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Olivier Messiaen Quatuor pour la fin du temps


Vita
Olivier Messiaen nasque nel 1908 ad Avignone, da Pierre Messiaen, professore di inglese, e Cecile Sauvage, poetessa. Il piccolo Olivier intraprese lo studio del pianoforte e della co posi!ione alla tenera et" di # anni. $el 1919 entr% in conservatorio dove si for % sotto la guida di d&ecce!ione quali Paul 'u(as per la co posi!ione, Maurice ) Marcel 'upr* per l&organo. +u un uo o colto e si interess%, oltre c,e di +u inoltre un ornitologo usica, anc,e di letteratura, pittura e cultura orientale. ai. usica 3 stato profonda ente segnato, nei quali olto speciale, tanto c,e dedic% tutta la sua vita alla trascri!ione dei canti anuel per la storia della aestri usica e

degli uccelli. -a fede cattolica non lo a..andon% olto ispirati al linguaggio di 'e.uss2, dalla cui co pare gi" l&utili!!o dei

'urante il periodo degli studi, ancora allievo di 'u(as, scrisse i /0uit Preludes1 per pianoforte, odi a trasposi!ione li itata.

$ei pri i anni &40 Messiaen divenne titolare dei grandi organi della 5rinit" di Parigi e nel edesi o periodo scrisse le sue pri e co posi!ioni orc,estrali tra cui /-es Offrandes Ou.li*es1 619407. $el 1948, co e rea!ione alla tenden!a /$eoclassica1 di cui fu esponente Igor Stra9ins(i:, e della quale furono sostenitori l&attore;dra aturgo <ean Cocteau e il co positore )ric Satie, Messiaen si ise in pole ica creando, insie e a giovani a ici co positori, un gruppo c,ia ato la /<eune +rance1, con idee contrarie alla /frivole!!a1 s.andierata dal /=ruppo dei Sei1 di cui facevano parte i co positori Poulenc, 0onegger, Mil,aud, 5ailleferre, Auric e 'ure2 . I co positori appartenenti alla /<eune +rance1, Messiaen, Andr* <olivet, >ves ?audrier e 'aniel -esur, durante un concerto collettivo resero pu..lica la loro tenden!a con questo anifesto@

Les conditions de la vie devenant de plus en plus dures, mcaniques et impersonnelles, la musique se doit dapporter sans rpit a ceux qui laiment sa violence spirituelle et ses ractions gnreuses. Groupement amical de quatre jeunes compositeurs francais, Yves Baudrier, Andr olivet, !aniel" Lesur et #livier $essiaen, la eune %rance reprend le titre quillustra autrefois &ector Berlio' et se propose la diffusion doeuvres jeunes, aussi loignesdun poncif acadmique que dun ponctif rvolutionnaire. Les tendances de ce groupement seront diverses( elles suniront pour susciter et

H propager une musique vivante dans un meme elan de sincrit, de gnerosit, de conscience artistique).* $ello stesso anno videro la luce /C,ants de 5erre et de Ciel1, /Po* es pour Mi1 e /5,3 e et Aariations1 per violino e pianoforte, tutte opere ispirate dalla pri a violinista e co positrice da cui e..e l&unuco figlio. Il pri o .rano in assoluto per /Ondes Martenot1, venne scritto nel 194# e intitolato /+etes des ?elles )auB1, per sei esecutori e da cui Messiaen trasse piC tardi il A la fin du 5e ps1. Purtroppo, con l&arrivo della guerra, Messiaen venne c,ia ato alle ar i ed entr% nella sanit". $el 19E0 divenne prigioniero di guerra e venne delle partiture andato nel ca po di prigionia a =oerlit!, in Slesia, usica, e con altri tre nello Stalag AIIIa. -&incontro con un co andante /illu inato1, c,e gli per ise di tenere con se ignon e gli fornF una .aracca nella quale potesse scrivere usicisti, furono le condi!ioni di .ase per co porre quello c,e poi sare..e diventato uno dei capolavori ca eristici del G900@ il /Duatuor pour la fin du 5e ps1. +,-on.u et crit pendant ma captivit, le +/uatuor pour la fin du 0emps1 fut donn en premire audition au 2talag 3444 A le *5 janvier *67*, par ean Le Boulaire 8violiniste9, &enri A:o:a 8clarinettiste9 ;tienne <asquier 8violoncelliste9 et moi"meme au piano,1= 'opo la prigionia, nel 19E1 divenne professore di ar onia al Conservatorio di Parigi e nel &EH pu..lic% la sua /5ec,nique de fonda entali della sua elodia e l&ar onia. + e suis musicien da>ord, >ien entendu, compositeur de musique, professeur de composition, organiste, pianiste, aussi r?t@micien. ai fait des tudes particulier des r?t@mes, surtout sur la mtrique grecque et les decAtBlas de l4nde antique,1C $el &E# visit% gli Stati Initi, dove vennero eseguite alcune sue co posi!ioni e, nel &E9 ci fu la pri a esecu!ione della /5urangalJla1, co issionata da Serge Koussevit!(, sotto la dire!ione di -eonard ?ernstein. Insegna all&estero, a ?udapest e nei corsi estivi a 'ar stadt negli anni &E9 e &L0. Se pre a questo periodo risalgono i /Duatre *tudes de M2t, e1, tra i quali vi 3 il fa oso /Mode de
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oglie, -ouise <ustine 'el.os,

ovi ento del /Duatuor pour

on -angage Musical1 nella quale tratta tutti gli aspetti

usica partendo dal rit o, questione di pri aria i portan!a per lui, la

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M)SSIA)$, O. 619E17 /uatuor pour la fin du 0emps, 'urand SAMI)-, C. 6198#7, ;ntretiens avec #livier $essiaen, Paris

