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Quiz di autoverifica

Definizione di salute. Determinanti di salute e disuguaglianza in salute.


Fattori di rischio, cause sufficienti e necessarie. Modelli di malattie.
Evidence Based Medicine (EBM).
Livelli della prevenzione.

Che cosa si intende per determinanti sociali di salute?


A. L’organizzazione dei servizi sanitari e delle politiche per la salute
B. Tutti quei fattori che possono influenzare lo stato di salute di un individuo o, più estesamente di una popolazione
C. Le discriminazioni che possono influenzare lo stato di salute di un individuo o di una comunità

I determinanti della salute sono:


A. alcuni modificabili altri non modificabili
B. sempre modificabili e suscettibili di essere sottoposti a prevenzione
C. nessuna delle precedenti è corretta

L’Evidence Based Medicine è:


A. un movimento culturale nato negli anni 90 il cui obiettivo è trasferire i risultati della ricerca nella pratica clinica
B. un metodo per controllo del bilancio all’interno delle aziende sanitarie
C. nessuna delle precedenti

I prodotti della ricerca che sintetizzano e valutano quantitativamente con criteri rigorosi in un unico documento gli studi
condotti riguardo ad un determinato e ben definito quesito clinico o intervento sanitario vengono definiti:
A. revisioni narrative
B. revisioni sistematiche
C. sperimentazioni cliniche controllate

La prevenzione primaria include:


A. la rimozione dei fattori di rischio individuali
B. lo screening per la diagnosi precoce di una malattia
C. il supporto terapeutico e psichico al paziente portatore di malattia cronico-degenerativa

La prevenzione secondaria si occupa di:


A. diagnosi precoce
B. aumentare le difese individuali
C. inattivare l’agente causale

La prevenzione terziaria include:


A. il supporto terapeutico e psichico al paziente portatore di malattia cronico-degenerativa
B. la rimozione dei fattori di rischio ereditari
C. nessuna delle precedenti

Un seminario sulla promozione della salute orale svolto in una scuola primaria è un intervento di :
A. prevenzione primaria
B. prevenzione secondaria
C. prevenzione terziaria
D. nessuna delle precedenti

Un fattore di rischio:
A. è sempre una causa necessaria per lo sviluppo della malattia
B. è sempre una causa sufficiente per lo sviluppo della malattia
C. può derivare dall’ambiente di vita

risposte esatte: A; A; A; B, A; A; A; A; C
Incidenza (tasso e proporzione), prevalenza, rischio relativo, odds ratio, confondimento, criteri di causalità.

Una malattia con 10 nuovi casi su 100 persone a rischio ogni anno:
A. ha una incidenza annua del 10%.
B. ha una prevalenza annua del 10%.
C. ha una incidenza dell’1%.

Il tasso di incidenza:
A. considera il n° di nuovi eventi in un intervallo t
B. è una misura epidemiologica istantanea
C. si utilizza solo per malattie cronico-degenerative

Per “prevalenza” si intende:


A. La frequenza di casi di malattia (vecchi e nuovi) presenti in uno specifico momento
B. La frequenza solo dei nuovi casi.
C. La frequenza solo dei vecchi casi.

Quale delle seguenti affermazioni sul RR è vera?


A. Il rischio relativo (RR) è il rapporto tra l’incidenza nelle persone che sono state esposte (ad esempio ad una sostanza
inquinante) e l’incidenza nelle persone che non sono state esposte.
B. RR è uguale a 1 quando il fattore di rischio non influenza lo sviluppo della malattia.
C. Entrambe le precedenti sono vere.
D. Nessuna delle precedenti è vera.

Il rischio relativo (RR):


A. costituisce una misura della forza dell’associazione tra fattore di rischio e malattia.
B. stima come il fattore di esposizione aumenta la probabilità di ammalarsi.
C. è dato dal rapporto: Incidenza negli Esposti/ Incidenza nei non esposti
D. tutte le precedenti sono vere.

