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Il testo poetico

Il testo poetico una composizione in versi.
Una delle caratteristiche principali la sua natura polisemica: svariati significati, senza mai ridursi a uno soltanto. Lintento
dellautore creare attraverso un paziente e complesso lavoro linguistico un testo in grado di evocare e suggerire al
lettore messaggi complessi


il significante prevale sul significato letterale del testo

Data la polisemia del testo poetico, esistono due livelli di comprensione, strettamente connessi:
denotativo > esplicito, oggettivo
connotativo > metaforico, indiretto


GLI L!"#I $%&!'LI DL #(#% )%#I*%

'()##I !#&I*%+&I#!I*I
1. IL VERSO > elemento formale che pi, caratterizza il testo poetico: lunit- minima della poesia, che concorre a
creare il ritmo ed evidenziare le parole+chiave. D$I"I.. > struttura formata da un dato numero di silla/e su cui
cadono o meno gli accenti tonici. In /ase al numero delle silla/e e alla posizione degli accenti tonici si possono
distinguere diversi tipi di versi: /inario, ternario, 0uaternario, 0uinario, senario, settenario, ottonario, novenario,
decasilla/o, endecasilla/o. '##.: se il verso termina con una parola tronca lultima silla/a vale doppio1 se il verso
termina con una parola sdrucciola lultima silla/a non conta.
2. LE RIME > D$I"I.. > identit- di suono a partire dallultima vocale accentata, tra due parole di solito collocate al
termine dei versi. "ella tradizione poetica italiana la rima un elemento fondamentale. "ella metrica tradizionale
troviamo pi, fre0uentemente: rima /aciata '' 22 **1 rima alternata '2 '21 rima incatenata '2' 2*2 *D* DD1
rima incrociata '22'. (imili alla rima in 0uanto hanno funzione di richiamo sonoro sono lassonanza 3vocali uguali a
partire dallultima vocale accentata4 e la consonanza 3uguali consonanti4.
3. LE STROFE > D$I"I.. > gruppo di versi caratterizzato da un determinato schema di rime, ripetuto in un
componimento poetico. )rendono il nome dal numero di versi che le costituiscono: distico, terzina, 0uartina, sestina,
ottava. &aggruppandosi le strofe danno origine a componimenti poetici diversi.


'()##I $%"I*%+#I!2&I*I
. FI!"RE RETORI#$E %I S"O&O > oltre alla rima, allassonanza e alla consonanza, un ruolo importante svolto
dalle componenti fonico+tim/riche1 il tim/ro di una parola dipende dai suoni che la compongono: tra parole di
analogo significato il poeta tende a utilizzare 0uelle i cui suoni meglio si adattano allatmosfera che vuole creare e ai
sentimenti che vuole esprimere. )er operare sullaspetto fonico+tim/rico lautore dispone di figure retoriche che
agiscono a livello fonologico 3figure di suono4.
'. FI!"RE RETORI#$E SI&T(TTI#$E > la disposizione delle parole nella frase serve anche a sottolinearne
limportanza e evidenziarle in funzione del contenuto che si vuole esprimere.

'()##I L((I*'LI (!'"#I*I
Il linguaggio poetico si caratterizza non solo per la ricerca a livello ritmico e fonico+tim/rico, ma anche per gli interventi che
lautore opera sul piano della scelta lessicale e delle com/inazioni inusuali delle parole a livello semantico.



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5. LESSI#O ) analizzando un testo poetico importante 6individuare la direzione delle scelte lessicali 3registro elevato,
comune, termini gergali o tecnici41 6rilevare lesistenza di rapporti di significato tra pi, parole 3aree semantiche741
6individuare loriginalit- del linguaggio rispetto alla tradizione.
8. FI!"RE RETORI#$E SEM(&TI#$E > ( 9&% *: *'&'##&I(#I*' )*ULI'& DL #(#% )%#I*%
LU(% DL LI"GU'GGI% I" $U".I%" *%""%#'#I9', ((% D9 '((U!& I!)LI*'.I%"I 'LLU(I9 D
9%*'#I9. Il poeta 0uindi ricorrer- alluso di figure retoriche di significato, che gli consentono di creare nuovi
significati attraverso parole usuali.


I *%"#"U#I DL #(#% )%#I*%

;. LIVELLO TEM(TI#O > necessario prestare attenzione alla presenza di parole+chiave e di aree semantiche che
possono ricondurre ai temi e alla tematica generale affrontata dallautore.
<. ELEME&TI E*TR(+TEST"(LI > necessario anche prestare attenzione a elementi che non sono strettamente
connessi al testo, ma che sono fondamentali per linterpretazione del significato complessivo del testo: 6la
conoscenza della /iografia dellautore1 6la collocazione del testo allinterno della produzione dellautore1 6lanalisi del
contesto storico+culturale in cui si colloca lautore.


L L ' '" "' 'L LI I( (I I D D L L # # ( (# #% % ) )% % # #I I* *% %

;. Linguaggio poetico e linguaggio comune

'vvicinandoci allo studio del testo poetico do//iamo sottolineare come il principale o/iettivo del linguaggio comune sia di
trasmettere in modo chiaro, ine0uivoca/ile, un particolare messaggio:

='ntonio chiudi la finestra>?

Il senso del testo chiaro, chi lha codificato si preoccupato, innanzitutto, di ela/orare un testo di facile comprensione per
raggiungere lo/iettivo fissato.

"el linguaggio comune il testo diventa uno =strumento? inteso a soddisfare una particolare esigenza, una volta raggiunto lo
scopo diventa inutile, possiamo tran0uillamente a//andonarlo.

Un discorso completamente diverso /isogna fare per il testo poetico, in 0uesto caso il testo =non mai uno strumento?
finalizzato ad ottenere o/iettivi esterni al testo stesso. Il poeta+emittente non si preoccupa di ela/orare un testo che sia,
innanzitutto, di facile comprensione1 il testo non deve essere soprattutto chiaro, la sua funzione non strumentale1 esso ha
valore in s@, trova in s@ stesso il fine, come daltronde tutta la produzione che appartiene al mondo dellarte.

