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Francesco Guccini

DIZIONARIO DELLE COSE PERDUTE

Libellule Mondadori I Edizione febbraio 2012

LIBELLULE
Libellula, chi ti di questo nome? hi scelse la successione musicale delle labiali, li!bel!lu!la, come note uscite dai tasti di un "ianoforte? #ue $randi e colorate ali tras"arenti, tremule e tre"ide, quelle sei tu% E tanto alata sei che quando sor&oli le acque sta$nanti e l'erbe dei "rati di te solo le ali si &edono, &elate &eline di seta lucente% ( &olte ti fermi nell'aria, tu, senza "eso e im"onderabile, le$$era ali$era% )e lie&e sulla "ista di $hiaccio io &edo una fanciulla che forma aeree fi$ure danzanti, e sicura &olte$$ia, salta, si le&a e atterra, a te che "enso, a te "ara$ono la sua le$$erezza% * ome una libellula+ &uol dire una controllata ele$anza in una liberata ener$ia% E controllata ele$anza e liberata ener$ia, come la tua, cerca nelle sue frasi lo scrittore mentre &ola la sua fantasia e a &olte si ferma , come fai tu , e a &olte arretra , come fai tu ,, sos"eso anche lui e oscillante, accam"ato a mezz'aria% Libellula, bella libellula, dai a lui le tue ali% -(FF(ELE L( (.-I(

La banana
/oi siamo quelli della banana% (bbiamo, miracolosamente, e di "oco, e&itato le fasce, quel sistema i$nobile di costrizione che &ole&a tutti $li infanti trasformati in mummie e$izie, ma l'infame banana no, non siamo riusciti a e&itarla% (""ena nati, innocenti, incol"e&oli, hanno "reso i nostri "rimi e scarsi ca"elli e li hanno fo$$iati in modo che, sulla fronte, emer$esse un ricciolone enorme e ca&o, un &ezzo al quale in nessun modo "ote&amo ribellarci, una s"ecie di $rottesco cannolo che so&rasta&a i nostri occhi, da "oco s"alancati sul mondo% /on solo ai maschi stata im"osta tale umiliazione, alla quale e&identemente era im"ossibile o""orsi, ma anche alle femmine tocc0 questa triste sorte , in "i1, "er loro, con l'a$$ra&ante di un lezioso fiocchetto, una "iccola farfalletta di stoffa a coronamento del tutto%

.oi, non "a$hi, ci hanno foto$rafato% Ma non in casa, "erch2 allora quasi nessuno a&e&a una macchinetta casalin$a, non come ora che, con l'ausilio di i$nobili telefonini, tutto un ticchettare continuo che nemmeno i "i1 con&inti $ia""onesi% /o, ci face&ano uscire, ci es"one&ano ai "ericoli delle citt3 o delle cam"a$ne, ai terribili ri$ori meteorolo$ici, i $eli dell'in&erno, i caldi tro"icali dell'estate, e ci "orta&ano in uno studio foto$rafico% L3 ci immortala&ano sordi ai nostri $iusti lamenti% /udi, distesi in &arie "ose oscene su "elli di s&ariati felini, lo s$uardo &uoto di infantile e innocente "er"lessit3, se non di autentico e consa"e&ole terrore, l3 tutti a mostrare dubbie rotondit3 di $lutei e tettine $rassocce di cui le femmine, ra$$iunta a""ena la "ubert3, si sarebbero "oi &er$o$nate "er i secoli a &enire4 ma anche noi maschi, con e&entuali "isellini in aria, non siamo stati da meno, da sem"re timorosi che un qualunque discendente, un fi$lio, o "e$$io, un ni"ote, le sco"risse, quelle foto, e ne facesse materia di i$nobile e &ile ricatto% /oi siamo quelli l5% 6h, certo, siamo cresciuti, e abbiamo affrontato, chi "i1, chi meno, le &arie a&&ersit3 o le $ioie 7le "oche, in &erit3, $ioie8 che la &ita di &olta in &olta ci ha "resentato% os5 o$$i, non tanto "i1 sereni ma, diciamo, distaccati, &o$liamo &oltarci indietro e ri$uardare con affettuosa rimembranza a tante "iccole cose che abbiamo incontrato e che, come tante altre cose andate, "i1 che andarsene ci sono &olate &ia%

Il chewing-gum
9uando $li americani arri&arono in Italia, in tem"o di $uerra, oltre alle "rofumate si$arette, "ortarono un mucchio di altre cose da noi allora sconosciute, o quasi% La oca! ola, "er fare un esem"io, il burro di arachidi, i "anca:es 7le frittelle di .a"erino8 e il che;in$!$um% Insieme alle cioccolate 7le <ershe=8 e le multicolori caramelle col buco fo$$iate a ciambella di sal&ata$$io 7le Life )a&ers8, i G%>% statunitensi $etta&ano ai ra$azzini misteriosi "acchettini oblun$hi4 una &olta scartati, questi ri&ela&ano delle ta&olettine anch'esse oblun$he e odorose% aramelle americane? Forse% Ma che fare di quelle strane caramelle? ?ia lesti in bocca% .er0, mastica mastica, quella caramella "erde&a sa"ore e non si scio$lie&a, e fu quindi ra"idamente in$hiottita%

(&e&amo fatto conoscenza con la $omma da masticare% .are che l'uso di masticare qualcosa sia antico come il mondo, anche se non "arler0 dei /eanderthal 7sembra masticassero "ure loro curiose resine% Ecco "erch2 "oi sono stati so"raffatti dai ro!Ma$non8% Gli antichi $reci mastica&ano non so quale altra resina 7$li antichi romani, "er fortuna, non mastica&ano niente8, ma si dice che i "rimi a ruminare $omma seria 7$razie, ce l'a&e&ano@8 fossero i Ma=a, che mastica&ano abitualmente "alline di $omma rica&ate da una "ianta, la Manil:ara chicle, e &ia anda&ano felici% I nordamericani a&e&ano "ro&ato a masticare qualcosa, ti"o la resina dell'abete rosso, e ci furono di&ersi tentati&i con altri strani in$redienti, ma fu solo un certo Ailliam )em"le a ottenere un bre&etto, il 2B dicembre 1BCD, "er "alline ottenute con la $omma chicle% Erano "er0 senza alcun sa"ore 7un "o' come fumare le si$arette senza nicotina o bere la birra senza alcol8, e la $eniale in&enzione do&ette essere "erfezionata, fino a $iun$ere alla &aria $amma di $usti e offerte dei nostri $iorni, anche se certe $omme da masticare non usano "i1 la $omma chicle ma una sostanza chiamata "oli!isobutilene, credo un deri&ato di idrocarburiE "raticamente si mastica "etrolio e il solo "ensiero do&rebbe s"in$ere a le$ittima ri"u$nanza%

Ma bando alle cianceE finita la $uerra finito il che;in$!$um? /o, o&&iamente, "erch2 l'ondata masticatoria non accenna&a a diminuire 7so"rattutto fra i ra$azzi8 e uscirono italianissimi "rodotti, chiamati ben "resto *cin$omma+, o *cicca+, o in altre cento re$ionali &arianti%

.er esem"io, ci fu un malluccone rosa, all'inizio di caramelloso $usto e di incerta masticazione, che "resto esauri&a $li efflu&i sa"orosi% L'astuto ra$azzo allora lo tuffa&a nello zucchero e rimastica&a, "erch2 si $uarda&a bene dal $ettare &ia il bolo, ma, al "rimo 7anche al secondo8 accenno di male alle $anasce, lo ri"one&a sa$$iamente in tasca "er ritirarlo fuori a una nuo&a biso$na e indi ricacciarlo in bocca do"o a&erlo sommariamente ri"ulito da briciole e "eluzzi &ari% Ma il &ero di&ertimento non era tanto masticare quanto infilarsi "ollice e indice in bocca ed estrarne un lun$o filo rosato, badando bene che non si s"ezzasse, rimettere il tutto in bocca e ri"etere l'o"erazione ad libitum, in s"ecial modo alla "resenza di adulti che $rida&ano naturalmente allo schifo% #o"odich2 &eni&a ficcato di nuo&o in tasca e l5, a &olte dimenticato, si trasforma&a "resto in re"erto archeolo$ico% Fscirono "er0 quasi subito forme "i1 umane di $omme, alcune delle quali contenenti la fi$urina di un famoso ciclista o di un noto calciatore, il che aumenta&a la "reziosit3 dell'acquisto%

Ma il &ero col"o fu l'in&enzione della bubble!$um 7credo, questa, americana8, la $omma che face&a i "alloni% Gu mastica&i mastica&i e "oi, sa$$iata fra lin$ua e denti la $iusta consistenza, soffia&i tenue fino a ottenere la fuoriuscita, fra le labbra, di un "alloncino che i "i1 abili riusci&ano a fo$$iare di note&oli dimensioni% )co""ia&a anche con un caratteristico e sonoro ciac, che, ri"etuto "i1 &olte, era utilissimo a far $irare le scatole a un &icino adulto 7e a far "artire "ure uno schiaffo8% Fnico s&anta$$io, il "alloncino "ote&a es"lodere sulla faccia rendendo oltremodo difficile il nettarla dai filamenti $ommosi% Ma da bambini non sono cose che "reoccu"ano% 9uesti $iochi sono misteriosamente scom"arsi da adolescenti% )olo, a &olte, &icino alla ra$azzina che ti "iace&a, "ote&i estrarre un "acchettino rettan$olare colmo di "asticchette bianche e dire, nonscialanteE H?uoi una chiclets?I%

La siringa
/el do"o$uerra arri&0 anche da noi, &enduta in farmacia, la "enicillina% /on si do&e&a "i1 cercarla da mala&itosi contrabbandieri come nel film del 1DJD di arol -eed Il terzo uomo 7Ghe Ghird Man, da un racconto di Graham Greene, con >ose"h otten, 6rson Aelles, (lida ?alli e Gre&or <o;ard8, ambientato in una cu"a e misteriosa ?ienna occu"ata dalle tru""e alleate% La "ortentosa sco"erta di (leKander Flemin$ 7"remio /obel nel 1DJL8 rec0 alla "ortata di tutti l'antibiotico battericida come ri&oluzionario metodo di cura% La ma$ica medicina era allora contenuta sotto forma di "ol&ere in boccettine di &etro, con ta""o di $omma "rotetto da un co"erchio di sta$nola% )i le&a&a la "rotezione e si infila&a l'a$o di una sirin$a attra&erso la $omma "er iniettare una dose di acqua distillata% )i a$ita&a, si as"ira&a e la "ortentosa cura era "ronta% La "enicillina 7o me$lio, i suoi cento "erfezionati antibiotici8 c' ancora% )ono le sirin$he di quel tem"o che, "er fortuna, non ci sono "i1% Erano di &etro, $rosse, e l'a$o era di ferro, credo% #o&e&ano, "rima di o$ni uso, essere sterilizzateE messe dentro un'a""osita scatoletta di alluminio, &eni&ano fatte bollire ed erano cos5 idonee "er l'utilizzo% (desso ci sono le sirin$he monousoE le scarti ed eccole "ronte, senza farle bollire% E ci sono $li a$hi indolori, "robabilmente dell'acciaio "i1 fino, cesellati a mano da raffinati arti$iani orafi% ?edi, nella "ubblicit3, una &is"a fru$oletta che si &olta felice e mormoraE *Gi3 fatto?+% (llora, in&ece, uno se ne accor$e&a, se l'iniezione era fatta o meno% Era in $enere una cosa dolorosa, ammettiamolo, e quando c'era da so""ortare la "untura anche i "i1 cora$$iosi e &irili fra noi bambini teme&ano il momento fatidico% (ll'interno del nucleo familiare difficilmente si tro&a&a una "ersona atta alla biso$na% (nche "erch2 c'era il terribile rischio che l'iniezione, fatta da mano maldestra, andasse in su""urazione 7&eramente dice&ano *su"erazione+, e "ro"rio l'oscurit3 del termine rende&a il tutto "i1 temibile8% )i ricorre&a a una conoscente, a una &icina di casa *che sa"e&a fare le "unture+% La donna arri&a&a, mette&a a bollire la fami$erata scatoletta, con&ersa&a bellamente con tua madre mentre tu, ner&osissimo, attende&i il com"iersi dell'o"era% Ecco, tutto era "ronto% H ulo, arrenditi@I, ebbe il cora$$io di dire una sirin$atrice% Gu, rasse$nato, ti mette&i car"oni, &eni&i sfre$ato con alcol denaturato, "oi il foro 7il *forotto+, si dice&a8, ahia, sfre$ato di nuo&o a lun$o e &ia, libero e s"ensierato, anche quella &olta era "assata% La sco"erta della "enicillina stata una $ran cosa, ma anche quella dell'a$o indolore non stata da meno%

I can as !rie "i #ia$$a


6ra i cantastorie non esistono "i1% )ono scesi in "iazza, le ultime &olte, alla fine de$li anni )essanta, ma $i3 defunzionalizzati, solo un'ombra di quello che erano% /on &ende&ano "i1 i *fo$li &olanti+, i *fatti+, come li chiama&ano loroE storie trucide in rima, colme di delitti efferati, ed e"isodi di cronaca &era o in&entata% La tele&isione, "i1 che la radio, li a&e&a uccisi, e un "ubblico ormai smaliziato 7o che si crede&a tale8 li snobba&a% os5 si erano ridotti a &endere lamette da barba, lacci da scar"e, "iccoli strumenti musicali come armoniche a bocca o ocarine, dischi a JL $iri o musicassette delle loro canzoni% ( &olte anche qualche *fo$lio con canzone+ anda&a &ia, ma non era "i1 come un tem"o% HFna &oltaI dice&ano%Hera&amo noi a "ortare le notizieE non c'era la tele&isione e la radio ce l'a&e&ano in "ochi% Era&amo noi a $irare le "iazze e a raccontare tutto quello che succede&a in Italia e nel mondo%I Fna dichiarazione un "o' "arti$iana, ma in una certa misura &era% Gira&ano le "iazze, s5, i mercati, s"esso a&&ersi alle autorit3 che non li &ede&ano di buon occhio, ostili in $enere a$li ambulanti, temendo ma$ari qualche dichiarazione, so"rattutto durante il fascismo, non del tutto consona al "otere% Forse qualcuno l'a&r3 anche fatto, ma la ma$$ioranza sta&a ben attenta a non turbare in nessun modo qualsi&o$lia autorit3E i cantastorie erano "er la le$$e e l'ordine, e si ca"isce, farsi to$liere il "ermesso di la&orare &ole&a dire saltare la "iazza e il $uada$no che si sarebbe "otuto rica&arne% /on erano dei cora$$iosi, non erano romantici cantori come qualcuno forse li ha imma$inati senza conoscerli &eramente, erano seri "rofessionisti ben consci del loro la&oro% (rri&a&ano, anche da soli ma "i1 s"esso in due, il cantastorie &ero e "ro"rio e la s"alla4 a &olte erano $ru""etti di fami$lia% Mette&ano il banchetto con la loro roba 7o addirittura un "iccolo "alco8 e comincia&ano a fare *tre""o+, cio a cercare di radunare $ente attorno, suonando un qualche strumento che "ermettesse anche di cantare, la fisarmonica o la chitarra, il sassofono o clarinetto, l'ocarina o l'armonica a bocca, accom"a$nando a &olte quest'ultima con due cucchiai battuti l'uno contro l'altro a mo' di nacchere, -aramente a&e&ano anche una "iccola batteria% (ttirata la $ente inizia&a *l'imbonimento+, un "iccolo s"ettacolo fatto di musica e "arole "er in&itare il "ubblico a stare ad ascoltarli, fino al momento, calcolato con $rande sensibilit3, della *rottura+, l'offerta della merce da com"erare% )i &esti&ano anche in maniera curiosa% Il bolo$nese Marino .iazza 7.iazza Marino, "oeta contadino8 e la sua s"alla 7?incenzo Ma$nifico detto Mobi, un eK acrobata di&entato clo;n do"o una ro&inosa caduta, "oi cantastorie8 indossa&ano $ilet colorati e la bombetta, che .iazza face&a oscillare abilmente a&anti e indietro corru$ando la fronte4 Gio&anni .arenti, da .a&ullo, Modena, detto anche .adella, a&e&a un ca""ello a cilindro su cui a&e&a cucito uno stemma dell'a&iazione

americana, un tredici con le aliE era *l'uomo del tredici+% Ma ce n'erano tanti altri, ricordo so"rattutto, al la&oro, il bolo$nese Gonino )candellari, il roma$nolo Lorenzo #e (ntiquis, i toscani del $ru""o Mar$a$li% 9uando si era radunata abbastanza $ente, dice&o, i cantastorie comincia&ano a imbonire, cio a fare in modo, a chiacchiere, che la $ente com"erasse la merce che &ende&ano o i fo$li &olanti% .rende&ano un fatto e lo canta&ano, fermandosi a s"ie$are, a commentare, cercando di commuo&ere, $iocando sull'elemento emoti&o% Le musiche erano due o tre, sem"re le stesse, in modo che fosse facile, "er chi acquista&a il fo$lio, ricantare il fatto una &olta tornato a casa% #i solito era in quartine di decasillabi, non sem"re re$olariE

Franceschini 6tello "arti&a "er il Mel$io a la&orare in miniera e a sua mo$lie cos5 ci dice&aE *(bbi cura del nostro fi$liol+% .oi c'erano strofe di &ersi irre$olari come L'aria di aserioE Il sedici di a$osto sul far della mattina il boia a&ea dis"osto l'orrenda $hi$liottina mentre aserio dormi&a ancor senza "ensare al suo triste orror e un "aio di moti&etti "er le *"arodie+, canzoncine a tema ironico o satirico% /ella zona bolo$nese c'erano le *zirudelle+, com"onimenti umoristici dialettali in quartine di ottonari a rima baciataE .iazza, "er esem"io, con la scusa di una ra$azza scom"arsa 7ma lo era "oi &eramente?8, nomina&a in dialetto quasi tutti i "aesini della "ro&incia di Molo$na% 9uesti fatti rimane&ano nella memoria "o"olare come se fossero dei canti della tradizione orale, e &eni&ano cantati anche anni do"o che l'a&&enimento, &ero o falso che fosse, era stato raccontato, mentre il ruolo a&uto dai cantastorie &eni&a del tutto dimenticato% Ma erano &eri o falsi? )"esso i fatti erano tra$edie "ubbliche, terremoti, inondazioni, naufra$i, ma so"rattutto delitti% I cantastorie erano abilissimi a co$liere le moti&azioni del sentimento "o"olare, a toccare le corde della commozione 7ma non fanno cos5 anche certe trasmissioni tele&isi&e?8% #ato un tema, "oi, &eni&a sfruttato in numerose &arianti% /el do"o$uerra, "er esem"io, nasce la sa$a del "ri$ioniero che, creduto morto, ria""are a casa% Fatto accaduto realmente, numerose &olte% Ma si innesta un elemento nuo&oE la $io&ane mo$lie ha un amante, e questi dice alla donna di sbarazzarsi del fi$lioletto 7o

fi$lioletta8, se &uole continuare la relazione% Il delitto "er0 non riesce "er inter&ento so"rannaturale di una catenina 7donata dal "adre al "ar$olo alla "artenza "er la $uerra8 con l'imma$ine di un santo miracoloso% ?arianteE l'inter&ento del fido cane che sal&a il bambino 7o bambina8 dalle acque di un fiume 7o la$o8 do&e stato buttato 7*$ettata nel fiume .o dalla crudele madre+8, o lo ritro&a, quasi morente di fame e sete, in una ca"anna do&e stato abbandonato% (ltra &arianteE finito il filone del "ri$ioniero, com"are l'emi$rante che de&e andare all'estero "er la&orare4 riman$ono la s"osa infedele e l'inter&ento miracoloso% Finale con $iusta e re"entina "unizione "er i col"e&oli% Fna &ariante clamorosa del tradimento con so""ressione della "role, questa &olta riuscita, &iene "resentata nel fatto La barbara ostessa 7del cantastorie Giuse""e Mracali8, cos5 riassunto nel sommario es"licati&o del fo$lio &olanteE *Fn'inde$na madre, "er contrarre un nuo&o matrimonio, commette uno dei "i1 orrendi delitti umani% Fa a "ezzi la "ro"ria bambina "er disfarsene% ucina "oi le tenere carni di questa, e le ser&e con indifferenza e cinismo ai "ro"ri clienti% Ma un uomo, man$iando, si accor$e del macabro misfatto e d3 l'allarme%+ )e i cannibali sono feroci una donna li "u0 somi$liare e una madre li "u0 su"erare "er l'infamia del barbaro cuor% (nche costei, rimasta &edo&a, ha un $io&ane amante, ma l'uomo 7come nella tradizione dei $io&ani amanti8 si rifiuta di "rose$uire la relazione se la donna non elimina la fi$lioletta% #etto, fattoE la madre uccide la bambina e, "er nascondere il crimine 7il *misfatto+, si dir38, la cucina come s"ezzatino e la ser&e ai clienti% Gutti diconoE *N buono da&&ero ne &o$liamo un'altra "orzione+, quando nella sala si le&a una &oceE * ara ostessa, &enite un "o' qua io un "iccolo dito ho tro&ato%%%+ onclusioneE inter&ento della forza "ubblica e $iusta "unizione% Insomma, falsi o &eri? (lla mia domanda Marino .iazza ris"oseE H)a com', caro Guccini, "urtro""o quei bei delitti non c'erano sem"re%%%I% Miso$na&a "ur &i&ere% E "er &i&ere i cantastorie anda&ano in tutti i mercati% .iazza, ultimamente, a&e&a un'automobile, ma "er un "eriodo ha $irato in moto e "oi in sidecar, lui e la sua s"alla in sella e $li strumenti, i fo$li e tutto il resto nel carriolino% Mi racconta&a un colle$a di .iazza 7Moldrini, fami$lia di cantastorie della a&azzona di astelfranco Emilia, Modena8 che una mattina a&e&ano $i3 fatto tre tre""i% HIo ero stanco mortoI mi dice&a, Hl'ultima "iazza l'a&e&amo fatta in -oma$na%

