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Il P.P. in attuazione del P.N.8.2 ex Sabatucci UMI 8.2.1.a la residenza ed i Servizi Pubblici e la UMI 8.2.

1b la residenza lungo via Silvio Pellico in Variante al PRG stato adottato dal C.C. di Civitanova Marche con Del. C.C. n del 10.02.20 11. 8 La pubblicazione avvenuta il 18.03.2011 e per i 60 giorni successivi, ovvero fino al 17.05.2011; periodo destinato alla pubblicazione e alla presentazione delle osservazioni al PP stesso. Nel periodo di pubblicazione sono pervenute al Comune di Civitanova Marche 4 osservazioni, di cui una tardiva cos come nellelenco sotto riportato: 1. 2. 3. 4. Osservazione del 31.03.2011 prot.16122 dalla Sig.ra Bianca Maria Pilotti; Osservazione del 27.04.2011 prot. 21246 della Societ Tecnoarc srl; Osservazione del 17.05.2011 prot. 25273 del Sig. Elvio Fratesi in qualit di Presidente del Comitato promotore Lottizzazione Sabatucci; Osservazione del 17.06.2011 prot. 31085 (tardiva) del Sig. Elvio Fratesi in qualit di Presidente del Comitato promotore Lottizzazione Sabatucci. Nel periodo intercorrente tra la scadenza della pubblicazione e il termine per le controdeduzioni, si avviato il procedimento di cui allart. 19 del DPR 327/2001 per le aree che insistono sulla realizzanda rotatoria di collegamento tra il quartiere fieristico e la SP485 incluse; alcune porzioni di queste aree sono incluse nel limite del PP di cui alloggetto, cos da far determinare lAmministrazione di escluderle dal PP, modificando il limite di intervento per le sopraggiunte esigenze. La modifica del limite dellarea di PP ha richiesto lesclusione di porzione delle particelle 479480-474, fermi restando, tuttavia, i diritti dei proprietari relativamente alla SUL spettante allinterno del PP. La modifica comporta sostanzialmente la riduzione di 592,00 mq distribuiti tra verde e viabilit e la riduzione della superficie di intervento da 178.727 mq a 178.135 mq. Si sono operate le pertinenti modifiche allinterno degli elaborati e allinterno dei quadri riassuntivi delle quantit. Alle rettifiche conseguenti la ridefinizione del limite di intervento si aggiungono le modifiche introdotte a seguito dellaccoglimento delle Osservazioni presentate, cos come proposto dallUTC. Tra gli allegati al PP si riporta inoltre listruttoria delle osservazioni con i pareri espressi dallUfficio e dalla Commissione Urbanistica, come da verbale del 26.07.2011. Nel quadro sinottico dellistruttoria sono indicati gli elaborati che sono stati modificati in accoglimento delle osservazioni. N.B LE MODIFICHE VENGONO RIPORTATE IN COLORE BLU

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Premessa
Il Comune di Civitanova Marche dotato di PRG adeguato al PPAR approvato con DGP.

N 280 del 05-07-2007 . Al fine di dare attuazione al PRG Vigente, relativamente al P.N. 8.2 ex Sabatucci UMI 8.2.1 la residenza e i servizi pubblici, lAmministrazione Comunale intende provvedere alla formazione di un Piano Particolareggiato, cos come previsto allart.4.4.8.2 delle NTA del PRG Vigente. Il P.N.8.2 ex Sabatucci si articola nella Umi 8.2.1 la residenza e i servizi pubblici e la Umi 8.2.2 la residenza nel recupero dellesistente, distinta in 7 ambiti attuativi. La Umi 8.2.1 prevede un insediamento residenziale su di unarea di circa 20 ettari, in ricucitura con ledificato di S.M.Apparente. La localizzazione delle residenze per la maggior parte disposta a pettine rispetto alla SP 485 Maceratese. La quasi totalit degli edifici sono a due piani, intervallati da spazi pavimentati e verdi secondo una maglia regolare. prevista allinterno dellarea la realizzazione di un centro civico e della sede della Protezione Civile. Nel predisporre il Piano Particolareggiato, lAmministrazione Comunale non solo fornisce delle indicazioni di dettaglio sulle modalit realizzative ed attuative dellintervento, ma propone delle variazioni al PRG Vigente, come di seguito illustrate: 1. modifica del limite della UMI 8.2.1 originaria, a seguito di valutazioni svoltesi sulla base del confronto delle planimetrie catastali con i rilievi di dettaglio; di esigenze tecnico- progettuali emerse in fase di progettazione definitiva e di richieste inoltrate dai soggetti proprietari di aree parzialmente e marginalmente comprese allinterno della stessa UMI; 2. suddivisione della stessa UMI 8.2.1 inclusa nel P.N.8.2 ex Sabatucci in due ambiti attuativi autonomi, seppure disciplinati entrambi dal presente Piano Particolareggiato; 3. ridistribuzione delle quantit delle superfici private e pubbliche da destinare a standard e viabilit allinterno dellarea disciplinata dal Piano Particolareggiato. La modifica del limite della UMI 8.2.1, nella definizione del limite di Piano Particolareggiato, fa scaturire due ulteriori tipologie di variazioni al PRG Vigente: 1. la modifica del limite ambiti attuativi UMI 8.2.2 ed i corrispondenti passaggi di aree dalla UMI 8.2.1 alla UMI 8.2.2 e dalla UMI 8.2.2 alla UMI 8.2.1 2. la modifica della destinazione urbanistica delle aree di margine escluse dalla Umi 8.2.1; variazioni che Particolareggiato. La scelta di modificare il limite della UMI 8.2.1, in sede di formazione di P.P, stata dettata dallesigenza di definire il limite di intervento in modo coerente e conforme allo stato dei luoghi ed si affiancano a quelle previste per larea sottoposta a Piano

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in recepimento di richieste di esclusione inoltrate da soggetti proprietari di aree comprese marginalmente nella stessa Umi 8.2.11. stato chiarito come la modifica del limite della UMI non ha interessato unicamente lambito soggetto a P.P., ma ha introdotto delle modifiche anche sugli ambiti circostanti,, richiedendo la contestuale promozione di due ulteriori Variante Parziali. Sostanzialmente lo schema di variazioni al PRG vigente promosse contestualmente al P.P. in Variante pu essere schematizzato come segue:

P.P. IN VARIANTE PARZIALE (VAR.PRINCIPALE)


2. MODIFICA LIMITE AMBITI ATTUATIVI UMI 8.2.2 (variante connessa) 1.MODIFICA LIMITE UMI 8.2.1 SOGGETTA A PIANO PARTICOLAREGGAITO

3 VARIAZIONE DESTINAZIONE URBANISTICA AREE MARGINALI ESCLUSE (variante connessa) SUDDIVISIONE UMI 8.2.1 IN DUE AMBITI ATTUATIVI

RIDISTRIBUZIONE SPAZI PRIVATI, PUBBLICI A STANDARD E VIABILITA

Gli ambiti attuativi della Umi 8.2.2 e le aree marginali sono soggette a variazioni il cui contenuto si limita, rispettivamente, al cambiamento di ambito attuativo (dalla UMI 8.2.1 alla UMI 8.2.2 e viceversa) e di destinazione duso; al contrario, lambito del presente Piano Particolareggiato, sottoposto a un insieme articolato di variazioni che prevedono: 1. la distinzione della UMI 8.2.1 in due ambiti attuativi, denominati UMI 8.2.1.a la residenza ed i servizi pubblici ed UMI 8.2.1.b la residenza lungo via Silvio Pellico La UMI 8.2.1.a e la UMI 8.2.1.b possono attivarsi in modo autonomo, ma sono rigorosamente sottoposte entrambe alle disposizioni progettuali e alle modalit attuative del presente Piano Particolareggiato; al fine di garantire lunitariet progettuale e la funzionzionalit delle opere di urbanizzazione. 2. la modifica della distribuzione e delle quantit delle superfici destinate a spazi privati e pubblici (standard e viabilit)

NOTA DEL 19.07.2010 PROT. 36220 DEL 20.07.2010 - PROT. ( SACCHI LUCIANO; COPERCHIO GABRIELLA) NOTA DEL 27.07.2010 PROT. 37687 ( GUARDATI AMERINO- MORRESI ROSA)

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Le variazioni connesse alla nuova definizione del limite della UMI 8.2.1 sono illustrate in modo compiuto in uno specifico paragrafo della presente relazione e nella TAV.11-Quadro di unione delle variazioni e nella Tav.12- Quadro di Raffronto; facenti parte degli elaborati di Piano Particolareggiato. Il sistema di Varianti proposto non incide sul dimensionamento globale e non comporta modificazioni alla distribuzione dei carichi insediativi, ma ha contenuti tali da richiedere la procedura di approvazione di cui allart.26 della L.R.34/92: ridistribuzione delle superfici destinate a spazi privati, standard e viabilit; cambiamento di destinazione duso delle aree marginali eslcuse; modifica dei confini degli ambiti attuativi della Umi 8.2.2 Il presente Piano Particolareggiato non soggetto a VAS, proponendo una Variante al PRG, che non determina un aumento del carico urbanistico e che non contiene opere soggette a VIA o a Valutazione di Incidenza, ai sensi di quanto specificato al punto 8 lettera k della DGR 1400/2008 Linee Guida Regionali per la Valutazione Ambientale Strategica.

Quadro di unione delle variazioni


Il presente paragrafo intende illustrare in modo dettagliato i contenuti delle Varianti Parziali

promosse; trattando separatamente le variazioni connesse alla modifica del limite della Umi 8.2.1 e quelle introdotte direttamente sulla stessa UMI 8.2.1 attraverso il Piano Particolareggiato. 2.1 Modifica del limite della UMI 8.2.1 e definizione del limite di P.P. La variazione del limite dellarea compresa nella UMI 8.2.1, ha richiesto: 1. la riperimetrazione di alcuni degli ambiti attuativi - a,b,c,d,e- della Umi 8.2.2 la residenza nel recupero dellesistente 2. la variazione della destinazione duso delle aree marginali escluse. La UMI 8.2.2 comprende sette ambiti attuativi, soggetti a Piani di Iniziativa Privata. La variazione del limite della UMI 8.2.1, ha comportato la modifica del limite dei seguenti ambiti attuativi: 1. UMI 8.2.2.a 2. UMI 8.2.2.b 3. UMI 8.2.2.c 4. UMI 8.2.2.d 5. UMI 8.2.2.e secondo le modalit indicate nel quadro di contronto di seguito riportato e come illustrato nelle rappresentazioni grafiche, stralci dellelaborato di Piano Particolareggiato TAV.11 Quadro di unione delle variazioni. Nella presente relazione si riportano i quadri riassuntivi delle quantit del PP cos come adottato (D.C.C. n del 10.02.2011) e delle quanti t come modificate a seguito della 8 ridefinizione del limite di intervento

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Individuazione limite PP adottato

Individuazione limite PP proposto in fase di adozione definitiva

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Le variazioni interessano, quindi, unicamente la consistenza della Superficie Territoriale (St), ferme restando le capacit edificatorie (Sup.fondiaria e SUL); infatti, alle aree che, a seguito della modifica, sono state incluse negli ambiti attuativi della UMI 8.2.2 non stata assegnata capacit edificatoria, identificandole con lindice C2.0-R2. Di seguito, invece, si illustra la variazione di destinazione duso delle aree marginali escluse dalla UMI 8.2., rinviando per una migliore comprensione allesame della Tav.11- Quadro di unione delle variazioni.