)er aiutarci a comprendere meglio la distinzione tra linguaggio poetico e linguaggio comune leggiamo 0uesta /ella pagina
tratta da (. Guglielmino, #. (. (ilvestrini =Guida alla lettura?, !ilano ;ABB, ed. )rincipato:

="el linguaggio poetico ogni mutamento di termine, ogni cam/iamento nellordine delle parole, ogni accostamento,
separazione, com/inazione, ha unimportanza rilevante perch@ non essenziale tanto ciC che si intende comunicare 0uanto il



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modo particolare con cui lo si esprime. Duesto modo non necessariamente il pi, preciso e definito, talora neanche il pi,
chiaro1 e non rispetta neppure lordine e gli accostamenti pi, comuni: invece il pi, ricco di valori musicali e fantastici.
La parola, nel linguaggio poetico, non viene ricercata per la sua capacit- di comunicare ordinatamente informazioni e
conoscenze, 0uanto per le sue possi/ilit- di sprigionare suoni che si leghino ritmicamente agli altri suoni del testo.
'llo stesso modo non si chiede alla parola di definire con precisione un oggetto distinguendolo da altri, ma piuttosto di
rappresentarlo evocando tutte le possi/ili immagini che il significato comporta o che richiama per associazione, o che puC
suscitare in rapporto ad altri significati presenti nel testo poetico.
)erciC la polisemia di una parola 3cio il suo essere portatrice contemporaneamente di pi, significati4 e lam/iguit- che ne
consegue non solo non vengono evitate nel linguaggio poetico, ma sono consapevolmente sfruttate per moltiplicare i rapporti
con li altri elementi nel testo poetico.
(i costituisce 0uindi, nel linguaggio poetico, una rete fitta di rapporti cosE intrecciati tra di loro che non si puC togliere un
singolo elemento senza mettere in pericolo le0uili/rio del risultato finale. 3op. cit. pagg. 8F+8;4

'nche grazie a 0uanto a//iamo appena visto cerchiamo di individuare 0uali sono gli elementi che caratterizzano, e 0uindi
differenziano, un testo poetico da altri tipi di testi. )er comodit- osserviamo forma e contenuto in modo distinto, anche se
proprio nel testo poetico 0uesti due elementi sono strettamente legati.

$orma
Gli elementi formali che caratterizzano un testo poetico sono:
lessere scritto in versi
lattenzione per le rime, le assonanze e le consonanze
la scelta dei termini secondo criteri fonici
sintassi che spesso non segue le regole canoniche
cura particolare per il lessico

*ontenuto
)er 0uanto attiene al contenuto possiamo dire che non vi sono particolari argomenti che in 0ualche modo caratterizzano il
testo poetico. invece importante sottolineare come in esso il contenuto strettamente legato alla forma, significato e
significante sono tra loro uniti in ununione inscindi/ile.


La complessit- del testo poetico
"ellavvicinarci ad un 0ualsiasi testo poetico do//iamo ricordare che in esso nulla, o poco, spontaneo, ogni elemento viene
scelto non solo per il significato che porta con s@ ma anche:
per le relazioni che crea con le altre parti del testo
perch@ in grado di suggerire immagini
sa evocare ricordi
per la capacit- di creare effetti musicali
perch@ in grado di creare associazioni didee


<. (tudiare un testo poetico: teoria e applicazione

)roprio per 0ueste peculiari caratteristiche studiare un testo poetico unoperazione piuttosto complessa, possiamo
immaginarla come un percorso suddiviso in diverse fasi o livelli di lettura. La prima parte del percorso legata allanalisi del
testo, mentre la seconda si focalizza sullinterpretazione dello stesso.

'nalisi del testo



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Data la natura pragmatica del presente lavoro propongo, in modo schematico, un possi/ile percorso per lanalisi del testo
poetico.
"ello schema si noti la distinzione tra lo studio dellautore e del tempo in cui visse 3)'&# I: analisi eGtratestuale4, e
lanalisi del testo vero e proprio 3)'&# II: analisi testuale4.



)&*%&(% )& L'"'LI(I DL #(#% )%#I*%


)'&# I: 'nalisi eGtratestuale 3o contestualizzazione4

$'( D(*&I.I%"
(I"##I*'
%2I##I9I "%#
)rima In0uadramento
storico e socio+
culturale
&accogliere 0uante pi,
informazioni possi/ili,
relative al momento
storico e socio+culturale
nel 0uale lautore
vissuto
*onoscere le coordinate storiche e
socio+culturali nelle 0uali un
determinato autore vissuto di
notevole aiuto per la comprensione dei
testi poetici che 0uesti ha prodotto
3ad esempio, risulta difficile
comprendere compiutamente la poesia
Il cin0ue maggio di '. !anzoni, se non
si conoscono la vita e le imprese di
"apoleone4.
(econda (tudio della /iografia
dellautore
*onoscere la vita
dellautore.
9ita e opere di un autore non possono
essere considerate come due entit-
distinte, sare//e un gravissimo errore,
la vita si riflette nelle opere e 0ueste ci
consentono di comprendere la sua vita,
in una unit- inscindi/ile.
La presenza costante di alcuni temi
nella poetica di alcuni autori si
comprende appieno solo conoscendo la
loro vita 3pensiamo ad esempio a
)ascoli e al tema fre0uente del nido
familiare come fonte di felicit-, un tale
tema si collega alle tragedie familiari
che lautore ha vissuto 0uando era
ancora ragazzo4.
#erza Lautore e il suo
tempo
*omprendere i rapporti
tra lautore e i
contemporanei
I poeti, ma tutti gli artisti in genere,
rappresentano figure del tutto
particolari allinterno di un gruppo
sociale, importante comprendere
0uale considerazione avesse il poeta da
parte dei contemporanei. #roveremo
posizioni che sono lontanissime tra loro,
cosE !anzoni e//e una notevolissima
considerazione, mentre Dino *ampana
venne, per tutta la vita, considerato
distur/ato mentalmente.
(tudiare il rapporto tra autore e
contemporanei importante anche
perch@ /isogna ricordare che erano i
contemporanei i reali destinatari del



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testo.
"on /isogna poi dimenticare che il
testo potre//e essere stato scritto per
una particolare occasione.

Duarta 'nalisi della
produzione
complessiva e
collocazione del testo
da studiare
*ollocare
correttamente,
allinterno della
produzione complessiva
dellautore, il particolare
testo poetico da
studiare
importante avere una visione
dinsieme delle opere prodotte
dallautore per comprendere il testo da
analizzare. (e visto come parte di un
insieme, e se collocato correttamente,
diventa pi, facile comprendere il senso
del testo.

