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UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II

Scuola Politecnica e delle Scienze di base

DIPARTIMENTO DI INGEGNERIA CIVILE, EDILE E


AMBIENTALE

CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN INGEGNERIA EDILE

Corso di Sicurezza dei Cantieri Mobili

“Redazione di un Piano di Sicurezza e


Coordinamento”

Professore:
Allievi:
Prof. Ing. Paola Francesca Nisticò Francesco Cangiano
-N51/897
Domenico Di Nardo - N51/906
Biagio Giordano - N51/895
Ciro Guadagni - N51/867
Anno accademico 2018/2019

Sommario

Piano di Sicurezza e Coordinamento.............................................................................3

Identificazione e descrizione dell’opera........................................................................4

1. Indirizzo del cantiere.........................................................................................4

2. Descrizione del contesto in cui è collocata l’area di cantiere...........................4

3. Descrizione sintetica dell’opera........................................................................4

Individuazione dei soggetti con i compiti di sicurezza..................................................4

Stima costi della sicurezza e Uomini-giorno..................................................................6

Individuazione delle interferenze..................................................................................8

Analisi E Valutazione Dei Rischi Concreti....................................................................10

Considerazioni sull’area di cantiere e interferenze con l’area circostante.................10

Le Misure Di Prevenzione E Protezione In Riferimento All’ Organizzazione Del


Cantiere.......................................................................................................................12

Analisi E Valutazione Del Rischio E Prescrizioni Riguardanti Le Misure Di Prevenzione


E Protezione In Riferimento Alle Lavorazioni..............................................................17

Valutazione rischi: Movimento terra..........................................................................17

Valutazione interferenze: Movimento terra...............................................................30

Valutazione rischi: Paramenti murari..........................................................................31

Valutazione interferenze: Paramenti murari..............................................................41

1
Piano di Sicurezza e Coordinamento

Ai sensi dell’allegato XV e art. 100 del D.Lgs. 9 aprile 2008m n. 81 e s.m.i. si redige il Piano di
Sicurezza e Coordinamento in merito all’intervento edilizio di realizzazione del presidio sanitario,
sito in Monteruscello (Na) a via Pirandello, commissionato dal Prof. Ing. Paola Francesca Nisticò
come elaborato finale per il corso di sicurezza dei cantieri mobili. Il PSC è specifico per ogni singolo
cantiere temporaneo o mobile e di concreta fattibilità. Di seguito sono riportati ed esplicitati i
contenuti minimi previsti dall’allegato XV del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.

Oggetto Realizzazione di un presidio sanitario


Committente Cattedra di S.C.M. a.a. 2018/19
Cantiere Via Luigi Pirandello, Monteruscello (NA)

2
Identificazione e descrizione dell’opera
(Ai sensi dell’allegato XV, punto 2.1.2, lettera a, punti 1, 2 e 3 del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.)

1. Indirizzo del cantiere


L’appalto ha come oggetto la realizzazione di un presidio sanitario presso Monteruscello (NA) in
Via Luigi Pirandello.
2. Descrizione del contesto in cui è collocata l’area di cantiere
Il cantiere è situato nel quartiere di Monteruscello, frazione del comune di Pozzuoli, nella città
metropolitana di Napoli. L’area di intervento si colloca nella zona residenziale ed è confinata a
nord da via Luigi Pirandello e ad est da Via Raffaele Viviani. Il lotto si presenta pianeggiante, privo
di costruzioni preesistenti, linee elettriche e linee di sottoservizi tali da costituire fattori di rischio.
3. Descrizione sintetica dell’opera
L’intervento consiste nella realizzazione di un presidio sanitario. Il lotto è ubicato nel comune di
Pozzuoli (NA), precisamente nel quartiere di Monterusciello, ad un’altezza di circa 65 m s.l.m. ed
ha un’estensione di circa 2890 mq. Si prevede un’area coperta di circa 530 mq per un volume
totale di 4029 mc.
Si prevede la realizzazione di struttura intelaiata in conglomerato cementizio armato, in solai
latero-cementizio a travetti prefabbricati, pianta della struttura rettangolare e con corte interna,
sviluppata su due livelli.
Di seguito sono riportati schematicamente i vari elementi di fabbrica costituenti l’edificio:
- Fondazioni, di tipo continuo, con sistema a travi rovesce;
- Primo calpestio costituito da un vespaio con casseri a perdere in polipropilene;
- Tamponature a doppia fodera e pannello isolante, tramezzatura monoblocco;
- Collegamenti verticali in conglomerato cementizio armato, ascensore.
- Pavimenti e rivestimenti interni in materiale ceramico e linoleum.
Funzionalmente il fabbricato è articolato su due livelli e prevede:
- Al piano terra quattro ambulatori, una sala prelievi, un archivio, una ricezione utenza, una
sala amministrazione, un bagno per diversamente abili, un bagno per utenti uomini, un
bagno per utenti donne, un bagno personale uomini, un bagno personale donne, guardiola,
ambulatorio veterinario, sala attesa veterinario, sala relax medico di guardia, guardia
medica, sala attesa di guardia medica, locale macchine, ascensore, sala quadri elettrici,
dispositivo igienico ambientale, archivio cartelle ed una porta interna.
- Al primo piano sala ecografia, ambulatorio di ginecologia, due ambulatori generici, un
ambulatorio di chirurgia, una camera di sterilizzazione, un bagno personale uomini, un
bagno personale donne, uno spogliatoio personale uomini, uno spogliatoio personale
donne, sala personale medico e paramedico, deposito sporco, deposito pulito, bagno
utenti uomini, bagno utenti donne, bagno per diversamente abili, ambulatorio oculista,
direzione amministrativa, sala attesa direzioni, direzione sanitaria, ambulatorio di urologia,
sala d’attesa, corte interna.

3
Individuazione dei soggetti con i compiti di sicurezza
(Ai sensi dell’allegato XV, punto 2.1.2, lettera b, del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.)

Di seguito è riportato l’elenco che individua i soggetti con compiti di sicurezza, esplicitata con
l'indicazione dei nominativi.
Committente Cattedra di S.C.M. a.a. 2018/2019

Responsabile dei lavori XXXXXXXXXX

Coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione XXXXXXXXXX

Coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione XXXXXXXXXX

4
UOMINI GIORNO MOVIMENTO TERRE
categoria attività importo %m.o. I.m.o € operaio comune € operaio qualificato € operaio specilizzato Media U.G. utile costi generali % sicurezza costi sicurezza
E.01.01.010.a scavo a sezione aperta sbacamento e pulizia area
€ 10.884,02 0,1263 € 1.374,65 € 24,60 € 27,31 € 29,42 € 27,11 6,338649 0,10 0,15 0,10 € 129,06
Scavi
E.01.040.10.a Rinterro € 3.212,07 0,1567 € 503,33 € 24,60 € 27,31 € 29,42 € 27,11 2,320908 0,10 0,15 0,03 € 11,43

