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garetto.qxp 13/07/2005 17.

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Contributo dalle Aziende

Epstein-Barr Virus (EBV) VCA IgG, EBNA IgG, EBV IgM, EA IgG:
una diagnosi accurata delle diverse fasi dell’infezione
Fulvio Garetto
DiaSorin SpA

EBV: DIAGNOSI DIFFERENZIALE E soggetti, quindi, il riscontro di anticorpi anti EA-D è indica-
STADIAZIONE DELL’INFEZIONE tivo di un’infezione in atto, ma nel 20-30% degli individui
sani le IgG anti EA-D restano rilevabili per tutta la vita. I
Il virus di Epstein-Barr (EBV) appartiene alla famiglia livelli di IgG anti-antigene precoce si innalzano di nuovo
degli herpes virus ed è l’agente eziologico della mononu- durante una riattivazione dell’infezione.
cleosi infettiva.I sintomi della malattia sono generalmente:
mal di gola, febbre e linfoadenopatia.
Nei bambini, la mononucleosi è spesso asintomatica o LIAISON EBV
con sintomi indistinguibili da quelli di altre malattie dell’in-
fanzia; negli adulti, la sintomatologia dura più a lungo ed è Il pannello dei prodotti disponibili su Liaison EBV
talvolta associata con la sindrome da affaticamento croni- (Tab.1) garantisce la sicurezza del risultato rispetto alla
co. Raramente si osservano complicazioni cardiache o risposta: diagnosi differenziale e stadiazione dell’infezio-
coinvolgimento del sistema nervoso centrale e la malattia, ne.
in genere, si risolve spontaneamente in 4 - 8 settimane. L’attenta selezione dei reattivi è alla base dei prodotti
La diagnosi si basa sui sintomi e sui dati di laboratorio della linea DiaSorin, come l’utilizzo di peptidi sintetici che
che permettono di escludere malattie da altri agenti come permette di evitare interferenze con altri herpes virus. Ad
Toxoplasma gondii, Adenovirus e Citomegalovirus.I test esempio per gli anticorpi anti-VCA sono stati utilizzati anti-
sierologici dosano le IgG e le IgM dirette contro diversi geni del capside virale di cui il componente principale è il
componenti dell’EBV. Antigeni derivati dal capside virale peptide p18 mentre per gli anticorpi anti-EBNA-1 è stato
(VCA) sono utilizzati per rilevare anticorpi prodotti nella utilizzato il peptide privato delle ripetizioni Gly-Ala che
fase acuta dell’infezione, mentre l’antigene EBNA-1 è interagiscono con gli autoanticorpi.
usato per rilevare IgG prodotte nella fase di convalescen- L’accurata realizzazione dei kit comportano un’ eleva-
za. Inoltre è anche stato dimostrato che, nel 5-10% dei ta sensibilità per rilevare le fasi precoci dell’infezione, un’
casi, IgM contro le proteine del capside virale possono elevata specificità per evitare le interferenze degli altri her-
persistere per diversi mesi dopo l‘infezione. Pertanto, è pes virus e del fattore reumatoide nella determinazione
importante fornire al medico un’opzione per effettuare la delle IgM, l’utilizzo di microparticelle paramagnetiche
stadiazione dell’infezione anche in presenza di IgM positi- come fase solida e della chemiluminescenza diretta come
ve. La determinazione parallela dei titoli anticorpali di VCA segnale, un ampio intervallo di misura per monitorare l’an-
IgG, EBNA-1 IgG e EBV IgM, attraverso l’utilizzo di cut-off damento dell’infezione e la determinazione quantitativa
differenziali per l’interpretazione dei risultati dell’EBNA-1 delle IgG e IgM (espressa in unità arbitrarie).
IgG e EBV IgM, permette la discriminazione delle fasi del- La facilità d’uso attraverso la completa automazione e
l’infezione da EBV (Figura 1). la rapidità dei risultati è un’ elemento caratterizzante la
Inoltre le IgG dirette contro l’antigene precoce D (early linea.
antigen D o EA-D) compaiono nella fase acuta e, in gene-
re, si riducono a livelli non dosabili dopo 3 - 6 mesi. In molti
SCHEMA DI REATTIVITÀ PER LIAISON EBV

