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Applicazioni della Fisica alla Medicina

Tecniche di imaging medico


dalla morfologia all’imaging molecolare

PARTE 4: Imaging Nucleare

Nicola Belcari

Functional Imaging and Instrumentation Group


Dipartimento di Fisica
Università di Pisa
1
Semplice modello dell’atomo

» Un atomo è composto da:

» Nucleo
•• Protoni (+)
Neutroni (neutri)

» Elettroni (-)

2
Semplice modello del nucleo

» È composto da particelle con carica positiva (protoni) e


particelle neutre (neutroni)
» Il numero di protoni è detto numero atomico (Z)
» Il numero di neutroni + numero di protoni è
detto numero di massa (A)
» In genere il numero di neutroni (N) è maggiore
del numero di protoni
» Il numero di elettroni è solitamente uguale a Z
(atomo neutro) Numero di massa = A

Numero atomico = Z

Esempio: Carbonio 12
3
Isotopi

» Un isotopo è un atomo con lo stesso numero di protoni di


un altro atomo, ma un numero diverso di neutroni

Idrogeno

Deuterio

12-Carbonio: 6 p + 6 n

Trizio 14-Carbonio: 6 p + 8 n

– Notazione comune: AX
– es. 15O è l’isotopo del 16O con un neutrone in meno
4
Tavola degli isotopi

» Z = 0 – 28

Z
Presenti in natura

N
5
Zoom (Z = 1-9)

N
6
Tipi di decadimento

» Un nucleo instabile tende alla stabilità emettendo una o


più particelle.
» Questo fenomeno si chiama decadimento
– Possono essere necessari più decadimenti e di vario tipo per
raggiungere la stabilità

7
Legge di decadimento radioattivo

Forma differenziale
N0

dN(t)

Nuclei presenti
N(t) [ 0]
dt
N0/2

Forma funzionale N0/4


N0/8

t T½ T½ T½ T½
N(t) N0e Tempo

» “Il
numero di nuclei di un isotopo radioattivo che
decadono in un particolare istante è proporzionale al
numero di nuclei radioattivi presenti in
quell’istante.”
» è la costante di proporzionalità detta costante di
decadimento e si misura in s-1
8
Tempo di dimezzamento

» Il tempo di dimezzamento t1/2 di un isotopo è definito


come “il tempo necessario affinché il numero di nuclei
radioattivi presenti si dimezzi a causa del decadimento”.
t1/2
N(t) = N0 e- t 0.5N0 N0 e

ln(0.5) ln(0.5)
t 1/2 ,o
t 1/2
(-ln (0.5) = ln 2 0.693)

= 1/ ; = vita media
e t1/2 sono costanti e caratteristiche di un particolare isotopo radiattivo
9
Medicina Nucleare

» 1924: Principio del radiotracciante


La sostituzione di un atomo in una
molecola con il suo analogo radioattivo
(radioisotopo) non cambia signi-
ficativamente il suo comportamento
biologico
» Conseguenza:
“il movimento, la distribuzione e la
concentrazione di una molecola può
essere misurata con rivelatori per
radiazione”

» György Hevesy (1885-1966)


Premio Nobel in Chimica (1943)
“per il suo lavoro nell’utilizzo di
isotopi come traccianti nello
studio dei processi chimici”
10
Cos’è un radiotracciante?

» Un radiotracciante è una molecola biologica capace di seguire un


processo metabolico o fisiologico, dove un atomo stabile è sostituito
con un isotopo radioattivo.
» Ad esempio:
– 11C(t1/2 = 20.4 min), 13N(t1/2 = 10.4 min), 15O(t1/2 = 2.5 min):
sostituzione isotopica
– 18F(t1/2 = 109.6 min): sostituzione di un atomo di idrogeno

» Tracciante specifico: interagisce direttamente con un sito ricettore


– Segue uno specifico processo fisiologico o biochimico
Es.: 11C-flumazenil ricettori della benzodiazepina:
» Analisi di disturbi neurologici
» Misura dell’efficacia degli psicofarmaci
» Tracciante a-specifico: segue un processo biochimico
– Misura dell’attività metabolica: ricerca di processi anormali
Es.: 15O-Acqua tracciante di flusso sanguigno:
» Traumi cerebrali e ischemie
11
Uso del radiotracciante

» Un farmaco marcato con un isotopo


emettitore di positroni (PET, positrone, + =
anti-particella dell’elettrone, e-) o raggi
gamma (SPECT, ) è iniettato nel paziente.

