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architecture

project 3

The weight of the sky


Barclay & Crousse’s W Houses
in the Escondida bay on Peru’s central coast

a cura di / edited by Anna Foppiano


foto di / photos by Cristobal Palma + Jean Pierre Crousse

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foto di / photo by Cristobal Palma
Il peso del cielo
Le Case W di Barclay & Crousse nella baia
dell’Escondida, sulla costa centrale del Perù

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foto di / photo by Cristobal Palma
UmbertoBonomo
Architettura
tra territorio e paesaggio
Le Case W sono state
spesso pubblicate, L e Case W sono una risposta alla relazione senza tempo,
che esiste in questi luoghi, tra l’uomo e la natura.
Queste quattro case per vacanze – afacciate sull’oceano
le stanze da letto e gli spazi più intimi. I fabbricati si
dispongono parallelamente alle linee di livello, e costruiscono
un nuovo limite artifciale alla scogliera esistente.
e anche premiate.
Al di là di alcuni Pacifco, sulla costa centrale del Perù – reagiscono alla necessità L’orizzontalità delle strutture è enfatizzata dall’uso
dettagli spettacolari, di creare l’ombra in una zona desertica, nella quale il principale del cemento armato a vista che, gettato con casseri composti
ciò che realmente compito dell’architettura è proteggere l’uomo dal sole di tavole orizzontali, dà ai muri un aspetto quasi di pietra
del Tropico. Gli spazi interni sono quindi profondi, sedimentaria, che ricorda le stratifcazioni proprie
colpisce è forse
e il contrasto tra luce e ombra contribuisce a defnire del territorio. Il costruito si fonde con il sito di progetto
il rapporto intenso,
e disegnare l’architettura. Più che essere costruite su una e si contrappone all’orizzonte creando un’immagine
quasi necessario,
scogliera sembra quasi che queste case siano state scavate armonica che dimostra profonda sensibilità e rispetto
con il paesaggio.
nel terreno. Il passaggio continuo e dinamico tra luce e ombra per il paesaggio esistente.
scandisce il cambio di temperatura creando luoghi raccolti Il complesso è parte del territorio: le strutture di cemento
e freschi, in contrapposizione a spazi ampi e soleggiati. armato fuoriescono dal terreno come fanno le pietre e le rocce
I quattro volumi sono impostati su una piattaforma delle scogliere in questa porzione di costa peruviana. I materiali
In queste pagine: l’affaccio verso che riconosce il livello naturale del terreno per poi, su di esso, usati sono espressivi e rifettono la semplicità costruttiva
l’oceano delle quattro case. costruire. Questa tecnica, che trova le sue radici nelle culture e spaziale delle architetture tradizionali. Se la struttura
Ognuna è del tutto indipendente
ma volumetricamente formano pre-incaiche, evolve nelle Case W marcando una linea portante è in cemento, le pareti sono di mattoni intonacati,
un blocco unico, su due piani, allineato
alle curve di livello del terreno
orizzontale che divide le case in due parti: sopra la piattaforma una tecnica semplice e molto conosciuta dalla manovalanza
che scende ripidamente a mare. si organizzano gli ambienti comuni e sotto di essa, invece, poco qualifcata della zona. Da un punto di vista cromatico