Duinta (tudio della poetica *onoscere gli elementi
essenziali che ci
consentono di
comprendere la poetica
dellautore
)ossiamo considerare la poesia studiata
come un frammento della produzione
del poeta, e//ene per comprendere
0uel frammento necessario conoscere
le linee guida del pensiero dellautore, i
temi pi, fre0uenti, luso del lessico, ecc.





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)&*%&(% )& L'"'LI(I DL #(#% )%#I*%


)'&# II: 'nalisi testuale

$'( D(*&I.I%"
(I"##I*'
%2I##I9I "%#
)rima )rima lettura *onoscere il testo In 0uesta prima fase si legga il testo, lettura espressiva,
cercando di evidenziare le pause e gli accenti per
coglierne il ritmo.

(econda )rima comprensione *omprendere il
significato del testo
=traducendolo? in prosa
3fare la parafrasi4
"ella seconda fase do//iamo fare la parafrasi del testo.
)arafrasi deriva dal greco par-phrasis e significa =frase
posta vicino?. "el fare la parafrasi do//iamo ricordare
che 0uesta ha una propria indipendenza dal testo di
riferimento, ci consente di individuare i contenuti del
testo, ma da 0uesto se ne distingue sia per la struttura,
sia per il lessico. Do//iamo inoltre ricordare che stiamo
riscrivendo in prosa i contenuti del testo poetico, se in
0uestultimo le regole sintattiche spesso sono trascurate,
non altrettanto deve avvenire per il testo in prosa.
)er fare la parafrasi consigliamo di:
chiarire il significato di ogni singola parola o delle
espressioni non immediatamente comprensi/ili, parole
nuove, insolite, ecc1
ricostruire la situazione complessiva dei fatti o delle
emozioni rappresentate nel testo1
ricercare unHespressione semplice e chiara, di un
linguaggio comune, per ogni punto della poesia1
ricercare il messaggio profondo del testo1
individuare una chiave interpretativa che riveli il senso
delle immagini poetiche

#erza Individuazione dei
nuclei tematici
Individuare i nuclei
tematici presenti nel
testo
La parafrasi ci consente di individuare 0uelli che
possiamo definire nuclei tematici della poesia. (olo se
saremmo in grado di individuare correttamente i nuclei
tematici potremmo comprendere il significato
complessivo del testo.

Duarta (tudio dellaspetto
metrico e strutturale
Individuare e definire gli
elementi metrici e
strutturali presenti
In 0uesta fase do//iamo individuare:
;. il tipo di componimento 3sonetto, /allata,
schema li/ero, ecc.4
<. la natura dei versi presenti
I. la posizione dellaccento ritmico, le
pause, le cesure e gli enJam/ement

Duinta (tudio delle figure
retoriche
Individuare le eventuali
figure retoriche
presenti, cercando di
comprendere 0uale
significato lautore
In 0uestultima fase cercheremo nel testo 0uelle che
vengono definite =figure retoriche?, ossia 0uelle forme
stilistiche usate dallautore per ottenere particolari effetti.
Il nome =retoriche? deriva dal fatto che tali figure furono
studiate e codificate dalla &etorica antica 3ricordo che



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intendeva attri/uire alle
diverse figure
presso i Greci e i Latini la &etorica era una materia di
studio, coincidente con larte del parlare e scrivere con
efficacia persuasiva4
Le figure retoriche che possiamo trovare nei testi poetici
sono:
;. figure di suono 3rima, assonanza,
consonanza, allitterazione, onomatopea4
<. figure sintattiche 3anafora, ellissi,
enumerazione, climaG, anastrofe,
iper/ato, chiasmo4
I. figure di significato 3similitudine,
metafora, analogia, sinestesia, metonimia,
sineddoche, ossimoro, iper/ole, litote4


Dallanalisi allinterpretazione
Dopo lanalisi del testo possiamo passare alla sua interpretazione. Il testo analizzato viene ora osservato secondo 0uattro
diverse chiavi di lettura:
in relazione alla produzione poetica dellautore
in relazione alla produzione poetica del tempo
in relazione alla produzione poetica in generale
in relazione al mio rapporto con 0uel particolare testo

&ispetto allanalisi necessario sottolineare come il momento dellinterpretazione sia pi, complesso, per interpretare
necessario avere una visione dinsieme che solo uno studioso in grado davere. Duando scrivo =interpretare? intendo perciC
conoscere le interpretazioni date dai critici letterari.



I"#&)&#'.I%" DL #(#%

$'( D(*&I.I%"
(I"##I*'
%2I##I9I "%#
)rima Il testo nella
produzione
dellautore
Interpretare il testo
nellottica della
produzione complessiva
dellautore
*on laiuto dei critici letterari cerchiamo di comprendere
0uale posto particolare a//ia avuto il testo nella
produzione complessiva dellautore.

(econda Il testo nella
produzione del suo
tempo
Interpretare il testo
nellottica della
produzione poetica del
suo tempo
(empre con laiuto delle opinioni dei critici 3ri/adisco che
sempre meglio consultarne pi, duno4 cerchiamo di
conoscere:
la fortuna dellopera tra i contemporanei
come si colloca lopera nella produzione dei
contemporanei

#erza Il testo nella
produzione poetica in
generale
Interpretare il testo
nellottica della
produzione poetica in
generale
"on ci resta ora che individuare la rilevanza che allopera
viene attri/uita nella produzione poetica in generale.

Duarta Il mio rapporto con
0uel particolare testo
*ogliere le emozioni, gli
stati danimo, le
In 0uestultima fase riflettiamo in merito alle emozioni, ai
sentimenti, ai pensieri che la lettura del testo ha



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3commento4 riflessioni che il testo mi
ha suscitato
suscitato in noi.
Duestultimo momento mette in luce la nostra sensi/ilit-
poetica e la nostra capacit- dascolto.



(,,LI#(-IO&E

'"'LI(I K#&'#(#U'L 3o contestualizzazione4

&icordo che con analisi eGtratestuale intendo:
in0uadramento storico e socio+culturale
studio della /iografia
lautore e il suo tempo
analisi della produzione complessiva e collocazione del testo da studiare
studio della poetica

"elle antologie scolastiche i testi poetici sono sempre accompagnati da informazioni che consentono lanalisi eGtratestuale,
certo lo spazio che viene dedicato a 0uesto aspetto dellanalisi del testo varia notevolmente a seconda della tipologia dutente
a cui lantologia destinata, e delle finalit- per le 0uali la stessa stata scritta.

