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Itinerario Itinerary 163

Domus 822 Gennaio January ’00

Modelli urbani del XX secolo Testi tratti da: 1. Hebenezer


Howard, Garden Cities of
Nell’itinerario non hanno trovato spazio i modelli del gruppo giapponese
Metabolism, con la “Helix City” di Noriaki Kisho Kurokawa (1961), la “città aerea” di
Tomorrow, London, 1902; 2,19 Arata Isozaki (1962), la città galleggiante “Marina City” di Kiyonori Kikutake (1975),
Nella previsione forzata di un futuro di trenta anni a venire, nel primo numero George R. Collins, Lo sviluppo la “città ponte” di Sasaki, Onobashi e Yamada, il progetto per la baia di Tokyo di
dell’anno scorso, abbiamo delegato ai paesaggi urbani del cinema di della pianificazione lineare, in: Kenzo Tange, la “Golgi Structure” di Fumihiko Maki; gli altri progetti
Arturo Soria y Mata, La città dell’Archigram Group: “City Moving” (1964), “Instant City”, “Computer City”; la
fantascienza l’immaginazione del nuovo secolo. Per questo mese, caricato di lineare, Il Saggiatore di Alberto città per scienziati “Poseidon” di Jacques Grillo, la “città grappolo” di Jacques
significati, bilanci e previsioni, a supporto di un tema così teso al futuro, domus Mondadori Editore, Milano, 1968; Riboud, la “Ville Totale” di Jean Claude Bernard; “Ideal City” di J. C. Mazet; “Triton
propone un itinerario di visioni urbane fissate per lo più sulla carta e tra le 3. Antonio Sant’Elia,
City” e “Drop City” di Richard Buckminster Fuller; i contenitori lineari di André
pagine di una trattazione teorica, ma, si spera, ben presenti nella cultura di chi L’architettura futurista. Biro e Jacques Fernier, la “Città-ponte” di Yona Friedman (1960); le strutture spaziali
Manifesto, in ‘Lacerba’, II, 15, 1 di Eckland Schulze-Fielitz; i grattacieli elicoidali di Manfredi Nicoletti; la “Città-
opera sulla città. Nei casi più classici ( Howard, Taut, Garnier, Le Corbusier, …) agosto 1914; 4. Bruno Taut, La Cratere” di Jean-Louis Chaneac; la “città scultura” di Marino di Teana; la “città
il progetto coincide con l’edizione di un saggio, libro o articolo, che presenta il corona della città (Die sospesa” galleggiante e la “città verticale” a Parigi di Paul Maymont; “Cité Intra” di
modello urbano proposto. Le didascalie alle immagini sono per quanto possibile Stadtkrone), Mazzotta, Milano, Walter Jonas; la “città socialista” di V.Lavrov (1928); “Tractorstoi” (1930); la “città
brani di queste relazioni autografe. 1973; 5. Tony Garnier, Une Cité del futuro” di T.Varencov, la “Città volante” di G.Krutilov; la “città Junkers” di
industrielle. Etude pour la Wilhelm Jacob Hess e Selman Selmanagic (1932); “Metrolinear” di Reginald
Appare dalla esposizione cronologica una esigenza iniziale di difesa dalle construction des villes, Massin & Macolmson (1956); gli insediamenti lineari di J.Abraham, autore di “Transplantation
conseguenze della rivoluzione industriale di inizio secolo che stravolge C.ie, Paris, 1917; 6. Le Corbusier, 1”; e “Linear Environment” di F. Saint Florian; l’insediamento a cellule mobili di P.