» Il farmaco si localizza nel corpo in accordo


con un determinato percorso metabolico
caratteristico di quel farmaco.

» Sono sufficienti piccole quantità di


tracciante (nano-moli).

12
Realtà e grandezze fisiche misurate

» Realtà: distribuzione spaziale (x,y,z) di una sostanza


radioattiva all’interno di un oggetto misurata come
densità di attività.

» Sistema: misura dell’intensità della radiazione gamma


emessa nel decadimento della sostanza radioattiva

» Informazione clinica indiretta: informazioni sulla


distribuzione spaziale e sull’intensità dei processi
biologici, metabolici o molecolari che coinvolgono la
(radio)molecola utilizzata.

13
Imaging ad emissione

» Sorgente esterna di radiazioni » La sorgente di radiazioni (sostanza


(raggi X : 10 keV - 100 keV) radioattiva) è immessa nel corpo
» Struttura anatomica (iniettata o inalata)
» Radiografia, TAC » Imaging funzionale
» SPECT: Single Photon Emission CT,
PET: Positron Emission Tomography
14
Imaging funzionale

TAC » Una immagine TAC


mostra l’anatomia del
corpo ma non mostra la
funzionalità biochimica.

» La mappa mostra i confini degli stati ma


non l’attività meteorologica.

PET » Una scansione PET rivela


le aree di attività anomala
ma non la loro
localizzazione.

» Una immagine meteo satellitare mostra le


aree di intensa attività meteorologica ma
non le localizza in un contesto geografico.
15
Requisiti per l’imaging a emissione

Fattori importanti

» Flusso di raggi sul rivelatore: <1 /s/mm2

» Durata della scansione: vari minuti

» Risoluzione spaziale richiesta: da 2 mm a 10 mm

» Energia dei raggi gamma: 70-511 keV

16
Decadimento gamma

99mTc

» Nel decadimento un nucleo eccitato passa ad uno stato


a minore energia emettendo una radiazione
elettromagnetica sotto forma di un raggio
17
Principio della Tomografia a Emissione di
Singolo Fotone (SPECT)

18
Formazione delle immagini a emissione di
singolo fotone
» Principio di funzionamento di una gamma-
camera (o camera di Anger o camera a
scintillazione).
– Il collimatore “seleziona” i raggi che
provengono da una certa direzione
– Il cristallo scintillatore converte la radiazione
in luce visibile
– Il sistema di fotomoltiplicatori e la relativa
elettronica fornisce la posizione e l’energia
rilasciata dell’interazione del nel rivelatore.

X 19
Altri componenti di una gamma-camera

» Sistema meccanico per il movimento della o delle teste di misura


(stativo o “gantry”);
» Lettino regolabile e con movimento traslatorio longitudinale per
l’esecuzione di scansioni su tutto il corpo;
» Diversi tipi di collimatori che possono essere intercambiati

a b

(a) Gamma-camera a doppia testa ad assetto variabile (GE Millennium MG);


(b) i due collimatori a fori paralleli vengono montati mediante un apposito carrello.
20
Collimatori per -camera

a) Sezione di un collimatore a fori paralleli separati da setti di spessore


diverso (0.1-0.2 mm), in dipendenza dall’energia della radiazione gamma
emessa dal radioisotopo utilizzato;
– i collimatori paralleli formano un’immagine “diritta e in dimensione reale”;
b) Sezione di un collimatore pin-hole costituito da un cono di piombo,
rovesciato e con un piccolo foro sul vertice;
– il collimatore pin-hole forma un’immagine “invertita e ingrandita (o
rimpicciolita)”, in dipendenza dalla distanza oggetto-collimatore.

» La risoluzione spaziale peggiora linearmente con la distanza dell’oggetto 21


Risoluzione e sensibilità di un collimatore a
fori paralleli vs. distanza
» La risoluzione di un collimatore a fori paralleli
peggiora con la distanza D dall’oggetto
» La sensibilità (efficienza geometrica) resta
costante

D1

D2

22
Generazione dei profili nella SPECT

» Una proiezione scintigrafica (immagine planare con collimatore


parallelo) consente di registrare contemporaneamente tanti profili
tomografici quanti sono i pixels programmati per il lato del rivelatore.
» Questi vengono a corrispondere alle slices assiali della tomografia. La
gamma-camera ruota per registrare i profili a vari angoli.
23
Fisica della PET: decadimento +

p n e

» Nel decadimento + un protone si trasforma in un


neutrone con l’emissione di un positrone ( +) ed un
neutrino ( e)
24
Il decadimento +

