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MUSICOTERAPIA 24_MUSICOTERAPIA 18.

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S e g re t e r i a d i re d a z i o n e : Ferruccio Demaestri • C.so Don Orione 7, 15052 Casalnoceto (AL) tel. 347/8423620
musica & terapia
numero

24 direttore editoriale
Gerardo Manarolo

comitato di redazione
Claudio Bonanomi
Massimo Borghesi
Ferruccio Demaestri
Bruno Foti
Alfredo Raglio
Andrea Ricciotti

segreteria di redazione
Ferruccio Demaestri

comitato scientifico
Rolando O. Benenzon
Università San Salvador,
Buenos Aires, Argentina

Michele Biasutti
Università di Padova

Leslie Bunt
Università di Bristol, Gran Bretagna

Giovanni Del Puente


Sezione di Musicoterapia,
Università di Genova

Denis Gaita
Psichiatra, Psicoanalista, Milano

Franco Giberti
Psichiatra, Psicoanalista,
Università di Genova

Edith Lecourt
Università Parigi V,
Sorbonne, Francia

Luisa Lopez
Fondazione Mariani, Milano

Giandomenico Montinari
Psichiatra, Psicoterapeuta, Genova

Pier Luigi Postacchini


Psichiatra, Neuropsichiatra
Infantile, Psicoterapeuta, Bologna

Oskar Schindler
Ordinario di Foniatria,
Università di Torino

Frauke Schwaiblmair
Istituto di Pediatria Sociale
e Medicina Infantile,
Università di Monaco, Germania
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sommario
numero pag 1

24
Editoriale

pag 2
La ricerca in musicoterapia:
dati quantitativi e qualitativi
Roberto Caterina,

La ricerca in musicoterapia:
lineamenti, tematiche e prospettive
Michele Biasutti

pag 22
Musicoterapia e Danzaterapia
nel trattamento dei disturbi
dell’equilibrio in pazienti
con sclerosi multipla: studio
su due pazienti
Concetta Laurentaci, Maria Rosaria Lisanti,
Angela Dasco, Giuseppe Guida

Cosmopolis s.n.c. pag 33


Corso Peschiera 320 Sviluppo di una sequenza sonoro/musicale
10139 Torino da impiegare come strumento d’indagine
011 710209
nella fase di valutazione musicoterapica
L’abbonamento a Gerardo Manarolo, Sara Piattino, Claudia Lorenzi,
Musica & Terapia è di Flavia Pirillo & Giovanni Del Puente
Euro 18,00 (2 numeri).
L’importo può essere
versato sul c.c.p. 47371257 pag 54
intestato a Recensioni
Cosmopolis s.n.c.,
specificando la causale
di versamento e pag 56
l’anno di riferimento Notiziario

progetto grafico
pag 58
Harta Design, Genova
Paola Grassi Articoli pubblicati
Roberto Rossini sui numeri precedenti
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editoriale
Il secondo numero del 2011 è dedicato al tema
della ricerca, argomento centrale per il pieno
riconoscimento scientifico della nostra disci-
plina. In esso sono contenuti alcuni dei contri-
buti presentati in occasione del Congresso “La
ricerca in musicoterapia” (tenutosi il 17 Aprile
del 2010 presso il Dipartimento di Scienze del-
l’Educazione dell’ Università degli studi di Pa-
dova). L'insieme dei lavori discussi in quel con-
testo, arricchito da ulteriori contributi, sarà
oggetto di una pubblicazione curata dalle edi-
zioni Cosmopolis.
Musica et Terapia si apre con il saggio di Ro-
berto Caterina che ci offre una disamina ap-
profondita sul tema della ricerca in musicote-
rapia individuando e trattando le tre principa-
li direzioni di studio presenti in essa (valutazio-
ne dell'intervento in determinate patologie;
studi di tipo longitudinale; analisi nel tempo
delle dinamiche relazionali).
Michele Biasutti, a seguire, si propone di ana-
lizzare le varie direzioni di ricerca nel campo
clinico della musicoterapia prendendo in con-
siderazione gli articoli apparsi sul Journal of
Music Therapy dal 1998 al 2008 (per un totale
di 190 articoli). Questo studio ha permesso di
dedurre diverse categorie al cui interno suddi-
videre il materiale; le categorie a loro volta so-
no state raggruppate in aree tematiche (vedi
tab. 1 pag 16).
I contributi successivi offrono al lettore la de-
clinazione pratica ed esperienziale della ricerca
in musicoterapia.
Concetta Laurentaci presenta uno studio speri-
mentale, rivolto a due pazienti affette da scle-
rosi multipla, teso a dimostrare l'efficacia tera-
peutico-riabilitativa dell'approccio musicote-
rapico e danzaterapico.
Il gruppo studi di musicoterapia dell'Università
di Genova descrive uno studio pilota volto a
sviluppare una sequenza sonoro/musicale da
Gerardo Manarolo

impiegare nella fase di presa in carico per son- 1


dare e analizzare l'identità sonoro/musicale
musica terapia

(l'Iso) del paziente.


&
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La ricerca in musicoterapia:

Roberto Caterina, Dipartimento di Psicologia, Università degli Studi di Bologna


dati quantitativi e qualitativi
Scientific research in music therapy may concern
both quantitative and qualitative data. Observa-
tional data coming from patients' and thera-
pists' behaviors such as body movements, facial
expressions, the amount of time spent in thera-
peutic activities and so on can be measured
along single sessions using some classical
psychological research instruments such as ob-
servational grids and scales. Quantitative data
are extremely useful to test patients' involve-
ment in therapy. Furthermore referring to quan-
titative data one can make some experimental
hypotheses concerning different groups of pa-
tients and their reaction to therapy. However it is
not always easy to use quantitative data in mu-
sic therapy realm and it may be somehow pro-
blematic to organize valid control groups. Quali-
tative data concerning self report observations
(in questionnaires or in supervisions) may be
therefore necessary to test how the patient-the-
rapist relationship and its emotional regulation
processes can become deeper during therapy.

In queste
Introduzione
pagine
Il tema della ricerca scientifica in musicoterapia
si cercherà ha conosciuto nel corso di questi ultimi anni una
serie di articolazioni che sostanzialmente hanno
di individuare
delineato 3 diverse direzioni di studio: 1) un
il contributo gruppo consistente di lavori riguarda l’utilizzo
della musica e dei suoni all’interno di precisi pro-
specifico della
tocolli terapeutici per il trattamento di determi-
musicoterapia nate patologie (ad esempio le cure palliative nel
caso del cancro) o anche solo per migliorare de-
al di là
terminate prestazioni cognitive; 2) un altro grup-
dei semplici po di ricerche riguarda gli effetti di un protocol-
lo di musicoterapia con specifiche caratteristiche
effetti
di setting su un determinato gruppo di pazienti
relativi per determinare, in senso longitudinale (prima,
all’esposizione durante e dopo la cura), i benefici conseguiti e le
modifiche comportamentali indotte; 3) un ultimo
2
sonora gruppo di studi riguarda, infine, l’analisi della re-
musica terapia
&
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Ogni intervento
lazione, nel tempo, del
di musicoterapia la ricerca, d’altra parte,
rapporto tra musicote- va infatti visto come nei suoi aspetti più ap-
rapeuta e paziente.
In queste pagine si cer-
un’ipotesi plicativi può essere vi-
sta in funzione di un
cherà di individuare il da verificare obiettivo da conseguire
contributo specifico del- con il concorso e l’aiuto
la musicoterapia al di là di molteplici fattori.
dei semplici effetti relativi all’esposizione sonora e
verranno esaminati gli strumenti di verifica impie- Ricerca e verifica della validità
gati nei 3 diversi contesti prima indicati. In partico- Quando si parla di ricerca in musicoterapia si fa
lare si farà riferimento alle metodiche di osserva- riferimento al fatto che il setting musicoterapeu-
zione impiegate, agli strumenti costruiti per la rile- tico o la semplice esposizione sonora possano es-
vazione e la successiva analisi dei dati e alla com- sere oggetto di indagine per verificare alcune
parazioni tra gruppi sperimentali e di controllo. I ipotesi relative all’efficacia della musica in deter-
dati rilevati, laddove oggetto di una misurazione minati contesti. Il problema della ricerca in musi-
effettiva, come alcuni aspetti comportamentali coterapia coesiste, quindi, di fatto con la possibi-
osservati, possono far parte di una verifica di tipo lità di verificare con specifici strumenti la validi-
quantitativo: le modifiche comportamentali rile- tà e l’efficacia di un protocollo di musicoterapia.
vate, come ad esempio una maggiore espressività Bisogna definire con precisione qual è l’ambito
corporea, possono essere messe in relazione con specifico della ricerca in una situazione terapeuti-
l’esposizione sonora o con l’applicazione di un ca e distinguere il piano dell’ascolto musicale da
protocollo di musicoterapia; si può valutare se si quello della musicoterapia. Dire che ascoltare la
tratta di modifiche temporanee, transitorie o se si musica può fare bene, attivare certe risposte da
può sperare che tali mutamenti possano protrarsi parte dell’organismo e stimolare varie abilità co-
nel tempo. La verifica di un modello o di un trat- gnitive o comportamentali è cosa diversa dal dire
tamento di musicoterapia non può, però, solo ba- che la musica utilizzata all’interno di un protocol-
sarsi su aspetti quantitativi: analogamente a lo musicoterapeutico può essere efficace nei casi
quanto avviene nella psicoterapia è l’analisi della in cui si presenti questo o quel disturbo. Natural-
qualità del rapporto terapeuta-paziente a dover mente nell’ascolto musicale l’intento terapeutico
essere oggetto di una particolare attenzione e ve- non è necessariamente cercato; il più delle volte si
rifica. Questa analisi si basa sostanzialmente su ascolta la musica per il piacere di farlo, anche se
strumenti di auto-osservazione e di osservazione questo ascolto può avere poi degli effetti benefi-
del vissuto emotivo (come nella pratica della su- ci; nella musicoterapia, invece, il fare o ascoltare
pervisione) che consentono di dare un’effettiva musica ha sia una precisa finalità terapeutica tesa
direzionalità all’intervento in termini di prospet- al miglioramento di alcuni sintomi o al recupero di
tare alcune ipotesi di modifiche intervenute nel alcune abilità, sia lo scopo di costituire un canale
rapporto terapeuta-paziente e del successivo im- di comunicazione tra paziente e terapeuta.
pegno terapeutico. Proprio questo ultimo aspetto Non è sufficiente, quindi, chiedersi se e quanto la
ci porta a scoprire il legame profondo che esiste musica possa avere risvolti positivi come ad
tra musicoterapia e ricerca. Ogni intervento di esempio hanno fatto Rausher, Shaw and Ky
musicoterapia va infatti visto come un’ipotesi da (1993) autori di un tanto famoso quanto conte-
3
verificare, come un progetto da realizzare e anche stato lavoro sull’effetto Mozart, per inquadrare
musica terapia
&
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correttamente quale possa essere l’ambito della riche relativamente a dei cambiamenti percepiti
ricerca in musicoterapia. Bisogna, inoltre, esclu- nel corso della seduta o di più sedute. Questi stru-
dere da questo ultimo ambito di ricerca anche menti di osservazione possono essere apposita-
quegli studi sulla musica funzionale o sulle diffi- mente costruiti per differenti contesti o possono
coltà di ascolto musicale (come le amusie, Sachs, riferirsi a delle condotte generali e, quindi, valere
2007) che riguardano altri settori del rapporto per numerosi quadri terapeutici. Gli strumenti di
uomo-musica che solo marginalmente possono osservazione servono alla notazione di ciò che
riguardare la musicoterapia. appare chiaramente visibile sia nel comporta-
Per parlare propriamente di ricerca in musicotera- mento espressivo del paziente, sia nel rapporto,
pia occorre, pertanto, riferirsi ad un progetto te- nell’interazione terapeuta-paziente. Nella costru-
rapeutico all’interno del quale la musica può esse- zione di queste griglie bisogna prestare particola-
re utilizzata per curare diversi disturbi o, anche ad re attenzione oltre alla validità dello strumento e
un migliore uso della musicoterapia all’interno di alla sua appropriatezza in relazione all’ipotesi da
una istituzione. Ipotesi teoriche, possibili risultati testare, anche che i criteri individuati per inclu-
sono da valutare in funzione di una applicazione dere o meno un dato siano sufficientemente uni-
concreta. Ad esempio in un ospedale pediatrico la voci e che gli osservatori (giudici) siano più di
ricerca può essere finalizzata ad un utilizzazione uno, a volte con diversi gradi di esperienza, e che
mirata della musicoterapia in alcuni reparti. possano valutare indipendentemente l’uno dal-
Parlare di musicoterapia e ricerca vuol dire evi- l’altro il materiale osservato. Questi criteri servo-
denziare la collaborazione fra più figure profes- no a rendere il contesto osservativo il più omoge-
sionali in vista della realizzazione di un progetto neo e oggettivo possibile.
comune e portare avanti delle concrete ipotesi Accanto a questo tipo di osservazione che si rive-
operative in aggiunta al valore terapeutico della la estremamente utile per raccogliere dei dati che
musica e dei suoni. siano in qualche modo quantificabili e riconduci-
bili a numeri (ad esempio quante volte il pazien-
Gli strumenti della ricerca e della verifica te fa questo o quell’altro movimento), esistono
Le diverse situazioni di musicoterapia per essere anche degli altri criteri di osservazione più sog-
studiate ed in parte misurate implicano l’impiego gettivi che riguardano l’autovalutazione, la de-
di un certo numero di strumenti di osservazione. scrizione dei vissuti emotivi che il terapeuta sen-
Si può fare ricorso all’osservazione diretta, utiliz- te nei confronti del paziente e del setting. Un po’
zando differenti metodologie e tecnologie. È di tutti i protocolli che vengono compilati dal tera-
uso comune, all’interno di sedute di musicotera- peuta dopo la seduta di musicoterapia (come del
pia, naturalmente con il consenso degli interessa- resto in tutte le situazioni di psicoterapia) (Be-
ti, la videoregistrazione di alcuni momenti salien- nenzon,1981) rispecchiano questi criteri di autos-
ti, così come ci può essere la presenza di osserva- servazione e si rivelano estremamente utili per in-
tori diversi dal terapeuta che prendono nota re- quadrare e descrivere la qualità del rapporto pa-
golarmente di alcuni accadimenti. L’osservazione ziente-terapeuta, i loro scambi emotivi e comuni-
può essere guidata da alcune griglie che gli os- cativi. Questo tipo di osservazione detta anche
servatori possono compilare durante la seduta “partecipante” nata in contesto psicoanalitico e
oppure ex post osservando le videoregistrazioni. di psicoterapia infantile (Bick, 1964) rappresenta
Queste griglie sono dei veri e propri strumenti di senza dubbio uno strumento qualitativo che può
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ricerca che mirano a verificare alcune ipotesi teo- essere utilizzato anche in sede di una ricerca em-
musica terapia
&
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pirica e clinica per valutare, ad esempio, come tare un gruppo di tali soggetti, a cui è offerto un
venga ad attuarsi la regolazione delle emozioni trattamento di musicoterapia (gruppo sperimen-
nel corso della terapia. Gran parte del lavoro di tale), con un gruppo di soggetti analoghi a cui è
supervisione, in musicoterapia come in tutte le offerto un trattamento diverso dalla musicotera-
psicoterapie, è direttamente collegabile a quegli pia (gruppo di controllo). La presenza di un grup-
strumenti di autoosservazione con cui il terapeu- po di controllo è indispensabile per verificare che
ta cerca di descrivere il suo rapporto con il pa- sia proprio la presenza della musicoterapia quel-
ziente, le emozioni che questo ultimo suscita in l’elemento, tra due gruppi affini di soggetti, a de-
lui e il significato che possono avere nel prosie- terminare una differenza statisticamente signifi-
guo della terapia. cativa in termini di effetti terapeutici che possono
Sia nella situazione di osservazione, sia in quella essere valutati in base a diversi parametri come si
di autosservazione, sia ancora nel caso di dati dirà più precisamente nel prossimo paragrafo.
quantitativi oppure qualitativi, le griglie di osser- Non è sempre facile tuttavia organizzare un pro-
vazione costruite in base ai criteri di cui si è pri- tocollo di ricerca in musicoterapia che si avvalga
ma detto possono essere affiancate da altri stru- di un gruppo di controllo e di strumenti standar-
menti psicologici di misurazione: si tratta di sca- dizzati sia per la rilevazione dei dati osservati, sia
le standardizzate che servono ad individuare di- per la definizione della popolazione da sottopor-
stinte popolazioni di soggetti (depressi, ansiosi, re a trattamento. L’ottica clinica che costituisce il
ecc…) da confrontare o esaminare isolatamente in punto di riferimento essenziale per chi si occupa
relazione all’intervento (prima, durante e dopo). di musicoterapia può determinare degli obiettivi
In altri termini queste scale ci consentono di fare di ricerca in qualche modo particolari. Gli stru-
delle precise ipotesi di ricerca. Se ad esempio vo- menti di osservazione in musicoterapia non con-
gliamo ipotizzare che la musicoterapia possa es- sistono, infatti, in una mera raccolta di dati pro-
sere efficace in un determinato disturbo d’ansia, venienti dal paziente, così come l’osservazione
la somministrazione di una scala d’ansia prima non è una mera registrazione di avvenimenti
dell’intervento di musicoterapia può essere utile a esterni, ma rappresentano per il terapeuta la ca-
definire il campione dei soggetti in trattamento pacità di saper costruire i presupposti per un dia-
relativamente al disturbo che presentano, mentre logo con il paziente fondato nell’individuazione
la somministrazione di una scala d’ansia durante di alcuni elementi sonori che fanno parte di uno
o dopo il trattamento di musicoterapia può esse- spazio di comunicazione comune. Questo obietti-
re importante per determinare l’efficacia del trat- vo terapeutico è anche un obiettivo empirico di
tamento in relazione al disturbo d’ansia. Si posso- ricerca per la maggior parte degli operatori impe-
no così fare delle ipotesi di ricerca precise in ba- gnati nel campo della musicoterapia. In partico-
se all’utilità della musicoterapia in questa o in lare quando è il musicoterapeuta ad essere lo
quella popolazione di soggetti. strumento-chiave della ricerca, ad essere coinvol-
Affinché il protocollo di ricerca possa essere defi- to in prima persona nell’analisi, nella comprensio-
nito con precisione è necessaria la presenza di un ne dell’esperienza terapeutica, la ricerca deve av-
gruppo di controllo del tutto simile al gruppo spe- valersi di criteri qualitativi piuttosto che quanti-
rimentale tranne che per il trattamento proposto. tativi e rappresentare in sostanza un mezzo per
Così nell’esempio ipotetico fatto prima se si vuole scoprire il significato della relazione terapeuta-
studiare l’effetto della musicoterapia su dei sog- paziente e per renderla più efficace e suscettibile
5
getti portatori di disturbi d’ansia bisogna confron- di migliorare il benessere psicofisico del paziente.
musica terapia
&
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Ricerca e prospettive terapeutiche I risultati sono contradditori per quanto riguarda


L’utilità della musicoterapia può essere valutata i cambiamenti nel parametro fisiologico osserva-
in funzione dei cambiamenti registrabili e osser- to. Ad es. nello studio di Davis-Rollans & Cunnin-
vabili nei pazienti in seguito all’applicazione del- gham (1987) non si è notata una differenza nel
la musicoterapia. Non è facile, però, dare una ri- battito cardiaco fra i soggetti esposti a suoni e il
sposta univoca, dal momento che i modelli di mu- gruppo di controllo, non così nello studio di Guz-
sicoterapia sono vari e prevedono ora una sempli- zetta (1989) dove, invece, in soggetti infartuati, si
ce esposizione sonora, ora la costruzione di un è assistito ad una significativa decelerazione del
rapporto terapeutico. battito cardiaco rispetto ai controlli
Si può tentare di classificare i “cambiamenti” in- La contradditorietà dei risultati non ha influenza-
dotti nei pazienti dall’uso della musicoterapia se- to i miglioramenti comunque indotti dall’esposi-
condo alcuni livelli che prendono in considerazio- zione sonora che possono essere spiegati con una
ne i diversi aspetti dell’esposizione sonora e/o del- riduzione dell’ansia.
la musicoterapia come nella tabella qui sotto. Al-
cune ricerche applicative circa il rapporto tra - Ritmo respiratorio
esposizione sonora e risposte fisiologiche si sono Anche qui si è ipotizzata una forte influenza del-
avvalse dell’induzione attraverso vibrazioni di l’esposizione sonora. I risultati ancora una volta
suoni a bassa frequenza (tecnica che viene defi- sono contradditori: in uno studio su ammalati di
nita del massaggio sonoro). sclerosi multipla (Wiens, Reimer e Guyn, 1999) si è
visto che l’esposizione sonora poteva aiutare nel
Tabella 1. rafforzamento dei muscoli respiratori, ma non v’e-
I principali cambiamenti indotti dalla e.s. (esposi- rano differenze significative con i controlli. In un
zione sonora) e/o dalla m.t. (musicoterapia) altro studio (Grossman et Al., 2001) si è potuto os-
1. Cambiamenti nelle risposte fisiologiche e cor- servare un miglioramento del ritmo respiratorio in
poree (e.s.+m.t) pazienti ipertesi in seguito ad esposizione sonora.
2. Cambiamenti nella sintomatologia di deter-
minate malattie (e.s.+m.t) - Pressione sanguigna
3. Cambiamenti nell’espressività corporea (m.t) Vi è qualche evidenza di un abbassamento dei va-
4. Cambiamenti nell’attenzione e nell’interesse lori massimi della pressione del sangue in sogget-
(m.t.) ti ipertesi (Grossman et Al., 2001) in seguito ad
5. Cambiamenti nell’interazione sociale (m.t.) esposizione sonora.
6. Cambiamenti nel rapporto con il terapeuta (m.t.)
7. Cambiamenti nei vissuti soggettivi (m.t.) - Conduttanza cutanea
Alcune ricerche della Alvin (1975) avevano dimo-
1. Cambiamenti nelle risposte fisiologiche strato una certa differenza nella risposta psicogal-
e corporee vanica tra chi ascoltava la musica e chi non l’a-
- Accellerazione-decelerazione del battito cardiaco scoltava. Si tratta comunque di indicazioni piutto-
La musica per le sue componenti ritmiche sembra sto vaghe e non legate a patologie specifiche.
influire su tali risposte.
Alcuni studi sono stati fatti nelle unità coronari- - Risposte ormonali
che in pazienti affetti da infarto miocardico e al- Studi sull’incremento di melatonina in pazienti
6
tri scompensi cardiaci affetti da Alzheimer (Kumar et al., 1999) rispetto
musica terapia
&
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bibliografia
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Bailey L.M.
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(Bunt, 1994) o in situazioni preoperatorie (Escher music versus tape recorded
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patients. Music Therapy,
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Ricerche effettuate hanno dimostrato che l’espo- Benenzon R.O.
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Le principali ricerche sono state condotte nel- Heinemann (tr. it. Apprendere
l’ambito degli studi sul cancro (Frank, 1985; Zim- dall'esperienza), Roma:
Armando, 1972.
merman et Al., 1989; Bailey, 1983) e tra i princi-
pali risultati bisogna annoverare: Bittman B., Berk L.,
- Riduzione degli episodi di vomito, non associa- Felten D., Westengard J.,
Simonton O., Pappas J.,
ta a riduzione di nausee
Ninehouser M.
- Riduzione della sintomatologia dolorosa croni- (2001). Composite Effects of
ca, minore incidenza sulla sintomatologia dolo- Group Drumming Music
rosa acuta Therapy on Modulation of
Neuroendocrine-Immune
- Cambiamenti di umore in positivo. Parameters in Normal
Subjects, Alternative
3. Cambiamenti nell’espressività corporea Therapies, 7, 55-57.

