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Domus 823 Febbraio February ’00

Itinerario Itinerary 164

ARCHITETTURA MODERNA A INNSBRUCK MODERN ARCHITECTURE IN INNSBRUCK

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Architettura moderna a Innsbruck

Nel periodo tra le due guerre mondiali, al termine dello storicismo del primo novecento in Tirolo, la crescita dimensionale delle strutture sociali favorisce una maggiore apertura verso gli sviluppi della nuova cultura internazionale. In questi anni architetti quali Lois Welzenbacher, Franz Baumann, Hans Fessler, Clemens Holzmeister, Theodor Prachensky ed altri, sotto l'influsso della Scuola di Monaco, contribuiscono alla defiinizione di una edilizia moderna in Tirolo. A testimoniare questa serie di realizzazioni, intervengono opere e progetti che, sin dai primi anni Venti e fino all’avvento del secondo conflitto, documentano lo sconvolgimento delle condizioni sociali come effetto sintomatico dei programmi dettati dal progressivo incremento dell’ industrializzazione (trasformazione industriale). L’architettura affronta l’esigenza della nuova mobilità, fenomeno in crescita ed insostituibile, reagendo attraverso la realizzazione, in queste suggestive aree montane, di strutture ricettive ed infrastrutture turistiche tecnologicamente avanzate. Tra questi progetti di indiscutibile spirito pionieristico, la Nordkettenbahn di Franz Baumann costituisce un esempio particolarmente significativo. Queste opere, ancora in funzione, ripropongono nelle loro linee sostanzialmente immutate il contenuto intrinseco del loro messaggio formale, a sostegno di uno fra gli elementi fondamentali per l’economia regionale, l’azienda turistica. Le strutture urbane ed il nuovo intendimento di spazio attribuiscono un rinnovato profilo alla concezione delle opere di pubblica utilità, destinate ad accogliere funzioni diversificate tra loro ma accomunate da una permanente fluidità e chiarezza rappresentativa. I nuovi parametri dettati dalle mutate esigenze di utilizzazione dell'edificio permettono una piú obbiettiva considerazione degli elementi LUCE, ARIA e SOLE determinando, in accordo con le nuove norme di igiene, una rinnovata prospettiva per i risultati progettuali. L'alto livello formale e strutturale di queste realizzazioni, é evidenziato sia dalla collocazione delle stesse all'interno del contesto urbano, dl cui sono parte integrante, sia per la sobrietà distributiva degli spazi interni ed esterni all'edificio nonché alla progettazione dei dettagli.

Angelo Stagno

Si ringraziano per la partecipazione il Prof. Arch. Joachim Moroder dell’Università di Innsbruck e la Dottoressa Irmgard Leitner, il Bauamt del Comune di Innsbruck, la Stadtwerke IBK, Architekturforum IBK, Institut für Baukunst Univ. IBK, il Prof. Arch. Horst Hambrusch, il Prof. Arch. Othmar Barth e l’ Arch. Peter Kraut Gasser, così come privati cittadini e archivi per il reperimento del materiale originale. Oltre a quelle inserite nell’itinerario, l’autore segnala le seguenti architetture: 1926/27, Dampfbad comunale, Friedrich Konzert, Salumerstrasse 6; 1928, Piscina comunale, Friedrich Konzert, Amraserstrasse 3; 1929, Haus Mader, Franz Baumann, Glasmalereistrasse 8; 1930/32, Haus Dr. Fiegl, autore sconosciuto, Höhenstrasse 24b; 1931, Haus Proxauf, Lois Welzenbacher, Wolfsgrube 9; 1931/32, Altes Arbeisamt, Jakob Albert e Theodor Prachensky, Schöpfsstrasse 3; 1935/36, Haus Arch, Willi Stigler senior, Vill 43; 1936/37, Haus Pischl, Willi Stigler senior, Hungerburg, Hohenstrasse 2. Bibliografia: Achleitner, Lois Welzenbacher, 1986; Ernst Blim, Sozialbauten in Tirol, 1987; J. Moroder, Hotelarchitektur, 1993; J. Moroder, H. Ambruch, B. Schlorhaufer, Franz Baumann, 1997; Lois Welzenbacher Modelkatalog, a cura dell’Univ. IBK Inst. für Raumgestaltung e T.U. München. Nella foto: l’architetto Franz Baumann

