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IL RESTO è RUMORE (ALEX ROSS)

1 STRAUSS-MAHLER e la Fin de Siècle

Strauss - Salome a Graz (non a Vienna) nel 1906: assistette Puccini, Mahler (Rapporto di amicizia
Mahler/Strauss, l’uno più burrascoso e l’altro più indecifrabile, pieno di incompresioni.) e Alma, Schoenberg.
Opera mai vista prima d’ora, perturbante come l’originale di Wilde e cacofonica, boato del pubblico.
Sinuosa apertura del clarinetto, due aree tonali (Do# e Sol), contraddizione di Salome. Es. con il profeta
Jochanaan le due aree coesistono (rettitudine del profeta vs sensualità di S.). Dissonanza scabrosa come il
bacio e rumore finale turbolento. APERTURA DI UNA NUOVA EPOCA (es. Schoenberg) e chiusura di quella
operistica, secondo Ross (con Puccini e la Turandot del 1924, incompleta)

Wagner - incantò il pubblico con il Ring a Bayreuth nel 1876 e nel 1882 con il Parsifal (muore nel 1883)
Nel 1906 a 23 anni dalla sua morte, Wagner era diventato un colosso della cultura e la sua influenza non si
faceva sentire solo in ambito musicale, si estendeva alla pittura, teatro e politica (es. movimento
bohemienne, Wagner come apostolo di una controreligione oppure antisemiti e i nazionalisti lo reputavano
il loro profeta). Ispirò anche Elgar ed il suo oratorio “The Dream of Gerontius”- per Strauss il primo
innovatore inglese

Puccini al contrario, rifiuta il tema mistico/magico MA Verismo (con Leoncavallo e Mascagni) –


orchestra/melodie popolari, personaggi (prostitute, banditi, monelli ecc). Ross vede un’influenza
wagneriana sotterranea nel modo di far emergere le melodie e nella loro evoluzione (es. Boheme, 1896).

Nietzsche “Il caso Wagner” 1888: Wagner che apre le porte al metafisico, ma Nietzsche vuole la musica
libera dalla grevità teutonica e riconsegnata al popolo. Molti francesi ritornano
popolari/”Mediterraneizzano” (anche perché rifiutano la cultura tedesca dopo la guerra franco-prussiana
del 1870)  Satie, Chabrier (Espana) ecc.

Strauss crebbe all’ombra di Wagner. Il padre suonava il corno francese e prese parte alle prime del Tristan
e del Parsifal. Salome Do#/Sol# ripreso dalla Valchiria. Rinuncia ai formalismi viennesi che il padre gli aveva
inculcato e dopo aver letto “L’unico e la sua proprietà” di Max Stirner (alternativa a Wagner) rifiuta i
moralismi nella sua opera Guntram (1894, eroe che ripudia la comunità) – fiasco
Opere: dichiarazioni eroiche per poi concludersi nel silenzio, personaggi femminili molto forti, personaggi
maschili sembrano quasi dei trofei d’amore o oggetti sessuali.
Elektra, Dresda 1909: La musica sull’orlo della tonalità, quella che tra qualche anno verrà chiamata
atonalità. Delirante, come la protagonista (figlia di Agamennone e Clitemnestra, quest’ultima ha
ammazzato il marito e regna con l’amante Egisto. Alla fine, con l’aiuto del fratello Oreste uccidono la madre
e lei fa una danza delirante, cadendo a terra esanime)

Mahler: cresciuto in un’atmosfera tesa, fugge in strada dopo una lite tra genitori e sentì in strada una
musica popolare (per Freud, 1910 seduta con Mahler, da qui si unisce il frivolo e la tragedia in Mahler)
1897 ottenne l’incarico più prestigioso al mondo, direttore del teatro dell’opera di vienna, accettarlo
implicava la conversione al cattolicesimo. La sinfonia n.1, Titano (con Fra Martino) di Mahler fu eseguita in
contemporanea con il Don Juan di Strauss (quest’ultima acclamata. Mahler dalla 3° sinfonia vuole apparire
come musicista puro (no musica a programma) e la sua sinfonia n.5 parte da una Lotta eroica, passa per
una marcia funebre per concludersi con uno Scherzo e un Adagietto. Mahler/Strauss. La 6° secondo Strauss
ha una “struttura sovrabbondante” con un tamburo progettato appositamente da Mahler (che produsse
con ilarità un colpo sordo), egli la alleggerisce ma l’amicizia tra i due si intiepidisce . Egli si definì come un
“inattuale”, diversamente da Strauss ma è un mito. 1906 compone la radiosa 8° sinfonia (prima nel 1910),
ma nel 1907 lascia Vienna per un maggior compenso offertogli dalla Metropolitan Opera di N.Y.
Il Nuovo Mondo (USA, XX Secolo) – musica orchestrale con repertorio austro-tedesco, teatro con opera
francese, tedesca e italiana. Le nuove tecnologie come il fonografo portarono la musica a chi non l’aveva
mai ascoltata, ENRICO CARUSO con “Vesti la giubba” era il primo successo da un milione di copie.
L’elettrificazione della musica cambiò per sempre il panorama musicale, diffondendo la classica alle masse
ma diffondendo anche la musica popolare che avrebbe sfidato l’egemonia dei compositori. I piccoli gruppi
musicali avevano un suono frizzante e accattivante mentre le orchestre avevano un suono pesante e fermo.
Mancava la musica classica dal linguaggio originale, americano. Le star erano i compositori europei.
STRAUSS negli USA fu accolto da Roosevelt alla Casa Bianca, divert il pubblicò con la Symphonia
Domestica (giornata di una famiglia abbiente) e li scandalizzò con la Salome
PUCCINI ammirato da tutti per le sue 4 opere della maturità. Ispirazione americana: musica afro, tema del
selvaggio West (David Belasco), linguaggio esatonale e più sperimentale  La fanciulla del West (donna
personaggio forte, Minnie messaggera di pace e non folle/malata).
MAHLER si trovò bene in America. La 10° Sinfonia – marcia funebre ispirata ad una musica sentita in una
processione funebre a N.Y.

