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CASTAGNO

IMMOBILIARE Anno XXVIII
Numero 4
Via Marconi 62 Dicembre 2019
10048 Vinovo
Tel. 011 9623615
TAGNO
BILIARE
Via Marconi 62
10048 Vinovo
el. 011 9623615
NOTIZIARIO DELLA FAMIJA VINOVÈISA
Periodico trimestrale d’informazione e di cultura
Copia gratuita
Autorizzazione del Tribunale di Torino n. 1740/2019 già 4463/1992

Tu scendi
L'EDITORIALE

La sfida dei
giovani
per rinnovare
assieme
il futuro
Siamo giunti a Natale e
tra poco saremo in un
nuovo anno ed è tempo di
scambio di auguri per le dalle stelle, o Re
del Cielo, e vieni in una
prossime festività ed anche
di bilanci per ciò che ci ha
portato l’anno che sta per
andarsene e di speranze
per il 2020. Dopo quasi
un anno di “dialogo “con
voi il bilancio per me è
ancora più importante e mi
grotta, al freddo, al gelo. O Bambino
ricorda “pagelle” lontane che
cadevano proprio in questo
periodo.
mio divino, io ti vedo qui a tremar.
Il 2019 è stato un anno pieno
di fatti inaspettati, di venti
O Dio beato! Ah, quanto ti costò l’avermi
di guerra, di gravi calamità
umane e naturali che hanno
colpito tutto il mondo e anche
amato! A te, che sei del mondo il Creatore,
la nostra regione a macchia
di leopardo mettendo in
mancano panni e fuoco, o mio Signore.
ginocchio il nostro territorio e
la nostra economia agricola. Caro eletto Pargoletto, quanto questa povertà più
I giovani stanno ritornando
alla Terra e c’è un forte m’innamora: giacché ti fece amor povero ancora.
incremento per questo
settore dell’imprenditoria, Për ël Natal e për l’Ann Neuv ch’a ven che ‘l cel a sìa ‘n pòch pì seren.
soprattutto per la fascia Per il Natale e per l’Anno Nuovo che viene che il cielo sia un po’ più sereno.
“under 35” e ciò non solo
perché sono rari gli sbocchi
occupazionali in altri settori,
ma anche per l’acquisizione,
da parte dei giovani e non
solo, della consapevolezza
di quanto sia importante
l’agricoltura per il nostro
Paese.
La coltura della terra che da
cibo può essere la chiave di
volta per sfamare, si spera,
gli abitanti del nostro Pianeta
purché si abbia cura della
Natura con consapevole
saggezza come si faceva
(Continua a pag. 2)
tantissimi anni fa ma con
l’apporto della necessaria
L'appello dedicarlo a tutti gli Associati che,
offrendoci il proprio contributo finan-
borazione affinché non si "spenga"
l'entusiasmo dei nostri "non più verdi
modernizzazione. della Famija: ziario, ci permettono di realizzare
opere di solidarietà e manifestazioni
anni" e prosegua il suo cammino in
futuro perché lo merita il territorio e
Ciascuno di noi può essere un
vero custode della Natura e sale la voglia volte a rinnovare e tramandare le lo merita la Collettività.
delle sue risorse assumendo del ricambio tradizioni e la cultura contadina della
nostra cittadina nonché a salvaguar-
Finora, però, vi siete dimostrati assai
timorosi, troppo timidi all'idea di
piccoli comportamenti
responsabili che, generazionale darne il patrimonio storico-culturale.
Un ringraziamento ancora lo dedico
assumersi, prendersi qualche re-
sponsabilità o di dedicare un po' del
all’apparenza banali, sono a tutti gli anonimi che hanno voluto vostro tempo libero agli altri.
Il 2019 sta per terminare ed è quindi
fondamentali per mantenere il momento di fare il punto sulla si- donarci il loro 5 x mille, un piccolo Facciamo appello soprattutto ai ge-
quegli equilibri indispensabili tuazione della nostra Associazione. prezioso tesoretto che ci auguriamo nitori associati perché trasmetta-
che rendono possibile vivere L'inizio del 2019 ha visto l'avvi- possa continuare e, perché no, ad no questo messaggio di continuità
sulla Terra senza deturparla cendarsi alla direzione di questo aumentare. culturale, aggregativa e legata alle
e migliorandola per le nuove trimestrale; il Dr. Giovanni Ameglio, Un sentito ringraziamento poi lo proprie tradizioni di ieri e di oggi, ai
generazioni. cui vanno i nostri ringraziamenti per meritano tutte quelle persone che, figli, ricordando loro cosa vuol dire
Credo che, come facevamo l'encomiabile lavoro svolto dal 1992 con grande disponibilità e spirito l'appartenenza ad un ambito socia-
da piccini, potremmo fino a dicembre 2018 nella dire- amichevole, distribuiscono il gior- le, ad una Collettività unita e l'orgo-
zione de "Il Vinovese" ha "lasciato nale e raccolgono gli abbonamenti glio di avere radici profonde nelle
scrivere una letterina a
il testimone". A lui è subentrata la facendo lunghi giri a piedi e con tradizioni e in tutto ciò che è stato
Gesù Bambino, da lasciare qualsiasi tempo. creato sinora nel corso del tempo e
alla Mostra dei Presepi nella Dr.ssa Paola Alessandra Taraglio
che si è dimostrata veramente di- Il Direttivo della Famija Vinovèisa rin- che vive oggi grazie a quest'attività
Chiesa dei Batù, nella quale sponibile sfruttando la sua lunga grazia sentitamente tutti quei volon- importante che fa sì che non siano
promettiamo, al Piccino esperienza in materia giornalistica, tari che ci affiancano prestando an- dimenticate tutte le esperienze e le
per il futuro, di essere offrendo la sua piena collaborazione che fisicamente il loro contributo alla Storie, piccole e grandi, che ci ven-
più buoni nei confronti nel divulgare questo nostro giornale realizzazione delle numerose mani- gono da un "nostro passato".
del nostro Pianeta Terra in tutto il mondo e a far conoscere festazioni, primi fra tutti la Mostra dei Noi "terremo duro" ma è assoluta-
chiedendogli, in cambio, Vinovo anche all'estero e soprattut- Presepi ed il Concorso Culturale che mente necessario un ricambio ge-
un regalo importantissimo: to presso le numerose Comunità di si rinnova anno dopo anno. nerazionale che ci auguriamo possa
un clima benevolo che non Piemontesi che ora interagiscono Ed a questo punto, proprio parlando avvenire il più presto possibile.
causi più danni, disastri e con noi. dei nostri disponibili e infaticabili vo- Ci contiamo perché il futuro di una
anche vittime, una Natura Un enorme grazie, a parte, va al pro- lontari, voglio parlare in modo diretto Collettività di domani si costruisce
gettista grafico Giovanni Alessiato e a tutti voi che mi state leggendo: oggi e, ogni giorno che passa senza
non matrigna e tante abbiamo più volte richiesto un passo questa consapevolezza, è un giorno
a tutta la Redazione che, sempre
risorse ancora di cui poter avanti alle persone più giovani di noi perduto.
con spirito collaborativo e grande
beneficiare come i mari, i dedizione, lavora all'unisono con lui affinché si rendano disponibili a dare Tanti auguri di Buon Natale e un
ghiacciai, le montagne e tutto assai alacremente. continuità ad un'Associazione così Felice Anno Nuovo.
ciò che ci circonda e che ci Un ringraziamento poi è d'obbligo benemerita offrendo la loro colla- Dino Sibona
permettere di vivere.
E, già che ci siamo,
chiediamogli anche delle
stagioni normali, come
“quelle di una volta” quando
Dal 1986 uno tono di continuare questa tradizione
e siamo costretti a dichiarare forfait.
godere ancora de “Il Vinovese” e,
chissà, far risorgere l’Armanach.
d’inverno nevicava il sguardo attento L’Armanach 2020 non uscirà, tene-
tevi cari quelli passati in ricordo di
Purtroppo abbiamo già visto chiu-
dere altri giornali di Vinovo e siamo
giusto e d’estate c’erano i
temporali e non gli uragani alle bellezze qualcosa che non c’è più. rimasti gli unici a sporcarci le dita
e le bombe d’acqua; così
potremmo esistere senza
di Vinovo Purtroppo le quote associative dimi-
nuiscono, molti anziani, come dico-
d’inchiostro per fornirvi le notizie del
nostro bellissimo Comune.
no gli alpini, ‘sono andati avanti ad Noi continuiamo a metterci tutte le
troppe angosce e lasciare alle Siamo arrivati a fine anno e in co- aspettarci’ e non vengono rimpiaz- nostre forze per continuare, anche
nuove generazioni un mondo pertina il Direttore tira le somme zati da nuovi soci, può essere che se con risorse sempre più ristrette,
splendido nelle sue diversità dell’annata, a me hanno riservato i giovani non sentano amore per il ma la sola volontà non compra la
ma ospitale e accogliente un compito ingrato. paese che li ha visti nascere o che carta, e i costi di stampa.
dove vivere più sereni a 360°. Fin dal 1986 la Famija Vinovèisa hanno scelto da vivere. Caro Armanach riposa in pace, e
Buon Natale sereno e pieno stampava un calendario dell’anno Non possiamo che fare un appello come diceva Carducci “né il sol più
di affetti sinceri e Buon (Armanach) con foto molto inte- agli anziani soci affinché cerchino ti rallegra né ti risveglia amor …”.
2020 a voi ed alle vostre ressanti di Vinovo, edifici, portali, di trasmettere ai loro figli, nipoti, Forse l’ultimo numero che raccon-
famiglie tutti con l’incrollabile madonnine e così via, in ultimo lo l’orgoglio di appartenenza ad una tava il nostro Cimitero è stato un
speranza che finalmente scorso anno dedicato al Cimitero comunità che ha bisogno di man- funesto segno premonitore ma non
possa essere un anno davvero e con proverbi, modi di dire in pie- tenere tradizioni e memorie di un l’abbiamo fatto apposta.
montese e in italiano. passato che sono state le basi del Noi speriamo sempre e crediamo
migliore per tutti.
Ebbene quest’anno le nostre scar- presente che loro vivono e vivranno. nel futuro!
Il Direttore se risorse finanziarie non ci consen- Se ci riusciamo, i soci potranno Mario Bernardi

MEDAGLIA
DI BRONZO
A LUCIA CAROLI
A SAN MARTINO
Pag. 4
FESTA
CONVIVIALE
Senape: pianta scaccia pensieri 5 Pag. 6
Antonio Tiranti al servizio della Comunità 7
STORIA IERI E OGGI
Le frittelle di Nonna Vigia 11 DELL’ABBAZIA DEL MAESTRO
Notizie dalle Associazioni piemontesi 12 DI NOVALESA CARLO ARTERO
Pag. 13 Pag. 8
Il vinovese don Francesco Garis 27
Fiori d’arancio per un ... sì 27
PREMIAZIONI
L’Avis vinovese tra i primi iinnovatori 29 AL XXXII
L’internazionalità di “Cheese” 30 CONCORSO
DI POESIA
I nostri morti 31 Pag. 16

2 IL VINOVESE
Ha raccontato gli ideali del filosofo tedesco Fichte
SON SÌ
Elena Alessiato protagonista a Torino Son sì
ëdcò mi...

con il premio "Filippo Burzio 2019"


a respirè sto vent
a gustè cost temp.
Son sì
Il 18 novembre u.s., nel corso ëdcò mi...
della Cerimonia di inaugurazione spetand l’eternità,
dell’Anno Accademico 2019-2020 come na candèila vischa,
la fiama l’é cita...
svoltasi nella maestosa Sala del
ma tanta lus a da.
Mappamondo dell’Accademia delle
Scienze di Torino, è stato con- Son sì
ferito il premio “Filippo Burzio ëdcò mi...
2019”. a preghè ël mè dé
Il Premio è stato assegnato al- a rie e schersé
la nostra concittadina Elena për lontané giornà amère,
Alessiato, autrice di un libro re- a duverté, neuve pòrte
centemente pubblicato dalla casa sercand d’ambrojé la sòrt.
editrice accademica il Mulino dal Son sì
titolo: “Lo Spirito e la Maschera. ëdcò mi... ansema a ti,
La ricezione politica di Fichte in a conté ij nòstri di
Germania nel tempo della prima sensa pensé che tut a finirà
guerra mondiale”. iludendme magara...
Il volume, voluto dall’Istituto che tut tornerà.
Italiano degli Studi Storici di Napoli
“Benedetto Croce”, è il frutto di Son sì
una approfondita e pluriennale ri- ëdcò mi...
e cantand
cerca svolta dalla scrittrice presso
sorido a la mia libertà
biblioteche e università europee, përzonéra ‘d cost temp
in particolare in Germania, sugli e dla mia età.
orientamenti e sulla posizione po-
Anita Marchetto
litica degli intellettuali tedeschi Chiomonte (TO)
nel tempo della Prima Guerra
Mondiale.
In particolare il volume ricostru-
isce, mediante un imponente nu-
mero di fonti storiche e pubblici-
stiche, il ruolo fatto svolgere alla
filosofia, e in particolare al pen-
siero del filosofo idealista tedesco
Johann Gottlieb Fichte, nei discor-
si e pensieri di guerra del tempo.
La Commissione, alla presenza
delle Autorità torinesi e di un
pubblico di docenti e ricercatori
dell’Università di Torino, ha confe-
rito il Premio con la seguente mo- Riparte l'invito
tivazione: “Il volume ricostruisce
la ricezione del pensiero di Fichte della Famija
in Germania ai tempi della Prima
Guerra Mondiale. Esso individua
La premiata Elena Alessiato con il Presidente della Fondazione Filippo Burzio,
Prof. Alberto Sinigaglia e il Presidente dell'Accademia delle Scienze di Torino,
agli sposi
due filoni di influenza: da un lato,
in chiave maggioritaria, la cor-
Prof. Massimo Mori.
del 1970 e oltre
rente nazionalistica e dall’altro, Studiosa di Filosofia Politica e del- Continuando una simpatica e
seppure in forma meno influente, la cultura politica tedesca di Otto felice iniziativa, che è diventata
la tradizione socialista e progres- e Novecento, Elena è attualmente tradizione, anche il prossimo
sista. Il lavoro appare eccellente docente di Storia della Filosofia anno la Famija Vinovèisa ha in
sia dal punto di vista della ric- all’Università degli Studi Suor programma, per domenica 24
chezza di documentazione sia da Orsola Benincasa di Napoli e col- maggio 2020, i festeggiamenti
quello metodologico, collocando destinati alle coppie che si so-
laboratrice dell’Istituto napoletano no sposate nel 1970 ed a quelle
il problema in un’ampia cornice “Benedetto Croce” per le attività che hanno raggiunto, o supera-
storica e valutandolo con solidi di ricerca storica. to, gli importanti traguardi dei
strumenti critici» Rinnoviamo i complimenti, per 25 e 50 anni di matrimonio.
Il prestigioso riconoscimento è il prestigioso riconoscimento che Invitiamo perciò tutte le cop-
conferito congiuntamente dall’Ac- le è stato assegnato, alla nostra pie che hanno superato queste
cademia delle Scienze di Torino e concittadina formuliamo molti au- ambiziose mete, a comunica-
dalla Fondazione torinese intitola- re i propri nominativi presso le
guri da parte di tutta la Famija segreterie delle Parrocchie di
ta a Filippo Burzio, che dà nome al Vinovèisa. Speriamo, che i suoi S. Bartolomeo e di S. Domenico
premio stesso, alla migliore ricerca studi e il suo continuo viaggiare Savio, oppure presso il “Giardino
scientifica di tema storico-politico. per il mondo non vietino a Elena Fiorito” di Grazia, via Marconi
Esso assume un valore ancora più di ricordare, le sue origini fami- 35, o da “Testa Maddy e Nadia
significativo in quanto viene asse- fiori” via S. Bartolomeo 28.
La copertina del libro premiato. liari piemontesi e vinovesi, e ci
gnato con cadenza biennale. In alternativa possono comuni-
rallegriamo con lei, ringraziandola, care telefonicamente i loro ri-
Laureata in Filosofia Politica
perché porta il nome di Vinovo nel ferimenti direttamente a Marco
presso l’Università di Torino, culturali, da Berlino a Monaco
di Baviera a Greifswald, mentre mondo! Magliano (tel. 335 5351334), o a
Elena Alessiato ha conseguito il
i suoi studi l’hanno condotta a Auguri e tanta stima da tutti i Dino Sibona (tel. 339 7576096)
dottorato anche presso l’Univer- entro il 18 aprile p.v.
sità di Heidelberg, la più antica svolgere soggiorni di perfezio- Vinovesi che sono certi le giunge-
ranno altri riconoscimenti per il Vi aspettiamo numerosi affinché
Università tedesca. In Germania namento e ricerca anche presso possiamo festeggiare voi che
ha poi collaborato negli anni università francesi (Tolosa) e ca- suo lavoro e i suoi studi.
siete meritevoli di aver raggiun-
con varie università e istituzioni nadesi (Ottawa). Mario Bernardi to le nozze d’oro e anche oltre.
IL VINOVESE 3
Vinovo scopre la campionessa medaglia di bronzo ai Campionati mondiali di "Tiro dinamico"

La vigilessa vinovese
Lucia Caroli
supera il grande Buffalo Bill
A bbiamo appreso dalla stam-
pa che la nostra concittadina
entrambe le mani destra o sini-
stra. Una fatica enorme, quindi e
naturalmente, per ogni gara, sono
Lucia Caroli, 54 anni, vigilessa del valutati i colpi a bersaglio e il tem-
Comune di La Loggia, ha vinto la po di percorso.
medaglia di bronzo ai Campionati Risulta evidente che oltre ad una
mondiali di ‘tiro dinamico a squa- mira eccezionale occorre anche
dre’ (Uisp World Police Games) agilità e velocità di corsa e movi-
svoltisi recentemente a Milano. mento nonché freddezza mentale.
Lucia è già stata vincitrice di due
titoli mondiali e di due europei.
Siamo andati a trovarla. Orgogliosa della
Ci ha aperto una prestante signora
con un cordiale sorriso molto di-
sua sorprendente
sponibile a chiacchierare con noi, qualificazione
dimostrandosi orgogliosa delle sue
prestazioni ma sicuramente non
ma non ancora
ancora appagata per cui dobbiamo appagata
aspettarci il raggiungimento di al-
tri prestigiosi traguardi. del risultato
Le abbiamo subito chiesto come raggiunto.
le era venuta l’idea di praticare
questo difficile sport: si tratta di
compiere un percorso prestabilito Ci racconta che, un giorno, si
usando la tecnica di sparo più ido- trovava al poligono per una seduta
nea a centrare vari tipi di bersaglio periodica di tiro, in qualità di vi-
in qualsiasi circostanza si trovi e gile comunale quando, un collega
cioè in piedi, in ginocchio, sdraia- istruttore, l’ha convinta a provare
ta, seduta, in movimento lento, di la disciplina e, effettuata la prova,
corsa o dietro una barricata con Lucia Caroli in piena azione durante i Campionati Mondiali di
"Tiro dinamico" a squadre svoltisi a Milano. le ha comunicato che aveva una

La squadra interforza rappresentante l'Italia nel momento La campionessa di “Tiro dinamico” attorniata dalla squadra della
solenne ed emozionante della premiazione. Polizia femminile della Malesia.

