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N° RIF. 00016291 Filename UNIN1267900_2001_EIT.

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UNI EN 12679:2001 - 30-06-2001 - Prove non distruttive - Determinazione della dimensione di sorgenti radiografiche industriali - Metodo radiografico. - Non-destructive testing - Determination of the size of industrial

PROVE NON DISTRUTTIVE

NORMA TECNICA UNI EN 12679:2001


DATA 30/06/2001
AUTORI PROVE NON DISTRUTTIVE

TITOLO ITALIANO Prove non distruttive - Determinazione della dimensione di sorgenti radiografiche industriali
- Metodo radiografico.
TITOLO INGLESE Non-destructive testing - Determination of the size of industrial radiographic sources -
Radiographic method.

SOMMARIO La presente norma Þ la versione ufficiale in lingua italiana della norma europea EN 12679
(edizione ottobre 1999). La norma specifica, mediante un metodo di radiografia a raggi X,
la determinazione della dimensione di fonti radiografiche a raggi gamma di 0,5 mm o pi¨,
prodotte a partire dai radionuclidi Iridio 192, Itterbio 169, Selenio 75 o Cobalto 60. La
norma pu= essere utilizzata per altri radionuclidi dopo convalida.

TESTO DELLA NORMA

CLASSIFICAZIONE ICS 19.100


CLASSIFICAZIONE ARGOMENTO CEN/TC 138 - PROVE NON DISTRUTTIVE
GRADO DI COGENZA Raccomandata
STATO VALIDITA' IN VIGORE

LINGUA Italiano
PAGINE 3
PREZZO NON SOCI 17,50
PREZZO SOCI 8,75
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Prove non distruttive


NORMA ITALIANA Determinazione della dimensione di sorgenti UNI EN 12679
radiografiche industriali
Metodo radiografico

GIUGNO 2001

Non-destructive testing
Determination of the size of industrial radiographic sources
Radiographic method

CLASSIFICAZIONE ICS 19.100

NORMA EUROPEA
SOMMARIO La norma specifica, mediante un metodo di radiografia a raggi X, la deter-
minazione della dimensione di fonti radiografiche a raggi gamma di
0,5 mm o più, prodotte a partire dai radionuclidi Iridio 192, Itterbio 169,
Selenio 75 o Cobalto 60. La norma può essere utilizzata per altri radionu-
clidi dopo convalida.

RELAZIONI NAZIONALI

RELAZIONI INTERNAZIONALI = EN 12679:1999


La presente norma è la versione ufficiale in lingua italiana della norma
europea EN 12679 (edizione ottobre 1999).

ORGANO COMPETENTE Commissione "Prove non distruttive"

RATIFICA Presidente dell’UNI, delibera dell’8 maggio 2001

UNI © UNI - Milano


Ente Nazionale Italiano Riproduzione vietata. Tutti i diritti sono riservati. Nessuna parte del presente documento
di Unificazione può essere riprodotta o diffusa con un mezzo qualsiasi, fotocopie, microfilm o altro, senza
Via Battistotti Sassi, 11B il consenso scritto dell’UNI.
20133 Milano, Italia

Gr. 2 UNI EN 12679:2001 Pagina I


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PREMESSA NAZIONALE
La presente norma costituisce il recepimento, in lingua italiana, del-
la norma europea EN 12679 (edizione ottobre 1999), che assume
così lo status di norma nazionale italiana.
La traduzione è stata curata dall’UNI.
La Commissione "Prove non distruttive" dell’UNI segue i lavori euro-
pei sull’argomento per delega della Commissione Centrale Tecnica.

Le norme UNI sono revisionate, quando necessario, con la pubbli-


cazione di nuove edizioni o di aggiornamenti.
È importante pertanto che gli utilizzatori delle stesse si accertino di es-
sere in possesso dell’ultima edizione e degli eventuali aggiornamenti.
Si invitano inoltre gli utilizzatori a verificare l’esistenza di norme UNI
corrispondenti alle norme EN o ISO ove citate nei riferimenti normativi.

Le norme UNI sono elaborate cercando di tenere conto dei punti di vista di tutte le parti
interessate e di conciliare ogni aspetto conflittuale, per rappresentare il reale stato
dell’arte della materia ed il necessario grado di consenso.
Chiunque ritenesse, a seguito dell’applicazione di questa norma, di poter fornire sug-
gerimenti per un suo miglioramento o per un suo adeguamento ad uno stato dell’arte
in evoluzione è pregato di inviare i propri contributi all’UNI, Ente Nazionale Italiano di
Unificazione, che li terrà in considerazione, per l’eventuale revisione della norma stessa.

