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UNIVERSITY OF ILLINOIS LIBRARY AT URBANA-CHAMPAIGN

L161 — 0-1096
VOCABOLARIO
manuale completo

SICILIANO-ITALIANO
SEGUITO

HA III? APPENDICI! B DA BN ELENCO


di nomi propri Siciliani
COLL’AGGIUNTADI UN DIZIONARIO GEOGRAFICO IN CUI SONO
PARTICOLARMENTE DESCRITTI I NOMI DI CITTA*,
FIUMI, VILLAGGI Ep ALTRI LUOGHI
RIMARCHEVOLI DELLA SICILIA

E CORREDATO DI U^fA BREVE GRAMMATICA


PER gl’italiani

NUOVA compilazione

DI

PREZZO TARI 8

VENDIBILE
nella Stamperia Carini
A PALERMO
ISSI
»

j
3543
(?5/
as5^a(£)I!)l^a2(£)s^a

IO

rV-

I gravi lavori che sono finora venuti fuori sul


dialetto Siciliano nello scopo d’agevolare la intelli-
genza di talune voci che differiscono essenzialuienle
dalle Italiane, hanno per loro natura di tali incon-
venienti per i quali non possono esser posti a ge-
,

nerale utilità. 1 vocabolari del Delbono e del Pa-


squalino, a quali s’accenna, riescono oggi<[^ì incom-
pleti per essere di antica data; e quello del Mar-
chese Mortillaro sebbene assai pregevole e recente
pure esteso e dii gran mole è per potersi pro-
porre come opera di comune uso. Non tutte classi
di persone sono nei mezzi di fare acquisto di gros-
si volumi nè tutte sanno e vogliono trovare quelle
,

cose che di un importanza assoluta si reputano fra


mezzo ad una sterminata congerie di vocaboli che
nulla giova ricercare, perchè di un significato fa-
cile ed intelligibile. Questa fatiga richiesta dal biso-
gno e da’ tempi, non è agevole invero per chi vede
tutta la difficoltà di recare in piccola mole quanto
contiensi in opere voluminose , senza tralasciarvi
ciò che può riuscire utile e necessario ad un tem-

545 1,54
IV

po , e per chi è conscio di non essersi ancora at-


tinta la meta da coloro che sonosi per più anni
consagrati a lavori di siffatta natura. Se noi ci
siamo indossati tanto peso, è stato nella mira di non
ritardare ulteriormente vantaggi che dalle opere
i

manuali debhonsi ritrarre, siccome veggiamo essere


avvenuto in Italia per le compilazioni del Bazzarini,
del Manuzzi ec., le quali diffondendo per ogni ceto
la conoscenza della Italiana terminologia, han con-
tribuito ad introdurre il gusto del terso scrivere, o
almeno l’uso delle voci proprie. Lo stesso speriamo
avvenire del presente lavoro, dapoichè tuttodì veg-
giamo per imperizia di taluni italianizzate certe
voci puramente Siciliane; e questo sconcio avviene,
perchè mancando le opere manuali
,
non puossi ,

agevolmente ricorrere ai vocabolari vernacoli per


opportunamente consultarli. Nel riparare adunque
a tanto grave disdecoro nostro non taceremo del ,

metodo che abbiamo tenuto in questa compilazione,


affinchè i nostri Siciliani s’accorgano a prima giunta
di ciò che va contenuto nel lavoro che ad essi pre-
sentiamo e possano valutarne agevolmente la im-
,

portanza.
E pria di tutto, persuasi essere un lusso inutile
per un’operetta come la nostra far tesoro di voca-
boli che hanno una facile intelligenza perchè si- ,

mili in tutto agl’ Italiani sì nella struttura della


parola, che nel significato, abbiamo di buon ani-
li

mo lasciati indietro. Così non si troveranno, a ra-


gion di esempio, le voci amabili, amicu, venali, ri-
diculu ec., che corrispondono ad amabile , amico ,

venale, ridicolo
'

ma noteremo attrivitu , abbaddut-
luliari , 'mprisusu , vrucculiari ec. che si tradu-
cono —
ardito, aggomitolare, intraprendente, vezzeg-
giare.
V-

Per le voci tecnologiche, delle quali sono invero


assai poveri i nostri Dizionari , mentre riescono
le più dillìcili a conoscersi nella loro corrispon-
denza col significalo Italiano, noi abbiam fatto te-
soro d’ un saggio datone in Palermo da un nostro
amico, e reso per le stampe, sebbene il medesimo
presenti alquante lacune che noi ci studieremo
,

alla meglio d’andar riempendo.


Delle frasi e dei molti che nel Siciliano dialetto
sono innumerevoli, e che rendono a vero dire vivo
cd animalo il nostro ragionamento noi terremo
,

conto dei più importanti ed indispensabili non ;

potendo ritenerli tutti come inopportuni al nostro


scopo.
Per rendere poi un servigio agl’ Italiani e far loro
apprezzare le bellezze del nostro dialetto, guidandoli
alla intelligenza di quelle cose che potrebbero resta-
re ad essi altrimenti ignote, si premetterà una breve
grammatica fruito d’ uno dei più grandi uomini
,

che onorano la patria letteratura, colla scorta della


quale avranno agevolezza nel maneggio della ope-
retta che loro ponghiamo in mano.
Valga a ricompensarci di tanta fatiga il favore
del pubblico !

Palermo 9 agosto '1850.


,

BREVI! GRlimTICl

. per

"
§ 1

su LA DESINENZA DELLE PAROLE

liA c tanto frequente nell’ italiano idioma è rara nel si-


,

ciliano dialetto, di modo che nemmeno accorda al genere fe-


si
minile; onde invece di femine si dice fimmini. Ciò reca un
inconveniente negli articoli plurali feminili, che per distin-
guerli da’ maschili, vi abbisogna un aggiunto che esprima il
genere; per esempio, dovendo dire una madre con due fi-
:

gìie ,
deve dirsi in siciliano una mairi cu dui figghi firn-
:

mini.
La i al contrario è la lettera più favorita dai Siciliani e ,

sì sostituisce per lo più alla e. Quindi quelle parole siciliane


che terminano in i, nell’italiano finiscono in e, come 'pani ,
pane, cani., cane ec.
Della lettera o possiam dire ciò che accennammo della e; poco
0 niente è dessa frequentata dai siciliani, ma sostituiscono in
sua vece la u ,specialmente nel fine delle parole quindi
;

possiamo stabilire, che le desinenze siciliane in u passano


nell’italiano in o, come amicu, amico.
Quelle in ghia ghi^ ghiu si cangiano in glia., gli, glio
^ ,

come maravigghia, meraviglia, scogghi, scogli, cunigghiu ,

coniglio, é
Le due dd nel fine e nel mezzo ancora delle parole si can-
giano in due II, come agneddu, agnello, agnidduzzu agnel-
letto.
LETTERE CHE SI CANGIANO NEL PRINCIPIO
E NEL MEZZO DELLE PAROLE

La V consonante nel principio delle parole spesso si cangia


in 6, come Farco, barca, Vagnu, bagno, voi, bue cc.; si ec-
cettuano, quando è verbo o pronome, vostra, vita,veru ed altri.
La doppia rr nc’ futuri dei verbi si cangia in r semplice,
come farrò, dirrò, farò, dirò ec.
La u vocale, nel principio e nel mezzo ancora delle parole
passa allo spesso in o cunsigghiu, consiglio, cumannu, co-
mando, unni, onde.
Delle due nn , la seconda per lo più si cangia in d , come
granni, grande, spanni spande, ec.
La sci che gli antichi siciliani scrissero in xi, in moltis-
sime parole passa in fi, come sciumi, fiume, sciuri, fiore ,
sciatti, fiato, ec.
La r nel mezzo delle parole passa per lo più in l eomc
arma, alma, nrtimu, ultimo ec.
Chi, nel principio delle parole per lo più viene cambiato in
que, come chistu chiddu, questo, quello ; cliia in pia, co-
,

me chiaga, piaga ec.


§ IIV

DEI NOMI.

De’ Nomi per lo più i soli articoli, e non già le desinenze


distinguono il singolare dal plurale, come lu pani e li pani,
lu pasturi e li pasturi ec,
Lu, negli articoli fa le veci di il come lu patri, il padre.

§ IV'^

DE PRONOMI

J(tU
Eu 0 yui, Noi.
lu

Chiddu
^
Ddu 0 ^ Colui 0 quello.
Chiddu
Stu 0 Questo 0 Costui
Ssu

Chista
Sta 0 Questa 0 Cotesta
Ssa
Iddu Egli, d'iddu di lui, ad ìddu a lui.

^ia^)
articolo avanti significano me, te; co-

me a mia, a tia, significano a me, a te.


Cmì, spesso é nominativo, e vale chi, e la i non di rado
si elide: come Cwi fu? si pronunzia Cu fu? e corrisponde
a Chi fu?
Ciy spesso significa loro o a lui; come ci dissi^ loro disse, ©
disse a lui.
Nni^ significa ne, che vale di questo , o di questa come ;

nni vosi, ne volle, nni detti, diede di questo , o di questa


cosa ec. Molte volte però significa ci o a noi; come Nni nni
detti, diede a noi di questa cosa.

Miu, meu e mè Mio


Tò Tuo
Sò Suo
Autru autri o )
altro 0 d’altri cc.
Naatru }

Nuddu Nessuno
Nu e na Uno e una
Chi Che

DECLINAZIONI DEL VERBO ESSERE

Sugnu, Sono Seinu Siamo


Plur. Sili Siete
Si, Sei Sunna Sono

Passato Imperffilto.

jì pjyj.
Eromu Eravamo
li
*
Jìravu Eravate
Passato Indeterminato

Fomu Fummo
Fusti Fosti Plur. Fustivu Foste
Foru Furono

Futuro

Sarroggiu Sarò Sarremu Saremo


S avrai Sarai Plur. Sarriti Sarete
Sarrà Sarà Sarrannu Saranno

DEL VERBO AVERE

Aju Ho
Avi Ha
Avemu Abbiamo, Appi, Ebbi
Appiru Ebbero
Avutimi Aveste
Le terze persone singolari indeterminato di
del passato
quasi tutti i verbi terminano che nell’ ita-
col dittongo
,
au
liano si cambia in o, come amau, amò, lodau, lodò oc.
Nell’ istessa guisa le prime persone singolari del futuro fi-
niscono spesse volte in ggiu., che si muta nello italiano in o
coinè furroggiii, farò ,
dirroggia^ dirò ec,

§ vr
AVVERBII, ARTICOLI EC.

’Tn, coll’apostrofe innanzi sìgn. non ,


come hm ci vaju
non vi vado.
Chiìi 0 chiuni Più
'Nzoccu Ciò che
Ccà Qua
ì)dà Colà
Ddocu Ivi, quivi, costà
Cu Col o con
Unni Dove, laonde, perciò
ra Tra, fra, nel, o in
Wzum Su 0 sopra
Gnusu Giù 0 sotto
Pri e pir Per
Nu^ nuli o ’un Non
ella 0 ca Perchè o che
Addunca Adunque
DELLE

ABBREVIATURE

cc. — Accrescitivo

gg- — Aggettivo
vv. — Avverbio
ot. — Botanico
1

Iim. — Diminuitivo
l'islr. — Distretto

ig- — Figuratamente
jranc. — Francesismo
i mod. avv. — In modo avverbiale
it. — Interiezione

. 0 Lin. — Linneo
Jet. — Metaforicamente
fod. Sic. — Modo Siciliano

['art. cong. — congiuntiva


Particella

i’egg. — Peggiorativo
^ost. avv. — Posto avverbialmente
i'rep. — Preposizione
'rop. — Propriamente
'.f. 0 sf. — Sostantivo feminile
S. m. 0 sm. — Sostantivo maschile
Slip. — Superlativo
T. — Termine

T. l)ot, — Termine botanico


T. d’agr. — Termine d’agricoltura
T. d’art. — Termine di arti

H . di nat.. — Termine di storia naturale


^ — Vedi
Y.a. o va. — Verbo attivo
Vn. o vn. —Verbo neutro
V.n. pass. 0 vn. pas. — Verbo neutro pass.
V n. ass. o vn. ass. — Verbo
* neutro assoluto
VOCABOLARIO
IHASBAIE COfflPlÉl®
ISlCllil Alio - IT AI4I Alvo

A AB
A, prima lettera dell’ alfabeto, Abbachiari, v. att. indugiare,
e delle vocali, vale m, nel, calcolare
per ec. Abbadduttuliàri,v. n. pass, ag-
A babbalà, avv. a bahboccio gomitolarsi
A babbalùcl, avv. a chiocciola Abbaffàrisi, v. n. satollarsi
A bacchétta ,
avv. cuniannari Abbagnàri, v. a. inzuppare
a bacchetta, vale comandare Abbauttirisi, v. n. pass, sbi-
con autorità gottirsi
A banèdda, avv. socchiuso Abbajàta, agg. d' abbajari, la-
A banni banni, avv. qua e la trare
A barca di sardi, avv. alla rin- Abbalatàri, v. a. lastricare, sel-
fusa ciare
A bàsciu, avv. di sotto; jig. per Abbai iniàtu, agg. smargiasso
deretano^ flusso di ventre — Abballàri, v.n. ballare, trema-
niettiri a basciu T, tipog. di- re, tripudiare
sporre le pagine per situarle Abbailavirticchiu, s. m. uomo
in torchio del volgo in maschera
A battagghiùni, avv. in gran Abbammariàri, v. n. gridare al-
copia. la disperata
A batticùlu, j|ivv. a disprezzo Abbèniri, v a. raggiungere, ac-
Abbauttirisi, v n. pass, sbi- cadere
gottirsi Abbampalavùri, s. per simil.
Abbabbasupku, agg. sciocco faccendiere
Abbabbiri/v. n. divenir stu^ Abbanniàri, v. a. bandire; vale
pido ancora mettere allo incanto,
Abbacàri, v. n. ed att. calmare denunziare allaparocchia cc.
Abbaccalaràtu, agg, si dice di Abbarruirisi, V. li. pass, atter-
vesti, negletto rirsi,
Yocab. Sic.-ItaL 1 2
AB AB
Àbbarunàrì, v. a. si dice del gra^ nel cappio della corda che
no, ammonticchiare tiene legata la soma
Abbastasàtu,agg. va/e facchino Abbizziàri, v. a. avvezzare ma-
Abbattùtu, agg. mel, per vinto, lamente
avvilito Ahboc ed abbac, avv. alla pèg-
Abbàttila, s. m. spossamento gio, a babboccio
Abbèntiziu, avv. accidentale Abbraccèltu,avv. tncroc/ccAiare
Abbèntu, s. m. avvento; per il proprio braccio con l’ al-

quiete, riposo trui


Abbiarichiàri, v. n. ass. bian- Abbraccia, s. m. amplesso
cheggiare Abbraciàri, v. a. rosolare
Abbianchiatìna, sosU f. hian- Abbràcia, j)aano grosi^olano —
chegyiamento albagio — ’Ntra
greci e greci
Abbianehiatùrl, sost. m. im- nan si vinai abbi-aciu» va/e:
tiancaiore fra due astuti non esservi
Abbicchiarinàtu, agg. con viso accordo
da vecchio Abbramàri^ v. n, ass. muggire^
Abbicinnàri, v. alt. si dice per e bramare ardentemente
lo più delle terre, e vale fare Abbramàta, agg. avm'o
le ruote di cultura Abbrascaiiìènta, s. ni. brucia-
Abbiddanàtu, agg. aver modi mento superficiale
da villico Abbr ascari, v. a. abbronzare.,
Abbifaràtu, agg. gonfio abbrostolare —
vale anche
Abbijàri, v. n. partire in fretta^ met, per frizzare, bastonare
Vale anche jmrlare incensi- Abbriisca, s. V abbrustolare;
deraiamenie; e mandar gli sintiri fetu d’a>brasca met,
animali alla pastura aver pericolo di bastonate
Abbijatùri, n. bestia di branco Abbaccàri, v. n. cadere, piegare
che guida le capre o altri Abbaccàta, s. m. riversato; di-

a nimali guid ajuola cesi anche del vino; e sign.
Abbìnciri, v. a. sorprendere, e soave, e di buon gusto
si dice del sonno Abbacciàri, v. &.dare alla pal-
Abbintàri, v. n. ass. riposare la, toccare.
e y. a. avventare Abbadàri, v. a. ristoppare
Abbirtnàri, v. n. ass. far ver- Abbadatùri, n. ramiere
mi, infracidare Abbaddàri, v. a. sommergers
Abbirsàtu, agg. d abbirsari or- a nuoto sott'acqua
dinalo, regolato Abbuddatùri, v. ni. chi è perito
Abbitèddu, s. m. abitino, pic- nel nuotare
colo abito Abbuffainèntae,s. m. vale tener
Abbiviratùra, sost. f. abbevera- broncio
tojo Abbuffàri, v. a. mangiare smo-
Abbiviratùri, sost. m. irriga- derata nienie e prendere il
,

1 0 re broncio
Abbizzatùri,s. m. chiavello; per Abbuiììcàri, v. a. gonfiare
lo più sign. ciò che si pone AbbuHicalizza, s. ni. ìnalsano
ABB AC
Abbuliàri, v. a. bollare, e uc- A bucca apèrta, avv. ristari a..
cellare vale esser gabbato mera-,

Abbunamèntu, appalto
sost. vigliarsi
Abbunàri, v. a bonificare, mal- A bucca china, avv. a tutto pasta
levare, ristagnare, appallare A buccùni, avv. sfar boccone
Abbunàtu, agg. appallato e ad A buè, giuoco fanciullesco che
uomo, vale dabbene si fa naicondendosi a vi-
Abbunazzòri, V. a. abbonacciare cenda
Abburgiàri, v. a. ammassare A buggbiùni, e a buggbiunèd*
Abburticèddu, dim. d’aòor/o — du avv. a lesso
per sim. tisicuccio. A bulùni, avv. a bizzeffe
Abburlìri, v. n. ass. sconciarsi A campii apèrto, avv. lasciare
Abbutàri, v. a. socchiudere, in abbandono
Abbuttamèntu, sost. enfiamen- A cóncia e scóncia, avv. scam-
to, e infastidimenlo bievolmente
Abbuttàri, v. a. enfiare, muo- A canna stisa, avv. senza in^
vere a sdegno, adirare, man- terruzìone
giare fuor di modo A canniiicchia, avv. ripiegato a
AbbuUalìzzu, abborraccialo , guisa di piccola legala
seccato A cannòlu, avv. a boccinolo,
Abbuttàtu, enfialo, seccato accartoccialo ec.
Abbiiluràri, v. a. satollare A capiddóti, avv. accapigliarsi
Abbuturàtu, agg. satollo , e A cara pótria, avv. all'antica
sign, anche di figura tozza A carni nuda, avv. nudamente
Abitu, T. bot. abèto e abete Pi- A carni vìnta, avv. a disposi-
nus picea Lin. zione
A bon cùritu, avv. per lo meno A carrèra stìsa, avv. veloce-
A bon lòcu vaja, avv. alla buo- mente,
na ventura, A carti scuvèrli, avv. spiattel-
A bon prèzzu, avv. a buon mer- latamente
cato A córrica e scàrrica, avv. vale
A bona bon’ è, avv. mediocre- esimersi da un incarico in-
mente dossandolo ad altri
A botta, caminari cu lu
avv. A carruzzóla, ( pezza ) masso
pettu a hotidi vale procedere grande di pietra; —
Vale an-
burbanzosamente che met, persona di gran
A brazza apèrti, avv. con gran vaglia, e talora sciocca
desiderio A casa càuda o a casa di la
A bròcca, avv. innesto a marza virsèriu mandare a dia-
A bròdu, avv. nun nni vuliri volo
a brodu, vale ricusarsi A castèddu, avv. a monte
A brudicèddu, avv. a brodetto A catamènu, avv. di tempo in
Abròtano, term. bot. abrotano tempo
—Arthemisia abrotanum L. A cavo cavusèddu, avv. col ver-
A bùcca, avv, diri a... parlare bo portare sign. portare al-
presenzialmente. trui in braccio
3
ACC ACC
Acca, modo sic. col quale si Acciuccàri, V.n. divenire chioc*
spronano le bestie da soma chia
Accabàri, v. n. finire Acciutfari, v, a. prender pei
Accalàrisi, v. n. pass, sotto- ceffi, pigliare il grugno
mettersi Acciuncàri, v. a. storpiare
Accaiumàri, v. a. e n. pass. Acciuràri, v. a. slacciare il fior
adescare dalla farina; met. farsi ricco
Accanzàri, v. a. ottenere Acciurràri, v. a. afferrare
Accupunàto , agg. indebolito ,
Accònimoda, s, m. accomoda-
imbacuccato mento, riparo
Accarizziàri, v. a. far carezze Accravarcàri vedi accavarcàri
Accarpàri, v. a. afferrare, e an- Accrianzàtu, agg. rispettoso
che star male in salute per Accruccàri e ìicraccàri, v. a.
catarro, febbre cc. uncinare , affibbiare cur- ,

Accasa, s. in. avvenimento vare.


Accaltàri, v. a. comperare Accuccàri, v.
a. guardare stupi-
Acca Iti tu, s m. compra damente, rubar con arte
Accavarcàri, v. a. e n. caval- Accucchiari v. a. accoppiare,
care cumulare beffare
, e
Acdii, occa lettera delValfabeto Accuddi, e accussi avv. così e
Acchi, prep. perche. cosi
Acchiaccàri, v. a. angariare ,
Accuffulàrisi, v. n. pass accoc-
accappiare. colarsi
Acchianàri, v. a. salire, solle- Accufarunàta, agg. di mal a-
V a re nimo
Accdiianàla s. f. salita erta, Accuniinzàgghia, s. Lincomin-
Acchiancàri, V. a. far ceppo; di- mento
c io
cesi delie vili ed altro, fer- Accaminzài V. n. cominciare
i
,

marsi, appillottarsi Accumparàri, V. n. divenir com-


Acchianculàrisi, v.n. p. accoc- pare
colarsi Accumparìri, v n. comparire
Acchicchiàri, v. n. sbirciare Accunciatèddu, dim. d’ accuri-
Acchiuminàri, v. a. piombinore ciàtn agiatello
Accia T. hot. sedano oppio Accunciàta, agg. accomodato,
— Apium graveoleiis
,

,
et agiato
sativum Lin. Accunsàrisi, v.n. pass, divenir
Acciacca, s. m. impaccio ,
ed buono
infermità Accupàri, V. a. coprire, occul-
Accicciàri, v. a. afferrare, stri- tare; e talvolta respirar con
gnere, azzuffarsi affanno
Accimàta, agg. che primeggia, Accupaziòni, s. f. affanno, noja
primario maggiorente
, afflizione
Acc/na, ter. hot. seme del seda- Accupunàri, v. a. coprire, im-
no baccuccarsi
Accippàri, V. n. abbarbicare ,
Aecapùsu, 'agg. che porla fa-
stabilirsi stìdio, 0 cattive nuove
4

!
ACC ACG
Accùra, ((lari l'^war^Zare con cura Acitéra, s. f. vaso da tenervi
Accuràri, v. a. e n, pas. afjU- aceto ed olio, acetabolo
gere^ accorare ’Acitu, s. m. acido
Accuratìzza, sf. cnra, diligenza Acìtu, s. m. aceto
Accurdàri, v. a. per concedere, Ac\iusà,erba;distinguonsi Var-
rendere armonioso, pattuire, boria ; rumex lunaria, erba
placare pacificarsi
,
lunaria , V ortensi cu fvgghi
Accurzàri, v. a. accorciare, ab- rotunni rumex scutatus Lin,
breviare^ sminuire e la vesicaria rumex vesica-
Accùrzu, s. rn. scorciatoja, ve- ria Lin,
nire a conchiusione Acitusèlla, T. hot. rumex ace-
Accusciamèntu, s. m. comba- tosa Lin, acitoselìa. Vi é
ciamento ancora V acitusèlla , o tri-
Accusciàri, v. a. combaciare, fogghiu acitusu campagnola
strigner con le coscie, con- oxalis caniculata L,
giungersi carnalmente, Acitusu, agg. acetoso
Accussì, avv. così, mediocre- ’Aciu, s, m. fogna
mente, A ciucéddu, modo avv. dei cuo-
Accustànti, agg. di volto, pia- chi, maniera di condimento.
cevole Fari una a eiuceddu, vale
Accustiiràri, v. a. cucir le co- raggirarlo
sture, connettere A còddu, avv. d' avanzo, in-
Accutturàri, v. a. cuocer bene, dugio, accrescimento
stagionare A còddu sùtta, avv. alla per-
Accutufàri, v.a bastonare, rom- dizione
bare A contralùmi, posto avv. di con-
Accuzzàri, v. a. trafiggere alla dro al lume
collottola, connettere , n p. \ cònza, avv. a guisa
corrucciarsi A còrda stisa ,
posto avv. T,
A cert’ura, mod. avv. ad una degli agrimensori, a corda
data ora tesfii
A chiàcchiari,mod. avv. jìrisi fi- A còrpu, modo avv. tutV in,
ni a... perdersi in chiacchere sieme
A chiarita ratta, avv. a pianto A còru, avv. insieme
dirotto A danno
costi mei, avv. a mio
A chiara e scura, col verbo Acqua, m. acqua,
s. Acqua —
Ciri,chiaroscurare giuggfàna, umore della bolla
A chiummu posto avv. vale
, acquajuola
pendicolarmente , ( cadili Acquaiòla, s. f. rumpiri Tac-
a... voler le cose con gua-
) qualora vmle mandar V ac-
,

dagno, ( essiri a... )


vale es- qua che sta contenuta nella
sere ubbriaco placenta
Acèddu vedi ocèdda Acqua Iòni, s. m. Acquajo
Acidìri, v. n. ass. inacidire Acquavilàru, s. m. Acquace-
A cimmalu, mod. avv. detto di dratajo
stanza^ vale a sghembo Acquazzìna, sLrugiada, guazza
ACQ ADD
Acqiiicèdda, s. f. spruzzaglia Addimuràtu, agg. stantìo
Acquignu, agg. acquoso Addinucchiàri, v. n. inginoc-
Acqùuna,s. f. pioggia dirotta chiare
A cròccu, avv. adunco Addipènniri , vedi d pennìri
A cùbbula, avv. a cupola Addiscriziunàlu, agg. discreto
A cuccì'ari, modo avv. a sgra- Addisiccàri, v. a. disseccare
nellare Addisignàri, v. a. disegnare
A cuda di rìnnina, f, dei fab- Addisirtàri, v. n. ass. abortire
bri— a coda di rondine, Addittàri, v. a. dettare
A cùgnu, delle arti — a co-
T, Addivàri, v. a. allevare
nio Addoddùi, posto avv. a due a
A conca vulùni, avv. alla peggio due
A curicumèddu, avv. a cocco- Addoràri, e ’ndoràri v. a. do-
loni rare
Acunìgghiu, avv. T. dei cuo- Addoratiiri, s. m. doratore
chi, modo
particolare di pre- Addrìzzu, s. m. finimento, for-
parar talune vivande, Prin- nimento di gioie
cipal meni e le fave Addùbba, s. m. salsa di agHoy
A cu po' cchiù, avv. a gara pepe ed acqua calda che u-
A’curu vera p fausii T. bot. sano i contadini
acoro Addubbàri, v. a. addobbare, ri-
Ad armi córti, posto avv. ad parare, rimediare, rassettare
arme bianche , venire alle Addugàri, v. a. dare in fitto ,
strette. appigionare
Addabbànna, avv. di là Addugghiàri, v. a. recar do-
Addamrnusàri, v. a. e n. fab- glia di colica
bricare a vòlta Addumacànnili, s. m. accendi-
Addàniu, n. daino t'jo
Addattàri, v. n. poppare, in- Adduraàri, v. a. accendere —
^ c or p orarsi addumari di frevi, vale ar-
Addàuvii, (pianta), alloro der di febbre
A dda via, modo avv. più in là Addunàrisi, v. n. pass, accor-
Addccuttàtii, agg. infermo gersi
Addèvu, s. m. allieao i Addùnca, pari. cong. dunque
A ddi (Idi, avv. vale andare a Addurmìsciri, v. a. addormen-
spasso tare, indolenzire, stupefare
Addiccàri, v. a. prender mal Addurmisciutizzu, agg. sonnac-
uso, avvezzarsi malamente chioso
Addiienriiri, v. a. difendere Ad efesio ,
modo avv. sco7isi-
Addiggiriri, v. a. digerire deratamente
Addìjri, v. a. scegliere Ad ìchisi, modo avv. esser di
Addiniànnita, s. t*. dimanda cervello balzano
Addimanriàri, v. a. chiedere A dicuti e dissi, posto avv. a
Addimannìini, s, m. sfacciato tu per tu
Addirninàr', v. a. indovinare A dillùviu, posto avv. dirotla-
Addimuràri, v. a. tardare mente
6
ADD AF
Ad ogni tantìcchia, avv. ad o- Afficcàrisi, V. n. pass. insinuarsi
gni ora Affigghiàri, V. a. affibbiare, af-
Adornìsta, agg. pittore di fregi figgili ari li r\aschi vale in-
A dritta e a tòrta, posto avv. collerirsi
in qualunque maniera Affilàri, V. a. affilare, Affilari
A dritta fila, modo avv. per ii- r oricchi vale star accura*
nea retta. tamente a sentire
Ad òffa, avv. a bizzeffe Affllàta, s. m. col verbo aviri
Adagnatùra, s. m. commessura vale] aver desiderio
A dai bòtti, mòdo avv. celer- Affilicchiàri, v. n. dirigersi ad
mente un luogo quatto quatto ,

A dai còrpa, vedi a dai botti appuntar gli orecchi


A dai anzi c vinti, posto avv. Affìmminàta, agg. effeminato
dicesi di busse, e vale in grin Alfina, avv. insino
numero Alfinaitàri v. a. assegnare
,
i

A supinamente
facciallària,avv. confini alle terre
A facciabbaccùni,avv. boccone Affirràgghia, s. m. afferratojo,
A facciazza tua mia ec. a mas- manico, elsa
simo dispetto Afiìrràri, v. a. afferrare, coglie-
A favàta, T, d'agr, coltivar le re, rubare, abparbicare
fave per concimaré le terre Adizioni, s. m. atfezione
A fèdda a fèdda, posto avv. a AfFlassionàto, agg. infreddato,
fetta a fetta incatarrato
A fèta , posto avv. col verbo Affranchìri, v.a. rimborsare le
finire, vale^ andare a vuoto spese
AfFacciarèdda, col verbo fari ,
Affrattarìddàta, e affrattariàtu
vale^ far capolino agg. faccendiere, spedito
Alfàccia, avv. dirimpetto Affriddàricci, v. n. pass, aver
Alfacinnàrisi, v. n. pass, affa- la febbre, infreddatura
ticarsi Affrittacòri, s. in. meschinello
Affamàta, agg. che ha gran fa- Affrivàta , agg. voglioso, bra-
me, ed avaro moso, affezionato
Alfainigghiàlu, agg. aggravato Alfrivigghiàrisi, n. p. aver la
da famiglia febbre
Affangàri, v, a. fatigare AfìYivigghiatìzza e affrivigghià-
Alfannàri, v. a. travagliare ta, agg. febbricitante, febbri-
Alfaràri, v. a. abbronzare coso
Alferramàna, s. m. quelle stri- Affrontàri, v. a. affrontare, ri-
scie di cuojo che stanno prendere altrui per cattiva
dietro alle carrozze per so- azione, svergognare
stenere i servitori kffruni[i,s.m.vergogna,rossore
Affettazióni s. f. un atto ri- Afluca cavaddi, T. bot. erba
,

cercato, e spesso effeminato —


marzolina Daclylis glome-
Affiatàri, v. a. e>>ser ben accor- rata L.
dato con altri nel canto Affìica patri, 1\ bot» carlina la-
Afficcarèddu , agg. insinuante nata
7
AFF AGG
Affucùsu, agg. aspro*, e ad uo- agarico bianco, e minerale
mo intrattabile ’Agata, T. di stor, nat, pietra
Affumàri, v. a. affumicare, an- agata
dar a vuoto un negozio Aggaddàri, v. a. rissare
Affumàtu, agg. affumicato e Aggangàri, v. n. addentare
ad uomo vale da nulla Aggarbàri, v. a. correggere, ac-
Affumatùri, s.m. uomo che fal- comodare,
lisce il colpo, sia cacciatore Aggarbizzàri, v. n. garbeggiare
o altro Aggarifàtu, agg. d'animale in-
Affamicàri, vedi affumàri fiacchito dair erba primitiva
Affunciàri, v. a. prendere il autunnale
broncio, Aggarràri, vedi acciurràri
Affunnàri, v. n. sommergersi, Aggeràtu , T. bot. erba giulia
affondare ’Agghia, vedi agghiu
Affuranàrisi, v. n. tempo che si Agghialòru e ugghialoru, pic-
annuvola colo vaso di creta per tenervi
Affurcàri, v. a. impiccare olio —
utello ; per bollicina
Affussàrisi, v. n. pass, cader che viene agli occhi cala-—
nel fosso zio
A filerà, posto avv. vale in fila Agghiànnara, s. (.ghianda. Si
A filu di rìganu, posto avv. T. dice anche di talune con-
delle arti , ed é maniera chiglieche hanno la forma
particolare di tessuto della ghianda
A finàita, posto avv. confinante Agghiarèdda,vedi gagghiarèdda
A finìri , posto avv. dicesi di ’Agghiàru, vedi Masticògna
cosa che s assottiglia alla e- ’Agghiaru, sorta d'albero; vedi
slremilà Azzarii
A fórma, posto avv. a foggia Agghiàstru, T, hot. oleaslro
A frittèdda, posto avv. T, dei Agghimmàri, V. n. farsi gobbo,
cuochi; ed è maniera di cuo- bastonare
citura delle fave fresche Agghiòtta, s f. dicesi propria-
A fruciùni , posto avv. copio- mente d'una vivanda mari-
samente, a sgorgo naresca fatta di pesci, ci-
A frustustìi ,
posto avY. alla polle ed olio. Fari n’agghiot-
carlona ta vale, dire inavvedutamen-
A funtanèdda, in modo avv. a te una cosa
spillo Agghiru, T. di st. nat. ghiro
A modo avv. a trìpode
fùrca,in ’Aggbiu, T.bot. a^lio. Dari rag-
A gabba cumpàgnu, in modo ghi vale bastonarlo —
Sapi-
avv. vale con finzione ricci d’agghiu vale dispiacer-
A gammaHària, in modo avv. gli
col verbo cadi ri vale cadere Agghiummarlàri» V. n. aggomi-
a gambe levate tolare. annaspare, divorare,
A garagòlu, posto avv. vale di azzuffa rsi
figura spirale Agghiùnciri, v. a. accrosceìe,
Agàricu, TU. hot, e disi, nat. arrivare
8
AGG AGG
Agghiùttiri, V. a. ingoiare Aggrinzar!, v. n. increspare
Aggiaccata, agg.trava^hafo per Aggruppàri, v. a. aggrappare,
faccende, infermiccio annodare abboccarsi insie-
,

Aggiarniàri v. n. impallidire
, me. Aggruppar! li fila, vale
Aggibbàri, v. n. soggiacere dissimulare
I
Aggiggbiàri, V. n. tallire Aggualàri, v. a. pareggiare
j
Aggiràri, v. a. ritornare , ri- Aggubbàri, v. n. divenir gobbo
mettere Aggubbàtu, agg. gibboso
I
Aggirbèri,v.n.d/i;emV salvatico Aggucciàri, V. a. coprire ri-
,

Aggiuccàrisi, V. n. appollajarsi scaldarsi, accovacciolarsi


'
Aggiuccatùri, vedi giucca Aggnrgàri, v. n. stagnare
Aggiummàtu, agg. T. d'agr. e Agguriùsu agg. faceto, di buon
dicesi di terra riposala augurio
Aggiuntarnènta, s. m. raduna- A ghiòcu, posto a\v. per burla
mento A ghiòrnu, posto avv. a gior-
Aggiuntàrisi, v. n. pass, ragu- no; parlandosi di vasi, vale
narsi esser vuoti; di affari, averne
Aggiastàri, v. a. aggiustare , piena conoscenza’, col verbo
saldare i conti, bastonare, essi ri vale aver saldati i
correggere, concordarsi conti
Aggramagghiàri , vedi ’ngra- A glòria TUA sua, ec. avv. in
[

I
magghiàri modo ironico, a cagion tua,
!
Aggramignàri, v. a. rubar di sua ec.
I
nascosto, azzuffarsi Agncddu, s. m. agnello
lAggrancàri, v. a. raltroppare Agnòmu, s. m. soprannome
Aggranciàri, v. a. abbrancare, Agna casta o lignu casta, T.
[
involare bot. Vitice
jAggrancicàri v. n. rampicare, Agnùni, s. m. angolo
Aggranfàri, v. a. aggrappare. Agnuniàri, v.a rincantucciare,
j

I
cogliere, sorprendere (dicasi A grancicùni, avv. carpone
di dolore) A graniàri, in modo avv. a spil-
Aggrattulàti, ceusi, voce bas- luzzico
sa di comparazione tra il Agristòlu, agg. dim. di agra
celso e i datteri agretto
Aggravàii. v. n. aggravare, de- Aguànnu, s. m. in quesVanno
teriorare in salute per ma- Agùgghia, s. f. T. di stor. nat.
lattia aguglia pesce noto
Aggravata, agg. aggravato, ca~ Agùgghia, s. f. ago; per pira-
rico di famiglia, di debiti^ ec. mide, guglia
Aggraziar!, v. a. assolvere, li- Agugghiàru, s. m. agorajo
berar dallapena: ’rnpisa ag- Agugghiàta, s. m. gugliata
graziata un di coloro che
, Agùgghi e spingali, s. m. mer-
condannati alle forche ven- ciajo di cose pertinenti al cu-
gono assoluti dalla pena cire, che va per le strade
Aggraziàtu, agg. piacevole Agugghièra, s. f. agorajo
Aggrignàri, v. a. accapegliare Agngghiòla, s. f. agone, grosso
9
AGU AJI
ago A jiri ’nnavànti, in modo avv.
Agugghicula, T.hot. aeicula^m più in qua
foghi tanni crisettina A jiri ’nsùsu , in modo avv.
Agunìa, s. f. angoscia, agonia allo insù
A gurgka, in modo avv.coi ver- A jittàrilu ’nterra, in modo avv.
bo macinari vale macinare minore prezzo possibile
al
a raccolta Ajmu, agg. azzimo
Aguslàri, V. a. osservare, gu- A jòcu di foca, posto avv. vale
stare prestamente , con discordia
Agùsta, s. m. agosto. Fari agu- ’Aipa, s. f. T, di st. nat, uc-
stu vale dissipare, ed anche cello, smergo
battersela. Airiini ,
s. m. T. di st, nat»
A gusla, posto avv. a piacere aghirone uccello
A gùvitu, in modo av\.ad an- Ajula, vedi Gajula
golo Ajunlàri e agghiunlàri, v. a. u-
Aguzzino, s. m. usciere che ser- nire, aggiungere
viva gli antichi Tribunali , A la bòna di Dia, posto avv.
Littore trascuratamente
Ajà, modo d’incitare le bestie A la burginsàtica, posto avv.
da soma alla contadinesca
Ajài e ajajà', inler. ahi A la calata di li tenni, posto
Ajèri, avv. jeri avv. vale alla fine del fatto,
A jèttati ’nterra, in modo avv. all’ultimo
col coltello alla gola, Ala campagnòla, posto avv. al-
A jèttitu, in modo avv. a getto; la contadinesca
agg, ad uomo triviale, igno- A la carnpia, posto avv. vale
rante: a lavoro grossolano— in pianura solitaria
Ajna, tit. hot. avena A la canina, posto avv. vale a
A jippùni di mòrta, post. avv. più non posso
col verbo finiri vale , finire Alàccia, T, di stor. nat. sorta
male di pesce, sgombero
A jiri a bàsciu, in modo avv. A la céra, posto avv. vale al-

allo ingiù l'apparenza


A jiri ad àutu,in moda avv.aHa A la cuddàta di lu sali, posto
insù avv. al cader del sole
A jiri addabbànna, in modo avv. A V addritta , posto avv. allo
di là impiedi
A jiri a manu dritta, in modo A raffàcciu, posto avv. col ver-
avv. verso la destra bo si mi nari vale seminare
A jiri a manu manca, in modo in terreno non arato Sta —
avv. verso la sinistra anche per rimpetto, dirim-
A jiri ddà, in modo avv. di là petto
A jiri ’ngnùsu, in modo avv. A la frati cicca, vedi alla va-
allo in giù, stasisca
A jiri ’nnarrèri, in modo avv. A la fuddigna o fuddisca, vedi
più indietro alla pazzigna
10
ALA ALA
A Tagghiòtta, posto avv. T. dei A Tannarbàta, posto avv. in sul
cuochif ed è maiiiera di eon- far delValba.
dimento. È fatta l’agghìotta A lantèrna, posto avv. esser
vale esser succeduto il si- vuoto
nistro A la nuda, posto avv. nuda-
A la girata, vedi a
turnata la mente
A la greca gricària, posto avv. Alaò, modo di ninnare i bam-
voce dell' uso , ed è patto bini
nei contratti dotali per cui A la parti, posto By\ a porzio-
.

il marito resta padrone della ne. A la parti di lusfardàtu


dote appena nata la prima vale in luogo umile
prole A la pazzìgna, posto avv. paz-
A la gròssa, posto avv. col ver- zescamente
bo misurari o p'sari, vale A la pèddi, posto avv. col ver-
pesare secondo il maggior bo jiri vale esser nemico a
peso, misurare alla maggior morte
misura Alà pi, vedi puma
alàpi
Alagùsta, s. f. T. di st. nat. A la pidùna vedi a l’appèdi
,

specie di gambero
locusta ,
A la pizzuta, posto avv. col ver-
A la jurnàta ,
vale
posto aw. bo pigghiari vale prender
giornalmente; col verbo cani' di mira
pari, vivere colla giornaliera A la purtughisa, T. dei cuochi^
[aliga ed è maniera di apparec-
A la jùta, posto avv, all'andare chiare
A la larga, posto avv. di lon- A Tapostòlica, posto avv. chia-
tano. ramente
A la lavina, posto avv. col ver- A l’appèdi, posto avv. a piedi
bo fatigari, vale lavorare in- A la purcigna, posto avv. spor-
cessantemen e . camente
Alalònga, s. f. T. di st. nat. A la finga, posto avv. di seguito
sorta di pesce, amia A la rivèrsa, posto avv. al ro-
A la mala slrata posto avv.
,
vescio
nel cattivo sentiero A la scapiddàla, posto avv, a
A la milanisa posto avv. ap-
,
più non posso
parecchio particolare di vi- A la scàrsa, posto avv. con par-
vanda simonia
A rammucciùni, posto avv. di A la scuràta, posto avv. annot-
nascosto tando
A la mècca, posto avv. al ber- A la scurdàia, posto avv. dopo
saglio, col verbo lirari lungo tempo
Ala ’rnpirnichèja, posto avv. a A la scuvèrta, posto avv. pa-
dispetto. lesemente
A la ’mprèscia, posto avv. alla A la sdirrèra, posto avv. allo
infretta. Vi ha anche una indietro
sorta di dolce detto suppa A la sdissa, posto avv. a bar-
a la ’inprescia dosso
11
ALA ALA
A la spinziràta, posto avv. allo Albùri, s. m alba
improvviso Alcachèngi, T, bot, pianta sel-
A la spruvìsta, posto avv. allo vatica ERBA CANINA
imp rovviso A léggiu, posto disy, pian pia-
A la squagghiàta di la nivi, no , con moderazione
posto avv. a tempo pacato A lènza, posto avv. col verbo
A la stàcca, posto avv. alla mettiri, vale esser pronto
stracca A lèta fàcci, posto avv. con si-
Alàstra, T. hot. Citysus infe- curezza ; con franchezza
stus £. Ali, s. f. dadi
Alàstra, s. m. capretta: peddi Alias, voce latina posto avv
alastra peddi di capretta altrimenti
A la strania, posto avv. senza A libra di medicn, posto avv.
ajuto si dice di cose che dovendo
A la strasàtta posto, avv. allo star serrate si lasciano espo-
improvviso ste
A la stràta posto avv, col ver- ’Alica, vigoria
s. f.
bo mittirisi , vale porsi in A [li posto avv. col
cannili,
buon, sentiero verbo ri darri vale agli estre-
A la surda e a la muta, posto mi
avv. vale di nascosto, quie- Alìceia, s. f. sorta di pesce, ac-
tamente cinga
A posto avv. col verbo
la suttili, A li lordi, posto avv. col verbo
pìsarì, vale pesare al minor viniri vale venire a contesa
peso A li mànu, posto avv. col verbo
A la tarda, posto avv. al tardi aviri, aver per le mani, cot
A la traditurisca, posto avv. a verbo viniri, vale azzuffars
tradimento Alimèddi, s. f. J. d'anat,o_
A la trafila vedi trafila nimella
A la tunna, posto avv. senza A lìnchia a linchia, posto avv.
eccezione a poco a poco ,
a goccia l
A la turnàta, posto avv. airi' goccia
torno A r ingranai, vedi a la granai
A la vastasisca, posto avv. al Alipìnti T di st. nat, uccello
,

modo dei facchini chiamato beccafico, canapino


A lavatùri, posto a pendìo
. 0 canaparola
aviri cori a lavatori t’a/e, non A li quattru e li cinca, post.
avere affezione per alcuno avv. vale prestamente
A la vòggiìia tua mia ec. e- A li scurciddi, post. avv. col
sprime desiderio che una verbo jucari, far inten-
cosa succeda der il falso per vero
Albanèddu, s. m. specie di uc- A li talài, post. avv. col verbo

cello di rapina albanella


, jucari , vale stare alle ve-
Alhànu, albero vedi Arvànu dette
Aiberàna, m. scrittura pri- A li tanti, post. avv. rada-
vata mente.
12
AL ALL
Alitéddu, s. m. lieve soffio Allargàri, v. a. allargare, aU
A scàtola, avv. col ver-
litlri di lontanarsi
bo parràri, vale dir le cose Allargo, s. m. riposo
chiaramente Allargo avv. discosto ,
lon-
A livèddu, posto avv. orizzon- tano
talmente Allascàrisi, vedi allaschìrisi
A li visti, posto avv. alle ve- Al laschi ri si
, v. n. rilassaYsi ,
delle infiacchirsi
A li vóti, post. avv. talvolta Allascùlo, agg. rilassato
Allaccaràtu, agg. vizzo, floscio, Allatinàri, v. a. addottrinare,
morbido dissodare il terreno
Allafannàtu, affaticato, an- Allattàri, v. a. allattare im- ,

sante biancar le stanze con la


Allagnàrisi , v. n. pass^ la- calce
gnarsi Allattariàrisi, v. n. pass, al-
Allagnàtu, agg. corrucciato tercarsi
Allammicàri, v. n. ed alt. goc- Allattariàta s.
f. altercazione
ciolare , vale anche soffrir Allattomàto, agg. di pesce che
debolezza ha certa polpa lattiginosa
Allammicatùri, vedi lammicu; detta latte di pesce vale ;

vale anche disiillatore anche uomo pigro, nojato


Allammìcu, s. m. gocciola, flg, Allavancàri, v. ii. e ii. pass.
afflizion d'animo inabissare
All ampacùcchi, vedi affama tizzo Allazzaràlo agg. impiagato
, ,

Allampantiri, v.n. divenir lam- e di uomo magro e pallido


^ panie, mancare, e (detto delle Allazzàri, v. a. legar con lac-
*'
biade), vale arrabbiare cio
Allàmpari, v. n. sbalordire, ri- Allazzittàri, v. a. guernir con
maner confuso , esser cólto lacci; dicesi propriamente
• dal lampo degli abiti
Allómpari, s. f. grosse lampre- Allégra còri, agg. allegro, ilare
di che pescansi nelle acque Ailelùja, è una espressione e-
di Messina braica che significa lodate
Allampatìzzu, agg. dimin. di il Signore, i^rov. Si chiodèro

allampàtu, e vale sbalordito, rallellòja, vale finì la festa,


affamato, ingordo non è più tempo
Allanchiàrisi, v. n. pass, pol- AU’èssiri, posto avv. allo stato
trire di pria
Allannunàri, v- n. pass, stare Allèstiri, v. a. allestire
ozioso Alliariàrisi v. n. pass, confor-
Allapàrisi, v. n. pass, ubbria- tarsi ,rallegrarsi , dimen-
carsi ticarsi. Allianàrisi ’ntra li

Alla[»àta, agg. ubbriaco vròcculi, vale agire con frode


Allapazzàri, v a. sprangare Ai lianàlo,agg alie nato, distrat-
Allappàri , v. accerchiare
a. ,
to, dimemico
ronzare d' intorno Ailihirtàri v. a tornare ad es.

Yocab, Sic.- Hai, 13 3


ALL ALL
ser libero, uscir d'impaccio si, prender posto
Allicchitlàtu, agg. (e dicesi del Alhiccàri v. a. scroccare, tórre
vino) che sente del dolce con artifizio
Allitfàri, V. a. attellire, lisciar- Allucchìri , V. n. stupefare ,
si, azzimarsiy essere in pre- sbalordire
tensione Allaccatizzu, agg. dim. di al-
Alligamàri v. a. legar con l'er- luccùtu, mezzo stordito
ba delta empelodesmo; in Si- Aìliiciàri V. a. abbagliare, se-
cilia nomina a iigama 1 durre
Alligazzàri, v. a. legar forte- Allucinàri v. a. sedurre ,
ab-
mente bagliare
Alliggirìri, V. a. sgravare, ah Allucintàri, v. a. sedurre ,
in-
leggerire collerirsi, entrare in preten-
Allignaggiàri v. n. polire i sar- sione
menti della vite, stralciare Allumiunàtii, agg. dicesi di co-
Allippàri, V. n. andar via, far sa bislunga; vale anche scem-
musco, piato
AHippàlu, agg. muscoso Allr.pàrisi , v. n. dicesi delle
Allisciàri, V. a. render pulito, fave, come di altre frutta ,
carezzare biade ec, annebbiarsi ; sta an-
Allisciumàri ,
v. n. incatorzo- che per disfamarsi
lire, intristire Alluppiàri , V. a. dormir pro-
Allistunàri, v. a. T, dei fabbri, fondamente, ubbriacarsi
e vale apporre lisi e di tavola Alliirdàii, V. a. imbrattare, in-
AlHtàri V. a. lutare, godere , o sozzare
valersi di chicchessia AU’urtimàta posto avv. alla fin
Alliticàri ,
V. n. contendere ,
fine
contrastare AU’urvisca, posto avv. cieca-
Allitticcàrisi, v. ni pass, infer- mente ,
inconsideratamen-
marsi te, sicuramente
Aliittiràta , agg. e sost. m. Allustràri, v. a. pulire
scienziato, letterato AlIustratùri,n.p?U<(orc. Fra noi
Allivaritàri , v. n. dicesi quan- si chiama con questo nome
do piove senza interruzione chi pulisce le scarpe
spirando levante Alluzzàri, V. n. sbirciare, pre-
AllWiàri, vedi alligir'iri tendere
Allividdàri, v. a. livellare ’Almùziu, s. m. batolo
Allivitàri, V. n. lievitare A lónga manu , posto avv. da
Allivitàtu, agg. lievitato, fiac- lontano
co, pigro Alòsu, r. di st. nat. sorta di
AH’occhiudi III suli, posto avv. pesce, cheppia, taccia
al calor del sole Alvanèdda, i bot. cennerina,
.

AU’ossu, posto avv. verbi


co’ cineraria
essiri, arrivari, e vale ridursi A lu cadiri di la casa , posto
in povertà, o in bisogni avv. per ultima risorsa
Allucàri, V. n. pass, annidar- A la chiana , posto avv. col
AL AM
verbo mittirisi, vale svilup- hi lo
parsi, liberarsi. A manu rivèrsa, posto avv. ro-
A 111cchiù, posto avv. al più vescione
A lu cùrtu, posto avv. alla fi- Amaradùca ,
o murèdda di
ne, in somma. Tiri a lu cur- frutti T. di bot. dulcamara,
tu survizzu , vale far le co- saiatro legnoso
se malamente per risparmio Amaràntu a triculìiri, T. hot.
di f aliga fior di gelosia, maraviglia di
A lu darrèri, posto avv. di die- Spagna
tro Amarantulini, T. boi. amaran-
A lu munsèddu, posto avv. in- toide
distintamente A maravigghia, posto avv. otti-
A lu pèdi, posto avv. appresso, mamente
vicino Amarèna, T.bot. amarasca; a-
A lu péju, posto avv. alla peg- marèna ’ncilippatc< diama-
gio rinata
A lu pica, posto avv. indefes- Amarèna di Madunìa, T, hot.
samente ciliegacanina
A lu riddòssu, posto avv. di Amaròsticu, agg. amaretto
nascosto A marièddu posto avv. col
,

A lu scùru, posto avv. albujo verbo stari tenersi a martel-


A lu statfèrmu, posto avv. al lo; non uscir di proposito
dovere Amarùmi ,
sost. m. amarezza
A lu stàgghiu, posto avv. a cot- Amatista, s. f. T. di st. nat,
timo pietra preziosa, amatista
A lu stracòddu, posto avv. ol- Ambra , s. f. T. di st, nat.
tre la vista succino, ambra
A lu stravèntu, posto avv. al- 'Ambra, T. boi, stibiscus albe-
V aria aperta e fredda mosciis L. si coltiva per or-
A lu strinciri di la chiavi, po- namento
sto avv. in conclusione Amèddu majùri, TU. boi. fras-
A lu témpu a lu témpu, posto sino
avv. pian piano Aménta, T, bot, menta. V’ha
A lu vèrsu, posto avv. forse ancora l’amenta cataria, er-
A lu vivu, posto avv. vivamen- ba gatta ,
cirvina ,
ciispa ,
te, al naturale pipirita, puleju, romana
A lu vòlu, posto avy. di primo A mènza cuttùra, vedi ciittùra
tratto, e al volo A riicnza màcina, vedi màcina
Alùzza, dim. di ala, aletta A mènza rnìnna, vedi mìnna
Al Lizzo, s. m. Jlt, di st, nat, A menza pànza., vedi pànza
luccio Amicàrisi, v. n. pass, farsi a-
A manàta, posto avv. a mani mico ; vale anche vivere in
piene concubinato
A marni, posto avv. vale aver Amiciùni s. m. acc. di ami-
,

in pronto., star lavorando cu vale allegrone, che va


,

A mànu a mànu, posto avv. su- 1 in cerca di compagni


15
AM AMM
A mìddi a mìddi, vedi a mig- Ammammulùsu, v. n. pass, af-
ghiàra fezionarsi, rimarginare, ab-
A migghiàra, posto avv. a mille barbicare ; dicesi anche del
Amintàstru, T, bot* mentastro vino quando piglia il sapor
A misàia, posto avv. ad ogni della feccia
mese Ammarmnu Tirisi, vedi animam-
A mistériu, posto avv. fuor di màrisi
proposito Ammancàri, v. n. venir meno,
Amitàri, v. a. inamidare mancare, sminuire
A rnitatarìa, posto avv. a mez- .\m ma oca tòri, s. L dicesi dello
zadria scemamento in larghezza che
A mitàti, posto avv. in metà si fa nel tessere o fatigare
’Amitu, s. m. amido lemaglie
Ammacchiiinàtu, agg. di giar- Ammanicài’i ,
v. n. mettere il

dino ; folto, denso manico


Ammacciàri ,
v. n. ostinarsi ,
Amrnantàri v. a. far manipoii
incaponire Ammantàiisi, v. n pass, so-
Ammadduccàri ,
vedi ’mraad- praccaricarsi di vesti, anneb-
duccàri biarsi, annuvolarsi
Ammaddunàri, v. a. inganna- Ammanticàri, v. a. coagulare ,

re, inviluppare (dicesi del latte)


Ammadunàri ,
v. a. ammatto Aminànu amniànu, posto avv.
nare prestamente
Ammagagnàri, v. a. guastare, Arnmaraggiàri. v. n. mareggia-
magagnare re, sbalordire, confondersi
AiTìniagasinàri v. a. conserva- Ammargiàri v. a. sovrabbon-
,

re, riporre in magazzino dar d'acqua, adacquare


.\mmagghiàri , v. n. invilup- Ammargiatìzzu, agg. dim. d'am-
parsi, confondere, arrestare margiàlii, inzuppato d'acqua
Amrnagghittàri , v. a. fornire Ammarinàri, v. a. metter del-
di punte di ottone , ferro o l'aceto sul pesce fritto ,
ma-
altro V estremità di cordel- rinare
line, nastri ec. Ammaririàto ,
s.^ m. pesce ma-
Amniagnàtu, agg. autorevole ,
rinato
altiero Ammariùni, T. di st. nnt. sorta
Ammajalìri, v. n. impinguarsi di polipajo che abita nel
Ammajalùtu, agg.paffuto, gras' mare di Palermo
so Ammarriddàri, v. a. ammatas-
Ammaisàri, v. a. far maggese, sare
0 maggesare Ammarruggiàri , v- a. opporre
Ammalignàri, v. a inciprigni' il manico
re, incrudelire Ammarruiiàii ,
v. n. errare ,

Ammaliz/.iàri v. a. viziare, al- sbagliare


terare, scandalezzare Ammarlmàri , v. a. ammalar-
Ammalucclìki , v. a. confon- si,bastonare
dersi, smarrirsi, sbalordire 'Ammaro , T. di st. nat.; con
AMM AMM
questo nome chiamansi talu- Amminnaliri, v. n. sbalordire,
ni crustacei, gàmbero. Il più stupefare
comune è il rosso, piacevole Amminnàri, v. a. multare, pop-
. al gusto detto Palemon nar- pare, ammendare
valo palemone narvale, Bosc. Amminutìri e amminutàri y. a.
A m mascàri, v. n. smargiassare assottigliare
Ammascàtu, agg. spaccone Aminiràrisi , v. n. pass, pren-
Ammaschìri, v. n. invizzire der di mira
Animasiràri, v. a. T. d'agr. ri- Ammòddu, posto avv. col verbo
mondare i rami superflui de- sommergersi ; mcttiri am-
gli alberi moddu, macerare. Fig. jiri-
Ammalaffàri ,
v. a. mazzaran- sinni ammòddu (un negozio)
gare vale non riuscirvi
Animatassàri, v, a. ridurre in Ammòla cutèdda, s. m, arro-
matassa tino
Ammattariddàtu, agg. neròon^fo Ammù ,
modo imp. che vale
Ammaitìri, v. n. perdere il lu- dàmmi
stro ’Ammu, s. m. ambo del lotto
Animattumàri , v. a. assodare Ammubbigghiàri v. a. fornir ,

con ghiaja di masserizie


Ammazzacanàri , v. a. intona- Ammuccami'ischi , T. di st, n,
care un murodi calce e rot- uccello, pigliamosche; fig. di
tami di pietre e di fabbriche uomo indolente
Ammazzacàni, T, boi, apocino Ammuccàri v. n, imboccare ,
,

Ammazzaràri, v. a. màzzerarc mangiare, e fig. malmenare,


Ammazzàri v. a. con le ZZ
,
esser canzonato
dolci ,
dicesi delle frutta Ammuccàta, s. f. boccata, rab-
quando sono tra il verde e buffo
maturo Ammiicciàgghia ,
s. f. nascon-
Ammazzunàri, v. a. ammazzo- diglio
lare Ammucciaròddu, vedi affaccia-
Ammicciàri v. a. prender la
,
rèddu
mira al bersaglio colpire , ,
Ammucciàri, v. a. nascondere
incastrare Ammuccììini ,
s. m. di nasco-
Ammigghi oràri, vedi Migghiu- sto
rari Ammudàtu, agg. manieroso
Ammilàrisi , v. n. pass, dicesi Ammuddicàri ,
v. a. condire
delle frutta infestate dalla con mollica di pane
formica Ammuddimèntii, s. torpore m
Ammilàtu, agg. melato, dolce, Ammuddìri, v. n. mollire, in-
soave torpidire
Ammiluccàtu , agg. di vino Ammulfàri, v. n. muffare
corrotto AmmutTulàri, v. a. ammanet-
Amminazzàri, v. a. minacciare tare
Amminchiàliri, vedi Amminna- Ammuffùtn, agg. muffato
liri Ammugglìiàri, v. a. avvolgere
17
AMM AMM
Ammugghiu)iàri v. a. avvoU ,
zare
yere con negligenza Airimusuluccùtu ,
agg. bàbbac-
Ammuinàrisi, y. n. corrucciarsi ciane
AmmuJàri, v. a. arrotare', am- Ammuttànli, agg. rincrescevole
mulàri li denti, dicesi di chi Ammuilàri, v. a. spingere con
ha gran desio di mangiare ; forza, accelerare, esser nojoso
li garruni, di chi dovrà cam Ammiiltùni, s. m. urto.
minar troppo Ammu 2 zàri, v. a. troncare; am*
Amniulatùri, s. m. arrotino mttzzàri li tarimi , decimare
Ammuntuàri, v. a. nominare, i tralci

mentovare A mòrti ,
posto avY. mortal-
AmmunziddàFi , v. a. ammon- mente
ticchiare A ’mprèstitu, vedi 'mpréstitu
Ammurfìàta, agg dicesi di chi AmpuUlna, vedi ’mpullina
soffre morfèa, A muniàla, avv. per Certa
Animurgàri , y. a. ungere di A munzèddu, avv* a mucchio,
morchia. in gran copia
Ammurgàtu, agg. morchiosù A munziddùni ,
posto arv. in
Ammurràri. v. n. pass, arenare gran quantità , trascurata-
Ammursagghiàri, v. a. incate- mente
nare colle morse le fabbriche A munziddùni posto arv. in ,

Ammursàri , v. n. mangiar la gran quantità ,


Irascnrata-
mattina innanzi il desinare, menie
sciolvere, Amiirèddi, T. hot. frutto della
Aminursàtu , agg. dicesi del pianta detta Rubus frutti-
vino, abboccato cosus JL. ruvetti, il frutto è
Ammursiddàtu, agg. magrigno, detto mora di pruni , di ro-
sotlilino go ec.
Ammurvàn% v. a. ammorbare. Amuri dduzzi d’acqua, vedi A-
Ammurtìri ,
v. n. sbigottirsi maradùca
mortificare, ammortire A muriri ,
posto avv. vale per
Ammuscàtu, agg. muscoso onninamente
forza,
Ammusciddàri v. a. quando ,
Amurusànza , s. m. amorevo-
abbonda la pesca del tonno lezza
in modo che non v’ ha dove Amurùsu, agg. amorevole ,
li-

riporla berale
Ammuscìri, v. n. appassire, il- A muzzicùni, vedi muzzieùni
languidire A mùzzu, posto avv. senza com*
Ammnssàrt o ammussarisi , v. puto, 0 peso, 0 misura; col
n. a n. pass, ingrugnare verbo parrari vale inconsi-
ArTiinustàFi , v. a. e n. pass. derctamente
empir di mosto chicchessia Anagàlli, T. hot. pianta, ana-
Amimislràri , v. a. mostrare ; (jallide
ammuslrari ragghi, vale far- Auagìri, vedi fasulazzu
si temere Anunàssi, T. boi. pianta, ana-
Ammustnràri ,
v. a. aromatiz- nassi
18
AN ANN
’Anasu, T, hot. pianta ^ anice Annàni, dicesi di cosa che sta
A nalùni, posto avv. a nuoto in ordine superiore
Anca s. anca ; nun putiri
f. Annali nàti! agg. che ha
,
il fare
pigghiàri un purci all’anca, dei vecchi
vale essere grandemente im- Annarhàri, v. n. aggiornare
piccialo; pisciarìsi un'anca, Annarcàrì, v. n. inalberare
vale ridere sgangheratamen- Annarmalìri, v. n. sbalordire
te ; scialarisi un’ anca , vate Annarvoliàri, v. n. incolleriri
divertirsi assai Annasar!, v. n. prender di mi-
Anca e ancona, sorta di giuoco ra, ingrugnare
fanciullesco Annascàri, vedi anniscàri
AntUda, T. di st. nat. pesce^ Annascàtu, agg. ritorto
anguilla Annalèddu, vedi annitedda
Ancileddi, T. di st, nat. sorta ’Annatu, s. m. andito
di pesce , esoceto. AITacciàri Annavàratu, agg. tentennato
Tancilèddi dicesi per lagri- Annetta aci, vedi Biddacàrii
mare Annètta denti, s. m. strumento
Ancileddu, s. m. dim. di an- noto, stuzzicadenti
cilu angioletto Annètta denti, T. bot. pianta,
Ancinàla , di spighe e simili, visnaga, capo bianco.
vale tanta quantità di ma- Annettaricchi , s. m. piccolo
nipoli , quanta è capace di strumento per pulir-e le orec-
j)renderne un uncino chie, stuzzicorecchi
Ancìnii, s. in. uncino Annettapòrtu, s. m. strumento
Ariciòva, T. di st. nat. pesce^ detto netta- porto
alice, acciuga Annidàri la jurnenta, vedi'acìv-
Andriè, sorta di veste luoga ciddàri
A nenti, avv. almeno Annigàri, v. a. annegare ; an-
Arifa ,
s. f. riverbero d aria
’ nigari ’ntra un goitu d’ac-
infuocata, afa qua, vale perdersi di corag-
Anfàri, v. a. abbronzate gio; lassar! li panni a cui si
Anfràttu , s. m. disastro ,
in- annega vale uscir destramen^
trigo te da un imbarazzo, lascian-
Angeiìnu, vedi pinzuni do altrui nella rete
Animulu, s. m. strumento noto, Annigghiàri, v. a, funestarsi
arcolajo, bindolo rattristarsi; per debiti, figli,
AnnacàmenLu , s. m. dimena- ec. gravarsi
mento Annìntra, avv. addentro
Annacàri , v» a. cullare, beffa- Anniricàri, v. a. annerire
re, dimenare. Annittàri, v. a. nettare
Annaculiàri, v. a. agitare, di- Annivàri, v. a. ghiacciare, ren-
menare der freddo colla neve
Annagrìrisi ,
v. n. pass, ina- A ’nnòcchiu, posto avv. (jittàri
grire a) rinfacciare altrui taluna
Annalòru, s. m. lavoratore prez- cosa
zolato ad anno Annòrdini, posto avv. (mettiri)
19
ANN AP
preparare A pàru e spani, col verbo ju»
Annòticu , agg. dicesi per di- cèri, vale scommettere giuo-
notare l'età d'iin anno degli cando a pari o caffo. Si la
animali bovini ponnu jucari a... vale fra
Annichilili, v. a. invilire, an- due cose cattive non esser
nichilare differenza
Annurvàri, v. a- accecare A pàru a para posto ,
avv. a
Ansa ,
occasione , oppor-
s. f. coppia a coppia
tunità, coraggio, ardire A pàru, s. m. a pajo
'Ansara, T, hot, aro, cavolac- A passàri, posto avv. a di più
cio di macchia A pàssu a pàssu , posto avv.
'Anta, s. f. T. delle arti sti- pian piano
pite A patii, agg. stupido

Antàcitu, s. m. magnesia A pavènlu, posto avv. senza


Antepòniri, v. a. anteporre mira, senza considerazione
Anticàgghia, s. m. anticaglia A pèdi, posto avv. a piè
Anticamniàra, s. f. anticamera A pèdi chiànu, posto avv. ter-
Anticucina, s. f. stanza vicina ragno
alla cucina A pèdi
di vàncu posto avv. ,

