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ECHI RAGLIO D’ASINO


di altrui parole
NON ARRIVA IN CIELO
Nello scorso numero abbiamo la guerra, i bombardamenti al- di servire la patria. Noi abbia-
riportato quanto detto dal Pre- leati “ liberatori “ e la difficile mo fatto il nostro dovere ver- Forse quanto ha scritto G.M.Guasti sul n°3 Luglio-Agosto-
sidente Ciampi sui “ragazzi di situazione ereditata l’8 set- Settembre 2001 a pag. 2 del nostro giornale, meriterebbe di es-
so la Patria coscienti di farlo;
Salò” limitandoci a segnalare tembre e conseguente alla sere considerato un raglio di asino e pertanto essere ignorato,
abbiamo combattuto con
l’interpretazione che vari “GRANDE FUGA” badoglia- ma l’uso avventato da parte sua di parole come abiura e tradi-
lealtà per l’Onore d’Italia, ab- mento e soprattutto la minaccia, che abbiamo avuto modo di
quotidiani italiani ne avevano na. biamo cercato di difendere la
dato. La mancanza di tempo e Si è cambiato secolo ma si appurare sta attuando, di sabotaggio e diffamazione pubblica
nostra cultura, i nostri valori e nei riguardi della nostra associazione e conseguentemente di
di spazio ci aveva invogliati a continua a dire e a far credere i cardini su cui fondava la no- noi tutti, ci obbliga a rispondere.
non fare commenti anche per- che la Repubblica Sociale era
stra società. Il culto del dena- Siamo un gruppo di ex appartenenti alla Monterosa e franca-
ché ci incuriosivano, di più, solo: da una parte “quei ragaz-
ro non ci apparteneva. Guar- mente siamo rimasti indignati da questo scritto.
quelli degli altri. zi” e dall’altra tutti gli altri a
davamo agli Ideali e non gli Risulta chiaro che il problema assillante e personale di Guasti,
I nostri commenti in quel mo- resistere.
idoli. consiste nel fatto che ai raduni non venga esposta la bandiera
mento avrebbero significato Confessiamo perciò la nostra
Le parole che sentiamo e che di combattimento della Monterosa. E’ un argomento che ci
ben poco. Sono gli altri che delusione non avendo avverti- sentiamo sciorinare ad ogni raduno e pensiamo che questa sia
parlano e quindi dovrebbero to nulla di nuovo e non ci sa- ci fanno apparire poveri ra-
l’occasione buona per definire una volta per tutte.
essere loro – se è vero che vo- remmo scomposti se il Presi- gazzi sprovveduti e cultural-
La Monterosa fu costituita da ragazzi di leva che non sapeva-
gliono incominciare a capirci dente della Camera On. Casi- mente arretrati non fanno che no e non volevano saperne di partiti e stendardi. La maggior
veramente – ad andare oltre ni, dopo alcune settimane, in accrescere il nostro convinci- parte dei volontari si arruolava in questa unità, perché preferi-
alla semplice enunciazione in- una manifestazione a ricordo mento che dietro certi riferi- va questa soluzione, a quella di essere incorporati in reparti
centrata esclusivamente “sui del sacrificio di partigiani menti ci sia l’intenzionale vo- politicizzati e estremi. Parlo per diretta esperienza personale.
ragazzi”. martiri della lotta antinazista lontà di ignorare completa- La maggioranza di noi ignorava il fatto che la nostra ban-
Quei “ragazzi” appartenevano non avesse detto: “…I morti mente i fatti con il solo in- diera fosse corredata dall’emblema dell’aquila e del fascio.
a uno Stato, non erano quelli di Sabbiuno combattevano tendimento di accreditarsi co- Per noi la bandiera è stata sempre rappresentata dai colori
di una qualunque Via Pal. per affermare la propria di- me unici depositari della ve- delle tre nappine del nostro distintivo, quella stessa bandie-
La R.S.I., dal settembre 1943, gnità di uomini, calpestata da rità. Quella acquisita con il ra che a ogni raduno viene innalzata sul pennone strappan-
era un territorio ed aveva una vent’anni di regime e da una doci qualche magone.
sentito dire.
popolazione formata da uo- occupazione oltre i limiti del- Quella è la nostra bandiera; quella è e deve rimanere la ban-
mini, donne e bambini. Aveva la barbarie” , avendo citato Attendiamo piuttosto che lo
diera rappresentante la Monterosa.
delle forze armate oltre ai poco prima “…tanti giovani Stato riconosca la qualifica di
Per il bene di tutti mi auguro di cuore che Guasti si ravveda,
giornalisti, i tranvieri, gli arti- che fecero una scelta diversa soldati e di combattenti ai mi- che il buon senso prevalga e che si accantonino polemiche e
giani, i magistrati, i contadini, credettero in buona fede di litari della R.S.I. Solo così si questioni più o meno personali.
i professori: cioè tutte le com- servire l’onore della patria”. va oltre le parole verso la ve- Ricordiamo che la Monterosa è tutti noi. Mi ripeto: attac-
ponenti di un paese. Ora è tutto chiaro, cioè, pos- rità! cando e diffamando uno di noi si attacca e diffama tutta la
Insomma c’era un popolo che siamo continuare a ribadire Monterosa.
viveva compatibilmente con che noi non abbiamo creduto I.RO. I nostri Caduti sono morti per l’Italia con la Monterosa; i sa-
crifici che abbiamo fatto li abbiamo fatti nel nome Monterosa.
Indipendentemente da simpatie o antipatie personali, ci siamo
Il raduno alla fine di settem- di volenterosi, a costo di sa-
crifici personali, sta portan-
Con i mantenuti uniti per cinquanta e passa anni e oramai rimasti in
bre ha fatto ritardare l’uscita pochi non roviniamo tutto nell’ultimo capitolo.
del numero 3 del nostro do avanti l’Associazione per camerateschi Ritroviamo compattezza e unità e così ci sarà permesso di
giornale con ripercussioni tutte le incombenze che una
chiudere in bellezza e con onore questo gran bel periodo del-
sulla presente uscita. organizzazione necessita.
la nostra vita, nel nome e solo nel nome della MONTEROSA.
Qualcuno, realisticamente, Le evidenti difficoltà con-
potrebbe pensare che vi sia
stato tutto il tempo necessa-
nesse con il minor apporto
umano vengono inoltre ac-
AUGURI Guido Mariani
rio per recuperare. Facile a
pensarlo, difficile, anzi, dif-
cresciute con i più o meno
striscianti aumenti compreso DI Sottoscritta da: Angoli Pietro, Brignoli Giovanni, Censi
Giacomo, Ferri Serafino, Foppoli Mario, Fumagalli Ric-
ficilissimo da attuare se ci si
rende conto che il tramite
quello per fare e spedire
questo giornale. BUON cardo, Fusetti Rino, Locatelli Carlo, Mazzola Angelo, Mu-
rachelli Giovanni, Nava Rinaldo, Neviani Giorgio, Pelizza-
naturale per la composizione Perciò, facendo finta di fe-
del giornale è la Segreteria
che sta funzionando per me-
steggiare l’avvento dell’A,
andiamo una volta di più al
ANNO ri Tarcisio, Tosi Aldo.

rito di un ristrettissimo nu- vicino ufficio postale e fac- www.divisionealpinamonterosa.org


mero di alpini, guidati, orga- ciamo una rimessa straordi-
naria così il nostro Tesoriere
dal vostro. È il sito INTERNET
nizzati e sempre spronati
dalla volontà e dalla perse- Pogliano potrà compensare dell’Associazione Divisione Monterosa
veranza del Segretario Mas- con tante nuove monete le e per i vostri contatti diretti
sey. Questo sparuto gruppo lire mancanti. E-mail: divmonterosa@libero.it
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pagina 2 MONTEROSA N. 4 - 2001

Hanno scritto
(a noi per tutti Voi)

Pasquale Serroni – Trani:


“ … Ho 44 anni e dunque io non
Pier Ugo Calzolari - con gli
auguri per le Festività.
sistenziali nella spericolata ar-
rampicata sui vetri fatta con
Messaggi
c’ ero ma senza esaltazioni e Mario Foppoli – Darfo: “ … mani, piedi e … Bocca. di posta elettronica …
senza fanatismo posso dirvi che Porto nel cuore quelli che ci Ma a questo proposito deside-
sono certo che tutti coloro che hanno lasciato e tanto affetto a riamo portare a conoscenza
hanno militato nella “ Montero- coloro che vivono ancora… Au- dei nostri lettori quanto Don- quello che avete fatto per la no- della Storia.
sa” ed in tutte le altre formazio- guri.” na Antonia Setti Carraro ha stra povera Patria. Roberto - Lecco: Sono ex gua-
ni della R,S,I, sono stati (e so- Enrico Mussato – Remedello: scritto al Direttore di quel Giovanni Sala – Torino: Com- statore alpino e adesso A.U.
no) gli italiani migliori, quelli “… Viva la Monterosa – Viva il giornale (non ci è dato sapere plimenti per il vostro stand alla della fanteria alpina: sono or-
che pur di mantenere fede ad un Valanga… ” . se sia stata o meno pubblica- mostra di Cagliari dell’ ANA; goglioso che vi siano stati degli
giuramento non hanno scelto la Pier Franco Cingolani – Ri- ta): “…Io con quei ragazzi era bellissima. alpini che combatterono dalla
comoda via della fuga, della di- mini: “ … Sempre fedele agli c’ero, in Valle d’Aosta, più Lionello – Torino: Compli- parte dell’ onore.
serzione e del rinnegamento di Ideali che ci portiamo nel cuore precisamente coi ragazzi del menti per il sito da un ex alpi- Romeo La Torraca – Pesaro:
tutto un mondo al quale fino a nel leggendario ricordo delle 4° Reggimento Alpini, come no. In ricordo dello zio Nanni,
poco tempo prima pur si ap- imprese della Divisione di Fer- crocerossina…e posso dire Antonio – Udine: Siccome M.llo La Torraca Giovanni, 2^
plaudiva, ma hanno scelto di ro nella difesa del sacro suolo che quei ragazzi, anzi i loro nella vita bisogna avere il co-
Comp. Btg. Aosta. Non l’ han-
imboccare la scomoda ed aspra della Patria… ” . Reparti non si sono “sciolti raggio di dire quello che si
Giuseppe Vercesi – Pavia: no preso!
via dell’ Onore che, in quei …come neve al sole” come pensa e in quello in cui si è cre-
“… e ancor più, con ammirazio- duto, e si crede, vi faccio i miei Massimo – Laterina: In me-
frangenti poteva avere come asserisce Bocca! …Non pos-
ne e gratitudine, per il vostro complimenti per questo sito moria di Gragnoli Benito mili-
unica meta la morte, la derisio- so quindi accettare che si di-
ne, l’ incomprensione, la solitu- operato a favore della Montero- ca che i reparti di questi ra- sulla Monterosa. tante della divisione Monterosa
dine… Ho letto nel volume in- sa.” . gazzi “si dissolsero come ne- Giacomo Toccafondi – Geno- (Btg. Brescia) deceduto nel
viatomi la sua analisi storica ( Stefano Dal Forno – Tregna- ve al sole”, perché li ho vi- va: Mio zio, Guidetti Landini fronte della Garfagnana per di-
di P. Buscaroli n.d.r.) e l’ ho ap- go: “Credo che gli alpini della sti partire e tornare, il più Vincenzo era nella Monterosa, fendere il suolo italiano dal-
prezzata tantissimo per il suo Monterosa abbiano contribuito delle volte feriti o morti, dal voglio rendere onore a lui e a l’ invasore.
rigore, la sua assoluta esattezza con l’ esempio di fedeltà, a radi- fronte…”. tutti i valorosi combattenti del- Ardengo Manzella – Napoli:
sul piano storico, la sua acutez- care in noi giovani alpini in la indimenticabile Divisione un caro saluto da un simpatiz-
za… ” . tempo di pace, l’ orgoglio di A Gian Maria Guasti… Monterosa. zante d’ area, fratello di un Ca-
L’UNIONE SVIZZERA DEI portare la penna sul cappel- Il vituperio e la gazzarra non Stefano Camplani – Darfo duto per la Patria (sommergibi-
SOLDATI DI MONTAGNA lo..” .. sono nel nostro stile. Chi siamo –Boario T.: Sono un “ giovane” le Corallo).
- Segnala il nuovo indirizzo in Livio Valentini con i Reduci e come la pensiamo lo sa bene. ufficiale degli alpini in conge- Gabriele Brunini – Sindaco
relazione alla nomina del nuo- del 3° Rgt. Bersaglieri R.S.I.- E poi, i fatti personali general- do per convinzione politica, di Borgo a Mozzano: Ho parte-
vo Presidente. “Vi giungano gli auguri più vi- mente annoiano. per il coraggio e per l’ onore, se cipato oggi 1 aprile 2001 al ra-
Giulio Guderzio del Diparti- vi per il nuovo anno 2002” . fossi nato allora sarei stato si- duno dei reduci della Montero-
mento Storico Geografico del- M. Giovanni Savoini – Dijon A chi ha chiesto notizie sul- curamente dei vostri. Montero- sa nel Sacrario di Palleroso (in
l’ Università – Pavia – “ … spia- (Francia) - “ Un caro saluto a l’approccio con l’A.N.A . . . sa sei nella leggenda, oltre che Garfagnana). Ho incontrato la
cente di non poter essere a Boa- tutta la Monterosa” I nostri Alpini vengono rice- nel cuore mio e di tanti altri. I
Gastone Mereghetti – Bottici- gente che ha sofferto per le
rio (anche perché avrei forse vuti con simpatia e rispetto per tuoi valori di lealtà insegnano.
no Sera: “ certamente gli anni proprie idee.
potuto incontrare qualcuno dei il loro passato e vengono iscrit- Claudio – Cuneo: Un sincero
passano ma il Vostro ricordo mi Riccardo – Livorno: Auguri
reduci dell’ Oltrepò pavese)… ” . ti con la presentazione della ringraziamento per ciò che an-
riporta ai tempi irripetibili della per la bella iniziativa. Sono
Franco Grechi – Genova – Il documentazione militare R.S.I. cora oggi rappresentate: la coe-
piccolo del Battaglione “ Barba- mia giovinezza e del mio impe- Dobbiamo segnalare – di con- renza. della classe 1926 ed ho avuto il
rigo” : “ … sono idealmente con gno di cui ne sono e ne sarò tro – che il Segretario Massey, Sono alla ricerca di reduci del piacere di servire nella Milizia
voi e formulo vivissimi augu- particolarmente fiero… ” . per la sua presa di posizione in Btg. “ Bassano” della Div. Ferroviaria di Fiume. Se qual-
ri… ” . Alberto De Santis – Milano: sede di C.D., ha ricevuto incon- Monterosa che siano disposti cuno è stato nello stesso repar-
De Paoli – S.Paulo del Brasile: “… La rispettabile età mi con- dizionata adesione e solidarietà ad aiutarmi nella stesura di uno to oppure ha operato nella zona
“ … a tutti gli alpini “ Montero- sente, tuttavia, di ricordare an- dai seguenti alpini e simpatiz- scritto sull’ impiego di tale re- di Fiume e Abbazia avrei pia-
sa” un caro ricordo” cora le vicende e i camerati di zanti : Iperide Trabalza – Enzo parto in Liguria e in Piemonte. cere di scambiare ricordi co-
Luigi Borella – Noceto: “ … quella stagione fulgida, delle Boniforti – Guido Bressan – Virgilio Fedon – Pieve di Ca- muni.
idealmente presente – ai miei azioni belliche monterosine in Walter Einaudi - Luigi Marsu- dore : Mi piacerebbe vedere Ermanno Lucchesi – Lucca:
cari commilitoni dell’ età più Liguria e in Piemonte, fulgida lo – Pio Massimo Padovani – pubblicate in un libro le foto Sono un ex sergente degli alpi-
bella – giunga il mio pensiero e nonostante l’ angosciosa consa- Giuseppe Maria Cigliana e della divisione, comprese quel- ni della classe 1951.Btg: Tira-
la mia quotidiana preghiera aiu- pevolezza dell’ avvicinarsi della Claudio Ferrari. le del periodo addestrativo a no , Malles Venosta, iscritto al-
ti e protegga sempre ed ovun- conclusione non vittoriosa del- Munsingen. la ANA. Ho partecipato con
que i baldi reduci e gli indi- le sorti della Patria… ” . Ai critici e anonimi messaggi Marco – Roma: Un ringrazia- sincera commozione e orgo-
menticabili e gloriosi Cadu- Arturo e Gertrude Neumann che, mormorati, ci giungono mento per il valore ed il sacri-
– Münsingen: Inviano saluti e glio il giorno 1 aprile 2001 al
ti… ” trasversalmente… Facciamo ficio dimostrato. Onore alla di- raduno presso il Sacrario di
Manrico Gianelli – Genova: auguri a tutti quello che possiamo fare… . visione Monterosa ed ai suoi
Giuseppe Garzoni di Adorna- Palleroso (Garfagnana). Vi sa-
“ … Sapere di essere considera- valorosi caduti. rei grato ed onorato se potessi
to parte integrante della Vostra, to con il Rgt. Alpini “Taglia- A chi apprezza il giornale per Evviva l’ Italia, evviva la Re-
mento” – Cassacco: “ … un cor- iscrivermi alla Vostra Associa-
della Nostra Divisione mi rende il suo contenuto e per come è pubblica Sociale.
dialissimo, cameratesco augu- zione.
felice. Anche se il tempo non fatto . . . Salvatore La Grasta – Isola di
rio di ogni bene per le correnti Lucio – Benevento: La divisio-
mi ha consentito di combattere Il nostro ringraziamento e l’ in- Malta: Ieri ho ricevuto il bol-
al vostro fianco ogni giorno festività” . vito a continuare a sostenerci. lettino Monterosa di cui con ne di ferro è un punto di riferi-
conduco la mia battaglia ono- tanta sincerità vi ringrazio. Ho mento per quanti, giovani e
randovi nelle circostanze più A Mario Castagneto – Da noi trovato il bollettino molto inte- non, vogliono conoscere o me-
appropriate per quello che sie- La redazione tutti un sentito augurio di pron- ressante e mi è piaciuta l’ infor- glio non dimenticare, senza ac-
te/siamo stati in passato, attual- risponde... ta guarigione ed un arrivederci mazione dentro contenuta. cettare passivamente la mono-
mente ed in futuro… ” . al prossimo raduno. Ci contia- Francesco Pozzi – Vi conosco cromatica (cioè rossa) storia
ASSOCIAZIONE BATTA- A chi voleva sapere se aveva- mo. da tempo, vi stimo per quello proposta da qualcuno.
GLIONE UNIVERSITARIO mo letto Bocca . . . ??? – Rivoli: Un cameratesco che avete fatto allora e soprat- Comandante D.J.C. Messe-
“CURTATONE E MONTA- Si. Più che letto abbiamo avver- saluto ai combattenti dell’ ono- tutto per quello che continuate guer – Spagna: Sarei lieto di
NARA” - il Presidente Prof. tito anche noi gli scricchiolii re- re. Mai sarete dimenticati per a fare in nome della verità e ricevere il vostro giornale.
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N. 4 - 2001 MONTEROSA pagina 3

