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I

PEREC IL PAESE AL VOTO LIBRI D’ITALIA DIARIO DI LETTURA


«Capo, voglio Tra destra L’ecumenico Con Pavese
l’aumento» e sinistra Fogazzaro sulle colline
Un inedito Parole e figure Quel suo «Piccolo Ferrarotti, padre
esercizio di stile della politica mondo antico» della sociologia
BOSCO P. II REVELLI-AINIS P. VI-VII TESIO P. IX PAPUZZI P. XI

NUMERO
ANNO XXXIV
1707
SABATO 27 MARZO 2010

CARO BUSI,
tuttoLIBRI Tendenza Fioriscono le indagini poliziesche tra gli scaffali:
SCOPRI dalla Parigi ’800 di Izner all’odierno Quartiere Latino di Cossé,
IL SEGRETO dalla Belgrado di Zivkovic alla Palermo torrida di Costa
DELLA FAMA Illustrazione di Alberto Ruggieri per Tuttolibri
MARIO
Che senso ha chiamare lo BAUDINO
scrittore Aldo Busi Due librai si aggirano
all’«Isola dei Famosi» e poi per la Parigi di fine Ottocen-
espellerlo per, diciamo to, spalleggiati validamente
così, eccesso di dal loro bizzoso commesso, e
provocazione? Aldo Busi fra un’edizione antica e l’ulti-
ha fatto e detto quel che mo romanzo di successo ri-
ognuno di noi prevedeva e solvono sanguinosi delitti.
si attendeva. Sbaglierò, ma Lo fanno da parecchi anni,
coloro che invitano Busi o perché la serie delle sorelle
Liliane Korb e Laurence Le-
Sgarbi contano e sperano
vèfre, nome d’arte collettivo
nell’eccesso di polemica. Claude Izner e tra le altre co-
Non so se lo mettono nel se ex bouquinistes sulle rive
contratto, ma se non lo della Senna, va avanti di an-
mettono è sottinteso. ni. In Italia è arrivata al quin-
Nell’«Isola» non si può to episodio, Il rilegatore di
parlare di libri. I libri Batignolles, appena uscito,
possono essere un come i precedenti per le Edi-
pretesto nobilitante per zioni Nord, giusto in tempo
chi manda l’invito, ma per l’appuntamento con i
trent’anni del Nome della ro-
sono fuori da ogni
sa, uscito nel 1980.
relazione col pubblico. Non Non parla di abbazie me-
si è famosi, neanche dioevali, ma per molti aspet-
nell’«Isola», come autori. ti ricorda proprio i gusti let-
Si è famosi come terari di Umberto Eco: a par-
personaggi. La fama è una te il giallo che si costruisce
questione di tecnica (la intorno a una traccia di libri,
gloria è una questione di e si dipana grazie ad essi, c’è
genio). La tv crea o il gusto storico per la rico-
potenzia la fama, per la struzione d’ambiente, l’amo-
quale i libri non bastano (o,
addirittura, non servono). A trent’anni dal
Libri e gloria si misurano «Nome della rosa»
col tempo, fama e di Eco, intrighi, misteri
personaggi col mercato.
Un autore di libri, per e delitti in cui un libro
diventare famoso, deve è centro e motore
trasformarsi in «oggetto di
richiamo, identificabile e re dichiarato per il feuille-
universalmente ton, il gioco sottile delle cita-
zioni e un leggera ironia che
conosciuto»: parole di uno
pervade episodi e personag-
scrittore messicano, gi. Questa volta Victor Le-
Gabriel Zaid («Il segreto gris, il libraio protagonista, è
della fama», Jaca Book). molto restio a gettarsi nel-
Così facendo, l’indagini, perché ha promes-
naturalmente, sparisce so all’amata Taša, artista
come autore e spariscono i russa di rara bellezza, di non
suoi libri. Una volta si immischiarsi mai più in delit-
faceva un gioco: se ti e ammazzamenti, rischian-
naufraghi in un’isola, quali do la pelle. Ma c’è il suo Wat-
son, il commesso Pignot, gio-
libri vorresti portarti
vane piacente seppure un
dietro? Nell’«Isola dei

Questo
Famosi» la risposta è:
po’ gobbo, grande ritagliato-
re di giornali e autore di ro-
I titoli
«Neanche uno». Essere manzi giallo-gotici, che non
famosi e leggere libri non gli dà tregua. E c’è il padre
vanno insieme. adottivo, e socio, l’elegantis-
simo giapponese Kenji Mori,
FERDINANDO CAMON che non si sa come ma all’ul-

libraio
timo momento trova sempre
la traccia decisiva.
Fra molti turbamenti sen-
timentali e complicati intrec- Le sorelle Liliane Korb e Laurence Levèfre scrivono in
coppia con il nome d’arte Claude Izner ; a destra
ci amorosi, i tre avranno ra- Laurence Cossé (foto di C. Hélie, copy Gallimard)
gione di una serie di omicidi
che affondano le loro radici Claude Izner

è un vero
nella strage della Comune di IL RILEGATORE DI BATIGNOLLES
TUTTOLIBRI Parigi, vent’anni prima. In trad. di Maria Dompè, Nord, pp. 361, € 17,60
questo caso, una delle tracce Laurence Cossé
A cura di: importanti è costituita da un LA LIBRERIA DEL BUON ROMANZO
LUCIANO GENTA
con BRUNO QUARANTA
prezioso manoscritto persia- trad. di A. Bracci Testasecca
no, scomparso nel rogo di e/o, pp. 400, € 18, in uscita il 7 aprile
tuttolibri@lastampa.it una legatoria e riapparso al- Zoran Zivkovic

detective
www.lastampa.it/tuttolibri/ L’ULTIMO LIBRO
la Biblioteca Nazionale. Ma
in generale la vera protago- trad. di Jelena Mirkovic e Elisabetta Boscolo Gnol
LA STAMPA Tea, pp. 232, € 10
Gian Mauro Costa
p Continua a pag. II IL LIBRO DI LEGNO, Sellerio, pp. 297, € 13
II Scrittori stranieri
ditta di cui è socio. Andando
Ferris Un avvocato e una sindrome avanti, però, le crisi si fanno Perec Inedito esercizio di stile, un testo
Il rosa ignota che diventa incubo e apologo sempre più terribili. Ora Tim
può scomparire per giorni e «combinatorio» alla Oulipo, divertente
«LA CASA DEGLI AMORI» per settimane; il gelo al quale
Un matrimonio si espone gli fa perdere le dita e geniale, un’unica frase senza un punto
al crepuscolo Nessuno sa dei piedi e gli semicongela le
mani; la moglie che sempre lo

