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Capitolo 2

CAPITOLO 2 cenni di Armonia

2.1. INTERVALLI

Si definisce intervallo la distanza passante tra due suoni. Gli intervalli possono essere di due tipi: MELODICI o ARMONICI. MELODICI = si definisce intervallo melodico la distanza passante tra due suoni che non suonino simultaneamente ARMONICI = si definisce intervallo armonico la distanza passante tra due suoni che suonino simultaneamente. Fig. 15

Gli intervalli possono essere MAGGIORI, MINORI, DIMINUITI, ECCEDENTI, GIUSTI e seguono le seguenti regole: lintervallo MAGGIORE, diminuito di un semitono diventa MINORE lintervallo MAGGIORE, aumentato di un semitono diventa ECCEDENTE lintervallo MINORE, aumentato di un semitono diventa MAGGIORE lintervallo MINORE, diminuito di un semitono diventa DIMINUITO lintervallo GIUSTO, aumentato di un semitono diventa ECCEDENTE lintervallo GIUSTO, aumentato di un semitono diventa DIMINUITO

NF M m P ecc

sta per Nota Fondamentale sta per intervallo Maggiore sta per intervallo minore dallanglofono Perfect sta per intervallo Giusto sta per eccedente, scritto anche # aug (augmented) sta per diminuito, scritto anche dim

Vediamo ora, in una scala diatonica Maggiore, i nomi che prendono i diversi intervalli:

Fig. 16 nota tipo di intervallo


DO NF RE M2 MI M3 FA P4 SOL P5 LA M6 SI M7 DO P8

(lintervallo di ottava considerato Giusto)


La denominazione degli intervalli che sorpassano il Range di 1 ottava, si ottengono calcolando lintervallo come se la nota fosse allottava della NF aggiungendo poi 7.

Fig. 17

Lintervallo di M9 (nona Maggiore) formato dallintervallo di M2 DO/RE quindi = 2 + 7= 9 quindi M9 Stessa cosa per DO/FA intervallo di P4 + 7 = P11. Il tipo di intervallo Maggiore, Minore, Giusto etc. viene calcolato come se le due note fossero nella stessa ottava.

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Vediamo ora i criteri di MISURAZIONE degli intervalli: Fig. 18

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2.2. TRIADI Prima di dire: ... che barba!... gi parecchie pagine di teoria e Varini non ci ha ancora spiegato qualche applicazione pratica sulla chitarra!, pensate che la conoscenza delle triadi cela dietro s un mare di potenzialit armonico-melodiche. Basti sapere che la maggior parte di chitarristi Jazz-Fusion suonano ed improvvisano spesso a triadi... gli arpeggi sono lespressione melodica di sovrapposizioni di triadi e di intervalli, con le triadi abbiamo modo di conoscere il suono degli accordi, di prendere maggiore confidenza con la tastiera della chitarra, possiamo spostare le triadi - suonando - su altri accordi per alterarli etc... c tutto un mondo da scoprire! Non temete che avrete esempi di questi usi nei capitoli seguenti, nei licks etc. La definizione di triade quella di un accordo a 3 voci (appunto!) dato dalla sovrapposizione di due terze, siano esse maggiori o minori. Per armonizzare una scala, si parte da ogni grado di essa e sovrapponendole la terza e quinta nota SI FORMA LA TRIADE, poi si analizza il tipo di terze che si sono sovrapposte e si identifica il tipo di accordo.

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Armonizziamo la scala di DO maggiore

Fig. 20

Il primo intervallo di terza, che appunto la terza dellaccordo, determina il carattere Maggiore o minore della triade. Come abbiamo visto per gli intervalli, se la terza dista 1 tono e _, minore, se dista 2 toni maggiore; lo stesso per le triadi. Il secondo intervallo di terza sulla precedente nota, o di quinta se lo si calcola sulla NF determina il carattere Giusto (conferma il carattere dato dalla terza), Diminuito o Eccedente della triade. Mi spiego meglio: se un accordo con terza maggiore ha la quinta giusta, maggiore; se la quinta eccedente la triade si chiama triade eccedente; se un accordo minore ha la quinta giusta minore; se la quinta diminuita la triade diminuita; se la quinta eccedente... si tratta di un rivolto: li vedremo pi avanti. SEGUE

