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".

In una prosa agile ed effervescente, Fernand Braudel traccia in Fernand Braudel :-

questo libro l'itinerario della lunga avventura che ha portato alla for .,,

mazione del mondo moderno. Un affresco in cui compaiono tutti i


temi dell'ultima grande impresa dello storico francese: i tre volumi
.. .
di Civilisation matrielle, conomie et capitalisme. Alla luce di una
riflessione retrospettiva, stimoiante e spesso provocatoria, sul me
stiere di storico e le forme della narrazione storica, Braudel costrui
J

La dinamica
sce un caleidoscopio di immagini, in cui compaiono insieme.- pi,.
..
piccolo dettaglio dei mondi sommersi della vita quotiqiarra il <_ '
grande respiro della storia dell'universo. Dal piccolo mercato di vii-
\
del capitalismo
-

laggio all'attivit delle borse nelle fiere, dalle regolarit dell'econo:

!
mia di mercato alle avventure eccezionali del commeriio a-1.!-lngp-,
dista_nza e alle regole dE:ll gioco capitalistico. nei si complesS. te> {.,
gam1 con le strutture del potere e le gerarchie soc1al1, Bral:ldl.trc- -> g.
eia l'evoluzione verticale dei livelli dell'economia e la storia qrtzz.r,._,, ! ! j 0

tale delle economie-mondo: nebulose che disegnano la geegrafia-;- - -
spazio-temporale della storia mondiale. ': -..,_/ "Q .
.....

Fernand Braudel, uno dei pi grandi storici francesi, scomparso nel 1985. Ha 00
insegnato in varie universit, aii'Ecole des Hautes Etudes, alla Maison des Scien-
ces de I'Homme, ed .stato, dopo Mare Bloch e Lucien Febvre, direttore delle
3
o
AnnaleS. gi noto al pubblico italiano per la traduzione di molte sue opere. Ri-
cordiamo: Capitalismo e civilt materiale (Einaudi, 19792), Civilt e imperi del
Mediterraneo nell'et di Filippo-li (Einaudi, 19763), Il mondo attualeEinaudi,
1975), L'Identit della Fancia (il Saggiatore, 987).
_

'.

ISBN 88-15-0202

L oo) 9 7 8881 5 02027 il Mulino


Intersezioni
Fernand Braudel

La dinamica del capitalismo

il Mulino
Indice

Introduzione all'edizione italiana,


di Alberto Tenenti p. 9

I. Ripensando alla vita materiale 25

n. Economia di mercato e capitalismo 47

m. Capitalismo e divisione del mondo 75

ISBN 88-15-02027-6

Copyright 1977 by Fernand Braudel. Copyright 1981, 1988 by


Societ editrice il Mulino, Bologna. Traduzione di Giuliana Gemelli.
vietata la riproduzione, anche parziale, con qualsiasi mezzo effettuata,
compresa la fotocopia, anche ad uso interno o didattico, non autorizzata.
Introduzione all'edizione italiana
Introduzione all'edizione italiana

L'agile centinaio di pagine, che in questa edizione


italiana ha visto la luce per la prima volta in Europa,
corrisponde a tre conferenze tenute negli Stati Uniti,
ove uscirono sotto il titolo A/terthoughts on Materia!
Civilization and Capitalism Uohns Hopkins University
Press, 1977). La loro concezione si situa dunque quasi
trent'anni dopo la prima grande opera dell'autore (La
Mditerrane et le monde mdt"terranen l'poque de
Philippe II, Parigi, 1949) ed alla vigilia del pi recente,
monumentale lavoro: Civzlisation matrielle) conomie
et capitalisme) XV-XVIIr sicles (tre volumi, Parigi,
1980) -di cui costituiscono come la presentazione e
l'anticipata sintesi '. L'esposizione dei caposaldi del
pensiero braudeliano vi appare piana e quasi didattica,
bench affronti problemi ardui e quanto mai dibattuti,
per giungere ad una visione d'insieme ardita ed origina
le. n lettore si trova qui di fronte ad una sorta di
compendio all'interno del quale si intrecciano esperien
ze culturali, scientifiche e civili. L'autore non solo lo
storico la cui rigorosa indagine ritraccia gli sviluppi
della societ che abbiamo ereditato. N intende soltan
to far della propria disciplina una scienza globale
dell'uomo, ove questi appaia sotto i suoi molteplici
aspetti di essere biologico, di agente economico e di
attore sociale. Braudel mutua altres dalla vita vissuta
nel mondo attuale gli interessi maggiori e come le
strutture portanti delle sue interpretazioni. Se egli
sembra analizzare soprattutto il mondo di ieri, lo fa in
realt ponendosi domande che scaturiscono da proble-

9
Introduzione all'edizione italiana Introduzione all'edizione italiana

mi coettivi di oggi e fornendo risposte che investono to analitico consistente nel postulare ed isolare dei
to il nos o presente quanto il nostro awenire.
livelli veramente distinti nella realt collettiva di ogni
L eguale svl i uppo delle zone del pianeta, i meccani societ umana . Solo che, nell'opera sul Mediterraneo,
Smi delle gerarchie socioeconomiche, la funzione
dello essendo l'arco di tempo considerato di circa mezzo
Sato, sno le funzioni che vede campeggiare nell'An secolo, il ritmo proprio ad ogni sfera risultava accentua
eten Rgzm non m no che nell'et contemporanea
. : . to: quello della lunga durata sembrava lunghissimo,
. ome vt gnnge m concreto? Non si pu far a meno quello della congiuntura ciclico e quello delle vicende
di ncordare
. qw il metodo gi impiegato nella sua opera politico-militari episodico. La tripartizione esisteva, ma
sul Mediterraneo. Parttto. per studiare e fra i diversi strati individuati non risultava senz'altro
ricostruire una
fse di storia politico-militare cinquecentesca, l'autore che vi fosse un rapporto organico o dialettico . Le cose si
vt era approdato alla ricostituzione di un insieme di un presentano ben diversamente in queste pagine, come
mondo e di un connubio di civilt. D Mediterrano non nell'opera citata di cui sono lo scorcio. La vita materiale
era rimasto una cornice di conflitti o di scambi un'area bensl un'accumulazione cosi lenta da somigliare a
ove si postavao delle frontiere. Jn capo all'indagine si quella dei fenpmeni naturaU e da sfidare secli ed anche
ra deeato gt quello cheBe:l.ritrover pi tardi millenni. Ma ora Braudel non si propone solo di insiste
ogru zna della terra ed .in ogni epoca della sua stori. a: re sulle sue inerzie e tanto meno di circoscriverne la
l econorrua-mondo. Tale nsultato-erastato raggiunto in sfera: intnde pure trar partito dal dinamismo insito in
modo anogo a quello in cui egli perviene alle posizioni
. essa, anche perch il campo d'osservazione si singo
sulle quali culminano queste pagine, vale a dire distin larmente Qt.Q sul piano del tempo come su quello
guendo dei_ livelli diversi di realt umane e identil:can dello spazio. TI Mediterraneo, soprattutto per il secolo
done i ritmi quanto mai distinti'?Uiolento insensibile XVI era bens un bacino immenso, di importanza
al p to da poter sembrare immobile, altri congiuntu ancra determinante per le sorti del mondo. Tuttavia
l qualche decennio di durata ed infine i campi di
rai
. ora l'autore non esita pi a muoversi sulla scala del
contmua tens10n e dell'attualit. Come le condizioni globo intero, per tracciare i contorni delle sue varie
generali della vita cinquecentesca variavano nel Medi economie-mondo. Ed anche i quattro secoli presi in
terraneo in modo quasi impercettibile e costituivano la esame- g-tanto pi lunghi del cinquantennio medi
tela fondo dell'esistenza dei popoli pi diversi, cosi terraneo- non bastano all'ambizione di Braudel, che
ora SIaffea .che tutte !e aree umane poggiano su uno vuoi proiettare le luci della sua analisi veso il Medioeo
.
sP7ssoe vtt matenale, patrimonio di gesti e di da un lato, l'et contemporanea dali altro Propno
abttudini. di ogru sorta costituitosi attraverso i millenni perci si detto che in queste pagine si intrecciano
condizionante e restio a mutare; aal canto loro ] l'indagine storica, l'ipotesi scientifica e le..istanze d.el-
cmgiunture cicliche e le tensioni internazionali trovano 1' attualit. In altri termini i tre piani della vtta collettiva
nspondenza nelle scansioni delle attivit economiche e (biol;co <?.. ili..lu . .ssistet;'za, econffiico, capitalitico)
nei ottili giochi di chi gestisce'i capitali ad ampio pon _risultano pi solo gmstappostl 3:a vengonQ..J.O.Oe.
_

fossero
raggto. ..tati,secons;lQ..rclei nessi strutturai!, come se
Quello che rimane basilare dunque il procedimen- destinati ad esser presi in un unico mecca nismo . La

lO 11
Introduziont all'tdiVonf italiana
Introduzione all'edizione italiana

teoria che ne risulta wU.nterpretazioJl.e generale


della agio come terprete della sr_rura della s?ciet: lor
storia an . , che si vorrebbe valida _per ogni epoca e meccanisrn1, a suo parere, SI sptegano con 1 mod1 m cw
per ogru ctvtt . si svolge e si organizza la vita materiale, si coordinano
Per giungere a questo, la base di partenza la gli scambi, si perfeziona la gestione della vita econo
vita
teria le, considerata ora in senso meno geosorico
. e mica.
ptu umano, m modo cio da mostrar la necessit o Scegliendo di analizzare soprattutto il periodo che
almen? l possbt di avere dei prolungamenti
. ztoru lung o delle va dal-Quattrocento all'inizio dell'Ottocento, Braudel
prOie o l arco del tempo. La vita materiale e no ba diSpiegato dunque soltanto le sue eccezionali
quotidiana fatta nelle sue prime fasi di caccia
e di conoscenze in proposito, ma ba inteso offrire un 'mo
cultura del suolo, di autosussistenza, oltre che di
costu dello' di interpretazione trasferibile verso i periodi
mi, abitudini e credenze. Ma la storia dimostra
che precedenti come verso qello in cui si viv ?g!f o s
l'uomo non ha potuto fermarsi a questi stadi o
per lo vivr domani. Fra il xv e il xvm secolo, egli Cl dice, gli
meno che, quando si sono verificate determinate
condi scambi degni di questo nome e cio soprattutto interna
zioni, ne uscito: non solo per edificare case e
monu-' zionali non furono quantitativamente prioritari rispetto
menti ma per scambiare merci, creare la mon
eta i alla vita materiale; ma tra questi due universi - quello
mercati, le citt ed infine gli Stati e gli imperi. Brau
dei della produzione in cui tutto nasce e quello del consu
nato, per cosl dire, storico dell'economia e della
socie mo in cui tutto si distrugge - l'economia di mercato
t: si comprender quindi die non
si attardi sulle rappresenta il tramite, la forza motrice, l'area lirnitata
culture e sulle religioni. Per di pi gli sembra .
che il ma vitale da cui scaturiscono stimoli, nuove prospetti
motore.dello s uppo vi! ano vada ricercato soprattut ve, movimenti di crescita e persino di progresso (p .
to sul plano dell evoluziOne delle tecniche, dei
modi di 34). Espandendosi a macchia d'olio, tale tipo di econo
aggregrsi in gppi sciali, di organizzare la prod
uzio mia - con le botteghe, i mercati, le fiere, le borse, il
ne e gli scambi. La forza motrice che porta dalla
vita credito e la finanza, i monopoli, ecc . - ba finito per
materiale 'conoa di mercato ed al capit
alismo tracciare a poco a poco la configurazione del mondo
sottende s1a il cammo osservabile dell'uomo che la
m in cui viviamo (p . 26). Se ci si ferma a considerare la
persoale convone dell'autore e la pers
. uasione fase preindustriale e d'Anden Rgime, quella anterior
colletttva acq. 1a che il progresso venga dallo
. svilup cio al 1750 all'incirca, si osserva che la sua caratten
po tecruco-sc1entifico ed economico. Chi non cond
ivi stica fondamentale... la coesistenza delle rigidit,
desse il presupposto che le condizioni biolo
giche e inerzie e lentezze di un'economia ancora elementare coi
demografiche, i rapporti di produzione e di merc
ato di movimenti limitati e minoritari, bench vivi ed incisivi
parentela e di gruppo, sono i fili conduttori delle
civllt propri della crescita moderna (p. 26). Ma questa situa
dovrebbe mostrare che queste ultime sono cond
iziona zione non si ritrova e non si ripete nella seconda met
te o orchestrate maggiormente dalle forme cultu
rali del secolo XX? L'immagine del presente - paesi
de mentalit, dalle visioni religiose. L'opzion
e brau ricchi da un lato e paesi sottosviluppati dall'altro -
deliana abbastanza chiara e perci, in quanto gi una realt, con le dovute differenze, tra il XV ed il
storico
dell'economia in senso lato, l'autore si sente a
proprio xvrn secolo (p. 75).
12
13
lntroduv'ont! all'div'one italiana

Partendo da queste cons Introduzione aJ/'iv'one italiana


iderazioni 1' autore con
vinto di poter ritrovare ov favoriscono, altre gli si mostrano ostili o gli manifest
unque altre economie-mo ?
do che 9uelle mediterran n un'indifferenza deleteria. D capitalismo COmunque SI e
ea o atlantica, sviluppates
le Croaate e la rivolu i fra sviluppatOii modo irresistibile, a partire dal Duecento
zione
gi diviso - egli scrive - industriale. D mondo era
in zone economiche, pi all'incirca, solo in Europa . . .
m:no centr . zate,
pi o meno coerenti: cio o Pur rendendosi conto che m tal modo unptegav .
chte econonue-mondo in parec a un
coesistenti fin dal Medioe termine per <<Ull'epoca in cui non gli era sempre ricono
persino dall'Antichit (p. vo e sciuto il diritto di cittadinanza (p. 52), l'autore ha
78). Simile constatazione
tutt'altro che neutra: vi ritenuto di aver le sue buone ragioni p flo. A o
implicita, infatti, una sorta
processo all'Europa, o se di parere il capitalismo nasce dal commerc1o mter.nazlO
si vuole all'Occidente
quello che stato il suo ed a
capitalismo . L'imrnae nale in seso lato, passaggio obbligato d un prov n!o
mondo quale si delinea in del :
particolare fra il Quattrocen normai.niefc'ato (fondato sul seplice camo e
to ed il secolo che a sulla concorrenza) a un livello sugenore d1 profitto.
prceduto la seconda
mondi.ale , agli. occhi dell guerra Solo cOIWClfe conosce le condizioni di mrcato m. d
autore, quella di un'antica
sorta di equilibrio- o di poli oi unCatena di scam?i pu ottener il profitto p
non squilibrio -fra le
che si spezza sotto l'effe civilt alto e,-d'aitra parte, pi queste catene Sl allu gano p1
tto di una distorsione
colare. Secon do lui, fino multis e
alla fine del XVlli secolo sono in ado di sottrarsi alle regole ed a1 conolli
alla compa rsa di una vera ed abituali on casuale insomma che in tutti i paesi de!
e
le, in Asia si sono svilupp propria econom ia mondia. mondo un gruppo di grossi uomini d'aari si separ1
ate delle economie-m
solidamente organizzate ondo nettamente dalla massa dei piccoli mercanti, che qusto
ed efficienti (p. 86).
l'ecnoa europea, Ma gruppo siasocialmente molto ristretto ed conormca
confronto con quelle degli
continenti, apparve p1 altri .
sviluppata grazie ai suoi mente mo to legato al commercio a lunga distanza (p.
ed ai suoi strumenti pi mezzi 5B-59). Diversamente da quanto ha sostenuto la tona
sofisticati, come le borse
divers.e forme di credito e le marxista, colonialismo ed imperialism? non a p ono
(p. 73): grazie al suo capita
smo, msomma. Non bast li tardivamente come la deformazione di un capitalismo
che tutti i mecca nismi e
espedienti dello scambio gli ossequiente alla concorre?Za ed in .erto modo sano:
si ritrovassero senza eccezio
anche fuori dell'Europa, ne .
questi fenomeni si erano gi verificati
in forma variamente m Europa almen
?
con livelli di utilizzazione diffusa e
dal Quattrocento. Gi da allora emergono le car.att
t extraeuropee ci che differenti (ibid.). Nelle socie- stiche proR.rie del capitalismo: la na a vali are
pu essere chiamato
smo incont r genera
lmente - dali'Islam all'Indi
capitali
limiti nazionali per costrUire . reti di a cordi
alla Cina - una serie a, ed co
di mercan1iaelle piazze straniere! ?ltre tale r erca de1
difficilmente superabili o ostacoli di natura sociale migliori ari, la difsa dei pr!vileg1. acqll_l . !
addiritura invalicabili. So lti e delle
Giapp?n, e con n?tev lo
? le scarto, si pass quasi forme pi proficue dt ,!!!9..DOf?olio; la apaclta non solo
forza mtrmseca dall ordine per di adattare la propria strategta alle es1gene ella con
ro coll?e .in Europa. feudale all'ordine monet
a- giuntura ma di volgere a proprio vantaggto 1 rappor
Per quanto in ogni societ
. nsparmJ, SJ accumuli si sociali e lo Stato ll!_edesimo . L'autore evoca . meo
e si richieda il capitale,
talune lo
messi in atto dalle borghesie europee per lssars1..11f
14
fntroduziont all'tdir.iont iltlliana lntroduv'ont all'tdlzione italiana

migliori posti, se non addirittura al comando, in parti sostiene che nel 1650 l'economia-mondo europea
colare negli ambienti urbani. Egli sottolinea altresl appare come la risultante della giustpposizione e della
quanto il contesto generale della societ europea ne coesistenza di diverse forme di soctet, che vanno da
abbia favorito il cammino verso il capitalismo (con la quelle gi capitalistiche o?l l'landa . a. qulle. basat
,
relativa comprensione dei responsabili ecclesiastici la sul servaggio o sulla schiavttu, sttuate aJ lielli p1 ?as
benevolenza interessata dei principi, le tendenze ro della scala gerarchica (pp. 72-73). In altn termrm egli
fondamente conservatrici - favorevoli all'accumula non esita a rendere responsabile l'economia capitalisti
zione - dei lignaggi familiari). ca di ieri e di oggi della formazione di una gerarchia
Se, pur non avendole inventate, il capitalismo ha delle diverse forme di economia nel mondo. Dopo aver
saputo servirsi a fondo delle gera[cliie soCali e di quella individuato nelle grandi citt italiane del Tre-Quattro
s.oz:a d'equilibrio che garantivano, non si per nulla cento (Firenze, Milano, Venezia, Genova) i primi li
limitato a questo. Braudel rileva infatti che, designando del capitalismo europeo, li vede spostarsi successJVa
.
essenzJ
ente le attivit economiche che si svolgono mente ad Anversa, Amsterdam e Londra- per emigra
alla somnuta, o che tendono verso la sommit>> (p. 100), re poi, in questo secolo, verso la piazza di New York.
esso ha potentemente contribl,lito alla gerarchizzazione Queste pagine concludono dunque affermando che
socio-economica e soprattutto al predominio dell'Eu v' una connessione tra l'evoluzione e le forme del
ropa nel mondo. Proprio perch le sue reti si estesero capitalismo e la tori gener le de mondo, ol come
' .
dopo il Cinquecento, dall'Europa agli altri continenti v' una specie di soctet a dimens1oru mondtali altret
esse assicurarono alla prima una supremazia sempr tanto gerarchizzata di una normale societ (pp. 75-76).
pi pesante. La violenta spartizione del mondo duran Come illustrano pi ampiamente i tre volumi della
te la prima guerra mondiale, denudata da Lenin, non recente opera citata all'inizio, questi saggi stimolano
tanto nuova come si pu pensare, afferma l'autore una pi ricca visione delle vicen?e ume e popongo
rifeendosi in particolare al XVIll e XIX secolo, per no di sovrapporre alle fluttuanti frontiere det normali
aggmngere subtto dopo: Non forse ancora una realt adanti una mappa dai contorni approssimativi delle
dd mondo .in.cui viviamo? (p . 83). Lungi dal segnare .
diverse economie-mondo, periodo per periodo Brau
della propta wprona solo i paesi europei, il capitali del sostiene che il capitalismo vive della regolare so
smo infattt ha condizi.onato lo sviluppo economico vrapsizione di livii.i diversi, ove le zone peeriche
sociale del pianeta intero. La struttura piramidale che nutrono quelle intermedie e soprattutto le aree mtomo
esso impone alle attivit produttive e commerciali non al centro. Questo infatti non altro che la punta
manca addirittura di riflettersi sulle varie economie estrema di una struttura piramidale e cio la superstrut
mondo che ha animato e anima. Anzi l'economia-mon tura capitalistica dell'intera costruzione a tradizi?
.

do stessa sostanzialmente una creazione capitalistica naie e lineare successione dei sistemi socto-econormo
perch riesce a far obbedire grandi aree a determinati (schiavit servaggio, capitlismo) viene contrapposta
centri dell'attivit degli affari, subordinando a s le
zone vicine e sfruttando ancor pi quelle marginali.

in tal m do una pi complessa interpretazione dello
sviluppo_delle societ, la cui struttUra si .ripeterebbe in
Facendo l'esempio dell'Europa seicentesca, Braudel rinnovate versioni senza mutare sostanztalmente. Essa
16 17
lntroduVone all'dizione Jialiana lntrodu.ione all'edizione i14/iallll

comEQ!!_a l'inevitabile sopraVJli'{enza, o riemergenza awengono: sottolineando che certe forme o 'modelli'
nel suo interno, di forme eli subqrdinazione gerarchica neca]'affrizzano lediverse fasi, COStitUendouleitmotiv
fra aree economiche, di dindenza di societ meno ---come-ilvichiano corso e ricorso - del divenire.
favorite rispetto ad altre, una perenne gerarchiatra gli Molteplici sono infatti gli scopi che l'autore ha inteso
Stati. enza aubbio lo spettacolo dell'ultimo dopoguer perseguire. Innanzitutto quello di stabilire un nesso tra
a, cos mrato dalle zone di influenza e dalle lotte per l'evoluzione del capitalismo e la storia generale del
il predorruruo soprattutto nelle loro aree eli contatto, ha mondo, verificando in che modo le successive econo
contribuito ad ispirare questa visione globale anche se mie-mondo a base europea . .. spiegano o meno i giochi
da storico, Braudel l'ha documentata per il periodo eh del capitalismo e la sua diffusione (p. 79). In secondo
va dal Quattrocento agl'inizi dell'Ottocento. Per lui il luogo, di stimolare una comprensione globale delle
capitalismo rimane basato sullo sfruttamento delle realt umane, incorporando nel terreno dell'economia
risorse e delle possibilit intern;;zionali - per quanto retrospettiva i metodi moderni di una certa contabilit
neppure oggi esso esaurisca l'intera vita economica n nazionale, di una certa macroeconomia (p. 102). Lo
assorba l'intera attivit produttiva, non sopprima cio scopo pi ambizioso infine probabilmente di rendere
n l'ampia sfera della vita materiale n quella dei lo studioso di scienze umane e di storia capace di
mercati pi elementari. Ma solo la violenza o delle osservazione 'verticale', atta cio a percepire quasi in
form d'azi?ne equialenti potrebbero ormai rompere uno spaccato le articolazioni permanenti e come so
la logtca de1 meccarusrru. economico-sociali capitalistici vrapposte dello sviluppo collettivo, che meglio ne
descritti e ricostruiti in questo modello d'interpreta fanno intendere il succedersi e sono in grado di fornire
ZIOne. risposte o interpretazioni ampie e funzionali. In manie
di l di un'esposizione deliberatamente semplifi ra in certo modo analoga a quella in cui il capitalista
cata il lettore vedr agevolmente emergere quindi attra pot giungere a dominare la vita economica ed a trame
verso 9-ueste pagine i problemi dello sviluppo e del profitto, tale studioso saprebbe ritrovare e tirar le fila
sottosviluppo, delle subordinazioni sociali e politiche delle attivit di uomini e societ, penetrandone i segreti
oltre che economiche. Apparir altresl non solo edito per renderli palesi e svelarli alla coscienza di tutti.
rialmente ma culturalmente notevole che un autore -
t to noto ma sovente conosciuto in modo approssima ALBERTO TENENTI
t1vo, se non falsato- abbia preso l'iniziativa di traccia
re lui stesso le gradi linee della propria riflessione, in
modo da entrare m contatto diretto con il pi gran
numero possibile di interlocutori. Chi si fermasse alla Note
letta di questi saggi avrebbe gi di fronte, in forma
succmta ma chiara, una stimolante visione strutturale 1 Esistono in italiano le traduzioni di La Mdte"ane (Civilt e
della storia. Essa intende mettere in causa non solo mpen del Mediterraneo nell'etdi Filippo II, Torino, Einaudi, 19652) e di
quello che muta nel temp enella vita della civilt ma
Civlisation matrielle, conomie et capitalisme (Civilt materiale, econo
mia e capti alismo (secoli XV-XVlfl), trad. it. di C. Vivanti, 3 voU., Torino,
anche il modo in cui i mutamenti sono awenurl ed Eni audi 1982, vol. 1: Le strutture del quotidiano; vol. ll: l giocht dello
,

