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Corso di Laurea: INGEGNERIA INDUSTRIALE CURR.

GESTIONALE 2010
Insegnamento: PRINCIPI DI ECONOMIA
Lezione n°: 8
Titolo: L’AZIENDA
Attività n°: 3

Facoltà di Ingegneria

L'AZIENDA

© 2007 Università degli studi e-Campus - Via Isimbardi 10 - 22060 Novedrate (CO) - C.F. 08549051004
Tel: 031/7942500-7942505 Fax: 031/7942501 - info@uniecampus.it
Corso di Laurea: INGEGNERIA INDUSTRIALE CURR.GESTIONALE 2010
Insegnamento: PRINCIPI DI ECONOMIA
Lezione n°: 8
Titolo: L’AZIENDA
Attività n°: 3

Facoltà di Ingegneria

L’AZIENDA

Nel perseguire il soddisfacimento dei propri bisogni, le persone creano delle


organizzazioni che svolgono attività economiche ed extraeconomiche.
Tali organizzazioni vengono definite «istituti», che l’economia aziendale distingue
in quattro categorie.
• Le famiglie
• Le imprese
• Lo Stato
• Gli istituti no-profit

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Insegnamento: PRINCIPI DI ECONOMIA
Lezione n°: 8
Titolo: L’AZIENDA
Attività n°: 3

Facoltà di Ingegneria

L’AZIENDA

Ciò che li caratterizza sono tre elementi:


• La dinamicità
• La durabilità
• L’autonomia

L’ordine strettamente economico di ogni istituto rappresenta l’azienda che può


essere definita come «un organizzazione economica in cui si svolgono sia l’attività
di produzione di nuova ricchezza che l’attività di consumo di ricchezza già
esistente, per soddisfare i bisogni dei suoi membri».

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Insegnamento: PRINCIPI DI ECONOMIA
Lezione n°: 8
Titolo: L’AZIENDA
Attività n°: 3

Facoltà di Ingegneria

L’AZIENDA

Ad ogni istituto corrisponde una tipologia di azienda:


• Alla famiglia corrisponde l’azienda di consumo o familiare;
• All’impresa corrisponde l’azienda di produzione;
• Allo Stato corrisponde l’azienda pubblica;
• All’istituto no-profit corrisponde l’azienda no-profit.

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Lezione n°: 8
Titolo: L’AZIENDA
Attività n°: 3

Facoltà di Ingegneria

L’AZIENDA

Nelle aziende di consumo, il fine economico è il soddisfacimento dei bisogni dei


membri della famiglia e ciò avviene attraverso l’attività di consumo di beni e
servizi.
Nelle aziende di produzione, il fine economico è garantire un’adeguata
remunerazione ai prestatori di lavoro e ai conferenti di capitale proprio attraverso
la produzione di beni e servizi privati, destinati ad essere scambiati nel mercato.
Nelle aziende pubbliche, il fine economico è la produzione di beni e servizi
pubblici destinati alla collettività.
Nelle aziende no-profit, il fine economico è il soddisfacimento dei bisogni degli
associati dell’organizzazione attraverso la produzione e il consumo di beni e
servizi.

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Lezione n°: 8
Titolo: L’AZIENDA
Attività n°: 3

Facoltà di Ingegneria

L’AZIENDA

Concentrando la nostra attenzione sull’azienda di produzione, se ne possono


individuare gli elementi costitutivi:
• L’assetto istituzionale
• Il personale
• L’assetto organizzativo
• L’assetto tecnico
• Il patrimonio
• Le combinazioni economiche

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Lezione n°: 8
Titolo: L’AZIENDA
Attività n°: 3

Facoltà di Ingegneria

L’AZIENDA

Nello perseguire i propri obiettivi, l’azienda di produzione svolge una serie di


operazioni tra loro collegate e coordinate, che, nel loro insieme definiscono la
gestione aziendale.
Tali operazioni sono raggruppabili in sottosistemi gestionali, caratterizzati da
omogeneità dal punto di vista funzionale. In particolare, si possono individuare le
seguenti gestioni:
• Gestione caratteristica
• Gestione accessoria
• Gestione patrimoniale
• Gestione finanziaria
• Gestione tributaria

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Attività n°: 3

Facoltà di Ingegneria

L’AZIENDA

Nella gestione caratteristica si possono individuare le seguenti funzioni:


• Approvvigionamento
• Produzione
• Vendita
• Logistica
• Amministrazione
• Ricerca e sviluppo

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Insegnamento: PRINCIPI DI ECONOMIA
Lezione n°: 8/S1
Titolo: L'ORGANIZZAZIONE
Attività n°: 1