l’originaria vocazione abitativa dei centri urbani spostando il peso sulla Une ville contemporaine, in Hauserman e quello ad isole in materia plastica di William Katavolos; gli schemi di
dislocazione delle attività lavorative, una successiva tendenza a cavalcare la ‘L’Esprit Nouveau’, n. 28, città collinari di Christopher Alexander, i reticoli urbani di George Candilis, Alexis
gennaio 1925; 7. Willy Boesiger, Josic e Shadrach Woods, la “città giardino verticale” di Francisco Javier Sáenz de
tecnologia che cresce più velocemente della cultura urbana, per arrivare a Richard Neutra Buildings and Oíza, Juan Daniel Fullaondo e José Raphael Moneo, la “ville nouvelle” di Ivry di
fenomeni più recenti di assunzione della componente informatica come fattore Projects, Girsberger, Zurich, Jean Reaudie, la New Town Beersheva di Ram Karmi; il progetto di viadotto-
costitutivo del progetto, oppure a fughe in ricostruzioni su modelli del passato. 1951; 8. Ludwig Hilberseimer, Un grattacielo di C.L.Morgan (1928); i progetti di blocchi piramidali di Henry Sauvage
L’esigenza di classificare questi progetti secondo parametri comparativi (città ‘idea di piano, Marsilio, Padova, (1929); le teorizzazioni urbanistiche di Constantinos Doxiadis per l’Iraq e quelle per
1967; 9. Vieri Quilici, Londra e Leeds di Colin Buchanan; il piano per l’espansione di Amsterdam di J.
lineare, dispersa, …) non si è presentata: non si tratta di una selezione ma di L’architettura del Bakema e J. H. Van Der Broek; i modelli di dispersione di Erwin A. Gutkind e quelli
un’antologia di modelli, che sono stati immaginati, costruiti e proposti da costruttivismo, Laterza, Bari, di dispersione concentrata di K. Lynch, autore di “Galassia”; le teorie socio-
architetti, sociologi, disegnatori, per il nostro modo di abitare il territorio 1969; 10. M.Bars̆c̆, M.Ginzburg, La economiche di E. Burgess e quelle situazioniste di G. Debord; la “Paris Parallèle” di
urbanizzato, attraverso un secolo ricco di ideologie e accadimenti e complicato città verde. La ricostruzione Bernard Le Fay, le idee per Parigi di S. Merril, di M. Duplay, di C.N. Donay e L.B.
socialista di Mosca, in Grosbois, la “Parigi radio-lineare” di A. e H. Listowsky, la “Lione 2000” di Jean
nelle relazioni sociali e fisiche. ‘Sovremennaia Arhitektura’, n. Cacaut, il progetto di comunità residenziale a Fort Lincoln di M.Mattern e M.Sama
1-2, 1930; 11. Frank Lloyd (1968), il progetto “Diamond Heights” per S.Francisco di J.Lubicz-Nycz, teorico
Wright,in: Bruno Zevi, Storia dell’”urbatecture”, J.Karfo e M.Ciampi, l’infrastruttura residenziale di Guenter
Luigi Spinelli dell’architettura moderna, Domenig e E.Huth (1968); le teorie di Eugéne Henard in “Etudes sur les
Einaudi, Torino, 1984; 12. Le transformations de Paris” (1903-09), di A. Comey in “Regional Planning Theory”
Corbusier, La ville radieuse, (1923), di E.Gloeden in “Die Inflation der Gross-Städte” (1923), di H. Ferriss in