2 IL DOTTOR FAUST: SCHONBERG, DEBUSSY E L’ATONALITÀ

se è arte non è per tutti, se è per tutti non è arte. Schonberg non fu il primo a scrivere musica atonale,
ovvero una musica che non usa le tonalità maggiori o minori, il primo probabilmente è Liszt la batelle senze
tonalitè è uno scritto per piano che non usa la tonalità. Debussy amava l’atonalità perché rebdeva la musica
per pochi intimi, compositori che la capivano, e non per il popolo. Un teorico musicale spiego che: quando
due forme d’onda di suoni si intersecano creano dei battimenti, l’intervallo di ottava gerea un battiemnto
piacevole, la lina superiore si lega con quella inferiore, e non viene percepito alcun battimento, anche la
quinta giusta non crea battimento, due note non i tonalità creano un disturbo di onde sonore. Il quartetto
n. 1 di schomberg, non anora atonale al massimo, venne salutato con riso del pubblico, mahler lo difese ma
non capì in pieno la necessità di questo sviluppo musicale. Quando sentì i cinque pezzi non li capì ma
incoraggiò il “giovanotto presuntuoso” . staruss pensò che schomberg stava esagerando. Due semitoni vicii
suonati insieme creano il battimento più rapido e fastidioso, schomberg spiegava i suo lavoro come un
logico risultato razionale dell’evoluzione musicale. Emancipazione della dissonanza. Schomberg introdusse
così nuovi accordi e eliminò quelli vecchi, la tonalità era morta. Qualcuno accostò l’atonalità di schomberg al
sue essere ebreo. Schomberg con berg e webern instaurò un legame e furono conosciuti come la seconda
scuola viennese. Schomberg era visto come un guru. Webern si concentrò nella ricerca di nuovi accordi e
timbri, l’era del rumore era iniziata. I sei pezzi di webern furono ll’opera atonale per eccellenza, webern
riusci a rendere il linguaggio atonale di schomberg più assimilabile portanolo in frammenti lineari invece che
verticali. Berg mantenne un distacco dalle fantasie utopiche del circolo di schomberg. Berg aiutò schomberg
nella sua ricerca, ma pagò il prezzo di essere il suo galoppino. Berg amava ancora strauss e mahler. Berg
quindi sarà il discepolo più accessibile e romantico della scuola di schomberg.

Allo scoppio delle guerra molti compositori si fecero prendere dalla psicosi della guerra, schomberg fu uno
di questi, strauss no. Berg scrisse il wozzek ispirato ad un opera tetarale di buchner. Il progetto fu portato
avanti contro il parere di schomberg. In questa opera miscelò la tradizione con la tonalità, arrivando a
concluderla, dopo un percorso atonale, con un do maggiore.

Stravinskij
Presentò a parigi la sagra della primavera, prima non fu accolta bene ma un anno dopo i buu divennero
bravo. L’avvento del fonografo significò che i compositori non devetterò affidarsi più alla carta per
conservare le loro opere ma alla registrazione, in molti andarono in giro a ricercare le canzoni popolari e a
registrarle, si ricercava il folk. I compositori per allontanrsi dalla musica tedesca iniziarono a prendere
ispirazione dalla musica popolare. Inziò anche un principio di staticità nella musica che veniva rinnovata da
parti ritmiche. Nessuno però poteva competere con stravinskij in campo ritmico, debussy chiamò al sagra,
una musica nera. I musicisti jazz amarono stravinskij perché parlava un linguaggio simile al loro. charlie
parker prese ispirazione dalla sagra.

Le six e il jazz

La parigi degli anni venti accolse tutte le mode, come il jazz e naquerò il gruppo di compositori chiamato les
six, aiutati da Cocteau, scrivevano una musica di tutti i giorni, musica orecchiabile per tutti. Riprendeva il
jazz e la musica africana.

In america Bernstein auspiacava una musica veramente americana, e non copiata agli europei, non si
accorgeva però che la vera musica americana era quella dei neri. La discriminazione razziale aveva creato un
movimento musicale molto forte che richiamava un rinnovamento spirituale. La nuova musica americana
quindi non sarebbe stata quella di stampo classico ma il regtime, il blues, l’rnb, i soul. La carnegie hall fu
chiusa però per i neri, apparte delle fortunate eccezioni. Il jazz avrebbe avuto i suoi maestri: armstrong il
capostipite, Ellington il calssicista, parker il rivoluzionario. Cook fu il primo musicista nero, violino, a suonare
alla carnage hall. Tra i classicisti c’era però un muro per la nuova musica nera, che per necessità e per
orgogllio prese ispirazione sempre di più dalla musica popolare.

In europa stravinskij era il capo degli ultramoderni, mentre lo spartiacque tra la musica classica e popolare
veniva dai maestri di broadway come gershwin e cole porter che costruirono un nuovo tetro musicale
(musical) con trucchi dell’opera lirica e canzoni popolari. I nuovi compositori atonali come varese si
apettarno di dar scandalo con le loro opere, ma stranamente vennero accettate ed applaudite. Varese si
scagliò contro il jazz dicendo che non era la musica americana vera ma una musica nera scritta dagli ebrei.
La verità è che negli anni venti e trenta compositori neri, ebrei e bianchi lavoravano insieme scambiandosi
idee.

Gershwin e il duca:

fu fondamentale per la musica della prima parte del XX secolo. Puntava a scrivere un opera lirica jazz e
doveva essere eseguita da un solo cast di neri. Scrisse quindi porgy and bess: quest’ opera per la prima volta
concedeva molto spazio all’improvvisazione. Porgy non ebbe un gran successo perché il pubblico non capì
se avesse scritto un musical o un opera lirica. C’era anche un dibattito se fosse un opera realmente nera.
Alla critica dava fastidio che gershwin teneva il piede in due scarpe.

Il rinascimento di harlem aspirava a creare una cultura afroamericana, il capostipite fu duke ellington. Alcuni
critici sostenevano che la musica afroamericana sarebbe diventata grande se si fosse avvicinata alla cultura
europea, ma fecero il contrario presero spunto dalla musica eurpea per portarla al jazz e blues. Il duca si
pose l’obbiettivo di espandere la cornice temporale di un brano jazz. Rapsodia in blu era una canzone jazz su
un tempo dilatato di una sinfonia. Ellington era amico di gershwin ma rifiutava che un bianco potesse
scrivere un opera nera. Ellington scrisse una sinfonia swing che fu presentata alla carneage hall, per la prima
volta un compositore nero conquistò una sala d’orchestra. Black brown and beige ebbe la stessa ricezione di
porgy, con confusione su cosa fosse veramente questa musica. I critici volevano scoraggiare la fusione tra
classica e jazz.

Sibelius:
veniva idolatrato in inghilterra e america come il nuovo beethoven ma sminuito come kitsch in europa.
Sibelius attaccato al vecchio modo di scrittura si sentiva perso in un europa modernista e atonale, non
poteva dimenticare le sue divinità. Non tutti ossono essere innovatori, e proprio perché ricordava un eco
passato piaceva molto agli ascoltatori “normali”. Sibelius fu celebrato come un divinità nella sua finlandia.
La seconda di sibelius funa delle prime sinfonie con temi politici, parlava della liberazione della finlandia.
Andò in europa ad ascoltare la salome ma si sentì a disagio in questo ambiente. Sibelius ebbe una gran
fama in america dove il times lo acclamava perché le sue opere erano accessibili e capibili dalla massa e non
come l’oscurantismo moderno. Adorno al cntrario stroncò sibelius. Quando la finlandia divenne nazista
sibelius divenne un burattino di hitler, come un compositore nordico e ariano.