'era&amo fermati a man$iare e Marino mi faE *)bri$ati, Moldrini, cos5 facciamo in tem"o a fare anche (ncona, che c' un mercato+% (llora non c'era mica l'autostrada, era&amo in $iro dalle cinque della mattina% #icoE *)5, Marino, ma &o$lio $uidare io@*% *)5 s5, $uida "ure tu, basta che andiamo ad (ncona@+ Finiamo di man$iare e "artiamo% ( un certo "unto Marino mi urlaE *Ma cosa fai, Moldrini, (ncona da quell'altra "arte, do&e &ai?+% E ioE *( &a$ a murir bit al me lt+, &ado a morire nel mio letto%I /e$li anni inquanta i cantastorie ormai erano in decadenza, non c'erano "i1 $io&ani a fare il mestiere e la tele&isione sta&a conquistando l'Italia% ominciarono allora a &endere fo$li con le canzoni lanciate dalla radio o dalla t&, i *canzonieri+% 9uando cominci0 *)anremo+, .iazza mi dice&a che com"era&a i dischi delle canzoni "resentate al Festi&ai% HLi ascolta&o "er due o tre $iorni4 do"o, le canzoni che mi erano rimaste in mente erano di sicuro quelle che la $ente a&rebbe &oluto e le face&o stam"are%I La casa editrice era la am"i, di Foli$no% Il fo$lio, con i testi delle canzoni e le foto di di&e castamente scollacciate e di cantanti italiani famosi, si chiama&a *)orrisi e canzoni% ?i ricorda niente? N da l5 che nato il celebre settimanale% erti imbonimenti dei cantastorie sono di&entati "ro&erbiali e studiati "ersino all'uni&ersit3% Famoso quello di (driano alle$ari, di .a&ia 7suona&a il sassofono8, che la&ora&a ultimamente coi coniu$i (n$elo e ?incenzina a&allini 7lui suona&a la fisarmonica, lei la batteria e ancora la fisarmonica, oltre a cantare8% lnizia&ano l'imbonimento "resentando un fatto, il caso di Ermanno La&orini, il bambino ucciso nella "ineta di ?iare$$io nel 1DCD% HMaI dice&a alle$ari Hnon &o$lio che "oi si dica che s"eculiamo su questa tra$edia che ha commosso tante "ersone, non &enderemo niente, lo facciamo solo "er ricordare quel "o&ero bambino%I .arti&ano $li strumenti, "oi comincia&a la canzone, ma, alla fine della "rima strofa, alle$ari interrom"e&a l'esecuzione con un $esto "lateale% HMasta, ho &isto tante mamme e tanti "a"3 "ian$ere, anch'io che sono "adre 7non era &ero8 so cosa &uol dire4 basta, non "ossiamo continuare%I La &erit3 che la canzone non esiste&a, esiste&a soltanto la "rima strofa, ma intanto la $ente si era intenerita e ben dis"osta &erso la sensibilit3 dei cantastorie% (ltro trucco dell'imbonimentoE a un certo "unto alle$ari si ferma&a e $uardando in mezzo al "ubblico dice&aE H/o, si$nore 7o si$nora8, ho sentito quello che ha detto al suo bambinoE *?ieni, andiamo &ia che questi sono dei ladri, de$li imbro$lioni+% /o, inutile che ne$hi, ho sentito benissimo, ma &o$lio dirle che noi non siamo n2 ladri n2 imbro$lioni, siamo "o&eri e onesti la&oratori che cercano di $uada$narsi da &i&ere onestamenteI eccetera eccetera% Ma "oich2 buona "arte della $ente a&e&a effetti&amente "ensato che fossero ladri o imbro$lioni, lui era riuscito a ribaltare la frittata e a instillare nel "ubblico il senso di col"a% Gant' &ero che, in&itato alla Gele&isione della )&izzera Italiana, alle$ari esord5 dicendoE H.rima di cominciare &orrei dire una cosaE mentre era&amo fuori a scaricare $li strumenti, "assato un si$nore che ha detto al fi$lioE *?ieni &ia che questi sono dei ladri, de$li imbro$lioni+% ?orrei dire a tutti che non siamo n2 ladri n2 imbro$lioni, siamo "o&eri e onesti la&oratoriI eccetera eccetera%

/ell'ultimo "eriodo il $ru""o alle$ari! a&allini &ende&a una scatola di "lastica tras"arente, chiamata *cofanetto+, che reca&a sul dorso un meda$lione con l'effi$ie in rilie&o di "a"a Gio&anni OOIII, fosforescente 7H os5 lo "otete mettere sul comodino e lo &edete anche di notte@I8% #entro c'erano una catenina in similoro 7ma quanti $iri di "arole "er non dire *similoro+8 con imma$inetta sacra e un batuffolo di cotone imbe&uto 7cos5 dice&ano8 nell'acqua di Lourdes% In "i1 un libretto con le canzoni di Luciano GaPoli 7fedelissimo, sostene&ano, della Madonna di Lourdes, "er la sua *dis$razia+E era stato col"ito dalla "oliomielite8% Il tutto "er mille lire% HMa &i de&o a&&ertire% )e &iene qui uno di mala&ita, un ro&inafami$lie, uno sem"re all'osteria o "e$$io, e mi d3 anche diecimila lire, $li dico no, mi dis"iace, ma questo cofanetto lo do solo alle "ersone oneste, e "er sole mille lire%I alle$ari mostra&a anche una scatola contenente, dice&a, dei to"i ammaestrati, e la "osa&a a terraE in questo modo le "rime file del "ubblico si strin$e&ano e le seconde si face&ano a&anti attorno al "alco% os5 era un "o' il cantastorie, l'imbonitore, sem"re con nuo&e in&enzioni, antici"atore dei tanti &enditori tele&isi&i, in una "iazza che o$$i non "i1 una "iazza, ma solo un a$$lomerato di baracche e chioschi di mercati tutti u$uali, do&unque si &ada% ' una "arola, credo bolo$nese, "er indicare un "arolaio, un &enditore di fumoE ciocca"iatti% .enso si riferisca a quei &enditori che in "iazza &ende&ano "iatti imbonendo e sbattendoli l'uno contro l'altro, "er far &edere che erano robusti, che non si rom"e&ano facilmente% I cantastorie un "o' ciocca"iatti lo erano, ma so"rattutto erano *"o&eri e onesti la&oratori+% )o"rattutto erano in$enui e raffinati "rofessionisti%

Il %li
9uando si nomina il Flit quasi tutti 7quelli di una certa et38 riman$ono un attimo "er"lessi, "oi sorridono e con le mani si accin$ono a "istonare un'imma$inaria "om"etta dicendoE HMa s5, il Flit% Ma cos'era, un insetticida?I% .ensa&o fosse italiano, un autarchico "rodotto dell'Italia fascista ai tem"i delle sanzioni, "re##G, ma anche qui una sor"resaE il Flit , come tante cose che hanno fatto e fanno "arte della nostra &ita , &iene da$li )tati Fniti% N stato lanciato come insetticida "er mosche e zanzareE era un olio minerale 7cos5 mi si dice8 "rodotto dalla )tandard 6il om"an=, /e; >erse=, F)(% ?eni&a fornito con l'a""osita "om"ettaE questa, un tubo di metallo lun$o una &entina di centimetri, termina&a con una mano"ola di le$no che muo&e&a uno stantuffo situato all'interno% Girando indietro la mano"ola, lo stantuffo as"ira&a l'aria e, s"in$endola, questa &eni&a soffiata con forza sui &a"ori che fuoriusci&ano da un a""osito contenitore del liquido "osto all'estremit3% (lla base del tubo un foro ser&i&a "er lubrificare il meccanismo% Il nome Flit sarebbe un acronimo di Fl=!GoK, tossico "er mosche, ma in in$lese &a unito al si$nificato del &erbo to flit, cio *andare, sci&olare &ia &elocemente+% Gutti, ma "ro"rio tutti, "iuttosto, conoscono il moti&etto *(mmazza la &ecchia, col Flit+, al quale si a$$iun$e *e se non muore, col $as+% Italiano, questo? Forse s5, ma solo in "arte, "erch2 in certi dialetti emiliani "er *&ecchia+ ha da intendersi non un'anziana si$nora, ma lo scarafa$$io 7&cia84 "er0 la canzoncina ha diffusione eKtraemiliana% 9uesto "er il testo% La musica ha in&ece 7ancora@8 radici F)(, con un testo che recita&aE *)ha&e and a haircut, t;o bits+ 7sarebbe come direE *Marba e ca"elli, due soldi+8, di ori$ini sconosciute% Fn uso curioso del Flit mi stato raccontato da anziani frequentatori delle case chiuse% 6$ni tanto la maitresse cerca&a di con&incere $li a&&entori che al "osto di, diciamo, consumare, se ne sta&ano bellamente seduti a *far flanella+, cio ozia&ano nella, non so come chiamarla, sala d'as"etto% La si$nora "rende&a la "om"etta e irrora&a $li oziosi $ridando, s"udorataE H-a$azzi, in camera@I% Il Flit com"ar&e ne$li F)( nel 1D2Q% 9ualche anno do"o arri&0 il ##G 7diclorodifeniltricloroetano8% )barcato in Italia con le tru""e americane, era s"ecifico contro la zanzara anofele, che ancora infesta&a certe re$ioni% Fu s"ruzzato a "iene mani, anche contro le normali zanzare% .oi si sco"r5 che era dannoso "er la salute%

La maglia "i lana


9uanti, nella &ita, hanno indossato le ma$lie di lana? )e non sei di quelli che hanno il fisico bestiale, un uomo che non de&e chiedere mai e che "orta anche in "ieno in&erno camicie sottili come un &elo d'uo&o a"erte fino all'ombelico, se non sei un )E(L o un ser$ente dei marines "ro&ato da mille sbarchi, certo, le hai indossate% Molti, anche se di nascosto, le hanno indossate% Ma io qui non "arlo delle ma$lie industriali fatte di lana morbida, carezze&ole4 im"al"abile, che ti a&&ol$e come seta e d3 conforto e calore, io "arlo 7e al ricordo rabbri&idisco8 delle tra$iche ma$lie di lana fatte in casa% E""ure erano mani di solerti a&ole odi madri amorose quelle che, im"u$nati i ferri da calza e una matassa di lana di "ecora, comincia&ano alacremente a sferruzzare "ensando, con affetto, *quest'in&erno il mio bambino non "atir3 il freddo, e la ma$lia di lana che $li sto confezionando, come un usber$o lo "rote$$er3 dai ri$ori del $elo e $li ris"armier3 raffreddori e ben "i1 $ra&i, #io non &o$lia, malanni+, e $i1 un altro $iro di ma$lia% E la 6)( era "restamente confezionata, il su""lizio era allestito e "ronto% .erch2 di su""lizio si tratta&a, di "enitenziale cilicio che era&amo costretti a "ortare, i$nari e inconsa"e&oli di e&entuali &oti reli$iosi atti a la&arci l'anima da "eccati che non a&e&amo commesso% La ma$lia di lana casalin$a *buca&a+, dice&amo, ma quel &erbo era solo le$$era metafora della sofferenza $enerale che ci era im"osta, "erch2 non solo buca&a, ma anche ca$iona&a "rurito, "un$e&a, scortica&a% Giorno e notte, notte e $iorno% .assa&i il tuo tem"o a tentare di staccarla dalla "elle, a schiacciarcela contro, a $rattarti% 9uesto, almeno "er una settimana circa% #o"o, finalmente domata, resa "i1 docile, la si indossa&a come una qualsi&o$lia G!shirt di sottile cotone, e i disa$i &eni&ano subitamente dimenticati% /on sa"e&amo di altre "ossibilit3, era una delle mille a&&ersit3 che la &ita ci "resenta&a e ci a&rebbe, da l5 in a&anti, sem"re "resentato, era qualcosa scritto nelle misteriose s"ire del cosmo, era cos5, insomma, e basta% Fortuna che, allora, non ci si cambia&a tanto s"esso, e i "eriodi di martirio non erano moltissimi durante un in&erno% ?idi, secoli fa, un contadino delle mie "arti "ortare una ma$lia di lana 7solo quella, niente camicia8 in "ieno a$osto, mentre, sotto il sole, sta&a la&orando, e $ronda&a sudore da tutte le "arti% #issiE HMa non ha caldo?I% -is"ose, non so se a ra$ione o "er frutto di ata&ica, fallace con&inzioneE H9uello che tiene il freddo tiene anche il caldoI% #all'odore, "enso fosse la stessa ma$lia indossata i "rimi di no&embre%

hi ha "ortato le ma$lie di lana casalin$he ricorder3 anche, con un sussulto d'an$oscia, i costumi da ba$no di lana, fatti sem"re a mano% #'estate, chi a&e&a un fiume o un la$o &icino 7a &olte anche il mare8 anda&a a ba$narsi% /el mi$liore dei casi, anda&a a nuotare% Ma era lontana da o$ni imma$inazione l'idea di com"erare un acconcio costume da ba$no% .oi, do&e dia&olo era un ne$ozio che &ende&a costumi da ba$no? os5 come, s"esso, le mutande di noi ra$azzi erano a""rontate in casa utilizzando la stoffa di &ecchie camicie, u$ualmente, alle nostre stra&a$anti richieste 7*Fn costume da ba$no? .er che cosa?+8, qualcuna in casa "ro&&ede&a a sferruzzartene uno% #i lana% Massima concessione, l'uso di lana colorata% -etto da un elastico, non era tutto sommato neanche brutto a &edersi% Masta&a non ba$narlo% N che un costume da ba$no tende ine&itabilmente a essere, "rima o "oi, ba$nato% (llora accade&a lRirre"arabile% La lana si $onfia&a, si accascia&a su se stessa, ci molla&a da tutte le "arti, e fini&a "er mostrare orrendamente quello che il costume e la "udicizia a&rebbero do&uto tenere nascosto%, .er fortuna, do"o un "aio d'anni, anche nei "i1 ri"osti an$oli d'Italia si tro&arono in &endita re$olari costumi da ba$no di cotone%

Le arghe
In certi ne$ozi, do"o la $uerra, si tro&a&ano inchiodate al bancone delle tar$hette metalliche% Fna di queste dice&aE La "ersona ci&ile non s"uta in terra e non bestemmia% Ma che $ente c'era?

Il carb!ne
L'estate oltre a tante altre belle cose, "urtro""o il tra$ico "eriodo delle $ri$liate% #i solito al sabato sera o alla domenica a mezzo$iorno, nei boschi o sulle s"ia$$ette dei la$hi, sui terrazzi o nei cortili di casa, si innalzano fumi minacciosi quasi a ricordare l'immortale &erso del $rande 7si fa "er dire8 "oeta bolo$nese laudio (chilliniE *)udate, o fochi, a "re"arar metalli%%%+, anche se non metalli ma fette di carne dal dubbio as"etto, sfri$olanti salsicce e misteriose "orzioni di $allinacei &en$ono messe sulle $raticole e, do"o a&er ammorbato l'aria intorno, sono ser&ite dal $ri$liatore di turno 7che "assa, nell'as"etto, dal felice s"eranzoso al molto serio "reoccu"ato8 ai "o&eri "arteci"anti al rito, in "arte semicrude e in "arte carbonizzate% N che cuocere alla $ri$lia un'arte, e non si im"ro&&isa% Gli ar$entini sarebbero bra&i $ri$liatori, ma non tutti, o&&iamente, c' sem"re quello s"ecializzato, il *&ero $ri$liatore+ 7l'asador, in lin$ua!$aucha8, che "ossiede anche una sua "ersonalissima ricetta di una salsa, il chimichurri 7s"ero si scri&a cos58, "er insa"orire la carne, che "er0, mi assicurano, tanto buona che quasi un "eccato condirla% Ma $li ar$entini $ri$liano da secoli4 noi, forse &ittime di film ;estern di seconda cate$oria, ci "ro&iamo da "ochi anni% ( &olte "oi, "er accendere il fuoco e fare "i1 in fretta 7anche accendere un fuoco un'arte8, ho &isto usare dell'alcol 7a rischio ustioni8 o addirittura la #ia&olina, col risultato di im"re$nare qualunque cosa messa sui ferri di que$li i$nobili sa"ori% Fna sofferenza in "i1% )tate a&&ertite, $entiE se "er caso &i in&itano a una $ri$liata e non "otete ne$ar&i, "ortate&i dietro un "aio di sani "anini alla mortadella e, come si dice a Molo$na, *buona l5@+% .er la $ri$liata, naturalmente, ci &uole il carbone di le$na% 6ra lo si &ende a sacchetti, ma da do&e &iene? Fna &olta il carbone di le$na, o carbonella, era usatissimo, non tanto "er le $ri$liate 7che non si face&ano8 ma "er la cucina, "rima dell'a&&ento domestico del $as, e si dice che il ra$1 alla bolo$nese non sia "i1 lo stesso se non &iene cotto con la lentezza ti"ica del fornello a carbone, che im"ie$a&a anche cinque o sei ore a tirarlo come si de&e% ( fare il carbone di le$na erano i carbonai% Fra $li altri, carbonai s"ecializzati erano i boscaioli della monta$na "istoiese% )i riuni&ano in com"a$nie di circa dieci elementi e si mette&ano al ser&izio delle ditte% .er )anta Maria 71L a$osto8 si forma&ano le com"a$nie4 "er )an Michele 72D settembre8, do"o una cena con colossale man$iata e be&uta 7sarebbe stata l'ultima "er lun$o tem"o8, "arti&ano e torna&ano a $iu$no% (nda&ano do&e c'erano boschi fitti e le$na adatta da ta$liareE in Maremma, ma anche in )arde$na, in orsica, a &olte fino in alabria 7ma anche in (l$eria e in Gunisia8%

Mi racconta&a un eK carbonaio che, a dieci anni, a&e&a con&into il "adre a far$li saltare la quinta elementare e a se$uirlo in alabria "erch2 a&e&a sentito dire che in quella terra lontana e sconosciuta *cresce&ano le melarance su$li alberi e c'era $ran quantit3 di fichi secchi+, e&identi leccornie "er un bambino montanaro di que$li anni% #omandoE HLe hai "oi tro&ate le melarance?I% -is"ostaE H/o% Man$ia&amo solo "olenta, latte e forma$$io, che mi era &enuta una $ran diarrea% Mi disse mio babboE *Ma tanto ti "assa4 o muori o ti "assa+% E m' "assataI% .eda$o$ia di una &olta% Fn bambino cosa face&a? Il *Meo+, naturalmente% ome o$ni *sciolta+ o turno di minatori a&e&a il *Mocia+, un ra$azzino che ser&i&a so"rattutto a "ortare in $alleria acqua da bere, cos5 i carbonai a&e&ano il Meo 7mi dicono deri&i da san Martolomeo, "rotettore dei bambini, ma non ho tro&ato riscontri8 che era addetto alla cucina, in "ratica a fare solo la "olenta, "erch2 i nostri carbonai si nutri&ano "er mesi di "olenta e forma$$io, e be&e&ano acqua, il famoso *&ino di nu&ole+% Mi sono s"esso chiesto, da ra$azzino, "erch2 non mancasse mai, nella dieta montanara di quei tem"i, il forma$$io "ecorino sardo% Era "robabilmente un alimento im"ortato dai carbonai% .er nostal$ia? La &ita era durissima, in que$li otto!no&e mesi di continuo la&oroE non solo il cibo era scarso e di discutibile qualit3 7s"esso anche il *formentone+ "er la "olenta, com"rato dai "adroni delle com"a$nie, era di seconda se non di terza scelta8, ma i carbonai do&e&ano "ure dormire "er tutto quel tem"o alla macchia, in ca"anne di frasche e su brande di rami e fo$lie, le *ra"azzole+% #ice un'otta&a rima, Il lamento del carbonaioE fabbricano una ca"anna in suo dimoro la fabbrican di le$no t'erra e sassi che assomi$lia al rico&ero de' tassi la "orta fan di rami e d'altri attrassi fanno un letto di rami del "i1 fino biso$na l3 otto mesi collocassi e nutrirsi del cibo "i1 meschino "olenta e cacio Sun si do&enta $rassi "er ris"armiar s'en man$ia anche "ochino si dorme duro sotto quelle zolle col ca"o in terra come le ci"olle% Il ta$lio del bosco e la costruzione della carbonaia richiede&ano $iorni di la&oro, e altri erano s"esi "er sor&e$liare che la le$na si trasformasse in carbone &e$etale a combustione lentaE do&e&a *cuocere+, dice&ano, non bruciare% La carbonaia era una monta$nola conica con un camino centrale e altri cunicoli di sfo$o laterali "er controllare e re$olare il tira$$io dell'aria, co"erta da zolle di terra, le *"ellicce+, che fun$e&ano da isolante% 'erano carbonaie anche di settecento quintali, ma

normalmente erano di trenta!quaranta, da cui si rica&a&ano dai sei a$li otto quintali di carbone% .ronto che era il carbone, si do&e&a "rima farlo raffreddare e "oi insaccarlo e "ortarlo a s"alla 7rare &olte con i muli8 al "osto di raccolta% L3 la discussione &erte&a sul "eso e sulle decurtazioni che i ca"i a""lica&ano sul "rezzo stabilito "er o$ni saccoE Fn'altra cosa "oi ch'io mi rammento del la&oro che ci hanno conse$natoE le&an di tara il quindici "er cento e do"o &i un rinsacco smisurato% 9uello lo fan secondo il suo talento non si accontentan di quello che ti han fatto fra somelle, rinsacco, e fa ribrezzo credete #io che &e lo ruban mezzo% Fn'altra decurtazione dalla "a$a era calcolata su quanto o$ni carbonaio do&e&a, "er il &itto consumato 7"olenta di $ranoturco e forma$$io, come detto8, alla com"a$nia% 9ualcuno di loro si "orta&a alla macchia un Inferno della #i&ina ommedia o un Gasso o un (riosto 7ho sentito due eK carbonai discutere sulla &alidit3 dell'uno o dell'altro8% E qualcuno, che a&e&a anche ca"acit3 di *"oesia+, come dice&ano, ci ha lasciato Il lamento del carbonaio, $i3 so"ra citato% L'otta&a 7di &enti strofe di endecasillabi, rimati (M(M(M "i1 il distico finale 4 incatenata, cio il distico lascia le rime dei &ersi dis"ari della strofa se$uente obbli$ate, si confronti *sassi!tassi+ con *attrassi!collocassi!$rassi+8 cos5 inizia&aE -acconter0 la &ita stra"azzata di chi alla macchia &a "er la&orare &ita tremenda, &ita dis"erata chi non la "ro&a non "u0 imma$inare credo all'inferno un'anima dannata non "ossa cos5 tanto tribolare e non lo "ro&i s"asimo e dolore come fa il carbonaio e il ta$liatore% Era conosciuta da molti carbonai e, come s"esso accade nel canto "o"olare, risulta d'autore sconosciuto, anche "erch2 "arecchi cantori mette&ano il loro nome, come autori, nell'ultimo &erso% os5, se "ermettete questa le$$era licenza, con tutto il ris"etto "er chi il carbonaio lo ha fatto sul serio 7e "er l'i$noto autore di questo ca"ola&oro di "oesia "o"olare8E

ose che fan rabbri&idire l'osso "ensando ai casi di uno s&enturato son tutte &ere ed io "ro&ar lo "osso "erch2 "i1 &olte mi ci son tro&ato% ( scri&er questa com"assion m'ha mosso bench2 a com"orla non ci son "ortato "on$o la "enna e chiudo il calamaro son Francesco Guccini carbonaro% hiudo con una domandaE ma chi lo fa, o$$i, il carbone di le$na "er le infauste $ri$liate?