Questo ambito ha riguardato le osservazioni nel Bunt L.


corso delle sedute di musicoterapia. Una maggiore (1994). Music Therapy:
attività corporea, movimenti del corpo, della po- an Art Beyond Words,
London: Routledge, (tr. it.
stura e cambiamenti della mimica facciale sono
Musicoterapia. Un’arte oltre
stati rilevati in pazienti normalmente impediti nel- le parole, Roma: Kappa, s.d.).
la loro espressività (tra i molti lavori si possono ri-
7
cordare Suzuki, 1998; Wager, 2000). I cambiamen-
musica terapia
&
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bibliografia

Burns S.J., Harbuz M,S., ti sono stati notati in relazione all’ascolto musica-
Hucklebridge R., & Bunt L. le e all’impegno nell’improvvisazione musicale, in
(2001). A pilot study into the
therapeutic effects of music
altri termini in presenza della musica. Si tratta di
therapy at a cancer help cambiamenti spesso transitori che non sempre si
center. Alternative Therapies traducono in modifiche comportamentali durevoli.
in Health and Medicine,
7(1), 48-56.
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Courtright P., Johnson S., Dai dati dei protocolli clinici emerge una maggio-
Baumgartner M.A, Jordan M.
re attenzione ed interesse per la produzione e il
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affect the behavior of so della terapia.
psychiatric inpatients? Questi aspetti sono più stabili e meno transitori di
Journal of Psychosocial
Nursing and Mental Health
quelli espressivi e rivelano una crescita motiva-
Sevices 28, 3, 37-40. zionale per la terapia seguita, appaiono cioè più
convinti e motivati sull’utilità della terapia.
Davis-Rollans C.,
Cunningham S.G.
(1987). Physiologic responses 5. Cambiamenti nell’interazione sociale
of coronary care patients to Nel corso di terapie di gruppo private e in conte-
selected music. Heart and
sti istituzionali si è potuto vedere come l’inter-
Lung, 16(4), 370-378.
vento musicoterapeutico è riuscito a migliorare (o
Escher J., Hohmann U., a creare) delle interazioni di gruppo.
Anthenien L., Dayer E., Nelle ricerche di Courtright et. Al (1990) si è visto
Bosshard C., Gaillard R.C.
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Medicine 123, 1354–1358. tivamente in seguito a musicoterapia. Tale muta-
Fogel A.
menti spesso, però, sono provvisori.
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In A. Fogel, B. J. King, &
rapia favorisce la comunicazione; il suonare favo-
S.Shanker (Eds.). Human
development in the 21st risce l’attività, il cantare riduce l’ansia.
century: Visionary policy Progetti di musicoterapia e di arti-terapie vengono
ideas from systems scientists. sviluppati con successo in comunità di tossicodi-
Cambridge, UK: Cambridge
University Press.
pendenti, o in altre situazioni di disagio sociale: le
finalità di tali progetti, come in altri ambiti, sono ri-
Frank J.M. volte alla regolazione delle emozioni e allo sviluppo
(1985). The effects of music
therapy and guided visual
di adeguate competenze sociali ed interattive.
imagery on chemotherapy
induced nausea and vomiting. 6. Cambiamenti nel rapporto con il terapeuta
Oncological Nursing Forum,
Nell’esame complessivo di una serie di sedute di
12(5), 47-52.
musicoterapia si può valutare il grado di contat-
to e di interazione tra terapeuta e paziente. Sono
8
state predisposte diverse griglie che partono da
musica terapia
&
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bibliografia
situazioni di non contatto e non interazione a Guzzetta C.E.
momenti di contatto simmetrico. (1989). Effects of relaxation
and music therapy on
Questi strumenti (come in Fogel, 2008 e Ricci Bit- patients in a coronary care
ti e Bonfiglioli, 2009) permettono, pur in un’otti- unit with presumptive acute
ca quantitativa, di valutare l’evoluzione e il suc- myocardial infarction. Heart
and Lung, 18, 609-616.
cesso del rapporto terapeutico.
Grossman E.,
7. Cambiamenti dei vissuti soggettivi Grossman A., Schein M.H.,
Zimlichman R., Gavish B.
Soprattutto con pazienti in grado di verbalizzare
(2001). Breathing-control
è possibile esaminare nel corso della terapia le lowers blood pressure, Journal
principali modificazioni degli stati affettivi. of Human Hypertension,
In uno studio di Reinhardt e Ficker (1983) su pa- 15:263-269.

zienti depressi in un modello di musicoterapia Hasegawa Y., Kubota N.,


particolarmente centrato sulla regolazione delle Inagaki T., Shinagawa N.
emozioni si è potuto osservare che i pazienti so- (2001). Music therapy-induced
natural killer cell count and
no stati in grado di vivere coscientemente le pro- function, Japonese Journal of
prie emozioni e di instaurare un confronto razio- Geriatrics, 38 part 2.
nale con il proprio sé.
Knight W.E.J.,
Rickard N.S.
In sostanza l’interesse per la ricerca scientifica nel (2001). Relaxing music
settore della musicoterapia è in costante evoluzio- prevents stress-induced
ne: alcuni risultati, concreti, sono stati verificati, increases in subjective anxiety,
systolic blood pressure and
ma un cammino lungo e spesso non facile deve heart rate in healthy males
essere ancora percorso. La collaborazione con altre and females. Journal of Music
discipline come la psicologia, la psicologia dell’ar- Therapy, 38(4).

te o della musica, e con altre figure professionali, Kumar A.M., Tims F.,
tipo psicoterapeuti, medici, può rilevarsi preziosa e Cruess D.G., et al.
proporre dei modelli di ricerca e di terapia interdi- (1999) Music therapy
increases serum melatonin
sciplinari. Lentamente si sta facendo avanti l’idea
levels in patients with
che la musicoterapia possa rappresentare qualco- Alzheimer's disease.
sa di più di una delle tante terapie non tradizio- Alternative Therapies in
nali, non meglio differenziate, ma che esiste, inve- Health and Medicine, 5:49-57.

ce, uno spazio specifico di intervento, fondato Rauscher F.H.,


non su aspettative magiche o esoteriche, ma su un Shaw G.L., Ky K.N.
linguaggio, quello artistico e musicale, che rispon- (1993) Music and spatial task
performance. Nature, 365, 611.
de alle richieste di aiuto sia al livello privato, sia al
livello istituzionale e che privilegia la comunica- Reinhardt A., Ficker F.
zione e la regolazione delle emozioni. (1983). Erste Erfahrungen mit
Regulativer Musiktherapie bei
psychiatrischen Patienten.
Elementi quantitativi e qualitativi Psychiatr Neurol Med
Si può dire, al livello generale, che la musicoterapia Psychol., 35:604-610.
9
si basi sulla capacità di ascoltare se stessi, a partire
musica terapia
&
MUSICOTERAPIA 24_MUSICOTERAPIA 18.qxp 12/12/11 09:35 Pagina 10

bibliografia

Ricci Bitti P.E., dall'esperienza sonora del proprio corpo (si pensi ad
Bonfiglioli L. esempio al ritmo cardiaco, o a quello respiratorio),
(2009). I contesti della
musicoterapia. In R. Caterina,
di sapere ascoltare gli altri e di acquisire nuove
G. Magherini e S. Nirenstein competenze - imparando a modulare la propria vo-
Katz (a cura di), Crescere con ce (Streito, 1995) o a suonare uno strumento - che
la musica. Dal corpo al
pensiero musicale. Firenze:
consentono in definitiva di scoprire, o meglio os-
Nicomp Laboratorio Editoriale. servare, nuovi spazi percettivi ed affettivi.
In musicoterapia non è sempre corretto applicare
Sachs O.
parametri di verifica quantitativi e applicare in
(2007). Musicophilia /Tales of
Music and the Brain. New maniera meccanica delle procedure di verifica che
York: Alfred A. Knopf; London: sono proprie delle leggi fisiche e matematiche.
Picador (Trad. It. Musicofilia: È difficile in musicoterapia, come si è già detto,
Racconti sulla musica e il
cervello, Adelphi, Milano 2008).
creare dei gruppi di controllo.
Spesso alcuni casi singoli possono essere molto si-
Schmuttermayer R. gnificativi per perseguire un’ipotesi di lavoro.
(1983). Possibilities for
inclusion of group music
Ancora non tutto è osservabile e non tutto ciò
therapeutic methods in the che è osservabile ha lo stesso valore in contesti e
treatment of psychotic in momenti temporali diversi.
patients [Moeglichkeit der
La verifica qualitativa si basa allora sul progredi-
Einbeziehung
gruppentherapeutischer re della qualità dell’interazione terapeuta-pazien-
Methoden in die Behandung te, sulle emozioni che sia il terapeuta, sia il pa-
von Psychotikern]. ziente sanno provare.
Psychiatrie, Neurologie und
medizinische Psychologie
Una valutazione soggettiva del terapeuta e del
35(1):49-53. paziente è pertanto indispensabile per capire se il
rapporto funziona e se può avere un qualche
Steele K.M., Bass K.E.,
Crook M.D.
sbocco futuro.
(1999). The mystery of the Elementi qualitativi, piuttosto che quantitativi,
Mozart Effect: Failure to devono essere tenuti presenti anche all’inizio del-
replicate. Psychological
la terapia, nell’assessment, nella presa in carico
Science, 10 (4), 366-369.
del paziente e nella valutazione di una possibile
Streito B. risposta positiva alla terapia.
(1995). "Il laboratorio corale La valutazione qualitativa trova, come si è prima
come luogo di relazioni umane
e di esperienze estetiche" in
visto, un riscontro affidabile nella supervisione,
L.M. Lorenzetti (a cura di). La intesa tanto come supervisione individuale, tanto
dimensione estetica come supervisione di gruppo.
dell'esperienza, Milano: Angeli.
La supervisione consente, infatti, al terapeuta di
Suzuki A. sviluppare il rapporto empatico con il paziente, di
(1998). The effects of music osservare meglio il proprio mondo interno e di
therapy on mood and
elaborare delle strategie terapeutiche efficaci.
congruent memory of elderly
adults with depressive La ricerca qualitativa, quindi, consiste nel formu-
symptoms. Music Therapy lare, insieme al supervisore, delle strategie tera-
10 Perspectives, 16(2), 75-80. peutiche efficaci che possono essere verificate
musica terapia
&
MUSICOTERAPIA 24_MUSICOTERAPIA 18.qxp 12/12/11 09:35 Pagina 11

bibliografia
passo passo e nel tempo, man mano che aumen- Wager K.
tano i momenti di comunicazione tra paziente e (2000). The effects of music
therapy upon an adult male
terapeuta e l’interesse che il paziente dimostra. with autism and mental
L’elemento che media il rapporto tra musica e te- retardation: A four year case
rapia è l’ascolto, inteso come capacità di entrare study. Music Therapy,
18(2), 131-140.
in sintonia con il mondo sonoro del paziente.
Ascoltare il paziente è la strada che il terapeuta Wiens M.E., Reimer M.A.,
segue per far capire a chi ha in cura qualcosa di Guyn H.L.
(1999) Music therapy as a
più del suo mondo emotivo e per aiutarlo a te-
treatment method for
nerlo sotto controllo. Il paziente può così diven- improving respiratory muscle
tare soggetto attivo che vive creativamente le strength in patients with
proprie emozioni senza lasciarsi travolgere da es- advanced multiple sclerosis: a
pilot study. Rehabil.
se. La regolazione delle emozioni segue i principi Nurs. 24, 2, 74-80.
terapeutici dell’osservazione, del setting e della
supervisione (individuale o di gruppo) – dal mo- Zimmerman L., Pozehl B.,
Duncan K., Schmitz R.
mento che il terapeuta stesso ha bisogno di rego- (1989). Effects of music in
lare le proprie emozioni, di “sentire” il paziente e patients who had chronic
di essere aiutato a farlo - e si esprime in musica cancer pain. Western Journal
of Nursing Research,
attraverso l'improvvisazione o l’esercizio all’ascol-
11, 296-307.
to con l’obiettivo di poter comunicare delle emo-
zioni intense e di poterle tenere dentro di sé.
In sostanza nella musicoterapia la relazione tera-
peutica mira a cogliere la forma, la struttura musi-
cale come elemento che permette di regolare le pro-
prie emozioni e che consente la trasformazione del-
le emozioni in elementi cognitivi, ovvero in pensieri
che permettono di condividere con gli altri alcune
esperienze particolarmente significative e di tenere
dentro di sé importanti elementi di autoriflessione.
Questo percorso, che è stato descritto in psicoa-
nalisi soprattutto da Bion (1962), sta trovando un
riscontro effettivo nei moderni studi di neuro-
scienze. La prospettiva della ricerca in musicote-
rapia può, pertanto, essere, anche nei suoi aspet-
ti più qualitativi, un obiettivo assai più concreto
di quanto fosse immaginabile fino a pochi anni fa
(Sachs, 2007). Puntualmente i processi di trasfor-
mazione che le esperienze emotive ingenerano
negli individui e che la musica può indurre ed
amplificare trovano nelle aree del nostro cervello
delle registrazioni fedeli e degli stimoli per ulte-
11
riori ipotesi scientifiche.
musica terapia
&
MUSICOTERAPIA 24_MUSICOTERAPIA 18.qxp 12/12/11 09:35 Pagina 12

La ricerca in musicoterapia: lineamenti,

Michele Biasutti, Ph. D Prof. Associato Facoltà di Psicologia, Università di Padova


tematiche e prospettive
This paper reports an analysis of the articles pu-
blished between 1998 and 2008 in the Journal of
music therapy, an international, peer reviewed,
impact factor journal. The aim of this analysis is
to reveal the main research tendencies in the
field of music therapy. The analysis process em-
ployed an inductive method based on “grounded
theory” where categories emerged from the data
rather than data being categorised according to
pre-determined categories. The analysis sought
to reveal as ‘themes’ the areas of research in mu-
sic therapy that were reported by this prestigious
journal during the period under investigation.
The ‘themes’ of research revealed were: prena-
tal/new-born/infant sound experiences, the ef-
fects of music, music therapy or music at school,
music therapy or music in the social context,
theoretical aspects of music therapy, meta-
analysis, experimental research with music the-
rapy, education and professional development of
La ricerca music therapists. The ‘themes’ are described and
their importance for the development of research
nel campo della
in music therapy is discussed.
musicoterapia
può contare
Introduzione
su alcuni decenni La ricerca nel campo della musicoterapia può
contare su alcuni decenni di esperienza. Si tratta
di esperienza.
di un settore di studi che si è sviluppato notevol-
Si tratta di un mente in relazione alle sollecitazioni del campo
medico e psicologico di avere un maggiore con-
settore di studi
trollo a livello metodologico e di valutazione dei
che si è risultati. In passato l’attenzione si era soffermata
maggiormente su elementi quali rendere noti gli
sviluppato
effetti della musica sugli esseri umani e lo studio
notevolmente dei principi percettivi e discriminativi della musi-
ca e dei suoni, più recentemente è emersa la ne-
in relazione
cessità di ampliare lo studio verso elementi più
alle sollecitazioni marcatamente di verifica delle metodologie e
del campo medico delle tecniche impiegate. La scarsa tradizione di
ricerca in musicoterapia non è sinonimo di limita-
12
e psicologico to interesse da parte dei ricercatori, ma è in rela-
musica terapia
&
MUSICOTERAPIA 24_MUSICOTERAPIA 18.qxp 12/12/11 09:35 Pagina 13

Il presente saggio intende


analizzare le varie
zione alla necessità di direzioni di ricerca poiché devono essere
adottare pratiche me- replicabili in ogni mo-
todologiche accettate e nel campo clinico della mento (Biasutti, 1999).
condivise e alle diffi-
coltà di sviluppare delle
musicoterapia di questi Vi può essere il riferi-
mento a paradigmi di ti-
idonee tecniche di va- ultimi anni po quantitativo o quali-
lutazione. Il campo del- tativo, ma con il richia-
la musicoterapia è un settore multidisciplinare nel mo a precise metodologie. Non ci sono delle ricet-
quale operano professionisti provenienti da diver- te precostituite nella scelta delle metodologie e
si ambiti come quello medico, psicologico, musi- degli approcci da adottare nella ricerca: molto
cale ed educativo. Questa caratteristica è molto spesso lo sperimentatore fa riferimento a ciò che
stimolante e arricchisce le persone che vi opera- conosce e pratica meglio piuttosto che vagliare la
no, ma sottende il limite che la preparazione de- scelta del disegno sperimentale più adeguato in
gli operatori è molto difforme nel campo delle base a tutte le metodologie esistenti. Si tratta di un
metodologie e tecniche di ricerca sperimentale. problema generalizzato e difficile da risolvere, poi-
Il problema dello sviluppo di adeguate metodolo- ché spesso può essere indispensabile fare delle
gie di ricerca è molto sentito all’interno della co- scelte metodologiche anche diversificate in rela-
munità scientifica. Aldridge (1994) ha evidenzia- zione al contesto e a ciò che si intende dimostrare
to che esiste una notevole letteratura sull’appli- con la ricerca. Occorre una dinamicità e una capa-
cazione della musicoterapia, ma vi è una genera- cità di comprendere le varie situazioni al fine di in-
le scarsità di materiale con validità clinica, dal dividuare gli approcci più opportuni.
quale elaborare delle conclusioni fondate. La que- Il presente saggio intende analizzare le varie dire-
stione di sviluppare metodologie coinvolge la ri- zioni di ricerca nel campo clinico della musicote-
cerca nel campo della musicoterapia per propor- rapia di questi ultimi anni, con lo scopo di riflet-
re forme di valutazione condivise e replicabili, al tere sui contenuti e sulle tendenze. Si tratta di un
fine di sviluppare dei collegamenti con altre for- approccio seguito anche da altri studiosi: ad
me di pratica clinica. esempio Brooks (2003) ha condotto uno studio
Si rileva una differenza sostanziale tra quella che con lo scopo di individuare gli indirizzi e le tipolo-
può essere considerata la pratica quotidiana della gie di articoli pubblicati nelle maggiori riviste in
musicoterapia e l’attività di ricerca. La pratica quo- lingua inglese rilevando gli orientamenti di singo-
tidiana non segue strettamente i principi scientifi- le riviste e facendo delle comparazioni. Gli indica-
ci e utilizza principalmente paradigmi di tipo qua- tori utilizzati per classificare gli articoli sono stati:
litativo. Lo scopo è di risolvere dei problemi pratici quantitativo, qualitativo, storico, filosofico/teori-
senza porsi il problema della rilevanza scientifica e co, clinico, professionale. Nella presente analisi
della replicabilità dei risultati. Nello svolgimento l’intento è di classificare gli articoli anche in base
delle ricerche, sono messe in gioco dallo studioso ai contenuti, piuttosto che solo in base alle meto-
una serie di abilità complesse e articolate quali l'a- dologie, al fine di individuarne le direzioni princi-
nalisi dell’ambiente, la contestualizzazione dell’a- pali e i possibili sviluppi futuri della ricerca.
zione, la formulazione di ipotesi, l'individuazione
delle metodologie più idonee da applicare, l'inter- Metodo
pretazione dei dati e lo stilare un rapporto di ricer- Il presente studio ha analizzato preliminarmente
13
ca. I principi da seguire sono di tipo scientifico, le principali riviste nel campo della musicoterapia
musica terapia
&
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sia estere, sia italiane. In particolare, sono state music therapy si interessano in maniera specifica
considerate le seguenti riviste estere: Arts in di musicoterapia. Nel presente studio si è ritenu-
psychotherapy, Journal of music therapy, Journal to di considerare il Journal of music therapy, poi-
of the association for music & imagery, Music ché si tratta di una delle riviste più rappresenta-
therapy: journal of the American association for tive e autorevoli di questo settore di studi, carat-
music therapy, Music therapy perspectives, The terizzata dall'impact factor più elevato.
Australian journal of music therapy, The British
journal of music therapy, The Nordic journal of La rivista
music therapy, The New Zealand society for mu- Il Journal of music therapy è una rivista con refe-
sic therapy journal. ree (peer reviewed) in lingua inglese attiva dal
Inoltre, si rileva che articoli contenenti ricerche 1963. È inserita nella categoria ISI relativa alla ri-
sperimentali sulla musicoterapia sono stati pub- abilitazione che riguarda gli approcci terapeutici
blicati in altre riviste quali Acta psychiatrica per i trattamenti di disabilità mentali, del lin-
scandinavica, British journal of clinical psycho- guaggio, dell’udito, visive e fisiche. Questa cate-
logy, British journal of learning disabilities, British goria include anche gli studi sulla musica, arte,
journal of psychiatry, child: care health and deve- danza e terapia occupazionale. Gli studi raccolti
lopment, clinical rehabilitation, Journal of child in questa rivista riguardano ricerche nel campo
psychology and psychiatry, Psychiatry and clini- della musicoterapia e sull’uso della musica in am-
cal neurosciences, Psychotherapy research, Re- biti di trattamento e di riabilitazione. L’attenzio-
search in autism spectrum disorders, Schizophre- ne è posta sia sulla comprensione delle dinamiche
nia research. In questo caso la rivista non ha co- sottostanti il rapporto musica-paziente e pazien-
me obiettivo principale la pubblicazione di artico- te-musicoterapista, sia sulla possibilità di poten-
li scientifici sulla musicoterapia, ma ospita saltua- ziare e ottenere miglioramenti all’interno di cicli
riamente anche contributi su questi argomenti. di cura sfruttando gli effetti positivi della musica.
In campo nazionale esistono principalmente due È pubblicata dall’American music therapy asso-
riviste: Musica et terapia e la Rivista di musicote- ciation, la cui “mission” è di sviluppare la consa-
rapia edita da Minerva Medica, che attualmente pevolezza pubblica dei benefici della musicotera-
ha cessato la pubblicazione. pia e di aumentare l’accesso a servizi di musico-
Considerando questo scenario, una prima selezio- terapia di qualità in un mondo in continua evolu-
ne è stata fatta focalizzando l’attenzione sulle ri- zione. La rivista esce con quattro numeri all’anno
viste internazionali. Come scelta finale si è prefe- e attualmente ha pubblicato quasi una cinquan-
rito prendere in esame le riviste principali nel set- tina di volumi.
tore della musicoterapia con impact factor (rela-
tivamente al 2009) che attualmente sono: il Obiettivi
Journal of music therapy con impact factor pari a Gli scopi del presente studio sono di analizzare gli
0.632, Arts in psychotherapy con impact factor argomenti e i temi delle ricerche pubblicate sul
uguale a 0.417, Nordic journal of music therapy Journal of music therapy al fine di evidenziare
che è stato accreditato recentemente e ha avuto delle categorie in base alle quali classificare il
un impact factor pari a 0.381. Arts in psychothe- materiale e di individuare infine le tendenze di
rapy è una rivista che considera vari approcci ar- studio più significative di questi ultimi anni. Con
tistici ed espressivi in psicoterapia, mentre il questo fine sono stati considerati tutti gli artico-
14
Journal of music therapy e il Nordic journal of li pubblicati dalla rivista negli ultimi undici anni
musica terapia
&
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in particolare dal 1998 (volume 35, numero 1) al • Riduzione fenomenologica: in tale fase, esami-
2008 (volume 45, numero 3). Complessivamente nando la natura e la sequenza dei dati raccolti,
sono stati presi in esame 190 articoli. si cerca di delineare dei temi emergenti.
• Triangolazione: questo stadio comprende la di-
Tecnica di analisi visione dei temi più rilevanti e ricorrenti da
La tecnica per analizzare le ricerche è stata di tipo quelli meno significanti.
qualitativo, utilizzando un metodo induttivo di • Interpretazione: in questa fase il ricercatore de-
analisi dei dati nel quale la modalità operativa ve dare un senso ai dati da una prospettiva più
consiste nel procedere in base ai dati che progres- ampia, costruire un modello o usare una teoria
sivamente si ottengono, piuttosto che codificare i precedente per spiegare i risultati della sua ri-
dati partendo da categorie pre-determinate (May- cerca.
cut & Morehouse, 1994).
Questo metodo è basato sulla nozione di grounded Risultati
theory (Glaser & Strauss, 1967). Si tratta di una Dall’analisi dei contenuti, svolta sui singoli artico-
teoria “induttivamente derivata dallo studio del li con il Constant Comparative Method, sono sta-
fenomeno che rappresenta” (Strauss & Corbin, te dedotte delle categorie in base alle quali sud-
1990) e si differenzia dai metodi scientifici classici dividere il materiale e in seguito le categorie so-
nei quali le ipotesi sono generate a priori e poi ve- no state raggruppate in aree tematiche. In questo
rificate mediante analisi matematiche dei dati processo si sono dovuti risolvere diversi problemi
(Goertz e LeCompte, 1981). La grounded theory si tra cui il fornire delle definizioni articolate che
fonda invece su un’induzione derivata dal fenome- differenziassero le categorie. È risultato che le ri-
no stesso, individuando delle unità di analisi che cerche potevano essere classificate in base a più
sono successivamente raggruppate in categorie di principi: ad esempio un articolo che tratta i pro-
significato. blemi dei curricula formativi dei musicoterapisti,
Per l’analisi degli articoli si è fatto riferimento ad secondo una prospettiva storica, può essere inclu-
una versione semplificata del Constant Compara- so sia nella categoria Storia della musicoterapia,
tive Method (Glaser & Strauss, 1967; Lincoln & sia in quella Curriculum e percorso professionale
Guba, 1985) che nella versione integrale si artico- dei musicoterapisti. Queste due categorie a sua
la secondo cinque livelli di analisi: immersione, ca- volta fanno riferimento a due aree tematiche dif-
tegorizzazione, riduzione fenomenologica, trian- ferenti: aspetti teorici della musicoterapia per la
golazione e interpretazione (McLeod, 1994). Ecco categoria storia della musicoterapia e caratteri-
in estrema sintesi un elenco dei principali passag- stiche e sviluppo professionale dei musicoterapi-
gi relativi al Constant Comparative Method. sti per la categoria curriculum e percorso profes-
• Immersione: durante questa fase il ricercatore sionale dei musicoterapisti. Un altro problema ri-
studia intensamente il materiale al fine di iden- scontrato è stato che alcuni studi trattavano più
tificare le “unità di significato” emergenti dai questioni contemporaneamente: si è cercato di
dati raccolti. fare riferimento agli aspetti più significativi per la
• Categorizzazione: in questo stadio le “unità di collocazione dell’articolo in una determinata ca-
analisi” sono raggruppate in categorie di codi- tegoria. Le aree tematiche di ricerca sono state le
fica, tale processo è verificato attraverso un seguenti:
processo di validazione che coinvolge un osser- • Esperienze sonore prenatali, neonatali
15
vatore indipendente. e infantili
musica terapia
&
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• Effetti della musica Aree Tematiche Categorie


• Musicoterapia o musica in ambito scolastico
Aspetti Fondamenti della musicoterapia
• Musicoterapia o musica in ambito sociale teorici della
• Aspetti teorici della musicoterapia musicoterapia Storia della musicoterapia
• Metanalisi
Rassegne su argomenti specifici
• Ricerche sperimentali con la musicoterapia
• Caratteristiche e sviluppo professionale dei mu- Metodologie di ricerca e problemi
sicoterapisti metodologici in musicoterapia

Metanalisi Strumenti testistici e strumenti


I risultati sono stati schematizzati nella tabella 1. operativi

Efficacia dei metodi


Aree Tematiche Categorie di musicoterapia
Esperienze Interazioni con gli adulti Disegni di ricerca,
sonore prenatali, approcci delle ricerche
neonatali Risposte al suono e alla musica
e infantili Ricerche con varie patologie

Ricerche Interventi con partecipanti


Effetti della Risposte fisiologiche sperimentali con con disagi psicologici
musica la musicoterapia
Risposte emozionali Interventi con partecipanti
ospedalizzati o ricoverati
Effetti sul corpo in centri clinici
e sui movimenti
Interventi con partecipanti
Effetti sul comportamento con deficit
Effetti su compiti cognitivi Interventi con partecipanti
disabili
Musicoterapia o Sviluppo delle abilità Verifica di specifiche tecniche
musica in ambito degli studenti in musicoterapia
scolastico
Credenze, interessi e Formazione Influenze dei musicoterapisti
competenze degli insegnanti e sviluppo
di musica, caratteristiche professionale dei Esperienze emotive
del curriculum dei docenti musicoterapisti dei musicoterapisti
di musica
Percezioni dei musicoterapisti
Diffusione della musicoterapia Capacità e competenze
in ambito scolastico dei musicoterapisti
Curriculum e percorso
Musicoterapia o Esperienze musicali professionale dei musicoterapisti
musica in ambito intergenerazionali
sociale Training professionali per i
Percezione dell’altro musicoterapisti