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CLASSIFICAZIONE
VIGENTE IN VARIANTE

1 2

5.1 5.2 6 7

C-R2-Vg (giardini) C-R2; C R2 Pp (parcheggio pubblico allinterno di zone destinate a nuovi compessi insediativi C-L4-Pp (parcheggio pubblico allinterno di zone destinate a nuovi compessi insediativi) C-M5 ( viabilit in zone destinate ai nuovi complessi residenziali) C-M5 C-R2-Vg (giardini) C-R2-Vg (giardini) C-M5 (viabilit in zone destinate a nuovi complessi insediativi) C-R2-Vg (giardini)

F0.1-V2-Ps (impianti sportivi scoperti) B- M5 (viabilit in zone parzialmente edificate- via Solera) B3.0 R3 (sup.non edificabile in aree edificate) B-M5 (viabilit in zone parzialmente edificate- via Oroboni) F M2 B3.0 R3 (sup.non edificabile in aree edificate) B3.0 R3 (sup.non edificabile in aree edificate) F- M2 (viabilit in zone destinate ad attrezzature ed impianti per interesse generale- via S.Pellico) F-M2 (viabilit in zone destinate ad attrezzature ed impianti per interesse generale- via S.Pellico) F-M3 Mc ( stazioni di servizio/distributori di carburante9 F0.1-V4-Ps (impianti sportivi scoperti) F0.1 V4 Ps (impianti sportivi scoperti) F0.1 V4 Ps (impianti sportivi scoperti) F0.1-V4-Ps (impianti sportivi scoperti) F0.1-V4-Ps (impianti sportivi scoperti) C2.0-R2-Vg (verde privato a giardini)

C R2 Vg (giardini) C-R2 (viabilit in zone destinate a nuovi insediamenti residenziali) C2.2 R2 (sup.fondiaria in zone destinate ai nuovi complessi residenziali C2.2 R2 (sup.fondiaria in zone destinate ai nuovi complessi residenziali C1.7-L3-St (sup.fondiaria per servizi tecnici(protezione civile) C R2 Vg (giardini) F0.1-V2-Ps (impianti sportivi scoperti)

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2.2

Le variazioni introdotte dal Piano Particolareggiato E essenziale sottolineare come le modifiche fondamentali al PRG Vigente, siano, di fatto,

introdotte attraverso il Piano Particolareggiato, e come, in realt, le variazioni agli ambiti attuativi della Umi 8.2.2 e alle aree marginali abbiano caratteri di pura collateralit, poich discendono direttamente dalla definizione del limite del Piano Particolareggiato, che modifica il perimetro della Umi 8.2.1. Le modifiche promosse dal Piano Particolareggiato sono: 1. suddivisione della UMI 8.2.1 in due ambiti attuativi distinti, ma assoggettati al medesimo piano di iniziativa pubblica; 2. proposta di una nuova distribuzione degli spazi privati e pubblici pi coerente sistemazione degli spazi di sosta e a verde pubblico. Le variazioni introdotte non hanno un semplice valore formale, ma si pongono come elementi essenziali alla reale attuazione del P.P. e alla razionale ed organica funzionalit degli spazi al suo interno. La suddivisione della UMI 8.2.1 in due ambiti attuativi distinti e autonomi, ma che devono ricomporre, ognuno per gli spazi di propria competenza, lunitariet delloriginaria UMI 8.2.1, si pone come atto conclusivo di una complessa fase di concertazione e di ascolto intercorso tra lAmministrazione Comunale ed i soggetti proprietari. Allinterno dellarea la propriet frazionata: sono incluse 142 particelle per la presenza di circa 200 proprietari. La quasi totalit dei proprietari si sono riuniti in un pre- consorzio con a capo un presidente, mentre non hanno aderito i soggetti proprietari dellarea adiacente alla rotaria esistente su via Silvio Pellico (SP 485 Maceratese), distinta catastalmente al Fg.24 part.487-327-282-300; coincidente con la Umi 8.2.1.b la residenza lungo via Silvio Pellico. LAmministrazione Comunale nel proporre allinterno del P.P., come contenuto in Variante al PRG Vigente, la suddivisione della Umi 8.2.1, intende confermare una volont gi espressa con Delibera del Consiglio Comunale N 98 del 6.10.2006 VARIANTE GENERALE AL PRG.DELIBERA N 309 DEL 19.06.2006-ADOZIONE PROVVEDI MENTO ex ART.28 L.R.34/92; che accoglieva la proposta pervenuta in data 6.10.2006 prot.46059, a nome dei proprietari delle aree sopra citate, sulla base degli impegni che gli stessi si erano assunti, sotto forma di atto unilaterale dobbligo. Con latto unilaterale dobbligo i proprietari delle aree distinte catastalmente al Fg.24 part.487-327-282-300, al fine di vedere le proprie aree individuate in una Umi distinta, si impegnavano a : 1. cedere gratuitamente allAmministrazione Comunale larea a Sud- Ovest, gi impegnata dalla rotatoria esistente su via S.Pellico; 2. corrispondere al Comune limporto di 72.000 euro, quale contributo per la realizzazione delle opere di urbanizzazione poste al di fuori dellambito attuativo di propria pertinenza; e rispondente alla natura degli stessi, modificando in alcuni tratti il disegno della viabilit; la

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3. realizzare la Sede della Protezione Civile per una SUL di 500 mq o a corripondere il pagamento di 375.000,00 euro, pari al costo di costruzione della stessa. Tale volont stata poi rigettata dalla Provincia di Macerata, che, con DGP N.280 del 05/07/2007, ha deliberato la necessit di mantenere l'unitariet dell'UMI 8.2.1 affermando che, relativamente alle determinazioni assunte dallAmministrazione Comunale di Civitanova Marche, trasmesse con nota del 6/10/2006, si prescrive di mantenere lunitariet della UMI 8.2.1, nella volont di mantenere i criteri ordinatori della disposizione a pettine delle superfici fondiarie alternate alle ampie e fruibili superfici a verde e di ricondure la distribuzione planimetrica, relativo uso dei suoli e SUL edificabile dellintera UMI 8.2.1, alla proposta contenuta nellosservazione n. 925P e oggetto di accoglimento da parte del Comune. Tuttavia lAmministrazione Comunale, credendo nella validit della soluzione proposta e interpretando anche la volont dei soggetti proprietari e del presidente del pre- consorzio, per conto dei consorziati, espressa con nota del 12.12.2008 prot.59484, contestualmente alla formazione del presente P.P., riafferma la volont della suddivisione della UMI 8.2.1 in due ambiti attuativi. LAmministrazione Comunale, infatti, riconoscendo il rilevante interesse pubblico della trasformazione urbana oggetto del PP, anche alla luce degli impegni che i soggetti proprietari si sono assunti con latto unilaterale dobbligo, ha interesse a promuovere un piano che consenta di sare spedita attuazione allintervento, anche in considerazione delle diverse esigenze dei soggetti attuatori. LAmministrazione Comunale, peraltro, intende fare del rilievo della Provincia di Macerata un punto fermo per lattuazione del piano e, complementariet del disegno delle aree considerando la sostanziale inscindibile pubbliche e private dellintervento di

trasformazione di cui alloggetto, nel rinnovare la proposta di suddivisione della UMI 8.2.1 in due UMI distinte, prevede modalit attuative inderogabili a garanzia del mantenimento dei caratteri di unitariet della stessa. *** Il P.P propone una diversa distribuzione degli spazi privati e ad uso pubblico, in localizzazione e quantit, apportando modifiche nel rispetto dellimpostazione generale. 1. la struttura principale della viabilit rimane invariata, a meno delleliminazione di un tratto ad anello nella zona Nord-Est, in prossimit dellarea destinata alla realizzazione della sede della Protezione Civile, in cui si mantiene, al contrario, il collegamento diretto tra la viabilit di servizio ai lotti con la viabilit di collegamento che procede in direzione Est- Ovest. 2. Si inserisce, eliminando una fascia di verde, una strada che possa servire la UMI 8.2.2.d, in recepimento della nota del 23.09.2009 prot.N. 52099, in cui i proprietari delle aree richiedevano che allatto della progettazione del Piano Particolareggiato, fosse rivista la viabilit; prevedendo una strada che potesse servire sia la parte nord che la parte sud della UMI 8.2.2.d. 3. Le strade di servizio ai lotti sono state considerate come viabilit piuttosto che parcheggi pubblici, come invece disponeva il PRG Vigente, operando una variazione atta esclusivamente a dare una classificazione pi pertinente agli spazi pubblici.