5
8,659557 € 140,49
UOMINI GIORNO PARAMENTI MURARI
attività importo %m.o. I.m.o € operaio comune € operaio qualificato € operaio specilizzato Media U.G.
Paramenti murari E.08.25.10.a Fodera in tavelline, 3x25x50-60, € 3.317,03 0,4918 € 1.631,32 € 24,60 € 27,31 € 29,42 € 27,11 7,522149 0,10 0,15 0,01 € 4,13
E.08.25.10.a Fodera in tavelline, 3x25x50-60, € 3.127,88 0,4918 € 1.538,29 € 24,60 € 27,31 € 29,42 € 27,11 7,093206 0,10 0,15 0,01 € 3,89
E.08.40.20.c Pareti Divisorie Piano Terra € 3.578,65 0,3971 € 1.421,08 € 24,60 € 27,31 € 29,42 € 27,11 6,552743 0,10 0,15 0,01 € 4,46
E.08.40.20.c Pareti Divisorie Piano Primo € 6.899,16 0,3971 € 2.739,66 € 24,60 € 27,31 € 29,42 € 27,11 12,63281 0,10 0,15 0,01 € 8,59
Muratura monostrato di
E.08.70.10.b tamponamento, 10 cm, Piano terra € 902,36 0,4848 € 437,46 € 24,60 € 27,31 € 29,42 € 27,11 2,017188 0,10 0,15 0,01 € 1,12
Muratura monostrato di
E.08.70.10.b tamponamento, 10 cm, Piano Primo € 620,87 0,4848 € 301,00 € 24,60 € 27,31 € 29,42 € 27,11 1,387929 0,10 0,15 0,01 € 0,77
Muratura monostrato di
E.08.70.10.d tamponamento, 15 cm, Piano Terra € 10.707,72 0,4795 € 5.134,35 € 24,60 € 27,31 € 29,42 € 27,11 23,67498 0,10 0,15 0,01 € 13,33
Muratura monostrato di
E.08.70.10.d tamponamento, 15 cm, Piano Primo € 10.928,25 0,4795 € 5.240,10 € 24,60 € 27,31 € 29,42 € 27,11 24,16258 0,10 0,15 0,01 € 13,61
Muratura monostrato di
E.08.70.10.e tamponamento, 20 cm, Piano Terra € 3.088,12 0,4676 € 1.444,00 € 24,60 € 27,31 € 29,42 € 27,11 6,658443 0,10 0,15 0,01 € 3,84
Muratura monostrato di
E.08.70.10.e tamponamento, 20 cm, Piano Primo € 2.092,57 0,4676 € 978,49 € 24,60 € 27,31 € 29,42 € 27,11 4,51189 0,10 0,15 0,01 € 2,61
Muratura monostrato di
E.08.70.10.f tamponamento, 25 cm, Piano Terra € 948,21 0,4496 € 426,32 € 24,60 € 27,31 € 29,42 € 27,11 1,96578 0,10 0,15 0,01 € 1,18
Muratura monostrato di
N.P.08.01 tamponamento, 30 cm, Piano Terra € 15.253,51 0,365385 € 5.573,40 € 24,60 € 27,31 € 29,42 € 27,11 25,69946 0,10 0,15 0,01 € 18,99
Muratura monostrato di
N.P.08.01 tamponamento, 30 cm, Piano Primo € 13.374,95 0,365385 € 4.887,00 € 24,60 € 27,31 € 29,42 € 27,11 22,53442 0,10 0,15 0,01 € 16,65
Muratura monostrato di
N.P.08.01 tamponamento, 30 cm, Piano Terra € 3.186,55 0,365385 € 1.164,32 € 24,60 € 27,31 € 29,42 € 27,11 5,368772 0,10 0,15 0,01 € 3,97
Muratura monostrato di
N.P.08.01 tamponamento, 30 cm, Piano Primo € 2.159,43 0,365385 € 789,02 € 24,60 € 27,31 € 29,42 € 27,11 3,638257 0,10 0,15 0,01 € 2,69
Muratura monostrato di
N.P.08.01 tamponamento, 30 cm, Vano scala € 3.137,78 0,365385 € 1.146,50 € 24,60 € 27,31 € 29,42 € 27,11 5,286604 0,10 0,15 0,01 € 3,91
Tramezatura di mattoni forati 10 cm,
E.08.20.10.b Piano Terra € 8.930,52 0,5537 € 4.944,83 € 24,60 € 27,31 € 29,42 € 27,11 22,80107 0,10 0,15 0,01 € 11,12
Tramezatura di mattoni forati 10 cm,
E.08.20.10.b Piano Primo € 3.114,07 0,5537 € 1.724,26 € 24,60 € 27,31 € 29,42 € 27,11 7,950728 0,10 0,15 0,01 € 3,88
Tramezatura di mattoni forati 10 cm,
E.08.20.10.b Parapetto € 2.046,90 0,5537 € 1.133,37 € 24,60 € 27,31 € 29,42 € 27,11 5,226069 0,10 0,15 0,01 € 2,55
Isolante 4 cm per tomapgni piano
E.10.10.20.b terra € 3.989,69 0,3525 € 1.406,37 € 24,60 € 27,31 € 29,42 € 27,11 6,484885 0,10 0,15 0,01 € 4,97
Isolante 4 cm per tomapgni piano
E.10.10.20.b primo € 3.598,00 0,3525 € 1.268,30 € 24,60 € 27,31 € 29,42 € 27,11 5,848228 0,10 0,15 0,01 € 4,48
209,0182 € 130,73
Stima costi della sicurezza e Uomini-giorno
Gli Uomini-Giorno sono l'entità presunta del cantiere rappresentata dalla somma delle giornate
lavorative prestate dai lavoratori, anche autonomi, previste per la realizzazione dell'opera. Essa si
ottiene mediante la seguente relazione:
Costo totale × Incidenza mano d ' opera
UG=
Durata giornata lavorativa × costo medio operai orario

- Movimento terra:
CODICE LAVORAZIONE DESCRIZIONE UOMINI/GIORNO
Scavo a sezione aperta per sbancamento
eseguito con mezzi meccanici, anche in
E.01.01.010.a presenza di battente d’acqua fino a 20 cm sul 7
fondo, compresi i trovanti di volume fino a 0.30
mc… ogni onere e magistero.
Rinterro o riempimento di cavi eseguito con
mezzo meccanico e materiali selezionati di
idonea granulometria, scevri da sostanze
E.01.040.10.a 3
organiche, compresi gli spianamenti,
costipazioni e… ogni altro onere o magistero
per dare il lavoro finito a perfetta opera d’arte.

- Paramenti murari:
CODICE LAVORAZIONE DESCRIZIONE UOMINI/GIORNO
Scavo a sezione aperta per sbancamento,
eseguito con mezzi meccanici, anche in
E.01.01.010.a presenza di battente d’acqua fino a 20 cm sul 7
fondo, compresi i trovanti di volume fino a 0.30
mc…. Ogni onere e magistero.
Rinterro o riempimento di cavi eseguito con
mezzo meccanico e materiali selezionati di
idonea granulometria, scevri da sostanze
E.01.040.10.a 3
organiche, compresi gli spianamenti,
costipazioni e… ogni altro onere o magistero
per dare il lavoro finito a perfetta opera d’arte.

6
nf SETTIMANE 11-feb-19 18-feb-19 25-feb-19 04-mar-18 11-mar-19 18-mar-19 25-mar-19 01-apr-19 08-apr-19 15-apr-19 22-apr-19 29-apr-19 06-mag-19 13-mag-19 20-mag-19 27-mag-19 03-mag-19 10-giu-19 17-giu-19 24-giu-19 01-lug-19
GIORNI L M M G V L M M G V L M M G V L M M G V L M M G V L M M G V L M M G V L M M G V L M M G V L M M G V L M M G V L M M G V L M M G V L M M G V L M M G V L M M G V L M M G V L M M G V L M M G V L M M G V L M M G V
5 PARAMENTI MURARI

7
6 Tamponature
7 > Piano terra
8 Tavelline in laterizio
9 Fodera esterna in laterizio
10 Isolante in polistirene espanso sintetizzato
11 Fodera interna in laterizio
12 Muratura monostrato in laterizio
13 > Primo piano
Comune di Pozzuoli (Na)

14 Tavelline in laterizio
15 Fodera esterna in laterizio
16 Isolante in polistirene espanso sintetizzato
17 Fodera interna in laterizio
18 Muratura monostrato in laterizio
19 Vano scala
20 Tramezzature
21 > Piano terra
22 Tavelline in laterizio
23 Muratura monoblocco in cemento lapillo
24 Muratura monoblocco in cemento lapillo
25 Muratura monoblocco in cemento lapillo
26 Muratura monoblocco in cemento lapillo
27 > Primo piano
28 Tramezzi con blocchi in laterogesso
Individuazione delle interferenze

29 Muratura monoblocco in cemento lapillo


30 Muratura monoblocco in cemento lapillo
31 Muratura monoblocco in cemento lapillo
32
33 Parapetto
34 Parapetto in laterizio
35 Copertina prefabbricata
nf SETTIMAN E 17-se t-1 8 24-se t-1 8 01-ott -1 8 08-ott -1 8 15-ott -1 8 22-ott -1 8 29-ott -1 8 05-nov-18 12-nov-18 19-nov-18
GIORN I L M M G V L M M G V L M M G V L M M G V L M M G V L M M G V L M M G V L M M G V L M M G V L M M G V
1 MO VI MENTO TERRA
2 Sc a vo di pul i zi a a r ea di c a nti er e
3 Sc a vo di s ba nc a mento
4 Ri nter ro
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
COMPUTO METRICO

OGGETTO: Realizzazione di un presidio sanitario

COMMITTENTE: Cattedra dii SCM A.A. 2018_2019

21/05/2019 IL TECNICO

Analisi E Valutazione Dei Rischi Concreti


(Ai sensi dell’allegato XV, punto 2.1.2, lettera c, del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.)