18 19
bttrodw.ioll af/'di1.io11e italiana
Tntroduztone tlll't'tliv'one iltllit1nt1

Post-scnptum pp. 94-101). Fin dal1981 Michel Morineau aveva pubblica


to una lunga recensione sulla Revue d'Histoire moderne et
L'imponenza dell'opera braudeliana (di cui queste pagi contemporaine (pp. 624-668) parzialmte ripubblicat
ne costituiscono uno scorcio), fondata su lunghe ed ampie nel volume miscellaneo Lire Braudel (Pangt, 1988), ove st
ricerche, non ha certo agevolato un disteso ed adeguato possono leggre anche gli interyenti. Immanuel Waller
esame critico da parte degli storici dell'economia. Di uno dei stein, Franots Fourquet ed Alam Caille.
maggiori fra questi, Felipe Ruiz Martin, si vedano le pagine
apparse sulla Revista de Historia economica (IV, 1980, n.
l, pp. 153-165). Due recensioni ha tentato Samuel Kinser; la
prima nel }oumal of Modero History>> (1981, n. 4, pp. 673-
682) uscita sotto il titolo: Capitalism enshnned. Braudel
triptych of modern economie history; la seconda e pi ampia
in The American Historical Review (LXXXVI, 1981, pp.
63-105), intitolata Annalist Paradigme. The geohiston'cal
structuralism o/ F. Braudel. Vanno inoltre segnalate le acute
notazioni di Jean-Claude Perrot (Le prsent et la dure dans
l'oeuvre de F. Braudel) pubblicate sulle <<Annales E.S.C.
(1981, n. l, pp. 3-15) e le pagine di Luca Meldolesi (Econo
mia cn'tica e Stona della lunga durata. Un't'ntroduzione) su
Inchiesta (XIV, 1984, nn. 63-64, pp. 68-86).
La scomparsa dello storico francese nel novembre 1985
ha dato -e sta ancora dando -luogo ad una serie di scritti
pi o meno occasionali e talora a prese di posizione frettolo
se. Ci si limiter a citare qui, nei numeri 34-35 di Espa
ce/femps (1986) vari limitati o modesti interventi di Jean
Marc Goursolas (Braudel conomiste?, pp. 36-37 e Les jeux
de l'change. Histoire braudelienne et analyse conomique,
pp. 54-59}, Miche! Aglietta (Le Schumpeter de l'histoire, pp.
38-41), Serge-Cristophe Kolm (Rendez-vous manqu, pp.
51-53), Jean-Marie Baldner (LA mannaie et l'histon(m, pp.
60-65) e Jean-Louis Margolin (Les mystres de la transition,

scambio; vol. lii: l tempi del mondo). Einaudi aveva gi pubblicato la


traduzione italiana di una prima versione del primo volume dell'opera
uscita in Francia nel 1967, con il titolo Civilisation motrielle el capita/l
sme. Le porsible el l'impossible: les hommes /ace leur vie quotidiemte
(Coptiolismo e civilt motenale, Torino, Einaudi, 19792). Questo volume,
nell'edizione definitiva, stato ampiamente rivisto e modificato, e appare
con il sottotitolo Les structures du quotidien.

21
20
Fernand Braudel

La dinamica del capitalismo


Capitolo primo

Ripensando alla vita materiale

l. Ho cominciato a pensare a Civilisation matnelle


et capitalisme, questa vasta ed ambiziosa opera, molti
anni fa, nel 1950. n soggetto mi fu allora proposto, o
piuttosto, amichevolmente imposto, da Lucien Febvre
che aveva appena avviato una collana di storia generale,
Destins du Monde, di cui ho dovuto assumere il difficile
onere dopo la morte del suo direttore, nel 1956. Lo
stesso Lucien Febvre progettava di scrivere Penses et
croyances d'Occident du XV au XVIII sicles, un libro
che doveva accompagnare e completare il mio e che,
sfortunatamente, non apparir mai. n mio lavoro
stato irrimediabilmente privato di questo ulteriore
apporto. In ogni caso, seppure limitata in linea di
massima al settore dell'economia, quest'opera mi ha
posto una mole considerevole di problemi, a causa
dell'enorme massa di documenti che ho dovuto domi
nare, delle controversie poste dal soggetto, delle diffi
colt senza fine sollevate da una storiografia in costante
evoluzione, nella misura in cui, bench assai lentamen
te, volente o nolente, essa incorpora necessariamente le
altre scienze umane. Non siamo in grado di seguire
questa storiografia in continua gestazione e che non
mai la stessa da un anno all'altro, se non aggiornando
e svolgendo i nostri lavori abituali, adattandoci, alla
meno peggio, ad esigenze e sollecitazioni che non
sono mai le stesse. Per quel che mi riguarda, non mi
sono certo mai sottratto al piacere di ascoltare questo
canto delle sirene. E gli anni passano e si teme di non
arrivare mai i n porto. Ho dedicato ven t'anni della


25
Ripensando alla vita materiale Ripensando alla vita materiak

mia vita alla Mdierrane e quasi altrettanti a Civili coscienza degli uomini i quali apJ?aiono, in questo
sation matn'elle. E senza dubbio un tempo troppo gioco, molto pi agiti che attori. E ci che cerco di
lungo. spiegare nel pnmo vo urne de]a mia opera, apparso nel
La storia economica, che soltanto in fase di forma 1967 ed intitolato: Le possible et rimpossible: /es hom
zione, si scontra con una serie di pregiudizi: non storia mes face leur vie quotidienne e che credo avrei fatto
nobile. La storia nobile la nave che costruiva Lucien meglio ad intitolare, Les structures de la vie quotidienne.
Febvre, non quella di Jacob Fugger, ma quella di Ma che importa il titolo!
Martin Lutero, di Franois Rabelais. Nobile o non L'oggetto della ricerca per quanto possibile chia
nobile, oppure semplicemente meno nobile di altre la ro, bench la ricerca stessa si riveli aleatoria, piena di
storia _economica non si sottrae a tutti i problemi che lacune, di insidie e di potenziali sviste. Tutte le parole
riguaraano il nostro mestiere: essa l'intera sto,ria degli chiave che ho usato- struttura, inconscio, quotidiani
uomini, colta da un particolare punto di vista. E, ad un t, profondit- sono in effetti sostanzialmente oscure.
tempo,la storia di quelli he c . msideriamo i gra11di
Non_sij.rata, in questo caso, dell'inco?scio de a psica
attori, Jacques Coeur o John Law; la storia di grandi nalisi, bench anche questo concetto sta messo m causa
avvenimenti; la storia della _ongiuntura.e delle crisi ed e bench si debba anche definire, scoprire ed indivi
infine la storia profonda e strutturale che segue le lente duare una forma di inconscio collettivo la cui esistenza
pulsazioni della lunga durata. Qui incontriamo le mag ha causato tanto tormento a Karl Gustav Jung. raro
giori difficolt: quando si s.wdio attro secoli su comunque che un soggetto cosl importante sia affronta
scala mondiale, come si pu organizzare una tale massa to in una forma diversa da quella di uno studio parziale
di fatti e di spiegazioni? Bisogna scegliere. Ho scelto e frammentario.
l'ottica degli equilibri e degli squilibri profondi a lungo Esso attende ancora il suo storico.
termine. A mio avviso la-caratteristica fondamentale Per quel che mi riguarda mi sono attenuto a criteri
dell'economia preindustriale la oesistenza delle rigi concreti. Sono partito dal quotidiano, da ci che, nella
dit, inerzie e lentezze di un'economia ancora elemen vita, ci trascir:a senza che ne siamo coscienti: l'abi!!Idi
tare coi movimenti llinitati e minoritari,-bench vivi ed ne, o mglio 1a routine, cio mille gesti che sorgono
incisivi, caratteristici della crescita moderna. Da un spontaneamente, si esauriscono da soli, senza che inter
lato, contadini che vivono nei loro villaggi e sviluppano venga l!fla deliberata decisione, e che si svolgono fuori
forme autonome, quasi autarchihe di economia, dal della sfera della piena coscienza. Vedo l'umanit sepol
l'altra un'economia di mercato ed un capitalismo in ta, oltre a met, nelle strutture del quotidiano. Innume-'
espansione che, estendendosi a macchia d'olio, traccia revoli gesti ereditati, accumulati confusamente, infini.
no, a poco a poco, la configurazione del mondo in cui tamente ripetuti fino ai nostri giorni, ci aiutano a vivere,
viviamo. Due universi, dunque, due generi di vita ci imprigionano, decidono per noi lungo il corso della
apparentemente estranei ma le cui masse rispettive vita. Si tratta di pressioni, pulsioni, modelli o modi di
rimandano tuttavia l'una all'altra. azione e reazione che risalgono talvolta - pi spesso di
Ho voluto cominciare dalle inerzie che tracciano a quanto si creda - alla notte dei tempi. Antichissimo e
prima vista una storia oscura, al di fuori della chiara pur sempre vitale, un passato multisecolare sfocia nel

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RliMnsandc al/(1 11ita ma/male Ripensandc al/(1 viJ matmale

presente, come il Rio delle Amazzoni riversa nell'Atlan riprodursi come tutti gli esseri viventi: il tropismo di
tico l'enorme massa delle sue torbide acque. primavera, era solito dire Georges Lefebvre. Ma esi
Ho tentato di afferrare tutto questo riducendolo alla stono altri tropismi, altri determinismi. Questa materia
formula - comoda ma, come tutte le parole con un umana in perpetuo movimento controlla, senza che gli
significato troppo ampio, inesatta- di vita materiale individui ne abbiano coscienza, larga parte dei destini
Ben inteso, si tratta solo di una Qarte della vita attiva dell'umanit. Di volta in volta gli uomini sono, in
dli uomini, i quali sono costituzionalmente altrettan rapporto a detennnate condizioni generali, o troppo
to creativi che abitudinari. All'inizio della miarkerca' numeros, o non abbastanza numerosi; il gioco demo
grafico tende all'equilibrio, ma lo raggiunge raramente.
-
comunque, nonmisono affatto preoccupato di precisa-
re dove domina o dove si esaurisce 9Pesta vita,_ei A partire dal 1450 in Europa il numero degli uomini
subita che attivamentevs i sufiCRo voluto vedere e tar cresce rapidamente, perch dopo la peste nera era
vedere qusta massa generalmente mal percepita di necessario ed anche possibile compensare le enormi
storia vissuta solo a met, immergendomi nelle sue perdite del secolo precedente. C' stato un recupero
profondit e familiarizzandomi con essa. In seguito, ma fino al successivo riflusso.
in seguito soltanto, verr il momento di riemergere. Susseguendosi l'uno dopo l'altro come se fossero
L'impressione profonda, che deriva come conseguenza pr<:_v--=-- o almeno cosl sembra agli storici- flussi e
immediata da questa pesca sottomarina, che ci trovia riflussi ri'.'elano delle regole tendenziali, disegnano
mo in acque molto antiche, in mezzo ad una storia, per delle tendenze di lun durata che continueranno ad
cosl dire, snza, in cui ci possiamo iriiDafife due o essere varlf!p.9 al XVIII secolo. Solo a partire dal
tre o anche Clieci secoli fa e che talora, per un attimo, ci xvnr secolo le frontiere dell'impossibile saranno in
dato scorgere ancora oggi, sotto i nostri occhi Questa frante ed un limite fino ad allora invalicabile verr
vita materiale, come la intendo io, ci che l'umanit superato. Da quel momento il numero degli uomini
nel corso della storia precedente ha profondamente non cesser di aumentare e non si verificheranno pi
incorporato nel propno org;yusmo, e ci che fa visce battute d'arresto o rovesciamenti di tendenza del movi
ralmente parte <Iella vita di uomini per i quali gli mento. Tale rovesciamento potr delinearsi in futuro?
esperimenti eJe esila.cinti esperienze di un tempo sono In ogni caso, fino al XVIII secolo, il sistema vivente
divenute necessit, banali dati della vita di ogni giorno, racchiuso in un cerchio quasi invalicabile. Quand'an
a cui nessuno fa ormai pi caso. che si raggiunga il limite della circonferenza, si delinea
quasi immediatamente una inversione, un ripiegamen
2. Taie il filo conduttore dei capitoli di questo to. I modi e le occasioni di ristabilire l'equilibrio non
primo volume. I titoli dei capitoli si presentano da soli, mancano: penuria, scarsit, carestia, indurimento delle
come elencazione delle forze oscure che manipolano e condizioni della vita quotidiana, guerre ed infine, so
trasformano l'insieme della vita materiale e, al di l o al prattutto, il triste ed inarrestabile corteo delle malattie.
di sopra di essa, la storia intera degli uomini. Se oggi esse sono ancora all'opera, non rappresentano
' n primo capitolo intitolato Le nombre des hommes. per le piaghe apocalittiche di un tempo:.la peste che
E la forza biologica per eccellenza che spinge l'uomo a ha percorso regolarmente l'Europa con le sue manife-

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Ripensanrk>al/Q vito materiale Riptmsando alla vita materiale

stazioni epidemiche fino al XVIII secolo; il tifo che tante in<:_d importanti correnti di storia. In
assodando le sue forze a quelle dell'inverno ha bloccato ogni caso impossioil esagerare l'importanza dei
Napoleone e la sua armata nel cuore della Russia; la cereali, piante sovrane dell'alimentazione antica. D
febbre tifoide ed il vaiolo a carattere endemico; la grano, il riso, il mais sono il risultato di scelte molto
tubercolosi presente in periodi remoti nelle campagne e antiche e di innumerevoli esperienze successive che per
che, nel XIX secolo, invade le citt e diviene la malattia effetto di derive multisecolari (secondo l'espressione
romantica per eccellenza; le malattie veneree, infine: la di Pierre Gourou il pi grande dei geografi francesi)
sifilide che rinasce o meglio esplode attraverso la com sono divenute delle scelte di civilt. L'Europa ha scelto
binazione di due specie m.icrobiche dopo la scoperta il grano che divora ja terra e la obbliga a riposarsi;
dell'America. Le carenze igieniche e le contaminazioni questa scelta implica e permette l'allevamento del
dell'acqua potabile fanno il resto. bestiame: po-eJilillo immaginare la storia dell'Eurpa
Come ha potuto l'uomo, cos fragile fin dalla nasci senza i soi anJmAA. dQrnestici, i suoi aratri, tiri, carriag
ta, sfuggire a tutte queste aggressioni? La mortalit gi? n riso nasce da una specie di giardinaggio, da un
infantile enorme, come in alcuni paesi sottosviluppati cultura intensiva in cui l'uomo non lascia spazio agli
di oggi, lo stato sanitario generale precario. Possedia animali. D mais certamente il mezzo pi semplice e
mo centinaia di riscontri autoptici, a partire dal XVI pi facile per ottenere il pane quotidiano, la sua
secolo: sono allucinanti. La descrizione delle deforma coltivazione permette di organizzare abilmente il tem
Zioni, malattie devastanti del corpo e della pelle, abnor po libero rendendo possibile le corves dei contadini e
mi colonie di parassiti localizzati nei polmoni e negli gli imponenti monumenti amerindi. Una forza lavoro
intestini, lascerebbe stupefatto un medico dei nostri impiegata sulla terra solo a tempi intermittenti stata
giorni. Dunque, fino a tempi recenti, una realt biologi cosl confiscata dalla societ. Potremmo discutere anche
ca malsana domina implacabent la storia umana. sulle razioni caloriche che queste piante rappresentano,
Bisogna ricordarlo quando ci si 4iede: guale era il sulle insufficienze ed i mutamenti di dieta in rapporto
numero degli uomini, di che cosa soffrivano? Potevano all'et. Non si tratta forse di questioni altrettanto ap
allontanare i mali che li minacavat1o? passionanti del destino dell'impero di Carlo V o degli
Allo stesso moooni capitoli-successivi mi sono splendori fugaci e discutibili della cosiddetta suprema
chiesto: cosa mangiayano, cos evevo? Domande zia francese ai tempi di Luigi XIV? Certamente si tratta
incongrue che chiedono quasi un viaggio di scoperta di questioni ricche di conseguenze: la storia degli
perch, si sa, nei libri di storia tradizionale l'uomo non antichi oppiacei, l'alcool, il tabacco, il modo folgorante
mangia n beve. Si diceva giustamente, molto tempo fa, in cui il tabacco, in particolare, ha percorso e conquista
der Mensch ist was er isst, l'uomo ci che mangia, ma to il mondo, non forse un avvertimento ed un modo di
forse lo si diceva soprattutto per il piacere derivato dal sperimentare le forme di diffusione e di consumo
gioco di parole che permette la lingua tedesca. Tuttavia delle droghe, diversamente pericolose, di oggi?
non credo affatto che si debba relegare nell'aneddotico pnstatazioni analoghe si impongono anche sul
1' apparizione dt" tanti pqogi "alii].ptari, dallo zucche terreno tlla.. siQii!L d,elle tecniche. Storia davvero affa
ro al caff, dal t all alco
_oJ. Essi rappresentano altret- scinante e che aderisce a quella del lavoro degli uomini

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Ripensando alla vita materiale Riptmsando alla vita materiiJ/e

ed ai loro lenti __erogrssi nella lotta quo.tipiapa contro rabile e nella modernit_pi recente. La moneta rappre
l'ambiente:_ e C01}1:!:_0 lorg st_essi. Da empie ..tutto._ snta un antiCliiSs1n1a in- se si assumono
t'cfuca, lO sforzo violento. ma anche lo sforzo pazierge e sotto questa denominazione tutti i mezzi attraverso i
monotono di uomini lle laVoiano Una pietra, un pezzo quali possibile accelerare lo scamoib- -
-e-;- nza
di legno o di ferro per farne un utensile o un'arma. Non scaml:5ti, fibn -pu esse.rvi- SGGH;.-Quanto alle citt,
forse questa una attivit rasente il suolo, intimamente esistono dalla ptston"a.esse-costituiscono le strutture
conservatrice, lenta a tras/onnarsi, a cui si sovrappone multisecolari delle pi comuni forme di vita. Ma sono
lentamente - se mai si sovrappone - una scienza che anche dei moltiplicatori capaci di adattarsi al cambia
ne costituisce la sovrastruttura tardiva? mento, di stimolarlo e favorirlo. Si potrebbe sostenere
Le grandi concentrazioni economiche richiedono che le citt e la moneta hanno costruito la modernit,
concentraziqru di mezzi-e'CnicleS'ViluE2. "Qella tecno ma anche, secondo la regola della reciprocit di Geor
logia: cosi stato per l'arsenale -:ai Venezra:ner::x.v ges Gurvitch, che la modernit, la massa in movimento
secolo, per l'Olanda nel XVII, per l'Inghilterra nel della vita umana ha favorito l'espansione della moneta,
xvm. In ciascun caso la scienza, per quanto incerta e ha costruito la tirannia crescente delle citt. Citt e
balbuziente, arriva all'appuntamento: vi forzatamen monete sono ad un tempo dei motori e degli indicatori: -
te condotta. esse provocano e seg tialan a cambiamen(o.
Da sempre, tutte le tecniche,. tutti gli elementi della
t9epz vengono scambiati, viggiano attraverso il mon 3. Da tutto ci si ricava che non facile tracciare i
do, seguendo un movimento li Cfiffusione incessante. confini dell'irpmnso regno dell'amtudine eCleliaripe
Ci che tuttavia si diffonde male, sono le associazioni, tizione, questo grande asse nte della storia?>:1n effetti,
le combinazioni di differenti tecniche: il timone diritto, l'abitudine invade l'insieme della vita umana, vi si
pi lo scafo a vara, pi l'artiglieria a bordo delle navi, estende come l'ombra della sera, diffondendosi, avvol
pi la navigazione d' altomare - e, allo stesso modo, il ge un paesaggio. Ma questa zona d'ombra, questa
capitalismo, che anch'esso una somma di espedienti, mancanza di memoria e di lucidit composta eli zone a
procedure, abitudini, affermazioni. differente livello eli luminosit. Sarebbe di enorme
La navigazione d' altomare, o il capitalismo hanno importanza individuare il limite tra luci ed ombre, tra
forse creato la supremazia dell'Europa per il semplice gesti abitudinari e decisione consapevole. Una volta che
fatto che non si sono diffusi a blocchi omogenei? Ma - lo si fosse individuato, esso permetterebbe di distingue
mi domanderete - perch gli ultimi due capitoli sono re d che a destra da ci che a sinistra dell'osservato
dedicati alla moneta ed alle citt? Non posso negare che re, o meglio, al di sotto e al di sopra di lui.
ho voluto trattare questi argomenti separatamente da Immaginate, allora, la vasta ed articolata I'!lappa
quelli del volume successivo. Ma questa ragione evi disegnata, in una data regione, da tutti i suoi mercati
dentemente, non , non potrebbe essere addotta come eleme.atat:i, da una miriade eli punti che rappresentano
l'unico motivo per inserire questi argomenti nel mio altrettanti mercati, spesso con un movirilento di scambi
primo volume. La verit che monete e citt sono moltolimitato. Da queste moltepllci aperture comincia
immerse ad un tempo nella quotidianit pi immemo- la cosiddetta economia di scambio, in costante tensione