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foto di / photo by Cristobal Palma
Architecture,
land and landscape
The W Houses have
Tbetween human beings and nature in these places.
he W Houses are a response to the timeless relationship a new artifcial summit to the clif. Te visual efect of the
structures has been emphasised by pouring the reinforced been often published,
Te four holiday homes on Peru’s central Pacifc coast meet concrete into formwork with horizontal boarding to create and recently awarded.
the need for shade in desert areas, where architecture’s main the impression of sedimentary rock, another link to local geology Apart from some
task is to protect people against the tropical sun. So their and its stratifcations. Te houses blend with their site and spectacular detailing,
interiors are deep, and the opposition of light and shadow contrast with the horizon, creating an equilibrium that shows perhaps the really
helps to defne and even design the architecture itself. profound sensitivity, insight and respect for the natural landscape. striking thing about
Rather than built on a clif, the houses seem to have been Te complex is also a part of the land. Te reinforced concrete them is their intense,
gouged from the earth. Dynamic, unbroken transitions structures emerge from the terrain like the rocks and stones almost essential
from light to shadow also mark temperature shifs, creating of the clifs in this section of the Peruvian coastline, while rapport with
cool, quiet places where you can withdraw to from larger expressive materials evoke the simple construction and spaces the landscape.
sun-drenched spaces. of the area’s traditional buildings. Unlike the concrete
Te four buildings stand on a platform corresponding load-bearing structures, the plastered brick walls are well
to the natural level of the land while also providing a base within the capacity of the local labourers. Te colours
to build on, a technique which dates back to pre-Incan times. of the exteriors walls are those of the region – warm-toned These pages: the ocean
Here it marks a horizontal line that divides the houses red earth, ochre and sandy yellow, the same colours traditionally front of the four houses.
Though each is self-contained,
into two parts, with the communal living areas on top used to dye fabrics – and interact with the physical seting. the houses form a single two-storey
and the bedrooms and more private areas underneath. Tey were chosen also because they blend with the desert dust unit aligned with the curving
contours of the cliff that falls
Te two layers run parallel to the lie of the land, creating that usually covers local buildings, helping to protect them sharply to the sea.

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foto di / photo by Jean Pierre Crousse
Sopra: una condizione climatica i colori degli spazi esterni sono quelli del territorio, gli stessi from the inevitable “visual ageing” effect of weathering.
stabilmente “perfetta” permette, usati tradizionalmente dalle popolazioni locali per tingere Inside, colour gives way to a neutral white, which draws
risolto il problema del riparo dal sole,
di avere una successione fluida i tessuti; toni caldi, terra rossa, ocra e sabbia ofrono una paletta atention to the shifing chromatics of the outer landscape
di spazi aperti e chiusi, con semplici framed by the windows.
vetrate fisse o scorrevoli. In questa
