chiesa di San Tommaso a Lipsia, la (Cristo, Pietro, Pilato, Giuda, ecc.) so-
soltanto due ci sono pervenute; la Passione secondo Matteo rappresenta, no rappresentati da altrettanti cantanti
Passione secondo Matteo è quella più nella sua intensa drammaticità e teatra- solisti.
suggestiva e spettacolare. lità, il culmine dell’arte sacra di Bach. Il Prologo è il brano con cui si apre la
Oltre a un coro di voci bianche, Bach Il testo, in lingua tedesca, è tratto so- composizione. L’orchestra crea subito
(secondo l’antica tecnica policorale) stanzialmente dal Vangelo di Matteo un’atmosfera di struggente spirituali-
impiega due orchestre e due (di qui il titolo). tà; l’entrata del coro rende ancora più
cori ai lati opposti Per la narrazione del testo evangelico profondo il clima di grande pietà e sof-
della chiesa per Bach ricorre a un solista che intona i ferenza per il sacrificio di Gesù.

A SCOLTO

GU I
1. Nella parte iniziale del brano possiamo ascoltare:

DATO
a. il coro b. l’orchestra
c. solo il violino d. solo l’organo

2. Quali strumenti sono presenti?


145
a. Gli ottoni e le percussioni b. Gli archi, i legni e l’organo
c. Il clavicembalo e gli archi d. I legni e gli ottoni

3. Il coro canta:
a. la stessa melodia b. melodie che si intrecciano
c. solo l’accompagnamento d. il recitativo

4. La tecnica compositiva utilizzata è:


a. la melodia accompagnata
b. il contrappunto

5. Le sonorità dell’orchestra e del coro:


a. si fondono molto bene
b. non si amalgamano

6. Il brano è caratterizzato:
a. da un ritmo regolare
b. da evidenti variazioni di velocità

7. Che cosa utilizza Bach per rendere più suggestiva e spettacolare


l’esecuzione?
..................................................................................................................................................................

..................................................................................................................................................................

8. A quale genere musicale appartiene il brano?


a. Concerto b. Melodramma c. Oratorio d. Suite
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I protagonisti
Bach, maestro per vocazione
Bach spesso definisce la sua attività artistica con questa posso già formare un complesso per eseguire musica vo-
espressione, molto indicativa della sua arte: «Servo di cale e strumentale; i miei figli sono tutti musicisti nati,
Dio e maestro degli uomini». Sono queste infatti le due mia moglie ha una bella voce di soprano e anche mia fi-
vocazioni principali della sua intera esistenza: rendere glia maggiore intona bene la sua parte».
gloria a Dio e insegnare. Per molti anni Bach si dedica all’insegnamento dei ra-
Egli dimostra uno straordinario interesse per le opere di gazzi del coro nella Scuola di S. Tommaso a Lipsia (una
altri musicisti, del suo tempo e del passato, che trascrive, scuola per ragazzi poveri, che in cambio di vitto, allog-
studia e a volte riadatta per sue composizioni. Lo studio gio e istruzione prestano servizio come cantori a matri-
e la ricerca sono lo scopo della sua vita e la sua arte è lo moni, funerali e celebrazioni liturgiche). In particolare
specchio di questa applicazione costante. egli istruisce i ragazzi al canto dei corali (melodie tradi-
Bach ama dedicarsi all’insegnamento, vivere in famiglia zionali su testi religiosi), che armonizza a quattro voci e
e suonare con i suoi allievi. È significativo che alcune che fa eseguire durante le funzioni religiose nelle chiese.
delle sue più grandi opere siano delle composizioni di- Le opere didattiche più importanti sono il Clavicembalo
dattiche. ben temperato, una raccolta di preludi e fughe in tutte le
In primo luogo l’insegnamento è rivolto alla sua numero- tonalità, il Piccolo libro d’organo, un metodo per esegui-
sa famiglia: tutti i suoi figli dimostrano attitudine re in più modi un corale, gli Esercizi e i Quaderni, dedi-
per la musica e quattro di loro divengo- cati alla moglie Anna-Magdalena e ai figli, in cui sono
no affermati musicisti. Bach raccolte varie composizioni per clavicembalo.
scrive in una lettera a un Un altro esempio della straordinaria capacità di com-
vecchio amico: positore di Bach è L’arte della fuga, una raccolta di
«Con la mia brani scritti con la tecnica del contrappunto, ca-
famiglia polavoro assoluto rimasto incompiuto
per la morte dell’autore.
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Il Barocco

L’opera in primo piano


e
tracc 7-8
cd 4 dalle Variazioni Goldberg BWV 988:
ac
mp3 1
Aria e 1a variazione
tr

c e 153 -15
Le Variazioni Goldberg, scritte tra il per aiutarlo a trascorrere le lunghe ve- versi modi), compone ben 32 variazio-
1741 e il 1745, sono una delle compo- glie notturne in modo piacevole e ni. L’intera composizione è come una
sizioni per clavicembalo più famose Goldberg si rivolge al suo maestro af- lunga passeggiata musicale, conclusa
della storia della musica. finché gli scriva un brano adatto alla dalla dolce melodia dell’aria iniziale,
Bach le compone appositamente per un situazione. che riecheggia un’antica danza di ori-
suo allievo, Johann Goldberg, al servi- Bach si mette al lavoro e scrive la bel- gine spagnola, la sarabanda. Ti propo-
zio presso il conte von Brühl di Dresda. lissima Aria. Poiché l’aria risulta adat- niamo l’ascolto dell’Aria e, a seguire,
Il conte, che soffre d’insonnia, chiede ta a essere variata (cioè trasformata nel della 1a variazione, dal carattere più
a Goldberg di suonare il clavicembalo ritmo, negli accordi o abbellita in di- brillante e veloce.

A SCOLTO

GU I
1. L’Aria è caratterizzata:

DATO
a. da una melodia che si ripete sempre uguale
b. da diversi episodi musicali

2. L’andamento del brano è:


a. lento nell’Aria, più veloce nella 1a variazione
b. veloce nell’Aria, più lento nella 1a variazione 147
3. Quale caratteristica musicale fra le seguenti è presente?
a. Contrasti di intensità (f e p)
b. Abbellimenti
c. Tecnica policorale
d. Alternanza di timbri

4. A quale genere musicale appartiene questa composizione?


a. Musica strumentale
b. Musica sacra
c. Musica vocale
d. Concerto
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In sintesi
IL BAROCCO
I luoghi e gli strumenti
In questo periodo si suona nelle corti, dove la musica è momento di intrattenimento, ma anche parte del
cerimoniale quotidiano, nei teatri d’opera, dove si rappresentano i melodrammi, nelle accademie e nel-
le chiese.
Gli strumenti musicali vengono perfezionati. Nasce, per opera dei liutai, il violino, vero principe del-
la musica barocca. Il clavicembalo raggiunge il massimo splendore. Iniziano a formarsi le orchestre
stabili.

I caratteri
Nelle arti si afferma il gusto per la spettacolarizzazione e la teatralità. Anche la musica è coinvolta in questa tendenza: diventa essa
stessa spettacolo e acquisisce grandiosità e imponenza. Le orchestre si ingrandiscono.
Come i pittori e gli scultori fanno ampio ricorso agli ornamenti, così i musicisti inseriscono nei loro
brani molti abbellimenti, spesso improvvisati dagli esecutori.
L’arte barocca è basata sui forti contrasti, che nella musica si realizzano attraverso improvvise varia-
zioni d’intensità, l’alternanza di brani lenti ad altri veloci e, nel melodramma, dei recitativi e delle
arie.
L’arte oltre a stupire deve commuovere: i musicisti abbandonano la polifonia per uno stile più semplice
basato su una sola melodia, ma capace di evocare forti sensazioni.

148 Le forme
Nasce e si afferma il melodramma o opera lirica, spettacolo in cui i cantanti, accompagnati dall’orche-
stra, raccontano una vicenda interamente in musica. Due sono i filoni dell’opera lirica: l’opera seria e
l’opera buffa.
L’oratorio è una forma musicale simile al melodramma, ma di contenuto sacro.
La musica strumentale assume sempre più importanza. I compositori utilizzano la tecnica del basso
continuo realizzato dal clavicembalo, che esegue accordi, e dal violoncello, che esegue note gravi.
Il concerto è la forma musicale che gode di maggiore successo. È caratterizzato dall’alternanza di movi-
menti lenti e veloci. Nel concerto grosso gli strumenti del gruppo chiamato concertino si alternano con
un ruolo da solisti all’intera orchestra.
Nel concerto solista invece è un solo strumento che dialoga e si contrappone all’intera orchestra.

I protagonisti
Georg Friedrich Haendel (Halle, 1685 - Londra, 1759)
La sua musica grandiosa rispecchia in pieno i caratteri della musica barocca. Lavora soprattutto a Londra, dove si
dedica molto al melodramma e all’oratorio. Compone anche concerti e suites orchestrali, tra i quali Musica sul-
l’acqua e Musica per i reali fuochi d’artificio.

Antonio Vivaldi (Venezia, 1678 - Vienna, 1741)


Grande violinista e compositore, è famoso soprattutto per la sua musica strumentale ricca di effetti timbrici e di vi-
vacità ritmica. Per tutta la vita Vivaldi alterna l’insegnamento (presso l’Ospedale della Pietà a Venezia) all’attività di
concertista e compositore. Compone circa 450 concerti (tra i quali Le quattro stagioni), e numerosi melodrammi.

Johann Sebastian Bach (Eisenach, 1685 - Lipsia, 1750)


È considerato uno dei più grandi musicisti di tutti i tempi. La sua produzione musicale è vastissima e caratterizzata
da uno stile personale molto sobrio che si allontana da quello imperante nella sua epoca. Grande studioso della mu-
sica del passato, si occupa per tutta la vita di insegnamento e scrive famose composizioni didattiche. Tra le sue ope-
re, di carattere sacro e profano, ricordiamo i Concerti brandeburghesi, il Clavicembalo ben temperato, la Passione
secondo Giovanni, la Passione secondo Matteo, l’Arte della fuga e le Cantate.
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UNITÀ
4Il Classicismo obiettivi
• Conoscere le principali caratteristiche della musica del periodo classico • Analizzare le principali
forme musicali del periodo (concerto, sinfonia, sonata, quartetto, melodramma) • Distinguere, in brani
esemplari, i caratteri che ne consentono l’attribuzione storica al Classicismo • Conoscere i grandi
musicisti del periodo (in modo approfondito Mozart e Beethoven) • Individuare rapporti tra musica e
altri linguaggi • Approfondire le funzioni sociali della musica nel Settecento
IL CONTESTO che (come il carbone), dall’utilizzo delle nuove macchi-
L’Illuminismo, il movimento culturale nato nel Set- ne a vapore e dall’organizzazione del lavoro nelle fab-
tecento, si propone di «illuminare» la mente degli uomi- briche.
ni con la «luce» della ragione, liberandoli dall’ignoranza Nelle arti, il desiderio di razionalità e di linearità porta
e dalla superstizione. all’affermarsi del Neoclassicismo.
I pensatori illuministi vogliono diffondere la cultura e la Il Classicismo musicale, che si colloca fra il 1760 e il
scienza e predicano l’uguaglianza e la democrazia. Nel 1830, presenta caratteristiche analoghe al Neoclas-
1776 le colonie inglesi proclamano l’indipendenza dalla sicismo nelle arti figurative. Si sviluppa a Vienna, dove
madrepatria dando vita agli Stati Uniti d’America, e alla operano tre grandi musicisti: Franz Joseph Haydn,
Costituzione americana, i cui valori stanno alla base dei Wolfgang Amadeus Mozart e Ludwig van Beethoven,
moderni Stati democratici. Il conflitto sociale fra la bor- fra i più celebri della storia della musica. 149
ghesia, sempre più intraprendente dal punto di vista eco- Le composizioni musicali dell’epoca sono caratterizzate
nomico, e l’aristocrazia, che basa il proprio potere sui da un grande ordine ed equilibrio. Con l’affermarsi del-
privilegi e lo sfruttamento del popolo, arriva al culmine la borghesia, per i musicisti si aprono nuove opportunità:
nel 1789 con la Rivoluzione francese, che instaura in non più solamente fare musica al servizio di nobili e pre-
Francia un governo repubblicano. lati, ma anche esercitare la libera professione.
Lo sviluppo della scienza porta alla rivoluzione indu- Anche i musicisti, come gli altri intellettuali, avvertono
striale. Iniziata in Inghilterra, è caratterizzata dall’intro- l’esigenza di un maggior impegno morale e civile per
duzione nelle attività produttive di nuove fonti energeti- contribuire al progresso dell’uomo.
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I luoghi e gli strumenti


Sale da concerto e teatri d’opera
La borghesia, che sempre più si afferma nella società, Il teatro d’opera è anche un luogo di ritrovo: il pubblico
assume le abitudini e i divertimenti della nobiltà. La mu- durante le rappresentazioni consuma caffè e gelati, gioca
sica diventa una delle attività preferite dalla nuova classe a carte, si intrattiene in conversazione. Pochi dimostrano
emergente. Aumenta così il numero dei dilettanti che interesse per la vicenda narrata, ma tutti concentrano in-
nelle proprie case si cimentano con i brani dei composi- vece l’attenzione sulle arie in cui si esibiscono i cantanti.
tori preferiti. La diffusione degli spartiti è agevolata dal- I palchi sono riservati alle persone più importanti, men-
l’affermarsi dell’editoria musicale. tre quelle del popolo prendono posto in platea, in piedi o
Alle chiese e ai saloni dei principi (gli unici a potersi per- seduti su scomode panche.
mettere di stipendiare compositori e orchestrali) si ag- Verso la fine del secolo gli ideali egualitari dell’Illumi-
giungono sale pubbliche e private per la diffusione del- nismo si manifestano anche in una nuova concezione de-
la musica strumentale, che gode di crescente favore. In gli spazi riservati alla musica: in Francia alcuni architetti
tutta Europa nascono istituzioni concertistiche e accade- costruiscono teatri rivoluzionari, abolendo i palchi, riser-
mie private e altre, finanziate dallo Stato, a cui si accede vati alla nobiltà.
gratuitamente. In Francia grande successo hanno i
Concerts: vere e proprie stagioni concertistiche pubbli-
che di musica strumentale.
In Italia sono ancora molto rinomati i Conservatori di
Napoli e Venezia, mentre Roma rimane il centro più im-
portante per la musica sacra. Il nostro Paese continua a
essere celebre per il melodramma: per ospitare gli spet-
tacoli vengono realizzati nuovi teatri d’opera, come il
150 Teatro alla Scala a Milano (1778), e La Fenice a
Venezia (1792), che si aggiungono al Teatro Regio di
Torino (1740) e al San Carlo di Napoli (1737).