4 IL VINOVESE
zione civica. Ci manca il solito
discorso “seduti, zitti e lavorate”.
Ci manca qualcosa: CI MANCA IL
NOSTRO PROFESSORE.
Quando lei entrava in classe tut-
ti pensavamo a quanto sarebbero
state dure quelle due ore del lu-
nedì mattina ma poi, alla fine, ci
divertivamo sempre e il tempo vo-
lava. L’emozione che ora prevale è
piena di una grande tristezza uni-
ta al ricordo vivo di ogni piccolo
momento passato con lei.
Prof, una volta ci ha anche ab-
bracciati, ricorda vero? Noi si,
sempre.
LE VOGLIAMO BENE. GRAZIE DI
TUTTO, CI MANCHERÀ.
P.S. Il Professore è nato il 22
giugno 1953 ed è mancato il 13
Senape: la
ottobre 2019 . pianta scaccia
L’incontro piacevole con la giovane squadra della polizia cilena, con al centro,
la nostra concittadina.
pensieri negativi
La senape è una pianta erbacea,
certa predisposizione innata. Sommariva del Bosco. annuale il cui nome deriva dai quat-
Da quel momento è iniziata la sua Ogni seduta di allenamento, oltre tro sepali disposti secondo il simbo-
carriera di atleta. all’attività motoria, spara 300/400 lo della croce che suggerisce l’idea
colpi, al massimo 600. dell’accettazione delle prove terresti
Sino ad oggi è così riuscita a con- e delle condizioni difficili come pre-
seguire risultati che non avrebbe Conoscendo il costo del munizio-
messa per la felicità futura. Anche il
mai pensato possibili. namento le abbiamo chiesto se
colore del fiorellino, giallo intenso ha
riceve dei contributi per sostenere
Le gare UISP sono a squadre com- un suo significato, richiama la calda
le spese ma, purtroppo, non bene-
poste di due elementi: un uomo e luce del sole, rallegrando qualsiasi
ficia di nulla e tutte le spese sono
una donna della Polizia di Stato o terreno anche arido e impervio.
a suo carico, così per alleggerire
Comunale ed è un suo grande or- Con i semi si preparano salse per
le spese, provvede a ricaricarsi i
goglio essere stata anche Capitano accompagnare piatti di carne, pe-
proiettili personalmente.
della squadra italiana. sce, verdure.
Si è detta orgogliosa di essere cit- I semi stessi appena germinati sono
Confessa di provare una grande tadina vinovese e noi che ora lo ottimi in insalata e le foglie cotte
emozione, sul podio, nel sentir sappiamo dobbiamo fare il tifo per hanno un sapore simile agli spinaci.
suonare l’inno nazionale italiano. il nostro Buffalo Bill in gonnella Il dottor Bach, medico, studioso del
Usa una pistola da tiro Stock 2 campionessa che tiene alto il no- comportamento di alcune piante,
Tanfoglio bifilare calibro 9,21 me del suo Paese e fa conoscere la dice che la senape serve quando
quello classico delle armi comuni nostra Cittadina nel mondo. pare che una nube nera ci passi
e si allena nel campo di tiro a Mario Bernardi Una laurea sopra la testa togliendoci gioia e

nell'universo voglia di vivere. Infatti i semi di se-


nape si trovano in strati profondi del

Ricordato dai "suoi ragazzi"


delle medicine terreno, possono riposare a lungo,
inosservati. Quando però si smuo-
autoimmuni ve il terreno, per varie ragioni che

Il professore "costruttore" Il 24 ottobre presso l’Au-


la Magna dell’ospedale “Le
nulla hanno a che fare con questa
pianta, gli stessi semi si risvegliano
cominciano a far nascere piantine
del senso di Molinette - Città della Salute
- di Torino”, Richard Borrelli
si è laureato in Medicina e
che crescono con rapidità e virilità.
Proprio come al termine di un perio-

identità degli alunni Chirurgia. “È stato un momen-


to molto emozionante - ha
do nero si ritrova il gusto della vita e
guardandosi indietro.
La senape è preparata mescolando
commentato il neo dottore -
i semi della pianta polverizzati con
Buongiorno prof, per il quale voglio ringraziare
aceto, succo di limone, sale, vino e
non vederla più seduto alla catte- tutti coloro che mi sono stati
aromi di spezie con un sapore che
dra a spiegare matematica, ci fa vicini e mi hanno sostenuto
spazia dal dolce al piccante.
provare un vuoto immenso, ma sa, in questo lungo percorso di
Don Daniele dice che spesso ci si studi, cominciando dai miei
Salsa di senape
accorge di quanto si tiene ad una genitori”. Richard ha svolto
Ingredienti: 80 gr. senape gialla, 20
persona solo nel momento in cui una tesi presso la Struttura
gr. senape nera, 20 ml aceto (me-
quella persona non è più lì con te. Complessa di Reumatologia
glio aceto di mele), 150 ml. acqua,
Si ricorda? dell’Ospedale “Le Molinette”
OGGI NO DOMANI SI, e intanto 25 gr. farina, 1 cucchiaio olio, 6 gr.
avente per oggetto lo studio
ci deve ancora portare in cortile! pepe bianco, 2 chiodi garofano, 1
delle malattie autoimmuni in
Nessuno spiegherà così bene come cucchiaio di sale.
relazione alle terapie attuali.
spiegava lei, nessuno ci dirà che i Mettere i semi in una ciotola. Bollire
“Spero di poter prosegui-
cinesi sono dietro all’angolo, ma acqua, aceto, pepe e chiodi di ga-
re su questo percorso per
soprattutto non ci dirà più che rofano, sale. Bollire 1 minuto versare
approfondire questa tematica
siamo i suoi pulcini bagnati oppure il liquido bollente sui semi, lasciare
medica di enorme importanza
i piccoli pargoletti dispettosi ma per 1 giorno.
per i pazienti affetti da queste
sempre simpatici. Chi ci scriverà Il giorno dopo: frullare il composto
patologie”.
ora sul quaderno “patate, cipolle, della ciotola fino ad ottenere una
Auguriamo al Dr. Richard
carote” per ricordarci di mettere pasta densa.
Borrelli una luminosa carriera
quei benedetti centimetri. Aggiungete poco alla volta la farina,
e di proseguire nelle sue ricer-
Abbiamo vissuto tanti momenti in- un pizzico di sale, olio, frullare finché
che molto utili per le persone
sieme dalla prima alla terza, e tanti la salsa è cremosa e consistente.
affette da queste patologie.
avremmo potuto ancora viverne.
Il professore Farruggia Salvatore. Lidia Magliano Bosco
Ci mancano le lezioni di educa-
IL VINOVESE 5
Dentro lo spirito della festa tradizionale di San Martino

L'atmosfera che si respira


è un intreccio tra partecipazione
conviviale e gastronomia
D omenica 10 Novembre 2019
si è svolta la tradizionale Festa
di San Martino nella omonima
piazzetta, di fronte alla Cappella
dedicata al Santo di Tours.
La giornata, dal punto di vista me-
tereologico, non è stata bellissima;
il cielo era sempre nuvoloso ma,
grazie al Buon Dio, non ha piovu-
to, per nostra fortuna.
Sono passati molti anni dalle pri-
me edizioni della Festa, svoltesi
in modo pionieristico, ma magi-
stralmente coordinate da Piero e
Rita Cambiano, genitori del nostro
amico Gervasio.
A quei tempi si metteva una co-
pertura a tutta la piazzetta utiliz-
zando, come struttura, i tubi da
carpentiere Innocenti della ditta
Edile dei Fratelli Benso.
La Famija Vinovèisa ci forniva un
valido aiuto e i suoi volontari si
sono sempre prestati a fare ogni Festa di San Martino. Un momento della celebrazione della S.Messa officiata da don Enrico con al suo fianco Don Daniele.
lavoro per la realizzazione della
Festa. Il salumificio Campagnolo di che veniva distribuita ai conve-
Ricordo le corse, con trattore Piobesi forniva invece le profu- nuti.
e carriola, del Presidente della mate e gustose, oltreché belle, Tutti erano entusiasti di questo
Famija Dino Sibona con al segui- ghirlande di salamini che comple- cibo genuino, gustoso e veramente
to il “tecnico montatore” Renzo tava il piatto gustoso e, cuocendo, ottimo! L’unico problema era riu-
Gaido che organizzava il mon- profumavano l’aria. scire a togliere la pelle del salami-
taggio di questa grande struttura Un salamino ed un mestolo di po- no, cosa non facile!
tubolare, che veniva poi ricoperta lenta, condita con un’ottima “ba- Senza tavoli e senza appoggi di
con grandi teli di nylon (rigorosa- gna”, preparata ultimamente da qualsiasi tipo era quasi impossibile
mente di recupero, perché certo Giovanni Corti, era la porzione ed è per questo che, per le ultime
non avevamo i soldi per acquistare edizioni della Festa si è preferita la
teli nuovi!). salciccia al salamino; per motivi di
Il Dott. Pallavicini ci forniva invece Una sintetica praticità e per la facilità di man-
l’energia elettrica per alimentare i giarla di gusto senza impegnarsi in
potenti fari per l’illuminazione del- storia tra equilibri precari che rischiavano
la piazza che, all’epoca, era buia;
noi avevamo solo a disposizione il
il passato di far cadere polenta, bagna e
salamino per terra restando a…
piccolo contatore di energia da 1 pionieristico e il stomaco vuoto!!!
kW della Cappella.
presente attuale. Francesco Valesi detto "Ceschino" sor-
regge il cartello simbolo della festa.
Tornando alla Festa di quest’anno
L’acqua, che veniva messa nelle dobbiamo, orgogliosamente dire
caldaie in rame per cuocere la po- che è stata veramente proprio ben
lenta e la legna per il fuoco, ci ve- riuscita e molto partecipata come
nivano offerte dal Cottolengo dove sempre.
poi, a manifestazione conclusa, Quest’anno poi c’era una finalità
ospitava anche da un anno all’al- specifica che ci ha spinti a dare il
tro, tutto il materiale necessario meglio di noi stessi per la sua riu-
per coprire la struttura. scita: il nostro desiderio è quello di
La farina per la polenta era di com- realizzare, per le Feste Natalizie,
petenza di Michele Negro (Chelino la nuova luminaria della facciata
dl’agraria) che procurava quella della Cappella.
bella gialla macinata grezza, come Purtroppo, la luminaria esistente
si faceva una volta; così veniva realizzata solamente pochi anni
cotta col fuoco a legna nelle grandi fa in occasione dei restauri edili-
caldaie di rame, rimestata in con- zi e del risanamento perimetra-
tinuazione, a turno, dai compo- le dell’edificio, dono personale
nenti del Comitato Organizzatore dell’Assessore Fernando Vignali,
altrimenti si sarebbe bruciata sul è stata irrimediabilmente vanda-
fondo delle grosse caldaie. lizzata.
Ricordo ancora il suo profumo Con quest’iniziativa di Festa sia-
e il suo gusto: una bontà d’altri mo riusciti a procurarci i fondi
tempi!!! Le signore del Comitato pronte per la distribuzione della polenta. per una nuova illuminazione che
6 IL VINOVESE
La speranza viveva nella casa di Antonio Tiranti

Umiltà e fede al servizio


della Comunità Vinovese
Antonio Tiranti nasce a Car- Il 6 marzo 1963 nasce il primoge-
magnola il 12 marzo 1924, figlio di nito Dario, che morirà dopo po-
Tiranti Agostino e Turello Maria, chi giorni, poi l’8 settembre 1964
secondogenito di otto fratelli e nasce Renato, ragazzino vivace
sorelle; famiglia di contadini, re- che riempie la casa di gioia, ma
sidenti in una cascina in periferia purtroppo, colpito da una grave
di Carmagnola. Nel 1939 si trasfe- malattia, muore all’età di 11 anni,
riscono in una cascina a Vinovo, lasciando nello sconforto i genito-
dove rimarranno fino al 1948, poi ri. Antonio per alleviare il dolore,
la famiglia ritorna a Carmagnola, si dedica al volontariato sia in
nella loro cascina. Il 12/10/1942 Asilo che in Parrocchia a Vinovo,
il papà Agostino, di ritorno con il mettendo a disposizione il suo
cavallo e il carro carico di sacchi di tempo e le sue capacità lavorative.
Foto d'archivio di una ristretta mostra delle opere di Tano, l'anno dopo la sua
morte avvenuta nel 2006. In primo piano a sinistra, il compianto Giuseppe Benso.

dia lustro alla Chiesa e alla nostra concerne la cottura della polenta,
cittadina possa essere nuovamente la posa dei tavolini per appoggiare
vandalizzata i piatti e tanto altro ancora.
Con la nuova soluzione illuminati- Ringraziamo la Macelleria del
va dovremo evitare che questi atti Borgo per la fornitura della salsic-
vandalici, i cui autori sono nemici cia e per il cestino dell’Offertorio,
della Comunità, si ripetano ancora gli Amici della Filarmonica per
e le nuove luci a led metteranno l’intrattenimento musicale del po-
anche in bella evidenza l’affresco, meriggio.
recentemente restaurato, di San
Un doveroso ringraziamento va poi
Martino.
al Parroco don Enrico ed a Don
Così, durante lo svolgersi della Daniele per averci celebrato la tra-
Festa, abbiamo esposto appositi dizionale Santa Messa all’aperto.
cartelli che evidenziavano questa
Un ringraziamento particolare va
nostra volontà e dobbiamo ammet-
tere felicemente che i partecipan- al Comune ed ai suoi amministra-
ti alla manifestazione sono stati tori per aver fatto effettuare tutti i
molto sensibili ed hanno risposto lavori di pulizia e di predisposizio-
con generosità alla nostra richiesta ne della piazza alla manifestazione
di un contributo per una grande e, non ultimo, per il promesso
iniziativa. contributo economico per far fron-
te alle spese di realizzazione della
Ringraziamo moltissimo la Pro nuova luminaria.
Loco e il suo Presidente, che,
ormai da anni, si fanno carico di Un grazie a tutti di cuore ed un
tutte le pratiche burocratiche che arrivederci al prossimo anno oltre
sono necessarie per la realizza- agli auguri di un Sereno Natale.
zione della Festa sia per ciò che Piero Lardone

Antonio Tiranti con la moglie Fosca ritratti dopo la premiazione


dei 50 anni di matrimonio.

grano, in prossimità della cascina, Nel 2016 viene a mancare la mo-


scendendo dal carro, inciampa, glie Fosca, rimane solo, gli acciac-
cade, rimanendo schiacciato dalle chi degli anni cominciano a farsi
ruote e muore. Lascia la moglie sentire e assistito dalla carissi-
con otto figli, la più grande di 19 ma nipote Anna con l’aiuto della
anni, il più piccolo di sette an- signora Ermina, termina i suoi
ni, quando Antonio sta facendo
Dopo sessant'anni il militare al Forte di Fenestrelle,
giorni a casa sua il 24 settembre
2019, lasciando un bell’esempio e
rivivono i ricordi nel corpo degli Alpini ove rimarrà
fino al 1943. Nel settembre 1951
ricordo per tutti noi.