Modern Architecture in Innsbruck

In the interwar period, after the end of the historicist movement in the early twentieth century in Tirol, Austria, the growing size of the social structures favored a more open attitude towards the developments of the new international culture. At that time, architects like Lois Welzenbacher, Franz Baumann, Hans Fessler, Clemens Holzmeister and Theodor Prachensky, among others, helped define modern building in the Tirol state. They were driven by the Munich School. Built and unbuilt works testify to this trend as soon as the early 1920s and extending to the start of World War II; these schemes document the upheaval in the social conditions as a symptomatic effect of the programs caused by the gradual augmentation of industrialization. Architecture tackled the new mobility, a rising, irreplaceable phenomenon, and its reaction was to construct high-tech hotels and tourist facilities in these suggestive mountains. Of the unquestionably pioneering designs, Franz Baumann's Nordkettenbahn represents a specially significant example. These still-working creations, their lines and formal message substantially unchanged, support one of the local economy's key elements: tourism. The urban structures and the fresh meaning of space attributed a novel sense to the conception of public works destined to accommodate diversified functions which, however, shared a permanent fluidity and representational clarity. The innovative parameters stemming from the modified exigencies of buildings allowed a more objective consideration of LIGHT, VENTILATION and SUN; in accordance with the new hygienic standards, this brought about a brand-new perspective for architecture. The high formal and structural quality of these works is manifested both by their fitting into the urban setting, of which they are an integral part, and the sober configuration of the constructions' interior and exterior spaces. The detailing is noteworthy, as well.

Angelo Stagno

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1924/1925

Haus Walter

Siegfried Mazagg

La casa Walter, edificio residenziale a base rettangolare, collocato fra le prime opere progetta-te da Siegfried Mazagg, é espressione manifesta dell'influsso della Scuola di Monaco, decisivo negli anni Venti e Trenta per lo sviluppo formale dell'architettura d'avanguardia ad Innsbruck. Le relazioni fra il tetto ed il complesso murario si associano in reciproca armonia. I muri, che in ragione dei loro timpani alti ed aguzzi si contrappongono alle superfici del tetto fortemente scoscese, producono un effetto torre. II gioco assimetrico dei tetti a due falde che si incrocia-no definisce il carattere della casa.

Walter House

Siegfried Mazagg

The Walter House is a home with

a rectangular base and one of

Siegfried Mazagg's early works.

It manifestly expresses the

influence of the Munich School, which played a decisive role during the 1920s and 1930s in the formal evolution of Innsbruck's avant-garde architecture. The roof and walls relate in harmony. Because of their sharp, high tympanums, the walls oppose the steep roof, creating a towerlike effect. The intersecting, asymmetric gable roofs determine the house's character.

Sonnenstrasse 1

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roofs determine the house's character. Sonnenstrasse 1 2 1926/1927 Verwaltungsgebäude des Stadtischen
roofs determine the house's character. Sonnenstrasse 1 2 1926/1927 Verwaltungsgebäude des Stadtischen

1926/1927

Verwaltungsgebäude des Stadtischen Elektrizitätswerkes (Uffici amministrativi della Società elettrica comunale) Lois Welzenbacher

Risultato di un concorso che vede in ultima istanza contrapposti Holzmeister e Welzenbacher. La costruzione dell’edificio avviene secondo il progetto di quest’ultimo. Si avvia così un programma edificatorio che avrebbe visto coinvolta tutta la piazza antistante ottenuta dall’incrocio delle due direttrici storiche di collegamento nord-sud ed est-ovest, corredato da testimonianze monumentali di rilevante contenuto simbolico. L’avvicendarsi degli eventi successivi al secondo conflitto mondiale e l’applicazione di nuovi piani urbanistici comprometteranno il programma originario isolando l’edificio a funzione rappresentativa.

Verwaltungsgebäude des Stadtischen Elektrizitätswerke (Municipal Power Company Administration Building) Lois Welzenbacher

This is the product of a competition whose finalists were Holzmeister and Welzenbacher, with the latter winning. This initiated a building program that was to involve the whole plaza in front obtained from the junction of the two historical north-south and east-west thoroughfares. It also has monuments whose symbolic contents are remarkable.

Salurnerstrasse, 11

whose symbolic contents are remarkable. Salurnerstrasse, 11 3 1926/1928 Insediamento abitativo in Pembaurstrasse Jakob
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symbolic contents are remarkable. Salurnerstrasse, 11 3 1926/1928 Insediamento abitativo in Pembaurstrasse Jakob
symbolic contents are remarkable. Salurnerstrasse, 11 3 1926/1928 Insediamento abitativo in Pembaurstrasse Jakob

1926/1928

Insediamento abitativo in Pembaurstrasse Jakob Albert e Theodor Prachensky

Questo insediamento, costituito

da 109 unità abitative, definisce

un complesso edificatorio chiuso e raggruppato intorno ad una corte interna, profilandosi come elemento vincolante per la definizione della forma urbana del quartiere. Il cortile interno. inteso come cortile abitato con aree gioco per i bambini, consultorio e due negozi, assolve alle esigenze funzionali di que- sto tipo dl architettura. La disposizione del cortile su quote diverse articola lo spazio in cui sono disposti i diversi ambiti, definendo attività specifiche.

