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P .27 GI.

1932
GUIDO BUSTICO
DEL

R . I S T IT U T O C O M M E R C IA L E Q . S E L L A D I T O R IN O

DIZIONARIO DEL MARE


M A R IN A D A G U E R R A - M A R IN A M E R C A N T IL E
M A R IN A L U S O R IA - M A R IN A D A PESCA
M E T E O R O L O G IA N A U T IC A - ID R O G R A F IA N A U T IC A

Con Prefazione dellAmmiraglio


ROBERTO DE BELLEGARDE DE S. LA R Y

CASA E D IT R IC E

G IO V A N N I C H IA N T O R E - T O R IN O

P R O P R IE T L E T T E R A R IA

T o r in o

Tipografa

V in c e n z o B o n a .

(16478)

PRESENTAZIONE

Se lo scrivere un libro qualsiasi non da tutti, il mettere in


sieme un dizionario unimpresa per cui solo pochissimi hanno
le doti e si sentono il coraggio di affrontarla, poich quasi ogni
vocabolo richiede uno studio, un processo. E le difficolt aumentano
quando si tratta di un dizionario di specialit come quello del
mare, che oltre a pazienza, tenacia e vasta coltura, richiede una
particolare competenza tecnica.
E VAutore, insegnante di lettere italiane nel R . Istituto Com
merciale di Torino e discendente da una famiglia marinara, ha
dimostrato di possedere i necessari requisiti, riuscendo a fare
unopera che risponde alle recenti esigenze, con Vintesa di p re
sentare un dizionario aggiornato, anche nel senso che invece di
soffermarsi unicamente alVarte ed alla tecnica del mare, ha voluto
allargare la cerchia delle materie ad esse legate. Infatti, col p ro
digioso progresso moderno, buon numero di arti e di scienze sono
divenute necessarie alla navigazione, cosa che si constata tanto
sui grandi lussuosi transatlantici, come sulle navi da guerra,
che nel loro insieme e nel modo dimpiegarle sintetizzano gran
parte dello scibile umano.
Pertanto, tenuto conto della vastit della materia e date le p ecu
liari qualit deir Autore, questo dizionario non si rivolge ai
tecnici ed agli specialisti, ma pi particolarmente alle persone
colte, agli studenti delle scuole medie ed a tutti coloro che amano

P R E S E N T A Z IO N E

IV

il mare, sopra il quale si svolta e si svolge tanta parte della


nostra storia, sul quale le antiche repubbliche marinare ita
liane hanno conquistato la gloria e la ricchezza, gloria e ricchezza
che ha portato e porter alle nuove generazioni della Patria,
ormai una ed immortale.
Grato allautore per essersi a me rivolto prima di dare il suo
lavoro alle stampe, compio il rito marinaro di dargli il via
per il varo, augurandogli buona fortuna e vento in poppa.

R oberto

d e

B elleg ah de

Ammiraglio di Divisione R. N.

INTRODUZIONE

UItalia possiede un discreto numero di dizionari nautici, e


anche e pi propriamente di lingua marinaresca, lingua che si
pu affermare sia una in tutte le coste italiane, salvo la diversit
della pronuncia, che pu variare da luogo a luogo. M a tutti i
dizionari sono ormai divenuti antiquati o hanno per un aspetto
o per un altro delle manchevolezze, perch fra i dizionari parti
colari, quello nautico fra i p i difficili a compilarsi.
L'arte del navigare, che in continuo divenire, ha visto tramon
tare da un cinquantennio a questa parte la marina velica ed
affermarsi potentemente la marina a vapore: di qui il sorgere e
il diffondersi di un nuovo linguaggio e Vadattarsi di parole vecchie
a cose nuove, e di qui anche Vabbandono di gran parte dei vecchi
vocaboli, oppure come si diceva con un nuovo significato,
per modo che negli odierni mutamenti si andata aggiungendo
una nuova massa di vocaboli, mentre altrettanta si invecchiata
e oscurata.
Il linguaggio marinaresco, inintelligibile o quasi a chi non
eserciti il mestiere di mare, consta, come scriveva Carlo Randaccio, di tre parti: a) nomenclatura de moltissimi oggetti ond e
costituito il materiale navale; b) linguaggio tecnico per indicare
e per compiere le manovre navali; c) linguaggio ordinario marina
resco, sostituito in parte al linguaggio comune civile, per necessit
della stessa arte nautica; poich il marinaio, pure eseguendo
a bordo un atto simile a quello che avrebbe eseguito a terra,
costretto, in molti casi, a indicarlo con parole diverse dalla lingua
comune. D i qui la necessit di dizionari marini che pur tut

VI

IN T R O D U ZIO N E

tavia non sorgono che assai tardi; infatti bisogna venire al 1602
per incontrare la Nautica Mediterranea di Bartolomeo Cre
scenzio, ingegnere navale, romano, che la vera enciclopedia
marittima del suo tempo. Dieci anni dopo, nel 1612 si incontra
la Breve istruzione

appartenente

al capitano

dei Vasselli

Quadri di Alessandro Falconi, fiorentino, capitano di galeoni,


testo che fu per il suo tempo il migliore della lingua marinaresca
italiana. Poco dopo, nel 1614, usc in Roma VArmata Navale
di Punter Pantera, capitano pontificio di galea, arricchita in
appendice di un vero e proprio, sebbene assai succinto, voca
bolario nautico.
Bisogna venire al secolo X I X per incontrare dei veri dizio
nari marinari: primo in ordine di data quello di Simone Stratico Vocabolario di Marina in tre lingue (italiana, francese,
inglese), Milano 1813, che, per quanto opera imperfetta, pure
per lungo tempo fece testo.
Nel 1829 uscivano le Lezioni intorno alla Marina di Gaspare
Tonello professore di nautica a Venezia, ma di scarso valore.
Finalmente nel 1846 a Napoli si pubblicava il Vocabolario
Militare di Marineria francese-italiano di Giuseppe Parrilli,
riveduto, ampliato e ristampato nel 1865 con Vintento di pro
porre un linguaggio novello pei marini dell intera penisola ,
poich, secondo il Parrilli, bisogna innalzare la nostra lingua
marinaresca ai bisogni delVarte navale delVepoca togliendola da
quello stato di inferiorit in cui trovavasi rispetto allidioma
francese, tanto ricco non solo di vocaboli ma di traslati... . Cosa,
come a prima vista si comprende, assurda, ma che rispondeva ai
concetti che della lingua si aveva nella prima met del secolo X I X .
Oggi in Italia in linea generale per quanto concerne i
vocaboli di marineria, si ricorre a tre dizionari: a quello del
Guglielmotti, giustamente celebrato e apprezzato, ma anche esso
invecchiato e forse mi si perdoni esageratamente cruscante,
ch infatti, pi che essere un dizionario generale navale italiano,
limitato alla lingua toscana. A d ogni modo il vocabolario del
Guglielmotti non si pu considerare una semplice raccolta delle
voci marinare p i in uso, ma una razionale raccolta di termini

IN T R O D U ZIO N E

V II

propri della parlata dei marini, in cui si rivendica la perfetta


italianit di essi, bandendo voci corrotte o straniere, pur anche
includendo molti termini usati nel passato e ora non p i nell'uso.
Oppure si ricorre ancora a quello pi manevole, ma pi vecchio
di quello del Guglielmotti dovuto al Fincati, che sempre si
occup con amore di linguistica marinaresca, tanto che fin dal 1847
pubblicava in Venezia i suoi Cenni sulla compilazione di un
Dizionario Marittimo Italiano e che fu collaboratore per la parte
marinaresca del Gran Dizionario della Lingua Italiana del
Tommaseo, e infine a quello del Corazzini, utile s, ma caotico,
pletorico, ingombrante, non equilibrato nelle varie voci, molte
delle quali superflue, che nulla hanno a che vedere con la marineria
ed altre che per la loro vetust conveniva meglio lasciar senz'altro
da parte. Ultimo uscito in ordine di tempo quello del Puglionisi
(Riposto, 1921).
*
*

Certo i principali autori della lingua nobile italiana sono


stati i fiorentini e sono essi che hanno deposto nei loro scritti
il primo materiale che serve di base alla lingua ora comune
deirItalia; e poich Vanalogia vuole che sulla prima si conformi
la restante moderna dei vocaboli che hanno da usarsi, viene
quindi la regola che gli scrittori fiorentini debbono essere i nostri
principali maestri nel fatto del linguaggio. Tuttavia molti termini
delle arti e dei mestieri che noi non troveremmo agevolmente che
in casa presso gli storici, gli oratori, i poeti fa d'uopo pigliarli
dai dialetti d'Italia, e per la marineria particolarmente da quelli
delle regioni costiere.
La questione linguistica italiana ormai una cosa secolare:
da Dante al Monti al Manzoni se ne parlato e discusso. M a
oggi va riguardata con occhio diverso. Usciti vittoriosi da una
grande guerra, non pi assillati da occupazioni straniere che
la lingua volevano talora soffocare, siamo pi sicuri di noi,
e non pi ci spaventano francesismi e neologismi. Quando la
parola esprime un pensiero e un sentimento venga pure da ogni
dove: noi nel nostro crogiuolo forgeremo la forma letteraria che
si conviene. In fondo in fondo aveva ragione il buon Cesarotti,

Vili

IN T R O D U ZIO N E

e oggi nei libri noi repugnamo a tutte le miserie cos perso


nalistiche come regionalistiche, tanto grammaticali come vocabolaristiche. Perch, bene ancora ricordare, la lingua non
cosa ferma ed immobile, ma in continuo divenire e si rinnova
continuamente nel pensiero e nella coscienza del popolo.
La lingua marinara italiana
antichissimo

come

bene dimostra

che patrimonio nostro e


lo

Jal

nel suo

Glossaire

nautique - subito dopo l'unificazione del Regno, invano cerc


un illustratore: il dizionario del Parrilli, che si ispirava in gran
parte

dallo

Marina,

Jal,

venne

allora

imperante il Persano,

adottato
ma non

dal Ministero

della

attecch. Venuto al

potere il Saint-Bon, magnifica e gloriosa figura, che da pi


anni si era occupato di linguaggio marinaresco, fin d'allora
tracciando per sommi capi le linee di un dizionario marinaro,
sostenne la ineluttabile necessit di usare talvolta nel linguaggio
marino anche parole forestiere, ma al tempo stesso saggiamente
ammoniva che non per lecito prendere senza cautele. Nel
linguaggio volgare si hanno

molti vocaboli dialettali e molti

stranieri, o coniati sopra di essi, sia per effetto di nuove invenzioni,


sia per altre cause. Io stimo, scriveva il Saint-Bon, possano
essere conservati quando introdottivi per la prima cagione, ma
vorrei fossero assolutamente banditi, quando non siano che una
servile soggezione alle creazioni straniere. Egli fin d'allora indi
cava due metodi per usare le parole straniere necessarie al lin
guaggio navale: o dell'assonanza, o della traduzione: dei due
preferiva il primo, perch, nel fatto specifico, si accetta una voce
straniera per non averne una nostrale, nel secondo, invece, si
accetta lidea e limmagine creata da un altro popolo. D'altra
parte, e con ragione, condannava un esagerato purismo che vor
rebbe dare l'ostracismo ad ogni barbarismo, il che pu portare
alla grave conseguenza di bandire da un dizionario navale ogni
vocabolo che non sia tratto dalla Crusca. Infine, il Saint-Bon,
proponeva, precorrendo modernissime idee, che si compilassero
tanti dizionari regionali quante sono le regioni storiche marina
resche italiane e da questi singoli e parziali dizionari, trarre poi
gli elementi per un dizionario nazionale.

IN T R O D U ZIO N E

IX

La voce del giovine ufficiale di marina non fu gettata invano:


da quegli anni ad oggi numerosi scritti si pubblicarono sull'argomento: anche il Governo si preoccup dei vocaboli marinareschi :
un ministro, il Riboty, in data 9 novembre 1872, sottoponeva al
Re un decreto col quale si determinavano le denominazioni uffi
ciali dei tipi delle navi della Marina Mercantile, perch si sentiva
la necessit di un orientamento linguistico di fronte alle innova
zioni introdotte nell'architettura navale. Molti anni dopo, nel 1891,
un Ministro della Pubblica Istruzione, Paolo Boselli, apriva un
pubblico concorso per un vocabolario marinaresco, per uso degli
Istituti Nautici, ma la gara and a vuoto. Un dizionario non
una cosa tanto facile a farsi, e marinaresco per di pi, che pre
senta difficolt affatto particolari.
L'ultimo concorso bandito per un dizionario marinaresco fu
nel 1930, e ne fu promotrice la benemerita Lega Navale Ita
liana. Questo concorso che doveva chiudersi al 30 luglio 1930,
protratto poi al 30 ottobre e poi ancora al 31 dicembre, stato
aggiudicato al Comandante Bardesono, ufficiale di vascello a
riposo. Quasi contemporajieamente si lanci l'idea di un Dizio
nario

sportivo

italiano

promosso

dal

Sindacato

Nazionale

fascista dei giornalisti, ma di questo non si ha pi notizia. Ad


ogni modo il richiamo che qui se ne fa, pu risvegliare una
magnifica iniziativa che particolarmente per la marina lusoria
avrebbe avuto un indubbio valore.
Da pi anni era sentita la necessit di un dizionario del mare
che, lontano tanto dall'accademia quanto dai dialetti, contenesse
il copioso materiale linguistico nazionale, senza pregiudizi intorno
alle voci pi in uso fra i marinai, perch nella marineria tante
parole ignote in tutto o in parziale significato alla lingua comune,
sono invece vive sulla bocca dei marini; un dizionario contenente
la spiegazione dei vocaboli pi in uso non solo nella nostra marina
mercantile, ma ancora in quella da guerra, in quella lusoria e da
pesca, compresa la marina velica, il cui dizionario dovere nazio
nale di conservare e tramandare, un dizionario infine di non grande
mole, ma compilato in tal maniera, chc anche i profani o non tecnici
possano trovarvi facilmente quanto pu loro interessare quando

IN T R O D U ZIO N E

si imbattono in cose marinaresche. Per questo mi sono accinto


alla compilazione del presente dizionario in cui ho accolto voca
boli che pur nell'uso non si dovrebbero usare; ma mi parso
dovere ricordarli per ricordare a mia volta che non dovrebbero
far parte del dizionario marinaro italiano. Non si deve tuttavia
dimenticare che se le voci riferentesi all'architettura, alla lette
ratura e in generale alla sfera culturale sono di provenienza
dotta e letteraria, la terminologia marinara invece, come quella
del commercio, di provenienza per lo pi dialettale. N si deve
dimenticare l'importanza che hanno avuto Genova

Venezia

come punto di partenza di oggetti e di voci, e la frequenza dei


rapporti di Genova e di Venezia con VItalia e il mondo mediter
raneo. Nei termini marittimi le lingue romanze, particolarmente
l'italiana e i suoi dialetti hanno dato un largo contributo, come
han dimostrato l'olandese D. C. Hesseling e il nostro Ramondo.
Steso con la sola pretesa di aver fatto opera utile e, dir ancora,
nuova, perch fino ad oggi non si ha un dizionario del tipo che si
presenta, pur con inevitabili

lacune

e difetti potr tuttavia

servire ad ogni ordine di scuole, ma particolarmente a quelle


nautiche, oltre che a vantaggio della coltura nazionale che ha
bisogno di essere illuminata sui problemi che si connettono colla
marineria.
Con questi intendimenti mi sono accinto all'opera, allargando
anche il vocabolario a voci di lingua straniera, passate nell'uso
o dai marini intese e a voci dialettali penetrate nel patrimonio
comune della lingua, purch siano

limpidamente ed energica

mente espressive. E siccome lo studio della meteorologia e dell'idro


grafia marittima hanno grande importanza per l'uomo di mare,
ho

voluto

comprendere

anche

molte voci

di

queste scienze.

Tuttavia, anche ospitando voci straniere, ma dell'uso della mari


neria, e solamente di questa, la mia vuol essere opera di ita
lianit. Anche

con il vocabolario

noi possiamo

rivendicare

all'Italia quella grandezza marittima che stata e deve essere il


nostro orgoglio.
Non ho voluto fare un dizionario etimologico e quindi citare
le origini dei vocaboli: certo molte sono le parole di origine ger

IN T R O D U ZIO N E

XI

manica spettanti alla marina, giunte tuttavia a noi attraverso


il francese; ma non bisogna dimenticare che anche molti termini
son di origine iberica in quanto passarono dal francese in Spagna
o in Portogallo e dalle lingue di queste nazioni alla nostra (1).
La ricchezza del dizionario marinaresco italiano ci dice infatti
e ci afferma che il nostro grande paese sempre stato potente sul
mare e che come dice il Capo del Governo questa potenza
f u il risultato di lunghi sacrifici, di una incrollabile tenacia, di
una tetragona volont.
E il dizionario marinaro italiano, nelle sue molteplici voci,
ci afferma che se queste virt valevano ieri, varranno domani
e sempre .
Non posso chiudere senza rivolgere una parola di ringrazia
mento a quanti mi hanno dato consigli e aiuti, e insieme alla
benemerita Casa Editrice Chiantore che si assunta la pubbli
cazione del mio lavoro che ad ogni pagina, ricordando parole
antiche o nuove, porge sempre il volto e Vanima della patria.
G u id o

B u s t ic o .

(1) Vedi l opera del B e r t o n i , L'elemento germanico nella lingua italiana,


Genova, 1914 e anche E. Z a c c a r i a , Contributo allo studio dell'iberismo
in Italia, Carpi, 1908, che ha il merito di avere fissato lo sguardo sul
linguaggio nautico spagnolo e portoghese ne suoi rapporti con l Italia.
Vedi ancora E. Ramondo, Voci Marine in Arch. Glottologico italiano, X I X ,
p. II, Torino, 1931.

A la pi alta classe sotto cui le navi


sono registrate al Llyd; in Inghil
terra suddivisa in A l e A2.;
sulla bandiera da segnali significa
vorrei fare provvista dacqua .
a inglesismo per a o in; uso costante
in mare tra gli Inglesi, come
a' back, a' sterri, e simili.
A. B. lettere iniziali delle parole
Able, Bodied. La prima classe di
marinai, comunemente detti abili
marinai, in Inghilterra.
Abab cos chiamasi in Turchia il
marinaio di leva quando mancano
gli schiavi.
baca pianta tessile che d un
tessuto molto resistente per cavi
e tele. Coltivasi in America,
Africa ed Asia: oriunda dalle
Isole Filippine (e perci detta
anche Canape di Manilla). Impor
tasi in Europa in filamenti di
color bianco o giallastro. Se ne
fanno anche tappeti, stuoie, ma
principalmente cavi per le navi.
A baciare dicesi di due bozzelli di
paranco quando sono combaciati
e non si pu alare di pi la cima.
In generale 6 dice di due oggetti
che sono a contatto e non si
possono maggiormente avvicinare.
Abaco cosi dicevasi il fregio che
ciascun fonditore nel cinquecento
poneva sulla gioia o sulla culatta
dei cannoni che fondeva; anche
1 B u s t i c o , Dizionario del mare.

tavola grafica o prontuario grafico


a due o pi entrate che risolve a
vista qualsiasi tipo di problema
motonautico, perci usato per
la soluzione di problemi nautici,
statistici ecc.
A banda, alla banda mettere il ti
mone alla banda orza o poggia
alla banda, mettere tutto il timone
ad orza o a poggia; mettere a
banda un naviglio; due uomini,
quattro... alla banda, voce di co
mando per mandare due, quattro,
o pi uomini del picchetto al bar
carizzo per rendere il saluto mili
tare col relativo fischietto del no
stromo di guardia, alle autorit
che vengono a bordo o ne partono.
Abbadernare vedi Badernare.
Abbaino sul ponte delle navi prende
il nome speciale di Osteriggio.
Abballare far balla; ridurre a balla
le merci.
Abbancare porre i banchi dei re
matori sopra la nave. V. Banco.
Abbancato da abbancare, fornito di
banchi. Nave o galera abbancata.
Abbandonare dicesi degli ormeggi,
cio delle gomene o catene che ri
tengono l ancora; lancora quan
do, obbligati per qualsiasi causa a
lasciare un ormeggio, non si in
tempo a salpare, e per far presto o
si taglia l ancorale, o si smaglia
la catena; il combattimento, per

A bban don o

necessit, ferita o vigliaccheria;


la nave od un posto da difendere;
la caccia, cessare linseguimento
di una nave; un convoglio, una
preda, cessare di scortare un
naviglio, o di tenere una preda
fatta. La nave si abbandona anche
in caso dincendio, o di pericolo
di colare a fondo per falle non
riparabili, per arenamento o inca
gliamento. L abbandono si fa in
altri pi casi: se la nave sia
catturata; per naufragio; per
avaria che la inabiliti a navigare;
> la nave, nel caso che essa o
il carico, per effetto del mare,
abbia sofferto dei danni. Si pu
cedere agli assicuratori o la nave
o il carico, o tutti e due. Si
abbandona la nave per sottrarsi
a forze superiori. L abbandono si
eseguisce con barche, con andiri
vieni, tavole, alberi, pennoni, ed
altri corpi galleggianti.
Abbandono l atto col quale il com
merciante che ha fatto assicurare
le sue merci su di una nave ne
denunzia la perdita all assicura
tore, lasciando in suo dominio
gli effetti per i quali l assicura
zione fu pattuita, intimandogli il
pagamento della somma assicu
rata. La legge mercantile, nell art. 632, determina i casi in cui
pu essere fatto l abbandono:
1 naufragio, 2 preda, 3 arresto
per ordine di potenza estera,
4 arresto per ordine del Governo,
5 inabilit alla navigazione,
6 perdita o il deterioramento
delle cose assicurate; - di nave,
abbandonarla da parte di chi ha
il dovere o linteresse di custo
dirla. Il nostro diritto contempla
tre casi di abbandono della nave
e cio: a) abbandono di nave in
mare (art. I l i Cod. Mar. Mere.:
D. L. 17 sett. 1925, n. 1819);
b) abbandono di nave ai creditori;
c) abbandono agli assicuratori
(Cod. Comm. art. 602-641). Questa
legislazione adottata presso a
poco anche presso le nazioni

A b ba ssa m en to

straniere. Vedi: G. P a r a t o r e ,
La responsabilit degli armatori,
Roma, 1914.
Abbarbare legare con le corde delle
barbe; fissare con un canapo
l antenna di maestra e il trin
chetto, in tempo di mare grosso.
Abbarbato da abbarbare, che stato
abbarbato.
Abbarcamento effetto dell abbarcare.
Abbarcare dare la curva ad una
tavola, piastra o lamiera, simile
alla curva del corpo delle barche,
ordinariamente per mezzo del
fuoco; curvare e piegare nel
senso della lunghezza per averne
stortami e fasciami secondo la
voluta curvatura de garbi. Met
tere una cosa sull altra; ammas
sare.
Abbarcarsi dicesi delle tavole o
altro che per qualsiasi causa ab
biano preso una data curva, che
si siano incurvate.
Abbarcato da abbarcare. Storiarne
abbarcato. Quello che piegato
per arte.
Abbarcatore chi o che abbarca <*
Maestranza dell arsenale, cui si
affida la piegatura dei legnami,
delle piastre e simili.
Abbarcatimi l atto o l effetto dell abbarcare, o curvare.
Abbarrare chiudere il passo con
barra, cio legnami, botti, pah,
tronchi d albero ecc., per chiudere
il passo o ritardar la marcia del
nemico per via di terra o di
mare.
Abbaruffarsi dicesi delle onde del
mare quando al cominciare della
burrasca si spingono le une contro
le altre.
Abbarzare termine livornese. Tener
ferma un ancora, una randa, unin
vasatura mediante le barze.
Abbassamento termine con cui si
indicavano alcuni trinceramenti
fatti sulla parte pi alta della
poppa di un vascello, per adat
tarvi i moschettieri. Vocabolo non
pi in uso; di temperatura nel
l aria, ne fornelli, nelle caldaie

A b b a ssa re

e simili, cio diminuzione di


calore; dicesi dellorizzonte visi
bile, del polo, ecc. Anche depres
sione dellorizzonte sensibile, cio
di quanto l orizzonte sensibile si
abbassato sotto il piano oriz
zontale della terra; del ponte
si fa a poppa nelle camere o
alloggi, per dare ad essi un al
tezza sufficiente senza alzare
troppo in quella parte della nave
l opera morta.
Abbassare le scalette, le velaccine,
la bandiera, le armi. Per la
bandiera meglio ammainare. In
senso figurato: arrendersi, darsi
per vinto; il padiglione voce
marinaresca antiquata: era il gesto
di saluto, di rispetto, di sottomis
sione spontaneo o forzato, con
il quale si riconosceva la supe
riorit di un altro vascello.
Abbasso ! voce di comando sulle
navi a vela per far discendere gli
uomini dagli alberi o mettere gi
cose. Abbassare i pennoni, gli
alberetti. Pi che abbasso le
brande si usa brande abbasso.
Abbattere significa calare. Onde si
dice : abbattere la tenda per
levarla e piegarla, come si fa
ogni sera sui bastimenti che ab
biano le camere di sotto; dicevasi di bandiere, o armi che
venivano abbassate in segno di
rispetto verso capi deserciti o
principi o ambasciatori; in
chiglia, o in carena, mettere il
naviglio alla banda tanto che
mostri fuor d acqua carena e
chiglia, per poterla racconciare
o pulire; far volgere il naviglio
sotto vela con movimento di rota
zione orizzontale intorno all asse
verticale tanto che colla prua
incontri la linea del vento, e tut
tavia continui a girare per met
tersi dall altro fianco. Pu essere
volontario o involontario, nel
qual caso devesi per improvvisa
mutazione di vento, per colpo
di mare o per inavvertenza del
timoniere.

A b bocch evole

Abbattuta il giro che fa la nave


abbattendo, cio girando oriz
zontalmente intorno al suo asse
verticale a diritta od a sinistra,
o girando intorno all ncora. Si
distingue dalla poggiata, che
manovra che si eseguisce colle vele.
Abbattuto da abbattere. I maestri
d ascia dicono di legno che sia
tagliato fuori di squadra.
Abbeverare parola arcaica marina
resca per indicare di una nave
tirata in secco, nella quale si
metteva acqua, per riconoscere
se era stata calafatata bene.
Abbiettare afforzare, fermando con
le biette gli alberi nella scassa; assottigliare a cuneo legno od altro.
Abbiettato da abbiettare, detto di
albero o di altro formato con
biette.
Abbiettatura l atto dell abbiettare.
Abbisciare ravvolgere a mo di
serpi i cordami, cio avvolgerli a
spirale sopra lo stesso piano.
Abbisciatura da abbisciare, l atto
o l effetto dell abbisciare.
Abbinante chi abbitta.
Abbinare fermare con un cavo,
gomena o catena alla bitta, l an
cora.
Abbinarsi essere legato alla bitta.
Abbinato canapo abbittato, o go
mena abbittata, cio avvolti alla
bitta, fermati alla bitta.
Abbinatura pu essere mezza, doppia
o semplice, a seconda della parte
del cavo o gomena che si avvolge
alla bitta.
Abboare porre un gavitello ad un an
cora.
Abboccare inclinarsi duna nave su
dun fianco, per modo che l acqua
del mare entri a bordo per di
sopra al capo di banda.
Abboccarsi delle barche che si ca
povolgono.
Abboccato di naviglio capovolto.
Abboccatura l atto dell abboccare.
Abbocchevole dicesi di nave poco
stabile, facile ad abboccare, a
far cappello, a rovesciarsi di
fianco.

Abbonacciare

Abbonacciare mettere in bonaccia


o in calma, rendere tranquillo
del vento o del mare; del vento
che si sta calmando.
Abbonacciarsi del mare e del vento
che si calmano, si quietano.
Abbonacciatamente placidam ente,
quietamente.
Abbonacciato da abbonacciare.
Abborda! termine di comando per
ch altri appressi, si avvicini
bordo a bordo; m la nave ne
mica per avvicinarla o investirla.
Abbordaggio l accostarsi a bordo a
bordo di due navi per combat
tersi. Diverso da collisione perch
lurto in questo caso casuale,
pi o meno violento, ed sino
nimo di investimento, se non che
questo pu essere volontario, o
per offendere una nave nemica
o per salvare da male maggiore il
naviglio spingendolo stille secche
o nella spiaggia; incontro vio
lento di due imbarcazioni. Abbor
daggio non registrato nella nuova
Crusca.
Abbordare prender terra, avvicinarsi
di bordo; il nemico, accostarsi
al bastimento o alla sponda del
nemico per combattere da vicino
e andargli sopra; *< toccare od
urtare violentemente od acciden
talmente una nave con un altra.
L abbordare volontariamente si
fa secondo certe regole determi
nate e questa azione ha per
iscopo di rendere possibile l ar
rembaggio, cio l assalto a mano
armata; di punta, si abborda
di punta allorch si investe l av
versario colla prua, ed in dire
zione normale alla sua lunghezza
urtandolo nel fianco; per fianco,
si abborda per fianco o di fianco
allorch la collisione ha luogo per
lungo, cio, fianco con fianco. Il
verbo registrato dalla nuova
Crusca.
Abbordarsi ravvicinarsi, l accostarsi
di due o pi navigli fra loro.
Abbordato chi ha ricevuto l abbordo.
Abbordatore chi abborda.

Abbreviazioni

Abbordi di mare (regolamenti per pre


venire gli abbordi in mare, aggior
nati nella Conferenza di Londra,
maggio 1929) principalmente sull obbligo che hanno le navi di
portare quattro fanali: uno rosso
a sinistra, uno verde a dritta, e
due bianchi in mezzo sull albero.
Gli inglesi riassumono tali norme
ne seguenti distici tradotti in
italiano:
I.

Risponda al rosso il rosso, al verde il verde


Avanti pur: la nave non si perde.
I I. Se sulla rotta rosso e verde appare,
M ano al timone, a dritta tieni il mare.
III. Se il verde mostri mentre il rosso vedi
Accosta sulla dritta e il passo cedi.
IV . Se alla sinistra il verde tu rilevi
Dritto alla via, ch manovrar non devi.
V . N on incrociar la rotta ad un veliero
Se dubbio v'ha d'abbordo anche leggiero.
V I. Tu dagli eventi prenderai consiglio
Pronto e sicuro in subito periglio.

Abbordo urto volontario o acciden


tale d una nave contro di un altra.
Vedi Abbordare.
Abbozza ! comando per fermare una
qualsiasi manovra con la bozza.
Abbozzamento, imbozzamento, l atto
o l effetto dell abbozzare; far
legatura provvisoria per assicu
rare attrezzo o manovra.
Abbozzare mettere le bozze, legare
con le bozze; - la gomena, legare
colle bozze; il bastimento, anco
rare in modo speciale, perch non
si giri con la prora al vento.
Abbozzarsi legarsi con le bozze.
Abbozzato legato con le bozze,
gherlini, codette, filacci od altro.
Abbozzatura vedi Strangolatimi.
Abbracciare stringere i pennoni, la
vela.
Abbrancare prendere, afferrare con le
morse dell ancora il fondo del mare.
Abbrancato dicesi dell ancora quando
morde il fondo del mare.
Abbreviazioni, nelle iscrizioni riguar
danti la marina dei Romani si tro
vano le seguenti: c l ; pr; M ; =
Classe pretoria misenate, c l ; pr; r;
=
Classe pretoria ravennate.
p r a e f; c l . = Prefetto della Classe.
Le poliremi vi sono indicate con

A bbreviazion i

numeri romani, sopra i quali


tirata orizz. una linea: II = bireme; III = trireme ; IV = qua
drireme; V = quinquireme.
Abbreviazioni sulle carte nautiche,
sono regolamentari sia per le
nostre che per le carte estere.
Si rimanda al Manuale delVufficiale di rotta, Genova, R. Istituto
Idrografico, 1907.
Abbriccare l inerpicarsi degli assa
litori sui muri, o sulle navi. Pi
particolarmente si disse di gente
in battaglia navale. Secondo il
Guglielmotti: alle cime signi
fica l atto studioso di cacciare
e di percuotere qualche nemico
che sovrastasse dall alto impu
nemente .
Abbriva ! comando che suol darsi al
timoniere per aumentare la velo
cit della nave, poggiando prima
della virata di bordo in prua,
particolarmente con vento leggero.
Abbrivare correre, andare veloce
mente con una nave, e pi spe
cialmente con una lancia; lasciar
la riva; muoversi.
Abbrivato che ha preso l abbrivo,
che ha preso cammino, che ha
acquistato la sua velocit normale.
Abbrumare forse da bruma, proprio
dell aria pesante per nebbia.
Abbrumato legname, o carena in
vasa dai vermi di mare detti
brume. Nel dialetto genovese signi
fica tarlato.
Abbrustolire nettare i cannoni con
polvere: si faceva bruciando un po
di polvere nel fondo dell anima,
e passandovi poi lo scovolo.
Abburrascarsi del tempo quando si
abburrasca.
Abenula imbroglio di vela; anti
quato.
Aberrazione apparente cambiamento
di posizione delle stelle o meglio
un piccolo cambiamento della
posizione delle stelle o di altri
corpi celesti.
Abete pianta resinosa dalla quale
si ricavano tavole per fasciame.

A cam orch ide

Ve ne hanno divarie specie, molto


atte alle costruzioni navali.
A. B. G. B. S. espressione con cui
(nella Gran Bretagna) si considera
nella sua caratteristica fondamentale il tipo Dreadnought (all
big gun battle-ships).
Abissale (fauna) gli animali viventi
nelle profondit oceaniche.
Abissali vedi Scandagli.
Abissi o anche fosse, si indicano
con questo vocabolo quelle aree
che si stendono a pi di 5500 m.
dalla superficie del mare. Se ne
conoscono finora 57 che hanno
un proprio nome come hanno le
vette delle montagne. General
mente portano quello della nave
esploratrice.
Abisso masse d acqua talvolta vor
ticose, da alcuna delle quali le
navi sono raggirate e inghiottite,
Non delluso.
Abitabilit della nave le condizioni
pi o meno igieniche, e la disposi
zione pi o meno buona degli
alloggi per lo stato maggiore e
lequipaggio.
Abitacolo stipetto dove i marinai
tengono la bussola.
Abolciara specie di rete non di
versa dalla sagena.
A bordo ha lo stesso significato,
e si usa nello stesso modo e
senso che a casa, fuorch qui la
casa la nave.
Abrasione l azione che le acque del
mare esercitano sopra le rocce.
A bretto, lasciare o buttare a bretto,
significa lasciar tutto come sta,
o gettare degli oggetti alla rin
fusa, o provvisoriamente sulla
nave.
A buon braccio andatura di un
veliero quando il vento fa colla
prua un angolo compreso fra i
90 e i 67.
Acalefi animali marini, gelatinosi,
senza valve, che toccandoli danno
spesso sensazioni simili a quella
dellortica.
Acamorchide genere di polipo coral
lifero.

Acantotteri

Acantotteri ordine di pesci a sche


letro osseo, che hanno nella parte
anteriore della pinna dorsale raggi
spinosi aguzzi semplici inarticolati.
Acazia la vela minore e l antenna
corrispondente; term. archeol.
Specie di nave a vele quadre,
attuaria, o da traffico senza remi,
e cos detta perch portava l acato,
cio le vele quadre.
Acazia triarmenia nave a tre alberi
ed a tre ordini di vele sovrapposte.
Acazio secondo albero di una nave,
l albero minore; piccolo basti
mento leggero e rapido usato dai
greci e sopratutto dai pirati cos
a remi come a vela.
Accademia nautica di Sagres sorse
per opera di don Henrique di
Portogallo, terzo figlio di Gio
vanni I e di Giovanna di Lancastre, nominato gran maestro
dell ordine del Cristo e duca di
Viseo, si ritir al Capo di Sagres
per dedicarsi ai suoi studi di
cosmografia e di nautica, riu
nendo intorno a s i marinai e i
matematici pi abili del suo tempo.
Accademia (Regia) navale. In Italia
celebre quella di Livorno creata
nel 1881 voluta dallillustre con
cittadino Benedetto Brin. Suo
scopo quello di provvedere al
listruzione e all educazione dei gio
vani che aspirano a diventare uffi
ciali della R. Marina nei corpi dello
Stato Maggiore, del Genio navale
e delle armi navali. (Cfr. La Regia
Accademia Navale, 1881-1931, Li
vorno, 1931).
Accannonare ravvolgere le tende,
vele o altro ripiegato e ravvolto
sopra s stesso, in modo da pigliar
forma di cannellone.
Accantierare mettere un bastimento
sul cantiere, ossia disporre la
chiglia sopra i tacchi.
Accaponare fermare l ancora col
capone.
Accappiare fare il cappio a una
manovra.
Accappiatura da accappiare, l ef
fetto delFaccappiare.

Accelerazione

Accasciare per aggravare o aggra


varsi dei navigli su banchi di
sabbia o su secche.
Accastellamento linsieme dei ca
stelli o casseri di poppa e di prua,
come si usavano nelle navi. Per
accastellamento, oggi sintende la
parte emersa della nave, pi o
meno elevata.
Accastellare fornire una nave di
castelli.
Accastellato naviglio fornito di ca
stelli.
Accatastare mettere un sull altro i
legnami negli arsenali.
Accavalciare dei mozzi sull antenna,
del mettersi a cavalcioni.
Accavallare sovrapporre, incavallare delle gomene, dei cavi, dei
fili, delle sagole.
Accavallarsi il sovrapporsi delle
onde, di un cavo, d una gomena
o d altro.
Accavigliare cogliere, fermare sulle
caviglie, le cime od il capo morto
delle manovre.
Accavigliato da accavigliare, dicesi
di cavo od altro avvolto alla
caviglia.
Accavigliatore chi addetto ad ac
cogliere le cime alle caviglie.
Accecare turare, stoppare una falla,
stagnare.
Accecata dicesi di una falla; si acceca
la testa o capocchia di un chiodo.
Accecatoio strumento d acciaio col
quale si forma, nella parte supe
riore di un foro, un incavo a
ricevere il capo duna vite o dun
chiodo, s che spiani e non risalti;
questo incavo chiamasi la cieca.
Accecatura l atto e l effetto, ed
anche la stessa cieca.
Acceleramento l accelerare, in modo
accelerato.
Accelerare accrescere di velocit a
forza di vele, di remi, o di vapore
alla nave.
Acceleratamente con celerit, in
modo accelerato.
Accelerazione azione dellaccelerare;
- dicesi dei cronometri, i quali
per quanto perfetti, col trascor

Accelerom etro

rere dei giorni, variano le con


dizioni di moto de vari loro organi,
per modo che si ha una lieve
accelerazione; - della luna,
l accrescimento del medio moto
della luna nella sua orbita, in
conseguenza di che il suo periodo
di rivoluzione ora pi corto che
negli antichi tempi.
Accelerometro strumento per mi
surare la velocit impartita dalla
polvere da cannone. Lo si dice
anche accelerografo.
Accendano fuochi ! comando uso mi
litare ai macchinisti d appiccar
fuoco ai forni delle caldaie.
Accendere dicesi del dare, mettere,
appiccare fuoco, a forni, fornaci,
macchine a vapore, a fuochi arti
ficiali, miccie, lumi di ogni specie.
Accendersi prendere fuoco per fer
mentazione od altra qualsiasi
causa.
Accendevole facile ad accendersi,
accendibile.
Accendifuochi strumento per comu
nicare il fuoco ad alcuna materia,
sotto il quale nome generico si
comprendono tutti i mezzi d ac
cendere, come acciarino, cannel
lino, cappellozzo, fosforo, miccia
e simili.
Acceppante che fornisce l ancora
del ceppo.
Acceppare mettere il ceppo allan
cora, legarla per il ceppo.
Acceppata dicesi dell ancora acceppata.
Acceppatura l atto o leffetto dell acceppare.
Accerchiare circondare un armata,
o una squadra, o una nave con
altre navi, chiuderla come in un
cerchio.
Accerchiato da accerchiare; armata
o nave accerchiata.
Accerchiatura laccerchiare, il cir
condare con una armata maggiore,
una minore.
Accerchiellare munire di cerchielli.
Accerchiellato da accerchiellare; mu
nito di cerchielli, assicurato o
fermo co cerchielli.

Accllo

Accercinante chi accercina.


Accerchiare mettere il' cercine, di
fendere col cercine qualche oggetto
dallurto sopra altro oggetto.
Accessorio parte secondaria duna
macchina o di altro.
Accetta piccola scure che adoperano
i maestri d ascia per disgrossare
i legnami.
Accia filo di lino o canapa o stoppa,
piuttosto grosso e greggio, ridotto
in matasse.
Acciaccatoio strumento per schiac
ciare i metalli.
Accidenti di mare, si dicono cos
quei sinistri in cui cadono le navi
per forza maggiore. Possono essere
investimenti, naufragi, incendi,
incagli, rotture di vele, di alberi,
di timone, di elica, tempeste.
Anche si usa l espressione nel
varo di una nave. Si distinguono
gli accidenti di mare in ordinari
e straordinari; * l atto con il quale
il capitano di una nave dichiara
un accidente di mare prende il
nome di protesto o prova di for
tuna.
Acciurmare voce non pi delluso.
Consisteva nel provvedere di
ciurma un naviglio, cio a dire
del basso personale. In origine
era detto per gli uomini condan
nati al remo.
Accoccare posare la calla, ma in
marina si pu dire: accoccare alla
gomena la bozza rompente.
Accogliticcio dicesi del personale di
marina preso a soldo, prima che
sia esercitato e istruito.
Accollare dicesi della vela quando
si vuole situarla in modo che il
vento la colga in faccia tanto che
si accolli all albero. Manovra che
si usa per mettersi in panna, per
diminuire o arrestare il corso del
naviglio o per sciare. Molte volte
significa asserpolare.
Accllo posizione delle vele allor
quando prendono il vento sulla
loro faccia anteriore o prodiera ;
prendere accollo vuol dire, quindi,
ricevere il vento in senso contrario,

Acconci

cio di faccia. Si dice anche:


a collo.
Acconci voce della Capitanata per
indicare quei graticci di canne
che rinchiudono tutto intorno un
vasto tratto di laguna e costitui
scono una cinta nella quale ven
gono costruiti appositi lavori per
la cattura del pesce. Si dicono
anche grisciole.
Accone barcone di forma quadrata
lunga, assai solido; si adopera
per trasportare a bordo l arma
mento e il carico rimorchiandolo.
I latini lo chiamavano Ponto,
perch se ne servivano anche
per costruir ponti per traghettar
fiumi.
Acconigliare ritirare i remi dentro
la barca o la nave accomodandoli
attraverso di essa in modo che
non sporgano fuori.
Acconsentire piegamento di un
albero, di un pennone o di un an
tenna in modo da perdere alquanta
resistenza. Talvolta si produce la
rottura parziale. Si usa anche:
consentire.
Accoppiamento linfluenza reciproca
di due circuiti ossia il trasferimento
di energia da uno all altro cir
cuito. Pu essere capacitivo o
induttivo a seconda che l azione
reciproca di due circuiti avviene
per mezzo di condensatori o per
induttanze.
Accoppiare rimorchiare una nave
a vela con altra a vapore posta
parallelamente in guisa che essendo
dal lato opposto a quello donde
viene il nemico, ne sia da questa
coperta. Se un vapore accoppiato
con una nave a vela dicesi anelato.
Questa specie di rimorchiatimi
non pi in uso.
Accosta ! grido di comando mari
naresco. Da accostare.
Accostare dicesi di nave, di una
scala, di un molo, di una banchina,
con una lancia o con una nave.
Dicesi pure accostare la prora a
diritta od a sinistra, o semplicemente accostare a diritta o a si

A chi p rim o

nistra per volgere il cammino a


diritta od a sinistra. Il comando
pu essere vario a seconda delle
operazioni da farsi.
Accostare una nave in mare, a se
conda delle circostanze si accosta
da sottovento o da sopravvento.
Se non pu governare, si accosta
di sopravvento ed, eseguita la ma
novra, si passa di prora per met
tersi in panna sottovento, ma i
m odi sono naturalmente molte
plici e dipendono dall abilit di chi
comanda.
Accostolare mettere le costole al
naviglio.
Accostolata dicesi dell ossatura di
una nave in efficienza; - carcassa
quando in sfacelo o consunta.
Accroccare voce antiquata: prendere
col crocco, uncino o rampone.
Acculamento termine proprio di
costruzione che d lidea del gra
duale rialzamento de madieri di
una nave, che hanno minore
altezza verso il mezzo della nave
e maggiore verso le estremit.
La linea di acculamento de ma
dieri quella passante per le
facce superiori di tutti i madieri.
Accumulatore la bombola che con
tiene laria compressa sui som
mergibili.
Acero genere di pianta arborea che
produce legname bianchissimo con
venature a onde. Viene adoperata
a bordo delle navi per uso di
mobilia delle cabine, di sale per
passeggeri di classe, ecc.
Achelndia o Chelndia lungo na
viglio, che si usava per bat
taglie sul mare nei secoli V i l i
e IX . Era fornito di vela e di remi.
La medaglia veneziana di Pietro
Caudiano (887), pubblicata dal
Jal, rappresenta una achelandia
a scafo sottile, poppa rilevata, i
remi all acqua, gran torre nel
mezzo e trinchetto a prua. Og
gid fuori del linguaggio mari
naresco.
A chi primo modo antiquato per
indicare lesecuzione di una ma

A collo

novra in maniera che, appena in


cominciata, un individuo, uomo o
nave, non attende l altro per agire
simultaneamente, ma ognuno agisce sollecitamente per s e cessa
quando ha finito senza attendere
comandi.
A collo dicesi di una vela quando
viene colpita dal vento in dire
zione opposta a quella che favo
rirebbe il cammino.
Acqua, dicesi che una nave fa acqua
allorch l acqua del mare penetra
nel suo interno per qualche foro
o fessura o falla; - dicesi pure
f ar acqua per fare l acquata, cio
la provvigione d acqua dolce;
e acqua da correre, allorquando
si trova spazio libero da navigare
senza pericoli; * si trova la stessa
acqua, per dire la stessa profon
dit; m la linea dacqua di una
nave la sua sezione orizzontale
sulla superfcie del mare; m le
acque di una nave, sono quelle
della direzione della sua chiglia
prolungata da poppa; * le acque
duna flotta sono quelle del tratto
di mare in cui essa visibile;
* oltre alle citate locuzioni, si
aggiungano le seguenti: fare acqua
quando l acqua del mare penetra
nella stiva attraverso le falle;
gettare in acqua, gettare in mare;
specchio dacqua, la parte di mare
di cui si parla; avere o non avere
acqua, quando manca la profon
dit del mare necessaria al gal
leggiamento della nave; bassa,
quella in cui la profondit tale
da rendere malagevole o perico
losa la navigazione; si esprime lo
stesso concetto colle parole basso
fondo, che sono da evitarsi perch
possono essere intese in altro
senso. L espressione acque basse
allude anche alla fase durante
la quale la superficie delle acque
si abbassa al di sotto del livello
medio per contingenze astro
nomiche e meteorologiche; > di
falla, quella che entra per le
falle della sentina; di mare,

Acquicoltura

una soluzione di un grande nu


mero di elettroliti: non contiene
che in piccole quantit sostanze
azotate e quantit minima di
colloidi. Ha una salinit di 35 gr.
di sale in media per ogni kg.
d acqua. Essa copre per quasi
tre quarti la superficie del globo;
(linea d) dicesi anche di gal
leggiamento o dimmersione;
morta, strano fenomeno marino,
del quale menzione nella Storia
naturale di Plinio e che i pi ritene
vano fantastico, ma che fu riscon
trato nell arcipelago greco presso
Cerigo, dall esploratore Nansen
sulle coste della Siberia e si veri
fica con certa frequenza nei fiordi
norvegesi, quello dell acqua
morta . La nave, cio, entrando
in certe zone marine perde im
provvisamente il dominio del ti
mone e la velocit. La spiegazione
del fenomeno data, secondo studi
recenti, dalla presenza, in deter
minate regioni marine, di strati
dacqua di densit differente: lo
sforzo fatto dalla chiglia per vincere
la resistenza dell acqua essendo
minore di quello fatto dalle parti
superiori della nave, si determina
uno squilibrio nella condotta della
n a v e; stanca, lo stato quieto del
l acqua tra i due moti della marea.
Acqua marina quel colore ver
diccio che talora prende il mare.
Acquare far provvista d acqua.
Acquata provvista d acqua dolce;
dicesi far l acquata, andare all ac
quata, per estensione dicesi pure
acquata il luogo ove si va a fare
lacquata.
Acque territoriali quella parte di
mare del territorio continentale
e insulare, sulle cui acque, a
partire dalla costa, lo Stato ha
completa giurisdizione (R . D.
6 agosto 1914, n. 178 stabilisce i
limiti delle acque territoriali agli
effetti della neutralit e del di
ritto di guerra).
Acquicoltura vocabolo generico
che designa la coltivazione dei

A crom a tico

diversi animali acquatici. Venne


usato per il primo dal De Quatrefages, e nel 1867 dal De la Paz
Graells. Molte volte si usa invece
di questo la parola piscicoltura
che vocabolo specifico per la col
tivazione de soli pesci.
Acromatico aggiunto di cannoc
chiale, di lente. Che non mostra i
colori delliride intorno agli oggetti.
Acropoli parte prominente della
prua e de suoi ornamenti, dove
era scolpito elmo, testa e altro
emblema e scritto il nome della
nave.
Acrostlio si chiamava cosi l orna
mento delle navi antiche. fuori
d uso.
Actinauta sistema di siluro diri
gibile mosso dall aria compressa.
Il funzionamento di questo appa
recchio basato sulle propriet
elettriche del selenio con l aiuto
di un ponte di Wheatstone. Venne
ideato da Tarbotton, Armstrong e
Orling.
Adagio! ordine dato al macchinista
perch rallenti il moto della mac
china, od al timoniere perch
orzi o poggi lentamente, poco a
poco. Vale pure: uniformemente,
senza scossa.
Adagio si premette ad un comando
per avvertire di seguirlo lenta
mente; particolarmente si d in
macchina per indicare il rallenta
mento della velocit della nave.
Addobbare ornare e guarnire con
paramenti, tappeti, specchi, ecc.,
il salone e le cabine dei passeggeri
di classe.
Addbbo tutto ci che serve ad
abbellire i saloni e le cabine
di una nave.
Addoppiare vedi doppiare che
voce delluso.
Addugliare raccogliere un cavo su
di s stesso cos che le spirali
formino una figura conica.
Admiratus vecchia voce, che con
quelle di amiragius ammiratus
avanti il secolo X III, indica
vano i comandanti delle squadre

10

Aeronautica

saracene, siciliane, pisane. Dopo


questa et si usa anche nel genovesato.
Adriatico (mare) deriva il suo nome
dalla citt di Adria, e in antico
non designava che la parte set
tentrionale. un grande golfo
del Mar Jonio, con una lunghezza
di 800 km. e una larghezza va
riabile fra i 92 e 222 km. Si pu
distinguere in due bacini distinti.
Aerodinamica scienza che tratta del
movimento dell aria, dei suoi ef
fetti meccanici quando in moto
e della sua resistenza ai corpi
che si muovono in essa. da
considerarsi come un capitolo
della fisica matematica notevo
lissimo rispetto al problema della
navigazione aerea.
Aerografia scienza che tratta delle
propriet dell aria e della parte
che essa compie nell economia
della natura.
Aerologia la scienza dei movimenti,
delle variazioni barometriche e
termiche dell atmosfera.
Aeromobile parola generica e com
prende i vari mezzi di aviazione,
e cio aerostati frenati o liberi,
i cervi volanti, i dirigibili, gli
areoplani. Si possono considerare
sotto vari aspetti e distinguere
in varia specie.
Aeronauta colui che guida un aero
stato. Pu dirsi anche aviatore,
che per oggi usato per chi
pilota un aeroplano.
Aeronautica l arte di guidare
una nave nell aria. Ha rapporti
colla nautica. una delle con
quiste pi mirabili del sec. X X .
Si rimanda a B O F F IT O , Il volo in
Italia: Storia documentata e aned
dotica dell aeronautica e del
l aviazione italiana, 1921; na
vale, comprende tutti i sistemi
e gli apparecchi intesi a conservare
e ad impiegare gli aerei, utiliz
zando come basi le piattaforme
navali o meglio sfruttando col
trasporto di essi, a grande di
stanza, il loro carico utile ai fini

A eron ave

11

dellimpiego immediato. Servono


per dar la caccia ai sommergibili.
Aeronave nave aerea, aerostato.
Vedi Dirigibile e Zeppelin.
Aeronavigazione quella che si com
pie nell aria con gli aeromobili.
Aeroplano voce entrata nell uso.
Macchina che senza l aiuto di un
corpo leggero, ad ali od a piani
aliformi (con motore ad elica), si
innalza nell aria e si dirige attra
verso ad essa. Si rimanda a: mo
noplano, biplano, triplano, ecc.
Aeroporto porto per aeroplani. Come
le navi, cosi i mezzi di locomo
zione aerea hanno bisogno di un
porto nel quale iniziare o com
piere le loro missioni di trasporto.
Ogni macchina aerea che viaggi
sul mare ha bisogno di un ba
cino per ammarrare, e quindi i
porti aerei hanno tre funzioni:
di campo di aviazione, di idro
scalo o bacino per idrovolanti,
di aeroscalo per dirigibili; anche
aerodromo, il campo di avia
zione per l approdo, il ricovero e
la partenza di aeromobili. L aero
porto in senso largo comprende i
campi di aviazione, i cantieri per
dirigibili, gli idroscali aperti al
traffico. Ve ne hanno di statali
e di privati. Il Campo di fortuna
l area di terreno per l atter
raggio in caso di discesa forzata.
Aeroscalo zona di atterraggio per
le navi aeree, o dirigibili. Deve
avere un hangar, un generatore
per la produzione dellidrogeno,
prese d acqua per il raffredda
mento. Per trattenere i dirigibili
all aperto si usano piloni d or
meggio che permettano di anco
rare il dirigibile, librato nell aria,
in modo che esso possa libera
mente orientarsi a seconda del
vento.
Aerostato pallone che si gonfia con
un gas pi leggero dell aria, per
sollevarsi nell atmosfera. Dal se
colo X V I Leonardo da Vinci,
Bacone, Langley fecero studi sul
volo meccanico. Nel 1673 il gesuita

Affondatolo

Lana, bresciano, ide un aerostato


volante. Nel 1709, il padre Barto
lomeo di Gusmao (di Lisbona)
fece alcune esperienze con un aero
stato.
Afal voce genovese spingere un
battello verso la riva riflette il
francese affaler o il provenzale
afal.
Afelio punto dell orbita di un pia
neta che il pi distante dal sole.
Affannare stentare per il carico so
verchio.
Affaticare, una nave affatica allorch
scossa violentemente a lungo
dalle onde.
Affermare o confermare la bandiera
alzare la bandiera sparando nel
tempo stesso un colpo di cannone
a palla, col quale s intende espri
mere che quella veramente la
bandiera della nazione a cui ap
partiene la nave e non una ban
diera simulata.
Affermazione o confermazione l a
zione di affermare o confermare la
bandiera con un colpo di cannone
a palla che chiamasi tiro di affer
mazione o di confermazione.
Afferrare pigliar posto, pigliar terra,
approdare.
Affidavit la dichiarazione giurata
del capitano e degli altri ufficiali
con la quale si attesta che la
merce ricevuta a bordo allim
barco fu tutta consegnata al de
stinatario e che serve per eserci
tare l azione di risarcimento dei
danni contro l armatore per la
quantit di merce mancante.
Affollato termine antiquato e d ori
gine francese per dire di un basti
mento portato dal vento o dalla
corrente verso la costa, in modo
da non poter bordeggiare al largo.
Affondamento l atto o l effetto di
affondare: naufragio.
Affondare sommergere, colare a
picco. L affondamento l atto
della sommersione.
Affondatoio leva d i ferro situata
sopra od a poppavia della grua
del capone, destinata a dar fondo

Affondatore

un ancora liberando sullistante


i serrabozze. L affondatoio pu
essere semplice o doppio: il sem
plice libera il solo serrabozze della
cicala, il doppio libera simultanea
mente i due serrabozze.
Affondatore sorta di nave coraz
zata destinata ad investire una
nave nemica, e farla affondare.
Nome di una corazzata a torri
della nostra marina militare che
prese parte alla battaglia di
Lissa (1866).
Afforcare gettare una seconda an
cora da prua in direzione perpen
dicolare ai venti della traversia,
in guisa che venga a formare
con eguali lunghezze di catene,
alla prima gettata, un angolo tra
i 90 e i 125, in modo che luna
scemi la forza dell altra nel soste
nere la nave agli impeti di pos
sibili temporali; - alla vela, allor
ch, gittata la prima ancora, non
si serrano tutte le vele, ma si
prosegue il cammino fino a quel
punto ove si vuole gettare la
ancora dafforco.
Afforcato dicesi di un bastimento
allorch tenendosi su di due
ancore discoste l una dall altra,
i calumi dei due ormeggi sono
presso a poco uguali e la prora,
essendo tesi gli ormeggi, si tiene
quasi sulla linea retta che unisce
le due ancore. Si dice anche in
barba di gatto.
Affrco la seconda ancora che si
getta; ormeggio a barba di gatto.
Affrenellare legare il remo, il timone
o altro con frenello o cavetto a
bordo della nave.
Affusto carro o cassa o piedestallo
(marini per bordo o per costa)
dun cannone o d altro pezzo
d artiglieria. Forse sarebbe meglio
detto carro, cassa o letto, ma la
voce affusto prevale oggid da per
tutto, ed delluso. Gli affusti
possono essere idraulici, a lisce e
freni laterali, a culla ecc.
Afrtto nell antica marineria era
una specie di naviglio ad un solo

12

A gganciam ento

ordine di remi, senza ponte n


coperta, a differenza dei cata
fratti, che avevano un ponte
ed usavansi nelle battaglie na
vali. Vocabolo naturalmente fuori
uso.
Africano (vento), cos detto dai
romani il vento di sud ovest.
Africo vento, anche libeccio. I vene
ziani lo chiamano garbin; i geno
vesi lebeccio.
A galla dicesi per indicare la posi
zione di un bastimento, di un
oggetto, ecc., che si trova gal
leggiante.
Agta la quantit di filo che empie
l ago da far le reti. Non delluso
comune.
Agave rigida di cui una variet
la sisalana, una pianta tessile
originaria dal Yucatan. Pur non
potendo sostituire la canapa, essa
si presta per lindustria della
corderia, oltre ad altre applica
zioni. Le corde che si fabbricano
con la sua fibra servono per fare
reti, staccionate, e gomene per
bastimenti.
Agente marittimo chi tratta gli
affari dei bastimenti in rapporto
ad operazioni commerciali.
Agenti di emigrazione sono commer
cianti che esercitano la profes
sione di mediatori; agevolano cio
la conclusione dei contratti di
noleggio, e pi precisamente di
trasporto di persone. La loro ca
pacit giuridica non presenta dif
ferenza da quella di cui deve
esser fornito ogni commerciante,
ma anche subordinata ad alcune
altre condizioni, che la limitano
strettamente.
Agenzia marittima impresa di chi
assume sopra di s una parte di
operazioni marittime per conto
altrui, amministrandone gli affari.
Il vantaggio consiste nel poter
fare, mediante un terzo, ci che
non si potrebbe, saprebbe o vor
rebbe fare da s stesso.
Agganciamento l atto dell agganciare.

Agganciare

13

Agganciare fissare ad un gancio, un


oggetto qualunque.
Aggettare tecnicamente equivale a
sporgere in fuori.
Agghindare alzare le vele per orna
mento e per giubilo sulla nave.
Aggiaccio barra del timone. A l
plurale l insieme delle barre, dei
tiranti del timone, cio a dire,
il completo meccanismo ; * del
timone quella leva di legno o di
metallo, che si unisce alla estre
mit superiore dell asse del ti
mone per manovrarlo.
Aggottare togliere l acqua dallin
terno della barca, asciugare il
fondo di una lancia servendosi di
gottazza, bugliolo, ecc. e ribut
tarla in mare.
Agguanta ! voce di comando per
indicare di cessare di filare una
manovra corrente: si manten
gono tutti i remi in acqua a mezza
palata colle braccia tese e colle
pale alla stessa profondit e ver
ticali.
Agguantare affermare, tenere con
forza traendo a s, tener fermo,
star saldi, impugnare e simili; limbando, modo di dire che si
gnifica talvolta far niente.
Agguantatre nome speciale che i
pescatori dnno a quel fondo di
mare, ove sono scogli o altri og
getti sporgenti che agguantano le
reti. Si dice anche fondo agguantatore o buon tenitore quando le
ancore v i fanno buona presa.
Agherbino nome antiquato che signi
fica vento che spira tra W . e S.;
oggi detto garbino o libeccio.
Aghtto pezzo di merlino o di sagola
con cui si fanno legature che pas
sano replicatamente per gli oc
chielli delle vele; grosso pezzo
di canape usato per stringere
sullistante il bozzello fermo dei
paranchi o taglioni.
Aghi da velaio di aceiaio, cilindrici
dal mezzo alla cruna e piramidali
a tre spigoli smussati dal mezzo
alla punta. Per cucire vele, ra
linghe, ecc.

Ala

Ago calamitato sottile lamina o ba


stoncino di ferro o d acciaio cala
mitato sospeso nel suo centro
sopra un disco chiamato qua
drante della bussola. Questo ago si
compone di due parti: una rossa
che la parte calamitata che
segue sempre il nord, e l altra
azzurra.
Ago dalbero di carenaggio lungo
e forte pezzo di abete che si usa
per puntellare l albero di una nave,
allorch questa si debba abbat
tere per carenarla. Due aghi
uniti ad angolo per le loro estre
mit superiori e le inferiori for
temente basate a terra, o sopra
un pontone, formano una biga.
Ago da vele grosso ago per cucire
le vele, le tende ed altri oggetti
di grossa tela in uso a bordo delle
navi.
Ago della bussola spranghetta d ac
ciaio calamitata che, posta sotto
alla rosa dei venti, mostra la
tramontana.
A gonfie vele navigare con vele
piene, cio a buon braccio.
Agottare asciugare il fondo o le
sentine duna lancia o di altra
barca gettando fuori l acqua che
v i fosse penetrata: come aggottare.
Agglia grosso ago che si adopera
nella cucitura delle vele e delle
tende.
Agugliotti ganci di ferro o di bronzo,
uniti all asse del timone e rivolti
allingi che servono per imper
niare il timone al dritto, en
trando nelle femminelle.
Ai bracci a dritta e a prora ! comando.
Ai pezzi ! comando.
Ala, le ali di un armata sono le navi
o le divisioni delle sue estremit
laterali ; le ali di deriva le navi
in ferro, specialmente quelle da
guerra che sono strette e lunghe
e perci poco stabili, sono quasi
tutte provviste di ali o alette da
deriva, che servono principalmente
per diminuire il rollio. Sono ap
plicate sotto forma di lamiera,
normali alla superficie degli scafi

A labsso

nel senso longitudinale ai due


spigoli inferiori laterali per circa
un terzo della lunghezza.
Alabsso o caricabasso imbroglio di
vela di straglio o di fiocco.
Alggio apparecchio per tirare a
secco sopra uno scalo un basti
mento, allo scopo di fare ripara
zioni o pulire la carena; scalo
di piano leggermente inclinato
ricoperto di un graticolato di
legno di quercia, il quale dalla
piazza del cantiere si inoltra
fino al di l del lido di mare.
Nelle marine dove non sono can
tieri stabili, lo scalo si fa prov
visorio e di legno. Gli scali di
alaggio possono essere a rotaie
o a strisciamento.
Alaggio fluviale si fa con uomini o
con animali, mediante una corda
detta alzaia attaccata a poppa,
che passa a prua per una puleggia
attaccata in cima dun albero di
conveniente altezza onde l al
zaia non peschi nell acqua o non
freghi contro le sponde: l estremit
libera di questa corda prolun
gata a riva e v i si attacca il
motore che pu essere costituito
da uomini, cavalli o macchine.
Alalongara rete stretta di maglia
della lunghezza di 100 a 120
metri e della profondit di 30-40
metri tenuta perpendicolare da
sugheri e piombi. La rete galleg
giante non attaccata in fondo
del mare ed libera di percorrere
in brevissimo tempo enormi di
stanze spinta dal vento o dalle
correnti.
Alare tirare orizzontalmente, far
forza su di un cavo. diverso
da rimorchiare.
Alare a bordo ! comando per far
tirare a bordo un oggetto, una
lancia, ecc.
Alare a terra il tirare a terra un
naviglio a forza di argani, di
cavalli o di vapore. operazione
opposta al varamento, e si fa
in piccoli cantieri mancanti di
bacini di carenaggio.

14

Alberi

Albaione monticello o cumulo di


rena biancheggiante sopra la
spiaggia.
Albatrosso specie di nave, detta
anche albatrotto nel quattrocento.
Fu inventata da mastro Giovanni
dell arsenale di Pisa.
Alberare mettere a posto gli alberi
d una nave; drizzare vertical
mente i remi duna lancia coll im
pugnatura appoggiata al banco e
sostenuti con una mano.
Albera remi ! comando dato per
far alberare i remi in una lancia,
ci che si fa tenendo il remo
verticale colla impugnatura ap
poggiata al banco o ad una serretta e sostenendolo con una
mano.
Alberatura linsieme di tutti gli
alberi coi loro pennoni. L albera
tura prende diversi nomi secondo
la qualit delle navi alle quali
contribuisce a dare il nome spe
cifico che le contraddistingue.
L alberatura, a seconda delle vele,
dicesi latina o a calcese se a
vele triangolari; quadra se a vele
quadre; oppure riferentesi al tipo
della nave, di goletta, di bri
gantino, ecc.
Alberetti sono gli alberi dei velacci,
e vengono sovrapposti a quelli
delle gabbie. Possono essere di
piccolo velaccio, di gran velaccio,
di fortuna.
Alberi di una nave sono il trin
chetto, la maestra, la mezzana
ed il bompresso. L albero di trin
chetto sta a prua, quello di
maestra quasi al centro, quello
di mezzana a poppa. Ogni attero,
formato ordinariamente di due
o tre pezzi sovrapposti, in pro
lungamento gli uni degli altri, e
prende il nome della vela cui
destinato a portare, cosi si ha:
albero di trinchetto che si compone:
del fuso maggiore o tronco, che
il pi basso, il cui piede attra
versando la coperta giunge sul
paramezzale, ove viene fissato
nella scassa, dell albero di paroc-

A lberi

chetto lintermedio, e dell alberetto


che il superiore. Quest ultimo
si suddivide in alberetto di ve
laccio e controvelaccio; - albero
di maestra. Si compone: del fuso
maggiore, posto inferiormente; del
l albero di gabbia che inter
medio e dell alberetto il superiore,
che a sua volta si suddivide in
alberetto di gran velaccio e con
trovelaccio; albero di mezzana.
Si compone: del fuso maggiore,
il pi basso, dell albero di con
tromezzana lintermedio, dell al
beretto il superiore, che si sud
divide in alberetto di belvedere e
di controbelvedere. L albero di
mezzana quando non porta pen
noni si chiama palo ed allora si
compone del fuso maggiore e
dellalberetto alberi: oltre a soste
nere le vele gli alberi sulle navi
a vapore sia da guerra sia mer
cantili, sono ridotti ad appa
recchi che, in vista della loro
elevazione sul livello del mare,
servono come stazioni di vedetta
per scrutar un orizzonte pi vasto
di quello che si scopre dalla nave.
Servono anche come punto di
appoggio per sollevare pesi. Nella
marina da guerra servono per
costituire piccole batterie elevate,
che permettano di battere da
lontano e con scarsa possibilit
di essere colpite, navi leggere o
torpediniere, da ci venuto il
nome di alberi militari, a cui si
rimanda. Gli alberi in generale
sono inclinati verso poppa.
Alberi maggiori sono quelli di mae
stra, trinchetto e mezzana sui
quali vanno sovrapposti gli alberi
delle gabbie: sono detti altres
tronchi ed alberi dei trevi.
Alberi militari nelle navi da guerra
servono per la segnalazione con
bandierine e anche per sostenere
gli aerei delle stazioni R. T. di
cui oggid sono fom ite tutte le
navi. Gli alberi militari oggi non
portano pi cannoni, ma piuttosto
proiettori, stazioni per la misura

15

Alette

delle distanze del nemico o pure


stazioni per la direzione del tiro
delle artiglierie.
Albero fusto cilindrico di legno, di
ferro o di acciaio piantato, pi o
meno verticalmente in una nave,
e destinato a portare le vele. Ad
eccezione delle piccole barche,
tutte le navi hanno due o pi
alberi e questi sono ordinaria
mente formati da due o tre sovrap
posti in prolungamento gli uni
degli altri. Essi assumono il nome
della vela che sono destinati a
portare. Possono essere di abete
o di pino, di ferro o di acciaio,
posti sopra appositi incastri sopra
il naviglio, possono essere sem
plici o composti, cavi o pieni, che
si fissano sullo scafo, in numero
vario, ed ai quali si attaccano
le vele, o direttamente o per
mezzo di pennoni, aste, an
tenne, ecc. ; a pioppo termine dei
marinai per indicare l antenna
navale tutta di un sol pezzo senza
congiunture.
Albero composito albero costruito
con pi pezzi di legno fra loro
congiunti per mezzo di cerchi di
ferro. Esso suole avere un anima
interna
a sezione
poligonale.
Questo sistema di albero caduto
in disuso.
Albero di bompresso vedi Bom
presso.
Albero di carico anche detto
picco di carico e serve di prefe
renza sulle navi mercantili per
lo sbarco e limbarco delle merci,
perch di manovra facile e rapida.
Riesce utile anche sulle navi da
guerra per la manovra di alcune
imbarcazioni permettendone la
sistemazione, in modo relativa
mente semplice, in zone situate
fuori dei campi di tiro.
Albero di fortuna improvvisato a
bordo in caso di disalberamento,
per sostituire provvisoriamente
quello avariato o perduto.
Alette striscie di legno, o di metallo,
a guisa di controchiglie laterali

Alfabeto

che si uniscono lateralmente allo


scafo per quasi tutta la sua lun
ghezza: servono per diminuire il
rollo della barca; pezzo di co
struzione che forma il contorno
laterale dellarcaccia.
Alfabeto semaforico rappresen
tato da 26 combinazioni con le
26 lettere dell alfabeto. La carat
teristica di questo sistema il
disco : le varie lettere vengono
indicate con varie combinazioni
di posizione, di tre bracci sno
dati disposti sull asta di so
stegno uno sotto l altro. Con
la radiotelegrafia questo sistema
di segnalazione scomparso.
rimasta la sola segnalazione a
mano.
Alfiere di vascello era il primo grado
di ufficiale di vascello nella ma
rina sarda e napoletana. Nella
marina italiana il primo grado
nominato guardiamarina, pari a
sottotenente nellesercito e a Mid
shipman nella marina inglese,
dove tale grado compreso fra
i sottufficiali e gli ufficiali. Segue
il sottotenente di vascello, pari
al tenente dellesercito, che nella
marina inglese eifettivamente
il primo grado di ufficiale.
Alghe galleggianti appartengono al
tipo pelagico e costituiscono il
fitoplankton, e abbondano negli
strati sub-superficiali: sono gene
ralmente di tre tipi, verdi, az
zurre e brune.
Alibho operazione richiesta quando
per la poca profondit dellacqua
il piroscafo costretto a caricare
al largo.
lici o acciughe specie di sardine
salate e marinate che si preparano
a Genova, Livorno e altrove. Si
pescano dal maggio al settembre.
Alidada o indice il regolo metal
lico, fornito di vite di pressione
e di vite di richiamo, che fa
parte del sestante.
Alighe della famiglia delle Naiadacee
che allignano nei nostri mari. In
vicinanza alle spiaggie formano

16

Allarga !

estesi prati sottomarini con foghe


lunghissime; - algoso agg., pieno
dalghe.
Alighiero dicesi anche Gaffa. un
doppio o semplice gancio di ferro
con ghiera piantata allestremit
di un asta, del quale si serve il
vogatore prodiere per accostare
e discostare la lancia da un punto
fisso.
Alisei venti che soffiano costantemente da NNE e da SSE tra
l Africa e lAmerica e che re
gnano ordinariamente per 30 gradi
da ciascuna parte dellequatore.
Alla banda ! comando marinaresco
di far mettere il timone e lequi
paggio tutto da un lato della nave.
Allabbordo ! termine di comando
per dirigere la nave al bordo di
nave nemica.
Alla cappa si dice di un bastimento
quando trovandosi in un fortu
nale obbligato, se a vela, di
ridurre al minimo la velatura, non
solo come numero ma anche come
superficie, prendendo tutti i terzaruoli e stringendo poi il vento,
cio prendendo il mare al mascone. La nave a vapore riduce
del pari la velocit al minimo,
riducendo i giri delle macchine e
governando in modo da tenere il
mare a circa il 30 dalla prora.
Allaccire unire fortemente due og
getti mediante legatura, che di
cesi Allacciatura.
Allacciatura a catena per branda si
fa da un capo all altro della branda
avvolta, mediante una sagola e
mezzi colli bene stretti.
Allacciatura di gassa sopra un
albero una specie di legatura
incrociata.
Alla fonda nave ancorata in un
porto, in una rada.
Allancora lo stato di una nave che
sorge sull ancora, che ferma
sulle sue ancore, che ancorata.
Allarga! comando marinaresco che
vale: sciogli le vele al vento, o
volto ai rematori li avverte di
prendere il largo o di allontanarsi

Allargare

a chi si trovi sulla rotta della


nave.
Allargare una vela spiegarla scio
gliendo le gassette che la tengono
legata e lasciandola cadere sui
suoi imbrogli acci sia pronta
per venire bordata colle scotte,
alzata e distesa colla dritta.
Allargarsi scostarsi da terra o da
un galleggiante.
Alla vela lo stato di una nave che
naviga colle vele spiegate.
Alla veneziana modo di remare come
i gondolieri, che vogano ritti, con
un remo solo.
Alla via ! comando che si d nelle
accostate e significa che il timo
niere deve seguire la rotta che
segna la bussola al momento in
cui tale comando dato.
Alleggiare alleggerire il carico di un
bastimento quando incaglia in
basso fondo, o quando deve pas
sare un fiume che non ha pro
fondit sufficiente al suo pe
scaggio.
Alleggio foro situato nel fondo
della barca per farne uscire
l acqua quando in secca;
zattera o barca da trasporto,
usata per ricevere in parte il
carico di un bastimento inca
gliato o scemargliene il peso.
Allenamento il graduale e lento
abituarsi allo sforzo muscolare.
Nello sport nautico necessario
per prepararsi ai cimenti delle
gare, e va fatto con date norme,
che addestrano, mediante l eser
cizio razionale, a compiere il mas
simo sforzo fisico nei giuochi e
nelle gare.
Allentare mollare lentamente.
Allerta a prua ! comando o grido
per eccitare di notte la vigilanza
delle vedette a prua.
Allesta a girare in poppa ! comando
di avvertimento allequipaggio per
cui esso dovr distribuirsi agli
imbrogli della maestra e della
randa, ed ai bracci sopravvento
del quartiere da poppa, prepa
randosi a mollare la scotta e
2 B u s t i c o , D izion a rio del m are

17

A lm a g esto

mura della maestra e le boline


delle vele da poppa.
Allestire le varie operazioni che
un armatore effettua sulla nave
quando varata.
Allibare o Libre lo stesso che
alleggire.
Allievo lo stesso che Aleggio o
Spina. Il tappo o turacciolo si
chiama zaffo. Vedi Assecco.
Allineamento rilevamento di una
nave fra due punti noti della
costa. Con gli allineamenti si
determina la variazione della bus
sola e la posizione della nave;
sensibile quando per un leggero
spostamento della nave si avverte
che i due punti che lo costituiscono
formano un angolo diverso da
zero; di sicurezza, utile quando
si naviga in vicinanza di coste
fra pericoli sommersi ben deter
minati ma non segnalati.
Allontanamento, chiamasi allontana
mento l arco del parallelo medio
(cio del parallelo a cui corri
sponde la latitudine media) com
preso fra il meridiano del punto
di partenza e quello di arrivo.
Allunamento curvatura del lato infe
riore delle vele quadre. Si dimostra
nei Trattati di Attrezzatura e Ma
novra navale che gli allunamenti
parabolici fanno portare meglio
le vele degli allunamenti circo
lari; eurva che si d ai ponti
dei bastimenti.
Allunare curvare a foggia di mez
zaluna; tagliare ad arco rien
trante il lato inferiore d i' una
vela.
Allungare si dice allungare un cavo,
una manovra, ecc., per distenderlo
in coperta per lungo onde levargli
le volte, o perch i marinai lo
trovino ben disposto per affer
rarlo e per alare.
Allungatori nome collettivo che in
dica nelle costruzioni navali, gli
scalmi e gli scalmotti.
Almagesto trattato astronomico di
Tolomeo che contiene il suo si
stema del mondo.

Almicantarati

Almicantarati cerchi minori paralleli


all orizzonte, che contengono tutti
gli astri che hanno uguale altezza.
Aloni allorquando l aria che ci cir
conda trovasi ingombra di una
certa quantit di vapori vesci
colari, spesse volte vediamo il
sole e la luna circondati da alcuni
cerchi che generalmente sono chia
mati aloni; talvolta possono essere
due. I colori sono gradatamente
di rosso allinterno e di violetto
all esterno.
Alta marea vedi Marea.
Altazimut strumento con cui si mi
surano le due coordinate sferiche:
altezza e azimut di un astro,
le quali servono per fissare nel
cielo la posizione dell astro.
composto essenzialmente di due
cerchi graduati, fra loro perpendi
colari, di un cannocchiale che ha
due movimenti, uno intorno ad
un asse orizzontale, e l altro, in
unione al cerchio verticale, intorno
a un asse verticale.
Altezza dicesi altezza di un oggetto,
l angolo che la visuale condotta
dallocchio dell osservatore allog
getto forma coll orizzonte appa
rente, e tale angolo si misura sulla
verticale dell oggetto stesso.
Altezza dallequatore il comple
mento dell altezza dal polo.
uguale alla latitudine geografica.
Altezza del barometro laltezza media
del barometro al livello del mare
non la stessa per tutte le lati
tudini. V i ha una tavola parti
colare che indica l altezza media
del barometro al livello del mare
a seconda della latitudine.
Altezza dellonda la differenza di
livello fra il punto pi alto e il
punto pi basso di un onda. Essa
varia secondo i mari. Nel Mediterraneo credesi che la massima
altezza sia 6 metri. Nel Pacifico
raggiunge anche 16-18 metri.
Altezza di un astro arco di circolo
verticale compreso fra il centro
dell astro e l orizzonte; viene m i
surato con uno strumento a ri

18

Alzaia

flessione detto sestante; dei fari


data in metri sul livello medio
delle acque alte.
Altezza duna nave si misura a prua
dalla chiglia sino alla sommit
della ruota, ed a poppa dalla
chiglia sino al coronamento. Essere
all altezza di un luogo vuol dire
trovarsi alla sua latitudine o sullo
stesso suo parallelo.
Altitudine laltezza di un oggetto
in particolar modo della super
ficie terrestre, sopra il livello
medio dellOceano. Essa si deter
mina coi metodi della trigono
metria piana, e anche talora, con
molta comodit, per mezzo delle
osservazioni barometriche.
Alto bordo dicevasi delle navi di
linea e dei loro capitani. Capitano
d'alto bordo era pure sinonimo di
capitano di vascello; si diceva
anche per i capitani di lungo
corso d altura. Oggid poco
usato.
Alto fondo vedi Banco.
Alto mare regione marina discosta
da ogni terra emersa e profonda,
dalla quale non visibile il littorale. Questa espressione si ado
pera anche nel senso di mare
profondo.
Altoparlante dispositivo di ricezione
che permette di diffondere i suoni
prodotti da una corrente tele
fonica.
Altura, pilota d altura o alturiero
chiamavasi un ufficiale la cui
missione era quasi esclusivamente
quella di guidare la nave merc
i calcoli astronomici.
Alturicra la navigazione che si fa
passando da un continente al
laltro, a differenza della naviga
zione costiera che si fa vicino
alla costa e non perdendo quasi
di vista la terra e da un capo
allaltro.
Alza ! molto meglio di issa !; co
mando dato per far alzare le vele,
la bandiera, una lancia od altro.
Alzaia arcaicamente alzana fune
che serve a tirare i battelli per

Alzana

fiumi o canali, contr acqua;


via: via lungo un corso d acqua
navigabile per la quale si pratica
l alaggio.
Alzana grossa fune da tre a dieci
pollici circa di circonferenza, la
quale serve per toneggiarsi, e con
bel tempo pu talvolta supplire
il gherlino come cavo di or
meggio, sempre per relativa
mente alla portata della nave.
Vedi Alzaia.
Alzanella piccola alzana; fune attac
cata ad una nave in un fiume,
in un canale od altro braccio di
mare, e colla quale gli uomini
attaccandovisi e camminando
lungo la riva rimorchiano la nave
stessa: ci dicesi tirare l alzana.
Alzare molto meglio di issare: elevare,
far salire un pennone, una vela,
una bandiera, un fardello o peso
qualunque sospeso ad un paranco,
ad una ghia, ad una sagola; m
una terra, un castello, una nave
si alzano allorch avvicinandoli
aumenta o ingrandisce la loro
parte visibile al di sopra delloriz
zonte, quasi sorgessero e s innal
zassero sopra le acque.
Alza rem i! un ordine di voga.
Ogni rematore allora prende il
proprio remo, lo alza vertical
mente e lo appoggia col girone
sul fondo della lancia colla pala
poppa e prora.
Alzo strumento graduato che si col
loca a tergo dun cannone per
facilitare la punteria.
Alzo automatico apparecchio di pun
teria per i cannoni navali avente
i medesimi scopi degli apparecchi
dello stesso nome applicati ai
cannoni delle batterie da costa
abbastanza elevate sul mare.
Amaca specie di letto sospeso for
mato da un pezzo di grossa tela,
di forma rettangolare, allacciata ad
un telaio. diversa dalla branda
che non ha telaio.
Amalfi (Codice marittimo di), cos
sono chiamate le famose tavole
amalfitane, che furono un vero

19

Am m ain are

codice marittimo nel medio evo


per molte nazioni.
Amante cavo raddoppiato che attac
cato all oggetto da sollevare,
inserito in alto alla taglia supe
riore di un paranco alla quale si
applica la potenza; * l amante
una specie di drizza dei pennoni
maggiori ; in marineria da
guerra molte volte diconsi amanti
le catene di ferro.
A m are! comando di voga. Con
siste nel sollevare il remo e far
cadere la pala in mare di piatto
senza toccare la frisata; poi lo
si fa entrare nella scalmiera o si
incappella lo stroppo allo scalmo
col ginocchio a pruavia; quando
un bastimento o un oggetto
qualunque si trovi in mare.
Amarra corda di ormeggio.
A mezza nave andatura di un
veliero quando riceve il vento in
direzione perpendicolare alla chi
glia da uno dei lati.
A mezzasta posizione di una ban
diera o di altro oggetto, quando,
per disposizione speciale, sin
nalza a circa met dell altezza
ordinaria: la bandiera a mezz asta
segno di lutto.
Ammagliare stendere i maglioni di ri
paro sotto il bompresso, intorno alle
coffe e simili, cos il Guglielmotti.
Ammaina ! voce di comando che
ordina di calare alcun oggetto;
Ammaina trevo e anche maina
trevo comando perch sian tirate
gi, ammainate le vele basse.
Ammainare far venir gi filando il
canapo, con che fosse prima so
speso in alto; abbassare le vele;
si dice delle antenne, dei pennoni,
degli alberetti, delle vele, delle
bandiere; * abbassare la bandiera
arrendersi; abbassare a mano
a mano; lieve lieve; a collo
dando al canapo una voltata
intorno al ceppo; in fosso sino
in fondo; a scosse, all argano
con l argano; in bando: mol
lare la fune abbandonandola e
lasciar cadere a precipizio l og

Ammantigliare.

getto che v attaccato; per


mano : ammainare lentamente,
senza scossa ed accompagnando
sempre la fune colle mani senza
mai abbandonarla; per sequaro:
ammainare piano tenendo il cavo
avvolto ad una caviglia o bitta
perch non sfugga di mano e per
poterlo fermare immediatamente
a volont; volentieri: ammainare
velocemente senza abbandonare il
cavo per essere sempre padroni
di fermarlo o di diminuire la
velocit della discesa.
Ammantigliare sospendere per mezzo
delle mantiglie i pennoni e bilan
ciarli; manovrare sulle man
tiglie.
Ammarare, neologismo, discendere
posarsi sul mare, di idroplani,
aeronavi.
Ammarinare fornire una nave di
marinai; mettere dei marmai a
bordo d una nave; e dicesi ordi
nariamente delle prede e delle
navi abbandonate e rinvenute in
mare; prender possesso di un
bastimento tolto al nemico col
mandarvi l equipaggio di marinai
propri.
Ammarrare legare, dar volta;
ammarrare un naviglio vorrebbe
dire legarlo alle marre, cio fer
marlo a terra con cavo, gomena o
catena. Taluni derivano il voca
bolo dall arabo marr fune: legare
a terra una nave con fune.
Ammiraglia dicesi di nave sulla
quale sta e comanda l ammiraglio.
Ammiragliato consesso superiore di
ammiragli presieduto dal pi ele
vato in grado degli ammiragli di
Marina; nelle piazze marittime
l ammiragliato la sede del co
mandante in capo del diparti
mento marittimo che abbraccia
la zona costiera compresa fra i
limiti dei comandi di diparti
mento contigui alla frontiera.
Ammiraglio grado della marina mi
litare corrispondente a quello di
generale dellesercito. Chiamasi
pure ammiraglio il vascello che

20

Am polla

batte bandiera di ammiraglio.


L ammiraglio navigando inalbera
la sua bandiera all albero maestro.
Ammollare il contrario di alare.
Ammortamento delle navi in pra
tica si seguono metodi che vanno
sotto il nome di quote costanti,
crescenti o decrescenti. Vedi S e r in o G. in Rivista Marittima ,
maggio 1931.
Amo strumento di ferro o d ac
ciaio uncinato di varie grandezze
per pigliar pesci: si lega alla lenza.
Amo elettrico apparecchio complesso
nel quale alla lenza attaccato
un galleggiante che si lancia
nell acqua. Il pesce, afferrando
l esca, chiude un circuito conte
nente un apparecchio elettroma
gnetico che tira la lenza fuor
d acqua e fa girare una soneria,
che ne d l avviso.
A monte lato dal quale viene la
corrente.
Ampre (A ) unit elettrica dell in
tensit di corrente elettrica.
Amperometro strumento che serve
a misurare in Ampres lintensit
della corrente che passa attra
verso un dato circuito nel quale
inserito.
Ampiezza della marea la differenza
di livello tra l alta e la bassa
marea.
Ampiezza donda distanza dalla
sommit alla linea di simmetria
di unonda od oscillazione.
Amplificazione funzione esplicata
dal triodo in appositi circuiti, che
ha per effetto di aumentare lin
tensit delle correnti indotte dalle
onde elettromagnetiche nel circuito
ricevente. Si distingue in ampli
ficazione ad alta e a bassa fre
quenza.
Amplitudine vocabolo che serve ad
indicare la differenza tra la mas
sima e la minima manifestazione
di un fenomeno: usasi specialmente per indicare le oscillazioni
annue mensili, diurne, ecc., della
temperatura, delle maree, ecc.
Ampolla vedi Ampolletta.

Am polletta

21

Ampolletta clessidra ossia orologio


a sabbia; ordinariamente le ampol
lette sono di mezz ora e ce ne
vogliono perci 8 per fare una
guardia di mare che di quattro
ore. Per marcare questi otto
periodi si usavano otto pallottole
infilate come quelle dei marcatori
di bigliardo, e si chiamavano
, molle e per estensione chiamavansi molle le mezze ore. Per
chiedere l ora si domandava:
quante molle ? come in Francia:
quanti orologi ? e in Inghilterra:
quante campane ? . Si intende
sempre a bordo delle navi.
Ampollina anche orologio a polvere,
parte del solcometro a barchetta
che serve a stabilire la durata
dell operazione della gittata del
loch, che in Italia generalmente
di y2 minuto, in Germania di
14 secondi ecc. Serve a misurare
la velocit della nave.
A murata posizione di un uomo o
di un oggetto presso il fianco
interno del bastimento.
Anca fianco esterno della poppa
compreso tra il parasartie di
mezzana e la poppa. Quando un
oggetto esterno presentasi a qua
rantacinque gradi da poppavia
del traverso dima nave, a dritta
o a sinistra, dicesi che esso ,
rimane o rilevasi per l anca.
Anchina tela di cotone che si fab
brica in Cina, a Nanking. Si dice
meglio Nanchina.
ncora arnese per tener ferme le
navi gettandolo in fondo al mare
ove fa presa colle sue marre.
Le ancore prendono varii nomi
a seconda del luogo ove sono
collocate, della loro grandezza o
delluso speciale e transitorio che
se ne pu fare; le voci che di
stinguono le ancore sono molte;
le pi usate sono le seguenti, a
cui si rimanda: accaponata, acceppata, affondata, di afforco,
allestita, allungata, amfibula, del
l ammiraglio, ancoretta, ancorotto,
di andrivello, aranca, che ara il

ncora

fondo, articolata, attorcigliata, at


traversata, avvolta, a barba di
gatto, di bancaccio, a bracci m o
bili, a due a quattro braccia,
di cappa, di catena, a ceppo
mobile, chiara, di corrente, di
costa, di dimora, fissa, di flusso, di
fortuna ; ~ parti dell sono molte;
pur rimandando alle singole voci
vengono qui enumerate: asta o
fuso; anello cicala o macciglione;
bozza della cicala; bracci; ceppo;
cerchi di ferro pel ceppo; dadi;
denti, unghia, becco, punta; dia
mante o croce, crocina o collo;
marre; occhio per cicala; orecchie,
presa; palma; punta; quadro o
quadrato, scarpa ; grosso pezzo
di ferraccio che tiene fissi in un
punto stabilito i ginnoti e le tor
pedini ad ancoramento; galleg
giante V . U. D E G L I U b E R T I in
Motonautica, II, 2.
ncora di guardia quella che si
tiene pronta per venire affondata
allorch il cattivo tempo lascia
temere che quelle che sono gi
a fondo possano venir meno.
ncora di speranza la maggiore
di tutte; dicesi anche di rispetto.
Ancoraggio luogo adatto ad anco
rarvi le navi, difeso dai venti;
diritto che pagano le navi di com
mercio per ormeggiarsi e gettar
lancora in un porto e fermarvisi.
ncora inceppata cosi dicesi quando
la catena fu presa una volta
intorno al ceppo, e ci pu acca
dere quando, essendo il basti
mento ormeggiato sopra una'sola
ancora, in un cambiamento di
vento o di corrente la catena
trascinata dal bastimento e passa
sotto il ceppo. Per disimpegnarla
si mette uno sbirro d ancora in
torno al fuso fino a toccare il
ceppo, vi si incoccia il capone
e si alza sotto la grue.
ncora italiana tipo F. M. A. ideata
e costruita dalla Fonderia M ila
nese di Acciaio, adottata nella
R. Marina e nelle marine mercan
tili nazionali ed estere: ha un

A n cora re

largo impiego. stata approvata


dal Registro Italiano. Appartiene
al tipo senza ceppo .
Ancorare l azione di lasciar ca
dere l ancora a fondo - dar
fondo . da notarsi che passa
gran differenza fra il coniugare
questo verbo coll ausiliare essere
e coll avere. Il dire che tal nave
ancorata in tal porto a tal
ora per indicare che vi giunta e
v ha gettato l ancora, un errore e
devesi dire ancor od ha anco
rato , mentre, ancorata signi
fica che vi piuttosto che non
esservi, che l piuttosto che
altrove, che vi sta all ancora in
un tempo determinato.
Ancoratico tributo che pagano le
navi mercantili per ancorare nei
porti, e talvolta anche nelle rade
foranee allorch vi fanno opera
zioni di commercio. Quando per
ancorano di poggiata ossia per
forza maggiore e semprech non
facciano operazioni di commercio
n vanno esenti.
ncore alcune prendono il nome
da coloro che le modificarono:
cosi ancora Bloomer, David, Hall,
Hogton, Huntar, Tyzack, Martin,
Rodger, ecc.
ncore dei parasartie sono ancore
eguali a quelle di posta o che si
tengono ai parasartie di trin
chetto o in prossimit della prua,
pronte a rimpiazzare o a rinfor
zare quelle di posta.
ncore di posta sono quelle d i ser
vizio ordinario collocate alle grue e
sempre pronte a venire affondate.
ncore e catene vedi V. M a l f a t t i ,
R iv. Marittima, 1899, voi. II.
Ancorelle strumento da pesca for
mato da due semicerchi di ferro
o di legno cui attaccata una
rete a sacco di maglia fittissima.
Uno dei cerchi forma la base e
striscia al fondo, l altro serve a
tenere aperta la bocca.
Ancoretta ncora pi piccola di
quelle di servizio detta anche
pennello, assegnata ad affondarsi

22

Andatura

provvisoriamente per lavori di


ormeggiamento. munita di un
ceppo di ferro mobile, che pu
ripiegarsi contro il fusto.
Ancorotto piccola ancora che serve
per tonneggiarsi, per attraversarsi,
o per pennellare un ancora, ecc.
Andana fila di navi ancorate ac
canto l una all altra a piccola
distanza per occupare poco spazio
nei porti dove devono trattenersi
qualche tem po; dicesi pure
un andana di botti, di casse e
simili per fila o collo.
Andar di bolina andare con le vele
tirate a raso, strette, per quanto
possibile, al vento. quasi il
contrario dell andare col vento
in poppa. Il Guglielmotti dice
che sarebbe pi proprio dire
andar contro vento .
Andare per navigare d luogo alle
seguenti locuzioni: in poppa cio
col vento che soffia diritto dalla
parte di poppa; a buon vento
cio col vento che soffia dall anca;
a mezza nave cio col vento che
spira dal traverso; di bolina cio
col vento che spira a circa set
tanta gradi dalla prua; * a vela
cio colle vele spiegate; a vapore
cio coll azione della macchina;
avanti; indietro; in deriva; in
corso; * a picco: affogarsi, spro
fondarsi colla nave, scomparire
dalla superficie delle acque, an
dare a fondo; in potere: pro
vare o sentire la tensione dun
cavo a cui attaccata la nave
ed il disporsi della medesima
nella sua direzione; per occhio:
metafora tratta dallo scorrere della
gomena per l occhio di prora, la
quale se viene a rompersi o se
non bozzata, s immerge e scom
pare improvvisamente.
Andatura modo di andare o di
veleggiare di una imbarcazione
relativamente alle vele che porta
od al modo con cui esse ricevono
il vento; modo con cui una nave
si comporta in mare. Sono varie
di cui le principali: stretto, lasco,

Andirivieni

a mezza nave o di traverso, largo,


gran largo, in fil di m ota o in
poppa.
Andirivieni cavo teso da terra a
bordo d una nave, o da una
sponda all altra di un canale o
da una nave ad un altra, per
ognuno dei suoi due capi; questo
serve per trarre con pochi uomini
ed anche con uno solo una imbar
cazione da terra a bordo o vice
versa, o da una nave all altra senza
bisogno di remi. Ci si suole pra
ticare ordinariamente in caso di
naufragio per salvare uomini od
effetti.
Andrivello gomenetta dell ancorotto
pi spesso la gomenetta e l an
corotto insieme allorch servono
per tonneggiarsi; fune che pas
sata in un bozzello incocciato
serve a mandar qua e l, su e
gi persone e cose. Anche andi
rivieni.
Anelli cerchi robusti di ferro pian
tati saldamente tanto allinterno
quanto all esterno quanto sui
ponti e in parecchi luoghi della
nave per svariati usi.
Anello solare vedi Quadrante.
Anemografia scienza che studia la
direzione, la forza, la velocit
dei venti.
Anemografo apparecchio che fa co
noscere con una traccia grafica
la velocit e la direzione del
vento.
Anemometro strumento che serve
a misurare la pressione o la velo
cit del vento, cio a dire la sua
forza. La pressione del vento si
esprime in millibar (un millesimo
di dine per cmq. o in kg. per dcq.);
la velocit in metri al secondo o
in km. o miglia marine all ora.
Anemoscopio strumento che indica
la direzione del vento; una
banderuola mobile attorno ad un
asse verticale, passante per il
centro di gravit, libera di orien
tarsi nel letto del vento.
Aneroide specie di barometro, che
serve a misurare la pressione

23

Anim a

atmosferica mediante la flessione


che la pressione stessa produce
sopra una lamina elastica, erme
ticamente chiusa in una cavit
priva d aria.
Anfitrite genere di anellidi marini
che vivono in quasi tutti i mari
dEuropa e si trovano fra le
sabbie e sugli scogli.
Angamo specie di rete a strascico
che spazza il fondo del mare.
Angaria ritardo forzoso opposto
alla partenza duna nave mercan
tile per obbligarla a prestare ser
vizio all autorit del luogo.
Angelotti mezze palle da cannone
unite insieme da una spranga di
ferro le quali servivano specialmente per danneggiare l attrezzatura delle navi nemiche.
Anghiere doppio gancio di ferro
inastato sopra una pertica, del
quale servesi il prodiere di una
lancia per accostare arrampinando
col gancio o per iscostare spin
gendo col calcio dell asta.
Angiporto la parte pi riposta di
un porto : darsena, canale, em
porio di merci. Oggi fuori uso e
con cattivo significato.
Angolo orario di una stella, l arco
di equatore o di parallelo com
preso fra il circolo orario della
stella e il circolo orario, o meri
diano, del luogo di osservazione.
Angolo sferico l angolo formato da
due circoli massimi. Tale angolo
ha due vertici che coincidono coi
nodi ed ha naturalmente per lati
i circoli massimi.
Anguille grosse e piccole (ceriole),
si commerciano in Italia e nello
Schleswig-Holstein. Sono famose
le anguille di Comacchio; rino
mate quelle del lago di Bolsena.
Vivono tanto nell acqua dolce
quanto in mare. Ve ne hanno,
fra le molte, due tipi: le naretiche (migratrici) e le pantanine
(sedentarie).
Anima funicella di canapa a poca
torsione che sta in mezzo alle
funi metalliche; - nelle artiglierie

Annali

si chiama il tubo interno, che


pu essere pi lungo (come nei
cannoni); pi corto (come nei
mortai).
Annali Idrografici sono pubblicati
per iniziativa e cura dell istituto
Idrografico di Genova, a comin
ciare dal 1900. Vi si trova copia
di utili informazioni riguardanti la
navigazione.
Annegare dicesi annegare una terra,
una torre, una nave, ecc., allorch,
allontanandosi, la convessit del
globo ne fa scomparire succes
sivamente dalla vista le parti
inferiori, quasich quegli oggetti
s immergessero nel mare e poco
a poco vi scomparissero; * dicesi
annegare le polveri per inondare
il magazzino ove sono contenute,
in caso di incendio; una batteria
troppo bassa dicesi pure annegata.
Annmetro calendario misuratore
dell intervallo di tempo che divide
due successive apparizioni del
lequinozio di primavera, pren
dendo per sua base esclusiva i
fenomeni astronomici in modo
da rendersi accetto a tutte le
genti di tutte le fedi e di tutto
il mondo.
Anno sidereo la durata della rivo
luzione terrestre, 365 6*1 9' 11";
lintervallo fra due coincidenze
successive del centro del Sole,
con una determinata stella co
stante e invariabile.
Anntino bastimento da trasporto
per gli armamenti navali delle
squadre romane.
Anno tropico lintervallo di tempo
compreso fra due successivi equi
nozi di primavera: 365g 5h 48' 47"
in media. La differenza fra l arano
sidereo, pi lungo (20' 24"), e
Vanno tropico, pi breve, dovuta
alla Precessione degli Equinozi.
La durata dell A. tropico non
assolutamente costante, ma su
bisce leggere variazioni, che si
possono trascurare se si fa la
media di un lungo periodo di
anni.