Antonio sposa Molinaro Fosca di La Famija Vinovèisa e il diretti-


Domenica 27 ottobre si è festeg- compagnia. Dopo la S. Messa vo de “Il Vinovese” ricorderanno
Vinovo e qui prendono dimora, in
giato a Piobesi Torinese il 60mo la festa è proseguita al ristoran- con affetto e gratitudine il caro
via Parisetto; lui trova lavoro come
della leva 1959. te tutti assieme. La promessa, Antonio, sempre attento e dispo-
muratore, lei come pettinatrice, e
E stato un momento piacevole immancabile dopo la bella gior- nibile nei confronti della nostra
con molti sacrifici si costruiscono
di ritrovo e di ricordi, condito da nata, e stata quella di ritrovarsi a Associazione e della Comunità.
la casa in via G. Piccolo e Antonio
tanta allegria per la splendida breve termine. Le più sentite condoglianze a tutti
inizia a lavorare alla Fiat Lingotto
fino alla pensione. i suoi cari.
IL VINOVESE 7
Un viaggio tra ieri e oggi nel mondo del polièdrico Maestro Carlo Artero

Forse non tutti sanno


che ...
N ella nostra città è nato, vive
e, ancor oggi risiede, un grande
successo le musiche dell’operetta
“My Fair Lady”, studia ed appro-
fondisce la particolare e difficile
Artista, musicista, compositore e parte pianistica, contenente fre-
tanto altro ancora; stiamo parlan- quenti cambi agogici e dinami-
do del Maestro Carlo Artero, classe ci. Talvolta frequenta “i Giardini
1937. Unico, nel suo genere, tra i di Tivoli” dove ha l’occasione di
suoi illustri antenati che, intrapre- ascoltare un gruppo allora semi-
so lo studio della fisarmonica col sconosciuto: i Beatles e, in questa
città, conosce Lilian Nielsen, tipica
maestro Mario Bosi (dell’Orchestra
ragazza nordica con cui avrà una
Angelini) e dell’organo liturgico
storia d’amore per due anni, fino
col prof. Guido Fonsatti (organi-
alla sua partenza per la Svezia.
sta della Cappella dei Mercanti a
Torino) esordisce a soli 13 anni, Della popolazione locale, Artero
con “i Gai Campagnoli”, una for- apprezza la cordialità nei rappor-
mazione composta da solisti di al- ti umani e ne condivide l’amo-
re per il jazz. Si esibisce con
tissimo livello, guidata dal maestro
un quintetto svedese in afferma-
Giovanni Alluto.
ti locali di Stoccolma, Uppsala,
Nel 1957 lascia Vinovo e si re- Göteborg, Schelleftea, e Malmö. A
ca a Montreux (cantone francese Rovaniemi, ultimo avamposto pri-
della Svizzera) dove si esibisce al ma del Circolo Polare Artico, as-
Casinò Barriere con un quintetto siste alle esibizioni che i Lapponi
di musicisti milanesi. Suona il pia- propongono per i turisti che giun-
noforte e, sicuramente tra i primi gono per vedere il sole di mez-
in Italia, un organo elettronico zanotte. A volte accompagna al
Hammond B3, con le innovative pianoforte violinisti russi e finlan-
“ruote foniche” generatrici di suo- desi nel loro genere di eccezionale
ni ed il cui costo era paragonabile caratura: il Czardas, dove, con
a quello di un appartamento di lunghissime cadenze ed un sapien-
media cubatura. Il repertorio era te uso dell’arco, esprimono l’anima
incentrato sui classici della canzo- più autentica delle loro nazionali-
ne americana e del jazz. tà. In occasione di una cena, il no-
stro Maestro ascolta “Somewhere
Nel 1958 raggiunge Copenaghen My Love” (il tema conduttore del
e si esibisce al Kakadu Night Klub film “il Dottor Zivago”) e lo tra-
dove, nonostante gli orari este- scrive, divenendone, così, uno dei
nuanti, i lunghi applausi costi- primi interpreti.
tuiscono soddisfazione e gratifi-
Nel 1961 rientra a Vinovo, in oc-
cazione al suo lavoro di solista casione dei festeggiamenti per il
ed accompagnatore. E’ proprio in “Centenario dell’Unità d’Italia”
questo contesto che collabora con e, per sei mesi, si esibisce nel
un eccezionale gruppo di ballo Palavela. Per la monorotaia, una
americano e, suonando con grande Carlo Artero, in giovane età, con la sua inseparabile fisarmonica. delle meraviglie tecnologiche espo-

Gli Inserzionisti
augurano
a tutti i Lettori
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8 IL VINOVESE
ste, Artero scriverà un brano per accordo di reb in “Scherzando
big band, dal titolo omonimo. con le crome” che destabilizza
Al termine dei festeggiamenti, ri- l’ascolto dalla tonalità d’impianto
torna in Svezia, dove vi resterà di fa maggiore. Se la scrittura ta-
fino alla morte del padre, avvenuta lora indulge, come nel caso della
nel 1964. mazurca “Pioggia di perle” o nella
polca “Divertimento” al virtuosi-
Negli anni successivi suonerà in
smo, Artero (quando l’andamento
Austria, Germania, Olanda, Belgio
è moderato) utilizza una scrittura
e Spagna, per poi terminare le
orchestrale che dimostra lo studio
sue tournèe nel 1976 a St. Moritz,
delle partiture dei grandi maestri
in Svizzera. Qui è il pianista del
americani, riscontrabile, ad esem-
famoso Carlton Hotel, meta pre-
ferita di personaggi come l’impe- pio, nel valzer lento “Turin mon
ratrice Farah Diba e del marito, amour.”
lo scià di Persia Mohammad Reza Talvolta è l’accostamento della
Pahlavi, del Direttore d’orchestra melodia con un accompagnamen-
Herbert Von Karajan con la mo- to ritmicamente contrastante, a
glie, la splendida modella francese stimolare la sua creatività nel-
Eliette Mouret. Ha, quindi, modo la toccata latina “Caballero del
di incontrare quest’ultimo per ben Desierto”. Anche l’amore per la
tre anni consecutivi, ricevendone
manifestazioni di apprezzamento
per le sue esecuzioni. La sua opera
Nel 1978 è nominato Accademico
di Merito dall’Accademia Inter- eclettica lo
nazionale di S. Marco di Belle Arti,
Lettere e Scienze.
ha appagato
Nel 1987 la Famija Vinovèisa le totalmente,
consegna il Premio “Bravo” quale
riconoscimento ad un cittadino
tuttavia le
vinovese che ha portato con gran- avversità della
de onore la cultura e il nome di
Vinovo in tutto il mondo.
vita lo hanno
Nel 2002 riceve dalla C.E.A.
Il maestro Carlo Artero mentre suona con l'organo Hammond.
colpito duramente.
(Comunità Europea Accordeonisti)
la Stella al Merito.
stinati al concertismo". La produzione folk di Artero com- terra d’origine e la bellezza dei
Dal 2002 il calco della sua ma- prende: valzer, mazurche, polche, paesaggi alpini diventano fonte di
no si trova presso il Museo delle E ancora, il compianto Prof.
Luciano Fornero: "La fisarmoni- valzer lenti, fox-trot e paso-doble. ispirazione per canzoni di cui,
Impronte di Recoaro Terme.
ca che Carlo ci propone è quella I valzer, che spaziano dalla levità eccezionalmente, scrive anche il
Nel 2004 è insignito del Premio del romantico che sorride mentre viennese di “Brovedanovich” (un testo, come nel valzer musette
Superga per l’attività svolta a favo- suona, che gode per sé, consape- omaggio ad Adriana, la compa- “Schërsoma Nen”, dove, ricordan-
re della Cultura. vole di comunicare all’ascoltato- gna del Maestro) all’intenso ed do le bellezze del borgo medio-
Con tutto l’immenso “bagaglio” ac- re un messaggio indimenticabile, espressivo utilizzo del cromati- evale di Torino, affronta il tema
cumulato e senza mai dimenticare ora aggressivamente ruspante, ora smo di “Per Yvette” (dedicato ad dell’emigrazione verso la Francia
“il primo amore” la fisarmonica, languidamente intimo. Trovando Yvette Horner) sono quelli che e l’Argentina oppure nella marcia
l’Esecutore può, a questo punto, il giusto repertorio, il fisarmoni- presentano soluzioni armoniche “Wiedersehen in St. Moritz”, scrit-
lasciare spazio al Compositore. cista completo, finito, padrone più innovative: si osservi l’ostina- ta per i mondiali di sci del 1974.
Dice di Lui il Maestro Salvatore di dello strumento, ha la possibilità to melodico dell’introduzione di Nel 1996, dopo altri due anni di
Gesualdo: "Carlo Artero è uno di di trovare scritta l’idea nuova da “Galassie” (un omaggio al mae- studio della fisarmonica, Artero
quei rari artisti in grado di scrive- elaborare, quella che poi gli sug- stro Giovanni Vallero) cui fa da incide, per la casa discografica
re, con lo stesso livello artistico, gerisce la propria personale inter- sfondo un’armonia cromatica con- Drums, il CD Arteroide, “Note
pagine di musica folk e brani de- pretazione". tinuamente cangiante, o l’inatteso da fisarmonica” che, nei dieci

IL VINOVESE 9
brani contenuti tra cui spicca- sostentamento sì fisico ma soprat-
no “Galassie”, “Angels Dance”, tutto spirituale.
e “Recuerdo de un Bandoneón”, Con il passare degli anni, anche
presenta un inedito accostamento l’altro occhio ha perso via via il suo
tra suoni acustici e campionati e vigore, nonostante tutti i tentativi
rivela il suo sapiente uso del man- dei medici. A questo proposito,
tice, utilizzato similmente all’ar- Artero non potrà mai dimentica-
co del violino. Per la Fisochestra re le cure, la pazienza, l’amicizia
Iris, il nostro Maestro ha trascritto e la stima che ha sempre avu-
quattro sue composizioni: “Jazz to presso la Clinica oftalmologica
in the cathedral”, “L’étoile de l’ac- del Professor Joaquin Barraquer
cordéon”, “Montserrat” e “Ave di Barcellona, del suo titolare e
Maria”. della sua equipe. Hanno così avuto
Non dobbiamo dimenticare la pro- modo di conoscersi per tutto il
duzione per banda, iniziata all’età lungo tempo del ricovero e di po-
di dodici anni con la composi- ter reciprocamente usufruire de-
zione “Vinovesina”, dedicata alla gli immancabili ed innumerevoli
banda della sua Vinovo ma che è benefici della musica. Purtroppo
diventata repertorio comune di la medicina è ancora impotente
altre bande ed anche incisa dalla su tante cose, non ultime quelle
Il maestro Carlo Artero durante un concerto.
riguardanti gli occhi, e quindi, pur
prestigiosa RCA. Ne esistono altre
avendo potuto scrivere musica an-
nove, tra cui spiccano “Wasilka” re” e “Sabevita”, per due trombe ginali e gli arrangiamenti orche- cora fino a due anni fa, la vista si è
e “Aspettando gli Alamari”, dive- ed orchestra; il “Breve divertimen- strali del recital ”Turin l’e un po’ fatta sempre più fievole, il mondo
nuta, quest’ultima, l’Inno ufficiale to”, per quintetto di fiati; il brano Paris”, da lui diretto e replicato sempre più buio.
degli Allievi Carabinieri di Torino, “Codolar” per corno ed orchestra; dieci volte, col Teatro Regio e
registrato nell’Auditorium RAI con Attualmente le speranze non sono
“Cantabile per Johnny”, per quin- l’Orchestra Nazionale Sinfonica molte, riposte nella ricerca o in
il Coro e la Fanfara dell’Arma, allo- tetto di tromboni; lo “Scherzetto”, della RAI. Dello stesso periodo
ra diretta dal Maestro Maresciallo un miracolo, e il Maestro Artero
per orchestra d’archi; “Luci d’au- ricordiamo la canzone “Auguri” comincia a sentire la stanchezza,
Zapparata. tunno”, per pianoforte; “Le nostre e nel 1996 Artero tiene una serie non già il peso degli anni, non
E che dire della produzione ca- immagini”, per soprano ed orche- di concerti, con arpa e violoncel- trovando risposta al suo “perché?”
meristica e sinfonico-orchestrale, stra; “Camminiamo insieme”, per lo, col Patrocinio della Regione
collocabile dopo gli anni Ottanta, coro ed orchestra e “L’Inno dei Gli amici, i conoscenti, gli esti-
Piemonte.
di cui ricordiamo: le religiose Cavalieri di Cipro”, per coro ed matori e gli artisti, sono, e saran-
Una panoramica di vita di questo no, sempre e comunque vicini al
“Magnificat” e “Pater Noster”; l’in- organo. tipo può indurre il lettore ad una Maestro Carlo Artero, ma solo la
no “Don Bosco en todo el mundo” Una menzione particolare merita visione globalmente serena e feli- musica, sua amica e a volte tiran-
e “Ave Maria”; l’adagio per violino la Sinfonia N°.1 “Notte di guer- ce, come pure mettere in ombra le na, gli sarà sempre fonte di soddi-
e pianoforte “Una sera a Siófok” ra”, per coro, organo ed orchestra, fatiche ed i sacrifici sostenuti per sfazione e consolazione.
ispirato dai ricordi per i paesi nor- scritta da Artero per ricordare il raggiungere i risultati sperati. Ma
dici; il romantico “Tramonto un- Questo articolo, liberamente tratto
violento bombardamento subito da così non è, poiché tutti sappiamo da un più ricco curriculum bilin-
gherese” e la Czardas “Per Laura”, Vinovo nel 1941 ed eseguita nel che la realtà è spesso dolorosa
dedicata all’amica violinista Laura gue intitolato “Memories” che, a
1990 con tre repliche, sotto la sua e riserva anche amare sorprese. sua volta, fa parte della “Raccolta
Quaglia. Direzione, nella città natale. Purtroppo anche il Maestro Artero stampata” dalla Regione Piemonte
Sempre in questo settore troviamo Non manca anche una produzione ha dovuto subire le avversità della sui Maestri piemontesi di fisarmo-
il valzer catalano “Montserrat”, che definiremmo “per immagini e vita: mi riferisco alla prematura nica, non può avere la pretesa di
composto nel 1984 per il teatrale”. Ad essa è ascrivibile la perdita dell’uso di un occhio e, do- illustrare completamente un così
Pellegrinaggio della pace e di cui colonna sonora ed il brano finale po anni vissuti insieme, alla scom- valente ed eclettico Maestro ma
resta una storica incisione del “Darè dle sbare” per la trasmissio- parsa della sua amata Adriana. vorrebbe cercare di rimediare, al-
2002 con coro ed orchestra nella ne Made in England di Enzo Biagi, Tutto questo avrebbe scalfito an- meno in parte, alla smemoratezza
Pontificia Basilica di Torino. come pure la colonna sonora del che la fibra più forte, ma chi ed alla scarsa conoscenza dei più,
Completano la serie: il “Bolero”, “Progetto Cantoregi”, suonata nel lo conosce potrebbe addirittura su uno degli immensi tesori che
per coro ed orchestra; i “Quadri Duomo di Carignano e nel teatro pensare che la sua reazione è sta- fortunatamente possiamo annove-
Catalani”, per pianoforte ed or- Colon di Buenos Aires. ta quella di un maggior impegno, rare nella nostra città.
chestra; lo “Scherzetto in re mino- Nel 1982 compone le musiche ori- volontà, e studio della musica, suo Testimonianza di Lorenzo Curletto

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10 IL VINOVESE
le delicate porcellane e gli arredi
che si potevano occultare. Dopo
la ritirata dei partigiani mio zio
si era nascosto in un cunicolo
mascherando l’entrata con molte
fascine. I tedeschi arrivarono con i
carri armati ai quali non potevano
resistere le antiche fortificazioni.
Lo zio che tutti chiamavano con
il suo cognome, Brunone, arrivato
a Montemagno si era innamorato
della ragazza più bella dei dintorni,
la zia Pierina e l’aveva sposata con
grande scorno dei giovanotti dei
paesi vicini. Temendo il prossimo
arrivo dei tedeschi al castello, mia
zia Pierina era fuggita all’ alba con
un bimbo di due anni tra le braccia
e Marcella di otto anni aggrappata
alla sua gonna. Una staffetta par-
tigiana la scortava lungo i sentieri
verso Grana, il paese più vicino,
dove abitava sua sorella Luigia.
Mia nonna Luigia che tutti chia-
mavano Vigia, abitava in una delle
Una veduta del paese di Grana Monferrato agli inizi degli anni '50. prime case di Grana arrivando
da Montemagno. A meno di un
chilometro da casa sua scoppiò
Durante la guerra in valle una violenta scaramuccia tra par-

