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La retribuzione

Esame di diritto del lavoro – Prof.ssa


Claudia Cermelli
Aspetti Generali

La retribuzione costituisce il corrispettivo


della prestazione resa dal lavoratore a
favore del datore di lavoro in dipendenza
del rapporto di lavoro

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Aspetti Generali
Nozione Contributiva.
• art. 12 della legge 153/69 rinvia alla norma
fiscale (art. 48 TUIR) che definisce reddito
di lavoro dipendente quello che derivano da
rapporti aventi ad oggetto la prestazione di
lavoro con qualsiasi qualifica, alle
dipendenze e sotto la direzione di altri,
compreso il lavoro a domicilio.
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Aspetti Generali
• Art. 36 Costituzione
Principio della retribuzione equa e
sufficiente
• Art. 2099 c. c.
- Forme di retribuzione
- determinazione della retribuzione

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Aspetti Generali – art 36
Costituzione
Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione
proporzionata alla quantita` e qualita` del suo
lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a se`
e alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa [c.c.
2099 ss.].
La durata massima della giornata lavorativa e`
stabilita dalla legge [c.c. 2107 ss.].
Il lavoratore ha diritto al riposo settimanale e a ferie
annuali retribuite, e non puo` rinunziarvi [c.c.
2109].
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Aspetti Generali – art 2099 CC
• La retribuzione del prestatore di lavoro può
essere stabilita a tempo o a cottimo e deve
essere corrisposta nella misura determinata,
con le modalità e nei termini in uso nel
luogo in cui il lavoro viene eseguito.
 

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Aspetti Generali – art 2099 CC
• In mancanza di accordo tra le parti, la
retribuzione è determinata dal giudice,
tenuto conto, ove occorra, del parere delle
associazioni professionali.
• Il prestatore di lavoro può anche essere
retribuito in tutto o in parte con
partecipazione agli utili o ai prodotti con
provvigione o con prestazioni in natura.
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Aspetti Generali
LA RETRIBUZIONE non costituisce
solo il corrispettivo della prestazione, ma
anche un mezzo di sostentamento che
deve essere erogato anche in caso di
assenze secondo le disposizioni
individuate dalla legge e dai contratti
collettivi

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Aspetti Generali
RETRIBUZIONE
• Diretta / Corrente
• Differita
• Arretrata
• Convenzionale
• Straordinaria / Supplementare

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Retribuzione diretta

Maturata nel periodo di paga interessato, per


effetto della prestazione lavorativa, e
corrisposta per il medesimo periodo (i
parametri sono stabiliti dalla contrattazione
collettiva e/o dall'accordo tra le parti)

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Retribuzione differita

Maturata in singoli periodi di paga e


corrisposta in epoca diversa, ma alle date
stabilite, di norma, dalla contrattazione
collettiva (esempio mensilità aggiuntive)

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Retribuzione differita
TREDICESIMA
• Prevista da tutti i CCNL – e da norma di legge -
viene erogata normalmente nel mese di dicembre
ed è ragguagliata ad una mensilità oppure a 173
ore, tranne diverse determinazioni dei contratti
collettivi.
La retribuzione di riferimento è di regola stabilita
dai contratti collettivi ed è costituita dagli elementi
retributivi corrisposti mensilmente.
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Retribuzione differita
TREDICESIMA – assenze MATURA

 Presenza superiore 15 gg
 Ferie
 Malattia
 Maternità obbligatoria

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Retribuzione differita
TREDICESIMA – assenze NON MATURA

Sciopero
Maternità facoltativa
Assenze ingiustificate

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Retribuzione differita
QUATTORDICESIMA

• Obbligo contrattuale
• Stesse regole 13^

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Retribuzione arretrata
Corrisposta ad una data successiva a quella prevista per il
pagamento:
a) arretrati dovuti in forza di norme di legge o di
contratto (esempio arretrati stabiliti dai rinnovi
contrattuali);
b) arretrati corrisposti a causa dell'organizzazione
aziendale (elementi di retribuzioni pagate nel mese
successivo);
c) arretrati a causa di errori commessi nel calcolo della
retribuzione;
d) arretrati corrisposti a causa di sentenze e/o vertenze.