4 Aaleur et d&Intensit*1, .rano c,e servir" al giovane ?oule! co e punto di parten!a per sviluppare la tecnica del Serialis o Integrale. Speri enta anc,e la 'ur*es1 6&LH;&L47. Col passare del te po, le co posi!ioni di Messiaen assunsero se pre piC una posi!ione di rilievo gli studi c,e fece, fin dalla giovane et", sul canto degli uccelli. -e sue trascri!ioni del canto di coloro i quali lui definisce /i piD grandi musicisti delluniverso1, sono alla .ase di tutta la sua produ!ione. 'ai canti degli uccelli deriva for ule delle sue co posi!ioni. Aiaggia apposita ente per ascoltarli, arriva persino in Australia per poter ascoltare il canto dell&Iccello -ira, c,e inserir" piC tardi nella sua astodontica opera /Saint +ranOoise d&Assise1. Il pri o .rano costruito intera ente sul canto degli uccelli 3 /-e Merle $oir1 per flauto e pianoforte e nel &L4 co pose /M*veil des OiseauB1 per orc,estra, in cui co paiono quasi esclusiva ente trascri!ioni di canti degli uccelli. 5ra le svariate opere in cui spicca co e protagonista il canto degli uccelli vanno ricordate /OiseauB )Botiques1 6&LL;&L87 per pianoforte e orc,estra da ca era, /Catalogue d&OiseauB1 6&L97, per pianoforte solo, c,e raccoglie i canti di .en ## specie, /In Aitrail et des OiseauB1 per pianoforte e orc,estra e /Petite )squisses d&OiseauB1 per uno e due pianoforti, scritti tra l&8L e l&8#. In altro aspetto fonda entale nell&estetica co positiva di Messiaen 3 rivestito dai colori. )gli fu un sinesteta e, di conseguen!a, percepiva, in rela!ione a deter inate ar onie, deter inati colori. 'ic,iar% piC volte di vedere colori, a nessuno insie e a lui vedeva qualcosa di si ile. olte prefa!ioni ai Duesta sua particolarit" la espri e, oltre c,e nelle nu erose interviste, anc,e in suoi .raniP per ese pio in /Couleurs de la Cit* Celeste1 scrive@ +La forme de cette oeuvre dpend entiErement des couleurs. Les t@Emes mlodiques ou r?t@miques, les complexes de sons et de tim>res, voluent F la fa.on des couleurs. !ans leurs variations perptuellement renouveles, on peut trouver 8par analogie9 des couleurs c@audes et froides, des couleurs complmentaires influen.ant leurs voisines, des couleurs dgrades vers le >lanc, ra>attues par le noir...G Oppure nel /DuatuorQ1 G3ocalise puor lHAnge qui annonce la fin du 0emps ...Au piano cascades douces dHaccords >leu" orange,...G GA>ime des oiseaux... cHest notre dsir de lumiEre, dHEtoiles, dHarc"en"ciel...G elodic,e e rit ic,e c,e sono parte integrante usica concreta in .rani co e /5i .res N

+inal ente nel 1988 ricevette ufficial ente la cattedra di Co posi!ione al Conservatorio di Parigi, nonostante insegnasse la ateria da se pre, a nella classe di analisi. isto di 100 ele enti divisi in 10 voci, grande ovi enti suddivisi in due gruppi da # e i In questo periodo co pose la /0ransfiguration de Iotre 2igneur sus"-@rist1 per un organico c,e si aggira intorno ai duecento esecutori tra coro orc,estra e sette solisti. 5ale co posi!ione 3 divisa in 1E 5o aso d&Aquino. a non accett% su.ito.

testi sono principal ente tratti dal 3angelo secondo $atteo e dalla 2umma 0@eologiae di S. $el &#1 gli venne c,iesto di co porre un&opera per l&Opera =arnier, un&opera astodontica in tre atti, per coro

Co inci% cosF nel &#L un percorso della durata di otto anni, al ter ine del quale vide la luce isto a 10 voci di 1L0 ele enti, grande orc,estra di 1HL ele en ti e sette voci soliste@ il /2aint %ran.oise dAssise1, eseguito il H8 nove .re dell&84 diretto da Sei:i O!a9a e con la partecipa!ione del fa oso .aritono <os* Aan 'a . $ell&opera sono presenti diversi leit otive e canti di uccelli c,e Messiaen ,a trascritto in un viaggio nella citt" nativa del protagonista, Assisi. $ell&8E port% a ter ine una grande raccolta di .rani per organo@ /Livre du 2aint 2acrment1. -&ulti a sua opera fu gli /;clairs sur lau"delF1 per grande orc,estra, c,e venne eseguita sotto la dire!ione di Ru.in Me,ta sei port% a ter ine il A Messiaen esi dopo la sua sco parsa, il L nove .re 199H. Mi ane inco piuto il suo /-oncert F /uatre1 per quattro stru enti solisti, di cui >vonne -oriod ovi ento seguendo i consigli di 0ein! 0olliger e di =orge ?en:a in. orF il H# aprile del 199H a Clic,3.

Fede
In tutta la produ!ione di Messiaen, parte integrante della sua estetica 3 la religioneP quasi in ogni sua opera, i riferi enti eBtra usicali sono legati alla teologia. Pur non avendo lasciato noti!ie riguardanti la sua for a!ione religiosa, Messiaen 3 Scritture. Per ese pio, nell&introdu!ione al //uatuor,1 cita i versi tratti dall&1Apocalisse1 di S. =iovanni@ +* 3idi poi un altro angelo, possente, discendere dal cielo, avvolto in una nu>e, la fronte cinta di un arco>aleno( aveva la faccia come il sole e le gam>e come colonne di fuoco. olto esplicito nelle sue interviste e nelle prefa!ioni alle sue co posi!ioni egli cita parti di testi tratti dalle Sacre

L = Iella mano teneva un piccolo li>ro aperto. Avendo posto il piede destro sul mare e il sinistro sulla terra, C gridJ a gran voce come leone c@e ruggisce. ; quando e>>e gridato, i sette tuoni fecero udire la loro voce. 7 !opoc@E i sette tuoni e>>ero fatto udire la loro voce, io ero pronto a scrivere quando udii una voce dal cielo c@e mi disseK $etti sotto sigillo quello c@e @anno detto i sette tuoni e non scriverlo). 5 Allora lHangelo c@e avevo visto con un piede sul mare e un piede sulla terra, al'J la destra verso il cielo L e giurJ per -olui c@e vive nei secoli dei secoli( c@e @a creato cielo, terra, mare, e quanto E in essiK Ion vi sarF piD indugioM N Iei giorni in cui il settimo angelo farF udire la sua voce e suonerF la trom>a, allora si compirF il mistero di !io come egli @a annun'iato ai suoi servi, i profeti1 Oppure in /2aint %ran.oise dAssise1 diverse cita!ioni tratte dai /%ioretti di 2an %rancesco1, dall&14mita'ione di -risto1 o da S. 5o aso d&Aquino. aso d&Aquino e testi scritti con un linguaggio piC Concorsero alla sua for a!ione teologica, oltre alla Sacra ?i..ia, testi di grande spessore filosofico co e la /2umma 0@eologiae1 di S. 5o se plice, SIA secolo. 'agli studi teologici, ed in particolare dagli scritti di S. 5o approfondito nel suo aso d&Aquino, Messiaen estrapol% i odo concetti fondanti della sua poetica, i concetti di te po e di eternit", di cui tratta in onu entale /0rait de O?t@me, de -oleur et d#rnit@ologie1. a con scopi non eno elevati, co e /4mita'ione di -risto1, scritto da un Anoni o del

Tempo e Ritmo
Punti fer i nell&estetica di Messiaen sono il te po e il rit o. +2upposons un seul frapp dans tout lunivers. Pn frappeK il ? a leternit avant, leternitE aprEs. Pn avant, un aprEs, cest la naissance du 0emps. 2upposons, presque aussitQt, un second frapp, -omme tout frapp se prolonge du silence qui le suit, le second frapp sera plus long que le premier. Autre nom>re, autre dure, cest la naissance du O?t@meG7

M)SSIA)$, O. 619EE7 0ec@nique de mon Langage $usicale, Paris, -educ

8 Messiaen fa la distin!ione tra te po ed eternit"@ Il te po ,a un pri a e un dopo, l&eternit" 3 tutta si ultanea ente. )sa ina, nel I to o del /0rait,1, passaggi tratti dalle Sacre Scritture dell&Apocalisse di S. =iovanni c,e parlano dell&annuncio della fine dei te pi,versi c,e co paiono nella prefa!ione del //uatuor1. Affer a infine c,e 'io esiste ed 3 )terno, i Poi fa la distin!ione tra durata e te po@ uta.ile creatore del 5e po.

