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Spazio e distribuzione 89

2.2

2.2 SPAZIO E DISTRIBUZIONE

RELAZIONE TRA LE PARTI


Progetto del suolo
Spazi collettivi in quota
Articolazione dei piani di copertura

ACCESSIBILITÀ E DISTRIBUZIONE
Attacco a terra
Spazi serventi
Distribuzione alloggi

COMPOSIZIONE DEI FRONTI


Disegno delle bucature
Misura e scansione
Articolazione plastica del prospetto

SPAZIO INTERNO DELL’ALLOGGIO


Posizione e qualità degli affacci
Flessibilità
Visuali interne
90 La residenza collettiva
Spazio e distribuzione 91

SPAZIO E DISTRIBUZIONE | RELAZIONE TRA LE PARTI

Nel momento in cui l’uomo si “riduce” nel “suo” am- Nell’edilizia residenziale collettiva tali questioni
biente – lasciando fuori l’ambiente naturale fino a caratterizzano il sistema degli alloggi, differenzian-
dimenticare i legami fra il mondo, tutto intero, quale do alcuni di essi e, al tempo stesso, gerarchizzando
è presente continuamente a chi, come ancora oggi l’impianto spaziale dell’edificio. Dalla dialettica tra
i nomadi del deserto, vive in un perpetuo vagare – l’organizzazione seriale degli alloggi e gli elementi
questo suo ambiente si carica di valori nuovi che eccezionali progettati alla scala dell’edificio nel suo
sostituiscono, in parte almeno, i valori simbolici, di insieme, si genera una gerarchia interna che mette
riferimento, precedenti. Questi nuovi valori sono i in relazione la residenza con l’ambiente esterno.
valori spaziali, i valori di rapporto “interno” fra le di- Nella parte che segue, si descrivono in particolare
verse dimensioni d’una stanza, di rapporto fra un tre tipi di relazione tra le parti di un edificio e il suo
interno ed un esterno, di rapporto fra le porzioni contesto: il progetto del suolo, gli spazi collettivi in
di un’area tagliata da un gruppo di edifici, per cui quota, l’articolazione dei piani in copertura. Dal pro-
risulta uno spazio delimitato dalle pareti esterne getto del suolo dipendono le relazioni tra le residen-
degli edifici stessi (con fughe spaziali attraverso le ze e la città alla quota urbana, il rapporto tra interno
strade, fessure fra l’uno e l’altro di essi) dal cielo e esterno, la fruizione del piano terreno e le relazio-
libero disegnato dalle linee di gronda dei vari edifici, ni con i piani interrati. Le scelte progettuali in questo
dalla linea di terra degli stessi e dalla modellazione, caso possono essere condizionate dall’andamento
positiva o negativa, che nei vari punti il terreno ha del terreno (salti di quota nell’area di progetto), da
ricevuto. questioni di tipo funzionale (aerazione del piano ga-
rage), dal grado di introspezione visiva e di fruizione
(Quaroni L., Il progetto per la città, Roma, Kappa, degli spazi interni delle corti (livelli di soglia). L’uso
1996). di spazi collettivi in quota determina l’inserimento di
grandi ambienti comuni che si alternano ai singoli
alloggi. Questi spazi, che possono essere esterni
Se è vero che ogni architettura è legata all’ambiente all’edificio (terrazze) o interni (soggiorni, sale flessi-
circostante, é vero anche che la natura di questo bili nell’uso), a volte possono svolgere la funzione
legame si definisce in gran parte sin dal progetto. di servizi e stabilire con la città anche relazioni di
Anche Ludovico Quaroni fa risalire le relazioni tra tipo visivo. Infatti solitamente gli spazi comuni oc-
l’architettura e il suo contesto al momento in cui cupano delle posizioni privilegiate all’interno delle
l’uomo da nomade diventa sedentario, scegliendo residenze, godendo spesso della vista migliore.
quindi un luogo specifico in cui stabilirsi. Le opere Nella maggior parte dei casi l’articolazione dei pia-
con le quali l’uomo modifica i luoghi per renderli ni in copertura è legata alla variazione tipologica
funzionali alle proprie esigenze, cambiano di caso degli alloggi situati agli ultimi livelli. La scelta di
in caso, trovando la loro forma definitiva anche avere quote differenti sulle coperture di una resi-
in base all’ambiente che le circonda. Le relazioni denza collettiva, solitamente è finalizzata a selezio-
che un edificio instaura con l’ambiente circostante nare la visuale che l’alloggio ha sul paesaggio cir-
sono di vario tipo e riguardano il progetto a diverse costante, oltre che a migliorare il soleggiamento
scale. Il sistema di rapporti può dipendere ad esem- delle abitazioni e degli spazi esterni comuni. Tutte
pio dall’orientamento, dagli spazi tra l’edificio e queste soluzioni progettuali, inoltre, contribuiscono
l’ambiente urbano, dal carattere visivo/percettivo, a definire l’immagine complessiva degli edifici res-
tra interno/esterno e viceversa, dalle funzioni spe- idenziali, quindi il modo con il quale sono percepiti
ciali che gerarchizzano la struttura fisica dell’edificio. dall’ambiente circostante.
Dalla dialettica tra questi differenti aspetti nascono
le relazioni tra le diverse parti di un edificio, e tra Pagina a fianco: Morphosis architects, Public Hous-
quest’ultimo e il contesto urbano. ing, Carabanchel 11, Madrid (2002–2006)
92 La residenza collettiva

