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la quale vi sia stata una violazione del presente accordo. L'accordo è the client to safeguard specific rights in all aspects of jurisdiction in
regolato dalla normativa vigente in Italia e il tribunale competente per which the present agreement has been breached.
qualsiasi controversia è quello di Milano.
BYTEST SRL - 2007 - 482040 - eco

Fonderia
NORMA Controllo mediante radiografia UNI EN 12681
E U R OP E A

NOVEMBRE 2006

Founding
Radiographic examination

La norma indica i procedimenti specifici per la radiografia indu-


striale ai raggi X e la radiografia ai raggi gamma per la rilevazione
delle irregolarità usando le tecniche delle pellicole. Questi procedi-
menti si applicano ai getti di fonderia prodotti con qualsiasi pro-
cesso di colata, specialmente per acciaio, ghisa, magnesio, zinco,
rame, nichel, alluminio, titanio e tutte le loro leghe.
Essa non si applica alla prova dei giunti saldati, ai criteri di accetta-
zione e alla radioscopia.

TESTO INGLESE E ITALIANO

La presente norma è la versione ufficiale in lingua inglese e italiana


della norma europea EN 12681 (edizione gennaio 2003).

ICS 77.040.20

UNI © UNI
Ente Nazionale Italiano Riproduzione vietata. Tutti i diritti sono riservati. Nessuna parte del presente documento
di Unificazione può essere riprodotta o diffusa con un mezzo qualsiasi, fotocopie, microfilm o altro, senza
Via Sannio, 2 il consenso scritto dell’UNI.
20137 Milano, Italia www.uni.com

UNI EN 12681:2006 Pagina I


BYTEST SRL - 2007 - 482040 - eco

PREMESSA NAZIONALE
La presente norma costituisce il recepimento, in lingua inglese e ita-
liana, della norma europea EN 12681 (edizione gennaio 2003), che
assume così lo status di norma nazionale italiana.

La presente norma è stata elaborata sotto la competenza dell’ente


federato all’UNI
UNSIDER - Ente Italiano di Unificazione Siderurgica

La presente norma è stata ratificata dal Presidente dell’UNI ed è


entrata a far parte del corpo normativo nazionale il 28 novembre 2006.

Le norme UNI sono elaborate cercando di tenere conto dei punti di vista di tutte le parti
interessate e di conciliare ogni aspetto conflittuale, per rappresentare il reale stato
dell’arte della materia ed il necessario grado di consenso.
Chiunque ritenesse, a seguito dell’applicazione di questa norma, di poter fornire sug-
gerimenti per un suo miglioramento o per un suo adeguamento ad uno stato dell’arte
in evoluzione è pregato di inviare i propri contributi all’UNI, Ente Nazionale Italiano di
Unificazione, che li terrà in considerazione per l’eventuale revisione della norma stessa.

Le norme UNI sono revisionate, quando necessario, con la pubblicazione di nuove edizioni o
di aggiornamenti.
È importante pertanto che gli utilizzatori delle stesse si accertino di essere in possesso
dell’ultima edizione e degli eventuali aggiornamenti.
Si invitano inoltre gli utilizzatori a verificare l’esistenza di norme UNI corrispondenti alle
norme EN o ISO ove citate nei riferimenti normativi.

UNI EN 12681:2006 © UNI Pagina II


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EUROPEAN STANDARD EN 12681


NORME EUROPÉENNE
EUROPÄISCHE NORM January 2003

ICS 77.040.20

English version

Founding - Radiographic examination

Fonderie - Contrôle par radiographie Gießereiwesen - Durchstrahlungsprüfung

This European Standard was approved by CEN on 21 November 2002.

CEN members are bound to comply with the CEN/CENELEC Internal Regulations which stipulate the conditions for giving
this European Standard the status of a national standard without any alteration. Up-to-date lists and bibliographical references
concerning such national standards may be obtained on application to the Management Centre or to any CEN member.

This European Standard exists in three official versions (English, French, German). A version in any other language made by
translation under the responsibility of a CEN member into its own language and notified to the Management Centre has the same
status as the official versions.

CEN members are the national standards bodies of Austria, Belgium, Czech Republic, Denmark, Finland, France, Germany,
Greece, Hungary, Iceland, Ireland, Italy, Luxembourg, Malta, Netherlands, Norway, Portugal, Slovakia, Spain, Sweden,
Switzerland and United Kingdom.

EUROPEAN COMMITTEE FOR STANDARDIZATION


COMITÉ EUROPÉEN DE NORMALISATION
EUROPÄISCHES KOMITEE FÜR NORMUNG

Management Centre: rue de Stassart, 36 B-1050 Brussels

© 2003 CEN All rights of exploitation in any form and by any means reserved worldwide Ref. No. EN 12681:2003 E
for CEN national Members.

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CONTENTS

FOREWORD 1

INTRODUCTION 3

1 SCOPE 3

2 NORMATIVE REFERENCES 3

3 TERMS AND DEFINITIONS 3

4 GENERAL 5
4.1 Protection against ionizing radiations ............................................................................................ 5
4.2 General requirements ............................................................................................................................. 5
4.3 Agreements .................................................................................................................................................. 5
4.4 Personnel qualification ........................................................................................................................... 5

5 EXAMINATION ARRANGEMENTS 5
5.1 General ........................................................................................................................................................... 5
5.2 Single wall radiography of plane areas ......................................................................................... 7
5.3 Single wall radiography of curved areas ...................................................................................... 7
5.4 Double wall radiography of plane and curved areas ............................................................. 7
5.5 Choice of examination arrangements for complex geometries ....................................... 7
5.6 Acceptable examination area dimensions................................................................................... 7
5.7 Explanation of symbols used in the figures ................................................................................ 7
figure 1 Examination arrangement for single wall radiography of plane areas ........................................ 9
figure 2 Examination arrangement for single wall radiography of curved areas with the source
on the convex side and the film on the concave side of the area under examination ............ 9
figure 3 Examination arrangement for single wall radiography of curved areas with eccentric
positioning of the source on the concave side and the film on the convex side of the
area under examination ............................................................................................................................ 11
figure 4 Examination arrangement for single wall radiography of curved areas with central
positioning of the source on the concave side and the film on the convex side of the
area under examination ............................................................................................................................ 11
figure 5 Examination arrangement for double wall radiography of plane or curved areas under
examination; source and film outside the test area, only the film side wall imaged for
interpretation ................................................................................................................................................ 11
figure 6 Examination arrangement for double wall radiography of plane or curved areas under
examination; several exposures; source and film outside of the test area; both walls
imaged for interpretation .......................................................................................................................... 13
figure 7 Examination arrangement for double wall radiography of plane or curved areas under
examination; overview exposure; source and film outside of the test area; both walls
imaged for interpretation .......................................................................................................................... 13
figure 8 Examples for edges and flanges .......................................................................................................... 15
figura 9 Examples for ribs ....................................................................................................................................... 15
figure 10 Example for crosslike geometries ........................................................................................................ 15
figure 11 Example for wedge geometries ............................................................................................................ 17
figura 12 Example for ribs and supports............................................................................................................... 17

6 CHOICE OF RADIATION SOURCE 17

7 SPECIFIC FILM SYSTEM CLASSES 19

8 TECHNIQUES FOR INCREASING THE COVERED THICKNESS RANGE 19


8.1 General ........................................................................................................................................................ 19
figure 13 Estimation of possible covered thickness range for different radiation energy levels for steel .. 19

UNI EN 12681:2006 © UNI Pagina IV


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INDICE

PREMESSA 2

INTRODUZIONE 4

1 SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE 4

2 RIFERIMENTI NORMATIVI 4

3 TERMINI E DEFINIZIONI 4

4 GENERALITÀ 6
4.1 Protezione contro le radiazioni ionizzanti .................................................................................... 6
4.2 Requisiti generali....................................................................................................................................... 6
4.3 Accordi ............................................................................................................................................................ 6
4.4 Qualifica del personale .......................................................................................................................... 6