Preferenze musicali Tabella 1. Risultati dell’analisi induttiva degli articoli


16
pubblicati sul Journal of music therapy.
musica terapia
&
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Di seguito sono riportate le descrizioni delle aree attitudini degli studenti nei confronti di bambini
tematiche evidenziate. portatori di varie tipologie di handicap. Alcune ri-
cerche hanno considerato gli interessi e le com-
• L’area tematica “esperienze sonore prenatali, petenze degli insegnanti di musica, le caratteristi-
neonatali e infantili” comprende due categorie che del curriculum dei docenti di musica e la pre-
principali: interazioni con adulti e risposte al suo- senza di corsi sulla disabilità nella formazione dei
no e alla musica. Nella prima categoria sono ri- docenti di musica. Altri articoli hanno presentato
portate le ricerche nelle quali l’attenzione è posta invece dei dati statistici, ad esempio sulla diffu-
sulle interazioni tra infanti e adulti, ad esempio a sione delle attività di musicoterapia nelle scuole,
seguito di un corso musicale rivolto ai genitori sul tipo di pazienti, sulle caratteristiche della va-
sono verificate le eventuali differenze nei com- lutazione effettuata.
portamenti parentali, mentre la seconda si soffer- • L’area tematica “musicoterapia e musica nel so-
ma sulle reazioni fisiologiche registrate nei neo- ciale” comprende articoli sulle esperienze musica-
nati o nelle madri in stato di gravidanza, eviden- li intergenerazionali e sulle percezioni dell’altro,
ziando anche differenze di genere o tra gruppi analizzando gli atteggiamenti dei singoli sogget-
con soggetti con caratteristiche diverse. Il fine è ti rispetto a determinati eventi musicali, soprat-
di comprendere le risposte fisiologiche del bam- tutto in riferimento alla sfera comportamentale.
bino e del feto a specifici stimoli sonori, analiz- Rappresentano un focus di interesse anche le di-
zando ad esempio l’effetto rasserenante delle namiche di socializzazione e di partecipazione di
ninne nanne sui neonati prematuri. soggetti ad esperienze musicali di gruppo, consi-
• L’area tematica “effetti della musica”, compren- derando anche i repertori di canzoni. Sono presi
dente sia ricerche sperimentali, sia rassegne, con- in esame anche altri elementi quali l’influenza dei
sidera gli studi sulle influenze e sulle alterazioni tratti di personalità sulle preferenze musicali con-
indotte dalle esperienze sonore e musicali, con siderando singoli aspetti della musica o verifican-
particolare interesse ai cambiamenti prodotti sul do la familiarità e la complessità di apprezzamen-
cervello, sui livelli di tensione muscolare e sull’u- to di canzoni in soggetti con problemi uditivi e
more. Altre ricerche hanno sondato gli effetti del- soggetti normodotati.
la musica sul corpo e sui movimenti, sul compor- • L’area tematica “aspetti teorici della musicotera-
tamento, ad esempio quello criminale o su com- pia” comprende le categorie fondamenti della mu-
portamenti antisociali, sulle risposte fisiologiche sicoterapia, storia della musicoterapia, rassegne su
ed emozionali. Sono considerati anche gli effetti argomenti specifici e metodologie di ricerca e pro-
su consegne cognitive, ad esempio come la musi- blemi metodologici in musicoterapia. Riguardo ai
ca di sottofondo può influenzare l’impegno di fondamenti della musicoterapia, sono discussi ele-
persone anziane nello svolgimento di un compito. menti quali le modalità di comunicazione sonora
• L’area tematica “musicoterapia e musica in am- nelle attività di improvvisazione. Riguardo alla sto-
bito scolastico” comprende articoli che fanno ri- ria della musicoterapia, sono considerati argomen-
ferimento ad attività musicali oltre che di musi- ti quali l’evoluzione storica e le attività svolte ad
coterapia, con l’intento di studiare l’acquisizione esempio dall’associazione americana di musicote-
di abilità pratiche e cognitive mediante attività rapia (American music therapy association), sono
sonore. Sono affrontati argomenti quali la perce- presentate le attività e il contributo di eminenti
zione dell’altro, le credenze sull’inclusione di disa- personalità nel mondo della musicoterapia, deli-
17
bili nelle attività musicali e la promozione delle neandone l’importanza e il contributo più signifi-
musica terapia
&
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cativo. Riguardo alle rassegne su argomenti speci- cosi, autismo, pazienti oncologici; l’efficacia di
fici, sono considerati elementi quali l’uso della mu- particolari metodi di musicoterapia ad esempio
sicoterapia in casi oncologici. Riguardo alle meto- quelli che utilizzano la voce, i disegni di ricerca ad
dologie di ricerca e ai problemi metodologici in esempio con l’uso di gruppi di controllo, gli ap-
musicoterapia, sono discussi elementi quali la crea- procci delle ricerche quali quelli quantitativi, qua-
tività nella ricerca qualitativa in musicoterapia e la litativi o storici e vari tipi di sintomi.
creazione di una cultura estesa per la diffusione • L’area tematica “ricerche sperimentali con la
della ricerca in musicoterapia. musicoterapia” comprende le categorie interven-
• L’area tematica “metanalisi” comprende gli arti- ti indirizzati a partecipanti con disagi psicologici
coli che hanno utilizzato i principi della metanali- quali la depressione, interventi indirizzati a parte-
si. Si tratta di una tecnica clinico-statistica che ri- cipanti ospedalizzati o ricoverati in centri clinici,
assume e confronta i risultati di diverse ricerche quali bambini abbandonati, soggetti con patolo-
condotte precedentemente sullo stesso argomen- gie oncologiche, osteoartrite, amnesia, morbo di
to, con lo scopo di operare una sintesi quantitati- Parkinson, o casi neurologici; interventi indirizza-
va dei risultati. L'elaborazione dei dati è effettua- ti a partecipanti con deficit e a partecipanti disa-
ta solitamente con metodologie statistiche riana- bili. Si tratta di ricerche che si rifanno all’impiego
lizzando i dati di precedenti ricerche, al fine di di trattamenti specifici per il miglioramento delle
fornire un quadro generale riassuntivo rispetto al- condizioni fisiche e psico-fisiche dei pazienti con
l’argomento preso in analisi, valutandone la vali- lo scopo di determinarne l’efficacia e di verificar-
dità e apportandone ulteriori interpretazioni. So- ne gli effetti pratici, sia durante il momento tera-
no studi che non si limitano ad una rassegna del- peutico, sia nei periodi successivi al trattamento.
la letteratura ma che fanno delle statistiche ag- Sono verificate sperimentalmente anche specifi-
giuntive del materiale analizzato. Sono utili poi- che tecniche di musicoterapia, ad esempio quella
ché possono confrontare dati discordanti e ag- passiva e quella attiva o altre che fanno riferi-
giungere potenza statistica a sostegno dei risulta- mento all’immaginazione guidata. Riguardo alle
ti di singole ricerche (i soggetti considerati com- sintomatologie più ricorrenti, si rileva il riferi-
plessivamente sono più numerosi) e consentono di mento alla riduzione dello stress, della paura, del-
fare una sintesi dei risultati raggiunti in un deter- l’ansia, del dolore cronico, all’aumento dell’umo-
minato ambito. Dal punto di vista metodologico vi re positivo, allo sviluppo di funzioni cognitive, di
possono essere alcuni problemi nella conduzione abilità comunicative e relazionali. In molti casi vi
delle metanalisi, quando nelle ricerche precedenti è il riferimento allo sviluppo di abilità esterne al-
i principi di selezione dei soggetti non sono speci- la musicoterapia, presupponendo un transfer di
ficati o sono avvenuti con criteri diversi. Vi è an- abilità e di apprendimenti. Riguardo alle metodo-
che la questione che le ricerche presentano spes- logie, vi è un notevole riferimento ad approcci
so un’eterogeneità nelle metodologie impiegate, quantitativi anche se approcci misti sono piutto-
nei contesti di applicazione e nelle caratteristiche sto diffusi. Approcci esclusivamente qualitativi
dei pazienti che a volte rende problematico rap- sono comunque presenti così come studi di caso.
portarle a denominatore comune. Gli articoli di Riguardo agli strumenti, vi è l’uso di scale stan-
metanalisi considerati hanno riguardato gli stru- dardizzate quali quelle per l’osservazione di pa-
menti testistici e gli strumenti di misura, l’effica- zienti anziani, per delineare una valutazione ge-
cia dei metodi di musicoterapia con varie tipolo- nerale del loro comportamento in un contesto
18
gie di soggetti quali quelli affetti da demenza, psi- ospedaliero; test cognitivi per la valutazione di
musica terapia
&
MUSICOTERAPIA 24_MUSICOTERAPIA 18.qxp 12/12/11 09:35 Pagina 19

aspetti clinicamente rilevanti della memoria e del- del team professionale, nonché esperienze per
l’apprendimento, con stimoli visivi e uditivi, stru- l’accrescimento personale del musicoterapista.
menti per la misurazione e la descrizione dello svi-
luppo del bambino, test sull’ansia, scale sulla qua- Discussione
lità della vita dei soggetti, con la misura del grado Dall’analisi dei contenuti delle ricerche emerge la
di performance, misura del funzionamento e del grande varietà tematica del settore di studi, evi-
grado di disabilità di pazienti con malattie menta- denziabile anche nella manualistica esistente
li, valutazione delle disabilità cognitive, strumenti (Manarolo, 2006). In particolare, si rileva che gli
per la misurazione dei progressi di pazienti che se- articoli pubblicati riguardano anche elementi che
guono terapie mediche o psicologiche. Riguardo ai potrebbero essere considerati di cornice rispetto
risultati, la maggior parte degli studi riporta degli alla musicoterapia, con aree tematiche quali le
effetti positivi e significativi della musicoterapia e esperienze sonore prenatali, neonatali e infantili e
solo in minima parte non sono stati riscontrati da- gli effetti della musica. Si tratta di aree tematiche
ti significativi. Riguardo al confronto tra tecniche che in ogni caso hanno un’attinenza con la musi-
di musicoterapia, non sono state riscontrate enor- coterapia, poiché danno conto di una serie di pro-
mi differenze tra le varie tipologie di musicotera- cessi che risultano fondamentali per l’applicazio-
pia, mentre le differenze più significative si sono ne di trattamenti con i suoni e con la musica. Si
avute tra musicoterapia e altre tipologie di tratta- può considerare che la musicoterapia faccia rife-
menti. I risultati ottenuti sono stati di stimolo per rimento ad un quadro sperimentale molto artico-
lo sviluppo di nuove ricerche e in generale è stato lato e variegato, nel quale convergono molteplici
evidenziato il limite dello scarso numero di sog- argomenti e tecniche. Nella definizione degli ap-
getti partecipanti e degli approcci metodologici. procci metodologici vi dovrebbe essere la presen-
• L’area tematica “caratteristiche e sviluppo pro- za di un’ottica anti-riduzionistica, superando la
fessionale dei musicoterapisti” comprende ricer- separazione tra ricerca quantitativa e qualitativa
che che sondano vari aspetti dello sviluppo pro- e valorizzando cosa può essere quantificato e co-
fessionale del musicoterapista, da quelli legati al- me, e cosa deve essere osservato nel contesto na-
la dimensione emotiva affettiva, poiché spesso turale di svolgimento e colto in maniera descrit-
l’impatto e la relazione con i pazienti è comples- tiva e globale.
sa, a quelli formativi ed educativi. Lo scopo di È opportuno riflettere anche sulle modalità di va-
questi articoli è di delineare le competenze dei lutazione individuando strategie e tecniche globa-
musicoterapisti e di rapportarle alle richieste del li da applicare ad ogni setting clinico. La valuta-
servizio che offrono. I temi trattati riguardano le zione deve essere in relazione ad un processo me-
influenze dei musicoterapisti ad esempio sull’an- todologico che prevede collegamento agli obietti-
damento dell’intervento e sulle percezioni dei pa- vi, alla misurazione delle variabili, alla raccolta dei
zienti, le esperienze emotive dei musicoterapisti, dati, agli strumenti utilizzati e all’interpretazione.
le percezioni dei musicoterapisti, le capacità e le Un altro elemento da discutere è la pratica della
competenze ad esempio di riconoscere brani di triangolazione dei risultati che risulta ancora poco
repertorio folclorico. Un ultimo ambito di artico- diffusa e può essere un metodo per verificare e so-
li si sofferma sul curriculum e sul percorso di stu- stenere maggiormente gli esiti ottenuti nelle sedu-
dio dei musicoterapisti, analizzando i training te sperimentali. Oltre a test standardizzati si rileva
professionali dei musicoterapisti, specificando le l’uso di schede di osservazione e di materiale di mi-
19
caratteristiche di quelli mirati alla preparazione surazione sviluppato ad hoc in rapporto con quan-
musica terapia
&
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bibliografia

Aldridge D. to proposto da Gregory (2000), ma si rileva invece


(1994). An overview of music una scarsità di strumenti per analizzare gli eventi e
therapy research,
i comportamenti musicali espressi dai soggetti in
Complementary therapies in
medicine, 15(2), 204-216.
collegamento con questioni terapeutiche. È impor-
tante avviare anche delle riflessioni e delle speri-
Biasutti M. mentazioni su metodologie di valutazione più glo-
(1999). Autonomia scolastica bali da applicare ad ogni setting clinico.
e ricerca educativa,
Alcuni autori propongono l’uso di scale per la valu-
Padova, Cleup.
tazione della comunicazione e della relazione che si
Brooks D. instaura tra cliente e terapeuta (Nordoff, Robbins
(2003). A history of music 1983), mentre Bruscia (1987, 1988) nell’improvisa-
therapy journal articles tion assessment profile ha proposto un’analisi com-
published in the English
plessa e dettagliata degli elementi musicali come
language, Journal of Music
Therapy, 40 (2), 151–168. base per analizzare i cambiamenti con i seguenti sei
profili di analisi: autonomia, variabilità, integrazio-
Bruscia K. ne, rilevanza, tensione e congruenza, con cinque
(1987). Improvisational criteri per valutare l’improvvisazione.
models of music therapy.
Un altro problema è la distinzione tra attività di
Springfield, IL: Charles C
Thomas Publishers. educazione musicale e di musicoterapia, poiché ta-
li attività a volte si sovrappongono ed è difficile
Bruscia K. stabilire quando finisce una e inizia l’altra. Si trat-
(1988). A survey of treatment ta forse di un continuum che contraddistingue le
procedures in improvisational
attività con i suoni e con la musica nel quale la dif-
music therapy, Psychology of
music, 16, 1-24. ferenziazione è data oltre dalle particolarità musi-
cali dell’approccio anche dalle caratteristiche dei
Glaser B.G., Strauss A.L. soggetti, dagli obiettivi e dal contesto di applica-
(1967). The discovery of zione, elementi che contribuiscono a connotare
grounded theory,
l’intervento. I soggetti solitamente coinvolti nel
Chicago, Il, Aldine.
campo della musicoterapia presentano un quadro
Goertz J.P., clinico rilevante e gli obiettivi prevedono lo svilup-
LaCompte M.D. po di abilità parallele rispetto a quelle prettamen-
(1981). Ethnographic research
te musicali. Si tratta di elementi che definiscono in
and the problem of data
reduction. Anthropology and
maniera distinta le varie situazioni e per tale moti-
education quarterly. vo risultano complesse da generalizzare.
12, pg. 51-70.
Conclusioni
Gregory D.
Come note conclusive una prima riflessione ri-
(2000). Test Instruments Used
by Journal of Music Therapy
guarda lo sviluppo della ricerca in musicoterapia.
Authors from 1984-1997, Si rileva che oggi vi è un momento maturo delle
Journal of music therapy, 37 ricerche e si è superata la fase nella quale il pro-
(2), 79–94. blema più rilevante era di verificare l’efficacia
20
della musicoterapia. Oggi le tematiche più rile-
musica terapia
&
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bibliografia
vanti di ricerca riguardano il confronto per l'affi- Lincoln Y., Guba E.
namento delle tecniche della musicoterapia per (1985). Naturalistic enquiry.
Beverly Hills, CA, Sage.
verificarne quelle più funzionali. Vi è anche un’e-
spansione verso aree quali lo sviluppo professio- Manarolo G.
nale dei musicoterapisti che ha avuto una cre- (2006). Manuale di
scente attenzione negli ultimi anni. Si tratta di un musicoterapia, Cosmopolis,
riconoscimento del livello professionale e dell’im- Torino.

portanza delle modalità formative con l’avvio di


Maykut P., Morehouse R.
confronti e di riflessioni su elementi quali i vissu- (1994). Beginning qualitative
ti e la dimensione emotiva-affettiva del musico- research: A philosophic and
terapista oltre ai temi “classici” relativi alle tecni- practical guide. London: The
che e alle metodologie di lavoro. Questo rende Falmer Press.

conto della complessità della professione e delle


McLeod J.
diverse sfaccettature che la compongono. (1994). Doing counselling
Un ultimo elemento può riguardare la necessità di research. London, Sage.
rispondere al crescente bisogno di scientificità, ri-
spettando le caratteristiche della prassi della musi- Nordoff P., Robbins C.
(1983). Music therapy in
coterapia nei vari contesti di applicazione. Si tratta
special education. MMB
di una questione complessa che dovrebbe portare Music Inc.
ad una ridiscussione del ruolo e della dimensione
formativa del musicoterapista, che dovrebbe adot- Strauss A., Corbin J.

tare modalità di pensiero scientifico. In generale, (1990). Basics of qualitative


research: Grounded theory
sarebbe opportuno collegare la pratica quotidiana
procedures and techniques.
della musicoterapia con il lavoro di ricerca al fine di Newbury Park, CA: Sage.
controllare maggiormente le varie attività svolte. Il
rapporto deve essere reciproco, poiché anche il mu-
sicoterapista dovrebbe adottare un comportamen-
to “scientifico” e di controllo dell’attività svolta, con
una mentalità positivistica che consente di mettere
in discussione le scelte effettuate, esaminandone la
validità e la rilevanza. La valutazione dovrebbe es-
sere considerata un processo metodologico presen-
te ad ogni livello del lavoro, che consente di colle-
gare gli obiettivi del trattamento alla misurazione
delle variabili, alla raccolta dei dati, agli strumenti
utilizzati e all’interpretazione. In sintesi, il musico-
terapista dovrebbe fare della sua professione un’at-
tività di ricerca utilizzando dei principi di verifica e
di controllo delle metodologie utilizzate ed essere
animato da uno spirito di sperimentazione, adot-
tando delle scelte innovative nel rapporto con i
21
clienti e nelle tecniche operative utilizzate.
musica terapia
&
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Musicoterapia e Danzaterapia nel

Concetta Laurentaci, Maria Rosaria Lisanti, Angela Dasco, Giuseppe Guida, U.O. Med. Fisica e Riabilitazione – P.O. Matera
trattamento dei disturbi dell’equilibrio
in pazienti Demyelinating syndromes, including multiple
sclerosis (MS), represent for health professionals
con sclerosi (physicians, rehabilitation therapists, nurses,
multipla: etc..) daily comparison field, in order to realize a
multidisciplinary approach, with the aim to pre-
studio vent, treat and rehabilitate several disorders wel-
su due ded to the primary neurological distress, addres-
sing the psychological problems resulting from
pazienti the disease and improving the social accommo-
dation for patients, both at the level of health
infrastructure, as in the workplace. Our discus-
sion aims to follow the stages of the diagnostic,
prognostic and therapeutic efficacy for Multiple
Sclerosis, with particular regard to the evalua-
tion of the impairment and the adoption of mo-
re appropriate rehabilitative interventions, inclu-
ding the musical / dance therapy treatment.

Introduzione
Le sindromi demielinizzanti, ivi compresa la Scle-
rosi Multipla (S.M.), rappresentano ormai per gli
operatori sanitari (medici, terapisti della riabilita-
zione, infermieri, ecc.) terreno quotidiano di con-
fronto, affinché si realizzi una multidisciplinarità
d’intervento, volta a prevenire, curare e riabilitare
le diverse turbe saldate al primario disagio neuro-
logico, oltre che ad affrontare le problematiche
psicologiche derivate dalla patologia e migliorare
l’accoglienza sociale per i pazienti, tanto a livello
La nostra delle infrastrutture sanitarie, quanto in ambito la-
vorativo; ciò al fine di consentire rispettivamente
trattazione si
l’adeguatezza delle fasi di diagnosi, cura e riabili-
propone di tazione della patologia e, quindi, il reintegro più
rapido ed efficace del soggetto polisclerotico nel
percorrere le
proprio ambito sociale e professionale.
tappe dell’iter La nostra trattazione si propone di percorrere le
tappe dell’iter diagnostico, prognostico e terapeu-
diagnostico,
tico della Sclerosi Multipla, con particolare riguar-
prognostico e do per la valutazione del grado di disabilità e l’a-
terapeutico della dozione degli interventi riabilitativi più opportuni,
ivi compreso il trattamento musico/danza terapico.
22
Sclerosi Multipla Quest’ultimo si è rivelato uno strumento irrinun-
musica terapia
&
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Le favorevoli ricadute
terapeutiche della
ciabile per il trattamen-
to dei disturbi dell’e-
Musicoterapia e della zate, la cui esecuzione si
avvantaggia della musi-
quilibrio e della coordi- Danzaterapia trovano una ca quale elemento rit-
nazione motoria, oltre
che per il percorso re-
ratio nella cosiddetta mizzante e, quindi, otti-
mizzante la performan-
cuperativo generale del “teoria dei tre cervelli” ce motoria, risultante
paziente; inoltre si è di- dall’azione di meccani-
mostrato essere un’utile marcia in più quale trai- smi nervosi deputati al controllo del tono musco-
ning psicofisico pre-lesionale che educhi ed alle- lare, dell’equilibrio e della coordinazione.
ni il soggetto colpito da S.M. ad attivare ed uti- Le favorevoli ricadute terapeutiche della Musico-
lizzare prassie alternative che, sebbene non ne- terapia e della Danzaterapia trovano una ratio
cessarie in situazioni di completa autonomia, nella cosiddetta “teoria dei tre cervelli” dello psi-
possono diventarlo successivamente per il so- chiatra inglese Sivadon (Humeau, 1990), secondo
pravvenire di disagi motori più importanti. cui il cervello umano opererebbe a tre diversi li-
Quanto detto è realizzato soprattutto grazie all’e- velli, il primo costituito dal cervello “rettileo”, rap-
laborazione superiore degli stimoli musicali che presentato dal tronco encefalo e deputato al con-
promuove l’affinamento di prassie già esistenti o trollo nervoso delle funzioni organiche, il secondo
la creazione di nuovi schemi motori, al fine di ri- dato dal cervello “limbico” o emozionale, rappre-
pristinare le abilità compromesse o, laddove ciò sentato dal sistema ipotalamo-ipofisario, che pre-
non sia possibile, di attivare nuove abilità psichi- siede al controllo degli aspetti affettivo-emozio-
che e/o fisiche che consentano al paziente una vi- nali, ed il terzo noto come il cervello “razionale”,
ta più autonoma e gratificante, rispettosa del be- rappresentato dalla corteccia cerebrale, che rap-
nessere bio-psico-sociale della persona. presenta l’aspetto più evoluto ma anche più espo-
sto alle aggressioni destrutturanti. Secondo la so-
Obiettivi dello studio ed elaborazione corticale pradetta teoria un intervento musicale, operante a
dello stimolo sonoro livello del cervello “emozionale”, potrebbe rappre-
Il nostro studio, sulla base degli effetti benefici sentare la chiave d’accesso per regolarizzare il li-
scientificamente provati esercitati dalla Musicote- vello inferiore e/o quello superiore.
rapia (MT) e Danzaterapia (DT), si propone di veri- A suffragio della “teoria dei tre cervelli” giungono
ficare se tali trattamenti, associati al convenziona- le numerose osservazioni scientifiche sulla benefi-
le trattamento riabilitativo, concorrano a ottimiz- ca azione esercitata su pazienti cardiopatici dal
zare le performance globali dei pazienti affetti da canto gregoriano il cui ascolto favorirebbe una
S.M., migliorando quelli che sono i disturbi dell’e- sorta di ginnastica cardio-vascolare in grado di fa-
quilibrio e della coordinazione motoria, entrambi vorire la regolarizzazione del ritmo circadiano. Ul-
elementi critici e disabilitanti della patologia. teriori studi hanno evidenziato importanti modifi-
Le evidenze scientifiche hanno infatti dimostrato cazioni a carico della funzione digestiva (Dooren,
che, nell’ambito di deficit motori correlati a patie 1985), dei ritmi respiratorio e cardiaco (Dooren,
neurologiche, la musicoterapia ed in particolare la 1985; Bence, Mereaux, 1993), del tracciato elet-
danzaterapia giocano un ruolo importante; in par- trocardiografico (Laurentaci et al., 1997).
ticolare è stata evidenziata un’efficace attivazione Le acquisizioni maturate durante le sedute di Mu-
dell’emisfero minore che, com’è noto, presiede alla sicoterapia e Danzaterapia risultano utili a fini ri-
23
attivazione e alla regolazione di prassie specializ- educativi posturali, anche in associazione con al-
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tri metodi di posturizzazione, sulla scorta dei ri- zioni, in caso di performance psicomotorie alta-
lievi neurofisiologici operati da Tomatis (1963), il mente stressanti.
quale ha dimostrato che lo stimolo acustico, per- Successivamente questi studi sono stati ulterior-
cepito oltre che per via aerea anche per via ossea, mente ampliati dall’apporto della branca psico-
è in grado di stimolare il vestibolo che, tramite il biologica che ha accorpato nel termine omni-
labirinto membranoso, sollecita i recettori ampol- comprensivo di Neuropsicoimmunologia (PIN) il
lari dei canali semicircolari e le macule dell’ utri- campo scientifico deputato alla comprensione e
colo e del sacculo, provocando azioni riflesse dei spiegazione delle correlazioni tra psiche e sistema
muscoli posturali e della fonazione (riflessi audio- neuro-endocrino-immunitario.
muscolare e audio-fonatorio), con inevitabili ri- In tale ambito è stato scoperto che stimoli sono-
cadute anche a carico del Sistema Nervoso Vege- ri fastidiosi, reiterati nel tempo, sono in grado di
tativo, regolate dai cervelli “rettileo” e “limbico” sopprimere nei conigli la produzione anticorpale
già ricordati. Ciò comporta, in ultima analisi, l’at- antigene-specifica mediante continua produzio-
tivazione del riflesso vestibolo-spinale per il con- ne di adrenalina, la cui azione provoca diminuzio-
trollo posturale di tutto il corpo. ne dei linfociti Th, responsabili dell’avvio della ri-
Nel trattamento musicoterapico, sia esso passivo sposta immunitaria. Al contrario l’induzione della
o attivo, la musica assurge al ruolo di “oggetto cosiddetta “risposta di rilassamento” (Borysenko,
transazionale” su cui il paziente riversa angosce e 1996), in presenza di musica o mediante il solo
conflitti interiori che, se soffocati, inficerebbero ascolto dei propri ritmi corporei, può agire favo-
l’efficacia del trattamento, mentre esteriorizzati rendo la lisi dell’ansia, un migliore dialogo estero-
nel transfert sarebbero risolti o, almeno, superati propriocettivo con il corpo e, quindi, una mag-
alla luce di un controtransfert che, guidato dal giore gratificazione fisica e mentale, tanto per le
terapeuta in un lavoro continuo e paziente di iso- persone sane quanto per quello già colpite da pa-
sintonizzazione, favorisce la realizzazione di una tologia.
espressione corporea psicofisicamente vantaggio- In sintesi possiamo affermare che la musica, ana-
sa per il singolo paziente e per il gruppo. logamente a quanto avviene per il linguaggio,
Al proposito è, poi, corretto rimarcare l’importan- prevede una “strutturazione triangolare” con tre
za degli studi di Selye (1966) che, sin dal 1936, vertici uniti fra loro, dati da:
teorizzò l’esistenza della Sindrome Generale di 1. un vertice periferico sensoriale-percettivo, da-
Adattamento quale risposta del sistema neuro- to dalle capacità uditive, tattili e visive;
endocrino-immunitario agli eventi stressanti, in- 2. un vertice periferico esecutivo-prassico, che
terni (saldati alla costituzione individuale) ed interessa ogni segmento corporeo;
esterni (provenienti dall’ambiente), con ricadute 3. un vertice centrale fonologico-concettuale
variabili da individuo a individuo, sia della possi- che prevede una parte congenitamente strut-
bilità di ammalare, sia della capacità di superare turata (LAD – Language acquisition device se-
la patologia contratta. Studi successivi hanno da- condo N. Chomsky) (Chomsky, 2010) ed un’al-
to ragione al ricercatore dimostrando l’utilità di tra che s’innesca in base alla realtà culturale
un blando esercizio fisico, che agisce favorendo (MAD – Music acquisition device).
ed ottimizzando quei processi immunitari indi- Giova, inoltre, sottolineare che il training musico-
spensabili per la prevenzione e/o cura della pato- danzaterapico sarà utile ed efficace solo se, ri-
logia, rimarcandone altresì le ricadute sfavorevo- spettando gli obiettivi del trattamento, ne valu-
24
li, in termini di eccessiva suscettibilità alle infe- terà anche eventuali controindicazioni, foriere
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non solo di insuccesso terapeutico, ma di poten- Anamnesi patologica prossima: ultima pousseès
ziale danno per il paziente (Tabella 1). di malattia nel maggio 2008 con peggioramento
funzionale ed evidente atassia della marcia, di-
Tabella 1 – Obiettivi del trattamento con MT/DT e sprassia arto superiore sinistro, con maggiore in-
controindicazioni teressamento della mano, adiadococinesia mano
Obiettivi Controindicazioni sinistra; urge-incontinence (ulteriore poussèes di
del trattamento malattia a giugno 2009, con peggioramento
deambulatorio tale da richiedere tutorizzazione
Ottimizzazione Intolleranza alla
arto inferiore sx per stabilizzare genu recurvatum
delle abilità motorie musica (per deterio-
residue e/o ramento sensoriale o in valgo).
creazione di schemi patologie corticali) o In particolare in seguito a valutazione funzionale
motori vicarianti cattivo rapporto con sono emersi:
i suoni e/o con il • deficit della deambulazione, caratterizzata da
gruppo e/o con il andatura di tipo precauzionale a base allarga-
terapeuta
ta, con difficoltà nei cambi di direzione;
Accesso al vissuto Turbe emotive (iper- • discreto deficit di forza tetrartuale, specie a sini-
sonoro-corporeo. eccitabilità, intolle- stra, con difficoltà nella stabilizzazione degli
(stati regressivi - ranza al gruppo, schemi di movimento in modalità contro-resi-
concetto di ISO) ecc.) o recenti eventi stenza; con frequenti episodi di fatica muscolare;
luttuosi (< 3 mesi)
• ipertono muscolare;
Apertura di canali Depressione grave • note di adiadococinesia a sinistra, con incoor-
comunicazionali e fase maniacale dinazione motoria evidente alla prova indice –
naso, caratterizzata da frenàge a sinistra;
Costruire relazioni Aritmie cardiache • difficoltà nel controllo dell’equilibrio statico e
affettive nel gruppo o recente Infarto dinamico.
del miocardio
(< 1 mese) In data 10 settembre 2008 la paziente viene pre-
sa in carico dall’U.O di Fisiatria dell’Ospedale Ma-
Integrazione Epilessie donna Delle Grazie di Matera, in regime di Day
psico-sociale musicogene Hospital riabilitativo.
In sede valutativa sono state somministrate le se-
guenti scale, con i relativi punteggi:
Casistica • FIM: con punteggio di 91;
- Caso clinico n°1 • OXFORD HANDICAP SCALE: con punteggio di 3/6;
(Paziente: C.M.R.; Sesso: femmina; Età: 45 anni). • MOTRICITY INDEX: con punteggio per l’arto
Diagnosi clinica e funzionale: paziente affetta da S.M. superiore destro di 76/100; per l’arto inferiore
dal 2000; la patologia insorge con un senso di males- destro di 60/100; per l’arto superiore sinistro di
sere ed astenia, associato a parestesie tetrartuali. 66/100 e per l’arto inferiore sinistro di 55/100.
Anamnesi patologica remota: patologia cardiaca La paziente è stata avviata a trattamento riabili-
valvolare che porta la paziente, nel 2005, ad ef- tativo convenzionale fino al 17 dicembre 2008.
fettuare una valvuloplastica mitralica. Portatrice Alla dimissione la paziente presentava:
di meningioma cervicale. Frattura caviglia sinistra • discreto miglioramento della deambulazione
25
nel 2006. Scoliosi. eseguita con restringimento della base di ap-
musica terapia
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poggio, necessitante la supervisione con lieve • cammino con base di appoggio allargata ca-
aiuto nei percorsi accidentati; ratterizzata da movimento laterale appena
• netto miglioramento della performance attiva percettibile di capo e tronco;
dell’emisoma sinistro, pur persistendo deficit • improvvisa ed inaspettata perdita dell’equili-
della destrezza gestuale, specie per quanto at- brio con almeno 3 ondeggiamenti laterali;
tiene la velocità di esecuzione dei movimenti; • fase di appoggio nettamente prolungata ma
• discreto miglioramento dell’equilibrio in mo- con qualche chiara oscillazione residua;
dalità statica e dinamica. • contatto del tallone prima dell’avampiede ap-
Alla somministrazione delle scale valutative si so- pena visibile;
no evidenziati i seguenti risultati: • coscia allineata rispetto alla verticale;
• FIM: con punteggio di 102; • flessione del ginocchio più evidente nella tar-
• OXFORD HANDICAP SCALE: con punteggio di 3/6; da fase d’appoggio che durante il contatto del
• MOTRICITY INDEX: con punteggio per l’arto tallone, poca distanza tra alluce e terreno du-
superiore destro di 76/100; per l’arto inferiore rante l’oscillazione.
destro di 76/100; per l’arto superiore sinistro di
76/100 e per l’arto inferiore sinistro di 60/100. Per oggettivare i risultati attesi, all’inizio del trat-
Durante il ricovero la paziente ha eseguito sedu- tamento musico/danza terapico, sono state som-
te di EMG – biofeedback con supporto musicote- ministrate le seguenti scale valutative, con i rela-
rapico finalizzato a controllare la spasticità mu- tivi punteggi:
scolare agli AAII, con discreto giovamento. • STANDING BALANCE BY BOHANNON: assegna-
Al fine di ottimizzare i risultati ottenuti, ed es- to il punteggio di 2/4; la paziente è infatti ca-
sendo necessario perseguire un costante lavoro pace di mantenere la stazione eretta per 30 se-
riabilitativo finalizzato alla prevenzione del de- condi, ma con base d’appoggio allargata e non
grado funzionale, nel maggio 2009 si propone al- con piedi uniti;
la paziente il trattamento musico/danza terapico, • INDICE SECONDO HAUSER: assegnato il pun-
finalizzato, in particolare, all’ottimizzazione dei teggio di 4/9; in quanto la paziente necessita
disturbi dell’equilibrio e della coordinazione mo- di sostegno monolaterale per la deambulazio-
toria. La paziente è stata pertanto sottoposta a ne ed è capace di percorrere 8 metri in 20 se-
valutazione. condi o meno;
Durante la valutazione della deambulazione, ci • BERG BALANCE SCALE: assegnato un punteg-
siamo serviti, con il solo scopo di guida, della sca- gio di 36/56.
la GARS – Gait Assessment Rating Scale. • MFIS: con punteggio alla sottoscala fisica di
Si è chiesto alla paziente di camminare per un 29/36, alla sottoscala cognitiva di 8/40, e alla
percorso di circa 8 metri, durante il quale la pa- sottoscala psicosociale di 8/8; con punteggio
ziente presentava: totale di 45/84.
• imprevedibilità del ritmo, approssimativamen- Sono state nuovamente somministrate:
te per il 25-75% del tempo; • FIM: con punteggio di 102;
• centro di gravità di capo, braccia e tronco, so- • OXFORD HANDICAP SCALE: con punteggio di 3/6;
pra il profilo anteriore del piede, con riduzione • MOTRICITY INDEX: con punteggio per l’arto
dei movimenti coordinati passo – movimenti superiore destro di 76/100; per l’arto inferiore
pendolari delle braccia; destro di 76/100; per l’arto superiore sinistro di
26
• due o tre deviazioni dalla linea di progressione; 76/100 e per l’arto inferiore sinistro di 60/100.
musica terapia
&
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- Caso clinico n° 2 • MOTRICITY INDEX: con punteggio per l’arto