SPAZIO E DISTRIBUZIONE | RELAZIONE TRA LE PARTI | PROGETTO DEL SUOLO

Il progetto del piano terra, degli eventuali piani inter-


rati e delle relazioni tra i due, è un tema dal quale
dipendono i rapporti tra gli spazi esterni della città
e quelli interni di corti e giardini (Studio On Site,
Codan Shinonome Canal Court, Tokyo; fig. 1).
Nelle Residenze collettive CasaNova (Christoph
Mayr Fingerle, Bolzano; fig. 2), la necessità di il-
luminare e aerare il garage interrato, ha fornito un
pretesto per caratterizzare lo spazio della corte
interna. I solai del garage si interrompono in più
punti generando spazi a tutta altezza che mettono
in comunicazione visiva il giardino della corte con
entrambi i piani di parcheggio. In ognuno di questi
“crateri” è piantato un albero, che attraversa con i
livelli interrati mostrando la chioma alla quota della
corte. Il complesso residenziale Can Travi di Ser- 05
rat, Egea e Garcia, a Barcellona (fig. 3) si estende
su un’area che presenta un salto di quota di circa
tre metri. Trattandosi di una residenza per anziani, i
progettisti sfruttano il dislivello per inserire un piano
di attrezzature collettive che si articolano all’interno
di una piastra, occupando per intero l’area su cui
insiste l’intervento. Il piano parcheggi si trova al di
sotto del corpo residenziale che sta a cavallo tra le
due quote, collocandosi ad un livello intermedio tra
la strada e i servizi. Nell’edificio in Rua Simpatia a
San Paolo (GrupoSP, fig. 4), le residenze sorgono
su un terreno ancora più articolato, in cui si veri-
fica una maggiore differenza tra le quote sui due lati
del lotto. La torre residenziale è sollevata dal suolo
In riferimento al progetto del (pilotis e atri vetrati rendono il piano terra permea-
suolo vedere anche: bile) mentre parcheggi e servizi sono organizzati
nei due piani che occorrono per superare il salto di
Vazquez Consuegra, Social
housing, Ensanche de Valle- quota, risultando in questo modo interrati su un lato
cas (02) e fuori terra su quello opposto. La mediazione con
il terreno, così articolata, genera differenti tipologie 16
Battle i Roig, Montgat, Barcel- di spazi collettivi, che si relazionano con la quota
lona (15) urbana e danno alle residenze un valore aggiunto.

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Spazio e distribuzione 93

COLLEGAMENTO VISIVO CORTE - GARAGE


Dalla sezione si può os-
servare il rapporto tra i piani
garage, lo spazio della cor-
te e gli invasi per gli alberi.
Questa soluzione presenta
il doppio vantaggio di ri-
solvere l’illuminazione e
l’aerazione dei due piani
interrati contribuendo al
tempo stesso a definire il
progetto degli spazi esterni.
La presenza di alberi ad
alto fusto conferisce un
carattere semi-pubblico alla
corte, che infatti può essere
attraversata da tutti, anche
Christoph Mayr Fingerle dai non residenti.