24

Antenna

Ansa piccolo seno di mare; forte


sinuosit nell andamento di un
corso d acqua.
Anstey (formula di) serve per deter
minare per una data velocit la
forza del motore. Essa d valori
molto esatti ed analoga a quella
dell ammiragliato inglese.
Antartica (corrente) di acqua fredda
originaria del Mare Antartico, a
Sud della Nuova Zelanda. Va
verso Nord-est e presso Conce
zione raggiunge la costa del Chili,
e ivi si suddivide in due rami,
l uno col nome di Corrente del
Capo Horn, e l altro con quello
di Corrente del Per. Quello gira
la punta estrema o meridionale
dellAmerica, questo verso nord
costeggiando il Per.
Antartide la quarta delle aree con
tinentali isolate da una superficie
di circa 12 mil. di kmq. quasi
tutta compresa entro il circolo
polare antartico. Venne esplorata
particolarmente nel secolo X X .
Su di essa per tutte si rimanda:
R u d m o s e B r o w n , The potar regions, Londra, 1927.
Antelio cos dicesi quella specie di
aureola luminosa, di cui lo splen
dore pi o meno vivo, che ap
parisce talvolta intorno alla testa
o anche all ombra di un osser
vatore proiettata sopra una nube
o nebbia. Ma fenomeno che non
esiste che neUimmaginazione.
Antemurale voce registrata dal Gu
glielmotti per significare un muro
edificato nel mare dinanzi ad un
porto o ad una distesa di spiaggia.
Livorno, Civitavecchia e Porto
Empedocle hanno un antemurale
ciascuno. Anche Antimurale.
Antenna lunga pertica di legno alla
quale allacciata la vela triango
lare dei latini. Allorquando
molto lunga componesi di due
o tre pezzi: il carro, la penna e lo
spigone, e le legature di cavo con
cui questi pezzi sono uniti chiamansi inghinature.
L antenna
prende il nome dall albero da cui

Antennale

attraversata: antenna di maestro,


di trinchetto, ecc.; lato della
vela, per il quale fissata all an
tenna; uno o pi conduttori
isolati ed alla maggiore altezza
possibile dal suolo ehe servono
tanto per intercettare le onde
elettromagnetiche nel caso di ri
cezione, come per irradiare energia
oscillante in forma di onde nel
caso di trasmissione.
Antennale il gratile ossia il lato
della vela pel quale fissato il
pennone, all antenna, al picco o
ad una draglia.
Antenne in battaglia! comando che
si dava sui bastimenti latini per
ammainare le vele e legarle tra
loro.
Anticiclone l area di alta pressione
circondata da pressione maggiore,
cio limitata da un sistema di
isobare chiuse intorno a una
regione nella quale la pressione
presenta un massimo. Si presen
tano per lo pi durante linverno
e il loro spostamento da Ovest
o da Nord-Ovest verso Est e
Sud-Est, pi lento e pi irrego
lare di quello dei cicloni.
Antimeridiano vedi Sfera celeste.
Antipodi opp osti ai piedi , l estre
mit opposta del medesimo dia
metro della terra corrispondente
al luogo di osservazione.
Antiporto o anche avamporto, la
parte pi esterna del porto o
bacino interiore.
Antiscalo quella parte di scalo
che si prolunga nel mare. Essa
un po pi inclinata di quella
che rimane fuori dell acqua ed
allorquando di legno e prov
visoria suole chiamarsi scalan
dro ne.
ntri nicchie relativamente ampie
ma poco profonde.
A palo secco dicesi d una nave che
per forza di vento obbligata a
tenere tutte le vele serrate.
Aperti diconsi aperti un porto od
una rada, da tale o tal parte
allorch i venti di mare vi sof

25

Apparecchio

fiano senza ostacolo o senza inter


posizione di terre od isole da
quella tal parte; cos si dice che
un porto aperto a tramontana,
a maestro, ad ostro, ecc., allorch
questi venti vi entrano direttamente senza incontrare ostacoli.
A picco ! dicesi quando l ancora di
un bastimento rimane quasi ver
ticalmente ; in tal caso fuori
occhio c tanta catena quanta
la profondit dell acqua o poco
pi, per cui la catena stessa
rimane quasi verticale; * tirarsi a
picco vuol dire ricuperare tanta
catena che questa rimanga quasi
verticale ; a lungo picco allor
quando la catena si sposta dalla
posizione verticale.
Aplustre ornamento di nave alla
sommit della poppa. Termine
archeologico.
Apogeo quel punto dell orbita del
sole o d altro pianeta ch alla
massima distanza dalla terra.
Perigeo il suo contrario.
A poppa situazione di un uomo o
di un oggetto presso la poppa
del bastimento.
A posto! voce di comando che pre
cede molti comandi relativi a
persone o ad oggetti che si vogliono
far porre al posto stabilito per
procedere ad una determinata
manovra od operazione.
Apstolo i due scalini di grue vicini
alla ruota sopra i quali si regge
il bompresso, che di mezzo a loro
entra nel bordo: nelle antiche
costruzioni erano dodici.
Appaiare abbinare od accoppiare i
marmai a due a due con numeri
o segni corrispondenti e dinotanti
operazioni che devono venire da
essi eseguite in comune od alter
nativamente.
Apparecchiare al combattimento co
mando ed azione di fare tutti i
preparativi necessari per comin
ciare a combattere.
Apparecchio un insieme di mezzi
meccanici convenientemente ordi
nati e disposti per eseguire vari

Apparellare

lavori di forza, e, relativamente


a questi, si compone: d alberi, di
pennoni, di bighe, di contromantici, di venti, di legature, di
rinforzi, di paranchi, ecc.
Apparellare applicare esattamente
un pezzo di costruzione sopra un
altro; cosi si apparella il madiere
cogli staminali, il fasciame alle
coste, ecc.
Apparizione in astronomia il farsi
visibile di una stella o d altro
corpo luminoso, di cui prima
signorava lesistenza.
Appennellare mettere un ancora in
prolungamento dell altra nella
stessa catena; un ancora quando
la sua grippia fa da cavo di or
meggio ad un ancorotto disteso
nella direzione della catena affinch
contribuisca alla resistenza in
ragione del proprio peso.
Appoppare far immergere la nave
da poppa; andare in gi colla
poppa, tanto per artificio di co
struttori e stivatori, quanto per
fortuna di mare o inarcamento
di chiglia.
Approccio luogo adiacente ad un
porto, canale, fiume e simili,
donde si possa venire a terra con
sicurezza.
Approdare giungere, arrivare, av
vicinarsi molto alla terra, ri
conoscere una terra, prender
terra; accostarsi alla proda degli
sbarcatoi; > pender troppo da
prua.
Approdo avvicinamento della terra
e conoscenza che se ne prende
allorquando si viene dal largo;
luogo opportuno per prender
terra; scalo da sbarcare.
Approdo forzato in areonautica cosi
dicesi l atterraggio forzato di un
velivolo: sulle conseguenze giu
ridiche vedi Rivista Aeronautica,
1928, n. 8.
Approvvigionamento la totalit
degli oggetti necessari all arma
mento duna nave a seconda della
sua qualit e della sua spe
cialit.

26

Arcaccia

Appruata nave carica dalla parte


della prua; . molto immersa dalla
parte della prua.
Aprire vale bracciare le vele sotto
vento; allorquando per il vento
dritto da prora o da poppa
mestieri indicare da qual lato
debbansi aprire; si aprono alla
dritta bracciandole alla sinistra,
e viceversa. Pi brevemente, le
vele sono aperte dal lato delle
mure; un porto levare il se
questro od il blocco a cui fosse
stato sottoposto.
A prora situazione di un uomo o di
una cosa qualunque presso la
prora del bastimento.
Aquartierato largo, solido, dicesi
delle sartie che fanno gran angolo
coi loro alberi, e d una nave che
per le sue forme larghe, per la
sua posatura ben posata sull acqua
e per la lunghezza de suoi pen
noni presenta unidea di robu
stezza.
Aquilone nome del vento di tra
montana; specie di gavitello
con grandi ah bianche che si
usa per rendere visibile ai nau
fraghi una sagola di salvamento.
Araldica del mare comprende la
storia delle varie bandiere della
marina, sia come simbolo di na
zionalit, sia come simbolo proprio.
Ne scrisse J. K . Langhton. Da
noi l Imperato ci ha dato un buon
atlantino di bandiere, insegne,
distintivi dei principali Stati del
mondo (Milano, Hoepli).
Arare azione dell ancora allorch
scorre sul fondo del mare senza
farvi presa, quasi vomere che
ara un terreno con pericolo per
la nave; in senso figurato: solcar
l acqua continuamente, avvicinare
molto.
Arca tutta lossatura onde si com
pone la poppa dei bastimenti.
Arcaccia la riunione di tutti i
pezzi che formano e sostengono
la poppa duna nave e che sono
tutti fissati sulla ruota di poppa;
la sua maggiore altezza com

Arcatura

presa fra il caleagnuolo ed il coro


namento, e la sua maggiore lar
ghezza segnata dal trigante.
Arcatura cavit di alcuni pezzi di
legname e di varie parti di una
nave.
Archeggiare vedi Bordeggiare.
Archeologia navale quella parte del
l archeologia che si occupa delle
navi nell antichit. Opera ma
gistrale sull argomento quella
dello J al (Paris, 1840) in due
volumi, che reca anche un dizio
narietto delle antiche voci ma
rine.
Archi rupi foggiate naturalmente ad
archi o a ponti.
Archibanco vedi Cassahanco.
Archimede (principio di) qualunque
corpo immerso in un liquido
sollecitato da una spinta diretta
verticalmente verso l alto, uguale
al peso del volume d i liquido da
esso spostato. Esso la base
dello studio dei corpi galleg
gianti.
Architettura navale scienza od arte
relativa alla costruzione delle navi
di origine relativamente recente.
Vedi: J. P o i x a b d e A. D u d e b o u t ,
Architetture Navale, Paris, 1890-94
e il manuale di W . H. V h i t e
trad. in ital. dal Martinelli,
Roma, 1884.
Archivio di bordo raccoglie quasi
esclusivamente libri di servizio e
tecnici e molte volte una vera e
propria biblioteca, alla portata
dell equipaggio, di opere di let
tura e di istruzione. Esso
uno dei coefficienti da cui pos
sono attendersi i migliori risultati
nell opera educativa de nostri
equipaggi.
Arcipelago complesso disole fra loro
pi o meno vicine.
Arcobaleno fenomeno formato dalla
rifrazione dei raggi del sole, che
nasce o che tramonta, nelle goc
cioline pi grosse di vapore
acqueo condensato. Anche Iride.
Arctus (greco, donde il lat. Ursus
ed Ursa). Costellazione di sette

27

A reoporti

stelle presso il Polo, detto perci


Artico. Chiamata Plaustro da
Omero, e dai Greci il Carro :
non ancora YOrsa minore, cui
appartiene la Stella polare. L Orsa
minore la Novus Arctus dei
Latini, o Nova Orsa donde ne
venne Nuarctus, Norctus e poi
Nord. V . Punti cardinali.
Ardente dicesi di una barca che
viene facilmente allorza. Vedi
Orziera.
A remi dicesi per andare con un im
barcazione mediante i remi.
Arena specie di sabbia che trovasi
in certe spiagge; lido marino.
Arenare andare in arena, in secco,
cosi su di un banco o bassofondo
qualsiasi, come sulla costa. Nau
fragare.
Arenile anche relitto: quel terreno
compreso tra il limite ove giun
gono le onde del mare nelle tem
peste ordinarie invernali e le
propriet private, purch questo
terreno sia stato prima occupato
e poi abbandonato dal mare.
Areometro strumento che serve a
determinare la densit dell acqua
marina. noto che a cagione
delluniforme composizione dei
sali marini ad una certa densit,
ad una definita temperatura cor
risponde esattamente una deter
minata salsedine. Quindi la sal
sedine dell acqua di mare si pu
trovare allorch si conosce la sua
densit ad una temperatura defi
nita. Per la determinazione della
densit relativa dell acqua marina
si usa un densimetro differen
ziale.
Areonautica vedi Aviazione.
Areoplano senza motore apparecchi
senza forza motrice, cio per volo a
vela. Hanno ali mobili. Si rimanda
a G. B o f f i t o , Il volo in Italia.
Areoporti si possono anche chia
mare isole galleggianti o stazioni
marittime. Essi hanno un esten
sione sufficiente per permettere
l atterraggio e il decollaggio dei
pi grandi areoplani d i trasporto.

A reop orto

Areoporto civile aeroporto ai fini


del traffico aereo, e che deve esser
posto in contatto col pubblico,
e quindi nelle vicinanze della
citt per modo di facilitare i
servizi col pubblico e delle merci.
Argagni grosse taglie di calorna
coi relativi apparecchi.
Argano apparecchio impiegato a
bordo delle navi per compiere
elevati sforzi di trazione sopra
cavo o catena. A terra si usano
argani per alzare imbarcazioni o
navi di modesto dislocamento. A
bordo per salpare le ancore (ar
gani di salpamento) sistemati a
prua, e per tonneggiare (argani
di tonneggio) sistemati nella parte
poppiera. I primitivi argani erano
in legno, mossi a mano; ora
sono di metallo e mossi sulle
navi a forza elettrica.
Argano a ingranaggio come l ar
gano semplice, ma adattato a
salpare le ancore. Ci sono varie
specie di argani ad ingranaggio,
ma il pi comune quello alla
Barbotin dal nome del suo in
ventore.
Argano verticale attrezzo per la
manovra delle ancore. una
macchina che generalmente si
compone di nove parti: asse di
ferro, testa, asse, campana di
legno per i cavi di tonneggio,
campana di ferro per la catena,
disingranatore, mostre dei ponti
per sostegno dell asse, scontri col
loro cerchio a dentiera sulla co
perta, rulli per le catene. L ar
gano orizzontale prende pi pro
priamente il nome di moli
nello.
Argilla rossa il pi esteso fra i
depositi marini. di colore ros
sastro o bruno o color cioccolata
e copre tutti i fondi marini al
di sotto di 5000 m. formata da
ceneri vulcaniche trasportate dal
vento, tracce di meteoriti e di
residui organici, ecc.
Arginatura costruzione o formazione
di ripari alle acque, per impedire

28

Arm ata

che si espandano. Se fatta lungo


il mare si chiama Diga.
Argine la diga, i moli, gli antemurali
e le gittate.
Ariete tipo di nave da guerra per
cozzare contro i bastimenti, e
affondarli.
Arietta o Raietta tipo di rete della
lunghezza di 15-20 metri, alta 2,
sospesa con sugheri, che si tra
scina attraverso un fiume, il
quale facendo far sacco alla rete,
e avvicinando poi le parti estreme,
chiude e cattura il pesce.
Aringa dal ted. hring, pesce abbon
dantissimo nelloceano boreale.
Ha ventre compresso e affilato:
lunghezza massima 30 centimetri.
Nel periodo del massimo caldo le
aringhe si avvicinano alla spiaggia
e si prendono colle reti: quelle
pescate in tarda primavera si
chiamano aringhe verdi, quelle
pescate in pieno estate si chiamano
aringhe piene. Quelle che conten
gono ancora il latte ovvero le uova
si chiamano bottarghe.
Armaiolo maestranza degli arsenali
che attende alla fabbrica delle
armi.
Armamento questa voce si riferisce
all azione di armare una nave,
alla durata del tempo che rimane
armata, alla gente od alle armi
di cui fornita nonch al modo
con cui armata, ed sinonimo
di armo.
Armare vale fornire, guarnire, appa
recchiare, approntare; munire di
uomini, di attrezzi, d armi, du
tensili, e d ogni altra cosa neces
saria ima nave, una lancia, un
argano, un cannone; * una rete:
cos dicesi il riunire e disporre il
tessuto a maglia in modo da for
mare vari tipi di rete.
Armata con questo vocabolo
che indica pur tutte le forze
armate di un paese si indica
pi specialmente il naviglio da
guerra. di buona lingua. Esprime
l insieme del naviglio quando esso
munito del suo personale di

A rm a tore

bordo marinaresco militare. Navi


glio il complesso delle navi,
ma allorch le salpano ufficiali
e marmai ed entro vi si accu
mulano munizioni e vettovaglie,
allora costituiscono l armata che
si divide in squadre, divisioni,
squadriglie.
Armatore chi impiega una nave per
uno o pi viaggi o spedizioni,
munendola degli oggetti necessari
e affidandola a un capitano o
padrone, sia egli o no il proprie
tario. Oggi si hanno tre specie
d armatori: l armatore proprie
tario che amministra direttamente
la propria nave; l armatore ge
rente, che pu essere o non essere
comproprietario della nave, che
ha il mandato di provvedere a
quanto occorre all esercizio della
navigazione e del commercio col
mezzo della nave; l armatore no
leggiatore, che pu avere anche
la propriet di uno o pi carati
il quale mediante locazione della
nave si rende cessionario del godi
mento della nave stessa, la arma,
elegge il capitano ed esercita in
genere con essa l industria dei
trasporti in proprio nome e per
proprio conto. Si rimanda per
tutte, alle due seguenti pubblica
zioni: G i r i o d i M., Armatore, in
Digesto Italiano ; G . P a r a t o r e ,
Le responsabilit dell'armatore,
Roma, 1914.
Armatura qualit e disposizione degli
alberi e delle vele.
Armeggio armamento, provvigione,
attrezzatura.
Armi subacquee quelle d insidia
come il siluro, la torpedine, il
sottomarino di cui vedi alle voci.
Si rimanda a: B r a v e t t a E., Cenni
storici sulle armi subacquee, in
Riv. Maritt. II, 151, (1890);
S lM lO N , L'adozione e l'evoluzione
delle armi subacquee, id. id., aprile,
1927.
Armo sinonimo d armamento e si
riferisce pi specialmente agli
uomini che vogano; espressione

29

A rran care

usata nel canottaggio per dire


che limbarcazione ha due, quattro,
otto vogatori.
Armstrong tipo di cannone che
porta il nome dellinventore.
rigato e a retrocarica e venne
dapprima adottato dall Inghil
terra.
Arpagone strumento che si usava
sulle navi dagli antichi. Si usava
nei combattimenti navali per af
ferrare la nave nemica, trarla
vicino e depredarla. Si adopera
anche oggi per aggrapparsi coi
battelli agli scogli, alle sponde e
rimanervi fissi e sicuri.
Arpione arnese da pesca che pu
essere a forma di uncino, oppure
con punta a lancia i cui angoli
inferiori si restringono nel confic
carsi nella carne del pesce e dopo
l entrata si allargano impedendo
luscita. Serve particolarmente per
i tonni.
Arpone vedi Fiocina.
Arragna unione di varie cordicelle
tese, formanti reticella, e quasi
simili a tela di ragno, disposte
in vari punti nel contorno ante
riore della gabbia, per fermare
gli orli fluttuanti delle vele delle
gabbie, di maestra, di trinchetto
e di contramezzana, e d impedir
loro dintricarsi sotto le gabbie
dove strofinandosi correrebbero
rischio di distruggersi.
Arranca! comando dato ai rematori
dunimbarcazione perch voghino
con molta forza, quasi a svellere,
strappare gli scalmi a cui sono
attaccati i remi, per cui usasi
pur dire strappa che perfet
tamente la stessa cosa di ar
ranca.
Arrancare fare molta forza coi
remi quasi a strappare gli scalmi,
per cui dicevasi sempre e dicesi
tuttavia indifferentemente dare
una buona arrancata .
Arrancare a voga cio di forza;
a arrancata aggiunto di voga, nel
parlare dei marini vale: voga di
tutta forza.

A rrancarsi

Arrancarsi trarsi con fatica al largo


da una costa contro alla quale
si venga spinti da vento impe
tuoso e dal mare.
Arrembaggio l azione militare che
si compie dando l assalto ad una
nave dopo averla abbordata; usasi
cogli stessi modi della parola
militare assalto. L'abbordo l a
zione militare colla quale si in
veste o si accosta una nave;
l'arrembaggio l azione militare
colla quale vi si entra armata
mano per impadronirsene; il
dare l assalto alle rembate per
combattere a corpo a corpo.
Arrembare
arraffare, Tampinare,
ghermire, prender violentemente,
tirare a s, arrampicarsi, dar
l assalto a mano armata ad ima
nave. azione essenzialmente
militare e deve venire sempre
preceduta dall azione marinaresca
di abbordare, cio di accostare il
nemico alluopo di poterlo arrem
bare. Il Guglielmotti per ragioni
di etimologia stima debbasi dire
arrambare e non arrembare, ma
non nell uso.
Arrembo l atto di lanciarsi di salto
con le nude armi nel pugno
proteso, sull alto della nave av
versaria.
Arrenare incagliare nell arena. Molto
meglio con un solo erre.
Arresta ! comando dato al macchi
nista per far arrestare il moto di
una nave.
Arrestatoio congegno servente ad
arrestare la catena dellncora nel
suo moto allorch esce dallocchio.
Qualcuno volle dire strozzatoio ,
ed infatti per la forma, per il modo
con cui funziona quel congegno,
tale appellativo non sarebbe dis
adatto, ma ricorda troppo il laccio
ed il carnefice.
Anidare tesare le sartie, stralli,
paterazzi, briglie o venti alando
sui corridori delle bigote od agendo
sulle viti degli arridatoi.
Arridatoio strumento di ferro a
vite, che serve per arridare le

30

Arsenalotto

manovre dormienti di ferro e di


acciaio cui trovasi fissato stabil
mente. Sostituisce il corridoio ed
usato su tutte le navi a scafi
metallici.
Arriva si dice per dire in alto, cio
sull alberatura di un bastimento.
Quindi montare o andare
arriva e scendere d arriva
vale sabre o scendere da una
parte qualunque dellalberatura.
Arruolamento contratto per il ser
vizio su di una nave per un deter
minato periodo di tempo e a
patti speciali. Si fa dinanzi all au
torit marittima.
Arruolare scrivere a ruolo le persone
che compongono l equipaggio di
un qualsiasi bastimento. * For
nire una nave del rispettivo equi
paggio.
Arsenale dall arabo drfanah, luogo
in cui le navi venivano co
strutte ed armate, accanto al
quale di sovente sorgevano ma
gazzini di rifornimento, deposito
di materiali e d armi, e di pi
le tettoie (vlti) per il ricovero delle
navi tratte a secco; zona ordi
nariamente cintata e difesa, ap
partenente allo Stato, entro cui
si costruiscono, si armano, si ri
coverano, si riparano e si approv
vigionano le navi da guerra o si
compie taluna di queste funzioni.
Arsenale marittimo stabilimento di
lavoro per la costruzione e ripa
razione delle navi da guerra e
in guerra per quanto concerne la
marina militare. Oggi agli arse
nali non vengono affidati che i
lavori di manutenzione e di ripa
razione al naviglio militare, mentre
le nuove costruzioni vengono
affidate allindustria privata. Sul
l arsenale di Venezia vedi N a n i M o c e n i g o M a r i o , L'arsenale di Ve
nezia, Roma, 1927 ; S i g i s m o n d i B.,
Gli arsenali della R. Marina,
Torino, Roux e Viarengo, 1903,
in-16.
Arsenalotto colui che serve nellar
senale. Erano cos particolarmente

Arsile

chiamati i lavoranti nellarsenale


di Venezia.
Arsile corpo duna nave comple
tamente disattrezzato, sfornito
d ogni suo armamento e d ogni
ornamento. voce dei marinai
veneti.
Arte di navigare quell arte che
consiste nel saper dirigere e con
durre una nave, e nel trarre il
massimo profitto dai mezzi che
sono a disposizione del marino
in determinate circostanze. Gli
strumenti pi in uso per stabilire
la direzione della nave sono la
bussola, il cronometro, il loch, lo
scandaglio, le carte nautiche.
Arte marinaresca o anche tecnica
marinaresca la dottrina e l arte
di dirigere e mantenere una nave.
naturale che col passaggio dalla
vela al vapore, luomo di mare
deve avere della tecnica nozioni
e pratica sufficienti, come un
tempo doveva essere per la ma
novra delle vele, l attrezzatura ecc.
Arte militare marittima studia la
funzione politica ed economica
del potere marittimo, e pertanto
studia l arte militare, le nozioni
generali della guerra, la geografia
strategica, la marina e la guerra,
la guerra di costa ecc. Ne scris
sero il Clausewitz, lo Jomini, e
un buon trattato il S e c c h i (Li
vorno, 1903).
Artico (Mare) venne cos denomi
nato per la prima volta da C. P.
de Fleurien nel 1797; designato
poi col nome di Oceano Glaciale
artico dalla Commiss, che per la
R. Soc. Geogr. di Londra studi
nel 1845 una pi opportuna divi
sione dei mari terrestri. Esso sta
intorno al Polo ed ha una su
perficie che si aggira intorno a
15 milioni di km2. Si rimanda a
R . N.
R u dm ose B r o w n ,
The
polar regions, Londra, 1927.
Artiglieria navale generalmente si
gnifica i cannoni impiegati su
galleggianti destinati a battere
galleggianti; essi costituiscono un

31

Aspirante

sistema d armi che si andato


differenziando da quello di terra.
Sono dotati di un tiro celere
e di organi di punteria e di
manovra molto esatti. Differiscono
anche da quelli di terra per l affustamento: gli affusti da coperta
sono a piedistallo e a piattaforma.
Artimone vela che nelle navi del
medio evo stava sull albero mag
giore posto innanzi agli altri: ora
sta su quello di dietro, e pi
comunemente dicesi vela di mez
zana .
Arturo stella a (alfa) della costella
zione di Boote.
Ascensori sistemi in cui si hanno
delle conche mobili con m ovi
mento verticale: si usano nella
navigazione interna. Si chiamano
anche elevatori e comprendono due
conche portate in equilibrio all e
stremit di due torchi idraulici
comunicanti fra essi per mezzo
di un condotto munito di chiu
sura a cateratta.
Ascidie animaletti marini, talune
specie dei quali fosforescenti, che
appartengono al tipo de tunicati,
perch ravvolti in un involucro
detto tunica.
A secco posizione di un galleggiante
qualunque quando trovasi in ba
cino di carenaggio, dopo asciu
gata l acqua, o quando trovasi
investito in una secca, ecc.;
restare a secco rimanere inca
gliati.
A secco di vele navigare senza vele,
cio col solo impulso del vento
negli alberi, nei pennoni e nei
cordami. Ci accade quando la
nave colpita da vento impe
tuosissimo, ciclonico, e cos dicesi
correre a secco di vele, a discre
zione, o semplicemente a secco.
Asolare il soffiar leggero del vento;
alitare.
Aspa leva o manovella che, intro
dotta nella testa dell argano, serve
a farlo girare.
Aspirante di marina il grado che
precede immediatamente quello

d is s e c c o

di sottotenente di vascello. Spetta


ai giovani che hanno superato gli
esami della scuola militare navale;
parificato al grado di sottote
nente di fanteria. Cos chiamavasi
tal grado nella marina del primo
regno italico, ora chiamasi guardia
marina.
Assecco la parte centrale del fondo
di una imbarcazione in cui vi
ha un foro chiamato allievo per
il quale scola l acqua imbarcata
quando limbarcazione tratta
a secco o sospesa alla grue.
L allievo si tura con un turacciolo
di bronzo a vite o semplicemente
di sughero, detto zaifo o tappo
dellallievo.
Asse del timone parte che ne
l anima e combacia col dritto di
poppa.
Assemblea a bordo dei bastimenti
da guerra la riunione dei marinai
e graduati, per ricevere ordini o
istruzioni varie.
Asse ottico, dicesi asse ottico del
cannocchiale la linea immaginaria
che passa per i centri del vetro
oggettivo e dell oculare e per
quello del quadrato formato dai
fili del cannocchiale, cio a dire
per il punto d incontro delle dia
gonali di questo quadrato.
Assere voce antiquata. Specie di
, ariete navale.
Assero in linguaggio marinaresco
il pezzo centrale del timone.
Il D Annunzio nella Nave: i
timonieri lo sollevino sullssero .
Assetto, l assetto di una nave o
dalcune sue parti l ordine per-'
fetto che vi regna. Sicch le
manovre di un bastimento, la
sua alberatura, le sue stive, le
sue lance, ecc., possono essere in
male assetto, in perfetto assetto;
in assetto ordinario o di gala;
di navigazione, di porto, di com
battimento, ecc.
Assetto di guerra si ha quando una
nave da guerra in grado di en
trare, alloccorrenza, prontamente
in azione.

32

Aste

Assicurare ammainare alquanto una


gabbia, un velaccio e i loro al
beri.
Assicurare la nave, il carico, il nolo
vuol dire stipulare un contratto
con cui una Societ di assicura
zioni garantisce il valore della
cosa assicurata contro i rischi
della navigazione.
Assicuratore colui che assume il
rischio dell assicurazione.
Assicurazione (Contratto di) ma
rittima l atto con cui una per
sona (assicuratore) si obbliga,
mediante un compenso, detto
premio, a risarcire i danni deri
vati da determinati casi fortuiti
o di forza maggiore che colpi
scano le cose esposte ai rischi
della navigazione.
Assiometro strumento in uso nelle
navi a ruota che d al timoniere
lindicazione della direzione della
manovella del timone; strumento
collocato sul sostegno prodiero
della ruota del timone, e che
serve ad indicare la posizione
della barra del timone stesso.
Asta bastone che serve a sostenere
le bandiere; molte sono le aste
necessarie a vari usi a bordo delle
navi; tutte quelle aste a cui
vengono attaccate le bandiere o
le fiamme delle lance, i pennelli
dei mostraventi e simili.
Astacicultore chi si dedica all alle
vamento dei gamberi.
Asta della bandiera un asta collo
cata sopra al coronamento da
poppa e sulla quale si innalza la
bandiera nazionale.
Asta di controfiocco quella che
esce in prolungamento da poppa
e sulla quale viene murata la
vela di controfiocco.
Asta di fiocco quella che esce in
prolungamento del bompresso e
sulla quale viene murata la vela
di fiocco.
Aste dei coltellacci sono quelle che
scorrendo entro guide di ferro
lungo i pennoni servono a pro
lungarli ed a tener sospese e

A ste

33

murate le vele di coltellaccio e


di scopamare.
Aste delle rande alberetti verticali
addossati alla faccia poppiera
degli alberi maggiori e sui quali
scorrono i cerchietti o canestrelli
delle rande.
Aste di randa alberetti situati lungo
l albero maggiore. Servono coi
pennoni e coi picchi a stendere le
vele, che sono sostenute da cavi
detti stragli e draglie.
Astereometro strumento astronomico
per calcolare il sorgere ed il tra
montare degli astri, di cui si
conoscano la declinazione e l ora
del passaggio al meridiano.
A strascico modo di rimorchiare
degli oggetti legati gli uni cogli
altri, strascinandoli in mare;
reti a strascico.
Astrografo strumento astronomico
che si usa per tracciare le carte
celesti contemporaneamente al
l osservazione del cielo. Fu in
ventato dallo Steinheil di Mo
naco.
Astrolabio strumento antichissimo
per misurare laltezza del sole o
di altre stelle sull orizzonte. Nella
sua pi semplice forma era costi
tuito da un anello di rame avente
la periferia divisa in gradi e
mimiti: portava un indice girevole
attorno al cerchio ed era munito
agli estremi di due traguardi.
Oltre agli astronomi se ne ser
virono i naviganti. Questo stru
mento, durante lintero periodo
del suo impiego, sub ben lievi
perfezionamenti e non fu mai
portato al grado di strumento
di precisione. Venne sostituito
dalla balestriglia e molto pi tardi
da vari strumenti scientifici atti
a fornire misure esattissime come
lottante, il sestante, ed altri.
Astrometeorologia la scienza di pre
dire i cambiamenti di tempo,
dall osservazione degli astri.
Astrometria (dal gr. astron, astro,
e metron, misura). Quel ramo
della meccanica celeste che si
3

B u s t i c o , Dizionario del mare.

Atollo

occupa di misurare gli elementi


degli astri.
Astronomia nautica scienza che si
occupa degli astri in ordine alla
navigazione. Si rimanda a: C a t
t o l ic a
P., Note di astronomia
nautica, in Rivista Mariti. ,
II, 5, 1892.
Atlante collezione di carte geogra
fiche: nome impiegato la prima
volta da Mercatore, che costru
le carte ridotte.
Atlantico (Oceano) la superficie ac
quea che sta ad occidente del
l Europa e dellAfrica. Ha una
superficie di oltre 100 milioni di
kmq. scarso di isole. attra
versato da cavi telegrafici (408.775
km. di lunghezza). il mare
pi battuto da navi a vela e a
vapore. Le principali vie sono
quelle fra la Manica e New York.
Atlantide nome che si d ad un
ipotetico continente che avrebbe
occupato da tempo remotissimo
l Atlantico settentrionale, e di
cui non rimarrebbero che scarsi
avanzi, come la Groenlandia e
le Azzorre.
Atlanti nautici raccolte di carte
marine sulle quali sono tracciate
le rotte principali da seguirsi da
piroscafi e velieri fra i porti
principali. Essi facilitano ai navi
ganti la miglior rotta da seguire
in relazione ai venti e alle correnti
dominanti in dati paraggi. In
America son chiamate pilot-charts
(carte pilota) e si pubblicano men
silmente in base alle relazioni per
venute nel mese precedente, dall Ufficio centrale di meteorologia
di Washington.
Atmosfera l inviluppo d aria che
circonda la terra. In meccanica
il peso d una colonna d aria,
di tutta l altezza dell atmosfera.
in media di kg. 1.033 per ogni
cm! e si prende come unit per
misurare le pressioni del vapore
adoperato nelle macchine.
Atollo una particolare forma di
isola madreporica anulare propria

Attaccare

dell Oceano Pacifico tropicale, una


scogliera corallina formata a ghir
landa, o ad anello, che contiene
una laguna, talora con uno o pi
scogli. voce di origine maldiva.
Attaccare cominciare la vogata.
Attacco il 1 tempo della vogata.
Attelare stendersi ordinatamente,
specialmente dei soldati e delle
navi da guerra quando si mettono
in linea di battaglia.
Atterraggio, con questo vocabolo
si indica il complesso delle ope
razioni che si debbono fare quando
si avvicina la terra venendo dal
largo, al fine di riconoscere la
costa ed andare all ancoraggio in
franchigia di pericoli: fra le pi
delicate operazioni della naviga
zione, specialmente se deve farsi
su una costa bassa, uniforme,
come alle foci dei grandi fiumi,
con bassifondi che si estendono a
grandi distanze da esso; voce
degli aviatori per indicare il luogo
adatto per prender terra.
Anerrare prender terra, entrare in
porto, accostarsi alla riva.
Attinia o anemone di mare animale
marino, sedentario o a lenta loco
mozione che appartiene al tipo
dei celenterati. Alcune specie pos
seggono organi urticanti.
Attraccare accostare; manovrare
per approdare alla banchina.
Attraversarsi far prendere alla pro
pria nave ima posizione nella
quale presenti un fianco, ossia il
suo traverso, ad un oggetto deter
minato. Questo movimento ha
sempre per iscopo di presentare
la batteria, i cui fianchi sono
appunto muniti, per cominciare
il fuoco contro il nemico.
Attraversarsi sullancora operazione
che consiste nello attraversarsi,
ossia nel presentare im fianco della
nave ad un determinato oggetto,
mediante la grippia che si piglia
per un portello poppiere, dalla
quale si ricupera quanto ne
cessario per giungere alla posi
zione voluta.

34

Aurora

Attrazzi nome collettivo degli alberi,


dei pennoni, delle vele, del sar
tiame, dei bozzelli e di tutto
quanto necessario per guarnire
completamente l alberatura di una
nave, le sue lance e le sue ancore
co loro ormeggi; in una parola
tutti gli attrezzi esclusivamente
marinareschi e occorrenti all ar
mamento di una nave.
Attrezzare guarnire una nave di
tutti i suoi attrezzi.
Attrezzature colui che attrezza una
nave e ne dirige l attrezzatura.
Attrezzatura navale il complesso
degli attrezzi dei cordami e delle
veie che servono a stabilire e
manovrare l alberatura, i pen
noni, le vele delle navi. Pu anche
essere l officina dell arsenale nella
quale si lavori intorno agli at
trezzi.
A tutto vapore dicesi quando si
naviga con macchina a tutta
forza.
Augelletto fiocco piccolo inserito
allo straglietto di controvelaccino.
poco usato.
Aurora il chiarore o la luce che
precede il sorgere del sole, e che
da esso ci arriva per la riflessione
e la diffusione de suoi raggi
nell atmosfera: dicesi anche cre
puscolo. Quello che sussegue al
tramonto del sole dicesi crepu
scolo vespertino: quando molto
rosso suole comunemente esser
tenuto come segno precursore di
giornata serena.
Aurora boreale o australe; meteora
luminosa che appare all orizzonte
in prossimit dei poh e talvolta
riflette i suoi splendori sulle zone
temperate; si rimanda a S. L e m St r o m , L'aurora boreale, tude
gnral, Paris, 1886, in-8. (Teoria di L. Vegard): l azoto
allo stato solido, esposto ai raggi
catodici, emana una luce verde
il cui spettro coincide con quello
della luce boreale. Varie spiega
zioni erano state emesse intorno
alla linea caratteristica dello spet

Aurora

tro dell aurora boreale, tutte dif


ficilmente verificabili, perch le
condizioni in cui si svolge il
fenomeno, oltre a 100 chilometri
d altezza, non si possono agevol
mente riprodurre nei laboratori
di fisica. Dato il forte peso
dell azoto, era impensabile che
esso potesse esistere in quelle
eccelse regioni dell atmosfera. Era
solo lecito supporre che l atmo
sfera a quell altezza consistesse
di azoto allo stato di ghiaccio,
cio sotto forma di piccolissimi
cristalli, trattenuti in sospensione
grazie alla loro carica elettrica.
Aurora elettrica quello splendore
pi o meno vivo che si mostra
nel cielo verso il Nord o verso
il Sud, vicino ai poli magnetici
Nord e Sud della Terra: prende
il nome di Aurora boreale quando
apparisce dalla parte del Nord,
e Aurora Australe quando appa
risce dalla parte del Sud. Ma
alcuni le chiamano meglio aurore
polari.
Ausiliario questo nome si d ai
capitani della marina mercantile
impiegati temporaneamente come
ufficiali sulle navi dello Stato;
chiamansi pure ausiliarie le vele
che non fanno parte abituale della
velatura, come i coltellacci, gli
scopamari e le vele di straglio.
Austro (lat. Auster) vento del Sud.
La direzione di Sud, detta anche
Mezzogiorno in opposizione alla
Mezzanotte o Nord.
Autogiro tipo di velivolo che sta
tra l areoplano e l elicottero: ha
carlinga, motore ed elica trattiva
come qualsiasi velivolo. Venne
trovato dal La Cierva.
Autonomia, nella marina da guerra
lautonomia di una nave consiste
nel grado di efficienza bellica per
potere affrontare da s gli eventi,
per un certo periodo di tempo.
Autoscafo battello mosso automa
ticamente.
A valle il lato o la parte verso
cui si dirige la corrente.

35

A vela

Avannotto il pesciatello nel suo


primo anno di vita. In quanto
alla radice del vocabolo deriva
da uguanno, uguanotto, che vuol
dire pesce di quest'anno, di qui
avannotto.
Avanti! voce di comando dato al
macchinista, perch metta in
moto le macchine in avanti.
Avantiscalo sul prolungamento dello
scalo si avanza nel mare Fantiscalo, di tale lunghezza che la
nave se sopra vi scorre immer
gendosi nel mare, risente la spinta
dell acqua fino a galleggiare. Serve
di antiscalo la spiaggia stessa, se
lo scalo di legno. Su di esso si
dispone lo scalo volante, specie
di grande zattera formata di
correnti, parate e guide, in esatto
prolungamento dello scalo di cui
conserva esattamente il pendio.
Avanti tutto! comando dato ai re
matori duna imbarcazione perch
agiscano coi remi in senso diretto,
perch voghino.
Avanzare, cosi dicesi la strada prcorsa per ogni giro delle ruote
nei bastimenti a ruota, partico
larmente sui fiumi.
Avanzi o resti galleggianti sono
tavole, alberi, pennoni od altri,
oggetti che galleggiano dopo un
naufragio od un combattimento.
A vapore dicesi dei bastimenti od
altri galleggianti mossi da mac
chine a vapore.
Avaria voce generica che comprende
qualsiasi sorta di danno subito
da una nave, tale da renderla o
inabile o anche solo menomata
nei mezzi che ha a disposizione
per affrontare o continuare la navi
gazione. Giuridicamente sono di
due sorta: particolari o semplici,
comuni o grosse. Vedi: B e r l i n g e h i F., Delle avarie, Torino, 1888.
Avariato guastato, che ha patito
danno.
A vela dicesi per indicare che la
navigazione di un bastimento o
di una imbarcazione deve farsi
mediante le sole vele.

Airiatore

36

Bac

Aviatore, chi naviga nell aria con


areoplani. Anche Aviere: entrambi
neologismi delluso.
Aviazione il complesso delle attivit
aeronautiche.
Aviazione della flotta quel riparto
dellaviazione che ha per com
pito la esplorazione strategica e
tattica, e la ricerca del dominio
dell aria nella zona e nel tempo
in cui la forza navale in azione.
Agisce particolarmente quando
la flotta in mare.
Aviere, chi guida un areoplano, o
si occupa di navigazione aerea.
Avvisi ai naviganti sono aggiunte
ai portolani che contengono infor
mazioni sui cambiamenti dei se
gnalamenti marittimi (fari, boe,
mede, ecc.), sui pericoli scoperti
(scogli, bassifondi, ecc.) e in ge
nerale tutte le notizie che inte
ressano il navigante e modificano
carte, portolani, elenchi, fari, ecc.;
pubblicazione settimanale delVlstituto Idrografico della R. M a
rina e di navigazione nei porti
del Regno e in molti consolati
dellestero.
Avviso nave da guerra leggera e
veloce che segue un armata od
una squadra navale per vari ser
vigi militari od amministrativi.
Avvistare vedere, scorgere, la terra,
un faro, una nave quando appena
si discopre all orizzonte.

Avvocato di mare espressione inglese


(Sealawyer): soprannome di ma
rinaio litigioso e insubordinato.
Awash termine usato frequente
mente nelle carte e portolani
inglesi che significa a fior d'acqua.
Azimut. Angolo compreso tra il
circolo verticale che passa per il
centro di un astro e il meridiano
di un luogo; m di un oggetto:
pu dedursi dalla direzione, cos
fissata, dal meridiano. Per un
astro si deduce risolvendo il
triangolo di posizione; l angolo
del circolo verticale di una stella
col piano meridiano del luogo di
osservazione in un dato momento.
Si computa partendo da Sud e
andando verso ponente, fino a
360. Il punto W ha un azimut
di 90, il N di 180, E di 270.
Azioni vulcaniche movimenti e per
turbazioni del fondo sottomarino
prodotti dai vulcani, come scom
parsa di isole e formazione di
altre.
Azzurra (Grotta) nellisola di Capri
nel Golfo di Napoli. una ca
verna stalattitica lunga 36 m. e
larga 30, con ima stretta entrata
(1,5 m. sopra il livello del mare).
A cielo sereno piena di luce
azzurra; a cielo annuvolato piena
di una luce azzurro-verdastra.
Azzurrare loperazione per rendere
azzurri gli strumenti d acciaio.

Babordo francesismo, fianco sinistro


della nave vista dalla poppa:
l opposto di tribordo che indica
il lato destro : barbarismo che non
usato, anzi dispregiato dai
marini italiani, ed solo impro
priamente usato da scrittori poco
colti o da traduttori di romanzi
ignari dei termini marinareschi
italiani. Il vocabolo deriva dalla
abbreviazione bord de bat e bord de

lerie (di qui babord e tribord). Sulle


antiche navi francesi entrando
da poppa nelle batterie si leggeva
Batterie in modo che Bat cor
rispondeva al lato sinistro e
terie a destra. Di qui lespressione.
Bac nome di imbarcazione nordica,
di forma piatta, sulla quale si
trasportano uomini e merci, da
ima riva all altra, negli stretti
bracci di mare.

Bacassa

37

Bacassa sorta di barca, che, nella


prua ricorda la piroga appianata
nella poppa; usasi per passare
piccoli fiumi. priva di timone
e si manovra coi remi; talvolta
fa uso di una catena o fune
metallica, fissata sulle due sponde,
attaccandosi alla quale si fa muo
vere la barca.
Baciare per combaciare, vuol dire
a contatto, a toccare, e dicesi
delle scotte allorch son giunte
a segno, dei due bozzelli dun
paranco quando son giunti a toc
carsi e simili. Anche Combaciare.
Bacino cos dicesi una cavit assai
vasta del fondo oceanico avente
figura orizzontale subcircolare o
poligonale o comunque irregolare,
ma senza che si protenda in lun
ghezza in modo assoluto pi che
in larghezza.
Bacino di carenaggio cavit allun
gata praticata sulla riva del mare,
al di sotto del livello di questo,
con murate e fondo resi impermea
bili da uno strato di calcestruzzo
ricoperto di pietra e muratura,
di tale capacit e conformazione
da contenere e mantenere in secco
le navi per la riparazione e manu
tenzione dello scafo. Alluopo
aperto verso il mare per l entrata
della nave. L apertura poi chiusa
da una barca-porta galleggiante,
disposta attraverso questa aper
tura, e affondata nell apposito
recesso che la contorna mediante
entrata di acqua nei suoi com
partimenti interni. Quando il
bacino chiuso, vuotato da
macchine idrovore, affinch la
nave possa appoggiare con la
chiglia (carena) sulle taccate di
stese sui fondo del bacino, sino
che messa in secco.
Bacino galleggiante grande costru
zione in ferro o in acciaio capace
di galleggiare e portare, oltre al
proprio peso, quello di una nave
tolta completamente dall acqua.
Consta generalmente duna parte
piatta che costituisce il fondo, e

Baer

di due pareti laterali. Luna e le


altre son formate di celle a per
fetta tenuta che vengono riem
pite in parte per affondare il
dock o B. Il sollevamento della
nave viene ottenuto estraendo
l acqua dalle celle con pompe a
vapore. Ha il vantaggio come
in caso di guerra di essere
spostato, e di pi indipendente
dalle maree, mentre la massima
parte dei bacini fissi non consente
limmissione con qualsiasi marea,
oltre al fatto di avere una mag
giore elasticit e una maggiore
rapidit per la messa a secco,
Bacino idrografico o imbrifero
linsieme della superficie scolante
di un sistema fluviale, formato
da due versanti convergenti. Il
suo valore antropogeografico
quello di un area di assorbimento
e d i assimilazione etnica, come
la Valle del Po. Pu essere anche
lacustre o marittimo.
Baderna treccia fatta con vecchi
Slacci colla quale si fasciano
alcune parti dei cavi d ormeggio
o altri cordami a fine di difenderli
e proteggerli dagli effetti dello
sfregamento contro se stessi o
contro altri oggetti duri e sca
brosi.
Badernare circondare con filacce
cenci o stoppe gli ormeggi per
difenderli dagli sfregamenti.
Badia una rada molto aperta e
quasi una pura spiaggia, ove per
le navi possono ancorare, ma
senza trovarvi riparo alcuno contro
il cattivo tempo.
Baer (Legge di von) il russo von
Baer fin dal 1860 aveva formu
lato il seguente principio: I
fiumi, per effetto della rotazione
terrestre, tendono a invadere la
loro sponda destra nell Emisfero
Boreale e la sinistra nell Emi
sfero Australe . Perch questo
effetto sia sensibile occorre che i
fiumi abbiano la direzione meri
diana tanto nell Emisfero Sud che
nell Emisfero Nord.

Bagaglio

Bagaglio le masserizie minute, oc


correnti in viaggio.
Bagaglione chi porta i bagagli; saccardo; soldato che seguiva i com
battenti incaricato di trasportar
il bagaglio.
Bgala barcone a vela che si usa
nel Mar Rosso e sul Nilo.
Bagarinaggio il bagarinare.
Bagarinare neologismo e frane.: far
incetta di merci o altro, per rial
zarne disonestamente il prezzo.
Baglietto piccolo trave che si assesta
tra baglio e baglio al fine di otte
nere maggiore solidit. Si dice
anche Latta.
Baglio trave squadrata a forma di T
che posa sulle teste di due coste
simmetriche per impedire loro di
aprirsi: di sostegno del ponte
della nave anche per il collega
mento dei fianchi.
Bagnamento atto del bagnare, dellinnmidire, oppure lo stato di
una cosa bagnata.
Bagnasciuga la zona di superficie
esterna dello scafo compresa fra
due linee d acqua corrispondenti
alla nave scarica e carica, ed
detta cos perch trovasi a volta
a volta immersa ed emersa; anche
quella zona all esterno dello scafo
e al di sopra delle linee di galleg
giamento che si bagna e asciug'a
per effetto del continuo ondeg
giare delle acque.
Bagnetti dicesi delle costruzioni sta
bili o provvisorie, che si fanno
sulle spiagge marine, per uso di
chi prende bagni.
Bagni di mare appartengono alla
categoria dei bagni salini e di
questi hanno l efficacia, aumentata
dalla purezza e dalla bont del
l aria e dall associazione dei bagni
di luce e di sabbia che si possono
preparare su ogni spiaggia sab
biosa e solleata.
Bagnino colui che prepara il bagno,
aiuta il bagnante, lo asciuga, ecc.
Qualcuno, come il Fanfani, vor
rebbe sostituirlo con bagnaiuolo.
Ma questa voce non nelluso.

38

Balena

Anche in Toscana si dice ba


gnino.
Bagno immersione del corpo nel
l acqua, od in altro liquido a ci
preparato, per ragione di salute,
di nettezza od altro; tinozza in
cui si prende il bagno; lo stabili
mento o il luogo in cui si pren
dono i bagni; ergastolo, peniten
ziario; . anticamente, la nave
(gala, galera), sulla quale i con
dannati facevano da rematori.
Bahr vocabolo arabo che indica
mare, fiume, acqua. Prefisso a
molte parole geografiche.
Baia nel linguaggio marinaresco v o
cabolo che indica un recipiente
a forma di mastello.
Baia una piccola insenatura che
si restringe verso luscita e assai
minore del golfo. Pu servire di
ancoraggio. Veggasi perci lim
propriet del nome di Baia
d'Hudson ad una distesa di acque
marine decupla dellAdriatico e
centupla del G. di Napoli; e
quella di Baia di Baffin applicata
ad un largo braccio dellAtlantico,
aperto a N. fra le terre di Baffin
e la Groenlandia (ma che Baffin
credeva chiuso).
Baidar battello di pelle di foca,
ricoprente una carcassa di legno,
piatto nel mezzo e con tre punte
alle estremit : usato nel Camciatea.
Bakinea barca usata dai navigatori
di cabotaggio sul Mar Caspio.
Balandra barca a fondo piatto, im
piegata per brevi navigazioni
costiere e specialmente lungo i
canali; nave bombardiera.
Balata albero che produce una so
stanza lattiginosa dello stesso
nome, simile alla guttaperca, che
coagulata con l alcool, d una
sorta di resina usata per isolare
i fili elettrici sottomarini e sot
trarli allazione dellumidit.
Balena genere d i cetacei a capo
grossissimo, ottuso, bocca sfornita
di denti ma guarnita di lamine
cornee, senza spina dorsale. Nel

Baleniera

mare Glaciale Artico ve ne ha


di lunghe sino a m. 20 e del peso
di 100 quintali. Gli inglesi le
distinguono in tre specie: Whales
of th common back, le comuni
nere; Hunchback, le pi piccole,
meno produttive di grasso e quindi
meno ricercate, dal dorso gib
boso, e di color verdastro-bruno;
le Sperm whales le pi grandi e le
pi ricercate per il grasso e per
lolio.
Baleniera battello a remi di forme
fine in uso sul mare; nave adibita
alla caccia della balena.
Baleniero padrone di un bastimento
armato per la pesca delle balene
e si dice anche del bastimento
stesso qualunque sia la sua at
trezzatura.
Balestra leva usata negli arsenali
per dare la spinta aHinvasatura
al momento del varo.
Balestrare tirare con forza un cavo
a guisa di balestra.
Balestriera ciascuno dei due andari
impalcati sul posticcio della ga
lera a destra e a sinistra dove si
collocavano i soldati per combat
tere di fianco. Cosi il Guglielmotti.
Balipedio neologismo introdotto dalla
marina italiana per indicare 0
campo o poligono di tiro delle
artiglierie.
Balistica l arte di dirigere e far
funzionare le macchine da guerra,
prima delle invenzioni delle armi
da fuoco.
Balla sacco grande e grossolano per
riporvi merce di gran volume. Suole
avere forma quadrata, e dicesi
specialmente del cotone, lana,
juta che si trasportano da luogo a
luogo in balle, cerchiate alle volte
con sottili lamine di ferro.
Ballatoio nelle navi, andito che
sporge da poppa e ne occupa la
larghezza a livello del cassero.
Ballestriglia antichissimo strumento
marinaro la cui pi antica no
zione risale al secolo X IV 0. Ser
viva per la misurazione dell al
tezza meridiana del sole.

39

Banchina

Balletta o anche paccotiglia, dicesi


quella quantit di merci che si
permette alla gente di mare di
portare per proprio conto sul
bastimento, allo scopo di traf
ficarla, senza pagare il nolo o
trasporto.
Baltico mare chiuso fra la Scandi
navia, la Finlandia, la Russia, la
Germania e la Danimarca.
Balumina. Vedi Gratile di lanata.
Balza zattera usata nell America
merid. composta di pelli di vitello
marino, gonfiate d aria. Nel Per,
zattera di legno leggero, avente
nella parte posteriore una pic
cola capanna.
Balzo cima di cavo legata sopra s
stessa a doppio, in modo che vi
si possa assicurare un marinaio
per essere sospeso in un punto
dove non vi sia appoggio. In
sostanza deve servire da sedile
pensile, per cui si suol fare di
legno che poi sospendesi con
cima legata a doppio.
Bambou canna che si usa nell at
trezzatura delle canoe.
Bancaccia banca dove sedevano i
timonieri delle galere; la banca
che attraversava la poppa della
galea dove soleva dormire il ca
pitano.
Bancali robuste travi con cui si
forma il piano inclinato sul quale
si fanno scorrere i pezzi da sca
ricare.
Banchetta banchina di costruzione
navale; - punto dove il rematore
appoggia il piede.
Banchi quei mucchi allungati di
ghiaia o sabbia, accumulati sulla
spiaggia o in prossimit di essa
per effetto delle onde che spazzano
il fondo e poi abbandonano i
detriti seco portati sul lido, dove
la loro forza venuta scemando.
Banchiglia traduzione italiana della
parola banquise a cui si rimanda.
Banchina piano, generalmente con
manufatti, lungo i moli o lungo
la proda dei mari, dei laghi o dei
fiumi, mediante il quale si pos

lanco

sono pi facilmente effettuare le


operazioni dimbarco o di sbarco di
persone e di merci; anticamente
tavolone dove stavano incatenate
le ciurme. Vedi Antemurale.
Banco tavolone per rematori, posto
di traverso in una barca; un
ripiano pi o meno regolare di
sufficiente estensione e di natura
varia (rocciosa, melmosa, sab
biosa, ecc.), il quale si eleva dal
fondo marino. Esso pu costi
tuire un pericolo se la distanza
dalla superficie piccola, ed allora
il banco o una parte di esso forma
una secca. E secche sono pure
gli scogli immersi, pericolosi alla
navigazione. Quindi banco indica
una forma senza involgere un
criterio di maggiore o minore pro
fondit, secca definisce solo una
qualit del rilievo indipenden
temente dalla sua natura e dalla
sua configurazione. I banchi pos
sono essere costituiti di roccia
viva, di sabbia, di argilla, di
melma, di conchiglie, di madre
pore, di coralli, ecc. Per il Gu
glielmotti banco significa invece
terra isolata.
Banco emerso ripiano pianeggiante
che si solleva dal fondo e supera
di poco il livello marino.
Banda in origine striscia, legame,
poi insegna e anche gente rac
colta, dal gotico bandi; ciascun
lato della nave.
Banda (alla) comando per far andare
al barcarizzo due, quattro o sei
marinai per ricevere un ufficiale
che sale a bordo ed a seconda
del suo grado.
Banda (dare alla) sbandare la nave,
cio farla inclinare da un lato
mediante mezzi meccanici interni
od esterni a fine di mettere fuori
d acqua una parte della sua ca
rena, per ripararla o pulirla o per
altri fini; uno dei lati o fianchi
della nave; - banda, fianco, mu
rata, bordo, lato, sono sinonimi
ma non vanno considerati indif
ferentemente uno per l altro.

40

Bandiera

Bandella spranga di ferro dov


infilato l arpione, per cui gira la
parte mobile di un affisso; sottili e
lunghe lamine di ferro od altro
metallo; ferri messi al di fuori delle
barche da ponte per tenerle riunite
a due a due. Anche Femminella.
Banderuola piccola bandiera d or
namento, o per indicare la dire
zione del vento col suo agitarsi
o svolazzare. Vedi Anemoscopio.
Bandiera ampio drappo di seta, di
tela o di stamina a vari colori o
disegni che indica la nazione alla
quale appartiene la nave; chiamansi pure bandiere quelle che
servono da segnali, ma vengono
generalmente distinte col solo
nome di segnali.
Bandiera del R. Y. C. I. la bandiera
nazionale conforme al modello
usato dalla R. Marina (art. 6
del Regol. Gener.).
Bandiera marittima la sua forma
quadrilunga; ghindante si chiama
il lato lungo l albero, e battente
quello che sventola (una volta e
mezza pi lungo). Le navi da
guerra, oltre la bandiera di
poppa, ne alzano una davanti
(di bompresso), che ha gli stessi
colori e la stessa forma della
grande. Le navi capitane hanno
una terza bandiera alla testa di
uno degli alberi. L Ammiraglio
porta la sua sull albero di maestro,
il vice ammiraglio su quello di
trinchetto, il contrammiragUo su
quello di mezzana.
Bandiera nazionale italiana quando
porta lo scudo di Savoia sormon
tato dalla corona reale distin
tivo delle navi da guerra; se
senza corona distintivo delle
navi di commercio. Quando
in derno, cio aggruppata nel
mezzo, talora adoperata come
distintivo per segnale di soc
corso. Va alzata all asta di poppa
sui piroscafi o dell antenna di
poppa o del contropicco sui velieri
(art. 625 Regol. Marina mer
cantile).

Bandiere

Bandiere da segnali sono quelle di


colore diverso, che si usano nelle
segnalazioni marittime. Rappre
sentano le 26 lettere dell alfabeto,
di cui 19 rappresentano bandiere
quadre, 5 pennelli e 2 gagliar
detti. Le segnalazioni vengono
fatte secondo il Codice Intema
zionale, e danno modo di stabi
lire comunicazioni fra due navi, o
fra una nave ed un semaforo.
Bandir cos diconsi sul lago di Como
i giovanissimi pesci persici, che
sono assai gustosi.
Bando (in ) sciolto, libero, non legato
n altrimenti trattenuto; per ci
dicesi mollare in bando , am
mainare in bando , cio mollare
assolutamente, non pi trattenere.
Banka piroga di Manilla, dun sol
pezzo, lunga da 5 a 8 metri,
munita di copertura e mossa con
la pagaia.
Banquise termine francese dallo
scandinavo banke e ice = banco di
ghiaccio. quel tratto di mare
gelato che impedisce la naviga
zione, fenomeno assai frequente
nei mari polari.
Baonare vedi Gondolare.
Baracca specie di capanna fatta di
tavole o stuoie che si erige tem
poraneamente su una spiaggia per
i bagni di mare o per lavori
provvisori.
Baratri cavit assai estese vertical
mente dall alto al basso con pareti
verticali o quasi.
Baratrmetro strumento per mezzo
del quale si pu misurare la rapi
dit e conoscere la direzione delle
correnti sottomarine.
Baratteria delitto di furto o truffa
che si commette vendendo clan
destinamente parte del carico di
una nave durante la sua naviga
zione appropriandosene il ricavo,
studiandosi poscia di far prova
davaria o di fortuna.
Barba di gatto vedi Afforcato.
Barba (in) essere o stare ormeggiati
in barba, od ormeggiarsi in barba,
vuol dire stare ancorati od anco

41

Barca

rarsi con due ancore con calumi


quasi uguali, ma in modo che
essendo le catene abbastanza tese,
queste formino quasi una linea
retta od almeno un angolo molto
ottuso e che la nave si trovi
necessariamente circa alla met
della linea retta o quasi retta
che unisce le due ancore.
Brbara (Santa) camera nella parte
posteriore della nave, destinata
ai cannonieri, formata da una
paratia sotto il primo ponte delle
navi, e sotto il falso ponte nelle
fregate nella quale si conservano
le polveri e i proiettili carichi.
Comunemente dicesi Santabarbara.
La Santa omonima la patrona
dei cannonieri. Vedi T. M a r c h e s i ,
Santa Barbara, protettrice dei can
nonieri, Torino, 1875.
Barbetta fune fissata a prora delle
lancie mediante la quale si le
gano a terra od al bordo. In
dialetto veneto: barbeta de la lanza.
Barbetta o spalti quella specie di
elevazione o piattaforma che
sulle navi corazzate ove pongonsi
i cannoni affinch possano tirare
al disopra del parapetto; di qui
la frase: cannone messo in bar
betta .
Barbetta di gavitello quella parte di
funicella che galleggia sopr acqua,
attaccata allestremit superiore
del gavitello.
Barbigli denti ricurvi dell amo da
pesca, per renderne difficile l estra
zione.
Barbotta nel medio evo nave da
guerra con fianchi rotondi e
ponte coperto di tavole, e sperone
ferrato e ricoperto di cuoio irsuto
a maniera di barba; sorta di
navicella che si usa nei fiumi,
specialmente sul Po, per caccia o
pesca.
Barca termine generico per denotare
un legno di piccola portata a vele
od a remi; applicato ad una nave
da guerra o di gran portata
termine dispregiativo; piccola
nave, di forma varia e per usi

Barca

diversi, avendosi le barche pesche


recce, quelle da cavar fango, le sot
tomarine, insommergibili, quelle
da rimorchio, quelle a chiglia,
destinate alla navigazione in
acque profonde; le piatte, per la
navigazione interna, nei bassi
fondi, canali, fiumi, ecc. Ci sono
barche a remi, a vela, a vapore,
a pale, a motore elettrico, a ben
zina e ad aria compressa: quelle
a motore sono specialmente desi
gnate col nome di canotti (dalla
voce barca derivato il verbo
imbarcare, usato genericamente
per ogni specie di galleggiante).
La barca esiste da tempi remotis
simi, e, attraverso i secoli, ha as
sunto forme molto variabili, dalla
piroga scavata in un tronco di al
bero, dalle barche di papiro egi
ziane, dalle zttere indiane di canne
di bamb, dai battelli esquimesi di
pelle di foca, sino alle nostre
barche moderne. Quelle greche e
romane furono a remi e a vela.
Chi non ricorda i bellissimi versi
omerici dell Odisseo, l dove
narrata la partenza di Telemaco
in cerca del padre ? In pochi
esametri tutto un quadro,
vivo ed efficace, che ci rappre
senta la manovra e la partenza
della barca di Telemaco, pro
tetta daU amica ombra di Pallade. Le azzurre onde del Mediterraneo solcate dai potenti spe
roni delle nostre colossali navi
da guerra, conobbero nei primi
secoli le modeste e fragili chiglie
di quelle imbarcazioni che, dalle
sponde della Grecia, della Tracia
e dellAsia, furono lunico fat
tore e il mezzo pi efficace delle
antiche migrazioni dei popoli
d Oriente. Nella barca si com
pendia, per dir cos, tutta la vita
del pescatore (v. questa voce e
pesca), dal giorno in cui, non senza
emozione, le si d il battesimo
fino a quando logora o, caso
non infrequente, non sia affondata
e perduta; (parti della): altggio,

42

Barca

foro che si pratica nel fondo della


b., per aprirlo quando questa si
metta in secco o la si alzi: serve
a far colare l acqua penetratavi;
banco, sedile pei rematori; barganella, pezzo di legno sostenente le
sponde; chiglia, lungo travicello
posto sotto e per il lungo della
b. e da cui partono le coste, i
fianchi, ecc.; maccheroni, regoletti
scanalati sul capo di banda nelle
barche, i quali stanno per telaio
e sostegno ai battenti nelle folche,
incastrate nelluno e nell altro
regolo; pagliolo, il fondo della b.;
pedagne, assicelle sulle quali i
rematori puntano i piedi; poppa,
la parte posteriore, alla quale
attaccato il timone; prua, la
parte anteriore che solca l acqua;
scaffetta, ripostiglio; scalmiera,
apertura per cui entra il remo;
schiene, pezzi di legno disposti
come travicelli, traverso la b., e
sui quali si assicurano le suole,
le tavole e le bordature del fondo;
spranga, sbarra trasversa; timone
(v.); trasto, la parte di mezzo di
una barca riservata al passeggero;
(varie sorta di) : l alleggia, la
bacassa, il battello, la beccaccia, la
bilancella, il bragozzo, la buca, il
burchiello, il caicchio, la canoa, il
canotto, la carboniera, la chiatta,
la cisterna, la corallina, la feluca,
la gabarra, la giunca, la gondola,
la iole, la lancia, il palischermo,
la paranza, la piroga, il pontone,
il sambuco, il sndalo, lo schifo,
la scialuppa, la zattera, ecc.
Barca armata nei tempi andati,
allorch parecchie navi debol
mente armate incontravano un
nemico scarso di navi ma ben
montato dequipaggio, rinforza
vano una o due delle proprie
togliendo dalle altre quanto pi
potevano di uomini e d arte e
cos potevano combattere con
vantaggio o almeno con parit
di forze; questa operazione chiamavasi far barca armata.
Barca a vela latina vedi Tartana.

Barcaccia

Barcaccia peggiorativo di barca.


Una volta chiamavasi pur bar
caccia la gran lancia o prima lancia
duna nave da guerra, ma allora
tanto per forma quanto per lavoro
era un ben gramo arnese e meri
tava il nome di barcaccia.
Barcaiolo chi governa la barca, o
la gondola, o la chiatta o altro
piccolo galleggiante. Con i nuoyi
mezzi a motore e a vapore la
parola si va trasformando.
Barcal comando che si d ai pali
schermi perch si mettano ai
lati del bastimento. Deriva del
veneziano Barcalai (barche ai
lai). Forse meglio barche a bordo.
Barcamenare condurre accortamente
una barca fra gli scogli: oggi poco
usato se non in senso figurato e
poco buono.
Barcarizzo luogo ove si tengono le
imbarcazioni a bordo. Anche cos
vien chiamata la porta della mu
rata a capo della scala per la
quale si entra a bordo.
Barcarola canzone modulata dai
pescatori in barca. Celebri sono
quelle napoletane e veneziane.
Fra questultime vi ha la Biondina
in gondoleta; donna che governa
la barca, o la moglie del barcaiuolo.
Barcata il contenuto o il carico
duna barca, ma non si suol
usare se non allorquando il carico
omogeneo e caricato alla rinfusa,
come ima barcata di carbone, di
pietre, di sabbia, d acqua e simili.
Barcheggiare andar per barca qua
e l; fig. barcamenarsi, condursi
destramente.
Barcheggio il barcheggiare; lan
dare e il tornare delle barche
dalle navi alla spiaggia, per cari
care o scaricare merci.
Barche (ponte di) vedi Ponte.
Barchereccio che proprio della
barca; convoglio; quantit di
barche.
Barchetta diminutivo di barca, ma
chiamasi specialmente barchetta
quel settore circolare di legno che,
attaccato ad una sagola divisa

43

Barilam e

in parti eguali, serve a misturare


la velocit della nave ossia il
cammino percorso; per estensione
chiamasi pure bacchetta il set
tore, la sagola,- ed il naspo o
molinello sul quale avvolta,
presi assieme; vedi Tavoletta.
Barchettaggio passeggiata fatta in
barca. - Divertimento vagando
nelle barchette, dentro i porti con
buon tempo.
Barchettaiolo colui che governa una
barca: pi in uso barcaiuolo.
Barchettata quanto entra in una
barchetta o barchetto.
Barchetto piccola barca. Intendesi
anche quella barca che trasporta
da una parte allaltra di un fiume.
Barchino barchetta che serve per
lo pi per la caccia nelle paludi.
Barcollamento il barcollare proprio
della barca. Movimento laterale
di un bastimento per effetto di
un mare agitato.
Barcollare essere mosso da rollio.
Barcollata movimento laterale di
una nave.
Barcolongo termine spagnolo, basti
mento a v ele e a remi in uso nella
Spagna.
Barcone barca grossolana da fiumi,
da ponti, da artiglierie e simili.
Barena voce veneta che indica quei
rialzi di terreno che si scorgono
nel mezzo delle lagune prodotti
da depositi successivi di torba.
Bargagno apparecchio a varie e
ingegnose forme: cavafango o
nettaporto. Gli inglesi lo chiama
rono pi tardi drag, da cui il voca
bolo draga, di qui il verbo dragare
che pi italianamente si dovrebbe
dire bargagnare. Vedi Cavafondo.
Bargio grande palischermo montato
con lusso per uso del sovrano
nelle solennit e per diporto.
del dialetto livornese.
Bargozzo vedi Bragozzo.
Baricentro il centro di gravit.
Barilame nome collettivo per indi
care il complesso dei barili e
botti adoperati a bordo di un
bastimento.

Barile,

Barile recipiente di legno usato sui


velieri per conservare l acqua po
tabile; posto di vedetta nelle
navi baleniere, in testa all albero
di maestra e di trinchetto, a
15 o 20 m. sul livello del mare;
cosi chiamato per la sua forma
che quella di un barile.
Barilone paranco che apre la cuc
chiaia dei pontoni a vite. Anche
Bajone.
Barilotto botte della capacit di
un quarto di tonnellata.
Baris barca egiziana, a fondo piatto
di cui si faceva uso nel Nilo, per
il trasporto delle mercanzie e in
ispecie per condurre un morto
alla sepoltura.
Bark brigantino a palo.
Barlonco e anche barilozzo barile di
media tenuta, nel quale si ver
sava la porzione di vino per sette
marinai.
Baro-ciclonometro istrumento nau
tico usato particolarmente sui
mari dellestremo Oriente per lo
studio dei cicloni. Fu ideato da
P. J. Algu. Si rimanda a D o m e
n i c o O m e d e i , Teoria e uso del
baro-ciclonometro, Genova, 1907.
Barogiroscopio apparecchio ideato
da Ph. Gilbert per dimostrare
meccanicamente il moto rotatorio
della terra.
Bargrafo barometro che registra
da s la pressione dell aria atmo
sferica. Come strumento di tal
nome noto, per la sua speciale
sensibilit, quello detto a bilancia,
inventato nel 1670 dal Morland,
e che consiste in una canna di
barometro a mercurio sospesa a
un giogo di bilancia contrappesato, la quale pesca in un poz
zetto fermo contenente mercurio.
Sino a poco tempo fa la pressione
dell aria era misurata, nei suoi
valori medi, in un certo spazio
di tempo; oggi si ottengono invece
i valori del momento, opportuna
mente registrati, grazie alla per
fezione degli apparecchi moderni.
Per la misura della pressione

44

Barometrica

dinamica del vento, si usa oggi


l apparecchio registratore del Wussot, che altro non se non una
modificazione dell anemometro del
Wild. Mediante un doppio tubo
di Pivot, si pu effettuare la
misura simultanea della pressione
statica e di quella dinamica; e
mediante l apparecchio del prof.
Praudl de Gltrisque, perfezio
nato e completato dal Fiiss, detta
misura si pu ottenere esattamente
anche per posizioni oblique ri
spetto al vento. Il prof. Van
den Borne e il dott. Link perfe
zionarono gli strumenti per la
misura delle brusche variazioni
di velocit, in senso orizzontale;
e il Ludwig, grazie a un suo spe
ciale apparecchio registratore, op
portunamente modificato, riusc
a misurare le variazioni di velo
cit in senso verticale, frequenti
nei momenti di uragano. Tutti
questi diversi apparecchi, deri
vanti dal barografo, sono oggi
specialmente importanti per l avia
zione e l aeronavigazione in ge
nerale. V. Barometro.
Barometra complesso di operazioni
e di calcoli costituenti limpiego
scientifico del barometro, tanto
per misurare le altitudini, quanto
per ridurre a termini costanti le
indicazioni della pressione atmo
sferica, a seconda delle condi
zioni di luogo, di tempera
tura, ecc.
Barometrica (altezza) la differenza
di livello fra due punti qualunque
di una regione: si pu determinare
a mezzo del barometro. Se H
e h indicano le altezze della
colonna barometrica nei due punti,
T e i le temperature in gradi
centigradi osservate negli stessi
punti, la differenza di livello A
data dalla formola seguente:
A = 18400, 1 4 - 0, 00367, T * log
2

Barometrica (colonna) la colonna


di mercurio che si alza e discende

Barom etriche

secondo la pressione atmosferica,


la quale in media di cm. 76.
Barometriche (correzioni) quelle che
bisogna portare alla lettura del
l altezza barometrica, per avere
il valore esatto della pressione
atmosferica.
Barmetro strumento che serve a
misurare la pressione dell aria.
11 barometro tipo, quale fu co
struito da Torricelli, che ne fu
linventore, consiste in un tubo
di vetro lungo da ottanta a
novanta centimetri, aperto a un
estremo e chiuso dallaltro, riem
pito di mercurio e capovolto, cosi
ripieno, dalla parte dell estremo
aperto, in una vaschetta parimenti
ripiena di mercurio. In queste
condizioni, il mercurio entro la
canna si tiene a un altezza di
circa 76 centimetri sul livello del
mercurio contenuto nella va
schetta. Lo spazio sopra il mer
curio, nella canna, vuoto di
aria, ed detto vuoto torricelliano.
Barometrgrafo apparecchio desti
nato a registrare le altezze della
colonna barometrica. Si applica
ai grandi barometri che servono
alle osservazioni delle grandi sta
zioni di studio. I barometrografi
sono o ad acqua o a glicerina, e
hanno forti dimensioni, da 8
fino a 12 m. e pi nel ramo mag
giore del sifone. Sul ramo minore
si pone un piccolo galleggiante,
sostenuto da un filo che oppor
tunamente
collegato,
all altro
estremo, a una penna scrivente,
formata da una matita di piom
baggine che viene a contatto con
un cilindro verticale,
arometro normale di tipo a
sifone con serbatoio ausiliario e
consta essenzialmente di due
parti: luna il barometro pro
priamente detto, l altra il
serbatoio ausiliare, il quale co
munica col ramo aperto del baro
metro mediante un tubo in acciaio
rivestito di piombo.

45

Barra

Barosametro strumento usato nella


meteorologia e che serve a deter
minare la forza del vento.
costituito da una ruota a palette
che girando sotto l azione del
vento forza su una molla che,
con le sue inflessioni, misura
la forza del vento.
Baroscopio piccolo strumento usato
ne laboratori di fisica, per dimo
strare la spinta verticale dell aria
e l apphcazlone del principio d Ar
chimede ai fluid gasosi. costi
tuito da un braccio di bilancia,
a cui sono attaccate due palle di
ugual peso, ma di deferente vo
lume. Esse si equilibrano, se la pres
sione atmosferica normale; ma, se
la pressione diminuisce, 1 braccio
s inchina dalla parte della palla
di minor volume, poich diminuisce la spinta dell aria sulla
superficie maggiore dell altra palla.
Fu inventato da Otto Guericke.
Baro-termo-idrgrafo apparecchio
che registra la pressione, la tempe
ratura e lo stato igroscpico del
l aria atmosferica, negli alti strati,
dove non funzionerebbero pi altri
apparecchi del genere.
Baro-termo-igrgrafo variet di ba
rotermografo, ideata e costruita
dal prof. Hergesell, presidente
della Commissione internazionale,
per lo studio della navigazione
aerea.
Baro - termo - igrmetro apparecchio
costituito da un barometro, da
un termometro e da un igrometro,
che registrano nello stesso tempo
le loro variazioni su un medesimo
cilindro.
Barotto ciascuno dei pezzi costrut
tivi intestati sui bagli delle boccaporte per porvi i mascellari
longitudinali.
Barra rilievo sommerso, general
mente sabbioso e mobile, che si
forma alla foce di un corso
d acqua col concorso di torbe
fluviali e del moto ondoso. Cavallo
si dice quando emerge per piccolo
tratto ; il P. Guglielmotti lo

Barra

definisce allora aggrappato e ve


gliarne. Il cavallo passa per gra
duale transizione alla diga emersa;
voce che sta anche per: ascia di
manovella, aspe, speranza; ma
novella, che serve per governare
il timone.
Barra a leva lungo stangone usato
nei fiumi tortuosi per rendere
pi sensbile l angolo di declina
zione.
Barra a ruote quella mossa da un
meccanismo girante in modo da
permettere al timoniere d una
nave di governare senza muo
versi dal posto e senza perdere
d i vista la bussola.
Barra da correre anche barra di
fortuna . Seconda barra del ti
mone che non si mette a posto se
non in caso che l altra venga a
rompersi o che abbia bisogno di
un rinforzo.
Barra del timone leva colla quale
si move il timone duna nave;
quella del timone delle lance chia
masi pure aghiaccio, argola, e
ribolla, ma sono distinzioni inu
tili e avanzi di vecchia nomen
clatura.
Barra di battaglia (di imbracata, di
fortuna, di riserva) v. Barra da
correre.
Barraggio opera artificiale in un
fiume, da una riva all altra, per
ritenere lacqua e portarla ad una
data altezza o scemarne la velo
cit o derivarla convenientemente
o chiudere il passo ai galleggianti.
Barra in mezzo! comando dato al
timoniere perch ponga 0 timone
in direzione della chiglia; sotto
vento! al timoniere perch si volga
verso il lato ove va il vento.
Barra sopravvento ! (sottovento, in
mezzo, alla via, alla banda)
comandi marinareschi dati ai
timonieri perch governino nelle
dette direzioni.
Barre costiere sono due pezzi squa
drati di legno duro che si sovrap
pongono alle maschette dell albero
in senso longitudinale. Sono de

46

B ase

stinate a sostegno della coffa e


dell albero di gabbia.
Barre madreporiche formazioni ma
dreporiche che si allineano lungo
una spiaggia continentale, la
sciando interposto un canale di
mare.
Barricamento mobile costruzione
idraulica, a porta automobile, che
si costruisce allo sbocco di certi
canali emissari del mare o nei
fiumi nei quali ha influenza la
marea. Il mare innalzandosi sotto
leffetto della marea chiude lo
sbocco del canale e lo riapre al
suo abbassarsi. Tali costruzioni
hanno per scopo di impedire le
ostruzioni e linterrimento del ca
nale dovuti alla sabbia marina,
come accade nel delta dei fiumi.
Barricata galleggiante fasci d alberi
o di travi, legati insieme in biscia
con forti catene e con lunghi
chiodi, che si ormeggiano in tra
verso della bocca dun porto o
dun canale per ostacolarne lin
gresso.
Barriera
scogliera
madreporica,
emersa o sommersa, generalmente
assai sviluppata in lunghezza,
situata ad una certa distanza dalla
riva di unisola o di un conti
nente, verso il largo, e parallela
ad essa riva.
Barrer Reef termine usato frequen
temente nelle carte e nei portolani
inglesi per significare una estesa
zona di scogli corallini antistanti
ad un continente o circostanti a
unisola, disposta in modo da
lasciare uno o pi canali di pas
saggio.
Barroccio piccola sbarra o traver
sina, che lega un baglio con l altro
e serve di appoggio ai baglietti
per sostenere il ponte dei basti
menti.
Barzotto voce antiquata per naviglio
della specie delle barche falcate,
ma assai pi piccolo.
Base navale stazione di navi da
guerra in porto opportuno, con.
arsenale e rifornimenti.

Bassa

Bassa dicesi della marea quand


al suo livello minimo; anche bas
sofondo .
Bassaforza nelle navi da guerra, ed
anche mercantili, l equipaggio, il
basso personale della nave; nel
lesercito i semplici soldati.
Basse vele le tre vele del primo
ordine, che sono i trevi.
Bassi vedi Secche. Corda di bassi:
una serie di secche.
Bassi (seccagne) vedi Bassofondo.
Basso bordo la nave che non ha
ponte e si muove per forza di
vle e di remi.
Basso Danubio (Regola del) cos
dicesi la regola dei piroscafi che
frequentano le acque del Danubio
per i quali viene eseguita una
stazza speciale.
Bassofondo luogo di poca acqua
dove la nave corre il rischio di
dare in secco, perch quivi le
acque del mare hanno poca pro
fondit in confronto delle cir
costanti.
Basta cucitura fatta con larghi punti;
ripiegatura della tela per allun
garla al bisogno.
Basta! si premette ad un comando
per dire di cessare.
Bastardi sono controcorrenti che si
incontrano nello stretto di Messina:
lincontro delle correnti opposte
agita il mare e vi cagiona un
seguito di forti refoli o vortici
che si chiamano scale di mare,
note ai pratici locali col nome
di Garofani.
Bastardi in marina i pezzi di canapo
per formar la trozza dei pen
noni.
Bastardo specie di grossa galea; la
pi grande delle vele latine di
una galea; ogni vela volante al
di sopra di quelle di straglio di
gabbia. Voce poco usata; un
tempo era cos chiamata in a specie
di cannone.
Bastiere regolo d i legno o di metallo
che unisce orizzontalmente due
o pi sartie di uno stesso lato per
impedire che si avvicinino.

47

Bai m etro

Bastimenti misti o motovelieri velieri


con motore, sono quelli che
avendo una conveniente albera
tura con vele, ed essendo prov
visti di un motore ausiliario,
possono, a seconda delle circo
stanze, navigare solamente a vela,
o solamente a macchina, ovvero
servirsi dell azione simultanea di
entrambi i mezzi.
Bastimento naviglio grande o pic
colo, costruito in ferro o legno,
usato per la navigazione sul mare
o sul fiume. I bastimenti possono
essere di diverse specie: di lungo
corso o di cabotaggio, da pesca,
da diporto, a remi, a vela, a
vapore, mercantili o d a guerra, ecc.
Bastinaggio cassone avente la se
zione a forma di U destinato,
sulle navi da guerra, a contenere
durante il giorno le brande dei
marinai, ben arrotolate, in modo
da occupare il minimo spazio.
protetto da una copertura.
Bastinga tenda di tela o di panno
che si distende intorno al bordo
piatto delle navi da guerra a fine
di celare al nemico ci che si fa sul
ponte durante il combattimento.
Bastire cucire con punti radi. Va
con il francese btir: costruire.
Bastone di fiocco anche semplicemente bastone. il bompresso
delle barche a vela. Sporge oriz
zontalmente dalla prora e si pu
farlo rientrare.
Batidrico che appartiene alle acque
profonde.
Batometria lo studio della distribu
zione delle Isobate (V.). I dati
batometrici finora raccolti sono
ancora scarsi se si tien conto
della enorme estensione della su
perficie sommersa. Cosicch le
isobate segnate nelle carte dei
nostri atlanti sono molto incerte
e largamente approssimative. An
che Batimetria.
Batmetro strumento che serve per
sondaggi, proposto da Siemens:
da una nave misura la profon
dit del mare.

B atm etro

Batmetro di Berggraf apparecchio


elettrico registratore delle pro
fondit del mare in ogni momento,
senza servirsi di alcuna comuni
cazione materiale col fondo. Il
principio fondato sulla misura
del tempo che impiega il suono per
andare in fondo del mare e ritor
narne. Maggiore la profondit
e pi considerevole sar questo
intervallo.
Battaglia combattimento navale; vo
cabolo che serve a qualificare una
linea ossia un ordine determinato
di navi e che chiamasi linea di
battaglia.
Battaglia navale ha due elementi:
la massa costituita da navi di
diversa velocit, di diversa po
tenza, diversamente armate, e le
agili e rapide torpediniere che sono
la cavalleria del mare; esse esplo
rano le forze nemiche, e tentano
di menomare la potenzialit della
flotta avversaria. Ogni nave ha
due elementi bellici: la sua velo
cit, che, se maggiore, le per
mette di raggiungere il nemico o
di distanziarsene; la potenzialit
dei suoi cannoni, che, se di mag
gior portata, le permettono di
iniziare il fuoco da una distanza
alla quale lavversario non pu
arrivare. La tattica e larte della
battaglia sono le medesime che
per gli eserciti: esser pi forti in
un dato punto, in un dato mo
mento. Quindi si tratta di rispar
miare le proprie forze decisive
sino al momento decisivo. Si
comprende facilmente come il fatto
della velocit delle navi e la varia
natura della forza motrice, i remi,
la vela, il vapore resero la bat
taglia soggetta ad elementi estra
nei, quali i rematori e il vento,
e come il vapore abbia emancipato
la nave dal vento. Lintroduzione
delle artiglierie ne aument gra
datamente la gittata e quindi le
distanze dalle quali si pu impe
gnare la battaglia. La battaglia
navale fece dapprima usare i

48

Battagliola

rostri, venire all arrembaggio, e


infine combattere come in terra;
poi usare lo sperone della nave,
quasi come il toro usa le coma.
Ma sempre luso di tutti questi
mezzi ha mirato ad esser pi
forti per ardimento, per valore,
per numero in un dato punto per
un tempo efficace. Greci, Carta
ginesi e Romani furono i primi
a fare, della guerra navale, un arte,
e in seguito Pisani, Genovesi e
Veneziani non combatterono in
diverso modo, imitati poi dai
popoli del nord e dell ovest del
l Europa. Nei secoli X V II e
X V III, l arte e la tattica della
guerra navale ebbero grandi per
fezionamenti da TourviUe, Duquesne, Ruyter, Morosini, Nel
son, ecc. L applicazione del va
pore alla marineria, lintrodu
zione delle bocche da fuoco
enormi, delle torpediniere, dei
siluri, delle corazzate (nome ora
quasi dimenticato per quello for
midabile di dreadnought e di
super-dreadnought: le corazzate
sono navi di b. o navi di linea e
cio destinate a formare la fronte
di b.) apportarono nuovi ed essen
ziali mutamenti alla guerra sui
mari. Concludendo, la massa
un organamento collettivo. Per
conseguire la vittoria deve essere
dotata di grandissima armonia
nelle sue parti, di ardimento e
altres di resistenza. Queste cose
sono tutte disciplinate: la guerra
, propriamente, lotta di disci
plina. Tutti i trovati per far
meglio valere la disciplina non
alterano mai i principi, ma esten
dono i limiti della sua efficacia,
rendendo necessaria sempre una
pi solida disciplina per vincere.
Battagliola difesa sul bordo di una
nave, formata da forcine di legno
o di ferro, su cui si appoggiano
traversi atti a sostenere materassi
o altro, per riparo dai proiettili
o per fare pavesata ai parapetti o
alle coffe.

Battagliolette

Battagliolette si pongono sulle batta


gliole (V.) per tenere alzati i
lembi della tenda.
Battana dicesi della voga con pa
gaia doppia; nel dialetto vene
ziano una barchettina a fondo
piatto, da un sol uomo con un
remo a doppia pala, costruito in
legno sottile o lamiera.
Battellata quanto pu stare in un
battello; * il carico di un battello.
Battelliere chi governa e guida un
battello.
Battello piccola barca che sta legata
al naviglio grande per i bisogni
che possono nascere, ma nome
comune che si d ad una imbar
cazione piccola, a remi o a vela,
per mare o per fiume.
Battello al lascio quello legato
alla sponda con una corda troppo
lunga.
Battello a manubrio battello cos
detto perch mosso da un manubrio
messo in moto da un animale.
Battello a trolley si muove me
diante un trolley come un tram
qualsiasi: la corrente che passa
pel trolley viene comunicata a due
ruote a pale, che servono al b. da
organi di propulsione; l equipaggio
ridotto a un uomo solo, il mano
vratore. Il primo esemplare di
questo tipo fu usato da una com
pagnia di tramvie interurbane,
a Rockford, nello Stato di Illinois,
per tragittare i passeggeri fra due
punti del fiume Rock.
Battello a vapore vedi Piroscafo.
Battello da carico o da trasporto
vedi Bastimento.
Battello da ghiaccio si usa nelle
regioni fredde ed a vela (iceboats). Consta di una base molto
larga, formata da tre o quattro
travi robuste, che poggia su tre
o quattro pattini. Il timone
un pattino mobile. Porta velatura
e pu acquistare grande velocit.
Battello da pesca piccola navicella,
di varie forme, atta del pari a
portar vela e ad essere spinta a
remi: deve essere costruita in
4 BustiCO, Dizionario del mare.

49

Battello

modo da portare il massimo


carico di pesce, essere mano
vrata da poche persone e offrire
poco tirante all acqua.
Battello da pontiere specie di Finan
ziera, ma pi corta e pi larga,
manovrata da quattro o da due
vogatori in piedi con un solo
remo. Lo usano i pontieri del
Genio militare.
Battello di salvataggio quello usato
per dare aiuto ai naufraghi: deve,
alluopo, facilmente elevarsi sui
flutti, essere celere, resistente,
con poca zavorra e atto a rimet
tersi nella normale posizione, se
piegato o capovolto dalle onde.
Battello-fanale un galleggiante che
serve per segnalare un pericolo
che si trova distante dalla costa
e sorge in fondali che permettono
l ancoramento. In inglese Light
ships o Light vessels.
Battellone bastimento latino, a remo
e a vele, usato per piccolo cabo
taggio, per caricamento o per
alloggio.
Battello rastrello specie di battello
provvisto, nella parte posteriore,
dun gran rastrello scoscenditore,
adibito a sgombrare la melma
del fondo.
Battello rimorchiatore si adopera
per rimorchiare i battelli da carico:
i rimorchiatori sono generalmente
a vapore, e la propulsione loro
data mediante eliche; i rimorchia
tori a catena e a cavo, molto in
uso ancora sui canali francesi,
non hanno dato buoni risultati
in altri paesi, per le difficolt
prodotte dal consumo della ca
tena e del cavo, per la lentezza
delle manovre e dei passaggi alle
chiuse, ecc.
Battello sottomarino era mosso elet
tricamente ed incapace di allon
tanarsi molto dalle stazione di
rifornimento alla quale doveva
ricorrere per ricaricare i suoi
accumulatori elettrici. Ora stato
sostituito dal sommergibile do
tato di motori per la navigazione

Battello

50

sopracquea e di motori elettrici


per la navigazione subacquea.
Battello tifonoide specie di lancia
la cui propulsione data da
alette, disposte a elica attorno a
un albero cilindrico che corre
sotto la chiglia in tutta la sua
lunghezza. La forma del propul
sore si avvicina a quella che si
chiama, in meccanica, una vite di
Archimede. Le prime esperienze die
dero una velocit di molte miglia
marine l ora. Molti i tipi di battelli:
incendiari (v. brulotto e torpedine),
battelli smontabili, battelli sotto
marini (v. sottomarino), battelli
ad aria compressa, battelli da
porto, battelli da ghiaccio, battelli
cisterna, battelli-draga, battelli-fuoco
battelli-ospedale, battelli-pilota, bat
telli pompa, ecc., dei quali lo
stesso titolo indica lo scopo e
luso. Vedi Barca, Navigazione,
Piroscafo, Sommergibile.
Battente del mare o battigia zona
pi angusta del litorale, che com
prende la riva, e nella quale si
frangono le onde.
Battente di boccaporto lintelaiamento rettangolare che forma il
boccaporto e sul quale vanno a
posarsi i quartieri od i grigliati
che lo chiudono. Questi battenti
chiamansi pure soglieri.
Battere parlando di bandiere, vuol
dire portare spiegata una deter
minata bandiera; cos diciamo:
battere bandiera italiana, battere
corvetta, battere bandiera ammi
raglia, battere bandiera neutra, ecc.
Battere in carena l azione che
obbliga un bastimento ad incli
narsi attorno al suo asse longitudi
nale sino a mettere la sua chiglia
a fior d acqua ed anche fuori. Il
fianco verso il quale sinclina il
bastimento detto fianco sotto
vento, l altro fianco sopravento.
. Batteria piano o luogo duna nave
ove pongonsi i cannoni, ed altres
i cannoni stessi; nelle navi mer
cantili suolsi chiamare batteria
la fascia bianca che dipinta sul

Ha ulea

loro fianco e che imita i portelli


duna batteria. Le batterie pren
dono il nome dal calibro delle
bocche da fuoco.
Batterie galleggianti navi piatte,
corazzate e fortemente armate,
delle quali fecero uso D Arcon a
Gibilterra (1782); Fulton in Ame
rica (1814); i Francesi davanti a
Kinburn (1855).
Battesimo della linea feste al pas
saggio della linea equinoziale o tro
picale a spese dei marmai novelli.
Battesimo della nave la cerimonia
religiosa e civile con cui si impone
un nome ad una nave e la si vara.
Battibaleno boccaporto; battello
doganale per guardare dai con
trabbandi la riva del mare.
Batticofia rinforzo di tela cucito a
poppavia delle gabbie corrispon
dente alla parte che batte contro
le coffe. Lo stesso rinforzo ai
velacci detto Batticrocette.
Battifredo torre di travi per difesa
e per vedetta.
Battipoppa termine marin., la pezza
della tenda che copre le spalle di
poppa.
Battisartia ciascuno degli stiglioni
chiodati nella parte interna delle
murate ed ai quali sono fissate le
rizze.
Battispiaggia piccolo naviglio, fe
luca usata per servizi doganali.
Battura scanalatura triangolare fatta
lungo la chiglia delle navi di
legno per ricevere lintestatura
del rivestimento esterno dello
scafo. Dicesi pure limbello e
pascima.
Battuta della voga percuotimento
cadenzato e concorde dei remi
nell acqua vogando.
Baulea nome che si d ad un bat
tello proprio della regione del delta
del Gange, senza chiglia, d i forma
arrotondata. Va a remi e a vela.
Ha il ponte prodiero e nel mezzo
locali di alloggio per viaggiatori.
Nella stessa regione si usa anche
un consimile tipo che si chiama
bazarab.