Intorno alla metà del Settecento in ogni città fioriscono i teatri


d’opera. Qui vediamo l’allestimento di un’opera al Teatro Regio
di Torino.

Nella seconda metà del Settecento il pianoforte prende


il sopravvento sul clavicembalo nella musica da camera.
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Il Classicismo

La nascita del pianoforte


Il basso continuo viene progressivamente abbandonato
e con esso gli strumenti che lo eseguono: in primo luogo
il clavicembalo, che viene eliminato dall’orchestra, men-
tre l’organo è impiegato solamente in chiesa, per accom-
pagnare brani vocali di musica sacra.
Il pianoforte rappresenta la novità più rilevante della se-
conda metà del Settecento: la sua affermazione è lenta
ma inarrestabile e lo porterà a dominare il campo nella
musica da camera e nel concerto fino alla fine dell’Otto-
cento e oltre.
Inventato nel 1711 da Bartolomeo Cristofori, costruttore
di clavicembali al servizio presso la corte dei Medici a
Firenze, verso il 1770 il pianoforte inizia a contendere il
primato al clavicembalo e nel giro di pochi anni lo sosti-
tuisce completamente. Sono soprattutto le esigenze
espressive della musica che decretano il suo successo:
questo strumento infatti dà la possibilità, attraverso la di- Anche le percussioni assumono nel Settecento un ruolo
versa pressione delle dita, di suonare dal piano al forte importante, come si può vedere in questa stampa che raffigura
(da qui il nome dello strumento), con tutte le gradazioni un concerto per timpani e orchestra, tenutosi a Vienna nel 1798
alla presenza dell’imperatore.
dinamiche intermedie.
Nasce inoltre il quartetto d’archi che, formato da due 151
violini, una viola e un violoncello, è molto utilizzato nel-
la musica da camera (la musica eseguita in ambienti di
piccole dimensioni).
L’orchestra si arricchisce di
nuovi strumenti: agli oboi, ai
fagotti e alle trombe, già usati
nel periodo barocco, si aggiun-
gono corni, clarinetti e flauti
traversi; questi ultimi sostitui-
scono definitivamente i flauti
dolci. Fra le percussioni i tim-
pani sono gli strumenti più pre-
senti, ma anche grancassa,
piatti e triangolo vengono so-
vente utilizzati, soprattutto per
rendere le sonorità della musi-
ca militare.
L’orchestra più famosa è quella
della prestigiosa corte della città
tedesca di Mannheim. Grande
disciplina ed eccezionale bravura
dei componenti (in particolare
nel creare effetti dinamici pas-
sando dal pianissimo al fortis-
simo) fanno di questa «armata
di generali» il modello per tutte
le altre. Una fabbrica di pianoforti a Vienna nel XVIII secolo.
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I caratteri
Dal passato, ordine e simmetria
L’interesse per il mondo antico greco e romano, favorito Nella musica, il desiderio di ordine e di razionalità
dagli scavi archeologici (famosi i ritrovamenti di Erco- porta i compositori a utilizzare lo schema della forma
lano e Pompei) determinano un ritorno ai valori e alle sonata, che rende il brano più equilibrato nelle sue va-
forme dell’antichità, che divengono fonte d’ispirazione rie parti (vedi p. 160).
e modello per gli artisti. Il linguaggio musicale viene paragonato al discorso par-
La passione per l’antico diventa una vera e propria mo- lato e ne assume l’organizzazione in periodi, frasi e se-
da. A Parigi si arredano le case con mobili che richia- mifrasi, in un rapporto reciproco di domanda e risposta.
mano l’antica Grecia e si ricamano gli abiti con decora- Le melodie, articolate in frasi brevi e di uguale lunghez-
zioni della classicità. Si organizzano viaggi di studio a za, rendono le composizioni più scorrevoli e comprensi-
Roma e ad Atene, per far ammirare i capolavori del pas- bili, simili a conversazioni.
sato. Roma, per il grande numero dei suoi monumenti,
è la meta prediletta di artisti, studiosi e studenti di buo-
na famiglia. Gli architetti abbelliscono palazzi ed edifi-
ci pubblici con colonne e frontoni triangolari simili a
quelli dei templi antichi. In architettura e in pittura si
afferma un’idea di bellezza come risultato dell’applica-
zione dei principi di simmetria, regolarità e compo-
stezza.

152

L’antichità diviene fonte d’ispirazione tanto per i musicisti,


quanto per gli artisti. Questo dipinto dell’inglese James Russell
(del 1750) ci mostra come Roma costituisse la meta preferita
per i viaggi di istruzione (il cosiddetto Grand Tour) di tutti i
giovani di buona famiglia inglesi e tedeschi.

Imponenti architetture classiche fanno da sfondo a questo


«concerto in villa» del pittore Antonio Visentini (1739-40).
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Il Classicismo

L’opera in primo piano


traccia 9
cd 4 Johann Christian Bach
mp3 1
tra
ccia 155
da Lucio Silla: Sinfonia (Ouverture):
3o movimento, Presto
Johann Christian Bach è il più giovane dei figli di Bach. gonista il console e dittatore romano Lucio Silla. Anche
Il brano che ascolterai è il terzo movimento della sinfonia se nell’orchestra è ancora presente il clavicembalo, le fra-
che apre l’opera seria Lucio Silla, da lui composta nel si musicali ordinate e simmetriche indicano il cambia-
1774 per la corte tedesca di Mannheim. L’argomento del- mento del gusto, che si indirizza verso il Classicismo mu-
l’opera è tratto dalla storia antica di Roma e ha per prota- sicale.

Biografia
Johann Christian Bach (Lipsia, 1735 - Londra, 1782). Figlio minore di Johann Sebastian, inizia a com-
porre musica sacra e opera seria in Italia, con l’incarico di organista del duomo di Milano. Nel 1762 si
reca in Inghilterra presso la corte della regina Sofia Carlotta, dove compone melodrammi di successo.
Brillante esecutore alla tastiera, compone anche molta musica strumentale; in particolare, i concerti
per clavicembalo o per pianoforte gli portano grande considerazione.

A SCOLTO 153

GU I
1. Come inizia il brano?

DATO
a. Con gli archi e il clavicembalo b. Con gli archi e i legni
c. Con i legni e il clavicembalo d. Con gli ottoni e il clavicembalo

2. Quali strumenti riesci a riconoscere?


.....................................................................................................................................................................................................................................................................

3. Il brano è caratterizzato da:


a. poche melodie di ampio respiro
b. frasi piuttosto brevi che si alternano con timbri diversi

4. Quante volte è eseguita la melodia iniziale nel corso del brano?


a. Una b. Due c. Quattro d. Cinque

5. L’andamento è:
a. lento b. veloce

6. Le frasi musicali sono:


a. brevi e di uguale lunghezza b. brevi e di lunghezza diversa
c. lunghe e varie d. strumentali

7. Il brano introduce:
a. un melodramma b. una sinfonia c. un oratorio d. un concerto

8. Per quali caratteristiche questo brano appartiene al Classicismo musicale?


.....................................................................................................................................................................................................................................................................
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I caratteri
Semplicità e naturalezza
Nel Settecento si afferma il gusto per la semplicità e per Seguire la natura significa anche dar voce alle emozioni
la naturalezza. Letterati e filosofi come lo svizzero e alla sensibilità dell’animo umano, e in musica questo
Rousseau propongono il ritorno a un tipo di vita naturale si traduce nella dolcezza e nella varietà di melodie: al
e vedono il progresso come una minaccia alla felicità musicista non si richiede più di aderire a un preciso sti-
dell’uomo. Il mito del buon selvaggio che vive in modo le, ma di seguire la propria ispirazione, creando qualco-
primitivo, immerso in una natura incontaminata, ha mol- sa di originale.
ta fortuna presso i letterati dell’epoca: grande successo
ha il romanzo Robinson Crusoe dello scrittore inglese
Daniel Defoe dove il civilizzato protagonista, dopo un
naufragio, si trova a sopravvivere su un’isola deserta in
compagnia di un giovane e semplice selvaggio.
La natura viene celebrata in opere pittoriche, letterarie e
musicali: fra i capolavori musicali su questo tema ricor-
diamo Le stagioni e La creazione di Haydn, e la 6ª
Sinfonia «Pastorale» di Beethoven (vedi p. 181).
La musica deve essere facile, semplice e diretta come
una conversazione fra amici. La semplicità è anche
un’esigenza pratica: l’editoria musicale ha un grande
incremento e il nuovo pubblico di dilettanti richiede
composizioni facili da capire e da suonare. Inoltre, i bra-
ni musicali devono venire incontro ai gusti del pubblico,
154 più vasto e meno specializzato, proponendo sonorità
gradevoli e suscitando emozioni piacevoli, senza inutili
complicazioni.
L’armonia viene semplificata e si utilizza un minor nu-
mero di accordi per accompagnare la melodia. Anche gli
abbellimenti, che venivano improvvisati dagli esecutori
nel Barocco, sono eliminati e, nei rari casi in cui il di-
scorso musicale lo richiede, sono scritti per esteso sulla
partitura dallo stesso compositore.

Manoscritto di una sonata


di Wolfgang Amadeus Mozart
in cui sono evidenti gli
abbellimenti, indicati
dall’autore stesso.

Nell’arte figurativa, in letteratura


e in musica si afferma il gusto per
le «cose semplici» della natura.
In Inghilterra nasce e si diffonde
il gusto per i giardini che,
a differenza dei giardini barocchi,
presentano un disegno più
naturale e libero, inserendosi
con armonia nel paesaggio.
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Il Classicismo

L’opera in primo piano


cia
trac 10
cd 4 Franz Joseph Haydn
o
mp3 1
tra
56
c ci a 1
dal Quartetto op. 3 n. 5: 2 movimento, Andante cantabile
A SCOLTO
Haydn è il primo compositore che

GU I
scrive per il quartetto d’archi, un ti- 1. Il brano è eseguito:

DATO
po di composizione da camera in a. dai fiati b. dagli archi e dai fiati
cui quattro componenti della stessa c. dagli archi e dai legni d. dagli archi
famiglia strumentale, di pari im-
portanza, dialogano fra loro. 2. Quanti e quali sono gli strumenti presenti?
Il musicista austriaco compone i
.......................................................................................................................................................................
primi quartetti probabilmente ver-
so i 18 anni, per suonarli insieme .......................................................................................................................................................................
ad amici dilettanti di musica; il
complessino di solito si esibisce 3. La melodia è eseguita da:
nel palazzo di un nobile barone nei a. violino b. viola c. violoncello d. flauto
pressi di Vienna. L’Opera 3 viene
pubblicata nel 1777. 4. Gli altri strumenti accompagnano eseguendo:
Nel brano la melodia è affidata al a. arpeggi b. scale c. note lunghe d. un pizzicato
primo violino, mentre gli altri stru-
menti accompagnano «in pizzica- 5. Il brano è costituito da:
to» (non utilizzando l’archetto, ma a. una sola melodia che si ripete b. diverse melodie
pizzicando le corde con le dita del- 155
la mano destra). Il termine «canta- 6. L’andamento è:
bile» fa riferimento alla musica vo- a. lento b. moderato c. veloce
cale e allude alla possibilità da
parte dell’interprete di far “canta- 7. Il carattere della musica è:
re” lo strumento suonando la melo- a. grandioso b. solenne c. leggero d. spettacolare
dia con espressività.
8. Che cosa richiede il pubblico alla musica di questo periodo?
.......................................................................................................................................................................