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INDICE

1 SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE 1

2 DEFINIZIONI 1

3 APPARECCHIATURA DI PROVA (TECNICA CON PELLICOLA) 1


figura 1 Allineamento di prova .................................................................................................................................. 1

4 APPARECCHIATURA DI PROVA (TECNICA IN TEMPO REALE) 2

5 MISURAZIONE E DETERMINAZIONE DELLA DIMENSIONE d


DELLA SORGENTE 2

6 RAPPORTO DI PROVA 3

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Prove non distruttive


NORMA EUROPEA Determinazione della dimensione di sorgenti EN 12679
radiografiche industriali
Metodo radiografico

OTTOBRE 1999

Non-destructive testing
EUROPEAN STANDARD Determination of the size of industrial radiographic sources
Radiographic method
Essais non destructifs
NORME EUROPÉENNE Détermination des dimensions des sources de radiographie
industrielle
Méthode par radiographie
Zerstörungsfreie Prüfung
EUROPÄISCHE NORM Bestimmung der Strahlergrößen von industriell genutzten Radio-
Nukliden
Durchstrahlungsverfahren

DESCRITTORI

ICS 19.100

La presente norma europea è stata approvata dal CEN il 3 settembre 1999.


I membri del CEN devono attenersi alle Regole Comuni del CEN/CENELEC
che definiscono le modalità secondo le quali deve essere attribuito lo status di
norma nazionale alla norma europea, senza apportarvi modifiche. Gli elenchi
aggiornati ed i riferimenti bibliografici relativi alle norme nazionali corrisponden-
ti possono essere ottenuti tramite richiesta alla Segreteria Centrale oppure ai
membri del CEN.
La presente norma europea esiste in tre versioni ufficiali (inglese, francese e
tedesca). Una traduzione nella lingua nazionale, fatta sotto la propria respon-
sabilità da un membro del CEN e notificata alla Segreteria Centrale, ha il me-
desimo status delle versioni ufficiali.
I membri del CEN sono gli Organismi nazionali di normazione di Austria,
Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Islanda,
Italia, Lussemburgo, Norvegia, Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito,
Repubblica Ceca, Spagna, Svezia e Svizzera.

CEN
COMITATO EUROPEO DI NORMAZIONE
European Committee for Standardization
Comité Européen de Normalisation
Europäisches Komitee für Normung
Segreteria Centrale: rue de Stassart, 36 - B-1050 Bruxelles

© 1999 CEN
Tutti i diritti di riproduzione, in ogni forma, con ogni mezzo e in tutti i Paesi, sono
riservati ai Membri nazionali del CEN.

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PREMESSA
La presente norma europea è stata elaborata dal Comitato Tecnico CEN/TC 138 "Prove
non distruttive", la cui segreteria è affidata all’AFNOR.
Alla presente norma europea deve essere attribuito lo status di norma nazionale, o me-
diante la pubblicazione di un testo identico o mediante notifica di adozione, entro aprile
2000, e le norme nazionali in contrasto devono essere ritirate entro aprile 2000.
In conformità alle Regole Comuni CEN/CENELEC, gli enti nazionali di normazione dei se-
guenti Paesi sono tenuti a recepire la presente norma europea: Austria, Belgio, Danimar-
ca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Islanda, Italia, Lussemburgo, Norvegia,
Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Spagna, Svezia e Svizzera.
Nel contesto del suo campo di azione, il Comitato Tecnico CEN/TC 138 ha affidato al
CEN/TC 138/WG 1 "Radiazioni ionizzanti" la preparazione della norma sotto indicata:
EN 12679 Non-destructive testing - Determination of the size of industrial
radiographic sources - Radiographic method

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1 SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE


La presente norma specifica, mediante un metodo di radiografia a raggi X, la determina-
zione della dimensione di sorgenti radiografiche a raggi γ di dimensioni maggiori o uguali
a 0,5 mm, prodotte con radionuclidi tipo Iridio 192, Itterbio 169, Selenio 75 o Cobalto 60.
La dimensione di una sorgente radiografica a raggi gamma è un parametro importante
che influenza la qualità delle immagini ottenute da radiazioni gamma.
La dimensione di una sorgente viene determinata con un livello di precisione del ± 10% o
0,1 mm al massimo.
La presente norma può essere utilizzata per altri radionuclidi dopo convalida.
AVVERTENZA - L’esposizione di una parte qualsiasi del corpo umano ai raggi X o
gamma può danneggiare seriamente la salute. Durante l’utilizzo di apparecchi a raggi
X o raggi gamma è fondamentale rispettare le disposizioni di legge vigenti in materia.

2 DEFINIZIONI
Ai fini della presente norma valgono le definizioni seguenti:

2.1 dimensione d della sorgente: Dimensione della sorgente di radiazioni.

3 APPARECCHIATURA DI PROVA (TECNICA CON PELLICOLA)

3.1 Allineamento di prova


L’apparecchio a raggi X deve essere posto ad una distanza focale minima di 700 mm ri-
spetto alla pellicola.
La pellicola deve essere posta perpendicolarmente all’asse del fascio di raggi X; la sorgente
di raggi gamma deve essere posta sull’asse tra la sorgente di raggi X e la pellicola; la distan-
za b tra la sorgente di raggi gamma e la pellicola deve essere tra il 10% e il 20% della di-
stanza a + b che separa la sorgente dei raggi X dalla pellicola, come illustrato nella figura 1.
figura 1 Allineamento di prova
Legenda
1 Tubo radiogeno
2 Sorgente gamma: dimensione d
3 Immagine della sorgente gamma: dimensione proiettata d '
4 Pellicola

3.2 Parametri di prova


Si deve ottenere un’immagine della sorgente di radiazioni con un contrasto sufficiente che
permetta di misurarla con facilità.