5 PREPARAZIONI PER L’ESAME 6


5.1 Generalità...................................................................................................................................................... 6
5.2 Radiografia a parete singola di aree piane ................................................................................. 8
5.3 Radiografia a parete singola di aree curve ................................................................................. 8
5.4 Radiografia a parete doppia di aree piane e curve ................................................................ 8
5.5 Scelta delle preparazioni per l’esame di geometrie complesse ...................................... 8
5.6 Dimensioni accettabili dell’area d’esame ..................................................................................... 8
5.7 Spiegazione dei simboli utilizzati nelle figure ............................................................................ 8
figura 1 Preparazioni per l’esame della radiografia a parete singola di aree piane ............................ 10
figura 2 Preparazioni per l’esame della radiografia a parete singola di aree curve con la
sorgente sul lato convesso e la pellicola sul lato concavo dell’area da esaminare.............. 10
figura 3 Preparazioni per l’esame della radiografia a parete singola di aree curve con il
posizionamento eccentrico della sorgente sul lato concavo e la pellicola sul lato
convesso dell’area da esaminare.......................................................................................................... 12
figura 4 Preparazioni per l’esame della radiografia a parete singola di aree curve con il
posizionamento centrale della sorgente sul lato concavo e la pellicola sul lato
convesso dell’area da esaminare.......................................................................................................... 12
figura 5 Preparazioni per l’esame della radiografia a parete doppia di aree piane o curve da
esaminare; sorgente e pellicola all’esterno dell’area da sottoporre a prova, solo la
parete del lato pellicola è proiettata per l’interpretazione .............................................................. 12
figura 6 Preparazioni per l’esame della radiografia a parete doppia di aree piane o curve da
esaminare; numerose esposizioni; sorgente e pellicola all’esterno dell’area da
sottoporre a prova; entrambe le pareti sono proiettate per l’interpretazione .......................... 14
figura 7 Preparazioni per l’esame della radiografia a parete doppia di aree piane o curve da
esaminare; esposizione panoramica; sorgente e pellicola all’esterno dell’area da
sottoporre a prova; entrambe le pareti sono proiettate per l’interpretazione .......................... 14
figura 8 Esempi di bordi e flange .......................................................................................................................... 16
figura 9 Esempi di nervature di rinforzo ............................................................................................................. 16
figura 10 Esempi di geometrie a croce ................................................................................................................. 16
figura 11 Esempi di geometrie a cuneo ................................................................................................................ 18
figura 12 Esempi di nervature di rinforzo e supporti ......................................................................................... 18

6 SCELTA DELLA SORGENTE RADIANTE 18

7 CLASSI SPECIFICHE DI SISTEMI PELLICOLA 20

8 TECNICHE PER AUMENTARE LA GAMMA DEGLI SPESSORI 20


8.1 Generalità................................................................................................................................................... 20
figura 13 Valutazione dell’eventuale gamma di spessori per diversi livelli di energia radiante per l’acciaio.. 20

UNI EN 12681:2006 © UNI Pagina V


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8.2 Multiple film technique ......................................................................................................................... 21


figure 14 Film arrangement for multiple film technique ................................................................................... 21
8.3 Contrast decreasing by higher radiation energy ................................................................... 21
8.4 Beam hardening ..................................................................................................................................... 23
8.5 Thickness equalization........................................................................................................................ 23

9 RADIOGRAPHS 23
9.1 Identification of radiograph, examined area, film position plan ..................................... 23
9.2 Marking of the test areas ................................................................................................................... 23
9.3 Overlap of films ....................................................................................................................................... 23

10 VERIFICATION OF IMAGE QUALITY 25

11 RADIOGRAPH DENSITY REQUIREMENTS 25

12 INFLUENCE OF CRYSTALLINE STRUCTURE 25

ANNEX A POSSIBLE DISCONTINUITIES IN CASTINGS - REFERENCE RADIOGRAPHS


(informative) AND DESIGNATION 27
table A.1 References for evaluation of radiographs ......................................................................................... 27
table A.2 Discontinuity code number ..................................................................................................................... 31
table A.3 Discontinuity code symbol ...................................................................................................................... 31

BIBLIOGRAPHY 33

UNI EN 12681:2006 © UNI Pagina VI


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8.2 Tecnica a pellicole multiple............................................................................................................... 22


figura 14 Preparazione della pellicola per la tecnica a pellicole multiple .................................................. 22
8.3 Diminuzione del contrasto mediante un’energia radiante più elevata....................... 22
8.4 Rafforzamento del fascio ................................................................................................................... 24
8.5 Equalizzazione dello spessore ....................................................................................................... 24

9 RADIOGRAFIE 24
9.1 Identificazione della radiografia, dell’area esaminata e del piano di posizione
della pellicola ............................................................................................................................................ 24
9.2 Marcatura delle aree di prova ......................................................................................................... 24
9.3 Sovrapposizione delle pellicole ...................................................................................................... 24

10 VERIFICA DELLA QUALITÀ DELL’IMMAGINE 26

11 REQUISITI DI DENSITÀ DELLE RADIOGRAFIE 26

12 INFLUENZA DELLA STRUTTURA CRISTALLINA 26

APPENDICE A POSSIBILI IRREGOLARITÀ NEI GETTI - RADIOGRAFIE DI RIFERIMENTO


(informativa) E DESIGNAZIONE 28
prospetto A.1 Riferimenti per la valutazione delle radiografie................................................................................ 28
prospetto A.2 Numero di codice delle irregolarità ...................................................................................................... 32
prospetto A.3 Codice simbolico delle irregolarità ....................................................................................................... 32

BIBLIOGRAFIA 34

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FOREWORD
This document (EN 12681:2003) has been prepared by Technical Committee
CEN/TC 190 "Foundry Technology", the secretariat of which is held by DIN.
This European Standard shall be given the status of a national standard, either by
publication of an identical text or by endorsement, at the latest by July 2003, and
conflicting national standards shall be withdrawn at the latest by July 2003.
Within its programme of work, Technical Committee CEN/TC 190 requested
CEN/TC 190/WG 4.10 "Inner defects" to prepare the following standard:
EN 12681 Founding - Radiographic examination
Annex A is informative.
According to the CEN/CENELEC Internal Regulations, the national standards
organizations of the following countries are bound to implement this European Standard:
Austria, Belgium, Czech Republic, Denmark, Finland, France, Germany, Greece, Iceland,
Ireland, Italy, Luxembourg, Malta, Netherlands, Norway, Portugal, Spain, Sweden,
Switzerland and the United Kingdom.

UNI EN 12681:2006 © UNI Pagina 1


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PREMESSA
Il presente documento (EN12681:2003) è stato elaborato dal Comitato Tecnico
CEN/TC 190 "Tecnologia di fonderia", la cui segreteria è affidata al DIN.
Alla presente norma europea deve essere attribuito lo status di norma nazionale, o
mediante pubblicazione di un testo identico o mediante notifica di adozione, entro
luglio 2003, e le norme nazionali in contrasto devono essere ritirate entro luglio 2003.
Nell'ambito del suo programma di lavoro, il Comitato Tecnico CEN/TC 190 ha richiesto al
CEN/TC 190/WG 4.10 "Difetti interni" di elaborare la norma seguente:
EN 12681 Founding - Radiographic examination
L'appendice A è informativa.
In conformità alle Regole Comuni CEN/CENELEC, gli enti nazionali di normazione dei
seguenti Paesi sono tenuti a recepire la presente norma europea: Austria, Belgio,
Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Islanda, Italia, Lussemburgo,
Malta, Norvegia, Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Spagna, Svezia
e Svizzera.

UNI EN 12681:2006 © UNI Pagina 2


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INTRODUCTION
Radiography can be used to detect internal discontinuities in a casting. The discontinuities
can be gas cavities, non-metallic inclusions, shrinkage, cracks, chaplets or chills or
inclusions that have lower or higher densities than the parent metal.

1 SCOPE
This European Standard gives specific procedures for industrial X-radiation and gamma
radiography for discontinuity detection purposes, using film techniques. These
procedures are applicable to castings produced by any casting process, especially for
steel, cast iron, magnesium, zinc, copper, nickel, aluminium, titanium and any alloys of
them.
This European Standard does not apply to:
- the testing of welded joints;
- acceptance criteria;
- radioscopy (real time inspection).

2 NORMATIVE REFERENCES
This European Standard incorporates by dated or undated reference, provisions from
other publications. These normative references are cited at the appropriate places in the
text, and the publications are listed hereafter. For dated references, subsequent
amendments to or revisions of any of these publications apply to this European Standard
only when incorporated in it by amendment or revision. For undated references the latest
edition of the publication referred to applies (including amendments).
EN 444:1994 Non-destructive testing - General principles for radiographic
examination of metallic materials by X- and gamma-rays.
EN 462-1 Non-destructive testing - Image quality of radiographs - Image
quality indicators (wire type) - Determination of image quality
value.
EN 462-2 Non-destructive testing - Image quality of radiographs - Image
quality indicators (step/hole type) - Determination of image quality
value.
EN 462-3 Non-destructive testing - Image quality of radiographs - Image
quality classes for ferrous metals.
EN 462-4 Non-destructive testing - Image quality of radiographs -
Experimental evaluation of image quality values and image quality
tables.
EN 25580 Non-destructive testing - Industrial radiographic illuminators -
Minimum requirements (ISO 5580:1985).
Note Informative references to documents used in the preparation of this standard, and cited at the appropriate
places in the text, are listed in the bibliography.

3 TERMS AND DEFINITIONS


For the purposes of this European Standard the terms and definitions given in
EN 444:1994 apply.