Dodecafonia:

schoenberg aveva svelato la sua nuova legge compositiva nel 1923: metodo di composizione con 12 note
che siano in relazione solo l’una con l’altra. Dodici note consecutive sono una scala cromatica, ha tutti i
colori di uno spettro. Schoenberg stava abbandonando l’atonalità e riecheggiavano le composizioni tonali.
Weill metteva in contapposizione i compositori che : pieni di disprezzo per il pubblico cercano soluzioni a
porte chiuse, e quelli che stabiliscono un contatto con il pubblico. Weill esortò i compositori ad
abbandonare le imprese elitarie e ricominciare da zero. Schomberg al contrario credeva che: gli artisti che
vogliono rivolgersi alla comunità finiranno per rivolgere le proprie idiozie l’uno all’altro. Era orgoglioso che la
sua musica attraesse pochi spettatori e disse di non avere alcun pubblico.

Stalin:

l’opera sovietica doveva fare uso di tutti i più recenti artifici della tecnica musicale ma il suo linguaggio
doveva essere vicino alle masse, chiaro e accessibile. Lady macbeth di sostakovic fu recensito dalla pravda
come caos invece che musica, un lavoro scuro e osceno. Dalla metà degli anni trenta i totalitarismi
politicizzarono la musica rendendo questo un periodo molto buio. La cosa brutta è che i compositori non si
sollevarono in massa contro i totalitarismi, ma ne furono d’accordo. Senza lasciare la russia sostakovic ebbe
molte influenze dall’occidente e la sua opera, il naso, fu accusata di formalismo: il termine era un
eufemismo sovietico per qualunque musica puzzasse di modernismo occidentale. Nel 1931 sostakovic
pubblicò un articolo dove diceva che la richiesta di melodiosità stava rovinando i compositori. Stalin allora
per portare dalla sua parte i musicisti li riempì di agi e le loro vite furono rese materialmente migliori.
L’unione dei compositori sovietici fornì case di cura e un edificio compositivo a mosca. Lady macbeth era un
opera contro i mercanti russi, il corrispettivo sovietico degli ebrei.

Gli artisti che in russia avrebbero mostrato iniziativa creativa e indipendenza furono soggetti a denigrazione
e riorientamento con minacce di censura, carcere e morte. Molti degli intellettuali, forse per paura,
sostenevano la politica di stain, chi lo criticò fu fucilato. Sostakovic ebbe un periodo di magra, le sue
esecuzioni si affievolirono e il suo reddito si inaridì, molti di quelli vicini a sostakovic iniziarono a sparire.
Questo era il terrore, una morsa che si stringeva intorno a un individuo colpendogli gli affetti. Sostakovic
scrisse la quarta, sempre un opera contro stalin, ma non la pubblicò. Scrisse la quinta, un lavoro molto
semplice che un ascoltatore medio avrebbe capito. Era la sua Eroica. Nel finale le trombe trasformano il
tema principale in una fanfara, in un emblema di potenza.

All’inizio della guerra sostakovic ebbe un risvolto molto patriottico, scrisse la leningrado. Questa opera
venne usata per scoraggiare una truppa tedesca che voleva attaccare la prima dell’opera, una schiera di
altoparlanti diffuse la leningrado nel campo di battaglia, fu un attacco al morale delle truppe tedesche. A
sostakovic vennero elargiti dei beni e ringraziò stalin per questa cura, sulla scia della leningrado aveva
riacquistato lo status di massimo compositore sovietico. In russia fu bandita una campagna denigratoria
all’arte per l’arte e al formalismo. Zadanov, secondo di stalin, convocò una riunione di compositori facendo
capire che caos invece che musica era ancora vivo. Prokof’ev ebbe disgusto per le parole di zadanov,
sostakivic ingoiò il proprio orgoglio. Furono messe al bando tutte le opere ritenute formaliste, alcune di
sostakovic, prokof’ev e popov. Solo dopo la morte di stalin sostakovic cercò di ricomporre la sua vera
identità.

Musica per tutti:

gli europei avevano sempre dipinto l’america come una terra di selvaggi, ora con i totalitarismi era divenuta
l’ultima speranza di civiltà. Molti dei compositori si stabilirano negli USA. Roosvelt incarnò quella che
divenne nota come visione “middlebrow” cultura alta fornita con mezzi semplici per il ceto medio. La
musica sinfonica veniva trasmessa dalle radio e il patrimonio letterario forniva le trame ai film di hollywood.
Le grandi masse con la radio e il cinema sonoro entrano nella cultura intellettuale. La musica classica
appena entrata nel mainstream si trovò subito degli ostacoli, gli americani non erano molto convinti che la
musica europea potesse esprimere la loro condizione, per la massa ellington rappresentava una proposta
convincente. Tre decisivi progressi tecnologici mutarono il panorama musicale : la registrazione, la radio che
permetteva di trasmette cost to cost e il cinema sonoro. Tutti questi mutamento sono accumunati dal
invenzione del microfono. Che tolse la musica dall’elitarismo delle sale per concerti. I film sonori crearono
nuove carriere per i compositori.

Copland:

sognava il far west ma viveva a brooklin, ad appena 24 anni una sua opera fu suonata a new york e boston.
Colepand seguando stavinskij assorvì l’estetica anni 20 e rifiutò la grandiosità teutonica e rese la sua musica
chiara con ripresa di forme barocche . dopo il crollo della borsa del 29, l’idea di un governo comunista negli
USA non era così remota, gli artisti di sinistra si riunirono in quello che fu chiamato il fronte popolare.
Copeland aveva tendenze di sinistra e le tematiche politiche si infiltrarono nella sua musica, parlò anche ad
un comizio comunista. Comunque Non si iscrisse mai al partito, nel fronte popolare cercava il suo stile, le
nuove idee. Basta schoenberg!

New Deal (1933-37)  Fattore economico

da un’idea della moglie di roosvelt, il ND ebbe delle somme ingenti da spendere nella cultura e finanziò il
teatro (che venne criticato per essere troppo propagandistico di sinistra con i fondi pubblici) e la musica:
con i nuovi fondi molte donne, poveri e neri si avvicinarono alla musica. Secondo thomson c’erano 3 tipi di
pubblico: A. capitalista, amante di toscanini e la musica vecchia maniera. B. professori che che ricercavano
una musica elitarie e difficile per rimanere nell’oscurantismo. C. il fronte popolare con la musica per tutti.
Per l’A c’era Barber, italiofono e vicino alle orchestrazioni classiche, per i B c’era schoemberg per i C
copeland e Ellington. Nel frattempo i musical di broadway erano molto in voga e crearono un loro genere
musicale. A hollywood invece si puntava al profitto, i compositori potevano trovare stretta la pressione e la
velocità delle produzioni ma venivano acclamati come delle divinità. La musica nei film era onnipresente,
era una novità, e veniva richiesto di sottolineare ogni movimento, il mickymousing. Il più originale fu
Hermann che collaborò con welles (massimo del fronte popolare) stravinskij invece non condivideva la
velocità delle produzioni e non riuscì a lavorare a hollywood.