Bilancio energetico
ET E E En
Nuclide Max. + + range in
energy (MeV) tissue (mm)
11C 0.97 4.1
13N 1.19 5.1
15O 1.73 7.3
18F 0.64 2.4

Emedia = 1/3 Emax


»Distribizione in energia continua (come in un urto)
»La PET non rivela positroni: il range è troppo breve!
25
Annichilazione del positrone

» I positroni ( +) sono emessi con energia cinetica non nulla.


» Il positrone viene rallentato (termalizzato) nel tessuto attraverso
multiple interazioni coulombiane.
» All’equilibro termico (1/40 eV) il positrone annichila con un the
electtrone (e-) del tessuto.
» Nell’annichilazione vengono emessi in direzioni opposte* due fotoni
( ) ognuno con una energia di 511 keV .

* Nel sistema di riferimento del centro di massa, le


leggi di conservazione dell’energia e del momento
angolare hanno come conseguenza l’emissione dei due
fotoni in direzioni opposte (180°).
26
Perché proprio 511 keV?

» Equivalenza massa-energia
– Vuole dire che una certa quantità di materia (m) si può
trasformare in energia (E).
– La relazione tra E e m è data dall’equazione di Einstein:
E = mc2
Dove c è la velocità della luce

» Così se converto la massa di un elettrone ed un positrone (stessa


massa) in energia ho una valore ben preciso di energia totale (1022
keV)

» Questa viene divisa equamente (511 keV ciascuno) tra i due raggi :

Ein E fin m c2 mec2 E1 E2


(511 keV + 511 keV) = (511 keV + 511 keV)
N.B.: 1eV = 1.6 10-19 Joule 27
Principio della Tomografia a Emissione di
Positroni (PET)

28
Formazione delle immagini a emissione di
positroni

» Principio di funzionamento di una PET


– I due rivelatori (fotomoltiplicatori e scintillatori) rivelano due
misurando l’energia rilasciata ed il punto di impatto nel rivelatore
– Il circuito di coincidenza (AND in una certa finestra energetica) stabilisce
se i due provengono dall’annichilazione del positrone (coincidenza)
– Le posizioni di rivelazione nei rivelatori stabiliscono la linea lungo la quale
è avvenuta l’annichilazione (linea di risposta o LOR).
29
Generazione dei profili nella PET

» Principio di generazione dei profili tomografici nella PET (a destra)


per confronto con la SPECT (a sinistra).
» Per acquisire le due proiezioni schematizzate con colori diversi, la
testa di misura della gamma-camera deve ruotare.
» Invece, l’anello di rivelatori del sistema PET consente di raccogliere i
dati di tutte le proiezioni contemporaneamente, senza rotazione, in
base alla direzione di volta in volta individuata dalla rivelazione in
coincidenza dei fotoni di annichilazione di un positrone. 30
Integrale di linea in PET e SPECT

» Ogni coppia di rivelatori definisce un integrale di linea


attraverso la distribuzione di attività.
– Ad esempio uno scanner PET acquisisce simultaneamente
proiezioni ad angoli differenti.
y
s
p(s, )

f (x,y) x

p(s, +p)

31
Modello dell’integrale di linea in
tomografia a emissione
» Misura dell’emissione = misurare il numero di fotoni emessi da
ogni punto dell’oggetto come stima della densità di attività locale

» SPECT: La linea di volo del rivelato è definita dalla posizione del


punto di impatto sul rivelatore e dal collimatore.
» PET: La linea di volo è definita dalla linea che collega le posizioni
registrate in coincidenza temporale dai due rivelatori.
– Il numero di o coppie di rivelati in ogni linea di volo L fornisce la
misura dell’integrale di linea della distribuzione del tracciante lungo
l’insieme delle linee campionate.

» Questo modello è meno accurato di quello della TAC a causa di:


1. Diffusione del nel paziente a causa di interazioni Compton (10-50 %)
2. Attenuazione a causa dell’effetto fotoelettrico.
NB. μ/ (acqua, 511 keV) = 9.6×10-2 cm-1 (ogni 10 cm il fascio si riduce di e) 32
Perché devo misurare l’energia?