.......................................................................................................................................................................

Biografia
Franz Joseph Haydn (Rohrau, 1732 - Vienna, 1809). È uno dei più grandi compositori del Settecento.
Inizia precocemente gli studi musicali: a otto anni è già cantore nella cattedrale di S. Stefano a Vienna.
Qui perfeziona la sua formazione musicale studiando violino, clavicembalo e composizione. Nel 1761
viene assunto dal principe Esterházy e in poco tempo diviene responsabile della vita musicale della sua
sfarzosa corte. Da questo momento comincia una carriera sfolgorante e intensa, che lo porta a ricevere
importanti riconoscimenti in tutta Europa. Haydn non è solo una grande musicista, ma anche un ottimo
insegnante: fra i suoi allievi figurano nomi celebri come quello di Mozart e del giovane Beethoven. Uomo generoso e ama-
to, muore a Vienna, assistito da amici fedeli.
Fra le sue composizioni ricordiamo gli oratori La creazione e Le stagioni, melodrammi, messe, concerti per vari stru-
menti, 108 sinfonie, 52 sonate per pianoforte, oltre 80 quartetti per archi.
Il suo contributo all’affermazione della musica strumentale è così determinante da fargli attribuire il soprannome di
«padre della sinfonia, della sonata e del quartetto».
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I caratteri
Le vicende di tutti i giorni
Nella società del Settecento l’aristocrazia è sempre più ta sono rappresentati come negativi, spesso privi di valo-
in crisi, mentre la borghesia diventa ogni giorno più im- ri morali, espressione di un potere autoritario, mentre i
portante. personaggi popolari, al contrario sono quasi sempre po-
Le arti non si rivolgono più soltanto a un ristretto gruppo sitivi e, alla fine, risultano vincenti.
di esperti e intenditori, ma a un pubblico via via più va-
sto. Si dà maggiore importanza ai sentimenti e alle emo-
zioni dell’uomo, che acquista dignità in quanto persona,
anche se di umili condizioni. Così come i pittori raffigu-
rano nei quadri momenti di quotidianità, gli scrittori
narrano nelle loro opere vicende che hanno per protago-
nisti la gente comune. In questo periodo nasce il roman-
zo moderno, che rappresenta la vita quotidiana nella sua
verità, semplicità e spontaneità.
Per quanto riguarda la musica, nella seconda metà del
Settecento continua la sua crescita l’opera buffa, il ge-
nere che più riflette i cambiamenti che stanno trasfor-
mando la società dell’epoca. A differenza dell’opera se-
ria, che mette in scena vicende irreali (per lo più
mitologiche) gradite al vecchio mondo dell’aristocrazia,
l’opera buffa porta sul palcoscenico ambienti e vicende
della vita di ogni giorno; i personaggi appartengono alla
156 borghesia e al popolo. Anche le tensioni fra le classi so-
ciali sono fra gli argomenti scelti per una rappresenta-
zione sempre più realistica della società. Si intitola Intermezzo questo dipinto a olio in cui il pubblico
Nei grandi capolavori teatrali in lingua italiana di veneziano assiste a una rappresentazione di opera buffa, che
Mozart, i personaggi aristocratici o di condizione eleva- nasce come intermezzo di opera seria.

Nelle opere comiche mozartiane


spesso i personaggi del popolo
hanno la meglio sugli aristocratici.
Anche i pittori e gli scultori prendono
a interessarsi dei più umili: in questo
quadro del 1727 Canaletto ritrae
degli scalpellini al lavoro.
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Il Classicismo

L’opera in primo piano


cia
trac 11
cd 4 Wolfgang Amadeus Mozart
mp3 1
tr a
ccia 157
da Le nozze di Figaro: Atto 1o, Duetto «Cinque... dieci...
venti... trenta»
Il melodramma Le nozze di Figaro viene composto da Mozart di Almaviva, sono prossimi alle nozze. Il conte, segreta-
(vedi p. 164 e ss.) nel 1785 e l’anno successivo è rappresenta- mente innamorato di Susanna, cerca di ostacolare il matri-
to per la prima volta a Vienna, dove ha un grande successo. Il monio con mille intrighi. Alla fine, dopo molte peripezie e
libretto dell’opera è scritto da Lorenzo Da Ponte, che rielabo- colpi di scena, i due giovani riusciranno a coronare il loro
ra una commedia, in gran voga a quel tempo, del drammatur- sogno d’amore.
go francese Beaumarchais. La commedia è famosa per il suo Il brano che ascolterai è il duetto iniziale dell’opera: Figaro
carattere irriverente e non è affatto gradita all’aristocrazia: i e Susanna sono nella camera a loro destinata dal conte;
protagonisti sono due servitori che reclamano i loro diritti. Figaro sta misurando il pavimento per posizionare i mobili,
La vicenda è ambientata a Siviglia, in Spagna, intorno al mentre Susanna, davanti allo specchio, si sta provando il
1750. Figaro e Susanna, servitori presso la corte del conte cappellino che indosserà il giorno delle nozze.

A SCOLTO

GU I
1. Da quali strumenti è eseguito il brano?

DATO
a. Solo archi b. Solo legni c. Archi e percussioni d. Archi, legni, corni

2. In quale parte del brano Figaro e Susanna cantano la stessa melodia?


a. All’inizio b. Nella parte centrale c. Alla fine
157
3. Il carattere del brano è:
a. malinconico b. drammatico c. solenne d. allegro

4. Quale personaggio appare per primo?


a. Figaro b. Susanna

5. Che cosa chiede Susanna a Figaro?


........................................................................................................................................

........................................................................................................................................

6. Come termina il brano?


a. Con la voce di Figaro
b. Con la voce di Susanna
c. Con le voci di Figaro e Susanna
d. Con l’orchestra

7. Che cosa si rappresenta nel brano?


a. Una scena mitologica
b. Lo sfarzo della vita di corte
c. L’ascesa della borghesia
d. Un momento di vita quotidiana

8. A quale estrazione sociale appartengono i due protagonisti?


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I caratteri
Il fascino dei mondi lontani
Il Settecento è un’epoca cosmopolita: l’uomo è cittadino del mon-
do e i musicisti, in particolare, sono i più internazionali. Nelle
grandi capitali europee vivono stabilmente musicisti provenienti
da Paesi diversi.
Gli ideali illuministici favoriscono lo spirito di tolleranza e il desi-
derio di conoscere e comprendere le culture di popoli lontani.
Piacciono molto gli ornamenti ispirati al “favoloso Oriente” e sog-
getti desunti da Le mille e una notte (raccolta di novelle scritte in lin-
gua araba) diventano argomenti per commedie e libretti d’opera.
Anche la Cina, così lontana e misteriosa, affascina molto e i palazzi
più alla moda possiedono una sala decorata con motivi di gusto cine-
se. Grande anche l’interesse per il mondo egizio, i cui geroglifici
vengono finalmente decifrati. La passione per l’epoca dei faraoni è
documentata da alcune opere di Mozart, fra cui Il flauto magico.
Dell’Oriente incuriosiscono in particolare taluni usi e costumi biz-
zarri, che spesso vengono letti in chiave comica dagli artisti: è il ca-
so del serraglio (il palazzo del sultano dove vivevano rinchiuse le
sue numerose mogli), che diviene luogo abituale di intrecci e trave-
stimenti.
Desta simpatia e crescente favore anche la musica militare dei
giannizzeri, le guardie del corpo del sultano, con la loro «musica
158 turca» fatta da grancassa, piatti, triangolo e ottavino. Questi stru-
menti, tipici delle bande militari, sono ora inseriti nelle orchestre.
Andamenti di marcia fortemente marcati vengono spesso utilizzati
dai musicisti, a volte con la stessa strumentazione «turca» sopra ci-
tata, altre volte con strumenti della tradizione occidentale, come il Miniatura turca del 1720 circa raffigurante
pianoforte (vedi p. 57). la banda dei giannizzeri, il corpo scelto
dell’esercito del sultano.

Una scenografia degli inizi


dell’Ottocento per l’opera
Il flauto magico di Mozart.
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Il Classicismo

L’opera in primo piano


traccia 12
cd 4 Wolfgang Amadeus Mozart
mp3 1
tr a
c c ia 15 8
da Il ratto dal serraglio: Ouverture
Mozart compone Il ratto dal serraglio liberarla e cade nelle mani delle guar- resco l’ambiente favoloso del lontano
(in lingua tedesca), nel 1781 a Vienna, die. Ma il sultano è un uomo generoso Oriente.
dove viene rappresentato l’anno suc- e concede a tutti la libertà. L’Ouverture è il brano iniziale del-
cessivo. L’argomento esotico è sottolineato dal- l’opera. L’inizio in pianissimo ci dà
La vicenda si svolge in Turchia, nel pa- la cosiddetta «musica turca»: il rombo l’idea della lontananza della vicenda;
lazzo del Pascià Selim, che spera di della grancassa, lo schiocco metallico poi, quasi con effetto cinematografico,
conquistare il cuore di Costanza, rapi- dei piatti, il tintinnio cristallino del la scena viene portata subito in primo
ta dai pirati e ora sua prigioniera. Il no- triangolo, il sibilo dell’ottavino imita- piano con un fortissimo dell’orchestra:
bile spagnolo Belmonte, fidanzato di no le marce militari dei soldati turchi e il racconto ha inizio e un’atmosfera
Costanza, si introduce nel palazzo per ci ricordano con tono divertito e pitto- fiabesca ci avvolge.

A SCOLTO

GU I
1. Il brano inizia con:

DATO
a. un pianissimo b. un fortissimo

2. L’orchestra è formata da:


a. pochi strumenti b. molti strumenti 159
3. L’andamento è:
a. lento b. veloce

4. La dinamica del brano è:


a. uniforme b. varia

5. Il carattere del brano è:


a. malinconico b. pauroso
c. tranquillo d. allegro

6. Quali strumenti presenti nel brano caratterizzano la «musica turca»?


...................................................................................................................................................................................

..........................................................................................................................................................................

7. Che cosa evoca questa musica?


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............................................................................................................................................................

8. La vicenda è:
a. realistica b. fiabesca

9. Che cosa favorisce lo spirito tollerante e cosmopolita dell’Illuminismo?


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...............................................................................................................................................................................
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Le forme
La musica strumentale
Nel Settecento la musica strumentale ha
un ruolo sempre più importante. Per or-
ganizzare in modo più efficace i loro
brani, i compositori utilizzano uno sche-
ma detto forma sonata, costituito da tre
parti: esposizione, sviluppo e ripresa.
Solitamente è basato su questa struttura
il primo movimento di sinfonie, concer-
ti, sonate e quartetti.
Le forme strumentali che godono di
maggiore successo nel Settecento sono
la sinfonia e il concerto. Nell’ambito
della musica da camera si afferma il
quartetto d’archi che, anche se con
soli quattro strumenti, riesce a ricoprire
quasi l’intera estensione di suoni del-
l’orchestra. Anche la sonata per piano-
forte solo, la sonata per violino e pia-
noforte e il trio per pianoforte, violino
e violoncello (vedi p. 76) rispondono ai
gusti del pubblico dell’epoca. Franz Joseph Haydn dirige un quartetto d’archi.
160

L’opera in primo piano


traccia 13
cd 4 Franz Joseph Haydn
mp3 1
tr a dal Concerto
cc i a 1 5 9
per violoncello n. 1
in Do maggiore:
1o movimento, Moderato
Haydn compone questo concerto per violoncello ver-
so il 1765, mentre è al servizio del principe
Estherházy. Qui Haydn è direttore d’orchestra e ha a
disposizione alcuni fra i migliori strumentisti di tutta
l’Austria. È proprio per uno di questi virtuosi, il bril-
lante violoncellista Joseph Veigl, che Haydn compone
questo concerto, il cui manoscritto è stato ritrovato so-
lo nel 1961 al Museo Nazionale di Praga. Oggi è una
delle composizioni più popolari di Haydn.
Il brano è aperto dall’orchestra che presenta le diverse
melodie. Il violoncello le ripropone variandole e ab-
bellendole senza rinunciare a esporre nuove idee mu-
sicali.
Un quartetto d’archi in un salotto borghese.
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Il Classicismo

IL CONCERTO CLASSICO
Il concerto solista è una composizione, general-
mente in tre movimenti, per uno strumento solista
accompagnato dall’orchestra.
Nato in epoca barocca, si sviluppa notevolmente
grazie all’opera di grandi maestri, mentre il con-
certo grosso non viene più praticato. Per distin-
guerlo dalla originaria forma barocca, il concerto
solista di questo periodo viene detto concerto
classico.
Lo strumento solista dialoga e si integra maggior-
mente con gli altri strumenti, mentre viene meno
quell’alternanza a stacchi netti fra il solista e l’or-
chestra che era una caratteristica del Barocco.
Lo strumento solista preferito dal pubblico è il pia-
noforte, ma vengono composti concerti anche per
altri strumenti. Haydn, Mozart e Beethoven sono
i compositori che più contribuiscono all’evoluzio-
ne di questa forma, regalandoci pagine di incante- Un concerto classico del Settecento.
vole bellezza.
161

A SCOLTO

GU I
1. Come inizia il brano?