Pembaurstrasse Housing Development Jakob Albert and Theodor Prachensky

This development, comprising

109 dwellings, has a closed configuration clustered around

an internal courtyard; thus it is

a key factor in defining the

district's urban form. The courtyard, featuring children's playgrounds, a consulting room and two shops, complies with

the functional needs of this kind

of

is

specific activities.

architecture. The courtyard

at different levels, defining

Pembaurstrasse 31-41

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at different levels, defining Pembaurstrasse 31-41 4 1926 Adambraü Lois Welzenbacher Su un'area di
at different levels, defining Pembaurstrasse 31-41 4 1926 Adambraü Lois Welzenbacher Su un'area di
at different levels, defining Pembaurstrasse 31-41 4 1926 Adambraü Lois Welzenbacher Su un'area di
at different levels, defining Pembaurstrasse 31-41 4 1926 Adambraü Lois Welzenbacher Su un'area di

1926

Adambraü

Lois Welzenbacher

Su un'area di proprietà della

fabbrica di birra Adambräu di Innsbruck, nelle immediate vicinanze della stazione ferroviaria centrale, vengono

realizzati negli anni 1926 e 1931

su progetto di Lois

Welzenbacher secondo il linguaggio architettonico innovativo dell'epoca, rispettivamente la camera di fermentazione e la torre di

raffreddamento per produzione

di birra. La città, percorsa da

una fase di profonda trasformazione architettonica, identifica nei forti accenti verticali di questi elementi a torre, i simboli del razionalismo tecnico-formale dell’epoca.

1931

Adambraü

Lois Welzenbacher

In 1926 and 1931 Lois

Welzenbacher designed two brewery elements for land owned by the Innsbruck Adambraü beer maker located near the central railroad station. Conceived in the innovative language of the period, they were the fermentation chamber and the cooling tower, respectively. Swept by a phase of profound architectural transformation, the city believed these towerlike elements were the symbols of the formal, technical rationalism of the age.

Adamgasse 23/2

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1927

Weinhaus Happ

Franz Baumann

A ridosso della piazzetta nel

centro storico di Innsbruck, la Weinhaus Happ segna da più di duecento anni la funzione per cui è predestinata, inserendosi attraverso le arcate fiancheggianti il viale centrale terminante al Tetto d’oro. La trasformazione della Weinhaus ad opera di Franz Baumann nel 1927 asserisce a questo locale storico una nuova identità, sia per la definizione in facciata, che per l’organizzazione e decorazione interna, senza spersonalizzare il contenuto fortemente legato ai simbolismi locali.

Weinhaus Happ

Franz Baumann

Abutting on the square in Innsbruck's historic core, the Weinhaus Happ has been signalling its function for over two hundred years. The arches front on the central thoroughfare terminating in the Golden Roof. Franz Baumann's 1927 Weinhaus

refurbishment gave this historic location a fresh identity, thanks

to the remodelled facade and the

interior layout and decorations. Yet it did not depersonalize the contents which were closely tied

to the local symbols.

Herzog Friedrich Strasse,14

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1927/1928

Patscherkofelbahn

Bergstation

Hans Fessler

L’edificio è situato a circa trecento metri dalla cima del monte sul versante Sud della valle dell’Inn nel comprensorio di Innsbruck.Il volume rigorosamente raccolto in un parallelepipedo disposto secondo le curve di livello e col fronte principale rivolto a Nord verso la città, comprende, oltre agli spazi tecnici per l’esercizio della funivia, un hotel distribuito

su tre livelli, così come uno spazio

per attività collettive ed una officina per lavori ausiliari.Sul prospetto rivolto a nord, l’edificio presenta al piano terreno un terrazzo coperto, come ulteriore corpo aggiunto ai locali ristorante e bierstube, arretrati rispetto ad esso ed inclusi nella volumetria principale.

Patscherkofelbahn

Bergstation

Hans Fessler

The building is located about three hundred meters from the summit of the mountain on the south side of the Inn valley near Innsbruck. It is rigorously enclosed in a rectangular volume following the contour lines, with the main front facing north towards the city. Besides the cableway machinery, it houses a three-level hotel; there also is a space for joint activities and an auxiliary workshop. The building's north side has a ground- floor covered terrace adjoining the restaurant and bierstube; they are set back from it and contained in the main volume.

IGLS

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set back from it and contained in the main volume. IGLS 7 1928 Scuola materna Jakob

1928

Scuola materna Jakob Albert e Theodor Prachensky

Confinante con la scuola media Dr. Renner, I'edificio é raggiungibile percorrendo la Pembaur-strasse. Disposta su due piani, la costruzione è contraddistinta dalla sua forma marcatamente cubica, inserita opportunamente nella tessitura urbana del quartiere di Pradl, contribuendo alla forte accentuazione dell'angolo stradale in cui si inserisce inscrivendo nella sua pianta a “L” la corte interna. I giochi d'ombra delle riquadrature alquanto pronunciate che racchiudono le finestrature conti- nue, avvolgendo anche gli angoli dello stesso edificio accentuano graficamente una marcata struttura orizzontale.