Antipàstu, s. m. Tit. dei cuo- senza logica


chi una delle vivande che
, A pèttu di cavàddu, posto avv.
si dà per potaggio vale soverchiamente
Antisagristia, s. f. stanza che A pèzzi, posto avv. a riprese
precede la sagrestia •A pèzzi ed a taddùni , posto
*Antu , s. i contadini
in. così avv. inter rottamente
chiamano luogo ove ripo- il A picca a picca ,
posto avv. a
sano in conversazione a mez- poco a poco
zo del lavoro diurno A picchidda ,
posto avv. dim.
Ant’iira, avv. poco fa, dianzi di poco
A nui, vale orsù, or via A pigna ,
posto avv. con assi-
Anzerina, T, hot. argentina duità
Apa, T, di st, nat, insetto noto, A pilli, posto avv. a pelo, col
ape verbo canusciri vale conosce-
A palòri, posto avv.fyeniri a...) re uno esaitamenie
vale contesa di parole A pinninu, posto avv. in giù
A pani e tumazzu, posto avv. A pinnulùni posto avv. pen-
,
minutissimamente zolone
A pampinèdda, posto avv. det- A pirtùsu fatta, posto avv. vale
to di occhi, vaie socchiusi agevolmente
A pappata, posto avv. vale smo- A pizziciinèddu, posto avv. di-
deratamente, eccessivamente cesi del bacio che si dà te-
A partita, posto avv. vale po- nendo rispettivamente la go-
chi alla volta ta con le mani
A partila posto avv. a cottimo.
, A pizzùddu a pizzìiddu, posto
Mettiri la testa a. vale avv. a piccoli pezzi
rientrare nel dovere Appacchianàtu , agg. grassotto
20
APP APP
Appaciàri v.
,
n. pareggiare , Appennìci, s. f. appendice; nun
aggiustare i conti , pacifi- aviri nudila... vale esser li-
carsi bero d' impacci
Appagnamentu , s. m. omhra- Appiccicàri , v. a. irierpicare ,
menlo rissarsi, appicciare del fuoco
Appagnàrisi, v, n. insospettire Appiccicùgghia, s f. fuscello
te me re, ombrare Appidanièntu, s. m. fondamen-
Appàgnu, vedi appagnamèritii 10
Appagniisu, agg. ombroso Appidamintàri, v. a. fondare,
A ppaisanàrisi, v, n. pass, pae- gettar le fondamenta
sare Appidicèri, v. a. camminare in
Appaliiràrisi, v. n. dar parola, luoghi malagevoli
obbligarsi a parola, e propr. Appigghiàri, V. n. abbarbicare,
dei fidanzati pigliar fuoco , abbronzarsi
A pp ina risi , v. n. gravarsi di abbrostarsi
molto cibo Appijuncàrisi, v. n. ammalarsi,
Appannàggiu, s. m. appannag- infermarsi
gio; per apparenza Appijuncalì/zu, agg. dim. mal-
Appanzàrisi, lo stesso che ap- sano, infermiccio
pànarisi Appinàrisi , v. n. pass, esser
Appapparm'ischi ,
vedi ammuc- preso da cordòglio
ca mùschi Appinriicàrisi , v. n. pass, ad-
Appappàrisi, v. n. pass, man- dormentarsi, dormicchiare
giare smoderatamente ;
pap- ’Appinnuliàrisi , v. n. pass,
pare spenzolarsi
Apparaggiàri, v. a. pareggiare, Appirsanàlu, agg. dìcesi di chi
confrontare è pervenuto al totale incre-
Apparàri, v.'a. addobbare, pa- melilo della statura, per al-
rare, ricevere ciò che altri to, robusto ec.
porge, sottomettersi Appìsu, agg. da appenniri, so-
Apparàtu, s. m. paramento speso, appeso; scena appisa,
Apparicchiàri , v. a. apparec- finzione
chiare, condir le vivande Appittiinàrisi , v. n. pass, at-
Apparigghiàri, v. a. e n. vale tendere a cosa con importu-
accoppiare, e dicesi delle be- nità
stie ond'esser uguali di man- Appizzafèrru , T. di $t, nat,
to e di misura uccello, merope; Gg. per scroc-
A)pparìri , v. n. apparire , ap- cone
passire Appizzàri V. a. sospendere
, ,

Apparruccianàtii , agg. che ha confccare, ostinarsi perde- ,

molti avventori re fuggire


,
dar di barba ,
,

Appassulunàtu, agg.dabben uo- molestare ; appizzàri la la-


mo parda vale fare il parassito
Appattàri , v. a. combaciare , Appizziitàri, V. a. aguzzare
congegnare, pareggiare, col- Appodiri , V. n. corrompersi ,

legarsi fermentare
21
APP AP
Appòju, s. ni. appofigh A pròva, posto nw.dare o pi-
Apprensióni s. f. imagìna-
, gliar cosa colla prova; a viri
zio ne , apprensione, travedi- la facci a prova di bumnii ,

mento si dice di chi ha faccia to-


Apprèttitu , s. ni. fretta ,
an- sta; fabbricare, costruire a...
sietà, provocazione vale solidamente
Apprisintàri, v. a. presentare , A putiri jiri, posto avv. a più
ritirarsi, recedere , compari- non posso
re, dedicare Apùzza , s. f. vezzeggiativo di
ApprUtàri, v. a. affrettare, no- apa
jare, pressare, provocare A piizzùni, posto avv. capovol-
Appròntu, s. m
anticipazione to; col cajìo chino
Appnimunàri, v. a. percuotere, A quànnu a quànnu, posto avv.
ammaccare appena che, alloraquando
Appruvinzàrisi, v. n. pass, del- A quant’à, avv. è molto, è un
le piante, assiderarsi pezzo
Appuggiàri, V. n. poggiare A róggia, posto avv. ad onta,
Appujàri, V. a. accostare, ap- a dispetto
poggiare , proteggere ; a lu A raggiàzza, posto avv. a gra-
munì vasciu lutti si cci ap- ve dispetto
pòjanu, uomo debole è facil- A rampicùni, posto avv. salire
mente conculcato arraìnpicandosi
Appunlàri , v. a. appuntare ,
Arancìnu dini. di arancio; e di-
fermarsi, cucir leggermente ,
cesi fra noi una vivanda
desistere, morire dolce di riso fatta alla for-
Appuntaspìnguli vedi chiumaz- ma dello arancio
zèddu Arancìnu agg. di colore , ran-
Appuntiddàri, v. a. puntellare, cio
sostenere, ristorarsi; si dice Aratala, s. m. Tit, d'agr. mi-
anche delle vivande quando sura di una quantità di ter-
sono abbondanti di sale , a- ra che può arare in un gior-
romi ec. no Varatro
Appuntìddu, s. m. puntello Aràtu, s. m. aratro
Appurpàri, v. a. afferrate, in- Arbanèdda di muncibèddii, s.
vestigare f. Tit. bot. alierò, albarella
Appustàrisi , n. pass, na- Arbìsciri, v. ii. albeggiare
scondersi Arbitriànti , v. n. fittajuolo ,
A p pn izdirì, di. attingere, chi- coltivatore, trafficante
narsi, sottomettersi, perdere Arbitriàri, v. a. lavorare, col-
al giuoco della trottola tivare
A primu bòttu , posto avv. in- Arbìtriu, s. m. ordegno dei pa-
aspettatamente stai, reti, ec.
Apròcchia, T. bot. pianta spi- Arburàta, s, f. alba
nosa, calcatreppola Arbùri, s. m. albore
A proporzióni, posto avv. pro- ’Arca,s. f. Tit. hot, pianta ma^
porzionatamente rina, alga
22
ARG AR
ArcU, s. f. Tit, di hot. malva Argìntòri, s. m. argentalo
alcèa Aria, s. f. aria, aspetto, appa-
ArcèUa ,
s. f. Tit. di st. nat. renza, boria, canzonetta, ed
conchiglia bivalve, solène. Le anche l’aja dove si batte il
varietà sono innumerevoli , grano
ed hanno diverso nume Ariàta, sm. somiglianza, pro-
Arcèri, agg. industrioso porzione di due visi
Archìàri, v. a. costruire ad ar- A riatta vedi a rigatta
chi Ariàzza, s. f. alterigia, orgo-
Archicèddu, s. m. dim. di arco glio
Archìmia T. scient. metallo Aricciòla, s. f. pesce noto, lec-
composto per alchimia al- ,
cia
chimia Arìddaru, s. m. seme di frut-
Archimìlla, s. f. pianta pie- ,
acino ec.
ta, granello,
de di leone Ariétta, dim. piccola canzone
Archilriclìniu, s. m. dicen di A ri fàrgia, posto avv. in gran
chi tratta le cose intime di copia
altri A rigàtta, posto avv. a gara,
Aroimìsa, T. di hot. artemisia ad emulazione
Arcirùni, acc. di arcèri A ringhèra vedi a filerà
Arciròtta, s. f. T. di st. nat. A ringa, posto avv. in fila
uccello , beccaccino’ reale , A risica, posto avv. a rischio
pizzardella. Fari l’arcirotla, 'Aria ,
s. m. aere; aria netta
vale schermirsi, tergiversare an avi paura di trona, vale
Arciuniàrisi, v. n. mettere stu- chi non ha fallato non ha
dio, industriarsi da temere
Arcìvu, s. m. archivio Ariósa, s. m. arieggiato ,
bo-
Arcòva, s. f. alcova, arcoa rioso, ec.
Arca di Naè, s. m, iride.) ar- ’Arma, s. f. anima
cobaleno Armali'izzu, m. pegg. d’ ar-
s.
Ardènti, agg. che arde, e vee- mali, animaluccio
mente, eccessivo Armali, s. m. animale
Ardicula, s. f. T, bot. pianta Armiìlunàzzu, armalàzzu, pegg.
spinosa, ortica di armali, animalaccio
Ardi lina, s. f. arsione Armari, v. a. armare, fornire,
Ardìiri, s. m, arsura , e met. difendersi, aprir bottega, a-
per desiderio immenso nimare
Ardùtu vedi arsa Armaria, s. f. armeria
Arèddara s. f. T. bot. pian-
, Armàriu, s. m. armadio
ta ,
éllera Arcimicùni,s.m.sorm di drap-
Arèmi, s. m. talune carte da po leggiero, ermisino
giuoco Armiggi,s. m. dicesi degli stru-
Arcnga s. f.
, T. di st. nat. menti di ciascuna arte
pesce, aringa A miai ni, s f. frutto del cor-
A rèsta vedi agresta bezzolo
Arginiaria, s f. argenteria
j
Ann uzza, dim. di' anima
23
AR ARR
ròggìu, posto avv. vale esat- appianare, uguagliare
A
tamente Arrasàtu, agg. pareggiato ; si
dice anche de' drappi che so-
,

Aromatàriu, s. m. speziale
Arraccanìàri, v a. ricamare
migliano nella loro tessitura
al raso
Arracchiàri, v.-O, dicesi di chi
non giugne ad an completo Arrascàri, v. a. raschiare, ra-
di parli rappici- spare, gra[Jiaré
sviluppo
nire
Arraspàri, v. a. grattare, adu-
lare
ArracehiiUu agg. indozzato
Arrassàri, v. a. scostare, allon-
Arracc?ccà, modo di sollecitare
arri tanare
le bestie da soma^
Arraccumannàri , v. a. racco- Arrassimìgghiàri, v. n. rasso-
mandare migliare
Arraccumannìzza, s. f. racco- Arràssu, avv. discosto, lontano
mandazione Arr^stiàri, v. n. andar dietro
Arraciuppàri, v. a. racimolare, Vorme della fiera, ormare
raspollare, raccòrrò, rubac- Arraumiàri vedi rimasticàri
chiare Arrazzàri, v. n. desistere, aver
Arraciuppatina , s. f. racimo- difficoltà
Arrènniri , v- a. rendere , ar-
latura
rendere fruttar guadagno
Arradicàri, v. n. radicare, in- ,

ternarsi, fare il callo Arripitàri, v. n. ripetere, pian-

Arradicchiàri applicare
, v. a. gere il morto
Arrèri, avv. di nuovo dietro
agli animali l'erba detta ra-
,

Arribbuccàri, V. a. rimboccarcy
dice hia
Arradduzzàri, v. n. diradare ribadire
Arribbuffàri, ribbuflfàrì
Arragghiàri , v. n. ragliare ,
cantar mate Arributtàri vedi rìbultàri
Arraggiàri , v. n. arrabbiare, Arricanùsciri vedi ricanùsciri
morir di desio, o di dispetto Arriccatiàri, v. a. ricomprare,
Arraggialìzzu ,
agg. pegg. ar- riscattare
rabbiatellaccio Arriciviri vedi licìviri

Arraniàrisi^ v. n. pass, dicesi Arricintàri, v. a. lavar di nuo-


delle vivande che son vizia- vo, rilavare
te dal verde rame; e
quan- Arricintàta s. f. il rilavare
do il rame per Vumidità man- Arricinlatùra, s. f. Vatto e il ve-
da fuori verde rame
il siduo del fluido ove rilavasi
Arranciùri, v. n. divenir ran- Arricògghiri , v. a. ragunare ,

raccogliere, morire
cido, rancidire
Arricriàri, v. a. e n. p. ricrea-
Arrapàri vedi rapàri
re, ristorarsi
Arrappàri, v. n. increspare, ag-
grinsare Arricrhi, s. m. conforto, ristoro
.
vedi ricugghi-
.

Arrapucciàri vedi rapucciàn Arricugghilùri


Arrasàri, v. a. levar via dello tùri

siajo *colla rasiera il colmo Arricumpinsàri vedi ricumpin-


che sopravvenga alla misura, sàri
24
ARU ARR
Arrìddubiilàri, v. a. duplicare^ destreggiarsi, ingegnarsi
raddoppiare Arrimiscàri, v. a. rovistare, ri-
Arriddùciri , v* a. e n. p. ri- cercare, rivoltolare
durre, divenire^ diventare Arrimòrdiri, vedi rimòrdiri
Arriddussàrisi, v. n. pass, met- Arrimpugnàri, vedi rimpugnàrì
tersi in luogo riparalo Arrimuddàri v. a. rammolli-
,

Arriffàrisi ,
v. n. pass, acci- re raddolcire
, ,
intenerire ,

gìiarsi placare
Arri tra tìz7Aì, agg. acc. alquanto Arrimunnàri v. a. potare, ci-
,

accigliato • mare metter fuori la pla-


;

Arritìcàri, vedi rificàri centa


Arritìlàri, v. a. ritagliare Arrimunnalùri, v. m. strumento
Arrifinàri, v. a. ingentilire j ri- di ferro per potare, polalojo
pulire, perfezionare Arrimurchiàri, v. a. rimorchiare
Arrifodàri, v. a. succingere Arrinàri, v. a. tirar pel cape-
Arrifranchìrisi, v. n. pass, ris- stro le bestie da soma, pro-
cattarsi, rifarsi [nel giuoco) seguire*, dicesi anche di terre
Arrifriddàri, V. a. raffred lare, che per inondazione si co-
infreddarsi (n. pass.) sbigot- prono d’arena
tirsi^ perdersi d’animo Arrinèsciri, vedi rinèsciri
Arrifriscàri, v. a. rinfrescare, Arringàri , v. n. orare conti- ,

percuotere, rammentare nuare in un’opera intrapresa


Arrifruntài’i ,
v. a. rimprove- Arrinigàri, V, n. rinnegare, ma-
rare ledire, detestare
Arritunniri , v. a. rifondere , Arrinuvàri, vedi rinuvàri
riarare Arri parafi, v. a. rimediare, ri-
Arrifutàri, vedi rifutàri parare , difendersi , mettersi
ArrìgaJàri, vedi rigalàri al coverto
Arrignàri , v. a. durare , per- Arripèzzu, s. m. rappezzo, sap-
durare pi ime nto
s. m. ricordo, am-
Arrigòrdii, Arripigghiàri, v. a. riprendere,
maestramento ricuperare ristorare ; n. pass,
,

Arrigurdàri , v. a. ricordare , riaversi, contendere con pa-


confortare role
Arrjiuncàri, v. a. rammorbidi- Arripìgglnu, s. m. pretesto
re, macerare, adagiare Arripitàri , v. a. rimembrare
Arrijìinciri, v. n. compitare con dolore, piangere il morto
Arrimarràri, v. a. infangare , Arripizzàri, y. a. rappezzare^
inzaccherare racconciare, prender le dife-
Arrimazzàri, v. a. stramazza- se, rabberciare
re, dimenare, attapinare Arripizzatìzza, agg. pegg. pez-
Arrlniazzàtii agg. stramazza-
, zente, poveraccio
to ; vròcculi arrimazzàti , Àrripizzàliì agg. rappezzato,
,

broccoli conditi lacero


Arriminàri, v. di. dimenare, me- Arriplicàri, vedi riplicàri
stare , rubacchiare ; n. pass. iVrripòsu, s- m. quiete, riposo
Vocab. Sic-- HaU 3 ^
ARR ASR
Arriprènniri e arriprinniri ,
v. arrohhattare
ri- Arrivirsàri, v. n. imperversare,
a. ammonire , sjridare ,

prendere vomitare, vedi sbutari


Arripuddìri intormenti-
v. n. Arrivisciri, v. n. rivivere
,

Arriviiticcàri y. a. piegare le
re, inlrisnre, cessare dal la- ,

voro per indisposizione ec. estremità, rimboccare


Arri p usa r’u v. n. riposare, dor- Arrivùgghiri, v. a. ribollire
mire, far dimora, fidare , Arrivuiàri, y. n. svegliarsi a un
tratto; vedi sgriddàri
Arrisaccàri, v.. a^. scuotere, ri-
saecare ArrÌMitàri, y. a. rivoltare
Arrizzàri, arricciare, com-
Arrisaccùoi\ §• lai. risaccamento y. a.

Arrisbiggliiàri, v. a. risce<jliare muoversi


Arrisbìgghiii, s. m. confusione, Arrizzugnàri, V. n. raggrinzare
scompiglio Arròzzula bàddi, vedi scràvag-
Arriscattàri, cedi arrieattàrl ghiu
Arrisciucàri v. a. prosciugare
,
Amibbàri, v. a. rubare
Arriscòtiri, vedi riscòtiri Arrubatìna, s. m. rubamento ,
Arrisédiri , V. n. risedere, far furto
Arruccàri, v. n. impietrire, fer-
sedimento
mare una cosa in luogo alto
ArrisintJrisi, v. n. risentirsi
Arrisicii, s. m. rischio, pericolo che non cada, dimorar lun-

Arrisiddiàri, v. n. raccòrrò i re- gamente


sidui, rassettare, racconciare Arrucculiàrì, v. n. guajolare ,

Arrisinàri, v. n. dicesi di chi gagnolare


Arruciàri y. a. inaffiare ba-
non ha un completo svilup- ,
,

po, intristire, incatorzolire ^ gnare


indozzare Arruciàturi, s. m. inaffiatojo
rassettare, ma- Arrugnìri, y. n. contrarre ro-
Arrisinàri, V. a.
ritarsi ,
morire render lim- ,

pido (dei liquori) Arruinàri, vedi ruìnàri


Arrisòlviri, Y. a. deliberare, ri- Arrullàri, v. a. arruolare
solvere Arruncàri, v. a. potare
Arrisòtari, v. n. impaurirsi per Arrunchiàri. v. a. raggricchia-
subitaneo spavento re, per cedere, raccorciare
Arrunzàri v. a. ammontare
Arrispùnuiri , v. n. rispondere « ,

Arristàri, v. a. trattenere, ar- stentar In vita, abborraccia-


restare , render prigione, re- re; in senso osceno congiun-
stare attonito, deluso ec. gersi carnalmente
Arristivàri , v. n. dicesi delle Arrusicàri, y. a. stritolare coi
bestie restie, indietreggiare denti, rodere, mordere
Arritirzàri, V. a. arare la terza Arrussicàri, v. n. divenir ros-
volta, terzare so, arrossire, irritarsi
Arrùstiri y. a. arrostire , im-
Arriluccàri, vedi rituccàri ,

poverire per disgrazie per


Arrilnnnàri, v. a. ritondare ,

Arrivèniri, v. n. rinvenire debiti ec.


Arrulàri, y« a. ragunare, unirsi
Arrivinlàri, Y. n. affatigarsi f

2G
» ^
ARK
a cerchio A scàccu, posto avv. in procin-
Arruttàri, v. n. ruttare in pericolo, a scacchi
to,
Arrìiltu, s. m. rutto Ascaligna, vedi ascptùrì
Arrutuiiàri v. a.
,
dicesi del A scaloni a scalimi, posto avv.
grano , quando si crivella; pian piano, a modo d'inter-
rotolare missione
Arruz zulàri, v. a. rotolare, cor- A scóncia e mància, posto avv,
rere o parlare a precipìzio scialacquando
Arruzzulùfii, s. m. urlone A scànciu, posto avv. in vece,
Arsirà, s. f. jeri sera in iscambio
Artigghiaria s. m. artiglieria
,
A scarcagnùni, posto avv. scal-
Arvanètia s., f. vaw piccolo cagnalo
di terra per conservarvi delle A scarda a scàrda ,
posto avv.
confezioni; barattolo , albe- a poco a poco, a spilluzzico
rello A scardicchia dim. di scarda
,

A rufuliùni, vedi rufnliùni Ascàri V. a. tagliare il legno


,

A rumpicòcldu avv. a rompi- ,


in pezzi, fendere
collo A scàrrica canàli posto avv. ,

A YuiznMim, 3i\\ .
prestamente, vale discaricarsi d' un peso
ruzzoloni addossandolo ad altri
^\rvulu, s. m. albero A scattargli posto avv. inces-
,

Arviizzi, s> m. pianta detta as- santemente, alla distesa


fodelo, porrazzo A scatta ri , posto avv. a più
’Arziu, posto avv. per esempio; non posso
ad àrziu ad hrz\u,alpià al più Ascàtu, agg. da ascàri, fesso
A sacca » posto avv. dicesi di Ascatìiri, s. m. colui che fende
calzare od altro che vestono legna
oltre la misura ’Aschi, s. f. schegge
A sammuzzùni ,
posto avv. a A schibbèci, posto avv. a schim-
capo chino bescio, a sghembo
A sàngu càudu, posto avv. su- Asciàri, V. a. rinvenire, ricupe-
bitamente rare, trovare
A sàngu friddu, posto avv. ri- Ascidda, vedi scidda
posatamente, maturamente A sciddicalòra, posto avv. a de-
A sautampìzzu, vedi sautam- clivio
pìzzu Asciluccàrisi, V. a. esser colpito
A sauturiùni, vedi sauturiùni, e guasto dallo scirocco
e sotùrii Asciluccàtu, agg. infievolito,
A sbàrda, posto avv. a torme, spossato
a schiera A scìnniri posto avv. a pendìo
,

A sbòzzu , posto avv. per ap- Asciruppàrisi vedi asciucàrisi


,

prossimazione, probabilmente Asciucàri v. a. disseccare, a-


,

A sbùrdiri posto avv. sover-


,
sciugare, met. soffrire
chiamente, soprammodo Asciucavùtli , s. m. dicesi di
A scacchèttu, posto avv. a scac- chi beve assai , bevane , be-
chi vitore
27
AS ASS
Ascianèddii, s. in. dim. di a- A sòia a sòia , posto avv. in
sciùni, strumento per taglia-
diversi piani, a suolo a suolo
re il ceppo delle carine A solimi, vedi solimi
Asciùni, s. m. quel ferrampnto A spacca e pisa. posto avv. col
fallo a somiglianza d’ ascia verbo vinniri, vale inganna-
che gli aratori usano per ac- re, opprimere
.conciare gli arairi A spàsa, posto avv. a pendìo
Asciùttu, 0 asciucàlu, agg. di A spòcchia, posto avv. lucidis-
vino, vale forte simo
A spica , posto avv. tessuti o
A scòppu, vedi scòppu ,

altro a similitudine di spi-


A scollila pànza , vedi crèpa
panza ghe
Aspirèdda s. T. bot. Pi-
scurrilùri, posto avv. eon la
f.
A ,

parola ferra, vedi catinazzò’ er is hieracioites L.


A spisi d’aalru, posto avv. «
ju; con la parola lazza, vedi
lazza spese altrui
Ascatàri, v. a. ascoltare, ubbi- A spila, posto avv. a simililu-
dire dine d'uno schidione
A sdiri posto avv. col veibo
,
A ssa bànna, vedi a ssa via
pigghiàri, contraddire Assaccarèddi, s. m. dubbiezze ^

A secùnna, posto avv. secondo- angoscio


Assaccàri, v. n. boccheggia
chè, a’ versi
A sènzia caèta posto avv. Assaccimi ,
s. m. boccheggia-
,

quietamente mento
A sènza mea, to, so, ec. posto Assajàrisi, v. n. p. arrischiar-
si, attentarsi
avv. secondo me, te, ec.
Assainmaràri v. a. infondere
A sètta» posto avv. in ordine 4

A sfardàri posto avv. col ver- nelV acqua le biancherie per


,

bo pigghiàri , vale contrad- la prima lavala


dire, strapazzare Assammàralura s. f. V acqua ,

A sfunnèria, posto avv. soprab- che rimane dairassammaràri


bondevolmenle Assantacchiàri, v. a. occultare,
A sgànga, posto avv. col ver- nascondere, propriamente di
bo parràri, vale ironicamente chi affetta santità
A siniàna, e a simànata, posto Assapuriri, vedi ’nsapariri
avv. settimanilmente Assassanàri, v. a. friggere leg-
A siminèriu , posto avv. a se- germente, soffrìggere
minagione ’A ssa via , posto avv. verso
A simaliàri, posto avv. col ver- costì
bo chiòviri, vale piovigginare Assaatàri, 0 assaltàri, V. a. as-
Asiniàri, v. a. beffare, amoreg- saltare
giare, lusingarsi Assènta, s. m. assegnamento
Assessóri , ni. giudice che
A sirpiàri ,
posto avv. ad an- s.
assiste al consiglio de' magi-
dirivieni
sòia , posto avv. col verbo rati, assessore
A si

mèttiri, vale distruggere Assèttita, s. m. sedile


ASS ASS
Assiccàri v. a, si dice della
,
obbedire.
si,

farina quando si torna a Assulàri , V. a. appianare , e-


stacciarla; scuotere e taglia- sporre al sole
re i fruiti dalV albero ; spa- Assuìacchiàri e assulicchiàri ,
ragnare V. a. esporre al sole
Assicchiàrisi, v. n. pass,sma- A ssu làtu , posto avv. verso co-
grire, dimagrire testa parte
Assicunnàri v. a. secondare ,
,
Assumigghiàri ,
v. n. p. assi-
seguitare ripetere , metter
,
migliarsi
fuori la placenta, Assummàri ,
v. a. sommare ,

Assicuràri, v. a. assicurare^ in- progredire in un’opera, cre-


coraggiare scere salire
, sopravvenire ,

Assicutàri, v. a. correr dietro , inaspettatamente


inseguire; assicutari hi gra- Assuppàri, V. a. inzuppare, at-
na, vale esser avarissimo^ o tìnger notizie
poverissimo col fatto Assùppa viddàni agg. di ac- ,

Assignuràtu, agg. chi vuol mo- qua e vale pioggerella du-


,

strare aria di nobiltà o ve- revole


ste agiatamente Assurtàtu agg. avventurato
, ,

Assiminzàri v. a.,
cacciar il avventuroso
seme dal lino pestandolo Assnttigghiàmentu s. m. as- ,

Assimpicàri, v. n. patir sinco- sottigliamento, noja, trava-


pe, sincopizzarCy ed esser mo- glio, tribolazione, avarizia
,

lesto spilorcerìa
Assimàrisi ,
pass, assol-
v, n. Assuttigghiàri, v.a. assottiglia-
darsi; si dice anche del da- re, industriare, osservare mi-
naro dato a conto pel giuoco nutamente, usar parsimonia,
del lotto avarizia
Assintinàrisi , v. n. pass, cor- Assuttirràri, v. a. sotterrare,
rompersi^ puzzar di sentina sopraffare, avvilire
Assi pai ari, v. a. assiepare A st’agnùni, posto avv. in que-
Assirinàri , v. a. esporsi alla sto angolo
serezzana, infreddarsi A st’ agnunìdda, di-ni. d’agiiùni
Assiringàtu, agg. di figura, ma- A sta bènna ,
posto avv. per
gro, sottile , e di voce spia- questa parte
cevole, stridula A sta vìa, posto avv. per que-
Assintumàri , vedi assimp^icàri sta via, per questa parte
AssUtàrisi, v. a. assettare, se- A stàgghiu, vedi a lustàgghiu
dersi, vestir bene Astèdda, s. f. assicella
Assittatùri, s. m. scanno, seg- Astìari,^ V. a. istigare, incolle-
gio propriamente di pietra rirsi
Assiibbitàri , v. a. sopraggiun- Asticèdda , s. f. dim. di asta
gere, giungere, trovare Astinìrisi, v. n. pass, astenersi
Assuccaràri v. a. torturare , A stizza, posto avv. a dispetto
angosciare A stizza a stizza, posto avv. a
Assuggittàri^ Y. a. sottomtter- goccia a goccia
29 «
AST AS
A stizzàna, posto avv. a goc^ A tanticchia a tanticchia , po-
eia a goccia, a spilluzzico sto avv. a spilluzzico
A stizzìdda, dim. di stizza A tantùni, posto avv. tentone
A stòmacu diùnu ,
posto avv. A tàvula rnisa e pani minuz-
a digiuno zato, posto avv. vale como-
Astracàtu , s. m. pavimento damente
di terrazzo battuto A tèmpo a tèmpo, posto avv.
A straccimi, posto avv. inces- vale pianamente, a poco a
santemente, faligatamente poco
Astrachèddu, dim. d’àstraca A tempu giàstu, posto avv. op-
'Astracu, s. m. terrazzo; avì- portunamente
rili all’ àstracu , vale essere A tèsta a puzzàni, posto avv.
adirato; vidirisìlla di., starsi a capo chino
di lontano A tèsta cuèta, posto avv. tran-
A strascinimi, posto avv. stra- quillamente riposatamente
,

sciconi A linipulàii, vedi timpulàti


A strlnciri, posto avv. si dice A timpulàni, vedi timpulàni
di cose che vanno assotti- A tinghitè , posto avv. a biz-
gliandosi o che si appros-
, zelfii
simano al lor termine ’Atimu, s. m. atomo
Astròlacu, s. m. astrologo, zin- A tira ed allènta , posto avv.
gano, detto anche addimina- vale in contradditorio
vintùri A tira tu e tira eu, vedi a tira
A strudimèntu , posto avv. a ed allènta
dispetto, ad onta A tirrèna vìrgini ,
posto avv.
Astiita cannili, s. m. spegnitojo senza prevenzione, a prima
Astutàri, V. a. spegnere, con- giunta
cordare una lite A tiro di bàdda o di pirlicà-
A sucu di caramèla, posto avv. posto avv. alla distan-
ni,
dicesi di persona troppo at- za de' passi che può colpire
tillata la palla o le migliarole
A suciinèddi, vedi sucunèddi A tiràni, posto avv. a dilungo
A sucuzziini, vedi sucuzzimi A tòcco, vedi tòccu
A sudàri di frànti, posto avv. A trattèttu , posto avv. di na-
con grande stento scosto
A suspèttu, vedi a dispettu Alligna, s. f. frutto, prugnolo
A taci màci , posto avv. vale A tròffa, posto avv. a torme, a
pagando ognuno la rata; a truppa
lira e soldo Attaccàgghia, vedi ’ttaccàgghia
A tàgghiu, posto avv. dicesi di Attaccagnatìzzu, agg. infermic-
cosa che cade a proposito cio
A tàgghiu di lavànca, posto avv. Attarcagnàtu, agg. infermo
in sommo rischio Attaccaménto s. m. legamen-
,

A tali signu , posto avv. tal- to; vale anche passiona svi-
mente luppala
’Atamuj vedi ’atimu Altaccàri, v. a. attaccare; op-
30
ATT ATT
piccare , altercare , piatire , Attisiri, V. n.riprender vigore,
contrastare ringiovanire
Attacca, s. in. relazione, affi- Attistàri , V, n. intestare , in-
nità, corrispondenza, alter- caponire
cazione, ingordigia, assalto Attizza-fòcu, s. m. attizzalojo,
Attaliànatu, agg. di chi affetta e fig. istigatore
il toscano Attizzalàmpi ,
s. m. detto a’ sa-
Attalintàtu, agg. fornito di ca- grestani, vale smeccolatore
pacità, d' ingegno Attizza-Iìti , s. m. istigatore
Attangàri , v. a. puntellare, Attizzatóri , s. m. strumento,
stangare smeccolatojo, e ad uomo vale
Attapanciàri, y. a. aggavignare, istigatore
catturare Attizziinàri, v. annerire
a.
Altaragnàri, v. a. agghiacciare, Attrassàri, v. n. indugiare
ammalare, infermare Attrassàtu, agg. indugiato, in^
Attaragnatìzzu, agg. mezzo as- termesso vale anche uomo
siderato, infreddato inesperto, ignorante
Attargiàri, v. a. oltraggiare Attràssu s. ni.
,
indugio; per
Attassàri, v. a. sentir freddo , somma non pagata, decorso
rattristare, sbigottirsi Attratta, s. in. materiale pre-
Attassàtu, agg. gelato, afflitto, parato per qualsivoglia uso
corrucciato, avvilito Attràtta ,agg. d’attràiri , at-
Attè! inter. vèl; colla particella trappalo, rattrappito
ca prenda forza di argomento Attrincàta, agg. scaltrito, trin^
comparativo calo
Attematicàri , v. n. ostinarsi, Attrivimèntu, s. m. temerità^
incaponire ardire, presunzione
Attèniri, v. n. col verbo Tarisi,, Attriririsi ,
v. n. pass, arri-
vale intestare, ostinarsi schiarsi, ardirsi
Attènniri, v. n. attendere, ba- Attrivìtu, V. a. temerario, ar-
dare, mantenere la promessa dito
Attenziunàta, agg. attento, di Attravàri, vedi travàri
buone maniere, educato Attarniàri, v. a. allondare, to-
AttiUàrisì, v. n. pass, adornar- sare, porre in mezzo, circon-
si, raffazzonarsi dare
Attillàtu, agg. attillato Attuppàri , V, a. turare, fig,
Attimpunaria, s. f. denunzia corrompersi, rimediare , ibi-
Attirnpùni, s. m. denunziatore sco nd ere
Attintàri , v. orecchiare, o- Attupatèddu ,
s. m. T. di st,
rigliare nat. testaceo chiamato elice
Attirantàri, v. a. e n. stirare, naticoide. €i raccoglie nei
morire, intirizzirsi nostri campi e si bandisce
Attirrunàtu , agg. dicesi delle nelle mense
frutta, vedi tirrùni Attarra-caTè , s. m. strumento
Atiisàri, V. a. e n. rendere, o per abbrustolare il caffè, ab-
divenir teso brostatoio
31
AT AUG
jktturràri ,
v. a. abbrustolare ,
Aiimìdda, vedi camumìdda
abbrustolire Avéna, vedi ajina
Altussicàri e ’iUiissicàri, v. a. A vèniri ,
A mia, a tia cc,
amareggiare, attoscare i^erso me, verso te
A tumilài, avv. trascuratamen- A vèrso TO, Miu, avv. a modo
te, alla carlona tuo, mio
A tìimniinu, posto avv. vale in Augustàli , agg. nome di mo-
abbondanza, a tumolo neta d’oro antica di valuta
A tu pri tu ,
posto avv. col d’un fiorino, o un quarto di
verbo niittìrisi vale porsi a oro
contesa A via, avv. per mezzo
A tutta còrsa, posto avv. pre- A\im maria, s f. ave maria
cipitosamente A vinci pèrdi ,
avv. negligen-
A tutti bòtti ,
posto avv. col temente
verbo ’nsignarisi, vo?ea^;i;c.s- A vinu, avv. vale ubbriaco
zarsi a tutti i disagi A virsèriu, avv. a perdizione
A vale
tutti survizza, posto avv. A viti , posto avv. a maniera
di coppa e coltello, da sella di vite
e da basto ’Ansa , s. f. T. dei calzolai ,
A tuttu pàstu , posto avv. a indica quelle foglie di pelle
tutto pasto chesi mettono per aumentare
A tuzzulunèddu , posto avv. a ilvolume della forma di le-
poco alla volta gno secondo il bisogno
A tuzzuiùni , vedi a tuzzulu- Ausànza, posto avv. nel modo
nèddu che si usa, a maniera
'Ava, s. f. avola, nonna
,
Ausàri, v. n. aver ardimento,
Avantaggiàri, v. aggrandire, ardire , osare, in senso at-
vantaggiare, eccellere, esube- tivo vale alzare, modo basso,
rare vedi jìsari
A vantàggio, posto avv. al di ’Ausa cch, modo usato dai ma-
sopra, a cavaliere rescalchi per fare intendere
A^antalòru, s. m. borioso, mil- agli animali quando si vuole
lantatore che alzino da per loro il piede
Avantàri, v. a. esaltare, van- Autàru, vedi otàru
tare Autàru raajùri, vedi otàru majù-
Avantarsìra avv. la sera di
, ri
jer Vallro Autizza, vedi olizza
Avantèri, avv. jer l’altro ’Autri vóti , posto avv. altre
Avantiràzzu , avv. già tempo , volte
tempo fa Autrimènti, vedi altrimenti
Aucèddu, vedi oeèddu ’Autru, pron. altro
Aucìdiri, vedi ocìdiri ’Autu, agg. alto
A véli gònfi , posto avv. vale Autùra, vedi altura
favorevolmente Autóri, vedi oturi
Augùrru, J\ hot salix caprea A vògghia, modo di esprimere
iJu. il poco 0 nissun conto che
AV AZZ
facciasi di qualche perdila. Azzaccanàtu, agg. di azzaccar-
Si usa pure per indicare co- nàti, zaccheroso
me una cosa sia superiore Azzalòra s. f. frutto del laz-
,

al desiderio zcruolo, lazzcruola


A vogghia mia, tua, sua, po- Azzannàri, v. a. guastare il ta-
sto avv. a piacer tuo, mio ec. glio d'un colici lo 0 d'un ferro
A vùcoa di turnu , posto avv. qualunque, rintuzzare, az-
si dice dì un' apertura qua- zannàri In cirlvèddu , vale
lunque non proporzionala affaticare il cervello , o l'a-
A vùcca di lùpu, posto avv. si gionando, o volendo trattar
dice di quella scarpa che di cose che superino la in-
monta quasi al collo dei pie- telligenza, Si usa pure per
de far danno, p. e. nun ci pòt-
A vùcca di tana, posto avv. vale tiru azzannàri un pilo, modo
in acconcio, in punto prov. non gli poterono arre-
Avvalirisi, v. n. pass, avvalersi car il benché menomo danno
AvvaUiràri, v. n. avvalorare Azzappàri, v. a. zappare
Avvicinnàri , v. a, alternare , Azzappàri o zappimiàri v. n. ,

avvicendare si dice quando i cavalli o


Avvicinnamèntu, s. m. lo av- altri animali percuotono il
vicendare , avvicendamento terreno, raspare
Avvicinnàta, agg. da avvicen- Azzarèttu , s. in. acciajo raf-
dare, avvicendato finalo
Avvinata, agg. si dice dei vasi Azzariàri, v. a. congiungere il
ausati al vino, avvinalo. Si ferro e V acciajo per mezzo
dice pure di uno che abbia del fuoco
bevuto mollo vino, avvinato Azzanna, s.m^ quel ferro tondo
Avviràrisi, v. n- pass, avverarsi che usano i calzolai per affila-
Avvirmàri v. n. divenir ver'
, re il loro coltello acciaìno;per
minoso per corruzione; in- acciajuolo, fticile, acciarino.
verminare, avverminire Presso noi si chiama pure
Auz/.inu, s. m. così chiamano con questo nome quello stru-
alcuni tribunali i loro ser- mento di fili di acciajo di ,

genti che portano altrui le forma triangolare dal quale


notificazioni dei loro ordini, si trae il suono battendolo
cursore, usciere con una hacchettìna di ac-
A zibbèffi , posto avv. abbon- ciajo
dantemente, a bizzeffe Azzàru, s. m. acciajo, acciaro
A zighi zàghi posto avv. di-
,
Azziccàri , V. n. pigliare il
cesi delV andamento d' una nerbo della cosa apporsi , ,

linea ad angoli saglienlied dare o tirar nel segno


entranti, a zig zag Azziccàtu agg. di azziccàri ,
,

’Azzaccanàri, v. n. vale chiu- si usa pure per esprimere che


dere il bestiame nel gcigno — una cosa sia nè piu nè meno
n. p. bruttarsi di zacchere^ di quanto dev'essere
0 di fango Azzìddaràrisi, v. n. pass, prua-
33
AZZ BAA
vare una gìoja vana e fan- B
tastica, per aver gran paura,
scornarsi per paiole p unge nti B, seconda lettera deiralfobeto,
Azzirmnàii, v. a. assaltare, as- e pririia delle consonanti
sassinare Baàscia, s. f. concubina , put-
Azzimmiddàri , y. a. allettare tana
gli uccelli con lo zimbello ,
Baasciscu, (?a concubina, con-
zimbellarep per. met. far col- cubiti esco
po riuscire in qualche im-
, Babbalàcchiii, agg. sciocco, bab-
presa ba/eo
’Azzimu, agg. senza fermento, Babbalucéddu , s. m. dim. di
contrario di lievito, e dicesi babbalhciu, chiocciolina, lu-
del pana azzimo machetta
Azzitàrisi, \ ii, pass, promet-
. Babbalùci, 0 babbaluciu, s. m.
tersi sposo chiocciola, lumaca
Azzizzàri, r. a. raffazzonare , Babbunarìa, vedi babbarìa
ripulire, slrebbiare, azzimare Babbànu, agg. sciocco, scimu-
Azzizzàrisì , n. pass, vale ar- nito
ricchirsi, acquistare una for- Babbarìa s. f.,
sciocchezza ,
tuna, azziniarsi scempiataggine
Azzò, cong. esprime la cagione Babbàu voce di scherzo che
,

o il fine di cosa, acciò. una sidice per far paura ai bam-


Omu di azzò, vale uomo di bini , coprendosi il volto ,

importanza, di abilità che corrisponde a farbac 0,


lo
Azzòlu, agg. oggiutito di colore, far bau bau; trcnlavecchia
turchino, bujo, azzuolo Babbàzzu , agg. sciocco bab- ,

Azzuccàri, v. n. venir innan- boccio


zi, proprio delle piante^ al- Babbiàri, babbaniàri, v. a. si-
lignare, barbicare mular sciocchezza, ed anche
Azzuffàri y. a. venire a zuf-
, burlar qualcuno trattandolo
fa, az zaffare da gonzo
Azzulàri , V. a. dare il colore Babilònia ,
s. f. propriamente
azzuolo è il nome di una città della
Azzuliàta , s. f. buona quan- Caldea ,
figurai, si usa per
tità , intende sempre di
e 5’ esprimere la confusione, e il
busse, carpicelo tumulto che fa molta gente
Azzuppàri V. a. far divenire
,
disordinata. Babilonia
zoppo, azzoppare Bàbbu, agg. babbione, sciocco
Azzuppatìna, s. f. lo azzoppare Babbuinu, s. m. T.di st. nat.
Azzdttàtii agg. dicesi di ter-
,
babbuino, p a pione. Dicesi —
reno che non ha pendìo , e anche ad un uomo contraf-
fa palude. Vedi zòtta. fatto di viso, 0 che ha di-
fetto di mente, babbuino —
Babbuini sono i confrati ve-
,

stili del sacco di penitenza^


ossia di cappa e cappuccio,
34
BAC BAD
battuti. Significa pitre quel sbadiglio, hadiglio ; fari ba-
libretto con cui i fanciulli dagghi , vale aver fame, es-
imparano a compitare ser privo di mangiare o di
Bàcara s. f. vaso a forma di
,
altra cosa; è pure uno stru-
orcio or duolo
y
mento che si mette ai ragaz-
Baccagghiàriì, vedi baccalàra zi in bocca per castigo onde
Baccalàru, 6. rn. T. di st. n. impedir loro di parlare, sbar-
sorta di pesce, nasello; met. ra, bavaglio
si dice p>tre la parte vergo- Badalòccii, s. m. vaso di legno
gnosa della donna per conservar salumi, od al-
Bacca ri ari, v. n. il muoversi tro, bariglione
che fa il liquore nel vaso a- Bàdda, s. f. palla
gitato, guazzare Baddariàna, vedi valeriàna
Bacchétta, s. f. mazza sottile Baddèri, s m. arnese che ser-
verga, bacchetta; cumannari ve ad
intessere frange
a bacchétta, vale con supre- Baddòttula, s. f. palla fatta di
ma autorità , comandare a materia soda ,
e per lo pià
bacchetta di carne, pallottola
Bacchiarèddu, dim. di bacchia- Baddòttula s. f. T. di
,
st. n,
ru e dicesi ai bambini donnola — sucàtu di la bad-
Bàcchiaru, grassotto, paf~ dòUuIa, si dice di chi è as-
fato. sai magro
Bacchittèri , s. m. si dicono Baddùni, s. m. sorta di palla
così quelli che hanno cura fatta di cuojo, o di panno,
che vada in ordine la prò ripiena di pelo, con cui giuo-
cessione, ramarri cano i ragazzi gettandolo
Bacchittìna, dim. di bacchetta Inno verso Caltro, e respin-
Bacchi ttunarìa, s. f. astratto di gendolo reciprocamente; pal-
bacchettone, bacchettoneria lone. Jucarisi ad unu a In
Bacchittùni, s. m. si dice di chi baddùni, modo prov. vale ti-
ostenta una vita spirituale, rare uno ad ogni sua voglia
bacchettone Badduttuliàrisi, vedi abbaddul-
Baciàri, vedi vesàri tuliàrisi ^
Bacilétta, s. m. proventi cumu- Baddùzza, s. f. piccola palla
lati insieme per dividersi tra pallotla. È anche una sorta
i componenti un corpo mo~ di giuoco
rate Badètia, s. f. spia
Baciléddu, vedi vacilèddu Btàffa, vedi cucuzza
Bacili, vedi vacili Banìàri,v. n. stridere ìnterrot-
Bacilliràtu, vedi bagilliràtu tamente e con voce sottile
Baciùllu agg. per disprezzo
, ,
ed acuta ed è proprio dei^
,

uomo da nulla, baccello, ba- bracchi quando inscgiiono le


ciocco fiere, squittire, bociare
Badagghiàri, v. n. sbadigliare, Bafliàia, s.
f. lo squittire
sbavigliare, badig tiare BàlTu, agg. vedi bàcchiaru
Badàggbiu, s. lu. il badigliare Bagàggbiu, s. m. bagaglio
BAG BAN
Bngài<ì’t\, vedi ba'ascia Bancaròzzti , s. tn. quel banco
liagascèri , s. in. voce bassa, ove i rivenditori di libri si-
si dice d' un uomo che fre-
tuano la loro merce
<juenta le puttane 'puttaniere ,
Banchètta, s. f. banchina
Bagasciaria, s. f. modo da put- Banca, vedi \àncu
tana, piiltaneggio, puttana- Bancunàta, s. f. rialto di muro
ria, lezio, le zia 0 altro che s'alza a metà del-

Bagasciòlta^ s. f. vezz. di ba- Vuomo


gascia, voce bassa, s^uoldTt- Bènna, s. f. banda; sta anche
nella, puttanella per banda musicale
Bagilièri , s. m. t. di grado , Bannèra , s. f. bandiera; t)3n-
proprio dei frali, havceUiere, nèra di cannavàzzu dkcsi ,

baccelliero ad uomo leggiero


Bagilliràtn, s. m. astrailo di Banniàri, vedi abbannìàri
bagilleri, baccelleria Bannilòra, s. f. banderuola
Bàgg'niu, s. m. cortile Danniri, v. a. imbandire
Baggianlàrisi ,
n. p. vantarsi , Banniin, vedi sbannùtii
burbanzarsi Bànnilùri, s. m. banditore
Baggiànii, agg. burbanzoso Bannizzèri, vedi abbannièii
Bagnàrl, vedi vagnài’i Bènna, s. m. bando
Bagnòlo, vedi vagnò^u Baragùnna s. m. scompiglio
,

Bàgnii, s. m. bagno tumuUo moltiludine d uo-


,

Bagùllii, vedi baùllu mini


sqja Barattàri, v. a. dissipare, vedi
Bàja, s. f. baja, dar la ,

solare sbinniri
Bajàrdii, m. islrumento per
s. Barattèri, s. m, rivendugliolo
comprimere la vinaccia Barba, vedi vàrva
Baiiilètia, vedi pugnnlèUa
Barbajànni, vedi varvajènm
Bajnlèdda, s. f- nòccìola vinci- Barbàredda s. m. cavallo da
,

trice del giuoco


córsa, barbero
Balànza, vedi valènza Barbuttièri, v. n. barhottare
Balata , s. f. grossa pietra
di Barbatlizzu, s. m. borboglio,
s^:>erjicie piana, lastra frastuono, confusione cc.
Balalàri, v. a. lastricare Barca, vedi varca
Barcàccia, s. accone
Balduinu, vedi barduinu
f.

Barcalòra, s. in.barcojuola
Bali, vedi bàggbia
Ballòtta, s. m. ù\m* di balla Barchilta, vedi barellala
vale t unione di più risme di Bàrca, s. m. .7’. bot, fior barco
carta; — è anche vaso di Barcóni, s. m. balcone
terra barattolo Barda, vedi vèr da
Bamminàru, s. m. cerajuolo Bardèscia, s. m. bardassa, gia-
Bamininèddu, m. bambino
s. vanaccio, garzoncello
Bammìnu, s. m. bambino Barda se uni , v. n. far da bar-
Banca, s. f. di notaj cc.
banco dassa
m. pegg- ai
Bancarèdda, s. m. piccolo ban- Bardasciimi s. ,

bardasela, bardassonaccio
co de' calzolaj ec. banconcello
36
BAR BATT
lìardèdda^ vedi vardèdda schermaglia
Bardìcchiu, agg. di colore, az- Balliàri ,
vedi valliàri
zuolo Bàlliiu ,
s. m. momento di
Bardìschi, s. m. bastonate maggior fatiga
Barduina, s. m. voce bassa Ballilùri , s. m. T. d ei tipo-
asino grafi leg no con cui si pa-
Barra, vedi listimi reggia il carattere, baltitoja;
Barrababàu, vedi babàu dicesi anche dello allievo
Barraccùni , s. m. bisca , bi- del torchioliere che sommi-
scazza nistra V inchiostro sopra le
Barriàri, v. n. trujjfare , bar- pagine da stamparsi
rare, vedi barricàri Batlizzàri, vedi valliàri
Barricàri, v. a. sbarrare, stec- Ballùgghia, s. f. pattuglia
care Bau, voce usata per far paura
Barricèddu, s. m. bargello •
ai ragazzi; bau, è anche il
Barrili, vedi varrili latrato del cane
Barrilùdini s. m. trufferia ,
,
Bàva, vedi vàva
avarizia Bavalùci, vedi babalùci
Barro, s. m. barattiere, baro, Bàvaru, s. in. bavero
barro ~
aviri lu malu barrii, Baviàri, vedi vaviàri
vale fare una cosa al più Bavijòla, vedi vaviòla
tardi Baùllu, s. m. baule; vale anche
Barrulè così chiamavansi le
,
gibbosità, gobba
piegature delle calzette Bazzariòlu, s. iii. rigattiere
Basca, s. f. agitazione, sma- Bécca di diillùri s. m. toga ,

,jnia Beccafìcu, s. m. uccello ca- ,

Bastarda, s, f. carrozza chiusa naparola


Bastàsu, vedi vastàsu Bedda intcr. capperii
! ,

Bastunàca, vedi vaslunàca Eeddu chiàru, lìoslo avv. chia-


Bastuniàri, vedi vastuniàri ramente
Balìa, s. f. badia Beddu pulìlu , poslo avv. bel
Batiòta s. f. monachella , e
,
bello
agg. monacale Bèddu pùpu, bellimbusto
Balìssa, s. f. ahhadessa Bèddu sp'icchiu, vedi bèddu
Batissàtu, s. m. dignità di ab- pùpu
badessa Bedduvidlri s. m, T. boti,
,

Baltagghièddu, s. m. dim. di hoccadileone


batlàgghiu, grilletto Bèffa, vedi Irizziàla
Ballarla ,
s. f. batteria ; fra- Beffàri, vedi trizziàri
stuono .Benedìciii, voce latina, modo
Baltènli, s. m. battitojo di ossequio , di prendere il
Baltilòni s. m. colui che ri'
,
commiato ec.
duce V oro in lama o foglia, BenfàtlLi , agg. bonificamento
battiloro Benfralèllu, s. m. vale impor-
Ballimànu, s. m. plauso tuno
Batlioièiilu, s. m, batiimento, Beniamìrui ,
s. m. si dice del

Tocab, 5ic.- Ital,


BEN BIL
figlio piu amato, cucco Bilìàfii, vedi millàfii
Bènna, s. f. benda uomo da nulla
Billri,
Bennàri, v. a. bendare Binidkhi esci, per dovizia
,
,
Benvinùta , s. f. salutazione^ pinguedine e simili
dare il ben tornato Binidìciri, v. n. benedire, pro^
Beri ingólla ,
s. m, specie di teggere
carrozza Binignàri, v. n. degnare
Bersò, s. m. cerchiata Bìppita, vedi v'ippita
Berzuàli, s. ni. varietà di calce Birba, s. f. allegria, gioia
carbonata , il cui colore è Birban tarla , s. f. birbonata ,

bezzuarro birbonerìa
Bèlla la nèvula , nome che u- Birbìna, s, f. T, bot, pianta,
niscesialle voci jiri coinu,ec.. verbena
e vale andare senza alcun Bìrricu, s. m. veste che usano
profitto i villici
Bcttònica, vedi billónrca Birritta, s f. berretta
Biancarìa, s. m. biancheria Birriltàru, s. m. berrettajo
Bianchèllu , s. ni. materia di Birtùzza, vedi martùzza
color bianco^ biacca Bisàzza, vedi visàzza
Bianchiàri , vedi abbianchiàri Biscòttu, vedi viscòttii
Biancùra, s. f. bianchezza Bisintèriu, s. m. mesenleria
Bealìddu, esci, beato lui 1 Bislàccii, vedi sbirlàccu
Bicclìèri, s. m. bicchiere Bismùtu, vedi niarcasìla
Bicchìgnu, agg. ad uomo, o a B'isu, s. m. tonno giovane, pe-
voce che somiglia quella del lamida
becco, o che patisce corizza Bistiòlu, vedi vistiòlu
Biccbìna, s. f. pelle concia del Bivèri, s. m. vivajo
becco Biviràggiu, vedi viviràggiu
Biccùmi, TS. m. il fetore delle Biviràlura, vedi abbiviràtura
pecore, capre e simili Bivirùni, vedi vivirùni
Biddàca, s. f. fogna, chiavica Bivitùri, vedi vivitùri
Biddacàru s. ra. votacesso , Biìinnu, agg. di colore biondo
fognajuolo Biunnuliddu , s. m. 1\ bot»
Biddìcchiu , dim. di bcddu , pianta, centaurea
bellino Bizzòcca, s. f. pinzochera
Biddìcu, vedi viddìcu Blandùni, s. m. candela grossa,
Biddòcculu ,
dim. di beddii , cera, cero; per la vite dello
belletto strettojo, chiocciola
B'ifara,s. strumento, piffero
f. Blandùra, s. f. piacevolezza ,

Bifara, fìcii, vedi ficii amabilità


Bifaràru , s. m. suonator di Blù, agg. di colore azzurro
piffero, piffero Bòccia, s, f. palla; per vaso,
Bifùrcii, s. m. furbo, scellerato boccia
Bigghièllu, vedi 'vigghiellii Bòffa, s. f. guanciata
Bigghiòlu, vedi buggbiòhi Bommàci, s. m. cotone flato,
Bilici, s. f. valigia bambagia
38
BOM BK
Bamprùdi , esci, buon prò ti Bròeca, s. f. brocca., pertica ^
faccia radica, marza, pollone, an-
Bonapèzza vedi bonavògghia
, fora
Bonavòggbia, tennine ohe es- Bròccia, s.m. calesse, biroccio
prime ironicamente cattivo f
Bròccala, vedi vròccala
uomo Brògna, s. f. T. di st. nat. ,
Bonìfica, s. f. malleveria triton nodiferum Lina, trom-
Bonificàri, v. a. mallevare , bo- be! ta marina, conca di Tri-
nificare tone
Bonificatóri, s. m. mallevadore Bròma, T. di st. nat. anima'
Bono! esci, capperi! le, potta marina
Bonviàggiu, int. alla buon'ora Brlscia s. f. spazio di terra
,

Bòtta, s. colpo
f. percossa ; , fra solco e solco ove get-
,

botti d’ unzi , vale somme ta risi i semi, porca


considerevoli Bruca s. f. T. but. albero ,
,

Bòtta, s. m. scoppio mimore ,


tamerice
Bózza, s. m. vaso per liquidi, Drucchiàri, v. a. potare
per ghiacciare V acqua ec. BtucchVàla, s. f. potagione
cantimplora Braccala, vedi vrìiccula
Bòzzi, s. f. enfiature al collo Braciòla, s. in. piccoli turno-
Bòzzu, vedi vòzzu retti alla cute, sudamini
Braca, vedi vràca Bruciulùni. s. m. acc. dibru-
Bracali, vedi vracàli ciólu —
Si chiama anche certa
Braccami, s. m. frascone vivanda di carne ravvolta.,
Braccia, vedi vràzza con dentro vari condimenti
Bracèra, s. f. vaso di rame da Bruculùni, s. m, gonfiezza
contener fuoco; braciere Bradacchiàri , v. n. millan-
Bracchì'ari, v. n. braccheggiare tarsi
Bràcia, s. f. brace; tiràri bra- Brudacchcri, vedi vrudacchèri
cia a lu so cuddurùni, vedi Drudacchiùsu , vedi vrudac-
caddurùni cbiùsu
Braciòli, vedi purpètti Brùddu, s. rn. allegrìa, ruzzo
Brami, vedi abbrànii Brudèri, vedi vrudéri
Bramòria, s. f. avarizia Brugisòtta, vedi burgisòtta
Bràssica marina , T. boi. soU Bruni, agg. grassone
danella Brunnìzza, vedi vrunnìzza
Bravazzarìa, vedi sbravazzata Brùnnu, vedi vrùnnu
Bravàzzu, vedi smargiàzza Brùnzu, s. m. bronzo
Bravìzza, s. f. braveria Brusca, s. f. strumento di se-
Briccaniàri, v.n, bricconeggiare tole per pulire i cavalli, bru-
Brigghì'àri , v. ii. scherzare , sca
ruzzare Bruschéttà ,
s. m. carne di
Brigghia, s. m. rocc/ieffo, rullo majale attaccata alla cute
Brigghiùta, s. va. giocondo t pe- Bròscia s. f. grosso pennello
,

tulante Bruttimi, s. f. ciò che si cava


Bfìsca, s. f. sorta di calesse dai cessi vótandoli
BR BUFF
Brùtu, s. m. bruto , fig,
cru- Buffittùni, s. m. bancone
dele Buffunarìa, s. f. buffoneria
Bùa, vedi bubbùa Buffunàzzu, m. sollazzatore
s.
Bubbùa, voce puerile e sig, do- Buffuniamènlu s. m. beffa, ,

lore, bua beffe


Bucàli, s. m. boccale, mesci- Buffuniàri, v. a. beffare
roba Buffuriiatùri, s. m. allegro, fa-
Bùcaru, s. in. T. di st. nat, ceto
ocra rossa, bolo armeno Bugghiòlu e bigghiòlu, s. m.
Bacca, vedi vacca vaso di legno bigoncella , ,

Bacca di lu faràticu, T. delle bugliuolo, iìg. assurdità, er-


tonnare imboccatura del
,
rore ec.
terzo sparlimento Bùgghiu, s. ni. pesce ,
pasti-
Baccàgglìia, vedi vaccàggbiu naca
Bnccèri, vedi gaccèri Bugghiulàta, s. f. quantità di
Bucciàta s. f. urto di
,
due materia di riempire una hi-
palle goncelta
Buccina , s. ni. piccola palla Buggìa, s. m. per menzogna;
alla quale giocando alle pal- per piccola candela, bugia,
lottole si cerca di approssi- vedi palmatòria
mare, lecco Buggiàcca, s. f. tasca da cac-
Buccitèdda ,
dim. di boccia ciatori, carniera
pallina Bujàru, vedi vujàru
Buccòlica, s, f. hoccolica; ed Buicèddu, vedi vuicèddu
in gergo dicesi il mangiare Bùlbu castagna, s. in. T.bot,
Baccalà, vedi vaccaia fior di Lambrusca
Buccuhi, s m. riccio di capel- Bullàri, vedi abbuHàri
li, e bioccolo Bull a tura, s. f. impronta del
Buccùniari, v. n, sbocconcel- suggello, bollo
lare Bullétta, s. L polizina, poliz-
Buda, sorta d'erba, tifa zetta
Buddàci, agg. credulo; sla an- Buìlittìnu, vedi Bullétta
che per villano Bàlia ,
s. in. istrumento per
Buddàci, s. in. sorta di pesce suggellare, suggello
Budèddu, vedi vudèddu Bulògna s.,
f. coperta della
Budrè, s. m. sorta di cintura, toppa
budrie re Bumbiàri, vedi buinniiàri
Buduriàrisi, v. n. pass, alte- Bùmbulu, vedi bùmmulu
rarsi, conturbarsi Bummalìddu s. in. dim.
, di
Buè sorta di giuoco fanciul-
, bùmrnalu, bernoccolino
lesco, detto capanniscondere Bummiàri, v. a. bombardare
Bùfala, T. di st. nat. anima- Ruminò, s. m. pollone del-
le, bufalo l'albero detto bambù
Buffa, T. di st. nat. anfibio, Bummuiiddu , s. m. aim. di
rospo bùniinulu, bomboletta
Buffétta, s. m. tavola, buffetto Bùmmulu, s. ni, sorta di va-
BUN BRU
SO, bombola BurgisòUa s. f. varietà
, del
Bunàca,' s. f. giubbone di vel- fico comune, brogiotto
luto , usato per lo più dai Bùrgiu, s.'in. ammasso di pa-
cacciatori, fig. uomo cattivo glia, grano ,
cc. barca ,
pa-
Bunacarìa o bunacàla , s. f. gliajo
azione da bunàca Bùrgu, s. m. borgata, borgo,
Bunàzza, s. f. mare in calma, raccolta di case fuori le mu-
bonaccia ra della città
Bunèllu, s. m. parrucchino; e Burinàri, v. a. intagliare, la-
sorta di berretta usata dai vorare a bulino
soldati Burina, s. m. strumento, bo-
Buràci, s. m. borrace, materia li no

che si trova nelle miniere Burlèri , s. m. burlone, vedi


dei metalli preziosi juculàfiu
Burbuliizzu, vedi barbultìzzu Burlòttu» s. m. sorta di nave,
Burcèita, s. f. piccolo strumen- brulotto; met, adiroso
to per prendere le vivande, Burnia , s. f. sorta di vaso ,
forchetta alberello', sgarràri la bur-
Burcittùui, s. m. accr. di bur- nia, vale prendere una cosa
cèlta per un'altra
Bardèddu, s. m. bordello Burniòla, dim. di burnia
Burdiàri , v. n. T. de' mar. Burniùni, s. m. acc. di burnia
bordeggiare ; fig- tentenna- Burò, 0 brò,s m. voce francese,
re, barcollare stipo, sgrigno o altro per iscri-
Burdillìnu, s. m. strumento vere; sta anche per officina
da corda, chitarrino Barra, s. f. lo stesso cht burla
Bardillùni, s. m. specie di tes- Burracchiàri , v. a. e ri. bur-
suto doppio , di lana, seta lare, scherzare, motteggiare
0 cotone Burràccia, s. t. fiasco da vian-
Bardunàii, s. m. grosse travi- danti, borraccia
a sostegno di altre piccole Burrània, vedi vuirània
Burdunàru o vurdunàru, s. ra. Buriaschiàri, v. n piovere in-
mulattiere (errottamente
Baardùni, s. m. bastone da pel- Burrascùna, acc. di burrasca
legrino, bordone^ per grossa Bùrru, vedi vùrru
itave, bordone; costura li- Burrùni, s. in. abbozzo
neare, cordone, cordoneello, Bùrza, vedi vùrza
risalto Burzacchìni, s. m. stivali, hot-
Burdàra, s. f.frangia, bordo taglie
Btìrghitànii, s. ni. abitator di Burzigghiu, s. m. borsellino ;
borghi, borghigiano sla anche per valsente
B-urgisàtu, «. ra. V arte delta Busa, s. f. gambo dell' ampe-
coltivazione; e aduna'iza di ladesmo, vedi ddìsa
contadini Bùsa di fèrru, s. m. ferrino ,

Burgìsi, s. m. fittajuolo, co- fer ruzzo


lono, bracciante Busùru, s. ra. uomo che tende
4
BUS BUT
V erba , detta ddisa , vedi Bùttu, s. m. getto
ddìsa Buttunàru, s. m. colui che fa
Busàta s. f. quantità di la-
,
0 vende bottoni
voro delle calze Buttunèra, s. f. bottoniera
Buscàgghia, vedi vuscàgghia Buttùni, s. m. bottone
Bùsciu, vedi viisciu Butùru, vedi vutùru
Bùsciula, vedi vùsciula Bùz^u, agg. di cavallo infer-
Bùsciulàru, s. m. giogaja ; e mo , bolso ; sta anche per
carnosità che viene sotto al tozzo, aggiunto a figura
mento alle persone grasse Buzzàcchiu, s. m. uccello, ab-
Busidda, dim. di busa buzago
Busillis , voce che indica im- Buzzitèdda o buzzicèdda, dim.
paccio^ imbroglio di bozza, vedi bózza
Bùstu, s. m. petto, busto; per Buzzòlu, s. m. cornice su cui
quella piccola veste armata posa lo stipite delle fine-
di stecche che strigne il cor- stre, davanzale
po alle donne vedi cèrru— Buzzurùtu, agg. disuguale
Busunàgghia, s. f carne infi- Buzzùsu, agg. gozzuto
cila del tonno, bozzimaglia
Busunàta, s. f. colpo o mazzo c
di fusti segali
Busunèttu ,
s. m. strumento C, terza lettera dell’alfabeto;
chirurgico bottone; é anche
, sta anche per numero roma-
.nn piccolo vaso di rame per no, e vale cento
cucina, romajuolo Ca, pron. che, il quale
Busìmi, s. m. fusto secco delle Cabbaràsi, s. m. 1\ hot. erba
biade; è anche sorta di frec- strafizzeca
cia, bolzone Gabbasisa, s. f. T. bot. frutto

Butaràca, s. f. Vovaja del pe- tuberoso, trasi, dolcichini


ce seccata, buttagra Cabbasisi ! ,
voce amili, caca-
Butìru, s. m, burro sego !

Buttàru, vedi vuttàru Cabùbbu, vedi cappòtti!