cromatica che dialoga con il contesto. Si scelgono queste
fotografia, una zona di soggiorno tonalità poiché si fondono con le tinte della polvere del deserto, Te land contouring contains the structures, whose architecture
al livello più basso della Casa W2.
che normalmente ricopre le costruzioni, e aiutano a proteggere is moulded by the horizontality of the coast and pressed
Above: given adequate protection
from the sun, a “perfect” stable l’architettura dall’inevitabile invecchiamento prodotto dagli into the earth by the weight of the sky. Tree deep cuts alone
climate makes possible a fluent agenti atmosferici. All’interno, invece, i colori scompaiono reveal the vertical thrust of the volumes and the complexity
sequence of indoor and outdoor
spaces with plain fixed and sliding lasciando spazio alla neutralità del bianco e facendo apparire, of space and structural frame. Running perpendicular
windows. Shown here, the living area attraverso le fnestre, il paesaggio con le sue tonalità mutevoli. to the horizon, like three fssures in the earth they connect
on the lower level of W2 House.
I volumi costruiti sono contenuti nelle linee del territorio, the entrance areas to the rooms on the lower level.
l’orizzontalità della costa plasma l’architettura e il peso Te dynamic relationship between houses and site is also
del cielo la comprime, interrandola. Solo tre profondi tagli the key to understanding how land relates to landscape.
enfatizzano la verticalità dei volumi ed evidenziano As Jean Pierre Crousse has writen, “land has more meaning
Umberto Bonomo
la complessità dello spazio e della struttura portante. than landscape does”*.
(Italia, 1979). Architetto, si laurea
allo IUAV e consegue poi un PhD Questi tagli sono perpendicolari alla linea dell’orizzonte Te W Houses may therefore be seen as a complex instrument
in Architettura e Studi Urbani e, come tre crepe nel terreno, collegano la zona d’ingresso that marks out an indeterminate expanse of land, giving it
alla Pontificia Universidad Católica
de Chile di Santiago, dove con le stanze che si trovano al livello inferiore. a recognisably human dimension that turns it into landscape.
attualmente insegna. Membro Part land and part landscape, the houses form a new space
di Docomomo. Socio fondatore
La relazione dinamica che si produce tra le Case W e il sito
di Colectivo Muro e del Laboratorio di progetto è la chiave di lettura per capire il rapporto in which human beings can experience architecture.
de Arquitectura Atria Bonomo.
che esiste tra territorio e paesaggio. Come dice lo stesso
(Italy, 1979). A graduate of Venice
University’s Architecture School Jean Pierre Crousse: “il territorio va oltre il paesaggio”*.
(IUAV), he also has PhD in Le Case W possono essere intese quindi come uno strumento
Architecture and Urban Studies
from the Pontificia Universidad complesso che delimita un territorio senza misura, per dare
Católica de Chile in Santiago, a esso una dimensione umana, riconoscibile, trasformandolo
where he currently teaches.
He is a member of Docomomo. in paesaggio. Quest’opera, compressa appunto tra territorio
He founded Colectivo Muro e paesaggio, costituisce un luogo nuovo in cui l’uomo può
and the Laboratorio de Arquitectura * Intervista a / interview with Jean Pierre Crousse in Claudio Magrini, 10+1. Arquitectos
Atria Bonomo. vivere l’esperienza dell’architettura. latinoamericanos, Ediciones Universidad Diego Portales, Santiago de Chile 2011, p. 68.