Nursery school Jakob Albert and Theodor Prachensky

Adjacent to the Dr Renner middle school, the building can be reached by going out Pembaurstrasse. The two-level structure is recognizable because of its notably cubic form, properly fitting in with the Pradi district's urban fabric. It helps accent the street corner where it stands, with an internal courtyard embraced by the L-shaped plan.The ribbon windows have rather marked surrounds and even wrap around the corners of the construction; their play of shadow graphically underscores a stressed horizontal structure.

Pembaurstrasse 20

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a stressed horizontal structure. Pembaurstrasse 20 8 1928/1929 Wohnanlage der Wiener Baugenossenschaft SOZ Fritz
a stressed horizontal structure. Pembaurstrasse 20 8 1928/1929 Wohnanlage der Wiener Baugenossenschaft SOZ Fritz

1928/1929

Wohnanlage der Wiener Baugenossenschaft SOZ Fritz Grüll e Wilhelm Hubatsch

Costruito ai margini dell’area di nuova espansione del quartiere di Saggen ed a ridosso della linea ferroviaria per Monaco, l’edificio testimonia ulteriormente l’assimilata tendenza ad emulare l’immagine politico-stilistica di chiara derivazione viennese. La lettura in facciata permette di riconoscere la chiara distribuzione degli ambiti interni secondo le dinamiche più largamente in uso nella concezione di unità abitativa moderna. La collocazione esclusiva di questo edificio induce ad una visione di singolare spettacolarità geometrica conferendogli una indiscutibile carica comunicativa.

Wohnanlage der Wiener Baugenossenschaft SOZ Fritz Grüll and Wilhelm Hubatsch

Erected on the edge of the new Saggen district developments and adjoining the Munich railway, the building further testifies to the assimilated tendency to emulate the clearly Viennese political and stylistic image. Reading the facade lets one recognize the obvious interior layout, following the most popular concepts of modern dwellings. The exclusive placing of this structure is conducive to a highly spectacular geometric vision, making the whole object undoubtedly striking.

Mozartstraße, 6-18 Erzherzog Eugen Str., 42/44

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1927/1928

Nordkettenbahn

Franz Baumann

Programmato in due fasi realizzative, in ragione delle peculiarità topografiche del tracciato, il progetto prevede una stazione a valle, posta a ridosso della Città sul ripiano dell’Hungerburg a 868 m. di altitudine, collegata a mezzo di una doppia linea alla stazione montana della Seegrube posta a mille metri più in alto e successivamente, con un segmento orientato a Nord-Est e in unica campata, alla stazione terminale denominata Hafelekar arroccata a 2256 m. sulla cresta del massiccio montuoso della Nordkette, immagine di fondo della Città di Innsbruck.

Nordkettenbahn

Franz Baumann

Erected in two stages because of the peculiar topography, the design envisioned a lower station adjacent to the city on the Hungerburg plateau 868 m above sea level. Two lines link it to the intermediate Seegrube station one thousand meters higher. Then a single span running northeast leaps to the upper Hafelekar station, perched at 2256 m on the crest of the Nordkette massif dominating Innsbruck.

Nordkette

of the Nordkette massif dominating Innsbruck. Nordkette 10 1927/1928 Talstation Hungerburg Franz Baumann
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of the Nordkette massif dominating Innsbruck. Nordkette 10 1927/1928 Talstation Hungerburg Franz Baumann
of the Nordkette massif dominating Innsbruck. Nordkette 10 1927/1928 Talstation Hungerburg Franz Baumann
of the Nordkette massif dominating Innsbruck. Nordkette 10 1927/1928 Talstation Hungerburg Franz Baumann

1927/1928

Talstation Hungerburg

Franz Baumann

L’edificio-stazione, formalmente definito dalla giacitura del sito su cui è collocato, si articola secondo una ben armonizzata distribuzione dei volumi funzionali, orientati in ragione delle diverse destinazioni all’interno dello stesso fabbricato. Il gioco di luci ed ombre che si avvicenda all’interno della sala d’attesa e cassa, sottolinea la presenza di strutture che personalizzano questo spazio arricchendolo con una atmosfera di avvolgente e dinamica partecipazione alla funzione dell’oggetto.

Talstation Hungerburg

Franz Baumann

The station, formally defined by the topography of its site, features a nicely harmonized configuration of the functional volumes; they are arranged according to the diverse uses within the building. The play of light and shadow developed inside the waiting room and cashier's zone underscores the presence of structures personalizing this space, enriching it with an atmosphere of dynamic, enveloping participation in the object's function.

Hungerburg (868 m. s.l.m.)

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in the object's function. Hungerburg (868 m. s.l.m.) 11 1927/1928 Mittelstation Seegrube Franz Baumann
in the object's function. Hungerburg (868 m. s.l.m.) 11 1927/1928 Mittelstation Seegrube Franz Baumann

1927/1928

Mittelstation Seegrube

Franz Baumann

Opportunamente ubicato sul bordo più meridionale di un pianoro, ai piedi della parete

verticale di cresta del massiccio montuoso, il manufatto si ancora al terrazzamento naturale sormontato dalla linea

di massima pendenza. L’edificio

accorpante tre funzioni connesse e distinte, (collegamento a monte e a valle con locali macchine più l’annesso ristorante-hotel) assolve integralmente al ruolo assegnatogli dall’idea di progetto originale, inserendosi a filtro e motivazione dell’intera opera e distinguendosi per il rilevante risultato architettonico ottenuto a mezzo della precisa collocazione morfologica.