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Retribuzioni convenzionale

Importi convenzionali, stabiliti dalla


normativa vigente, per individuare la base
imponibile ai fini contributivi (esempio
lavoratori italiani operanti all'estero in paesi
extracomunitari - L. 398/1987)

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Retribuzione straordinaria
Retribuzione eccedente quella considerata
ordinaria dalla contrattazione collettiva.
Ai fini della determinazione della base
imponibile del contributo dovuto per il
lavoro straordinario è considerata
retribuzione straordinaria quella relativa
alle ore eccedenti le 40 settimanali

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Tipologia
A TEMPO
Commisurata alla durata della prestazione:
1. Giorno
2. Settimana
3. Quindicina
4. Mese

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Tipologia
A COTTIMO:

1. Accessoria a quella a tempo


2. Vietata per talune tipologie (apprendisti)
3. Prevista nel lavoro a domicilio

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Tipologia
PARTECIPAZIONE AGLI UTILI:

1. Accessoria a quella a tempo


2. Prevista per gli associati in
partecipazione

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Tipologia
In NATURA:

1. Beni, servizi
2. Ticket
3. Auto aziendale

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Tipologia
PROVVIGIONI:

1. Accessoria a quella a tempo


2. Agenti
3. Procacciatori

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Stipendio
Retribuzione tipica degli impiegati
MENSILIZZAZIONE: retribuzione fissa mensile (a
prescindere dal numero dei giorni del mese) da
corrispondere per ciascun mese di prestazione
lavorativa.
Detta retribuzione può essere frazionata in retribuzione
giornaliera o oraria utilizzando i coefficienti
individuati dalla contrattazione collettiva (di norma 26
o 25 per il frazionamento a giorno e 173 per il
frazionamento a ora).

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Salario
Retribuzione tipica degli operai
ORARIA: retribuzione per le ore
effettivamente prestate, conseguentemente
il parametro retributivo è quello orario.
Per tali soggetti la retribuzione, relativa al
periodo di paga adottato, è determinante in
base alle ore di lavoro e quindi può risultare
diversa da periodo a periodo.
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Requisiti

Obbligatorietà Ogni rapporto di lavoro


presuppone la corresponsione di
una retribuzione, salvo la prova
che le prestazioni rese siano
gratuite.
Solo i rapporti familiari si
presumono gratuiti
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Requisiti
Determinabilità Anche se in un rapporto non è
determinata la retribuzione, ciò
non significa che il contratto è
nullo per mancanza
dell'oggetto. In ogni caso la
retribuzione viene determinata
o facendo riferimento ai
contratti collettivi o dal giudice
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Requisiti

Periodicità La periodicità viene stabilita dai


contratti collettivi – parziale
derogabilità dalle parti -

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Requisiti
Equità e Una retribuzione inferiore a
sufficienza quanto previsto da legge o
CCNL è illegittima.
Determinazione giudiziale.
Divieto di patti contrari.

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Lavoro Domestico
Oltre alla retribuzione la legge (art. 6 L. 339/58 -
D.L. 11.7.92 n. 333 ) obbliga il datore di lavoro,
quando la prestazione comporti l'erogazione del
vitto e dell'alloggio, a fornire al lavoratore un
ambiente non nocivo alla salute e una nutrizione
sana e sufficiente.
Nel caso in cui il lavoratore non possa usufruire
del vitto o dell'alloggio a causa, ad esempio di
ferie, congedo matrimoniale e per preavviso non
lavorato, deve essergli corrisposta l'indennità
sostitutiva secondo le tariffe convenzionali.
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Omnicomprensività
Per omnicomprensività della retribuzione si
intende il principio mediante il quale ogni
compenso corrisposto al lavoratore per specifiche
attività (lavoro straordinario, notturno, indennità,
ecc.) deve essere preso in considerazione anche
nel calcolo di altri elementi retributivi quali, ad
esempio, l'indennità di malattia, l'indennità
sostitutiva per ferie, ecc.

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Omnicomprensività
Secondo la Cassazione (sez. un. n. 1969 del
10.2.1984 - Cass. 1226 del 23.01.2004 ) gli
elementi retributivi rientranti nella
retribuzione corrente non devono far
parte delle altre mensilità o indennità
aggiuntive tranne il caso in cui esista un
accordo che ne preveda espressamente il
computo sulla retribuzione diversa da quella
corrente
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Assorbimento
la retribuzione concordata dalle parti può
essere una retribuzione complessiva
suddivisa nelle diverse voci.

SUPERMINIMO assorbibile
NON assorbibile

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Determinabilità
ELEMENTI VINCOLANTI:
- dal contratto collettivo SE applicabile;
- dal principio dell'equa e sufficiente retribuzione
(in caso di non applicabilità del contratto
collettivo - Cass. n. 12490 del 23.11.1992 );
- dal principio di non discriminazione tra i sessi;
- dal principio dell'irriducibilità della retribuzione;

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Struttura
La retribuzione del lavoratore è composta:
• elementi fissi;
• elementi variabili, collegati alla prestazione del
lavoratore;
• elementi corrisposti anche durante le assenze;

Il compenso a fronte della prestazione può


essere costituito anche da beni, prodotti o
servizi (retribuzione in natura)

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Struttura

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Pagamento
La retribuzione (stipendio, paga o salario)
deve essere corrisposta con la periodicità
stabilita per il periodo di paga,
normalmente posticipandolo rispetto al
periodo di lavoro pagato. Il luogo del
pagamento è di regola quello presso cui
avviene la prestazione.