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4. Sono state inserite nuove aree destinate a parcheggi pubblici, in posizioni e con consistenze tali da poter servire in modo funzionale tutto lambito di trasformazione; 5. Le strade a fondo cieco previste saranno private e non verranno cedute allAmministrazione Comunale; come pure sar privato il verde sullestremo lato nord. Gli spazi a verde privato previsti (C1.0-R2) non saranno computati ai fini della dotazione degli standard e non saranno ceduti allAmministrazione Comunale. 6. Altra variazione il percorso della pista ciclabile che viene deviato verso Est, in modo da indirizzarla verso un fututo collegamento con quella esistente. Di seguito si riporta il quadro sinottico delle quantit; mettendo a confronto quanto disposto dal PRG Vigente e quanto previsto dal PP in Variante PP ADOTTATO

Superfici pubbliche destinate a standard


PRG VIGENTE PP IN VARIANTE ATTREZZ.PUBBLICHE 7.752,00 8.219,00 +467,00 VERDE PUBBLICO 69.931,00 61.684,00 -8.247 PARCHEGGI 20.266,00 11.388,00 -8.878 VIABILITA' 29.012,00 33.440,00 +4.428,00

PP CON MODIFICA LIMITE INTERVENTO


Superfici pubbliche destinate a Standard

ATTREZZATURE PUBBLICHE PRG VIGENTE 7.752,00 PRG IN 8.219,00 VARIANTE +467

VERDE PUBBLICO PARCHEGGI 69.931,00 61.544,00 -8.387,00 20.266,00 11.388,00 -8.878

VIABILITA' 29.012,00 32.985,00 +3973

Dallanalisi approfondita degli spazi e delle quantit emerge come in realt il divario esistente tra la superficie a parcheggi nel PP in Variante e quella del PRG Vigente non sia effettivamente in difetto di 8.878 mq; in quanto nel Vigente sono considerati parcheggi, spazi che sostanzialmente sono strade di servizio ai lotti. Quindi, non includendo nel conteggio delle superfici a parcheggio quelle che insistono sulla viabilit di servizio, dei 20.266 mq previsti dal PRG Vigente, solo 7.603 mq sono reali spazi dedicati alla sosta. Si evidenzia cos come, a rigor di logica, il PP ha il merito di aver razionalizzato la sosta e, di fatto, aumentato, invece che diminuito, la effettiva dotazione di parcheggi prevedendone 11.388,00 mq. Resta cos dimostrata laffermazione che le modifiche apportate alla distribuzione degli spazi pubblici e privati sono finalizzate alla ricerca dellottimizzazione degli spazi e delle potenzialit dellarea. 7. Infine, elemento di rilevanza fondamentale la capacit del Piano Particolareggiato di ottimizzare la potenzialit edificatoria a sua disposozione: il P.P. riduce, infatti, la
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Superficie Fondiaria (52.602,00 mq), rispetto a quanto previsto dal PRG Vigente (53.237,00), ferme restando le quantit edificatorie (SUL=33.088 mq, di cui 29.779,00 mq a residenziale e 3.309,00 mq a commerciale). semplicemente aumentando la consistenza dei lotti, in corrispondenza di quelli con maggiori capacit edificatorie (C1.17; Ef=1,4 mq/mq -C1.7;Ef=0,8 mq/mq) e diminuendola in corrispondenza di alcuni con indice di edificabilit inferiore (C1.2; Ef=0,5 mq/mq).Loperazione non sperequativa, ma tende a garantire lottimizzazione della SUL disponibile, valorizzando le potenzialit messe a disposizione dallo stesso PRG Vigente e recuperando maggiori quantit di spazi pubblici. 2.3 Riepilogo Le modifiche effettuate dal PP e quelle indotte dallo stesso devono essere considerati come strumenti propedeutici al perseguimento dellordine e della razionalizzare di unoperazione di trasformazione urbana di fondamentale importanza, sia per la rilevanza delle dimensioni, circa 20 ettari per linsediamento di circa 993 abitanti teorici, sia per il ruolo che la stessa andr a svolgere allinterno dellambito cittadino. Pertanto stato necessario fin dallavvio operare in modo tale da garantire la fattibilit delloperazione, e quindi: definire in modo circostanziato il limite di intervento; prevedere la suddivisione dello stesso in due ambiti attuativi, in quanto afferenti a due diverse tipologie di esigenze e problematiche, quelle di una moltitudine di piccoli proprietari riunitisi in un pre-consorzio e quelle di proprietari di aree con una consistenza maggiore, che pur di avviare speditamente loperazione, si sono impegnati con lAmministrazione Comunale a realizzare quanto previsto dallatto unilaterale dobbligo. Si intende sottolineare come, sostanzialmente, la suddivisione in due comparti non induce modifiche sostanziali al disegno degli spazi aperti, non richiede modifiche alla viabilit principale e allorganizzazione degli spazi. la migliore disposizione degli spazi ottimizzando le potenzialit dellarea e garanetendo la fruibilit degli spazi pubblici per tutta la popolazione insediata.

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Descrizione dell'area di intervento


Lanalisi dellarea di intervento comprende, oltre alla localizzazione allinterno dellambito

urbano e alla connotazione dei caratteri fisici, la sua caratterizzazione ai sensi dellart.5 sostenibilit ambientale negli strumenti urbanistici della L.R. 14/2008 Norme per ledilizia sostenibile. Larea stata oggetto di indagini territoriali ed ambientali, aventi lo scopo di illustrare lo stato di fatto dellambito di intervento e di poter valutare, quindi, gli effetti delle pressioni ambientali, indotte dalla trasformazione. Pertanto nellapplicazione della L.R.14/2008, si evidenzieranno i punti di forza e debolezza dellarea, studiandola con riferimento ai fattori ambientali, naturali e climatici; rispetto alle risorse ambientali, idriche ed energetiche e ai fattori di rischio naturale e artificiale. Larea si trova allingresso Ovest di Civitanova Marche, tra ledificato del quartiere di S.M.Apparente, lAutostrada A14 e la SP 485 Maceratese. Larea si connota come una zona di frangia urbana, inedificata e sottoutilizzata, caratterizzata da una semi-naturalit, dove emergono sparsi elementi di degrado e abbandono; larea, tuttavia, per le sue caratteristiche morfologiche e funzionali, ha le potenzialit non solo per essere riconnessa al tessuto urbano circostante, ma anche per diventarne elemento di pregio. posta sul degradare di una collina, ad una quota che varia tra i 25 ed i 65 mt sul livello del mare; in prossimit delle maggiori infrastrutture viarie (ingresso Autostradale A14: SP 485 Maceratese; ingresso SS.77) e attrezzature commerciali e terziarie della citt; in una posizione privilegiata sia dal punto di vista funzionale sia dal punto di vista formale. Infatti dallanalisi dei fattori ambientali, emerge che larea ha una ottima esposizione a Sud; che, per la morfologia stessa del terreno, protetta dai venti prevalenti invernali; gode di una vista che si apre sullintorno circostante; rimane protetta anche dal rumore e dal traffico della SP.485; inoltre ben orientata rispetto ai venti prevalenti estivi. I fattori che costituiscono i principali fattori di rumorosit, affiancati, allo stato attuale, dalla rumorosit diffusa dovuta ai mezzi agricoli operanti nei terreni circostanti. Da analisi sul posto il livello di rumorosit risulta compatibile con le destinazioni duso che si andranno ad insediare, tenendo presente che, nel piano di Zonizzazione Acustica Comunale, larea appartiene alle Zone di Classe IV- aree di intensa attivit umana che prevede valori limite di emissione ed immissione, pi alti rispetto a tutte le altre classi. Dallanalisi botanico vegetazionale (consulenza di settore:dott.Agronomo Michella Baiocco), parte integrante degli elaborati di Piano Particolareggiato,emerge che larea occupa una porzione di territorio caratterizzato da una matrice agricola tangente ad una matrice urbana e, ad oggi, occupata in parte, da superfici coltivate come orti, frutteti, oliveti familiari ed, in parte, da incolti con vegetazione arboreo arbustiva di origine sinantropica. un paesaggio che, seppur rimodellato dalle pressioni antropiche circostanti, presenta degli elementi di semi-naturalit che comunque assolvono una importantissima funzione a favore della stabilit ambientale e di salvaguardia della biodiversit.

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La zona di intervento, anche ai sensi della disciplina del PPAR e del PTC, non ricade in aree protette dal punto di vista floristico o faunistico; n allinterno di emergenze botanicovegetazionali. Lunica forma di tutela quella riservata agli elementi diffusi del paesaggio agrario, di cui allart.37 delle NTA del PPAR e allart.31 delle NTA del PTC; su cui vige il regime della tutela integrale. Lanalisi delle interferenze si svolta relativamente agli elementi diffusi del paesaggio agrario, stilando unelenco di piante protette che devono essere eliminate o spostate per la realizzazione delle previsioni di progetto. Sul territorio direttamente alle spalle dellinsediamento si estende una zona agricola diversamente coltivata (grano duro; orticole; viti e olivi) e in parte utilizzata, nella parte centrale, come campo pratica di golf. Ci richiede particolare attenzione nello studio del deflusso delle acque e della loro regimazione, al fine di garantire la sicurezza e la piena ed ottima fruibilit dellinsediamento che si andr a costituire a valle. Quindi, nonostante la trasformazione, larea ha le potenziali, vista la previsione di aree di compensazione e di mitigazione, di mantenere la funzionalit degli scambi ecologici e di un pregevole livello di biodiversit. Larea stata caratterizzata anche sotto il profilo del rischio naturale attraverso lindagine di fattibilit geologico- geotecnica (consulente di settore: geologo dott.Massimo Basili), dalla quale emerge che dal punto di vista gravitativo, larea morfologicamente stabile, e dal punto di vista del pericolo di inondazione dellarea, vista la notevole distanza dal corso del fiume Chienti e lapprezzabile differenza di quota esistente tra i due elementi, larea esente da qualsiasi rischio di inondazione. Anche dal confronto con la carta RI47c del PAI-Piano di Assetto Idrogeologico, la zona in esame non risulta attualmente compresa tra le aree a rischio di esondazione e a rischio di frana. Lanalisi idrologica ha rilevato che la quasi totalit dellarea caratterizzata da zone di saturazione presenti allinterno delle sacche sabbiose della formazione marina; non si escludono, inoltre, modeste manifestazioni idriche, in corrispondeza della parte basale del deposito ghiaioso,alimentate esclusivamente dalle acque meteoriche. Pertanto la falda, di tipo profondo e posta tra gli 11 ed i 7 rispetto al livello del mare, presenta un basso livello di vulnerabilit. Alla caratterizzazione del rischio sismico concorrono fattori fondamentali: la pericolosit sismica, ovvero le caratteristiche del terremoto atteso nella localit e la sua probabilit di ricorrenza; la risposta sismica locale, ovvero la diversificazione del terremoto atteso in relazione alle condizioni geologiche, geomorfologiche, geotecniche locali, valutabili a scala di dettaglio; la vulnerabilit, ovvero la predisposizione dei manufatti esistenti e di progetto a subire danni in caso di terremoto; lesposizione al terremoto, ovvero la distribuzione delle attivit localizzate nel territorio urbanizzato e infrastrutturato, nonch del carico urbanistico (aspetti demografici e occupazionali; destinazioni duso, densit edilizie; dotazioni impiantistiche). La pericolosit sismica della zona di livello C (rischio sismico basso), per le quali sono attese le seguenti tipologie di danno: limitati casi di danneggiamento strutturale; 13

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danneggiamento non strutturale diffuso; limitati casi di inagibilit; evacuazione limitata; crisi temporanea della funzionalit del sistema urbano. Nellarea rimangono individuate due diverse zone a risposta sismica omogenea caratterizzate

da un grado di rischio sismico diverso: medio e basso. Alle superfici di scarpata sul limite occidentale e orientale del piano, stato attribuito un grado di pericolosit sismica medio, avendo una pendenza mediamente accentuata e caratterizzata da superfici di riporto; mentre al resto dellarea stato attribuito un grado di pericolosit sismica basso, essendo caratterizzata da una morfologia degradante verso Sud- Est, con pendenza variabile ma sempre minore del 30%. Larea, quindi, dal punto di vista idrogeomorfologico ha, escluse le aree di scarpata ad est e a ovest, unalta vocazionalit edificatoria. Le indagini di sostenibilit sono finalizzate a fornire le indicazioni necessarie a perseguire e promuovere criteri di sostenibilit delle trasformazioni territoriali e urbane. Il presente Piano , infatti dotato di strumenti di indagine territoriale ed ambientale che valutano la pressione del processo di urbanizzazione dellarea. Sono state svolte,quindi, analisi conoscitive preventive per analizzare il sito e metterne in luce gli agenti fisici caratteristici, le condizioni climatiche, gli elementi sensibile e le zono vulnerabili; al fine di offrire gli elementi essenziali alle necessit connesse con ledilizia eco-sostenibile e bioclimatica: quindi lo studio degli agenti fisici e climatici. Le diverse tipologie di analisi ed i risultati ottenuti sono schemattizzati nelle tavole costituenti lAllegato 2- Indagini di sostenibilit.