Quale delle seguenti affermazioni e’ vera?


A. L’OR può assumere valori solo da zero ad 1
B. L’OR può assumere valori solo tra -1 e 1
C. L’OR può assumere solo valori da zero ad infinito

Se in un articolo scientifico si trova riportata la dizione “OR=1,5 (IC 1,5-2,1):


A. Il fattore di rischio in studio aumenta il rischio di malattia ed il risultato è statisticamente significativo (poiché l’intervallo di
confidenza non comprende l’1)
B. Il fattore di rischio in studio non aumenta né diminuisce significativamente il rischio di malattia
C. Nessuna delle precedenti è vera

Se in un articolo scientifico si trova riportata la dizione “RR=1,5 p value: 0,001”


A. Il fattore di rischio in studio aumenta significativamente il rischio di malattia.
B. Il fattore di rischio in studio non aumenta significativamente il rischio di malattia.
C. Il rischio di malattia negli esposti è 15 volte superiore a quella dei non esposti.

La tabella di seguito riportata illustra i risultati di uno studio che ha indagato la probabilità di sviluppare tumori maligni in età
infantile in relazione all’esposizione ad onde elettromagnetiche durante l’infanzia e in relazione all’esposizione materna
addominale a raggi X durante la gravidanza. Per quale delle esposizioni esiste un rischio aumentato e statisticamente
significativo?
A. esposizione ad onde elettromagnetiche
B. esposizione a raggi X durante la gravidanza

esposizione RR di tumore maligno 95% IC P value

Esposizione ad onde elettromagnetiche 2 0,99-2,5 0,15


Esposizione a raggi X durante la gravidanza 3,44 1,68-7,04 0,02
La popolazione residente nei quartieri prossimi al Polo chimico e laghi di Mantova è oggetto di studi epidemiologici e di
monitoraggio biologico dal momento che è stato evidenziato un eccesso di bambini nati con malformazioni congenite nei
quartieri prossimi al Polo. Per quale di questi esiti ostetrici esiste un eccesso di rischio statisticamente significativo?
RR IC95% Per quali di questi esiti l’associazione è
statisticamente significativa?
Aborto spontaneo 1.32 0.99-1.76 □si □no
Nati-mortalità 2.95 0.94-9.24 □si □no
Parto pretermine < 37 sett 1.49 1.01-2.19 □si □no
Nati con peso < 2500 g 1.73 1.14-2.62 □si □no

La presenza di un fattore confondente in uno studio epidemiologico:


A. dipende dalla numerosità del campione
B. è sempre da tenere presente
C. può essere evitata utilizzando gli studi di coorte

Quale è lo scopo della randomizzazione in un trial randomizzato controllato?


A. si randomizza per aver un campione di grandi dimensione
B. la randomizzazione garantisce un bilanciamento nei vari gruppi (trattati e controlli) per quei fattori di rischio noti e non
noti che possono determinare la prognosi di una malattia (ad esempio età, altre complicanze cliniche).
C. Nessuna delle precedenti è vera

Quali sono i migliori studi per valutare l’efficacia degli interventi sanitari (ad esempio l’efficacia di un nuovo farmaco)?
A. Gli studi di coorte.
B. I trial randomizzati controllati
C. Gli studi caso-controllo

Quali tra questi non può essere considerato un criterio di causalità?


A. Plausibilità biologica
B. Autorevolezza degli Autori
C. Coerenza

Osserva la figurain cui sono riportati 12 pazienti


1 infezione
osservati per 7 giorni e calcola la proporzione di
incidenza di infezioni correlate all’assistenza: 2
3
4 infezione
5
6 infezione
7
Calcola il tasso di incidenza di ICA
8 infezione
9
10
11 infezione
12
lun mar mer giov ven sab dom
Periodo d'osservazione in giorni →