HITLER:

amante della tradizione e di wagner, strauss fu contento di hitler come cancelliere perché amava l’arte.
Wagner lamentava l’ebraizazione della musica tedesca e nel parsifal si presenta come un esegesi razzista, la
miscela di sangue. Strauss era un sostenitore di hitler perché entrambi odiano il modernismo. Hitler
conobbe la famiglia wagner e fu odiata da loro. hitler prese il potere nel 33 e la musica fu affidata ad un
autogestione sotto la supervisione del della camera della musica del reich, capitanata da strauss. La musica
non fu nazistificata dall’alto ma si nazistificò da sola. Al contrario di stalin, hitler voleva far credere che le arti
erano libere. Le figure della scena musicale di weimar non incontrarono delle difficoltà al passaggio all’era
nazista e riuscirono a non rinunciare allo stile anni 20. L’atonalità ebbe un singolare destino, venne vista
come un prodotto ebraico perché portata al successo dall’ebreo schoenberg , ma la scrittura atonale e
dodecafonica fu talvolta tollerata ammesso che il compositore avesse assunto la giusta posizione politica.
Anche l’atonalità può creare bella arte lodevole al patto che chi la suoni sia un vero nazista. Strauss vedeva il
ruolo di direttore della camera musicale come un opportunità per delle riforme, come la ripartizione delle
royalties a favore dei compositori invece che alla musica popolare. Strauss però rifiutò di prendere parte alla
de ebraizzazione della musica e oppose resistenza affinche le opere di Mahler furono ancora eseguite. I
nazisti lo cominciarono a tenere sott’occhio, nel 35 fu costretto ad abbandonare la camera e rassegnarsi ad
un processo di riorientamento. La famiglia di strauss era di origini parzialmente ebree. Con il nuovo
riallineamento di strauss gli fu assicurata la protezione della famiglia.

Per i gerarchi nazisti il Parsifal doveva essere tolto dai programmi perché era un’opera religiosa e cristiana e
questo andava contro l’ateismo nazista, ma Hitler si oppose e fece rimaneggiare la storia per renderla meno
religiosa.

10: L’ora zero: l’esercito americano e la musica tedesca

30 aprile 1945 suicidio di Hitler e arrivo degli Americani in Germania - fine della guerra, rispettarono
l’importanza artistica di Strauss e ne fecero cittadino americano onorario. Riorientamento
RISOLLEVAMENTO DELLA GERMANIA SULLA FALSARIGA DELLA SOCIETA’ DEMOCRATICA AMERICANA 
promozione del jazz, delle composizioni americane/internazionali per demolire il concetto di superiorità
ariana (ripristino delle musiche verboten e inserimento di Copland, Harris o di nuovi compositori come
Hartmann – mecenatismo per quest’ultimo da parte degli americani, per riempire le sale) = Controllo
dell’informazione (con Carlos Moseley che scrittura Bernstein). La musica “antica“ e pericolosa (come
Sibelius e Strauss) non fu programmata, evitando di includere compositori con simpatie naziste o comuniste
(es. Hans Eisler) Darmstadt: SOLO
MUSICA CONTEMPORANEA, Hindemith, Webern (fu molto eseguito nonostante la prematura morte) e
soprattutto Schoenberg che fu il faro per la nuova generazione di compositori.

11: La guerra fredda e l’avanguardia anni ‘50

Anni di trasformazioni continue, anche in campo musicale  estetica della dissonanza e della
complessità/densità. Filosofi come Theodore Adorno (1949, Filosofia della musica moderna) cercano
progressismo, distruggono il neoclassicismo Stravinskij – superare la tonalità come superare totalitarismo

Si può dire che l’avanguardia fosse nata nel 1941 con il Quatuor di Messiaen, in un campo di prigionia a
Goerlitz  “Il tempo non sarà più”, non solo apocalittico ma anche affermazione di una nuova metrica
musicale, ma armonie ancora chiare. Getta le basi per il serialismo integrale nel 1946 (Mode de valeurs et
d’intensitès)
Nella classe di Messiaen a Parigi, Pierre Boulez (ispirato dal maestro estende il serialismo organizzando i
parametri a gruppi di 12, in Polyphonie X)– rifiuto della musica di Stravinskij, radicale la sua modernità - l filo
conduttore dei suoi brani è la violenza di esecuzione (es. le prime due sonate per pianoforte), Schoenberg
aveva rivoluzionato l’armonia ma lasciando intatta la struttura ritmica/formale. Vede in Webern il suo
modello. (1951, spietato necrologio “Schoenberg è morto”)

1949 John Cage a Parigi a trovare Boulez – compositore sperimentale, avanguardia non
progressista/esclusiva ma inclusiva – violenza/brutto/inferno, esprimendoli tramite musica si trasformano e
ci trasformano. Accolito di Schoenberg. Tradizione classica da decostruire (come Duchamp con l’arte) –
rumore e silenzio. Nuove sonorità ( es. Concerto per pianoforte preparato), nuovo metodo compositivo
(1950, ispirato alla pratica divinatoria cinese “I Ching”, lancio di monete  risultato seriale casuale) –
Influenza del buddismo zen (sia per il silenzio che per il “succederà quel che deve succedere”) – happening
(Black Mountain Piece) il confine tra artista e pubblico sparisce definitivamente, gli spettatori compiono
azioni musicali o extramusicali. 4’33’’ ispirato alle tele bianche di Rauschenberg e silenzio - collage di nastri
radiofonici (William Mix) dopo aver conosciuto il pioniere dell’elettronica, Pierre Schaeffer e musica
concreta (suoni delle locomotive su frammenti di nastro) . Amicizia tra Cage e Boulez si affievolirà, perché
quest’ultimo disprezza il pubblico bohemien di Cage (non l’elite intellettuale)

’40 USA – paura del comunismo ed eccesso di populismo in stile New Deal nelle “arti serie”- CLEMENT
GREENBERG- LA SEDE PRINCIPALE DELL’ARTE OCCIDENTALE SI E’ TRASFERITA NEGLI STATI UNITI (Pollock).
MIGLIOR MUSICA AL MONDO QUELLA DI COPLAND (Sinfonia n.3), BARBER, BERNSTEIN… il paese si
spostava a destra e tutti i musicisti del fronte popolare come Copland vennero accusati di aiutare il
comunismo . Va a Parigi e conosce Boulez, cerca le avanguardie. Copland ’50 ad Harvard conferenza sulla
musica del dopoguerra, scissione  Da un lato compositore dodecafonico militante e politicizzato, contro il
realismo socialista/dall’altro il compositore di fede comunista che rinuncia alla qualità per compiacere le
masse. Copland accusato nel ‘53 dal presidente Eisenhower e dovette giurare di non essere stato mai in
contatto con la russia comunista. Sua musica quasi mai dodecafonica, ma grande risonanza ebbe
Connotations, parecchio dissonante. Poi la sua produzione si dirada e assume un tono più sommesso
(Inscape) e che dà un presagio straziante dell’Alzheimer e della fine della sua vita (In the Evening Air).