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4.1

Scenari futuri: descrizione intervento


Entit dellintervento e ruolo urbano La trasformazione prevede, come affermato in premessa, la realizzazione di una nuovo

quartiere residenziale di dimensioni ragguerdevoli; che interessa un'area di circa 20 ettari, per l'insediamento di circa 993 abitanti teorici. I dati del progetto sono i seguenti:

Dati generali: Superficie intervento: Superficie fondiaria: Usi e quantit Residenza Commerciale Spazi privati (strade e verde) Spazi ad uso pubblico Parcheggi pubblici Verde Pubblico Viabilit

178.135,00 mq 52.602,00 mq 29779,00 mq 3.309,00 mq 11.394,00 mq 11.388,00 mq 61.544,00 mq 32.985,00 mq


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Attrezzature Sede Protezione Civile Centro Civico


Quadro riassuntivo della UMI
UMI n. Superficie 8.2.1 178.135 residenziale com.le/dir.le produttivo TOTALE strade private verde privato TOTALE 29.779,00 33.088,00 - 3.309,00 33.088,00 SPAZI PRIVATI 7.461,00 3.936,00 11.397,00 1,00

6.827,00 mq 1.392,00 mq
Superfici pubbliche destinate a Standard Istruzione
SUL SF

EDIFICI destinazione SUL min SUL max ambito di variazioone % sul /sul totale min max
90% 0% - 0% 100% 10% 0% -

Attrezz.Pubbliche
SUL 1.948,80 5.641,60 SF 1.392,00 6.827,00

Verde

Parcheggi

Strade

Sup. fondiaria 52.602 edificato 0 esistente Sup. fondiaria 0 demolizione

prato-prato alberato pavimentato attrezzato

61.544,00 0,00 0,00

- 7.590,40

8.219,00

TOTALE

61.544,00

11.388,00

32.985,00

UMI n.

Quadro riassuntivo della UMI 8.2.1.a


166.375

EDIFICI destinazione SUL min SUL max ambito di variazioone % sul /sul totale
min residenziale com.le/dir.le produttivo TOTALE strade private verde privato TOTALE 27.402,00 30.446,00 - 3.044,00 30.446,00 SPAZI PRIVATI 5.985,00 3.936,00 9.921,00 1,00 - 7.590,20 90% 0% - 0% max 100% 10% 0% -

Superfici pubbliche destinate a Standard Istruzione


SUL SF

Attrezz.Pubbliche
SUL 1.948,60 5.641,60 SF 1.392,00 6.827,00

Verde

Parcheggi

Strade

Superficie

Sup. fondiaria 49.300 edificato 0 esistente Sup. fondiaria 0 demolizione

prato-prato alberato pavimentato attrezzato

55.499,00 0,00 0,00

8.219,00

TOTALE

55.499,00

10.754,00

32.682,00

UMI n.

Quadro riassuntivo della UMI 8.2.1.b


11.760

EDIFICI destinazione
residenziale com.le/dir.le produttivo TOTALE

Superfici pubbliche destinate a Standard SUL max


2.642,00 - 264,00 2.642,00

SUL min
2.378,00

Superficie

ambito di variazioone % sul /sul totale min max


90% 0% - 0% 100% 10% 0%

Istruzione
SUL SF

Attrezz.Pubbliche
SUL SF

Verde

Parcheggi

Strade

Sup. fondiaria 3.302 edificato 0 esistente Sup. fondiaria 0 demolizione

- prato-prato alberato pavimentato

6.045,00 0,00 0,00

attrezzato

SPAZI PRIVATI strade private verde privato TOTALE 1.476,00 0,00 1.476,00 1,00 - TOTALE 6.045,00 634,00 303,00

A rendere rilevante questo progetto non sono solo le dimensioni, ma soprattutto il ruolo strategico ad esso affidato: loccasione per il rinnovamento formale e per la riqualificazione della porta Ovest della citt. L'intervento, come gi illustrato, occuper completamente l'ultimo degradare della collina compresa tra l'Autostrada A14, la SP 485 maceratese ed il primo edificato di Santa Maria Apparente e andr a costituire il discriminante della percezione della qualit urbana, da generarsi in un'area ad oggi percepita come degradata e abbandonata. L'intervento di trasformazione ha il compito di integrarsi con il contesto di riferimento, considerando di avere alle spalle un ambito collinare di pregio e di fronte un area completamente urbanizzata, attraversata dalle principali infrastrutture viarie e prossima alle maggiori attrezzature commerciali e direzionali della citt. Il risultato, a trasformazione avvenuta, dovr essere, quindi, percepito come un intervento di riqualificazione di un'area di frangia urbana, laddove per riqualificazione si intende una percezione formale essenzialmente positiva ed un buon rendimento funzionale dell'organismo cui si dato vita, nell'integrazione con il contesto di riferimento soggetto ad esigenze cos differenti nel passaggio lungo il versante.

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Linteresse, quindi, non riempire uno spazio, ma proporre un intervento di alto livello, allinsegna del buon vivere e della sostenibilit, e che sia capace di declinare gli aspetti innovativi senza creare rotture con il contesto di riferimento Il nuovo quartiere dovr funzionare il pi possibile come sistema ecologico autosufficiente in grado di massimizzare lo sfruttamento delle risorse energetiche esistenti in loco e provenienti dallesterno e di minimizzare rifiuti, emissioni, scarichi e calore, riducendo in modo significativo la sua impronta ecologica sullambiente e migliorando quella sociale. 4.2 La descrizione generale dellimpianto urbanistico Lintervento prevede linsediamento di una edilizia prevalentemente estensiva, costituita da edifici mono e bifamiliari, per una Sul massima, per ogni lotto, di 250 mq da disporsi su due piani e da realizzarsi su lotti di 500 mq, organizzati in bande perpendicolari alla SP485 maceratese (via Silvio Pellico), intervallate a spazi a verde pubblico e servite da una viabilit che si dispone a pettine rispetto allasse Est- Ovest. Ledificazione segue il progressivo degradare della collina, articolandosi su livelli sfalsati con salti di quota di circa 1,50 mt tra un edifiico e laltro (cfr. Tav.20.- Profili Normativi). Nella zona a Sud, direttamente prospicente la SP485 (via S.Pellico), sono stati localizzati interventi di edilizia condominiale, al fine di posizionare in corrispondenza dellambito maggiormente urbanizzato gli interventi a maggiore impatto. Questi costituiscono lelemento di unione tra lambito consolidato e il nuovo intervento che procedendo verso Nord, deve mantenere, al contrario, la connessione con il contesto collinare retrostante. Nel disporsi degli spazi edificati e liberi ad uso pubblico lungo la SP 485, c lattenzione del progetto a riconnetersi al tessuto esistente in modo opportuno, inserendo pieni laddove esistono porzioni gi edificate cui agganciarsi, lasciando rarefazione laddove esistono spazi vuoti. Ledificato a Sud assume la forma di un tridente, che si attesta sulla SP 485 agganciando i 20 ettari allesistente e lasciando che, nel percorso verso Nord, la trama delledificato si organizzi in maglie regolari e ampie di riconnessione con il contesto collinare . La disposizione degli interventi stata studiata anche dal punto di vista funzionale, collocando il centro civico e ledificio a destinazione mista (residenziale- commerciale) in diretta continuit con via Oroboni, ambito gi edificato; in modo tale che possono servire non solo il nuovo insediamento, ma anche il contesto consolidato circostante. In questo modo si intendono creare validi presupposti per una reale integrazione e per supportare unoperazione di trasformazione,, consentendole di poter sviluppare al meglio le sue potenzialit, con la creazione anche di un legame funzionale tra le aree da ricucire. Seguendo il principio di ottimizzazione della funzionalit degli spazi, la sede della Protezione Civile stata decentrata nella zona Nord-Est, in prossimit del previsto snodo con la Variante alla SS.16, in modo da non creare interferenze con lambito residenziale. La sede, destinata ad uffici e a deposito automezzi, stata isolata dal contesto residenziale, ma posta necessariamente in diretta continuit con la viabilit di attraversamento e collegamento.