UNI EN 12681:2006 © UNI Pagina 3


BYTEST SRL - 2007 - 482040 - eco

INTRODUZIONE
La radiografia può essere utilizzata per rilevare le irregolarità interne in un getto di
fonderia. Le irregolarità possono essere cavità gassose, inclusioni non metalliche, ritiri,
cricche, gocce o inclusioni che presentano densità minori o maggiori del metallo base.

1 SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE


La presente norma europea indica i procedimenti specifici per la radiografia industriale ai
raggi X e la radiografia ai raggi gamma per la rilevazione delle irregolarità usando le
tecniche delle pellicole. Questi procedimenti si applicano ai getti di fonderia prodotti con
qualsiasi processo di colata, specialmente per acciaio, ghisa, magnesio, zinco, rame,
nichel, alluminio, titanio e tutte le loro leghe.
La presente norma europea non è applicabile:
- alla prova dei giunti saldati;
- ai criteri di accettazione;
- alla radioscopia (ispezione in tempo reale).

2 RIFERIMENTI NORMATIVI
La presente norma europea rimanda, mediante riferimenti datati e non, a disposizioni
contenute in altre pubblicazioni. Tali riferimenti normativi sono citati nei punti appropriati
del testo e sono di seguito elencati. Per quanto riguarda i riferimenti datati, successive
modifiche o revisioni apportate a dette pubblicazioni valgono unicamente se introdotte
nella presente norma europea come aggiornamento o revisione. Per i riferimenti non
datati vale l'ultima edizione della pubblicazione alla quale si fa riferimento (compresi gli
aggiornamenti).
EN 444:1994 Non-destructive testing - General principles for radiographic
examination of metallic materials by X- and gamma-rays
EN 462-1 Non-destructive testing - Image quality of radiographs - Image
quality indicators (wire type) - Determination of image quality
value
EN 462-2 Non-destructive testing - Image quality of radiographs - Image
quality indicators (step/hole type) - Determination of image quality
value
EN 462-3 Non-destructive testing - Image quality of radiographs - Image
quality classes for ferrous metals
EN 462-4 Non-destructive testing - Image quality of radiographs -
Experimental evaluation of image quality values and image quality
tables
EN 25580 Non-destructive testing - Industrial radiographic illuminators -
Minimum requirements (ISO 5580:1985)
Nota I riferimenti informativi ai documenti utilizzati per la preparazione della presente norma e citati nei punti appro-
priati del testo sono elencati nella bibliografia.

3 TERMINI E DEFINIZIONI
Ai fini della presente norma europea, si applicano i termini e le definizioni della
EN 444:1994.

UNI EN 12681:2006 © UNI Pagina 4


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4 GENERAL

4.1 Protection against ionizing radiations


Local, national or international safety precautions shall be strictly applied, when using
ionizing radiation.
WARNING: Exposure of any part of the human body to X-rays or gamma-rays can
be highly injurious to health.

4.2 General requirements


This European Standard shall be used in combination with EN 444.
Examination reports shall be made according to EN 444.

4.3 Agreements
Castings with a complex geometry can include areas which cannot be radiographically
inspected or can only be partly inspected. Such areas shall be identified before starting
the radiographic examination. Areas which cannot be radiographicly inspected shall be
noted by all contracting parties and be marked on the film position plan.
The following items shall be agreed:
a) manufacturing stage;
b) extent of examination;
c) examination areas;
d) surface condition;
e) test class according to EN 4441);
f) information about the film position plan;
g) marking of examination areas on the casting;
h) image quality value according to EN 462-3 and EN 462-4;
i) marking of the films;
j) acceptance criteria.
Any additional items shall be agreed between the contracting parties.
Radiographs shall be evaluated by comparison to reference radiographs.
Note A selection of corresponding reference radiographs for materials and thickness ranges is given in annex A.

4.4 Personnel qualification


It is assumed that radiographic examination is performed by qualified and capable
personnel. In order to prove this qualification, it is recommended to certify personnel in
accordance with EN 473.

5 EXAMINATION ARRANGEMENTS

5.1 General
The examination arrangements to be used shall be in accordance with:
- Figures 1 to 6 for test areas of simple section;
- Figure 7 for double wall radiography;
- Figures 8 to 12 for test areas of complex section.
If these arrangements are not applicable, other arrangements may be used.

1) It is recommended to perform the examination according to EN 444 test class A, if not otherwise specified.
For alloys having a density of less than 5 kg/dm3, test class B is recommended.

UNI EN 12681:2006 © UNI Pagina 5


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4 GENERALITÀ

4.1 Protezione contro le radiazioni ionizzanti


Quando si utilizzano le radiazioni ionizzanti, si devono applicare scrupolosamente le
precauzioni di sicurezza locali, nazionali o internazionali.
AVVERTENZA: l’esposizione di parti del corpo umano ai raggi X o ai raggi gamma
può essere molto pericolosa per la salute.

4.2 Requisiti generali


La presente norma europea deve essere utilizzata unitamente alla EN 444.
I rapporti degli esami devono essere stilati in conformità alla EN 444.

4.3 Accordi
I getti di fonderia con una geometria complessa possono comprendere aree che non possono
essere ispezionate con il metodo radiografico oppure che consentono soltanto un’ispezione
parziale. Tali aree devono essere identificate prima dell’inizio dell’esame radiografico. Le aree
che non possono essere ispezionate con il metodo radiografico devono essere annotate da
tutte le parti contraenti e marcate sul piano di posizione della pellicola.
Devono essere concordate le voci seguenti:
a) fase di fabbricazione;
b) estensione dell’esame;
c) aree da esaminare;
d) stato superficiale;
e) classe di prova in conformità alla EN 4441);
f) informazioni relative al piano di posizione della pellicola;
g) marcatura delle aree da esaminare sul getto di fonderia;
h) valore della qualità dell’immagine in conformità alla EN 462-3 ed alla EN 462-4;
i) marcatura delle pellicole;
j) criteri di accettazione.
Le eventuali voci aggiuntive devono essere concordate tra le parti contraenti.
Le radiografie devono essere valutate mediante confronto con le radiografie di riferimento.
Nota Una selezione delle radiografie di riferimento corrispondenti per i materiali e le gamme degli spessori è
indicata nell’appendice A.

4.4 Qualifica del personale


Si presuppone che l’esame radiografico sia effettuato da personale qualificato e idoneo.
Al fine di dimostrare tale qualifica, si raccomanda di certificare il personale in conformità
alla EN 473.

5 PREPARAZIONI PER L’ESAME

5.1 Generalità
Le preparazioni per l’esame devono essere effettuate in conformità a:
- figure da 1 a 6 per le aree di sezione semplice;
- figura 7 per la radiografia a parete doppia;
- figure da 8 a 12 per le aree di prova di sezione complessa.
Se non è possibile applicare queste preparazioni, si possono utilizzare altre preparazioni.

1) Si raccomanda di eseguire l’esame in conformità alla EN 444, classe di prova A, se non diversamente specificato.
Per le leghe che presentano una densità minore di 5 kg/dm3, si raccomanda la classe di prova B.

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5.2 Single wall radiography of plane areas


The examination arrangement for single wall radiography of plane areas shall be in
accordance with Figure 1.

5.3 Single wall radiography of curved areas


The test arrangement for single wall radiography of curved areas shall be in accordance
with either Figures 2, 3 or 4.
Note If possible, the source of radiation should be placed in accordance with the arrangements shown in Figures 3
and 4 to achieve a more suitable direction of examination. The reduction in minimum source-to-object distance
should not be greater than 40% provided that the image quality requirements are met. EN 444:1994, 6.6
should be taken into account.
When the source is located centrally inside the object and the film outside (technique
shown in Figure 4) and provided that the IQI requirements are met, this percentage can be
increased. However, it is recommended that the reduction in minimum source-to-object
distance is not greater than 50%. Rigid cassettes can be used if the corresponding
increase of b is considered for the calculation of the distance f between the source and
source side of the test object.

5.4 Double wall radiography of plane and curved areas


The examination arrangement for double wall radiography of plane and curved areas shall
be in accordance with either Figure 5, 6 or 7.
Double wall radiography shall be used, as an overview technique according to Figure 7, if
the geometrical conditions make other examination arrangements difficult to apply or if
there is a better sensitivity for detecting discontinuities by using this technique. It shall be
assured that unacceptable discontinuities are detected with sufficient certainty. The
required image quality shall be met.
In the case of examination arrangements according to Figures 6 and 7, the discontinuities
shall be classified with reference to the single wall thickness. In the case of different wall
thicknesses the reference shall be the smaller one.
In the case of examination arrangements according to Figure 5, the distance of the source
from the surface of the area under examination shall be minimized provided that the
requirements of IQI are met.

5.5 Choice of examination arrangements for complex geometries


Unless otherwise agreed, the examination arrangements for complex geometry areas
shall be in accordance with Figures 8 to 12 (as appropriate).