Mittelstation Seegrube

Franz Baumann

Placed adroitly on the southern edge of a plateau at the foot of the vertical upper face of the massif, the building is anchored to the natural terrace. Above it is the steepest slope. The structure incorporates three connected, yet distinct functions: uphill and downhill cableway, the machinery and the hotel-cum- restaurant. It carries out fully the role conceived in the original design, acting as a filter and motive for the whole work; it stands out for the notable formal results obtained by the precise topographical placing.

Nordkette (1907 m. s.l.m.)

precise topographical placing. Nordkette (1907 m. s.l.m.) 12 1927/1928 Bergstation Hafelekar Franz Baumann Scaturita
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precise topographical placing. Nordkette (1907 m. s.l.m.) 12 1927/1928 Bergstation Hafelekar Franz Baumann Scaturita da
precise topographical placing. Nordkette (1907 m. s.l.m.) 12 1927/1928 Bergstation Hafelekar Franz Baumann Scaturita da

1927/1928

Bergstation Hafelekar

Franz Baumann

Scaturita da un intelligente risoluzione formale oltre che tipologica, in una situazione topografica di ardita spettacolarità, la stazione

terminale della funivia si integra

in uno scenario di estremo

compromesso con un paesaggio dalla natura ostile ma non inaccessibile. Nella pianta, disposta su due livelli di un settore circolare, trovano spazio superiormente un ristorante con annessi servizi, ed al piano terreno del corpo accessorio gli impianti relativi all’esercizio della linea, nonchè la sala di arrivo e partenza del pubblico.

Realizzato interamente in pietra, il manufatto incorpora nella sua stessa essenza la natura del luogo, con cui instaura un continuo e sensibile dialogo a dimostrazione

di quella rilevante qualità

compositiva che individua questo progetto tra le più rappresentative architetture alpine.

Bergstation Hafelekar

Franz Baumann

Triggered by a smart formal and typological answer to the problem, the upper cable car station fits into an extreme compromise with a hostile, but not unaccessible landscape. The location is daringly beautiful. The plan is a sector of a circle with two levels; the upper story has a restaurant and related services, while the ground floor auxiliary unit houses the machinery and the arrival and departure passenger room.

Nordkette (2256 m. s.l.m.)

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and departure passenger room. Nordkette (2256 m. s.l.m.) 13 1928/1936 Dr. Renner-Schule Jakob Albert e Theodor

1928/1936

Dr. Renner-Schule Jakob Albert e Theodor Prachensky

Secondo un nuovo schema interpretativo degli spazi riservati all’apprendimento, attraverso l’applicazione dei criteri più moderni legati al

nuovo principio di urbanità, sorge questo edificio di chiara contrapposizione all’ormai assimilato principio di insegnamento più che di addestramento. Il presupposto

di rigoroso contenuto

istituzionale si traduce attraverso le nuove espressioni funzionali di una architettura al passo con i tempi e proiettata alla definizione di un profondo rinnovamento sociale.

Dr Renner-Schule Jakob Albert and Theodor Prachensky

This structure was built in accordance with a pioneering interpretation of learning spaces, reached by the application of the most modern criteria linked to the new urbanity principle. It plainly conflicts with the now accepted principle of teaching rather than training. The rigorously institutional contents are translated through innovative functional expressions of architecture, keeping pace with the times and seeking to define profound social renovation.

Pembaurstrasse,18

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to define profound social renovation. Pembaurstrasse,18 14 1929/1931 Hauptschule Hötting Franz Baumann e Theodor
to define profound social renovation. Pembaurstrasse,18 14 1929/1931 Hauptschule Hötting Franz Baumann e Theodor

1929/1931

Hauptschule Hötting Franz Baumann e Theodor Prachensky

Attraverso il nuovo programma edilizio inoltrato dalla Città di Innsbruck sul finire degli anni

venti, si avvia la realizzazione di strutture pubbliche atte a soddisfare il crescente fabbisogno

di una cittadinanza in aumento,

secondo le premesse dettate dalle

nuove norme funzionali ed igieniche. Sarà in ragione di questa nuova situazione che

sorgeranno opere di notevole qualità realizzativa. Tra questi edifici la Höttinger Hauptschule

di Franz Baumann offre un

determinante esempio di architettura razionale che contraddistingue, sin dalle prime immagini di facciata, il carattere inequivocabile di questo manufatto.

Hauptschule Hötting Franz Baumann and Theodor Prachensky

By means of the new building program kicked off by Innsbruck City in the late 1920s, public structures began to be built in order to meet the growing requirements of a more populous city. It complied with the innovative functional and hygienic norms. Thanks to this novel situation, works of remarkably high quality were erected. One of them is Franz Baumann's Höttinger Hauptschule, providing a decisive example of rational architecture which distinguishes the unmistakable nature of this structure, right from the facade.