Bava

Bara soffio lene di vento che fa in


crespar leggermente le acque; brezza leggera, da cui il diminu
tivo: bavicella e anche bavicciuola.
Cos il D Annunzio nella Beffa
di Buccari .
Bavicella diminutivo di bava.
Bazaras grande imbarcazione di
piacere, in uso sul Gange.
Bazzarare verbo, da bazarvaie: in
termine mercantile permutare,
cambiare una merce con un'altra,
ma siccome questi cambi o per
mute vanno Sempre implicati di
fini raggiri, inganni, baratterie,
trufferie, di qui una delle parti
pu restar bazzarata. Il Davanzati usa questo vocabolo nella
trad. dal latino della Vita di
C. Giulio Agricola bazzarati dai
mercanti... . Ha quindi general
mente cattivo significato. Deriva
forse da bazar, luogo presso
Ormuz dove convenivano i mer
canti.
Beacons termine inglese che corri
sponde allitaliano mede.
Beaufort nome francese di una tela
forte da vele; - scala di Beaufort
misuratrice delle forze del vento,
da uno (calma piatta) a dodici
(uragano).
Becasse nave spagnuola, senza ponte
con prua slanciata, un albero e
vela quadra.
Beccare lancora vuol dire alzarla
per le marre tirando la grippia
e lasciandola tosto ricadere. Questa
operazione fa acquistare alle marre
una posizione opportuna per ben
mordere il fondo, e si pratica
allorch qualche cosa fortuita
avesse fatto cadere l ancora in cat
tiva posizione e vi si mantenesse.
Beccata colpo d arma dancora sul
fondo; colpo di prua sull acqua:
colpo, beccheggio.
Beccatello in marina, le mensolette,
chiodate e strette alle antenne
(dei ponti di servizio) sopra cui
si poggiano le filagne.
Beccheggiare movimento oscillatorio
della nave nel senso della sua

51

Benda

lunghezza, alzando ed abbassando


alternativamente la prora e la
poppa.
Beccheggio astratto di beccheggiare,
movimento di beccheggio che
una oscillazione ripetuta della
nave da poppa a prua, come se
desse di becco.
Becchetto la prua dei barchetti.
Becco scalpello da calafati, detto
anche uncino da calafato; >punta
di un naviglio; per similitudine
prua; anche dei velivoli para
gonati a grandi uccelli.
Beden-safor battello di Mascate,
adoperato per la pesca del tonno.
Behr (cannoncino di) serve a lan
ciare a distanza corde nei salva
taggi di una nave arenata o che
stia naufragando; si chiama cos
dal tedesco Behr.
Beiliera nome anticamente dato ad
una galea armata per conto di
un bei turco.
Belandra nome antiquato che si
usava per indicare una specie di
navicello con vele auriche.
Belletta deposito che fa lacqua
torbida specialmente nei fiumi.
Bellico riguardante la guerra.
Belligerante si usa p- di frequente
al plurale, per indicare coloro
che fanno la guerra come mi
lizie regolari ?n opposizione ai
corsari.
Belt il piccolo lo stretto che divide
la Fionia dallo Jutland; il grande
quello che divide il Seeland dallo
Jutland.
Belt voce celtica significante acqua.
Belvedere velaccio di mezzana; alberetto di belvedere, l albero di
questa vela.
Bench Mark in inglese il segno,
su di una carta, praticato in un
punto fisso in un porto presso il
livello del mare e che serve di
riferimento alle indicazioni date
dai maremoti locali.
Benda striscia, fascetta di terzaruolo
che si mette per rinforzo alle
vele, alla caperziera o parte supe
riore di esse, affinch non si

B endare

rompano l dove sono inserite al


pennone o all antenna.
Bendare o fasciare un cavo, il cavo
si benda avvolgendo a spire
intorno ad esso una lunga striscia
di tela usata catramata. Dopo si
fascia con commando o lezzino
mediante un maglietto da fasciare.
La fasciatura si fa contro la com
mettitura del cavo, affinch ri
manga pi stretta.
Bender voce che in persiano si
gnifica porto ed entra nella
composizione di molti nomi geo
grafici.
Benthos termine che indica tutti
quegli organismi che vivono, fissi
o fluttuanti, sul fondo del mare.
Benzina idrocarburo usato nei mo
tori a scoppio. Si ricava dal pe
trolio con la condensazione dei
suoi vapori.
Brgolo si dice di bastimento che
regga poco alla vela; anche di
ceste tessute di vimini e riempite
di cittoli pi o meno grossi che
si affondano lungo le sponde dei
fiumi battuti dalle acque per difen
derle ed anche per formare i
cos detti pennelli .
Bering (mare di) bacino del Pacifico
fra la costa occidentale dellAme
rica, lorientale dellAsia e le isole
Aleutine, detto pure mare di
Camciatca ; comunica col mar
Glaciale Artico per lo stretto di
Bering (larg. 92 Km.).
Berle termine usato in alcuni punti
della Francia meridionale per indi
care bassure, ove stagnano acque.
Nei dipartimenti delia Gironda e
delle Lande adoperasi anche per
indicare un piccolo corso d acqua.
Berma nome che si d nelle costru
zioni marine a quella specie di
riparo che si fa alla punta dei
moli, per allargare la base e
protrarla entro il mare.
Bersaglio galleggiante segnale co
struito con intelaiatura di legno
che superiormente porta una tela
od un drappo qualsiasi; in modo
da offrire bersaglio e da essere

52

Biade

visibile ad una data distanzaSi usa per esercizi di tiro nella


R. Marina.
Berta macchina da infiggere pah,
panconi e simili, per fare palafitte
di riparo alle sponde dei fiumi,
e anche per assodare il terreno
su cui si vuole costruire un fab
bricato.
Bertavello o bertevello rete a forma
di fuso con armatura di cerchi di
vimini. Assomiglia alla nassa.
Bertesca torretta o casotto munito
di feritoie, posto nei luoghi pi
alti delle antiche fortificazioni, per
scoprire il nemico, e, alloccasione,
fu anche una specie di gabbia
somigliante a quelle usate per le
navi, da alzarsi mediante car
rucole e corde.
Bertocci sono pallottole di legno infi
late nelle trozze, a modo de
paternostri dun rosario, le quali
facilitano l ascesa e la discesa
dei pennoni lungo gli alberi.
Bertone sorta di naviglio alto tondo,
da 500 a 1000 tonellate, a vele
quadre, usato dai Bretoni.
Besson (pettine di) strumento ottico
che serve a misurare il movi
mento delle nubi.
Bestinara sorta di rete che dalla su
perficie delle acque scende al fondo.
Betone voce francese italianizzata,
mescolanza di cemento e piccole
pietre (calcestruzzo) che si mette
ad indurire entro forme di legno,
e viene usata per le costruzioni
nell acqua.
Betta piccola nave che serve per il
trasporto dei prodotti delle escavazioni compiute dalle draghe;
bastimento di forte struttura in
cui viene trasportato e scaricato
in alto mare o altrove il materiale
estratto dai cavafondi. La betta
pu essere anche adibita al tras
porto di munizioni o di viveri.
Bettolino barca piatta per il trasporto
dei rifiuti di bordo.
Biade (francesismo) specie di battello,
o chiatta, adoperato principal
mente in Turchia, per il passaggio

Bianca

dei viaggiatori da una riva all altra


di un fiume.
Bianca ghia colla quale si alza il
ventrino delle vele.
Bianchetti cos si chiama il novel
larne di vari pesci, specialmente le
giovanissime sardelle e alici. La
pesca di essi era prima permessa
nei mesi di febbraio e di marzo,
ma dopo il decreto del 24 maggio
1925; detta limitazione pi non
esiste. Si pescano col fregolo.
Biblioteche per marinai: vi hanno
biblioteche particolari per i ma
rinai su cui vi una letteratura.
Per tutte le pubblicazioni sull ar
gomento si rimanda: Librerie per
i marinai: catalogo compilato a
cura della Commissione perma
nente ecc., Firenze, 1909; V i t t o r i a
B e a t r i c e N o t a r b a r t o l o , Le li
brerie per uso dei marinai, in
Riv. delle Biblioteche e degli
Archivi, 1907; Z e r i A u g u s t o ,
Le biblioteche ad uso dei marinai,
Rocca S. Casciano, 1908.
Bicksol citt della Siberia alla foce
del Jenissei: vi ha la stazione
radiotelegrafica e idrometeorica
pi settentrionale della Russia.
Bicornia in linguaggio di mare chia
masi quella verga che finisce
con due punte a guisa di due
rebbi duna forca con i quali si
appunta, gira e scorre intorno
all albero; anche Bicorne. Il D An
nunzio La verga bicorne strideva
alla trozza .
Bicorno vedi Biforco.
Bicroto antica denominazione d un
naviglio a due ordini di remi.
Bidone recipiente cilindrico di latta
fatto come i bariletti nel quale si
d la razione di vino ai marinai.
Biella regolo metallico che unisce
l asta dello stantuffo alla mano
vella delle maniche.
Bietta pezzo di legno o di ferro a
cuneo, per allargare le fenditure
fatte con la scure nei legnami,
introducendolo a colpi di maglio
nella spaccatura fatta apposita
mente. Cuneo; serve anche per

53

Bigote.

assicurare la invasatura nel vara


mento delle navi.
Biforcazione dicesi di un fiume,
quando in seguito alla Influenza
una delle due correnti passi in
un altro versante.
Biforco in marina, la gorgiera del
picco, della randa e dogni verga
simile che deve stringere tra due
punte e girare intorno ad un
fusto maggiore.
Biga una, due o tre travi, disposte
a guisa di capra per alzare grossi
pesi. Pi in uso capra.
Biga da alberare, la biga formata
da due aghi o grosse aste di le
gname che, abbinate per una
delle loro estremit, formano una
capra colla quale sinalberano le
navi. La stessa biga da alberare
serve pure a tutte le altre opera
zioni che hanno per iscopo di
collocare o togliere dalle navi
oggetti di grandissimo peso.
Bighe da carena aghi o grosse aste
di legname che servono a pun
tellare gli alberi allorquando si
deve carenare la nave e dividere
lo sforzo portandone buona parte
sul trincarino ove posano le
bighe.
Bighero in marina, trinella o garzetta che stringe a doppio.
Bigliardare in marina, calcare i cerchi
di ferro che stringono gli alberi,
i pennoni, ecc.
Bigliardo in marina, grossa stecca
di ferro usata per bigliardare.
Bigollino sorta di piccolo bastimento.
Bigorella modo di cucire i ferzi in
modo che i loro orli si tocchino,
ma non si accavalchino come nella
cucitura ordinaria delle vele, detta
a vaina; perci cucitura a bigo
rella dicesi anche semplice mentre
l altra detta doppia.
Bigote pezzi di legno di forma
sferoidale con tre o pi fori a
gola in direzione dell asse minore
che fanno ufficio di girelle. Due
bigote con un cavo, che passa
successivamente da un altra pei
suoi fori, formano una specie di

Bigotta

54

paranco che serve per tesare e


tenere le sartie, i paterazzi e
spesso pure gli stragli.
Bigotta sfera di legno duro con due
o pi occhi ed una staffa di ferro.
Sostituisce il bozzello dei paranchi
per arridare le sartie, paterazzi e
simili.
Bilancella anche Tartana e Paranzella.
Piccola barca che pesca accompa
gnata con un altra barca e tra le
due si distende a bilancia la rete.
Generalmente ha un solo albero
con vela latina.
Bilanciere organo di una macchina,
foggiato come il giogo di una
bilancia a bracci uguali, usato
nelle macchine a vapore; in ma
rineria, lungo legno fermato at
traverso al bordo di alcune barche
per impedire loro di andare a
traverso.
Bilanciere delle pompe leva che
serve a muovere i pistoni di due
o quattro pompe coniugate.
Bilancieri della bussola sono due
cerchi concentrici (sospensione car
danica) che tengono le bussole
in equilibrio nei movimenti della
nave agitata dal mare.
Bilancio il moto ondulatorio che
fa una nave nel mare tranquillo.
Bimare che ha due mari; che sta
fra due mari: ... la bimare
Corinto .
Binate (torri) sulle navi, torri a due
cannoni.
Binda, dal tedesco antico Winde,
argano; strumento con una vite
e un asta dentata che serve ad
innalzare pesi; m striscia di tela
cucita sulla vela parallelamente
alla sua testata.
Bindella, diminut., fettuccia, nastro.
Binocolo doppio cannocchiale, corto,
per guardare con i due occhi ad
un tempo: da teatro, da marina,
da campagna.
Biolimnologia studio, trattato su
le manifestazioni della vita nei
laghi.
Biologia marina enumera e classifica
gli esseri viventi nel mare: par

Bitta

ticolarmente i pesci di cui se ne


hanno settemila e pi specie
(oltre tremila di acqua dolce).
Biosfera la sfera degli esseri viventi
l dove l atmosfera, lidrosfera e
la litosfera si incontrano e si
riuniscono.
Biplano aeroplano con due piani fissi.
Bipolare termine che si usa per
specie, generi e famiglie identiche
od affini che vivono tanto nelle
regioni artiche che antartiche,
ma di cui non si conosce l esi
stenza nelle interposte regioni
tropicali.
Bireme nave leggiera a due ordini
di remi sovrapposti. Le triremi
romane avevano 24 remi per
banda, quelle greche 25. Ve ne
hanno di molti tipi.
Birro vedi Sbirro.
Bisa nome di vento nel genovese,
piemontese e bergamasco.
Bischero in marina, piccolo perno
da attaccare alle corde per meglio
tirarle o legarle fra loro.
Biscie intagli fatti nella faccia infe
riore delle piane o matere a
destra od a sinistra del paramezzale per lasciare passaggio allo scolo
delle acque della sentina al pozzo.
Biscottino pietruzza che, per far
calare i pesci, si getta nella rete
prima di ritirarla.
Biscotto dicesi del pane cotto due
volte per renderlo pi conservabile, in uso specialmente nelle
navi. in forma di focaccia e
si chiama anche galletta.
Bisdosso, vele a bisdosso si dicono
quelle dei piccoli bastimenti a
vele latine, le cui antenne o
pennle cadono lima a dritta
dell albero maestro e l altra a
sinistra del trinchetto o viceversa,
il che si usa quando si bordeggia.
Bissna gondola veneziana da feste,
regate, ricevimenti, ecc.; general
mente armata di otto remi per
banda, snella, assai veloce.
Bitta opera portuaria con cui si
effettua lormeggio delle navi nei
porti, costruita preferibilmente

Bittare

55

in metallo fuso o in pietra e


talvolta anche in legno. Ha gene
ralmente la caratteristica di por
tare nella parte superiore, op
posta al mare, un labbro che
impedisce lo scorrimento degli
ormeggi.
Bittare dar volta alle bitte, prendere
un giro alle bitte colla catena
dell ancora. Anche abittare.
Binatura anche giro di bitta. il
giro che fa la catena o la gomena
attorno alle bitte.
Bittoni teste di travi verticali robu
stamente fissati ai ponti e ai
bagli, i quali servono a legarvi
gli ormeggi di poppa e in generale
a prestare un punto fisso per
qualche manovra di forza, a
tenore del sito ove son collocati.
Queste teste di travi o bittoni
emergono dal ponte per circa un
piede e mezzo, spesso sono in me
tallo fuso e collocati sul controtrincarino o sulla suola. Antica
mente si chiamarono marmoni e
monachetti.
Bitume composto di catrame, zolfo,
sego ed olio che viene disteso a
caldo sulla carena di una nave
che non si vuol foderare in rame
o in acciaio per preservarla dalle
brume; rende la carena pi liscia
e ne favorisce il cammino.
Biventre la nave costruita a doppio
fondo.
Black tintura nera a base di catrame
minerale, che si d alle catene ed
ancore o sul ferro per preservarlo
dallumidit e dalla ruggine.
Black-book o f th Admiralty libro
nero dellAmmiragliato inglese :
una raccolta di leggi e docu
menti antichi.
Bletonismo presunta facolt di av
vertire la presenza dellacqua.
Blindaggio il coprire con grossi tavo
loni, con terra e creta le opere di
fortificazione e i depositi di esplo
sivi; o di tavoloni, catene e go
mene i bastimenti; o di grossi
piastroni di ferro (corazze) le navi
da guerra.

Blue

Blindare neologismo: coprire, dal


francese blinder e dall antico te
desco blende. Si dice anche delle
navi, per le quali si usa meglio
corazzate.
Blinde grossi piastroni di ferro coi
quali si corazzano le navi.
Bloccare operazione di guerra che
si esegue da una o pi navi, le
quali incrociano dinanzi ai porti
onde impedire luscita e l entrata
di qualsiasi nave, allo scopo di
annullare il traffico.
Blocco nella marina da guerra chia. masi l assedio posto alla larga ad
una piazza forte marittima, per
impedire ogni accesso, o sortita,
o soccorso al nemico chiusovi
dentro, e quindi qualunque traf
fico; azione di bloccare.
Blocco commerciale il blocco dei
porti commerciali e di zone co
stiere pi o meno estese, che ha
per obbiettivo principale le navi
mercantili del nemico e si tiene
allo scopo di impedire compietamente in quella zona il suo com
mercio marittimo.
Blocco eflettivo mantenuto da
navi da guerra che incrociano
davanti alla costa od ai porti
bloccati.
Blocco militare il blocco delle basi
di operazione del nemico che ha
per obbiettivo principale le sue
navi da guerra e si tiene con
lo scopo di ottenere il dominio
almeno relativo del mare. Va
distinto dal blocco commerciale.
Vedi al proposito: C o l o m b , i n :
Riv. Marittima I, 1888.
Bluebacks cos si chiamano le carte
nautiche pubblicate per iniziativa
privata che vengono incollate su
carta turchina e pubblicate a
Londra dalla casa Imray, Laurie
Norie a. Wilson fino dal 1676.
Sono usate da molte navi mercan
tili: non sono paragonabili tut
tavia a quelle dellmmiragliato
sebbene ne siano la riproduzione.
Blue-Jacket soprannome dato ai
fucilieri marinai inglesi.

B lie

56

Blue Peter (Pietro azzurro) nelle


navi inglesi, bandiera bianca,
orlata d azzurro, che, issata a
trinchetto, vuol dire tutti a
bordo ,
la nave in par
tenza .
Blufi termine inglese che indica una
altura quasi a picco sul mare.
Boa termine marinaresco: botte gal
leggiante. Pu esser anche di
ferro a forma di cassa cilindrica
galleggiante, trattenuta nelle rade
o nei porti da solido sistema di
ormeggi. Pu servire a pi usi.
Alcune sono luminose, quasi sem
pre a luce intermittente; anche
Boga.
Boa motrice a onde data solamente
da una quindicina danni ed
una delle applicazioni pi erniose
della forza delle onde. una
boa che utilizzando il movimento
del flusso e del riflusso pu met
tere in moto stantuffi e quindi
far agire delle pompe.
Boatila sorta di naviglio, in uso a
Ceylon, a fondo piatto, di forma
aguzza a prua, con gran vela.
Bocca la maggiore larghezza di
una nave, cio la sua apertura al
baglio maestro o di bocca; anche
boccatura.
Bocca destrazione l apertura per la
quale si derivano, da un fiume o
da un canale, le acque dirriga
zione.
Bocca di lupo nodo che si fa passando
nel doppino largo di un cavo, le
due cime del cavo stesso.
Bocca di tonneggio armatura di
ferro a guisa di una bocca, con
un rullo a molinello al centro,
fissato sul capo di banda a prua
e a poppa. Serve da guida e da
passaggio ai cavi di tonneggio ed
agli ormeggi di cavo.
Bocca dopera il foro pel quale un
uomo sintroduce nella caldaia a
vapore per pulirla.
Boccagialla pesce di mare con pinne
spinose.
Boccaporti speciali aperture che
mettono nelle stive ; nella co

Boieir

struzione pi semplice di una


nave sono quattro, due verso
prora, due verso poppa. Attra
verso i boccaporti il carico della
nave pu essere facilmente im
messo e poi ritirato.
Boccatura vedi Bocca.
Bocceria dicesi anche controcorsia.
una grossa trave posta sotto
ai ponti e longitudinalmente pel
mezzo della nave dal centro dima
boccaporta all altra, indentata nei
bagli e contro alla quale vanno ad
incastrarsi le teste dei puntali.
Boccia di tromba canale di legno
delle trombe a ruota che dalla
sentina manda in mare lacqua
che si tira su dalla sentina.
Boccola fodera di metallo posta a
difesa degli incastri praticati nel
legname, e nei quali debba en
trare e uscire sovente un pezzo
di metallo od anche di legno; se
stagna si chiama premitrice.
Boe luminose grossi galleggianti di
ferro ancorati in punti fissi con
grosse ancore e catene. Hanno
una sorgente luminosa, per lo
pi di acetilene disciolto che pro
duce una luce fissa per un periodo
d i parecchi giorni mediante un
serbatoio. Sono vigilate da appo
sito personale.
Boga come vorrebbe il Guglielmotti
per boa non nelluso.
Boga gavitello che, trattenuto al
fondo del mare da salde catene,
offre ai navigli degli anelli per
ingaggiare gli ormeggi di una
nave. Disusato.
Bogara lunga rete per catturare i
pesci alla foce dei fiumi.
Bogina nome che i marmai danno
alla costellazione dellOrsa minore.
Boieir grande barca piatta con un
albero nel mezzo: veniva adope
rata un tempo nel nord della
Francia, Belgio e Olanda sui
fiumi e corsi d acqua navigabili;
si chiama cos in Russia una
barca accomodata a mo di slitta
per essere trascinata sul ghiaccio,
col mezzo di vele.

U n iera

57

Boiera specie di barca o scialuppa


fiamminga costruita in modo che
pu andare molto di bolina, senza
derivare molto.
Bolina (andare di) frase marina
resca che indica il navigare verso
l origine del vento, l andare con
le vele tirate a raso, ecc.
Bolina (di) andatura di una nave
che naviga con vento contrario
colle boline tese e perci in una
direzione che fa un angolo di
circa 67 gradi con quella del vento.
Se quest angolo aumentasse non
sarebbe pi di bolina, perch po
trebbe mollare le boline.
Bolina (Linea di) quella che si
avvicina al vento quanto pi
possibile, per navigare alla vela
contro di esso.
Bolina (Nodo di) scorsoio che si
manda aperto per stringere e
tirare ci che abbranca.
Bolinare alare, tirare o tesare le
boline; girare a prora i gratili del
vento delle principali vele quadre
per aumentare l angolo di in
cidenza del vento sulle mede
sime.
Bolinata tratto, colpo di bolina.
Bolinato fornito di boline.
Boline funi che servono per tirare
al vento il gratile di caduta delle
vele quadre a fine di presentarle
al vento in un modo meno obliquo
che sia possibile. Le boline si
attaccano con una radancia alle
branche, e queste alle brancarelle del gratile con un nodo o
con una cucitura. Ogni vela ha
due boline, una a dritta ed una
a sinistra e portano il nome
della rispettiva vela.
Bolinette boline dei velacci.
Boliniero nave o vascello che naviga
bene di bolina.
Bolletta specie di polizza che serve
per far recapitare merci od altro;
a a cauzione: autorizzazione doga
nale per lasciar passare merci con
deposito a cauzione.
Bollettino voce che specifica quei
fogli o quelle raccolte che si

B om barda

pubblicano dalle Societ di navi


gazione od altri Enti collintento
di divulgare certe notizie inte
ressanti.
Bollimento si dice anche del confuso
agitarsi delle onde marine, non
nel solito senso regolare del
l onda, ma in sensi diversi, quasi
il tumultuare dun liquido che
bolle.
Bottone chiodo speciale per unire
piastre, lamiere e simili; viene
usato anche nelle costruzioni e
corazzature di carene di navi.
Bolometro strumento che serve a
misurare l energia calorifica rag
giante e i lievi cangiamenti di
temperatura. fondato sulla va
riazione che subisce la resistenza
elettrica di un conduttore quando
se ne varia la temperatura.
Bolzone convessit dei ponti nel
senso trasversale per facilitare lo
scolo delle acque a murata e la
loro uscita pegli ombrinali o ma
rachelle. Anche gozzone.
B. O. M. (Builders old measurement)
cos chiamasi la regola per la
stazzatura delle navi, in vigore
fino al 1836. Consisteva nel mol
tiplicare la lunghezza pel tonnel
laggio, per la larghezza e per la
met della stessa larghezza espresse
tutti in piedi inglesi, e dividere
il prodotto ottenuto per il nu
mero 94. Venne pi tardi sosti
tuita dal sistema Moorsom adot
tato anche in Italia (11 marzo
1873).
Boma o bome una grossa asta
orizzontale e girante intorno ad
una delle sue estremit ch fis
sata alla faccia poppiera dell al
bero di poppa, che serve a te
nere bordata la randa. Il bome
sostenuto dal basso all alto da
due mantigli. Si usa sui brigan
tini, golette, sloops, ecc. Vedi
Randa o Mazza.
Bombarda piccolo naviglio da guerra
a fondo piatto, armato di mortai.
Aveva una speciale alberatura,
generalmente a due alberi. Cosi

B om ba rd a

si chiam anche un tipo di na


viglio mercantile.
Bombarda macchina guerresca di
complicata costruzione usata nel
medio evo per lanciare grosse
pietre; le bombarde furono usate
anche a bordo di navi ma poi
abbandonate per lincertezza del
tiro.
Bombare verbo proposto dal con
trammiraglio Bravetta invece di
bombardare, per distinguere il
missile esplosivo delle macchine
volanti da quello delle bombarde,
cannoni, ecc.
Bomba sommersa, mina o fornello
sottomarino vocaboli usati prima
del 1800, al posto di torpedine,
nome dato da R. Fulton che lo
prese a prestito da uno dei cos
detti pesci elettrici.
Bompresso cos chiamasi l albero che
sporge da prua inclinato all oriz
zonte e formato di tre pezzi: il
bompresso che il maggiore, l asta
di fiocco sostenuta dal bompresso,
l asta di controfiocco, sostenuta
dall asta di fiocco, e poggia il
piede sulla testa di moro del
bompresso. Nelle corazzate il
bompresso di ferro, quadrato,
ad angoli leggermenti smussati;
uno dei maggiori alberi di una
nave, che esce obliquamente dalla
prua passando sopra al taglia
mare e sporgendo quasi per intero
fuori del hordo. Questa voce
ebbe origine nel secolo X V II dallo
spagnuolo beaupres.
Bompresso mobile quello dei cutter
e di molte corazzate che in com
battimento, per servirsi del rostro,
lo rientrano.
Bonaccevole dicesi del vento che
non promette lunga durata a
differenza del vento fatto.
Bonaccia, con questa voce si indica
lo stato dell aria tranquilla, ma
si estende pure alla tranquillit
del mare sebbene questa si dica
pi specialmente calma; * mettersi
alla bonaccia dun oggetto vale
mettersi al riparo, cos i marinai

58

Borbotti

di guardia si mettono alla bonaccia


della lancia, della murata, dun
albero e simili; una nave ancorata
in aperto mare senza riparo di
cesi essere alla bonaccia del
gavitello .
Bonaccia calma l assoluta e piena
tranquillit degli elementi, uno
stato solenne della natura e non si
conosce altrove fuorch in mare
e nel deserto.
Bonacciare scemare successivo della
forza del vento. Il vento pu
bonacciare ed essere ancora im
petuosissimo, purch lo sia meno
di prima. Anche abbonacciare.
Bonetta vela piccola che si aggiun
geva alla vela bassa; oppure quella
che si aggiunge sotto quella di
maestra, di trinchetto o anche
della gabbia.
Bongas barche, a un solo remo,
usate <1agii abitanti delle Filip
pine.
Boopaa o Bupaa piccola piroga a
bilanciere dell Oceania
(isole
Tonga).
Bora nome di un vento dell Adria
tico di direzione tra NNE-E,
secco e freddo, a raffiche, vio
lento (analogo al mistral delle
coste francesi mediterranee) che
soffia da una regione carsica in
terna, alquanto elevata e fredda,
al mare prossimo sottostante pi
caldo, allorch sulla prima la
pressione alta, mentre sull altro
bassa. Questo vento porta una
minore probabilit di pioggia e
di intensit di precipitazioni spe
cialmente in inverno; per si ha
anche non infrequentemente bora
con cielo coperto e pioggia e neve,
anzi le maggiori tempeste inver
nali di neve si verificano sempre
con bora. Essa dura generalmente
2 o 3 giorni dinverno, un sol
giorno in estate; ma pu anche,
dinverno, durare 15 giorni con
secutivi (il borone). Vedi anche
Borino.
Borbotti del mare, cos i contadini
dei dintorni del Lago di Bolsena

B orda

59

chiamano quei brontoli del lago


ch essi attribuiscono al mare.
Borda antica vela latina, la maggiore
della nave.
Borda ! voce di comando affinch
vengano tirate e legate assieme
le scotte delle vele; nome di
vela delle antiche galee.
Bordare distendere una vela me
diante le scotte dopo averla sciolta
e allargata. Dicesi anche cazzare.
Bordata tutta l artiglieria di cui
armato uli fianco della nave;
la scarica dellartiglieria; cam
mino della nave bordeggiando;
fiancata.
Bordato chiamasi cos il fasciame
di tavoloni longitudinali che co
prendo lossatura della nave ne
formano le pareti interne od
esterne. I tavoloni che formano
le pareti interne si chiamano pi
propriamente serrette (bordage).
Bordato a labbro quello nel quale
le tavole di fasciame, in luogo
di formare una superficie conti
nuata formano risalto una sul
l altra, come le tegole di un tetto.
Bordatura nelle costruzioni navali.
Vedi Bordato.
Bordeggiare archeggiare o tessere,
vuol dire navigare contro vento
alla bolina ora con un bordo ora
coll altro, descrivendo zig-zag come
chi sale una ripida collina, pre
sentando ora luno ora l altro
fianco della nave. manovra
molto antica.
Bordeggio astratto di bordeggiare,
parola inutile come quasi tutti gli
astratti di questo genere, ma in
trodotta dalluso: vocabolo ligure.
Bordi in marina: correre diversi
bordi significa andare col fianco
al vento in diverse direzioni; *
stare sm bordi: aspettare bor
deggiando, per non allontanarsi.
Bording battello da costa, in uso
nel mar Baltico, per trasportare
i carichi dalla terraferma alle
grosse navi.
Bordo il fianco della nave e per
estensione la nave stessa ; bordo

Bore

pure una corsa fatta di bolina e


dicesi buon bordo quella corsa
che pi avvicina al vento; atten
dere o stare sui bordi vuol dire
aspettare bordeggiando e girando
di bordo frequentemente per non
allontanarsi dal luogo ove si
vuol aspettare qualcuno.
Bordo a bordo dicesi di una nave
che vicina a un altra e nella
stessa direzione.
Bordo (Alloggiamento di) la parte
della nave destinata a dormitorio
per i marinai, gli ufficiali ed i
passeggeri; per lo pi, un cor
ridoio con le cuccette da parte
a parte.
Bordo (Giornale di) o di navigazione
il libro in cui si devono annotare la
rotta seguita o da seguire, le
manovre, le osservazioni e tutto
quanto riguarda il viaggio della
nave; questo uno dei docu
menti imposti dalla legge e che
ogni nave deve avere per esser in
regola.
Bordo (Girare o virare di) piegare la
rotta a destra o a sinistra.
Bordo libero (Free Board) indica
l ajtezza del ponte principale sul
livello del mare, misurata a met
lunghezza del bastimento dal di
sopra del tavolato in muratura.
Malamente in italiano f ribordo.
Bordo (Navi dalto) sono quelle a
pi ordini d ponti e di batterie
e che sinnalzano molto sul
l acqua.
Bordo (Navi di basso) in senso con
trario.
Bordo (Secondo di) il secondo uffi
ciale della nave.
Bordoni, nelle costruzioni navali si
chiamano cos i chiodi per il
fasciame di bordatura; quelli pic
coli per il fasciame sottile sono
detti bordottini.
Bordura distanza fra una bugna e
l altra di una vela quadra. Nelle
vele latine la bordura la distanza
che passa tra lunica bugna e la
pedamola.
Bore vedi Mascaret.

B rea

60

Brea vento di nord, altrim. Tra


montana di l dai monti pret
tamente italiano. Il punto del
l orizzonte che corrisponde alla
direzione del polo celeste, che
pur quella del meridiano geo
grafico, cio al Nord.
Boreale dicesi di un luogo al Nord
dellequatore.
Borello corto cilindro di legno duro
che serve ad alzare le casse di
ferro venendo introdotto trasver
salmente nella loro bocca per im
barcarle o sbarcarle; serve pur
anco ad unire allo stroppo d un
paranco una o due gazze di grosse
dimensioni per lavori di forza,
specialmente per limbarco e lo
sbarco dei cannoni; vi sono pure
borelli a cono e questi servono
per grossi lavori di guarnitura.
Borgognoni massi galleggianti di
ghiacci.
Borino leggero soffio di bora o borea.
usato dal DAnnunzio.
Borosa legacci o funicelle che ser
vono a legare l angolo superiore
di una vela alla cima del suo pen
none. Prendendo terzaruoli l an
golo superiore delle vele cambia
ad ogni mano di terzaruoli che si
prende, per cui bisogna legarlo
al pennone mediante una nuova
borosa che a tal uopo pende ca
tenella dalle brancarelle del gra
tile di caduta delle vele.
Bosc voce marinaresca con la quale
si designano le maniglie che ser
vono a ricercare le branche delle
boline ed a portare la vela a
sopravvento.
Bosforo stretto braccio di mare, pel
quale due mari comunicano fra
loro; si dice pure canale, ma
impropriamente.
Bosmano voce marinaresca de) Nord
che significa nostromo .
Bosso legno duro che serve a fab
bricare puleggie, ecc.
Bot o Botto grosso battello usato spe
cialmente in Olanda, con la poppa
fatta a forma di becco di flauto:
pu andare a vela e a vapore.

Bouchanan

Bottaccio chiamano cos i marinai


la sovrapposizione di legname che
serve a rinfrancare e rigonfiare
il forte dei bastimenti mal co
struiti.
Bottame la totalit delle botti che
simbarcano a bordo per vari usi.
Bottana sorta di tela di bambagia.
Bottarga vedi Aringa e Caviale.
Bottatrice pesce d acqua dolce. Pu
raggiungere la lunghezza di 75 cm.
Ha il corpo snello attenuato po
steriormente con squame, poco
visibile. Popola le acque cor
renti e stagnanti di tutta l Europa
centrale, dellAmerica Sett. e del
lAsia. La pesca della bottatrice
vien fatta con maggior frutto
al tempo degli amori e si esercita
con le reti usuali, colla lenza di
fondo e colla nassa, adoperando
come esca pesciolini e piccoli
crostacei. La carne sua molto
pregiata.
Btte sovrapposizione di legname a
rinfiancare e rigonfiare il forte di
bastimenti mal costrutti.
Botte specie di grosso gavitello o
marca galleggiante in legno od
in lamiera di ferro, che viene fis
sato talvolta sopra un basso fondo
per indicarne la posizione ai navi
ganti; anticamente si staggia
vano in Italia le navi per botti e
queste corrispondevano a mezza
tonnellata; cassa da ormeggio.
Bottelier si chiama cos con voce
olandese, il dispensiere a bordo
delle navi. Nella nostra marina
mercantile si chiama cambu
siere .
Bottone pallottola di stoppa che si
pone in una vela e che si lega
e si stringe esteriormente per
bene tutt attorno in modo di
fame un bottone, e serve ad
offrire buona presa per afferrare
facilmente e tirare la tela contro
l albero allorquando si serra la
vela.
Bouchanan (sonda) strumento che
serve per studi oceanografici, col
quale contemporaneamente si mi

Bovanga

surano le profondit degli oceani


e si estraggono campioni di limo
dai punti sondati.
Bovanga nave malese a due o tre
ordini di remi, molto stretta e
tenuta in equilibrio da un doppio
bilanciere. Le dimensioni medie
sono: lunghezza m. 30; larghezza
m. 4 con bilancieri 22 m.
Bove voce usata in Lombardia per
indicare certe chiuse di restrin
gimento fatte attraverso i canali
che hanno soverchia pendenza
per la navigazione o deficienza di
profondit in magra.
Bovo piccolo bastimento cos detto
dalla goffa figura, atto a portare
un gran carico in proporzione alle
sue dimensioni, con un solo albero,
una mezzanella sporgente e vela
latina.
Bozza cavo o catena che serve a
bozzare; a scocco per abbozzare
provvisoriamente la catena a
pruoravia della bitta, per abbirarla o sbittarla, quando si sma
niglia per mettere il mulinello
d afforco o per levare la volta,
e quando si incapona l ancora.
Bozza del pescatore grossa fune o
catena che serve a mantenere
l ancora fissa contro al bordo
trattenendola per una delle sue
marre, in guisa che la bozza di
capone la trattiene per la cicala;
italiana o a coda pezzo di corda
di mediocre grossezza che si
distorse in parte per fare una
treccia piatta di tre cordoni.
Bozza di capone grossa fune o
catena fissa alla grue dell ncora,
la quale passata per la cicala
serve a trattenere lncora a
posto venendo a dar volta ad
appositi bittoni.
Bozzare l azione di assicurare una
fune mediante una o pi bozze,
od anche con semplici Slacci a
tenore della grossezza della fune
e dello sforzo che deve fare.
Bozzellaio artefice che oltre al lavo
rare bozzelle e pastecche, confe
ziona puranco bertocci da trozze,

61

Bracciare.

canestrelh in legno, crocette da


velaccio, pomi d alberi di aste e
simili lavori.
Bozzelleria officina ove si fanno e
si confezionano i bozzelli.
Bozzelli utensili di legno duro a
forma di cono e alti quasi un
metro. Servono per allargare a
colpi di mazzuola i canestrelh e
gli stroppi di cavo, e cambiare la
direzione del movimento dei cavi.
Bozzello cassa di legno nella quale
sono incassate ed imperniate una o
pi pulegge o carrucole dette pur
anche girelle; due bozzelli coi
loro stroppi e la loro vetta, ossia
la fune che gira attorno alle
pulegge, formano un paranco. Il
suo accrescitivo bozzellone.
Boyer barca fornita di ponte ado
perata per il trasporto iu Olanda
e in Fiandra.
Braca di catena per botti composta
di un pezzo di catena del calibro
di 11 a 15 millimetri lungo poco
pi della botte, e in due parti
uguali, unite da un anello, nel
quale sincoccia il gancio della
ghia o del paranco per alzare.
Le estremit Ubere della catena
portano due grampe di ferro per
prendere le unghie opposte di una
doga.
Braccetti i bracci dei velacci.
Bracci funi attaccate allestremit
dun pennone per farlo girare a
diritta ed a sinistra intorno al
suo centro. Ogni pennone ha due
bracci uno a sinistra e laltro a
dritta e portano lo stesso nome
del pennone relativo.
Bracciare l atto di tirare i bracci dei
pennoni a dritta ed a sinistra
secondo il bisogno; - in croce
disporre i pennoni in modo che
facciano un angolo retto colla
chiglia; di punta vuol dire brac
carli Sno a toccare le sartie da un
lato o dall altro, cio quanto pi si
pu; indietro tirare i bracci so
pravvento; - a collo controbracciare una vela che in portare,
cio bracciare in modo che la vela

B m ec iere

venga percossa dal vento nella


sua faccia prodiera e con ci
venga ad addossarsi allalbero;
a ventaglio bracciare i pennoni
in modo che l angolo che fanno
colla chiglia vada aumentando
dagli inferiori ai superiori, cio in
modo che i velacci siano un poco
pi bracciati delle gabbie, e queste
un poco pi dei pennoni mag
giori; - in vela controbracciare
una vela che a collo, od aprirla
allorquando in filo, vale a dire
bracciarla in modo che riceva
il vento nella sua faccia pop
piera.
Braccire, in marina si chiama cos
il marinaio che ha per compito
di governare i bracci, per orien
tare le vele.
Braccio manovra corrente a sem' plice ghia od a paranco, fissata
all estremit di un pennone per
tirarlo da una parte o dall altra
in modo da orientarlo a seconda
dei casi; si dice falso braccio
quel gherlino che si distende da
poppa per mantenere il basti
mento nella voluta direzione quan
do si disormeggia.
Braccio di mare il tfatto di mare
limitato fra due rive fra loro rela
tivamente prossime per una certa
lunghezza.
Braccioli del tagliamare o delfini
pezzi di legno disposti esterior
mente e nel senso del fasciame a
dritta e a sinistra del taglia
mare e servono a tener collegato
questo pezzo cogli apostoli; essi
sogliono essere in due o tre parti.
Bracciuoletto piccolo bracciuolo.
Bracciuolo pezzo di costruzione di
forma angolare servente ordina
riamente a tenere collegati fra
loro due altri pezzi. I bracciuoli
possono essere di ferro o di le
gname, possono essere verticali,
orizzontali od obliqui. Grandis
simo il loro numero e si distin
guono ordinariamente dai nomi
dei pezzi che sono destinati a
collegare.

62

B ragozzo

Bracciuolo cappuccino detto anche


gambillo il bracciuolo verticale
che unisce il tagliamare alla ruota
di prora.
Bracciuolo del calcagnuolo bracciuolo
che serve a legare la chiglia colla
ruota di poppa.
Bracciuolo della ruota di prora brac
ciuolo che unisce la ruota di
prora colla chiglia.
Bracciuolo delle grue posto verti
calmente sotto alle grue delle
ncore e fa ufficio di mensola per
rinforzarle ed aiutarle a soppor
tare il peso delle ncore.
Bracket system genere di costruzione
adottato per le navi in ferro
che ha per scopo di aumentare la
resistenza dello scafo contro gli
sforzi di sformazione longitudi
nale, senza accrescere il peso dei
materiali che entrano nella sua
composizione.
Bracotto pezzo di cavo attrezzato
con due bozzelli alle due cime,
che fisso nel mezzo d presa a
due manovre dai due lati, e pu
fissarsi cos alla penna, alla punta
dello stangone, a due scotte, al
gancio per tirar su l ancora.
Bradisismi sono i piccoli movimenti
del suolo, le lente oscillazioni della
litosfera, variabile da luogo a
luogo.
Braga pezzo di fune i cui due capi
sono impiombati insieme e che
viene adoperata a doppio per
cingere con facilit sacchi, botti
od altri fardelli che devonsi im
barcare o sbarcare. Ordinaria
mente imo dei doppini passa
nell altro e forma una gazza nella
quale sincoccia il paranco che
deve alzare l oggetto.
Bragata colpo di braga.
Bragotto fune colla quale simbra
gano gli alberi delle gabbie per
la gola della loro rabazza, a fine
di prevenire i funesti effetti della
spezzatura del cavo buono, al
lorch si ghindano o si sghindano.
Bragozzo tipo di rete simile alla
cocchia, ma molto pi piccola.

Unnica

63

Viene tirata da una sola barca


detta bragotto o bragozzo; tipo
di barca da pesca chioggiotta dalla
prua sottile, poppa quasi quadra,
con ponte, due alberi piccoli e
bompresso.
Branca corda corta terminante a
occhio alle due cime per frenare
due oggetti fra loro, oppure pi
pezzi di corda riuniti tra loro da
un capo, dall altro separati a
guisa di ventaglio.
Brancarelle maniglie di corda, radanciate o no, iungo i gratili di
caduta delle vele, delle quali
alcune servono a passarvi le borose
per prendere terzaruoli, altre per
cucirvi lo stroppo dei paranchini,
altre per le branche delle b o
line, ecc.
Branche delle boline la branca duna
bolina formata da due pezzi di
fune che uniti alla estremit della
bolina stessa per mezzo dima
radancia, vanno poi ad annodarsi
in tre punti alle brancarelle del
gratile di caduta della vela, e
rimangono disposti in modo che
allorquando la bolina tesa la
sua branca presenta la figura di
due angoli, dei quali il vertice
del primo tirato dalla bolina
ed il vertice del secondo da un
lato del primo, mentre il gratile
della vela tirato dagli altri tre lati.
Branda letto pensile dei marinai
fatto dun semplice quadrilatero
di grossa tela guarnito di testiere
o capezziere per venire sospeso
ai bagli. Pu essere a telaio, o
allinglese detta anche branda
quadra .
Branda quadra letto pensile com
posto dun telaio in legno guar
nito della sua tela, che posto entro
una specie di cassa aperta, pure
di tela e della sua stessa dimen
sione, forma il fondo del Ietto,
che viene poi fornito di materassi,
lenzuola, ecc., ed attaccato a due
bagli per le sue estremit me
diante funicelle dette capezziere
o testiere.

Brezza

Brande abbasso ! comando che si fa


affinch i marinai prendano le
loro brande alle impavesate e le
attacchino ai posti destinati sotto
coperta.
Brande a riva! comando affinch i
marinai portino le loro brande
alle impavesate.
Brande (fuori) fuori brande ! co
mando per fare che i marinai
stacchino le loro brande dai
bagli e le pieghino per esser
pronti a portarle a riva nelle
impavesate al comando di brande
a riva i .
Brandeggiabili dicesi dei tubi lan
ciasiluri subacquei, e cio che
essi non possono assumere quel
linclinazione rispetto allo scafo
che richiesta dalla posizione del
bersaglio.
Brandeggiare in marineria: del can
none, tirare da destra a sinistra
0 viceversa; maneggiare a scosse
opportune le sbarre del timone.
Brazzera piccola barca usata nella
laguna veneta: va a vela o a
remi; ha, ordinariamente, sei re
matori e un timoniere.
Breaks termine inglese frequente
nelle carte e nei portolani che
segna i pericoli al largo delle
coste sui quali si frange il mare.
Bremo fune intrecciata e fatta con
erbe dette sparto . Per esten
sione si chiamano cos le gmene
fatte con filacce di vecchi canapi
incatramati.
Breva vento periodico che spira dalla
pianura generalmente nelle ore
pomeridiane da libeccio verso
mezzod e domina il lago Maggiore,
quello di Como e quello di Lugano.
Brezza vento periodico regolare,
dovuto ai periodici squilibri di
temperatura fra la terra e il
mare, che spira nelle ore pi
calde dal mare (brezza di mare)
e nelle ore pi fredde dalla terra
verso il mare (brezza di terra).
Alla stessa classe appartengono
1venti valligiani, spiranti di giorno
dal piano verso linterno delle

Brccola

valli, di notte da questo verso il


piano, e maggiormente sensibili
la dove le valli terminano con
bacini lacustri. Questi venti valli
giani assumono generalmente de
nominazioni locali; le pi note
nella valle del Po sono: sul lago
Maggiore, inverna e tramontana;
sui laghi di Como e Lugano,
breva e tivano; sul lago di Garda,
ora e sovr. un vento disteso e
di forza discreta e se ne indicano i
vari gradi colle espressioni: brezza
leggera,piccola brezza, brezza, brezza
fresca, brezza rigata. In generale
la brezza non offre mai lidea di
tempo cattivo n di mare molto
agitato: vento di buon tempo.
Brccola sussulto del bastimento.
Brick-Goletta nave a due alberi:
quello di trinchetto un albero
da brigantino mentre quello di
maestra un albero da goletta;
detto Barco bestia.
Brigantina vela di randa.
Brigantino nave di vela quadra con
due alberi a coffe. Portava trevi,
gabbie, velacci e contro, randa
da poppa e prora, tre o quattro
fiocchi, coltellacci e scopamari
colle rispettive attrezzature. Po
teva essere armato a guerra.
Briglia del bompresso o straglio di
mare, un cavo o pi ordina
riamente una catena che serve a
tenere il bompresso per di sotto
e far contrasto allo sforzo degli
stragli di trinchetto e di parrocchetto legando robustamente il
bompresso stesso al tagliamare.
Brigoletta brigantino con un albero
quadro ed uno aurico.
Brina rugiada congelata sui corpi
esposti a libero cielo, che avviene
quando l aria circostante non
scesa alla temperatura di 0.
Essa si forma nella stessa circo
stanza della rugiada e nelle ore
che di poco precedono il mi
nimo di temperatura. favo
rita dal cielo sereno e dall aria
tranquilla e difficilmente si alza
dal suolo oltre i tre metri. Il

64

Bruscare

colore bianco che assume poco


prima del sorgere del sole do
vuto alla riflessione totale diffusa
della luce e non a fenomeno di
cristallizzazione, quindi non deve
essere giudicata come formata da
aghi cristallini di ghiaccio.
Broadsting vocabolo inglese che si
pu tradurre con la frase irra
diazione di notizie . un appa
recchio radiotelefonico sistemato
in una stazione trasmittente.
Broma insetto marino che trovasi
nel mar delle Indie o sulle coste
dellAfrica, di una grande e subi
tanea prolificazione, capace di
rendere inatto alla navigazione
qualunque bastimento se un solo
individuo giunge a penetrarlo. Ci
evitato ricoprendo la carena
dei bastimenti colle rame. Si legge
talvolta brume.
Bronzina piastra di bronzo su cui si
appoggiano assi girevoli di ruote
e di argani.
Bronzo lega metallica composta di
rame, stagno, zinco.
Brugo ramoscelli secchi molto fles
sibili che si adoperano per fare
le scope di coperta.
Brulotto tipo di nave da guerra ante
riore alla costruzione delle navi di
ferro. I brulotti furono adoperati
durante i secoli X V I e X V II e
facevan parte delle flotte regolari.
Nel 600 qualsiasi nave si poteva
trasformare in brulotto: essa aveva
una forma particolare awicinantesi a quella del flauto (nave da
carico a tre alberi). I loro uffi
ciali appartenevano alla cate
goria dei cosidetti ufficiali bleu,
cio del piccolo stato maggiore
della marina (non nobili).
Brume nome dato dai marinai ai
molluschi, ecc., che si attaccano
alle carene dei bastimenti, dan
neggiandole. Vedi Broma.
Brusca nome che i costruttori di
navi dnno ad un regolo graduato,
col quale prendono le misure.
Bruscare operazione che si fa alle
navi e consiste nell accendere

Bruschini

65

sulle zattere o piattaforme gal


leggianti poste a fior d acqua
lungo la chiglia, dei rami sottili
di legno, come ginestra, virgulti
secchi, brusca o stipa, ecc., le
cui fiamme fanno un fuoco leg
gero che lambendo la carena,
riscaldano tutta lopera viva e
distruggono nel tempo stesso il
musco, l erbe, gli insetti marini e
le conchiglie che vi sono attac
cati.
Bruschini sono piccole scope di
stipa che si pongono fra due
tavolette, legate fra di loro e
formanti una specie di spazzola.
Un foro praticato a met delle
tavolette serve ad introdurvi
un asta che funziona da manico.
Con questo si pulisce lo yacht
o altra imbarcazione.
Bucaniere voce dallinglese e vale
avventuriere. Si dava ai corsari
delle colonie francesi o inglesi
che in America formavano com
pagnie per gli spagnuoli.
Bucellato parte circolare della ma
stra che circoscrive i cunei del
collare dell albero.
Buche barcone a tre alberi, con tre
vele quadre, usato dai pescatori
di aringhe.
Bucine sorta di rete da pesca e da
caccia.
Bucintoro nave da gala in Venezia
e imitata altrove, con molti fregi
di oro e pitture, senza alberi n
antenne, a 40 remi con un asta
lunga a poppa che portava lo
stendardo. Anche i papi, i duchi
di Milano, di Ferrara, ecc., ave
vano il proprio bucintoro.
Bufera vedi Tempesta.
Bulla soffio poderoso di vento.
Buffo soffio di vento improvviso
e di poca durata. Anche Buffata.
Bugliolo o Bagliuolo piccola secchia
di legno o di cuoio di cui si fa
grandissimo uso a bordo delle
navi: generalmente ha manico di
corda e serve o a vuotar l acqua
imbarcata o a prender l acqua
dal mare per uso di bordo.
5 B u s tic o , D izionario del mare.

Bureau

Bugne gli angoli inferiori dima vela


ai quali vanno attaccate le scotte
e gli imbrogli di bugna. Vi hanno
bugne ad anello di ferro, ad oc
chiali, con legature, ecc.
Bulh-kell tipo di yacht moderno.
Ricorda da vicino il fin-kele ma
alquanto diverso il principio che
lo informa. Qui lo scafo deve
aver la minor presa possibile
nell acqua. Ad esso viene applicata
in alto l alberata, e in basso la
pinna con relativo bulbo di
piombo che fa da contrappeso
alle vele. Il timone fa da s.
Bullone perno di lamiera, che si
ribatte a due teste.
Bunker termine inglese: il deposito
di carbone sulle navi a vapore.
Buona guardia a prora ! grido col
quale si teneva desta l attenzione
della gente o delle vigie che stanno
a prora a sorvegliare la via della
nave in tempo di notte.
Buonavoglia un tempo, coloro che
vivevano al remo, nelle galere
per mercede.
Buon vento vento favorevole, e
precisamente, quello che spira
dai giardinetti di poppa, cio da
quarantacinque gradi a poppa
via del traverso della nave.
questa la direzione pi favorevole
che possa avere il vento, perch
lascia portare tutte le vele nel
modo pi favorevole.
Burchiello antica barca veneta, di
lusso, ampia, ornata.
Burchio barca da remo, coperta,
a fondo piatto con una cameraccia di tavole impeciate, per
la navigazione nei fiumi e nelle
lagune. Va anche a vela o per
forza di remi, o con l alzaia. I
veneti se ne servivano per far
alluopo ponti sui ponti per tra
gittarvi milizie e artiglierie.
Bure sorte di caviglia che assicura
due cappi insieme, o un cappio
a un anello stabile.
Bureau des Longitudes Societ scien
tifica francese (1795), incaricata
della compilazione dell .4nnuaire

Burella

(famoso almanacco), e dell effe


meride astronomica Connaissance
des temps (cominciata dal Picard
nel 1679).
Burello vedi Porrello.
Burrasca furia di mare e di vento
accompagnata da pioggia o da
grandine, ma di breve durata.
Buscalina scala di poppa; scaletta
che al posto delle stanghe late
rali ha due corde a cui si uniscono
i piuoli di legno ed sostenuta
dall un dei capi senza niun ap
poggio da piedi, e si adopera
perch i marinai possano salire
o scendere dalle navi o dai
palischermi.
Buscar el levante por el poniente
frase attribuita a Cristoforo Co
lombo, cio raggiungere l oriente
andando verso occidente.
Buss tipo di nave da pesca del 600:
probabilmente il primo esempio
di nave da pesca atta a viaggi
marittimi nel Nuovo Mondo.
Bussola cosi chiamasi dalla scatola
o bossolo, nel quale contenuto
l ago magnetico imperniato sulla
rosa dei venti, libero di obbedire
all azione magnetica direttiva della
terra. Cosicch l ago magnetico
si dirige al polo magnetico della
terra, che sensibilmente al
Nord. Chiamasi declinazione ma
gnetica l angolo che forma la dire
zione dellago con la direzione
del meridiano geografico, cio con
la esatta direzione del Nord. La
Bssola Marina, a sospensione
cardanica, tenuta perci indipendente dalle oscillazioni della
nave, serve a dare al pilota la
direzione, che segnata sulle
Carte nautiche sotto la forma di
una linea retta. Le bussole a
bordo vengono collocate su di
uno speciale sostegno a forma di
colonna che viene sistemato nel
piano longitudinale della nave e
fissato solidamente al ponte su
cui poggia. Al di sopra della bus
sola la colonna porta una cu
stodia di rame o di ottone che

66

Bussola

serve a proteggerla dalle intem


perie e qualche volta anche a
sostenere i fanali che illuminano
la bussola di notte. Linsieme della
colonna di sostegno e di questa
custodia viene chiamato in lin
guaggio marinaresco chiesola. Vedi
Mortaio; la bussola conosciuta
da tempo immemorabile, e si crede
che i Cinesi se ne servissero, pi di
quattromila anni fa, per dirigere
in mare le loro giunche. Agl Ita
liani spetta il vanto di averne
adottato e divulgato luso, dan
dole anche il nome (da bossolo
scatola di bosso). Flavio Gioia,
gi citato come inventore della b.,
si limit a dar maggiore preci
sione alle indicazioni dellago,
sopprimendo il gareggiante e so
spendendolo a un perno fisso.
Secondo luso particolare che se
ne fa, si distinguono le bussole
magnetiche, propriamente dette,
ossia quelle nelle quali l ago ca
lamitato viene diretto dal magne
tismo terrestre (6. di declinazione,
b. di inclinazione, b. delle varia
zioni diurne, b. marine o dei
naviganti, b. degli agrimensori);
quelle elettromagnetiche (b. dei
seni, b. delle tangenti e altre). La
prima descrizione della bussola si
trova registrata nei commenti ai
versi di Dante scritti da Francesco
da Buti (1324) scoperti dal Libri
nella Magliabechiana di Firenze
Anno li naviganti uno bussolo che
nel mezzo un perno, in sul quale
sta una rotella di carta leggiera
la quale gira in sul dicto perno .
Bussola a liquido ve ne sono di
molti tipi, fra cui quella regola
mentare per le nostre navi da
guerra che viene chiamata Bus
sola tipo R. Istituto Idrografico ;
strumenti di grande precisione,
che variano a seconda se servono
per siluranti o per navi. Si ri
manda al volume: C a r i s i o : Le
bussole regolamentari della R. M a
rina, pubblicato dal R. Istituto
Idrografico.

Bussola

67

Bussola azimutale diretta munita di


traguardi, adattata sopra un trepiede e che serve per operazioni
astronomiche.
Bussola di declinazione apparecchio
che serve a misurare la declina
zione, vale a dire l angolo che
fa il meridiano magnetico col
meridiano astronomico. Questa
determinazione comprende due
parti: la ricerca del meridiano
astronomico e la misura dell an
golo che fa, con quel meridiano,
un ago calamitato mobile in un
piano orizzontale. Buone, tra le
bussole di declinazione, quelle di
Gambey e di Brunner.
Bussola di inclinazione apparecchio
destinato a misurare linclina
zione, vale a dire l angolo che fa,
con lorizzonte, un ago calamitato
mobile, nel piano del meridiano
magnetico. La b. di Brunner
formata da un ago dacciaio, in
forma di losanga molto acuta,
mobile dinanzi a un cerchio diviso:
le letture si fanno per mezzo
di una alidada, che si sposta sul
cerchio graduato e che porta,
alle estremit, due specchietti

Cabotaggio

concavi, aventi il centro nel piano


dell ago. Per fare una lettura,
si conduce limmagine capovolta
di ogni punta a coincidere con
essa. Questo strumento differisce
poco dal cosi detto cerchio di
Barrow. La migliore bussola a
secco oggi considerata la bus
sola Thomson.
Bussola tascabile tipo Bezard
di tipo intermedio tra la bussola
ciondolo e la bussola topografica.
pi maneggevole, ma d una
soluzione molto pi grossolana dei
problemi dell orientamento.
Bussole di rotta sono collocate vicino
ad ogni ruota di timone e permet
tono al timoniere di governare ,
ossia di mantenere la nave in rotta.
Butenland nome dato ai terreni fra
le dighe e il mare, nel basso littorale tedesco.
Buttafuori cavo che serve a portare
la mura del fiocco all estremit
del bastone ed a rientrarla.
Buttaretro, in marina, asta da te
nere indietro o di rovescio ma
novra.
Buyse o buysse piccolo naviglio
olandese per la pesca delle aringhe.

c
Cabarets di cabotaggio battelli fre
quentanti i paraggi del Mare del
Nord e dellAtlantico e praticanti
il commercio delle bevande.
Cabina dallinglese cabin, indica
specialmente la piccola stanza
che a bordo delle navi per uso
dei viaggiatori, con apposito letto
chiamato cuccetta. Molte cabine
nei grandi transatlantici sono
vere e proprie stanze con ogni
conforto moderno. Gli inglesi di
stinguono la cabina a due cuc
cette, two berth cabin.
Cables voce inglese per gomena che
uguale a un decimo di miglio,

ossia a 185 metri. Un cable si


divide in 100 fathoms e ognuno
di questi in 2 yards, ma general
mente in fathoms si misura solo
la profondit e quindi sulla scala
dei piani inglesi la suddivisione
dei cables fatta in decine di
yards ; ogni yard uguale a
m. 0,914.
Cablogramma dalle voci cable, cavo
e yQa/ifia, scrittura. Il dispaccio
telegrafico trasmesso col cavo sot
tomarino.
Cabotaggio dallo spagnuolo Cobo
(capo), specie di navigazione che
consiste nel navigare da capo a

Cabotire

capo, lungo le coste, senza perder


di vista la terra. Si richiede
quindi la conoscenza delle coste,
delle rade, dei golfi, dei fondi,
delle correnti, dei venti domi
nanti, ecc., vale a dire questa
navigazione si fonda principal
mente sulla conoscenza pratica
locale, La posizione della nave
viene determinata per mezzo di
figure fatte sulla superficie della
terra, ottenendo un punto appros
simato, ragione per cui questa
navigazione si chiama naviga
zione stimata; indica cio la navi
gazione breve costiera limitata
fra capo e capo, in opposizione
a quella di lungo corso od ocea
nica. Cabotaggio, in un signi
ficato pi particolare, il tras
porto marittimo di persone o cose
da un porto nazionale ad un
altro porto nazionale, cio la navi
gazione interna. Il Codice della
marina mercantile ci d infatti
una triplice divisione dei viaggi
marittimi: a) viaggi di lungo
corso; b) di grande cabotaggio;
c) di piccolo cabotaggio. Il Rigutini vorrebbe italianizzare la pa
rola con capotaggio.
Cabotire un battello di piccole
dimensioni che si usa nella Nor
mandia. adatto al piccolo
cabotaggio.
Cabotiere di marinaio o di naviglio
addetto al cabotaggio.
Cabozia nome italiano derivante dal
grande navigatore Caboto col
quale si indicava un tempo la
tonnellata di potenzialit degli
yachts.
Caccia l inseguimento duna nave
per raggiungerla, per riconoscerla,
per combatterla od anche sem
plicemente per comunicare con
essa. Allorquando si insegue si
dice dar caccia , ma allorch
si inseguiti si dice prender
caccia; * forma abbreviata di cac
ciatorpediniere e di aeroplano da
caccia; (vele di) v. Vele; (ter
zaruoli di) v. Terzaruoli.

68

Cacciatorpediniere

Caccia alla volpe simpatico mezzo


sportivo di allenamento, noto fra
gli equipaggi. La volpe una
imbarcazione leggera coadiuvata
da alcuni dejenders, appartenenti
alla nave che d l imbarcazione
volpe . Scopo della caccia
quello di agguantare la coda della
volpe che sar filata di poppa
per la lunghezza di circa due metri.
Cacciacavallo lungo e grosso perno
di ferro o chiavarda quadra che
passa per un buco fatto nel piede
o rabazza di un albero di gabbia
o di pappafico per mantenerlo
fermo al suo luogo.
Cacciare dar la caccia, inseguire
una nave per raggiungerla ;
la stoppa nei commenti, cio
sforzare la stoppa fra di essi.
Cacciasommergibili nave vagheggiai a
dopo la buona prova che i sommer
gibili hanno compiuto nella guerra
europea. Essa dovrebbe avere le
seguenti caratteristiche: velocit
superiore a quella dei sommer
gibili, grosse artiglierie, potente
sperone a prua, pescaggio limitato.
Cacciatore il naviglio che d la
caccia; nave da guerra celere.
Cacciatori delle coffe i marinai che
tirano sul nemico dalle coffe; in
questo senso fuori uso.
Cacciatori di poppa cannoni portati
a poppa con cui si fa fuoco in
ritirata.
Cacciatorpediniere piccola e rapida
nave da guerra che serve per
dare la caccia alle torpediniere.
Possiede una grande velocit ed
armata oltrech di tubi di lancio,
anche di cannoni a tiro rapido
di piccolo calibro. Vedi destroyer;
navi pi grosse che le torpediniere
di l a classe. Vanno armate di
cannoni da 75 e da 67 mm. La
loro missione di interporsi
fra le siluranti e le navi che ne
sono minacciate. Sono corredate
da siluri di cui si possono giovare
contro il nemico di grossa mole,
al pari delle torpediniere propria
mente dette.

Cacciucco

69

Cacciucco zuppa che i marinai prepa


rano con pane e varie sorta dipesci
e che condiscono con molto pepe.
Da noi zuppa alla marinara.
Cadere perdere terreno dalla parte
del vento cadendo sottovento,
decadere, scadere dalla corrente,
dalle onde, dal vento; sopra
una nave vuol dire abbordarla
involontariamente; dicesi del
vento e del mare, della marea, ecc.
Cadetto allievo capitano o macchi
nista. Coloro i quali aspirano ad
essere ufficiali, facendo la pratica di
bordo, dopo aver compiuti gli studi
regolari. In questo senso fuori uso.
Caduta duna vela l altezza della
vela dall antenna alla linea retta
che unisce le due bugne.
Caf sigla inglese del commercio, cost
and freight (costo e nolo) senza
assicurazione, opposto a Cif.
Cai in giapponese: mare.
Caico battello groenlandese fatto
di coste di balena e rivestito di
pelle di foca.
Caiasso specie di imbarcazione turca.
Caicco anche caiccio una piccola
barca o palischermo usato nel
lAdriatico e nei mari di Levante,
che si tiene a bordo dei velieri per
salvataggio o per trasporto. pa
rola che deriva dal turco qaik.
Camelia nome che i Veneziani danno
al sostegno del palchetto della
gondola.
Cala seno di mare entro terra con
mare fondo dove possono ripa
rare sicuramente le navi. Cala
si dice anche il fondo della stiva.
Diminutivo: caletta (vedi); puni
zione che s infliggeva, a bordo di
alcune navi inglesi e francesi,
ai marmai insubordinati, trasci
nandoli da banda a banda, per
disotto alla chiglia, legati da una
corda; ormeggio in un basso
fondo.
Calabbasso o meglio alabbasso, fune
mediante la quale si calano
abbasso i fiocchi e le altre vele
auriche o di straglio, nonch
quelle rande che sono infiorite

Calamita

mediante canestrelli che scor


rono lungo il loro picco. Anche
caricabbasso.
Calabrosa fenomeno meteorico che
si forma con tempo nebbioso,
freddo e ventoso; la nebbia o
la nube che d luogo a questa
meteora costituita per la mas
sima parte da goccioline d acqua
soprafuse che gelano rapidamente.
Calafataggio operazione che con
siste nellintrodurre sulle navi di
legno e nel comprimere dei fili
di stoppa tra pezzo e pezzo di
tavola e nell applicare al di sopra
dell ultimo filo di stoppa una
miscela fusa di pece e catrame.
Sulle navi in ferro si riduce a
serrare fortemente tra di loro
le parti di metallo, che, gi ac
costate per mezzo dell operazione
della ribaditura, hanno bisogno
di questo maggior serraggio per
impedire infiltrazioni dacqua.
Calafataggio a ferro, al contrario
di quello del legno, nelle navi
metalliche il calafataggio non ha
luogo con lintroduzione di stoppa
o altro fra i commenti, ma strin
gendo fortemente fra loro i pezzi
messi a contatto, ed obbligando
il metallo a espandersi e riempire
lo spazio, che, sebbene piccolis
simo, separa un pezzo dall altro.
Calafatarne ci che serve per cala
fatare (v.), cio stoppa, stracci,
pece, ecc.
Calafatare dall arabo qlafa, riem
pire di stoppa i commenti d una
nave, batterla ed impeciarla.
Calafato colui che fa professione
di calafatare; stoppatore.
Calafatura operazione compiuta dal
calafato.
Cala maestra piccola insenatura,
ma, fra le piccole, la principale.
Calamaro pesce appartenente ai cefa
lopodi, che vive nelle acque sovra
stanti ai fondi fangosi.
Calamita spranga d acciaio forte
mente calamitata, la quale serve
a ravvivare la virt dell ago della
bussola.

Calamitazione

Calamitazione azione di comunicare


la propriet magnetica.
Calanca diminuitivo di cala; pic
colissimo seno di mare poco am
pio e di scarsa profondit, ove
possono trovare ricovero poche e
piccole navi.
Calata parola genovese, per indi
care la banchina di carico e sca
rico delle navi. vocabolo regi
strato dal Guglielmotti; * l in
tera sommit del corpo della diga
o del molo, la quale si suddivide
in banchina comoda per pian
tarvi le colonne di ormeggio e
per la scalette di scesa e di salita,
in strada rotabile e in ispazio
sufficiente per l erezione di muraglioni di riparo od, in taluni
punti, anche di magazzini, di
batterie, di ridotti.
Calaverna guarnitura di cuoio di
cui si riveste la gola delle trozze
dei pennoni volanti e il ginocchio
del remo. V. Galaverna.
Calcagnolo estremit poppiera della
chiglia sulla quale posa la ruota
di poppa.
Calcese estremit dun albero di
lancia a sezione quadrilatera, con
o senza maschette, nella quale
incastrata la puleggia della drizza
della vela; cima dell albero ove
salgono i marinai per ispezionare
cosa sta attorno a loro; carru
cola che si pone a sostegno della
taglia.
Caldaia recipiente metallico erme
ticamente chiuso, contenente una
certa quantit d acqua esposta al
caldo dei fornelli dove brucia
un combustibile. Il vapore che
si forma dalla vaporizzazione di
quest acqua viene poi utilizzato
nelle macchine come agente mo
tore. Parti principali duna cal
daia sono: il focolare, dove il
combustibile bruciando fornisce
il calore necessario; il recipiente
che contiene lacqua da trasfor
marsi in vapore, e il camino, pi
o meno lungo, atto ad eliminare i
prodotti della combustione, ri

70

Caldaro

chiamando contemporaneamente
l aria sotto il combustibile. La
caldaia costruita con lamiere
di ferro chiodate ed provvista
di manometro che indica ad ogni
istante la pressione interna, di
valvola di sicurezza, per dare
automaticamente uscita al vapore
quando questo sta per assumere
una pressione superiore a quella per
la quale la caldaia stata costruita,
e di indicatore di livello che segna
il livello dell acqua, in modo da
poterla rifornire, quando viene a
scendere oltre a un certo limite,
evitando cosi gravi danni. La
caldaia, nella sua parte superiore,
ha un rigonfiamento, detto domo
o cupola , dal quale prendono
origine i tubi destinati a condurre
il vapore l dove deve essere
utilizzato. Nel domo trovasi pure
una bocca, detta passo d uomo,
per la quale ci si pu introdurre
in caldaia, il che necessario
fare periodicamente sia per consta
tarne il buono stato sia per ese
guirne la pulitura. Le caldaie sono
a bassa, media od alta pressione.
Caldaie marine per le navi: si pos
sono dividere in due grandi cate
gorie: quelle per le navi da guerra
e quelle per le navi di commercio.
Caldaie o marmitte dei giganti ca
vit emisferiche o cilindroidi tra
panate dal moto vorticoso del
l acqua col sussidio di detriti
(ciottoli, ghiaie, sabbie), in un
ripiano roccioso sommerso, tal
volta in riva del mare o di un
lago, pi spesso in un alveo tor
renziale o glaciale.
Caldarina piccola caldaia che serve
a produrre vapore per fare muo
vere i verricelli ed altre macchi
nette ausiliarie di bordo. Sui
piroscafi si usa per evitare di
accendere una delle caldaie prin
cipali, a scopo di economia di
combustibile.
Caldaro grande caldaia ove si fanno
cuocere gli alimenti dell equi
paggio.

Calderaio

71

Calderaio operaio addetto a lavori


di caldaia. . Anche chi fa o vende
caldaie.
Caleddalza sorta di canapo a duplice
tirante che spiega e serra a volont
J una vela. Manovra alla cappuccina.
Calemma l alta onda di marea sulle
coste occidentali dellAfrica.
Calendario (dal lat. Calendae, il
1 del mese). il quadro che
d l ordine e la divisione dei
tempi, regolati sul moto appa
rente degli astri, per gli usi ci
vili. Alcuni popoli si regolano
esclusivamente sul moto del sole
(gli Egiziani antichi e gli Europei
moderni), altri sul moto della
Luna (i popoli Maomettani). N
mancarono quelli che, combinando
i due sistemi (Babilonesi, Greci
ant.. Ebrei), formarono un Calen
dario Luni-solare. La rotazione e
la rivoluzione della Terra e la
rivoluzione sinodica della Luna (v.),
per la regolarit e costanza, for
mano le tre misure naturali nella
divisione del tempo, il giorno,
lanno, il mese. La Cronologia,
cio la Scienza delle date dei
fatti storici , consiste nel defi
nire la durata dognuno di questi
elementi in base agli altri due.
LAstronomia perci il fonda
mento della Cronologia, e con
essa ha potuto perfezionarsi il
Calendario, che la norma
regolatrice del tempo . Il Calen
dario lunare del mondo islami
tico determina un anno di 354
giorni solari medi e conta gli
anni a partire dallEgira, il giorno
della fuga di Maometto dalla
Mecca (16 luglio 622 d. C.).
L anno 1321 dellEgira cominci il
30 marzo 1903. Col 1 gennaio 1927
la nuova Turchia ha adottato il
Calendario Gregoriano.
Calendario Giuliano dalla riforma
fatta da Giulio Cesare all anno
tropico, che a quei tempi si con
siderava di 365 giorni medi e
un quarto: cio 365,25. Egli sta
bil che ogni quattro anni ve ne

Calme

fossero tre di 365 giorni e uno


di 366, intercalando il giorno sup
plementare tra il 23 e il 24 feb
braio, e siccome il 24 febbraio si
chiamava sexlo calendas, cos si
disse bis sexto calendas il giorno
aggiunto e bisestile l anno. Fu
stabilito che fossero bisestili gli
anni le cui ultime due cifre
del millesimo fossero divisibili
per 4. Ma ogni anno si com
metteva un errore rappresentato
da 365,25 365,2422 = 0,0078.
Calendario Gregoriano da papa Gre
gorio X I I I che nel 1582 fece la
definitiva ultima riforma del Ca
lendario. A quell epoca lerrore
prodotto dalluso del Calendario
giuliano era di 10 giorni, ossia
erano passati 10 giorni in pi che
la data non indicasse.
Calentura (spagn.) venne detta cos
una specie di delirio furioso a cui
vanno soggetti i naviganti sotto
la zona torrida, caratterizzato
particolarmente dalla voglia di
gettarsi in mare.
Caletta diminuitivo di Cala: piccolo
seno di mare.
Calettare commettere alcuni pezzi
di legname senza uso di colla,
cio a taglio e a incastro, ossia
con calette.
Calibrare dare il calibro, misurare
il diametro delle bocche da fuoco
e fresarne i proiettili.
Caligine nebbia pi o meno fitta che
si forma sulla superficie de! mare in
temperature fredde. Anche quella
prodotta dal fumo delle artiglierie.
Calma dicesi della tranquillit del
vento e del mare, ma pi propria
mente del mare. V. Bonaccia.
Calme equatoriali sotto questo nome
vanno generalmente alcune re
gioni situate nei tratti di mare
dell equatore, tra gli alisei di NE,
e del SE, di cui la larghezza si
stende fino a 120 leghe circa e
nelle quali ordinariamente s in
contrano delle calme o delle pic
cole brezze. La zona delle calme
si distingue per un cielo fosco e

Calmera

ingombro di vapori e per fre


quenti annuvolamenti piovosi.
Quando si entra in questa zona
il barometro si abbassa.
Calmera bonaccia lunga o noiosa;
calma persistente.
Calo il buttar gi le reti per pescare.
Caloria unit di misura del calore
dei corpi. Si distingue in grande e
piccola caloria. La grande la
quantit di calore occorrente per
innalzare di un grado centigrado
la temperatura di 1 kg. d acqua
distillata, allo stato liquido.
Calorna vedi Candelizza.
Calumare lasciare o fare scorrere
la gomena o qualsiasi altra fune
in mare, filandola poco a poco.
Calumo la quantit o lunghezza
di gomena o daltra fune che si
lascia scorrere in pi della pro
fondit del mare ; il calumo
d una catena o di un ancora il
tratto compreso tra l ancora e
locchio di prua.
Calving termine inglese per indicare
il distacco degli icebergs dai
ghiacciai formati sulle coste del
mare.
Carnio voce dialettale genovese,
talora usata anche nella lingua
letteraria. Yuol dir facchino che
carica e scarica le merci nel porto di
Genova. Vocabolo di origine araba.
Camara piccola imbarcazione che
usavano i pirati greci.
Cambcr vocabolo inglese che indica
nelle carte la darsena per lor
meggio di navi di piccolo tonnel
laggio.
Cambia barra t comando a signifi
care che il timoniere deve mettere
la barra dal lato opposto a ([nello
che ha al momento in cui si d
tale comando.
Cambiamento di rotta quando le
navi si seguono una nelle acque
dell altra si cambia rotta con
movimenti successivi, cio di
contromarcia.
Cambiamento in latitudine la dif
ferenza algebrica tra la latitudine
di partenza e quella darrivo.

72

Camicie

Cambiamento in longitudine la dif


ferenza algebrica tra la longitu
dine di partenza e quella d arrivo.
Cambiare far abbattere le vele
dall altro lato, vale virare.
Cambiare (di mure) significa girare
di bordo; prendere il bordo op
posto; cambiare la guardia, la
direzione, la fronte, le mano
vre, ecc.
Cambusa locale di bordo dove si
conservano i viveri; dispensa.
Cambusiere dispensiere che ha in
consegna i viveri, le provviste;
una delle migliori costruzioni
a rat-proof.
Camelli o cammelli specie di pon
toni che riempiti d acqua si
adattano e si assicurano sotto ai
fianchi duna nave, uno per parte.
Camera di lancio, in un sommergi
bile, quella parte in cui vengono
introdotti i siluri per essere lan
ciati; contiene due lanciasiluri
con gli accessori, serbatoi d aria
compressa, ecc.
Camera di poppa o del consiglio
la pi cospicua della nave,
essa a disposizione del capitano,
purch non siavi a bordo un
ammiraglio.
Camera di prua lopposto della ca
mera di poppa. Ciascuna stanza o
cabina ordinata a prora della nave.
Camerino gabinetto o stanzino dato
per alloggio ad ogni ufficiale a
bordo delle navi.
Camertto mozzo che oltre ai ser
vigi della nave, adempie anche a
quelli della camera; * specie di
ordinanza del capitano.
Camicia rivestimento esterno di
alcuni cilindri di macchina a
vapore prima di passare alla
valvola distributrice; . pezzo di
tela da vele imbevuto con una
mistura di zolfo, olio, canfora, ecc.,
che si lancia contro navi nemiche
per appiccarvi il fuoco.
Camicie delle vele copertura delle
vele che si sovrappone a ciascuna
vela serrata perch non si bagni.
Si dice comunemente Cappa.

Camiciotto

Camiciotto camicia di grossa tela


che i marinai vestono sopratutto
durante i lavori di fatica o di
pulizia. Viene anche chiamata
con vocabolo non italiano blusa.
Caminiera il camino della caldaia di
bordo.
Camma dal francese carne un
pezzo eccentrico, calettato sopra
lalbero di distribuzione, che co
manda delle valvole particolar
mente nei motori a scoppio.
Cammello termine marinaro per
galleggiante (forse dal colore?).
Cammino di una nave strada che la
nave percorre per giungere a
destinazione.
Campagna intervallo di tempo com
preso tra il giorno in cui una nave
entra in armamento e il giorno
del suo disarmo, del suo naufragio
0 della sua cattura. La campagna
si dice di guerra se larmamento
ha avuto luogo in tempo di guerra
guerreggiata e se la nave vi
fu destinata, quand anche non
avesse materialmente combattuto;
lunga crociera; ~ la durata di
una navigazione; nella marina
mercantile sta per viaggio.
Campana strumnto di bronzo in
forma di vaso rovesciato con
entrovi sospeso un battaglio di
ferro che a bordo serve per suo
nare le ore e a regolare i cambia
menti di guardia. Si chiama pure
campana quel rivestimento di
legno o di ferro slargato in alto
e in basso che fa parte di un
organo per mantenere al centro
1 giri del cavo che v i si avvolge.
Campana del mare quella del San
tuario di S. Francesco da Paola
in Genova, inaugurata il 25 maggio
1930, dedicata ai caduti morti
nella grande guerra. Essa rias
sume la storia, celebra le glorie,
piange le vittime del mare.
Campanone la grossa campana che
i carovana di Genova suonavano
a distesa nelle torre del Palazzo
ducale di Genova nei giorni fausti
per la Repubblica.

73

Canale

Campilogramma strumento che si


usa nella costruzione delle linee
curve sui tracciati di disegni di
navi.
Campo di fortuna vedi Aeroporto.
Campo di regata quello specchio
dacqua in cui si fanno le gare
tanto a remo che a vela o a
motore.
Campo di slancio luogo che per la
sua superficie piana e ben situata
e per altre qualit specialmente
acconcio a servire di punto di
partenza dei velivoli.
Campo magnetico lo spazio circo
stante ad un magnete nei cui
limiti la propriet attrattiva di
esso produce effetti apprezzabili.
Cainsiii vento caldo infuocato che
suole spirare sulle coste setten
trionali dellAfrica dall aprile al
giugno. Anche Chamsin.
Canalazzo maggior canale di Ve
nezia (Canal Grande); il nome
un accrescitivo di canale col suf
fisso dialettale azzo.
Canale braccio di mare, passaggio
stretto e sinuoso che incontrasi
fra isole e scogli e allentrata di
alcuni porti o rade; comunica
zione artificiale per via d acqua
fra mare e mare, fra corsi d acqua,
fra laghi o fra bacini lacustri e
fluviali da una parte e il mare
dall altra. Pu servire alla navi
gazione, alla irrigazione, a tras
mettere forza motrice, ecc. Es.:
Canale Cavour; navigli del Mi
lanese; - nella Camia si usa il
termine Canale per Valle. Es.:
Canal di Socehieve. Nell Istria e
nella Dalmazia si chiamano Ca
nali non solo le comunicazioni fra
le diverse incisioni della costa,
ma quelle stesse incisioni che si
insinuano dentro terra e che
rassomigliano. Nelle lagune ve
nete chiamansi Canali quelle
parti delle lagune stesse che pos
sono essere percorse da imbarca
zioni; tratto di mare fra due
coste vicine (Canale della Ma
nica fra la Francia e lInghilterra,

Canali

Canale di S. Bonifacio fra la


Sardegna e la Corsica). Vedi Fiord.
Canali marittimi vengono eseguiti per
accorciare le linee di navigazione.
Cosi per il canale di Corinto
(1882-1893) per evitare alle navi
il lungo e inutile percorso lungo
il Peloponneso. Quello di Suez e
di Panama; quello di Kiel, che
mette in comunicazione il Mare
del Nord col Mar Baltico.
Canalizzare rendere navigabile un
corso d acqua che non lo sia,
per mezzo di artifici.
Canapa di Mauilla notissima pianta,
che fornisce il canape. I fusti
vengono fatti seccare al sole e
poi si mettono a macerare nel
l acqua in guisa da rendere libere,
colla distruzione della parte cel
lulare, le fibre che costituiscono
il tiglio, cio la parte tessile.
Con le fibre tessili si fabbricano
tele pi o meno fine, gomene,
corde grosse e sottili, spaghi,
filo da cucire, da far reti, ecc.
Vedi Abaca.
Canapaio colui che vende canapa.
Canapo cavo composto di quattro
cordoni aventi il diametro di
m. 0,056 circa, si stima capace
di reggere il peso di quintali 20,
e un metro di canapo pesa allincirca kg. 1,736. I marinai deno
minano quasi sempre cavo, il
canapo.
Cancro (Tropico del) parallelo che si
trova a 23 y2 a nord dell equatore.
Candela unit della potenza lumi
nosa di un faro. La candela deci
male italiana uguale 0,99 can
dele inglesi, uguale a 0,104 carcel.
Candeliere bastone di ferro confitto
verticalmente entro buchi appo
siti in diverse parti del bastimento,
fatto per sopportare altro bastone
o draglia per tenda, ecc.
Candelizza apparecchio che serve
a sollevare, imbarcare, e sbar
care oggetti di gran peso;
foggiato e funziona a guisa di
un grosso paranco. chiamato
anche calorna.

74

Cannone

Canesca (La) il nome popolare


del pescecane azzurro che vive
nel Mediterraneo.
Canestrello anello, cerchio o cer
chietto di ferro, di legno o di cavo,
usato a bordo per molteplici usi;
- specie di impiombatura lunga
atta a formare un anello di cavo.
Serve principalmente per gli strap
pi dei bozzelli di legno.
Canevaccio di una carta quellin
sieme di linee rette o curve che
si incrociano in tutta lestensione
della carta e di cui le une rappre
sentano una serie di paralleli
equidistanti; le altre una serie di
meridiani equidistanti, cio di
meridiani i cui piedi sullequatore
sono equidistanti.
Canga o cangia leggera imbarcazione
a vela in uso sul Nilo.
Cani o Fantinelli sono piccoli braceiuoli posti verticalmente ed in
traverso nella parte superiore del
tagliamare a destra ed a sinistra,
che legano fra loro le voltigliole
e sui quali sono inchiodate le
barchette od i grigliati che for
mano il suolo della palmetta.
Cannacca anello che si usa sull al
bero per legatura volante.
Cannello mollusco bivalve, abbon
dante nelle spiagge mediterranee.
Cosi lo chiamano nella Romagna
e nella Marche; i Veneziani lo chia
mano cappa. il Solen vagina ec
cellente a mangiarsi crudo e cotto.
Cannizza sorta di zattera formata
di canne congiunte insieme, di
cui si servono i marinai di
Abruzzo per la pesca delle seppie.
Cannocchiale strumento ottico, for
mato di lenti, atto a dare di un og
getto lontano una immagine vicina.
Cannocchiale astronomico vedi S t a
b i l e A n G. : Come fatto e come si
adopera il cannocchiale astrono
mico. Milano, 1902.
Cannonare combattere a colpi di
cannone.
Cannonata colpo di cannone.
Cannone pezzo d artiglieria che tro
vasi su bastimenti da guerra per

Cannoniera

offesa o difesa. I cannoni adope


rati nella R. Marina sono di
diverso calibro: da: 431% ; 343% ;
254%;
203% ; 190% ; 152%;
149%; 120% ; 57% ; 47% ; 37%.
Cannoniera tipo di barca che porta
un grosso cannone di prora, ma
oggi non significa pi nulla di
preciso, essendo stato applicato
come nome sostantivo a navi
enormemente differenti per forma,
per dimensioni e per armamento
nautico e militare.
Cannoniera lagunare naviglio con
scafo di ferro con speciale strut
tura e pescagione, adatte al ser
vizio locale di rimorchio, tras
porto, pilotaggio, sanit marittima
nella laguna veneta.
Cannoniere artigliere, un mili
tare particolarmente istruito sul
maneggio del cannone ed in tutto
ci che relativo al servizio del
lartiglieria di una nave da guerra.
Cannoni senza rinculo quelli costruiti
per l armamento dei velivoli, che
permettono anche una notevole
riduzione del peso di tutto il
sistema.
Canoa specie di piroga, fatta in
origine di un tronco d albero
scavato senza chiglia, n poppa,
n prora, con un remo o una pala.
voce che viene dal mare dei
Caraibi. Poi volle anche signifi
care palischermo, o barchetta a
remi o a vela assai leggera.
comune presso gii indiani.
Canoeing sport nautico praticato su
canoe. Il nome dato dagli
Inglesi.
Canottaggio uno dei rami dello sport
nautico che consiste nelle gare
e nell esercizio del remare.
di tre specie: a vapore, a vela,
a remi.
Canottiere chi si dedica al canot
taggio.
Canotto dal francese canot, da cui
deriva canottiere. una barchetta
lunga e sottile, elegante, che va
a remi. Serve particolarmente
nello sport.

75

Capecchio

Cantarette o cantaratte le finestre


che si trovano nella camera di
poppa.
Camerata nel medio evo cosi era
detta quella porzione di mercanzie
che i marmai potevano caricare
gratuitamente a bordo della nave
fino alla concorrenza dei loro
salari, detta anche paccotiglia con
termine spagnuolo.
Cantiere recinto situato verso il
mare atto alla costruzione non
solo dei bastimenti, ma ancora a
calafatarli, alberarli, raddobbarli,
ecc., ecc.
Cantiere navale zona limitata di
spiaggia o di riva sulla quale si
costruiscono o si riparano galleg
gianti: perci v i si comprendono,
senza esclusione di sorta, tutte
le officine e i riparti a ci desti
nati che per alcuni cantieri sono
ridotti a quelli strettamente ri
chiesti dalla costruzione della
parte greggia dello scafo, in altri
invece sono assai numerosi e spe
cializzati e presentano diverso
grado di potenzialit e perfe
zione.
Cantoniera verga di ferro fatta ad
angolo adoperata nelle costruzioni
navali. Si usa per certe ossature
di ferro e per pezzi di congiungi
mento.
Caoutchouc o caucci sconosciuto
pochi decenni or sono, conside
rato poi per lungo tempo quale
mutile curiosit da laboratorio,
il caoutchouc oggi una delle
materie prime duso cosi univer
sale da potersi asserire che nessuna
altra sostanza pu, al pari di
questa, rivendicare un adozione si
rapida in tanti rami della scienza
e delle industrie, fra cui quella
navale e aeronautica.
Capavvento cos sono chiamate quelle
manovre di carretti leggeri e v o
lanti che si attrezzano senza troppi
sostegni, ma a contatto col vento.
Capecchio materia grossa e liscosa
che si trae dalla prima pettina
tura del Uno e della canapa.

Capelli

Capelli dellancora i canapi che ven


gono legati all ancora.
Capidoglio specie di balena che ama
le acque tiepide. Gli inglesi la
chiamano Sperm whale ed i fran
cesi cachalot; particolarmente
conosciuta per la stragrande quan
tit di spermaceti che contiene
nel suo capo.
Capitana nave a bordo della quale
sta il capitano che comanda pi
navi da guerra riunite. Oggi navi
ammiraglie.
Capitaneria il territorio littoraneo
soggetto alla giurisdizione duna
autorit marittima e il suo luogo
di residenza.
Capitaneria di porto ufficio a cui
commesso il servizio amministra
tivo e tecnico della marina mer
cantile.
Capitano grado militare che nella
marina da guerra appartiene agli
ufficiali superiori; nella marina di
commercio tale titolo appartiene
ad un navigatore di lungo corso
munito della patente sovrana;
i capitani si dividono in capitani
di lungo corso, capitani di gran
cabotaggio e capitani di piccolo
cabotaggio o padroni che da noi
non possono navigare che entro
i confini del Mediterraneo; capitano colonna nave il conto
corrente fra gli armatori e il
comandante della nave; magi
strato che soprintende al porto
e vigila che sia eseguito il rego
lamento marittimo.
Capo estremit di una terra che
s avanza nel mare.
Capo barca un grado di comando che
si raggiunge per esame: si distin
guono capi barca per traffico locale,
e capi barca per traffico dello Stato.
Capocassa colui al quale affidata
la chiave e la responsabilit di
una cassa ove tengono i loro
effetti otto o dieci marinai.
Capocoffa un basso ufficiale o
gabbiere anziano al quale affi
data la direzione dei servizi che
si eseguiscono in coffa.

76

Capo

Capo convoglio nave da guerra o


mercantile, che scorta e protegge
un convoglio.
Capo di banda pozzo di costruzione
fissato nel trincarino del ponte
pi alto per tutta la sua lunghezza
da prua a poppa, e da ciascuna
banda. Copre tutte le sommit
degli scalmotti, e sporgendo fuori
bordo, divide il fasciame esterno
costituito dalla cinta pi alta del
fasciame dellimpavesata. Si dice
anche Frisata.
Capofila la nave che naviga a
capo di altre poste in fila.
Capomare incocciare la cicala del
l ancora col gancio del paranco
di capone ed innalzarla sino alla
grue tirando il capone.
Capone grosso paranco il cui filo o
vetta passa da un lato per le
puleggie della grue dell ancora e
dall altro per quelle dun bozzello
a gancio; esso serve ad alzare
l ancora dall acqua sino alla grue.
Il Guglielmotti usa Cappone.
Capopezzo primo cannoniere d un
pezzo d artiglieria ; - colui che
punta e dirige la manovra del
proprio cannone, e si capovolge.
Caposesto chiamasi caposesto la
prima e l ultima corba o doppia
costa d una nave; lo stesso che
costa del dente.
Capostiva persona dell equipaggio
incaricata del servizio della stiva.
Sidle navi mercantili incaricato
dello stivaggio delle merci e della
loro custodia.
Capotare voce che deriva dal fran
cese. Dicesi del velivolo che scende
gi di punta con la carlinga.
Capotesta nome della maglia estrema
di ciascuna lunghezza di catena,
priva di traversino.
Capotimoniere sotto ufficiale incari
cato di tutto ci che relativo al
timone, alle bussole, alle bandiere,
ai segnali, alla corsa della nave ed
ai fanali di banda e di posizione.
Capo voga quel rematore che in
una lancia dirige la voga degli
altri: abitualmente il poppiere.

Cappa

11

Cappa quello stato della nave nel


quale con poche vele nell andatura
di bolina si resiste ad un fortunale.
Il Guglielmotti dice che termine
antico ed indica la vela maestra di
qualunque naviglio purch bassa,
grande e centrale, e meglio di ogni
altra a guisa di padiglione essa
copriva il legno e la gente.
Questo vocabolo vive nella locu
zione alla cappa per indicare
quella disposizione particolare di
vele con che un bastimento, stretto
dalla furia del vento contrario,
si copre e fa testa quanto pu
all orza; sacco di tela col quale
si coprono oggetti di bordo per
ripararli dalle intemperie; in
passato si regalava al capitano
un cappotto affinch tenesse
meglio il carico, da ci cappa
oggi l aumento del nolo a
titolo di speciale compenso per la
migliore tenuta del carico-velocit,
nel caricare e scaricare le merci.
Cappa di buon tempo o anche cor
rente, uno dei modi di tener la
cappa e vuole le seguenti vele:
trinchettino, basse gabbie, trin
chetto terzaruolato e randa di
fortuna; ordinaria oltre la
trinchettina e basse gabbie talora
la mezzanella oppure la randa di
fortuna; di fortuna solamente
vele di taglio; secca colla
sola randa di fortuna e solo
quando la violenza del vento
impedisca di tenere altre vele.
Cappeggiare essere o stare alla
cappa; * navigare con poche vele
a fine di non perdere cammino.
Cappelletta piccola onda frangente.
Cappelletto copertura d agata posta
al centro dell ago della bussola e
che va a posarsi sopra un pernetto d acciaio sul quale gira l ago
stesso.
Cappello abboccare, capovolgersi,
rovesciarsi. Un bastimento e spe
cialmente una lancia fa cappello
allorch per vento forte laterale
e troppe vele s inclina tanto su
di un fianco che si rovescia.

Captain

Capperone copertura impermeabile


gommata, col suo cappuccio.
Cappezzella pezzo di legname che
nella costruzione di una costa o
corba di vascello, stendendosi ed
attaccandosi con una estremit
al madiere e coll altro ramo al
primo sc.almo prende anche il
nome di ginocchio o forcarne di
costa.
Cappio nodo con 2 maglie, e 2 capi
che, tirando uno dei capi si
scioglie.
Cappone paranco armato a un capo
di un gancio specialmente asse
gnato ad afferrare l ancora per
la cicala subito che essa compa
risce fuor d acqua. Serve a ti
rarla sotto la grue perch possa
convenientemente portarsi a suo
luogo nella navigazione.
Cappuccino bracciuolo del taglia
mare.
Cappuccio subacqueo tipo di respira
tore individuale che rende luomo
indipendente dall ambiente es
terno e gli permette di compiere
con la maggior calma e tranquillit
la fuoruscita dal sommergibile,
in caso di disastro.
Capra anche biga. Dicesi quell ap
parecchio usato per alberare, cio
mettere a posto l albero delle navi.
Consiste in due grandi aste,
drizzate in coperta, incrociate in
cima con solide legature^ le estre
mit poggianti su zoccoli, collo
cati sui trincarmi in direzione
della mastra dellalbero che si
vuol collocare.
Capricorno (Tropico del) parallelo
che si trova a 23 y2 a sud del
lequatore.
Capriola (far la) capovolgersi duna
imbarcazione nel senso della sua
lunghezza.
Capriolo cuneo di legno a faccie
piane che si caccia sotto alle
ruote dei cannoni e sinchioda
al ponte per tenerli separati du
rante il mare grosso.
Captain il primo grado della gerar
chia diportiva oltre l oceano.

Crabo

Crabo voce greca. Navicella, pic


cola barca, caracca, caravella.
Hanno queste caravelle o pic
cole navette quattro alberi: i
greci oggid chiamano la nave
carabi (Crescenzio, 526).
Carabottino ciascuna di quelle grate
poste sulla mastra della boccaporte per coprirla.
Caracca tipo di bastimento grosso
dai fianchi rotondi, munito di
due o tre alberi, fornito di grossi
pezzi di artiglieria disposti entro
i due castelli di prora e di poppa,
e spesso anche di qualche pezzo
di artiglieria sulle gabbie. Era
usata nei secoli X V e X V I e
stazzava fino a 2000 tonn. Nave
e nome non si usano pi; ca
stelli poppieri che davano alla
nave aspetto di una fortezza.
Caragoletti da galanterie sono pic
coli molluschi con conchiglie in
un sol pezzo che vengono raccolti
sulle erbe marine nella laguna
veneta. Voce regionale.
Caranto o scaranzo materiale con
creto quasi sempre ferruginoso,
che spesso incrosta oggetti di
ferro.
Carato la ventiquattresima parte
in cui suolsi dividere il valore
di una nave.
Caravana nome di una compagnia
di facchini al servizio del Porto
franco di Genova, istituita nel
1340 in numero di dodici, e poi
aumentati fino a oltre duecento;
si ritenevano padroni di posti
di cui facevano commercio. Venne
sciolta con R. D. 10 novembre
1823.
Caravella voce antiquata. Si diceva
un veliero da guerra o da com
mercio. Erano tre caravelle le
navi con cui Cristoforo Colombo
scopr lAmerica nel 1492.
Carbonai sono coloro che hanno
lincarico dello stivamento e della
distribuzione del carbone a bordo
delle navi a vapore.
Carbonaia locale destinato, sui pi
roscafi, al deposito del combusti

78

Cardanica

bile. compresa fra le paratie


stagne longitudinali e trasversali.
Carbonaio nei gergo marinaresco uno
yacht che abbia la velatura sporca
o di colore oscuro.
Carbone combustibile che deve es
sere accuratamente scelto, in
quanto deve esser tale da dare il
massimo potere calorifico con
tenuto nel minor volume.
quindi necessario che sia netto,
cio privo di schisti o roofs o di
quei noccioli di minerali di ferro
che trovansi sparsi nelle miniere
secondarie col nome di ironstanes.
Le impurezze accrescono il tenore
delle ceneri e costringono la nave
a trasportare un inutile peso
morto.
Carbone bianco appellativo che si
d al ghiaccio dei ghiacciai per
esprimere il fatto che nell acqua
dei fiumi, da essi alimentati, si
ha una sorgente di energia che
pu sostituirsi, per le industrie,
a quella fornita dal carbon fossile.
Carbone bleu cos si suol chiamare
la marea come forza motrice: si
sono impiantate speciamente sullAtlantico delle maremotrici per
sfruttarne il movimento.
Carboniera barca o nave di costru
zione speciale per il trasporto del
carbone.
Carbonile voce formata come fie
nile, ecc., ed delluso per signi
ficare i depositi del carbone nei
piroscafi.
Carburatore apparecchio per carbu
rare l aria nei motori a scoppio.
Carcame scafo duna nave disat
trezzato, vuoto e guasto in seguito
a disastro o vetust; sinonimo di
carcassa.
Carcassa vedi Carcame.
Cardanica dicesi di sospensione tro
vata dal Cardano, consistente in
un anello metallico sospeso per le
estremit di un diametro entro
un altro anello il quale pure
sospeso per le estremit, di un
diametro perpendicolare al primo.
La pi importante applicazione di

Cardinali

questa invenzione vien fatta sulle


bussole marine, nelle quali
necessario che l ago magnetico
si conservi tranquillo, malgrado i
movimenti delle navi.
Cardinali vedi Punti cardinali.
Crdini del timone perni mediante
i quali il timone pu girare e
rimanere fissato alla ruota di
poppa della nave.
Carena voce antica: anche opera viva
ed la parte dello scafo di una nave
sottostante al piano di galleggia
mento. Il suo volume uguale
a quello dell acqua, il cui peso
uguaglia il peso della nave, deter
minando la spinta che rende gal
leggiante la nave stessa; da
carena a mezza carena significa
carenare tutta o soltanto la met
superiore della carena, e la nave
detta allora in carena o in
mezza carena; m sporca ricoperta
da incrostazioni e vegetazione ma
rina. Vedi anche Chiglia.
Carenaggio l atto e l effetto del
carenare.
Carenare dicesi carenare un basti
mento, quando, mediante l applicazione di forze, esso viene
ad essere abbattuto sopra un
lato, rotando intorno al suo asse
longitudinalmente in modo da
mostrare fuori acqua la met
dellopera viva, cio la met della
parte immersa; per mancanza di
altri mezzi, si dovesse calafatare
il bastimento, rattopparlo ovvero
ramarlo. Alcuni bastimenti si
inclinano con molta facilit e
diconsi bergoli, altri invece esi
gono sforzi e vengon chiamati
saldi.
Cargo-boat voce inglese per indi
care i cos detti somieri del mare,
Grandi navi a vapore, per il
trasporto di merci voluminose,
con ampio scafo e media velo
cit. Parola derivata nella prima
parte dallo spagnolo, la seconda
dallo scandinavo. In italiano P i
roscafo da carico, o anche nave
oneraria.