(Paziente: R.M.; Sesso: femmina; Età: 27 anni). superiore destro di 76/100; per l’arto inferiore
Diagnosi clinica e funzionale: Paziente affetta da destro di 64/100; per l’arto superiore sinistro di
S.M dal 2002; la malattia insorge con deficit di 60/100 e per l’arto inferiore sinistro di 64/100.
forza di entità lieve-moderata agli AAII (> a sx), La paziente è stata avviata a trattamento riabili-
facile stancabilità ed episodica incontinenza uri- tativo convenzionale fino al 27 novembre 2008.
naria (urge incontinence) Alla dimissione la paziente presentava:
Anamnesi patologica remota: nel 2000 incidente • miglioramento della deambulazione eseguita
stradale con distorsione cervicale e schiacciamen- con restringimento della base di appoggio, con
to dei dischi intervertebrali. Frattura clavicola si- andatura più sicura;
nistra (due volte in età scolare); • discreto miglioramento dell’equilibrio in mo-
Anamnesi patologica prossima: La paziente pre- dalità statica e dinamica.
senta un peggioramento della deambulazione, ri- Alla somministrazione delle scale valutative si so-
spetto all’esordio della patologia con deficit dell’e- no evidenziati i seguenti risultati:
quilibrio soprattutto nei cambi di direzione. Buona • OXFORD HANDICAP SCALE: con punteggio di 2/6;
la forza tetrartuale, seppur con ipostenia contro • MOTRICITY INDEX: con punteggio per l’arto
modesta resistenza specie all’emisoma sinistro. superiore destro di 99/100; per l’arto inferiore
Presenti turbe della minzione con episodi di fughe destro di 83/100; per l’arto superiore sinistro di
urinarie con senso di incompleto svuotamento (at- 76/100 e per l’arto inferiore sinistro di 83/100.
tualmente non nuove riacutizzazioni di malattia). Al fine di mantenere e ottimizzare i risultati otte-
In particolare in seguito a valutazione funzionale nuti, nel maggio 2009 si propone alla paziente il
sono emersi: trattamento musico/danzaterapico finalizzato, in
• deficit della deambulazione, eseguita autono- particolare, all’ ottimizzazione dei disturbi dell’e-
mamente, ma caratterizzata da andatura di ti- quilibrio e della coordinazione motoria. La pa-
po precauzionale a base allargata, con difficol- ziente è stata pertanto sottoposta a valutazione.
tà nei cambi di direzione; Durante la valutazione della deambulazione, ci
• lieve deficit di forza tetrartuale, specie a sini- siamo serviti, anche in questo caso, con il solo
stra, con difficoltà nella stabilizzazione degli scopo di guida, della scala GARS – Gait Asses-
schemi di movimento in modalità contro-resi- sment Rating Scale.
stenza, con comparsa episodica di fenomeni di Si è chiesto alla paziente di camminare per un
fatica muscolare; percorso di circa 8 metri, durante il quale la pa-
• ipertono muscolare; ziente presentava:
• difficoltà nel controllo dell’equilibrio sia stati- • interruzioni occasionali (cambi di velocità), ap-
co, che dinamico. prossimativamente inferiori al 25% del tempo;
presenti sincinesie pendolari scarse all’ arto su-
In data 27 agosto 2008 la paziente viene presa in periore destro, buon equilibrio in rotazione,
carico dall’U.O di Fisiatria dell’Ospedale Madonna ma con peso spostato indietro;
Delle Grazie di Matera, in regime di Day Hospital • centro di gravità di capo, braccia e tronco, proiet-
riabilitativo. tata solo lievemente davanti al punto di stacco,
Alla somministrazione delle scale valutative si so- ma coordinazione braccia – gambe ancora buona;
no evidenziati i seguenti risultati: • una sola deviazione dalla linea retta di pro-
27
• OXFORD HANDICAP SCALE: con punteggio di 3/6; gressione;
musica terapia
&
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• stretta base d’appoggio con tronco tenuto Le scale somministrate in sede valutativa sono
quasi verticale sopra i piedi; state le seguenti:
• perdita parziale dell’equilibrio con un solo, ma • FIM;
lieve, ondeggiamento laterale; • OXFORD HANDICAP SCALE;
• rapporto 1:1 o leggermente inferiore del tem- • MOTRICITY INDEX;
po di appoggio e oscillazione; • STANDING BALANCE BY BOHANNON – Equili-
• chiara angolazione posteriore delle cosce du- brio in stazione eretta secondo Bohannon;
rante l’appoggio bi podalico; • INDICE SECONDO HAUSER;
• il ginocchio compie un movimento di piena • BERG BALANCE SCALE;
estensione nella fase di contatto del tallone (e • MFIS.
nella tarda fase di appoggio) fino a quasi 90°
(70°) durante la fase di oscillazione. Il protocollo terapeutico prevedeva sedute di MT
Per oggettivare i risultati attesi, all’inizio del trat- e DT a cadenza trisettimanale, della durata di 60’,
tamento musico/danza terapico, sono state som- per 4 mesi (maggio, giugno, settembre, ottobre) e
ministrate le seguenti scale valutative, con i rela- comprendeva una parte di allenamento tecnico,
tivi punteggi: con esercizi posturali, per l’equilibrio e la coordi-
• STANDING BALANCE BY BOHANNON: assegna- nazione motoria, ed una parte di espressione cor-
to il punteggio di 4/4; la paziente è infatti ca- porea, finalizzata al rilassamento ed al migliora-
pace di mantenere la stazione eretta per 30 se- mento degli aspetti relazionali con il gruppo ed il
condi o più, a piedi uniti (la base di appoggio terapeuta (Tabella 3). Giova, al proposito, ricorda-
era leggermente allargata a causa di un valgi- re che dal punto di vista psicodinamico la musica
smo delle ginocchia) gioca un ruolo determinante come “oggetto
• INDICE SECONDO HAUSER: assegnato il pun- transazionale” e, rappresenta, insieme alla danza,
teggio di 2/9; in quanto sono presenti episodi un utile supporto terapeutico durante la fase ini-
di disequilibrio, l’anomalia viene notata da fa- ziale di accettazione della malattia, vissuta come
miliari ed amici; ma è capace di percorrere 8 “limitante” ancor prima che il deficit motorio sia
metri in 10 secondi comparso, condizionando così ogni aspetto (so-
• BERG BALANCE SCALE: assegnato un punteg- cio-professionale, relazionale, ecc.) della vita del
gio di 49/56 paziente.
• MFIS: con punteggio alla sottoscala fisica di
16/36, alla sottoscala cognitiva di 9/40, e alla sot- Quanto fin qui detto giustifica il dispiegarsi nel
toscala psicosociale di 3/8; con punteggio totale tempo delle varie tappe del trattamento musi-
di 28/84. co/danza terapico, che si compone di una prima
fase, dedicata alla valutazione musicoterapica
Materiali e metodi (Tabella 2), utile alla conoscenza del paziente ed
Le pazienti arruolate per lo studio sono state sot- al raggiungimento dell’ISO sintonia tra i parteci-
toposte a Valutazione funzionale. Sono state rac- panti all’incontro e di una seconda fase (Tabella
colte informazioni circa la deambulazione me- 3), di natura più squisitamente riabilitativa che
diante l’osservazione e mediante l’utilizzo di sca- mira al recupero, da parte del paziente, della pro-
le che evidenziassero la presenza di turbe dell’e- pria autonomia psico-fisica con ricadute favore-
quilibrio e della coordinazione motoria in statica voli tanto sul tono fondamentale dell’umore
28
e in dinamica. quanto in ambito relazionale.
musica terapia
&
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Tabella 2 – Valutazione musicoterapica Espressione corporea:


• Induzione del rilassamento ad occhi chiusi
Indagine anamnestica generale mediante esercizi di immaginazione attiva
(compresa valutazione clinica generale) • Uso rappresentazione immaginifica
• Stimolazione del linguaggio corporeo
Indagine anamnestica della patologia
• Vissuto del silenzio
(esordio, durata e gravità della malattia)
• Coscientizzazione e regolazione
Bilancio fisiatrico degli esiti dei ritmi corporei (FC e RR)
(motori e cognitivo-comportamentali) • Contatto corporeo (in coppia)
Valutazione psicologica pre-trattamento • Apertura canali comunicazionali mediante
musica e danza
Identificazione dell’ISO mediante • Verbalizzazione delle emozioni
sedute recettive individuali e/o di gruppo • Gratificazione
Rilevazione dei parametri durante le sedute recettive
(PA, FC, RR, PP) Risultati
Indagine psico-sonora (remota ed attuale) I dati desunti dal nostro studio depongono per un
Rapporto con gli strumenti miglioramento clinico, ma soprattutto funzionale,
(preferenzialità di ascolto e/o manipolazione) generale del paziente, nonché per ricadute favo-
Rapporto con il gruppo e con il terapeuta revoli sul grado di disabilità saldato alla malattia.
(apertura e/o chiusura) Il trattamento presupponeva, come già illustrato,
Test di esplorazione dell’ambiente una parte ritmica, finalizzata alla rieducazione
(per l’età evolutiva) psicomotoria e, quindi, al recupero della coordi-
nazione statica e dinamica delle prassie, ed una
Tabella 3 – Protocollo di trattamento parte più squisitamente “espressiva” che, oltre a
facilitare il gesto in ogni sua componente, favori-
Protocollo per pazienti con S.M.
sce il rilassamento, l’attenzione, l’interiorizzazio-
• Valutazione clinica (sulla base di EOG ed EON)
periodica (ogni 2-4 settimane)
ne dei processi cognitivi e, quindi, una maggiore
• Valutazioni Fisiatrica /Musicoterapica consapevolezza del proprio corpo con ridefinizio-
(inizio e fine trattamento) ne dello schema corporeo: ciò con innegabili fa-
• Valutazione funzionale (inizio e fine trattamento) vorevoli ricadute anche sulla socializzazione e sul
• Somministrazione di scale di valutazione recupero della stabilità affettivo-emozionale. In
• Sedute di Musicoterapia recettiva (MTr) particolare, si realizzano, tanto durante le sedute
• Sedute di Musicoterapica attiva / Danzaterapia di musicoterapia, quanto nel corso di quelle di
danzaterapia, i seguenti effetti favorevoli:
Allenamento tecnico: • correzione delle posture viziate;
• Esercizi segmentari • innalzamento della “soglia di fatica muscolare”;
(in posizione assisa ed in posizione eretta)
• migliore reclutamento motorio temporo-spaziale;
• Esercizi posturali
• ottimizzazione gestuale mediante ritmizzazio-
(rilassamento + coscientizzazione del gesto)
• Esercizi per la coordinazione motoria
ne degli esercizi;
• Rieducazione alla stazione eretta • miglioramenti a carico del mantenimento del-
ed alla deambulazione l’equilibrio e della coordinazione motoria;
• Esercizi per la respirazione • ottimizzazione della dinamica respiratoria;
• Esercizi di difficoltà crescente • aumento della capacità di attenzione e con- 29
per ripristino delle ADL centrazione;
musica terapia
&
MUSICOTERAPIA 24_MUSICOTERAPIA 18.qxp 12/12/11 09:35 Pagina 30

bibliografia

Arcieri F. et al. • stato di rilassamento psicofisico (anche a di-


Metodo Tomatis e postura. In
Riabilitazione oggi, anno XIII,
stanza dalla seduta di terapia);
n°4, pp. 34-40, Speciale • assenza di “stanchezza muscolare” dopo la se-
Riabilitazione, Milano, 1996. duta di trattamento (riferita, invece, dai pa-
Aristosseno e Aristotele zienti dopo sedute di terapia recuperativa
L’enciclopedia della musica,
De Agostani, Novara, 1995.
“classica”, anche quando vengano rispettate le
fasi di riposo tra un esercizio e l’altro);
Bence L., Mereaux M.
Esperienze e osservazioni, in • favorevoli ricadute sul piano relazionale (per
Musicoterapia, ritmi, armonie apertura dei canali comunicazionali, sia con il
e salute, Xenia, 1993.
gruppo che con il terapeuta);
Berger T., Rubner P.,
Schautzer F., Et Al.
• innalzamento del livello di autostima e stimo-
Antimyelin antibodies as a lo alla creatività.
predictor of clinically definite I risultati ottenuti sono stati testimoniati dal mi-
multiple sclerosis after a first
demyelinating event. N Engl J glioramento dei punteggi delle scale funzionali
Med 349:139, 2003. somministrate, già ricordate nel precedente para-
Borysenko J. grafo (vedi grafici).
Il potere della musica su
psichismo e affettività, In
Sulla scorta di tali rilievi la danzaterapia e la mu-
Guarire con la mente, Sperling sicoterapia si impongono all’attenzione degli
e Kupfer, Milano, 1996. operatori di ambito riabilitativo come possibile
Chomsky N. training psicomotorio pre-lesionale, utile soprat-
Il linguaggio e la mente,
Bollati Boringhieri,
tutto nelle fasi più precoci della malattia per al-
Torino, 2010. lenare il paziente, ancora pienamente abile ed
Doreen A.
autosufficiente, a potenziare, ampliare ed affina-
L’utilizzazione della ritmica re le proprie abilità psicomotorie: ciò gli garanti-
nello sviluppo motorio dei
soggetti affetti da Morbo di
sce, infatti, la possibilità di essere pronto ad atti-
Parkinson. In Musicoterapica vare differenti prassie nel caso di un sopravvenu-
realtà e futuro, Atti del V to deficit motorio, transitivo o permanente, evi-
Congresso Mondiale di
Musicoterapica. Omega, tando di rinunciare alla propria autonomia.
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Ranieri M., Megna M.,
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Laurentaci C.,
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Laurentaci C., Ranieri M.,


Ianieri G., Giorgio C., Megna G.
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pazienti affetti da Sclerosi
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AttiIIICongresso Nazionale
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Quanto fin qui detto e i risultati mostrati in pre- Torino, 10-11 ottobre 1997.

cedenza, rendono ragione della disponibilità dei Laurentaci G.,


pazienti al trattamento, che prescinde dalla gra- Laurentaci C.
Immunogenetica e patogenesi
vità del deficit presente, in base al presupposto immunitaria delle sindromi
che ogni paziente può recuperare a partire dal demielinizzanti. The Medit.
J. of Surg. And Med. N°1,
proprio residuo funzionale, operando una rico- Vol 1, 1993.
struzione di quanto è inficiato dalla patologia o,
Laurentaci G.,
laddove ciò non sia pienamente attuabile, atti- Occhiogrosso M.,
vando altre abilità in funzione vicariante. Laurentaci C., Merlicco G.
Immunological mechanisms
In questo modo è possibile garantire all’individuo and therapeutic perspectives
la più ampia autonomia possibile: facendo atten- in demyelinating sindrome.
The Mediterranean J. of Surg.
zione non solo agli obiettivi che ci prefiggiamo And Med., vol. 2 n°4, 1994.
nel trattamento, ma anche a quegli aspetti che, se
Megna G., Laurentaci C.,
ignorati, potrebbero vanificarne l’efficacia o, Loverre A., Blocca P., Megna
peggio, provocare effetti dannosi al paziente. M., Fiore P.
Terapia occupazionale in Italia:
Sulla scorta di quanto già detto, non sorprendo- il punto di vista del fisiatra.
no i brillanti risultati ottenuti da numerosi ricer- Europa Medicophysica, vol 31,
suppl. 1 al n° 2. Minerva
31
catori nell’ambito delle più diverse patologie, ivi
musica terapia

Medica, giugno 1995.


&
MUSICOTERAPIA 24_MUSICOTERAPIA 18.qxp 12/12/11 09:35 Pagina 32

bibliografia

Ottonello M., Ferriero G., comprese quelle neurologiche, in cui la musica


Benevolo E., Sessarego P.,
Dughi D.
espleta un’azione non tanto sulla malattia, quan-
Psychometric evaluation to sul malato globalmente inteso, di cui riesce ad
of the Italian version of the attivare meccanismi di fisiologica reazione all’e-
Berg Balance Scale in
rehabilitation patients. Eur vento lesivo, con ricadute spesso sorprendenti co-
Med Phys 2003; 39:181-9. me guarigioni e/o lunghe remissioni, un tempo ri-
Platone tenute “inspiegabili”, ma attualmente assai più
Tutte le opere, Sansoni, comprensibili scientificamente, secondo quanto
Milano, 1993.
ipotizzato già nel 1936 da Hans Selye con la Sin-
Postacchini P.L. drome Generale di Adattamento (Humeau, 1990;
Armonizzare sintonizzandosi.
In Musica e Terapia, vol. 4
Bence, Mereaux, 1993).
n°1 pp 4-6. Ugo Boccassi, Giova, inoltre, ricordare l’importante ruolo gioca-
Genova, gennaio 1996. to dal trattamento musico/danzaterapico nel-
Rodriguez M., Siva A., l’ambito di deficit motori saldati a patie neurolo-
Ward J. Et Al. giche; infatti, come già illustrato, la musicotera-
Impairment disability and
handicap in multiple sclerosis. pia ed in particolar modo la danzaterapia sono
Neurology 44: 28-33, 1994. metodiche recuperative in grado di migliorare ed
Selye H.
ottimizzare la performance motoria, risultante
Inflammation et maladies dall’azione di meccanismi nervosi deputati al
pluricasuales, Masson, 1966.
controllo del tono muscolare, dell’equilibrio e
Tartaglia M.C., della coordinazione motoria.
Narayanan S., Francis S.J.
The relationship between
In tal senso è opportuno richiamare l’attenzione,
diffuse axonal damage and ancora una volta, sul trattamento musico/danzate-
fatigue in multiple sclerosis.
Arch Neurol 61, 2004.
rapico che presuppone una parte ritmica, finalizza-
ta alla rieducazione psicomotoria, capace di garan-
Tomatis A. tire un’efficace attivazione dell’emisfero minore
L’oreille et le langage, Seuil,
Parigi, 1963. che, presiedendo all’attivazione ed alla regolazione
di prassie specializzate, determina l’affinamento di
Vanage S.M., Gilbertson
K.K., Mathiowetz V. prassie già esistenti o educa il paziente all’utilizzo
Effects of an energy di prassie alternative (al fine di ripristinare le abili-
conservation course on
fatigue impact for persons
tà compromesse); ed una parte “espressiva” che fa-
with progressive multiple vorisce il gesto in ogni sua componente, oltre, che
sclerosis. Am J Occup Ther.
2003 May Jun; 57(3):
il rilassamento, l’attenzione ed l’ interiorizzazione
315-323. dei processi cognitivi, che determinano una mag-
giore consapevolezza del proprio corpo oltre ov-
Wolfson L., Whipple R.,
Amerman P., Tobin J.N. viamente, ad un miglioramento degli aspetti rela-
Gait assessment in the zionali con il gruppo e il terapeuta.
elderly: a gait abnormality
rating scale and its relation Alla luce di quanto detto, tutto ciò, determina si-
to falls. J Gerontol, 1990; curamente per il paziente un’esistenza migliore,
45:M 12-19.
piena e gratificante, anche e soprattutto in ambi-
to sociale, permettendo al paziente affetto da
32
S.M di continuare a vivere e non a sopravvivere.
musica terapia
&
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Sviluppo di una sequenza sonoro/musicale

Dipartimento di Neuroscienze Oftalmologia e Genetica, Sezione di Psichiatria, Università di Genova


Gerardo Manarolo, Sara Piattino, Claudia Lorenzi, Flavia Pirillo & Giovanni Del Puente, Gruppo Studi di Musicoterapia,
da impiegare come strumento
d’indagine nella
The fase
scientificdi
literature shows no research inqui-
ring into the relationship between the way of
valutazione music listening and individual differences.We
musico- created an experimental sequence to be used as
a preliminary tool before the music therapy
terapica treatment, in order to analyze possible correla-
tions between person-related aspects, psychopa-
thological aspects and listening ways.
The enquiry aimed at following goals:
1. Planning and experimentation of a sono-
rous/musical tool, verification of the correlations
between the response ways to 9 sonorous/musi-
cal excerpts and personal data’s, that include
musical know-how.
2. Testing of the correlations between the re-
sponse ways to 9 sonorous/musical excerpts and
state anxiety/personality features.
3. Subject division into clusters to define the per-
son-related and/or diagnostic categories that
are most correlated to the evocative potentiali-
ties of the S-S.