DATO
a. Con lo strumento solista b. Con l’orchestra

2. L’orchestra è formata da:


a. archi e clavicembalo b. archi, oboi e corni

3. Il violoncello inizia con:


a. la stessa melodia con cui inizia il brano b. un’altra melodia

4. Quante melodie sono presenti nel brano?


a. Una sola b. Diverse melodie

5. L’andamento è:
a. molto lento b. moderato c. molto veloce d. vario

6. Il carattere è:
a. cupo e misterioso b. drammatico c. sereno e raffinato d. spettacolare

7. Che cosa si intende per concerto classico? ................................................................................................................................................................

8. Da quanti movimenti è generalmente costituito?


a. Uno b. Due c. Tre d. Quattro

9. Che cosa contraddistingue il concerto classico da quello barocco? .............................................................................................................


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Le forme
Sinfonia e melodramma
LA SINFONIA IL MELODRAMMA
La sinfonia è una composizione per orchestra solita- Il pubblico è abituato ad apprezzare in modo particolare i
mente in quattro movimenti. grandi cantanti, vere stelle del melodramma. Compo-
Se in passato con il termine «sinfonia» si indicava una sitori e librettisti si trovano costretti ad assecondare i loro
generica composizione strumentale, che spesso introdu- capricci, inserendo nelle opere brani per esaltare la loro
ceva composizioni di più vaste dimensioni, in questo pe- bravura, con il risultato di far perdere il filo della vicenda.
riodo viene a costituire una forma autonoma, la più im- Nasce così l’esigenza di un maggior equilibrio e sempli-
portante delle forme musicali. cità: la musica diventa più aderente al testo (il libretto) e
A differenza del concerto, dove uno o più strumenti soli- segue la vicenda rappresentata senza divagazioni.
sti emergono sull’intera orchestra, nella sinfonia non ci Il genere che più appassiona il pubblico è l’opera buffa,
sono strumenti con ruoli da protagonisti. Generalmente più libera e aperta alle idee del tempo.
sono gli archi (soprattutto i violini) che espongono le Nei melodrammi di Mozart (con i libretti di Da Ponte) il
melodie, mentre legni e ottoni sottolineano le armonie. genere tocca il vertice della perfezione: i personaggi appa-
Le melodie vengono elaborate e sviluppate man mano, iono ben caratterizzati nella loro complessa psicologia di
nel corso della composizione; gli strumenti dialogano fra persone vere, come si possono incontrare nella vita quoti-
loro scambiandosi i motivi in un gioco di domande e ri- diana; la musica ne sottolinea tutte le sfumature del carat-
sposte, talvolta conversando amabilmente, altre volte tere, nell’avvicendarsi degli stati d’animo (vedi p. 172).
contrapponendosi in modo più deciso.
Nata in Italia, la sinfonia si sviluppa in Germania gra-
zie ai musicisti attivi alla corte di Mannheim, e poi a
162 Vienna, dove raggiunge la perfezione con l’opera di
Haydn, Mozart e Beethoven. Con questi autori la sinfo-
nia diventa la forma strumentale più complessa e raffina-
ta, capace di esprimere le emozioni più delicate.
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Il Classicismo

L’opera in primo piano


acce 14-1
Franz Joseph Haydn
tr

cd 4

ac
mp3 1 dalla Sinfonia n. 45 «Degli addii»:
tr

61

c e 16 0 -1
1o movimento, Allegro assai e 4o movimento, Adagio
Haydn compone la sinfonia detta «Degli addii» nel 1772. Il L’organico strumentale è composto da archi, oboi, fagotti e
titolo della sinfonia è dovuto a una curiosa vicenda: con corni. Ti proponiamo il movimento iniziale e quello finale
l’arrivo della bella stagione, il principe Esterházy si trasferi- della sinfonia.
sce con i musicisti e la corte nella residenza estiva, ma non Il primo movimento inizia con la melodia principale, sulle
consente alle famiglie dei musicisti di seguirli. Quell’anno note dell’accordo minore, suonata dai violini prima forte e
il soggiorno si protrae più del solito. Per far capire al princi- poi piano, per ritornare subito all’intensità iniziale.
pe che è giunto il momento di ritornare a casa, gli strumen- L’ultimo movimento è caratterizzato appunto dal congedo
tisti si accordano con Haydn, il quale escogita un curioso progressivo degli strumenti: prima cessano di suonare i fia-
espediente: nell’ultimo movimento della sinfonia i musicisti ti, poi gli archi (nell’ordine contrabbassi, violoncelli, violi-
a due a due si alzano ed escono dalla sala, lasciando così ni e poi le viole). Non rimangono che due violini a termina-
sfumare a poco a poco la musica. La garbata richiesta ottie- re, sfumando in pianissimo, una delle composizioni più
ne l’effetto desiderato e i musicisti il sospirato congedo. curiose e originali di Haydn.

A SCOLTO

GU I
cd 4: traccia 14 mp3 1: traccia 160 163

DATO
1o movimento, Allegro assai
1. L’orchestra è formata da: a. archi b. archi e fiati

2. La melodia iniziale è: a. ascendente b. discendente

3. La melodia è prevalentemente eseguita:


a. dai violini b. dai corni
c. dai fagotti d. dagli oboi

4. L’andamento è: a. lento b. veloce

5. Il carattere è: a. solenne b. energico c. sereno d. delicato


cd 4: traccia 15 mp3 1: traccia 161
4o movimento, Adagio
6. L’andamento del brano è: a. lento b. veloce

7. Il carattere è: a. allegro b. malinconico

8. I fiati sono presenti: a. nella parte iniziale del brano b. nella parte finale

9. Con quali strumenti termina il brano? ..............................................................................................................................................................................

10. Che cos’è una sinfonia? ..............................................................................................................................................................................................................

11. Da quanti movimenti è generalmente costituita?


a. Uno b. Due c. Tre d. Quattro
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I protagonisti
Mozart: un bambino prodigio
È una sera di gennaio del 1756 nella e fa esibire il figlio davanti a re, re-
Wolfgang città di Salisburgo, in Austria. Nasce
uno dei più grandi geni della musica
gine e principi. Durante i concerti
Wolfgang suona il clavicembalo, il
Amadeus di tutti i tempi: Wolfgang Amadeus
Mozart. Il padre Leopold è composi-
pianoforte, il violino e anche l’orga-
no (lo suona stando in piedi per po-
Mozart tore al servizio del principe arcive-
scovo della città.
ter arrivare alla pedaliera). È quasi
sempre accompagnato dalla sorella
(Salisburgo, 1756 - Vienna, 1791) Wolfgang ha una sorella, maggiore di Nannerl.
cinque anni, Nannerl, che dimostra un Il piccolo Mozart è maestro nell’arte
precoce talento musicale nel suonare di improvvisare e stupisce gli spettato-
il clavicembalo. Il piccolo Wolfgang ri con ogni sorta di trovata, come suo-
a soli tre anni vuole imitare la sorella nare la tastiera del clavicembalo coper-
e cerca di “trovare” sullo strumento le ta con un panno o dandole le spalle
melodie che risuonano nella casa. (con le mani dietro la schiena). A otto
All’età di cinque anni inizia a com- anni dimostra le capacità e le compe-
porre piccoli pezzi, che il padre, con- tenze di un musicista adulto e il pub-
sapevole della sua genialità, trascrive blico ammirato lo riempie di compli-
su un quaderno; a sei anni è già in menti e di regali.
grado di esibirsi in concerto in pub- I viaggi che la famiglia Mozart deve
blico; a otto è un virtuoso del clavi- affrontare per raggiungere le città
cembalo e del violino e scrive la sua europee sedi dei concerti sono lun-
164
Le opere più importanti prima sinfonia; a undici compone il
primo oratorio e a dodici il primo me-
ghi e faticosi e se i bambini si am-
malano “saltano” le esibizioni e i re-
Le sue opere comprendono tutti i lodramma. lativi compensi. Questa vita difficile
generi musicali dell’epoca: trii, Per l’educazione del piccolo Mozart è e faticosa occupa gran parte dell’in-
quartetti, quintetti, serenate, sin- fondamentale il ruolo del padre, che si fanzia e dell’adolescenza di Mozart,
fonie, concerti, melodrammi, per dedica completamente a questo bam- determinando probabilmente la sua
un catalogo di 626 composizioni bino prodigio, abbandonando ogni salute fragile, anche se contribuisce
composte in soli 35 anni di vita. ambizione di carriera. Orgoglioso di moltissimo alla sua maturazione ar-
Musica strumentale: 49 sinfonie mostrare al mondo l’eccezionale ta- tistica.
lento del piccolo Wolfgang, Leopold
fra cui la Sinfonia in Sol minore K
intraprende con la famiglia lunghi
550 e la Sinfonia in Do maggiore
viaggi in tutte le principali città
detta “Jupiter” K 551, concerti,
europee (Vienna, Monaco,
quartetti e quintetti, 17 sonate
Parigi, Roma, Londra)
per pianoforte.
Musica sacra: il Requiem.
Musica per il teatro: 23 opere tea-
trali fra cui Il ratto dal serraglio, Le
nozze di Figaro, il Don Giovanni, Il
flauto magico.
L’opera di Mozart fu catalogata e or-
dinata da Ludwig von Köchel nel
1862 seguendo la cronologia delle
composizioni. Ogni composizione di
Mozart è contrassegnata da un nu-
mero preceduto dalla lettera K (ini-
ziale del cognome del catalogatore).
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Il Classicismo

Le opere in primo piano


cia
trac 16 A SCOLTO
cd 4 Minuetto in Sol maggiore K 1

GU I
1. Da quale strumento è eseguito il brano?

DATO
mp3 1
tr a
c c ia 16 2
..............................................................................................
Mozart scrive le sue prime composizioni all’età di 5 anni,
fra il 1761 e il 1762. Il brano che ti proponiamo è il primo 2. Esprimi un giudizio sul brano.
del catalogo di Mozart, secondo gli studi di Köchel, ed è
...................................................................................................................
quindi identificato con la sigla K1.
...................................................................................................................

ia
tracc 17 A SCOLTO
dalla Sinfonia n. 1 K 16:

GU I
cd 4
1. La melodia iniziale è costituita

DATO
mp3 1
tr a
ccia 163
1o movimento, Allegro molto prevalentemente da:
a. scale veloci b. abbellimenti
Nel 1764, a 8 anni, Mozart si trova a Londra con tutta la fa- c. arpeggi d. note ribattute
miglia. Qui conosce Johann Christian Bach (figlio minore
di Johann Sebastian), che suonando con lui gli si affeziona 2. Sono presenti strumenti a percussione?
e gli dà preziosi consigli. All’epoca Mozart ha già compo- a. Sì b. Sì, ma solo all’inizio
sto una decina di sonate per violino e clavicembalo e circa c. Sì, i corni d. No
50 brani per tastiera (clavicembalo o pianoforte). Una lette-
ra della sorella ci racconta le circostanze che fanno nascere 3. Quante melodie compaiono nel brano? 165
la sua prima sinfonia: per non disturbare il padre, grave- a. Una sola b. Diverse
mente ammalato, ai piccoli Mozart è stato proibito di suo-
nare il clavicembalo; così Wolfgang, non potendo toccare la 4. L’andamento è:
tastiera, per passare il tempo prende carta e penna e compo- a. lento b. veloce
ne la sinfonia sul modello delle sinfonie in tre movimenti di
Johann Christian Bach. 5. A che età Mozart scrive la sua prima sinfonia?
Ti proponiamo la parte iniziale del primo movimento, gio-
..................................................................................................................
ioso e ricco di idee musicali; l’orchestra è costituita da ar-
chi, oboi, corni e clavicembalo.
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I protagonisti
Mozart a Salisburgo: il sogno della libertà
Durante i suoi viaggi Wolfgang conosce molti musicisti dell’arcivescovo e musica sacra per la cappella di corte.
e viene a contatto con ogni tipo di musica, assimilando Sono di questo periodo i concerti per violino e orche-
tutto ciò che ascolta. stra e i primi concerti per pianoforte, che Mozart scrive
Un esempio che ci dà la misura del suo talento straordi- per alcune dame salisburghesi sue allieve.
nario è quello relativo alla sua visita alla Cappella Sistina Ben presto però il giovane Wolfgang si rende conto che
a Roma. Qui Mozart ascolta il celebre Miserere di la piccola città di Salisburgo è un orizzonte troppo ri-
Gregorio Allegri, un brano polifonico di musica sacra stretto per le sue ambizioni.
molto complesso, della durata di oltre dieci minuti. Il bra- Nel 1777, dopo aver lasciato l’incarico presso l’arcive-
no è così famoso che il papa se ne è riservato l’esclusiva, scovo, Mozart si reca a Parigi con la madre, ma il viag-
vietando la pubblicazione della partitura. Quando Mozart gio non dà i frutti sperati (un impiego più prestigioso), e
torna in albergo prende della carta pentagrammata e, con si rivela fatale per la madre, che muore logorata da una
il solo aiuto della prodigiosa memoria, lo trascrive per in- vita di continui spostamenti.
tero. L’impresa è talmente eccezionale che il papa, ammi- Nel 1779 ritorna a Salisburgo, dove viene reintegrato a
rato, gli attribuisce un’importante onorificenza. corte con l’incarico di primo organista e primo violino.
Il servizio del padre presso l’arcivescovo di Salisburgo è Ma, dopo un nuovo litigio con l’arcivescovo, nel 1781,
pagato poco, ma in compenso lascia molta libertà ai scrive una lettera di dimissioni. La lettera non viene ne-
Mozart per i loro viaggi. La situazione cambia quando al anche presa in considerazione e Mozart allora chiede
vecchio arcivescovo succede nel 1771 Hieronymus un’udienza: a riceverlo è il responsabile della servitù,
Colloredo, che sopporta malvolentieri i Mozart a causa che lo butta letteralmente fuori dalla porta con una peda-
delle loro continue assenze. ta nel sedere. Quel calcio lancia Mozart verso la libertà:
Nello stesso anno viene ufficializzata la posizione di il giovane musicista prende la decisione di rinunciare al-
166 Wolfgang, che già da tempo componeva musica per la la sicurezza dell’impiego a corte e di scegliere la libera
corte, con la nomina a primo violino e direttore d’or- professione. Questo comporta di trasferirsi nella capitale
chestra: gli viene affidato il compito di comporre musi- dell’impero: Vienna.
ca di intrattenimento per allietare le feste presso la corte
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Il Classicismo