Interazione dei raggi con la materia


» Effetto fotoelettrico

» Effetto Compton

Per energie di interesse della Medicina Nucleare i possibili fenomeni di


interazione sono l’effetto fotoelettrico e l’effetto Compton. La loro probabilità
relativa dipende dall’energia del e dal valore di Z del materiale.
33
Come si risolve il problema della diffusione?

» Eventi registrati nella parte Compton dello spettro sono


(principalmente) dovuti a:
» interazioni Compton nell’oggetto (corpo) (deposito di
energia totale o parziale nel rivelatore
» quindi: Si usa solo la parte di fotopicco

Quindi è importante avere uno


scintillatore con
• alta probabilità di fotoelettrico
• buona risoluzione energetica
Compton
(data da una grande resa di luce)

Fotopicco 34
Limiti della tecnica PET
Errori intrinseci
Range del positrone Deviazione angolare

» Dipende dal radioisotopo » Dipende dal raggio dell’anello


(1.8 mm per 400 mm di raggio)
<Ec > <Range> FWHM
(MeV) in acqua (mm) 180° ± 0.25°
18F 0.242 1.4 mm 0.22
11C 0.385 1.7 mm 0.28
68Ga 0.740 3.0 mm 1.35
35
Risoluzione spaziale in PET

2 2 2 2
FWHM 1.2 d 2 b 0.0022D r
Cristallo Codifica Non Range del
collinearità positrone

» Intrinsicdi uno scanner PET è limitata dalla


La risoluzione spaziale
tecnologia…
– Dimensioni del cristallo, codifica ecc.

» …ma anche dalla fisica


– Non collinearità, range del positrone

» Con una tecnologia “perfetta” uno scanner PET clinico (40 cm di


raggio) non può avere una risoluzione spaziale minore di 1.8 mm
FWHM

36
Il Rumore in PET

Scattering
nell’oggetto ΔE ~10%

Coincidenza
vera

Coincidenza accidentale
(random)
R ~ 2Δt
t < 10 ns
Circuito di
coincidenza
Δt

37
Modello di una procedura di imaging PET

Paziente: Selezione del Iniezione del


Richiesta diagnostica tracciante tracciante

Ritardo per
Scansione/i
l’uptake

Qualità Analisi Ricostruzione Qualità delle


dei dati dati delle immagini immagini

Presentazione Medico:
delle immagini Risposta diagnostica

Altre modalità
TAC / RMN

38
Confronto FBP - EM

» Metodo: FBP Iterativo


Implementazione Facile Complessa
Velocità di ricostr. Molto veloce Lenta (EM) – Veloce (OSEM)
Correzioni Nessuna Tutto ciò che si può modellizzare
Immagini a bassa statistica Rumorose Meno rumore
Artefatti tipici Stella Nessuno
Maggior rumore dove ho… meno conteggi più conteggi

FBP EM
39
Rappresentazioni 3D MIP
esempio in Medicina Nucleare (SPECT)

» Scintigrafia ossea eseguita con tecnica tomografica (SPECT).


» Sono mostrate due proiezioni della ricostruzione 3D MIP, una posteriore (a
sinistra) e l’altra anteriore.
– In questo caso è rappresentata anche l’attenuazione
40
Rappresentazioni 3D: “Bullseye”
esempio in Medicina Nucleare (SPECT miocardica)
» Immagini “bullseye” del miocardio (scintigrafia miocardica di perfusione
eseguita con tecnica tomografica).
» In ogni immagine il miocardio è visualizzato con diagramma polare, con
l’apice del ventricolo sinistro corrispondente al centro dell’immagine.

» Le immagini a sinistra si riferiscono


allo stato stimolato mediante
sforzo ergometrico, quelle a destra
allo stato di riposo.
» Le immagini in alto rappresentano
le distribuzioni effettive del
radioisotopo nel miocardio
(immagini fisiche), le altre
immagini visualizzano la
distribuzione di parametri di
perfusione calcolati per confronto
con una distribuzione “media
normale” (immagini
parametriche).
41
Utilità delle tecniche di Medicina Nucleare in
oncologia
» PET o SPECT
– Mostra l’estensione della patologia
– Può rivelare situazioni anormali prima che ci sia
un cambiamento anatomico (diagnosi precoce)
– Può aiutare nel seguire nel tempo l’efficacia del
trattamento
– Distingue lesioni benigne dalle maligne
» TAC o RMN
– Rivela cambiamenti nelle strutture fisico-
chimiche
– Conferma la presenza di una massa