Come
assiste con amorevole costan-
= In La casa degli amori za crolla a sua volta e diventa

perché Tim
sognati di Azhar Abidi (trad. di alcolizzata (si riprenderà, ma
Giampiero Cara, Newton non tornerà più la stessa di
Compton, pp. 235, € 14,90) i prima). In compenso la figlia
protagonisti sono profughi, da ostile si fa gradualmente
sospinti da terre benedette da partecipe, accantonando o su-

scappa sempre chiedere


acque e da frutti verso la perando i propri problemi.
polverosa Karachi. Padroni e servi Inevitabilmente, anche la
lottano per mantenere intatte le professione va a rotoli. Un
antiche tradizioni, ma vivono in cliente della cui innocenza
un tempo che volge al Tim era convinto ma la cui di-
crepuscolo, al Twilight, come fesa non è riuscito a organiz-
recita il titolo originale del zare con efficacia è condanna-

l’aumento
romanzo. Un romanzo condotto to e si suicida in carcere, né in
con mano leggera e felice da seguito Tim riesce a raddriz-
Abidi, australiano di origini zarne la memoria. Gli anni
pachistane, che fa coesistere passano. Malgrado non si ar-
punti di vista plurimi, da quello renda, Tim continua a subire
tormentato della protagonista attacchi sempre più terribili,
Bilqis a quello ribelle del figlio sempre di più sprofondando

al capo
Samad, dal dolce risvegliarsi al in un abisso senza ritorno...
mondo della giovane ancella Ovviamente con questo ro-
Mumtaz all’ansia di giustizia e manzo così bene accolto, Non
alla sete di guerra di Omar, nom conosco il tuo nome, Joshua
de guerre Abu Ammar. Ferris non ha voluto descrive-
Discendente da stirpe reale, la re un caso clinico - la malattia
fiera Bilqis ha lasciato con la di Tim è, per fortuna, scono-
famiglia dopo la Partition la sciuta alla scienza e alla casi- GABRIELLA ro», e Queneau ha proposto Un
BOSCO
feconda Murree sulle pendici stica - bensì creare un incubo, raccontino a vostro piacimento an-
dell’Himalaya. Abbandonati e un apologo: mostrare il male Un libro paradossale che lui utilizzando un diagramma
amici, parenti e luoghi, ha oscuro ma forse non così ine- come questo, paradossalmen- di flusso ma lasciando al lettore
rifondato nella nuova terra usi e splicabile che forse minaccia te rimasto inedito in Italia si- l'iniziativa del percorso, in altri
tradizioni native, per difendere le tutti noi, soprattutto quando no a oggi, è difficile che lo ab- termini delegandogli la scelta di
origini nobiliari e l’alto senso abbassiamo la guardia e ci ri- biate letto. Paradossale lo è in- una delle soluzioni proposte a
morale per lei incarnato in teniamo al sicuro. Lo ha fatto fatti al quadrato. ogni biforcazione con esclusione
istituzioni fondamentali, quali il Joshua Ferris esordì con «E poi siamo arrivati alla fine» (Neri Pozza, 2006) alla maniera classica america- Nel merito: a chi verrebbe in di tutte le altre. Perec invece ten-
matrimonio tra membri della mente oggi di andare a chiedere ta la soluzione contraria, ovvero
stessa casta. Nella grande casa, MASOLINO dosso, incurante del freddo «Non conosco il tuo un aumento al proprio capo? I l'esplorazione sulla carta di tutti i
D’AMICO
Bilqis ormai vedova settantenne, quando fa freddo, fino a ritro- più, ancor grazie se un lavoro ce percorsi possibili. Naturalmente,
privata dell’unico figlio, ricco e Americano di suc- varsi stremato, tramortito e nome»: stratagemmi l'hanno. E i meno hanno già così scrive in una lettera di spiegazio-
felice in Australia, misura la cesso, Tim ha una moglie at- intirizzito, non sa nemmeno e schemi del giallo, tanti soldi senza avere un capo ni, «con il procedere del testo, ci
propria solitudine e il crepuscolo traente e devota e una eccel- lui dove. Talvolta con le ulti- che proprio non ha senso che saranno sempre più condizioni da
degli ideali e del tempo nelle lente carriera di avvocato me forze è lui stesso a telefo- ma si attende invano chiedano un aumento. rispettare per poter enunciare
crepe nei muri, nella patina grigia penalista. L’unica riserva in nare alla moglie, che si preci- una soluzione finale Nel metodo: Georges Perec una nuova possibilità».
che ricopre mobili e pareti, tra cui una situazione apparente- pita a recuperarlo; talaltra scrive questo testo nel 1968 per Se Queneau ha optato per una
spiccano i libri compagni di vita, mente invidiabile potrebbe anime pietose lo raccattano e na, ossia ricorrendo a un forte una rivista confidenziale di inse- combinatoria virtuale privilegian-
memorie dell’esistenza sua e del essere una figlia sovrappe- lo portano in ospedale o a ca- realismo nella descrizione dei gnamento programmato (cioè do la potenzialità, Perec speri-
marito, uomo tenero e sapiente so, ma poiché questo accade sa. Una volta stabilizzatisi i particolari quotidiani, così da tramite computer) applicando
sposato senza amore, ma poi nell’età in cui i genitori sono sintomi, Tim ha tentato di rendere verosimile ciascun un diagramma di flusso fornito- Provate ad immaginare
amato d’un sentimento tenace e ancora troppo tesi a realiz- farsi curare, ma è una malat- momento di quanto succede. gli da un amico.
totale. Per questo crede che il zare se stessi per badare tia che la scienza non cono- Lo faceva anche Kafka, ma L'esperimento gli interessa tutti i modi possibili
matrimonio debba avvenire alla troppo alla prole, si può spe- sce; né medici generici né psi- con una componente onirica in quanto quel diagramma egli per farvi coraggio
maniera di sempre, ordito dai rare che l’inconveniente ven- chiatri ci hanno capito alcun- che non rendeva possibile lo vede come un ottimo vincolo
genitori tra affini per rango e ga superato con la crescita ché, persino un soggiorno in prenderlo alla lettera, mentre generatore. L'interesse per le ed avanzare la vostra
tradizioni. Per questo, quando di quelli e di questa. una clinica svizzera si è rive- qui c’è il sospetto che il dotato forme di letteratura combinato- non facile ambizione
Samad le conduce la bella moglie Ben altro guaio però di- lato inutile. scrittore bari un po’ col suo in- ria che si avvalgono di percorsi
bianca Kate, non può sottrarsi a vora Tim, in un primo tem- Per un periodo Tim accet- serirsi nel filone ahimè sem- descritti da un grafico è nato cir- menta una combinatoria attualiz-
un profondo senso di po segretamente e sporadi- ta di tenere sempre in testa pre più ricco dei narratori che ca un anno prima in seno all’Ou- zata che intende esaurire comple-
tradimento. Per questo sente camente: gli attacchi di una un casco con elettrodi per mo- adottando gli schemi e gli lipo, l'Ouvroir de littérature po- tamente le soluzioni possibili.
come trasgressori delle regole sindrome strana per non di- nitorare quanto accade nel stratagemmi del giallo ti ten- tentielle, gruppo di letterati ma- Una tecnica cui egli è ricorso più
morali e sociali la bella Mumtaz e re unica, che lo costringo- suo cervello, ma senza risulta- gono avvinto con la promessa tematici che intendono verifica- volte, specializzandosi nell’esauri-
Omar il guerriero, strumenti e no, in qualunque momento to. Tra un attacco e l’altro implicita di una soluzione fina- re i limiti della scrittura e forzar- mento di questo e di quello: dalla
fautori del lento, inarrestabile si manifestino, a scappare - possono capitare intervalli an- le che poi non arriva - la nar- li nelle più varie direzioni per co- descrizione di un quartiere parigi-
sfaldarsi di un mondo che muta. a scappare letteralmente, a che di parecchi mesi, e in que- razione «è» la storia; il me- stringere la lingua a dare il mas- no all’elenco di tutte le sfumature
Non ha antidoti il veleno del piedi, interrompendo di col- ste occasioni Tim si illude di dium, come diceva il vecchio simo; altri membri notori furo- del rosso che non utilizzino la let-
cambiamento e l’amore po qualsiasi cosa stia facen- essere guarito; del resto per McLuhan, «è» il «massaggio». no e sono (non si decade neppu- tera «e» all'interno del romanzo
materno, cui risponde do, verso una destinazione molto tempo è riuscito a man- re con la morte) Raymond Que- La scomparsa, notoriamente scrit-
un’imperfetta devozione filiale, è indefinita. Quando questo dare avanti la sua attività la- p Joshua Ferris neau e Italo Calvino. to per intero con il vincolo di non
destinato a seguire la legge gli succede, Tim prima cor- vorativa anche durante le fasi p NON CONOSCO IL TUO NOME François Le lionnais, mem- usare quella vocale, la più fre-
amara del distacco. re e poi cammina, barcollan- peggiori, non senza la com- p trad. di Stefano Bortolussi bro fondatore, ha presentato un' quente in francese, e realizzando
Mia Peluso do e togliendosi i vestiti di prensiva collaborazione della p Neri Pozza, pp.350, € 16.50 analisi della letteratura «ad albe- l'exploit di raccontare una vicen-