Stravinskij “amiable”, compositore da museo, una volta che il “violent” (Boulez, o Schoenberg) è stato
accettato. (in realtà alla fine degli anni ’40, con The Rake’s Progress, è al picco creativo) Amicizia e
collaborazione con Robert Craft che gli fece cambiare idea su Schoenberg e Webern. Capì che doveva
rinnovare il linguaggio (dodecafonia) e seguire il detentore del “sapere musicale postbellico dopo che
Schoenberg è morto (Boulez). Il balletto Agon sintetizza il primitivismo russo, il neoclassicismo parigino e
il modernismo americano – le figure incisive e guizzanti ribollono sotto la superficie variegata di serie
dodecafoniche. Il tutto accostato al balletto di Balanchine, ritmi scanditi e danze che richiamano culti
pagani/magici (intorno alla pietra, per il diavolo). Anche i Requiem Chronicles, del 1966, una sorta di
Requiem scritto per se stesso (morirà nel 71 e verrà sepolto a Venezia vicino Diaghilev), uso della scala
ottatonica, ritorno a sonorità politonali della Sagra. Un uomo nato come l’incarnazione della Russia
primitivista/modernista che diventa un cosmopolita.

Darmstadt, dal 1946 corsi estivi  avanguardia, supportata dalle radio e riapertura del festival
Donauschingen. Centri di musica elettronica a Colonia (nel 55 a Milano). Schaeffer notò che la musica stava
diventando uno sforzo collettivo, con una mentalità pseudo scientifica (le composizioni non più con i
classici titoli ma “cerebrali”  Musica su due dimensioni, Structures ecc..). Karlheinz Stockhausen, leader
dei nuovi compositori Divieto non scritto della musica tonale, musica ripugnante e scioccante (doveva
esserla secondo Adorno) che infastidì alcuni (per esempio Henze, che dopo un soggiorno ad Ischia ritorno
ad un linguaggio più neoclassico). Klavierstuecke (musica che balza da un registro ad un altro) ma
soprattutto musica elettronica  musica concreta alla Schaeffer con Studie I e II o Gesang der Juenglinge
(voce di un corista sgretolata e inframezzata da suoni elettronici), Gruppen (orchestra divisa in tre gruppi,
eventi che vengono palleggiati in maniera stereofonica). Luigi Nono, Il canto sospeso (compose un testo
con frammenti di discorsi registrati come nel Gesang). Iannis Xenakis studiò con Messiaen e Schaeffer,
collaborò con Le Corbusier (modelli architettonici in musica), musica stocastica  gli importa della ricezione
dell’ascoltatore, punta allo shock sonoro e va oltre l’immobilismo del serialismo (con Metastasis). ANNI
’60 la collegialità di Darmstadt si sgretola, anche Boulez si riaffaccia al passato francese di Ravel e Debussy
in Le marteau sans maitre e non sarà più così rigido.
USA anni ’60, Kennedy rilancia la cultura. Aleggia nuovamente il sentimento creato col New Deal, ma la
corsa agli armamenti si trasforma in lotta al primato scientifico/culturale tra superpotenze in competizione
(nel 61 muro di Berlino, 62 crisi missilistica cubana). Interesse dei compositori americani per la
dodecafonia. NON ANCORA CULTURALMENTE AUTONOMI . Milton Babbit (che si era interessato alla
matematica, a Schoenberg, alla musica elettronica negli anni 50) guidò il Centro di musica elettronica
Columbia-Princeton e presentò il MARK II un sintetizzatore musicale elettronico mirante ad imitare i suoni
di tutti gli strumenti esistenti. Composition for Four Instruments , delicata e a pieni e vuoti come i quadri
giapponesi (non mancano triadi). Elliott Carter, Quartetto 1 non commerciale ma accolto favorevolmente in
Europa, Doppio Concerto (piano e clavicembalo) con elementi jazz. Se loro sono meno popolari, lo è di
certo Leonard Bernstein . EGLI SENTE CHE E’ GIUNTO IL LORO MOMENTO (AMERICANO) NELLA STORIA.
West Side Story (1957) è di diritto tra i lavori moderni ed innovativi dalla trama all’uso della musica (es.
l’imperatore di Beethoven diventa una canzone d’amore, serie dodecafoniche, bebop), imbevuto di
impegno politico e vita americana contemporanea. Vita tra la direzione (soprattutto di Mahler) che lo
assorbiva e la composizione.

12: La passione di Benjamin Britten

I luminari dell’avanguardia lo snobbarono perché era pacifista, di sinistra e omosessuale. Nonostante ciò
divenne un orgoglio britannico. Le sue opere vedono tutte delle vittime molto giovani, forse si rivedeva in
quelle vittime ma anche nei carnefici (Peter Grimes, Billy Budd e Il giro di vite). Britten infatti si invaghì di un
dodicenne, aveva una sfumatura pedofila (attrazione come sintomo di volontà di evasione dall’età adulta.
Fu amico e stimò Copland Non era un innovatore ma portò originalità al classicismo.
1945 il suo capolavoro Peter Grimes, su testo di George Crabbe, che parla di un pescatore ubriaco, che
maltratta e abusa dei suoi apprendisti e impazzisce per il senso di colpa dopo aver provocato la loro morte.
Allegoria dell’oppressione degli omosessuali, per certi aspetti il Wozzeck inglese (comprensione per uomo
orribile che diventa vittima, i suoi crimini sono dovuti alla società che lo ha creato). Opera che si spinge ai
confini del genere (pieno di canzoni folk e da operetta ma allo stesso tempo di dissonanze novecentesche).
Prevalentemente tonale, espressiva della sua vera naturalezza. Primo Interludio dalla sonorità acquatica,
acciaccature come uccelli. Passacaglia come unheimlich. Un finale né maggiore né minore, ondate di suono
impersonali e confuse, sgretolamento dell’ IO.

Britten e la guerra fredda, War Requiem (1962). Testo latino della messa da requiem e poesie pacifiste di
Wilfred Owen, 3 solisti, 2 orchestre e 2 cori. Libera me, momento clou, invocazione della pace e liberazione
dalla morta eterna (esplosione orchestrale e vocale), brivido erotico tra un soldato e un altro che ha ucciso il
giorno prima (musica appassionata). Stima da parte di Shostakovic, per anni umiliato politicamente e che
alla fine dovette aderire in una certa misura al partito comunista (deludendo gli altri compositori suoi amici,
come la Gubaidulina), che osteggiava la dodecafonia. Quartetto n.8 alle vittime del fascismo (una
copertura), Sinfonia 13 è in apparenza un lamento per gli ebrei durante il nazismo (ma allude alla sua vita
sotto il regime di Stalin, ora nel disgelo con Chruschev) e la Sinfonia 14 ha il nome di Britten sul frontespizio
(cita il Sogno di una notte di mezza estate dell’inglese, coi contrabbassi) ma la velata speranza che egli ha è
invece sentore di morte per S.

13: Messiaen, Ligeti e l’Avanguardia anni ‘60

Lavori canonici del XX secolo (es. Wozzeck, Lulu, Salome, Erwartung…) raffigurano scene di violenza/morte
misteriosa, “capolavori neri” secondo Messiaen - Dopo la guerra, stile della catastrofe e dell’orrore
(estetica della negazione di Leverkuehn)  Penderecki con la Threnody .
Il tardo Messiaen è anti-Leverkuhn: San Francesco D’Assisi, Trasfigurazione di Nostro Signore Gesù Cristo,
entrambi con luminosi ed esplosivi accordi maggiori. Dai Canyon alle stelle , celebra i paesaggi e i suoni
naturali americani (in occasione del bicentenario) creati da Dio.