Ad esempio la PET rivela ricadute di tumore al cervello o


tumori ai polmoni, colon, seno, linfonodi, pelle o altri organi.
Queste informazioni possono essere usate per la scelta del
18F-FDG
trattamento da adottare aumentando la rapidità della
“Total body” decisione e l’efficacia della cura.
42
Alcune applicazioni PET in neurologia

18F-FDG 18F-DOPA
Studio sul morbo di Studio sul morbo di
Alzhemeir Parkinson

43
Come funziona il cervello?

44
Imaging funzionale PET del cervello

» Misura del metabolismo del glucosio per la mappatura della risposta


cerebrale a diversi compiti svolti.
– Sezioni transassiali (Frone in alto)
Guardare Ascoltare Pensare Ricordare Lavorare

1 2 3 4 5
1. Il soggetto sta osservando una scena visuale: attivazione della corteccia visiva.
2. Il soggetto ascolta una storia misteriosa con parole e musiche: attivazione bilaterale
della corteccia dell’udito.
3. Il soggetto conta alla rovescia di sette in sette partendo da 100: attivazione della
corteccia frontale.
4. Il soggetto ricorda oggetti precedentemente memorizzati: attivazione bilaterale
dell’ippocampo.
5. Il soggetto batte le dita della mano destra ad una ad una in modo ritmico: attivazione
della corteccia motoria sinistra ed il sistema motorio supplementare. 45
Altre applicazioni PET

Cardiologia
Asse orizzontale Asse verticale

Orizontale Verticale

13N-H (Ammoniaca) 18F-FDG


3
Studio di perfusione Metabolismo cardiaco

46
Alcune applicazioni SPECT

Oncologia

Immagine della tiroide


ottenuta con 131I
scansione ossea
ottenuta con 99mTc

47
Scale di colore: esaltazione del contrasto

» Esaltazione del contrasto con l’uso di scale di colori (scintigrafia


miocardica di perfusione, sezione tomografica assiale)

a b c

(a) con l’uso di una scala (b) e (c) con l’uso di scale di
lineare di grigi viene colori il difetto di perfusione
rappresentato l’effettivo nella porzione laterale della
contrasto d’immagine; parete inferiore del ventricolo
sinistro (freccia) viene percepito
più chiaramente (contrasto di
colore).
48
Innalzamento del contrasto
(esempio in scintigrafia con 16 livelli di colore)

a) immagine espansa su tutta la


scala;
b) recupero di contrasto sui
bassi livelli di conteggio
mediante una diminuzione
dell’UL (upper level), si noti
evidenziazione delle
ghiandole salivari e
saturazione del parenchima
tiroideo captante;

c) taglio del fondo extraparenchimale mediante aumento del LL


(lower level);
d) combinazione di una diminuzione di UL e un aumento di LL

49
Tipi di studi di imaging nucleare

» Imaging statico
– Visualizzazione dello stato stazionario (steady-state)

» A corpo intero (total body)


– Connessione di immagini statiche

» Imaging Dinamico
– Una serie di immagini segue l’accumulazione / il percorso
metabolico / la secrezione di un radiofarmaco

» Gated
– Gli eventi sono “gated” ovvero condizionati da un diverso “evento”
– Esempio: battito cardiaco, respirazione
50
Tipi di studi di imaging nucleare
Imaging statico
» Misuro una serie di sezioni nel campo di vista (FOV)
» Nessun movimento del lettino del paziente
» Si aspetta la distribuzione (uptake) del tracciante
» Applicazioni
– Scansione del cervello, esami del cuore (perfusione cardiaca),
tumori primari ecc.

Non ho movimento del lettino Sezioni contigue di una


del paziente scansione PET del cervello 51
Tipi di studi di imaging nucleare
Imaging statico
» Misuro una serie di sezioni in diversi FOV contigui
» Movimento del lettino del paziente lungo l’asse del
tomografo
» Applicazioni
– Oncologia: ricerca delle metastasi

Movimento del lettino Immagine total body ottenuta


del paziente lungo l’asse con 7 posizioni del lettino 52
Tipi di studi di imaging nucleare
Imaging dinamico
» Una serie di sezioni dello stesso FOV è registrata a tempi
diversi
» Nessun movimento del lettino del paziente
» L’inizio della scansione avviene subito dopo l’iniezione del
tracciante (non aspetto l’uptake)
» Applicazioni
– Studi di flusso quantitativi (ad es. sangue), studi di biodistribu-
zione di farmaci ecc.