Buttiàii, v.n. parlare in gergo, Caburràsi, vedi cabbaràsi
shottoneggiare; sparare arme Cacaddubì , voce che dinota
da fuoco, fig, spetazzare uomo fisicoso , cacapensieri
Buttiàta, s.f. scoppettìo Cacaficàggine, s m. fisicaggine
Butticèdda, s. f. leggiero scop- Càcafócu, vedi scopétta
pio, scoppettìo Cacamarrùggiu, s m. uccello,
Buttigghia, s. f, bottiglia^ buf- forasiepe
fone ino Cacanidu, si dice d'uccello che
Buttigghiaria, s. f. luogo dove nasce V ultimo
si conservano le botti di vi- Cacaòs, s. m. T. bot. pianta,
no, o altri liquori, canova caccao
Buuigghiùni ,
s. m. accr, di Cacarèdda, s. f. flusso di ven-
buttigghia tre, caca] noia
Bùuilu, vedi bùttu Cacariàrisi, vale cacarsi ,
ca-
CAC CADO
cari, V. a. cacare Caddòzzu s. n. pezzo di le-
,

Cacarìini, vedi cacarèdda, sta gno, di salsiccia, ec. rocchio


anche per uomo timido, pau^ Càddii, s. m. carne indurita,
roso callo
Cacasipàla, vedi pàssaru Caddu! inter. capperi!
Cacàlicchiu, s. m. arroganza, Caddazzùni, s. m. acc. di cad-
sussiego dòzzu , e si dice ad uomo
Cacatònica , si dice di chi è alto, omaccione
sfratato, Cadìra , s. m. arnese da se-
Cacatùri, s. m. cesso dervi, seggiola
Caciizza s. f., escremento di Cafèsa, s. f. ponte di legno ;
piccoli animali: detto degli a viri cafèsa, si dice ad uo-
occhi, cispa ; deali orecchi, mo per aver giudizio
cerume Cafiàta, agg. di acqua, e vale
Cacazzàru, s. m. chi scacazza tinta leggermente di caffè
Cacàzzi di palìimmi , colom- Cafìsu, s. m. vaso di misura
bina per olio; ed è la quinta par-
Cacazzìna di ferra, s. m, sco- te d' un quintale
ria Cafittaria, vedi surbittaria
Cacàzzu, s. m. paura ,
batti- CafUtèra s. f. vaso per cuo-
,

soffiola cervi il caffè, caffettiera


Càccamu, s. m. T,bot. pian- Caiìllèri ,
s. f. chi manipola
ta 9 loto d' Africa ; è
loto ,
e vende la bevanda del caffè
anche il frutto del loto , Cafòrchiu, vedi crafòcchiu
bacche di loto Cafuddàri , v. a. stivare ; sta
Càccia-diàvuli , si dice di per- anche per bastonare
sona spiritosa, Cafunaria, s. f. rozzezza, gof-
Caccialànu, s. m. strumento faggine
uncinato, cavastrdcci; si di- Cafùni, s. m. rozzo, ruvido
cono anche i ricci, o altro Cagghiàri, vedi guagghiàri
di flgum aspirale Caggiìini o casciiini, s7 m. ca-
Caccialèbri, vedi lattilèbra gione
Cacciamùschi, s. ni. paramo- Cagnulèddu, dim. di cagnòìu,
sche cagnolino; sta anche per pic-
Cacciàri, cacciare, discac-
v. a. cola pistola
ciare incitare ; detto cac-
,
Caiccu, s. m. T, di mare, pic-
cia ri cacceg giare cola barca, CBÌcco*, sta an-
Cacciavèntu , s. m. T, di st. che fig. per emissario, man-
nat, uccello, acertello datario
Cacìcia, s. m. pianta, guada- Caicìini, s. m. buco della car-
rella bonaja per appiccarvi fuoco
Caciu, s. m. cacio Cajèlla, s. f. veste da camera,
Cacòcciula, s. tn. pianta, car- c loppa, cioppone
ciofo Cajònza , s. f. asta con cui
Caniuinidda, vedi camumidJa si gioca al trucco
Caddern';à, s. f. moltitudine Cajòrda, s. f. sozza, puttana
43
CAI CAL
Cajiila, vedi malàfia Calavrìsèlla, s. f. sorta di giuo-
Càjula , s, f. ornamento del co, e vale iresette
capo che usano le donne al- Calavrìsi , s. in. sorta d’ uva
banesi in Sicilia nera; così anche chiamasi il
Cajurdàzza, cajurdùna, acc. di vino che si fa dalla slessa
cajòrda Calculióri , v. n. calcolare ,
Gàlaciu, m. vaso sacro, ca- giudicare
lice Calendàri, v. a. scrivere, no-
CalaciùfiUs. m. strumento mu- tare, registrare
sicali, calascione Calèngìa, s. f. T. hot. erica
Calamarèra, s. ni. arnese che Còlia, s. f. ceci abbrustolati
contiene gli utensili da scri- Caliàri, v. a. abbrustolare, fig.
vere consumare
Calamàru, s. m. calamaio; è Caliàtu , agg. abbrustolato ;

anche una sorta di mollu- moddu e caliàtu, si dice ad


sco, totano, lolliggiue ec. uomo destro che infinge sem-
Calaiiìbrài, sorta di tela finiS' plicità
sima f. abbronzamento
Caliatiira, s.
Calami nriùni ,
s. m. sciocco , Calmùccu, s. in. panno lano
babbione con lungo pelo, calmucca
Càlatim, s. ra. seta dei bozzo- Calòma s. f. fune con cui i
,

li, straccio buoi tirano il carro ; dori


Calandrèdda , s. f. T. di si. calòma, vale frapporre osta-
fiat,uccello, calandrino coli
Calandrimi , s. m. T. di st. Cavalcàri vedi carvaccóri , o
,

nat. uccello, calandra mag- cravaccóri


giore Calumàri, v. a. allentare, ca-
Calóri, V. a. calare, condiscen- tornare, fig. adescare
dere , notare , discendere , Cai umóri, s. m. chi guida la
inghiottire, trasportare; ca- prima coppia de' buoi nel
lóri la nègghia, vale presen- carro
tire un sinistro', ch\al\ jùncu Calóri, s. m. calore
ca passa la cbina, vale cedere Càlvu, vedi sera farà tu
altrui per necessità ec. Camàra, vedi asina
Calasciùrii, i'et/t calaciùni Camarèddu, vedi asineddu
Calata, s. in. calata, discesa: Camòrra, s. f. moltitudine; sta
alla calata di li lénnl, vale anche per quelle strisce di
alia pne cuojo che s' attaccano alla
Calóla, s. m. trasporlo del fru- musarola delie bestie ,
ca-
mento nei pubblici granai ; rnai ra
agg. calótn calótu , Camarruneddu, s. m. T, hot.
vale guaita quatta pianta, tilirnalo
Calatùri di sacdiètta , s. m. Camàru, vedi àsina
borsajuolo, tagliaborse Camèu, s. m. cammeo
Calavróchi (giuoco^ vedi bella- Camiòri, v. a. scaldare , e di-
dònna cesi del forno o altro dove
44
CAM CAM
s'accende fuoco campane ; per le interiora
Carniatùri, s. m. fornajo degli animali, viscere , en-
Camiilòttu, s. m. di tela tragno
di pelo, camojardo €>ìmpanàzza, acc. di campana,
Cajninàri v. n. camminare,
,
campanaccio
operare, muoversi Campanèdda, s.f. dim. di cam-
Cànimara, s. camera f. pana campanello ; sta an-
,

Cammaràrisi v. n. mangiar ,
che per gallozzola', vedi cian-
grasso; colla part, non vale cianèdda
non impacciarsi, non intro- Campanèddi ,
fiori campani-
mcUersi,non prender p/irte formi
Cainrnaràta s. f. camerata,
,
Campanèddi bianchi ,
T. bot,
compagnia pianta, vilucchio; vedi vrà-
CammarèrI, a, s. m. e f. ca- chi di cucca
meriere, cameriera Campaniàri, v. n, scampana-
Càmmaru, s. m, cibo di car- re, met. indugiare
ne ,
carnaggio;
parole di Campaniàta, s. f scampanio;
càmmaru, vale oscenità met. burla, bravata
Camrnarìini, s.m. acc. di cam- Campaninu, s. ni. antico edile
ma ra, carne i one in Palermo
Cammicèlta s. f. ornamento , Campanti agg. industrioso ,
,

delle donne di diversi tes- procacciante


suti Campanùni acc. di campana ,

Cam mi sa, camicias. f. campanone


Cammisòlu, s.m. camicia da Campàri, v. n. vivere, nutrir-
uomo si, guadagnare alimentare ,

Càmmisu , s. m. veste lunga Carnparìa, s. f. hwgo dove pre-


usata dai preti nella cele-' paransi i salsumi del tonno
hrazione dei divini uffici ,
Campàtu , agg. alimentalo ,

camice spesato
Cammùccii, vedi calmucca Campèri, s. m. campajo, guar-
Camòrcbiu, s. ra. pezzo di le- diano
gno con cui si stipa la car- Cam pia, s. f. campagna aper-
bonaja accesa, bietta ta, campo, mel. abbandono
Càmpa, s. m. insetto, bruco; Campiàri v. n. vagare, vedi
,

di Tapi, cacchione; di l’oli- anche campiggiàri


vi, cantaride Campici, T, hot. albero, cam-
Campali, agg. campale; met. peggio
avverso, disgraziato Campiggiàri, v. n. ornare, ab-
Campana, s. f. campana; vaso bellire
di cristallo; vòlta di fogna; Campiùni, s. m. campione; sta
squilla anche per mostra modello ,

Campanàrii ,
s. m chi fonde ec.
le campane, fonditore chi ; Càmpu, s m. campo; col ver-
suona le stesse campana- , bo dàri 0 pigghiàri, vale dar
jo; per campanile, torre da occasione, prender ardire
CAM CAN
Campùtu^ agg* robusto^ corpu- col cangiaro
lento Canciàri u, s. m. sorta di spa-
Càmula, s< f. tarlo, tignuola; da, cangiaro
inet. persona molesta Canciàta , s. f. fari na vota
Canìulìii, V. u. esser roso dalla Ganciata ^ vale andarsene
tignuola, inlignaee; dal tar- con arte
lo, intarlare Cànciu, s. m. cambio
Camulùtu^ agg. intignato, in- Cànditu 0 cànnilu, agg. di zuc-
tarlato chero,. candito
Camuiiiìdda,s. f. T. bot, ea- Cani, s. m. cane, e le sm* va-
momilla, pianta rietà; bracco, corso, levrie-
Camùrra, s. f. malatolta che re, barbone ec. lìJolti sono
riscuQlesi da' giuocatori gli adagi in Sicilia che ri-
Camunìa ,
s. f* sorta di ma- guardano il cane, e che dan-
lattia venerea , gonorrea ; no varia intelligenza a que-
mel. noja, fastidio sta parola or vale dolore
,

CamuiTista s. m. colui che ,


acuto ora uomo crudele ,
,

toglie a’ giuocatori forzosa- ora di mal affare or ava- ,

ìnente un tanto sul guada- ro, ec., come ancora, vale il


gno farro cavadente quello che
,

Canàgghia, s. f. canaglia, bor^ tiene la pietra- focaj a nello


daglia; fìg. per moltitudine archibugio , lo strumento
plebaglia de' bottaj con cui mettono
Canali, s. m. canale, tegolo i cerchi nelle botti, infine è
Canalùni, s. ni. acc. di cana- lina sorta di pesce dello ga-
li; grondaja sterosleo cc.
Canata, s. f. riprensione Canìgghia, s. f. crusca ; fari
Canàzzu, s. m. acc. di cane na canìgghia, vale ridurre
Cantariàri v. a. riprendere
,
in minulissimi pezzi; pan za
aspramente di canigghia, detto ad uomo,
Cancariàta, s. m. rabbuffo vale panciuto
Càncaru m. slrumenlo di
, s. Canigghiòla, s. f. forfora
farro che serve per le impo- Canigghiòttu , s. ni. pane di
ste, cardine ganghero; per , farina con cruschello, infe-
tumore, cancro; avìri li càn- rigno
cari, vale esser seccato; per Canigghiòsu, agg. cruscoso
esci, canchero ! Cani mi, s. f. puzzo di cani su-
Cancèddu , s. chi governa m cidi
i cavalli, guidatore, vettu- Canìnu, agg. di cane; e di fa-
rale ; sta anche per uomo me, vale fame divoratrice
rozzo che fa tutto male, ciar- Canittèri s. m. chi governa
,

piere i cani, canaltiere


Canciàri, v. a. cangiare, cam- Cannaliàri , v. a. travagliare,
biare deviare, tradire, ab-
, in fi am mare, a rd e re
bandonare Cannàra , s. f. graticcio di
Canciarràta s. m. colpo dato canne per vari usi, cannajo
46
CANN CANN
Cannarìni, vedi cannaròzzu Canni lòra, s. f. il giorno della
Cannaròzzu, s. m. canna del'a purific, di Maria l'ergine,
^ola esofago ; cannaròzzu
f
candelaia
fausu, trachea Cannilòtta, s. L candela piut-
Cannàru, s. m. chi fa stoje ,
tosto grande, candelotta
cannicci ec. Cannistra. s. f. carrozza
Cannarìitu agg. ghiotto, goloso Cannistràtu e ’ncannistràta, s.
Cannata, s. f. colpo di canna; ra. sorta di cacio che fassi
Ma anche per vaso di terra in Sicilia
cotta, boccale Cannistrèddu s. m. dim. di
,

Canna tèddijS.m. pianta., cerinta canestro, canestrino , cane-


Cannàra s. f. stanza da te-
,
struolo
nervi grasce, canova Cannìstru, s. m. canestro
Cannavàru, s. m. chi custodi- Cannitiìgghiu , s. m. argento
sce la canova, canova jo battuto, canutiglia
Cannavàta, s, f. luogo destinato Cannitu, s. m. canneto
alla coltura della canape, Cannizzàru, vedi cannàru
canapa] a Cannizzàtu , vedi ’ncannizzàtu
Canoavàzzu, s. m. cannovac- Cannizzòla, s.f. dim. di canna,
do a canna selvatica, cannuc-
Cannavèttu, s. m. tela grossa cia ; cannizzòla di màrgi
di canape, e vale anche gar- s. f. canna palustre
zuolo Cannìzzu, s. ni. tessuto di can-
Cannavìgnu, agg. canapino ne fesse , canniccio ; stoja
Cànnavu, s. ra. pianta, canape per seccarvi frutta o altro,
Gannavùsa, s. m. il seme della canna] o
canape, canapuccia Cannòlu, s. m. cannello, boc-
Cannèdda, s. f. cannello, cau' ciuolo; per tubo, sifone; per
nella, sifone cannellino d'onde sgorgai' ac-
Canniàri, v. a. misurare; sta qua; per qualunque oggetto
anche per crepolare di forma cilindrica ; quan-
Cannìggiu s. na. il misurare
, tità di fiato, puzzo ec.
con la CANNA, eh' è fra noi Cannulàru, s, m. sidice di cosa
un'asta della misura di otto sproporzionatamente lunga
palmi Cannulicchia di mari , s. m.
Cannila ,
s. f. cera lavorata, testaceo, solene
candela; sta anche per lu- Cannulìcchiu dim. di cannò-
,

cerna; ridurri a li cannili , lu, cannellino


vale esser debole Cannimi, s. in. canna grossa;
Cannilàru , s. m. facitore o è anche pezzo di artiglieria,
venditor di candele cannone
Cannilèrì s. m. arnese per
, Cannuniàri, y, a. cannoneg-
mettervi le candele di cera, giare
sego ec. candeliere Cantacìiccu, col verbo tagghià-
Cannilicchia, s. f. dim. di can- ri, vale tagliare i rami de-
dela gli alberi sino al tronco ,

47
CAN CAP
scapezzare Capézza, co’ verbi nux capi ni,
€antarànu s. m. masserizia
,
NUN SINTIRI NUX SAPIRI , ,

di legname per conservarvi vale non intendere, non sen-


robba^ cassettom tire, non comprendere, e di-
Cantàri, v. n. cantare, lìg. la- fesi boccigata unendola ai
sciar dire, non dar retta, e delti verbi colla negazione
simili Ca pìcchi a,s. ni. capezzolo

Canta ni , s. ni. vaso per de- Capicciòla, s. f. filato di seia


porti gli escrementi^ cante- stracciata, filaticcio
ro, pitale Capiddàrn, agg. di colore si-
misura di peso
Cari tara, s. ni. mile al castagno, capellino
di rotoli cento di Palvimio, Capiddèra, s. f. capellatura ,
cantaro zazzera
Canti canti posto avv. late- Capìddi d’àncili, zucca taglia-
,

ralmente ta a piccoli pezzi, e confet-


Cantiàri ,
v. a. e n. cansare , tata
evitare, discosUirsi, allonta- Capìddi di la Maddalèna , s.
narsi m. pianta della cimbalaria
Canlicchiu, dim. di canta, can- Capidda, s. ni. capello; pig-
tuccio; di canticchia avver- ghiarisi pi li ca[>iddi, vale
bial. di nascosto az zulfarsì ; mìllìrìsì li manu
Cantunèra , s. f. angolo este- R li capiddi, vale essere in
riore delle fabbriche, canto- imbarazzo ec.
nata Capìddu vènniru ,
s. m. T.
Cantimi , s. m.
stipo ohe si- hot. pianta, capelvenere
tuasi agli angoli delle mura Càpiri, V. a. capire, compren-
Cantari, s. ni. canlore dere ; sta anche per giudi-
Cananacàtu, s. m. canonicato care , e per capere , conte-
Cantiisciu, vedi andriè nere
Caiiùmi s. f. fetor di cane Capilanìa , s. f. uffizio o di-
Canuscènti, agg. conoscente gnità di capitano copiia- ,

Canascènza, s. f. conoscenza nanza


Canùsciri, v. a. conoscere Capitana e capitanili ,
s. m.
Canùzza diin. di cane ca-
, ,
capitano
gnuolo Capitàri, v. n. arrivare, suc-
Canzàrisì, v. n. pass, cansarsi cedere, venire innanzi
Canziàri, v. n. scostarsi, sal- Capilèdda ,
s. ni. capo della
varsi; e V. a. guardare, cu- colonna ,
per le
capilello ;

stodire, vedi cantiàri correggiuole che sono nelle


Caiizùna , s. f. canzone ,
fìg. teslé dei libri, cairitello; per
avvertimento una specie di liscivia , ca-
Capacitati, s. f. capacità pitello
Caparrimi, s. in. dicesi di chi Capitìnia, bottoncino che
s. f.

lascia che altrui goda duella si al fuso per


mette in capo
propria donna tccco ; sta ,
tener ferma la cocca
anche per furfante Capitimi, s. ni. sorla di seia
48
CAP CAP
grossa, capitacc ; chiamasi Cappiicciu, s. m. cappuccio,
anche un pescìtello di ac- scapolare
qua dolce, ghiozzo Caprinèdda, s. f. pianta, pso-
Capi vèrsi, s. m. cominciamene rate
to di scrittura ; per norma Capa, s. m. capo; per fune
di ragionare grossa, canapo; sta anche
Capìzza, s. f. fune con cui si per promontorio ; per pr in-
tiene legato il capo del ca- cipio ec.
vallo, cavezza Capuliàri ,
v. a. tagliuzzar e ,
Capizzàii, s. m. lo aggregato minuzzare , triturare ,
fig.
di sacre imagini che ten- soperchiare
gonsi al lato del letto che Capuliàtu, s. m. carne minu-
sta presso la muraglia tamente tagliata
Capìzzu, s. m. capezzale; cun- Capuliatùri , s. m. legno ove
zàri la capìzzu , vale accu- si tagliuzza la carne
sare Capampòsta , s. m. capo dei
Capizzunàta, s. f. colpo di ca- mulattieri, guidatore
vezzone Ca panata , s. f. sorta di vi-
Capizzùtu, agg. temerario, au- vanda composta di petron-
dace ciani , 0 altro , mescolata
Capòoa, s. f. sorta dihallo con con vari condimenti , ma-
suono] met. vale disdetta ,
nicaretto
avversità Capimi, s. m. cappone, gallo
Còppa T s. f. mantello, cappa, castrato; per pesce, ippuro
piviale ; cappa di ciminìa Capupòpulu, s. m. sedizioso;
capanna met. capriccioso
Càppari, avvs càpperi Càpu-ràisi, s. m. scafo di mare
Cappèddu, s. m. cappello d'onde si ferisce il tonno :

Cappiddèra, s. f. cappelliera vedi anche ràisi


Cappiddèri, s. m. cappellajo Cupurètina, s. m. bestia che
Cappiddìcchiu o cappiddùzzu, guida le altre, bardotto;
dira, di cappèddu , cappel- lìg. guidatore, ed anche chi
luccio si fa capo di una moltitu-
Cappillànu, s. m. cappellano dine per guidarla ad una
Gappillèttu , s. m. pezzo di data azione
cuojo che sostiene il torna- Capurrùnna, s. m. bargello
do, cappelletto; per cappello Capùta, s. f. capacità; sta an-
da donna, cappellino che per vaso da contener
Cappillùni, s. m. la parte prin- liquori, recipiente
cipale degli edifici sacri , Capùta ,
agg. di capìri ,
ca-
tribuna pito
Cappillùzza, dira, di cappella, Capuzziàri, v. n. sonnacchiare/
cappelletta dicesi però di chi non è co-
Cappòtta, s. m. cappotto, fer- ricato a letto
rajuolo, pastrano; sutta cap- Capuzziàta, s, m. sonnolenza,
pòtta, vale di nascosto cascaggine
Yocab, Sic^-ltaL 49 0
Carabòzzu s. m. prigione di
,
flettere
soldati,casamatta Càrculu, s. m. calcolo, rifles-
Caragòlu, s. m. pianta ca- ,
sione
vacò Cardacia, s. f. dolore, cardial-
Caraméla, s. f. sorta di dolce gia; fig. per ambascia, fa-
fatto di zucchero colto stidio; sta anche per uomo
Carapè, vedi canapè increscioso
Carapégna , sorta di be-
s. f. Cardaciàri, v. a. recar noja ,
vanda di latte ghiacciato , 0 fastidio, vessare, n. pass.
e zucchero patir cardialgia
Caratàriu , s. m. chi prende Cardaciùsu, agg. nojoso, mo-
in appalto, appaltatore lesto
Caravàzza, s. f. pianta, zucca Cardàri, v. a. separare col car-
lunga do, pettinare, scardassare ,
Caravigghiàru, s. m, c?ii ven- car minar e, graffiar e spar-
de più caro degli altri lare
Carbiàri, vedi garbiàri Cardàru , s. m. fabbricante, o
Cèrea, s. m. moltitudine, cal- venditor di cardi
ca Cardasita e cardatùri s. m.
Carcagnàri, vedi ’ncarcagnari cardatore pettinatore ; per
,

Carcagnòlu, s. rn. inerbo in fi- lo strumento che scardassa;


ne della polpa della gam- per colui che pettina, o strac-
ba, garetta cia i bozzoli della seia, ciom-
Carcàgnn^ s. m. calcagno; am- po , scardassiere , straccia-
inulàrisi li carcàgni ,
vale juolo
camminare assai; liccàri li Cardèdda, s. f. pianta, cicer-
carcàgni, vale adulare ec, bita
Carcàra, s. f. edifizio murato Cardiddu, s. m. uccello, car-
per cuocere calcina, o fon- dello
der vetri ed altri metalli Càrdini , s. rn. cardine ,
gan*
fornace ghero
Carcaràru, s. m. fornaciajo Càrdu, s. m. pianta, cardo,
Carcaràzza, s. f. corvo, gazza, cardone —
strumento di fili
gazzera; per donna ciarlie- di ferro per scardassare ,
ro, 0 dissonante; per istru- scardasso
mento disarmonico Cardiibulu , s. m. T. di st,
Carcariàri, v. n. il gridar del- nat. insclto, calabrone
le galline , schiamazzare ; Cardunàta s. f. luogo semi-
,

fig. per cicalare, cinguettare nato di cardi, cardeto; è an-


Carcaròzza, s. f. teschio che il terzo prodotto de' car-
Carcaròzzu , s. m. rialto di ciofi
terreno, preminenza Cardimi , s. m. T. bot. erba
Carciàri , v. a. cavar sangue carduus chiamasi anche
;

dalle spalle s acrifeare COSI una sorta di pasta


Carciuniàrisì , vedi arciuniàrisi Cardunizzi, s.m. talli de' car-
Carculàrì, v. n. calcolare, ri- di secchi; seccume de’ cardi
CAR CAR
Cardùsu, agg. seccafistole Caròtula, s. f. pianta, carola
Carèra, s. f. tessitrice Caròzzu, m. mento promi-
s.
Carìddi, dicesi prov. essici tra nente; è anche una misura,
Scilli e Cariddi , e vale es- la quarta parte del modio
sere in perplessità sic,
Caristiisu, agg. ad uomo^ vale Carpètta , s. f. coperta che
avaro ; a paese vale care- serve d invoglio alle scrit-

stoso ture
Caritàti ,
s. f. carità ,
pietà Carpiàri , v. n. affrettare il
compassione passo, accelerare
Carili, agg. carioso Carpiatina ,
s. f. rumor lieve
Carìzia, s. f. carezza di passi
Càrma, s. f. calma Garpintiàri , v. a. lavorar di
Carmàri lo stesso che^ calnià- pialla, piallare
ri, calmare Carpita, s. f. coverte da let-
Carmicìnu, agg. chermisino to, chiarina
Carmùciu, s. m. coniglio gio- Carpióni, s. m. pesce, carpio
vane; per ischerzo si dice a Carràbba, s. f. vaso di vetro,
ragazzo marmocchio ; e a
^ caraffa, guastada
ragazza^ pulzeilelta Carrabbèdda, dim. e carrabbù-
Carnaciùmi, s. f. carnagione ni acc. di carràbba, caraffi-
Carnàggiu, s. m. ciò cheifit- no, caraffone
tajuoli danno a’ padroni al- Carràcchia di sonnu , voglia
di là del canone grandissima di dormire
Carnài a, s. f. sepoltura , car- Carrìcci ccà, modo d' incitare
najo, tomba, lezzo le bestie, arri
Carnàzzu, s. in. carniccio; ri- Carràia , s. f. piccola botte ,
tagli di pelle pe' legatori di botticella
limbello
libri, Carratèddu, s. m. botticella ,

Carnèra, s. f. strage, macello caratello


Carnètta, s. f. carnefice, inu- Carrétta, s. m. carretta, baroc-
mano cio
Carni , s. carni di
f. carne ; Carriàggiu, s. m. carrozza
dunzella, colore rosaceo; sta Carriàri, v. a. carreggiare, mu-
anche per lussuria tar domicilio
Carnìgnu, agg. a colore, car- Carriatìna, s. f. il carreggiare
nicino Carriatùri , s. m. colui che
Carnilivàri, s. m. carnovale porta, bajulo
CarnWalàta, s. f. festa carno- Càrrica s. f. carica , carica-
,

valesca, mascherata tura, peso, sonnolenza


Carnizzèri, vedi chianchèri Càrrica e scàrrica, terreno con
Camòzza, dim. di carne; car- varie prominenze
nuzza di latti , vale carne Carricàri, v. a. caricare, frut-
tenera tare
Carógna s. ,
f. carogna ; fig. Carri càtu , s. m. quantità di
per uomo vile, dappoco ec. oggetti che entra in una car-
U
CARR CARR
retta o aZfro — entrari ’ntra Carrucciàri, v. n. tracannare
lu carricàtu ,
vale offende- Carruzzàta , s. f. quanto può
re portare un carro , carrata ;
Carricàtu, agg. aggravato^ op- per quantità dì peso o mi^
presso sura ; per mascherata
Carricatùra, s. f. soperchierìa^ Carruzzèdda dim. di carròzza,
aggravio carrozzino
Carricatùri, agg. luogo per ca- Carruzziàrisi , v. n. pass, an-
ricar navi^ caricatore dar in carrozza
Càrricu, s. in. carico, e agg. Carruzzìnu, s. m. cocchio
di oggetto che ha un colore Carruzziini, s,m. propriamente
earicato ; vale anche uomo la carretta che tirano i buoi;
ubbriaco met. persona vecchia e ca-
Carrinàta, vale spesa che
s. f. dente
non sorpassa un carlino Cartabònu, s. m. quartabuono
Carrinèiidu, s. m. piccola mo- \
Cartapìsta • s. f. carta fatta
neta d'argento che vale un di straccia grossolana
carlino; è anche una forma Cartàru, s. m. cartajo
di pane del prezzo d'un car- Cartàsu, agg. di sapore, suba-
lino cido
Carrìnu, s. m. moneta del va- Cartata, s. f. ciò che cape in
lore di cinque 'baj occhi, car- un foglio di carta
lino Cartàzza acc. di carta, cartac-
Carrittarìa, s. f. rimessa, stan- cia
za dove mettonsi le carrozze Cartèdda, s. L cesta, corba
Carrittèddu dim. di carrèttu, Cartiàri, v. n. carteggiare
carrettino, carriuola Cartiddàrii , s. m. facitor di
Carrittéri, s. m. chi guida la corbe, panierajo
carretta, carrettiere Carliddàta, s. f. misura d'una
CarrittJgghiii , s. m. bubbolo corba ripiena
pieno di polvere Cartiddàzza, acc. di cartèdda
Càrru, s. m. carru; mèttiri lu Cartiilègi, s. m. vecchie sche-
eàrru avanti li voi , dicesi di de, cartaccie, anticaglie
chi trova difficoltà pria che Cartulìna, s. m. cartuccia
la cosa succeda Gartulìnu^ s. m. cartolino
Carrùbba, s. f. albero, carruh- Cartunàzzu acc. di cartóni ,
bo; il frutto è detto carrubba cartonaccio
Carrubbèdda s. f. uova della
, Cartóni, s. m. cartone
amia; colpo dato colle dita; Cartusinu, s. m. T, di stam-
carrubbèdda di cassia, /rutto patori, cartuccio, cartolino
della cassia Carvaccàri, vedi cravaccàri
Carrùbbi esci, capperi!
! Carvàna, s. f. pianta , ricino
Carrubbina, s. f. carabina, ar- Carvàna, s. f. carovana
ma da fuoco Carvanitàti, s. f. impulitezza
Carrubbinàta , s. f, colpo di Carvànu, agg. inelegante, doz-
carabina zinale
5*3
car gas
Carugnùni ,
s. m. disadatto ,
Casciarhzu, s. m. cassettone;
vile sla anchrc per iscaffale, scan-
Carusàri, v. a. tondere^ tosare sia
Carusèddu , s. rn. vasetto di Casciàru , s. m. colui che co-
terra, salvadanaio; fig. per struisce le casse , cassettajo
ragazzuolo Cascitèdda , dim. di cascia ,
Carùsu, s. m. ragazzaccio casse Ita
Carutulàjo, s. m. carotajo Cascitiìnu, s. f. cassettino
Carvunàru, s. m. carbonajo Gasciltùni, s.m. quadrati fatti
Carvùnchiu , vedi cravùnchiu per fregio
Carvunèddu, s. m. carboncino Casciunèddu dìriii. di casciùni,
Garvunèra , s. f. luogo dove c anche l'arnese ove beccarlo
riponesi il carbone , carbo- gli uccelli, beccatojo
naja; sta anche per carcere Càsciùni , s. m,. cassetta che
Carvunètlu, ag^. a colore, o- si tira fuori dagli armadi,
scuro o altro arnese simile
Carvùfii, s. m. carbone Casèdda , s. f. casella ;^.per
Gàrzara, s. f. carcere ispazio di terreno quadro ,
Garzaràrì, v. a. carcerare arcala; per iscaffale a vari
Garzarèri, s. ra. carceriere scompartimenti
Gasa, s. f. casa ; per Vaggre- Gaséntula ,
s. f. verme , Zom-
gato d' una famiglia : casa brico
cauda, casa del diavolo Casiddèra, s. f. spazio di terra
Gasàcca , s. f. sorta di giub- pel giuoco delle palle
bone, casacca; per tutto ciò Casiddùzza dim. di casèdda ,
che veste largamente casellina
Gasali, s. ni. mucchio di ca- Casiggialùri, s. m. legnajuolo
se, villaggio, casale che lavora per quel che serve
Casalinu, s. m. casolare a rendere abitabile una casa
Casamùlu, s. in. mulo Casina o casinu , s. m. e f.
Gascanìa, crosta
s. f. casino
Gascavaddàru, s. m. colui che Càspita voce amm. cappita!
!

vende cacio ed altre grascie, Cassàri, a. cancellare; per


pizzicagnolo ferire
Cascavàddu, s. m. caciocavallo Cassariàrisi, V. n. pass, oziare
Gascavaddìizzu , s. m. cacio- Gassiriàla s. f. passeggiata
,

cavallo fresco pel cassero


Gascètta s. f. la parte delle
, Gàssaru, s. m. una delle strade
carrozze dove siede il coc- principali di Palermo detta
chiere, cassetta; per pitale, Cassero
vedi càntaru Gassata, s. f. sorta di dolce,
Càscia, s. cassa: per quella
f. torta; donna pingue; per
parie ove sta riposto tutto macchia d' inchiostro , scor-
il congegno delle macchine; bio
per puttana cc, Càssia, s. f pianta acacia
Casciàbàacu, s. m.. cassapanca Cassila, s, f. legni del telajo
ad
GAS CAT
che tengono il pettine per Catarróni, s. m. pegg. catar-
cui passano i fili della tela, rone
casse Catàru, s. ni. fabbricatore di
Castèddu, s. m. castello secchie di legno, bottajo, ca*
Castiddàzzu, s. iti. castello ro- tinajo
vinato^ castellare Catàscia, s. f. bozzima
Casligàri, v. a. castigare Catastàri, vedi accatàstari
Castràri, vedi crastàri Catatripuln. vedi slràgulu
Casturinu, s. m. sorta di pan- Catatùmmuli, specie di fungo
no lano leggiero e fino Catachìsmu , s. m. catechis-
Càsu, s. m. caso, avvenimento mo
Casùbula, s. f. veste da prete, Catecù 0 catù, miscela di di-
pianeta verse sostanze di liquirizia,
Casulàru, s. m. luogo dove si ambra e muschio, cacciù
fabbricano il cacio, il bur- Catiàri, v. n. attingere acqua
ro ec. cascina col catino, secchia ec.
Casumài, avv. qualora, se mai Catìna , s. f. catena , monile
Casùncala, s. f. casipola d'oro; per giogo, schiavitù,
Casùna, s. f. casone legame
Cat&cài, sorta di barca Catinazzòlu , s. m. serratura
Catacògghiri , v. a. cogliere , mobile, chiavistello
persuadere, accalappiare Catinàzzu , s. m. catenaccio :
Catambòta s. f, capitombolo
, fari catinazzu, si dice di una
Cataniènu o catamìnu , s. in. arma quando non piglia fuo-
di tempo in tempo co; catinazzi di lu coddu,
ii

Caiamiàri, v. muovere, cion-


a. nodo del collo
dolare, dimenare Catinèdda, dim. di catina, ca-
Catàmmari catàmmari avv. , tenella
pian piano, adagio lenta- , Catinigghia ,
s. f. catenina ,

mente pendaglio
Catapanàta, s. f. avversità, ri- Gatòju, s. m. stanza terra-
prensione gna
Catapanìa s. f. V ufficio del
,
Caiòlicu, agg. cattolico
Catapanu Catrama, s. f. eatrama; dari
Catapànu , s. m. magistrato catrama, vale tener a bada
per giudicare le liti che in- Catrècia, s. f. spina; per l'os-
sorgono nei mercati, grasci* satura de' polli, catiròsso
no; sta anche per isgherro Catrùnfuli, vedi catatùmmuli
Catapézzu, agg. ad uomo, vale Cattiva, agg. vedova
disutile Cattivànza, o cattivitàti, s. f.
Catapòzzulu, s. m. pianta, ca- vedovanza
tapuzza; fig. si dice per es- Cattivèlla, s. m. specie di tes-
primere cose che non esistono suto di seconda qualità, fi-
Catarràttu , s. m. sorta d. im- laticcio
poste, cataratta Cattiva, s. m. vedovo
Calàrru, s. ni. catarro Catturàri, v. a. catturare
51
CAI CAV
Càtu, s. m. strumento per at- zocolui che
, ammaestrai
tigner acquUt secchia cavalli
Catùbbu, agg. malanno Cavallina, s. f. inganno
Caiùgghia voce di scherzo , e Cav-allittu, s. m. legni confitti
vale persona infima , rusti- a guisa di trespolo per fah‘-
ca, insolente bricare, capra
Catuniàri, v. a. importunare, Cavallùni, vedi cavaddùni
borbottare, mormorare Cavarcàri, v. a. e n. cavalca-
Catùniu, s. m. molestia, bor^ re, sopraffare
bottamento Cavatàcci, vedi scippatàcci
Catiiniùsu , agg. importuno ,
Cavatùni, s. m. sorta di pasta
nojoso, barboltatore Cavatura , s. f. Vatto del ca-
Catùsatu, s. m. acquidotto vare
m. doccione
Catìisu, s. Cauciàri, v. Dì trarre dei cal-
Cavàddàru, s. m. chi guida il ci, calcitrare
cavallo, cavallaro Cauciàta, s. m. calcitrazione
Cavaddàzzu, s. m. cavallaccio Cauciatùri, s. m. e agg. cal-
Cavaddiscamènli , avv. igno- citroso
rantissimamente Gaucina, vedi quacina
Cavaddìttu, m.
piccolo ca-
s. Caucinàzzu, vedi quacinazzu
vallo; sta anche per quello Caiicisi, vedi quacisi
strumento che sostiene le Càuciu, s. m. calcio; dari un
tele de' pittori, cavalletto ; cauciu, vale rinunziare, ri-
per quello arnese dove i buttare ec.
malfattori ricevon frustata- Càuda , s. f.; dari la cauda ,
re ec. vale beffare
Cavàddu ,
s. m, cavallo ,
de- Caudàna, vedi qiiadàna
striero ; cavaddu di cursa Caudaràru, vedi quadaràru
vedi giannèttu Caudarùni, vedi quadarùni
Cavaddùni, acc. di cavàddu, Caudiàri, vedi quadiari
cavallone; per gonfiamento Càudu , s. m. caldo , e agg.
delle acque del mare caldo, iracondo
Cavadduzzu, s. tu. ditu. di ca- Càudu càudu, avv. prestamente
vàddu; cavadduzzu marinu, Caudumàru ,
vedi quadumàru
pesciolino, ippocampo Cavèsa, s. f. capo; per inge-
Cavadènti, s. tu. arnese di fer- gno
ro per trarre i denti, cane Caviàli, s. m. vedi capitali
Cavàgna, vedi fascèdda Cavìgghia , s. f. cavicchio ;
Cavagnèdda, dim. di cavàgna pezzo di legno per impedi-
Cavaìèri, s. m. cavaliere re la uscita di un fluido ,

CavaliròUu e cavaliruzzu, s, zaffo ; per faccenda ; per


m. dim. di cavaìèri legnelto che sta al manico
Cava 11 aria, s. f. milizia a ca- degli strumenli da corda ,
vallo, cavalleria bischero
Cavallarizza, s. f. scuderia Caviggbiùni, s. m. piccolo le-
Cavallarizzu, s. ni. cavalleriz- gno che si conficca ne' muri
zo
CAV CAZZ
0 in terra per diversi usiy Gazzicalùmmula, s. f, capitom-
pinolo appiccagnolo bolo i

Cavìllu, s. m. cavillo Cazzulèdda, dim. di cazzòla j

CaviUìisu, aggi cavilloso Cazzulètla, s. f. piccol vaso


Caviòlu, s. m. personaccia da profumi, profumeria
Caviulàzzu, pegg. di caviòlu, Cazzuliàrisi, v. n. pass, affa*
disutilaccio ticarsi inutilmente
Caviulùni, acc. di caviòlu, mt- Cazzuliàta, s. f. finzione
Cazzuligghia , s. f. sorta di
lensissimo
Caulicèddi, vedi cavulicèddi manicaretto, dbr4o ^

CauUddi, vedi cavulìddi Ccà, avY. qua \

Caìilu, vedi càvulu Cécu, agg. cieco


Causa, s. f. lite ^ causa; per Gèdda, s. f. cella
metà di calzoni^ vedi càusi Cèddara, s. f. giuoco da fan* |

Causànti, vedi quasàiili ciuUi I

Causàru, vedi quasòru Cèdiri, V. n. cedere,, concede* i

Causatiiri, vedi quasatùri re, cadere

Causètta, vedi quasètta Cedulàri , v. a. avvisare per |

Càusi, s. m. calzoni via dì cedola , o scrittura


Causittèri, vedi qiiasittéri privata
Causittùni, vedi quasittùni Gèfalu, vedi mulèttu
Causunèddi, vedi quasuncddi Cèlu, s. m. cielo-, per aere; a
Causimi, vedi quasùni celu aperti! , vale piovere
Cautelùsu» agg. guardingo dirottamente
Càvu, s. m. cavOy cavità Censualisla, s. m. enfteuta
Cavucavuscddu, col verbo pur- Cènsu , s. m. prestazione an*
tàri,
vale portare in su le nua, canone
braccia incrocicchiale Gentanqàli, agg. centenano
Cavulicèddu , s. m. pianta , Centennàriu, vedi ceritennali
colza Gcntòna , s. f. confusione di
Cavilli di ciiiri , vedi \tÒc- voci
cuìu Centunèrvi, s. f. pianta, pian*
Caviilu, s. m. pianta, cavolo: taggine
agghiùnciri pipi a li cavu- Centupèddì, s. m. il secorido
li, vale far pel; suo peggio ventricolo dogli animali
Cazza, s. f. sorta di cucchiajo Cèrniri, v. a. stacciare, abbu*
di ferro y mestola^ cazza rattare
Cazzalòra , s. m. vaso di ra- Gèrnia, s. f. pesce, sparus os-
me, casseruola phus L.
Cazzati , V. a. tirare a se la Cèrru, s. m. ciocca di capei*
fune, alare, cazzare li , cerfuglio ; per piccola
Cazzèttu, s. m. ometto, omic- quantità di lana, bioccolo;
duolo per vestito, vedi bustu
Càzzica, s. f. fari cazzica, far Còrsa, s. f. albero, quercia
capitomboli I
cazzica! esci. Cerussa, vedi_ biarichcttu
cappita 1
pianta, cartamo
oO
CHI GHIA
Càusa, s. f. gelsa^ mora Chianiòlu, s. m. dim. di chià-
Cèusu , s. m. albero ,
gelso ,
nu, pianetto
moro Chianiulèddu ,
s. m. dim. di
Chécca , agg. iroglio ,
tarla- chianiòlu
glione Chianòzzu, s. m. pialla
Chi, part. rei., chi^ il quale, Chiànta , s. f. pianta, vigna
che novella; chianta di la ma-
Chiacchiariàrì, v. n. discorre- nu, palma della mano
re favellare f chiaccherare *
j
Chiaiitamèntu , s. m. pianta-
Chiacchiariini, s. m. chiacche- merito
rone Chiantàri, v. di. piantare; chian-
Chiàccu, s. m. nodo, cappio, làri manu ad uno ,
fargli
capestro violenza
Chiàga, s. f. piaga Chiantàtu, agg. da chiantàri,
Chiamata, s. f. chiamata ; per piantato, lìg. avaro
flusso di ventre Chianlatùri, s. m. foratore
Chiàmu, s. m. chiamamenlo Chiantèdda ,
s. f. striscia di
Chiana, s. f. pianura, landa; cuojo tra suolo e il to-
il
per pialla majo della scarpa, framezza
Chianàri, V. a. piallare Chiariticèdda s. f.,dirn. di
Chianàta, s. agg. piallata I*. chiarita, piantolina
Chìanca, s, f. bottega da ven- Chiamimi, s. f. piantarelle da
der carne per ceppo — — trapiantarsi
chiàrica di lu slrincilùri-, la Chiàntu, s. m. pianto
base dello strettojo Chiànu, s. m. e agg. piano
Chiancarùtu , agg. dicesi di Chiànu, avv. piano, tentamene
uomo corto e paffuto te
Chianchèri, vedi guccèri Chiànu-chiànu, d\y. pianamen-
Chianchiàri, v. a. macellare te
Chianchiàta, agg. da chianchià- Chianùnì, s. m. pialla grande
ri Chianùra, s. f. pianura
Chiànciri, v. n. piangere; farla Chianuzzàta, s. f. piallata, col-
chianciri ad unu, vale ven- po di pialla
dicarsi Chianuzzèddu ,
s. m. dim. di
Chianciulìnu , agg. lagrimoso chianòzzu
Chianciìita , s. f. pianto, pia- Chiàppa, s. f. natica; chiappa
gnimenlo di fica, di cesi di quei fichi
Chiancùni , s. m. quel ceppo fessi e secchi posti l'un con-
dello strettojo che comprime tro l’altro; finalmente è una
le gabbie piastra di metallo che ter-
Chiancùtu, vedi chiancarùtu mina per lo più con un oc-
Chianèdda, vedi tappina chiello
Chianèddu, vedi chianòzzu Chiàppara, s. f. cappero
Chianicéddu, vedi chianiòlu Chiapparìita, vale caeàta
Chianiddàru , vedi panlufalà- Chiapparatùna, accr. di chiap*
ru paràta
5T
CHIA CHIC
Chiapparùtu, agg. che ha del Chicàri, Y. a. piegare
grosso, e del piatto Chicàtu, agg. da chicàri, pie-
Chiappinàzzu , agg. pegg. di gato
chiappìnu Chicatùra, s. f. piegatura
Chiappìnu , agg. uomo tardo Chicatùri, s. m. strumento u-
nel camino sato dai bottai per piegare
Chiappitèdda , s, f. dim. di le doghe
chiappa Chicchiamèntu ,
s. m. il bal-
Chiappunàzzu, s. m. pegg. di bettare
chiappimi Chicchìài i , V. n. tartagliare ,
Chiappimi, s. m. pietra qua- balbettare
drilunga per fabbricare Chìcchràta, s. f. il balbettare
Chiara, s. f. albume deW uo- Chichicédda, s. f. dim. di chi-
vo, chiara ca; piegolina
Chiarchiarèdda, s. m. dim. di Chìdda, pron. quegli
chiarchiàra Ch ièri cu, s. ni. chierico
Chiarchiàru, s. m. pietraja Chifarùsa, s. L nocciola vuota
Chiaria, s. f. albore e gobba
Chiattìdda, s. f. insetti, piat- Chifarìisu, agg, corto e gobbo
tola Chi fi la , s. f. gomma che si
Ghia Iti zza, s. f. grasse T.^ta trae dalVadragante
Chiàttu , agg. piatto , per Chilu, s. m. chilo
grasso China, s. f. piena
Chiattulìddu,agg.dim. dichiat- China, s. f. pianta, china
tu Chinissimu, agg. sup. di china
Chiattunàta , s. f. piattonata Chinizza, s. f. pienezza
Chiattunèddu , s. m. sorta di Chinòtti! agg. accr. di china;
pesce grassotto
Chiattuniàri, v. a. piattonare Chmu, agg. pieno
Chiavàri, v. a. conficcare; in Chiòviri, V. n. piovere
senso osceno , congiungersi Chiòvu, s. m. chiodo ; chian-
carnalmente tàri li chiòva ad unu ac- :

Chiarèddu, s. m. cavicchio cusarlo ingiustamente


Chiavèra, s. f. anello con cui Chiràgra, s. f. chiragra
son legate le chiavi Chirchi ridda , s. m. cocuz-
Chiavèri, vedi chiavittèri zolo
Chiàvi, s. f. chiave Chirurgia, s. f. chirurgia
Chiavittèri, s. m. magnano Chirùrgu, s. m. cerusico
Chiavùzza, s. f. dim. di chiavi Chisst, voce onde si cacciano
Chiazza, s. f. piazza i galli
Chiazzata, s. f. chiassata Chissà, pron. cotestui, cotesto
Chiazzétia, s. f. dim. di chiaz- Chi sta, pron. questi, questo
za Chiù, vedi chini
Chiazzittèdda , s. f. dira, di Chiudènna, s. f* imposta
chiazzètta Chiùdiri, V. a. chiudere
Chica, s. f. piega Chiùi e cchiùi, avv. pià
58
CH CIA
Cliiùjri; chiudere, v. a. chiuj, Ciaccàtu ,
agg. da ciaccàri
chiuj serra serra fesso
Chiwmazzèddu, s. m. dim. di Ciaccatùra, s. f. vedi ciacca
chiumàzzu, guancialino Giàcchi ti, voce indicante il suo->
Chiumàzzu, s. ni. capezzale no di cosa che si schiacci ,
Chinmazzùni s. m. accr, di
,
o cada ciacche
chiumàzzu Ciàccula, s. f. fiaccola
Chiummalòra, vedi ghiumma- Ciachètta, s. f. dim. di ciaca,
lòra ciottoletta
Chiummìnu, s. m. piombino Ciacùdda, s. f. sassolino
Chiummìnu, s.m. e piom- Ciacùni, s, m. ciottolone
bino, piombato Ciafagghiùrii, s. m. cefaglione
Chiùmmu, s. m. piombo Ciàfalu , agg. scimunito , bi-
Chiummusèddu, agg. dim. di ghellone
chiummùsu CiàlTa, 9. f. zampa
Chiummùsu ,
agg. piomboso Ciaffàta, s. f. zampato
met. nojoso, pesante Ciaìòma, s. f. chiucchiurlaja
Chiunnaccà, avv. più in qua Ciambèlla, s. f. ciambella
Chiunnaddà, avv. più in là Ciàmma, s. f. fiamma
Chiuppiàri^ V. n. parlare aspro Ciammillòttu, s. m. ciambel-
Chiuppìri, vedi scuppàri lotto
Chiùppu, s. ra. pioppo Ciàmpa, s. f. zampa
Chiùrma, s. f. ciurma Ciampata, s. f. zampata
Chiurmàggliia ,
s. f. ciurma- Ciampèdda, f. piastrello
glia Ciampiddùzza ,
s. f. dim. di
Chiùsa, s. f. bandita ciampèdda
Chiusùra, s. f. conclusione Ciampillètta, s. f. ciambcllo
Chiutlòstu, e cchiuttòstu, avv. Ciampitèdda, s.f. dim. di ciam-
piuttosto pa zampetta
Chiuvàna, vedi acqua Cianciamurràta, s. f. ferita di
Chiuvàrda, vedi ciàrda taglio fatta nel capo
Chiuviddicàri, v. n. pioviggi- Cianeianèdda s. f. sonaglio,

nare Ciancianiddùzza, dim. di cian*


ChiuYÌddu, s.m. dim. di chio- ciarièdda
Vll GiaiJciulìnu, vedi chianciulinu
Chiuvùsu, agg. piovoso Ciàncu, s. m. fianco
Ci, talora, avv. qui, qua ^ o Giantràtu, vedi ciantrìa
di qui, li, vi, pron. ci, gli, Ciantrìa, s. f. cantoria
loro Ciantru, s. m. cantore
Ciàca, s. f. ciottolo Ciàppula, s. f. trappola
Ciacàri, v. n. selciare Ciàramèdda s. ,
f. cornamusa
Ciacàta, s. f. colpo di ciotto Ciaramiddàru, s m. suonator
Ciacàtu, agg. selciato di cornamusa
Ciacca, s. f. screpolatura Ciaramiddùzza ,
s. f. dim. di
Ciaccàri, v. a. fendere, e n. ciaramedda
pass, screpolare^ aprirsi Ciaramìta, s. f, vaso, coccio
59
CIAR eie
Ter. di veter. 0 del vetro quando si fende,
ciarda s. f.

giarda cricch \

*
Ciccia, ciccia
Ciardèllu^ agg. dappoco, ciofo
Cicciulu, vedi cerru
Ciardùni, s. m. cialdone
Cicculatèra, s. f. cioccolal fiera
Ciarlatànu, s. m. ciarlotano
CicculalèrijS. ni. cioccolattiere
Ciarmàri, v. a. ammaliare
Cicculatti, s. m. cioccolato
Ciarmàtu, agg. da ciarmari
Cicérbita, s. f. T. di bot, ci-
Ciarmatùra s. f. ciurmatricc
,

s. m. ciurmadore
cerbita
Ciarmatùri,
Cicérchia, s. f. cicerchia
Ciàrmu, s. m, ciurmeria
Gici, vedi voce detta ai bam^
Ciarmuliàri, v. n, ciacciamel-
bini pipi
lars
Ci ci, voce con cui si chiama-
Ciarpa, vedi sciarpa j

Ciarratànu, vedi ciarlatànu


no i polli
I

Cicigghiu, s. ni. lucertola, ci-


Ciaschitèddu , s. ni. dina, di
\

ciàscu
Cigna
Ciàscu, s. m. fiasco Cicireddu, s. m. sorta di pe-
sce
Ciascuni, s. m. accr. di ciàscu
Cicirimigna, s. f. cardo
Ciascùnu, ognuno, ciaschedu-
Cicirittu, s. m. dina, di ciciru
no
Ciavarèddu, s. m. capretto Ciciru, s. na. cece
Ciacculiàri, T. a» arramatare Gicirùni, s. na. cicerone; per
gazza uccello, ortolano
Ciàula, s. f.

Ciauliàrì, vedi ciarmuliari Cicisbèu, s. m. cicisbeo


Cicógna, s. cicogna
Ciauliàta, v. n. cicalamento
f.

Cicória, cicoria
s. f.
Cibàri, Y. a. cibare
Cicuta, cicuta,
s. f.
Cibbèdda, s. f. palo cui si at-
tacca la cavalla per farla Ciddàrariu, s. ni. cellerario
Ciddìiffu s. m. sorta di uva
coprire ,

Ciddìizza, s. f. dina, di cedda,


Cibbòriu ,
s. m. tabernacolo
ciborio celleita

Gibbu, s. m. cibo Ciditùri , s. na. ammazzatojo


Cicala, s. f. cicala Cidulìini, s. in. cedolone
Cicalàzza, pegg. di cicala Cièra, s. f. vedi seggia
Cicalèdda, dina, di cicala, cr- Cifra, s. f. cifra
caletto Cignali, s. in. vedi porcu sar-
Cicaliàri, v. n. cicalare vaggiu
chicchera Cignu, s. na. cigno
Clcara, s. f.

Cicarèdda, dina, di cicara Ciiràru, s. m. vedi sìggiaru


Cicariini, pegg. di cicara, chic- Ciirèdda, s. f. seggiolina
Cilàri, vedi amnuicciàri
cherone
Cicatrici, s. f. cicatrice Cilébbra, vedi carrubba
Cicatrizzàri y. n. cicatriz- Cilèccu, s. in. farsetto
Cilénna, s. m. mangano
,
; per
zare
Cicàri, vedi accicàri salda
Cicchiti, li suono del ghiaccio, Giléppu, s. m. giulebbe

CO
CIL CIN
Cilèstru» x>edi azzòla Cincibtu, agg. cinto
Ciliccàzzu, s. m. pegg. di ci- Cincu, cinque
lecca Cincufògghi, s. f. T. hot* cin-
Cilicehèddu, s. m. dim. di ci- quefoglie
lécca Cincaràna, cinque grani
Ciliccanèdda ,
s. m. dim. di Gincurànèdda, dim. di cinca-
ciliccùni ràna; è anche una forma di
Cilicciini, s. m. farsettone pane che costa cinque grani
Cilindra, s. m. cilindro Cinga, s, f. cinghia
Cìlia ,
s. m. macchina trion- Cingàta s. f. sferzata , piat-
,

fale sacra portatile tonata


Cilizzia, s. m. cilicio Cinghi, s. f. cinghiatura
Cillarària, s. f. celleraria Cinghiaci, v. a. sferzare
Cima, s. f. cima Cinghiàta, s. f. l’atto di sfer-
Cimalòri, frutta di ortaggi che zare
nascono in cima Cingala, s. m. cordiglio^ cin-
Cimàri, v. a. misurare il vino tura
in botte Cinicèdda, s. f. dim. di cena
Cimèdda, s. f. canna per pe- Cinniràzza, s. m. ceneraccio
scare all’amo Cinnirèdda, s. f. cinigia. Si di-
Ci mi ci a, s. f. cimice ce di chi durante lo inverno
Cimiddiàri , v, n. tentennare sta sempre vicino al fuoco
Ciminàaru, s. m, cornino Cinniri, s. f. cenere
Ciminia, s. f. fumajuolo Cinnirina, agg. cenerino
Ciminnita, s. f. sorta di uva Cinnirùsu, agg. ceneroso
Cimina, vedi ànisa Cintigghiu, s. m. cintolo
Cimitèri u, s. m. Cimitero Cintimulàru, s. m. mugnajo
Cimmalària, vedi capiddi di Cintimulu, s. m. mulino
la Maddalena Cintinàra, centinajo
Cimmalàra, s. m. fahbricator Cintala, s. f. cintura
di cembali Cinturètta, s. f. anello
Cimmala, s. m. pianoforte Cintarinàra, s. m. correggiajo
Gimòrra, s. m. infermità che Cintarittédda, s. f. anellino
viene a molti animali , ci- Cinlarittùni, s. m. anellona
murro Cinturimi, s. m. budriere
Cimasa, s. f. orlo di panni; Ciòcca, s. f. chioccia
per vivagno Ciòcia, agg. ciofo
Cinàbria s. m. color rosso ,
, Ciòffa, e ciòlFu, s. m. ciocca
cinabro Ciolàzza, s. f. donna ciarliera
Cinànca, s. f. bulimia Ciolazziàri, v. n. cicalare
Cinàiica, s. f. insetto^ Utta Ciòlla, s. f. donna imprudente
Cincèdda, s.f. fascia con cui si Giòppa, vedi ciùcca
cingono le donne nel puerperio Cioràri, y. a. annasare, odo-
Cinchina, s. f. cinquina rare
Cincin, s. m. gengiva Cioriàri, v. n. putire
Cinciri, V. a. cingere Ciòtnla, s. f. ciotola
Tocab» Sic* - ItaL 61 7
CIP CIR
Cìparèddu, s. rn. pianta^ scìr- Circììitèddu, dim. di circa
po Circhittàru, s.m. suonai or dì
Cippi 0 ccìppi, s. m. strumento circhèttu
con cui si serrano i piedi ai Circhiitèddu, dim. di circhèttu
prigioni^ ceppo Circhitlàzzu, pegg. di circhèttu
Cippu, s.m. tedizuccu, pezzo Circu, s. m. cerchio
di legno sul quale i buccieri Circulàri, v. n. e alt. circolare
tagliuzzano la carne ; per Circulamenti , avv. circolar-
progenie ec. mente
Ciprèssi!, s. in. cipresso rirculazióni, s f, circolazione
Cipùdda, s. f. cipolla Cìrculu, s. m. circolo
Ci[»uddàta, s. f. cipollata Circunc'idiri, v. a. circoncidere
Cipuddàzza ,
accr. e pegg. di Circuncisu, agg. circonciso
cipudda Circundàri, v. a. circondare
Cipiiddàzzii, s.m. pianta, cipol- Circundàriu, s, m. circondario
la^ squilla j
Ciricòcculu, sm. coccola, testa
Cipuddòtta, dim. di cipùdda Cirifògghiii, s. m. cerfoglio
Cipuddìna, s. f. cipollina Cirimònia, s. f. cerimonia
Cipuddìnn, s. m. pietra scre- Ciri mula, s. f. girellina di la-
ziata, cipollaccio ma ; si dice anche di cosa
Cipuddùsu, agg. cipolloso leggiera
Cipuddùzza, dim. di cipudda Girimulèdda cirimulìcchia ,
,

Cipullètta, s, f. bulbo dim. di cirimuia


eira, s. f. cera Cirimuniàli, s. m. cerimoniale
Ciràru, s. in. ceraiuolo: e cii- Cirimunlata, s.f. dimostrazione
ràru, vale costruttor di se- di civAltà per apparenza
die Cirimuniùsu, agg. cerimonioso
Ciràsa. s. f. ciliegio, ciliegia Cirinèddu, dim. di cirinu
Cirasèdda, dim. di cirasa Cirìnu, s. m. candeluzza
Cirasòlu, agg. ciregiuolo Cirivèddu, s. m. cervello
Ciràtu , s. m. sorta di medi- Cirividdàta, s. f, cervellata
camento Cirividdàzzu , s. m. uomo di
Ciràula, s. f. cianciatrice ingegno
Ciràulu, s. m. cerretano; per Cirividdignii ,
agg. incostante
loquace Cirividdùni, acc. di cirìveddu
Circàri, v. a. cercare Cirividdàzzu, s. m. dim. cer-
Circàru, s. f. cerchiajo velluzzo
Circatùra, s. f. cercatrice, per Cirnèca, s. f. cane, segugìo;per
cercamento ricerca accurata, braccheggio
Circèdda s. f. sorta di pen-
, Cirnèra, s. f. cerniera
dente da orecchi Cirnichiàri, v. n. braccheggiare
Circhèddu, dim. di circu, cer- Cirnigghiu, s. m. vaglio
chiello Cirnitùra , s. m. abburatta-
Circhèttu, s. m. cembalo senza mento
fondo Cirnitùri, s. m. vagliatore
Circhiàri, y. a. cerchiare Cirnùta, s. f. abburattamento
02
GIR CIT
Cirnutèdda, dim. di cirnìita Citatina, s. f.cittadina
Cirnìitu, agg. crivellato Citati nànza, s. cittadine nza
f.

Ciròhisa, s, rn. intonaco simile Citatoriàli, agg. a littra , ci-


al mastice o alla pcce^ pro- tai cria
poli Citràcca, s. pianta, cetracca
f.

Ciròtlu, s. m. cerotto Citràtu, s. albero, cedralo


f.

Cirrinciò, s. m. uccelletto, fo- (atrignu, agg. deciso, fitto


rasiepe Citririu, agg. sandalo
Cirru, s. m. sorta di pesce Ci tròia, s. m. cedrinolo
Cirrùtu. agg. ricciuto Citru, s. m. vedi citràta
Cirsùdda , s. f. pianta, cala- GitrulMdu, s. m. diin. di ci-
mandrea tròlu
Cinìzza, £. f. certezza Citrulìini, s. rn. habbione
Cirvèri, s ni. cerviere Citnmàta , scorza di ce-
s. f.