MARIO BAUDINO ro è un percorso pieno di

p Segue da pag. I

nista è la libreria, microco-


Color giallo in libreria trappole, che solo il baldo
Victor Legris (il libraio di Iz-
ner), sorridente e noncuran-
te, evita alla brava.
A ben guardare, però, c’è
smo spesso esilarante dove qualcosa, più d’un secolo pri- ceffi, campagne di stampa alla fine, e diventa quasi so- delle morti improvvise non anche un nuovo investigato-
fra clienti insopportabili, ma, anche a Pignot - da due di oscura provenienza. An- ciologica. può essere un volume avvele- re palermitano, Enzo Baia-
dame querule e grandi simpatici visionari della buo- che qui bisognerà capire da Non così avviene al «Papi- nato. C’è ben altro, e si trat- monte, che dimostra l’acu-
scrittori come Anatole na letteratura. L’ha inventa- dove viene il pericolo, e non ro» di Belgrado, dove i letto- ta di una faccenda squisita- me necessario, in Il libro di le-
France, celebre bibliofilo e ta la francese Laurence Cos- sarà facile nonostante l’aiu- ri che passano lunghe ore mente letteraria, suggerita gno di Gian Mauro Costa, edi-
frequentatore abituale, nes- sé in La libreria del buon ro- to di un commissario aman- sprofondati nelle poltrone di dal titolo stesso. Il finale, me- to da Sellerio: bazzica assai
sun mistero resiste per più manzo - che le edizioni e/o) te delle buone letture. un libreria ancora una volta taletterario, è un po’ delu- poco le librerie, ma deve re-
di duecento pagine. Non pubblicano il 7 aprile -, ed è La Cossé metta in scena votata alla qualità, muoiono dente. I libri sui libri sono cuperare cinque volumi man-
c’è commissariato che ten- lo scontro fra due idee diver- come mosche, e per cause in- canti dalla biblioteca di un
ga: la libreria è il motore di Tra ricostruzioni se di mercato editoriale, op- spiegabili. Anche in questo Più della soluzione professore passato a miglior
qualsiasi indagine. ponendo alle megalibrerie e caso l’enigma è difficilissi- vita. In quei titoli c’è la chia-
Il principio non vale solo d’ambiente e feuilleton, ai bestseller il sogno, piutto- mo, e Zoran Zivkovic, l’auto- del «caso» agli autori ve di un enigma che lui all’ini-
per Isner: anzi, sui banconi citazioni colte e ironia, sto diffuso, di vendere solo i re di L’ultimo libro(Tea), si interessa il gioco zio nemmeno sospetta, e a
reali dei nostri librai ne fio- libri che si amano. E nel ro- pone esplicitamente il pro- poco a poco, in una Palermo
riscono parecchie di imma- storie confezionate manzo, che dopo un’ottima blema se la soluzione vada letterario, il culto torrida, coloratissima, odo-
ginarie, come se ci fosse per il gusto dei bibliofili partenza diventa forse pro- cercata in Umberto Eco. della buona lettura rosa e naturalmente mafiosa
stato una sorta di passapa- lisso, gli elenchi degli autori Una arcigna anatomopatolo- gli si fa sempre più chiaro.
rola fra scrittori ed editori. il cuore d’una vicenda basa- prediletti saranno magari ga si chiede «se qui abbiamo maledettamente difficili, e L’idea di Eco (e delle Mille e
C’è per esempio quella, an- ta sul culto della buona lette- poco sorprendenti, ma cer- a che fare con qualcuno che corrono rischi notevoli: per una notte, e di Dumas) trova
cora parigina ma contem- ratura: la sfida di vendere to contengono un discreto sta imitando Il nome della ro- esempio quello che il procla- una inedita, non irrilevante
poranea, fondata in Rue solo romanzi buoni o molto omaggio all’Italia, e in parti- sa»: ma proprio nel finale mato amore per la letteratu- riformulazione: dal libro che
Dupuytren - sempre nel buoni scatena una lotta sor- colare a Fruttero & Lucenti- l’ispettore che conduce le in- ra «alta» (il termine è di Zi- uccide al libro che arresta,
Quartiere Latino: anzi, in da, con attentati, minacce, ni (grazie di cuore). La tra- dagini (bibliofilo e innamora- vkovic) resti appunto un pro- incarcera, incatena. E forse
quella stessa via succede scrittori visitati da brutti ma «gialla» si perde un po’, to) si convince che la causa clama, estraneo al testo.Il lo- salva la vita.
Tuttolibri
SABATO 27 MARZO 2010
LA STAMPA III

NADIA
CAPRIOGLIO Prigov Un pioniere della post-utopia
Dire chi fosse Dmitrij
Prigov è difficile. Prigov era messo al bando, scrisse 36 mila poesie Il giallo
Prigov. Ha costruito la pro- «IL COLLEZIONISTA DI OCCHI»
pria biografia come se si trat-
Un macello
tasse di un personaggio lette-
rario dalla multiforme espres-
sività creativa. Nel 2005 di-
chiarò di aver composto circa
Il poliziotto alla Tarantino
= Fiammeggiante noir alla