L’opera in primo piano


acce 18-2
da Ah! Vous dirai-je, Maman! K 265:
tr

cd 4
mp3 1
ac Tema e Variazioni 1-4
tr

c e 164 -16

Mozart compone le Variazioni K 265 so – è decisamente brutta e per di più si è In questo brano ogni variazione tratta
(probabilmente nel 1781) per la sua innamorata di lui, che non ne vuole pro- un particolare aspetto della tecnica
allieva di pianoforte Josepha von prio sapere. Josepha è però un’eccellente pianistica, mentre il tema è tratto da
Auernhammer. La ragazza non è una pianista e il compositore scrive volentieri una melodia popolare francese legata
bellezza; anzi – a detta di Wolfgang stes- per lei questo pezzo, a fini didattici. al mondo dell’infanzia.
A SCOLTO

GU I
cd 4: traccia 18 mp3 1: traccia 164

DATO
Tema
1. Come inizia il brano?
a. Con il pianoforte solo b. Con il pianoforte e l’orchestra

2. Quanti strumenti eseguono il brano?


a. Uno b. Due c. Tre d. Molti
cd 4: traccia 19 mp3 1: traccia 165
Variazione 1
3. Che cosa cambia rispetto al tema iniziale?
a. Diminuiscono le note che rendono più evidente la melodia iniziale 167
b. Si aggiungono delle note che nascondono la melodia iniziale
cd 4: traccia 20 mp3 1: traccia 166
Variazione 2
4. La melodia iniziale è:
a. facilmente riconoscibile b. poco evidente

cd 4: traccia 21 mp3 1: traccia 167


Variazione 3
5. La melodia iniziale è:
a. facilmente riconoscibile b. poco evidente

6. Questa variazione rispetto alla precedente è:


a. più scorrevole e leggera b. più pesante e impacciata
cd 4: traccia 22 mp3 1: traccia 168
Variazione 4
7. La melodia iniziale è:
a. facilmente riconoscibile b. poco evidente

8. La melodia iniziale ritorna molte volte nel corso di tutto il brano?


a. Sì, sempre uguale
b. No, vi sono sempre melodie diverse
c. Sì, ma dopo la parte iniziale è sempre variata in qualche suo aspetto

9. Che cosa cambia fra le variazioni?


a. La strumentazione b. La melodia c. L’andamento d. Il ritmo
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I protagonisti
Mozart a Vienna: il periodo d’oro
A Vienna Mozart si guadagna da vivere come musicista
indipendente, non più al servizio di un padrone ma scri-
vendo musica su commissione, eseguendo musiche pro-
prie, organizzando concerti a pagamento e dando lezioni
di musica. La sua giornata è frenetica: la mattina insegna,
il pomeriggio compone, la sera suona, di notte spesso an-
cora compone.
I primi anni a Vienna sono felici e fruttuosi: Mozart è
l’idolo del pubblico viennese, sia come pianista, sia co-
me compositore e Haydn lo celebra come «il più grande
compositore del mondo». Ma egli non dà peso né alle
onorificenze ricevute né al denaro, che guadagna in ab-
bondanza ma che non sa amministrare e spende troppo
facilmente.
Nel 1782 sposa Costanza Weber, che gli darà diversi fi-
gli, di cui però solo due vivranno.
A contatto con il ricco e stimolante ambiente culturale
viennese, Mozart acquisisce maggior consapevolezza e Mozart nel suo studio durante il primo periodo del soggiorno
si iscrive alla massoneria, attratto dagli ideali umanitari e a Vienna.
di fratellanza che caratterizzano quel movimento.
In questo periodo Mozart compone i grandi concerti per
168 pianoforte destinati alle accademie in cui si esibisce per- scrive al padre in una lettera del 1783: «Questi concerti
sonalmente, o alle sue allieve, alcune delle quali sono sono una via di mezzo fra il troppo difficile e il troppo
ottime virtuose. A proposito di questi concerti Mozart semplice: sono molto brillanti, gradevoli e naturali senza

Costanza
Weber,
L’opera in primo piano
moglie cia
trac 23
di Mozart. cd 4 dal Concerto per
tr a
mp3 1
cc i a 1 6 9
pianoforte n. 21 K 467:
2o movimento, Andante
Mozart compone questo concerto per pianoforte
nel 1785 durante la sua permanenza a Vienna.
Quello che ascoltiamo è il secondo tempo: si
tratta del movimento di andamento più tranquil-
lo che, come di consueto per questa forma musi-
cale, si alterna ai due movimenti più dinamici (il
primo e il terzo).
Il brano, di grande dolcezza, esprime sentimenti
lievi, delicati e a tratti un po’ malinconici. Il di-
scorso musicale si svolge con grande semplicità
e naturalezza; la melodia viene prima presentata
dall’orchestra e solo successivamente dallo stru-
mento solista.
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Il Classicismo

cadere nella banalità. In certi punti solo


gli intenditori possono ricavarne diletto,
ma faccio in modo che anche i non inten-
ditori restino contenti, pur senza sapere il
perché». È proprio questa una delle carat-
teristiche che rendono unica la musica
mozartiana: la capacità di conciliare e far
convivere semplicità e complessità, es-
senzialità e raffinatezza. Le composizioni
di Mozart, che si possono considerare la
sintesi di tutti gli stili dell’epoca, sanno
parlare a ogni singolo ascoltatore, indi-
pendentemente dalla sua preparazione
culturale o estrazione sociale.
Attraverso il barone Van Swieten, bibliote-
cario alla corte dell’imperatore d’Austria,
Mozart viene a conoscenza di alcune ope-
re di Johann Sebastian Bach, di cui arran-
gia diversi preludi e fughe per un trio di
archi. Il contatto con la musica di Bach è
fondamentale: da questo momento Mozart
inizia a scrivere brani musicali in cui la Una veduta di Vienna a fine Settecento.
169
polifonia ha un’importanza maggiore che
in passato.

A SCOLTO

1. La melodia è inizialmente eseguita: GU I


a. dai flauti b. dal pianoforte DATO
c. dai violini d. dall’intera orchestra

2. Quali strumenti inizialmente eseguono l’accompagnamento?


a. Archi e fiati b. Percussioni e ottoni c. Archi e clavicembalo d. Pianoforte e fiati

3. Il brano presenta:
a. una melodia principale orecchiabile b. tante melodie che si alternano

4. Il pianoforte esegue:
a. la melodia iniziale b. un’altra melodia

5. L’andamento è:
a. moderato b. veloce

6. Qual è il carattere del brano?


.....................................................................................................................................................................................................................................................................

7. A quale forma musicale appartiene il brano?


a. Concerto grosso b. Musica strumentale c. Concerto barocco d. Concerto solista
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I protagonisti
Gli ultimi capolavori
Sono passati solo pochi anni dall’arrivo a Vienna, ma la Nell’ultimo anno di vita, per procurarsi il denaro per pa-
situazione per Mozart sembra cambiata radicalmente: gare i creditori, nonostante le ormai precarie condizioni
man mano egli vede diminuire il successo e i suoi guada- di salute, Mozart è costretto a lavorare moltissimo; com-
gni ne risentono. Le condizioni economiche del compo- pone grandi capolavori di musica strumentale e si dedica
sitore diventano sempre più difficili. Nel 1787 compone anche al melodramma.
due quintetti per archi (K 515 e K 516), grandi capolavo- Nel maggio del 1791 inizia a scrivere il celebre Flauto
ri di musica da camera. Nello stesso anno sopraggiunge magico. Contemporaneamente compone, in sole tre setti-
inaspettata la morte del padre, un lutto che segna profon- mane, l’opera seria La clemenza di Tito, commissionata
damente l’artista. Mozart inizia a manifestare una pro- per celebrare, a Praga, l’incoronazione di Leopoldo II a
fonda crisi umana ed esistenziale. re di Boemia. Il pubblico praghese, sempre molto affe-
Nel 1788 compone le ultime tre grandi sinfonie, fra cui zionato a Mozart, accoglie l’opera con entusiasmo.
la celebre Sinfonia n. 40, forse la più nota e amata dal Fra le sue ultime composizioni ricordiamo il celebre
pubblico di tutti i tempi. Concerto per clarinetto e il Requiem, rimasto incompiu-
Nel 1790, per i festeggiamenti in occasione dell’incoro- to per la sua morte.
nazione del nuovo imperatore austriaco Leopoldo II, Mozart si spegne a Vienna il 5 dicembre 1791. Viene
Mozart scrive il popolare Concerto per pianoforte K 537, seppellito, nell’indifferenza totale, in una fossa comune,
detto appunto «dell’Incoronazione», che egli esegue per- senza nemmeno una croce per indicare un luogo in cui
sonalmente a Francoforte. Intanto la sua situazione e- piangere il più grande genio della musica.
conomica continua a peggiorare e i debiti aumentano. Le opere di Mozart possono considerarsi la sintesi, illu-
minata dal suo straordinario genio, di tutti gli stili musi-
cali dell’epoca. Nonostante negli ultimi anni della sua vi-
170 ta Mozart abbia dovuto sopportare molte difficoltà e
Mozart ritratto in una stampa dell’epoca.
delusioni, l’esperienza della sofferenza ha poco spazio
nella sua musica, che rimane serena e misurata, di una
bellezza senza tempo, perfetta in ogni suo aspetto.

Mozart sul letto di morte compone il Requiem.


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Il Classicismo

Le opere in primo piano


cia
trac 24
cd 4 dalla Sinfonia n. 40 K 550:
mp3 1
tr a
cc i a 1 7 0
1o movimento, Allegro molto
È questa la penultima sinfonia composta da Mozart ed eseguita con tutta probabilità solo dopo la sua morte. In un periodo
in cui è angosciato da problemi economici e dal dolore per la scomparsa del padre, egli dà voce a questa esperienza di do-
lore e sconforto attraverso una delle pagine più dolci e malinconiche della storia della musica.
A SCOLTO

GU I
1. Come inizia il brano?

DATO
a. Con gli archi b. Con i legni c. Con gli ottoni d. Con l’intera orchestra

2. Quali dei seguenti strumenti non sono presenti nel brano?


a. Archi b. Flauti, oboi e clarinetti c. Fagotti e corni d. Percussioni

3. Compaiono strumenti solisti? a. Sì, i violini b. Sì, i flauti c. Sì, gli oboi d. No

4. La melodia iniziale ritorna nel corso del brano? a. Sì b. No

5. L’andamento è: a. lento b.veloce

6. Quali sensazioni suscita in te questa musica? ........................................................................................................................................................

171
cia
trac 25
cd 4 dalla Messa da requiem K 626:
A SCOLTO
mp3 1
tr a Introitus

GU I
ccia 171
1. Come inizia il brano?