Cirvicèddu ,
dim. di cerva ,
dro bollita nel miete
cerbi otto Citrunèdda , s. f. pianta ,
ce-
Cirvìnu, agg. cervino dornella
Cirviòtta, s. f. cervella Cìu ,
aggiunto a diri con ne-
Cirviòttii, s. m. cerbiolto gazione, vale non fare zitto
Cirtisii, vedi ciurùsu Cìu-ciu voce indeclinabile ,
,

Ciriittèddu, d'm. di ciròttu che imporla parlar dimesso


Cìsca, s. f. secchio Civòri, V. a. cibare , inescare
Ci schi Ita, dim. di cisca il fucile, adescare

CÌGèddu, s. m. cesello Civàta, sf. la quantità di pol-


Cisiddàri, v. a. cesellare vere che basta a cibare
Cisiddatùra, s. f. cesellamento Civatùri , sm. fiaschetto ove
Cisiddatùri, s m. cesellatore tiensi il polverino
Cisiddùzzu, s. m. cesellelto Ciùcca, sf. abito bruno ,
gra»
Cissànti, agg. cessante maglia
Cissàri, V. li cessare Ciuccàta, sf. covata
Cissaziòni, s. f. cessazione Ciuccàzza, pegg. di ciocca
Cista , s. f. aieròma, tumoret- Giucchiàri , vn. stare per di-
to; vedi anche gistra venir. chioccia
Ci tari, V. a. citare Ciucchitèdda, dim. di ciòcca
Citàrra, s. f. chitarra Ciùccia, sf. asinella
Citarràra , s. m. faoitor di Ciùccia, sm. asino
chitarre Ciucculatèra , vedi cicculatè-
Citarràzza , pegg. d: citarra ; ra
agg. a cosa dissonante Cinccuìiàri, vn. chiocciare
Cilarrèdda, dim. di citarra Ciacéddu, sm. guazzetto. Fa-
Citarrinu, s. m. chitarrino risi una a ciucèddu , vale
Citarrista, s. m. suonalor di trappolarlo
chitarra Cìacì'àri. vn. ciarpa re
Citarrùni, accr. di citarra Ciuciarla, sf. dappocaggine
Cita, e citati, s. f. città Ciuciulèu voce ;|fherzevole
,

Citlàdèdda, s. f, cittadella ruffa


63 ,
CIU GIU
Ciuciuliàri, vn. pigolare Cinriàri, v. a. fregiare di fiori
Ciuciuliàta, sf. susurrìo Ciurìri, v. n. fiorire
Ciuciulìu, sm. bucinamento Ciurlàri, v. n. gorgogliare, per
Ciiìciùna, sf. guastamestieri tracannare avidamente
Cìuciunaria, sf. balordaggine Ciurlàta, s. f^ l'atto del ciur-
Ciuciunàzza, pegg. di ciuciùna làri
Ciuciùni , sm. ciarpiere , ba- Ciurruv'm, s. m. vedi cirruviu
ciocco Ciurùsu, agg. bazzotto
Ci uffa, sf. broncio Ciùsca, s. f. loppa; per crusca
CiÙffu, S. m. CIUFFO Ciuschitédda, s. f. crusca più
Ciuffitèddu, dim. ciuffèltu minuta
Ciuffunè, sm. ricciolino Ciuscialùci , detto ad uomo
Ciuffùni, accr. di ciuffa semplice, cucciolo
Ciufìa, sj.caligine di vista; per Ciuscianèspuli, agg. inabile
broncio Ciusciànti , s. m. modo basso
Civilèddu, agg. alquanto ci- per dinotare lo schioppo
vile Ciusciàri, V. a. soffiare
Ciuliàri, TU. pigolare Ciusciàmentu, s. m. soffiamen-
Ciullàri, vn. trincare to
Ciulliàri, vn. folleggiare Ciusciàta, s. f. soffiatura
Ciumàra, sf. fiumana Ciusciàta, agg. soffiata
Ciumarédda, dim. di ciumàra Ciusciatùra , s. f. soffiamento,
Ciùmi, sm. fiume ed anche soffiatrice
Ciumicèddu, dim. di ciumi Ci'.isciatùri, s. m soffiatore
Ciuncànzia, sf. rattrappalura Ciùsciu, s. m. soffio
Ciunchitùtinì, sf. lo stesso che Ciuscùsu, agg. cruscoso
ciuncànzia Ciutulèdda e ciutulidda, dim.
Ciùnciulu, sm. pianta, coreg- di ciòtola
giuola Ciutulùna e ciutulùni ,
accr.
Ciùncii , agg. storpiato ,
rat- di ciòtula
tratto Cìvu, s. m. midollo, seme dei
Ciùnna, sf. fionda frutti
Ciunnàri, v. a. graffiare Clarinétto , s. m, strumento
Ciunnàtu, agg. graffiato chi arino
Ciunnùni, s. m. graffio Còca, s. f. cuoca
Ciappùni, accr. di cioppa, ve- Còceanu , s. m. arnese che fa
di CIOPPA parte delle lumiere; braccio,
Ciuràmi, s. f. fiorame rampino
Ciuràru, s. m.
fiorista Còcciu, s. m. bacca, coccola,
Ciurèra, s. f. villetta da fiori acino
Ciìirèttu , s. m, fioretto; nel Góccioli, vedi còzzuli, c cròc-
plurale vale testicoli di qua- chiuli
drupedi comeslibili; per quel- Còciri, V. a. cuocere
la spada con cui s'impara Còcii, s. m. cuoco
a schermire Còdda, s. f. colla
Giuri, s. m. fiore Gòddu, s. m. collo
04
COF CON
re di sedie sdrucite
Còffa, s. f. sporta, bugnola
Conza-lèmrni , s. m. chi ri-
Còggbiri, V. a. cogliere
staura i vasi di creta fessi
Còlira e còlura , s. f. collera
Conza-qnadàri, s. m. calderaio
Còli ri, V. n. giovare
ambulante
Colleàrisi, v. n. collegarsi
Cònzu, s. m. vedi conza
Collìdiri, V. a. collidere
Copiùsu, agg. copioso
CòIIu, s. m. Ter. del comm.;
Còppa, s. f. braciere; per tazza
carico di mercanzie , far-
Còppa , s. m. cartoccio bos-
dello, collo ,

solo, spegnitoio
Commìssu, s. m. commesso
Còppola, berretta
s. f.
Còmmoda, s. f. pitale
Copu-tòrtu, T. di st. nat. spe-
Commodìnu, s. m. scrigno
comporre cie di uccello
Compòniri, v. a.
Corbellàri, vedi curbillàri
CoiTiporzionàriu, agg. parteci-
Còrdalu , agg. uomo di senno
pante
Cordògghiu, s. m. cordoglio
Compùnciri, v. a. compungere
come Còri, s. m. cuore
Còmn, avv.
Còriu, s. m. cuojo
Concavulùni, s. m. scompiglio;
a concavulùni, avv. vale alla Còrnu, s. m. corno
peggio Còrpo, s. m. corpo
Conchiùdiri, v. a. conchiudere Còrpo, s. m. colpo
Conciliàbulu , s. m. combric-
Corrùmpiri, v. n. e pass, cor-
cola
rompere
Corrùitu agg. corrotto
Concitatinu, vedi cuncitatinu
Cortéccia, vedi quarleccia
Conciùra, vedi cunciùra
Cònici, s. ni. china-china
Concòciri, v. a. concuoceré
Còro, s. ni. coro
Concretàri , v. a. conchiudere
Còrvo, s. m. corvo
Connuttùri, s. m. pigionale
Còsca, s. f. la^parte più dura
Consuntùri, s. iti. prodigo
delle foglie, costola; per mem-
Contèrba, vedi conlrajèrva
brana carnosa delle frutta,
Cónti, s. ni. conte
bucce
Contisa, vedi cunlìsa
Còstitu T. dello antico foro
Contrabbannèri, vedi contrab- ,

Costo, s. m. costo
bannista
m, contrab- Còla, s. f. raccolta
Contrabbànnu, s.
bando Còtu , agg. colto ; còto còtu ,
v. a. contra-
quatto quatto
Contracanciàri ,

cambiare Còzzo , s. ni. occipite. Aviri


Coniracànciu, s.m. contracam- na cosa darreri lo còzzo ,
temere qualche sinistro vi-
bio
cino. lo còzzo a dda
Cu
ContraiTimèsta, vedi contrafò-
dcra banna, modo di negare
Cràcoìi s. net num. plu-
Contrapuntàri, V. a. contradire ,
f.

acconciamento rale, bagattelle masserizie


Cònza, s. f. ; ,

vili, miscea
per conditura, ingrediente
Conza-ci'èri, s. m. acconciato- Crafòcchiu, s ni. buco
CRA CRA
Crafucclièddu, dim. di crafòc* ne, credo
chiù, bucherello Crèm isi, colore, cremisi
Crafucchìiini , s. m. accr. bu- Cremóri, sm. cremore
corte Crepaìàssn.sm. pianta, ossifraga
Crài, indecl. domani; jirisinni Crèttii , aggiunto di bambolo
crai Crai , vale estenuarsi , serrato
consumarsi lentamente Criànza, sf. creanza
Cràpa, s. f. capra Crianzèlli, voce deliuso, com-
Crapàra s. f. guardiana di
,
plimenti, cerimonie
capre crapraja
i
Criàri. v. a. creare
'^Craparèddu , o craparicchiu , Criàta, sf. fantesca
dim. di crapàru Criatàzza di casa, propr. cat-
Craparia sf. luogo o stalla
, , tiva serva
per le capre, caprile Criatèdda, dim. di criàta, ser-
Crapàru, sm. caprojo; per lat- vuccia
tajo Criatèddu, dim. di criatu, ser-
Crapàzza, sf. accr. e pegg. di vitorino
crapa Criàtu, sm. servo, fante
Crapèttu, sm. capretto Criatùra, sf. creatura, fanciul-
Cra piata, sf. miscuglio di vini letto
diversi Criaturédda, sf. dim. di cria-
Capriccèddu, sm. dim. di cra- tùra
picciu Criaturèddu, sm. fanciullino
Crapìcciu, sm. capriccio Crialùri , sm. creatore fan- ,

Crapìnu, agg. di cràpa, capri- ciullo


no Cricchi e cròccu , parole di
,

Crapiòla, sf. capriola uso. luncirisi cricchi e croc-


Crapistàta, sf. colpo di cape- cu, dicesi di persone che si
stro bisticciano
Crapìsta, sm. cavezza Cricchia, sf. cherica
Cràpiu, sm. vedi capriòla Cridènza, sf. credenza, credito
Crapularla, sf. crapulosità Cridinzèra , sf. la moglie del
Crapùni, sm. caprone; per vi- credenziere
gliacco Cridinzèri, sm. credenziere^
Crapùzza, sf. capretta Cridùtu, agg. creduto
Crastamìgna, voce bassa, bra- Crinèra, sf. criniera
vata, lavacapo Crini, nel num. del più, sm.
Crastàri, v. a. castrare crine
Cràstu, sm. castrone Cripàri, v. n. crepare
Crastùlli, fantoccini Cripàzza, sf. crepaccio
Crastùni, sm. lumaca Cripiàri, va. gualcire
CraArùnchiu, sm. carbonchio , Cripiàtu, agg. gualcito
fi g no lo Cripintàrisi di ii risa , vn.
Cravunchiimi, accr. di cravùn- pass, scoppiar dalle risa
chiu Criscènti, agg crescente
Crèddu, chiamasi una orazio- Criscènza, sf. crescenza
CRI CRI
Criscimèntu, sm, incremento Crivillùsu, agg. cacapensieri
Criscimògna, sf. attecchimento Crivu, sm. staccio, buratto ,

Cnsciri vn. crescere vaglio


(’riscitùra, sf. crescenza Cròcchiula, sf. conchiglia
Crisciunèddu di rocca sm. ,
Cròcei!, sm. crocco, rampino
pianta^ Thlaspi del sapor del raffio
crescione Crèpa, sf. fastello di spine
Crisciùni, ?>m, pianta^ crescio- Cròpanu, vedi abitu albero
ne Cròzza, sf. teschio, cranio; per
Crisciùtu , agg. cresciuto , a- macigno; per gruccia; stam-
dulto pella
Crìsfma, sf. cresima Crucchèttu ,
sm. crocchetta ,
Crisimàri, va. cresimare ganghero
Cnsimàlu, agg. cresimato Crucchicèddu ,
sm. dim. di
Crisma, vedi ogghiu-santu cròccu, uncinetto
Crispèddi sf. nel num. del Crucchiàri, \n» uncicare, gan-
più, frittella fatta di pasta cire
soda, crespello Crucchittèddu , sm. dim, di
Cr'ista, vedi cricchia crucchèttu, 5^art^/tere//o, gan-
Cristallàru , sm. venditore di gherino
cristalli Crucchiulidda, sf. conchigliet-
Cristallina, sf .erèa, cristallina ta
Cristarèdda o listarèdda , sf. Crucchiulùni , sm. accr. di
uccello, gheppio, acertello cròcchiula, nicchione
Cristàudi , sm. nel num. del Crucèra, sf. crociera
più, infermità che viene ai Crucètta, sf. crocetta
fanciulli, morviglione Crùci, sf. croce
Cristèri, sm. cristeo, lavativo Cruciàzza, accr. di croce, cro-
Cristianèddu, voce d'uso, scal- cione
trito Crucicchia , dim. di cruci ,
Cristianùni, sm. v aleni' uomo crocetta
Crita, sf. creta Cruci faru, sm. crocifero
Critàciu, agg. cretareo Crucifari , sm. I PP. della
Critàzza, sf, fango, melma crocetta
CrìUu, agg. da cridiri, credu- Crucifìàrisi , vn. pass, far sa-
to gni di croce
Critùsu, agg. cretoso Crucifiggiri, va. crocifiggere
Crivàru , sm. vagliajo , stac- Crucifissàru , sm. sculiore di
cialo crocifissi
Crivàta, sf. stacciata . Crucilìssèddu, sm. piccolo cro-
Crivatèdda, dim. di crivàta cefisso
Crivèddu, sm. crivello Crucifìssiòni ,
sf. croce fissione
Crivicèddu, e crividdu ,
dim. CrucifissLi, agg. crocefisso
stacciuolo Crucifissùri, sm. crocifissore
Crivillàri, vedi eèrniri Cruciùni, accr. di cruci ,
cro-
Crivillàtu, vedi cirnùLu cione
67
CBU CRU
Crudilàzzu, pegg. di crudili Cubbulidda, sf. dim. di cub-
erudelaccio bula, cupoletta, cupolino
Crudìgnu, agg. erudetto Cubbulinu, sm. capannùccio
Crudili, agg. crudele Cubbulùni, sm. mantice, cielo
Crudizza, sf. crudezza^ crudità Cubèbbi, sm. frutto cubebe ,

Crùdu, agg. crudo Cìicca, sf. civetta, coccoveggia


Cruduliddu , dim. di crudu ,
Cuccagna ,
sf. nome di paese
crudetto favoloso cuccagna luogo
, ;

Crudùzzu , sm. coccigei ,


osso dove si espone ogni come^
della pelve stibile per darlo al pubbli-
Crunicàzza, pegg. di cronica, co : tór di mano altrui al-
cronicaccia cuna cosa, arraffare
Crunichèdda, cronichelta Cuccagnisi, agg. mangiapane
Cruschiàri , rn. parlare affet- Cuccanèddu, dim. di còccanu
tato, cruscheggiare Cuccàrda, sf. coccarda
Crùsia, sf. crosta Cuccarèddu ,
sm. giovine sto-
Crustàna, sf. guidalmco, vedi lido, castroncello
castana Cuccétta , sf. letlicciuoloche
Crustunèdda, dim. di crustàna sta entro i legni mercantili
Crustàta, vedi lustràla o da marina, cocchielta
Crustàni, accr. e pegg. dì cru- Cucchia, sf. coppia, paio
sta Cucchi'amènlu sm. beffeggia- ,

Crustidda, e crusticèdda, dim. mento


di crusta CuGchiàra, sf.cucchiajo
Crustinu, sm. crostino Cucchiaràru ,
sm.
arnese di
Crustinèddu, dim. di crustinu cucina, ove si appiccano i
Crùstuli, sm. paste dolci colte cucchi a
nel forno Cucchiaràta, sf. cucchiajata
Crustùni, crostone Cucchiarédda, sf. cucchiar no
Crnstdsu, agg. crostoso , ero- Cuccbìàri , vn. coccoveggiare
stato beffeggiare
Cruvàtla, sf. cravatta Cucchiariàri, vn. rimenar con
Cruzzàzza , accr. e pegg. di cucchiajo, intrometter si in
crozza una briga
Crnzziièdda, cruzzicchia, cruz- Cucchiariddùzza, dim. di cuc-
zètta , e cruzzòtta, dim. di chiarédda
crozza Cucchiarina , o cucchiarinu ,
Cu, preposizione, con cucchiarino
Cùbba , sf. specie di volta a Cucchiàru , lo stesso che cuc-
guisa di cupoletta . arco , chiara ; fari lu cucchiàru ,
volta far bocca brincia
Cubbàita, sf. copeta Cucchiariini, sm. cucchiaione
Cubbaitàru , sm. venditore di Cucchiàta, vedi tirziàta
copeta Cu echi è ri, sm. cocchiere
Cùbbu, sm. nuhiloso, cupo Cucchicttu, sm. dim. di cùc-
Cùbbula, sf. cupola chiu, avamUo
68
CUG CUG
Cucchignu, vedi cuccarèdda Cuculùni, sm. cogolo
Cucchiròttu, dim. di cucchèri Cucummarèddu, sm. co come-
Cucchirùni, accr. di cucchicri retto
Cucchitèdda, dim. di cucca Cucùmmàru, vedi citròlu
Cùcchiu, sm. spilorcio, sordi- Cùcurnu, vedi cùncumu
do Cucurucù, t;oce del gallo
Cuccia, sf. grano lesso e con- Cucurugnànu ,
agg. ad uomo,
dito bozzacchiuto, cucciolo
Cucciàri, va. sgranellare; per Cucùzza, sf. zucca, cocuzza
spesseggiare, frequentare Cucuzzàru , sm. venditor di
Cucciddu 0 cuccitèddu , sm. zucche; sta anche per ripor-
granelletto tatore dei fatti altrui
Cuccinigghia, sf. coccinìglia Cucuzzàta sf. zucca candita
,

Cucciìitu, agg. granito; per a- Cucuzzèdda, sf. zucchetta; per


cinoso bozzolo
Cùccu, sm. cucù, cuculo ; per Cucuzzùni, sm. zucca grossa
baggeo Cuda, sf. coda
Cuccimi sm. uccello
,
gufo ,
Cudàta, sf. colpo di coda; per
reale carne bovina delia parte
Cliccuvìu ,
sm. il canto delle della groppa
civetto Cudatàriu, sm. chi sostiene il
Cucènti, agg. cocente lembo delle vesti prelatizio,
Cucina, sf. cucina caudatario
Cucinèdda, sf. cucinetta; pap- Cudàzza, sf. codazza
pa cucinèdda. vedi pappa Cuddàna, sf. 2'. di marinai,
Cucinerà, sf. cuciniera fune che legano i pescatori
Cucimi, sm. cugino ad una delle loro reti delta
Cucinùzzu, vezz. di cugino sciàbica
ducitina sf. ciò
,
che si paga Cuddaràzzu, sm. collaraccio
per la cuocitura delle vivan- Cuddarèddu, sra. vedi vaviò-
de la
Cucitura, sf. cuocitura Cuddarèttu, sm. collaretto
Cuciùtu, agg. cotto Cuddàri, vn. travalicare, de-
Cucivuli, agg. cottojo, cocitojo clinare
Cucù, sorta di giuoco di carte Cuddaricchiu, vedi cuddarèddu
Cucùcciu, sm. colmatura Cuddarinèddu, sm. gorgierina
Cucucciùla, sf. uccello, allo- Cuddarinu, sm. gorgiera
dola capelluia Cuddàru, sm. collare
Cucùddi, 2\ hot. pianto, mar- Cuddarùni, sm. bavero grande
gheritina Cuddàta, sf. calata, tramonto
Cucùddu, sm. bozzolo Cuddàzza, sf. pegg. di còdda
Cuculichi di fasòla sm. sor- , Cuddèltu, sm. collello .

ta di legume, orobo, ervo (’uddiàri, vn. volgere, e rivol-


Cuculidda, sf, coccolina gere il collo; squaraguardare
Cuculiddi di frumèntu, veccia Cuddiàia , sf. l osservare al-
Cuculia, sf. cocolla lungando il collo
09
CUD tUF
Cuddìsi abitante dei Colli , Cuflìcèdda ,
e cufTiièdda , sf.
»

vedi Coddi nel DizionarÌG dim. di coffa , sporticella ,

geografico posto in fne del sportellina


volume Cuffitòddi , o ciancianeddi ,

Cuddìira, sf. cerchia; sta an- pianta, briza


che per entragno Cuffò, vedi scùfìa
Cuddurèdda^ 3f. chiocciolmo, ('uffulùni, avv. a coccoloni
ciambelletle Cufiriàru, sm. cofanaio
Cudduriddìizza , dira, di cud- Cufijiàzzu ^ accr. e pegg. di
durèdda ciifinu
Cuddurunèddu ,
dira, di end* Culìnèddu ^ dim. di cufinu ,
durimi cofanetto
Cuddurìini, sm. aecr. di crai- Cufinu, sra. cofano, corbello
dura; per focaccia;per molla Cu funi, sin. fornello
carne che abbia persona pin- Cufurùna, vedi tartu^'a di ter-
gue al collo ra
Cuddùzzu sm. dira, di cod- Cufurùni, agg. pigro, tardo
,

du; dicesi di chi per malore ; Gugghiandrèddu, sm. pianta^


porta il collo piegato anagallide
Cudèra, sf. groppiera Cugghiandru, e cugghiànnaru,
€udètta, sf. vedi cudidda sin. pianta, coriandolo
Cudiàri^ vn. muover la coda Cugghiiìna, sf. raccolta
Cudiàta, sf. l'azione dt cudiai i
Cugghitrìci, sf. raccoglitrice
Cudicìna, sf. vedi cudigghiùni Cugghìlura , sf. lo stesso che
Cudidda ,
sf. dira, di cada cugghitrici
;

codetta Cugghilùri, sm. raccoglitore


Cud:ggliiu, sni. codigtio Cùgghiuna, sf. derisione
Cudigghiunèddu, dira, di cu- Cugghiuriaria, sf. coglioneria
digghiùni Cugghiunàzzu, sm. mazzamar-
Cudigghiùni sm. codazza ;
,
rone
mozzoy coccige Cugghiunèddu ,
sni. coglion- ;

CudÌRu sm. cosi chiamasi


,
cello
una ciocca capelli penso- Cuggbiunì, sm. coglione
lanti che portavano gii an- Cugghiuniàbili, agg.c/i8 si può :

tichi dietro al collo burlare


CudirÙTii, SUI. accr. di cudèra Cugghiuniàri , va. burlare ,
Cadi russùni, sin, uccello, co- schernire
dirossone Cugghiuniàta > sf. cogliona- :

Cuetamènli, av7. quietamente tura


Cuèti, sf. quiete Cugghinniatèdda. dim. di cug- ;

Cuètu, agg. quieto ghiimiala


Cufanèddu, sm. cofanetto Cugghiuniàtu, agg. deriso, bef- {

CulTàru, sm. facitor di bugnole fato ,

Cuifàzza, accr. e pegg. di cof- Cugghiuniatùna, sf. gran cor-


fa, sportone bellatura
Cuifètta, sf. corbellotto Cugghinialùri, sm, derisore
0
CUG CUL
Cugglliuniùni sm. sccr. di
, Cularìnu, sm. ar?o; per la pan-
cugghiuuiala cia degli uccelii^ ed altri a-
Cu^gijiutìzzu, agg. raccoglie^ nimali, culaja
tic CIO Culata, sf. colpo di culo; cu-
Cugghiùtu, agg. colto, ricollo lata, per colamento
Cugniri, va. coniare Culata, agg. colalo, inzuppa-
Cagnàia, sf. cognata to, umido
CugnàLcdda, sf. scuricella Culaiùri, sm. strumento per
Cugnàtu, srn. cognato colare , colatojo , reticino ,
Cugnatùzzu cugnaiùzza , co-
, scotitojo
guatino, ina Culaziòni sf. colezione , me-
,
Cugneltu, sm. aggiunto ad uo- renda, mancia, ricreazione
mo vale Guzzolo , bozzac-
,
Ciilaziunàta, sf. vedi cuiazienl
chiuto ; è anche una detle
Culazzàta, sf. percossa col cu-
parti che compongane la lo, culata; col calcio dello
camicia schioppo , percossa d'archi-
Cugnitèddu o cugnicèJdu
,
, bugio
dim. di cugmi Culàz^u, sm. culatta, calcio
Cugni-rnoddi. pianta, lez/Hat- Cu/azzùni, sm. lembo, falda ;
tuchèdda modda si dice giovinastio pippio-
Cngnintùra, sf. opportunità ,

naccio
Cugninturédda , dim. di cu- Culè 0 culetlu, sm. cuscinetto
gnintùra
che metleansi pria talune
Cugninturùna, accr. di cugnin- donne estremamente magre
tura
nel di dietro
Cugnòmu, cognome Culisòu, sm. detto per {scher-
Cugnòitu, lo stesso che cu- zo, culo
gnèttu
Cullàna, sf. monile, collana
Cùgnu, sm, cuneo, conio
Cullètta, sf. dazio, raccolta
Cngnùnciri, vedi cognùnciri
Cullèggiu, sm. collegio
Cugnùntu, agg. congiunto. Di-
Culliggiàli, sm. collegiale
cesi di colui che, dopo il su-
Culliggiàta, sm. chiesa, che ha
periore, presiede ad un'opera
il capitolo dei canonici, col-
spirituale
legiata
Cui, pron. pers. relativo. Chi
Culmarèddu, sm. la più alta
Cuirèttu, sm. specie di casac-
parie dei tetti, comignolo
ca, coj etto ;
estremità di fabbricati ci-
Cuitàri, va. quietare, raddol- ,

ma, apice
cire, addormentare ,
rappa- Culònna, sf. colonna
cificare
Culòstra , sf. il primo latte
Cuitèddu, agg. alquanto cheto
dopo parto, colostro
il
Cuitùdini , sf. quietudine ,
Culòvria, sf. anfibio, cólubro
mansuetudine Cultivàri, va. coltivare, lavo-
Cuitùni, accr, di cuètu
rare
Culàri, va. colare, gocciolare,
Cùltu, agg. colto
bagnare, inzuppare
Culli, sm. culo; dari lu culu
U 1
CUL CUM
ridursi in Cummàtliri vn. combattere ,
a la balata, vale
,

per persuadere, azzuffarsi


povertà; avi ri ’ntra lu culu,
lu Cummàltilu, sm. fastidio, ves-
vale disprezzare ,
aviri
aver sazione
fruarèddu ’nculu, convenzione,
cosi di culu Cummègna, sf.
fretta ; aviri ,

avversità cc. accordo


aver pericoli
Cummèttiri, vn. commettere
^

ec. Si tralasciano altri


prò- ,

affidare
verbj su questa genere per
Curamigghiàri, va. nasconde^
decenza
sorta d’ arti- re, coprire, copulare
Ciilnmbrina, sf.
Cummiggbiàtu agg. occulta-^
glieria, colithrina
,

to coperto fìg.furbesco >


Culunnèllu sm. grado della
,
, ;
scaltro
milizia, colonnello
Cumminàri va. combinare ,
Culùri, sm. colore
,

trappolare
Culurìri, va. colorare, iignere
Cummirciànti, agg. trafficante
Gulurìtu, sost. maniera di co-
Cummissarìa sf. commessa-
lorire, colorito; e agg. co-
,

ria, commessariato
ionio
Cummiiàri, vedi cunvitàri
Culurùna, agg. di còlira
Cummògghiu, sm. coperchio ;
Cumànna cumànna, modo im-
di lu nicissariu, turacciolo,
perativo, e si dice a chi af-
carello
fetta impero, o autorità
Cummòviri, va. commuovere
Cumannamèntu, sm, comando,
Cummuditàti sf. comodità
,
,
editto, legge
imporre co- agiatezza
Cumannàfi, va. ,
Cummugghièddu, sm. dim. di
mandare
cummògghiu, coperchino
Cumannàtu, agg. imposto, co-
mandato Cummùta sf. commutazione
,

Cummuziòni, sf. commovimen-


Cumànnu sm. comando ,
or-
to, commozione
,

dine
Cnmpaginàri, va. compaginare
Cumàrca, sL riunione di gente
Cumpàgini, sf. compagine
Cumbaciàri, vn. combaciare compagna; si
^

Cumpàgna, sf.
Cumèdia, sf. commedia
dice anche della moglie
Cumèta , sf. cometa
Cumpagnia, ,sf. compagnia
Cumidiànti, sm. persona che
agisce in commedia, comico
Cumpauàggiu, sm. si dice del-
le cose che si mangiano
col
Cummarànza, sf. V esser com-
pane, companatica, caman-
mare
sf. dim. di cum-
giare
Cummarèdda,
Cumpanaggiàrisi , vn. spara-
mari, comarina
gnare, risparmiare
Cummàri, sf. comare
Cummarùzza, vedi cummarèd- Cumparàri , va. comparare ,
paragonare
da
Cummattènti, B^^.combattente Cumparàtu , sm. V esser com-
pare, comparatico
Ciimmattimèiitu, sm. combat-
timento
Cumparèddu, dim. di cumpàri
CUM CUM
Cumparènza, sf. appariscenza, conveniente
comparsa Campi lènza, sf. competenza
Cumpàri, sm. compare Campitìzza, sf. cortesia, co m
Cuniparàggiu , sm, compara- pitezza
tico Campìtu, agg. ad uomo, com-^
Cumparìri, \tì* apparire , com- pito, educato
parire Campi issiòni ,
sf. complessio»
Cumpàrsa, sf. comparsa; è an- portamento
ne ,

che termine yiuridico per Cumpòniri, va. comporre, in-


comparire in giudizio ventare; si dice anche degli
Cumpartìri , va. distribuire ,
stampatori che traendo i ca-
compartire ratteri dette cassette le ridu-
Cumparùzzu, dim. di compàri cono a, discorso
Gumpassiàri, va. compassare, Cumpòstu, agg. composto, pat-
esaminare tuito ec.
Cumpassiunàri , va. compas- Cumpràri, va. comprare
sionare Cumprènniri, va. capire, com-
Cumpassòttu sm. compasso
,
prendere, contenere
m ezzano Cumprìmiri ,
comprimere ,
pi-
Cumphssu, sm, strumento geo- giare, calcare
metrico, compasso Cumprubàri, va. confrontare ,
Cumpatìri, vn. compatir e, com- '
agguag tiare
passionare Gumprumèttiri va. compro- .

Cumpalrònu, sm. difensore del mettere, maVevare, promet-


foro antico prescelto tra co- tere
loro che aveano esercitato Cnmprumìsa, sf. promessa
magistratura Cumprumissiòni, sm. promes-
Campa ir imi, sm. compadrone sa, promessione
Cumpattàri va. confrontare
,
,
Camprumìsu, o cumpruraìssu,
pareggiare agg. promesso
Cumpattàtii, agg. confronta’o, Camprupriilàti, sf. comproprie-
agguagliato tà, proprietà comune a di-
Cumpatùlu , agg. compatito , verse persone
scumto Cumpruvàri, va. comprovare
Cumpènsa ,
e cumpènsu ,
sf. Cumpùnciri, va. compungere
q m. compensazione, ricom- Cumpunènna, sf. trufferia, trap-
pensa^ retribuzione poleria, malatolta
Campètiri, va. appartenere ^ Cumpuriìrisi vn. pass, com-
,

spettare, convenire , compe- porsi, abbellirsi, adornani


tere Cumpurtàri ,
va. comportare ,

Cumpetitùri, sm. competitore precedere, condursi


Campiàcìri , va. compiacere , Girimunèri, sm. titolo di offi-
secondare, aderire cio ch'esercitasi da' così detti
C impinsàri, va. compensare beneficiati, o vivandieri del-
Cumpiri, va. compiere la chiesa Metropolitana di
Cumpitènti, agg. competente , Palermo
Vocab, Sic.- ItaL 73 8
CUM CUN
Cumùni, sm. comune; per cesso di rame, orcino, orcìuolo; a
Cumùnia, sf. lo stesso che co- cuneumèddu, avv. vale coc-
mbine coloni
Cumunichìnu, sf. il luogo delle Cùncumu, sm. vaso di rame ,

chiese appartenenti a comu- cuccuma


nità dove si somministra il Cuncùrriri, vn. concorrere
Sagramento delV Eucaristia Cuneutiigghiu sm. T, di st,
,

Cumuniòni, sf. comunione nat. animale, coccodrillo


('uncatiriàri, va.concatenare Cundannòri, va. condannare ;
Cuncèdiri, va. concedere farila cundannàri ad unu ,
Cuncènzia, vedi cuscènza vale far risolvere una qui-
€uncèriu, sm. concerto^ con- stione ; cunnannàrisi a na
cento, accordo banfia, vale appillottarsi
Cunchicèdda ,
dim. di cónca, Cundiscinnenza o cunnisein-
conchètla nènza, sf. condiscendenza
Cunei) ìgghia, vedi Cròcchiula Cundùciri, vedi cunnùciri
Cu neh imi, sm. sperma Cundùtta, sf. condotta, conte-
Cunchiri, vn. maturare, o star gno; vale processione
per maturare CunduUùri, sf. condottiere; per
CunchiìUu, 8gg. maturo colui che appigiona una ca-
Cuncìàri , va. lordare brutta- ,
sa ,
conduttore , pigionale ;
re, cacare per tubo di comunicazione ,
Cuncì'àtu, agg, sporcato, intriso conduttore, cc.
Cuociatùna, sf. imbrattamento Cunduziòni , sf. per appigio-
Cuncignàri, va. congegnare namento, allocazione
Cuncintràri va. concentrare ,
,
CunèUdi, sL medaglina che tien-
ispessire, rapprendere si appesa al rosario
Cuncipiri, va. apprendere, con- Cunfàrisi ,
vn. pass, affarsi ,
cepire, ideare addirsi, confarsi, convenire
Cuncirtàri, va. ordire, concer- CunfèUa, sf. zucchero colto e
tare, rappattumare ridótto a pallottole con den-
Cunciiatìiiu, sm. concittadino tro varie sostanze, confetto
Curiciùra, sf. per tutto ciò che Cunfidàri , vn. pass, confidare
si premedita a carico d'al- Cunfìdàta (a la) avv. confiden-
tri* congiura zialmente
Cunei u rari, va. congiurare Cunfidàtu agg. confidato ; sì
,

Cunciziòni, sf. concezione dice anche di amico intrin-


Cuncòciri, vedi concòciri seco
Cunculina, sf. catino di rame^ Cunfiddiu, voce che viene dal
cóncola, conchetta latino confiteor
CùDcuma parola che si rife-
,
Cunfidènti, agg. confidente
risce sempre in singolare, e Cunfidènza , sf. confidenza
vale scelta ; come
cattiva Cunfìnfàrari,vn. aver congruen-
cùncuma di ladri vale schiu- za , verisimiglianza , accor-
ma di ladri ec. dare , calzare , giungere a
Cuncumèddu, sm, piccolo vaso tempo
CUN CUN
Cunsòlu, sni. sta per consola- guitare, persistere
zione , conforto , imbandì- Ciintìnuu, agg. continuo
zione funerea Cuntisa, sf. contesa
Cunsulàri, va. consolare, con- Cuntìssa, ^f. contessa
fortare Cuntistàbili, sm. servo del Sa-
Ciinsullài f, va. consultare, con- nato, tavolaccino
sigliare, colla negazione, \‘à- Cuntradìciri, va. contraddire:
le dissuadere Curitrafàri, va. contraffare , ù
Cùnsulu, sin. console; e la mo- mi tare
glie del console , dicesi in Cnutràiri, v. a. contrarre
Siciliano cunsulìssa Cunlrària, avv. al contrario
Cunsumamèntu ,
sm^. dissipa- Cunirariùsu, agg. contrarioso,
zione, sperpero e fig. seccante
Cunsurnàri, consumare, dis- Cunlrastàri^ v. n. contrastare,
sipare , impoverire , deside- vpporre
rare ardentemente, compiere Cuatràstu sm. contrasto di- ,

Censumaziòai, vedi cmisuina- sputa, litigio


mèntu Cuntràta, sf. strada, contrada
Cunsùma, vedi cunsmnaziòni Cuntraltàri , va* contrattare ,
Cunsùntu, sm. consunto obbligarsi
Cunsunziòni, sf. consumazione; CuntràUu, sm. contralto, scrit-
per tisichezza, marasma tura pubblica
Cuatàggin^ sm., contaggio Cùnlu, sm. calcolo^ conto, rac-
Gnntaggiùsu, sm. contagioso conto:
Cuntànti agg. contante; da-
,
Cunuccliiàta sm. quantità di
,

naro contante materia a che entra


filarsi
Cuntàri^ va. numerare, conta- nella rocca, pennecchio
re, stimare, apprezzare, rac- Cunuechièdda, dira, di cunòc-
contare, aver possanza chia, vedi cunòcchia
Cunlàtu, agg. contato, raccon- Convertìri, vn. pass, convertire
tato Canvìnciri, va. convincere
euntatùri , sm. narratore , ra- Cunvinièftza , sf. convenienza
gioniere^ computista Cun*»inìri, vn. convenire
Cunlatur'ia , sf. luogo da ra- Cunvin»ìnu , sm. conventiìio ,
gionieri, scrittojo piccolo convento
Cuntègrm, sm. contegno Cunvirsàri, lo stesso che con-
Cuntèndiriy va. contendere versare
Ciintcnìri, va. contenere, aste- Ccnviriiri , lo stessa che con-
nere vertire
Cuntiièddu, sm. dim. di cuntu, Cunvirtùtu, agg. di cunvirtiri
storiella, novelletta ; e con- Cunvìviri, vn. convivere
iicino Cunvògghiu sm. convoglio
Cuntinlàri, va. contentare, sod- Cunvucàri, va. convocare
disfare, acconsentire, ec. Cunvugghiàri , va. accompa-
CantintVzza, sf. contentezza gnare con $icur^;^za , cm-
Cuntinaàri, va. continuare, se- vegliare
7^
CUN CUxN
Cunfirmàrì, va. confermare giarsi, tardare ,
indugiare ,

Cunfissàri, va. confessare^ af- baloccarsi


fermare Cunnùliu, agg. di cunnùciri
Cunfissiòni, sf. confessione C.unnùttu , sm. condotto , ac-
€unfissanàriu , sm. confessio- quidotto, fogna, chiavica
nale Cunnut’ùri, vedi cundutturi
CuDfìuèra, sf moglie del con- Canòcchia , sf. strumento per
fettiere 0 vaso da tenervi
, filare ,
rocca ; canocchia di
confetti rota, mozzo
della ruota] ac-
Cunfitièri, sm. confettiere chiànari in canòcchia, dicesi
Cunfìttùra, sf. confettura di chi fa lenti progressi in
Cunfraternità o confratria, vale una data operatone
con fraternità, confratria Cunsàri o cunzàri va. accon- ,

Cunfruntàri, v a. riscontrare, conciare condire, rassetta-


,

confrontare re, imbellettare


Cunfùnniri, ydi. mescolare, con- Cunsarìa, vedi cunzarìa
fondere, convincer^, svergo- Cunsèri, sm. T. di agr, fascia
gnare, jìerdersl di coraggio di cuojo che lega al giogo
Cunfurtàri, va. confortare, ri^ un pezzo di legno dov'entra
foc illare, ristorare il timone dell'aratro, coreg-
Cungnilàri, vale congelare gia
Cunìari, vedi cugnàri Cansèrtu, sm. specie di cuffia,
Cuniatùri , sm. colui che co- tocco
nia, coniatrice Cunsèrva , sf. conserva ,
per
Cunìgghia sf. femina del co-
, frutti confettate, per ricetto
niglio; per donna prolifica d’acqua ec.
Cunigghièddu, sm. dim. di cu- Cunsèrvu, sm. conservo , cioè
nìgghiu, conigliolo che serve in compagnia al-
Cunigghièra, sf. luogo per ri- trui
porvi i conigli, conigliera Cunsidiràri, va. osservar atten-
Cunìgghiti , sm. coniglio ; cu- tamente , considerare , inte-
nigghiu d’ argintèri , cacio ressarsi, riguardare
fritto con olio, aglio, aceto Cunsigghiàri, va. consigliare
ed origano Cunsìgghia, sm. consiglio, av-
Cunigghiiinìsi, nato nella città vertimento
di Corleone in Sicilia, vedi Cnnsìgna, sf. consegnazione
il Dizion. geogr, in fine del Cunsignàri , va. consegnare ,
volume compire un lavoro
Cunnàuna, vedi cundànna Cunsintìri, vn. consentire
Cunnòrtu , lo stesso che cun- Cunsintùtu , agg. consentito ;
fortu si dice anche di cose che son
Cùnnu, sm. parte vergognosa leggermente fesse
della donna, conno, fica Cunsirvàri, va. conservare, go-
Cunnùciri, va. condurre, me- vernare, serbare
nare, guidare Cunsìstiri, vn. consìstere, con-
Cunuucìrisi, o. pass, pavoneg- tenersi
76
CUN CUl>
Cunsàri, lo stesso che cunzàri holtaj a guisa di trivella
,
Cunzarìa , sf. luogo dove si cocchi umatojo
conciano le pelli, concia Guppùtu, agg. concavo
Cunzariòtu, sm. colui che con- Cupriri , vedi cummigghiàri ;
da le pelli; conciatore, coja- cuprici per incrociare, coone-
ro stare, coprirsi il capo
Cunzàrru, sm. mucchio di pie- Cupóni, sm. cocchiume
tre, pietraja Curaddàmi, sf. corallume
Cunzatùra, sf. acconciamento, Curaddàru, sm. chi lavora il
conciatura corallo grezzo, carallajo
Cuiizatùri sm. restauratore
, ,
Cuiàddu, sm. corallo
rinnovatore Guràta, sf. carne della coscia
Cupèrchiu, vedi cuvèrchiu dell'animale bovino
Cupiàri, \a.trascrivere, copiare; Curatèdda , sf. interiora degli
fig. incitare animali quadrupedi, entra-
Cupiàtu, agg. copiato gno
Cupiaiùri, sm. copiatore Culàia, sm. curato
Cupirchièddu, vedi cuvirchièd- Caratala, sf. vedi curàtulu
du Curàtulu, sm. fattore, castai-
Ciipirtìzzu, vedi cuvirt'zzu do
Cupirtùra, vedi cuvirtùra Cu razza , sm. pegg. di cori
Ciipiùni , sm. cartolare che comedo
contiene la rappresentazione Curbillàri, va. uccellare, cor-
teatrale bellare
Cappèlla, sf. vasetto; argenta Curcàri , va. e n. pass, ar/a-
di cappella, vale argento fi- giarsi nel letto , coricarsi ;
no; s'intende anche per de- pel tramontare del sole, per
retano abbassare, per annighittire;
CuppHta, vedi vintùsa va cùrcati vale,vatti con Dio
Cuppiàri , va. cercare, prende- Gùrciu, agg. vedi carta
re, accalappiare Curcarù, detto avv. (a...) vale
Cuppicèdda , dim. di còppa ,
pagamento che faccian molti
piccai braciere in parli uguali
Cappicèddu , dim. di coppa ,
Cardami, sf. funame
cartoccino Curdàru sm. fabbricatore o
,

Cuppinèddu, dim. di cappinu, vendìior di funi, funajo, fu-


vedi cappinu sm. strumento najolo ; jiri iinarrèri comu
di cucina a guisa di mezza lu curdàru, vale peggiorare
palla, romajaolo Curdàru, sm. uccello , notto-
Cuppulàru, sm. berrettajo lone
Cuppalètta, sf. piccola berretta Curdèdda, sf. tessuto stretto e
usata dagli ecclesiastici, ber- lungo per legare o affibbia-
rettino re, cordellina, nastro
Cuppulùni , sm. accr. di còp- Curdèri, sm. legnetto posto nel
pola, berrettone manico degli strumenti da
Cuppunàra, sf, strumento dei corda, che tkn le corJe ,
n
CUR CUR
cordiera per sopruso, aggravio
Curdiàri, va. misurare la su- Curiiètta, sf. strumento musi-
perficie dei campi cale, cornetta
CurdiàUi, agg. misurato Curniàrisi ,
vn. svillaneggiar-
Curdiatùrì, lo stesso che agri- si
mensore Curnici, sf. T, di archit. cor-
Curdicèdda, dim. di corda, cor- nice; è anche quelV ornamen-
dellina to di legno che circonda un
Curdinu, sm. dim. di corda ,
quadro, cornice
funicella ; sta anche per o* Curniciùni sf. T. di
,
archit,
riuolo appeso^ vedi ròggia fregio degli edifici, cornicio-
Curduàna, vedi curduvàna ne
Curdunàta, sf. percossa col cor- Cur mòlo, sL corniola: è anche
diglio una specie d'uva duracina
Curduncìnu, sm. cordoncino ; Curniòlu, sm. albero che rende
è anche una specie di tes- il frutto simile all’ oliva ,
suto di cottone corniolo
Curdùni, sm. cordone^per gros- Curnutària, agg. a becca; sta
sa corda; funicella piena di anche per soperchieria , so-
nodi che portano i frati di pruso
S. Francesco; sta anche per Curniitàzzu,peg.di curnùtu ,V.
rialto di terra ^ scavamento Curnùtu, agg. cornuto sta an-
0 altro per cingere uno spa- che per becco , bozzo ; cur-
zio; circonferenza di monete niUu e bastuniàtu vale a-
,

Curduvàna, sf. cuojo detto cor- ver ricevuto un torto senza


dovano ,
0 marrocchino; ti- riparazione
ràri la curduvàna. vale dif- Cùrpa, sf. colpa, fallo
ferire^ procrastinare Curpànza, sf. lo siesso che car-
Gurialàta , sf. trufferia, astu- pa, colpa
zia Carpari, vn. peccare, colpare^
sm. curiale; per ischer-
Curiàli, cagionare
no monello^ giuntatore Curpàzzu, sm. pegg. di corpn,
Curialùni, acc. di curiàli corpaccio
Curiàmi, sra. quantità di cuo- Curpèttu , sm. corpetto, giub-
ja, cojame boncello
Cnrma, vedi ciafagghiùni
sf. Curpiàri, va. ferire, colpire
Curinèdda, vedi curunèdda Ciirpiàtu, agg. colpito, sbudel-
Curiùsu agg. curioso lato ; sta anche per forac-
Cùnna e cùrmu, sf. vinca, col- chiato
mo Curpicèddu, dim.di corpu, cor-
Gurmaréddu, vedi culmarèddu picello
Curnacchìna, vedi cornacchina Curraria, sf. nome artico dello
Curnalòi u, sm. fune con cui le- ufficio della Posta; anche
è
garsi le corna a’ buoi detto pel servigio del messo
Curnàru, vedi pettinàru reca lettere
Gurnàta, sf. carnata; sta anche Currèggiri,^ va. correggere
78
CUR CTJR
Currènnu, avv. subilOf imman- Cùrsu, sm. corso
tenente Curii, sm. corte, magione, ser-
Currènii, corrente^ che ha
sf. vitù e famiglia dei Be
un movimento progressivo Curtigghiàra, sf. donna bassa,
Currènti, agg. che corre, pre- pettegola, plebea
sto, sciolto, spedito; comune, Curtigghiaria, sf. sguajataggU
ordinario ne; per contesa
Currèri, sni. corriere Curtigghiarìsimu, vedi curtig-
Ciirrìa , sf. cintura di cuojo ghiaria
,

correggia', sta ancheper guig- Gurtigghiàru, sm. basso , ple-


gia, cordino ec, beo, sguajalo
Curriàri, vn. correre qua e là, Curtìgghiu, sm. vicolo ove a-
scorazzare bita la gente piu bassa del
Currìculu , sm. cocchio a due popolo, chiassuolo, ronco
ruote, calesso, calessino Curliggiàna, sf. dama di cor-
Curridatiiri, di peddi, sm. co- te, cortegiana
lui che vende o concia le Curtiggiànu, sm. di curliggiàna
pelli, cojajo Curili i, vedi bàgghiu; per chio-
sm. uccello, calan- stro
dro Curtina, sf. cortina, tenda in-
Curriòttu, sm. piccolo vaso di torno al proprio letto ;
per
legno a doghe, bariglione gli architetti è una parte del-
Cùrriri, vn. correre, bucinarsi, le mura di un fabbricato
decorrere, gocciolare, mocci- Curtinàggiu, sm. cortinaggio
care Curtisìa, sf. cortesia
Currìrisi, vn. pass, sdegnarsi, Curtòtiu, agg. bassotto, si dice
crucciarsi di statura
Curritùri , sm. corritore ; per Cùrtu, agg. corto; di curtu e
andito , cor ridojo ; per cor- curtu avv. vale assai vicino;
sia, embrice, coperchio, stan- essiri a li cùrti , vale esser
za, ec. vicino a fare, a succedere eo.
Curriùni, sm. grossa coreggia, Curvàtta, vedi cruvàlta
coregqione Curviàri , va. andare in trac-
Curri vu, sm. cruccio, dispetto cia, uccellare
Currivu, agg. corrivo Cur\isèri, sm. ciabattino
Cùrrula sf. slrumenlo
, di le- Curùna, sf. corona, ghirlanda,
gno per alzare pesi , car- rosario; tiniri ’ntèsta pri cu-
rucola, girella; aviri li cìir- runa, vale non aver bisogno
ruli, vale correr velocemente Cùrunari, vedi ’ncurunàri
CùrSa, sf. corsa Curunàru, sm. facitrore o ven-
Cursalèltu, sm. corsaletto ditor di corone, coronajo
Cursàli, vedi cursàru Curunòdda ,
dim. di curùna ;
Cnrsàru , sm. ladro di mare , chiamasi anche con questo
corsaro nome un pescitello detto ar-
Cursè, vedi bus tu gentina
GurscUu, vedi cursè Curùzzu, dini. di còri
79
cus cus
Cusà, avv. forse, chi sa ? stoUna
Cuscériza o cuscènzia , sf. co- Custipàri , va. importunare,
scienza seccare; vale anche incatar^
Cuscitèdda, dim. di còscia rare
Cusciàla , sf. parte superiore Custùra, sf costura: aggiustàri
della calza^ cosciale li custùri , vale bastonare
,
Cusciari, vn. vagare correggere
Cusciatùra , sf. muiro di fab- Custurèra, sf. sarta
brica, r in fianco; per fianca- Custurèri, sm. sarto
ta, staggi Custurùni, sm. acc. di cuslìi-
Cuscinata, quantità di cu-
sf. ra ,
prominenza della cuci-
scini posti in lungo ; per tura
guancialetto, cercine Cusùna, sf. acc. di cosa, ca-
Cuscinèttu, dim. di cuscinii polavoro, capodopera
Cùscusu, sm. pasta di semola Cusùlu, agg. cucito
ridotta in granelli, semolino Cutèddu, sm. coltello, pugna-
Cùsìri va. cucire; sta anche
, le; sta anche per mestichino
per unire, congiungere Cuticaiìa, vedi zutichìzza
Cusirinu, sm. seta sottilissima Cuticchia, sf. pietruzzola
da cucire Cuticchiùni, acc. di cuiicchia,
Cusitùra, sf. cucitura; per giun- ciottolone
tura, sutura Cuticùni, agg. zotico, intrat-
Cusitùri, sm. sarto tabile
Gussalùti, avv. evviva/ Cutiddàta, sf. collellata
Cussi, avv. così Culiddàzzu, acc. di cutèddu
Cuslàna, sf. piaga delle bestie Cutiddèri, sm. coltellinajo
da soma, guidalesco, sprona- Gutiddiàrisi vn. pass, accol-
,

la; àrdiri la cuslàna, vale tellarsi


aver interesse; sta anche per Cutiddiàta, sf. schermaglia
travicello Cuiiddina, sf. sorta d'arme
Custaniini, acc. di custàna in Cutiddù/.zu, sm. coìlellino
senso di travicello CÀitina, sf. cotenna
Cusiànza, sf. specie di tela Cùtra, sf. coltre
Custàri, vn. costare; vale an- Cutficèdda, dim. di cùtra
che esser caro di prezzo, as- Cutrieiùni, sm. panno con cui
sicurare ovvolgonsi i bambini tra le
Custarizzu sm. tralcio nato
, fa scie
sul ceppo della vite, o di al- Culrìgghia, sf. coperta da letto
tre piante per inverno, coltrone
Custarèddi vale carne delle
, Cutrùfu sm. vaso ai vetro ,
,

coste degli animali comesti- carraffa


bili,costereccio Cuttèttu, sm. specie di gonna
Cuslàtu ,
sm. luogo dove son Cutligghia, sf. specie di veste
le costole, costato ornata da stecche, busto
Custiàri, vn. costeggiare Cuitizzu, agg. stracotto
Custicèdda, dim. di costa, co- 1
Cuttuliddu, agg. alquanto cot-
80
CUT CUV
to; vale anche ubbriachello
Cuvèrta, sf. coperta
Cuttunàta, vedi cuttunina I

Cuvèrtu, agg. da cupriri


I

Cutturièddu, srn. dim. di cut- Cuviari, va* agualare


! cercar
,
tùni di nascosto
Cuttùni, sm. pianta, cotone Cuviàtu, agg. insidiato
Cuttanìari, va. strijnere, vio- Cuvirchièddu, sm. dim. di
cu-
lentare verchiu, coperchino; per fro-
Cuttunìgnn, agg. bambagioso de, ingar^no, pretesto
Cuttunina, vedi cutrìggbia Cuvirtìzzu, sm. letto
Cuttùra , sf. cottura; passata Cuvirtùni, sm. panno che co-
di cuttùra si dice ad uomo pre la cassetta del cocchie-
0 ot donna avanzati in età re, cop<‘ rione
Cutturiàri, va. costrignere^ im- Cùviii, agg. uomo cupo, dop-
portunare pio, fnto; lupu cuviu, vale
Culturiàtu, agg. sforzalo, sol- astuto
lecitato Cuzzarùni, sm. ciglione
Cuttuttucirissu, avv. con tutto Cùzzica, sf. escremento che si
questo genera nelle piaghe, nel na-
Cutugnàta, sf conserva di co- so, crosta; per piccola parte
togne, codógnato di chicchess a, minuzzolo
Cutugrijlu, sm. luogo piantato
Cuzzicùsu, agg. nojuso , fasti-
a cotogni dioso, molesto
Cutùgnu, sm. albero, cotogno; Cuzzìddu, dim. di còzzu; par.
aviri lu cutùgnu, vale esser
landò di pane vale frusto ,
addolorato brida
Cutulàri, a, sm. è f. far cadere
(^uzzulùni, sm. capo senza ca-
i frutti dagli alberi; scuotere
pelli, calvizio; zuccone
Cutulàta, sf. scotimento, rnor-
Cuzzùtu agg.,
ad uomo , di
taiilà
;

grossa nuca
Cutulatini, avv. scotitore, scoti-
trice

I
Cutul.amèntu, sm. dimenio D
Cutuliàri, va. dimenare ; sta
anche per uccellare, burlare D, quarta lettera deH’alfabeto;
Cululiàta, sf. agitazione, burla nei numeri romani, vale cin-
Cutuliàtu, agg. di cutuliàri quecento
Cutuliùni, sm. scossa , crolla- Da, segnacaso, da, dno, per
mento Daddabbànna, vale dabbànna
Cutupìddi ! inter. no , affatto Dàdu, sm. dado
no Dàgali, terreno declive
;
Cùva, sf. covatura, detenzione Dagàli, sm. sorta di cintura ,
i
Cuvàri, va. covare balteo, pendaglio
!
Cuvàta, sf. covala Dammaggiàri, va. far danno,
Cuvatìzzu, agg. ad uova, stan- danneggiare
ì tio, barlacchio Dammàggiii sm. danno ; nè
,

Cuvèrchiu, sm. coperchio gattu fu, ne dammàggiu Gei,

81
DAM DEP
vale essersi passata sotto si- pendere
lenzio Depèrdi ri ,
vn. scemare ,
peg-
Bammaggiùsu y agg^ danneg- giorare
giatore Depòniri ,
va. deporre ,
sgra-
Pammusàtn, vedi dàmmusii varsi
Bammiisiddàru , sm. custode Destradiri , va. distruggere
della segreta annientare j

Dammùsii, sm. muro in arco, Detiàiri, va^Jetrarre, dif[alcare


vòlta, segreta Dìa. dea
s^l*.

Dannùsa, agg. nocivo; che reca Diàmbra, vedi favalèltl


mal di stomaco Diàntani, vedi diascàcci
D’apprèssu, avv. dietro Diàrracbi, esci, diacinc I •
Dàri, va. dare , vendere^ per^ Dtascàccf, esel. diascanel
enotere Diavalaria, sf. diavoleria; per
Darrèri, avv. addietro; sta an- malignità, intrigo ec.
che per deretano Diavalàzza, pegg. di diavola,
Da V anzi, lo stesso che davanti diavolaccio^ si dice di noma
Da ara, avv. per tempa scaltro '

Diià, avv. là Diàvala.sm. diavolOyper mal- •,

Daddabbànna, avv. di tà vagio, scaltro ec., fari coiiut^


Ddangaliàrisi , vn. pass, don- iin diavala, vale esser sullo
dolarsi povira diàvula , val&
furie;
Ddisa, vedi ligàma sventurato
Ddòca, avv. costì, costà Diavalàni , acc. di diavolo
Ddòsa, vedi dosa sono anche così chiamati
Ddrìtta, vedi dritta vari dolciumi, sorbetti ec. ^
Dèci, nome num. dieci Di bèdda e beddu , avv. di
Decidili, yd^, decidere buona fede n

Dccalònna , sm. unguento per Di beni ’mmèggbia, vedi mèg- il

posteme, diaquilonne
Dèda, sm. specie di pino sel- Di bon pisu, vedi pisu
vatico, teda Di bòna e bòna , avv. pacifi- \

Dedùciri^ va. dedurre, scemare cameni e


Defàtta, avv. infoiti Dica, sf appilazione, male pro-t
Demaniali ,
agg. appartenente dotto dalla inedia; p^r noja^i
al regio patrimonio , dema- travaglio
niale Di casa, vedi casa
Demània ,
sm. patrimonio re- Di ccà, vedi ccà
gio, 0 pubblico demonio Di ccà ccà, avv. da ora innati -
Dèmi, sm. dente; tiràri ca li zi, da questo momento J

denti, vate stentare; amma- Di cchiù, vedi cchiù ;

làrisi li denti, vale appeti- Di chiàita, vedi chiàttu


re; mannàrisi li denti, vale Dichi'ùsa, ogg. nojoso
restar deluso ec. ec. Dicidòtla , nome num. diciot-
Dèntici, sm. pesce noto, dentice to; parrari pri dicidoltu,

Depènniii , vn. dipendere, de- le esser soverchiamente lo-

si
Die DI
quace Di lòngu, vedi lòngu
Dicìna, sf. decina Di lòrdu, vedi lórda
Dicìnnòvi, nomo, n. diciannove Di lu ’ntuUu, avv. del tutto
Dici ria sf. dicerìa
,
ragiona- , Di lu rèsta, avv. altronde
mento, bucinamenlo Di mala gàna , avv. a malin-
Dieiss^Ui, nome, num. dicias- cuore
sette Di mala vògghia, vedi di ma-
Di còri, avv. di cuore lagàna
Di cunlànti, vedi enntànti Di mali ’mpoju, avv. di mode
Di cuntinuu, vedi cuntìnu in peggio
Di cùrtu, vedi cùrtu Dimànna, vedi dumànna
Di darrèri, vedi darrèri Dimannùni, vedi dumannùni
Di ddà, vedi ddà Di mànu, .inopportunamen-
Diddì 0 ddiddì col verbo jiri, te, si usa in senso ironico
vale andar a diporto , e si Di ’mmenzu , avv. davanti, o
dice a’ fanciulli dal centro
Di dìntra, vedi dintra Dimòra, sf. dimora
Di facci, vedi facci Dimuràri, vedi addimuràri
Diffùnniri, va. spargere, diffon- Dinàri sm. talune carte da
,

dere giuoco; sta per danaro


Di fila, vedi filu Dinàru, sm. danaro; sta anche
Di fìrmu, vedi firmu per la sesta parte del gra-
Di fòra, vedi fòra no ; dinàru d’acqua, una
Di frùnii, vedi frànti quantità d^acqua
Di gàia, vedi gàia Dinarùsu, agg. danajoso
Di gàna, vedi gàna Dintàli sm. strumento ville-
,

Di gèniu, vedi gèni» sco ove attaccasi il vomere


Digerir! , va. digerire ; colla dell'aratro, dentale
negazione
,
vale non poter Dintàmi, sf. ordine di denti ,
sopportare dentarne
Digèritu, vedi digirùtu Dinticàru, sm. denti che spor-
Digirùtu, agg. digesto, digerito gono in fuori, grugno
Digitàli, sf. pianta med. digi- Dintra, avv. dentro
tella Dintùzzu, dim. di denti
Digiunò, parola frane, colezione Di pàru, avv. col verbo met-
Di gran tempu ccà, vedi tèmpu ti ri, vale non aver riguar-
Di jièttitu, vedi jièttitu di o nello svillaneggiare , o
Djitlàrisi, fn. pass indebolire, nel bastonare altri
sta anche per umiliarsi Dipènniri, vn. dipendere
Di jòrnu, vedi jòrim Di pica, vedi pica
Dijùnari, vn. digiunare Dipinciri, vedi pinciri
Dijùnu, sm. e agg. digiuno Dipènnènti , da dipènniri , di-
Di jùsu, vedi jùsu pendente
Di lànzu, vedi lànzu Di pi su, vedi pVsu
Dilicatizza, sf. delicatezza, gra- Di pizzula, vedi pizzula
cilità, sottigliezza Di pùnta, vedi pùnta
sa
DIP DIS
Diparlhri, vn. diportarsi, coni' re ; per far bene una cosa ;

portarsi, re go' arsi per disobbligarsi


Disirragghiàrisi, vedi scasciari
Di quànnu ’nquànnu, vedi quàn-
nu Dislucàri, va. levar dal luogo,
Diri va. manifestare , dire , dislocare, lussare
,

rispondere ec. Dislucatùra , sf. lussazione ,


Di rivòlti, vedi rivòla dislocamento
Dì sa, vedi ddìsa Dìsparu, agg. dispari
Disamuràtu, agg. disamoralo, Dispinsàri, va. dispensare
privo di affetto; de' frutti Dispiratìzza, agg. adiraticcio
e vale anche con grandi bi-
vale insìpido
Disària, sf. mortificazione sogni, spiantaticcio
Disavvézza, agg. divezzo Dispiràta, agg.c/ùperafo, spian-
Disbùrzu, sn\. disborso, sboTso tato ,
per abbandonato dai
DiscàJa , sm. scemo , scema- medici
mento Dispiratùni , acc. di dispiràtii
Discapitàrì, vedi scapitàri Dispisàri , va. spendere ; fare
Disciògghiri, vedi sciògghiri a meno di una cosa
Discipprìna lo stesso che di- Dispòniri, va. ordinare; dispor-
sciplina re, testare, n. pass, prepa-
Discìsu, agg. disceso rarsi
Dìscii, sm. disco; sta per leg-
Disradicàri, vedi sdirradicàri
gio Dissàlari, va. dissalare »

Discularìa, sf. sciagurataggine Dissangàtu, vedi sdissangàtu


Dìsciilu, sm. discolo, ribaldo Dissipillìri ,
vn. disseppellire ,

Discùrriri, va. e n. ragionare disumare


favellare, discorrere , discu- Distantèddu, agg. dim. di di-
tere slànti
Discìirsu, sra. discorso, ragio- Distànti, agg. lontano, distan-
namento te; per diverso, differente

Disèrrainu, »gg. inetto, gagliof- Di stati, avv. in està


vaga- Dislènniri, va. distendere
fo, ribaldo, poltrone ,
bondo Distèrra, sm, sbandimento, e-
sm, luogo solitario silio •
Disèrta ,
,

Distilla, sm. distillazione, co-


deserto; sta per aborto
Disfìziàmenta , sm. noja, dis- rizza
gusto Distirràri, va. cacciare in esi-
Distìziàrisi , vn. disgustarsi , lio, rilegare, confinare

disfarsi Distirràtn, agg, esiliato, sfrat-


Disfizia, sm. cruccio, indegna- tato
Distràiri va. distrarre sva-^
zione , ,

Di sguìncia avv. a schimbe- garsi ;


,
Disuguagghiànza, sf. dlsugua-<
scio
Disiddèria, lo stesso che desi- glianza
derio Disiigualàri ,
va. privare della

Disirnpignàri, va. disimpogna- eguallà


84
'

DIS DIV
Disuncìàri, va. discnilare 0 altro per farne scope
Di supèrchiu, avv. soverchia- Divinàgghia, sf. divinamente,
mente divinaglia
Di sùpra, avv. di sopra Divintàri, vedi addiv4ntàri
Di supracchiù, avv, di soprap- Diviri e dùviri. vedi Deviai
più Divirtimèntu, sm. divertimen-*
D.survicàri, va. disotterrare to, diporto
Disussàri, vedi sdisussàri Divirtimintùni acc. di divir*
Di sùsu, avv. di su; pigghiàri timènta
di susu, vale sopraffare^ mi- Divirtimintùzzu, dim. di divir-
baldanzire ec. limènta
Di sùtta, avv. di sotto; ristari Divirtìrisi, vn. pass, sollazzar-
di sùtta, vale esser perditore si, divertirsi
ec, assiri di sùtta , vale di- Di vista, avv. avvenente, gra-
pendere da alcuno zioso, gentile
Di tàgghiu, avv. di taglio; mèt- Divutàzza, sm. bacchettone
tiri di tagghiuj vale, ammas- Divatèdda agg. dim. di di-
,

sar danaro vola dicesi degli accattoni


;

Di tanna, avv. d'allora Divozióni, sf. divozione, affe-


Di tàntu ’ntàntu, avv. di quan- zione, riverenza, ossequio
do in quando Dòcca e ddòccu, specie di tes-
Di tèrza in tèrza, vedi terza suto doppio di lino
Di trótta, vedi trotta Dògghia sf. doglia ; per dis-
,

Ditta , sf. buona fortuna in piacere, dolore


giuoco; vale anche società o D’oggi ’npoi 0 ’nnavànti, avv.
compagnia di negozio da ora in poi
Ditiàri, vedi addittàri D’ oi ’ndumàni ,
avv. vale di
Dittèria, sm. motto, sentenza giorno in giorno
Ditta, sm. e agg. detto Dòliri, vn. dolere, dolersi, do-
Di tatta pùnta, ew.vale com- lorare; la lingua batti unni
piutamente , di tutto punto lu denti doli ,
vale replicar
Dia, sm. Ente Supremo, Dio cosa che si ha interesse di
Divacàri, vedi sdivacàri ottenere
Di vàrva e mastàzza, avv. ad Domànna, vedi dumànna
onta , a dispetto , impune^ Domaschina, agg. di uva ;
di
mente ago, vale sottile
Diversivi, sm. tra noi inten- Domàscu, sm. sorta di drappo
desi per passatempo, inter- alla arabesca, damasco
ruzion di lavoro Domiciliari agg. domiciliario
Dìvèrtica, vedi rivèttica visita domiciliàri, vale per-
Di vicina, avv. da presso quisizione domiciliare
Dividivi, va. separare, disuni- Dòmina, vedi patròna
re, dividere, dissentire Dòmino, vedi patròni
Di vidùta, vedi di vista Dòma sm. chiesa cattedrale ,
Dividùta, agg. diviso, separato duomo
Divigghia,sf. fascio di virgulti, Don, voce sincopata di donno,
Vocab. Sic* - ItaL 85 9
DON DRU
e vaie signore manca
Donchisciòtti, sm. spaciamon- Drogai ìa, sf. drogheria
fi, tagliacantopÀ Drughèri sm. droghiere , chi
,

Doncuriìini, sm. nome dato ad vende droghe


una figura movibile^c/ie pren- Dubbitàri, vn. dubitare
dea posizioni bizzarre Dubbitiàri vn. zoppeggiare
Dònna, sf. donna; titolo di si- Dùbbia, vedi dùbulu
gnoria femm. Dubbìari, va. zappare in giro
Donninnarèddu ,
sm. dim. di agli alberi, scalzare, discal-
donnìnnaru zare
Donni nnarìcchiu, come sopra Dubbièttu, sm. veste lunga u-
Donninnarìsimu , sm. zerbine- sata dalle antiche donne Si-
ria ciliane, guarnaeca
Donnìnnaru ,
sm. milordino ,
Dùbbulu, vedi dùppiu
zerbino Dùbla, sf. moneta d'oro, dobla
Donnùddn voce, che significa
,
Dublùni, sm. moneta d'oro del
uomo da nulla, bietolone valore di due doble, doblone
Donquànquaru, sm. fare il con- Duccariàri, vedi ’nnaccariàri
ciateste Dóccia, sf. cannello, doccia
Dòppu, avv. e prep. dopo Dùccu, vedi Varvajànni
D’ora ’nnavànti, avv. d'ora in- Ducèddu, sm. sorta d'uva, dol-
nanti ci-pappola
Doràri, vedi ’ndoràri Dùci, sm. cosa dolce, dolciume
Dòrmiri, vn. dormire, e anche Dùci, agg. dolce ; sta per gu-
sonnacchiare; dormi patedda stoso solamente ; detto ad
ca lu granciu vìgghia, vale uomo, vale trattabile; ai ra-
dare il contracambio ad una gazzi, avvenente; acqua du-
ingiuria sofferta ci, acqua potabile; min es-
Dòsa, dose; dari la dosa, vale sici duci di mussu, vale non
avvelenare esser trattabile
Dotàriu sm. T. legale antico, Dùci, arv. dolcemente
e significava ciò che oggi Duciàzzu, vedi sdlgnósu
chiamasi donazione volon- Duciùra, sf. dusuria, difficoltà
taria del marito a favor di orinare negli animali
della moglie 'Ducizza, sf. dolcezza
Dòti, vedi dòte* . Diidicìna, sf. nome num, doz-
Dòttu, agg. dotto ; è ùriche zina
una sorta di pesce Dóga, sf. doga
Dragóna , sf. spallino da mi- Dugàna sf. luogo dove si ca-
,

litari ricano le mercanzie, dogana


Dragunàra, sf. acquazzone Dugghicèdda, sf. dim. di dog-
Drittùsu,agg.ad uomo che siva- ghia, doglierella
ie bene della man destra, il Dùi, nome num. due
contrario di mancùsu; ambi- Dulìrisi, n. pass, dolersi
destro potè dettoa chi si giova Dulurèddu, sm. dolorctto
tanto della dritta che della Dulùri, sm. doloro
I

DUxM DUS
Dularùsi], agg. doloroso
chioso, dormiglioso
Durnàni, avv. domani; mogghiu
I

Durmiri, vedi dòrniiri


òji l’ovii, Cii dumàni la
gad- Du milita,sf. dormila, dormii
'
dina, i;a/a contentarsi del zione
poco che rischiarlo per un
,
Durmutèdda, dirn. di durmùta
guadagno maggiore ed in- Dunnuiùna, acc. di durmùia
certo
Dùru, sm. durezza; e agg. so-
Dumanassira, avv. doman das- do, duro, difficile, intratta-
sera
bile
\
Dumànna , sf. domanda ; per Duruliddu, agg. dim. di duru,
richiesta
I duretto
iDumannàri , va. domandare , Duticèdda, dim. di doti
richiedere; questuare, accat-
I
Duttrina, sf. dottrina; duttrina
tar limosine, mendicare
!
cristiana catechismo delia
,
iDumànnita, lo stesso che du- Cristiana Belìgione
i manna Duttùra, sf. dottoressa
Durnìnica, sf. domenica Duttìiri, sm. dottore, maestro,
iDuminicaria lo stesso che du-
barbassoro; sta anche per me-
mìnica
dico ec.
iDu.minichina, st giorni di do-
dim. di dulturi
Dutturìcciiiii,
menica in quaresima, diesi
I

I Dutturùni, acc. di duttìiri


passano in moderate feste
Dutùna, acc. di doti
I

Dunca, pari. cong. adunque


Duvìri, sm. dovere
Dùnni, avv. donde
Duzzinàii, vedi zuzzanàli
Dunnì'amèntu, sm. lentezza, in-
fingardaggine
Diinniàrisi, vn. dondolarsi E
Dunniatùri sin. tentennone
,
,
ciondolone E, sf. quinta lettera dell’alfabe-
Doppia 0 ddùppia, sf. moneta to,^ e seconda delle
vocali
I
d'oro, doppia Ebanista, vedi scritturiàru
pùppiu, agg. doppio, finto; Ebrèu, sm. ebreo; vale usuraio
detto di tessuti, spesso Eccedici, vn. eccedere, soprav-
D ura in ura, avv. d'ora in ora vanzare
)uràca, sf. sorta d' uva bian- Ecceòmu sm.
, vale imagine
• ca, uva duracina rappresentante Gesù Cristo
paréri, vn. durare, continua- S, flagellato, Ecce
re ; dura cchiù na quartàra
IV.
Uomo
I
Ecco, avv. ecco, adunque
ciaccata, ca una sana, vale Écu, snv. eco
persona inferma che vive più Édera, vedi arèddara
di altra di buona salute Educànna, sf. donzella rinchiu-
)urizza, sf. durezza sa in monastero per educar-
)urmiènti, per sim son chia- si, educanda
mate le lumache terrestri, E jìrnmisi ^ posto avv. vale e
vedi attuppatlddu più
) urmigghiùsu
,
agg. sonnac- Elé, lo stesso che olà