32 .33
Ripensando alla vita materiale Ripensando alla vita materiale

tra l'enolllle territorio della produzione, da un lato, e materi'ale, per poi distinguerla - ma solo in un secondo
l'altrettantQ vasto donligi_2_ {!el cons.!:1ffio, dall'altro. tempo - dal capi'talsmo. i
Durante l'Ancien Rgime, tFa il- 1400 e il 1800, si tratta L' artgi2}_Q_itineraQte che va di borgo in borgo ad
di una economia..di scambio assai imperfetta. Le sue offrire 1 suoi poveri servizi, l'impagliatore_ fuedie o lo
origini, senza dubbio, si perdono nella notte dei tempi, spazzacamino apprtengono al mondo del mercato,
ma essa no!Lries_ce_ cer.to a congiungete la totit da bench siano consumatori assai mediocri: il loro pane
produzion alla to!ali el consumo: grandissima par quotidifmo dipende-1nfattidal mercatO. Se ha mantenu
te delfa produzione, assorolta dall'autoconsumo della to dei legami col mondo contadino da cui proviene, per
famiglia o del villaggio, non entra nel circuito del cui, al momento della mietitura o della vendemmia,
mercato. prende la strada del ritorno e ridiviene contadino, il
Tenuto conto dei livelli di questa imperfezione, piccolo venditore ambulante varca allora la frontiera,
l'ef2!!!2_mia di mercato comunque in costante progres ma in senso inverso. D contadino che, a sua volta, vende
S?, essa O[ega pjfpli .flltrL -ci}t iQ.misyra sufficien regolmente una QarfetJ:a_c.Q!to ed acquista,a ltret
te ad avviare una forma di organizzazione della produ tanto regolr"mente, arnesi o capi divestlario, fa gi
zione,.. a oneQtjre . Pi4>tif_e il J)nsuo. Questo p_r:oces parte del mercato. Tuttavia chi_ si reca lOorgQ.._per
so richieder dei secoli, tuttavia tra questi due universi vendere sofo qualche pk:cola merce, uova o pollame,
- quello fei.Ia pro uzione in cui tutto nasce e quello ricavandone una esigua quantit di denaro necessaria al
del consumo in cui tutto si distrugge - l'economia di pagam_$nto delle imposte o di ul voinerept;! Partr,
mercato rappresenta il tramite, la forza motrice, 1'area sfiora soltanto, se[)..Za valicarlo,)l limite del mer:.cato e
limitata ma,vitalela eu! scaturjsconQ. stimqli, energie, resta di fatto all'interno del vasto territorio dell'auto
innovazioni, iniziave, nuove prospettive, movimenti consumo. n venditore ambulante che percorre strade e
di crescita e persino d! _progresso. Pur senza condivi campagne portando con_s piccole- qantit di merce si
derla fondo, trovo stimolante l'osservazione di Cari colloca sul versante dello scambio, del calcolo, del dare
Brinkmann secondo' cui la- sroria economica si riduce e dellavere, per quanto modesti. siano i suoi scambi ed i
sostanzialmente JJI stona dell'econOm.ia a iiiefCato, suoi- calcoli; anche il bottegaio , decisamente, un
delle origini fino al suo-ipotetico esaurirrrntcr.- - agente dell'economia di mercato: infatti, o vende ci
Perci ho a lungo osservato, descritto, fatto rivivere che fabbrica ed allora un bottegaio-artigiano, oppure
le forme elementari di mercato che si trovano alla mia vende ci che altri hanno prodotto e rientra quindi
portata. Esse segnano una frontiera, un limite verso il nella categoria dei mercanti. La bottega offre un luogo
basso dell'economia. Tutto ci che rimane fuori della di scambio ininterrotto e sempre aperto, mentre il
sfera del mercato ha solo un valore d'uso, tutto ci che mercato lo solo uno o due giorni la settimana. Per di
ne infrange i ristretti accessi acquista valore di scambio. pi la bottega rappresenta lo scambio associato al
A seconda che si trovi da una parte o dall'altra della credito, perch a-negoziante_acquista e rivende la
sfera del mercato elementare, l'individuo, l' agente, mer a credito. Attraverso lo scambio si crea cos. una
pu essere incluso od escluso dallo scambio, da ci che fitta rete di debiti e crediti.
ho chiamato vita economica apponendola alla vita Fiere e bOr'se - queSt' ad attivit quotidiana, quelle

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Ripetuan alla vita materiale RJpensamkJ al/a vil4 11Ultmale

a date fisse, per pochi giorni ed a lunghi intervalli di dell'Ascensione, una festa, con bancarelle di mercanti
tempo - costituiscono i livelli immediatamente supe in Piazza San Marco, maschere, musica e con lo spetta
riori alle strutture elementari ed agli agenti di base dello colo rituale dello sposalizio del Doge e del mare,
scambio. Anche se - come generalmente accade - le all'altezza di San Nicol. In Piazza San Marco si tiene
fiere sono aperte ai piccoli venditori ed ai mercanti di soprattutto il mercato dei gioielli e delle pellicce, certo
modesto calibro, risultano di fatto dominate - come non meno preziose. Ma il pi grande spettacolo mer
del resto accade per le borse - dai grossi mercanti, cantile, ieri come oggi, quello di Piazza di Rialto di
presto denominati grossisti, i quali non si occupano del fronte al ponte ed al Fondaco dei Tedeschi, oggi sede
commercio al dettaglio. della posta centrale di Venezia. Verso il 1530, l'Aretino,
Nei primi capitoli del TI volume, intitolato Les jeux che risiedeva in una casa sul Canal Grande, si divertiva
de l' change, ho estesamente descritto i diversi elementi a guardare le barche cariche di frutta e di montagne di
dell'economia di mercato cercando di vedere le cose meloni, che risalivano la laguna dirigendosi verso que
pi da vicino possibile. Forse ci ho preso troppo gusto sto ventre di Venezia, perch la doppia Piazza di
ed il lettore trover senza dubbio la mia analisi un po' Rialto, formata da Rialto nuovo e Rialto vecchio, il
lunga. Ma non forse bene che la storia sia innanzitutto ventre, cio il centro attivo di tutti gli scambi, di tutti
una descrizione, una semplice osservazione, una classi i piccoli e grandi affari. A due passi dai banchi rumorosi
ficazione non orientata da idee preconcette? Vedere, della doppia Piazza i grossisti della citt si incontravano
far vedere, la met del nostro compito. Vedere, se ogni mattino nella loro Loggia, costruita nel 1455 - ma
possibile, coi propri occhi: posso assicurarvi, infatti, si potrebbe dire nella loro borsa - per discutere, con
che niente pi facile in Europa - non dico negli Stati discrezione, dei loro affari, di assicurazioni marittime,
Uniti - che imbattersi in un mercato che si dispiega di noli, per comprare, vendere, fumare contratti tra
per le strade di una citt, o in una bottega vecchio stile, loro o con mercanti stranieri. A due passi si trovano i
o in un venditore pronto a raccontarvi i suoi viaggi, o in banchieri, nelle loro strette botteghe, pronti a regola
una fiera, o in una borsa. Provate ad andare in Brasile, mentare queste transazioni sul campo, con passaggi di
nel retroterra di Bahia, o in Kabylia, o in Africa nera e conto in conto. Ad un tiro di schioppo, nello stesso
certamente vi imbatterete in mercanti arcaici che so luogo dove si trova tuttora, c' l'Herberia, il mercato
pravvivono sotto i nostri occhi. Ed inoltre, se si in degli ortaggi, la Peschena, il mercato del pesce e un po'
grado di leggerli, esistono migliaia di documenti che ci pi in l nell'antica Ca' Querini, le Beccane, le macelle
parlano degli scambi di un tempo, archivi cittadini, rie nei pressi della chiesa dei macellai, San Matteo,
registri notarili, rapporti di polizia, diari di viaggio, per intatta fino alla fine del XIX secolo.
non parlare poi delle testimonianze fornite dai dipinti. Saremmo senza dubbio un po' pi a disagio nella
Pensiamo ad esempio a Venezia. Percorrendo la confusione della borsa di Amsterdam, nel xvn secolo,
citt cosl miracolosamente intatta, dopo aver gironzola ma un agente di cambio contemporaneo che conosce
to per archivi e musei, si pu ricostruire quasi intera l'imprevedibile libro di ]os De La Vega, Confusion de
mente lo spettacolo di ieri. A Venezia non ci sono fiere, confusiones ( 1688) penso non avrebbe alcuna difficot
o almeno non ci sono pi fiere mercantili : la Sensa, fiera a riconoscersi nel gioco gi complicato e sofisticato di

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Rinsmulo alla vim materiale
Ripensandc alla vita materiale

azioni che ciascun agente vende e rivende senza posse erano stati infatti, prima della Peste Nera, epoche di
derle, secondo i modernissimi procedimenti della ven
dita a termine o a premio. Un viaggio a Londra nei

accelerazio e spontanea) ma anche a causa dell'allarga
mento dell'economia atlantica, la forza energetica si
celebri ritrovi di Change Alley rivelerebbe gli stessi
situa a livello delle fiere internazionali: fiere d'Anversa,
trucchi e le medesime acrobazie.
Fermiamoci un istante. Semplificando, abbiamo

Bergen-op-Zom, Francoforte, Me ina el Campo, Li?
ne - per un istante centro dell cCidente - ed m
distinto due livelli dell'economia di mercato; un livello
inferiore, i mercati, le botteghe, i venditori ambulnti:
misura pi rilevante, in seguito, a livello dll cosld. e

te fiere di Besanon. Estremamente sofisticate, limi
un livello superiore, le fiere e le borse. A questo punto
tate alle transazioni monetarie e creditizie esse furono
occorre porsi due tipi di domande: come possibile che
lo strumento, almeno per una quarantina di anni, della
questi strumenti di scambio ci aiutino a spiegare, nelle
dominazione dei genovesi, incontrastati signori delle
loro linee generali; l vicende c!e!!' economia europea
transazioni internazionali.
durant l'Ancien Rgime, tra XV e XVIII secolo? ...E d
Raymond de Roover, poco incline, data la sua innata
in secondo 1uogo, come possono_illuminare,_ per analo
prudenza, alle generalizazioni, non esita a ar.at!erizza
gia o per ontrasto rispetto alla nostra civilt,. i meccani
re il XVI secolo come l apogeo delle maggton fiere. In
smi dell'economia non europea, di cui ominciamo solo
ultima analisi, la crescita di questo secolo cosl attivo
oggi a conoscere qualche aspetto? E a queste due
sarebbe l'effetto della esuberanza di un livello superio
domande che vorrei tentare di rispondere, concluden
re di una sovrastruttura, e della proliferazione, della
do la prima parte del mio discorso.
diiatazione di questa sovrastruttura stimolata dagli
arrivi dei metalli preziosi americani e, soprattutto, da
4. In prima istanza, vorrei ripercorrere a larghe
un sistema creditizio in grado di fare circolare rapida
linee l'evoluzione dell'Occidente nel corso del XV, mente una massa di cambiali e di prestiti. Questo fragile
XVI, XVII e XVlli secolo. capolavoro della finanza genovese si sgretoler intorno
Col XV secolo, soprattutto dopo il 1450, assistiamo al 1620, a causa di molteplici regioni intervenute simul
a una ripresa generale dell'economia a beneficio delle
taneamente.
citt le quali, favorite dall'ascesa dei prezzi industria Libere dai sortilegi del Mediterraneo, le forze attive
ID> in un momento in cui i prezzi agricoli>> sono dell'economia si dispiegano nel vasto spazio atlantico.
sottoposti a stagnazioni o flessioni, pulsano ad un ritmo Questo secolo stato sovente descritto coe un'epoca
pi accelerato delle campagne. Senza possibilit d'erro di ripiegamento e stagnazione econom1ca. B1sogna .
re, in queso momento la spinta energetica deriva dalle attenuare questa immagine: se lo slancio del XVI secolo
botteghe artigiane e, pi ancora, dai mercati urbani. I
innegabilmente interrotto in lt a ed altr?ve, l
mercati dettano legge: la ripresa lascia i propri segni formidabile ascesa di Amsterdam s1 sottrae agli effettt
anche sul suolo della vita economica. del marasma economico. In ogni caso, gli storici si
Nel secolo successivo, quando la riattivazione del trovano tutti d'accordo su questo punto: gli elementi di
meccanismo ne complica il funzionamento non solo a persistenza dell'attivit economica si reggono su di un
causa della ritrovata velocit (il XITI ed il XIV secolo decisivo ritorno allo scambio di base, giocato a benefi-
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Ripensando alkz vita matmale Ripmsando alla vtz matmale

cio dell'Olanda, delle sue flotte, della borsa di Amster e, in modo ancor pi rilevante, i Balcani, la Polonia, la
dam. Al tempo stesso, la fiera cede il passo alle borse, Moscovia e, ad Ovest, oltre l'Atlantico, il Nuovo Mondo.
alle piazze commerciali che rappresentano in rapporto Inutile aggiungere che, in questo periodo di intensi
alla fiera ci che la bottega nei confronti del mercato ficazione del consumo e dello scambio, i piccoli mercati
urbano, cio un flusso continuo che si sostituisce a delle urbani e le botteghe sono pi animati che mai. Dopo
forme di scambio intermittenti. Siamo di fronte ad una tutto, non in questo periodo che le botteghe conqui
storia ben conosciuta e, possiamo dire, classica. Ma la stano i villaggi? Persino i piccoli mercanti itineranti
nostra attenzione non deve concentrarsi solo sulla vedono radoppiare la loro attivit. Infine si sviluppa il
borsa. Gli splendori di Amsterdam rischiano di nascon sistema che la storiografia inglese chiama private mar
derei delle affermazioni pi elementari. n xvn secolo ket, in opposizione al public market, sorvegliato dalle
segna, in effetti, con lo sviluppo generalizzato della autorit urbane, mentre il private market sfuggiva a
bottega, un altro trionfo della continuit. Le botteghe questo controllo. Molto prima del XVIll secolo il
proliferano nel territorio europeo, creando delle reti private market ha cominciato ad organizzare in tutto il
articolate di ridistribuzione. Parlando della Madrid del territorio inglese gli acquisti diretti, e spesso anticipati,
secolo d'oro, Lope de Vega afferma che todo se ha dai produttori, il rifornimento di prodotti come la lana,
vuelto tiendas, che tutto si trasformato in bottega. il grano, le tele, fuori dal mercato, c.io direttaente dal
contadino. Contro la regolamentaz1one trad1z1onale. del
Nel XVIII secolo, secolo di accelerazione economi
ca generale, tutti gli strumenti dello scambio sono mercato, si sono costituite delle catene commerciali
all'opera: le borse estendono le loro attivit Londra autonome, consistenti e libere nei loro movimenti e, per

imita e tenta di soppiantare Amsterdam che ce ca allora di pi, capaci di trarre spregiudicatamente profitto a
?i speci z si ome il maggiore centro dei prestiti questa libert. Esse si sono imposte per la loro efficaoa,
mt r
nazJOnali, Gmevra e Genova partecipano a questo rendendo possibili gli enormi approvvigionamenti ne
pencoloso gioco, Parigi si anima e comincia a mettersi cessari all'armata o alle grandi capitali. n ventre di
al passo, e cosl denaro e credito corrono sempre pi Londra, il <<Ventre di Parigi sono stati, in definitiva,
liberamente da un posto all'altro. In questo contesto, rivoluzionari. L'Europa del XVIll secolo ha sviluppato
naturale che le fiere risultino perdenti: nate per facilita tutto, compreso il contromercato.
re il sistema di scambio tradizionale garantendo, tra Tutte queste osservazioni sono valide per l'Europa.
l'altro, vantaggi fiscali, esse perdono funzionalit in un Finora non si parlato, in effetti, che del vecchio
periodo di facili scambi e di crediti agevoli Tuttavia se continente, e questo non perch io voglia ridurre tuo
cominciano a subire flessioni dove la vita acceler a alle sue dimensioni attraverso una visione eurocentnca
ritmo sostenuto, si rafforzano e si estendono dove fin troppo comoda, ma semplicemente perch il mestie
persistono forme di economia ancora tradizionali. Indi re di storico si sviluppato in Europa e perch
care le fiere ancora attive nel XVIII secolo significa innanzitutto a questo passato che si sono rivolti gli
individuare le regioni marginali dell'economia euro storici. Da qualche decennio si prodotto un ribalta
pea: la zona delle fiere del Beaucaire in Francia la mento. Le fonti documentarie riguardanti l'India, il
regione delle Alpi (Bolzano) o il Mezzogiorno in It a Giappone, la Turchia, vengono sistematicamente ana-

40 41
R.ipmsando alla vita matt:rial Rip11sando alla vita maten'ale

lizzate ed utilizzate e noi cominciamo a conoscere la mercati, botteghe e mercati coperti all'europea, sono i
storia di questi paesi in un modo diverso da quello dei foudouks, i bazars, come ad esempio il Besestan di
rapporti dei viaggiatori o dalle forme in cui tracciato lstanbul.
nei libri degli storici europei. Cominciamo gi a saperne I mercati indiani hanno una caratteristica particola
abbastanza per potere avanzare questa domanda: se i re: non esiste villaggio che non possieda il suo mercato,
meccanismi dello scambio che ho appena descritto per a causa della necessit di servirsi del mercante Banyan
l'Europa esistono anche fuori di Europa - ed prova come intermediario nella trasformazione dei canoni
to che esistono in Cina, in India, nell'Islam, in Giappo
pagati in natura alla comunit-villaggio in qanti di
ne - possibile utilizzarli per un'analisi comparativa? denaro, riscosse s1a dal Gran Mogol che dat. s1gnon del
L'obiettivo sarebbe, se possibile, di stabilire per sommi suo seguito. Dobbiamo riconoscere in questa nebulosa
capi una comparazione tra non-Europa ed Europa, di piccoli mercati di villaggio una imperfezion dell'e
verificando se il fossato crescente che le divide nel XIX spansione urbana in India? Oppure, al contrarlO, dob
secolo era gi visibile prima della rivolu2ione industria biamo pensare che i mercanti Banyans praticano una
le e se l'Europa era, o no, in anticipo sul resto del forma di private market, controllando la produzione
mondo. alle fonti, cio nel villaggio stesso?
Partiamo da una prima constatazione: i mercati L'organizzazione pi spettacolare dei mercati di
sono ovunque, anche in societ appena abbozzate e base sicuramente quella della Cina: essa si esprime in
rudimentali come l'Africa a sud del Sahara o le civilt una geografia esatta, quasi matematicamente misurabi

amerinde; a maggior ragione, societ ad alta densit e le. Per ogni borgo o piccola citt segnate un punto su di
sviluppo sono letteralmente punteggiate di piccoli mer un foglio bianco. Attorno a questo punto si dispongono
cati. Con un minimo sforzo percettivo possiamo osser da sei a dieci villaggi a una distanza tale che il contadino
vare questi mercati, ancora vitali, o ricostruirli. Nel pu, in una giornata, recarsi nel piccolo centro e
mondo islamico, le citt hanno come in Europa pro ritornare. Questo insieme geometrico - un punto al
gressivamente privato i villaggi dei loro mercati, in centro e dieci punti attorno ad esso - costituisce ci
ghiottendoli. che potremmo definire un cantone, la zona d'irradia
I pi importanti tra questi mercati sorgono alle mento di un mercato cittadino. In pratica questo mer
porte monumentali delle citt, in spazi cio che non cato si distribuisce secondo la rete delle strade e delle
appartengono, di fatto, n alla campagna, n alla citt e pia2ze del borgo, aggrappato alle botteghe dei rigattie
dove il cittadino da una parte, il contadino dall'altra si ri usurai scrivani, mercanti di piccole derrate, case da
incontrano in un territorio neutro. Nella stessa citt,
t e sak William Skinner ha ragione: la forza energeti
lungo le sue strette vie e pia2ze finiscono col delinearsi ca della Cina rurale in questo spazio cantonale, non
piccoli mercati di quartiere: l si pu trovare il pane nel villaggio. Da questo punto di vista, si ammetter
fresco, alcuni tipi di merce e, a differenza delle abitudi senza difficolt che i mercati dei piccoli centri costitui
ni europee, molti piatti gi preparati: polpette di carne, scono i satelliti di una citt che essi riforniscono essen
teste di bue arrostite, beignets, dolci. .. I grandi centri do disposti ad una distanza ragionevole attorno al suo
commerciali che rappresentano una combinazione di centro: la citt, a sua volta, serve loro da tram1te . per

42 43
Ripensanoo alla vit4 maJlt Ripensando alla vil4 matmale

traffici a lunga distanza e per rifornirsi di merci che non mo, come per l'Europa del XV e XVI secolo ed anche
sono prodotte sul posto. TI calendario dei mercati dei oltre, le riunioni quotidiane dei grossi mercanti di una
diversi borghi e della citt, fissati in modo da non determinata piazza. A Bantam, nell'isola di Giava, che
sovrapporsi, d rivelano chiaramente che ci troviamo di fu per lungo tempo la citt pi attiva dell'isola, anche
fronte ad un unico sistema. Venditori ambulanti ed dopo la fondazione di Batavia nel 1619, i grossisti si
artigiani vanno continuamente da un mercato all'altro, riunivano tutti i giorni in una delle piazze cittadine
da un borgo all'altro, perch in Cina la bottega dell'arti quando era terminato il mercato.
giano ambulante ed solo al mercato che egli presta la .
. paese delle fiere, .
L'India per eccellenza il grandi
sua opera, al punto che il fabbro o il barbiere si recano a riunioni ad un tempo mercantili e religiose perch esse
domicilio per compiere il loro lavoro. In breve, il vasto si tengono, nella maggioranza dei casi, in luoghi di
territorio cinese attraversato da catene di mercati
pellegrinaggio. a la pnisola agitat da queste
regolari, legati gli uni agli altri e strettamente sorve gigantesche riuruoru. Colp1sce la loro onrupresenza ed
gliati. il loro volume, cionondimeno non sono forse, a modo
Le botteghe ed i venditori ambulanti sono altrettan loro, il segno di un'economia tradizionale e persino
to numerosi in Cina, ma fiere e borse, elementi pi arcaica? Nei territori islamici, al contrario, le fiere, se
sofisticati del meccanismo, sono scarsamente diffusi. non sono del tutto assenti, non sono comunque cosl
Alle frontiere della Mongolia, a Chanton, esistono alcu numerose, n cosi importanti. Le eccezioni, come le
ne fiere, ma hanno una funzione del tutto secondaria, a fiere della Mecca, non fanno che confermare la regola.
beneficio dei mercanti stranieri che possono cosi essere Le citt islamiche, sottoposte ad un processo di crescita
controllati. accelerata e di survoltaggio dinamico, hanno sviluppato
Si possono allora avanzare due diverse ipotesi: o il i meccanismi e gli ingranaggi dello scambio pi sofisti
governo cinese ostile a queste forme superjori di cato. Le cambiali vi circolano con la stessa frequenza
scambio o la diffusione capillare dei mercati elementari che in India e passano di mano in mano alla stregua del
sufficiente e l'economia cinese non necessita di vene e denaro contante, creando cosl un doppio registro della
di arterie. A causa di uno di questi motivi, o per tutti e circolazione. Una complessa rete di forme creditizie e
due insieme, lo scambio in Cina appare in definitiva di societ commerciali lega le citt islamiche all'Estre
smantellato, livellato e vedremo meglio in seguito l'im mo Oriente. Un viaggiatore inglese di ritorno dalle
portanza decisiva di questa situazione rispetto al man Indie e che si accinge a raggiungere Costantinopoli via
cato sviluppo del capitalismo cinese. terra, a partire da Bassorah, non ha voluto depositare il
I livelli superiori dello scambio sono assai pi svi suo denaro alla Compagnia delle Indie a Surate. Versa
luppati in Giappone, dove le reti di comunicazione dei invece 2.000 piastre, in contanti, ad un banchiere di
grandi mercanti sono perfettamente organizzate. La Bassorah che gli d una lettera in lingua franca per un
stessa cosa vale per l'lnsulindia - variamente denomi banchiere di Aleppo. In teoria dovrebbe aver realizzato
nata Malesia, Arcipelago Malese, Arcipelago Indiano, un guadagno, ma non guadagner ci che aveva previ
Indonesia - antico incrocio di traffici, con le sue fiere sto. ' Non si vince ad ogni puntata.
regolarj, le sue borse - se con questo termine indichia- Se, in conclusione, cerchiamo di riassumere queste

44 45
Ripensando alla vita mattriale Capitolo secondo

ossetvazioni, l'economia europea, a confronto con le Economia di mercato e capitalismo


c:.onoll}ie de l resto- dl.. mondo, sembra- -essere pi
sftua gre _ai_suoi mez _e? suoi strumenti pi
sofisttctt, come la bots..@. le diverse fotme di credito. E
anche vero per che tutti i meccanismi e gli espedienti
dello scambio si ritrovano, senza eccezione, anche fuori
dell'Europa, certo iri forma variamente diffusa e con
livelli di utilizzazione differenziati, tanto che possibile Nel primo capitolo ho tracciato, per il periodo
tracciare una classificazione: al primo livello si colloca compreso tra il XV ed il XVIII secolo, le caratteristiche
no il Giappone, forse l'Insulindia, l'Islam al secondo di una vy Jur diamoc _ RUSlllll,. SP reSt!t., S2Stail
..

d
l'India, a breve distanza, visto lo svilupp delle reti d i @ate-estra1Wa ;n: e.conomia di g:_3lllbio. Fino al XVIII
..

credito dei Banyans e considerando la diffusione del secolo, e persino oltre, anche nelle zone pi sviluppate
prestito per le grflndi avventure speculative e delle dell'Europa esistevano delle sacche insensibili al pulsa
assicurazioni marittime; infine, ai livelli inferiori, la re della vita d'insieme tenacemente avvinghiate, nel
Cina ed ancora pi in basso le migliaia di economie loro ostinato isolamento, ad una forma di esistenza
primitive. quasi interamente ripiegata su se stessa.
n dislivello tra le diverse economie del mondo le Vorrei oa.lizz..e gli aspetti che riguardano pi
une in rapporto alle altre, non privo di sig nif
ic to. propriamenj la $cambio_e_che_i.Q.#cher sia col termi
"IJ:i!alismo.
..... ..