Durata Concreta )terogenea Soggettiva 6un inuto pu% durare ore o istanti7 Dualitativa 6non isura.ile7

Tempo Astratto O ogeneo Oggettivo

Duantitativo 6 isura.ile7

)nuncia poi le due leggi della durata. *. <erce'ione della durata nel presenteK piD il nostro tempo E occupato, piD si accorcia. =. 3aluta'ione retrospettiva del tempo trascorsoK meno il tempo E ricco di eventi, piD si allunga. 'a queste due leggi deriva la legge del rapporto Attacco;'urata@ A paritF di durata, un suono >reve seguito da una pausa viene percepito piD lungo rispetto ad un suono prolungato. Con queste leggi Messiaen vuole di ostrare co e 5e po e Mit o non possano essere soggetti a scansioni te porali etrono ic,e, quindi essere considerati durate e non inquadra.ili nella isura!ione del te po, in quanto soggettivi nel loro valore.

# I rit i non retrograda.ili rendono possi.ile la /dissolu!ione1 del te po.

-a

elodia non pu% esistere sen!a rit o, perci% la

usica 3 fatta, oltre c,e di suono, di durate,

i pulsi, pause, accenti, intensit", densit", attacc,i, ti .ri. $ascono in questo odo L ordini per classificare il rit o@

1. Quantitativo: durata lunga o corta H. Dinamico: intensit" e densit" 6si ultaneit" dei suoni7 4. Relativo allaltezza: acuto, grave E. Fonetico: ti .ri, attacc,i L. Cinematica 6relativo al ovi ento7@ alternan!a di te pi forti e de.oli, ovi ento e pausa, accentua!ioni, rallenta enti e accelera!ioni, differen!e di te po. A ci% segue il rit o dell&ar onia, sia essa silen!io durante l&espressione dopo la fine. Messiaen parla anc,e dei rit i eBtra usicali c,e influen!ano i rit i presenti nella natura, nel regno ani ale, nel regno linguaggio, nella poesia e nelle arti plastic,e. usicaliP essi sono i rit i inerale e in quello vegetale, nella dan!a, nel odale, tonale, atonale o dodecafonica, e il rit o del a anc,e pri a di un .rano o

usicale, rappresentato dalle pause,

Technique de mon Langage Musical


Il trattato 3 scritto nel &EH e rappresenta una esplica!ione dei durante tutto l&arco della sua produ!ione. Miferendosi all&articola!ione rit ica, /c,ar e des i possi.ilit*s1. 5utte le te atic,e contenute nella /0ec@nique1 saranno co pagne di vita per Messiaen, il quale continuer" a speculare, approfondendo e sviluppando i concetti qui presenti. $ell&introdu!ione Messiaen presenta l&opera precisando c,e il suo / non E un trattato di composi'ione1, inoltre asserisce c,e si parla di linguaggio e non di ti .ro. elodica ed ar onica, Messiaen da vita al concetto di e!!i tecnici utili!!ati dal co positore

8 Sostiene anc,e c,e parler" di /tecnica e non di sentimento1. C,iude l&introdu!ione parlando di coloro c,e lo ,anno influen!ato e cita anc,e, oltre alle persone, /,gli uccelli, la musica russa, il geniale <ellas et $elisande di !e>uss?, il canto gregoriano, la ritmica indiana, e tutto ciJ c@e E simile a vetrata di c@iesa e arco>aleno,1. -a /0ec@nique1 3 divisa in 19 capitoli e tratta co plessiva ente tutti gli aspetti fonda entali della usica@ I Mit o Melodia +or a Ar onia ette il lettore di fronte al fonda entale concetto di /fascino delle impossi>ilitF1.

ediata ente

+/uesto fascino,risiede particolarmente in certe impossi>ilitF matematic@e dellam>ito modale" ritmico. 4 modi, c@e possono essere trasportati un determinato numero di volte,i ritmi non retrograda>ili,1 In altro rapporto tra queste i possi.ilit" sono i valori aggiunti nei rit i e le note aggiunte agli accordi. Introducendo il rit o indiano /ragavard@ana1, Messiaen parla i e di non retrograda.ilit" e giunge su.ito a tre conclusioni@ )& possi.ile aggiungere ad un rit o qualsiasi valore .reve c,e trasfor a il suo equili.rio etrico. Duesto .reve valore 3 il /valore aggiunto1. ediata ente di valore aggiunto

Il valore aggiunto produce piccoli gruppi di note for ulati secondo la predile!ione dei nu eri pri i.

Aiene inoltre utili!!ato per precipitare o ritardare le cadute@

5utti i rit i possono essere seguiti dalla propria au enta!ione o di inu!ione creando cosF for e .en piC co plesse delle se plici ripeti!ioni /classic,e1. Inserisce poi una tavola, si ile a quella presente nel //uatuor1, in cui di inu!ione di un rit o. ostra alcune for e di au enta!ione o

Inoltre descrive alcune au enta!ioni inesatte. )sistono rit i non retrograda.ili. 'efini!ione@ /0utti i ritmi, divisi>ili in due gruppi retrogradi luno in rapporto allaltro, con retrograda>ili.1 un valore centrale comune, sono non

A questo punto, dopo aver c,iarito il principi su cui si .asa la sua tecnica rit ica, si addentra nell&esplica!ione di polirit ie e pedali rit ici, introducendo diversi ese pi tratti dalla sua