Il presente paragrafo concerne l’individuazione, l’analisi e la valutazione dei rischi concreti, con
riferimento all’area ed all’ organizzazione del cantiere, alle lavorazioni ed alle loro interferenze.
Per ogni categoria di lavoro sono stati individuati i relativi rischi specifici, le attrezzature impiegate
ed eventuali sostanze pericolose. I rischi sono stati analizzati in riferimento ai pericoli correlati alle
diverse attività, alla gravità del danno, alla probabilità di accadimento ed alle norme di legge e di
buona tecnica.

8
La stima del rischio, necessaria per definire le priorità negli interventi correttivi, è stata effettuata
tenendo conto di:
 Entità del danno [D], sulla base di dati statistici e previsioni ipotizzabili. Il valore numerico
riportato nelle valutazioni è il seguente:
 [D1] =1 (lieve);
 [D2] =2 (serio);
 [D3] =3 (grave);
 [D4] =4 (gravissimo).
 Probabilità di accadimento [P]. Il valore numerico riportato nelle valutazioni è il seguente:
 [P1] =1 (bassissima);
 [P2] =2 (bassa);
 [P3] =3 (media);
 [P4] =4 (alta).

Il valore numerico della valutazione del rischio riportato nelle valutazioni è dato dal prodotto
dell’Entità del danno [D] per la Probabilità di accadimento [P] e può assumere valori compresi da 1
a 16. Esplicitati i criteri di valutazione, si sono individuati, analizzati e valutati i rischi concreti, con
riferimento all’area, alla organizzazione del cantiere, alle singole lavorazioni ed alle interferenze
con altre lavorazioni.
I rischi individuati, classificati per categoria di lavoro, una volta analizzati, saranno valutati
attraverso il criterio più appropriato in modo tale da poter attuare le misure di prevenzione e
protezione e fornendo una misura della priorità degli interventi al fine di eliminare il rischio, o
dove ciò non risulta possibile, ridurlo ad un livello accettabile ed infine, a scegliere i Dispositivi di
Protezione Individuale (DPI) più adeguati al fine di dominare il rischio residuo.

Considerazioni sull’area di cantiere e interferenze con l’area circostante


(In riferimento ai principali elementi indicati nell’allegato XV.2 del D.Lgs. 81/2008)

- Infrastrutture
Scelte progettuali ed organizzative: le infrastrutture presenti nell’area sono strade di quartiere
trafficate nelle ore di punta.
Procedure: le manovre di entrata ed uscita devono essere dirette da personale addestrato.
Misure di prevenzione e protezione: deve essere apposta idonea segnaletica stradale, dissuasori di
velocità e specchi parabolici per traffico stradale.

9
Tavole e disegni tecnici esplicativi: planimetria generale.
Misure di coordinamento: prima dell’inizio dei lavori, le imprese esecutrici dovranno partecipare al
tavolo tecnico di coordinamento per la presa in visione delle misure da adottare per la gestione
dell’entrata/uscita al cantiere.
- Viabilità e accesso al cantiere
Scelte progettuali ed organizzative: l’accesso al cantiere è previsto lungo via Pirandello. All’interno
del cantiere saranno organizzate adeguate vie di circolazione, carrabile e pedonale.
Procedure: la realizzazione avverrà mediante l’utilizzo di pala meccanica ed autocarro,
contestualmente alle operazioni di splateamento e sistemazione dell’area di cantiere. L’accesso
dei veicoli sarà gestito dal capocantiere. Qualunque spostamento dovrà sempre effettuarsi in
presenza di un preposto.
Misure di prevenzione e protezione: durante l’utilizzo di mezzi meccanici, l’impresa provvederà ad
attuare le opportune azioni al fine di contenere e controllare tutti i rischi dovuti alle manovre,
mediante l’utilizzo di apposita segnaletica (luminosa, acustica e cartelli) ed indumenti ad alta
visibilità.
Tavole e disegni tecnici esplicativi: layout di cantiere.
Misure di coordinamento: sono previste riunioni di coordinamento periodiche per gestire
eventuali interferenze.
- Rumore
Scelte progettuali ed organizzative: le lavorazioni che prevedono l’utilizzo di apparecchiature a
motore potrebbero causare il superamento dei valori di esposizione giornaliera di azione inferiore,
superiore o limite. A seconda dei casi si forniranno i DPI-U ai lavoratori esposti.
Procedure: è previsto l’utilizzo di banche dati sul rumore approvate dalla commissione consultiva
permanente
Misure di prevenzione e protezione: le imprese esecutrici dovranno organizzare le lavorazioni in
modo da mantenere il livello di emissione al di sotto del valore limite. Dovranno presentare
preventivamente una corretta analisi del rumore emesso, durante le lavorazioni, di propria
competenza e facendo riferimento alle emissioni reali delle proprie attrezzature. Nel caso di
superamento del valore limite inferiore si dovranno adottare opportuni DPI-U.
Misure di coordinamento: Riunioni di coordinamento periodiche per gestire eventuali
interferenze.
- Polveri
Scelte progettuali ed organizzative: le imprese esecutrici dovranno controllare i livelli di polveri
eventualmente prodotti. Si dovranno prevedere dei tempi di recupero finalizzati a garantire la
salubrità dell’aria, sia in termini di respirabilità che di visibilità.
Misure di prevenzione e protezione: Delimitazione delle aree interessate, utilizzo di opportuna
segnaletica. In caso di eccessivo quantitativo di polvere, fornitura di DPI specifici.
- Caduta di materiali dall’alto

10
Scelte progettuali ed organizzative: le imprese esecutrici dovranno tener conto della probabilità di
caduta di materiali dall’alto. Le aree dovranno essere correttamente individuate, recintate e
segnalate con opportuna cartellonistica.
Procedure: i lavoratori saranno informati circa l’organizzazione delle fasi lavorative in corso ed i
rischi a cui potrebbero andare in contro in caso di interferenza.
Misure di prevenzione e protezione: prevedere dispositivi di protezione collettiva per la
delimitazione delle aree interessate, quali parapetti, sottoponti di sicurezza per ponteggi,
mantovane e parasassi. Tutti gli operatori devono essere dotati di elmetto protettivo.
Misure di coordinamento: Riunioni di coordinamento periodiche per gestire eventuali
interferenze.

Le Misure Di Prevenzione E Protezione In Riferimento All’


Organizzazione Del Cantiere
In riferimento all'organizzazione del cantiere, ai sensi dell’allegato XV, punto 2.2.2, lettera da a) ad n), del
D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.

Il PSC contiene, in relazione alla tipologia del cantiere, l'analisi dei seguenti elementi:
- Recinzione e delimitazione generale del cantiere
L’allestimento della recinzione del cantiere, quindi la delimitazione dell’area di intervento, dovrà
ultimarsi prima di qualunque altra fase lavorativa. Si dovranno poi delimitare le aree interessate

11
dalle varie lavorazioni, opportunamente segnalate, rispettando le disposizioni previste nel layout
cantiere.
La recinzione dell’area in cui dovranno essere eseguite le lavorazioni dovrà avere le seguenti
caratteristiche: delimitazione continua con transenne modulari costituite da struttura principale in
tubolare di ferro, diametro 33 mm. e barre verticali in tondino, diametro 8 mm., entrambe zincate
a caldo, dotate di ganci e attacchi per il collegamento continuo degli elementi senza vincoli di
orientamento; modulo 325x200 cm, con pannello a strisce alternate oblique bianche e rosse
rifrangenti.
L’accesso al cantiere è consentito direttamente dalla rete viabile, dovrà essere posta particolare
attenzione all’accesso dei mezzi e degli addetti nelle aree di lavoro. Sull’ accesso al cantiere si
posizionerà il cartello di divieto di accesso ai non addetti ai lavori, dovrà essere posizionata
segnaletica di sicurezza conforme agli allegati da XXIV a XXXII del D.Lgs. n° 81/2008. Tale
segnaletica di sicurezza dovrà essere posizionata in prossimità del pericolo in luogo ben visibile e
rimossa non appena sia terminato il rischio a cui si riferisce.
- Parcheggio
Per quanto riguarda la disponibilità delle aree di parcheggio si farà riferimento all’area di specifica
destinazione prevista all’interno dell’area di cantiere.
- Servizi igienico assistenziali (uffici, spogliatoi, servizi igienici)
I baraccamenti devono essere installati su basi predisposte a tale scopo. All’interno dell’area di
cantiere si prevede l’installazione di un box prefabbricato di altezza netta non inferiore a m. 2,40
(allegato XIII punto 5) destinato ad uso ufficio, al fine di permettere lo svolgimento dei lavori
tecnico-amministrativi e il controllo generale sui lavori da parte del Direttore di cantiere-
capocantiere, Direzione Lavori e Coordinatore in fase di esecuzione; il locale dovrà essere ben
illuminato, areato e riscaldato nella stagione fredda, il pavimento e le pareti dovranno essere
mantenute in buone condizioni di pulizia (allegato XIII punto 4). Nel caso i pasti vengano
consumati in cantiere, i lavoratori devono disporre di attrezzature per scaldare e conservare le
vivande ed eventualmente di attrezzature per preparare i loro pasti in condizioni di soddisfacente
igienicità; i lavoratori dovranno disporre di acqua potabile in quantità sufficiente nei locali
occupati, nonché nelle vicinanze dei posti di lavoro. Nei locali di riposo e refezione così come nei
locali chiusi di lavoro è vietato fumare (allegato XIII punto 4.4), e non sarà consentito lasciare in
deposito materiali e/o attrezzature di alcun genere. Se necessario un locale per la tenuta di
attrezzature e materiali non pericolosi dovrà essere predisposto un box in lamiera tipo container.
Gli addetti che usufruiranno dei servizi dovranno garantire un uso educato e civile di quanto messo
a loro disposizione.