5.6 Acceptable examination area dimensions


In addition to the requirements given in EN 444, the angle of incident radiation shall not
exceed 30q.
Note This value can be larger, if special orientations of discontinuities can be detected in this way or if it is the only
way to test areas otherwise impossible to test.

5.7 Explanation of symbols used in the figures


In Figure 1, the following symbols apply:
Q is the source of radiation;
t is the nominal thickness of the material in the region under examination;
b is the distance between the radiation side of the test object side and the film surface
measured along the central axis of the radiation beam;

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5.2 Radiografia a parete singola di aree piane


La preparazione per l’esame per la radiografia a parete singola di aree piane deve essere
in conformità alla figura 1.

5.3 Radiografia a parete singola di aree curve


La preparazione per l’esame per la radiografia a parete singola di aree curve deve essere
in conformità alle figure 2, 3 o 4.
Nota Se possibile, la sorgente della radiazione dovrebbe essere posizionata in conformità alle preparazioni
illustrate nelle figure 3 e 4 per ottenere una direzione più adatta all’esame. La riduzione al minimo della
distanza dalla sorgente all’oggetto non dovrebbe essere maggiore del 40%, purché siano soddisfatti i requisiti
di qualità dell’immagine. Si dovrebbe tenere conto di quanto indicato nel punto 6.6 della EN 444:1994.
Quando la sorgente è collocata in posizione centrale all’interno dell’oggetto e la pellicola
all’esterno (tecnica illustrata nella figura 4) e a condizione che siano soddisfatti i requisiti
degli indicatori di qualità dell’immagine (IQI), è possibile aumentare questa percentuale.
Comunque si raccomanda che la riduzione al minimo della distanza dalla sorgente
all’oggetto non sia maggiore del 50%. Si possono utilizzare cassette rigide, se il corri-
spondente aumento di b è considerato nel calcolo della distanza f tra la sorgente e il lato
verso la sorgente dell’oggetto sottoposto a prova.

5.4 Radiografia a parete doppia di aree piane e curve


La preparazione per l’esame per la radiografia a parete doppia di aree piane e curve deve
essere conforme alle figure 5, 6 o 7.
Si deve utilizzare la radiografia a parete doppia, come tecnica di visione panoramica
conforme alla figura 7, se le condizioni geometriche rendono difficile l’applicazione delle
preparazioni per l’esame o se con questa tecnica c’è una sensibilità migliore per la rileva-
zione delle irregolarità. È necessario assicurarsi che le irregolarità inaccettabili siano
rilevate con sufficiente certezza. I requisiti richiesti di qualità dell’immagine devono essere
soddisfatti.
In caso di preparazioni per l’esame conformi alle figure 6 e 7, le irregolarità devono essere
classificate facendo riferimento allo spessore di una parete singola. In caso di spessori di
parete diversi si fa riferimento a quello minore.
In caso di preparazioni per l’esame conformi alla figura 5, la distanza della sorgente dalla
superficie dell’area da esaminare deve essere ridotta al minimo, purché siano soddisfatti
i requisiti degli indicatori di qualità dell’immagine (IQI).

5.5 Scelta delle preparazioni per l’esame di geometrie complesse


Se non diversamente concordato, le preparazioni per l’esame di aree con geometrie
complesse devono essere in conformità alle figure da 8 a 12 (come appropriato).

5.6 Dimensioni accettabili dell’area d’esame


In aggiunta ai requisiti indicati nella EN 444, l’angolo di incidenza delle radiazioni non
deve essere maggiore di 30°.
Nota Questo valore può essere maggiore, se in questo modo si possono rilevare degli orientamenti particolari delle
irregolarità o se rappresenta l’unico modo per sottoporre a prova delle aree che altrimenti sarebbe impossibile
esaminare.

5.7 Spiegazione dei simboli utilizzati nelle figure


Nella figura 1 si applicano i simboli seguenti:
Q è la sorgente della radiazione;
t è lo spessore nominale del materiale nella regione da esaminare;
b è la distanza tra il lato verso la radiazione dell’oggetto da sottoporre a prova e la
superficie della pellicola misurata lungo l’asse centrale del fascio di radiazione;

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B is the radiographic film;


f is the distance between the source of radiation and the source side of the test object
measured along the central axis of the radiation beam;
w is the thickness of material in the direction of the radiation beam calculated on the
basis of the nominal thickness (see clause 6). If the actual thickness of the material
deviates from the nominal one by more than 10%, the actual wall thickness shall be
used (see t and W ).
In Figures 2 to 12, the symbols given in Figure 1 apply accordingly.
figure 1 Examination arrangement for single wall radiography of plane areas

figure 2 Examination arrangement for single wall radiography of curved areas with the source on the convex
side and the film on the concave side of the area under examination

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B è la pellicola radiografica;
f è la distanza tra la sorgente di radiazioni e il lato verso la radiazione dell’oggetto da
sottoporre a prova misurato lungo l’asse centrale del fascio di radiazione;
w è lo spessore del materiale nella direzione del fascio di radiazione, calcolato in base
allo spessore nominale (vedere punto 6). Se lo spessore effettivo del materiale si
scosta da quello nominale più del 10%, si deve utilizzare lo spessore di parete
effettivo (vedere t e W ).
Nelle figure da 2 a 12 si applicano conseguentemente i simboli indicati nella figura 1.
figura 1 Preparazioni per l’esame della radiografia a parete singola di aree piane

figura 2 Preparazioni per l’esame della radiografia a parete singola di aree curve con la sorgente sul lato
convesso e la pellicola sul lato concavo dell’area da esaminare

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figure 3 Examination arrangement for single wall radiography of curved areas with eccentric positioning of
the source on the concave side and the film on the convex side of the area under examination

figure 4 Examination arrangement for single wall radiography of curved areas with central positioning of the
source on the concave side and the film on the convex side of the area under examination

figure 5 Examination arrangement for double wall radiography of plane or curved areas under examination;
source and film outside the test area, only the film side wall imaged for interpretation

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figura 3 Preparazioni per l’esame della radiografia a parete singola di aree curve con il posizionamento
eccentrico della sorgente sul lato concavo e la pellicola sul lato convesso dell’area da esaminare

figura 4 Preparazioni per l’esame della radiografia a parete singola di aree curve con il posizionamento
centrale della sorgente sul lato concavo e la pellicola sul lato convesso dell’area da esaminare

figura 5 Preparazioni per l’esame della radiografia a parete doppia di aree piane o curve da esaminare;
sorgente e pellicola all’esterno dell’area da sottoporre a prova, solo la parete del lato pellicola è
proiettata per l’interpretazione

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figure 6 Examination arrangement for double wall radiography of plane or curved areas under examination;
several exposures; source and film outside of the test area; both walls imaged for interpretation

figure 7 Examination arrangement for double wall radiography of plane or curved areas under examination;
overview exposure; source and film outside of the test area; both walls imaged for interpretation

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figura 6 Preparazioni per l’esame della radiografia a parete doppia di aree piane o curve da esaminare;
numerose esposizioni; sorgente e pellicola all’esterno dell’area da sottoporre a prova; entrambe le
pareti sono proiettate per l’interpretazione

figura 7 Preparazioni per l’esame della radiografia a parete doppia di aree piane o curve da esaminare;
esposizione panoramica; sorgente e pellicola all’esterno dell’area da sottoporre a prova; entrambe le
pareti sono proiettate per l’interpretazione

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figure 8 Examples for edges and flanges

a) b) should only be used, if a) is not possible.

figura 9 Examples for ribs

a) b) should only be used, if a) is not possible.

figure 10 Example for crosslike geometries

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figura 8 Esempi di bordi e flange

a) b) si dovrebbe utilizzare soltanto se a) non è possibile.

figura 9 Esempi di nervature di rinforzo

a) b) si dovrebbe utilizzare soltanto se a) non è possibile.

figura 10 Esempi di geometrie a croce

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figure 11 Example for wedge geometries

figura 12 Example for ribs and supports

a) b)

6 CHOICE OF RADIATION SOURCE


The choice of the radiation source is a function of the penetrated thickness w of the test
object (see EN 444), the test class, the examination arrangement and the material. For
non perpendicular incident radiation, w is the penetrated thickness in the direction of the
central beam. For double wall radiography, w is the sum of the penetrated thicknesses of
the test object. If there are different thicknesses imaged with one exposure, an averaged
value of these thicknesses can be used.
Instead of EN 444:1994 (Table 1), the thickness range for cobalt 60 (Co-60) in test
class A is limited to:
- Test class A, Co-60: 40 mm < w d 170 mm.
Note In addition to EN 444, the J-source Se-75 can be used for the examination. In this case the wall thickness
range for steel castings should be for class A: 10 mm d w d 40 mm, and for class B: 14 mm d w d 40 mm.