87
EL ER
hondo, ozioso, rozzo, incul-
Eleanza,sf. lo stesso che eleganza
to, paltoniere
Elètto, agg. scelto, eletto
Erróri, vn. errare; per vogare,
Elìggiri, va. scegliere, elegge-
sbagliare, ingannarsi ec.
re, deputare
della Erróri, sm. errore, sbaglio
Ella, e ella ddòcu, voce
Èrva, sf. erba; mal’erva, vale
scherma nel trarre la stoc-
cattivo uomo; farisi la facci
cata
Enfénna, vale emènda
coma r erva , vale impalli-
dire
Empiàstru, vedi 'mpiaslru
Eruttàri, va. mandar fuori, e-
Enórmi, agg. eccedente; vale
ruttare; sta anche per arrut-
anche nefando, scellerato
làri V., per isfogare
Enormità, sf. enormità, e mal-
Esalàri, yn, uscir fuori, esala-
vagità
sm. le interiora de- re; per ricrearsi
Eritràgni, ristoro
animali* entragno Esala, sm. conforto , ,
gli
passatempo
Entrata, sf. ectramento ; per
Esattizza, sf. esattezza
rendita^ vestibolo degli edi-
pidata, V. Esatta, agg. esalto; per pun-
fici, vale anche
tuale; per riscosso
Epulùni, sm. vale ricco
Esattóri, sm. esattore
Erbuàrìu, sm. venditore o rac-
Esclusiva, sf. ripulsa, esclusio-
coglitore d irbe medicinali -,

ne, esclusiva
erbatajo
Escariàri, vedi scariàri
Ercamitàti, vedfi crramitàti
Esecatòria , sf. approvazioni
Ércamii, vedi èrramii
regia delle bolle pontificie
Ereditièra, sf. vale erede
detto con frase latina regie
Eremita, vedi rimìtu
exequatur
Eiromitàggin, vedi rimitàggiu
Esecutòria, agg. esecutivo: pe
Erètica, sm. ortodosso, eretico;
agg. aW ordinanza del ma
per incredulo
gistrato, esecuzionale
Ergàstulu, sm. carcere ristretto,
ergastolo
Esèmpio, sm. esempio; per e
lat, ergo, dun- semplore, modello
Erga, avY. voce
Esemplari, va. trascrivere, cc
que
innalzare, ergere piare, effigiare, esemplare
Erigiri, va.
tumore alVaddome Esentàri, va- privilegiare, esci
Ernia, sf. ,

tare
èrnia
Esèquii , sf. pompa funebre
Erniùsu, agg. che ha ernia, er-
esequie
nioso j

Eseguir! , va. lo stesso che es>


Èrpeti, sf. tumori erisipelatosi
guire
che vengono alla pelle , er-
Esercitàri, va. esercitare ; p*
pete
trib'dare
Èrpici, sm. istrumento d'agri-
coltura, erpice Esercizio , sm. pratica esp.
,

mal rienza, esercizio


Erramitàli , inter. oh il

nato! il malurioso! Eseredàri, va. diseredare, pr


Èrramu , sm. errante ,
vaga- vare dall'eredità
ESI EU
Esibiti, va. esibire, offerire Ea, pron. pers. io
Esì esi, vedi jièsi jièsi E vàja, vedi vàja
Esiggiri, va. esigere, riscuotere E via, vedi e vaja
Esilia, sm. esilio', per solitu-
dine
Èsimu, sm. nonnulla
F
Esislùtu, agg. di esistiti, esi-
stito F, sesta lettera dell’alfabeto
Esilari, va. vendere, alienare, Pacchi na, vedi fracchina
spendere; star dubbioso, esi- Facch inaria, sf. inciviltà, inur-
tare banità
Esorcistàri , va. scongiurare , Facchinàta, vedi facchinaria
esorcizzare Facchinàzza, sf. pegg. di fac-
Espediènti, sm. compenso; per chìna
modo di trarsi d imbarazzo, Facchinàzza, pegg. di facchina
ripiego, espediente Facchinèdda, diin. di facchina
Esperiri lu dritta , va. T. del Facchina, vedi vastàsii
foro, vale imprender causa, Faèchintmi, acc. di facchina
dimandar ragione Fàcci , sf. faccia , volto ; per
Esplosiòni, sf. esplosione; per muso, superficie, apparenza,
escandescenza ,
sfogamento arditezza; vatàri facci, vàie
di collera fuggire: jiri ’nfacci ad anu,
Espóniti, va. dichiarare, espor- vai pregare , abbordare; a
re prima facci , vale sulle pri-
Espressiva, s^.per forza, espres- me; ’n fàcci vale dirimpetto:
sion di parole, espressione dàri 0 pigghiàri facci , vale
Esprimi ri, va. esprimere acquistar perfezione
Éssiri, v. sost. essere, esistere Faecialàta , sf. bravata , rab-
Éssiri,sm. essenza , esistenza buffo
Est, sin.punto deW orizzonte Facciali, sm. arnese di panno
donde si leva il sole, est che covre il volto bacucco
,

Estènniri, vn. stendere, esten- Facciàri, va. ridurre a faccet-


dere te, e si dice^delU pietre, gem-
Estensìiri, sm, giornalista, gaz- me o altro
zettiere Facciata , agg. ridotto a fac-
Estima, sm. stimazione, ap- cette
prezzamento Facciàzza , acc. di facci , fac-
Estinguiri, va. estinguere, spe- ciaccia
gnere Faccicchia, vedi facciàzza
Estinzioni, sf. estinzione ,
per Faccicàla, vedi facciata
soddisfacimento Faccifaria, sf. simulazione, ap-
Estisii,agg. esteso parenzay cerimonia
Esti\àri, vn. stateggiare Facciòla , la sra. e f. doppio ,
Estràiri, va. estrarre finto, furbo
Estrànea, agg. estraneo^ fora- Faccipròva o facciprovi, il ve-
stiere, vedi strània nire di faccia a faccia con
89
FAC FAL
qualcheduno per conoscer la Falcunèri sm. colui che go^
,

verità verna falconi, falconiere


i

Facciularia,sf. doppiezza si- ^


Falcùni, sm. uccello di rapina,
mutazione fnlcoì^e
Facciùtu agg. di faccia poh
, Fallènza, sf. fallimento
posa, carnosa Fai lignàmi, redi mastru d’àscia
Facciùzza, sf. faccetta Falliri, vn. fallire
Facènda o facènna ,
sm. fac- Fallir i. sm. peccato, errore
cenda Fallùtu, agg. fallito; sta anche
Faciàna, sf. uccello, vedi gàddu per uomo senza danari, bi-
faciànu sognoso
Faciàna, sf. pesce, ferlone Falsàrio, agg. falsario
Facinnèri, sm, faccendiere Fàlsu, vedi faùsu
Facinnùni lo stesso che facin- Fàmicia , sf. T. dei calzolai
nèri ed è la parte più stretta della
Fadàli, sm. vedi fodàli scarpa, fiosso
Fadèdda, vedi faudèdda Famìgghia, sf. famiglia
Fadiddàzza, vedi faudiddàzza; Fam'igghiu, sm. garzone di stal-
vale anche uomo che si fa la, stallone, stalliere
tirar pel naso dalla moglie Famigghiùna ,
sf. acc. di fa-
Fadìgghia, vedi fodìgghia migghia
Fadillìnu, vedi fodillinu Fàna, sf. T. del volgo, cenno
Faènza, sf. nome di stoviglia lontano di una cosa che si
che pria veniva da una città vuol dire
di tal nome Fanalèddu, dim. di fanàli
Fagghiài’i, vn. T, del giuoco^ Fanàli sm. fanale ; per lan-
,

fagliare ternone, 0 fanale che tiensi


Fàgghiu, sm. faglio nei grandi cortili; per lam-
Fàgu, vedi marrùggiu pione, fanale delle carrozze
Fajànca avv. di fianco, sta
, Fanàra, sf. fiaccola, o fiamma
ansile per incidentemente , Fanaiichèddu, dim. di fanàtica
transitoriamente Fanàtica , agg. fanatico per ,

Faidda, sf. scintilla, favilla fantastico stravagante


,

Faiddìini , sm. pollone , ram- Fanaticulìddu , agg. dim. di


pollo; per sim. pustola, ve- fanàtica
di còcciu Fanaticùni, agg. acc. di fanà-
Faiddùzza , sf. dim. di fàidda tica
Falacùni, sm. ramo o pollone Fanatìsimu, sm. fanatismo
tagliato dal suo ceppo, tron- FanéJIa, sf. sorta di panno leg-
cone, broncone giero, flanella, [renella
Faìànca, sf. pancone che serve Fanfanìcchia, vedi meli d’apa
di ponte nelle barche per tra- Fanfaricchiàru, venditore della
sportarsi le merci da terra fanfaricchia
Falangàggiu, sm. ancoraggio Fanfarlì<*hi, voce che significa,
Fàlci, vedi fàuci spelda, biada nota
Falciàrij va. falciare Fanfarlìcchì, bozzoli dei bigatti
FAN FAR
indozzati Fari, va. fare, creare fabbri- ,

FangòUu, sm. fardello care, ornare, perfezionare ,


Faiigòttu sin. piatto grande
,
eleggere, destinare, compor-
di figura ovale, fiammingo re trasformare , compiere,
,

Fàngu, vedi rimarrà terminare, fingere, assoldare,


Fàni, sm. pliir. Son certi fuo- ragunare maturare, trarre
,

chi che funsi dalle torri po- al sù'j parlilo; farisilla ’ntra
ste sul littorale della Sicilia un locu, vale frequentare ;
in tempi di contagio o altro farisi vale impa-
fràdicia ,

accidente, e che sostituisconsi zientirsi; fari acqua, vale o-


a’segni telegrafici per dare rinare; fariccinni una , vale
avviso dello approdo di qual- rimproverare : fari a la ri-
che legno versa vale operare a ritro-
,

Fannònia, sf. fandonia so; farilu a posta, vale per


Fano, vedi ciàcctila dispetto; fari badàgghi, verft
Fantària, vale fanteria badàgghiu; fari carni , vale
Faràci, vedi margi faràci ingrassare; fari la cauda,va/e
Faràicu, sm. facchino di ton- affrettarsi; fari cuntu, vale
noj a supporre ; fari danna , vale
Faràticn, sm. nomo che ferisce nuocere; fari discursu, vale
il tonno; vedi vastàsu di tun- combinare ; fari lu diitiùri
nàra vale piccarsi di saccenteria;
Farbalà, sm. falpalà^ vedi stra- fari facci , vale dimostrare
tàgghiu gentilezza; fàri fretta , vedi
Fàrda , sf. pezzo di tessuto , frétta; fari focu, gala, genia,
telo ; pannolino del pitale; gala, incetta, vedi i sostan-
faida di làrdu, vedi lardu tivi a’ luoghi suoi; fari 1’ a-
Farfallunàzzu, sm. detto di uo- sinu, vale amoreggiarsi; fari
mo, vale trappolatore ]’aò ,
dicesi ai bambini per
Farfallùni, sm. acc. di farfalla, dormire; fari nicissità, vale
farfallone; sta anche per uo- cacàre ; fari prudìggi , vale
mo scaltro j destro; e per er- in senso ironico operare ma-
rore lamente ; fari razzina , vale
Farfantarla, sf. menzogna^ bu- abbarbicare; fari rèsca, vale
gia, astuzia guadagnare al giuoco ; fari
Farfànti , agg. mentitore ,
bu- rìdi ri, vale esser faceto; fari
giardo, furbo, birbante robba, vaie aumentare il pa-
Farfantunàzzu, acc. di farfanti trimonio ; fari sàngu vale ,

Farfantùni acc. di farfanti


, sparger sangue; ed amare; fa-
Fàrfara sf. pianta, tussilag-
, ri smòrfii vedi smòrfia: fari
gine, farfara smoviri lu pitUtu, vale solle-
Farfarèddu e farfarìcchin, sm. ticare; fari un viaggia e dui
spirito maligno, farfarello ; survizza, vale con una opera-
per ragazzo inquieto, frugolo zione conchiudere due negozi;
Farcini si, vedi filini a fari vutu, vale far promessa;
Fari, sm. usanza, costume fari Sicilia, vale non lavorare
91
Far FAS
Farina sf. grano macinalo ,
Fastucàta, sf. confezione di pi-
.
stacchi sfarinati, pistacchia-
farina; per polvere
Farinàcea, vedi sfarinùsu ta
Farinàru, sm. vendilor di fa- Fasluchèra, sf. luogo piantato
rina^ farinajuolo ; e luogo a pistacchi
dove si ripone la> farina, fa-
Fastachina, agg. a colore, ver-
rinajo
dognolo
Farinàzzu, sm. cattiva farina Fasalàru, sm. vendhor di fa-
giuoli verdi bolliti con tutto
Farinèdda ,
sf. fior di farina,
il guscio
friscella
Fàrru, sm. specie di biada si- Fataciùmi, sm. specie d'incan-
to, faiagione
mile alla spelta, farro
Fascèdda sf. cestella rotonda Falla, sf. fatiga, opera
,
Fatiàri, vn. faticare, affaticar-
fatta di vinchi per riporvi
si, lavorare
ricotta 0 cacio, fiscella
Fatigùna e falicùna acc. di
Fascèdda d’àpi, sm. cassetta ,

pecchie, arnia falla


da
Fàlta, sf. specie sorta, gene-
Fasciacùda ,
sm. T, dei vali- ,

re, fatta, foggia, rappresen-


giai ec. striscia di sovalto
tazione; sla falla, vale que-
o tela che tien ripiegata la
coda dei cavalli, fasciacoda sta volta
Fasciacarìa,sf. bagattella, ine- Fatlarèdda, dim. di fàlta, sto-
zia rierà, novelletta
Fasciùni sm. accr. di fascia, Fatlèlla, sf. dim. di fatta, gof-
,

grande fardello, fastellone feria, tranelleria, trufferia


Fasèsa, agg. attillato Fatticèdda, dim. di falla
Fasiòni sf. voce del volgo e Fallissima, agg. superi, di fat-
,

vale un tantino , una pic- ta, maturissimo , fattissimo


Falliva agg. fattivo fattiva
cola quantità , ;
lesto
Fasòla sf. T. bot. phasoleus di casa, vt^le operoso ,
,

vulgaris L, fagiuolo Faliizza, sf. forma, figura, fat-


Fasòla, term. del volgo con cui tctza
chiama un p articolar motivo Fàttu, sm. negozio, faccenda,
ballabile azione, fatto; fàrisi la fatta
Fasolàzza, sm. T, bot. Laty- so, vale non frammischiarsi
ras aphaca L. veccia salva- nelle cosa altrui
le^
ti ea Favèlla, sf. dim. di fava ,

Fastiddiàri, va. recar noja, fa- gume di qualità e grossezza


stidio, infastidire scadente; si chiama così una
Fastiddiu, sm. fastidio qualità di caccao di minor
Fastiddiùsa, agg. nojoso im- pregio
,

portuno Fàula, vedi fàvola


Fa stia, sm. sterco Faùri, vedi fa>ùri, e suoi de-
Fastiica, sf. T. bot. il frutto e rivati
l'albero del pistacchio , vedi Fàasa grammàtica, solecismo ;

pistàcchiu vale anche inconvenienza ,

92
FAU FEL
disordine, sbaglio fetta feddi grassi , si dicfì
;

Fausariga sf. falsariga , fo-


,
ad uomo spilorcio che fa
glio rigato che ponsi sotta a qualche generosità
quello sul quale si scrivo Fègu, vedi fèudu
Fausascritta, sf. cacografia Fòiba , sf. drappo di seta ,
Fàusu, sm. falsa; stari ’nfàasu felpa
vale poggiare in falso', mèi' Fòli ,
sm. umore amarissima
tiri lu pedi ^nfausu , vale che sta in una vescica at-
non poggiare solidamente ;
taccata al fegato, fiele; per
mittìrisi ’nfausii vale adom- sim. odio, rancore, noja, fa-
brarsi stidio
Fànsu , agg. falso , mendace , Fèltru ,
sm. sorta di panno ,

finta corrotto
,
malvagio ;
,
feltro
porta fausa , vale porla se- Fènnula, agg. di pietra, vedi
greta petrafènnula
Fàvu, vedi \rìsca Fènu, sm. erba secca , fieno ;

Fàvula, favola^ racconto


sf. fienile è detto poi il luogo
Favuliggiàri, va. favoleggiare ove riponsi il fieno
Favóri sm. favore ; jiri ’nfa-
,
Fèra, sf. fiera ; fari na fera ,
vuri di unii, vale difenderlo vale sgridassare, spacconeg-
Favo ri ri, va. favorire^ spalleg- giare; ccà luci la fèra, si dice
giare, proteggere; e degli a- di chi non possiede altro al
biti o altro, vale aggiunger di là di quel che mostra
ornamento ; sta anche per Fèra , sf. animale selvatico ,

prestare fiera
Favurùtu, agg. di favurìri Fèria sf. dì della festa , va-
,

Favùzza , dim. di fava ; nelle canza, feria


arti è un pezzo di ferro schiac- Periati, sm. plur. tempo delle
ciato che ponsi nelle viti ferie
Fazzuiéttu, sm. pezzuola, moc- Fórra ,
sf. T. boi, pianta, fe-
cichino , fazzoletto , vedi rula, v. firrazzòlu
muccatùri Ferràtu , sf. colpo dato colla
Fazzulittàta , sf. quanto cape ferula ; vedi anche ’ncancib
in un fazzoletto, v. mucca- làta
turata Fèrrii, sm. metallo, ferro; stru-
Fazzulittèddu , dim. di fazzu- mento per arricciare i capel-

lèttu li,calamistro; per ferro da


Fazzulittuni,ver/i guardaspàddi spianare; per Pago delle pec-
Fazzùmi, sf. effigie, forma dd chie. pungiglione; per spran-
corpo, fazione ghetta; ferru di porta , sti-
Fecundàri, va. fecondare, fer- po ec., paletto ; per manet-
tilizzare te; pssiri un fèrru, vale es-
Fecùndu, agg. prolifico, fecon- ser forte, 0 aver condotto a
do buon termine una faccenda;
Fèdde, sf. particella di alcuna lu malli ferru si nni va a la
cosa tagliata sottilmente ,
mòla, vedi mòla
FE FI
Fèsi, sin. strumento ad uso di Ficìli, sm. ordegno di acclajo,
fender pietre o cavar fossi , battifuoco; circàri sulta pe-
beccasti ino tri fieli ,
vale cercar per
i

Fèsta, sf. festa; fèsta cutnan- ogni dove finché si riesca ;


nàta, vale festa di precetto; sta anche per fucile
fari festa, vale disoccuparsi^ Fica, sf. T. bot. frutto delVaU
sciupare accoglier bene; cu- bero detto anche ficu, fico.
niannàri li festi, vale padro- Sono tra noi molte varietà»^
neggiare ; CQ campa tutta della fico, come la missini-
r aiinu tutti li festi vidi, si sa, la burgisòtta, la ’ncuru-
dice di chi aspetta V oppor- nata rottala
,
la scattiòla , ,

tunità di prenderò di vede- la bìfara ec. Mi nni ’mporta


re la sua vendetta cc. ec. fica , significa non mi
un
Fètiri, vn. putire cale; farisi ’na fica, vedi sca-
Fètu, sm. fetore; finiri a fètu fazzàrisi
vale volgere a cattivo fine Fica d’ innia, sf. T, bot. pian-
Fèu, vedi fégu ta perenne, opunzia
Fèzza sf feccia
, ,
sedimento ; Fiddàri va. tagliar in fette
, ,

fèzza d'oxnìnì vale plebaglia^ affettare ;


sta anche per in-
canaglia;\[ì bonu parimi finu . cidere
a la pèzza, lu borni vino fìnu Fiddàta, agg. fiddàri
a la fèzza ,
vale che le cose Fiddàzza, sf. incisione con fer-
buone durano sempre ro tagliente, intaccatura; è
Fiammìferu, sm. fuscellino che anche acc. di fèdda
ha all' estremità del zolfo e Fiddòita sf. T. dei fabbri ,
,

del fosforo^ e che stropicciato pezzo di legno situato alla


accende parte superiore delle porte
Fiancunàta, sf. fiancata 0 fiìiestre ove è fabbrica rea-
Fibbiàru sm. colui che fa o
,
le, che fa architrave, e regge
vende fibbie^ fibbiajo il muro soprapposto, traversa
Ficàra, sf. l'albero del fico, fi- Fidduliamèntu, sm. sfenditura
ca] a Fidduliàri, va. tagliar minu-
Ficaiàli, sm. viscere di alcuni tamente, tagliuzzare , s fet-
animali, interiora te g giare
Ficatèddu, sm. dim. di fìcatu, Ficlduliàtu, agg. di fiddulia’ri
fegatello Fiddùna, acc di fèdda
F'icatu,sm. fegato; nun aviri Fiddùzza, dim. di fèdda
nè ficati nè budèdda vale
,
Fidi sf. fede
,
per la sacro- ;

persona magra; nun sintìrisi santa religione cristiana ;


nò ee. v'ile esser affralito per fiducia; arrinigàri la fi-
Ficàzza sf. pcgg. di fica
, fi- ,
di, vale disperarsi
caccio Fidili ,
sm. T. feud. vassallo
Ficazzàna, sm. una varietà del Fidili, agg. costante, sperimen-
fico;fari stari na ficazzàna ,
tato. sicuro; amica cu tutti
vale gualcire^ o bastonare e fidili cu nuddu, vale non
Ficcàri, va. ficcare, penetrare ti fidar di nessuno
94
FIG FIG
Fidhia, sf. fiducia, fidanza Fsgghiularia, sf. ragazzata
Fip^hia, sf. figlia^ fari di ’na Figghiulìnu, dim. di figghiòlu;
^ig^^hìa jénnari , vale
tanti sta anche per plceolo bulbo
,
voler soddisfare a più doveri pollone, rampollo
in un tempo Figghiòzza, u sm. e f. vezz.
,

Figghialòra, sf si dice a don- di figghia, u, figliolinetta, o


na 0 ad animale, prolifica Figura, sf. figura, aspetto, sem-
Figghiànna, sf. figliatura bianza , aria gravità ; per
,
Figghiàri, vn. partorire, figlia- imagine ; oi in figura, fiu-
Te figghiàu la gatta e fìci
; mani in sipurtùra , si dice
un sarei , vale essersi fatto delle cose mondane, alle qua-
gran chiasso per cosa da li per la nostra condizione
nulla; fari figghiàri na cosa, moritura non dobbiamo at-
vale farla bastare a’ bisogni taccare interesse
Figghiàsira e figghiàstrii, sf. e Figuràzza , sf. acc. di figura
m. figliastra, figliastro figuraccia; si dice anche di
,

Figghiàta, sf. donna partorita cose che allo aspetto appa-


di fresco, puerpera jon mediocri, che non lo so-
Figghiazza o zzu, sf. e ra. no poi in sostanza
fi-
gliolaccia, ciò Figurinu, sm. figurino; per gio-
Figghiòlu, stri, fanciullo vane vanerello; per modello
Figghiòzza, u, sf. e m. figlioc- delle fogge del vestito
cia, figlioccio; sta anche per Figurùna, acc. di figura, figu-
fardello, fascio rone
Figghìtta 0 itu, sf. e m. vezz. Filaci, sm. il capo della ma-
di figghia gghiu , figliuoli- tassa, bandolo
,
ria, no Filagràna, sf. filigrana
Figghiu, sm. fìgghiu u-
figlio; Filalòru, vedi filatùri d'oru
nicu, unigenito; si dice an- Filànguli, vedi sfilàzzi
che di cosa che non si può Filànna, sf. macchina da fila-
facilmente rimpiazzare; fig- re, vedi filatòriu
ghiu di la gaddina nìura Filannàra o era, sf. filatera ,
,
vale non esser trattato come
0 filatrice
gli altri;nun avi figghi e Filàra, sf. cose poste in filo ,
chianci nipoti, vale doversi
filarata
prendere brighe che non gli Filari, va. filare; filari suttili,
appartengono vale esser fisicoso nun vu*;
Figghiulàmi, sf. vi- liri filari, vale dissentire; fi-
vajo di polloni, polloneto
lari sta anche per seconda-
Figghiulànza, sf. filiazione,
f- re, piaggiare
gliuolanza; per pro^e, proge- Filàra, sm. lo stesso che fila,
Tiie, aggregazione di
qualcu- filare
no in una comunità religio- Filata, vedi fìlàru
sa, figliuolanza
Filatòria, sf. filastrocca
Figghiulàra agg. di donna Filatòriu , sm. strumento
, , da
prolifica
filare, filatojo
95
FIL FIL
ferra fila^ Filu di pitti, vedi zabbàra
Filata agg. fdato -,

Fi luca e tìlucùni, sm. feluga,


,
assottigliato tiia-
tu ferro ;

feiugone, sorta di bastimenti


,

lu , sorta di 'pasta] vedi


an-
Fiiusella, st. filaticcio
che FLATU da-
Filùsi, plur. lo stesso che
Filatura, sf. filatrice
nari
Filatiisu, agg. fastididèo] fia-
Fìmmina ,
sf, femmina, fante-
tùoso
di sca, servigiana
Filazzàta, sf. corda formata
corde Fimminàru ,
sm. donnajuolo ;
fili di vecchie
per eficminato
Filaccia, sf. freccia, dardo
quello Fimminazza sf. femminaccia
Filerà, vedi tilàta ; per
,

acciajo donde Fimmiuèdda, sf. femminuccia;


strumento d'
vale
oro , d ar- essiri na fimminèdda ,
passano i fili
sta anche per
esser debole ;
gento ec. filiera
Filèttu, SUI. lombo; T. dei
ma- tuello
Fimminima sf. acc. di firn-
cellai che esprime
la polpa ,

mina vale donna di gran


soprapposta alle coste dello ,

animale, lombo
mondo
ag- Fina, prep. infino, sino
Filiàri, vn. girar intorno ,
Finàita, sf. termine, confine
girarsi; per amoreggiare
Finaitàri, vn. vale confinare^
Filicciàri, va. frecciare
ridursi al termine
Filieèddu, vedi fìliddu ^ Pinata, sf. campo dal quale si
sf. T. bot. pianta,
felce
Filici,
sia tolto il fieno
Filicicchia, sf. F. bot. pianta,
Finciri, va. fingere, inventale,
polipodio
comporre
Filiddu, sm. dim. di ìuo , fi-
pocoUno^ Finciùtu, agg. finto, inventato
letto] vale anche un
ragna] Fini , sm. fine , termine ; fan
Filinia, sm. ragnatela,
bonu 0 malu fini, vale riu-
per fantasticaggine
scire bene o male ] veniri a
Filinièdda, dim. di Glinia
lezi
^
fini, vale ottenere
Fillstròcchi sm.
,
Finimèntn, sm. finimento, con-
smancerie, svenevolezze; pie-
clusione, vedi guarnimentu;
o fd- fìnirnenlu di jocu di locu ,
Fillidi* Afilli, sf. fillide,
esprime gazzarra
le, nome poetico che
Finiii, va. finire, terminare]
fi-
*
una bellezza rustica prà
nirila , vale non voler
Filòccu, sm. vedi pilòccu
soffrire, romperla
Fillràri, va. feltrare, colare
Filistràli, sm. quella muraglia
Fì!u sm. filo , per parte sot-
a fianco degli usci delle bot-
,

tile dàri filu, v ie dar 'ret-


teghe che viene a corpo di
;
ta, dare occasione] a dritiu
tìlu, avv. drittamente ]
nun uomo
Finistrèdda, dim. di finestra
pisari un filu di pagghia, ra-
Finistrunàia, sf. balconata
le non dar incomodo,
lilu
Finisirùni , sm. balcone ; sta
d’oru, detto per chiome bion-
per parapetto
de
96
FIN FIR
Finita^ vedi finùtu Firèttu, vedi furéttu
Fin izza, sf. finezza; per singo- Firiàti, vedi feriàti
larità^ ec. Firicèdda, dim. di féra, tanto
Finocchi! esci, finocchi! per mercato, che per belva
Finòcchiu ,
bot. pian-
sm. T. feriuola e fierucola
ta^ finocchio* finòcchiu ani- Firìri, va. ferire
tu, aneto; finòcchiu marinu Firìta, sf. ferita
spinusu , echinofora ; finoc- Finizióni, sf. latto del ferire,
chiu ’ngranàtu, seme del fi- ferimento
nocchio detto fra noi di mon- Firmarèddi , sm. plur. brevi
tagna^ e che è stalo dissec- mafrequenti fermate
cato Firmàri, \ a. per arrestare, fer-
Finta, sm. finta, finzione mare; per deliberare; serra-
Fintìzzu, agg. finto, simulato, re, posare
fittizio ; dammusu fintìzzu, Firmàta sf. il fermarsi , fer-
,

centimo mata vale anche nei sensi


;

Fìnu, agg. sottile , fino ,


per- dati al verbo firmàri
fetto, destro, scaltro Firmàtu, agg. di firmàri
Finucchiàstru sm. il gambo
, Firmatùra ,
sf. strumento per
del finocchio serrare, toppa, serratura
Finucchiàta sf. vino dove è
, Fìrrnii, sm. fermata; patto sta-
stato infusoti finocchio, o il bilito, convenzione, vedi ri-
seme di esso SPÈTTU
Fìnucchièddu ,
sf. dim. di fi- Firmu, agg. fermo
nòcchiu Firnicìa sf. cura , ,
pensiero ^
Finucchìnu, sm. dim. di finòc- travaglio
chiu, finocchino ; per scudi- Firniciùna, sf. acc. di firoicìa,
scio, bacchettino; per esile, gran sollecitudine
magro Firniciùsu, agg. di firnicia ,
Finiita, sm. lo stesso che fine; uomo di gravi cure
a la finuta, avv. ultimo aW Firramèntu , sm. strumento ,

Finùtu, agg. finito, terminato; arnese; per ferratura


vale anche morto; raortu fi- Firràri , va. munir di ferro ,

nutu , vale ansante , allibi- ferrare


to, ec. Firrarìa , sf. fabbrica dove si
Fioràtu, agg. dicesi dei drap- lavora il ferro, ferraria
pi, affiorato Firràru , sm. artefice che la-
Fiurèttu, vedi ciurèitu vora il ferro jferrajo ; per ,

Fiorìnu, sm. moneta toscana, maniscalco, ferratore


fiorino Firràta, sf. colpo dato colla
Firànti , agg. mercatante di ferula, percossa
fiera ; sta anche per uomo Firràta , vedi grada o ’ncaX'
scaltro cillata
Firàru o firòtu, vedi firànti Firràtu, agg. ferrato; per du-
Firbittìna, sf. funicella di seta ro, saldo
Firbùni, sm. tessuto di lana Firratùra, sf. ferratura, latto
Vocab, Sic»- ItaL 97 10
FIR FIR
Flrriulàzzu, sm. ac-c. di fir«
di ferrare
riòlu
Firrezzòlu, sm. T. hot. pinn-
FirriulèdduefìrriuricchiUjdim.
la, tassia, vedi ferra.
di firriòlu
Firràzzu pegg. di ferra, fer-
,
Firriìini, sm. acc. dì firriu, er-
raccio
rane; per furioso giramento;
Firrèra,sm. cava di ferro, fer-
dàri un firriìini , vale quel
riera
sm. dim. di ferra moto circolare che fanno gli
Firrèttu ,

animali percossi gravemente


,

ferretto; firrèttu di capiddi,


pria di cadere a terra
piccolo arnese di ferro fuso
Firriùsu, vedi sfirriùsu
per sostenere i capelli
da Firrizzu , sm. sedia fatta di
Firrialòru , sm. strumento
gambi secchi di ferula e di
giuoco che indica i numeri
vinchi che usano i poveri
o le figure dove si perde o
villici; dàri firrìzzi, vale im-
si guadagna: per un arnese
pacciare, contrastare
usano i faneiulli per tra-
€^ie
mercè il quale gira Firrùni, sm. ordegno di legna-
stullo\

un pezzo di carta colV urto me per cernere la farina ,


frullone
del vento; fari lu firrialòru,
Firrùzzu dim. di ferra , fer-
vale girandolare, essere in- ,

ruzzo ; per piccolo paletto


quieto
che ponsi alia imposta delle
Firriàfi, vn. girare, circondare,
porle
viaggiare ; nnn sapirisi fit*r>ò-
Firùlu, agg. di firiri, ferito
TìfVale esser inutile; firriàri
Fiscalizzàri, va. fiscaleggiare
'ntunnu, vale esser libero, o
Fischili, vedi friscu
aver la coscienza illesa
Fìscina, sf. strumento di ferro
Firriàta, sf. girata, per cavil-
con lunga asta, con cui col-
lozione^ pretesto
pisconsi e prendoiisi i pesci
Firriàtu, agg. circondato, cin-
che stanno alla superficie
to intorno, girato
del mare, fiocina, pettinel-
Fìrriatùna, aec. di firriàta
la; per corba, vedi friscina
Firrièddu, dim. di firriàta
Fisiàri, va. lavorar col fesi V.
Firrigna, agg. ferrigno, duro,
Fìsicu, sm. s'intende fra noi
saldo, rigido, ostinato medico
comunemente il
Firriòlu, sm. mantello, ferra--
Fissàri, va. fissare, afifissare
juolo, tabarro; a lu cogghiri
li firriòla, vale m
conclusio- fermare, fortificare
galantomini Fìssu, agg. fisso, affissato, ved%
ne; ’mmcnzu li

spirisci lu firriòlu, si dice i- FITTU


Fissùra, sf. fessura
ronicamente di persone one-
Fistànti, sm. allegro
ste fra le quali si è perduto
Fistalòru, vedi paratóri
alcun oggetto dim.
sm. l'atto del girare Fisticèdda o fìstinèdda ,
Firriu ,
,

di festa
giramento giro; per cerchio,
,
Fistinu sm. festa da ballo ,
'ghiribizzo; vale ancht^ allun- ,

spet‘
festino; per solennità,
gamento
FIS FLEM
tacolo per gioja, letizia;
:
cale, faulo
per carezza Flèmma, sf. pituita, flemma ;

Fistimi, sm. ornamenta da fe- per pigrizia ,


tardità ;
per
sta^ festone ; per simil. rie- pazienza
camo a guisa di festone , Flòra, sf. giardino, verziere
smerlo, smerlatura Flusciàri, vn. scorrere, fluire,
Fislùsu, agg. allegro, festoso sprecare
Fisuléra, sf. barchetta sottile, FI ùsci o d’acqua, vale scaturì g-
fisoliera gine
Fila, vedi A'^ghiàta Flussióni, sf. flussione; per reu-
Fitàggia 0 àggiu, sm. e Lvedi matismo
PUERPERIU Fòco, sm. fuoco; essi ri un foco
Filari, vedi figgliiàri vivu, vale essere vivac-e; es-
Fitènti, agg. puzzolente, feten- sìtì ’ntra un foca, vale essere
te; per brutto disonesto; G-,
in inquietudini, angustie ec.
tenti cani l esci, colpo del parràri cu focu. vale dire con
diavolo ! effcacia ; chi focu granni !
Fitinzia, sf. laidezza, schifez- esci, povero me ! un focu
za; detto ad uomo , vale sprez- granni, troppo; mètiiri
zabile; fari stari na Glinzìa, ’ntra lu focu, vale porre in
vale bruttare, diff^'rmare angustie injjsricoli ec.-, pig-
,

Futa, sf. usato nel plur. vale gliiàri lu focu cu la granfa


dolore, fitta; Giti di Nina, di la gatta , vale procurare
detto ironicamente per chi il suo utile con pericolo di
ha una inquietudine irra- altri; agghiùnciri ligna a lu
gionevole ; cui avi fitti un focu, vale fomentare
dormi, e cui avi dichi pas- Fodàii, sm. grembiale
si a, vale chi ha gravi solle- Fòdara, sf. soppanno, fodera,
citudini non può esser tran- vedi ’nfurra
quillo Fodaràri, va- foderare
Fiitiàri , vn. martellare , tor- Fòdaru-, sm. fodero, vedi stuc-
mentare; per importunare CIU
Fittiàta, 0 Gitiamènlu, sf. e m. Fòddi, agg. folle, pazzo
dolore acuto, mordicazione Fodèdda, sf. gonnella; sottana
Fittiatùra, vedi Gttiàta Fodigghia si. sopravveste di
,

Fitti!, sm. vedi affitlu drappo nero di seta , vedi


Fìttu, agg. folto, denso, fiso; manta
’ntra lu Gttu di lu mvernu, Fodillinu sm. gonnclletta di
,

vale nel cuor delVinverno ec. seta a colori, che usasi og-
Fittiiccia. sf. nastro gi dalle donne del contado
Fitùra, sf. puzzo, fetore, lezzo Fodincìna o faudincina sf. ,

Fitusàzzu, acc. di Gtùsu veste dal cintolo al ginoc-


Fitùsii , agg. puzz olente feti- .
chio usata dalle ballerine
do; per spregevole, vile ec. cioppa, cioppetla
Fitusùni, acc. di Gtùsu Fògghia ,
sf. foglia,
vedi fòg-
Flàuto ; sm. strumento musi- ghiu
FOG FOR
Fòggliiu, sm. carta da scrìvere 1
spiritoso; per sodo
foglio ;
mannari a fogghiu Forti, avv. fortemente, veloce-
quinto, vale mandar con Dio mente ad alta voce
, ; sta
Fògghiuli fògghiuli, posto avv. anche per appena ec.
lo stesso che a foglio a foglio Fòrza, sLgagliardìa, vigore, for-
Fòggia, sf. uccello, folaga za; a forza di, v. per mezzo di
Foménta, sm j9cr medicamento, Fòrza, sm. forza, sforzo
fomento; per eccitamento Fòssa, sm. fossa; per sepoltura
Fòmiti, sm. fomite Fràbbica, lo stesso che fabbrica
Fónti, sm. lo stesso che pun- Fracassimi , sm. acc. di fra-
ta na Vedi càssu. gran fracasso
Fòra, voce del verbo Essiri, lo Fraccastòru, sm. medicamento
stesso che sarrìa; sarebbe cosi chiamato dal fu A. Fra-
Fòra, prep. fuori; fora tira vale castoro; per qualunque cosa
esser troppo distante detto' ,
che non veste bene
dei cacciatori; fora scàru va- Fracchiàri , vn. ven r meno ^
le in disparte ; fora cuntu vacillare; per farneticare
vale addippiù Fracillàtu, agg. disfatto, sfra-
Fòra, av'^. fuori; conusciri di cellato
dintrafora , vale conoscer Fràcidu e fràdicia ,
agg. gua-
bene ; vucàri di fora vale ,
sto, corrotto, fracido; farisi
discordare, dissentire fràcidu vale stizzirsi; sap\ii
Foraggiàri, vn. foraggiare; vale na cosa fràdicia, vale tenerla \

anche battersela bene a memoria; sensi o ra-


Forasìa, vedi sforasìa gioni fracidi , vale frivole ; \

Fòrticia o fòrlici sf. forbice , , farila scacciàri fradicia, vale


forbiciai essili ’ntrà na fòr- non far riuscire ad uno il
licia , vale esser tra F incu- suo intento
dine e il martello Fradiciumi, sf. fradiciume; per
Fòrficia, sf.censnra, detrazione dispetto
Fòrgia, sf. fucina dei fabbri ; Fragàgghia, sf. cosi è detto fra
sta anche per poggia; vedi noi il miscuglio di molli pe-
per gorgo sciolini
Fórma, sf forma; fari forma, Fragàri, vn. far fragore
vale procurare, industriarsi; Fragàta , sf. fregala, nave da
in forma, vale solennemente guerra
Formàri, va. formare, vedi fur- Fragilità, sf. debolezza, fragi-
ivi a ri lità; per incostanza
Fòrsi, avv. forse Fràgula, sf. T. bot, frutto noto
Fofsicclii, avv. forse che fraga fragola ; fràgola a-
,

Fòrti, sm. il migliore, il ner- nanàssi sf fragarja chi-


,

bo, il fiore; per fortezza; per LENSis Mei.; di tutto Tanna


aspro FRAGARIAVESCA SEIVIFER FLO-
Fòrti, agg. prode, coraggioso, RENS L. vranca, fragaria
forte; per dilfici'e, duro , a- VESCA FLORE ALBO
spro ;
vinu forti ,
vale vino Fragóri, sm. strepito, fragore
100
FRAM FRAS
Fràma, sf. cattiva fama, mala ta che servono a non far
voce macchiare d'inchiostro il fo-
Framònti ,
agg. luccicante , glio a stamparsi, ove debbe
splendente rimaner bianco
Framìliu, agg. cattivo, tristo, Fréschi, nel plur. frasche
disutile Fraschiéri, vn. il coglier le fra-
Francavìgghia, modo basso che sche, far la frasca
esprime alcuna cosa acqui- Fraschiatìna, sf. lieve strepito,
stata senza spesa mormorio
Francavigghiòtu , sra. ciacco , Fraschicèdda, sf. dim. di fra-
parassito sca, frascolina
Franchìzza, sf. franchezza, ar- Fraschittarìa, sf. frascheria
dimento, sincerità; per fran- Fraschiitòla , sf. vezz. di fra-
chigia , 0 esenzione d'alcun schetta, fraschettuola
dazio Fréscia, sf. pezzo di legname
Francia e Spagna , col verbo che fa parte delle opere in
^mmiscàri, vale mescolare co- legno
se disparate, guazzabugliare Frascinèdda, vedi frassinèdda
Francìsi, vedi spòlisu Fréscinu, vedi middèu
Fràncii, agg. franco, esente, Fràscinu di manna, sm. T. bot.
ardito; fari franca , vale li- frassino
berarsi, esentarsi Fràscinu," vedi màcina
Fràncu , sm. sorta di moneta Frascùgghi, sm. ramicelli di pa-
di Francia che vale quasi glia, fuscelli
tari due e grana otto di Si- Fra tacchi imi , sm. frale gras-
cilia sotto, fratacchione
Frappòniri, ya. frapporre, in- Fratàstru , sm. son così chia-
terporsi mati i figli di lina madre
Frappàri, vedi frappuUàrt avuti da due mariti, o vice-
Frappuiiàri, va. tagliar minu- versa ; fratei' i uterini nel
tamente, frastagliare primo caso r consanguinei nel
Frappulìnu, sm. frappatore secondo
Frésca, sf. frasca, per istoppia; Fratàta, vedi munaeàta
’n frasca dicesi d' un lavoro Fratèddu, vedi cucina
abbozzato Fratèllu, sm. frate fratello ,
,

Frascami, sf. quantità di fra- con frate


sche Fratèrna, sf. eccitamento , sti-
Frascarìa, sf. bagattella , fra- molo, esortazione
scheria Frali, sm. fratello; per frate;
Frascàtula, sf. specie di focac- fràti di latti, collattaneo
cia Fratia, vedi confraternità
Fraschétta, sf. dim. di frasca; Fratillànza, sf. dimestichezza,
met. uomo o donna leggie- fratellanza; per fraternità
ra; T, degli stampatori, te- Fratillùni, sm. frataccio
laretto di ferro ove pongonsi Fràtillùzzu, sm. fratelluccio
i vari scompartimenti di car- Frattarìa, sf. fretta , fratteria
FRA FRI
Frattàriùsu, agg. frettoloso dido
Fraiùzzu ,
sm. vezz. di frati , Friiri, va. e n. pass, friggere;
fratellino frìiri cu l’acqua vale esser
Fràula,' vedi fràgula ridotto in angustie; n. pass.
Frauliàta , sf. corpacciata di aver fregola, cocere, frizzare
fragole Friit'ina, sf. frittura
Frazzàta, sf. coperta da letto, Friitùri, sm. friggitore
schiavina y dossiero Frijùta, vedi friitìna
Frègiu, vedi frìciu Frijùtu, vedi frittu
Frétta, vedi frattarìa Frìnnula, sf. straccio, brano ;
Frèvi, sf. febbre, met. assidui- frìnnuli frinnuli, dicesi di un
tà, costanza abito logoro
Frìca, sf. cura , sollecitudine Frìnza, sf. parte estrema della
ansia importunità tela, cervo; per frangia, vedi
Fricamèniu, sm. fregola guarnaziòni
Fricàri, va. fregare; fricàri ad Frinzàra, u, sf. e m. lavoratore,
unu, vale ingiuriarlo accoc-
, 0 lavoratrice di frange
carlo Frìnza, sm. plur. vedi frìnnuli
Fricasè, sm. manicaretto fatto Frinzittìna, sf. dim. di frìnza
dalle interiora de' polli, ci- Frisàri, va. pel inare, accomo-
brèo dare, assettare, inanellare
Fricàta, sf. vedi fricamènlu Frisatùra, sf. acconciatura
Fricaziòni, vedi fricamèntu Friscalèttu, sm. strumento ru-
Friccicàri , Vn. allettare , pia- sticalc, zufolo, fischietto; per
cere; per pungere venticello, brezzoiina
Friccieliiàrisi, vn. pass, baloc- Friscalittàru, sm. colui che la-
carsi, dondolarsi vora zufoli
Frichiàri, va. fregare, strofinare Vr\scamhm,sf.freddatura; pig-
Frichiàta, sf. stropiccìo ghiàri na friscanzàna , vale
Frichiatìna, sf. stropicciamento incatarrire
Friciu, sm. fregio Friscanzanàta, vedi friscanzàna
Friddìzza, sf. freddezza, disgu- Friscàri, vn. gufolare, fischia-
sto, malpiglio re; per cigolare
Frìddu, sm, freddo; friddii sic- Friscàla, sf. fischiata
cu, frezzolone; rizzi di frid- Friscàtu, agg. fischiato
du, brividi Frischèttu, e frischicèddu, dim.
Fiiddu, agg. freddo, infingardo di [nsca, frescolino, zufoletlo
Fridduliddu, agg. dim. di frid- Fisfhìzza, sf. freschezza
du, freddiccio Frisciàri, vn. lieve cigolio della
Friddùra, freddura, trascu- polvere quando scoppia
raggine, fastidio, sdegnosità Friscìna, sf, cesta di vimini ,
Friddùsu, agg. freddoloso corba; per fiocina
Friddusùni ,
accr. di friddùsu Friscinàta, sf. colpo di fiocina
Fiigiàri, va. fregiare Frìscu, sm. fresco
Frigi d tati, sf. frigidità Fr'iscu, sni. SMOMo acuto, fischio
Friipézzij sin. pitoccio, per sor- Frisai, agg. fresco; fi iscu comu
1G2
FUI FRI
lirosi, senza calor febbrile, Frizzicàri o friccicàri, friz-
o spensierato zàri
Frisculiàri, va. fischiare, sof- Frizza, sf. frizzo
fiare, susiirrare, prevenire Frodàri,va frodare, ingannare
Frisculiàta, sf. fischiata , sof- Fròsciu, vedi tullit
fiata, susurraia, prevenzione Frucièri, sm. uomo dappoco ,
FrisHli, plur. busse, sferzature bracone
Frisinga , u , sin. e f. magric- Fruciàri o frneiàrisi, vn. e n,
ciuola, lo pass, scacazzare
Frisimi, agg. cavallo con bar- Fruciàta, sf. scacazzamenlo
bette a’ piedi, frigione Fruciàni, sm. quantità d’acqua
Fritta, vedi frijùta che sgorga da un orifizio ,
Frittata , sf. vivanda di uova 5<;or//o;a fruciàni avv. a sgorgo
bacale, e fritte frittata ; si Frugarèddu, sm. una quantità
dice anche di pesci o altro; di polvere ristretta in un
per imprudenza, scioccheria, pezzo di carta ; frugarèddu
errore d’ai ÌQ, razzo;sta per fanciullo
Frittèdda sf. così chiamasi una vivace, fregolo; aviri lu fu-
vivanda di fave fresche, pi- garèddu, vale esser frettoloso
selli e carciofi, cotti con a- Frugariddàru, sm. artefice che
ceto, olio ec. lavora razzi, razzajo
Frittèlla, vedi sfincia Fràllu, vedi mulinigghiu
Fritta, sm. friltume Frumèntu, vedi furmèntu
Frìtta, agg. fritto; essiri frittu, Fruntàgghiu. sm. quella parte
vale soprastare alcun pericolo della briglia che sta sotto gli
Frìt’ula , sf. pezzetti di lardo orecchi del cavallo, frontale
attaccati aita cute degli a- Fruntàii*, agg. frontale
nimali cicciolo, sicciolo; zicca Fruntàzza, acc. di frànti
frittala, vale spilorcio, avaro Frànti, sL fronte; a facci fran-
Frittura, sf. frittura, frittume ti, avT. a rincóntro

Fritturèdda, dim. di frittura Fràsciu , sm. lo sgorgar dei


Frivaròtu, sf. pianta che per- fluidi, sgorgo
viene al suo sviluppo in feb- Fràscula, sf fuscelluzzi secchi
brai' fruscolo; coU’agg.MALA, vale
Frivàrii, srn. febbraro, secondo furfante, di mal affare
mese dell’anno Fràsta, sf. sferza , scuriada ;
Frivàzza, acc.di hvvi, febbrone sta anche per berlina, vergo^
Frivùgghiu , sm. voce bassa gna ec.
che indica eccesso di febbre Frustàri, va. frustare, mettere
Frivularìa, sm. baja, ciancia, alla berlina , svergognare ;
frascheria sta anche per vendere a buon.
Frivalu, agg. vano, frivolo mercato
Fri vària o fri virili, sf. c m. feb- Frusiàtu, agg. frustato; e sm.
brone reo sottoposto alla frustatu-
Frivàzza, sf. dim. di frèvi ra ; vale anche malardilo
Frizza ri, va. frizzare Frustèii, sm. forastiere
FRUS FUC
Frustinàta, sf. colpo di frusta Fuchicèddu, sm. dim. di rocu
Frustino, sm. frustino, sferza focherello
Frustustù , ind. sorta giuoco Fucilàri, vn. moschettare, fu-
fanciullesco; a frustustù avv. cilare
alla carlona Fucilata ,
sf. colpo di fucile ,
Fruttajòla o fruttajòlu , sf. e archibusata
m. fruttajuola, lo, venditore Fucilazióni, sf. pena di morte
o venditrice di frutta data a colpi di schioppo
Fruttàmi, sf. ogni sorta di frut- Fucilèri, sm. T. dei mil, sol-
ta, fruttaglia dato armato da fucile
Fruttàri, va. render frutto, frut- Fucili, vedi Scili
tare; per produrre, esser u- Fucina ,
luogo dove si !«-
sf.
aie ec. vora il fucina
ferro,
Fruttàtu, sm. rendita, lucro ,
Fucu , sm. pecchia maggiore
profitto annuale delle altre , fuco ; é anche
Fruttèra, sf. pometo;per vaso una sorta di pianta
da frutta, fruttiera Fucuìarèddu, dim. di fuculàra
Frùtti di mèri sm. son ,
cosi Fuculàru, sm. focolare, dalla
dette le ostriche ,
le arselle, plebe SiciL detto cufiilàru
ed altri crustacei marini Fucùni , sm. vaso da tenervi
Fruttificàri, vn. fruttare, vedi fuoco, focone; sta anche pel
fruttàri luogo dello schioppo che tro-
Frùttu, sm. per prodotto degli vasi forato per ricevere la
alberi , frutto; per entrata ; scintilla
patrimonio; per utile, prò fit- Fucùsu, agg. focoso, per col-
to ec. ; per rimunerazione lerico; per libidinoso
per lo effetto di una cosa Fùdda, calca, moltitudine;
sf.
speratalo conseguenza d’una per furia
cagione; per prole; frutti pri- Fuddaccliiùni, agg. pazzarella
m in tì , frutti p rimat icci; fr u t*
i Fuddàri, va. premere, soprac-
ti di MANDRA V. ;
frutti di caricare, violentare
marturàna postume dolce
,
Fuddàzzu, agg. foUastro
detto anche pasta reale, v. Fuddia, sf. stoltezza, follia,
che prende varie forme a so- inconsideratezza
miglianza delle frutta, e che Fuddiàri, vn. vaneggiare, foU
lavorasi nel Monistero di leggiare
Palermo dettola Martorana Fuddìgnu, sm. pazzesco
Fuvuliàta, vedi rufuliàta Fuddìscu, sm. girellajo
Fuànu, vedi cucca Fuddùni, posto avv. col segn,
Fucàccia, vedi sciaguàzza A vale con impazienza, alla
Fucàra, agg. di pietra , pietra cieca
focaja Fudduniàri va. lo imprimer
,

Fucàta, sf. gran fuoco, focone pedate che fanno gli animali
Fuchiàri, va. incendiare; ma in un terreno rammollito
più comunemente intendesi daW acqua
bruciare col ferro rovente Fuga, sm. fuga ; pigghiàri la
FUG FUM
fuga vale fuggire fuga dì; stalle, letamajuolo
scala, vale composta di un Fumari, vn. mandar fumo, fu-
numero di scaglioni che ter- mare; esalare, svaporare; fu-
mina in un pianerettolo det- mòri lu cirivéddu, vale en-
to da noi scacceièri trare in costernazione
Fugànu, sm. uccello notturno, Fumària, sf. T. bot, erba, fu-
allocco^ strige mosterno
Fugàri, va. fugare Fumata sf. , il fumare ,
vedi
Fugattiàri, vn. adizzare, irri' FUMu; per indizio;
seniore ,

tare; per provocare per breve trasporto di col-


Fugghicèdda, sf. dim. di fòg- lera
ghia, fogliolina Fumatóri, sm. colui che f ima
Fugghiètta, sf. tavola sottile, pippa 0 sigari
assiema; per quelle sottilis- Funièntu, vedi fomèntu
sime assicelle di noce od Fumèri, sm. fmo,letame, stal-
altro legno che coprono gli latico, concime
arnesi di lusso , piallac- Fumicàri, vn. fumicare
ci Fumigiu, sm. l'atto di ardere
Fugghièttu, sm. dim. di fog- un liquore, furnigio
ghiu; per gazzetta; per fo- Fumiriàri, va. letamare, leta-
glio di lettera; per carta so- mi nave
praffina da scrivere Fùiriu, sm. fumo; per vapore;
Fuggiàscu, fuggiasco, ra- per la golpe; per superbia,
mingo fasto ec. per fumèa; agghiut-
Fùiri, vn. fuggire; per schifa- lirisi macàri lu fùmu di- ,

re, per accostarsi cesi di un affamato


Tmiindi,sL fuga repente e inav- Funiùsu, agg di fumo, famo-
vertita so; per altiero, superbo
Fuitravàgghiu ,
sm. fuggifa- Fùncia, sf. pianta, fungo
tica Fùncia, sf. muso prominente
Fujùta, vedi Fuji lina muso, grugno , come fùncia
Fujutizzu, agg. fuggitivo di porcu cc stari cu la fun-
;

Fujùtu, agg. fuggito; è anche cia ,


vale ingrognarsi; dari
una carta da tarocchi chia- ’na fùncia, vale baciare; sta
mala matto anche per orifizio, bocca ec.
Fullàri, va. r. dei cappellai, Funcìdda, dim. di fùncia; per
follare baciozzo
Fulminari, va. fulminare Funciùtn, agg. persona di gros-
Fùlmini, sm. fulmine se labbra, labbrone
Fultu, agg. denso, folto Fùndacu e suoi derivati, vedi
Fumalòru sm. la rocca del
, funnàcu ec.
camino, fumajuolo; per le- Furinacàra, sf. ostessa alber-
gnuzzo o carbone acceso che gatrice
manda fumo, fumajuolo Funnacàru, sm. oste, alberga-
Fumalòru, sm. colui che rac- tore
coglie lo Sterco animale dalle Funnichèddu, dina, di fùnnacu
105
FUN FUN
Fùnnacu, sm. albergo^ osteria per zampillo d’acqua
Funnàli sm. profondo ; agg.
, Funtanèri, sm. fontaniere, v.
di terreno, c/ie Àa gran prò- MASTRO d’acqua
fondilà Funtìculu, vedi luttòriu
Funnamèntu sm. fondamen-, Funzióni, sf. funzione
to base degli edifici ; per
,
Funziunàri, vn. esercitar le
deretano ; per motivo ca- , funzioni eVuna carica, o sup-
gione^ base del discoreo plire altri nella slessa
Funnàri, va. fondare, edificare Funziunàriu, voce dell'usa, si
Funnarìa, sf. luogo da fonder dice di persona che indossa
metalli, fonderia carica importante
Furine tu, agg. fondato, stabi- Furaggiàri, vedi foraggiàri
lito ec. Furàna, sf. nebbia
Funnaziòni sf. fondazione
, ; Furastèri, vedi forastèri
per erezione, slabiiimento ec. Furbarìa, sf. malizia, furberìa
Funnédtlu sm. botloney fon-
,
Furbàzzu , acc. di furbu, far-
dello fani accio
Funniddaru ,
sm. che lavora Furbicèddu, dim. di furba,
fondelli furbetto
Funniòlu , sm. fondigliuolo , Fùrbu, agg. furbo^ scaltrito
rimasuglio, feccia Fùrea, sf. forca; facci di fur-
Fùnniri, va liquefare, fonde- ca, ceffo d’ impiccato; furca
re, e dicesi dei metalli chi ti adurca, vale pel tuo
f'unnitùra , sf. Vallo del fon- peggio; la furca é pri lu po-
dere viru, vale il torto è pel più
Funnilùri, sm fonUtore debole ; cbiantari li furchi
Funnizza, sf. profondità vale incaponire voler esa^
,

Fùnnii, sm. profondità, fondo; minare un fatto con scrupo-


jiri,nfunnu, colare al fondo; losità
funnii di li causi, fondo del- Furcédda sm. forcella; fur-
,

le brache; funnu di l’agug* còdda di l’arma, bocca dello


ghia, cruna; riccu ’nfunmiu stomaco; forcella legno bifor-
vale ricchissimo; funnu per cato per sostenere gli alberi^
podere; funnu di quadàra Forchétta, sf. vedi burcètta
sedimento dello zucchero colto Furchicèdda, dìm. di furca
Fìinnu, agg. vedi funnùiu Furchittàta sf. quantità di
,

Funnursgghia, sf. redi funniò- vivanda che può prendere


Ju; per belletta, rimasuglio, la forchetta
poltiglia, per scartatura, v. Furebittùni, acc. di furchètta,
Funnùtu agg. profondo; per
,
forchettoue
luogo cavo Furebiùni o frucebiùni sm. ,

Funnùtu, agg. di fùnniri, li- buca, cava, tana, bugigat-


quefatto, fuso tolo,topaja
Funtàna,sf. fonte, fontana, per Furciddàta sf. paglia o al-
, ,

ricettacolo d’acqua, conca tro che può sostenere una


Funlanèdda, sf. dim, di fonte; •
forca, forcata
106
FUR FUR
Fureina , sf. legno biforcato ,
di ri lo maccarrùni ’ntra la
forcina furmàggiu , vale riuscire a
Furciinàia, sf. colpo di forcone seconda il desiderio ; stari
Furcùrii, sm. asta con tre reb^ comu lu vermi ’ntra lu fur-
bri ,
forcone ; per pertica ; màggiu vaiò stare a pan-
,

vedi stangùni ciolle ec.


Furcuniàri , va. dimenare la Furrnàri, produrre, compor-
brace nel forno re, formare
Furèsla, sf. foresta, boscaglia Fur'màru, sm. formajo
Furèsiifa, agg. rozzo, salva- Furrnàtu , agg. da furmari ;

tico, rustico per subito, compiuto


Furèttu, sm. animale, furetto Furmàzza, acc. di furma
Furficèdda, dim. di forficia, Furmèntu, sm. seme del gra-
forbicetla no, frumento; furiiientu d’in-
Furficiàri, va. tagliare in di- nia, grano turco, granone
verse direzioni , cincischia- Furmìcula, sf. insetto, formi-
re; per mormorare, scardas- ca; passa di furmìcula, vale
sare', per rampognarsi piano, adagio; fari comu li
Fiirficiàta, sf. taglio colle for- furmieuli vale formicare ,
,

bici, tagliatura', per biasimo brulicare


ec. Furmiculàru, sm. formicajo :
Fiirficiàtu ,
agg. di furficiàri è anche un uccello detto tor-
Furficiatùri, sm. maldicente cicollo
Furficiàzza, sf. acc. di forfi- Furmiculiàri, vn. formicolare
CIA vedi FARMI CULÌU
Furficicchia , sf. dim. di f^r- Furmiculicchia sf. dim. di
,

ficia, forbicina furmìcula, formichetta


Furficiùna, sf. acc. di forficia, Furmicuhu, sm. formicolio
forbicione Furmicuiùoi, acc. di furmìciT-
Furgalòru o fùrgaru, sm. mu- LA, formicone
nizione d’ archibugio Furmintàriu, agg. frumentario
Furgiàri, va. arroventare; per Furmintàru, sm. trafficante di
fabbricare; per comporre frumenti
Fùria, sf. furia ; furi di Mis- Farmi ntìnu, agg. colore rosso
sina , sobborghi di Messina pallido
Furiòtu, sm. borghese, borghi- Fumaci e furnàcia, sf. fornace
giano Furnàru, sm. fornojo
Furiùsu, agg. furibondo, paz- Fumata, sf. quantità di pane
zo, impetuoso che entra in un forno
Fùrma, sf. forma ; per centi- Furnèddu, sin. Aedi fucularu;
nù per cavo ; per cappel-
,
per quel buco quadrato che
lina del cesso contiene il fuoco fornello;,

Furmagèttu, dim. di furmàg- per fossetta dove cade la


giu brace, braciajuola
Furmàggiu, sm. cacio, formag- Furnitùri, sm. fornitore, prov-
gio, vedi, NCAN^'ISTRATU; Ca- vedilo fe
107
FUB FUS
Fùrnu , sm. forno; balata di Fussàtu , sm. spazio di terra
lu furnu, chiusino del forno; cavato in lungo, fossato
furnu di campagna, arnese Fussèlta , sf. dim. di fossa 9
di metallo per cuocervi poi- fossetta; per piccola cavità
lami, pasticcerie ec. al mento, pozzetta
Fùrra, sf. piccoli condotti che Fussittèddu, a, sm. e f. fos- J

recan V acqua nei giardini^ setta


acquidotto, éanaletto Fussùfia, sf. acc. di fossa, fos-
Furràina o furrània , sf. mi- sone 1

scuglio di biade che mietonsi Fussunì, vedi Fussùna


in erba per foraggi, ferrana F uslàniu 0 frustàniu, sm. spe-
Furruàggiu sm. provvigione
,
de di tela, bombaggine, fu-
di vittuaglie stagno
Furlìcèddu, dim. furtu Fùstu, sm. fusto, troncone
Fùrtificàri , vedi fortifica’ri Fùsu , sm. fuso ; iasw di la
Furtìnu sm. dim. di forti ,
,
carròzza, asse
vale piccai forte, fortezza Fùsu, agg. di fùnniri, fuso
Furtìzza, sf. forza, gagliardia, Fùttiri, va. parola oscena, fot-
coraggio; per cittadella, roc- tere; per angariare
ca ec. Futurista , sm. individuo già
Fiirtu, sm. furto, ladroneccio eletto per un posto da occu-
Furtuliddu, agg. dim. gagliar- parsi, quando sarà per man-
detto; avv. alquanto forte care il proprietario
Furtùna, sf. fortuna coritin- ,

genza ventura ; càdiri in


,

vàscia furtùna , vale cadere


G
in cattiva staio, in miserie;
dicesi anche furtcrata G, settima lettera dciralfale-
Furùnculu, sm piccola poste- to, e quinta delle consonanti

ma, (ignoto, decime, furun- Gabbàri, va. beffare, gabbare


colo Gabbata, agg. gabbato
Furzàri, va. violentare, forza- Gabba, sm. burla beffe, gab- ,

re; vedi SFURZARl bo; cu si fa gàbbu ci cadi ,

Furzàta, sf. conato, sforzo lu labbru , vale non farli


Furzàtu, sm. condannato al re- beffe altrui
mo 0 a’ ferri, galeotto, for- Gabèlla, sf. dazio, gabella
zato; agg. da FURZARi, vio- Gabillàri, va. affittare
lentato Gabillàtu, agg. affittato
Furzùsu e furzùtu, sm. gagliar- Gabillòtu, sm. gabelliere ; per
do, robusto, vigoroso fittojuolo
Fusària; pianta, fusaggine Gàddaf, sf. gallozza che nasce
Fusàru , sm. chi fa e vende sulla quercia, galla
Gaddarèdda, sf. galluzza
le fusa, fusajo
Fusìddu, dim. di fusa Gaddariàri, vn. galluzzare
Fussàta, Io stesso che fòssa, Gaddòzzu, sm. uccello, beccac-
sm. fosso, fossa cia
108
GAD GAG
Gaddètta, sf. fosserella desti- ga di ferro che serve a col^-
nata ad un giuoco di ra- legar pietre e muraglie ,
gazzi che si fa colle avel-
,
grappa
lane GalTicèdda e gaffitèdda dim. ,

Gaddiàri, va. sgridassare, pa- di GAFFA


droneggiare Gagati, smi bitume nero, vedi
Gaddìna,sf. uccello domestico, giuìttd
gallina; gadd'ma vècchia fa Gagghiarèdda ,
sf. grossa are-
hon bròru, vale che le don- na, ghiaja, ghiara
ne vecchie lian pure i suoi Gàgghiu, agg. di vari colori-,
pregi; figghiu di Ja gaddina rnestio ; agg. del mantello
niiira, vale esser privilegia- dei cavalli, pezzato
to; megghiu òi Tovu ca du- Gàggia, gabbia; di li gaddi-
mani la gaddina, vedi ovu ni, stia; d li surci, trappola
i

Gaddina d’ innia, vedi gaddu Gaggiàri, va. il saltellare de-


D’ INNIA gli uccelli nella gabbia
Gaddinàrii,sm./Mo^o dot'c stan- Gaggiàru, sm. facitor di gab-
no le galline, gallinajo; per bie, gabbiajo
guardiano di questi amma- Gaggiùni, SUI. gabbia portatile
li,gallinario; per mercante usala dagli uccellatori
di polli, pollajuolo Gaggiùzza, sf. gabbiuzza
Gaddinàzza, sf. |)egg. di gad- Gagnùni, vedi inaccagnùni
dina, gallinaccio ; per balti- Gàja, sf. siepe
soffiola Gaìnu, agg. furbo, versipelle
Gaddinedda , sf. dim. di gad- Gàipa, vedi àipa
dina, gallinella ; per inset- Gàjula, sf. pesce noto
to, gorgoglione, tonchio Gàjulu, sm. uccello, rigogolo,
Gàddu, sm. gallo; gaddu d’in- galbedro
dia, gallinaccio, tacchino; Gàia, sf, gala, solennità ec.
a lira di gàddu rnùnciri, ve- Galantarìa, sf. galanteria
di ura; cantu di lu gaddu, Galanlòmu, sm. galantuomo
g anicini 0 ; lassàrisi jiri co- Galantumùni, acc. di galan-
rnu un gaddu a pastu, vale TOMU
soperchiare; ogni gaddu can- Gulència , sf. barbe della sco-
ta ’ntra lu so munnizzaru , pa, ciocchetto; fari ga’ència.
vale ognuno in sua casa pa- rapinare ; per darsi buon
droneggia tempo
Gaddùffu, sm. gallo non bene Galèra, sf. hastimentò a remi,
capponato galea; s a anche per pena ,
Gaddùni, sm. gallastrone condanna di malfattori; fac-
Gaddùzzu, sm. dim. di gaddu, ci di galera , galeone, ma-
galletto; fari lu gaddùzzu, nigoldo
vedi gaddiàri; per colpo dato Calèssi , sm. sorta di carro,
sotto il gozzo, sorgozzone Cai e sso
GàlTa , sf. ferro che sostiene Galiòtu, sm. galeotto; per im-
chicchessia, sta ffa;psr spran- piccatello
Vocab. Sic.- Hai.
11
GAL GAM
Galìsséri, sm. colui che dà a Gammètta , sm. uccello , cor-
nolo, 0 guida la carrozz^a , riere groeso V. Occhialùni
cocchiero, carrozzaio Gan\m\hn,\n,dimenarlegambe
Galissìnu, dim. di calèssi Gammicèdda, dim. di gamma
Galiuni, vedi rificùni Gammigghia, sf. parte dei cal-
Gallarla, sf. stanza di compa- zoni che s' affibbia sotto al
gnia^ galleria*, in marineria ginocchio, cinturino |

è un pogginolo che sporge Gammillòllu ,


sm. tela fatta j

dalla poppa di pei di capra , e antica- r

GOiWèltay st\ biscotto schiaccia- mente di cammello ciani- ,

to ad uso di marinai, gal- bellotlQ


letta Gammiòlu agg. per chi ha
, ^
Gaìlinàcciu, vedi gàddu d’in- gambe lunghe, gambuto h

dia Gammìlta,sf. canale murato, *0

Gallittina, vedi gallétta acquidoccio .