10 produ!ioneP non ancano ese plifica!ioni di canoni rit ici, di rit i sovrapposti a se stessi,

au entati o di inuiti, o alla propria retrograda!ione. Messiaen si pone il pro.le a della nota!ione e di co e sia i possi.ile i .rigliare in una ensura!ione /classica1 questo tipo di scrittura ri ica. Infatti spiega co e in .rani dall&organico piccolo sia possi.ile utili!!are una ensura!ione aperta, sen!a un piede rit ico fisso, cosF c,e agli esecutori .asti contare i valori piC piccoli per ritrovarsi. Anc,e nella prefa!ione al //uatuor1, inserisce una serie di consigli per eseguire corretta ente questo tipo di .rani. +/uils lisent tout da>ord les +-ommentaires1 et la +<etite 0eorie1 ci"dessus. $ais ils nont pas a se preoccuper de tout cela pour lexecutionK il leur suffit de jouer le texte, les notes et les valeurs exactes, de >ien faire les nuances indiques. !ans les morceaux non measures comme +!anse de la fureur, pour les sept trompettes1, ils peuvent, pour saider, compter mentalement toutes les dou>les croc@es, mais seulement au d>ut de leur travailK ce procede pourrait alourdir fac@eusement lexecution e pu>licK ils devront alors conserver en eux le sentiment des valeurs, sans plus. /uils ne craignent pas les nuances exagerEs, les presses, les rallentis, tout ce qui rend une interpretation vivante et sensi>le. Le milieu d1A>ime des moiseaux1, en particulier, doit Etre plein de fantaisie. 2outenir implaca>lement les mouvements extremement lents des deux +Louanges1, F +Leternit de esus1 et F son +4mmortalit11. Al contrario, in .rani dall&organico piC grande, 3 necessario, anc,e per agevolare il direttore, c,e venga introdotta una ad un In alla olti ensura!ione tradi!ionale. In questo caso vengono adattati dei rit i co plessi ensura!ione. etro regolare, utili!!ando indica!ioni di legato, accenti ecc. ovi enti del //uatuor1 viene utili!!ata questa

)saurita la parte della /0ec@nique1 c,e si occupa del rit o, Messiaen sviscera le questioni relative elodia, c,e considera /loggetto principale1 delle ricerc,e, in quanto sia rit o c,e ar onia elodia stessa. aggiore, presentita da Ma eau e utili!!ata da 'e.uss2. 5ali elodie di Messiaen, co e anc,e alcune for ule vengono tratti dalla

Introduce cosF due intervalli c,e sono@ la quarta eccedente, nota contenuta nella serie di ar onic,e, precisa ente l&undicesi a, e la sesta cro atic,e con inversione. intervalli sono utili!!ati siste atica ente nelle

11 Cita poi le fonti ispiratrici delle sue a nuovi contorni Citando il suo contorni elodie@ can!oni popolari, canto piano e ragas indiano. -e

elodie originali vengono passate nel /prisma deformante del nostro linguaggio 1, dando luogo cosF elodici quasi irriconosci.ili ed irriconduci.ili all&originale. elodica, forse la piC caratteristica in Messiaen, 3 il canto degli uccelli. aestri nel canto e co e i agina!ione u ana. aestro, 'u(as, illustra co e gli uccelli sia grandi Altra fonte d&ispira!ione

elodici da loro reali!!ati superino in fantasia e originalit" l&i

'opo aver citato alcuni procedi enti per lo sviluppo frase /-ied1, la frase .inaria e la frase ternaria.

elodico co e l&eli ina!ione, l&interversione

e il ca .ia ento di registro, passa alla descri!ione dettagliata di tre differenti tipologie di frasi@ la Anali!!a infine varie for e, concentrandosi principal ente su quelle del canto piano, c,e tanto lo ,anno ispirato@ i vocali!!i alleluiatici, la sal odia con vocali!!o, il (2rie, la sequen!a. $ell&ulti a parte della /0ec@nique1 tratta a fondo la questione dell&ar onia, spiegando la presen!a della quarta aggiunta nell&accordo perfetto.

$ella risonan!a di un 'o grave 3 possi.ile percepire un +aT. In questo risulter"@

odo, l&accordo perfetto

1H Messiaen elenca poi una serie di accordi@ Laccordo di dominante

U l&accordo c,e contiene tutte le note della scala

aggiore. Attraverso le note aggiunte si

possono creare delle appoggiature c,e risolvono su questo accordo@

U l&accordo c,e Messiaen utili!!a per creare l&effetto di vetrata, distri.uendo i rivolti di questo accordo antenendo al .asso una nota perno.

Laccordo di risonanza

U l&accordo c,e contiene quasi tutte le note percepi.ili insie e alla frequen!a generatrice. Anc,e con questo accordo Messiaen ottiene l&effetto vetrata. )sso contiene tutte le note del III odo a trasposi!ione li itata.

14 Accordo per quarte

Contiene tutte le note del A

odo a trasposi!ione li itata. U costruito tra ite

sovrapposi!ione di quarte eccedenti a quarte giuste. Oltre a questi particolari accordi usati olto frequente ente, vi sono effetti di risonan!a inferiore o odi.

superiore, di cui si trovano svariati ese pi nel quatuor. Altri accordi possono essere costruiti sovrapponendo piC nota di passaggio, non a..iano senso di esistere. Allora Messiaen crea delle a plifica!ioni di queste note estranee dando luogo a gruppi@ il gruppo pedale, il gruppo orna enta!ione, il gruppo di passaggio. Ognuno di questo gruppi contiene piC di una nota estranea, a nella sua usica, potr" essere anali!!ato co e fosse una nota unica. In questo stile ar onico ricco di colori, si potre..e pensare c,e una dissonan!a, un pedale o una

Modi a trasposizione limitata


Sono odi .asati sul siste a te perato a dodici suoni. Sono for ati da piC gruppi si odi sono trasporta.ili cro atica ente solo un certo nu ero di volte. odo. In totale sono sette, a quelli c,e interessano etrici,

ognuno dei quali ,a in co une un suono col gruppo seguente. Il fascino delle i possi.ilit" ritorna, infatti questi Il nu ero di trasposi!ioni ca .ia per ogni i possi.ilit"1.

aggior ente a Messiaen sono il II e il III, proprio per la questione del /fascino delle

1E Il secondo odo, o scala S5V5, 3 trasponi.ile solo tre volte.

Il ter!o I

odo, 3 trasponi.ile solo quattro volte. etrici.

odi IA, A, AI e AII sono trasponi.ili fino a sei volte e sono divisi in due gruppi si odo si pu% for are l&accordo per quarte.