Esso costituir un punto di riferimento essenziale nei n'""i_gconQJJJia_d.Lmer-eato _che col termine
successivi sviluppi della mia analisi in cui cercher di Con questa duplice nomenclatura intendo distinguere
situare la posizione occupata dall'economia di mercato l'uno dall'altro due settori che, a mio avviso, nella realt
e dal capitalismo. L'ossetvazione pi fruttuosa infatti non si confondono affatto. Tengo uottolineare ancora
qu_ella che si proiettn direzione verticale. -al di sopra una volta che queste due forme di attivit - l'economia
ddla massa inerte della vita quotidiana che l'economia di mercato ed il capitalismo - sono, fino aJ. XVIll
.di mercato ha Janciato le sue reti e mantenuto i suoi sOOfo, asQ_egi lil!lQQri dll'attivit umma'che resta
cali di comunicazione. Generalmente, al di sopra avviluppata edm ghiottita negli sconfinati territori della
ella stessa economia di mercato che prospera il capita vita materiale. Se l'economia di mercato in espansio
lismo. Sotto questo profilo l'economia dell'universo ne, se si estende in aree sempre pi vaste conoscendo
pu essere considerata come una successione di diffe successi che hanno dello spettacolare, tuttavia manca,
r-?ti livelli di altitudine, che disegnano una mappa in sovente, di spessore, di capacit di penetrare in profon
rilievo. dit. Quanto agli aspetti della vita economica d'Anen
Rgne che, a torto o a ragione, indico col termine
capitalismo, sono espressioni di un livello sofisticato,
brillante, ma limitato, incapace cio di coinvolgere
l'insieme della vita economica e di creare - le eccezioni
non fanno che confermare la regola - un modo di

46 47
Economia di mercato e capitalismo Economia di mercato e capitalismo

produzione specifico che tende a generalizzarsi attra estn,d,e <!i tt9-9L i n;ov!!n - del, gioco
_nti
verso i suoi stessi processi di riproduzione. Questa ,apitalistico,.. che, pi d una volta, ra manovrano dal-
-----
-
forma di capitalismo che generalmente viene chiamata 1>_1
.,L.aiOO:-
mercantile , in effetti, ben lontana dal controllare e Pq,s h :torici hanno la chiara consapevolezza delle
l eonQJl! cl[rpef.cat6 Che, aelimi
manovrare nelle sue strutture d'insieme l'economia di f)nzi.Qni.J.lim
mercato, bench quest'ultima ne costituisca la condi tandone gli ambiti, permettono di definirla e ne indica
zione indispensabile. Ciononostante il ruolo nazionale, no il vero ruolo. Witold Kula certamente tra coloro
internazionale, mondiale del capitalismo gi evidente. che non si sono lasciati impressionare troppo dal movi
mento dei prezzi di mercato, coi suoi alti e bassi, le sue
l. L'economia di mercato, di cui ho gi tracciato le crisi, le sue lontane correlazioni e tendenze all'unifor
linee generall:C.iSI prsenta con un profilo abbastanza mit, insomma da tutto ci che rende tangibile l' au
chiaro. Gli storici le hanno generalmente attribuito un mento regolare del volume degli scambi. Per riprende
ruolo di priffiopiimo. Tutti concordano nel darle un re una delle immagini usate dla, bisogna guardare

rievo assolto. Al suo confronto, fii produztorte d il sempre in fondo al pozzo, raggiun{e're le acque profon
consumo sono ancora dei continenti insufficientemente de della vf.!amateriale-; lambite dal flusso dei prezzi del
esplorati da una ricerca quantitativa che solo agli inizi: mercato chti Ofi sempre riesce per a smuoverle e
non certo facile accedere ad una conoscenza profonda trascinarle. In tal senso ogni storia economica che non
ed articolata di questi universi. L'economia di mercato sia costruita su questi due livelli - quello dell'imbocca
continua, invece, a fare parlare di s, riempiendo pa tura del pozzo e quello delle sue profondit - rischia di
gine di documenti d'archivio: archivi urbani, archivi restare enormemente incompleta.
privati delle grandi famiglie mercantili, documenti D_jJQ_ q].le_sto, occorre comunque tenere presente
giudiziari e di polizia, delibere delle Camere di Com che tra il):Y ed a :xyrn secolo, l'area di questa vita in
mercio, registri notarili... com' possibile evitare il evoluzione, costituita dall'econoi 2;L
meu:ato, non
riferimento o disinteressarsi di questo settore della vita .esa_dL allar.garsi. Lo testimoniano claramente le
economica che continua a dominare imperiosamente la variazioni a catenL dr"ptzzi i - tt:Fav_er89-.lo,.,.pazio., I
scena? prezzi.. osG-illaao m:l mondo intero; in ,t:_\IL.opa, .cgme si
n p.e..ricol_gho naturalmente, di vedere solo l' econo osservato innumerevoli volte, in ,_ Giappqpe ed in Cina,
f!?.ia i-D)ercat2 suggc:.endo, attraverso particolari sug in India e nei territori islamici (ad esempio nell'Impero
_
gestivi, l'immagine di un.a Qr!JZ invente, persi
__ Turco), in America, dove l'oro e l'argento giocano,
S!e!J.te, mentre essa non che un frammept9 di un pi molto presto, in ruolo importante - cio nella nuova
vasto insieme, a causa della sua stessa natura che la Spagna, in Brasile, in Per - tutti i prezzi generalmen
riduc a gio.car_e il).:uoJo di seplice rea di collegamen te si corris2ondono, ygpano iii modo..I?f essqh..cQhco
to tra produzione e consumo: &\o tJOX secolo, mitante con dislivelli temporali pi o meno accentuati.
l'ec,nomia -di':.tiurcato costituisce soltanto un livello pi Essi risultano appena avvertibili all'interno del territo
o meno consolidato e resistente, talora una sottile rio europeo, dove le economie sono strettamente legate
intercapedine, tra l'oceano della vita quotidiana che si le une alle altre, pi incisivi, invece, nei paesi non

48 49
Economia di mercato e- capitalismo Eco11omia di mercato e capitalismo

europei, nell'India della fine del XVI e dell'inizio del decisivo come e!emento di equilibrio capace di bilan
XVII secolo, ad esempio, dove l'effetto delle variazioni ciafe;--rso il meccanismo della concorr.enza, i
dei prezzi fu avvertito con almeno una ventina d'anni di dis lielli e di adeguare l'offerta alla domanda; il merca
ritardo rispetto all'Europa. to-diventa cos un dio nascosto e benevolo, la mano
Dune nel bene e nel male, __er(a_cc<mQmia inviSibile di Adam Smith, il mercato autoregolato del
la tra lo i. differenti mercati mondi,!li, econo XIX secolo, chiave di volta dell'economia per tutto il
mia che porta con s __9E3lche mee._P h! che periodo in cui ci si si attenuti al principio di laisser
metallUiezosi, viaggiatori privilegiati gi in grado di faire, laisser passer. . .
compiere il giro del mondo. I pezzi da otto s_pgnoli, ln_ !Y!!Q. q_\!.esto c'r senza dubbto, a pe
coniati con l'argento americano, attraversano il Medi verit, una parte di malafede, ma anhe di illust?ne: st
terraneo, percorrono flnpro Turco e la Persia, rag pu forse dimenticare quante vlte il merc.ato 7 stto
.giungono l'India e la Cina. A partire dal 1572, attraver manipolato o alferato ed .i rezz1 son st1 arbltrana-
so l'avamposto di collegamento li Manila, l'argento 1Jlen-reisisat da monopoli di fatto o dt di ntto? Inoltre,
americano attraversa il Pacifico e, al termine del viag pur m_tiite
t ndo le virt del mecc smo cncot:renzia:
.
gio,. raggiunge ancora una volta, attraverso questa l (D primo calcolatore al serv1z1o de uomo),
nuova totra,- 1!... Cin.
importante sottolineare _soprattutto c e il mercato e
Co!Jl' possibil ,!te_ql!_esti collegamenti, queste ca solQ. l.!n legam imperfetto tra produztone e onsumo,
tene, questi scambi non suscitino l'interesse dello non foss altro che per il fatto che tale legame , per
storico? Questi spettacoliIo affascinano, come del molti aspetti, incompleto. Tengo a sottolineare la paro
resto, allora, affascinavano i contemporanei. Che cosa
la incompleto. Mentre credo nlle virt e ne 'imprtan:
studiavano, infatti, i primi economisti se non i meccani za dell'economia di mercato, ct che non rru convmce e
smi della domanda e dell'offerta? In che cosa consisteva la sua funzione di fattore assoluto, esclusivo. Ci non
la politica economica delle intraprendenti citt, se non impedisce che fino a tempi non. lontani, gli ec?nmnis
nel controllo del rifornimento e dei prezzi dei loro abbiano costruito le loro teone solo a parure dagli
mercati? n delinearsi nei decreti del principe delle schemi e dagli insegnamenti dell'economia
mercato.
prime forme di una politica economica non avviene Per Turgot la circolazione rappresenta ed . ingloba
forse, in prima istanza, al fine di proteggere il mercato totalit della vita economica. Sulla stessa linea, molo
nazionale - e, per estensione, il prestigio della nazione anni dopo David Ricardo non prende in considerazio
- e di favorire lo sviluppo dell'influstria nazionale ;
ne che lo tretto ma tumultuoso torrente dell'economia
legata ai mercati interni ed esteri? E in questa zona di mercato. E anche se, da pi di 50 anni, gli economi
ristretta e sensibile alle pulsazioni d'insieme - quella sti resi accorti dall'esperienza, hanno smesso di difen
del mercato, appunto - che possibile agire in forma
de e le virt automatiche del laisser /aire, a livello
logica e razionale: come mostra l'esperienza quotidia dell'opinione pubblica e del dibattito politico dei nostri
na, il mercato agisce da area di trasmissione dei provve giorni il mito non si ancora dissolto.
dimenti prescelti. In tal modo, si_finisce col credere, a
torto o a ragione, che lo scambio gioca in s un ruolo 2. Infine, se ho lanciato in campo jJ. termine capJE/i-
:i
50 51
Economia di mtrcato e capitalismo
i di mtrcaJo e capital
Economa ismo

smo, riferendomi ad !!llpoca in cui non gli era sempre te, il primo vero lancio nell'opera assai nota di
conosciuto il diritto di cittadinanza, perch avevo Wemer Sombart Der moderne Kapitalismus, apparsa

moanzitutto bisogno di un termine diverso da quello di nel 1902. Marx ha praticamente ignorato questa espres
cqnomia di mercato, per indicare delle forme di attivit
e sione. EccOci lunque minacciati dal peggio re dei pec
molto differenti. Non era certo mia intenzione intro cati: l'anacronismo. Niente capitalismo prima della
durre il lupo nell'ovile. Ero perfettamente conscio rivoluzione industriale, sosteneva vigorosamente uno
storico ancora giovane: TI capitale, d'accordo, ma
dell'ambiguit di questo termine di battaglia - su cui
il
molti storici hanno pi volte, ed a ragione, richiamato capitalismo, no!.
l' att:nzione - terribilmente carico di attualit e, po Tuttavia, non c' mai tra ilpassato, anche il pi
tenzialmente, d'anacronismo. Se, a dispetto di ogni remoto, ed il presente unarottura totale, una discenti:
reg?la di prudenza, ho scelto di introdurre questo nuit assoluta, o se si vuole, una assenza completa di
pencoloso vocabolo, per molteplici motivi. conta:iliinazione. Le esperienze del passato non cessano
lnnanzitutto, alcuni processi che avvengono tra il di prolungfsi nel presente, arricchendolo. Molti storici
.J0l. ed il xvm secolo ricllledono una denominazione - tra i migliori - stanno cominciando a rendersi conto
specifica. Se li osserviamo da vicino ci rendiamo conto che la rivoluzione industriale si andava delineando
che classificarli direttamente nel campo ordinario del molto prima del XVIII secolo. TI miglior modo di
l'ecq,_nomia di mefatosarebbe pressoch assurdo. n rendersene conto forse lo spettacolo di certi paesi
termine che viene llra, spontaneamente, alla mente sottosviluppati del presente che tentano di compiere la
proprio quello di capitali$mo. Irritati, si cerca di cac loro rivoluzione industriale e che, pur avendo sotto gli
ciarlo dalla porta ed ecco che rientra quasi subito dalla occhi il modello vincente, falliscono nei loro sforzi. In
finestra. E difficile infatti rimpiazzarlo con un termine breve, questa dialettica continuamente rimessa in gioco
altrettanto adeguato, e questo di per s sintomatico. - passato-presente, presente-passato - sembra pre
Come sostiene l'economista americano Andrew Shon sentarsi come il cuore stesso, la ragion d'essere della
feld, la migliore ragione per fare ricorso al termine storia.
capitalismo, per quanto svalutato, il fatto che dopo
tutto non si ancora trovato un termine che lo possa 3. TItermine capitalismo pu essere posto sotto
adeguatamente sostituire. Indubbiamente ha l'inconve controllo, definito e messo al servizio della spiegazione
storiculg s e situato con precisione tra i due termin
i
niente di trascinarsi dietro polemiche e discussioni a
non finire. Ma queste controversie - qualunque sia la ;-
che lo sotte dono e che gli danno significato: capita!e e
loro validit - non possono essere evitate: non possia capitalista.JICapitale, realt concreta, tangibile, un
mo passare oltre e comportarci come se non esistessero. insieme di mezzi facilmente identificabili, costante
Uno svantaggio ancora pi rilevante legato al fatto che mente all'opera; il capitalsta i l'uomo che controlla o
.
la parla carica .dL tutti..i significati che le derivano cerca. di controllare l'immissione ael cQ_itale nell'inces
dalla realt contempqranea. n capitalismo, infatti, nella sante processo prdzione guale ttte l societ
.
sua accezione piJ psale all'inizio del XX secolo: sono.. destinate; il cap1talismo m linea di massima (ma
sarei propenso ad indiviCiuarne, un po' arbitrariamen- solo in linea di massima) il modo in cui gestito, con

53
52
&t>nomi4 di mm:.w capti41smo &onomill di mm:.to captial
ismo

finalit generalmente poco altruistiche, questo gioco di to, e viceversal Indendiamoci, non che ci si debba
costante_imsmis ione . aspettare una distinzione perentoria del tipo: l'acqua

. a parola chiave capitale. Nelle opere degli econo sta sotto e l'olio si distribuisce alla sua superficie. La
m!Stl essa ha assunto il significato pi specifico ,di bene realt economica non si regge mai su fondamenta
r;apitale che non designa solo le forme di accumul .azione semplici. Credo comunque non sia difficile ammettere
di denaro, ma anche i risultati utilizzati di ogni lawro che possano esservi almeno due forme (A e B) della
compiuto in precedenza: una casa un capitale; il cosiddett.a economia di mercato, distinguibili con un
grano ammucchiato nel granaio un capitale; una nave, minimo d'attenzione, non fosse altro che per il differen
una strada costituiscono dei ca itali. Un bene-apitale te tipo di rapporti umani, economici e sociali che esse
.
enta, comunque, tal appellavo soloe ..E_artecipa al instaurano.
nnnovato processo di produZione: il denarQ_di un Nella categoria A collocherei senza difficolt gli
ptrimonio non investito non pi un capitale, come scambi quotidiani dei mercati elementari, i traffici
non lo una foresta ch-non viene sfruttata ecc. Detto locli a breve distanza; ad esempio l'invio di grano e
questo, vi forse una sola societ, per quanto ne legname yerso la vicina citt.; ed ar:che gli scambi a pi
sappiamo, che non abbia accumulato o che non accu largo raggio, quando si presentano in forma regolare,
muli dei beni capitali, che non li impieghi con regolarit prevedibile, abituale, e costituiscono degli spazi aperti
nelle sue opere, e che, attraverso il lavoro, non cerchi di tanto ai piccoli quanto ai grossi mercanti; ad esempio, il
ricostituirli e di farli frutt.are? n pi piccolo villaggio trasporto del grano del Baltico, nel XVIII secolo, da

dell Occidente, .nel XV secolo, ha suoi sentieri, campi Danzica ad Amsterdam; o il commercio dell'olio o del
arati, erre colnvate, foreste ben ordinate, siepi vive, vino dal sud verso il nord dell'Europa, e penso in
fruttetJ, macine, granai... Dai calcoli fatti per le econo particolare alle carovane tedesche che andavano ogni
mie d'Ancien Rgime si ricava un rapporto di uno a tre e anno a rifornirsi di vino bianco in !stria.
di uno a quattro tra il prodotto lordo di un anno di n mercato del borgo offre un chiaro esempio di
lavoro e l'insieme dei beni capitali (quello che in questi scambi senza colpi di scena, trasparenti, di cui
Francia viene chiamato patn'moine); si tratta, in defini tutti conoscono in anticipo gli annessi e connessi ed i
tiva, di un rapporto non lontano da quello che Keynes cui profitt.i, mai eccezionali, possono essere approssi
att.ribuiva alle economie delle societ contemporanee. mativamente previsti. Tale mercato comprende innan
Ciscuna societ avrebbe dunque, alle sue spalle, l'e zituttroduttori - contadini, contadine, artigiani -
qwvalente di tre o quattro anni di lavoro accumulato e ed acq_uirenti, gli uni rsidenti nel Qorgo, gli altri
'
si servirebbe di questa riserva di base per aumentare la provenienti dai villaggi vicini. Tutt.'al pi vi possono
sua produzione, mobilitando a questo fine solo una comparire, di tanto in tanto, due o tre mercanti che
parte e mai, ovviamente, la totalit del patrimonio. rappresentano(<il terzo uomo, cio l'intermediario tra
Ma lasciamo da parte questi problemi, del resto produtt.ore e__onsumatore. Quc;sto terzo elemento pu,
abbastanza conosciuti e familiari agli storici Devo ai in determinate circostanze, turoase il .ercato, domi
miei lett.ori una sola spiegazione: come posso rigorosa nandolo o influendo sui prezzi con manovre di stoccag
mente distinguere il capitalismo dall 'economia di merca- gio; anche un piccolo venditore pu, infrangendo le

54 55
Economia di mtrcalo capitalismo
i di mtrcalo capitaismo
Economa l

leggi, trattare direttamente col contadino alle


della citt, acquistare le derrate a prezzo ridotporte to
le.- s"RQ eccessivamente paralizzanti? Accade allora
rivenderle poi lui stesso agli acquirenti: una frodee che- dci.Jnrcti itineranti, che raccolgono ed ammas
sanG- particolari merci, si rechino direttamente dai
elementar praticata ai margini di ogni mercato e, in produttori. Dal contadino acquistano lan.a canapa
modo particolare, attorno alle citt e che comunque pelli, cuoio, orzo o grano,. pollame .ec. Attura essi
grado, nel caso in cui si diffonda, di far salire i prezzini . po tare questi prodotti m an1C1po) la lana
Persino il modello ideale di mercato cittadino che sto
delineando, dove-il commercio regolamentato, legal prima-de . tosatura, il-grano quando m erba: basta
mente protetto, trasparente - secondo la regola tratta una carta firmata alla locanda del villaggio o alla fattoria
dall ,espressione tedesca, <d'occhio nell,occhio, la mano ed il contratto fatto. In seguito essi avviano, con carri,
bestie da soma o barche, le merci acquistate verso le
nella mano - lo sbi2 di tipo B_, aggirando traa grandi citt o i porti cui faru:o capo trci di esporta
renza e controllo non 41 tutto assente. TI commercio zione. n mondo pieno di esempi di questo tipo di
regolare. delle grdi covane che trasportano il grano commercio che si ritrova attorno a Parigi cosl come alla
de) Baltico aneliesso.J:!_Ila forma di scambio trasparen- periferia di Londra o a Segovia, pe quel. che riguarda
e-Le cyry d.ri.P!_ezzi nel punto di partenza, a Danzica, soprattutto le lane; attorno a Napoli, per il grano; nelle
ed all'arrivo, ad :Aiam, iiStercl' sono in sincronia ed il Puglie, per l'olio; nell'Insulindia, pr pepe. 9uado
m,&:gin_di.ProfJto- aa !:l!! tempo sicuro e contenuto. non raggiunge direttamente le fattone, il mercante _ fs
Ma ammettiamo che nel bacino del Mediterraneo i suoi appuntamenti ai limiti del mercato, ai mar
scoppi una cestia, co_me quella del 1590 ad esempio, della piazza in cui esso si svolge o come accade p1
vedremo allora i mercanti internazionali, rappresentan spesso sbriga i suoi affari in una locana: l locande
ti di grosse firme, dirottare dal loro abituale percorso servono infatti da punti di raccordo e di smiStamento
interi vascelli e vendere, a tre o quattro volte il prezz
normaJs, i loro carichi sulle piazze di Livorno o dio delle.i.mer . I numerosi processi suscitati in Inghilterra
dalla interpretazione dei piccoli fogli firma? dai. vendi
Genova. Anche in questo caso } ,economia di tipo A tori testimoniano chiaramente che questo upo di scam
sembra cedere il passo all'economia di tipo B. bio av,;;; finito coll'imporsi sui sistemi del normale
Se cominciamo a salire la gerarchia degli scambi, jyo, sostituendo ad esso un. sistema.
secono tipo di economia che predomina delineando,il roerc'JtO collett
transazioni -indiW.duali, basate su accordi finanziarl
sotto il nostro sguardo, una sfera di circolazione arbitrariamente stabiliti, a seconda della rispettiva si
chiaramente differente da quella di tipo A. Gli storic
inglesi hanno dimostrato che, a partire dal XV secolo,i tuazione degli interessati. evidente che si tratta di
scambi ineguali in cui la concorrenza - regola essen
accanto al mercato pubblico tradizionale (public mar a cosiddetta economia di mercato - ha poco
zi
ket) si sviluppa un altro tipo di mercato da essi denomi
nato private market - mercato privato - che io aZi>"$.a in cui il r ante goe di due antaggi: in
preferirei chiamare, per accentuare la differenza, con primo luogo quello di avere mterrotto il rapporto
tto-merc4tO: questo tipo dj mercato, infatti, non forse
direU.P e lineare tra il produttore ed il consumatore -
orientato a sbarazzarsi delle regole di quello tradiziona- slo lui infatti conosce le condizioni di mercato ai due
poli della catena e dunque il profitto prevedibile -; in
56
57
i di mercato e capitalismo
Ecouoma
Ecouomia di mercato e capitalismo

secono uogo, diseone del denaro in contanti che il tra una moltitudine di partecipanti. Nel XVI secolo, ad
so prmctpale:illeat9.Tr_!)a 12roauzi2!le ed il consumo, esempio, ifCmreri rcro_ mterno del Portogailoconside
SI ogono, csi, <;!tene mercantili m i pose rato nel suo insieme e nel suo movimento monetario
dana _Ioo effica, soprattutto_ nelle forniture alle complessivo, di gran lunga superiore al commercio
andi <=;ttt, , Che sp_mg le utorit
_ a chiudere entrambi del pepe, delle spezie e delle droghe. Ma questo com
gli occhi o almeno a chiuderne uno solo, allentando il mercio interno sovente all'insegna del baratto, del
!;_Ontrollo. valore d'uso. - fl commercio delle spezie si inserisce
Pi queste catene i allung:rno e sono in grado invece nel filone dell'economia monetaria. Solo i grossi
.
sottrar! e reole ed ru controlli abituali, pi il proces commerciag!i.Qossono praticarlo, e concentrare, cos, i r

so capitalista delinea con chiarezza. Esso emerge in suoi ecc.ezion.alL p.rodotti nelle loro mani. Lo stesso tipo
tutta la sua eVIdenza nel commercio a lunga distanza il di ragionamento sarebbe valido per l'Inghilterra dei
f ernandel, nel quale gli storici tedeschi non sono ce;to tempi di Defoe.
1 soli vedere il territorio superlativo della attivit di Non ..casu_ale che, in tutti i paesi del mondo, un
scamb1? n Fernhandel , infatti, per eccellenza, una ommercianti si separi netta_mente
grl:!P--PQ_ di gt:Qsi__
.
.

