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A. A.

2015/2016

ANALISI DELLE FORME COMPOSITIVE I

L. V. Beethoven: Sonata per violino e pianoforte Op. 12 n 2

Allegro Vivace

Francesco Saviozzi

Docente:
M R. Bellotti
1
Indice

Indice 2
La sonata Op. 12 n 2 3
Allegro Vivace 4
Esposizione 4
Sviluppo 8
Ripresa 10
Conclusioni 16
Bibliografia e Sitografia 17

2
La sonata Op. 12 n 2

La seconda sonata per violino e pianoforte Op. 12 n 2 in La maggiore fu


composta da Beethoven tra il 1797 e il 1798, pubblicata poi nellanno
successivo con le altre due sonate della stessa opera.
composta di tre movimenti: Allegro vivace - Andante, pi tosto
Allegretto - Allegro piacevole.
LAllegro vivace comincia direttamente con lesposizione del primo tema
da parte del pianoforte prima e del violino poi, con parti del materiale in
comune tra i due strumenti. Si avverte una forte tendenza dellarmonia a
sottrarsi dalla forza di gravit della tonalit principale.
La forma molto compatta con accenti a volte drammatici, come per
esempio la grande pausa che prolunga nel vuoto la tensione armonica
prima dello sviluppo; il movimento si chiude con una lunga coda.
Nel secondo movimento il contrasto espressivo molto marcato: il
passaggio tra la tonalit di La maggiore del primo movimento a quella di
La minore manifesta un umore malinconico, che la melodia del tema
esprime con chiarezza. Il tema si sviluppa in una forma semplice e
simmetrica ABAI, la sezione centrale, grazie alla nuova tonalit di Fa
maggiore conferisce nuove luce e chiarezza.
Il movimento finale un Rond in forma sonata, il tema iniziale sgorga da
unelegante idea ritmica del tema in cui la prima parte in sincope e la
seconda in ritmo tetico.

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Allegro Vivace

Il primo movimento della sonata Op. 12 n 2 un allegro vivace in forma di


allegro di sonata, dove possiamo ricavare facilmente gli elementi che la
compongono: da battuta 1 a bt. 87 troviamo lesposizione, da bt. 88 a bt. 123 lo
sviluppo e da bt. 124 alla fine abbiamo la ripresa.

Esposizione

Allinterno dellesposizione, da bt. 1 a bt. 30 abbiamo un lungo primo tema che


sfocia a bt. 31 nella transizione che si allontana molto dalla tonalit di base per
poi fare comunque una cadenza a bt. 46 alla dominante e per sutura inizia il
secondo tema che termina con una lunga pausa di tensione a bt. 61. Da bt. 62
iniziano le codette finali dellesposizione.
Le tabelle seguenti ci mostrano lutilizzo dei temi da parte di Beethoven.
Legenda: L.P. > Livello delle parti, L.F. > Livello delle frasi, L.U. > Livello delle unit

L.P. 1 Tema
1-30

L.F. A B A B1
1-8 9-16 17-24 25-30

L.U. a a a1 a1 b c b1 c a a a1 a1 b c1 d
1-2 3-4 5-6 7-8 9-10 11-12 13-14 15-16 17-18 19-20 21-22 23-24 25-26 27-28 29-30

L.P. Transizione
31-46

L.F. C C1
31-36 37-46

L.U. e f g e1 f1 g1 f2 h
31-32 33-34 35-36 37-38 39-40 41-42 43-44 45-46

L.P. 2 Tema
46-61

L.F. D E
46-53 54-61

L.U. i i i i l m l m1
46-47 48-49 50-51 52-53 54-55 56-57 58-59 60-61

4
L.P. Codette
62-81

L.F. F G G1
62-68 68-76 76-81

L.U. n n1 o p p1 q r p p1 q r1 x
62-63 64-65 66-68 68-70 71-72 73-74 75-76 76-78 79-80 81-82 83-85 86-87

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Possiamo notare che quasi sempre Beethoven utilizza delle frasi composte da 4
unit; quando questo non viene rispettato, come nel ponte modulante dove la
frase C composta da sole 3 unit, la frase successiva, C1, sar composta da 5
unit. Nelle codette per esempio troviamo F con sole 3 unit, che viene
compensata per da G1 con 5 unit.
Lunica eccezione la troviamo proprio nel primo tema, dove B1 composta da
sole 3 unit.
A livello delle unit possiamo notare come Beethoven non riproponga mai lo
stesso inciso esattamente uguale ala volta precedente, c sempre una piccola
variazione o variante.
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Lultima unit delle codette lho nominata x perch utilizza un semitono
ascendente che quello usato per costruire la frase A del primo tema, quindi
una nuova unit ma che deriva in qualche modo da a.