Curiosando nell’Archivio
Lettere alla MONTEROSA Pagina del Diario del Btg. "Bassano" dove si hanno notizie
del trasferimento dalla Liguria al Piemonte e della sua forza
in uomini e quadrupedi.
Teresina Bassi – Cantello: una burrasca in un bicchiere mi consta, nessuno degli uffi-
“… Le sono molto grata sia d’ acqua. Motivo del conten- ciali, durante l’ addestramen-
delle gentili parole che Lei dere, ripeto, la nostra Bandie- to in Germania e dopo, al
sempre ha nei confronti dei ra, italiana, la quale è unica rientro in Italia, ha mai fatto
nostri Caduti, ed in particola- per tutti, il TRICOLORE. propaganda politica.
re, nei confronti di mio fratel- Eventuali aggiunte di “ sim- Più che di scelta, quando tali
lo Luigi. boli” restano tali per chi ha non furono, si dovrebbe par-
Sono molto onorata di avere avuto e professato una fede lare più che altro, di LEAL-
ricevuto la tessera d’ Onore, politica; ciò non toglie che TA’ nei confronti dello Stato
riconoscimento di un imperi- debba essere automaticamen- in cui vivevamo e dei com-
turo ricordo di mio fratello, te professata da chi ha avuto militoni, come è sempre stato
così inutilmente ucciso con la ventura di vivere la tragica nella tradizione alpina (nel
altri, troppi, ragazzi quando esperienza del servizio mili- nostro caso) e come ce lo im-
ormai la guerra era già termi- tare, durante la guerra, nel ponevano, appunto, i nostri
nata. periodo RSI 1944-1945: Caduti.
Mi è di consolazione vedere tant’ è che anche i soldati che
che, malgrado il passare degli hanno combattuto nei reparti Luciano Panema - Cremo-
anni ed il conseguente “ archi- del Corpo Italiano di Libera- na: In una lunga lettera nella
viare” come storia anche que- zione (fronte sud), nei loro quale riferisce di una celebra-
sti eventi, qualcuno ancora cortei, in questi 55 anni dalla zione tenutasi a Cremona e
pensi a quei defunti, giovani fine dell’ ultimo conflitto che collegava la musica al
eroi, vittime di un rancore mondiale, sfilano con il Tri- Tricolore, così commenta :
folle morti inutilmente per colore che NON ha al centro “… Nella Bandiera convivono
mano di fratelli e per questo del drappo, lo stemma sabau- tutta la nostra Storia e la no-
mai venuti alla storia con gli do. stra memoria. Baciamola ed
onori che ad essi si dovrebbe- E lasciamo in pace i Caduti, il onoriamola sempre, come fe-
ro tributare… ” . cui ricordo sta a cuore a tutti cero coloro che ne furono
noi e che, come tale, prescin- maggiormente degni e per es-
Mauro Gamba –Villa de da una bandiera (Tricolo- sa si immolarono anche e so-
d’ Almè: “ Se ho ben capito, re) con o senza simbolo rife- prattutto nella speranza di
motivo del contendere, fra al- rito a una fede politica. preparare il domani di una
cuni appartenenti alla nostra Da cinquant’ anni , la “ Mon- Patria migliore… ”
associazione, riguarda la let- terosa” , nelle sue adunate,
tera (“ Monterosa” : 3settem- sfila con il Tricolore ( oltre , Gianni Plinio – Presidente
bre 01) di Gian Maria Guasti naturalmente, al labaro divi- del Consiglio Regionale della
che, tra l’ altro non ho il pia- sionale); non c’ è motivo per Liguria – “Nel ringraziare
cere di conoscere. cambiare, con tutto rispetto per il graditissimo dono e
Voglio essere chiaro e traspa- per chi la pensa diversamen- nella certezza che la memoria
rente nel dare una mia “ rispo- te. del sacrificio dei valorosi Al-
sta” alla contestazione di Un’ alta percentuale di appar- pini della “ Monterosa” , im-
Guasti: Innanzitutto, polemi- tenenti alle quattro divisioni molatisi per l’ onore della no-
che del genere non vanno ali- che hanno formato l’ esercito stra Patria, risulterà di nobile
mentate perché controprodu- della R.S.I., era costituita da esempio alle giovani genera-
centi per chi le formula e per giovani diciotto-diciannoven- zioni per la costruzione di
i destinatari, non tornano a ni, di leva, chiamati alle armi una Italia migliore, porgo au-
beneficio di alcuno. Dirò poi, con cartolina precetto. guri affettuosi e camerate-
che non è il caso di creare A mia memoria, per quanto schi” .