Gallunàri, vedi, ngallunari Gammòzza , sm. pczjzo di le- ^

Galòfaru, sm. fiore, garofano; gno, 0 altra materia che par^


per quell' aromato di color tendosi dal niezzo delle ruote
rosso cupo che viene dalle collega e regge il cerchio di
M oline che fuori, razza, fazzuolo
dim. di gam-
Galoppa, sm. il galoppare, ga- Gammiinèddu ,

loppo miini
Galòscia , sf. sorta di sopra- Gammiini , sm. coscia della
scarpa, gallozza^ galoscia pollame; per coscia d uomo
Galuppàri, sm. galoppare ben grossa
Gambàla, vedi gammàla Gàna, sf. voglia grande, gana ,

Gam'iddu, sm. animale, cam- Ganàri, vn. ned giuoco delle car-
mello te , vale cedere la carta al

Gamma, sf. gamba; per pidi- compagno


CilDDU, V. Gancètiu, sm. dim. di ganciu
Gommala, sf. striscia di cuojo gancetto
dove sta attaccata la staf- Gancitànu, agg. nato in Ganci
da comunedi Sicilia*, per reli-^
fa, staffile; per ordegno
introdurre negli stivali afjin gioso di S. Franceso dei mi-i
di allargarli non osservanti
Gamniarèddu ,
sm. dim. di Gànciu, sm. uncino di metal-,
gamma ru, gamberetto lo, gancio |

Gammariàri vn. dimenar le


,
Ganga, sf. dente molare per ;

gambe, gambettare punta delle forchette, rebbio \

Gàmmaru, sm. insetto acqua- Gangàli, sf. ganascia


tico, gambero Gàngamu, sm. rete da pesca,^
Gammarùni, acc. di gammaru gangamo; per agg. ad uomo,^
Gammata, sf. percossa di gam- vale avaro
ha, gambata Gangàta, sf. morso
Ganghi di vècchia sf. sorta^
Gammàzza, sf. pegg. di gam- ,

ba. gambaccia di pasta lavorata


110
GaN GAR
Gangulàru, sin. mascella; tri- Garruttuniàri, va. vagabondare
mari lu gangulàru, batter la Garùfii, sm. pianta, asfodelo,
furfantina V. zubbi
Ganguliàri, v. ganguniari Gàrzu, sm. drudo
Gangùni, sin. quel dente che Garzimi, sm. garzone
nasce a' giumenti nella vec- Gasèna, sf. scaffale o scansìa
chinjoy e eh' é più lungo de- incavata nel muro
gli altri Gàspa, sf. fornimento dell' e-
Ganguniari, vn. rosecchiare stremità del fodero della spa^
Garsgòlu, v. caragòlu da
Garamùni, sin. T. degli stamp. Gàspu, sm. vinaccia ammon-
una specie di carattere fra ticchiata nel tino
mezzo olla fUoso/ia, e il ga- Gassina, sf. stoja
ramoncino Gassi nàra , sm. chi costruisce
Gara ria, sf. pianta, balsamica le stoje
Garbizzàri, v. ’ngarbizzari Gastima, sf. maledizione, im-
Gàrbula, sf. cerchio di asse sot- precazione
tile Gastimàri , vn. maledire , im *
Gargariggiàri, vn. gorgheggiare precare
Gargariggiu, sm. gorgheggio Gaitalòru. sm. buco fatto alle
Gàrgia, sf. gavigna; per fauce; imposte per farvi passare i
fari li gargi tanti, vale in- gatti, gattajuola
grassare, e sgridassare Gattarèdda, dim. di gatta, gat-
Gargiàri, e deriv. v. sgargiari tuccia;è così anche chiamato-
Gargiàla, v. sucuzzùni un pesce marino , gattuc-
Gargiàzza, v. gargiata cio
Gargiòla, V. gaggia Gattarèddi, sf. suono dell' ar-
Gargiùbula, sf.pri^f/one, carcere teria negli asmatici; per la-
Gargiuliàri , vn. aver stimolo grime spontanee; per le pan-
di dire alcuna cosa nocchie di alcune erbe
Gargiùni, vedi gargiata Gattarèddu,sm.di gattarèdda
Gargi ùlu, agg. vale grassocci Gattarunèddu, vedi gattarèd-
Garìddu, sm. gangola; scippàri DU
li garìddi, vale soffocare Gaitiàri, vn* l'amoreggiar delle
Garifn, sm. erbetta, cótica gatte
Garitta e volgar. gallitta, tor- Gattifilippi, sm. plur. le^(, moi-
retta di legno per ricovero ne
delle sentinelle, garetta; ed Gattigghiamèiitu, sm. solletico
oggi vasetto Gattigghiàri , va. solleticare ,
Garòfalu, vedi galòfaru stuzzicare
Gàrra, sf. garetto Gattigghiu V. sgattigghiu
Garràffa , sf. vaso di vetro , Gàttu, sm. gatto; fari la gatta
guastada, carraffa morta , vale far le viste di
Garrùni, vedi gàrra non vedere; figghiàu la gatta
Garrùsu , sin. zanzero ; per e fioi un sùrei, vale fare un
BARDASCIA V. gran chiasso per cosQ danai-
lU
GAT GIAC
malu posta cani e gatti, tenere il luminello per le lam*
la\ a
si dice di cosa mal custo- pade notturne
dita; sapirilu , o aviriiu li Ghiummariàri, V. agghiUxMHA-
cani e li gatti , vate esser RIAUI
Ghiummarùni sm. acc. di
comune a tutti, ec. ,

Gattùni, sm. mensola che so- ghiòmmaru


stiene i terrazzini, becca- Ghiummìni, sm. piar, legnelti
tello da avvolger refe seta ec.
,

Gaudibìlia, sf. allegrezza, gal- piombini


loria Giàca, V. Ciàca
Gavilàri, vn. risparmiare Giacalùni, V. martògghiu
Gazzàra , sf. strepito di stru- Giacca, V. ciliccùm
menti bellici, gazzarra Giacché, storpiatura di lacchè
Geizèio, sm. animale, gazzella Giacchétta, sm. sorta di giuoco
Gazza, agg. di corta vista, ba- Giacchétta, sf. giuhboncello
. tusante Giacchiòltu, dim. di giacché
Gèbbia,sf. ricetto d'acqua, Giacchiitèdda , dim. di giac-
vivajo chétta
Gelàri, vn. gelare; per smarrirsi Giacca, sf. per arme; per giacca
Geniali, agg. geniale; per sim- V. , ,
.

patico Giài, sm. uccello, ghiandaia


Gentildònna, sf. donna di mez- Giàjulu, sorta d uccello
zana condizione Giaìlòngu, V. lungàzzu
Gentilòrnu , sni. tra nobile e Giammillòtlu, V. gammillòtta
plebeo; con l’agg. di camma* Giammérga, sf. abito che ter- \

ciamberlano
ra, mina con due falde al di i

Gèrbu, agg. di terreno, incol- dietro ì

to; per fruita acerbe Giammirghìnu, sm. giubbonci-


Gcseccammaria int. che vale
,
no, farse s tino
quà è Gssà e Maria Giannétta, sm. cavallo corri-
Gestili, sm. gesto dore, barbero; per crivello
Ghiànnara. vedi agghiànnara Giarniàri, V. aggiarniàri
Ghicàri, vedi m r\\ bri; per pie- Giàrnu.agg. giallo; per pallido
gare Giarnurmu, sin. color giallo di
Ghièlfa, sf. strumento di legno Fìanda, giallorino
(die serve trasporto del
al Giarnùrni, sm. giallume
fieno ad altre biade. sul dorso Giarnùsu, agg. gialliccio; per
da soma
delle bestie pallido
davvantaggio
Gbimrnisi, vale Giàrra, sf. vaso di terra da o-
Ghiòmmaru, sm. palla di filo lio, giarro, giarra; per con-
serva d’ acqua conserva ;
ravvolto , gomitolo ; per is- ,

proposito per vasetto ove condensansi


Ghiótta, vedi agghiòlta i sorbetti

Ghiummalòra , sm. arnese di GiarràPTa, sorta d'oliva


ha alle punte Giarrilèdda e giarròlta dim.
fil di ferro che
,

del sughero, che serve a con- di GIAURA


GIB .GIU
GiLbiùnì , sm. ricettàcolo di 1
rizzontalmente per comodo
acqua dei polli 0 degli uccelli, va-
Gìgghiu, sm. pianta^ giglio; golo
per ciglio; cu l’occhi e li Giudìziu , sm. giudizio ; per
gigghia, vale accuratamen- senno;per opinione, parere ecé
(e; fina ’ntra li gigghia , a Giudiziùsu, agg. sensato, sag-
più non posso gio
Gilèccu, sm. farsetto Giugàli, sm. quantità di gio-
Gilusla, sf. gelosia; per V in- je, gioia
graticolato delle finestre, ge- Giuggiàna , vedi acquagiùg-
losia ; è anche una pianta GIANA
detta amaranto variato GÌ uggiulèna, sf. seme di pian-
Gilusiàrisi , vn. pass, ingelo- ta, sesamo, giuggiolena
sire, insospettire Giuggiulìnu, sm. sorta di lo-
Ginìsi , sm. carbon minuto ,
glio per ingrassare i cavalli
carbonigia Giùgiula, vedi ddìsa
Gintaréddi, sm. piar, marma- Giugnéttu, vedi luglio
glia Giùgnu , sm. nome del sesto
Ginlùzzi, vedi gintaréddi mese dell'anno romano, qiu-
Ginuìna , sf. sorta dì moneta gno
di Genova, Genovina Giùgu, vedi jùvu
Ginuisàtu, sm. orlo Giuillèri, sm* orefice
Giògghiu, sm. pianta, loglio Giuièllu, sm. giojello
; per o-
Gira, sf. pianta ,
bietola ; per gni cosa perfetta
poliza che si gira ad- altri Ginìttu, sm. bitume nero, già-
Girànnula, sf. ruota composta getto
di fuochi lavorali , giran- Giuliana, sf. indice delle scrit-
dola ture, compendio, santo
Giràri e giriàri , va. e n. gi- Ginmmàra sf. foglie di cefu-
,

rare; per circondare, volge- glione per farne scope o cor-


re, raggirare dicelle
Girichiànu, sm. T. dei calzo- Giummitèddu, dim. di giìimmu
laj strisce di pelle che ten- Giùmmii, sm. fiocco, nappa
gon la solet tatara, fermarne Giunehigghiu sm. pianta ,
^

Giriasùli sm. pianta, girasole giunghiglia


Girìu, vedi firi ìu Giuràna sf. animale rara ,
, ,

Girlànna, vedi giurranna vedi PiscicANTAXNu; cantari


Girmugghiàri, vn. germogliare di giurana, gracidare
Gisèri, sf. ventriglio Giuranèdda dim. di giuràna
,

Gìstra, sf. cesta Giuraniàri, vn. il continuo ba-


Gistrùni, sm. acc. di gistra; sfa gnarsi e guazzar nelVacqua
anche per letticciuolo di vi- Giurrànna, sf. ghirlanda
mini per coricare i bambini Giustalisa, sf. sorta di grano,
Gìùbba, vedi gregna calvello >
Giùccu sm. asta che ponsi
, Giusti^ agg. giusto ; campari
nelle gabbie o nei pollai o- giusta giu3lu,va/e vivere un
GIU GNU
essiri giu- Gnucculiatùri, sm. ghiottone
fò Strettamente;
sta ,
monello ; giusta
iron, Gnucculùni, sm. acc. di gnòc-
giusta avv. accidentalmente culu
per caso ec. ec. Gnuranò, voce composta, vale
Giustu, avY. appunto, esatta- signor no
mente Gnurànti, agg. ignorante
Giuvinàzzu, sm. giovanaceio Gnurantunàzzu , agg. pogg. di

vale persona matura , ma gnurànti, ignorant accio
non vecchia Gnurànza, sf. ignoranza
Giùvini, sm. giovane; per gar- Gnu rasi, l’affeim. di GxNURANÒ
zone V,
Gloriapàtri , sm. orazione al Gnùri ,
agg. sincopato da si-
Signore; per globetto del ro- gnùri ,
ma propr, vale eoe- I

sario; Teniri di lu gloriapa- chiere


tri, vale inaspettatamente Gnurnò e gnursi sincope di ,

Gloriàrisi, vn. pass, gloriarsi, GNURANÒ e GNURASi


millantarsi Gnùsu, avv. giuso, alV ingiù
Gnàcchiti, inier. usata per ne- Gnuttìca, sL piega: cu lagnut-
gazione TICA, vale davvantaggio
Gnafàliu , erba V. cuuuna di Grutticàri, va- piegare, raddop- ;i

MÒNACU piare panni , drappi, caria :j

Gnàppiti, posto avv. vale cam- e sim.

minare con lentezza Gnutlicatùra, sf. il raddoppiare


Gnàu voce dei gatti , gnao
, ;
panni , drappi cc. per co-
gnàu babbàu , luogo imagi- pertura
nario Godi ri, vn. godere
Gnàfu V. GROssu ammatula
,
Gòrgia, sf. canna della gola, i

Gnignah, sm. feto di animale gorgia


vaccino, porcino ec, Gràcili, agg. magro, sottile
Gnignària, sf. ciaccia fruscolo Gràda, sf. graia
Gnigni, sm. plur. dicesi di ca- Gradètta, sf. graticola di for-
pelli. ricci nello ;
sta anche pel primo
Gnignuliàri, va. accarezzare ordine di palchi nel Teatro
Gnissamèntu,sm. ingessamento Gradigghia , sf. strumento da
Gnissàri, va. ingessare cucina, graticola
Goòcculu , sm. specie di pa- Gradimi, acc. di grada
stume che si Lavora colle GràlTa sf. strumento di ferro
,

mani, gnocco; sta per uomo adunco, graffio, raffio


dappoco ; per ciocca di ca- Gramàgghia, sf. abito lugubre,
pelli; per fava bollita gramaglia; per sucido ec.
Gnògnu, agg. ignorante, gnorri Gramagghiàzza , acc. di gra-
GnucchèUu, sm. dim. di gnoc- magghia
cuLu; si dice ad uomo sem- Grana, scabrosità nella su-
sf.

pliciatto perficie di un corpo ; per


Gnucculiàri, va. ingojare; per danari; per granello d'oìzo,
appropriarsi frumento, ec.

114
GRA GRA
Granatìnu agg. di colore si-
, rame, la ventesima parte del
mile al fruito del melagrano tari ; per la cinquantesi-
Granàtu, sm. pianta, granato, ma parte dell'oncia (peso)
rnelagrano;e il frutto è detto Gràpiri, va. aprire
melagrana, c melagranata Gràscia, sf. catarzo, sudiciume
Grane ili,
sm. sorta di pesce ,
Grasciùra, sf. letame
granchio Grassagghiàta, sf. agliata
Grancifuddùni, sm. pesce, gran- Grassizza , sf. grassezza ; per
ciporro; per grande errore pinguedine
Graneiuliàri, vn. e a. titillare, Grassóna , sf. uccello , nitti-
pizzicare, rubacchiare cora
Gràijcu , sm. contrazione di Gràssu, sm. grasso ; per cam-
muscoli, granchio MARU V.
Granèlli, sin. pi. testicoli; gra^ Gràssu, agg. grasso; grassa fra-
nelli ; per le piccole parti- dicia, vale grasso assai; una
celle di ghiaccio ura grassa vale un'ora «
,

Granfa, sf. zompa degli uccelli più; jovidi gràssu l’ultimo ,

di rapina, branca; aviri ’ntra giovedì del carnevale berlin- ,

li granfi, vale avere in po^ gaccio ; parràri di gràssu ,


tere; granfi di mairi, si rficc vale parlare oscenamente
degli effetti isterici; di pur* Grassùdda, v. josciamu
pu, ricciolino G ràsta, sf. testo da pianterei-
Granfàta, sf. brancata; per graf- le, grasta
fiamento Grastùdda & grasticèdda, dim.
Granfiàri, va. aggramparc l’er- di GUASTA
ba Grastùni, acc. di grasta
Granfùdda, dim. di granfa Grattalòra. sf. arnese per grat-
Granfuliùni,sm. il dar di mano tuggiare grattuggia ; facci
,

alle cose senza ritegno di grattalòra , V. facci di


Graniamèntu, sm. guadognetto TRIPPA
Graniàri, va. il vendere a mi- Granàri, va. grattare, fregare;
nuto per grattuggiare
Granicèddu, dim di grànu Gratlàtu, agg. grattuggiato
Grànni. agg. grande; per uomo Gràllula, sf. dattero
facoltoso; per vecchio Gràttulu, sm. nell’ uso comune
Granniùsu, agg. grandioso s’ intende per preferenza ;
Granni7za, sf. grandezza avìri lu gràttulu, vale esser
Grànnula sf. grandine , gra-
,
prediletto
gnuola; per glaifdula Grattimi, sm, s graffiatura, grat-
Grannuliàri, va. grandinare tatura
Grannuliàta. sf. grandinata Graltuniàrisi, v. grattàrisi
Grannulìcchia , dim. di gran- Gravàri , vn. gravare , aggra-
nula vare
Grannùzzu , dim. di grànni ,
Gràvia , sm. arnese per tener
grandetto sospesi in aria gli oggetti
Grami, sm. piccola moneta di Graviànu , sm. nome dato «ì
115
GRA GUI
trafficanti di polli vivi Griddii, smi insetto , grillo
Gravi lànza , lo stesso che gra- Gridduliàri, vn. stridere
vidanza Grida, sm. grido
Gravùri , sm. tenesmo ,
peso Grigna, vedi gregna
agV intestini Griviànza, sf. sdpidezza ; per
Gravùsu, agg* grave ,
pesante schifiltà, ritrosia cc.
Grazia, sf. bellezza, avvenen- Griviùni, acc. di greviu,
za, grazia; per benevolenza pido, baggeo
Grazièlida, sf. ditn. di grazia, Gròi , sm. e f. uccello ,
gru y

grazietta grue
Graziélta, sf. leggiadrìa , av- Gròssa ,
agg. grosso ; grossa
venenza ammalala , disultlaccio; di-
Graziùsu ,
agg. che ha avve- vintàri grossa , arricchire ;
nenza, grazioso; per gradi- cosi grossi, cose di gran mo-
to, lepido ec. mento; siniirisi di li grossi
Grazinsùni, acc. di GRAzmsu, vale fare il gradasso
graziosissimo Gruliùsa ,
vale glariùsu, agg.
Greca, sf. sorta d'uva, di cui glorioso, degno di laude
v' è la nera e la bianca; la Grùnca, sm. pesce nòto, grongo
prima chiamasi Leatico, la Grùnna, sf. broncio, cruccio
seconda Trebbiano di Spa- Grunnàri, vn. colare, gronda-
re; per bagnare
Gréggi , sm. quantità di be- Gròppa, sf. groppa
stiame, gregge > Grappiàta, sf. voce del volgo,
Grègna , sf. fascio di biade ed indica un'azione indegna
secche, covone, gregna; gre- di persona ben nata
gna di cavaddu, criniera Gruppidda , dim. di gròppa ,
Grèja, vedi greggi gruppetto
Grèvia, sf. maltalento ;
intol- Gròppa, sm. gruppo; perper-
leranza sone affollate presala ; per
,

Grèviu, agg. sgraziato; di sa- nodo alla gola; per volontà


pore scipito ; per colui che di piangere; grappa di sila
dice delle freddure, freddu- brocco; per nodi, e nocchi
raj 0 Grappòsu, agg. nodoso
Gricàli, agg. di vento che spira Grassàli, agg. grosso, materia-
ira il greco e il levante le, grossiere

Gricia , agg. di colora bigio ,


Gnissizza, sf. grossezza
grigio Grussulòna, agg. rozzo , gtoi*
Gridàri, vn. gridare; per gar- solano *
rire , riprendere ; di li vn- Grussalidda,agg.dim. di gros»
dèdda . gorgogliare ; di lu su, grossetto; per aditilo
venta frullare; di li zappag- Gròtta, sf. grotta
ghiùni zufolare; di la pigrià- Grattòrii,acc. di grotta, ro(-
grillettare ; detto di co- tone
lore vale esser vivace Gaadagnàri, va. guadagnare
Gridazzàru, sm. gridatore Gaadàgna, sm. guadagno
116
GUA GUA
Guaddàra sf. crepatura
,
sa- ; Guardaspàddi, sm. vestimento
prà guàddara cravùnchiu ,
che copre le spalle, sjìallino
male sopravvenuto ad altro Giiardàtu, agg. guardalo , cu-
preesistente stodito
Guaddèmi , sm. persona sem- Guàrdia sf. guardia; per el-
,

plice, ternpellone sa; per branco, turma per ;

Guàdu, sm. pianta (juado , sentinella ec.


Guagghiàrdu, agg. robusto, for- Guardiànu, sm. guardiano, y.
te, gagliardo; dello del vino, FURTAUu; guardiana di cam-
vale spiritoso pi, agrofilaco
Gaajàna , sf. guscio dei legu- Guardiòla ,
sf. casamento de-
mi, baccello stinato per abitarvi soldati
Guàju , sm. guajo, disgrazia; addetti alla guardia
li guai di la pignata li sapi Guarìri, va. risanare, guarire;
la cucchiàra chi rarrim'ina, per godere
vale che i fatti della propria Guarnàccia sf. specie d'uva
,

casa non può saperli che bianca, vernaccia


colui che è capo o membro Guar naminlàru, sm. valigiojo
della famiglia ; guaj di lu Guarriaziòni o guarnilùra, sf.
Unu, vedi linu guarnazione; per flangia
G ualigiiu, agg. eguale Gaarniri va. guernìre
,
orna- ,

Guappària, vedi vapparìa re


Guàppu, vedi vappu Guarnìitu, agg. guernito
Guarda guarda ,
int. Dio non Guaiùtu, o guarita, agg. gua>-
voglia ! rito, risanato, goduto
Guardafrènu, sm, sorta di spa- Guarrèltu, sm. ferro che tiene
da fermo il legno sul banco ove
Guardamànu, sm. pezzo di me- si lavora, barletto granchio ,

tallo posto nel fu-cile o nella Guastajòcu, sm. guastafeste


spada, che ponesi a guardia Guasta ri, va. sconciare , gua-
dalla mano, guardamano stare corrompersi , distur-
,

Guardanfànti sm. arnese per


, bare un'opera , zùccaiii un
gonfiare la gonnella , guar- guasta bivànna V. zucca-
dinfante RU
Guardapurtùni , sm. guarda- Guastatóri, sm. guastatore; per
portone soldato addetto a scavar trin-
Guardàri, va. guardare, custo- cee, fossi ec.
dire; per liberare Guastèdda, sf. vedi muffulet-
Guardarnèsi , sm. stanza per TU e PAPALINA
custodire i fornimenti da coc- Guastiddùni, sm. pane di for-
chio ma rotonda e ben grande
Guardaròbba, sm. o ar- Guastiddùzza, sf. dim. di gua-
madio dove conservansi gli stèdda; per frittella
abiti guardaroba ; per chi
, Guattaru, v. sguàtlaru
custodisce il guardaroba , Guazzòttu, V. sguazzèttu
guardaroba Gucciàrdu, agg, di colore degli
117
GUG ' GUR
animali da soma, grigia taluni tumoretti sifilitici
Gucciddàtu, sm. pane lavorato Gùrfu. V. gùifu
in forma circolare, bocellalo Gurgàna g gargàna, sf. uccello,
Gùcciula, vedi stizza averla maggiore
Guddìrnu, v. ’iigrunnàtu Gurgàta , sf. colta o raccolta
Gud'iri, V. godìri d' acqua per far agire i mu-
Guèrciu, agg. guercio lini
Guèrra , sf. guerra ; per con- Gurgiàta, sf. quantità di ma- !

trasto y
travaglio, litigio teria che si può gettare in ^

Gùgghia, V. agùggbia un tratto dalla gorgia


Gugghiata, sf. quantità di re- Gurgiòlu, sni. crogiuolo; essirr ;

fe, seta ec. che si dà aliago o mettiri ’ntra un gurgiòlu,


per cucire, gugliatay aguglia- vale essere o porre in angu- }

ta; per pungolo stie


Gugghiòla, V. agugghiòla Gar gìimì, sm» pesce noto, ghioz- :

GugghiLlèdda, v. inagghiltèdda zo
Guìsina, st*. serpe lunga ; per Gurgugghiàri, vn. gorgogliare
uomo stecchito Gurpagghiùni, sm. voipicino
Gùla, sf. gola; per desiderio , Gìirpi , sm’, animale quadru-
ghiottoneria , golosità ; per pede, volpe; si dice ad uomo
io stretto delle montagne astuto
Gularia, sf. golosità Gurpìgriu, agg. di gùrpi, vol-
Galèra, sf. monile, collana pigno
Gulètta, sf. piccolo naviglio Gustàri, va. v. tastàri; per ap- >

Gùifu, sm. golfo prendere, discernere,provare,


Giiliàri , vn. pascer la gola sperimentare, piacere , dar
mangiando cose ghiotte gusto, comprendere
Guliàla, sf. l’alto del guliari Gùstu, sm. gusto: per diletto,
Gulidda, sf. spazio delVaratro piacere cc. Il suo acc, è gu-
ove s' insinua il timone stàzzu, e il dim, gusticèddu
Guligghia, sf. goletta Gusliisu , agg. gustoso ; serve k

Gul'izia, sf. attrattiva anche ad esprimere la giu-


Gulìitu 0 gulùsii, agg. ghiotto, sta misura del sale in una
goloso vivanda
Gùinina, gomena
sf. Gùtta,sf. infiammazione nelle
vi-
Gómma, sL gomma, succo giunture dei piedi o delle
schioso di varie piante \que Ilo mani, gotta; gattasirèiìdi^ ma-
delle piante drupacee chia- lattia agli occhi , amaurosi \

masi orichicco’, GU3IMA ELA- Gntlàru, v. vutlàrii


STICA po- Guttèna, sf. stillicidio, gocciola
sta ad esiccazione; gumma- Gùlti , V. vùtti ; c s^^oi deri-
gùtli, gomma resina per co- vati
lorire, gommagutte; gumma- Gullùmi, sm. afflizione, duolo
rabica ,
gomma dell’ albero celato
acacia che è nell’ arabia ; Guttùsu, agg. gottoso ; a ter-
gumrai finalmente chiamansi reno, vale paludoso
118
GUY lAZ
Guvèrnii, s.ii. governo lazzàta e jazzatlna sf. biada
,
Guvirnàri, va. governare; per chinata a terra
conservare; curare lazzi, vedi gelati
Guvitàta st*. percossa col go-
, lazzòlu, sorta di pera
mito, gomitala làzzu sm. diaccio , giaccio $
,

Guvitéddu, dim. di gùvitu; di per giacitojo; il dim. è jaz-


la razza di li guvitèdda, vale |
ZlTÉDDU
pigmeo Idest, voce latina, cioè
Giivìlu ,
sm gomito ;per angolo^
.
Idia, sf. idea ; per imagine :
misura; per doccione ricur- cosa di nun avirni idia, cosci
vo ; pigghiàrisi li guvita a estraordinaria ; nun ci nni
miizzicùria, vale stizzirsi essiri idìa, vale esser favo-
Gùzza ,
sf. nome d' una delle loso
campane del Duomo di Pa- Idi li u, sm. ^orta di componi-
lermo^ e di altre chiese mento erotico, idillio
Gìizzu, agg. corto Iditalèddi sorta di pasta la
,
Gùzzu, sm. barchetta a remi, varata^
gozzo Iditèddu , sm. Jl minor dito ,
Guzzùni, sin. chi custodisce i mignolo
cavalli corridori Idiiàia 0 jiditàta , sf, impres-
sione [alta col dito
I Idillio jidilu, sm. dito
Idolatra ri, vn. idolatrare; per
I, nona lettera deli’ alfabeto e amare perdutamente
terza delle vocali; è plurale rdolu, sm. imagine degli Dei
dell’ articolo ; nell’abaco falsi, idolo; per cosa che si
romano vale uno ami soverchiamente
r, vedi ivi lèlti, sm. gelo; per ghiaccio ,

la-jà, voce con cui spingonsi o cosa a guisa di gelatina


le pecore al cammino lèmmulu, sm. gemello, binato
làci, sm. il manico del timone lèncu sm. toro giovane ca-
,

della barca strato, giovenco


lacinia, sm. pianta giacinto ,
lènnaru, sm. genero
lacòbu, sm. uccello,, assiuolo lèiinu jènnu, vale di mano in
lacuna, sf. educanda del ilio- mano
nastero lòrmitu, V. manata
lacunèddu, v. russtiliddu lesi-jèsi, posto avv. pian pia-
làmucci jàmucci, voce che si- no
gnifica sciocco, scimunito UHiilu, sm. rampollo ,
pollone;
lardiriàru, ra, sm. e f. giardi- per getto condotto, v. ni-
,

niere, ra cissARiu; a jèttitu, a getto;


lardfnaròddn, dda,sm. e f. dim. sta anche per grossolano; di
di jardinàru, ra jèttitu vale ghiottone
lardiRiJ, sm. giardino; Tace, è Idilàli, sin. ditale
jAuniNAzzu, e il dim. jar- Idilèdda, sf. cornetta; per pic-
cole dila
119
IFF ISS

liffula sf. piccola matassa ; di gesso


,

per schiaffo
i
lissu, sm. gesso
lilàri, vedi ’ngnilàri lissìisu, agg. gessoso
liliita, sf, brina listèrna, b(.conserva di acqua
lilatìria, sf. gelatìna
piovana, cisterna
limènla, v. jiimcnta liuàri, va. gettare; per ispar^
lìmmisi, ghìmmisi
V. gere abbattere; germinare,
,

l'irnmu, sm. gobba; per rihcvo germogliare, buttare, produr-


limmurùtu, agg. gobbo fg — jiitàri a ’nnòcchiu vaie
lina, sf. vena, avena; per la rinfacciare ; jiuàri un ban-
intaccatura delle doghe ove nu pubblicare un ordine ;
,

eommettonsi i fondi delle jiuàri càuci v. cauciari; jit-


botti, capruggine tàri ’ncoddu ad autru, vale
lineami, sin. armento di gio- imputare accagionare; jil-
,

ve nchi lari li vale stender


jidita ,
i

ìincarèdda o jincarunèddu ,
le dita nella morra; li vir-

dim. di JÈNCU 0 jincaruni micèddi, vale riferir tutto;


Incanì, v. vujàru li ficatèddi o l’occhi, vale e-
Jìnchiri o ìnchiri ,
va. metter vacuare; darrèri li spaddi ,
dentro, empiere; per suppli- vale dimenticare; cìnniri vale
re, saziare obliare: na bolla vale ram-
linèstra, sm. pianta, ginestra mentare ec. ec.

linìa, sf. genia; per razza di littàta, gettata sf.

animali lillàlu, agg. gettato


liniparu, sm. pianta, ginepro liltatùra, sf. faituccheria
linlstrùdda, sorta d uva bianca lillatùri, sm. chi getta, getta^

sf. giovenca t<>re;per maliardo, feri tojaec.


1 inizza,

liltèna sf. muricciuolo fatto


linnàru. v. iniiàrn ,

linòcchiu, V. DiNOCcmu e suoi per sedere


derivati riici, sm. albero, leccio
lippunèdda , dim. di jippìini Imbaddunàri, imbalalàri im- ,

lippìini, sm. giubbone ballàri, imbalsainàri ec. vedi

lirhàggiu, vale erbaggio ’mmaddunàri ,


'inbalatari ,

liri, V. iri ’mballuilàri, ’mbals nnàri ec.


lirvalòru, v. irvalòru É d' uopo avvertire che quasi

lirvicèdda, sf. dim.dièrva er- tutte le voci Sicilaine che


bicciuola cominciano da im si pronun^
ciano elidendo la i perciò
lirùni, V. ghirùni ;

lirvùzza, sf. erbuccia si trovano nella leilera m

lisàri , va. alzare ; per arric- che vi segue


chire, venire in comodità ’lmbrici, sm. embrice tegola ,

lisàtu, agg. di JisARi piana per coper{ura dei tetti


lissàra, sf. cava di gesso Imbriciàtu, sm. embriciata
1 issi) ni sm. gessajuolo , chi
,
Imbrus èddi.sf corde per^chiu-
lavora statue ,
vasi ec. di dere le tonnare
gesso 0 chi cuoce le pietre Immanciàbili, agg. che non si
,

120
IMP IN
pyò mangiare Inabbannùnu, avv. trascura^
Impacciàri e ’mpacciàri ,
va. tornente, senza attenzione
mgombrare ,
impedire ,
in- Inabertènza , sf. inavvertenza
tromettere, recar male In abinìri, vedi in avvinìri
Impàcciu, vedi ’iDpàcciu In aci tiri, vn. inagrire
Impaschiràri , va. lasciare il Inacitùtu, agg. inagrito
campo pieno di pascoli In avveniri, potso avv. in av-
Impedìri, va. impedire, impac- venire
ciare, attraversare Incaciàri, v. ’ncaciari
Impónili, va. imporre, coman- Incaddìri,- vn. incallire^
dare; per metter soggezione Incaddùtu, agg. incallito
Imposluràri, va. imposturare Incàgna, v. ’ncàgna
Imposturi, agg. impostore inragnàrisi, v. ’ncagnarisi
Imprattichlri , va. render pra- Incancrinìri, vn. cancrenile
tico, impratichire Incannàri, v. ’ncannàri
Impratliculu, agg. impratichito In cannila, v. cannila
Imprescinnibili , agg. di cui In caniiòlu, v. cannólii
nonpuò prescindere
si Incantina, v. ’ncantìna
Imprìmiri, va. imprimere Incapaciùni, agg. acc. d’inca-
Imprimiiùra ,
sf. composto di paci, ciocco
varie terre stemperate nello Incaparràri, v. ’ncaparrari. Così
olio di lino per impiastrare anche incapicchiàri, incapiz-
le tele, mestica zàri, incappiddàri, incappiil-
Imprisa, sf. impresa ; per uf- tàri ec. cc. Veggansi ’ncapic-
ficio del lotto chiàii^ ’ncapi/zàri, ’ncappid-
Imprissiòni, v. ’mprissìòni dàri, ’ncappultàri ec. ec.
Imprónta o imprónta i
sm. i- Incàricu, sm. incarico
magi ne di chicchessia , im- Incarìri, va. e n. rincarare; per
pronta, to raccomandare
Impropèriu, sm. villania, im- Incarnàri, v. ’ricarnàri
properio Incarnàtu, agg. incarnato; per
Impugnatura , sf. parie donde color di carne; vizia ’ncar-
s’impugna chicchessia, ma- nàtu, vale vizio invecchiato
nico, impugnatura Incarricòri, incaitàri, inoascià-
Impulit'izza 0 impulizìa, sf. zo- ri, incastagnàri ec. ec. vedi
tichezza ’ncarricàri ,
'ncartàri , ’nca-
Impulìtu, agg. rozzo , rustico sciàri, ’ncastagnàri ec.
Impusissàri, >n. pass. /o stesso Inchimèntu, sm. empimento
che impossessare ’lnchiri, va. vedi iinchiri
Imputridìri , vn. putrefarsi , Incinniriri, va. incenerire
imputridire Inciiàri. va. incerare
Imputridftlu, agg. imputridito Incirciddàri ,
va. attorcigliare
Imputrunìri va. impoltronire
, Incivili, ag", incivile, malcrea-
linputrunùtu, agg. v. ’iviputru- to
NUTIT Inciviliri, va. e n. incivilire
1 », prcp. vedi ’ntra IncivilìUu, agg. incivilito
y'ocab. Sic.- HaL 121 12
INC INF
Ineiùria, v. 'nciùria Tnfacinnàtu, v. ’nfacinnàta
In comuni, e in comunità, posto Infànfaru, v. ’nfànfaru
avv. vale in comune, in cO' Intangàrisi, v. ’nfangàrisi
munii à Infarinàri, v. 'nfarinari
Incorichiùsu agg. incmcluso
,
Infasciàri, v. ’nfasciàri
Iricontràri, vedi ’nconlràri Infatàri, v. ’iifaiàri
Incòntru, sm. incontro; per se- Inlèrnu, srn. inferno, abisso;
conda prova delle bozze da per luogo di travaglio ; per
stampa; per parlilo di ma- uomo maledico; fari vìdiri lu
trimonio ’nrernu apèrta, vale atterrire
Incòslu, vedi ’ncòstii Infmucchiàri , v. ’ntìnucchiàri
inerepàri, vedi ’ncripàri Intirnìcchiu, vale frugolello
]norìsciri, vn. pass, rincresce- Infirriulàrisi, v. ’ntìrriulàrisi
re, increscere guastare, corrom-
Inlìtlàri, va.
Incrisciùsu, agg. increscioso pere, imbrattare
Incrispàri, va. increspare Ini'òrmu, sm. ragguaglio, infor-
Jncummènza, sf. incombenza mozione
Incùnia, v. ’ncùnia Infrancisàri va. infettare di
,

ineustanàri, w
’ncustanàri mal francese
Indccorùsu, agg. indecente, in- Infrascàri,va. coprir di frasche,
decoro in occhiar e; fig. caricar di
Indiana, sf. sorta d'uva, dol- vani ornamenti, infrascare
cipoppola Infriddàri , infrinàri , infurgi-
Indiantanàtu e indiascacciàtu, cari ec. v. ’nfriddàri , ’uhi'-
V. inciiavulàlu nàri, ’nfurgicàri ec.
Indiavulàtu, agg. perverso, in- Infurchiuniàri, vn. nascondere,
diavolato ,
astuto , accorto, imbeccare
inquieto Infuriàri, vn. infuriare
Indibitàrìsi, vn. pass, far de- Ingannàri, va. ingannare
bili, indebitarsi Ingaminàri, va. ligari li gar-
Indilicatìri, v. "ndilicatìri rùni. vale legar pei garetti
Indimuniàtu, v. ìndiavulàtii Ingeriri, va. insinuare, ingerire
Xndispittùtu , agg. d' indispit- Inghissàri, v. gnissari
tiri, indispettito Ingilusiri, va. ingelosire
Indivinàri e ’ndiminàri , vn. Ingiiusìrisi, v. gilusiàrisi
prevedere, indovinare, vati' Inginucchiàrisi , Y. addinac-
cinare chiàrisi
Indoràri^ v. addoràri Ingiuvinìri, v. ringiuvinìri
Indùciri , vn. introdurre \ in- Ingrannìri, va. ingrandire
durre, persuadere, dedurre Ingrannùtu, agg. ingrandito
'Induli, sf. naturai disposizio- Ingrassàri, va. impinguare, in-
ne, indole grassare
Indiirìri, v. ’ndurìri Ingratitudini o ingratizza, sf.
Indurùtn, agg. indurilo ingratitudine
Inèstra, v. iinèstra Ingratunàzzu, pegg. d’ingràtu,
Infaccialàri, v, ’nfaccialàri ingrataccio
122
ING INS
Ingravilàri va. e n. ass.
,
in- donazioni, ed il mettere in
gravidare, e incignersi iscritlura ciò che si è trat-
Inguanta, V. ’nguànta tato dinanzi al Magistrato
Iniinicàri, V. ’xXNimicari Insita ri, V. ’nsitari
Inìparu, V. jumpabu Insita, V. ’Nsitu
Inìqua, agg iniquo Insivàri, V. ’Nsivàri
Inìzza, V. JiNJZZA Insòlidu, posto avv. vale esser
’lnnatMi, sm. pianta, indaco obbligalo con altri al paga-
^Innaròtu , agg. cht nasce nel mento di una somma, in mo-
mese di gennajo do che q mando uno dei con-
Innàri!,sm. gennaio traenti manca ai patti stabi-
’lnnia. V.gaddjna cI’indiA liti nella convenzione, il cre-
Innicdda, dim. d'innia ditore può rivolgersi per V in-
Innoràri, V. ’nnoràri tero contro chi ha contratto
Innuccènli, agg, innocente anche in solidum nella me-
Innuccènza, sf innocenza desima scrittura
Innuccintèddu v.’nnuccintèddu Insili tu, sm ingiuria, insulto;
lnnuccintùni,agg. d’ innuccènli, per attacco del male
semplicione Insuspitiìri, va. insospettire
Inocchia, V. dinoccbiu Insuspittiitu, agg. insospettito
Inquartata, V. ’nquartata In susu, avv in sù
lijqairiri, vn. inquisire; per ri- Insuvar:ri , va. intormentire ,
cercar q, instupidire
Insaccàri, V. ’nsaccari Intabaccata , V. ’ntabaccatu
Insallanìrì, V. ’nsaijLan'ri Intabaranìri, V. ’ntabakanìri
Insanguniàri, va. e n pass, in- Intèndiri, va. intendere, ascol-
sangninare , imbrattarsi di tare, persuadere; lì. pass, a-
sangue vere esperienza
Insan^uriiàm ,
agg. insangui’ Inlènniri, cedi intèndiri
nato Intercalari, agg. intercalare
!nsa purìri, va. gustare, assa- Intercalari, vn. ripetere, rin-
porare francescare
In sè, avv. fra sè, in sé Interèssu, sm. affare, negozio;
In scmmula, V. ’nsemmula per interesse, utile che si ri-
Insièmi, avv. insieme scuote da un a (fare; guada-
Insigna, sf. insegna gno ec.
insignàri va. insegnare
, ;
per Intermènzu, sm. intermedio
apprendere Interpòniri, va. interporre
Insignurìri, va. insignorire; n. Intersiàri, va. tramettere
pass, impadronirsi Intorusùriu, V. censu
Insiiddàtu, V. ’nsiiddatu In tignai isi, V. ’ntignaRisi
Insimulàri, V. ’nsimulari Intilaràri, V. ’ntilarari
lusinga, sf. cenno V. stemma Intimpagnàri, V.’ntimpagnari
Insìnsula, V. ’NsinzuIa Intiniri, V. ’ntiniri
Insinua ,
sf. la pubblicazione Intìnna, V. ’ntinna
degli atti che riguardano le Iniinnirìri, Y. ’ntinniriri

m
INT INV
Intipàrì, V. 'isTiPARi Invillutàtu, V. ’nvillutàtu
Inlòntaru, V. ’ntòntaru Invirdicàri, v. ’nvirdicàri
Intràgni, sm. entragno Invirniciàri, v. ’nvirniciàri
Intra póni ri, va. intrapporre Inviscàri, v. ’nviscàri
Intràri, V. trasìri Invitriàri, v. ’nvitriàri
Intricciàri, va. intrecciare; per Inviulàri , vri. inviare ; e n.
combinare pass, avviarsi
Intricciu, sm. intreccio Invugghiàri, va. e n. pass, in-
Intrìdi, sm. intrigo vogliare, invogliarsi
Intrillàzzu, V. ’ntrillazzu Invusciulàri , v. ’nvusciulàri
Intrinsicàri, V. ’ntrin6icap.i Iòdi , sm. giuoco ; per beffa ,
Intrissàri , va. far partecipe , trastullo; casa di jocu , bi-
interessare*, n. poss. pren- sca, biscazza; jocu di marni,
dersi cura dell' altrui inte- vale busse, e giuochi di de-
resse, mteressarsi strezza che fanno i saltim-
Intrissàtu, agg. chiha cura del banchi; jocu di locu V. focu
proprio interesse, interessato lòja, sf. bagattella, baja
Intrissatùni , acc. d’ intrissàtu, lòi mi, sm. giorno; essici a jornu
vale uomo assai legato al vale conoscer tutto ; jornu
proprio interesse pri jornu, vale ogni dì; ac-
Jnirìta, V. ’nìiuta curzàri li jorna, vale avvi-
Intrizzàri, V. ’ntrizzari e suoi cinarsi alla morte ; jorna e
derivati saluti , 0 jorna longhi, vale
Infrummàri, V. 'ntrummari buon augurio ; nun c' essici
JntruHzàri, V. ’ntru> zari nè notti jòrnu dicesi
nè ,

Inlrusciàri, V. ’ntrusciari quando non si dà ora di ri-


Intuffàri, V. ’ntuffari poso ; cc’ è cchiù jòrna ca
Jntunacàri, V. ’ntunacàri sosì/.za modo di denotare
,

Intunàri, V. ’ntdnari un tempo in cui si può ren-


intuppàri, v ’ntuppàri der la pariglia ; di la ma-
Inturbidàri, v. ’nturbidàri tìua pari In bon jòrnu, im-
Inturciuniàri v. ’nturcinniàri
,
porta che il buon esito di
Intussicàri, v. ’ntussicàri una faccenda si può progno-
Invaddunàri, v. ’nvaddunàri sticare in sulle prime a ;

In verna ri, v. ’nvirnàri jorna mei, toi ec.vale in mia


Invicchiàri cd invicchìri , vn. 0 in tua vita ec. cc.
invecchire;detlo di vino vale lòvidi e iovidìa, sm. giovedì;
stagionare jòvidi grassi!, berlingaccio ;

Invicchiùtu, agg. invecchiato di li parenti , berlingaccino


Inviddanìri , va. e n. arrozzi- rppùni, v. iippùni
re, divenir rozzo 1 carisi, vn. pass, irarsi
Invidiàri , va. invidiare , bra- ’lri, vn. ire, andare; per mo-
mare rire, cacare
Invidiùsii, agg. invidioso ,
in* Irruggìnìri ,
e arruginìri, vn.
vido I
rugginire ,
prender la rug-
Invilinàri, y. ^nvilinàri »
gin e
i24
mv lUG
Irvàggiu, V. erbeggia offende; jucàrisi li gànghi
Irvalòra , sf. anitra detta ca- vale operar con calore ec.
napiglia lucàta, sf. di giuocare
Irvalòru, sm. erbajuolo lucatùri, sm. giuocaiore; il sup*
Irvàzza, acc. di erva, erbaccia è jucaturàzzu e jucafcurùni,
Irvicèdda, dim. d’ erba, erbetta e il dim. jucaturéddu
'Iru, V. ag^hìru luculànu e iucùsu, agg. giocoso,
Irùni, V. ghirùni allegro, festevole
Isàri, V. iisàri ludèu sm. giudeo ; per osti-
,

^Isca, sf. esca, cibo; per fungo nato, incredulo


arboreo ove accendesi il fuo- ludicatùra, sf. giudicatura
co; bg. allettamento ingan- ludici sm. giudice ; parràri
,

nevole, stim.olo quanta un jùdici pòviru, vale


'Isci, sm. qualunque ornamento parlar mollo
si ponga a’ bambini ludìscu sm. una parte della
,

'Jsci isci, avv. di quando


modo carne bovina vicina al fianco
in quando, nei dì festivi ec. lùgu, sm. strumento di legno
Issàra, ru, v. ^issàra, ru con cui si uniscono i buoi
fssiàri, vri. serpeggiare al lavoro; per istrumenlo mi-
Issiàlu, agg. serpeggiato litare ond’ avvilire i vinti;
’Issu, V. iissu per servitù; j)er unione con-
Issùsu, V. iissùsu jiigaie cc.
Istèrna, v. iistèrna Ivi! iiit. oimè !

infondere
Istilìàri, va. stillare, Iiimònta, sf. cavalla
'Istrici, V. porcuspinu lumintària, sf. armento di ca-
Istruiri,va. ammaestrare, istrui- valle
re lumintàru , sm. guardiano di
Istriittùri,sm. istruttore cavalli, buttero
Isulàri, va. isolare; per vivere lumiritèdda , sf. dim. di ju-
segregato mènfa, cavallina
'ItTia. sf. animale anfibio, lon- luncàta, sf. latte rappreso so-
tra pra giunchi, giuncata
Ittàri, V. iittàri luncimènln, sm. congiungimen-
Ittèna, V. iilièna to
lu, V. ea lùriciri, va eongiungere giu- ,

iuca!òni,sm. congiuntura delle gnere, accrescere, arrivare ,


gambe e delle braccia ,
no- sorprendere ; jùnciri pipi a
dello li càvoli, aggiugnere legna al

lucarèiklu sm. dim. di jocu,


, fuoco; quaiìiu. juncitj! espres-
giocolino sione che manifesta di fficoUà
lu cari, vn. giuocare; jachri di .
a qualche cosa che si vor-
mànu, vate bastonare; jncàri rebbe e si suppone dagli
,

a gabba cumpàgnu trap- , alt’ i agevole ed oilenibile di


polare ; j acari di cada , leggieri
mostrar rncilvctgùà j acari
; Imiciiùra, sf. unione, costura
chiumìiìàsu, chi scherzando luiiciùia, sf. arrivo, giunta
123
lUN LAB
lùncu, sm. pianta^ giunco L
lunìparu, v. iinìparu
lùnta, sf. aggiunta, giunta, su- L, decima lettera dell’alfabeto,
prassello che nell’abaco Romano vale
lunticèdda e iuntidda, sf. dim. cinquarita
di jùnta La, pron. fem. la; per articolo
lùntu, agg. aggiunto , per ve- la
nuto, arrivato Labbràzzu, pegg. di làbbru
luntùra, sf. congiuntura, giun- Labbricèddu o labbrùzzu, dim.
tura di làbbru
Juramèntu, sm. giuramento Làbbru, sm. labbro ; per orlo
luràri, vn. giurare del vaso làbbru di vèniri
;

luràta, sm. quelli che compon- V. cicirimigna


gono il senato, Senatore Labbrùni, acc. ,di làbbru
luràtu, agg. giuralo Labbrùtu agg. che ha grosse
,

lurazìa, sf. ufficio di juràtu labbra, labbrone


lurnalèri, agg. giornaliero , u- Labirintu sf. laberinto ; per
,

suale, ordinario imbroglio, intrigo ec.


lurnali mèriti e iurnalmènti,avv. Laccata, v. làppara
giornalmente Laccarùsu, agg. di làccara
lurnalòru, v. iurnalèri Làccia, V. alàccia
lurnàla , giornata ; a la
sf. facèrta, v. Incèrta
jiirnàta avv. giornalmente ; Làceri!, agg. lacero ; per cen-
fari la jurnàta, procacciarsi cioso, pilOCQO
la mercede d’ un giorno; jur- Làfia e labàta, v. millàfìa
nàta di cani o di ’nfèrnu ,
Lagnàrisi, vn. pass, lagnarsi,
giorno d'avversità Iravag-
;
dolersi
ghiàri a jurnàta, vale esser Lagnusaria, v. lagnusìa
pagato per ogni giorno di Lagnusàz/u, acc. di lagni'isu
lavoro Lagnusèddu , dim. di lagnùsu
lurnatàzza, pegg. di jurnàta Lagnusìa, sf. pigrizia , poltro-
lurnatèdda, dim. di jurnàta neria '

lurnalèri, sin. operajo gior- ,


Lagnùsu ,
agg. poltrone ; per
naliere lento, tardo
lurnatìina, sf. acc. di jurnàta, Lagnusùni, v. lagnusàzzu
che vale bel tempo Làgu, sm. lago
lurnicèddu, dim. di jòrnu Lagùsta , sf. specie di gambe-
lùsu, avv. già ro, locusta
per cacata^ meta
lìita, sf. gita: Làici!, sm. laico; per imperito
luvàri o giuvàri,va. e n. pass. La\iVizia,sf‘, bruttezza, laidezza
giovare^ esser utile, piacere, Làidu, agg. brutto, laido; per
servirsi guasto, corrotto, inutile
lùvu, V. lùgli; invu tòrtu, vale Laidùnì, acc. di làidu
uomo cattivo Laidùzzu, dim. di làidu
Làmia, sf. sorta di pesce , la-
mia-, e rana pescatrice
LAM LAN
Lamiàri, vn. stentare la vita, Lanciddàru, v. tinèddii di fossa
cercare il bisognevole Lanciddàta, sf. broccata
Lamintàrisi, vn. pass, ramma- Lància, sm. lancio; di prima
ricarsi , querelarsi , lamen- lància, vale subito
tarsi Lanciùni , sm. barca grande ,
Lamìntaziòni, sf. lamento; j:er lanciane
querela Landra, sm. pianta, oleandro
Lamintùsu, agg. lamentevole Langùri sm. languori
Lammicàri va. lambicare v.
,
Lanigghia sf. lana sottilmente
allammicàri e suoi derivati filata
Làmpa, sf. lampade ; per so- Làniu ,
agg. panno o drappo
naglio, bolla,, gallozzola che comincia a logorarsi
Lampadàriu, sm. lampa iorio, Lànna.sm. latta; per lamina,
macchina ove pongonsi in e vaso di latta
giro le candele Lannunàzza, sm. ozioso, scio-
Lamparìgghia, sf. lume ad olio perone
che si pone nella lampada Lannàni ,
acc. di lànna ;
e lo
Lampàzza, v. limpulàta stesso che scioperone
Lampèri, v. lampa Làntana, sm. frutice, brionia
Lampiàri, vn. balenare , lam- Lantèrna sm. arboscello , ala-
peggiare terno
Lampiàta, sf. lampo, lampeg- Lantirnàru, sm. lanlernojo
giamento; per sentore Lantirnìnu, sm. parie delle cu-
J.ampiccdda, sf. lamperetta pole che sta in cuna, capan-
Lampicèddii, dim. di lampa nuccio
Lampiunèddu, dim. di larnpiù- Lànza, sf. strumento da guerra,
ni lancia
Lampiùni , sm. lanterna che Lanzafina , sf. pianta , pian^
mettesi nelle strade, nei cor- t aggine

tili, nelle scale ec fanale; Lanzàri, v. vomitàri; per rife-


per lanterna da carrozza ,
rire, rinvesciare
lampione; hmp'ìùm di carta, Lanzatùri, sjn. piccolo doccio
lanternone ; per uomo che Lanzetta, sLstrumento da ceru-
istupidisce sici, lancetta; per quel ferro
Làmpu, sm. baleno, lampo che indica le ore negli orologi
Lampùni, v. Pappimi Lanzittàta, sf colpo di lancetta
Lana, sf. lana Làiizu, v. vòmiiu; aviri bona
Lhnagìnula sf. sorta di ver-
, lànzu , si dice di giumenti
me, pinna lunghi del corpo
Lancèdda sf. vaso di terra
, ,
Lanzùdda, sf. crusca minuta ,

brocca cruschello
Lanciàri, va. T. del foro, vale Lapa, V. apa
mandare una citazione, un Lapàrda,sf. sorta d'arme, ala-
appello ec. all'avversario barda; appizzàri o jittàri la
Lancinàta, sf. dolorosa sensa- lapàrda,L'aie mangiare a spese
zione che si prova a riprese altrui
127
L\P LAS
Lapardèri, sm. alabardiere; per Lascia, sf. guinzaglio;per corda
parassito di setole, setone
Lapazza, sf. pezzo di legno che Làsca, agg. rado
si appone dietro le jinestre Làssana , sf. .spezie di cavolo
ec, spranga salvatico
Lapazza, sm. pianta lapazio ,
Lassanèddi sm. pi. erba, eri^
Lapidàri v. Pilruliàri samo.
Lapis, V. matita fig. per cosa: Lassàii , va. lasciare ;
per ab^
dì gusfo squisito. bandonare; ])Gr trascurare ;
Lapislàzzàru , sm. pietra pre- lassàrìsi jìri, vale avventarsi;
ziosa, lapislazzoli lassar! ’nlra lu balla o ’ntra
Lapparla ,
sf. specie di pesce ,
l’acqua di l’ arànci, t>«/e la-
tordo sciar altri in pericolo per
Là p para, sf. pezzo di carne flo- salvare sè stesso
scia; per isproposito Lassatijna, sf. lasciamento, er-
Lapparùsu, v. smafarùsu rore, lasciatura
Làppiu, agg. di mela, appio Làscitu, sm. lascito
Lappusità, sf. asprezza, laz- Làstima, sf. dolore; per inna-
zezza morata, amanza
Lappùsu ,
agg astringente ,
Lastimiàri , va. angosciare, tri-
lazzo bolare
Laqueàri, v. a. angustiare, tor- Lastra, sf. pietra di superficie
mentare piana che serve a lastricar
Lardalòru, v. iòvidi gràssu le strade, lastra; per lamina
Lardèddu, sm. pezzuola di lar- Latina, sm. norma, regola
do^ lardello Latra, sf. v. latra
Lardiàri, v. a. pillottare Latra, sm. ladro
Lardiàlu, agg. pillottato. Latruciniu v. lalruniggiu
Làrdu , sm. lardo ; jittàri lu Latruniggin, sm. ladroneccio ,
Jàrdu, vaie avere molli beni ladrocinio
di fortuna Lattàra, agg. animale che ab-
Larghizza , sf» larghezza ;
per bonda di latte, buona lat-
abbondanza taja.
Larga, sm. largo; fàrisi largii, Lattàra, sf. erba, laitajiwla
vale proccurarsi credito i.attàru, sm. lattajo
Larga, agg. largo; a la larga Lattàia, sf bevanda fatta col
avv. di lontano; s’ è larga succo delle mandorle , semi
un cci veni, s’ è strilla un coi di poponi ed altro , lattaia |

capi, vale teslerdio, capar- Lattaz/in'.j s:n. latticinio


bio Latti, sm.latle;perqueU\imore i

Lasagna, lasagna: pasta ta-


sf. viscoso che esce dal picciuolo
gliata sotlilissima a lunghi del fico acerbo , lattificcio ;
nastri iàtti di palla , bevanda di
Lasagnaiìiri. sm. strumento per uova battute ec. oc
spianare (a pasta ,
spiana- Lattimùsa, sf. pietra bianqa che ‘

toio, matterò serve a vari usi


123
LAT LAV
LaUùca,sF. laltvga. pianta nota Lavìiri, sm. sementa di grana
Lattuclièdda mòdda specie di ,
in erba, biada
erba spontanea Lavùru, sm. lavoro, lavorìo
Lattuchìna lattuga nata di re-
,
Làzzaru, 0 lazzarùni, sm, della
cente plebe di Napoli, lazzero, laz-
LattìiiTH, srn, sostanza bianca zerone
che trova entro i pesci ma-
si Laz/àta, v. ciùnna
schi} latte di pesce Lazze Uu, dim di lazza
Laltuvàriuo laltuàriu sm. com- Lazzi di poviròmu, sm.piawla
posto di varie sostanze me- detta bermudiàna
dicinali^ lattovaro Lazziàri, vn. lazzeggiare
Lavàna ,sorta di tabacco ros-
sf. Lazzo lu, sm. lacciuolo
sastro che veniva dalla Spa- Lazza, sm. colle zz dolci, vale
gna motto faceto, lazzo
Lavàrica, v. valAnoa Lazza, sm. colle zz aspre^ cor-
Lavannàru, ra, sm. c f. lavan- dellina; di li causi, usoliere;
daio, ja ammagghiUàlu, stringa
Lavàri, va. lavare; una manu Lébbra, sm. animale quadru-
Java a n’ aulra, dicesi di due pede, lepre ; sapiri unni cci
nomini che si giovano scam- dormi lu lébbra, star sicuro
bievolmente; lavàri la facci, dell'esito d' una faccetida
rimproverare Lècca, si dico firriari la lecca
Lavalìvu, sm. cnsfeo, lavativo e la mècca , vale girar qnà
La va turi sm. luogo dove si lava^
,
e là
lavatojo ; a lavau'iri avy. a Lecca, sm. eco
pendio, fig: senza affetti Lècuru, sm. uccelUtlo, lecora
Laudìmiu, v. lodìmiii Lèdili, va. ledere
Lavina, sf. torrente; a la lavina, Lèggiri, va. leggere; leggici li
avv. a più non posso k corna, vale spellicciare
La vi nani. lavina v. Lèggiu, agg. leggiel'o, veloce ,
Lavòrnia sf. uccello da rapina, incostante
huzzardo di polude;per ispro- Lèjiri, v. lèggili
posito, V. bngghiòlu Lèmma, sm. vaso per lavarvi
Làuru, V. addàuru le stoviglie, catino
Làusu, sm. lode l.enliscu, V. «linea
Laulcddu, sm. piccola nave Lènta agg. tardo, pigro, lento;
Lavuiàri aq. lavorare; per
, per rado; per lentamente a> v.
zappare, arare, coltivare Lènza, sf. lenza
Lavuràlu. sm. aratura, terra fèpra, V. lebbra
lavorata Lèrcamu, v. èrramu
Lavuràtu, agg. arato, coltivato, Lésina, sf. lesina, ferro con cui
lavorato si fora il cuojo
Lavuratùri, sm. che lavora, la- Lèsta, agg. destro, astuto; per
voratore finito,, compiuto; lesta di ma-
Lavurèra, sf. donna che lavo- lia, vale esser ladro
ra, lavoratrice 1 Lèsa 8gg. di lèdiri offeso
, , ,

129
LET LIC
presuntuoso ; lèsu di tèsta, Liccàta,sf. leccatura, amoreg-

pazzo: per attillalo giamento; na liccàta, un po-


Letàrisi, litarisi, vn. pass, alle- colino
grarsi Liccatùri, a, sm. vagheggino
Lètta, sm. letto, giacìtojo; per civettuzza.
fondo del fiume; cnnzàri lu Licchèltu sm. serratura del-
,

lètiu, vale raccomandare il l'uscio, saliscen de , lucchetto


letto ; per nuocere altrui ; agg. di sapore, dolciore
prima lètta, secanna lètta, Licchiàri v. liccàri
ec. primo, secondo matrimo- Licchittèdda.sm. dim. di liccu ,

nio ec. per sapore, gusto


Lètta, agg. di lèjiri, letto Liccu, agg. ghiotto, leccarda
Lettùri, agg. precettore Lacca maria v. li< cumia
Letturifchiu, dim. di lettùri , Liccurnia,sL leccornìa, leccu-
prtcetlorello me; cosa appetitosa
Levatrici, v. mammóna Licrumiàri, v. liccuniàri
Lèvi lèvi, avv. pian piano Liccunaria, v. liccurnia
Lèvita, srn. fermento, lievito Liccùni, acc. di liccu; per mac-
Liàri, V. ligàri chia a strisce; acr. liccuriàz-
Libbànu, sm. canapo che serve zu; dim. liccunèdda
a molti usi nelle navi, libano Liccu n i àr i
, V n /ccc /t eg giare ; trar-
.