aea dt libro movimento, in quanto si dispiega su dalla massa dei piccoli mercanti e che questo gruppo
dtstanze tali da metterlo al riparo dagli abituali controlli sia," sociliii eirte, molto ristretto e economicamente

o da perettergli di ag arli:_il suo raggio d'azione pu molto legato - tra gli altri tipi di attivit - al commer
estendersi, a seconda de1 casi, dalla costa di Coroman cio a lunga distanza. n fenomeno evidente nella
deJ o alle _Rive el . Bengala ad Amsterdam, ad un Germania del XIV secolo, nella Parigi del XIII, nelle
magazzmo di vendita m ersia o Cina, o in Giappo citt italiane dell'XI, e indubbiamente anche prima.
ne. quest? vasto spo perat:Ivo, il Fernhandel pu Nel territorio islamico il Tayir, fin dall'apparizione dei
sceglie: e_e di fatto sceglie ao- che amplifica primi commercianti occidentali, un importatore-e
al massimo i
profitti:_ il coercio delle Antille non offre pi che sportatore che dirige dalla sua casa agenti e commissio
modesn profitti? Poco importa, nello stesso momento il nari: eccoci dunque gi in presenza di una forma di
coercio da !ndia a India, cio il commercio locale commercio fisso. Esso non ha nulla in comune con
nell Estremo Onente - ad esempio tra l'India e la Cina l'Hawanti, o bottegaio del Suk. Nella citt indiana di
o la cosa _di al_abar ed il Bengala - oppure il Agra, che intorno al 1640 era ancora un grosso centro,
c_ommerc1 m direziOne della Cina garantiscono proft un viaggiatore annota che col nome Sogador veniva
tl: suffiaente - come si suol dire - cambiare di indicato colui che verrebbe chiamato in Spagna Mer
spalla al fucile, cio ordinare ai capitani dei velieri di cader, ma alcuni si pregiano dell'appellativo particolare
fare rotta in direzione opposta. di K.atari, il titolo pi elevato tra quelli che esercitano, in
Da questi grossi profitti derivano considerevoli quei paesi, l'arte mercantile e che significa mercante
cumlazi?ni di capitale, specialmente nel caso in cui ricchissimo e di enorme credito. In Occidente, il
.
il commer10 a lunga ditl!nz! sia gstito da un ristretto vocabolario segnala delle differenze analoghe n Ngo
numero di mercanti. . Non vi pu infatti partecipare ciant, cio il commerciante all'ingrosso, il Katari
_
chtunqu e. n commercio local_e, al contrario, si disperde francese: il termine compare nel XVlli secolo. In Italia

58
59
Economia di mt!l'cato capitalismo Economia di mercato capital
ismo

vi ua grossa differenza tra il Mercante a taglio e il alla circolazione del capitale: sono necessari dei mesi,
Negoztante: allo stesso modo in Inghilterra il Trades prSino degl -perch le somme investite ritornino
man non il.Merchant! e nei porti inglesi si occupa accresciute da profitti. Daltro canto perch, in genera
soprattutto di esportaztoru e di commercio a distanza le, il gran e mercante non utilizza solo i suoi capitali,
la stessa csa vale per il Kriimer, da un lato, ed J ma si ediro, del denaro anticipato da altri.
Kaufman o il Kaufherr tedeschi, dall'altro. Infine i capitali si spostano. A partire dalla fine del XIV
. biso. di ricordare... d1e- questi capitalisti, in seolo, gli arCh.Vl df Francesco di Marco Datini, mer
terntono tslamtco cop:1e nel mondo cristiano sono cante di Prato, registrano un andirivieni di cambiali tra
amici del principe, e clle. sowenzionano o sfruano lo le citt italiane ed i punti caldi del capitalismo europeo:
stao? Da sempre, essi tendono a valicare i limiti nazio Barcellona, Montpellier, Avignone, Parigi, Londra,
nali, per costruire reti di accordi coi mercanti delle Bruges... Ma si tratta di giochi altrettanto estranei alla
piazze straniere. Essi hanno, in effetti mille modi di vita dei comuni mortali, quanto lo sono oggi le decisioni
falsare il gioco a loro favore: attravers il rimaneggia ultra segrete della Banque des rglements internatio
.
mento del credito, il gioco redditizio delle buone naux, a Basilea.
monete contro quelle cattive, per cui le buone mone n mondo del commercio o dello scambio appare
te d'aren.to e d'oro vengono impiegate per le grandi dupgu_s st'Tettrunente gar.]iiati !.. J?.irtir.e_dai.. me
.
transaz1oru, . per la nprod uzione del capitale, mentre stieri pi umili - facchini, scaricatori, venditori ambu
.
quee <catnv:, di rame, vengono usate per pagare i fnti:Vetturini, marmai - fmo ai cassieri, bottegai,
bass1
salan pi e per i piccoli affari quotidiani, dunque sensali dai nomi diversi, usurai, per arrivare ifl!ne ai
sul terreno del lavoro . Questi mercanti hanno una grpssi commercianti. Ci che a prima vista pu apparire
uperiorit che deriva loro dalla conoscenza, dall'intel sorpreatl nte il fatto he la s_Eecializzazione, la divi
ligenza, dalla cultura. Essi sono in grado di assicurarsi sione e avoro, che tende ad accentuarsi rapidamente
tutto ci che c' di buono da prendere attorno a loro - in funzione Oella dilatazione deJia sfera dell'economia
ter:e, obili,..ren dite. .. - chi potrebbe dubitare che di mercato, "COID.volge tutta la societ mercantile, salvo
essi di ano di_ monopo semplicemente del .
l;';:fr la so
_mmit rapprtata aai mercanti-c_ru>italisti Allo
potere.. angere nove. 'lo te su Cliecila concorrenza? stesso mo a.o, il processo di modemizzazione rappre
Scrivendo ad uno dei suoi compari di Bordeaux un sentato dalla parcellizzazione delle funzioni, si mani
mecante oldes gli r ccomandava di tenere se eti i festato per la prima volta ed ha investito soltanto la base

suoi proge tl, altnmentt - gli aggiungeva - l'affare della piramide: mentre i piccoli mestieri, il commercio
sebbe finito come tanti altri in cui, una volta entrata in di bottega, il commercio itinerante tendono a specializ
g:too la concorrenza, sL ullano_ tutte e possibilit di zarsi, ci non accade per le attivit che si svolgono alla
realizzare un E_roto! .Infine l'insie sommit. Fino al XIX secolo, infatti, il.mercante d'alta
i capltli
eh P-er!'flette .a :hi li de!!ene di? salvagggdare il proprio quota non silimita mai, in linea di massima, ad un solo
prtvilegiO e d1 nservars1 1_ migliOri affari internazionali. tigo.diaftlvia: riiD.ane mercane, chiaro, mai in un
DE! .u lato percfi in quetpca di trasporti molto solo settore; pu_trovar.si infatti altrettanto a progrio
lentJ d commercio a largo raggio impone lunghe soste agio nelleLWL arlllatore, assicuratqre, prestavaru-

60 61
Economia di mercato e capitalismo Economia di mercato e capitalismo

te, appaltatore, finanziere, banchiere o anche impren con prudenti, ma ripetuti assaggi, nel campo dell'at
ditore industriale, o conduttore di una propriet _ agri tivit industriale, ad esempio - come accade sovent
cola. Nel XVIII secolo, a Barcellona il venditore al nel XV e XVI secolo - nell'attivit mineraria. ......E_
aettaglio, il Botiguer, sempre specializzato, vende tele, tuttavia signifC_!t!Yo eh - salvo rare eccezioni - egli
oppure drappi, oppure spezie ecc. Se gli accade di -non si_i.nte.tessi _al sjstema di produzione e ..si. limiti,
arricchirsi tanto da diventare grossista, passa subito aruaverso il sistema del lavoro a domicilio, il cosiddetto
dalla specializzazione alla non specializzazione. Ormai punmgoiiiJ;i;a;;;-;- controllare la pro_duzigne artigia
ogni buon affare alla sua portata costituir la sua vera pale per g!jQ- sicJiisene la conynercializzazione.
Sazione>;:-Questa-anomalia stata pi volte Fino a f XlX secolo le manifatture non rappresentano
osservata, tmrlaS,piegone che abitualmente ci viene che una parte piccolissima del totale della produzione,
offerta I2Q!l appare soddisfacente: il mercante - si in rapporto al sistema artigianale e del putting out. In
sostiene - divide le svit --fu diverg settori, per secondo luogo, se il .ande mercante cambia cosl
limitare i rischi; se _R.eroe..sulla.... cocciniglia, gu.a,dagner speg__settore d'attivit, ci dovuto al fatto clie gli altri
siil lu ; gli sfuggir una transazione mercantile, ma profitti oscillano costantemente da un settore aa un
guadagner al cambio o prestando denaro al contadino altro:- ncaptalismo , per natura, congiunturale, ct si
per crearsi una rendita... in breve egli far suo il sviluppa -m rapporto- a.ll pressoru esercitate dalle
proverbio francese che raccomanda di non mettere fluttuazioni economiche. Ancora ...Q.ggi l sua ggiore
tutte le uova nello stesso paniere. forza risiede nella facilit d'adattamento e dLricoover
Pe.qJarte mia sono convinto che il mercante tende a ..ill?Ee. In terzo luogo, penso che nelfa vita mercantile
non specializzarsi in primo luogo per il fatto che nessun tend 'esse ad affermarsi solo un tipo di specializzazione:
settore commerciale alla sua portata sufficientemente il commercio del denaro. n suo successo per non mai
sviluppatoeri tto-cUff ostfivecla assorotre totalmen- stato di lunga durata, come se l'edificio economico non
.te la sua ttivit. Troppo spesso si crede che il capitali fosse in grado di pompare energia fino a queste alte
smo di un tempo fosse limitato entro esigue dimensioni vette. Dopo un breve momento di gloria, la banca
dall'assenza di capitali, e che, per questo, abbia avuto fiorentina subisce un collasso, prima coi Bardi ed i
bisogno di un lungo lasso di tempo per affermarsi. Di Peruzzi, nel XIV secolo; poi coi Medici, nel XV. Dopo
fatto le corrispondenze mercantili, o le memorie delle il 1579, le fiere genovesi di Piacenza divengono il
Camere di Commercio recano spesso testimonianza di clean"ng di quasi tutti i pagamenti europei, ma la straor
capitali che_ cercano s.ea_ sucesso settori di investi dinaria avventura dei banchieri genovesi non durer
mento. n caeJtalista _sede a!lQra al richiamo della terra: che lo spazio di un mezzo secolo, fino al 1621. Amster
val.ore -r@g.o, ed elemento di distinzione sociale, la dam, a sua volta, dominer brillantemente i circuiti del
terra pu divenire talvolta area di sfruttamento produt- credito europeo per tutto il XVII secolo, ma anche in
-thz.o_ realizzato se_cQndo tecniche moderne e fonte di questo caso l'esperienza si risolver in uno scacco nel
consistenti redditi, come accade in Inghilterra, nel corso del secolo seguente. D capitalismo finanziario si
territono di 'Vnezia o altrove. n mercante potr anche affermer solo nel XIX secolo, oltre gli anni 1830-1860,
lanciarsi nelle speculazioni immobiliari urbane, oppure quando la banca invader tutto, l'industria ed il merca-

62 63
Economi
a di mercato capitalismo
Economa
i di m"'alo capital
ismo
vita
t?, e quando l'ecoomia nel suo complesso avr acquj di mercato si dilata rapidamente a spese della stessa
.
stto abbastanza vtgore per sostenere definitivamente materiale-e tende" le sue reti n capitalismo beneficia
l'intera impalcatura. sempre di questa estensione: per questo QQn credo che
Cecher dj rire: eistono dunque due tipi di Joser Schumpeter abbia ragione a considerare l'im
scambto, un rasent !uo o, concorrenziale, quasi prendit9re come una specie di_deus ex machina. Persi
sto nlla mia convinzione che il fattore determinante il
.
trasparente; l .altro, di .P.!U lio livelo,
f sofisticato, domi
nante. Quesn due .tipi. di attivi: non sono regolati n movimento d'insieme e che ogni forma dj capitalismo
dagli. stsst. meccarusmt, ne_ dagli stessi agenti e non al risulta direttamente proporzionale alla forza ed alla
.
po .livello, ma al secondo che si situa la sfera del estensione delle economie sottostanti.
capttalismo. Non nego che possa essersi delineato
anche capitsmo a dimensioni rurali, un capitali 4. Privilegio di pochi, il capitalismo jmpensabile
smo da1 pesann zoccoli, astuto e crudele. Secondo il senzaJa complicit attiva della societ. Esso necessa
profesor Victor Dalin di Mosca, Lenin sosteneva che riamente una realt d'ordine sociale, politico e persino
un-fiVilta:" iffi)cfiCi necessario, perch esso proliferi,
anche un paese socalist il mercato di villaggio, una ,
v?lta nguadagnata la liberta, avrebbe potuto ricostruire che la... societ- intera ne accetti, in un certo qual modo
pi o meno coscientemente, i_ valor i. Ma quest o non
l'mtero aber el capitlismo. Non nego affatto, inol
te. che sta estnto un mtcrocapitalismo a livello dell'at rappresenta certo una regola . Ogni societ, a un deter
' mercantile elementare dei bottegai: Alexander minato grado di sviluppo, si scompone in differ enti
ttvtt
Grschenkron pensa che il vero capitalismo si sia insiemi: l'insieme economico, politico, culturale e
sviluppato a questo livello. L'ineguaglianza degli agenti quello della gerarchia sociale. n livello economico pu
e delle frze che sta alla base del capitalismo visibile essere compreso solo in relazione con gli altri insie
.
ad ogru livello della vita sociale . Ma in fin dei conti mi, perch esso si disperde e nel contempo si apre allo
e
alla so .della gerarch}a sociale che il capitaliso scambio coi livelli vicini, creando un sistema di azioni
reazioni. Questa forma parziale e particolare dell'insie
muoe t p pas1,. afferma la sua forza, si dispiega ai e
notn occhi. E a li vello di Bardi, dei Jacques Coeur, me economico che il capitalismo non pu esser

dt Jacob Fugger, dei John Law o dei Necker che pienamente compresa se non alla luce di queste conti
btsogna andarlo a cercare e che possiamo avere la guit e di questi sconfinamenti: solo in tale modo essa
possibilit di scoprirlo. riveler il suo vero volto.
S , solito, non distinguiamo capitalismo ed eco ato moderno, che non ha costruito il capitali
SI!!f>_ lo _ha ereditato, talora agisce a suo favor
e,
nomta di mercato, ci dipende dal fatto che l'uno e
l'altra sono avanzate di pari passo, dal Medioevo ad taltr.a ne o_stacola i propositi; a volte gli permette di
?ggi .e il capitalismo stato spesso presentato come espandersi liberamente, ma in altri casi distrugge le sue
si
il prmc1p1o moore o l'elemento p.ropulsore del pro risorse. n capitalismo pu trionfare solo quando
ident.on Jo stato, quando lo stto. Nella sua
grsso economtco. Metre, in. realt, il peso di tale
sviluppo stato sostenuto. dalle enormi spalle della vita prima granae fase che coincide con l'ascesa delle citt
matenale: se essa lievita, tutto progredisce, l'economia stato italiane, a Venezia, Genova, Firenze, l'lite del
65
64
Economia di mm:aro capil41isttlo
Economia di mm:ato arpitalismo

denaro che detiene il potere. Nell'Olanda del XVll Tstorici si sono q_pposti a questa ingegnosa
volta
tesi, senza riuscire comunque a l.iberarsene una
ecolo, _l'aristocazia dei reggenti governa secondo gli per tutte: il suo fantasma non smette di ricom
parire.
teres1 e perst?o secondo le direttive degli uomini men te falsa . I paes i del
affar!, mercanti o fnanzjeri. In Inghilterra, la gloriosa Eppure questa tesi vidente
post o che
nvolUZlone del 18 se, ad un tempo, l'avvento di un nord non hanno .fatto altro che occupare il
hi
a ai vecc
novo corso polinco. e l affermazione di un nuovo modo era appartenuto a lungo e in-forma splendid
hanno certo
di conurre gli ari, e a quello adottato dagli centriCaprtaliSt:lci aef Mediterraneo. Non
inventato nillii ne nella tecnica n nella conduzione
olandest La Franaa ha ptu di un secolo di ritardo: solo Venezia,
nel 830 o. la Rivoluzione di Luglio che la borghesia degli affari. Amsterdam ricalca i modelli di
sterdam e,
degli affan s mstalla confortevolmente al potere. come Londra copier a sua volta quelli di Am
Ci che in
A seconda del suo livello di equilibrio e della sua in seguito, New York quelli di Londra.
del cent ro ai gravit
forza lo stato , dunque, favorevole od ostile al mondo gioco ogni volta lo spostamento cnll o
dell"econoiiria mondtate-pafr gioniCli ti po-eCoilO
d ?enaro. tessa cos! val per.J.a cultura e la natu ra o la
.
h1one . .Al.l_uuzto, la reTig10ne, forza conservatrice che non banno nulla a che vedere con la
spostamento
restste alla forza innovativa ..det_mercato del lenaro' vocazione egreta del capitalismo. Lo
del XVI secolo,
dea spe.culazione, dell'usura. Ma preto anche 1 definitivo del centro, negli ultimi anni
il trionfo di
chiesa sce col venire a patti col mondo della finanza: dal Mediterraneo ai mari del nord segna
Si tratta
pur ontmuando a mostrarsi reticente, finisce per ac nuove regioni sulle spoglie del vecchio mondo.
Dietro la
condiscendere alle imperiose esigenze del secolo in anche di un vasto mutamento di proporzioni.
vita econ omi ca nel
poche parole accetta un aggiornamento, o - com si spiiitaat OuOvO aecOllo affantico la ndo
espa
sarebbe der:ro un tempo - un modernismo. Agustin suo insieme, gli scambi, le- riserve monetarieSi
do e vivace
Renaudet ncordava che a San Tommaso d'Aquino no notevolmente. Ancora una volta il rapi
che rispetta
( 1225?-1274) che st. deve la formulazione del primo progres;o dell'economia di mercato -
Am sterdam -
md.ernismo destinato ad avere successo. Ma se la fedelmente il suo appuntamento ad
e sofisticate
religtone e, di conseguenza, la cultura hanno rimosso regge il peso delle realizzazioni pi ampie re di
abbast:mza presto le loro resistenze nei confronti del del capti alismo. Tutto sommato, credo che l.erw
. Max Weber derivi essenzialmente dall
'avere esagerato
c?pttalis .mo la. esa ha mantenuto una forte opposi il ruolOdel capitalismo-come motore
del mondo mo-
zton di prctpto soprattutto per quel che riguarda il ..

presJto ad mteresse, condannato come usura. Si derno.


n problema fondamentale non si pone,
comunque,
persm sost:nu in modo, in effetti, un po' affrettato, mo stata
che tali pregtudizi sono stati rimossi solo dalla riforma e a questo livello. La vera sorte del capitalis
rchi e sociali.
che. questa la ragione profonda dell'affermazione del giocata, di fatto, sul terreno delle gera
rse gerarchie
cap!tal!.smo nel nord dell'Europa. Per Max Weber il Ogni societ sviluppata incorpora dive
ttanti gradini
__apttahsm.o, el senso moderno del termine, sarebbe che potrebbero essere pensate come altr
terreno dove
sato n J?.l n meno che una creazione del protestante- di elevazione sociale, a partire dal pian
ndvolk di cui
Imo, o meg .
lio del purttanesimo. vegeta la massa della popolazione - il Gru
67
66
i di mercato e capitalismo
Economa
i dl mercato e capitalismo
&o,oma
parla Wemer Sombart -: una gera
rchia religiosa, una
gerarchia 22!c!ti a, una gerarchia
militare, differenti patrimonio e la loro influenza. La loro ambizione si
gerarchie finanziarie. A seconda dell
e localizzazioni nel
tred.i pazienza e si relizza nella lunga durata.
tempo e nello spazio tra queste gera
rchie si delineano

obb!io, unque, esse e odi delle famigli di
conflitti, coll!Pro,.messi o ..alleanze;
talora esse sembra
lunga data, di ljgnaggi? Cto s ca, nel caso. dell Oc-
no, persino, confondersi g_spvrappor . Cldente-puntare l'obiettivo su a
.che genencamente
si Nel XIII seco '
lo, a Roma, gerarchia politica e gera chiamiamo - impiegando un terrrune ntrato D:ell'uso
rchia religiosa si
confondono, ma attorno alla citt la
propriet fondiaria
molto tardi - la storia della borghesta a pe . d
e l'allevamento creano una classe min
acciosa di grandi
momento in cui essa ha sostenuto il _ processo cap n
signori, ed i banchieri senesi della co, creato o usato una gerarchia_ che sar_ la spma
curia cominciano la
scalata al potere. A Firenze, alla fine
del XV secolo, la
dorsale aerapitalismo. Per cose su solid fon a
antica nobilt feudale e la nuova alta iilnta la propria fortuna e la propna ptenza, il capita
borghesia mercan
tile formano un solo corpo all'inte lismo si appoggia successivamete o smmltaneamente
rno dell'elite del
denaro, che tende logicamente a dive sullo scambio locale, l'usura, il commerci_ _a luga
nire anche lt"te _
del potere politico. In altri contesti distanza, sulla venalit delle canche amrrustrattve,
sociali, invece, una
gerarchia politica pu soffocare le sulla terra - investimento sicur_o e, qel che p1 cota,
altre: il caso della
Cina dei Ming e dei Manci. anche in grado di assicurare un .Prestt_ o evtdente, maggior
il caso - sebbene _ a
in forma meno evidente e continu di quanto non possiamo m;magmare -, sulla socte
a - della Francia .
durante I'Ancien Rgime che riduce
i mercanti - anche stessa Se si tiene conto dt queste lunghe gneal?gie

que i pi ricchi - a giocare un ruolo
di secondo piano,
familiari aella accumulazione lenta del patrunoru? e
fuon della sfera del prestigio esercita
to, in prima linea,

de e c iche, il passaggio dal regime feud al regune
dalla gerarchia dominante della nob capitalistico, in Europa, diviene comprenstbile, almeno
ilt. Nella Francia _ e feual rappresenta la
di Luigi XIII, il percorso che con nlle su Iiiiee generali. n regun .
duce al potere
interamente tracciato intorno al Re base del potere delle famiglie SJ_ 8?orili_, m qut forma
ed alla corte. La
prima tappa della carriera regale di
Richelieu, detento

dure._vle (li divisione del patr1moruo fon arto che
re del misero vescovato di Luon, costiurlsce il fondamento della ricchezza, ed m qanto
stata di diventare
l'elemosiniere della regina-madre,
Maria de' Medici, pilastro di un sistema sociale stabile. a or esta per
facendo cos il suo ingresso a corte, molti secoli costituisce il ceto parasstto di qusta
ed introducendosi
nella ristretta cerchia dei governanti. classe privilegiata, vive a sue spese, gom1to a gonut,
Ogni societ ha i suoi canali di afferma
zione indivi _
bo!
wofittando dei suoi errori e de e.zze, della sa tedi
duale, le sue tipologie di successo. lezione per il lusso, dell sua. p1gr 1a e scarsa prevtaen
In Occidente, per _
quanto l'affermazione di singoli indi
vidui non sia rara, za, per impadionirst det sum beru - sps attraverso
.
la storia ripete all'infinito la stessa l,usura - infil . trandosi lentamente e. silenz1osam.ente
lezione: i successi
individuali devono quasi sempre
essere accreditati nelle sue file e confondendosi nei SOl ranghi. Ma al . tn
all'azion persistente e cumulativa borghesi sono pronti a rinnovare gli attacchi e. a neo:
di famiglie, vigili, .
attente, Impegnate ad aumentare a poc minciare la stessa lotta: attraverso un _paassltlsmo f
o a poco il loro
lunga durata la borghesia non cessa dt dtstruggere a
68
69
Economia di mm:ato capitaismo
l Economia di mm:ato t capitalismo

classe dominante per assorbirne le energie ed il potere.