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Per viabilit di attraversamento si intende quella che, pur appartenendo allambito di Piano Particolareggiato, non la serve in modo diretto, il tratto di collegamento tra la prevista Variante alla SS.16 e la SP.485 maceratese (via S.Pellico). Questa non ha collegamenti diretti con i lotti ed isolata da questi da due bande verdi laterali; connessa alla viabilit di collegamento attraverso la rotatoria prevista a Nord-Ovest. Quindi, gi posta allo snodo delle maggiori infrastrutture viarie a livello sovraurbano, larea sar anche attraversata da un collegamento di importanza strategica, che comporter una nuova distribuzione del traffico a livello cittadino. La viabilit di collegamento ha funzione di connessione con la viabilit di servizio ai lotti, disposta a pettine e parallela alledificato, e con la viabilit esistente. Relativamente al collegamento con la strada di Costa Martina, con riferimento al PARERE ASUR N.3700 del 3 febbraio 2011, si prescrive il senso unico di marcia in entrata in direzione Nord- Est; ovvero Ospedale- nuovo insediamento, a vantaggio della sicurezza dellintersezione a raso e la necessit di evitare nuove interferenze con la viabilit esistente. La prescrizione del parere ASUR sopra citato accoglie la nota prot.4816/2011 del Servizio VI del Comune di Ciivtanova in cui si proponeva il senso unico di marcia in entrata per il tratto di strada di cui alloggetto come soluzione alle problematiche evidenziate con nota 0001289/2011. Nelle finalit della progettazione della viabilit c la volont di far percepire in modo immediato la distinzione tra le diverse tipologie presenti: attraversamento, collegamento e servizio. Deve, infatti, risultare evidente a chi accede allarea la gerarchia delle strade, che si dispongono in modo tale da garantire la sicurezza e la riservatezza della zona residenziale. Il PRG, prima, il PP ora, mette chi accede, in attraversamento, o dalla prevista Variante SS.16 o dal realizzando collegamento con la strada di Costa Martina, nelle condizioni di percepire subito quale il percorso a lui destinato, evitando di creare interferenze tra diverse tipologie di viabilit e mobilit. La viabilit di collegamento, infatti, assume caratteri tali da risultare ad uso quasi esclusivo dellinsediamento residenziale, per il traffico in entrata ed in uscita dei residenti; che si distribuiranno, poi, attraverso la viabilit di servizio, disposta a pettine tra aree e i lotti edificabili. Si ha un disegno e un funzionamento della viabilit analogo a un sistema di drenaggio per le acque meteoriche, in cui i tratti di derivazione (viabilit servizio) confluiscono nei collettori principali (viabilit collegamento), per poi essere connessi alla rete esistente (viabilit principale). In questo sistema la viabilit di attraversamento svolge la funzione di un by-pass che non deve interferire con linsediamento, ma deve essere a servizio del traffico in attraversamento e ai mezzi della Protezione Civile. I parcheggi pubblici sono disposti in modo tale che larea sia servita in modo coerente con la disposizione delle diverse destinazioni duso, prevedendone una maggiore dotazione in prossimit del centro civico e delledificio che prevede spazi commerciali, garantendo, tuttavia al contempo, il servizio a tutti i lotti. Larea attravversata trasversalmente in direzione Sud-Ovest, Nord-Est da una pista ciclopedonale che affianca il sistema degli spazi pubblici fino a costeggiare la viabilit di collegamento con la strada di Costamartina, in un futuro collegamento con quella esistente.
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un intervento di trasformazione che pone delle problematiche a diversa scala quali, la sicurezza e la riservatezza delle aree residenziali; il razionale accesso e il buon funzionamento delle aree a servizi e la sicurezza e ladeguatezza dei percorsi. 4.3 Le pressioni ambientali indotte dalla trasformazione Lintervento di trasformazione induce delle pressioni sul territorio, sullambiente e sugli elementi di qualit ambientale modificando lo stato di fatto e producendo delle variazione che dovranno essere valutate, verificando, quindi, gli impatti ed introducendo delle forme di mitigazione e compensazione, utili al riequilibrio ambientale e prevedendo accorgimenti progettuali, atti a garantire un elevato livello di qualit energetico- ambientale; di sicurezza e di pregio dellintervento.Lo studio delle pressioni intende essere approfondimento delle analisi previste dallart.5 della L.R 14/2008. Il calcolo delle pressioni si svolto con riferimento all allegato b del PTC, che, relativo al calcolo della pressione ambientale per le aree produttive, stato considerato strumento utile per lo studio della pressione ambientale, anche per linsediamento residenziale di cui alloggetto. In appendice i dettagli. La metodologia di analisi fa invece riferimento alle Linee Guida Regionali sulla VAS DGR 1813/2010; infatti pur non essendo il Piano Particolareggiato soggetto a procedura di VAS, si scelto di mutuarne la metodologia per le indagini richieste dallart.5 della L.R.14/2008.

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TEMATICA AMBIENTALE ACQUA

ASPETTO AMBIENTALE INTERESSATO Scarichi idrici Consumi idrici

INDICATORE aumento della produzione acque reflue/anno aumento del fabbisogno idrico per acqua potabile/anno aumento del fabbisogno idrico per acqua sanitaria/anno aumento fabbisogno idrico per antincendio /anno

EFFETTO QUANTITATIVO/QUALITATIVO 48,61 mc 1.759,54 17.771,31 522,38

ARIA

Emissioni in atmosfera (ossido di carbonio da aumento emissioni ossido di carbonio 58,24 kg/giorno traffico- ossido di azoto da riscaldamento) da traffico aumento emissioni ossido di azoto da 2,89 kg/giorno riscaldamento

SUOLO

Impermeabilizzazione del suolo Aree semipermeabili

superficie di suolo impermeabile introdotta quantit di sup.semipermeabili

92.510 mq 11388 mq l'andamento del terreno subisce modifiche a mezzo di opere di contenimento 3 piani- 4 su via Oroboni 993 80 529 34,03% 29779 mq 33088 mq 8219 mq 33440mq 11388mq 12,08% 0,00% 82,66% gli esemplari indicati nella carta delle interferenze 8 olmi- 4 lecci- 9 roverelle-62 cipressi comuni- 1 pino domestico1 acero campestre. 160 olivi no 100,00% individuazione pozzi presenti 398,279,59 mc/anno 47,86 GJ

Modifica dellamdamento naturale del terreno Presenza di scavi e riporti Altezza massima edifici Abitanti Addetti Visitatori Sup.fondiaria (% sul totale) Sup.Utile Lorda residenziale Sup.Utile Lorda commerciale Sup.Utile Lorda per attrezzature Strade pubbliche Parcheggi diminuizione % sul totale diminuizione % sul totale diminuizione % sul totale Elementi mantenuti

Presenze umane

Consumo suolo

ECOSISTEMA

Perdita di superficie agricola con coltivazioni Perdita di aree verdi per la fruizione Perdita di superficie arboreo- arbustiva Presenza di elementi diffusi del paesaggio agrario

Elementi abbattuti Elementi da spostare Presenza di corpi idrici superfiali Habitat per la biodiversit Risorse idriche del sottosuolo (pozzi- faldealtro) GESTIONE RISORSE ENERGIA Produzione rifiuti Consumi energetici Interferenze con corpi idrici superficiali Diminuizione % sul totale censimento ed individuazione pozzi nell'area di intervento aumento produzione rifiuti aumento fabbisogno invernale energia per riscaldamento aumento fabbisogno invernale energia per acqua calda sanitaria TRAFFICO Modifica dei flussi di traffico traffico pesante attratto traffico leggero attratto

9,94 GJ 198 veicoli/giorno 1506 veicoli/giorno

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CRITICITA- VULNERABILITA DISSESTI INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO BENI DI INTERESSE CULTURALE E TUTELATI

TIPOLOGIA Rischio idrogeologico Presenza di impianti di telefonia mobile Aree e beni tutelate da D.Lgs 42/2004

INDICATORE % di superficie a rischio idrogeologico individuazione impianti di telefonia mobile aree tutelate ai sensi del D.Lgs 42/2004 beni tutelati ai sensi del D.Lgs 42/2004 0,00% 1 0,00% 0 0,00% si 16,11%

Aree e beni tutelati dal PPAR

% di superficie tutelata dal PPAR beni tutelati dal PPAR (si/no) % di sup.tutelata dal PTCaffaccio collinare (cfr. verifica conformit)

Aree tutelate dal PTC

Aree SIC-ZPS UNITA AMBIENTALI NATURALISTICHE Aree con presenza generica di vegetazione arboreo- arbustiva Aree agricole con coltivazioni Altro () UNITA AMBIENTALI IDROGEOMORFOLOGICHE Presenza pozzi per usi idropotabili Presenza pozzi per altri usi Altro () UNITA AMBIENTALI ANTROPICHE Strutture insediative storiche/ urbane Area di accertato interesse archeologico Zone di espansione insediativa Aree interessate da previsioni infrastrutturali Altro

% di superficie compresa in aree SIC0,00% ZPS sup.arboreo arbustiva presente all'interno dell'area sup.destinata alla coltivazione 147.744 mq 21. 588 mq

Presenza di pozzi idropotabili

si no

presenza nell'intorno di un contesto consolidato presenza di aree archeologiche previsioni infrastrutturali a scala urbana

si no si si: collegamenti alla viabilit esistente

previsioni infrastrutturali a scala extrasi:variante alla SS.16 urbana

4.4

Le indicazioni progettuali, le misure di mitigazione e compensazione Nella precedente analisi si sono evidenziate le pressioni indotte dallintervento di