Viabilità principale di cantiere


- Accesso al cantiere dei mezzi di lavoro
Tutti i mezzi mobili a motore devono essere provvisti di segnale acustico. Se un mezzo non
è progettato per operare indifferentemente nelle due direzioni esso deve essere
equipaggiato con uno speciale segnale luminoso e/o acustico che automaticamente
diventa operativo quando si innesta la marcia indietro. I mezzi progettati per operare

12
indifferentemente nelle due direzioni devono avere luci frontali nella direzione di marcia e
luci rosse. Tali luci si devono invertire automaticamente quando si inverte la direzione di
marcia, i mezzi mobili devono essere equipaggiati di girofaro. I mezzi mobili a motore
utilizzati in cantiere quando non provvisti di cabina di manovra o di guida, devono essere
provvisti di robusta tettoia di protezione del posto di guida o manovra contro i rischi di
caduta di materiali dall'alto e contro i rischi di ribaltamento. La velocità deve essere
limitata per garantire la massima sicurezza in ogni condizione e comunque ridotta a passo
d'uomo in corrispondenza dei posti di lavoro o di passaggio. Le manovre in spazi ristretti od
impegnati devono avvenire con l'aiuto di personale a terra, tali disposizioni devono essere
richiamate con apposita segnaletica.

- Accesso e circolazione degli addetti ai lavori


Per l'accesso degli addetti ai rispettivi luoghi di lavoro devono essere approntati percorsi
sicuri e, quando necessario, separati da quelli dei mezzi meccanici. Saranno previsti
attraversamenti pedonali, realizzati con la segnaletica provvisoria da cantiere. Le vie di
accesso al cantiere e quelle corrispondenti a percorsi interni risultano illuminate da un faro
disposto sulla gru. L'accesso e la circolazione degli addetti ai lavori devono avvenire in
modo ordinato. Per il raggiungimento del posto di lavoro devono sempre essere utilizzati i
percorsi e le attrezzature predisposti allo scopo. Quando non risulti possibile garantire la
percorribilità dei percorsi predisposti per tutta la durata dei lavori, devono essere installati
opportuni segnali e devono essere individuati percorsi alternativi, resi noti a tutto il
personale operante in cantiere.

- Accesso dei non addetti ai lavori


Quando in cantiere sia previsto l'accesso di non addetti ai lavori, questi devono essere
accompagnate da personale del cantiere incaricato allo scopo, convenientemente protetti
da ogni rischio di interferenza con le attività svolte all'interno del cantiere. Agli estranei ai
lavori non deve essere consentito di accedere alle zone di lavoro del cantiere. Appropriata
segnaletica in tal senso deve essere installata in corrispondenza degli accessi al cantiere e
ripetuta, ove del caso, in corrispondenza degli accessi alle zone di lavoro. Qualora l'accesso
di terzi sia previsto e regolamentato è necessaria la preventiva informazione sulle attività in
corso, rimanendo d’obbligo l’utilizzo dei DPI.

Impianti di alimentazione e reti principali di elettricità, acqua, gas ed energia di qualsiasi tipo
- Impianto elettrico
Per la tipologia di lavori da eseguire e per la durata complessiva degli stessi e per la
logistica di cantiere è prevista la realizzazione di un impianto di alimentazione allacciato
alla cabina Enel presente su Via Pirandello e del conseguente quadro elettrico.
L’installazione avverrà a cura di personale qualificato. La rete elettrica quando possibile

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dovrà passare lungo la recinzione. Nel caso non sia possibile, la posa sarà interrata, e
segnalata in superficie. I quadri con prese a spina devono essere provvisti di interruttori
differenziali con corrente di intervento non superiore a 30 mAh, a protezione di non più di
6 prese. Le prese di corrente devono essere singolarmente protette contro il sovraccarico;
quest'ultima prescrizione può non essere applicata se a monte è installato un dispositivo di
protezione generale contro le sovracorrenti con corrente nominale non superiore a quella
della presa più piccola.
Le prove di tipo previste sono: limiti di riscaldamento, tensione applicata, tenuta al
cortocircuito, efficienza del circuito di protezione, grado di protezione, resistenza
meccanica, resistenza alla corrosione. Le prove particolari e più gravose a cui devono
essere sottoposti i quadri sono: la prova di impatto con energia di 6J, la prova d'urto per
simulare il trasporto dell'apparecchiatura, la prova di corrosione in atmosfera fortemente
inquinata. Nelle comuni condizioni di cantiere le prese a spina debbono garantire un grado
di protezione almeno IP44, sia con spina inserita che con spina disinserita, ed una
resistenza meccanica a basse temperature fino a -25°C. Queste prescrizioni fanno sì che le
prese a spina utilizzate siano del tipo industriale conformi alle norme EN 60309 (CEI 23-12).
Per le apparecchiature di tipo “trasportabile”, “mobile” o “portatile”, potranno essere
utilizzati solo cavi con conduttore flessibile tipo HO7RN-F o equivalente purché in grado di
assicurare l’adeguata resistenza all’acqua e all’abrasione. Il materiale e le attrezzature
elettriche utilizzate dalle imprese esecutrici, così come detto precedentemente, dovranno
essere conformi alla normativa vigente ed alle norme CEI applicabili; nel caso in cui il CSE
verificasse l’utilizzo di materiale non conforme, vieterà immediatamente l’utilizzo delle
attrezzature e dei materiali elettrici fino a che l’impresa inadempiente non abbia sanato la
situazione pericolosa.

- Impianto idrico di cantiere


Per l’approvvigionamento dell’acqua potabile l’impresa appaltatrice dovrà provvedere a
fornire un quantitativo adeguato al numero di persone impiegate nelle lavorazioni, nel caso
l’impresa ritenga necessario richiedere una derivazione per la fornitura di acqua per
l’esecuzione delle attività e per l’igiene personale questa sarà derivata dalla rete comunale
passante in via Pirandello. L’impresa dovrà richiedere all’Ente gestore un allacciamento ad
uso cantiere con installazione di apposito contatore per la misurazione dei consumi. Per le
lavorazioni che comportano un rilevante consumo di acqua, quali ad esempio fresature,
compattazione di conglomerato bituminoso con rullo, lavaggio mezzi d’opera ecc. l'impresa
ricorrerà all’utilizzo di contenitori, cisterne con acque di recupero.

- Impianto fognario di cantiere


È previsto l’allaccio alla rete fognaria pubblica.

- Impianto di messa a terra


L’impianto di terra sarà costituito da cavo d’acciaio interrato a non meno di 0.5 m di
profondità, disposto perimetralmente all’area cantiere, integrati con picchetti metallici. Gli
utilizzatori fissi saranno collegati direttamente all’impianto di terra, mentre gli utilizzatori
mobili saranno collegati ai quadri di cantiere mediante presa a spina, che a loro volta
saranno dotati di collegamento all’impianto di terra.