DATO
La messa da requiem è una composizione musica- a. Con l’orchestra
le sacra di origine molto antica, destinata ad ac- b. Con il coro
compagnare la messa in memoria di un defunto. c. Con il coro e l’orchestra
La vicenda relativa alla composizione del Requiem d. Con il solista
di Mozart era avvolta fino a qualche tempo fa nel
mistero e solo ultimamente è stata svelata: nel me- 2. Quali dei seguenti strumenti a percussione compaiono
se di luglio del 1791 Mozart riceve la visita di un nel brano?
misterioso personaggio che gli commissiona, a a. I triangoli b. I piatti
fronte di un buon compenso, una messa da re- c. I timpani d. La batteria
quiem, a condizione però che non cerchi di scopri-
re l’identità del committente. Il personaggio non è 3. Nel brano è prevalente:
altro che un servitore del conte Walsegg, che è so- a. la melodia accompagnata b. la polifonia
lito ordinare musiche ai compositori più bravi e
spacciarle poi per sue. Mozart accetta il lavoro per 4. Il coro è:
far fronte ai debiti. Ormai gravemente ammalato, a. maschile b. femminile
egli vive questa situazione come una sorta di ri- c. di voci bianche d. misto
chiamo sovrannaturale a scrivere una messa per la
propria morte. Rendendosi conto di non riuscire a 5. Il solista è:
terminare la composizione, dal letto di morte spie- a. basso b. tenore
ga al suo allievo Franz Süssmayr in che modo com- c. contralto d. soprano
pletarla.
Della Messa da requiem ascoltiamo l’Introitus, 6. L’andamento è: a. lento b. molto veloce
cioè il brano con cui inizia la messa.
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I protagonisti
La passione per il teatro
Mozart è irresistibilmente attratto dal teatro, che ha impa- Ottiene il primo successo nell’ambito del melodramma
rato ad apprezzare durante i viaggi in Italia. A soli dodici nel 1780 quando il principe Karl Theodor gli affida l’in-
anni scrive la sua prima opera buffa, La finta semplice. carico di scrivere una nuova opera per il teatro di Monaco.
Appena può, si libera dagli impegni presso la corte di Mozart compone l’Idomeneo, una vicenda che narra la
Salisburgo e si reca ad assistere agli spettacoli di piazza storia del re di Creta Idomeneo ai tempi della guerra di
delle compagnie teatrali che si fermano nella sua città. Troia. L’accoglienza del pubblico per l’opera è calorosa e
il compositore si rende conto di aver raggiunto anche in
questo campo la piena maturità. L’opera successiva è
un altro capolavoro: Il ratto dal serraglio (1782)
ambientato nel lontano Oriente (vedi p. 159).
Il suo incontro con Lorenzo da Ponte, libret-
tista italiano, è fondamentale per la creazio-
ne delle sue grandi opere teatrali: Le nozze
di Figaro (1786), Don Giovanni (1787) e
Così fan tutte (1790).
Il flauto magico (1791) invece è compo-
sto su libretto del suo amico, Emanuel
Schikaneder, scritto in tedesco.
L’ultimo lavoro per il teatro è l’opera se-
ria (così si definiscono le opere a carat-
tere storico) La clemenza di Tito, che
contiene alcune fra le più belle arie che
Mozart abbia mai scritto.
Anche nel comporre i melodrammi, Mozart
scrive di getto, senza correggere, con incredi-
bile facilità, e gli spartiti nascono già perfetti.
La mano non fa altro che trascrivere la musica
che è già tutta nella sua mente. La musica mozar-
tiana ha spiccate caratteristiche teatrali: le melodie
disegnano i caratteri e delineano con precisione le
personalità dei protagonisti delle vicende.
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Il Classicismo

L’opera in primo piano


cia
trac 26
cd 4 da Il flauto magico: Atto 2o,
mp3 1 A SCOLTO
Aria della Regina della notte

GU I
tr a
ccia 172
1. Il brano inizia con:

DATO
Il flauto magico viene rappresentato a Vienna nel 1791, po- a. la voce b. l’orchestra
chi mesi prima della morte del suo compositore.
L’opera, scritta in tedesco dal librettista austriaco Emanuel 2. La voce è:
Schikaneder, è divisa in due atti. È ambientata in un imma- a. grave b. acuta
ginario antico Egitto, dove personaggi fantastici sono pro-
tagonisti di emozionanti avventure. 3. L’orchestra accompagna il canto:
Il giovane Tamino viene incaricato dalla Regina della notte a. spesso in modo drammatico con improvvisi
di trovare sua figlia Pamina, rapita dal sacerdote Sarastro. fortissimi
Aiutato dal suo amico Papageno, il giovane giunge al pa- b. con delicati arpeggi
lazzo del sacerdote, dove scopre che Sarastro è buono, men- c. sempre con la stessa melodia
tre è la Regina della notte il personaggio malvagio. d. soprattutto con i timpani
Tamino e Pamina si innamorano e, dopo aver superato mil-
le prove grazie ai poteri di un flauto magico, finalmente 4. L’andamento è:
possono sposarsi. a. lento b. veloce
Nel brano che ti proponiamo, la malvagia Regina della not-
te si rivolge alla figlia Pamina ordinandole di uccidere il 5. Il brano termina:
saggio sacerdote Sarastro. L’aria del soprano, di grande bel- a. con un vocalizzo del canto
lezza, presenta delle notevoli difficoltà esecutive, che la b. con una nota lunga della voce
rendono uno dei brani più amati dal pubblico di tutti i tem- c. con l’orchestra in modo sfumato 173
pi e più temuti dagli interpreti. d. con l’orchestra in modo deciso e perentorio

6. A cosa pensi si debba attribuire la particolare


difficoltà del canto in quest’aria?
a. All’intensa drammaticità
b. Alla presenza di note molto gravi
c. Alla presenza di note molto acute
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I protagonisti
Beethoven: gli anni giovanili
Ludwig van Beethoven nasce nel per lui, nel 1782 gli lascia il suo in-
Ludwig mese di dicembre del 1770 in una fa-
miglia di musicisti nell’allora picco-
carico a corte di maestro di clavi-
cembalo e direttore d’orchestra.
van la cittadina tedesca di Bonn.
Il padre, tenore nella cappella di cor-
Durante una breve visita a Vienna nel
1787 Beethoven conosce Mozart:
Beethoven te, impartisce le prime lezioni di pia-
noforte e violino al giovane Ludwig
questi, dopo averlo sentito suonare,
gli predice un brillante futuro.
(Bonn, 1770 - Vienna, 1827) che dimostra singolari attitudini mu- Nel 1792 si trasferisce a Vienna, do-
sicali. Il genitore, molto severo, lo ve prende lezioni da Haydn. Viene
costringe ad applicarsi allo studio e bene accolto nei palazzi dell’aristo-
lo rimprovera quando, finiti gli eser- crazia ed è molto apprezzato come
cizi, lo trova a improvvisare al piano- pianista e come compositore.
forte brani di sua invenzione. Beethoven è capace di suonare sia in
Ludwig è un ragazzino timido, solita- modo elegante e raffinato, sia in mo-
rio e introverso, che trova nella musi- do vigoroso e irruente. La sua musica
ca il mezzo per dar voce alla sua ec- è sempre molto espressiva e ispirata.
cezionale fantasia. La musica occupa Si dedica soprattutto al pianoforte,
tutta la sua giornata: egli stesso rac- strumento fondamentale per la sua
conta a un suo allievo di esercitarsi maturazione artistica e sul quale spe-
«pazzescamente» alla tastiera per per- rimenta soluzioni innovative che ap-
fezionare la sua tecnica, cosa che lo plicherà in seguito nelle composizio-
174 porterà a diventare uno dei più grandi ni per orchestra sinfonica. Risalgono
virtuosi del suo tempo. a questo periodo molte variazioni e
All’età di nove anni incontra Christian sonate per pianoforte destinate al
Le opere più importanti Gottlob Neefe, ottimo insegnante, pubblico dei dilettanti di musica, che
che gli dà lezioni di composizione e sono in continuo aumento e che rap-
Musica sinfonica: 9 sinfonie, 5
gli fa conoscere il Clavicembalo ben presentano per il maestro una buona
concerti per pianoforte, concerto
temperato di Bach, che Beethoven in fonte di guadagno. Già dal 1795 le
per violino, triplo concerto per
pochi mesi esegue già magistralmen- sue composizioni raggiungono un
violino, violoncello e pianoforte.
te. Neefe si accorge subito delle ca- grande livello di vendite: Beethoven
Musica da camera: 32 sonate per pacità eccezionali del suo allievo e, a è il musicista viennese più conteso
pianoforte, 18 quartetti per archi. testimonianza della stima che prova dagli editori.
Musica per il teatro: Fidelio.
Musica sacra: Messa solenne.
Il catalogo delle opere fu redatto
dallo stesso Beethoven, che attri-
buì un numero progressivo e cro-
nologico soltanto alle composizio-
ni che riteneva degne di essere
ricordate.

Il Burgtheater di
Vienna in un dipinto
dell’epoca. Qui
Beethoven, nel 1800,
tenne il suo primo
concerto.
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Il Classicismo

L’opera in primo piano


cia
trac 27
cd 4 dalla Sonata op. 13 «Patetica»:
mp3 1
tr a
c ci a 173
2o movimento, Adagio cantabile
Il termine «sonata» nel Classicismo indica generalmente una ad esempio, per quartetto e quintetto d’archi, oppure per
composizione per pianoforte solo o per pianoforte e un altro pianoforte a quattro mani. La definizione «Patetica» (che
strumento (di solito il violino) in tre o quattro movimenti. deriva dal greco e significa «commovente») viene aggiun-
Dedicata all’amico principe Lichnowsky, la sonata Pate- ta dall’editore in riferimento al primo movimento, molto
tica viene pubblicata nel 1799 ed è la composizione piani- contrastato e drammatico. Il secondo movimento invece,
stica più importante del periodo giovanile di Beethoven. l’Adagio che ti proponiamo, ha un carattere dolcissimo e
Ha un grande successo editoriale, testimoniato dal gran rasserenante. La melodia iniziale ritorna più volte interval-
numero di arrangiamenti per varie formazioni da camera: lata da episodi diversi.

A SCOLTO

GU I
1. La melodia iniziale viene esposta la

DATO
seconda volta:
a. al grave
b. uguale alla prima volta
c. all’acuto 175
2. Il brano è formato da:
a. una sola melodia
b. diversi episodi musicali

3. Quante volte appare la melodia principale?


a. Due
b. Tre
c. Quattro
d. Cinque

4. Che cosa significa il termine «Patetica» e a quale


movimento fa riferimento?
..................................................................................................................

..................................................................................................................

..................................................................................................................

5. Che cosa si intende per «sonata» nel Classicismo?


...................................................................................................................

...................................................................................................................

...................................................................................................................
Beethoven al pianoforte.
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I protagonisti
Una volontà eroica
A Vienna Beethoven gode dell’ammirazione del pubbli-
co e della protezione dell’alta aristocrazia. Principi e ba-
roni, spesso grandi intenditori di musica, fanno a gara
per ottenere la sua amicizia, ricompensandolo con doni e
denaro. Fra questi personaggi, è particolarmente impor-
tante per Beethoven il principe Karl Lichnowsky, che lo
ospita nel suo palazzo e lo tratta come un figlio. Il palaz-
zo è anche un luogo di ritrovo per compositori, strumen-
tisti, appassionati di musica e sede di concerti: molte
opere di Beethoven hanno qui la loro prima esecuzione
pubblica.
Beethoven a Vienna è ormai un musicista affermato: le
sue opere sono pubblicate in tutta Europa ed eseguite in
concerto al pari della musica di Haydn e di Mozart.
Ma ecco che si affacciano nere nubi all’orizzonte: nel
1796 si erano manifestati i primi segnali della tragedia
personale di Beethoven, una malattia incurabile all’orec-
chio che gli causa dolore e la perdita progressiva del-
l’udito, disgrazia terribile per un musicista. Egli è co-
stretto ad abbandonare la carriera di pianista per dedicarsi
esclusivamente alla composizione. In una lettera del
176 1801 indirizzata a un amico, mentre gli annuncia la ma-
lattia, Beethoven scrive: «Vivo immerso nella mia musi-
ca e riesco appena a finire un pezzo che già ne inizio un Lo studio di Beethoven a Vienna.
altro. Al ritmo con cui compongo, produco spesso tre o
quattro opere contemporaneamente». Il destino che lo
condanna alla sordità mette a dura prova il suo carattere,
che ne esce rafforzato e ancora più determinato nella vo- destinata a essere letta dopo la sua morte, descrive con
lontà di comporre. Nel 1802, in una lettera-testamento parole commoventi la sua sofferenza, ma manifesta an-
che la volontà di combattere il destino avverso, sperando
di trovare «almeno un giorno di pura gioia».
La pagina
Questa concezione eroica della vita si ritrova anche nella
finale della
lettera- musica di Beethoven, soprattutto nelle sinfonie. Gli stu-
testamento diosi parlano, a proposito della musica composta in que-
di Beethoven sto periodo, di «stile eroico».
del 1802. Con Beethoven la sinfonia diventa la forma musicale per
eccellenza, quella a cui si affidano i messaggi importan-
ti; una composizione in cui si rappresenta un vero e pro-
prio dramma di sentimenti umani, in cui le melodie si
possono paragonare a personaggi di melodrammi.
Gli schemi del Classicismo non sono più sufficienti per
contenere le passioni e gli ideali che Beethoven vuole
esprimere: le dimensioni delle composizioni si dilatano,
l’organico orchestrale si amplia e si aggiungono nuovi
strumenti.
Per queste sue caratteristiche la musica di Beethoven pre-
corre i tempi, anticipando molti elementi del linguaggio
musicale romantico (vedi p. 188).
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Il Classicismo