che unisce
36.000 poesie, ma scriveva an- Tarantino condito da
che opere teatrali e saggi, dise- omeopatiche dosi di humour
gnava, creava installazioni e scozzese: questa è, da tempo,
«video art», recitava, si esibi- la ricetta vincente di Stuart
va in performance e compone- MacBride. Ribadita ne Il
va musica. Per anni i suoi ver-
si sono circolati in samizdat, la
letteratura ufficialmente ban-
dita che passava furtiva di ma-
no in mano, acquistando gran-
cielo e terra collezionista di occhi (Newton
Compton, trad. Tino Lamberti,
pp. 519, € 14.90) dove
l’essenza stessa del grand
guignol messo in scena nelle
de popolarità negli ambienti fosche atmosfere di una
dell’intelligencija moscovita; Aberdeen cimiteriale sta nel
solo nel 1990 furono pubblica- cavare di occhi dalle orbite di un
ti in Russia in una raccolta uf- gran bel numero di polacchi,
ficiale, ma la sua opera era già vittime predestinate di un
nota all’estero attraverso le macello senza fine.
pubblicazioni dell’emigrazio- Esagerato, scorretto, razzista,
ne e le riviste di studi slavi. ma sulle labbra sempre una
Un anno dopo la sua im- smorfia di irridente intelligenza
provvisa scomparsa, avvenu- ad ammorbidire ogni eccesso.
ta nel luglio 2007, il Museo di E, nonostante il sangue scorra a
Arte Moderna di Mosca gli ha fiotti, la scrittura rimane quasi
dedicato una mostra persona- lieve, di certo ammaliante.
le, proponendo tutti i suoi A far ordine nell’enorme
Georges Perec scritti e i suoi disegni. Le sale cumulo di cadaveri che si
del vecchio edificio nei pressi rimpingua giorno dopo giorno
la versione finale di tentare il mas- degli Stagni del Patriarca era- è, ovvio, la Omicidi. Ma si tratta
simo, ovvero un'unica frase mai no tappezzate da centinaia di della squadra più scombinata (e
Il titolo interrotta da alcun segno d'inter-
punzione se non quello finale on-
foglietti in cui l’autore si rivol-
geva alla società con testi sul-
alcolizzata) del Regno. L’eroe
(al solito) è il sergente McRea,
p Georges Perec de esaurire in un’unica emissione la vita e sulla morte, sulla let- questa volta turbato da una
p L'ARTE E LA MANIERA lineare tutte le contingenze che si teratura e sulla politica, sul torrida relazione con una
DI AFFRONTARE possono presentare a qualcuno sesso e sul brodo di pollo. Incli- bellezza dell’Obitorio. A fargli
IL PROPRIO CAPO che decida (paradossalmente) di da corona (e da martello) ci
PER CHIEDERGLI UN AUMENTO tentare di chiedere un aumento al In «Eccovi Mosca», Dmitrij Prigov, narratore, poeta e performer, è scomparso nel luglio 2007 sono il commissario capo
p trad. di Emmanuelle Caillat proprio capo, dalla prima e più ba- Finnie, detto Faccia di Rospo,
p Einaudi, pp.69, € 9 nale - può trovarlo in ufficio o non città apocalittica, lo esterno, del potere o della tra- una nell’altra, perché il ricordo invischiato in strane relazioni
Il testo uscì nel 1968 sulla trovarlo - alle più complesse e tut- il suo zio Vasja esprime dizione, sulla sua intenzione po- segue un tempo mitologico in con il superboss della malavita
te accumulate le une sulle altre - etica. Prigov affermò sempre cui il fatto quotidiano si trasfor- locale; la commissaria Steel,
rivista « Enseignement se il capo non è in ufficio, Perec l’acme dell’«ordine» l’affinità fra ideologia poetica e ma in un evento grandioso, cata- attempata lesbica con problemi
programmé». Georges percorre tutte la cause ipotizzabi- sovietico e del cosmo ideologia politica, fra volontà di strofico, in una lotta contro le di famiglia: la «moglie» ha
Perec nacque a Parigi il li della sua assenza, dalla lisca di potenza poetica e politica. forze della natura, i topi, gli sca- infatti deciso che la loro unione
pesce rimastagli in gola nella pau- ne alla provocazione, fu il pri- Non a caso uno dei suoi per- rafaggi, l’acqua, il fuoco, le spie ha bisogno di un pargolo e urge
7 marzo 1936 e morì
sa pranzo al morbillo di una, due, mo fra i letterati ad assumere sonaggi ricorrenti è la figura americane. la ricerca di un donatore di
a Ivry-sur-Seine il 3 marzo tre, o di tutte e quattro le sue figlie una posizione post-utopica: del poliziotto, descritta come la Prigov mitizza anche lo spa- seme (lo stesso McRea?);
del 1982. Nel 1978 pubblicò e via dicendo; se il capo è in ufficio nel 1986 aveva ricoperto i mu- figura di Cristo che unisce cielo zio in cui si sviluppa il suo culto sergenti e agenti vari disposti
«La vita istruzioni per a essere analizzate sono tutte le ri e i lampioni di Mosca con e terra, legge e realtà, volontà poetico-statale: Mosca. In Ecco- ad ogni misfatto pur di fare
ipotesi del suo comportamentoda centinaia di «annunci» che ri- divina e terrena. Prigov stesso vi Mosca si unificano tutti i miti carriera. Nè manca il corollario,
l'uso», che gli valse il Prix combinarsi con tutte le reazioni portavano frasi come «Cittadi- si presentava spesso col berret- legati alla città: Mosca terza Ro- tanto esagitato quanto
Médicis. Con Calvino, del dipendente che lo affronta. ni, ricordatevi di voi stessi!», to da poliziotto in testa. Ed ecco- ma, Mosca città apocalittica, pittoresco, di una fauna rapace
Queneau e altri, diede vita Ogni caso determina un’ulteriore oppure «Cittadini! Non abbia- lo, zio Vasja, il poliziotto mosco- Gerusalemme celeste che, se- di protettori, prostitute,
biforcazione che Perec indaga a te paura, urlate forte, in tutto vita di Eccovi Mosca, romanzo condo Dostoevskij, unifica tutti randellatori, doppiogiochisti,
all’Oulipo. destra e a manca incrementando il mondo vi possono sentire». autobiografico pubblicato da i popoli nella «bellezza», Mosca pedofili e maniaci religiosi.
esponenzialmentela sua frase. Le autorità reagirono im- Voland nella traduzione di Ro- come autentica parola poetica e Il gusto della narrazione finisce
Perec è consapevole che il mediatamente e lo internaro- berto Lanzi. così via. In tutte queste immagi- per prevalere sulla trama,
da centrata su una scomparsa tra- suo testo corre il rischio dell'il- no in una clinica psichiatrica, Con la sua solenne ufficialità ni di Mosca, apparentemente di- volutamente contorta e
mite una lingua che ha subito la leggibilità. Ma, si sa, le sue solu- da cui fu rilasciato grazie alle paludata si staglia verticale, cir- verse, c’è un elemento comune: sfuggente, per privilegiare tutta
scomparsa di una lettera. zioni sono geniali, e divertenti. Il proteste dei suoi colleghi al- condato da una multiforme folla Mosca è una città sempre in vi- una serie di episodi collaterali
La norma l'ha enunciata Jac- testo non solo è totalmente leggi- l’estero e in patria. Nonostan- di esseri e di entità, rappresen- sta, sempre a regime speciale, che alla fine si rivelano
ques Roubaud, socio oulipiano: bile, ma si trasforma via via in te le apparenze, Prigov, non ta l’acme dell’ordine sovietico e in cui l’individuale si dissolve funzionali. Quali, ad esempio,
«Un testo scritto sulla base di un metafora della vita e l'aumento ha mai scelto il caos, l’estetica del cosmo, sembra sapere in an- nell’impersonale, nel sovraper- una puntata in Polonia di
vincolo parla di tale vincolo». Un in oggetto assume ad ogni cresci- della protesta (questo percor- ticipo come andrà a finire: le ne- sonale, mai inteso come qualco- McRea alla ricerca del
testo quindi che parla di un tenta- ta della frase risonanti significa- so era già stato sperimentato vicate, i cumuli di neve, i ragaz- sa di inconscio, in uno spazio im- «Cavatore di Occhi» originale; o