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figura 11 Esempi di geometrie a cuneo

figura 12 Esempi di nervature di rinforzo e supporti

a) b)

6 SCELTA DELLA SORGENTE RADIANTE


La scelta della sorgente radiante è in funzione dello spessore penetrato w dell’oggetto
sottoposto a prova (vedere EN 444), della classe di prova, delle predisposizioni per l’esame
e del materiale. Per una radiazione non incidente perpendicolare, w è lo spessore
penetrato nella direzione del fascio centrale. Per la radiografia a parete doppia w è la
somma degli spessori penetrati dell’oggetto sottoposto a prova. Se ci sono spessori diffe-
renti, proiettati con un’esposizione, si può utilizzare il valore medio di questi spessori.
Invece della EN 444:1994 (Prospetto 1), la gamma degli spessori per il cobalto 60 (Co-60)
nella classe di prova A è limitato a:
- Classe di prova A, Co-60: 40 mm < w d170 mm.
Nota In aggiunta alla EN 444, si può utilizzare per l’esame la sorgente J Se-75. In questo caso la gamma degli
spessori di parete per i getti d’acciaio della classe A dovrebbe essere: 10 mm d w d 40 mm, e della
classe B: 14 mm d w d 40 mm.

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By agreement between the contracting parties, the minimum wall thickness of steel castings for Se-75 can be
further reduced to 5 mm.
The wall thickness range for aluminium and aluminium alloys shall be for class A:
35 mm d w d 120 mm.

7 SPECIFIC FILM SYSTEM CLASSES


When using a selenium source for the radiography of steel, copper and copper alloys, and
nickel and nickel alloys for class A, at least film system class C5 and for test class B, at
least film system class C4 shall be used. Front- and back lead screens with a thickness of
0,1 mm to 0,2 mm shall be used.
When using a selenium source for the radiography of aluminium and titanium and their
alloys for test class A, at least film system class C5 shall be used. Back lead screens with
a thickness of 0,1 mm to 0,2 mm and front lead screens with a thickness of 0,2 mm shall
be used.

8 TECHNIQUES FOR INCREASING THE COVERED THICKNESS RANGE

8.1 General
In many applications it is useful to image a larger thickness range within the given limits of
the optical density with one exposure. This can be done by one of the following
techniques:
- multiple film technique;
- contrast decreasing by higher radiation energy or beam hardening;
- thickness equalization.
Note The possible covered thickness range within a certain range of density can be estimated according to
Figure 13 for different X-ray tube voltages and gamma sources.
figure 13 Estimation of possible covered thickness range for different radiation energy levels for steel
Key
a Optimal quotient of density Dmax/Dmin
b Thickness range in millimetres

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Lo spessore di parete minimo dei getti d’acciaio per Se-75 può essere ridotto ulteriormente a 5 mm previo
accordo tra le parti contraenti.
La gamma degli spessori di parete per l’alluminio e le leghe d’alluminio della classe A
deve essere: 35 mm d w d120 mm.

7 CLASSI SPECIFICHE DI SISTEMI PELLICOLA


Quando si utilizza una sorgente al selenio per la radiografia di acciaio, rame e di leghe di
rame e nichel e leghe di nichel per la classe A, si deve utilizzare almeno un sistema
pellicola di classe C5, e per la classe di prova B almeno un sistema pellicola di classe C4.
Si possono utilizzare degli schermi anteriori e posteriori al piombo con uno spessore da
0,1 mm a 0,2 mm.
Quando si utilizza una sorgente al selenio per la radiografia di alluminio, titanio e loro
leghe per la classe A, si deve utilizzare almeno un sistema pellicola di classe C5. Si
possono utilizzare degli schermi posteriori al piombo con uno spessore da 0,1 mm a
0,2 mm e schermi anteriori al piombo con uno spessore di 0,2 mm.

8 TECNICHE PER AUMENTARE LA GAMMA DEGLI SPESSORI

8.1 Generalità
In molte applicazioni è utile proiettare con un’esposizione, una gamma di spessori più
ampia, entro determinati limiti di densità ottica. Ciò può essere fatto mediante una delle
tecniche seguenti:
- tecnica a pellicola multipla;
- diminuzione del contrasto mediante un’energia radiante più elevata o il rafforza-
mento del fascio;
- equalizzazione dello spessore.
Nota L’eventuale gamma degli spessori interessati, entro una certa gamma di densità, può essere stimata in
conformità alla figura 13 per tubi a raggi X con diverse tensioni e sorgenti gamma.
figura 13 Valutazione dell’eventuale gamma di spessori per diversi livelli di energia radiante per l’acciaio
Legenda
a Quoziente ottimale di densità Dmax/Dmin
b Campo degli spessori in millimetri

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8.2 Multiple film technique


For multiple film technique two or more films are exposed at the same time (see
Figure 14) and viewed singly or together.
figure 14 Film arrangement for multiple film technique
Key
D Density
a Film system with higher sensitivity
b Film system with lower sensitivity
c Lateral dimension

These shall be at least one screen between each of the films. When paper backed lead
screens are used two screens shall be inserted with the metal layer to the film side. Films
and front and back screens shall be chosen in accordance with Tables 2 and 3 of
EN 444:1994.
The film areas with low density shall be masked to avoid dazzle whilst viewing.
Viewing identification marks (at least 2) shall be imaged to ensure the exact positioning of
multiple films on top of each other. The geometrical features of the casting and of their
images on the films shall correspond.
The density of a single film (see clause 11) shall not be less than 1,3, if double film viewing
is used.

8.3 Contrast decreasing by higher radiation energy


A contrast decreasing by higher radiation energy is only permissible in test class A.
For X-ray sources up to 500 keV, the maximum permissible tube voltage according to
EN 444:1994, Figure 1 may be exceeded by max. 30%. For increasing the covered
thickness range, X-ray sources may be replaced by J -sources or linear accelerators.
The image quality requirement(s) given in EN 462-3 or EN 462-4 shall be met.

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8.2 Tecnica a pellicole multiple


Nella tecnica a pellicole multiple due o più pellicole sono esposte contemporaneamente
(vedere figura 14) e visionate singolarmente o insieme.
figura 14 Preparazione della pellicola per la tecnica a pellicole multiple
Legenda
D Densità
a Sistema pellicola con maggiore sensibilità
b Sistema pellicola con minore sensibilità
c Dimensione laterale

Ci deve essere almeno uno schermo tra ciascuna pellicola.


Quando si utilizzano gli schermi di piombo con retro di carta, si devono inserire due
schermi con lo strato di metallo verso il lato pellicola.
Si devono scegliere le pellicole e gli schermi anteriori e posteriori in conformità ai
prospetti 2 e 3 della EN 444:1994.
Le aree delle pellicole a bassa densità devono essere mascherate, per evitare l’abbaglia-
mento durante la visione.
I marchi di identificazione di visione (almeno 2) devono essere proiettati per assicurare
l’esatto posizionamento delle pellicole multiple una sopra l’altra. Le caratteristiche geome-
triche del getto e delle relative immagini sulle pellicole devono corrispondere.
La densità di una singola pellicola (vedere punto 11) non deve essere minore di 1,3, se si
usa la visione a pellicola doppia.

8.3 Diminuzione del contrasto mediante un’energia radiante più elevata


La diminuzione del contrasto mediante un’energia radiante più elevata è permessa
soltanto nella classe di prova A.
Per le sorgenti a raggi X fino a 500 keV, la tensione massima ammissibile del tubo, in
conformità alla EN 444:1994, figura 1, può essere superata al massimo del 30%. Per
aumentare la gamma interessata degli spessori le sorgenti di raggi X possono essere
sostituite da sorgenti Jo da acceleratori lineari.
Si devono soddisfare i requisiti di qualità dell’immagine indicati nella EN 462-3 o
EN 462-4.

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8.4 Beam hardening


Beam hardening for contrast decreasing is only permissible for class A.
The image quality requirement(s) given in EN 462-3 or EN 462-4 shall be met.

8.5 Thickness equalization


In class A, imaging different wall thicknesses with one exposure on one film is possible by
covering the area of thinner wall thickness - which is imaged on the film with higher
density - with material equalizing the differences in wall thickness, so that the
requirements of density according to clause 11 are met for the whole thickness range.
The equalizing material shall be free from discontinuities and from coarse structure and
shall not cause image disturbance that could harm a good analysis of the examined area.

9 RADIOGRAPHS

9.1 Identification of radiograph, examined area, film position plan


There shall be a clear identification of the examined area and of the corresponding
radiograph.
For castings which require a large number of radiographs a film position or photo
documentation shall be prepared. The position of each film and the corresponding
examined areas shall have a clearly defined co-ordination.
In cases where the arrangement figure according to this European Standard does not
define the position of the radio source, either a special plan of the radiation sources shall
be prepared or the radiation source shall be noted in the film position plan or to the photo
documentation.

9.2 Marking of the test areas


The position of the examined areas shall be shown by markers when it is expected that
the radiograph will not show it. These markers shall consist of a more absorbing material
than the casting to show-up the examined area on the radiograph. The position of the
markers shall also be recorded on the surface of the casting.