Una seconda ondata di avanguardisti rifiutò l’ossessione per la purezza e l’astrazione  moda del caso, del
non convenzionale, del collage, della notazione aleatoria/aggrovigliata. ISPIRATI ALLA VISIONARIETÀ DI
CAGE ci sono Stockhausen (Kontakte) , Bussotti, Kagel (musiche per il film Ludwing van), Berio (Thema,
Sequenze).
Ligeti , non tonalità né avanguardia. Segue sicuramente il concettualismo di Cage  Apparitions (1960).
Fagottisti senz’ancia, percussionisti rompono una bottiglia. Oppure Poema Sinfonico per 100 metronomi.
Metà anni ’60, Requiem e Lux Aeterna.
XX secolo di laici, dove la cultura porta all’elevazione spirituale. ma dalle fila si ergono compositori
spirituali (Messiaen con il San Francesco D’Assisi, lunga contemplazione degli uccelli), anche dal credo
orientale (es. Cage con il buddismo zen e Scelsi con la filosofia tibetana)

14: Beethoven sbagliava: il bop, il rock e i minimalisti

1967 Beatles con Sgt pepper’s avanguardistico (in copertina Stockhausen, perché ispirati dal Gesang): es.:
A Day in the life (finale ha l’attacco tagliato e il riverbero, stile musica concreta) . Nel White Album Lennon e
Yoko Ono inseriscono il collage: Revolution n.9 (contiene accordi finali della 7° di Sibelius) . Il muro che
divideva la musica classica da quella pop sembrava ormai prossimo a un crollo ( come era accaduto negli
anni 20 e 30 con copland, gershwin e ellington con il jazz) .
1945-65, esplosione della musica popolare americana: Jazz, blues, country e gospel si evolsero in R ‘n B,
Rock ‘n Roll, Funky. I compositori “classici” non potevano non tener conto di ciò, del be-bop. Il jazz era
intuitivo, profondo e comunitario. La concezione era seria ma l’esecuzione giocosa. La musica viene fuori,
non c’è nulla da discutere nelle accademie, ma sta al pubblico adattarsi- Gunther Schuller diffuse l’idea di
“Terza corrente” (una sinergia tra jazz e classica, che si erano spinte insieme nello sperimentalismo).

MINIMALISTI, SQUISITAMENTE AMERICANI Mentre Stockhausen si spingeva al limite della sonorità e


puntava alla controcultura, nuovi compositori americani semplificarono il il linguaggio armonico e
riscoprirono il piacere di una pulsazione regolare. Riley, Reich e Glass, La Monte Young. Reich non finse di
avere la Angst viennese e di modellare il linguaggio sul sentimento del dopoguerra  DI CULTURA ,Musica
ripetitiva, aperta (potenzialmente infinita), della velocità metropolitana, si contaminarono con il pop, jazz e
rock dell’epoca, finendo per contaminare quella stessa musica.
Il Minimalismo, dice Ross, è una sorta di mutamento californiano della seconda scuola viennese ed inizia
con Charles Seeger. Creò l’università in California e con lui studiò Henry Cowell. Seeger e Cowell: New
Musical Resources,1930, (una sorta di Harmonielehre americano), anticipatore dell’avanguardia
dodecafonica. Armonia e ritmi interdipendenti. Harry Partch innovatore, sistema non temperato di 43
suoni e strumenti appositi. Anche Cage trovò i semi d’ispirazione con Cowell, che gli trasmise le sue idee
predilette sulla flessibilità della forma e sul musica/rumore, rinunciando alla musica teleologica (Beethoven
sbagliava) a favore di quella momento per momento (es. eseguendo Vexation di Satie).

Morton Feldman: Sonorità intime, come sussurri. Ammira la musica di Varese, la sua astrazione. I suoi primi
lavori prenevano spunto da Schoenberg, poi ci fu l’incontro con Cage e di conseguenza il caso e
l’improvvisazione entrarono a far parte del suo mondo. Feldman al contrario di molti suoi colleghi,
specialmente gli europei, era paziente: rallenta il ritmo viennese, lascia a ciascun accordo il tempo di dire
quello che vuol dire. (es.Extensions 3). Lo spirito delle sue composizioni è vicino alle tavole completamente
bianche o nere di Rauschenberg. Ebreo, ma nella sua musica non c’è il senso di lutto per l’Olocausto,
piuttosto il senso di morte dell’arte (es.: 1971, Rothko Chapel, dedicata al pittore suicidatosi l’anno prima).
La sua musica può essere definita minimalista se si intende il minor numero di note sulla pagina.
Alla Columbia negli anni 60 e 70 scrivere musica tonale era come essere un dissidente. Ma ci furono anche
l’avvicendarsi dei neo romantici (es. George Crumb, collage di Bach e Schubert) e modernisti, chiamati gli
uptown. I compositori downtown sono invece quelli che cercano una via di uscita dal suono europeo e dalla
sinfonia. (es. Alvin Lucier, I am sitting in a room, combinazioni multimediali). Il quartier generale della
downtown nella West coast era San francisco, nella est New york. Il
MINIMALISMO West Coast inizia con La Monte Young (bordoni) che prese ispirazione dai suoni dilatati di
Feldman , nel Trio per archi un violino si unisce alla viola 51 secondi più tardi e formano alla lunga serie
dodecafoniche- dà il via all’estetica della quinta vuota. Young sperimentò arte concettuale di Cage (es.
tracc.iare una linea retta), la musica indiana e nel suo lavoro assume droghe (mescalina). Lascia stare la
composizione per cimentarsi nell’improvvisazione.
Con Terry Riley si sviluppa, aggiungendo le triadi al procedimento dei suoni lunghi. (Anche lui un Trio),
mette due nastri uno in rec e uno in play e genera la tecnica di accumulazione del ritardo. Bordoni statici e
loop turbinosi generano nel 1964 In C (DO in continua pulsazione e 53 moduli da usare a piacimento dai
musicisti). L’idea della pulsazione del brano fu di Steve Reich, al piano elettrico durante l’esecuzione.
Presagio delle due traiettorie divergenti dei compositori (Reich ordine e urbano, Riley libertà e stile hippy).
1995, City Life, una sorta di sinfonia digitale della strada (melodie di conversazioni sentite a caso ecc.).
Senso ritmico sviluppato dal ritmo del treno (Different Trains). Phasing per caso quando registrò un pastore
pentecostale che emulava l’episodio del Diluvio gridando “It’s Gonna Rain”. Divise su due nastri, li fece
partire non allineati e scoprì l’incastro ritmico. Traspone il Phasing nella musica strumentale: Piano Phase
(1967). Nel 1968 il saggio Music as a Gradual Process , l’uditore deve poter capire il processo (non deve
essere dietro le quinte come in Cage/Boulez). questi anni di follia e violenza (assassinio di Martin Luther
King) compone Four Organs, risuona grandioso e apocalittico. Mentre la pittura e la scultura minimaliste
rimanevano astratte, la musica minimalista (tonale) rifiutava l’astrazione e si avvicinava di più alla Pop Art,
soprattutto con Philip Glass. Si interessa alla musica indiana, elementi spesso ridotti al minimo (anche 2
note), concretizza il suo stile grazie a Reich  Two Pages for Steve Reich, 1968, non sfasamento ma
addizione o sottrazione di note. Raggiunse una grande fama ma litigò con Reich, quasi negando l’influsso
che ebbe su di lui e apparendo come commerciale (Reich veniva etichettato serio ed intellettuale, forse lo
infastidì). Glass aggiunse elementi/tipi di scrittura diversi via via, fino al ciclo Music in Twelve Parts (un
compendio di tutto ciò, dura 4 ore). NUOVO TIPO DI TEATRO con Glass e Robert Wilson: Einstein on the
beach, 1976. Opera priva di trama, lavoro concettuale tenuto in piedi da immagini e testi spuri. (es. Einstein
suona il violino, locomotiva ecc.). MINIMALISMO GRANDIOSO, strutture ampie e trascendenti (forse
Beethoven non sbagliava)…dopo il 1970, Reich tornò dal Ghana dove aveva imparato le poliritmie,
Drumming – percussioni, ensemble che si palleggia figure. L’estensione e il capolavoro assoluto in questo
stile è Music for 18 Musicians, autentico ensemble sorretto da un ciclo di 11 accordi. MINIMALISMO ROCK,
estetica portata al grande pubblico con i Velvet Underground. Conversazione tra la voce di Lou Reed e
John Cale, allievo di La Monte Young. La quinta infinita appare spesso in The Velvet Underground and Nico
(la cantante tedesca). Nello stesso 1967 ci fu Sgt’s Pepper – colmarono il varco che separava il rock
dall’avanguardia. Anche Brian Eno  For your Pleasure, album in cui compare il phasing alla Reich.
The Who con Baba o’Riley. Anche l’Hip Hop, che non aveva strumenti propri, basò le sue sonorità su
frammenti dei giradischi oppure voce del parlato che viene fatta riverberare e produce una nota di fondo
(es. Wake up di Missy Elliot).