Fürstenweg,13

of this structure, right from the facade. Fürstenweg,13 15 1929/1931 Haus Treichl Lois Welzenbacher Attraverso il
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of this structure, right from the facade. Fürstenweg,13 15 1929/1931 Haus Treichl Lois Welzenbacher Attraverso il
of this structure, right from the facade. Fürstenweg,13 15 1929/1931 Haus Treichl Lois Welzenbacher Attraverso il

1929/1931

Haus Treichl

Lois Welzenbacher

Attraverso il formalismo dell'elemento a torre, più volte utilizzato da Welzenbacher come tema portante del suo stile compositivo, trova espressione I’organizzazione spaziale di questo edificio di puro carattere cittadino. La bianca semplicità del corpo dl fabbrica segna un rimarchevole contrappunto, reagendo formalmente al contesto circostante. Questa costruzione tra le opere più rappresentative realizzate da Lois Welzenbacher, andata distrutta a seguito di un bombardamento sul finire del

secondo conflitto mondiale, è tra

le protagoniste di una

esperienza architettonica destinata a lasciare un messaggio significativo per gli sviluppi contemporanei.

Treichl House

Lois Welzenbacher

The spatial organization of this purely urban dwelling was expressed by Welzenbacher's formal tower, often a lead player in the architect's style. The construction's white simplicity notably counterpointed the setting. This was one of the architect's best creations, demolished during an air raid near the end of the Second World War; it was a protagonist in an architectural movement fated to leave a meaningful message for the contemporary developments.

Friedhofsallee (distrutta)

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the contemporary developments. Friedhofsallee (distrutta) 16 1930/1931 Casa Müller Siegfried Mazagg Unità abitativa per

1930/1931

Casa Müller

Siegfried Mazagg

Unità abitativa per tre famiglie, realizzata anch'essa tramite sovvenzioni per l'edilizia economi-ca e popolare su una particella ad angolo, esprime con la sua posizione isolata un carattere fiero ed imponente. Il tetto a padiglione con falde inclinate a 45°, eretto sulla struttura cubica della casa, culmina in un raggruppamento

di comignoli centrali,

conferendo all'edificio un as- petto signorile. La base simmetrica viene accompagnata dagli elementi asimmetrici delle torri adiacenti, dalla gabbia scala sporgente sull'angolo nord- ovest e dallo sporto a forma di torre, che sl innalza fino alla gronda.

Müller House

Siegfried Mazagg

This three-family home, built on a corner plot as part of a subsidized housing program, expresses a proud, imposing nature by means of its isolated position. The hip roof with a 45˚ slope capping the cubic house terminates in a group of central chimneys, giving the dwelling a well-to-do appearance. The symmetrical base is counterbalanced by the adjacent asymmetrical towers; the stairs stick out in the northwest corner, while a tower-shaped projection rises to the eaves.

Koflerstrasse 2

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1930/1931

Casa Guth

Siegfried Mazagg

A differenza delle altre case

private realizzate in città negli anni Venti, collocate in media all'interno di un giardino, casa Guth confina direttamente con

la strada, tanto da permettere

una più opportuna utilizzazione dell'area triangolare su cui sorge. L'addizione di forme cubiche costituisce l’elemento caratterizzante dell'edificio a testimonianza della tendenza formale dell'architettura moderna in Tirolo. Gli elementi verticali, uno sporto centrale nella facciata principale e la gabbia scala a sud ovest, si ergono ripidamente raggiungendo e superando la linea superiore dello spiovente a vantaggio della spiccata dinamica di facciata.

Guth House

Siegfried Mazagg

Unlike the other private homes erected in the city in the 1920s-- generally bounded by a yard, the Guth House fronts directly on the street. This allowed better utilization of its triangular site. The building's main attribute is the summing of cubic forms, bearing witness to the formal trend of Modern architecture in Tirol. The vertical features, a central projection in the main facade and the southwest stair cage, rise steeply, going beyond the roof top, favoring the facade's notably dynamic character.

Bruder Wilram-Str. 1

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notably dynamic character. Bruder Wilram-Str. 1 18 1930/1932 Haus Ortner Franz Baumann L’edificio sorge sul

1930/1932

Haus Ortner

Franz Baumann

L’edificio sorge sul lato sud della Haydnplatz di Innsbruck e si realizza nel quadro edificatorio

di espansione di quest’area. La

distribuzione rigidamente

simmetrica degli spazi interni

di questo edificio, sebbene

opportunamente armonizzati nel loro complesso, non trova riscontro nella definizione di facciata. Significativamente contraddistinta da una balconatura a forma di elle rovesciata dal carattere avvolgente, la volumetria a sbalzo ingloba con discreta eleganza Erker e balconi, reagendo all’esposizione sulla piazza secondo una combinazione cromatica appropriata, che conferisce al manufatto una marcante plasticità espressiva.