- Impianto di protezione dalle scariche atmosferiche


Sarà cura dell’Impresa verificare in base al calcolo delle probabilità di fulminazione se è
necessario l’impianto di protezione, ed accertare l’eventuale auto protezione del cantiere.

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Modalità di accesso dei mezzi di fornitura dei materiali
L’impresa esecutrice dovrà comunicare ai fornitori le indicazioni relative ai percorsi di transito.
Sarà cura del personale presente in cantiere accompagnare i mezzi fino al luogo di stesa o scarico
del materiale.

Dislocazione degli impianti di cantiere


Come da layout sono previste installazioni fisse per il confezionamento di malte. Le aree adibite a
tale scopo saranno precisamente individuate in cantiere e segnalate opportunamente, organizzate
in modo da non creare intralcio alle lavorazioni e onde evitare pericoli connessi alla loro presenza
in sito.

Dislocazione delle aree di carico e scarico


Quando possibile i materiali saranno stoccati nei pressi dell’area di deposito prevista nella
planimetria di cantiere.

Aree di deposito dei materiali


L’area di deposito dei materiali è stata individuata presso l’area di cantiere come da layout di
cantiere. Le aree di stoccaggio dei materiali dovranno essere ben delimitate e segnalate, i rifiuti e
gli scarti dovranno essere trasportati presso aree adibite a deposito temporaneo.

Stoccaggio ghiaia, sabbia e inerti in genere


Come da layout cantiere sono individuate aree per il confezionamento di malte e aree di
stoccaggio per ghiaia, sabbia e cementi.

Stoccaggio dei prefabbricati e manufatti in cemento e delle tubazioni


I prefabbricati ed i manufatti in cemento, se non direttamente posati in opera, saranno stoccati in
apposita area di deposito come indicato nel layout, così da avere a disposizione il materiale nelle
vicinanze del luogo di posa e sotto il raggio d’azione della gru a torre.

Gestione rifiuti di cantiere


L’impresa sarà responsabile del corretto stoccaggio dei detriti, delle macerie e dei rifiuti prodotti
dal cantiere. Nella categoria dei rifiuti rientrano tutti i materiali di scarto la cui presenza si
concretizza in cantiere dopo l’inizio dell’attività lavorativa; tra questi si segnalano quelli

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conseguenti ai lavori in cantiere: imballaggi e contenitori, materiali di risulta provenienti
demolizioni, contenitori di sostanze impiegate nei lavori.
I rifiuti speciali non pericolosi e pericolosi appaltatrice possono originare rischi per il personale
presente in cantiere e danni ambientali; pertanto, dovranno essere raccolti e stoccati
separatamente in contenitori specifici ed idonei ai rischi che il rifiuto presenta nonché ubicati in
zone ben individuate del cantiere. L’impresa appaltatrice dovrà provvedere all’allontanamento dei
materiali di demolizione e di quanto non riutilizzabile in sito. Il responsabile di cantiere
dell’impresa appaltatrice assicurerà il corretto deposito e allontanamento dei materiali di risulta,
gli spostamenti di uomini e materiali in condizione di ordine e salubrità. I rifiuti dovranno essere
conferiti a soggetti specificatamente autorizzati allo smaltimento; il responsabile di cantiere
dell’impresa appaltatrice assicurerà che gli stessi vengano accompagnati dal Formulario di
identificazione, provvedendo anche alla tenuta del registro di carico e scarico.

Deposito carburanti oli – lubrificanti


Tutti gli interventi sui mezzi d’opera per la sostituzione dei pezzi meccanici, dovranno essere
eseguiti presso le officine convenzionate dell’Impresa, pertanto non si prevede l’area specifica da
destinare al deposito di oli e lubrificanti.

Documentazione relativa al cantiere


A scopo preventivo e, se necessario, per esigenze normative deve essere tenuta presso il cantiere
la documentazione sotto riportata. La documentazione dovrà essere mantenuta aggiornata dalla
impresa appaltatrice, dalle imprese subappaltatrici e dai lavoratori autonomi ogni qualvolta ne
ricorrano gli estremi. La documentazione di sicurezza deve essere presentata al CSE ogni volta che
ne faccia richiesta.

Documentazione inerente all’organizzazione dell’impresa

Cartello di cantiere
Notifica preliminare
Piano di sicurezza corredato dagli eventuali aggiornamenti
Piano antinfortunistico
Documento di Valutazione dei Rischi
Titolo abilitativo all’esecuzione dei lavori
Copia del certificato di iscrizione alla C.C.I.A.A. per ciascuna delle imprese operanti in cantiere
Documento unico di regolarità contributiva per ciascuna delle imprese operanti in cantiere
Certificato di iscrizione alla cassa edile per ciascuna delle imprese operanti in cantiere
Verbali di ispezione effettuati dai funzionari degli enti di controllo che abbiano titolo in materia di
ispezione dei cantieri

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Copia del libro unico del lavoro
Registro delle visite mediche periodiche e idoneità alla mansione di ciascun lavoratore per ognuna
delle imprese operanti in cantiere
Verbale di avvenuta elezione del RLS
Attestato di formazione del RLS
Attestati di formazione degli addetti alla gestione delle emergenze di primo soccorso
Attestati di formazione degli addetti alla gestione delle emergenze incendi ed evacuazione
Designazione degli addetti alla gestione del primo soccorso
Designazione degli addetti alla lotta antincendi, gestione incendi ed evacuazione di emergenza
Attestato di formazione del RSPP
Nomina RSPP
Documento attestante il possesso di requisiti per svolgere funzione di RSPP
Nomina medico competente e giudizi di idoneità dei lavoratori
Denuncia di nuovo lavoro all’INAIL.

Impianti elettrici di cantiere


Certificato di conformità quadri elettrici ASC
Denuncia dell’impianto di messa a terra.

Apparecchi di sollevamento
Libretto di omologazione per apparecchi ad azionamento non manuale di portata superiore a 200
kg
Registro delle verifiche trimestrali delle funi e delle catene
Libretto di omologazione del radiocomando.

Ponteggi metallici fissi


PIMUS (piano di montaggio, uso e smontaggio del ponteggio)
Autorizzazione ministeriale e libretto del ponteggio
Disegno esecutivo del ponteggio.

Macchine e impianti di cantiere


Libretti di uso e manutenzione delle macchine utilizzate in cantiere
Attestazione del responsabile di cantiere sulla conformità normativa delle macchine
Registro di verifica periodica delle macchine.

Prodotti e sostanze chimiche


Schede di sicurezza.

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Analisi E Valutazione Del Rischio E Prescrizioni Riguardanti Le
Misure Di Prevenzione E Protezione In Riferimento Alle Lavorazioni
(Ai sensi dell’allegato XV, punto 2.1.2, lettera d, e, f, del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.)

Valutazione rischi: Movimento terra


1. Scavo di pulizia area di cantiere;
2. Scavo di sbancamento;
3. Operazioni di rinterro;
4. Trasporto e discarica.
Scheda di sicurezza PSC N.1
Tipo di lavorazione Scavo di pulizia area cantiere
Procedure esecutive Approvvigionamento attrezzature, Delimitazione ciglio di scavo,
Pulizia, Scorticatura, Trasporto materiali di scavo nell’area di
cantiere, Sgombero.

