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schema di ripasso (seconda parte)

Caratteristiche del contratto di lavoro:

• oneroso → necessaria esistenza di una retribuzione


• sinallagmatico → corrispettive;
• commutativo → stabilite prestazioni e controprestazioni;
• eterodeterminato → il contenuto del contratto di lavoro viene predeterminato nei tempi e nei
modi dalla legge e dal contratto collettivo (autonomia negoziale limitata).

Presupposti soggettivi del contratto di lavoro

- capacità giuridica e di agire del datore di lavoro


- capacità giuridica speciale e di agire del lavoratore.

Gli elementi essenziali del contratto di lavoro

1) L’accordo delle parti → volontà espressa e libera (non viziata da errore, violenza o dolo) delle
parti
2) La causa → individuata nello scambio tra lavoro e retribuzione (conforme alla legge,
all'ordine pubblico e al buon costume).
3) L'oggetto → deve essere lecito, possibile, determinato o determinabile.
4) La forma → Il contratto di lavoro è un contratto a forma libera (principio di libertà delle forme).
La legge per alcune tipologie contrattuali richiede:

- la forma scritta solo ai fini della prova (ad probationem)


- la forma scritta ai fini della validità (ad substantiam)

Gli elementi accidentali del contratto di lavoro

- La condizione è un avvenimento futuro ed incerto al verificarsi del quale può essere


subordinata l’efficacia o la risoluzione del contratto e può essere:

• sospensiva, se da essa dipende la produzione degli effetti del contratto di lavoro (es. patto
di prova);
• risolutiva, se da essa dipende l'eliminazione degli effetti già prodotti; qualora essa tenda,
però, all'elusione delle norme limitative del licenziamento, è da ritenersi illecita.

- Il termine è un evento futuro e certo, alla scadenza del quale il rapporto di lavoro cesserà
automaticamente.

Obbligo d’informazione sulle condizioni applicabili al rapporto di lavoro:

Il datore di lavoro ha l’obbligo di informare per iscritto il lavoratore circa le condizioni applicabili al
contratto o rapporto di lavoro. Tale obbligo (attraverso il contratto di lavoro scritto o nella lettera di
assunzione) si sostanzia in una serie di dettagliate notizie che devono essere rese al prestatore, in
particolare:

• l’identità delle parti;


• il luogo di lavoro;
• la tipologia di contratto (tempo determinato o indeterminato…)
• la data di inizio del rapporto e, nel caso di lavoro a tempo determinato, la data di cessazione;
• la durata del periodo di prova, se previsto;

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• l’inquadramento, il livello, la qualifica e mansioni del lavoratore;
• l’importo iniziale della retribuzione;
• la durata delle ferie retribuite cui ha diritto il lavoratore;
• l’orario di lavoro;
• i termini del preavviso in caso di recesso.

La certificazione del contratto di lavoro →

è una procedura volontaria mediante la quale le parti possono chiedere e ottenere da


determinati soggetti, denominati Commissioni di certificazione, un accertamento
sulla qualificazione del contratto, volto a dare alle parti una maggiore certezza sulla
natura e sulle caratteristiche del modello contrattuale da loro adottato, nonché, a
seguito dell’approvazione del c.d. “Collegato lavoro” 2010 Legge 183/2010), un
accertamento circa la reale volontà delle parti nell’inserire singole clausole all’interno
di contratti in cui “sia dedotta una prestazione di lavoro”.

Mansioni, qualifiche e categorie:


Mansioni →
indicano l’insieme dei compiti e delle concrete operazioni che il lavoratore è chiamato ad
eseguire; indicano, in sostanza, l’oggetto specifico dell’obbligazione lavorativa.

Qualifiche →
rappresentano lo status professionale del lavoratore; in altre parole, l’insieme di
conoscenze, abilità e competenze di una specifica figura professionale. Determinano il
trattamento normativo, economico e previdenziale del lavoratore.

Categorie →

- dirigenti
- quadri
- impiegati
- operai

L’inquadramento unico

La distinzione tra impiegati ed operai è oggi parzialmente superata dall'introduzione, ad opera


della contrattazione collettiva, di un nuovo sistema di inquadramento professionale: il c.d. sistema
di inquadramento unico.

Caratteristiche:

- Sistema classificator io, non più basato sulla separazione tra impiegati e operai, ma
fondato sull' individ ua zione di una plur alit à di livell i professionali ordinati in una
scala unica.
- Il livello di appartenenza è individuato attraverso declaratorie (definizioni generali
dell'attività prestata) ed esemplificazioni (elencazione dei vari profili professionali).