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3.3 Esecuzione della prova


L’emissione dei raggi X dovrebbe avvenire nel momento in cui la sorgente di raggi gamma
raggiunge la posizione di esposizione; l’interruzione dell’emissione dovrebbe sempre es-
sere attuata nel momento stesso in cui la sorgente di raggi gamma abbandona la posizio-
ne di esposizione. Il movimento della sorgente dovrebbe essere effettuato nel più breve
tempo possibile per ridurre la velatura della pellicola.

4 APPARECCHIATURA DI PROVA (TECNICA IN TEMPO REALE)


La prova dovrebbe essere effettuata utilizzando un’apparecchiatura radioscopica a tempo
reale che comprenda una sorgente di raggi X, un rilevatore di immagine e un computer
per l’elaborazione dell’immagine che sia come minimo in grado di effettuare l’integrazione
dell’immagine e l’analisi dimensionale della sorgente.

4.1 Allineamento di prova


Il rilevatore di immagine deve essere posto perpendicolarmente all’asse del fascio di raggi
X. Per questa prova durante l’esposizione la sorgente di raggi gamma deve essere posta
nel punto che coincide con il centro del fascio. Il fattore geometrico di ingrandimento, dato
dall’allineamento della sorgente di raggi X, della sorgente di raggi gamma e del rilevatore,
deve essere sufficientemente elevato al fine di ottenere una risoluzione spaziale di 0,1 mm.
Per soddisfare queste condizioni la distanza focale della sorgente di raggi X deve essere
adeguatamente corta.

4.2 Parametri di prova


La sorgente di raggi gamma deve essere portata sulla posizione di prova e non deve es-
sere spostata durante la misurazione. Per ridurre il rumore di fondo si raccomanda di ef-
fettuare un’integrazione di immagine. La scala del sistema di prova deve essere tarata in
modo tale che ogni millimetro dell’oggetto sia rappresentato da almeno 20 pixel. Ai fini
della taratura si deve rappresentare un oggetto di controllo con dimensioni ben definite in
prossimità della sorgente di raggi gamma (per esempio un cilindro di tungsteno). La tara-
tura e l’analisi dimensionale della sorgente devono essere effettuate utilizzando le funzio-
ni corrispondenti del sistema computerizzato di elaborazione dell’immagine.

5 MISURAZIONE E DETERMINAZIONE DELLA DIMENSIONE d DELLA SORGENTE

5.1 Misurazione
La radiografia (vedere 3) deve essere esaminata visivamente su un negatoscopio utiliz-
zando una lente di ingrandimento che incorpora una griglia graduata ogni 0,1 mm e che
permette di ottenere un ingrandimento da 5 a 10. Per il calcolo della dimensione reale a
partire dai valori misurati, si deve tenere conto del fattore di ingrandimento m, come indi-
cato nella figura 1.
L’immagine sul video (vedere 4) mostra la dimensione della sorgente radiografica ad un
fattore di ingrandimento dato. Per determinare il fattore di ingrandimento totale e le dimen-
sioni reali della sorgente, l’esame visivo deve considerare una dimensione di riferimento,
come il diametro dell’oggetto di controllo (per esempio un cilindro di tungsteno).

5.2 Determinazione
Ogni dimensione di sorgente è definita per mezzo della sua dimensione l (lunghezza) paralle-
la all’asse del portasorgente e dalla dimensione w (larghezza) nella direzione perpendicolare.
Il maggiore di tali valori dimensionali l o w designa la "dimensione d della sorgente".

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6 RAPPORTO DI PROVA
Un rapporto di prova deve contenere come minimo quanto segue:
a) riferimento della presente norma;
b) identificazione della sorgente e del suo portasorgente, attività;
c) dimensioni della macchia focale dell’apparecchiatura a raggi X, espressa in millimetri;
d) fattore di ingrandimento utilizzato (vedere figura 1);
e) tecnica applicata;
f) parametri dell’apparecchiatura a raggi X;
g) sistema a retino pellicolare o sistema radioscopico, rispettivamente;
h) distanze a, b ed il tempo di esposizione t;
i) dimensione d della sorgente, espressa in millimetri;
j) data della misurazione;
k) nome dell’organismo di prova;
l) firma dell’operatore che effettua la prova.

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UNI
Ente Nazionale Italiano La pubblicazione della presente norma avviene con la partecipazione volontaria dei Soci,
di Unificazione dell’Industria e dei Ministeri.
Via Battistotti Sassi, 11B Riproduzione vietata - Legge 22 aprile 1941 Nº 633 e successivi aggiornamenti.
20133 Milano, Italia