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Busta Paga
Obbligo di consegna busta paga - Elementi
• Nome, cognome, qualifica
• Periodo di paga
• ANF e tutti gli elementi di retribuzione
• Specifiche trattenute
• Firma o timbro DL
• Vidimazione prospetti
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Retribuzione Imponibile
PREVIDENZA
La retribuzione imponibile ai fini del
calcolo della contribuzione previdenziale
e assistenziale (INPS - INAIL - INPDAI,
ecc.) è quella individuata all'art. 12 della
legge 30 aprile 1969, n. 153 come
modificato dal D.Lgs. n. 314 del 2
settembre 1997, salvo siano previsti dalla
legge salari medi o convenzionali.
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Retribuzione Imponibile
PREVIDENZA
"Per la determinazione della base
imponibile per il calcolo dei contributi di
previdenza ed assistenza sociale, si
considera retribuzione tutto ciò che il
lavoratore riceve dal datore di lavoro in
danaro o in natura, al lordo di qualsiasi
ritenuta, in dipendenza del rapporto di
lavoro” art.12 L 153/69
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Retribuzione Imponibile FISCO

La retribuzione imponibile ai fini IRPEF è


quella individuata ai sensi dell'art. 48, ora
art. 51, del D.P.R. 917/86 (TUIR) e
successive modificazioni ed integrazioni

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Retribuzione Imponibile FISCO
Il reddito di lavoro dipendente è costituito da tutte
le somme e i valori in genere, a qualunque titolo
percepiti nel periodo d'imposta, anche sotto forma
di erogazioni liberali, in relazione al rapporto di
lavoro. Si considerano percepiti nel periodo
d'imposta anche le somme e i valori in genere,
corrisposti dai datori di lavoro entro il giorno 12
del mese di gennaio del periodo d'imposta
successivo a quello cui si riferiscono.
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Competenze di Fine Rapporto
Alla cessazione del rapporto il datore eroga al
lavoratore:
TFR
Ratei ferie
Ratei permessi
Ratei mensilità aggiuntive
Indennità di preavviso
Indennità per incentivare esodo
Premi, liberalità
Corrispettivo per patto non concorrenza
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Indennità di preavviso
Presupposti per l'erogazione :
a) dal datore di lavoro che, avendo licenziato il
lavoratore oppure avendo ricevuto le sue
dimissioni, proponga al lavoratore la cessazione
immediata del rapporto, senza rispetto del
preavviso;
b) dal lavoratore nel caso non rispetti il termine di
preavviso e receda anticipatamente dal rapporto;

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Indennità di preavviso
Ammontare
indennità = retribuzione percepita dal lavoratore,
computando anche le provvigioni, i premi di
produzione, la partecipazione agli utili o ai
prodotti e ogni altro compenso di carattere
continuativo, equivalente di vitto e alloggio, ratei
di mensilità aggiuntive

NO RIMBORSI SPESA

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Indennità di preavviso
Ammontare
Per i lavoratori retribuiti in tutto o in parte
con provvigioni o partecipazioni,
l'indennità viene determinata sulla media
dei compensi degli ultimi tre anni o del
minor tempo di servizio.

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Incentivo all’esodo
Non costituiscono retribuzione imponibile ei fini
previdenziali
Art. 12 L 153/69 comma 4 Lettera b:

le somme corrisposte in occasione della cessazione


del rapporto di lavoro al fine di incentivare l'esodo
dei lavoratori, nonchè quelle la cui erogazione trae
origine dalla predetta cessazione, fatta salva
l'imponibilità dell'indennità sostitutiva del
preavviso

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Trattamento di Fine Rapporto
In ogni caso di cessazione del rapporto di lavoro
subordinato il lavoratore ha diritto (art. 1, L. 297/82),
per ciascun anno di servizio, ad un trattamento pari a:

retribuzione annua utile al TFR / coefficiente 13,5 -


Trattenuta Fondo Pensioni 0,50% retribuzione
imponibile
La suddetta somma è soggetta a rivalutazione annua.

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Trattamento di Fine Rapporto
La retribuzione su cui va calcolato l'accantonamento
annuo comprende tutte le somme e l'equivalente in
denaro delle prestazioni in natura corrisposte al
lavoratore in dipendenza del rapporto di lavoro,
purché a titolo non occasionale, fatte salve diverse
previsioni dei contratti collettivi.
Dalla retribuzione deve essere escluso quanto
corrisposto a titolo di rimborso spese (art. 2120, c.
2, c. c.).