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Così, come gli archeologi scavano
nella sabbia
Negli ultimi dieci anni abbiamo avuto l’opportunità
di lavorare su diversi progetti residenziali in questa
piccola baia, nella costa centrale del Perù. Al momento 1
ne sono stati costruiti otto, che ci hanno permesso 2
di verificare, di razionalizzare e di far progredire, durante
la loro realizzazione, certe intuizioni e certe intenzioni
progettuali che ci hanno accompagnato fin dai primi
schizzi di studio. Nello specifico, le Case W sono una
variazione tipologica del “prototipo” della Casa Esquis,
4
che abbiamo terminato nel 2003.
Le case sono costruite su appezzamenti di terra al limite
tra deserto e oceano, a picco sulla scogliera, ed entrano 3
a confronto con un paesaggio eccezionale. Nonostante 5

quello della costa peruviana sia uno dei deserti più aridi
del mondo, le sue condizioni climatiche non sono estreme:
6
l’assenza di piogge e di vento, la temperatura
costantemente mite (dai 15 gradi invernali ai 29 estivi), 7
8
con variazioni quasi impercettibili fra il giorno e la notte,
fanno sì che l’unica condizione fisica vitale sia 9
la protezione dal sole tropicale.
Tuttavia per poter vivere nel deserto, in un vuoto infinito
di cui il mare può essere percepito come un semplice
prolungamento, ci è sembrato fondamentale
che l’architettura “addomesticasse” l’ordine assoluto Planimetria generale / Site plan
del paesaggio desertico, evitando di tradirlo o di negarlo.
Bisognava creare l’intimità necessaria per poterlo abitare, 1. Casa Esquis / Esquis House
e il risultato avrebbe dovuto integrarsi a questo paesaggio 2. Casa M / M House
tanto forte e anche tanto sensibile a quanto minaccia 2 1 2
3. Casa B / B House
di alterare il suo ordine onnipresente. 4. Chiosco / Kiosk
5. Casa R / R House
Fortunatamente il deserto peruviano è abitato fin
6. Casa W1 / W1 House
da tempi remoti, il che ci ha trasmesso l’inestimabile 5 6 7
7. Casa W2 / W2 House
lezione della sua tradizione architettonica precolombiana, 8. Casa W3 / W3 House
4
coloniale e repubblicana. E, benché l’architettura 9. Casa W4 / W4 House
precolombiana americana e quella coloniale europea 2
differiscano totalmente dal punto di vista planimetrico 5 3
(il labirinto come archetipo della prima e l’addizione
di elementi intorno a un vuoto per la seconda),
il suo insediamento in un paesaggio tanto fortemente
caratterizzato induce alcune soluzioni ricorrenti che
ci hanno dato le prime regole per avvicinarci al problema.
L’astrazione formale è un primo carattere comune, 5 2 1 2 6 1. Soggiorno / Living room
con l’utilizzo di grandi masse opache e geometriche, 2. Terrazzo / Terrace
coperture piane e una quasi totale assenza di dettagli, 3. Terrazzo con sabbia / Sand terrace
limitati alla carpenteria di porte e finestre. 4
4. Corte / Courtyard
5. Piscina / Pool
Anche l’impianto costruttivo all’interno delle aree 7 6. Cucina / Kitchen
edificabili è simile: in tutte le epoche si è cercato 5 2 1 2 7. Camera personale di servizio /
di occupare il massimo della superficie disponibile. Maid´s room
Nella maggior parte dei casi ciò ha generato, 8. Camera da letto / Bedroom
tipologicamente, una disposizione degli ambienti 6 9. Camera da letto ospiti /
– esterni e interni – entro un recinto costruito coincidente Guest´s bedroom
con i limiti del lotto. 10. Sala TV / TV room
Nei nostri progetti le case si inseriscono in appezzamenti Pianta del livello superiore / Upper-foor plan
di dimensioni ridotte (circa 250 mq) disposti lungo
le curve di livello del terreno scosceso che circonda la baia. 8
Anche noi abbiamo optato per il principio di “massima A A
occupazione”. E al confronto con il vuoto immenso 2 8 10
Architetti / Architects
del deserto abbiamo risposto costruendo dei prismi puri, B B
Sandra Barclay + Jean Pierre Crousse
che potrebbero essere da sempre incagliati nelle dune. 8 9 Collaboratori / Collaborators
Questi solidi “preesistenti” sono stati poi “scavati” C C Vahl del Solar, Rosa Aguirre
– un po’ come fanno gli archeologi nella sabbia scoprendo 8
Ingegneria strutturale /
rovine sepolte – estraendo materia durante la progressiva, 1 Structural engineer
2
e simultanea, creazione e scoperta dei loro spazi. Luis Flores
Impresa / Builder
Questa logica sottrattiva, opposta a quella additiva tipica 8 9
Constructora Edward Barclay
del processo di costruzione, ha dovuto essere coerente
a tutte le scale di progetto per poter risultare 2 Luogo / Place
comprensibile e riuscire a caratterizzare gli edifici. Playa “La Escondida”,
Applicandola, è stato interessante scoprire come tutte 8 9 Provincia de Cañete, Perù
le decisioni derivate da essa ci portassero a soluzioni 2
Progetto / Project
simili a quelle realizzate dagli antichi abitanti del deserto 8 2007-2010
peruviano. Il risultato di questo processo è stato 9 Costruzione / Construction
2008-2011
la creazione di spazi delimitati da un recinto, in cui le
ambiguità tra spazi chiusi e spazi aperti, coperti o meno, Area dei lotti / Lots area
è esacerbata al massimo. Gli uni e gli altri si qualificano 2 8 9 4 x 280 mq / sqm
per la loro relazione con il cielo o con il mare; Superfcie coperta / Roof area
gli uni e gli altri sono sempre costruiti e proporzionati 917 mq / sqm
per offrire l’intimità imprescindibile per abitarli. (W1 = 255 mq / sqm;
(Sandra Barclay + Jean Pierre Crousse) W2 = 172 mq / sqm;
Pianta del livello inferiore / Lower-foor plan W3 = 217 mq / sqm;
W4 = 273 mq / sqm)