9.3 Overlap of films


When radiographing an area with two or more separate films, the films shall overlap
sufficiently to ensure that all the examined area is radiographed. This shall be verified by
a high density marker placed on the surface of the object which will appear on each film.

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8.4 Rafforzamento del fascio


Il rafforzamento del fascio per la diminuzione del contrasto è ammissibile solo per la
classe A.
Si devono soddisfare i requisiti di qualità dell’immagine indicati nella EN 462-3 o
EN 462-4.

8.5 Equalizzazione dello spessore


Nella classe A è possibile la proiezione di diversi spessori di parete con un’esposizione su
una pellicola, coprendo l’area dello spessore di parete più sottile, che è proiettata sulla
pellicola con la densità più elevata, con il materiale che equalizza le differenze nello
spessore di parete, in modo che i requisiti di densità, conformi al punto 11, siano soddi-
sfatti per tutta la gamma degli spessori.
Il materiale equalizzante deve essere privo di irregolarità e di struttura grossolana e non
deve causare disturbi dell’immagine che potrebbero danneggiare una buona analisi
dell’area esaminata.

9 RADIOGRAFIE

9.1 Identificazione della radiografia, dell’area esaminata e del piano di posizione della
pellicola
L’area esaminata e la corrispondente radiografia devono essere chiaramente identificate.
Per i getti che richiedono numerose radiografie, si deve predisporre la posizione della
pellicola o la documentazione fotografica. La posizione di ciascuna pellicola e le corri-
spondenti aree esaminate devono presentare una coordinazione chiaramente definita.
Nei casi in cui la figura di preparazione in conformità alla presente norma europea non
definisce la posizione della sorgente di radiazioni, si deve preparare un programma
speciale di sorgenti di radiazioni oppure la sorgente di radiazioni deve essere annotata
nel piano di posizione della pellicola o nella documentazione fotografica.

9.2 Marcatura delle aree di prova


La posizione delle aree esaminate deve essere illustrata mediante delle marcature,
quando si prevede che la radiografia non le evidenzia. Queste marcature sono costituite
da materiale più assorbente di quello del getto, per mettere in evidenza l’area esaminata
sulla radiografia. La posizione delle marcature deve anche essere registrata sulla super-
ficie del getto.

9.3 Sovrapposizione delle pellicole


Quando si esegue la radiografia di un’area con due o più pellicole separate, quest’ultime
devono sovrapporsi sufficientemente per assicurare che tutta l’area esaminata sia radio-
grafata. Questa operazione deve essere controllata mediante una marcatura ad alta
densità, posta sulla superficie dell’oggetto, che compare su ogni pellicola.

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10 VERIFICATION OF IMAGE QUALITY


Unless otherwise agreed, the image quality shall be verified by the use of image quality
indicators (IQI) in accordance with EN 462-1, EN 462-2, EN 462-3 or EN 462-4. If the IQIs
cannot be placed on the casting in accordance with these standards, the image quality
shall be verified by one representative test object with an IQI on it on the same film. If a
high number of radiographs has to be taken under the same conditions with one
exposure, the image quality shall be verified by at least one IQI on each film. When an
area with different wall thickness has to be radiographed, the IQI shall be positioned at the
examined area with the largest wall thickness.
For exposures of circular objects with diameters of 200 mm and above with the source
centrally located at least three IQIs shall be placed equally spaced at the circumference.
The wall thickness in the area of the location of the IQI and the IQI type shall be recorded,
in order to make a verification of the image quality.

11 RADIOGRAPH DENSITY REQUIREMENTS


Exposure conditions shall be such that the radiograph density in the examined area is at
least equal to that required in EN 444.
By agreement of the contracting parties, the radiograph density may be reduced to 1,5 for
class A and to 2,0 for class B provided that the IQI requirements are met.
When multiple film technique is chosen, the lower limit of the radiograph density may be
reduced to 1,5 for class A and 2,0 for class B provided that the IQI requirements are met.
The upper limit of the radiograph density is influenced by the screen luminance of the film
viewer according to EN 25580. The minimum transmitted screen luminance on the
inspector's side of the film shall conform to EN 25580.
The tolerance for all radiograph density measurements is ±0,1.

12 INFLUENCE OF CRYSTALLINE STRUCTURE


Diffraction and absorption in crystalline structures can result in diffraction mottle in a
radiograph. Diffraction mottle can be confirmed by changing the exposure technique, e.g.
by choosing a higher radiation energy or by increasing the distance between the surface
of the test object on the radiation side and the film (see Figure 1).
When diffraction mottle makes film interpretation impossible, other parameters than those
given in this standard may be used by agreement between the contracting parties.
Note Diffraction mottle can occur in some light alloys, copper alloys, cobalt and nickel alloys and austenitic steels.

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10 VERIFICA DELLA QUALITÀ DELL’IMMAGINE


Se non diversamente concordato, la qualità dell’immagine deve essere verificata
mediante l’uso degli indicatori di qualità dell’immagine (IQI) in conformità alle norme
EN 462-1, EN 462-2, EN 462-3 o EN 462-4. Se gli indicatori di qualità dell’immagine (IQI)
non possono essere messi sul getto in conformità a tali norme, la qualità dell’immagine
deve essere verificata mediante un oggetto di prova rappresentativo con un indicatore di
qualità dell’immagine IQI su di esso sulla stessa pellicola. Se si devono eseguire
numerose radiografie nelle stesse condizioni mediante una esposizione, la qualità
dell’immagine deve essere verificata con almeno un indicatore di qualità dell’immagine
IQI su ciascuna pellicola. Quando si deve radiografare un’area con spessore di parete
diverso, l’indicatore di qualità dell’immagine IQI deve essere posizionato nell’area
esaminata con lo spessore di parete più grande.
Per le esposizioni di oggetti rotondi con diametri di 200 mm e maggiori, con la sorgente in
posizione centrale, si devono mettere almeno tre indicatori di qualità dell’immagine IQI
equidistanti sulla circonferenza.
Lo spessore di parete nell’area di posizionamento dell’indicatore di qualità dell’immagine
IQI e il tipo di IQI deve essere registrato, al fine di consentire la verifica della qualità
dell’immagine.

11 REQUISITI DI DENSITÀ DELLE RADIOGRAFIE


Le condizioni di esposizione devono essere tali da garantire che la densità della radio-
grafia nell’area esaminata sia almeno uguale a quella richiesta nella EN 444.
Per accordo tra le parti contraenti, la densità della radiografia può essere ridotta a 1,5 per
la classe A e a 2,0 per la classe B, purché siano soddisfatti i requisiti degli indicatori di
qualità dell’immagine (IQI).
Quando si sceglie la tecnica a pellicole multiple, il limite inferiore della densità della radio-
grafia può essere ridotto a 1,5 per la classe A e a 2,0 per la classe B, purché siano soddi-
sfatti i requisiti degli indicatori di qualità dell’immagine (IQI).
Il limite superiore della densità della radiografia è influenzato dalla luminosità dello
schermo del visore della pellicola in conformità alla EN 25580. La luminosità minima
trasmessa dello schermo sul lato dell’ispettore della pellicola deve essere conforme alla
EN 25580.
La tolleranza per tutte le misurazioni della densità della radiografia è ±0,1.

12 INFLUENZA DELLA STRUTTURA CRISTALLINA


La diffrazione e l’assorbimento nelle strutture cristalline possono provocare macchie di
diffrazione in una radiografia. Le macchie di diffrazione possono essere confermate
modificando la tecnica di esposizione, per esempio scegliendo un’energia radiante più
elevata oppure incrementando la distanza tra la superficie dell’oggetto da sottoporre a
prova, sul lato della radiazione, e la pellicola (vedere figura 1).
Quando le macchie di diffrazione rendono impossibile l’interpretazione della pellicola, si
possono utilizzare altri parametri rispetto a quelli indicati nella presente norma in base agli
accordi tra le parti contraenti.
Nota Le macchie di diffrazione possono verificarsi in alcune leghe leggere, leghe di rame, leghe di cobalto e nichel
e negli acciai austenitici.

