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Jane Jacobs

Vita e morte delle grandi città. Saggio sulle


metropoli americane
pp. 3-23; 349-420

Prima edizione 1961


ARGOMENTI:
•INDAGINE FUNZIONAMENTO CITTA’ E
COMPORTAMENTO SOCIALE ABITANTI.

•NECESSITA’ DELLA CITTA’ DI AVERE


DIVERSITA’ NELLA DESTINAZIONE
D’USO DEL TERRITORIO.

•ESEMPI DI DECADENZA E
RIVALUTAZIONE URBANA.

•PROPOSTA DI MUTAMENTI DA
APPORTARE ALL’URBANISTICA.
Il libro ATTACCA e CONTESTA:

•I METODI DI PIANIFICAZIONE E DI
RISTRUTTURAZIONE URBANISTICA
ORTODOSSI.

•I MODELLI DI RIFERIMENTO
DELL’URBANISTICA ORTODOSSA.
(Es. E. Howard “città giardino”, Le Corbusier
“la radiosa”)
LIMITI DELLA PIANIFICAZIONE
ORTODOSSA
1. SI BASA SU REGOLE AVULSE DA
UN’INTERPRETAZIONE
PARTECIPATA DEI TERRITORI; NON
SI CHIEDE LA PARTECIPAZIONE
DELL’ATTORE PUBBLICO.
2. TRASCURA LO STUDIO DEI
SUCCESSI O DEI FALLIMENTI
INATTESI.
3. CONSIDERA LA CITTA’ COME UN
AMBIENTE SEMPLICE (BINARIO) E
NON COME UN SISTEMA ORGANICO
COMPLESSO.
ESEMPI A SUPPORTO:

1. MORNINGSIDE HEIGHTS (NY)


introduzione pp.5-6

1. NORTH EST BOSTON


introduzione pp.7-9

1. EAST HARLEM (NY)


introduzione pp.13-14

CASI VISSUTI IN PRIMA PERSONA DA J.JACOBS


MORNINGSIDE HEIGHT

1. ABBONDANZA DI PARCHI,
SERVIZI..“Secondo le teorie
urbanistiche il quartiere NON
dovrebbe presentare problemi”.

1. Tuttavia negli anni 50 stava


diventando uno slum.

1. Nonostante i tentativi di bonifica


il quartiere continuava a decadere.
Jane Jacobs

“In una città dopo l’altra sono in declino


proprio quelle zone che secondo le teorie
urbanistiche non dovrebbero esserlo.”
e vice versa…

Introduzione p. 6
NORTH EST BOSTON

1. Secondo le teorie urbanistiche è un


esempio di MEGALOPOLI
all’ULTIMO STADIO di
DEGRADAZIONE”.

1. J. Jacobs ebbe modo di verificare


personalmente che il quartiere è
una zona sana e vitale.

1. Agli urbanisti non importa


l’esperienza dell’area.
Jane Jacobs

“.., la pseudoscienza dell’urbanistica e la sua


gemella, l’architettura urbana, non hanno
ancora rinunciato alle comode illusioni, …, alle
grossolane semplificazioni, …, e non osano
ancora avventurarsi nell’impresa di esplorare il
mondo reale.”

Introduzione p. 12
EAST ARLEM
VIENE COSTRUITO UN PARCO NEI
PRESSI DI UN COMPLESSO
RESIDENZIALE DEL
QUARTIERE MA I CITTADINI
SONO SCONTENTI

NESSUNO SI E’ PREOCCUPATO
DELLE LORO NECESSITA’
VALUTANDO IL PRATO COME
PANACEA DI TUTTI I MALI
Jane Jacobs

“L’aspetto esterno delle cose è


indissolubilmente legato al loro modo di
funzionare”.

E’ vano pianificarlo cercando di dare una


parvenza d’ordine senza indagarne prima
l’ ORDINE FUNZIONALE.

Introduzione p. 12
Il libro PROPONE di:
• INDAGARE COME FUNZIONANO LE

CITTA’ NELLA VITA REALE


• INTRODURRE IL PUBBLICO

DIBATTITO
• ACCRESCERE LA VITALITA’

URBANA
• INCENTIVARE LA FORMAZIONE

DELLE DIVERSITA’
• COMBATTERE I VUOTI DI CONFINE

• PUNTARE ALL’AUTORISANAMENTO

DEGLI SLUMS
• CHIARIRE L’ORDINE VISUALE

DELLE CITTA’
Jane Jacobs

“L’idea di un luogo, il suo senso profondo ossia


la sua vocazione non è lo spazio definito dai
progettisti ed architetti ma il luogo delle
esperienze e della vivibilità”.

Un’architettura deve essere in grado di


dialogare con la gente