tempo

Studio PET dinamico del cervello: un tracciante (18F) dei ricettori del sistema
dopaminergico D2 (uptake normale)
53
Studio dinamico qualitativo
della funzione epatobiliare

» (scintigrafia sequenziale epato-biliare mediante 99mTc-IDA):


» il tracciante, trasportato dal
flusso ematico, viene captato
dagli epatociti e da essi
trasformato in bile radioattiva
che, nel corso di un’ora, è
rilasciata nelle vie biliari e nella
colecisti (non presente in questo
caso), per riversarsi progressiva-
mente nell’intestino.

54
Analisi cinetica
tramite acquisizioni dinamiche

» In una sequenza di immagini digitali, la curva nel tempo dei valori in


un qualsiasi pixel descrive la cinetica della sostanza tracciante in quel
pixel. Il pixel e la corrispondente curva temporale costituiscono un
dixel (“dynamic pixel”).
55
Analisi cinetica
Scintigrafia Sequenziale Renale con (99mTc-DTPA)

2 min 5 min

» Scelta delle regioni di interesse (ROI)


10 min 20 min

» Le ROI vengono tracciate su una opportuna immagine della


sequenza (o un gruppo di immagini sommate), in modo da
includere tutto il parenchima renale funzionante di ciascun rene
» Le corrispondenti curve nel tempo sono determinate sommando,
per ogni immagine della sequenza, tutti i valori dei pixels
appartenenti a ciascuna ROI.
56
Tipi di studi di imaging nucleare
Imaging “gated”
» Una serie di sezioni dello stesso FOV è registrata a tempi
diversi insieme ad un segnale esterno (“gating”)
» Applicazioni
– Imaging del cuore senza artefatti da movimento (perfusione
miocardica, metabolismo cardiaco)
– Imaging del torace senza artefatti da movimento respiratorio

+ =
elettrocardiogramma Immagine PET (18F-FDG)
del cuore di un topo + ECG

tempo

Sezioni “gated” di una scansione PET del cuore 57


Tecniche “gated”
angiocardioscintigrafia all’equilibrio nell’esempio

(a)

(b)

(c)

a) Segnale biologico periodico di sincronizzazione dell’acquisizione


(elettrocardiogramma nell’esempio);
b) Intervalli di acquisizione della sequenza temporale di immagini (5
nello schema ma in realtà tipicamente 24);
c) La sequenza di immagini che vengono formate sommando le
acquisizioni in intervalli corrispondenti di ogni periodo.
58
Immagini parametriche
ottenute tramite “gating”
» Immagine parametrica = immagine nella quale è rappresentata la
distribuzione spaziale dei valori di un parametro calcolato
– Esempio: immagini parametriche derivate dall’analisi dei dixels
di una sequenza temporale di immagini.

5 di 24 immagini scintigrafiche del cuore prese dalla sequenza temporale nel ciclio cardiaco

tipiche curve conteggi/tempo in due pixels 59


Immagini parametriche
ottenute tramite “gating”

» Dalle curve conteggi/tempo in due dixels si possono determinare i


valori dei parametri di ampiezza (differenza tra il massimo e il
minimo) e fase (ad esempio come temporizzazione del minimo).

» Ripetendo la procedura per ogni dixel, si ottengono due matrici


numeriche dei valori di ampiezza e fase che possono essere
rappresentate in forma di immagini parametriche
60
Gated-SPECT

Sintesi dei risultati di una scintigrafia miocardica eseguita con tecnica Gated
SPECT dopo prova da sforzo al cicloergometro: informazioni sia sulla
irrorazione ematica del miocardio sia sulla funzione e la cinetica del ventricolo.

curva di volume
(a) (b) (a) (b)
ventricolare durante
a) fine diastole b) fine sistole il ciclo
61
Combinazioni aritmetiche di immagini
esempio: Scintigrafia delle paratiroidi con doppio isotopo

» T=0 min: 201Tl 99mTc Differenza


Iniezione di 201Tl
» T=15 min:
Sansione 1
» T=25 min:
Iniezione di 99mTc
» T=40 min: (a) (b) (c)
Scansione 2