Il la ai! e la car a m!schici"a


(desso ci sono i cartoni di latte, confezionati da di&erse ditte concorrenti, ma "rima dei cartoni cosa c'era? 'erano le botti$lie, da un litro e da mezzo litro, co"erte con un tenue ta""o di sta$nola, &endute e distribuite dalla cittadina entrale del Latte% Ma "rima ancora delle botti$lie cosa c'era? 'era il lattaio% /el suo ne$ozio, do&e si &ende&ano anche forma$$i, marmellate, caramelle e affini , famose le latterie di Milano, do&e si "ote&ano fare "ure "arche colazioni a "oco "rezzo ,, uno anda&a con la botti$lia e acquista&a il latte, un litro o mezzo litro alla &olta% Il lattaio tuffa&a il misurino in un $rande contenitore e &ersa&a la quantit3 desiderata% (lla fine de$li anni inquanta costa&a 7almeno a Molo$na8 sessantadue lire al litro4 $rande la $ioia dei ra$azzi che anda&ano &olentieri a com"rarlo "erch2, di resto, rice&e&ano tre burdi$oni da una lira% Erano caramelle di liquerizia che assomi$lia&ano, a""unto, a $rossi insetti neri% i si accontenta&a di "oco% Ma c'era anche il lattaio che carica&a un $rande bidone sulla bicicletta 7mi sono sem"re chiesto come fosse "ossibile, ma una &olta ci si $uada$na&a la &ita duramente8 e face&a il $iro dei clienti% (l suono del suo cam"anello si scende&a in strada, armati di "entolino, e lui, col misurino, accontenta&a le richieste% Ine&itabili le facezie delle resdore 7in italiano *massaie+8 su quanto il lattaio a&esse annacquato il "rodotto% /on credo fosse latte "astorizzato o "arzialmente scremato o a lun$a conser&azione, "erch2 biso$na&a ri$orosamente bollirlo, e, annacquato o meno, si forma&a sem"re sulla su"erficie, a fine bollitura, un discreto strato di "anna% #a racco$liere con un cucchiaio e man$iare subito do"o una le$$era s"ol&erata di zucchero% hi ricorda la bollitura del latte non "otr3 dimenticare anche quanto questo fosse infido, "erch2 tu lo $uarda&i, $uarda&i, e non bolli&a mai, e "oi, se ti distrae&i solo un istante, *anda&a di so"ra+ e riem"i&a la cucina del "essimo odore di latte bruciato% ( "ro"osito di latte, chiunque abbia abitato in cam"a$na ricorder3 quando si mun$e&ano le mucche% Il bianco "iano del secchio di latte nere$$ia&a di mosche che, a&ide e incoscienti, &i "reci"ita&ano e affo$a&ano, &ittime della loro $ola% /on ci im"ressiona&amo "i1 di tanto, le mosche erano cosa di natura, come la "io$$ia o il soleE le scosta&amo con la mano e be&e&amo il latte a lun$hi sorsi% Era "i1 scomodo in casa% Le mosche im"er&ersa&ano in branchi com"atti, so"rattutto in certe sta$ioni, quando fuori comincia&a a fare freddo e le case

conser&a&ano un "oco il te"ore dei riscaldamenti in&ernali, anche se scarsi, o il calore dell'estate a""ena "assata% Le mosche non ti lascia&ano &i&ere% Masta una a dare infinita noia, ma erano centinaia, si "osa&ano su o$ni cosa, sulle &i&ande s"arse in ta&ola, sulle mani, sul &iso, le scaccia&i e torna&ano im"erterrite a ronzarti attorno% Fna condanna% /on basta&a il ##G, n2 certe s"atolette che, usate da abili mani, le inchioda&ano l3 do&e si "osa&ano% Fna, due, cinque, ma le altre? E "oi che schifo, sulla ta&ola, mentre man$ia&i% ?a be' che all'e"oca si era meno schizzinosi di adesso, ma insomma% 'era allora la carta moschicida% ontenuta in un cilindretto di un "aio di centimetri, la srotola&i e scende&a a s"irale da do&e la fissa&i, di solito al lam"adarietto che "ende&a sul ta&olo% Era carta $ommosa, &iscida e a""iccicosa di una sostanza che attira&a l'odiato insetto dei #itteri che, s&olazzando qua e l3, era attratto dall'odore di quella misteriosa sostanza e &i rimane&a inchiodato, finendo, a""ena ronzando in un inutile e frenetico sbattere di alucce, la sua bre&e e noiosa &ita% .rima una &ittima, "oi cinque, "oi cento4 "erch2 la carta non &eni&a sostituita subito, ma si lascia&a l3, a""esa fino alla fine, fino a com"iere tutta la sua missione di $iustiziere% Face&a un "o' ribrezzo, lo ammetto, quella striscia brulicante di "iccoli cada&eri neri, ma che liberazione, che $ioia@ Fna &olta esaurito il suo mortifero sco"o, la striscia &eni&a staccata, $ettata in qualche modo 7nel rusco o nel camino o nella stufa8 e sostituita con una sorella ancora &er$ine, fino al $iun$ere di un salutare in&erno quasi "ri&o di mosche% .ro&are "er credere% .erch2 so "er certo che la carta moschicida esiste ancora, economica, ecolo$ica e funzionale% Masta sa"erla tro&are%

I gi!chi
Ma siamo sicuri che le .la=station o i &ari $iochi elettronici mano&rati con stu"efacente abilit3 dai bambini contem"oranei siano su"eriori ai $iochi che "ratica&ano i ra$azzi di una &olta, $iochi, ahim, scom"arsi e lasciati in un "assato non tanto, "oi, cos5 remoto? Mi hanno re$alato, qualche tem"o fa, dietro mia richiesta 7&i imma$inate?@ #ietro MI( richiesta@8, un a$$e$$io com"licato e, credo, costosissimo4 in un momento di follia o me$alomania crede&o di "oterlo domare, in qualche modo, e ado"erarlo tranquillamente traendone rilassamento e diletto% Gi3 i "rimi dubbi sono arri&ati nel colle$are lo stesso a$$e$$io al tele&isore% HMasta inserire il ca&o ( nella "resa MI anda&a dicendo il $arrulo dimostratore, He muo&ere il tasto F nella M-FFF, hai "resente la M-FFF, no?, fino a far accendere la s"ia -, eccola accesaI, e $i3 senti&i dentro dite l'im"ossibilit3 non solo di $iocare, ma di &edere mai montato tutto l'accrocco% he fu "er0 montato, e si incominci0 a $iocare% redo fosse la batta$lia di )talin$rado, o batta$lia equi"ollente% Melli i colori, il suono, tutto, bella l'azione, le fi$ureE era come entrare da "rota$onista in un film, e il mio eroe 7o me$lio il )F6 eroe, quello del $arrulo dimostratore che lo muo&e&a8 a&anza&a im"a&ido s"arando, uccidendo nemici, insomma era una cosa di&ertente% Ma quando fu il mio turno, be', allora, con una mano de&o muo&ere questo tasto, con l'altra quest'altro, e con l'altra mano ancora il tasto "er s"arare , un momento, io ho solo #FE mani ,, e fin5 che il MI6 eroe 7quella &olta era "ro"rio il mio8 fu ucciso almeno dieci &olte da non so quale cecchino nei "rimi due minuti e il $ioco fu staccato 7com' "i1 facile smontare che montare8, ri"osto e "er sem"re del tutto dimenticato% .roblema di sicuro $enerazionale% Ma anche noi, da ra$azzi, $ioca&amo, e non smette&amo maiE senza elettricit3 e con niente in&enta&amo strumenti ludici, e o$ni tanto mi "rende un desiderio strano, la &o$lia di radunare qualche coetaneo e, in se$reto, di nascosto, da qualche "arte, rifare almeno uno dei &ecchi $iochi che, senza biso$no di attaccare una s"ina, resero felice la nostra infanzia% /aturalmente non "arler0 di tutti i $iochi di allora, che erano centinaia, ti"o "alla a&&elenata, "alla "ri$ioniera o i quattro cantoni, un due tre fante ca&allo e re 7detto anche *un due tre stella+8, nascondino o l'ambi$uo ed eccitante $ioco del dottore, n2 delle frasi di rito, delle ferree re$ole che li $o&erna&ano, com"rese le *conte+, di ori$ine misteriosa e lontana nel tem"o, che o$ni $enerazione di ra$azzini trasmette&a alla successi&a 7baster3 citare questa, modenese, de$li anni 9uaranta, di sa"ore &a$amente franceseE *(m be tre, calamit e r, la betis anfan, la meren $utan, la betise bona man% Martan+8% /on "arler0 nemmeno dei $iochi femminili, come la settimana, detta anche *luna+, o cose ti"o *oh quante belle fi$lie, Madama #or+ o *"assa e ri"assa la bella "ecorina quando cammina la fa

bee bee+, $uardati allora con sos"etto e dis"rezzo da maschio e adesso tralasciati "er mia i$noranza delle re$ole% 9uesti di se$uito, in&ece, sono in "iccola "arte i $iochi &irili che una &olta anda&ano "er la ma$$iore%

Il chi!ccaballe
6&&iamente questo un nome locale, "erch2 la fantasia infantile ha dato mille nomi ai $iochi e a$li strumenti ludici% ( Molo$na, "er esem"io, &eni&a chiamato s'ciu"att, *schio""etto+% -ichiede&a una certa abilit3 nel fabbricarlo, e non tutti ne erano ca"aci% )i "rende&a un ramo dritto di sambuco 7&a da s2 che era "ossibile farlo solo l3 do&e fiori&ano, i sambuchi8, di un dieci!dodici centimetri di lun$hezza "er due centimetri circa di s"essore% on a""osito attrezzo "untuto si elimina&a quindi tutto il midollo, che nel sambuco tenero e facilmente "erforabile% )i ottene&a cos5 una s"ecie di cerbottana con l'anima del diametro "oco "i1 $rande di una si$aretta% )i mastica&a "oi della sto""a fino a ottenere una "allina, che &eni&a introdotta nella canna e s"inta a una delle estremit3 con un bastoncino, uno stantuffo di solito di casta$no sta$ionato, lun$o un "o' meno della cerbottana 7i "i1 raffinati face&ano anche l'im"u$natura, al bastoncino8% )i mastica&a indi dell'altra sto""a e si inseri&a nella seconda estremit3% )"in$endo con forza il bastoncino, s"esso tenendo il chioccaballe con due mani e "remendolo contro la "ancia, con un col"o secco, "er effetto dell'aria com"ressa, la "rima "allina "arti&a a mo' di "roiettile "roducendo anche un sim"atico schiocco, quasi fosse il rumore 7in "iccolo@8 di un fucile, facendo anche uno sbuffo di &a"ore acqueo che sembra&a fumo, e la seconda "allina rimane&a a chiudere, diciamo, la bocca di fuoco, "ronta "er un'altra &olta e all'introduzione di una nuo&a "allina% Mio "adre, che era un "erfezionista, in&ece della sto""a 7face&a un "o' senso masticarla8 mi a&e&a confezionato un "iccolo numero di ta""ini di su$hero, "erfetti come dimensioni 7come calibro?8 e oliati "er facilitarne l'uso% Il fatto che la "allina 7o il ta""ino8 s"arata raramente si ritro&a&a% (lla mia domanda di fabbricarmi altri ta""ini, mio "adre brontol0 qualcosa come *la $io&ent1 moderna do&e ha la testa, non mai contenta, io ai miei tem"i%%%+ ! e *cercati i tuoi ta""ini che io insomma ho altro da fare+% #o&etti tornare a masticare la cana"a "er s"aracchiare in $iro con il mio chioccaballe%

I c!#erchini
(nche qui il nome locale% )ono i ta""i a corona delle bibite, detti anche ta""ini o tollini a Milano, $rette a Geno&a, fino a un misterioso sin3lcol a .arma, ma chiss3 in quanti altri modi li a&ranno chiamati i ra$azzi italiani% Li recluta&amo a scatoloni, rom"endo le tasche a chiunque &endesse bibite, fru$ando addirittura nel rusco 7o "attume che dir si &o$lia8% In mancanza dolorosa ma e&idente di &eri soldatini, in "ossesso solo a ra$azzi ricchissimi che ne erano estremamente $elosi, i co"erchini furono il loro surro$ato "er molti di noi% I "i1 comuni costitui&ano la fanteria, la "lebe, il $rosso della tru""a 7quelli, comunissimi, della bolo$nese birra -onzani8, mentre i "i1 rari, colorati o &arie$ati in modo "articolare, erano i "rinci"i, i conducator, i $eneralissimi% Gra questi, ricordo bene un -ecoaro coi colori dell'iride e un .ac: )oda, se non sba$lio recante una &ol"e in cam"o &erde, che ta""a&a la botti$lietta di una misteriosa essenza% Mi scatena&o in batta$lie cam"ali, so"rattutto fra i filari di fa$ioli 7era, la terra dei filari di fa$ioli, estremamente malleabile, atta a sca&are trincee, ridotte o a innalzare castelli medie&ali "resi d'assalto8, mentre i sacchi di $rano ammucchiati l'uno sull'altro nel mulino dei nonni si trasforma&ano in -oc:= Mountains o Mlac: <ills "ronte a os"itare ostili indiani ("ache 7"ronunciati allora cos5 come scritto, di&enuti "oi ("asc e infine, a dimostrare &asta conoscenza di lin$ua =an:ee, ( "aci8, e intanto, sul "a&imento di ta&ole di le$no, i$nare caro&ane di co;bo= "orta&ano mandrie a Laredo o anda&ano a ci&ilizzare l'6&est )el&a$$io% Ma il trionfo del co"erchino era il Giro d'Italia% L5 ne basta&a uno solo, e ne &eni&a scelto uno qualunque, ma abilmente trasformato% .erch2 do&e&a essere a""esantito, in modo che, col"ito con un "ossente *cricco+ 7altrimenti non so definire il col"o dato dal dito medio trattenuto dal "ollice e "oi im"ro&&isamente liberato a dis"ie$are tutta la sua forza8, non &olasse "er aria ma corresse &eloce sul marcia"iedi sul quale do&e&a $are$$iare% Masta&a 7questo i "i1 rozzi8 una buccia d'arancia ben sa$omata, ma i &eri raffinati disde$na&ano questi &ol$ari metodi% )i "rende&a allora una candela accesa e si cola&a la cera fin quasi alla sommit3 del co"erchino, "oi &i si ada$ia&a una fi$urina rita$liata recante l'effi$ie del corridore "referito 7nel mio caso, &a da s2, o""i4 ma "er altri Martali, o Ma$ni, o, $li esterofili, Mobet, o Toblet8% #i "oi si &ersa&a l'ultimo le$$ero strato di cera, cos5 che si "otesse intra&edere la fi$urina del ciclista "rescelto% Le ta""e del Giro si s&ol$e&ano sui marcia"iedi delle case nelle quali abita&amo, si intenda marcia"iedi dell'immediato do"o$uerra, "ieni di buche, sconnessi in "i1 "unti , il che rende&a tutto "i1 di&ertente% Il marcia"iedi della casa di Marco era di sicuro il "i1 interessante "erch2 a&e&a, ai due in$ressi o""osti, quattro $radini semicircolari che fun$e&ano come Gran .remi della

Monta$na% 9uando il co"erchino usci&a dal marcia"iedi, *fora&a', e si do&e&a tornare da do&e si era "artiti% i si "assa&ano alle$ramente le $iornate% Fnico incon&eniente, la strana ostilit3 dei $enitori che, adducendo come scusa le "ietose condizioni in cui ci si riduce&a 7non si dimentichi che indossa&amo bra$he corte e che "er s"arare il cricco biso$na&a in$inocchiarsi "er terra col braccio sinistro a""o$$iato al suolo e quello destro strisciato sul marcia"iedi "er dare "i1 slancio8, tende&ano a non &edere di buon occhio l'affascinante $ioco e a far la&are ri"etutamente $inocchia e a&ambracci% HMa come, non me li a&ete $i3 fatti la&are ieri?@I

Le #alline
ome "er i co"erchini, o$nuno di noi a&e&a una discreta dotazione di "alline di terracotta, "i1 qualcuna, rara e "reziosa, di &etro% Le "alline &eni&ano messe in $ioco, nel senso che si "ote&ano &incere o "erdere% Il nostro sistema di $ioco era il *castellino+, e cio, stabilito quante "alline c'erano in "alio, se ne sistema&ano tre l'una accanto all'altra e se ne a$$iun$e&a una in cima% )i decide&a "oi a che distanza tirare un'altra "allina , questa, di solito, di &etro% )e abbatte&i il castellino, lo &ince&i% In (""ennino, con $ente "i1 intimamente le$ata alla terra, con questo sistema "ote&i $iocarti delle noci% )i tira&a a mano e le "alline che non a&e&ano col"ito nulla rimane&ano sul terreno4 se qualche castellino resta&a in "iedi, il $ioco ri"rende&a dal $iocatore con la "allina andata "i1 lontano% .er col"ire in&ece un'altra "allina o fare una $ara, diciamo, di fondo, il modo di tiro era di&ersoE "ote&i tirare da terra con il normale cricco 7sistema cittadino8, o col com"lesso sistema a""enninico, consistente nell'a""o$$iare la "allina fra "ollice e indice e "oi, "iantato il mi$nolo a terra, s"arare il col"o% 9uesto metodo barocco era bello a &edersi ma di difficile realizzazione, o""ure richiede&a da&&ero $rande abilit3 e lun$a "ratica% .ro&ai a im"ortarlo in citt3 ma &enne "restamente rifiutato% Mi si dice in&ece che a Molo$na usa&ano questo "articolare tiro con re$ole ferree, ti"o *"almo+, cio la distanza dalla quale "ote&i tirare, e *cicato+, forse il suono della "allina che boccia&a contro un'altra% Ma non ho ca"ito bene, cito queste cose solo "er e&idenziare l'enorme com"lessit3 di re$ole dei $iochi di noi ra$azzi di allora% )i $ioca&a anche a una s"ecie di $olfE do"o a&er sca&ato una serie di buchette 7amici di Molo$na mi hanno raccontato che estrae&ano cubetti di "orfido dal manto stradale% #o"o li rimette&ano a "osto, certo@8, si face&a il "ercorso di buca in buca con una "allina% Ma era un $ioco "iuttosto statico e lo si "ratica&a abbastanza di rado% 9uesto in&ece il "rediletto% /el do"o$uerra fiori&ano in o$ni do&e cantieri di case in costruzione, che a&e&ano, a fianco, deliziosi mucchi di sabbia umida% 9uando i muratori, alla sera, smonta&ano, i mucchi &eni&ano "resi d'assalto e "iccole o"erose mani costrui&ano "iste con audaci $allerie e arditi "onti in salita, deliziose cur&e a $omito e numerosi tourniquetE il tutto in &ista di un altro Giro d'Italia, non "i1 con i ta""ini ma con le "alline% Mi dicono che un $ioco simile &eni&a fatto, in anni "i1 recenti, al mare, usando sfere di "lastica con l'imma$ine di un corridore ciclista o automobilista% Mi sembra "er0 si tratti di "allida imitazione del nostro $ioco, che a&e&a una caratteristica di sel&a$$ia im"ro&&isazione in "i1 e anche il "iacere del "roibito, che com"orta&a l'in$resso di so""iatto nel cantiere do"o essersi assicurati della mancanza del $uardiano, e la

triste certezza che sicuramente, il $iorno do"o, i rudi muratori a&rebbero distrutto con nonscialanza il nostro ca"ola&oro di "ista, "er costruirci banali case%

La &!n"a
Era detta anche tirino a Molo$na, sfrombola 7dialettoE sframbia8 a Modena e balestra sull'(""ennino% .er costruirla basta&a un robusto rametto fo$$iato a forcella% .i1 difficile tro&are $li altri elementi, ma un "ezzetto di cuoio e due elastici rica&ati s"esso da una &ecchia camera d'aria di bicicletta, in fondo, si tro&a&ano sem"re% /on dimentichiamo che, in quel "eriodo, non si butta&a &ia niente% I raffinati cittadini, s"esso "i1 danarosi, al "osto della camera d'aria usa&ano s"eciali elastici detti *quadriletti+% 9uesti o $li altri "i1 rozzi &eni&ano fissati alla forcella con elastici "i1 "iccoli o "ezzi di s"a$o% )i tira&a un "o' a tutto, barattoli, &etri di case abbandonate, lam"adine di lam"ioni stradali, "ri&ile$iando innocenti lucertole e i$nari "asseri% ' da dire che, fortunatamente, non ci si "rende&a mai%

La cerb! ana
N stata il $ioco "rinci"e, che coin&ol$e&a bande di ra$azzini a &olte anche di strade confinanti, quindi acerrimi nemici, in sfide sel&a$$e% Era da $iocarsi, nei mesi "i1 caldi, so"rattutto nelle "rime ore del "omeri$$io, in modo da ro&inare il $iusto ri"oso di anziani ben"ensanti che incom"rensibilmente mal rea$i&ano a$li schiamazzi dei $iocatori e alle ti"iche urla *ti ho col"ito+ e alle immediate re"liche *no no, mi "assata di qua+, simulando con la mano la chilometrica distanza dal cor"o nella quale sarebbe "assata la freccia s"arata% .er la cerbottana ci &ole&a come "rima cosa la cerbottana stessa% 9uesta si ottene&a in &ari modiE se$ando la canna "ortante di un ombrello e usando il manico, assemblato in qualche modo, come im"u$natura4 cercando nelle discariche tubi di &ecchi lam"adari4 i "i1 ricchi, andando da un ferramenta e com"rando un "ezzo di tubo, a &olte anche due, "er a&ere una *due col"i+% Masta&a che tutti questi tubi a&essero il calibro $iusto, $rosso modo il diametro di una si$aretta% Fn amico utilizz0 addirittura un tubo di masonite, "iatto so"ra e sotto e tondo ai lati, che era ser&ito come custodia "ortafili in non so quale im"resa elettrica , il foro "er i fili era del calibro adatto% Mont0 "oi la canna sul calcio di un moschetto Malilla e l'arma cos5 rica&ata, di $rande lun$hezza, bellezza e incredibile "recisione, fu in&idiata da tutti, anche se, "er s"arare 7cio soffiare all'inizio del tubo8, l'amico do&e&a ruotarla di no&anta $radi "erch2 la bocca malamente arri&a&a all'inizio del foro% Ma era una $ran bella cerbottana% Le frecce si fabbrica&ano con striscioline di carta, "ie$ate ad arte e incollate di sali&a in "unta% 9ualcuno ci mette&a la colla, ma il $rande dis"endio di munizioni nel corso di una batta$lia face&a s5 che non se ne "otessero confezionare in "recedenza "i1 di tante, che &eni&ano in&ece frettolosamente a""rontate nel corso delle ostilit3% La faretra "er contenerle erano s"esso i ca"elli, nei quali si infila&ano le frecce di riser&a% Incredibile a dirsi, a quell'et3 tutti a&e&ano i ca"elli, meno quei "ochi ra"ati a zero% )i racconta anche o$$i, nei ricordi con&i&iali di anziani "ensionati, di fantastiche batta$lie durante le quali si usa&ano frecce sulla cui "unta era assicurato uno s"illo% redo che, al di l3 di qualche tentati&o di arma s"erimentale, si tratti di le$$ende metro"olitane o di sem"lice "seudolo$ia fantastica di qualche adulto che cerca di rendere mitica la "ro"ria normale, liti$iosa infanzia%

I cari!lini
6ccorre&anoE una "iattaforma rettan$olare di le$no, di &arie sebbene modeste dimensioni, e due assi di le$no che fini&ano arrotondate "er inserir&i le ruote, anch'esse di le$no% Il tutto era un mirabile esem"io di car"enteria infantile, con l'inter&ento, a &olte, della forse "i1 abile mano di un adulto% hi a&e&a a dis"osizione solo strade in "iano do&e&a a$$iun$ere una corda e un amico che si "restasse a tirare, fino al $rido ine&itabileE *(desso tocca a me@+% hi in&ece "ote&a contare anche su strade in discesa 7in salita, o&&iamente, nell'altro senso8, sent5 in s2 la necessit3 di e&ol&ersi, di "erfezionare% Le ruote di le$no furono sostituite con cuscinetti a sfera e, mancando il trainatore, fu necessario modificare l'asse anteriore e trasformarlo in una s"ecie di &olante mobile retto da corde, di modo che, alla "rima e&entuale cur&a, la macchina e l'audace autista non fossero tra$icamente diretti a folle &elocit3 contro un muro% )i "ro&0 anche a costruire un freno, dato che era e&idente che frenare col tacco non si "ote&a in eterno, tendendo i tacchi delle scar"e a mostrare la loro intrinseca fra$ilit3, senza calcolare l'innata ostilit3 dei "arenti, quando si torna&a a casa senza un tacco, a questo ti"o di frenata% )i misero allora "rima una, "oi due stan$hette laterali da "untellare al suolo, ma un "o' era com"licato lasciare, anche se momentaneamente, il &olante, e un "o' la macchina, sto""ata di brutto, tende&a a ca""ottare% )i lasci0 quindi &ia libera alla futuristica ebbrezza della &elocit3, fidando so"rattutto nella quasi "ro&ata immortalit3 dei ra$azzi di allora%