trasformazione sul territorio, sullambiente e sulle componenti naturali suscettibili di modifica. Si edificher una SUL di 29.772 mq con destinazione residenziale e di 3.308 mq con destinazione commerciale., sottraendo al degrado e allabbandono unarea ad alta vocazionalit edificatoria per tutte le caratteristiche morfologiche viste al paragrafo 3. Lattuazione del P.P. non da interpretarsi come intervento di consumo di suolo, ma come unazione di forte ricucitura con ledificato esistente attraverso la realizzazione di un nuovo quartiere residenziale ad alta sostenibilit energetico- ambientale; esempio di un rinnovato modo di intervenire sul territorio. Dal precedente studio emerge, in modo evidente come lintervento potrebbe avere un effetto critico sullambiente e sul territorio, qualora non vengano introdotti nella progettazione criteri di sostenibilit, atti a garantire: 1. lordinato sviluppo dellintervento di trasformazione e la coerente e funzionale connessione con il tessuto esistente; 2. la compatibilit del processo di trasformazione e del cambiamenteo di destinazione duso dei suoli con la sicurezza, lintegrit fisica e lidentit-storico culturale dellambito di intervento;
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3. un alto livello di qualit ambientale, architettonica e di salubrit degli insediamenti; 4. la riduzione della pressione, attraverso opportune forme di mitigazione. Sono stati pertanto introdotti criteri progettuali, volti a soddisfare i requisiti sopra enunciati, recependo, nella predisposizione del progetto, gli indirizzi e le indicazioni delle analisi specialistiche (geologiche, sismiche, botanico vegetazionali e acustiche) e facendo riferimento ai principi della bio-edilizia e dellarchitettura bio- climatica. Limpostazione progettuale dellintervento di trasformazione urbana, che prevede lalternarsi di bande edificate che si alternano a bande a verde pubblico, disposte perpedicolarmente alla SP.485, offre la possibilit di mantenere i tratti del paesaggio esistente e tutelare gli elementi di pregio autoctoni, a condizione di una progettazione del verde che non stravolga lassetto territoriale. Le fasce di verde hanno, infatti, una dimensione tale da preservare la qualit originaria dellhabitat, applicando la tutela integrale agli elementi diffusi che insistono sullarea ed individuando gli elementi di pregio da salvaguardare. Gli elementi diffusi del paesaggio agrario cos come intesi dalla disciplina del PPAR e dalle legge regionali in materia di flora, sono stati censiti, in modo da individuare un elenco di piante protette che devono essere spostate o eliminate. Labbattimento, di norma, vietato, ammesso, previa autorizzazione da parte del Sindaco, in caso di inderogabili esigenze attinenti opere pubbliche o di pubblica utilit e di edificazione. Gli alberi dolivo non potranno essere abbattuti, ma solo spostati, a meno che lIspettorato Provinciale per lAgricoltura non ne attesti la morte fisiologica o limproduttivit permanente; gli olivi dovranno essere integrati nel verde pubblico e nel verde privato. In caso di abbattimento saranno previste piantumazioni compensative pari al doppio degli esemplari abbattuti; mentre per le siepi il rapporto di 1:1. Dal punto di vista botanico vegetazionale, quindi, le pressioni sugli elementi di qualit ambientale suscettibili di modifica non comportano, sostanzialmente un peggioramento dello stato dei luoghi; anche per lubicazione tangente ad un contesto urbanizzato e con una edificazione consolidata. Lintervento prevede, infatti: lapplicazione di misure di compensazione e mitigazione, attraverso una adeguata progettazione del verde e il reimpianto del doppio degli esemplari abbattuti il mantenimento dellesistente, laddove possibile, attraverso lo spostamento degli esemplari di pregio e protetti. Escluso, poi, ogni rischio di tipo geologico ed idrologico, valutato il grado di rischio sismico; larea pu definirsi ad alta vocazionalit edificatoria, escluse le aree marginali di scarpata. Nella realizzazione del progetto si dovranno prevedere tutti gli accorgimenti necessari a garantire la sicurezza dellinsediamento sia dal punto di vista della stabilit sia della regimazione delle acque meteroriche. Nella realizzazione dellintervento saranno introdotte sostanziali modifiche allandamento naturale del terreno, attraverso operazioni di scavo e riporto e la costruzione di muri di sostegno: si dovr verificare, pertanto, la stabilit del versante in fase di cantiere e in fase di esercizio e delle opere di sostegno realizzate.
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Allo stesso modo, per tutta larea dellintervento dovranno essere evitate le infiltrazioni delle acque reflue, di gronda, di drenaggio; convogliandole a mezzo di apposite tubazioni opportunamente dimensionate. Tra le pressioni ambientali assumono rilievo anche quelle non direttamente connesse alle trasformazioni fisiche del territorio, ma che inducono degli impatti in fase di esercizio: ovvero, il traffico attratto, i consumi idrici, termici ed elettrici, la produzione di reflui, che andranno ad aumentare il carico idraulico da smaltire, la produzione dei rifiuti e linquinamento acustico da parte delle attivit che si insedieranno. Vista la teorica presenza di 993 abitanti e 80 addetti per la destinazione commerciale, si considera un flusso veicolare di 1503 veic/giorno, per la maggior parte costituito da veicoli leggeri e per 198 unit da veicoli pesanti. Un tale flusso di traffico induce emissioni in atmosfera di ossido di carbonio di 50,56 kg/giorno, considerata lestensione della viabilit di progetto. In considerazione dellinquinamento da riscaldamento, si avvranno invece emissioni nocive di 2,78 kg/g di ossido dazoto. Assunti questi dati, stato quindi, possibile valutare la superficie di biomassa da considerare allinterno dellintervento al fine di neutralizzare le componenti negative e mitigare gli impatti: per linquinamento da ossido di carbonio si considera di dover prevedere 1.600 mq di verde di biomassa per ogni kg di inquinante prodotto giornalmente; mentre per lossido di azoto necessario prevedere 13.000 mq per ogni kg prodotto giornalmente. Pertanto si ha un risultato di questo tipo: 50,63 x1.600,00 mq= 81.008 mq 2,78x13.000,00 mq= 36.140 mq

La procedura prevede che per valutare la quantit di biomassa da inserire nel progetto si considera il 50% del valore che risultato maggiore tra i due; pertanto la quantit di verde di biomassa stettamente necessaria di 81.008/2= 40.504,00 mq. Il progetto prevede una quantit di verde, a prato e prato alberato, di 68.184,00 mq interpretando al meglio le esigenze di un operazione sostenibile e di alto profilo dal punto di vista ambientale. Il verde di progetto, che prevede una cospicua presenza di elementi diffusi, funge anche da barriera acustica diffusa a proteggere linsediamento dai rumori interni e dalla rumorosit della SP485. Al fine di utilizzare al meglio la vocazionalit edificatoria dellarea e valorizzare gli elementi di qualit, i lotti sono stati orientati per la maggior parte in direzione Ovest- Est , in modo da garantire laccesso ottimale alla radiazione solare e al raffrescamento nel periodo estivo. Verranno inoltre stabilite, allinterno delle NTA di PP, delle prescrizioni e delle indicazioni relative alle modalit realizzative degli interventi in modo da favorire la bio-edilizia, lintroduzione dello sfruttamento delle energie alternative ed il risparmio energetico. Pertanto, si pu affermare che linterdisciplariet ha consentito di avere consdizioni al contorno ben definite per le diverse matrici interessate ed ha indirizzato la progettazione in modo tale da neutralizzare le criticit e tenerle sotto controllo.

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4.5

Le modalit attuative Larea sottoposta a Piano Particolareggiato composta da Unit Minime di Intervento la Umi

8.2.1.a la residenza e i servizi pubblici e la Umi 8.2.1.b la residenza lungo via S.Pellico. Il Piano Particolareggiato di iniziativa pubblica , quindi, di attuazione privata e subordinato a convenzione. L'area compresa nel limite di Piano Particolareggiato, cos come definito negli elaborati planimetrici, si attua per singole Umi, che sono, per, soggette entrambe alle disposizioni del presente Piano Particolareggiato, volto non solo a garantire lunitariet del disegno degli spazi aperti e la funzionalit delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria, ma anche ad indicare le modalit di esecuzione delle stesse, in modo tale che le due UMI, anche partendo in fasi distinte, possano essere realizzate con le medesime caratteristiche e con unica tipologia di materiali. Lattivazione delle singole UMI previste all'interno del Piano Particolareggiato, che pu avvenire in forma autonoma relativamente alle previsioni di competenza di ognuna, subordinata a convenzione, al fine di fissare i tempi di cessione delle aree pubbliche ed i tempi e le modalit di realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria e la regolazione dei rapporti tra i soggetti attuatori delle UMI, nell'equa distribuzione degli oneri e degli impegni. I proprietari delle aree incluse nella Umi 8.2.1.a sono riuniti in un pre-consorzio, costituitosi con scrittura privata il 28.04.2008 e trasmessa allAmministrazione Comunale in data 17 febbraio 2009. I proprietati, all Adozione del PP da parte del Consiglio Comunale, come riportato nella nota succitata, procederanno allatto pubblico di costituzione del Consorzio per dare corso allattuazione delle previsioni di Piano. I proprietari delle aree incluse nella Umi 8.2.1.b vedono accolta con il presente Piano Particolareggiato in Variante al PRG, la loro istanza di separare la Umi 8.2.1 in due ambiti attuativi. Al fine di vedere accolta la loro istanza, i proprietari della Umi 8.2.1.b si sono assunti, infatti, obblighi verso lAmministrazione tali da poter considerare la proposta di interesse pubblico. I proprietari delle aree distinte catastaslmente al foglio 24 part.si sono impegnati, oltre a cedere gratuitamente le aree a standard e destinate alla viabilit ,a: 1. cedere gratuitamente la porzione della particella 282, che stata impegnata con la rotatoria esistente su via S.Pellico (rotatoria Paciotti); 2. corrispondere allAmmnistrazione Comunale 72.000,00 euro come contributo per le opere fuori comparto; 3. realizzare 500 mq della superficie della sede della Protezione Civile o a corrispondere allAmministrazione Comunale il corrispettivo in denaro, per la cifra di 375.000,00 euro. Tali impegni avranno la decorrenza temporale stabilita allinterno della Convenzione. Pertanto, gli obblighi che i proprietari si sono assunti, portano ad una equa distribuzione degli impegni e degli oneri tra i soggetti attuatori delle due Umi (72.000 euro per le opere fuori comparto) e costituiscono un fondamentale contributo per la realizzazione di unopera pubblica (realizzazione 500 mq priotezione civile o corresponsione in denaro del valore corrsipondente).

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23

5
5.1

Quadro pianificatorio e normativo di riferimento


Pianificazione sovraordinata 1. PPAR Relativamente ai rapporti dellarea oggetto di Variante con gli ambiti di tutela del P.P.A.R. si

evidenzia che la verifica stata effettuata tenendo conto del processo di adeguamento gi avvenuto in sede di originario adeguamento del PRG (approvato con atto della Giunta provinciale n. 268 del 3/8/1998) nonch delle verifiche effettuate in sede di adozione della variante generale Secchi Vigan, ad oggi in vigore, a seguito dellapprovazione avvenuta con atto della Giunta Provinciale n. 280 del 19/7/2007. Il presente PP ha comunque effettuato un percorso di confronto con i contenuti del P.P.A.R. ripartendo dallanalisi degli ambiti di tutela riferiti ai tre sottosistemi tematici, verificando la compatibilit della proposta con le tutele attive gi definite con i precedenti strumenti urbanistici che peraltro non interferiscono con larea in argomento come meglio riscontrabile nelle Tav. 07a-Tav 07b . 2. PTC Al fine di dimostrare la compatibilit della variante con gli indirizzi di tutela espressi dal Piano Provinciale, stata effettuata una verifica circa la presenza di eventuali ambiti di prescrizione del sistema ambientale accertando quanto segue: a) con riferimento alle categorie della struttura geomorfologia (TAV. EN3a del PTC) larea risultata interna allambito cartografato come piane alluvionali (art. 27 NTA del PTC) b) con riferimento alle categorie del patrimonio botanico-vegetazionale (TAV. EN3b del PTC) : larea risultata interna allambito cartografato come affacci collinari costieri (art. 34 NTA del PTC) Per ci che concerne la piana alluvionale, accertata lassenza di aree soggette con maggiore frequenza ad esondazione o a esondazione per piene eccezionali, rimangono gli obblighi di cui allart. 27.4 delle NTA del PTC circa la chiusura e messa in sicurezza dei pozzi per lapprovvigionamento idrico non pi utilizzati. Si evidenzia a riguardo che, a seguito di indagine svolta presso il Settore Genio Civile della Provincia di Macerata (nota prot.71764 del 17/09/2010), sullarea sono esistenti pozzi cos come illustrato nella Tav.8c- trasposizione ambiti prescrizione sistema ambietale. Per detti pozzi si rimanda alle prescrizioni del suddetto articolo, ai fini della tutela delle acque sotterranee dallinquinamento, prescrizioni che debbono intendersi integralmente recepite con la presente variante. Circa lambito relativo allaffaccio collinare costiero si rimanda alla verifica di conformit (cfr. ALLEGATO 3-TAV.1-2-3 di Piano Particolareggiato) di cui all'art.5.6 delle NTA del PTC volta alla definizione dell'ambito definitivo di tutela, come richiesto dell'art.3.2.2.1 delle NTA del PRG.