Introduzione
La letteratura scientifica presenta poche ricerche
che indaghino la relazione tra la modalità d’a-
È stata elaborata scolto sonoro/musicale e le differenze individuali.
È stata quindi elaborata una proposta d’ascolto
una proposta
denominata sequenza sonoro-musicale (S-Sm) da
d’ascolto impiegare come strumento preliminare al tratta-
mento musicoterapico per studiare l’identità so-
denominata
noro/musicale del soggetto e analizzare le possi-
sequenza sonoro- bili correlazioni tra aspetti personologici e moda-
lità d’ascolto.
musicale (S-Sm)
La presente ricerca costituisce un primo studio pi-
da impiegare lota e fa riferimento alle seguenti teorie e studi.
come strumento
• Il concetto di Iso
preliminare al Al centro dell’approccio musicoterapico di Rolan-
trattamento do Benenzon (1984) troviamo il concetto di Iso.
Tale principio rappresenta il vissuto sonoro di
33
musicoterapico ogni individuo, sintetizza la nozione dell’esisten-
musica terapia
&
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La musica avrebbe
la potenzialità
za di un suono o di un in- di stimolare - altri elementi che pos-
sieme di fenomeni sonori sono indirizzare gli aspet-
che ci caratterizzano e interpretazioni ti parasemantici sono le
che ci individualizzano.
La conoscenza dell’Iso del
sulla base degli indizi qualità onomatopeiche,
fonosimboliche, gli aspet-
paziente consente al mu- che contiene ti analogici e le associa-
sicoterapista di avviare zioni musicali.
un rapporto interpersonale con finalità connesse Per Nattiez (2002) la musica rappresenterebbe
al benessere e all’ evoluzione del paziente. una forma simbolica, vale a dire sarebbe in grado
La risposta fornita all’ascolto della S-Sm (una vol- di evocare nel fruitore, come nell’interprete e nel
ta che la stessa sia stata validata statisticamente) compositore la realtà del mondo (sia quella este-
potrebbe fornire indicazioni sull’Iso del paziente riore, mondana, che quella interiore, psichica).
utili al trattamento. Tali concettualizzazioni ci consentono di formu-
lare un’ipotesi di percorso della S-Sm, sulla base
• Le potenzialità parasemantiche dell’elemento delle qualità parasemantiche espresse dai diversi
sonoro/musicale brani, che dovrà poi essere validata statistica-
La potenzialità evocativa dell’elemento sonoro/ mente.
musicale è suggerita da diversi indizi (variamente
articolati e interconnessi fra di loro): • Le tecniche proiettive inerenti i test di personalità
- i significati naturali. Nattiez (2002) ricorda co- La musica avrebbe la potenzialità di “stimolare in-
me gli stati psichici fondamentali (calma-ecci- terpretazioni sulla base degli indizi che contiene,
tazione, tensione-distensione, esaltazione-de- cioè di invitare a ricostruire schemi affettivi sia
pressione) si traducano in analoghe forme ge- generici e universali …sia specifici di una detemi-
stuali caratterizzate da precisi profili temporali nata cultura “ (Baroni, 2002), sia specifici in ter-
ed energetici; la trasposizione di questi profili mini strettamente soggettivi e individuali (sulla
sul piano sonoro costituisce il fondamento del base degli aspetti biografici e dell’Iso individuale).
linguaggio espressivo della musica; l’associazio- L’elemento sonoro/musicale si presterebbe così a
ne simbolica è dunque radicata nel funziona- configurarsi come uno stimolo proiettivo, in ana-
mento del corpo; logia a quanto avviene nelle tecniche dette
- il semantismo per convenzione. Sempre Nattiez proiettive dove ”…nelle prove standardizzate co-
(2002) precisa come esistano associazioni fra stituite dai test proiettivi propriamente detti (Ro-
parametri musicali e significati da essi evocati schach, T.A.T., per esempio) il soggetto è messo di
che hanno un fondamento convenzionale, va- fronte a situazioni poco strutturate e a stimoli
riabile in rapporto alla cultura di provenienza; ambigui, il che consente di leggere, secondo re-
- i fattori propriamente musicali. Nella musica gole di decodificazione proprie del tipo di mate-
occidentale gli intervalli melodici in rapporto riale e di attività creativa proposta, alcuni tratti del
con la tonica del brano analizzato possono ac- suo carattere e alcuni sistemi di organizzazione
quisire una valenza parasemantica. La spiega- della sua condotta e delle sue emozioni” (Laplan-
zione del parasemantismo, per Nattiez (2002), che, Pontalis, 1987). La S-Sm potrebbe così per-
risiederebbe soprattutto nella combinazione mettere di registrare, attraverso i giudizi espressi
dei parametri dove il fattore tempo giochereb- tramite il Differenziale semantico, differenze indi-
34
be un ruolo decisivo; viduali nella valutazione dei diversi brani.
musica terapia
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• Il rapporto intercorrente tra tratti di personali- La percezione della musica è basata sulla perce-
tà e preferenze musicali zione degli elementi musicali e ha luogo sulla ba-
Tra i tanti fattori che hanno un impatto conside- se di regole stabilite (similarmente a quanto av-
revole sulle preferenze musicali vi sono i tratti di viene per la percezione del linguaggio sulla base
personalità (Daoussis & McKelvie, 1986; Klimas- della teoria psicolinguistica). L’ascolto di un bra-
Kuchtowa, 2000; Mc Cown, Kaiser, Mulhearn, & no musicale richiede la sua implicita decodifica
Williamson, 1997; Rawlings, Hodge, Sherr, & strutturale su di un piano cognitivo. Di conse-
Dempsey, 1995). guenza in questa ricerca ciascun brano musicale
La ricerca nell’ambito della correlazione tra prefe- (scelto dai partecipanti) è stato analizzato con
renze musicali e personalità risale ad alcuni anni l'obiettivo di classificare i suoi elementi musicali
or sono. La maggior parte degli studi sono asso- primari e determinarne quindi le principali carat-
ciati alle dimensioni di personalità di Eysenck: teristiche.
estroversione, nevroticismo e psicoticismo (Ey- Hanno partecipato alla ricerca 145 studenti, ma-
senck, 1958, 1992). Gli estroversi preferiscono schi e femmine, scelti in maniera randomizzata in
una musica omogenea, vivace, emotivamente vi- diversi poli universitari. Essi dovevano compilare il
gorosa, sensuale, mentre gli introversi preferisco- questionario di Cattel 16 PF (1970-1980). Le pre-
no una musica intellettuale, mistica, profonda, ferenze musicali venivano raccolte grazie ad un
introspettiva, calma (Klimas-Kuchtowa, 2000). Lo secondo questionario in cui si richiedeva di indi-
psicoticismo è invece significativamente correla- care il titolo, l’esecutore, il compositore del brano
to alle preferenze per la complessità musicale: al- preferito. Ogni musica “preferita” veniva raccolta
l’aumento del livello di psicoticismo corrisponde in cd ed analizzata in base a nove elementi musi-
un aumento della complessità dei pezzi musicali cali (tempo, cambiamenti del tempo, ritmo, nu-
(Rawlings ed altri, 1995). mero di temi melodici, varietà degli strumenti,
Mc Cown ed altri (1997) affermano che tratti co- aspetti dinamici del brano, timbro, registro degli
me l’estroversione e lo psicoticismo sono positi- strumenti, tipologia del ritmo). I tratti di persona-
vamente correlati con le preferenze per brani mu- lità considerati sono stati: il fattore F (livello di
sicali suonati con i bassi amplificati. apertura, contrapposto alla riservatezza); il fatto-
Altre ricerche mostrano che la musica, intesa co- re H (audacia sociale contrapposta alla prudenza);
me mezzo di stimolazione, può aiutare l’attività il fattore L (sospettosità, contrapposta alla fidu-
cognitiva negli estroversi e sopprimerla negli in- cia); il fattore Q1 (disponibilità al cambiamento,
troversi (Furnham, Trew, Sneade, 1999). contrapposta alla resistenza al cambiamento); il
La relazione intercorrente fra tratti di personalità fattore generale di Estroversione (legato al tempo
(Eysenck,1992) e preferenze musicali è stata inda- e al numero di temi melodici).
gata da Kopacz (2005). Tale studio ha evidenziato L’analisi statistica indica che alcune caratteristi-
differenze associate ai profili personologici, in ri- che di personalità hanno influenza sulle preferen-
ferimento alla classificazione di Cattell, che de- ze musicali, in particolare:
scrive la struttura della personalità in modo det- - le persone con più alto valore F (apertura) scel-
tagliato, separando 16 fattori. Questo ha permes- gono brani con un maggior numero di temi
so di effettuare descrizioni più precise sulle rela- melodici;
zioni esistenti tra i tratti della personalità e gli - il fattore H è legato ai seguenti elementi musi-
specifici elementi musicali che definiscono i bra- cali: tempo, numero di temi melodici e tipolo-
35
ni scelti dai partecipanti. gia del ritmo.
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Un basso valore di H (timidezza, sensibilità) ri- re. Lo studio è stato condotto col metodo del
manda a soggetti che preferiscono temi lenti e doppio cieco1; i dati raccolti sono stati analizzati
poche melodie; da una psicologa esperta in statistica (dott.ssa Sa-
- le persone con più alti valore L (sospettosità) ra Piattino).
preferiscono brani musicali con un basso nu- Lo studio pilota si è articolato in due diversi fasi.
mero di temi melodici; - Studio 1a: è stato sviluppato un percorso d’a-
- le persone con più alto valore Q1 (disponibilità scolto sonoro/musicale da impiegare come stru-
al cambiamento) preferiscono brani musicali mento preliminare al trattamento musicoterapi-
connotati da un gran numero di temi melodici: co per indagare l’identità sonoro/musicale del
- il fattore estroversione è legato al tempo e al soggetto; è stata effettuata una verifica delle
numero dei temi melodici correlazioni tra le modalità di risposta ai nove
Lo studio di Kopacz (2005) ha preso in considera- estratti, costituenti la S-Sm, e dati anagrafico-
zione i soggettivi gusti musicali individuando si- anamnestici, includenti le competenze musicali.
gnificative correlazioni con i rispettivi tratti per- - Studio 1b: È stata effettuata una verifica delle
sonologici. La nostra ricerca, sulla base di tali ri- correlazioni tra le modalità di risposta ai nove
sultati, si propone di studiare le modalità di ri- estratti, costituenti la S-Sm, e ansia di stato/trat-
sposta all’ascolto di una sequenza sonoro/musi- ti di personalità. Sulla base dei risultati emersi
cale (predefinita dal musicoterapista) per rilevare dal campione è stata svolta, successivamente,
possibili rapporti con profili di personalità e di- una clusterizzazione dei soggetti per la defini-
mensioni cliniche zione di categorie personologiche e/o cliniche
correlate alle potenzialità evocative della S-Sm.
Metodo
Campione utilizzato e studi previsti Strumenti impiegati per la raccolta dati
Lo studio pilota ha coinvolto 200 studenti del - Scheda anagrafico-anamnestica
corso di musicoterapia Apim di Genova e Torino. Si tratta di una breve scheda anagrafico-anam-
Nell’ambito di diverse annualità (2005-2010), al- nestica, costruita “ad hoc” per gli scopi di ricerca.
l’interno del modulo didattico dedicato alla mu- La scheda, oltre alle anagrafiche di base, raccoglie
sicoterapia recettiva, è stato proposto ai diversi informazioni inerenti il titolo di studio, la profes-
gruppi classe l’ascolto della S-Sm; l’ascolto era sione, la formazione musicale, la pratica strumen-
preceduto dalla compilazione di alcune schede tale e/o vocale; si indagano inoltre le modalità di
(scheda anagrafico-anamnestica; questionari au- ascolto musicale, i gusti musicali (musiche prefe-
tosomministrati). rite, musiche disturbanti); l’ultima parte della
Durante l’ascolto i singoli partecipanti dovevano scheda esplora una dimensione con maggiori im-
esprimere le loro impressioni per ognuno dei 9 plicazioni psichiche richiedendo di definire la
brani, utilizzando la tecnica di valutazione psico- propria voce, la propria andatura, di precisare il
logica del differenziale semantico. Prima di tale rapporto col silenzio, di indicare brani musicali
esperienza gli studenti sono stati informati che i soggettivamente evocatori di diversi stati d’ani-
dati, raccolti in maniere anonima, sarebbero stati mo (tristezza, allegria, paura).
trattati in modo aggregato e nel pieno rispetto
della privacy per una ricerca sull’ascolto in musi- - Questionari auto-somministrati
coterapia. Le schede e la sequenza di ascolto è Prima dell’ ascolto musicale dei nove brani, è sta-
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stata somministrata sempre dallo stesso operato- to chiesto ai soggetti di compilare due semplici
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questionari self report: lo STAI-S Anxiety Scale Il fattore "Attività" indica le qualità cinetiche del
(Spielberger, 1983) e il EPQ-R (Eysenck Persona- concetto. Per la musica misura la sensazione sog-
lity Questionnaire – Riveduto, validazione italiana gettiva del tempo e del ritmo.
a cura di Dazzi, Pedrabissi, & Santinello, 2004). Per ogni brano è stata fornita agli ascoltatori una
Lo State Trait Anxiety Inventory (STAI, Spielber- scheda contenente le dodici coppie di aggettivi
ger, op. cit.) è stato somministrato al fine di ave- opposti, con l'indicazione di effettuarne una va-
re una misura del livello di ansia di stato percepi- lutazione quantitativa tramite una scala di sette
ta subito prima dell'ascolto. punteggi numerici, denominati analogicamente,
L’Eysenck Personality Questionnaire (EPQ-R, for- e per ciascun aggettivo, "molto", "abbastanza",
ma breve, validazione italiana di Dazzi, Pedrabis- "un poco", "né l'uno né l'altro" (quest’ ultimo in-
si, & Santinello, op. cit.) corrisponde alla versione dica una posizione neutrale nel caso in cui il sog-
ridotta del questionario di personalità di Eysenck; getto non abbia chiaro o non esponga il suo giu-
è costituito da quarantotto items che saturano dizio rispetto a quanto richiesto).
una composizione fattoriale a quattro scale de-
nominate "Psicoticismo" (P), "Nevroticismo" (N), Criteri di compilazione della sequenza sonda
"Introversione/estroversione” (E), "Lie" (L) che in- La sequenza sonda è stata compilata a partire dal
daga la veridicità delle risposte date dal soggetto. repertorio del musicoterapista (Dott. Gerardo Ma-
Specificatamente, l'EPQ-R consente di ottenere narolo) che ha cercato di costruire un percorso
una misura delle tre fondamentali dimensioni d’ascolto diversificato e articolato tale da offrire
della personalità: tendenze antisociali e contatto all’utente la possibilità di ritrovarvi elementi so-
emotivo (P), stabilità-instabilità emotiva (N) e so- noro/musicali significativi ed emotigeni.
cievolezza e vivacità su un continuum che va da La S-Sm presenta qualità soggettive e qualità og-
estroversione a introversione (E). gettivabili.
- Le qualità soggettive: i brani proposti esprimo-
- Differenziale Semantico no l’identità sonoro/musicale del musicoterapista
Questo strumento ha permesso la registrazione che li ha selezionati, attingendo alla propria disco-
della risposta soggettiva all'ascolto della sequenza grafia, e ne ha articolato la successione presen-
sonoro-musicale: ogni brano ha ottenuto una va- tando, con modalità alternate, alcune tematiche
lutazione tramite dodici coppie di aggettivi stan- fondanti le proprie peculiarità personali e pro-
dardizzate e quantificabili, al fine di rilevare il si- fessionali.
gnificato connotativo attribuito dal soggetto ad La S-Sm rappresenta quindi una modalità attra-
un determinato concetto (Camozza, 1978). Le verso cui il musicoterapista si presenta al pazien-
coppie di aggettivi sono state scelte fra quelle che te col fine di articolare un dialogo fra due diver-
maggiormente saturano i fattori di "Valutazione", se identità sonoro/musicali (quella del paziente e
"Potenza" ed "Attività" (Osgood. et al., 1957). quella del musicoterapista)
II fattore "Valutazione" esprime un giudizio di va- - Le qualità oggettivabili: i brani proposti, perse-
lore: indica se il concetto è caricato di un atteg- guendo un criterio di accessibilità e di massima
giamento positivo o di rifiuto e se produce sensa- diversificazione, sono caratterizzati da specifiche
zioni gratificanti o meno; esprime anche un giu- potenzialità parasemantiche espresse da diversi
dizio sulle qualità estetiche del brano. indizi variamente articolati e interconnessi fra di
Il fattore "Potenza" esprime la forza del concetto, la loro (Nattiez, 2002); tali qualità simboliche e se-
37
capacità di suscitare con forza emozioni profonde. gniche (Cano, 1985) consentono di individuare le
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prevalenti evocazioni suggerite dai diversi brani lità materne, qualcosa di domestico, conosciu-
e conseguentemente di formulare un’ipotesi re- to, sono presenti anche rimandi ad una festa
lativa al percorso d’ascolto. religiosa (ebraica).
La S-Sm è stata proposta a due esperti indipen- 6) M. Ravel, ‘Trio Pour Piano, Violon et Violoncel-
denti (Prof. Stefano Leoni, Conservatorio G. Verdi, le’, Premier Mouvement (estratto, primi 3’),
Torino; Prof. Gianni Nuti, Università della Valle Kantorow/Muller/Rouvier, Erato, 1973-1974.
D’Aosta), che hanno sostanzialmente confermato Potenzialità parasemantiche: il fluire, la tra-
le diverse valenze parasemantiche (i pareri degli sformazione, tensione-distensione, il climax, le
esperti sono disponibili all’indirizzo web:musica- coordinate spazio-temporali (inizio-conclusio-
terapia.it). ne del brano) sono ambigue.
La S-Sm offre quindi un percorso predefinito che 7) Risacca di un mare non agitato, Sound Effects
consente la raccolta di dati oggettivabili attinen- vol. 8, 1997.
ti le modalità d’ascolto del paziente. Potenzialità parasemantiche: qualità primarie
Di seguito viene presentata la successione degli connesse alla vita, alla trasformazione (immer-
estratti, con le relative potenzialità parasemanti- gersi e riemergere), al contenimento (il cullare
che e la relativa ipotesi di percorso. del mare), le coordinate spazio-temporali evo-
cano una dimensione ciclica.
- I brani 8) J. Cage, ‘She is Asleep’ (estratto, primi 3’), Jay
1) E. Satie, ‘Gymnopédie I’, versione orchestrale di Clayton, voice, Joshua Pierce, piano, Wergo,
C. Debussy, The New London Orchestra, Diret- 1986-1988.
tore Ronald Corp, Hyperion, 1989. Potenzialità parasemantiche: elementi arcaici,
Potenzialità parasemantiche: accogliente, cul- qualità femminili-materne, ma altresì un suo-
lante, ambivalente (serenità-note dolenti). no secco che dialoga-disturba i vocalizzi; la
2) A. Piazzolla, ‘Tres Piezas Para Orquesta De Ca- voce, morbida e pastosa, si alterna e si sovrap-
mara’, Preludio (estratto, primi 6’), Kremerata pone a tali suoni con una modalità espressiva
Baltica, Teldec, 1999. a tratti interrotta e sospesa (qualcosa di caldo
Potenzialità parasemantiche: il brano inizia in e di freddo nello stesso tempo), le coordinate
modo misterioso, se non minaccioso, ed evolve spazio-temporali (inizio-conclusione del bra-
con qualità affettive-romantiche-passionali, no) sono ambigue.
permane però in sottofondo la pulsazione ini- 9) E. Satie, ‘Gymnopédie I’, versione originale per
ziale che può connotare il brano in senso per- pianoforte, Laurence Allix, piano, Ensayo.
secutorio. Potenzialità parasemantiche: ritrovare qualco-
3) S. Micus, ‘The Horses Of Nizam’, Desert Poems, sa di già incontrato ma trasformato (ritorno
ECM, 2001. ma altresì disorientamento); sono presenti le
Potenzialità parasemantiche: elementi arcaici, qualità individuate nel primo brano, ma la ver-
tribali, esotici, gruppali e maschili congiunta- sione originale per pianoforte solo può evoca-
mente ad evocazioni rituali. re una dimensione più intima rispetto a quella
4) Battito cardiaco, Sound Effects vol.6, 1997. orchestrale che è descrittiva perché ricca di
Potenzialità parasemantiche: qualità primarie colori orchestrali; inoltre, questa interpretazio-
connesse alla vita e alla morte. ne può svolgere una funzione attivante in
5) M. Meghnagi, ‘Oy El Dia De Purim’, Fonè 1990. quanto è più veloce della versione orchestrale
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Potenzialità parasemantiche: accogliente, qua- e la modalità esecutiva appare meno morbida.
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- L’ipotesi di percorso permesso di estrapolare alcune informazioni sulla


Il percorso proposto dalla sequenza in oggetto ri- composizione campionaria. Di questi solo il 17%
sulta articolato in due parti fra di loro speculari. circa ha dichiarato di effettuare una professione
L’ascolto propone dal 1° brano al 4° un iter re- nel settore musicale, ma tutti i soggetti erano ac-
gressogeno, centrato sul progressivo emergere di comunati da un interesse per la musica, pur pos-
una dimensione sonora e pulsante; si passa, infat- sedendo competenze tecniche eterogenee e qua-
ti, da aspetti strettamente musicali (1°, 2°), ad litativamente diverse.
aspetti sonoro-musicali (3°), ad aspetti sonori (4°).
Il 5° brano ha una funzione duplice: ricolloca l'a-
scoltatore in una dimensione accogliente ed è al-
tresì il brano da cui si parte nuovamente per un
nuovo percorso regressogeno (brani 6, 7, 8), cen-
trato però sulla proposta di brani caratterizzati da
aspetti formali e strutturali progressivamente
sempre meno prevedibili. Figura 1
Il 6° brano, pur conservando alcuni elementi di
prevedibilità, si caratterizza per la dimensione ci- Del campione di ricerca il 90% circa suona alme-
netica, per il suo fluire, per il suo articolarsi tra no uno strumento musicale e il 70% riferisce l’a-
tensione e distensione in un divenire che non pro- scolto della musica come attività principale (le
spetta un punto d'arrivo ma un continuo ripartire. preferenze sono state accorpate in macrocatego-
Il 7° brano, la risacca di una mare non agitato, rie presentate in Tabella 1); su 200 soggetti 26 ri-
propone un movimento sempre uguale ma altresì sultano Professionisti del settore musicale e 154
sempre diverso, non vi è come nel precedente una appartengono, invece, al gruppo dei non Profes-
direzione ma il tempo è sospeso. sionisti, pur avendo una competenza musicale.
Nell’8° brano il divenire musicale non appare pre-
vedibile, il dialogo fra la voce ed il pianoforte pre-
Generi musicali Frequenza Percentuale valida
parato potrebbe proseguire all'infinito.
classica 26 13,90
Infine, il 9° brano svolge una funzione struttu-
jazz/blues 7 3,74
rante (rispetto ai brani precedenti) e rappresen-
ta la conclusione ciclica del percorso (è lo stesso rock 12 6,42
brano di apertura); la versione per pianoforte commerciale 3 1,60
testimonia però un cambiamento e può metafo- sudamericana 12 6,42
etnica
rizzare un percorso dall'esterno (1° brano, ver-
sione orchestrale) all'interno (9° brano, versione altro 55 29,41
pianistica). nessuna preferenza 72 38,50
Totale 187 100
Risultati
Hanno partecipato 200 soggetti, studenti di mu- Tabella 1
sicoterapia (F = 129, 66,5%; Età media =
31.6±8.07) caratterizzati, in maggioranza, da un Le analisi statistiche sono state realizzate per
livello di istruzione superiore (64,2%) o laurea mezzo del pacchetto software SPSS (vers. 13). In
39
(34,1%). Le domande socio-anagrafiche hanno particolare è stata effettuata:
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• una analisi della varianza e covarianza per con- al test di Mauchly (W35 = .514, p <.001), per cui è
frontare l’andamento della sequenza sonda ri- stata effettuata la correzione di Greenhouse-Geis-
spetto a quello supposto, attraverso le medie dei ser dei gradi di libertà (F6,90; 1367,30 = 7,23, p <
punteggi delle scale del D-S; .001, η2 = .40). In Tabella 2 e Figura 2 sono ripor-
• una indagine esplorativa preliminare sulle cor- tate le statistiche descrittive e l’andamento dei
relazioni bivariate di Pearson tra i punteggi dei brani per i punteggi medi alla scala Valutazione.
test, le variabili anagrafico-anamnestiche e le
scale del D-S per ogni brano della sequenza;
Brano Media Errore std.
• un confronto tra gruppi estratti dal campione sequenza-sonda
in base alle variabili anagrafico-anamnestiche 1 22,14 0,39
(e.g.2, genere, livelli di expertise musicale) per la
2 15,58 0,49
valutazione delle differenze individuali;
3 19,57 0,54
- una analisi dei Cluster (utilizzando il metodo
4 17,29 0,60
della distanza euclidea) per verificare i profili per-
5 22,03 0,48
sonologici emergenti in relazione alle risposte ai
6 17,03 0,48
questionari confrontati successivamente al D-S.
7 20,50 0,57
Studio 1a 8 17,82 0,63
In questa sede non verranno riportati i risultati 9 21,46 0,47
sulle differenze anagrafico-anamnestiche (e.g., Tabella 2
Genere) e che, pur non evidenziando risultati sta-
tisticamente significativi, conducono a riflessioni Differenziale semantico: scala Valutazione
degne di nota, per gli obiettivi futuri della ricer-
ca. Tali aspetti verranno approfonditi nella sezio-
ne dedicata alla discussione dei risultati.

È stata applicata una Ancova fattoriale mista 9


(Scala del D-S per la S-Sm) x 2 (Genere), x 2 (Pro-
fessionisti del settore musicale), con l’età come
covariata. L’Ancova fattoriale3 è stata condotta
per ciascuna delle tre dimensioni del D-S su
ognuno dei nove brani della sequenza (variabile
within su 9 livelli). I dati sono stati analizzati con-
trollando gli effetti di Genere, Professione (Pro- Figura 2
fessionisti della musica vs Non Professionisti) ed
Età, posta come covariata all’interno del modello Non sono emersi effetti significativi per le varia-
lineare generale. bili di stratificazione Età, Genere. Non sono state
evidenziate differenze significative tra Professio-
• Fattore Valutazione nisti della musica e Non Professionisti alla dimen-
Per quanto concerne i risultati della Ancova alla sione Valutazione del D-S.
scala Valutazione (variabile within del modello, su Come evidenziato in Tabella 3 e Figura 3.
40
9 livelli), le varianze non sono risultate omogenee
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ni per la scala Valutazione del D-S.


(I) Gruppo (J) Gruppo t Sig.(a)
Professionisti Popolazione 1,15 p > .05 (I) (J) t Sig.(a) (I) (J) t Sig.(a)
settore musicale generale val val val val

a) Basato sulle medie marginali stimate 1 2 11,94 p < .001 4 5 -8,10 p < .001
b) Correzione per confronti multipli: Bonferroni. 3 4,83 p < .001 6 0,39 n.s.
(Tabella 3) 4 7,76 p < .001 7 -5,19 p < .001
5 0,20 n.s. 8 -0,75 n.s.
Confronto tra i gruppi alla scala Valutazione
6 9,62 p < .001 9 -6,27 p < .001
7 2,93 p < .01
8 6,63 p < .001 5 6 9,36 p < .001
9 1,39 n.s. 7 2,60 p < .05
8 6,68 p < .001
2 3 -6,92 p < .001 9 1,00 n.s.
4 -2,62 p < .05
5 -11,86 p < .001 6 7 -5,55 p < .001
6 -2,87 p < .05 8 -1,39 n.s.
Figura 3 7 -7,83 p < .001 9 -8,67 p < .001
8 -3,26 p < .05
Il confronto tra i punteggi medi alla scala di Valu- 9 -9,83 p < .001 7 8 3,88 0,01
tazione ha evidenziato alcune differenze interes-
9 -1,59 p > .05
santi e in linea con i criteri descrittivi dei brani.
3 4 3,51 p < .01
L’andamento della scala Valutazione sembra se-
guire un profilo a “dente di sega” (vedere Figura 5 -5,08 p < .001 8 9 -5,58 p < .001
2). La sequenza inizia con una valutazione positi- 6 4,65 p < .001
va e si alterna con valutazione negativa (con i pic- 7 -1,50 n.s.
chi dei brani 1, 5, 9, (↑) e la gola, soprattutto, per 8 3,28 p < .05
la valutazione al brano 2 (↓). Invece, la valutazio- 9 -3,10 p < .05
ne positiva dei brani 3 e 7, e quella negativa dei
brani 4, 6, 8, sono in una posizione intermedia.
Basato sulle medie marginali stimate
Di conseguenza, i brani 1, 5 e 9 che costituiscono * La differenza fra medie è significativa al livello .05
i brani di apertura, ripristino e chiusura della se- a) Correzione per confronti multipli: Bonferroni.
quenza sonda, hanno ottenuto punteggi medi si- (Tabella 4)
gnificativamente superiori rispetto ad altri brani
della sequenza. Non sono emerse differenze si- • Fattore Potenza
gnificative nel confronto tra questi. Anche per la scala Potenza è stata applicata una
Il brano 2, invece, è quello valutato più negativa- Ancova. Le varianze non sono risultate omogenee5
mente dal campione della ricerca e risulta, al con- al test di Mauchly (W35 = .530, p <.001), per cui è
tempo, il più potente. In Tabella 4 vengono ripor- stata effettuata la correzione di Greenhouse-Geis-
41
tati tutti i Post hoc4 tra i punteggi medi dei bra- ser dei gradi di libertà (F6,90 ;1208,16 = 14.32, p
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< .001, η2 = .076). In Tabella 5 e Figura 4 sono ri-


(I) Gruppo (J) Gruppo t Sig.(a)
portate le statistiche descrittive e l’andamento dei
Professionisti Popolazione 1,34 p > .05
brani per i punteggi medi alla scala Potenza.
settore musicale generale

Brano Media Errore std. a) Basato sulle medie marginali stimate


sequenza-sonda b) Correzione per confronti multipli: Bonferroni.
1 12,93 0,39 Tabella 6
2 22,75 0,51
Confronto tra i gruppi alla scala Potenza
3 17,98 0,49
4 19,35 0,61
5 12,87 0,41
6 18,12 0,51
7 16,66 0,58
8 15,32 0,58
9 15,17 0,45

a) Le covariate presenti nel modello verranno valutate


in base ai seguenti valori: Età = 31,60.
Tabella 5

Figura 5
Differenziale semantico: scala Potenza

L’andamento della scala Potenza è a dente di se-


ga fino al brano 6 con maggior discontinuità fra
1(↓) e 2(↑) e fra 4(↑), 5(↓), 6(↑). Dal brano 6 al bra-
no 8 la potenza decresce e risale di poco al 9. Il
brano 2 viene percepito come il più potente (dif-
ferenze statisticamente significative tra questo e
tutti gli altri brani della sequenza). I brani 1, 5, 9
sono stati giudicati meno potenti dai partecipan-
ti allo studio, anche se sussiste una differenza si-
gnificativa tra la potenza al brano 1 e 9 (con il 9
Figura 4
che risulta più potente). Le specifiche dei con-
fronti multipli vengono presentate nella Tabella 7
Dai risultati non si evincono effetti significativi
dei Post hoc.
per le variabili di stratificazione Età, Genere e
Professionisti (Professionisti della musica vs Non
Professionisti).