'"'LI(I #(#U'L

*ome a//iamo visto lanalisi testuale puC essere suddivisa nei seguenti momenti:
a. prima lettura
/. prima comprensione
c. ricerca dei nuclei tematici
d. studio dellaspetto metrico strutturale
e. studio delle figure retoriche

a. )rima lettura
In 0uesta prima fase leggiamo con lettura espressiva il testo, cercando, mediante lintonazione della voce, di mettere in
rilievo il ritmo della poesia.

/. )rima comprensione
"on sempre facile =comprendere il significato profondo di una poesia?. Il paziente lavoro di lettura e di decodificazione
di un testo poetico puC, come prima tappa, materializzarsi nella parafrasi 3 paraphrasis L dire con altre parole4 che prevede
alcune importanti operazioni:
il chiarimento del significato di ogni singola parola o delle espressioni non immediatamente comprensi/ili, parole
nuove, insolite, ecc
la ricerca di unHespressione semplice e chiara, di un linguaggio comune per ogni punto della poesia1
la ricerca del messaggio profondo1
lHindividuazione di una chiave interpretativa che riveli il senso delle immagini poetiche

*ome esempio vediamo la parafrasi di tre terzine
;
tratte al *anto primo della Divina commedia 3versi ;A+<84:
'llor fu la paura un poco 0ueta
che nel lago del cor mera durata
la notte chi passai con tanta pita.

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Strofe formate da tre versi.



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come 0uel che con lena affannata
uscito fuori dal pelago a la riva
si volge a lac0ua perigliosa e guata,
cosE lanimo mio, chancor fuggiva,
si volse a retro a rimirar lo passo
che non lasciC gi- mai persona viva.

)arafrasi 3di "atalino (pegno4
'llora si calmC, almeno in parte, la paura che mi aveva ingom/rato il cuore durante la notte che avevo trascorso con tanta
angoscia. come fa chi appena giunto alla riva dopo uno scampato naufragio, che si volge col respiro ancora affannato a
fissare la distesa dac0ua che gli ha fatto correre un cosE grave rischio1 cosE lanimo mio, che ancora rifuggiva dal pericolo
della selva, si volse indietro a guardare nuovamente 0uel passaggio che non ha mai lasciato sopravvivere nessuno.

c. &icerca dei nuclei tematici
La parafrasi ci aiuta nella ricerca di 0uelli che a//iamo definito i nuclei tematici del testo. )er comprendere cosa sono i nuclei
tematici immaginiamo di dover rispondere alla domanda: 0uali temi o argomenti sono affrontati, toccati, suggeriti dallautore
del testo 7

%sserviamo la poesia di (alvatore Duasimodo ='lle fronde dei salici? del ;AMN pu//licata nella raccolta *on il piede straniero
sopra il cuore del ;AM5.

come potevamo noi cantare
con il piede straniero sopra il cuore,
tra i morti a//andonanti nelle piazze
suller/a dura di ghiaccio, al lamento
dagnello dei fanciulli, allurlo nero
della madre che andava incontro al figlio
crocifisso sul palo del telegrafo 7
'lle fronde dei salici, per voto,
anche le nostre cetre erano appese:
oscillavano lievi al triste vento.

Il tema centrale di 0uesta poesia che davanti alla violenza e alla crudelt-, di fronte a 0uella che possiamo definire la
disumanizzazione delluomo, ai poeti non rimane che il silenzio. 'llinterno di 0uesto tema centrale vi sono dei sotto+temi o
nuclei tematici, tra 0uesti sottolineiamo:
il tema della solidariet- tra gli esseri umani 3si noti il noi del primo verso e il piede straniero sopra il cuore del
secondo verso, 0ui il cuore unico in una forma di compartecipazione alla sofferenza4
il tema dei /am/ini principali vittime della violenza 3al lamento dagnello dei fanciulli4
il tema del dolore straziante provocato dalla perdita di un figlio 3lurlo nero della madre4
il tema del silenzio che si impone ai poeti nelle situazioni di violenza e di crudelt-, 0uasi una forma di rispetto per
0uanti soffrono 3'lle fronde dei salici, per voto, anche le nostre cetre erano appese4
oltre a 0uesti anche altri temi possono emergere da una lettura attenta.

d. (tudio dellaspetto metrico+strutturale
)er esperienza 0uesto il tipo danalisi meno gradito agli studenti. 'nalizzare laspetto metrico strutturale di un testo
significa:
;. definire il tipo di componimento, osservando il tipo di strofe e la loro organizzazione
<. trovare la lunghezza 30uindi il tipo4 del verso
I. evidenziare la distri/uzione degli accenti ritmici, delle pause e delle eventuali cesure ed enJam/ements



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1. %e.inire il tipo di componimento
%gni componimento poetico costituito da una o pi, strofe, ma come possiamo definire la strofa e 0uante sono le tipologie
di strofe che possono dar luogo ai testi poetici.

La strofa
*on strofa intendiamo linsieme di versi che danno luogo ad un =periodo ritmico? 3spesso anche logico concettuale4 /en
definito. piuttosto facile rilevare il numero di strofe che compongono un componimento poetico dato che ogni strofa
separata dalla successiva da una riga /ianca.
Le strofe vengono nominate in /ase al numero di versi che le costituiscono, avremo cosE:
il distico 3 strofa di due versi41
la terzina 3strofa di tre versi41
la 0uartina 3strofa di 0uattro versi4
la sestina 3strofa di sei versi4
lHottava 3strofa di otto versi4

"ella letteratura italiana, le strofe pi, fre0uenti sono la terzina 3 la =Divina *ommedia? in terzine4, la 0uartina 3usata in
particolare nel sonetto 4, e lottava. "ella poesia moderna, a partire dalla fine dell%ttocento, si trovano comunemente strofe
a schema li/ero, ossia che non seguono modelli ritmici definiti.