79

Cariche

Carica manovra corrente che si usa


per tirare gi i pennoni volanti.
Caricabasso imbroglio che serve ad
ammainare una vela. Manovra
semplice, impiombata all angolo
superiore della vela, passa per
tutti i canestrelh, entra in un
bozzello presso alla pedarola, e
viene alla pazienza: alando questa
cima, tutti i canestrelli scendono,
e la vela si raccoglie a pi dello
straglio o guida . Cos il Gugliel
motti.
Caricabugna imbroglio che i marinai
usano per avviluppare le vele.
Caricafondo imbroglio che serve ad
avviluppare la vela al carro del
l antenna.
Caricamento il caricare, ed anche
il solo carico delle merci, muni
zioni, artiglierie, bagagli, ecc. sulle
navi.
Caricamezzi imbrogli posti al gra
tile di scotta.
Caricante o primo servente di dritta
dun pezzo di cannone, canno
niere incaricato di battere la
carica del cannone e di pulire
l anima dopo fatto il tiro.
Caricapenna imbroglio della vela
latina che serve ad avvolgere la>
parte superiore della vela alla
penna, o alla guida o al so
stegno.
Caricare azione di imbarcare merci
od altri oggetti in una nave;
disporre il carico a bordo. Lo
stesso che imbrogliare; co!
remo far leva colla pala verticale
nell acqua per far spostare la
poppa dal lato opposto del v o
gatore.
Caricascotte imbrogli alle bugne di
una vela.
Caricatoio luogo adatto a caricare
una nave.
Caricatore scalo, porto, rada, spiaggia
ove si caricano le merci dun
paese che non ha porto proprio
o che lontano dal mare; * il
padrone delle merci che formano
il carico di un bastimento.
Cariche gli imbrogli.

Carico

Carico il peso delle merci caricate


e le merci stesse. Il carico che
trasporta una nave si esprime in
qualit, peso e volume.
Carico di sicurezza la met del peso
necessario per rompere una catena
o una fune; di rottura il peso
! necessario per rompere una caF-tena od una fune.
Cariddi antico gorgo marittimo si
tuato nello stretto di Messina
in faccia ad uno scoglio chiamato
Scilla.
Carie tarlo o corruzione secca che
patisce il legname, per cui viene
lentamente convertito in polvere.
Carlinga la parte dell aeronave dove
stanno i passeggeri; pezzo di co
struzione d una nave sovrapposta
alla chiglia e simile ad essa.
Carovana sindica con questo nome
un gruppo di navi che a scopo
di sicurezza viaggiano insieme.
Carpa pesce d acqua dolce. Pu
raggiungere la lunghezza di 70 cm.,
ha il corpo sub-ovale, il capo
acuminato, con due paia di bar
bigli ai lati della bocca, di cui
gli anteriori brevissimi.
Carpenteria lossatura duna nave.
Carpentiere operaio falegname che
fabbrica e racconcia le navi;
viene pure chiamato mastro di
ascia .
Carpione pesce d acqua dolce, la
sua carne molto ricercata.
Vedi M a l f e r F., Il Carpione,
Venezia, 1900.
Carro la parte inferiore e prodiera
di un antenna; fare il carro vuol
dire far passare l antenna da
destra a sinistra dell albero e
viceversa; Gran carro: la Costel
lazione dell Orsa maggiore; Pic
colo carro: quella dellOrsa mi
nore.
Carroleva carro a due ruote che serve
in pari tempo di leva per sospen
dere da terra cannoni od altri
gravi pesi e trasportarli con fa
cilit da un punto ad un altro.
Chiamasi pure carromatto o Irincapalle.

80

Carta

Carro penna (far di) mettere il


carro in alto e la penna abbasso,
far cicogna; effetto duna tavola
o duna trave che essendo male
adagiata fa altalena.
Carrozza cameretta situata in co
perta, dalla quale si scende nel
l alloggio del Comandante o degli
ufficiali; la parte rilevata della
poppa dove stava il capitano;
cappa di tela cerata con cui.
quando piove, si coprono le boccaporte duna nave.
Carrucola vedi Puleggia.
Carta o proiezione cos si chiama
ogni rappresentazione sopra un
piano di tutta la superficie ter
restre o di una parte rilevante.
Cartabono o quartabono squadra a
lati mobili come le punte dun
compasso, che serve a pigliare e
riportare angoli obliqui sui pezzi
di costruzione, ci che dicesi:
dare i cartaboni. voce derivata
dallo spagnolo.
Carta da navigare vedi Portolano.
Carta delle piogge e delle tempeste
ha per oggetto di indicare la dire
zione e la frequenza relativa dei
giorni di calma, di nebbia, di
pioggia, di tuoni e di lampi.
Carta marina la rappresentazione
su un piano, di una parte pi
o meno grande della superficie
terrestre. Dicesi anche idrogra
fica e serve per uso della naviga
zione. Differisce assai da quelle
geografiche perch nella sua co
struzione si ha per iscopo prin
cipale di rappresentare tutti i
rombi con linee rette e potervele
tracciare immediatamente col
compasso da tutti i punti possi
bili. Ve ne hanno di molte specie
ma le principali sono 4: piane,
ridotte, della proiezione di Mer
catore e globulari.
Carta nautica carta sulla quale
rappresentata una porzione della
superficie del globo a guisa delle
carte geografiche; ma costruita
dietro principii geometrici al
quanto diversi. Vi sono in essa

81

Carta

notate la profondit del mare,


le variazioni della bussola, i
punti delle rive che servono di
riconoscimento, gli scogli, le cor
renti, i banchi, ecc. Vedi A. N ord e n s k i o u ) , Stokolm, 1897.
Carta partita polizza di carico, atto
di noleggio duna nave mercantile.
Carte clima.ielle nuovo tipo di
carte intese a rappresentare alcuni
dei tipi pi caratteristici di climi
europei, mediante la delimita
zione dell area di diffusione di
determinate piante che possano
assumersi come indici o espo
nenti dei fattori o delle influenze
determinatrici di ciascun tipo di
clima. Interessano anche i mari.
Carte di bordo cos vengono chia
mati i documenti di cui deve
esser provvista una nave prima
della partenza, quali sono pre
visti dalle disposizioni in vigore
e cio: atto di nazionalit della
nave, ruolo d equipaggio, certi
ficato di stazza, perizia della
visita dello scafo e delle macchine,
giornale generale di contabilit,
giornale di navigazione, di boc
caporto, di bordo e di macchina,
patente di sanit (art. 503 Cod.
di Comm.).
Carteggiare prendere col compasso
le misure sulla carta per vedere
la via percorsa e il punto in cui
la nave , e quella che resta a
fare; punto carteggiato, quello
ottenuto dalla stima diverso da
quello ottenuto da calcolo astro
nomico.
Carte gnomoniche diconsi anche
ortodromiche e sono in proiezione
prospettica centrale, cio in pro
iezione fatta su piani tangenti
alla sfera, col punto di proiezione al
centro della sfera stessa. Non sono
carte di navigazione e debbono
essere usate solamente per stu
diare le navigazioni per circolo
massimo e per ricavare tutti gli
elementi necessari per compierle.
Carte marittime si possono dividere
in tre categorie: 1) generali,
6

B u s tic o ,

Dizionario del mar*.

Casa

2) rottiere, 3) speciali. Una spe


cialit del genere sono le carte
delle grandi rotte oceaniche, e
le carte piloti. Ai pescatori delle
balene vengono perfino dedicate
le carte delle balene sulle quali
sono segnati i luoghi pi frequen
tati dalle balene nelle acque
fredde e dai capidogli nelle
acque calde.
Cartocci le cariche di polvere per
i cannoni il cui materiale il
filaticcio (bavella o cascame di
seta). I cartocci di balistite sono
costituiti da fasci di strisce, te
nute insieme da legature e messi
in un involucro di tela cotone,
neutra. Alla lor volta i cartocci
sono messi nei bossoli.
Cartocciere scatola cilindrica in
cuoio o legno sottile, nella quale
si trasportano le cariche da can
none pel servizio dei pezzi dalla
santabarbara alle batterie.
Cartografia l arte e la scienza di
costruire le carte geografiche.
Cartografo chi disegna le carte o
insegna la cartografia. Sulla carto
grafia vedi B o t t o A n t . , Progressi
della cartografia moderna in Eu
ropa, 1893; Saggio di cartografia
della regione veneta, 1881; G e l c i c h
E u g . , Cartografia, man. teor. pra
tico, 1894; M o r i A t t i l i o , La car
tografia dell Italia dal secolo X V I
al X V I I I . In B oll, della Soc.
Geogr. Ital. , marzo 1930.
Cartometra linsieme di quei proce
dimenti grafici e numerici che
permettono di rilevare, in base
a misurazioni sulla costa, in
via approssimata, le misure di
grandezze obbiettive sulla sfera
terrestre.
Cartoteca raccolta di carte geogra
fiche; usasi anche per indicare il
luogo dove sono raccolte.
Caruca grosso galeone in uso presso
gli Spagnuoli e i Portoghesi.
Casa di riposo per la gente di mare
istituto sorto nell agosto 1931 a
Camogli per ospitarvi i vecchi
naviganti d Italia che sul mare

Casamatta

82

e per il mare hanno consumata


la loro esistenza.
Casamatta pu essere girevole o
fissa; riparo di corazza supe
riore o laterale a batterie o ad
altro.
Caserma alloggio di soldati di terra
e di mare quando si preparano
per essere imbarcati, o di ritorno
dalla navigazione.
Casotto di rotta posto sul ponte
di comando in cui sono riuniti
gli oggetti necessari per il viaggio
oltre agli strumenti, libri, tavole,
lampade, ecc.
Cassabanco o anche cassapanco
la panca con cassettone per
riporvi quanto pu esser neces
sario. Cosi anche si chiama il
sedile a poppa delle lance o di
altra imbarcazione per riporvi
oggetti e viveri. parola di
lingua.
Cassa dacqua oltre al suo significato
comune, il nome di cassa s applica
specialmente a quei parallelepi
pedi di lamiera di ferro nei quali
si contiene l acqua dolce.
Cassa di ormeggio vedi Boa.
Casse di bozzelli di varia forma
e grandezza, fanno parte del
materiale di attrezzatura delle
navi.
Casse Frahm apparecchio per sop
primere il rullio, consistente in
due o pi casse che quando il
mare agitato vengono riempite
d acqua: questa con opportune
valvole d aria circola fra le vasche
in modo da far equilibrio ai m ovi
menti del rollio, i quali vengono
cos in pochi minuti ridotti ai mi
nimi termini.
Casseretto il piano pi elevato della
nave, sulla parte posteriore del
cassero, sotto al quale sono le
stanze per gli uffiziah.
Cassero quella porzione di ponte,
analoga al castello di prora, che
collocata alla estrema poppa.
voce derivata dallarabo. Non
va confuso con tolda .
Cassetta vedi Tassello.

Cataraffa

Cassiopea costellazione boreale che


tramonta collo Scorpione e nasce
col Sagittario.
Cassone dicesi cassa, cassone o cassonaccio una nave tarda, pigra,
che cammina poco e rimane in
dietro delle altre; quella parte
di poppa che serve - sotto co
perta a mettervi biscotto, od
altro; m cassa di legno con fondo
0 senza, ripiena di muratura o di
pietre che si getta nelle acque
profonde per formare le fondamenta di ponti, di moli, ecc.
Castagna scontro di metallo o di
legno, destinata ad opporsi al
moto rotatorio retrogrado del
l argano o del molinello e in gene
rale qualunque scontro o tacco.
Castagno albero di prima grandezza
che d legno somigliante a quello
della quercia. Resiste molto bene
nellacqua e la Marina se ne serve
nella costruzione di barili, botti,
bidoni, ecc.
Castagnola tacchetto di legno, chio
dato pel mezzo sugli scalmotti
di murata, sugli alberi, sui pen
noni, o sulle bome, per fermarvi
manovre correnti.
Castello di prora la porzione di ponte
superiore, situata alla estremit
della prora. Viene generalmente
ricoperto da una tettoia che forma
un ponte di lunghezza limitata, al
disopra della coperta. Pu essere
usato per alloggio dellequipaggio.
Casuarina specie di quercia che si
trova in Australia e nelle isole
a nord di essa: serve per le costru
zioni di barche, navi, ecc.
Cat specie di naviglio norvegese.
Catafratta antica nave in uso presso
1 greci e i romani.
Cataraffa strumento da calafato,
specie di ascia con manico di ferro
sulla quale battendo a colpi di
maglio si calcano nei commenti
le vecchie stoppe, talvolta anche
le nuove, e cos pure per aprire
i commenti stretti affinch vi
possano venire introdotte e cal
cate le stoppe.

Catarda

Catarda legatura mediante la quale


si allaccia provvisoriamente la
drizza di un pennone verso una
delle sue estremit a fine di poterlo
mettere o mantenere verticalmente
per incrociarlo o scrociarlo come
suolsi praticare pei pennoni di
velaccio (F in cati).
Catboat nome di un battello a vela
usato nellAmerica del Nord a
scopo sportivo.
Catena grossa catena di ferro attac
cata all ancora che venne sosti
tuita con immenso vantaggio alla
gomena. Nel 1808 venne usata
la prima volta al posto di cavi di
canapa molto grossi detti gomene;
le catene si usano per ormeggi,
per cime dei dormienti di canapo,
briglie e anche per manovre cor
renti; si compongono di tante parti
o lunghezze, ammanigliate insieme
per mezzo delle maniglie dunione.
Sono generalmente costruite di
ferro tondo di buona qualit.
Nelle catene va notata la gros
sezza o calibro, cio il diametro
del ferro che forma la maglia:
lunghezza o nodo la quantit di
maglie necessarie per formare la
lunghezza di 15 bracci.
Catene del timone sono le due catene
fissate lateralmente alla sommit
della spalla del timone ed al
bordo; servono per trattenere e
ricuperare il timone nel caso che
venisse smontato dai suoi car
dini e per levarlo e rimetterlo.
Catramare spalmare di catrame.
Catrame gomma nera e liquida che
si estrae per distillazione dagli
alberi resinosi o dal carbon fossile.
Esso serve per imbevere i filacci
con cui si confezionano le funi
e per ispalmare queste stesse funi
od i legnami che voglionsi difen
dere dagli effetti dellumidit e
dei tarli.
Cattle-ship cosi chiamano gli inglesi
certe navi somiere-scuderie per
il trasporto del bestiame. Essi
hanno bisogno di un personale
speciale d i sopraccarico, che ven

83

Cavallo

gono comunemente chiamati cowboys del mare (che in italiano si


potrebbe tradurre, come dice il
Vecchi, butteri del mare).
Cattura sequestro di nave.
Catturare prendere una nave, im
padronirsene colla forza e col
l astuzia.
Catturatore colui che cattura una
nave.
Caumacite combustibile assai calo
rifico che non produce fumo.
Viene usato per caldaie a vapore
e per produzione di gas da motori.
Cavabuono fune colla quale si ghin
dano gli alberi delle gabbie.
Cavafango macchina che si adopera
nei porti di mare, per cavarne
dal fondo i detriti di terreno, di
arena, ecc. V. Draga, Cavafondo.
Cavafondi sorta di scalpello ricurvo
usato dagli intagliatori per fare
il fondo aglincavi.
Cavafondo grossa barca impiegata
a scavare il fondo del mare, dei
laghi, dei fiumi o dei canali navi
gabili, per agevolarne la navi
gazione asportando gli strati di
fango, sabbia, o ghiaia che le
correnti e le maree vi soprammet
tono periodicamente. Ve ne sono
muniti di apparecchi a vapore
moventi una serie di cucchiai o
secchie variamente foggiati che
scavano il fondo.
Cavalla la maggior vela di straglio
inferita allo straglio di gabbia.
Si chiama pure Carbonera. In
Liguria si chiama cavalla una
qualit di pesce (sgombri) dagli
occhi grossi.
Cavalletto o prua del bome specie
di croce formata con due solidi
legni, che serve per sostenere la
boma quando il bastimento in
porto.
Cavallino si indica con questa voce
quella macchina ausiliaria che
serve a dar moto ai verricelli e
ai molinelli quando i fuochi della
caldaia principale del piroscafo
sono spenti.
Cavallo vedi Scanno.

Cavallone

Cavallone ondata molto alta che


cadendo si risolve in spuma
bianca. Pu essere pi o meno
lungo; dicesi sordo se si alza senza
rumore. I cavalloni rotolano gli
uni sugli altri. L altezza varia
bile, ma pu raggiungere anche i
quindici metri e una lunghezza
di anche duecento. Per alcuni
ha lo stesso significato di onda.
Cavallone di mare l onda rollante
(eagre) del fiume Tsieng-Tang
nella Cina.
Cavallo vapore. Potenza di un mo
tore che compie il lavoro di
75 chilogrammetri al minuto se
condo. Corrisponde alla forza di
circa 12 rematori.
Cavamente canale artificiale di na
vigazione, d irrigazione o di scolo.
Cavastoppa strumento di ferro unci
nato col quale i calafati scavano
le vecchie stoppe dai commenti
per poterli ricalafatare; chiamasi
pure unghia o gamacetto.
Cavedano pesce d acqua dolce dif
fuso in tutte le acque d Italia.
La sua carne poco ricercata.
Caverna cavit sotterranea capace
di grotte. Molte grotte e caverne
littorali furono scavate recente
mente o anticamente dalle onde.
Sinonimi: Antro, speco, spelonca.
Caviale sostanza alimentare che si
prepara generalmente con uova
di storione pigiate e salate. La
qualit migliore viene da Astrakan
e da Amburgo. Il Caviale rosso
fatto con uova di luccio e di
carpione. Dalla Sardegna, da Tu
nisi e dalla Dalmazia viene un
prodotto consimile chiamato bot
targa. La rasure fatta con uova
di merluzzo. Si chiama pure bot
targa il caviale di tonno.
Cavicchio piccolo chiodo di legno.
Caviglia arnese di legno o d i me
tallo che serve a vari usi a bordo
delle navi.
Caviglia da impiombare strumento,
ordinariamente di ferro e di varia
grandezza, colla punta legger
mente incurvata per impiantare

84

Cavitazione

i cavi. La punta della caviglia


si unge di sego affinch penetri
pi agevolmente fra i legnuoli
del cavo da impiombare.
Caviglia della bitta asta posta in
essa orizzontalmente acciocch la
catena o la gomena non sfug
gano.
Caviglie di frisata sono quelle fis
sate nella cavigliera, alle quali si
danno volta le manovre correnti.
Cavigliera tavolone forato portante
caviglie di frisata ed inchiodato
al capo di banda in corrispondenza
delle sartie, al castello e alle
colonne o bitte di pie d albero.
Cavi da gratili materiale occorrente
per i lavori di attrezzatura delle
navi.
Cavi di fili metallici di varie dimen
sioni. Materiale occorrente per
i lavori di attrezzatura delle
navi.
Cavi di filo di ferro (resistenza) si
ottiene moltiplicando il peso del
metro lineare in chilogrammi per
un coefficiente il quale assume
valore in dipendenza della gros
sezza del cavo e della sottigliezza
dei fili adoperati per la sua costru
zione.
Cavi piani e torticci di materie tes
sili di varie dimensioni. Materiale
occorrente per i lavori di attrez
zatura delle navi.
Cavi-piloto un segnale con onde
elettromagnetiche formato da un
cavo elettrico che si stende sul
fondo del mare lungo la rotta
che debbono seguire le navi,
percorso da corrente alternata di
notevole intensit il quale genera
un campo elettromagnetico le cui
linee di forza sono dei circoli
contenuti in piani normali alla
direzione del cavo.
Cavitazione fenomeno prodotto dalla
forza centrifuga che tende a
proiettare i filetti liquidi fuori
del cilindro generato dall elica,
provocando un vuoto intorno ad
essa, quando gira con velocit
troppo elevata.

Cavi

Cavi telegrafici sottomarini (o sem


plicemente cavi) insieme di fili
di rame avvolti da una copertura
isolatrice che vengono impiegati
per trasmissioni telegrafiche e
telefoniche.
Cavo fune, corda. Quantunque questi
due vocaboli sieno perfettamente
sinonimi di cavo, pure a bordo
non sono usati affatto, e chia
masi corda soltanto ed esclusi
vamente quella della campana.
Cavo armato conduttore, cos chia
masi un cavo di rame composto
di sette fdi, rivestiti di materia
isolante e protetto da un arma
tura di fili d acciaio o di ferro
zincato. Questi cavi servono per
condurre la corrente elettrica per
lesplosione, dal casotto dosser
vazione al ginnoto, mediante po
tenti batterie elettriche installate
in appositi casotti.
Cavobuono o cavobono cavo robusto
col quale si ghindano e sghindano
gli alberi di gabbia ed alberetti, o
si praticano altre manovre di forza.
Cavo dormeggio un cavo pi o
meno grosso che serve ad ormeg
giare la nave, gomene, gherlini,
alzanoni, alzane e simili.
Cavolame nome collettivo di molti
cavi di poca grossezza, e talvolta
tutti i piccoli cavi o la manovra
corrente sottile dima nave o dun
magazzeno; cavi minuti.
Cavopiano fune che avvolta all ar
gano e bozzata alla gomena serve
a salpare l ancora; in termine di
corderia il cavopiano quello
formato di legnuoli semplici.
Cazzare si designa con questo ter
mine perfettamente marinaresco
la manovra del mollare gli im
brogli e tirare indietro le scotte.
Si pu anche usare la voce bordare.
Cazzascotte specie di bitta orizzon
tale, incastrata ed inchiodata a
due scalmotti contigui di murata
e guarnita di covatoia con pu
leggia. Serve a cazzare poich
per la puleggia passano le scotte
della vela.

85

Centro

Cedere al vento V. Poggiare.


Cedro sorta di legno usato nella
costruzione delle barche da corsa
e delle canoe. Serve in genere
per costruzioni navali, essendo
molto durevole anche immerso
nell acqua. Ve ne hanno di diverse
qualit.
Cefalo pesce della famiglia del
muggine; al tempo della riprodu
zione si avvicina alle coste per
deporre le uova: i giovani stanno
raccolti a stormi e entrano nelle
lagune, nei porti e nei pi pic
coli seni di mare.
Cles o celete grande barca dell an
tichit classica, molto leggera.
Di essa si servivano specialmente
i pirati; era per anche usata per
servizio dai marmai dello Stato.
Celeusma nell antichit greca era
il canto cadenzato con cui il capo
rematori (celeusta) regolava il
movimento dei remi.
Ceneraio o cenerario recesso sotto
ai forni della caldaia dove cadono
le ceneri; luogo ove si buttano le
ceneri.
Centauro costellazione australe si
tuata al disotto della Vergine,
con due stelle di prima grandezza
e splendidissime.
Cntina piastra di ferro o di legno
della forma di quadrante (90).
Centinare piegare a fuoco una piastra
di ferro per darle una curvatura
o centina, cio segare un pezzo
di costruzione con tale garbo.
Centinato curvo, arcuato, dicesi ordi
nariamente dei bagli e per con
seguenza dei ponti.
Centro o mezzo la parte centrale
dello scafo.
Centro di carena il punto di appli
cazione della risultante delle spinte
del liquido su tutti gli elementi
superficiali della carena: in altre
parole il centro di gravit della
massa liquida spostata dalla ca
rena.
Centro di gravit, dicesi centro di
gravit di una nave il punto di
applicazione della risultante dei

Centro

suoi pesi parziali (scafo, apparato


motore, propulsori, macchine,
combustioni, artiglierie, albera
ture, vele, carico, equipaggio, ecc.).
Centro velico o anche centro di
velatura il punto immaginario
al quale si suppone applicato lo
sforzo totale del vento nelle vele.
Ceppata gruppo di pali, infissi nel
fondo delle acque, per dar presa
ai capi di ormeggio.
Ceppo grosso pezzo di legname fis
sato all ancora ad angolo retto
col fuso; oggi il ceppo pi
spesso di ferro piuttosto che di
legno.
Ceppo regolo di legno o di metallo
unito perpendicolarmente al fusto
dell ancora, al lato opposto delle
marre;
il piede dell albero dei
navigli.
Cercatore un piccolo cannocchiale,
di corto fuoCo e quindi di grande
campo, che si applica ai maggiori
strumenti astronomici con l asse
ottico parallelo a quello dello
strumento principale. Serve per
una prima visione generale della
regione del cielo che comprende
l astro o gli astri da osservare.
Cerchi di declinazione vedi Coordi
nate equatoriali.
Cerchi orari vedi Coordinate equa
toriali.
Cerimoniale marittimo in marina
sono in vigore norme particolari
per alcuni onori da rendersi a
bordo delle navi e a terra. Il
saluto del militare di Marina non
differisce da quello in uso presso
il R. Esercito. Vedi Visite di
Corpo.
Cernieri speciali recipienti situati
in varie parti del bastimento, che
servono al dissetamento dell equi
paggio.
Cerro albero a fusto dritto, che si
produce molto a SE. dell Europa.
D legno pesante, duro, fibroso,
bianco-rossiccio con venature dure.
meno duro per del rovere e
della quercia. Il legno del cerro
pu essere adoperato nelle ossa

86

Chenisco

ture e nei bottai; per il migliore


suo impiego quello delle opere
subacquee.
Certificato di scrivano cos chiamasi
quel certificato di cui un capi
tano di lungo corso deve provve
dersi, per poter essere imbarcato
in qualit di ufficiale di bordo.
Certificato di sicurezza cos chia
mato quel certificato che viene
rilasciato al comandante di una
nave che abbia soddisfatto in
modo efficace a tutte le esigenze
della Convenzione Internazionale
di Londra.
Cerussa o anche biacca carbonato
di piombo che si usa specialmente
nella vernice dei bastimenti. Spal
mare di bianca cerussa (D An
nunzio).
Cessa il fuoco ! comando che si d
per far cessare le cannonate o
le fucilate.
Chaland galleggiante usato per tras
portare uomini o merci allorch
la nave non pu accostare alla
banchina.
Challenger (pr. ClVnger) con questa
voce inglese si indica una specie
di piccola nave veliera nota spe
cialmente come da corsa o da
diporto.
Chalutage tipo di pesca fatta con
reti formate da grandi sacchi
triangolari a maglia e che cor
risponderebbero alle nostre reti
a strascico, poich vengono tirate
dalle navi, che le fanno strisciare
sui banchi di sabbia.
Chelandia antica nave da guerra,
specie di corazzata medioevale
a torre.
Cheltenham celebre osservatorio nel
Maryland, a 14 miglia da Washing
ton, fondato a cura dellufficio geo
detico degli Stati Uniti dAmerica.
Cheluridi crostacei antpodi marini
dal corpo allungato: scavano gal
lerie nei pezzi di legno sommersi
dove vivono.
Chenisco nelle antichissime navi
l ornamento, in figura di un oca,
a sommo della poppa.

Chppia

Chppia pesce che vive in tutti i


mari. Risale i principali fiumi,
spingendosi fino ai laghi. La sua
carne poco saporita.
Chequered termine inglese che in
dica il modo con cui colorato
un edificio o una boa.
Chia cavo passante in un bozzello
sospeso in alto e che serve per
sollevare un peso.
Chiara, dicesi chiara una costa,
chiaro un fondo, allorch non vi
sono scogli sottomarini.
Chiaranzana cos dicono i marinai
quel chiarore che talvolta appa
risce in una tempesta per lo
squarciarsi delle nuvole e prean
nuncia il rasserenamento.
Chiaria, in linguaggio marinaresco
si chiama cos un estensione di
mare nella quale non si hanno
impedimenti o difficolt alla navi
gazione.
Chiatta barca a fondo piatto usata
nei brevi tragitti per trasportare
merci da caricare. Generalmente
ha forma rettangolare e spesso
si usa farla passare dall una
all altra sponda dei fiumi, tenuta
da un cavo fisso alle sponde
stesse, ed in modo che la sua
direzione faccia con quella della
corrente un angolo di circa 50.
Colui che conduce la chiatta si
chiama chiattaiolo.
Chiavarda bullone, con testa ad una
estremit e verme con dado dal
l altra, che serve ad unire due
oggetti.
Chiave pezzo di legno o di metallo
che, introdotto nell incastro qua
drangolare praticato nella rabazza degli alberi di gabbia o
di velaccio, serve a sostenerh
appoggiando le due estremit che
sporgono allincastro, sulle co
stiere dell albero inferiore; allora
dicesi che l albero in chiave;
strumento di ferro che serve per
stringere o mollare i dadi. Ha
diverse forme e grossezze: a
scalpello, a dente, a tanaglia, a
cacciatoia, a buttafuori, ecc.

87

Chilo watt- ora

Chiavetta piccolo perno metallico


che serve ad impedire l uscita
d un perno pi grosso, facendolo
entrare a forza in un foro ad
incastro praticato in una delle
estremit del pezzo. Ci sono poi
le chiavette inglesi, che, a guisa
di leva, servono a fissare ed a
togliere i dadi dai perni: variano
secondo le dimensioni e le forme
dei dadi medesimi.
Chiavica costruzione in muro e
legno, o lastra di ferro, stabilita
in un canale, da aprire e chiudere
a piacimento per regolare l intro
duzione delle acque, moderarne
lo scarico, impedirne il rigurgito.
Chiesol o chiesuola armadietto o
custodia nella quale collocata
la bussola che serve a dirigere la
corsa della nave; Libro di chie
suola: libro sul quale i marinai
segnano la rotta.
Chiglia lunga trave composta che
serve di base a tutta l ossatura
d una nave; su essa vanno ad
indentarsi trasversalmente le piane
o le matere, che vi vengono robu
stamente fissate dal paramezzale
che le stringe fra s e la chiglia
a guisa di morsa mediante perni
e caviglioni di rame. La parola
di origine tedesca: anche spina,
carena, colomba, primo.
Chiglia di scarroccio tavolone che
a volont si caluma od alza fuori
bordo dalla parte di sopravvento
a bordo delle navi minori di com
mercio o delle peschereccie, par
ticolarmente nei mari della Ger
mania.
Chiglie di rollio o alette di rollio
specie di chiglie laterali, formate
da due lamiere collegate a cunei
sul lembo esterno, attaccate alla
parte maestra della carena delle
odierne navi di acciaio in corri
spondenza degli staminali delle
coste, e servono a moderare il
rollio del bastimento.
Chilowatt-ora si indica col simbolo
kw. e corrisponde a 1000 watt-ora.
Equivale a circa un cavallo vapore

Chiodatura

e un terzo. Pi precisamente
1 kw. uguale a 1,36 HP, che
lindicazione simbolica del ca
vallo vapore.
Chiodatura operazione di fissare i
chiodi, perni ed i suggi duna nave
e dicesi pure il modo con cui sono
fissati ed il loro insieme.
Chiodo asticciola di ferro o di rame
appuntata da una parte e con
capocchia dall altra. Serve per
conficcare nel muro o nel legno.
Si fanno anche di legno duro, senza
capocchia, e allora diconsi cavicchi.
Chiudere un porto vale vietarne
lingresso per ragioni di guerra,
per ragioni di commercio o di
pubblica salute.
Chiusa dicesi di una costa quando
colpita da una dichiarazione di
blocco ed quindi vietata alla
navigazione dei belligeranti e alle
navi dei neutri aventi a bordo
generi dichiarati contrabbando
di guerra .
Chiuse, traverse o pescaie diconsi
quelle opere che si fanno nell alveo
dei fiumi, torrenti e corsi d acqua
in genere occupandolo tutto o
soltanto in parte, traversalmente,
per le derivazioni d acqua a scopo
di forza motrice industriale, per
irrigazione, pesca ed altri usi.
Ciarmotta tipo di barcaccia da tras
porto che si usa a Roma sul
Tevere.
Cicala cos chiamasi il largo anello
o maniglia dell ancora a cui si
attacca la catena di ormeggio.
In generale cicala grosso anello
da ormeggio.
Cicca pallottole di tabacco che i
marinai masticano quando non
possono fumare. In inglese la
chiamano nel gergo quid. L ammi
raglio Smyth narrava di uno, che
carezzando la gota gonfia di un
marinaio gli domand: quid est
hoc? gli fu risposto: hoc est quid.
Ciccioli di balena i balenieri se ne
servono come combustibile.
Ciclone voce delluso per indicare
un vento turbinoso, rotatorio,

88

Ciminiera

vorticoso e terribile con forte


depressione barometrica al centro
verso cui i venti spirano. La
si usa molte volte per turbine e
tifone a cui si rimanda. Viene
rappresentato da un sistema di
isobare chiuse intorno ad un
minimo di pressione.
Cicognare far cicogna, mantigliare
un pennone sotto un angolo acuto
per farlo servire da grue per innal
zarvi gravi pesi.
x
Cicognare i pennoni volgerli in guisa
che una punta vada in su e laltra
in gi.
Cif oppure C. i. f. abbreviazione
delle parole inglesi cosi, insurance
and freight (costo, assicurazione
e nolo). Indica che la merce
verr consegnata al compratore
a bordo della nave nel porto di
destinazione.
Cilindro recipiente metallico di
forma cilindrica, chiuso alle basi
e nel quale scorre lo stantuffo
delle macchine a vapore o a
scoppio.
Cima in generale vale estremit,
parlando duna cima di cavo
intendesi sovente tutto il cavo
stesso, purch sottile, ed allora
vuol dire un pezzo di cavo; cos
chiamano i marinai la corda quando
grossa: cavo.
Cimacavo (a) locuzione che serve ad
indicare l azione di filare o lasciare
scorrere una fune sino alla sua
estremit per la quale viene per
trattenuta; estremit legata da
una corda.
Cimba arcaismo usato per indicare
le barchette. Il Carducci scrive
nell ode Alla citt di Ferrara:
a ... I liguri selvaggi - spingean le
cimbe .
Cime plurale di cima: varie estremit
di cavi, imbrogli di cima o, per
brevit, cime sono quelli pi vicini
alla cima dun pennone per le
vele quadre ed alla cima di picco
per le ronde.
Ciminiera per fumaiolo o comignoli
a tubo o lamiera di una nave.

Cim uca

Cimuca nella pesca delle spugne,


lultima qualit dopo lo scarto.
Cinematica navale scienza che tratta
dei movimenti isolati delle navi
e di quelli di complessi formati
da pi navi, considerandoli mate
maticamente in base alla velo
cit, alle posizioni relative le une
rispetto alle altre indipendente
mente dagli agenti esterni che
possano influire sul moto (venti,
correnti, ecc.).
Cinemmetro apparecchio di navi
gazione aerea, indicatore di velo
cit effettiva.
Cinta grosso tavolone di quercia
che fascia o cinge esteriormente
la nave in direzione longitudinale
e parallela al fasciame esterno
di cui fa parte, ma sul quale fa
risalto in misura del suo maggior
spessore ed altezza.
Cintura grossa corazza centrale al
bagnasciuga.
Cintura (di salvataggio) pezzi di
sughero cuciti in una cintura di
tela, con fettuccie, che si indossa
per non affondare. Sinonimo di
salvagente.
Cioccare termine marinaresco, mol
lare un po affinch il cavo non
sia teso, ma possa dondolare,
cioccare.
Ciottoli frammenti di roccia per lo
pi sferoidali, ellittici, ovoidi o
cilindroidi, elaborati dal moto
ondoso del mare. Rispetto alle
dimensioni si distinguono in cefalari (come il capo), pugillari
(come il pugno), avellanari (come
nocciole); in ordine alla natura
litologica, possono essere poli
genici, risultare cio di rocce
diverse, o monogenici, formati da
una sola specie di roccia (quarzo,
calcare, serpentino, granito, ba
salto, porfido, ecc.).
Ciprinidi genere numerosissimo di
pesci di tutte le grandezze. Ha
per tipo principale la carpa co
mune.
Circhi lunari nome con cui si desi
gnano le caratteristiche linee mon

89

Cisterna

tuose che si scorgono nella luna.


La causa che ha dato origine
ai rilievi lunari non ancora
accertata.
Circoli massimi cos si chiamano tutti
i piani che passano per il centro
della terra e intersecano sulla
superficie sferica dei circoli. Ogni
circolo massimo ha per centro il
centro della sfera e per raggio il
raggio della sfera, e perci tutti
i circoli massimi che si possono
tracciare sulla superficie di ima
data sfera sono uguali tra di loro.
Circoli polari sono due paralleli si
tuati a 66,30' dallequatore detti:
quello a N. Polare Artico e quello
a Sud Polare Antartico. Determi
nano sulla superficie della terra
due calotte: lArtica e lAntartica.
Circondario marittimo circoscrizione
dun territorio marittimo relativo
ad operazioni amministrative che
riguardano la gente di mare, la
marina di commercio e la pesca.
Il Corazzini vorrebbe usato il
vocabolo Comitato, ma...
Circoscrizioni marittime ai fini della
giurisdizione marittima il lito
rale del regno diviso in dire
zioni marittime , a loro volta
suddivise in capitanerie di porto,
uffici circondariali marittimi, uf
fici locali marittimi e delegazioni
di spiaggia. Attualmente le dire
zioni marittime sono 13.
Circuito percorso attraverso il quale
una corrente scorre da una sor
gente e ritorna ad essa.
Circumnavigazione viaggio .marit
timo intorno al globo. La prima
fu compiuta da Fernando Ma
gellano (1519-22).
Cirri le nubi bianche o rosate, a
spazzola, o a strisele orizzontali,
o a fiocchi di cotone che si vedono
molto alte (8000-9000 metri), e
che appaiono quindi ferme anche
quando le nubi inferiori sono mosse
dal vento. Presagiscono un cam
biamento di tempo.
Cisterna nave di moderate dimen
sioni pel trasporto dell acqua

Cisterne

dolce, petrolio, nafta ecc., a vela


od a vapore, od anche in forma
di pontone, che contiene un vasto
recipiente tramezzato e della ca
pacit di 30 a 40 tonnellate
d acqua.
Cisterne specie di navi dette anche
petroliere costruite in gran nu
mero in questi ultimi anni in cui
si sono andate diffondendo le
applicazioni e gli usi del combu
stibile liquido per i motori a
scoppio o a combustione interna.
La motrice di tali piroscafi
sistemata a poppa, in modo da
diminuire i pericoli di incendio,
che sono frequenti data la infiam
mabilit degli oli pesanti. Lo
scafo rivestito internamente di
molti compartimenti non comu
nicanti fra di loro, in modo che
la massa liquida non possa spo
starsi, perch ci rappresente
rebbe un gran pericolo per la
stabilit dei piroscafi. A ognuno
di tali compartimenti corrisponde
una specie di serbatoio ove tro
vano posto i gas volatili che ven
gono poi scaricati fuori bordo
mediante apposita conduttura.
Cos si evitano gli scoppi che hanno
prodotto la perdita di tante
cisterne.
Cisterne-serbatoio grandi cisterne nei
principali porti di rifornimento,
specialmente per la marina da
guerra. Sono di forma cilindrica,
collegate mediante tubulatori alla
riva del mare, ove con appositi
pontili possono andare ad at
traccare sia le navi che si rifor
niscono, sia quelle destinate a
rifornire le cisterne.
Ciuccio canapo che serve per tirare
a bordo il sacco entro il quale si
depositano i pesci.
Ciurma i rematori delle galere, che
si dividevano in diverse specie;
schiavi, forzati, buonevoglie. T i
tolo oggi di disprezzo. Con ciurma,
le parole ciurmare, ciurmadore,
ciurmaglia hanno oggi cattivo,
significato. Oggi in disuso asso

90

Clima

luto; tuttavia il vocabolo usato


letterariamente dal D Annunzio.
Civada albero, pennone e vela che
attrezzavansi sul bompresso, e
che andarono in disuso.
Picchi
di civada sono i due buttafuori
di prua che servono a dar quar
tiere ai venti dell asta di fiocco.
Parole che si sono andate per
dendo nelluso.
Classe dicesi per definire il grado
di eccellenza di una nave e del
l attrezzatura di essa; classifica
zione navale tanto mercantile
quanto regia.
Classe latinismo per indicare la flotta.
Classiario il soldato di marina presso
i romani.
Classificazione delle navi le navi
mercantili vengono distinte a se
conda delle qualit della loro
costruzione e dello stato in cui si
trovano, in varie classi. Proce
dono a tale operazione, degli enti
costituiti nei principali paesi ma
rittimi. Il pi antico e autorevole
il Lloyd's Register o f British
and Foreign Shipping, sorto verso
la met del secolo X V II. Speciali
indicazioni simboliche definiscono
la classe di una data nave. Vedi
Registro italiano.
Cleps tacheometri cannocchiali mu
niti di livella, del dispositivo
diastimometrico per la misura
delle distanze e di un declinatore
magnetico per l orientamento del
cerchio azimutale.
Clessidra specie d orologio ad acqua,
per misurare il tempo. Vedi
Ampolletta.
Cliff termine frequente inglese a
significare rupi a picco sul mare.
Clima il complesso delle condizioni
di temperatura, di pressione atmo
sferica, di umidit, che determi
nano il vario sviluppo degli orga
nismi vegetali e animali nelle
diverse parti della superficie ter
restre. Secondo la definizione data
da E. Millosevich, Vinsieme delle
variazioni atmosferiche che col
piscono i nostri organi in una

Climatologia

maniera sensibile. Caratteristica


del clima nelle epoche geolo
giche, particolarmente nel pe
riodo carbonifero , appare Yuniformit, nellepoca attuale, la
variet. Sono fattori del clima:
la latitudine, Yaltitudine, la mag
giore o minore distanza dal mare,
la posizione in rapporto ai ri
lievi interni delle masse conti
nentali, le correnti marine, la
vegetazione. Chiamasi Clima astro
nomico quello che dipende uni
camente dal 1 dei suaccennati
fattori, cio la latitudine, che in
sostanza riferibile alTinclinazione dei raggi solari e alla loro
minore efficacia calorifica per la
maggiore inclinazione sul piano
dell orizzonte man mano che
avanza, nella latitudine, verso i
poli. Chiamasi Clima fisico o
reale quello effettivo, dovuto a
tutti gli altri fattori, specie l al
titudine e la distanza dal mare.
Il clima fisico si scosta tanto pi
dal clima astronomico quanto
pi si sente l influenza delle masse
continentali. Cosicch si ha il
Clima oceanico, che uniforme,
e il Clima , continentale, che va
soggetto a forti Escursioni ter
miche e Variazioni di pressione.
Climatologia scienza che studia i
diversi elementi meteorici di una
regione, aventi influenza sugli
esseri organizzati; ne determina
i valori normali e definisce cos
il clima della regione. un ramo
della Meteorologia.
Clinometro strumento che serve per
misurare l inclinazione della chi
glia di una nave e la sua immer
sione. Inventato dal Griffith e
perfezionato dal Webtseymour.
Clipper vocabolo inglese per indi
care una nave a vela di forte
tonnellaggio, buona cainminatrice,
usata per lunghi viaggi. Da tu
clip, tagliare, uguale quindi a
cutter, nave che taglia, fende le
acque; veliero di potente cam
mino ideato da Giorgio Steers.

91

Coda

Clissit , parlando di una nave,


lampiezza dell angolo massimo
di sbandamento che pu assu
mere nel caso che trovisi sopra
una serie regolare di onde.
Coastal cliart cos sono chiamate le
carte costiere in cui sono ripor
tate tutte le caratteristiche dei
fari.
Coble tipo di nave inglese, aperto,
a vele, a tre chiglie, ad un solo
albero verso prua.
Cocchia nome di una rete da pesca
sulle coste dalmate: tubolare a
fondo cieco, con le maglie che
vanno restringendosi verso il
sacco. Affini alla cocchia sono la
micavica e il bragozzo, la tartana
e la tartanella.
Cocchietta lettuccio che si trova sulle
navi, usato dagli ufficiali.
Cocchina vela di fortuna a forma
quadrata di piccole dimensioni,
ma assai resistente.
Coccinelli piccoli fusi di legno duro
guarniti duno strappo pel loro
mezzo, ove tengono alluopo una
gola tutta allintorno, e che pongonsi alle bugne de velacci per
potervi sollecitamente guarnire e
sguarnire le scotte e le controscotte, che a questuopo sono
terminate a gazza.
Cocco fibra tessile che si estrae
dalle noci di cocco e colla quale
si fanno cavi leggeri elastici e
che non marciscono. Dicesi anche
noce d India.
Cccola detto anche cccola di Le
vante, un frutto, grosso come
un pisello, di un arbusto delle
Indie orientali. Triturato insieme
a mollica di pane eccita lingor
digia dei pesci stordendoli. La
cccola velenosa e pu arrecar
danno a chi mangi i pesci pescati
con essa.
Cocuzzo tipo di rete che si usa a
Taranto. Con essa anche il rosacchio e il tramuardo.
Coda pezzo di fune sottile attaccato
ad una pi grssa, come ad una
bozza, o ad un anello o allo stroppo

Coda !

92

dun bozzello che serve ordinaria


mente a sostenere od a legare
questi oggetti con altri.
Coda ! comando di abbassare o calare
checchessia: pennoni, picco, ecc.,
oggi pi comunemente: molla!
Coda del groppo o anche coda di
vento dicesi quando a un groppo
ne segue un altro di minore inten
sit; di porco il tabacco intrec
ciato a forma di coda di porco
che i marinai sogliono masticare.
Gli inglesi lo chiamano pig-tail;
di ratto l estremit dei cavi o
delle cime strettamente lavorata
ad ago per evitarne lo sfilamento
e facilitarne lintroduzione a so
miglianza con la coda di topo.
E solo nel linguaggio marinaresco.
Codetta ormeggio dell ancorotto, che
serve a trattenere il bastimento
quando mette alla vela a breve
distanza da ostacoli.
Codice internazionale dei segnali
raccolta di parole e frasi destinate
a permettere lo scambio delle
comunicazioni fra navi e fra
queste e una stazione costiera
di segnali di qualunque nazio
nalit. Nel 1928 in una confe
renza intemazionale tenuta a
Washington, si stabil di istituire
delle bandiere numeriche, di modo
che la serie completa sar d ora
in poi composta di 26 bandiere
alfabetiche, 10 numeriche, 3 so
stitute e il distintivo del codice.
Codice per la Marina mercantile
risale al 25 giugno 1865 modi
ficato successivamente e ridotto
a testo unico con R. D. 24 ot
tobre 1877 n. 4146. Consta di 461
articoli ed diviso in due parti.
Si rimanda a A . S c i a l O.j A : Si
stema del diritto della navigazione,
Roma, 1929; V o c i n o , Codice M a
rittimo, Note, giurisprudenza, raf
fronti, Firenze, 1921.
Coefficente del solcometro quel
numero per cui bisogna molti
plicare le indicazioni date dal
solcometro per avere la distanza
vera percorsa.

Coke

Cofano piccola cassa che conserva


a bordo delle navi la bandiera
di combattimento. Generalmente
opera darte con simboli mari
nareschi; spazio interno della
caldaia a vapore.
Coffa o crocetta piattaforma o te
laio fissato sulle barre costiere e
traversiere di un albero maggiore
o di gabbia rispettivamente; in
un albero di una corazzata chia
masi coffa o coffa militare quella
piattaforma che sostiene cannoni
leggeri. generalmente di forma
circolare, con parapetto, ed in
molte navi munita di una cupola
corazzata per protezione dei ser
venti. Le coffe, in generale, sono
una o due per albero. In alcune
navi modernissime vi sono alberi
con tre coffe.
Cofferdam si usa talvolta questa
parola per galleria, ma sarebbe
meglio usare intercapedine o con
tramurata.
Cogliere disporre un cavo a spire
sovrapposte per modo che occupi
poco spazio e sia pronto a pro
lungarsi senza che si ingarbugli,
prendendo volte o colli sopra se
stesso. Dicesi pure dugliare.
Cogli manovre ! comando ai ma
rinai di racconciare i capi morti
delle manovre alle loro ca
viglie.
Cogollo o cogolaria tipo di rete di
canapa che si usa per la pesca
nel litorale veneto. di forma
conica, tenuta aperta da succes
sivi cerchietti.
Coherer apparecchio sensibilissimo
capace di rivelare lesistenza di
onde elettriche nello spazio, utiliz
zato nel telegrafo senza fili da
Marconi. Parola inglese.
Coke carbone poroso di color grigio
metallico che resta nella storta
di distillazione del litantrace.
parola inglese e non ha attec
chito coche o cocche con cui
taluno volle darle forma italiana,
n carbone arso o cotto con cui
si volle sostituirla.

Colare

93

Colare a picco, colare a fondo vuol


dire sommergersi, o affondare, una
nave, ed usasi generalmente al
lorch la sommersione frutto di
naufragio, di combattimento, din
cendio o di altro infortunio.
Colata di vento durata d un vento
che soffia per lungo tempo nella
stessa direzione.
Colatore piccolo canale artificiale,
generalmente costrutto a scopo
dirrigazione, o per smaltire le
acque d i terreni paludosi.
Colla marina composizione tenacis
sima per collegar legnami ed com
posta di gomma lacca e caoutchouc
sciolti nellolio di petrolio o nafta.
Collare anello di ferro, di legno o
di cavo che cinge e stringe un
albero, un asta o due oggetti di
costruzione. I collari di ferro dei
pennoni sono d ordinario guar
niti di golfari, o divisi in due
parti con masti agli estremi che
si uniscono con perni e dadi.
Collaretto piccolo collare, ed anche
il dado della puleggia.
Collatore piccolo cavo che si usa
per ridare le sartie passando per
gli occhi delle mocche.
Collaudo neologismo che significa
verifica e approvazione di lavoro
eseguito, per lo pi di cose e
di opere che devono servire al
pubblico. Dicesi anche di navi.
Colletta (Contratto di) il noleggiatore
si obbliga a condizione che entro
un determinato tempo il carico
in tutto o in parte sia completato
da altri noleggiatori.
Collimare, collimare un astro, signi
fica far passare sull astro o sul
l oggetto la linea di mira, cio
la congiungente del centro ottico
della lente obbiettiva col cro
cicchio dei fili.
Collimatore Fleurias chiamasi anche
orizzonte giroscopico, ed uno
strumento per la navigazione. Si
compone di ima trottola girosco
pica messa in rotazione da un
getto daria (fornito da una bom
bola di aria compressa) e da due

C olom biere

lenti portanti una linea di fede.


Su un cannocchiale tale linea co
stituisce l orizzonte del mare o
l orizzonte visuale.
Collisione urto per lo pi acciden
tale, pi o meno violento, fra due
navi in moto. Nel Diritto commer
ciale, se la collisione avvenuta
per caso fortuito o per forza mag
giore, i danni e le perdite che ne
derivano sono sopportati dai pro
prietari delle cose che li hanno
sofferti, senza diritto a ripeti
zione. Se lurto avvenne per colpa
del personale di ima delle navi
urtatesi, il risarcimento dei danni
e delle perdite a carico del
proprietario di quella nave.
Collisione (paratia di) quella si
tuata alla estrema prora di robu
stezza maggiore delle altre, detta
appunto di collisione , perch,
in caso di urto o di squarciamento
della prora, l acqua non possa
invadere le parti vitali della
nave. La costruzione determi
nata da norme internazionali.
Collo giro stretto di un cavo su se
stesso, ed anche il principio di
qualunque nodo o groppo. Donde,
mezzo collo, doppio collo, collo
in croce; bracciare a eolio brac
ciare una vela in modo che riceva
il vento in faccia, ossia dalla parte
anteriore o di prua; > prendere
a collo significa prendere mezzo
giro ad un cavo.
Colma d acqua o semplicemente la
colma lo stato della maggior
altezza dell acqua alla fine del
flusso fra l alta marea ed il mo
mento in cui comincia il riflusso.
Colmo dellanca convessit sotto
stante all anca di un bastimento
che segna una transizione fra la
forma piena di questa e la forma
concava della superficie inferiore,
cio dello stellato di poppa.
Colomba forte e lungo legno che
forma la base di una costruzione
navale per cui come la spina.
Colombiere o collombiere parte su
periore dell albero atta a ricevere

Colonna

V incappellaggio-, insieme delle


gatte dineappellatura che sosten
gono l albero.
Colonna d ormeggio sostegno cilin
drico di pietra o di legno, o di
ferro che serve per ormeggi sulle
calate dei porti.
Colonna nave, dicesi colonna la
somma di denaro che trovasi, al
momento della partenza, nelle mani
del capitano di una nave mercantile
o per le prime spese di arrivo o per
altre spese, sia durante tutto il
viaggio, sia al primo porto: vi pu
essere compresa anche la dotazione
di viveri fatti caricare a bordo.
Colonna rostrale colonna adorna di
rostri che i Romani erigevano a
memoria duna vittoria navale.
Pare che la prima fosse stata
dedicata a Caio Duilio, in ricor
danza della prima vittoria na
vale ottenuta sui Cartaginesi (260
av. C.). Ma quella che comu
nemente si vede nelle illustrazioni
e che esiste in Roma ai piedi dello
scalone del Campidoglio, non
quella innalzata a Duilio; essa
venne erroneamente attribuita a
Roma repubblicana, mentre dei
tempi imperiali.
Colonne delle vele sono i lati verti
cali delle vele quadre.
Colonne drcole i monti di Calpe
e di Abila che limitano lo stretto
di Gibilterra.
Colonne d invasura sono quelle che
reggono il bastimento.
Colorazione del mare deriva da pi
cause, che si possono ridurre a
quattro: dal mescolarsi delle acque
marine e delle acque dei fiumi che
vi sboccano diversamente colo
rate; dalla azione del moto ondoso
del mare; dalla presenza di banchi
a cui giunge la luce esterna;
dalla presenza di sostanze vege
tali o animali opache o fosfore
scenti. Ne scrisse Bravetta. Lac
qua del mare pi trasparnte
dell acqua dei laghi.
Colpo azione, effetto od impulso
istantaneo. Cosi: colpo di vento,

94

Com ando

di mare, di barra, di remo, di


scotta, di tuono, da segnale, ecc.
Colpo di mano espressione militare
con cui si indicano quelle opera
zioni di breve durata che pu
compiere una forza navale sulla
costa per ritardare o inceppare
le mosse del nemico.
Colpo di mare gli inglesi lo chiamano
Storm wave ed la cresta dellonda
affilata dal vento che continua
a soffiare; urto dellonda del mare.
Colta il raccogliere le corde o le
vele od altro.
Coltellacci vele lunghe e strette che
si possono spiegare al di qua e
al d i l delle vele quadre, sopra
piccoli pennoni che sporgono in
fuori, detti buttafuori. Si attrez
zano col bel tempo e vento favo
revole.
Coltellaccino vela di caccia di forma
trapezoidale che si distende ai
lati delle gabbie.
Coltro tramezzo a prua, tra le due
gru, negli antichi bastimenti.
Comandante chi ha il comando di
una schiera, d una piazza o di
una nave; titolo dellufficiale che
comanda una nave da guerra.
Lo stesso che capitano, e si
riferisce dordinario a quelluf
ficiale patentato che comanda un
piroscafo o a quell ufficiale della
R. Marina che comanda una nave
da guerra.
Comandata (essere di) si dice quando
un dato numero di persone di
bordo sono comandate da un
loro Capo ad eseguire un lavoro
passeggero, e che non sia n la
guardia n altra missione militare.
Comandi, siccome a bordo duna
nave a vapore per la esecuzione
delle varie manovre, occorrono
continue comunicazioni fra il per
sonale di comando e quello di
coperta e di macchina, si distin
guono tre categorie di ordini o
comandi: al timoniere, al perso
nale di coperta, al macchinista.
Comando (apparecchio di) fra i
molti va ricordato il telegrafo

Contando

95

meccanico che serve per dar


ordine alle macchine, costruito
a Liverpool dalla Chadburn s
Thelegraph Liverpool ; vi pure
il telegrafo meccanico di Soul.
Comando o commando piccolo cavo
a due o tre sfilacce di seconda
qualit. catramato e serve per
fasciature, legature provvisorie,
per paglietti, baderne ecc.
Combustione forzata oltre alla com
bustione naturale, cio quella in
cui l aria aspirata naturalmente,
si adopera la combustione forzata
per effetto della quale si pu
far economia di combustibile,
ci che vantaggioso sopratutto
nella marina da guerra, perch
ha un minor peso dell apparato
motore per una data potenza da
sviluppare.
Comete corpi celesti che consistono
in una parte centrale pi lumi
nosa e densa ( nucleo) avvolta da
un involucro pi tenue (chioma).
Cornilo vocabolo non pi in uso:
nelle armate medioevali il coman
dante generale aveva immediata
mente ai suoi ordini una persona
incaricata di provvedere a tutti
i servizi relativi agli equipaggi,
che si chiamava comito, carica
importante e onerosa. Molte volte,
su grandi vascelli, ve nerano pi
di uno. Oggi nostromo.
Commenda contratto in forza del
quale una persona detta acco
mandante o commendante
dava ad unaltra detta acco
mandatario o commendatario
un capitale consistente in merci
o denaro, perch lo negoziasse al
di l del mare, riportando poi
capitale e lucri, ai quali l acco
mandatario partecipava nella mi
sura stabilita dalle leggi e dai
contraenti.
Commento inter vallo tra due tavole
di borato o tra due pezzi di costru
zione che viene riempito di stoppa
battuta dal calafato e di impeciata.
Commerciale (geografa) un ramo
della geografia economica e studia

Com pagnia

i mezzi e le vie con le quali gli


uomini si scambiano i prodotti
sulla superficie terrestre.
Commercio marittimo quello eser
citato da navi mercantili.
Commettere confezionare e torcere
i cordami; congiungere legni, funi,
od altro in vari modi.
Commettitura modo di commettere
ed azione di commettere i cavi.
Commissariato militare marittimo
ha importanti funzioni ammini
strative di direzione e di controllo.
Commissario di marina ufficiale
amministrativo di un bastimento.
Commissione delle prede, quando
una nave mercantile catturata
o predata, il comandante della
nave predatrice o catturante deve
fame relazione allAutorit ma
rittima; la commissione delle
prede giudica se la preda o la
cattura legittima.
Commodoro voce inglese regi
strata anche nei dizionari fran
cesi. Ufficiale superiore di marina
che senza essere ammiraglio, ha
il comando indipendente di una
squadra navale. Qualcuno crede
derivi dallo spagnuolo comendador.
Commutatore apparecchio che serve
a far passare la corrente nei
diversi cilindri duna macchina
a scoppio per far scoccare la
scintilla a tempo opportuno.
Compagna antichissima associazione
giurata temporanea fra i Genovesi
atti alle armi. Ogni uomo atto
a maneggiare il remo o le vele,
a tenere il timone o ad impugnare
un arma, dai 16 ai 70 anni pre
stava il giuramento e diveniva
membro dell associazione. Ciascun
membro riceveva la sua parte di
utile in proporzione dell opera
prestata.
Compagnia di S. Giorgio dapprima
col nome di Compere e poi in
diversi tempi con quello di Casa
d ufficio, di Banco, fu la prima
istituzione organizzata di un de
bito pubblico in Europa, istituto
bancario e di emissione, compa

Com pagnia

96

gnia coloniale e di navigazione.


Vedi il bel lavoro: M a r e n g o E.,
M a n f r o n i C., P e s s a g n o G.: Il
Banco di S. Giorgio, Genova,
1911, in 4.
Compagnia olandese delle Indie oc
cidentali, il buon esito che la
Compagnia delle Indie orientali(v.)
aveva ottenuto aveva indotto gli
olandesi a cercare una nuova
forma di ricchezza nello sfrutta
mento delle colonie che la Spagna
possedeva in America. A tale
scopo si fond nel 1621 la Comp.
Oland. delle Indie occid. la quale
aveva per base l ordinamento si
mile a quello della Compagnia
che l aveva preceduta. Non ebbe
per i buoni guadagni e gli ottimi
risultati di essa; perch la zona
che avevano scelta era difesa
strenuamente dalla Spagna, di
modoch questa compagnia fall:
allOlanda per rimasero alcuni
possessi coloniali dAmerica.
Compagnia olandese delle Indie orien
tali, si chiam con questo nome
l associazione avvenuta nel 1602,
di tutte le compagnie private che
cercavano la ricchezza nei mari
coloniali. La Compagnia olan
dese non era di carattere statale,
era per sorvegliata dallo Stato
che prendeva tutti i provvedi
menti affinch essa prosperasse.
Era costituita in forma di societ
ed ebbe un capitale di 6 milioni
e mezzo di fiorini. Gli alfari che
essa concluse furono grandiosi,
ma la concorrenza francese e
inglese rivelatasi imponente nel
X V III secolo tolse allOlanda il
monopolio dei prodotti. Essa con
serva tuttavia il grande impero
coloniale che ancora oggi possiede.
Compagno dalbero ciascuno dei ma
rinai che nella nave erano deputati
all albero e alla vela maestra.
Compartimenti marittimi cos si di
cono ognuno dei 31 compartimenti
in cui agli effetti del Codice
della Marina Mercantile, sono di
vise le coste d Italia e in cui hanno

Conche

sede le Capitanerie di porto. I


compartimenti si dividono in Cir
condari marittimi nei quali hanno
sede gli uffici circondariali marit
timi e le delegazioni.
Compartimenti stagni allo scopo di
evitare che una nave che subisce
un avaria nell opera viva (parte
viva), venga invasa compietamente dallacqua e affondi, la si
suddivide in tanti compartimenti
che diconsi stagni impermeabili
all acqua. Questa pratica molto
importante sulle navi da guerra,
per difendersi, pi che sia possi
bile, dalle insidie subacquee.
Compasso strumento metallico com
posto di due bracci eguali uniti
a cerniera ad una estremit e
terminanti con punte di acciaio
dall altra. Serve per tracciare cir
coli, o per misurare esattamente
le lunghezze. A bordo delle navi
si usa per misurare le latitudini
dei luoghi, le loro distanze, ecc.
Compensare una bussola l atto con
cui si compensano le bussole di
bordo per moderare o per rendere
meno irregolari le loro deviazioni.
Significa contrapporre alle forze
perturbatrici locali, una forza
eguale in senso contrario, in
maniera di neutralizzarle e ren
dere quasi insensibili le deviazioni.
Compensatore magnetico linsieme di
certi pezzi di ferro che vengono
disposti convenientemente attorno
alla bussola allo scopo di compen
sare l azione delle masse di ferro,
componenti la nave, sopra l ago
magnetico.
Compound vedi Corazza e Mac
china a vapore.
Conche servono a dividere il corso
di un canale in tanti tratti quasi
orizzontali ed a passare dalluno
allaltro mediante vari gradini
verticali. La prima conca fu co
strutta nel 1439 sotto il dominio
di Filippo Maria Visconti nel
ducato di Milano. Tuttavia colle
conche non si possono superare
dislivelli maggiori di 4 o 5 metri.

Conchiglie

97

Conchiglie gusci secreti a difesa del


proprio corpo o di parte di esso
da numerosi molluschi, quali uni
valvi (a conchiglia formata di un
solo pezzo) qua li bivalvi o multivalvi (a conchiglia formata da 2
o pi pezzi), dai cosidetti brachiopodi, nonch dagli anelhdi tubicoli. Gli animali provvisti di con
chiglia si dicono anche testacei
(non crostacei). I murici o ron
cigli sono molluschi univalvi, le
ostriche e le cozze sono bivalvi;
le terebratule appartengono alla
classe dei brachiopodi, le serpule
sono anellidi tubicolari.
Concia, in marineria, l industria della
conservazione del pesce. Le forme
pi usate sono basate su la secca
gione, su laffumicagione, su la
salagione e la sterilizzazione.
Condannare giudicare una nave o
qualsiasi oggetto come inservi
bile allo scopo a cui era destinato
e deliberarne la demolizione o la
conversione ad altro uso.
Condensatore nelle macchine a va
pore, apparato che serve a tras
formare in acqua il vapore che
ha gi funzionato nei cilindri.
Il sistema principale nelle mac
chine marine per ottenere tale
trasformazione quello detto a
superficie e anche a contatto indi
retto. Tale sistema permette di
ricuperare lacqua di condensa
zione: in esso la condensazione
del vapore si ottiene per mezzo
del contatto ( ' O l superficie refri
gerante facendo passare il vapore
in un numero grande di tubi.
Condottiero tipo di incrociatore
leggero, che potrebbe anche chia
marsi esploratore protetto, la cui
principale caratteristica una
elevata velocit con un forte
armamento. Tipo prettamente ita
liano.
Confederazione N. F. della gente
del mare e dellaria associazione
che ha per iscopo la rappresen
tanza, la tutela sindacale e leser
cizio di qualsiasi forma di assi
7 B u s tic o , Dizionario del mare.

Consentito

stenza agli addetti ai trasporti


marittimi e aerei.
Confini marittimi sono limitati ge
neralmente da linee convenzionali.
Le acque territoriali includono
anche per una certa estensione,
determinata in molti casi da
trattati e dalluso, alcune parti
adiacenti al mare, come baie,
golfi ed estuari inclusi fra penisole.
Congedo nel linguaggio militare:
andare o essere in congedo: di chi
esonerato dal servizio attivo;
permesso dato a chi sta sotto le
armi, pi comunemente licenza.
Congiunzione si dice di due corpi
celesti quando hanno la stessa
longitudine celeste, o anche la
stessa ascensione retta. Si dicono
in opposizione quando lascensione
retta differisce di 180 e in qua
dratura quando la differenza
di 90. L opposizione e la congiun
zione si chiamano anche sigizie
o sizigie.
Coniglia un tempo l ultimo banco di
prua nelle galere. Veniva cosi
denominato perch in esso veni
vano posti i pi deboli marinai
(conigli).
Coniglieri vogatori dei remi di prora
nelle galee, cosi chiamati perch
seduti sullultimo banco della
prora detta coniglia .
Conio strumento quadrangolare di
legno o di ferro, acuto dallun
dei lati, pi grosso dall altro, che
si pone nelle spaccature dei legni,
per tenerle aperte o per fenderli
del tutto. Sinonimo di cuneo.
Conocchia ingrossamento di legno
esistente negli alberi a chiave,
nel quale tagliato l incastro per la
puleggia dell amante o della drizza.
Consegna istruzione data ad un
ufficiale di guardia, ad un basso
ufficiale, ad una sentinella, ecc.,
in modo da regolarsi fedelmente
alle date prescrizioni.
Consentire vedi Acconsentire.
Consentito dicesi di un pennone od
asta quando curvato dopo uno
sforzo, ma ancora unito.

Conserva

98

Conserva una nave che ne scorta


una o parecchie altre, o che naviga
semplicemente in compagnia;
unione di navi che navigano
insieme allo scopo di provvedere
alla sicurezza.
Consigli o consiglieri giovani che
sulle galee imparavano l arte del
navigare.
Consiglio dei venti frizzo arguto di
marinai che cos dicono quando
il vento variabile e non si sa
dove sia per fermarsi.
Consiglio di guerra consesso degli
ammiragli per determinare il da
farsi prima di attaccare il ne
mico.
Consiglio superiore di marina corpo
consulente presso il Ministero
della Marina; - Consiglio superiore
della marina mercantile, ad esso
fanno capo tutte le questioni ri
guardanti la marina mercantile.
Consolato la casa o lufficio del
console ossia del rappresentante
duna nazione all estero.
Consolato del mare un ampia rac
colta di consuetudini, che diven
nero nel secolo X V III il diritto
comune marittimo italiano.
composto di 294 capit. che in
qualche edizione diventarono 297.
Vedi: Consolato del Mare, ediz.
a cura del Consorzio Auton. del
Porto di Genova. Torino, Utet,
1911, in 8.
Console un funzionario dellordine
civile accreditato allestero per
rappresentare l autorit del pro
prio governo in faccia ai suoi con
nazionali ai quali deve aiuto e
protezione. Pu essere effettivo
o di carriera; oppure onorario
quando tenga la carica senza
onorario fisso.
Contagiri istantanei istrumento che
segna il numero dei giri che fanno
le eliche in un minuto. Ve ne
hanno di pi tipi, fra cui quello
Horn.
Contatore ordigno che registra i giri
di un asse o albero di rotazione
o che registra il passaggio della

Contre

corrente elettrica attraverso di


esso.
Contatto tattico si dice di due forze
navali quando la distanza che le
separa rende possibile ad una delle
due forze od a una parte di essa,
di dar principio ad una qualsiasi
manovra tattica.
Continente le cinque principali por
zioni della superficie terrestre di
vise dagli oceani.
Contrabbando di guerra denota il
trasporto per via di mare, a
destinazione o per conto dell altro
belligerante di parte nemica, d og
getti che gli possono servire per
i suoi fini guerreschi. Qualunque
sia il genere degli articoli, il loro
trasporto non costituisce con
trabbando di guerra se non quando
sono diretti al nemico.
Contracchiglia o contraccolomba
pezzo usato per rinforzo alla
chiglia di una nave.
Contraccinta viene cos denominata
la cinta interna di una nave.
Contraggabbia la parte superiore della
gabbia, quando divisa in due p arti.
Contrallandra catena con cui si pro
lungano le landre allo scopo di
inchiodarle su due cinghie.
Contramaestro voce antica di noc
chiero; nostronfo.
Contrammiraglio grado dufficiale
generale della marina. Un tempo
veniva dato a chi comandava la
divisione di retroguardia. Quando
imbarca inalbera la sua bandiera
alla mezzana della nave.
Contrappaiata una palata di remi
che si d in senso contrario alle
consuete.
Contrappappafichi vele di quarto
ordine che si trovano nelle navi
quadre.
Contrascotta la contra della scotta
di servizio.
Contrassartia sartia di rinforzo.
Contrawite madrevite. Seconda vite
di rinforzo.
Contre erano pezzi di grosso cavo
attaccati alle bugne dei trevi,
i quali servivano a rinforzare le

Contrina

99

mure e le scotte ed a tenere le


bugne accostate alla murata.
Contrina fune che si lega ai capi
degli staggi delle reti.
Contro abbreviazione di controve
laccio.
Controaletta pezzo di costruzione
che serve ad unire l aletta allul
timo membro che forma lossa
tura di poppa dal lato destro e
dal sinistro sotto al trigante.
Controalisei i venti compresi tra
lequatore e i tropici.
Controbelvedere piccola vela quadra
superiore dell albero di mezzana
di una nave.
Controbitte braccioli verticali che
si mettono in rinforzo alle bitte
dal lato verso cui devono fare
resistenza.
Controboccerie sono tavoloni dis
posti longitudinalmente sotto ai
bagli nei quali sono intentati, e
collocati a destra ed a sinistra
della bocceria.
Controbordo o contrabbordo dicesi
di due bastimenti che navigano
con bordi principali contrari, cio
con rotte opposte.
Controbracciare bracciare i pennoni
in direzione opposta a quella in
cui si trovano.
Controbraceio braccio di rinforzo.
Si mette in direzione poppiera a
quei pennoni che d ordinario
hanno i bracci prodieri, e ci se
gnatamente nelle forti impoppate.
Controcarena un rivestimento o
fasciame esterno opportunamente
suddiviso in cellule, che ha per
scopo di difendere nel miglior
modo possibile l opera viva delle
navi (parte sommersa), dalle of
fese dei siluri. Anche dopo la
guerra mondiale si adottata
una struttura del fasciame del
l opera viva che ha in s tutte le
caratteristiche di una carena con
relativa controcarena.
Controcoperta ponte leggiero che si
eleva dalle murate con tenue
struttura, al disopra del ponte
di coperta.

Controruota

Controcorrente corrente che ha una


direzione opposta a quella di
un altra che le laterale, sovra
stante o sottostante.
Controcorsie tavoloni simili alla cor
sia e posti lateralmente alla me
desima. Vedi Bocceria.
Controcrocette crocette dei contro
velacci.
Controfasciame rivestimento di ta
vole alla bordatura esterna di un
bastimento.
Controfiocco vela che si spiega a
proravia del fiocco col quale ha
simile la forma, l attrezzatura e
leffetto essendo soltanto inferiore
di dimensioni e posto pi in fuori.
Contromadiere il secondo pezzo di
una costa.
Contromantigli mantigli supplemen
tari che si aggiungono per rin
forzo a quelli che stanno a posto,
allorquando un pennone deve
esercitare uno sforzo straordinario,
od apparecchiandosi a combattere.
Contromezzana vela che si spiega
all albero di contromezzana che
quello sovrapposto all albero di
mezzana; la minore delle tre gabbie.
Contro mura cavo posto di rinforzo
alle mura.
Controparamezzale ciascuno di quei
pezzi di costruzione posti ai lati
del paramezzale, uno per banda,
che poggiano colla loro faccia
inferiore sopra i madieri.
Contropicco piccolo picco fissato alla
crocetta dell albero poppiero al
cui estremo si inalbera la ban
diera nazionale.
Controportelli nelle navi, imposte che
chiudono d alto in basso e rice
vono i portelli delle batterie.
Controranda piccola vela triangolare
la quale, a buon tempo e vento
propizio, si alza sopra la randa
alla estremit dell albero, anche
di certe navicelle veloci usate
comunemente per geniali diporti
marinareschi.
Contromota pezzo di costruzione
messo a rinforzo di ciascuna
ruota di poppa e di prora.

Controsaluto

100

Controsaluto risposta che, con tiri


di cannone, con vele, con la voce,
una nave fa al saluto direttole
da un altra nave, o da terra.
Controscotta scotta supplementare
od altra fune che serve di rin
forzo alla scotta in tempo di
combattimento o per ragioni di
navigazione.
Contro sostegni sono i sostegni sup
plementari che si aggiungono ai
sostegni in certe contingenze.
Controstallie giorni in pi che la
nave deve trattenersi nel porto
per le proprie operazioni e per
cui il noleggiatore paga una pe
nale.
Controtorelli pezzi di costruzioni
posti immediatamente dopo i
torelli e di grossezza alquanto
maggiore di questi ultimi; ta
vole del fasciame esterno; sono
inchiodati sopra i torelli e nel
loro proseguimento.
Controtorpedine vocabolo con cui
si designa ogni arma adatta
alla distruzione di altre subac
quee. Non comparve che nel 1895
quando si introdusse in servizio
il materiale studiato su proposta
del Bettolo. La controtorpedi
niera superiore in velocit ai
caccia-torpedinieri e di disloca
mento e dimensioni un poco su
periori a quelli di una ordinaria
torpediniera d alto mare. Gli
inglesi la chiamano torpedo-boat
destroyer.
Controtrincarino prima fila di ta
vole in giro all orlo della coperta
verso la murata che combacia
col trincarino.
Controvelacci sono le pi piccole
vele quadre duna nave e si spie
gano sopra ai velacci coi quali
hanno comune la forma e la
guarnitura.
Controvento andare, navigare con
tro la corrente dellaria.
Contumacia sosta che un basti
mento fa in un dato luogo e per
un dato tempo, quando proviene
dai luoghi infetti o contagiosi.

Copiglia

regolata da speciali regolamenti


locali. I bastimenti soggetti a
tale misura sanitaria devono inal
berare la bandiera gialla di giorno
ed un fanale rosso di notte.
Conversione delle rotte il com
plesso di operazioni con cui si
passa dalla rotta vera alla prova
bussola.
Convertette brevi impalcature, fog
giate come i ponti, che si tro
vano nei due scafetti di prora
e di poppa fra il ponte pi basso
e il fondo della stiva.
Convogliare scortare un convoglio,
custodire un convoglio, vuol dire
seguirlo e difenderlo dai nemici.
Convoglio unione di parecchie navi
di commercio che navigano di
conserva, scortate o no da altre
da guerra. Le navi che prece
dono costituiscono la testa, quelle
che sono di fianco le ali e quelle
che seguono la coda.
Conzo ordigno, usato dai pescatori,
composto di numerosi fili che
discendono a varia profondit,
attaccati in alto ad un filo oriz
zontale pi grosso, galleggiante
per mezzo di sugheri e portanti
alla estremit libera degli ami
con l esca. S impiega per la
pesca dei caponi, merluzzi, pagri,
supi, raie, ecc.
Coordinate (di un luogo) sono la
latitudine e la longitudine del
luogo. Le coordinate celesti di
un astro sono invece la declina
zione e l ascensione retta.
Coordinate equatoriali hanno per
cerchio fondamentale l equatore:
i secondari sono naturalmente
dei meridiani ma assumono il
nome di cerchi di declinazione
o anche cerchi orari.
Coperta ponte superiore e scoperto
duna nave e dicesi coperta perch
copre i piani sottoposti.
Coperta di manovra un ponte
pi leggero dello spardeck (contro
coperta) e che lo rimpiazza.
Copiglia piccolo cuneo metallico
biforcato in punta, che conftto

Coppa

101

nell occhio di un perno o di una


chiavarda ed allargatene le punte,
serve a impedire luscita dalla
maniglia o dall oggetto a cui
fissato.
Coppa vaso artistico, di nobile me
tallo, che si dona quale premio
ai vincitori di gare nautiche.
Coppa di Francia nome di premio
delle gare nautiche (yachting) pro
posto da alcuni amatori francesi
nel 1910. La prima con la somma
di L. 6000 fu offerta da un Rothschild.
Coppia (voga (li), voga di coppia
si dice quando il rematore, stando
seduto sul banco, agisce su due
remi ad un tempo, puntando i
piedi contro un apposito regolo
che gli sta davanti detto punta
piedi.
Coralli, cosi si denominano nelluso
comune gli scheletri calcari o
polipai di celenterati riferibili alla
classe degli idrozoi e principal
mente a quelle degli alcionari
(es. corallo rosso) e dei zoantari
(es. madrepore); si confondono fa
cilmente coi coralli le colonie dei
briozoi provvisti di asse corneo
o pietroso. I coralli si pescano con
un ordigno chiamato croce. Ve
ne hanno di diversi tipi: roseo,
bianco, rosso e anche nero.
Commercialmente si divide in
vivo (variet: Capotesta, Barba
resco,' Terraglia o Minutaglia,
Rospetello o Mole guasta) e
morto, formato dai rami che
giacciono sui fondi del mare e
che sono o cariati o anneriti
(bruciati).
Corallina una barca colla quale si
fa la pesca del corallo, al quale
uopo munita di appositi at
trezzi.
Corazza ciascuna delle grandi pia
stre metalliche, onde si armano
le navi da guerra, dette appunto
perci corazzate, per difenderle
dai proiettili nemici. Famosa era
l officina Krupp, in Germania.
Da noi vi lofficina di Terni.

C orbam e

Le prime corazzate fecero la loro


prova a Kimburg; erano di ferro
comune. Solo dopo il 1880 al
ferro venne mescolato l acciaio,
perfezionando il sistema di fu
sione. Si produssero cos quelle
corazze che per i due metalli di
cui erano composte furono chia
mate dagli inglesi compound. Dal
1885 hanno origine la corazza e
il naviglio corazzato.
Corazza Harvey tipo di corazza di
acciaio trattato al nikel nella
proporzione del 2 al 3 % . Il pro
cesso di cementazione Harvey
consiste nell aumentare la quan
tit di carbonio sulla superficie
esterna della piastra con una
cementazione e nel temprare la
superficie stessa. L acciaio, com
binato coi carburi, acquista una
durezza straordinaria, contro la
quale si infrangono le pi forti
punte dei proietti.
Corazza Krupp risale al 1895. Essa
ha una grande efficacia di pro
tezione per lestrema durezza della
sua superficie che rompe la punta
e la testa dei proietti ogivali.
molto compatta e pu resi
stere alla perforazione e alla rot
tura.
Corazzare rivestire il fianco di un
bastimento da guerra di piastre
di ferro o di acciaio atte a resi
stere ai colpi di cannone.
Corazzata detto di nave da guerra
fornita di corazza. Apparvero la
prima volta nel 1855 nella guerra
di Crimea nella marina francese:
poi si estesero anche nelle altre
marine. Le pi potenti formano
le corazzate di linea.
Corazzatura linsieme della corazza
applicata a difesa di una nave;
l azione del corazzare.
Corba una coppia o paio di coste,
una di dritta e l altra di sinistra,
formanti l ossatura della nave.
Corbame linsieme di tutte le
coste messe a posto od il legname
necessario a confezionare tutte
le coste duna nave.

Corda

102

Corda voce poco usata in marina.


Vedi Cavo.
Cordaiolo o cordaio operaio che con
feziona e vende corde.
Cordame ogni qualit di corde, grande
quantit, ammasso di corde.
Cordami (classificazione) i princi
pali cordami da marina sono:
il lezzino, il comando, il merlino,
la sagola, il cavo piano, il cavo
torticcio.
Corderia edificio adibito alla fabbrica
zione di corda. Anche l industria
della fabbricazione delle corde.
Cordino vedi Sagola.
Cordone il legnolo di un cavo
o pi propriamente ciascun cavo
piano con cui commesso il cavo
torticcio. Si dice anche cordone il
membretto a sezione semicircolare
che fascia la nave parallelamente
alle cinte e dall altezza della co
perta. Sporge all esterno del fianco
per ornamento e per rinforzo.
Cordoni litorali sono quei piccoli
rilievi emersi, di ciottoli, ghiaie,
sabbie o corpi organici, accumulati
bene spesso lungo la riva dal
moto ondoso. Cos diconsi anche,
ma impropriamente, le dighe
emerse che separano le lagune
dal mare aperto; serie di secche
sporgenti dal mare e saldate
insieme, in modo da dar luogo
alla formazione di lagune. Di
cesi anche lido, freccia, e, quando
ricoperto di dune, prende sulle
coste della Toscana il nome di
tombolo, e su quelle del Lazio e
della Campania di tumoleto.
Corno (da nebbia) strumento di
ottone nel quale si soffia in
tempo di nebbia per segnalare la
presenza agli altri naviganti.
Corocoro imbarcazione per cabo
taggio in uso presso i Malesi.
Corona delicatissimo nimbo argenteo
che si osserva durante le eclissi
totali. Esso si mostra intorno al
disco nero della luna, che gi
circondato dal sottile anello cre
misi della cromosfera. variabile
da eclissi a eclissi.

Corrente

Corona classica o rostrata alto segno


d onore che si conferiva in Grecia
a chi avesse distrutta o catturata
una flotta nemica. A chi primo
fosse salito su una nave avver
saria si conferiva la corona navale.
Coronamento orlo o fregio superiore
della poppa, cornice superiore che
termina la poppa. Il coronamento
suol essere ornato di pitture e
di sculture.
Coronio gas esistente nellatmosfera
solare, scoperto durante le osser
vazioni fatte dell eclissi totale del
17 aprile 1912. Il Wegener chiam
questo gas geocoronio e lo ricerc
anche nellatmosfera terrestre.
Corpi militari della R. Marina sono 7 :
l) Corpo dello Stato Maggiore
(ufficiali di vascello); 2) Corpo del
Genio navale; 3) Corpo delle armi
navali; 4) Corpo sanitario marit
tim o; 5) Corpo di commissariato;
6) Corpo delle capitanerie di
Corpo; 7) Ufficiali del Corpo
R R . Equipaggi.
Corpo della nave, chiamasi con tal
nome lo scafo della nave senza
prendere in considerazione n
lalberatura n le altre sue parti,
n ci che contiene.
Corpo Reali Equipaggi vedi Equi
paggiCorreggere questo verbo s applica
alla corsa apparente della nave
che si corregge dagli effetti delle
cause che concorrono a renderla
erronea come la variazione della
bussola, la deriva, le correnti, e
che, dopo ci, chiamasi corsa
corretta .
Corrente dicesi in geografia di una
massa d aria o dacqua animata
da movimento di traslazione. Es.:
corrente amosferica, corrente ma
rina, corrente superficiale, cor
rente sotterranea, ecc. Le cor
renti marine hanno una impor
tanza di primo ordine nella dif
fusione degli organismi marini.
Si possono dividere in correnti di
marea (tidal streams) e correnti
di deriva (drijt currents): le prime

C orrente

103

dipendenti dai ritmi di marea,


caratterizzati da moti alternati
e da correnti giratorie, le seconde
invece sono moti progressivi quasi
stazionari, o variabili lentamente,
con periodi per lo pi stagionali.
Corrente del Golfo originaria dal
Golfo del Messico, il quale una
massa circoscritta di acque con
due aperture relativamente pic
cole: il canale di Jucatan e lo
stretto della Florida. Il centro
del Golfo, detto lAbisso di Gigsbee,
una fossa enorme di oltre 3600 m.
di profondit ed ha la particolarit
dell acqua freddissima. Non ha
vere e proprie maree. In questo
mare si hanno numerose correnti,
derivate da correnti equatoriali,
di cui una la cos detta Gulf
stream o Corrente del Golfo.
Corrente marina traslazione di gran
massa di acqua marina in dire
zione determinata, che si produce
d ordinario per cause dordine
generale assai complesse, ma par
ticolarmente da differenze di tem
peratura e di salsedine tra luogo
e luogo, dalle maree, dalle cor
renti, dalle pioggie ecc. Pu essere
orizzontale, verticale, obliqua. La
direzione della corrente quel
punto del compasso verso il quale
muovono le acque, la velocit il
numero di miglia che essa fa in
un ora o in altro tempo dato.
Intorno alle correnti marine si
veda l opera magistrale di M a u r y .
Correnti di marea sono i movimenti
periodici in senso orizzontale della
massa liquida, e tali movimenti,
pur essendo originati dai m ovi
menti verticali della massa, ubbi
discono per a leggi assai pi
complesse e variabili e sono molto
influenzati dalle condizioni idro
grafiche e dalle condizioni metereologiche.
Correntometro congegno per misu
rare la direzione e la velocit
delle correnti marine. Molto ap
prezzato presso diverse marine
quello ideato dal B o c c a k d o .

C orsaro

Correre dicesi dell andare della nave


allorquando alquanto rapido
e del modo e della direzione per
cui essa naviga, cos dicesi correre
di bolina, correre in poppa, ecc.
Corridoio il terzo ponte delle navi
da guerra, a partire dal ponte di
coperta e procedendo verso il
basso: lo precedono quello di
coperta e quello di batteria. Il
corridoio si trova generalmente
all altezza di pochi decimetri dalla
linea di galleggiamento ed col
legato col ponte corazzato. Gene
ralmente vi dorme il personale
dordine della nave. Nelle navi
mercantili una piccola parte serve
d alloggio allequipaggio ed il ri
manente occupato dalle mercan
zie; in esse talvolta non esiste
corridoio propriamente detto, per
ch dalla coperta al pagliolo
tutta una stiva per mercanzie.
Corrosione logoramento delle la
miere delle caldaie sia esterna
mente che internamente, le cui
conseguenze possono essere di
sastrose, perch alterano il mate
riale e ne riducono lo spessore e
la resistenza.
Corroso dicesi dun cavo, dun gher
lino, duna gomena che scorrendo
sopra ad un altro o sopra un
oggetto duro e non riparato da
cuscinetti o da paglietti, resta
corroso per lo sfregamento sof
ferto.
Corsa limpeto che prende una nave
spinta dal vento o dalle macchine.
Al plurale ha valore di gara;
> spedizione eseguita da privati
per mezzo di navi armate in
guerra con l autorizzazione gover
nativa allo scopo di danneggiare
il commercio dei nemici. Per
dimostrare l autorizzazione rice
vuta si consegnava alle navi
una marca, da cui: lettera di
marca.
Corsaro nome antiquato che indi
cava quel capitano che faceva la
guerra per proprio conto e a suo
rischio contro i nemici dello Stato.

C orseggiare

104

Bisogna ben distinguere questa


voce da pirata; nome dato ai
bastimenti armati in corsa, du
rante la guerra.
Corseggiare esercitare la professione
del corsaro.
Corsie tavole o bordati di coperta
molto pi spessi degli altri per
poter venire indentati sui bagli;
- il tratto per cui si va da
poppa a prua.
Corsiero grosso cannone posto al
centro della prora ed in direzione
della chiglia.
Corso (di lungo) la navigazione d al
tura od alturiera: capitano di
lungo corso il capitano di prima
classe che quello autorizzato a
comandare navi di commercio
per lunghi e lontani viaggi.
Corte internazionale delle prede
istituita nel 1907 nella Conferenza
dellAja competente a giudicare
sui ricorsi contro le decisioni dei
tribunali nazionali. composta
di 15 giudici nominati dalle Po
tenze contraenti.
Corti marziali navali era un metodo
di procedura dei Consigli di guerra
della Marina britannica. Il pro
cesso consisteva semplicemente
nellatto di accusa che un supe
riore redigeva verso un suo infe
riore, o viceversa. Non si pote
vano tenere che a bordo, o in
un porto comandato da un am
miraglio, e non giudicava che
personale navigante.
Corvetta deriva da corbitae, piccole
corbe che le navi onerarie nel
periodo remico solevano portare
alla sommit dellalbero; * nave
da guerra, a tre alberi di coffa,
di grandezza media, tra il bri
gantino e la fregata, di taglio
fino, con 20-30 cannoni: serve
nelle armate fuor di linea per
guardia, scoperta, messaggi, con
vogli. Parola e oggetto non pi
in uso.
Corvo nelle navi romane sorta di
macchina per afferrare il basti
mento nemico per tenerlo fermo

Costa

e aprire il passo per entrarvi


dentro; trave lunga quanto l al
bero, ferro a squadra, becco di
corvo ed una veletta per aiutarla
a piombare.
Coscioni vedi Ingegno.
Cosmografia descrizione dell uni
verso fisico: per la cosmografia
nautica si veda G. R o m a g n a M a N O J A , Introduzione allo studio della
Navigazione astronomica, 1924.
Costa zona di terreno che raccorda
la superficie emersa della terra
colla sommersa: pu considerarsi
costituita di due parti, luna al
di sopra e l altra al di sotto del
mare. La separazione fra le due
parti segnata da una linea,
continuamente oscillante, e com
prende fra le sue posizioni estreme
una striscia chiamata spiaggia,
e la linea che segna il limite mu
tabile fra l acqua e la terra, pu
dirsi linea di spiaggia. La costa
scende colla sua pendenza (scarpa
di costa) sotto le acque, segnando
cosi il naturale prolungarsi delle
forme emerse nelle sommerse;
talvolta la scarpa di costa ha
uninclinazione unica, ed in tal
caso la costa dicesi conseguente;
tal altra invece la parte sommersa,
per effetto dell azione dinamica
del mare, presenta inclinazione
diversa dalla emersa, cosicch si
pu distinguere, nella scarpa ima
scarpa sopramarina ed una scarpa
sottomarina ed in questo caso la
costa dicesi inconseguente. Le
coste presentano forme svaria
tissime, risultanti dai fenomeni
di genesi, dovuti all azione delle
forze interne ed esterne e sopra
tutto al diuturno lavoro delle
acque del mare.
Costa della nave ciascuno di quei
pezzi di costruzione che, piantati
sulle chiglie e condotti in arco
dalle due parti, circoscrivono
tutta la sua capacit, come le
costole del torace. Nelle navi a
scafo metallico sono per lo pi
in un sol pezzo dalla spina

Costa

105

(chiglia) alla coperta; fianco


della nave.
Costa maestra centrale, su cui posa
il taglio maestro.
Costato linsieme di tutti i pezzi
di costruzione che compongono
i quinti di una nave.
Costeggiare navigare lungo le coste
o le spiagge seguendo le sinuo
sit.
Costellazione stelle che fanno parte
di raggruppamenti' formanti fi
gure geometriche caratteristiche e
quindi facilmente identificabili.
Tali divisioni si fanno per como
dit di studio.
Costiera chiamasi costiera la navi
gazione lungo le coste o da capo
a capo e che non richiede calcoli
astronomici per com piersi; pezzi
robusti di legname di costa agli
alberi maggiori e minori.
Costiere pilota pratico della costa.
Costituzione chimica dellacqua ma
rina: contiene 32 corpi semplici,
e in notevole quantit il cloruro
di sodio. La maggior salinit
caratteristica dei mari equatoriali.
Costolame le costole del naviglio.
Coston tipi di fanali potenti per le
navi da guerra.
Costrarre o costruire disegnare e
fabbricare una nave, una lancia,
una sartia, un paterazzo, una
vela, una trozza e simili ; ci
vale tanto per fabbricare quanto
per confezionare. Voce tecnica
degli arsenali.
Costruttore cos chiamasi linge
gnere o l architetto navale che
disegna e dirige la costruzione di
ima nave.
Costruttrice di navi per antonomasia
nell alto Medio Evo era chiamata
Sorrento.
Costruzione (di una nave) larte di
fabbricare i bastimenti, secondo
principii scientifici, perch pos
sano acconciamente navigare e
combattere in mare. Riguarda
principalmente lo scafo nelle due
parti principali: ossatura e fa
sciame.

C roce

Costumi del mare noi diciamo meglio


consuetudini, o leggi del mare.
Cot imbarcazione spinta con le pa
gaie, di forma lunga e stretta.
in uso presso gli Irlandesi.
Cotone fibra tessile colla quale si
fanno vele e corde. Cotone in
bioccoli: ritagli di fili di cotone
che servono per fare pulizia.
Covertetta impalcatura che si trova
sopra la stiva delle navi.
Covertina mezza impalcatura situata
a prua o a poppa delle navi pic
cole.
Covertino il tavolato che difende
dall acqua il fondo delle stive.
Cravatta ciascuna di quelle corde
con che i marmai serrano il collo
ad alcuna loro manovra o attrezzo
(Guglielmotti).
Crvia macchina che si trova negli
arsenali di marina, adatta a sol
levare pesi.
Crepaccio crepa grande. Grandi fen
diture che si trovano nei ghiacciai
polari.
Cresta il limite superiore di un onda.
Cricco macchina con leva per alzare
pesi. Martinetto.
Crimps cos sono chiamati in In
ghilterra gli sfruttatori dei ma
rinai e runners i loro commis
sionari.
Crinoline, nel gergo della marina
militare cos si chiamavano verso
il 1870 le reti metalliche con cui
si proteggevano le navi allan
cora dagli attacchi delle barche
torpediniere.
Croce estremit inferiore ' del fuso
dell ancora; * segno convenzionale
nelle antiche bussole per indicare
Levante; della gomena lin
contro che accade tra due gomene
di un bastimento ancorato in due,
quando si gira il vento, che una
gomena passa sull altra incrocian
dosi sotto la prua, e talvolta acca
vallandosi (Guglielmotti).
Croce (in) posizione dei pennoni
quando sono bracciati ad angolo
retto colla chiglia ossia in dire
zione delle matere.

Crocette

Crocette pezzi di legname squa


drati delle costiere e traversiere,
che collegati ad angolo retto for
mano un sistema che appoggia
sopra un risalto praticato nel
colombiere degli alberi di gabbia
e servono a far quartiere alle
sartiole e ad offrire un punto
d appoggio ai piedi dei marinai
che devono lavorare intorno ai
velacci.
Crociarne distanza fra una estre
mit e l altra di un pennone;
larghezza duna vela alla inferitura.
Crociare porre un pennone dalla
posizione verticale a quella oriz
zontale; significa anche far cro
ciere, ma non delluso.
Crociera significa una navigazione
fatta per un determinato tratto
di mare, incrociando per ogni
verso. Si usa per guardia, per
sorprendere navi nemiche, pirati,
merci di contrabbando, ecc. Chia
masi pure crociera la nave o le
navi stesse nonch i paraggi ove
esse si esercitano; * navigazione
di piacere pi o meno lunga.
Cronometri misuratori del tempo in
cui il complesso del meccanismo
racchiuso in una scatola metal
lica come nei comuni orologi da
tasca. Essi hanno il vantaggio
che, cos racchiusi e protetti in
ogni loro parte, possono essere
facilmente trasportati; ma pur
vantando una squisita fattura,
difficilmente raggiungono, nella
loro marcia, la precisione deside
rabile. Questo requisito rag
giunto pi facilmente dal pen
dolo ( v .) ; sono strumenti di
grande precisione che servono spe
cialmente per la marina, perch
si porta in mare il tempo di un
primo meridiano, col quale tempo
si risolvono i problemi di astro
nomia nautica e si determina la
longitudine.
Cronometri sclassificati orologi da
tasca di facile lettura da usarsi
solo come orologio da confronto.

106

Cucina

Cronometrista colui che deve consta


tare il tempo impiegato nelle gare
nautiche.
Cronometro marino munito di una
sospensione cardanica che lo rende
indipendente dalle scosse del mare,
batte a tempo medio, ed il
primo strumento per misurare la
longitudine in mare, segnando
le differenze del tempo fra il
punto di bordo e il punto di
partenza.
Crostacei animali articolati, acqua
tici, che respirano mediante bran
chie e il cui tegumento spesso
reso rigido e resistente da depo
siti calcari. Ad esempio: aragoste
e granchi. Formano oggetto di
pesca, perch mangerecci come
gli astici, gli scampi, le aragoste,
i gamberi, le canocchie, i granchioni e pochi altri.
Cruiser tipo di imbarcazione da
diporto a vela o a motore.
Cruising navigazione in cruiser.
Cubare ridurre un solido di figura
irregolare, per mezzo del calcolo,
a figura cubica, onde poterne
conoscere il peso e lo spostamento
di acqua quando sar immerso
nel liquido.
Cubia (occhi di) lapertura o meglio
linsieme delle due aperture cir
colari di prora da cui scorrono
le catene o le gomene per le
ancore. Anche occhio di prua e
occhi di iscubia.
Cubicolata antica nave fornita di
camerini.
Cuccetta diminuitivo di cuccia. In
dica quei letti, spesso sovrapposti
gli uni sugli altri, di dimensioni
limitate, che sono nelle cabine
dei bastimenti. Sulle navi da
guerra il letto degli ufficiali e
sottufficiali. Si tende a sostituirle
con veri e propri lettini, che meglio
si prestano alligiene.
Cucina stanza o altro luogo a
scompartimenti in cui si collo
cano caldari e casseruole per
cuocere gli alimenti dell equi
paggio, mediante apposito fornello

Cucire

107

che riscalda tutti i comparti


menti.
Cucire fare una cucitura con un
passarino, unire due funi o due
oggetti terminati ad occhio, a
gazza od a radancia, con replicate
passate duna funicella detta pas
sarino .
Cucitura si chiamano cuciture le
passate dun passarino.
Cuffa imbarcazione di rami, rive
stita di bitume, usata sul Tigri.
Cuffia dicesi l apertura allargata
con la quale terminano le maniche
a vento e serve per raccogliere
l aria e avviarla nei locali sotto
stanti; dispositivo di ricezione
fornito di due ricevitori telefonici
che viene collocato sul capo.
Cuffia (far) vedi Abboccarsi.
Culatta o anche culaccia la parte
grossa e posteriore di un cannone
per cui si introduce la carica;
quindi la parte opposta alla bocca;
dicesi anche spalla.
Cui di lampada, era cos chiamata
la parte posteriore degli antichi
cannoni ad avancarica.
Culminazione massima altezza di
un astro nel suo passaggio al
meridiano.
Cumometro vocabolo usato nella
radiotelegrafia che significa uno
strumento misuratore d onde .
Ve ne hanno parecchi tipi fra
cui quello Fleming e quello co
struito dalla Marconi s Wire
less Co .
Cumuli nubi a forma di grandi am
massi tondeggianti che si formano
nelle giornate estive. Si elevano
ad una altezza che varia dai
2500 ai 6000 metri.
Cuneo macchina semplice atta a
fendere: cacciata col maglio tra
legni, pietre e simili, supera la
tenacit delle loro parti. Sovente
si dice per bietta, zeppa, ad uso
di stringere e di sollevare (Gu
glielmotti).