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TFR – criterio di non occasionalità
Cassazione Sez. Lav. Sent. 05.06.2000, n.7488
La nozione di retribuzione accolta dal secondo comma dell'art.
2120 cod. civ. vigente è più rigorosa, in favore del lavoratore, di
quella precedente, in quanto prescinde dalla ripetitività
regolare e continua e dalla frequenza delle prestazioni e dei
relativi compensi, i quali vanno esclusi dal calcolo del
trattamento di fine rapporto solo in quanto sporadici ed
occasionali; prestazione occasionale, infatti, è solo quella
collegata a ragioni aziendali del tutto eventuali,
imprevedibili e fortuite, mentre, all'opposto, la prestazione
espletata con frequenza, ma non necessariamente con
periodicità assoluta, e che sia connessa alla particolare
organizzazione del lavoro, rileva ai fini del calcolo suddetto.
 

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TFR
Sospensione dal lavoro
Viene calcolato il TFR sulla retribuzione dovuta
per (art. 2120, c. 3, c. c. ):
- infortunio e malattia professionale
- malattia
- donazione sangue
- gravidanza e puerperio
- cassa integrazione ordinaria e straordinaria-
contratti di solidarietà
- richiamo alle armi
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TFR
Il TFR deve essere pagato all'atto della
cessazione del rapporto o entro il termine
stabilito da ciascun contratto collettivo. Il
ritardo rispetto a quest' ultimo termine può
essere sanzionato dal CCNL con l' aggravio
di  interessi e rivalutazione monetaria.
L' importo dovuto a titolo di TFR si
prescrive nel termine di 5 anni e decorre
dalla data di cessazione del rapporto.
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TFR
Fondo Pensioni
Il datore di lavoro deve versare un'aliquota pari
allo 0,50% (dal 1°.7.1982), calcolata sulla
retribuzione imponibile ai fini contributivi, a
favore del Fondo pensioni con la denuncia mensile
dei contributi.
Questa percentuale viene recuperata al dipendente
dall'ammontare del TFR annuo accantonato.

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TFR – fondo di garanzia
Fondo di garanzia per il trattamento
di fine rapporto (art. 2 L. 297/82 ) allo
scopo di garantire al lavoratore (apprendisti
compresi) o ai suoi eredi il pagamento del
TFR e le competenze maturate negli ultimi
tre mesi di retribuzione (D.Lgs. 80/92) in
caso di insolvenza del datore di lavoro

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TFR – anticipazioni
CONDIZIONI generali
- non superiore al 70% del TFR maturato alla data
della richiesta (art. 2120);
- che il lavoratore abbia un'anzianità di servizio
presso lo stesso datore di lavoro di almeno 8 anni;
- che le richieste rientrino entro i limiti annui del
10% degli aventi diritto e comunque del 4% del
numero totale dei dipendenti;
- che sia giustificata dalla necessità di spese
sanitarie e per l'acquisto della prima casa di
abitazione;
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TFR – anticipazioni
CONDIZIONI generali
L'anticipazione può essere chiesta soltanto una
volta nel corso dello stesso rapporto di lavoro ed è
detratta a tutti gli effetti, dal TFR.

L'obbligo di anticipazione è sospeso per le aziende


dichiarate in crisi (L. 675/77 ) per tutto il periodo
fissato dal decreto ministeriale

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TFR – anticipazioni
Spese sanitarie
Sono finanziabili le spese sanitarie necessarie per
terapie e interventi straordinari riconosciuti dalle
competenti strutture pubbliche (art. 2120, c. 8)
Per il finanziamento non è richiesto:
- il preventivo esborso della somma (Pret. Milano
30.6.1983);
- la presentazione di preventivi di spesa (Pret.
Roma 22.10.1982);
- che la spesa sia superiore all'importo del TFR
anticipato (Pret. Firenze 30.3.1983)
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TFR – anticipazioni
Acquisto prima casa
per:
- il lavoratore (l'atto può essere intestato alla
moglie in regime di comunione con il coniuge che
richiede l'anticipazione: Cass. n. 10371 del
3.12.1994 );
- per i figli del lavoratore, anche se il dipendente
sia già titolare di una casa di abitazione (Cass. n.
6189/97).

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TFR – anticipazioni
Inadempienze del lavoratore
Mancato utilizzo Obbligo di restituzione al
dell'anticipazione per le datore di lavoro (Trib.
finalità indicate nella Firenze 30.9.1983)
richiesta
Mancata produzione della Obbligo di restituzione al
documentazione richiesta datore di lavoro (Pret.
dal contratto collettivo Napoli 4.4.1986)
per l'acquisto della casa

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