I diversi componimenti poetici
I principali tipi di componimenti della tradizione poetica italiana sono:
/allata
canzone
sonetto
ode

2allata
La /allata, o canzone a /allo, un componimento molto antico, di origine popolare, caratterizzato inizialmente dal fatto di
essere accompagnato dal canto e dalla danza. La /allata formata da una introduzione, detta ripresa o ritornello, costituita
da un numero di versi varia/ile da uno a 0uattro. Dopo la ripresa vengono le stanze, composte ciascuna da due piedi 3
rispettivamente detti prima mutazione e seconda mutazione 4 e da una volta: lultimo verso della volta, che ha sempre lo
stesso numero di versi della ripresa, rima con lultimo verso della ripresa.
La /allata un metro classico diffuso soprattutto in epoca medioevale, rinascimentale e /arocca. Dal (ettecento in avanti il
suo utilizzo andato esaurendosi.

*anzone
Di origine provenzale, la canzone raggiunge con )etrarca la sua struttura classica. La canzone considerata il componimento
pi, solenne e illustre della tradizione lirica italiana. costituita da una serie di strofe o stanze, miste di endecasilla/i 3versi
formati da undici silla/e4 e settenari 3versi formati da sette silla/e4.
%gni stanza composta da due parti, la fronte, formata a sua volta da due piedi, e la sirma 3 o coda 4, che puC essere unica
o divisa in due parti uguali. La sirma legata alla fronte da un verso che puC restare o isolato o rimare con lultimo verso
della fronte che si chiama chiave 3 o concatenazione 4.
Di solito la canzone chiusa da una stanza pi, /reve delle altre detta congedo o commiato.

(onetto
Il sonetto un componimento di antica tradizione. costituito da ;M endecasilla/i, distri/uiti in due 0uartine e due terzine. I
versi sono endecasilla/i e le rime possono essere di vario tipo




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%de
Derivata dalla canzone, ne ha semplificato lo schema, orientandosi verso la scelta di strofe pi, /revi, con un numero varia/ile
di versi. Lode pi, conosciuta senzaltro Il cin0ue maggio di 'lessandro !anzoni.

2. Trovare la lung/e00a del verso
Un verso costituito dallinsieme di parole che stanno su una stessa riga. sso rappresenta lelemento caratterizzante i testi
poetici, lelemento che ci consente, anche a colpo docchio, la loro distinzione da tutti gli altri tipi di testi.
I versi possono essere di lunghezza varia/ile, e in /ase alla lunghezza vengono nominati, a//iamo, cosE, versi:

/isilla/i o /inari 3formati da due silla/e4
trisilla/i o ternari 3formati da tre silla/e4
0uadrisilla/i o 0uaternari 3formati da 0uattro silla/e4
0uinari 3formati da cin0ue silla/e4
senari 3formati da sei silla/e4
settenari 3formati da sette silla/e4
ottonari 3formati da otto silla/e4
novenari 3formati da nove silla/e4
decasilla/i 3formati da dieci silla/e4
endecasilla/i 3formati da undici silla/e4
dodecasilla/o o doppio senario 3formati da dodici silla/e4

#rovare la lunghezza del verso operazione in apparenza piuttosto semplice 3/asta contare le silla/e che lo compongono4,
tuttavia per individuare correttamente il numero di silla/e che compongono un verso necessario tener presente alcune
regole, vediamole.

9ersi piani, tronchi, sdruccioli e /isdruccioli
;. (e il verso piano 3ossia se laccento tonico cade sulla penultima silla/a della parola conclusiva4 il conteggio delle silla/e
regolare
<. (e il verso tronco 3ossia se laccento tonico cade sullultima silla/a della parola conclusiva4 /isogna considerare una
silla/a in pi, rispetto a 0uelle effettivamente computate 3lultima viene considerata doppia4.
<. (e il verso sdrucciolo o /isdrucciolo 3ossia se laccento tonico cade sulla terzultima o 0uartultima silla/a della parola
conclusiva4 /isogna considerare una sola silla/a dopo 0uella accentata

In presenza di particolari figure metriche 3sinalfe, dialfe, sinresi, diresi4
Le regole della sinalfe e della dialfe si applicano nellincontro di parole, mentre 0uelle della sinresi e della diresi
interessano ununica parola.
;. La vocale finale atona di una parola si fonde con la vocale iniziale della parola che segue, formando ununica silla/a, si
parla in 0uesto caso di sinal@fe:

di6 gen6te+in6 gen6te,6 me6 ve6drai6 se6du6to
3Ugo $oscolo, In morte del fratello Giovanni4

si noti come la e di gente si fonde con la in, formando ununica silla/a.

<. Il contrario della sinalfe la dialfe, in 0uesto caso non avviene la fusione delle vocali di parole diverse che si incontrano1
generalmente la fusione non avviene perch@ una delle due e tonica:

che6 la6 di6rit6ta6 via6 e6ra6 smar6ri6ta
3Dante 'lighieri4



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si noti come via e e di era rimangono separate.

I. La regola della sinresi si applica 0uando due vocali che normalmente formano uno iato 3ossia si distinguono nella
pronuncia4 vengono unite in ununica silla/a:

d6 er6ra6 lar6mo6nia6 per6 0ue6sta6 val6le
3Giacomo Leopardi, Il passere solitario4

lo iato presente nella silla/a nia non viene considerato, le due vocali si mantengono unite a formare ununica silla/a.
Generalmente, nei testi poetici, si ha sinresi con parole come mio, tuo, tua, ecc.

M. La diresi il contrario della sinresi, consiste nel considerare come uno iato due vocali che normalmente formano
dittongo:

6 pre6go an6chio6 nel6 tuo6 por6to6 0ui6e6te
3Ugo $oscolo, In morte del fratello Giovanni4
La dieresi nella parole 0uiete rende la parola trisilla/ica e 0uindi il verso endecasilla/o. Graficamente una di@resi viene
indicata ponendo due puntini sopra la vocale pi, de/ole.

3. Individuare l1accento ritmico2 le eventuali cesure ed en3am4ements
"ello studio di una poesia spesso trascuriamo, ingiustamente, lanalisi del ritmo e della musicalit- che emergono dal testo1
eppure do//iamo pensare che il poeta considera il ritmo e la musicalit- del testo come elementi fondamentali per la scelta
dei termini da usare. "on /isogna dimenticare che la poesia strettamente imparentata con il canto 3la poesia antica veniva
cantata con accompagnamento musicale4. 'ncora oggi il testo di alcune canzoni puC essere considerato, a tutti gli effetti, un
testo poetico.
La musicalit- e il ritmo di un testo si creano mediante luso di accenti ritmici e di pause.