La tabella sotto-riportata mostra i risultati di uno studio caso controllo il cui obiettivo era quello di valutare se essere stati
sottoposti ad un trattamento odontoiatrico era associato ad un aumentato rischio di malattia di Creutzfeldt-Jakob (CJD).
Sono stati studiati 30 casi (persone a cui è stata diagnosticata la malattia di CJD) e 90 controlli sani. Dei casi malati 20 si erano
sottoposti di recente ad un trattamento odontoiatrico, dei 90 controlli sani 60 si erano sottoposti recentemente ad trattamento
odontoiatrico. Calcola l’OR. Esiste un’associazione tra malattia di CJD ed essersi sottoposti ad un trattamento odontoiatrico?

ammalati sani .
esposti 20 60
non-esposti 10 30
tot. 30 90
Risposte esatte: A; A; A; C; D; C; A; A; B; no, no; si; si; B; B; B; B; 5/12; 5/72 giorni a rischio; no (OR=1)

MODALITÀ DI TRASMISSIONE E MISURE DI PROFILASSI DELLE MALATTIE INFETTIVE.


Un’infezione è:
A. una malattia causata da un agente infettivo con sintomatologia conclamata
B. una malattia con sintomatologia latente
C. la penetrazione di un agente infettivo nell’organismo e sua successiva replicazione

Quale di questi microrganismi possiede la più alta infettività:


A. varicella
B. lebbra
C. micobacterium tuberculosis

Sono considerati vettori di infezione:


A. i rifiuti ospedalieri
B. i portatori
C. le zanzare
D. gli alimenti

Il portatore sano di agenti infettanti è un:


A. individuo affetto da malattia infettiva
B. individuo asintomatico eliminatore di patogeni
C. individuo in isolamento per infettivi
D. individuo guarito da una malattia infettiva

La sorgente di infezione dell’epatite da virus B è rappresentata da:


A. portatore sano
B. sangue
C. saliva

La trasmissione delle malattie infettive attraverso il veicolo aria avviene:


A. tramite droplet nucleici
B. tramite risponsione di polveri
C. in modo diretto
D. in modo indiretto
E. tutte le precedenti

Quale delle seguenti pratiche sono misure per la prevenzione delle malattie infettive:
A. la notifica delle malattie infettive
B. l’isolamento
C. la disinfezione e la sterilizzazione
D. tutte le precedenti sono corrette
E. solo B-C-D

Quale dei seguenti microrganismi è da considerarsi “patogeno opportunista”?


A. Legionella
B. Virus del morbillo
C. Virus dell’epatite B

Specifica su trasmissione attraverso le goccioline (droplet) e per via aerea:


Il bioaerosol è una dispersione aerea contenente entità biologiche come batteri, virus, miceti, pollini, o loro frammenti o loro
prodotti. I microrganismi sono in genere trasportati da particelle costituite da secrezioni respiratorie o particelle inerti.
Bioaerosol infettivi che contengono microrganismi capaci di infettare sono emessi da una persona attraverso goccioline
(goccioline di Flugge) mentre si parla, tossisce, starnutisce, o durante le procedure assistenziali (broncoscopia), ma possono
derivare anche dall’ambiente (impianti di condizionamento, torri di raffreddamento).
In base alla resistenza del microrganismo nell’ambiente esterno e alle dimensioni della particella si distingue una trasmissione
attraverso goccioline (droplet transmission) e una trasmissione per via aerea (airbone transmission) che riconoscono modalità
preventive differenti.
La trasmissione per droplet si verifica quando goccioline superiori ai 5 micron (droplets) generate con la fonazione, la tosse o lo
starnuto vengono a contatto con le membrane mucose di un soggetto suscettibile; poichè tali goccioline non rimangono a lungo
sospese nell’aria, tale trasmissione richiede un contatto stretto.
La trasmissione per via aerea si verifica per disseminazione o di nuclei di goccioline (droplet nuclei) di dimensione uguale o
inferiore a 5 micron, derivati dall’evaporazione delle goccioline di più grandi dimensioni (droplet), o di piccole particelle
contenenti microrganismi che rimangono infettanti a lunghe distanze dal punto di origine.