L’opera in primo piano


traccia 51
cd 1 dalla Sinfonia n. 3 op. 55 «Eroica»:
mp3 1
tr a
ccia 51
1o movimento, Allegro con brio
La Terza sinfonia è composta da Beethoven tra il 1802 e il musica di coinvolgimento di un artista nelle vicende stori-
1804 in omaggio a Napoleone Bonaparte che governa la che del suo tempo.
Francia, e intitolata «Bonaparte». Beethoven all’epoca, co- La durata della composizione (di circa 55 minuti, il doppio
me molti altri intellettuali, ha una grande ammirazione per di una normale sinfonia dell’epoca) desta scalpore.
Napoleone, che sembra incarnare gli ideali illuministici e Beethoven raccomanda che nel concerto questa sinfonia sia
repubblicani. Ma quando Napoleone, nel 1804, si proclama eseguita per prima, quando gli ascoltatori sono più concen-
imperatore, Beethoven, in uno dei suoi caratteristici scatti trati, per evitare che la musica perda il suo effetto. Il primo
d’ira, straccia la prima pagina della partitura, dicendo: movimento si apre con due accordi imperiosi suonati dal-
«Anche lui non è altro che un uomo comune! Ora diventerà l’orchestra, a cui segue la semplice melodia principale, ese-
un tiranno». Quindi riscrive la pagina con un nuovo titolo guita dapprima dai violoncelli e in seguito dall’intera or-
(Sinfonia Eroica, composta per festeggiare il ricordo di un chestra. Questa melodia a volte compare per intero, a volte
grand’uomo) e la dedica al principe Lobkowitz, suo amico, in piccoli frammenti, affidata agli strumenti che dialogano
nel cui palazzo ha luogo la prima esecuzione dell’opera. fra loro. A essa se ne aggiungono altre, in un complesso
Questa sinfonia rappresenta il primo caso nella storia della gioco di ritmi e colori strumentali.

A SCOLTO
177

GU I
1. All’inizio del brano la melodia principale

DATO
è suonata:
a. dall’orchestra
b. dai violini
c. dai fiati che dialogano fra loro
d. dai violoncelli

2. Il ritmo è:
a. sempre regolare
b. a volte è irregolare e sincopato

3. Il brano è caratterizzato da:


a. una sola melodia
b. diverse melodie

4. La melodia principale è esposta:


a. sempre interamente
b. spesso frammentata

5. Nel corso del brano:


a. gli strumenti spesso dialogano fra loro
b. gli archi suonano la melodia e i fiati
accompagnano

6. La sonorità del brano:


a. è uniforme
b. presenta variazioni d’intensità
Napoleone Bonaparte ritratto in veste di Primo Console.
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I protagonisti
Al di là dei limiti
Le composizioni di Beethoven non nascono su richiesta La ricerca di un continuo miglioramento, del superamen-
di qualche nobile, per celebrare una determinata occasio- to del limite, è tipico anche del modo di lavorare di
ne, ma dall’esigenza dell’artista di esprimere e comuni- Beethoven. Prima che una melodia o un intero brano rag-
care i propri sentimenti. giunga la forma finale, viene sottoposto a numerose mo-
Beethoven, come abbiamo visto nel caso di Napoleone, difiche e perfezionamenti, che a volte durano anni.
partecipa agli avvenimenti del suo tempo, si schiera, Beethoven tiene sempre a portata di mano dei quaderni
prende posizione. Inoltre, la musica che egli compone ri- su cui annota idee e appunti: ogni volta che gli viene alla
sente del suo carattere, soggetto a continui sbalzi di umo- mente una melodia, la trascrive immediatamente, per poi
re: a volte è energica ed esuberante, altre volte è tenera e successivamente provarla e riprovarla finché non ne è
delicata. Sono frequenti i cambiamenti bruschi e improv- pienamente soddisfatto. Solo le idee musicali che dimo-
visi di atmosfera. Beethoven ha una grande fiducia nel strano originalità e si prestano meglio a essere sviluppate
progresso e nel miglioramento dell’umanità. Per lui c’è vengono utilizzate. La creazione delle sue composizioni
sempre qualcosa da raggiungere al di là di ogni limite: è lenta e sofferta, soggetta a mille ripensamenti. Ad
gli ostacoli della vita sono necessari perché superandoli esempio l’unica opera teatrale di Beethoven, il Fidelio,
si diventa migliori, si deve andare avanti nonostante le ebbe ben tre versioni.
difficoltà e avere fiducia nel futuro. Questa visione della
vita si rispecchia in molte sue composizioni.
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Il Classicismo

L’opera in primo piano


cia
trac 41
cd 1 dalla Sinfonia n. 5 op. 67: 1o movimento,
mp3 1
tr a
c c ia 4 1
Allegro con brio
La Quinta sinfonia, chiamata anche Del pre più essenziali, caratterizzate e con- L’intera sinfonia rispecchia la sua con-
destino è iniziata nel 1805 e terminata trastanti. Anche il ritmo, ricco di ac- cezione: ha un inizio drammatico e si
solo nel 1808; alcune idee musicali che centi irregolari, è una componente conclude con un luminoso e trionfante
vi compaiono risalgono però al 1795. molto importante e innovativa. Il tema finale.
La sinfonia ha un immediato successo: musicale iniziale è molto particolare, Il brano che ascolterai è quello che
con la sua energia e il carattere quasi formato da sole quattro note. A questo apre la sinfonia. Il tema del destino
militare, la composizione esprime il cli- proposito la spiegazione di Beethoven s’impone immediatamente all’atten-
ma patriottico che si respira a Vienna, è: «Così batte il destino alla porta». zione e ritorna in modo quasi ossessi-
occupata dalle truppe napoleoniche. Beethoven considera il destino non già vo. Le note del corno annunciano l’en-
In quest’opera, come in molte altre di qualcosa di inevitabile da subire, ma trata di un secondo tema musicale, che
Beethoven, le melodie divengono sem- un’avversità contro cui combattere. solo per un attimo allenta la tensione.

A SCOLTO

GU I
1. Il tema musicale iniziale è:

DATO
a. breve, con note ribattute b. breve, sulle note di una scala
c. breve, con un trillo finale d. lungo e cantabile

2. Il suo carattere è:
179
a. ricco di tensione b. luminoso c. trionfale

3. Il secondo tema (0.47) è:


a. ancora più drammatico b. più dolce

4. Da quali strumenti è inizialmente suonato?


a. Dai corni b. Dai violini c. Dai clarinetti d. Dai flauti

5. La dinamica del brano è:


a. uniforme, senza contrasti di sonorità
b. varia, con forti contrasti d’intensità

6. Quale tema musicale prevale largamente nel brano?


a. Il tema iniziale b. Il secondo tema

7. Il carattere del brano è:


a. malinconico b. drammatico c. sereno d. gioioso

8. Quale abilità compositiva Beethoven evidenzia nel brano?


a. Realizzare bellissime melodie
b. Variare e sviluppare un’idea musicale in tutte le sue possibilità

9. Che cosa intende evocare Beethoven con il tema musicale iniziale? .............................................................

10. Come considera Beethoven gli ostacoli della vita? .....................................................................................................

11. Quindi il suo atteggiamento è: a. ottimista b. pessimista


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I protagonisti
Uno spirito libero che ama la natura
Nonostante la protezione delle nobili famiglie viennesi, brani di grande energia e forza, a fianco di altri dolci e so-
Beethoven non è un musicista al loro servizio, ma un’arti- gnanti, spesso ispirati alla natura.
sta indipendente e mai ossequioso nei loro confronti. Egli L’abbandono progressivo della vita pubblica, dei concerti e
è consapevole della propria grandezza e sa riconoscere il delle serate in società causato dal progredire della sordità,
valore delle sue composizioni. Un giorno, di fronte a un lo spinge sempre più a rifugiarsi nella campagna che ama.
commento negativo su una sua composizione che non è Beethoven è solito affittare durante l’estate una casa nella
piaciuta al pubblico, afferma con convinzione: «Piacerà campagna viennese immersa nei boschi, al riparo dagli af-
prima o poi!». fanni quotidiani e dal caos della città. La sua produzione
Questo temperamento energico e determinato convive con aumenta durante questi mesi estivi, trascorsi a contatto con
una profonda sensibilità che egli sa esprimere in brani di la natura. Beethoven è profondamente religioso e vede nel-
grande dolcezza. Infatti, nella sua produzione si trovano la natura l’immagine stessa della divinità.
In una lettera del 1810 indirizzata a un amico egli scrive:
«Come sarò felice vagabondando fra cespugli e boschi, sot-
to gli alberi, sull’erba e tra le rocce. Nessuno può amare la
campagna quanto me, poiché davvero i boschi, gli alberi e
le rocce producono quell’eco che l’uomo desidera udire».
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Il Classicismo

Le opere in primo piano


cia
trac 28
cd 4 dalla Sinfonia n. 6 op. 68 «Pastorale»: 1o movimento,
mp3 1
tr a Allegro non troppo
ccia 174 A SCOLTO

GU I
Beethoven compone la Sesta sinfonia fra il 1805 e il 1808,
1. La melodia iniziale è esposta dai:

DATO
insieme alla Quinta. È sua abitudine, infatti, lavorare a più a. violoncelli b. flauti
opere contemporaneamente. Le due sinfonie sono eseguite c. violini d. contrabbassi
per la prima volta nello stesso concerto, che si svolge nel
dicembre del 1808. Beethoven intitola la Sinfonia n. 6 2. La dinamica del brano è:
«Sinfonia Pastorale, o ricordi della vita campestre», e attri- a. uniforme b. varia
buisce a ogni movimento un titolo legato al mondo della na-
tura: Sensazioni piacevoli evocate all’arrivo in campagna; 3. L’andamento è:
Scena presso il ruscello; Allegra riunione di contadini; a. lento b. moderato
Temporale; Canto di pastori; Sentimenti di gioia e di rico- c. molto veloce d. in crescendo
noscenza dopo la tempesta.
4. Quali fra i seguenti strumenti non sono presenti
Il canto degli uccelli, il frastuono di un temporale, il flauto di
nel brano?
un pastore sono alcune delle immagini che ritroviamo nella
a. Archi b. Corni
Pastorale. Tuttavia Beethoven in questa sinfonia non intende
c. Oboi d. Clarinetti
descrivere la campagna, ma comunicare i sentimenti e le sen-
e. Flauti f. Timpani
sazioni che essa suscita nell’uomo.
Il brano ci propone le piacevoli sensazioni che si provano all’ar- 5. Beethoven in questa sinfonia vuole:
rivo in campagna. Gli archi, con una melodia animata e saltel- a. descrivere con precisione alcune scene 181
lante, ci introducono in un clima gioioso e sereno, agli archi poi della natura
si uniscono man mano tutti gli altri strumenti. b. evocare i sentimenti e le sensazioni che la natura
suscita nell’uomo

cia
trac 29
cd 4 dalla Sonata op. 27 n. 2 «Al chiaro di luna»:
mp3 1
tr a
c cia 175
1o movimento, Adagio A SCOLTO
GU I

Questa sonata per pianoforte è una delle più famose scritte da 1. Il brano inizia con:
DATO

Beethoven. Il titolo del brano ci aiuta a capire l’atmosfera a. la melodia b. gli arpeggi
che la musica vuole creare: le sue sonorità evocano le sen-
sazioni suscitate dall’immagine della luna che si ri- 2. La melodia principale ha un carattere:
flette nell’acqua. Il silenzio e la calma della a. dolce e un po’ esitante b. energico ed esuberante
notte sono ricordati dai dolci arpeggi che
introducono e accompagnano la melo- 3. Che atmosfera crea il brano?
dia principale: un canto lento, un po’ ....................................................................................................................
esitante, come un pianto trattenuto.
4. Pensi che l’immagine suggerita dal titolo sia adatta
al carattere della musica? Perché?
....................................................................................................................