'ccenti ritmici
"ei testi poetici accanto agli accenti tonici, caratteristici di ogni parola, esiste laccento ritmico o ictus 3ictus in latino significa
percussione, e richiama il /attere del tempo durante lesecuzione di un /rano musicale4 esso puC essere definito come: il
punto o i punti del verso, chiamati sedi, dove la voce insiste in modo particolare, con pi, forza.
"ella poesia tradizionale le sedi dellaccento ritmico sono fissate dalla metrica in /ase alla lunghezza del verso, a//iamo cosE:

#ipo di verso 'ccenti ritmici cadono sulle silla/e
/isilla/o o /inario prima
trisilla/o o ternario (econda
0uadrisilla/o o 0uaternario prima e terza
Duinario prima o seconda e 0uarta
(enario seconda e 0uinta
(ettenario una della prime 0uattro e sesta
%ttonario terza o 0uarta e settima
"ovenario generalmente seconda, 0uinta e ottava
Decasilla/o terza, sesta e nona
ndecasilla/o o//ligatorio sulla decima silla/a, gli altri sono mo/ili

oltre lendecasilla/o i versi si considerano, per gli accenti ritmici come versi doppi, cosE un dodecasilla/o viene considerato un
doppio senario.




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)ause, cesure ed enJam/ement
La cadenza ritmica della poesia data, oltre che dagli accenti ritmici, anche dalle pause. Una pausa , generalmente,
presente alla fine del verso1 possiamo perC delle pause anche allinterno di un verso, in 0uesti casi si parla di cesura:

i fu. 3pausa di cesura4 (iccome immo/ile
3!anzoni4

"el /reve verso di !anzoni proposto la funzione della cesura di evidenziare alcune parole. (olitamente le cesure sono
presenti nei versi lunghi, in concomitanza dei segni di punteggiatura, dividono il verso in due parti dette emistichi 3emistichio
deriva dal greco e significa mezzo verso4. "ellendecasilla/o 3forse il verso pi, usato nella letteratura italiana4 la cesura si ha
dopo la settima silla/a 3in alcuni casi dopo la 0uinta4.
'//iamo visto come le pause siano generalmente presenti alla fine del verso, capita perC, a volte, che il senso logico del
verso si completi in 0uello successivo 3ad esempio 0uando a//iamo un nome in un verso e il suo aggettivo nel verso
successsivo4, in 0uesti casi la pausa di fine verso tende a svanire modificando il ritmo, 0uesto fenomeno prende il nome di
enJam/ement 3o inarcatura4:
Il tramonto discendeva con sordi
/rontolii. %gnuno si godeva i cari
ricordi, cari ma perch@ ricordi.
3G. )ascoli4

si noti lenJam/ement presente tra il primo e il secondo verso, e 0uello tra il secondo e il terzo.

e. (tudio delle figure retoriche
Le pi, diffuse figure retoriche che possiamo trovare nei testi poetici si possono cosE classificare:
;. figure di suono 3rima, assonanza, consonanza, allitterazione, onomatopea4
<. figure sintattiche 3anafora, ellissi, enumerazione, climaG, anastrofe, iper/ato, chiasmo4
I. figure di significato 3similitudine, metafora, analogia, sinestesia, metonimia, sineddoche, ossimoro, iper/ole, litote4


1. Figure di suono 5rima2 assonan0a2 consonan0a2 allittera0ione2 onomatopea6

&ima
'ssieme allaccento ritmico e alle pause, la musicalit- di un testo poetico si ottiene, innanzitutto, mediante le rime. La rima
da considerarsi tra le pi, diffuse figure di suono. Due parole si dicono in rima 0uando hanno unidentit- di suoni a partire
dalla vocale su cui cade laccento tonico. Le parole che producono la rima si trovano, perlopi,, alla fine del verso. 'ttenzione
perch@ si a//ia una vera e propria rima vi deve essere lidentit- di suoni a partire dalla vocale sui cade laccento tonico della
parola, cosE saltare e /allare fanno rima, mentre temere e prendere non sono in rima, in prendere, infatti, laccento tonico
cade sulla prima e.
'llinterno di un testo poetico la rima svolge delle funzioni importante perch@:
contri/uisce in maniera sostanziale a scandire il ritmo del testo
sta/ilisce rapporti fonici tra parole diverse
pone in relazione due termini che fanno riferimento a concetti che possono essere simili, diversi, opposti, potendo
cosE trasformare una relazione di suono in una relazione di significato 3ad esempio spande+grande per somiglianza,
sera+capinera per diversit-, sera+primavera per opposizione4
Le rime si distinguono in /ase al loro disporsi nellam/ito di una se0uenza di versi. )er aiutarsi nel definire la se0uenza, i versi
contenenti rime uguali vengono indicati con una stessa lettera dellalfa/eto, avremo cosE una se0uenza di lettere che indicano
il rapporto in rima tra i differenti versi. 9ediamo le se0uenze di rime pi, diffuse nella letteratura italiana:
&ima /aciata: si ha 0uando due versi consecutivi rimano tra loro secondo lo schema '' 22 **




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% cavallina, cavallina storna '
che portavi colui che non ritorna '

3G. )ascoli, La cavalla storna4

&ima alternata: unisce due versi alternativamente secondo lo schema '2 '2

$orse perch@ della fatal 0uiete '
tu sei limago, a me sE cara vieni 2
o sera> 0uando ti corteggian liete '
le nu/i estive e i zefiri sereni 2

3U. $oscolo, 'lla sera4

&ima incrociata: unisce il primo verso al 0uarto, il secondo al terzo secondo lo schema '2 2'

9oi chascoltate in rime sparse il suono '
di 0uei sospiri ondio nudriva Ol core 2
in sul mio primo giovenile errore 2
0uandera in parte altruom da 0uel chi sono '

3$. )etrarca, *anzoniere4

&ima incatenata o terza rima 3detta anche rima dantesca, perch@ usata da Dante nella Divina *ommedia4: lega assieme
strofe di tre versi 3terzine4 in una specie di catena, il primo verso legato con il terzo, il secondo con il primo e il terzo della
strofa successiva, introducendo in ogni nuova strofa un nuovo verso nel mezzo secondo lo schema '2' 2*2 *D*, ecc.