Ortner House

Franz Baumann

Standing on the south side of Innsbruck's Haydnplatz, the construction was part of the area's development plan. The rigidly symmetrical interior layout is not echoed in the facade, though the spaces are balanced. Significantly marked by an upside-down L-shaped, wraparound balcony, the protruding volume discreetly and elegantly incorporates the Erker and the balconies. Reacting to the plaza, the facade has an appropriate color scheme, giving the building noticeable expressive plasticity.

Haydnpltz, 8

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building noticeable expressive plasticity. Haydnpltz, 8 19 1930/1932 Gemeinde Wonungsbau “A“ (Sennblock) Jakob

1930/1932

Gemeinde Wonungsbau “A“ (Sennblock) Jakob Albert e Theodor Prachensky

L’espansione urbana di

Innsbruck in ragione del sopraggiunto urgente fabbisogno

di appartamenti induce il

Comune ad allinearsi al programma eidficatorio già fortemente avviato in ambito viennese, per la realizzazione di Höfe e Siedlungen. L’area ad occidente rispetto al centro, disposta a proseguo del quartiere residenziale di Saggen, offre la possibilità di realizzare edifici di notevole volumetria finalizzata all’edilizia popolare. In questo contesto si realizza il complesso abitativo Saggen “A“, con sensibili riferimenti formali alle linee stilistiche adottate per le stesse tipologie nella capitale.

Gemelnde Wonungsbau "A" (Sennblock) Jakob Albert and Theodor Prachensky

The desperate need for housing

and Innsbruck's consequent growth induced the City Council

to follow the building plan

already well on its way in Vienna

for Höfe and Siedlungen. The section of town west of the center-

-a continuation of the Saggen

residential district--made it

possible to erect very large public housing structures. One of these

is Saggen "A," remarkably

reminiscent of the same typologies in the nation's capital.

Verdrossplatz,

Sennstrasse

in the nation's capital. Verdrossplatz, Sennstrasse 20 1927/1929 Haus Skardarasy Siegfried Mazagg
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in the nation's capital. Verdrossplatz, Sennstrasse 20 1927/1929 Haus Skardarasy Siegfried Mazagg L'edificio,

1927/1929

Haus Skardarasy

Siegfried Mazagg

L'edificio, collocato al centro dell'area a cui è destinato, risulta sufficientemente lontano dalla strada ad alta percorrenza, secondo un orientamento est -

ovest del colmo della copertura a due falde di accentuata pendenza, falde che imprimono un marcato carattere formale alla volumetria.All'espressione

di solidità statica dell'edificio

contribuisce il terrazzo d'ingresso collocato sulla testata est rivolta al giardino. Caratteristica ricorrente nei progetti di Mazagg, questo elemento ha funzione di zoccolo, reagendo alla forte verticalità del tetto ed assolvendo al ruolo

di diaframma, e introduce

all'ovattata atmosfera dello

spazio interno.

Skardarasy House

Siegfried Mazagg

Standing at the center of its lot, the building turns out to be sufficiently distant from the busy street. The ridge of the steep gable roof is oriented east-west and has a marked impact on the formal nature of the massing. The entrance terrace at the east end, overlooking the yard, contributes to the house's expression of static solidity.

A recurrent feature in Mazagg's

schemes, this element acts as a dado, reacting to the steep roof; it plays the role of a diaphragm, leading into the quiet atmosphere indoors.

Bienerstrasse,3a

leading into the quiet atmosphere indoors. Bienerstrasse,3a 21 1931/1932 Hotel Mariabrunn Siegfried Mazagg Dopo la
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into the quiet atmosphere indoors. Bienerstrasse,3a 21 1931/1932 Hotel Mariabrunn Siegfried Mazagg Dopo la
into the quiet atmosphere indoors. Bienerstrasse,3a 21 1931/1932 Hotel Mariabrunn Siegfried Mazagg Dopo la

1931/1932

Hotel Mariabrunn

Siegfried Mazagg

Dopo la distruzione del vecchio Hotel a causa di un incendio, si provvede nel 1931 alla ricostruzione dell'edificio. Costruzione situata all'estremo margine sud del pianoro dell’ Hungerburg esattamente dove la superficie del terreno si inclina ripidamente verso la valle dell'Inn, aprendosi in un punto chiave per la visione complessiva della valle, l’ Hotel si affaccia su una suggestiva panoramica della città e dei suoi sobborghi. La posizione esposta dell'edificio in ragione del sito e la composizione degli elementi cubici, il cui carattere viene sottolineato dalla torre, instaura un intenso dialogo con la città (riscuotendo valore rappresentativo inscindibile dal notevole carattere simbolico).