Il carr! arma !
Era facile da costruire% Masta&a a&ere un rocchetto di filo da cucire4 senza filo, o&&iamente, ma s"esso, nell'ansia della costruzione, ci "ensa&amo noi, a renderlo "ri&o% on un coltellino "oi si "ratica&ano tacche sulle due "arti cur&e s"or$enti, facendole di&entare ruote dentate% )i inseri&a nel foro del rocchetto un elastico, un ca"o del quale &eni&a fissato su un lato da un "ezzetto di le$no retto da due chiodini% #all'altro, si infila&a un bastoncino che ser&i&a a tendere l'elastico stesso allo s"asimo trasformandolo in una molla% .o$$iata la macchina su una su"erficie "iana, l'elastico si rilascia&a e il carro armato corre&a e si iner"ica&a a$ile sui libri del tuo com"a$no di banco, che resta&a sbalordito e non &ede&a l'ora di correre a casa "er fabbricarsene uno%

La li##a
*Giocatorino da li""a@+ $rider3 a Molo$na chi, $iocando a tressette e a&endo fatto scarto libero a bastoni, &ede il "ro"rio com"a$no uscire bellamente a s"ade, due &olte rifiutato in calare 7cfr% Il codice di hitarrella, edizioni &arie8% /on si ca"isce il "erch2 dell'offesa% N la li""a un antico $ioco, $i3 "er0 ai miei tem"i in forte calo di fa&ori, che richiede&a una certa abilit3% In uso dal O? secolo, conosciuto con di&erse denominazioni in &arie "arti d'Italia% )i $ioca&a con due bastoni, rica&ati s"esso da manici di sco"a, uno di circa quindici centimetri, a""untito alle due estremit3, l'altro di circa mezzo metro% .osato a terra il bastone "iccolo, lo si col"i&a con quello "i1 lun$o facendolo rimbalzare e, una &olta saltato in aria, lo si col"i&a ancora cercando di mandarlo il "i1 lontano "ossibile, o""ure all'interno di un cerchio dise$nato "rima "er terra% .are che si facciano anche $are internazionali% /e$li )tati Fniti in &o$a un $ioco molto simile% Lo chiamano baseball%

Il 'eccan!
rede&o l'a&esse ideato o "ro$ettato una in$e$neristica mente meccanica le$ata al .ositi&ismo, un ade"to della Modernit3 che s"ezza le catene dell'6scurantismo, ti"o Mallo EKcelsior% Il "eriodo era quello $iusto, ma l'in&entore stato un sem"lice commesso di Li&er"ool, tale Fran: <ornb=, che, nel 1D01, mise assieme strisce di metallo "erforate, forme tonde, tra&i, rotelle, in$rana$$i, dadi e bulloni, tutti montabili e smontabili con chia&i e caccia&iti% Me', l'idea del si$nor <ornb= era stata fantastica, ma questo era un $ioco da&&ero difficile da tro&are in una casa normale% 9ualche infante "articolarmente fortunato forse "ossede&a la scatola numero zero o, al massimo, quella numero uno 7dono della "rima comunione di uno zio s"eranzoso che il ni"ote, da $rande, facesse l'in$e$nere8, ma l'intera $amma fino alla scatola no&e o, addirittura, alla mitica scatola dieci 7sono numerazioni a caso, il $ioco ha a&uto differenti ti"i di catalo$azione8, con cui si sarebbe "otuto costruire anche il .onte di Mroo:l=n com"resi i $rattacieli intorno e le auto che lo "ercorre&ano e forse buona "arte di /e; Uor:, era a""anna$$io solo di alcuni "rinci"i di casa re$nante 7i obur$o! )assonia?8 o ram"olli di inarri&abili dinastie di industriali 7$li ($nelli?8% .i1 che un $ioco, era un so$no irra$$iun$ibile, mai realizzato% )i fa&ole$$ia&a di amici che a&e&ano conoscenti i quali assicura&ano di a&ere &isto locomoti&e con tutti i &a$oni, torri Eiffel, carri armati e &eicoli d'o$ni $enere, insomma qualunque audace o"era di alta in$e$neria che mente umana a&esse fino ad allora conce"ito% (&e&ano sentito dire, raccontare% -ealizzazioni comunque mai &iste, dal &i&o% Fn so$no a""unto, come tanti altri della nostra $io&inezza%

Shangai e #ulce
/on star0 a dilun$armi su due $iochi da $iornate "io&ose, di quando "ro"rio non "ote&i uscire a com"iere le consuete tur"itudini e ma$ari un amico ti era &enuto a tro&are a casa e, finiti $li urbani con&ene&oli, decide&ate di $iocare a qualcosa% ?eni&ano sciorinati quindi $li stecchini di )han$ai, a quei tem"i di sottile le$no4 do"o, ho &isto, di &ol$are "lastica, ma mi si racconta che sono ancora in commercio &ersioni costosissime in le$ni "reziosi e rari e, "are, "rofumati di orientali essenze odorose% 9uelli di allora erano sem"lici bacchettine di sem"lice le$no, di di&erso colore a seconda del di&erso "unte$$io4 li strin$e&i fra le mani, li lascia&i cadere sul ta&olo e do&e&i riuscire a estrarli dal mucchio disordinato uno alla &olta, senza che nessuno de$li altri si muo&esse di un micron, o qualunque altra misura infinitesimale% Im"ara&i a barare sordidamente, a ne$are che si fosse mosso qualcosa mentre tutto oscilla&a come un salice "ian$ente sotto folate di &ento, a estrarre l'im"eratore, o come dia&olo si chiama&a lo stecchino che &ale&a "i1 "unti, "ro&ocando nel mucchio turbi$lioni im"azziti mentre il tuo com"a$no, "ro"rio in quel momento, $uarda&a da un'altra "arte% )i liti$a&a molto, e forse in questo consiste&a il $ioco% /on era, insomma, un $ioco atto a fa&orire l'educazione ci&ica% .er quanto ri$uarda la "ulce, non ho "ro"rio "arole% Era un $ioco da bambine, di solito re$alatoti da &ecchie zie zitelleE dischetti di "lastica colorati muniti di sbarrette oblun$he 7sem"re di "lastica8% Il $ioco consiste&a nel far salire un dischetto so"ra un altro cliccandolo con la sbarretta oblun$a% Fna noia mortale% Ma "iace&a, a""unto, alle bambine, le quali o$$i, da eK bambine, si illuminano ancora d'immenso al ricordo e fannoE *(h s5, la "ulce, clic+ e suscitano in me il malcelato maschilismo di allora%

I a(i
(&e&a un taKi nero che anda&a col metano V con una ri$a &erde allo chassis+ dice la canzone di Enzo >annacci% Fn taKi &erde e nero? )5, "erch2 fino a$li anni )essanta i taKi erano di questi colori 7e le auto "i1 usate erano la Fiat )eicento Multi"la, che a&e&a $li stra"untini, "iccoli sedili "ie$he&oli sui quali misteriosamente &ole&ano sem"re sedere i bambini, e la Ford ortina4 ma questo non c'entra8% ($li inizi de$li anni )ettanta cambia il colore, almeno nei $randi centri urbani, e i taKi si tin$ono di $iallo, dicono "er distin$uere le macchine anche con le nebbie "i1 fitte 7ma che nebbie c'erano?@8% 9ui biso$nerebbe ammirare le &irt1 di "re&e$$enza di un certo (drian2n, cantore bolo$nese ormai scom"arso che, fra le altre canzoni in dialetto, scrisse e cant0, "rima del cambio di colore, La machina zala, o&&ero *la macchina $ialla+% .eccato "er0 che ci sia il forte sos"etto che la canzone sia il riadattamento in bolo$nese della mene$hina La Malilla% /el 1DDQ i taKi, a li&ello nazionale, sono di&entati tutti bianchi%

Il #!s in! e il biglie ai!


Fn tem"o il "ostino, almeno in citt3, arri&a&a due &olte al $iorno, di "rima mattina e nel "rimo "omeri$$io% Il che rende&a felici $li innamorati lontani che "ote&ano rice&ere anche due dolci missi&e della contro"arte in una sola $iornata% .roblema o$$i am"iamente risolto con le e!mail o con $li sms% I "ostini non a&e&ano scooter, n2 utilitarie con la scritta .oste italiane% (nda&ano in bicicletta, col borsone a tracolla% Forse, anche o$$i, qualche $io&ane s"orti&o usa le due ruote "er reca"itare, ma una sola &olta al $iorno, la "osta% .er0 si scri&e molto meno e quello che s"esso reca"itano , so"rattutto, "ubblicit3% 6 cartelle esattoriali% )ull'(""ennino le cose erano un "oco "i1 com"lesse% Il "ostino funziona&a in "aese, ma se la lettera da s"edire era "er un abitante di una frazione distante, si as"etta&a che "assasse una "ersona di quel "osto isolato e $liela si affida&aE *G, Gino, c' una lettera "er la Iolanda di arletto, tu che abiti l5 &icino mi fai il "iacere di dar$liela?+% *L5 &icino+ ma$ari era un chilometro buono% Il concetto di ur$enza era molto di&erso4 e anche quello di "ri&ac=% ( quei tem"i, sui tram e su$li autobus c'era, oltre all'autista, il bi$liettaio% Memorabili la frase *a&anti c' "osto+, col mezzo $remito all'in&erosimile, e le liti$ate con chi si "resenta&a, nella calca, senza soldi s"iccioli "er il bi$lietto% (ltri tem"i% Fn $iorno, sul &iale della circon&allazione di Molo$na, as"etta&o un filobus 7o filibus, secondo la dizione "o"olare8% Era a$osto, c'era un caldo infernale, la citt3 era deserta di $ente e di traffico% Il filobus era in forte ritardo% #i fianco a me alla fermata c'era un'anziana si$nora che smania&a, im"azienteE HMa quando arri&ano, mezz'ora che son qui, ma do&e son finiti, uno schifo@I, e $uarda&a lontano, nella strada &uota animata im"ro&&isamente da una rara automobile, continuando a lamentarsi% Finalmente, dal remoto orizzonte, a""ar&e il mezzo "ubblico% Lento, sembra&a, fra i ba$liori tras"arenti che si le&a&ano dall'asfalto, un "achiderma sonnolento% )osta&a a una lontana fermata e nessuno sali&a e nessuno scende&a, "oi a quella "i1 &icina, stessa solfa, "oi, infine, eccolo alla nostra% )aliamo% Il bi$liettaio, ca""ello con &isiera in testa, $ronda&a sudore e a&e&a lo s$uardo &acuo, "erso nel &uoto, disfatto dall'afa, dalla noia, dal calore% La si$nora era in&i"eritaE HMa com' che siete cos5 in ritardo, un'ora che &i as"etto, ma do&e siete stati?I% Il bi$liettaio, senza fare una "ie$a, senza $uardarla, "rendendo il denaro e stra""ando il bi$liettoE H( sann ste in (fricaI, siamo stati in (frica, si$nora@

Il "en i&rici!
-idatemi, &i "re$o, un tubetto del dentifricio come quelli di una &olta% /on so di cosa fossero fatti, ma erano di&ersi da quelli attuali% 9uelli di o$$i sono di materiale "lastico indeformabile e a un certo "unto il dentifricio non esce "i1, hai &o$lia a schiacciare% )o ME/I))IM6 che ce n' ancora dentro, ma un com"lotto dei "roduttori ha in&entato questo nuo&o tubetto e mi tocca buttarlo &ia "rima del tem"o% Il tubetto di una &olta si schiaccia&a, "arti&i dalla fine e lo arrotola&i come un tubetto di colore da "ittore, come un tubetto di conser&a che com"rimi col manico di un cucchiaio "er ca&arne fino all'ultima stilla% .oi bello il tubetto arrotolato, se$no di un'e"oca, della mia $io&inezza% ?i "re$o, "osso "a$arlo anche qualche euro in "i1, ma ridatemi un tubetto di dentifricio come quelli del tem"o che fu%

I balli
/ell'immediato do"o$uerra c'era una &o$lia di ballare che face&a luce% #o"o la $rande tra$edia la $ente &ole&a dimenticare, a&e&a biso$no di feste, di &ita, e il ballo forni&a la medicina $iusta% Le sale nasce&ano alla stessa ra"idit3 con cui si tira&ano su le case, i "onti, le strade e i binari della ricostruzione% Masta&a "oco, una "ista di cemento, che si cos"ar$e&a di borotalco "er me$lio sci&olare, qualche lam"ioncino o lam"adina colorata, e un'orchestrina con tre o quattro musicisti bene o male assortiti 7a&e&ano quasi tutti, naturalmente, un altro la&oro "i1 serio8E una fisarmonica, una chitarra, un saK, una batteria, uno scarso microfono "er l'im"ro&&isato cantante, am"lificazione quasi zero e il $ioco era fatto% /el "aesino di monta$na do&e trascorre&o le estati erano s"untate quattro "iste in "oco "i1 diu n chilometro lun$o la direttrice della )s CJ .orrettanaE il .ino )olitario, il )ettimo ielo, il Mel&edere e #a Gino, che si batta$lia&ano i clienti a col"i di manifestini s"esso stilati a mano% Il .ino )olitario ha resistito fino a$li anni )essanta, ma ne$li anni inquanta fu a"erta una nuo&a sala in&ernale, l'(rlecchino4 le altre s&anirono alla stessa &elocit3 con cui erano nate% In citt3 le cose erano ancora "i1 com"lesse e le numerosissime ma "ro&&isorie sale del do"o$uerra assunsero "resto una &este "i1 stabile% I nomi anda&ano da sem"lici notazioni $eo$rafiche , ?allereno, 6asi del .arco, .arco ?erde, halet sul La$o 7e non sem"re il la$o c'era8 ,, a nomi d'animali &ariamente colorati , i$no Mianco, #ra$o d'6ro, -a$no d'6ro, Gatto ?erde 7ma, &olendo, anche /ero84 a ?olte erano indicazioni di sfrenato esotismo come Florida, Eden, )irenella, .erla (zzurra, (ll )tars, fino ai "i1 moderni Mocambo, Mataclan, Tursaal% 'erano anche cose "i1 modeste, ti"o Maita de$li (l"ini, -(L Ferro&ieri, #o"ola&oro .ostele$rafonici, ma non "er questo erano meno frequentate o &issute% 9ualcuno os0 anche l'inosabile, con riferimenti classici come Gersicore, o quasi "olitici come #eimos 7satellite di Marte8 "er la sala della Gio&ent1 omunista, nata do"o la conquista dello s"azio da "arte dello )"utni: so&ietico% I musicisti di&entarono "i1 "rofessionali, $ente che lo face&a di mestiere% Gira&ano orchestre famose, raffinate, ma le sale da co"rire erano tante e c'erano dei bar do&e si raduna&ano $li orchestrali momentaneamente a terra% (rri&a&a l5 l'im"resarioE *(&rei biso$no di un "ianista, di una tromba e una chitarra, "er questa sera% )i "rende tanto+% E &ia, si forma&a l'orchestra, che non a&e&a mai suonato assieme, che non a&e&a re"ertorio, ma qualcosa a&rebbe messo $i1 "er far ballare% /el do"o$uerra fino a$li anni )essanta sono state contate e catalo$ate "i1 di cento formazioni nella sola "ro&incia di Modena%

Le sale a&e&ano uno stile "ressoch2 unico 7escluse quelle di lusso, naturalmente8% 'era un bar attorno al quale staziona&ano i maschi, di solito arri&ati "rima, quasi s"inti da un ata&ico desiderio% Fuma&ano una si$aretta, sorse$$ia&ano "ensosi o ciarlieri un &ermut , il &ino a&rebbe a""esantito il fiato ,, si scambia&ano frasi di $rande e urbana mondanit3 7*6h, c' "oca roba stasera, eh@ La "i1 carina ha &ent'anni "er $amba@+, *)5, con tre $ambe e due di scorta@+8% I branchi di maschi s"esso anda&ano di sala in sala in formazione tribale, come maori "ronti alla batta$lia, nel senso che o$ni $ru""o di stanza l5, nei "ara$$i della sala, la considera&a suo "reci"uo territorio di caccia e &ede&a in o$ni intruso un "otenziale nemico% /e nasce&ano cos5, s"esso, sim"atiche risse% 'erano tanti ta&olini situati tutt'attorno alla "ista, ma i maschi non &i sede&anoE erano le "ostazioni delle ra$azze "arche$$iate l5 in offerta con le accom"a$natrici, &ecchie zie zitelle sos"ettose e $uardin$he, madri &olonterose , anche se, a &olte, non era del tutto "ositi&a la loro "resenza, "erch2 "ote&ano mostrare con drammatica e&idenza la triste fine che a&rebbero fatto di l5 a "oco le &enust3 della ra$azza allora cos5 carina ,, amiche di &ario $enere con le quali $uardare il re"arto maschile e, chiss3 "erch2, ridacchiare sorse$$iando un'aranciata 7una sola "erch2 costa&a8% .oi l'orchestra "arti&a e il rito a&e&a inizio% I maschi si muo&e&ano, $ettando la si$aretta nel "ortacenere "i1 $rande 7cio in terra8, e caracolla&ano &erso la meta, o&&ero una ra$azza da in&itare% hi a&e&a una conoscenza, una mezza morosa, anda&a sul sicuro, chi in&ece era a "iedi si sotto"one&a a una "ratica barbarica che consiste&a nel mettersi di fronte alla ra$azza desiderata, fare un le$$ero inchino e sibilare, mondanoE *Malla, si$norina?+% (l che a&&eni&ano due cose, o la ra$azza, con un le$$iadro cenno del ca"o, si alza&a e i due comincia&ano a &orticare, o la stessa, do"o a&er squadrato il malca"itato dall'alto in basso, mormora&aE */o, $razie+ e il "o&eretto do&e&a "rose$uire il suo $iro "er cercarne una me$lio dis"osta% )i dice che una ra$azza alla classica domanda a&esse ris"ostoE *.ro&iamo anche questa+% Ma forse una le$$enda, tro""o bella "er essere &era% 'era anche chi, fa&orito dalla sorte 7il me$lio tacco? Il "i1 bello? Il "i1 ele$ante?8, non a&e&a biso$no di chiedere% Guarda&a la &ittima e sem"licemente rotea&a il dito indice% #i solito le "rescelte balza&ano in "iedi come sos"inte da arcani desiri e $li si $etta&ano fra le braccia% 9uanti amori saranno nati su quelle "iste dai nomi fantasiosi, e quanti s&aniti nel &ol$ere di una danza, quante frasi di $rande nonscialanza "ronunciate fra un ballo e l'altro 7*?iene qui s"esso, si$norina?+, *Ma lei, scusi, studia o la&ora?+, *Fuori c'ho la macchina, se &uole l'accom"a$no a casa@+, */on strin$a tanto, "er fa&ore@+8, quante co""ie si sono formate, hanno fatto fi$li, hanno &issuto la loro &ita e o$ni tanto, in "acifica &ecchiaia, si ricorderanno forse di quel *balla, si$norina?+ che ha dato inizio alla loro storia% 'erano ta""e fondamentali nella &ita di tutti noi, allora, &eri e "ro"ri esami che "rima o "oi do&e&i affrontare e su"erare% Era di $rande im"ortanza im"arare ad andare in bicicletta, "er esem"io, e, una &olta im"arato, andarci senza mani, o

frenare all'americana 7non credo fosse una "articolare s"ecialit3 F)(, ma a quei tem"i tutto ci0 che risultasse un "o' estroso era cos5 definito8, mossa consistente nel balzare a$ile dal sellino all'indietro e, "osti i "iedi a terra, strin$ere la ruota "osteriore fra le cosce in ferrea morsa% I &anta$$i di questo ti"o di frenata sono ancora o$$etto di a""rofonditi studi% #o&e&i "oi im"arare a nuotare, almeno chi a&esse a&uto un torrente con qualche "ozza a dis"osizione, "erch2 le "iscine con $li istruttori che ti inse$na&ano il cra;l o stile libero 7il nuoto all'americana@8 misteriosamente latita&ano, nel do"o$uerra, e $li sfortunati bimbi mandati in colonie marine a&e&ano s5 $raziosi berrettini in testa e ma$liettine alla marinara, ma anche "lotoni di badanti o di suorine note "er la loro "russiana "eda$o$ia che ti face&ano intra&edere il mare quel quarto d'ora "oi &ia, lieti, a mensa o a nanna% Ma da l5 a qualche anno ci sarebbe stato qualcosa di da&&ero tosto da im"arare, difficili arti di cui im"adronirsi, che do&e&ano trasformare il fri&olo fanciullino in un &erace adulto, in un uomo &ero 7anche se, "urtro""o, la mia $enerazione non stata di quelle che non de&e chiedere mai, ma abbiamo sem"re, "enosamente, do&uto chiedere qualcosa8% Erano due, so"rattutto, quelle arti, e s"esso anda&ano di "ari "assoE im"arare a fumare e im"arare a ballare% Im"arare a fumare fu, in realt3, la cosa "i1 facile, e di questo "arler0 in altre "a$ine% .er quanto ri$uarda l'arte tersicorea, la cosa "resent0 subito e&identi difficolt3% (nzitutto, quali danze, fra la &astissima $amma delle "ossibilit3, im"arare? (llora si balla&a "rinci"almente il tan$o% /on, come o&&io, il com"licato tan$o ar$entino, ma quello euro"eo, o me$lio, una cosa molto "i1 casalin$a, che consiste&a inE sinistro a&anti, destro a&anti, sinistro ancora a&anti e riunisci% .asso fondamentale, col quale a&resti ballato tutti i lenti 7detti anche, con audace metafora, *smorzoni+8 che la musica ballabile tutta ti a&rebbe di "oi messo a dis"osizione% on quel "asso te la ca&a&i, e anda&i &ia alla $rande% )olo che, una sera d'estate, sulla "ista che il "aese a&e&a concesso "er le danze 7.ino )olitario, se non sba$lio, in &irt1 di un colossale abete che face&a bella mostra di s2 ai bordi del baladur e di una canzone allora in $ran &o$a, *.ino solitario ascolta, son tornato "er "arlarti ancor%%%+8, do"o un lento di $rande "re$io l'orchestra maledetta, come si usa&a allora, "ass0 a un frenetico &alzer 7col & do""io e la t "rima della zeta?8 che non sa"e&i assolutamente ballare% Eri a$$ra""ato a una francesina di ritorno 7non esiste&ano, a quel tem"o, in monta$na da noi, ?E-E francesi, ma solo fi$lie o ni"oti di immi$rati locali% #iciamo oriunde8 e le cose col lento "rocede&ano strettamente bene, quando il cambio im"ro&&iso di ritmo suscit0 $randi ambasce% .ro&asti a districarti 7tutti $li altri ti &ortica&ano attorno8 tentando qualche &er$o$noso "asso, e sta&i quasi "enosamente "er scusarti quando la $io&ine si ferm0 e disseE H)cusami, ma io "ro"rio non so ballare il &alzerI, con quell'accento fascinoso che uniche le francesi, anche se solo oriunde, hanno sem"re a&uto% HFa niente, fa