La determinazione parallela delle IgG anti-VCA, delle


IgG anti-EBNA e delle IgM anti-EBV permette una miglio-
re discriminazione tra le diverse fasi dell’infezione da EBV.
Quando si eseguono test LIAISON EBV multipli si può
usare un diverso valore soglia per interpretare in modo più
corretto i risultati delle IgG anti-EBNA e delle IgM anti-
EBV. Durante gli studi di valutazione clinica, sono stati
analizzati 2343 campioni selezionati da diverse popolazio-
ni: soggetti mai infettati da EBV, soggetti adulti apparente-
mente sani, soggetti affetti da malattie autoimmuni,
pazienti affetti da altre malattie infettive, pazienti affetti da
infezione primaria da EBV, soggetti con infezione pregres-
sa da EBV, pazienti con sospetta infezione da EBV croni-
ca, pazienti affetti da infezione da EBV riattivata. L’analisi
Figura 1 dei dati ha comportato Il suggerimento interpretativo ripor-
Andamenti sierologici nel corso dell’infezione da EBV e relativi tati in Tabella 2.
schemi interpretativi I risultati dei tre test LIAISON EBV sono stati combina-

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Contributo dalle Aziende

Tabella 1
Liaison EBV: caratteristiche dei dosaggi disponibili

Intervallo Soglie discriminanti (U/mL)


Produttività Primo risultato Volume campione
Parametro di misura
(risultati/h) (minuti) (µL)
(U/mL) Negativi Equivoci Positivi

VCA IgG 90 0 - 750 <20 - >20

EBV IgM 45 0 - 160 <20 20 - 40 >40


35 20
EBNA IgG 90 0 - 600 <5 5 - 20 >20

EA IgG 90 0 - 150 <10 10 - 40 >40

Tabella 2
Suggerimenti interpretativi dei risultati ottenuti per Liaison EBV
Risultato (U/mL) Interpretazione
IgM anti-EBV IgG anti-VCA IgG anti-EBNA
<20 <20 <20 Negativo per EBV

>20 <20 <20 Sospetta infezione primaria da EBV (fase preococe)

>20 >20 <20 Infezione primaria da EBV (fase acuta)


>40 >20 >22 Infezione primaria da EBV (fase di transizione)
<40 >20 >20 Infezione pregressa o riattivata da EBV
<20 >20 >5 Infezione pregressa o riattivata da EBV

<20 >20 <5 Risultato dubbio (solo le IgG anti-VCA sono positive)

Altri risultati Reattività sconosciuta per EBV

ti per identificare la fase dell’infezione da EBV da un punto CONCLUSIONE


di vista sierologico e per valutare la capacità dei test LIAI-
SON EBV multipli di classificare correttamente i campioni. A causa della complessa relazione esistente tra reazio-
La diagnosi sierologica che deriva dai test LIAISON ne dell’ospite al virus EBV e sintomatologia, la sorveglianza
EBV multipli è stata confrontata con i risultati ottenuti con dell’andamento dei livelli di anticorpi anti-EBV può essere
i test di confronto per le categorie di soggetti più rappre- utile per la diagnosi dell’ infezione . I livelli individuali degli
sentative, ossia soggetti negativi per EBV, pazienti affetti anticorpi specifici non sono necessariamente indicativi di
da infezione primaria da EBV e soggetti con infezione pre- malattia, ma possono avere significato diagnostico quando
gressa da EBV. Dei 210 campioni di soggetti presumibil- si seguono i profili delle risposte anticorpali. Tali profili nel
mente negativi per EBV, 181 campioni hanno mostrato caso dell’ EBV dimostrano un andamento caratteristico per
uno schema di reattività negativo con i test LIAISON EBV l’infezione primaria silente, per quella latente persistente e
multipli. La concordanza con lo schema di reattività di con- per ciascuna delle infezioni associate, e la linea LIAISON
fronto è stata pertanto di 86,20% (CL 95%: 80,77- EBV promette di essere un ottimo strumento diagnostico sia
90,56%). Dei 282 campioni di soggetti con presunta infe- nella routine sia nei casi di riattivazione dell’infezione.
zione primaria da EBV, 255 campioni hanno mostrato uno
schema di reattività in accordo con l’infezione primaria con
i test LIAISON EBV multipli. La concordanza con lo sche-
ma di reattività di confronto è stata pertanto di 90,43% (CL
95%: 86,37-93,59%).
Dei 1616 campioni di soggetti con presunta infezione
pregressa da EBV, 1479 campioni hanno mostrato uno Per corrispondenza:
schema di reattività in accordo con l’infezione pregressa
con i test LIAISON EBV multipli. La concordanza con lo Dott. Fulvio Garetto
schema di reattività di confronto è stata pertanto di DiaSorin Spa
91,52% (CL 95%: 90,05-92,84%). Via Crescentino snc
13040 Saluggia (VC)
Tel. 0161 487720 - Fax 0161 487396
e-mail fulvio.garetto@diasorin.it

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