Twentieth-century urban models Architecture d’Aujourd’hui,


1935; 13. Giuseppe Pagano,
“Metropolis of Tomorrow” (1929), di C.Perry in “The Neighborhood Unit” (1929), di
T. Adams in “Design of Residential Areas” (1934), di Walter Gropius e Martin
L’ordine contro il disordine, in Wagner in “A program for City Reconstruction” (1943), di H. Herrey, C. Pertzoff e
In the first issue of last year, in the forced prediction of the future thirty years ‘Casabella Costruzioni’, n. 132, E.M. Herrey in “An Organic Theory of City Planning (1944), di J. Louis Sert in
dicembre 1938; 14. MARS Town “Human Scale in City Planning” (1944), di Le Corbusier in “Les Trois Etablissements
from now, we relied on the urban landscapes of science-fiction movies to imagine
Planning Committee, London Humains” (1945), di L. Wolfe in “The Reilly Plan” (1945), di L. Justement in “New
the coming century. This month--loaded with meaning, people summing up and Plan, 1938; poi in ‘Perspecta’, n. Cities for Old” (1946), di S.E. Sanders e A.J. Rabuck in “New City Patterns” (1946), di
forecasts--Domus offers an itinerary of city visions existing generally on paper 13-14, 1971; 15. Diotallevi, Alexander Klein in “Man and Town” (1947), di Victor Gruen in “The Metropolis of
and in theoretical publications. But we hope that they are a significant part of the Marescotti, Pagano, La città Tomorrow”; di Paul e Percivald Goodman in “Communitas. Means of Livelihood and
orizzontale, in ‘Costruzioni Ways of Life” (1960); di Jane Jacobs in “The Death and Life of Great American
culture of those who work on our cities. In the most classic cases (Howard, Taut,
Casabella’ n. 148, aprile 1940; 16. Cities” (1961); di Lewis Mumford in “Culture of Cities” (1961); di Lewis Mumford in
Garnier, Le Corbusier, etc) the plan coincided with the printing of an essay, book Sigfried Giedion, Spazio, Tempo “Culture of Cities” (1961); di Alexander Mitscherlich in “Die Unmirtlickeit unserer
or article presenting the suggested urban model. The texts that follow are taken ed Architettura, Hoepli, Milano, Städte” (1965); di Arnold Toynbee in “Cities on the Move” (1970); di Walter Netsch in
from these author's accounts as much as possible. 1941; 17. Luciano Rubino, con “Field Theory Design” (1965); le altre New Towns londinesi, oltre a Cumbernauld:
R.Miliotti, A.Ruffo, E.Zannoni (a Hook (1960), Milton Keynes di Fred Paoley (1970), Thamesmead, Stevenage, Harlow,
The chronological arrangement reveals an initial need to defend the consequences
cura di), Centro Civico di Southampton, Newbury; il lavoro di Frei Otto, del Gruppo romano Metamorph, di
of the early twentieth-century industrial revolution that was upsetting the Cumbernauld, in ‘L’architettura Maurizio Sacripanti, di Konrad Wachsmann, di John Andrew, Bertrand Goldberg,
downtown residential use, shifting the focus to the location of the workplaces. cronache e storia’, n. 137, marzo John Johansen, Norbert Wiener, Marshall Mc-Luhan, e comunque ogni altro modello
Subsequently, there was a tendency to follow technology, which grew faster than 1967; 18. Romaldo Giurgola (a che ognuno di noi può aver pensato per gli insediamenti dell’uomo in questo secolo.
cura di), Louis I. Kahn, A tutti va il ringraziamento dell’autore.
urban culture; more recently, information technology has been taken as the
Zanichelli, Bologna, 1981; 20. Paul Ulteriore bibliografia: Max Bill, Le Corbusier & P.Jeanneret 1934-1938,Girsberger,
cornerstone of the plan or one has fled to reconstructions of the past. Rudolph, Nel futuro, città Zurich, 1964; Le Corbusier, Urbanistica, Il Saggiatore, Milano, 1967; Thomas A.
There was no necessity to classify these plans according to comparative multistrati, in ‘domus’, n. 558, Reiner, Utopia e urbanistica, Marsilio, Padova, 1967; Il Verbo è obliquo, in
parameters (linear, vertical city, etc). This is an anthology of models, not a maggio 1976; 21. Paul Virilio, in: ‘L’architettura, cronache e storia’, n. 158, dicembre 1968; Carlo Cresti, Le Corbusier,
Ancora “Architecture Principe”, Sadea Sansoni, Firenze, 1969; Giorgio Simoncini, Il futuro e la città, il Mulino,
selection: imagined, built and proposed by architects, sociologists and draftsmen
in ‘L’architettura cronache e Bologna, 1970; Vieri Quilici, Città russa e città sovietica, Mazzotta, Milano, 1976;
for our way of living in urbanized areas. It covers a century rich in ideologies and storia’, n. 137, marzo 1967; 22. Tony Garnier, da Roma a Lione, ‘Rassegna’ n. 17, marzo 1984; Enrico Mantero (a cura
events in social and physical relationships. Fragments. A Selection from the di), Il Razionalismo italiano, Zanichelli, Bologna, 1984; Ludwig Hilberseimer
Sketchbooks of Paolo Soleri, 1885/1967, ‘Rassegna’ n. 27, settembre 1986; Mara De Benedetti/Attilio Pracchi,
Harper&Row, San Francisco, Antologia dell’architettura moderna. Testi, manifesti, utopie, Zanichelli, Bologna,
1981; 23. AA.VV., Arata Isozaki. 1988; Terence Riley, with Peter Reed, Frank Lloyd Wright Architect, The Museum of
Opere e progetti, Electa, Milano, Modern Art, New York, 1994; Gioia Gattamorta, Luca Rivalta, Andrea Savio, Louis I.
1994; 24. Leon Krier, Atlantis, Kahn itinerari, officina, Roma, 1996; Francesco Ranocchi, Paolo Soleri 1919, officina
Tenerife, relazione di progetto, edizioni, Roma, 1996; Peter Reed (a cura di), Alvar Aalto 1898-1976, Electa, Milano,
Luigi Spinelli in ‘domus’, n. 694, maggio 1988. 1998; Thomas S. Hines, Richard Neutra 1892-1970, Electa, Milano, 1999.