» Il Tallio (201Tl), chimicamente analogo al Potassio, si concentra


prevalentemente nei tessuti ad elevata cellularità, sia della tiroide che delle
paratiroidi iperfunzionanti;
» Il Tecnezio (99mTc), chimicamente analogo allo Iodio, che viene captato solo
dal tessuto tiroideo
» Sottraendo l’immagine b della tiroide, opportunamente normalizzata per la
dose somministrata, dall’immagine a che comprende sia la tiroide che le
paratiroidi, si ottiene l’immagine scintigrafica delle sole paratiroidi
iperfunzionanti.
62
Cenni sulla dose in PET e SPECT

Dose efficace Equivalente al


» TAC fondo naturale per
– TAC corpo intero
(applicazione a bassa dose) 6 mSv 2 anni

» PET
– PET 18F-FDG (0.140 mCi/kg) 5.0 - 8.6 mSv 22 mesi – 3 anni

» SPECT
– SPECT 67Ga (0.100 mCi/kg) 18 – 25 mSv 6 – 8 anni
– SPECT 123I-MIBG (0.140 mCi/kg) 2.6-2.9 mSv 1 anno

63
Imaging multimodale

» Un sistema multimodale è un sistema capace di fornire


immagini provenienti da metodologie di imaging differenti
e complementari e di “fonderle” in un’unica immagine.
– La combinazione ottimale è tra
due tecniche di imaging, uno
funzionale e l’altro morfologico
– Questo viene realizzato
“unendo” strumenti di imaging
diversi in un unico sistema.

» Dispositivi clinici multimodali oggi disponibili


– PET/TAC
– SPECT/TAC
– PET/RMN (allo stadio di prototipo)
64
Imaging funzionale e morfologico
» L’immagine TAC mostra » Una scansione PET rivela » La PET/TAC fornisce
l’anatomia le aree di attività anomala un’informazione completa

TAC PET PET/TAC

» La mappa mostra i » L’immagine meteo » La fusione delle due


confini degli stati satellitare mostra le aree immagini ci da informa-
di intensa attività zioni utili per le previsio-
meteorologica ni del tempo negli stati
65
Aggiungere la struttura alla funzione

» Riferimento anatomico delle immagini funzionali:


• TAC: Alta risoluzione per i dettagli anatomici, alto contrasto nella
differenziazione tissutale.
Adding structure to function
• PET/SPECT: Alta sensibilità e specificità ai processi funzionali.

TAC PET PET/TAC

66
PET/TAC il primo prototipo

Pittsburg 1998…
TAC spirale PET

67
Immagini del primo prototipo

68
Architettura base di una PET/TAC

Movimento per la doppia scansione

TAC PET
spirale (Stazionaria)

Lettino del paziente

Separazione assiale

69
Applicazioni PET/TAC

In Oncologia... la PET/TAC è utile per la diagnosi precoce, fornendo


informazioni sulla posizione, dimensione ed attività metabolica dei
tumori. Assite il medico nella differenziazione tra lesioni benigne e
maligne, nell’identificazione di metastasi e nella prognosi e cura.
In radioterapia favorisce l’ottimale programmazione dei piani di
trattamento.

In Neurologia... la capacità predittiva della PET/TAC è utile per


l’identificazione e differenziazione precoce di problemi neurologici.

In Cardiologia... la PET/TAC offre nuove possibilità nello studio di


problemi cardiaci, fornendo informazioni sull’anatomia delle
coronarie, sulla perfusione del miocardio, sulla funzione ventricolare e
viabilità cardiaca. In tal modo si evitano procedure di indagine
invasiva e la cura può essere determinata più velocemente.

70
PET/TAC commerciali (2006)

Siemens Biograph General Electric


Pico and Hirez Discovery ST, STE,VCT

Philips
Gemini GXL, TF
71
Esempio di applicazione PET/TAC

Glioma recidivo

72
PET/TAC a Pisa (IFC-CNR)

» Scanner PET/TAC Discovery GE


» PET con 18F-FDG

73
Sistemi ibridi SPECT/TAC

» Il primo sistema combinato SPECT/TAC è del 1990


– Il valore aggiunto della combinazione di SPECT e TAC può essere
ancora maggiore che non nel caso PET/TAC a causa della peggiore
risoluzione spaziale e sensibilità della SPECT rispetto alla PET.