nel xvn secolo, soprawivono e addirittura prospera
La sua ascesa lenta, paziente ma inesorabile: l'ambi
no ancora oggi. Ma la socit <:ident.e e quella
zione tramandata dipadrein figlio, senza sosta, per
giapponese sono i soli semp1, mdivtduabili attraerso
intere generazioni. _ ,
la storia comparativa, di soaeta che pssa.I?o quast per
Una societ di questo tipo che deriva dal mondo
forza intrinseca dall'ordine feudale ali ordine moneta
feudale ma che non ha ancora rotto i ponti con le sue
rio. Altrove le posizioni rispettive dello sao, l.a struttu
origini, una societ in cui la propriet ed i privilegi o e dl pnv ileg10 dovuto
ra del privilegio dovuto al rag
sociali sono generalmente tutelati e le famiglie possono differenti ed da queste
alla richezza sono molto
goderne in relativa tranquillit: la propriet o vuole una lezione..
differenze che cercheremo di trarre
essere ritenuta sacrosanta, ed ognuno rimane tenden
Consideriamo la Cina o l'Islam. Per quel che nguar
zialmente al suo posto. Occorre una situazione sociale
da la Cina le statistiche, per quanto imperfette, o
eg_uilibrata o quasi equilibrata perch possa esserci
danno l'imressione che la mobt socie .in vertical
accumulaz ione, perch i lignaggi si mantengano e si sia maggiore che in Europa. C10 n?n significa. 0e .il
rafforzino, perch, col sostegno dell'economia moneta
numero di coloro che rientrano nell area del pnvileg10
ria, il capitalismo pQsa.. e,!Ilergere. In questa ascesa il
sia relativamente pi grande che in Europa, ma che la
capitalismo distrugge alcune roccaforti della societ
societ cinese molto meno stabile di quella europea:
dominante, ma per ricostruime altre a lui consone,
- La porta aperta, la gerar0ia di acesso qella de
altrettanto solide e atiievoli.
concorsi per lo status di mdarmo. Bnche , questi
Questi lunghi periodi di formazione dei patrimoni
concorsi non siano sempre ali msegna dell onesta, sono
familiari, che sfociano un bel giorno in spettacolari
teoricamente accessibili a tutti i livelli sociali, -ta
affermazioni, ci sono cos familiari, nel passato come
mente pi accessibili, in ogni caso, ?elle andi uruver
nel presente, che ci riesce difficile renderei conto che si
sit occidentali del XIX secolo. Gh es che aproo
tratta di una caratteristica specifica delle societ occi
l'accesso alle alte cariche del mandarmato sono! m
.dentali. Lo comprendiamo, a dire il vero, solo voltando
pratica, dei modi di riditrib.uir le carte del gtoco
'

sociale, secondo una specte di retterato new el. Ma


le spalle alla nostra storia ed osservando il diverso
spettacolo offerto dalle societ extra-europee. In tali
chi arriva attraverso questo canale alla ommtta dea
societ, ci che chiamiamo o possiamo chiamare capita
gerarchia sociale non vi si sa eh a titolo precano,
lismo incontra, generalmente, una serie di ostacoli di _
riceve cio una sorta di VItalizio a tttolo personal .
na,n.rra sociale difficilmente superabili o addirittura
patrimonio che i mandarini rieson? sovente a costltw
invalicabili. Tali ostacoli ci forniscono, per contrasto,
re nell'esercizio delle loro funzioru, serve ben poco a
un efficace canale di spiegazione generale.
fondare quella che in Europa definita ';ill grande
Tralasciamo il caso del Giappone, per molti versi
famiglia. A ci si aggiunge il ftt<:> he le famtglie troppo
vicino all'esperienza europea: la societ feudale si dete
ricche e potenti sono, per prmctpto, sospette allo stat
riora infatti lentamente lasciando emergere la societ
che il solo ad avere il diritto di P.gssedere l terra e di
capitalistica. TI Giappone in effetti il paese dove le
imporre le tasse contd e che _co.ntrolla diretten .
dinastie mercantili resistono pi a lungo; alcune, nate
te le imprese nunerane, mdustnalt o mercantili Lo
70 71
Economa
i di mm:ato e capitalismo Economia di mtmJto e capitalismo

stato cinese, malgrado le complicit locali di mercanti e riuscivano a mantenere una solida posizione per pi di
mandarini corrotti, stato sempre tenacemente ostile una gene ra-
ziOne:la societ politica li di\lorava. Se la
alla proliferazione del capitalismo. Ogni volta che il sortediun mercante indiano meno incerta ci
capitalismo tende ad espandersi, sotto l'impulso di dovuto al fatto che essa si delinea all'interno della rete
circostanze favorevoli, alla fine viene sempre riportato di protezione rappresentata dalle caste di mercanti e di
sotto controllo da uno stato che possiamo definire - banchieri, cio al di fuori delle strutture instabili della
privando il termine del significato peggiorativo che ha sommit della piramide.
oggi - tendenzialmente totalitario. Non c' vero capi Detto ci, credo che la tesi piuttosto semplice e
talismo cinese se non fuori dalla Cina, in Insulindia, ad plausibile che ho sostenuto risulti pi facilmente com
esempio, dove il mercante cinese conduce i suoi affari preiiSiE'il.'"' La crescita ed il successo del capitalismo
ed estende la sua sfera d'azione in completa libert. richiedono una serie di condizioni sociali. Richiedono
Nei vasti territori dell'l.s.la!p., soprattutto prima del una-certa tranquillit nell'ordine sociale, una certa
xvm secolo, il possesso della tf!a a titolQ. EfOVViso neutra:lit;- debolezza o compiaceriza da parte dello
rio, perch, anche qui, la terra appartiene di diritto al stato. Anche-in Occtdente vi sono diversi gradi di
principe. Impiegando la terminologia - d1l'EUropa accondiscendenza delle strutture statali: soprattutto
a)Anen Rgime, potremmo chiamare queste forme di per motivi di ordine sociale che la Francia sempre
possesso a titolo di vitalizio, benefici, per distinguerli stata un paese meno favorevole allo sviluppo del capita
dai feudi familiari. In altre parole le signorie, cio terre, lismo di quanto non lo sia stata, ad esempio, l'Inghil
villaggi, rendite fondiarie, erano distribuite dallo stato terra.
- in una forma che ricorda il modo di procedere dello Credo che questo punto di vista non sollevi serie
stato carolingio - per poi ridivenire disponibili alla obiezioni. Ma a questo proposito sorge un nuovo
morte dd beneficiario. Per il principe questo era un problema. n CaP.,italismo necessita di una gerarchia. Ma
modo di pagare il sostentamento degli eserciti e di chCosa..iv s una gerarchia, agli occhi di uno storico
assicurarsi la loro fedelt. Quando il signore moriva, la che pu vedere sfilare centinaia e centinaia di societ,
signoria e tutti i suoi beni ritornavano nelle mani del ognuna con una sua specifica gerarchia, ciascuna domi
stano d'Istanbuf, O lerGfan Mogorch!Yelhl S1pu nata alla sommit da, un pugno di privilegiati che
dunque sostenere che questi grandi principi, finch gestiscono il potere? E gerarchica la struttura dello
dura il loro potere, possono cambiare la composizione stato yziano del Xlli secolo, dell'Europa d'Ancien
della societ dominante, delle lites politiche, allo Rgime, delfa Francia di Thiers o della Francia del '36,
stesso modo in cui cambiano d'abito, e generalmente in cui gli slogan popolari denunciavano il potere delle
non esitano affatto ad esercitare questa loro prerogati 200 famiglie. Ma esistono gerarchie anche in Giappone,
va. La sommit della gerarchia sociale si rinnova dun Cina, Turchia, India e ne esistono anche oggi, persino
que assai sovente, le famiglie non hanno la possibilit di negli Stati Uniti. n capitalismo non inventa le gerarchie,
consolidare le loro radici e di costruire durevoli impal ma piuttosto se ne serve, allo stesso modo in-cui"f10i1ha
cature. Un recente studio riguardante il Cairo nel inve.fi!a o mercato o la prouzione o il conswno.
XVlli secolo mostra che i grandi mercanti raramente Visto ncll; Iuriga prospettiva della storia, il capitalismo

72 73
a di mm;aro capital
Economi ismo
Capitolo terzo
l'ultimo arrivato_, si _prese
pronto ,.. - nta solo quando _!!!tto Capitalismo e divisione del mondo
In altre parole, il problema del
la gerarchia, isolata
mente posto, lo supera, Io trascende,
lo pilota in antici
po Le societ non capitalistiche non
: hanno soppresso,
, le erarchie. Tutto ci
. apre la strada a lunghe
discusstoru che ho tentato di inse
rire nel mio libro,
senza con questo pensare di arri
vare a conclusioni
definitive. Ci troviamo di fronte 1. Vi ho presentato finora gli elementi del pua./e
sicuramente ad un
polema chiave, al proble dei che sto ricostruendo ora isolatamente, or raggrupan
. problemi: bisogna
eliminare la gerarchia , la dipendenza dell'uomo nei doli in modo arbitrario, a seconda delle diverse esen
confronti di altri uomini? S, afferma ze esplicative. Si tratta. ora di ricomrre definitiva
va Jean-Paul Sar
tre nel 1968. Ma si tratta di un mente il pu;ale: infatti questa la fin&it del terz e
obiettivo realmente
possibile? ultimo volume della mia opera che s mtttol: Capttaz-
sme et P!!. rtagf!_ 4u !!!onde. TI titol , da sol, rtvea 11!10.
propos i! : st'bilire una conness1on tra U capttalism?,
.
la sua evoluzione, le sue forme d aziOne e la . storta
generare<Ieriii1o ido. na...storia ,. vale a e un? succes
sione-crooologica di forme, di espenenze; tl mondo
intero-cio l'unit che si delinea tra il XV ed il . XVIII
secol e elle fa sentire progressivamente il suo pes? s?
ogni-aspetto della vita umana, su tutte le sooeta,
econorrue e civilt del mondo.
Oia questa unit si afferma sotto il sego? .dell:ine
guag]ianza. L'!gunagine del prsente, - paes1 ?c, da
un lato, e paesi sottosviluppatl, dall tro - e .gta una
realt con le dovute differenze, tra il XV ed il XVIII
secol. Naturalmente dall'epoca di Jacque Coeur a
quella di Jean Bodin, dal temt;><> di Aam Sth fino ad
arrivare a Keynes, paesi ricchi e paes1 poven on sono
restati immutabilmente gli stessi; la ruota ha gtrato. Le
regole generali che governano il mondo non sono
tuttavia mutate: la terra, strutturalmente, continua . a
dividersi !.!:!. priv e nn .P.rivilegi. . ..<;. '!fla
speie di societ a ctimens10ru .mondiali, tettanto
gerarchizzata di una normale soctet e he rappreeta
la sua immagine ingrandita, ma tuttavia nconosc1bile..
74
75
upitalismo division del mondo upitalismo t divisione del mondo

Microcosmo e macrocosmo sono costruiti sul medesi


mo intreccio, sooo-fttictella stessa stoffa. Perch? ci \ cinese e sovietica: i limiti attuali dello spazio occidenta
che ter di spiegeon so ancOia con quau risulta
\ le sarebbero infranti.
2) Una economia-mondo presuppone sempre un
ti. LO storico ha minori difficolt nell'analizzare il come .QQlo, un centro, rappresentato da una citt dminante:
dei fenomeni piuttosto clie il loro perch e nell'ineivi: .
nel psato, da una citt-stato, ggt da a cantal , vale
duare le conseguenze piuttosto che le origiru dei grandi e da una capitale econorruca (neg]j Stau_ Umo,
a dir . ad
problemi. Una ragione in pi, naturalmente, per dedi esempio, New York piuttosto che Wash_inon). In un
carsi con maggiore passione alla scoperta di queste stessa economia-mondo, anche per penod1 prolungati,
origini che, regolarmente, gJj sfuggono, rinnovando la
ssono coesistere_ due_ diversi centri: ad esempio,
sfida.
Roma ed Alessandria ai tempi di Augusto, Antonio e
Ancora una volta, cominciamo dal vocabolario. Cleopatra; Venezia e Genova ai tempi della Guerra di
necessario utilizzare due termini: economia mondiale Chioggia (1378-1381); ondra ed Amster?am nel
ed economia-mondo, di cui il secondo pi importante .
xv.m. secolo, prima che l Olanda fosse definiuvamente
del primo. Per economia mondiale intendo l'economia hminata. Uno dei due centri fmisce, di regola, per
del mondo globalmente inteso, il mercato di tutto essere eliminato Nel 929, dopo qualche esitazione, il
l'universo, come diceva gi Sismondi. Per economia
centro del mondo passato definitivamente e, senza
mondo , termine che ho costruito a partire dall'espres
sione tedesca Weltwirtschaft, intendo l'economia di
piamOigiiitrda o.ncli:a a Ne:v rt<:- . -
3) Ogni econorrua-mondo s1de m zone succes-
una parte del nostro pianeta, a condiZ10ne che essa sive: il cuore cio il territorio attorno al centro, ad
formi una totalit, un insieme. Ho scritto, molto tempo esfupio le P;ovince Unite (ma non tutte le Province
fa, che il Mediterraneo del XVI secolo formava una
Unite) durante il XVII secolo, quando Amsterdam
Weltwirtschaft, una economia-mondo, o, per usare domin il mondo; l'fughilterra (ma non tutta l'Inghil
un'altra espressione tedesca, eine Welt fiir sich, un terra), q!.!a,ndo_Londra, a partire dag]j anni intoo al
mondo in s.
1780, soppianta definitivamente Amsterdam. P01 ven
Una economia-mondo si presenta sotto un triplice gono le te tmedie, attorno al polo centrale Infine
aspetto:
.

il vasto territorio delle zone p erifriCE"e quali, nella


l) Occupa un dato spazio geografico: ha dunque l
mappaCllk divisione del lavoro che. catterizza eco
dei limiti che la individuano e -cb:e variano, seppure con
nomia-mondo si trovano in una posiZtone subordinata
una certa lentezza. Di tanto in tanto, generalmente a snt del liell di U?a reale. partei
e dipendente d.i..so
lunghi intervalli, possono anche inevitabilmente pro ._pazione. In queste aree marah la de uorruru
dursi delle rotture: ad esempio quella seguita alle .
richiama sovente il purgatono o addmttura l inferno.
grandi scoperte della fine del XV secolo; o quella del
La gionufficite di_ .9Eesta inferiorit .Eede P?
1689, quando la Russia, grazie alla politica di Pietro il
prio nella lQro.. .posjz_ione geografica. Queste osservazto-
Grande, si aprl all'economia europea. Immaginiamo 1
quale frattura potrebbe rappresentare per l'Occidente
" ni po' affrettate, richederebbero evidnte
.
mente un commento ed ulterion approfondimenti che
una libera, totale, definitiva apertura delle economie
si possono trovare, comunque, nel terzo volume della
76 77
Capitalismo dMsione del mondJJ
Capitalismo division del mondo

n:ia opera. Un'esatta messa a punto di questi problemi tendo l'Atlantico, le sue coste e le sue isole, poi conqui
s1 trova anche nel recente libro di lmmanuel...a.W ller stando lentamente i territori interni del continente
stein, T.he. J:f_odern
Worl ste 4:.J_
m. Capitalist Agn'culture americano. In questo modo essa molfu?lica i suoi legami
ad the O ngzns o/ the European World-Economy in the con conomie-moodo, ancora autonome: l'India,
&i
Szxteenth Century. TI fatto che io non mi trovi sempre l'InsU.li.ll e k.Qo.a. Nello stesso empo, il suo s.,en@
d'accordo con l'autore su alcuni punti, o su una o due dj_gramt in Europ_a si sposta da sud a nord, prima ad
questioni generali, non ha molta imponanza. I nostri ..A.ny_er e _ppi ad Amsterdam e - si badi bene - non
j
punti di vista sulle questioni di fondo sono identici verso centro dell'Impero spagnolo o portoghese, a
anche se per Immanuel W allerstein non esiste altr Siviglia o a Lisbona.
economia-mondo al di fuori di ..q_udla europei;"' che si E dunque possibile sovrapporre alla mappa storica
formata solo a p del mondo un foglio trasparente in cui tracciare, per
ire .dal XVI secolo, mentre E.er me il
mondo era g1 . dtVISo m zone ecoQomiche, pi o meno ogni periodo storico, le frontiere approssimative delle
entralizate, pi. o me.no coerenti, cio in_parecchie diverse economie-mondo. Siccome questi universi eco
economie-mondo coesistenti fin dal Medioevo e persi nomici cambiano lentamente abbiamo tutto il tempo di
no dall'antichit, cio mo1fo prima che l'uomo europeo studiarli, di vederli vivere analizzandone l'azione <<al
possedesse una conoscenza esatta della totalit dell'e rallentatore, di valutarne la sfera d'influenza. Lenti nel
stensione terrestre. trasformare i loro contorni, essi tracciano le linee di una
Questi universi economici coesistenti che hanno tra storia profonda del mondo. Mi limiter ad alludere a
loro scambi estremamente limitati si dividono lo spazio questa storia in profondit perch il mio principale
.
popolato del p1aneta, creando cosi delle aree coerenti o, in questa sede, quello di vecare m Che
separate da zone di frontiera abbastanza vaste in cui' modo le successive economie-monda ase euroa,
salvo are eccezioni, il commercio ha generalment cio cost:ruiteattraverso-gli itinerari CfeO a espansime
scarso mteresse a penetrare. Fino a Pietro il Grande la dellEuro a, spiegano, o meno, i giochi del--capitalismo
Russia una di queste economie-mondo che vivno e la sua d.iffi.iSione. on esiterei a sostenere in anl1cipo
essenzialmente su se stesse e di se stesse. L'immenso me queste tipihe e.conomie-mondo sono state le matrici
Impero turco, fino alla fine del XVIII secolo forma una gdalpitalismo europeo ed in seguito di quello mondiale.
eonoa-ond, mentre non lo , malgrado l'immen In ogni caso si tratta della spiegazione verso la quale mi sto
Sit de1 suo1 terntori, l'Impero di Carlo V o di Filippo prudentemente e lentamente incamd minan o.
. dalle origini esso risulta infatti inserito nella vasta
ll: fin
ree di una economia antica e vivace, a base europea. 2. Una storia profonda. Io non .e_retendo di scoprir
Pnm el. 1492, prima del viaggio di Cristoforo Colom
la, _!!la semplicemente ai rivelar..s:, la sua !mportanza e;
bo, t'Europ pi il Mediterraneo, con le sue antenne come avrebbe aetto Lucien Febvre, di onferirle una
rivolte verso l'Ei''f, costituisce una econo dignit. Questo rappresenta gi un importante obietti
mia-mondo che ruota a quell'epoca attorno alle glorie vo. Spero che la mia spiegazione ristivinnte,
della potenza veneziana . Questa economia-mondo si continuan ao ad insistere sui cambiamenti - i acentra
eh; Q.guardano il centro delle economie-mon4o,

estende durante il periodo delle grandi scoperte annet- ges
79
78
Capitalismo l! divsioni!
i del mondo Capitalismo l! divisioni! di!l mondo

e, successivamente, sulla divisione di ogni economia trovare o inventare un nuovo centro: se - come tutto
mondo in zone concentriche. lascia prevedere - gli Stati Uniti resisteranno, potran
no uscire rafforzati dalla prova, in quanto le altre
Ogni volta che si ha un dcentrage, si opera una economie rischiano di subire ben pi duramente del
polarizzazione attorno _ad llilnuovo centro, come se l'America l'impatto della congiuntura awersa che stia
ogni economia-mondo non potesse vivere senza un mo attraversando.
centro di gravit, senza un polo. Questi processi di In ogni caso c_,e;ztra& dcentrage, rs!.!!!e!.ag , 22-_la
dcentrag!._ e rcentrage sono comunque rari e, per rizzazione, d_sp ti one, ripolatizzazkwe, sembra
questo, tanto pi importanti. e l caso aeiiuropa e no lgati, gener@nente. acrisi economicheerolungate e
delle zone ad essa ariiiSs; si operata verso il 1380 una globali. E dunque evidente che queste crisi cosclttusco
polarizzazione a vantaggio di Venezia. Verso il 1500 si noil f>Unto di partenza del difficile studio dei meccani
verifica un salto brusco e gigantesco da Venezia ad smi d'insieme attraverso i quali si forma il movtmento
.Amrerslh_ poi verso il 1550-1560, un ritorno al Mediter dell a storia generale.
raneo, ma questa volta a favore di Genova; infine verso L'analisi rawicinata di un caso particolare ci eviter
f
il 1590-161 O, il centro della vita economica si tras erisce un discorso troppo lungo. A seguito di mutamenti e di
ad AmSterdam dove si stabilizzer per quasi due secoli. eventi politici ed in conseguenza del non consolida
a iU780..ed.il!.8J:5f'verifkherunanuovapolarizza mento del centro del mondo attorno al polo di Anversa,
Zlone verso Londra. Nel 1929 il centro dell'economia l'intero Mediterraneo si preso la rivincita durante la
mondo attraversa l'Atlafltic"""e si situa a New York. seconda met del XVI secolo. L'argento, estratto in
L'orologio eu ro o bal!e dunque l'onl"Ia per grandi quantit dalle miniere americane, che, attraver
.
cmque volte eaogni vofta Io spostamento si realizza nel so la rotta atlantica, andava dalla Spagna alle Fiandre,
corso di lotte, scontri e Crisi economiche spesso violen imbocca, a partire dal 1569, la via del mare interno,
te. Th linea di massima il cattivo andamento dell'eco facendo di Genova il principale centro della sua ridi
nomia che inflig jJ Oli)o ar grazia alla sopravvivenza stribuzione. D Mediterraneo vive allora un periodo di
ati_o centro, gi ar per s instabile e precaria, rinascimento economico, dallo stretto di Gibilterra ai
decretando P emergere di un nuovo polo. Tutto ci non mari del Levante. Questo secolo dei genovesi -
ayviene, evidentemente, CQ!l !Jlatematic:Iegolarit; come stato chiamato - non chira, comunque, a
una cr,W_ pialungata costituisce un banco di prova: i lungo. La situazione si deteriora e le fiere genovesi di
forti resistono, i deboli occombono. In questQ senso Piacenz a, che erano state per quasi mezzo secolo il
non detto che il centro subisca un collasso ogni volta grande centro del cleanng degli affari europei, perdono
che si profila un periodo di instabilit economica. Al la supremazia prima del 1621. TI Mediterraneo ritorna
contrario, le crisi del XVIII secolo hanno generalmente ad essere, come logico dopo le grandi scoperte, uno
giocato a favore di Amsterdam. Da alcuni anni stiamo spazio secondario e tale rimarr in seguito, per molto
vivendo una crisi mondiale che si preannuncia profon tempo.
da e durevole. Se New York non resiste alla sfida - 1 Qsta decadenza del Me4iterraneo, un
cosa di cui non sono affatto convinto - il mondo dovr Colombo, dunque al termine di un enorme ed