14: Cattedrali sommerse: La musica alla fine del secolo.

John Adams: flussi di suoni familiari disposti in modi inconsueti, UN ROMANTICISMO AMERICANO che
prende in prestito da tutto. Lavora alle sue composizioni nella natura/foresta (come Sibelius e Mahler). Nel
2000, El Nin(h)o, oratorio di Natale.
L’arte del XX secolo ha subito un declino?, poiché personalità come Mahler venivano seguite ed acclamate
anche oltreoceano. Ora nessuno riconoscerebbe Adams se camminasse per strada. Le orchestre e i teatri
sono in una dimensione museale. Da un’angolazione più comprensiva: La musica classica raggiunge un
pubblico più ampio che mai, sebbene il colosso della cultura di massa sia frammentato in sottoculture e la
distribuzione della cultura da parte dei media è indebolita da Internet.
Stili di ogni genere lottano senza che uno affermi la supremazia: era postmoderna, che Ross fatica ad
accettare perché “modernismo” non è accettabile, non c’è un’avanguardia unificata ma molte correnti.
Nella moderna cultura popolare non c’è spazio per un compositore eroe, ma per adesso l’arte è come una
cattedrale sommersa (come Debussy). Siamo alle soglie di una nuova età dell’oro?

LA MUSICA CLASSICA E’ IL MONDO, ha smesso di essere maschile (es. Gubaidulina ) o Europea  in


Giappone Toru Takemitsu . Campane bianzhong cinesi, risalenti a prima di Cristo, accordate quasi come la
scala cromatica  musica di Debussy e musica cinese si assomigliano. Con Mao Tse Tung (1949) chiusura
dei conservatori, riaperti alla sua morte alla metà degli anni ’70. I compositori partirono da una tabula rasa.
Musica popolare passò di moda durante le avanguardie, ma alla fine del XX secolo ritorna in campo come
contrasto alla forza omologante delle multinazionali.

DOPO IL MINIMALISMO: Se agli inizi del Novecento la musica americana era quasi del tutto assente negli
eventi musicali, a cent’anni di distanza è onnipresente, a NYC ancora UPTOWN e DOWNTOWN . IL
POSTMINIMALISMO è una musica dalla pulsazione costante, tonale, la ripetizione è una griglia sulla quale si
disegnano una varietà di diversi materiali, non il procedimento che governa la musica stessa.

I compositori post-minimalisti continuano a tenersi al passo coi tempi usando tutta la nuova tecnologia,
tastiere midi, software, internet e laptop. Nel XXI secolo si è fusa così completamente la musica classica
con il pop, tutto quello che originariamente era scandaloso diventò mainstream. Simpatia per il pop, funk,
hip-hop ecc. Tre compositore della Yale, Micheal Gordon, Julia Wolfe e David Lang insieme: Bang in a Can,
energia del pop, essendoci cresciuti.
MIDTOWN, secondo Gann, compositori che lavorano nei tradizionali generi orchestrali/operistici con
musica tonale, che hanno riconquistato la fiducia del mainstream. (es. Mark Adamo, Christopher Rouse).

Tutta via l’impronta modernista non è morta: Brian Ferneyhough e la Nuova Complessità. Come rifugio da
una cultura ipercommercializzata e che si basa su indagini di mercato. Secondo Quartetto, densissimo di
note e praticamente impossibile da eseguire.

DOPO IL MODERNISMO:

in Europa nascita dell’ IRCAM, 1977 diretto da Boulez. “””””””””””LA MUSICA CLASSICA NON SARA’
UN’ARTE PRECIPUAMENTE EUROPEA, MA I COMPOSITORI PASSANO NELLE GRANDI CAPITALI PERCHE’ C’E’
LA TRADIZIONE MITICA, L’ATTENZIONE DEI MEDIA E SOPRATTUTTO I FINANZIAMENTI”””””””””
Sta cambiando, anche Boulez ha ammorbidito alcune sue posizioni nel 1999. I compositori europei
tengono conto più di prima del pubblico (pagante). Boulez compone Repons (1984), che impiega varie
tecnologie dell’IRCAM (sintesi al pc. Manipolazione dei suoni). Stockhausen lavorò fino ai primi del 2000 al
ciclo Licht, 7 opere per 7 giorni della settimana , vicenda ritualistica. In Mercoledì 4 violinisti devono
decollare in elicottero, in Domenica vengono spruzzati 7 profumi.
‘’’’’’’’’’Quando In C di Riley fu eseguito nel 1969 a Darmstadt fu fischiato, SOLO POCHI COMPRESERO CHE
STAVA ACCADENDO QUALCOSA DI RIVOLUZIONARIO’’’’’’  Ligeti compone Tre pezzi per due pianoforti e
inserisce un motivetto ripetitivo (Autoritratto con Reich e Riley).
Louis Andriessen influenzato e lavora ad un linguaggio permeato di pop, unico compositore minimalista in
Europa, armonie più dense e mutevoli di quelle americane  1976 (anno di Music for 18 Musicians), voci
e orchestra in De Staat (La Repubblica), ironizza sugli avvertimenti platonici in merito alla libertà di
espressione musicale usando ciò che Platone teme: ritmi funky, elettrici.
Il minimalismo non ha inciso molto sui compositori europei, alcuni hanno trovato però una direzione
diversa da quella di Boulez. Tristan Murail, Gerard Grisey, Hugues Dufourt, tutti dell’IRCAM, esplorarono
con I software gli spettri armonici. SPETTRALISMO FRANCESE, ritorno a natura (in un altro modo, ma come
i minimalisti). Grisey, Les Espaces Acoustiques, ciclo di 90 minuti con prima Prologo della viola, poi 7
strumenti e poi Partiels (1975) per 18 strumenti, risonanze armoniche dal Mi grave del trombone
(rinforzato). Lo spettralismo non varca il confine tedesco, nonostante la riunificazione di Est e Ovest,
ancora avvertono il pericolo di avvicinarsi alla tonalità. Dopo la morte di Stockhausen è sicuramente di
rilievo Helmut Lachenmann e la sua estetica frammentaria e puntillista. Frammenti del passato musicale
fluttuano in maniera straziata/mutila, strumenti convenzionali producono suoni non convenzionali (musica
concreta strumentale). Pression (1970) per violoncello, notazione non di suoni ma di azioni (come Cage).