Ecco il testo del Salmo composto dal Maestro Bepi de Marzi per la “Santa Messa con gli Al- Messaggio del Gen. Carloni agli Alpini del Raggruppamen-
pini della Monterosa” ed eseguito dal Coro “I Crodaioli” di Arzignano in occasione del nostro to Monterosa in Piemonte dalla metà si settembre 1944.
41° raduno.
AGLI ALPINI DEI BATTAGLIONI “BASSANO ” E “TIRANO “
AGLI ARTIGLIERI ALPINI DEL GRUPPO ARTIGLIERIA “VI-
CENZA”

La Divisione “ Monte Rosa” alla quale – benché lontani – conti-


nuate ad appartenere, vi ricorda e vi segue con affetto, sicura che,
ai confini sacri della Patria, saprete tenerne alto il prestigio, di-
mostrandovi degni in ogni circostanza della fiducia che in voi es-
sa ripone.
Conosco i vostri sacrifici e le necessità che vi assillano e perciò
farò il possibile e l'
impossibile per provvedere quanto vi occor-
re per affrontare i rigori della stagione invernale e mettervi in
condizioni di poter serenamente adempiere tutto il vostro dove-
re di bravi soldati, in ogni circostanza.
I camerati germanici, con i quali combattete spalla a spalla in di-
fesa del nostro suolo, devono riconoscere in voi l' espressione più
pura della giovinezza italica, ardimentosa, fiera e leale.
Sono sicuro che saprete portare alti, fra le nevi immacolate della
nostre montagne, le vostre gagliarde penne nere, i nomi glo-
riosi del "Bassano", del "Tirano" e del "Vicenza" e quello nuo-
vo, pegno di fedeltà e onore, della Divisione "Monte Rosa".
Il Generale di Brigata
Il Capo di Stato Maggiore Comandante la Divisione
(Ten. Col. di S.M. T. Anola) Mario Carloni
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pagina 4 MONTEROSA N. 4 - 2001

I nostri incontri

CLAVIERE MÜNSINGEN
Ricordo di Renato Assante
Alla annuale cerimonia che batterono fianco a fianco. altrimenti, per evidenti mo-
14 ottobre 2001 si svolge a Munsingen in ri- Dopo la cronaca un com- tivi anagrafici dei Montero-
cordo dei Caduti per la Pa- mento: dobbiamo pensare sini, è destinato all’ abban-
tria ha partecipato, il 18 no- ed attuare una sistemazione dono.
vembre 2001, una nostra per il futuro del monumento
rappresentanza composta da
Bonatti, Luraschi, Pagani e
Morandi che è stata cordial-
mente accolta dalle autorità
locali.
Dopo l’ intervento principale
del Pastore sono state depo-
ste corone di fiori al Monu-
mento dei Caduti Tedeschi
ed al nostro Monumento
ben presidiato per tutto il
tempo della cerimonia da
soldati tedeschi. Circa il problema sollevato da ROSA Milano “
Tramite il nostro rappresen- Enrico Morandi con il suo reso- Cogliamo l’ occasione di questa
tante, Sig. Neumann , abbia- conto riteniamo opportuno ren- segnalazione per ringraziare i
Il Labaro della “ Monterosa” , i Il Parroco Don Angelo ha avu- mo fatto pervenire al Borgo- dere noto quanto è scritto, con monterosini Artur Neumann e
Soci d’ Onore Albonico e Sala, to nobili parole nel ricordo di mastro, ai Consiglieri Co- relativa fotografia, sul fascicolo Gianni Aimoni – praticamente i
gli Alpini e simpatizzanti: Mas- Assante ricordando che la sua munali la lettera , in tede- n° 52 dalla pubblicazione “Die nostri rappresentanti e collabo-
sey, Pogliano e Signora, Rava- figura è sempre presente tra la sco, del Presidente Licitra Gebirgstruppe“ a proposito ratori a Münsingen, per il loro
gnani, Milan e Signora, Azza- popolazione di Claviere che lo che mette in evidenza i mo- della nostra presenza nel cam- continuo e solerte impegno per
roli e Signora, Guggia con alcu- considera un suo figlio. tivi salienti della nostra par- po di Münsingen: mantenere intatto il rapporto
ni amici, Vismara, Liorsi, Tura- Tutte le fasi della Cerimonia tecipazione: onorare i solda- “In memoria dei Caduti Italia- che lega la “Monterosa” con la
glio, Politano e Signora, Marti- sono state armonizzate e guida- ti italiani e tedeschi, rinsal- ni e Tedeschi negli anni 44-45 Città di Münsingen.
nengo, Magri e Signora, Sigot, dare i vincoli camerateschi nei territori delle Alpi Occiden-
te dal Generale Politano che ha
Guasti con il Gruppo della memoria e ringraziare tali, della Garfagnana e della A tutti noi, invece, in tempi bre-
dato lettura della motivazione
dell’ U.N.C.- R.S.I. di Torino la Città di Münsingen che Liguria, appartenenti alla Di- vi – anzi brevissimi – il trovare
con Labari e per il Gruppo per la concessione della Meda-
ha accolto e custodisce il visione “Monte Rosa” nel una soluzione per la futura con-
A.N.A. di Claviere: Angelo glia d’ Oro. Monumento eretto a testi- 1943 in Germania”. servazione del Monumento.
Brun hanno presenziato al Ci- Dopo il rito si è svolto il pranzo monianza e riconoscenza Il Monumento è di proprietà
mitero di Claviere alla cerimo- cordialmente ospitati al Risto- per tutti i Caduti che com- della Associazione MONTE Enrico Morandi
nia per le onoranze alla M.d.O. rante Croce Bianca di Cesana
al V.M. RENATO ASSANTE, così come è stata affabile l’ ac-
l’ italiano venuto dalla Turchia
per difendere la sua Italia.
coglienza avuta nell’ Hotel Cha-
berton.
Incontro BERGAMO
sul Roc Noir 28 Ottobre 2001
In merito a quanto pubbli- Per una serie di concause, non cerimonia della componente
cato nello scorso numero ultima quella delle ottime con- giovanile, la quale fa ben spera-
sull’ incontro del Roc Noir, dizioni atmosferiche, la ceri- re che il culto delle memorie
il veterano francese Sylvain monia di commemorazione di sopravviverà anche nel futuro.
Chinal di Modane ha scrit- tutti i Caduti e Dispersi della Il rito religioso è stato celebra-
to: “ … R.S.I., tenutasi nell’ omonimo to, così ormai da diversi anni,
Grazie al mio amico Corra- Campo Militare presso il Cimi- dal rev. Don Jan Hesser, che si
do Lesca abbiamo potuto tero Unico di Bergamo, ha avu- è detto lieto della doverosa ria-
incontrarci sui luoghi in cui to quest’ anno uno svolgimento bilitazione “ ufficiale” dei Ca-
noi eravamo avversari du- in un clima di maggiore sere- duti della R.S.I. ad opera del-
rante l’ inverno 1944-1945 nità, grazie anche alla generosa l’ attuale Presidente della Re-
vicino al Piccolo S.Bernar- disponibilità della delegata pro- pubblica on. Ciampi.
do. vinciale della Associazione, la Al momento della “ Elevazio-
Noi restiamo fedeli alla tra- Prof. Elda Arrigoni e alla corri- ne” il “ Silenzio fuori ordinan-
dizione di riunirci ogni an- spondente presenza dei super- za” è stato impeccabilmente
no per onorare i nostri Ca- stiti reduci delle varie associa- eseguito da un giovane bersa-
L’ Alpino Guggia ci ha fatto avere il racconto di un fatto merati morti nei combatti- zioni, tra le quali il ten.col. gliere della fanfara “ cremisi” di
realmente accaduto durante la guerra che lo lega spiritual- menti. Abbiamo l’ abitudine Edoardo Cristofori del C.I.L., il Urgnano, patrocinata da Italo
mente alla Chiesa di Claviere: ve lo faremo leggere nel di associare al nostro ricor- dr. Salvatore Rosella, presiden- Pilenga.
prossimo numero. do Quelli del 100° Gerbir- te onorario dell’ Associazione Sette i labari di associazioni
sjager e Quelli dei Batta- Volontari di guerra, l’ on. Mirko presenti per la circostanza. La
glioni Bergamo e Varese Tremaglia, il quale ha dato vo- preghiera del “ Caduto” è stata
VELVA del 4° Alpini di Aosta…
Noi avevamo vent’ anni du-
ce agli ” onori” ai Caduti, sulle
tombe dei quali era stata posta
fatta, con commovente parteci-
pazione, da una giovane voce
rante i combattimenti, ora una ciotola di fiori bianchi; pre- femminile. Per la “ Monterosa”
Anche quest’ anno, il 14 ottobre per iniziativa di Taggia- siamo dei veterani ma avre- senti, anche, l’ assessore comu- erano presenti l’ alfiere Neviani,
sco, Podestà, Grosso e Spada, sono stati onorati i Caduti mo sempre il piacere di in- nale Tentorio e il consigliere Mariani, Fusetti, Pellizzari, Na-
della “
Monterosa “ che in quella zona si immolarono. contrarci, di parlare e sti- comunale Goggia. va e il sottoscritto.
Tangibile ricordo di chi non dimentica. marci… ” Notevole la partecipazione alla Mauro Gamba
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Quel che ricordo della mia vita militare