80 81
Capitalismo t divisione del montkJ Captialismo e divisione del montkJ

incredibile periodo di respiro e di ripresa, uno dei cato dal pi basso livello dei salari el nord ); .e neppure
L
ptoblemLcruciali del mio libro sullo spazio medterra pu essere imputata alla lo: adest.oe alla rifrma.
neo, pubblicato molti anni orsono. Qual ata attribui
J strategia di questi mercant;t e c?n tstita emp ceme nte
re a questo riflusso? 1610, 1620, 1650? , sopratti:ito
t , nerpf ende e
r. o
il_p. sto degli ant1chi do mato n, usando
quale processo deve essere chiamato_in causa?_ A _g_uesto tutte le re ole del gioco compresa la v10lenz. forse
secondo e pi importante interrogativo stata data necessario ricordare che queste regole contmuano ad
n
recentemente una brillante e, a mio avviso, esatta essere valide? La violenta spartizion del mond dura :
non e
risposta, in un articolo di Richard T. Rapp, pubblicato te la prima guerra mondiale denunCiata da Lerun
ra
sUI))urnal of Economie History del 1975. Non esito tanto nuova come si pu pensare. Non forse anco
a defmirlo uno dei pi begli articoli che mi capitato di _una realt.....del motldo in... cui viviamo? Cli sta al""tentro;-o
-
leggere da una decina d'anni. Esso dimostra che, a vicino al centro, domina tutti ..gli altre -
partire dagli_ anni intorno al 1570, il .!J1ondo mediterra
l.a
neo stato incalzato, onvolto, !heggito dalle navi Arrivo cosl al secondo punto della mia analisi:
entn
e dai mercanti nordici e che_guesti ultimi non devono la divisione di ogni economia-mondo in zone conc
loro tziale fortuna .alla o!Jlpagnia delle Indie o alle dl seiJll?i minori vnt3gi a o a mano che
ce
avventure sui sette mari. Essi si sono nutriti delle ci si allontan.A dal _polo aommante. .
ricchezze gi presenti nel mare intrno, imi)ossessando ---splendore, ricchezza, gioia di vere s sommano al
e del:
sene con tutti i mez_z!, leciti-o illeciti. Hanno riversato centro dell'economia-mondo, esprunono pulsa
nel Mediterraneo grandi .9antit di e,rodotti a buon a fa brilla re 1
la vita del suo cuore. Qui il sole della ston
ca, le
mercato, spesso di q_ualit scadente, ma che imitav!!.nO pi vivi colori, qui prezzi e salari sono alti, a b
a
sapientemente le eccellenti tele del sud, arrivando merci di lusso, le industrie ad alto profitto, l atoltur
rsino a fabbricarle riproducelld<l.il..mhi.o yenezia no na ale; q si trova
capitalistica trovano il loro terre
no, rinomato in tutto il mondo, al fine di venderli con u:p_l tln o (li parte nza e d'arri o de
t affic 1 a lunga
valut
questa etichetta su tutti i mercati abitualmente control anza, l' s el mtalli .PezlOSl.' della .
pregiata e det ti.l.oli di gedit. ,Vt SI esprra . .
lati e frequentati dai commercianti di Venezia. Di a di
conseguenza, le industrie k.L M.o.fioioyan col sw temp t: vtaggt a
modernit economica in anticipo il
perdere, ad un tempo, clientela e reputazione. Provate tore che osserva Venezia nel XV secolo, o Ams t r
ad immaginare cosa accadrebbe se, per 20-30 o 40 anni, ra nel o New York o , ne . e
nel XVll 0 Lond XVI ,
IT
nuovi paesi avessero la possibilit di sfruttare sistemati ben con ;apevole. Le ecnicbe . pi all'avanguardia e pt
scea
camente i mercati esteri - o anche quelli interni - perfezionate sono di casa, msteme alla cono
degli Stati Uniti, rifornendoli regolarmente dei loro scientffii base che le accompagna. n ter no frtile
prodotti venduti con l'etichetta: Made in USA . In di che non sono n totalmente rruti, . ne pten a
de a
poche parole, la supremazia dei mercanti nordici non te realt. Pensate al significato della costd
da, o m
srebb do_yut!_ alla Toro mag-giore abilit negli aff!_ri o libert di vita a Venezia, o delle libert in Olan
ag li effetti dei me_c;anismo _naturale della concorrenza Inghilterra! .
industriale (sebbene non si possa escludere il ruolo gio- D teno re di vita si abba ssa di un tono quando

82 83
Capitalismo e divisione del mondo Capitalismo e divisione del mondo

passiamo ai territori intermedi, vicini, concorrenti spes coesistenza di e forme di societ che vanno da
so riottosi ed emuli del centro. Qui -troviamo pochi quelle gi capitalistich come l'Olanda, a quelle basate
contadini liberi- e,- in--generale, pochi uomini liberi, sul servaggio o sulla avit, situate ai livelli pi bassi
scambi imperfetti, organizzazioni bancarie e finanziarie della scala gerarchica. Questa simultaneit, questo sin
incomplete, spesso cont:mllate_ dirette dall'esterno, cronismo ci obbligano a rimettere in discussione ancora
industrie relativamente tradizionali. Per quanto possa una volta tutti i problemi. D citalismo vive, in effetti,
apparire elegante e raffinato il tenore di vita della di questa regolare suddivisione in piani verticali: le
Francia del XVITI secolo non comparabile con quello zoM Iiferich_J!utrono quelle intermedie e, soprat
dell'Inghilterra. John Bull, ben nutrito consumatore di tutto, le aree intorno al entro. Ma cos' il centro se non
carne, calza un paio di scarpe, mentre il francese l punta s;.strem!l della piramide, la superstruttura capi
Jacques Bonhornme, magro consumatore di pane, talistica dell'intera costruzione? E siccome esiste una
smunto, invecchiato anzitempo, s accontenta di un reciprocit di prospettive, se il centro dipende dai rifor
paio di zoccoli. nimenti della periferia, quest'ultima, a sua volta, dipen
Ma come appare lontana la Francia quando si de dai bisogni del centro che le impone la sua legge.
raggiungono le regioni periferiche! Prendiamo .il 1650 Dopo tutto l'Europa occidentale che ha trasferito
come punto di..riferi.IileiitO : il' entro del mondo nella reinventandole - le forme dell'antico modello della
piccola Oland, o meglio ad Amsterdam. Le zone schiavit nei territori del nuovo mondo e che ha indot
intermedie o di secondo livello sono costituite dalla to, per le esigenze della sua economia, il secondo
parte pi attiva dell.i""
restante Europa, cio dai paesi del servaggio nell'Europa dell'Est. Di qui prende rilievo
Baltico, dal mare del Nord, dall'Inghilterra, dalla Ger l'affermazione di lmmanuel Wallerstein: il capitalismo
mania del Reno e dell'Elba, dalla Francia, dal Portogal una creazione dell'ineguagfiin.za dei mondo; pe_.r.ch
lo, dalla Spagna, e cfalla nord di Roma. Le possa svilupar1ii gli nessaria la conni ye deQ.:
regioni periferiche sono, a nord, la Scozia, l'Irlanda, la nomia mternazionale. D capitalismo figlio dell'orga
Scandinavia; tutta l'Europa centrale a est della linea ruzzaziOne-di uno spazio sicuramente smisurato. Non
Amburgo-Venezia; l'Italia .\ld_di Roma - Napoli, la s.arbbe <fivenuto cosi forte in uno spazio limitato, forse
Sicilia - ed infine, oltre l'Atlantico, l'America euro non si sarebbe sviluppato affatto, senza la possibilit di
peizzata che costituisce la peria per eccellenza . Se si utilizzare il lavoro ancillare di altri:- - - -

eccettua il Canada e le prime colonie inglesi in America, i propone un differente tipo di spiegazio
il nuovo mondo intemmente dominato dalla schavi i ne rispetto al tradizionale modello basato sulla succes
t; allo stesso modo la periferia dell'Europa centrale, sione dei sistemi: schiavit, servaggio, capitalismo. Essa
fino alla Polonia e oltre, la zona del secondo servaggio: pone infatti l'accento su una simultaneit ed un sincro
dopo essere pressoch scomparso, come scomparve in nismo troppo inconsueti per essere privi di grandi
Occidente, il servaggio ricomparve infatti in queste conseguenze. Tuttavia questa simultaneit non spiega
regioni nel corso del XVI secolo. tutto, non pu spiegare tutto. In particolare essa non
In breve, nel 1650 l'economia:mof\do europea ap spiega una serie di fenomeni che ritengo essenziali nella
pare come Ja risultante della giuS.!!PQf>sizione e della analisi delle origini del capitalismo moderno. Mi riferi-

84 85
Czpil4lismo iuision tkJ montk>
mondo
Czpil41ismo t ivision tkl

sco a ci che accade oltre le frontiere dell'economia mondo economico fin verso la met del XVIII secolo, si
mondo europea. pu ben dire che stata l'ultima delle citt-stato, delle
Fino alla fine del XVIII secolo ed alla comparsa di Poleis della storia. Le province unite, all'ombra del suo
una vera e propria economia mondiale, in Asia si sono dominio, non rappresentano che un'ombra di governo.
suppate lelle economie-mon_lo solidrun--ent orga Amsterdam regna sola, faro luminoso visibile dal mon
zate ed efficienti. Penso ad esempio alla Cina, al do intero, da1 mare <Ielle Antille alle coste del Giappo
Gtappone, al blocco Indi-Insulindia, all'Islam. Si so ne. Invece verso la met del secolo dell'illuminismo
.
stJene abitualmente - e a giusto titolo - che le comin"Caurla nuova era. Londra, nuova sovrana, non
relazioni CI.Cscambio tra queste economie e quelle una citt-stato, la ca_Eit;fe dfle isole britanniche che
europee sono sporadiche e superficiali, che investono le forniscono la forza irresistibile di un m_ercato nazio
solo le merci di lusso - pepe, spezie e soprattutto seta nale._
- scambiate con denaro e moneta e che, in ogni caso Abbiamo dunque due fasi: lzioni e le domin
sono di limitata importanza rispetto alle masse econo zioni urbane; le creazioni e dominazioni nazionali>>.
miche in gioco. Su questo punto non si pu che essere Analizzer questo processo mot:o rapidamente, non
d'accorci? : tuvia significt_ivo che questi scambi solo perch si tratta di cose note e di cui, peraltro, ho gi
cntenut:J. e considerati superficiali costituiscano tanto parlato, ma perch, a mio avviso, solo l'insieme di
intif9Pa, oiiie fu Asia, il campo di intervento sdusi questi fatti noti che ha importanza e perch solo nei
l'area direttamente controllata dal grande capitale; confronti di questo insieme che possibile porre il
e questo non , non pu essere, puramente casuale. problema del capitalismo, gettando su di esso nuovi
Posso addirittura arrivare a formulare l'ipotesi. che ogni fasci di luce.
ecGROmia.:.mQn4.9ia piloata, in molti casi, .dall'ester
no. La grande storia dell'Europa lo ripete con insisten Fino al 1750, dunque, l'Europa ha ruotato attorno
za e nessuno pensa che ci sia qualcosa di sbagliato nel ad una seriedi importanti cittelle sono-divenute, per il
dare risalto all'arrivo di Vasco de Gama a Calcutta, nel ruolo da esse giocato, una sorta di mostri sacri; Venezia,
1498; allo scalo dell'olandese Cornelius de Hootman a Anversa, Genova, Amsterdam. Tuttavia se risaliamo al
Bantam, la grande citt dell'Isola di Giava, nel 1595 o XDI secolo possiamo osservare che nessuna citt di
!
ali vitt?ria di Robert Clive a Plassey che apre, nel 1757, questo tipo domina ancora la vita economica. Non che
ali Inghilterra le porte del Bengala. TI destino calza gli l'Europa non sia gi una economia-mondo strutturata
stivali delle sette leghe. E viene da lontano. ed organizzata.
Dopo la fine della lunga dominazione araba il Medi
3. Ho gi sgglineato che la s,!i)ria e.!:!f_Qpea carat terraneo ritorna ad essere cristiano, ed il commercio col
.
tenzzata da una successione di economie-monc:{o par Levante offre all'Occidente una lontana e prestigiosa
lando dei centri che le hanno, di volta in volta crete ed antenna senza la quale non pu sicuramente esservi
animte. Bsogn osservare che fino al ll50 questi economia-mondo, degna di questo nome. Due regioni
c-dommaton sono s.eme.re stati delle citt, delle pilota si staccano nettamente dalle altre: l'Iildia al sud, i
cttt-stato. A proposito di Amsterdam, che domina il Paesi Bassi al nord. ll centro di gravit dll'insieme si
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86
Capitalismo e divisione del mondo Capitalismo e divisone
i tkl momkJ

s ilj_s
ce JJ met strada tra queste due zone, nelle fiere infine, l'industrializzazione delle citt italiane, che non
di Cham agne e di Brie. Esse costituiscono una sorta di si acconte _pi eli tingere le tele gregge del nord -rti
citt artificiali;che si aggiungono ad una citt di medie le fabbricano ormai da sole, come testimonia lo svilup
proporzioni, Troyes, ed a tre cittadine secondarie: p odell'arte del{;; lana a Firenze. Ma sqprattutto la
Provins, Bar-sur-Aube, e Lagny. Sarebbe eccessivo dire graye crisi econorgj.ca, _l:!Lpresto slag
giunge la tragedia
che qesto centro di gravit sorge nel vuoto, visto che della geste ne!a, che ha giocato, nel XIV secolo, il suo
non s1 trova lontano da Parigi che era allora una grossa tradizionale ruolo; l'Italia, il pi potente partner degli
piazza mercantile beneficiata ed illuminata dalla glorio scambi delle fiere di Champagne, esce dalla prova
sa monarchia di Luigi IX e dalla straordinaria rinoman trionfante. L'I!;alia diventa, cosl, o ritorna ad essere_, il
za della sua universit. Giuseppe Toffanin storico centro propulsore della vita europea; da questo mo
dell'Umanesimo, si mostrato molto attento 'a questo mento essa regola grr scambi tra ll norcled jl sud, il
fenomeno nel suo libro che ha un titolo significativo: Il traffico delle merci che arrivano dall'Estremo Oriente
secolo senza Roma - in altri termini, il Xlli secolo, attraverso il Golfo Persico; mentre il Mar Rosso e le
durante il quale :Roma ha perputo, a vantaggio di Parigi, carovane del Levante le aprono automaticamente le
la s spremazta cturale. E evidente che il fulgore di porte d'accesso a tutti i mercati europei.
Pangt, m questo penodo, non del tutto estraneo alle Per esattezza, il primato italiano si divide per molto
iere rumrose ed affaccendate di Champagne, luogo di teJ:!l_po t_ra gpattro citt ugu,almente potenti: yen;zia!
mcontro Internazionale, ad attivit quasi continua. I o, fuenz_e e Gev.Qva. E solo dopo la sconfitta di
drappi e le tele del nord - dei Paesi Bassi, nel senso pi Genova nel 1381 che comincia la lunga supremazia,
.
lato e ! termme, vasta nebulosa di piccole aziende non sempre incontestata, di Venezia. Essa durer co
.
fam.ilian che lavorano la lana, la canapa, il lino e che si munque pi di un secolo, abbastanza a lungo perch
estende d rive della Marna o Zuiderzee - vengo Venezia arrivi a controllare le piazze del Levante e si
no scambtatl col pepe, le speZle ed il denaro corrente affermi come il principale distributore dei raffinati
dei mercanti e dei finanziatori italiani. Questi scambi prodotti dell'Estremo Oriente per l'intera Europa che
ristretti di merci di lusso sono tuttavia sufficienti a fa ressa attorno a Venezia. Nel XVI secolo, Anversa
mettere in moto un enorme apparato commerciale ed prende il posto della citt di San Marco: Anversa
industriale, un sistema di trasporti e di credito e a fare divenuta infatti il principale deposito del pepe importa
di queste fiere il centro economico dell'Eopa del to in grandi quantit dal Portogallo attraverso la rotta
tempo. atlantica e di conseguenza il porto sull'Escaut si
D declino delle fiere di Ch@l...Pll.W iqizia con la fine trasformato in un grosso centro, in grado di dominare il
del Xlli secolo, per una serie di ragioni diverse: la commercio atlantico e quello nell'Europa del nord. In
formazione di un collegamento marittimo diretto tra il seguito, per diversi motivi politici che sarebbe troppo
Mediterreo e Bruges a pare. A.al f97, quando il lungo elencare e che sono legati alle guerre condotte
mare commc1a . a prend
ersi 1a rivincita sulla terra la dagli spagnoli nei Paesi Bassi, il ruolo dominante spet
valorizzazione del percorso nord-sud attraverso le itt ter a Genova. La ricchezza ed il prestigio della citt di
tedesche, passando per il Sempione ed il San Gottardo; San Giorgio non dipende dal commercio col Levante
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Capitalismo e divisione tkl mondo Capitalismo e divisio11e del mo11do

_n;a da qull? ol nuovo mondo1 dai raJP.Orti commer dopo l'abolip.9.n all'j.ntmo del tenitorio jQglese di

ciali. c , e dalle correnti d'argento provenienti de _e. pedaggi, realizzata con molto anticipo rispet
dall - er.e..americane di Cy Gen9va cfiYin"e:il.otro to ad altri paesi - l U E_ovince inglesi scambiano ed
rtrib.utQiejnurp_rut. Am..terdam,jnfine,. fa cessare esportano i loro prodotti. Occorre ricordare mfme che
o_g@ di!puta: la sua lunga preponderanza - pi di un l'Iighlterra si e annessa nel 1707 la Scozia e nel 1801
. l'Irlanda. Si potrebbe rilevare, a questo proposito, che
secofo e mezzo - che si fa sentire dal Baltico al Levante
ed alle Molucche - dipende essenzialmente dal con l'impresa era gi stata realizzata dalle Province Unite.
trollo incontestato sulle merci provenienti dal nord per Ma il loro territorio era troppo piccolo, addirittura
un verso, e, d'altro canto, dal controllo sulle spezie di incapace di nutrite la propria popolazione. n mercato
alta qualit, la cannella, i chiodi di garofano, ecc. di cui interno non costituiva la preoccupazione principale dei
sterdam si accaparra, in breve tempo, tutte le fonti capitalisti olandesi, che era completamente rivolta al
m Estre o Oriente. Questo quasi-monopolio le per
mercato estero. La Francia, a sua volta, si trovata di
mette di. Imporre le regole del gioco quasi ovunque. fronte troppi ostacoli: il ritardo economico, la relativa
immensit del territorio, il basso livello del reddito pro
Lasciamo le citt-impero per arrivare rapidamente capite, la difficolt dei collegamenti interni, ed infine,
all'enorme problema dei mercati e delle econ omie un imperfetto centrage. Un paese troppo vasto in rap
nazionali.
- -
porto ai ritmi ed alle forme di trasporto del tempo,
Una economia nio;flale _ ..EE azJ!!ico, troppo diversificato e disorganizzato. Edward Fox in
fomato al!. stto, fi.iiJzione e e necessit e un libro recente e che ha suscitato accesi dibattiti non
aelle ID?ovaz1oru della Vlta materiale, in uno spazto esita a sostenere che esistevano almeno due France, una
ec.ononnQ_ coerente ed Unfficato i cui diversC settOi{ marittima, attiva, ricca, interamente percorsa dalla
possono esere ombinati inSle'mee d incalati in una corrente della crescita economica del XVlli secolo, ma
esima direzione. ? hilterra E8Bi11Ege pre
scarsamente legata al retroterra ed interamente rivolta
.eetemente quego ob1etttvo. 2\: questo proposito si al mondo esterno; ed una Francia continentale, terrie
spe parlat 4 rivolzioni: agri_ola, politica.) fjiian ra, conservatrice, abituata agli orizzonti ristretti dei
.
zt;ma, dustnale. A questo elenco bisogt1 aggiupgere mercati locali, completamente all'oscuro dei vantaggi
- attribuendole una qualunque etichetta - la rivolu economici del capitalismo internazionale. Ed proprio
zine_ eh ..creata L i .meicato.l}aziSe. Otto questa seconda Francia che ha detenuto costantemente
Hintz, cnttndo Sombart, stato uno dei primi a il potere politico. Se il centro governativo era, nell'en
sottolineare l tmportanza di questa trasformazione che troterra, a Parigi, il ruolo di capitale economica stato
ha le sue radici nella relativa abbondanza di mezzi di per molto tempo esercitato da Lione, dopo che, nel
trasporto,' lil un territorio aobastanz ristretto dove. la 1451, vi furono create le fiere. Alla fine del XVI secolo
naVIgazione di caootaggio S- aggiunge ad una fltta rete. sembr imminente uno spostamento a vantaggio di
di fiumi e canali e ad un altrettanto fitto intreccio di Parigi che per non ebbe alcun seguito concreto. E solo
straik e tiri, percorsi da carri e bestie da soma. dopo la bancarotta di Samuel Bernard nel 1709 che
l;[Saf!do Londra come intermediaria - specialmente Parigi diviene il centro economico del mercato france-

90 91
Capitalismo t divisione del mondo Capitalismo t divisione del mondo

se. Ed solo dopo la riorganizzazione della borsa di Con l'ascesa di Londra al potere, si chiude una
Parigi, nel 1724, che il nuovo centro economico comin pagina della storia dell'Europa e del mondo. L'afferma
cia a giocare un ruolo effettivo. Ma troppo tardi e zione della preponderanza economica inglese e la sua
bench il motore durante il regno di Luigi XVI cominci conseguente preponderanza sul terreno politico segna
ad accelerare e ad imballarsi, non arriva ad animare, no infatti la fine di un'era durata molti secoli, un'era di
a soggiogare l'insieme nel territorio francese. economie polarizzate sulle citt, e di economie-mondo
L'IPrra ha avuto un destino molto pi sempli che, malgrado l'energia e l'avidit europea, non sareb
ce. Fin dal XVI secolo ha avuto un solo centro - bero state in grado di controllare il resto del mondo,
_smdra - che ha rapidamente assunto il ruolo di rimanendo all'interno dei propri confini.
centro economicu...e politico form_Mldo, al contempo, QQ_che. .J]nghilterra riuscl a compiere ai danni di
un mercato nazionale..o..fi..Inzi nale_ ai bisogni deln.tro, Amtgdam-mm. comporta una seinplie npeupone
vale a dire,_ a vantaggio dei grandi mercanti locali. delldi_ affermazioni delle potenierotlJniche del
In aggiunta a ci, l'insUiailt_ aeU1 nghilterra l'ha Q, sw anche un mento, cio iLQas.saggio
aiutata a rimanere in.dipendente salvaguarda;;(iqJ!_ dalle adl.m nuovo mgd. La conquista dell'intero spazio
.int(!tfer_enzapitalismo straniero. Anversa si trov terrestre fu difficile ed irta di incidenti ed avvenimenti
di fronte ad un fatto compiuto, quando Thomas Gres tragici, ma l'Inghilterra mantenne la sua supremazia
ham cre il Royal Exchange nel 1558. Le citt dell'Han infrangendo tutti gli ostacoli che si presentarono sul
sa si trovarono di fronte ad un fatto compiuto, quando suo cammino. Per la prima volta l'economia europea -
venne chiuso lo Stalnof nel 1597 e revocati i privilegi dei espand<mdosi...l'lutto il mondo, respingendo neutra
suoi antichi ospiti. Ed ancora, Amsterdam si trov altre economie - aspirava al controllo
davanti ad un fatto compiuto col primo atto di naviga dell'economia mondiale, affermandosi come la sua
zione del 1651. A quel tempo Amsterdam dominava la sta personifiOJzione su tutto il _globo, dove ogni
maggior parte del commercio europeo. Ma l'Inghilterra ostacolo crollava di fronte all'inglese, prima di tutto,
aveva un modo di far sentire e di esercitare la propria ma, alla fine, anche di fronte all'europeo. Questa situa
pressione: a causa delle forti correnti di vento i battel zione dura fino al 1914. Andr Siegfried, nato nel 1875,
Li danesi erano spesso obbligati a fare sosta nei porti aveva 25 anni quando inizi il XX secolo. Alcuni anni
inglesi. Ci spiega perch l'Olanda accettava dall'In pi tardi, in un mondo irto di sbarramenti di confine,
ghilterra misure protezionistiche che non avrebbe ac egli ricorda con nostalgia di avere fatto il giro del
cettato da alcun altro paese. In ogni caso, l'Inghilterra mondo con un solo documento d'identit: il suo bigliet
riusciva a proteggere il proprio mercato nazionale e le to da visita! Miracolo della Pax Bn"tannica! Evidente
proprie industrie in formazione con maggiore successo mente, per un certo numero di uomini doveva pagar
degli altri paesi europei. Sebbene si sia delineata lenta ne il prezzo.
mente, la vittoria dell'Inghilterra sulla Francia comin
ci presto (a mio avviso al tempo del trattato di Utrecht 4. Ci resta da parlare della rivoluzione inglese: essa
del 1713 ), divenne evidente col trattato negoziato da ha rappresentato per l'isola un""5agno algovliiZza, un
Eden nel 1786 e trionf definitivamente nel 1815. nuovo contratto con la potenza. Ma non temete: non mi
92 93
CDpti11/ismo division d/ mondo CDpillllismo division lkl mondo