Cutter

Cuoco dellequipaggio un marinaio


che cuoce le vivande dell equi
paggio. chiamato anche foconaio.
Curaporto chiatta con la macchina
per purgare e scavare i porti.
- Bargagno.
Curro cilindro di legno o di metallo
che si dispone sotto la chiglia per
trascinar meglio la barca sulla
spiaggia. Di grande uso negli
arsenali per muovere agevolmente
grandi pesi.
Cursore regolo metallico graduato,
che fa parte dellalzo di mira.
Cursria (navis) antica nave da
corsa.
Curvarsi dicesi della chiglia o della
carena quando si curva o per
vecchiezza, o per cascamento di
prora o di poppa, o per violenza
di beccheggio o per altre ra
gioni.
Cuscinetto sostegno di un albero
motore, ricoperto di ralle di
bronzo di metallo bianco; cusci
netto reggispinta; * il cuscinetto
posto dietro dell asse, dove si eser
cita la spinta dellelica; pezzo
di legname tenero, come, per
esempio, il pioppo, inchiodato in
vari luoghi per raddolcire lo
sfregamento dei cavi che devono
appoggiarvi sopra come i collari
delle sartie e simili.
Custodia astuccio, scatola, ecc. in
cui si depone un istrumento de
licato e soggetto a rotture, come
la bussola, per custodirlo.
Cutter dal verbo inglese io cut =
tagliare, h un galleggiante con
la chiglia a coltello s da reggere
bene il mare: porta un solo albero
a crocetta, qualche vela quadra
volante, i fiocchi e una gran
randa. Pu esser anche mer
cantile, ma usato general
mente per sport giacche molto
veloce. Si usa anche coltro o
catter.

Dado

108

Dan

D
Dado guarnimento di metallo posto
in mezzo d una puleggia di legno,
nel quale passa il perno intorno
a cui gira la puleggia stessa. Esso
serve a difendere dalla corrosione
la puleggia ed a facilitarne il moto.
Dagg in olandese l estremit della
gomena.
Dak tipo di naviglio, di forma fina,
che si usa alla foce del Gange.
Daltonismo malattia particolare
della vista: per quanto interessa
gli uomini di mare vedi: R a i
n e r i S., Il daltonismo e gli ufficiali
di marina. In Riv. maritt. , 1880.
Dandy specie di cutter.
Danno vedi Avaria, pur tenendo
presente il diverso valore delle
parole, in quanto avaria un
danno determinato dal mare.
Dara fascio di oggetti, come alberi
e pennoni di rispetto, lapazze,
remi, montanti delle tende, scale
o ponti da sbarco, ecc., che si
sogliono tenere in corsia o late
ralmente alle lancie sui passavanti nel senso della lunghezza
della nave; p on te posticcio sulla
nave.
Dar caccia inseguire ostinatamente
una nave per raggiungerla, per
combatterla, per impadronirsene
o semplicemente per riconoscerla.
Dar di becco sta per beccheggiare,
l oscillare frequente di una nave
da poppa a prua, per modo che
la prua or sollevandosi, or rica
dendo sembra dar di becco nel
l acqua.
Dare alla banda carenare, abbattere
in chiglia.
Dare brandeggio lasciare qualche
libert di movimenti a checches
sia, specialmente parlando della
barra del timone, diminuire la
tensione, sciogliere alquanto una
ritenuta, una fune e simili.

Dare fondo affondare l ancora, get


tare l ancora in mare.
Dare indietro indietreggiare, pro
cedere colla poppa innanzi. Una
nave d o va indietro quando
vengono meno le sue ancore,
nel girare di bordo in prora
allorch trovasi nel letto del
vento, allorch le si imprime
questo moto retrogrado con una
disposizione di vele alluopo, o
col fare agire in senso inverso la
macchina delle navi a vapore.
Dare in secco incagliare, arenare
o semplicemente urtare colla
prora o colla poppa contro un
banco od uno scoglio.
Dare rimorchio prendere a rimor
chio.
Dare un salto lasciare tutto ad un
tratto e di poco un cavo molto
teso o troppo teso.
Dar le poppe antica ed energica
espressione per indicare la fuga
delle navi dal campo di battaglia;
equivale a fuggire il nemico,
prender caccia.
Darsena parte dell arsenale, ove si
custodiscono le navi disarmate e
galleggianti; - spazio di mare
compreso nellarsenale e riservato
ad usi speciali. parola che
deriva da arsenale che quello
specchio d acqua interno con
una sola o al massimo due
stretta comunicazione col mare.
Dar volta fermare o fissare una fune
avvolgendola due o tre volte at
torno ad una caviglia, ad una
tanaglia o ad un pastiere.
Dattero di mare mollusco bivalve,
chiamasi anche balano o folada,
ottimo a mangiarsi. cos chia
mato per la sua somiglianza col
dattero.
Dau nome di una nave araba
fornita di una vela sola: nella

Decascalm o

109

Somalia spinta da un solo


remo.
Decascalmo barca a dieci remi.
Decireme antica nave a dieci
ordini di remi.
Declinazione magnetica cos chia
masi l angolo che l ago calamitato (e quindi il meridiano ma
gnetico) fa col meridiano vero.
Tale declinazione varia da paese
a paese; e in uno stesso punto
varia col tempo. La declinazione
fu scoperta da Cristoforo Co
lom bo nel suo 1 viaggio (1492)
attraverso l oceano. Si rimanda
all opera del prof. M. T e g a n i ,
Strumenti e metodi da campo
per le misure di magnetismo ter
restre, Genova, 1927.
Deflusso il flusso che torna indietro
dopo aver battuto sulla spiaggia.
Degagna tipo di rete per pescare
anguille ed altri pesci. Si usa
nelle acque basse, nelle paludi, ecc.
Degradare la punizione pi umi
liante che viene inflitta al mili
tare spergiuro che manca ai suoi
doveri. molto pi grave che
destituire.
Delegazione di spiaggia ufficio di
pendente dalla R. Capitaneria
compartimentale.
Delfini (Coppia di) bracciuoli del
tagliamare, per legarlo alla ruota
di prua, che si facevano in figura
di delfini.
Delfino cetaceo carnivoro, che ha
le seguenti caratteristiche: nero
sul dorso, bianco sotto al ventre, le
mascelle armate di molti denti
aguzzi, una pinna dorsale e una
caudale a mezza-luna, forte e
veloce segue talora i bastimenti.
Si credeva che i delfini fossero
apportatori di tempesta.
Delta protrazione del litorale che
corrisponde alla parte terminale
di un corso d acqua e nella quale
questo si divide in due o pi
rami. sempre basso, melmoso,
sabbioso o ciottoloso e comprende
abitualmente lagune o maremme.
Regione nella quale un corso

Densit

d acqua deposita i materiali tras


portati. prima del suo sbocco
nel mare o in lago. Ha general
mente forma triangolare simile
al A greco, e pu essere positivo
o negativo, secondo che si pro
tende verso le acque o forma
una rientrante entro la terra:
in questo caso pi propria
mente distinto col nome di
Estuario. Tale termine usasi, spe
cialmente in Italia, per definire
una regione lagunare. Es.: es
tuario veneto, del Po, adriatico, ecc.
Deltazione periodo del lavoro della
corrente nel quale formasi il
delta.
Deltina tipo di costa bassa, piatta,
alluvionale. Le deltine sono con
tinue; il mare passivo, cio si
ritira sotto la spinta delle acque
continentali, che perci indistur
bate accumulano, distendono e
spingono oltre i prodotti conti
nentali che trascinano seco. A
meno che non si tratti di mare
molto profondo e con corrente
costiera, dovunque sbocca un
fiume o un torrente, si avr un
litorale pi o meno deltico.
Dmarrage termine francese: l atto
di sciogliere gli ormeggi delle
navi. usato al posto di avvia
mento, spinta, mossa. Dal latino
marra.
Densit la densit o gravit spe
cifica dell acqua del mare il
rapporto fra il peso di un
certo volume di acqua salsa e
quello di un egual volume di
acqua dolce a
4. Occorre deter
minare la temperatura alla quale
si misurer la densit, poich la
densit dei liquidi varia colla
temperatura. Siccome la densit
dell acqua del mare dipende sola
mente dalla salsedine e dalla
temperatura, se si misura sempre
la densit ad una temperatura
stabilita, o si corregge relativa
mente a questa, le differenze
di densit si devono attribuire

Dente

110

soltanto alle differenze di salse


dine.
Dente intaglio fatto presso la noce
degli alberi e dei pennoni a scopo
di ritenuta; - denti o gradini
si chiamano pure le sporgenze
delle ruote dentate; * madiero
del dente il primo e lultimo
indentato sulla chiglia in modo
speciale, dopo di che vengono
forcacci e zangoni.
Dentice pesce marino con testa
compressa e con lunghissimi denti
nella bocca protrattile. ottimo
a mangiarsi.
Dentiera circonferenza o corna di
ferro a denti od incastri nei quali
singranano altri denti per appli
care, trasmettere od arrestare
una forza, come avviene coll ar
gano. Adoprasi per tesare sartie.
Dentro ! comando dato ai marinai
che sono sui pennoni affinch
rientrino e si radunino vicino
agli alberi nelle crocette e nelle
coffe; - dentro banda il bordo
interno dei lati di una nave.
Deposito cos chiamasi a bordo
delle navi il magazzino ove si
custodiscono le provvigioni, gli
oggetti di scorta, di consumo o
di rispetto.
Draper termine francese usato in
marina e detto dell ancora quando
non tiene e lascia andare la
nave alla deriva.
Derelitti nome che si d agli scafi
di navi di legno, che gli equipaggi
abbandonano.
Deriva trasporto della nave fuori
della propria rotta: laddove scar
roccio e scarrocciare l andar sot
tovento per effetto del vento e
del mare in direzione obliqua
alla chiglia. La deriva si dice
destra (positiva) o sinistra (ne
gativa) secondo che il movimento
della nave verso la dritta o
verso la sinistra. Essa sempre
dalla parte opposta a quella da
cui spira il vento ed quindi
di nome contrario a quello delle
mure; per similitudine si dice

Destra

della traslazione subita da altri


galleggianti e specialmente dai
ghiacci per opera della corrente.
Deriva (Alette di) sporgono fuori
della carena delle navi, nellin
tento di attenuare il movimento
trasversale delle navi stesse; nel
caso di bastimenti a vapore,
anche per attenuare il movimento
di oscillazione, intorno ad un
asse longitudinale, comunemente
detto rullo. Nelle navi a vela,
consistono generalmente in ta
voloni o lamiere che possono
essere a volont abbassati o
alzati; ovvero in chiglie pure
movibili e che possono rimanere
nascoste in appositi vani esistenti
nellinterno della nave. Nei ba
stimenti a vapore a fondo piatto,
sono generalmente formate da
lamiere tenute unite per mezzo
di cantoniere fissate alla carena
per i ginocchi.
Derivare deviare di fianco, seguendo
una via pi o meno diversa dalla
rotta vera, per effetto della cor
rente o del vento in direzione
obliqua alla rotta medesima.
Derivometro compasso graduato,
col quale si misura sulla costa
l angolo della deriva, secondo
le ragioni e sperimenti e notizie
e calcoli delle correnti. Non si
deve confondere col grafometro
che misura l angolo visibile della
scia, nel caso dello scarroccio.
Derno (bandiera in) alzare la ban
diera per il mezzo con un Slaccio
o con un nodo per modo che non
rimanga spiegato altro che il
suo ventarne o coda: usasi come
segnale aggiungendovi, quando
possibile, un colpo di cannone
per chiedere aiuto.
Destinazione luogo o ordine che
una nave deve raggiungere.
Destra un alzana od altra fune
di grossezza proporzionata alla
grandezza della nave ed alla
forza del vento che spira, la
((naie, assicurata per un de capi
a terra, al proprio gavitello, ad

Destrali

Ili

una cassa od a bordo dun altra


nave, serve ad attraversarvi al
vento, alla corrente o ad altro
oggetto.
Destrali coloro che fanno la guardia
al lato destro di una nave.
Destriera antica nave mercantile.
Destrorsa dicesi di una vite quando
guardandola nella direzione in
cui essa avanza nella madrevite,
si vedono i filetti di essa svolgersi
da sinistra verso destra, nel senso
in cui girano gli indici dell oro
logio. Per la vite sinistrorsa vale
la definizione inversa; due viti,
una destrorsa e l altra sinistrorsa,
che girino nello stesso senso, si
avvitano una avanti e l altra
indietro.
Destroyer nome d i un tipo di nave
da guerra per distruggere
come dice la parola inglese le torpediniere. Ha torretta e
ponte corazzato, cannoni a tiro
rapidissimo, velocit massima. In
italiano pu corrispondere a cacciatorpediniera.
Detector vocabolo inglese ma di
origine latina (delegare, scoprire)
si usa nella telegrafia: apparecchio
che serve a scoprire la speciale
origine dei telegrammi.
Dettaglio linsieme dei servizi ine
renti all assetto generale della
nave e dell equipaggio, alla distri
buzione dei servizi, alla sorve
glianza degli oggetti di consumo.
E un francesismo, ma nelluso.
Dettaglio (Ufficiale del) ufficiale^ di
vascello pi anziano fra quelli
che formano lo stato maggiore
della nave. Esso incaricato in
special modo dell assetto gene
rale della nave e dell equipaggio,
della distribuzione del servizio
giornaliero, ha la sorveglianza
diretta della consumazione di
materiali e di vestiario. Parola
consacrata dalluso ufficiale seb
bene forestiera.
Deviazione l angolo che forma
l ago della bussola navale a
bordo con la direzione che l ago

Difesa

stesso assumerebbe, se fosse sog


getto alla sola azione magnetica
terrestre; cio, se sparissero subi
tamente e il ferro e tutte le altre
sostanze magnetiche di bordo.
Diamante parte dell ancora dove
i bracci delle marre sono saldati
con l asta.
Diana suono di tromba o di tam
buro che annunzia la fine del
servizio di notte. Sta per sveglia.
Diana (guardia di) quella che si
compie sulle navi, dalle 4 alle 8
del mattino.
Diario di Maury giornale della nave
che gli ufficiali di marina e i
piloti debbono tenere al fine di
contribuire con le loro osserva
zioni alla compilazione delle carte
marine.
Diavoletto cos in alcuni porti si
chiama la vela di straglio di
mezzana, il gagliardetto, contro
belvedere (C O R A Z Z IN l).
Di bolina navigare contro vento
colle boline tese o alate.
Dichiarazione fattura, stato, elenco
o lista degli oggetti e mercanzie
che formano il carico duna nave.
Dieta cabina che era posta a poppa
delle navi antiche ad uso del
capitano.
Difesa l atto od il modo di difen
dere. Protezione; difesa navale:
quando essa si appoggia parti
colarmente sulle navi da guerra.
Difesa aerea nell aeronautica lin
sieme degli apprestamenti e delle
operazioni da parte di uno dei
belligeranti tendenti a contra
stare, per mezzo di aeromobili,
qualsiasi operazione bellica di
aeromobili nemici su obiettivi
territoriali o navali.
Difesa aereo-marittima quella in cui
intervengono navi e areoplani.
Difesa contraerea linsieme degli
apprestamenti e delle operazioni
aeronautiche svolte da parte di
uno dei belligeranti, tendenti a
contrastare con armi di super
ficie qualsiasi operazione bellica
di aeromobili nemici.

Difese

112

Difese costiere l insieme dei mezzi


di difesa, terrestri o marittimi,
che da soli, o combinati, valgono
a preservare un litorale dalla
azione ravvicinata dal nemico.
Le difese costiere si dividono in
due categorie: difese fisse ter
restri, o difese fisse marittime.
Alle prime appartengono le for
tificazioni in generale, alle se
conde le torpedini, ginnoti, tor
pedini elettriche isolate, ad urto,
da blocco, le batterie lanciasiluri e le ostruzioni. Vedi la
bell opera D. B o n a m i c o , Navi
da guerra e difese costiere, T o
rino, 1903.
Differenza di immersione la diffe
renza fra il pescaggio di prora
e quello di poppa. Tali numeri
indicano limmersione in piedi
inglesi od in metri a seconda del
sistema di misurazione.
Differenza di longitudine differenza
tra due punti: l arco di equa
tore compreso tra i meridiani che
passano fra questi due punti.
Differenziametro scala metrica di
pinta o scolpita sul tagliamare, ove
si legge la maggiore o minore im
mersione di una nave, secondo che
pi o meno carica o appoppata.
Diga robusta costruzione a guisa
di argine. Serve a trattenere le
acque del mare od anche a for
mare sbarramenti nei fiumi ed
a produrre inondazioni artificiali.
Note e celebri quelle dell Olanda;
di ghiaccio sbarramento che si
produce pel congelamento delle
sue acque nella parte terminale
di un fiume.
Diminuire dicesi delle vele: azione
di diminuire, il loro numero o la
loro ampiezza d i mano in mano
che il vento aumenta di forza,
o anche per rallentare il cammino.
Diminuire di velocit, sui velieri
si diminuisce d i velocit dim i
nuendo il numero di vele o la
loro ampiezza di mano in mano
che il vento aumenta di forza.
Sui piroscafi, diminuendo il nu

Direzione

mero dei giri delle macchine in


mo to.
Dinamo macchina basata sul feno
meno di induzione, che serve
a trasformare lenergia meccanica
in energia elettrica. Sui piroscafi
serve specialmente per dar luce
nelle cabine, nei saloni, nelle
stive, ecc. Inventata dal Pacinotti (1861) venne perfezionata
dal Gramme, nel 1867.
Dinamometro (Da dynamis = forza
e metron misura) strumento che
indica l intensit d una forza mo
trice.
Dingey canottino da rimorchio,
barca molto forte, larga in rap
porto alla lunghezza, timone a
barra. Si usa prenderlo a rimorchio
dalle barche a vela di una certa
capacit per poter portare l equi
paggio a terra.
Dinghy tipo di imbarcazione spor
tiva fuori bordo: ha fasciame
di spruce a commento sovrap
posto; attrezzatura semplice, con
eliminazione di tutti i cordami
inutili. Appartiene ai mono
tipi cio costituita sopra un
unico disegno. di origine bri
tannica.
Diomedea uccello nuotatore gigan
tesco. Vive sugli oceani. Albatro,
Albatressa.
Dipartimento nome dato alle tre
circoscrizioni territoriali marit
time nelle quali diviso il ser
vizio navale militare del nostro
paese: Spezia, Napoli, Venezia.
Diporto (Nave da) bastimento che
serve alla navigazione di pia
cere. Non possiede alcun carat
tere specifico, in quanto pu
essere di qualunque dimensione
e attrezzatura, mossa da propul
sore o da vele.
Diretto (ordine) in termine di tat
tica navale s intende l ordine per
cui le navi si seguono nell or
dine e velocit naturale dei nu
meri a ciascuna assegnati.
Direzione di via la linea prefissa
alla navigazione.

Dirigibile

113

Dirigibile un aeronave che im


piega un gas pi leggero del
l aria per il proprio sostentamento
per mantenersi nell atmosfera e
dotata di mezzi proprii e di
organi di propulsione.
Diritto di asilo dieesi il ricovero
che una nave da guerra pu
concedere durante perturba
zioni politiche o rivolte popo
lari a qualunque persona che
sfugga a imminente pericolo,
previo accordo colle autorit con
solari e diplomatiche. Pu anche
talvolta essere accordato sulle
navi di commercio.
Diritto di blocco esso nasce dalla
chiusura di tratti di costa ne
mica, di rade, di golfi, di porti,
eseguita per mezzo di forze na
vali, allo scopo di far cessare
in quella localit ogni comunica
zione del nemico e col nemico,
fatta per via di mare.
Diritto di magazzinaggio diritti spe
ciali quando la sosta delle merci
nei porti avviene in magazzini
chiusi e lAmministrazione eser
cente ne assume legalmente il
deposito.
Diritto di preda scopo della guerra
navale la distruzione completa
della potenza sul mare dell avver
sario e quindi anche del suo
commercio per mare. Da ci il
diritto d i preda. Tuttavia dalla
met del settecento sono state
riconosciute delle limitazioni dalle
pratiche internazionali e dalla
dottrina. Anzitutto viene con
cesso un certo tempo dopo l aper
tura delle ostilit alle navi ne
miche di porsi in salvo, inoltre
si concede la liberazione di alcune
categorie di navi, come quelle
destinate a spedizioni scientifiche,
navi ospedali, parlamentari, ecc.
Il diritto di preda si estende anche
alla mercanzia neutrale quando
esso costituisce contrabbando di
guerra.
Diritto di visita quel diritto che
hanno i belligeranti di fermare
8 B u s tic o , Dizionario del mare.

Disalberarsi

tutte le navi mercantili di tutte


le nazioni sia in alto mare, che
nelle acque dei belligeranti stessi,
che ha per iscopo di determinare
la nazionalit della nave; assi
curarsi se a bordo vi ha contrab
bando di guerra, se al servizio
del nemico, se trasporta indi
vidui incorporati nella forza ar
mata del nemico, se ha a bordo
apparecchi radiotelegrafici o di
trasmissione sottomarina, ecc. La
legittimit di tale diritto stata
riconosciuta da quasi tutti gli
scrittori di diritto internazionale.
Diritto marittimo la branca del
diritto commerciale che si occupa
delle controversie sui mari, che,
da origini eminentemente con
suetudinarie, giunto all attuale
codificazione. Ha una propria
storia; per tutte si rimanda a
Z e n o R i n , Storia del diritto ma
rittimo nel Mediterraneo, Rom a,
1915, in 8; A. F e i c h t i n g e b , De
B. Naval., Fiume, 1894; F b a n c .
C o z z o , Nozioni di diritto marit
timo, Torino, Druetto, 1930.
Diritto marittimo tassa cui sono
soggette le navi in virt di leggi
marittime; sono di varie specie:
diritto di ancoraggio, di pilo
taggio, di tonnellaggio, di nau
fragio, ecc.
Diritto marittimo privato quella
branca del diritto commerciale
che tratta dei contratti e delle
ragioni di debito o credito a cui
possano dar luogo le navi, dei
rapporti fra capitani e armatori,
dei contratti marittimi, delle
avarie, ecc.
Disalberare mettere abbasso le
parti dell alberatura, cominciando
dall alto: pennoni, alberetti, al
beri di gabbia; rompere e ab
battere gli alberi del bastimento
nemico colle artiglierie; perdere
gli alberi.
Disalberarsi perdere gli alberi in
seguito ad un ciclone o disastro
marittimo qualsiasi, per cui si
rimane disalberati.

Disalveare

114

Disalveare cavar dal vecchio alveo,


e far entrare nel nuovo. Dicesi di
fiumi, o di corsi d acqua.
Disarmare licenziare da una nave
l equipaggio, togliere l attrezza
tura, le armi, od anche una sola
di queste parti che ne formano
larmamento, purch cessi dal
navigare per un tempo pi o
meno lungo.
Disarmare i remi togliere i remi
dalle loro scalmiere e porli dentro
alla lancia per cessare di vogare.
Disarmo levare il materiale che
costituisce l armamento di una
nave e congedarne l equipaggio;
durata del disarmo.
Disastro (Bastimento in) quello che
per gravi danni patiti, sta per
naufragare allorch infierisce una
tempesta. Dicesi anche in disastro
a cagione di avarie o mancanza
di viveri o che abbia incendio a
bordo e che non possa conti
nuare nel viaggio. Allora fa i
segnali di soccorso, che si chia
mano segni di disastro: bandiera
in derno alla cima, cannonate,
fanali e fuochi durante la notte.
Disattrezzare spogliare la nave degli
attrezzi che sono gli attrezzi
maggiori; parlando di pennoni o
d alberi ai quali si tolgano i loro
attrezzi o guarnimenti speciali
dicesi sguarnire.
Disbandare sollevare il naviglio che
gi fosse sbandato, o troppo incli
nato alla banda.
Disbarcare togliere qualche cosa
dalla nave; - uscir dalla nave.
Disbittare sciogliere dalla bitta.
Discagliare togliere una nave dal
lincaglio. Rimettere a galla un
bastimento incagliato; uscire dal
banco di sabbia o dalla secca per
il flusso della marea. Anche, e
meglio, disincagliare.
Discarico l atto di scaricare le arti
glierie, le merci o altro dalle navi.
Anche scarico.
Disciplina navale la scienza delle
stabili relazioni fra superiori e
inferiori, che coordina la loro

Dislocam ento

azione come un tutto organiz


zato e permette di vivere social
mente insieme. Non soltanto
un prodotto militare, ma deve
anche comprendere il sentimento.
Essa deve esser mantenuta con
criteri e mezzi morali dando agli
uomini una idea per quanto
possibile dei loro doveri.
Discollato corso di tavoloni da
poppa a prua pei lati del naviglio
che coprono tutti i colli del
corbame; mettere il discollato
allacqua andar tanto alla banda
che tocchi il mare; * fregio del
discollato dentelli o cordoni che
ornano la parte esteriore del pa
rapetto. Anche cinto.
Discuneare levare i cunei che ten
gono fermi gli alberi nelle loro
losche o lumiere che sono i fori
dei ponti pei quali passano.
Anche sbiettare.
Diserzione mercantile abbandonare
il posto convenuto; il marinaio che
si impegnato a compiere un
viaggio, o una campagna di pesca
ha l obbligo di mantenere intera
mente il suo impegno. La diser
zione punita con pene pi o
meno gravi, di carcere o di multa.
Diserzione militare abbandonare l ar
mata. Porta pene gravissime, pi
gravi ancora in tempo di guerra.
Disincagliare togliere il bastimento
dal luogo ov incagliato, trarlo
dal secco, e rimetterlo a galla.
Vedi Discagliare.
Disingranare dicesi specialmente
della catena dell ancora e vuol
dire levarla dall ingranaggio del
l argano ove fa presa colle sue
maghe. nell uso, ma con va
lore diverso dalla etimologia.
Dislocamento caratteristica di una
nave che ha intimi rapporti
colla galleggiabilit; il peso
del volume d acqua che sposta la
carena1, cio a dire il peso che
una nave capace di imbarcare.
Si esprime in tonnellate. Gli
inglesi esprimono il dislocamento
o spostamento delle navi in ton

D ism ission e

115

nellate inglesi (Ton.), equiva


lenti a chilogrammi 1015,75.
Dismissione (di bandiera) conces
sione ad una nave di cambiare
la propria bandiera.
Disordine (in) in disordine, a pre
cipizio, senza precauzione, dicesi
specialmente dell ammainare delle
navi o delle lance.
Disormeggiare sciogliere gli or
meggi da terra e ricuperarli a
bordo, rimanere con una sola
ancora, salpando la seconda o
la terza che fossero a fondo, per
esser pronti alla partenza o per
cambiare di posto.
Disormeggio atto del disormeggiare;
complesso delle manovre a ci
necessarie.
Dispassare dicesi della manovra cor
rente allorch si toglie facendola
uscire dai fori o dai bozzelli ov
passata cio infilata. Pi italiana
mente dislacciare, sguernire.
Dispensa magazzino o deposito dei
viveri dell equipaggio a bordo
delle navi. Un tempo si disse
Compagna; camera ove si custo
divano e si distribuivano le vet
tovaglie.
Disputare il vento adoperarsi per
togliere ad un avversario il van
taggio del vento, manovrare per
mettersi sopravvento dun rivale.
Contrastare, contendere.
Distaccamento drappello o squadra
di militari comandati ad un ser
vizio militare fuori del bordo;
a bordo delle navi da guerra
suolsi chiamare distaccamento i
militari di fanteria marinara che
vi sono imbarcati, appunto perch
distaccati dal loro battaglione;
piccolo numero di navi da guerra,
distaccate dalla squadra per svol
gere qualche azione determi
nata.
Distanza spazio che si deve lasciare
tra la poppa d un bastimento e
la prua d un altro che segue in
ordine di fila, oppure tra cia
scuna squadra a colonna dell or
dine medesimo; * zenitale il

Diversivi

complemento dell altezza, cio


l arco di verticale compreso fra
10 zenit e l astro.
Distanza di tiro quella in corri
spondenza della quale si deter
mina la lunghezza di alzo: si
calcola colla distanza topogra
fica, possibilmente quella relativa
all istante del fuoco, applicandovi
gli scarti prevedibili presi col
segno cambiato.
Distanza sferica cos si chiama quella
distanza tra due punti qualunque
A e B delle superficie sferica,
l arco di circolo massimo che
congiunge questi due punti.
Distanza topografica dicesi del ber
saglio, ed quella che si misura
col telemetro.
Distendere una vela vuol dire te
sarne l tela ed i gratili alzando
bene il suo pennone colla drizza,
dopo averla bordata a segno
colle scotte. Ci si rende neces
sario allorch i gratili della vela
vengono in bando per effetto
igronometrico o meccanico; dicesi
anche di gomene e catene.
Distendi e mura ! comando di
stendere una vela e di tesarla.
Distinzione segno distintivo duna
nave da guerra e dal grado del
lufficiale che la comanda. Cos
l'ammiraglio batte bandiera qua
dra nazionale all albero di maestra,
11 vice ammiraglio al trinchetto,
il contro ammiraglio alla mezzana,
un capitano di vascello capo squa
dra batte una cornetta in maestra,
gli altri ufficiali di grado inferiore
un pennello rosso con croce bianca
in maestra.
Distivare contrario di stivare.Trarre
fuori dalla stiva del bastimento
tutto ci che vi per pi ragioni:
per disarmare, per carenare, ecc.
Distoppare contrario d i stoppare:
levare le stoppe dai commenti.
Diversivi nel linguaggio idrografico
diconsi quelle opere o canali pi
o meno lunghi e ampi, che servono
a far divergere una certa quantit
di acqua di un fiume, torrente o

Divisione

116

altro corso d acqua restituendola


pi a valle dopo un certo percorso.
Divisione parte di un armata na
vale, o piccola armata navale,
non minore di tre navi e posta
sotto gli ordini di un solo ufficiale
il quale suol essere un contro
ammiraglio od un capitano di
vascello.
Doanga piroga del Gange.
Dock vasto bacino circondato da
banchina nel quale entrano le
navi per il loro carico o scarico.
Tale vocabolo serve anche ad
indicare uno stabilimento com
merciale creato nel punto ove
finisce una via di mare e comincia
una di terra, e destinato a far
passare le merci nei magazzini
e dai magazzini sui carri, col
maggior comodo e colla minor
spesa possibile, oltre al fatto che
le merci sono sicuramente custo
dite. Il Dock tiene un po del
bacino di carenaggio e un po del
magazzino. Il Guglielmotti - che
un purista vorrebbe sosti
tuirla con dicco ma... chi lo usa?
Vedi Calata come si dice nel dia
letto ligure.
Dogana tassa stabilita a certe merci
all entrare o alluscire da uno
Stato; 0 luogo ove si scaricano le
merci per gabellarle.
Doganiere impiegato addetto alla
dogana.
Dogare porre e rimettere le doghe.
D6gre bastimento olandese che
prende il nome dal banco di
Dgre presso Terranova. Lo si
usa particolarmente per la pesca
delle aringhe.
Dolce detto di vento, di clima, di
aria: temperato. Detto di acqua,
che pura, non salsa.
Dolphin Lights in inglese cos si
denominano le luci sistemate su
pali (o gruppi di pah riuniti)
piantati sul fondo come le bric
cole, in zone di poco fondo non
esposte al mare.
Doppiare termine proprio della ma
rina. Significa passare a breve

Dragante

distanza, descrivendo un breve


giro, dalluna all altra parte di
un capo, di una punta, di un isola.
Quando si passa in linea retta si
dice: montare.
Doppieggiare navigare, facendo pi
volte doppi giri.
Doppino quella parte di un canapo,
o corda qualunque che si ripiega
a doppio sopra se stessa: come
nodo marinaresco quel ripie
gamento che fa una cima sopra
se stesso coll arco alla curvatura.
Entra come elemento in ogni
nodo.
Doppio parlato specie di nodo che
si usa per mettere un paranco a
coda sopra una manovra.
Dormiente dun cavo il dormiente
dun cavo, il fatizzo o larrecavo
la estremit duna fune formata
con un nodo o con una legatura
ad un punto relativamente fisso.
Dormiente o puntuale pezzo di
costruzione che cinge la nave
internamente e per lungo, fissato
alle sue coste e sul quale vanno
ad incastrarsi ed appoggiarsi le
teste dei bagli, a guisa delle travi
sopra alla cornice duna sala.
Dove (Regole di) servono per gover
nare un bastimento in una tem
pesta rotativa, e sono riassunte
in due tabelle che sono riportate
in molti testi di nautica.
Draga istrumento meccanico fatto
a cucchiai e di gran bracci a leva,
adoperato particolarmente nei
porti, fiumi, canali per toghere il
deposito di fango che impedisce il
passaggio alle navi. Si usa anche
il vocabolo Cava-fango pi ita
liano o anche bargagno come vuole
il Guglielmotti (draga viene dal
francese drague). Vedi Pirodraga.
Dragamine (battello) battello per lo
pi di piccole dimensioni, accon
ciamente attrezzato per il dra
gaggio delle mine o torpedini
subacquee disseminate nel mare
in tempo di guerra.
Dragante voce dialettale per tricanto o trigante.

Draglia

117

Draglia tiraglia, fune tesa alluopo


di fare scorrere lungo alla mede
sima dei canestrelli ai quali sono
allacciati i fiocchi e le altre vele
di straglio, o le tirelle su cui
ponesi ad asciugare la biancheria.
Drakkar nome dei battelli in cui
i pirati normanni solcavano i
loro fiumi.
Dreadnought nome inglese entrato
nella marina per significare grandi
corazzate monocalibre-, cio mu
nite di cannoni potenti di uno
stesso calibro, accrescimento del
calibro antisilurante, alta velo
cit ritenuta importante sia nel
campo strategico che in quello
tattico, che rappresentano quanto
di pi moderno aveva prodotto
fino alla grande guerra l archi
tettura navale. Indica nave di
linea senza paura . I modelli
pi vigorosi che tennero dietro
si dissero Superdreadnought.
Drepang merce edide che proviene
da una specie di crostacei che
vivono nel mare del Giappone
con un corpo molle e oblungo,
che raccolti, seccati, sono messi in
commercio col nome di drepang.
Drifter nave peschereccia impie
gata durante la guerra mondiale
per dare la caccia ai sommergi
bili mediante dragaggio con reti.
Era armata di cannoni.
Dritta la parte destra della nave
rispetto all osservatore che ne
guardi la prora volgendo le spalle
alla poppa.
Dritto di poppa pezzo di costruzione
che, oltre ad avere funzioni di dar
rigidezza allo scafo e di riunire
il fasciame dei due fianchi della
carena, serve a dare appoggio agli
organi della propulsione e del
governo della nave, cio alle
eliche e al timone. La forza del
dritto di poppa varia a seconda
della disposizione delle eliche.
Drizza sinonimo di ghia o paranco
fune colla quale si alzano le vele,
allacciandola direttamente o al
pennone, o all angolo superiore

Dune

d ima vela aurica, o facendo pa


ranco sopra se stessa o sul
bozzello del mante, o su quello
cucito all angolo superiore delle
vele auriche.
Drizzare o favorire dicesi del vento,
allorch va diventando favorevole;
l opposto di scarseggiare.
Drizzata colpo di drizza, tratto della
drizza.
Droma (o dara) in marina, tutto il
fardello dell abete o degli altri
rispetti che si portano e si tengono
a bordo in un sol fascio.
Dromo linea di pali piantati in
poco fondo, i quali servono di
segnale di direzione, e di corpo
morto per ammarrarvi un naviglio.
Dromometro strumento che serve
a misurare la velocit di una
nave, anche dromograjo. Vedi
Barchetta e Loch.
Dromone nel primo medio evo era
una grossa nave da battaglia,
con tettoia per proteggere i rema
tori, d origine bizantina e nave
da corsa a vela e remi. Aveva pi
file di remi come quelle delle
antiche galere.
Dromoscopio strumento destinato
a correggere le indicazioni della
bussola marina, inventato dal
Fournier.
Duealberi chiamasi sostantivamente
duealberi una nave da due alberi,
non tenendo conto del bompresso,
come i brigantini, le golette e
simili.
Duglia ruota di cavo, fune avvolta
a spire sopra se stessa, e spesso
una brancata di tali spire sol
tanto, e talvolta una sola di tali
spire.
Dugliare cogliere, avvolgere, pie
gare una fune a spire. Anche
addugliare.
Dumpig ground termine inglese che
significa zone di mare nelle quali
le navi vanno a scaricare la
zavorra.
Dune dal celtico dun monticelli di
sabbia generalmente elaborata
lungo le rive del mare, di un lago

Dune

118

Elee

quale pu essere una ripa, una


collina pi o meno erta.
Dune morte adunamenti di sabbia
per lo pi cementata, i quali, per
le mutate condizioni del litorale,
non sono pi suscettibili di accre
scersi.
Dungiryah grosso naviglio, che si
usa presso le coste meridionali
dellAsia, Mascate, Bombay.
Duralluminio o Durai metallo ge
neralmente costituito da una lega
di alluminio con rame, magnesio,
manganese (rispettivamente 3-5 %
0,5 % 0,5) e qualche traccia di
impurit di silicio e ferro. Serve
per costruzioni navali e aero
nautiche.

o di un corso dacqua (talvolta


prodotta dal disgregamento di
masse rocciose o per altre cause),
sabbia successivamente traspor
tata dal vento. Esse sono suscet
tibili di spostarsi pi o meno
rapidamente sotto lazione delle
correnti atmosferiche.
Dune cementate sono quelle nelle
quali i granuli di sabbia furono
pi o meno tenacemente saldati
da concrezioni calcaree. Il mate
riale di cui risultano detto in
alcune parti d Italia tufo car
paro.
Dune dostacolo sono quelle for
mate da sabbie accumulate dal
vento contro ad un ostacolo, il

E
E la seconda classe nei libri del
Lloyd per la comparativa eccel
lenza delle navi mercantili; guida
ad E nelle macchine marine ado
perata per lelica.
Eclissi sono gli oscuramenti totali
o parziali di un corpo celeste,
davanti a un altro corpo celeste.
Quando la Terra viene a trovarsi
fra il Sole e la Luna si ha un eclisse
di luna; quando la luna viene a
trovarsi fra la Terra e il Sole si ha
un eclisse di sole. Quando la
Luna eclissa una stella o un pia
neta si dice che occulta quella
stella o pianeta. Vedi Occultazioni.
Eclittica il circolo massimo per
corso dal sole: esso inclinato di
circa 23 27' sullequatore. Il
sole la percorre con moto non
uniforme, nel senso diretto in
365 giorni e un quarto circa.
Eddy pu accadere che una cor
rente violenta montando un capo
o un ostacolo qualsiasi lasci dietro
o lateralmente ad essa una regione,
anche vasta, di acque tranquille:
questo fenomeno che riscontrasi

allisola di Arigny o nelle Orcadi


conosciuto dagli inglesi col nome
di Eddyes.
Edelkrebs cos chiamano i tedeschi
certi gamberi grandemente apprez
zati per il delicato sapore delle
carni; i francesi li chiamano
crevisses pattes rouges.
Effemeridi astronomiche contengono
le carte nautiche di uso pi comune
e i principali segnali d ora R. T.
LIstituto Idrografico Italiano, ha
iniziato dal 1916 la pubblicazione
delle Effemeridi astronomiche ad
uso dei naviganti. Ne hanno pure
la Francia, i Inghilterra, gli Stati
Uniti dAmerica.
Eiker battello da carico, lungo e
stretto che si usa in Olanda, per
la torba.
Eja grido d allarme e risveglio di
sentinelle. Lo si incontra nel
peana dei Crociati. Oggi il
grido degli aviatori italiani Eja
Eja Eja aiol!
Elee albero simile aUa quercia che
produce legno duro da costru
zione. Leccio.

Elettrica

119

Elettrica (illuminazione) a bordo


delle navi generata da macchine
speciah, per cui ai rimanda a Th.
Du M o n c e l , L'illuminazione elet
trica, Torino, 1887.
Elevatori a noria sono disposti in
modo da avere il movimento delle
munizioni fra i depositi e il ponte
per mezzo di una serie di cucchiaie
mosse da due catene continue,
le quali vengono a far presa, colle
loro maglie, sui denti di ruote,
mosse alla lor volta per mezzo
di verricello a mano o per mezzo
di un motore elettrico.
Elevatori di munizioni a bordo (a
gabbia): servono per le munizioni
di medio. Sono di due specie:
a movimento unico od a m ovi
mento alternativo. I primi con
una gabbia sola nella quale si
mettono le munizioni, i secondi
con due gabbie; mentre una sale
piena, l altra discende vuota. Il
movimento pu essere effettuato
a mano o elettricamente.
Elevatori di munizioni a bordo (idrau
lici) costituiti da piattaforme sulle
quali vengono sistemati uno o
pi carretti porta munizioni, che
riforniscono i cannoni. Le piat
taforme possono alzarsi e abbas
sarsi mediante l azione di un
paranco idraulico, entro un pozzo
che mette in comunicazione la
santabarbara col ridotto o col
locale destinato al caricamento.
Elevatori elettrici specie di grue
girevoli, che scorrono sopra ponti
metallici, poggiati alla loro volta
su dei binari, per cui il carbone,
che con una benna si attinge
nella stiva, passa, previa pesatura
automatica, direttamente nel va
gone o su la calata.
Elica specie di propulsore per navi
a vapore, formato da due o pi
ali disposte angolarmente e diame
tralmente intorno ad un asse, le
quali girando sur esso ed agendo
a guisa di vite dArchimede spin
gono innanzi la nave. Essa com
pariva verso il 1840. La costru

E m b a rg o

zione navale se ne impossess


prontamente. Il primo vascello ad
elica fu il Napoleon, varato nel
1849. Anche elice al plur. elici o
eliche: il secondo pi delluso.
Un elica moderna quindi costi
tuita da un mozzo centrale e da
due o tre o quattro pale calet
tate intorno al mozzo in per
fetta coincidenza trasversale. Nella
nostra marina da guerra prevale
il tipo Griffith a tre o quattro pale.
Elioscopio cannocchiale corredato
di un vetro affumicato per osser
vare le macchie solari.
Eliotropio strumento inventato da
Gauss e che serve a mandare se
gnali luminosi a grandi distanze.
Ellesponto per stretto di mare in
genere. Dallo stretto di Ellesponto
tra la Tracia e l Asia Minore;
braccio di mare.
Elmo (fuoco di S.) baleni e tracce
luminose che per effetto della elet
tricit si producono sulle estremit
delle navi, vele, pennoni, ecc. da cui
traevano gli antichi e traggono tut
tavia i naviganti i loro presagi.
Elongazione (dal lat. elongatio) di
stanza angolare di un astro dal
sole in rapporto alla terra; di
stanza angolare di un pianeta
da un altro. Ogni istante della
lunazione che dipende esclusivamente dall angolo tra il sole e
la luna. Le variazioni continue
dell elongazione della luna dal
sole, che in ventinove giorni e
mezzo riconducono i due astri in
congiunzione, sono dovuti al mo
vimento rivolutivo della Luna in
torno alla Terra.
Embarcadero dallo spagnuolo. Luogo
di approdo dei piroscafi tanto sul
mare come sui laghi. Meglio, se
mai, imbarcadero.
Embargo voce di origine spagnuola:
un sequestro provvisorio fatto
da uno Stato, a titolo di pegno
o come misura di precauzione,
sulle navi mercantili ancorate nei
suoi porti ed appartenenti alla
nazione con cui in lite.

E m ergere

120

Emergere dicesi del sollevarsi duna


nave di mano in mano che getta
o che sbarca il suo carico, e che
consuma le sue provvigioni o le
munizioni da guerra od il car
bone destinato alle macchine a
vapore.
Emigranti coloro che si recano in
paesi posti al di l del canale di
Suez, escluse le Colonie e i pro
tettorati italiani, o in paesi oltre
lo stretto di Gibilterra, escluse
le coste dEuropa, che viaggino
in terza classe o in classe che il
Commissariato
dellemigrazione
dichiari equivalente alla terza
(Legge 31 gennaio 1901, n. 23).
Emigrazione fenomeno complesso
demografico, che consiste in un
movimento estrinseco, dovuto a
diverse cause. L emigrante pu
essere considerato come una merce
di esportazione. V i ha quindi una
politica di esportazione che il
Governo d Italia ha concluso negli
anni 1919-21. Essa duplice: dal
punto di vista nazionale, acciocch
gli emigranti non abbiano a sna
zionalizzarsi, ed economica perch
abbiano a concorrere nelle for
tune della patria.
Empifondo cos chiamano i marinai
un fenomeno di variazione note
vole del livello del mare, che
talora non ha relazione alcuna
coll alta marea.
Enclima la timoniera scavata ad
emiciclo.
Enneris antica nave greca con nove
ordini di remi. Novireme.
Entrata apertura o bocca di uno
stretto di mare, di un fiume, di
un porto, di una darsena, quando
l azione di entrarvi sia pacifica
per le condizioni ordinarie della
navigazione, sia per forza in caso
di guerra; di bordo ciascuna di
quelle aperture ove mettono capo
le scalette di fuoribanda per ve
nire a bordo.
Epactro nave di piccole dimensioni
usata dagli antichi greci, sia a
vela che a remi.

Equilibrare

Epibade nellantica marineria nave


che serviva al trasporto dei
viaggiatori.
Epidromo vela dell albero di poppa;
- albero di poppa.
Epimetro nella marineria antica,
parte del carico della nave, che
si dava al pilota per suo salario.
Epotide ciascuno di quei due spun
toni messi come le orecchie tese,
di qua di l, sopra gli occhi delle
navi rostrate; i quali avvegnach
pi corti dello sperone, dovevano
pur farne le veci quando questo
nellurto si fosse rotto (Gugliel
motti).
Epuratore apparecchio che serve a
purificare le acque di alimenta
zione prima di inviarle in caldaia.
Equatore celeste il massimo dei paral
leli descritti dagli astri nel movi
mento diurno, quello cio che
incontra l orizzonte nei due punti
da est a ovest. Esso si ottiene
segando la terra con un piano
perpendicolare all asse dei poli
e passante per il centro della terra
stessa. L equatore divide la terra
in due parti uguali dette emisferi:
quello Nord abitato da noi
e quello Sud o meridionale.
Equatore magnetico taglia in due
punti lequatore geografico: uno
allEst dellArcipelago della Sonda,
l altro vicino aE isola portoghese
di S. Tomaso nel Golfo di Guinea
e si incurva verso Nord nel con
tinente antico e verso Sud nel con
tinente americano.
Equatoriale formato, come l altazimut, da due cerchi e da un can
nocchiale. inclinando l asse ver
ticale di un altazimut, in modo
da disporlo parallelo all asse del
mondo, si ottiene un equatoriale.
Lo strumento mosso general
mente da un sistema di orologeria,
il quale fa si che una volta pun
tato l equatoriale ad una stella,
questo la segua in tutto il suo
corso.
Equilibrare dicesi delle vele, e vuol
dire commisurare il loro numero

Equinozio

121

e la loro superficie, i loro bracci


in modo che quelle da prora fac
ciano equilibrio con quelle da poppa
del centro di gravit della nave,
di maniera che tenendo il timone
in mezzo, la nave proceda in linea
retta o sia alcun poco orziera.
Equinozio punto in cui leclittica
incontra il piano dell equatore.
Avviene allora l eguaglianza dei
giorni colle notti, e ci due volte
all armo: equinozio di primavera
(21 marzo) ed equinozio di au
tunno (22 settembre).
Equipaggiamento magnetico cos si
chiama linsieme degli aghi ma
gnetici delle bussole e della ar
matura di sostegno, la quale oltre
a tenere collegati gli aghi in
modo che risultino esattamente
paralleli, serve ad unirli ad una
specie di imbuto che viene chia
mato cappelletto o cappellozzo e che poggia sulla punta
del perno di sospensione; in
sieme del corredo di bordo.
Equipaggiare munire di uomini una
nave; parlando di una lancia, di
una batteria, o di un cannone e
simili usasi pi di sovente il verbo
armare.
Equipaggi (Corpo dei Reali) venne
istituito nel 1713 da Vitt. Ame
deo II. Era in origine un reggi
mento detto La Marina, creato a
difesa delle coste della Sicilia in
attesa ch essa dovesse fornire gli
uomini delle R R . Galere e Vascelli.
Pi avanti il reggimento La M a
rina venne chiamato Corpo Reale
Equipaggi Marittimi (C. R. E. M.).
Equipaggio linsieme del personale
imbarcato su una nave, che si pu
distinguere a seconda delle man
sioni: cosi, equipaggio di coperta,
di macchina, ecc. allinfuori per
dello Stato Maggiore, sia nelle
navi da guerra che mercantili;
equipaggio su navi da guerra il
personale che serve ad una nave
che risponde a tutte le contingenze
cui la nave pu esser chiamata.
Nel periodo remico l equipaggio

Esp onen te

era diviso in due specie di uomini:


vogatori per il movimento, e uo
mini d arme per il combatti
mento; nel periodo velico i voga
tori si cambiano in gabbieri, gli
uomini d arme in cannonieri;
nel periodo a vapore, cio l at
tuale, in personale di macchina e
personale di coperta; m equipaggio
(piccolo) il corredo di biancheria
e di arnesi che il marinaio porta
con s.
Equoreo del mare; marino; perti
nente al mare; equorea via il
mare.
Escavatore nome generico. Appa
recchio che serve a scavare, spur
gare (fossi, canali, porti).
Escubia o anche Cubia occhio vegliante. Ciascuno di quegli occhi
di prua, pei quali passano le ca
tene dell ancora.
Esercito e Marina giornale fondato
nel 1879 settiman. prima, bisettim.
poi. Cess nel 1926 sostituito dalle
Forze Armate. Si occupava di pro
blemi militari di terra e di mare.
Esploratore nave incaricata di ese
guire delle esplorazioni o di pre
cedere un armata od un con
voglio per esplorarne la via.
Esplorazione l atto di esplorare.
Esplosione scoppio violento di una
caldaia o polveri, o armi da
fuoco ecc.
Esplosive sono cos chiamate quelle
sostanze, che per effetto di una
elevazione di temperatura pro
dotta in un punto della massa da
fiamma, scintilla elettrica, urto o
detonante, sono capaci di trasfor
marsi rapidamente in una consi
derevole massa gassosa ad alta
temperatura, la cui forza espan
siva pu essere utilizzata come sor
gente di lavoro. Presso la nostra
marina sono in servizio speciali
polveri senza fumo dette balistite
e cordite.
Esponente di carico la differenza
di dislocamenti tra la nave cari
cata e scaricata; nelle navi mer
cantili si distingue un galleggia

Esportazione

122

Falaise

mento di pieno carico: il primo


corrisponde alla nave scarica, il
secondo alle condizioni di carico
completo. L esponente di carico
esprime il peso che la nave ca
pace di imbarcare e cio la por
tata o tonnellaggio della nave
stessa.
Esportazione lo spedire le merci per
via di mare ed anche per via di
terra, mediante rimborso del loro
valore; portar fuori.
Essiccatoio apparecchio il cui scopo
quello di asciugare la coperta
dopo fatto il lavaggio. composto
di un asta simile ad un manico
di scopa, alla cui estremit
fissata una tavola a rastello or
lata inferiormente di gomma.
Est la parte dell orizzonte ove il
sole sembra levarsi. Anche levante,
oriente.
Estrarre cavar fuori dal fondo della
caldaia l acqua che comincia a
saturarsi di sai marino perch
non si formi concrezione, che
produrrebbe ostruzione e calcinazione della caldaia.
Estuario seno o baia nel quale si
continua la parte terminale di
un gran fiume. Si dice impropria
mente di alcune lagune e di foci
deltoidi.
Estuoso pieno di gonfiamento per
il flusso e riflusso (Fanfani).
Et delle marea vedi Marea.
Etangs tipo di coste discontinue
proprie della Francia (Bocche del

Rodano) che dnno condizion1


speciali di spiaggia e relazioni
tutte particolari tra terra e mare
anche in vista dellapprodo e del
riparo.
Etmal termine della marina olan
dese per indicare il tratto che
percorre una nave nel tempo fra
un mezzogiorno e l altro.
Ettowatt misura di energia elettrica
equivalente a 100 Watt.
Enripo voce greca: passaggio an
gusto; m stretto di mare.
Euro vento che spira da oriente;
scirocco. Dante (Par. V i l i , 69):
........che riceve da uro maggior
briga .
Evaporazione fenomeno generale delle
acque e d i quelle del mare in parti
colare, che determina un incre
mento nella salinit.
Evoluzione moto orizzontale del
bastimento nel senso angolare.
Evoluzione termine di tattica na
vale. In generale questo voca
bolo indica i movimenti che de
vono fare le navi, divisioni o
squadre di un armata per met
tersi in un ordine tattico qual
siasi o per passare da questo
ad un altro, cio da una forma
zione ad un altra.
Examinalion ground termine in
glese che indica la zona di mare
dove ancorano le navi mercan
tili che devono essere visitate
prima di essere autorizzate ad
entrare in porto.

F classe di sommergibili costieri,


costituita fra il 1916 e il 1917.
Facchino colui che trasporta pesi.
Sono necessari nei porti per il tras
porto delle merci. Molte volte for
marono vere e proprie compagnie,
una delle quali la Caravana.
Faggio grande albero montano il
cui legname molto elastico ac

concio per fare remi, chiglie, con


trochiglie, ecc.
Fagotto manipolo di stipa per bruscare le navi.
Fair trade espressione inglese che
significa libero commercio e libero
scambio.
Falaise tipo di spiaggia alta propria
delle coste della Francia del Nord.

Falasco

Falasco erbe marine, relitti del mare.


parola antica, usata dal Pa
scoli. Se ne fanno corde, strambe,
canapi, ecc.
Falca ciascuna delle tavole di mu
ratura che corrono superiormente
al capodibanda.
Falchette prime tavole del bordato
duna lancia che ne formano l orlo
superiore e nelle quali sono inta
gliate le scalmiere per la voga.
Falere nome che sulle coste orien
tali della Sicilia si d ad un bat
tello che serve per la pesca del
pesce spada. munito di un
alberetto che si eleva nel mezzo
un paio di metri, simile in
tutto, salvo le dimensioni, all an
tenna.
Falla fessura, sconnettitura o squar
ciamento nella carena duna nave
per cause svariatissime, per la
quale penetra l acqua nell interno.
Essa produce sulla nave una dimi
nuzione di galleggiabilit e una
modificazione di stabilit. Anche
falla d'acqua.
Falla (otturazione di) se di limitate
dimensioni, si versa cemento a
pronta presa nel punto ove esiste
la via d acqua; oppure si appli
cano prontamente corpi adatti
per istagnarla. Anche stoppagli
incatramati, vele lardate, cunei
di legno, ecc.
Falsa chiglia una aggiunta alla
chiglia per aumentarne l altezza
e per dare maggiore stabilit
nella direzione delle vele.
Falsa squadra una squadra di legno
la quale invece di dare le due
righe che la formano fissate ad
angolo retto, le ha mobili intorno
ad un perno a guisa dun com
passo. Serve ai carpentieri per
prendere o per dare i cartaboni.
Falsa via, fare falsa via o falsa corsa,
vuol dire prendere colla nave
una direzione diversa da quella
che si vuol realmente seguire in
inganno al nemico o ad altri
cui si abbia interesse ingannare,

123

Fanone

e quindi mutar rotta repentina


mente allorch non si pi scorti
dall avversario. Facile nella notte
e pi fra le nebbie.
Falua battello portoghese a vela,
impiegato per il piccolo cabo^ taggio.
Fanale lanterna nella quale si tiene
acceso un lume durante la notte;
pu dare una luce bianca, verde,
rossa, e sui bastimenti suole es
sere fornita di speciale riflettore
od offuscatore a seconda degli
usi; di coronamento sta a poppa
della nave in quella parte che
appunto detta di coronamento.
bianco e visibile almeno a
due miglia; nave di fanale che
portava il fanale per insegna.
Fanale! avviso delluomo divedetta
all uflciale di guardia.
Fanali di porto sono sistemati sulle
opere portuarie e servono di guida
al navigante per entrare in porto.
Vanno ben distinti dai fari. I
fanali in marineria assumono di
versi nomi, secondo il luogo e
lufficio a cui sono assegnati.
Fanali di via cosi si chiamano i
fanali che le navi sono obbli
gate a portare accesi durante la
navigazione notturna. La posi
zione e la portata dei fanali
rigorosamente prescritta da norme
internazionali.
Fango natura del fondo del mare:
pu essere di diatomee, bian
castro, tendente al rosa o al
verde, o di radiolaria, argilloso,
rossastro o bruno, oppure fango
di pteropodi o di globigerina,
argilla rossa, ecc.
Fangoso di fango.
Fanocoli voce dialettale del Garda
con cui si indica una specie di
gabbiano larus ridibundus
che vive sul lago, grosso come
un piccione: si nutre di pesci.
Fanone anticamente chiamavasi il
fondo e l angolo inferiore di
una vela ondeggiante al vento
come una bandiera, allorch la
vela stessa imbrogliata.

Far acqua

124

Far acqua dicesi che una nave fa


acqua allorch l acqua del mare
penetra nel suo interno per di
sotto, in conseguenza duna falla;
cappella modo francese per dire
di un bastimento quando le sue
vele prendono a collo, ossia quando
ricevono il vento in faccia e si
gonfiano perci alla rovescia; cap
pello abboccare, capovolgersi, ro
vesciarsi di fianco e sommergersi;
costa vedi Investire; fare
testa in linguaggio marinaresco
significa fissare un cavo intorno
a una colonna o altro punto eli
presa per determinarne la ten
sione a scopo di manovra; gala
alzare le bandiere da segnali, al
ternando due quadre con un pen
nello in segno di festa. Contempo
raneamente si alzano le bandiere
nazionali in cima di ogni albero
e la bandiera maggiore a poppa.
Questa si chiama Gran Gala; * la
sciare salpare l ancora, farla stac
care dal fondo ove s attiene colle
sue marre; portare, poggiare al
quanto affinch le vele che non
portano bene o che sfileggiano
o che stanno per prendere a collo
ritornino a gonfiarsi bene; testa
dicesi dellancora o dun armeggio
allorch agguanta bene, o finisce
di cedere al moto delle nave che
tende a trascinarlo e che viene alla
sua chiamata.
Faraglioni o capre complesso di
scogli alti ed acuti.
Fardello nome collettivo delle vele
che sono ravvolte o spiegate sulla
verga; vi ha quello di prora, di
poppa e di mezzo.
Fare il punto l operazione con cui
si determinano le coordinate geo
grafiche attuali della nave. Esso
pu essere punto astronomico, che
si fa di solito ad ogni mezzod e
punto stimato, che si fa ogni qual
volta si crede necessario.
Fare una vela spiegare la vela in
tutta la sua ampiezza; per far
ci occorre prima mollarla, poi
bordarla, ed indi alzarla.

Farologia

Fari torri munite di apparecchio


luminoso per guidare i navi
ganti durante la notte; possono
essere diottrici ossia lenticolari
o catottrici ossia a riflettori metal
lici. Sui fari vedi il bell articolo
di G. C h i e r c h i a , Note sull'illu
minazione e segnalamento delle coste,
su R iv. Maritt. , 1916. a pp. 289322; Elenco dei fari e fanali sema
fori e segnali marittimi esistenti
sulle coste del Mediterraneo. Ufficio
idrografico della R. Marina, Ge
nova, Milano, Hoepli.
Fari di atterraggio cos si chiamano
alcuni fari situati in modo di
essere avvistati per i primi al
lorch la nave venendo dal largo
avvista la terra: essi sono si
tuati su punte di terra, o sulle isole
pi foranee e debbono avere come
principali requisiti una grande por
tata e un vasto campo visivo.
Fari (portata di) la distanza a cui
si possono scorgere: essa si di
stingue in geografica e luminosa,
e mentre la prima funzione di
altezza del centro luminoso e di
quella dell osservatore sul livello
del mare, la seconda dipende solo
dall apparecchio. L elenco dei fari
pubblicato dall istituto Idro
grafico della R. Marina.
Fariglione in termine marinaresco,
piccolo faro; in termine di pesca,
bracere sospeso a una pertica,
fissata alla prua della barca. I pe
scatori accendono dentro ad esso,
durante la notte, un fuoco di
legna per attirare il pesce: ora
non pi in uso.
Faro quando sia maggiore l angustia
e la brevit dello stretto; ad es.:
Faro di Messina.
Faro galleggiante bastimento che
porta su di un albero o su una
colonna un apparecchio per segna
lazioni luminose.
Farologia la scienza dei fari che si
pu scindere in tre parti che trat
tano rispettivamente dell edifizio,
della sorgente luminosa, dellap
parato ottico.

Far vele

125

Far vele partire da un luogo mol


lando, bordando ed alzando tutte
le vele. Far partenza colle vele,
andarsene.
Fascia la fodera di tela delle rande,
dei fiocchi, delle vele quadre, ecc.
colla quale si coprono quelle vele,
tanto per preservarle dalle intem
perie, quanto per dar loro migliore
apparenza esterna, allorch sono
serrate. Camicia di vela.
Fasciame rivestimento esterno od in
terno di tavole o lamiere inchio
date nella ossatura dei bastimenti.
Prende diversi nomi, secondo il
punto, la forma, la materia.
Fasciatura a trama lavorata con
fili di lezzino o di merlino; e
si fa per coprire una legatura, una
coda di ratto, un guardalato di
cavo, i tarozzi (bastoni) delle
sartie, ecc. per cicala dncora
si fa quando l ancora ha per or
meggio la gomena, ed ha lo scopo
di preservare la cima dal fregamento dei fili.
Fasciature i cavi d i manovra in
generale, si fasciano con spire
di commando o lezzino bene
strette e vicine tra loro, segna
tamente nelle gazze dincappellatura e dimbigottatura, sulle
impiombature e nelle parti sog
gette a sfregamento. Un cavo
prima di essere fasciato deve in
tegrarsi e fasciarsi.
Faslo piccola imbarcazione da di
porto, a remi o a vela, usata dai
Greci e Romani, molto celere.
ricordata da Catullo.
Fasi della luna cos si dicono i di
versi aspetti della luna, risultanti
dalla sua posizione rispetto al
sole e alla terra.
Fata morgana fenomeno ottico dei
pi attraenti e singolari che pu
apparire nell aria o nell acqua.
una specie di miraggio.
Fathom lunghezza corrispondente a
m. 1,82878. Molto spesso nella
marina mercantile tale parola
viene tradotta assai impropria
mente colla parola braccio ;

F erm a re

questa misura stata confer


mata nelluso internazionale per
le profondit, dai Congressi ocea
nografici di Stoccolma (1899) e
Cristiania (1901).
Fatizzare far dormiente, legare l e
stremit dun cavo ad un punto
fisso, ordinariamente una estremit
della vetta d un paranco ad uno
dei bozzelli, e lestremit della go
mena o della catena al piede
dun albero od al paramezzale.
un idiotismo veneto.
Fatto dicesi dun vento, o dun
tempo, ormai stabilito e che non
ha apparenza di voler cambiare
si presto e dicesi tanto del tempo
buono quanto del cattivo.
Fauna marina il complesso degli
animali che vivono nel mare.
Faville sono pezzetti di lana, di saia
0 di stoppa che escono accesi dai
cannoni, specialmente allorch si
tira a sola polvere.
Feluca unit di piccole dimensioni,
sottile, di basso bordo, scoperta.
Ve ne erano a vela e a remi, da
guerra e mercantili. Il nome
dorigine araba: avevano un solo
albero, ma talvolta se ne aggiun
geva uno poppiero, che sosteneva
una vela che chiamavasi battipoppa. Quelle maggiori si dice
vano Feluconi.
Felze o felse la cabina nel mezzo
della gondola veneziana che ospita
1 passeggeri. Anche Capponiera.
Femminelle pezzi metallici fissati
sulla ruota di poppa quantunque
sieno eguali o molto simili, quanto
alle forme, ai portelli della bat
teria.
Fenders cuscini di sughero ai lati
dei bastimenti: servono per pro
teggerli dagli urti.
Ferma ! comando per far cessare
il cammino, il fuoco, le mac
chine, ecc.
Fermare azione di arrestare un
moto, e adoperasi parlando della
catena dell ancora, la quale si
ferma per mezzo dun meccanismo
apposito.

Ferri

Ferri dolci cosi diconsi i ferri privi


di carbonio, mentre i ferri duri
ne sono ricchi. Si usano in marina.
Ferro omogeneo metallo molto saldabile, passibile di una tempra
leggera. Si usa nella marina mon
diale per la costruzione degli
scafi.
Ferry-boat voce inglese usata fre
quentemente, che significa alla
lettera nave da traghetto, cio
chiatta espressamente fabbricata,
con doppia elica, per trasportare
carri, carrozze del treno, mer
canzie, passeggeri. Malamente si
traduce pontone, che un france
sismo. Questo mezzo di trasporto
si inizi in America verso il 1870,
imbarcando vagoni sopra gal
leggianti pel traffico interno o nei
dintorni di New York. Nel 1872
prese sviluppo in Danimarca.
L Itaha nel 1896 li mise in eser
cizio fra Messina e il continente.
Taluno in America, trasporta
anche 48 vagoni.
Ferzi sono liste di tela tagliate dalla
pezza che per la loro unione costi
tuiscono la vela: nel mezzo di
questa i ferzi hanno la larghez
za della tela, dedotto il vivagno.
Fessura avaria alla quale vanno
soggette le caldaie delle macchine
a vapore, consistente o in uno
slargamento delle giunte delle
diverse lamiere, dipendente da
corrosione di qualche testa di
chiodo, ovvero da lesione d altra
natura.
Fettone tavolone adatto, costruito
in modo da potersi sovrapporre
all anima di un albero composito,
quando non si trovi un fusto di
albero di tale grandezza quale
richiedono le grandi navi.
Fiamma nazionale bandiera molto
lunga e stretta dai colori nazio
nali, issata in testa dalbero mae
stro delle navi da guerra. Ha lo
scudo di Savoia al centro.
Fiamme bandiere che si attaccano
alle antenne per ornamento o per
segnali.

126

Filaccio

Fiamminghilla termine genovese per


indicare una specie di barca da
corsa usata verso il 1885 in Ame
rica.
Fiancata cos dicesi la scarica con
temporanea dei cannoni di una
nave, posti ad uno dei fianchi della
nave.
Fianco la parte laterale esterna di
una nave; offrire il fianco, presen
tare il fianco al nemico; girare
il fianco del nemico, muovere
nella battaglia con tale ordine
da trattenere il nemico di fronte,
e al tempo stesso allargare tanto
la propria linea quanto occorre
per oltrepassare l uno e l altro
o ambedue i fianchi di lui, o da
riuscirgli alle spalle.
Ficaiuoli cos detti uomini e navi
che fan commercio di fichi secchi
a Smirne.
Fiere naviganti sono navi cariche di
quanto di meglio pu produrre lin
dustria e l agricoltura di un paese.
La prima fu attuata nel 1921 collo
yacht reale Trinacria.
Figaie battello indiano ad un albero
con vele e remi.
Figgere fissare e inchiodare le varie
parti d i una nave con chiodi,
perni, suggi, caviglie.
Figura emblema, scultura collo
cata sulla sommit della prora
di una nave rivolta allinfuori.
Ha relazione col nome che porta
la nave: dicesi anche polena.
Fila termine tattico. una linea
retta di navi naviganti ad una
ad una, seguendosi luna l altra
nelle acque di quella che precede.
Fila! voce di comando che si d
allufficiale che assiste alla ma
novra di prua o di poppa per
filare la catena o l ormeggio;
oppure, di mettersi in fila di na
vigli.
Filaccio filo pi o meno grosso di
canapa che serve di elemento alle
funi d ogni grossezza. Ve ne hanno
di bianchi e non catramati, altri
catramati per confezionare cavi
bianchi e cavi catramati.

Fila

127

Fila per mano ! comando che si d


a coloro che filano con cavo af
finch lo accompagnino colle ma
ni e non lo lascino scorrere trop
po velocemente.
Filare lasciare o far scorrere la
fune sciogliendola se fosse legata
o trattenuta ed aiutandola o fre
nandola a seconda dei casi; l an
dare della nave relativamente alla
sua rapidit: la nave filava qua
ranta nodi all'ora.
Filare in bando filare una fune senza
accompagnarla n trattenerla in
alcun modo, scioglierla e lasciarla
andare; per occhio filare e la
sciare perdere la cima e dicesi
specialmente delle gomene o d al
tro cavo d ormeggio; * per sequaro
filare tenendo la fune avvolta con
uno o due giri ad una caviglia,
ad un bittone od altro per po
terla arrestare a volont; - vo
lentieri filare con discreta rapi
dit e senza interruzioni.
Filaretti liste squadrate di legname
disposte lungo i fianchi d una
nave e sostenute da candelieri
per servire da appoggio o guarda
corpo.
Filatura l atto di filare le fibre
tessili per formare le filacce.
Fil di m ota andatura di un veliero
che naviga in modo che il vento
spiri diritto di poppa, percorrendo
la direzione stessa del vento.
Fileggiare movimento della tela delle
vele che ricevono il vento paral
lelamente alla loro superficie, e
che sono prossime a prendere a
collo, od a ritornare in portare; * il
vento quando il vento batte la
vela sull orlo della ralinga, cio
sul filo invece che nel grembo.
Filetti funicelle che si attaccano
al basso delle reti per tenerle
tese.
Filibustieri cosi si dicevano quegli
avventurieri inglesi e francesi, in
maggior parte normanni, che verso
la fine del settecento si stabilirono
a S. Domingo e in altre isole
delle Antille. Assalivano le navi e

F in -keels

devastavano i possedimenti spa


gnoli. Le lotte sorte fra loro ne
distrassero la loro potenza: co
loro che sopravvissero divennero
agricoltori. Ne scrisse la storia
lo Archenolz. Filibustiere vale
pirata.
Filo (al) dicesi delle vele quando il
vento soffia in senso parallelo
al loro piano, n da una parte
n dall altra; vento in fil di m ota
in mezzo alla poppa.
Filobotto sorta di nave olandese
(fly-boat) a fondo piatto, ventre
grosso, poppa tonda. Vorrebbe
dire battello volante, che, infatti,
velocissimo.
Filo di bordato filo o corso di bor
dato chiamasi una delle tavole
che formano il fasciame esterno
nella totalit della sua lunghezza
da poppa a prua.
Filo di corrente, anche filo di marea,
ondata o cavallone pi o meno
elevato prodotto dalla marea mon
tante o da altre cause fenomenali,
che viene svolgendosi e roto
lando sopra la superficie relativa
mente bassa del rimanente mare,
e invade la spiaggia e penetra nel
l imboccatura dei fiumi rimon
tandoli talvolta per parecchie
miglia.
Filo di vento termine di marineria
per significare direzione del soffio
rispetto al naviglio.
Filo duna vela, il filo duna vela, e
intendesi sempre duna vela aurea
o di taglio, il suo gratile pop
piero.
Filonauti gli amatori della naviga
zione, coloro che si dilettano degli
esercizi nautici sportivi e si danno
ai viaggi marittimi o a qualsiasi
esercizio navale o della pesca, o
partecipano a regale o a cro
ciere, ecc.
Finanziera simile alla gondola, ma
senza felze o colle estremit non
rialzate.
Fin-keels tipo di nave da diporto
che si differenzia dagli yachts
per la piccolezza relativa della

Finti

128

carena e per l altezza della chiglia.


Essi si avvantaggiano anche per
aumento di stabilit per un dato
spostamento, maggior sicurezza,
rapidit di evoluzione e minore
scarroccio.
Finti giardinetti ornamenti su pezzi
di legname riportati ai lati della
poppa per fingere dei giardinetti
alle navi che non ne hanno di
reali o praticabili nell'interno.
Fiobono a Venezia, il palchetto della
gondola.
Fioccaglio in marina, ciascun orec
chino del cavobuono.
Fiocco vela triangolare che si adatta
davanti al bastimento fra l albero
di bompresso che l albero che
sporge da prua quasi orizzontale.
Chiamasi anche flocco; vela che
si attrezza libera tra bompresso
e trinchetto, senza antenna n
pennone. detta anche vela
volante.
Fiocina arma di offesa nelle antiche
guerre navali; strumento da
pesca consistente in una specie
di lancia con molte punte a dardo
montata sopra un lungo manico
che serve a lanciarla per ferire
ed incocciare i grossi pesci, da
ci il verbo fiocinare per pren
dere il pesce colla fiocina. Le sue
punte d acciaio finiscono ad amo
- piccola fiocina detta anche Pettinella o Forcina.
Fiocinante v. Fiociniere.
Fiocinare tirare o lanciare la fio
cina contro un pesce o un mam
mifero di mare per ucciderlo.
Fiociniere pescatore che adopera la
fiocina.
Fionco piccola drizza delle vele di
flocco e di straglio fionco della
tenda fionco del pennoncino.
Fiord baia che appartiene a un
tipo frequente lungo i lidi polari
e specialmente lungo quelh della
Scandinavia. Son variet di questo
tipo i Lochs della Scozia e i Loughs
dell Irlanda. Suol essere assai in
sinuata, stretta, limitata da pareti
alte ed erte, assai profonda (spesso

Fischiare

pi profonda nella parte media


che non nella bocca); nella porzione
pi addentrata si continua in una
valle occupata d ordinario da un
corso d acqua e da laghi. La deno
minazione di Fiord subordinata
a questi caratteri ed anche alla
loro genesi.
Fior d acqua (a) alla linea di galleg
giamento della sua immersione.
Fiori diconsi di una nave i punti
che corrispondono alla estremit
d ogni sua pianta o matera, la
hnea curva che unisce tutti questi
punti chiamasi linea dei fiori. Essa
continua dalla ruota di poppa
a quella di prora tracciata sul
fianco della nave e con la curva
tura rivolta in basso.
Fiorire, fiorire e meglio infiorire una
vela vale allacciarla al suo pen
none, alla sua antenna od alla sua
draglia. I pennoni senza vela
chiamansi secchi, e il navigare
senza vele per impeto di vento
negli alberi e nei cordami dicesi
correre a secco di vele.
Fioritore o meglio infioritore una
spranghetta di ferro o listello di
legno inchiodato lungo un pen
none per allacciarvi la vela.
Fiottare ondeggiare tempestosamen
te; il cupo e sordo rumoreggiare
del mare.
Fiottio il fiottare incessante, il fiottio
delle onde sulla scogliera.
Fiotto la particolare azione del
frangersi delle onde.
Fiottoso che fiotta, che ondeggia.
Pi com. : tempestoso, mare
mosso.
Fireproof-wood un preparato che
rende non infiammabile il legno
mediante uno speciale tratta
mento, e che serve per la marina.
Firth o f Forth si addentra a 50
miglia entro terra, sulla costa
meridionale inglese. base navale
di primo ordine.
Fischiare proprio del vento; il sibi
lare durante la tempesta tra le
vele e gli attrezzi del basti
mento.

Fischietto

129

Fischietto strumento dal quale si


cavano suoni acuti e sibilanti e
che serviva ai naviganti per tras
mettere i comandi dellufficiale
colla modulazione dei suoni; i
suoi sibili erano cosi acuti da
vincere ogni strepito anche fra
i tuoni e le tempeste.
Fisitro specie di balena.
Fitogeografia studio delle forme e
della distribuzione degli orga
nismi vegetali sulla superficie ter
restre. Dicesi anche Geografia bo
tanica.
Fitta in rame dicesi che una nave
fitta in rame allorch la parte
metallica della sua chiodatura
di rame piuttosto che di ferro.
In questo caso: fitta in ferro.
Flagman espressione inglese per
indicare la persona che copre la
carica di ammiraglio. Vale anche
ad indicare la nave ammiraglia.
Flare back espressione inglese che
si pu tradurre vampa di ritorno,
il prorompere duna lingua di
fiamma dalla culatta dei cannoni,
non appena viene aperto l ottu
ratore dopo uno sparo con carica
di polvere a nitroglicerina.
Fiat grosso battello in uso lungo i
corsi dacqua dell india. A poppa
di esso vi sono in una vasta
cabina i locali per i passeggeri.
A prua, invece, le mercanzie, il
tutto coperto da un lungo tetto
fatto di bamb e paglia sotto
cui si pu passeggiare al riparo
dal sole. Il fiat scende solo la
corrente, mentre se deve risalirla,
viene rimorchiato da un vapore o
tirato con l alzaia.
Fleet in being espressione inglese
intraducibile che vorrebbe dire
flotta in stato potenziale: essa
pu alluopo vincolare lazione
del nemico e col temporeggia
mento dare opportunit a situa
zioni pi favorevoli.
Flibot specie di battello olandese,
piatto e grosso, di non pi di
100 tonnellate.
Flocco vedi Fiocco.
9 B u s t ic o , Dizionario del mare.

Flt/ing

Flora marina complesso dei vege


tali che cresce e vive in mare e
varia a seconda della profondit,
la qualit del fondo del mare,
la latitudine, ecc.
Flotta riunione di molte navi che
navigano di conserva, sieno esse
da guerra o mercantili. In un
tempo si disse frotta. Si dividono
in tre categorie: da guerra, che ha
per iscopo di difendere i porti, le
coste e le colonie della nazione e
di proteggere i nazionali all e
stero; mercantile, che ha per iscopo
il trasporto da un porto allaltro
dello stesso Stato o di Stati diversi
delle mercanzie e dei passeggeri; la
peschereccia, che ha per iscopo
la pesca dei pesci o di altri ani
mali utili alluomo. Si pu aggiun
gere la flotta sportiva, per diporto.
Flottiglia riunione di piccole navi
o imbarcazioni da guerra o mer
cantili; riunione di navi sottili
o siluranti, torpediniere, caccia
torpediniere e sommergibili sotto
gli ordini di un Comandante supe
riore. Pu comprendere due o pi
squadrighe. vocabolo delluso,
ma di origine straniera.
Flusso marea montante, gonfiamento
del mare causato dagli astri (flood,
flot). Gli uomini di mare se ne
servono per rimettere a galla le
navi incagliate, o per risalire certi
filmai. fenomeno che appartiene
alle Maree: il suo contrario
riflusso.
Flutto moto e agitazione del mare,
maroso, cavallone, fiotto di mare.
Cos il Fanfani, ma imperfetta
mente. Flutto, non l onda co
mune, ma un onda particolare che
fa due movimenti, l oscillatorio
e il progressivo. Il flutto proprio
dell alto mare dove l onda non
trova ostacolo al suo cammino flutto di fondo, il moto delle par
ticelle acquee sul fondo del mare;
fluttuare essere mosso o agitato
dal flutto.
Flying boat con quest espressione si
designano in America tutti gli

Foce

idrovolanti a galleggiante cen


trale.
Foce apertura o bocca con cui i corsi
d acqua sboccano in mare, in un
lago, in una laguna o in un altro
corso d acqua; in modo figurato
si dicono anche le aperture me
diante le quah le lagune comuni
cano col mare; deltoide, quando
la foce si apre in un protendimento alluvionale; anche Bocca,
ma questo vocabolo usato pi
comunemente nella forma plurale:
Bocche.
Focone o fogone luogo a bordo
delle navi dove si fa il fuoco per
cucinare.
Fodera rivestimento di foglia di
rame con cui fasciata o rive
stita la carena per difenderla dalle
brume; fodera di tavole, rivesti
mento della carena o soltanto di
parte di essa con tavole sottili
sovrapposte ad una buona spal
matura e fogli di feltro. Col can
giarle frequentemente possono di
fendere la carena dalle brume
quanto una fodera di rame.
Foga dicesi del mare, del vento
quando molto mosso. Impeto,
furia.
Fogli meteorici fogli distribuiti dal
R. Istituto Idrografico a tutte
le navi da guerra, nei quah devono
essere notate secondo norme sem
plici e ben definite tutte le osser
vazioni che si devono compiere a
bordo.
Fogonatura della coffa, aperture
praticate nella coffa.
Fohn nome che si d nei paesi
del versante settentrionale delle
Alpi, e specialmente nella Sviz
zera, al vento di scirocco. Esso,
oltrepassando la massa alpina, si
prosciuga, e soffia caldo e secco.
Folklore marino linsieme delle leg
gende, delle tradizioni, del lin
guaggio particolare dei marinai.
Buon saggio in francese ci ha
dato il D e L a L a u d e l l e , Le Language des Marins, Paris, 1859; in
inglese F l e t c h e r S . B a s s e t , Le-

130

Fondo

gends and superstitions o f th Sea


and o f Sailors, London, 1885; da
noi oltre il Celesia anche J a c k
l a B o l i n a , Studi su le tradizioni
marittime italiane; L a S o r s a , Il
folclore marinaio in Puglia; D . L e v i M O R E N O S , I soprannomi dei p e
scatori veneti; M a r i a S a v i - L o p e z ,
Leggende del Mare, Torino, 1894.
Folletto cordicella che assicura il
remo al bordo. Qualunque ca
vetto ecc. con cui si lega un oggetto
per assicurarlo e non perderlo.
Fonda il tratto di mare che offra
profondit opportuna per l an
coraggio; andare alla fonda dicesi
di nave o squadra quando getta
l ancora in un porto o in una
rada; essere o stare alla fonda
stare ancorati in mezzo a una
rada; fanali di fonda quelli che
si accendono in rada per indi
care la posizione della nave durante
la notte.
Fondale profondit dell acqua in un
dato punto; attenente al fondo.
Fondare, i marinai usano questo infi
nito per scandagliare, cio gittare
lo scandaglio per misurare e co
noscerne il fondo.
Fondo la parte o il lato pi basso
della vela; gratile; distesa. lop
posto della testiera.
Fondo ! parola di comando che si
d per far calare l ancora a fondo
e ancorare; - termine marina
resco per: sono arrivato.
Fondo rispetto al mare la super
ficie solida o semihquida che serve
di base allo strato acqueo. Si
riferisce anche allo spessore di
detto strato, alla natura o alle
propriet di essa superficie;
fondo del mare ha molta im
portanza per la presa delle an
core o per gli scogli che potes
sero inceppare la manovra delle
navi. Sono buoni tenitori i fondi
fangosi, mediocri quelli di sabbia
e di alghe, cattivi i ghiaiosi e roc
ciosi. Le carte idrografiche ma
rine, oltre la altometria, dnno
generalmente indicazioni sulla na

Fontana

131

tura del fondo. Nella nostra marina


sono usate le seguenti convenzioni:
alg = alghe ; j fango; p = p ietre;
r = roccia; s = sabbia. General
mente sulla cresta sottomarina
originaria si sono formati depo
siti, che possono essere di tre
specie: litoranei, terrigeni, pelagici.
Fontana il recipiente che contiene
l acqua duso giornaliero per il
personale di bordo nelle lunghe
navigazioni.
Fonte parte della stiva corrispon
dente all ampiezza maggiore della
boccaporta.
Forbici di uno straglio la parte
superiore dello straglio, cio quella
che deve essere incappellata.
Forcacci le ultime coste della poppa
che sono tanto poco aperte da
assumere la forma di una forca
a due denti; lultimo dei forcacci
verso poppa si chiama pettorina,
su cui posa il trigante.
Forgia piccola fucina mobile, ado
perata sui piroscafi e navi da
guerra, per lavorare il ferro.
Fori di litofagi piccoli fori ciechi,
cilindroidi od ovoidi, praticati
nelle rocce sommerse dal mare
da molluschi bivalvi che cosi si
procurano efficace difesa. Quando
tali fori si trovano fuori d acqua
attestano uno spostamento avve
nuto fra i livelli rispettivi del
mare e della terra emersa.
Formazione dicesi una determinata
disposizione relativa di navi, divi
sioni o squadre di una forza na
vale. A seconda dei casi, la nave
divisione o squadra chiamasi unit
della formazione; ordine nel
quale sono disposte le navi in
una squadra.
Forme per forme di una nave s in
tende la rastramazione della fi
gura della carena verso prora e
verso poppa della corba maestra.
Pi le piane sono elevate e pi
le forme riescono rastremate.
Formiche piccoli scogli pochissisimo elevati dalla superficie del

Fortunale

mare, e molto vicini gli uni agli


altri, generalmente in prossimit
di qualche isola maggiore. Entrano
nel genere delle secche.
Forte la parte pi larga del corpo
della nave. Deve essere sempre
sopra la linea d acqua della nave
a giusto carico. Si dice forte alla
banda quella nave che ha molta
stabilit, che regge qualunque
velatura, che sbanda poco da
sottovento.
Forte! voce di comando per fare
arrestare dun tratto coloro che
alano, o che girano l argano, e
si sott intende: agguanta.
Forteto fondo scoglioso e ampio del
mare. Ma del gergo dei pescatori
del Tirreno. Il Fanfani lo usa
nel senso di terreno ingombrato da
boscaglia.
Fortezza rinforzo di tela messo agli an
goli delle vele: di qui il verbo fortezzare. Si dice anche, nella Marina
da guerra, di piazza forte marit
tima di prim ordine, con tutti gli
accessori e le opere interne ed
esterne.
Fortuna per burrasca di mare, vento
forzato, vento fortissimo, tempo
burrascoso. In Dante (Purgat.
X X X I I , 116): Pieg come nave
in fortuna . Sonvi alberi, vele
ed altri attrezzi detti di fortuna
perch s adoperano in tempo di
fortuna in luogo di quelli ordi
nari; fortuna di mare, accidenti
a cui sono esposte le mercanzie
che formano il carico di una nave.
vocabolo marino antichissimo,
che di fronte alla marina a vapore
ha perduto gran parte del suo
valore; vele di fortuna ciascuna
di quelle vele forti, piccole,
basse, che si mettono in caso di
tempesta, invece delle vele alte,
grandi e leggere.
Fortunale burrasca di mare con
vento impetuosissimo e cielo mi
naccioso, uragano, temporale, tem
pesta di mare. parola duso
marino ed ha lo stesso valore che
fortuna di mare.

Fortuna

132

Fortuna (prora di) la dichiarazione


fatta dal capitano in tribunale
quando ha sofferto fortunale, per
cui si suppongono avariate le
merci componenti il carico.
Fortunoso detto di mare, tempo e
simili. Vale procelloso, burrascoso,
foriero di tempesta.
Forza (manovra di) per manovre di
forza sintendono quelle che ri
chiedono apparecchi e sforzi stra
ordinari, come l alberare e disal
berare le navi, abbattere in carena,
imbarcare grosse artiglierie e simili.
Forza (mettere in) dicesi di un cavo
che faccia forza, cio che non
sia in bando.
Forza motrice azione esterna che
mette in movimento una mac
china qualunque per eseguire un
lavoro meccanico; anche il vento
forza motrice delle navi.
Forza navale una riunione di navi
sotto gli ordini di un comandante
in capo: pu comprendere una
o pi armate, squadre, divisioni.
La forza navale pu essere rap
presentata anche da un solo ba
stimento. Cosi una nave coraz
zata di l a classe, un incrociatore,
costituiscono una forza navale.
Forzare il bastimento quando si fa
subire alla nave uno sforzo man
tenendo, quando il vento forte,
troppe vele spiegate, oppure for
zando le macchine.
Forzato (tempo) quello che senza
avere ancora acquistato tutto
limpeto d un fortunale o duna
tempesta, ha per cessato d es
sere maneggevole, ed obbliga a
prendere serie precauzioni.
Forze aeree della R. Marina sono
formate di tutti i corpi della
R . Marina abilitati al servizio
di aeronavi e di idrovolanti e la
categoria del Corpo Reali Equi
paggi forza aerea .
Foschia si dice dell atmosfera quando
caliginosa. In veneziano caligo.
dovuta a pulviscolo atmosferico
che si accumula specialmente so
pra la terra nascondendone la vista.

Frangente

Fosforescenza del mare fenomeno


ben noto ai naviganti, che deriva
da sostanze organiche suscet
tibili dessere decomposte od al
meno dessere modificate nel loro
stato molecolare: sono esse che
danno una fosforescenza sotto
l influenza di una causa esterna
irritante assai viva: questa irri
tazione molecolare che d la
fosforescenza. Il calore, la luce,
l ossidazione, l ozono, l elettricit
sono i principali fattori di questa
luminosit.
Fosse abissali le cavit, pure allun
gate, ma strette e assai profonde,
che generalmente si trovano vi
cine e in direzione parallela alle
coste alte dei continenti e alle
catene insulari. Si possono pure
dire fosse oceaniche.
Fossile il carbone minerale usato
come combustibile nei forni della
caldaia.
Fotometro apparecchio che si usa
per le ricerche relative alla penetrazione della luce solare nel
mare e alla intensit e grada
zione di essa a diverse profon
dit. Tra i pi recenti vi ha quello
ideato da B. Ilelland-Hansen.
Fotosfera atmosfera luminosa del
globo solare, l involucro luminoso
del sole.
Fragaglia pesci nati da poco, pescio
lini.
Fragata barca pesante portoghese
che serve allo scarico dei navigli.
Franchigia tempo durante il quale
una persona di bordo esente dal
servizio e per cui si pu assentare per determinate ore.
Franco dicesi di persona dell equi
paggio che avendo soddisfatto al
servizio assegnato ha delle ore
disponibili fino a che non venga
di nuovo il suo turno di servizio.
Frangente banco emerso o sommerso
o secca, ove per poco che il mare
sia mosso, le onde si frangono;
tipo di onda che si chiama anche
onda di risacca, come le onde
di spiaggia o di basso fondo, ani

Frangere

133

mate, in tutto o in parte, anche


da motp traslatorio; in esse la
sommit dell onda, avanzandosi
di pi in confronto della base, cade
all innanzi spumeggiando; ca
vallone di mare: vedi Rompente.
Frangere rompere, spezzare, ri
durre in frantumi. Il mare frange
quando incontra ostacoli. Un
bastimento si frange quando, dopo
aver investito, sia andato al tra
verso, sinch i colpi di mare lo
demoliscono.
Frangionde galleggiante di varia na
tura, contro cui frangonsi le
onde; pu essere anche fisso,
come scogliera o muraglione nei
porti o presso di essi, a riparo delle
violenze delle onde o delle cor
renti del mare.
Frassino albero altissimo che d
legname bianco, gialliccio, madreperlaceo, molto duro e tenace,
elastico, senza nodi, capace di
una bella puhtura. In marineria
se ne fanno, remi, scale, ecc.
Fratta-cogolaria specie di rete a
sacco, fissa, con cui si pescano
nel Mincio le trote ivi condotte
da altra rete verticale trascinata
da barche.
Freccia segno convenzionale su
carte nautiche che indicano gene
ralmente la direzione delle cor
renti oceaniche o di marea;
estremit, cima o varea dun alberetto allorch molto allun
gata e sottile. V edi Controranda.
Free trade vocabolo inglese. Libero
scambio.
Fregata il nome deriva da un uccello
di mare: tipo di nave leggera e
ardita, generalmente da guerra, a
tre alberi a coffe e tre gabbie
e con due batterie di cannoni a
lunga portata, una coperta e l altra
scoperta.
French style cos, particolarmente
in America, si usa chiamare, il
nuovo modo, semplice, lindo, lu
cido e comodo, di decorare gli
appartamenti nuovi. Si usa anche
per l arredamento delle navi.

Frontatore

Frenello diminutivo di freno. In


dica quell apparecchio di cavo
o di catene per manovrare il
timone; in genere qualunque ca
napo che tiene a freno alcuna
manovra, ma specialmente il dop
pino col quale si legava nelle navi
il giglione del remo alla pedagna
colla pala fuori d acqua in punto
per riprendere la voga, o per
impedire che il remo cadesse in
mare.
Frnulo cavo che serve a muovere
la barra del timone.
Fresco qualificazione del vento di
steso, ben sensibile, ma ancora
forte, buono e non caldo. Il Gu
glielmotti distingue otto gradi di
fresco.
Frettare fregare o pulire col frena
tore o colla frettazza. Voce dia
lettale.
Frettatore specie di scopa di brugo
legata o inchiodata su di un
lungo manico colla quale si pu
nettare la carena, fino ad una
certa profondit. Ve ne hanno
a mano, a manico, a corda, a
cihndro, ecc.
Fribordo dallinglese, che si usa per
indicare il bordo libero di un basti
mento. lintervallo compreso fra
la linea di massima immersione
e la linea convenzionale del ponte
di coperta.
Frisoppo o friseppo termine antiquato
per indicare il pane biscotto rotto
in frammenti. Siccome i marinai
avevano il diritto di ricusare il
frisoppo come razione di' pane,
un antica legge stabiliva che i
frantumi di pane delle dimensioni
duna nocciuola non potevano ve
nire considerati frisoppi.
Froldo termine che serve a indicare
quel tratto di argine costantemente lambito o eroso dalla cor
rente.
Frontare battere col frontatore. Cos
il Fincati.
Frontatore barra di ferro di dieci
o dodici piedi di lunghezza, l e
stremit della quale terminata

Fronte

134

da una massa di ferro come quella


con cui si battono i cerchi delle
botti, disposta per nel senso della
lunghezza e con una delle faccie
leggermente inclinata; maneggiata
e spinta da parecchi uomini serve
a battere e far entrare i cerchi
0 ghiere degli alberi e dei pennoni.
Fronte (linea di) in termine di tat
tica, chiamasi quella in cui le
navi sono disposte secondo una
linea retta di fianco una all altra
e colle prore rivolte nella mede
sima direzione.
Frugnolo lucernino a riverbero per
cacciare o per pescare di notte
tempo.
Fuchi o sargassi genere di alghe di
grandi dimensioni che vivono quasi
tutte libere nelle acque marine;
1 loro adunamenti, galleggianti
sopra aree estesissime, costitui
scono i cosidetti Mari di Sargassi.
Fues (anemometro statico di) appa
recchio assai sensibile per l osser
vazione e lo studio della ventila
zione negli ambienti.
Fuggire dicesi del correre a vento
in poppa allorch la nave deve
cedere all impeto della tempesta;
fuggire asecco cio senza vele;
fuggire in rotta con cattivo si
gnificato, cio senza ritegno e
vinto.
Ful-pay cosi denominasi in Inghil
terra la competenza di attivit
al personale imbarcato sulle navi
da guerra.
Fulmine una scarica elettrica di
grande potenza: ha luogo nei
casi di grande tensione della elet
tricit atmosferica, generata da
copiosa condensazione delle nu
vole in acqua.
Fumaiuolo serve al tiraggio del fumo
dai focolari delle caldaie. Gli in
glesi lo chiamano steam blasting.
Ci sono fumaiuoli di varie forme,
a sezione circolare, ellittica, ad
ellittica schiacciata. Le navi fran
cesi in generale hanno fumaiuoli
molto alti e sottili, talvolta con
una specie di cupola che costi

Fuoribordo

tuisce il congegno per coprire


il fumaiuolo. Parallelamente al
fumaiuolo a proravia o a pop
pavia corre un tubo lungo quanto
il fumaiuolo stesso, ma di dia
metro molto inferiore. Serve per
scaricare il vapore che eventual
mente fosse in eccesso nelle cal
daie e chiamasi trombina.
Funaio o cordaiolo l operaio che
confeziona le funi, cordaio.
Funame nome collettivo che com
prende tutte le specie di funi.
Fune corda o cavo fatto di sostanze
filamentose. Per la fabbricazione
dei cavi viene preferita la canapa
perch pi forte, pi lunga e me
no costosa di altre sostanze.
Fune mobile sistema di trazione dai
francesi chiamato cble marcheur
che un mezzo meccanico pra
tico che consiste nel far correre
lungo i canali un cavo animato
da un movimento continuo.
Funghi in geografia marittima quei
pilastri o colonne che sorreggono
una porzione allargata e pianeg
giante.
Funny imbarcazione simile in tutto
allo Skiff, ma molto pi larga:
voce inglese.
Fuochi segnali luminosi con fuochi
d artificio. Fanali di posizione delle
navi fuochi delle artiglierie,
colpi di cannone; * fuochi prov
visori sono lampade che possono
essere installate sui loggiati delle
torri o in qualsiasi altro punto
conveniente in vicinanza del faro,
quando questo debba essere spento
per avarie, riparazioni, ricambi,
oppure per segnalare nuovi peri
coli per la navigazione; < fuochi
permanenti cosi si indicano quei
segnali luminosi che non sono sor
vegliati in modo continuo dal per
sonale addetto al laloro vigilanza.
Fuoribordo parte esterna del basti
mento dai due lati; con questo
termine si indica anche un tipo
di imbarcazione che ha il motore
aderente al bordo, al di fuori, nella
parte poppiera.

Fuori

135

Fuori branda ! Comando dato perch


si stacchino le brande dai bagli,
si pieghino e si tengano pronte
per portarle alle impavesate al
comando di brande a riva!
Fuso dellancora una grossa asta
di ferro, ad una delle cui estremit
passata la cicala ed il ceppo,
ed all altra che chiamasi dia
mante sono unite le due braccia
che terminano colle marre e col
lunghia.
Fusoliera (in veneto Asoler) specie
di palischermo sottile, acuto di
prua e di poppa, cio di forma
affusolata, di poca pescagione,
velocissimo a remo, atto a cor
rere di fronte e di coda, e usato
specialmente nelle lagune per la
caccia degli acquatici che i Vene
ziani chiamano fisoli; il D An
nunzio chiama cos e rimane nel
l uso, per acconcia similitudine,
il corpo del velivolo, stretto,

Gabbie

lungo e acuto come un enorme


fuso.
Fuso orario iniziale quello bise
cato dal meridiano di Greenwich
e che nella numerazione dei fusi
indicato con zero, mentre quello im
mediatamente a Est indicato con
la cifra 1 e quello immediatamente
ad Ovest con la cifra 23, cio la nu
merazione procede nel senso O-E.
L Italia ha adottato il fuso del
l Etna o fuso dell Europa centrale.
Fusta barca robusta adoperata dai
piloti per andare incontro alle
navi. Specie di naviglio da remo,
di basso bordo e da corseggiare.
Specie di piccola galera, pi sot
tile, p fina, pi veloce: armata
da diciotto a ventidue remi per
banda, un solo albero a calcese,
e un polaccone a prua.
Fusto parte dell ancora che unisce
il ceppo alle marre: dicesi anche
fuso dellancora.