5. Quali ricordi ti evoca? In quale situazione


ti piacerebbe ascoltarla?
....................................................................................................................
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I protagonisti
Una musica per il futuro
Beethoven condivide le idee illuministe del suo tempo.
La fiducia nella ragione e nelle scienze, la volontà di giu-
stizia sociale, la speranza nella solidarietà tra gli uomini.
Questi valori per lui irrinunciabili e l’esigenza di un im-
pegno morale e civile sono alla base della sua ultima sin-
fonia, la Nona, pubblicata nel 1824 ed eseguita lo stesso
anno a Vienna. Questa sinfonia, basata su una poesia del
poeta tedesco Friedrich Schiller, reca infatti un messag-
gio profondo: l’avvento del Regno di Dio sulla terra è
possibile attraverso la fratellanza di tutti gli uomini, ac-
comunati dalla ragione. La gioia è il sentimento che ci
aiuta a superare le difficoltà della vita e ci porta verso un
mondo migliore e più solidale.
Ormai completamente sordo, Beethoven vive in solitudi-
ne gli ultimi anni della sua vita, dedicandosi alla compo-
sizione dei suoi ultimi quartetti per archi che, come le ul-
time sonate per pianoforte, sono scritti per un pubblico
di intenditori. Caratterizzati dalla sperimentazione di so- Un’espressione
luzioni nuove e da notevoli difficoltà esecutive, ricche di assorta di Beethoven,
dissonanze e di complicate armonie, queste composizio- in un dipinto del 1819.
ni sono state comprese nella loro grandezza solo molto
182 tempo dopo, dai musicisti del Novecento. L’opera di Beethoven rappresenta un’eredità di cui tutti i
Muore il 26 marzo 1827. Il suo funerale è grandioso e musicisti dell’Ottocento hanno dovuto tener conto: dopo
dimostra l’eccezionale considerazione di cui il musicista di lui, non è stato facile per nessuno scrivere brani che
godeva. Quel giorno a Vienna vengono chiuse le scuole potessero reggere il confronto. La figura di Beethoven
in segno di lutto e 20.000 persone accompagnano al ci- rimane un mito almeno per tutto l’Ottocento e le sue sin-
mitero la salma, che viene seppellita con tutti gli onori. fonie sono considerate l’essenza stessa della musica.

I funerali di Beethoven,
che si svolgono a Vienna
il 29 marzo 1827,
con grandissima
partecipazione di folla.
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Il Classicismo

L’opera in primo piano


ce 1
trac -4
cd 5 dalla Sinfonia n. 9 op. 125:
ac
mp3 1
4o movimento, Inno alla gioia
tr

79

c e 176 -1

La prima esecuzione della sinfonia ha un successo strepitoso. viene la voce solista. Con il terzo episodio inizia il canto
Il 4o movimento contiene l’esecuzione strumentale e vocale dell’Inno alla gioia di Schiller, che viene intonato prima
dell’Inno alla gioia del poeta Friedrich Schiller. Il fatto che dal tenore, poi dal coro e dai cantanti solisti sulle note della
Beethoven impieghi il coro e dei cantanti solisti è una novi- melodia principale.
tà senza precedenti per un genere strumentale come la sin- L’ultimo episodio vede la melodia principale trasformata in
fonia. Il brano è formato da diversi episodi, ed è caratteriz- una marcia dal carattere militaresco. Il testo esorta l’umani-
zato da una melodia principale che ritorna molte volte. tà a procedere lieta nel suo cammino, come un eroe che
Nel primo episodio la melodia viene dapprima presentata marcia verso la vittoria.
dagli strumenti che entrano in successione fino a coinvol- Per il messaggio di profonda umanità e di speranza che re-
gere l’intera orchestra. Il secondo è introdotto dal fragore e ca, l’Inno alla gioia è stato scelto come inno ufficiale
dagli accordi dissonanti dell’orchestra; subito dopo inter- dell’Europa.
A SCOLTO

GU I
DATO
cd 5: traccia 1 mp3 1: traccia 176
1o episodio, Allegro assai
1. L’intensità del brano inizialmente è: a. piano b. forte

2. La melodia procede generalmente per: a. note vicine e congiunte b. ampi intervalli


183
3. Quante volte viene esposta la melodia principale? a. Due b. Tre c. Quattro d. Cinque

cd 5: traccia 2 mp3 1: traccia 177


2o episodio, Presto
4. L’orchestra inizia in modo: a. tranquillo e sereno b. irruento e drammatico

5. La voce solista che intona il canto è:


a. una voce bianca b. un baritono c. un soprano d. il coro

cd 5: traccia 3 mp3 1: traccia 178


3o episodio, Allegro assai
6. L’esecuzione vocale dell’inno è affidata:
a. esclusivamente ai cantanti solisti b. ai cantanti solisti e al coro

7. L’orchestra: a. partecipa attivamente b. si limita ad accompagnare

cd 5: traccia 4 mp3 1: traccia 179


4o episodio, Alla marcia
8. La melodia principale appare:
a. sempre uguale b. modificata nel ritmo

9. Il tenore canta: a. la melodia principale b. un’altra melodia

10. Qual è il messaggio profondo del testo? ............................................................................................................................................................................


.....................................................................................................................................................................................................................................................................

.....................................................................................................................................................................................................................................................................
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In sintesi
IL CLASSICISMO
I luoghi e gli strumenti
La musica strumentale si esegue nelle sale pubbliche e private, dove i concerti si susse-
guono con periodicità. Per la messa in scena di melodrammi vengono realizzati nuovi tea-
tri d’opera.
Nell’ambito della musica da camera gode di grande successo il quartetto d’archi, ma lo
strumento che si afferma maggiormente è il pianoforte. L’orchestra si arricchisce di nuovi
strumenti: corni, clarinetti, flauti traversi e timpani.

I caratteri
Per dare una struttura più ordinata e razionale alle loro opere, i compositori applicano lo
schema della forma sonata. La musica piace orecchiabile, senza abbellimenti, con un rit-
mo regolare e melodie articolate in frasi brevi. Il pubblico (formato anche da moltissimi
musicisti dilettanti) apprezza i brani semplici da capire e suonare. Si dà maggiore impor-
tanza all’espressione dei sentimenti e alle emozioni. Il melodramma rappresenta momenti
di quotidianità, dove spesso i protagonisti sono personaggi popolari. Nell’arte in genere
si manifesta un forte interesse per i mondi lontani: di conseguenza le orchestre accolgo-
no anche strumenti di origine turca, quali la grancassa, i piatti, il triangolo e l’ottavino.

184 Le forme
La musica strumentale ha un ruolo sempre più importante e si affermano maggiormente il
concerto e la sinfonia. Nella musica da camera emergono la sonata e il quartetto d’archi.
Il melodramma continua a essere molto seguito e si differenzia in opera seria (basata su
vicende tratte dalla storia antica e dalla mitologia) e opera buffa, che mette in scena episo-
di di vita contemporanea.

I protagonisti
Franz Joseph Haydn (Rohrau, 1732 - Vienna, 1809)
È uno dei più grandi compositori del Settecento. Amato e stimato, si dedica a tutti i generi più im-
portanti ed è un riferimento per i compositori del suo tempo. Fondamentale il suo contributo per l’af-
fermazione di molti generi, quali la sinfonia, la sonata e il quartetto. Tra le moltissime opere ricor-
diamo 108 sinfonie, 52 sonate, oltre 80 quartetti, oratori, messe e concerti.

Wolfgang Amadeus Mozart (Salisburgo, 1756 - Vienna, 1791)


Bambino prodigio, trascorre l’infanzia a esibirsi presso le maggiori corti europee. Lavora prima a
Salisburgo e poi a Vienna. Muore a soli trentacinque anni.
La sua musica si può considerare come una perfetta sintesi di tutti gli stili. È grande in tutti i generi:
dal melodramma alla sinfonia, dal concerto alla musica sacra. La sua produzione è vastissima.
Ricordiamo: 49 sinfonie, i numerosi concerti, i quartetti e i quintetti, la musica per teatro (fra cui
Il ratto dal serraglio, Le nozze di Figaro, Don Giovanni, Il flauto magico).

Ludwig van Beethoven (Bonn, 1770 - Vienna, 1827)


Fin da bambino dimostra ottime doti musicali e presto si trasferisce a Vienna, dove si fa conoscere e
apprezzare. Partecipa alla vita sociale, interessandosi ai problemi del suo tempo. Colpito da una sordi-
tà progressiva, lascia la carriera concertistica e si dedica alla composizione. La sua musica è al tempo
stesso energica e delicata. Compone opere di ogni genere, ma è alla sinfonia che il suo nome resta legato. Ricordiamo:
le 9 sinfonie, i concerti, le sonate, i quartetti e il melodramma Fidelio.
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UNITÀ
5Il Romanticismo obiettivi
• Conoscere le principali caratteristiche della musica romantica • Analizzare le principali forme musicali
del periodo (concerto, sinfonia, poema sinfonico, Lied, forme brevi per pianoforte, balletto, melodramma)
• Distinguere, in brani esemplari, i caratteri che ne consentono l’attribuzione storica al Romanticismo
• Conoscere i grandi musicisti del periodo (in modo approfondito Giuseppe Verdi) • Individuare rapporti
tra musica e altri linguaggi • Approfondire le funzioni sociali della musica nell’Ottocento
IL CONTESTO I progressi della tecnica consentono la nascita delle in-
I primi anni del XIX secolo vedono il dominio incontra- dustrie. Con la rivoluzione industriale si forma la classe
stato in Europa della figura di Napoleone Bonaparte. operaia, e la borghesia acquista il potere prima riserva-
Alla caduta del suo impero, con il Congresso di Vienna to alla nobiltà.
(1815), ha inizio l’età della Restaurazione, che segna il Nell’Ottocento si afferma il movimento culturale del
ritorno delle vecchie dinastie regnanti. Romanticismo. Gli artisti romantici sostengono la supe-
Il desiderio di democrazia e di indipendenza nazionale riorità del sentimento e dell’immaginazione rispetto alla
dà luogo in molti Paesi a moti insurrezionali. In Italia, il ragione. Il mondo interiore dell’individuo è l’argomento
Risorgimento porterà all’unificazione nazionale e alla che più li interessa ed essi cercano di esprimere nelle lo-
nascita del Regno d’Italia. L’aspirazione alla libertà e la ro opere le aspirazioni, le passioni e gli ideali degli uo-
volontà di cacciare l’oppressore straniero (gli Austriaci mini. L’artista non è più alle dipendenze dei principi, ma 185
che governano il Lombardo-Veneto) sono argomenti che vive calato nella società.
si ritrovano nei melodrammi di Giuseppe Verdi, che con Anche i musicisti utilizzano uno stile diverso rispetto al
accenti eroici infiammano i patrioti italiani nella lotta per passato, più personale e capace di rappresentare il mon-
l’indipendenza. do delle emozioni.
L’Ottocento conosce fondamentali invenzioni e scoperte La musica, fra tutte le arti la meno legata al mondo con-
scientifiche: dal treno all’elettricità, dalla fotografia al mo- creto e reale, è considerata la più adatta a dare voce alle
tore a scoppio (che porterà alla comparsa dell’automobile). emozioni e alla fantasia.
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I luoghi e gli strumenti


Musica nei teatri e nei salotti
Nell’Ottocento la musica è apprezzata da un pubblico
sempre più numeroso, per il quale si costruiscono teatri e
sale da concerto sempre più vasti, dove può svilupparsi
la potente sonorità delle grandi orchestre sinfoniche.
Nelle più importanti città europee (Vienna, Parigi,
Londra) il concerto diventa sempre più un’istituzione
pubblica e si formano orchestre stabili che svolgono re-
golari attività. A Vienna, verso il 1860, nasce l’Orchestra
Filarmonica, attiva ancora oggi.
In Italia, è il teatro d’opera che occupa un ruolo centra-
le nella vita culturale e sociale, sia nelle grandi città, sia
nelle cittadine di provincia; alla fine dell’Ottocento si
contano in Italia più di mille fra teatri lirici e di prosa.
Nel teatro tedesco di Bayreuth, inaugurato nel 1876, l’or-
chestra viene nascosta completamente alla vista del pub-
blico, il palcoscenico viene ampliato considerevolmente,
e prima dell’inizio dello spettacolo diventa consuetudine
oscurare completamente la sala.
Il comportamento del pubblico che assiste ai melodram-
mi e ai concerti cambia: se in passato era abitudine chiac-
chierare e addirittura consumare cibi e bevande durante le
186 esecuzioni, ora si diffonde l’abitudine di ascoltare la mu-
sica in silenzio, per meglio comprenderla e apprezzarla.
Parallelamente all’attività che si svolge nelle grandi sale
da concerto, la musica vive anche una dimensione più in- L’imperatore Francesco Giuseppe al ballo annuale di corte, in un
tima e raccolta. Nei salotti delle ricche famiglie borghe- dipinto della seconda metà del XIX secolo. Il valzer diventa la
si, si organizzano piacevoli serate nelle quali i musicisti danza più in voga sia fra aristocratici e borghesia, sia fra le
suonano per un limitato numero di ascoltatori, musiche classi popolari.
pensate proprio per questi ambienti: arrangiamenti delle
melodie più celebri e ritmi di danze alla moda sono i bra- mento per la vendita degli spartiti (nel 1808 nasce a
ni più richiesti e applauditi. Far musica in casa diventa Milano la casa editrice Ricordi).