PIASTRA DI SERVIZI ALLA QUOTA DELLA CORTE


La piastra dei servizi as-
sorbe in altezza quasi la
differenza tra le due quote
e si estende per tutta
l’ampiezza dell’area.
Essa segue regole proget-
tuali che la rendono for-
malmente indipendente
dal resto dell’edificio (pur
essendone strettamente
vincolata a livello organiz-
zativo).
È dotata di spazi esterni che
garantiscono l’illuminazione
naturale degli ambienti
interni.
S. Serrat, G. Egea, C. Garcia

EDIFICIO SOLLEVATO E MODELLAMENTO DEL SUOLO


Il notevole salto di quota è
enfatizzato dalla torre delle
residenze, che risulta solle-
vata da terra, attraversabile
e permeabile visivamente.
Gli ambienti alle differenti
quote sfruttano tutta la lun-
ghezza del lotto a seconda
del piano che occupano, in
modo da garantire, in con-
tinuità con ogni ambiente
interno, uno spazio esterno
che garantisca un affaccio
fuori terra.
Questa alternanza alle di-
verse quote arricchisce il
grupoSP valore degli spazi esterni.
94 La residenza collettiva

SPAZIO E DISTRIBUZIONE | RELAZIONE TRA LE PARTI | SPAZI COLLETTIVI IN QUOTA

Nella progettazione contemporanea delle resi-


denze collettive, sempre maggiori sono i tentativi di
integrazione tra gli ambienti di uso comune e quelli
privati dell’alloggio (MVRDV, Blanca Lleò, Sanchi-
narro, Madrid, fig. 1). Per alcune tipologie abitative
(residenze per studenti e per anziani) la condivisione
di alcuni spazi e servizi domestici è un requisito in-
dispensabile. Gli spazi collettivi possono assolvere
ad una precisa funzione (bagni, cucine, lavanderie)
oppure essere più flessibili a livello funzionale sod-
disfacendo esigenze che di volta in volta si presen-
tano (riunioni, feste, incontri). Trattandosi di spazi
semi-pubblici/semi-privati vengono solitamente dis-
tribuiti negli edifici con criteri di imparzialità, affinché
tutti gli abitanti possano usufruirne in egual maniera.
Possono trovarsi esclusivamente ai piani terreni, 04
con dimensioni tali da accogliere l’intera popolazi-
one della residenza, oppure essere distribuiti piano
per piano. Nel caso del Campus de Fuenlabrada
a Madrid (Espegel Fisac Arquitectos, fig. 2) sono
stati inseriti dei giardini comuni a vari livelli, che
costituiscono, per la loro dimensione, un’eccezione
al sistema minuto delle residenze. Al volume com-
patto sono state sottratte alcune parti, che si leg-
gono come grandi vuoti sia sui fronti esterni che in
quelli interni. Nella casa di riposo IDU-TERRACE
(Motoyasu Muramatsu, Mishima, fig. 3), l’architetto
In riferimento a spazi collettivi ha scelto di introdurre dei soggiorni comuni ad ogni
in quota vedere anche: piano, quindi in modo più capillare, per incoraggiare
l’interazione tra i residenti. L’operazione progettuale
Vazquez Consuegra, Social che viene compiuta in questo caso, consiste nella
housing, Ensanche de Valle- dilatazione del ballatoio in diversi punti, tale da os-
cas (02) pitare gli spazi collettivi. Nel New College student
residence a Toronto (Saucier+Perrotte, fig. 4), i pro-
Alejandro Aravena, St. Ed-
gettisti sfruttano l’ampiezza del corpo di fabbrica
wards University, Austin (13)
per inserire sia i servizi comuni al piano (bagni, cu- 18
Herman Hertzberger, Hof van cine), sia alcuni spazi collettivi più grandi, nei quali
buren, Middelburg (14) trovano posto un auditorium e un terrazzo/giardino.

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Spazio e distribuzione 95

GRANDI VUOTI DISTRIBUITI NELL’EDIFICIO


Gli ampi spazi aperti comuni
sono delle terrazze in quota
che si alternano agli alloggi,
diventando un’estensione
a cielo aperto dello spazio
abitabile interno.
Sono distribuiti nell’edificio
in modo da caratterizzare il
disegno dei fronti (interni ed
esterni) e l’attacco a cielo
delle residenze.
L’alternanza di questi gran-
di vuoti che interrompono
la compattezza del volume,
migliora le condizioni di so-
leggiamento dello spazio
interno della corte.