Risposte esatte: C; A; C; B; A; E; D; A

INFEZIONI CORRELATE ALL’ASSISTENZA SANITARIA (ICA)


L’ambiente (aria, acqua, superfici) rappresenta la maggiore fonte di batteri responsabili di ICA □vero □ falso
Le ICA hanno una prevalenza in Italia del 5-10% □vero □ falso
Le precauzioni standard si applicano a tutti i pazienti □vero □ falso
Le precauzioni standard raccomandano sempre l’utilizzo di guanti □vero □ falso
Dopo la rimozione dei guanti è raccomandata l’igiene delle mani □vero □ falso
Se le mani non sono visibilmente sporche al posto del lavaggio con acqua e sapone è preferibile l’utilizzo della soluzione
idroalcolica □vero □ falso

Quale dei seguenti comportamenti dovrebbe essere evitato in quanto associato alla probabilità di colonizzazione delle mani?
A. Usare regolarmente crema per le mani
B. Indossare gioielli
C. Sia A che B

La prevenzione di fenomeni di antibiotico resistenza può essere effettuata con:


A. controllo nella prescrizione di antibiotici
B. minor utilizzo di vaccini
C. promozione comportamenti personali corretti

Il concetto di “One Health” è definito come:


A. giudizio sulla compatibilità di un progetto con l’ambiente fisico e antropico
B. approccio che riconosce che la salute degli esseri umani è strettamente legata alla salute degli animali e dell’ambiente
C. approccio che richiede una visione tendente alla tutela della salute umana in tutte le politiche

Risposte esatte: falso; vero; vero; falso; vero; vero; B; A+C; B

ACQUA; ARIA; SUPERFICI

La trasmissione della legionellosi può avvenire per:


A. contatto diretto con un malato
B. contatto diretto o indiretto con un portatore sano di legionellosi
C. nessuna delle precedenti

La normativa italiana sull’acqua potabile (D.lgs 31/2001) utilizzata prevede la ricerca di quali indicatori microbiologici?
A. Escherichia coli ed enterococchi
B. Legionella
C. Virus dell’epatite A

Qual è la dimensione del particolato aerodisperso che ha la maggiore tendenza alla deposizione nei polmoni?
A. 10 micron
B. 5 micron
C. 2 micron

Quale delle seguenti sigle individua la metodica utilizzabile per la valutazione della carica microbica dell’aria.
A. DPI
B. IMA
C. PAC

Con il termine “IMA” si intende:


A. un metodo per valutare la contaminazione microbica dell’aria
B. l’indice minimo di infezione batterica
C. la concentrazione di immunoglobuline da somministrare in caso di contagio
RISPOSTE ESATTE: C; A; C; B; A

VACCINAZIONI
Le vaccinazioni attualmente obbligatorie in Italia nell’infanzia sono 10:
vaccinazione anti-poliomielitica
vaccinazione anti-difterica
vaccinazione anti-tetanica;
vaccinazione anti-epatite B
vaccinazione anti-pertosse
vaccinazione anti-Haemophilus Influenzae tipo b
vaccinazione anti-morbillo
vaccinazione anti-rosolia
vaccinazione anti-parotite
vaccinazione anti-varicella

La vaccinazione anti-meningococcica e anti-pneumococcica solo raccomandate.

Esempio di domande

Quale tra queste vaccinazioni è stata resa per la prima volta obbligatoria nei nuovi nati con la legge 31/7/2017 n. 119?
A. Anti epatite B
B. Anti poliomielite
C. Anti varicella
D. Anti meningococcica

La vaccinazione si può considerare un intervento:


A. di profilassi indiretta
B. di profilassi diretta
C. di profilassi specifica

La vaccinazione anti-rosolia:
A. è raccomandata in gravidanza
B. è controindicata in gravidanza
C. non ha nessun tipo di controindicazione

risposte esatte: C; C; B