42
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(I) (J) t Sig.(a) (I) (J) t Sig.(a)


Figura 6 sono riportate le statistiche descrittive e
pot val val l’andamento dei brani per i punteggi medi alla
1 2 -18,42 p < .001 4 5 10,07 p < .001 scala Attività.
3 -9,59 p < .001 6 1,80 n.s. Brano Media Errore std.
4 -9,55 p < .001 7 4,30 p < .001 sequenza-sonda
1 14,82 0,45
5 0,14 n.s. 8 5,83 p < .001
2 18,24 0,64
6 -9,20 p < .001 9 6,53 p < .001
3 17,89 0,54
7 -6,44 p < .001
4 19,01 0,67
8 -4,02 p < .001 5 6 -9,27 p < .001
5 18,28 0,55
9 -4,55 p < .001 7 -6,51 p < .001
6 17,38 0,59
8 -4,36 p < .001 7 17,22 0,56
2 3 9,39 p < .001 9 -4,81 p < .001 8 16,07 0,67
4 5,76 p < .001 9 15,71 0,48
5 18,67 p < .001 6 7 2,32 p < .05
a) Le covariate presenti nel modello verranno valutate
6 8,37 p < .001 8 4,60 p < .001
in base ai seguenti valori: Età = 31,60.
7 9,47 p < .001 9 5,42 p < .001 Tabella 8
8 11,62 p < .001
9 13,63 p < .001 7 8 2,10 p < .05 Differenziale semantico: scala Attività
9 2,37 p < .05
3 4 -2,45 p < .05
5 10,57 p < .001 8 9 0,26 n.s.
6 -0,24 n.s.
7 2,42 p < .05
8 4,14 p < .001
9 5,30 p < .001

Basato sulle medie marginali stimate


* La differenza fra medie è significativa al livello .05 Figura 6
a) Correzione per confronti multipli: Bonferroni.
Tabella 7 Le variabili di stratificazione Età, Genere non sono
risultate significative. Inoltre, per la scala Attività,
• Fattore Attività emerge una differenza ma non significativa tra
Infine, è stata applicata una Ancova anche per la Professionisti della musica e Non Professionisti,
scala Attività del D-S. Le varianze non sono risul- come evidenziato in Tabella 9 e Figura 7.
tate omogenee al test di Mauchly (W35 = .470, p
<.001), per cui è stata effettuata la correzione di
Greenhouse-Geisser dei gradi di libertà (F6,76;
1183,83 = 4.83, p < .001, η2 = .27). In Tabella 8 e 43
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(I) Gruppo (J) Gruppo t Sig.(a) (I) (J) t Sig.(a) (I) (J) t Sig.(a)
attiv. attiv. val val
Professionisti Popolazione 0,78 p > .05
settore musicale generale 1 2 -6,21 p < .001 4 5 1,06 n.s.
3 -5,83 p < .001 6 2,17 p < .05
a) Basato sulle medie marginali stimate 4 -6,44 p < .001 7 2,61 p < .05
b) Correzione per confronti multipli: Bonferroni.
5 -6,19 p < .001 8 3,81 p < .01
Tabella 9
6 -4,21 p < .001 9 4,86 p < .001
Confronto tra gruppi alla scala Attività 7 -4,72 p < .001
8 -1,84 n.s. 5 6 1,40 n.s.
9 -2,00 n.s. 7 1,96 n.s.
8 3,42 p < .01
2 3 0,60 n.s. 9 5,18 p < .001
4 -1,11 n.s.
5 -0,06 n.s. 6 7 0,26 n.s.
6 1,28 n.s. 8 1,96 n.s.
7 1,62 n.s. 9 2,96 p < .01
8 2,85 p < .05
Figura 7
9 4,28 p < .001 7 8 1,66 n.s.
9 2,96 n.s.
L’andamento dell’attività segue, fino al brano 4,
un percorso a “dente di sega”. Dal quarto brano in 3 4 -1,75 n.s.
avanti l’attività decresce fino al brano 8, mante- 5 -0,77 n.s. 8 9 0,56 n.s.
nendosi stabile al 9°. I brani 1, 8 e 9 sono stati 6 0,82 n.s.
giudicati meno attivi, soprattutto per il brano 1 al 7 1,25 n.s.
confronto con i brani 2, 3, 4, 5, 6, 7. 8 3,22 p < .01
Perciò, sia per Attività (dal brano 4), sia per Po-
9 4,22 p < .001
tenza (dal brano 6) vi è un decremento lineare
che segue un’alternanza. Anche per la scala Atti-
Basato sulle medie marginali stimate
vità, in Tabella 10, vengono riportati i Post hoc. * La differenza fra medie è significativa al livello .05
a) Correzione per confronti multipli: Bonferroni.
Tabella 10

Sono state effettuate le correlazioni di Pearson


tra le tre scale del D-S dei brani della S-Sm. In Ta-
bella 11, si evince che Valutazione, Potenza ed At-
tività dei brani 1, 5 e 9 evidenziano correlazioni
sostanziali6, replicando l’andamento dei punteggi
medi al D-S.
44
musica terapia
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Val_5 Val_9 Pot_1 Pot_5 Pot_9 Att_1 Att_5 Att_9


Lo Studio 1b ha previsto, in primis, l’analisi delle
Val_1 0,36 0,36 0,28 0,22 0,32 0,49 0,33 0,34 caratteristiche del campione, descritto in prece-
Val_5 1,00 0,31 0,24 0,37 0,31 0,36 0,62 0,37 denza, in termini di Ansia di stato e Tratti di per-
Val_9 1,00 0,13 0,27 0,28 0,24 0,35 0,51 sonalità. Si riportano in tabella 13 le statistiche
Pot_1 1,00 0,40 0,32 0,43 0,31 0,31 descrittive dei punteggi medi ottenuti dal cam-
Pot_5 1,00 0,40 0,37 0,56 0,41 pione di osservazioni in base alle risposte dichia-
Pot_9 1,00 0,50 0,47 0,55
rate dai soggetti ai self report STAI-S e EPQ-R.
Att_1 1,00 0,36 0,52
Att_5 1,00 0,51
Att_9 1,00 Scale Minimo Massimo Media Deviaz.
dei questionari Std.
Ansia di stato 20 68 37,34 8,25
(*) in grassetto vengono riportate le correlazioni │.25│ (STAI-X1)
Scala Psicoticismo 2 10 6,56 1,21
Tabella 11 (EPQ-R_P)
Scala Nevroticismo 0 12 5,22 3,28
Diversamente, gli stessi brani (soprattutto per 1 e (EPQ-R_N)
Scala Estroversione/ 2 11 7,71 2,07
5) correlano negativamente con il livello di gradi-
introversione
mento medio, espresso dai partecipanti, al brano (EPQ-R_E)
2 che ottiene punteggi più bassi per Valutazione Scal Lie (EPQ-R_L) 1 12 5,64 1,87
e, al contrario, più alti per Potenza ed Attività. Tabella 13

Valutazione_2
Il punteggio medio allo STAI-S è risultato inferiore
al valore di cut off (punteggi < 40, per la versione
Valutazione_1 -0,26
adulti) come indicato dal manuale. Per cui il cam-
Valutazione_5 -0,34 pione è costituito da soggetti caratterizzati da livel-
Valutazione_9 -0,20 li di Ansia di stato contenuta (range entro ± 1 d.s.).
Valutazione_4 0,25 Per quanto riguarda i punteggi delle scale dell’EPQ-
R, il fattore P ottiene punteggi medi significativa-
(*) in grassetto vengono riportate le correlazioni │.25│
mente superiori al cut off (posto a 3,5). Le statisti-
Tabella 12
che del T di student per un campione confrontato
con il parametro della popolazione evidenziano una
Studio 1b
differenza elevata, con un t (199) = 35,8, p <.001
(dimensione dell’effetto grande, d > .80).
In questa sede non verranno riportati i risultati
sulla dicotomizzazione empirica7 (tramite media-
Successivamente, sono state verificate le correla-
na dei punteggi ottenuti dal campione di osser-
zioni di Pearson tra le scale dei questionari som-
vazione) riferiti ai gruppi di soggetti più o meno
ministrati. Il punteggio medio allo STAI-S correla,
ansiosi, che sono state approfondite separata-
in modo sostanziale, con la scala dell’Estroversio-
mente e che, pur non evidenziando risultati stati-
ne dell’EPQ-R e, come atteso, con quella del Ne-
sticamente significativi, conducono a riflessioni
vroticismo. In Tabella 14 vengono presentati inte-
degne di nota per gli obiettivi futuri della ricerca.
gralmente i risultati delle correlazioni di Pearson
Tali aspetti verranno approfonditi nella sezione
(le correlazioni sostanziali sono state evidenziate
dedicata alla discussione dei risultati. 45
in grassetto all’interno della tabella).
musica terapia
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Scale dei 1 2 3 4 5 Cluster


questionari Cluster 1 76
1 Ansia di stato 1,00 ,17 ,52 -,25 -,01 Cluster 2 77
(STAI-X1)
Cluster 3 46
2 Scala Psicoticismo 1,00 0,27 ,03 ,00
(EPQ-R_P)
3 Scala Nevroticismo 1,00 -,07 ,09 Casi validi 199
(EPQ-R_N) Missing 1
4 Scala Estroversione/ 1,00 ,04
introversione Tabella 15
(EPQ-R_E)
5 Scal Lie (EPQ-R_L) 1,00 Ogni cluster è caratterizzato da un punteggio
(trasformato in punti Z) di almeno una delle sca-
(*) Correlazione di Pearson con correzione di Bonferroni le dei questionari di ricerca significativamente
Tabella 14 superiore agli altri due. I risultati dell’analisi ven-
gono riportati di seguito.
Al contrario, non sono state individuate correla-
zioni sostanziali tra le scale del D-S (per ognuno
Scale Errore F Sig.
dei nove brani della sequenza) rispetto sia ai trat- Media gdl Media gdl
ti di personalità misurati con l’EPQ-R, sia ai pun- Quadrata Quadrata
teggi medi dei questionari relativi alla valutazio- punti Z:
Ansia di stato 50,19 2 0,50 196 100,04 p < .001
ne dell’Ansia di stato, eccetto per la Valutazione (STAI-X1)
al brano 7 (r = - .36). Tuttavia, alcuni risultati punti Z: Scala
Psicoticismo 35,27 2 0,654 196 53,87 p < .001
sembrano essere degni di nota, come verrà speci- (EPQ-R_P)
ficato nella discussione dei risultati. punti Z: Scala
Nevroticismo 47,05 2 0,53 196 88,32 p < .001
(EPQ-R_N)
Successivamente, è stata effettuata un’analisi dei punti Z: Scala
cluster sui soggetti del campione di ricerca allo Estroversione/
29,85 2 0,70 196 42,31 p < .001
introversione
scopo di individuare profili prototipici di risposta (EPQ-R_E)
associati all’ascolto musicale della sequenza sonda. Tabella 16
I cluster sono stati identificati in base all’anda-
mento dei punteggi alle scale (dimensioni dei
Scale Cluster
questionari della ricerca STAI-S e EPQ-R). Trattan-
dosi di due self report diversi è stato necessario 1 2 3
standardizzare i punteggi convertendoli in punti punti Z: Ansia di stato
(STAI-X1)
-0,37 0,41 1,30
Z (M = 0, d.s. = ±1).
punti Z: Scala Psicoticismo 0,56 -0,74 0,30
L’analisi è stata effettuata con SPSS vers. 13, at- (EPQ-R_P)
traverso la tecnica Two steps. Per garantirne la re- punti Z: Scala Nevroticismo
0,19 -0,77 0,99
plicabilità, il numero di cluster è stato determina- (EPQ-R_N)
to mediante simulazione bootstrap su 1000 cam- punti Z: Scala Estroversione/
introversione 0,66 -0,25 -0,68
pioni casuali. La soluzione ottimale dei casi è ri-
(EPQ-R_E)
sultata uguale a tre, con un unico soggetto esclu-
46 so dalle analisi. Tabella 17
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Successivamente, i risultati hanno permesso di Infine, è stata effettuata una Ancova 3 (Cluster),
definire i tre cluster in base ai punteggi medi pre- x 2 (Genere), con l’Età come covariata, separata-
valenti, per scala. In Figura 8, viene presentata la mente su alcuni punteggi riferiti alle tre scale del
rappresentazione grafica dei cluster sui punteggi differenziale semantico per poter verificare la
(standardizzati) delle scale EPQ-R e STAI –S. presenza di eventuali differenze nella modalità di
ascolto secondo le variabili del differenziale se-
mantico. L’Ancova non ha evidenziato effetti
principali significativi per le variabili di stratifica-
1,5 Cluster 1
Cluster 2
zione (Età; Genere). In tutti i confronti multipli al
1,2
Cluster 3 test F di Fisher dell' analisi della varianza non si
0,9 rilevano differenze significative per i punteggi
0,6 attribuiti, dai soggetti, alle scale del differenziale
0,3
semantico (Valutazione; Potenza; Attività) sui
brani posti in analisi (1, 2, 4, 5, 9); tali brani sono
0,0
stati selezionati in base ai risultati emersi al D-S
-0,3
(1, 5, 9, brani percepiti come più positivi; 2 brano
-0,6 percepito come più potente; 4 brano percepito
Figura 8 come più attivo).
L'unico Post hoc che evidenzia differenze margi-
- Cluster 1: il gruppo dei “socievoli-estroversi” nalmente significative (se pur con una dimensio-
(n = 76 soggetti) ne dell'effetto, d, piccola .20 < d < .50) risulta il
In base ai risultati ottenuti e secondo le specifi- confronto multiplo per la Valutazione al brano 4
che del manuale EPQ-R questo profilo si caratte- (battito cardiaco) con F (2,196) = 2,5, p =.08, d
rizza in termini di socievolezza e personalità atti- =.03. I post hoc specificano la differenza tra i clu-
va con un buon controllo emotivo8 (indotto, in ster responsabili della significatività. Precisamen-
questo caso, anche da bassa ansia di stato e bas- te, il cluster 1 valuta meglio il brano 4 (cluster 1:
so nevroticismo), da cui il cluster dei socievoli- M = 17,7 ± 5,3 e cluster 2 M =15,8 ± 5,6, con t =
estroversi. 2,21, p = .07). Inoltre, dalle analisi si rileva una
differenza significativa per la variabile dipenden-
- Cluster 2: il gruppo dei “controllati (emotiva- te “Potenza” al brano 2. Emerge, infatti, una dif-
mente)” (n = 77 soggetti) ferenza tra i punteggi medi del cluster 1 e 2 e tra
Questo profilo si caratterizza, in particolar modo, quelli del cluster 3 e 2 per potenza al brano 2. Il
per bassa ansia di stato e bassa instabilità emoti- cluster 2 (dei controllati/passivi) dichiara il brano
va. Per questo è stato definito come il gruppo dei 2 come meno potente rispetto ai punteggi dei
“controllati (emotivamente)”. cluster 1 e 3 che sono, rispettivamente, più estro-
versi da una parte ed ansiosi dall'altra.
- Cluster 3: il gruppo degli “ansiosi-introversi“
(n = 46 soggetti) Discussione
Questo profilo è caratterizzato da soggetti più Studio 1a
chiusi e poco controllati in termini di ansia di sta- - Sviluppo della S-Sm
to e stabilità umorale. Per questo sono stati clas- • Fattore Valutazione: il fattore valutazione se-
47
sificati come il gruppo degli “ansiosi-introversi”. gue un profilo a dente di sega per tutto il percor-
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so della S-Sm. Emerge con chiarezza la valutazio- pare essere suggerita dalla dinamica (crescendo),
ne positiva conferita ai brani 1, 5, 9 che confer- dal ritmo, dall’agogica (accelerando).
ma il ruolo contenitivo e rassicurante ipotizzato Il fattore Attività evidenzia brani di minore atti-
nella S-Sm, in virtù della loro potenzialità parase- vità alternati ad altri di maggiore attività fino al
mantica e della loro posizione all’interno della brano 4 per poi decrescere fino al brano 8 e ri-
stessa. manere stabile fino al brano 9.
Il primo brano è valutato maggiormente positivo Probabilmente l’agogica e la dinamica del brano
rispetto al 5° e al 9°, probabilmente per due ordi- 6 vengono valutati come Potenza e non come At-
ni di motivi: tività, fattore che pare più in rapporto con aspet-
- la posizione iniziale del brano favorisce l’aspet- ti ritmici (brani 2 e 4), prevedibili e ricorrenti.
tativa di incontrare una proposta gratificante;
- le qualità sonoro/musicali del brano lo conno- - Verifica delle correlazioni esistenti tra la moda-
tano come più accogliente e seducente del 5° e lità di risposta ai nove estratti costituenti la S-Sm
del 9°. e i dati anagrafici e anamnestici, fra cui la com-
Il brano 3 (con connotazioni etniche e tribali) e il petenza musicale posseduta.
brano 7 (la risacca di un mare non agitato), sono • Professionisti e non Professionisti della musica:
stati valutati positivamente anche se con mode- non sono emerse differenze significative per
razione (in ordine decrescente: 7°, 3°). quanto attiene i fattori Valutazione e Potenza;
I brani 2, 4, 6, 8 hanno ottenuto una valutazione emerge, invece, una differenza, pur non statisti-
negativa (in ordine decrescente: 2°, 6°, 4°, 8°); camente significativa, per quanto attiene il fatto-
questi estratti sono connotati da strutture forma- re Attività ( i brani 4, 5, 7, 8 sono percepiti come
li non consuete, per quanto attiene i brani 6 e 8, più attivi dai Professionisti). Il campione utilizza-
da una sonorità corporea fortemente ambivalen- to, pur differenziato al suo interno fra Professio-
te (vita/morte) per quanto riguarda il brano 4 nisti e non Professionisti, appare comunque com-
(Battito Cardiaco). posto nel suo insieme da soggetti che, in quanto
Il secondo brano (quello valutato anche come il iscritti ad un Corso di Musicoterapia, intrattengo-
più potente) appare connotato da un’ elevata va- no con il musicale un rapporto intenso e partico-
lutazione negativa (evoca paura, mistero, nostal- lare, inficiando in parte la distinzione fra queste
gia, pericolo, tensione) probabilmente per due or- due categorie.
dini di motivi: • Differenza di genere: il brano 5 è valutato più
- la potenzialità parasemantica del brano (la positivo dalla popolazione femminile; emerge un
quota di mistero o minacciosità che l’incipit del dato opposto per il brano 8 nel quale, pur essen-
brano evoca); do anch’esso caratterizzato da una vocalità fem-
- la sua collocazione nella S-Sm subito dopo l’a- minile, prevale forse la sua struttura insolita e im-
pertura positiva del 1° brano, che ne esalta la prevedibile come tratto caratterizzante. Tali dati
valenza negativa. pur non avendo una significatività statistica sem-
• Fattori Potenza e Attività: il fattore Potenza e il brerebbero essere degni di nota.
fattore Attività suggeriscono profili diversi. • Descrizione della propria voce: i soggetti che
La Potenza mantiene un profilo alternante fino al descrivono la propria voce utilizzando categorie
brano 6, con maggiore discontinuità fra brano 1 emotive positive valutano meno positivamente
e brano 2 e fra i brani 4, 5, 6, per poi descrescere l’8° brano rispetto a coloro che descrivono la pro-
48
fino al brano 8 e risalire al brano 9. La Potenza pria voce impiegando altre categorie: forse la
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connotazione emotiva positiva data alla propria sente oltre una certa soglia, ne sollecita una con-
voce evidenzia per contrasto le qualità irregolari notazione negativa. I soggetti più ansiosi valutano
della vocalità dell’8° brano. Tali dati pur non molto bene i brani 1 e 9 che per le loro caratteri-
avendo una significatività statistica sembrereb- stiche formali e per il ruolo che occupano all’inter-
bero degni di nota. no della S-Sm svolgono una funzione contenitiva.
• Tratti di Personalità
Studio 1b Dai dati osservati non emergono correlazioni so-
- Verifica delle correlazioni esistenti tra la moda- stanziali tra i tratti di personalità (misurati con le
lità di risposta ai nove estratti costituenti la S-Sm scale dell’EPQ-R) e la valutazione dei brani della
e ansia di stato/tratti di personalità. S-Sm (misurata con la tecnica di Osgood).
• Ansia di stato
Per quanto riguarda la registrazione del livello - Clusterizzazione dei soggetti per la definizione
d’ansia di stato, il campione è stato diviso secon- di categorie personologiche e/o cliniche correlate
do il valore della mediana della distribuzione alle potenzialità evocative della S-Sm.
campionaria in due sottogruppi, rispettivamente • Analisi dei cluster
“più ansioso” e “meno ansioso”, anche se entram- L’individuazione di tre cluster estratti dal campio-
bi risultano essere caratterizzati da punteggi sot- ne di ricerca della popolazione generale ha per-
to il cut off indicato dalla validazione italiana del messo di sottolineare che il gruppo dei “socievoli
questionario. - estroversi” valuta meglio il brano 4 rispetto al
Sul fattore Valutazione l’ansia di stato incide so- gruppo dei “controllati emotivamente”; quest’ul-
lo parzialmente. Il gruppo degli “ansiosi” dichiara timo cluster, inoltre, avverte il secondo brano co-
punteggi medi inferiori per la valutazione ai bra- me meno potente rispetto a quanto espresso dal
ni 2, 4, 8 che, nel complesso, risultano poco ap- 1° cluster e dal 3° cluster degli “ansiosi-introver-
prezzati da tutto il campione, non evidenziando si”. Questi dati connotano il gruppo dei pazienti
quindi una differenza statisticamente significati- “controllati emotivamente” come meno suscetti-
va tra i due gruppi, anche se degna di nota. Di- bile alle sollecitazioni emotigene del secondo
versamente, emerge una correlazione negativa (r brano (ascoltato forse dal cluster 2 con maggiore
= - .25) nel gruppo degli “ansiosi” rispetto al bra- distacco rispetto al 1° e il 3° gruppo), e il gruppo
no 7. Non esiste contraddizione rispetto alla pre- dei “socievoli - estroversi” (cluster 1) come più
valente valutazione positiva registrata dal cam- sensibile agli aspetti positivi presenti all’interno
pione nel suo insieme nei confronti del brano 7 dell’ambivalente evocazione sollecitata dal batti-
perchè questo risultato si osserva solo nel sotto- to cardiaco.
gruppo specifico dei più ansiosi. Tale dato sugge-
risce una opportunità di indagine per verificare se Conclusioni
su pazienti affetti da disturbi d'ansia, rispetto al-
la popolazione generale, questa correlazione vie- Studio 1a
ne replicata. Non emerge un andamento lineare e speculare
Questi dati inoltre suggeriscono un rapporto fra corrispondente allo sviluppo progressivo di una
specifiche caratteristiche del materiale sonoro/mu- componente regressogena dal brano 1 al brano 4 e
sicale (aspetti informali nel brano 8, atmosfera in- dal brano 5 al brano 8; si riscontra, invece, un an-
combente nel brano 2, sonorità naturali e corporee damento “a dente di sega” dato che le potenzialità
49
nel brano 4 e 7) e l’ansia di stato che, quando pre- parasemantiche e le qualità formali dei diversi bra-
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ni vanno prevalentemente a sollecitare valutazioni bili, agogica e dinamica uniformi e tonalità emo-
positive alternate a valutazioni negative, dal brano tivo-affettive caratterizzate prevalentemente da
1 al brano 9. In questo percorso il ruolo dei brani 1, qualità positive, per costruire una struttura tri-
5, 9 risulta avere una valutazione positiva, diversa- partita (brani 1, 5, 9). Verrebbero altresì mante-
mente da altri brani, tra cui il brano 2, caratteriz- nuti i brani che sembrano maggiormente correla-
zati da una valutazione negativa. ti con i dati clinici e personologici (brani 2, 4, 7)
con caratteristiche formali meno prevedibili e ri-
Studio 1b mandi a sonorità naturali.
Si evidenziano due risultati interessanti. La nuova sequenza potrebbe quindi proporre il
Primo, dai dati sembrerebbe emergere una corre- seguente percorso: 1, 2, 4, 5, 7, 9, dove i brani 1,
lazione negativa tra la valutazione al brano 7 e i 5, 9 svolgerebbero una funzione contenitiva,
punteggi all’ansia di stato. mentre gli estratti 2, 4, 7 potrebbero avere una ri-
Secondo, i risultati dell’analisi dei cluster sul cam- levanza clinica. Tale sequenza, presentando in
pione considerato hanno evidenziato tre profili parte la successione della precedente, vuole tene-
differenti. È interessante notare che la risposta al re conto nella valutazione delle potenzialità para-
brano 2 del secondo cluster, ovvero il gruppo dei semantiche dei diversi brani dell’effetto contagio
“controllati emotivamente”, percepisce e dichiara da un brano all’altro.
tale estratto meno potente, rispetto a quanto di-
chiarato dagli altri due cluster. Lo stesso cluster
inoltre conferisce al 4° estratto una connotazione Note
1 Il "doppio cieco" (double-blind control procedure) è
meno positiva di quanto espresso dal cluster 1. una procedura metodologica di ricerca. Viene chiama-
Da ciò si può supporre che questa differenza di per- ta così poiché sia i soggetti esaminati che gli speri-
cezione indotta dall’ascolto dei brani della S-Sm mentatori ignorano informazioni importanti che po-
trebbero influenzare pesantemente i risultati. Di conse-
possa essere associata al tipo e alla qualità di con- guenza, viene applicata per rendere pulita e corretta la
trollo emotivo che ne modula la percezione stessa. lettura e interpretazione dei dati, a differenza del “cie-
co semplice” (simplex-blind control procedure) dove
Prospettive solo il soggetto compilatore è all’oscuro degli obiettivi
dello studio e/o del trattamento e dei criteri di scelta
Come già detto, aver sottoposto la S-Sm ad un (nel caso della ricerca: i criteri di scelta dei brani della
congruo numero di persone ha permesso di con- S-Sm o delle loro caratteristiche parasemantiche e
fermare, o disconfermare, le ipotesi relative alle strutturali).
possibili sollecitazioni associative indotte dai bra- 2 e.g. (e.g. = example giving, usato negli articoli scien-
ni, al loro ruolo all’interno della sequenza e al- tifici, è l'analogo di “per esempio”).
l’opportunità di mantenere o meno determinati 3 L’Ancova (analisi della covarianza) è un test statistico,
brani. Questo è utile alla riformulazione di una appartenente alla famiglia dei modelli lineari generali,
nuova S-Sm ed ad un’ipotesi di percorso mag- che è stato applicato al fine di misurare l’andamento
giormente congruente con la stessa, da sottopor- della S-Sm (per i punteggi ai tre fattori del D-S) elimi-
re ad una nuova indagine statistica. nando l’eventuale componente spuria delle variabili
socio anagrafiche della ricerca (covariate. Genere; Pro-
La nuova S-Sm potrebbe, quindi, partire dai bra- fessione; Età). L’ancova è un’estensione dell’anova
ni maggiormente connotati rispetto ai fattori Va- (analisi della varianza).
lutazione e Potenza. Verrebbero mantenuti i tre 4I test post-hoc sono test statistici che vengono appli-
brani che svolgono una funzione contenitiva e cati per la comparazione tra i livelli (gruppi di osserva-
50
rassicurante con caratteristiche formali prevedi- zioni) delle variabili oggetto di studio, inserite in un
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&
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modello di ANOVA. Sono, quindi, necessari per l’indivi- Professionisti della musica e non Professionisti. La dif-
duazione delle differenze in presenza di un effetto ge- ferenza nei punteggi medi di risposta dei soggetti es-
nerale significativo dell’ANOVA. sendo minima (p > .05 ) non risulta significativa ma
imputabile al caso. Di conseguenza, dai dati osservati il
5 Una delle ipotesi alla base del modello ANOVA è che le livello di expertise musicale sembrerebbe non incidere
varianze all’interno degli strati siano uguali tra loro. È sulla Valutazione dei brani della S-Sm.
quindi necessario verificare l’ipotesi nulla di omogeneità La correzione di Bonferroni è una soluzione d'emer-
delle varianze: se tale ipotesi viene rifiutata, la procedu- genza al problema dei confronti multipli a posteriori
ra standard è inadeguata e bisogna applicare altri test o (detti anche Post hoc). Questa viene effettuata per evi-
effettuare procedure che utilizzino fattori di correzione. tare di cadere nell'errore di I Tipo (dire che c'è una dif-
ferenza statistica quando questa in realtà non c'è) e
6 Un indice di correlazione (o covarianza tra due o più quindi nei casi in cui ci sono diversi confronti a coppie
variabili) oscilla tra r = -1 (CORRELAZIONE NEGATIVA da effettuare e si desidera ottenere un valore realistico
PERFETTA) ed r= +1 (CORRELAZIONE POSITIVA PERFET- del confronto evitando di sovrastimarne la differenza.
TA) dove, per la dimensione dell’effetto, solo se r ≥ .30,
la correlazione risulta sostanziale (non si parla di signi- Tabella 4:
ficatività perché l’indice di correlazione dovrebbe esse- Confronti di approfondimento (tecnicamente definiti:
re testato tramite il test t su r). Sostanziale significa post hoc) alla scala Valutazione per ogni coppia di bra-
che la variabilità condivisa dalle due variabili correlate ni musicali. Per confronti ampi (ovvero, che oltrepassa-
è almeno discreta (se non moderata; forte; molto for- no un valore convenzionale) la differenza risulta stati-
te; perfetta). È trascurabile se r < .30. sticamente significativa (per p < .05). Il segno del t,
(test statistico applicato per il confronto tra i brani) in-
7 Indica il calcolo della mediana, data una distribuzio- dica quale brano a confronto con l'altro viene valutato
ne di dati osservati su un punteggio o variabile. La me- meglio (es. se confronto A con B e in valore t risulta "+"
diana è l’indice di tendenza centrale che divide a metà significa che nella differenza il brano A viene valutato
(da cui dicotomizzazione) la distribuzione. Questa divi- significativamente meglio del brano B; viceversa in
sione si basa sui dati raccolti, quindi: per questo si dice presenza del segno "-"). L’assenza di segno nella tabel-
che è empirica (ovvero, basata sui dati raccolti). la sottointende il segno +
8 Bassa ansia di stato e basso nevroticismo sono carat- Tabella 5:
teristiche di persone poco disforiche e, solitamente, ca- Statistiche descrittive (indici di media e deviazione
paci di un buon controllo emotivo. Queste due dimen- standard) dei punteggi alla scala della Potenza dei bra-
sioni psicologiche, infatti, correlano anche in altri stu- ni della S-Sm, ovvero medie di percezione della poten-
di, come specificato anche nel manuale del test EPQ-R. za dei brani ascoltati. L’indice di risposta è in rapporto
con il valore numerico; ovvero, più il valore numerico è
Nota esplicativa e commenti alle tabelle alto più il brano è stato percepito potente.
Tabella 1
Statistiche descrittive della distribuzione percentuale Tabella 6:
dei generi musicali indicati dal campione. Confronto al test t tra i punteggi medi della scala Po-
tenza dei due sottogruppi del campione generale: Pro-
Tabella 2 fessionisti della musica e non Professionisti. La diffe-
Statistiche descrittive (indici di media e deviazione stan- renza nei punteggi medi di risposta dei soggetti essen-
dard) dei punteggi alla scala della Valutazione dei brani do minima (p > .05) non risulta significativa ma impu-
della S-Sm, ovvero medie di valutazione-gradimento dei tabile al caso. Di conseguenza, dai dati osservati il li-
brani ascoltati. Si ricorda che i punteggi derivano da un vello di expertise musicale sembrerebbe non incidere
calcolo medio rispetto alle risposte dei soggetti che han- sulla valutazione dei brani della S-Sm per quanto con-
no valutato ciascun brano su una scala a 7 punti di ag- cerne la scala della Potenza.
gettivi opposti (es. bello-brutto) chiamata Differenziale
Semantico. L’indice di risposta è in rapporto con il valo- Tabella 7:
re numerico; ovvero, più il valore numerico è alto più il Confronti post hoc alla scala Potenza per ogni coppia
brano è stato percepito positivamente. di brani musicali. Confronti che ottengono p < .05 ri-
sultano significativi. Il segno del t, invece, indica quale
Tabella 3: brano a confronto con l'altro risulta essere più potente
Confronto al test t tra i punteggi medi della scala Va- (es. se confronto A con B e in valore t risulta "+" signi- 51
lutazione dei due sottogruppi del campione generale: fica che nella differenza il brano A viene percepito si-
musica terapia
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MUSICOTERAPIA 24_MUSICOTERAPIA 18.qxp 12/12/11 09:35 Pagina 52

