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Il Monocordo, come indica il nome stesso, uno strumento dotato di un'unica corda. E' stato anche chiamato "canon

pitagorico" perch la sua invenzione fu attribuita a Pitagora, che lo utilizz per determinare le relazioni matematiche tra i suoni musicali. Noi siamo abituati ad ascoltare i suoni regolati in intervalli elementari fondamentali, che fra loro sono fissi e ripetitivi. Tali intervalli, che oggi chiamiano toni e semitoni, non sono il frutto di un codice, come ad esempio la lingua o un sistema numerico, ma derivano da equilibri presenti nel mondo che ci circonda. La tradizione vuole che Pitagora (il famoso matematico del teorema e inventore delle "tabelline"), nel VII secolo A.C. abbia voluto investigare i criteri adottati dai costruttori di strumenti musicali dell'epoca, concentrandosi sulle relazioni matematiche dei suoni. Allo scopo, essendo scienziato sperimentale, costru uno strumento appositamete studiato per lo scopo, il monocordo appunto. Prese una corda tendendola alle estremit in modo controllato, mettendola poi in vibrazione. Probabilmente con l'aiuto di una cassa armonica ascolt il suono generato. Prov poi a dimezzare la lunghezza della corda (come quando pigiamo il polpastrello sulla tastiera di una chitarra), ascoltando il suono ottenuto. Bene, scopr che questo suono era in stretta relazione col primo, risuonando con una frequenza doppia. In altre parole aveva scoperta l'ottava, vale e direl'intervallo tra il suono della voce di un uomo adulto e quella di una donna o di un bambino, che "cantano" la stessa nota. Con una operazione analoga, sempre Pitagora, prov d accorciare la lunghezza della corda, sempre a parit di tensione, secondo la "sezione aurea" dei due terzi, ottennedo un suono in relazione con gli altri due, quello che no oggi chiamiamo la "quinta". Con questo metodo della met e dei due terzi, ottenne la scala musicale, detta "diatonica". Riassumento la scala Pitagorica (ricavata con il cantus), ottiene la posizione esatta dei suoni moltiplicando, a partire dal primo suono, peril rapporto aureo di 2/3. I suoni, per essere ricondotti in un'unica ottava si ottenengono moltiplicando sempre il primo suono per il rapporto 1/2 (la corda tesa dimezzata) e cos via. I 9/8 II 9/8 III 256/243 IV 9/8 V 9/8 VI 9/8 VII 256/243 VIII

Gli intervalli fondamentali tra le note diventano quindi due: 9/8, il"tono" e 256/243, il limma (o semitono). Questa scala rimase in uso immutata fino al basso Medioevo. Lavorando con il calcolo frazionario si pu ricavare la sequente tabella di tutti i dodici intervalli fondamentali nella scala "armonica".

Intervallo Unisono Seconda minore Seconda maggiore Terza minore Terza maggiore Quarta eccedente Quinta diminuita Quinta Sesta minore Sesta maggiore Settima minore Settima maggiore Ottava

Rapporti della scala armonica Rapporti della scala temperata 1.0000 25/24 = 1.0417 9/8 = 1.1250 6/5 = 1.2000 5/4 = 1.2500 4/3 = 1.3333 45/32 = 1.4063 3/2 = 1.5000 8/5 = 1.6000 5/3 = 1.6667 9/5 = 1.8000 15/8 = 1.8750 2.0000 1.0000 1.05946 1.12246 1.18921 1.25992 1.33483 1.41421 1.49831 1.58740 1.68179 1.78180 1.88775 2.0000

La scala greca-Pitagorica fondamentale perche stabilisce l'inizio della "normalizzazione" degli strumenti musicali, fissando le prime regole armoniche che, con evoluzioni successive, attraverso la scala "Zarliniana" e, soprattutto la scala "temperata" di Werckmeister governano l'universo dei suoni anche nei nostri giorni.

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