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24

5.2

Pianificazione di settore

1. Piano di Caratterizzazione
Larea compresa nel limite di Piano Particolareggiato ricade parzialmente allinterno del Sito di Interesse Nazionale del Basso Bacino del fiume Chienti, di cui al DM del 26-2-2003, definita come area da sottoporre ad interventi di caratterizzazione, di messa in sicurezza demergenza, di bonifica, ripristino ambientale e attivit di monitoraggio. Il sito del Basso Bacino del fiumi Chienti, cos come individuato, stato riconosciuto, infatti,sito inquinato, ai sensi dellart.17 del D.Lgs. del 5 febbraio 1997 n.22, laddove per sito inquinato si intende sito che presenta livelli di contaminazione o alterazioni chimiche, fisiche o biologiche del suolo o del sottosuolo o delle acque superficiali o delle acque sotterranee tali da determinare un pericolo per la salute pubblica o per l'ambiente naturale o costruito. Ai fini del presente decreto inquinato il sito nel quale anche uno solo dei valori di concentrazione delle sostanze inquinanti nel suolo o nel sottosuolo o nelle acque sotterranee o nelle acque superficiali risulta superiore ai valori di concentrazione limite accettabili stabiliti dal presente regolamento. Lo scopo del Piano di Caratterizzazione raccogliere in un unico documento varie informazioni inerenti il sito. Una porzione di circa 11.100,00 mq dellarea soggetta a P.P. compresa nelle aree agricole, mentre una porzione di 22.700,00 mq compresa nelle aree di compensazione. La distinzione effettuata dal Piano di Caratterizzazione in: aree di compensazione; aree agricole aree residenziali

in funzione della sensibilit investigativa ai fini della caratterizzazione. Per ogni tipologia di area di distinguono infatti le metodologie investigative, relativamente alla densit dei prelievi e alla profondit degli scavi. Le aree agricole sono interessate da attivit antropiche, riconducibili allagricoltura o aree di recente diversa destinazione urbana; le aree di compensazione, per definizione, sono limitrofe agli insediamenti produttivi, prospicienti le aree interessate dattivit agricola e le aree residenziali. Le aree ricadenti allinterno del sito inquinato devono essere sottoposte ad investigazione ai fini della catatterizzazione. Per le aree di cui alloggetto si compiuto liter amministrativo presso il Ministero dellAmbiente e della tutela del territorio e del mare e con Conferenza di Servizi del 30.09.2010 (nota del 08.10.2010 prot. 25224/TRI/DI) le stesse sono state restituite alluso legittimo.

2. Piano di zonizzazione acustica


Il Comune di Civitanova Marche dotato di un Piano di zonizzazione acustica approvato con D.C.C. n del 3-11-2005. 88 Il Piano di zonizzazione acustica intende fornire una regolamentazione del rumore prodotto da attivit umane, suddividendo lintero territorio comunale in classi sia per il territorio urbanizzato sia 25

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per quello in cui le trasformazioni non sono ancora attuate, con lobiettivo di prevenire il deterioramento di zone non inquinate e di risanare quelle dove si riscontrano livelli di rumorosit ambientale, che potrebbero comportare effetti negativi sulla salute della popolazione. Il Piano di Zonizzazione acustica individua sul territorio comunale zone distinte in funzione della classe acustica di appartenenza, per le quali vengono fissati valori limite di emissione, valori limite di immissione, i valori di attenzione e i valori di qualit. Si distinguono 6 classi come di seguito Tab. A - DPCM 14.11.97: Classi acustiche (art. 1, comma secondo)
CLASSE I Aree particolarmente protette Rientrano in questa classe le aree nelle quali la quiete rappresenta un elemento di base per la loro utilizzazione: aree ospedaliere, scolastiche, aree destinate al riposo ed allo svago, aree residenziali rurali, aree di particolare interesse urbanistico, parchi pubblici, ecc. CLASSE II Aree destinate ad uso prevalentemente residenziale CLASSE III Aree di tipo misto Rientrano in questa classe le aree urbane interessate prevalentemente da traffico veicolare locale, con bassa densit di popolazione, con limitata presenza di attivit commerciali ed assenza di attivit industriali ed artigianali. Rientrano in questa classe le aree urbane interessate prevalentemente da traffico veicolare locale o di attraversamento, con media densit di popolazione, con presenza di attivit commerciali, uffici, con limitata presenza di attivit artigianali e con assenza di attivit industriali, aree rurali interessate da attivit che impiegano macchine operatrici. Rientrano in questa classe le aree urbane interessate da traffico CLASSE IV Aree di intensa attivit umana CLASSE V Aree prevalentemente Rientrano in questa classe le aree interessate da insediamenti industriali CLASSE VI Aree esclusivamente industriali industriali e con scarsit di abitazioni. Rientrano in questa classe le aree esclusivamente interessate da attivit industriali e prive di insediamenti abitativi. veicolare, con alta densit di popolazione, con elevata presenza di attivit commerciali e uffici, con presenza di attivit artigianali, le aree in prossimit di strade di grande comunicazione e di linee ferroviarie, le aree portuali, le aree con limitata presenza di piccole industrie.

Larea soggetta a Piano Particolareggiato ricade in parte in classe IV- aree di intensa attivit umana e in parte in classe III- aree di tipo misto. Al fine della valutazione previsionale di clima acustico stato redatto specifico documento da Tecnico Competente in materia di Acustica Ambientale (allegato 5)
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26

Appendice: dettaglio della pressione ambientale

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27

Comune di Zona Localit

0
0 0

Stima fabbisogno energia per riscaldamento e acqua sanitaria


Dati: SLP a) b) c) d) e) Calcolo:
con destinazione: produttiva commerciale direzionale terziario non direzionale residenziale

mq. mq. mq. mq. mq.

3.308 1.392 29.772

fabbisogno termico

Volumetria riscaldata della funzione (quota parte della cubatura realizzata) a) produttiva mc. - x 10,0 x b) commerciale mc. 3.308 x 3,5 x c) direzionale mc. - x 3,0 x d) terziario non direzionale mc. 1.392 x 2,7 x e) residenziale mc. 29.772 x 2,7 x Fabbisogno energetico per riscaldamento GJ 95.720 x 0,5 / Calcolo:
fabbisogno acqua sanitaria

20% 100% 100% 100% 100% 1000

= = = = = =

11.578 3.758 80.384 47,86

Energia per acqua sanitaria per


residenti addetti visitatori GJ GJ GJ 992 x 220 x 529 x 9,5 / 2,3 / 0,0066 / 1000 = 1000 = 1000 =

Fabbisogno energetico per acqua sanitaria

GJ

9,43 0,51 9,94

Stima inquinamento da riscaldamento ed acqua sanitaria


Dati: Fabbisogno energetico per riscaldamento Fabbisogno energetico per acqua sanitaria Tipo di alimentazione prevista: a) combustibili vegetali b) olio combustibile c) gasolio d) kerosene e) GPL f) gas naturale (metano)
Fabbisogno energetico complessivo

GJ GJ

47,86 9,94
percentuale

5000% 100%

Calcolo:

Fabbisogno energetico complessivo Calcolo:


Inquinamento SOx Ossidi di zolfo NOx Ossidi di azoto COV Carbonio organico volatile

GJ

47,86 +

9,94 =

57,80

kg. kg. kg.

57,80 x 57,80 x 57,80 x

0 / 50 / 10 /

1000 = 1000 = 1000 =

2,89 0,58

Comune di Zona Localit

0
0 0

Stima inquinamento indotto dal traffico veicolare


Dati:
veicoli veicoli veicoli veicoli veicoli Ciclo veicoli veicoli veicoli veicoli benzina (leggeri - autoveicoli) diesel leggeri (autoveicoli) diesel leggeri (motocarri portata < 3,5 t) diesel pesanti (motocarri portata 3,5-16 t) diesel pesantissimi (motocarri portata>16 t) urbano benzina (leggeri - autoveicoli) diesel leggeri (motocarri-autoveicoli) diesel pesanti-motocarri (portata 3,5-16 t) diesel pesantissimi-motocarri (portata>16 t)

Nba Nda
Ndl Ndm Ndp

x
Nbl Ndl Ndm Ndp

1.506 x 80 / 1.506 x 20 / 158 20 20 extraurbano


1.205 459 20 20

100 = 100 = = = =

1.205 301 158 20 20

Riepilogando:

Totale veicoli in movimento al giorno Calcolo:


Inquinanti prodotti (urbano) ossidi di azoto NOx veicoli benzina (leggeri - autoveicoli) veicoli diesel leggeri (motocarri-autoveicoli) veicoli diesel pesanti (motocarri portata 3,5-16 t) veicoli diesel pesantissimi (motocarri portata>16 t)

Nv

1.305

g/km g/km g/km g/km

1.205 459 20 20

x x x x

1,72 0,70 11,80 18,20

= = = =

Totale NOx Totale NOx Calcolo:

g/km kg.

2.994 x

3 /

1.000

2.073 321 236 364 2.994 8,98

Inquinanti prodotti (urbano) carbonio organico volatile COV veicoli benzina (leggeri - autoveicoli) g/km veicoli diesel leggeri (motocarri-autoveicoli) g/km veicoli diesel pesanti (motocarri portata 3,5-16 t) g/km veicoli diesel pesantissimi (motocarri portata>16 t) g/km

1.205 459 20 20

x x x x

2,41 0,15 2,60 5,80

= = = =

Totale COV Totale COV Calcolo:


Inquinanti prodotti (urbano) ossido di carbonio CO veicoli benzina (leggeri - autoveicoli) veicoli diesel leggeri (motocarri-autoveicoli) veicoli diesel pesanti (motocarri portata 3,5-16 t) veicoli diesel pesantissimi (motocarri portata>16 t)

g/km kg.