Itili!!ando tutte le note del A

odi a trasposi!ione li itata ,anno la peculiarit" di essere delle specie di /i.ridi1 tra diverse

tonalit". Duesto per ette al co positore di scegliere a quale tonalit" approdare o se ri anere in una situa!ione a .igua. Per ese pio il II Mi. N +aT ; -a. Messiaen inoltre ci spiega co e 6poli odalit"7. odulare da un odo ad un altro e co e sovrapporre piC odi odo nella sua pri a trasposi!ione oscilla tra quattro tonalit" aggiori@ 'O N

1L

Quatuor pour la fin du temps Introduzione


Il //uatuor1, considerato uno dei capolavori della concepito in condi!ioni u ane inaccetta.ili. Messiaen venne catturato in una foresta nel 19E0 e internato nel ca po di prigionia di =oerlit!, in Slesia, nello Stalag AIII A. In questo ca po, nonostante la situa!ione tragica, gli fu concesso di tenere con s* alcune partiture ignon, tra le quali vi erano i +-oncerti Brande>urg@esi1 di ?ac, e la +Liric 2uite1 di ?erg, c,e gli diedero conforto nei o enti di fa e e freddo. )ra gi" un co positore olto noto a quell&epoca e un ufficiale /illu inato1 gli per ise di scrivere la sua Inoltre, insie e a lui nel ca po, vi erano altri tre usica in una .aracca. usica da ca era del SS secolo, 3 stato

usicisti@ 0enr2 A(o(a, un clarinettista, )tienne

Pasquier, un violoncellista, <ean -e ?oulaire, violinista. -a loro presen!a suggerF sicura ente a Messiaen l&organico per il suo /Duatuor1. CosF scrisse un .rano di carattere piC frivolo, l& +4ntermde1, c,e poi divenne il IA ovi ento dell&opera co pleta, per questi tre stru enti. usicisti ed introdurli Il linguaggio di questo .reve .rano non 3 propria ente quello co plesso e rit ica ente ela.orato tipico di Messiaen, scritto pro.a.il ente per entrare in sintonia con i gradual ente a questo /nuovo alfa.eto A(o(a nell&affrontare il III quella odierna. +urono forniti ai usicisti degli stru enti alandatiP un violoncello con tre corde 6Pasquier asserisce c,e dovette apprendere una nuova tecnica per poterlo suonare7 e un pianoforte con i tasti c,e ri anevano a..assati. Ai furono delle proveP fu concesso loro di provare quattro ore al giorno in condi!ioni dignitose. -a pri a esecu!ione del /Duatuor1 avvenne nello Stalag AIII A il 1L gennaio 19E1, co e 3 testi oniato nella prefa!ione@ usicale1. Infatti non poc,e difficolt" incontr% il povero

ovi ento, scritto per clarinetto solo, c,e a tutt&oggi viene considerato

un .rano piuttosto i pegnativoP ovvia ente all&epoca la tecnica stru entale non era evoluta co e

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Messiaen 3 ispirato diretta ente dai versi tratti dall& +Apocalisse1 di S. =iovanni@

+ /uando ero prigioniero, la mancan'a di ci>o mi provocava dei sogni coloratiK vedevo lHarco>aleno dellHAngelo e strani tur>inii di colori. $a la scelta dell +Angelo c@e annuncia la fine del 0empo1 si >asa su ragioni molto piD serie. -ome musicista @o lavorato sul ritmo. 4l ritmo E, per sua essen'a, cam>iamento e divisione. 2tudiare il cam>iamento e la divisione, significa studiare il 0empo. 4l 0empo "misurato, relativo, fisiologico, psicologico " si divide in mille modi, il piD immediato dei quali per noi E una conversione perpetua dellHavvenire in passato. IellHeternitF queste cose non esisteranno piD. /uanti pro>lemiM /uesti pro>lemi li @o posti nel mio /uartetto per la fine del 0empo. $a a dire il vero essi @anno orientato tutte le mie ricerc@e sonore e ritmic@e da una quarantina dHanni a questa parte...1. Co e si evince quindi dalle parole di Messiaen, in realt" la scelta dei versetti dell& 1Apocalisse1 3 un pretesto per lavorare sul rit o. Il /Duatuor1 3 un tentativo di rappresentare la fine del te po isura.ile. )gli, con tutte le sue tecnic,e rit ic,e, co e i valori aggiunti, i pedali rit ici, i rit i non retrograda.ili, vorre..e co unicare all&ascoltatore una sensa!ione di sospensione del te po, un pallido riflesso di quello c,e potre..e essere l&eternit"P non un pri a o un dopo, si ultanea ente. CosF, nella prefa!ione del suo /Duatuor1, Messiaen introduce una / <etite t@Eorie de mon langage r?t@mique1, nella quale espri e i concetti .asilari per poter co prendere il suo linguaggio rit ico spiegando cosa siano un valore aggiunto, un pedale rit ico e un rit o non retrograda.ile. Co e ulti a annota!ione inserisce una .reve nota, dedicata agli esecutori, volta alla risolu!ione dei pro.le i di fluidit" c,e potre..ero verificarsi nella lettura di deter inati rit i poco /standardi!!ati1, consigliandoli, ini!ial ente, di contare fluidificare l&esecu!ione rendendola naturale. ental ente i valori piC .revi per poi a tutto

1# Il /Duatuor1 3 diviso in otto ovi entiP

$on in tutti i

ovi enti sono presenti tutti quattro gli stru entiP infatti il III

ovi ento +A>ime

des oiseaux1 3 per clarinetto solo, il IA violoncello, il A l&AIII descrive

ovi ento +4ntermEde1 per violino, clarinetto e

ovi ento +Louange F lternit de esus1 per violoncello e pianoforte e, infine ovi enti, in cui Messiaen

ovi ento +Louange F limmortalit de esus1 per violino e pianoforte. etafisica ente il loro svolgersi, fornendo i agini, colori e sensa!ioni.

$ella prefa!ione vi 3 una .reve introdu!ione ad ognuno degli otto

Analisi

Messiaen paragona la natura al silen!io dei cieli. =li stru enti lavorano accoppiati@ il pianoforte con il violoncello ed il clarinetto con il violino. -&entrata del clarinetto 3 su.ito pensata il stile oiseauB, infatti intona una delle pri e trascri!ioni del Merlo nero c,e Messiaen fece. )gli usa general ente l&indica!ione +comme un oiseaux1, c,e co pare anc,e sul ter!o quarto della canto di un usignolo. )s.1 Clarinetto 6 erlo nero7@ isura 4 nella parte del violino, il quale invece produce il

)s.H Aiolino 6usignolo7@

18 Il concetto di te po rappresentato dai due stru enti c,e /cinguettano1, 3 quello del te po terreno, il te po della natura, il te po co e lo conosce l&uo o, con un pri a e un dopo. U contrapposto al concetto di )ternit", espresso invece dalla coppia violoncello;pianoforte. Per ottenere questa sensa!ione di /stasi1 te porale, Messiaen utili!!a la tecnica del pedale rit ico al pianoforte, a..inando una serie di 1# durate a una serie di H9 accordi differenti, utili!!ando una tecnica si ile a quella c,e utili!!avano i co positori di fra ottetti isorit ici, co e <osquin 'espr*!, .asata su un ento elodico 6color7, c,e poteva anc,e ento rit ico reiterato 6talea7 a..inato ad un fra

avere una lung,e!!a differente rispetto al pri o. Duesto 3 il caso, infatti pri a c,e la pri a durata della serie ritorni a co .aciare con il pri o accordo della serie ci vorre..ero .en E94 ripeti!ioniW Ovvia ente questo dare..e luogo real ente ad un .rano /eterno1. $el dettaglio@ )s.4