Espegel Fisac Arquitectos

DOPPIA FUNZIONE DEI BALLATOI


Ad ogni piano i ballatoi sono
modellati in funzione dei
soggiorni comuni interni.
In questo modo la distribu-
zione alle camere risulta
continua e senza ostacoli.
Il ballatoio raccorda me-
diante un percorso unico i
quattro corpi degli alloggi,
permettendo nei punti di
distacco una doppia vista:
verso la corte interna e ver-
so il paesaggio circostante.
L’articolazione volumetrica
del ballatoio rende i fronti
interni molto dinamici.
Muramatsu Architects

GRANDE VUOTO CONTINUO INTERNO AL VOLUME


Le attrezzature collettive
di questo campus sono
distribuite nell’edificio su
due ordini di grandezza: i
servizi al piano e gli spazi
per l’università. I primi si
trovano rigorosamente nella
parte centrale del corpo di
fabbrica, nello spazio con-
nettivo tra le camere. I seco-
ndi (auditorium, terrazza) si
contrappongono al sistema
degli alloggi per tipo e di-
mensione, manifestando
il cambio di scala con la
grande terrazza che sottrae
Saucier + Perrotte volume alla costruzione.
96 La residenza collettiva

SPAZIO E DISTRIBUZIONE | RELAZIONE TRA LE PARTI | ARTICOLAZIONE DEI PIANI IN COPERTURA

Negli edifici residenziali, l’articolazione dei piani


in copertura può offrire numerose alternative
progettuali. A seconda delle scelte che vengono
compiute dal progettista nascono differenti relazioni
con l’ambiente circostante, che riguardano tanto
la percezione che di esso si ha nei singoli alloggi,
quanto l’impatto del manufatto architettonico nel
quartiere in cui si inserisce (De Architekten cie,
Frits van Dongen, Rotterdam, fig.1). Negli esempi
riportati in questa scheda, l’alternanza di pieni e
vuoti modifica la terminazione dei fabbricati dando
luogo a differenti soluzioni. Nel primo caso (Dick van
Gemeren, fig. 2) si ha l’impressione che siano state
sottratte alcune parti dal volume compatto della torre,
lasciando alla stessa altezza le porzioni rimanenti.
Negli ultimi due piani ci sono alloggi duplex che 24
dispongono di spazi aperti tra gli uni e gli altri. Nel
secondo esempio (Zanderroth Arkitekten, fig. 3),
viene aggiunta volumetria in maniera uniforme solo
su uno dei due corpi residenziali. Secondo quanto
dichiarato dai progettisti stessi, questa operazione
nasce idealmente per liberare l’area centrale e desti-
narla a giardino,“spostando” gli alloggi dal livello
terreno alla copertura. Come si evince dalle immagini,
gli abitanti degli alloggi agli ultimi livelli non hanno un
rapporto diretto con il giardino comune ma godono di
una visuale privilegiata sulla città. Nel terzo esempio
(Zigzag arquitectura, fig. 4), l’assetto generale
del blocco residenziale viene scomposto in parti
più piccole, ognuna delle quali termina ad altezza
differente. In questo caso l’operazione definisce
l’assetto complessivo dell’edificio e non determina
un carattere specifico degli alloggi in copertura.
In riferimento all’articolazione
L’intenzione dei progettisti è di regolare le altezze
dei piani in copertura vedere
anche: dei corpi di fabbrica in funzione dell’irraggiamento
solare, sia a vantaggio del giardino centrale sia per 22
A+Architecture La Grande una buona illuminazione degli ambienti interni degli
Traversée, Montpellier (10) alloggi che affacciano nella corte.

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Spazio e distribuzione 97

SOTTRAZIONE DI VOLUME
La parte terminale della
torre, così articolata, è una
soluzione utilizzata per or-
ganizzare alloggi duplex
con uno spazio esterno di
pertinenza.
In questo modo risultano
due tipi di corte/giardino
in quota: uno centrale co-
mune che serve anche da
accesso per le abitazioni,
e altri, privati, di dimensioni
minori.
Sottrarre volume dalle co-
perture contribuisce a res-
tituire un’immagine meno
Dick van Gameren Architecten rigida e monumentale delle
residenze.

SPOSTAMENTO/AGGIUNTA DI VOLUME
Le penthouses collocate su
uno solo dei due corpi di
queste abitazioni sono degli
alloggi duplex, relazionati al
contesto prevalentemente
da legami visuali, interna-
mente verso il giardino (con
il quale a differenza de-
gli altri alloggi non c’è una
relazione diretta) e dalle
terrazze verso la città.
Le differenti altezze dei due
corpi contrapposti migliora
le qualità spaziali della
corte al piano terra, permet-
tendo una migliore illumina-
Zanderroth Architekten zione ed un ambiente meno
compresso.