tivo di richiesta di un aumento, è ti. C'è poi un dettaglio: Perec si dall’avanguardia storica) e zini nei cortili di Mosca, la scuo- maginario che sembra occupa- la guerra per bande che si
ovvio, ha alla base un vincolo che dà un vincolo e lo rispetta, è nel- neppure ha cercato, come Ch- la d’arte, la casa in coabitazio- re tutta la sfera terrestre. svolge in città e in cui la
determina un aumento progressi- le premesse, ma è così abile che lebnikov, una pura lingua ne, un giorno di vacanza per la dittatura dei duri di casa viene
vo di complessità della frase inca- riesce anche in qualche misura a «transmentale» per raggiun- morte di Stalin, il «disgelo», il p Dmitrij A. Prigov soppiantata dalla rude
ricata di esplorare un numero «ingannare» il vincolo. E se il di- gere l’indipendenza dalla pa- «ristagno», l’amicizia con gli ar- p ECCOVI MOSCA determinazione di mogli, madri
sempre maggiore di eventualità. pendente di cui scrive riuscisse rola significante e quindi l’indi- tisti concettualisti. Episodi bre- p trad. di Roberto Lanzi e amanti.
Perec coerentemente decide nel- a fare lo stesso con il capo? pendenza da qualsiasi control- vi, digressioni che si perdono p Voland, pp.331, € 16 Piero Soria
IV Scrittori italiani
Maggiani In «Meccanica celeste», il timbro di un grande
Bloc notes narratore popolare dell’Appennino, epicamente arcaico
LETTERA GIANANDREA
PICCIOLI
Eco e Eliot
= Alle recenti
commemorazioni di Roland
Barthes, Umberto Eco notava
Ci sono due scrittori,
assolutamente agli antipodi,
Alessandro Baricco e Mauri-
zio Maggiani, postmoderno
ben temperato il primo, il se-
L’unica speranza è
l’innocenza dei figli
che quella sua dedica
consueta, «En amitié fidèle», condo epicamente arcaico,
in realtà significa «tu mi sei che se scarti generazionali e
amico fedele, fedele a me». nodi parentali lo consentisse-
Frattanto, sul TLS, uscivano ro mi piacerebbe avere per
lettere che menzionavano una nonni: sono entrambi grandi
dedica forse tipica di T.S. Eliot: narratori di storie e potrei
«Inscribed for (e qui il nome) ascoltarli per ore. Di Maggia- no limiti cronologici e geografi- Di qui l'importanza che vie-
by T. S. Eliot». Ho controllato ni esce ora da Feltrinelli Mec- ci rigidi. E sono storie di guerra ne attribuita ai nomi (e ai so-
sui Four Quartets, da lui
donatomi e datato il 9.X.56.
canica celeste, uno dei suoi libri
più felici e, per quanto mi ri-
e di povertà, di passioni e di te-
nacia, di bizzarrie e di creden-
Il titolo prannomi, che nella cultura
popolare erano ancora più im-
E l’ Inscribed era lì. guarda, uno dei pochissimi ne- ze che oggi si direbbero «magi- p Maurizio Maggiani portanti): come nel giudai-
Alberto Arbasino cessari di questi ultimi tempi. che» ma che hanno sorretto gli p MECCANICA CELESTE smo, nel distretto di Maggiani
Il filo narrativo principale uomini per generazioni. E sto- p Feltrinelli, pp. 320, € 18 finché si ricorda il nome del
CRITICA è semplice: una grande storia rie di lavoro: di pastori, ma an- Maggiani è nato a defunto questi non muore per
d'amore di cui si raccontano i che di artigiani e maestre, di in- sempre. Di qui anche l'ingenui-
Onofri e Scarpa nove mesi dal concepimento, tellettuali e baristi e cuoche e Castelnuovo di Magra nel tà solo apparente dell'autore,
= Due critici letterari, nella notte dell'elezione di Ba- contadini. Di migranti che tor- 1951. Esordì nel’90 con «Vi che non ha paura di passare
Massimo Onofri e Domenico rack Obama, alla nascita del- nano per Natale. Con personag- ho sognato tutti una volta». per nostalgico cantore di un
Scarpa, danno forma di la figlia del protagonista-nar-
Premi Campiello e Viareggio
volume ai loro saggi. Massimo ratore e della sua donna, di Storie di guerra Il filo narrativo è
Onofri pubblica da Avagliano lui molto più giovane (era con «Il coraggio del
Il secolo plurale, un profilo di bambina quando, alla stazio- e povertà, di lavoro pettirosso» nel 1995 ; premio un amore lungo 9 mesi,
storia letteraria novecentesca ne di Bologna, i suoi persero e tenacia, di passioni: Strega con «Il viaggiatore dal concepimento
(pp. 307, € 16), come punto di la vita nell'attentato, lui inve-
partenza la freudiana ce è del '45). Attorno a quest' il racconto come lotta notturno» nel 2005. alla nascita
Interpretazione dei sogni. Dai asse girano le storie degli abi- contro l’oblio di una bambina
padri (Luigi Pirandello, Italo tanti della zona che si esten-
Svevo, Federigo Tozzi) agli de tra valli, montagne e ma- gi tutti individuatissimi, mai grano quantico sottratto all'im- mondo che fu o di credere nel-
Anni Trenta («Solaria e re, tra Garfagnana e Apuane contemplati e descritti a tutto mensità del vuoto siderale») la possibilità di tradizione in
dintorni»), dalle «tre corone» e Versilia («il distretto», co- tondo, sempre colti di sguincio, racconta nella consapevolezza una società che ha smarrito la
(Ungaretti, Montale e Saba) al me la chiama l'autore). Sem- vivi per quel che fanno, per le «che tutto quello che poteva es- memoria, la sostanza stessa
neorealismo, agli Anni bra un momento felice di ri- attività in cui si riconoscono e sere fatto deserto è già stato del tempo, e pensa che a sosti-
Settanta, per giungere fino ai scoperta dell'Appennino, con si realizzano. Il timbro è quello raso al suolo» e che «l'unica co- tuirla basti il catalogo elettro-
nostri gorni. Guccini e Ferretti, e soprat- dei grandi narratori popolari, sa di buono che i sopravvissuti nico, coi suoi cartigli senza
Domenico Scarpa, per tutto con il regista Diritti: quale è ancora dato udire nei possono fare per ravvivare ciò spessore. Scartando la lettera-
l’editore Gaffi, racconta Meccanica celeste ha molte sin- racconti dei vecchi, come ben che è rimasto della Terra è tura come artificio e come
Storie avventurose di libri tonie con L'uomo che verrà e sa chiunque frequenti valli confidare nell'innocenza dei fi- commercio, lo scrittore qui
necessari (pp. 487, € 16), di piacerà senz'altro a chi ha montane marginali. gli che sapranno generare». rende testimonianza. It's all true, in onore di quel
fortuna in infortunio, di amato quel film. Il protagonista, felice dell' Racconta «perché nulla vada Nella testimonianza la real- prestidigitatore della verità e
segreto in speciale intrigo. Da Nell'inanellarsi delle vicen- imminente paternità («Solo un perduto di ciò che ancora re- tà non è certificata: è validata. del falso più vero del vero che
Corrado Alvaro a Mario de si va dall'attentato di Bre- piccolissimo ingranaggio in sta»: è il suo lascito alla figlia Per questo c'è bisogno del rac- fu Orson Welles). Nonostante
Soldati, da Domenico Rea alla sci agli eccidi compiuti da na- più nella volta celeste (…), una che sta per nascere. Siamo alla conto, indipendentemente dal- quello che pensano le chiese e
Duras, da Luigi Meneghello a zisti e repubblichini, ma l'oriz- complicazione appena calcola- funzione essenziale del raccon- la sua verità storica (in uno i filosofi neorealisti, il vero ni-
Giorgio Manganelli e a Primo zonte temporale è quello del- bile nel movimento generale to, alla sua lotta perenne con- dei capitoli chiave del roman- chilismo non è negare la veri-
Levi. la leggenda, e quindi non ci so- dell'universo, lo spazio di un tro la morte e l'oblio. zo si fa esplicito riferimento a tà, ma rinunciare al racconto,
Tuttolibri
SABATO 27 MARZO 2010
LA STAMPA V