X ulti a durata della serie

X ulti o accordo

-a parte del violoncello invece non 3 costituita da un pedale rit ico,

a da due rit i non odo a

retrograda.ili ai quali 3 assegnata una serie di L suoni facenti parte della scala esatonale,

19 trasposi!ione li itata c,e Messiaen non utili!!ava se non rara ente e con la dovuta cautela, in quanto gi" a..ondante ente utili!!ato da 'e.uss2. Osservando l&ese pio E si pu% notare co e i pri i tre valori costituiscano di per s* un rit o non retrograda.ileP dal valore successivo fino alla fine dell&ese pio il secondo rit o 3 non retrograda.ile. )s.E@

5ornando all&)s. 4, possia o notare co e i pri i 8 valori, retrogradati, riportino all&utili!!o di una for ula rit ica tratta dal /'eci;tala1 c,ia ata /ragavard,ana1, alla quale Messiaen era affe!ionato. Osservia o ora l&aspetto ar onicoP se pre nell&es.4 possia o notare co e da su.ito Messiaen utili!!i il suo /accordo di do inante1. 5ale accordo 3 preceduto da un altro in cui vi sono due note in appoggiatura 6Si;Mi7 c,e risolvono discendendo 6-a;Me7. )s. L Accordo di do inante X Contiene tutte le note del aggiore. odo olto

Messiaen ripete questo procedi ento per .en E volte, tenendo una nota co une al .asso 6+a7 e reali!!ando cosF il suo fa oso /)ffetto Aetrata1.

H0 I successivi accordi possono se .rare differenti trasposi!ioni. eno strutturati, a ognuno di essi ,a se pre un lega e con odo in

quello successivo. Per ese pio gli ulti i 8 accordi della serie sono tutti costruiti nel II

Il .rano 3 diviso in tre se!ioni, di cui la pri a e la ter!a sono .revi ed in contrasto con la se!ione centrale. -a pri a cosa c,e si nota 3 c,e le nella ter!a, se!ione, isure della pri a se!ione c,e vanno da C 1 a C #, sono riprese a tra utate co pleta ente@ per ese pio, la lunga scala ascendente assegnata al odo.

violino e al cello in C 1;H nella pri a se!ione, viene ripresa dagli stessi stru enti nella ter!a a stavolta in senso opposto, discendente. )ntra .e le scale sono co poste nel III isura C L, co posto da due triadi Il grande arpeggio di retrogradato in 0 L. -o stesso discorso vale per i possenti accordi di do inante in C 8 e 0 8, creati su una nota perno 6'o T7. Duesti accordi sono tratti dalla /-iturgie1 e ,anno la doppia appoggiatura sen!a la risolu!ione. -a for!a dell&Angelo 3 evocata dal fra c,e fa pensare ad una presen!a risonan!a inferiore. )s. 8 ento ini!iale, con la dina ica fff e un rit o caratteristico ente vi 3 un ese pio di accordo con olto i ponente. In tale fra aggiori sovrapposte 6Sol .;'o7, viene

H1

Y Duesto pri o fra

Misonan!a inferiore

ento torna trasposto e variato in ? L, e ridotto in ? 8 e ? 8. isura precedente.

In&au enta!ione i perfetta in ? 9 sugli accordi della ovi ento, il erlo nero e l&usignolo.

$ella parte del clarinetto co paiono riferi enti canori ai due uccelli citati nel pri o -a sequen!a di suoni assegnata invece al violino ed al violoncello da ? 1 a ? 4 in questo caso in se icro e, viene ripresa nella se!ione centrale, se pre dagli stessi stru enti, in rapporto di 1L a e sovrapposta ad un rit o. In questa parte centrale il carattere ca .ia co pleta ente rispetto alla se!ione precedente. Infatti ora il ti .ro /con sordina1 dei due arc,i c,e eseguono questo /vocali!!o1, viene sostenuto da un&alone creato dal )s.# ovi ento incessante in se icro e del pianoforte.

-a successione di accordi dell&ese pio # 3 citata nella /5ec,nique1 co e concatena!ione di ar onie naturali, a nell&ese pio successivo si pu% notare co e Messiaen introduca anc,e interi passaggi costruiti sugli accordi di risonan!a o di do inante. )s.8 accordi di risonan!a con

HH X effetto di vetrata 6nota perno in co une7

Co e nel

ovi ento precedente, anc,e in questo il te po terrestre viene .rusca ente /interrotto1 dall&arrivo di un angelo c,e con il suo /vocali!!o1 apre una porta nella di ensione dell&eternit". Duesta porta si c,iude .rusca ente nella ter!a se!ione.

-e se!ioni di questo .rano sono introdotte dai nu erosi ca .i di te po. -a 3 inserita solo per facilitare la co prensione dell&esecutore.

ensura!ione del .rano odo, 3

Ina pri a se!ione, suonata in dina ica p 8dsol9 e intera ente costruita nel II i personasse un essere u ano ina.issato nella triste!!a e nella desola!ione. 5utto questo svanisce per% a Il canto degli uccelli,

caratteri!!ata da fraseggi a pi e lenti, interrotti da respiri e da pause, co e se il clarinetto isura 14, dove un Mi lungo c,e dal silen!io raggiunge il ffff, ci porta

in una di ensione di li.ert", di luce e di stelle. erlo nero e usignolo, qui rappresenta il te po c,e si interro pe. isura HE, ci Il clarinetto, attraverso una sorta di progressione .asata su accordi di do inante a

riporta nuova ente nella di ensione dell&a.isso. 'opo un ulti o sguardo verso l&alto 6 isure HE; HL7 in cui si ode l&eco in lontanan!a di quella c,e pri a era la li.ert", la fine del te po, una desinen!a c,e da un ff SiE /cade1 fino ad un Si4 6 isura H87. Si pu% trovare un ese pio di desinen!a creata su questo stesso rit o nella /5ec,nique1. Mipio .ati nell&a.isso, nuova ente il clarinetto riprende a fraseggiare lenta ente, nei toni gravi dello c,alu eau. A $ell&ulti a da un fra isura E0, di nuovo un Mi lungo c,e da ppp giunge a ffff, ci per ette di isura 19 3 seguita risollevare lo sguardo e di udire l&ulti o eco di li.ert". isura, la retrograda!ione dell&accordo di do inante c,e co pare a ento di E note tratto dalla pri a frase, accentato e ff, quasi a voler riportare l&essere

u ano nella di ensione di sconforto in cui si trova.