DIFFERENTI ALTEZZE DI VOLUME


Il volume compatto dell’iso-
lato è stato frazionato in
più parti, ognuna delle quali
termina a quote differenti,
con un andamento appar-
entemente casuale. Questa
alternanza è regolata in fun-
zione del soleggiamento e
della vista sulle montagne
circostanti. Questa scelta
migliora la qualità e il carat-
tere spaziale della corte
interna e degli ambienti do-
mestici che affacciano su di
essa. In questo caso gli al-
loggi in copertura non si dif-
zigzag arquitectura ferenziano dagli altri.
98 La residenza collettiva
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Allford Hall Monaghan Morris

ADELAIDE WHARF

Londra, Regno Unito

2003 - 2007

01

Adelaide Wharf è un edificio che ospita residenze ed denti, che si configura come luogo essenziale della
uffici situato lungo il Regent Canal, nel quartiere lon- vita degli abitanti: attraverso linee semplici sono de-
dinese di Hackney. Il progetto combina appartamenti finiti percorsi e piccoli spazi adatti a molteplici attivi-
privati con alloggi sociali senza alcuna disuguaglian- tà. Rientranze e proiezioni degli elementi sui fronti
za e in maniera non distinguibile dall’esterno; le resi- esterni creano invece una serie di episodi lungo la
denze private affacciano sul canale, quelle conven- strada che, insieme alle porte colorate, sottolineano
zionate sull’ampio parco che si apre a sud dell’area. lo stacco con il basamento rivestito in mattoni.
Al piano terra l’ingresso al blocco è segnato da due Le bucature in facciata seguono due moduli: uno
grandi aperture a doppia altezza, caratterizzate da maggiore per i soggiorni e uno più stretto e verticale
un rivestimento in pannelli smaltati di colori differenti, per le camere da letto, rendendo possibile leggere
che conferiscono riconoscibilità agli accessi. dall’esterno la distribuzione interna; le fasce marca-
I passaggi si trovano in corrispondenza dei punti in piano in zinco e i pannelli in legno conferiscono inve-
cui l’edificio si piega, dove avviene una rotazione ce uniformità all’insieme.
nella maglia strutturale. La circolazione nei piani su- Ogni appartamento ha un balcone in parte sostenuto
periori è garantita da corridoi che prendono sempre da tiranti ancorati ad una trave in copertura; i balco-
luce da un’estremità, in modo da illuminare natu- ni sono sfalsati a piani alterni in modo da ottenere
ralmente gli spazi di percorrenza e fornire un buon una doppia altezza tra due balconi allineati e ridurre
orientamento visivo anche all’interno; l’estremità del così l’ombreggiamento degli ambienti interni. Nella
corridoio che affaccia sul canale è stata enfatizzata distribuzione dei singoli alloggi è stata seguita una
da un’apertura a tutta altezza. La parete che affian- logica uniforme a prescindere dal numero di stanze
ca la scala nella hall di ingresso è stata realizzata che compongono l’appartamento: la circolazione è
dall’artista Richard Woods e riproduce a stampa un ridotta al minimo e i servizi, areati artificialmente, si
rivestimento ligneo, facendo eco alla vocazione origi- collocano tutti sul lato interno, così da concedere il
naria del luogo e alla pelle che esternamente ricopre massimo spazio possibile alla zona giorno e alle ca-
l’edificio. La corte ospita un giardino ad uso dei resi- mere da letto.
168 La residenza collettiva CORTI APERTE / PASSANTI

Planimetria
1:4000

Prospetto ovest 1:500

Pianta piano tipo 1:750


Adelaide Wharf 169

Sezione 1:500

Tipologie alloggi 1:200


170 La residenza collettiva CORTI APERTE / PASSANTI

H SH

T EL

USO MORFOLOGIA CONTESTO DISTRIBUZIONE

Progetto: AHMM Allford Hall Monaghan Morris | S. Allford, M. Clayfield, J. Hall,


W. Lee, P. Monaghan, P. Morris, J. Lusher, M. Robertson, M.Tait, B. Witt

Committenza: First Base Ltd & English Partnerships

Superficie Utile Lorda: 14.800 mq

Costo al mq: 1.485 €/mq

Alloggi: 147

Mixité: uffici (690 mq)