1902 1914
1 Garden city 3 Città futurista
Hebenezer Howard Antonio Sant’Elia

“…Questo può essere illustrato “… Noi dobbiamo inventare e


da un diagramma con “Tre rifabbricare la città futurista
Calamite”, dove i principali simile ad un immenso cantiere
vantaggi della città e della tumultuante, agile, mobile,
campagna sono espressi assieme dinamico in ogni sua parte (...)
agli svantaggi corrispondenti, Gli ascensori non debbono
mentre i vantaggi della Città rincantucciarsi come vermi
Giardino appaiono liberi dagli solitari nei vani delle scale; ma
svantaggi d’ambedue (…) questo le scale, divenute inutili, devono
principio di conservare sempre essere abolite e gli ascensori
una cintura di campagna devono inerpicarsi come
attorno alle nostre città - sarà serpenti di ferro e di vetro,
sempre tenuto presente ...” 1 lungo le facciate ...” 3

Garden City Futurist city


Hebenezer Howard Antonio Sant’Elia

"... This can be illustrated by a "... We have to invent and rebuild


diagram with 'Three Magnets,' the Futurist city like an immense
where the main advantages of frenzied building site, agile,
the city and the country are mobile and dynamic throughout.
expressed alongside the (...) The elevators should not hide
corresponding drawbacks, while themselves in the stairwells like
the pluses of the Garden City tape-worms; instead, since the
appear free from the stairs have become useless, they
shortcomings of both (...) the have to be abolished and the
principle of always maintaining elevators have to climb the
a belt of countryside around our facades like steel and glass
cities--will be kept in mind snakes...” 3
forever ...” 1

1910 1916/1919
2 Roadtown 4 La corona della città (Die
Edgar Chambless Stadtkrone)
Bruno Taut
“… La Roadtown (città strada)
(…) fu il primo esempio di “… Il centro (…) raggruppa tutte
nucleo lineare composto da un le costruzioni che rispondono
edificio ininterrotto (...) L’idea alle tendenze sociali che
di questo inventore americano abbiamo prima esaminato (...) E’
consisteva in un edificio senza solo il basamento per la
fine, costruito in cemento colato, costruzione sublime (...) il
con tre piani di monorotaie di palazzo di cristallo, costruito in
trasporto sotto di esso, e una vetro, il materiale da
interminabile passeggiata sul costruzione che rappresenta,
tetto. (...) Anche se nella sua essenza splendente,
apparentemente meccanica, la trasparente e rilucente, qualcosa
Roadtown è in realtà un progetto di più di un semplice materiale
agricolo …” 2 comune…” 4

Roadtown The city's crown (Die


Edgar Chambless Stadtkrone)
Bruno Taut
"... Roadtown (...) was the first
example of a linear nucleus "... The center contains all the
consisting in a continuous constructions that meet the social
building (...) The idea of this trends we examined earlier (...) It
American inventor comprised an is just the basement for the
endless construction, built of cast sublime construction (...) a glazed
concrete, with three levels of building; glass represents the
monorail transportation below. building material whose
The roof was an infinite splendid, clear and shiny essence
walkway.(...) Although it is is something more than a plain
apparently mechanical, Roadtown ordinary material..." 4
actually was a farm project ...” 2
Domus 822 Gennaio January ’00 Itinerario Itinerary 102|103