Le sostenibili frittelle di nonna Vigia tigiani, tedeschi e repubblichini;


la staffetta raggiunse i compagni
e mia zia, un po’ camminando e
un po’ carponi, raggiunse sfinita la
Doppiato il capo dei sett’anni ri- castello era mio zio Giuseppe, fe- casa della sorella. La stalla dove le
cordo con nostalgia i racconti dei delissimo del conte Giorgio Carlo mucche provvedevano al riscalda-
miei nonni e dei miei genitori, Calvi di Bergolo di cui era sta- mento ospitava già alcune persone
che non erano le solite favole, ma to attendente nella prima Guerra sedute sulle balle di fieno; erano gli
episodi della loro vita di povera Mondiale. Il conte era proprietario sfortunati abitanti di una cascina
gente durante la seconda Guerra del castello insieme alla volitiva alla periferia di Montemagno che
Mondiale nello scenario delle dolci principessa Yolanda di Savoia figlia fu incendiata con i lanciafiamme
colline del Monferrato, coperte di del re. Yolanda poteva aspirare dai tedeschi perché la ritenevano
vigneti ordinati, sono spesso co- a diventare la consorte di un so- un covo di partigiani. I rifugia-
stellate di antichi castelli. vrano, ma si era innamorata del ti erano fuggiti appena in tempo
Il più bello il più ben conservato, prestante conte. Tutti e due erano con solo gli abiti che portavano
un vero castello delle favole, si abili cavallerizzi e amavano caval- indosso.
trova a Montemagno e risale al mil- care lungo le stradine tra le vigne. Nonna Vigia era dotata di un uno
letrecento. Le sue torri possenti, le Con tutta la famiglia i conti si spiccato senso pratico e pensò
mura merlate la splendida loggia erano rifugiati in un luogo sicuro subito come rinfrancare un poco
coperta ne facevano, anche ottan- perché temevano l’arrivo dei tede- quelle persone distrutte dal dolore
ta anni fa, un formidabile baluardo schi che, dopo l’otto settembre, di- e dalla paura. Così andò veloce
difficile da conquistare. lagavano nelle campagne portando nell’ orto e colse due cestini di
Vi si erano insidiati i partigiani morte e distruzione. Mio zio aveva mele dalla polpa soda e, aiutata
che avevano una visuale completa nascosto nei mille nascondigli del da mia mamma e da una cognata,
sulle colline vicine. Il custode del Luigia Quirico detta Vigia. castello la splendida argenteria, sbucciò e grattugiò le mele. Vi

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IL VINOVESE 11
maggiori dettagli e curiosità sull’at- Semaine de la Cuisine Italienne
tività dell’associazione visitare il sito dans le Monde". L’evento
www, piemontesisanpaolo.org si è articolato attraverso la
Conferenza-dibattito "Cheffes
FRANCIA
! Rentrez dans les cuisines!"
Si deve a Marina Miroglio, direttri-
ce di Réseau Européen Cheffes d'ici Co-animatrici della conferenza, le
et d'ailleurs e componente l’Asso- maggiori esperte francesi: Estérelle
ciazione Piemontesi di Parigi, la col- PAYANY, Vérane FREDIANI.
laborazione alla realizzazione della Insieme hanno realizzato la prima
manifestazione voluta dal Consolato Guida «500 Cheffes» in Francia. Per
Generale d'Italia a Parigi con l'as- l'Italia era presente Silvana CHIESA
sociazione DIRE France (Donne autrice della prima ricerca di Cucina
Italiane Rete Estera) e con la rete di genere e insegnante di storia e
"Réseau Européen Cheffes d'ici et di cultura dell'alimentazione all'Uni-
d'ailleurs, un importante evento che versità di Parma. Il "Buffet italien
si è tenuto nei saloni della Mairie des Cheffes", realizzato dalle Chef
1° arrondissement di Parigi, italiane con prodotti d'eccellenza
4, Place du Louvre, LUNEDI 9 d'Italia, ha promosso la cucina e i
DICEMBRE 2019  durante la "4° prodotti italiani e piemontesi.
Giuseppe Brunone e la moglie Pierina Quirico.

aggiunse poi un poco di zucchero Così preparò delle ottime frittel-


e di cacao, attingendo alle sue pre- le che furono molto gradite da-
ziose scorte. gli sfortunati ospiti. Mia cugina L'incontro sorprende i sessantenni con
Aveva a suo tempo nascosto un
pacchetto di amaretti per una oc-
Marcella, anche ora che sono pas-
sati tanti anni, ne ricorda ancora
lo sguardo al futuro
casione speciale; li prese e li pestò lo squisito sapore.
e li unì alle mele. Anna Luigia Gilli

Notizie dalle interscambio. Il presidente della FAPA,


Edelvio Sandrone, capo delegazione,
Associazioni è stato accolto a Fossano da Luca
Bosio da sempre promotore di siner-
dei piemontesi gie economiche e culturali tra la città
nel mondo cuneese e l’Argentina. Durante il pros-
simo Congresso delle Associazioni
Piemontesi in Argentina verranno trat-
ARGENTINA - FAPA tati i risultati dei contatti per sviluppare
Una delegazione della FAPA joint ventures tra le aziende.
(Federazione delle Associazioni dei
Piemontesi in Argentina) ha incon- BRASILE - FAPIB
trato, durante lo scorso mese di In collaborazione con l’Associazione
Anche per i mitici del ‘59 è giunto, giornata di festeggiamenti è pro-
ottobre durante una lunga visita Piemontesi di San paolo del Brasile
durante quest’anno, il momento seguita con la cena conviviale
in Piemonte, i rappresentanti del- è stato ricordato il 4 novembre con
di festeggiare il 60° compleanno. che è stata all’insegna di canti e
le massime Istituzioni pubbliche e grande partecipazione della comu-
Lo si è fatto nella giornata del balli sino a tarda sera.
private oltre ai massimi esponenti nità piemontese, che non manca
28 settembre iniziando con la Al termine di questo appunta-
della Regione Piemonte a partire dal mai alle occasioni importanti che
S. Messa, nella quale abbiamo mento assolutamente indimenti-
Presidente del Consiglio regionale la legano con il Circolo Italiano, ai
voluto ricordare gli amici scom- cabile, una domanda ci frullava in
e da alcuni assessori. Ha incon- momenti più significativi della nostra
parsi. Successivamente una foto mente: perché non ritrovarci tutti
trato poi gli Amministratori Città di Storia. Settimanalmente la nostra
ha immortalato i neo sessantenni gli anni? ".
Fossano e di altre città piemontesi Comunità si ritrova per seguire le
davanti alle scuole Rey ma la NON PRENDETE IMPEGNI !!!
particolarmente legate con l’Argen- partite del Campionato italiano e
tina grazie ad un’intensa attività di delle Coppe internazionali. Per avere

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12 IL VINOVESE
L'Abbazia di Novalesa e la sua storia millenaria

Le mille vicissitudini
dell'antico monastero benedettino
L 'abbbazia dei Santi Pietro e
Andrea, anche conosciuta come
Abbazia di (o della) Novalesa,
è un'antica abbazia benedettina
fondata nell'VIII secolo e situata
nel comune di Novalesa, in Valle
di Susa, Città Metropolitana di
Torino.
Una delle cappelle del complesso
ospita due importanti cicli di affre-
schi dell'XI secolo, dedicati uno al
titolare Sant'Eldrado e l'altro, fra
i primi conosciuti in Occidente, a
San Nicola di Bari.

Storia
Fondazione pionieristica
nelle Alpi
La storia dell'abbazia di Novalesa
ha inizio il 30 gennaio 726, per
mezzo dell'atto di fondazione do-
vuto all'allora signore franco di
Susa e Moriana, Abbone, a control-
lo del valico del Moncenisio.
Così si presenta l’Abbazia vista dall'esterno.
In questo periodo i monasteri ave-
vano infatti una precisa valenza
strategica e i Franchi in particola- umano e con un territorio di riferi- scritto dell'XI secolo che riporta documenti più antichi confluirono
re non solo li considerarono loro mento esclusivamente alpino. insieme notizie vere e leggendarie nell'archivio di Stato di Torino, an-
sfera di influenza, ma li utilizzaro- con una finalità politica di consoli- dando a costituire un corpus molto
L'atto di fondazione, damento del prestigio dell'Abbazia
no come basi di partenza per le lo- importante.
il Testamento di Abbone dopo l'abbandono del X secolo e il
ro incursioni contro le popolazioni
e il Chronicon Novalicense ritorno nell'XI. L'Abbazia nel Medioevo
nemiche.
L'atto di fondazione dell'Abbazia, Emerge dal testo una disputa Il primo abate del monastero, san
Secondo lo studioso Ripart, se altri
del 726 e probabilmente già trasfe- mai enunciata ma evidente con Godone, fu nominato dallo stesso
importanti monasteri erano stati
rito nel X secolo in seguito all'ab- la nascente fondazione arduinica fondatore.
costruiti nelle Alpi lungo gli iti-
bandono temporaneo dell'abbazia, dell'Abbazia di San Giusto nella
nerari di attraversamento, per lo L'abbazia ottenne dai sovrani fran-
è il documento più antico dell'Ar- vicina città di Susa, per il controllo
più in posizione agevole presso gli chi Pipino il Breve e Carlo Magno
chivio di Stato di Torino, ed è stato del territorio della media Valle di
sbocchi vallivi, invece la Novalesa numerosi privilegi, tra cui quello
seguito dal Testamento di Abbone Susa.
ebbe un carattere pionieristico, es- della libera elezione dell'abate e
sendo il primo del genere a venire conservato in copia a Grenoble. In seguito alla soppressione del del pieno possesso dei beni di
fondato internamente nelle Alpi, Molto importante è anche il  1851, la biblioteca e i manoscritti fronte ad ogni autorità laica ed
al limite dell'area di popolamento Chronicon Novalicense, mano- furono trasferiti. In particolare i ecclesiastica.

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IL VINOVESE 13
Il monastero estendeva i suoi do- e Gezone, alla ricostruzione
mini anche nel basso Piemonte della chiesa di Sant'Andrea a
fino all'entroterra ligure di ponen- Torino (odierno Santuario della
te e fu in rapporto con l'abbazia di Consolata), di cui sussiste il pode-
San Colombano di Bobbio. roso campanile alzato per incarico
Il monastero dalla fondazione se- dell'abate Gezone, come narra il
gue come gli altri in epoca longo- Chronicon Novalicense, fra il 980
barda la regola di San Colombano, ed il 1014.
in seguito l'abate Godone in- I cistercensi, le soppressioni e il
trodurrà la regola mista di San ritorno dei benedettini
Colombano e di San Benedetto.
Convento della Novalesa, 1853
Nell'817 il monastero fu governato
da Benedetto d'Aniane che vi ap- Nel 1646 ai benedettini si sosti-
plicò la riforma voluta da Ludovico tuirono i cistercensi, che vi rima-
il Pio, adottando definitivamente sero fino al 1798, quando furono
la regola benedettina. espulsi dal Governo provvisorio
piemontese.
La massima fioritura fu raggiunta
con l'abate Eldrado che resse l'ab- Nel 1802 Napoleone affidò all'aba-
bazia tra l'820 e l'845. te Antonio Gabet e ad altri monaci
trappisti di Tamié (Savoia) la ge-
Fu saccheggiata e distrutta da una stione dell'ospizio sul valico del
scorreria di Saraceni provenienti Moncenisio, per assistere le truppe
dalla Provenza nel 906; avvertiti francesi in transito.
del pericolo, l'abate e la maggior
Vita di Sant'Eldrado affrescata nell'omonima cappella nel parco
parte dei monaci si rifugiarono a
dell'Abbazia nell'XI secolo.
Torino, portando in salvo i codici
della biblioteca.
All’inizio della
Qualche anno dopo, sotto la pro- fondazione il
tezione di Adalberto marchese di
Ivrea, fondarono nella Lomellina il
monastero segue la
monastero di Breme. regola di
Tra i monaci rimasti dell'abbazia,
due, catturati e uccisi dai sarace-
San Colombano;
ni ad Oulx probabilmente dove in seguito verrà
sarebbe poi sorta la Prevostura di
San Lorenzo, furono poi venerati
affiancata da
come martiri (i santi Giusto e quella di San
Flaviano).
L'abbazia venne nuovamente ri-
Benedetto.
costruita nella prima metà dell'XI
secolo su iniziativa di  Gezone, Dopo la caduta di Napoleone, i
abate di Breme; un gruppo di mo- monaci si spostarono a Novalesa,
naci benedettini, guidati dal mo-
rifondandone l'abbazia e nel 1821
naco architetto Bruningo, tornò
si riunirono alla congregazione
a Novalesa per restaurare l'antico
monastero che successivamente cassinese d'Italia.
costituì, con i villaggi della Val In seguito alla legge di soppressio-
Cenischia (Ferrera, Venaus e ne del 29 maggio 1855 da parte
Novalesa), una circoscrizione ec- del governo piemontese, i monaci
clesiastica autonoma durata per furono nuovamente costretti ad
diversi secoli. abbandonare l'abbazia.
La storia della Novalesa si ricol- Gli edifici, messi all'asta, vennero
lega quindi, attraverso Bruningo Il Chiostro interno dell'Abbazia. trasformati in albergo per cure

14 IL VINOVESE
termali, la biblioteca concessa al ed il coro dei monaci, e termina Cappelle Sepoltura di un pellegrino
seminario, i manoscritti trasferiti con un'abside nel parco abbaziale di Santiago di Compostela
nell'archivio di Stato di Torino.
Arredi sacri Nei pressi del monastero ci so- Durante le indagini archeologiche
Nel 1972 il complesso monastico no quattro cappelle medievali: di compiute in diverse parti del com-
fu acquistato dalla  provincia di In seguito alla soppressione otto- Maria (secolo VIII con rifacimenti plesso, è stato rinvenuto il corpo
Torino, che lo affidò ai monaci be- centesca gli arredi sacri subirono del XI), di SS. Salvatore (metà di un uomo probabilmente di pas-
nedettini provenienti da Venezia. vicende diverse: i reliquiari co- secolo XI), di San Michele (secoli saggio in Abbazia, al ritorno da
me la grande Cassa reliquiario di VIII  e IX°) e finalmente di San un pellegrinaggio al santuario di
Descrizione S. Eldrado e altri oggetti di ore- Eldrado (e San Nicola) che possie- Santiago di Compostela. Insieme
L'abbazia di  Novalesa è divisa in ficeria e arte sacra vennero tra- de due splendidi cicli di affreschi ai resti è infatti stata trovata la
edificio monastico e chiesa abba- sferiti presso la parrocchiale ove (fine secolo XI) con episodi della caratteristica conchiglia del pel-
ziale. sono attualmente visitabili tra- vita dei due Santi. legrino.
L'abbazia vera e propria, che con-
serva ancora tracce dei precedenti Organo a canne
edifici, si sviluppa alla destra della settecentesco
chiesa e vi si accede tramite un
Sulla cantoria in controfacciata
portale che immette in un primo
alla chiesa abbaziale, si trova l'or-
cortile, con  portico  a tre  campa-
gano a canne, costruito da Cesare
te con volta a crociera sormontato
Catarinozzi nel 1725 ed in seguito
da un loggiato.
oggetto di una serie di interventi.
Tutto l'edificio monastico si svilup- È a trasmissione integralmente
pa attorno ad un cortile centrale meccanica, con un'unica tastiera
che ospita, al suo interno, le due di 50 note e pedaliera a leggio di
ali superstiti del chiostro cinque- 18 note costantemente unita al
centesco, una con cinque ed una manuale.
con sette archi a tutto sesto sor-
pat
retti da tozze colonne cilindriche
in mattoni prive di capitello.
All'incrocio fra le due ali del chio-
stro, si eleva il  campanile, co-
struito tra il 1725 e il 1730, la
cui sommità raggiunge l'altezza di Note letterarie
22,50 metri. (¹) Nel romanzo di Umberto Eco, Il nome
La chiesa abbaziale, dedicata ai della rosa, l'abbazia di Novalesa è citata
in quanto dotata di una ricchissima bi-
santi apostoli Pietro ed Andrea, blioteca.
è stata costruita nel XVIII secolo (²) Il romanzo di Claudio Bollentini, La
al posto di una preesistente chie- Il cortile interno. Novalesa - Nihil sub sole novum, è una ri-
sa romanica dell'XI secolo, della scrittura del Chronicon Novaliciense.
Il Chronicon è una fonte storica, di origine
quale rimangono alcuni affreschi mite il Museo diocesano d'arte Affreschi della cappella medievale: una "Cronaca" scritta nell'XI°
tra cui la Lapidazione di Santo sacra. di San Eldrado secolo e che ricostruisce la storia dei primi
Stefano, mentre del periodo tardo- La cassa reliquiario risale al XII secoli di vita della abbazia benedettina dei
gotico rimangono alcuni affreschi La piccola cappella, costruita Santi Pietro e Andrea della Novalesa.
secolo e presenta similitudi- nell'XI secolo su una preesistenza Il libro segue la falsariga dell'originale, ma
con Santi benedettini e Profeti ni con analoghe casse presenti presto ne diventa un'ideale prosecuzione.
attribuiti ad Antoine de Lonhy. del IX secolo, è dedicata a Sant'
nell'Abbazia territoriale di San Eldrado, abate di Novalesa del IX
Tante sono le storie, i miracoli, le visioni,
le allegorie e le leggende che si susseguono
La chiesa attuale è in stile barocco Maurizio d'Agauno, nel Vallese, secolo. e che un monaco di fantasia rielabora e
ed è a navata unica con volta a in Svizzera. colleziona.
Ospita due cicli di affreschi databi-
botte lunettata e due cappelle per Il grande coro ligneo venne vendu- li all'ultimo scorcio dell'XI secolo,
Tanti i personaggi che animano il racconto,
lato; la lunga navata è per metà veri e verosimili, alcuni addirittura ispirati
to alla parrocchia di Bardonecchia uno dedicato a S. Eldrado e uno a figure recenti della vita del monastero.
adibita a presbiterio, con il mo- e oggi è collocato con adattamen- dedicato a San Nicola di Bari, La narrazione, infine, segue i ritmi di una
derno altare maggiore marmoreo ti presso la Parrocchiale di S. tra i primi esempi conosciuti in giornata monastica tipo, scandita dagli uf-
sormontato da un crocifisso ligneo Ippolito. fici divini, dallo studio e dal lavoro.
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IL VINOVESE 15
TRENTADUE° C O N C O R S O