Che faccia di b… ! dissi a Licitra ce lo stesso effetto di una pa- di quell'arma. E intanto cammi- "Massa" fece Reiter " ti presen- no di loro non vedeva quella
appena vidi la figura goffa del gliuzza stropicciata sotto la navamo! Il piccolo sentiero sfo- to un nuovo ufficiale che viene croce e ne rilevava il nome.
Colonnello Andolfato. Era una pianta dei piedi. Terminata la ciò in uno più grande che girava nel tuo plotone". Da quel grup- Andammo ancora avanti, risa-
stanzetta quella, di una catapec- riunione di prammatica, ci con- attorno ad una catena di monti. po avanzò uno, con una barbetta limmo un po' . Eravamo alla
chia d' Egitto. Eravamo già in li- dussero in un' altra catapecchia. Erano quelle le quote ove c' era- nera. Era gioviale e simpatico. quota 1031. Due postazioni, al
nea. Eravamo nella stanza di Mancava la luce. Usufruimmo no le nostre posizioni. "Buon Facemmo e stringemmo subito Comando del Maresciallo Iaco-
Comando. Dopo un più o meno delle nostre candele di scorta, giorno signor Colonnello" dice- una cordiale amicizia. Non po- boni. Proseguimmo ancora; tro-
lungo peregrinare, arrivammo comperate durante il viaggio. vano i conducenti che ritornava- tevamo fare altrimenti. Conobbi vammo due quote: la 1054 ed
finalmente alla penultima tappa. Mangiammo un po' … e poi… a no da quella stessa strada. Un subito quei soldati che erano lì: un' altra che non ricordo. Tutti
Eglio! Da lì poi, saremmo an- riposare, che domani dovevamo mugolio era la risposta del Co- Minuti. Coiroli, Orsatri, Ales- bunker scomodi, costruiti nella
dati in prima linea. raggiungere le quote. Il nostro lonnello. Ci fermammo. Depo- sandrini, Sacchini. Erano intenti stessa maniera, bui e chiusi,
Non c' era ancora, il Comandan- sogno finalmente diveniva nemmo i nostri bagagli. Ci pre- a completare il tetto del nuovo confortati dalla solita stufetta a
te del Gruppo Esplorante. Fum- realtà!.. Al mattino di buon ora, sentarono un altro sottotenente. bunker. Reiter ci lasciò accom- base di legna. Camminavamo
mo ricevuti dal suo aiutante col nostro fardello, consistente Era Reiter, Comandante del set- pagnato da un soldato, che andò leggermente al disotto della cre-
maggiore Ten, Roncarino. Era il nel solo zaino, ritornammo al tore. C'era poi un sergente: Vin- a prendermi lo zaino. sta, per non esporci all' osserva-
19 dicembre 1944, saranno state Comando e di lì ci mettemmo in co. "Ti ho proposto per la pro- Ci ritirammo così, nella nostra zione nemica. Camminare, era
le 6 pomeridiane. Piccola la cammino. Faceva strada il Co- mozione a ufficiale” disse An- casa, nel bunker. Paglia per ter- difficile per quei sentieri impra-
stanza di questa catapecchia; lonnello Andolfato. Percorrem- dolfato. La felicità di quel ser- ra, elmetti, nastri per mitraglia- ticabili.
una debole luce entrava dall' uni- mo viuzze e sentieri: ogni tanto gente, scaturiva attraverso ogni trice, indumenti e la solita stu- Raggiungemmo quota 1068. Ci
ca finestra illuminando la scriva- qualche casa. La strada era sem- parte del corpo! fetta incandescente. trovai Alfredo con l' ufficiale che
nia nella quale prendeva posto pre in salita. Il sole iniziava a Licitra, Milani e La Monica pro- Parlammo lì dentro il bunker, doveva dargli le consegne. Era
l'aiutante maggiore. Di fronte, farsi vedere. In fondo là, verso la seguirono, io rimasi con Reiter. poi arrivarono le gavette col ran- Romagnoli. Alfredo aveva preso
su quattro seggiole, una accosto valle sembrava un mare, un ma- Ci fermammo un po' , poi pren- cio. Una pastasciutta fredda, un il comando del plotone mortai.
all'altra sedevamo noi, Licitra, re di nubi bianche e dense. Co- demmo un sentiero che a zig- po'di pane, del salame e delle Proseguimmo ancora, salimmo
io, Alfredo, Italo(1). Al tepore minciavo sentirmi accaldato, la zag conduceva fino alla vetta del caramelle. Passò del tempo,.. e e scendemmo. Finalmente l' ulti-
della stufetta a legna attendiamo strada non sapevamo quando monte. Ero stanco! Reiter mi poi nuovamente fuori a mettere ma quota, quella al comando del
il Comandante del Gruppo. Non avesse termine. Mi sembrava precedeva, ma non volevo esse- pietre sopra il tetto del bunker. Sergente Cocchi. "Vedi" mi dis-
doveva tardare molto. Il cielo in- così strano essere al fronte. re a meno di lui. A metà strada Lavorai anch' io. Poco! Ad un se Massa "quello è Vergemoli" e
tanto abbruniva ancora. Entrò il Ho sempre sognato, e creduto il circa ci fermammo. Lì c' era il tratto un sibilo, in un batter d'
oc- mi indicava un paesello tutto
Colonnello. Ci alzammo! Appe- campo di battaglia, simile ad un suo bunker, quello del Coman- chi mi abbassai! Subito dopo, un raccolto, rinchiuso fra i monti
na scorsi la sua figura e il suo inferno. Cannonate, schioppet- dante di settore. Dei castelli, un boato. Credevo di aver fatto ri- proprio al disotto della nostra
volto, in contrasto con la luce tate, aerei. Provai una delusione. tavolino, un armadietto fatto con dere tutti col mio gesto, ma rial- quota. " Quella è la casa del Co-
della finestra, non potei fare a Quanto più avanzavamo, nella una cassetta da panzer-faust, zandomi vidi pure gli altri che mando! Vedi, ha le finestre blin-
meno di esprimere quella mia strada che doveva condurci in una stufetta sempre rossa. Ci mi imitavano. E, senza lezioni, date. Ogni tanto quella gente
opinione a Licitra. Non ne ebbi prima linea, quanto più silenzio fermammo. Saranno state le un- imparai così a gettarmi a terra, viene fino qua , e a distanza vo-
alcuna risposta. Ci presentam- sentivo. Eravamo sui monti del- dici antimeridiane. E dopo una quando da lontano udivo un si- luta, ti lancia le sue bombe. Poi
mo. Fu accesa la luce; ci venne la Garfagnana, ero finalmente telefonata, riprendemmo il cam- bilo! E spesse volte… sono stato appena sentono la nostra mitra-
offerto del vino. E mentre stavo nella mia terra Toscana! Il Co- mino per arrivare lassù, in cima costretto a gettarmi a terra… glia cantare, voltano il culo e se
soddisfacendo la sete, sentii un lonnello con il suo bastone da al monte. Lasciai lo zaino e in- ne vanno a gambe levate".
Licitra, Italo e Alfredo, non sa-
gomito premermi contro. Era montagna, ci precedeva. Anche i sieme a Reiter proseguimmo. Ascoltavo, e cercavo sempre più
pevo dove fossero: era il 20 di-
Licitra. Mi si avvicinò e lenta- muli annaspavano e ogni tanto Camminavo e guardavo in terra. di rendermi conto che ero in pri-
cembre. La stessa sera, chissà
mente disse. "hai ragione". L' e- slittavano con i loro zoccoli fer- Mi avevano detto, che in monta- ma linea. Anche quello era il so-
perché, forse attendevano pro-
same del Colonnello fu fatto! Ci rati, sui sassi di quei monti. Ad gna non si guarda mai davanti, lito bunker. " Ecco" mi disse
prio il mio aiuto, avevo ricevuto
trattenemmo ancora un po' : An- un tratto, in lontananza, sentim- altrimenti la strada non termina Marco, allungando il suo bino-
l'ordine di andare assieme ad al-
dolfato ci fece un sermone. Sui mo dei colpi cupi e lenti… "E'la mai. E così proseguii. Quando colo verso il cielo: "quella è la
tri tre bersaglieri, in pattuglia
nostri volti c'erano impressi i se- mitraglia dei negri" disse uno alzai la testa vidi al di sopra di cicogna". Guardai, dove l' indice
avanzata di osservazione. Dove-
gni di un forte sorriso trattenuto. dei conducenti. E fu da allora me, proprio in quota, sei o sette indicava. Era un monoplano da
vo riportare in merito ai movi-
Il sermone del Colonnello ci fe- che imparai a conoscere il suono soldati che stavano scrutandomi. osservazione che lentamente,
menti nemici. Ero felice di fare
sembrava quasi soffermarsi, sol-
qualcosa. Con Massa dunque, cando l' aria. "Quando quella be-
prima che cadessero le ombre stiaccia si avvicina", mi disse,
della sera, andammo in giro per "bisogna rimanere immobili, al-
le quote a prendere visione delle trimenti se ti vede, trasmette i
altre postazioni che riguardava- dati di tiro e dopo pochi minuti,
no il mio plotone. Dovevamo ti senti arrivare una gragnola di
raggiungere il limite dell' altro colpi. Non finì di dirmi tutto
settore. Eravamo a quota 1029, questo, che imbracciò un mo-
quella in cui avevo preso posto schetto, un semiautomatico, e
io. Scendemmo un pendio; pas- sparò nella direzione della "ci-
sammo davanti ad una capanna cogna". Vidi le traccianti sfiorar-
diroccata! .C' era una Croce di le l'ala, e la "cicogna" girare su
legno lì, con sopra un elmetto se stessa, e fare marcia indietro.
americano. “ E'un negro" mi E così facemmo noi. Finita la
disse Massa. Un ricordo dell' ul- mia ispezione, incominciava a
tima azione effettuata per ricon- fare fresco, ritornammo sui vec-
quistare la quota, dopo il cambio chi passi. Ritrovai Alfredo, ci sa-
con la " S.Marco". Rimasi am- lutammo e ritornai nel bunker
mutolito a guardare quella cro- che avevo lasciato. Un bel cal-
ce. Era un negro, e va bene, era duccio mi accolse. Vidi uno a
un nemico; eppure anche lui che torso nudo, e mi meravigliai,
ora giaceva fra i vermi sotto che avesse tanto caldo. Eravamo
quella terra, aveva lontano delle in fin dei conti a dicembre. Ma
persone che lo attendevano. non aveva caldo: l' ho capito più
Nessuno sapeva della sua morte. tardi. Erano i pidocchi che non
Lo hanno dato sicuramente per
disperso, fino a quando qualcu- segue a pagina 6
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continua da pagina 5