lancer a capofitto dentro questo enorme problema sicuri e pi redditizi, a quelli locali; oppure lo stato
storico che continua ad assillarci ancora oggi. L'indu gioca allo sperpero o alla prevaricazione; in altri casi le
stria, in continua e minacciosa rivoluzione, ci circonda teCniChe importate si rivelano inadatte, o si pagano
sempre da tutte le parti. Ma rassicuratevi: non mia troppo care e ci influisce pesantemente sui prezzi di
intenzione andare oltre l'analisi degli inizi di questo costo; o ancora il livello delle importazioni necessarie
enorme movimento e mi guarder bene dal lanciarmi non bilanciato da quello delle esportazioni, oppure il
nelle brillanti discussioni che coinvolgono ed appassio mercato internazionale per una ragione o per l'altra si
nano, in prima istanza, gli storici inglesi, ma non solo rivela ostile e questa ostilit ha l'ultima parola. Teniamo
loro. D'altronde la mia problematica , su questo piano, presente che tutti questi inconvenienti si producono
limitata: intendo infatti sti.ceJllenJ_evidenziare in quando la rivoluzione non pi da inventare, quando
quale misura l'indtrializzazione inglese rientra negli essa ha ormai messo a disposizione di tutto il mondo i
schemi e nei modelli che o delineato ed in quale suoi modelli. Tutto dunque dovrebbe a pn"on" essere
misura fa.. capG-alla- geneFale...stia del capitalismo, che facile: in realt nulla procede facilmente.
si presentava gi cosl ricca di sensazionali colpi di La tuzione di tutti questi paesi non richiama
scena. piuttosto alla mente ci che_ avvenuto prt"ma dll'espe
Tengo a precisare che il termine rivoluzione viene rienza jnglese, cio_ lo scacco subito da rivolpzioni
usato, come del resto accade regolarmentJ m senso precedenti e potenzialmente realizzabili sul piano tec
ntrario al suo vero scato. Una rivoluzione, se nico? L'Egitto tolemaico.. Jmpiegava la for a vapore
condo 1 ehmo oga, il movimento comprutO da_una ma solo divertimento. n mondo romano disponeva
ruota che gira o dalla rotazione di un pianeta; si tratta di di un grosso corpo di conoscenze di realizzazioni
un movimento rapzdo, quando cominciato si sa che tecniche e tecnologiche che, in pi di un caso, hanno
fmir abbastanza m fretta. Ora, la rivoluzione indu attraversato, senza che ce ne rendessimo conto, i secoli
striale un perfetto esemgiQ. di un movimento lento, dell'alto Medio Evo per rivivere nel XII e XIll secolo.
quasi impercettibile agli inizi . Adam Smith ha vissuto Durante il Rinascimento il fantastico aumento in Euro
proprio quando apparivano i primi segni della rivolu pa delle fonti di energia permette la diffusione dei
zione industriale, senza per questo rendersene conto. mulini ad acqua, gi conosciuti nel periodo romano, e
Le esperienze dei nostri giorni non ci rivelano forse che dei mulini a vento: siamo gi davanti ad una rivoluzione
la rivoluzione stata molto lenta, dunque difficile e industriale. Sembra che la Cina avesse scoperto nel XIV
complessa? Davanti ai nostri occhi, una parte d Terzo secolo la .fyions:af_o}<e, ma questa potenzale rivolu
Mondo cera la strada dell'industrializzazione in mezzo zione non ebbe alcun seguito. Nel XIV secolo, viene
.a_difficolt inadite, iomunerevoli fallimenti e con una installato nelle miniere un sistema di leve e di pompe
lentezza che a pnon" sembuno_anormali. In alcuni casi per il prosciugamento dell'acqua, ma queste moderne
l'agricoltur_a che resiste alla modertE-zzazione; o la officine, vere fabbriche ante litteram, dopo aver sedotto
manodopera he carente; cna domanda del mercato il capitale, divennero, in breve tempo, vittime della
interno che si rivela insufficiente; in altri casi i capitalisti legge dei rendimenti decrescenti. Nel XVTI ecolo l'uso
del luogo preferscono gli investimenti all'estero, pi del carbon fossile si estende in Inghifterr@ .2hn Nef h
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Capitalismo e divisione del mondo Capitalismo e divisione del mondo

avuto ragione 2 pagare, a questo proposito,_ di una trovato la manodopera, qualificata e non qualificata,
prifuanvo uzione ing!ese, ma di una rivoluzione inca che loro mancava: il mercato interno ha continuato a
stendersi e di produrre gro;si e PJOfondi svilupparsi malgrado l'ascesa dei prezzi; la tecnica ha
rntf. Pr quanto riguarda la Francia, essa pre sostenuto il ritmo offrendo puntualmente il suo appog
senta nel corso del XVTII secolo segni evidenti di gio quando ce n'era bisogno; i mercati esteri si sono
progresso industriale: le invenzioni tecniche si moltipli aperti a catena uno dopo l'altro. Persino i profitti
cano e lo sviluppo delle conoscenze scientifiche di base decrescenti, la fortissima caduta, ad esempio, dei pro
alimento altrettanto brillante che oltre la Manica. Ma fitti dell'industria del cotone dopo il primo boom, non
alla fine solo l'Inghilterra che compie i passi decisivi. hanno provocato le crisi: gli enormi capitali accumulati
Tutto sembra essersi svolto automaticamente, sponta si sono spostati altrove e le ferrovie hanno preso il posto
neamente e si tratta indubbiamente del problema pi del cotone.
appassionante sollevato dalla prima rivoluzione indu In poche parole, tutti i settori della economia inglese
striale del mondo che rappresenta anche la pi grossa hanno risposto aile esigenze di questa improvvisa im
cesura della storia moderna. Ma perch l.IQ ghilterra? penita Oelli.. pmauziolie .senza blocchi e senza ..arresti.
Gli storici inglesi hanno sviscerato talmentea fndo que, non tutta j'econornia .J13zio..wle che. biso
questi piccoli problemi che lo storico straniero si perde gna_ ettereTn sa t' Occorre considerare infatti che la
facilmente in mezzo alle questioni che gli appaiono rivoluzione del cotone in Inghiltega sorge da1 basso,
chiare, se analizzate una per una, ma che messe insieme dal livello della VIta quotidiana. Le scoperte, il pi delle
non semplificano affatto la spiegazione. La sola cosa volte, avvengono a( o'Rera di artigiani. Anche gli indu
certa che le spiegazioni facili e tradizionali sono state striali sonospesso di umile origine. All'inizio, il volume
scartate. La tendenza dominante di considerare la dei capitali investiti ed ottenuti senza eccessiva difficol
rivoluzione induStrtal oome-un fenomeno d'ms1eme e t era basso. Non la ricchezza acquisita ed il capitali
c_esso lento he l}a, dLconsg\}enz - ;,-ori
-gini smo-mercantile e finanziario di Londra che hanno
lontane e profonde. provocato questo stupefacente mutamento . .l&.gdra
-se c! ruaco ai processi di crescita difficili e asswner il _qntrollo -deirin<fustria solo f!egli anni che
caotic cui mi riferivo poc' anzi, che caratterizzano i te.&!:!QQO il 1830. Si pu cos vedere chiaramente e con
_paesi ancora sQttosviluppati del mondo conte'npora un ampio parametro di riferimento che ci che verr
neo, non appare forse ancora pi stupefacente il fatto chiamato capitalimo industriale nasce dalla forza
che il bOOm della ritioluzionet ecnologica inglese, della dalla vitalit deconomia_ ili mercatoe da quella
prima prauzione di massa, abbia potuto svilupparsi dell economia elemene che si_y_ypJ) alla base;
alla fine del XVTII secolo e oltre il XIX secolo come una dalla- forza e dalla vitalit delfa piccola industria innova
fantastica crescita nazionale, sen'1.J1 che il motore si trice - e certo in misura non meno importante -
inc_passe, senza che ad alcun livello sr producessero dall'intero processo di produzione e di scambio. n
delle strozzature o degli ingorghi? Le campagne inglesi caQ_italismo non potuto crescere, prendere forma ed
si sono svuotate di uomini e di braccia, pur mantenen acquistare iorza se non ai li'lelli pe@essi d_:e.s;_O]tQmia
do la loro capacit produttiva; i nuovi industriali hanno sottostante.

96 97
Capitalismo divisiont d/ mondo
Capil41ismo division tkl mondo
Tuttavia, la rivoluzione inglese non sarebbe stata ci
che e stata senza il-conoorso-&elle circostanze che obiettivo la ricostituzione di questo universalismo
:
fecero, allora, dell.'Ingbllterra la-signora praticamente 2) Si appoggia ancora ostinatamente su monopoli,
inconttata del vasto mondo. La rivoluzione francese e di diritto o dt ratto, malgrado le reazioni vio1ente che ha
le guerre napoleoniche suscitato a questo proposito. L'organizzazione - come
un fatto noto - vi hanno si dice oggi - c_12tinua a aare il n:ercato. Ma
largamente contribuito e se il boom del cotone si
-

largamente e per lungo tempo mantenuto, ci dovuto siamo in errore quandO constdenamo che s1 tratta d1_ un
al fatto che il motore stato continuamente messo in fatto del tutto nuovo.
movimento dall'apertura dinuovi mercati: l'America 3) Inoltre - malgrado ci che si dice di soto - il
gQrtoghese, rAmerica agnola, l'Impero turco, le capitalismo non esaurisce l'intera vita economtca, no
Indie. . . contiene rintera societ produttiva, non assorbe m
n mondo stato un efficiente, seppure involontario completamente, n l'una . l'altr, in un sistema cnst
complice della rivoluZioneingJese - deratQ_Qerfetto. La tripartlZlone di w_ mt_ ono semo e
--=- di cui ho analizzato gli elementi - vtta matenale,
5. Eccomi arrivato al momento di concludere . Non eGon reato, ecopomi caialistica - antie
ne un__@EEstonante valo!e .a?altlco ed espc_a!.v _ ,
sono sicuro di avere convinto, strada facendo, i miei . del capltali-
lettori. Ma dubito ancora di pi di riuscire a convincerli anche rispetto alle proporz1oru mgtgantlte
smq dei nostri giorni. .
ora, presentando, alla fine di questa analisi, il mio punto ,.
di vista sul mondo e sul capitalismo di oggi, alla luce del E sufficiente per convmcersene cn?scere dall m:
mondo e del capitalismo di ieri, come li vedo io e come temo alcune attivit di oggi, carattensuche di. questl,
ho cercato di descriverli in queste pagine. Non forse differenti livelli. Se ci riferiamo al piano inferiore, anche
necessario che la spiegazione storica arrivi fino al in Europa istono ancora larghe fasce di autocou:
presente e che da questo incontro tragga sostegno e mo, molti tipi di attivit che esulan ?alla contabilita
. .
giustificazione? nazionale molte piccole imprese artlgtanali. Al livello
Certamente il capitalismo di oggi ha cambiato radi in.tecllo, prendiamo l'esempio di una fabbrica d'ab- '
l;?igliamento: essa deve sottostare nella pro uz10ne _ e
calmente taglia, raggiungendo pr()pohioni fantastiche,
si sviluppato per rimanere al passo coi cambiamenti nella- diffusione alla ristretta ma feroce legge della
avvenuti alla base e coi mezzi tecnici e finanziari, concorrenza: un momento di disattenzione o di debo
anch'essi fantasticamente accresciuti. Ma, fatte le dovu lezza ed la fine. Ma potrei, per quanto riguarda
te . .Rf..oporoni,_v.on credo che la natura del capitalismo l'ultimo livello_citare, tra gli altri, il caso di due <<firme
abbia subito un radicale e profondo mutamento. eli primo piano, una francese e ltra tedesc, e che
ementt vengonoa-sstegno aeUa mia tesi: dovrei - per congettura - ritenere concorrenti, essen
l ) n capitalismo rimane basato sullo sfrttamento
do peraltro le uniche concorrenti sul mercato eopo:
d risorse e deJle.=p Ebbene loro perfettamente indifferente che gli ordini
- ciSSib]irg_azi(_?nli: m altri
termini esiste su scala mondiale, o per lo meno si muove v:Jaii'.una o alraltra, in quanto_ esist_e ti:a lo,.roUI;J.a
in questa direzione. n suo attuale e pi importante fusione di interessi tale che il modo particolare in c.ui
quSti mteressi si realizzano ediscarsa 1mportanza.
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99
ismo e divisione del mondo
Capital Ctrpitalismo e divisione del mondo

Confermo cosi la mia ip otesi - alla quale io stesso capitali viaggiano per l'Europa e nel mondo. C' biso
ho aetito lentamenteecon prudenza - e cio che il gno di ripetere che tuttL menti, i procedimenti,
capitalismo designa essenzialmente le attivit ecoiloiiii glj artifici legati al denaro non nascononel 1900 o nel
c]ieChe si svo!gono aJ.la somrrura o cne tenclono verso la 1914? n caJ2irmrgQ)i SQ_I!Q..CS: tYUJ.._ lf.l- C.Q!Ile ggi: k
s,0mrrt. Di conseguenza, questo capitalismo d'alta sua carattet:istica e la sua forza sta .nel pott:_r ss da
quota g@eggia sul doppio SE_e.ssore sottostante, forma UJ131 forma d'attificio, a_Luna _magi.,! actun'altra, da un
to dalla __.t:ruUea.n le e dall'economia corrente del l]!.QdQ di inteorento ad un.. o, nel cbiare die_ci volte
mercato: esso rappresenta la zonaaen alto profitto. Ho i suoi piani secondo le !ndicazion i ddfa congiuqnu:
fatto, dunque, del capitalismo un superlativo. Me lo si ecnorriica;-rimaneilclo per sempre relativamente fe
potr rimproverare, ma non sono certo l'unico ad avere l.le elativamente simile a.. se stes.o. E-su qesia
abbracciato questa tesi. In una pubblicazione del 1917, constatazione generale mi fermerei volentieri, ma ho
L'imperialismo, stadio supremo del capitalismo, Lenin un'ultima confidenza da fare in veste di storico.
afferma che il capitalismo la produzione mercantile La storia sempre da ricominciare, sempre in
al suo pi alto livello di sviluppo e che decine di procinto di costruirsi, sempre in lotta pr superare se
migliaia di grandi imprese sono tutto, milioni di piccole stessa. La sua sorte sirrle a quella di tutte le altre
non sono nulla. Ma questa evidente verit del 1917 scienze umane. Non credo che i libri di storia restino
una vecchia, vecchissima verit. n limite degli studi di validi in eterno. Non esistono libri scritti una volta per
giornalisti, economisti, sociologi troppo spesso di non tutte, lo sappiamo tutti.
tenere conto delle dimensioni e delle prospettive stori L mi i.oterpre!_azione del capitalismo si basa su
che. D'altro canto, molti storici non fanno forse la lunghe ricerche e peregrinaZionr negiC archivi e su
stessa cosa quando studiano un periodo come se esi innumerevoli letture, ma anche su dati non abbastanza
stesse in s, sospeso nel vuoto, con una propria origine numerosi, non abbastanza correlati gli uni agli altri -
ed una propria fine? Lenin, che pure era molto perspi s dei qati qualitaivi pi chc:...E !-ma sema alisi
cace, scrive in questoSte'Sso libretto del 1917: ci che quantitativa. Le monografie che forniscono le curve di
caratterizzava il vcchio f_apitalismo, dominato dalla produzione,1 tassi di profitto, i tassi di risparmio, o che
oncorrenza, era l'esportazione di merci. Ci che
l tracciano seri bilanci di imprese, non foss'altro che
c riz
za il itEmat'.::m l[:"domfu ano i nella forma di una valutazione approssimativa dell'usu
,9-P ra del capitale fisso sono rarissime. Ho cercato invano
n2E? li,
esportazio e di capital i . Queste affer
maz ioni sono pi d ie discutibili: il ctalismo sem da colleghi ed amici delle informazioni pi dettagliate
pre stato monopolista, merci e capitali non hannomai su questi diversi settori. Ma con ben misero successo.
cessato dviaggiare simultm eamentu iiT
,' !..Suanto capit'" E in questa direzione, a mio avviso, che si pu
cr
e... f2l:iannompre'C:'OstitUrtC; i pi si
i
d. rin
l.irezzi di andare oltre le spiegazioni da me fornite ed alle quali mi
taggillpgear mercatiestmNrolfopnin1i'd'l sono arrestato, in mancanza di meglio. Dividere, per
XX secolo, l'esportazioneCilcaprtali stata una pratica meglio comprendere, distinguere tre livetllo piani,
quotidiana, nella Firenze del XIII secolo, ad Augusta, significa mutilare, forzare la realt-eco.iiOmicae sociale,
Anversa e Genova, nel XVI secolo. Nel XVlii secolo i ben unent1 coffip!essa. A dire il vero7"per cogliere le
-- -
100 101
Czpi14/ismo divisi tkl mondo
ragioni del cambiamento del tasso di crescita che si
verificato in concomitanza col macchinisrno, dell'in
sieme che occorre tenere conto, l'insieme che bisogna
cogliere. Una storia totale o globale risulter possibile
solo se riusciremo ad incorporare, nel terreno dell'eco-
. nomia retrospettiva, i metodi moderni di una certa
contabilit nazionale, di una certa macra-economia.
Seguire il movimento del reddito nazionale e del reddi
to nazionale pro capite, riconsiderando un'opera pio
nieristica in questo campo, com' quella di Ren Bahrel
sulla Provenza del XVll e XVIII secolo; tentare di
stabilire delle correlazioni tra bilancio e reddito: cerca
re di misurare lo scarto, variabile a seconda delle
epoche, tra prodotto lordo e prodotto netto, seguendo i
calcoli di Simon Kuznets, le cui ipotesi su questo
terreno mi sembrano decisive per la comprensione
della crescita nel mondo moderno: questi sono i compi
ti che indicherei ai giovani storici. Nei miei libri ho
aperto, di tanto in tanto, una finestra su questi paesaggi
che si possono soltanto intravedere, ma questo spira
glio di luce non pu essere sufficiente, sarebbe indi
spensabile una inchiesta, se non collettiva, almeno
coordinata.
Con ci non voglio certo dire che la storia di domani
sar la storia economica ne varietur. La contabilit
economica nel migliore dei casi uno studio delle
fluttuazioni, delle variazioni del reddito nazionale, ma
non fornike un'esatta valutazione della massa dei
patrimoni, dei livelli di ricchezza nazionali. Questa
massa, anch'essa accessibile all'indagine storica, resta
da studiare. Ci sar sempre per gli storici, per tutti gli
altri studiosi di scienze umane e, in generale, per tutte le
scienze obiettive, un'America da scoprire.

102
Intersezioni

volumi pubblicati:

1 . Cari Schmitt, Amleto o Ecuba


2. Albert O. Hirschman, Felicit privata e felicit pubblica
3 . Piero Camporesi, Il pane selvaggio
4. H. Stuart Hughes, Prigionieri della speranza. Alla ricerca
dell'identit ebraica nella letteratura italiana contemporanea
5. Carlo M. Cipolla, Vele e cannoni
6. Jos Ortega y Gasset, La ribellione delle masse
7. Charles Webster, Magia e scienza da Paracelso a Newton
8 . Herbert A. Simon, La ragione nelle vicende umane
9. George L. Mosse, La nazionalizzazione delle masse
IO. Michio Morishima, Cultura e tecnologia nel successo
giapponese
Ir. Paul Veyne, I greci hanno creduto ai loro miti?
12. Mary Douglas - Baron Isherwood, Il mondo delle cose.
Oggetti, valori, consumo
I 3. Hans Kelsen, L 'amor platonico
14. Martin}. Wiener, Il progresso senza ali. La cultura ingle
se e il declino dello spirito industriale (1850-1980)
I5. Hans Blumenberg, Naufragio con spettatore. Paradigma
di una metafora dell'esistenza
I6. Ernst Robert Curtius, Marcel Proust
I7. Pier Cesare Bori - Gianni Sofri, Gandhi e Tolstoj. Un
carteggio e dintorni
18. Georg Simmel, Il volto e il ritratto. Saggi sull'arte
I9. DoH Sternberger, Panorama del XIX secolo
20. Eviatar Zerubavel, Ritmi nascosti. Orari e calendari nel
la vita sociale
2r. EricJ. Leed, Terra di nessuno. Esperienza bellica e identi
finilo di arampare noi novembre 1989
dalla liloael t personale nella prima guerra mondiale
via bellini, W. raallgnano, bologna
22. Norbert Elias, La solitudine del morente
2 3. Piero Camporesi, Il paese della fame 44 Alain Besanon, La falsificazione del bene. Solov'ev e Or
24. Gian Paolo Biasin, Il vento di Debussy. La poesia di Mon well
tale nella cultura del novecento 45 Francesco Ceccarelli - Pier Luigi Cervellati, Da un pa
25. Paul Veyne, La poesia, l'amore, l'occidente. L'elegia ero- lazzo a una citt. La vera storia della moderna Universit
tica romana di Bologna
26. Walter J. Ong, Oralit e scrittura. Le tecnologie della parola 46. Gene Brucker, Giovanni e Lusanna. Amore e matrimo
27. Victor Turner, Dal rito al teatro nio nella Firenze del Rinascimento
47 P. N Furbank, Quel piacere malizioso ovvero la retorica
28. Michail Bachtin, Tolstoi .

delle classi sociali


29. Michael lgnatieff, I bisogni degli altri. Saggio sull'arte di
48. Mare Shell, Moneta, linguaggio e pensiero
essere uomini tra individualismo e solidariet
49 Gianni Sofri, Gandhi in Italia
30. Judith N. Shklar, Vizi comuni
50. Hans Blumenberg, Il riso della donna di Tracia
3 1 . Northrop Frye, Tempo che opprime, tempo che redime.
5 I . Harold Fisch, Un futuro ricordato. Saggio sulla mitologia
Riflessioni sul teatro di Shakespeare
letteraria
,J'
i'

3 2 . Peter Collier, Mosaici proustiani. Venezia nella 'Recherche'


52. Jeffrey Herf, Il mtJle"rnismo rezionario. Tecnologia, cul
33 William A. McClung, Dimore celesti. L'architettura del tura e politica nel/d 'Germania di Weimar e del Terzo Reich
Paradiso
53 Jean Laplanche - Jean-Baptiste. Pontalis, Fantasma origi-
34 Pierre Francaste!, Guardare il teatro nario. Fantasmi delle origini. Origini del fantasma
3 5. Ernst Jiinger - Cari Schmitt, Il nodo di Gordio. Dialogo 54 Lea Ritter Santini, Nel giardino della storia
su Oriente e Occidente nella storia del mondo 55. Vito Fumagalli, La pietra viva. Citt e natura nel Medioevo
36. Julia Kristeva, In principio era l'amore. Psicanalisi e fede 56. Fernand Braudel, La dinamica del capitalismo
37. Cari Dahlhaus, Il realismo musicale. Per una storia della 57. Hans Blumenberg, L 'ansia si specchia sul fondo
musica ottocentesca 58. Christian Meier - Paul Veyne, L 'identit del cittadino e
38. Norbert Elias, Humana conditio. Osservazioni sullo svi della democrazia in Grecia
luppo dell'umanit nel quarantesimo anniversario della fi 59 Peter Gay, Un ebreo senza Dio. Freud, l'ateismo e le ori
ne di una guerra gini della psicoanalisi
39 Vito Fumagalli, Quando il cielo s'oscura. Modi di vita nel 6o. Joachim Fest, I maghi ignari. Thomas e Heinrich Mann
Medioevo 6r. Frank Kermode, Forme d'attenzione. Lafortuna delle opere
40. Jean-Pierre Vemant, La morte negli occhi. Figure dell'Altro d'arte
nell'antica Grecia 62. Franco Cassano, Approssimazione. Esercizi di esperienza
4 1 . Flavia Arzeni, L'immagine e il segno. Il giapponismo nel dell'altro
la cultura europea tra Ottocento e Novecento 63 . Thomas Bredsdorff, La recita delpotere. Il dramma di fa
42. Tzvetan Todorov, Una fragilefelicit. Saggio su Rousseau miglia nel teatro europeo
43 Gian Enrico Rusconi, Rischio 1914. Come si decide una 64. Christian Meier, Politica e grazia
guerra 65. Paolo Rossi, Paragone degli ingegni moderni e postmodemi
66. Lucette Valensi, Venezia e la Sublime Porta. LA nascita
del despota
67. Carlo M. Cipolla, Miasmi ed umori. Ecologia e condizio
ni sanitarie in Toscana nel Seicento
68. Giovanni Morelli, Il morbo di Rameau
69 . Pierre Bourdieu, Fiihrer dellafilosofia? L'antologia poli
tica di Heidegger
70. Michael Stiirmer, Frammenti di felicit

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