La Biblioteca di Vinovo ha ospitato il momento clou del concorso

Le premiazioni del
XXXII concorso di poesia e
cultura piemontese
I l mese di novembre, con le
sue fredde giornate e quelle neb-
bie che avvolgono la natura sfu-
mandone i contorni, si riscal-
da a Vinovo, e non solo, con
la Premiazione del Concorso di
Prosa e Poesia in italiano e pie-
montese, indetto dalla Famija
Vinovèisa.
Ormai siamo giunti, felicemente,
alla XXXIIª edizione ed il succes-
so, nel corso degli anni è stato
costante in Piemonte, in Italia e
nel mondo dell’emigrazione pie-
montese e ciò fa comprendere
come, in tempo in cui i social
media imperversano, il piacere di
comunicare le proprie emozioni
narrando momenti della propria
vita attraverso la carta sia non
solo ancora attuale ma molto
accattivante.
Ed ecco perché la Giuria, che
come ogni anno deve valutare gli
elaborati e la loro composizione,
è anche coinvolta dall’emotivi-
tà che scaturisce dai medesimi
che esprimono emozioni, ricordi, Il tavolo della giuria è composto da Vera Miletto Scuero, Michele Bonavero, Gervasio Cambiano,
sensazioni che non possono la- professoressa Giuseppina Valla e da Paola Taraglio.

nuove generazioni nell’amore per emoticon di cui sono ricchi i so-


la scrittura e per la buona lettura cial; quella è tutt’altra cosa!
si riuscirà a far loro amare tutte Ben vengano, tutte le innovazio-
le forme di espressione scritta; ni tecnologiche se possono co-
questa è una delle finalità che stituire un modo per dialogare
si propone, ogni anno, la Famija ma lo scrivere vero è molto più
Vinovèisa consapevole che espri- appagante e coinvolgente sotto il
mere attraverso “carta e penna” profilo umano.
le loro proprie emozioni non solo Coinvolgere i giovani e anche i
è ancora fondamentale ma non giovanissimi nell’amore per la
è sostituibile dai poster e dagli scrittura che permette di espri-

La presentatrice e il presentatore Michele Bonavero.

sciare indifferenti chi legge. to” da molti scrittori, oltre ai suoi


Questa “partecipazione” può es- “affezionati abbonati” che ogni
sere estremamente complicata anno non lo perdono di vista e lo
per chi legge perché ciascuno di attendono con ansia, ma uno dei
noi ha il proprio vissuto e, quella motivi principali sta nello spazio
prosa e quella poesia che si sta è che viene dato ai giovani che,
leggendo, può avere un coinvolgi- durante il corso degli anni si sono
mento personale anche solo per avvicinati prima timidamente poi
una frazione di un attimo. sempre più intensamente diven-
tando vincitori di alcune sezioni. La dott.ssa Paola Taraglio mentre
Numerosi sono i motivi per i qua- La Prof.ssa Giuseppina Valla mentre illustra il libro: "La vita è piena di
li questo Concorso è così “affolla- E’ certo che, solo coinvolgendo le presenta il suo libro. sorprese".

16 IL VINOVESE
DI CULTURA PIEMONTESE

mere i proprie pensieri in modo


più compiuto e articolato comu- SEZIONE:
nicando i propri stati d’animo e POESIA IN PIEMONTESE
la propria voglia d’identità aiuta
il dialogo non solo con i coe- Premio Vincitore/trice Opera premiata
tanei ma anche con il mondo
degli adulti e di coloro che sono 1° Premio Luciano Botto Neuit ‘d Sant’Ana
anche un pochino “più adulti”. 2° Premio Carlin Pòrta Aria 'd mag
L’interagire tra le generazioni è 2° Premio Vittorio Gullino La piassëtta ‘d mè pais
fondamentale per creare un mi- 3° Premio Fabrizio Sguazzini Saldi ël di dla Befana
gliore rapporto all’interno della
4° Premio Livio Rossetti El mè temp
Comunità in cui si vive e, in sen-
so più ampio, nella società. 5° Premio Anita Marchetto Mè temp
Altra importante caratteristica di Enzo Aliberti Alegoria
questo Concorso, come già sotto- A. Boasson Daniele Le vere perle dell'esistenza
lineato per le scorse edizioni, è Luciano Botto Maraman
la valutazione di ogni elaborato Italo Cavalli Mé temp / A malaparà / Ed quand le gàbole a ve-o a taj!
valutato a “tutto tondo “dalla Antonina Galvagno Ra batàira dër gran
Commissione che tiene conto sia
della forma espressiva che del- Anita Marchetto Mè Parlé/ Son sì
lo spessore del contenuto oltre Luciano Milanese Euj da serviòta
all’espressività dell’animo di chi Pari merito Daniele Ponsero Ròndola / Vorìa / Stèile filante
scrive e ciò accade perché, per Carlin Pòrta Magon per le contrà / Libertà
molti partecipanti scrivere è un Luciano Ravizza Arbra cocon-a / prim d’avrì
modo terapeutico per dare sfogo
a sentimenti e emozioni che le Attilio Rossi Lë specc ëd la vita / Mi i capisso pa ‘l parlè / Caresse
parole non dicono. Marisa Sacco Ij compagn dë scòla
La Commissione valutatrice, Fabrizio Sguazzini Ël mè temp
che si è riunita anche quest’an- Giovanni Teti Amis ëspos
no presso la locale Sede degli Paolo Tomei E pa sentije
Alpini che ringrazia per l’acco- Luigi Lorenzo Vaira Le neuit / El bassin dij mè temp / L’arciarm ed la Langa
glienza, cerca sempre l’origina-
lità e l’emotività che comunica

“La vita è piena di sorprese “i borati con scrupolosa attenzio-


cui diritti d’autore sono devoluti ne e grande sintonia di giudizio
all’Associazione” Faro”. valutando con il cervello e con
Ritornando al Concorso, an- il cuore.
che quest’anno la Commissione Dalla Francia sono giunti due de-
composta dagli storici membri: gli elaborati scritti da Geneviève
Vera Miletto Scuero, Gervasio Bardin - Sezione Prosa in italia-
Cambiano, Censin Pich, no elaborato dal titolo “Mio ca-
Giuseppe Perrone ai quali da due ro presepe” - parigina e veterana
anni, si sono aggiunti Michele del Concorso al quale partecipa
Bonavero e Paola Alessandra da moltissimi anni, cui è stata
Taraglio, ha esaminato gli ela- assegnata una menzione specia-

Luciano Botto. 1° Premio Poesia Piemontese.

l’elaborato perché la composizio- Maria Grazia Magliano, che


ne deve soprattutto saper coin- ha offerto gratuitamente la sua
volgere chi legge sotto il profilo collaborazione e il suo tempo
umano per il suo contenuto al di affinché la premiazione potesse
là del fatto che deve essere anche avvenire.
una lettura piacevole sotto il pro- Ospite speciale e premiatrice
filo estetico. è stata Giuseppina Valla, scrit-
La premiazione 2019 è avvenuta trice di Castagnole Piemonte e
presso la Biblioteca di Vinovo, molto affezionata alla Famija,
che già aveva ospitato alcune che ha presentato al Circolo dei
delle scorse edizioni. A tale pro- lettori di Torino in ottobre e poi
posito la Famija ha ringraziato a Piobesi, sempre con grande
la Responsabile della Biblioteca, successo, il suo ultimo libro: Vittorio Gullino. 2° Premio Poesia Piemontese.

IL VINOVESE 17
TRENTADUE° C O N C O R S O

NEUIT 'D SANT'ANA


Vinteses luij, cheur ‘d l’istà
Sant’Ana la bota a l’ha nen versà
La tèra a l’ha sej, a veul la bagnà
Ma staseira a des ore e fin a la l’và
Stavòlta a j’è l’eva, a toca sté aussà ...
Parijo l’passage quand ch’a l’è ‘ancor dì
Che tra ‘n poch l’eva a sarà sì
Né cita né gròssa, a l’è coma a va bin
La ‘nsima a la riva a l’è già pien ëd lumin
a ven sempre pì neuit, ‘l cel a l’è steilà
La luna la ‘nsima a ten tut controlà
L’eva pian pian a comincia a versé
Mi beijco, ma ‘ntant comincio a pënsé
Chi sa da vère agn, già me pare, me cé
Passavo le neuit ‘d sant’Ana a bagné
Me smija ch’an beijco, da la ‘nsima ‘n grignand
A fan ëd sì con la testa, a lo san cò i stogn fasand
A l’è ‘na cadena, ‘na roa ch’a gira
Prima j’è ‘l pare, peui ‘l fieul a lo arpìa Rossetti Livio. 4° Premio Poesia Piemontese.
Tacà a sta tèra pro tant benedija
M’ant anade grame da cheur maledija
E l’ore a passo, i lumin a j son pì
I sento dëscòst n’osel a crié
E da le cassine quei can a baolé ËL MÈ TEMP
‘n colp d’aria frèida a m’fa tramulé Mi it vedi là sù,
La ‘n fond a levant a comincia a s-ceiré là, sémpar dimpartì,
La neuit a l’é finìa, ‘l camp a l’é bagnà là fèrmo, frust e strach.
Stanch, carià ‘d sògn, ma i son sodisfait ...
Domà ‘l vent at ciapa
Luciano Botto e a të scarpenta ël ciuf
Castelletto Stura (CN) quasi ormai pelà.
Di për di a guardà giò,
a guardà ‘l temp ch’al passa,
le per “la fedeltà al Concorso con grande rincrescimento, non ël temp che ‘s fèrma mai.
Vinovese e per l’amore che ha potuto essere presente a cau- Corios i vegni sù
esprime nel ricordo della Terra sa di una rovinosa caduta che la a setam visin ti,
d’Origine”. e da Giordano costringe a riposo; le giungano i a l’ombrìa dij tò fòji.
Regina – Sezione Poesia in ita- saluti e gli auguri più affettuosi
Guardi giò anca mi,
liano elaborato “Primavera co- di pronta guarigione da parte di s-ciari ‘l bèl temp passà,
lorata” che risiede a Montauban tutta la Famija. col ch’al tornarà pu.
e fa parte dell’Associazione di Sono giunti anche elaborati
Piemontesi che ha sede in que- dall’Argentina, come sempre ve- Fabrizio Sguazzini
NOVARA
sta cittadina. lati da grande nostalgia e scrit- Anita Marchetto. 5° Premio Poesia
Purtroppo l’amica Geneviève, ti da Borello Norma Lucia - Piemontese.

LA PIASSËTTA 'D MÈ PAIS


An cola cita piassëtta ‘d mè pais,
da milen-e d’agn sitadin e paisan
a l’han fait ij sò afé da bravi amis
dovrand, come contrat, la strenzùa ‘d man.
Mai ‘l sagrin l’era stait col ëd capisse
përchè parlavo mach tuti Piemontèis,
e se, për cas, queidun fussa ‘mbrutisse
a la rangiavo con un bicer d’Arneis ...

Ancheuj, passand da lì për andé ‘n castel,
i l’hai vist, sëtà ‘s na banca ‘d pera,
quat mare mussulmane, con an testa ël vel,
goërné në strop ëd cit da smijé nen vèra;
e, ‘nt l’àutr canton, da mira dij portièt,
na partìa d’african e d’albanèis
ch’a brajavo ògnidun sò dialèt
sërcand, an queich manera, d’essi ‘ntèis;
pòvra gent, i l’hai pensà: figurte mi,
ai sò pais, còs i sarìa bon a fé
mach con mia lenga për feme capì
e sensa savèj ij costum da rispeté ...
“Ciau Tòjo!” am saluda un, an col moment ...
“Alegher!” i rëspondo, magonà ... Sicur
la piassëtta oramai l’é ëd cola gent
e për ël Piemontèis ... l’avnì a sarà dur!
Vittorio Gullino
Racconigi (CN)

Carlin Pòrta. 2° Premio Poesia Piemontese.

18 IL VINOVESE
DI CULTURA PIEMONTESE

ËL MÈ TEMP NON IMPORTA


I sôn chì setà giò: Non importa
chì, su sta grampà d’ani. se nessuno ti guarda
o ti degna della minima
Insèma a sti pensier considerazione.
d’on temp passà,
Vai avanti
anca ij ricòrd
e cerca sempre
s’han setà giò con mi.
di essere te stesso.
Spetoma fôrsi chi
Anche quando credi
l’è già ‘ndai via.
di essere finito
O cuj che ‘nt ësto temp e di non avere più nulla
i hin mai ‘rivà. da spartire
Chì, setà giò sul temp, con questo mondo
ij mè pensier, cargà ‘d ricòrd, che sempre più spesso
gh’han col gust mar ti fa sentire un reietto.
... dla nostalgìa. Comunque vadano le cose
Gh’è tut intorna a mi, ascolta ciò che hai dentro
sbardlà, lì a la rinfusa, e tiralo fuori
ij tòch d’on temp vivù. con tutta la passione
e il rispetto
I giusti col ch’i pòdi che risiedono nel tuo
e ‘nsì, con col ch’a rèsta, intelletto.
siguìti su sa stra.
Ognuno di noi ne ha uno
Livio Rossetti che dovrebbe tenersi stretto.
Novara Non perdere il sapore
di quella particolare sensazione
Fabrizio Sguazzini. 3° Premio Poesia Piemontese. che scaturisce dalla gioia
di scrivere almeno una parola
che appartiene alla tua storia.

MÈ TEMP ARIA 'D MAGG Gustala fino in fondo


finché ti è concesso.
Come conté L’aria a l’é fasse frèida ai prim ëd magg, Poiché
dël temp che a passa? mèis ëd bele reuse e dla Madòna, col passare degli anni
Semplicement ... ai tulipan fiorì a-j casco ij lâver diventerai soltanto
a passa lassandje patanù co’ ‘l sò picol. carne da macello.
e an boca
l’amaressa a lassa. Piror l’argal për j’euj a son le feuje Fa la cosa giusta,
vërde, tënre, dlicà e trasparente che ti permetta
Ël temp l’é n’scrign dj’erbo ch’a foson-o sle piarde dl’eva di guardarti ogni giorno
rich d’arcòrd e ‘d nostalgìe, ch’a scor cantërlanta trames ai ròch. allo specchio
l’é fait ‘d valis ... senza oscuri timori
con ànime Giumai le randolin-e a vòlo an cel, che ti impediscano
ëd viagi anfinì, a bej strop miraco a serco ‘d pastura di riconoscere
guernì ëd dëspiasì për peui arposesse an ghërsa su ‘n fil. il tuo nome.
e d’armonìe. A fà pro piasì sté co’ ‘l nas an aria Non importa
Tut a porta via, a gòde coj bat d’ala bin ritmà come ti ho già detto
come ël temp dla gioventù për peui lassesse andé ai buf ëd l’aria e sappi che
brios d’spensieratëssa tant ch’as perd fin-a la nossion dël temp. avrai sempre il mio rispetto.
e d’alegrìa, Francesca Polizzi
che tròp an pressa Chivasso (TO)
Francesco Gallina
Vinovo (TO)
l’é andà via.
Ël temp dla vita, it sas ...
che a torna pa pì,
adess che bero arbitrio”, “Non importa”,
it l’has capìlo “Persone in festa” e “La mia
ëdcò ti! vita".
Anita Marchetto La partecipazione di molti nostri
Chiomonte (TO)
corregionali emigrati si consolida
sempre di più di anno in anno e
rende il Concorso a loro partico-
larmente gradito perché gli offre
Sezione Poesie in italiano elabo-
la possibilità di esprimere le loro
rato “La vita” che ha ottenuto,
storie d’emigrazione e il loro in-
una menzione speciale per esse- dimenticato legame con la Terra
re “Testimoni del Piemonte nel d’origine.
mondo dell’emigrazione e fede-
lissima partecipe al Concorso Ancora una volta le “voci re-
della Famija Vinovèisa” per citanti” della premiazione, che
questa composizione molto sen- hanno accompagnato gli spetta-
tori ad apprezzare il senso più
tita.
insito delle opere premiate, era-
Due menzioni speciali del- no le stesse che, da due anni
la Famija Vinovèisa sono an- da questa parte concorrono al
date, per la sezione Poesia in successo della premiazione: per
Italiano, a due autori vinovesi: quanto attiene gli elaborati in
Fania Attilio che ha presenta- piemontese, sia in prosa e poesia,
to “Il mio Presepe 1950” e la lettura interpretativa è stata
Gallina Giuseppe che ha inviato affidata a Michele Bonavero, che
ben quattro opere: “Il nostro li- Sacco Marisa. Poesia piemontese. si è cimentato in tutte le varie

IL VINOVESE 19
TRENTADUE° C O N C O R S O

sfumature della Lingua piemon-


SEZIONE: tese che non sono mai facilmen-
POESIA IN ITALIANO te comprensibili sia nella forma
scritta che orale.
Premio Vincitore/trice Opera premiata Per ciò che attiene gli elaborati
1° Premio Francesca Polizzi La foresta delle ombre in italiano, di cui sono stati quasi
2° Premio Natalia Bertagna Mare di ghiaccio recitati i passi salienti sia pure
solo in sintesi, sono stati affidati
3° Premio Pina Meloni Il presepe della mia infanzia
all’abilità interpretativa della pre-
4° Premio Gabriella Savarino La terza stagione sentatrice che, con la sua ormai
5° Premio Giovanni Cianchetti Ritorna in primavera più che consolidata sensibilità
5° Premio L. Umberto Casetta Salmo e grazia nel porgere la lettura
6° Premio Ercole Ratto Destinazione Paradiso dei testi, ha dato vita ed anima
Menzione speciale Norma Lucia Borello La vita ai personaggi descritti calami-
(Argentina) tando l’attenzione di chi ascol-
tava creando una forte sinergia
Poesie dall'estero Regina Giordano Primavera colorata
comunicativa tra gli autori e gli
(Francia)
spettatori.
Menzione speciale Attilio Fania Il mio Presepe "1950"
Le storie si sono così materia-
Famija Vinovèisa Francesco Gallina Il nostro libero arbitrio / Non importa / Persone in festa
ai Vinovesi Walter Olivetti Sensi di colpa / Soffio di primavera
Maria Accorinti L'antico presepe / La mia estate
Adriana V. Antonucci Mia mamma / Fiorellino
Alessandra Forlani Notte di San Lorenzo
Pina Meloni Risveglio
Ercole Ratto Ballerina / Sensazioni di primavera
Pari merito Attilio Rossi Dentro a un giardino di rose / Era di marzo /
Ascolta il silenzio
Gabriella Savarino Il nostro primo indimenticabile Presepe
M. Antonietta Terrasi I colori dell'autunno / Doni della natura /
Il mio piccolo magico Presepe
Giovanni Teti Stupore a Natale
Autore ignoto Anime in fuga
L. Norma Borello Testimone del Piemonte nel mondo dell'emigrazione
e fedelissima partecipe al Concorso di Vinovo
Menzione speciale
Regina Giordano Testimone del Piemonte nel mondo dell'emigrazione
e fedelissima partecipe al Concorso di Vinovo
Menzione speciale Attilio Fania Per i sentimenti di nostalgia e tenerezza
ai Vinovesi Francesco Gallina Per l'intensità dei sentimenti espressi
Francesca Polizzi. 1° Premio Poesia
in italiano.