Hotel Mariabrunn

Siegfried Mazagg

After the old hotel was razed by fire, it was rebuilt in 1931. The building is situated at the far southern end of the Hungerburg plateau, exactly where the ground tilts steeply down towards the Inn valley, allowing a complete panorama of the valley. The hotel gives a suggestive view of Innsbruck and its suburbs. The construction's exposed site and the composition of the cubic elements, whose traits are underscored by the tower, engender an intense relationship with the city (gaining representational value inseparable from its remarkable symbolic character).

Hungerburg 28

from its remarkable symbolic character). Hungerburg 28 22 1932 Haus Gögl Paul Wörle La casa Gögl
from its remarkable symbolic character). Hungerburg 28 22 1932 Haus Gögl Paul Wörle La casa Gögl
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from its remarkable symbolic character). Hungerburg 28 22 1932 Haus Gögl Paul Wörle La casa Gögl
from its remarkable symbolic character). Hungerburg 28 22 1932 Haus Gögl Paul Wörle La casa Gögl
from its remarkable symbolic character). Hungerburg 28 22 1932 Haus Gögl Paul Wörle La casa Gögl

1932

Haus Gögl

Paul Wörle

La casa Gögl ad Igls, opera geniale di un giovane architetto, é atto manifesto del collegamento formale con l'architettura internazionale. La ricorrente tematica di nave permette la traduzione di un'emozionalità visionante le dinamiche di prorompente vitalità di una nuova società. Con chiari riferimenti alle correnti formali del periodo questa costruzione é ulteriore citazione dell'opera di Mendelsohn. Questo edificio ancora oggi messaggero di una nuova forma non ha mai riscontrato l'interesse o l'approvazione degli abitanti del luogo.

Gögl House

Paul Wörle

The Gögol House in Igls, the brilliant creation of a young architect, manifests the formal connection with international architecture. The recurrent ship motif allows the translation of a visionary emotivity into the irresistible vitality of a new society gushing forth. Because of its clear references to the period's formal schools, this structure also harks back to Mendelsohn. Now the building still is a messenger of a fresh form, but it never has stimulated the interest or approval of the locals.

IGLS

Habichtstrasse, 8

23
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or approval of the locals. IGLS Habichtstrasse, 8 23 1936 Haus Holzmann Franz Baumann Nel quartiere
or approval of the locals. IGLS Habichtstrasse, 8 23 1936 Haus Holzmann Franz Baumann Nel quartiere

1936

Haus Holzmann

Franz Baumann

Nel quartiere residenziale di Saggen, in una stretta area edificata, compresa fra il fiume Inn ed il viale Rennweg, sorge casa Holzmann, inappariscente nel giardino di una piccola particella. Per il suo carattere

piuttosto distaccato, si distingue

a mezzo di un corpo aggettante,

che emerge a sbalzo dal corpo centrale cubico. La polarità intercorrente fra l'impressione statica del cubo e la dinamica curvatura dello sporto rende visibile i principi costruttivi del tempo. All'interno di particolare interesse é il salotto, avvolgente la gabbia scala a forma di L, ed aperto verso ovest sul giardino tramite finestratura continua.

Holzmann House

Franz Baumann

The Holzmann House stands on a narrow plot bounded by the river and Rennweg Avenue in the Saggen residential district; it is inconspicuous on the small site. Thanks to the home's rather detached nature, it is noticeable because of a protruding unit cantilevered out from the main cube. The polarity existing between the static impression of the cube and the dynamic curve of the projection makes the period's constructional principles visible. Inside, the living room is particularly interesting, wrapping around the L-shaped stair cage; strip windows overlook the garden.

Rennweg 27

stair cage; strip windows overlook the garden. Rennweg 27 24 1930 Haus Hofer Siegfried Mazagg Realizzata
24
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stair cage; strip windows overlook the garden. Rennweg 27 24 1930 Haus Hofer Siegfried Mazagg Realizzata

1930

Haus Hofer

Siegfried Mazagg

Realizzata nel noto quartiere

residenziale di Pradl, Haus Hofer

si articola in due unità abitative

orientandosi secondo l'asse nord ovest – sud est, con un coordinamento degli ambienti interni che privilegia

l'illuminazione degli spazi dedicati

al lavoro domestico. Audace

interprete del linguaggio formale del suo tempo, il corpo di fabbrica

si sviluppa attraverso

l'applicazione di volumi cubici disposti in plastica conseguenzialità compositiva. Il volume principale a base quadrata esprime la verticalità dell'edificio attraverso la torre del vano scala disposto a nord, arricchendosi a sud di un ulteriore accento di dinamico con gli sporti di slanciata definizione geometrica.

Hofer House

Siegfried Mazagg

Erected in the renowned Pradl residential neighborhood, the Hofer House has two dwellings aligned northwest-southeast; the interior spaces are laid out to provide the rooms set aside for household chores with the best daylight.Boldly interpreting the formal language of the time, the building develops through the application of cubic volumes arranged in plastic compositional consequentiality. The main square- base volume expresses the construction's verticality by means of the stair-well tower on the north; on the south side the geometric projections are dynamic.

Petzoldstrasse,1