ti ignoti, ma nulla di comico


Frascella Una banda di «soliti ignoti» dodicenni progetta si troverà nel resto del rac-
conto, nel giro di ricatti,
una rapina: una scanzonata, favolosa avventura paesana scommesse truccate, insi-
die pedofile che li avvolgo-
Maurizio Maggiani: LORENZO no.
nel suo nuovo
romanzo
«Meccanica celeste»
tutto comincia
MONDO

«Avevano tutti più


o meno dodici anni quan-
do decisero di rapinare la
Billo, Gorilla Il titolo
p Christian Frascella
Resta all’attivo, fra tante
disillusioni, lo spirito di soli-
darietà che fa emergere i lo-
ro lati migliori, l’altruismo,

& C: assalto
con una notte banca del paese». Comin- p SETTE PICCOLI SOSPETTI la sopportazione, un barlu-
d’amore tra cia così il romanzo di Chri- p Fazi, pp. 348, € 17,50 me di saggezza. Finiranno
il protagonista stian Frascella, Sette picco- Christian Frascella è nato per allearsi con la parte pu-
narratore li sospetti. E questo, oltre a lita degli adulti (un paterno
e la sua donna, proporre immediatamen- nel 1973 a Torino dove vive tenente dei carabinieri, l’in-
la notte dell’elezione
di Obama
alla Casa Bianca
te il filo conduttore della
vicenda, ne segnala il tono
dominante, di favolosa av-
ventura, propiziato da
un’ottica ancora infantile.
alla banca e lavora. Dopo il fortunato
esordio con «Mia sorella è
una foca monaca», che
presto diventerà un film,
sospettabile Messicano)
che si piegano indulgenti
sulle loro manchevolezze e
chiudono felicemente il loro
gioco pericoloso.
La stessa che fa presume- Christian racconta nel suo secondo Il racconto, ben costrui-
re ai sette, al di là di ogni Frascella romanzo sette monelli in to, sta tutto nel tono scan-
ostacolo, la certezza della Lo scrittore zonato e ingenuo dei ragaz-
riuscita in quanto risulte- cura fuga dalle angustie zi, non compromesso dal-
rebbero insospettabili per il suo blog personali e dalla noia di l’esibita, velleitaria sbocca-
la giovanissima età. christian Roccella, un paese del tezza del linguaggio. Si ap-
Non che manchino, co- frascella.word- prezza soprattutto nella
me in Huck Finn, il massi- press.com Centritalia. Li avvolgerà parte dedicata alla lunga
mo antesignano dei ragaz- L’anno un giro di ricatti, preparazione della rapina,
scorso, scommesse truccate, insidie gli stratagemmi, le simula-
«Sette piccoli sospetti»: da Fazi, zioni, l’acquisto di armi
pedofile. Resta all’attivo,
ha esordito
racconto ben costruito, con il romanzo tra tante disillusioni, lo
La ricchezza come
meno persuade il finale «Mia sorella spirito di solidarietà che fa
via alla libertà,
è una foca emergere i loro lati
oltremodo debitore monaca» la trasgressione come
di certi film d’azione migliori, l’altruismo, un
barlume di saggezza. rito di passaggio
zi ribelli, le durezze e le di- verso l’età adulta
sillusioni della vita reale.
Billo, orfano di padre, vive una malcerta vocazione al rapina a trovarli uniti nel no, uscito dal carcere (e for- inoffensive. Dove la ruvida
in compagnia di donne ina- sacerdozio insufflata dalla miraggio di una ricchezza se da un fumetto) dopo mi- fattualità sembra sforare a
sprite dalla solitudine. Go- madre. Ed a Coda non giova che gli schiuda un orizzon- steriosi trascorsi. Nessuno tratti nel surreale.
rilla è vittima di un fratel- l’agiatezza garantita dal ri- te di libertà: dalle angustie sa resistere al suo sguardo Meno persuade la conclu-
lo che lo picchia e lo co- gido, saccente padre avvo- personali e dalla noia di inflessibile, i ragazzi davan- sione, che esibisce spari e
stringe a spacciare droga. cato. Una serie di figurine Roccella, un paese del Cen- ti a lui sono divisi tra ammi- banditi veri, e appare tribu-
Cecconi paventa di eredi- che spiccano nell’ambiente tritalia. razione e paura. Certo van- taria, per gli eccessi e le in-
tare il mestiere ingrato piuttosto incolore. La grande trasgressione no scoprendo che in troppi verosimiglianze, di certo
perché è solo questo che dà il dei genitori, fruttivendoli Qualcuno dei sette cerca rappresenta anche un in- grandi, che essi intendono film d’azione. Frascella, al
senso e ci fa vivere: ogni veri- abusivi. Ranacci scopre rifugio nello sport - il calcio consapevole rito di passag- emulare in modo spericola- suo secondo romanzo dopo
tà, anche quella religiosa, na- che l’ammirato padre sin- e la boxe - praticato con de- gio verso l’età adulta, la pro- to, covano il tradimento e la il fortunato esordio di Mia
sce da una testimonianza. dacalista è in realtà al sol- dizione e fiducia nelle possi- va di coraggio che li renda corruzione. sorella è una foca monaca, do-
Qui è la forza di Maggiani, do dei padroni. Quello, af- bilità di carriera (i rispetti- degni delle sfuggenti com- L’esito fallimentare del- vrebbe coltivare con misu-
testimone attendibile: per que- fettuosissimo, di Lonìca vi incontri sono illustrati pagne di scuola. la rapina sembra alluso dal- ra la sua vena più autentica,
sto nelle sue pagine la parola sta però morendo di can- con mano esperta da Fra- Incombe sulla comunità la casuale citazione di Totò quella che rende amabili i
dice ancora la cosa. cro. Fostelli si dibatte con scella). Ma è la progettata la fosca figura del Messica- quale protagonista dei Soli- suoi piccoli, innocenti eroi.

grande Torino. Inizia con le per-


LA POESIA Lia Levi Una donna che a poco plessità di un giovanotto brillan-
te che capisce di dover prende-
GIOVANNI TESIO a poco condivide il destino ebraico re moglie, prima o poi. Il lettore
segue Amos Segre nel suo pigro

La gioia che La contadina


corteggiamento di Margherita,
una buon partito e anche affasci-
nante, a modo suo. Ma tutto si
spezza nel momento in cui la

non siamo niente scompiglia


contadina Teresa fa il suo in-
gresso nella storia, destando lo
scompiglio nel cuore di Amos
ma soprattutto in tutto ciò che
Paola Mastrocola, tra affetti,amicizie, lo circonda. Saranno la pazien-

amori: l’elogio della dimension picciola Paola Mastrocola il cuore di Amos za di Teresa - ma anche la sua
pacata intelligenza -, la sua voca-
zione di madre - avrà quattro fi-
gli da Amos - e la sua fedeltà a ri-