Quel che ricordo...


lo lasciavano tranquillo. E mi cognac per rinfrancarci, e poi, a erano appannati. "Guardi signor
preparai così per la prossima turno di un' ora, ogni coppia, ri- Tenente" disse Villa, mostrando-
pattuglia. Perché poi abbiano at- posava. Io ero assieme a Sacchi- mi delle coperte, "cosa ho trova-
teso proprio il mio arrivo, per ri- ni. Seduti a terra, ricoperti con il to". "Dove" "Lì davanti e ci so-
mandarmi in pattuglia, non l' ho telo antipiritico e mitra sempre no delle vecchie postazioni, tut-
mai capito. E d' altra parte il ri- pronto, ogni ora ci davamo il te collegate con filo telefonico.
sultato fu quello che fu. cambio per dormire. La testa ap- Queste coperte le ho trovate lì e
Infatti, prima di salire in quota, poggiata sulla busta del binoco- ce ne sono ancora. Guardi" mi
mi dissero, qui al Comando di lo, cercavo di prendere sonno disse ancora " questa cioccolata
settore, di recarmi la sera stessa ma gli occhi e gli orecchi erano e queste sigarette. Ne vuole?"
con tre bersaglieri, in pattuglia sempre vigili, pronti a scorgere Non rifiutai l' offerta. Tanto la
per osservare i movimenti nemi- un minimo movimento, pronti a cioccolata che le sigarette erano
ci, nel tale e tale paese e ritorna- sentire un lieve rumore. Ogni umide e ricoperte di brina. As-
re poi il giorno dopo al buio, tanto il sibilo di una cannonata saggiai la cioccolata. Che deli-
cioè alle 18. Quel giorno infatti, di qualche semovente nemico, zia! Le sigarette no, era impossi-
dopo il giro per le quote, e dopo che passava al di sopra delle no- bile fumarle. Il sole intanto inco-
esserci riscaldati nel bunker, ap- stre teste e faceva rincantucciare minciava a riscaldare. Final-
pena incominciò il crepuscolo ci ancor più. Le ore erano lente a mente, pensai, si comincia a sta-
preparammo per la pattuglia. passare, il freddo incominciava re meglio. Ma fu un migliora-
"posso venire anch' io, signor Te- a farsi sentire, il cappotto a pelo mento di breve durata. Un
nente?" disse un bersagliere del- e il telo non bastavano a tenere proiettile al fosforo scoppiò pro-
la quota 1031, sbucando a mala- un po'di caldo. E così tra un sor- prio vicino a noi. "Male" pensai
pena dal foro d' ingresso. Era so di cognac e l' altro, tra una "significa che ci hanno scoperti
Villa, un Pisano! E con me ven- dormitina ed un brusco risve- e ora aggiustano i loro tiri".
nero poi Sacchini, ed un altro glio, tra un sibilo di proiettile e La "cicogna" sorvolava sopra
che non ho mai conosciuto. Era un rumore strano, arrivammo per cui non era difficile che pro-
già buio. Massa mi dette il suo anche alla mattina, quando il L’ Alpino Giulio Liorsi da Verona, caporal maggiore della 13a com-
prio lei fornisse i dati di tiro. Se- pagnia del “ Tirano” , esaudendo il desiderio espresso dai figli An-
cappotto a pelo e il suo mitra. cielo incominciò a colorirsi di guì un altro colpo ancora più vi-
Qualche bomba a mano e poi azzurro. drea e Luca nel mese di luglio u.s., si è recato in loro compagnia sul-
cino. Erano le 13 passate. "Pren- lo Chanaillet (mt. 2665) dove aveva combattuto ed era stato ferito.
… fuori dal bunker, mentre la lu- Ci sgranchimmo un po'le gam- dete la vostra roba e sbrighiamo-
na risplendeva nella sua pienez- be, una sfregatina alle mani, una ci verso quella parte" dissi agli
za, eravamo pronti per andare. breve ricognizione attorno e poi, altri. Ma anche là arrivavano i Dall’ A.N.A. – Gruppo “ Mario Pagani “di ARZIGNANO ri-
Scendemmo il ciglione, salim- prima che le ombre si coricasse- colpi. "Spostiamoci ancora", ma
mo ancora arrivando alla 1031. ro del tutto, scegliemmo un po- ceviamo:
i tiri si avvicinavano ancora a 1927-2002 Il Gruppo Alpini di Arzignano festeggia i 75 anni
Da lì dovevamo portarci ancora sto riparato adatto all' osserva-
noi. Quella maledetta "cicogna" di fondazione. E da 5 anni il nostro sodalizio porta il nome di
avanti, e fermarci sulla quota an- zione. Una leggera foschia ci
sembrava sorridere alla nostra
tistante. E facemmo appena in impediva di gettare lontano lo “ Mario Pagani” , Alpino della “ Monterosa” .
visione. E d' altra parte erano i
tempo ad arrivare alla 1031 che sguardo. "Ecco, lì", dissi indi- Nel celebrare questa prestigiosa ricorrenza ricorderemo anche
primi colpi di artiglieria, che per
delle scariche di arma e scoppi cando un ristretto ripiano ripara- questa grande figura di Alpino, per trenta anni nostro indi-
la prima volta, sentivo esplodere
di bombe, provenienti dalla no- to da qualche fronda di un albe- menticato, ed indimenticabile Capogruppo.
sopra la mia testa. Ripetemmo
stra destra, mi fecero capire rello scosceso. "E voi, mettetevi A nome di tutte le Penne Nere di Arzignano, rivolgiamo per-
più volte il tentativo di spostarci
che… verso la postazione di Al- dall' altra parte" dissi all' altra tanto alla Vostra Associazione un accorato invito perché anche
coppia. Ci coricammo sdraiati, da un posto riparato ad uno più
fredo ci doveva essere del movi-
mento. Andammo avanti ugual- coi nostri binocoli pronti, non riparato ancora, ma tutto era una significativa presenza dei “Fratelli Alpini della “
Montero-
mente. Cauti e a sbalzi scen- appena la nebbia fosse comple- inutile. I proiettili si avvicinava- sa” possa essere presente in questo ricordo e a queste celebra-
demmo, ogni tanto una sosta, e tamente scomparsa, a iniziare la no sempre. zioni. Sarà per noi motivo di orgoglio poter abbracciare, al di
ci acquattavamo dietro delle nostra osservazione. La nebbia "Ritorniamo alla base" dissi "è là delle inutili ed insulse polemiche sorte nel passato, pur-
macchie. Il gioco di ombre do- non tardò a diradarsi. Ecco là inutile rimanere qui" e di corsa troppo anche recente, Uomini che hanno portato con onore il
vuto alla luna e a quelli sterpi, Barga, solitaria. Qualche raro ce ne andammo, ma quando si loro Cappello con la Penna Nera.
davano l' impressione di un ag- passante frettoloso attraversava trattò di risalire il ciglione per In attesa di poterVi incontrare (la cerimonia avverrà, proba-
guato vicino. il viale centrale. Ecco qui sotto tornare sulle quote, la cosa non
bilmente, nel giugno 2002 ndr) i miei più cordiali saluti alpi-
"Signor Tenente" mi interpellò Brucciano, desolato, dai tetti di- apparve tanto facile. In ogni mo-
ni. Il Capo Gruppo Paolo Marchetti.
sommessamente Villa. "Ho di- velti, dai muri crollati. E là per do tentammo. Non eravamo
menticato il binocolo". "Torna a quel lungo viale, un gran movi- giunti manco a metà strada,
prenderlo, ti attendiamo". E at- mento di macchine. Incomincia- che… una gragnuola di colpi ci