G
Gabarra specie di bastimento mili
tare, simile alle attuarie degli
antichi e usato principalmente
pel trasporto di macchine, muni
zioni, viveri, materiali, e ogni
altro servigio delle armate.
Gabbano grosso mantello con ma
niche e cappuccio in uso presso i
marinai e pescatori.
Gabbia (albero di) l albero della
gabbia propriamente detta, cio
quella di maestra, immediata
mente sovrapposto all albero di
maestra dove stava il gabbiere
per fare le osservazioni specialmente prima del sorgere e dopo
il tramonto del sole.
Gabbiano uccello acquatico, di corpo
affusolato, fornito di grandi ah;
e ve nha di varie specie, bianchi
e grigi. Abbondano in tutti i
mari, e nel tempo di tempesta

frequentano le spiaggie e le la
gune.
Gabbia terzarola dicesi quella vela
di gabbia la cui superficie dimi
nuita da uno a quattro ottavi
secondo che siano legate e sot
tratte dal vento le sue parti su
periori con una sino a quattro
mani d quelle pieghe, che diconsi
terzaruoli.
Gabbie sono le tre vele in forma
di trapezio che si spiegano imme
diatamente al disopra delle coffe
su ognuno dei tre alberi: e chiamansi gabbia, parocchetto e con
tromezzana per distinguerle l una
dall altra. La gabbia sovrap
posta alla maestra, il parocchetto
sovrapposto al trinchetto e la
contromezzana alla mezzana. I pen
noni, gli alberi, i guamimenti etutta l attrezzatura di queste vele

Gabbiere

136

portano il nome stesso delle loro


vele rispettive.
Gabbiere marinaio specialmente de
stinato ad eseguire tutte le ma
novre che si fanno in alto intorno
alle vele, agli alberi, ai pennoni
ed alle loro guarniture ed attrez
zature. Il gabbiere il marinaio
per eccellenza.
Gabbiola piccola vela volante e
quadra che adoperano le navi
a vele auriche, quando hanno
il vento in poppa. Dicesi pure
uccellina, gabbia volante, trin
chetto di gabbia.
Gaettone cos dicesi in linguaggio
marinaresco il periodo di guardia
che va dalle 4 pom. alle 8 pomer.
oppure dalle 8 alle 10 antimeri
diane.
Gaffa vedi Alighiero.
Gagiandra galleggiante stazionario
usato dalla Repubblica di Ve
nezia, destinato a sostenere una
grossa catena di ferro colla quale
si sbarrava il porto di S. Nicol
del Lido. Ora una specie di pon
tone. Anche Gaiandra.
Gagliardetto bandiera biforcuta o
no, usata come distintivo o come
bandiera per segnali. Pu avere
anche tre punte, e allora prende
il nome di piedigallo.
Gaisoni elementi costruttivi disposti
sopra piani paralleli al piano di
galleggiamento, compresi fra lul
timo quinto deviato od il diritto
di poppa. Il gaisone pi basso
detto gaisone d apertura.
Gala ornamento con banderuole; di
cesi gran gala quando oltre la
bandiera nazionale ed i distintivi
speciali inalberati, si stendono da
prua a poppa le bandieruole dei
segnali. Vedi Pavese. La piccola
gala consiste nellinnalzare sugli
alberi le sole bandiere nazionali.
Galana tartaruga e pi specialmente
quella di mare.
Galaverna lapazza corta di legno
inchiodata al centro dei pennoni
di velaccio e controvelaccio, por
tante un semicerchio rivestito di

Galet

cuoio, che fa trozza con un altro


semicerchio di ferro a cerniera;
- specie di addobbo invernale
degli oggetti esposti a libero cielo
ed costituita da aghi bianchi
di ghiaccio che talvolta arrivano
a 6 cm. di lunghezza. Si forma
anche a cielo sereno, ma parti
colarmente quando l aria torbida
e nebbiosa ed il freddo intenso.
Galea antico tipo di nave stretta,
lunga e bassa, a vela latina, for
nita di remi; alcune volte ne rag
giunse 180. Era armata: venne in
uso nel I X sec. e rimase mezzo
di comunicazione, specie nel Me
diterraneo. Aveva circa 50 metri
di lunghezza, 7 di larghezza, 3 di
altezza e poteva ospitare circa
500 uomini. Anche galera.
Galeazza nave da remo, di alto
bordo simile alla galea, ma di
maggiori dimensioni.
Galee imbarbottate o anche barbone
si dicevano le galee corazzate.
Galeone nome di nave antica, accre
scitivo di galea, rilevata a prua
e a poppa, con portelli per can
noni. Andava a vela con quattro
alberi, due quadri e due latini. Ser
viva tanto per la marina da guerra
quanto per quella mercantile.
Galeotta galea sottile a remo o a
vela da guerra, 1 albero latino,
60 uomini di equipaggio. Ve n erano di grosse e di piccole, a
bomba, quest ultima chiamata
anche Bombarda o Bombardiere,
perch portava bombe e mortai.
Si usarono a tutto il secolo X V III.
Galera antica nave da guerra lunga
di bordo ossia bassa che andava
a remi od a vela con antenne.
Anche galea.
Galerata tipo di nave inglese ideata
da Roberto Dudley, che stava
fra la galera e il vascello con
vele quadre.
Galere (battaglione delle) formato
nel 1714 nella Marina Piemontese:
fu soppresso nel 1717.
Galet vocabolo francese entrato
nell uso comune geografico, per

Gaietta

137

designare il ciottolo marino, carat


teristico per la sua forma discoi
dale, che lo distingue dal ciot
tolo glaciale, a spigoli, e da quello
fluviale, arrotondato.
Gaietta pane biscotto in uso a bordo
delle navi; m il pomo degli alberi
0 delle aste di bandiera per simi
litudine di forma con quella del
pane.
Galia dicesi in galia un ancora
quando sospesa a mezzo della
patta tocca quasi il bompresso.
Galla (stare a) dicesi di un oggetto
che galleggia, con minore o mag
giore immersione.
Galleggiabilit, ovvero riserva di
spinta in una nave galleggiante
alla superfcie dell acqua la diffe
renza fra il peso del volume
d acqua che essa sposterebbe se
fosse completamente immersa, e
il peso totale di essa.
Galleggiamento (linea di) o linea
d acqua o bagnasciuga la linea
tracciata intorno al corpo della
nave dall acqua or pi alta or
pi bassa, a seconda il maggiore o
minor carico.
Galleggiante ogni oggetto che sta a
galla, che non si sommerga: gene
ralmente i gavitelli, i sugheri, i
barih che si mettono per segnali
sopra ancore sommerse o per
sostenere le corde delle reti, per
dare appoggio a checchessia; termine generico che comprende
oltre le chiatte e i pontoni i
piroscafi rimorchiatori, barche zavorriere, battelli da pilotaggio ecc.
per i bisogni del traffico di un
porto.
Galleggiare stare a galla, senza affon
dare; attitudine a stare a galla;
galleggiare (far) mettere o rimet
tere a galla una nave pi o meno
sommersa e che tocca il fondo.
Galleria ringhiera o balcone ele
gante e sporgente dalla poppa
delle navi e delle grandi coraz
zate, sul quale si ha accesso dalla
camera del comandante, che unisce
1 due giardinetti; corridoio dei

Gangano

bastimenti che occupa tutta la


lunghezza della stessa a livello
del cassero.
Galloccia specie di caviglia di ferro
con due aiucce, assicurata alla
boma e alle grue delle lance, o in
un altro punto del bastimento per
raccomandarvi le manovre cor
renti e dar volta le cime.
Gallone sorta di guarnizione di oro,
dargento o di seta tessuta a guisa
di nastro: serve di distintivo al
cappello e agli abiti dei marinai.
Galtella vedi Maschetta.
Galton la parte del remo ove finisce
la pala e comincia il fusto.
Gambadona cavo che serve a tener
fermi gli alberi di gabbia.
Gainbatura spira che fa una gomena
nel fondo del mare quando il
vento non la tiene ben distesa.
Gambero marino crostaceo che si
pesca con le nasse a profondit
di 10-15 metri ed anche pi. Cam
mina e nuota a ritroso.
Gambillo vedi Bracciuolo cappuc
cino o del tagliamare.
Gamella scatola di latta o di terra
entro cui il soldato riceve la sua
porzione di vivanda. Fa le veci
di zuppiera ed a bordo si chiama
gavetta. Si adopera esclusivamente per i soldati di terra e di
mare.
Gancio uncino metallico, atto ad
afferrare e ritenere checchessia
incocciandosi. Il gancio semphce,
usato per i bozzelli da paranco.
Il gancio doppio per i bozzelli da
manovra. Il gancio a molinello
per i bozzelli da drizze.
Ganci semplici e doppi e ganci a
molinello materiale occorrente per
i lavori di attrezzatura delle navi
e servono per stroppi di bozzelli
di legno, bozze, scotte, drizze, ecc.
Gangano o Ganganella rete a sacco
con ampia bocca tenuta aperta
da un semicerchio di ferro di circa
un metro di diametro, unito ad
angolo retto ad un altro semi
cerchio fatto da una fascia di
ferro larga 4-5 cm., che poggia sul

Garbatura

138

fondo e raschia. La ganganella


(variante di gastaldella) anche
nome di una barchetta di forme
sottili.
Garbatura distanza fra le due coste
della nave che compongono uno
dei suoi quinti ed operazioni di
lavorarle, adattandone i cor
doni a quelli dei suoi garbi o
sesti.
Garbino vento di libeccio, vocabolo
particolarmente usato nel Veneto,
Marche e Puglia. Anche Gherbino,
o Agherbino.
Garbo naviglio di traffico, di poca
portata, usato nei secoli scorsi
dai Levantini.
Garbo o Sesto modello fatto di tavole
sottili che indica la forma dei
pezzi di costruzione dun nave,
affinch il costruttore possa facil
mente imitarlo nelle sue dimen
sioni particolari. Serve quindi di
guida ai costruttori e ingegneri di
navi. detto anche sesto. Sala
dei garbi l ambiente dove si dise
gnano sul pavimento i modelli dei
bastimenti.
Garitte o Garidde legni centinati,
per lo pi di faggio, messi in arco
per formar la volta delle camere
di poppa nelle antiche galere.
Garofani vedi Bastardi.
Garoo-ku battello arabo da pesca,
del Golfo Persico. La chiglia si
solleva verso la parte posteriore
e la ruota di prora, lunghissima,
avanza obliquamente a fior di
acqua.
Gassa a serraglio e mezzocollo per
issare o rimorchiare un asta, pennla e simili.
Gassa a serraglio o Nodo danguilla
Jj^nodo che serve per allacciare la
cima di un cavo ad un asta, tavola
f ' ]e simili.
Gassa con mezzo parlato e legatura
intagliatura che si usa talvolta
per incocciarvi il gancio di un
bozzello.
Gassa con parlato e legatura inta
gliatura che si usa talvolta per
incocciarvi il gancio di un boz

Gavitello

zello; - d amante doppia si usa per


imbracare un uomo, che vi si
mette dentro seduto e che deve
essere issato a riva; per tale bi
sogna, specie quando luomo deve
restare a riva parecchio tempo, si
usa un sediolino detto sbalzo;
damante scorsoia specie di nodo
ad occhio e si fa quando occorre
che l occhio si stringa; damante
semplice si adopera quando vuol
farsi alla cima di una corda un
occhio che non si stringa; im
piombata anello terminale di una
cima (cavo); - lavoro di attrez
zatura navale.
Gassetta piccola gassa.
Gatta spazio compreso tra gli occhi
di prora ed un tramezzo di tavo
loni stabilito in traverso a pochi
piedi a poppa degli occhi stessi, e
poco elevato, nel quale vanno a
raccogliersi le acque che pene
trano per gli occhi e che poi sco
lano per due appositi ombrinali
di fianco. La gatta chiamasi pure
lavarello.
Gavetta vedi Gamella.
Gavitello corpo galleggiante al
quale sta attaccata la grippia e
che gettato in mare segnala la po
sizione dell ancora alla quale
annodato laltro capo della grippia.
Pu segnare luogo da evitarsi nella
navigazione, e dicesi che veglia
quando visibile sopra le acque,
che annegato quando i venti
lo fanno coprire dalle onde, orbo
quando sott acqua. Il nome
viene da un uccello marino (gavia) gabbiano, che si posa sul
mare; corpo galleggiante tenuto
fermo ad una catena fissa nel
fondo del mare, che serve a segnare
un banco o una secca di sicu
rezza corona di pezzi di sughero
formanti un galleggiante che si
lascia cadere nellacqua, per soc
correre con rapidit chi cade
in mare; elettrico, quello illu
minato da una lampada a incan
descenza, alimentata da accumu
latori racchiusi nellapparecchio

Gavonchio

139

che assicurano l illuminazione per


alcun tempo.
Gavonchio anguilla marina.
Gavone magazzeno o deposito di
piccoli oggetti spettanti al noc
chiere; esso serve pure di pri
gione o di luogo per tenere agli
arresti i bassi ufficiali; piccola
camera a poppa larga appena da
ricevere il letto del capitano.
Gay-boa barca deU Annam a tre
remi.
Gazza specie di occhio o di nodo ad
occhio fatto ad una cima di cavo
voltandola sopra s stessa ed anno
dandola od impiombandola. Meglio
gassa che pi nelluso.
Gazzeria (Statuti di) leggi genovesi
sul Commercio marittimo.
Gazzette sono legacci terminati da
un capo con una piccola gazza e
dall altro con una o due code,
inchiodati sui pennoni o legati
allinfioritore. Servono per allac
ciare le vele quando si serrano.
Gegomare e Ggomo voci antiquate:
tonneggiare.
Gelosa qualificativo di nave, e pi
spesso di una lancia od imbar
cazione, facile a sbandare, ad
abboccare, a rovesciarsi di fianco.
Gelso legno duro e nervoso impie
gato nella costruzione delle ossa
ture di palischermi, specchi di
poppa, fasciami di barche pesche
recce.
Gente di capo nelle antiche mari
nerie si dicevano coloro che sovra
stavano alla ciurma od erano
assegnati al maneggio dei capi
o canapi; - Gente di guardia quella
parte dell equipaggio che di
guardia a qualunque grado o
corpo appartengano gli uomini
che la compongono; Gente di
remo, la ciurma, il complesso di
coloro che attendevano alla voga
sulle galere, ed eran forzati, schiavi
e prezzolati, detti anche bonavoglia.
Gente di mare anche marineria, di
cesi quella parte della popola
zione di una regione che fa pro

Geografia

fessione di navigazione. Tutti i


navigatori e su qualsiasi nave
appartengono alla gente di mare,
che si divide in due categorie:
alla prima appartengono i marinai
naviganti e i pescatori d alto
mare, muniti di un libretto matri
colare. Alla seconda i pescatori lito
ranei, i barcaiuoli, le persone
addette alle costruzioni navali,
i piloti ecc. che sono muniti di
un foglio di ricognizione.
Geodinamica scienza che studia la
natura e le funzioni degli agenti
trasformatori della superfice della
terra: bradisismi, eruzioni, ter
remoti, ecc. Dicesi anche Dina
mica terrestre.
Geofisica scienza che studia le pro
priet fisiche della terra, quali
la densit, la gravit, ecc.
Geofono apparecchio di recente in
venzione che serve a scoprire le
contromine; consiste in un pic
colo sismografo costituito da un
peso di piombo sospeso fra due
diaframmi elastici in una piccola
scatola a tenuta d aria.
Geografia scienza che studia la su
perficie della terra nei suoi rap
porti colluomo. La definizione
dell oggetto della Geografia e la
determinazione dei suoi limiti
in relazione alle altre scienze risulta
dalle conclusioni del Congresso
internazionale tenuto a Venezia
nel 1881: 1) L oggetto scienti
fico della geografia comprende lo
studio delle forme e si estende alle
manifestazioni ed alle relazioni
reciproche del mondo organico;
2) La geografia, quantunque
scienza speciale, prende nullameno ad imprestito dalle altre
scienze tutto ci che le neces
sario per rispondere al proprio
scopo; 3) Ci che distingue emi
nentemente la geografia dalle al
tre scienze ausiharie, si che essa
locahzza gli oggetti, ossia indica
in modo positivo e costante la di
stribuzione degli esseri organici
ed inorganici sulla terra.

G eonavigazione

140

Geonavigazione lo studio della na


vigazione sui mari.
Gergo marinaresco linsieme delle
voci e locuzioni di uso marino
e non in senso spregiativo. Ne
scrisse argutamente Ubaldo degli
Uberti, in Gazzetta del Popolo
della sera, 23 ottobre 1931.
Gerii per terzaruoli pezzi di sagola
cuciti quasi per il loro doppino
agli occhielli della benda di terzaruolo e pendenti pi a poppavia
che a proravia, e lunghi cos
da potere abbracciare il pen
none e far sulle cime il nodo di
terzaruolo. Se invece il terzaruolo
del sistema Belleguic, il gerlo
una piccola salmastra con gassa
in testa fornita di coccinello di
legno, e portante lunghesso due
aperture o gasse per introdurvi
il coccinello quando si prende il
terzaruolo; per serrare le vele
trecce a tralice fatte con filacce di
cavo usato, o di commando con
gassa in testa, che si fissano alla
guida del pennone a bocca di lupo,
e di lunghezza variabile da uno
a due metri. Servono a tenere
strette ed allacciate le vele serrate.
Gerlo trivella con gassa, fissata ai
pennoni, alle antenne ed agli alberi
per dar volta alle vele, e si di
stingue secondo la diversit delle
vele, quindi gerlo di trevo, gerlo di
gabbia ecc.
Germa bastimento da traffico usato
nei secoli passati dai Levantini.
Gettare far gettito, dicesi del carico
o parte del carico che una nave
pu essere talvolta costretta a
gettare in mare per propria sal
vezza.
Gettata distanza a cui pu giungere
una palla da cannone lanciata
da una determinata quantit di
polvere. Parlando d artiglierie si
distingua fra gettata e passata,
mentre la gettata la distanza a
cui giunge la palla, la passata
la sua forza di penetrazione;
linsieme di grosse pietre e scogli,
o manufatti che si mettono in

Ghibli

acqua per farne scogliera, riparo


ai porti. Ve ne hanno di naturali
e artificiali.
Gherlino gomenetta, gomena di dia
metro minore di quello delle altre
della stessa nave, che un piccolo
gherlino duna grossa nave po
trebbe essere la grossa gomena
di una piccola nave. Con essa si
rimorchia e si rinforzano gli or
meggi.
Gherone rinforzo che si cuce alle
vele, ai ferzi e alle punte, specialmente alle batticoffe e alle bugne.
Ghia fune che serve ad alzare ed
imbarcare vari oggetti; pu es
sere semplice, ossia passata per
un bozzello ad una sola puleggia,
o doppia ed allora forma paranco.
Colle ghie si alzano le parti del
l attrezzatura, le aste dei coltel
lacci, casse, botti, animali, ecc.;
la voce contrazione di guida.
Ghiacciai polari sono gli emissari di
quegli estesi campi di ghiaccio il
cui complesso forma le calotte
glaciali, coprenti le terre polari.
Dal fronte del ghiacciaio si stac
cano grossi blocchi che traspor
tati dalle correnti e spinti dai
venti, vagano pel mare, tras
portando sul loro dorso, quali
grandi zattere, i materiali detri
tici superficiali del ghiacciaio. Ta
lora arenano su lontane spiagge.
Sono pericolosi alla navigazione.
Ghiaccia marina conchiglia, ban
chisa, banco di ghiaccio; distesa
di ghiaccio dovuta al congelarsi
delle acque marine.
Ghiaccione galleggiante masso volu
minoso di ghiaccio, di origine ter
restre o marina, che galleggia in
balia delle correnti e dei venti.
Ghia del ventrino gerlo di mezzo delle
vele quadre; ghia doppia for
mata da due ghie semplici disposte
in modo che il tirante di una passa
per un bozzello semplice attac
cato al tirante dell altra.
Ghibli vento di sud-ovest della
costa tripolina che ha elevata
velocit.

Ghiere

141

Ghiere o viere: sono cerchi o fa


scette metalliche circolari e ta
lune rettangolari od ovali che
circondano o stringono un albero,
un asta od altro pezzo di legname
per impedire le fenditure e le scon
nettiture specialmente alle loro
estremit. Cosi vi sono le viere,
ghiere o cerchi degli alberi, dei
pennoni, del ceppo dell ancora, del
l argano, della testa del timone,
delle aste dei coltellacci, ecc.
Ghindamento operazione d innalzare,
per mezzo del cavobuono, un al
bero a chiave, facendo salire paral
lelamente alla faccia prodiera del
l albero sottoposto, fino a che
non si giunga a fermarlo mediante
l introduzione, nella cavatoia della
rabazza, della sua chiave.
Ghindare tirar su col cavobuono
gli alberi di gabbia e gli alberetti.
Si pu, forse, pi italianamente,
dire issare. Tuttavia vocabolo
molto usato.
Ghindata la parte dell albero mi
nore duna nave che deve supe
rare il maggiore affinch sia ghin
data.
Ghindatolo meccanismo per rendere
pi facile l operazione del ghindare.
Gbinilazzo sinonimo d i drizza.
Ghinde travicelli disposti in due
file parallele, vicino ai margini
di un ponte di barche o di caval
letti. Si legano coi travicelli estremi
della travatura, allo scopo di trat
tenervi i tavoloni, e costituiscono
nel medesimo tempo le spallette
del ponte.
Ghirlanda guarnimento di cavi fatto
intorno alla cicala dell ancora per
guarentire dallo sfregamento del
ferro la gomena che vi va ormeg
giata. Coll uso delle catene si va
perdendo quello delle ghirlande
delle quali non si guarniscono
mai le cicale delle ancore da
catena.
Giacitura posizione duna nave rela
tivamente alle terre od alle isole
in vista, e di queste fra di loro.
Dicesi pure rilevamento.

Gioco

Giardinetti camerini che sporgono


in fuori del fianco della nave nella
parte estrema di poppa. Siccome
in questi giardinetti, od in uno
di essi si suole collocare la latrina
delTalloggio di poppa, si chiamano
giardinetti tutte le latrine di
bordo, distinguendole collindica
zione della classe di persone a cui
sono destinate. Detti anche sono
poi i due angoli tondeggianti della
poppa compresi tra lo specchio
e i parapetti delle murate.
Gig elegante battello che usano
in Inghilterra particolarmente i
comandanti di navi.
Giglione la parte superiore del
remo scaloccio, dove aveva luogo
limpugnatura del primo rematore.
Gimetro strumento ausiliario per
la direzione del tiro navale, desti
nato a misurare la variazione
che in un determinato intervallo
di tempo subisce il rilevamento
del nemico, ovvero l angolo di
cui in tale intervallo ruota nel
piano orizzontale la visuale con
dotta dallosservatore alla nave
nemica.
Ginnoto anguilla con propriet elet
triche propria del Brasile, come
nei nostri mari la torpedine. Da
qui il nome degli ordigni di insidia
del mare; arma subacqua desti
nata ad agire contro scafi, pog
giata sul fondo del mare o anco
rata a profondit maggiori della
massima immersione di detti scafi
ed azionata a volont da osser
vatori situati a terra. Potendolo
fortemente caricare fra i pi
potenti difensori dei passi. Il
ginnoto non altro che una tor
pedine da fondo.
Ginocchio lo stesso che Staminale; m
di remo la parte mediana del remo,
un po rigonfia, dove si ferma
allo scalmo per mezzo dello
stroppo, e sulla quale il remo si
fissa e lavora; speciale manovella.
Gioco dicesi gioco delle vele l intera
velatura di cui sia fornito un basti
mento.

Gioia

142

Gioia rinforzo di metallo che cir


conda la bocca del cannone; bus
sola ordinaria (forse da Flavio
Gioia); - schiavo che si dava al
capitano che aveva preso un va
scello nemico.
Giolito di nave che essendo all an
cora con calma di vento oscilla
in ogni senso per mare largo.
Giornale di chiesuola il giornale
su cui si annotano dagli ufficiali
di quarto o di guardia le varie
rotte seguite e ie distanze per
corse.
Giornale nautico esso imposto dall art. 500 del Codice di Commercio
del Regno, con cui si obbliga il
Capitano a tenere il giornale nau
tico diviso in 4 libri: Giornale
generale e di contabilit; Giornale
di navigazione; Giornale di boc
caporto; Inventario di bordo.
Giornello rete usata dai pescatori
del Tevere.
Giorno la durata della rotazione
della Terra. Giorno sidereo lin
tervallo fra due successive culminazioni superiori di una stella, o
passaggi diuna stella almeridiano:
quest intervallo suddiviso in
24 parti uguali, le ore sideree.
Giorno solare il tempo compreso
fra due successivi passaggi del
Sole al meridiano, diviso in 24 ore
solari. A causa del movimento di
traslazione della Terra intorno
al Sole, il giorno solare quasi
4' pi lungo del giorno sidereo
(che di 23 ore 56' 4"). Se non
avesse luogo alcuno spostamento
del globo terrestre, il giorno solare
e il giorno sidereo coinciderebbero.
Giorno civile rispetto al meridiano
deve intendersi il giorno che ha
inizio nellistante in cui il sole
medio transita al meridiano infe
riore (mezzanotte) ed ha termine
al successivo passaggio del Sole
medio a detto meridiano inferiore
(mezzanotte successiva).
Giorno nautico o marino viene con
tato all uso astronomico, cio da
un mezzod allaltro.

Girata

Giorno solare vero il tempo com


preso fra due passaggi consecu
tivi del sole sul medesimo meri
diano. Tale tempo prende esso
pure la denominazione di vero.
di durata variabile. Il giorno
solare medio (o pi brevemente
giorno medio) di durata costante,
lintervallo in ore che inter
cede fra due passaggi consecutivi
del Sole medio a un qualsiasi
meridiano.
Giosana corrente prodotta dalla
marea calante; la marea calante
essa stessa, riflusso del mare.
Giosana in questo senso voca
bolo antichissimo. In veneziano
zozana.
Giove il pi grande dei pianeti,
1341 volte pi della Terra, con
un forte schiacciamento ai poli
(*/17 del diametro), causa la velo
cissima rotazione che si compie
in 9 ore 54' 3". formato di ma
teria poco densa. Conta 9 satel
liti, d i cui 4 scoperti da Galileo.
Distante dal Sole circa 800 mi
lioni di km. Tempo periodico quasi
12 anni (11 anni, 316 giorni).
Appare come una stella di prima
grandezza molto chiara.
Giovinotto categoria di gente di mare
che sta fra il mozzo e il marinaio,
che soddisfa luna e l altra man
sione a seconda gli comandato.
Girare vuol dire muoversi o far
muovere in giro, e d luogo alle
seguenti espressioni: * di bordo,
vuol dire girare la nave per gi
rare di mure e correre sulla nuova
linea di bolina; largano, o al
l argano, vale a dire far agire
l argano
circolarmente perch
tragga il cavo o la catena che vi
sta avvolta; m in prora o girare in
poppa, e si sottintende di bordo,
secondo che la girata si fa pre
sentando nel letto del vento la
prora o la poppa, ossia orzando
o poggiando.
Girata il giro che si fa girando di
bordo, che pu essere una orzata
od una poggiata secondo che il

Girobussola

143

giro fatto in prora od in poppa,


vale a dire orzando o poggiando.
Girobussola tipo di bussola che
indipendente dal magnetismo ter
restre. Il suo funzionamento il
risultato degli effetti concomi
tanti del moto diurno della ter
ra e della gravit. I quattro tipi
pi in uso sono la Sperry (ameri
cana); Brown (inglese); Anschutz
(germanica) e Florentia (italiana).
Ne scrisse A J a c h i n o , Principi
generali della girobussola, Genova,
Istit. Idrografico, 1922.
Giro di bitte il giro che si fa fare
alla gomena od alla catena avvol
gendola intorno alle bitte perch
vi sia trattenuta.
Girone la parte quadrangolare o
rotonda del remo compresa fra
limpugnatura e il suo punto d ap
poggio; specie di vento turbi
noso a larghi giri.
Giroscopio un apparecchio auto
regolatore del percorso orizzontale
che permette di aumentare il
raggio d azione del siluro e in
pari tempo l esattezza del lancio.
Serve anche alla stabihzzazione
dei grandi transatlantici. Esso
permette al siluro di andare
alla sua velocit; compiere un
percorso di quasi due chilometri,
mantenendosi nella direzione in
cui viene lanciato. Il congegno
si compone di un giroscopio pro
priamente detto, cio di una
massa rotante (toro) sospesa carda
nicamente, di una valvoletta distri
butrice fissata al siluro e coman
data dal giroscopio, da timoni
verticali.
Giunca piccolo bastimento mercan
tile cinese ed indiano avente fondo
piatto con prua e poppa rialzate.
Porta tre alberi con vele talvolta
di stuoia e lunghi pennoni dalle
bande di sottovento : anche gionca.
Giuocare dicesi ordinariamente del
vento allorch non ancora sta
bile in una direzione e va spirando
ora da una parte ora da un altra
senza fermarsi in alcuna.

Golfo

Gnocchetto barca di piccole dimen


sioni usata sullAdriatico.
Gobba sottomarina vasto rilievo sot
tomarino a pendio periferico lento
e di figura orizzontale subcirco
lare.
Gobbi pezzi di costruzione disposti
verticalmente e che fermano l os
satura della volta della poppa.
Gola imbroglio di gola, cio im
broglio della gola delle rande, e
per brevit gola; nome gene
rico di parecchi intagli semicir
colari e prolungati che si prati
cano in vari luoghi per diminuire
lattrito e lo sfregamento delle
funi che devono scorrere sopra;
- foro praticato nella coperta,
entro il quale passa un albero;
parte ingrossata del picco o della
boma foggiata a semicerchio e
che abbraccia l albero.
Gola di gioia pezzo d i costruzione
che lega orizzontalmente e dentro
d el vanticuore la membratura della
prora; a tal uopo le gioie sono
parecchie poste a varie altezze
specialmente in linea col dor
miente dei bagh.
Goletta piccola nave, dal corpo svelto :
ha la stessa alberatura del brick,
ma fortemente inclinata verso
la poppa ed un bompresso. Le
vele ordinarie della goletta sono
due rande con due controrande
e tre o quattro fiocchi. Porta pure
un gran trinchetto quadro vo
lante per correre con vento favo
revole. Forse dal francese golette
rondine di mare.
Golfari specie di pernetti o caviglie
di ferro infissi nella murata, nella
coperta od in un affusto di can
none, e la cui testa talvolta
rotonda o quadrata, a gancio, ad
occhio o ad anello, coi quah nomi
vengono contraddistinti.
Golfo uninsenatura molto ampia
e profonda nelle terre, largamente
aperta sul mare, come il G. di
Genova, il G. del Leone, il G. di
Taranto e, pi in grande, il G. di
Guinea. Il nome di golfo per

Golfo

144

applicato impropriamente ad al
cuni mari interni, come il G. Per
sico, il G. Arabico, il G. del Mes
sico.
Golfo (corrente del) vedi Corrente
de! Golfo.
Gomena lunghezza uguale a un de
cimo di miglio. Tuttavia essa
varia leggermente con la lati
tudine. Il valore medio uguale
a 185 metri, che corrispondono
a 200,7 yards. Gli inglesi consi
derano la gomena di 200 yards,
che la lunghezza di 8 lunghezze
(shackles) di catena. Ogni shakle
di 12 fathoms e mezzo, o 25 yards;
- il canapo pi grosso tra quelli
che servono nella nave, e che
specialmente assegnato a tener
fermo il bastimento su l ancora.
Le catene hanno preso il luogo
delle gomene ed ormai ben raro
di vedere un ancora attaccata ad
una gomena. Questi cavi s adoprano per ormeggiarsi a terra.
Gomenetta diminutivo di gomena.
Il cavo dell ancora, che nelle
grandi barche e nelle navi rac
comandata a una catena, allorch
devono dar fondo alla loro ancoretta che comunemente chiamasi
ferro, allora dicesi cavo da ferro.
Gonda specie di barca lacustre.
Gondola piccola barca a fondo piatto
di forma allungata terminante in
punta, usata particolarmente nella
Laguna di Venezia. mossa da
remi. Circa la met verso poppa
ha una specie di stanzino coperto
detto felse, munito di finestrino
ai lati. I passeggeri vi stanno
sotto, seduti sopra un sedile o
sopra piccole panche collocate ai
fianchi. * Barca piccola usata in
Corsica.
Gondola piana tipo di barca pesche
reccia che si usa sul lago di Garda:
a due prore non rilevate e a
fondo piano. Si usa nella pesca
con piccole reti, ami e tirlindana; della colomba, con chiglia
a una sola prora. un vero ca
notto: si usa principalmente nella

G om e

pesca con la tirlindana, prestan


dosi molto a veleggiare.
Gondolare imprimere un moto pro
gressivo ad una imbarcazione v o
gando con un solo remo appli
cato al centro del suo quadro di
poppa e movendolo alternativamente da destra a sinistra senza
trarne la pala dall acqua. Dicesi
pure baonare. Vedi Maonare.
Gondoliere colui che governa la
gondola gondolieri veneziani per
tre secoli (X IV -X V I sec.) si man
tennero costituiti in una potente
corporazione ed ebbero perfino
uninfluenza non trascurabile nelle
vicende della Repubblica.
Gonfio del mare quando agitato
ma senza che le onde frangano,
per vento gi cessato o lontano;
* gonfia dicesi di vela che fa
seno al vento.
Goniometri misuratori degli angoli,
e nella pi semplice espressione
sono costituiti da un cerchio
graduato e da un cannocchiale.
Sono formati da due dischi gra
duati concentrici che possono ruo
tare intorno ad uno stesso perno,
ed quindi possibile far coinci
dere un punto qualsiasi della gra
duazione del disco interno con un
tratto qualsiasi del disco esterno.
Si usano su navi che hanno bussola
chiusa nel casotto della timoniera.
Gora canale derivato da fiumi, me
diante la pescaia o che raccoglie
acque dai fossati per irrigazione.
Gorgia cavit fra due risalti. Gorgia
del picco il fondo dellinforcatura
per il quale la base del picco gira
e scorre lungo l albero e attorno
ad esso. Cos dicesi gorgia della
randa, della forcola, delle vele, ecc.
Gorgo luogo profondo del fiume, del
lago, del mare, nel quale l acqua
rigira, fa vortici, mulinelli. Vedi
Vortice.
Gorne tubi di rame, di piombo e tal
volta di legno, pei quali le acque
vengono condotte dagli ombri
nali di coperta a quelli del ponte
inferiore.

G te

145

Gte parti arrotondate alla prua del


bastimento, che mettono in mezzo
il tagliamare. Anche guance.
Gottazza grosso cucchiaio di legno
che serve per aggottare lacqua
dall interno della barca. Anche
sassola.
Gotto stantuffo a valvola della
tromba di sentina che impedisce
all acqua aspirata nel corpo di
tromba dessere ricacciata in gi.
Governa dritto ! comando perch il
timoniere non faccia serpeggiare
la nave, ma segua rigorosamente
la rotta.
Governale per timone. Si dice che
non sia dell uso. Tuttavia si in
contra pi volte nel DAnnunzio.
Governare tenere in governo l a
zione di dirigere la nave mediante
il timone. Il governo di un galleg
giante dipende da pi cause, ma
anzitutto dalla forma dello scafo
e dalla superficie vehca. Vedi
Timone; - governare di punta
navigare seguendo la costa.
Governo l azione del governare. Ma
se governare vuol dire pi preci
samente dirigere la nave col ti
mone, governo della nave dicesi
quel complesso di manovre com
binate del timone e delle vele, del
timone e delle macchine, per le
quali la nave si mantiene in equi
librio di rotta.
Gozzo piccolo battello con prora e
poppa di costruzione fissa, gonfio
nel mezzo, usato per lo pi dai
pescatori del mare di Livorno.
Talvolta va a remi e tal altra ha
un albero con piccola vela. Dimi
nutivo: gozzetto.
Gradellata della coffa linsieme delle
tavole che formano la coffa.
Gradiente liarico in un sistema di
linee isobare il rapporto fra
la differenza di pressioni delle
due linee estreme e la loro distanza
orizzontale. L 'unit di gradiente
la differenza di 1 mm. di pres
sione su una distanza di 60 miglia
geografiche (un grado di meri
diano medio).
10

B u s t ic o ,

Dizionario del mare.

Grande

Grado la 360a parte della circon


ferenza. Tale suddivisione appli
casi in Geografia all equatore
(gradi equatoriali) ed ai meri
diani (gradi meridiani) e serve
ad esprimere la latitudine e la
longitudine di un punto; v. Longi
tudine e Latitudine.
Grado geotermico la profondit in
metri corrispondente all aumento
di un grado di temperatura, sotto
la zona a temperatura costante.
Grafometri cerchi o semicerchi gra
duati che vengono sistemati a
bordo su un apposito supporto
in modo che lo zero della gradua
zione sia in direzione parallela
al piano longitudinale della nave.
Per la misura degli angoli questi
grafometri sono muniti di una
diottra semplice o di altra specie
di traguardo.
Granate un tempo palle vuote di
ferro che si riempivano di polvere
e di scheggie di ferro, da lanciarsi
a mauo e pi tardi con i can
noni o con gli obici; oggi proiettili
atti a portare sul bersagho il
maggior peso possibile di esplo
sivo e produrre con la loro esplo
sione lo sconquasso delle strut
ture, lo sfondamento e il distacco
delle pareti corazzate, la distru
zione di tutte le parti indifese e la
distruzione del personale per
mezzo delle schegge e la forte
concussione dello scoppio; granate
a bocchino anteriore proiettili usati
nella marina da guerra. Compren
dono: o) granate mina; 6) gra
nate shrapnell; c) granate mul
tiple; d) granate comuni di ghisa;
e) mitragha; granate shrapnell
proietti con piccola carica di
scoppio destinata a proiettare un
cono di pallottole.
Granchio genere di crostaceo, comu
nissimo, vive a pochissima profon
dit nei mari e in alcuni fiumi.
Grande fondo quello che si trova
a considerevole profondit; equi
vale ad alto fondo, espressione da
evitarsi perch le verrebbe anche

Grandi

146

attribuito un significato diame


tralmente opposto.
Grandi maree sono quelle nelle quali
le acque raggiungono le maggiori
altezze e che hanno luogo nei plenilunii, specialmente in quelli vi
cini all equinozio. Vedi Marea.
Granfe specie di mani di ferro che
inchiodansi in diversi punti per
molteplici usi. La loro figura
quella di due lunghi chiodi paral
leli uniti trasversalmente per le
loro teste con altro pezzo di ferro.
Gran gala vedi Gala.
Grappino orlatura di cavo intorno
alle vele, tende e simili per rinfor
zare i lati; * di inferitimi, la parte
che viene applicata al lato che deve
essere inferita; di caduta o tombata, le parti laterali di gratile
delle vele quadre; la parte pop
piera del gratile nelle vele latine,
auriche o di strallio.
Gratile fune 'che forma lorlatura
della vela in ognuno dei suoi lati;
di lunata il gratile della parte
inferiore della vela; delle tende
funi o cavi che formano l orla
tura delle tende; di tombata
meglio gratile di caduta.
Great-fleet (o Grand fleet) nome
che ebbe il plesso maggiore delle
forze navali inglesi durante la
guerra mondiale. La massa princi
pale era raccolta nella baia di
Scapa Flow: il resto dislocato
nelle basi di Cromarty e di Rosyth.
Grebani grossi sassi irregolari e
scogli dei quali talvolta sono co
perte le spiaggie del mare.
Grecalata calata di vento fresco
da greco. Mareggiata da greco.
Grecale vento che spira nel ver
sante ionico, e specialmente lungo
la costa della Sicilia orientale.
vento di NE e ENE talora in
tenso. Il suo nome ci viene dalla
tradizione, perch pare provenga
dalla Grecia, mentre lungo le
coste del mare di Levante, dove
spesso si fa sentire, viene chia
mato Gregoria. Lo stesso che
greco.

Grippia

Grecaleggiare tendenza dellago ma


gnetico a deviare dalla tramon
tana verso greco.
Greco vento di greco quello che
spira tra la tramontana ed il
levante, detto anche di nordest. Vedi Grecale.
Greco-levante il vento che spira
tra il greco e la tramontana,
detto ancora est-nord-est; grecoponente il vento di nord-nord-est.
Anche greco-tramontana, perch
spira tra il greco e la tramon
tana.
Grecnwich sul Tamigi presso Londra.
Celebre Osservatorio fondato nel
1675 sul meridiano su cui si ba
sano i calcoli astronomici della
navigazione; pure celebre per la
sua Accademia Navale.
Greto distese di sabbia, ghiaia e
ciottoli lungo la riva del mare
e nel letto di un corso d acqua.
Gribana nome di piccola nave a
vela che si usava sulle coste piccarde e fiamminghe, con fondo
piatto e senza chiglia. Anche Gribanna.
Griglia parte principale che costi
tuisce i focolari e su di essa va
posto il combustibile da bruciare.
Sono di speciale importanza quelle
pei focolari di caldaie a vapore.
Grigliati di protezione gallicismo
per cancellata di protezione: por
telli graticolari con cui si chiu
dono le boccaporte o altro.
Grillo ferro foggiato ad u munito
di un foro alle estremit delle
branche nel quale passa un perno
a vite con chiavetta. Serve per
unire due pezzi di catena, o la
catena alla cicala dell ancora o
per fissare la gassa di un cavo
di ferro a terra.
Grippia fune attaccata per lun dei
capi al diamante dellancora e per
l altro al gavitello. Allorquando
per essa dovesse servire per
imbozzare la nave, in luogo di
venire attaccata al diamante del
l ancora dovrebbe venir fissata
alla sua cicala.

Grppia

147

Grippia e gavitello apparecchio che


serve per ritrovare l ancora nel
caso che, per sopraggiungere del
cattivo tempo, si sia obbligati a
filare per occhio la catena o che
questa si sia spezzata sotto una
forte scossa.
Grippiale il gavitello della grippia.
In certi casi il grippiale dobbligo, altrimenti i danni derivati
da avarie sono a carico del basti
mento privo del grippiale.
Grippo voce antiquata. Nelle antiche
armate si chiamava cosi la naveospedale;
sorta di nave, che
pu essere un grosso naviglio
mercantile, o un brigantino da
corseggiare.
Grisciole vedi Acconci.
Griselle funicelle tese e legate trasver
salmente alle sartie, le quali ser
vono da scala per salire sugli al
beri.
Gropers navi da guerra inglesi di
stazione nella Manica o nel Mare
del Nord.
Groppo colpo di vento improvviso,
violento e di breve durata al
quale ordinariamente succede una
calma. Quando accompagnato
da pioggia, ci che avviene so
vente, chiamasi di preferenza pio
vasco, e groppo secco quando
avviene con cielo sereno o annun
ciato da una piccola nube bianca
che lo precede. Un groppo che
succede ad un altro ma di mino
re intensit dicesi la coda del
groppo o coda di vento. Anche
groppa.
Grossa (alla) specie di prestito che
si fa guarentendolo colla nave o
col carico, e stabilendo che se la
nave o la merce giunge a buon
porto, il denaro vien reso col
forte interesse pattuito, e se
la guarentigia si perde, pur
perduto il denaro ed il suo
frutto.
Grosso aggiunto a mare vale gonfio
per la tempesta, che ha onde
alte e voluminose, che minaccia
tempesta.

G ru ppo

Grotte cavit sotterranee molte volte


in vicinanza del mare assai svi
luppate in lunghezza, general
mente basse, anguste, tortuose.
Growler termine usato sulle carte
inglesi per indicare un frammento
di iceberg di dimensioni tali da
essere pericoloso per la naviga
zione. Il mare ingombro d i growlers
vicini gh uni agli altri si chiama
pack (vedi) e si dice open quando
presenta canah navigabili e close
nel caso contrario.
Grua o grue o gru attrezzo in legno
od in ferro, di forma varia, munito
di paranco, che serve per issare
a bordo le imbarcazioni e per
altri usi; * congegno meccanico,
fisso al suolo o basato su tronchi
scorre voli, a braccio rigido o a
braccio snodato, a piattaforma
rigida oppure girevole, a tipo
basso o a tipo alto, a mano, ad
aria compressa, a vapore, elet
trica, di tonnellaggio che va
da 1500 kg. a circa 200 ton
nellate.
Grue delle ancore sono due robuste
braccia di legno o di ferro che spor
gono dal bordo a prora, una a cia
scun lato e sulle quali si alzano
le ancore di posto; delle lancie
braccia di legno o di ferro che
sporgono dal bordo ai fianchi ed
a poppa della nave, e sulle quah
si alzano le lance laterali e quelle
di poppa.
Grumetti (Scuola di) o di mozzi
da cui uscivano a Napoli nella
seconda met del settecento,
piloti di navi militari, dopo un
tirocinio nella marina commer
ciale.
Gruppi dancorotto si usano per assi
curare la cima di un gherlino
da ormeggio alla cicla dun an
corotto.
Gruppo disole arcipelago costituito
da un certo numero d isole vicine,
che non presentano allineamento
definito. Vedi Arcipelago.
Gruppo doppio di bandiera si usa
con vento fresco affinch il nodo

Guadagnare

148

di bandiera non si sciolga;


gruppo semplice di bandiera o
anche nodo di scotta che si fa
per accomodare la cima della
sagola alla gassa d inferitura di
una bandiera, o per fissare la cima
di una scotta senza gancio alla
bugna di una vela, o per annodare
due cime tra loro.
Guadagnare al vento, cio innal
zarsi o avvicinarsi al punto da
dove spira il vento, ci che si ot
tiene vogando dritti contro vento,
o facendo delle buone e felici bor
date di bolina; il porto entrarvi
dopo aver superato qualche diffi
colt.
Guadare passare fiumi da una riva
all altra, a cavallo od a piedi.
Guadello arnese con cui si accoglie
il pesce tirato a riva con l amo.
Guado tratto di fiume in cui l al
tezza delle acque, la velocit della
corrente e la natura del fondo
consentono il passaggio ai pedoni,
ai cavalli e ai carri.
Guaiaco detto comunemente legno
santo: albero alto che cresce nelle
Antille e nell America centrale.
Produce un legno durissimo pi
pesante dell acqua. Il legno santo
in genere viene adoperato nella
costruzione di pulegge, rulli od
altri oggetti per le manovre cor
renti ed anche delle doghe di
antifrizione dei tubi porta-elici
dentro le quali rotano gli assi
motori.
Guaina striscia di tela che si cuce per
rinforzo intorno alla vela, spesse
volte si ripiega la stessa tela.
Guardacavo bozzello senza puleggia
che serve a garantire una manovra
di canape.
Guardaciurma o aguzzino basso uffi
ciale incaricato di sorvegliare e
punire la ciurma, ossia i forzati
o galeotti nei bagni penali o sulle
galere. Vocabolo che naturalmente
non pi delluso.
Guardacorpi o tirelle sono funi tese
longitudinalmente in coperta al
l altezza conveniente perch gli

Guardaporto

uomini possano tenervisi aggrap


pati per non cadere durante i
fortunali e gli uragani.
Guardacoste le navi da guerra grandi
o piccole, incaricate del servizio
di vigilanza costiera.
Guardalati o parabordi sono fasci
di vecchie funi, o pezzi di legno,
o di sughero, o pallottole di
stoppa rivestite di tela che si
pongono fuori del fianco delle navi
o delle imbarcazioni per difenderle
dagli urti e dagli sfregamenti vio
lenti d altri galleggianti o ban
chine; guardalati di cavo si usano
sopratutto dalle piccole navi di
diporto e dalle eleganti imbar
cazioni, e servono a preservare
il bordo esterno dallo sfregamento
con altri corpi. Hanno forma
di un ellissoide acuminato, e sono
rivestiti esternamente da una
fasciatura a trama.
Guardamano pezzo di cuoio con
piastrella d acciaio confezionata
in modo da difendere la mano dei
velai nel cucire le vele. Chiamasi
talora anche guardiapalma; cor
doni delle scalette fuoribanda ai
quali si attacca con le mani chi
sale a bordo e chi ne scende.
Guardaspalle piccolo cavo teso oriz
zontalmente al disopra dei pen
noni, contro cui possono appoggiar
le spalle i marinai che lavorano per
le manovre sui medesimi.
Guardia intendesi l azione di far la
guardia ed anche gli uomini che
la fanno. Distinguonsi due specie
di guardia: quella di navigazione
o veglia, e quella di porto.
Guardiamarina il primo grado
di ufficiale nel corpo dello S. M.
della Regia Marina. Tale grado
viene conseguito presso la R. Acca
demia Navale di Livorno.
Guardia-pesca persona incaricata a
far osservare le buone norme di
pesca e le disposizioni legislative
inerenti ad essa.
Guardiaporto all entrata dei porti
militari e degli arsenali si usava
disporre una vecchia nave debi

Guar dieri

149

tamente attrezzata, talvolta ar


mata con cannoni, per alloggiare
personale di guardia.
Guardieri marinai collocati di guardia
nelle parti elevate dell alberatura
per guardare e scoprire da lon
tano all orizzonte, e per tenere
esplorato il fondo del mare navi
gando molto vicino a coste o
spiagge non molto conosciute.
Guarnire munire l alberatura, i pen
noni, le vele od altro delle parti
accessorie ed occorrenti per luso
immediato.
Guarnitura linsieme delle opera
zioni per confezionare il sartiame,
le manovre correnti e il bozzellame duna nave mediante le funi,
i bozzelli, i ganci, le radancie,
che provengono dalle varie offi
cine.
Guarnizione strato di tela, gomma,
amianto od altro che si pone
tra due pezzi di tubo o tra un
tubo ed un recipiente perch strin
gendo i perni non sfugga il liquido
od il vapore dallinterno o ne
impedisca l entrata.
Guazza ha luogo solamente con l in
tervento della nebbia e specialmente nelle sere autunnali, quando
dopo il tramonto comincia a le
varsi la nebbia, che si alza, si fa
densa e talvolta anche piovig
ginosa. Su tutti i corpi circondati
dalla nebbia si depone uno strato
di acqua che va aumentando du
rante la notte. Essa pu avve
nire contemporaneamente alla ru
giada.
Guerra come fenomeno storico
fra le varie azioni umane quella
che pi di tutte le altre determina
il corso della storia: essa ha
una funzione, per quanto uma
namente dolorosa, agli effetti della
civilt. Nella storia della guerra
che come a dire nella storia
della forza, che la legge fon
damentale regolatrice degh avve
nimenti umani si pu con
centrare e spiegare tutta la storia
dellumanit.

Guide

Guerra di corsa quella che mira


del pari alla distruzione del com
mercio, all attacco e alla cattura
delle navi mercantili di ban
diera nemica o di quelle che copro
no un contrabbando di guerra. Si
collega alla guerra di crociera,
colla quale ha di comune il fra
zionamento delle forze e la con
dotta delle operazioni. Abolita
col trattato di Parigi del 1856.
Tuttavia non vi aderirono la Spa
gna, gli Stati Uniti e il Messico.
Guerra di crociera cos dicesi quando
una flotta non pi in grado per
conquistare la maggior libert di
movimenti sul mare e per contra
starla comincia quella che dicesi
guerra di crociera che pu essere
fatta simultaneamente colla guerra
di squadre. Gli obbiettivi sono par
ticolarmente due: attacco e difesa
del commercio marittimo; attacco
e difesa dei convogli da sbarco.
Guerra e marina Tribunale Supremo
in Itaha per l amministrazione
della Giustizia militare; chia
mato a giudicare nei ricorsi per
nullit e in caso di conflitto, di
revisione e di designazione dei
tribunali mihtari.
Guerresca, vela o barca usata nei
palischermi mihtari.
Guglie pilastri o colonne assai alti
e acuminati.
Guida della barra o del timone una
lista o spranga circolare di legno
o di ferro sulla quale scorre la
barra del timone ed il carretto
che la sostiene.
Guida del Mare pubblicata dal Par
dessus col titolo Guidon de la
Mer un ampia raccolta di norme
di diritto privato marittimo, che
mostra lo sviluppo preso da alcuni
istituti del diritto marittimo nel
sec. X V I.
Guidasiluri un apparecchio costi
tuito da un girostrato sospeso
cardanicamente con grado di li
bert a tre.
Guide delle aste dei coltellacci sono
una specie di ghiere o di anelli

Guidone

ISO

Hoogari

Guizzare vogare con un solo remo


da un sol lato, come nelle gon
dole.
Guizzata oscillazione orizzontale della
prua a destra ed a sinistra; ordi
nariamente una nave non soffre
questa oscillazione se non cor
rendo con vento in poppa o eon
vento largo, oppure allorch es
sendo all ancora in un luogo ove
siavi una corrente molto forte
le oscillazioni di questa fanno
oscillare la nave sulla catena come
un pendolo orizzontale.
Gulf-Streain vedi Corrente del Golfo.

dentro cui scorrono queste aste,


e di cui una ha la parte supe
riore a cerniera per potersi aprire,
e l altra ha nella parte inferiore
un rocchetto di legno per facilitare
il moto delle aste stesse allorch
vengono Cacciate fuori o tratte
dentro.
Guidone bandiera triangolare equilaterale o isoscele: usata per di
stintivo o segnale speciale dalle
navi da guerra o da clubs nautici.
Lo stesso che gonfalone.
Guindolo nasso dove si attorce la
sagola del solcometro.

H
Haff in tedesco le lagune che si
presentano lungo la costa prus
siana del Mar Baltico ove sfociano
l Oder, la Vistola, e il Weser.
Half = (mezza forza): voce su appa
recchi a forma di quadrante tras
mettitori degli ordini nei piroscafi
tra il ponte di comando e la mac
china; portano le indicazioni in in
glese: aslern = indietro (a poppa);
ahead = avanti (a prua); stop
ferma; slow = adagio; pul = a
tutta forza; stand by = finito.
Questo uso va tuttavia scompa
rendo.
Halifax una delle pi belle rade del
Nord Atlantico: vi possono stare
all ancora anche 200 navi. il
pi gran porto vicino allEu
ropa.
Halley (Carta di) carta delle curve
della declinazione della bussola.
Hangars capannoni, costrutti a piano
terra, destinati ad accogliere tem
poraneamente le merci sbarcate e
da imbarcarsi.
Harmattan vento eccessivamente
secco, che spira ad intermittenze
durante i mesi invernali, da no
vembre a marzo, nelle regioni
costiere dellAlta Guinea dal Ca
mern alla Guinea francese, Tras-

porta molta sabbia, ma vento


sano nel complesso; localmente
detto il dottore ed il fattore
importante sul clima di Zungeru
citt della Nigeria settentrionale.
Ne scrisse H. W . B b a b y in Quarterly Journ. of th R. Meteor. Soc.
ott. 1913.
Hermandad de las Marismas asso
ciazione marittima spagnuola sorta
nel sec. X II a S. Sebastiano. Si
pu tradurre in italiano Fratel
lanza dei luoghi del lido . Gli uo
mini ad essa iscritti esercitarono
con iniziativa caratteristica i pi
alti e difficili atti della suprema
potest, legiferando, negoziando,
correndo a guerre.
Hinterland voce tedesca, oramai
diffusissima nell uso geografico per
indicare ci che pi italianamente
si pu chiamare retroterra, cio
territorio interno per rispetto ad
una zona costiera. Si suole inten
dere specialmente nei rapporti
politici e commerciali di tutti quei
paesi che si possono compren
dere nella sfera dinfluenza di un
porto.
Hoogart tipo di barca olandese at
trezzata per diporto e per cro
ciere.

Houari

151

Idrografa

Houari barca con randa triangolare,


con uno o pi fiocchi, dicesi anche
Barca a trina. Si usa nei mari
del Nord.
Houle espressione francese a cui
corrisponde la locuzione marina
resca nostra: mare lungo, cio
londa grande e fonda che di
solito precede o segue la tem
pesta, ma senza che essa rompa in
ispume.
House-boat veicolo cinese per eccel
lenza. Ve ne hanno di pubblici
e di privati. una specie di
vagone galleggiante tirato da un

rimorchiatore sia lungo i fiumi


che in mare.
HP. indicazione simbolica del ca
vallo vapore.
Hublot voce che ci vien di Francia,
che venne italianizzata in obl.
il finestrino tondo degli alloggi
delle navi. Vocabolo da non usarsi.
Hummocks cumuli di ghiaccio o dighe
di pressione dovute al moto del
mare durante il disgelo, che si incon
trano nel pack artico e antartico.
Hurrah ! grido marinaresco di plauso.
Evviva ! Anticamente si usava il
grido Giav !

Icebergs monti di ghiaccio . Sono


masse di ghiacci che si staccano
dai ghiacciai polari. Alcune volte
sono in forma tavolare. Temuti
gli incontri colle navi.
Ice-boat battello olandese che si
adopera nell inverno nei canali.
Icefields campi di ghiaccio . Si
formano nei mari polari dallu
nione degli icebergs cogli ampi
lastroni di ghiaccio superficiale
dell oceano insieme saldati. L orlo
esteriore dei campi di ghiaccio si
chiama banchisa, ma meglio in
italiano banchiglia.
Identificare un astro operazione che
si pu fare in due modi, o a vista
collaiuto delle carte delle Stelle,
oppure misurando l azimut e l al
tezza dell astro e identificandolo
con la navisfera.
Idrante sono cos dette le bocche
d acqua che servono per spegnere
gli incendi o anche per innaffiare.
Idraulica scienza che studia il moto
delle acque e insegna a derivarle,
condurle, alzarle per via din
gegni, e adoperarle per forza
motrice, misurarle in servizio della
navigazione. Vi hanno carte idrau
liche. Le parti dell idraulica sono
l idrostatica, che si occupa dell e-

quilibrio, lidrodinamica, per il


movimento, lidrometria per le
misure, lidrografia per la descri
zione.
Idroaeroscivolante macchina cos
chiamata dallinventore A. Ferroni per trasportare per mare pas
seggeri e posta. L apparecchio
velocissimo, e alluopo insommer
gibile. basato sullo scivola
mento alla superficie dellacqua
e sulla propulsione aerea come la
pi indicata per agire senza inter
ruzione nellaria, dove trova co
stantemente il suo punto d ap
poggio.
Idrocelere macchina idraulica desti
nata alTallaggio dei battelli.
Idrografia parte della geografia fisica;
la descrizione del mare, dei
fiumi, dei laghi, delle sorgenti.
anche lo studio e la conoscenza
del mare riguardo ai bisogni della
navigazione.
Idrografia mondiale opera che com
prende circa 3000 carte contenute
in 41 cassette e suddivise in 29
parti; viene consegnata alle navi
che intraprendono campagne di
circumnavigazione, e comprende,
oltre i portolani italiani, la maggior
parte di quelli inglesi, alcuni fran

Idrografica

152

cesi e pochissimi americani. Gli


elenchi non sono pubblicati ogni
anno.
Idrografica (carta) carta geografica,
in cui minutamente descritta
la giacitura dei mari, dei fiumi,
dei canali.
Idrografico (Ufficio) Istituto di Ma
rina fondato nel 1871 che ha per
iscopo la costruzione delle carte
marine, la correzione di quelle
esistenti, lo studio del fondo del
mare, la compilazione delle tavole
astronomiche necessarie alla navi
gazione. In Italia V Ufficio Idro
grafico ha sede in Genova: esso
nellultimo quarto di secolo comp
lavori importantissimi dovuti prin
cipalmente agli Ammiragli Giov.
Batt. Magnaghi e Cattolica. I
vari Uffici idrografici del mondo
si comunicano i propri lavori, allo
scopo di rendere sempre pi
precise le carte di navigazione
indispensabili alla Marina.
Idrometeora fenomeno che accade
nell atmosfera e pel quale si rende
visibile il vapore acqueo in essa
contenuto. Sono idrometeore: le
nubi, la nebbia, la pioggia, la neve,
la rugiada, la brina e la grandine.
Idrometria parte dellidraulica che
insegna a misurare il peso, la
velocit, la forza dell acqua. Si
serve d i un apparecchio chia
mato idrometro.
Idrometro una scala metrica fissa,.
nei porti, nei laghi, nei fiumi,
nei canali, sulla quale si legge la
profondit dell acqua ed il livello
contingente. Si fanno poi degli
istrumenti che portano lo stesso
nome o anche, ma meno usato,
di miraflusso, sul quale si possono
leggere le mutazioni che fa la
marea ogni ventiquattro ore. Yedi
Mareografo.
Idromotore congegno propulsore delle
navi, basato sulla reazione del
lacqua o del vapore respinto dalla
nave stessa.
Idroplano tipo di barche destinato
a scivolare sulla superficie acquea

Idrovolantc

in modo da esigere uno sforzo di


propulsione infinitamente minore
di una barca ordinaria quando
si tratti di grande velocit. Da non
confondersi con idrovolante. Venne
inventato dalling. Forlanini.
Idroscafo nave inventata dal geno
vese Vincenzo Ranalli, che la
offerse agli Stati Uniti d'Ame
rica nel 1900; in essa ai vecchi
sistemi di propulsine a ruote e
ad elica, sostituito quello a rea
zione d acqua.
Idroscali sono luoghi adatti o sul
mare o sui laghi, o sui fiumi, per
trarre in secco e per ricoverare i
grandi idroplurimotori, allo scopo
di trarli al pi presto dall acqua per
ricoverarli in hangar. Il primo
idroscalo sorse a Friedrichshafen
sul lago di Costanza.
Idroscivolante speciale apparecchio
avente la forma di uno squalo,
che si compone di due galleg
gianti. Pu avere pratica applica
zione su percorsi brevi. Venne co
struito dallingegnere Ramy.
Idroscopio specie di cannocchiale
per esplorare il fondo del mare.
Idrosfera chiamasi la massa ocea
nica distesa su 3/ l della super
ficie terrestre, cio il complesso
delle parti liquide di essa. I suoi
rapporti colla Litosfera o colVAtmosfera formano il precipuo
studio della Geografia fisica.
Idroslitta nuovo mezzo di naviga
zione rapida in acque tranquille.
Si tratta di servirsi dell acqua
non reagendo su di essa, come
nel caso dei motori ad elica o
a ruote, ma come mezzo di sosten
tamento e con propulsione aerea.
I primi tentativi in Italia ven
nero fatti dal Forlanini. Altri
campioni ci vengono dalla Francia;
l'ydroglisseur francese un vero
autocarro fluviale.
Idrovolantc aeroplano nel quale
al carrello di slancio furono sosti
tuiti e galleggianti di forma e di
dimensioni diverse che permettono
all apparecchio di prendere il volo

Ietografla

153

partendo dalla superficie del


lacqua e di posarvisi nella discesa.
Ietografia parte della Meteorologia
che si occupa dello studio della
pioggia.
Igiene navale in relazione con la
struttura e le principali dimen
sioni della nave, gli alloggi, i dor
mitori, le cucine e i forni, le mac
chine e le caldaie, i depositi, gli
approvvigionamenti e il carico, e
ancora coll ambiente esterno ed
interno, la ventilazione, lillumi
nazione e il riscaldamento degli
ambienti della nave, la elimi
nazione dei materiali di rifiuto,
le malattie specifiche dei mari
nai, ecc. Si rimanda a C. M. B e l l i ,
Igiene navale, Milano, 1906 e
L eone
Se s t in i,
Igiene Navale,
Torino, Utet, in-8.
I.G.M. significa Istituto di guerra
marittima : ha sede in Livorno,
nei locali dellAccad. Navale. Tiene
un corso di otto mesi. Vi si ten
gono conferenze su argomenti di
attualit, ma anzitutto vengono
studiati problemi di natura stra
tegica, tattica, organica: oltre a
ci si fanno manovre sulla costa
e sul tavolo tattico. Corrisponde
rebbe allistituto inglese che si
chiama Junior Officers War
Co arse e col Senior Officer's War
Course .
Indiali umare involgere e fasciare
un cavo con giri uniti e stretti di
comando, d i laccio od altro, per
preservarlo dagli sfregamenti;
prima dimballumare si suole tal
volta fasciare il cavo con una
binda catramata. un france
sismo.
Imballumatura inviluppo dun cavo
imballumato; commando o filaccio con cui fasciato un cavo.
Imbancare mettere a posto i banchi
duna imbarcazione. Anche impancare.
Imbandierare ornare di bandiere un
bastimento. Pavesare.
Imbando o anche in bando. Parte di
una manovra che sopravanza alla

Imbarcatoio

tesa e resta gi come in abban


dono. Lasco. Calumo. Ricuperare
limbando.
Imbarazzare spingere il bompresso
sulle sartie di una nave nemica per
investirla; frapporre ostacoli;
da non confondersi con imbro
gliare, che ben diversa manovra.
Imbarbare legare corde delle barbe;
fissare con un canapo l antenna
di maestra e il trinchetto in tempo
di mare grosso; - mettere a posto
il fornimento delle barbe; - abboz
zare.
Imbarbettare mettere le barbette;
legarle.
Imbarbottare voce non pi in uso.
Ridurre a barbotta la nave, co
razzarla di tende di cuoio, catene,
piastre, ecc.
Imbarca ! comando dato ai marinai
od altra gente perch simbar
chino in una lancia o imbarca
zione.
Imbarcadero corruzione di voca
bolo spagnuolo. In italiano imbar
catoio. un ponte allungato che
si spinge nel mare o nei laghi
sino a trovar gran fondale, cosi
che la nave possa accostarsi per
il carico e lo scarico sia delle
merci, sia dei passeggeri luogo
di partenza e di arrivo.
Imbarcare mettere in barca, in nave;
prendere a bordo marinai, carico,
vettovaglie, ecc.; dicesi pure
delle onde quando superata lal
tezza delle murate della nave,
si rovesciano sulla coperta; m lin
curvarsi che fa il legno lavorato
non stagionato dal basso in alto.
Imbarcare le ancore vuol dire ti
rarle e assicurarle pi o meno
dentro al bordo, in proporzione
della lunghezza del viaggio che
si intraprende o dello stato del
tempo e del mare.
Imbarcatoio vale ponte d'imbarco
ed parola, come giustamente
osserva il Guglielmotti, acconcia
e necessaria. Molto meglio quindi
di imbarcadero che spagno
lismo.

Ini barcazione

154

Imbarcazione voce delluso che vale


per qualunque galleggiante grande
o piccolo. Ai puristi non piace
perch, dicono, deriva dal fran
cese, ma come si fa, come sug
geriva il Guglielmotti, sostituire
questo vocabolo con palischermo
e barchereccio?
Imbarcazioni automobili vedi Auto
scafo.
Imbarco il momento nel quale si
prende imbarco a bordo duna
nave; il tempo che dura la pre
senza duna persona a bordo;
luogo ove si imbarca. Vedi Imbar
care.
Imbastire l operazione per la quale
il veliero dispone ad uno ad uno,
su disegno al vero, i vari ferzi di
tela, allo scopo di segnare le
traccie giuste dei bagli necessari
all aggiustamento dei diversi pezzi,
in modo che questi corrispondano
alla disposizione assegnata a cia
scuno.
Imbatto vento estivo che spira dal
mare in direzione perpendicolare
alle spiagge, prodotto dal riscal
damento delle terre restrostanti.
Anche Imbato.
Imbiettare fermare con biette gli
alberi maggiori nelle mastre;
mettere una bietta; di cosa che
a guisa d i bietta incastra bene e
sta salda in una tacca.
Imbigottare unire le bigotte alle
sartie, alle lande o landre.
Imbittare vedi Abbinatura.
Imboccare l entrare che fa un basti
mento in un canale, o stretto, o
fiume, o porto, ecc. Si dice anche
del vento, per significare che si
coglie il vento direttamente.
Imboccato dicesi dun cavo che
non pu scorrere nella puleggia
di un bozzello, o per essere stretto
alla bocca del bozzello o perch
altro. cavo o una tela insinuatasi
fra esso e la puleggia gli fanno
ostacolo.
Imboccatura vasto specchio d acqua
di mare che precede l entrata dun
porto, di una rada, dun canale,

Im bracciolare

di una baia, ecc.; imboccatura


del vento, luogo pi ristretto dove
le correnti d aria si fanno pi vive.
Imbonire proprio del mare: placarsi
dopo una burrasca.
Imboscare dicesi del successivo col
locamento a posto dei membri
duna nave durante la sua costru
zione.
Imbottigliare per traslato, in marina,
ostruire l entrata dun porto affon
dandone le navi; - di flotta chiusa
in un punto senza aver speranza
di uscita.
Imbottire riempire le spirali rien
tranti formate dai cordoni dun
cavo molto pi sottile dal quale
si fanno seguire in giro e tratte
nendolo stretto al primo mediante
legature.
Imbottitura azione dimbottire ed
anche funicella con cui si ese
guisce limbottitura.
Imbozzamento (linea di) linea lungo
la quale le navi sono imbozzate o
attraversate.
Imbozzare cambiare la posizione
della nave rispetto a quella natu
ralmente presa quando venne an
corata. Nella R. Marina, ordine
di battaglia che viene assunto
da una squadra, quando le navi
per qualsiasi ragione sieno impo
tenti a combattere, mantenen
dosi alla vela. Una nave, o pi
navi, simbozzano allo scopo di
difendersi dal nemico con mag
giore efficacia, oppure, per offen
derlo con tutti i cannoni del
fianco.
Imbracare o imbragare in Marina
cingere un oggetto e far forza da
due parti sopra quello; imbra
care ma botte: se piena si usa
una imbracatura di cavo, cingen
dola da due parti con una corda
per sollevarla, ma se la botte
vuota, si suole invece usare una
freccia di ferro la cui sbarra si
introduce nel foro della botte tra
versandola internamente.
Imbracciolare nella costruzione na
vale vale inchiodare tutti i brac-

Im b ra go

155

ciuoli che servono a legare tra


loro i principali pezzi di ossa
tura.
Imbrago (contratto di) quando si
noleggia lintera nave per farla
viaggiare per proprio conto e a
proprie spese. In inglese Time
charter.
Imbrandare sospendere le brande
nel dormitorio per dormirvi, met
terle al loro posto.
Imbrigliare mettere le brighe al
bompresso; far forza con un
paranco sopra due manovre ferme,
per avvicinarle o per arridarle.
Imbrogli ghie attaccate alle vele
e disposte in guisa da avvilup
parle e sottrane in gran parte,
quando occorra, all azione del
vento. Ve ne hanno divarie specie,
delle vele di fiocco, delle vele di
straglio, della randa, dei trevi,
delle gabbie, dei velacci, eec.
Imbrogli cavi coi quali simbrogliano
le vele, e che prendono vari appel
lativi a seconda del loro ufficio;
di cima o semplicemente cime,
sono quelli che stringono al pen
none la tela degli angoli superiori
delle vele; di rovescio sono quelli
che alzano i lati delle vele quadre
prendendoli presso alle brancarelle
delle boline e traendone la tela
al pennone e rovesciandola.
Imbrogliare raccogliere, avviluppare
le vele a festoni tirando alcune
funi dette imbrogli quanto basti
per sottrarle allazione del vento.
Imbroglio del piede fune che serve
ad alzare l angolo prodiero delle
rande; imbroglio di gola quello
che fissato alla gola e cio al
l angolo inferiore prodiero nella
randa; di mura quello fissato
colla mura e cio all angolo infe
riore poppiero.
Imbrancare o imbronciare disporre
i pennoni in direzione obliqua
agli alberi in segno di lutto o
per sguarnire bracci e mantighe,
o per ammainarli.
Imbrumare dicesi del legno di
una nave quando guasto e fo

Im pavesata

rato dalle brume o silotrogi che


giungono perfino ad aprire delle
falle; - linfoscarsi dell aria per
nebbia.
Imbrunali pertugi alle bande della
nave, sul trincarino, per i quali
esce e si scarica l acqua che entra
con la pioggia o con le onde.
Megho Ombrinali.
Imbugliare fasciare i cavi per sal
varli da corrosione ed attrito, L
un idiotismo per involgere.
Immergere in senso riflesso tuffarsi
nell acqua, entrar nella nebbia,
nell oscurit, nell ombra, o sotto
l orizzonte.
Immersione vedi Linea di immer
sione.
Immigrazione lo stabilirsi in uno
Stato di persone provenienti da
altri Stati. In alcuni di questi lim
migrazione regolata da leggi, per
impedirne la soverchia concor
renza al lavoro.
Impagliettare vedi Impagliettatura.
Impagliettatura specie di trincera
mento fatto con ogni sorta di
bagagli, brande, amache di ma
rinai, ecc. lungo il parapetto della
nave o in altri luoghi scoperti, a
scopo di manovra, di difesa od
altro.
Impalmatura legatura fatta con
spago alle estremit di un cavo,
perch i legnoli non si svolgano
ed il cavo cosi non abbia a
disfarsi.
Impari cliiamansi cosi gli uomini
ai quah assegnato un numero
impari e fanno la guardia a destra
della nave; chiamasi impari la
guardia composta da questi uo
mini.
Impavesata riparo, formato dal pro
lungamento della murata che si
estendeva sul capo di banda in
battaglia.
Impavesata cassone che corre da
prua a poppa sul capo di banda
delle navi da guerra, coperto di
incerate, nel quale ripongonsi le
brande dei marinai durante il
giorno.

Im pazzito

156

Impazzito lo stato dellago magne


tico quando oscilla irregolarmente
attorno al meridiano magnetico.
Anche impazzato.
Impeciare dare la pece, spalmare
con pece il corpo di un naviglio,
di un attrezzo, di un cavo, ecc.
Impegnare impicciare, ingombrare,
avviluppare, rendere impedito;
per lo pi dicesi dei cavi e dei
paranchi o anche dellancora e in
genere delle manovre quando non
possono essere facilmente svolte
con rapidit.
Impernare unire lamiere o due pezzi
di costruzione con perni.
Impernatura operazione della costru
zione navale, consistente nel chia
vare tutti i perni che collegano
i pezzi di costruzione fra loro dopo
averli forati, e che si esegue a
colpi di mazza di ferro.
Impianti ferroviari comprendono
tutto quel sistema di binari che
si snodano su le calate stesse,
quali per i vagoni sotto carico,
quali per i vagoni gi caricati,
quali pel movimento, con parecchi
chilometri di sviluppo, e stazioni
e grandi parchi contigui per lo smi
stamento, le manovre, il riordina
mento, il concentramento, a riunire
i vagoni disponibili e a provve
derne le calate secondo il bisogno.
Impiombatura congiungimento di
due funi pei loro capi, intrecciando
i legnuoli od i cordoni duno con
quelli dellaltro. Ve ne hanno di
varie specie: a occhio, corta,
lunga, ecc.
Impiombatura corta si fa quando
si vogliano riunire le due parti
di un cavo rotto che non deve
passare per un bozzello. Sono di
3 cavi a legnoli, oppure di 4 cavi
a legnoli.
Impiombatura di cavo con catena
usasi per le scotte di velaccio e
di controvelaccio, pei serrabozze
delle ancore, per gli amantesenali
delle drizze, ecc.
Impiombatura lunga si usa per col
legare le due parti di una manovra

Impostare,

corrente rotta senza accrescerne


di troppo la grossezza, affinch
continui a passare liberamente
sul bozzello.
Impiombatura per collari di pate
razzi semplici si usa per gassa di
incappellatura di paterazzi sem
plici e per quelli dei venti del
lasta di fiocco sfornito di collari
di ferro. Quando invece il paio di
paterazzi semplici deve incappel
larsi sopra altre due paia di
paterazzi, a doppio, la gassa
dincappellatura prende unaforma
speciale.
Impiombature di cavi metallici le
impiombature corte, le lunghe ed
i canestrelli si eseguiscono analo
gamente a quelle dei cavi di
materia vegetale. Occorrono per
almeno tre passate nella impiom
batura corta, perch il nodo ac
quisti sufficiente resistenza. I cor
doni del cavo, che dordinario
sono in numero di 6, vanno
sciolti per una maggiore lun
ghezza, tanto pi che, in ispecie
per cavi grossi, conviene stringerli
coll aiuto di un paranco posto
sulle cime.
Impoppare far immergere la nave
da poppa; andare in gi colla
poppa, tanto per artificio di co
struttori e stivatori, quanto per
fortuna di mare o inarcamento di
chiglia.
Impoppata dicesi di una nave che
molto immersa da poppa, che
pende da poppa o per artificio di
costruzione e di zavorra, per disor
dine di stivamento, di onda, di
vento.
Imporrire verbo che si applica alle
vele, che inzuppate d acqua, am
muffiscono quando vengono im
pannate, senza farle prima accu
ratamente asciugare.
Importuoso privo di porti; non
atto ad aver porti; privo delle
qualit di un buon porto.
Impostare mettere sulle taccate in
cantiere una nave da costruire
o riparare.

Im p ru a re

157

Impruare immergere la prua della


nave.
Impruata dicesi di una nave che
molto immersa da prora: con
trario di impoppata.
Impugnatura l estremit del remo
dalla parte del girone, la quale
convenientemente assottigliata
perch il remo possa venire facil
mente impugnato dal rematore.
Impulsometro interruttore acustico
che serve al calcolo della velocit
iniziale dei proiettili.
Inabile si rende inabile un basti
mento, quando gli sieno state
prodotte per vetust o per altro
avarie tali da non poter navigare.
Inabissamento latto dellinabissare,
sprofondare in fondo al mare.
Inalberare alzare le insegne. Met
tere le bandiere sugli alberi della
nave o delle aste, in segno di
riconoscimento, di comando, di
saluto, di vittoria; - salire sugli
alberi, alzare al posto gli alberi,
levare ritti sul banco i remi per
accingersi a vogare o per saluto.
Inarcamento curvatura contratta da
una nave per l abbassamento delle
sue estremit e pel relativo innal
zamento del centro.
Inarcarsi lincurvarsi duna nave pel
soverchio peso alle sue estremit,
le quah, abbassandosi relativa
mente al centro, fanno prendere
alle sue linee longitudinali una
forma convessa verso l alto, che
aumentando oltre certi limiti rende
la nave inservibile.
In being locuzione che si dice dagh
inglesi alla propria flotta, sempre
in pressione, in potenza, pronta
cio alla guerra.
Incagliare dare in secco, investire,
urtare il fondo del mare colla
carena, o colla chiglia: meglio
arenare o imbancare.
Incagliato dicesi di bastimento fer
mato tra le secche o altro impe
dimento.
Incalzare inseguire navi nemiche
molto dappresso; legare cal
zando biette su legni o canapi.

Incerata

Incamiciare le vele mettere la fodera.


In cammino cos dicesi di un basti
mento quando non sia all ancora,
ormeggiato a terra o incagliato.
Incanalare navigare al largo da
capo a capo facendo canale, an
zich per la riva (Guglielmotti).
Incaponare incocciare il gancio del
paranco di capone nella cicala
dell ancora, bozzare l ancora colla
bozza d i capone; - lostinarsi di
una nave in una posizione peri
colosa senza ubbidire al governo
del timone. Anche incapomre.
Incappellaggio il punto di un
albero o dun pennone ove si
riuniscono le gazze o i collari dei
cavi che vi sono incappellati.
Incappellare far entrare nella testa di
un albero o nella cima di un pen
none, l anello, il collare e la gazza
dei cavi che vi devono essere in
cappellati, come sartie, paterazzi,
stragli, marnigli, stroppi ece. e farli
arrivare fino agli scontri o denti
destinati ad arrestarli. Si dice pure
incappellare le coffe e le crocette,
le teste di moro, cio farle passare
per sopra alla testa dei loro alberi
per porle a segno.
Incassatore operaio che lavora cas
sette e rombagli nelle riparazioni
dei bastimenti.
Incastellare fortificare la poppa e la
prua della nave con castelli.
Incastro foro o intaglio fatto nel
legname pel passaggio di un dado,
d una chiave, dun cavo, dun
perno e simili.
Incatenare nella vecchia tattica mi
litare navale dicevasi di poche
navi che si tenevano strette in
sieme nel combattimento per non
esporsi separatamente a una flotta
pi numerosa.
Incatramare spalmare di catrame
sul fasciame dei navigli. Come
impeciare.
Inceppata dicesi dell ancora quando
la catena ha preso una volta in
torno al ceppo.
Incerata grossa tela dipinta e tal
volta incatramata colla quale si

Incerato

158

coprono le boccaporte, i gri


gliati, ed altro per ripararli dalla
pioggia e dai colpi di mare.
Incerato (1 ) specie di linoleum che
si stende sulle tavole del pagliuolo; preferibile ai tappeti in
quanto d pi freschezza e meglio
si pulisce.
Incidenti di volo si riferiscono ai
velivoli impiegati al traffico aereo:
generalmente le cause si riducono
a tre: a) manovra errata del pilota
in aria o nell atterraggio o nel
l ammaraggio; b) avarie al gruppo
motore propulsore; c) incendi di
bordo. La pi alta percentuale
data dalla prima causa.
Incidenza di rotta l angolo che
l asse della nave fa coll orizzonte.
Inclinazione voce usata nell astronomia nautica; dicesi dell asse
terrestre, dellorbita, dell ago della
bussola, dell alberatura ecc.
Inclinometro strumento ausiliario
per la direzione del tiro navale,
destinato a misurare linclinazione
della rotta del nemico rispetto
alla visuale da lui conotta dall os
servatore.
Incoccare metter locchio di un
canapo alla cima (incocciatura)
di un pennone, di un albero, di
una antenna.
Incoccia ! voce di comando per far
porre il gancio nella coccia, o il
canapo al punto fermo.
Incocciare passare un gancio in un
occhio, in una brancarella, in un
altro gancio e nel doppio d i un
cavo. Vedi Cocciare.
Incontrare frenare il movimento
dorzata o di poggiata cambiando
vivamente la barra del timone
perch la prora non oltrepassi la
direzione voluta.
Incrocia ! comando per far mantigliare e bracciare in croce un
pennone, ordinariamente quelli dei
velacci nella solita manovra mat
tinale allalzare della bandiera.
Incrociare essere in crociera, fare una
crociera; navigare nello stesso
tratto di mare a scopo di esercita

Index

zione, o per attendere il nemico, o


impedirgli il passaggio.
Incrociare un pennone alzare un
pennone alquanto al disopra della
testa di moro del suo albero e
poscia mantigliarlo orizzontale e
bracciarlo in croce lasciandolo
posare leggermente sulla testa di
moro. Questa operazione viene
eseguita sovente coi pennoni dei
velacci all alzare della bandiera.
Incrociatore nave che incrocia, che
sta in crociera, o di crociera;
incrociatore corazzato nave con
grande dislocamento, velocissima
e potentemente armata, con coraz
zatura verticale ausiliare delle
navi di prima linea; - incrocia
tore protetto pi piccolo con un
ponte di protezione ed un ponte
corazzato, destinato alla distru
zione del commercio marittimo
del nemico; m incrociatore torpe
diniera per avvisi; - incrociatori
ausiliari i vapori della marina
mercantile che in tempo di guerra,
armati di cannoni, vengono adi
biti al servizio di incrociatori della
flotta; incrociatori dellaria du
rante la guerra mondiale le grandi
unit aviatorie che resero immensi
servigi.
Incrostazione dicesi di caldaia a
vapore, quando sulla sua super
ficie interna aderiscono sostanze
saline e terrose.
Incursione scorreria nelle acque ne
miche per danneggiare, distrug
gere; - aerea volo in aeroplano
o dirigibile su territorio nemico a
scopo di esplorazione od offesa.
In demo dicesi della bandiera nazio
nale, annodata in mezzo, che
lascia uno svolazzo in coda. Si alza
come segnale di pericolo e di soc
corso.
Index nauticus il titolo d i una
pubblicazione inglese che contiene
l elenco alfabetico di tutti i nomi
d i localit che si trovano nelle
carte inglesi con la latitudine e
longitudine di ognuna, oltre al
numero delle carte in cui il nome

Indicatore

159

stesso figura e il volume del Por


tolano in cui il luogo menzio
nato.
Indicatore di Norinanviile indica la
velocit delle navi. Si rimanda
alla RivistaM arittim a, IV, 132,
Roma, 1877.
Indietreggiare dare indietro, proce
dere colla poppa, rinculare, sciare.
In faccia posizione di una vela presa
o colpita dal vento nella sua super
ficie prodiera o anteriore, cio in
faccia, e la vela cos a collo.
Infangarsi dicesi di una nave che
incaglia, nel fango, cio in un
fondo fangoso, incagliamento che
non reca danni gravi.
Inferire attaccare il lato superiore
delle vele al pennone o all an
tenna, ad un picco, ad una draglia.
Le vele si inferiscono a seconda
della loro grandezza e qualit.
Anche infunare.
Infilata una scarica dinfilata quella
che penetra a bordo duna nave
nel senso della sua lunghezza,
sia per la prora quanto per la
poppa. Da ci il verbo infilare;
prendere una nave d'infilata.
Infiorire allacciare, fissare una vela
ad un antenna, ad un pennone,
ad un picco, ad una dragha; un
pennone senza vela chiamasi secco,
e andare senza vele dicesi andare
o correre a secco; anche l espres
sione fare il carro a secco vuol dire
fare il carro senza vela. Le vele
a posto sui loro pennoni diconsi
infiorite.
Infioritore cavo, spranga di ferro
o listelli di legno inchiodati lungo
il pennone per allacciarvi la vela
pel suo antennale.
Ingavonarsi dicesi duna nave la
quale, sorpresa da un forte colpo
di vento pel traverso, sbanda e
si sposta con il suo centro di
gravit.
Ingegneria sanitaria navale si occupa
dei fattori igienici nella costru
zione delle navi.
Ingegno apparecchio da pesca per
il corallo. costituito da un grosso

In g rossa re

cavo lungo sino a 300 m. che


porta 2 grosse aste legate a croce,
che vanno gradatamente assot
tigliandosi verso le estremit e
misurano in media 2 metri negh
ingegni grandi, 1 m. in quelli
piccoli. Al centro della croce
legata una grossa pietra (mazzera)
oppure un grosso parallelepipedo
di piombo munito di 4 fori per
il passaggio delle aste dellingegno.
All estremit di ogni braccio esiste
una strozzatura per legare solida
mente 4 funicelle lunghe 15 cm.
alle quah si appendono delle reti,
ordinariamente due, che si chia
mano coscioni .
Inghinare fare uninghinatura, le
gare strettamente due pezzi d al
bero, di pennone o d altra asta
con forti e strette legature di cavo,
per iscopo di congiungere insieme
due di essi o le parti di cui uno
fosse composto.
Inghiottire dicesi del mare quando
sommerge le navi, gh uomini, le
cose. Suo sinonimo ingoiare.
Inghirlandare mettere la difesa della
ghirlanda.
Ingiaro imbroglio della vela latina;
cavetto sottile che giuoca dentro
due bozzelli incocciati sull an
tenna.
Ingranare la catena passare mezzo
giro di catena attorno alla den
tiera dell argano, e farvi pren
dere le maglie nei denti della
medesima a fine di poterla sal
pare girando largano.
Ingratigliare mettere alle vele l or
latura di corda.
Ingratinare cucire il gratile alla
vela. Meglio, se mai, ingratigliare.
Ingrossare dicesi del mare allorch
le onde vanno aumentando di
volume ed altezza; dicesi pure
che una nave od altro oggetto
ingrossa allorch per effetto ottico
di mano in mano che si va avvi
cinando, viene scorto sotto un
angolo maggiore, e si usa questa
espressione appunto per dire che
l oggetto si avvicina. Vedi Grosso.

Inlardare

160

Inlardare una vela, una tenda, un


paglietto od altro, vuol dire guar
nirli di pezzetti di filaccio coi
quali si trapunta tutta la loro
superficie. Una vela od una
tenda cos apparecchiata adoprasi per chiudere o accecare una
falla.
Inlattare un modo di stivare il
carico di una nave, e vuol dire
farlo giungere sino alle latte, cio
occupare anche gli spazi che sono
fra un baglio e l altro. vocabolo
non delluso.
Innalzarsi al vento dicesi di una
nave che bordeggiando s avvi
cina al punto donde sembra venire
il vento.
Innavigabile di una nave ridotta
a non poter pi navigare o per
avarie sofferte o per mancanza
dequipaggio o di attrezzi indi
spensabili; mdi fiume, canale, ecc.,
quando siano cos scarsi dacqua
da essere innavigabili.
Innavigabilit stato di una nave
ridotta innavigabile.
Innesco cos chiamasi l esca che
serve per attirare gli animali
acquatici, i pesci, ecc. In dialetto
napoletano mangianza. A seconda
degli animali che deve attirare
formato di sostanze diverse le
quali possono essere vegetali o ani
mali, o anche miste.
In panna bastimento in panna dicesi
quando la sua velatura presen
tata al vento in modo che le vele
che ricevono il vento in faccia
fanno equilibrio a quelle che sono
in portare, e quindi il basti
mento resta presso a poco stazio
nario.
Insegne bandiere speciali con fregi,
armi, stemmi, scudi, emblemi na
vali, ecc. e si usano sulle navi come
distintivi di alte cariche. Se di
Capi di Stato, specie se coronati,
si chiamano stendardi.
Insellare incurvare longitudinalmente
la nave in senso opposto allinar
camento, cio colle estremit pi
alte del centro, ci che dicesi

Interram ento

pure anche stellare o dare la


stella.
Insenatura piccolo seno di mare,
curva rientrante di una costa o
di una spiaggia.
Iuslandis voce danese con la quale
sintende quella cappa ininter
rotta e persistente di ghiaccio che
riveste le grandi estensioni di
terre situate nelle due regioni
polari. L'Inslandis pi tipico e
pi vasto quello della Groen
landia, che misura 1848400 Km.
Instabile la facolt di inclinarsi
della nave pi o meno sotto l a
zione statica di forze esterne quali
sarebbero le pressioni del vento
sulle vele (stiff e stiffness degli
inglesi). Ampiezza della stabilit
l angolo della inclinazione li
mite di una nave, oltrepassato il
quale essa, perdendo la facolt di
riprendere la posizione verti
cale, qualora cessi l azione delle
forze esterne, si capovolge.
Integrare un cavo operazione che
si fa passando fili di sagola o mer
lino, detti vermi, nellincavo dei
legnuoli, per rendere la superficie
del cavo sufficientemente tonda
e liscia prima di bendarla. I
vermi si stringono con un cavo
sottile passato a spire e strettamente girato con un maglietto
a fasciare.
Intelligenza il segnale col quale si
dinota di aver veduto e compreso
un segnale fatto da altri; . ban
diera speciale che il distintivo
del Codice intemazionale, che
serve di ausilio alla segnala
zione.
International Yacht Racing Union
cos chiamata la grande Fede
razione che riunisce le rappre
sentanze dei paesi d Europa nei
quali tenuto in onore lo sport
nautico.
Interramento ammassamento di terra
prodotto particolarmente dai de
triti trasportati dai fiumi o dalle
correnti che si depositano nei
porti. Si rimedia facendo scavi

Intervallo

161

con macchine speciali.


Vedi
Draga, Cavafango.
Intervallo in marina la distanza esi
stente fra le navi corrispondenti
delle squadre e divisioni nelle
quali ripartita la squadra na
vale quando in formazione; la distanza fra due onde.
Intimazione (tiro di) colpo di can
none a polvere che accompagna
o precede una domanda, che
chiede una risposta, che chiama
all ordine o a parlamento una
nave, che precede una provoca
zione e talvolta un combatti
mento.
Intrecciatnre sono diverse, e di
svariatissima fattura, e servono
a molti usi (per funi, remi, ecc.).
Intugliare allacciare con nodi due
cime di cavi per aumentarne la
lunghezza. Anche intogliare.
Intugliatura con gassa d amante,
con gassa mezzo parlato e legatura,
e con semplice mezzo parlato e
legatura. Sono diverse maniere
di aggiuntare due cavi di ton
neggio e si adoperano luna e
laltra a seconda dellimportanza
del tonneggio e delle circostanze
del tempo.
Intuglio il punto o il nodo che unisce
pei loro capi od anche la fune
che venne aggiunta alla prima.
Invasatura un sistema di pezzi
costituenti un solido, di cui la
faccia inferiore piana e rettan
golare destinata a strisciare
sui parati, e la superficie superiore
confermata a seconda della
carena. L invasatura serve a met
tere in acqua il bastimento.
Invelare fare o spiegare al vento
molte vele, spiegarle all aria per
asciugarle.
Invergare lo stesso che infiorire.
Inverna nome dato sul Lago Mag
giore alla brezza che spira dal
piano.
Investimento urto per lo pi acci
dentale, pi o meno violento, fra
due navi. Pu esser fatto anche
a disegno per recar danno alla
11

B u s t ic o ,

D izionario del mare.

Isoba re

nave che si investe, come si usa


fra navi da guerra in battagha.
Pu anche significare il portare
di proposito la propria nave sulle
secche o sulla spiaggia per evi
tare un male peggiore, il che di
cesi far costa.
Investire urtare contro un ostacolo,
terra, scoglio, nave; anche assa
lire, attaccare.
Invetriata o luminale coperchio di
boccaporta munito di vetri, come
quelli che coprono le stanze di
poppa; dicendo invetriata si sot
tintende sempre boccaporta ve
trata, come dicendo invetriata in
una casa si sottintende porta.
Invincibile armada storicamente la
grande flotta che Filippo II mand
nel 1588 contro l Inghilterra, e
fu distrutta parte dagh inglesi,
parte dalla tempesta. Per simi
litudine d i fortuna cosi fu detta
ironicamente la flotta russa che
dal Baltico parti per l Estremo
Oriente, recando il fato e l'orgoglio
della patria, e fu vinta e dispersa
dall ammiraglio giapponese Togo
nel 1905 (Panzini).
In zavorra dicesi di quei viaggi, par
ticolarmente di ritorno, con scarso
carico nelle stive.
Ipotalassica l arte di navigare sot
t acqua.
Ipoteca navale oggi chiamasi pegno
navale. Vedi Cod. Comm., art. 485.
Ippocampi vedi Levrieri dell oceano.
Iride vedi Arcobaleno.
Isoaline cos sono chiamate le linee
che riuniscono fra di loro i punti
di uguale salsedine marina.
Isoarchie o coridali curve che si
tracciano nelle carte idrografiche
congiungendo i punti in cui l alta
marea giunge contemporanea
mente.
Isobare (linee) voce usata dai geo
grafi per indicare quelle linee che
si tracciano sulle carte e congiungono con le loro curve i
paesi nei quali la media baro
metrica ridotta al livello del
mare uguale.

/ sbate

162

Isobate nelle carte marine idro


grafiche le linee che riuniscono
i punti di uguale profondit. Si
dice anche curva o linea bato
metrica.
Isochimeniche curve tracciate su una
carta che corrispondono alla me
desima temperatura media inver
nale.
Isodinamiche cos sono chiamate le
carte magnatiche che uniscono
con linee i punti dove si ha ugual
forza magnetica. Se vi sono anche
segnati con linee tutti i luoghi
in cui la declinazione magnetica
ha gli stessi valori, tali linee
vengono dette isogone.
Isola porzione di terra emersa che
risente in ogni sua parte linfluenza
del mare da cui circondata. Di
cesi continentale, quando costi
tuita da frammenti di masse con
tinentali; oceanica, quando sorge
a rilevante distanza dalle masse
continentali, dalle quali affatto
indipendente; vulcanica, quando
viene formata da eruzioni vul
caniche sottomarine; - corallina,
niadreporea, quando dovuta al
lavoro di polipi corallini o ma
dreporici.
Isola o Isoletta costiera quella pros
sima al litorale della terraferma o
di una grande isola; madrepo
rica, quella edificata dai polipi
coralligeni; pelagica, o oceanica,
quella lontana dalla terraferma;
di corrosione parte di terra
ferma isolata dalla erosione; di
emersione, parte di fondo marino,
emerso per effetto di un solle
vamento della corteccia terrestre
o di un abbassamento del livello
marino; originaria, quella for
mata contemporaneamente alla
terraferma pi prossima; re
litta, residuo di ima terra emersa
pi estesa; di sedimentazione,
quella formata per Fazione edificatrice del moto ondoso, bene
spesso col concorso di depositi
fluviali (in tal caso alla foce di
corsi d acqua); di sommersione,

Ispettorato

parte di terra emersa isolata dalla


terraferma a causa di un muta
mento intervenuto nei livelli ri
spettivi della terra e delle acque;
m vulcanica, quella formata da
deiezioni di uno o pi spiragli
vulcanici, i quali dordinario fu
rono da principio sottomarini e
divennero poi subaerei.
Isola del Ferro isola del gruppo delle
Canarie che nel 1634 segnava il
Io meridiano universalmente adot
tato. Esso aveva il vantaggio, su
quelli vigenti, di dividere com
pletamente l Europa dallAme
rica.
Isoletta convenzionalmente si dice
tale ogni isola che non superi
100 kmq. di superficie e sia mag
giore di 10 kmq.
Isolotto convenzionalmente si de
signa sotto questo nome lisola
non maggiore di 10 kmq. e non
minore di 1 kmq.
Isotermiche o isoterme linee trac
ciate sulle carte geografiche per
congiungere e segnare i paesi
in cui eguale la temperatura
media annuale, pur essendo diversa
la latitudine. Isochimene, si di
cono invece le linee che segnano
la eguale temperatura media din
verno nelle varie regioni di varia
latitudine.
Ispettorato dei servizi marittimi
uno dei due ispettorati dipendenti
dal Ministero della Marina. Esso
provvede agli studi e progetti per
le sovvenzioni, capitolati doneri,
convenzioni, regolamenti, servizi
marittimi esteri sovvenzionati,
controversie e collegi arbitrali,
registrazione, controllo delle linee
d i navigazione, accertamento delle
contravvenzioni, tariffe e condi
zioni di trasporto, rapporti con
le ferrovie, mercato dei noli,
trasporti postali ecc. ecc.
Ispettorato della Capitaneria di Porto
magistratura dipendente dal Mi
nistero della Marina. Provvede
all esame delle questioni tecniche
marinaresche, inerenti al servizio

lusa!

163

Juta

portuario, stazzatura delle navi,


fabbricati demaniali, provvedi
menti contro gli incendi nei
porti, contenzioso e disciplina, ecc.
Issa ! comando marinaresco per le
vare in alto le bandiere o altro.
Issare indica il levare, inalberando
vele e bandiere. vocabolo italia
nissimo.
Istante definito da due elementi
indissolubili: data e ora. Essi ven
gono definiti dal moto apparente
del sole medio intorno alla terra, e
sono riferiti a un meridiano
base.
Isticope, navigazione mista a vela
e a remi. Voce dotta.
Istiodromia parte della nautica che
tratta del governo delle vele.
Istituto di Marina fondato a Li
vorno dal granduca Leopoldo I
di Toscana nel 1766. Gli alunni
erano chiamati cadetti: entravano
a 16 anni ed a 20 erano nominati
ufficiali.
Istituto idrografico della R. Marina
istituito a Livorno nel 1856,
aveva per iscopo di fornire alla
Regia Marina la suppellettile
scientifica d i venire con tutti i
mezzi in aiuto ai naviganti. Nel

1872 venne portato a Genova e


nel 1898 assunse il nome attuale.
Istituto idrografico internazionale
creato dalla Conferenza idrogra
fica internazionale (1919) a Londra
cominci a funzionare nel luglio
del 1921. Raccoglie e studia tutti
i documenti idrografici pubbli
cati dai vari uffici e ne d no
tizia nell'Hydrographic Review pub
blicata a Monaco; oceanogra
fico fondato a Parigi nel 1911
dal principe Alberto I di Mo
naco, destinato agh studi del
mare.
Istmo lingua pi o meno larga
di terra che congiunge due
terre maggiori; taghato d luogo
a canali che congiungono due
mari.
Itinerario descrizione di una via
nella quale sono notati graficamente o per iscritto gh elementi
geografici che interessano il movi
mento lungo la via stessa.
Ittiofauna l insieme dei pesci che
vivono in date regioni.
Ittiologia quella parte della zoologia
che studia i pesci.
Ittiologo naturalista che studia i
pesci.