N
iente di cui stupirsi. Pao- menti e motivi inconsueti, a co- niente»), «l'ironica sapienza» ELENA marginare le ferite. Fedeltà non
LOEWENTHAL
la Mastrocola è ben nota gliere la quiddità di figure impre- che lega la «distrazione del pe- tanto coniugale, ovviamente,
per i suoi romanzi mor- vedibilmente esemplari, a inietta- sto» o l'umiltà del rimestare la La parola «gentile» ha quanto in un senso ben più am-
daci e per le sue favole stravagan- re piccole e domestiche epifanie polenta (o magari la modica feli- nell'accezione comune un uni- pio. Perché cominciando dalla
ti, ma il suo esordio - prima del di cose, a maneggiare le parole cità del raccogliere funghi e sassi co e univoco significato: l'ag- cucina Teresa finisce per condi-
decollo con galline e lune - è lega- come «palline di pane». di mare) al «lato luminoso della gettivo indica una forma di mi- videre il destino ebraico, senza
to alla poesia. Ora questo terzo li- Res familiares, vacanze, luna», alla sottesa cognizione del- tezza che è anche capace di sta- risparmiare nulla a se stessa.
bro poetico, La felicità del gal- amori, affetti, amicizie, viaggi, l’«invisibile» e del «non detto», re al mondo. Ma per il mondo Nemmeno le leggi razziali, che
leggiante (Guanda, pp. 166, domande provvidamente bilan- all'«indicibile mistero», alla «na- ebraico questo non è il solo mo- arrivano più o meno quando
€ 13), a distanza di dieci anni ciate o intrise di leggerissima iro- tura anfibia che ci salva», connet- do per usare la parola, che for- questo libro finisce.
dal secondo e quasi venti dal pri- nia («A che la mia snervante tendo ogni umana presunzione al se più spesso viene intesa co- Non è difficile intravedere in
mo, conferma una vocazione mai scialba/ eternità di lettore?»). volteggiare della trottola, alla me una derivazione di «gen- questa parabola esistenziale
sopita. Anche se per fortuna la Contro ogni mitologia di derive «varietà casuale/ degli eventi» o te», «genti». Gentile indica, in tracciata da Lia Levi la vicenda
Nota finale ci esime - con licenza mirifiche, la seria constatazione alla più modesta ed emblematica parole povere, «appartenente biblica di Rut, la donna moabita
accortamente dinoccolata - dall' «felicità del galleggiante». a un altro popolo» ed è la tradu- Lia Levi che decide di condividere la sor-
impaccio di stabilire precise date «La felicità Nulla, insomma, che possa zione letterale, quasi assonan- te del popolo ebraico. Rut ha spo-
di esecuzione. far pensare a distillati sapienzia- te, dell'ebraico goy. E basta un «La sposa gentile»: sato un israelita giunto nella sua
A contare, infatti, non è tanto del galleggiante»: li, ma piuttosto un filo di medita- rapido sguardo al passato del terra a seguito della carestia, ne
la certezza dei tempi e delle mo- un filo di meditazione zione che attraversa le «occasio- popolo d'Israele per capire co- fra Saluzzo e Cuneo, è rimasta ben presto vedova, ma
dalità a cui i testi appartengono,
tra Gozzano e Caproni,
ni» in un'accorta e orchestrata me non di rado, anzi spesso, i una parabola quando sua suocera decide di
ma piuttosto la loro natura collo- strategia di rime, di virgole, di due significati della parola sia- tornare a casa lei la accompa-
quiale che si muovono entro una con ironica sapienza giochi di parola, in cui si mostra no entrati in collisione, invece esistenziale che ricorda gna, perché quello è ormai il suo
riconoscibile filière novecente- (e ritmicamente s’inarca) l'inge- di comunicare: insomma, negli la vicenda biblica di Rut destino. Rut troverà in Terra
sca: da Gozzano (vedi, ad esem- di più modesti approdi («partia- nuo e dantesco desiderio «di si- ultimi duemila anni i gentili so- Promessa un altro marito, e di lì
pio, Inventare) a Caproni (vedi, mo per tornare»), e forse più l'elo- gnificar la cosa»: prosa «narrati- no stati assai poco gentili. Per sta di questa storia ebraico pie- a qualche generazione da quel
tra i tanti, e L'amore per i viot- gio del «rimanere» che del «parti- va» del mondo della poesia, che questo a volte «gentile» ha, montese, è una «gentile» che ac- ceppo nascerà re Davide.
toli), senza trascurare qualche re»: «Partire è perdere il control- tuttavia non si può dire «di che nell'uso ebraico italiano, assun- coglie entrambi i significati del- Tanto l'eroina biblica quanto
montaliana inflessione (vedi, tra lo/ sui mutamenti,/ lasciare il do- cosa parla/ perché non parla: to fra le righe una sfumatura di la parola, e sembra quasi vivere la contadina Teresa prendono
le altre, Ai collezionisti di pian- minio ad agenti ignoti,/ a qual- suona,/ e semmai/ procede per sprezzo, di distanza diffidente. proprio per conciliarli. La vicen- in mano il proprio destino con
te grasse o Ultime scuse). che iddio che smuova/ i meccani- immagini sconnesse». Non è certo questo il caso da di questo racconto sommes- mitezza, ma anche con quella de-
Paola Mastrocola gioca ad smi immoti». Tutto questo per significare de La sposa gentile, l'ultimo ro- so, quasi sottovoce come è un cisione che solo l'amore è capa-
abbassare i toni, a contenere gli A prevalere è l'attenzione al- la lezione di un’ironica e amoro- manzo di Lia Levi, già nota al po’ da sempre la storia degli ce di imprimere.
eccessi, a servirsi di sponde e di la dimension picciola, la consa- sa partita che (sia pure «ad ora pubblico italiano per vari ro- ebrei in Piemonte, si svolge tut-
sordine («Ci salva/ il salto repen- pevolezza di un esistere inessen- incerta») vale ancora e sempre la manzi, fra cui Una bambina e ta fra Saluzzo e Cuneo, con qual- p Lia Levi
tino laterale»), a inanellare mo- ziale («La gioia che non siamo/ pena di giocare. basta e Tutti i giorni di tua vita. che rara puntata - più per senti- p LA SPOSA GENTILE
Perché Teresa, la protagoni- to dire che di persona - nella p e/o, pp.214, € 18
VI Idee e società
I TESORI DEL BIBLIOFILO 68 cm) e rarissima opera, che si compone di 6 album argomenti, Le storie del castello di Trezza e la ristampa
Festeggiamo la primavera (venduti da Pontremoli di Milano a 5.000 euro),
contenenti ciascuno dalle 20 alle 30 xilografie originali
di Nedda, racconto che dà l'avvio al Verismo.
Se per la sua rarità è del tutto improbabile trovare Sogno
con Nonni, Verga e D’Annunzio dei più eminenti artisti del bulino dell'epoca. Stampata di un mattino di primavera di Gabriele D'Annunzio,
in 200 esemplari, l'opera era venduta all'epoca a 300 stampato nel 1897 in 65 copie fuori commercio dalla
= Sarebbe difficile salutare la primavera con lire; si pensi che l'altra grande fatica del Ratta, i 9 volumi Tipografia Cooperativa Sociale di Roma, ci si può
un'immagine più bella della grande xilografia a colori de Gli adornatori del libro in Italia, pubblicati tra il 1923 accontentare dell'egualmente rara edizione Treves
Fantasia dell'incisore e ceramista Francesco Nonni e il 1927 in 500 esemplari (oggi proposti dai 3.000 ai (1899) offerta dall'olandese Antiquariaat Forum a 1.250
(Faenza 1885-1976), dove un fanciullo con ali di farfalla 5.000 euro), costavano 80 lire. euro. La Libreria dei Passi Perduti di Perugia offre I fiori di
e due fanciulle con ali di libellula e di uccello danzano in Ma la primavera ha ispirato un'infinità di artisti. Ecco primavera, con 10 cromolitografie di Tito Chelazzi
aria intrecciando rami fioriti. alcune opere reperibili sul mercato: Primavera, di (Treves 1892), a 1.100 euro. Alla stessa cifra si può
L'illustrazione (riprodotta qui a destra n.d.r.) è Giovanni Verga, pubblicata in prima edizione nel 1877 a acquistare l'acquaforte Primavera di Telemaco Signorini
pubblicata da Cesare Ratta nel secondo fascicolo de La Milano per i tipi di Brigola (Pontremoli 450 euro in (Taberna Libraria di Pistoia).
moderna xilografia italiana (1927), monumentale (49 x brossura), raccoglie anche La coda del diavolo, X, Certi Santo Alligo