Sviluppo

Lo sviluppo, da bt 88 a bt 123, tipico di Beethoven, dove lui riprende idee gi


proposte e da queste ci costruisce quasi per intero tutto lo sviluppo, di
dimensione non troppe estese.
Anche la riconduzione alla ripresa tipica di Beethoven, ripetere un inciso
molte volte per tornare alla tonalit di impianto del movimento.
Le idee che il compositore ci propone derivano tutte dal primo tema trasposte
ad altre tonalit.
Il primo tema verr riproposto quasi per intero allinizio proprio dello sviluppo,
ma trasposto in do maggiore, sar proprio da questo che poi sfocer in altre
idee, tutte derivanti dal primo tema.

Legenda: L.P. > Livello delle parti, L.F. > Livello delle frasi, L.U. > Livello delle unit

L.P. Sviluppo
88-123

L.F. A1 B2 H
88-95 96-103 103-109

L.U. a2 a2 a3 a3 b2 c2 b2 c2 s s1 s2
88-89 90-91 92-93 94-95 96-97 98-99 100-101 102-103 103-104 105-106 107-109

L.P. Sviluppo
88-123

L.F. L L1
110-117 118-123

L.U. t t1 t t1 t t1 t3
110-11 112-113 114-115 116-117 118-119 120-121 122-123

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Possiamo notare che A e B vengono riproposti quasi esattamente ma trasposti in
Do maggiore.
Da unidea di B, Beethoven costruir la nuova frase H, costruita solo sullinciso
finale dellunit c di B.
Dopo questa nuova idea c una nuova frase che comunque deriva da a: come
abbiamo notato anche nella fine dellesposizione dove abbiamo dato il nome x
allunit, anche qui abbiamo un semitono discendente.
Non lho nominato a perch lidea diversa, e nemmeno x perch qui il
semitono usato come nuova idea tematica in confronto alla coda
dellesposizione dove era usato come un ponte che ci portava allo sviluppo,
quindi lho nominato con una nuova lettera (t).
Tutto il finale dello sviluppo basato su questa nuova idea tematica, che serve a
Beethoven come riconduzione al primo tema.
Al livello delle unit notiamo che lo sviluppo in confronto allesposizione
molto sbilanciato, infatti abbiamo ben due frasi, H e I1, composte da sole tre
unit; nessuna frase composta da 5 unit in modo da compensare questa
mancanza. Ci crea una specie tensione melodica che attira di pi lattenzione
dellascoltatore.
I1 anche lultima frase dello sviluppo e Beethoven la tronca in modo da
sorprendere lascoltatore con il primo tema che lui appunto ripropone con un fp.

Ripresa

Nella ripresa troviamo il primo tema da bt. 124 fino a bt. 146, pi corto rispetto
allesposizione, infatti viene ripetuto solo una volta, invece che due.
per quanto riguarda gli altri elementi tutto viene riproposto come
nellesposizione: la transizione da bt. 147 a bt. 162, il secondo tema da bt. 162 a
bt. 177 e le codette da bt. 178 a bt. 203.
Da qui parte una lunga coda finale fino alla fine del movimento.
Nella coda Beethoven utilizza quasi esclusivamente idee prese dallunit
iniziale.
Legenda: L.P. > Livello delle parti, L.F. > Livello delle frasi, L.U. > Livello delle unit

L.P. 1 Tema
124-146

L.F. A B3 H1
124-131 132-139 139-146

L.U. a a a1 a1 b c b1 c s3 s3 s3 d1
124-125 126-127 128-129 130-131 132-133 134-135 136-137 138-139 139-140 141-142 143-144 144-146

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L.P. Transizione
147-162

L.F. C2 C3
147-152 153-162

L.U. e2 f3 g2 e3 f4 g3 f5 h
147-148 149-150 151-152 153-154 155-156 157-158 159-160 161-162