RIVOLTI DELLE TRIADI Il rivolto di una triade si ottiene modificando lordine delle tre note, spostando prima la NF allottava sopra, poi anche la terza. Si possono avere quindi 2 tipi di rivolto: quello con la terza al basso e quello con la quinta, oltre ovviamente alla posizione fondamentale che non viene toccata. Ecco cosa succede visualizzando i rivolti dellaccordo di C e Dm.

Fig. 22

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2.3. ACCORDI DI SETTIMA e CENNI SULLE ARMONIZZAZIONI A QUADRIADI Come gi i cenni dati dallinizio fino ai rivolti delle triadi, tocchiamo una parte sostanziale dellarmonia: le armonizzazioni e la costruzione degli accordi a quattro voci, detti quadriadi. Ho scritto tocchiamo (oltretutto in corsivo) poich il discorso sarebbe molto lungo, complesso, articolato ma... moooolto interessante! (di norma non si prescinde dal parlare delle quadriadi accanto alle risoluzioni degli accordi di settima di dominante... ma noi lo faremo!)

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Prima di vedere queste armonizzazioni, vediamo la scrittura completa dei SUONI ARMONICI GENERATI DA UN CORPO SONORO:

Fig. 23

(dopo la 13b, gli armonici progrediscono per semitono: 13 - 13# etc.)

Detto in modo molto semplice: ogni volta che noi imprimiamo una vibrazione ad un corpo sonoro, esso, vibrando, genera un insieme di armonici superiori alla Nota Fondamentale. Questi armonici godono di un volume nettamente inferiore rispetto alla Fondamentale e non sono note distinguibili, ma sono comunque percettibili e vanno a far parte del TIMBRO del corpo sonoro. Larmonico con maggior volume comunque la NF, quello al quale attribuiamo lintonazione della vibrazione e perci la nota. Per esempio, potremmo dire che quando noi suoniamo la nota DO al terzo tasto della quinta corda (LA), noi sentiamo la nota DO, ma in essa sono contenute anche armoniche quali: il DO una ottava sopra, SOL due ottave sopra, DO tre ottave sopra, MI tre ottave sopra, SOL, LA#/SIb (enarm.), poi ancora DO, RE, MI, FA#, SOL, LAb etc. etc. Si tratta di frequenze cos acute da non essere da noi percepibili, ma un oscilloscopio le vede eccome! Se vi interessa sapere qualcosa di pi di questi principi di ACUSTICA e fondamenti FISICI della Musica, vi consiglio un libro dal quale ho potuto imparare molto: LACUSTICA PER IL MUSICISTA - fondamenti fisici della musica - di Pietro Righini - Ed. G. Zanibon. Partendo dagli armonici naturali, vediamo quale accordo si forma su di essi. Laccordo che si forma, nellordine (togliendo i doppi) cos composto: NF M3 P5 m7 Con questo precedente, vediamo di dare una sbirciatina agli accordi di SETTIMA ACCORDO DI SETTIMA - QUADRIADE M9 11# 13b

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2.4. SIMILITUDINE DI TRITONO La similitudine di Tritono un discorso affascinante e abbastanza lungo. Ne vedremo i principi fondamentali. A seguito di alcuni precedenti si affermato che gli accordi di settima o di nona di dominante con la quinta alterata sono intercambiabili fra loro in base al principio della scala esatonale, dando luogo cos a diverse risoluzioni date dalle Dominanti secondarie che si vengono a creare. Pi avanti, nel Capitolo delle scale osserveremo la scala esatonale (o a toni interi); dallarmonizzazione per terze di questa scala nascono accordi eccedenti, ma dopo un attento esame vediamo che su questa scala, se vista enarmonicamente, possono nascere anche accordi di dominante con la 5b:

Fig. 27

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