Pina Meloni. 3° Premio Poesia in italiano. Luigi Casetta. 5° Premio Poesia in italiano.

20 IL VINOVESE
DI CULTURA PIEMONTESE

LA TERZA STAGIONE
Dall’estate preceduta e dall’inverno seguita
la stagione che da sempre mi lusinga
è l’autunno che fin da piccina mi ha rapita
ma alla quale or porgo un’attenzione guardinga
Il mio percorso di vita nell’autunno già declina
mi par quasi di doverlo vivere in simbiosi
la sua fine arriverà come l’inverno repentina
e cambierà gli aspetti d’essa meravigliosi
I colori che inondano tutta quanta la natura
sono come acquerelli che scaldano il cuore
sfumature di agreste bellezza incontaminata e pura
che destano incanto curiosità e sapore
Un pennello impazzito ha inzuppato ogni cosa
su quegli alberi nei mesi trascorsi fu il verde a prevalere
nell’aria si respira una tenue fragranza odorosa
ed i rami sfoggiano dieci cento mille bandiere Francesco Gallina di Vinovo. Premio speciale Poesia in italiano.
Le fronde si stan diradando
le foglie già cadono al suolo
come augelli che van volteggiando SENSI DI COLPA MARE DI GHIACCIO
ma di colpo desistono al volo Sui vetri appannati
dall’aria ascendente In un punto
Un sull’altra si vanno adagiare lontano dal tempo
ricoprendo ai piedi lo scarno terreno veniva sospinta
una pioggia battente, cadrà l’intesa della ragione -
forse il vento le farà ancor volare un rivolo d’acqua cadrà
verso il cielo che appare sereno nasceva casuale come cadono in lente spirali
Fiori frutta una delle più ricche stagioni dalle gocce rigonfie le ali degli angeli.
ci fornisce il suo grembo materno di quel temporale. Tornerà primavera
terreno fertile per nuovi embrioni Fogli di carta a seguire l’infinito volo
vorrei davvero che durasse in eterno inviolati e puliti l’inarrestabile fruscìo
attendono solo di un battito d’ali.
Da più giorni lassù in alto uno stormo di uccelli d’esser riempiti,
fa le prove per poi ripartire frasi di scuse Ma d’Inverno
sono tanti ordinati e belli tra loro cucite è la nebbia - la brina
e l’Autunno sta ormai per finire con parole d’inchiostro che piano mi scende
per sempre scolpite. negli occhi - sul cuore
Or che la terza stagione si avvicina alla mia vita
mi domando sarà priva o abbondante di risorse Lo so, ho fallito mare di ghiaccio
guardo estasiata la natura che mi invita ne sono cosciente, senza più vele.
un rimorso pesante
e mi lascio coinvolger nelle morse. m’adombra la mente,
Gabriella Savarino È frantumata l’anima
Val della Torre (TO)
un mosaico composto geme e lacrima
da incastri complessi sui verdi sentieri d’aprile
le cui tessere stridono profumano i gelsomini.
per gli errori commessi.
Cerco il perdono, I venti impietosi
reggono a fatica
IL MIO PRESEPE "1950" un morale riscatto,
mi sono pentito i pilastri dell’Inverno.
Fuori nevica, in ogni vetrina c’è un presepe. del male che ho fatto, Impossibile dare un senso
non cerco più scuse un nome, un colore, al fango
Grande, piccolo
nè un capro espiatorio che copre ormai ogni cosa.
ma il fiume fatto di stagnola
brilla ovunque. voglio solo lasciare
la mia torre d’avorio. Natalia Bertagna
Moncalieri (TO)
Mia madre mi tira per il cappotto “anduma” Walter Olivetti
si fa tardi Vinovo (TO)
già si sente lo scricchiolìo del ghiaccio sotto le scarpe.
Penso che mio padre a casa
stia riempiendo il “potagé”
e stia per scartare i pastorelli
dello scorso anno.
Il luogo per farlo è sempre quello
come ogni anno, visti gli spazi angusti.
La capanna, il bue, l’asinello
tutti sagomati in forma artigianale
hanno il sapore delle cose casalinghe.
Nell’aria c’è un profumo eccezionale
sono le pelli di mandarino che essiccano sulla stufa.
Tutti in attesa che il parroco venisse a decretare
qual era il migliore.
C’era molto amore e fede in tutti quei preparativi
in quel piccolo spazio la speranza
di un mondo migliore di fratellanza
e solidarietà.
Attilio Fania
Vinovo (TO)

Giovanni Teti. Premio Poesia in italiano.

IL VINOVESE 21
TRENTADUE° C O N C O R S O

RITORNA IN PRIMAVERA
Ritorna in primavera, le rondini
hanno già ripreso il loro viaggio,
a riparlare della nostra primavera
al sole caldo, al pieno meridiano,
a rivedere il naturale regno
della nostra antica, amata terra,
coperta dal verde degli alberi,
argentata dai millenari ulivi.
Torna a primavera, a risentire
il canto degli uccelli, delle api
il dolce ronzìo, dei fiori e dei meli
e dei prati assaporare il profumo.
L’aria è fresca, ideale al pensiero
delle nostre rimembranze lasciate
nel dormitorio del passato inverno.
Ritorna a primavera, la terra
si apre al sole e alla pioggia,
lasciando che fuori esca la vita, Maria Antonietta Terrasi. Premio Poesia in italiano.
uscendo dall’invernale letargo.
Ritorna a primavera, la rondine
nel suo nido è già tornata.
Giovanni Cianghetti
Grugliasco (TO)

SALMO Occorre
La luce coinvolgere
che arriva
dalla mia sinistra le nuove
si ferma generazioni
sulla riva del cuore
dove ho nell’amore per
una priorità acquisita
da non perdere
la scrittura con
dove posso la finalità di
fare a meno
dell’alba. indirizzarle verso
Un pensiero divino nuove emozioni.
mi soccorre
quado la parola
lizzate come i personaggi che
in certe prove
sono diventati interpreti di quel
non basta
film che non era null’altro che la
ma basta la voce
sceneggiatura del testo letto; alle
quando la mia
immagini era lasciato libero spa-
domanda d’acqua
zio alla fantasia di chi ascoltava.
mi porta nel deserto
dove avviene Come sempre l’organizzazione
una cosa nuova: è stata precisa ed efficace, co-
si apre una strada. me hanno sottolineato il Vice
Sindaco nonché assessore al-
Luigi Umberto Casetta la Cultura di Vinovo Prof. ssa
Villafranca Piemonte (TO
Maria Grazia Midollini e l’As-
sessore ai Lavori Pubblici e Ercole Ratto. 6° Premio Poesia in italiano.

IL PRESEPE DELLA MIA INFANZIA LA FORESTA DELLE OMBRE


Dicembre non è poi tanto freddo se la neve Cosa c’è
caduta è bianca farina sparsa sul presepe. dietro una finestra accesa?
(Chissà se i Re Magi provarono stupore). Quale odore ha un nido
La legna nella stufa ardeva consumando su un albero fra mille
i giorni dell’attesa. nella foresta delle ombre?
Nell’attesa noi cambiavamo di posto La foresta che accoglie chi ha smarrito la strada
a pastori e pecorelle. e chi una strada non ha mai potuto scegliere:
L’odore intenso delle bucce d’arancia, rami di cemento,
sparse sui roventi cerchi, sapeva d’Oriente corteccia graffiata dal tempo e dalla rabbia,
e di magìa: magìa dei nostri teneri anni, radici che risucchiano
dei nostri cuori semplici e felici. voraci veleno,
Magìa di un Presepe piccolo piccolo, ma bello! foglie accartocciate a coprire carcasse implumi
Tanto bello da sembrare immenso. tremanti all’eco di un grido eterno.
Pina Meloni Francesca Polizzi
Nichelino (TO) Chivasso (TO)

22 IL VINOVESE
DI CULTURA PIEMONTESE

DESTINAZIONE PARADISO
Lucia, Amore mio, tu sei lassù, ma il tuo spirito è qui con me.
Con la tua forza mi sostieni, e nei miei sogni ogni tanto vieni.
Mi assisti nelle difficoltà, specialmente nei giorni che proprio
non va.
Non passa giorno ora o minuto senza che io non ti pensi e per
poco non perda i sensi.
Mi emoziono ricordando la nostra vita, e mi chiedo sempre
perché troppo presto è finita.
Sei volata in cielo quattro anni fa e ancora non mi sembra
vero!!
La nostra bella famiglia, lo sai, ti ama tanto e ti vuol bene,
e dentro il cuore sempre ti tiene.
So che tu non vuoi che io sia triste, e questo mi dà serenità,
e quando il Signore vorrà, con te ritroverò anche la felicità.
Un bacio in cielo ti faccio arrivare, così tu me lo potrai
rimandare.
BUONA ETERNITÀ, AMORE MIO!!
Ercole Ratto
La Loggia (TO)
Enzo Aliberti. 3° Premio Prosa Piemontese.

Viabilità Nerio Usan che hanno


SEZIONE: premiato i vincitori delle varie
PROSA IN PIEMONTESE categorie.
Durante il suo intervento Il Vice
Premio Vincitore/trice Opera premiata Sindaco, che ha portato il per-
1° Premio Lorenzo Giraudo Na barivlada da fé soride sonale saluto del Sindaco alla
manifestazione, ha sottolineato
2° Premio Luigi Lorenzo Vaira Fiat 425, na vitura ch’i l’heu mai ëmnà
l’importanza della Cultura a tut-
3° Premio Luciano Milanese Cit bulo to campo, al quale il Concorso
3° Premio Enzo Aliberti A-i na càsa che, tornand andarerami farìa pì nen ëd sicur è dedicato ed ha ricordato
4° Premio Candida Rabbia Mè temp uno scrittore, vinovese d’ado-
4° Premio Luciano Ravizza Na cobia ‘d beu zione ma di origini avellinesi,
5° Premio Adriano Cavallo Mè temp…passà Domenico Liberato Norcia le cui
opere mettevano al centro i valo-
Daniela Bar Arcòrd ed na masnà d’un passà contadin ancheuj
ri culturali del territorio.
bin difficil da trové
G. Antonio Bertramia Fomlo drolo / Mè temp Ha poi ringraziato la Famija
Vinovèisa e il suo Presidente per
Luciano Botto Morisso e l’infinì l’attività che l’Associazione svol-
M. Teresa Cantamessa Tut për un cògnom ge, in modo ininterrotto, sin dal
Adriano Cavallo Mia Patria cita 1981. “E’ un istituzione, - ha
Claudio Cerutti Son fàit tanti sacrifissi affermato la Prof.ssa Midollini
Pari merito R. Ugo M. Forcherio Le stagion racontà da ij nòsti Grand / Amor ed cobia - che coniuga in modo egregio,
nella sua attività, le tradizioni
Mary Novaria Na balossada
del territorio anche attraverso
Carlin Pòrta La vita le tematiche del Concorso man-
Livio Rossetti Slàlom pòch ëspecial tenendo vive le tradizioni in
Attilio Rossi Col pais dij bërboton rapporto alla proprie radici”.
Silvana Sapino Mè temp Il Presidente della Famija, Dino
Fabrizio Sguazzini Ël pasatemp Sibona, dopo aver ringraziato
Giovanni Teti Luis mòla nen il Vice Sindaco per le espres-
Luigi Lorenzo Vaira Un gest che tornand andarera i faria pè nen ..forse / sioni di stima rivolte a lui e
Maria Togneta na piemontèisa a la cort ëd lë csar alla Famija ed ha dichiarato che
le manifestazioni che la stessa
realizza sono dovute alla dispo-

Luigi Vaira. 2° Premio Prosa Piemontese. Lorenzo Giraudo. 1° Premio Prosa Piemontese.

IL VINOVESE 23
TRENTADUE° C O N C O R S O

MÉ TEMP
Ël cambrè a l’avìa già fèit babòja dontré vire da l’uss ëd la cusin-a: seve fòra a domoreve, mé cari dësbela!”.
a duvìa servi ‘n tàula ij primi boconin për gatié-je ij gargariòt ëd si Mah ... vate a savèj ...
gentilboca, bin comodà a la tàula longa, tutun a smijava ch’a fuisso Adess soa fija, con ij sò cit, a smija ch’a pretenda tut àut!
tuit ambabià a beiché ‘nt le mistà ch’a ‘tnisìo ‘n man pèj d’un Pròpi mach jer, che chila a l’era ‘ndèita a trovela, a l’avìa pa cia-
breviari. pala sël lobiòt tramentré ch’a tirava për ël brass ël fijèt pì grand,
A na bela mira a sent che la madamin butà a cap-tàula a-i dis a sò novodin Nino? “Fòrsa, dësvijte! ... Ëndoma ‘n po’ fòra a pijé
soa avzina “ Ma lë smartphone a va a la snistra ò a la drita dël d’aria! A l’é da stamatin ch’it sès sì ‘n ca a ... Ciataré (1)!”.
piat?” e che chila, bèicandla ‘ntërdoà e smiciand pròpi chiel, ch’a Ma ‘nlora, a l’é pròpi vèi che sta marmaja a peul pì dësgiochesse da
savìa pa decidi se torness-ne ‘n cusin-a ò taché ‘l sërvissi, ëd bòt sti Tablèt, tant da rivè a manch pì parlé con chi ch’a l’ha davzin?
an blan a pijava la bala al vòl “Ohi, cari amis, vardé che ‘l cambré ... A diso pro che sto diavleri a l’é lòn ch’a-i ten gropà al mond,
a l’é rivà con la pitansa ... A sarijlo nen mej molé ‘l whats-app tutun, tut lò ch’a l’han dëntorn lor a lo s-cèiro pa-pì!
për taché a mangé?”. E ‘ndrinta ‘d lor, a-i sarà ‘ncora cheicòs?
E parèj, pijà a la sprovista, tuti a l’avìo posà la bigeuja, ma tutun pa Òmmi-mi ... Che travaj!
tui a l’avìo butala a la stessa mira: chi ch’a l’avìa pogiala ‘dnans al I l’oma corù tan lest për ciapé ‘s treno ch’a va tròp fòrt, belavans
piat, chi a soa drita e chi a la mancin-a ... Chèidun, fin-a ‘n fauda a adess a më smija ch’i sio peu pa tant alégher.
l’avìa cogiala! I continuoma a cori pì che s’i fuisso dvëntà s-ciav d’un temp ch’an
Già, che bel ëngabuss da sturniché, për rëspondi a soa avzin-a ... dà pì gnun foson!
Ëd sicur ant ël neuv galateo sta racola gnun a l’avìa pa ‘nco gionta- ... A më smija fin-a ch’i sapio manch pì ‘nté ch’a va, ës treno ...
jla, a pensava sta fomna! “A j’é pì ‘d temp che ‘d vita” a disìo ij nòsti vej ...
Tutun, tratan che ij piat as vëmpìo ‘d mangiativa, a tacava ‘dcò a ... Ma a lo savijne lor ch’i sarìo rivà a fesse guidé da l’aso, gropand-
sfurmioleje ‘nt la ment ëd cand, masnà, chila a tàula a ciosonava ne daspërnoi fin-a na binda ‘ns j’euj?
con frej e seuri su tante ròbe, sgrignassand con lor ëd la pì bela fin- “Ch’a scusa, madamin, peuss-ne buteje ‘n po’ ‘d flan ëd tupin-
a a la mira che ‘l pare a batìa nen sò pugn ën sla tàula për ciameje abò?” ... Vardand ël cambré, chila a s’arpìa sburdìa “Sé-sé, mè
a l’ordin: as badinava pa ‘nlora, ché sò pare lì d’aramba a l’avìa smartphone a fonsion-a ecome, bò-bò!”.
‘dcò un bel gorin ëd sales! A l’avìa pa mai dovralo, neh?, ma ... As Dantorn a l’é già fasse tut-ciuto, che damantré j’arleuri ëd tuta
sa pa mai ... sa coalera a l’han torna ciapà l’andi al galòp: tan da drita che da
Parèj lorèiti a filavo pro drit, për nen tasté sle ciapëtte ‘l brusor d’ mancin-a ...
ës gorin. E magara che coj cogià an fauda a fuisso sghija-je sij pé a chèidun!
A-i venìa dcò ‘n ment, pensandje bin, che fin-a mama a surtìa
Nota (1) = Chattare.
soens ën piassëtta ciapandje për jë strass “Ven-i subit a ca, tëston! Candida Rabbia
Da vèire a l’é ch’iv ciamo? ... E a l’é già da stamatin bonora ch’i CUNEO

nibilità fattiva e volontaria di di come si riesca a rendere fattiva


tutti i suoi collaboratori senza i e possibile la cultura dell’integra-
quali “non si potrebbe realizza- zione all’interno della Comunità
re nulla”. Vinovese con spirito di altruismo
Ha auspicato che l’Amministra- e abnegazione.
zione Comunale offra un soste- La Cultura aiuta a capire e farsi
gno fattivo alla iniziative che capire, crea coesione tra la gente
l’Associazione programma e rea- e, quando è diffusa sul territo-
lizza e che hanno una favorevole rio, aiuta la maggior sinergia tra
ricaduta sul territorio. persone con esperienze di vita
Da anni, infatti, sempre con differenti che trovano modo di
grande sensibilità e con solo la stare insieme in serenità.
volontà di realizzare iniziative a Questi sono i cardini dell’opera-
favore della Collettività tutta la re che fanno si che la Famija sia,
Famija Vinovèisa, è un esempio da tantissimi anni, beneficiando

Luciano Milanese. 3° Premio Prosa Piemontese. Candida Rabbia. 4° Premio Prosa Piemontese.