Attrezzature e dei
macchinari previsti
Pala meccanica
nell’esecuzione dei
lavori
Materiali previsti Picchetti in ferro, Rete plastificata
P D
a) Rischio da seppellimento 2 3
b) Rischio vibrazioni 1 1
Rischi previsti c) Rischio rumore 2 1
d) Rischio di investimento 1 3
e) Polveri 2 1
f) Scivolamenti / Cadute a livello 1 1
a b c d e f
Valutazione di R
6 1 2 3 2 1
Sistemi di prevenzione

a) Stare lontano dal campo di azione della pala meccanica, il ciglio superiore dovrà essere
pulito e spianato e dotato di recinsioni protettive, evitare depositi, anche se
momentanei, sul ciglio dello scavo, i mezzi meccanici non dovranno mai avvicinarsi al
ciglio dello scavo.

b) Verifica vibrazione macchine, utilizzare macchine dotate di ammortizzatori, usare


macchine per tempi limitati.

c) Verificare potenza sonora delle macchine, verificare dotazione di dispositivi fonoisolanti,


usare protezioni per l’udito, stare lontano da zone eccessivamente rumorose, usare
macchine per tempi limitati (vedi scheda rumore).

d) Segnaletica adeguata, segnalare ostacoli fissi, osservare limiti di velocità, fornire


assistenza alle manovre, mantenere sgombere le vie di transito, prestare attenzione ai

18
sistemi di segnalazione dei mezzi in manovra.

e) Abbattimento ad acqua delle polveri, utilizzare protezione per vie respiratorie, non
lavorare inutilmente nella polvere, segnalare condizioni di rischio.

f) Segnaletica adeguata, segnalare o rimuovere ostacoli, posa di sistemi di illuminazione,


rendere sicuro il terreno scivoloso, posa di recinzioni protettive.
Rischio Sistemi di protezione Sistemi di protezione
collettiva individuale
Delimitazione aree di manovra Calzature antinfortunistiche
Rischio da seppellimento
Elmetto protettivo
connesso a lavori di scavo
Guanti protettivi
Rischio vibrazioni
Rischio rumore Otoprotettori
Rischio di investimento
Polveri Mascherina facciale
Scivolamento/Cadute a Calzature antinfortunistiche
livello Elmetto protettivo
Sorveglianza Sanitaria Visite di idoneità alla mansione specifica;
Sorveglianza sanitaria una volta l’anno.
Disposizioni normative Art. 37 D.Lgs. 81/08 (Testo unico sulla salute e sicurezza sul
lavoro) UNI EN 344-2 (Calzature di sicurezza)
UNI EN 397:2013 (Protezione della testa)
EN 420:2003 (Guanti di protezione)
EN 388:2016 (Guanti e indumenti di protezione)
EN ISO 10819:1999 (Luce ed illuminazione)
UNI EN 352/1:2004 – UNI EN 352/3:2004 (Dispositivi di
protezione dell’udito)
UNI EN 149:2001 (Dispositivi di protezione delle vie respiratorie)

Scheda di sicurezza PSC N.2


Tipo di lavorazione Scavo di sbancamento

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Procedure esecutive Approvvigionamento materiali, approvvigionamento attrezzature,
tracciamento, messa in sicurezza ciglio di scavo, scavo di
sbancamento, trasporto materiali di scavo nell’ area di cantiere,
sgombero.
Attrezzature e dei
macchinari previsti
Escavatore, pala meccanica
nell’esecuzione dei
lavori
Materiali previsti Lenza, picchetti, assi di legno
P D
a) Rischio da seppellimento 2 3
b) Rischio vibrazioni 1 1
c) Rischio rumore 2 1
Rischi previsti d) Rischio di investimento 1 3
e) Polveri 2 1
f) Scivolamenti / Cadute a livello 1 1
g) Caduta dall’alto 1 3
h) Ribaltamento mezzi meccanici 1 3
i) Elettrocuzione
1 3

a b c d e f g h i
Valutazione di R
6 1 2 3 2 1 3 3 3
Sistemi di prevenzione

a) Stare lontano dal campo di azione dell’escavatore, il ciglio superiore dovrà essere pulito
e spianato e dotato di recinsioni protettive, evitare depositi, anche se momentanei, sul
ciglio dello scavo, i mezzi meccanici non dovranno mai avvicinarsi al ciglio dello scavo.

b) Verifica vibrazione macchine, utilizzare macchine dotate di ammortizzatori, usare


macchine per tempi limitati.

c) Verificare potenza sonora delle macchine, verificare dotazione di dispositivi fonoisolanti,


usare protezioni per l’udito, stare lontano da zone eccessivamente rumorose, usare
macchine per tempi limitati (vedi scheda rumore).
d) Segnaletica adeguata, segnalare ostacoli fissi, osservare limiti di velocità, fornire
assistenza alle manovre, mantenere sgombere le vie di transito, prestare attenzione ai
sistemi di segnalazione dei mezzi in manovra.

e) Abbattimento ad acqua delle polveri, utilizzare protezione per vie respiratorie, non
lavorare inutilmente nella polvere, segnalare condizioni di rischio.

f) Segnaletica adeguata, segnalare o rimuovere ostacoli, posa di sistemi di illuminazione,


rendere sicuro il terreno scivoloso, posa di recinzioni protettive.

g) Segnaletica adeguata, segnalare o rimuovere ostacoli, posa di sistemi di illuminazione,


rendere sicuro il terreno scivoloso, posa di recinzioni protettive.

20
h) Addetto alla supervisione delle manovre di scavo munito di ricetrasmittente in
collegamento con l’operatore della macchina.

i) Segnaletica adeguata, usare le protezioni personali in dotazione, in caso di infortunio


(anche lieve) segnalare l’accaduto al preposto.
Rischio Sistemi di protezione Sistemi di protezione
collettiva individuale
Delimitazione aree di manovra Calzature antinfortunistiche
Rischio da seppellimento
Elmetto protettivo
connesso a lavori di scavo
Guanti protettivi
Rischio vibrazioni
Rischio rumore Otoprotettori
Rischio di investimento
Polveri Maschera facciale
Scivolamento / Cadute a Calzature antinfortunistiche
livello Elmetto protettivo
Caduta dall’alto Recinzione Calzature antinfortunistiche
Elmetto protettivo
Ribaltamento mezzi Recinzione
meccanici
Sorveglianza Sanitaria Visite di idoneità alla mansione specifica;
Sorveglianza sanitaria una volta l’anno.
Disposizioni normative Art. 37 D.Lgs. 81/08 (Testo unico sulla salute e sicurezza sul
lavoro).
UNI EN 344-2 (Calzature di sicurezza).
UNI EN 397:2013 (Protezione della testa).
EN 420:2003 (Guanti di protezione).
EN 388:2016 (Guanti e indumenti di protezione).
EN ISO 10819:1999 (Luce ed illuminazione).
UNI EN 352/1:2004 – UNI EN 352/3:2004 (Dispositivi di
protezione dell’udito).
UNI EN 149:2001 (Dispositivi di protezione delle vie respiratorie).

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Scheda di sicurezza PSC N.3
Tipo di lavorazione Operazioni di rinterro
Procedure esecutive Approvvigionamento materiali e attrezzature, movimentazione di
materiale all’interno del cantiere, rinterro, compattazione,
livellamento.

Attrezzature e dei
macchinari previsti
Autocompattatore, pala meccanica
nell’esecuzione dei
lavori
Materiali previsti
P D
a) Caduta dall’alto 1 3
Rischi previsti b) Elettrocuzione 1 3
c) Inalazioni polveri 1 1
d) Investimento / Ribaltamento 1 2
e) Cadute a livello 1 3
f) Rumore 1 1
g) Vibrazioni 1 3
a b c d e f g
Valutazione di Rischio
3 3 1 2 3 1 3
Sistemi di prevenzione

a) Segnaletica adeguata, segnalare o rimuovere ostacoli, posa di sistemi di illuminazione,


rendere sicuro il terreno scivoloso, posa di recinzioni protettive.

b) Utilizzare attrezzature dotate di carcasse o barriere correttamente messi a terra. Impiego


di un interruttore differenziale ad alta sensibilità può costituire una protezione
supplementare nonché dispositivi che impediscono il contatto con gli elementi in
tensione o con mezzi che interrompono il circuito impedendo eventuali tensioni di
contatto.

c) Abbattimento ad acqua delle polveri, utilizzare protezione per vie respiratorie, non
lavorare inutilmente nella polvere, segnalare condizioni di rischio.

d) Stare lontano dalle zone di movimentazione dei materiali, utilizzare le macchine in modo
appropriato, verificare le condizioni delle superfici, segnalare eventuali pericoli, non
lasciare carichi sospesi.

e) Segnaletica adeguata, segnalare o rimuovere ostacoli, posa di sistemi di illuminazione,


rendere sicuro il terreno scivoloso.

23
f) Verificare potenza sonora delle macchine, verificare dotazione di dispositivi fonoisolanti,
usare protezioni per l’udito, stare lontano da zone eccessivamente rumorose, usare
macchine per tempi limitati stabiliti (vedi scheda del rumore).

g) Verifica vibrazione macchine, utilizzare macchine dotate di ammortizzatori, usare


macchine per tempi limitati stabiliti.
Rischio Sistemi di protezione Sistemi di protezione
collettiva individuale
Caduta dall’alto Recinzione
Elettrocuzione Calzature antinfortunistiche
Guanti protettivi
Inalazione polvere Maschera facciale
Investimento / Ribaltamento
Cadute a livello Recinzione Calzature antinfortunistiche
Elmetto protettivo
Vibrazioni
Rumore Otoprotettori
Sorveglianza Sanitaria Visite di idoneità alla mansione specifica;
Sorveglianza sanitaria una volta l’anno.
Disposizioni normative Art. 37 D.Lgs. 81/08 (Testo unico sulla salute e sicurezza sul
lavoro).
UNI EN 344-2 (Calzature di sicurezza).
UNI EN 397:2013 (Protezione della testa).
EN 420:2003 (Guanti di protezione).
EN 388:2016 (Guanti e indumenti di protezione).
EN ISO 10819:1999 (Luce ed illuminazione).
UNI EN 352/1:2004 – UNI EN 352/3:2004 (Dispositivi di
protezione dell’udito).
UNI EN 149:2001 (Dispositivi di protezione delle vie
respiratorie).

