Sei sulla pagina 1di 1

FONDAZIONE DELL’ORDINE DEGLI ARCHITETTI,

PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI


DELLA PROVINCIA DI MILANO Ce. 282/itinerari

Casa per abitazioni / 1934-1935 / Piero Bottoni Casa per abitazioni / 1934-1935 / P. Bottoni

via Mercadante 7, Milano


bellezza d’assieme. Non vi è dubbio che Ma il prevalere all’esterno di una tonalità
l’asimmetria dei volumi, la presenza del unificante, per altro discreta, impediva
«Casa per abitazioni»: così Bottoni di un neoplasticismo nella architettura bovindo d’angolo, il trattamento a terrazzo al volume di venir percepito come una
definisce nella sua Antologia di edifici razionale. […] La composizione della fronte del tetto, analizzati in sé, esprimano «pluralité de plans et non pas de prismes»
moderni del 1954 il borghese edificio di via è libera e precorre gli schemi astratti come una volontà di rottura nei confronti del (P. Mondrian) e, contrariamente a quanto
Mercadante. La residenza risulta infatti la ad esempio nel diedro pieno del bovindo linguaggio della cosiddetta architettura di auspicato da Mondrian, consentiva
funzione prevalente. Occupa cinque piani a sbalzo e nelle alternanze dei pieni e dei facciata. di riportare lo sbalzo del bovindo e il
del fabbricato e solo il piano rialzato è stato vuoti vetrati e grigliati delle logge». Ma nel contesto di via Mercadante movimento dei pieni e dei vuoti a una
studiato per accogliere uffici mentre nel Non si tratta tuttavia di un astratta l’apparente eversività dell’impaginato coerenza con la cortina stradale.
seminterrato era previsto un magazzino e il adesione a un apriorismo formale. Tale neoplastico si traduce nel suo opposto:
GRAZIELLA TONON
servizio di lavanderia per gli inquilini. scelta è al contrario profondamente segnata in un fattore di ordine che consolida
Una fascia continua di lastre di pietra dal dialogo con il contesto e dalla ricerca l’identità dell’isolato urbano di derivazione
marca nettamente anche in facciata tali di una estetica levatrice di una possibile ottocentesca e consente alla nuova presenza
differenti funzioni. Allo stesso modo la di dialogare con l’ambiente urbanistico
diversa soluzione adottata per l’ultimo circostante. Il bovindo d’angolo è infatti
VISTA COMPLESSIVA DELL’EDIFICIO IN UNA FOTO D’EPOCA SCORCIO DAL CORTILE INTERNO DEL CORPI DEL VANO
piano rispetto a quelli sottostanti sembrano (IMMAGINE CONCESSA DA ARCHIVIO BOTTONI) pensato per stare in simmetria con quello SCALA (IMMAGINE CONCESSA DA ARCHIVIO BOTTONI)

voler comunicare all’esterno la natura della proprietà confinante; a sua volta


diseguale dei tagli d’alloggio: i 6-7 locali con il libero gioco delle masse dell’ultimo
doppi servizi dell’attico (una sorta di piccola piano è studiato anche per consentire una
villa appollaiata sul tetto) e i 4 locali degli necessaria copertura dei frontespizi ciechi
appartamenti tipo ai piani intermedi. adiacenti, che per essere di notevole altezza
Ma la cifra distintiva di quest’opera non sarebbero rimasti «troppo visibili dalla
è identificabile con il funzionalismo, come strada».
si potrebbe affrettatamente concludere. L’attenzione al contesto è confermata
Nessuna meccanica adesione della forma anche dalla scelta del cromatismo
alla logica distributiva delle funzioni anche previsto dal progetto e successivamente
se i pieni e i vuoti dei prospetti, le sporgenze purtroppo oscurato. Il giallo oro della
e le rientranze rispecchiano l’attenzione pietra gallina di Vicenza in facciata, il rosso
di sempre di Bottoni ad assicurare agio pompeiano dell’intonaco Terranova nelle
e piacere a tutti gli alloggi. È lui stesso a logge del bovindo, il rosato delicato del
rimarcarlo: «Si noti, pur nella rispondenza botticino dei davanzali, nel differenziare
funzionale, la libera composizione dei vuoti i piani aggettanti e rientranti, verticali e
e dei pieni, dei colori e delle materie del orizzontali, esaltavano indubbiamente il
bovindo, e il sorgere dei primi elementi dinamismo del volume in senso neoplastico.

PIERO BOTTONI PIERO BOTTONI

Potrebbero piacerti anche