1917 1923/1935
5 Cité industrielle 7 Rush City Reformed
Tony Garnier Richard Neutra
con Addison Hehr
”... La ragione determinante per
la pianificazione di una città di “... Neutra ha stabilito il
questo tipo può essere la seguente principio:
vicinanza di materie prime da l’assottigliarsi della densità
sfruttare, (...) oppure la abitativa è quasi esattamente in
comodità dei mezzi di trasporto proporzione inversa alla
(...) una città nella quale ognuno congestione del traffico di
si rende conto che il lavoro è la attraversamento delle aree
legge dell’uomo, e che vi sono centrali (...) Gli impianti
ideali sufficienti nel culto della produttivi e i mercati del lavoro
bellezza e nell’impegno sociale, devono essere ubicati in modo
per rendere luminosa che le irrazionalità del traffico
l’esistenza…” 5 pendolare dei lavoratori
vengano ridotto il più
Cité Industrielle possibile...” 7
Tony Garnier
Rush City Reformed
"... The crucial reason for Richard Neutra
planning this type of city could with Addison Hehr
be the nearness of raw materials
to be exploited,(...) Another “... Neutra established the
possibility is convenient following principle: the thinning
transportation (...) This is a city down of habitation density is
where everyone is cognizant that almost in exact inverted
work is the law of man and there proportion to congestion of rolling
are sufficient ideals in the cult of traffic in central areas; (...)
beauty and social commitment to “Production plants, as
make existence bright..." 5 employment markets, should be so
located that irrational commuting
of employees is minimized...” 7

1922 1927
6 Une ville contemporaine 8 Città verticale
Le Corbusier Ludwig Hilberseimer

”... Il viaggiatore che in aeroplano “… La città, invece di espandersi


arriva da Costantinopoli, da sempre di più in senso
Pechino forse, vede orizzontale, potrebbe al
improvvisamente apparire, nel contrario (...) occupare una
profilo turbolento dei fiumi e dei minore superficie del suolo. Le
boschi, questa impronta chiara funzioni relative al lavoro e alla
che gli segnala la città lucida residenza di una città
degli uomini (...) Al crepuscolo, i potrebbero venir collegate in
grattacieli di vetro modo verticale, pur rimanendo
fiammeggiano. Questo (...) è uno separate (...) Una città verticale
spettacolo organizzato nella quale il traffico verrebbe
dall’architettura con le risorse del ridotto dal fatto che ognuno
volume, che sono il gioco delle abita sopra il proprio posto di
forme sotto la luce…” 6 lavoro...” 8

Une ville contemporaine Vertical city


Le Corbusier Ludwig Hilberseimer

"... The person who flies in from "... Instead of expanding more
Constantinople or Peking and more horizontally, on the
suddenly sees this clear imprint contrary, the city could
signaling the bright city of men concentrate itself more and thus
standing out in the turbulent occupy less land area. The city's
profile of the rivers and woods.(...) work and residential functions
"At sunset, the glass skyscrapers could be linked vertically, while
take on a fiery hue. "This (...)is a remaining separate (...)A vertical
spectacle organized by city would cut traffic since
architecture with the resources of everybody would live above their
volume, which is the play of forms workplace...” 8
under light..." 6