H4

Aiolino, clarinetto e violoncello introducono la frase di 8 stru enti creano un 3 il II,

isure c,e apre il

ovi ento. )ssi si

uovono all&unisono fino al ter ine della frase e nelle due a pu% essere interpretato anc,e co e Mi

isure successive. In ? 4;E i tre odo utili!!ato fino ad ora erlo nero, ci introduce allo

ovi ento ar onico c,e attracca alla do inante. Il

aggiore. Ina figura!ione / %use1 di clarinetto,

costruita sull&accordo di do inante in ? L;8, seguita dalla /voce1 di un sviluppo.

In ', un nuovo te a di carattere /canta.ile1, viene introdotto dal violoncello e ripreso pri a dal violino 6' L7 e poi dal clarinetto 6' 97. Mentre ognuno degli stru enti si occupa della altri due creano un sottofondo ar onico in arpeggiate al clarinetto e un pi!!icato in cro e nell&arco di turno. U evidente in questi arpeggi la predo inan!a di triadi ' 9;) +a agg. aggiori@ ' 1;E sol agg., ' L;8 'o agg., elodia, gli ovi ento, caratteri!!ato da quartine di se icro e

In ) il clarinetto acco pagnato dalle /risposte1 degli arc,i, si il ente a quanto accaduto tra ? # e C 4, ci introduce ad un nuovo te a, esposto dai due arc,i a distan!a di tre ottave. 5ale te a 3 caratteristico del linguaggio di Messiaen, infatti contiene i valori aggiunti. Duesto stesso te a verr" poi utili!!ato, sen!a alcuna varia!ione rit ica, nel AI )s. 9 ovi ento.

Il clarinetto continua il te a con un conseguente da + L a = 1. 'a = E, una .revissi a se!ione, costituita nuova ente da una varia!ione di ? #;C 4, conduce alla ripresa del te a principale, non piC all&unisono nella pri a se ifrase, nuova ente all&unisono fino a I. A questo punto, l&incipit del te a seguito da un accordo di Mi aggiore pi!!icato negli arc,i e da erlo, un trillo collettivo, se pre sulla triade di Mi, c,e sfocia in un&ulti a cita!ione del costituiscono la coda, c,e conclude con due cro e pi!!icate al violoncello.

HE

-a Parola 3 'io. -a lunga frase c,e suona il violoncello nel suo registro piC /teso1 rappresenta la Parola. Infinita ente lento, estatico. Co e Messiaen spiega nella /5ec,nique1, la frase -ied 6citata anc,e da '&Ind2 nel suo /Corso di Co posi!ione17 3 divisa in questo )s. 10 S;;;;;;; >;;;;;;;;; odo@ 5e a 6antecedente;conseguente7 Parte centrale tendente alla do inante Periodo finale 6ripresa del te a7

$ell&ese pio 10 l&antecedente, risente della forte presen!a della triade di Mi +a naturale e il Sol $aturale riportano alla odalit". 'a A # il conseguente, c,e conclude sulla do inante. -a parte centrale, c,e va da ? a ', 3 divisa in 4 periodi@ Il pri o periodo da ? a C 3 .asato su una reitera!ione del seguiti da tre cro e in

aggiore, anc,e se il

otivo S 6)s. 107 affiancato al

otivo >,

oto ascensionale. 'a ? 4, continua il

otivo S con l&aggiunta successiva

di una se icro a e di una cro a, in una progressione discendente. In ? L, una serie di E cro e seguite da due se i.revi puntate, riporta il violoncello a toccare un 'o T E. 'a quest&ulti o co incia il II periodo di E Il ter!o periodo, porta il .rano alla acuto utili!!ato fino ad ora, un Mi E. Segue la ripresa, in cui il cello, riprendendo dalla nota appena lasciata, ar onico naturale e non vi.rato ppp, lavora nel III acco pagnato dal pianoforte scritto invece nel In ' # il violoncello /rientra1 nella se i.revi verso un ar onico naturale MiE ppp. odo II. a stavolta suonata co e odo nella sua pri a trasposi!ione, isure, con disegno discendente. assi a tensione e otiva, raggiungendo un fff sull&estre o piC

odalit" del pianoforte introducendo un -a T nell&ascesa in

HL -a tonalit" del .rano 3 essen!ial ente quella di Mi dando una sensa!ione di a .iguit" tonale. $on 3 questo il caso, un po& per via della dell&ar onia c,e elodia, nella quale le note c,e appartengono al aggiore con l&utili!!o del odo. odo, possono in parecc,i casi essere interpretate co e appoggiature o note di passaggio, e un po& per via isc,ia l&utili!!o di alcuni gradi della scala Il rapporto 5onica;'o inante 3 qui aggiore 3 conte plata insie e al tonica 6Mi olto evidente e questo ci di ostra c,e la tonalit" di Mi aggiore. Ovvia ente, co e sappia o, i odi

a trasposi!ione li itata lasciano la possi.ilit" di far e ergere una tonalit" piuttosto di un&altra,

odo II c,e, nella sua pri a trasposi!ione contiene l&accordo di

agg.7 e nella sua seconda trasposi!ione contiene l&accordo di do inante 6Si7.

'al punto di vista rit ico 3 sicura ente il .rano piC ela.orato dell&opera, infatti Messiaen utili!!a parecc,i rit i non retrograda.ili e .asa il suo te a principale su una serie di rit i provenienti dalla etrica greco;latina. )s. 11 a . c

H8 $ell&ese pio 11, sotto la lettera a possia o infatti osservare un Cretico@ ; I ;P sotto la . un Peone@ I N I IP sotto la c un Palin.acc,eo o ?acc,eo rovesciato@ ; ; IP sotto la e un 5roc,eo@ I ;P sotto la f un )pitrito@ ; I ; ; . Possia o inoltre notare c,e il te a principale 3 tratto dalla ovi ento IA in +. In ? una ripeti!ione della pri a parte del te a 6 isure 1;H )s. 117 collegata diretta ente alla isura L dell&ese pio 11, seguita da una variante finale. In C si ,a una transi!ione di E pri o fra ento di isure contenenti una .reve progressione ascendente 6costruita sul isura L7 c,e cul ina sull&accodo di do inante. In C 4 un altro accordo di elodia eseguita dagli arc,i nel

do inante in anacrusi 3 seguito da una desinen!a c,e da un -a T E scende gradual ente al Sol 4. In ', ripresa letterale del te a ini!iale. In ) co e in ?, a nuova variante successiva. Il rit o co incia ad intensificarsi e co paiono se pre piC se icro e. In + co incia una se!ione caratteri!!ata da rit i non retrograda.ili, uno per .attuta. I # rit i contenuti in queste # $ell&ottava isure, vengono riproposti H volte 61 volta + e una volta =7. isura di = una anacrusi costituita intera ente da se icro e introduce in 0 una serie isure dell&)s. 11 e seguita da un +aT grave lungo e a presenta la stessa serie di suoni del te a principale. In

di quattro accordi di do inante con nota perno +a T, dopo i quali vi 3 una codetta co e finale di se!ione, .asata se pre sulle pri e due accentato. -a ter!a se!ione 3 rit ica ente alterata, - e ad ogni ripeti!ione, il fra )s. 1H 'i inu!ione di Z 'i inu!ione di [ Au enta!ione di Z rit o in se icro e viene .rusca ente interrotto da forti accenti. Duesta alternan!a continua fino a ento accentato viene au entato o di inuito@

'a - un

ovi ento di se icro e pressoc,* ininterrotto cul ina, dopo una scala ascendente in $

8, su una serie di trilli i quali introducono una rivisita!ione del te a stavolta nel ffff, caratteri!!ata da enor i ca .i di registro.