Ge Hawkeye Siemens Symbia T Philips Precedence


(installata al TAC basica TAC avanzata
S. Chiara) 74
Imamgine combinata SPECT/TAC

Perfusione miocardica SPECT di Immagini fuse via software della combinazione di SPECT
99mTc-tetrofosmin e di una TAC a 64 fette
una ischemia sotto sforzo (stress) con
e a riposo (rest)
L’immagine TAC è mostrata in “perspective volume rendering” mentre
dell’im-magine SPECT sono mostrati i valori dei pixel che appartengono
alla superficie (del cuore) mostrata dalla TAC

SPECT/CT SNM “image of the year 2006”


75
Endocardite
diagnosi con TAC/SPECT (leucociti marcati con 99mTc)

TAC: la valvola metallica TAC


cardiaca mostra i tipici
artefatti dovuti alla grande
attenuazione del metallo

Esame basale, 9 Maggio Controllo dopo terapia, 8 Ottobre


SPECT SPECT SPECT SPECT

SPECT/TAC SPECT/TAC SPECT/TAC SPECT/TAC

Diagnosi: Diagnosi:
infezione sul retro della valvola assenza di infiammazione: terapia OK
76
Endocardite
diagnosi con TAC/SPECT (leucociti marcati con 99mTc)

F.I., paziente femmina di 69 aa, con protesi vascolare mitralica


con sospetta infezione.

TAC SPECT TAC SPECT

SPECT/TAC SPECT SPECT/TAC SPECT

Diagnosi:
infezione non correlata alla presenza della valvola

77
Diagnosi oncologica con TAC/PET (18F-FDG)

TAC PET

18 Sett., basale
TAC PET

PET
18 Sett., basale
6 Nov., 1 mese
TAC
Diagnosi: buona
PET
risposta alla terapia.

Si procede ad un
secondo trattamento
17 Dic.,
pre II° trattamento 78
Diagnosi oncologica con TAC/PET (18F-FDG)

basale

POST
Diagnosi: risposta negativa alla terapia.
79
Dall’uomo allo studio di piccoli animali…
…e viceversa
» PET clinica uomo

» microPET
ratto
topo

ratto
scimmia

topo
*Images courtesy of Simon Cherry, UCLA 80
Lo scanner PET/SPECT per piccoli animali
YAP-(S)PET II

Configurazione: quattro teste rotanti


Scintillatore: YAlO3:Ce (YAP:Ce)
Dim. dei cristalli: 27 x 27 (1.5 x 1.5 x 20 mm3)
Fotorivelatori: PMT sensibili alla posizione
Dimensioni del FoV: 40.5 mm assiale 40.5 mm Ø
Collimatori: (SPECT) Piombo a fori paralleli

Lo scanner è istallato all’istituto di


fisiologia clinica (IFC) del CNR di
Pisa.

81
Metabolismo cerebrale del ratto
PET con 18F-FDG
Sezioni transassiali (0.25 mm x 0.25 mm x 2.0 mm)

Bulbo oculare Bulbi olfattivi

Ghiandole di Harder Neostriato

Corteccia cerebrale

talamo Collicolo inferiore

cervelletto

Ghiandole salivari

82
Applicazione oncologica

» Imaging oncologico cerebrale su cervello di ratto

Cervello normale Modello di


glioma umano

83
Metabolismo osseo nel ratto e nel topo
PET (Na18F )/ SPECT (99mTc-MDP )

PET (NaF) su topo Sezioni longitudinali

PET (18F-) su ratto


SPECT (99mTc – MDP) su ratto
84
Studio SPECT a doppio tracciante
Myoview-Annessina sul cuore di ratto

99mTc-Annessina

99mTc-Myoview

Fusione

85
Modello di ischemia riperfusione
Asse corto Asse lungo verticale Asse lungo orizzontale

99mTc-Myoview (perfusione)
Tempo di “uptake” 180 min, acquisizione 48 min, ricostruzione EM

99mTc-Annexin (apoptosi)
Tempo di “uptake” 90 min, acquisizione 90 min., ricostruzione EM

Fusione

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Avvisi

Prossima lezione: mercoledì 16 gennaio ore 14:30 – 16:30

La presentazione di oggi è disponibile sul sito:


http://www.med.unipi.it
Link a TestNet

Per ulteriori informazioni e chiarimenti contattare

Nicola Belcari:
E-mail: belcari@df.unipi.it
Tel.: 050 2214941

Cosa succede a Pisa? visita il sito:

http://www.df.unipi.it/~fiig/
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