1930 1934/1936
9 Insediamento territoriale 11 Broadacre City
socialista a Magnitogorsk Frank Lloyd Wright
Ivan Leonidov e OSA:
P. Aleksandrov, I. Ermilov, Kuz’min, M. “… L’integrazione è (l’ideale)
Kuznecov, S. Kibirev, A. Maksimov, della democrazia (...) molte unità
Pjankov, Samarin indipendenti che funzionano
liberamente insieme. (...)
“… Si assiste (...) al primo Broadacre è una città libera ove
tentativo dell’architettura il potere supremo è conferito
moderna di dar forma a un all’individuo (...) Il cittadino del
tessuto aggregativo (...) Le futuro sceglierà lo spazio
attrezzature sportive, i clubs, ecc. orizzontale, donatogli
formano un tessuto che si dirada dall’automobile, dal telefono e
progressivamente verso l’esterno dal telegrafo (...) La vita umana
della fascia urbana, verso le potrà riaffondare nella terra…” 11
aperture degli spazi naturali…” 9
Broadacre City
Regional Socialist Frank Lloyd Wright
development in
Magnitogorsk “... Integration is the ideal of
Ivan Leonidov e OSA: democracy (...) many independent
P. Aleksandrov, I. Ermilov, Kuz’min, M. units that work freely together.
Kuznecov, S. Kibirev, A. Maksimov, (...)'Broadacre is a free city where
Pjankov, Samarin the supreme power is conferred to
the individual (...) The citizen of
"... This urban plan (...) is Modern the future will chose horizontal
architecture's first attempt to mold space, donated to him by the car,
an aggregative fabric (...) The the telephone and the telegraph
sports facilities, clubs, etc, form a (...) Human life will be able to be
fabric that thins out gradually sunken in the earth again..." 11
towards the exterior of the urban
area, towards the openings of the
natural spaces..." 9

1930 1935
10 La città verde 12 La ville radieuse
Nikolaj Ladovskij, Konstantin Le Corbusier
Mel’nikov, Mikhail Baršc̆,
Moisej Ginzburg “… La città deve essere fonte di
gioia e di orgoglio. I materiali
“… insediare la popolazione per la sua costruzione sono il
lavoratrice della città, non nella sole, il cielo, gli alberi, l’acciaio,
città stessa, ma lungo i principali il cemento (...) Bisogna fare
assi di collegamento tra Mosca ed i attenzione a non dimenticare
centri vicini. Questo mai che la giornata d’un uomo è
insediamento, il più possibile di ventiquattro ore e che il corso
diffuso e libero, del proletariato di del sole regola quello della
Mosca e del proletariato contadino nostra vita; (...) “Abbiamo finito
dei dintorni, dovrà essere di essere bestie braccate, in un
realizzato in base al principio del deserto di pietra …”12
più stretto contatto dell’uomo con
la natura …” 10 La Ville Radieuse
Le Corbusier
The green city
Nikolaj Ladovskij, Konstantin "... Cities have to be a source of
Mel’nikov, Mikhail Bars̆c̆, joy and pride. The materials for
Moisej Ginzburg their construction are the sun,
sky, trees, steel and concrete (...)
"... settle the city's working people One must be careful never to
along the main arteries connecting forget that a man's day has
Moscow and the nearby towns, not twenty-four hours and the sun's
in the city itself. This development of path governs our life's.(...)
the proletariat of Moscow and the "We no longer are hunted
agricultural proletariat nearby has animals in a stone desert..." 12
to be as diffuse and free as possible.
It must be carried out according to
the principle of the closest contact
between man and nature ..." 10
Domus 822 Gennaio January ’00 Itinerario Itinerary 104|105

1938 1940
13 Milano Verde 15 Città orizzontale
Franco Albini, Ignazio Irenio Diotallevi, Franco
Gardella, Giulio Minoletti, Marescotti, Giuseppe
Giuseppe Pagano, Giancarlo Pagano
Palanti, Giangiacomo
Predaval, Giovanni Romano “… La casa unità sorge come
risultato armonico delle
“…Nella storia della casa, nella esigenze individuali con quelle
storia dell’agricoltura, nelle della “civitas” (...) Questa non
manifestazioni dell’urbanistica i deve sottrarre alcun valore
sintomi sono identici: continua, fondamentale alle condizioni di
cosciente e difficile conquista di alloggio, e cioè di vita, dei
una perfezione nell’ordine ...” 13 singoli, ma bensì determinare
un fattore positivo di
Green Milan integrazione e iscrizione della
Franco Albini, Ignazio casa nella collettività....” 15
Gardella, Giulio Minoletti,
Giuseppe Pagano, Giancarlo Horizontal city
Palanti, Giangiacomo Irenio Diotallevi, Franco
Predaval, Giovanni Romano Marescotti, Giuseppe
Pagano
"... In the history of housing and
agriculture and the "... The unit home rises like the
manifestations of town-planning balanced result of the individual
the symptoms are identical: a exigencies and those of the
continuous, difficult winning of civitas; (...) "This must not
a perfect order ...” 13 subtract any fundamental value
from the housing conditions, or
life, or the individuals; instead, it
should generate a positive factor
of integrating the home into the
community....15

