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UNITA 29 - IL FONDO TFR

1 Il trattamento di fine rapporto (TFR) rappresenta:


Un'indennità che il datore di lavoro deve erogare al lavoratore dipendente al momento in cui
cessa il rapporto di lavoro subordinato
2 L'art. 2120, quarto comma, c.c., dispone che il TFR, con esclusione della quota
maturata nell'esercizio, debba essere: Rivalutato ogni anno mediante l'applicazione di un
tasso costituito dall'1,5% (dell'ammontare
del TFR) maggiorato del 75% dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo
3 Per le quote di TFR maturate dal 1° gennaio 2007 se l'azienda ha meno di 50
addetti: Può scegliere se destinarlo a un fondo di previdenza complementare o lasciarlo in
azienda
4 Per le quote di TFR maturate dal 1° gennaio 2007 se l'azienda ha più di 50 addetti:
Il TFR può a scelta del dipendente essere destinato a un fondo di previdenza complementare
o essere trasferito al fondo di tesoreria dell'INPS
5 Per i principi contabili internazionali, (IAS 19) la contabilizzazione del TFR si basa:
Sull'ipotesi che va iscritto il valore attuale dell'ammontare che dovrà essere pagato al
momento della risoluzione del rapporto di lavoro
6 Per i principi contabili nazionali la contabilizzazione del TFR si basa:
Sull'ipotesi che tutti i dipendenti cessino il rapporto di lavoro alla data di chiusura del bilancio
7 Nel momento in cui si verifica la cessazione del rapporto di lavoro con un
lavoratore dipendente, e si eroga il TFR, la scrittura contabile è: Fondo TFR in Dare e
banca c/c in Avere
8 Se il lavoratore dipendente chiede un'anticipazione sul TFR, la scrittura contabile è:
Anticipo su TFR in dare e banca c/c in avere
9 Fiscalmente, l'art. 95, comma 1, del DPR 917/86, prevede che: Siano deducibili le spese
relative alle prestazioni di lavoro dipendente, tra cui rientrano anche l'accantonamento TFR e i
contributi versati ai fondi
10 Con riguardo ai versamenti del TFR al fondo di tesoreria Inps, il datore di lavoro è
obbligato: A versare mensilmente al fondo il contributo TFR che ha natura di contribuzione
previdenziale
UNITA 30 - IL VALORE DELLA PRODUZIONE
1 Il D.Lgs. 139/2015 ha modificato lo schema di conto economico previsto dall'art.
2425 c.c aggiungendo: La voce strumenti finanziari derivati

2 Il D.Lgs. 139/2015 ha modificato lo schema di conto economico previsto dall'art.


2425 c.c togliendo:
La voce proventi con separata indicazione delle plusvalenze da alienazioni i cui ricavi non
sono iscrivibili al n.5)
3 Nel conto econonico ricavi devono essere indicati: Al netto dei resi, degli abbuoni, degli
sconti,di natura commerciale
4 Fiscalmente, l'ammontare dei ricavi: Concorre per intero alla formazione della base
imponibile, al netto di resi, sconti e abbuoni
5 Nella rilevazione della variazione delle rimanenze dei prodotti in corso di
lavorazione, semilavorati e finiti, se la somma algebrica dei due valori è positiva:
Vi sarà un incremento del valore della produzione
6 Nella rilevazione della variazione delle rimanenze dei prodotti in corso di
lavorazione, semilavorati e finiti, se la somma algebrica dei due valori è negativa:
Vi sarà un decremento del valore della produzione

7 Alla chiusura dell'esercizio le rimanenza devono essere rilevate con la seguente


scrittura: Rimanenze (x+1) in dare a rimanenze finali in avere
8 Se le rimanenze di prodotti ad inizio esercizio sono pari ad euro 100 ed a fine
esercizio ad euro 130 si deve contabilizzare: Una variazione positiva tra i ricavi del conto
economico

9 Se le rimanenze di prodotti ad inizio esercizio sono pari ad euro 200 ed a fine


esercizio ad euro 130 si deve contabilizzare:
Una variazione negativa tra i ricavi del conto economico