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ANNEX A POSSIBLE DISCONTINUITIES IN CASTINGS - REFERENCE RADIOGRAPHS


(informative) AND DESIGNATION
In Table A.1 reference radiographs existing in ASTM standards are given for the different
materials, radiation sources and wall thicknesses.
Furthermore the discontinuity categories and their classification into quality classes are
listed.
For cast iron, reference radiographs are under development. A collection of reference
radiographs mainly for grey cast iron is published in DGZfP-D5 [1]. A collection of
reference radiographs for spheroidal graphite cast iron is going to be published as VDG-
Merkblatt P-541 [2]. In the meantime reference radiographs for steel castings should be
used. Until these reference radiographs are introduced into practice, the reference
radiographs for steel castings should be used.
Tables A.2 and A.3 give a list of the nature of possible discontinuities and their
designation as either code number or code symbol for the different materials in Table A.1.

table A.1 References for evaluation of radiographs

Materiala) Radiation ASTM Thickness Discontinuity code Severity


source rangec) (see Tables A.2 and A.3) level
mm
d12,7 3.2.2 (more or less dense);3.2.3;
Aluminium over 12,7 to 51 3.2.4; 3.2.10
Aluminium
and all thicknesses 3.2.9
X-rayb) E 155 1 to 8
magnesium d12,7 3.2.2 (more or less dense);3.2.3;
castings over 12,7 to 51 3.2.5; 3.2.6
Magnesium
all thicknesses 3.2.7; 3.2.8
Aluminium d3 A, B
Aluminium
and
and X-rayb) E 505 over 3 to 25 A, C 1 to 4
magnesium
magnesium
die castings d25 D
High strength d51 A, Ba, Bb, Cd
X-rayb)
copper-base
Co-60 E 272
Copper and nickel-copper over 51 to 152 A, Ba, Bb, Ca, Cd
(2 MeV)
castings alloys
Copper-tin X-rayb)
E 310 d51 A, B, Ca, Cd, Da, Eb
alloys Ir 192
X-rayb)
Grey cast iron Ir 192 E 802 d114 C 1 to 5
Co-60
X-rayb) E 446 d51, A, B, CA, CB, CC, CD, D,
Iron castings Ir 192 E 186 over 51 to 114 E, F, G
Spheroidal
(1 MeV)
graphite cast E 689
Co-60
iron E 280 over 114 to 305 A, B, C1, C2, C3, D, E, F
(2 MeV)
4-30 MeV

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APPENDICE A POSSIBILI IRREGOLARITÀ NEI GETTI - RADIOGRAFIE DI RIFERIMENTO


(informativa) E DESIGNAZIONE
Nel prospetto A.1 sono indicate le radiografie di riferimento presenti nelle norme ASTM
per i diversi materiali, le sorgenti radianti e gli spessori di parete.
Inoltre sono elencate le categorie delle irregolarità e la relativa classificazione in classi di
qualità.
Per la ghisa le radiografie di riferimento sono in corso di elaborazione. Una raccolta di
radiografie di riferimento per la ghisa grigia è pubblicata nella DGZfP-D5 [1]. Una raccolta
di radiografie di riferimento per la ghisa sferoidale sta per essere pubblicata sulla VDG-
Merkblatt P-541 [2]. Nel frattempo si dovrebbero utilizzare le radiografie di riferimento dei
getti d’acciaio. Fino all’introduzione pratica di queste radiografie di riferimento si
dovrebbero utilizzare le radiografie di riferimento dei getti d’acciaio.
I prospetti A.2 e A.3 forniscono un elenco della natura delle possibili irregolarità e la
relativa designazione sia sotto forma di codice numerico, sia di codice simbolico dei
diversi materiali del prospetto A.1.

prospetto A.1 Riferimenti per la valutazione delle radiografie

Materialea) Sorgente ASTM Gamma degli Codice dell’irregolarità Livello di


radiante spessoric) (vedere prospetti A.2 e A.3) gravità
mm
d12,7 3.2.2 (più o meno denso); 3.2.3;
Alluminio da 12,7 a 51 3.2.4; 3.2.10

Getti di alluminio tutti gli spessori 3.2.9


Raggi Xb) E 155 da 1 a 8
e magnesio d12,7 3.2.2 (più o meno denso); 3.2.3;
Magnesio da 12,7 a 51 3.2.5; 3.2.6
tutti gli spessori 3.2.7; 3.2.8

Pressofusioni di
d3 A, B
Alluminio e
alluminio e Raggi Xb) E 505 da 3 a 25 A, C da 1 a 4
magnesio
magnesio
d25 D
Leghe di rame e di Raggi Xb) d51 A, Ba, Bb, Cd
rame - nichel ad Co-60 E 272
alta resistenza (2 MeV) da 51 a 152 A, Ba, Bb, Ca, Cd
Getti di rame
Leghe di rame - Raggi Xb)
E 310 d51 A, B, Ca, Cd, Da, Eb
stagno Ir 192
Raggi Xb)
Ghisa grigia Ir 192 E 802 d114 C da 1 a 5
Co-60
Raggi Xb) E 446 d51, A, B, CA, CB, CC, CD, D,
Getti di ferro Ir 192 E 186 da 51 a 114 E, F, G
(1 MeV)
Ghisa sferoidale E 689
Co-60
(2 MeV) E 280 da 114 a 305 A, B, C1, C2, C3, D, E, F
4-30 MeV

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table A.1 References for evaluation of radiographs (Continue)

Materiala) Radiation ASTM Thickness Discontinuity code Severity


source rangec) (see Tables A.2 and A.3) level
mm
Ir 192
(1 MeV)
Co-60 E 186 over 51 to 114
(2 MeV) A, B, C1, C2, C3
4-30 MeV D, E, F
Co-60
Steel castingsd) Steel (2 MeV) E 280 over 114 to 305 1 to 5
4-30 MeV
X-rayb)
Ir 192
A, B, CA, CB, CC, CD
(1 MeV) E 446 d51
D, E, F, G
Co-60
(2-4 MeV)
d6,4
Investment 3.2.1.1; 3.2.2.2;
over 6,4 to 12,7
steel Steel X-ray b)
E 192 3.2.2.3; 3.2.3.1 1 to 8
over 12,7 to 25,4
castings
all thicknesses 3.2.2.1; 3.2.2.4
d9,5
4.1.1.2; 4.1.1.3; 4.1.2.1;
over 9,5 to 16
4.1.2.2; 4.1.3; 4.1.4
over 16 to 25,4
Titanium
Titanium X-rayb) E 1320 1 to 8
castings over 6,35 to 25,4 4.1.2.3
over 25,4 to 38,1
4.1.1.3; 4.1.2.3; 4.1.2.2
over 38,1 to 51
a) At the time of the preparation of this standard reference radiographs do not exist for nickel and zinc alloy castings.
b) X-ray: d0,5 MeV
c) Groupings for specific reference radiograph sets.
d) For conducting radiographic and ultrasonic tests in combination, see 4.3.3 of EN 12680-1:2002 and EN 12680-2:2002, Figure 4, and 7.3.3.1 of
EN 1559-2:2000.

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prospetto A.1 Riferimenti per la valutazione delle radiografie (Continua)

Materialea) Sorgente ASTM Campo degli Codice dell’irregolarità Livello di


radiante spessoric) (vedere prospetti A.2 e A.3) gravità
mm
Ir 192
(1 MeV)
Co-60 E 186 da 51 a 114
(2 MeV) A, B, C1, C2, C3
4-30 MeV D, E, F
Co-60
Getti d’acciaiod) Acciaio (2 MeV) E 280 da 114 a 305 da 1 a 5
4-30 MeV
Raggi Xb)
Ir 192
A, B, CA, CB, CC, CD
(1 MeV) E 446 d51
D, E, F, G
Co-60
(2-4 MeV)
d6,4
Getti di fusione 3.2.1.1; 3.2.2.2;
da 6,4 a 12,7
d’acciaio in cera Acciaio Raggi X b)
E 192 3.2.2.3; 3.2.3.1 da 1 a 8
da 12,7 a 25,4
persa
Tutti gli spessori 3.2.2.1; 3.2.2.4
d9,5
4.1.1.2; 4.1.1.3; 4.1.2.1;
da 9,5 a 16
4.1.2.2; 4.1.3; 4.1.4
da 16 a 25,4
Getti di titanio Titanio Raggi Xb) E 1320 da 1 a 8
da 6,35 a 25,4 4.1.2.3
da 25,4 a 38,1
4.1.1.3; 4.1.2.3; 4.1.2.2
da 38,1 a 51
a) Al momento della preparazione della presente norma non esistono radiografie di riferimento per i getti in leghe di nichel e di zinco.
b) Raggi X: d0,5 MeV
c) Raggruppamenti per le serie specifiche di radiografie di riferimento.
d) Per l’esecuzione combinata di esami mediante radiografia e mediante ultrasuoni, vedere punto 4.3.3 della EN 12680-1:2002 e EN 12680-2:2002,
figura 4, e il punto 7.3.3.1 della EN 1559-2:2000.