1938/1942 1940/1941
14 London Plan 16 Città Sperimentale
MARS (Modern Architecture Alvar Aalto
Research Group) Town
Planning Committee “… Le case dal tetto piano (f)
circondano i vertici delle colline
“... Si è deciso, pertanto, di in spirali amebiche, cosicchè la
realizzare 16 quartieri struttura del paesaggio traspare;
residenziali, ciascuno in grado le case d’affitto (e) sono disposte
di accogliere circa 600.000 in un angolo appena sensibile
persone; (...) Ciascun quartiere fra loro, e perpendicolarmente
residenziale studiato (…) è al pendio della collina; il bosco
dotato di un’arteria stradale che penetra nella zona delle case
ne attraversa il centro; i vari unifamiliari (d); edifici pubblici,
quartieri sono collegati da viali scuole e campi di giuoco (b,c)
alberati ...” 14 sono vicini ad ogni punto della
città ...” 16
London Plan
MARS (Modern Architecture Experimental City
Research Group) Town Alvar Aalto
Planning Committee
"... The flat-roofed homes (f)
"... Therefore, it has been decided surround the tops of the hills in
to build 16 housing districts, each amebic spirals, so the structure of
able to accommodate around the landscape can be glimpsed.
600,000 persons.(...) Each The rental housing (e) is laid out
residential district studied (...) is with a barely perceptible angle
equipped with a road artery between it and perpendicular to
crossing its center; the various the hillside. The woods penetrates
districts are linked by tree-lined in the area of the single-family
avenues ...” 14 houses (d). Public buildings,
schools and playgrounds (b,c) are
near every point of the city..” 16

1955/1962 1964

17 Cumbernauld New Town 19 Plug-in City


G.Copcutt, P. Aitken, Archigram Group: Peter
H. Wilson, D.R.Leaker Cook, Warren Chalk, Ron
Herron, Dennis Crompton,
“… i principi informatori sono Mike Webb
quanto mai avanzati: basso costo di
produzione; acquisto del terreno a “… In questa parte si vedono le
prezzo agricolo; costruzione a cura abitazioni innestate nella
dell’ente pubblico competente; gigantesca struttura reticolare
affitto, per abitazioni uguali, fino (...) La gru è sempre lì in modo
all’estinzione dei mutui, in ragione da potersi continuamente
del reddito degli occupanti; (…) In costruire e ricostruire. (...) Le
questo quadro residenziale ed sopraelevate fanno esse stesse
economico, il centro vero e proprio parte dell’idea di una città
assume un’autorità figurativa europea ...” 19
eccezionale…” 17
Plug-In City
Cumbernauld New Town Archigram Group: Peter
G.Copcutt, P.Aitken, Cook, Warren Chalk, Ron
H. Wilson, D.R.Leaker Herron, Dennis Crompton,
Mike Webb
"... The guidelines are as advanced
as any: low production cost; "... In this part you can see the
purchasing the land at the price of dwellings plugged into the
farm land; construction by the gigantic grid structure (...) The
competent public body; rent, of equal crane is always there so one can
apartments, until the mortgages continuously build and rebuild
have been paid, according to the (...) The overpasses themselves
tenants' income. In this economical are part of the idea of a
residential picture the true center European city ...” 19
takes on an exceptional figurative
authority ...” 17

1956/1957 1967
18 Civic Forum 20 Evolving City
Louis Kahn Paul Rudolph

“… La città, da semplice “... “Nuovi generi di architettura


insediamento, è diventata il ‘del contorno’ si sviluppano
luogo in cui si raggruppano sotto forma di colline e valli
tutte le istituzioni.(...) La artificiali e di percorsi fluviali
misura della grandezza di un per la città. L’accoppiamento di
luogo deve venire dal carattere questi interessi della città,
delle sue istituzioni, rivelato fisicamente alieni e tuttavia
dalla loro capacità di rinnovare interdipendenti – edifici per gli
accordi e di suscitare il desiderio uomini e trasporti per gli
di nuovi; non passa attraverso la uomini – costituisce il
necessità, poiché essa giunge da potenziale dominante del
ciò che già esiste ...” 18 Ventesimo secolo.”20