nienteI ris"ondesti, e la riaccom"a$nasti al "osto "renotandoti "er il "rimo lento che $li scia$urati dell'orchestra a&rebbero ancora suonato% Ma il "roblema si era "osto in tutta la sua $ra&it3, "erch2 le ra$azze da concu"ire, anche se nel bre&e s"azio di una danza, non erano tutte francesi di ritorno i$nare delle usanze &iennesi, ma $io&ani del luo$o che sa"e&ano "iroettare da a""ena s&ezzate% .ossede&o allora una nonna e una "rozia $randi es"erte in danze localiE le misi al la&oro e in "oco fui in $rado di im"arare non solo il &alzer, ma anche la mazurca e la "ol:a, e mi ri"resentai su quelle "iste sicuro del fatto mio% 'erano s5 altre cose che "ote&i ballare% Fortunatamente, cose di $rande esoticit3 come la ras"a 7*Grai3 trai3 trai3, la ras"a del .aran3, i cuori conquister3, dal Messico al anad3+% Ma "erch2 trai3, santo cielo, forse "er far rima con *.aran3+ e * anad3+?8 e, udite udite, lo s"ir1 7*?uoi ballar lo s"ir1, metti con me le $inocchia all'in$i1%%%+ e qui mi fermo "er carit3 di .atria8, che un mentecatto ebbe a definireE *#anza serrata e incalzante a ritmo binario sinco"ato con "ie$amenti sulle $inocchia e a$itare di braccia+, erano s"arite ra"idamente dalle sale, nonostante qualche tentati&o "ostumo di rianimazione% Erano rimaste la samba, "er dirne una, o la rumba, a &olte 7rare &olte, "er fortuna8 il charleston, ma sco"risti che nessuno sa"e&a ballare da&&ero quelle cose, basta&a dimenarsi un "o' al ritmo della musica e anda&a tutto bene, come quando &enne di moda la lambada e tutti, "enosamente, infilando una $amba fra quelle della ballerina e scuotendo di molto il culo fin$e&ano di sa"erla ballare% ?enne anche di moda, "er un bre&e "eriodo, il t;ist, "resto dimenticato, anche se, in qualche festa "atronale, l'entusiasta tastierista che ora fa le &eci dell'orchestra 7non ci sono "i1 soldi8 lo suona 7solo uno, sem"re quello di hubb= hec:er8, e "uoi assistere al de"rimente s"ettacolo di anziane matrone che si a$itano festose in un &orticare di braccia e $ambe4 qualche anno do"o arri&0 l'hull= $ull=, che, mi dicono, come danza colletti&a, &iene ancora ballato in oscure sale do&e i &olonterosi danzatori hanno un'et3 media fra i settanta e $li ottant'anni% #e&o "recisare che, se non qualche &olta in monta$na, durante le &acanze esti&e, non ho frequentato sale da ballo% /oi, $io&ani studenti cittadini, un "oco snob 7e molto sfi$ati e imbranati8, tende&amo a e&itare le dure "ro&e delle "iste, e "refer5&amo di $ran lun$a quelle tranquille cose chiamate *festine "ri&ate+% 6ra, "er la festina "ri&ata, erano fondamentali alcune coseE il "osto do&e farla, e "ote&a esserci "er esem"io la trista e semiabbandonata sala da "ranzo della nonna di un amico che &i&e&a da sola, con mobili a&&olti nel cello"hane e una bambola trone$$iante su un buffet4 un "i:u" 7lo so come si scri&e correttamente@ omunque si "ronuncia u", non a"@8, consistente in un $iradischi ma senza fono, fornito, "er l'occasione, con audace mossa radiotecnica, dal fono d'una radio4 un certo numero di dischi, di&isi fra WB $iri e i "rimi emozionanti JL $iri, ma tutti ri$orosamente di lenti4 cento lire a testa 7se non sba$lio, cinque centesimi di euro, maledizione@8 "er "ro&&edere al ricco rinfresco, cio un cabaret di "aste e una botti$lia di &ermut4 elemento essenziale, una ra$azza, la tua ra$azza, "erch2 se

non ce l'a&e&i col ca&olo che eri in&itato, e ti saresti a$$irato solitario e triste "er tutta la domenica "omeri$$io sotto i "ortici di quella cu"a citt3 meditando su im"robabili ri&oluzioni% 'erano s5 festine "i1 chic, con ricchissimo buffet a dis"osizione, e $ratis, ma di solito erano or$anizzate dalla cu$ina di un amico che in&ita&a o un "aio di cu$ine 7brutte8 o un "aio di amiche 7ancora "i1 brutte8% Fnica soddisfazione, fare un "oco l'asino durante $li immancabili tra$ici $iochini% omunque siamo so"ra&&issuti a tutto, arri&ati fin qui in discreta salute% (bbiamo "erfino ballato, all'inizio de$li anni )ettanta, lo sha:e, ultima cosa di moda% Fna sola cosa mi chiedo% 9uando arri&0 il roc: and roll, lo si balla&a "er ore, roc:e$$iando e rollando, senza fare una "ie$a% osa successo nel frattem"o? Lo suonano molto "i1 s&elto ora, che se "ro&o ad accennarne uno mi ada$io subito sulla sedia "i1 &icina, a e&idente rischio infarto?

I li)u!ri
'era $ente che, "oco "rima di /atale, si face&a i liquori% #ico li face&a in casa, non li com"ra&a, di sicuro "er una certa scarsit3 di denaro liquido che quella $ente forse a&e&a, "oi era bello affaccendarsi "er i "re"arati&i delle imminenti feste, che "re&ede&ano, naturalmente, anche una sobria quantit3 di alcolici% /on erano "er0 quei liquori casalin$hi "er infusione che si fanno anche o$$i, ti"o quello di basilico, o con le bacche del "ru$nolo, o il limoncello, e &ia andare% Erano un'altra cosa, e due erano so"rattutto i liquori casalin$hi di "roduzione autarchicaE l'alchermes e il do""io :ummel% L'alchermes ha una bella storia% .are che sia arri&ato in Italia, a Firenze, dalla )"a$na, con ricetta "robabilmente di ori$ine araba, e qui "rodotto in &ari con&enti $i3 nel Medioe&o, come liquore medicinale% 9uando aterina de' Medici, fi$lia di Lorenzo di .iero, duca di Frbino, s"os0, nel 1LQQ, il futuro re di Francia Enrico II di 6rl2ans, oltre a &arie altre s"ecialit3 culinarie 7e anche, forse, l'uso della forchetta8, "ort0 in Francia l'alchermes, che fu conosciuto come *liquore dei Medici+% Il nome deri&erebbe dall'arabo al!quirmiz 7che si$nifica, $rosso modo, *l'insetto+, *il &erme+, e &edremo "erch28, o da una trasformazione di *cremisi+, che "oi il colore della be&anda, un rosso rubino intenso% Forse ai tem"i di aterina lo be&e&ano, ma non credo lo si sorse$$i anche ora, "iuttosto &iene usato "er dare una "ennellata di rosso alcolico a quella che chiamiamo zu""a in$lese, e questo era so"rattutto 7ed ancora8 l'uso casalin$o e in "asticceria di tale liquore% (nche se ho letto che ai bambini siciliani che si erano "resi uno s"a&ento, ad esem"io "er una caduta, ne &eni&ano dati un "aio di cucchiaini% Mimbi fortunati4 a noi, al massimo, una buona dose di Ma$nesia )an .elle$rino% <o &isto la ricetta% .er il colore ci &uole anzitutto la coccini$lia, un insetto della fami$lia delle occoidea4 &eni&a usata in "referenza la femmina, la #act=lo"ius coccus, ma non chiedetemi il moti&o% .er fare un chilo di tintura ci &o$liono centomila insetti, il che s"ie$a l'alto costo e il "erch2 ci si ri&olti o$$i ai coloranti chimici% /on bastano "er0 le coccini$lieE "er il liquoreoccorrono anche cannella, chiodi di $arofano, cardamomo, macis 7fiore della noce moscata8, &ani$lia e acqua di rose, oltre naturalmente ad alcol a DLX e uno sciro""o di zucchero e acqua% L'altro liquore natalizio era il do""io :ummel 7non so s"ie$armi le ra$ioni del *do""io+84 questo, offerto e be&uto nei famosi bicchierini a dosi minime, e&a"ora&a "er0 "rima di finire in $ola% /ella botti$lia si infila&a un rametto che do"o un "o' si riem"i&a di fascinosi cristalli di zucchero, ambitissimi da noi ra$azzi% *9uando finir3 la botti$lia, ti daremo il rametto@+ si dice&a% Ma, con le dosi con cui &eni&a ser&ito allora, la botti$lia "ote&a durare in eterno e uno face&a

in tem"o a di&entare ma$$iorenne "rima di $odersi, ormai schifato, i cristalli tanto desiderati% (nche qui la ricetta com"licataE o&&iamente cumino 7il *:ummel+ del nome8, semi di finocchio, scorze d'arancia amara, coriandolo, cannella, &ani$lia, chiodi di $arofano e, come "er tutti i liquori, alcol a DLX e uno sciro""o di zucchero e acqua% )e ora "ensate che "er /atale i miei nonni andassero a cercare scorze d'arancia amara, fiori di noce moscata, coriandolo e acqua di rose et similia , "er non "arlare "oi delle coccinelle ,, &i sba$liate% .erch2 c'era un sistema "er fare questi liquori senza a&ere uno solo dei suddetti in$redienti% N un metodo con cui i miei nonni si face&ano in casa bellamente, nello stesso "eriodo, anche co$nac e rum% ome face&ano? Ma sem"lice, con $li estratti% os'erano $li estratti? )inceramente non lo so% Erano misteriose boccettine, forse risultato di arcane sa"ienze alchemiche, sulle quali era scritto (lchermes, o #o""io :ummel, o o$nac, o -um% )i "re"ara&a lo sciro""o di acqua, zucchero e alcol a DLX, si &ersa&a l'estratto, si mescola&a, si lascia&a ri"osare, si filtra&a con un batuffolo di cotone e il tutto era "ronto, senza tante coccinelle, cumino o a&er &isto la Francia o il aribe% om'erano questi liquori? hi si ricorda4 allora come o$$i, "oi, non ser&i&ano liquori ai bimbi 7sal&o a quelli siciliani s"a&entati da una caduta8% Io, do"o il filtra$$io, a&e&o "er0 il diritto di succhiare il cotone usato% Me', de&o dire che mi "iace&a%

I reni a *a#!re
(h, la $rande romantica ma$ia dei treni a &a"ore, o$$i solo "resenti in qualche sa$ra rie&ocatoria% La letteratura dell'6ttocento ne "iena, come fosse la locomoti&a la macchina del futuro, una forza meccanica incredibile, ferro carbone e fuoco, stantuffi e ruote a man$iarsi le rotaie e le distanze, lucidi macchinisti e neri e sudati fuochisti, la "ro&a della &olont3 e dello s"irito dell'uomo che so&erchia e domina la materia% Master3 ricordareE *(nsimando fu$$ia la &a"onera V mentr'io cos5 "ian$e&a entro il mio cuore4 V e di "olledri una le$$iadra schiera V annitrendo correa lieta al rumore+% Il .oeta, Giosue arducci 7#a&anti )an Guido, 1BWJ8, "ercorre in treno la Maremma toscana che facilmente imma$iniamo deserta, sce&ra di rumori di radio e telefonini, "ura da clacson di automobili, solo 7tralasciando l'annitrire dei "olledri8 il canto del bolide che corre sulla rotaia, lo sbuffo del &a"ore, il fischio della sirena o$ni tanto ad accom"a$nare l'alto sfu$$ente "ennacchio di fumo% /ella realt3 le cose erano un "o' di&erse% )ulla ferro&ia .orrettana 7la "rima transa""enninica8, costruita nella seconda met3 dell'6ttocento con arditissime soluzioni in$e$neristiche 7il disli&ello fra la stazione di .racchia e l'a"ice sul &ersante "istoiese di cinquecentocinquanta metri in &entisei chilometri8, macchinisti e fuochisti di rincalzo, a ca&allo, dicono, attende&ano il treno all'uscita della $alleria "i1 lun$a "er balzare a bordo e sostituire i loro colle$hi semiasfissiati "er il fumo% ( ca&allo o a "iedi non so, so "er0 che la &ita media di un fuochista o di un macchinista era, allora, di circa quarant'anni% /el 1D2W la linea fu elettrificata ma, durante l'ultima $uerra, i tedeschi in ritirata la distrussero del tutto, facendo addirittura cozzare in una $alleria due locomoti&e cariche di es"losi&o% Fu ricostruita ra"idamente ma non fu elettrificata subito, cosicch2 i so"ra&&issuti "ro&arono ancora "er alcuni anni l'ebbrezza di &ia$$iare a &a"ore, col fumo che, "ercorrendo una $alleria 7e ce ne sono tante8, entra&a da tutte le "arti e i fazzoletti di chi "er &entura si soffia&a il naso risulta&ano neri di carbone% Forse anche i "olmoni% Fino al 1DC2 esiste&a un altro mezzo di tras"orto su rotaia, la *Littorina+% Il termine sembra nato all'inizio de$li anni Grenta, quando Mussolini, in &isita alla citt3 di Littoria 7o$$i Latina8, arri&0 &ia$$iando a""unto su un'(L/ 7(utomotrice Le$$era a /afta8% (nche la Littorina, usata "oi "er tratte secondarie, scom"arsa dalla circolazione% Macchina a &a"ore, Littorina o locomoti&a elettrica, i &ia$$iatori ferro&iari di un tem"o ricorderanno un'altra cosa scom"arsaE la terza classe% ?ia$$iare in "rima classe era roba im"ensabile "er i "i1, cose da 6rient EK"ress% )i imma$ina&ano 7si imma$ina&ano soltanto, "erch2 nessun essere umano normale a&e&a mai &isto uno scom"artimento siffatto dal &i&o8 broccati, damaschi e &elluti, morbidi di&ani sui quali sede&ano ereditiere, ma$nati della finanza o

dell'industria, cocotte d'alto bordo e s"ie internazionali, ser&iti, "i1 che da normali ferro&ieri, da ma$$iordomi in li&rea e $uanti bianchi% I "asse$$eri man$ia&ano 7si nutri&ano?8 solo al ?a$one ristorante, luccicante di cristalli e di "osaterie d'ar$ento% La seconda classe era $i3 "i1 umanaE anche qui tro&a&i comodi sedili e atmosfere rarefatte, ma, in confronto alla "rima, era quasi un *&orrei ma non "osso+% I "asse$$eri usufrui&ano dei cestini da &ia$$io% La terza classe in&ece , ah la terza , era quella "roletaria, quella delle &ali$ie di cartone "assate dai finestrini, quella delle urla *sbri$ati che qui c' "osto+ fra s$omitare continuo, quella dei cartocci di "ane e mortadella, di "ro&ole e salami affettati sulle $inocchia e di fiaschi di &ino, be&uto a collo% Mentre i &a$oni delle altre classi a&e&ano solo due s"ortelli, quelli di terza ne a&e&ano molti, che si a"ri&ano su scomodissimi sedili di le$no uno di fronte all'altro% E mentre nelle altre classi le scritte N &ietato s"or$ersi dal finestrino 7o me$lioE )i "re$a la $entile clientela di non s"or$ersi%%%8 erano tradotte anche in francese, in in$lese e in tedesco, nella terza, forse, oltre al brutale N se&eramente &ietato%%%, c'erano solo traduzioni in alcuni fra i "i1 noti dialetti della "enisola% (nche le sale d'as"etto erano suddi&ise in classi% 6ra ce n' una sola "er tutti, ma, normalmente, ser&e da rifu$io "er i senza fissa dimora% 6 "er qualche cora$$ioso "asse$$ero%

Le braghe c!r e
/oi, da ra$azzi, "orta&amo i "antaloni corti% /on erano corti al $inocchio, di una certa ele$anza &ittoriana, di un modello che si "otrebbe quindi definire *all'in$lese+, intra&isto in qualche film o illustrazione di libro, o "ortato da qualche fanciullo dei quartieri alti subito scom"arso 7fortunatamente "er lui una fu$ace a""arizione8 "rima che noi ra$azzi normali ci rendessimo conto del suo stra&a$ante &estire e infierissimo su di lui% /o, i nostri "antaloni erano "ro"rio corti corti, a mezza coscia, e non c'erano calzettoni al $inocchio a bilanciarne la scarsit3 della cute co"erta, ma solo tra$ici calzini al malleolo% I nostri "antaloni 7sar3 stata moda, usanza, mancanza di stoffa nel "o&ero do"o$uerra8 erano insomma tra$icamente corti% #'estate, questo, anda&a anche bene, il "antalone corto rende&a "i1 a$ile il deambulare, "i1 sciolto il mo&imento, tantoch2 ancor o$$i "uoi &edere, nella bella sta$ione, anziani si$nori "resentarsi in bra$a corta, o curiosi bermuda, o fantasiosi "antaloni &orrei!ma!non!"osso da es"loratore!foto$rafo!"escatore!o!qualcosa!di! simile, e corti calzini sui sandali% /on un bello s"ettacolo, ammettiamolo, ma mi si assicura che la comodit3 tanta% Era d'in&erno che la cosa si face&a "esante% /oi, innocenti fanciulli, non conosce&amo altre "ossibilit3, non abbiamo mai reclamato un "ezzo di stoffa in "i1, era la -EG6L( im"erscrutabile che &eni&a da chiss3 quali alte $erarchie che tutto "ote&ano e &ole&ano, era cos5 e basta, e ci tene&amo le $ambe martoriate dal $elo, marmorizzate dalle &ene che si sta$lia&ano sulla su"erficie della "elle delle cosce "ro&ocando un curioso fenomeno che, dalle mie "arti, &eni&a "ara$onato alla "ezzatura del manto di certe mucche ed era "erci0 chiamato *le &acche+% /on ricordo se questi "antaloni a&essero o meno quell'a"ertura sul da&anti chiamata con &oci locali botte$a o fischio 7cos' che si &ende&a l5 dentro? os' che a&rebbe do&uto fischiare fuori?8, ma detta in buon italiano *"atta+ 7forse dal lon$obardo "aita, *striscia di tessuto che a &olte rico"re l'abbottonatura di una $iacca o di un ca""otto+% os5 il &ocabolario% Ma i "antaloni?8% Forse in alcuni esem"lari c'era, ma molti mi $iurano sulla sua assenza% -icordo "er0 che i $io&inetti d'allora, in strada, "er non interrom"ere fasi im"ortantissime di $ioco con inutili fra""osizioni, "ro&&ede&ano a "iccole ma ur$enti funzioni cor"orali alzando a$ilmente un lembo del "antalone, a destra o a sinistra a seconda della "osizionatura dell'o$$etto necessario alla biso$na, estrae&ano l'o$$etto stesso e cos5 com"i&ano l'o"erazione% )$occiolandosi a &olte sulla coscia, il che "ote&a "ure "ro&ocare fastidiose reazioni e"idermiche, ma era la dura realt3 della &ita quotidiana% ?erso i tredici anni le cose cambia&ano, anche in questo caso se$uendo re$ole se$rete dettate da chiss3 chiE si "assa&a ai "antaloni alla zua&a%

(bbottonati sotto al $inocchio, si s"osa&ano con un calzettone che co"ri&a il "ol"accio e si uni&a al "antalone all'altezza dell'allacciatura% Gutto questo "er0 in teoria, nella realt3 il bottone s"esso salta&a &ia e il "antalone "encola&a disastrosamente , ma non sul calzettone, il quale, com"lici $li elastici "artiti, si accascia&a "enoso sul malleolo ed era un continuo tirare su quello che, "er l'ostinata forza di $ra&it3, tende&a naturalmente a crollare e a "osarsi rilassato sulla scar"a% I "antaloni alla zua&a "er0 erano forniti di re$olare "atta, e i bennati adolescenti tredicenni non la face&ano "i1 "er la strada% #o"o un "aio d'anni &eni&amo finalmente forniti di "antaloni lun$hi% Fna conse$uenza della scom"arsa dei "antaloni cortissimi forse c' stataE esistono ancora le $inocchia ricolme di $loriose croste?

La naia
6$$i il ser&izio militare obbli$atorio non c' "i1, ci sono $li eroici &olontari, a "a$a accettabile, con $io&ani e $raziose commilitone al fianco 7cosa nemmeno imma$inabile ne$li antichi tem"i bui, o solo &a$amente so$nata8, e di&ise e corredo 7ma$lie, mutande et coetera8 di discreta indossabilit3% I diciottenni contem"oranei non sanno che "sca si sono e&itati% )5, lo su""on$onoE *Meno male che non c' "i1 la naia, &ero% Ma tu l'hai fatta? om'era?+% om'era? Era dura, almeno i "rimi tem"i% #o"o un "o' ti abitua&i, ti scafa&i, im"ara&i cento "iccoli trucchi "er imboscarti, come quello, quando "ercorre&i il cortile della caserma in tem"o di ri"oso, di tenere sem"re qualcosa, ti"o una cartellina, fra le mani, "er fin$ere di a&ere da fare, di stare ubbidendo a un ordine su"eriore% (ltrimenti, il "rimo ser$ente che incontra&i, &edendoti ozioso, ti s"edi&a subito a fare qualcosa di s"iace&ole e ti fotte&a il tem"o libero% 9uesto, e altri no&antano&e "iccoli trucchi, im"ara&i e mette&i in o"era% .er so"ra&&i&ere% Ma andiamo con ordine% Gu te ne sta&i l5, bello come il sole, a &i&ere la tua beata &ita da bor$hese, e ti arri&a&a la cartolina "er la famosa &isita dei tre $iorni, "er &edere se saresti "oi stato abile arruolato o, "er &ari moti&i, lasciato a casa% La tra$edia si delinea&a, ma non era ancora accolta in tutta la sua $ra&it3% Era quasi un $ioco, ti dice&i, e anda&i s"ensierato e curioso "er tro&arti l3 con altri coetanei, alla "resenza di annoiati medici militari, a motte$$iarsi reci"rocamente in mutande 7o nudi84 ma l3, res"irando odore di caserma e di rancio, d'im"ro&&iso l'istinto di so"ra&&i&enza "re&ale&a 7incurante del motto de$li anziani di alloraE * hi non buono "er il re, non buono "er la re$ina@+% Lasciatemi a casa, e "oi alla re$ina ci "enso io@8 e cominciasti a $uardare l'ottoti"o 7la tabella di lettere della &isita oculistica si chiama cos5, non col"a mia8 fin$endo esa$erate mio"ie, a confessare in&entate malattie incurabili che ti "er&ade&ano all'ultimo stadio, a "ro&are a raccontare balle a quei medici che di "anzane cos5 chiss3 quante ne a&e&ano sentite nel corso della loro carriera% Ma ci "ro&a&i% 'era anche chi, "re&idente, si era "re"arato, di$iunando i "i1 $iorni e in$oiando solo chicchi di caff, ed era arri&ato alla &isita "allido e fra$ile e sottile come un $iunco 7insufficienza toracica e militesente, il maledetto8% Fn altro si "resent0 in caserma con un ca""ello d'al"ino con so"ra una "iuma di struzzo &erde lun$a un metro urlando in falsettoE H-a$azze, ra$azze, sono arri&ato, eccomi qua@I% 7Funzion0, ma ti se$na&ano come omosessuale in non so quale casellario e in quei tem"i oscuri erano acidi, ma acidi da&&ero%8 hi s"era&a in un "arente maresciallo che a&e&a fatto dei "iaceri a un colonnello che a&rebbe "otuto%%%, chi si sarebbe raccomandato "resso uno zio monsi$nore, a un amico "olitico im"ortante%%% s"eranze s"esso &anificate dalla dura realt3 dei fatti%