bibliografia

Baroni M. gnificativamente più potente del brano B; viceversa in


L'ermeneutica musicale in presenza del segno "-"). L’assenza di segno nella tabel-
Enciclopedia della musica II, la sottointende il segno +
Einaudi, Torino, 2002
Tabella 8:
Benenzon R. Statistiche descrittive (indici di media e deviazione
Manuale di musicoterapia, standard) dei punteggi alla scala dell’Attività dei brani
Borla, Roma, 1984. della S-Sm, ovvero medie di percezione dell’attività dei
brani ascoltati. L’indice di risposta è in rapporto con il
Camozza D.
valore numerico; ovvero, più il valore numerico è alto
Il differenziale semantico.
più il brano è stato percepito attivo.
Problemi teorici e metrici,
Patron, Bologna, 1978.
Tabella 9:
Cano C.
Confronto al test t tra i punteggi medi della scala Atti-
Simboli Sonori, F. Angeli,
vità dei due sottogruppi del campione generale: Pro-
Milano, 1985
fessionisti della musica e non Professionisti. La diffe-
renza nei punteggi medi di risposta dei soggetti pur ri-
Cattell R.B., Eber H.W., scontrabile ma essendo minima (p > .05) non risulta si-
Tatsuoka M.M. gnificativa ma imputabile al caso. Di conseguenza, dai
(1970 or 1980 Edition). dati osservati il livello di expertise musicale sembrereb-
Handbook for the Sixteen be non incidere sulla valutazione dei brani della S-Sm
Personality Factor per quanto concerne la scala dell’Attività.
Questionnaire (16 PF).
Champaign IL: Institute for Tabella 10:
Personality and Ability Confronti post hoc alla scala Attività per ogni coppia di
Testing. brani musicali. Confronti che ottengono p < .05 risul-
tano significativi. Il segno del t, invece, indica quale
Daoussis L., McKelvie S.J brano a confronto con l'altro viene percepito più atti-
Musical preferences and vo (es. se confronto A con B e in valore t risulta "+" si-
effects of music on reading gnifica che nella differenza il brano A viene percepito
comprehension test for significativamente più potente del brano B; viceversa
extraverts and introverts, in presenza del segno "-"). L’assenza di segno nella ta-
Perceptual and Motor Skills, bella sottointende il segno +
62, 283-543; 1986.
Tabella 11:
Dazzi C., Pedrabissi C.L., Verifica dell'associazione (correlazione bivariata di
Santinello M. Pearson) tra i punteggi medi delle tre scale del D-S (Va-
EPQ-R, Eysenck Personality lutazione, Potenza ed Attività) al brano 1,5,9. I valori in
Questionnaire - Riveduto. grassetto indicano una dimensione dell'effetto modera-
La nuova versione per adulti ta, ovvero un buon livello di correlazione. Infatti, se-
del test di Eysenck H.J. condo i criteri scientifici, vengono considerate sostan-
Eysenck e S.B.G. Eysenck. ziali le correlazioni con valore superiore a .25. Il segno
Ed. Giunti OS., 2004. (l’assenza di segno nella tabella sottointende il segno +),
invece, indica la direzione dell'associazione tra la valu-
Eysenck H.J.
tazione dei brani. Dalla tabella sembrerebbe risultare
(1958). A short questionnaire
un’associazione tra una valutazione positiva del brano e
for the measurement of two
buone qualità di potenza ed attività dei brani 1, 5, 9.
dimensions of personality.
Journal of Applied
Tabella 12:
Psychology, 42, 14-17.
Verifica dell'associazione (correlazione bivariata di
Eysenck H.J.
Pearson) tra i punteggi medi della scala di Valutazione
1992. The definition and
dei brani 1, 5, 9, 4 vs 2. I valori in grassetto indicano
una dimensione dell'effetto moderata, ovvero un buon
52 measurement of psychoticism.
livello di correlazione. Infatti, secondo i criteri scienti-
Personality and Individual
musica terapia

Differences 13, pp. 757-785.


&
MUSICOTERAPIA 24_MUSICOTERAPIA 18.qxp 12/12/11 09:35 Pagina 53

bibliografia
fici, vengono considerate sostanziali le correlazioni con
valore superiore a .25. Il segno, invece, indica la dire- Klimas-Kuchtowa E.
zione dell'associazione tra la valutazione dei brani. Pre- Music preferences and music
cisamente, il brano 2, valutato negativamente dal cam- prevention. Publication of the
pione mostra correlazioni inverse con la valutazione ai Academy of Music in
brani 1,5,9 che ottengono un giudizio positivo. Il brano Wroclaw, 76, 2000.
4 (l’assenza di segno nella tabella sottointende il segno
+, quindi una correlazione non inversa), diversamente, Kopacz M.
viene valutato un pò meno negativamente del brano 2 Personality and music
ma, comunque, rientra fra i brani a valenza negativa preference: the influence of
(poco graditi). personality traits on preferences
regarding musical elements.
Tabella 13: Journal of music theory,
Statistiche descrittive delle scale dei questionari del- vol 42, no.3, 216-239, 2005.
l’Ansia di stato (STAI-X1) e dei tratti di Personalità
(EPQ-R) (valore minimo e massimo di risposta data dai Laplanche J., Pontalis J.B.
soggetti del campione; media e deviazione standard di Enciclopedia della
punteggio del campione per ogni test). Psicoanalisi, Laterza, Roma-
Bari 1987
Tabella 14:
Verifica dell'associazione (correlazione bivariata di McCown W., Keiser R.,
Pearson) tra i punteggi medi delle scale dei questiona- Mulhearn S., Williamson D.
ri dell’Ansia di stato (STAI-X1) e dei tratti di Personali- The role of personalità and
tà (EPQ-R). Valori > a .25 (in valore assoluto) rappre- gender in preference for
sentano correlazioni sostanziali (dimensione dell’effet- exaggerated bass in music.
to almeno moderata) tra le variabili in relazione. Come Personality and Individual
si può notare dalla tabella l’Ansia di stato correla posi- Differences, 4,543-547, 1997.
tivamente (l’assenza di segno nella tabella sottointen-
de il segno +) con la scala del Nevroticismo e negativa- Nattiez J.J.
mente con quella dell’estroversione. Ciò significa che Musica e significato in
soggetti caratterizzati da ansia elevata tendono ad Enciclopedia della musica II,
avere tratti di instabilità dell’umore e chiusura del Sè o Einaudi, Torino 2002
introversione; viceversa persone con bassa ansia tendo-
no ad avere tratti di personalità caratterizzati da stabi- Osgood C.E., Suci G.L,
lità dell’umore e estroversione/apertura alla relazione. Tannenbaum PA.
Questi dati confermano quanto riscontrato in lettera- The measurement of
tura. meaning, University of Illinois
Press, Urbana, 1957.
Tabella 15:
Composizione numerica dei cluster emersi dalle analisi. Rawlings D., Hodge M.,
Sherr D., Dempsey A.
Tabella 16: Toughmindedness and
Scale di composizione dei cluster (differenza per p > preference for musical
.001). excerpts, categories and
trialds. Psychology of Music,
Tabella 17: 23, 63-80, 1995.
Statistiche descrittive dei punti z delle scale di compo-
sizione dei cluster. Spielberger C.D.
Manual for the State-Trait
Anxiety Inventory (Form Y).
Menlo Park, CA:
Mind Garden, 1983.

53
musica terapia
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MUSICOTERAPIA 24_MUSICOTERAPIA 18.qxp 12/12/11 09:35 Pagina 54

recensioni
a cura di Luca Zoccolan

Schizophrenia. The nice guideline on core ospedalizzata, sia nell’utenza dei servizi territo-
interventions in the treatment and manage- riali, quindi sia in fase acuta che post-acuta.
ment of schizophrenia in adults in primary and Le finalità terapeutiche di interesse, secondo lo stu-
secondary care. dio, dovrebbero essere: mettere in condizione i ma-
National Collaborating Centre for Mental Health, lati di schizofrenia di sviluppare nuovi modi di rela-
The British Psychological Society.The Royal colle- zionarsi con gli altri; aiutarli ad esprimersi e orga-
ge of Psychiatrists nizzare la loro esperienza personale in forma este-
tica; favorire l’espressione e la regolazione delle
La Società Britannica di Psicologia e il Royal Col- emozioni, durante il processo creativo, rendendole
lege degli Psichiatri hanno recentemente pubbli- compatibili con la qualità di vita. Ciò che risulta
cato (2010) le linee guida generali per il tratta- evidente, in questo studio ufficiale, è la funzione
mento e la gestione della schizofrenia, commis- complementare e di affiancamento che viene rico-
sionato dall’Istituto Nazionale per la Salute e l’Ec- nosciuta agli interventi artiterapici, che vengono
cellenza Clinica Inglese. inseriti a pieno titolo nel progetto di cura.
All’interno del corposo e denso contributo, una Si sottolinea altresì il valore relazionale ed esteti-
sezione è dedicata alle artiterapie, che vengono co-espressivo della terapeutica artistica, che
considerate un approccio terapeutico e clinico ef- spesso interviene laddove i trattamenti “classici”
ficace, affiancandole ai trattamenti tradizionali. sono poco efficaci. Questo approccio integrato
Le professioni artiterapiche si sono strutturate a alla malattia mentale colma un “gap” culturale e
partire dal 1800 e in Europa si sono diffuse nel scientifico, nel quale il dialogo fra le due realtà,
1900 negli ospedali e hanno sempre interessato il ora considerate paritarie, sembrava avere scarse
mondo clinico, come potenziali aiuti alla guari- possibilità di successo.
gione. Con l’arrivo dei veterani di guerra gli inter-
venti sono stati maggiormente organizzati nei Music therapy for depression: it seems to
settori delle arti figurative, della musica, del tea- work, but how?
tro e della danza-movimento terapia. Anna Maratos, Mike J. Crawford, Simon Procter,
Sposando un approccio psicodinamico, le artite- The British Journal of Psychiatry, The Royal Colle-
rapie si sono evolute, con la finalità di instaurare ge of Psychiatrists, 2010.
relazioni terapeutiche efficaci, per agevolare l’e-
spressione emozionale, nel canale non-verbale. Individual music therapy for depression: ran-
Nel Regno Unito, il percorso della terapeutica ar- domised controlled trial.
tistica è controllato dallo stato e regolato e nor- Jaakko Erkkila, Marko Punkanen, Jorg Fachner, Esa
mato dal Consiglio delle Professioni Sanitarie. Ala-Ruona, Inga Pontio, Mary Tervaniemi, Mauro
Nelle linee guida, viene precisato che le artitera- Vanhala, Christian Gold, The British Journal of
pie costituiscono un intervento complesso, che Psichiatry, The Royal College of Psychiatrists, 2010.
combina le tecniche psicoterapiche con attività I due articoli vengono recensiti assieme perché
miranti alla promozione dell’espressione creativa. fanno riferimento ad una comune esperienza di
La forma estetica ha la funzione di contenere l’e- musicoterapia, con pazienti affetti da depressio-
sperienza del soggetto e darle significato. ne. Inoltre nel primo, a firma di Maratos, Craw-
Il mezzo artistico si configura come un ponte ver- ford e Procter, si rimanda alla sperimentazione
so la verbalizzazione e apre nuovi canali di comu- randomizzata del secondo contributo. Da un pun-
nicazione, precedentemente non esperiti. Ci sono to di vista empirico emerge il dato che la musico-
prove evidenti che le artiterapie siano efficaci nel terapia possa incrementare la salute mentale del
54 ridurre i sintomi negativi, sia nella popolazione soggetto con diagnosi di depressione. Il meccani-
musica terapia
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smo di azione positiva sembra risiedere, in modo l’integrazione degli approcci terapeutici possa da-
specifico, nel “fare musica” all’interno della corni- re un plus-valore a tutto il trattamento di utenti,
ce terapeutica. Al paziente, infatti, viene proposta con problemi di depressione. La terapeutica musi-
la terapia musicale, in affiancamento al percorso cale viene vista come una modalità espressiva al-
che prevede un approccio integrato di tipo far- ternativa e un modo per entrare in contatto con
macologico/psicoterapico. il mondo emotivo della persona e sviluppare rela-
La ricerca si svolge in Finlandia ed è stata sugge- zioni costruttive.
rita dal Centro Internazionale di ricerca in artite- Il metodo di riferimento è definito: musicoterapia
rapie (ICRA), sulla base dell’evidenza clinica di improvvisativa psicodinamica, all’interno del qua-
problematiche depressive in età lavorativa del le il dato musicale, attivo, produttivo e improvvi-
5/6% della popolazione. sativo, viene letto in un’ambito psicodinamico.
L’azione condivisa della produzione musicale, in La terapia usa l’esperienza musicale, con l’obietti-
un contesto relazionalmente efficace, secondo gli vo di una trasformazione e di una modificazione.
studiosi, permette ai soggetti di esprimere emo- Il ruolo del terapista è quello di agevolare e sup-
zioni e sentimenti a volte non ottenibili in ambi- portare il processo terapeutico del paziente, me-
to psicoterapico e la musicoterapia può costiuire diante l’uso degli elementi musicali e della sua
un intervento complementare, propedeutico alla “musicalità”.
successiva verbalizzazione dei propri stati d’ani- Nelle conclusioni risulta evidente, in modo empi-
mo della persona. rico e con dati precisi, che la musicoterapia è in
La produzione sonora in musicoterapia esplicita la grado di agire sul grado di depressione di utenti
sua azione concreta in tre ambiti specifici. Esteti- con lievi, moderati o severi sindromi depressive.
co: la restituzione musicale mette in condizione il Il valore di questo studio è l’avere messo in con-
paziente di essere gratificato e trovare significa- nessione la ricerca in musicoterapia e i metodi cli-
zione, all’interno di una patologia che tende ad nici, in vista di una sua più ampia applicabilità. I
appiattire la creatività. Fisico-motorio: il movi- metodi tradizionali di approccio alla depressione
mento fisico diventa intenzionale e indirizzato al- riconoscono il suo significato terapeutico e riabi-
l’espressione fisica di sé all’interno del gruppo di litativo, in ambito non-verbale, come supporto e
lavoro, riscoprendo la dimensione di “essere in integrazione dei metodi clinici “classici”.
movimento”. Relazionale: l’aspetto della relazio- Si può dire che la musica offra la possibilità di en-
ne, con la musica, permette fenomeni di tipo re- trare in contatto con un mondo “pre-verbale” che
gressivo e ricostruttivo dei legami primari di at- anticipa e precede la verbalizzazione psicoterapica.
taccamento, in una cornice di condivisione. Ciò Lo studio si presenta rigoroso e ampio e affronta
facilita percorsi di riconfigurazione e riscoperta le tematiche del disagio da un doppio ordine me-
del sé. Risulta evidente la matrice sociale dell’at- todologico-clinico: la terapeutica artistica e la
tività e i risultati abilitano a sostenere che si ot- clinica attuale. Si aprono in questo modo le por-
tiene il coinvolgimento di utenti, che di norma è te ad un dialogo sicuramente fruttuoso, che po-
difficile coinvolgere. tenzia gli effetti della cura e reifica l’intervento
Nella ricerca si analizza un percorso musicotera- musicoterapico, nella sua validità relazionale e
peutico individuale con soggetti che già sono se- trasformativa.
guiti dai servizi psichiatrici e che sono sottoposti
a terapie. Proprio la combinazione di un doppio Egidio Freddi
canale verbale/non-verbale, unito ai trattamenti
sanitari standard, ha dato i risultati migliori, ri-
spetto al gruppo di controllo. Sembra quindi che 55
musica terapia
&
MUSICOTERAPIA 24_MUSICOTERAPIA 18.qxp 12/12/11 09:35 Pagina 56

notiziario
Confiam (Confederazione Italiana Associazioni e Scuole di Musicoterapia)