3.141 x

3 /

1.000

2.904 69 52 116 3.141 9,42

g/km g/km g/km g/km

1.205 459 20 20

x x x x

15,51 1,00 6,00 7,30

= = = =

Totale CO Totale CO Calcolo:

g/km kg.

19.415 x

3 /

1.000

18.690 459 120 146 19.415 58,24

Inquinanti prodotti (urbano) polveri totali sospese PTS veicoli benzina (leggeri - autoveicoli) g/km veicoli diesel leggeri (motocarri-autoveicoli) g/km veicoli diesel pesanti (motocarri portata 3,5-16 t) g/km veicoli diesel pesantissimi (motocarri portata>16 t) g/km

1.205 459 20 20

x x x x

0,08 1,00 3,50 7,00

= = = =

Totale PTS Totale PTS

g/km kg.

765 x

3 /

1.000

96 459 70 140 765 2,30

Comune di Zona Localit

2.3
Dati:

Stima traffico veicolare


SLP
con destinazione: produttiva commerciale direzionale terziario non direzionale

N. ab. residenti Coefficiente di riduzione per rete trasporto pubblico Calcolo:


numero veicolo/giorno industriali SLP produttiva di cui: diesel leggeri (motocarri portata < 3,5 t) diesel pesanti (motocarri portata 3,5-16 t) diesel pesantissimi (motocarri portata>16 t)

mq. mq. mq. mq. n.

5.640 3.308 1.392 993 40%

Nvip

x x x x x x x x

2 / 20 50 30 / / /

100 = 100 100 100 = = =

198 158 20 20

SLP

commerciale di cui: diesel leggeri (motocarri portata < 3,5 t) diesel pesanti (motocarri portata 3,5-16 t) diesel pesantissimi (motocarri portata>16 t)

Nvic

3.308 198 198 198

6 / 80 10 10 / / /

100 = 100 100 100 = = =

Riepilogando:
veicoli diesel leggeri (motocarri portata < 3,5 t) veicoli diesel pesanti (motocarri portata 3,5-16 t) veicoli diesel pesantissimi (motocarri portata>16 t) Ndl Ndm Ndp 158 20 20

Totale veicoli industriali Calcolo:


numero veicolo/giorno leggeri a) spostamenti funzioni produttive

Nvi

198

Sfp Sfc Sfd Sft

220 3.308 1.392 993

x x x x x

1 0,5 2,9 2,43 1 / / / 100 100 100

= = = = =

220 17 34 51 993 1.264

spostamenti ora di punta attratti da:


commerciale direzionale terziario non direzionale

b) c)

spostamenti funzioni non produttive


spostamenti funzione residenziale

Sfn
Sfr

spostamenti ora di punta Calcolo:


spostamenti attratti al giorno (veicoli leggeri)

Sc

destinazioni: a - residenziale b - produttiva c - terziaria Totale veicoli leggeri Riduzione Totale veicoli leggeri

Nvlr Nvlp Nvlc

993 220 51 2.510

x x x x

2 2 100 / -40%

= = 60 =

Nvl Nvl Nvl

1.986 439 85 2.510 = - 1.004 1.506

Comune di Zona Localit

0
0 0

Valutazione preventiva produzione di rifiuti


Dati: Numero abitanti / addetti a) residenti b) addetti produzione c) addetti commerciale d) addetti terziario non commerciale n. n. n. n. 993 80 47

Stima della produzione di rifiuti solidi


Calcolo:
rifiuti prodotti annualmente dai a) sottovaglio b) materiali cellulosici c) plastica d) metalli e) inerti f) materiali organici

residenti
mc. mc. mc. mc. mc. mc.
993 993 993 993 993 993 x x x x x x 64,0 83,0 23,0 10,8 30,2 144,5 x x x x x x 100% = 100% = 100% = 100% = 100% = 100% = 63.552,00 82.419,00 22.839,00 10.724,40 29.988,60 143.488,50

Totale rifiuti prodotti annualmente da Calcolo:


rifiuti prodotti annualmente dai a) sottovaglio b) materiali cellulosici c) plastica d) metalli e) inerti f) materiali organici

residenti addetti produzione


mc. mc. mc. mc. mc. mc.
x x x x x x 64,0 83,0 23,0 10,8 30,2 144,5 x x x x x x

mc.

353.011,50

100% = 100% = 100% = 100% = 100% = 100% =

Totale rifiuti prodotti annualmente da Calcolo:


rifiuti prodotti annualmente dai a) sottovaglio b) materiali cellulosici c) plastica d) metalli e) inerti f) materiali organici

addetti produzione addetti commerciale


mc. mc. mc. mc. mc. mc.
80 80 80 80 80 80 x x x x x x 64,0 83,0 23,0 10,8 30,2 144,5 x x x x x x

mc.

100% = 100% = 100% = 100% = 100% = 100% =

5.120,00 6.640,00 1.840,00 864,00 2.416,00 11.560,00

Totale rifiuti prodotti annualmente da Calcolo:


rifiuti prodotti annualmente dai a) sottovaglio b) materiali cellulosici c) plastica d) metalli e) inerti f) materiali organici

addetti commerciale

mc.

28.440,00

addetti terziario non commerciale


mc. mc. mc. mc. mc. mc.
47 47 47 47 47 47 x x x x x x 64,0 83,0 23,0 10,8 30,2 144,5 x x x x x x 100% = 100% = 100% = 100% = 100% = 100% = 3.029,53 3.928,92 1.088,74 511,23 1.429,56 6.840,11

Totale rifiuti prodotti annualmente da Calcolo:


Totale rifiuti prodotti annualmente

addetti terziario mc.

mc.

16.828,09 398.279,59

Comune di Zona Localit

Valutazione impatti sul sistema delle acque


Dati: Numero abitanti / addetti a) residenti b) addetti produzione c) addetti commerciale d) addetti terziario non commerciale Volume residenze e centrio civico n. n. n. n. mc. 993 80 47 290.213

Stima produzione acque reflue


Calcolo:
quantit acque reflue prodotte in un anno

Acque nere a) residenti b) addetti produzione c) addetti commerciale d) addetti terziario non commerciale Totale volume acque nere Carico idraulico giornaliero a) residenti b) addetti produzione c) addetti commerciale d) addetti terziario non commerciale Totale carico idraulico giornaliero Calcolo:
inquinanti BOD5 a) residenti b) addetti produzione c) addetti commerciale d) addetti terziario non commerciale

mc. mc. mc. mc.

993 80 47

x x x x

0,046 x 0,046 x 0,046 x 0,046 x

100% = 50% = 50% = 50% =

mc.
mc. mc. mc. mc.
993 80 47 x x x x 0,520 x 0,520 x 0,520 x 0,520 x 100% = 100% = 100% = 100% =

45,68 1,84 1,09 48,61 516,36 41,60 24,62 582,58

mc.

g. g. g. g.

993 80 47

x x x x

145 x 145 x 145 x 145 x

100% = 50% = 50% = 50% =

Totale BOD5

g.

143.985 5.800 3.432 153.217

Stima del fabbisogno idrico


Calcolo:
fabbisogno annuo acqua potabile a) residenti b) addetti produzione c) addetti commerciale d) addetti terziario non commerciale mc. mc. mc. mc.
993 80 47 x x x x 1,70 x 1,70 x 1,70 x 1,70 x 100% = 33% = 33% = 33% =

Totale fabbisogno acqua potabile Calcolo:


fabbisogno annuo acqua sanitaria a) residenti b) addetti produzione c) addetti commerciale d) addetti terziario non commerciale

mc.

1.688,10 44,88 26,56 1.759,54

mc. mc. mc. mc.

993 80 47

x x x x

17,17 x 17,17 x 17,17 x 17,17 x

100% = 33% = 33% = 33% =

Totale fabbisogno acqua sanitaria Calcolo:


fabbisogno annuo acqua antincendio volume edificabile

mc.

17.049,81 453,29 268,21 17.771,31

mc.

290.213

0,0018 x

100% =

Totale volume acque per antincendio

mc.

522,38 522,38

Comune di Zona Localit

CALCOLO DELLA PRESSIONE AMBIENTALE PRESUNTA


(N.T.A. Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale - Allegato B)

Dati:

superficie territoriale superficie fondiaria residenziale superficie fondiaria attrezzature pubbliche superficie lorda pavimentata (SLP) di cui con destinazione: a) produttiva b) commerciale c) direzionale d) terziario non direzionale e) residenziale sviluppo viabilit di progetto (ml. di strade) presenza rete di trasporto pubblico locale urbano morfologia area oggetto di intervento: di pianura collinare numero presunto di addetti: produttiva commerciale direzionale terziario non direzionale

mq. mq. mq. mq. mq. mq. mq. mq. mq. km. si si si

178.727 52.602 8.219

3.308 1.392 centro civico 29.772 3,00 = 0 x # / x x no no x

1.000

Calcolo:

n. n. n. n.

5.641 3.308 1.948

x x x x

1,63 2,43 2,43 2,43

/ / / /

# # # #

= = = =

n. Calcolo:
numero presunto di residenti:

92 80 47 220

numero ipotetico residenti Calcolo:


numero presunto di visitatori:

n. ab.

29.772 /

30,00

992,4

spostamenti ora di punta attratti da:


commerciale direzionale Sfc Sfd 3.308 x - x 17 x 0,5 2,9 4x / / = = 8 =

spostamenti funzioni non produttive numero visitatori (4 persone/viaggio*8 ore) attratti (condizione peggiore a vantaggio di sicurezza)

Sfn n.v.

17 17 529

Comune di Zona Localit

0
0 PIANI ROSSI

Misure compensative inquinamento atmosferico


Dati: Inquinanti: NOx da traffico CO da traffico NOx da riscaldamento COV da riscaldamento Coefficienti di riduzione: terreno Superficie a verde biomassa A) Per inquinamento da riscaldamento (NOx) B) Per inquinamento da traffico (CO) Ridotto del 50% per ubicazione in pianura Superficie necessaria (valore max tra A e B)*50% Superficie a verde biomassa
1) verde pubblico 2) parcheggi pubblici (piantumazioni) 3) aree verdi / permeabili interne ai lotti sommano mq. mq. mq. 61.684 11.388 13.145

kg. kg. kg. kg.


=

8,98 58,24 2,89 0,58 100%

Calcolo:

mq. mq.

13.000 1.600

x x

2,89 58,24

x x

100% = 100% =

37.570 93.184 46.592

mq.

Per inquinamento da traffico (CO)

Verifica:

mq.

86.217 Verificato!