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Scheda di sicurezza PSC N.4
Tipo di lavorazione Trasporto a discarica
Procedure esecutive Approvvigionamento macchinari;
carico autocarro 1;
carico autocarro 2;
trasporto su strada autocarro 1;
trasporto su strada autocarro 2;
sgombero.
Attrezzature e dei
macchinari previsti
Pala meccanica, autocarro 1, autocarro 2
nell’esecuzione dei
lavori
Materiali previsti
P D
2 3
a) Rischio da seppellimento
Rischi previsti 3 3
b) Rischio di investimento
2 1
c) Rischio vibrazioni
2 1
d) Rischio rumore
e) Polveri 2 1
a b c d e
Valutazione di Rischio
6 9 2 2 2
Sistemi di prevenzione

a) Stare lontano dalle zone di movimentazione dei materiali, utilizzare le macchine in modo
appropriato, verificare le condizioni delle superfici, segnalare eventuali pericoli, non
lasciare carichi sospesi.

b) Segnaletica adeguata, segnalare ostacoli fissi, osservare limiti di velocità, fornire


assistenza alle manovre, mantenere sgombere le vie di transito, prestare attenzione ai
sistemi di segnalazione dei mezzi in manovra.

c) Verifica vibrazione macchine, utilizzare macchine dotate di ammortizzatori, usare


macchine per tempi limitati.

d) Verificare potenza sonora delle macchine, verificare dotazione di dispositivi fonoisolanti,


usare protezioni per l’udito, stare lontano da zone eccessivamente rumorose, usare
macchine per tempi limitati (vedi scheda rumore).

e) Abbattimento ad acqua delle polveri, utilizzare protezione per vie respiratorie, non
lavorare inutilmente nella polvere, segnalare condizioni di rischio.

Rischio Sistemi di protezione Sistemi di protezione


collettiva individuale
Rischio di seppellimento avvisatore acustico, Calzature antinfortunistiche

25
delimitazione aree di Elmetto protettivo
manovra, istruzione addetti Guanti protettivi
Calzature antinfortunistiche
Rischio di investimento Segnali acustici Elmetto protettivo
Guanti protettivi
Rischio vibrazioni
Rischio rumore
Polveri Maschera facciale
Sorveglianza Sanitaria Visite di idoneità alla mansione specifica;
Sorveglianza sanitaria una volta l’anno.

Disposizioni normative Art. 37 D.Lgs. 81/08 (Testo unico sulla salute e sicurezza sul
lavoro).
UNI EN 344-2 (Calzature di sicurezza).
UNI EN 397:2013 (Protezione della testa).
EN 420:2003 (Guanti di protezione).
EN 388:2016 (Guanti e indumenti di protezione).
EN ISO 10819:1999 (Luce ed illuminazione).
UNI EN 352/1:2004 – UNI EN 352/3:2004 (Dispositivi di
protezione dell’udito).
UNI EN 149:2001 (Dispositivi di protezione delle vie
respiratorie).

26
Valutazione interferenze: Movimento terra

Scheda di sicurezza PSC


Tipo di interferenza Movimento terra – Muro di recinzione
Le attività di movimento terra interferiscono temporalmente
con le attività di realizzazione del muro di recinzione. Tali
Descrizione interferenza
lavorazioni però avvengono in punti diversi, ossia all’interno
dell’area di scavo e lungo il perimetro dell’area di cantiere.
Rischi interferenziali
a) Rumore
Impianto di cantiere b) Investimento
c) Inalazione polveri

Sistemi di prevenzione
Informazione, formazione ed addestramento, delimitazione delle aree di lavorazione, utilizzo di
segnali luminosi e acustici per segnalare le macchine in movimento.
Sistemi di protezione Sistemi di protezione
Interferenza Rischio
collettiva individuale
Rumore Otoprotettori
Impianto di Investimento
cantiere Inalazione polveri in Mascherina antipolvere
sospensione monouso

Tipo di interferenza Movimento terra – fondazioni


Le attività di realizzazione dei manufatti di fondazione
Descrizione interferenza interferiscono a livello temporale e spaziale con le attività di
movimento terra.
Rischi interferenziali
a) Rumore
b) Investimento
Impianto di cantiere c) Inalazione polveri in sospensione
d) Seppellimento

Sistemi di prevenzione
Informazione, formazione ed addestramento, delimitazione delle aree di lavorazione, utilizzo di
segnali luminosi e acustici. Inoltre, le attività di fondazione inizieranno solo al termine delle
operazioni di scavo.
Sistemi di protezione Sistemi di protezione
Interferenza Rischio
collettiva individuale
Rumore Inserti auricolari
Investimento
Impianto di
Inalazione polveri in Mascherina antipolvere
cantiere
sospensione monouso
Seppellimento delimitazione delle aree

27
di lavorazione

Scheda di sicurezza PSC


Tipo di interferenza Movimento terra – Illuminazione esterna
Le attività di movimento terra interferiscono a livello
temporale con le attività di illuminazione esterna. In
particolare, si evince come tali lavorazioni sono
contemporanee ma non comportano una sovrapposizione
Descrizione interferenza
spaziale, in quanto le attività di realizzazione dello scavo
avvengono all’interno dell’area di scavo mentre le altre attività
di realizzazione dell’impianto di illuminazione esterna
avvengono lungo il perimetro dell’area di cantiere.
Rischi interferenziali
a) Rumore
b) Investimento
c) Inalazione polveri in sospensione
Impianto di cantiere d) Elettrocuzione
e) Caduta a livello

Sistemi di prevenzione
Informazione, formazione ed addestramento del personale da parte del datore di lavoro,
delimitazione delle aree di lavorazione, utilizzo di segnali luminosi e acustici per segnalare le
macchine in movimento
Sistemi di protezione Sistemi di protezione
Interferenza Rischio
collettiva individuale
Rumore Otoprotettori
Investimento
Inalazione polveri in Mascherina antipolvere
Impianto di
sospensione monouso
cantiere
Impianto di messa a
Elettrocuzione
terra
Caduta a livello

28
Valutazione rischi: Paramenti murari
5. Posa in opera tamponature;
6. Posa in opera tramezzature;
7. Posa in opera parapetti murari.
Scheda di sicurezza PSC N.5
Tipo di lavorazione Tamponature
Procedure esecutive Approvvigionamento e movimentazione laterizi, confezionamento e
trasporto malta cementizia, taglio laterizi e pannelli coibenti, posa in
opera laterizi e pannelli coibenti, trasporto materiali da risulta

Attrezzature e dei
macchinari previsti
Utensili per la posa, Ponte su cavalletti, taglialaterizi
nell’esecuzione dei
lavori
Materiali previsti Malta cementizia, laterizi, isolante polistirene espanso
P D
2 2
a) Rumore
1 1
b) Inalazione di polveri
Rischi previsti 3 4
c) Tagli e abrasioni
4 2
d) Movimentazione manuale carichi
e) Scivolamenti e cadute a livello 3 2
f) Vibrazioni 1 1
a b c d e f
Valutazione di Rischio
4 1 12 8 6 1
Sistemi di prevenzione

a) Per il confezionamento delle malte cementizie e per i tagli a misura per i laterizi, si
consiglia di individuare delle aree di lavoro disposte ad opportuna distanza dai luoghi di
posa, opportunamente segnalate;

b) Per il confezionamento delle malte cementizia utilizzare gli opportuni dpi e disporsi
all’aperto o in prossimità del perimetro del fabbricato per facilitare la dispersione verso
l’esterno delle polveri prodotte. Per il taglio dei laterizi bagnarli abbondantemente per
abbattere la produzione di polvere;

c) Maneggiare i laterizi utilizzando gli opportuni dpi;

d) Nel sollevamento dei singoli laterizi, utilizzare entrambe le mani, non sollevare il laterizio
oltre le proprie possibilità, porre in opera i laterizi in due movimenti (sollevamento sul
piano di lavoro – sollevamento per la posa in opera), adottare opportuni tempi di
recupero data la ripetitività del movimento;

e) Tenere libere le vie di passaggio, accatastare i laterizi sui lati, tenere pulito il calpestio da

29
eventuali sfridi di cantiere, tenere in ordine eventuali fili di lenze e piombo;

f) Usare utensili elettrici per tempi limitati.