H# A questa rivisita!ione fanno seguito una cita!ione dalla se!ione H 6pp7, la serie di accordi di do inante con perno +a T e un ric,ia o della fine della pri a se!ione 6 ffff9, sul quale si c,iude il .rano.

Co e asserisce Messiaen, la for a di questo .rano 3 da considerarsi /Aaria!ioni del pri o te a, separate da sviluppi del secondo1.

Il pri o te a@ )s. 14

H8

Il secondo te a tratto dal II )s. 1E

ovi ento@

H9

-a pri a cosa da notare 3 la diversit" di carattere tra i due te iP Il pri o, +Oeveu, presque lent1 f espressivo. Il secondo, +Oo>uste, modr, un peu vif1 ff accentato. Il pri o te a, introdotto dalla voce tenorile del violoncello, 3 nel pulsa!ione continua in se icro e, c,e continua in ?, te a, affidata a violoncello, clarinetto e violino. In ? L si possono notare al violino la stessa sequen!a di note del te a del AI rit o regolare in se icro e e al pianoforte la fa osa for ula note del odo A, entre nella ano sinistra il odo utili!!ato 3 il AI.. ovi ento, a con un elodica costruita intera ente con le odo II 3 acco pagnato da una a con il carattere piC /rude1 del secondo

'opo una serie di accordi di do inante arpeggiati c,e cul inano in un trillo collettivo 6anc,&esso .asato sull&accordo di do inante7 in C L ritornano gli accordi discendenti provenienti dal secondo ovi ento, le +cascate >lu"arancio1, c,e aiutano a ritrovare il rit o statico in se icro e. In ' vi 3 la pri a varia!ione del pri o te a, c,e viene acco pagnato da di do inante c,e ric,ia a la seconda appari!ione del secondo te a. Seguono nuova ente le cascate .lu;arancio, interrotte .rusca ente in C L se pre dal II te a. In C 8, il clarinetto e i due arc,i riprendono le cascate, a per oto retrogrado. $el fratte po il pianoforte continua a /sferrare1 accordi di do inante su una nota co une nel ff fino a +. In + E una nuova entrata del secondo te a seguita dalle cascate accordali, le quali vengono interrotte ancora una volta da accordi accentati e alternati fra pianoforte e trio. In = co paiono al pianoforte delle /fus*es1 quasi c,opiniane forgiate sulla sequen!a di suoni tratta da A L del II ovi ento. In alternan!a a questo fra ento pianistico arricc,ito da arcate nel pp del ovi ento accordale in violino, il clarinetto ripresenta il pri o te a, acco pagnato da un se icro e del violoncello. Duesta alternan!a si ripete due volte, pri a c,e in 0 vi sia una ripresa di ? L;8 arricc,ita dal violino e dal rit o nella continuo della ano sinistra del pianoforte, c,e da cro e passa a se icro e. assi a densit", vi 3 un incre ento assa sonora, sia in ter ini quantitativi c,e qualitativi. 'a 0 L fino a K, dove la tessitura stru entale raggiunge la sua ovi enti scalari affidati al clarinetto con una dina ica ppp. )sauritosi il te a nel violoncello, il clarinetto sgrana un accordo

40 $ell&esplosione di energia di K, il pri o te a rico pare trillato all&unisono dal trio violino, violoncello e pianoforte, arricc,ito da figura!ioni arpeggiate in .iscro e c,e vengono di tanto in tanto appoggiate da accordi accentati. 5utto questo ovi ento continua fino a -, dove, per l&ulti a volta, co pare l&angelo c,e annuncia la fine dei te pi.

Ina lunga frase c,e lenta ente sale, nel registro piC acuto del violino, quasi a rappresentare l&ascensione dell&uo o a 'io. Co e anc,e il A Al ovi ento ovi ento, l&AIII non 3 stato co posto eB;novo, a 3 un riadatta ento di un ovi ento. Anc,e in questo odo aggiore. .rano per organo scritto da Messiaen negli anni &40, intitolato 'ipt2que. olto lento 3 associata l&estasi, esatta ente co e ne A odo e l&utili!!o del caso vi 3 una forte correla!ione tra l&utili!!o del II

Possia o notare infatti co e il te a principale sia in effetti un i.rido. Duesta sensa!ione 3 data ovvia ente anc,e dal pianoforte, c,e co incia su.ito il suo acco pagna ento, anc,e in questo caso statico, sull&accordo di Mi aggiore, per poi spostarsi in A E sulla do inante. odo, co e per ese pio in ? 4. aggiore, accordo con cui poi PiC avanti co paiono invece accordi appartenenti al secondo conclude il .rano. Il te a 3 costituito da due frasi di tre isure. -a seconda frase 3 trasposta un tono sotto. 'a ? a C vi ento in A 8. olto lenta ente ritorna nel registro 3 lo sviluppo del pri o te a .asato sul recupero del fra centrale, per riprendere il te a la seconda volta. -e due frasi di tre A 8, isure vengono ripetute letteral ente, anc,e nella sequen!a accordale non vi ento di sono differen!e. Il secondo sviluppo, c,e parte da ', ed 3 se pre .asato sull&ulti o fra a un tono sotto, porta il violino a raggiungere l&estre o piC acuto nel .rano, il Mi 8.

Inoltre, in ' #;8, il pianoforte reali!!a una caden!a perfetta in Mi

Alla fine di questo pri o sviluppo il violino tocca il Me8, e

Su questo Mi sovracuto ar onico naturale, nel pp si conclude il +/uatuor pour la fin du 0emps1.

Biblio ra!ia
17 Messiaen, O. 619E47 /uatuor pour la fin du temps, Paris, 'urandP

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Filmo ra!ia
17 Il Saint +ranOois d\Assise di Messiaen a Salis.urgo 6'ocu entario7, ,ttp@VV999.2outu.e.co V9atc,]v^_(qs(I!2eL9