10 Le rimanenze di beni infungibili dovranno essere iscritte:


Nello stato patrimoniale nella voce 1.4) "prodotti finiti e merci" dell'attivo circolante
UNITA 31 - LAVORI SU ORDINAZIONE E LAVORI IN ECONOMIA
1 La variazioni dei lavori in corso su ordinazione è rilevata: Nel conto economico tra i
ricavi
2 Con riferimento ai ricavi e costi da lavori in corso su ordinazione l'OIC 23 afferma
che si ritiene corretto: Suddividere i costi e i ricavi nei vari esercizi in cui il lavoro è eseguito

3 Per misurare lo stato di avanzamento dei lavori in corso su ordinazione, e imputare


a ogni esercizio i relativi ricavi di competenza il metodo più utilizzato è: Il metodo del
costo conseguito
4 Secondo il metodo del costo sostenuto se la commessa dura 5 anni ed il
corrispettivo è stabilito in 50.000, con costi stimati di 40.000 e nel primo anno si
sostengono costi per 20.000. Si contabilizzano ricavi per: Euro 25.000

5 Nel caso di pagamento da parte dell'impresa di un acconto per lavori in corso su


ordinazione si deve contabilizzare: Clienti c/anticipi e IVA a debito in dare a banca in avere

6 I lavori in economia (o lavori interni) sono quelli relativi ai beni che: Sono costruiti per
essere utilizzati direttamente dall'impresa realizzatrice
7 Nel caso di lavori in economia (o lavori interni) , i costi che vengono sostenuti
durante la produzione devono essere:
SterilizzaJ per evitare che concorrano due volte, prima come costo poi come ammortamento

8 Ai costi sostenuti per la costruzione in economia viene contrapposto


contabilmente il conto:
IncremenJ di immobilizzazioni per lavori interni che è considerato un componente
economico positivo

9 Quando il lavoro in economia sarà ultimato, l'immobilizzazione in corso dovrà


essere trasformata in immobilizzazione con la scrittura:
Immobilizzazioni in dare a immobilizzazioni in corso in avere
10 La voce del conto economico "altri ricavi": Accoglie tra le altre cose i ricavi per
contributi in conto esercizio
UNITA 32 - I CONTRIBUTI
1 I contributi rappresentano:
Sovvenzioni che vengono erogate alle imprese in base a norme di legge dallo Stato, dagli Enti
territoriali, da altri enti pubblici o enti privati svolgenti funzioni proprie delle amministrazioni
pubbliche
2 I contributi possono essere erogati: Sia in denaro sia sotto forma di credito di imposta
3 I contributi in conto esercizio si prefiggono l'obiettivo di: Aiutare il beneficiario ad
affrontare le esigenze di gestione
4 I contributi in conto impianti si prefiggono l'obiettivo di: Aiutare il beneficiario ad
aumentare gli investimenti in specifiche immobilizzazioni
5 I contributi in conto capitale si prefiggono l'obiettivo di: Aiutare il beneficiario ad
incrementare genericamente i mezzi patrimoniali dell'impresa
6 I contributi in conto esercizio se hanno natura finanziaria devono: Essere rilevati nella
voce C17 del conto economico, con segno negativo
7 I contributi in conto esercizio fiscalmente: Concorrono per intero alla determinazione del
reddito di impresa del soggetto beneficiario
8 I contributi in conto impianti in contabilità possono essere rilevati: Seguendo due
diverse modalità, entrambe ritenute regolari dall' OIC16

9 La prima modalità di contabilizzazione dei contributi in c/impianti ritenuta


preferibile in quanto consente una più chiara rappresentazione del risultato
economico e della situazione patrimoniale, prevede che: Il contributo venga imputato al
conto economico dell'esercizio solo per la parte di competenza dello stesso

10 I contributi in conto capitale fiscalmente: Sono tassati nel periodo di imposta in cui sono
incassati o in quote costanti nell'esercizio in cui sono stati incassati e nei successivi ma non
oltre il quarto