L.P. 2 Tema
162-177

L.F. D1 E1
162-169 170-177

L.U. i1 i1 i1 i1 l1 m2 l1 m3
162-163 164-165 166-167 168-169 170-171 172-173 174-175 176-177

L.P. Codette
178-203

L.F. F1 G2 G3
178-184 184-192 192-203

L.U. n2 n3 o1 p2 p3 q1 r2 p2 p3 q1 r3 x1
178-179 180-181 182-184 184-186 187-188 189-190 191-192 192-194 195-196 197-198 199-200 201-203

L.P. Coda
204-244

L.F. A2 M N
204-211 212-221 222-225

L.U. a4 a41 a5 a5 u u u u1 u1 v v1
204-205 206-207 208-209 210-211 212-213 214-215 216-217 218-219 220-221 222-223 224-225

L.P. Coda
204-244

L.F. A3 A4
226-233 234-244

L.U. a6 a6 a7 a7 a8 a9 a10 a10 a10 z


226-227 228-229 230-231 232-233 234-235 236-237 238-239 240-241 242-244 245

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Nella ripresa lunico vero cambiamento che possiamo notare nel primo tema
che come abbiamo detto pi corto e non presenta lo sbilanciamento tematico
delle unit che avevamo trovato nellesposizione.
Tutto poi prosegue come da manuale e troviamo transizione che ci porta al 2
tema in tonica e le codette, dove non troviamo nessun cambiamento (a parte
ovviamente la tonalit) rispetto allesposizione.
La lunga coda finale tutta basata sullunit tematica iniziale. Innanzitutto
possiamo notare che la prima frase viene riproposta per intero nella tonalit di
re maggiore, proprio come era accaduto nello sviluppo.
Dopodich Beethoven prende la cellula iniziale (il semitono ascendente) e lo
elabora costruendoci una nuova unit (u) fatta solo di semitoni (ascendenti e
discendenti).
Alla fine di questa frase troviamo una piccola frase di 4 battute (N) che non ha
funzione melodica, ma pi una specie di ponte che ci porta direttamente ad
A3.
Ancora una volta viene ripetuta la frase A, dove avviene un gioco di scambi tra
il violino e il pianoforte; alla fine di una scaletta da parte del pianoforte si
approda nuovamente nella frase del primo tema.
In questa nuova frase, A4, dopo una prima parte in cui viene ripetuto il primo
tema, il semitono iniziale viene ulteriormente rielaborato permettendo al violino
e al pianoforte di dialogare con questo e di concludere il pezzo quasi senza
accorgersene.

Lultima battuta (245), dove Beethoven mette una pausa con corona, ho scelto
di non metterla in nessuna frase, come se fosse a s stante, una specie di
compensazione alla lunga pausa che interrompe bruscamente il 2 tema.
Forse anche qui lidea di Beethoven era di interrompere bruscamente il pezzo, il
fatto che non ci sia indicato un rallentando uno dei fattori.
Ho deciso comunque di non inserirla in nessuna frase ma di lasciarla da sola e
trattarla come fosse una nuova frase finale, senza per dargli nessuna
nomenclatura a livello delle frase, dove gli esecutori non devono smettere di
suonare e assaporare il silenzio che si creato intorno a loro.

15
Conclusioni

La mia analisi partita da un livello pi ampio fino ad arrivare alle piccole


unit che compongono il brano.
Grazie a questo ho potuto vedere come Beethoven riesce da un piccola idea
costruire gran parte del brano.
sorprendente notare che il compositore riesce a sviluppare tutto il pezzo
anche solo da una cellula iniziale e cio il semitono ascendente. La maggior
parte delle frasi utilizzate nello sviluppo e nella coda sono o una copia della
prima frase tematica trasposta ad unaltra tonalit, o uno sviluppo della prima
cellula per creare varianti e variazioni del primo tema ed anche nuove frasi, che
per non si allontanano da quella che lidea iniziale, compattando cos tutto la
composizione.

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Bibliografia e Sitografia
- Beethoven, Sonaten fr Klavier un Violin Band I, G. Henle Verlag
- http://imslp.nl/imglnks/usimg/d/da/IMSLP04217-Beethoven_-
_Violin_Sonata_No.2__score_.pdf
- http://www.flaminioonline.it/Guide/Beethoven/Beethoven-
Sonatavnopf12-2.html

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