Rischio Sistemi di protezione Sistemi di protezione
collettiva individuale
Rischio rumore Otoprotettori
Rischio inalazione polveri Maschera facciale
Rischio tagli e abrasioni Calzature antinfortunistiche
Guanti protettivi
Indumenti protettivi
Rischio movimentazione
manuale dei carichi
Rischio cadute a livello Calzature antinfortunistiche
Elmetto protettivo
Rischio vibrazioni Guanti protettivi
Sorveglianza Sanitaria Visite di idoneità alla mansione specifica;
Sorveglianza sanitaria una volta l’anno.
Disposizioni normative Art. 37 D.Lgs. 81/08 (Testo unico sulla salute e sicurezza sul
lavoro).
UNI EN 344-2 (Calzature di sicurezza).
UNI EN 397:2013 (Protezione della testa).
EN 420:2003 (Guanti di protezione).
EN 388:2016 (Guanti e indumenti di protezione).
EN ISO 10819:1999 (Luce ed illuminazione).
UNI EN 352/1:2004 – UNI EN 352/3:2004 (Dispositivi di
protezione dell’udito).
UNI EN 149:2001 (Dispositivi di protezione delle vie
respiratorie).

30
Scheda di sicurezza PSC N.6
Tipo di lavorazione Tramezzature
Procedure esecutive Approvvigionamento e movimentazione laterizi; Confezionamento e
trasporto malta cementizia; Taglio laterizi; Posa in opera laterizi;
Trasporto materiale da risulta.

Attrezzature e dei
macchinari previsti
Utensili per la posa, Ponte su cavalletti, Taglialaterizi
nell’esecuzione dei
lavori
Materiali previsti Malta cementizia, laterizi
P D
2 2
a) Rumore
Rischi previsti 1 1
b) Inalazione di polveri
3 4
c) Tagli e abrasioni
4 2
d) Movimentazione manuale carichi
e) Scivolamenti e cadute a livello 3 2
f) Vibrazioni 1 1
a b c d e f
Valutazione di Rischio
4 1 12 8 6 1
Sistemi di prevenzione

a) Per il confezionamento delle malte cementizie e per i tagli a misura per i laterizi, si
consiglia di individuare delle aree di lavoro disposte ad opportuna distanza dai luoghi di
posa, opportunamente segnalate;

b) Per il confezionamento delle malte cementizia utilizzare gli opportuni dpi e disporsi
all’aperto o in prossimità del perimetro del fabbricato per facilitare la dispersione verso
l’esterno delle polveri prodotte. Per il taglio dei laterizi bagnarli abbondantemente per
abbattere la produzione di polvere;

c) Maneggiare i laterizi utilizzando gli opportuni dpi;

31
d) Nel sollevamento dei singoli laterizi, utilizzare entrambe le mani, non sollevare il laterizio
oltre le proprie possibilità, porre in opera i laterizi in due movimenti (sollevamento sul
piano di lavoro – sollevamento per la posa in opera), adottare opportuni tempi di
recupero data la ripetitività del movimento;

e) Tenere libere le vie di passaggio, accatastare i laterizi sui lati, tenere pulito il calpestio da
eventuali sfridi di cantiere, tenere in ordine eventuali fili di lenze e piombo;

f) Usare utensili elettrici per tempi limitati.

Rischio Sistemi di protezione Sistemi di protezione


collettiva individuale
delimitazione aree di manovra Calzature antinfortunistiche
Rischio da seppellimento Elmetto protettivo
Guanti protettivi
Rischio vibrazioni
Rischio rumore Otoprotettori
Rischio investimento
Polveri Maschera facciale
Scivolamento/cadute a livello Calzature antinfortunistiche
Casco
Sorveglianza Sanitaria Visite di idoneità alla mansione specifica;
Sorveglianza sanitaria una volta l’anno.
Disposizioni normative Art. 37 D.Lgs. 81/08 (Testo unico sulla salute e sicurezza sul
lavoro).
UNI EN 344-2 (Calzature di sicurezza).
UNI EN 397:2013 (Protezione della testa).
EN 420:2003 (Guanti di protezione).
EN 388:2016 (Guanti e indumenti di protezione).
EN ISO 10819:1999 (Luce ed illuminazione).
UNI EN 352/1:2004 – UNI EN 352/3:2004 (Dispositivi di
protezione dell’udito).
UNI EN 149:2001 (Dispositivi di protezione delle vie
respiratorie).

32
Scheda d
Tipo di la
Procedur

Attrezzat
macchina
nell’esec
lavori
Materiali

Rischi pre

33
d) Movimentazione manuale carichi 1 1
e) Scivolamenti e cadute a livello 4 4
a b c d e f g
Valutazione di Rischio
4 1 12 8 6 1 16
Sistemi di prevenzione
a) Per il confezionamento delle malte cementizie e per i tagli a misura per i laterizi, si
consiglia di individuare delle aree di lavoro disposte ad opportuna distanza dai luoghi di
posa, opportunamente segnalate;
b) Per il confezionamento delle malte cementizia utilizzare gli opportuni dpi e disporsi
all’aperto o in prossimità del perimetro del fabbricato per facilitare la dispersione verso
l’esterno delle polveri prodotte. Per il taglio dei laterizi bagnarli abbondantemente per
abbattere la produzione di polvere;
c) Maneggiare i laterizi utilizzando gli opportuni dpi;

d) Nel sollevamento dei singoli laterizi, utilizzare entrambe le mani, non sollevare il laterizio
oltre le proprie possibilità, porre in opera i laterizi in due movimenti (sollevamento sul
piano di lavoro – sollevamento per la posa in opera), adottare opportuni tempi di
recupero data la ripetitività del movimento;

e) Tenere libere le vie di passaggio, accatastare i laterizi sui lati, tenere pulito il calpestio da
eventuali sfridi di cantiere, tenere in ordine eventuali fili di lenze e piombo;

f) Usare utensili elettrici per tempi limitati.

g) Utilizzare correttamente il ponteggio posto a coronamento del fabbricato

Rischio Sistemi di protezione Sistemi di protezione


collettiva individuale
Otoprotettori
Rischio rumore
Rischio inalazione polveri Maschera facciale
Rischio tagli e abrasioni Guanti protettivi
Calzatura antinfortunistiche
Indumenti protettivi
Movimentazione manuale
Rischio cadute a livello Calzatura antinfortunistiche
Elmetto protettivo
Rischio vibrazione Guanti da lavoro
Sorveglianza Sanitaria Visite di idoneità alla mansione specifica;
Sorveglianza sanitaria una volta l’anno.
Disposizioni normative Art. 37 D.Lgs. 81/08 (Testo unico sulla salute e sicurezza sul
lavoro).
UNI EN 344-2 (Calzature di sicurezza).

34
UNI EN 397:2013 (Protezione della testa).
EN 420:2003 (Guanti di protezione).
EN 388:2016 (Guanti e indumenti di protezione).
EN ISO 10819:1999 (Luce ed illuminazione).
UNI EN 352/1:2004 – UNI EN 352/3:2004 (Dispositivi di
protezione dell’udito).
UNI EN 149:2001 (Dispositivi di protezione delle vie
respiratorie).

35
Valutazione interferenze: Paramenti murari
Le operazioni di paramenti murari interferiscono temporalmente con:

36
- Opere provvisionali;
- Pacchetto copertura;
- Impianti;
- Intonaci;
- Sistemazioni esterne;
- Impianto di cantiere.

Tuttavia, l’impianto di cantiere, il pacchetto di copertura e le sistemazioni esterne risultano essere


interferenze non di fatto ma puramente temporali.
Le operazioni di installazione di opere provvisionali precedono le operazioni di realizzazione dei
paramenti murari.
Le operazioni di installazione impianti e realizzazione intonaci sono successive alla realizzazione
dei paramenti murari.

37
Data e Luogo Firma del
documento

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