24 IL VINOVESE
DI CULTURA PIEMONTESE

SEZIONE:
PROSA IN ITALIANO
Premio Vincitore/trice Opera premiata
1° Premio Anna Gilli Immagino la vita che sta dietro le finestre illuminate
dei palazzi lungo la tangenziale
2° Premio Alessandra Forlani Un Presepe della mia infanzia
3° Premio Vittoria Minetti Porto nel cuore un presepe della mia infanzia
4° Premio Mario Lovisolo Sotto il pergolato
5° Premio M. Teresa Cantamessa Natale d'altri tempi
Menzione speciale Geneviève Bardin Mio caro presepe
Enzo Aliberti C’è una cosa che tornando indietro non farei di sicuro
Agnese Casetta La stagione che più amo /
Porto nel cuore un Presepe delle mia infanzia
Giovanni Cianchetti La nostalgia
Anna Gilli Il cioccolato
Pari merito Santi Maimone Socio in affari
Ercole Ratto L'amica inaspettata
Livio Rossetti Slalom poco speciale
Attilio Rossi Un sorriso può sciogliere la neve
Mariuccia Sandrone La stagione che più amo
Giovanni Teti Una passeggiata per porcini / La stagione che più amo
Menzione speciale Geneviève Bardin Premio speciale per la fedeltà al Concorso vinovese e
per l’amore che esprime nel ricordo della Terra d’origine
Luciano Ravizza. 4° Premio Prosa
Piemontese.

IMMAGINO LA VITA CHE STA DIETRO LE FINESTRE ILLUMINATE


DEI PALAZZONI LUNGO LA TANGENZIALE
Quando l’auto sfreccia lungo la tangenziale scorre veloce davanti dorati eterne e sempre nuove espressioni amorose.
ai nostri occhi l’immagine di balconi e di finestre dietro le quali si Ma avendo io doppiato il capo dei settant’anni, ritorno alle finestre
svolge la vita di chi abita negli anonimi palazzoni. della mia infanzia.
Come in un film passano veloci balconi che rilevano la personalità I miei nonni di Tetti Caglieri, trasferitisi a Torino per aprire una
dei proprietari. Disordine, scalette mobiletti accatastati, panni latteria prima e una cremeria poi, avevano acquistato una graziosa
stesi a casaccio. I padroni di casa non hanno tempo o voglia di casetta, un vero gioiello Liberty, dal cortile bordato di ortensie blu
curare l’ordine sui loro balconi, specialmente se non si trovano e un giardinetto dove mia nonna Anna aveva piantato rose erbe
sulla facciata. aromatiche e teneri “manigotti”.
Altri balconi sono vissuti con più cura: salottini di vimini sdraio e Tutto attorno spuntarono come funghi velenosi tristi case di
ombrelloni come ricordi lieti di vacanza al mare. ringhiera. Dalle finestre aperte fluivano conversazioni, liti, gemiti
Poi ci sono i “pollici verdi” che ornano balconi e davanzali di di ammalati e sussurri amorosi. Si sentivano molti inquilini più o
cascate policrome di surfinie. meno intonati, cantare le canzoni di San Remo. Durante la mia
È la sera, però, che i rettangoli luminosi delle finestre mostrano infanzia tutti cantavano. Non so dire se le canzoni più orecchiabili
veloci immagini di vita quotidiana. Famiglie che conservano la o le persone più serene.
bella abitudine di ritrovarsi a tavola per la cena, amici vocianti da- Sarei più propensa per la seconda ipotesi. Dalle finestre dei
vanti alla partita in televisione, persone affacciate per godersi una palazzoni che si affacciano sulla tangenziale escono molti suoni,
boccata d’aria fresca, innamorati che si sussurrano parole d’amore nessuna canzone.
al cellulare e immaginano che baci e sospiri viaggino più liberi sen-
Anna Gilli
za l’ostacolo delle pareti. Si disperdono nell’aria come palloncini Vinovo (TO)

Anna Gilli di Vinovo. 1° Premio Prosa in Italiano. Alessandra Forlani. 2° Premio Prosa in Italiano.

IL VINOVESE 25
DI CULTURA PIEMONTESE

MIO CARO PRESEPE


Quando arrivava il Santo Natale, i miei genitori non mancavano io, mi meravigliavo all’idea che Gesù Bambino avesse indovinato il
di sistemare un presepe su un mobile del nostro piccolo alloggio titolo del libro che più desideravo.
parigino. Mi rallegravo di ritrovare ogni anno le solite figurine Ebbi la fortuna di ereditare il presepe della mia giovinezza. Ogni
che evocavano una scena alla volta semplice, tenera e misteriosa: anno, mio marito mi fa il piacere di sistemarlo, come lo facevano
Maria e Giuseppe inginocchiati davanti al bambino, e circondati i nostri genitori. Conserviamo l’abitudine di disporre ai suoi piedi
dall’asino, dal bue, dai pastori, dai contadini. Per me, bambina i regali natalizi, di pregare, di cantare insieme per festeggiare il
della città, quei personaggi costituivano veramente un mondo Bambin Gesù.
diverso. Al ritorno dalla messa di mezzanotte, che mi procurava la Nel 1969, adottammo un bambino di due anni e mezzo. Dopo
gioia eccezionale di non andare a letto troppo presto, Papà e Mam- tante formalità amministrative difficili, avemmo la gioia di portarlo
ma adagiavano in modo solenne la figurina del Bambin Gesù nella a casa nostra, proprio all’epoca di Natale, come un prezioso regalo.
sua culla. Mamma cantava con emozione: “Gesù Bambino è nato Questo bambino molto sveglio si divertiva da matto giocando con
in tanta povertà”. E poi veniva per me e mia sorella il momento di le lampadine che cingevano il presepe. E poi, che gioia per lui
scoprire i regali. quando scopriva la macchinetta tanto bramata! Tre anni più tardi,
Le mie compagne di scuola aspettavano l’arrivo di Babbo Natale una bella bambina adottata alla stessa età di suo fratello, fu il no-
con la sua gerla piena di regali. I nostri genitori, emigrati italiani, stro nuovo regalo natalizio e fu una nuova occasione di ringraziare
ci parlavano piuttosto del Bambin Gesù. Per dire la verità, non il Cielo.
cercavo alcuna coerenza fra le due ipotesi. Non cercavo di sapere L’anno scorso, a Natale, mi sentii proprio privilegiata quando ritro-
come facesse un bambino appena nato per portarmi dei regali. Per vai gli elementi del nostro presepe nel posto preciso dove li aveva-
me, Babbo Natale ed il Bambin Gesù contribuivano insieme alla mo posati e fui felice di festeggiare Natale nella “nostra casa”, una
magìa della mia festa prediletta. Certo, negli anni 40-45, i nostri casa che non abbiamo più da fuggire, come i Cristiani d’Oriente
regali erano modesti. Accanto ad un bel mandarino, trovavo una perseguitati per la loro fede. Sconvolta da questo pensiero, pregai
bambola, oppure un libretto. Mamma ci diceva che Gesù Bambino, per loro dal fondo del mio cuore.
nato nella povertà, era più povero che mai in tempo di guerra, ma Geneviève Bardin
Massy (Francia)

Maria Teresa Cantamessa. 5° Premio Prosa in Italiano. Mario Lovisolo. 4° Premio Prosa in Italiano.

solo di risorse proprie e del pu- A tale proposito il Presidente San Francesco. nel mondo, appuntamento per il
ro volontariato dei suoi compo- ha sottolineato come i Presepi Quest’anno, ha ricordato il prossimo anno.
nenti, una forte forza trainante, di Vinovo stiano ottenendo, di Presidente, riprende l’inizia- Il loro ringraziamenteo è andato,
non solo sul territorio Vinovese anno in anno, sempre un mag- tiva, che è stata abbandonata soprattutto, a tutti coloro che
ma anche in Piemonte grazie al giore crescente successo tanto per qualche anno, dal titolo: “Il continuano a seguire con inte-
suo attivismo, alle sue iniziative, che, alcuni di questi, saran- Presepio sotto il tetto” ed invita resse il Concorso, edizione dopo
al suo battersi per tutto ciò che no esposti in una Mostra di tutti, soprattutto i bambini, a edizione, con crescente affetto
non è solo cultura a anche soli- Presepi che si sta realizzando realizzare il loro presepe ed a se- esprimendo, attraverso le opere
darietà verso gli altri. presso la Palazzina di Caccia di gnalarlo direttamente alla Famija inviate sia in italiano che in pie-
La socializzazione, in un momen- Stupinigi. affinché una Giuria appositamen- montese, il forte legame verso la
to particolare come quello che La Chiesa, gioiello secentesco te costituita, possa visionare i Terra ove vivono e l’attaccamen-
stiamo vivendo, è l’arma fonda- del cui restauro la Famija si è Presepi di casa in casa e decreta- to alle proprie origini.
mentale che batte la solitudine fatta, come tutti sanno, non so- re quali sono i più belli e quindi i Lo spirito di collettività nasce
e fa sentire ciascuno importante, lo promotrice ma realizzatrice, vincitori da premiare. dallo saper condividere l’oggi sen-
se non indispensabile, per chi gli offrirà ancora una volta lo spa- Al termine della Premiazione, il za dimenticare “ieri”; conoscere
vive accanto non da estraneo ma zio alla creatività di tantissimi Vice Sindaco e l’Assessore con la la realtà in cui si vive, con le
da amico. amanti del Presepe che verranno Giuria e i componenti dell’Asso- nuove sfaccettature, e mantenere
Il prossimo evento di grande ri- ad esporre le loro opere dalle più ciazione Famija Vinovèisa hanno il legame con le proprie radici per
lievo sarà la Mostra dei Presepi, classiche alle più originali. salutato i convenuti e non solo costruire tutto ciò che non divide
che ha raggiunto una notorietà I creatori sono, oltre a dei pre- quelli in sala ma anche quelli ma unisce e permettere di inter-
interregionale; dall’8 dicembre sepisti professionisti, anche de- che hanno seguito l’intera mani- scambiare cultura, tradizioni e
al 7 gennaio, presso la Chiesa gli artisti improvvisati, giovani e festazione in streaming su facee- emozioni ed essere quindi più
di Santa Croce, detta dei Batù, meno giovani, che esprimono un book grazie alle riprese realizza- disponibili a “diventare grandi”
verranno esposti presepi di tutti arte antica che rinnova la tradi- te da Fabrizio Franzoso, ed han- giorno dopo giorno in un mondo
i tipi e di tutti i generi che cre- zione interpretata, per primo, dal no dato a tutti, sia ai Piemontesi che cambia freneticamente.
eranno la vera magia del Natale. Poverello d’Assisi poi divenuto in Piemonte che ai Piemontesi apt

26 IL VINOVESE
Don Francesco Garis non dimentica le sue origini

FIORI Un vinovese
D'ARANCIO con e per i giovani
PER Alla processione serale in onore carriera scolastica conseguendo la
UN... SÌ della Madonna Addolorata che si è
svolta lo scorso settembre, ha par-
laurea triennale in Servizi Sociali
(Assistente sociale presso l’Uni-
tecipato anche un sacerdote “spe- versità del Piemonte Orientale a
ciale”. Si tratta di don Francesco Novara).
Garis, 36 anni, sacerdote della Don Francesco, contemporanea-
Diocesi di Casale Monferrato con mente ai suoi studi, trova anche
origini strettamente vinovesi poi- il tempo di impegnarsi nell’Ammi-
ché il giovane presbitero arriva nistrazione Comunale di Casale e,
da una delle famiglie del vecchio nel 2004, viene eletto consigliere
ceppo locale: i Garis agricoltori comunale di maggioranza con la
con cascina in via Gioanetti. Don "Margherita".
Francesco è nato a Torino nel Nel 2006 parte come volontario in
1983, ma ha risieduto a Vinovo Perù per due mesi con “l'Operazio-
sino al termine del primo anno ne Mato Grosso” e, al suo rientro
dell’Asilo Infantile di Vinovo. in Italia, presta il servizio civile
Nel 1988 si è trasferito con la fa- presso l'ANFASS di Casale. In quel
miglia a Casale Monferrato, dove periodo sente prepotente il richia-
ha frequentato ancora un anno di mo del servizio da dedicarsi ai più
scuola materna presso l'Istituto poveri della Terra e, nel 2008, si
Sacro Cuore. Dopo le scuole ele- dimette da consigliere comunale
mentari, e le medie e i cinque anni e torna in Perù per un anno di
di liceo classico ha coronato la sua volontariato.

,
ata di sole
, in u n a bella giorn ia di San
settembre parrocch
Sabato 28 i in matrimonio nella amici, Roberta
si sono u n it parenti e d nostra col-
o lo m e o , davanti a a s to n e ro , figlio della
Bart dro B
e Alessan ia Brusco. arigi, ma
Dalmasso a ri a G ra z v orano a P vo per
ra tr ic e M o n o e la
labo viv ino
e Roberta unione a V
Alessandro o di celebrare la loro to di gioia con i loro
lt en r
hanno sce idere questo mom ono; anche se a fa
div viv
poter con n gli amici che qui lleghi stranieri.
co co
familiari e rrivati tanti amici e iermario,
o n o a a ri a Grazia e P nostri migliori
festa s n it o ri M a , i
ai loro ge a e Brun
Agli sposi, olo e alle nonne Rit l’inizio di un felice e
Pa ia n
Silvana e hè questo giorno s do che “l’amore no me
g u ri a ff in c , ri c o rd a n rd a re in sie
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c a m m in o insieme l’altro, ma nel gua
lungo i l’un
el guardars
consiste n direzione”.
a
nella stess
Casale Monferrato. S.E. Mons. Alceste Catella, Vescovo di Casale abbraccia don
Francesco Garis per gli auguri di rito.