Libici, sm. nome di uno dei re qualche profitto oltre il

venti, libeccio salario, lambire


Libra( chiùni,sm. giovane, Licei, sm. zarnbra
leprotto Licùri, sm. liquore
Libraria, sf. librerìa Lidu, sm. Udo, sponda
Libràru sm. colui che vende
, Liga sf. mescolanza dei me-
,

libri, librajo talli secondo la proporzione,


Librèri, sm. computista lega; per saldatura; per al-
Librieèddu, dim. di libra, li- legamento
briccino Ligàrna ,
sf. legame; per tral-
Librinu agg. colui che ha il
,
cio , stoppa; per ampelodes-
labbro fesso; labbro leporino mo ;
tnreirisi coma na li-
Libritiina, v. libiicèdda gama, vale contorcersi
Libra, sm. libro; mèiliri ’ntra Ligàri, va. legare, allegare: li-
lu libra di li persi, far conto gàri li maria, baciar la ma-
di aver perduto un oggetto; no
libra di quaranta fògghi, si Ligàtu, agg. legato; nianu li-
dice delle carte da giuoco gàti, mani conserte
Liccapiàita sm. uomo da nulla; Ligalùra, sf. legamento, lega-ì
leccapiatti tura ;

Liccàri, va. lambire, buscare , Ligatùri, sm. legatore; per chi\


adular», per fare all'amore, lega i libri
amoreggiare; liccòrisi li ji- Ligàzza, sf. legacciolo, lf.gaccia
rita, aver somma compia- Liggèru, V. lèggìu
cenza Lìggi, sf. legge, proverbio, sta-
130
LIG LIM
tnto ; min nè ì\^^\ nè
avìri Limpiu, agg. limpido, chiaro
fidi, vale non aver coscienza
Limunala, sf. limonea; se con-
Liggi rizza, sf. leggerezza gelata, gragnolala gramo-
,
Ligtiiuliddu, agg. dim. di lèg- lata
gi u, leggerei to Limiisineri, agg. Umosiniere
i sm. stirpe, legnag- Linalòru , agg. chi lavora o
gio; per vitigno
vende il lino, linaiuolo
Lignalòrii , sm. colui che Linàta
fa ,
sf. luogo piantato a
legna da ardere, legnamaro lino, lineto
[
Lignàmi, sf. legname Linàzza, sf. materia grossa che
^

Lignàri, vn. legnare si trae dalla prima pettina-


Lignàla, sf. bastonata tura del lino e della canapa,^
Lignàz/u , sm. legno cattivo capecchio
,
legnaccio
Lignèddu sm. calcagnino di
linci — panàri cu lu squinci
, e vale parlare con af-
linci,
legno delle scarpe delie don- fettazione
ne; per legno da tignere Lingua, sf. lingua ; la lingua
Ligniàri, va. bastonare batti unni lu denti doli, valcs
Ligniceddu, sm. legnetlo; per ragionare involontariamente
piccolo naviglio di quelle cose che interessa-
Lignòlu, sm. cordone; legnuolo no; aviri ’mpizzu di la lin-
Lìgnu , sm. legno ; p r navi- gua, vale star per dire; nun
glio, per carrozza; fari Ugna
avìri lingua vale non par- ,
legnare cc. lare; lìngua di pèzza, scilin-
Ligùmi, sm. legume, civaja guato; pigghiàri di lingua,
Lìllà, sf panno vergato
vale provocare; dòri lingua,
Lima, sf. lima cercar nuove mala lingua, ;
Lifnàri, va. assottigliare, o pu- vale maligno ; cui avi lin-
lire colla lima, limare
gua passa lu mari, vale chi
Limata e limatura , sf. lima- ha abilità rinviene il tutto
tura
ec.
Limitu, sm. confine, limite Lingua di-cani, sf. pianta, ci-
Lìmma, sf. meseuglio di farina noglossa
con gualche, liquore per far
Lingiia-di-s.-Paulu , sf. denti
pane, ec. intriso di cani marini pietrificuti
Limmitàru, sm. propriamente ,
glossopetra
quella parte delle pile ove
Lingua-longa, sf. uccello, pic-
stropicciansi i panni per pu- chio grosso maggiore; é an-
lirsi dalle lordure
che così chiamata una spe-
Limrnitèddu, dim. di lèmmu,
cie d' erba
catinuzzo
Linguàia sf. sorta di pesce,
Lìmmu, sm. luogo ove dimo- ,

soglio' a, linguàltola
,,

rano le anime macchiate dal


Linguèdda, sf. ugola; linguèd-
solo peccato originale,
limbo da caduta, craspedone
Limosina, sf. elemosina
Linguèdda di-turdi, sf. uccel-
Limpiìzza, sf. limpidezza
lo, fanello comune
131
EL ER
\

Lìquùri, sm. liquore


Lingniàri, vn. parlare con ar
Liscia, sf.ranno, lisciva
rogatila, lingueggiare , bar-
Lisciandrèddu sm. pianta ,
lottare ,

Liriguinèdda , sf. uccello, pis-


macerone, smirnio
pola Liscimi , agg. d' una sorta di
Unguar- pere
Liiigulàzzu, agg. ac€.
Lisciu, sm. ed agg. liscio
do, arrogante
Lisliàri va. ridurre a liste
Lingùtu, agg. presuntuoso. Un'
;
,

per riempire le fessure di cal-


gufo
dim. di lingua, cina, isioppia , bambagia o
Lingù/za ,
sf.
altro, r inzaffar e
linguetta
Listizza, sf. destrezza, agilità
Lìnia, sf. linea
Listimi sm. listone
Linièdda e limètta dim. di lima
Litanìa, sf. litane, litanie
Linninu , sm. uovo di pidoc-
chi(h, lendine Liti, sm. lite, litigio

azzimato, lindo Liticàri, vn. litigare, conten-


Tinnii. a{?g»
dere, piatire
Lintàd, v!aUinlàri, lasciare,
intermettere, cessare Liticòdda, dim. di liti
Liticùsu , agg. litigioso con-
Linacchia, piania , lente,
sf.
,

tenzioso
lenticchia; v’è anche la tenie
Liilcra, sf. lettiera
palustre
specie di carrozza
Linticciòlu, sm. rotelline d'oro Litlica ,
sf.

d'orpello che si pongono senza ruote, trasportata su


e
guarnizioni, bisonti
nelle
due aste che sostengonsi per
rossa- lo più da due muli, lettiga
Linlinia, sf. macchiette di
vengono alla fac- Littichèri , sm. conduttor
stre che
lettiga, lettighiere
cia, lentiggine
Littirinu, sm. specie di palco
Lintiniùsu , agg. lentigginoso
nelle chiese ove sta Porgano,
Lintulìddu, dim. di lèniu
pàlin cantano musici i
Lìnu, sm. pianta, Uno;
e
Liltra, sf. lettera per carat-
li guai di lu linu , so//rtre ;

tere dclValfabeto;per parola;


grandi avversità
Linùsa, sf. seme del lino, lin-
per epistola ; pei caratteri
degli stampatori ; li* tra di
Linzàta sf. striscia di chic- cambiu lettera di cambio ec.
«

chessia, striscia Littricùtu, agg. si dice ironie.


e fare di uomo che affetta dottrina
Linziàri, va. stracciare,
Littriggiàrisi, vn. carieggiarsi t
a liste
allivinlàri
I^ivantàri, va.
Ijnzòlu. sm. lenzuolo
Livanlàta, sf. tempesta che spi- '

Linzulèddu, dim. di linzoiu


per ra da levante
Lippiàri, vn. assaggiare ;

masticacchiare e buscare Livànli sm. oriente, levante,


,
i

muschio; parte donde si leva il sole ;


Lìppu, sm. pianta ,

per viscosità per uno dei venti


Livantinu, agg. adirono, ista-
Lippùsu, agg. muschioso , vt-
bite
scoso
132
LIV LOG
Lìvàri, va. alzare, levare, tdr Lòccu, sm. stupido, habbaccìo
via; livàri l'acqua, vale ac- Lòchi , sm. luogo per fare i
comodare un litigio ;
li vàri suoi agi, agiamento
lu Icltu, rassettare il letto; Lòcu, sm. luogo, parte, agio,
Uvììvì, per prender fuoco, pe- congiuntura ; per possessio-
sare, purtare;\ì\ arisi di ’ncòd- ne, podere; lòcu cornimi, vale
du, vale liberarsi cesso; supra locu, lì
Livàta, sf. il tór via ; per le- Lòdana, sf. uccello, allodola
vare; per V uscir dal letto; Lodàri, va. lodare, approvare
per albagia orgoglio ; per
,
Lòggia , sf. edificio coperto ,
moto di collera loggia; per vendita all'in-
Livatizzu, a^g. che si può le- canto
vare, levatojo; per abito già Lòja, V. Fròtta
adoperato che si rivende Londrinu,v. lundiinu
Livèddu , sm. strumento che Lònga sLpezzo del traino delle
misura il livello delle cose, carrozze; nel giuoco del t re-
livello ; per orchipenzolo ,
set te vale aver molte carte
strumento per aggiustare il d’ una delle quattro sorte,
piano dette semi, in cui sono tulle
Livèlla, sm. rendita vitalizia divise
Liiifànii, sm. animale dei paesi Lon^amànu, v. manu
meridionali dell' Africa, del- Lòngu, sm. agg. lungo; uviri
e
r Asia e ilei le Indie e il ,
lì manu longhi, vale esser sol-

maggior quadrupede di quelli lecito a bastonare; vislùtu di


conosciuti; elefante lòngu, dicesi dei preti coperti
Lividdàri. v. allividdàri della veste talare
Liùni, sm. animale quadrupede Lòppio, v. oppia
dell' Africa, leone ; il suo acc. Lòrdu, agg sporco, lordo, brut»
è liunàzzu, e il dim. liunèd- to; per corrotto, disonesto;
du pisu lòrdu ,
vale non netto
Liupàrdu, sm. animale simile di tara
alla tigre, leopardo Lucànna, sf. albergo, locanda
Lìvra , sf. peso comunemente Lucaimèri, sm. locandiere
di dodici once, libbra Luccàggini, e luccaria sf. scem-
Li >rèri , sm. cane da pigliar piaggine, gaglioffaggine
lepri, levriere Luccarèddu e lucchicèddu,dim.
Livrìa, sf. abito da servitore, di lòccu
livrea Lucchigiui, agg. merlotto
Liulàru, sm. facitor di liuti, Lucèrna, sf. vaso per accendere
liutajo il lurne,lucerna;per abbaino,
Liùtu, sm. liuto V. minnulinu cioè apertura per trar lume
Lizzi! sm. filo torto che serve
, dal tetto
ai tessitori per abbassare ed Lucèila, sf. serpentello, lucer-
alzare le fila dell' ordito , tola; è anche un anfibio detto
liccio lucerla
Locànna, v. liicànna Lùci, sf. luce; per fuoco acceso
Vocab. Sic.'IlaL U ì 13
LUC im
Lùciri, vn. ri spi end ere ; lucere; Lungarìa, sf. lungaggine
per manifesiare uliliià, g-o- Lungarùtu, agg. uomo lungo
vare ec.; lùciri lu pilu v. pilu; Lunghi mi, sf. seta per ordire,
nan vidìri lùciri ,
vale non orsojo; per orditura; per lun-
esser pagato;per iscamparecc, gherìa
Lucirtùni, «m. sorta dì incerta Lunglììzza, sf. lunghezza
ben grossa, ramarrv; jiri l’oc- Lufigulìddu, dim. di lòngu
chi comu un lucirlùni, vale Lùnidi e lunidìa sf. lunedi
cercar cosa avidamente co- Luntanèddu , dim. di lunlàuu
gli occhi agg- alquanto lontano; avv.
LiTcràri, v. gnadagnhii poco discosto
Lùcru Lùcaru, sm, (guadagno,
e Lupa, sf. la femina del lupo,
profitto, utile, mercede lupa; per qnelV erba che fa
Lùdiu, y. rilfùsu seccare i legumi, orobanche ;

Lucri, sm. ;??^?one; ceflu luèri per voracità; per ipogèo


di casa, dicesi per accennar Lupa di Uusèdda, sf. pianta^
cosa che non puossi intera- ipocistìde
mente manifestare Lupa di vèscu, sf. pianZa, ma-
Ltiffa, sf. crosta nera che vien (ìreselva
sul capo o’ bambini Lupa di sirainàti,v. Furmèntii
LuggèUa, sf. locigetta sarvàgg.i u
Lùini,sm Zttmc; pigghiàri lumi, Lupacchiòlu e lupaccliiunèddu^
vale prender contezza; a lu- dim. di lupa, lupicino
mi di cannila spi doccili ami Lùpalu, sm. pianta, luppolo
sl’ asinu, V. Spiducchiàri Lupara, sf. piccola palla, pal-
Lumìa, sf. spezie di limone di lina
sa por .dolce, lomia Impinàru, v. liipuminàru
Luminaria , sf. fuoco d' alle- Luppìna, sf. pianta dello legu-
grezza^ falò; per quantità di minose, lupino
fuochi accesi; luminaria Luppinèdda v. caprinèdda
Lumincèlla, sf. sorta di mela Lù[)u, sm. animale voracissima
che producesi nelle campa- simile ai cane, lupo; met. per
gne del Begno di Najmli divoratore; la cuscenzal’avi
Lumiunàta, sf. colpo tratto col lu lupi! V. cuscèuza; la fami
limone fa nesciri lu lupa di la tana,
Lumiunhzzu, sm. pegg. di lu- V. fami. Gli altri motti sic-
mi uni; per gagliojj'o, deito ad come son tratti daW idioma
uomo Italiano si tralasciano
,

Lumiunèddii, dirn. di lumiùni Lùpu cirveri, sra. lince


Lumi imi, sm. pianta, limone, Lupuminàru, sm. colui che d
e il frutto, Limone; dello ad infermo di licantropia, lin-
uomo vale,^ balordo cantropo
Lummàidu, v. face hi n a Lupumarìou, sin. sarta di pesce
Lurrunàta, v. limunàta Lurd'ia, sf. sporcizia, lordura;
Lunàriu e lunàtici], agg. inco- per mondiglia lurdicdda
; il

stante dim., lurdiàz/a lo acc.


134
LUR MAC
LurtlulUitlu, agg. alquanto lor- Maccarrùni sm. sorta di p i-
,

do, lordarello sla, maccheroni; per astuto,


Lurdùrii, agg acc. di lòrdu sempliciatto
Lùscu, agg. losco, di debole vi- Macchèra, strage; per dis-
sf.
sta scialacquamento
sipazione ,

Lustràta, sf. sorta d' incrosta- Màcchia, sf. macchia; percoljni,


tura lucida che si dà ad al- siepe, leccuma, o macchia de-
cuni dolci gli occhi; per is fregio
Liistrìnu, sm. sorta di drappo, Maccbiàri, va. macchiare; per
lostrino bruttare
Lùstru, sm. e aggJ?/s/ro, lucido Macchiavellisimu , sm. furie^
Luslrùra,sf splendore, lustrore ria, tranello
Lùta, sf. terra inumidita, loto; Macchiiini, acc. di macchia ,

per materia da lutare macchione


Lùtta, sf. lotta Màcciu, sm. muletto; testa di
Luttàri. vn. giuocare alla lotta, inàcciu, caparbio
lottare; per contrastare Macai , sm. vivanda di fave
Lrttu, sm. lutto, mestizia colte nell’ acqua, macco
Lùvaru, sm. pesce noto, pagello Macèddu, sm. beccheria ma- .

Lùzzu, sm. pesce di rapina; luc- cello; per islrage, eccidio


.

cio, V. alùzzu Màchina, sf. macchina;per in-


sidia, inganno; per uomo di
grande statura; per qualun-
M que strumento
Machinètta, dim. di machina;
M, nndecima lettera dell’alfa- per quello apparato di giuo-
beto, e settima delle conso- chi d’arti fzio di cui riserbasi
nanti; nell’ abaco Romano in fine lo sparo
vai per mille Machiniàri, vn. ordire, escogi-
Macadùru v. putrunàzzii tare, macchinare
Macàri, vale eziandio, ancora; Maciarèri , sm. si dice di chi
macari Diu! esci. Dio il vo- vuol tutto fare , senza far
glia ! bene, ciarpiere
Maccagnùni, na, sm, e f. pol- Macìgnu, sm. macigno
troncione, na Macilènta, agg. macilento
Maccarrònicu agg. composi-
,
Macilènza, v. magiìzza
zione scherzevole mista di Màcina, sf. per pietra da ma-
volgare e dilatino, macche- cinare, macina; per mulino
ronico da macinare macinatojo ; ,

Maccarrunàru , sm. chi fa e per quantitàd'ulive infrante,


vende pastumi infrantojàfa;pcrla cosa ma-
Maccarrunàzzu, pegg. di mac- cinata, macinatura
carrùni Macinàri , va. ridurre in pol-
Maccarrunèddu sm. dim. di
,
vere macinare ; macinàrisi
,.

maccarrùni; cancAe cosi c/eUo lu sensiu, o la mirudda, vale


un pesciolino escogitare
135
MAC MAG
Madnèddu, sm. strumento per Màgghìu, sm. strumento di le*
macinare colori, caffè ed al- gno in forma di martello ;
tro, macinello maglio; per islrumento noia
Màciriu, V. màcina da giuocare
Maciònna, sf.donna neghittosa, Magghiulàru sm. semenzajo
stratta Màgna, sf. gravità, sussiego
IMàcu'a, sf. macchia , macula sm. legno che vien dal-
Maculari, va. macchiare, ma- V America, con cui s’ impial-
culare, molestare, disonorare lacciano talune masserizie ,

Màdri, V. mairi ma agoni, mahogani


Madripcrna, v. matripèrna Maìdda. sf. cassa per intridervi
Madunàri, v. ammadunàri il pane pria ci’ esser cotto ,

Madunàlu, v. ammadunàtu madia


Madnnèddu, dim. di madùni Maìsa, sf. maggese
Madùni , sm. pezzo di terra Maisàla, sf. maggesato
cotta quadrangolare mat- ,
Maistralàta, sf. tempesta suc-
tone; chiamasi secondo le di- ceduta durando ilvento mae-
verse forme quadrone, qua- strale
druccio, pianella, mezzana; Maislràli, sm. neme di vento
madùni di \a\ènza, mattone che spira tra occidente e set-
coperto di stagno; mediami tentrione, maestrale
di madùna soprammattone
,
Maìstrii, sm. maestro, profes-
Madunnìna c madunnètta dim. sore, pedante; per vento mae-
di madònna, madonnetta strale; per professore di mu-

Mafaràta, sf. vaso di creta con- sica


cavo, vaseUo Majàli, sf. porco castrato, ma-
Magàra, sf. maliarda jale ; agg. ad uomo , vale
Magaràzza, pegg. di magàra grassone
Magaria stregoneria; rùmpiri Majorca, sf. sorta di grano gen-
tile, siligine
la magaria, vale ajffaticarsi
per attraversare la disdetta Màju, sm. il quinto mese del-
Magàru, sm. stregone l’ volgare, maggio
anno
Magasènu, sm. magazzino; per Majuliuu, agg. di maggio
granajo Majnràna, sf. erba nota, ma-
Maga si néri, sm. magazziniere jorana
Màgghia , sf. maglia ; per la Majuràscu , sm. V eredità che
delle calze na
lassàri tocca al fratellomaggiore, ,

et e ;

màgghia apèrta, valè avere maggiorasco


rtn appicco Majurchinu agg. di cacio di
,

M'gghiètta, sf. cordellina che Majorca


ha alV estremità tin ago di Majùri, agg. maggiore
ottone, aghetto; perla punta Maìabituàiu o malabbizzàlii ,
di ottone o altro, punì aletto agg. malavvezzo
Magghiòlu, sm. sermento della Malaràrni, v. càrni
vite, magliuolo; per nodo di Malacriànza, 5f. inciviltà, ma-'
qualunque ramo d'albero lacreanza
136
MAL mal
Malacquìsta, sm. malatolta Malignità, sm. malvagità^ vi-
j

Maladdivàtu, v. malunsignàtu
I

bulderia’delto dei morbi, ma-


( Mala fifa tlàtu , agg. infermiccio lignità
Malafìdi sf. diffidenza^ mis-
f
,
Malìgnu, agg. malvagio ma-
lealtà ,

Ugno;detto a' ragazzi /fistolo


Malafrùscula, v. frùscula Malinclinàtu,agg. chepropendu
Malagùriu sm. malaugurio
^
coll animo a cose irregolari
Malalingua, sf. maledico
Malipatimèntu, sm. traversìa^
Malancunia, sf. malinconia
privazione^ malore
Maiandrinu, sm. assassino, 6ric- Malipàtiri, va. patire
cone
Malipatùtu, agg, patito per
Malannàja, imprecazione ma- ;
t emacialo
lanno
Malisutiili,sm. tisichezza
Malannàta, v. caristia
Malitrattàri, \ di, offendere mal-
Blalànnu, sf. malanno y

menare; per guastare


Malanòva, sf. cattiva nuova Malitràttu, sm. oltraggio in-
Malària, v. aria ,
giuria
Malaspìna, v. malafrùscula
Malivuliri, va. odiare
Malassuttiiàtu, v. èticu
Malòcchiu, V. occhiu
Malatéddu, agg. ammalatuccio
Malsapùri, sm. cattivo saporn
Malatìa, sf. malattia
Malucaminu, sm. sentiero cat-
Malatiùnasf.acc.malaiiia’^rave tivo
Malat.zzu, agg. infermiccio
Malucavàtu, v. cùrtu
Malàtu, agg. infermo amma-
y Malucòri, agg. malvagio ri-
lato ,
baldo
Malavintùra,sf.f/is^ra2ió,mala Malucriàtu, agg. scostumato
ventura
Malucristiànu, agg. tristo, ma-
Malavògghia o di malavogghia, lefico
posioavv. ?nai volentieri a ma-
Malufàttu, V. malucavàtu
lincuore
Malvidùtu e maluvistu , agsr.
Malaziòni, sf. monellenay scon-
odiato
venevolezza
Malvìzzu, V. marvizzu
Malaziunàriu, sm. perfido
Ma/ùmbra, sf. fantasma
Malàzzu , agg. pegg. di malu Malumparàtu, agg. scostumato
Male r va, sm. uomo cattivo
Malumóri sm. mestìzia ; di
,
Maliablàlu,v. malacquislu
malumùri,i;a/e mal volentieri
Maiicatùbbu,sm. ep ile saia mal-
, Miiìunàlu, agg. malvagio
caduco
Malunfurmaggiàtu, agg. mai-
Malidi furmicula, v. furmieula concio
Mali di luna, sm. mal caduco
Malu pagatùri sm. mal pa-
Mali di potrà, v. pètra ,

gatore; di lu mala pagatùri


Mahdi i, V. ’mmalidiciri
o orili 0 pagghia , vale dal
Mali di tìru, sm. malattìa ca- cattivo debitore non rifiutate
vallina tiro bassa impre-
, ; cosa alcuna in pagamento
cazione
Maluparàtu, agg. dìcesi, strittii
Malifiancjsi sm, lue. venerea
, e maluparàtu, per denotare
13
MAL MAN
Manciafràncu sm. disutile ,
che deesì malvolentieri fare
,

mangiapane
una cosa
Manciamcnlu, sm. prurigo, man-
Malupàssu, V. pàssu ^

giamento mangeria berta,


Maluprucidùsu, agg. avventato , , j

ruzzo indiscreto
Malupruvidùtn,agg. sprovvisto |

Manciànza sf. mancime J

Malùra, sf. malora, perdizione^


Manciarèddu, sm. dira, di man-
rovina |

ciàri
Malusharràta, v. sbarràtu mangiare; per
Manciàri , va.
Maluvistùtu, agg. mal vestito |
pizzicare
Maluvivènti, agg. malvagio
Manciàri, sin. cibo, vivanda; per i

Maluvulùtu e malivulùtu, agg.


convito, desinare, cena
odiato
Manciarizzn sm. quantità di
Mamà e màmma, sm. madre;
>

vivande
per balia; mamma di vròc- mangiamento
la Manciàla, sf.
c^uìu, V. vròcculu ; essiri
Mancialùna acc. di manciàla ,
vale
mamma di li vizi , corpacciata
il compendio di tutti i di-
Manciatùra, sf. mangiatoja
fetti
sm. buono a man-
Mamàu sm. gatto, e il mia- Mancibili,mangereccio
,

stesso giarsi,
golio dello
sm. mancino vale
Mammadràga, sf. donna ma- Mancinu sbilenco
;
,

per corpac- anche


liarda, befana;
Manciùgghia, sf, utile, guada-
sm. schiavo cri- gno mangerìa malatolta ,

Idammalùccu, ,

mamelucco;per scioc- Manciunaria, sf. ghioìtornìa


stiano,
è anche un Manciù Ili, sm. man gii ne, ghiot-
co , babbacvio
to; il suo acc. è manciunàzzuy
;

lumacone che abita i luoghi


e il dim. manciunòddu
umid i
vn. ghioltoneg-
voce di chi si smar- Manciuniàri ,
Mammamia!,
giare; aver pizzicore, prurito
risce
levatrice Màncu, agg. e avv. manco
Mammàna, sf.
Mancumàii, a>v. meno male
Maiìimulinu, agg. figliuolo af-
Mancùsu, sm. mancino
fettuoso colla madre
Mancùsu, agg. contrario dt so
Mammùni, v. Gaitumamuni
latio, bacìo
Mammùzza dim. di màmma mandra; pergagm
schiaffo Màndra, sf.
Manacciàta, sf.
v. zàccanu
Mandràggl»iu,
Manàja, v. sanlumanàja
manata manata Mandràru, sm. custode dell\
Manata sf. ;
,
mandria, mandriano
di spìchi, covone; per drap-
Mandriòri, va. ridurre in form
pello, schiera ; manatèdda è di terra pi
io acc. quadra un pezzo
il dim., manaiùna
ordinare una novella vign
Manca , bacìo; manca, per
sf.
Mandrillu sm. scimmia pi
l'opposto di dritta I ,

grande delle altre, mandrilì


Manciaciìimi, sf.i)i32icore pru- !

Mandrùni, sm. poltrone


,

rito vn.pollrone</(,'ia
Mandruniài i,
Manciaciuniàri, va. pizzicare
I

138
MAN M\N
Manèra , sf. maniera , foggia, Manicùna ,
sf. acc. di manica
(ratto, costume, consuetudi- Manicùni, acc. di manica
ne, modo, guisa, grandiosità Manifattura v. mastria
Manétta, sf. strumento di ferro Manìgghia, sf. manubrio
per legar le mani, manette; Maniggiàri, v. maniàri
per manùncula v. Manìggiu, v. inaniu
Manganàru,sm. c/u’ cava la seta Maniòttu, v. Boja
mànganu v.
da' bozzoli col Manirùsu, agg. manieroso
Manganèddu, sm. v. mànganu Manìscu, agg. che può maneg-
Manganiàri, va. maciullare giarsi, manesco; per pronto,
Mànganu, sm. strumento per comodo
trarre la seta dà* bozzoli! per Mania , sm. maneggiamento ,

altro strumento che dà lu- traffico, negozio


stro a' panni Maniùni, sm. arcione’, v. sfir-

Maniamèntu sm. maneggia-


,
riùsu
mento Manizza sf. specie di guanto
,

Maniàri va. toccare


,
maneg- ,
che copre metà della mano
giare, per ricever danari Mànna, sf. manna; per covo-
Maniàta, sf. V odor della preda ne
che sentono i cerni; addunà* Mannàggia e mannàja,impr.ma-
risi di la maniàla , antive- lanno che ti colga/
dere; maniàta sta anche per Mannàra, sf. coltello grande ,
gruppo, rannata mannaj a ; per quella parto
Mànica, sf parte del vestito che delle chiavi che serve ad a-
copre il braccio , manica ; prire le serrature , ingegno; per
avìri na cosa ’ntra la mànica, istrumento da tagliar pietre
vale aver per certo; aviri la per gli edifici
mànica larga, vale esser ri- Mannàri, va. mandare, conce*
lassalo; manica d’ assassini, dere, pubblicare ,
cacciare ,

vale gruppo d'assassini: mn- regalare


nichèdda è il dim. ,
mani- Mannùzza, dim. dì mànna; per
cazza il pegg. quantità di lino che entra
Manichèddu, sm. dim. di ma- in una rocca, pennecchio
nico; per canterello Manòrchia , sf. frode caper- ,

Manicherà, sf. parte superiore chiella


delle campane Mànsu, sm. innestatura
Manichétta ,
cannella per
sf. Mànso, agg. mansueta, finta,
attingere il vino da^ barili occulto; mànsu mànsu, quat-
Manicòlta, sf. sopra -manica to quatto ; il dim. è man-
della camicia; per cliotio suliddu
Mànica, sf. manico, impugna- Mànta, sf. coperta, manta; pel
tura; per eòdolo ; essici cu colore del pelo dei cavalli,
li inànichi, vale sciocco mantello
Manicala, sf. ornamento delle Mantaciài i, va. soffiar col mari-
maniche della camicia, ma- tice, mani acare; vale anche
nichino respirar con affanno
139
MAN MAN
Maniòca , sf. grasso di cacio nare; prì manu, per mezzo;
vaccino simile al burro panàri ’richiànta di mànu ,
Mantèddu,sm. guscio dove sta vale difendere; tu cu na manu
involta la spiga e eu cu dèci, chi vuol pro-
Mantèllu, sm. mantello teggere una cosa più di quan-
Mantichìgghia, sf. grasso me- t' altri desidera; ca li mànu
scolato con sostanze odori- mmànu, vale ozioso; téniri
fere; manteca mànu . esser complice va-
;
Mànticia, sf. mantice; per isti- gnàri li manu, corromper con
gazione; per iislrumento che danari; una manu lava a l’au-
rende l'aria all'organo lì"à,vale ajutarsi
scambievol-
Mantìgghia , sf. coprispalle , mente; mittìrisi cu li manu
mantiglia ,
berma mòddi vale operar lenta-
,

Mantillètta e mantillìna, sf. co- mente; sgriddàri di mmànu,


prispalle delle donne del con- vale scappare;H\n\rì lichiànti
tado; per insegna di dignità di li marni, d/cesi di chi non
ecclesiastica vuole o non può cjutarvi
Mantinìri , va. conservare, man- a manu a manu, avv. presta-
tenere, difendere, nudrire mente; sùtla mànu nasco- ,
Manlinùtu, agg. mantenuto stamente; pigghiàri mànu ,
Màniu, sm. manto; scusa; per padroneggiare progredire ; ,

mantello mànu nianùzzi, presi per la


Wànu, sm. mano, parte, ajuto, mano; e vale anche un giuoco
scrittura, autorità; a màfiu, da ragazzi che si fa battendo
vale cortese; allargal la ma- i le mani; dàri larga mànu ,
nu , largheggiare ;
aviri la condiscendere; essi ri a mali
maria pirciàta prodigaliz-
, o boni mànu, essere capitato
tare; aviri a manu, avere in bene o male; fora manu, avv.
pronto; aviri manu ’mpàsia, lontano; jittàri li manu af-
vale in gerì rs«; eh a ri là r
i anu i m faccendarsi ;imiV\r\sì li manu
vale provocare; dàri ultima l a li capiddi , essere in con-
manu, vale finir V opera; dàri fusione; jòcu di mànu, vale
manu, vale incominciare; vè- scherzo nocevole colle busse;
liiri a li manu , azzuffarsi; av iri pasta a manu, vale po-
vidìri e luctàri cu li manu, tersi vendicare; ajutàrisi cu
conoscer chiaramente; mit- li manu e cu li pèdi far ,
tirisi ’ntra li manu d’alcuriu, tutti gli sforzi; nuii livàri la
vale cercar proiezione; ajiuà- manu di supra, vale conti-
risi cu li mànu c cu li pèdi, nuare a proteggere aviri
; li
vale ajutarsi a tutta possa; niànu Ìòtì^^h\,valeesserpronlo.
pigghiàri la mànu, dicesi del a bastonare
cavallo, guadagnar la mano; Monuàli sm. colui che servo
,

iivàri mànu, cessare; méttil i al muratore, manovale


mànu, incominciare, ed im- Mauuèdda, sf. lieva, manovella
pugnare un'arma; mèltiri li Manùiieula, sf. moncherino
manu di supra, vale basto J Manuscrìsti ,
sf pianta ,
sali.
1
MAN MAR
rione maschio marcia
IWanuvràii, va. manovrare] j)er Marciapèdi, sm. marciapiede,
macchinare spazio pili alto che sta al
Manùzza sf. dim. di mànu ;
,
lati delle strade
per quel legno con cui m pren- Marciàri, vn. marciare ; o va.
de 4a vinaccia per manico
;
divenir marcio
dello aratro^ stiva Marciotùra ,
sm. piaga leggie-
Marabiilani, sm. pianta, mira- ra, scorlicoiura
bolano Marcici, va. e n. pass, marcire
Marabùtii , sm. superstizioso ,
Marcili, agg. putrido, marcido
picchiapetto Marciumi, v. màrcia
Maragùni, sm. uccello, mergo; Marciùsu, agg. marcioso
per faccendiere, operoso Marciùtu, agg. marcito
Maràmma , sf. fabbrica ,
per^ Maretta, sf. mare! ta; per discor-
macchina dia
Marammèri, sm, colui che ha Marfùsu, agg. astuto
cura degli edifici ecclesiasti- Margagghiùni ,
sm. T. di $t.
ci; per dammaggiùsu v. nat. miro
IVIarammiàri, vn. affacchinarsi Margarita, v. pèrna
Warascàta, sf. marea; per trap- Margarltina , sf. pianta, mar-
poleria gheritina
Maràscia , sf. vasetto a guisa Mnrgaritini, v. ’nnàccari
d'orcio, orciuolo Margi'àri , vn. camminare in
Maravìgghia, sf. maraviglia ; luoghi acquitrinosi
per cosa bella, o non comu- Màrgiu, sm. palude; per guazzo
ne; maravigghia di Francia, Margiiisu, agg. acquoso, mel-
pianta, begliomini moso
Maravigghiàrisi, vn. pass, ma- Margunàta, sf. paglia ammon-
ravigliarsi ticchiata in suiVaja
Maravigghiùsu, agg. stupendo, Mari, sm. mare, per abbondan-
raro, maraviglioso za ; vràzzu di mari , vale
Marca, sf. sorta di moneta di faccendiere ; il dim. è ma-
oro e di argento , marca ;
ricèddu, e vale piccai golfo
per contrassegno , marchio; Maria, sf. marea; e donna in
per infamia, vergogna lutto
Marcàri, va. marchiare Marianiggiu, sm. simulazione
Marcasìta, sf. marrassita, bis- Mariànu, sm. mezzano
mutte, sostanze minerali di Marina, sf. marina, per costa
color bianco 0 campagna vicina al more;
Màrcatu, sm. luogo dove si a- per tutto ciò che appartiene
dunano gli armenti per rnu- alla marineria; marina ma-
gnerli rina detto avv. vale lungo
Marcèttu, sm. cacto inverminito la ripa del mare
Marchisi ,
sa , sm. e f. mar- Marinaria, sf. marineria
chese, marchesana Marinariscu, agg. di marìnajo,
Màrcia, sf. umor putrido; per marinaresco
141
MAR MAK
Mariòlu, la^ sm. e f. scaltro Marra, sf. strumento ruslicanoi
sagace^ mariuolo marra
Màrisi, V. mari Marramarnàu.Doce detta per far
Maritàri, va. maritare, ed am- paura a’ ragazzi
mogliare M a r ra n c hi rui , s . ladro; tl dim .

Mariiatèdciu, agg. vezz. di ma- é marrancliinèddii


rilàlu, e vale sposato di re- Marrèdda, sf matassa; per una
cente sorta di giuoco, merella; per
Maritain, agg. maritato , am- imbroglio ; per uomo busbo,
mogliato ingannevole
Maritèddu sm. vezz. di ma
, Marriddùzza, dim. di marrèdda
rìtu per vasetto di terra
; , Marròbiu, sm. erba nota, rnar-
latta 0 rame ove ponsi del robia
fuoco per riscaldarsi, laveg- Marrucchinu, sm. cuojo di ca-
gio, caldano, pajuolo pra conciato e tinto , mar-
Marìtu. sin. marito rocchino per jjastrano con
;
Mariulàzzu, lìmi, accr. di ma- maniche
riòlu, guidone Marrnggiàru , agg. arboscello
Mariulèddii, diin. di mariòlu della grossezza d' un manu-
Mariuliggin, sm. frode, ingan- brio
no, mariuoleria Marrùggiu, sm. manico , ma-
Mariuliscamènti , gvv. fraudo- nubrio; per bastone grosso e
lentemente nodoso; l^acc. è marruggiàz-
Mannariìca, v. stizza zu, il dim. marruggèddu
Marrnanicu agg. stravagante
, Marrùna, v. Marrùni
,
sciocco, T. cimirru Marrùni, sf. castagna più grossa
Marmitta , sf. vaso di rame per didle ordinarie, marrone; per
cuocer le vivande
,
bastar- errore per cavallo che de-
;

detta; marmiitùna acc., mar- stinasi alle fatiche più pe-


mitlèdda dim. santi, brenna; per color lio-
Marmòtta, sf. animale simile nato scuro, tanè
al topo, marmotta; per sci- Marsigghiàna, sf. sorta d'uva
munito, balordo; sta anche nera
per cuffia d' inverno Martèddu, sm. strumento noto,
Màrmu e màrmura, sm. mar- martello, per tormento, tra-
mo, marmare vaglio; per mazzola; v. su-
Marmuràru sm. lavorator di
, nari o stari a martèddu, va-
marmi, marmista le rispondere a proposito, reg-
Marmurinu, agg. a somiglianza ge re alla prova ; il dim. è
del marmo, marmoroso martiddùzzu che inlendesi
,

Maròzzii, sni. piccolo insetto anche per quel piccolo arnese


che danneggia le piante de- di ferro che serve a cacciar le
gli ortaggi vili ne' moschetti; v. anche
Marpiunarìa , sf. monelleria , rinninédda
furberia Marti, sm. martire
Marpiùoi, sni. furbo monello Marticàiju, sm. monocolo
,
MAR Mar
Miirtiddàta, sP. martellata; per Marvavisca , sf. pianta medi-
dolore acuto cinale, malvavischio
Martiddalùra, sf. colpi di mar- Marucurtùsiu, sm. sorta di erba
tello; sintìrisi di la inartid- aromatica, tenerlo, gattaria
datura, vale intendersi della Marvèlla di Francia, sm.
tal cosa odorosa pelargonium odo-
,
Mariiddiàri, va. martellare per ratissimum Aid. V' è la ro-
;
bastonare , cruciare sata, simile alla precedente
^lartiddìna , sf. martello che detta, pelargonium radula
usano i murifabri, e i fonia- roteimi
nieri, oc. martellina; ildim. è IVlarvìz/u, v. tùrdu
niar^iddinèdda iMarùsu, sm. maroso, fiotto di
Martidia a. marlir'ja mare; il dim è marusèddu
]^3artiiièlti , sm. ìegnetti degli Marvùni, sf. malva salvatici,
strumenti da tasto che fan malvone; per colore che tira
suonare le corde, salterelli al paonazzo
Marlingàna sf. nave dell' al-
,
Marzalòru, agg. di marzo, mar-
bero per un giuoco in cui
; zolino
raddoppiasi sempre la scom- Marzapànu, s.m. scatola per ri-
messa porvi ordinarlamenie oggetti
Màrliri, sm. martedì^ e mar- preziosnper cosa occulta; per
tire
uomo cupo; è anche una sorta
Martiria, v. màrtiri, martedì di pesce, detto pesce porco
Wartiriàri va martirizzare,
,
Marziàri, \u. l' alternativa che
tormentare, martoriare per lo più succede nel mese
Mart!riii,sm. martirio: perpena, di marzo tra pioggia e sole,
ambascia cc. marzeggiare
Marlògghiu , sm. piccolo topo Màrzu, sm. terzo mese delVan-
simile al ghiro no, marzo
Blariòriu , sin. suono lugubre Marzùddu, agg. di marzu,mar-
della campana, rintocco; per zuolo
tribolazione Mascanzìsni sm.
, vagabondo
Màrtura, animale, martora
sf.
furfante; er
,

/ (risterello; lo
B'iarturiàri vn.
il sonar delle
,
acc. èmascaiizunàzzu , e il
campane inoccasionedi mor- dim. mascarizunèddu
torio, rintoccare; per marto-
Mascara, sf. maschera; va mét-
riare
tili na mascara, dicesi n chi
Marturiàta sf. continuato rin- debbe aver vergogna; il pegg.
tocco; r acc. marturiatùna
è mascaràzza
Marturiàfeu, agg. di niarturiàri
Mascaràri, Va. mascherare; pa,
Martùzza, v. signa
fingere
Màrva, sf. erba nota, malva Mascara la sf. mascherata
War\ac!a sf. spezie di vino
, Mascara tu. agg. mascherato, o
csscn soave che si fa d una uva
vestito in maschera
di tal nome, malvasìa mal-
, ' Mascaredda, sf. dim. mascara;
vagia I

p.r la malattia che viene alle


1
MAS MAS
biade detta volpe , alcune serrature, stanghetta;
1’ a(‘c è masciilùni, e mascu-
Riascarèlta, sf. pezzo di pelle
liinàzzii, e il dim. mascu-
che si pone in principio del
ioifwjo; è anche una razza liddu
di cagnoletti di piccola mole ?dasinnò avv. altrimenti
Mascariàri, va. annerare, un- Massarìa sf c«5a di campagna,
faitor a, masserìa ^
ne greve
Mascariàtu, agg. annerato Massariò. u sm. fittajuolo, che
tiene in fitto gli altrui po-
Mascarò, mascherizzo, o mac-
d ri; castaido
chia nera
Massar'izzu, sm. attività, poli-
Mascarnni. sm. mascherone, o
tezza.
testa deforme che meltes9 alle
Massùru, sm. sollecito, opero-
fontane^ fogne ec; per quella
so, esalto; pel facchino delle
che metlesi alla poppa delle
c/uese;agg. attuoso, operoso;
navi, polena; per visaccio |

Mascaràtu, sm. infima qualità Tace, è massarìini, e massa- i

mascavato; ranàzzu ed il dim. massa- ^

dello zucchero ,
,

e vale anche uomo vestito in rèddu


Màssima, sf. per regola, mas-,
maschera
Maschèllu, sm,pe"^o di ferro sima; avv. massimamente
che fa parte della vite che en- Massizzu, agg. saldo, massic-
tra nella chiocciolo mastio ,
cio
masso; per cumulo
'

MascìdUa, sf. guancia, mascel- Màssu, sin.

la, gota; Tace, masciddùna,


Masticàri, va. masticare; per
esaminare ; non saper bene,
il di!n. mnsciddùzza
|

sm. mascella; i difiicultare; per lasciar tra-


Masciddàru ,
vedere; nun iassàrisi inasti
beccai intendono li polpa
cari, vale soprastare; nun pu-
che copre il capo agli ani-
lìrisi masticàri , non esser
mali ; i fabbri le opere che
agevole a farsi
formano rinforzo
Masticaiizzu , agg. malamente
Masciddàla, sf. colpo dato sulla
masticato
guancia, guanciata
Masticògna, v. carlina
Masciddèri, v. chiumàzzu
Masticùsii, agg. spaccone
Masciddiàri, va. schiaffeggiare anche
Mastra, sf. di màsiru; è
Màscii, agg. fragile, vuoto
mci' foglio che gli stam-
primo
Masculàru, sm. chi spara i il
patori ììiettono sul torchio,
s:ii
sparo dei maslii per regolare quelli ad impri-
IVI asci! liàta, sf.
mascolino ; mersi
Wasculinu ,
schiaffo
Masiramcnsa, sf.
chiavi 0 crucchctUi masculi-
Mastrànza, sf. maestranza
nu, V. chiavi e micchèlia
Masti ia, sf. manodopera, mae^
Mòsculu, sm. maschio; peristru-
stria
mento che caricasi di pol-
solen- Maslèddii, sm. pallottola, lecco
vere e si spara nelle
Maslriscu, agg maestrevm.e
nità, mastio; per quel fer-
di Maslròzz’vJ, sin. maestro dadoz-ì
retto che sta nella loppa
144
MAS MAT
zina, maestrdccio ; è anche Matinu, sm. mattutino; il dim.
lina pianta detta nasturzio è matinèddu; avv, per tempo
Màstru, sm. maestro; botta di Matràzza, sf. pegg. di mairi ,

inàstru , colpo da maestro; cattiva madre; per affezione


fari lu màstru, fare il dot- dell' utero
torello ; màstru di canipu ,
Màlri, sf. madre ;
titolo delle
di milizia; di càsa, mae- monache ;
per origine ;
per
stro di casa; d’acqua, fonta- utero ec.
nierc; d’ ascia, fallegnamc ; Matriàri, va. madreggiare
di hdi\\o,hallerino; dì scherma Matricàla, sf. pianta , sclarea
schermidore ; di scola , pe- Matricària, v. arcimìsa
dante ec. Matrici e Matricrèsia, sf.ditomo
Mhsiro ,a^^, principale ^maestro Matripèrna, sf. sorta di conchi-
Mastrùni, acc. di màstru , pe- glia, madreperla
ritissimo Matrùni, sm. flato; per indi-
Masunàta, casato
sf. gestione
Matàffu, strumento, maz-
SITI, Matrùzza sf. vezz. di mairi
.
,

zeranga; per persona pigra per ovoja


Màiara, v. Sciàtara Maltàna, sf. malinconìa, noj a;
Matarazzàru, sm. materassaio per fastidio
Mataràzzu, sm. materasso; per Mattarèddu, sm. facchino; per
cosa grossolana e pesante; \ì matterò
pegg. è matarazzùnl, il dim. Màttu, agg. opaco; per non bru-
matarazzèddu, e malarazzìnu nito
Mataròccu, sm. mazzamarrone Màttula, V . cuttìini; per rinàli v.
Matàssa, sL matassa per vi- ;
Mattumàri, e suoi derivati, y.
luppo; il dim. è matassèdda ammattumàri
RIatassàru, sm. strumento con Mattùmi, sm. smalto o com- ,

cui si forma la matassa, na- posto di ghiaja e calcina me-


spo scolati insieme
Maièlacu, agg. fisicoso Mattunèlla, sf. mattonella
Matèria, sf. materia: per pus, Maturàri, vn. maturare, venire
marcia ec.; fàrisi li vudèdda o perfezione; per scadere
na materia vedi ’irpurririsi Matui izza o maturità, sf. matu-
Materiali, sm. materiale; agg. rità
rozzo grossolano
,
1’ acc. è ; Matùru, maturo; per pru-
materialàzzu e materialùrii dente; per scaduto
dim. materialèddu Matulinu sm. ora canonica
, ,

Mat'ma, sf. mattina mattutino; agg» di mattina,


Matiriàli o matiuèri, sm. mat- mattutino-
tiniero Màula e mauliàta, sf. /*rode oc-
Matinàta, st matinata, \] dìm cidua, coperchiella
è rnalinatèdda Maùaima, v. diavulu
Matìnclii, chi mangia assai Maurèdda, v. aumrèdda
Maiinissimu ,
avv. pertempis- Màula, V. fàngu
simo Mauliàfisi, Y. ’inpantanàrisi
Vocab. Sic, • ItaL 145 14
MAZ ’MBA
Mazza, sf. mazza; per mazza- >
’Mbamhinìri, vn. divenir stu-
picchio pido, rimbambire
Mazzacanàta sf. suolo rasso-
,
’Mbaddunàri , va. e n. pass.
dato con cìotloli e ghiaja imbarcare
Mazzacàni, sm. sasso, ciotto; ’M bai lari, va. imballare
il dim. è niazzacanèdduji’acc. ’Mbalsamàri, va. imbalsamare
è mazzacanùni ’Mbàrcu, sm. imbarco
Mnzzacaròcca , sm: matterò ’M bardar va.
i mettere il ba~
,

Mazzamàggliia, sf. marmaglia sto imbaslare per barda-


, ;

Mazzarcdda, sf. morchia per ;


mentare
mecomio o sterco del feto; per ’Mbargàri , va. impedire ,
at^
trebbia traversare
Mazzaròddu, sm. incubo ;
per ’iVlbasciarin, sf. imbusceria
bufera ’Mbasciatùri, sm. ambaseiatore
Mazzarèdtiu , sm. stecca che ’Mbastardìri , vn. tralignare,
usano i calzolaì;per bacchet-- imbastardire
Una da calza per le donne ’Mbecìlli ,
agg. debole ,
imbe-
Mazzasùrda, v. bnda cille
IvJazzèfaru, agg. infermiccio ’Mbecillità, sf. debolezza, im-
Mazzèri sm. servo di magi-
,
becillità
strato, mazziere ’
M
bestia li r i, vn. pass, adirarsi,
Mazzétti!, sm. per lo strumento imbestiaiire
di metallo che sta in cima ’Mbirrittàtu, agg. imberrettaio
alla verga dell' archibugio ; ’Mbiscultàri, va. biscottare
per mazzolino; \\ ùìm. è maz- ’Mbislinu, sm. fiera di mare;
zillìnu, lo acc. mazzittùni agg. far puzzo di bestino ,
Mazzi sm. uno dei quattro
, beslinaccio; detto ad uomo
semi delle quattro carte da vale, crudele, feroce
giuoco, bastoni; aviri lu sètti ’Mbìviri, va. e n. pass, imbe-
di mazzi ’ncasciàtu, vale te- vere, imbeversi, persuadere;
ner per sicuro per subornare ,
imbecherare
Mazziàri, va. mazzicare; maiZ- ’iMblòcou, sm. blocco
zicàri ìli lina, maciullare ’Mbluccàri, va. bloccare
Mazzòcculu, sm. mazzapicchio ’Mbracàri, va. cigner confane;
Mazzola, sf. per mazzòcculu, e bracare, imbracare
per bacchetta da tamburo ’Mbrattàri, v. allurdàri
Mazzòlu, sm. martello da scul- ’Mbriacamèntu, sm. imbriaca-
tori, mazzuolo monto
Màzzu, sm. quantità di cose le- ’Mbriacàri, va. e n. pass, im-
gate insieme, mazzo; di quàt- briacare, imbriacarsi
tru a mhiiu,vale da dozzina 'Mbriacarìa , ’mbriacatina . e
MazzuUnadi rnàri, e corallina ’mbriacatùra , v. ’mbriaca-
ìi.usco marittimo usato in de- mèiUu
collo per distrurre i vermi ’Mbriachitùtini, sf. ebbre^zza
Maz/ùiii acc. di màzzu; per en- ’Mbriàcu, sm. c agg. briaco ;

tragni del giovenco »


inenzu ’fnbriàcu, brillo
14(i
^MW
’iMbriàcula ,
arboscello che
sf. ’Mbùcra, incastro da collo-
sf.

fa il frutto simile alla fra- carvi alcun pezzo


gola, corbezzolo, e il fruito ’]\1buccàta, sf ceffata
corbezzola ’Mbuccàtu, agg. a grano, gol-
*Mbriacùni , sm. briacone ; il pato
pegg. é ’mbriacunàzzu ’AJbuccatìira, sf. imboccatura
’Mbriggbiàri, va. imbrigliare ; ’Mbùrdiri va. legare, accap-
,

per tenere in freno piare, per cucir malamente


’Mbrògghia, e ìnbrògghiu, sf. ’Mburdìitu , agg. accappiato ,
e m. intrigo^ imbroglio; per legalo
frode, involto ec. ’Mburnitùra. sf. brunitura
‘Mbruccàri , va. infilzar colla ’Mburnilùri, sm, brunitojo
brocca ’Mburnùtu, agg. brunito
’Mbruccàln, v. bruccàtu ’Mburracciàri, va. frigger una
’Mbruccatùra , sf. nel giuoco vivanda involgendola nelle
delle carte detto Bella Don- uova
na, vale />rent/er tosto la car- ’Mburzàri, va. imborsare ;
per
ta dell'avversario ammassare
’Mbrucculàri, v. ’mbruccuìiàrf ’Mbiiscàrisi ,
vn. pass, imbo-
’MbruccuIiàri, v. ’mmizzigghià- scarsi
ri ’Mbuscàta ,
sf. aguato ,
imbo-
’Mbrudazzàri , v. ’mmarazzàri scata *

’Mbrùddu, v. brùddu ’Mbuscbiri, vn. imboschire


’AIbrugghiamèntu, sm. invilup ’Mbus‘*iulàri e ’mbussubiri, va.
po metter nel bossolo, imbosso-
'Mbrugghiarèddi e ’mbrugghi- lare
cèddi , sm. plur. dim. di ’Albuttàri, va. imbottare
’mbrògghi, masseriziuole, e ’AIbuttunàri, va, lardare ;
per
debituzzi mignolare
’Mbriigghiàri, va. avviluppare, Ale, pron. mio
imbrogliare; per favolare, ar- Alécca, V. lècca
meggiare, usare Mèccia, sf. quella parte di le-
’Mbrugghiàtu, imbrogliato, gno che s' incastra in un
indebitato , oscuro , il dim. voto; per miccia
è ’mbrugghiatèddu, e il sup. Alècciu, sm. tucignuolo mée- ;

’mbrugghiatìssimu ciu di chiaja, stuello ; sèn-


’AIbrugghiùni ,sm. imbroglione; liri lu feti! di lu mècciii ,
il Slip, è ’rnbrugghiunàzzn , vale presentire
c il dim. ’mbrugghiunèddu sm. smeccolatura
Alèccii,
'Mbniggbiùsu, agg. difficile a Mediànti e midiànti, sm. muro
comprendersi; il dira, è ’m- di tramezzo fatto dì assi ,
bruifghiusèddu , e il sup. assito
’nibrugghiiisìssiran Alèdicu, sm. medico
’Mbmnìri, va. il pulire i corpi Mèdia, sm. medio
metallici dando loro il lu- Mègghiu, agg. e avv. meglio
stro, brunire Mèli, sm. miele; Pdèli d’apa, v.
147
MEL MER
’n/anfarrìcchi tro diverse sorte nelle quali
Melifànii, v. mrlinfànti sono divise le carte da giuo-
Mèmhru^sm membro; per cotale co, seme
Memmè, v. pidòcchi Mèrcia, sf. ciascuna delle di-
Memòria, sf. memoria; per ri- verse sorte onde sono divise
cordo ; supplica ec. che di- le carte da giuoco, seme, cor-
cesianche memoriali ti glia
Mcnnula, sf. albero, mandorlo; Mèrcu, sm. segno * marchio ;
pasta di mcnnula, mandor: per margine, cicatrice, sfre-
iato; Tace, è minnulà/za, e gio
il dim. minnulicchia Mèrcuri e mercuridia, lo stesso
Mènsola, sf. mensola^ una dei che mercoledì
membri d nrchit. sostegno di Mèigula, sf. merlo; per drap-
trave o altro eh' esca dalla pellone
dirittura del piano ov’è af- Merinos, sm. varietà di peco-
fìsso ra, merino; per tessuto fatto
Ménta, v* amenfa col pelo di detta pecora
Mèriti sm. mente , pensiero
, ,
Mèrru, sm. uccello, merla
volontà ec. Meticulùsii, agg. timido, pau-
Mènu, avv. e sm. meno roso; per fi si coso
Mènza, sf. vale mezz'ora dopo Mètiri, va. mietere
mezzo giorno Metti ri, vn. pass mettere; col-
Menzacànna, sf. asta della lun- locare, umiliare comincia- ,

ghezza di mezza canna, che re; mèttiriabbèrsu, vale por-


serve di misura in Sicilia re in assetto o metter cer- .

Menzannàta, sf. la metà di vello; mètliri di bànna, ac-


una annata ewmw?are;punciggbiùna, vale
Menzannòlti, v. nò istigare ;
mittirisicci tnttu ,

Menzarònciu, fabbrica a forma vale adoperarsi a tutl'uomo;


di arangio tagliato a guisa rnettiri a còddu v. ; a li

di cono; vale anche uomo ri- viti V.; a màzzu , far poco
dicolo conto ;
a mòddu v. ;
a sè-
Menzatèsta, v. tèsta sto V.,* a sòia, v.;
, ’ncbià;-
Menzòmu, v. òmu nu, spianare; mebiàru, chia-
Mènza, sm. metà, mezzo; per rire; cu li spàddi a H mura,
njuto; per dentro ,
centro ; provoca^e;firrizzi v.; ’ntrippu
per quasi ;
mènzu mènzu , v; nibrùddu ,
v.; ’ncàmpu
vale in parte; mènzu tèmpu, V. campo ; ’ntra un mari di
vale primavera o autunno; cunfusiòni mettere in bri- ,.

mènzu, vale metà d'un quar- ga; mèttiri còso vale sup- ,

tuccio misura di Sicilia; mit- porre; lu càrru avanti li vói,


tirilo ’mmènzu, vale circon- vale porre innardi difficoltà
darlo; livàri d’immènzu va/e che è difficile ad incontrare
ammazzare ec. in un dato negozio ec. ec.
Mèrca, sf. segno, bersaglio Meu ,
sm. mio ; pel mi'àgolio
Mèrci, sf. merce; per le quat- della gatta; pron. poss. mio
148
MEU MID
Mèusa ,
sf. milza ,
una delle Miduddùni ,
sm. midollo ; di
viscere del corpo schìna, midolla spinale
Mi * mia , e miànu ,
pron. e Mièta , sf. zuppa di sostanze
part. riemp. me farinacee ammollate nel vino
Miàtii , a^g. beato ;
il dim. é Migghifàra,nome num. migliaio
miatlddu Mìgghiu sm. miglio; spezie di
Miccalòni, sm. luminello biada minuta, miglio
Miccitèddu, sm. lucignoletto Migghiulìddu , agg. dim. di
Micciùsu, agg. cisposo mègghiu, alquanto migliore
Michilèttu sm. così chiama-
,
Migghiurànza, sf. migliordnza
vansi pria i birri Migghiuràri, va. e n. pass. mi-
Miciàciii, sm. digiuno, inedia gliora^e, migliorarsi
Micidàru sm. omicida ; per
,
Miggbiùri, V. mègghiu
micidiale^ zizzanioso Mignanèddu ,
sm. dim. di
Mic'idiu, sm. omicidio; per di- mignànu v.
scordia Mignànu srn., vaso di terra
Mìciu, agg. tosco; detto di gatta, cotta ben grande per colti-
migio varvi le piante di delizia
Midàgghia,sf.mec?cf^?2a;acc.mi- Miliànta, nome num. indeler.
dagghiùna, e il dim. midag- millanta
ghièdda Milìdda ,
sorta di pane a
sf.
Midagghiùni, sm. medaglione; picce, cacchiatella; per sorta
in arch, è ornamento di mez- di biscotto a fette, cantuccio
zo rii evo e di figura roton- Milinciàna, sf. pianta, petron-
da , in cui sia effigiato il ciana ; milincianèdda pe- ,

capo dhm illustre personag- tronciana di minormole delle


gio , 0 qualche impresa me- altre
morevole ; per uomo vestito Milinfànti, sm. composto di se-
alV antica ,
o in caricatura mola ed uova, sìmile al cù-
Middi, nome num. mille scusu V.
Midèmma, cong. anche, pure Militanscu
,
agg. alluso dei
Mìdìckrì,\di,medicare per rime- ; militari
diare, rattoppare, restaurare Mililàriu, agg. soldato , mili-
Mìdicàzzu , sm. pegg. di me- tare
dicii, medicastrone Miliunàriu, sm. straricco
Midichìcchin, sm. dim. di mè- Miliùnca, sf. cosa oppuriunis-
dicu, medicuccio sima, panunto
Midicìna, sf. la scienza del me- Miliziòttu, sm. antico soldato
dico, medicina per farma-;
di milizia cittadina
co, 0 bevanda che promuove Millàfii,sm. moine, lezii
la purga del corpo Milli, nom. num. mille
Midùdda, sf. cervello; per mi- Millipèdi V. purciddùzzii di S.
dollo 0 parte interna delle Antoni
cose; abbuttàri la midùdda, Mina, sf. mina; per miniera;
vale molestare ;
sfirniciàrisi di mènza mina, si dice delie
la midùdda, mulinare ec. cose di spregevoli
149
MIN MIN
Winàri, va. minare , per ven- Minniàta, sf. indugio
leggiare; corrompersi volon- Minnicòri, va. limosinare
tariamente Minnicu, sm. mendico, accat-
Minata, sf. polluzione tone
Minata , agg. minato ; per w- Minnicùtu, agg. popputo
sato^ logoro Minnitta, sf vendetta; fàrinni
Minalùri, sm. minatore minnitta, v. sminnittiàri
Mìnchia, sf. voce oscena, cosso Minnòla e minnulìnu, sf. spe-
Minchiàli, v. mìnnàli cie di chitarrina, mandòla,
Minchiunaiia,sf. cosa da nulla, mandolino
per sproposito , minchione- Minnòngulu, v. minnàli
ria Minnulàru, agg. ad una spe-
Minchiunàta ,
sf. v. cuggliiu- cie d'albicocca
niàta Minnulàta, sf. bevanda di man-
Minchiùni, balordo, min- dorle peste con acqua e zuc-
chione per cosso ; 1’ acc. è
;
chero
minchiunàzzu, e il dini. min- Minnulitu, sm. mandorleto
chinnèddu Minnùni, minchiùni
v.
Minchiuniàii, v. cugghiuniàri Mintàslru, amintàstruv.
Minciòì, V, millàfii Minuètlu sm. sorta di dan-
,

Mìngara, sf. malesse re dei ra- za, minuetto


gazzi Minuiri , va. e n. pass, dimi-
Mìnguli, V. trìnguli nuire, minorare; ridursi a
Ministràri, va. minestrare; per meno
rinvesciare Minula, sf. pesce, menola
Mi ni strina , sf. pasta fina in Minùri, agg. comp. minore
brodo, min est riti a M illùsa, sf. pesciolino fluviale
Minna, sf. mammella, poppa; mangiabile
faricci li niinni, vale gioire; Minùta,sf. bozza; rogito, detto
di scava, specie di fico nero; degli atti che si conservano
di vacca, uva grossa; l’acc. presso i notaj; per nota di
è minnàzza, e il dim. min- roba che si dà in dote
nùzza Minutìdda , co’ verbi Iràsiri c
Minnàli. sm. gozzo, babboccio; viniri, vale a poco a poco
J’acc. è minnalùni e minna- Minùtu ,
la sessantesima
sm.
lunàzzu parte deli ora, minuto; agg.
Minnaliscamènti, avv. sciocca- tenue, preciso, minuto; il dim.
mente è rninutèddu e ininuliddu
Minnaliscu, agg. bescio Minuzzàgghia e minuzzami, sf.
Minnalòra sf. strumento per
, quantità di cose minute, mi-
trarre il dalle poppe
latte nutaglia; per plebe
delle donne, poppatojo Minuzzàri, va. tritare, minuz-
Minnèdcla, sf. utile, guadagno; zare
per malalolln Minzalinu,agg.pianodi mezzo,
Minniàri, vn. popparle mam- mezzalino
melle; per indugiare Minzalòra, sf. piccol barile, ha-
MIN MIR
riletto ,
il dim. è minzalu- Mirrimimiu, v. marramamàu
rèdda MiiTÌriu, agg. mani elio di color
Minzina, sf. metà; per battente bianco del cavallo .leardo ; per
delle imposte capelli che cominciano ad in-
Minzògna e minzugnarìa , sf. canutire
menzogna; Tace, è minzu- Mirriimi, sm. morione, antica
gnùna,e il dim. minzngnèdda armatura del Capo
Mi nzugnhru.Sììì.bugiardOf men- Mirrùzzu, sm. pesce, nasello, e
zognero; Tace, è minzugna- più comunemente merluzzo;
ròni , il pegg. minzugnaru- dim. rnirruzzcddu
liézzu, e il dim. minzugna- Misalòrii , sm. lavoratore pa-
rèddu gato a mese
Miòlu, sm. mozzo della ruota; Misàta, sL per mese intero, me-
perla cicogna della campana sata; per salario a mese
Miràculu,sm. mi r acolo ;per pro- Miscèla, sf. mischianza
digio Mischinarnìa , esci, meschino
Mircànti sm. mercatante; lo
,
m.e !

acc. mircaniùni, i dim. mir- Mischinìàri , va. commiscrare


cantòlu , mircantèddu, rnir- Mischìnu, agg. e sm. meschino;
cantùzzii Tace, è rnischinèzzu, il suj»,
Mircantìbili, agg. mercatabile misebinìssimu, e il dim. mi-
Mircanzìa, sf. mercatanzia; lo schinèddu e mischinicchiu
acc. mircanziìina , i dim. Misciàciu, sm. fame
mircanzièdda, e mircanziòla Mìscita, sf. investigazione
Mircanziàri , vn. mercantare , Miscitàri, va. investigare
mercanteggiare Miscùgghiu, sm. miscuglio
Mircàri, va. marcare, per sfre- Misi, sm. mese; essici ’ntra \a
giare so misi, si dice delle donne
Mircéri, ra, sm. e f. merciajo, quando sono nelVult mo me-
merciajuola se della gravidanza
Mirciarìa e mirciria , sf. mer- Misirinu, sm. pitocchino
ceria Misiriùsii, agg. gretto, disador-
Mircignànii, sm. palo di legno no, angusto, v. sgriddàta
per stipare il buco della car- Misizzu, agg. posticcio, v. li-
bonaja accesa vatizzu
Mircurèdda, sf. pianta, mer- Mìssa, sf. messa
corella Missàli , sm. libro ove sta il
Mircùriu sm. argento vivo ,
, sagrificio della santa messa,
mercurio messale
Miriàri, vn. meriggiare Missèri, V. minnàli
Mirìngulu e mirìnnulu, sm.glo- Missinisa, v. fica
betto di cioccolatte confet^ Mistèri, sm. mestiere
tato Mistèru, sm. mistero; v. anche
Mirlu, sm. mezzogiorno mistiriùsu in forza d'ogg.
Mirlètlu , sm. fornitura fatta Mistiriùsii, agg. bizzarro, mi-
di refe o altro, merletto sterioso; Tace, è misliiiusùni
151
MIS MA
Mìsu, agg. di mèttiri , messo ’Mmàrcu, sm. imbarco; per ca-
Misura, sf. misura; 'per istru- rico di mercanzie
menlo da misurare ’Mmardàri, v. ’mbardàri
Misuratìna, sf. l’atto del misu- ’M màrgini, sm. margine
rare ’Mmarraméntu, e ’rnmarratùra
Misuratùri, sm. misuratore e ’mmàrru, sm. intasatura
Misurèdda, sf. dim. di misura, ’Mmarràri, va. turare, e dicesi
strumento da misurare dei canali, condotti ed altro
Milà e niitàti, sf. metà ’Mmasciàta, sm. ambasciata
Mitatarìa, sm. affitto d'un po- ’Mmàsta sf. il ripiegarsi del
dere colVobbligo di dar metà vestito, doppiatura
del prodotto al padrone ,
’Mmàstu , sm. briga, fastidio,
mezzadria molestia
Mitatèri, sm. mezzadro ’Mmastardìri, v. ’mmbastardìri
Miti tura, mietitura
sf. ’Mmàtara, v. sciàtara
Mitràgghia, sf. metraglia ’Mmatlàna, sf. malinconia, v.
Mittùtu, V. mìsu ’mmàstu
Miu, T. mèli ’Mmàttiri ,
vn. e n. pass, im-
Miùla, V. nìgghiu; per piùla v. battere, occorrere, avvenire,
Miuliàii, vn. miagolare intervenire
Mìulu, SUI. voce del gatto, miao ’Mmàttitu sm. plur. imbatto
,

Mizzalìnu, v. minzalinu ’Mmàttitu, ’mmattitìna, ’mmat-


Mizzalòra, v. minzalòra litùra, sm e f opportunità, .