tendemmo sempre con gli occhi rono i tiri dell'
artiglieria nemica. scoppiarono tutti attorno. Non
vigili, pronti ad ogni evenienza. I nostri raramente; i colpi erano so chi ringraziare se tutto andò
Riparato dietro un cespuglio, col riservati per obbiettivi pieni. bene. Ci alzammo da dove ci
mitra senza sicura, guardavo in- Con i binocoli guardavamo qua eravamo acquattati e con un ul-
nanzi a me. La luna illuminava e là, cercavamo di intravedere le timo slancio, raggiungemmo il
tutto attorno, Dovevamo scen- postazioni dell' artiglieria nemi- bunker. Un sospiro, appena po-
dere un lieve pendio, e poi anco- ca, ma invano. Passavano i mi- tei mettermi a sedere, sicuro di
ra risalire su un cocuzzolo. Da lì nuti e le ore, e lì sempre fermi, non correre più.
avremmo fatto la nostra esplora- quasi immobili, intenti alle no- E questo fu il mio battesimo del
zione. Tornò Villa. Procedemmo stra esplorazione. Ancora più fuoco…
avanti, ricurvi, e più nascosti immobili quando compariva
possibile arrivando così al punto quella dannata "cicogna". Villa (1)
Celio Brunelleschi con Alfre-
prestabilito. si era stancato, forse, di stare im- do La Monica fiorentini, e Italo
Una piccola ricognizione attor- mobile: volle alzarsi. "Fai atten- Milani - italiano all' estero dal-
no. Sterpi, macchie e qualche al- zione" dissi "altrimenti se ci l'Egitto - trascorsero insieme l'
e-
berello squarciato dai proiettili scorgono siamo fritti" " Non du- sperienza RSI dall' arruolamen- L’ alpino Aldo De Maria di Genova ha dipinto su un muro di cinta
d'artiglieria. Saranno state le 21. bitate signor Tenente". E conti- to, alla scuola A.U. fino al Grup- del suo orto a q. 1100 mt. quanto evidenziato in questa fotografia.
Lì dovevamo attendere l' alba, nuammo la nostra esplorazione. po Esplorante. Il rammarico è che “ per motivi indipendenti dalla sua volontà” la
poi sarebbe iniziato il nostro la- Ogni tanto una stropicciatina scritta “Monterosa” non ci rimane.
voro. Ci sedemmo. Un sorso di agli oculari dei binocoli, che si Celio Brunelleschi
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Gruppo «BERGAMO»
Ten. Guido Allasia
Ci conoscemmo alla Scuola Allie- perasse i 19 mila uomini: volonta- che fecero nascere anche questo co, che aveva già deciso di partire
vi Ufficiali di artiglieria di Lucca
pur essendo in forza a due batterie
ri e reclute del ’ 24 e del ’ 25.
Ora, credimi, non mi resta che tro-
giornale; fu guida e trascinatore e
con i suoi scritti e il suo esempio
volontario; la sua missiva si in-
crociava con una lettera della
Ci hanno
diverse. Nostri incontri furono
pertanto brevi e limitati. Anche
vare le parole adatte e rincorrere i
ricordi, perché come si fa a non
mantenne vivo lo spirito e gli idea-
li che ci uniscono ma soprattutto
mamma che – altri tempi, altre
Donne, altri Uomini – affettuosa-
lasciato
Guido si era arruolato volontaria- scrivere di te ?! con i suoi disegni è riuscito a fare mente gli diceva più o meno "Ma
mente nelle truppe alpine dopo Ci avevi aspettato a Munsingen, vedere a tutti noi la vita militare e non ti sembra che sarebbe tuo do- Piero Cisi
l’ annuncio dell’ entrata in guerra nell’ Altes Lager, dove eri arrivato la nostra vita associativa con la vere partire volontario?". Così Alp. Btg. «Tirano»
dell’ Italia e aveva iniziato il servi- dalla Grecia o dall’ Albania, non semplicità e il sorriso che solo i riuscì, raggiungendo un compro-
zio militare nel febbraio 1941 al ricordo, poco dopo 8’ settembre e, forti sanno trasmettere, con la loro messo con il maresciallo del di- Walter Fiori
Deposito del 3° Art. alpina a Gori- con altri Ufficiali che avevano re- coerenza. stretto che lo voleva artigliere per Alp. Comp. Sanità
zia. Come tutti gli studenti univer- spinto l’ internamento tedesco, Ciao Allasia ci mancherai e con te via degli studi di ingegneria, a
sitari volontari aveva fatto la solita aspettavi volontari e “ tubi” del ’ 24 ci mancheranno gli scritti e i dise- farsi arruolare artigliere sì, ma da Giovanni Botticini
trafila: soldato, caporale, sergente e del ’ 25 che venivano dall’ Italia gni che ci hanno accompagnato in montagna. Poi venne la campa- Alp. Btg. «Tirano»
allievo ufficiale. Terminato il cor- per essere addestrati a una guerra tutti questi anni. gna balcanica nella Julia, nella
so A.U.C. e ottenuta la nomina a già persa, soldati da inquadrare I.RO. quale ebbe modo di distinguersi Guido Allasia
sottotenente, Guido era stato de- nella nostra formidabile Unità Al- anche sotto il profilo militare, e Ten. Grp. «Bergamo»
stinato al deposito della Julia a pina; fosti assegnato al “ Gruppo *** nel corso della quale lo colse l' 8
Gorizia, dove per la terza volta la Bergamo” con gli Artiglieri da settembre. Virgilio Gamba
famosa Divisione si stava ricosti- montagna, il tuo pane, e ne andasti Dopo il ricordo di Guido Allasia Poi, dopo svariate traversie, Mü- Cap. Magg. Btg. «Brescia»
tuendo. Fu successivamente desti- orgoglioso per tutta la vita. visto da tre camerati in momenti singen, la Monte Rosa, il fronte
nato alla 37^ batteria del Gruppo Quell’ 8 settembre non te lo aspet- diversi della loro vita, la lettera della Garfagnana, Coltano. Con il
Athos Gambuzzi
Valle Isonzo, comandata dal Ten. tavi e, da quel maledetto giorno del figlio Marco mostra per intero ritorno a Milano il tentativo di ri-
Alp. Btg. «Intra»
Carlo Giacomelli, che raggiunse portasti un chiodo conficcato nel la sua figura di uomo. prendere una vita normale, ma
nel settore meridionale della Mon- cuore. anche i supporto alla difesa dei
Nel ringraziare con Lei tutti i
Tullio Zoppi
tenegro e con essa operò in quel Ora l’ hai strappato e lasciato a noi, generali Graziani e Carloni nei
settore. All’ epoca mi trovavo a per andare avanti con gli altri, las- monterosini per le manifestazioni processi che li vedevano sul tavo- Alp. Btg. «Tirano»
non molta distanza in linea d’ aria, sù da Cantore senza pesi, con la di affetto e di stima che sono ve- lo degli accusati, l'aiuto ai came-
nel nordest del Montenegro al serenità che sempre ti ha distinto. nute alla nostra famiglia in seguito rati mutilati di guerra o incarcera- Giuseppe Ferrario
confine con il Kosovo, ma non ci Molti ti conoscono, altri ti ricorda- alla scomparsa di mio padre, per il ti, alle vedove, agli orfani, alle fa- Cap. Div. «Italia»
incontrammo mai. Successiva- no appena, troppi sanno poco di te, quale – come ancor pochi giorni miglie private del sostegno. In
mente l’ intero ” Valle Isonzo” ven- del tuo glorioso ” Bergamo “al prima che morisse andava soste- quel periodo che lo vedeva anche