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IL VINOVESE 27
Rientrato nuovamente in Italia la- La sua vera missione sacerdotale
vora come educatore in una comu- la esplica però nelle Parrocchie di PERSONE
nità per minori e, nel 2011 con il
consenso del Vescovo di Casale, ri-
Solonghello, Fabiano, Castel San IN FESTA
Pietro e Camino dove è Parroco
parte nuovamente e inizia il bien- Persone in festa
e in quella di Pontestura ove è
nio seminaristico in Perù presso il ballano, cantano
vice Parroco e ha la sua residenza. ridono allegre
Seminario di Pomallucay tenuto Ciò gli permette di prendersi cura
dall’Organizzazione “Operazione in mezzo alla piazza.
dell'oratorio con grande assiduità e
Mato Grosso”. Ritornato in Pa- Hanno lasciato
disponibilità nonostante ciò costi-
tria, prosegue gli studi presso il le loro pene
tuisca un impegno importante ed appese alle catene
Seminario Interdiocesano di
anche gravoso. portando con sé
Valmadonna (AL).
Don Francesco Garis viene ordina- La Famija Vinovèisa è vicina a don soltanto la voglia
to diacono il 21 maggio 2016 e, un Francesco e gli augura di avere di sentirsi bene.
anno dopo il 6 maggio 2017, viene sempre la Fede e la determinazio- Esseri lontani
ordinato Sacerdote dal Vescovo di ne, sinora dimostrata, per portare dai loro mali
Casale, S.E. Mons. Alceste Catella. avanti la sua missione con tutta che abbracciano
Attualmente è responsabile dioce- l’umanità che ha caratterizzato una pratica esistenza
sano dell'Ufficio Missionario ed in- le sue scelte di vita laica e sacer- basata su una tenue
segna Religione presso il liceo clas- dotale. indifferenza.
Don Francesco Garis al momento
dell'Ordinazione sacerdotale. sico C. Balbo di Casale Monferrato. La Redazione A loro non serve
un falso pretesto
per sentirsi al centro
dell’universo.
Vivono istanti
La classe del 1949 brevi ma intensi
assaporando
va in scena anche i lenti.
Il profumo dell’estate
si mescola
al divertimento
che leggiadro
si protrae nel tempo..
Francesco Gallina
Vinovo (TO)

STÈILE FILANTE
Stèile d’agost
che a casco giù
mentre s’arnova l’arcòrd
dla vòlta prima ...
Mila stèile
sij moment pì bej!
Astr filant,
trames confidense
Domenica 17 novembre la classe del 1949 in posa Ogni giorno dimostriamo come l'età non sia altro
da conté,
davanti il portone principale del Castello della Rovere che un numero virtuale. che tarderan pa
di Vinovo al termine della S. Messa officiata dal La gioventù è nel cuore di ognuno di noi e non nella a rivé
Prevosto don Enrico Perucca. carta d'identità. Daniele Ponsero
TORINO

28 IL VINOVESE
Dai prelievi in autoemoteca alla sede Avis certificata

Ostinatamente
i primi innovatori

Anno 2019. L'autoemoteca presente in piazza 2 giugno per il prelievo di pla-


Anno 1995. L'autoemoteca presente per la prima volta a Vinovo per la donazio- sma. Si riconoscono nella fotografia i donatori avisini di Vinovo: Bellaroba e
ne di plasma con i primi donatori. Arnosio, ed in alto il Presidente del Gruppo Avis, geom. Franco Gallesio.

Sabato 27 maggio 1995 l'AVIS di zo dal 1995.


Vinovo ha effettuato, per la prima L’Autoemoteca era necessaria e
volta nella vita associativa, i prelie- indispensabile per contenere e tra-
vi di sangue in aferesi. sportare le apparecchiature idonee
La caratteristica di questa tecnica al prelievo.
di prelievo consiste nel trattenere Poiché le moderne apparecchiatu-
il plasma e restituire al donatore re, grazie alla tecnologia, sono di
il sangue; il plasma viene poi uti- dimensioni ridotte, considerando
lizzato come base per la produzio- che abbiamo la Sede Operativa
ne degli emoderivati, componenti Certificata, dal prossimo anno
indispensabili per la cura degli
quindi, le donazioni di Plasma si
emofilici, degli emopatici ed in
effettueranno in sede e non più’ in
chirurgia.
L'autoemoteca, appositamente at- Autoemoteca.
trezzata, è stata parcheggiata in Nel 1995 eravamo stati uno dei
piazza Luigi Rey e alle ore 8 ha primissimi Comuni a fare la rac-
cominciato ad accogliere i primi colta  Plasma ed ora siamo nuova-
quattro dei venti donatori. mente tra i primi a farla in sede.
Anno 1995. Piazza Rey. L'autoemoteca vista dalle Scuole Rey vecchia sede La novità rappresenta un notevole
Durante la mattinata, questa "novi- dell'AVIS vinovese.
tà" è stata visitata dal neo Sindaco vantaggio per noi e per chi viene
Piero Gamba il quale si è compli- a donare, specialmente nei me-
Anche questa volta Vinovo si è generosità dei donatori di sangue
mentato con i primi donatori e con si  freddi e nei mesi torridi.
il personale medico. distinta sperimentando questa tec- vinovesi.
Auguriamoci   perciò che il nuovo
Alle 13, l'autoemoteca lasciava nica innovativa di prelievo, speri- Domenica 13 ottobre 2019 abbia- anno ci aiuti a portare “buoni
Vinovo con il suo prezioso carico mentazione perfettamente riusci- mo concluso i prelievi di Plasma frutti”.
di venti sacche di plasma. ta grazie alla grande sensibilità e con Autoemoteca, iniziati nel mar- Pietro Lardone

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IL VINOVESE 29
Nel
"parlamentino"
romano le
istanze
del territorio
Giovedì 7 novembre si è svol-
to a Roma, presso l’Aula detta
"Parlamentino” al Ministero delle
Infrastrutture, un incontro tra una Nonna Teresa
dozzina di Sindaci dei Comuni che e la sua
appartengono all’Area Metropolitana
Torinese e che sono siti nella cintu- numerosa
ra sud di Torino, con il Capo di stirpe
Gabinetto di tale Ministero.
Il motivo dell’incontro è la defi-
nizione del problema del Casello
autostradale di Beinasco posto sul
tratto che, dalla Tangenziale, porta a
Pinerolo. La richiesta che parte dalle Crivello Teresa è nata a Vinovo nel 1929. Orfana di Ha sposato Giacomo Alessiato nel 1952; dal matri-
Amministrazioni Comunali del terri- padre fin dalla giovane età si è dovuta impegnare sul monio sono nati Francesco, Giuseppina e Lucia.
torio è di ridefinire tutta la questio- lavoro prima andando a vendere le verdure coltivate Il 24 novembre, è stata festeggiata per il 90° com-
ne oltre all’esistenza stessa di tale nell’orto al mercato di Torino con il “biroch” e “la pleanno dai tre figli insieme alle relative famiglie, con
casello. Erano presenti all’incontro mula” e poi in fabbrica. 5 nipoti e 7 pronipoti.
romano, oltre al Sindaco anche il
vice della Città Metropolitana Marco
Marocco e l’Assessore regionale ai

Trasporti Marco Gabusi. Per Vinovo del Ministero che ha assicurato l’in-
sono stati delegati a rappresentare teressamento degli uffici compe-
l’Amministrazione Comunale il Vice tenti per gli accertamenti tecnici
Sindaco Maria Grazia Midollini e del caso, onde pervenire ad una
l’Assessore ai LL.PP. Nerio Usan. definizione della questione in tempi
Il risultato di tale incontro sta nella brevi nell’interesse di tutti i soggetti
dichiarazione del Capo di Gabinetto coinvolti, sia pubblici che privati.

Grande interesse a Bra alla fiera mondiale dei formaggi

I prodotti caseari al
servizio della sostenibilità
Dal 20 al 23 settembre scorsi la ganizzata dalla Città di Bra, Slow
Città di Bra (CN) ha ospitato la Food con il sostegno della Regione
ventunesima edizione di CHEESE Piemonte.
Roma 2019. Parlamentino del Ministero delle Infrastrutture. In alto a destra il la più importante manifestazione Già l’edizione del 2017 aveva
Vicesindaco di Vinovo Maria Grazia Midollini e l'Assessore ai LL.PP. Nerio Usan internazionale dedicata ai formag- registrato un successo straor-
componenti la delegazione di Vinovo. gi a latte crudo e ai latticini or- dinario, in concomitanza con il

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30 IL VINOVESE
ventennale della manifestazione; giorni della manifestazione, hanno nazionale. nomia locale e i piccoli produttori
circa trecentomila visitatori, con affollato non solo Cheese ma an- La loro scelta di vita dovrebbe far incrementando così la tutela del
una forte presenza estera, avevano che la Città di Bra scoprendone le riflettere tutti su cosa può rap- nostro territorio, nel nostro picco-
segnato un vero record che aveva- bellezze. presentare per le sorti del nostro lo ovviamente.
no confermato quanto la battaglia Molti dei visitatori provenivano Pianeta così compromesso sotto Tante scelte all’unisono possono
di Slow Food sul latte crudo fosse dall’estero e sono rimasti affasci- molti profili. dare vita, con il tempo, a vere svol-
stata vincente. nati da quest’area della “Provincia L’evento ha focalizzato l’interesse te intelligenti oggi estremamente
L’obiettivo di restituire il giusto Granda” che stupisce sempre non anche sulla proposta di “naturale” necessarie e la cronaca di tutti i
valore alle produzioni casearie solo per la sua bellezza naturalisti- che, secondo Slow Food, non ri- giorni ce lo dice.
d’eccellenza ed il riconoscimento ca, storica e architettonica, ma per guarda solo i formaggi ma anche i pat
ai pastori ed ai casari che hanno la sua enogastronomia stuzzicante salumi e i pani.
realizzato queste produzioni, man- e sana. Naturale è possibile e lo hanno N.B. Cheese è stata organizzata con il so-
stegno di Regione Piemonte, il contributo
tenendole inalterate nel tempo fu Carlo Petrini, fondatore di Slow affermato i casari e gli affinatori dell’Unione Europea, di Fondazione CRT
ampiamente raggiunto. Food, è stato particolarmente nelle varie conferenze che hanno e Fondazione CRC e gli Official Partner:
L’edizione 2019 ha puntato sul soddisfatto del successo dell’edi- fatto da corollario alla manifesta- Agugiaro&Figna Molini, BBBell, Consorzio

zione 2019 e ha più volte sottoli- zione raccontando come si possa di Tutela della Mozzarella di Bufala
tema Naturale è possibile focaliz- Campana Dop e Consorzio della Ricotta
offrire prodotti sani allevando ani-
zando l’interesse su tutta la biodi- neato come tutto il settore legato di Bufala Campana Dop, CR Bra, Egea,
mali al pascolo, producendo pro- Lurisia, Parmigiano Reggiano, Pastificio
versità invisibile dedicando una alla produzione casearia senta la
dotti a latte crudo senza ricorrere Di Martino, Quality Beer Academy, Reale
nuova area ai produttori fermier, necessità di ritrovarsi a Bra per
a fermenti selezionati. Mutua. Molte delle informazioni riporta-
concetto che non può essere tra- un confronto. Noi consumatori possiamo sempre te nell’articolo sono state tratte dal sito
dotto in italiano se non spiegando Ha poi aggiunto che tutto si è fare una scelta quando acquistia-
https://cheese.slowfood.it/e attinte anche
dall’articolo di Roberto Fiori pubblicato
il contenuto della parola “fermier”. svolto nell’ordine e nella pulizia mo i formaggi: possiamo scegliere su LA STAMPA il 24 .09.2019 https://www.
Piccole, a volte piccolissime azien- mettendo l’accento sul fatto che di mangiare sano sostenendo l’eco- lastampa.it/
de agricole, trasformano solo il si possano organizzare grandi
latte prodotto dai propri animali, eventi senza sprechi gestendoli in
praticano prevalentemente il pa- modo razionale a modello “sviz-
scolo e producono formaggi senza zero”.
fermenti selezionati o con fermen- Quello caseario è uno dei settori
ti che esse stesse producono. di massima importanza dell’intero
All’insegna poi di altre aperture sistema agroalimentare del nostro
su altre produzioni alimentari di Paese con un fatturato di ben 16,3
eccellenza ha dedicato spazio ai miliardi di euro anche se, negli
salumi realizzati senza nitriti e ultimi anni si registra una leggera
nitrati ed ai pani a lievitazione flessione dei consumi.
naturale che stanno sempre più La flessione riguarda i prodotti
raccogliendo l’interesse del merca- più “indifferenziati” come formag- CI HANNO LAsciati...
to nazionale. gi spalmabili, mozzarella vaccina,
L’Enoteca ha poi proposto ben latte uht standard che non sono Il 28 maggio 2019 ci ha lasciati Vallero
600 etichette con una selezione graditi dalle famiglie italiane. Giovanna, nata a Vinovo il 22 agosto 1946.
delle extra eccellenze del settore CHEESE ha invece dato risalto ad Secondogenita di Vallero Giovanni e Gioda
vitivinicolo. un altro volto della produzione: il Francesca, è cresciuta con la sorella e i fra-
Altro spazio è stato dato poi alla volto dei giovani pastori che han- telli in via Chisola. Il 23 aprile 1972 si uni-
birra, al gelato, al burro ed alla no ripreso le vecchie tradizioni, sce in matrimonio con Umberto Stradiotto.
cucina di strada tutto all’insegna le famiglie che hanno fatto scelte Appassionata di ricamo ha realizzato molte
del prodotto naturale e di qualità “inconsuete” e che sono ritornate creazioni per parenti e amici. Ha dedicato
sostenendo sempre il benessere “alla terra” abbandonando i grandi la sua vita ad accudire tutta la sua famiglia,
degli animali. centri per riscoprire i valori della soprattutto le nipotine alle quali era molto
Queste scelte, in parte consolidate biodiversità e della naturalità di un legata. Si è spenta presso la clinica Villa Pia,
e in parte innovative, hanno de- ambiente sano in cui vivere. a causa di conseguenze legate a problemi car-
Giovanna Vallero
terminato un successo ancora più Come da sempre, sostenuti da in Stradiotto diaci. La Famija Vinovèisa, nel porgere le più
ecclatante di quello del 2017 e le Carlo Petrini, questi artigiani sono sentite condoglianze a tutti i suoi cari, rivolge
presenze hanno superato le tre- fondamentali non solo per l’eco- un pensiero particolare alla figlia Cristina che per circa 10 anni ha fatto
centomila persone che, nei quattro nomia locale ma anche a scala parte del nostro gruppo di majorettes.

Fondata da Onoranze Funebri


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Roberto Sciarrino di assoluta correttezza verso la propria clientela. Ufficio:
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mettendo a disposizione Offriamo la nostra professionalità per il disbrigo di tutte le pratiche. Cellulare:
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IL VINOVESE 31
La nostra zia "Mimmi", era nata nel 1937 da rità e comprensione cristiana e con una grande sensibilità alla sofferenza,
una vecchia famiglia vinovese. sei sempre stata disponibile verso gli altri, qualità ormai rara in un mon-
Carattere dolce ma, nello stesso tempo schi- do dove vince quasi sempre l’egoismo. Vogliamo credere che il tuo esem-
vo, aveva vissuto la sua giovinezza nella casci- pio abbia segnato anche la nostra vita e che ci permetta di insegnarlo ai
na di famiglia, con i suoi genitori sino al gior- nostri figli.
no del matrimonio con Domenico Ferrero. Sei stata una donna moderna, nata e vissuta in un periodo in cui non hai
Abitò parecchi anni ad Ivrea, dove il marito potuto esprimere completamente le tue doti artistiche, se non nel quo-
lavorava come disegnatore all'Olivetti, ritor- tidiano…amavi l’arte, la musica e la pittura e quando ci mettevi le mani
nando a Vinovo al raggiungimento dell'età usciva sempre qualcosa di bello.
pensionabile. Hai vissuto la tua vita per noi, per crescerci e per farci stare bene, sacri-
Non aveva figli e noi due nipoti eravamo le ficando ogni tua energia a questo fine e questo pensiero rende ancor più
sue figlie mancate. doloroso il distacco da te. Ricordiamo i bei momenti vissuti insieme tra
Rosa Anna Morello Sempre con noi, è stata una zia presente e
ved. Ferrero coccole, abbracci e risate...come quando da piccoline amavamo coricar-
amorevole sino al termine della sua vita. Il ci tutte insieme nel lettone per fare la sedia…poteva succedere di tutto
decadimento fisico e mentale, nonostante le cure e l'affetto ricevute da nella giornata…ma quel momento era magico per noi e d’incanto tutto
parte nostra, ha avuto il sopravvento su un corpo fragile che ha ceduto passava.
troppo velocemente. Ora vogliamo credere che tu da lassù continui a sorvegliarci e consigliarci
Rimarrà sempre in noi il ricordo di "Mimmi", la nostra seconda mamma; e vogliamo salutarti con le più belle parole che abbiamo mai sentito e che
resterà il ricordo di una persona che ci ha amate molto donandoci tutto tu ci dicevi sempre… “Ciao Tesoro”.
l'affetto che aveva da offrire. Ti porteremo sempre nel cuore. Le tue figlie
Maria Teresa e Cristina
La Famija Vinovèisa e il Direttivo de “Il Vinovese” porgono le più since-
re condoglianze alle nipoti e a tutti i suoi cari. La Famija Vinovèisa unitamente alla redazione de “Il Vi­no­vese”
porge le più sentite con­doglianze alle famiglie dei defunti.

Nata il 17 febbraio 1939, ci ha lasciato il 22


ottobre 2019, dopo una lunga e straziante Redazione: Gervasio Cambiano, Vera
malattia. Miletto Scuero, Mario Bernardi, Maria Grazia
Brusco, Giovanna Franchino, Angela Lanzetti
A Vinovo era conosciuta perché proprietaria,
Faule, Michelina Alessiato, Tersilla Sola, Rino
insieme al marito, dell’Agenzia di pratiche au- Visconti, Marilena Benso, Lidia Magliano
to in via Cottolengo 2. Bosco
Moglie e mamma di rara sensibilità, le figlie Progetto grafico: Giovanni Alessiato
nel grande dolore del momento vogliono ri-
Editore: Fotocomposizione: Foehn s.n.c.-
cordarla con questa lettera. Famija Vinovèisa Onlus Torino
Cara mamma…che vita è stata la tua…lavoro
Presidente: Stampa: Tipografia Artigiana Vinovese
e sacrificio…….eppure ciò non ti ha mai tolto Dino Sibona www.famijavinoveisa.it
il sorriso e l’amore nel cuore, amore rivolto
Direttore responsabile: e-mail: sibona@famijavinoveisa.it
Luciana Casale alla tua famiglia e a tutto il mondo intero. Hai codice fiscale: 84517720011
Paola Alessandra Taraglio
in Galfione vissuto la tua vita con un grande senso di ca-

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augurano Imberti geom. Antonio
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