Il lavoro della Confiam in questo primo semestre tramite il sito confiam. Si tratta di un lungo lavo-
2011 si è focalizzato sui bisogni inerenti la ricer- ro nato da un dialogo continuo con l’Università
ca in musicoterapia partendo dal presupposto di Padova attraverso la condivisione di un conve-
che la visibilità dei lavori nella comunità scienti- gno dedicato alla ricerca (Aprile 2010, Padova) di
fica possa immettere l’Italia in un sistema di visi- cui sono on line gli abstract nella sezione ricerca
bilità più largo di quello attuale e per prevenire del nostro sito e attraverso altre iniziative che
quella che definirei come la sindrome da autore- hanno definito il bisogno formativo in tema di
ferezialità di cui spesso soffrono i nostri setting. ricerca.
È con grande piacere che annuncio il primo Continuando sul tema è da segnalare lo sforzo del
corso di aggiornamento professionale dal titolo gruppo di Padova, coordinato da Mario degli Ste-
“Ricerca e Valutazione in Musicoterapia” grazie fani coordinatore confiam della commissione
al lavoro del coordinatore scientifico della com- ricerca, per una iniziativa rivolta alla applicazione
missione ricerca della Confiam prof. Biasutti. Il clinica della musicoterapia nella salute mentale.
corso, promosso dalla Facoltà di Psicologia e in Si tratta di un gruppo di studio e ricerca sul
collaborazione con il Dipartimento di Scienze tema “suono, musica, musicoterapia nella salu-
della Formazione e della Confiam, prevede una te Mentale”, che intende avviare un lavoro ini-
parte di didattica on line e quindi va incontro ziale di ricerca focalizzato sugli strumenti valu-
alle esigenze di molti professionisti anche resi- tativi in gruppi di musicoterapia in psichiatria. Il
denti in luoghi distanti da Padova. focus si intende a partire dall’ esperienza prati-
Gli obiettivi del corso di aggiornamento sono di ca di gruppi di musicoterapia già attivi presso
fornire una preparazione nel campo della ricer- servizi di salute mentale, ma ovviamente rivol-
ca e della valutazione in musicoterapia. Il corso ge l’invito a tutti gli operatori interessati a tale
si rivolge a tutti gli operatori e ricercatori nel tematica.
campo della musicoterapia e per l'accesso non è Si è appena svolto nel mese di ottobre una gior-
necessario avere un diploma di laurea. nata promossa dalla Struttura Interaziendale di
Il corso prevede lo sviluppo di competenze spe- Formazione e Progetti Internazionali del 2° Ser-
cifiche coinvolte nell'elaborazione di un piano vizio Psichiatrico DISM di Padova dal titolo
di ricerca e di valutazione in musicoterapia. Suono, Ritmo, Parola, Comunicazione e lin-
I contenuti del corso prevedono l'analisi delle guaggio nella relazione di cura.
principali tecniche di ricerca sia qualitative sia Queste iniziative testimoniano l’estrema vitalità
quantitative. di alcune realtà territoriali in un clima di fram-
Il servizio aggiornamento perfezionamento e mentazione dello sviluppo della musicoterapia
master dell’Università di Padova pubblicherà il in Italia.
bando entro novembre 2011 per l’attivazione del La riflessione e la provocazione che intendo
56
corso prevista nel 2012 e di cui daremo notizia lanciare a tutte le scuole e realtà italiane e
musica terapia
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quella di rendersi più visibili. Non credo che la Per info e contatti
musicoterapia sia polarizzata intorno a una Gruppo ricerca
specifica città o regione e non intendiamo dare Dott. Mario degli Stefani
mario.deglistefani@sanita.padova.it
voce solamente ad alcune realtà che osano farsi
Manuela Guadagnini
sentire, invito pertanto i promotori e i referenti
manuelaguadagnini@hotmail.com
delle scuole a utilizzare i canali comunicativi e
questo stesso notiziario per rendere maggior- Per corso Aggiornamento Professionale:
mente visibile il loro operato. “Ricerca e valutazione in Musicoterapia”
In questo senso la rivista Italiana Musica et Tera- www.educazione.unipd.it/perfezionamento/mt
pia costituisce un ground solido di visibilità della
musicoterapia italiana. Mi auspico personalmente • CONVEGNO DIM USICOTERAPIA
che la stessa possa prima o poi ricevere l’accredi- “Dialogo interdisciplinare e possibili
tamento quale rivista scientifica. In tal senso in contributi delle neuroscienze”
occasione dell’annuale congresso del progetto 9-11 Marzo 2012,
Neuromusic, tenutosi a Edimburgo, La Fondazio- Cittadella di Assisi.
ne Mariani, promoter italiano per il tramite di La Scuola quadriennale di Musicoterapia di
Luisa Lopez et al., ha richiesto alla Confiam di Assisi – la prima sorta in Italia –, al suo 30° anno
prendere parte alla tavola rotonda della sezione di fondazione, può definirsi senz’altro una isti-
Musicoterapia e di essere partner della Fondazio- tuzione “storica” nello specifico settore della
ne. Questo onora il nostro operato e restituisce formazione musicoterapeutica. In questi tre
un’immagine positiva al di là dei pregiudizi o del- decenni, molti studenti si sono formati e sono
l’assenza di informazioni che spesso hanno deter- diventati noti operatori specializzati.
minato un’immagine distorta della Confiam. In tale occasione, la Scuola e i suoi docenti sen-
Nel 2013 si terrà l’VIII° Congresso Confiam grazie tono il bisogno di soffermarsi e dialogare sui
alla candidatura della Scuola “Giovanni Ferrari”. possibili contributi che negli ultimi anni sono
Per quanto attiene la formazione la commissio- emersi da studi e da prassi condotte attraverso
ne deputata, dopo l’esame Aim-Confiam 2011, discipline specifiche o affini alla Musicoterapia.
intende raccogliere le sollecitazioni dell’Aim Un nuovo interesse è inoltre scaturito nel
volte a rendere sempre più chiari i criteri e la momento in cui le neuroscienze hanno fatto
valutazione dei requisiti formativi volti alla pro- emergere studi e risultati che possono interes-
fessionalità anche in accordo con le linee Euro- sare gli apprendimenti in generale e musicali in
pee dell’Emtc. particolare, sino a far intravedere, in futuro,
possibili altre interpretazioni e applicazioni nel
Il Presidente Confiam contesto musicoterapeutico.
Bruno Foti per info www.musicoterapiassisi.it 57
musica terapia
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articoli pubblicati
Numero 0, Luglio 1992 Volume III, Numero 2, Luglio 1995
Terapie espressive e strutture intermedie (G. Montinari) • Il senso estetico e la sofferenza psichica: accostamento
Musicoterapia preventiva: suono e musica nella prepara- stridente o scommessa terapeutica? (E. Giordano) • L’in-
zione al parto (M. Videsott) • Musicoterapia recettiva in ventiva del terapeuta come fattore di terapia (G. Monti-
ambito psichiatrico (G. Del Puente, G. Manarolo, C. Vec- nari) • La formazione in ambito musicoterapico: linea-
chiato) • L’improvvisazione musicale nella pratica clinica menti per un progetto di modello formativo (P.L. Postac-
(M. Gilardone) chini, M. Mancini, G. Manarolo, C. Bonanomi) • Il suono e
l’anima: la divina analogia (M. Jacoviello) • Considerazio-
Volume I, Numero 1, Gennaio 1993 ni su: dialogo sonoro, espressione corporea ed esecuzione
Etnomusicologia e Musicoterapia (G. Lapassade) • Meto- musicale (R. Barbarino, A. Artuso, E. Pegoraro) • Aspetti
dologie musicoterapiche in ambito psichiatrico (M. Vaggi) metodologici, empatia e sintonizzazione nell’esperienza
• Aspetti di un modello operativo musicoterapico (F. musicoterapeutica (A. Raglio) • Esperienze di musicotera-
Moser, I. Toso) • La voce tra mente e corpo (M. Mancini) • pia: nascita e sviluppo di una comunicazione sonora con
Alcune indicazioni bibliografiche in ambito musicoterapi- soggetti portatori di handicap (C. Bonanomi)
co (G. Manarolo)
Volume IV, Numero 1, Gennaio 1996
Volume I, Numero 2, Luglio 1993 Armonizzare sintonizzandosi (P.L. Postacchini) • Dalla
Musicoterapia e musicoterapeuta: alcune riflessioni (R. percezione uditiva al concetto musicale (O. Schindler, M.
Benenzon) • La Musicoterapia in Germania (F. Schwaibl- Gilardone, I. Vernero, A.C. Lautero, E. Banco) • La forma-
mair) • La Musicoterapia: proposta per una sistemazione zione musicale (C. Maltoni, P. Salza) • Gruppo sì, gruppo
categoriale e applicativa (O. Schindler) • Riflessioni sull’a- no: riflessioni su due esperienze di musicoterapia (M.
nalisi delle percezioni amodali e delle trasformazioni Mancini) • Musicoterapia e stati di coma: riflessioni ed
transmodali (P.L. Postacchini, C. Bonanomi) • Metodologie esperienze (G. Garofoli) • Il caso di Luca (L. Gamba) • Dis-
musicoterapiche in ambito neurologico (M. Gilardone) • I turbi del linguaggio e Musicoterapia (P.C. Piat, M. Moro-
linguaggi delle arti in terapia: lo spazio della danza (R. De ne)
Leonibus) • La musicoterapia nella letteratura scientifica
internazionale, 1ª parte (A. Osella, M. Gilardone) Volume IV, Numero 2, Luglio 1996
Il suono della voce in Psicopatologia (F. Giberti, G. Mana-
Volume II, Numero 1, Gennaio 1994 rolo) • La voce umana: prospettive storiche e biologiche
Introduzione (F. Giberti) • Ascolto musicale e ascolto inte- (M. Gilardone, I. Vernero, E. Banco, O. Schindler) • La sti-
riore (W. Scategni) • Lo strumento sonoro musicale e la molazione sonoro-musicale di pazienti in coma (G. Scar-
Musicoterapia (R. Benenzon) • Ascolto musicale e Musi- so, G. Emanuelli, P. Salza, C. De Bacco) • La creatività
coterapia (G. Del Puente, G. Manarolo, P. Pistarino, C. Vec- musicale (M. Romagnoli) • Musicoterapia e processi di
chiato) • La voce come mezzo di comunicazione non ver- personalizzazione nella Psicoterapia di un caso di auti-
bale (G. Di Franco) smo (L. Degasperi) • La recettività musicale nei pazienti
psichiatrici: un’ipotesi di studio (G. Del Puente, G. Mana-
Volume II, Numero 2, Luglio 1994 rolo, S. Remotti) • Musica e Psicosi: un percorso Musico-
Il piacere musicale (M. Vaggi) • Il suono e l’anima (M. terapico con un gruppo di pazienti (A. Campioto, R. Peco-
Jacoviello) • Dal suono al silenzio: vie sonore dell’interio- nio).
rità (D. Morando) • Gruppi di ascolto e formazione perso-
nale (M. Scardovelli) • Esperienza estetica e controtran- Volume V, Numero 1, Gennaio 1997
sfert (M.E. Garcia) • Funzione polivalente dell’elemento La riabilitazione nel ritardo mentale ed il contributo della
sonoro-musicale nella riabilitazione dell’insufficiente Musicoterapia (G. Moretti) • Uomo Suono: un incontro
mentale grave (G. Manarolo, M. Gilardone, F. Demaestri) che produce senso (M. Borghesi, P.L. Postacchini, A. Ric-
ciotti) • La Musicoterapia non esiste (D. Gaita) • L’Anzia-
Volume III, Numero 1, Gennaio 1995 no e la Musica. L’inizio di un approccio musicale (B. Capi-
Musica e struttura psichica (E. Lecourt) • Nessi funziona- tanio) • Riflessioni su una esperienza di ascolto con un
li e teleologici tra udire, vedere, parlare e cantare (Schind- soggetto insufficiente mentale psicotico (P. Ciampi) • Un
ler, Vernero, Gilardone) • Il ritmo musicale nella rieduca- percorso musicoterapico: dal suono silente al suono riso-
zione logopedica (L. Pagliero) • Differenze e similitudini nante (E. De Rossi, G. Ba) • La comprensione dell’intona-
nell’applicazione della musicoterapia con pazienti autisti- zione del linguaggio in bambini Down (M. Paolini).
ci e in coma (R. Benenzon) • La musica come strumento
riabilitativo (A. Campioto, R. Peconio) • Linee generali del Volume V, Numero 2, Giugno 1997
trattamento musicoterapico di un caso di “Sindrome del Gli effetti dell’ascoltare musica durante la gravidanza e il
Bambino Ipercinetico” (M. Borghesi) • Strumenti di infor- travaglio di parto: descrizione di un’esperienza (P.L.
58 mazione e di analisi della prassi osservativa in musicote- Righetti) • Aspettar cantando: la voce nella scena degli
rapia (G. Bonardi) affetti prenatali (E. Benassi) • Studio sul potenziale tera-
musica terapia
&
MUSICOTERAPIA 24_MUSICOTERAPIA 18.qxp 12/12/11 09:35 Pagina 59

peutico dell’ascolto creativo (M. Borghesi) • Musicotera- • La musicalità autistica: aspetti clinici e prospettive di
pia e Danzaterapia: le controindicazioni al trattamento ricerca in musicoterapia (A. Raglio) • Il modello Benenzon
riabilitativo di alcune patie neurologiche (C. Laurentaci, G. nell’approccio al soggetto autistico (R. Benenzon) • Auti-
Megna) • L’ambiente sonoro della famiglia e dell’asilo smo e musicoterapia (S. Cangiotti) • Dalla periferia al
nido: una possibile utilizzazione di suoni e musiche centro: spazio-suono di una relazione (C. Bonanomi)
durante l’inserimento (M. G. Farnedi) • La Musicoterapia
Prenatale e Perinatale: un’esperienza (A. Auditore, F. Pasi- Numero 3, Gennaio 2001
ni). Musica emozioni e teoria dell’attaccamento (P. L. Postac-
chini) • La Musicoterapia Recettiva (G. Manarolo) • Mani-
Volume VI, Numero 1, Gennaio 1998 festazioni ossessive ed autismo: il loro intrecciarsi in un
Le spine del cactus (C. Lugo) • L’improvvisazione nella trattamento di musicoterapia (G. Del Puente) • Musica e
musica, in psicoterapia, in musicoterapia (P.L. Postacchi- adolescenza Dinamiche evolutive e regressive (I. Sirtori) •
ni) • L’improvvisazione in psicoterapia (A. Ricciotti) • L’im- Il perimetro sonoro (A.M. Barbagallo, L. Giorgioni, L. Mat-
provvisazione nella pratica musicoterapica (M. Borghesi) tazzi, M. Moroni, S. Mutalipassi, L. Pozzi) • Musicoterapia
• La tastiera elettrica fra educazione e riabilitazione: ana- e Patterns di interazione e comunicazione con bambini
lisi di un caso (Pier Giorgio Oriani) • Ritmo come forma pluriminorati: un approccio possibile (M.M. Coppa, E.
autogenerata e fantasia di fusione (G. Del Puente, S. Orena, F. Santoni, M.C. Dolciotti, I. Giampieri, A. Schiavo-
Remotti) • Aspetti teorici e applicativi della musicotera- ni) • Musicoterapia post partum (A. Auditore, F. Pasini)
pia in psichiatria (F. Moser, G. M. Rossi, I. Toso).
Numero 4, Luglio 2001
Volume VI, Numero 2, Luglio 1998 Ascolto musicale, ascolto clinico (A. Schön) • Musicotera-
Modelli musicali del funzionamento cerebrale (G. Porzio- pia e tossicodipendenza (P.L. Postacchini) • Il paziente in
nato) • La mente musicale/educare l’intelligenza musica- coma: stimolazione sonoro-musicale o musicoterapia? (G.
le (J. Tafuri) • Reversibilità del pensiero e pensiero musi- Scarso, A. Visintin) • Osservazione del malato di Alzheimer
cale del bambino (F. Rota) • Musica, Elaboratore e Creati- e terapia musicale (C. Bonanomi, M.C. Gerosa) • Due storie
vità (M. Benedetti) • Inchiostro, silicio e sonorità neuro- musicoterapiche (L. Corno) • Il suono del silenzio (A. Gibel-
nali (A. Colla) • Le valenze del pensiero musicale nel trat- li) • Il setting in Musicoterapia (M. Borghesi, A. Ricciotti)
tamento dei deficit psico-intellettivi (F. De Maestri).
Numero 5, Gennaio 2002
Volume VII, Numero 1, Gennaio 1999 Riabilitazione Psicosociale e Musicoterapia aspetti intro-
E se la musica fosse…(M. Spaccazocchi) • Una noce poco duttivi (L. Croce) • Evoluzione del concetto di riabilitazio-
fa (D. Gaita) • L’ascolto in Musicoterapia (G. Manarolo) • ne in Musicoterapia (P.L. Postacchini) • Prospettive tera-
La musica allunga la vita? (M. Maranto, G. Porzionato) • peutiche nell’infanzia: “Dalla disarmonia evolutiva alla
Musicoterapia e simbolismo: un’esperienza in ambito isti- neuropsicopatologia (G. Boccardi) • Musicoterapia e
tuzionale (A.M. Bagalà) ritardo mentale (F. Demaestri, G. Manarolo, M. Picozzi, F.
Puerari, A. Raglio) • Indicazioni al trattamento e criteri di
Volume VII, Numero 2, Luglio 1999 inclusione (M. Picozzi) • L’assesment in Musicoterapia, il
Dalle pratiche musicali umane alla formazione professio- bilancio psicomusicale e il possibile intervento (G. Mana-
nale (M. Spaccazocchi) • Formarsi alla relazione in Musi- rolo, F. Demaestri) • L’assessment in musicoterapia, osser-
coterapia (G. Montinari) • Formarsi in Musicoterapia (P.L. vazione, relazione e il possibile intervento (F. Puerari, A.
Postacchini) • Prospettive formative e professionali in Raglio) • Tipologie di comportamento sonoro/musicale in
Musicoterapia (P.E. Ricci Bitti) • Un coordinamento nazio- soggetti affetti da ritardo mentale (A.M. Barbagallo, C.
nale per la formazione in Musicoterapia (G. Manarolo) Bonanomi) • La musicoterapia per bambini con difficoltà
emotive (C.S. Lutz Hochreutener)
Numero 1, Gennaio 2000
Malattia di Alzheimer e Terapia Musicale (G. Porzionato) • Numero 6, Luglio 2002
L’utilizzo della Musicoterapia nell’AIDS (A. Ricciotti) • L’in- Relazione, disagio, musica (M. Spaccazocchi) • Musicote-
tervento musicoterapico nella riabilitazione dei pazienti rapia a scuola (M. Borghesi, E. Strobino) • Musicoterapia
post-comatosi (R. Meschini) • Musicoterapia e demenza e integrazione scolastica (E. Albanesi) • Un intervento
senile (F. Delicato) • Musicoterapia e AIDS (R. Ghiozzi) • Musicoterapico in ambito scolastico (S. Melchiorri) • L’a-
Musicoterapia in un Servizio Residenziale per soggetti nimazione musicale (M. Sarcinella) • L'educazione musi-
Alzheimer (M. Picozzi, D. Gaita, L. Redaelli) cale come momento di integrazione (S. Minella) • L’im-
provvisazione vocale in musicoterapia (A. Grusovin) •
Numero 2, Luglio 2000 L'approccio musicoterapico nel trattamento del ritardo
Conoscenze attuali in tema di etiopatogenesi dell’autismo mentale grave: aspetti teorici e presentazione di un’espe-
infantile (G. Lanzi, C.A. Zambrino) • Il trattamento musi- rienza (Karin Selva) • Musicoterapista e/o Musicotera-
59
coterapico di soggetti autistici (G. Manarolo, F. Demaestri) peuta? (M. Borghesi, A. Raglio, F. Suvini)
musica terapia
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articoli pubblicati
Numero 7, Gennaio 2003 riflessioni critiche sullo statuto epistemologico della
La percezione sonoro/musicale (G. Del Puente, F. Fiscella, disciplina, sulle opzioni presenti nel panorama attuale e
S. Valente) • L’ascolto Musicale (G. Manarolo) • La com- sui modelli di formazione proposti (G. Gaggero) • Il signi-
posizione musicale a significato universale. Considerazio- ficato dell’espressività vocale nel trattamento musicote-
ni cliniche (G. Scarso, A. Ezzu) • Validità del training musi- rapico di bambini con Disturbo Generalizzato dello Svi-
coterapico in pazienti in stato vegetativo persistente: luppo (DGS) (A. Guzzoni) • L'esportabilità spazio-tempo-
studio su tre casi clinici (C. Laurentaci, G. Megna) • L’ap- rale del cambiamento nella pratica musicoterapica: una
proccio musicoterapico con un bambino affetto da grave pre-ricerca (M. Placidi) • L’ascolto come luogo d’incontro:
epilessia. Il caso di Leonardo (L. Torre) • Co-creare dina- un trattamento di musicoterapia recettiva (G. Del Puente,
miche e spazi di relazione e comunicazione attraverso la G. Manarolo, S. Venuti) • Armonie e disarmonie nel dis-
musicoterapia (M.M. Coppa, F. Santoni, C.M. Vigo) • L’e- agio motorio: una rassegna di esperienze (B. Foti)
voluzione musicale in Musicoterapia (B. Foti, I. Ordiner, E.
D'Agostini, D. Bertoni) • L’intervento musicoterapico nelle Numero 12, Luglio 2005
fasi di recupero dopo il coma (R. Meschini) La supervisione in Musicoterapia (P. L. Postacchini) • Le
competenze musicali in ambito musicoterapico: una pro-
Numero 8, Luglio 2003: Gli Istituti Superiori di Studi posta (F. Demaestri) • L’armonia del sé: aspetti musicali
Musicali e la formazione in Musicoterapia… paradigma e dello sviluppo del sé (C. Tamagnone) • Interventi musico-
curriculum musicale… (Maurizio Spaccazocchi) • Dialogo terapici con bambini gravemente ipotonici (W. Fasser, G.
riabilitativo fra la Musicoterapia e l’età evolutiva (P.L. V. Ruoso) • Emozioni e musica: percorsi di musicoterapia
Postacchini, A. Ricciotti) • Musicoterapia e riabilitazione contro la dispersione scolastica (M. Santonocito, P. Paren-
in età evolutiva (R. Burchi, M.E. D’Ulisse) • Musicoterapia tela) • “Il Serpente Arcobaleno” esperienze di musico-
e psicomotricità: un’integrazione possibile (R. Meschini, P. arte-terapia e tossicodipendenza (F. Prestia)
Tombari) • L’intervento di musicoterapia nella psicosi (R.
Messaglia) • Terapia sonoro-musicale nei pazienti in Numero 13, Gennaio 2006
coma: esemplificazione tramite un caso clinico (G. Scarso, La Psicologia della musica: il punto, le prospettive (G.
A. Ezzu) • Musicoterapia preventiva e profilassi della gra- Nuti) • John Cage: caso vs. improvvisazione (C. Lugo) • La
vidanza e del puerperio (F. Pasini, A. Auditore) • Musico- composizione in musicoterapia (A. M. Gheltrito) • Musi-
terapia e disturbi comunicativo-relazionali in età evoluti- coterapia preventiva in ambito scolastico: un programma
va (F. Demaestri) sperimentale per lo sviluppo dell’empatia (E. D’Agostino, I.
Ordiner, G. Matricardi) • Musicoterapia e Riabilitazione:
Numero 9, Gennaio 2004 una esperienza gruppale integrata (Flora Inzerillo) • Dal
Psicologia della musica e adolescenza (O. Oasi) • Forme Caos all’armonia (R. Messaglia)
musicali e vita mentale in adolescenza (A. Ricciotti) •
Musica e Adolescenza (G. Manarolo, M. Peddis) • Un Numero 14, Luglio 2006
intervento di Musicoterapia con un gruppo di adolescen- Il cervello nell’esecuzione e nell’ascolto della Musica (M.
ti (L. Metelli, A. Raglio) • L’approccio musicoterapico in Biasutti) • Interazione, relazione e storia: ragionamenti di
ambito istituzionale: il trattamento dei disturbi neuropsi- musicoterapia e supervisione (F. Albano) • Il suono e la
chici dell’adolescenza (F. Demaestri) • Dal rumore al mente: un’esperienza di conduzione di gruppo in psichia-
suono, dalla confusione all’integrazione (R. Busolini, A. tria (G. D’Erba, R. Quinzi) • La condivisione degli stati
Grusovin, M. Paci, F. Amione, G. Marin) della mente: una possibile lettura dell’interazione musi-
coterapica nella grave disabilità (S. Borlengo, G. Manaro-
Numero 10, Luglio 2004: lo, G. Marconcini, L. Tamagnone) • Un’esperienza di musi-
Espressione dello spazio e del tempo in musicoterapia: coterapia presso l’Hospice della azienda istituti ospitalie-
sintonizzazioni ed empatia (P. L. Postacchini) • Intratteni- ri di Cremona (L. Gamba) • La musica come strategia
mento, educazione, preghiera, cura… Quante funzioni può terapeutica nel trattamento delle demenze (A. Raglio)
svolgere il linguaggio musicale? (L. Quattrini) • Musicote-
rapia in fase preoperatoria (G. Canepa) • L’improvvisazio- Numero 15, Gennaio 2007
ne sonoro-musicale come esperienza formativa di gruppo Implicazioni per l’educazione e la riabilitazione della ricer-
(A. Raglio, M. Santonocito) • Musicoterapia e anziani (A. ca psicologica sull’improvvisazione musicale (M. Biasutti) •
Varagnolo, R. Melis, S. Di Pierro) Le componenti cerebrali dell’amusia (L. F. Bertolli) • Musi-
coterapia e stati di coma: un’esperienza diretta, il caso di
Numero 11, Gennaio 2005 Marco (C. Ceroni) • Forme aperte, forme chiuse: una espe-
Aspetti timbrici in musica e in Musicoterapia (P. Ciampi) rienza di musicoterapia di gruppo nel centro diurno psi-
60 • Il problema del “significato” in musicoterapia. Alcune chiatrico di Oderzo (TV) (R. Bolelli) • L’intervento integrato
musica terapia
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MUSICOTERAPIA 24_MUSICOTERAPIA 18.qxp 12/12/11 09:35 Pagina 61

tra logopedista e musicoterapista nei bambini con impian- rapia (G. Del Puente, G. Manarolo, S. Guida, F. Pannocchia)
to cocleare (A. M. Beccafichi, G. Giambenedetti) • La costruzione di un intervento clinico integrato:
Psicofisiologia e Musicoterapia (A.R. Sabbatucci, M.
Numero 16, Luglio 2007 Consonni) • Musicoterapia nelle Cure Palliative: l’espe-
Legato/staccato: la problematica della creazione e della rienza dell’hospice di Cremona (L. Gamba) • Importanza
morte nella musica occidentale del XX° secolo (Michel della ricerca sperimentale in musicoterapia (M. Biasutti).
Imberty) • Memorie di gruppo e musicoterapia (Egidio
Freddi, Antonella Guzzoni) • Giocando con i suoni: un Numero 20, Luglio 2009
intervento sul bullismo (E. Prete, A. L. Palermiti, M. G. Bar- Il Canto Sociale della Corale Cavallini di Modena (F.
tolo, A. Costabile, R. Marcone) • Esserci, Esprimersi, Inte- Albano, P. Curci) • Il metodo STAM nella psicosi: il contri-
ragire tra adolescenti attraverso la musica e gli altri lin- buto della ricerca (E. Ceccato, D. Lamonaca, L. Gamba, R.
guaggi (Francesca Prestia) • Musicoterapia e demenza: Poli, P.A. Caneva) • La Composizione Facilitata di Canzoni
un caso clinico (M. Gianotti, A. Raglio) • Musicoterapia nella riabilitazione psichiatrica (P.A. Caneva) •
nelle strutture intermedie: un’esperienza in una comunità L’organizzazione temporale in pazienti psichiatrici: dalla
di riabilitazione (F. Inzerillo) • Le tecniche musicoterapi- ricerca alla riabilitazione con il modello di musicoterapia
che (G. Manarolo) integrata MIM (G. Giordanella Perilli) • La misurazione
degli esiti nel trattamento musicoterapico (L. Gamba, R.
Numero 17, Gennaio 2008 Poli) • Anamnesi di una cover band a proprio (dis)agio (S.
La musicoterapia nel contesto delle neuroscienze (P. Bolchi, G. D'Erba, R. Quinzi) • Musicoterapia in SPDC (A.
Postacchini) • La voce delle emozioni: l’espressività voca- Sarcinella) • Quale ricerca in Musicoterapia? (A. Raglio)
le tra svelamento e inganno (G. Manarolo) • Associazione
Cantascuola: un percorso espressivo musicale scuola - Numero 21, Gennaio 2010
sanità - scuola (G. Guiot) • Musicoterapia e prevenzione Musicoterapia. Scientifica o Umana? (P.L. Postacchini, M.
in pediatria oncologica (M. Macorigh) • La stimolazione Spaccazocchi • Apprendimenti musicali e sistema specchio
sonoro-musicale alla casa dei risvegli Luca de Nigris di (M. Mazzieri, M. Spaccazocchi) • Musicoterapia e casi
Bologna (R. Bolelli) • impossibili: le opportunità create da una certa modalità di
Gruppi di musicoterapia presso il servizio territoriale di ascolto musicale (P. Ciampi, A. Cavalieri) • Quando la veri-
neuropsichiatria dell’infanzia e della adolescenza (L. tà relazionale del vocalico canta intonata (R. Gigliotti) • La
Gamba) • Attività di musicoterapia nella riabilitazione cultura e la risposta all’ascolto musicale. Le immagini come
psichiatrica (L. Gamba, A. Mainardi, E. Agrimi) garanti metapsichici (G. DelPuente, G. Manarolo, S. Guida)

Numero 18, Luglio 2008 Numero 22, Luglio 2010


Musica e terapia: alcune riflessioni storiche (S. A. E. Leoni) Interpretazione psicoanalitica e interpretazione musicale.
• Musicoterapia e riabilitazione cognitiva nella schizofre- Osservazioni comparate (F. Petrella) • “Anche oggi ci
nia: uno studio controllato (E. Ceccato, P. A. Caneva, D. siamo incontrati”. Musica, narrazione, realtà (P. Ciampi) •
Lamonaca) • Suonare e cantare, tra quotidianità e arte, Riflessioni e possibili orientamenti metodologici per il
dalla semiologia alla musicoterapia (R. Bolelli) • Quale trattamento musicoterapico nei disturbi neuropsichici
musicoterapia nella scuola primaria? (C. Massola, A. della adolescenza (F. Demaestri) • La persona al centro
Capelli, K. Selva, F. Bottone, F. Demaestri) • A Volte i pesci dell'ascolto: esperienze di musicoterapia recettiva nel
cantano… Musicoterapia e sordità: un esperienza di lavo- trattamento del paziente psicogeriatrico (M.C. Gerosa,
ro con bambini “diversamente” udenti (F. La Placa) • Alice: M.A. Puggioni, C. Bonanomi) • L’intervento musicoterapi-
percorso sonoro tra improvvisazione e composizione (D. co in ambito psichiatrico: invio al trattamento, sintoma-
Bruna) • Musicoterapia per operatori sanitari (G. D’Erba, tologia e strategie riabilitative (S. Navone)
R. Quinzi) • Viaggio attraverso la memoria (R. Prencipe)
Numero 23, Gennaio 2011
Numero 19, Gennaio 2009 Intervista ad Augusto Romano • Acquisizione linguistica
Psicologia della Musica e Musicoterapia: quale dialogo? e musica (E. Freddi) • La balbuzie e la voce del padre (L.
(R. Caterina) • Neuroscienze e musica: dallo sviluppo delle Pigozzi) • La musicoterapia presso la Fondazione Sospiro:
abilità musicali alle attuali conoscenze su percezione, evoluzione, sviluppi scientifici e riflessioni (A. Raglio) • La
cognizione e fisiologia della musica (L. Lopez) • “L’abito canzone come strumento terapeutico (P.L. Postacchini) •
che fa il monaco”: il processo terapeutico riabilitativo di Musicoterapia: processo, descrizione e analisi del com-
una suora di clausura in Comunità Psichiatrica (G. portamento non verbale (A. Pitrelli) • Schizoaffettività e
Cassano, M. Carnovale) • Ambiguità e non ambiguità musicoterapia l’esperienza della stabilità (S. Neri ) • Un
della musica: suggestioni in un trattamento di musicote- concerto di storie (S. Cornara) 61
musica terapia

Gli articoli pubblicati dal 1992 al 1998 sono ora raccolti in “Musica & Terapia, Quaderni italiani di Musicoterapia”
edizioni Cosmopolis Corso Peschiera 320, 10139 - Torino - http://www.edizionicosmopolis.it
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norme redazionali
1) I colleghi interessati a pubblicare articoli origina-
li sulla presente pubblicazione sono pregati di
inviare il file relativo, redatto con Word per
Windows, in formato RTF, al seguente indirizzo di
posta elettronica:
manarolo@libero.it

2) L’accettazione dei lavori è subordinata alla revisio-


ne critica del comitato di redazione.

3) Per la stesura della bibliografia ci si dovrà attene-


re ai seguenti esempi:
a) LIBRO: Cordero G.F., Etologia della comunica-
zione, Omega edizioni, Torino, 1986.
b) ARTICOLO DI RIVISTA: Cima E., Psicosi seconda-
rie e psicosi reattive nel ritardo mentale,
Abilitazione e Riabilitazione, II (1), 1993, pp. 51-64.
c) CAPITOLO DI UN LIBRO: Moretti G., Cannao M.,
Stati psicotici nell’infanzia. In M. Groppo, E.
Confalonieri (a cura di), L’Autismo in età scolare,
Marietti Scuola, Casale M. (Al), 1990, pp. 18-36.
d) ATTI DI CONVEGNI: Neumayr A., Musica ed
humanitas. In A. Willeit (a cura di), Atti del
Convegno: Puer, Musica et Medicina, Merano,
1991, pp. 197-205.

4) Gli articoli pubblicati impegnano esclusivamente


la responsabilità degli Autori. La proprietà lettera-
ria spetta all’Editore, che può autorizzare la ripro-
duzione parziale o totale dei lavori pubblicati.

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