Jacht vedi Yacht.


Jole imbarcazione leggiera ed ele
gante, di forme fini, snelle ed allun
gate, riservate per uso speciale del
comandante di una nave. Taluni
vorrebbero bandire questo voca
bolo perch, dicono, non itahano,
e sostituirvi scappavia, perch,
dicono, veramente italiano. Altri,
come il Guglielmotti, lo vorreb
bero sostituito con il vocabolo
schelmo; canotto da diporto, assai
stretto e lungo, leggerissimo, con
quattro o sei rematori. un

cutter con la vela maestra smi


nuita.
Joran vento del Lago Leinano che
spira da nord-ovest a sud-est
attraverso il lago. Molti sono i
venti che spirano su questo lago,
per cui si rimanda a L efranc ,
Les vents du Lman, 1923.
Juniore canottiere che non ha an
cora vinto tre primi premi.
Juta fibra di un arbusto annuale che
viene dall india. Si usa per tele da
imballaggio, coperture, tappeti, ecc.
Affine la canapa di Bombay.

H aj a eh

164

Lacca

K
da Re Arturo, il quale coi suoi lazzi
deve far ridere uno dei suoi persecu
tori, che poi obbligato a prendere
il post o del voluto re e farsi bagnare.
Kiokkenmddings cos si chiamano
nei pressi del Kattegat e del Mar
Baltico quei cumuli immensi for
mati cogli avanzi dei pasti delle
popolazioni preistoriche dell epoca
della pietra e che indicano che la
vita marina prosperava in quel
mare assai pi che al presente, il
che ci testimonia che le acque erano
allora pi salate che non oggi.
Knot vocabolo inglese nelluso ma
rino che significa un miglio con
venzionale in unora. Gli Ameri
cani chiamano nautical mile il
nostro miglio marino.
Kremer Gerardo vedi Mercatore.
Krupp nome di una celebre officina
germanica che riuscita a sta
bilire un processo speciale per
le corazze delle navi, mediante il
quale si ottengono piastre a
superficie indurita superiori alle
piastre harveizzate per la resi
stenza alla perforazione e dotate
del notevole vantaggio di essere
scarsamente soggette a fendersi
sotto i colpi. Questo processo
venne applicato dalle Acciaierie
di Terni. Al dire dei tecnici sono
tra le pi perfette che si conoscano.
Kuro-Siwo la corrente nera che
scorre lungo il litorale orientale
giapponese e poi nel Pacifico. Ne
scrisse K l e i n E. J., Der KuroSiwo, Ausland , 1873.

Kajach tipo di lancia esquimese,


ricoperta completamente, dalla cui
apertura centrale si innalza un
parapetto di pelle pieghevole che il
vogatore si lega intorno alla vita,
costituendo cosi un tutto collo scafo
e perfettamente insommergibile.
Kapok cotone assai morbido, corto,
usato anche per imbottiture e
salvagenti. Non essendo duro come
il sughero, si presta benissimo alla
costruzione delle cinture di salva
taggio, di cuscini ecc.
Karbacov battello di trasporto sui
fiumi della Russia.
Karbass piccolo bastimento ad an
cora di cui si servono i cacciatori di
trichechi sulle coste delMar Bianco.
Kartelle accordi in virt dei quali
le imprese associate dipendono
da un amministrazione centrale,
ma ciascuna impresa tuttavia fun
ziona per proprio conto e gestisce
automaticamente le proprie navi.
Kelp cos gli inglesi chiamano un erba
marina, attaccata al fondo che
emerge anche in fondali d i 30
braccia. In molti luoghi i bassifondi
col kelp sono segnati sulle carte.
Ketch nome di una nave da pesca
del 600: era a due alberi, di cui
il poppiero pi piccolo dell altro con
le vele quadre usava le vele latine.
Khainsin in arabo significa 50 e
soffia una cinquantina di giorni
in marzo-aprile.
King-Arthur giuoco marinaresco in
glese che consiste nel bagnare conti
nuamente una persona camuffata

L
L lettera che nelle bandiere alfabetiche significa malattie epidermiche a bordo .
Labbro bordatura a labbro, o fasciame a labbro, quel modo di

bordati duna lancia o d altro, nel


quale ogni filo di bordato fa aggetto
o sporgenza sul filo sottoposto.
Lacca tipo di vernice per carene di
navi.

Laccone

165

Laccone rozzo barcone impiegato sul


Tevere per trasporto di mate
riali.
Lacuale aggettivo malamente usato
per lacustre.
Lacustre dicesi di chi o di cosa che
sta e vive nei laghi. Specialmente
usato in archeologia.
Ladro di sabbia modo di dire nel
gergo marino. Marinaio che scuote
lampolletta della rena per finire
il servizio pi presto (come se
spostasse le sfere di un orologio).
Ladrone di mare pirata, corsaro.
Lago massa dacqua che occupi una
conca del terreno e non sia in im
mediata comunicazione col mare.
Praticamente si distingue ili laghi
propriamente detti, stagni, pa
ludi-, comunemente dolce, anche
salato o salmastro, nativo e per
petuo, pi o meno profondo, cir
condato da terre. Dicesi chiuso
se non ha emissari, vulcanico se
di origine vulcanica, ecc.; < di
atollo tipo di laguna che comu
nica sempre direttamente col mare
o per mezzo di interruzioni del
l anello madreporico, o per vie
nascoste sotto le scogliere, o per
inondazioni nelle grandi maree.
Lagone piccolo spazio di acqua
marina circondato da terre o
sabbie.
Laguna specchio di mare poco pro
fondo, segregato dal mare aperto
merc dighe naturali, sabbiose o
melmose e comunicante con esso
mediante una o pi aperture.
detta in alcuni casi, ma impro
priamente, stagno (stagno di Orbetello) o lago (Lago di Lesina);
fluviale equivale ad Haffe germ.
Laguna nella quale mette foce
perennemente un fiume o sfo
ciano pi corsi d acqua (es.: la
guna d i Venezia).
Lamiera ciascuna di quelle piastre
metalliche di poco spessore per
fasciame nella costruzione dei
bastimenti a scafo metallico.
Lamina piastra metallica pi sot
tile della lamiera.

Lanata

Laminare ridurre i metalli in forma


di lamine o di foglie; coprire con
lamine.
Lampada lume per lo pi ad olio;
ha uffici importanti a bordo delle
navi; lampade elettriche, che
si dividono in lampade ad arco
e in lampade ad incandescenza.
Lampade ad arco si usano sulle navi
da guerra, e servono sia per illu
minazione, sia per i proiettori.
Molte sono dotate di un circuito
speciale colorato in bleu, detto
circuito luce di combattimento, che
entra in azione, allorch si oscura
la nave per prepararsi ad attacchi
notturni di siluranti, e permette,
senza che la luce possa essere ve
duta da fuori, di illuminare de
bolmente i locali.
Lampara specie di rete grande, a
strascico con ampio sacco a fondo
a bocca stringibile trascinata da
una barca che porta sulla poppa
una luce che si proietta nell ac
qua per attrarre e catturare il
pesce. Si usa nel mare Tirreno.
Lampazza vedi Lapazza.
Lampione lanterna foderata di la
miera che pu occultare o scoprire la
luce, coi vetri talora difesi da ferro.
Lampo quando la scintilla scocca
tra nube e nube prende il nome
di lampo, quando fra nube e
terra, di fulmine. I lampi possono
essere lineari, o curvi, raramente
a rosario; superficiali, se mandano
bagliori al contorno delle nubi;
di caldo, quando si presentano
allorizzonte senza nubi; a sfera o
a palla, quando hanno aspetto di
globo di fuoco, ecc.
Lampo sorta di palischermo veloce.
Il suo accrescitivo lampone; *
luce di faro a scatto.
Lampreda pesce d acqua dolce che
si trova anche in mare. molto
stimata come cibo e quindi og
getto di pesca attiva.
Lanata capocchia di pelle villosa
inastata che si usa dai calafati
per stendere sulla carena pece o
sego caldo.

Lancia

166

Lancia barca a remi, a motori ed


eventualmente a vela, dapasseggio
o al servizio di grandi navi; * di
ronda per la guardia notturna
intorno alla nave; del porto del
l ufficio di capitaneria; < di salva
taggio insommergibile quella mu
nita di casse di zinco o di ottone er
meticamente chiuse che assicurano
la galleggiabilit anche quando
la lancia piena di acqua; di
scandaglio apparecchio che consta
di unasta di ferro quadrangolare
lunga circa un metro, munita verso
la met di un peso di 15 o pi
kg., armata nella parte inferiore
di uncini a modo di ami prodotti
da tagli trasversali fatti nella
sbarra. Sprofondata nel mare,
con una sagola, estratta che sia,
porta agli uncini i saggi del fondo
del mare.
Lanciafuori aste o pertiche di le
gname robusto che si usano in
vari siti, ma sempre per tenere
allontanata o spinta in fuori
qualche cosa. I lanciafuori delle
crocette e delle coffe servono a
dare pi quartiere ai paterazzi,
quelli del bompresso a dar maggior
quartiere alle sue sartie, ecc. Il
lanciafuori sottoposto al bom
presso e che serve a dar quar
tiere alla briglia dell asta di fiocco
chiamasi delfiniera; serve a tener
spiegata una vela aurica da lancia
o da battello, detta vela da saccoleva. Il lanciafuori agisce nel senso
della diagonale della vela e ne
tiene alto l angolo superiore pop
piero.
Lancia-siluri tubo in cui il siluro
viene introdotto al momento del
lancio e nel quale esso entra
esattamente in modo da fare
tenuta, e donde viene espulso
per la dilatazione improvvisa di
un getto d aria compressa o di
gas prodotti dalla combustione
di una carica di polvere. Il lancia
siluri comunica da una parte col
linterno della nave, dall altra col
mare. Da ambo le parti provvisto

Lanterna

di robusti sportelli a chiusura er


metica. Possono essere sopracquei,
protetti, improtetti, subacquei.
Venne ideato dal Whitehead.
Lanciatore il marinaio che, stando
in piedi, lancia il ferro a grossi
pesci, a cetacei, ecc.
Lancie le imbarcazioni duna nave
da guerra. Sono esse leggere ma
robuste barche di varia grandezza,
a vela ed a remi colle quali si
comunica fra una nave e l altra
e colla terra, distinte con un nu
mero ordinale progressivo, meno
la pi piccola che chiamasi battello,
e quella del comandante che
chiamasi jolla o jole.
Lancieri marinai destinati a vogare
nelle lance.
Lancio prima spinta del naviglio in
mare, che meglio si chiama varo
se parte dal cantiere, e guizzo se
navighi allorza; inclinazione
della ruota di prua , la sporgenza
che fa sulla chiglia la ruota di
prua in avanti e quella di poppa
di dietro; si misura in angolo e in
distanze tra le perpendicolari della
testa della ruota alla estremit
della chiglia del bastimento.
Lancione specie di zatterone. Pic
colo naviglio usato a guardare
coste o spiagge; * barcaccia grossa.
Lande spranghe di ferro o catene
che, prese le bigote o le barcazze
ed inchiodate al bordo, contra
stano lo sforzo delle sartie e dei
paterazzi; servono per tener fermo
il sartiame dellalbero. Parola ge
novese ma usata in marina.
Lanterna fanale nelle torri dei
porti, all ingresso di un bacino ecc.
V edi Lampione.
Lanterna l ottica di un faro (vedi),
chiusa entro ad una custodia
di vetro che la protegge dalle in
temperie, oltre ad avere la fun
zione di regolare la circolazione
dell aria che va alla sorgente
luminosa in modo che la combu
stione
avvenga perfettamente
senza lasciare depositi fuligginosi,
e senza che si generi umidit che

L a p a zza

167

produrrebbe appannamento dei


cristalli. Vedi Lampione e Faro.
Lapazza tavolone d abete tagliato
ed incavato in forma d i goma
che si applica per lungo e colla
sua parte concava ad un albero
o ad un pennone per fortificarli,
fissandolo ai medesimi mediante
parecchie inghinature. Anche lampazza e alapazza.
Lapazzare mettere ed inghinare delle
lapazze ad un albero, ad un pen
none, ecc.
Lardare operazione che consiste nellintrodurre tra le maghe dei pa
glietti a tralice, pezzi di filaccia
o di commando catramato, che
vengono poscia sciolti per for
mare colle setole un rivestimento,
il quale serve per preservare il
paglioletto e l ormeggio che vi
aderisce; una corda pagliettarla
perch non si strofini e non si
sciupi.
Lardata dicevasi di quella vela che,
dopo averla catramata, si cospar
geva con minuzzami di stoppa,
di vecchi cavi, di lana, spazzatura,
polvere di carbone, sabbia, ecc.
per chiudere una falla di ima
nave.
Larghezza di una nave la maggiore
dimensione trasversale.
Largo vento largo o buon vento
quello che viene da poppavia del
traverso della nave. Si usa dire
che il vento largo di uno, due o
tre quarti, a seconda che langolo
da esso formato con la rotta della
nave, sia pi o meno largo del
normale. Dicesi poi gran largo
il vento, quando l angolo sopra
detto compreso tra 180 e 90
gradi.
Largo ! comando o intimazione data
ad una imbarcazione, specialmente
di notte, perch non accosti al
bordo ma se ne allontani.
Largo di poppa il cassero.
Larice conifera che d legno ottimo
per fasciami dimbarcazioni, per
ossature, ecc. Si conserva mirabil
mente sottacqua ove acquista

Latitudine

durezza. Cresce nelle foreste delle


Alpi sino ai Carpazi.
Lasca ! e Allasca ! comando di mol
lare il tirante delloggetto indicato
(scotta, bolina, ormeggio e simili).
Lasca pesce d acqua dolce, poco
ricercato, del genere dei ciprigni.
Lascare filare alquanto una fune
tesa; pi ordinariamente dicesi
delle scotte; allentare un poco
una manovra qualunque.
Lascars cos sono chiamati gli asia
tici che fan parte degli equipaggi
delle navi inglesi.
Lasciar la cappa quando una nave
non pu pi sostenersi durante
un uragano alla cappa, deve
fuggire, lasciar quindi la cappa
correndo in fil di ruota, a discre
zione del vento e del mare.
Lasco non teso, dicesi dun cavo
che senza essere affatto in bando
non per teso quanto dovrebbe
esserlo; vento lasco quando spira
tra la poppa e mezza nave; < cor
rere lasco, navigare a buon braccio,
cio coi bracci un po allascati
da sottovento, e senza boline; a lasco, navigare con vento favo
revole alla rotta che non sia di bo
lina n in poppa, n al quartiere
di poppa.
Lasta unit di misura e di peso per
calcolare la portata dei basti
menti nelle marine del nord del
l Europa.
Lasto zavorra; anche lastra. Di qui
il verbo lastrare per inzavorrare.
Lata ciascuna di quelle tavole pi
larghe che grosse, il cui fusto
tien luogo dei bagli nelle costru
zioni sottili.
Latina nome che si d alle barche da
pesca od altre di piccola navi
gazione che portano vela trian
golare o latina, cio alla trina,
da cui per vecchio errore vela la
tina, sebbene i latini non abbiano
mai avuto vele triangolari. la
vela pi antica e pi semphce
di tutte.
Latitudine di un punto l arco di
meridiano misurato in gradi e

Lato

168

frazioni di gradi che si considera


compreso fra il punto e lequa
tore. N. o S. a seconda che il
punto considerato nell emisfero
Nord o Sud e si computa in gradi,
minuti e secondi. AHequatore 0,
ai poli 90; geografica l arco
di meridiano compreso tra lequa
tore ed il parallelo del luogo che
si considera.
Lato destro o sinistro della nave da
chi guarda da poppa verso prua ;
lato li sopravvento, lato che riceve
prima il soffio diretto su tutti e due.
Latta mezzo baglio, baglio di minor
spessore dei suoi collaterali, bagli
della stiva che sostengono il ta
volato del corridore. Anche Lata.
Lavaggio la pulizia della coperta e
degli altri ponti della nave fatta
con acqua.
Lavarello specie di vasca fatta di
un tramezzo di legno nella quale
si raccoglie l acqua che gronda
dalle gomene, allorch si salpa,
e che passa per le cubie e dagli
ombrinali ritorna in mare.
Lavoro apparecchio meccanico com
posto di grossi cavi e bozzelli.
Si usa per manovra di forza.
Lazzaretto marittimo genere di ospe
dali dove si ricoverano a scon
tare le quarantene persone giunte
dal mare, sospette di malattie
infettive. Vi si ospitano anche le
mercanzie; nave lazzaretto nave
ospedale.
Lega misura itineraria di tre miglia
geografiche; questa misura co
mune nella marina francese, non
lo punto nella italiana nella
quale si conta sempre per miglia
italiane di 60 al grado; vedi Unit
di cammino.
Legacci funicelle per legare, per
fare legature volanti o provvi
sorie; variano di forme e di dimen
sioni a tenore della legatura che
devono fare. Vi sono legacci dun
solo Slaccio, di commando, di
treccia, o di trina fatte di filacci,
di cordoncino, di cavo da gri
selle, di terzino, ecc.

Legatura

Lega (la) Navale il massimo soda


lizio marinaro italiano che intende
tener desta la coscienza nazio
nale, darle il senso del mare e al
mare rivolgerla. Organo attivo
di propaganda, promuove cro
ciere nazionali allo scopo di at
trarre gli italiani al mare. Fon
data nel 1901 sotto il patro
nato di S. M. il Re. Con R. D.
9 dicembre 1929, n. 2161,
stata dichiarata unico organo di
propaganda marinara riconosciuto
dallo Stato.
Legamenti o meglio i pezzi di collegamento duna nave sono pezzi
di costruzione come i trincarini,
le cinte, le corsie, i bracciuali, che
legano tra loro e fortificano le
parti principali del corpo della
nave.
Legare in linguaggio di costruzione
navale significa fortificare, porre
dei buoni legamenti.
Legatura passate successive, vicine
e strette fatte con un cavo in
torno agli oggetti che si vogliono
legare; - un lesino di maggior
diametro; bozze quella eseguita
con alcuni cavetti che risaltano e
sporgono di molto sopra i pezzi
legati; a gorgio quella fatta dal
l angolo superiore del lato ghin
dante delle vele auriche; di pedaruola quella fatta con un pezzo
di cavo pendente al piede esterno
del lato ghindante di ogni vela di
fiocco o di straglio; strozzata
quella che dopo il primo giro, si
torce con un randello, perch
resti pi forte e pi tesa; piana
quella che stringe insieme due
parti di cavo che debbono fare
uguale forza, come gasse di ma
novre dormienti, stroppioli di boz
zelli, ecc.; in croce si adopera
per stringere le due parti di un
cavo che sincrociano, come la imbigottatura di una manovra fissa,
il doppino dei penzuoli delle scotte,
dei fiocchi, ecc. portoghese si usa
quando si debbono unire due cavi,
o quando lo sforzo deve essere so

Legature

169

stenuto da uno solo dei due cavi


legati insieme, incrociando nella
prima passata della legatura i giri
della sagola o del merlino tra i due
cavi; poscia stringendo se ne au
menta notevolmente l aderenza.
Dopo, la seconda passata si fa
a guisa di legatura piana. Usasi
per collegare le aste della biga
(capra).
Legature in genere le legature si
sogliono fare sulle due parti di
un cavo di manovra dormiente,
per formare gassa dincappellatura o dimbigottatura; sugli
stroppi dei bozzelli, per farli ade
rire attorno alla cassa; sulle cime
dei corridoi di sartia, sui bracotti delle scotte, sulle aste della
bigaLeggiero dicesi di un naviglio agile,
celere, oppure e anche di naviglio
che non abbia zavorra sufficiente
o il suo carico, per modo che
resti troppo emerso, e quindi non
in stato di reggere il mare.
Legname da costruzione fra i le
gnami da costruzione ad uso della
marina, si distinguono giusta la
loro destinazione i legnami da
stiva da quelli di rifiuto, da scali,
da barca, e il legname di basti
menti disfatti. Secondo il loro
stato si distinguono i legni greggi,
di volta, curvi greggi, legnami non
iscorzati, di filo, dritti, torti,
affondanti, galleggianti, e final
mente secondo il loro impiego
si distinguono: legni da flocco,
da arragna, da stiva, da scalo, ecc.
Legno nave, naviglio in generale.
Ma non pi nelluso.
Legno ferro sorta di legno duro,
pesantissimo, che si usa nella co
struzione navale, chiamato anche
casuarinai legno santo, sorta di
legno duro che si usava per guar
nire lasse porta-ehca nel punto
in cui esce dallo scafo. Viene chia
mato anche guaiaco.
Lenta cavo destinato a trattenere
o rallentare il moto di un oggetto
al quale attaccato, ad impedire

Lensara

che sfugga di mano tratto dal


proprio peso e dalla velocit ac
quisita; l operazione con cui,
formato un canapo a doppino
largo, lo si avvolge intorno ad una
colonna fissa, si imbraca coi due
tiranti il fardello, poi filando, lo
si rotola gi oppure lo si tira su,
alando a rotoloni.
Lenza strumento di pesca a punta,
costituito da una cordicella di
seta o di crine di cavallo alla
cui estremit sono legati uno
o pi piombi e per mezzo del
cosidetto filo di Spagna uno o
pi ami. La cordicella pu essere
mantenuta direttamente in mano,
oppure pu essere legata ad una
canna. La grossezza della cordi
cella e deh amo, il genere dellin
nesco, variano a seconda della
specie di pesci che la lenza desti
nata a pescare. Anche il nome
delle lenze varia: sullAdriatico
son dette togne e precisamente
togne da orade, da cefali ecc.,
oppure si usa un tipo di lenza
che si chiama pannola e che si
esercita slanciandola in mare e tra
scinandola dietro una barca ad una
velocit di tre o quattro miglia
allora; spago munito d ami per
pescare; < pezzo di sagola con una
estremit legata al gancio del
capone o del traversino, la quale
serve per incocciare dalla prora,
la cicala dell ancora, quando essa
devesi incaponare.
Lenzara arnese con cui si pesca
in mare a grande profondit.
Consiste in una corda di 200 metri
di lunghezza circa e recante delle
funicelle distanti 2 metri luna
dall altra e sostenenti ciascuna
un amo robusto; di solito si con
giungono insieme alcune di tali
corde di guisa che si affondano
in mare parecchie centinaia e
anche migliaia di ami; le due
estremit della corda poi sono
congiunte ad altre due corde
grosse verticah, fissate a piccole
boe.

Lepade

170

Lepade specie di mollusco univalve


che si attacca sul piano di un
bastimento e ne rende lento il
cammino.
Lesino cordicella catramata per pic
cole legature.
Lesti alla riva ! comando, ma im
proprio, molto meglio: pronti a
girare! per indicare che i marinai
si rechino ai loro posti per girare
di bordo.
Lettera di garanzia la dichiara
zione di essere il vero e legittimo
proprietario della partita della
quale chiede la consegna, obbli
gandosi a presentare la polizza
di carico non appena sia in pos
sesso dellagente della nave, ren
dendosi mallevadore, in solido
con una banca, dei danni che
potessero derivare alla nave in
dipendenza di siffatte conseguenze.
Letteratura marittima il complesso
delle opere che trattano del mare
e delle forze navali militari, com
merciali, sportive: ha una grande,
una nobile missione, altamente
educativa, in quanto coltiva lo
spirito delle popolazioni allidea
del mare. Non bisogna dimen
ticare che l opinione pubblica
un fattore di vittoria tutt altro
che trascurabile. Le navi potenti
non sono che uno dei maggiori
fattori di vittoria. In questi ul
timi anni la letteratura navale ha
assunto unimportanza diprim ordine. Si rimanda al saggio che
andrebbe aggiornato di Enhico Celan i , Saggio d'una biblio
grafia marittima italiana (Roma,
1894).
Lettere di marco con le quali si
concedeva l autorizzazione a pri
vati di armare le proprie navi
in guerra, allo scopo di danneg
giare il commercio dei nemici.
Non pi usata. Colla Convenzione
di Parigi 16 aprile 1856, fu
rono abolite: si ripresero tuttavia
nel 1914-18 sotto forma diversa,
poich si armarono le navi mer
cantili, anzi ad alcune di esse si

Levata

diede comando militare (S ciolla,


Diritto marittimo in tempo di
guerra, Napoli, 1915); di rap
presaglia non pi usate: lettere
con le quali si autorizzavano i
privati a depredare i beni di
nazioni nemiche.
Letto del fiume l alveo nel quale
scorre; di invasatura limpianto
sul quale posa il bastimento prima
di essere varato.
Letto del vento la sua precisa dire
zione, e questa espressione non
sadopra se non per indicare la
posizione di una nave disposta
col suo asse longitudinale nella
direzione del vento; e si dice:
stare, essere, trovarsi, andare o
mettersi nel letto del vento.
Leva-leva modo di alzare, di alare
o tirare, camminando e traendo
seco il cavo a cui attaccata la
resistenza, di maniera che il moto
sia continuato ed uniforme; specie di rete da pesca, che si
usa nel Napoletano.
Leva militare marittima quella dei
coscritti per la flotta.
Levante vento che spira dalla parte
di oriente, dicesi pure Est;
levante-greco, quando spira tra il
levante e il greco; levante-scirocco,
quando spira tra il levante e lo
scirocco; punto cardinale: est
od oriente.
Levare con naviglio imbarcare pas
seggeri o mercanzie per traghet
tarli.
Levare (del vento) il momento nel
quale comincia a soffiare.
Levare lancora ritirarla dal fondo
del mare per partire.
Leva remi ! comando: lascia di vo
gare !
Levare una vela toglierla all azione
del vento.
Levar volta mollare un cavo ch era
dato volta.
Levata delle piane altezza delle
estremit delle piane o matere
sopra il livello della faccia supe
riore della chiglia. Dicesi pure alza
mento di stella o alzar di stella.

Levata

171

Levata (porto o rada di) porto o


rada dai quali per la conforma
zione della costa che li forma o
per i venti che vi dominano, rendesi sempre facile la partenza;
essere in levata pronti alla par
tenza.
Leva (tiro di) colpo di cannone a
polvere insieme col quale si alza
una bandiera speciale od un fiocco
e dinota che la nave sapparecchia
a partire. Con esso si chiamano a
bordo le persone dellequipaggio
che fossero a terra; mare di
leva grosso e lungo, che viene
dal largo; onda di leva l onda
sorda che si vede venire dal
largo e che indizio di vento vio
lento.
Leventi nome dato ai pirati dell an
tica Venezia.
Levrieri dell oceano chiamavano gli
inglesi intorno al 1890 i vapori
passeggeri che percorrevano le
linee che da Nuova York condu
cevano ad Amburgo, Anversa,
Havre, Genova ecc. Il Vecchi
volle introdurre nel 1892 per
questi transatlantici il nome di
Ippocampi Riv. Nautica , 1892.
Lezo tappo che chiude il foro prati
cato nel pagliuolo delle piccole
barche per lo scolo dellacqua;
anche il tappo che chiude il
foro.
Lezzino cordicella sottile commessa
con due o tre filacci di primo
tiglio. Si usa per fasciature, lega
ture di poca importanza. In
veneziano spago sforziti, cio rin
forzato. in genere uno spago
rinforzato di due, tre o pi fili
di canapa, generalmente di prima
qualit.
Liban vedi Sparto.
Libanella piccola fune derba per
servizio delle navi e della pesca.
Libare vuotare pi o meno una nave
del suo carico allo scopo di alleg
gerirla, per superare un basso
fondo, disincagliarla, o per altro
forzoso motivo. Dicesi pure far
gettito.

Liburna

Libato (bastimento) bastimento al


leggerito.
Libbra misura assai famigliare par
lando di macchine marine. La
pressione di 1 libbra per polhce
quadrato corrisponde a 0,07030876
per cmq.
Libecciata vento impetuoso di li
beccio (da libitico, cio della
Libia), intermedio tra mezzo
giorno e ponente.
Libeccio punto della rosa dei venti
che corrisponde al S.W.; vento
che spira da tale punto, cio
da sud-ovest. Diminutivo: libecciuolo, freschetto, ma non vio
lento.
Libera pratica la concessione da
parte di unAutorit dun porto
ai passaggeri di una nave di scen
dere a terra o di entrare libera
mente nel paese. Se la nave pro
viene da paese infetto o reca malati
contagiosi a bordo o anche solo
il sospetto che ci possa essere,
non si concede hbera pratica se
non dopo un periodo pi o meno
lungo d i contumacia; talora si
fanno disinfezioni prima di dar pra
tica hbera, a scopo di precauzione.
Libo barcaccia, pontone, piatta od
altro galleggiante, con o senza
coperta col quale si scaricano le
navi. Dicesi pure aleggio. In tutti
i porti sonvi delle barcaecie desti
nate a quest uso le quah hanno
nomi bizzarri e di circostanza:
peata, chiatta, ecc.
Librazioni fenomeno celeste. La im
mobilit delle macchie che si
osservano sul disco lunare, le
quali dimostrano che la luna pre
senta alla Terra sempre lo stesso
emisfero.
Liburna legno leggero e velocissimo
che si adoperava per le cacce
degli acquatici su pei fiumi, nei
laghi e nelle paludi; specie di
bastimento inventato dai Liburni,
che se ne servivano per scorrere
fra le isole del Mar Jonio. Fu ado
perato dai Romani nella seconda
guerra punica.

IAburnica

Liburnica vocabolo che si vorrebbe


far entrare nel linguaggio della
marina lusoria, al posto di yacht,
ma... chi lo usa?
Lidi lagunari dighe sabbiose emerse,
che limitano verso il mare aperto
una laguna; questa espressione
equivale a Nehrungen (germ).
Lido dicesi quella zona di litorale
marino compresa tra i limiti della
minima e della massima marea
del luogo. Vedi Cordone litoraneo.
Life-boats cos dicono gli inglesi
i battelli di salvataggio.
Ligara ammasso di fogliame, rami,
radici, materie terrose, sostanze
organiche che le piene dei fiumi
portano al mare e che le correnti
marine litoranee rigettano sulla
spiaggia.
Limans sono lagune pi o meno vaste,
dove dilagano i fiumi prima di
sfociare nel mare, separate da
esso per mezzo di bandii e di cor
doni litorali.
Limbello intaglio angolare praticato
sulle due faccie laterali della chiglia
e delle ruote di poppa e di prora,
nel quale vanno ad incastrarsi i
fili di bordato, col loro lato alla
chiglia e colle loro teste alle ruote;
il limbello chiamasi pure, ma meno
propriamente, Fascina e Battura.
Limnografi strumenti registratori del
livello dei laghi. Ve ne hanno di
diversi tipi: i pi noti sono quelli
del Forel e del Sarasin. Con essi
si pu misurare tanto lampiezza
delle sesse quanto il loro periodo.
In fondo non che un mareografo
molto sensibile.
Limnologia la scienza che si oc
cupa dello studio dei laghi, con
siderandoli come unit geogra
fica e studiandoli nelle loro re
lazioni coll ambiente.
Limo deposito di materiali tenuti
in sospensione dalle acque; pi
particolarmente dicesi dei depo
siti delle acque stagnanti; . melma
mista a sabbia.
Linea intendesi la linea equatoriale
o equatore. La voce linea poi

172

Linea

usata in molte locuzioni marina


resche: linea di galleggiamento o
linea d acqua, linea di ormeggio,
linea di bolina, linea di rotta,
linea di rilevamento, ecc.; - dacqua
vedi sotto Linea di galleggiamento;
del fango la profondit alla
quale si forma sul fondo del mare
una fine fanghiglia. Lungo le coste
prospicienti i grandi oceani questa
profondit di circa duecento me
tri; di bolina linea che forma un
angolo di 6 quarti ossia 67 e 34
colla direzione del vento; di
queste linee ve ne sono due, una
a dritta e laltra a sinistra della
direzione stessa; - di fede termine
del linguaggio navale, linea ver
ticale segnata in ogni bussola e
serve per indicare la direzione
della prora; di fronte la forma
zione colle navi affiancate luna
all altra; di fila la formazione
colle navi accodate luna allaltra.
La linea di fronte, nell azione tat
tica, porge al nemico le prore dei
bastimenti; la linea di fila porge il
fianco; * di galleggiamento dicesi
anche linea d acqua. linterse
zione del piano del livello libero
dell acqua tranquilla colla super
ficie esterna dello scafo. Nelle
navi mercantili si distinguono
varie linee dacqua secondo lim
mersione dello scafo, e precisa
mente linea d'acqua naturale (nave
vuota); linea dacqua in zavorra
(colla sola zavorra); linea dacqua
col bordo Ubero (quella definita
nel regolamento di bordo libero);
- di manovra la retta nella cui di
rezione opera un cnapo; dimbozzamento linea secondo la quale le
navi di una armata sono imbozzate;
dimmersione quella segnata
al livello del mare sulla carena
della nave. Si chiama anche linea
di galleggiamento; doganale il
lido del mare, le sponde dei fiumi
e dei laghi promiscui, i confini con
gli altri Stati formano la linea do
ganale; m di rispetto linea ideale
che separa il mare aperto dal

Linee,

173

mare territoriale (mare costiero


o litorale); dorlo di una nave:
quella porzione di scafo che si
trova compresa tra la superficie del
ponte e la pi alta linea d acqua
che riesca possibile di segnare
uno scafo, tangenzialmente alla
linea di insellatura del ponte in
murata; - neutra quella che si pu
immaginare nell acqua, presso ogni
scarpa htorale sommersa, e lungo
la quale si equilibrano il flutto
discendente e lascendente; per
modo che i detriti superiormente
alla linea neutra sono trasportati
verso la riva e dalla parte opposta
verso il largo; oraria ciascuna
di quelle hnee che sulla lastra
delle meridiane indicano le ore
e sulle quah si proietta a volta
a volta l ombra dello gnomone.
Linee cotidali sono quelle che uni
scono i luoghi che hanno l alta
marea nello stesso istante. Sono
tracciate nelle Cotidal Charts;
di navigazione possono essere
internazionali, se nel loro itine
rario normale comprendono uno
o pi porti esteri; di cabotaggio
se limitano la loro sfera esclusivamente alle coste; regolari quelle
che seguono un determinato per
corso e toccano i diversi porti pre
ventivamente fissati.
Linee di scandagli sono curve sinuose
punteggiate di uguale profondit
ed hanno un andamento pres
soch parallelo alle coste.
Linee facoltative vedi Servizi re
golari.
Linee isobate quelle linee sulle carte
idrografiche che segnano tutti i
punti aventi ugual profondit;
isogoniche (Isogone) quelle che
si ottengono congiungendo sopra
una carta i punti della terra,
che ad una stessa epoca hanno
una stessa declinazione magnetica.
Lingua (di terra) penisoletta bassa,
generalmente ciottolosa, sabbiosa
o melmosa.
Linguaggio marinaresco tipico della
gente di mare: se ne occupato

Livello

E. C e l e s i a , Linguaggio e proverbi
marinareschi, Genova, 1884.
Listone nella costruzione navale
quellasse d i legno a quattro facce,
ovvero ad angoli arrotondati piut
tosto lunghi, i quah sinchiudono
orizzontalmente in varie parti del
bordo, sia per fortificarlo, sia per
servire dappoggio a qualche og
getto.
Litofagi vedi Fori di litofagi.
Litorale o fido zona emersa che
sino ad una certa distanza segue la
riva e che suole essere inclinata
verso di essa, continuando la pen
denza anche sotto il livello marino.
I litorah possono essere uniformi
od articolati. I litorali uniformi
sono suscettibili di assumere con
torni rettilinei, curvi, sinuosi. I
htorali articolati diconsi, secondo
lampiezza, la forma e il numero
delle articolazioni, incisi, frasta
gliati, dentati, dentellati, anfrat
tuosi.
Litorale conseguente quello in cui
la prima scarpa sopramarina e
la prima scarpa sottomarina hanno
presso a poco la medesima pen
denza; inconseguente quello nel
quale si verifica notevole diffe
renza nella inchnazione della
prima scarpa sopramarina e la
prima . scarpa sottomarina. Si
dnno due casi principali secondo
che linclinazione maggiore nel
luna o nell altra.
Litosfera la crosta rocciosa della
terra, denominazione corrispon
dente alle altre: atmosfera, idro
sfera, ecc. Vedasi Geosfera.
Liuto piccolo bastimento costiero
con due alberi a vela latina.
Livello medio della terra se la litosfera
venisse appianata e portata tutta
ad uno stesso livello, essa reste
rebbe coperta da un oceano che
avrebbe una profondit uniforme
di 1700 tese (circa 3000 m.).
Livello medio del mare quello desunto
dalla media di numerose osserva
zioni, continuate per buon nu
mero d anni, intorno allaltezza

lavello

174

raggiunta lungo le rive dal livello


marino. Si tratta di un livello
fittizio che serve di riferimento
alle operazioni topografiche e
idrografiche, ma non si pu rite
nere invariabile n regolare.
Livello medio di marea cos chia
masi il livello medio ricavato da
una lunga serie di osservazioni
delle altezze raggiunte da alte e
basse maree successive (curve di
mareografi).
Lloyd italiano il nostro istituto
di classificazione delle navi. Ha
sede in Roma. Vedi Registro ita
liano navale.
Lloyd s Register ente commerciale
di assicurazione per le navi della
marina mercantile. istituzione
che cura particolarmente gli inte
ressi della marina britannica. Si
rimanda sulla origine, storia e
utilit del LI. all opuscolo del
prof. T. A. P l u m p t o n (Torino,
Celanza, 1908).
Lloyd s Register o f Shipping dal
nome del Lloyd di Londra deriv
questo Registro che, oltre la ma
rina britannica, annovera anche
le navi e gli armatori di tutto il
mondo.
Loch o loc strumento con cui si
misura la velocit oraria espressa
in nodi, di una nave. Si basa sul
principio che ad un dato numero
di giri dellelica (del loc) corri
sponde un nodo. conosciuto
da oltre tre secoli fa. I nostri
vecchi chiamarono tale strumento
catena a poppa, e poi barchetta,
navicella e anche passeretta, nomi
che furono adottati da tutti i
navigatori del Mediterraneo. Pi
tardi entr in uso la parola stra
niera loch, forse da lug, trasci
nare, o dal greco logos, calcolo,
o secondo altri dal nome dellin
ventore. Ora si chiama anche sol
cometro, ma a bordo questo stru
mento sempre chiamato loc,
termine marino che si pu dire
universale. Qualcuno ha suggerito
di dare ai misuratori del cammino

Longitudine

di ima nave il nome di dromometro


come si usa nella marina greca,
ma... da chi viene adoperato?
Locometro strumento con cui si mi
sura il cammino percorso in mare.
Loess o terra gialla, una argilla
mobile, porosissima, mescolata a
particelle di quarzo, di mica ed
anche di calcare, di rocce cristal
line granitiche. Molti fiumi che
attraversano zone nelle due re
gioni degli alisei, specialmente
dellemisfero nord, la convogliano
al mare.
Logistica comprende tutte le opera
zioni condotte fuori del campo
di battaglia e che guidano ad esso,
e regola la esecuzione di quei
movimenti in armonia con le fun
zioni della strategia.
Lombolo ciascuna di quelle due pro
minenze laterali verso il fondo
della nave che formano due con
vessit pronunciate, per un buon
tratto della lunghezza al mezzo.
Londra, anche lontra o lontro, specie
di nave a vela che si usava dai
Turchi nel Mar Nero.
Longherine e lungarine listoni di
legno squadrati e parallelamente
inchiodati sopra uno scalo di co
struzione a destra e a sinistra della
nave, i quali servono di guide al
linvasatura nel momento del varo.
Longitudine di un punto la di
stanza misurata sullequatore, che
separa il meridiano del punto da
un meridiano qualunque preso
come punto di partenza e detto
primo meridiano. La longitudine
si computa in gradi, minuti e
secondi, come la latitudine, a
partire dal primo meridiano 0
verso Est longitudine orien
tale fino a 180, e verso ovest
longitudine occidentale pure
fino a 180, perch tutti sanno che
una circonferenza equatore
vien divisa in 360.
Longitudine geografica larco di
equatore compreso tra il piede
del meridiano che si scelto come
primo meridiano, ed il piede del

Losca

175

meridiano elle passa per il punto


di cui si domanda la longitudine.
Losca foro praticato da poppa per
il quale passa ed entra a bordo
la testa del timone.
Lossodromia curva tracciata sulla
superficie di una sfera o di un
ellissoide di rivoluzione tagliante
i meridiani sotto uno stesso angolo
detto angolo di rotta. Una nave
che cammina conservando sempre
10 stesso rombo segue quindi una
lossodromia. Una lossodromia
determinata quando si conosce
un suo punto (punto di partenza)
e la sua rotta. Equatore, paral
leli, meridiani sono lossodromie.
Nelle carte di Mercatore le los
sodromie sono rappresentate da
rette; nelle carte gnomoniche sono
rappresentate da curve, aventi
la concavit verso i poh. R o n
c a g l i G., Per la definizione della
Lossodromia, Roma, 1903.
Lossodromica (linea) linea di corso
obliquo che serve per designare la
rotta di una nave, che non per
corre il medesimo meridiano od
11 medesimo parallelo, nei quah
casi la rotta seguirebbe invece la
linea di corso retto.
Lubrificante sostanza oleosa che ci
appare nelle macchine, nei ci
lindri, nelle pompe, nei cuscinetti,
nelle valvole di distribuzione,
ovunque sono a contatto superfici striscianti. Ha la mansione di
tenere discoste queste superfici
e di ridurre l attrito fra esse.
Non esiste un lubrificante univer
sale.
Lubrificare versare olio, sevo o grasso
liquefatto sulle parti mobih di
qualsivoglia macchina di bordo
per diminuire l attrito e mante
nerle scorrevoli.
Luccio pesce dacqua dolce, che
pu raggiungere la lunghezza di
un metro. Ha carne saporita e
stimata abbastanza. voracis
simo: perci detto il pesce
cane delle acque dolci. Ve ne
hanno diversi generi. I pescatori

Lunghezza

toscani chiamano scalmo il luccio


di mare.
Luce (dei fari): pu essere: a) co
stante, sempre della stessa inten
sit e colore : b) fissa a splendore,
cio la luce nasce gradatamente
sino ad uno splendore massimo,
quindi decresce fino ad un echsse,
oppure ad una minima inten
sit di luce; c) luce intermittente,
quando apparisce subitaneamente,
resta visibile durante un certo
tempo, e quindi nuovamente spa
risce per dar luogo ad un echsse;
d) luce alternata, quando ora
bianca ora colorata senza echssi.
Lumiere degli alberi fori praticati
nei ponti delle navi per i quah
passano gh alberi. Diconsi pure
lumiere quei fori per i quali pas
sano le pompe e i fusi degh argani.
Luna pianeta che ruota intorno
alla terra nel senso diretto, a
distanza media di km. 384.000
in un piano che non si scosta mai
pi di 5 dal piano dell eclittica.
Luna nuova cos si dice della Luna
quando in congiunzione col
Sole, vale a dire quando i due
astri si trovano sullo stesso piano
perpendicolare alleclittica e la
loro longitudine eguale.
Lunare tagliare in forma arcuata
una tela od altro: generalmente
riferito al tagho del lato inferiore
delle vele quadre superiori. Anche
allunare. Vedi Lunata.
Lunata il garbo inferiore delle
vele quadre superiori, quando
taghato ad arco rientrante e per
conseguenza il gratile d i questo
non una linea retta. Quando si
parla di lunata si allude a questo
gratile: detta forma ad arco gh
data perch non venga a bat
tere contro lo stragho deh albero
sottoposto.
Lunazione di tempo o anche di
vento una durata di circa quin
dici giorni dello stesso vento o
dello stesso tempo.
Lunghezza dell onda la distanza
che passa da un punto determi

Lunghezza

176

nato di un onda (ordinariamente


la cresta) al punto corrispondente
di un altra onda. L altezza invece
la differenza di livello fra il
punto pi alto e il punto pi
basso di unonda; profondit il
punto cui giunge sotto lacqua lef
fetto oscillatorio prodotto dal mo
vimento della superficie. L altezza
delle onde varia a seconda dei mari,
e la lunghezza pu anche corri
spondere a 15 volte la loro altezza.
Lunghezza del quadrante del meri
diano = km. 1.000.085.576.
Lunghezza di catena ognuno dei
segmenti nei quali frazionata
la catena dell ancora, lungo braccia
15, pari a m. 27.
Lunghezza di una nave la lun
ghezza definita da due perpen
dicolari al galleggiamento: la
prima passa per l asse del timone,
la seconda per il profilo esterno
di prora. Deve essere proporzionata
alla larghezza.
Lunisolare cos dicesi quellonda di
marea che si pu considerare
composta dalla somma dell onda
di marea lunare e da quella solare.
Luogo di posizione cos chiamasi
una linea che rappresenta il luogo

M acchine

geometrico di tutti i punti che


soddisfano ad una determinata
condizione.
Luogotenente di vascello grado mili
tare di marina: corrisponde a quello
di capitano nell esercito di terra,
oggi detto tenente di vascello.
Comanda la guardia a turno con
gli altri ufficiali. Le torpediniere
e gli avvisi sono comandati da
un tenente di vascello.
Lusino grosso spago catramato che
s adopera per legare le griselle.
Anche lezzino.
Lusoria (marina) di lusso, da di
porto, perch il naviglio bello
ed ornato; nell antico impero
romano era una nave armata,
da fiume.
Lutto dicesi in lutto una nave quando
ammaina la sua bandiera a mez
z asta. Le insegne di comando
non si ammainano in lutto se non
per la morte dell ammiraglio o
del comandante rappresentato da
quelle insegne.
Lynch o verricello a vapore serve
sui piroscafi per il rapido sbarco
od imbarco della merce: le navi
a vela usano per lo pi quelli a
mano.

M
Maalstroom nome olandese di un
vento che spira al nord della
Norvegia; tipico: pazza e cu
riosa corrente .
Maccheria calma di mare quando il
cielo nuvoloso.
Macchina a vapore marina usata
generalmente a dar moto ai piro
scafi. Pu essere a bilanciere,
a cilindri oscillanti, compound,
a triplice ed a quadruplice espan
sione, fissa o variabile. Si ri
manda a R i c h . Sennet, La mac
china a vapore marina, Roma, 1895.
Macchine a triplice espansione fu
rono per la prima volta introdotte

nel 1874 da A. C. Kirk con


socio della ditta Napier e Sons
di Glasgow. Esse sono generaliz
zate nella marina mercantile e
in quella militare. In queste mac
chine il vapore proveniente dalle
caldaie lavora espandendosi suc
cessivamente in tre cilindri (ad
alta, a media, a bassa pres
sione).
Macchine compound vennero rese
pratiche da John Elder e ven
nero applicate su tutte le navi
da guerra dal 1870 in poi. In
questo tipo di macchine lespan
sione avviene a riprese in due

M acchine

177

o pi cilindri successivi, onde sono


diminuiti, sia gli sforzi sulla strut
tura della macchina sullalbero
motore, sia la perdita dipendente
dalla liquefazione del vapore nei
eilindri.
Macchine per salpare sono con asse
orizzontale, dette dagh inglesi
Windlass, e sulle navi moderne
sostituiscono l argano. L albero
orizzontale porta verso le estre
mit e neha direzione della linea
che deve percorrere la catena dal
pozzo alla cubia, due o quattro
grandi ruote afferra catene, mon
tate folli sull albero.
Macchinetta ausiliaria o Cavallino
piccola macchina per la quale si
utilizza il vapore della caldaia,
segnatamente quando il piro
scafo fermo, al fine di provve
dere al carico ed allo scarico di
merci, di spargere acqua nel la
vaggio dei ponti, di salpare l an
cora, ecc.
Macchinista chi adibito a condurre
una macchina qualsiasi, sorve
gliandone e dirigendone le fun
zioni meccaniche. I macchinisti
di marina si dividono in pi classi.
Madia lincassatura alta e abbar
cata d i un bastimento galluto.
Onde vascello di alta madia, vale
che ha poppa molto alta e rile
vata.
Madiere o madiero nome dei pezzi
di costruzione, che, piantati di
traverso su la chiglia della nave,
formano la prima base e il primo
innesto di tutte le sue coste.
In veneziano Maiero.
Madrepore scheletri di polipai zoantari, quasi tutti coloniali, appar
tenenti al gruppo dei madreporari. Vi si riferiscono in grandis
sima parte le specie edificatrici
delle isole anulari, delle bar
riere, ecc.
Madrevite pezzo di ferro, di acciaio,
o di legno, munito di un foro
circolare la cui superficie interna
incavata con un solco elicoidale
perch vi passi il filetto di una vite.
12 B ustico , Dizionario del mare.

M a estro

Madriere vedi madiere.


Maestra la maggior vela del basti
mento, cos quadra come latina
e insieme la pi bassa e centrale.
Detto anche dellalbero della
nave. La vela maestra por
tata dall albero di maestra.
Maestra (albero di) l albero mag
giore e principale di una barca,
di una nave: in quella a tre alberi
quello d i mezzo ed in quella a
due sempre quello di poppa.
Maestralata colpo di vento prolun
gato e forte da maestro.
Maestrale nome di vento che spira
tra ponente e tramontana, quarta
a tramontana.
Maestraleggiare tendenza dell ago
magnetico a volgersi verso maestro
o dei venti a spirare da quel lato.
Maestranze linsieme degh operai
che lavorano o in un arsenale o
intorno ad una nave; di bordo
sono quelle imbarcate su navi
mercantili o da guerra.
Maestra (sezione) la sezione tras
versale fatta nella maggior lar
ghezza della nave.
Maestre cos diconsi quei listelli
o rigoni diritti, squadrati e fles
sibili che impiegansi nella co
struzione di una nave, sia per
mantenere a posto momentanea
mente alcune parti della sua
ossatura, sia per dare lavvia
mento agli intermedi.
Maestro vento che spira tra la tra
montana e il ponente. Lo si chiama
anche Nord-Ovest. Se il vento
spira tra il maestro e la tramon
tana, dicesi di nord-nord-ovest o
maestro-tramontana; punto in
termedio fra il Nord e l Ovest.
Maestro dascia cos si chiama chi
ha lavorato per tre anni come
allievo maestro, e che abbia ot
tenuta una dichiarazione di saper
costruire barche.
Maestro di casa capo servizio di
cucina e degh alloggi da cui
dipende tutto il personale addetto
a questi servizi. Sulle navi che
fanno servizio transoceanico tali

M agazzini

178

mansioni sono affidate al Com


missario di bordo.
Magazzini dei contabili sono anche
detti cale e sono destinati a bordo
delle navi a contenere gli og
getti di ricambio, gli utensili e
i materiali di consumo affidati
ai contabili o capi-carico, sottufficiali che hanno cura e rispon
dono del materiale loro affidato.
Magazzini Generali edifici nei quali
la facolt di custodire e di conser
vare le merci va unita alla facolt
di rilasciare speciali titoli di
credito, col nome di fedi di depo
sito, note di pegno, warrants, con
la girata dei quali i depositanti
possono cedere o dare in pegno le
merci depositate.
Magistrato delle acque ufficio che
risale al 1907: esso provvede
con unit di direzione e di criteri
al buon governo delle acque pub
bliche, nei riguardi del regime
forestale, delle opere idrauliche,
delle bonifiche, dei porti, delle
spiaggie e dei fari nel territorio
che comprende le provincie di
Venezia, Padova, Treviso, Vi
cenza, Verona, Rovigo, Udine,
Belluno, e il bacino della provincia
d i Mantova tra la sinistra del
Po e il Mincio.
Maglia intervallo fra costa e costa,
tra membro e membro del cordame
di un bastimento; da catena
quegli anelli che costituiscono la
catena d i qualunque dimensione
essa sia e di qualunque natura;
vano circoscritto dal filo intrec
ciato di una rete. La dimensione
delle maglie in rapporto al
pesce che si intende catturare.
Maglie di una rete: esse sono fatte
di filo di fino, di cotone, di ca
nape, e persino di seta, di varia
grossezza. Vi sono reti lavorate
a mano e reti lavorate a macchina.
In Italia si usano generalmente
reti lavorate a mano, tranne che
per la pesca del pesce turchino,
specialmente delle sarde. Invece
allestero sono molto usate le reti

M aguglio

lavorate a macchina. La dimen


sione delle maglie ha grande im
portanza per la pescosit della
rete.
Magliettare modo antico di rivestire
il fondo esterno del bastimento
con una rete di chiodi a testa
larga ed angolare, per difesa, che
tuttavia non serviva allo scopo.
Maglietto piccolo martello di legno
usato dai calafati. Quando porta
una scanalatura serve per fasciare
cavi e prende il nome di mazzuola.
Maglio grande martello di ferro,
che mosso da un agente motore,
viene sollevato e lasciato cadere
sullincudine, sulla quale posto
il mastello metallico da martellare.
del calafato.
Magnetica (attrazione) propriet che
ha un corpo magnetizzato di at
trarre i corpi magnetici (ferroacciaio-nichelio); > declinazione
angolo formato dal meridiano
magnetico di un luogo col meri
diano geografico; inclinazione
angolo formato in un punto qua
lunque della superficie terrestre,
da un piano orizzontale con la
congiungente i due poh di un
ago magnetico libero di muoversi
intorno ad un asse orizzontale.
Magnetico (ago) ago calamitato ta
gliato in forma di rombo molto
allungato e portante nella parte
media un cappelletto di agata
col quale si appoggia sopra una
punta: esso segue con la linea
dei poh, la direzione del meri
diano magnetico.
Magnetismo complesso dei feno
meni particolari alla calamita e
che consistono specialmente in
attrazioni e repulsioni sopra alcuni
corpi.
Magra dicesi magra dacqua o sem
plicemente magra lo stato del
mare nelle basse maree, specialmente in quella dei pleniluni.
Maguglio martello adunco di calafato
che si usa per cacciar fuori dal
commesso la stoppa fradicia. V o
cabolo di lingua.

Mainare

Mainare vedi Ammainare.


Malabestia scalpello di calafato a
taglio ottuso per cacciar dentro
le stoppe senza tagliarle.
Mal di mare disturbo generale che
si ' soffre viaggiando per mare o
comunque sulle acque. Forma di
isterismo che pu esser vinta da
una intensa volont. Proviene par
ticolarmente dalle scosse del rullio
della nave.
Manaita tipo di rete della lunghezza
di 70-100 metri, a magha fitta.
Ve ne hanno di due tipi per le
sardine e per le acciughe. Si usa
in tutto il Mediterraneo, particolar
mente nel Mar Ligure; anche
il nome di una barca usata nel
Mediterraneo per la pesca delle
sardine e delle acciughe.
Mancare dicesi del vento e del mare
per indicare che scemano di forza;
di virare dicesi del non riuscire
a mutar la bordata con vento
avanti; non giungere alla buona
abbattuta, ma ricadere dalla parte
di prima.
Mancare la girata una girata di
bordo dicesi mancata quando le
vele, da prora, non giungono a
prendere a collo e perci la nave
non fa il suo giro. Ci pu deri
vare o per una cattiva manovra,
o per mare grosso, o per altre cir
costanze.
Mancina macchina con cui si met
tono e si levano gh alberi mag
giori e si imbarcano le artiglierie,
le caldaie dei piroscafi e simili.
Pi comunemente oggi si chiama
grue.
Mandracchio nei porti, luogo piccolo
e chiuso dove si radunano i piccoh
bastimenti. un francesismo per
darsena, angiporto, porticciuolo. Ma
tuttavia parola duso e antichis
sima.
Mandraga specie di rete per pren
dere tonni al passo, al largo.
Usasi sulla riviera nizzarda.
Maneggevole detto del vento
quando permette luso di parecchie
vele e lesercizio di qualunque

179

Manica

manovra; * oppure, parlando di


canapo, paranco, barche, ecc.
quando siano facih a maneggiarsi.
Maneggiabile dicesi del vento quando
moderato e permette di com
piere con facilit le manovre.
Lepiteto si pu usare per tutto
ci che pu essere facilmente
trattato con le mani.
Maneggio sui piroscafi da carico
movimento di merci nelle stive,
per dar posto ad altre.
Mangia peisge cos i marinai geno
vesi chiamano la remora, un pesciatello che si attacca alla carena
delle imbarcazioni.
Mangiare dicesi tanto del mare,
quanto del vento, allorch acqui
stano un carattere tale da portar
via tutto ci che incontrano. Cos
un bastimento mangiato dal
mare, allorch in un temporale
riceve dei colpi di mare, tali da
sfondare le murate, le lancie,
la coperta, ecc. Una vela man
giata dal mare allorch svelta
dalle sue ralinghe e la tela portata
via.
Mangiato espressione marina per
dire o di nave o di oggetto che
per la lontananza scompare dalla
vista, nascondendone le parti mi
nute, confondendosi col mare.
Di qui lespressione mangiato dal
mare, che usasi anche di una pic
cola nave quando affatica fra
le onde e vi sembra affogata.
Manica braccio di mare dalle rive
convergenti terminato da uno
stretto o faro ad una delle sue
estremit, e che divide due terre.
Per eccellenza quella che divide
il continente dah Inghilterra.
Manica una fasciatura di baderne
o di paghetti con cui si difendono
le gomene, i gherlini o altri cavi
di ormeggio nei punti in cui
soffrono uno sfregamento; dicesi
un lungo condotto o tubo di
cuoio o di tela col quale simbarca
lacqua dolce, il vino o altri li
quidi. fornita di ghiera a vite e
a chiave per unirla prontamente

M aniche

180

M anovra

presto marcire quando manchi il


alla tromba e per congiungerne
catrame.
molte una dopo laltra insieme;
Mano (a cambia) dicesi di un modo
dincappellatura ciascuno di quegli
di tirare un cavo a pi fermo,
anelli di ferro foderati di cuoio,
ma con moto continuato, piglian
che cingono gli alberetti al di
dolo cio a lunghezza di braccio
sopra della conocchia e servono
con una mano e traendolo a s
a reggere tutti gli occhi delle
mentre laltra mano va ad impu
manovre appartenenti ai mede
gnarlo a lunghezza del suo braccio
simi.
per sostituirsi allaltra e tirare
Maniche a vento o trombe a vento,
senza interruzione alternandosi.
in marineria sono chiamati i ven
Mano di terzaruoli la zona di vele
tilatori, grandi tubi metallici, even
compresa fra l antennale e la
tualmente di tela, emergenti in
prima fila di matafioni, o fra una
vari punti delle soprastrutture.
fila di questi e la successiva. Chia
Terminano a cuffia girevole sul
masi pure mano la fila stessa dei
lasse verticale, in modo da prender
matafioni o la lista di tela che si
aria fresca e condurla nei locali
pone per rinforzo sulla linea di
inferiori, specie delle macchine.
occhielli per i quali passano i
Manichetta piccola manica, nei sensi
matafioni. Le mani di terzaruoli
citati sotto manica.
sono parecchie e si distinguono
Manicotto il condotto o tubo di
coi numeri ordinali, prima, se
ferro fuso con cui si guarniscono
conda, ecc.
gli occhi di prora (cubie) ora che
Manometro strumento che serve a
servono per catene. Quando le
misurare la pressione del vapore
navi usavano le gomene questi
nellinterno delle caldaie. Tale in
manicotti erano di piombo.
dicazione pu essere assoluta o
Manifesto del carico elenco regola
effettiva a seconda che la si
mentare degli oggetti che ven
consideri a partire dal vuoto asso
gono caricati sopra una nave,
luto o dalla pressione atmosferica.
per il trasporto; di partenza
supplisce il manifesto di carico
Manovella una leva o barra di
quando il bastimento partito
legno che si usa specialmente per
da un porto dello Stato. Elenca
manovrare i cannoni. Viene inca
le merci caricate o rimaste a
strata negli appositi anelli nella
bordo all atto della partenza.
coda dellaffusto. Serve ad aiu
tare il puntatore nel dare la dire
Maniglia anello di ferro, a forma di
zione al pezzo ; d argano, le ma
un ferro da cavallo con due occhi
novelle di legno con le quali
alle estremit, ove passa un perno
si vira all argano, inserite allina sezione ellittica e serve a con
giro nei fori quadrati del cos
giungere due lunghezze di catena.
detto cappello o testa dell ar
Maniglione grossa maniglia che serve
gano.
ad ormeggiare la catena all an
Manovra cos si chiamano comples
cora. Vedi Grillo.
sivamente tutti i cavi ed i cordami
Manilla pianta tessile che si pro
dellalberatura delle navi, e si
duce nelle isole Filippine e pre
distinguono in manovra dor
cisamente nellisola omonima. Si
miente o fissa e manovra volante
usa per la fabbricazione di cavi
o corrente ; tutte le operazioni
piani e torticci. I cavi di manilla
che si fanno per dare ad una
sono bianchi e morbidi, aumen
nave un moto o una direzione
tano di resistenza se sono ba
particolare; m in marina tutte
gnati e galleggiano sull acqua:
qualit preziosa come rimorchi e
^insiem e la funi necessarie a met
tonneggi; per sono soggetti a M tere le navi in moto; alta che si fa

M anovra

181

di sopra alle gabbie e alle penne;


m bassa che si pu eseguire sopra il
ponte; m falsa mal disegnata, mal
eseguita e fuori tempo. Quasi tutte
le avarie, osserva il Fincati, quando
non provengono da errori nei cal
coli nautici o da assoluta negli
genza, sono frutto di false ma
novre; h grossa lavoro che si fa
per imbarcare le gomene e calare
le ancore; m navale i movimenti
tattici e strategici, fatti per prova
e istruzione di guerra; - Boulakow
manovra particolare che prende
il nome dall ammiraglio russo che
ne fu lideatore per salvare un
uomo caduto in mare; > corrente
il cavo che, passando pei bozzelli
assegnati pu essere filato, mol
lato o tesato al bisogno; di com
battimento complesso di opera
zioni navali mihtari, non facih a
enumerarsi, ma che si pu ridurre
a tre fasi: della concezione della
manovra; della esecuzione della
manovra e infine l'impiego delle
armi; di squadra quelle che ese
guiscono alcune navi per eser
cizio di navigazione e di armeg
giamento. Dicesi poi manovra
navale quel complesso di m ovi
menti tattici e strategici, che di
fatto o per prova rappresentano
e compiono le operazioni di guerra
in mare; > per ancorare navigando
in poppa consiste nell imbrogliare
le vele a conveniente distanza,
dirigendo la nave sottovento del
luogo prescelto. Calcolato il giro
devoluzione che pu fare il basti
mento, il capitano a momento
opportuno viene all orza, pre
sentando la prua al vento e dando
fondo con l arrancare e col rincu
lare secondo il luogo e le circo
stanze. Se non c spazio per venire
allorza, si dirige al luogo pre
scelto con poco abbrivo; a poca
distanza si imbrogha tutto, e
giunto sul luogo, si d fondo arran
cando e mettendo sotto la barra:
l ancora, fatta testa, arresta la
nave, la quale per effetto delle

M a n te

rande in vela e del timone viene


allorza e si presenta con la prua
al vento.
Manovrare eseguire delle manovre,
come a dire far agire il timone,
le vele, i remi o le macchine in
modo da dare alla nave o alle
navi i movimenti e le posizioni
volute.
Manovratore colui che comanda e
dirige la manovra di una nave.
Il manovratore deve avere parti
colari dati e anzitutto equilibrio
e saldezza di nervi.
Manovre alte il cordame che si ma
neggia dalle coffe in gi; m di
fortuna o di cautela cavi che si
mettono in azione per maggiore
sicurezza, in casi di grande ur
genza; dormienti i cordami o cavi
fissi, come le sartie, i patarazzi,
gli stragli, ecc.; - scorrenti i cor
dami o cavi che passano per entro
carrucole come i bracci, le bo
line, ecc. che servono a esercitare
la manovra della nave; m stabili
i cordami o cavi che servono per
stabihre gh alberi e non vengono
mai maneggiati durante la naviga
zione; volanti i cordami o cavi
che servono per dare i moti neces
sari agli strumenti che fan muo
vere la nave; correnti linsieme
dei cavi che formano la guarnitura
degh alberi di una nave e che scor
rono in un bozzello o in una gola,
come i bracci, gli imbrogli, le
boline, ecc. Diconsi anche ser
vizi; fisse diconsi anche dor
mienti. Le manovre fisse, al con
trario di quelle correnti, sono
composte da tutti i cavi di una al
beratura che non scorrono, perch
hanno le loro estremit legate a
posto fisso; come sono le sartie,
i paterazzi, gli stragli, ecc.
Mante (e anche manti, mante, amante)
addoppiato canapo di manovra
corrente che serve ad alzare i
pennoni delle gabbie e le antenne
mediante le drizze. In generale
un cavo attaccato per un dei
capi ad un oggetto che vuoisi al

M antesenale

182

zare, mentre allaltro, dopo esser


passato per una puleggia, fis
sato il bozzello superiore di un
paranco al quale applicasi la p o
tenza. Un manto col suo paranco
chiamasi mantesenale.
Mantesenale vedi Mante.
Mantiglio ciascuno di quei cavi che
servono ad alzare o sostenere
sospese le estremit dei pennoni
del bome, del picco e dei tangoni.
Mantiglio del picco vedi Mantiglio.
Manubrio vedi Battello a manubrio.
Manzera tipo di barca usato nel
corso inferiore del Po e nellAdria
tico per trasportare bestiame.
Maona battellone turco di 20-S0
tonnellate con una vela latina
e a 4 remi. Per piccolo cabotaggio
e aleggio; grossa barca, simile
a una chiatta o a una peota
adoperata nei porti.
Maonare dicesi anche sbrattare. Agi
tare da poppa il remo nell acqua
con spinte laterali pronte ripe
tute ed in senso opposto, perch
limbarcazione cammini nel mezzo.
Mappa carta geografica o topogra
fica di paesi, di coste, ecc.
Mappamondo carta che rappresenta
il globo terrestre; la sfera armii
lare, come lo storico fanale che
portava a poppa Andrea Doria.
Marabotto e anche marabutto, una
vela di bel tempo, alquanto pi
grande della vela di maestro, at
taccata alla sua propria antenna; *
una delle tre vele latine, e tra
esse la pi piccola, che nelle ga
lere si distendeva dall albero di
maestra.
Marangone esperto nuotatore, che
deve andar sott acqua ad inter
valli per raddobbare la carena
della nave; * anche maestro di
ascia.
Marazzo di mare. Pantano, stagno,
luogo impaludato.
Marcare mettere delle marche, collo
care dei segni visibili fuori d acqua
per fissare dei punti o delle posi
zioni che voglionsi riconoscere e
rinvenire anche di notte, come

M a re

sarebbero per es.: quelli che si


pongono per l imbozzamento di
un armata o duna squadra na
vale.
Marche segni galleggianti o fissi in
mare che ordinariamente indi
cano un basso fondo od un punto
di riconoscimento o di conven
zione, o segnano le tortuosit di
un canale o duna foce che non
hanno sponde emerse o visibili.
Marche di immatricolazione sono
state stabilite nella Convenzione
per il regolamento della navi
gazione aerea: data 13 ott. 1919.
Marciapiedi cavi adattati ai pennoni
inform a di lunghe staffe sospese da
penzoli che servono d appoggio ai
piedi dei marinai quando escono
sui pennoni per sciogliere o per
serrare le vele o per prendere ter
zaruoli.
Marcigliana specie di bastimento
quadro da carico, usato ancora
nellAdriatico, da 200 tonnellate.
Mare chiamasi comunemente Mare,
e pi propriamente Oceano, la
massa d acqua che occupa le
parti pi depresse, e fra di loro
comunicanti, della crosta terrestre;
dal punto di vista militare esso
assume un alto grado di impor
tanza: pu molte volte rappresen
tare un elemento di limitazione
dei teatri di operazione terrestri,
formando uno o pi lati degli
stessi. L utilizzazione del mare
come linea di operazione, ossia lo
studio delle spedizioni marittime
di competenza dell arte mili
tare navale. Vedi J a c k l a B o l i n a ,
Storia del Mare, Torino, Paravia,
(1923); T h o u l e t T . , L'Ocan, ses
lois et ses problmes, Paris, 1914;
esservi o far mare, incontrare
o avere del mare, sono espressioni
per indicare un mare molto agi
tato per vicina tempesta, che ha
onde grandi. Dicesi anche mar
grosso; di latte il nome che si d
a quella tinta speciale che assu
mono talvolta i mari caldi. Quando
sopravviene la notte questo colore

Marea

183

si muta in una viva fosforescenza


a luce bianca, o verdognola, o
azzurrognola, solcata tratto tratto
da sprazzi pi luminosi e dovuta
ad enormi quantit di piccolissimi
protozoi e principalmente alla
Nocticula miliaris; * di leva che
continua con calma di vento e
porta a deriva: mare di prora
navigare con mare di prora;
mare fresco col vento gagliardo,
ma non tempestoso; morto
quello in cui si manifestano le
onde senza vento; piscatorio
delimitazione opportuna che dis
tingue il mare territoriale dal mare
piscatorio, onde limitare in que
stultimo l impero della legisla
zione sulla pesca; profondo quello
in cui la profondit considere
vole, convenzionalmente quello che
supera 200 m. di fondo. Alle me
desime condizioni si allude colle
parole alto fondo che si presta ad
una interpretazione erronea; sot
tile in cui la profondit infe
riore a 200 m .; sporco fenomeno
del mare Adriatico. Consiste nella
formazione per opera di micror
ganismi, di grandi masse gelati
nose natanti a pochi metri dalla
superficie del mare e ostacolanti
notevolmente la pesca; * stato del
uno studio che si basa sulla di
rezione da cui provengono le onde
e sulla forza di esse; . territoriale
secondo il diritto internazionale
e marittimo, la zona di mare co
stiero per una larghezza corrispon
dente alla gittate delle artiglierie.
Vedi O l i v i e r i P., Il diritto dello
Stato sul mare territoriale, Ge
nova, 1902; vecchio cos dicesi
quando agitato da un vento che
ha cessato di soffiare e che si va a
poco a poco rabbonendo.
Marea il sollevarsi ed abbassarsi
dell oceano prodotto dalla forza
d attrazione del Sole e della
Luna: vanno tuttavia considerati
con essa gli effetti dei venti rego
lari e periodici, le variazioni della
pressione atmosferica, le preci

M area

pitazioni. Il fenomeno della marea,


nella sua forma pi nota e pi
semplice, l aita e la bassa marea:
controllata dai mareografi.
Questo fenomeno non ha impor
tanza dal punto di vista pratico
della navigazione d'altura, in
quanto non interessa che per
latterraggio ed per questo che
il capitano deve conoscere e saper
predire in altezza e in tempo la
marea per ogni spiaggia. Vedi:
P r o u d m a n J . , Bibliographie des
mares, Venezia, C. Ferrari, 1929;
D a r w i n G. H . , La marea ed i feno
meni concomitanti nel sistema so
lare, Torino, 1905. Le maree
hanno movimenti verticali perio
dici. I movimenti orizzontali perio
dici si chiamano invece correnti di
marea, movimenti che non vanno
confusi. Essi sono essenzialmente
periodici. L oscillazione verticale
delle acque per effetto delle maree,
varia fra un massimo chiamato
alta marea, e un minimo chia
mato bassa marea. Dicesi livello
medio del mare, in un dato luogo,
il livello intorno al quale oscil
lano le acque di quel luogo.
Il Newton nel 1687 fu il primo
a spiegarsi il fenomeno delle
maree con la legge della gravi
tazione universale da lui sco
perta.
Marea (classificazioni della) le maree
che si osservano in vari punti
del globo possono essere classi
ficate in tre grandi categorie:
maree semidiume (due alte e due
basse maree durante il giorno
lunare); maree del tipo diurno
(una sola alta marea ed una sola
bassa marea durante un giorno
lunare); maree del tipo misto,
ossia di tipo intermedio delle
precedenti e che presentano parti
colari anomahe. Rispetto al pro
blema nautico essa consiste nel
trovare anticipatamente: 1) le
ore delle alte maree per un dato
giorno; 2) le altezze delle alte
maree.

M area

184

Marea (et della) ogni singola alta


marea non legata al transito lu
nare che la precede immediata
mente, ma ad un transito che
avvenuto ad un intervallo di
tempo pi o meno grande: questo
ritardo fra causa ed effetto si
chiama et della marea (age of th
tide).
Marea totale cos da qualcuno chia
masi la met della somma delle
elevazioni di due alte maree con
secutive sopra il livello della
bassa marea intermediaria.
Mareggiare, on deggiare. Rendere
imagine del movimento delle onde
marine; agitarsi del mare.
Mareggiata movimento tempestoso
del mare su le coste, prodotto
dal vento forte in una data dire
zione.
Maremma litorale basso, acquitri
noso, il quale tratto a tratto
occupato dalle acque dolci o dalle
marine. Si trova per lo pi al
perimetro di una laguna, colla
quale si confonde per graduate
transizioni, o alla foce di corsi
dacqua. Il termine maremma
specialmente adoperato per desi
gnare zone paludose costiere della
Toscana.
Maremoto oscillazione dell acqua
marina, dovuta a scuotimenti
della crosta terrestre, trasmessi
alle acque stesse dal fondo o dalle
rive; talora trasmissione di moto
da procelle lontane.
Mareografo apparecchio destinato
a tracciare automaticamente una
curva che esprime le vicende
periodiche e non periodiche subite
dal livello marino per effetto delle
maree, dei venti, della pressione
barometrica e per altre cause
meteorologiche, cosmiche ed endo
gene. generalmente composto
di un sistema ad orologeria, di
un apparato scrivente, di un appa
rato trasmettitore, di alcuni dispo
sitivi per facilitare lo spoglio dei
diagrammi e per riferire le ordinate
al livello medio del mare. Ve ne

Maricino

hanno di diversi tipi. Vedi: Norme


e istruzioni per il servizio mareografico, Ufficio Idrogr. del R. Ma
gistrato delle Acque. Pubblica
zione 39; *d alto marelistrumento
per registrare l andamento della
marea ove non sia agevole impian
tare e mantenere un ordinario
mareografo. Esso deve essere
immerso in mare a conveniente
profondit: ivi registra le varia
zioni di pressione idraulica dalle
quali si deduce la variazione del
livello marino in conseguenza della
marea. un misuratore di pres
sione a profondit del mare. Porta
il nome dell inventore Mensing.
Mareometro strumento misuratore
della variazione di livello del
mare. Quando traccia automati
camente la curva delle variazioni
di livello dicesi Mareografo.
Marerboso estensione di mare rico
perto di alghe, sargassi, piante
marine che ostacolano la navi
gazione. Vedi Sargasso (Mare di).
Maretta mare corto, alquanto agi
tato, con onde poco elevate, ma
irrequiete e senza direzione certa.
Dicesi poi sorda quando la maretta
si presenti senza che se ne senta il
venticello che la produce o il
flotto di mare che l accompagna.
Termine popolare del linguaggio
marinaresco.
Marfaraggio designa quel luogo fab
bricato con case, magazzino,
baglio, che serve per abitazione
della ciurma, per riporre gli
ordigni e attrezzi e apparato delle
tonnare. insomma quel tratto
di spiaggia che scende in declivio
verso il mare e pel quale si tirano
a secco i tonni pescati. La que
stione controversa se su questa
spiaggia lesercente di una ton
nara vanti un diritto di propriet,
oppure se il diritto limitato al
solo uso durante il periodo della
pesca.
Maricino il fluttuare delle acque
marine percosse da vento che
spiri da terra.

M ari

185

Mari dacqua dolce i grandi laghi


dell America e dellAfrica.
Marina i puristi consigliano di sosti
tuire la pi eletta voce marineria:
significa tutto il servizio navale
di uno Stato. Es. la marina ita
liana, francese, ecc. Distinguesi
in marina da guerra o militare, e
in marina mercantile o di com
mercio, a cui si pu aggiungere la
marina da diporto. La storia di
essa venne scritta da molti fra
cui il Molli, il Brancaccio, il
Manfroni, Jack la Bohna e altri;
termine usato nei paesi del
l Italia meridionale per zona co
stiera, o passeggiata lungo la
costa del mare; il lembo di terra
confinante con l acqua, litorale.
Marina commerciale o mercantile
insieme delle navi di uno Stato
che servono ad effettuare il traf
fico delle merci e delle persone
da un porto all altro. Comprende
la pesca, il grande e il piccolo
cabotaggio, il lungo corso.
Marina da diporto quella di diverti
mento, di spasso. Anche Lusoria.
Marina da guerra o militare com
prende l insieme delle navi, ope
razioni, equipaggi che hanno lo
scopo diretto o indiretto della
difesa dello Stato dalla parte del
mare oltre a quello di proteg
gere i connazionali in paesi esteri,
e gh interessi dello Stato ovunque
occorre e sia possibile l azione
delle navi.
Marinaio anche, ma meno comune
mente, marinaro, nome generico
che si d a coloro che compongono
l equipaggio di una nave o che
ne siano addetti al servizio. Tutti
coloro che sono quindi addetti
ad una nave, dal pilota all ammi
raglio. Tuttavia vi ha il marinaio
semplice quello che ancora non
ha grado; - di alto bordo che
naviga su navi di linea; di
cabotaggio, se naviga su basti
menti mercantili e di viaggi brevi;
di guardia, ecc.; dacqua dolce
chi naviga su fiumi e laghi. Detto

M arino

anche talvolta in senso dispre


giativo per indicare marinaio gio
vane e inesperto.
Marina (la) vedi Corpo Reali Equi
paggiMarina lacustre quella che naviga
i laghi, particolarmente i grandi
laghi dellAmerica del Nord. Vi
ha per queste navi un apposito
registro.
Marina libera quella non sovven
zionata da Governi, che batte
tutte le vie dei mari, in cerca di
noli ovunque sia facile trovarne.
Vedi Tramp.
Marina sovvenzionata gestisce navi
costruite con concorso dello Stato,
0 hnee comunque curate dallo
Stato perch di interesse nazio
nale, linee a grandi velocit con
itinerari fissi, servite da navi mo
derne, in generale linee che per s
non sarebbero rimunerative.
Marinato specie di concia, che pos
siamo dire tutta italiana, che in
origine si apphc alle anguille di
Comacchio, pi tardi estesa ad
altra specie di pesci pi in uso e
pi ricercata, adattandosi ai gusti
locali dei vari paesi. Carattere
comune di ogni marinato che
il pesce sia prima cotto e poi
messo in aceto, o in salsa di aceto.
Marineria l arte del mare, ma indica
anche la moltitudine di navi in
armata e le cose attinenti alla
marina, navigh, amministrazione,
equipaggi, arsenali, studi. Anche
1 soldati di una squadra.
Marinette cio la compagna del
marino : cos veniva chiamato
l ago calamitato dai marini del
l oceano nei secoli X I I e X III.
Marino uomo di mare molto pratico
ed esperto: in francese marin,
e dicesi pure di ci che ha natura
di mare, sia che nasca e viva in
esso, sia che abbia le sue sem
bianze, il suo colore, che da esso
abbia provenienza. Marino o Gran
marino uomo di fama per ardite
navigazioni, scoperte, rotto alla
vita del mare.

Marittima

186

Marittima inerente al mare; so


ciet m quella che fornisce i mezzi,
i trasporti delle persone e delle
mercanzie; convenzione quella
del Governo con le societ di
navigazione per il servizio postale
trasmarino ; spedizione scientifica
m quella compiuta da navi appo
sitamente armate a scopo di esplo
rare il mare; servizi marittimi in
Italia quelli disciplinati dal Rego
lamento per l esecuzione del Co
dice della Marina mercantile.
Marittimo attinente al mare; com
partimento territorio costiero in
cui diviso il litorale del Regno;
territorio tutta la distesa delle coste
di uno Stato; * porto: parlando
di fiumi, quello che sorge alla foce,
a distinzione di quelli dell in
terno.
Maroso grandissima onda dalla cresta
acuta e spumosa che si produce
nelle grandi tempeste del mare, a
guisa di monte sul piano. Innalzato
dal vento il maroso si propaga
in ragione della velocit di esso.
Il maroso forma un rotolone
d acqua la cui altezza verticale
giunge da metri 8 a 30, e la
base, nella catena tra maroso e
maroso, giunge dai SO ai 300 m.;
- corto quello, la cui base svolge
poca lunghezza relativamente alia
sua altezza; * lungo quello che,
relativamente alla sua altezza,
presenta larga base.
Marotta recipiente traforato a forma
di navicella, ove i pescatori ro
magnoli tengono in mare le an
guille in attesa della vigilia di
Natale. Nome locale.
Marra ciascuna delle estremit trian
golari che stanno ai bracci del
l ancora, cos dette per la loro
somiglianza con la marra degli
agricoltori.
Marrobbio nome locale, oscillazione
del mare delle coste di Sicilia,
che si manifesta con maggiore
intensit a Mazzara, accompa
gnato generalmente da una di
sposizione barometrica. Si ricon

M asca

nette con la questione delle sesse.


Ne scrisse P l a t a n i a (1911).
Marsa sinonimo di cala, non ammis
sibile a causa del significato pi
generale che da molti attribuito
a questo vocabolo; baia, per
10 meno estesa e meno profonda
di ria, costituita dalla parte termi
nale di piccola valle derosione
sommersa. Questo tipo che si
adduce fra le prove di recente
sommersione di un litorale, si
trova sempre in continuit di
una valle o vailetta scavata da
un corso d acqua, ed rappresen
tato nei porti naturali dell isola
Malta.
Martinetto strumento meccanico co
struito in varie foggie, a vite o a
dentiera, atto ad alzare grandi
pesi a poca altezza e mantenerveli
fermi con la sola forza manuale;
le drizza della varea del picco.
Martingala cos i marinai chiamano
11 pennoncino sottoposto alla testa
di moro del bompresso.
Martologio vorrebbe dire il calcolo
dei marinai. un documento
assai antico nella scienza nau
tica della marina veneta. Esso in
dica la corsa da seguirsi ed
stato ideato con ogni probabilit
prima dell introduzione della carta
graduata. Si usa talora ancora
sui velieri e consiste in una
tavoletta, nella quale segnata la
rosa dei venti.
M.A.S. cio, motoscafo antisommer
gibile. Nellultima guerra ha dato
prova del suo grande potere. Il
D Annunzio diede ad essi il motto
Memento Audere Semper. Venne
inventato da Attilio Bisio.
Masea anche guancia dicesi la parte
del fianco della nave che corri
sponde alle grue delle ancore, per
cui volendo indicare quella dire
zione dicesi indifferentemente per
la masea o per la grua. voce
che proviene dal genovese;
parte della faccia del naviglio che
pu ricevere brusca e violenta
risvolta.

M ascagno

187

Mascagno vocabolo fuori uso per


indicare un bastimento mal dis
posto a pigliar la masca.
Ma9caret fenomeno marino partico
lare pel quale in certi luoghi alla
foce di molti fiumi, la marea sale
con tanta rapidit che Fonda
assume proprio la forma di un
muro d acqua. Gli inglesi chia
mano quest onda bore. Il feno
meno si nota specialmente in
Europa nella Gironda e nella
Senna: in quest ultimo fiume ri
ceve il nome particolare di Barre.
Mascella in marina, arnese di legno
con una estremit foggiata a mez
zaluna, mediante il quale viene
applicato un pennone allalbero.
Mascellari ognuna delle quattro pa
reti verticali che compongono lin
telaiatura della boccaporta; te
laio rialzato in giro del boccaporto
e che serve ad impedire all acqua
che trabocchi nelle stive.
Mascherare il vento toghere il vento
ad una vela con un altra che sia
da sopravvento; dicesi anche
delle artiglierie, batterie, ecc. Yale
coprire, nasconderle al nemico.
Maschette sono fortezze di legno
di quercia poste lateralmente al
lalbero, sotto il colombiere, per
reggere le barre costiere, sulle
quah stabihta la coppa e dove
poggia l incappellatura delle sartie
e degh stragh: diconsi anche galtelle.
Maschi i cardini del timone che en
trano nelle femminelle che sono fis
sate alla ruota di poppa e sulle
quah esso pu girare, a guisa
d una porta sui cardini.
Mascina sorta di battello arabo.
Massi frammenti di roccia assai
voluminosi, distaccati da una
sponda o ripa.
Mastra apertura circolare praticata
in coperta pel passaggio degh al
beri maggiori, dei corpi di trombe,
del fumaiolo, ecc.; della bocca-'
porta intelaiatura quadrangolare
che si eleva sul fasciame del ponte
e che destinata ad impedire la

Mattoni

caduta nei piani inferiori delle


acque sparse sul ponte, sia acci
dentalmente, sia per il lavaggio
giornahero.
Mastro dascia colui che lavora per
la costruzione delle navi.
Matafioni funicelle a treccia molto
flessibili che servono per fare o
per annodare i terzaruoli: chiamansi pure matafioni le sagole con
cui legansi le tende alle loro draghe
o guide laterali; stanno penzoloni
a filiere sul corpo della vela aperta.
Cos, matafioni di terzaruolo, di
testiera, ecc.
Match voce inglese che significa
giostra, regata. Gara fra barche
lusorie, lance, saettie, talvolta
anche semplici barche da pesca
tori, a chi corre pi veloce.
Matera (Per) cos dicesi la posizione
dun oggetto collocato colla sua
maggior lunghezza in senso tras
versale della nave, cio normale
alla chiglia.
Materassi di salvataggio consistono
in sacchi impermeabili pieni d aria
fatti con tela forte spalmata a
diverse riprese con una mistura
composta di guttaperca. Servono
da materasso a bordo, ma in caso
di naufragio, dnno modo di
aggrapparvisi facilmente.
Matricola registro esistente presso
le R. Capitanerie di Porto in
cui sinscrivono le persone della
gente di mare; registro speciale
in cui vengono indicati il luogo
e la data della costruzione della
nave, le sue caratteristiche e i
titoli giustificativi della propriet.
Mattalotaggio parola antiquata, dal
francese. Stipendio e viveri del
marinaio.
Mattanza pesca del tonno. Strage.
Mattone in marina l anello di ferro
che pende dal carro delle grosse
antenne, e la corda di forza indietro
che gh applicata.
Mattoni di diatomite speciali mat
toni isolanti per la costruzione
dei depositi delle munizioni a
bordo delle navi.

M azanette

188

Mazanette nel dialetto veneto i


granchi di mare.
Mazza vedi Boma.
Mazzi due pezzi di legno di barca o
battello, che servono a legare le
coste.
Mazzuola da fasciare specie di maglietto o martello cilindrico di
legno con una scanalatura lungo
il suo lato il quale serve per fa
sciare i cavi con commando, con
Slacci od altro. Vedi Maglietto.
Mazzuolo in marina, martello di
legno adoperato dai calafati per
affondare la stoppa fra le commet
titure della carena.
Meatori cos vengono chiamati i
guardiani dei canali alle foci del
delta padano.
Meda segnale fisso il pi delle volte
costituito da aste o strutture di
ferro, che serve per indicare distin
tamente la posizione di una secca
o di uno scoglio a fior d acqua,
o che si trova di poco al di sotto
della bassa marea. Alle volte
questi pericoli sono indicati da
segnali in muratura della forma
di piramidi, cilindri, ecc. Possono
essere anche luminose ed allora
hanno tutte le caratteristiche dei
fuochi permanenti.
Mediano dicesi di remo, di albero, ecc.
che sta in mezzo.
Medimarmetro strumento per mi
surare il livello medio del mare
ideato nel 1889 da Carlo Lallemand; consiste in un tubo di
rame che termina in basso in un
vaso poroso, fissato al molo di
un porto.
Medio dicesi del tempo medio degli
orologi determinato sulla durata
media del tempo solare, secondo
un meridiano.
Mediterraneo aggiunto di mare inter
nato fra terre. Mare compreso
fra l Europa, lAsia e l Africa. Si
divide in M. occid. e M. orient.
Comunica con lAtlantico per
mezzo dello stretto di Gibilterra:
col mare Nero per mezzo dello
stretto di Dardanelli e del canale

M erchant

di Costantinopoli, e col mare


Rosso per mezzo del canale di
Suez.
Medra nome della guardia, dalla
mezzanotte alle quattro del mat
tino. Ora di mezzo.
Megafono lunga tromba che tras
mette la voce a sufficiente di
stanza; ha forma di un tronco
di cono che funziona da trasmet
titore e da ricevitore.
Meia-lua imbarcazione antica delle
isole della Sonda, molto arcuata
a prua ed a poppa.
Melma deposito comunemente argil
loso, calcare o misto, bene spesso
ricco di corpi organici, costituito
di particelle minutissime impal
pabili; pu essere terrigena, pela
gica, a radiolari, a foraminiferi,
glaciale, a diatomacee, vulca
nica, ecc.
Membratura meglio ossatura duna
nave. costituita dallinsieme
delle corbe, della chiglia, delle
due ruote di poppa e prora, dal
paramezzale, dal trigante, dai
bagli, dai bracciuoli, dai pontuali,
dai trincarini e dalle cinte.
Menaica imbarcazione a vela o a
remi, provvista di vela latina
sostenuta da un albero incli
nato verso la prora. usata nel
l Italia meridionale.
Menaide metodo di pesca nel mez
zogiorno. Nome locale.
Mercantile aggettivo di tutto ci
che si riferisce alla marina del
commercio: preso sostantivamente
questo vocabolo indica un legno
od una nave di commercio.
Mercatore geografo e cosmografo
fiammingo (1512-1594) il cui vero
nome era Gerardo Kremer. Egli
riconobbe la imperfezione della
carta piana, e nel 1550 costru la
prima carta, che per molto tempo
impropriamente si chiam Carta
di Wright .
Merchant Shipping Act la legge in
glese del 1894 che determina le
attribuzioni al Board oj trade
e per essa al Marine Department.

M eridiane

189

Meridiane orologi solari di antichis


sima data, cio prima dellinven
zione degli orologi meccanici, ge
neralmente usati per la divisione
della giornata lavorativa. Erano a
stilo verticale, e venivano chia
mati indici o gnomoni, e fu quindi
denominata arte gnomonica
l arte di costruire tali orologi. Ma
l ombra proiettata da uno stilo
verticale ha linconveniente di es
sere variabile in lunghezza per la
medesima ora di giorni diversi, che
l altezza del Sole varia con la decli
nazione di questo ed anche va
riabile in direzione (eccezione fatta
dellora meridiana) perch l'azimut
del Sole pure funzione della de
clinazione del Sole stesso. A tale
inconveniente venne riparato pi
tardi disponendo lo stilo incli
nato secondo la direzione dell asse
terrestre.
Meridiani cos diconsi tutti i cerchi
massimi che si ottengono segando
la Terra con dei piani passanti
per Tasse dei poh. Distinguonsi
anche in geometrici e geografici;
i primi sono le circonferenze in
tiere passanti per i due poh, i
secondi le semicirconferenze che
vanno da un polo all altro.
Meridiano (mettere in) significa dis
porre uno strumento in modo
che arrestato e impedito ogni
ulteriore movimento in azimut
del cannocchiale, la linea di mira
non possa descrivere altro che il
verticale nord-sud, cio il piano me
ridiano del punto in cui si fa sta
zione; superiore quella met del
meridiano che, fra il polo Nord e il
polo Sud, contiene lo zenit; infe
riore l altra met che contiene,
fra i due poli, il nadir, il punto della
sfera celeste opposto allo zenit.
Meridiano vero il piano verticale con
tenente l osservatore e il sole al
mezzod vero. Esso d la dire
zione nord-sud.
Merlinare operazione di cucire una
ralinga sulla vela per mezzo del
merlino, cio forzino.

M etacentro

Merlino funicella di tre cordoncini


che s adopra per le cuciture delle
tende, per le capezziere delle
brande e simili usi. Si ha il mer
lino bianco ed il catramato, che
usasi per legature.
Merluzzo pesce marino assai squisito
e nutritivo. Si pesca nel mar del
Nord e nel banco di Terranova:
baccal ( Gadus morrhua): il mer
luzzo comune (Merlucius vulgaris)
vive nel Mediterraneo; ha corpo
allungato, testa depressa, due
pinne dorsali, di cni la poste
riore come l anale si estende oltre
alla met del corpo, squame
grosse, denti relativamente grandi;
divora particolarmente le aringhe.
Esso fornisce la maggior quantit
di prodotto, sia fresco, sia prepa
rato e conservato (baccal sec
cato e salato), stoccafisso (se sola
mente seccato), labredan (se sem
plicemente salato). Del merluzzo
si utihzza anche il fegato (olio di
fegato di merluzzo), la vescica
natatoria (colla di pesce) e il
fregolo o uova per la pesca delle
sardine.
Messaggio o messaggero chiamasi un
legno che porta un parlamentario,
o che incaricato del trasporto
di prigionieri che vanno cam
biati, o d altre missioni pacifiche
convenute tra belligeranti.
Metbasi punto razionale pi alto
al quale si riportano il centro di
gravit e la spinta di emersione
in qualunque posizione del basti
mento, affinch abbia stabilit
sulla verticale ed energia costante
a ritornarvi quando sia sbandato.
Metacentro limite in altezza, al di
sopra del quale non si potrebbe far
cadere il centro di gravit d una
nave senza pericolo per la sua
stabiht. la posizione limite
dei punti dincontro della verti
cale che passa dalla posizione
presa dal centro di carena (centro
di gravit dell acqua spostata).
Si possono distinguere diversi
metacentri, a seconda che il gal

M eteora

190

leggiante tenda ad oscillare in


torno ad un asse orizzontale nel
senso della lunghezza od in quello
della larghezza; nel primo caso
si ha un metacentro latitudinale,
e nel secondo un metacentro longi
tudinale.
Meteora fenomeno atmosferico clas
sificato in tre categorie: 1) mete
ore luminose; 2) meteore acquose;
3) meteore ignee. Fra le prime
l arcobaleno, l aurora boreale, il
miraggio, il paraselene, ecc.; fra
le seconde la pioggia, la brina, la
neve, la grandine, il ghiaccio, ecc.;
fra le terze il lampo, il globo
di fuoco, il fulmine, il fuoco di
Sant Elmo, ecc.
Meteorologia scienza che studia i
fenomeni aventi origine e svol
gimento nell atmosfera. Vedi Metereological Glossary o f th Weather
Map., London; A l l i n g h a m , M a
nuel o f Marine metereology; The
marine observer's handboock.
Mettere in panna, alla cappa, in
rotta, alla via e simili, vuol dire
eseguire le manovre necessarie per
dare alla nave quelle tali posi
zioni; in forza o tesare un cavo,
vuol dire tesarlo, tenderlo, per
essere pronti ad alare o per dar
volta; alla vela issare le vele per
partire, sciogliere il bastimento
da ogni ritegno di ormeggio; in
panna disporre le vele in modo
da mantenersi fermi o quasi;
alla cappa orientarsi per tenere
la cappa, presentare la prua ai
marosi diminuendo l andatura di
macchina.
Mettere la colomba in zattera espres
sione marinara che significa met
tere la chiglia al disopra del mare.
Mezza parola usata per indicare una
cosa incompleta in diversi ter
mini, come mezz ancora, mezza
quarta, mezza luna, mezza ca
rena, mezza pressione, ecc.
Mezza banda la met del bastimento
per lungo sopra un fianco.
Mezza galera galea di dimensioni
ridotte; venti banchi di rematori

M ez z o

invece di trenta, e un vogatore


invece di cinque per ogni scalmo:
remo sensile. Era armata di can
noni; nave andatura della nave
quando il vento spira dal tra
verso, cio perpendicolare alla
chiglia; - poppa parte mediana di
mezzo della poppa navale; ruota
la parte della ruota di prua e di
poppa; sartia piccola sartia;
canapo mezzanamente torticcio;
vela, veletta triangolare allalbero
con vento in poppa e leggero.
Mezzana (albero di) il pi basso;
vela di mezzana la minore nelle
barche a tre alberi, eccettuati i
flocchi.
Mezzanella piccola vela di mezzana
sullorlo di poppa dei latini, delle
lance, e d altre navicelle. Anche
mezzanetta.
Mezzania parte centrale della nave
da destra a sinistra ed in senso
della chiglia dall albero al banco
della dispensa; cos le boccaporte,
il timone, gli argani sono nella
mezzania.
Mezzaniere marinaio o rematore di
mezzo: gabbiere di mezzana.
Mezzanile legno ricurvo di orna
mento di prua.
Mezzanini le ghie delle tende.
Mezzo vedi Caricamezzo.
Mezzo cassero nome dato a quella
parte poppiera coperta sopra il
ponte principale, che posta fra
il cassero centrale e la poppa e
di un altezza maggiore del ponte
stesso; collo specie di nodo
che serve per legare un cavo ad
un asta; marinaro giovane che
attende ai minori servizi di bordo:
mozzo; * spuntone o gancio d ac
costo delle imbarcazioni per aflerrare o respingere la riva. Voce dia
lettale. Meglio alighiero; nodo,
vedi Mezzo collo; ponte il cas
sero largo da una murata all altra
e lungo un po meno della met
della corvetta; vento ciascuno
degli otto venti secondari che
spirano dal mezzo fra gli otto
principali.