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The same way archaeologists
excavate sand
Over the last ten years we’ve had the opportunity
to work on several residential projects in this small
bay on Peru’s central coast. Eight have been built
so far, and this has allowed us to check out, rationalise
and develop on a number of insights and procedures
we’ve carried with us since we did the first study
sketches for these projects. In particular, the W Houses
are a typological variation on the prototype
of the Esquis House we completed in 2003.
The houses are built on plots of land marking the
desert-ocean borderline, on the edge of the cliff, where
they interact with a truly exceptional desert landscape.
Although Peru’s coastal desert is one of the driest
in the world, its climate is not extreme.The absence
of wind and rain, and a mild, constant temperature
(ranging from 15° in winter to 29° in the summer)
with almost imperceptible variations between day
and night, mean that the only essential physical
requirement there is adequate protection from
the tropical sun.
However, to be able to live in a desert where the sea
can seem merely an extension of an endless empty
space, we felt it was essential that the architecture
should somehow “domesticate” the absoluteness
of the desert landscape without either betraying
or denying its existence. We also had to create
the kind of domestic intimacy needed to live there,
Assonometria / Axonometric but in such a way that it would become at one
with a landscape that is overwhelming but also
very vulnerable to anything that might compromise
Barclay & Crousse the vastness and order of its presence.
Fortunately, the fact that the Peruvian desert has been
Sandra Barclay (Perù, 1967)
e Jean Pierre Crousse (Perù,
inhabited since remote times has left us an invaluable
1963) hanno studiato architettura record of how pre-Colombian, colonial and republican
all’Universidad Ricardo Palma architects coped with its extreme conditions. Although
di Lima, e poi, rispettivamente, pre-Colombian and colonial structures are totally
alla Scuola di Architettura di Paris- different in terms of ground plan (the former are
Belleville e al Politecnico di Milano. labyrinthine, the latter a cluster of components around
Entrambi insegnano alla Pontificia an empty space), the fact that both shared the same
Universidad Católica del Perú. challenges led to recurrent solutions that gave us our
Il loro studio, aperto nel 1994,
ha sede a Parigi e a Lima.
first clues as to how we might go about designing
Sezione trasversale A-A / A-A cross section
in this context. One of the first rules which has been
Sandra Barclay (Peru, 1967) and followed has led to abstract forms (windowless
Jean Pierre Crousse (Peru, 1963) geometrical masses), flat roofs, and virtually no
studied architecture first at the
Universidad Ricardo Palma in Lima,
detailing apart from door and window carpentry.
and then, respectively, at the Paris- Another is the build-to-site ratio: architects from all
Belleville Architecture School periods have tried to occupy as much as possible
and Milan Politecnico. Both teach of the area available to them.Typologically speaking,
at the Pontificia Universidad in most cases this has resulted in a mix of internal
Católica, Peru.Their office, founded and external spaces within an enclosure coinciding
in 1994, is based in Paris and Lima. with the perimeter of the lot in question.
In our designs the houses are built on small plots
www.barclaycrousse.com
Sezione trasversale B-B / B-B cross section (ca 250 sqm) running parallel to the curving cliff lines.
We, too, employed the “maximum occupation”
principle, and our response to the limitless desert
was to build pure prisms permanently beached among
the dunes.These “pre-existing” solids were then
“excavated” – just as archaeologists dig for ruins
buried in sand – gradually removing matter as spaces
are simultaneously created and uncovered. Unlike
the additive procedures underlying construction,
this subtractive principle had to be consistently applied
on every design scale if it was to be not only
comprehensible but also a hallmark feature of our
Sezione trasversale C-C / C-C cross section houses. As work progressed it was interesting
to discover that all the decisions determined
by this subtractive principle led to solutions similar
to those adopted by the ancient inhabitants of the
Peruvian desert.The outcome of all this were spaces
delimited by an enclosure in which the ambiguity
of the relationship between indoor and outdoor spaces
was carried to the limit. Both types of space are
defined by how they relate to the sea and to the sky,
and they are always built and sized in order to create
that intimacy that is essential to living in them.
(Sandra Barclay + Jean Pierre Crousse)

Sezione longitudinale / Longitudinal section

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foto di / photo by Jean Pierre Crousse

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foto di / photos by Jean Pierre Crousse

A sinistra: le case sono divise


da tagli profondi, parzialmente
occupati dalle scale interne.
Queste fessure si aprono verso
l’oceano ed entrano nel sistema
di snodi, punti di passaggio, affacci
panoramici comune all’intero
complesso. A un impianto
concettualmente e strutturalmente
chiaro – il recinto, una piastra
incastrata orizzontalmente
sul pendio, una sequenza di muri
perpendicolari alle curve di livello –
corrisponde una varietà di soluzioni
planimetriche e volumetriche.
Nella pagina a lato: la piscina
passante di cemento armato –
una parte della struttura trasformata
in tubo catodico di visioni acquatiche
– è diventata l’immagine più
suggestiva e nota della serie
di interventi di Barclay & Crousse
nella baia dell’Escondida, a partire
dalla Casa Esquis (2003).
Left: the houses are separated
by deep cuts which accommodate
internal stairs.These cracks,
which open on to the ocean,
belong to the system of merge
points, walkways and viewing areas
shared by the complex as a whole.
Conceptual and structural clarity
of layout – a perimeter enclosure,
a platform set horizontally into
the slope, a sequence of walls
perpendicular to the contour curves –
is offset by a variety of floor plans
and different types of massing.
Opposite page: the reinforced
concrete pool – part of the structure
turned into an aquatic viewing
screen. Starting with the Esquis
House (2003), these pools have
become well-known evocative
features of Barclay & Crousse’s
houses in Escondida bay.

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