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Analisi di Per Elisa

Armonia e melodia semplici.

Tonalità LA minore.

Gli accordi di cui si serve Beethoven sono essenzialmente due: LA minore e la sua dominante
MI(7).

Più avanti modula in DO Maggiore (ma ci si può ancora considerare il LA minore).

Da qui, dove Do Maggiore rappresenta il I Grado, si passa al V Grado (SOL Maggiore), per poi
tornare al LA minore che dialoga con la sua dominante MI Magg.

Analizziamo insieme,ora, la melodia. Considera questa tabella per capire la terminologia usata
nell’analisi melodica.

Simbolo Significato armonico-melodico


Nota dell’accordo
P Nota di passaggio
V Nota di volta
7 Settima dell’accordo
A Nota anticipata

Come puoi notare il 90% delle note della melodia e dell’accompagnamento della mano sinistra sono
semplici note dell’accordo. Ogni tanto compare una nota di volta,cioè ua nota che poi ritorna sulla
nota dell’accordo,una nota di passaggio,vale a dire una nota tra due note dell’accordo,una nota
anticipata, cioè che appartiene all’accordo successivo e che quindi viene suonata in anticipo,un
settima(in questo caso semplicemente sull’accordo di dominante). Nella variazione centrale
Beethoven introduce un bellissimo espediente melodico: A questa iniziale ed elementare idea
melodica

…sostituisce quest’ultima abbassando di una ottava la prima nota della linea discendente e creando
così u movimento melodico più piacevole. L’armonia melodica rimane la stessa dato che la nota di
passaggio successiva mantiene sempre lo stesso significato.

Altra caratteristica di questo frammento


è l’imitazione discendente del frammento iniziale, cioè la ripetizione, scendendo di un
tono,dell’idea iniziale.

Altre considerazioni di analisi stilistica di Per Elisa

Altri aspetti stilistico – armonico – melodici che puoi notare sono:

1. La sinistra svolge un semplice arpeggio di fondamentale – quinta o fondamentale – terza


2. All’indecisione melodica iniziale tra nota e nota di volta Beethoven fa seguire una melodia
essenziale e chiarificatrice al 100% con gli arpeggi cordali seguenti. In altre parole il
compositore tedesco gioca tra indecisione e chiarezza, tra ambiguità e affermazione tonale
massima (Tonica-Dominante, e con arpeggi)
3. Nella variazione centrale Beethoven risalta le top-notes F-E-D-C discendenti al canto.
4. Il tempo 3/8 dona al brano una fluidità ritmica ed un senso di scorrimento messo in risalto
anche dall’alternanza delle mani.