"el mezzo del cammin di nostra vita '
mi ritrovai per una selva oscura, 2
che la diritta via era smarrita. '

'hi 0uanto a dir 0ual era cosa dura 2
esta selva selvaggia ed aspra e forte *
che nel pensier rinnova la paura > 2

&ima interna
Duando almeno una delle parole che formano la rima si trova allinterno del verso allora si parla di rima interna.

&ima al mezzo 3o rimalmezzo4
Duesto particolare tipo di rima si ottiene 0uando la rima interna cade al termine di un emistichio 3met- del verso4, ossia
0uando coincide con la cesura.

9ersi sciolti
Duando i versi non sono legati tra loro da alcun schema di rima, allora si parla di versi sciolti1 0uesti sono entrati in uso nella
poesia dell%ttocento 3anche i componimenti di Leopardi sono in versi sciolti4 e si sono affermati nel "ovecento.

'ssonanza e consonanza
'ttenzione a non confondere lassonanza e la consonanza con la rima, nella rima vi una perfetta identit- dei suoni dopo
laccento tonico, mentre nellassonanza vi lidentit- delle sole vocali, e nella consonanza lidentit- delle sole consonanti.



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nostri+volti 3assonanza4
partisti+rimasta 3consonanza4

'llitterazione
Il termine allitterazione deriva dal latino ad litterare L allineare lettere. Duesta figura di suono si ottiene ripetendo uno stesso
fonema 3o uno simile4 in una o pi, parole successive:

nella notte nera come il nulla
3da G. )ascoli, Il tuono4

Gi- tutta laria im/runa,
torna azzurro il sereno, e tornan lom/re
3da G. Leopardi, (a/ato del 9illaggio4

%nomatopea
Detta anche armonia imitativa, lonomatopea consiste nellusare delle espressioni ver/ali che richiamano particolari suoni
naturali. Lespressione ver/ale che viene usata puC essere foneticamente imitativa 3il gre gre della rane4, oppure contenere
dei fonemi che suggeriscono acusticamente lazione o loggetto 3il fruscio delle foglie, il miagolare del gatto, ecc.4.

)aronomasia
9iene detta anche =/isticcio?, consiste nellaccostare due parole di suono simile ma di significato completamente diverso:
sedendo e mirando
3G.Leopardi, LHInfinito 4


2. Figure sintattic/e 5ana.ora2 anastro.e2 c/iasmo2 clima72 ellissi2 enumera0ione2 iper4ato6

'nafora
Il termine anafora deriva dal greco anaph@ro L ripeto. *onsiste nella ripetizione di una o pi, parole allinizio di due versi o di
due periodi1 tipica delle preghiere, delle invocazioni, delle filastrocche.
)er me si va nella citt- dolente,
per me si va nelleterno dolore,
per me si va tra la perduta gente.
3Dante, Inferno, *anto III vv.;+I4

'nastrofe
Duesto temine deriva dal greco an-strophe L inversione. Duesta figura prevede un sovvertimento, rispetto alla struttura
sintattica a/ituale, dellordine degli elementi di una frase.

La /occa sollevC dal fiero pasto
0uel peccator 3Dante, Inferno4

invece di: Duel peccator sollevC la /occa dal fiero pasto

*hiasmo
Dal greco PhiasmCs L collocazione in forma di croce, secondo la lettera greca K. (i tratta di un particolare tipo di inversione
che prevede la disposizione incrociata di due espressioni, il cui ordine delle parole invertito nella seconda rispetto la prima,
cosE da formare una K.



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Le donne i cavalieri
larme .. gli amori
3Ludovico 'riosto, %rlando furioso4

(i noti come Le donne richiami lespressione gli amori e i cavalieri lespressione larme, a formare una K.

*limaG
*ollegata alla figura della numerazione, per climaG si intende una progressiva successione di termini in un ordine che puC
essere crescente per cui si parla di climaG ascendente 3progressivo intensificarsi del concetto4 o decrescente 3progressivo
attenuarsi del concetto4 e si parla di climaG discendente 3o anticlimaG4.
*limaG ascendente > 'ntonio 0uando corre rapido, veloce, un razzo, un fulmine.
*limaG discendente > Duesto alunno intelligente, ha /uona memoria, fa 0uello che puC.

llissi
Deriva dal greco @lleipsis L mancanza. Lellissi prevede leliminazione di uno pi, elementi sintattici allinterno della frase al
fine di ottenere una maggiore efficacia comunicativa1 lellissi usata anche nei testi non poetici 3si pensi alle frasi nominali, o
prive di ver/o, come ad esempio =%ggi pensionati in piazza?4

Gmmea QR laria, il sole QR cosE chiaro,
che tu ricerchi gli al/icocchi in fiore.
3da G. )ascoli, "ovem/re4

numerazione
*onsiste nella rapida rassegna di eventi, oggetti, 0ualit- coordinati per asindeto 3ossia senza le congiunzioni e, o, ma, ecc., in
alcuni casi sostituite da segni di punteggiatura4 o per polisindeto 3con le consuete congiunzioni4.
numerazione per asindeto.
(aprir- 0uella strada,
le pietre canteranno,
il cuore /atter- sussultando,
come lac0ua nelle fontane.
3*esare )avese, )asserC per )iazza di (pagna4
numerazione per polisindeto.
2enedetto sia Ol giorno e Ol mese, e lanno,
e la stagione, e Ol tempo, e lora, e Ol punto,
3)etrarca, dal *anzoniere4

Iper/ato
Indica lalterazione dellordine consueto delle parole e linserimento di uno o pi, termini tra parole che sintatticamente
andre//ero unite.

mille di fior al ciel mandano incensi
3$oscolo, (epolcri4
invece di: mandano al ciel mille incensi di fiori.

3. Figure di signi.icato 5analogia2 litote2 iper4ole2 meta.ora2 similitudine2 metonimia2 ossimoro2 sineddoc/e2
sinestesia6




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'nalogia
Lanalogia non una figura retorica vera e propria, ma una tecnica, tipica del Decadentismo, che consiste nellaccostare
realt- logicamente lontanissime, scoprendo, mediante lintuizione, relazioni e corrispondenze particolari.

!a nel mio cuore
nessuna croce manca
il mio cuore
il paese pi, straziato.
3da Ungaretti, (an !artino del *arso4

si noti lanalogia tra il cuore sofferente e il paese distrutto dalla guerra.