Facoltà di Ingegneria

L'ORGANIZZAZIONE

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Insegnamento: PRINCIPI DI ECONOMIA
Lezione n°: 8/S1
Titolo: L'ORGANIZZAZIONE
Attività n°: 1

Facoltà di Ingegneria

L’ORGANIZZAZIONE

L’organizzazione di un’azienda di produzione può essere definita come la modalità


con cui l’imprenditore utilizza le risorse a disposizione per perseguire finalità di
carattere sia generale che specifico.
La progettazione di un’organizzazione necessita di configurare le variabili
organizzative, che rappresentano gli strumenti con cui attuare le strategie di
coordinamento e di controllo delle varie unità organizzative.
Le principali tipologie di variabili organizzative sono:
• La struttura
• I meccanismi operativi

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Insegnamento: PRINCIPI DI ECONOMIA
Lezione n°: 8/S1
Titolo: L'ORGANIZZAZIONE
Attività n°: 1

Facoltà di Ingegneria

L’ORGANIZZAZIONE

La struttura esprime i criteri con cui si attua la divisione tecnica e professionale


del lavoro fra i soggetti che operano nell'impresa.
Ciò implica la definizione delle:
• Mansioni assegnate ai vari operatori (ovvero l’insieme dei compiti tipici di una
certa posizione);
• Posizioni (ovvero i ruoli definiti da un insieme di compiti).

Si verranno così a creare degli organi (ovvero dei sottosistemi di posizioni a cui
attribuire un insieme di compiti e una funzione) a cui demandare una o più
funzioni (insieme di attività elementari, collegate ad un obiettivo di risultato).

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Insegnamento: PRINCIPI DI ECONOMIA
Lezione n°: 8/S1
Titolo: L'ORGANIZZAZIONE
Attività n°: 1

Facoltà di Ingegneria

L’ORGANIZZAZIONE

I meccanismi operativi rappresentano l’insieme dei processi che permettono il


funzionamento ottimale del sistema organizzativo, producendo stimoli al
comportamento.
Si possono, in particolare, distinguere:
• I meccanismi di comunicazione cioè l’insieme dei processi di comunicazione,
procedure e sistemi informativi;
• I sistemi di pianificazione e controllo ovvero la definizione e la verifica dei
compiti e dei comportamenti;
• I sistemi di gestione del personale con cui definire l’organico del personale e la
struttura e la dinamica delle ricompense.

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Insegnamento: PRINCIPI DI ECONOMIA
Lezione n°: 8/S2
Titolo: LE STRUTTURE ORGANIZZATIVE
Attività n°: 1

Facoltà di Ingegneria

LE STRUTTURE ORGANIZZATIVE

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Insegnamento: PRINCIPI DI ECONOMIA
Lezione n°: 8/S2
Titolo: LE STRUTTURE ORGANIZZATIVE
Attività n°: 1

Facoltà di Ingegneria

LE STRUTTURE ORGANIZZATIVE

In ambito aziendale esistono diverse tipologie di strutture organizzative. In


particolare, se ne possono individuare tre:
• Struttura funzionale
• Struttura divisionale
• Struttura a matrice

La struttura funzionale è una forma organizzativa accentrata, in cui la


direzione generale delega alcune funzioni a singole unità organizzative che
corrispondono alle diverse fasi del processo di acquisizione-trasformazione-
vendita, secondo un principio di ripartizione specialistica dei compiti.

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Insegnamento: PRINCIPI DI ECONOMIA
Lezione n°: 8/S2
Titolo: LE STRUTTURE ORGANIZZATIVE
Attività n°: 1

Facoltà di Ingegneria

LE STRUTTURE ORGANIZZATIVE

Questa struttura, articolata su diversi livelli di responsabilità, presenta una linea


diretta di autorità dall'organo di direzione fino ai livelli intermedi e agli organi
esecutivi, così che il potere di decisione e di responsabilità è solo della direzione
generale.
Nell'ordinamento lineare il personale viene disposto nell'ambito di ogni funzione
aziendale secondo una scala gerarchica e ciascun subordinato riceve le direttive
dal suo superiore immediato, verso il quale risponde del proprio operato. Si tratta
di un’organizzazione che si sviluppa essenzialmente in senso verticale: dall'alto
verso il basso per quanto concerne il potere di comando (autorità); dal basso
verso l'alto per quanto concerne la subordinazione e la responsabilità. In essa la
competenza del superiore si estende a tutte le materie nelle quali il subordinando
può essere oggetto di comando e di controllo e a tutte le funzioni che il personale
da lui dipendente è chiamato a svolgere.