MUTAMENTO DELLE MANSIONI (c.c. ius variandi)


Il lavoratore deve essere adibito alle mansioni per le quali è stato assunto o a quelle corrispondenti
all'inquadramento superiore che abbia successivamente acquisito ovvero a mansioni riconducibili allo
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stesso livello e categoria legale di inquadramento delle ultime effettivamente svolte.

Tale disposizione limita il c.d. jus variandi, ossia il potere unilaterale del datore di modificare le
mansioni del lavoratore → ogni patto contrario è nullo.

Il demansionamento è consentito solo in determinati casi (ad es. durante il periodo di gestazione e
fino a 7 mesi dopo il parto in caso di mansioni pregiudizievoli della salute delle lavoratrici, con
conservazione della retribuzione precedente).

LA PRESTAZIONE LAVORATIVA: LUOGO E TEMPO

Il luogo della prestazione:

La prestazione di lavoro deve essere svolta nel luogo indicato dalle parti nel contratto di
lavoro. Normalmente coincide con l'unità produttiva indicata nel contratto, in mancanza con la
sede dell'impresa.

Il tempo della prestazione: l'orario di lavoro


Orario normale (settimanale) → 40 ore settimanali (regime legale);
Orario multiperiodale (settimanale) → riferito alla durata media della prestazione
lavorativa in un periodo non superiore all'anno
Durata massima settimanale → Non può mai eccedere le 48 ore settimanali (comprese le
ore di straordinario)
Durata massima giornaliera → La durata massima è di 13 ore (24 ore da cui vanno
sottratte le 11 di riposo)
Riposo giornaliero → di 11 ore consecutive ogni 24 ore
Riposo obbligatorio settimanale → di almeno 24 ore consecutive ogni 7 giorni.
Pause giornaliere → se l’orario di lavoro eccede le 6 ore; la durata è di almeno 10 minuti tra
l'inizio e la fine di ogni periodo giornaliero.

Il lavoro straordinario
Il lavoro straordinario è quello che viene prestato oltre l’orario normale di lavoro.
- Deve essere calcolato a parte.
- Deve essere contenuto.
- Viene compensato con maggiorazioni retributive (previste dalla contrattazione collettiva)
e/o con riposi compensativi.
- Limite giornaliero: ogni 24 ore di lavoro vi è l'obbligo di osservare un riposo di almeno
11 ore → la prestazione di lavoro non può eccedere le 13 ore giornaliere, comprensive
del lavoro straordinario.
- Limite settimanale: 48 ore settimanali ogni 7 giorni di lavoro (come media in un
determinato periodo di tempo).
In assenza di disciplina collettiva:
- È ammesso solo previo accordo tra le parti.
- Non può eccedere le 250 ore annuali.

Le ferie annuali

Il datore di lavoro stabilisce per ciascun lavoratore il momento di godimento delle ferie, nel
rispetto delle esigenze dell'impresa e degli interessi del lavoratore, tenendo conto altresì del
principio della continuità del periodo feriale.

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Il riposo annuale deve essere:
- Congruo.
- Retribuito.
- Effettivo (cioè goduto in concreto).
- Possibilmente fruito in modo continuativo.
- irrinunziabile (è nullo ogni patto contrario).
Non può essere inferiore a 4 settimane:

- Un periodo minimo di 2 settimane deve essere goduto nell'anno di maturazione.


- Le restanti 2 settimane devono essere godute nei 18 mesi successivi al termine dell'anno
di maturazione.
- Gli eventuali ulteriori giorni di ferie (previsti dalla contrattazione collettiva) possono essere
goduti anche successivamente ai 18 mesi (ed eventualmente monetizzati, ove non fruiti
alle scadenze previste).

I giorni festivi

Il lavoratore ha diritto alla sospensione dal lavoro in occasione delle festività nazionali
civili e religiose, con normale trattamento retributivo giornaliero. I lavoratori che
eccezionalmente svolgano attività lavorativa, durante la giornata festiva, hanno diritto
alla normale retribuzione, con la maggiorazione prevista per il lavoro festivo.

Il lavoro notturno

- Si ha lavoro notturno → Quando l'attività lavorativa è svolta nel corso di un periodo notturno
per almeno 7 ore consecutive, comprendenti l'intervallo tra la mezzanotte e le ore 5 del
mattino (art. 1 lett. d) D.Lgs. 66/2003).
- E’ lavoratore notturno, in mancanza di contratto collettivo, colui che svolga per almeno 3
ore lavoro notturno per almeno 80 giorni lavorativi annui.
- Durata → non può superare le 8 ore in media nelle 24 ore.
- Il datore di lavoro ha l'obbligo di accertare lo stato di salute nei lavoratori notturni e
non può adibire le donne al lavoro, dalle ore 24 alle ore 6, dall'accertamento dello stato
di gravidanza fino al compimento di un anno di età del bambino.