'era di "oi la famosa nonna a caricoE si sco"r5 che a&ere una nonna non in $rado di sostentarsi ed essere fi$lio unico di madre &edo&a, come suo "arente "i1 "rossimo ti rende&a subito militesente% 9uanti $io&inetti sco"rirono im"ro&&isi affetti "er la nonna $ridando fieri al mondoE *Io, sol io manterr0 e "rote$$er0 l'amabile &ecchietta@+% (ltri in&ece maledirono la cater&a di "arenti che questo com"ito se lo assume&ano da anni senza fare una "ie$a% Insomma, triste = solitario finalE abile e arruolato% L5 "er l5 non ci "ensa&i "i1 di tanto% *6h be', m'han fatto abile, andremo a &edere com' questa &ita militare, tanto, $uerre non ce ne do&rebbero essere "i1% 6 no?+ 6""ureE *)ai, Gino, o$$i mi han fatto abile arruolato% Mi han "reso, accidenti% (nche te?@ #3i, allora, che andiamo a berci so"ra@+% )"ensierati, insomma, alle$ri e incoscienti% Finch2 un $iorno ti arri&a&a una cartolina su cui era scritto do&e e quando ti do&e&i "resentare "er iniziare il ser&izio% /on era "er il $iorno do"o, a&e&i quei due o tre mesi "er "ensarci so"ra% E ci "ensa&i, o$ni tanto, "erch2 &i&e&i ancora la tua "iena &ita, ma era come un tarlo sottile, una tal"a che ti sca&a&a di sotto% La morosa, ti dice&i in un momento im"ro&&iso d'an$oscia, mi as"etter3? Ma s5, ma s5, mi ama tanto, me lo ha detto anche o$$i, certo che mi as"etter3, casta e fedele4 ma dentro di te sa"e&i, intui&i, che do"o un "aio di mesi le di lei lettere si sarebbero rarefatte come $occiole da un rubinetto nel buio e "oi sarebbero s"arite del tutto, lasciandoti nella tristezza "i1 nera% E intanto i $iorni "assa&ano, non "i1 tre mesi ma due% La distanza al $iorno fatale era sem"re lun$a, e anche se ancora tira&i bellamente a&anti, quel qualcosa dentro dite ti rode&a, ma$ari nottetem"o ti s&e$lia&i di scatto e "ro&a "oi a riaddormentarti% Ma cos5, una notte soltanto% .oi, all'ultimo mese, le settimane di&enta&ano tre, "oi due, "oi una, "oi%%% eccolo l5, il $iorno infausto, do"odomani si "arte% E non era mica a due "assi, la destinazione% In base a non so quali le$$i assurde 7o forse, do"o l'Fnit3 d'Italia, "er mescolare $li italiani8, a meno che il "arente maresciallo o lo zio monsi$nore o l'amico "olitico im"ortante non fossero riusciti ad architettare qualcosa, chi era di Molzano &eni&a scara&entato a altabellotta e chi di .alermo fini&a ine&itabilmente ad (osta% .re"ara&i "oche cose e anda&i dal barbiere% os5 li fre$o, dice&i in$enuo, non a&ranno niente da ta$liare, senza imma$inare che la differenza fra il barbiere ci&ile e quello militare che mentre il "rimo, anche se ta$lia, conser&a sem"re una "ar&enza di chioma, quest'ultimo, quando ti ha sotto le mani a""ena arri&ato, considera suo com"ito storico far tabula rasa di qualunque massa "ilifera , un rado ciuffetto lasciato, un insulto alla "ro"ria "rofessionalit3 ,, e rasato a zero si$nifica &eramente rasato a zero% .oi ti as"etta&ano alla stazione, coi camion% )er$enti feroci urla&ano i "rimi ordini% Gi $uarda&i attorno smarrito, cercando inutilmente tracce confortanti in "anorami sconosciuti, intesse&i i "rimi ra""orti con altri sfortunati com"a$ni% Infine, chilometri di strada, raramente la caserma era in citt3 come s"era&i 7*#urante la libera uscita la &isiter0, andr0 al cinema o a teatro, conoscer0 $ente

di qui, ma$ari ra$azze@+8, ma in lande desertiche e inos"itali, ben distanti da qualsiasi centro umano abitato% onse$na&i subito le tue "oche cose e anda&i al &estiario4 una ra"ida occhiata di un ser$ente furiere stabili&a la tua ta$lia, sem"re lar$amente im"erfetta% Ecco due "aia di "antaloni, due camicie, due ma$lie, due "aia di calze, due di mutande, un "aio di anfibi 7con annessa "uzzolente scatoletta di $rasso "er renderli im"ermeabili8, un "aio di scar"e, le bustine 7co"rica"i8, una serie di fre$i e mostrine, a$o e filo "er cucirteli, una s"azzola da scar"e, una $a&etta 7*Ma esistono ancora? #o&remo man$iare qui dentro?+8, un coltello tattico, una cintura di cuoio, un cinturone, una tuta mimetica% Gi &esti&i, conser&ando almeno le GFE mutande 7quelle della naia erano da&&ero una cosa im"ro"onibile8, ed eccoti l5, soldato italiano, di "ro"riet3 dell'Esercito /azionale, del ministero della #ifesa% ?eni&i "ortato al "osto letto, cio alla branda, con &icino armadietto 7*#e&e essere sem"re ordinatissimo@ )e a un'is"ezione si tro&a qualcosa fuori "osto, &i beccate una "unizione@+8% Gi si s"ie$a&a l'aurea re$ola del *cubo+% Il cubo consiste nel "ie$are in tre il materasso e so"ra mettere, ben stese, co"erte e lenzuola, in modo da formare a""unto un "erfetto "arallele"i"edo 7e non cubo% Forse *"arallele"i"edo+ era "arola tro""o difficile da usare nell'ambiente8% In cima a tutto, il cuscino% o"erte e lenzuola do&e&ano essere accuratamente tirate 7*Lancer0 so"ra al cubo una moneta@ )e non rimbalza, &i beccate una "unizione@+8% omincia&a a delinearsi quel famoso motto della naia che recitaE *La &ita militare rendere le cose facili difficili attra&erso l'inutile+% (lla fine, rasato a zero, conse$nati $li abiti da ci&ile 7*che saranno s"editi a casa+8, &estito e fre$iato, &eni&a l'ora della mensa, cio del rancio% )cende&i le scale e ti tro&a&i in cortile% 9ui sco"ri&i che face&i "arte di un "lotone, inserito in una com"a$nia , fatti conto il IIX "lotone della IX com"a$nia% )co"ri&i anche che ti comanda&a un tenente, che do"o a&er&i inquadrati con una serie di insulti, di *attenti+ e *ri"oso+, sul ri"oso ti da&a $li im"ortanti ra$$ua$li di cui so"ra% .oi si ri&ol$e&a a uno a caso, che se ne sta&a bellamente sul ri"oso 7*Mettiti sull'attenti quando ti "arlo@+8 e fra i due intercorre&a questa interessante con&ersazioneE GenenteE * ome ti chiami?+% )oldato 7Gerrorizzato8E *.inco .allino+% Gen%E *Il si$nor .inco .allino "ensa ancora di essere un bor$hese% Ma ora 7Frlato8 )EI F/ )6L#(G6@ 7.oi, fin$endo infinita "azienza8 -i"ro&iamo, come ti chiami?+% )ol%E *)oldato .inco .allino+% Gen%E *E bra&o il soldato .inco .allino che &iene qui e non sa di cosa fa "arte% <ai un "lotone? <ai una com"a$nia?+% )ol%E *)oldato .inco .allino, IIX "lotone IX com"a$nia+% Gen%E * ome? /on sento@+%

)ol% 7Frlando e sudando freddo8E *)oldato .inco .allino IIX "lotone IX com"a$nia@+% Gen%E *Il soldato qui ha la &oce flebile, sei forse una checca? 7Guardando $li altri del "lotone, con fare mellifluo8 (ttenti alle ter$a stanotte, abbiamo forse arruolato una checca% 7-isatine &i$liacche e ruffiane di qualche altro soldato nel mucchio8 (llora, si "u0 sa"ere come ti chiami?+% Il malca"itato ri"ete&a la solfa quasi strozzandosi, al che il tenente scuote&a la testa sconsolato, "oiE *?a be', &a be', im"arerete, non mi conoscete ancora ma im"arerete a conoscermi, &e lo inse$ner0 io, a costo di far&i cacare san$ue% (ttenti, ri"oso, attenti, ri"oso, a mensa diii corsa@ 9ui non si ciondola, qui si &a sem"re di corsa@+% E la torma di scia$urati "arti&a 7ricordando forse qualcuno la mamma che dice&a "remurosaE */on correre /inni, che "oi sudi e ti ammali@+8, solle&ati almeno dal fatto che "er il momento era finita% (rri&ati a mensa ti sta&i "er $ettare a sedere, quando la &oce im"eriosa sbraita&aE *(ttenti@ osa siete, un branco di barbari? 6ra "rendete "osto con ordine% (ttenti@ -i"oso@ )eduti@+% E finalmente si man$ia&a% .asta al su$o% .asta al su$o? ( qualcuno &eni&a in mente con infinita tristezza, sforchettando la "asta stracotta, che lui, i maccheroni, li &ole&a sem"re "ro"rio al dente% E queste cosa &orrebbero essere, cotolette? E questo, &ino? )er&iti "oi da s&o$liati soldati, che mormora&ano s$hi$nazzando frasi di $rande confortoE *-ecluta, de&i morire, finita "er i nonni@ -ecluta, &i faranno in$oiare ombrelli chiusi e li ca$herete a"erti@ -ecluta, &enti all'alba "er i nonni, &i le$heranno le "alle "er terra e &i dirannoE S-itti@'% E &oi &i alzerete@+% Ma almeno ser&i&ano a ta&ola% La "acchia sarebbe finita do"o "ochi $iorni, quando, oltre al ser&izio mensa, sarebbe "artito anche quello in cucina, con relati&o la&a$$io delle marmitte% 7* osa &uoi fare, "iccino, da $rande?+, *La&are le marmitte della cucina dei soldati, zietta@+%8 La "rima $iornata di naia, cos5 densa di com"osite emozioni, sta&a "er finire% 6zia&i in camerata, annusando l'odore di nuo&o della roba che indossa&i, cercando di fare conoscenza con qualcuno 7* ome ti chiami? #i do&e sei?+8 e "oi arri&a&a un ser$ente con un ca"orale a ordinareE *Gutti in branda@+ e te ne sta&i l5, a "ensare a ci0 che a&e&i lasciato, al "rimo $iorno di quelli che sarebbero stati diciotto mesi, e quei &i$liacchi fuori ti suona&ano il )ilenzio fuori ordinanza, che ascoltato l3, la "rima notte, "ro"rio una musica da s"accare il cuore% .oi i $iorni "assa&ano, fra istruzione armi di &ario ti"o, tiri con le medesime, "unizioni assortite% 'era anche, in&ero, qualche "ausa di ristoro% Fna si &erifica&a al momento della famosa, "re&enti&a, "untura G(MGE 7tifo ( e M e tetano8, "erch2 nella &ita militare "ote&ano accaderti rischi continui di quel $enere 7au$uri@8E il tifo dei due ti"i, a""unto, con quello che si man$ia&a 7si dice&a s$hi$nazzando8 e il tetano, sai mai, con quello che si anda&a toccando quotidianamente% )ulla G(MGE corre&ano &oci terrificanti, ti"o febbri conse$uenti a li&ello mortale, in$rossamenti mostruosi del seno, malori "ostumi continui e robe cos5% In realt3, "oi, non era $ran cosa, sebbene lo scenario a&esse in s2 un che di "reoccu"ante% )i "resenta&a un infermiere 7ma c'era anche qualche

medico?8 con una sirin$a colossale% Le reclute, tutte in fila, a "etto nudo, &eni&ano sirin$ate, una &ia l'altra, alla &elocit3 della luce% ( &olte accade&a che, "iantato l'a$o, l'infermiere si accor$esse di a&er finito il sieroE *(s"etta un momento+ dice&a, e la &ittima sacrificanda resta&a l5, con l'a$o a "enzoloni, in facile "ossibilit3 di s&enimento% Ma era "oi roba da ridere, un "iccolo $onfiore al seno 7su cui scherzare in maniera laida8, una le$$era febbre e due $iorni di ozio assoluto "er i quali ti saresti fatto fare la famosa "untura tutti i $iorni% 'era anche la domenica di messa, "erch2 a&e&i im"arato che se non ci anda&i &eni&i ritenuto di ser&izio 7non si era mai &ista $ente cos5 "ia84 "oi, se non eri "unito, libera uscita, alla ricerca di trattorie con s"eranza di cibo "i1 umano, in luo$hi stracolmi di soldati, "e$$io che essere in caserma, ma basta&a essere fuori e res"irare un'illusoria aria di libert3% .er il resto erano so"rattutto marce e contro!marce, esercitazioni in ordine chiuso, con frasi che non ti saresti mai so$nato di "roferire "rima% on una "unta d'or$o$lioE *Marciamo molto me$lio noi di quelli del I "lotone% <ai &isto che imbranati?@+% Gutto in &ista della famosa cerimonia del Giuramento, con banda, autorit3 con insi$ne discorsino e "arenti e fidanzate 7chi li a&e&a8 in &isita% (l momento solenne, *Lo $iurate &oi?+, molti affermeranno di a&er $ridato, nell'urlo $enerale, *L'ho duro@+ anzich2 *Lo $iuro@+, ma non credete a tutti "erch2, circondati dalla retorica dei discorsi, dal tricolore s&entolante, dalla banda e dal banchetto 7si fa "er dire8 che sarebbe se$uito, ma so"rattutto dalla "resenza confortante dei cari $enitori e dell'e&entuale fidanzata, tanti a&ranno urlatoE *Lo $iuro@+% L5 termina&a il (- 7 entro (ddestramento -eclute8 e, $i3 un "oco conscio di quella che era la naia nella sua com"leta assurdit3 e $i3 un "oco rasse$nato, do"o esserti sca&ato una nicchia di "ace in quei "ochi mesi, &eni&i s"edito al re$$imento che ti a&rebbe accolto "er il restante "eriodo di &ita militare% Gli in$enui crede&ano di a&er finito buona "arte delle loro tra&ersie% .o&erini% .erch2 l3, nella nuo&a definiti&a sede, im"era&a il nonnismo% /el senso che i *naioni+ 7non sa"rei definirli che cos58, resi subumani da mesi di quella &ita, altro modo di sollazzo non a&e&ano che an$ariare in mille modi le $io&ani reclute arri&ate, reclute che non trae&ano soddisfazione dal denunciare le so"raffazioni, "erch2 i su"eriori non dico "assa&ano in non cale le efferate "ratiche di iniziazione, ma anzi le calde$$ia&ano, come autentica es"ressione della &era essenza della &ita militare% Il *nonno+, cio il soldato "rossimo al con$edo, l'anziano di naia, era il ca"obastone, il dittatore, quello che tutto "ote&a% Il nuo&o arri&ato, chiamato &uoi *zanzara+, &uoi *missile+, &uoi *tubo+, &uoi in altri cento modi acconci, era l'a$nello sacrificale, la &ittima "redestinata, che tutto sommato si rasse$na&a a subire suo mal$rado, ben sa"endo che "oi, a carte in&ertite e di&entando a "ro"ria &olta nonno, a&rebbe "otuto &endicarsi, anche se non su$li a$uzzini, bens5 sui "o&eri sfortunati che sarebbero &enuti do"o% I $a&ettoni 7docce im"ro&&ise di acqua $elata% Ma l'acqua in fondo era il liquido mi$liore8 e il sacco nel letto 7sai le risate8 erano il minimo% (nda&a di $ran moda *un saltino "er il nonno+, a dire che la recluta, quando incrocia&a un anziano, al

suo comando do&e&a "rodursi in una serie di a$ili saltelli% Grazioso era *il Musichiere+E $li anziani intona&ano canzoni 7si "u0 imma$inare come e quali8 e la recluta do&e&a indo&inarne il titolo, ma in "osizioni assolutamente "recarie, sull'attenti su una "lancia o a""eso col cinturone fuori dalla finestra% )i dice che il "e$$iore fosse il cor"o de$li al"ini, do&e l'iniziazione consiste&a nel "assare a car"oni sotto una batteria di "i1 di quaranta muli 7bestie non sem"re docili8, o &i$e&a una comunione blasfema, "raticata con fettina di "atata tenuta a ba$no nell'orina di mulo, e altre amenit3% ( &olte "er0 c'erano tentati&i di ribellione% Mi si racconta che un soldato sardo, di "robabile $rande carattere isolano, sia sceso un $iorno dalla branda, in "eriodo di ri"oso, e si sia a&&icinato a uno dei "i1 feroci a$uzzini% #o"o a&er$li a""o$$iato un coltello alla $ola 7un .attada?8, estrae una si$aretta dicendo$li $entilmenteE *Mi fai accendere?+% /on "i1 stato molestato% 'era anche $ente cos5% .oi il tem"o, incredibilmente, "assa&a, "assa&a s5% 6rmai eri un soldato scafato quanto basta, abile nell'imboscarti, con la cintura "iena, a o$ni buco, di stelle dise$nate a biro dei mesi $i3 fatti% La morosa che ti a&e&a abbandonato $i3 "ianta e dimenticata% Grenta all'alba, &enti all'alba, dieci, ormai non ti tocca&a "i1 nessuno% *(ll'armi siam bor$hesi, son $iorni e non son mesi+ canta&i sull'aria di un'i$norata canzone fascista% Gratta&i con familiarit3 ca"itani e tenenti, con sufficienza ser$enti e ser$enti ma$$iori 7i marescialli meno, erano la &era s"ina dorsale dell'esercito8% Finalmente libero, a&e&i assolto il tuo do&eroso com"ito, "a$ato il tuo debito con la /azione% Gornato a casa ti $uarda&i attorno, anda&i a recu"erare $li amici di un tem"o, &aluta&i i cambiamenti, calcola&i le "ros"etti&e "er il futuro che ti attende&a da militesente% La &era naia comincia&a allora% .%)%E Italo Mari$helli in .arole della naia 7/uo&a Guaraldi, Firenze 1DB08 d3 questa "robabile &ersione dell'etimolo$ia della "arolaE *L'ori$ine sarebbe nell'a$$etti&o tedesco neu, nuo&o% (l tem"o dell'(ustria i coscritti erano detti nelle caserme sem"licemente die /eue, i nuo&i 7soldati84 e la "ronuncia dialettale tirolese, e austriaca in $enere, dell'a$$etti&o naPe+%

La ghiacciaia
-icordo, molti anni fa, mia madre in estasi da&anti a un ne$ozio di elettrodomesticiE HGuarda, un fri$orifero@I HMa mamma, l'abbiamo $i3 anche noi%I HEeeh, no@ /oi abbiamo soltanto una $hiacciaia4 questo, il $hiaccio, lo fa, non biso$na mettercelo dentro%I )o$no di una macchina che tene&a in freddo la roba e senza metterci dentro il $hiaccio, anzi, il $hiaccio addirittura lo fabbrica&a% he miracoli fa, la scienza? Ma "rima dell'a&&ento uni&ersale del fri$o 7in&entato nella met3 de$li anni ?enti del /o&ecento8, come si tene&ano in fresco le &i&ande? )i "ote&a sti&are la ne&e in a""osite costruzioni fino a farla $hiacciare, e cos5 dura&a a lun$o, "er mesi% /ella monta$na "istoiese, so"rattutto nella zona delle .iastre, c'era una &era e "ro"ria "rotoindustria del $hiaccio, so"ra&&issuta fino a$li anni inquanta del secolo scorso% #e&ia&ano il fiume -eno in a""osite &asche e l'acqua, quando la tem"eratura scende&a sotto zero, o&&iamente $ela&a% Il $hiaccio cos5 "rodotto &eni&a quindi s"ezzato con s"eciali "icconi e conser&ato nelle *$hiacciaie+, edifici in "ietra all'uo"o costruiti, a "ianta circolare, con tetto conico di "a$lia e con fo$lie come isolante, a tenuta 7relati&a8 termica% Il $hiaccio ser&i&a "er $li os"edali di Firenze, .istoia, Montecatini, o "er le cantine e le cucine delle &ille si$norili della zona% /e$li anni 9uaranta! inquanta in casa, "rima del fri$orifero, qualcuno a&e&a a""unto la $hiacciaia domestica, e a&ercela non era da tutti% Era un mobiletto della $randezza circa di un comodino, un "arallele"i"edo laccato di bianco, foderato di zinco, con due scom"arti% In uno mette&i il cibo da conser&are, nell'altro mezza stecca di $hiaccio, &enduto da un addetto che "assa&a "eriodicamente con un carriolo carico di stecche% Ge ne rom"e&a mezza che a&&ol$e&i in un sacco di tela e "orta&i ra"ido a casa, staccandone subito un "ezzetto da succhiare 7*/on esa$erare con tutto quel $hiaccio che "oi ti fa male@+8% Ma non era uno strumento "ratico, "oi l'uomo del $hiaccio non "assa&a sem"re e anche com"rare solo mezza stecca al $iorno era una s"esa "er le ma$re finanze di allora% os5 la $hiacciaia fu "resto dimenticata e s"ar5 in un oscuro recesso% )i torn0 ai "rocedimenti tradizionaliE il "anetto di burro messo in un &asetto colmo d'acqua, e $li *odori+ 7un rametto di rosmarino, un ciuffetto di sal&ia e di "rezzemolo, una carota, mezza ci"olla, una testa d'a$lio8 in un cestello di metallo traforato a""eso fuori dalla finestra% 9ualche botti$lia, da bere fresca in occasioni s"eciali, era tenuta sotto il filo d'acqua corrente del la&andino% .er il resto, non si face&ano $randi "ro&&iste 7i su"ermercati, allora, non esiste&ano84 il quartiere era "ieno dei &ari ne$ozietti 7fornaio, macellaio, frutti&endolo, lattaio8 quasi sem"re

a"erti, anche la domenica mattina, e si com"era&a solo quello che si man$ia&a quasi subito% In monta$na c'era il "ozzo, che o$ni fami$lia a&e&a di fianco a casa, o la $rande &asca di una fontana, colmi di acqua $elida% Il cocomero e le botti$lie di (lbana o Grebbiano "er le $randi feste esti&e si mette&ano in un secchio e si cala&ano a mollo di&erse ore "rima, "er estrarle fredde al momento della biso$na% Ma erano soltanto fredde, non $elate, e il concetto di *freezer+ sfu$$i&a ai "i1% ome a un mio lontano "arente, che a&e&a una "ista da ballo esti&a, e commise l'audacia di ordinare al bar locale 7che e&identemente il freezer ce l'a&e&a8 dei $elati 7al cioccolato8, che arri&arono in artistiche co""ette d'alluminio% Il "o&er'uomo, s"ro&&isto di fri$o d'o$ni $enere, le mise al fresco, nel "ozzo% 9uando fu il momento di ser&irne una si accorse, suo mal$rado, che il tutto si era trasformato in un'orrenda massa semiliquida% 9uella sera, io e una mia lontana cu$ina ci $onfiammo di quelli che erano stati $elati% (l cioccolato%

