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FONDAZIONE DELL’ORDINE DEGLI ARCHITETTI,

PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI


DELLA PROVINCIA DI MILANO Bg.129 /itinerari

Casa Rustici / 1935 / Pietro Lingeri, Giuseppe Terragni Casa Rustici / 1935 / P. Lingeri, G. Terragni

Corso Sempione 26, Milano


Inoltre, Thomas Schumacher ha osservato, Il rivestimento è in marmo bianco, alternato
con un’attenta analisi tipologica, come la a campiture di intonaco rosso chiaro. Sui
Nel 1932, dopo le prime avventurose Tra le cinque case, la Rustici è struttura tripartita di Casa Rustici riproduca fianchi è riprodotta la trama della maglia
esperienze a Como, Giuseppe Terragni apre senza dubbio quella con il carattere più lo schema spaziale del palazzo veneziano, strutturale, che disegna lesene e fasce
uno studio a Milano insieme con Pietro sperimentale, in virtù delle balconate sia per il vuoto centrale a tutta profondità marcapiano. In corrispondenza dell’ultimo
Lingeri. I due realizzano nel giro di pochi a ponte che si affacciano sul Corso. sia per la posizione dei corpi scale. piano, però, il reticolo si trasforma in una
anni cinque condomini, che rimangono la Ad una attenta lettura l’edificio risulta L’impianto si completa con un corpo serie di cornici che, dalla strada, inglobano
più viva testimonianza del Razionalismo essere formato da due blocchi paralleli, sul fianco sinistro, che simula la presenza porzioni di cielo, e al contrario, dall’interno,
a Milano. Come osserva Zevi, tuttavia, perpendicolari alla strada, secondo un di una torre accostata al blocco principale. inquadrano il paesaggio, secondo un
rispetto alle realizzazioni comasche «le tipico schema urbanistico modernista. Il meccanismo planivolumetrico consente il meccanismo messo a punto nella Casa del
case milanesi sono fortemente ipotecate Le passerelle compongono una facciata massimo sfruttamento del lotto irregolare Fascio di Como.
dai regolamenti edilizi e da una routine virtuale, negata dalla impostazione sul quale i progettisti si trovano ad Al piano attico si trova l’abitazione
professionale, sia pure di alto livello(1)». della pianta, ma perfettamente leggibile operare, evitando soluzioni più scontate. del committente, una villa collocata a
Questo ha indotto la critica a ritenere che dall’esterno. L’architettura vive Il potenziale eversivo del progetto non venticinque metri da terra. Si tratta di una
il ruolo di Lingeri, più legato alla pratica dell’ambiguità tra l’immagine esteriore e la sfuggì ai tecnici comunali, che respinsero soluzione ricorrente in molte realizzazioni
della costruzione che non alla ricerca, sia struttura profonda, contraddizione risolta il progetto nove volte prima di dare la loro del periodo, che abbina lo sfruttamento
preminente. nel disegno astratto della facciata. approvazione. speculativo dell’area con il desiderio di una
dimora di lusso del proprietario del terreno.
LA TESTA DEI DUE EDIFICI E L’INVENZIONE DELLE PASSERELLE (FOTO DI STEFANO SURIANO) VISTA DELL’EDIFICIO (FOTO DI FEDERICO BALESTRINI)
L’eccezionalità di questa abitazione, rispetto
ad altre simili, consiste nel fatto che la zona
giorno e la zona notte si trovano sopra due
blocchi distinti, unite tra di loro da un ponte
coperto che taglia lo spazio aereo del cortile.
Lingeri e Terragni torneranno all’uso delle
passerelle nella casa di via Pepe, ma con
esiti totalmente differenti. Nonostante
la grande ammirazione della critica, la
struttura ambigua di Casa Rustici avuto
riscontro forse solo nell’opera di Luigi
Moretti, in particolare nella Casa del
Girasole a Roma.

PAOLO BRAMBILLA

(1) B. Zevi, Giuseppe Terragni, Zanichelli, Bologna1980.

IL CONDOMINIO MILANESE IL CONDOMINIO MILANESE

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