M ezzod

191

Mezzod vero il momento nel quale


il sole trovasi alla massima al
tezza; esso generalmente coincide
col mezzogiorno convenzionale se
gnato dagli orologi di uso comune.
Mezzogiorno vento da Sud. E si
ha: Mezzogiorno-scirocco quello
intermedio tra il Sud e lo sci
rocco; Mezzogiorno-libeccio quello
intermedio tra il Sud e il libeccio.
Miccia parte ristretta dellestremit
di un albero per piantarla sulla
scassa, o per sostenere la testa di
moro, armatura che serve a col
legare due tronchi dello stesso
albero; * del timone l anima del
timone nella sua parte superiore
allorch prende forma cilindrica
circolare. Dicesi anche asta. Essa
deve avere un diametro tale da
permetterle di resistere agli sforzi
ai quali va sottoposta.
Miglio geografico uguale a metri
1855,2 e cio a piedi 6087,2. Cor
risponde approssimativamente ad
1' meridiano (migho) per <p = 55.
Non si usa in nautica; miglio
quadrato geografico kmq. 34410;
marino o nautico intemazio
nale pari a m. 1852; esso rap
presenta la lunghezza di un mi
nuto primo d arco di meridiano,
che tuttavia praticamente varia
non solo con la latitudine, ma
anche con l'ellissoide che si adotta
per rappresentare la terra.
stato adottato da 22 nazioni
marittime nel 1929 alla Conferenza
idrografica di Monaco. In Italia
si adottata questa misura con
venzionale internazionale con la
legge del 21 marzo 1930. Pi ita
lianamente miglio che non nodo.
Vedi Unit di cammino.
Minare collocare le mine in un
porto, in un canale, in un punto
della costa o del mare. Le mine
subacquee si fanno brillare per
mezzo di fili elettrici.
Minio sostanza colorante ricavata
dal piombo e che si adopera per
tingere in rosso le parti di ferro
di un bastimento gi pichettate

Miticoltura

e raschiate. Mescolato con olio


di lino cotto si usa contro la
raggine e conseguente corrosione.
Ministero della Marina ha la dire
zione generale di quanto concerne
il mare, e da cui dipendono pi
divisioni. Venne creato nel 1848
in unione con quello della guerra
con cui rimase unito fino al 1860,
tranne dall l l ottobre 1850 al
29 maggio 1852 nel qual tempo
fu annesso al Ministero dehAgri
coltura, Industria e Commercio,
e poi a quello delle Finanze.
Minutenze il materiale come spago,
commando, lezzino, merlino e
sagole comuni e intrecciate che
serve per i lavori di attrezzatura.
Nome locale napoletano.
Miraglio una piccola struttura che
si mette sulla cima delle boe o
ad altri segnali per renderli pi
facilmente distinguibili. In inglese
top mark.
Mistico tipo di imbarcazione con
velatura a capriccio, non di tipo
definito. una specie di basti
mento bretone a tre alberi con
l albero maestro di un solo pezzo,
e le vele quadrate ; l albero di
mezzo con una sola vela ad
antenne e l albero d artimone at
trezzato con una sola vela ad
antenna e talvolta con una vela
di gabbia volante. Si usa pel
traffico costiero.
Mistpoeffers cos chiamano i marinai
tedeschi le lontane detonazioni
forse prodotte da onde e da vento.
Le chiamano anche zeepoeffefs, cio
singulti del mare. Gh inglesi die
dero loro il nome di paperbags.
Queste detonazioni si sentono particolarmenre col tempo caldo.
Mistral nome che si d in Provenza
al vento di freddo e secco di N.
e N .E.; pu corrispondere alla bora
della Venezia Giulia e al maestrale
itahano.
Misur vento del Sud cos chiamato
in alcuni paesi del Mediterraneo.
Miticoltura industria per la coltiva
zione dei mitili che si pratica spe

Mitilo

cialmente a Taranto e alla Spezia


e presenta due fasi distinte, e
cio quelle dei collettori dei piccoli
mitili e l altra della coltivazione
nei vivai. Ma lindustria eserci
tata particolarmente nelle regioni
nordiche dell Europa e negli Stati
Uniti d America.
Mitilo mollusco bivalve, con le due
valve liscie simmetriche, di color
nero lucente nellinterno, con ri
flessi madreperlacei. Appartiene
ai lamellibranchi; trovasi in tutti
i mari, vicino alle coste, sui
bandii sabbiosi e talvolta in nu
mero cos grande da coprire per
molti chilometri, con le sue con
chiglie, il fondo del mare. Cozza,
in veneto Peocio (Mytilus edulis),
Nicchio. stato chiamato l o
strica del povero .
Molla in bando! comando perch
venga abbandonato a s stesso
un cavo.
Mollare allentare, lasciare; voce spe
ciale nel linguaggio marinaresco:
mollar le vele scioglierne i gerii e
spiegarle; scioglierle a terra e ricu
perarle a bordo quando la nave si
disormeggia per salpare; mollare
in poppa poggiare fino ad avere il
vento in poppa; sciogliere un
nodo; * mollare gli ormeggi scio
glierli a terra e recuperarli a bordo
quando la nave si disormeggia
per salpare: mollare le scotte
allascarle quando si poggia o si
molla in poppa.
Molluschi marini tipi di animali
invertebrati; ve ne hanno mu
niti di conchiglia esterna che pu
essere di un sol pezzo come, per
es., nel murice, o di due pezzi o
valve, detti quindi bivalvi; come
nella tellina. Molti sono allevati
come le ostriche, i mitili (detti
pesci de mar a Venezia, cozze
nelle Puglie e nel Napoletano,
dattero nero in Toscana, muscolo
a Genova). Hanno importanza
nella pesca. Fra i principali la
seppia, il calamaro, il moscar
dino, il polpo, non hanno con

192

Montacasca

chiglia esterna, ma in generale


hanno il cosidetto osso di seppia
e anche una vescichetta che con
tiene una sostanza colorante nera,
detta nero di seppia, che viene
spruzzata daU animale quando
irritato, o quando, nella fuga, cerca
nascondersi intorbidando lacqua.
Molo argine costruito in muratura che
s avanza in mare allentrata di
un porto a fine di difenderlo dagli
impeti delle onde; parte essen
ziale di un porto, pu essere
munito di scogliere a scarpa alle
sterno, fornito di scale; gal
leggiante quando provvisorio,
di pontoni a travate; ~ antemu
rale, quando isolato; a tra
foro quello la cui muraglia fatta
a piloni e ad archi.
Monachetto testa di scalmo arroton
data, situata presso le gru di
prua e sporgente, che si adopera
per darvi volta i serrabozze o cavi
di manovra.
Monitor da alcuni italianizzato in
monitore. Bastimento a vapore, co
razzato e rostrato, senza albera
tura, raso su l acqua, con pochi
e grossi cannoni. D uso per le
coste, laghi, fiumi. Fu inven
tato, denominato e terribilmente
sperimentato dagli americani nella
guerra di secessione del 1864;
- in Italia costruiti durante la
guerra europea, diedero ottima
prova.
Monoplano velivolo o aeroplano a
un piano. D Annunzio usa per
un velivolo fatto a pi piani
multiplano. Il multiplano di Guido
Longhi (Forse che s..., pag. 79).
Monsoni venti periodici propri dell Oceano Indiano e del Pacifico.
Essi provengono dalla maggiore
rarefazione dell aria da quella
parte alla quale si accosta il sole;
- di greco soffiano da settembreottobre alla fine di marzo; di
libeccio dalla met di maggio alla
fine di settembre.
Montacasca mossa dei marinai che
consiste nello spingersi avanti e

M onta-cen eri

193

nel gittarsi indietro gagliarda


mente remando.
Monta-ceneri elevatori mossi general
mente dalla forza elettrica: ser
vono per portare le ceneri dai
locali di caldaia, dove vengono
raccolte, in vicinanza delle bocche
superiori dei cenerari, dai quali
vengono gettate in mare.
Montante del padiglione colonna di
legno ove passa il bastone di
insegna della poppa.
Montare un capo, una punta od
altro ostacolo, vuol dire oltrepas
sarlo di bordata lasciandolo sotto
vento: doppiare, girare; - del
rematore; spingersi col corpo per
tuffare il remo.
Montata cos chiamasi il fenomeno
per cui i pesci giovanissimi, nati
nel mare, risalgono nelle lagune.
Montone scotta di una vela o di
antenna. Vedi Banco.
Montoni onde minori frante e bian
cheggianti ai fianchi di un maroso.
Morfometria la misura dell esten
sione e della profondit dei mari.
Questultima si misura con ope
razioni di scandagho, che si ese
guiscono prendendo quale rife
rimento, come nella ipsometria,
il livello del mare. Tale valore
medio del livello marino si deter
mina mediante mareografi o mareometri.
Morget nome di un vento del Nord
che soffia in un settore compreso
fra Ouchy e Rolle e quindi sul
Lemano. Vi ha un altro vento
locale, il Morgeaston, che ha lo
stesso carattere del Morget, ma
meno intenso.
Morsata gruppo di fuchi (alghe)
erratici sul fondo del mare con
grosse radici e ceppaie dove ab
bonda il pesce.
Morse specie di selle situate sulle
tughe della nave, su cui trovano
posto le imbarcazioni atte al
trasporto delle persone e del ma
teriale, mosse o a forza di braccia
o per mezzo di motore a vapore o
a scoppio; delle lance blocchi di
13 B u s t ic o , Dizionario d e l mare.

M ostratem peata

legno o di ferro intagliati in forma


di carena e collocati verticalmente
sulla coperta di nna nave, nei
quali vanno ad adagiarsi le lance
che si imbarcano, rimanendo esse
fissate od immorsate in quei con
gegni che abbracciano le loro
carene.
Morselli pezzi di cavo talvolta fatti
ad anello, coi quali si fanno delle
legature provvisorie specialmente
alle gomene, od alle catene, per
fissarle al cavo piano.
Mortaio parte di una bussola che
consiste in un vaso cilindrico
di materiale diamagnetico, co
perto superiormente di vetro mu
nito allesterno di coltelli con
cui poggia sul cerchio pi interno
della sospensione cardanica. Di
solito internamente, il mortaio
dipinto in bianco e nella parte
rivolta verso prora tracciata
una linea verticale chiamata linea
di fede.
Morte o anche bigota da straglio,
ceppo di legno duro di forma
lenticolare come le bigote, ma
con un solo e grand e foro nel mezzo
e scanalato a gola nella sua cir
conferenza.
Mortisa voce marinara dialettale
per incastro.
Moscone galleggiante per diporto
da spiaggia e per bagno. Si usa
particolarmente sulla spiaggia del
lAdriatico da Venezia ad Ancona.
Mosso dicesi del mare quando
agitato; vivo, animato.
Mostrarombi la rosa dei venti bu
cata e fornita di bischeri, appun
tando i quali il timoniere di guardia
segna il rombo sul quale ha gover
nato e le miglia percorse per
ciascun rombo.
Mostratempesta strumento che d
segni precedenti per conoscere le
tempeste di mare imminenti.
composto di un cilindro con alcool,
canfora, potassa, sale ammoniacale
e una bolla d acqua di un cm. cubo
che si turbano, all appressarsi della
tempesta, fino a spezzarlo.

M ostraven to

191

Mostravento piccola e leggera ban


della di stamigna, o di penne
d uccello che attaccata ad un asta
serve a mostrare la direzione del
vento. 1'. un anemoscopio molto
semplice.
Motobarca barca mossa da una mac
china motrice, ma pi propria
mente quella fornita di una mac
china a combustione interna detta
pure barca automobile. Meglio
harca con motore a scoppio.
Motohetta piroscafo destinato ad
uso speciale, cio al trasporto del
materiale di escavazione.
Motoboats gli inglesi cos chiamano
dei monohaltelli per la pesca
costiera di grande raccolto; tipo
di barca attrezzata allo scopo.
Motonautica la pi giovane mani
festazione del diporto perch do
vuta all applicazione dei motori
a scoppio, alla navigazione e alla
costruzione di piccole motobarche
conosciute sotto il nome di auto
scafi. Alla vela sostituito il
motore, alle rapide andature di
bolina sostituita la velocit co
stante del motore, che, azionato
dalla benzina, funziona come
quello dell automobile.
Motonave nave che realizza la pro
pulsione con motrice o motrici a
combustione interna.
Motore congegno capace di utiliz
zare una qualunque forza motrice.
Vi sono diverse specie di motori
adoperati in pratica, essenzial
mente caratterizzate dal genere
di forza che utilizzano: in marina
sono usati quelli a benzina, a due
tempi; a benzina per sommergibili
a quattro tempi; a scoppio ad olio
pesante; marino a combustione
interna cos si denominano, ma
poco esattamente, i motori a gas e
a combustione liquida. Il motore
a idrocarburo ha sostituito nelle
imbarcazioni la macchina a va
pore, preferito per la sua facilit
di comando, la sua regolarit di
andatura, la maggior leggerezza
e rendimento termico elevato.

M ozzo

Motori termici tutti quei motori, nei


quali lenergia meccanica otte
nuta a spese di energia calori
fica. A questa categoria appar
tengono le macchine a vapore, i
motori a scoppio (a gas, a ben
zina, a petrolio), i motori a olio
pesante (Diesel).
Motoscafo imbarcazione munita di
motore a vapore o a scoppio.
Motoveliero nave caratteristica da
cabotaggio. Serve tuttavia anche
per navigazione oceanica. Ha ge
neralmente pescaggio limitato onde
poter avvicinarsi ad ogni spiaggia,
l alberatura formata da tre o
quattro alberi corti a pioppo,
a sola randa, senza freccia, ma
con fiocchi al bompresso. Ci
consente, unitamente alla facilit
di condotta del motore, di tenere
un equipaggio limitato. un
tipo di nave del dopo guerra.
Movimenti di orzata vedi di pog
giata.
Movimenti di rotazione essi sono
pi o meno sensibili in dipen
denza dalla massa e dalla intensit
dell azione di forze esterne. Pos
sono essere: di accostata, di rollio,
di beccheggio; di poggiata ma
novre per le quali un veliero
discostando la prora pi o meno
dalla direzione del vento, passa
dall andatura stretto di bolina
a un andatura intermedia, o a
quella a fil di ruota, ovvero da
un'andatura intermedia a questa
ultima.
Mozzo parte centrale di un corpo
rotatorio e per mezzo del quale
il corpo stesso viene infilato sul
lalbero, mediante saldatura. Tale
la parte centrale dell elica o della
ruota a pale donde si diramano
le ah o i raggi; giovane che si
dedica alla professione marina
resca; appartiene alla prima cate
goria, e dopo due anni di navi
gazione, a 18 anni di et passa
nella classe dei marinai. Un buon
Manuale del mozzo, sebbene uscito
molti anni fa, sempre quello

195

di A l b e r t o D e O r e s t i s , Milano,
Trcves, 1877.
Mugginare impianti fissi, collocati
a ridosso della scogliera, cin
tati (cinquanta metri o poco pi)
per tendere insidie e catturare
muggini.
Muggine genere di pesci anacantini
che vivono nel mare, nelle acque
salmastre e anche nei fiumi; hanno
corpo allungato, testa appiat
tita, scaglie grandi che cadono
facilmente, due pinne dorsali,
apertura boccale larga: la prin
cipale specie di oltre 70 cono
sciute, il cefalo (Mugil cephalus).
Ha grande importanza per la
vallicoltura.
Munizione tutto ci di cui dev es
sere fornito un bastimento da
guerra, in particolare, ed una
squadra od un armata in ge
nerale. Le munizioni compren
dono tutto ci che serve per la
guerra: ci che serve alla manovra
delle navi e tutte le vettovaglie;
nave da munizioni oggi vale
da trasporto.
Mura angolo inferiore prodiero delle
vele, o il cavo che le fissa a prua:
gruetta di mura buttafuori
ai due lati di prua: serve per
chiamare la bugna del trin
chetto.
Murare tirare le mure, stendere
langolo inferiore e sopravvento
d una vela tirandone la mura,
ossia la fune che vi attac
cata, perch durino salde al vento
traverso.
Murata quella parte del fianco della
nave che va da prua a poppa al
disopra della linea di galleggia
mento, fino allorlo superiore chia
mato capo di banda. La murata
quindi il fianco della nave dal
galleggiamento in su; alla mu
rata! comando dato perch la per
sona o la cosa arrivi fino al para
petto; - vela murata quella at

iMuta

trezzata e ferma coi suoi cavi


a proravia e a lato di sopravvento.
Mure sono cavi che allacciano e
fissano le bugne delle vele come
le scotte e le tirano e le fissano a
poppa. Le mure sono sempre so
pravvento o in mezzania e le. scotte
sempre sottovento. Si indica tal
volta la direzione di una nave
dalle mure che porta: cosi dicesi
che ha le mure alla dritta o alla
sinistra, per indicare che naviga
col vento alla dritta o col vento
alla sinistra.
Mure o maschc o masconi le due
parti esterne rotonde di dritta
e sinistra della prora.
Muscolo nave a vela molto corta.
Musei navali ve ne hanno tre in
Italia: Venezia, il pi antico,
Spezia che risale al 1923, e quello
Navale didattico di Milano. Mentre
i primi due hanno pi carattere
storico e solo per la marina mili
tare, in quello di Milano sono rap
presentate ambo le marine ita
liane con i relativi istituti, oltre
a quelle degli altri popoli del
mondo.
Museo storico dellaeronautica mi
litare in Roma, stabilito con
D. L. 18 febbraio 1917. Al Musco
affidata in custodia la colle
zione dei documenti e dei/ cimeli
che concorrono ad illustrare le
origini e la storia del corpo. Ha
un proprio statuto.
Muso prua di un battello.
Mustacci cos diconsi i cavi che le
gano l invasatura alla nave prima
di essere varata; le sartie oriz
zontali che tesate sui masconi a
prua tengono fermo l albero di
bompresso dalla cui punta si sten
dono.
Muta caricare sopra la muta, in
marina, del caricare sopra la mi
sura legale; muta tli vele l in
sieme delle vele per una nave
determinata.

196

Xausisrnografo

N
N nelle carte geografiche simbolo
del Nord.
Nadir dallArabo. li il punto in
cui la verticale del luogo di os
servazione incontra inferiormente
la superficie della sfera celeste.
il punto opposto allo Zenit,
come dice la stessa parola.
Nafta liquido infiammabile, inco
loro, volatile, pi leggero del
lacqua. Si usa in marina come
combustibile.
Narvalo cetaceo che vive nell Oceano glaciale artico: ha un unico
dente sviluppato in avanti, che
raggiunge talvolta la lunghezza
di tre metri.
Naso prua.
Naspo molinello su cui si avvolgono
i Slacci e col quale torcendoli si
costruisce il commando.
Nassa ordigno da pesca: specie di
trappola a due aperture fatta
ad imbuto, nella quale i pesci,
molluschi, crostacei entrano fa
cilmente, ma da cui non possono
pi uscire. Sono costituite da cesti
fatti di vimini, giunchi, canne
di legno pieghevole, oppure misti
di questo materiale e di reti
(come le chebe delle lagune ve
nete), oppure da vere trappole di
tavole di legno.
Nassaroli i pescatori colle nasse.
Natante aggiunto di pianta che
vive galleggiante nell acqua, senza
essere attaccata al suolo con le
radici * galleggiante - dicesi di
torpedini, mine; di isolette, di
prato marino.
Natta specie di stuoia di canna intes
suta con la quale si guerniscono
il pagliuolo e i magazzini contro
lumidit, i vermi, ecc.; cos
chiamano i pescatori della Li
guria i sugheri di forma rotonda
che tengono sospese le parti su
periori della rete.

Naufragare far naufragio, rompere


in mare, perdersi per naufragio.
Naufragio perdita duna nave con
le persone e i beni per rottura
della sua carena, per incendio
indomabile, per arenamento, per
colpo di vento allancora o per
altre avarie irreparabili. Le cause
dei naufragi sono Svariatissime
e non tutte prevedibili; asso
luto cos dicesi quando il capitano
per forza di mare o di vento rom
pesse la nave sugli scogli o quando
al largo lo scafo gli si affondasse
di sotto ed abbia cos diritto di
abbandonare la nave. General
mente in questo caso rara la
contestazione; a presunto il di
ritto di abbandonare la nave
quando avarie maggiori fanno
credere al capitano che essa non
sia pi in grado di navigare o di
raggiungere un porto qualsiasi
anche prossimo.
Naufrago uomo scampato da un
naufragio o che, caduto in mare,
abbia corso rischio di annegare.
Naumachia spettacolo in uso nel
periodo imperiale Romano pei
divertimento del popolo e col
fine politico di renderlo amante
del mare. Di esso si ha la defi
nizione dellAlbertino : Naumachiae erant stagna navalia in Urbe
in quibus decertabatur navibus .
Naupatia voce pedantesca per mal
di mare.
Nauropometro strumento con cui
si misurano le ampiezze del bec
cheggio e rullio delle navi.
Nauscopia arte di scoprire le navi a
grandissima distanza, prima an
cora che siano visibili allorizzonte.
Nauscopio strumento che viene
usato per scoprire le navi a grandi
distanze.
Nausismografo strumento che re
gistra automaticamente le notizie

Alauta

197

riportare nel Giornale di naviga


zione , specialmente quelle riguar
danti la corsa. Fu inventato da Fe
derico Esposito e messo alla prova,
fu considerato superiore a tutti i
precedenti strumenti di tale genere.
Nauta termine antiquato per mari
naio, nocchiero.
Nautica arte e scienza del navigare.
Dividesi in due grandi parti: e
cio in navigazione piana e in
navigazione astronomica. La prima
determina approssimativamente
il cammino percorso dalla nave
e ci dietro opportune osserva
zioni ed impiego di appositi appa
recchi e strumenti; la seconda, me
diante losservazione degli astri
e col calcolo, stabilisce con esat
tezza la posizione della nave.
Vedi M a r c e l C o y e c q u e , Notions
de Meteorologie generale et nautique et lments d'ocanographie,
1925. Per la Nautica nell antiehit, oltre al Dizionario classico
dello Jal, si pu vedere il manualetto di J. V a r s , L'art nautique
dans l'antiquit, Paris, 1887;
nome del poemetto didascalico
di Bernardino Baldi del 1505;
- col nome di Nautica mediter
ranea anche nota un opera di
Bartolomeo Crescenzio Romano,
assai notevole per la conoscenza
marinara nel Cinquecento.
Nautica] Almanac (The) pubblica
zione annuale dellAmmiragliato
inglese, creata nel 1761.
Nautico aggettivo di ci che si rife
risce alla scienza nautica; aggiunto
di strumento, opera, persona che
abbia riferimento con la navi
gazione. Istituto nautico, isti
tuto per giovani che si danno
alla navigazione.
Nautilo mollusco dei testacei cefa
lopodi. Quando bel tempo si
solleva dal fondo e naviga, ser
vendosi di tentacoli come remi,
della coda come timone e di una
cartilagine come vela.
Nautomania specie di mania carat
terizzata da una grande avversione

Nave

allacqua; - crescente sensibiht


con forte propensione allomicidio
e alla distruzione, che si riscontra
nei marinai.
Nautometro strumento con cui si
misurano le distanze in mare.
Nautonosoconiio ospedale destinato
solo alla cura dei marinai.
Nav abbreviazione latina per Navicularius (navalestro).
Navale parlando di battaglie com
battute sul mare. Vedi Acca
demia navale.
Naval Engineers cosi chiamato in
Inghilterra il corso degh inge
gneri meccanici, ai quah affi
data tanto lalta direzione delle
macchine a bordo, quanto il ser
vizio tecnico a terra.
Navalestro barcaiolo che per mezzo
del solo alighiero o mezzomarinaio,
senza remi o vela, conduce la sua
barca pei bassi fondi traghettando
merci o passeggeri; conduttore
di nave.
Navarca comandante di armata
navale presso i Greci; - il Capi
tano dellarmata.
Navaresco alla maniera delle navi
d alto bordo.
Nave o Bastimento qualsiasi galleg
giante di legno o ferro o acciaio,
il quale essendo parzialmente im
merso nelle acque si mantiene in
equilibrio sottoposto alla spinta
del liquido, al proprio peso od
eventualmente ad altre forze;
atto a muoversi con un qualunque
motore per andare da un luogo
ad unaltro, trasportando merci o
persone. Si distinguono in navi
a vela, a vapore o piroscafi e in
motonavi; qualunque imbar
cazione atta a trasportare per
sone o cosa sul mare, lago o
fiume; vascello, bastimento, na
viglio mercantile, da guerra, da
porto; ammiraglia su cui
imbarcato lammiraglio coman
dante dell armata o divisione na
vale; asilo nave scuola, destinata
allistruzione marinara della gio
vent derelitta; capitana la

Nave

198

nave o la galera montata dal


comandante in capo di unarmata
navale, allorquando il titolo di
questo personaggio era Capitano
Generale di mare; oggi chiamasi
nave ammiraglia;
caserma
un vecchio scafo di mare non
pi atto a navigare e che si uti
lizza come caserma per marinai;
~ in cemento le navi che un tempo
furono in legno, poi in ferro e in
acciaio; oggi sono in legno, in
ferro, in acciaio e in cemento ar
mato. Queste ultime hanno pregi
e difetti che si riassumono cos:
minor peso dei materiali metal
lici e nessuna perdita per ritagli;
costruzioni pi sollecite e meno
costose, minori spese di manuten
zione dello scafo. Hanno per, a
parit di dislocamento, una por
tata minore, un tempo maggiore
necessario per le riparazioni occor
renti nel fondo della nave e spese
pi costose di assicurazioni; ~
appoggio sommergibili nave adi
bita al servizio dei sommergibili;
* d ancoraggio per dirigibili, nave
con funzione di hangar per lam
maraggio ed il trasporto dei diri
gibili sul mare: chiamata anche
nave hangar; * corazzata o sem
plicemente corazzata: una nave
rivestita pi o meno compietamente di lastre di ferro o di
acciaio; * faro naviglio o pon
tone alla cima del cui albero sorge
un faro ormeggiato in posizione
conveniente innanzi a luogo o
porto che non abbia altra promi
nenza; ** frumentaria quella adi
bita al trasporto cereali; * goletta
bastimento con tre alberi verti
cali; il trinchetto a vele quadre,
la maestra e la mezzana a vele
auriche e bompresso; - incen
diaria nave riempita di materie
infiammabili, disposte secondo le
buone regole degli artificieri e
colla quale sintendeva incendiare
le navi nemiche; ** liburnica an
tica nave piratesca di cui si ser
vivano i Liburni per le loro scor

Navi

rerie;
niliaca antica nave egi
ziana a vela o a remi; < officina
nave munita degli strumenti oc
correnti per riparare altre navi; *
a palo brigantino di tre alberi,
due quadri e uno aurico; m
>par
lamentare quella inviata dalla
flotta o da ununit di essa al
nemico, per' parlamentare; ** re
golatrice quella sulla quale le
navi regolano i loro movimenti;
in generale la nave ammiraglia;
a rotore navi che rendono possi
bile alla navigazione marittima
un grande risparmio di combu
stibile e una buona razionalizza
zione del servizio. La prima nave
a rotore fu la Buckan; * saldata
un nuovo procedimento di costru
zione navale che comincia ad avere
importanti applicazioni. V. L. Fea,
in L*ingegnere, 1929, n. 10; a spe
rone nave da guerra, armata a
prua, circa tre millimetri sot
tacqua, con una potente punta
ferrata per il combattimento corpo
a corpo; * a vapore qualsiasi nave
che cammini per mezzo dun
qualsiasi mezzo meccanico.
Naveggiare termine antiquato per
navigare.
Navetta una nave che incrocia
lungo tempo nello stesso paraggio,
navigando nelle due linee di bo
lina, dicesi che fa la navetta e quel
suo bordeggiare dicesi tessere; *
naviglio a vele quadre, a tre al
beri, simile alla nave.
Navi (nome delle) intorno al nome
delle navi da guerra italiane si
veda la monografia di U. Ceci,
Roma, 1929; * a motore mecca
nico o piroscafi navi in cui la
forza di propulsione che le spinge
al moto data da un organo pro
pulsivo ad elica od a ruota, mosso
da macchine (a vapore, petrolio,
nafta, benzina, ecc.); * aero
stiere quelle in appoggio ai pal
loni e ai dirigibili con materiale per
il loro approvvigionamento. Diconsi anche Appoggio-aerei;
a
vela o velieri navi in cui la forza

Alavi

199

di propulsione che le spinge al


moto causata dal vento per ef
fetto della sua pressione sulle
vele spiegate. Sono di molte specie
e prendono nomi diversi. I Fran
cesi chiamano Trois mts la
grande nave a tre alberi, non
compreso il bompresso; gh in
glesi le chiamano Ships. Tra i
bastimenti di grandi dimensioni
si ha il Barck, conosciuto con
questo nome dappertutto; ci
sterna si chiamano cos quelle
specialmente adatte al trasporto
dei liquidi (particolarmente oh
minerali). Dette navi, per evi
tare lo sbandamento, vengono sud
divise con opportune pareti lon
gitudinali e verticali, onde avere
parecchie cisterne le une indipen
denti dalle altre, e cos oltre a
dare la maggior sicurezza alle
navi, si eliminano anche le cause
di incendi per il trasporto di
liquidi infiammabili; idrogra
fiche navi incaricate della ricerca
degh elementi atti alla costru
zione delle carte geografiche co
stiere, dando notizie delle opera
zioni geodetiche, nautiche e idro
grafiche quah le determinazioni
astronomiche di precisione, quelle
magnetiche e gravimetriche, studi
di meteorologia e oceanografia e
infine sugli impianti dei radio
fari; .. da guerra sintendono tutti
quei bastimenti da guerra, esclusi
i trasporti dellesercito e dell ar
mata; le navi carboniere, riforni
trici e ospedali. Esse sono le navi
di propriet dello Stato e che sono
impiegate dallo Stato proprietario
per fini militari e navali; < da
trasporto navi costruite con mate
riale scelto, forme eleganti, dispo
sizioni comode, che servono per
diporto, crociere, ecc.: di linea e
anche corazzate sono chiamate le
navi che destinate a combattere
quasi esclusivamente col cannone
sono impiegate essenzialmente a
costituire le linee di battaglia,
affrontando le navi dello stesso

Navi

tipo del nemico. Per avvicinarsi


alle navi nemiche e per il loro
riconoscimento necessario per im
piegare le navi di linea, occor
rono navi da crociera che si divi
dono in esploratori e incrociatori.
I francesi le chiamano Cuirasss d'escadre e gli inglesi Line
o f battle ships. Hanno una loro
storia, per cui rimando a: B o l l a t i
d i S a i n t P i e r r e , Navi da guerra e
difesa costiera, Torino, 1903; Naval
Annual del B r a s s e y , ecc. Una
pregevole cronistoria del nostro
naviglio da guerra quella del
G a l l i z i o l i (Roma, 1907) dal 1860
al 1906; mercantili navi adope
rate per trasportare merci o pas
seggeri; miste quelle che, prov
viste di macchine a vapore ed
attrezzate convenientemente, pos
sono navigare a vela o a vapore
o con entrambi gli usi; onerarie
quelle navi in numero indetermi
nato per servizi ausiliari di rifor
nimento e riparazioni, che possono
essere aggregate ad unarmata
o ad una divisione; nave in genere
da carico; > ospedali speciali tipi di
navi, che non possibile improvvi
sare, costrutte con norme speciah,
con velocit pari a quella delle
migliori navi combattenti, dotate
di tutti i mezzi atti al loro scopo;
protette vedi Incrociatori;
scuola apposite navi in cui i gio
vani che entrano nella marina
fanno i primi viaggi; possono avere
anche altro compito oltre quello
principale che l educazione e
listruzione del personale. Infatti
sovra di esse si preparano quei
giovani allievi che diverranno poi
ufficiali di marina: esercizi con
le vele, attrezzatura della nave,
scuola di voga, esercizi con imbar
cazioni a vela, in porto, cono
scenza ed uso di istrumenti nau
tici, della carta marina, manovra
delle navi, esercizi con armi, ecc.;
spar-deck, in italiano a contro
coperta; possono avere castello a
prua, cassero centrale e cassero

Navi cella

200

a poppa. Servono per trasporto


misto di merci e passeggeri;
specializzate quelle adatte quanto
pi possibile ad un traffico pre
stabilito, perch a finalit com
merciali diverse ocorrono tipi di
navi corrispondenti, in specie:
cottonship, whalebak, oil tankers,
cattle boats, per i cotoni, per le
merci alla rinfusa, per petrolio,
per bestiame; le frigorifere; i
Liners per passeggeri, i cargoboats generici da carico, i Lake
freighters in uso nei grandi laghi,
i ferry boats, i tipi misti; sus
sidiarie sono quelle carboniere e
le petroliere, attrezzate apposita
mente per il trasporto del carbone
e del petrolio e per l agevole e
celere trasferta del combustibile
che contengono dalle loro stive ai
depositi di bordo: ci anche a
largo mare. Altre navi sussi
diarie sono le cisterne di acqua
dolce di cui abbisognano le cal
daie delle squadre cui insuffi
ciente l acqua distillata coi mezzi
di bordo; navi officine, ospedali
e navi depositi per servizio delle
aeronavi e velivoli attribuiti alle
squadre; wel-deck sono navi
con il cassero molto prolungato
verso prua e hanno uno spazio
molto ristretto fra il cassero e
il castello. Di qui il nome inglese
corrispondente in italiano a Navi
a pozzo.
Navicella diminutivo di nave; piccola
nave, barchetta.
Navicello bastimento con due al
beri (maestro e trinchetto) questo
posto molto a prua e inclinato in
avanti e portante una vela speciale
che si mura sulla testa dell albero
di maestro stesso; il primo portante
una vela latina oppure una randa.
Infine il navicello porta un asta
di fiocco che porta un polaccone.
Questo tipo di bastimento molto
usato dai Toscani, anche sullArno.
Navigabile dicesi di un fiume, di
un canale, di una laguna, ecc.
per indicare che le navi vi pos

Navigazione

sono navigare; anche di nave


atta a navigare, che nelle con
dizioni volute per potere intra
prendere la navigazione.
Navigabilit dei fiumi per rendere
navigabili i fiumi si ricorre a di
versi mezzi di cui i principali sono :
pennelli, formazione di canali som
mergibili con sponde murate, drizzagni, dragaggi, barraggi fissi o
mobili, ecc.
Navigante che naviga; * colui che
viaggia in mare.
Navigare viaggiare per mare o su
grandi fiumi con nave.
Navigare necesse, vivere non est
necesse Navigare cosa neces
saria, vivere non necessario .
Antico motto della lega ansea
tica, simbolo di alta significazione
economica e nazionale.
Navigatore gran capitano di mare
che oltre alla molta pratica ha
elevate cognizioni scientifiche. In
Italia furono navigagori: Polo,
Colombo, Vespucci, Caboto;
colui che naviga.
Navigatorio proprio della naviga
zione.
Navigators prism strumento ideato
nel 1900 da J. B. Prish per
misurare direttamente la depres
sione dellorizzonte. Il Prish ide
di applicare convenientemente un
prisma al sestante per misurare
il doppio dellangolo di depres
sione.
Navigazione scienza ed arte del
navigare, che insegna il modo di
recarsi da un punto allaltro del
globo per vie acquee. Per otte
nere lo scopo, occorre conoscere
in quale direzione si deve mettere
la prora di una nave alla partenza
per recarsi nel punto prescelto
compiendo il pi breve percorso
possibile, e anche avere il mezzo
di mantenere la prora costantemente in questa direzione. Si pu
ben dire che tale arte sia antica
quanto luomo e che la sua storia
sia strettamente connessa a quella
dellumanit. Essa comincia col

N a v ig a zio n e

201

tronco dell albero incavato di cui


sanno servirsi anche i selvaggi
e finisce con le meravigliose costru
zioni moderne che rappresentano
quanto di pi ardito abbia pro
dotto lingegno umano. La storia
della navigazione pu dividersi in
due epoche distinte: la prima, com
prendente tutta lantichit, ab
braccia lo stato primitivo e la
civilt babilonese, egiziana e greco
latina; la seconda, cominciante col
rinnovamento delle arti in Europa.
Si distingue in navigazione per
operazioni di commercio, di rilascio
e della grande pesca. La prima
costituita dal movimento delle
navi che all arrivo o alla partenza
sbarcano o imbarcano merci o
viaggiatori. distinta in linea di
navigazione e navigazione libera.
La navigazione ha anche per
oggetto di determinare la posi
zione della nave, in qualunque
istante del giorno o della notte,
e la rotta che deve seguire per
recarsi al luogo di destinazione.
Si distinguono due specie di navi
gazione: di cabotaggio e di lungo
corso. Per la storia deha naviga
zione a vapore si rimanda allo
pera: R a i n e r i , Storia tecnica ed
aneddotica della navigazione a va
pore, Roma, 1888; S u p i n o G.,
La navigazione dal punto di vista
economico, in La bibhoteca del
leconomista , Torino, 1905; aerea vi sull argomento una
letteratura. Per tutto si rimanda a
C a s t e l l a n i , Il diritto aereo, 1911;
H o l l u t z , Rechsprobleme d. Luftefahrt, Darmstadt, 1924; - da di
porto navigazione che si esercita
per divertimento. Vedi Lusoria
di rilascio cosi dicesi quando i
bastimenti che entrano nei porti
e ne escono non compiono opera
zioni commerciali di sbarco e im
barco. Pu essere rilascio fo r
zato o rilascio volontario; * di
scalo quello che le navi effet
tuano tra un porto nazionale e
un altro per trasportare esclusi

Navigazione

vamente prodotti o persone imbar


cati o da sbarcare dalle navi mede
sime all estero; fluviale quella
che naviga i fiumi talora di grande
portata; geodetica linsieme della
navigazione stimata e della navi
gazione costiera viene chiamata
navigazione piana e con voca
bolo pi appropriato, naviga
zione geodetica, perch si vale
di misurazioni eseguite sul geoide
ed ha cos metodi ben distinti
da quelh usati nella navigazione
astronomica che si vale invece della
misurazione di angoli sottotesi da
corpi celesti. Vedi: D e v o t o , M o
derna navigazione piana e co
stiera, 1930; interna quella che
si esercita sulle vie acquee che
servono entro terra e che per
molti secoli ha costituito il mezzo
di trasporto pi facile, pi pro
gredito e pi importante dei po
poli civili. Pu essere naturale
o artificiale. Essa ha preceduto
la navigazione marittima e con
corre, pi di ogni altro mezzo di
comunicazione e trasporto ter
restre, allincremento delle in
dustrie e dei commerci. Il libro
ancora migliore sull argomento
quello di M a t t e i , La navigazione
interna in Italia, Venezia, 1886; hbera comprende il traffico eser
citato da tutte le navi a vela o a
vapore non comprese nella navi
gazione di linea; di lungo corso
quella dalto mare per la quale
occorre conoscere la posizione
della nave mediante misurazioni
e osservazione dei corpi celesti
e perci tale navigazione viene
anche chiamata navigazione astro
nomica; marittima complesso
fenomeno che si occupa dell economia, dellindustrializzazione del
mare concatenato alle fonti delia
ricchezza nazionale, ed aEa poli
tica; ortodromica una conse
guenza del principio geometrico
che dice: la pi breve distanza fra
due punti della superficie ter
restre, ritenuta sferica, rappre

N avigero

202

sentata dall arco di cerchio mas


simo che li congiunge. Cos, per
es., la rotta lossofromica fra Valparaiso e la punta A Karva
(Nuova Zelanda) di 5434,5 miglia,
mentre la rotta ortodromica
solo di 4985,7 miglia; cio la
prima supera la seconda di 448,8
miglia; piana o, pi recente
mente, geodetica, perch si vale
di misurazioni eseguite sul geoide
che ha metodi ben distinti da
quelli usati nella navigazione
astronomica che si vale invece
della misura di angoli sottesi da
corpi celesti; sferica quando
si ricerca la differenza di longi
tudine a necessario complemento
si costretti di tener conto della
curvatura terrestre; stimata,
definita la navigazione, il com
plesso dei precetti che servono a
determinare successivamente le di
verse posizioni occupate dalla
nave nelle sue traversate, e per
raggiungere tal fine non si usano
che elementi dedotti dalla trian
golazione sulla superficie percorsa,
la navigazione dicesi stimata o
approssimata. Ne scrisse E d o a r d o
S a l v i a t i (Genova, Istituto Sor
domuti , 1878, in-16); gli In
glesi la chiamano: By Dead Reckoning e lindicano con D. R.
Navigero che porta nave; mare
navigero solcato da nave. Non
pi nelluso.
Naviglio il complesso di una data
categoria di navi onde dicesi na
viglio a vela, a vapore, naviglio
militare, mercantile, ausiliario, ecc.
Naviglio nome dato nellalta Lom
bardia ai canali navigabili, per
mezzo dei quali il Yerbano, il
Lario, lAdda, il Ticino hanno fra
loro non interrotta comunanza di
navigazione . Cos il Cherubini,
nel suo Dizionario milanese. Tali
canali risalgono all evo medio e
in quel tempo, in cui le vie di
comunicazione non erano come
oggid, segnarono pei commerci
e per gli scambi un vero e grande

Nebbia

progresso di civilt; silurante


corpo di navi di diverso tipo e
precisamente di torpediniere, cac
ciatorpediniere, sottomarini e som
mergibili; sottile o leggero cos
diconsi i cacciatorpediniere e gli
incrociatori. Esso costituisce sulla
superficie del mare lo schermo
protettivo ed esploratore che ac
compagna sempre, entro un certo
raggio, gli spostamenti del grosso
della flotta. Per assolvere a questo
compito deve avere notevoli qua
lit marine e di piattaforma,
buona velocit, forte autonomia,
buon armamento di artiglieria e
di siluri.
Navipendolo apparecchio per lo
studio dei movimenti delle navi
in acque agitate.
Navisfera un globo di cartapesta
che rappresenta la terra: su di esso
sono disegnati i poli, i meridiani ce
lesti di due ore in due ore, lequa
tore, leclittica, e vi sono riportate
le stelle principali. La navisfera
pi usata nella nostra marina
quella Perrin che serve per la
identificazione degli astri, ma pu
anche servire per scegliere le
stelle da osservare per determi
nare il punto nave con rette d al
tezza simultanee.
Nazarda barca grossa scavata in
un tronco.
N. E. abbreviazione di Nord Est.
Nebbia costituita da goccioline
dacqua tanto minute, che ogni
pi piccolo movimento d aria e
attrito stesso di queste le tiene
sospese. Si pu formare in due
modi: o per il passaggio di una
corrente fredda molto umida su
una superficie molto pi fredda
di essa, nel qual caso si ha una
condizione analoga a quella della
rugiada; o per evaporazione del
l acqua terrestre in un atmosfera
pi fredda di essa. Essa molte
volte ingombra l atmosfera in
modo che ai naviganti non
pi dato di scorgere nulla allinfuori del bastimento.

N ebulose

203

Nebulose corpi celesti che si pre


sentano allocchio come masse di
luce diffusa di varie ampiezze
simili a piccole nubi.
Nebulosit la frequenza relativa
delle nubi si indica col vocabolo
nebulosit. Le nubi si presen
tano in diverse forme: cirri, cirro
strati, cirro cumuli, cumuli, nimbi,
nimbi cumuli, strati.
Nefelodometro strumento per misu
rare o registrare la velocit delle
nubi.
Nefelogia lo studio delle nuvole.
Nefelometro strumento che serve
per registrare e misurare la quan
tit delle nubi.
Negriero naviglio che attendeva al
turpe traffico dei negri: ne
griero il capitano e l equipaggio.
Voce ormai storica.
Nekton termine introdotto dal Haeckel per indicare gli animali pela
gici che possono nuotare contro
corrente.
Nembo forma di nube tipica; strato
oscuro senza forme definite a
bordi stracciati, apportatore delle
piogge o nevi persistenti.
Neritico appartenente alle acque lito
ranee ed alle baie, in contrapposto
al termine oceanico relativo
al mare aperto. Il termine fu
introdotto dal Haeckel tanto rela
tivamente al plancton che al
benthos.
Nettaporto macchina per pidire il
fondo dei porti estraendone il
fango; anche cavafango.
Neuro piccolo battello olandese pel
la pesca delle aringhe.
Neutralit condizione politica in cui
si trovano le nazioni che intendono
mantenersi affatto estranee allo
stato di guerra delle altre nazioni
e vogliono conservare con i belli
geranti, indipendentemente da
qualsiasi preferenza, ogni specie
di relazioni pacifiche e segnatamente il commercio marittimo.
Niente allorza ! comando col quale si
ammonisce il timoniere a governare
esatto e sopratutto a non orzare.

Nodo

Niente a poggia ! invece di non pog


giare !
Nocchiero o nocchiere in senso largo
colui che guida e governa la
nave. Il termine deriva dal latino
nauclerus.
Noce rigonfiamento degli alberi al
disotto di quel dente che ne costi
tuisce lincappellaggio. I pennoni
ne hanno uno per estremit al
di dentro delle varie.
Noctularbio o nottularbio antico
strumento atto a determinare l ora
deha notte. Era ancora in uso
nel secolo decimosesto e permet
teva di riconoscere lora dalla
posizione delle stelle dellOrsa
Minore. Pare che linvenzione si
debba agli arabi.
Nodo legamento o gruppo di cavo
grande o piccolo, fatto per strin
gere e per fermare. Si hanno di
verse specie di nodi. Nodo piano,
nodo di scotta, nodo di bandiera,
nodo di ancorotto, nodo di grippa,
ed altri.
Nodo la distanza tra due divi
sioni consecutive deha regola del
loch, distanza che non asso
luta, dipendendo dalla durata del
lampollina (vedi) e dal valore
assunto per il coefficiente che
tiene conto del movimento rela
tivo della barchetta del loch
rispetto alla nave nelloperazione
della stima della velocit a bordo.
Nel linguaggio comune, nodo
sinonimo di miglio.
Nodo alla margherita specie di nodo
col quale si mantiene in forza
una corda per le due estremit, al
lacciandole con un nodo nel mezzo ;
apparecchio funicolare che ap
plicasi allargano e alla catena per
aumentare la potenza ed otte
nere maggior faciht a far distac
care un ancora dal fondo; di
coltellaccio si usa per dar volta
la drizza di coltellaccio (se si usa)
al proprio pennoncino; di filaccia
serve per annodare due filacce;
di gancio doppio o bocca di lupo
torta nodo molto sicuro e solido.

Noleggiante

204

Si usa per fermare provvisoria


mente la cima di un corridoio di
sartia al gancio del paranco, che
serve ad arridarla; di gancio sem
plice si usa per fermare provvi
soriamente la cima di un corri
doio di sartia al gancio del pa
ranco che serve ad arridarla; di gomena serve ad assicurare
la cima della gomena dormeggio
alla cicala di unancora; di
grippia si fa per assicurare la
cima della grippia al diamante
dellancora; di matafione si usa
per legare i matafioni delle vele
quadre alle guide dei pennoni,
e i lati delle tende alle draglie;
di Savoia o di otto si usa alle
cune delle manovre correnti perch
non si sferiscano; di tonneggio
o da vanaio intugliatura che si
usa per aggiuntare rapidamente
un cavo di tonneggio ad un altro,
quando si fila, ed il primo non
basta; marino misura di velo
cit: il miglio marino, cos chia
mato dai nodi del cordino detto
il loch; onde, far tanti nodi allora,
significa che il bastimento per
corre tante miglia allora. Il nodo
marino di m. 1851,85; meglio
usar miglio; piano formato di
due nodi semplici, luno sovrap
posto allaltro; * per caricamezzi un laccio stretto in cui
locchio formato da due volte
del cavo intorno al tirante stesso
preso internamente o esterna
mente allocchio medesimo;
semplice intrecciatura semplice di
una gomena usata nelle attrez
zature delle navi.
Noleggiante colui che prende a nolo
un bastimento, e ne paga il prezzo
convenuto a viaggio, a tempo, a
carico.
Noleggiare prendere o dare in
affitto una nave, acquistandone
o concedendone luso parziale o
totale, a tempo mediante il prezzo
pattuito. Vedi Noleggio.
Noleggiatore chi prende o d a nolo.
Anche noleggino, ma non nelluso.

Novizio

Noleggio contratto fatto per iscritto


per cui taluno si assume lob
bligo di trasportare cose o per
sone, da un luogo all altro, per
via d acqua, o dietro il pagamento
d un corrispettivo che dicesi nolo.
Nolo prezzo che si paga per pren
dere in affitto un bastimento o
parte di esso, oppure per tras
portare merci o passeggeri. Il
nolo regolato dalla convenzione
delle parti ed provato dal con
tratto di noleggio o dalla polizza
di carico. Pu esser convenuto o
per tutta la nave o per parte di
essa per uno o per pi viaggi
o per un certo tempo ecc. Il
nostro codice commerciale tratta
del nolo agli articoli 561-580.
Nonio o Verniero parte del sestante
per misurare le frazioni della
pi piccola divisione della scala
graduata del sestante. Ha la
forma di un archetto concentrico
al lembo ed installato entro
la sfinestratura dellalidada.
Non sticcare! avviso dato al timo
niere perch non orzi soverchia
mente, e lasci portare bene le
vele.
Nord punto cardinale segnato dal
lago magnetico nord-est, greco,
nord-ovest, maestro. Il vocabolo
nord di origine scandinava;
noi diremmo borea.
Norvegese sorta di imbarcazione da
diporto e da trasporto usata in
Francia, sopra tutto nel corso infe
riore della Senna.
Nostromo maestro o capo di equi
paggio; primo ufficiale marinaio
di un vascello che recava allequi
paggio gli ordini del comandante
e vegliava alla loro esecuzione.
Noto vento meridionale umido, neb
bioso, apportatore di pioggia.
Novilunio una delle fasi della luna;
il tempo della luna nuova.
Novireme nave a nove ordini di
remi.
Novizio giovanotto dedicato alla pro
fessione marinaresca; recluta,
coscritto.

\ube

205

Occhi

sione di un bastimento, larghezza,


lunghezza, profondit, per avere
nel quoziente il numero legale
delle tonnellate che esprimono
la sua capacit e portata; cifra
posta al libro dei segnali che
corrisponde al nome di una delle
navi che compongono l armata;
cifra corrispondente a un colore
e taglio di bandiere e telegrafo
navale.
Nuotare sostenersi a galla e pro
gredire nell acqua per mezzo di
movimenti eseguiti con le braccia
e con le gambe. Vedi E. M a r t i n e n g o C e s a r e s c o , Sul nuotare
e sul remare, Sal, 1911.
Nuotatore chiunque sa nuotare con
lunga resistenza.
Nuoto esercizio consistente nel reg
gersi a galla sull acqua; i si
stemi di nuoto si dividono in
tre ordini: nuotata di petto, di
fianco, sul dorso.
Nuvola vedi Nube.

Nube ammasso di acqua allo stato


globulare nelle alte regioni del
latmosfera. Le nubi sono di diversi
tipi di cui i principali sono: cirri,
cirro strati, cirro cumuli, alto
strati, alto cumuli, strato cumuli,
nembi, cumuli, cumuli nembi,
strati. Le nubi vennero cos clas
sificate al congresso di Monaco di
Baviera del 1891. dalle nubi
che si possono anche dedurre pre
visioni sul tempo, particolarmente
dai cirri (tempo cattivo immi
nente), cumuli (tempo buono),
nembi (pioggia), strati (tempo co
perto e grigio). Vedi E r e d i a , Con
tributi su alcune forme di nubi in
Rivista Marittima, die.* 1929.
Nugar barca sudanese con un al
bero, di basso pescaggio usata
dagli indigeni per la navigazione
sui fiumi.
Numero divisivo quello stabilito
dalla legge, pel quale si devono
dividere i prodotti della dimen-

o
0 segno della quarta classe di stima
nei libri per la comparativa eccel
lenza di navigli mercantili.
Obliquo che non soffia perpendicolare
n parallelo alla chiglia; stretto
tra la perpendicolare e la prua;
largo tra la perpendicolare e la
poppa; veleggiare lo vento
obliquo; diconsi oblique tutte
le corse duna nave nelle quali
h a w i deriva; obliquo anche un
tiro di cannone allorquando di
retto verso poppa o verso prora,
ossia in caccia o in ritirata.
Obl vedi Hublot.
Occasa l amplitudine osservata al
tramonto del sole. Voce anti
quata; meglio occidua.
Occasionai for signal espressione
inglese in uso che significa che
il segnale (a proposito di fari)
viene fatto soltanto in risposta

ad un segnale di nave. Nell ab


breviazione relativa ai fari nelle
carte inglesi scritto occas (occa
sionale).
Occaso vento di ovest, occidente.
Occhi della prua e anche escubia o
cubia o occhio di cubia, le aperture
laterali che sono generalmente
due, una per ogni lato della prua
della nave, per dar luogo al pas
sare delle gomene o delle catene
che vanno all ancora.
Occhi di bue aperture circolari fatte
sui ponti e nei fianchi del basti
mento, chiuse da solidi cristalli
lenticolari allo scopo di far pas
sare la luce all interno.
Occhi di gazza aperture praticate
in una vela per farvi passare una
scotta.
Occhi di una vela fori praticati
in vicinanza del gratile di infio-

Occhi

206

ratura per passarvi i matafioni


che servono ad assicurarla all an
tenna.
Occhi lun bozzello incavatura della
cassa ove sono collocate le puleggie.
Occhielli fori praticati sull antennale delle vele e sulla benda dei
terzaruoli, orlati e rinforzati, nei
quali si passano i matafioni:
occhielli dei terzaruoli fori pei
quali passano i matafioni dei tcrzaruoli.
Occhietto nodo assai semplice;
qualsiasi anello che si faccia ad
una corda.
Occhio cosi dicesi quel nodo o cer
chietto che gli ufficiali di vascello,
particolarmente inglesi, portano
al gallone superiore dei para
mani.
Occhio del vento tra i marini la dire
zione donde il vento soffia, si
apre sull orizzonte e si parte,
specialmente, come dice il Gugliel
motti, quando il punto medesimo
sia accompagnato da certa chiaranzana che lo indica sulloriz
zonte.
Occhio, mastra, fogonatura. aper
tura ovale o circolare fatta nei
ponti o nei castelli dun vascello
a fin di lasciare il passo agli alberi e
agli argani.
Occidente punto cardinale che in
dica la parte dove tramonta il sole.
Occultazioni fenomeni simili agli
eclissi di sole. Lunica differenza
consiste in questo, che la stella
non ha moto proprio e non ha
un diametro apprezzabile. Poich
la luna muove da ovest verso est
le occultazioni delle stelle sono
prodotte sempre dal lembo orien
tale. Ora dal novilunio al pleni
lunio il lembo orientale oscu
rato, mentre dal plenilunio al
novilunio proprio il lembo orien
tale quello illuminato.
Oceanico vedasi Neritico.
Oceano vedi Mare.
Oceanografia scienza che studia
loceano, la topografia dei fondi,
le condizioni fisiche nelle grandi

O ltrem are

profondit, la composizione, lo
rigine della fauna sottomarina.
Vedi G. C o r a , L'Oceanografia e i
suoi recenti progressi..., Palermo,
1911; T h o u l e t J., L Ocanographie, Paris, 1924.
Oceanologia vedi Oceanografia.
Oceanus dissociabilis cos chiamava
il mare Orazio, cio elemento che
isola, ma il tempo, l esperienza,
la scienza hanno dimostrato che
esso invece elemento associante
per eccellenza.
Offesa aerea l insieme delle opera
zioni belliche eseguite con aero
mobili di iniziativa di uno dei
belligeranti, tendenti a danneg
giare l avversario sul territorio
o sulle acque da esso occupate.
OggiU cos chiamansi sul lago di
Como i pesciatelli giovanissimi in
genere e specialmente alborelle.
OK. nelle comunicazioni radiotclegrafiche vuol dire via.
Olio si impiega come galleggiante
sparso sullacqua e calmante le
onde. Esso fa quindi parte inte
grante e indispensabile delle ma
novre nei cattivi tempi. Sono
migliori gli olii densi e pesanti.
Olmo albero che d legno duro c
forte. Raggiunge spesso i 40 metri
di altezza ed comune in tutta
lEuropa meridionale ove trovasi
nei boschi della regione della
quercia. Nella costruzione navale
abbondantemente impiegato per
gli elementi dello scafo, per lesecu
zione di ossature per palischermi,
casse per bozzelli, maschette,
coppe, ecc.
Olona tela forte di canapa, che a
bordo dei bastimenti si adopera
per costruire vele e tende. Ci
sono diverse qualit di Olona,
per cui viene segnata coi nu
meri. Da Olonne, citt della
Francia.
Oltremarato tinto del color dol
tremare. Di un bell azzurro oltre
marino.
Oltremare al di l del mare; *- co
lore azzurro denso che presen

Otti brina

207

tano in lontananza le acque ma


rine.
Ombrina pesce molto apprezzato
come cibo. Vive a mediocri pro
fondit di mare, preferendo i
fondi melmosi.
Ombrinali fori praticati nella mu
rata per dar uscita alle acque che
scolano dalla coperta e dai ponti.
Onda il movimento proprio del
lacqua del mare; rigonfiamento
suscitato dal vento o da altra causa
alla superficie del mare. La sua
larghezza od ampiezza data
dalla distanza orizzontale fra le
due depressioni da cui limitata;
altezza d onda si dice la distanza
verticale fra il punto culminante e
il piano orizzontale che passa per
la massima depressione; ** va
ricordato che gli inglesi fanno
distinzione fra sea e swell; il sea
il movimento delle onde dovuto
al vento che soffia; lo swell il
movimento delle onde prodotto
dal vento che ha soffiato; oppure
quello causato dal vento che soffia
in localit diversa da quella dove
si trova losservatore. Vi pu
essere swell fortissimo senza sea ;
-* di mare quel rilievo dacqua
la cui figura sembra camminare
in avanti ed prodotto dal vento:
diversa l onda di marea che
il risultato duna attrazione
esterna, che continuamente muove
lintera massa d acqua del globo,
ed fenomeno periodico. Impro
priamente sono chiamate tidal
waves le onde dovute a terremoti
e a eruzioni vulcaniche sotto
marine. Per ondeggiamento sem
plice ossia sistema permanente
di onde, si intende una succes
sione di siffatti rilievi che si se
guono lun l altro uniformemente,
senza cambiar di figura o di appa
rente velocit, ma soltanto pro
gredendo costantemente in avanti
simili tutti esattamente tra loro;
- onda di risacca vedi frangente; *
onda frangente quella rimesco
lata, schiumosa, che corre e dilaga

Opera

sui banchi o si frange lungo le


rive o sugli scogli al largo; * di
rigurgito quella che si produce
alla foce dei fiumi pel contrasto
dellonda fluviale che discende col
londa di marea che ascende; <*
di traslazione quella provocata da
un urto prodotto da causa natu
rale (oscillazione del fondo) o ar
tificiale (esplosione di mina sotto
marina, torpedine, ecc.). In essa
si verifica non solo propagazione
del moto, ma anche traslazione
dell acqua: equivale ad onda so
litaria; * prodiera che si forma
dinanzi il tagliamare della nave
in corsa; - senza vento quella che
si propaga anche a distanza dal
luogo in cui soffia o ha soffiato
il vento.
Ondata colpo di mare in movimento.
Onde capillari i primi increspamenti
che il vento produce sull acqua;
- rollanti particolarmente sulle
coste dell india (bores). Sono dei
cavalloni, onde di marea tremanti
che in date epoche arrivano roto
lanti dal mare, minacciando di
sommergere ed inghiottire tutto
ci che trovasi sulla spiaggia.
Ondeggiare il muoversi che fa l onda,
il movimento delle acque del mare.
Ondivago errante sulle onde. M onti,
Iliade. I l i , 375; su Fondivaghe
prore .
Ondoso proprio del mare quando
mosso formando delle piccole
onde; ** piegato o segnato a guisa
di onde.
Onori, in marina saluti, salve, ceri
moniali prescritti dai regolamenti
o dalluso per onorare chi spetta.
Ontri laneiatori sono barche agilis
sime di cui i pescatori della Ca
labria e della Sicilia si servono
per la pesca del pesce spada.
Oomiak battello ricoperto di pelle
di foca, in uso presso i groen
landesi.
Opera distinguonsi in ogni nave
lopera viva e l opera morta. Chia
masi opera viva tutta la carena
e parte del fianco sino al suolo

208

della batteria inferiore che rimane


sott acqua; morta dicesi la parte
emersa dello scafo. Le sue superfici laterali quali prolungamento
di quelle della carena fino all orlo
superiore diconsi murate.
Opere portuarie sono di svariatis
sima natura, e sono i moli, le
dighe, gli antemurali, i frangi
flutti, le calate, i ponti, i fari,
i fanali, le grue, i bacini di care
naggio, i bacini galleggianti, gli
scali di costruzione e di alaggio, ecc.
Opposizione vedi Congiunzione.
Ora termine usato sul lago di Garda
per designare la brezza che spira
dalla pianura, generalmente nelle
ore pomeridiane. Certo da aura.
Ora della bandiera quella del tra
monto apparente del lembo supe
riore del sole; di bordo l ora in
tempo vero che si conta nel luogo
dove il naviglio si trova in un dato
momento. In navigazione le ore si
contano da mezzod a mezzod;
estiva un ora adottata nei
mesi estivi che differisce dallora
normale; alcune nazioni come
l Inghilterra, il Belgio, la Francia,
la Spagna ladottano. Le navi
che si trovano nei detti paesi
devono regolare i loro orologi su
quellora; di porto differenza fra
il momento nel quale in un dato
punto si produce la massima
altezza di mare e quello in cui
si verifica, nello stesso punto, la
culminazione lunare.
Ora dellalta marea si ottiene appli
cando alla costante stabilimento
del porto ima correzione che
funzione dell ora vera del tran
sito della luna e del semidiametro
lunare; cos l altezza dell alta
marea pu ricavarsi da elementi
variabili che si hanno pure in
funzione dellora vera del tran
sito della luna e del semidiametro
lunare, combinati con costanti
che, col metodo inglese sono lo
spring rise e neap rise e col metodo
francese i centesimi di marea. Tro
vata l ora e l altezza dellalta

Orecchie

marea, facile trovare quelle


della bassa e l altezza del mare ad
un ora qualunque.
Ordinate sono le ossature trasver
sali disposte in piani perpen
dicolari a quello longitudinale della
nave; non sono mai, nelle navi
di legno, di un sol pezzo, ma ven
gono composte con diversi ele
menti la cui lunghezza in rap
porto con quella dei legnami. L or
dinata che cade nella parte
maestra dello scafo dicesi ordinata
maestra.
Ordine in linguaggio di tattica
la posizione in cui tengonsi le
navi relativamente le une alle
altre e ve ne sono parecchi come:
ordine di marcia, ordine d at
tacco, ordine di caccia, ordine
di ritirata e variano nella loro
forma e nella loro essenza a se
conda dello stato della scienza
navale in una data epoca e d
talenti militari dell ammir' .
Ordine composto nella tatti
vale si dice quando si i i
stando in isquadra, su pi liu
*
semplice in cui le navi sono dis
poste su di una sola.
Ordine naturale ordine tattico di
navi nel quale si seguono i nu
meri naturali con cui sono con
traddistinte.
Ordire distendere le fila sullordi
toio per fabbricar tela, o i trefoli
ed i legnuoli per fabbricar corde;
- ordire di canapo, passare una
corda per quei punti che debbono
dirigere la sua azione.
Orditura operazione dei cordai nella
fabbricazione dei cavi.
Orecchia di lepre o d asino dispo
sizione speciale delle vele latine di
una lancia, disposte colle penne
una a dritta e l altra e sinistra
per prendere pi vento, navigando
in poppa.
Orecchie del bompresso pezzi di
legname sporgenti a destra ed a
sinistra del bompresso vicino alla
testa di moro. Anche orecchioni;
- dellancora due tacchi o dadi

Orientamento

209

Orsa

palafitte, boe galleggianti assi


del suo stesso metallo che spor
curate al fondo; opere fsse per
gono dal fuso, vicino alla cicala,
l accosto delle navi, durante le
e servono a fissarel ancoranelsuo
operazioni di carico e scarico;
ceppo di legno entrando in due
*
tutti gli arnesi che servono col
incastri praticati nel medesimo.
lettivamente a tener fissa alla
Orientamento disposizione dei pen
posta sulle sue orme la nave.
noni nel piano orizzontale an
Ormeggiare dar fondo a due o pi
golo che fanno colla chiglia;
ancore; arrestare la nave colle
a ventaglio si fa quando navi
ancore e con ormeggi legati a
gando di bolina o lasco con
terra per resistere ai venti ed alle
un bastimento a vele quadre,
correnti; la fermata e il fermarsi
si bracciano i pennoni in modo
della nave nel porto o in vista del
da stringere di punta l inferiore
porto, coi cavi o capi di posta in
ed aprire man mano i superiori
terra o in mare ; in barba di gatto
sino al contro velaccio, come le
od afforcato dicesi di un bastimento
stecche di un ventaglio. Ci con
allorch si tenga su due ancore,
tribuisce a dare al bastimento
l una a destra, l altra a sinistra,
maggiore velocit, senza far fileg
presso a poco ad ugual distanza
giare le vele.
dal bastimento, ed in guisa che,
Orientare bracciare i pennoni in
ben tesi gli ormeggi, questi, e con
guisa che le vele facciano un
essi la prora, si trovino disposti
angolo pi favorevole al cam
presso a poco nel piano verticale,
mino del bastimento.
passante per le due ancore, a
Oriente levante, est, quello dei punti
fondo; in quarto ormeggiarsi
cardinali da cui si vede sorgere,
con due ancore da prora e due
nascere, apparire il Sole.
poppesi a terra.
Orizzonte fisico o sensibile quella
Ormeggio modo con cui una nave
circonferenza che un osservatore
ormeggiata; . operazioni che si
in aperta campagna o sul mare
fanno per ormeggiarsi, gomena o
scorge intorno a s, di cui egli il
catena che serve ad ormeggiarsi;
centro. Lo si chiama fisico o sen
a coppia modo di ormeggiarsi con
sibile per distinguerlo da quello
catene ed ancore dalla parte di
astronomico che una astrazione
fuori e con cavi al pontone o alla
matematica; sintende infatti per
nave. Vedi Zampa doca.
orizzonte astronomico il piano
Orologi di bordo strumenti regolati
che passa per il centro della
in modo da segnare l ora del fuso
terra ed parallelo allorizzonte
in cui la nave si trova. Non essendo
fisico o visibile; per aviatori
strumenti di precisione, l ora si
apparecchio il cui scopo principale
intende approssimata. Se si naviga
quello di far conoscere all avia
verso ovest, gli orologi sono spo
tore l inciinazione del velivolo ri
stati indietro di un ora ogni volta
spetto all orizzonte in qualsiasi
che la nave passa da un fuso a
istante e condizione di tempo.
quello successivo. Se si naviga
Orlo continentale linea di separazione
verso est, sono spostati in avanti.
fra la platea continentale e il
Orologi solari vedi Meridiane.
pendio continentale. Trovasi di
Orsa anche orsia, lo stesso che orza.
solito a 200 metri ed segnato da
Mettere il timone all'orsa vuol dire
un cambiamento della pendenza.
governare la nave per modo che
Ormeggi le catene, le gomene, i gher
la prora stia il pi possibile contro
lini, le alzane, od altri cavi coi
il soffio del vento.
quali una nave si ormeggia; im
Orsa minore la prima delle costel
pianti per l ormeggio sono le
lazioni tolemaiche, perennemente
bitte o anelli fissi alle banchine,
14

B u b t i c o , D izio n a r io del m are.

O rseggiare

visibile sopra lorizzonte nelle


latitudini temperate del nostro
emisfero terrestre, ed ha la sua
stella principale (di seconda gran
dezza) a cos breve distanza dal
polo, che il movimento diurno ne
risulta quasi impercettibile a
occhio nudo. La posizione deha
stella polare per 1 Italia setten
trionale a met circa dell arco
meridiano tra lorizzonte e il
punto zenitale.
Orseggiare e anche orzare e orzeggiare; dirizzare la nave quant
possibile dal lato del vento e con
trovento.
Ortiva epiteto dellamplitudine os
servata al levare dal sole.
Ortodrmia il tratto di Circolo Mas
simo che unisce due punti; nelle
carte gnomoniche le ortodromie
sono rappresentate da rette, nelle
carte di Mercatore da curve aventi
la concavit verso l equatore.
Orza il canapo che attaccato come
braccio al carro dell antenna serve
per uso di tirare il detto carro,
e con esso l antenna e la vela, dal
lato di sopravvento (Gugliel
motti); quanto leva lordine
che si d alluomo del timone
perch vi regoh in modo che la
prora della nave faccia col vento
langolo pi piccolo possibile.
Orza alla banda! voce di comando
per cominciare la manovra di
girare di bordo in prora. A que
st ordine si porta la barra del
timone sottovento e il bome deha
raduna in mezzo; - di punta !
comando di governare vele e ti
mone allorza.
Orzare avvicinare la prora alla dire
zione del vento, scemare l an
golo che la chiglia fa colla dire
zione del vento, mettere la barra
del timone dalla parte di sotto
vento. Anche orseggiare.
Orzata atto ed effetto deUorzare.
Orza tutto ! comando dato al tim o
niere perch spinga la barra del
timone tutta sottovento, quanto
pu andare.

210

Os8l>

Orzeggiare governare la nave in guisa


da prendere il sopravvento. Come
orzare.

Orziera dicesi duna nave che tende


a venire ad orza, per cui bi
sogna moderarla tenendo la barra
alquanto sopravvento; anche ar
dente.

Ospitaliera (nave) una nave che fa


parte duna squadra o d una ar
mata navale e che raccoglie i
malati gravi ed i feriti per curarli
al suo bordo: e perci essa ar
mata e condizionata in modi ana
loghi a questo scopo. Vedi Nave
ospedale.
Ossatura l insieme di tutti i prin
cipali pezzi di costruzione che
compongono lo scheletro o corpo
di un bastimento.
Osservare fare delle osservazioni
astronomiche tanto in mare quanto
in terra; anche talvolta per
scandagliare.

Osservata deha latitudine che si


ottiene col calcolo astronomico
a differenza della stimata che
si ottiene con metodi semplice
mente geometrici.
Osservato dicesi del punto, indivi
duato dalla latitudine e dalla lon
gitudine o con due rette d'altezza,
calcolato con osservazioni astro
nomiche, anzich tenuto conto sol
tanto della rotta e deha velocit
deha nave, ed eventualmente delle
cause derrore come il vento, la
conseguente deriva, e la cor
rente.
Osservatorio istituto scientifico nel
quale trovansi tutti gli strumenti
astronomici per le osservazioni
degh astri, ecc. di molta impor
tanza per la scienza.
Osservazioni misurazione d angoli
astronomici; una nave od una
squadra diconsi in osservazione
allorquando stanno in crociera od
ancorate per sorveghare i movi
menti del nemico.
Osso il doppino delle colonne che
rimane in bando, tra la brancarella d inferitura e quella dei

O ste

211

terzaruoli quando s passata la


barosa di questi.
Oste o meglio bracci del picco, sono
paranchini che trattengono i
picchi dal lato di sopravvento al
lorch le rande sono bordate, e
che li tengono ben orientati per
la mezzania allorquando le rande
sono serrate. Anche ostine, se
naletti.
Osteriggio specie di abbaino con
vetri, difeso da grate di ottone,
posto in coperta, e serve a dar
luce agli alloggi sottostanti. Parola
che viene dal tedesco : luce dall'alto.
Ostrica mollusco che vive in tutti
i mari, preferibilmente in seni
tranquilli e poco profondi.
abbondante verso l Olanda e verso
lo Schleswig-Holstein. In Italia
rinomate le ostriche di Taranto,
Venezia e Genova. Se ne fa col
tura artificiale in Inghilterra (Colchester), in Francia (Arcachon,
Rochehe), in Italia al Lago di
Fusaro presso Napoh e alla Spezia.
Da noi un prodotto di lusso.
Vedi il bel manuale di D. Carazzi (Milano, Hoepli).
Ostricoltura l industria deh allevamento delle ostriche che in Italia
si pratica particolarmente a Ta
ranto, alla Spezia e al Fusaro
presso Napoh. da ricordare
anche Brindisi ed Ancona.
tiro vento che nel nostro emisfero
spira da mezzogiorno, vento op
posto alla tramontana, e che
chiamasi pure sud.
Ostro libeccio vento che spira fra
lostro e il libeccio, e che chia
masi pure sud-sud-ovest; sci
rocco vento che soffia tra lostroscirocco e che chiamasi pure
sud-sud-est.
Ostruzioni complesso di sistemi va
levoli ad impedire l entrata in
un porto, in una rada, consistenti
in ostacoli sottomarini di ogni
genere. Si dividono in due grandi
categorie; 1) gettate, navi affon
date, cavalli di frisia e travate;
2) barricate di galleggianti insom

O vest

mergibili, barricate di catene, bar


ricate di cordami, di cavi d erba,
di reti di pescatori e cose simili.
Ottante strumento usato per lo pi
dagli astronomi per misurare l al
tezza degli astri, nonch la loro
relativa distanza angolare. for
mato di due raggi riuniti a due
estremi, mentre gh opposti sono
congiunti da un arco di circolo
graduato, lungo lottava parte
deha circonferenza, a cui l arco
stesso appartiene. Un opportuno
sistema di traguardi permette di
fissare le visuali e, mediante un
piccolo specchio, si pu condurre
l immagine di un astro su quella
di un altro osservato direttamente;
* ottante di riflessione usato in
marina, per i calcoli astronomici:
esso fu ideato dallo Halley. Og
gid per si usa il sestante.
Otte trawl sorta di rete a strascico
che si usa in Inghilterra.
Ottica del faro cos dicesi quellin
sieme di lenti che serve a concen
trare la luce dell apparato illu
minante sistemato sul faro, in
una determinata direzione, in
modo da renderla visibile a grandi
distanze, oppure a farla variare
in modo periodico.
Outrigger voce inglese introdotta
dai canottieri per indicare una
barca da corsa con remi poggiati
su bracciuoli sporgenti (scalmicci).
In essa si pu vogare di punta
a quattro o ad otto vogatori, ed
anche a due di coppia, ma allora
non ha il timoniere. Se il vogatore
solo, limbarcazione assume il
nome di skiff, che quando molto
largo assume il nome di funny.
Overfalls termine inglese che indiea
frangenti di marea.
Ovest cos usano definire il ponente
le nazioni latine; le anglosassoni
usano il vocabolo West, perch
0 si prestava a confusioni, inter
pretata come oriente o come
ostro o anche occidente, per modo
che anche la nostra marina ha
adottato West.

212

P lettera che nelle bandiere alfa


betiche significa sono in par
tenza .
Pachebotto neologismo tolto dal
francese paquebot, tolto a sua volta
dallinglese pack o pocket = pacco,
valigia, e boat = nave. Packetboat il battello dei pacchetti
postali che fa servizio regolar
mente tra porto e porto, dunque
postale : generalmente erano pi
roscafi piccoli e mediocri. Questa
voce pacchebotto, assai brutta,
oggi scomparsa. Le antiche
nostre citt marinare avevano
in tal senso la voce feluca. Oggi
si hanno i piroscafi postali .
Pacifico la pi vasta e continua
massa d acqua, fra lAmerica,
lAsia e lAustralia. Nella sua
parte pi larga, cio all Equatore, ha circa Km. 16.000 di
larghezza ed in complesso chilom. quadr. 175.000.000, quindi
pi del doppio dellAtlantico, e
supera in area la massa intera
riunita della terra ferma. La
massima profondit nel Nord Pa
cifico, di m. 9636, tra le Ma
riane e le Caroline e nel Sud
Pacifico di m. 8101.
Park tipo caratteristico di suolo
scabroso e accidentato del polo
artico e antartico: esso presenta
cinque notevoli forme di osta
colo: a) hummocks, 6) sastragi,
e) crepacci, d) canali, e) polirne.
Il pack un agglomeramento di
ghiacci marini e terrestri conti
nuamente soggetto non solo alle
vicende delle stagioni e a quelle
della temperatura, ma anche ai
fenomeni propri del mare sul
quale poggia, moto ondoso, marea
e correnti.
Paddy-boats barche del Ceylan ado
perate per trasportare riso o altre
derrate.

Paglia

Padella piccolo parabordo in uso


sulle barche collinvolucro di tela;
specie di nave larga e piatta.
Padiglione linsieme di tutte le ma
novre dormienti di un bastimento:
si divide in padiglione maggiore,
padiglione di gabbia e alto padi
glione; delle sartie: l insieme
delle sartie di un albero.
Padronanza del mare vuol dire il
controllo delle vie marittime per
scopo commerciale o per scopo
militare. Essa si ottiene o con
la battaglia o con il blocco.
Padrone nella marina militare un
ufficiale di grado inferiore od un
marinaio a cui affidata la cura
e la direzione duna lancia. Nella
marina di commercio, padrone
il titolo del capitano duna barca
o navicella che esercita la navi
gazione costiera; non possono co
mandare fuori del Mediterraneo.
Anche comito: cos per lungo
tempo fu chiamato il comandante
delle galee mercantili, fino
secolo X V .
Padulano luomo del padule; disu-1
sato.
Padusa nome delle antiche acque
stagnanti tra il Po, il cordone
litorale Adriatico e i primi colli
dellAppennino.
Pagaia specie di remo usato dagli
indiani per vogar sulle piroghe
fatto come pala e adoperato senza
scalmo o appoggio. Pagaia doppia*
cio a doppia pala come usasi nei
sandolini, per la voga alla bat
tana.
Pagaiarc dicesi del vogare colla p |
gaia.
Paglia delle bitte grossa e lunga
caviglia di ferro che passa
un foro praticato nella testa
delle bitte, la quale serve a"
impedire che la gomena o la caten
saltino per sopra alla testa atei**-

Paglietti

213

tuttavia un gallicismo da non


usarsi.
Paglietti a tralice sono lunghe striscie
lavorate con commando, molto
larghe e molto spesse, perch
costruite con cordoni di cavi piani
usati; e si adoperano per ripa
rare dallo sfregamento i cavi dor
meggio entro le bocche di ton
neggio e le cubie: gallicismo;
a trama sono lunghe striscie lavo
rate a trama con commando, e
servono a coperture per le ride
delle sartie, dei paterazzi, degli
stragli, e per ventrini di lancia.
Paglietto specie di stuoia fatta di
commando o di trefoli di vecchi
cavi che usasi principalmente per
difendere i cavi dagli effetti dello
sfregamento; ~ lardato che si usa
per le falle alla nave. Uno dei
tipi quello di Makaroff.
Pagliolo era il magazzino del bi
scotto, farina, pane e legumi.
Aveva il pavimento (piano di
stiva) ricoperto da stuoie di paglia.
La compagnia era il magazzino
del companatico.
Pagliuolato tavoloni posti gh uni
accanto agli altri sopra le sen
tine delle stive in modo da for
mare un suolo smontabile.
Paiuolo recipiente dove i pescatori
immergono le reti per dar loro
colore o per preservarle in acqua
con polvere di legno di pino. Di
qui il colore caff bruno di gran
parte delle reti.
Pala del rem o. similmente pel remo
o la pagaia, quella parte piatta
e larga, piana o curva, opposta
allimpugnatura, destinata a fare
da fulcro nellacqua. Per analogia:
dell elica; doppia, quella che
maneggiata da un solo rematore
nelle battane, spingendo lacqua
dall una e dallaltra parte alter
nativamente; del timone parte
poppiera del timone; il timone
stesso considerato nella sua dimen
sione nel senso della chiglia.
Palamento il complesso dei remi che
corredano una lancia. Nome ormai

Palangreso

fuori uso; in guala! comando ai


rematori perch distendano i remi
ugualmente paralleli.
Palamita pesce della famiglia dei
tonni, ma pi piccolo, pi rotondo,
pi azzurro, pi rigato.
Palamitara tipo di rete che si usa
per la pesca del pesce spada,
dellalalunga, del tonno, del pala
mita, nello Stretto di Messina.
Questa pesca si fa di notte senza
luna, quando il pesce spada non
pu vedere le maghe in cui viene
impigliato.
Palamitario pescatore di palamito.
Palamite strumento da pesca, detto
parangolo nel Veneto, conzo a
Taranto: costituito da un mer
lino teso nell acqua in senso oriz
zontale tra due punti fissi, al quale
si sospendono numerose lenze por
tanti ognuna un solo amo inne
scato. Generalmente vien calato
sul tramonto e si va a salpare
di notte. Chiamasi anche lenzara.
Palanca o falanea traversa di legno
con leggero incavo nel mezzo che
si spalma di sego, la quale si
usa per tirare a secco barche e
varare piccoli bastimenti; tavo
lone che. a guisa di ponticello, si
colloca fra il bordo e la terra per
il passaggio della gente.
Palancata opera di legname che
si fa conficcando pali nel ter
reno e poi collegandoli tra di loro
con tavoloni, detti targoni, anche
per rivestimenti di sponde, per
pennelli, e altre opere di chiusa.
Palandra grossa nave semipiana,
lunga anche oltre 20 metri con
tre alberi e il bompresso. Munite di
mortai si incominciarono a co
struire al tempo della guerra di
Candia.
Palangreso apparecchio da pesca
formato essenzialmente da un si
stema di cordicelle con ami, che
pendono ad uguale distanza da
una corda orizzontale pi grossa,
* lunga circa 400 metri, e portante
alternativamente, ogni 40 metri,

Palano

214

un sughero ed una pietra per


affondarla. Ai due capi legata
un altra corda tenuta su da un
grosso gruppo di sugheri che porta
una banderuola quale segnale.
Palano voce antiquata per paranca.
Palata colpo di remo fatto immer
gendo la pala, spingendo lacqua
ed uscendolo di nuovo; spinta
data con la pala del remo o con
tutte le pale nellacqua.
Palchetto ripiano che ricopre l e
strema prora nella barche; pic
colo ponte situato a met altezza
ed a pruavia dellalbero di trin
chetto, dove monta di guardia
la vedetta, che cosi pu scoprire
un pi ampio orizzonte. Si usa
in tutti i piroscafi moderni.
Palco o trasto banco o ponte che
attraversa la nave verso la sua
met e che sporge anche per
circa un metro da ambo i fianchi,
e sul quale sta lufficiale di guardia
o chi comanda la manovra.
Palco di comando ponte costruito a
pruavia del centro del piroscafo,
al disopra del capodibanda, da
cui rimane hbera la visuale allingiro per dirigere le manovre. Riser
vato al comando vi accedono solo
gh ufficiali di guardia.
Palc-boats sono tipi moderni di
velieri degh Stati baltici che hanno
alberatura e attrezzatura assai
semplificata.
Palella risalta a guisa di piccola pala
che si lavora su dun pezzo di
costruzione per incastrarlo forte
mente in un altro; - ciascuno di
quei remi corti che hanno pic
cola pala e pi piccolo braccio;
ferro da calafato che ha forma di
scalpello con la linguetta a doppio
canale.
Palellare unire due pezzi a palella;
spingere la stoppa con la pa
lella.
Paletta da fasciare tavoletta o stecca
che si adopera per fasciare con
filacci, nel modo stesso con cui
usasi la mazzuola per fasciare
col comando.

Palo

Palischermo nome generico di imbar


cazioni a remi, talvolta attrez
zate a vele con alberctti volanti.
Ve ne hanno di molte specie e si
distinguono con diversi nomi da
palo e scalmo.
Pallone ordigno formato da due
cerchi di ferro rivestiti di tela
ed incrociati tra di loro in modo
da far la figura di un pallone.
Serve per segnali; involucro di
forma sferica, imbottito di su
ghero e rivestito di cavi intrec
ciati. Viene sostenuto da un cavo
fissato nella parte superiore e si
usa per parabordo; * aeronave
frenata o libera, utilizzante un
gas pi leggero dell aria come
mezzo di sostentamento, per man
tenersi in aria, e non avente alcun
mezzo proprio di movimento, di
propulsione. Vedi Dirigibile.
Palma del remo la parte in cui il
remo si allarga in forma di palma
per far pi forza nell acqua e
sospingere il naviglio.
Palmetta parola ormai arcaica: di
notava quella sporgenza che ave
vano le galere tanto da poppa
quanto da prora fuori dello scafo:
da preferirsi a serpe; capo
era il marinaio incaricato delle
radazze e della pulizia delle latrine
dellequipaggio. I veneti usavano
anche il vocabolo pizzuolo.
Palmiera nome di un capo dor
meggio, usato da piccoh basti
menti, e cos pur detto dalla faci
lit di maneggiarlo e condurlo,
come in palma di mano (Gugliel
motti); dicevasi anche paiamare o
palmare.
Palo albero secco, cio senza pen
noni che porta solo vele auriche;
brigantino a grosse navi che
oltre i due alberi compiutamente
attrezzati, ne avevano un terzo
a poppavia, senza gabbia, senza
pennoni, n alberetti e solamente
assegnate alla vela di randa, per
tenerla pi discosta dalla maestra
e meglio raccoghere il vento: *
goletta a con trinchetto e due

P a lom b a

215

alberi aurici; nave a con 4 alberi


verticali di cui 3 a vele quadre,
1 a poppa a vele auriche.
Palomba canape della nave che serve
agli ormeggi, legata al palo sulla
riva o allancora.
Palombaro marinaio destinato a
compiere determinati lavori sot
tacqua. A tale scopo veste lo
scafandro, a cui si rimanda.
Palotto una specie di pala lunga
e stretta; serve per gettare acqua
sul fianco della nave a fine di
lavarlo o di rinfrescarlo. Anche
sessola.
Palpare tenere i remi fermi e di
taglio, colla pala immersa nel
lacqua, perch cessi labbrivio;
* Palpa remo! comando di arre
stare labbrivio della barca.
Palude calata quelle estensioni di
terreno che vengono inondate dal
mare e nelle quah si ritengono
le acque per lasciarle evaporare
a fine di raccoghere il sale ma
rino; luogo basso dove stagna
o si ferma l acqua: da noi sono
note le Paludi Pontine; ma
remme.
Pampero voce spagnola colla quale
si designa nellArgentina il vento
S.S.O. proveniente dalle Pampas
che si stendono al Sud di Buenos
Aires verso la Patagonia. Spira
in aprile e novembre.
Pancia di una vela il rigonfiamento
che presenta una vela, specie se
quadra, quando serrata al pen
none.
Panfilio o panfano specie di nave
da guerra antica, forse minore
della galea; probabilmente oriunda
dalla Panfilia; bastimento da
diporto che gli inglesi chiamano
yacht. un piroscafo di lusso;
serve per le crociere ai signori
che amano correre il mare. Pu
essere anche a vela, ma facile
incontrarlo a genere misto, a vela
e a vapore. Anche panfilo.
Panna indica quella disposizione di
velatura a capanna (da cui il voca
bolo apocopato nella prima sil

Parabordo

laba) cio a doppio pendio in


contrasto col vento, perch le
forze uguah e contrarie da una
parte e dahaltra restino elise,
e il bastimento immobile, quanto
possibile, in mare. Ben altro
significato Cappa, a cui si ri
manda. La panna qualunque sia
si distingue in panna a dritta
e panna a sinistra, secondo che
il vento spiri dalla dritta o dalla
sinistra; in panna (e allora dal
frane, panne) fermata di una nave
o di un aeroplano per guasto o
irregolarit del motore, ecc.;
secca immobilit del bastimento
che si ottiene imbrogliando tutte
le vele; mettersi in panna dis
porre. nelle navi a vela, la vela
tura in modo che il bastimento
resti, per quanto possibile, im
mobile.
Panneggiare starsi lungamente in
panna: femarsi in mezzo al mare.
Panura piccolo battello cinese a
vela.
Pap termine usato nelle carte e por
tolani inglesi per indicare una
collina di forma conica.
Paper bottles cosi chiamano gli
americani, le bottiglie messag
gere gettate in mare con notizie
della nave pericolante. Servono
anche per verificare il corso e la
velocit delle correnti marine. Le
loro peregrinazioni sono la rive
lazione costante della circolazione
dei mari.
Pappafico velaccio; piccola vela
che si poneva in alto, e un alberetto che prese nome dalla vela.
Il nome proviene da un uccello
di nome italianissimo; di palom
baro cuffia di cuoio.
Paquebot nave che in origine faceva
il servizio postale: in inglese pocket,
packet-boat che. portavano anche
passeggeri. Vedi Pachebotto.
Parabordo difesa in forma di pal
lone o cuscino di stoppa o di
cavi vecchi o fascio di vimini che
o cinge o si sospende fuori bordo
per riparare e proteggere lo

Paracadute

216

scafo dal contatto con altri o colla


banchina. sinonimo di guar
datali. - Questo termine si usa poi
in senso dispregiativo per denotare
uno che non buono a nulla.
Paracadute apparecchio destinato a
rallentare la caduta di un corpo
o di una persona che cade da
una grande altezza. Il paraca
dute oggi in uso una specie di
grande ombrello che si apre auto
maticamente. Il primo esemplare
fu ideato da Leonardo: ora il
congegno perfezionato pu essere
applicato sotto la fusoliera dellae
roplano o applicato alle ali, o
sistemato sotto il cielo di un veli
volo a cabina chiusa, a salvezza
di chi vola.
Paratatene oggetto di metallo fis
sato sulla prora entro il quale
passa la catena dell ancora nelle
barche prive di cubie.
Parafulmine asta di ferro colla punta
di acciaio piantata sul pomo degli
alberi e fornita di condutture di
rame; destinato a preservare ilbastimento dalle scariche elettriche
temporalesche.
Paraggio quel tratto di mare nella
vicinanza di una terra che resta de
terminato dalla posizione di questa.
vocabolo duso; esser ancorati
in essere alla fonda in un luogo
ove si pu trovare quanto si vuole.
Paraghiaccio contro-fodere di tavole
alla prua, per difendere i basti
menti daHurto dei ghiacci galleg
gianti.
Parallasse in altezza di un astro
la differenza fra laltezza geome
trica e quella apparente misurata
da un.osservatore.
Paralleli sono quei cerchi minori
che vengono tagliati sulla sfera
terrestre da piani paralleli al piano
dellequatore. Essi vengono distinti
coi numeri da 0 a 90 a partire dal
lequatore e procedendo verso i
due poli, e perci per individuare
un parallelo occorre sempre indi
care se esso allemisfero Nord,
oppure allemisfero Sud.

P a r a n co

Paramarrc tavolone rivestito di la


miera di ferro inchiodato al fianco
di prora dove vanno a percuo
tere le marre dellancora nel dar
fondo, nel pescarla, nellattraversarla e nel fare pennello.
Paramezzale trave che corre sopra
la chiglia da poppa a prora.
Pu avere forme svariate, ma in
fondo sempre un trave che col
lega tutti i madieri e contribuisce
alla resistenza longitudinale della
nave. I madieri o lamiere madiere
sono rinforzi delle ossature nella
loro parte pi bassa; - la scassa
e il pagliolo che sostengono sulle
navi la macchina a vapore.
Paraucare tirare la vetta dun pa
ranco; far agire, lavorare coi pa
ranchi.
Paranchi servono per stirare e alare
i cavi, ma principalmente per ti
rare i cordoni delle impiombature
dei cavi metallici. Ve ne hanno
parecchi che portano nomi spe
ciali dal fine a cui sono ordinati.
La teoria meccanica del paranco
dipende da quella della carrucola:
di cima grossi paranchi che
sincrociano alla cima dun pen
none maggiore per imbarcare o
sbarcare lancia od altri pesi; *
a coda il cui bozzello fsso guar
nito di stroppa a coda; * doppio
formato di un cavo inserito in
due bozzelli doppi;
semplici in
cui uno dei bozzelli doppio.
Parancliinetto piccolo paranco.
Paranchino piccolo paranco. Sono
paranchini quelli coi quali si ti
rano i gratili laterali delle vele
quadre per poter prendere ter
zaruoli.
Paranco il sistema composto di
due bozzelli, luno fisso e laltro
mobile e di un cavo inserito in
essi. Scopo dei paranchi di avere
un guadagno di potenza, cio una
riduzione di sforzo, donde la gene
rale applicazione dei paranchi nelle
svariate combinazioni di bozzelli
semplici, doppi, tripli, quadrupli.
Ponendo in lavoro un paranco

Parancone

217

sul tirante di un altro paranco,


si ottiene un notevolissimo gua
dagno di potenza. I paranchi di
maggiore potenza, atti a solle
vare e muovere grandi pesi, si
chiamano candelizze.
Parancone fune che si raccomanda
alla presa della barca.
Parangalo sorta di pesca per mezzo
di una lenza attaccata ad una
zucca galleggiante.
Paranza piccolo bastimento a vele
latine, destinato alla pesca. In
uso specialmente nelle coste del
l Italia meridionale. Paranza al
tres la rete a strascico usata dai
bastimenti omonimi. Oggi le pa
ranze sono sostituite da motoscafi.
Si dicono paranze perch comune
mente alla pesca sono accoppiate.
Paranzana navigazione di conserva;
apparecchio di partenza, specialmente dei bastimenti in con
voglio; fare paranzana apparec
chiarsi a partire.
Paranzella piccola nave con vele
latine, in uso sulle coste dell Italia
meridionale e specialmente nel
Tirreno e nell Eolie. Sono attrez
zate come le paranze.
Paranzcllaro il marinaio della paran
zella, cio pescatore che naviga
sopra le paranzelle da pesca.
Parapetto tutta quella parte di opera
morta che circonda il bastimento
dalla tolda in s, per proteggere
la gente dal cadere in mare. Vedi
Murata.
Parasartie lunghi e grossi tavoloni
posti orizzontalmente fuori del
bordo della nave e destinati a
fare quartiere alle sartie, appog
giandosi ad esse; le lande a cui
sono attaccate le bigote e perci
le sartie stesse. Si usavano nelle
navi a vela.
Paraschelmo legno posto sullorlo
della barca, a cui si legano e attac
cano i remi.
Parascosa paramezzale delle scose,
primo appoggio nehimpianto del
pagliuolo nei bastimenti a fondo
piatto. Anche nelle navi di ferro.

Paravento

Parata solennit in uso nella Regia


Marina e che si fa disponendo i
marinai in bell ordine sul ponte
della nave, per onorare alcuna
ricorrenza, per rendere omaggio a
qualche autorit, accompagnando
il saluto col grido: h u r r !: * fare
parata ornare la nave con tutti
i suoi vessilli.
Paratalassa situato lungo il mare;
anticamente valeva ufficiale della
flotta.
Paratia del premistoppa una paratia
trasversale verso la poppa della
nave che chiude il tunnel che
ripara la linea d alberi. Quivi
un premibademe rende stagno
il passaggio dellasse motore at
traverso questa paratia.
Paratie intelaiature di legno o di
ferro che servono a frazionare in
compartimenti le cafazze interne
dello scafo. Le paratie suddividono
i locali destinati ai vari servizi,
quali quelli dellapparato motore,
dei carbonili, delle munizioni, ecc.
e concorrono efficacemente a man
tenere invariabile la forma dello
scafo, di cui accrescono la resi
stenza; di collipiane tramezzi
posti trasversalmente da una mu
ratura allaltra in prossimit della
prora; stagne assicurano alla
nave in caso di avaria, con la
insommergibilit, anche un certo
grado di sicurezza generale.
Parato ciascuno di quei pezzi di
grossi travi posti di traverso, a
breve distanza gh uni dagli altri
e sui quali appoggia la chiglia di
un bastimento in costruzione od
in riparazione.
Paratorpedine rete metallica con cui
si circondano a distanza di alcuni
metri le navi da guerra ferme o
moventesi con una velocit non su
periore ai quattro nodi, per proteg
gerle dallo scoppio delle torpedini.
Paravento striscia di tela a guisa
di tendaletto, destinata a ripa
rare dal vento, per cui vien fis
sata e tesata da appositi mata
fioni.

P a r ro

218

Parco recinto in un arsenale di mare


ove si fabbricano le navi dello
Stato e si hanno i magazzini; di mare pescherie naturali e arti
ficiali che servono a catturare il
pesce in riva al mare; < recinto
chiuso da piuoli o reti, la cui
forma generica richiama quella
della rete detta lupo. Possono
essere su pali o su reti.
Parelio nuvola illuminata in tal
maniera dal sole che rassembri
un altro sole. Fenomeno atmo
sferico dovuto a rifrazione della
luce durante tempi nebbiosi o
tra la neve che cade. Talvolta
accompagnato da sprazzi di
luce decomposta e abbellito dal
liride. Anche Pareglio.
Pari marinai in numero pari che
formano la guardia di sinistra;
Pari! voce marinaresca di comando
indicante lo spostamento a sinistra
di met dell equipaggio.
Pariglia si chiama cosi lapparecchio
composto di due grossi paranchi
che devono agire daccordo per
una stessa operazione; cos un
paranco di cima col suo corri
spondente di straglio formano una
pariglia.
Parlamento discorso, conversazione
fra due bastimenti in mare per
chiedere e dare notizie od ordini; chiamare a chiedere di parlare o
con segnali o per mezzo della
voce.
Parlato genere di nodo che si com
pone di due volte prese nel mede
simo senso intorno ad un cavo
pi grosso od altro oggetto, ma
in modo che le due cime riman
gano incatenate nel nodo e ne
escano in direzione opposta.
Parimente col tirante forma il pa
ranco.
Paroma voce usata dai paranzei
lari per indicare quel pezzo di
grossa canape, tagliato e corto
che si mette per braca o per
strappo all antenna a fine di im
bracarvi o strapparvi le cime del
lamante; m ciascuno dei sospen

Passaporto

sori dei pennoni maggiori, quan


tunque siano anelli o catene di
ferro, sostituite alla canape (Gu
glielmotti).
Parpaglione specie di vela. Vela
suprema dellantico ordine a pi
vele sovrapposte; vela grande.
Vocabolo disusato.
Parrocchetto albero di gabbia al
trinchetto e quindi il suo pennone
e le sue vele si dicono pennone
e vela di parrocchetto; fisso
la vela inferiore al pennone che
porta lo stesso nome; volante
la vela che viene immediata
mente dopo, cos chiamata perch
non fissa.
Parte maestra la parte intermedia
del bastimento interposta fra le
estremit di prora e di poppa nel
punto pi ampio; * parte a mezza
> mezza razione in pi che toc
cava ai marinai scelti.
Partenza azione di salpare e di
far vela; mettere in moto la
macchina motrice per partire da
un porto; tiro di partenza il
colpo di cannone che un tempo
tiravano le navi per avvertire
coloro che erano in terra di imbar
carsi, oggi sostituito dal fischio
delle sirene.
Passaggio nolo che paga un passeg
gero per avere passaggio in una
nave; - degli astri al meridiano;
movimento diurno degli astri,
prodotto dalla rotazione terrestre
per effetto del quale essi sem
brano successivamente passare pel
meridiano di un luogo.
Passaporto facolt di passare o en
trare liberamente in un porto in
tempo di guerra, bench soggetto
a potenza nemica: indi pi larga
mente di passare liberamente da
un paese allaltro, ed anche licenza
di introdurre o esportare mer
canzie senza pagare i diritti di
entrata in certi mari proibiti.
Modernamente cos chiamasi il
documento di cui deve essere
munito chiunque esce dal proprio
paese, onde legittimare la propria

Pannare

219

condizione, presso le autorit poli


tiche dei paesi ove si reca (Pia
nigiani).
Passare la manovra corrente, pas
sare la vetta dun paranco, pas
sare gli alberi delle gabbie o di
velacci vuol dire infilarli nei buchi
pei quali devono passare per tro
varsi al loro posto utile.
Passare di poppa dicesi parlando
del centro