Parcheggio: 1 livello interrato fotografie: Timothy Soar

CREDITS
171

Guillermo Vázquez Consuegra

SOCIAL HOUSING A VALLECAS

Madrid, Spagna

2007 - 2011

02

Il progetto fa parte del Piano di Attuazione Urbani- una superficie continua in cemento a vista con grandi
stica (PAU) di Vallecas, una zona di espansione finestre a nastro. Sul fronte interno della corte invece,
della capitale spagnola impostata su un’omogenea le facciate, schermate da elementi verticali costituiti da
e ripetuta griglia insediativa. Il programma prevede semplici lamiere in alluminio piegate e forate, determi-
la realizzazione di 165 appartamenti di edilizia so- nano un paesaggio vivace e variabile in base all’uso
ciale a basso costo, di spazi comuni a servizio del- degli abitanti. I pannelli di alluminio fungono anche da
le residenze e dei relativi parcheggi. Il complesso chiusura e filtro per dei lunghi e stretti camminamenti
abitativo è composto da due blocchi lineari paralle- ininterrotti ad ogni piano, oltreché da schermatura dei
li, alti fino a sette livelli, che definiscono una corte raggi solari, costituendo di fatto una doppia facciata.
aperta e passante, eliminando così il problema de- I due corpi di fabbrica non sono uguali tra loro: uno
gli alloggi d’angolo e aprendo la vista degli appar- dei due è tagliato ad angolo acuto per seguire l’an-
tamenti su un grande parco urbano che lambisce damento del lotto, sagomato dall’inserimento di una
il lotto di progetto. Allineandosi ai limiti longitudinali rotonda. L’altro è tagliato nell’attacco a terra (con uno
del lotto i due fronti paralleli permettono di creare sbalzo nella parte basamentale) e nel profilo superiore
all’interno dell’area di intervento un ampio giardi- (con uno stacco di due livelli) per segnalare gli accessi
no, disegnato da Teresa Galí. I due blocchi sono a principali e per variare la scala complessiva della mor-
loro volta suddivisi in due corpi di fabbrica tra loro fologia del complesso.
paralleli, così da garantire ad ogni appartamento Parcheggi e locali tecnici sono collocati nei due li-
un doppio affaccio e quindi un comfort climatico, vi- velli interrati: si è dovuta studiare, quindi, una trama
ste diversificate e ventilazione trasversale naturale. strutturale compatibile non solo con le residenze e la
La costruzione è caratterizzata dall’utilizzo di po- circolazione veicolare, ma anche conciliabile con l’in-
chissimi materiali: calcestruzzo armato, acciaio, tenzione di creare, all’interno della corte dell’edificio,
alluminio. L’involucro edilizio varia in relazione all’o- un vero e proprio giardino alberato, in parte accessi-
rientamento dei prospetti. All’esterno, dove gli ap- bile alla quota urbana, in parte sopraelevato per via di
partamenti affacciano sulle strade, è costituito da un dislivello tra le quote di impostazione del progetto.
172 La residenza collettiva CORTI APERTE / PASSANTI

Planimetria
1:10000

Piano terra 1:1000


Social housing a Vallecas 173

Sezioni 1:1000

Primo piano Secondo piano

Piante 1:1000
174 La residenza collettiva CORTI APERTE / PASSANTI

Prospetto sud 1:500

Sezioni 1:1000

Pianta piano tipo 1:750


Social housing a Vallecas 175

Prospetto est 1:500

Zona giorno

Zona notte

Servizi e distribuzione

Tipologie alloggi 1:200


176 La residenza collettiva CORTI APERTE / PASSANTI

H SH

ST EL

USO MORFOLOGIA CONTESTO DISTRIBUZIONE

Progetto: Guillermo Vázquez Consuegra | M.Vázquez Consuegra, E.Rodríguez (arch.


tecnici); E.Pérez, A.Altini, B.Dorado, J.Geisinger, P.Hébil , E.Hodel , A.Jedrus, Á.Luna,
L.Moruno (collaboratori)

Committenza: Empresa Municipal de la Vivienda y Suelo de Madrid, EMVS

Superficie Utile Lorda: 25.550 mq

Costo al mq: 760 €/mq

Alloggi: 165

Mixité: -

Parcheggio: 1 livello interrato

CREDITS