DOPO I SOVIET:
Le città sembrano ferme nel tempo nell’Europa est e in Russia, così anche la cultura musicale (conservata
come nell’ante guerra) negli anni 80. Anni ’90 fine del comunismo (dopo Breznev e Gorbaciov), stato
plutocratico, libero mercato anche per i compositori. Morte di Shostakovic (1975), un vuoto. Ma nuova
generazione di compositori: Alfred Schnittke, maestro dell’ironia (es. Stille Nacht), polistilistico (es. Sinfonia
.1 , tema del primo Concerto per pf di Tchaikovsky che si scontra con una miriade di suoni). Sofija
Gubaidulina, rinnovamento spirituale – figurazioni/trasfigurazioni, trame orchestrali bizzarre  1980,
Offertorium per violino e orchestra, prende il tema dell’Offerta musicale di Bach, lo divide tra i vari
strumenti (come seconda scuola viennese), e alla fine ritorna “liturgico” in mezzo ad un’orchestra
mormorante, come una processione. Arvo Part, l’icona è tutto. Momenti di contemplazione, smette di
comporre per 8 anni per studiare la polifonia rinascimentale. 1976 Fur Alina, semplici due voci sul
pianoforte che ruotano intorno ad un si minore mentre una va per intervalli melodici. 1977 Cantus in
memoriam Benjamin Britten, sfasamento di note discendenti. Tabula rasa, concerto per due violini, come in
Cage pianoforte preparato e silenzio. Part ha grande successo  un’oasi di pace e contemplazione in una
cultura satura di tecnologia e progresso.

9 novembre 1989, caduta del muro, BERNSTEIN DIRIGE LA NONA DI BEETHOVEN - Inno alla libertà
Ritorna Beethoven – Witold Lutoslawski, Sinfonia 3 del 1981  le quattro note della Quinta
Gyorgy Kurtag, né tradizione né avanguardia – 1994 Stele , le ottave di Sol all’inizio ricordano l’ouverture
Leonore III di Beethoven. Gorecki.

DOPO BRITTEN:

Il Festival di Aldeburgh presenta ancora opere di Britten, diretto dal compositore Thomas Adès, che non è
Elton John ma non fa nemmeno fatica ad emergere (visto l’ambiente meno incline a discussioni ideologiche
e che non è stato macchiato dal totalitarismo). Asyla del 1997, lavoro sinfonico in 4 movimenti – rifugi in un
genere e in un altro (né dentro né fuori la modernità)  ritmi frammentati e microtonalità si
contrappongono ad un tema dal sapore antico, il terzo movimento (Ecstasio) riproduce i suoni e rumori di
un club londinese e la sua atmosfera da sostanze stupefacenti. John Tavener e la musica sacra, Micheal
Nyman e il minimalismo (per i film di Greenaway, come quello sulla genetica Lo zoo di Venere, o sulla
Tempesta di Shakespeare). George Benjamin

NIXON IN CHINA:

Adams vuole che la sua musica sia il simbolo in comune con le altre persone, che sia comunicativa e dia il
meritato riposo alla dicotomia tradizione/avanguardia. Figlio di musicisti, imbevuto di swing delle big
band, musica classica europea, populismo americano e musical di Broadway. Nel 1965 andò ad Harvard e
scoprì che i compositori contemporanei parlavano un altro linguaggio. Studiò la dodecafonia di giorno e i
Beatles di sera con gli amici, per un po’ si appassionò a Cage. Il minimalismo diede ad Adams una voce
personale, combinando ripetizioni di Reich e Glass alle forme distese di Wagner, Mahler e Sibelius.
1985 Harmonielehre (ironicamente nei confronti della morte della tonalità di Schoenberg) – brano sinfonico
che apre con una colossale serie di 40 accordi di mi minore, poi si concede divagazioni wagneriane.. 1987
Nixon in China, la prima opera con regia di Peter Sellars. Trasformazione ancor più radicale della forma
europea, si basa sugli eventi intorno alla visita del presidente in Cina nel 1972, con testi direttamente presi
dai discorsi di Mao e Nixon... Ambientazione contemporanea= spazzare via canoni musicali europei. Mao
freddo e pungente (tenore leggero), Nixon grandiosità retorica ma ha i suoi demoni dentro  si presenta
con l’aria “News has a kind of Mystery”, celebra l’interconnessione elettronica del mondo e l’orchestra lo
accompagna con figure ripetitive e motoriche. DELIBERATA AMBIGUITA’ dei personaggi, Adams/Sellars
accusati dai liberali di aver romanticizzato un presidente criminale (Scandalo Watergate, intercettazioni
illegali) e dai destrorsi di aver poeticizzato Mao, responsabile di molti genocidi. In scena anche la moglie di
Mao, il primo ministro cinese ecc. AGGHIACCIANTE PANORAMICA DEI GIOCHI DI POTERE DEL XX SECOLO

EPILOGO

Col tempo gli estremismi diventano il proprio contrario: gli scandalosi accordi di Schoenberg si insinuano
nella normalità dei film hollywoodiani, Reich si insinua in ogni album di grandi band (es. U2). Contrapporre
la musica classica alla cultura pop non ha più senso né intellettuale né emotivo. I giovani son cresciuti col
pop nelle orecchie e lo impiegano. Es. se si ascolta Bjork e la sua An Echo, A Stain, sembra che sia la
composizione classica, influenzata dai suoi studi su Messiaen, Part, Stockhausen. C’è una fusione finale tra
artisti pop e colti? Forse i compositori colti non eguaglieranno mai l’impatto che hanno quelli pop, ma
potranno far vivere esperienze di singolare intensità, dal suono al rumore.