Il ele&!n!
-icordo, a memoria, circa otto numeri di telefono, con uno sforzo "osso arri&are a dieci, e cinque o sei "refissi% ( &olte "er0 *mi incanto+, come si dice, e anche il numero di casa "u0 sfu$$irmi e annas"o "enosamente nella memoria , il numero di casa "ro"ria non si ricorda quasi mai% -icordo "er0 alla "erfezione il "rimo numero di telefono della mia &ita, Q2J1W, "er la cronaca, numero dell'a""arecchio entrato trionfalmente in casa nel lontano SLW% /on si usa&a il "refisso "er le chiamate urbane e di sicuro i$nora&o quello della mia citt3 se a&essi &oluto, da fuori, fare un'interurbana% Ma non sono certo che ci fosse, il "refisso, forse ci sono stati tem"i in cui, "er fare un'interurbana, biso$na&a chiamare la GIM6 e fare la richiesta a una cortese si$norina, che "ro&&ede&a alla biso$na% os'era la GIM6 7Gelefoni Italia Medio 6rientale8? Me', "rima dell'unificazione, nel SCJ, delle &arie telefonie in un'unica societ3, la )I., c'erano di&erse com"a$nie, e se la GIM6 era "er l'Emilia -oma$na, Marche e Fmbria, cos5 la GEGI 7Gelefonica Girrenica8 era "er la Goscana, la GEL?E 7Gelefonica ?eneta8 "er le ?enezie , ?eneto, Friuli e (lto (di$e , e, "rima della $uerra, anche Fiume e Yara, la )GI.EL 7)ociet3 Gelefonica Interre$ionale .iemonte e Lombardia8 era a""unto "er .iemonte, Lombardia e anche Li$uria% (ltre, forse da me "oco frequentate, mi sfu$$ono% .erch2 ricordo il "rimo numero? .erch2 a&ere il telefono era una cosa im"ortante, come si "u0 facilmente imma$inare, una conquista ra$$iunta nell'ambito familiare, cos5 come, "er quei tem"i, a&ere la tele&isione, il fri$orifero e, "erch2 no, l'utilitaria sotto casa% Guarda&i dei film americani e &ede&i, anche in case di "o&era $ente, il telefono attaccato al muro% E noi no? 6$$i, coi cellulari, il telefono fisso si usa molto meno, ma allora era un'altra cosa% (nzitutto non si mise a cuor le$$ero, ci fu forse un dibattito casalin$o 7*9uanta sar3 la s"esa? E lui , io "oi , non star3 sem"re attaccato al telefono?+8 e fa&or5 la decisione "ositi&a il fatto che un colle$a di mio "adre, abitante al "iano di so"ra, ci a&e&a chiesto se era&amo interessati al du"leK% 9uesta "arola, o$$i credo sconosciuta ai "i1, si$nifica&a "raticamente a&ere due numeri di telefono ma una linea sola, a dire che se uno dei due telefona&a l'altro utente resta&a muto% Ma si ris"armia&a molto sulla bolletta% Il telefono era nell'in$resso, attaccato al muro% /on so il "erch2, ma non &eni&a messo nel so$$iorno o in altra stanza% Era di bachelite, nero 7i telefoni bianchi, a""o$$iati su un ta&olino, simbolo di dissoluta ricchezza anni Grenta, erano solo "reda in certi film di lasci&e femmine dalla dubbia "rofessione, in &esta$lia di seta e si$aretta con lun$o bocchino8, e a disco rotante, con filo di solito liscio ma, mi si dice, a &olte anche arricciolato% /on ricordo quando il "rimo squillo eche$$i0, rumore nuo&o e inconsueto e allora &a$amente inquietante% redo di

essere stato io ad alzarmi "reci"itosamente e andare a ris"ondere% he emozione fu quella di dire *.ronto+ dal "rimo telefono di casa?@ Mio "adre non lo usa&a s"esso, uomo d'altri tem"i e di "oche "arole che $uarda&a con $rande sos"etto o$ni inno&azione tecnica 7be', io, suo fi$lio, non ho a tutt'o$$i il telefonino84 credo l'abbia ado"erato non "i1 di cinque &olte nella sua &ita% Mia madre l'usa&a di rado, ma in quei momenti "rende&a una sedia e si accomoda&a, a si$nificare che la nuo&a macchina non era tanto "er comunicare, quanto "er con&ersare amabilmente a distanza con amiche e "arenti, il che, alle &olte, "ro&oca&a l'a"rirsi della finestra del "iano di so"ra e il sentire una &oce irritata che sollecita&a l'abbandono della linea% La cosa, naturalmente, "ote&a essere reci"roca% )i usa ancora il telefono fisso? )i usa s5, ma il cellulare trionfa% )i creato un nuo&o $er$o 7*/on ho cam"o% Gu hai cam"o?+, *Io s5, ma che ser&er ado"eri? (desso mi s"osto, mi senti me$lio?+8% i sono continue "ubblicit3 tele&isi&e di telefonini che hanno tutto, internet com"reso, solo non fanno le famose asole e non attaccano i bottoni% Li $uardo stu"ito, mera&i$liato e un "oco s"a&entato, un "o' come mia nonna "aterna quando, un $iorno, scesa dalla monta$na "er una &isita, la sor"resi di fronte al telefono che squilla&a% Lo $uarda&a s$omenta e mormora&aE H6 "o&eretta me, adesso cosa de&o fare?I%

I #ennini
<o sco"erto che ci sono anche i collezionisti di "ennini, ma "erch2 stu"irsi, in fondo ci sono collezionisti di tutto, dalle bustine di zucchero ai sottobicchieri "er birra, "er dirne solo due% La domanda in&ece E li fabbricano ancora, o""ure sono re"erti "reziosi 7"er il collezionista, naturalmente8 rintracciabili solo da &ecchi ri$attieri o sco"erti come tesoro fra dimenticate riser&e del nonno? hi ha a&uto la &entura di ado"erarli a scuola li ha in mente con una certa nostal$ia, ma forse non li collezionerebbe, ricordando a &olte le titaniche lotte, s"esso "erse, che col "ennino &eni&ano condotte% Ma facciamo, come nei romanzi d'a""endice, un "asso indietro% /elle scuole di allora c'erano i banchi% #i le$no, monumentali, credo "esantissimi% ( due "osti 7tu e il tuo com"a$no di banco, il famoso com"a$no di banco% Ma chi era, il mio com"a$no di banco, alle elementari? E il &ostro?8, a&e&ano il ri"iano a scrittoio ribaltabile, laccato 7laccato?8 di un mortifero nero lucido, tanto "er far &edere che la scuola non era l5 "er di&ertire o far di&ertire ma "er "romettere, dalla "rima alla quinta almeno, dolore e sofferenza, che l5 non si scherza&a% .erch2 era anche scomodissimo sedere su quei sedili di le$no, antisalutare, e "arti&ano scoliosi da colti&arsi "oi "er tutta una &ita, l5 immobili o quasi "er quattro ore di fila, se non la bre&e "ausa, alzando una timida mano, "er andare in ba$no , che "oi, almeno nel mio caso, era un &ol$are $abinetto% 9uando ci lascia&ano andare% Il "robabile "ro$etto didattico de$li adulti "er0 cozza&a con l'istinti&o anarchismo dei bambini 7di noi, allora, bambini8, e il ri"iano a scrittoio era non le&i$ato e "olito come o$ni (lta (utorit3 )colastica 7mai stati, e&identemente, bambini, loro8 a&rebbe desiderato e so$nato, ma era un intreccio di se$ni, sca&i, calanchi e Grandi an=on, scritte anche oscene 7oscene come "u0 imma$inarsele un bambino, naturale8, ottenuto in anni e anni di incessante e metodico la&oro di intere $enerazioni, di ere $eolo$iche di&erse, realizzato in maniera arti$ianale ma efficace con le "unte "i1 dis"arate, da un banale chiodo al "i1 sofisticato coltellino% ( &olte anche con la "unta di un sem"lice "ennino 7ma del "ennino "arler0 fra "oco8% .er i la&ori d'incisione si anda&a da un banale sfre$io a "i1 com"lesse losan$he, $hiri$ori, costruzioni di quadrati e rettan$oli, fino a scritte &ere e "ro"rie come un sobrio ulo o il "i1 ricercato Gianni "uzza% Il "iano inclinato fini&a con un'asse in "ari 7sem"re nera8 che a&e&a al centro e all'estrema destra 7i mancini non do&e&ano esistere in natura8 un buco% Era il sito "er il calamaio% 9uesto, di &etro s"esso, coi bordi in$rossati nella "arte su"eriore "er a""o$$iarsi al foro e la "arte inferiore tonde$$iante a "aiolo, &eni&a riem"ito di inchiostro 7nero, o&&io8 da un solerte bidello che "eriodicamente, con un enorme boccione, "ro&&ede&a al rabbocco%

/on so che inchiostro fosse, forse era del "i1 fino e "uro ottenuto dai Laboratori e distillerie di )tato, che distilla&ano in "artenza essenze "re$iate e a &olte anco odorose "er la $ioia di noi "iccoli tesi nello sforzo di im"arare 7a le$$ere, scri&ere e far di conto8, solo che, o il bidello in "arte lo &ende&a e riem"i&a il boccione con un inchiostro di terza cate$oria, o dentro al calamaio a&&eni&a un misterioso "rocesso chimico "er cui s"esso l'inchiostro si trasforma&a in una massa maleolente e "utrida, colma di strane e mal&a$ie creature che, catturate dal "ennino intinto, lo abbandona&ano a""ena ra$$iunta la su"erficie e si trasferi&ano immediatamente sulla candida "a$ina del quaderno e tutta l'insozza&ano% 6 ma$ari si tratta&a soltanto di "ezzetti di carta che, inseriti nel calamaio cos5 da intin$ersi di inchiostro "er "oi essere alle$ramente lanciati contro un altro com"a$no, erano sfu$$iti dalle mani bambine e l5 dentro a&e&ano tro&ato la morte e la "utrefazione% E non basta&ano i "ennini "i1 sofisticati "er e&itare tale scem"io 7da cui erano misteriosamente esenti $li alunni "i1 bra&i8% I "ennini, "ensati forse "er i com"iti "i1 ardui e ornati di bella calli$rafia, a&e&ano forme le "i1 strane e nomi i "i1 imma$inifici% 'era il *$obbino+, "iccolo e mane$$e&ole, ner&oso, atto a bella scrittura se sa"uto mano&rare con decisione4 c'era la *torre+, un qualcosa che "ote&a &a$amente ricordare la Gour Eiffel, forse "ronto "er im"rese barocche4 c'era la *manina+, fo$$iato a mano chiusa con l'indice sfrontatamente "untato, in tem"i in cui non solo non si usa&a, ma anche dai "i1 si i$nora&a il si$nificato di le&are il medio% E quanti altri &e n'erano, ma inutile qui continuare con nomi e fo$$e, ti"i e modelli, "erch2 ciascuno a&r3 a&uto i suoi, di nomi, differenti da scuola a scuola, da citt3 a citt3% Forse, in qualche oscura fabbrica 7"robabilmente tedesca8, un trust di in$e$neri a&e&a dato un nome ufficiale a un "ennino a""ena "ro$ettato, anzi, "i1 che un nome una si$la o un cri"tico acrostico, che so, TWJ0, o )MFFF, ma "oi il "ennino era andato libero "er il mondo assumendo la &este e il nome che la cosmo$onia "o"olare e bambina $li a&e&ano affibbiato% .oi, il "assa$$io dalle elementari alle medie fu un salto di $rado e di ambiente sociale% /on "i1 i banchi monumentali in le$no, ma a$ili banchetti di metallo col ri"iano di "lastica 7formica?8 &erdolina e sediette sin$ole% /on c'era "i1 il calamaio in &etro, e tutti fummo muniti di "enna stilo$rafica, il "i1 delle &olte tirata fuori da oscuri recessi do&e siffatto classico dono della "rima comunione, assieme all'orolo$io, era stato ri"osto 7*Ge la daremo quando sarai "i1 $rande, adesso la rom"eresti subito+8 in attesa di una "i1 se&era coscienza di se stessi e di ra$$iunta maturit3% Erano terminati i riti "recedenti di scritturaE sce$liere il nuo&o "ennino, umettarlo con le labbra, infilarlo nella cannetta, tuffarlo nel calamaio 7sia quello scolastico che casalin$o, a &olte riem"ito di audace inchiostro blu84 $i3 al terrificante esame d'ammissione, "er il "assa$$io dalle elementari alle medie, ci "resentammo tutti dotati di re$olare "enna stilo$rafica, che fu re$ina nelle a$$hiaccianti "ro&e dei com"iti in classe di latino, matematica, lin$ua straniera "er tutte e tre le medie% In italiano me la ca&a&o , &o$lio dire, sem"re con la stilo$rafica ,, ma erano com"iti meno s"a&ente&oli%

( met3 de$li anni 9uaranta, "er0, era a""arsa un'altra "rota$onista dello scri&ere% Fn in$e$nere un$herese, tale L3szl0 Mir0, a&e&a notato come e qualmente una "allina, credo da tennis, rotolando "rima nel fan$o e "oi scorrendo su una su"erficie liscia, &i lasciasse un se$no% #a quella osser&azione, "ro&a e ri"ro&a, so"rattutto con &ari ti"i di inchiostro, era nata la "enna biro, di&ul$ata dalla ditta francese Mic% he non fu subito accettata nel mondo scolastico ma sub5 una strana interdizione, e fu solo quando arri&ai alle su"eriori che il frutto dell'in&entore un$herese di&enne di uso comune% ol $rande &anta$$io che, to$liendo momentaneamente il refill e il ta""ino in fondo, l'astuccetto di "lastica si trasforma&a in una comoda "iccola cerbottana atta a s"arare "alline di carta masticata sulle innocenti com"a$ne di classe, non "otendo, dati i tem"i, molestarle in altri modi che a&remmo &oluto e desiderato% 6ra, in e"oca di e!mail e sms, i "ochi che scri&ono ancora lo fanno col com"uter o col telefonino% )olo qualche anziano aristocratico o $io&ane fi$hetto usa la stilo$rafica% In o$ni casa ci sono circa dieci biro, di cui solo due funzionanti, e male% ( &olte si &olatilizzano, fenomeno fisico accertato che una biro, lasciata incustodita anche solo "er alcuni secondi, s"arisca e non si tro&i "i1% )i usano comunque "er firmare la rice&uta di un "acco "ostale o "er fare la lista della s"esa% ( &olte, "escandola da una ca"ace borsetta femminile, "er scri&ere le sem"re "i1 rare cartoline che si in&iano in occasione di un &ia$$io, con calli$rafie incerte e firme quasi sem"re ille$$ibili% E il "ennino, il $lorioso "ennino, di&entato materia da collezionisti%

La T!#!lin!
<o conosciuto due "ersone che "ossede&ano una Go"olino% Fna, alla fine de$li anni inquanta, era il "adre di (lfio antarella, batterista nel com"lesso 7allora si chiama&a com"lesso8 nel quale milita&o io, i Gatti, e, "i1 tardi, nel $ru""o 7si era cambiato nome8 dell'Equi"e BJ% Il si$nor antarella, che non na&i$a&a nel denaro, a&e&a adottato quell'economica automobile "er fare il "ro"rio la&oro, che consiste&a nel $irare la "ro&incia di Modena &endendo un detersi&o di autarchica o me$lio familiare "roduzione, il Mum, se non sba$lio, traendone modesti $uada$ni, tal&olta anche in natura, cio &erdura e frutta di sta$ione% ( &olte ci se$ui&a in qualcuna delle nostre *serete+, come si dice&a, in oscure sale da ballo della "ro&incia, affrontando a seconda del "eriodo nebbie "ro&erbiali o caldi atroci4 il tutto "er a""arire alla fine, "rima di salire a bordo del mezzo 7"arzialmente co"erto da tela cerata, se non ricordo male8, ad affermare che la serata era stata uno schianto, con $rande successo di "ubblico 7e di critica8, che mai nessuno a&e&a suonato cos5 bene eccetera% .otenza dell'affetto "aterno% La seconda "ersona 7e qui siamo nei "rimi anni )essanta8 era una $io&ane ra$azza bene di Molo$naE la Go"olino era una macchina s5 economica "er una ra$azza, ma anche 7e questo im"orta8 molto fi$hetta, "er non dire snob% Fn $iorno, "ercorrendo il tra$itto .orretta!.onte della ?enturina 7si anda&a in &acanza do&e si "ote&a8, fu sor"assata dalla s"ider di un comune amico 7bancario, quindi di $rado economico "i1 alto8% )i scaten0 uno scherzoso inse$uimento, con sor"assi reci"roci, clacson a tutto &olume, insulti, mani che s&entola&ano il simbolo delle corna e &ai% Il caso &olle che ca"it0 nel mezzo della finta lite un autista di camioncino toscano, il quale sor"ass0 i due, si mise di tra&erso alla strada e scese con una s"ran$a di ferro% i &ollero tanta di"lomazia e carineria femminile 7o&&iamente da "arte della ra$azza8 "er s"ie$are all'in&i"erito autista 7ho a&uto un attimo di delicatezza, in effetti era incazzato come una &es"a8 che corna, insulti e tutto il resto non si riferi&ano alla di lui castissima mo$lie e alla sua immacolata fronte, ma sem"licemente tratta&asi di un $ioco fra amici% #ue situazioni, due di&ersi "ro"rietari, due Go"olino, forse entrambe lontane dalle intenzioni iniziali% .are fosse lo stesso Mussolini che, nel 1DQJ, diede ordine al senatore ($nelli di far "ro$ettare una &ettura che, sulla scia della Ford G o della ?ol:s;a$en tedesca, fosse di "ortata "o"olare e non costasse "i1 di cinquemila lire% Fn modo "er motorizzare l'Italia fascista% L'incarico fu affidato all'in$e$ner #ante Giacosa, che in due anni realizz0 il miracoloE il 1L $iu$no del 1DQC "resent0 la &ettura% )olo il "rezzo non era rimasto

dentro ai "arametri del "ro$ettoE la Go"olino costa&a BD00 lire, &enti &olte la "a$a annuale di un o"eraio% E $li o"erai, o&&iamente, non la com"erarono, ma fu la &ettura di una "iccola bor$hesia desiderosa di automobile4 non a&e&a $randi "restazioni, ra$$iun$e&a $li ottantacinque chilometri all'ora, ma d'altra "arte di "i1 non "ote&i fare, "er0 i consumi erano bassi, mediamente sei litri di benzina "er cento chilometri% Ebbe un $rande successo che continu0, nel do"o$uerra, con l'ultimo modello, la Go"olino 4 dal SJW al SLL furono "rodotti seicentomila esem"lari% /el SLW fu lanciata sul mercato una nuo&a su"erutilitaria, la /uo&a L00, che di&ent0 l'auto $io&anile "er eccellenza% La Go"olino si trasform0 in o$$etto d'antiquariato% Era l'aiuto di un'Italia di&ersa, in bianco e nero, "i1 "o&era, senza asfalto a co"rire tutto, senza $or$hi domenicali o da $randi esodi% L'auto cantata da .aolo onte nella Go"olino amaranto, do&e si imma$ina, nel SJC, l'uomo che corre con una bionda al fianco, subito do"o la $uerra, con la &o$lia di &i&ere che c'era% /on $uardare il "anorama, dice, quello triste del do"o$uerra, ma a"ri la ca"otte e $uarda il cielo *azzurro e alto V che sembra di smalto e corre con noi+4 ebbrezza di "o&era &elocit3 7ottantacinque chilometri all'ora@8, di $io&ent1, di una *bionda+ che noi, ahim, non conosceremo mai%

Il ca&&+ ",!r$!
In questi $iorni, al ristorante, si "u0 &erificare uno strano rito% (l momento del caff, quando il cameriere attende le ordinazioni, a &olte ti dato di &edere la "arte femminile del ta&olo che tentenna dubbiosa, "artono commenti sul caff che non fa dormire, che d3 bruciori di stomaco, "oi una di loro si illumina decisa e chiedeE *<a l'orzo? )5? 7certo che ce l'hanno, o$$i l'orzo &iene ser&ito anche nei "e$$iori bar di aracas@8 (llora un orzo, "er fa&ore@+% (l che il cameriere com"leta il rito e domandaE *In tazza $rande o in tazza "iccola?+% E qui "artono le di&erse ordinazioni femminili% Il mistero delle differenti misure delle due tazze mi stato recentemente s&elatoE in tazza "iccola sarebbe come un es"resso 7un es"resso d'orzo?84 in tazza $rande, come una benefica tisana atta a far di$erire quello che la $entile si$nora o si$norina ha de$ustato "er "asto, di solito &erdurine 7&erdurine, sia chiaro, non &erdure8 alla $ri$lia% Ma questo un altro discorso% E l'orzo, che arri&a fumante 7in tazza "iccola o $rande8, mi ri"orta indietro nel tem"o, alle mille mattine di caffelatte infantili, in tazza $rande, con chili di "ane inzu""ato, quasi che, come si dice&a, il cucchiaio do&esse rimanere dritto in equilibrio% Mattine infantili che "oi, adulto o quasi, cate$oricamente e sde$nosamente rifiutasti "er una tazzina di caff, e basta, e &ia "er il mondo% 6$$i il caff d'orzo &iene confezionato in a""osite cialde ed esce dalla stessa macchina dell'es"resso% Fn tem"o in&ece l'orzo lo si tosta&a in casa, usando s&ariati marchin$e$niE &eni&a messo dentro a un curioso a$$e$$io cilindrico ca&o, di un &enti!trenta centimetri4 un ferretto "ermette&a di a""enderlo alla catena del camino e un lun$o manico di $irarlo "er fa&orire la tostatura% 'erano anche una sfera di metallo e una s"ecie di "adella con co"erchio, usata "er la stufa economica% Fna &olta com"iuta l'o"erazione, l'orzo &eni&a macinato con l'a""osito macinino% (l di l3, "er0, dell'uso "er il caffelatte dei bambini, era se$no di "o&ert3, o di autarchia% L'orzo sa"e&a di orzo, non c'era &erso, tant' &ero che si &ende&ano 7e alcune marche si &endono ancora, ma siamo o$$i nel re$no delle tisane8 delle miscele, ti"o la Miscela Leone o La ?ecchina, che erano surro$ati del caff, fatti con orzo, se$ale, radici di cicoria, $hiande e &ia andare% E quando una si$nora di un tem"o rice&e&a una &isita non offri&a certo un orzo, ma un caff% (nzi, "erch2 non ci fossero equi&oci, si dice&aE *Gradisce un caff caff?+%