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table A.2 Discontinuity code number

Discontinuity Aluminium and aluminium alloy Investment steel castings Discontinuity Titanium and
code and magnesium and (according to ASTM E 192) code titanium alloy castings
(number) magnesium alloy castings (number) (according to ASTM E 1320)
(according to ASTM E 155)
3.2.1 - Gas 4.1.1 Gas
.1 - gas holes .1 gas holes
3.2.2 Foreign materials Shrinkage .2 clustered gas holes
.1 - shrinkage cavity .3 scattered gas holes
.2 - shrinkage, sponge 4.1.2 Shrinkage
.3 - shrinkage, dentritic .1 scattered shrinkage
.4 - shrinkage, filamentary .2 centreline shrinkage
3.2.3 Gas holes Heterogeneities .3 shrinkage cavity
.1 - foreign materials - less dense 4.1.3 Inclusions less dense
.2 - foreign materials - more dense 4.1.4 Inclusions more dense
3.2.4 Gas porosity Discrete discontinuities
3.2.5 Microshrinkage (feathery type) Defective mould
3.2.6 Microshrinkage (sponge type) Diffraction pattern
3.2.7 Reacted sand inclusions -
3.2.8 Segregations -
3.2.9 Shrinkage cavity -
3.2.10 Shrinkage porosity or sponge -

table A.3 Discontinuity code symbol

Discontinuity Steel and cast iron castings Copper and copper alloy castings Aluminium and aluminium alloy
code symbol (according to ASTM E 186, E 280 (according to ASTM E 272 or E 310 castings and magnesium and
or E 446 as appropriate) as appropriate) magnesium alloy die castings
(according to ASTM E 505)
A Gas porosity Gas porosity Porosity
B Sand and slag inclusions - Cold fill
Ba - sand inclusions -
Bb - dross -
C Shrinkage Shrinkage Shrinkage
C1, CA, Ca shrinkage linear shrinkage -
C2, CB shrinkage - -
C3, CC shrinkage - -
a)
CD, Cd shrinkage feathery, spongy -
D Crack - Foreign materials
a)
Da - hot tear -
E Hot tear - -
a)
Eb - insert, chaplet -
F Insert - -
G Mottling - -
a) Copper-tin alloys.

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prospetto A.2 Numero di codice delle irregolarità

Codice delle Getti di alluminio e di leghe di Getti d’acciaio a cera persa Codice delle Getti di titanio e di leghe di titanio
irregolarità alluminio e di magnesio e di (in conformità alla ASTM E 192) irregolarità (in conformità alla ASTM E 1320)
(numerico) leghe di magnesio (numerico)
(in conformità alla ASTM E 155)
3.2.1 - Gas 4.1.1 Gas
.1 - cavità gassose .1 cavità gassose
3.2.2 Materiali estranei Ritiro .2 cavità gassose raggruppate
.1 - cavità di ritiro .3 cavità gassose sparse
.2 - ritiro, spugnoso 4.1.2 Ritiro
.3 - ritiro, dentritico .1 ritiro diffuso
.4 - ritiro, filamentoso .2 ritiro sulla linea mediana
3.2.3 Cavità gassose Eterogeneità .3 cavità di ritiro
.1 - Materiali estranei - meno densi 4.1.3 Inclusioni meno dense
.2 - Materiali estranei - più densi 4.1.4 Inclusioni più dense
3.2.4 Porosità gassose Irregolarità discrete
3.2.5 Microritiri (tipo piumoso) Stampo difettoso
3.2.6 Microritiri (tipo spugnoso) Modello di diffrazione
3.2.7 Inclusioni di sabbia reattiva -
3.2.8 Segregazioni -
3.2.9 Cavità di ritiro -
3.2.10 Porosità da ritiro o effetto -
spugnoso

prospetto A.3 Codice simbolico delle irregolarità

Codice simbolico Getti di acciaio e di ghisa Getti di rame e di leghe di rame Getti di alluminio e di leghe di alluminio
delle irregolarità (in conformità alla ASTM E 186, (in conformità alla ASTM E 272 o e pressofusioni di magnesio e di leghe
E 280 o E 446, come appropriato) E 310, come appropriato) di magnesio
(in conformità alla ASTM E 505)
A Porosità gassose Porosità gassose Porosità
B Inclusioni di sabbia e scorie - Goccia a freddo
Ba - inclusioni sabbiose -
Bb - scorie -
C Ritiro Ritiro Ritiro
C1, CA, Ca ritiro ritiro lineare -
C2, CB ritiro - -
C3, CC ritiro - -
a)
CD, Cd ritiro piumoso, spugnoso -
D Cricca - Materiali estranei
a)
Da - incrinatura -
E Incrinatura - -
a)
Eb - inserto, goccia -
F Inserto - -
G Maculatura - -
a) Leghe di rame - stagno.

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BIBLIOGRAPHY
In the preparation of this European Standard, use was made of a number of documents
for reference purposes. These informative references are cited at the appropriate places
in the text and the publications are listed hereafter.
EN 473 Non destructive testing - Qualification and certification
of NDT personnel - General principles
EN 1559-2:2000 Founding - Part 2: Technical conditions of delivery -
Additional requirements for steel castings
EN 12680-1:2003 Founding - Part 1: Ultrasonic examination - Steel
castings for general purposes
EN 12680-2:2003 Founding - Part 2: Ultrasonic examination - Steel
castings for highly stressed components
ASTM E 155:1995 Reference Radiographs for Inspection of Aluminium
and Magnesium Castings
ASTM E 186:1993 Reference Radiographs for Heavy-Walled (2 to 4 1/2-in.)
(51 to 114-mm) Steel Castings
ASTM E 192:1995 Reference Radiographs of Investment Steel Castings of
Aerospace Applications
ASTM E 272:1995 Reference Radiographs for High-Strength Copper-
Base and Nickel-Copper Alloy Castings
ASTM E 280:1993 Reference Radiographs for Heavy-Walled (4 1/2 to 12-in.)
(114 to 305-mm) Steel Castings
ASTM E 310:1995 Reference Radiographs for Tin Bronze Castings
ASTM E 446:1993 Reference Radiographs for Steel Castings up to 2 in.
(51 mm) in Thickness
ASTM E 505:1996 Reference Radiographs for Inspection of Aluminium
and Magnesium Die Castings
ASTM E 689:1995 Reference Radiographs for Ductile Iron Castings
ASTM E 802:1995 Reference Radiographs for Gray Iron Castings up to
4 1/2 in. (114 mm) in Thickness
ASTM E 1320:1995 Reference Radiographs for Titanium Castings
2)
[1] DGZfP-D5 Reference radiographs for grey iron castings and
ductile iron castings
[2] VDG-Merkblatt P 5413) (under preparation: Reference radiographs for spheroidal
graphite cast iron)

2) Available from: Deutsche Gesellschaft für Zerstörungsfreie Prüfung (DGZfP) e. V., Max-Planck-Str. 6, 12489 Berlin.
3) Available from: Verein Deutscher Gießereifachleute e. V., Postfach 10 51 44, 40042 Düsseldorf.

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BIBLIOGRAFIA
Per la preparazione della presente norma europea, è stato utilizzato un certo numero di
documenti di riferimento. Tali riferimenti informativi sono opportunamente citati all'interno
del testo, e vengono elencati di seguito.
EN 473 Non destructive testing - Qualification and certification
of NDT personnel - General principles
EN 1559-2:2000 Founding - Part 2: Technical conditions of delivery -
Additional requirements for steel castings
EN 12680-1:2003 Founding - Part 1: Ultrasonic examination - Steel
castings for general purposes
EN 12680-2:2003 Founding - Part 2: Ultrasonic examination - Steel
castings for highly stressed components
ASTM E 155:1995 Reference Radiographs for Inspection of Aluminium
and Magnesium Castings
ASTM E 186:1993 Reference Radiographs for Heavy-Walled (2 to 4 1/2-in.)
(51 to 114-mm) Steel Castings
ASTM E 192:1995 Reference Radiographs of Investment Steel Castings of
Aerospace Applications
ASTM E 272:1995 Reference Radiographs for High-Strength Copper-
Base and Nickel-Copper Alloy Castings
ASTM E 280:1993 Reference Radiographs for Heavy-Walled (4 1/2 to 12-in.)
(114 to 305-mm) Steel Castings
ASTM E 310:1995 Reference Radiographs for Tin Bronze Castings
ASTM E 446:1993 Reference Radiographs for Steel Castings up to 2 in.
(51 mm) in Thickness
ASTM E 505:1996 Reference Radiographs for Inspection of Aluminium
and Magnesium Die Castings
ASTM E 689:1995 Reference Radiographs for Ductile Iron Castings
ASTM E 802:1995 Reference Radiographs for Gray Iron Castings up to
4 1/2 in. (114 mm) in Thickness
ASTM E 1320:1995 Reference Radiographs for Titanium Castings
2)
[1] DGZfP-D5 Reference radiographs for grey iron castings and
ductile iron castings
[2] VDG-Merkblatt P 5413) (in preparazione: Reference radiographs for spheroidal
graphite cast iron)

2) Disponibile presso: Deutsche Gesellschaft für Zerstörungsfreie Prüfung (DGZfP) e. V., Max-Planck-Str. 6, 12489 Berlin.
3) Disponibile presso: Verein Deutscher Gießereifachleute e. V., Postfach 10 51 44, 40042 Düsseldorf.

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