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Insegnamento: PRINCIPI DI ECONOMIA
Lezione n°: 8/S2
Titolo: LE STRUTTURE ORGANIZZATIVE
Attività n°: 1

Facoltà di Ingegneria

LE STRUTTURE ORGANIZZATIVE

I vantaggi delle strutture organizzative funzionali sono:


• Una precisa definizione dei compiti e delle responsabilità;
• Un'elevata efficienza dovuta alla specializzazione.

Gli svantaggi delle strutture organizzative funzionali sono:


• La possibilità di conflitti fra gli obiettivi perseguiti dalle unità funzionali e gli
obiettivi generali dell’impresa;
• Una scarsa flessibilità al cambiamento dell'ambiente esterno.

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Insegnamento: PRINCIPI DI ECONOMIA
Lezione n°: 8/S2
Titolo: LE STRUTTURE ORGANIZZATIVE
Attività n°: 1

Facoltà di Ingegneria

LE STRUTTURE ORGANIZZATIVE

La struttura divisionale prevede la costituzione di unità organizzative, definite


divisioni, caratterizzate da ampia autonomia strategica ed operativa (ma non
hanno indipendenza nel reperimento di tali risorse) . Ogni divisione è specializzata
in relazione:
• Una linea di prodotto
• Un'area geografica
• Un segmento di mercato.

La direzione generale ha, conseguentemente, il compito di definire la strategia


complessiva (gestione del portafoglio prodotti) e raccogliere le risorse finanziarie
da allocare alle divisioni, che dovrà valutare.

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Insegnamento: PRINCIPI DI ECONOMIA
Lezione n°: 8/S2
Titolo: LE STRUTTURE ORGANIZZATIVE
Attività n°: 1

Facoltà di Ingegneria

LE STRUTTURE ORGANIZZATIVE

I vantaggi della struttura divisionale sono:


• Una maggiore snellezza operativa;
• Un più efficace processo di formulazione delle strategie.

Gli svantaggi, invece, sono:


• La nascita di possibili conflitti fra i responsabili delle singole unità
organizzative;
• Elevati costi organizzativi

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Insegnamento: PRINCIPI DI ECONOMIA
Lezione n°: 8/S2
Titolo: LE STRUTTURE ORGANIZZATIVE
Attività n°: 1

Facoltà di Ingegneria

LE STRUTTURE ORGANIZZATIVE

La struttura a matrice è una combinazione fra l'organizzazione funzionale e


quella divisionale con cui si cerca di sfruttare i vantaggi di entrambe, ridefinendo
le relazioni fra le diverse unità organizzative.
I vantaggi di questa struttura sono:
• La possibilità di ottenere un'elevata specializzazione delle risorse con un
maggiore coordinamento;
• L'elevata flessibilità ai mutamenti dell'ambiente esterno.
Gli svantaggi, invece, sono:
• La difficoltà di bilanciare il potere fra le due dimensioni della matrice;
• I possibili conflitti fra le diverse linee di autorità;
• Gli elevati costi dovuti alla maggiore complessità organizzativa.

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Corso di Laurea: INGEGNERIA INDUSTRIALE CURR. GETSIONALE 2010
Insegnamento: PRINCIPI DI ECONOMIA
Lezione n°: 8/S3
Titolo: SCHEMI ORGANIZZATIVI
Attività n°: 1

Facoltà di Ingegneria

SCHEMI ORGANIZZATIVI

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Insegnamento: PRINCIPI DI ECONOMIA
Lezione n°: 8/S3
Titolo: SCHEMI ORGANIZZATIVI
Attività n°: 1

Facoltà di Ingegneria

SCHEMI ORGANIZZATIVI

Qui di seguito vengono riportati gli schemi rappresentativi delle tre strutture
organizzative precedentemente analizzate:

STRUTTURA
FUNZIONALE

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Corso di Laurea: INGEGNERIA INDUSTRIALE CURR. GETSIONALE 2010
Insegnamento: PRINCIPI DI ECONOMIA
Lezione n°: 8/S3
Titolo: SCHEMI ORGANIZZATIVI
Attività n°: 1

Facoltà di Ingegneria

SCHEMI ORGANIZZATIVI

STRUTTURA
DIVISIONALE

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Insegnamento: PRINCIPI DI ECONOMIA
Lezione n°: 8/S3
Titolo: SCHEMI ORGANIZZATIVI
Attività n°: 1

Facoltà di Ingegneria

SCHEMI ORGANIZZATIVI

STRUTTURA A
MATRICE

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