Il #re e
Giorni $rami, quelli d'una &olta, quando il freddo, da no&embre a febbraio 7e a &olte "rima e oltre8, si face&a sentire% 6$$i $iriamo di stanza in stanza e, miracolo, sono tutte u$ualmente riscaldate% Fn tem"o, in&ece, solo "ochi fortunati a&e&ano il termosifone 7il re? Il "residente della -e"ubblica?8% Gli altri do&e&ano arran$iarsi% Forse la $ente era "i1 tem"rata, forse anche in casa ci si co"ri&a di "i1, ma di solito ci si accontenta&a, "er il riscaldamento, di qualche stufa a cassettoni di cotto so&ra""osti 7storiche le Mecchi da Forl58, o della famosa cucina economica% Era questa una $eniale in&enzione "ro$ettata in In$hilterra nella "rima met3 dell'6ttocento% ostruita in $hisa, acciaio e terra refrattaria, era alta circa ottanta centimetri e a&e&a una "iastra di cottura di centocinquanta centimetri di lun$hezza "er settanta di "rofondit3% (l centro della "iastra di $hisa una serie di cerchi concentrici estraibili "ermette&a l'inserimento di "entole di di&erse dimensioni "er farle arri&are a diretto contatto con la fiamma% ( lato, una caldaietta estraibile riem"ita d'acqua forni&a l'acqua calda "er la&are i "iatti e, &olendo, anche "er il famoso ba$no del sabato "omeri$$io, in re$olare tinozza di le$no% #ue $li accessoriE una s"ran$hetta di ferro di una cinquantina di centimetri con la quale si "ote&ano rimuo&ere i cerchi senza scottarsi, e un mestolo dalla curiosa forma o&oidale "er rimestare nella caldaia che era fo$$iata a "arallele"i"edo% /el cor"o della stufa si a"ri&ano di&ersi s"ortelliE uno "er la le$na o il carbone, e uno, "i1 "iccolo, sottostante, "er la cenere% #i fianco uno s"ortello "i1 $rande a"ri&a il $rande &ano del forno, e sul tubo della stufa che si infila&a nel buco della canna fumaria era "osto uno stendiabiti a ra$$iera fatto di stecche metalliche che si alza&ano e si abbassa&ano alla biso$na% Il tubo, "er non farlo arru$$inire, era s"esso &erniciato di "or"orina ar$entata che, scaldandosi, riem"i&a la casa di un discutibile odore% -icordi di "omeri$$i di noia alle "rese coi com"iti delle elementari e il &a"ore acqueo che si stam"a&a sui &etri delle finestre $rondando sulle intelaiature% Il tutto risulta&a $eniale% La stufa economica forni&a calore, e da&a la "ossibilit3 di cucinare e di a&ere s"esso una "ro&&ista di acqua calda% La fami$lia le si raduna&a intorno, e mi si dice che la cottura di una &i&anda a&&en$a molto me$lio sulla stufa economica che sul $as% Ma come tutte le stufe, anche questa a&e&a il difetto che biso$na&a sem"re riem"irla di carburante% #urante la notte, naturalmente, ci0 non a&&eni&a e la casa torna&a a "reci"itare nel $elo% .oi c'era, in alcune case, anche il camino% alore ne face&a, e tanto4 "eccato lo facesse solo di fronte, ti brucia&a da&anti e dietro $ela&i% ( un metro di distanza il te"ore "oi scema&aE al di l3 della notte di /atale, nella quale era bello e "oetico sedere &icino al camino a &edere ardere il famoso ciocco 7cantando ma$ari $i$he

e carole o&&iamente natalizie, come ne$li in$anne&oli romanzi di #ic:ens8, ci &ole&a l'e&entuale assistenza della stufa economica "er stare caldi in tutto l'ambiente% E anche il camino, se non lo si rifocilla&a di le$na, era destinato "resto a lan$uire con qualche brace $uizzante sotto la cenere e a morire% Le stanze da letto non erano mai, dico mai, riscaldate% 'erano notti in cui la tem"eratura scende&a &iolentemente sotto zero e alla mattina i &etri erano zi$rinati dal &a"ore dei fiati che si $hiaccia&a sulle finestre e, "er chi non a&e&a l'im"ianto idraulico, in camera $ela&a "ure l'acqua delle brocche% (nche il letto era $elato, le lenzuola cariche di fredda umidit3, nonostante i "esanti *coltroni+ imbottiti di lana e le altrettanto "esanti co"erte% Ma c'era il sistema "er renderle umanamente accettabili e tie"ideE il "rete% /ome questo do&uto a un malizioso sentimento "o"olare 7era un attrezzo che si infila&a nei letti8, consiste&a in un trabiccolo di le$no a forma o&oidaleE stecche ricur&e lo fo$$ia&ano, e al centro, nella "arte inferiore, a&e&a un ri"iano di le$no foderato di latta% L5 si "one&ano lo scaldino di terracotta o una bacinella di ferro, che &eni&ano riem"iti di cenere e braci e indi sistemati nel letto, col "rete, a un'ora acconcia% (l momento di andare a dormire, do"o essersi s"o$liati alla ma$$ior &elocit3 "ossibile nel $elo della stanza 7momenti drammatici, ma "i1 drammatici la mattina do"o8, ci si caccia&a sotto le coltri e si tro&a&a cos5 il letto tie"ido e le lenzuola asciutte e calde% 'erano altri "iccoli es"edienti, so"rattutto "er scaldare la "arte terminale del letto, re$no dei "iedi, difficilmente ra$$iun$ibile dal calore delle braci% 6ltre alla normale borsa dell'acqua calda, si usa&a un mattone, "er esem"io, arro&entato alle fiamme del camino e a&&olto in una custodia di stoffa, o, udite udite, un bossolo da cannone 10LV22 7ricordo di $uerra8 saldato in bocca con chiusura a &ite e riem"ito con l'acqua bollente della caldaietta dell'economica% (nche questo, o&&iamente, a&&olto in stoffa "rotetti&a% #imentica&oE c'era un altro attrezzo come il "rete, un a$$e$$io semisferico di stecche, alla cui sommit3 "ende&a un $ancio a cui si a""ende&a lo scaldino% ?eni&a chiamato suora%

Le sigare e
(mmetto, abbiamo fumato di tutto 7o quasi tutto, sia chiaro8% Fi$li di una $enerazione che fuma&a, fuma&a s5, e che ebbe una delle soddisfazioni 7"oche o tante, &edete &oi8, all'uscita dalla $uerra, di entrare da un tabaccaio e ordinare un "acchetto di si$arette senza tessera, senza restrizioni, senza laccioli di nessun ti"o% )em"re che si a&essero i soldi "er com"rare un intero "acchetto, naturalmente% .erch2 le si$arette si &ende&ano anche sciolteE uno, metti, ne chiede&a cinque e il tabaccaio le infila&a in una bustina tras"arente o arrotola&a destro un "acchettino con una schedina della )isal, che era "oi la nonna del Gotocalcio% Fuma&ano tutti quello che "ote&ano, i ricchi forse o&ali si$arette di "rofumati m2lan$e orientali, da "acchetti rettan$olari di cartoncino con uno "seudobi$lietto da &isita inserito 7"er quali misteriosi a""unti?8, i "i1 "roletari trinciato forte 7cascami di si$ari?8, che tene&ano in scatolette metalliche fornite di cartine, rette da a""osito $ancio, con le quali si arrotola&ano cora$$iose e infumabili si$arette, come molti $io&ani di o$$i, che si arrotolano il "ro"rio &eleno ma con tabacchi "i1 umani% 'erano, anche, $li eroici cercatori di cicche% Fna cate$oria mitica, una &ocazione, un destino% Fsci&ano all'alba 7cos5 ci "iace&a "ensare8, muniti di un bastone con un chiodo in "unta, e infilza&ano, ratti e alacri, qualunque resto di tabacco fosse stato lasciato da sibariti dissi"atori sui marcia"iedi% Insacca&ano i "reziosi cimeli e a casa, ta$liata la "arte bruciata delle cicche e s"ezzata la cartina restante 7s"ero aiutati in ci0 dalle fedeli mo$li, modesto ma ful$ido esem"io di industria familiare8, riem"i&ano enormi cartocci di tabacco recu"erato, che in "iccola "arte consuma&ano "ersonalmente e in $rande "arte rimette&ano immediatamente in circolazione, a "rezzi "i1 che modici% /oi, quindi, dalla nascita, abbiamo res"irato tabacco, "rima che si sco"risse che *il fumo nuoce $ra&emente alla salute+% /on c'erano di&ieti "er fumatori quando noi, allora bambini, era&amo "resenti% /on c'erano "roibizioni nei cinema, nei ristoranti, nei bar, n2, tantomeno, nei "eccaminosi ni$ht, eredi dei tabarin, do&e, $io&inetti, so$na&amo di essere fra musiche lan$uide, ammalianti donnine, ;his:= a "io&ere e, &a da s2, &olute e &olute di fumo, "ossibilmente da aromatiche si$arette d'oltreoceano, dai nomi esotici e fascinosi, hesterfield, naturalmente, e "oi $i1, con le amel, e le Luc:= )tri:e, le quali, si sussurra&a, &ole&ano si$nificare forse *col"o fortunato+ o *scio"ero fortunato+, deri&ato da un mitico scio"ero che in qualche modo a&e&a cambiato, di sicuro in me$lio, la qualit3 del tabacco% 9uindi era&amo fatalmente sos"inti al terribile &izio% #a bambini, o&&io, non fuma&amo, ma a &olte, nei nostri $iochi, imita&amo $li adulti, fin$endo di fumare delle i$nobili si$arette di cioccolato, "retendendo di as"irare e di sbuffare l'imma$inario fumo, e sta&amo l5 coi $randi che ci

$uarda&ano fieri% *Guarda, fuma@+ dice&ano alle$ri% *Gi "iace fumare come il babbo, ne&&ero?+, e noi assenti&amo co$lioni e felici% hiaramente, "rima di arri&are alle &ere e "ro"rie si$arette, ci furono es"erimenti% In monta$na, "er esem"io, "ro&ammo con ramoscelli secchi della &italba, ta$liati a mo' di si$aro% Erano "orosi e, accesi da una "arte, tirando, il fumo arri&a&a in bocca% /on lo res"ira&amo, "er0, "erch2 sarebbe stato come fumare la s"alliera di una sedia% Era un "o' come la si$aretta di cioccolato, col &anta$$io che almeno c'era il fumo% .iuttosto che niente me$lio "iuttosto, dice un "ro&erbio locale% 9ualcuno sostene&a che, alla biso$na, erano me$lio i rametti di sambuco, "i1 ele$anti e di $usto di $ran lun$a su"eriore, ma la discussione fra le due teorie, anche accesa e "ro&ata dal &i&o di recente, non addi&enuta a conclusioni soddisfacenti% ostruimmo anche ele$anti "i"ette con la terra creta, cotte "oi in im"ro&&isati forni, dotate di a""osito bocchino di le$no di fico, e &i fumammo $rande &ariet3 di fo$lie secche , di rosa, di noce, di &ite e &ia andare ,, discutendo su quale fosse la mi$liore% Era a""rendistato, ma erano sem"re innocenti $iochi di ra$azzi% La "rima &era si$aretta ci fece "assare al "rofessionismo% Furata da un "acchetto in casa, fu $uardata con tremore ed emozione4 fu accesa e si "ro&0 a tirare, col"iti subito da un accesso di tosse, "oi, continuando, da un le$$ero $iramento di testa% Ma se i "i1 $randi fuma&ano, qualche $usto ci do&e&a "ur essere% .assammo quindi a "ro&arci seriamente% Il "rimo "acchetto acquistato allora, credo da tutti noi, fu un "acchetto di Giube:% In carta morbida $iallina, recante un'effi$ie di sfin$e con barbetta e alcune "almette, erano le &ere si$arette dei "rinci"ianti, "erch2 le$$ere e con filtro% Le crede&o scom"arse dalla circolazione, quando ho letto che sono ancora "rodotte do"o un "eriodo di dimenticanza% Ma le Giube: a&e&ano alle s"alle una lun$a storia% Fscirono ai "rimi del /o&ecento in "acchetto metallico da dieci, col nome )"a$nolette 7cos5 allora &eni&ano anche chiamate le si$arette8 Giube:% /el 1DQC, in "iena $uerra d'(frica, se$uirono i destini im"eriali della /azione in "acchetto da &enti "rendendo il nome di *Giuba+, un fiume della )omalia% Finita l'ultima $uerra e finito l'Im"ero tornarono al normale sebbene esotico nome Giube: 7com"leto di sfin$e e "almette8, "ronte a soddisfare i cauti $usti dei no&elli fumatori% Ma da bra&i neofiti cominciammo a $uardarci attorno, a s"aziare, a cercare nuo&e emozioni% .assammo alle Mentolo 7lo ammetto con una certa riluttanza8, attirati da quel sa"oraccio di menta che "robabilmente ci ricorda&a l'ormai "erduta infanzia4 "ro&ammo le (frica, conquistati forse dalla sensuale africana a seno nudo 7uno solo, se non sba$lio8 che si mostra&a sul "acchetto4 assa$$iammo le o;bo= 7uscite nel 1DL28, miscela americana, dice&ano, con &accaro che, sul "acchetto, alle$ro si im"enna&a col lazo su un mustan$ , si$nificati&o lo slo$an che le "ro"a$anda&aE */ell'offerta di una si$aretta un in&ito all'amicizia+4 le )to" col filtro o senza% .oi, do"o, stata un'or$ia, di marche e di ti"i% (bbiamo "ro&ato, senza contare le tre classiche americane so"ra dette 7ma come saranno state le 6ld Gold, intra&iste su un settimanale americano, sa"e&ano da&&ero di

mela, come la "ubblicit3 lascia&a indo&inare? E "oi, erano &eramente si$arette?8, le ra&en *(+, le Muratti, le .hili" Morris, le francesi .arisienne, le Gauloises e le Gauloises .a"ier MaZs 7identiche, ma fatte con carta rica&ata dal $ranoturco, folle desiderio di ri&a sinistra $io&anile8, le Gitanes, le eltic, e &ai col liscio, le ?ir$inia, le Iurmac, le .all Mall, le Mercedes, le Tent, le (storia, le .eter )tu=&esant e anche le /a&= ut, affascinati dal "acchetto rettan$olare e da quel marinaio barbuto che s"unta&a dal sal&a$ente, senza sa"ere che queste erano le si$arette che $li alleati $etta&ano ai "arti$iani in tem"o di $uerra, assieme ai "i1 utili )ten% .erch2 era&amo attirati "i1 dall'estetica del "acchetto che dal sa"ore o dall'aroma delle si$arette in esso contenute% #i tutto abbiamo fumato, in "articolare quando, di sabato "omeri$$io, anda&amo in "iazza dai contrabbandieri a com"rare un "acchetto "er far bella fi$ura alla festina della domenica, e ci sembra&a di acquistare chiss3 quale "ericolosa dro$a% .oi, quando il &izio non stato "i1 $ioco ma qualcosa di quotidiano, do"o la "rima cora$$iosa ammissione casalin$a 7do"o man$iatoE *Mabbo, mi offri una si$aretta?+, *.erch2, fumi? E da quando? E con quali soldi te le com"rerai?+8, quando il &izio di&entato una tassa $iornaliera, allora siamo "assati alle "i1 casalin$he /azionali Es"ortazione 7ma do&e le &ole&ate es"ortare?8 e, in tem"i di crisi economica nera, alle (lfa, alle )aK, o alle /azionali )em"lici, chiamate ironicamente */ bleu+ 7"ronuncia alla francese@8, o */a"oleon+% (bbiamo fumato di tutto 7o quasi tutto, sia chiaro8% Il &izio , "urtro""o 7o, naturalmente, "er fortuna8, il &izio% ome quella &olta che, cora$$iosi $io&inetti, entrammo da un tabaccaio con dieci lire e chiedemmo una /azionale% Il tabaccaio fece, sornioneE HGe la incarto o la fumi subito?@I%

Il cinema
Fna &olta, al cinema, "io&e&a% /on "io&e&a certo nelle sale di "rima &isione, o, forse, nemmeno in quelle di seconda% .io&e&a nelle sale 7chiamiamole cos58 di terza 7credo non esistano "i18, o, alla domenica, nei cinemini "arrocchiali, frequentati da noi ra$azzi, &enti lire due film 7Mernadette e Gorna a casa Lassie?8 e &ai alle$ro% .io&e&a "erch2 la "ellicola, di molto annosa e &etusta, era oltremodo ri$ata dall'uso e sembra&a che o$ni scena si s&ol$esse sotto un incessante acquazzone, ma questo non ci disturba&a, anzi, forse "ensa&amo che l'effetto "io$$ia facesse "arte della com"lessit3 dell'arte cinemato$rafica, o fosse un e&ento naturale, come, o$ni tanto, il sonoro che anda&a in un curioso effetto eco!strascinamento &oce e trac@, si rom"e&a la "ellicola, con conse$uenza di urla e "roteste in sala% om' che o$$i la "ellicola non si rom"e "i1? Forse "erch2 il cinema di una &olta non come il cinema di adesso% )embra u$uale, ma ci sono differenze fondamentali% Lo so, si "assati dal muto al sonoro, dal bianco e nero al colore, dal normale schermo al inema)co"e, che trionf0 dal SLQ al SCW e fu sostituito da tutte le altre dia&olerie tecniche come la .ana&ision o, addirittura, il Q#, ma queste inno&azioni sono solo "iccole secondarie cose% In fondo, il cinema solo qualcosa che si muo&e quando &iene "roiettato su uno schermo% .ensiamoci bene, alle differenze% .er dirne una sola4 al cinema, una &olta, si "ote&a fumare% Ma non si fuma&a cos5, una si$aretta e &ia e buona l5% )i fuma&a come tutti fuma&ano allora, molto, e non solo nei film dell'es"ressionismo tedesco 7M , Il mostro di #[sseldorf face&a &enire la tosse solo a $uardarlo@8, si fuma&a imitando $li attori sullo schermo che fuma&ano tutti, s"ecialmente nei film americani, "rima che $li stessi americani sco"rissero che fumare fa male% Le &olute di fumo sali&ano alte annebbiando lo schermo e "ro&ocando curiosi fenomeni ottici quando incontra&ano i fasci di luce del "roiettore, fantasiose e fascinose e com"lesse "sichedeliche s"irali $ri$io ar$ento, che si innalza&ano al cielo &orticando% (desso, forse, il film si &ede me$lio, l'aria "i1 tersa, sembra di stare in alta monta$na, ma &uoi mettere? )ei al culmine dell'emozione e la mano ti corre s"asmodica al "acchetto ma la ra$ione ti frenaE *Fermati, non si "u0@+, e ti afflosci, non $usti "i1 la scena e "ensi a quando uscirai dalla sala e finalmente, all'a"erto, "otrai accenderti una si$aretta% /on come allora% -icordo, 1DLW, il film di -obert (ldrich .rima linea, titolo ori$inale (ttac:@E l'eroe, >ac: .alance, sta "er essere schiacciato da un tan: tedesco 7$li schiaccer3 "oi solo un braccio8, e io, all'amico al mio fiancoE H#ammi una si$aretta, "er fa&oreI% -is"osta sussurrataE HGe la do "erch2 ca"isco il momento, ma domani, "oi, me la ridai@I% Generoso%

)i obietter3E *Ma "ensa al sollie&o "er i non fumatori@+% Me', allora non esiste&ano i non fumatori e, se c'erano, erano talmente circondati dal fumo dall'essere ormai mitridatizzati e non se ne accor$e&ano "i1% Forse, sostituti&o del fumo, "otrebbero essere i brustulli o brustolini, detti nella Modena della mia adolescenza romeline, "er distin$uerli dalle romeline americane che eran "oi le arachidi, che "er0 al cinema non si &ende&ano% 6$$i c' il "o"corn, "rodotto nell'atrio del multisala da uno strano macchinario, che emana $i3 il dubbio e non "iace&ole aroma dei misteriosi $rassi &e$etali con cui &iene confezionato e "er&ade tutto l'ambiente% ?edi lo s"ettatore 7s"ecialmente se se$uito da frotte di "ar$oli8 entrare in sala re$$endo colossali barattoloni contenenti il $ranoturco soffiato e sai che il tutto &err3 s$ranocchiato durante l'intera "roiezione con l'effetto *fran$ean la biada con rumor di croste+ ti"ico dei ca&alli normanni e di certi s"ettatori contem"oranei% Il brustullo era "i1 silenzioso, richiede&a "er0 una $rande tecnica, raffinata attra&erso anni di es"erienzaE retto da mano sicura, si "one&a il seme di zucca salato sotto i denti da&anti e lo si schiaccia&a le$$ermente, fino al sentire il tac che indica&a l'a"ertura del seme% Lo si schiacciotta&a sem"re $entilmente fino ad a&ere il seme stesso in bocca% )olo allora si mastica&a, su$$endo nello stesso tem"o un "oco di sale del $uscio% Il $uscio stesso &eni&a alle$ramente s"utato in terra% )i crea&ano cos5 monta$nette di $usci &uoti che lo s"ettatore accorto, andando al suo "osto, e&ita&a di cal"estare alzando di "oco il "iede% #ue o tre "acchetti di brustulli "ote&ano bastare ma, se il film era "articolarmente emozionante 7che so, #racula il &am"iro8, i "acchetti si esauri&ano con ra"idit3 e si do&e&a attendere l'inter&allo e l'a""arizione del *cinno+ con la cassetta e il suo urlo liberatorioE * aramelle aranciate $elati brustulliii+ "er fare rifornimento% Fn tem"o si entra&a al cinema quando ci "are&a% *Me', anche adesso@+ diranno i miei "i1 $io&ani lettori% /o, non "ro"rio cos5% Fn tem"o, normalmente, si entra&a al cinema a "roiezione $i3 iniziata% #iciamo che un amico "assa&a da casa tua &erso le no&e, "oi si scende&a al bar a "rendere un caff e si $uarda&a il $iornale o la ci&etta dei &ari cinema, si discute&a sulle &arie "ossibilit3, si sali&a in auto e si anda&a &erso la meta "rescelta% Incredibile a dirsi, anche in centro si "arche$$ia&a a un centinaio di metri, al massimo, dalla sala% )i entra&a, di solito a buona "arte del "rimo tem"o iniziato% )i $uarda&a "oi il secondo tem"o e si attende&a l'inizio della nuo&a "roiezione, e la frase classica era, quando la scena coincide&a con quella del nostro in$ressoE *)iamo arri&ati qui+% os5 ci si alza&a e si anda&a &ia, o""ure si rimane&a a ri&edere la fine del film% 9uesto sconcerta $li s"ettatori "i1 $io&ani% *Ma come, non &ede&ate il film dall'inizio? E come face&ate a ca"irci qualcosa?+ i ca"i&amo, o cerca&amo di ca"ire, era&amo allenati% erto non sem"re, non tutto, e certe cose &eni&ano s&elate com"iutamente solo durante la seconda "roiezione, ma era bello cos5% (h, ecco "erch2 ha detto questo, ha fatto quello, ti dice&i, e la cosa a$$iun$e&a un nuo&o sa"ore al tutto%

redo che l'in$resso a orari fissi sia iniziato con l'a&&ento dei multisala e, con questo, anche l'idea dei "osti fissi, come a teatro% N "i1 comodo, lo ammetto, ma to$lie quel che di sca"i$liato che c'era nei cinema di un tem"o% Mi s"ie$oE in certe serate, so"rattutto d'in&erno e di un film di un certo richiamo, entra&i e non c'era un "osto a sedere% ol ca""otto sul braccio, a""o$$iato al muro, con un occhio $uarda&i il film ma con l'altro osser&a&i la "latea "ronto a co$liere un minimo mo&imento di qualche s"ettatore che si alza&a "erch2 *era arri&ato li+% Gi "reci"ita&i, allora, cercando di su"erare in &elocit3 altri dis"erati che si erano mossi contem"oraneamente a te% Il che "ro&oca&a, a &olte, delle di&ertenti risse% erto, o$$i "i1 comodo, hai il "osto sicuro, l'aria "i1 salubre, la sala "i1 "ulita 7&edi lo s"ettatore che, finito il film, si alza col bussolotto &uoto del "o"corn e lo &a a $ettare nel bidone dell'immondizia% )iamo di&entati "i1 ci&ili?8% Manca "er0 quel senso di )el&a$$io Aest che c'era nei cinema di una &olta%

In"ice
Indice La banana Il che;in$!$um La sirin$a I cantastorie di "iazza Il Flit La ma$lia di lana Le tar$he Il carbone Il lattaio e la carta moschicida I $iochi Il chioccaballe I co"erchini Le "alline La fionda La cerbottana I cariolini Il carro armato La li""a Il Meccano )han$ai e "ulce I taKi Il "ostino e il bi$liettaio Il dentifricio I balli I liquori Il treno a &a"ore Le bra$he corte La naia La $hiacciaia Il telefono I "ennini La Go"olino Il caff d'orzo Il "rete Le si$arette Il cinema

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