Civic Forum Evolving City


Louis Kahn Paul Rudolph

"... Once a mere settlement, the “... New kinds of “contour”


city has become the place where architecture evolve as man made
all the institutions are grouped hills and valleys, and river paths
(...) The measure of the greatness for the city. The marriage of these
of a location has to come from the physically alien, yet mutually
character of its institutions, dependent concerns of the city,
revealed by their capacity to buildings for humans, and
renew accords and trigger the transportation for humans is the
desire for new ones; it does not dominant twentieth century
come through necessity, for it potential.” 20
comes from what already
exists...” 18
Domus 822 Gennaio January ’00 Itinerario Itinerary 106

1967/1968 1970/1972

21 Fonction oblique 23 Città computerizzata


‘Architecture Principe’: Arata Isozaki
Claude Parent, Paul Virilio
“… questo modello urbano
“… Siamo costretti ad accettare estende il concetto di
come fatto storico la fine della “computerizzazione” a scala
verticale come asse di elevazione, urbana, smembrando e
la fine dell’orizzontale come ricomponendo una notevole
piano statico, a favore dell’asse varietà di istituzioni preesistenti
obliquo e del piano inclinato, che (...) In termini spaziali, ciò che le
realizzano tutte le condizioni diverse istituzioni hanno in
necessarie alla creazione di un comune predomina rispetto alle
nuovo ordine urbano e che differenze. Rendendo questo
consentono (...) una totale elemento comune onnipresente
reinvenzione del lessico sotto forma di spazio omogeneo e
architettonico ...” 21 artificiale, si produce un’entità
spaziale …” 23
Fonction oblique
‘Architecture Principe’: Computerized city
Claude Parent, Paul Virilio Arata Isozaki

"... We are obliged to accept as a "... This urban model extends the
historical fact the end of the concept of 'computerization' to the
vertical as the elevation axis and city scale, breaking up and
the end of the horizontal as the reassembling a remarkable
static plane. Instead, we have the variety of preexisting institutions
oblique axis and the inclined (...) In spatial terms what the
plane, which attain all the institutions have in common
necessary conditions for the prevails over the differences. By
creation of a new urban order. making this shared element
Moreover (...) they allow the total omnipresent in the form of
reinvention of the architectural homogeneous, artificial space a
terms ...” 21 spatial entity is produced ..." 23

1969 1987

22 Arcology 24 Atlantis Tenerife


Paolo Soleri Léon Krier

”... in ogni sistema dato “… Sono stati applicati qui


l’elemento più vivo (per esempio metodi che tennero a battesimo
una città) è anche il più le grandi creazioni urbane del
complesso. In ogni sistema dato passato. (...) E’ la qualità
l’elemento più complesso (per organica delle città storiche
esempio una città) è anche il più cresciute ordinatamente che
miniaturizzato (...) L’origine indica la via di uscita dal
dell’effetto urbano è la capacità confuso espressionismo da un
(...) di farsi sensibile a stimoli e lato e dal meccanico
forze in modi che non sono la schematismo dall’altro. …” 24
regola ma l’eccezione …”22
Atlantis Tenerife
Arcology Léon Krier
Paolo Soleri
“… Methods which inspired the
“... in any given system, the most great designers of towns in the
alive quantum ( a city, for past were used to create this
instance) is also the most effect. (...) It is the organic quality
complex. In any given system, the of historic towns which grew up
most complex quantum ( a city, within a system of order, which
for instance ) is also the most points out the way out of dull
miniaturized. (…) The origin of expressionism on the one hand
the urban effect is in the ability and mechanical schematism on
that appears in matter (...) to the other…” 24
become responsive to stimuli and
stresses in ways that are not the
norm but the exception …” 22