Con rimpianto li ricordiamo e
ne dislocato in Grecia e suddiviso quale è mancato solo l’ uso dell’ o- nendo mia madre – la Monte Rosa completare gli studi e metter su
con cordoglio partecipiamo al
in tante singole unità a presidio lio bollente contro l’ avversario. veniva prima della famiglia, mi famiglia, partecipava alla nascita
dolore delle famiglie.
delle varie località, dove operò Che soldati! Che Alpini, che… di- permetta di soffermarmi breve- dell' Associazione dei reduci della
contro la guerriglia in appoggio a gnitosi sconfitti. mente a ricordarne la figura e le Divisione Alpina Monte Rosa, cui
reparti alpini. La ignobile resa Poi Milano. La via Benedetto vicissitudini. si dedicò in qualità di consigliere
dell’ 8 settembre colse la batteria a Marcello dove tua madre teneva Posto che non ci ha mai fatto man- del sodalizio e di articolista e vi- Come a tutti noto, al-
Genina dove era accampata anche sempre in caldo un piatto per quel- care nulla, ritengo che mio padre gnettista per il periodico "Monte la fine dello scorso
la 1^ Divisione alpina tedesca. A li della “Monterosa” . vedesse nella Monte Rosa la con- Rosa"; ma, credo, soprattutto anno è scomparso
questa Divisione furono consegna- Poi Graziella, i primi incontri tinuazione di quel nobile impegno contribuendo nello sforzo comu-
te le armi pesanti e solo parte del- “ clandestini” , le osterie: il “ Bar- morale e spirituale preso quel di- ne di tener viva la fiamma del vo- l’ Avv. Peppino Pri-
le armi leggere, con l’ autorizza- ba” , il “
Cantinone” e i primi cori, sgraziato 8 di settembre del 1943. lontarismo patriottico, dell' unità sco e noi della “Mon-
zione ad usare le rimanenti per di- le sbornie, gli “ Amici del Loggio- Nella prefazione al volume di Car- dell' Associazione e, infine, della terosa” vogliamo ri-
fesa durante la lunga marcia di tra- ne della Scala” . Infine gli incontri lo Cornia sulla storia della "Divi- pietas romana che si è manifesta-
sferimento per raggiungere la li- sempre più frequenti e numerosi. sione di ferro" si dice testualmente ta in varie maniere nelle onoranze
cordare con l’ Alpino
nea ferroviaria a Florina. Il viag- E uscì il primo “ Bollettino” con che per quasi tutti i reduci "La vi- ai Caduti. Reduce dalla Russia
gio in treno durò quindici giorni quella tua testata osè per quei tem- cenda da loro vissuta rappresenta Come molti reduci della RSI, ebbe il grande Amico e
attraverso Bulgaria, Romania, Un- pi, che indisse il PRIMO RADU- l'episodio culminante della loro vi- modo di affermarsi ed essere ap- convinto sostenitore
gheria, Austria e Germania, fino al NO. ta morale". Sono certo che per mio prezzato anche nel campo del la-
campo di concentramento di E quelle notti, Guido, quando da- padre la Monte Rosa venisse pri- voro, tanto da raggiungere una po-
della realtà rappre-
Falkensee, dove avvenne l’ adesio- vanti a una osteria ancora aperta ma di tutto perché prima di tutto sizione dirigenziale in seno alla sentata dalla nostra
ne alla R.S.I. e successivamente sbottavi con quel tuo “Se lassémo veniva quella scelta, il suo tenore ditta S.I.O., ora Air Liquide. L' età Divisione.
trasferiti a Münsingen ci incon- cussì come bestie?!” etico, la sua luce spirituale. A que- della pensione venne rallegrata Così ci tornano nella
trammo nuovamente. Dopo l’ ad- Addio Guido, ora si che ci siamo sta decisione e a questi ideali, è dalla nascita di tre nipotini che lo
destramento, il rientro in Italia do- lasciati come bestie. stato fedele per tutta la sua vita tennero occupato nel nuovo ruolo
mente le parole pro-
ve fummo destinati : Guido con la GIGI successiva (anche perché già face- di nonno. nunciate al nostro
4^ batteria ad Avegno ed io con la vano parte di quella precedente). E Fino agli ultimi giorni ha avuto la 40° Raduno quando
6^ al Passo della Scoffera, e nei sei *** se, come mi dicono alcune testi- fortuna di essere sostanzialmente aveva voluto portarci
mesi della nostra permanenza nel- monianze di considerazione che indipendente e interessato alle let-
la Valle del Serchio non avemmo Tra i tanti scritti di Guido Allasia sono giunte in questi giorni, Egli ture ed agli accadimenti quotidia- il suo saluto ricor-
più occasione di incontrarci. vi è un libro: “ La rivista del botti- ha potuto costituire un punto di ri- ni. Una morte dignitosa ha posto dando le tante batta-
Ci rincontrammo a Milano e ai va- no” che lui presenta così:” … E’ ferimento anche per altri (Guido, fine ad una vita ben vissuta. glie combattute a no-
ri Raduni. Non vi era necessità di tutto vero, anche se ho cercato di nomen est omen), è proprio perché Forse, caro Segretario, questo mio stro favore e mai
parlarci a lungo: era sufficiente ri- vedere ogni cosa secondo una cer- Lui per primo si è lasciato sempre excursus potrà sembrare eccessi-
vedersi e guardarci. Pensavamo ta ironia e lo stile (ammesso che si guidare da quella luce interiore. vamente celebrativo e magari ascoltate, ma cullan-
nella stessa maniera. possa parlare di stile) talvolta ri- La vita ben presto mise alla prova qualcuno potrà trovare qualcosa do ancora la speranza
Forse ci rivedremo: ancora una corda raccontini umoristici. Ma io quest' Uomo, privandolo prima da ridire circa la mia unilaterale e che un giorno quel ri-
volta inaspettatamente. Ciao Gui- sono fatto così, voglio sempre ve- dell'amatissima sorellina, morta soggettivamente filiale visione.
do: I veci ti ricordano. dere, e sempre mi colpisce, il lato di leucemia. Poi, all' età di 9 anni Vorrei esser riuscito a far parlare i
go rosso che barra i
C. F. buffo delle cose, dei fatti e delle si- perse il padre. Allevato affettuo- fatti, dai quali ho la certezza che fogli matricolari de-
tuazioni… ” samente nella famiglia materna, non potrà non emergere la statura gli alpini della Mon-
*** Allasia era così ed è stato sempre ebbe la ventura di trovarsi all' uni- interiore di mio padre, sulla quale terosa, scolorisca per
così fino all’ ultima collaborazione versità all'età di 16 anni. A 20, nemmeno la morte nulla ha potu-
Addio Guido, addio da tutti noi con il disegno che abbiamo pub- quando la guerra stava per noi or- to.
sempre.
della “Monterosa” , l’ ultima Divi- blicato nello scorso numero. mai al suo secondo anno, scrisse a Un caro saluto a tutti. Anche per questo lo
sione Alpina in grigioverde, unica Fu con i primi, a Milano , a costi- sua madre da Milano, dove si tro- ricorderemo.
Unità militare della R.S.I. che su- tuire la nostra Associazione, quelli vava per frequentare il Politecni- Marco Allasia