Mizzania, sf. senserìa disavventura


Mizzànu, na, sm. e f. mezza- *MmàtuIa,avv. indarno, invano
no na \ per ruffiano ; per
, ’Mmè voce delle pecore, bè
sensale; il dim. è mizzanèd- ’Mmemrnè, pidòcchio, detto ai
du, che significa anche una fanciulli
sorta di pasta in forza di
;
’Mmènzu, v. mènzu
agg. mizzànu, vale mediocre ’Mmèrda, sf. merda, escremen-
Mezzina, v. minzìna to ;
’mmèrda vaio
pizzica ,

*Mmaddunàri, v. ’nibaddunàri spilorcio; di ’mmèrda,


sangu
'Mtnalidìciri e ’mmalidiri, va. vale increscioso di palùm* ;

maledire mi, colombina ; di pècari ,


^Mmalidìttu, agg. maledetto pecorina
’Mmalidiziòni, &f. maledizione ’Mmerdavùsa, sf. fimo dei buoi
’MmalIàri, v. ’mballàri e delle vacche, bovina
^Mnialsamàri , v. ’mbalsamàri ’Mmèsta, sf. fodera; per guscio
’Mmalucchìri, v. ammalucchiri ’Mmestialiri, v. ’mbestialiri
‘Mmarazzàri , va. imbarazzare ’Mujcstiri, va. e n. urtare, in-
'Mmaràzzi, sm. plur. miscea gannare ,
agire inconsidera-
^\^maràzzu, sm. imbarazzo; per tamente ; per metter dentro
intrigo la fodera
’MmarazziiSU,agg. irnharazzoso ’Mmicchiri, v. ’nvicebiri
’Mmarcàri, va. e n. pass, im- 'Mmillimèntu, sm. abbellimento
barcare ’Mrailiìri, va. abbellire
'.MMI ’MMI
^Mmillittàri ,
va. imbellettare, ’Mmistiariri, v* ’mbestiallri
‘lisciare ’Mmistìnu, v. ’mbistìnu
^Mmilliitèri, ra, sm. e f. uomo ’Mmistilóri, agg. temerario
o donna ingannevole ’Mmistilirisr, n. pass, caricarsi
’Mmintàri, va. inventore , es- di panni oltra la stagione
sere autore di chicchessia ’Ministóni , e ’mmistùta , sm.
’Mmintariàri e inventariàri . e f. urto
va. inventariare , far lista ’Mmrstùlu, agg. parlando del
degli oggetti d^unn casa ec. fiso, quando non è ispogliato
^Mniinziòni, v. invenzióni dal guscio, o pula
'Mm irci icàri e invirdicàri, vn. ’Mmitriàri, v. nvitriàri
pass, verdeggiare propria- ;
’Mmittèri, sm. moinìere
mente dicesi de' fratti quando ’Mtnìviri , va. imbevere ,
e n.
cominciano ad esser acerbe pass, inzupparsi
’Mmirilùsu, agg. merdoso, ar- ’Mmizzàri, v. ’nzrgnàri
rogante, per garzoncello ’Mrnizzigghi, sm. plur. carezze
’Mmirm icàri, vn. inverminire ’Mmizzigghiàri, va. vezzeggiar
’Mriì i r m eà tu .a gg inverminito
i . , di troppo
per impidocchiato ’Mrnrzzigghiàtu, agg. smorfioso
’Mmirniciàri e invirniciàri, va. ’Mmizzìggliiu, sm. lezio^ sman-
inverniciare^ dar la vernice ceria
’Mrnisazzàri , va. imbisacciare ’Muìó, V. animù
’Mmisca, sf. cricca, compagnia, ’lNIrnufcàta, v. animuccàta
unione ’Mrnuccaiùra , v. ’n)bueca»ùra
’Miniscàri, va. confondere, me- ’Mmncfiarèddi ,
v. aininuccia-
scolare; detto delle carie da rèddi
giuoco , scozzare ; n. pass. Mmucciàri, v. ammucciàri
mischiarsi', per incolpare, ac- ’Mmùrdiri, v. ’mbùrdiri
cagionare', delle malattie ap- ’Mmurmàri, va. intrigare, im-
piccare; ’inmiscàri li pórci, barazzare
vale congiungersi carnalmen- ’Mmùrmu, sm. intrigo, imba-
te razzo
’Mmiscàta. sf. mischianza ’Mmurmuraziòni, sf. mormora-
^Mmiscatìzzu, agg. appiccatic- zione, detrazione
cio ’Mmurrnuriàri, vn. mormorare,
^Mmiscàtu, agg. mischiato, at- biasimare, borbottare
taccato ’Mmórmuru, sm. mormorio; per
'Mmìscatóra sf. il ferrare le
, rombo, bucinamento
bestie collo stesso ferro schio- ’Mmurmurósu, agg. mormoroso
dandole', il dirn, è ’inmisca- ’Mmurmùsii, agg. impocciativo
Jurèdda ’Mmurnìri, v. ’mburnìri
/Mmìscu sm. mescuglio per
, ; ’Mmurràri, vn. orenare
certo liquore degli acquace- ’Mrr'.urràtu, agg. arenato
dratai ’Mmurzàri, v. ’mbnrzàri
’Mmiscùgghiu , v. miscùgghiu ’Mmusciulàri v. ’nabusciulàri
,

’Mmiscuniàri, va. confondere ’Mmùstraj sm. mostra , esem-


153
’31MU MOR
pio, dimostrazione", perorino- Mòrsa, sf. strumento che tien
lo; dim. ’mmuslricèdda, mo- fermo V oggetto che deesi la-
stretla vorare, morsa
’MmuUìta, sf. coperta da letto Mòrti sf. morte ; ’nnimìcu a
,

piena di bambagia, coltrice, morti, inimico mortale; morti


coltrone per ricettacolo d'acqua, bot-
’Mmuttunàri v. ’mbuUunàri tino; per scheletro; stari di
Mòbili e mobìlia, sm. e f. mas- supra coma la morti, vale
serizia^ mobilia essere una mosca ciiloja; a-
Mòccariì, sm, moccio viri vistu la morti cu l’oc-
Mòdaru, sm. modello, modano chi, vale aver passato gran
Mòdda, molla; elasticità;
sf. pericolo; fari la morti c avia
per qualunque cosa abbia a fari, t essersi imbattuto in
virtù di muover V animo , ciò che voleasi evitare; avì-
Mòddu, agg. rnolle^ debole, pi- riia a mòrti ad unu vale ,

gro; jiltàrisi a mòddu, vale odiarlo; o sòrti o morti, vaie


bagnarsi sceglier i due estremi
Modèllo, sm. prototipo Mòrtu sm. cadavere, mort'>;
,

Modernizzàri, v. rimodfrnèxri per gruzzuolo o quantità ,

Modèrnii, agg. nuovo, recente, di danaro raccolto; mor-


moderno tificaloper ismorto ,
paisi ;

Modista, sm. che segue la mo- mònu, paese senza i nd ust vi a ;


da; sf. per crestaja, o fab- la festa di mòrti, grande li

bricatrice di cappelli per le strage; cchiù moriu ca vivu,


donne ed altri abbigliamenti 0 mortu finùlu,sòi^o(Ci7o,'ra-
Mòdu, sm. guisa, maniera, modo felato ;
cu la facci comu li

Mògghi, V. mugghcri morti ,


campàri
squallido ;

Mòju, sm. uccello, moriglione mòrtu mòrtu, aver comodità;


Mòla, sf. pietra di figura cir- lu mortu ’nsigna a chiànciri,
colare ad uso di macina ,
il bisogno ammaestra ec.
mola; per ruota; per dente Mòru, V. ceùsu
molare, v. ganga Mòrvu, sm. moccio;per la malat-
Mòlli, sm. muraglione nei porti tia dei cavalli così chiamata
per difendere i navigli dal- Mòssa, sf, mossa; per partenza
V impelo del mare, molo Mòstru, sm. mostro; per uomo
Mo mò, avv. or ora deforme
Mònaco, sm. monaco ; cantari Mòta, sf. V. strhschìu, per tocco
mònacu, vale uccellare di campana
Mònchiu, agg. inetto pigro , ,
Moli vàri, va. motivare, obbiet-
tardo tare; e in musica, vale fare
Mòncu, agg. monco il motivo

Monsù, dal frane. Monsieur, Molìvu, sm. causa, obbiezione;


ché in Sicilia si dà a’ par- per motivo o espressione di
rucchieri, a’ cuochi cc. un concetto musicale
Moribiinnu. agg. moribondo Mòtu, sm. movimento , moto;
Mòriri, Y. mudri l per apoplessìa
154
MOT ’MPV
Motùri, sm. motore ’AIpannàta è impannatùra , sf.
Mòviri, vn. e a. muovere; per impannata; v. in farinai lira
smòviri V. ’Mpanniddàri , va. indorare,
’Mpaccìàri, v. impacci^iri inargentare ;
per battersela
’Mpàcciu , sm. noja, fastidio^ ’
M p a n n (i d à t u r a
i indo re tura
,

'impaccio ’Mpantanàri, va. v. ’mbaddu-


^Mpacciùsu, agg. impacciatore, nàri ,
per impantanarsi
impacciativo ’Mpapnnàtu, agg. colmo
Mparhittàri, va. involtare^ im- ’Mpaporinàri , vn. imbriacarsi;
pacheliare dicesi dei fiori eh" empionsi
’Mpagghiàri, va. coprir di pa- di meltime
glia, impagliare ’iVIpa pécchia, sf. pastocchia
’Mpagghiàta, sf. fantoccio; per ’Mjiapwcchiaméntii , sm. infi-
la paglia segata con crusca nocchiarnento
destinata a nutrimento del 'Mpapucchiàri va. impastoc-
,

bestiame, impagliata; per uo- chiare


mo rozzo ’Mparadisàri,va. imparadisare,
’Mpagginàri, va. formarle pa- rallegrare
gine, impaginare, 1\ dei ti- ’Mparàri, va. apprendere, im-
pografi parare; per ’nsignàri
'Mpajàri, va. aggiogare, attac- ’Mparinlàri, v. apparintàri
care, dicesi degli animali da ’Mparìssi, avv. finiamenle
tiro;per bravare ’Mpaschiràtu , agg. terra la-
’MpajàJa,sf. r ab affo sciata a praterìa
'Mpajàtu, agg. aggiogato ’Mpasimìri, v. ’mpassuliri
’Mpalacciàta e ’mpalacciunàta, ’Mpàsimu. v. pòsimu
sf. palafittata ’Mpassuliri, vn. e n. pass, ap-
’Mpalacciunàri, vn. palafittare passire, illanguidire, impal-
palaménti!, sf. impalazione lidire, allibire
'Mpalàri , va. impalare ; per ’MpassulìUn, appassito, al-
agonizzare libi to, indebolii o, invecchiato
^Mpalàtu, agg. impalato ; per ’M pasta ri , va. stemperare , o
agonizzante ridurre in paniccia intri- ,

’Mpaluràrisi, v- appaìnràrisi dere, per appastarsi; v. an-


'Mpanàri, vn. ridurre la massa che ’mbnigghiàri
della pasta in pane., spia- ’Mpastàta , sf. zuffa , tafferu-
nare il pane glio, scompiglio
’Mpanàta , sf. vivanda cotta ’Mpastatìzzu , agg. appiastric-
entro a rinvolto di pasta ; ciato
per pasta lavorata a piccoli ’Mpastàtu, agg. intriso, appa-
maccheroni stato; per ’mbrugghiàtu v.
’Mpanatòdda,dim.dì ’mpanàta; ’Mpastatìiri,sm. strumento a
per sederino della carrozza guisa di zappa per intridere
’Mpanatìgghia, v. pastizzòttu la calce con la rena
’Mpannàri, va. appannare, di- ’Mpastizzahiènta sm. confu- ,

vulgare sione, trambusto


155
’MPA ’MPI
’Mpastizzàri , va. mescolare ’Mpiccicatìzzu e ’mpiccicùsu
confondere agg. appiccaticcio, tenace ;
’Mpastucchiàri, vn. impastoi r acc. è ìmpiccicusùni, e il
chiare Slip, ’mpiccicusissimu
’Mpasturàri, va. impastoiare ; ’Mpiccicùsa, sf. strumento per
per legare, impedire, impac- porre i cerchi nelle botti, cane
ciare ’Mpìcciu, sm. briga
’Mpasturavàcchi, sm. serpe che ’AJpicciuliri , va. impiccolire ;
attorcigliasi alle vacche per Tagg. è ’mpicculùtu
succiarne il latte ’Mpiciàri, va. impeciare
’Mpatacchiàri , ^a. impastoc- ’Mpiddizzunàrisi, vn. pass, em-
chiare piersi di pollini o piddizzù-
’Mpatiddìri, v. ’nìpassuliri ni, V.
'iVJpatrùniri, va. e n. pass.tm- ’Mpidieàri, v. ’mpidicuddàri
padronire, impadronirsi, im- ’Mpidicuddàri, va. impacciare,
possessarsi ritardare
’Mpatruniitu, agg. impadronito ’Mpidicùddu e ’mpidicùgghiu,
^Mpaur'iri, va. e n. impaurire sm. incontro, avvenimento,
^Alpazzìri, vn. impazzire, im- intoppo
pazzare ’Mpid'iri, va. impedire, opporsi
'Mpèddi, V. pèddi ’Mpidiicchiàrisi, vn. pass, im-
'Mpedìri, va. impedire pidocchiarsi
’Mpègnii. Sin. sforzo, chbligo , ’Mpidugghiàri, va. impigliare,
impegno confondere, impostojarsi
'Mpèna, v. péna ’Mpidùgghiu, sm. impaccio, im-
’iMpènniri, va. impiccare piglio
’Mperatùri, sm. imperadnre ’Mpidugghiùsu ,
agg. malage-
'Mpèriàli, agg. imperiale vole, di/ficile; detto ad uomo,
’Mpèrnu, v. pcrnu impigliatore
’Alpertinènti , o impertinènti, ’M pi è gli, sm. impiego, profes-
agg. insolente sione, dim. ’mpigliicèddu
"Mpètra, v. pèlra ’Mpigna, sf. della scarpa, to-
'Mpetuùsn, agg. impetuoso maj 0
’Mpianciàri, v. stiràri ’Mpignàri, va. e n. pass, im-
’Mpiàstru , sm. empiastro pegnare, ingaggiare, proteg-
’JWpicàri, V. ’mpènnlri gere, prestar danaro
’Mpicàtu, V. ’mpìsu ’Mpignatùri, sni. usurajo
’Alpicciàri,va. e n. pass, im- ’Mpìgnu, sm. pegno, impegno;
pacciare, inframmettersi per puntiglio
’Mpiccicalòra, agg. fem. si dice ’Mpijuràri, va. peggiorare
delle donne di prima gra- ’iVIpilàri, vn. impelare: n. pass.
vidanza che dimorano più empirsi di peli
delle altre a partorire ’Mpiluccàrisi , vn. pass, brut-
’Mpiccicàri, vn. e n. pass, ap- tar n di filaccica
piccicare, appiccare; per at- ’Mpiluccàtu, agg. di’mpiluccà- »

taccarsi, percuotere risi; per ebbro, avvinazzalo


MPl
’Mpmciri, va. e n. pass, arre- densare, indurire
stare ^incagliare , per arenare ’Mpittàri, vn. resistere, contrae
’MpinciLùra, v. ’nchiiivatùra stare; per affrontare
’Mpinciùta, sf arresto, fermata ’Mpituùsu, agg. impetuoso
’Mpinciùtu agg. di 'mpìnciri
,
’Mpìzza ,
v. pizza ; caminàri
’Alpinnacchiàri, va. impennac- ’rnpizza, v. ’nipùnla ; sèdiri
chiare ’mpizza,vaieprigiudicàrisi v.
^Mpìimhvì^\d..impennare,il met- ’M pòrta, sm. importare
ter le penne degli animali ’Mpòsta, sf. imposta, ^gravezza
volatili; 0 del levarsi che fa ’Mprèntita, v. ’mprèsiitu
il cavallo in aria su due v. prèsela
’iVlprèscia,
zampe; per sbuffare ’Mprèssa, agg. impresso; e avv.
’Mpinnùtu, v. ’nipìsu presso
’Mpinsàta, (a la) posto avv. im- ’Mprèsiitu, sm. prestito ,
pre-
pensatamente stanza
Mpìntd, fermato, sospeso, ’M prèsta, v. ’mprèstiJUj
appeso, arenato ’Mprinàri, vn. impregnare, in^
’Mpipàri, vn. adirarsi gracidare
’Mpi pi riddala, agg. vivace, bo- ’M primàri, v. ’nipristàri
rioso ’Mprisa , sf. impresa , ostina-
sf. imperfezione
’^AIpirliziòni, \
zione, ardire
per difetto, vizio ’Mprisiàri, vn. ostinarsi, inca-
'Mpirgulàtu, pirgulàtu
V. pare
’iVlpirlicchiàri, dunniàriv. ’Mpristàri, va. prestare
’Mpirnàri, va. mettere in per- ’Mprisùsn, agg. protervo, osti-
no, impernare nato, intraprendente; il dinj.
^Vlpirràri, va. e n. pass, istiz- è ’mprisusèddu, il sup. ’rapri-
zire, accanire, arrovellarsi susissimu
’Mpiriicàri , vn. infettarsi del ’Mprisuttàtn, agg. improsciul-*
mai venereo, v. pèrtica tato, reso prosciutto
’Mpirticunàri , va. colpire con ’Mprònla, sf. imagine impronta
,

migliarole ’Mprovisàri, va. c n. pass, im-


’Mpirtusàri , va. nascondere , provisare
occultare ’Mprovisa, agg. subitaneo, im-
’Mpistarnèntu, sm. stizza, cor- provviso
ruccio ’Mprùa, sf. voce colla quale i
’Mpistàri , va. appestare ; per bambini chiaman da bere ,
putire, guastare, istizzirsi bombo
’Ajpistatìzzu, V. ’mpistàtu ’Mprùcchia, sf. rigoglio
’Mpislàlu , agg. attaccato da ’Mprucchiàri, vn. cestire ve-,

mali contagiosi; peristizzito nir su, rigogliare


’Mpistaziòni, sf. cruccio ’M prudènza, sf. imprudenza ,
'Mpìsu, agg. appiccato ; fàcci inconsideratezza
di ’mpisa, impiccatello ’Mprantàri, vn. imprimere, im-
’Mpitramcnlu, sm. indurimento prontare per recitare allo
;

’ÌWpitràri, vn. impietrire, con- improvviso


Vocab. Sic,-ltal, loT 15
’MPR ’iMPU
’MprnnàrijVn. io inrjrossnr dello botte quando se le incastra
frutta, come prugne, albicoc- nella fecciaja la particella
che ec. ’Mpuriunàri , va. importunare
’MpruvuIazzàri, v. ’mpurvulaz- ’Mpùru , lo stesso che impùru
zàri ’Mpurvulazzàri impolve-
,
va.
’Mpùdda, bolla; per puìica,
sf. rare, e n. impolverarsi
0 bolla che vìen nelle ma- ’Mpnstàri, va. soprapporre, ac-
nifatture di vetro o altro catastare ; per mettere m
^^]pugrlàri, va. impugnare; im- punto un' arma da fuoco ;
brandire; per contraddire per portar lettere alla posta
empiersi
’JVlpuliciàrisi, vn. pass, ’iMpnstimàri, vn. impostemire,
di pulici ulcerarsi
’j\?pulisàrì, va. coniare; per im- ’i\fpusiimaziòni,v. pustimaziòni
bossolare ’Mpuslùra, sf. lo stesso che im-
’Mpullèlta,sf. orinolo a polvere postura
’Mpnllìna, sf. vasetto di vetro; ’Mpntrunìri, va. e n. pass, m-
ampolla poUronire, infingardire
’MpnIlòtta, voce indecL col ver- putrunùtu, agg. impoltronito
bo Qrrìòihri, vale restar privo ’Mpuvirìri, va. o n. impoverire
'Mpulviràri, v. ’mpurvulazzàii ’iVlpnzzàri, va. gettar nel pozzo,
’Mpumiciàri, v. pulìri nascondere; n. pass, occul-
’Mpùfita, V. pùnta ta rsi
’Mpunìila, agg. vale immobile Mucajàli , sm. sorla di tela ,

’Mpiipàii , va. legare i tralci camofardo


della vite al palo; n. pass. Mnccaturàta, sf. tanto che può
attillarsi capire in un fazzoletto
’Mpwpàtu, agg. attillato Miiccatìiri ,
sm. mocciochino ,

’Mpùppa, V. pùppa fazzoletto


’Mpuppàri, vn. dicesi del vento RIùccu, sm. mucosità
che soffia sulla faccia Mùcìli e niuciarèdda, sm. cosi
’Mpurpaniàri, va. propagginare chiamansi i gatti
’^lpurrazztiri, va. cuocer sotto Mucina , sf. arnese di giunco
la brada; n. pass, caricarsi fatto a guisa di cappuccio
di panni nell' inverno, o cu- rotondo col quale si cola ii
mular danaro di sottecchi mosto
’Mpurriméntu , sm. infracida- Muddàcchiaru, agg. molliccio;
mento; per rabbia, ira detto ad uomo, pigro, acci-
’RIpnrrìri , vn. infracidarsi ; dioso
per arrovellare Muddacchina, sf. pianta
'MpnrrìUu, agg. di ^mpurrìri Muddalòra, sf. sutura del cra-
’Mpnrtànza ,
sf. importanza nio
’Mpurtàri, vn. importare; per Muddàmi.sf. polpa del majale;
recare; per ascendere a qual- mollame
che sommo; per significare; Muddàri, va. allentare; per re-
valere stare, mollare
Mpnrlitìdàri, va, dicesi della Muddòtta.sf. stumentodi ferrar

158
MUD MUL
a vari usi, mollella, molle Muliiùgghia sm. strumento
,

liJuddiàri, vn. piegarsi, vacil- per frullare il cioccolato ,


lare; n. pass, muddiàrisi vale frullino
coricarsi Mulina, sm. edificio destinato
Muddìca, sf. midollo del pane, alla macinatura delle biade;
moliica; per briciolo fìg. detto ad uomo ciarliero
Muddicàtu, sm. minuzzame Mùlu, sm. animale nato d'a-
Muddichedda, dim. di muddica sino e di cavalla mulo; o ,

Muddicùni, v. muddàmi di cavallo e d'asina, bardot-


Muddicùtu, agg. molle, pieno to; ad uomo illegittimo, ba-
di carne si ardo

Aìuddisa , agg. di mandorla ,


Mulunàru, sm. venditor di po-
ed altre frulla simili, molle poni, poponajo
Muddìzza ,
sf. mollezza ; per .Mulùni, sm. pianta, popone;
freddezza, tardità e il frutto, popone; luogo
!^Judiddù^i sm. midollo ; di
,
piantato a poponi, poponajo
scliina, midolla spinale àmia
IVI sf. mummia ;
, detto
MufTulcltu, sm. pagnotta molle ad uomo, s'upido
e spugnosa; acc. muifulitlùni Munacàta, rustichezza
sf.
Mùffuii, sf. strumento di ferro Muincèdda, uccello, ciuf-
sf.
per legar le mani, manetta folelto; è anche un pescio-
Muffii lìmi, V. ’m buscata lino così chiamato
Muffùri, V. nèggbia Munacòddi, sm. pi. si dice delle
Muffutizzu, agg. muffato ,
per scintille di fuoco che nelVin^
finto cenerirsi lavarla a poco a po-
Mùfra, sf. animale, mufloné co si spengono, monachine
Muganàzza, s^. pianta spinosa, Munachèdda, dim. di mooàca
cardo marmorizzato monachetta
Mugghièri sf. moglie ; dim.
, Munachèddu, sm. dim. di mò-
rnugghirèdda o mugghirùzza naca, monachetto; per quel
Mugnuneddu, sm. traccio senza ferro piatto nel quale entra
mano, moncherino saliscendo
il

Mugniini sm. moncone ; di-


,
Munacìmi, v. fratacchiùni
cesi di cose rappicciolite me- Mùnciri, va. mugnere; per pre-
no del lor giusto volume mere; n. pass, angosciarsi
Mulaccia, sf. ostinazione Munciuniàri, va. gualcire, pie-
Mulacciùni, sm. mulo giovine, gar malamente
muletto Munciuniàlu, agg. gualcito
Mulàru , sm. colui che guida Munciuvi, sm. albero, belzuino
i muli, mulattiere Mungàna agg. di vitella di
,

Mulètta , sf. bastone ricurvo latte, mangana


alla estremità Munganàzza, v. muganàzza
Mulèttu, sm. pesce, cefalo Munita, sf. moneta ; fari mu-
MulignUjSm. sonaglio da muli nita fàusa, vale metter tutto
Mulinàra, v. cacìcia impegno per riuscire in uì%
Mulinùfu, sm. mugnajo intento; pagàri cu la stissa
159
MUN MUN
munita, cioè render male per montagne, montanescoy moti--
male tanaro
^Junnalòri, sf. pi. castagne ar- Muntagnòla, sf. dim. di inun-
rostite^ caldarroste tàgna
Munnainràru, sm. venditor delle Muntagnùsu. agg. regione 7?iena
caldarroste, caldarrostaro di montagne, montagnoso
IVlunnànu, agg. mondano M untóri, va. salire montare, ,

!Wunnàri, va. mondare, purga- crescer di prezzo; il congiun-


propriamente si
re, ripulire}, gersi degli animali; perfor-
intende in Sicilia levar la bire, metter su, propriamente
buccia 0 la scorza a’ frutti delle macchine, ed altro
Wunnàzzu, pegg. di niùnnu Munlaròzzu ,
sm. terreno rile-
IMunncddu, sm. sorta di misu- valo soffra la fossa ciglio- ,

ra eh' è la quarta parte del ne; sta anche per rialto, pro-
tùniminu v. minenza
Munriìzza, sf. spazzatura
im- ,
Muntala, sf. salita, erta
mondizia; mittirisi supra la Miintàtu , agg. montato, ben
cartèdda di la munnizza,i;afe munito
izzar la cresta^ aver troppe Mimièra . sf. montura sorta ,

pretensioni di berrettino da ragazzi


Munnizzàru, sm. luogo ove riu- Munti, sm. monte; per massa
niscesi il letame, letamojo; di chicchessia; per quel luo-
per un arnese che raccoglie go dove si danno in pegno
le immondizie oggetti per averne un danaro
?dùnnii ,sm. mondo ;
oniu di in prestito; il dim. è mun-
mimmi, vale uomo di espe- ticèddu
rienza; per gran numero di Mun lì s i ,a gg . a ùi tante deim onti,
persone; essiri ’ntra naulru montanaro
munnu vale trovar grandi Muntanarìa, sf. caparbietà
novità; min co’ é cchiù mun- Muntunèddu, sm. dim. di inun-
nu!, esci, poffare il mondo! lùni montoncino
, pìer la ;

vuììrisi appoppali In mun- pelle del montone


nu, cioè voler ingojar tutto; Munlùni, sm. montone, il ma-
a munnu miu, vate in vita schio della pecora
mia; mittirisi a !u munnu, Muntunignu, agg. di montone,
vale sposarsi cc. ec. montonino
Munsèddu, sm. mucchio^ ca- Munzèddu, v. munsèddu
stellina di noccioli od altro; Muràri, va. murare
per turba munzèdda mun-
;
Muràta sf. facciata di muro
,

zèdda vale in gran quan-


,
Muràtu, agg. muralo; per cir-
tità; Tace, munziddùni il ,
condato da mura, murato
dim. munziddùzzu Muratùri, sm. chi esercita l'ar-
Mùnta , sf. il congiungimento te murare
del muratore ,

degli animali monta ca-, ;


Murèdda, v. amnrèddi
vaddu di mùnta, stallone Murèddu , agg. di color nero,
^luntagnìsi ,
agg. abitator di morello
MUR] MLR
Mùrga, sf. feccia delVolio, mor~ sicciottOy mortadello; per ma-
chia; per una specie di terra stio
rossa, sinopia Murtàru sm. vaso da pestar
,

Mùna, sf. V. salamòria diverse materie mortaro ; ,

Muribùnnu o moribùnnu, agg. murtàru di lignu, baciocco-


moribondo ; per
10 una specie di can-
Muricèddu, dim. di mura, mu- none, mortajo
retto Murticèddu, agg. dim. di mor-
Muriddùzzu, agg. dini. di mu- tu, morticino
rèddu Murtìdda, sf piantay mortella,
Murìna sf. pesce simile alla
,
mirto; per coccola della mot-
anguilla, murena tellay mirtillo
Murili, vn. morire ; per con- Murtidditu ,
sm. luogo pieno
sumarsi, impallidire trase- f
di mirti, mirteto
colare aver desiderio ; fari
,
Murtificàri, va. mortificare
muriri a l’addritta, vale at- Murtizzu sm. piombo mesco-
,

terrire; murili di miciàciu, lato slagno con cui


allo
vale morir di fame ec. si cuopre la superficie degli
Murmuràri e murmuriàri, vn. oggetti di rame per {stagnar-
mormorare, biasimare par- ,
li; morticino, agg. di colore
lar sommessamente ,
bisbi- smòrtu
V.
gliare Mùru , sm. muro ; mèttiri cu
Mùrmuru, sm. mormorio 11 spàddi a li mùra vale ,

Murmurùsu, agg. quereloso violentare; a la mura vasciu


Murra, sf. giuoco noto mora ,
lutti si cci appòjariu , vale
Murrìti sm. piur. enfiagione
,
che col piti debole ognuno
delle vene delsesso^ morice', gli cozza ec.
per verminuzzi che sono nel- Murvùsu, agg. moccioso; luet.
V ano delle bestie; per ruz- dappoco
zo y
prurito Mùsca sf. mosca; nun Tarisi
,

‘ Murritiàri, vn. scherzare, ruz- passali mùsca a nasu, vale


zare non si lasciar fare ingiuria;
Murritòria, v. murriti mùsca cavaddìna, mosca cu-
Murritùsu, agg. ruzzante laia; lavana, tafano; musca
Mursàgghia, sf. Vaddentellaio di li voi ,
assillo ; cacciàri
dei muri muschi vale non aver spac-
,

Mursèddu, sm. pezzetti di car- cio delle proprie merci; avìri


ne di tonno desiccata e sa- la musca, vale essere irritato
lata Muscagghiùni, sm. moscone
Mursiddìna, sf. pianta ,
orec- Muscalòru, sm. ventaglio; di
chia di topo cucina, ventai noia; per quel-
Murtacinu, agg. languido, de- la inferriata sernicircolarQ
bole y rnorticcio che si pone sui portoni
Murtàii, agg. mortale Mus.alòi u di Bigina, sm. pian-
Murtarèddu,dim.di muilàru v ta, amaranto
Muriarètiu ,
sf. specie di sai- Muscardinu, s.u. sorla di con-
iai
MUS MUS
fezione, moscardino un umore che rende un odor
Muscarèddu, agg. di frutta che fortissimo chiamato muschio;
han l'odore simile al mosca- usnea poi è detto il musco
delio, moscàdello che cresce sui crani umani,
Muscarìa o muscarìzzu , sf. e Mùscula, sf. bottoncino del fu-
m. moscaio so, cocca
Muscatèddu, sm. sorta d'uva, Musculiàtu, agg. muschiato
moscadella ; per vino fatto Musculìdda, dim. di mùscula
da questa uva, moscàdello coccheita; per distrazione mu-
Muscàtu, V. muscatèddu scolare
Muschèra, sf. arnese di legno Mùsculu, sm. parti del corpo
per guardar dalle mosche dotate delle facoltà di muo-
chicchessia v. zappagghiu-
,
versi c co ritrarsi, muscolo
nèra Musìa, sf. bellezza
Ma schiari,vn. essere annoj aio Musicata sf. suono di molti
,

dalle mosche, assillare strumenti musicali


Muschiàtu, agg. del mantello Mùsicu, sm. chi sa la scienza
dei cavalli sparso di piccole della musica , musico per ;

macchie nere , leardo, mo- cantore; per eunuco


scato Musiòni sf. lo screpolarsi o
,

Muschicédda o muschìddadim. fendersi delle fabbriche; per


di musca movimento qualunque
M uschigghiùni, sm. moscone ; Mussali ,
mussalòra ,
v. mus-
per donnajo sili
M uschìtia, sf. moscherino: mii- Mussiàri, vn. guardar torvo ,

schitia di lu vinu, moschionc disapprovare, torcere il grifo


'

e moscino Mussiàia, sf. musata


Muschi ttèra ,
sf. feritoja Mussiddu, dim. di mùssu
Muschitlùni , sm. così chia- Mussili, sm. musoliera
fnansiquei peli che adornano Mùssu, sm. muso; per ceffo ;
il mento fari mussu, vale pigliare il
Musciàra sf. sorta di barca
, broncio; stujàrisi lu mussu,
di tonnara vale restar senza ; dari lu
M uscitùtirii ,
sf. lentezza, in- mussu ad unu, vale aver bi-
fingardia sogno di chi non vorrehbe-
Wùsciu ,
agg. floscio ,
pigro , si; cioràrisi li mussa, vale
lento; dim. musciuliddu mettersi d'accordo
Wusciurnà, sm. sorta di salu- Mustàrda, sf. mostarda
t me fatto della carne del Mustazzèddu, dim. di mustàz-
•f
tonno, mosciamà zu, basettino
Wnscizza, sf. moscezza Mustazzòla , sf. mostacciuola
Mùscu, sm. pianta, muschio; Mustàzzii , sm. basetta ; omu
è anche così chiamato un cu li vale uomo
inuslàzzi ,

animale detto muschio mu- di esperienza, coraggio, ec.,


schifero che ha vicino allo d varva e mustàzzu, v. var-
ambellico un sacco pieno di va ] nun aviti mustàzzu di
MUS MUT
fari ,
vale non aver abilità; Muttiàri, vn. motteggiare, bur-
passiaricci ’ntra lu musiàz- lare, bucinare
zu, si dice di chi 'passeggia Mùttù ,
sm. molto ,
adagio ,

impune'ment.e dopo aver com- proverbio


messo alcun delitto Mùtu, sm. mutolo; per piccolo
Mustazzulàru sm. quegli che ,
strumento di latta, o di le-
fa o vende dei confortini ,
gno che serve a versar li-
.confortinajo quori, imbuto
Mustazzùni, acc. di mustàzzu, Mùtu, agg. muto, cheto
muslacchioni Mùtuu, agg. mutuo vicende- ,

Musiazzùtu, agg.womo di gran- vole; sm. imprestilo di da-


di basette basettone ; per
,
naro, mutuo
saccente^ satrapo Muzzàri, V. ammuzzàri
Musila, sf. pesce di mare assai Muzzètta sf. veste o mantel-
,

gustoso lina dei Vescovi o altri pre-


Mustràri va. mostrare
,
per ;
lati, mozzetla
fingere; mustràri l’agghi, o Mùzzica madùiii , v. bacchit-
li dènti vale opporsi con tùni
,

vigore Muzzicàri, va. mordere


Mùstu, sm. sugo delVuva, mo- Muzzicatùra, sf. morsicatura
sto Muzzicùni, sf. morso; fari pig-
Muslùra, sm. aromato ghiàri li gùvita a muzzicù-
Mustùsu, agg. mostoso na , vale arrovellare, arrab-
Musulinèttu , sm. mussoline biare; Tace, è muzzicunàzzu,
stampate a disegni ed il dim. muzzicunèddu
Musulìnu, sm. mussolina Muzzina coll’ agg. mala, vale
Musulinùni sm. tela bamba-
,
di cattiva razza
gina ordinaria Mùzzu, sm. servo di corti} che
Musulùccu, agg. dicesi di uo- fa le faccende vili, mozzo;
mo segaligno agg. per mozzato , mozzo ;
Muta, sf. scambio vicenda , , parola muzza, vale delta a
muta; pel rinnovar che fan- metà; parràri muzzu ,
bal-
no gli animali i denti le ,
butire
'
penne, ec., a la surda a la Muzzunèddu sm. moccolino
,

muta, avv. vale chetamente Muzzùni sm. la parte e-


,

Mutàngaru, sm. silenzio; agg. strema della frusta, mozzo-


taciturno^ mezzo mutolo ne ; per candeletta sottile ,

Mutànna ,
sf. vestimenta di moccolo; per brocca, o altro
pannolino che coprono la vaso sìmile ; il residuo di
carne qualunque arnese per ra- ;

Mutàri , va. mutare ,


conver- gazzetto importuno
tire
Muticèddu, dim. di mutu
Mùtria, sf. luchera
Muttèttu sm. breve 'composi-
,

zione musicale, monello


163
NAC NAS
1
chinu ’nfina ’ntra li naschi,
esser satollo nun avirinni
N ;

nasca, vale indursi con dif-


senza naschi,
ficoltà; farisi
N, duodecima lettera dell’ al- vale azzuffarsi; Tace, è na-
fabeto ed ottava delle vo-
,
scàzza, c nascimi , il dim.
cali;coll’ apostrofe innanzi nascarèdda
Yale in; sta per indicazione 1
Nascàta, sf. colpo dato sul na-
di numero e di persona so con carte da giuoco
Na, vale una Nascliiàri, vn. fiutare , anna-
I^aca , sf. culla ;
dim. nachi- sare
cèdda Nàscici , vn. nascere; per ap-
Nacalòra, v. naca parire; quannu lu to diavulu
Nàccara, sf. caprifico nasciu lu rniu java a la sco-
rs'accariàii, va. caprificare la , quando il tuo diavolo
Kàccaru, sm. piccolo globetto nacque, il mio andava dritto
di vetro, margheritina alla panca; nascìrì cu lu culu
*Na chidda , surrogato ad un a l’addritta, dicesi di chi è
nome che non si sa, o non fortunato; cu nasci tunnu un
si vuol dire pò mòriri quadrata i di- ,

Kaculiàri, v. annacuìihri fetti di natura non si la--


Nagùui, sm. sorta di rapa, na- scian mai
vone Nasciùtu, agg. nato
fanfara, sf. infreddatura, co- Nasi, V. gnursi
rizza; per voce rauca o na- Nassa, sf. gabbia, v. gaggia ,
sale il diin. è nassicèdda, o nas-

Xsanfarùsu, agg. che parla na- sùdda


sale Nasiintu, agg. insolente
r^ànfia, agg. d'acqua odorife- Nàsu, sm. naso; Tossa di la
ra, nanfa nàsu radice del naso ; li
,

^ànnu na, sm.


,
e f. nonno , pampini di lu nasu ale a ,

nonna, avolo, la penne del naso; pirtùsu di


Tsanò, V. gnurnò lu naso, fosse nasali; ristòri
I>ànu, agg. nano ,
uomo pic- cu tanta di nasu , vale re-
colo; nanicèddu o
il dim. è star deluso 0 corbellato ;
,

nanìUu; Tace, nanissima senza nasu, dinasato; di la


Napòrdu, sin. pianta cardo ,
Yucca a lu nasu, vale vici-
comune no; Tace, nasùni. nasunàz-
Nappùni, V. ’iinappùni zu, il dim. nasicèddu e na-
Nàrdu, V. spicaddòssii siddu
Kàsca sf. 71QSO schiacciato
, , Natalizia, agg. natale
camuso e chi ha il naso
;
Natàri, vn. nuotare^ e star a
schiacciato, simo; avi ri unu galla; per un abito che ve-
a nasja vale guardarlo di
, sta largamente
mal occhio ;
ittari foca pri Natala, sf. nuoiatura
il caschi, borbottale; essiri Natatìiri, sm. nuotatore
m
NAT ’NCA
Naticàta ,sf. colpo dato sulle ’Ncalafatàvi, va. calafatare, ri-
natiche; sculacciata stoppare i navigli con pece
Nalìcchia, sf. di legno ’Ncalamitàvi, va. calamitare
con cui si serrano le aper- ’Ncaminu, posto avv. cammi-
ture , nottolino il;
dim. è nando
naticcliièdda, che vale anche ’Ncamunàvi ,
vn. stipare con
fanciulla vivace pezzetti di legno il buco della
Katichiài , vn. e n. pass, indu-
i carbonaia accesa
giare; per dimenar il culo , ’Ncanalàvi, \di, incanalare, sca-
sculettare, dileggiare nalare
Natimi, V. a natimi ’Ncancavàvi ,
va. ingangherare
Natura, sf. natura; per le forme ’Ncancillàta, sf. cancello
essenze e cagioni delle cose; ’Ncànciu, avv. in vece
per complessione , tempera- ’Ncancvinivi, v. incancvinìvi
mento; per genio usanza , ;

Ncanigghiàvi va. coprir con
,

per le parli vergognose crusca, incruscare


Naturalizzàfi ,
va. accordare ’Ncarmamilàtu. agg. si dice di
il dritto della cittadinanza quelle erbe che hanno il gam-
Navétta, sf. per vaso che con- bo tenero e dolce
tiene incenso, navicella; per ’Ncannàri, va incannare; per
V istrumento da tessere detto impalare la vigna o altro
^

spola ’Ncannàta, sf. ingraticolalo di


Navi, sf. bastimento grande , canno
nave; per quella parte della ’Ncannàtn agg. incannato,
,

chiesa eh' è tra muro e pi- incannucciato, palato


lastro 0 tra pilastro e pila- ’Ncannatùvi, sm. per colui che
stro, nave; per ossatura del incanna, incannatore ; per
cassero degli uccella mi, ca- quello strumento che serve
triosso; dim. navicédda ad incannare , inconnatojo
Navicavi e navigavi, vn. navi- ’Ncannavazzàri, va. foderar col
gare canovaccio
Nàutvu, pvon. altri; agg. altro ’Ncannèdda, col verbo jivisìnni,
Nautvu làiUu, avv. altrettanto vale patir grave (lusso di
’Ncà, V. dunca ventre
’Ncacaticchìu , v. cacatlcchiu ’Ncannila, v. cannila
’Ncaccamàvi, vn. divenir della ’Mcannizzàvi ,y di. incannucciare;
grossezza delle bacche del per riporre nel cannajo
loto, dette caccami ’Ncannizzàta, sf. canne intrec-
•Ncaddàvi, vn. temere ciate a guisa di cancelli per
^Ncaddìri, vn. incallire uso di siepe
’Ncaddùtu, agg. incallito ’Ncannulòvi, v. avvizzàvi
’Ncàgna, sf. musata ; per col- ’Ncantàri , va. e n. pass, fn-
lera, stizza cantare, sorprendere, rima-
’Ncagnàvisi , vn pass, ingro-
. nere estatico
gnare ’Ncanlina, sf. cantina, per bet-
’Ncagnùsu, agg. stizzoso tola; per le buche del trucco

105
’NCA ’NCA
*^cdinlìnhrì,\n.mandarla pai’ stecchire
la entro il buco nel giuoco ’Nearvaccàri, va. cavalcare; per
del trucco soprastare, sopraffare
’Ncantinèri, sm. vinajo, can- ’Ncasamèntu sm. serramento
,

tiniere combaciamento
’Ncaparràri, va. incaparrare ’Ncasàri, va. incastrare
’Ncapicchiàri , vn. pigliare il ’iNcasciàri, va. incassare, com-
capezzolo baciare, incaponire, piacere^
’Neapistràri , vn. incapestrare fermare
’Ncàpita, posto avv. in capo ’Ncascittàri, v. ’ncasciàri
’Ncapizzàri, va. incavezzare ; ’Ncàsciu. sm. incastro ; cssiri
per sopragyiungere, accomo- léntu d’ incà.sciu , vale non
dare, avventare tener segreti
’Ncappàri, vn. incappare, in- ’Noasiddàri , v. ’ncasàri ; per
cogliere, inciampare colpire
^Veappiddàri, va. rincalzare ; ’Ncasiagnàri, va. incogliere, so-
levar su ; coprirsi il capo ; prapprendere] per abbrusto-
per annuvolare lire
’r^capì»ucciàri , va. incappuc- ’Ncastagnàtu agg. soprappre-
,

ciare, cestire, infreddare so; per collo eccedentemen-


’iNcappuUàri, vn. imbacuccarsi te, stracotto
'Ncapricciàri, v. ’ncrapieciàri ’Ncasunìri, v. allucchìri
’^'càpu, posto avv. primajo ’Ncatarràrisi , vn. pass, inca-
’Ncarcagnàri, vn. calzarsi tarrare
’Ncarcari , vn. calcare ; per ’Ncatarratìzza, agg. alquanto
premere , aggravare , asso- incatarrato
dare ’Ncatasciàri , vn. imbozzimare
’Ncarnàri, e suoi derivati, v. ’Ncatasciàtu. sm. bozzima, o
incarnàri untume di crusca ed altro
’Ncàrni, post. avv. che sta sulla con cui si ammorbidisce la
carne tela pria di tesserla ; per
’Ncarracchiàri ,
vn. addormen- imbroglio, intrigo
tarsi profondamente ’Ncatinàri, va. incatenare'^
’Ncarrucciàri vn. tracannare ’Ncalinazzàri , va. incatenac-
’Ncàrta, cioè sulla carta ciare
'Ncartanièniu sm. complesso di ’Ncatramàri , va. incatrama-
scritture che appartengono re] per allettare, indurre
ad un oggetto , istrumenli, ’Ncattivamèntu, sm. catlivag-
carte, ec. gio] per vedovezza
•Ncartàri, va. involger un og- ’Ncattivàri, va. cattivare; per
getto nella carta vedovare
’Ncartiddàri, v. ’ncufinàrì ’Ncatusàri, va. incanalare
’Ncartncciàtu ,
agg. accartoc- ’Ncatusàtu, sm. v. catusàtu
ciato ’Ncavagnàri , va. metter nelle
•Ncartunàri, va. incartonare , fiscelle
divenir secco o asciutto ,
’Ncavarcàri, v» ’ncarvaccàri
’NCA ’NCH
’Ncavàri, vn. incavare ’Nchiappàtu, agg. imbrattato,
’Ncàudii, V. càudu sporcato imbrogliato ; per
,

’Ncavigghiàri, va. incavigliare uomo che non sa parlare ;


’Ncavirnàrisi, v. 'ntanàrisi Tace, è ’nchiappatùni , il
’Mcàusi tila e ’ncammìsa, vale dim. ’nchiappatèddu
quasi spoglialo ’Nchiàppti ’nchiàppli , posto
’Ncazzuliri, va. incatorzolire ; avv. alla carlona, imperfet-
per assiderare , agghiadare tamente
’Ncazzulùlu, agg. assiderato ’KchiappuIiàri, va. infinocchia»
'Ncègnu, sm. ingegno, astuzia, re per costruir malamente
invenzione ’Nchiarinàrisi , vn. pass, ine-
’Ncèndiu e incèndiu , sm. in- briarsi con vino , avvinaz-
cendio zarsi
’Ncènsa, sm. incenso, gemma ’Nchiarìri, vn. schiarire, dira-
odorifera che stilla da mi dare
albero arabico ’Nchiarìitu, agg. schiarito, di-
*1^ cèlta , sf. compra di merci radato
per rivenderle a più allo ’Nchiàstru, sf. imbroglio, svi-
prezzo luppo; per chiappolaria
^Nchiaccàri, va. legar col cap- ’Nchiatràri vn. condensarsi
pio, accappiare ’Nchiattìri , vn. impinguare p
'Nciiiaccatùra, sf. allacciamen’ ingrassare
to ’Nchiddaràiu, agg. paffuto, toz-
’Nchiagàri, va. impiagare; per zo
tormentare ’Nchì filli, sf. piar, ricuciture
'Nchianàri vn. appianare di panni sdruciti, o piegature
'JSchianculìri , vn. lo intostir male a proposito
del pane per cattiva prepa- ’Nchifnliàri , va. rabberciare ,
parazione abborracciare
'^chiantiddà^i, va. cucir nella ’Nchinu ,
sm. inchino; post,
scarpa la tramezza, eh’ è tra avv.' in dentro, nel mezzo
il suolo e il lomajo ’Nchinàri , va. piegare , incli-
*Nchiànu, v. chiana nare
’Nchianuzzàri va. piallare ’Nchinàtu , agg. abbondante ,
'Nchianazzàta, sf. corsa della dovizioso
pialla, piallata ’Nchiòstru e ioga, sm. inchio-
’Nchiàppa ,
sf. sconciatura , stro
sbaglio, svista ; il diminuì* ’Nchiùiri, va. rinchiudere, am-
tivo ’nchiappicèdda massare
’Nchiappacàsa, e ’nchiappitlèri, ’Kchiuitìui ,
sm. bordello, lu-
sm. ciarpiere panare
'Nchiappàri, va. bruttare, in- ’Nchiumazzàri va. coprir di
,

tridere , disordinare gua-,


cuscini alcune masserizie
stare; n. pass, imbrattarsi ’Nchiiimazzàta, sf. serie di cu-
intridersi scini onde sangue mite molle
’Nchiappàta, v. ’nchiàppa. masserizie
167
’NCH ’KCl
^Nchìummàri, va. impiomhare, a punti grandi
riempire di piombo ed ap- ’Ncimatùra, v. ’neima
pendere il piombo'^ in raarin. ’Ncimiddàri»vn. pass, piegarsi,
vale riunir per V estremità inchinarsi
due corde; ’iichiummàri nira ’Nciminàri, va. condir con ci-
lu stomàcu , si dice di cibi mino
che gravano stillo stomaco ’Nciminàtu , agg. condito con
’Nchinmmalùri, sm. strumento cimino; e di pedo, vale grigio
da collegare o intrecciare ’Ncimiirràri , vn. incimurrire
’Nchiùsa, sf. provvisione ’Ncinàgghia , sf. anguinoja ,
^Nchiùsii, agg. chiuso f per am- anguinaglia, parte del corpo
massato eh' è tra la coscia e U basso
^Ncliiuvàri, va. inchiodare; per ventre
calunniare ’Ncicinnàrisi ,
vn. pass, attil-
'Nchiuvalùra, sf. inchiodatura; larsi
per calunnia ’Ncingàri, va. cinghiar con cin^
'Nciacàri, va. lastricare, ciot- ghia da basto, incinghiare
tolare ’Kcinnirèri, va. incenerare, di-
'Kciafardàtn, v. ’ngrassàlu venir cenerete gettar cenere
'Kciammàri ,
va. infiammare ,
su di un oggetto
accendere ; innamorare , e ’Ncinsàri , va. ardere incensi
esasperare^ si dice delle pia- in onor di Dio; per adulare
ghe ed altro ’Ncinsèri, sm. incensiere, vaso
^Nciammaziòni, sf. infiamma- da contenere incenso acceso
zione; calore prodotto da ir- ’Ncinsiàta sf. incensata; per
,

ritazione ad una parte del adulazione


corpo sia per contusione, po- 'Ncinsiatùri ,
sm. piaggiatore
steme ed altro ’Ncinucchiràri. v. ’nginiicchiàri
’Nciairàri, va. chiudere ’Nciò ’nciò col verbo purtàri ,
’Nciarràtu, agg. serrato vale'' prediligere

'Nciàrrii, sm. luogo chiuso ’Ncipriài isi, V. ’ncicinnàrisi


’Nciciràri, v. ’mbuttunàri ’iNcipuddàri. vn. adirarsi, in-
’Ncignàri, va. e n. pass, spe- collerirsi
culare , ingegnare , indu- ’iNciràri, v. inciràri
striarsi ’Nciràta,sf. tela incerala, in-
'Ncignèri , sm. ingegniere, ar- cerato
chitetto ’T^'cìrca, avv. incirca

’Kcignùsn, agg. ingegnoso, ar- ’Ncircàri ,


Vt?. serrar con cer-
iifizioso; il dim. è ’ncignu- chi, incerchiare
sèddu, Tace, ’ncigrmsùni, c ’Ncirciddàri , v. incirciùdàri ;
il sup. ’ncignusìssimu
per infibulare
’Ncilimiàri, va. manganare ’Ncirràri, va. legar col ccrru ,

^Nciiippàri, va. indolcire, giu- V.


’Ncirràrisi v. ’ncripàrisi
lebbare ,

’Ncima, sf. basta ’Ncirtizza, sf. incertezza


^^cimàri, va. imbastire, cucire ’Ncisiddàri, va. cesellare
16S
’NCI ^NCR
’Ncisidfatùri , sm. cesellatore ’Ncripiddùtu, agg. intirizzato
’JNtlspàri , vn. avviluppare i ’Ncrìsciri, vn. rincrescere, ve-
pkdi in cespugli^ incespicare nire a noja o fastidio
’NciSU, agg. inciso ’Ncrisciùsu , sm. infingardo y
’Nciùria, sf. ingiuria, onta poltrone, nojoso
’Nclàustru, sm. chiostro, luo- ’Ncrìspa, v. ’ngrispa
go chiuso per abitarvi per- Ncrispàri, va. incresparOf ri-
sone sacre; per la loggia che durre in crespe
sta intorno al cortile dei ’Ncritàri, va. coprir di creta,
conventi incretare
’Wcòdda post. avv. sul collo;
,
'Ncruccàri, va. uncinare; v.ac-
fig. a proprie spese cruccàri
’Ncòmmodu, sm. incomodo, te- ’Ncrucchigghialòru, sm. avvi-
dio, fastidio luppalore, imbroglione
’Ncomùni, posi. avv. in comune ’Ncrucclìiltàri, va. affibbiar con
'Nconfìrma, post. avv. inprova gangheri, venir a capo ; ri,
*j\confrùnlu, post. avv. in con- affratellarsi, accordarsi
fronto in paragone
^ ’Ncrucchiulìri, vn. indurire
'Nconfùsu, post. avv. confusa- ’Ncrùci e nùci, v. nùci
mente ’Ncrustàri, vn. incrostare
’Nròntra ,
che contra
lo stesso ’Ncrustàtu, agg. incrostato, che
^^’l•òntru incontro per
. sni. ;
ha fatto la crosta, incroslicato
maritaggio; per seconda pro- ’Ncuccàri, va. incoccare
va di stampa ’Ncucchiàri, va. accoppiare; per
’Ncòstu, avv. allato, accosto congiungersi carnalmente
’Ncracul'iri, v. arripnddìri ’Ncncciàri, va. accomodar sui
’Pfcrafucchiàri, va. e n. imbu- gangheri imposte cd altro ;
care, imbucarsi per ostinarsi, bastonare, ven-
’Ncrapicciàri, va. innamorare, dere a caro prezzo
invaghire; n. pass, accendersi ’Ncucciatìira, sf. ostinazione ,
di desiderio cap >rbielà
’Ncrastàri, va. propr. far sol- ’Ncucucciàri, va. colmare; per
chi nel telajo delle inve- cagionar intumescenza
triate ; sta anche per sor- ’Ncuddaiàtu, agg. per abili che
prendere ,
togliere all' im- vestano sino al collo
provviso ’Ncuddàri, va. incollare
’Ncricchiggiàrisi, vn. pass, at- ’Ncudduriàri , va. avvolgere ;

torcigliarsi, azzuffarsi pass, attorcigliarsi


n.
’Ncrinàri , vn. piegarsi, essere ’Nciiètu, agg- inquieto , indo-
disposto a chicchessia mito: e dei ragazzi , fistolo
’Ncripàri, va. stizzire; n. pass. ’Nciiifàri , va. V empir cofani
arrangolare di oggetti
’Ncripatìvu, agg. dispettoso ’Ncnfinàri, v. ’ncuffàri
’Ncripaziòni, st‘. dispetto, ira, ’Ncnfnrchiunàri , v. ’ncrafuc-
cruccio chiàri
‘Ncripiddiri, va. intirizzare ’Ncufurinài isi , vn. pass, star
Vooab. Sic, - liaL '169 10
’NCU ’NCU
neghittoso per cruccio o in- ’Ncfmia, sf. incudine; per cap-
disposizione pello sdrucito ; essiri ’ntra
’Ncugnàri, va. stivare; n. la ’iicuriia e lu marteddu, va-
appressarsi, accostarsi le esser tormentato per ogni
’Ncuitàri, va. inquietare, tor- verso
mentare; n. pass, provocare, ’Ncunigghiàrisi , vn. pass, ta-
andare in impazienza cere per sommessione o af-
’Ncuitàtu, agg. inquietato, tor- fronto
mentato, provocato; il dim. ’Ncurinàri, va. guastare , rat-
è ’ncuitalèddu. Tace, ’ncuita- toppare, far male una cosa
lìmi, e il Slip, ’ncuitatìssimu '^c\inndiliin,sm.guastaìnestiere
’NcuititiUini, sf. inquietudine, ’Ncuntràri, va. incontrare, dar
travaglio, tribolazione di cozzo, affrontare
’Nculàri, va. rinculare ’
N c u n ucc li à ri V n fnco nocchia-
ì
, .

’NcuIazzàri , va. violentare , re ; detto dei bachi da seia


serrare ’Ncupirebiàri, va. coprire, co-
’Nculluràrisi , v. ’ncnluràrisi perchiare
’^’culpàri, va. dar colpa , ac- ^'cuppàri, va. incartocciare
cusare, incolpare ’Ncuppulàri, v. ’ricupirchiàri ,
’Nculìnu e inculinu, sm. abi- imberrettare
tatore della casa altrui, in- ’Ncuraggiàri, va. incoraggiare
quilino ’Ncurazzàtu, agg. corazzato
^Nculunnàri, va. fornir di co- ’Neurchitlàri, v. ’ncrucchittàri
lonne ’Ncurdàri, vn. cigner di corde;
'r?cuiunnàtu, sm. colonnato, per intormentirsi
ordine di colonne; per una ’Ncurdatizzu, agg. indolenzito,
moneta che vale in Sicilia intormentito
tari dodici e grana dieci ’Ncurmàri, v. ’iicuriicoiàri
’Nculuràrisi, vn. pass, adirar- ’Ncurnàri, vn. incaponirc, osti-
si, incollerire narsi
’Kcuminzàri, v. accuminzàri ’Ncurnatìira, sf. ostinazione
"Ncummènsa, sf. incombenza ^ì^eurniciàri, va. fornir di cor-
'JN’ciimmudàri, va. incomodare, nice, incorniciare
recar noja^ o fastidio 'Ncurvàri, va. piegare, incur-
’Ncumpagnìa.post. avv. in com- vare
pagnia, insieme ’Ncurunàri, va. coronare
’lscum paràbili ,
agg. incompa- ’Ncuriinàta, sf. sorta di fico
rabile ’Ncusciàri e suoi derivati, v.
'Kcumpatibili ,
agg. incompa- acca scià ri e suoi derivali
tibile ’Ncustanàri,vn. tessere nel tetto
’Nciinàri, vn. porre i fichi sec- travicelli
chi in forma triangolare ’Ncustanàtu, sm. tetto fornito
’r umfittàri, va. confettare; per di assi ove si posano le te-
yiugntre opportunamente gole
*^co^l^ùsu, post, SiW, confusa- 'Ncutrunìri, vn. incatorzolire,
mente intristire

170
’NCU NEG
’Ncùtta, agg. vicino , denso ,
Negadèbiti, dicesi facci di ne-
fitto: per nojoso gadèbiti, vale sfrontato
’Ncuttunàri, va. imbottire Negàtu, agg. di negàri, nega-
’Ncuttunàta, v. ciitrigghia to: sta anche per incapace,
’Ncntufàrisi, vn. pass, oggrup- insufficiente
parsi, raggruzzolarsi Nègghia, sf. nebbia; per risina

’Ncutiignàri , va. e n. pass, a/*- e lupa V. per grarnàgghia v.


fligge re,acco rare co n trist arsi ,
agg. molesto, nojoso
’iNcuvirchiàri, v. ’ncupirehiàri Nómi , niente ; pri nénli, po*
’Ncuzzàri, v. attistàri sto avv. vale a poco prezzo;
^Ncuzzàtu ag". fari lu ’ncuz-
,
’ntra un nènti , vale in un
zàtu vale far viso arcigno
,
istante; fàri a vidiri ad uhu
’Ndarrèri , avv. addietro, di lu so nènti, vale superarlo,
dietro ; jittàrisi ’ndarrèri , abbatterlo, umiliarlo ; avìri
vale indietreggiare ; ristòri pri nhuix, vale disprezzare,
'ndàrrèri , vale restar scor- Nèrvo, sm. nervo, nerbo
nato ec. Nervùsu, v. nirvùsu
^^diòna,sf. tela stampata, delta Nèsciri, vn. uscire; nèsciri di
Indiana di li peni, vale liberarsi; nè-
’Ndilicatiri, va. assottigliare sciri di r occhi, v. stintali;
^Ndinàri ,
posto avv. vale in nèsciri foddi, discervellare;
moneta effettiva ;
in con- nèsciri dinàri,va^e dar da-
tante naro ad imprestilo con usu-
’Ndingàri.va.c/iief/ere, pregare, ra: nàsciti lu covi, vale bra-
inchiedere mare; nèsciri di la ’mmesta,
’Ndiscritùni agg. acc. di ’ndi-
,
vale uscir di proposito ; di
scrètu, indiscretissimo razza, vale non somigliar i
^Ndispàrti, posto avv. separa- parenti; nèsciri lu ciàtu, va-
tamente le esser trafelato ; fari nè-
^Ndittàrisi ,
vn, pass, indebi- sciri li ficati, vale premere*,
tarsi la serpi di la tana, venire a
'Ndivinògghia ,
v. ’ndivinii; c capo ; nèsciri l’ugna vale in-
anche una sorta d'insetto solentire ; nèsciri , per sor-
*Ndi vinàri, va. indovinare, pre- tire ec. ec.
vedere il futuro Nèscitu, sm. uscita
’Ndivinavintùri, sm. cerretano Nèspola, sf. pianta, nespolo ,

’Ndivìnu, sm. indovinello e fruito, nespola; frìnzi di


il

Nèbba, agg. d' oliva grossa da nèspuii, vale culo; munnàri


salare nèspoli, va/e non jfarnientc
Nòcca, sf. sdegno, odio, ran- Néula, V. nèvula
core Nòvula, sf. cialda
NecessàI^ll , sm. v. nicissàriu ’Nfàcci, avv. rimpetlo
Necessità, sf. estremo bisogno: ’Nfaccialàri, va. imbacuccare
per bisogni corporali, occor- ’Nfacinnàtii, affaccendalo
renze ’Nfadàri, v. siddiàri
Necessitùsu, agg. bisognoso ’Nfanfarriccbiu. sm. certo dolce
’NFA ’KFI
fallo di mele e zucchero col- e render se stesso infelice
to\ agg. per irrequieto^ detto ’Nfiliniàrisi, vn. pass, adirarsi;
a fanciullo per imbrattarsi di tele di ra-
’Nfànfaru, agg. caporione^ emi- gno
nente ’Nflliniàtu, agg. adirato , in-
’Nfangàrisi, v. ’mpantanàrisi collerito
’Nfantaria, sF. infanteria ’Nfiiitlàrisi,
vn. pass, nascon-
’NTarinàri, va. infarinare dersi
^\fasciàgshia, sf. aggregato dì ’Nfìna, prep. in fino
panni e fasce onde invol- ’Nfìni, avv. alla fine
gervi i neonati ’Nfìrmcchiàri, va. infinocchiare
"Nfasciàri, va. fasciare ’Nfìrittàrisi , vn. fare entrare
^iSfasciatèddi sm. plur. gnoc-
,
il furetto con frenella in boc-

chi intrisi nel mele e mosto ca nelle tane dei conigli ,


colto onde cacciarli allo aperto
’Nfascialùri, v. "nfasciàgghia ’Nfirmarìa, sf. infermeria
’Nfasciddàri, va. mettere nelle ’
Nfirn'icchiu, v. irilirnìcchiu
fiscelle ’Nfirràri, v. ’ncatinàri
’Nfatàri, va. ammaliare ’Nfirriulàrisi, vn. pass. amman-
Nfàusu, V. fàusu tellarsi
’Wfazzulittàrisi , vn. pass, in- ’Nfiilàri, v. infittàri
volgersi 0 coprirsi con faz- ’N fitti ri, va. e n. divenir spesso
zoletto ’Nfòra, avv. in fuori
‘Kfelicitàri, va. travagliare, of- ’Nfracidiri, vn. infracidare
(Uggere ’Nfradiciùiu, agg. infracidato
’Nfènta, sf. fascia, o striscia, ’Nfamàri, va. calunniare , in-
lunga e stretta di panno o famare a torto
pannolino, la quale si cuce ’Nfràsca, agg. si dice degli og-
dentro la sponda della ve- getti manufatti a cui non si
ste per rinforzavi a data l ultima perfezione,
sia
’Nfèrnu, sm. inferno greggio
sm. perinfezionCt con- ’Nfrascamàrisi, vn. pass, em-
tagio; agg. corrotto, guasto piersi d'erbe secche
’Nfigghiulamèntu, sm. miscu- ’Nfrascanièntu sm. lo infra-
.

glio scare; per infinocchiatura


’Nfìgghiuìòri, va. framescolare ’Nfrascàri, va. infrascare, in-
’Ngdghiiilàta, sf. sorta di pa- finocchiare
gnotta fatta a guisa di sfo- ’Nfrattariàtu, agg. chi ha som-
gliata ma fretta
’.Xfilàri, va. infilzare ;
per in- ’Nfraitàrisi, v. ammacchiàrisi
trodurre, feenre ’Nfrètta, posto avv. frettolosa-
’Nfilàta, sf. serie, catena mente **

’Nfìlatàrisi , vn. pass, divenir ’Nfrìddu ,


posto avv. fredda-
malinconico mente
’Nfilìci, agg. infelice ’Nfrinàri, va. infrenare ,
con-
iNOlicitàri, va. render altrui. tenere
172
’NFR ’NFU
"Nfrinàtu, agg. infrenato; detto ’Nfurmaggiàtu v. saliàtu; ver,

di scarpa^ vale che vesta sino malamente informato di un


al collo del piede negozio
’Nfrinzàii, v. allurdàri; n.pass. ’Nfurrnàri, va. informare; per
per intromettersi, ingerirsi porre entro la forma
’Nfrìscu, co^ verbo puvVavì, vale ’Nfurnàri, va. infornare
menar per le lunghe ; col ’Nfurnàta, v. fumata
verbo calàri vale rubacchiare ’N fórra, sf. soppanno; per fo^
alV improvviso dora
'Nfrnntàri, va. spingere, urta- ’Nfurràri , va. foderare , sop-
re, incontrare ; per rappez- pannare
zare ’Nfurzàri, y di. afforzare; n.pass.
’Nfruntalùra, sf. intoppo , in- infortire, parlando di liquori
contro ; per rappezzo che cominciano ad avere
'NfrùntI, lo stesso che in fron- molto spirito; per infuriare,
te^ sulla fronte peggiorare
’Nfruntùni, v. ’mmistùni ’Nfuscàri, va. offnscare;n.pasi:.
’l^friisciu, post. avv. abbondan- conturbarsi; ’nfuscàri lu ci*
temente rivèddu, vale infastidire
'^Nfrùssu, sm. influsso ’Nfùscu, agg. fosco ; per cali-
’Nfucàri , va. dare o attaccar ginoso; mct. mesto
fuoco, infocare; n. pass, con- ’Nfusiòni, sf. infusione
citarsi ’Nfussàri , va. infossare ; per
Wùciu, agg. detto di pane, calunniare ; n. pass, rovi-
spugnoso narsi
•Nfuddimèntu ,
sm. impazza- ’Nfutàri, va. aizzare; per pre-
mento venire
’Nfuddìri, vn. infolHre ’Nfùtu, agg. folto
’iNfuddùtu, agg. di ’nfuddlri ’Ngaddàri ,
va. dar la galla ,

'Nfùmu, vale in ‘fumo in gallare ;


pt^r bruttare, in-
’P^funnàri, vn. affondare, co- sozzare
struire- ilfondo alle casse, ’Ngadduliàri, va. maritare ; q
bauli, ec. n. pass, collocarsi male in
’Nfùnniri, vn. infondere; per matrimonio
istillare ’Ngaffàri, va. fermare o rinfor-
^Xfurcàri, v. affurcàri zare con grappa, v. ’nsirrag-
HN7tirchiuniàri,v.infiirchiuniàri ghiàri
‘Nfurciddàri , va. munire, af- ’Ngàgghia , sf. fessura, spira-
forzare glio; il dim. è ’ngaggliicèd-
‘Nfurgicamèntii e ’nfurnicaziò- da, e ’ngagghìdda
ni, sm. lo imboccare ’Ngagghiàri, vn. incappare, in-
’Nfurgicàri, va. imboccare al- cagliare, arrestare; per dar
cuno nella trappola
*Nfùrgiri, va. dare a mangiar ’Ngaggiamèntu, sm. gaggio
molto, fìg. per istigare ’Ngaggiàri, va. ingab’nare; ed
’Nfuriàri, vn. infuriare ingaggiare per chi dà il gag.
in
’NGA ’NGHI
^/o ad alcuno onde farsi sol- azzuffarsi, irritarsi
dato ’Nghirriùsu, agg. rissoso
"Ngallunàtu, va. gallonato 'Nghissàri, v. gnissàri
^Ngàna, coT verbo essiri, vale ’Nginòcchin, v. addinucchiùni
inchinare^ esser propenso ’Nginucchiàrisi vn. pass, in-
,

’Ngancittàri, va. /*ermarcoi gan- ginocchiarsi


cio ’Ng ru, avv. d' attorno
’iNgànga, sf. voce bassa, e vale ’Nghiòcu, avv da burla
vitto, cibo ’Ngnòcii ’nghiucànnu,si 5MoZ di-
Ngannàri, va. ingannare re quando si comincia scher-
’Ngarbizzàri, vn. talentare zando, e si finisce sul serio
’Ngarganàri , va. incastrare , ’Ngradigghiàri vei. ingraticolare
incastonare ’Ngradigghiàla ,
sf. ingratico-
’Ngàrgarm ,
sm. commettitura lata
’Ngargiulàtu, sm. sma to, com- ‘>gradigghi.àtii, agg. ingratico-
posto di gkiaja e calcina ; lato ; per que' legnami in-
per agg. smaltato crociali che servono di so-
’Ngargiulàri, va. smaltare stegno alle piante, con che
’NgarzamèntUjSm. concubinato sì cuoprono spalliere , per-
'Ngarzàrisi, vn.pass, divenir golati ec. graticolato
concubinario ’Ngramagghiàri, vn. e n. pass.
Ngarzàtu, agg. concubinato ;
coprirsi di gramaglie v. an-
per molto inchinevole (modo nigghiàri
basso) ’Ngramagghiàlizzu , agg. al-
^Ngarziddàrì , vn. ricalcitrare, quanto imbronciato
imbaldanzire ’Ngramag'.'biàtu , agg. vestito
^^gaspàri, yn. il calcarla vi- a bruno, mesto, gramo; per
naccia co' piedi ammontic- annebbiato
chiandola: per fornir la ga- ’Ngramignàrisi, vn. pass, em-
spa al fodero delle spade