Litote
Duesta figura si ha 0uando si afferma un concetto mediante la negazione del suo contrario.

Don '//ondio non era nato con un cuor di leone
3!anzoni, I promessi sposi4

"on cuor di leone indica la mancanza di coraggio, una forma attenuata per dire che Don '//ondio era un vile.

Iper/ole
Liper/ole una esagerazione nella rappresentazione della realt-, tramite luso di termini o espressioni che amplificano, o
riducono, oltre misura la realt- stessa.

:o sceso, dandoti il /raccio, almeno un milione di scale
e ora che non ci sei il vuoto ad ogni gradino
3!ontale4

Un milione di scale rappresenta uniper/ole della realt-.

!etafora
Duesto termine deriva dal greco metaph@rein L trasferire. Indica la sostituzione di una parola con unaltra, con la 0uale a//ia
una 0ualche relazione di significato 3aspetto in comune4. La metafora molto usata dai poeti perch@, sovrapponendo due
concetti, anche molto diversi tra loro, crea immagini nuove ed originali.
)er esempio nellespressione capelli doro la parola oro viene usata perch@ il suo colore giallo richiama il /iondo dei capelli.

'ntonio QcoraggiosoR un leone e (andro QpaurosoR un coniglio

"ella frase proposta a//iamo due metafore, nella prima usiamo il termine leone per indicare il coraggio di 'ntonio
3lelemento in comune tra 'ntonio e il leone il coraggio4, nella seconda usiamo il termine coniglio per indicare che (andro
pauroso 3lelemento in comune tra (andro e il coniglio la paura4. La metafora una delle figure pi, usate, diffusa anche nel
linguaggio comune: sei un somaro, ai piedi dellal/ero, ecc.


(imilitudine
*onsiste nellevidenziare un rapporto di somiglianza tra due esseri, due azioni, due avvenimenti, ecc. La similitudine si
caratterizza, rispetto alla metafora, per la presenza di nessi logici di collegamento 3come, 0uale, 0uanto, ecc.4.




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caddi come corpo morto cade
3Dante, Inferno4

!etafore similitudine sono figure molto simili, per ricordarsi la differenza /isogna ricordare come nella similitudine vi sempre
un nesso logico di collegamento tra gli elementi interessati, tale nesso manca nella metafora, tanto che alcuni studiosi
vedono nella metafora una similitudine a//reviata.

Giovanni corre veloce come una lepre 3similitudine4
Giovanni 0uando corre una lepre 3metafora4

!etonimia
Il termine deriva dal greco met- L cam/iamento e CnSma L nome. #ale figura prevede la sostituzione di un termine con un
altro. Lo scam/io di termini possi/ile perch@ i due elementi sono tra loro legati da un rapporto logico. (i parla di metonimia
0uando tra gli elementi scam/iati vi un rapporto:
;. causa ed effetto o viceversa: =#alor lasciando le sudate carte? 3da Leopardi, ' (ilvia41
<. materia e oggetto: =sguainare il ferro? 3!onti41
I. contenente e contenuto: =/evve un /icchiere? 3!anzoni41
M. lastratto e il concreto e viceversa: a chi piace la spada Qvita militareR1
N. lautore con lopera: leggere Dante1
5. il sim/olo e la cosa sim/oleggiata: =educC un lauro.... e tappendea corone? 3$oscolo4
8. la cosa posseduta e il possessore: i colletti /ianchi, le camicie rosse1
B. il mezzo e la persona: =lingua mortal non dice...? 3Leopardi4

%ssimoro
*onsiste nellaccostamento di termini o espressioni di senso opposto, antitetico. Un tale accostamento, proprio per la sua
originalit- crea un effetto particolarmente intenso. Luso di ossimori fre0uente nella poesia di )ascoli: =tacito tumulto?,
=estate fredda?, ecc.

(ineddoche
(imile alla metonimia, 0uesta figura prevede la sostituzione di un termine con un altro, col 0uale vi sia una relazione di tipo
estensionale 30uantitativa4. (i parla di sineddoche 0uando tra gli elementi scam/iati vi un rapporto di:
;. parte per il tutto e viceversa: = se da lungi i miei tetti saluto? 3$oscolo4, ho dipinto casa1
<. il singolare per il plurale e viceversa: luomo egoista, gli 'ugusti sono rari nella storia1
I. il genere per la specie e viceversa: i mortali per gli uomini, il pane non ci manca1

(inestesia
*onsiste nellassociare due termini 3ad esempio un sostantivo e un aggettivo4 che appartengono a sfere sensoriali diverse:
=pigolio di stelle? 3)ascoli4, =urlo nero? 3Duasimodo4, =fresche le mie parole nella sera? 3D'nnunzio4.



I&TER,RET(-IO&E %EL TESTO

Il momento dellinterpretazione si concretizza in 0ueste 0uattro fasi analitiche:

;. il testo nella produzione dellautore
<. il testo nella produzione del suo tempo



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I. il testo nella produzione poetica in generale
M. il mio rapporto con 0uel particolare testo 3o commento4

)er le prime tre fasi preferi/ile, come a//iamo fatto per lanalisi eGtratestuale, rivolgersi ai critici letterari, magari pi, duno,
per poter comprendere 0uale rilevanza a//ia il testo nella produzione dellautore, nella produzione del tempo e nella
produzione poetica in generale. Discorso totalmente diverso /isogna invece fare per 0uanto attiene al mio rapporto con il
testo letto.

Il rapporto con 0uel particolare testo 3o commento4
Duesto punto viene spesso, a torto, trascurato nello studio di un testo poetico, il momento del coinvolgimento razionale ed
emotivo. 'desso, dopo aver ac0uisito le necessarie informazioni eGtratestuali, dopo aver fatto una puntuale analisi testuale e
dopo aver letto lopinione dei critici, 0uali pensieri, 0uali emozioni e sentimenti la sua lettura ha provocato. (i tratta del
commento al testo, 0uesto puC essere apprezzato ma anche criticato, attenzione perC ogni giudizio dovr- essere giustificato
da valide argomentazioni, che possono nascere solo da una approfondita conoscenza dellopera e del suo significato
profondo. In 0uesto caso non vi sono molti consigli che possono essere dati, ognuno cerchi di affinare la propria capacit-
dascolto di 0uella tipologia testuale del tutto particolare chiamata =testo poetico?.