Carlo Galli Una coppia antititetica che resiste,


i due volti del «politico», emersi tra ’500 e ’600
MARCO
REVELLI

Carlo Galli non usa cer-


to mezzi termini. E in questo
densissimo, prezioso, breve te-
sto prende apertamente posi-
Destra e sinistra
pari non sono
zione sulla vexata quaestio del-
la sopravvivenza o meno della
coppia antitetica «destra-sini-
stra», dichiarandosi a favore
di essa fin dal titolo: Perché an-
cora destra e sinistra (afferma-
tivo, non interrogativo).
Seppur vulnerate dalla ra- considerate, fin alla loro gene-
dicale trasformazione dello si, «i due modi nei quali il mo-
spazio politico, minacciate da- derno si manifesta», rintrac-
gli effetti epocali della globa- ciabili lungo tutto l'arco della
lizzazione e della crisi dello successiva evoluzione storica.
Stato-nazione, difficili da rico- Al di là dell’infinita varietà di
noscere nella prassi politica modi, forme e linguaggi in cui
quotidiana, tuttavia quelle ca- le diverse destre e le moltepli-
tegorie conservano ancora ci sinistre si sono manifestate.
«efficacia e significato». Ri- Sono esistite destre «conser-
mangono «due modalità car- vatrici, passatiste, reaziona-
dinali della politica». rie, ma anche avanguardiste,
E', per molti versi, la mede- moderniste e futuriste; autori-
sima conclusione cui era giun- tarie, totalitarie ma anche
to, un quindicennio fa, Norber- anarcoidi; statalistiche ma an-
to Bobbio, con il suo celebre che liberiste». Allo stesso mo-
Destra e sinistra. Ma la linea di do sono esistite sinistre statali-
argomentazione seguita da stiche o individualistiche, li-
Galli è diversa: non l'approc- Una vignetta di Altan (da «L’Italia di Cipputi», Mondadori 2005) bertarie o autoritarie, sponta-
cio definitorio usato da Bobbio neiste o organizzativiste, pau-
(l'individuazione dei valori periste o produttiviste, indu-
identificanti, e in particolare
l'antitesi tra Eguaglianza e Di-
Politica in vetrina strialiste o ecologiste, univer-
saliste o differenzialiste... Ma
seguaglianza), ma il metodo DIZIONARI
al fondo, quei due tratti con-
«genealogico». La ricerca, a ri- trapposti, che rinviano in ulti-
Le parole e gli «ismi»
Da «Antipolitica» a «Vocazione maggioritaria», da «Doppio turno» a
Visioni opposte del «Separazione dei poteri». Ritorna il «dizionario» di Gianfranco Oggi la Sinistra sembra
rapporto tra individuo Pasquino Le parole della politica (il Mulino, pp. 254, € 18): «E’ rassegnata all’esistente
opinione di chi scrive che la “transazione” italiana non sia affatto
e istituzioni, anche se finita. (...). Dunque, è tuttora compito necessario, civile e, spero, utile e la Destra si affida
è difficile riconoscerle cercare di spiegare le parole della politica italiana». al mito del Capo che
A cura di Angelo d’Orsi, Gli ismi della politica per l’editore Viella (pp.
nella prassi quotidiana 499, e 28), 52 voci per ascoltare il presente, affidate a vari studiosi: rende Legge se stesso
da «azionismo» di Franco Sbarberi a «femminismo» di Giovanna
troso, del luogo storico-concet- Savant e Anna Maria Verna, da «pacifismo» (dello stesso D’Orsi) a ma istanza alla polarizzazione
tuale in cui ebbe origine la scis- «trasformismo» (di Massimo L. Salvadori). tra una visione umanistica-
sione dello spazio politico in STORIA E BIOGRAFIE mente egualitaria (il diritto all' IL FUMETTO
Destra e Sinistra, qui indivi- Berlusconi col senno di poi eguale riconoscimento della di-
ALBERTO GEDDA
duato con la «genesi del Mo- gnità di ogni uomo) e il rifiuto
derno»: con la nascita di quel- Come si definirà nei libri di scuola il ciclo politico di questi ultimi di essa in nome della necessità

Eia Eia Baccalà,


la nuova visione del mondo quindici anni? Risponde Antonio Gibelli in Berlusconi passato alla dell’eccezione e della vigenza
storia, un viaggio nell’Italia «della democrazia autoritaria» (Donzelli,
emersa tra XVI e XVII secolo, di una «legge non umana», re-
pp. 121, € 12,50): Gibelli spiega le radici e le componenti del successo
quando entrò in crisi l'idea - di Forza Italia e del suo leader, la loro sintonia con un cambio
siste, come costante nel tem-
propria del mondo classico e po. Oltre lo stesso confine del
post-classico - di un Ordine
umano inscritto nell'ordine di
una Natura in sé armonica, e
d’epoca, nella società e nelle idee, i rischi della loro «democrazia
autoritaria» e non intravede «per ora segnali sufficienti di erosione
del potere berlusconiano» per poter affermare la «fine di un’epoca».
All’uomo di Arcore dedica una biografia (Silvio Berlusconi, Zorro
moderno. Trasbordando an-
che nell’attuale spazio indeter-
minato di una post-modernità
andiamo alle urne
si pose il problema, drammati- editore, pp. 382, € 18, 50) lo storico inglese Charles Higgins: «Scopo incompiuta.
co, della costruzione artificia-
le dell'Ordine per differenza e
di questo libro non è sostenere la condanna o la difesa di Silvio
Berlusconi (...), ma raccontare la sua vita nel modo più preciso
Sono esemplari le pagine fi-
nali del libro, dedicate all'Ita-
Dal fascismo alla Repubblica con Jacovitti
in contrapposizione al «disor- possibile». Scudiero fedelissimo di Berlusconi, è il gentiluomo lia e all'emergere di una nuova che non sapeva «da che parte stare»
dine naturale». pontificio Gianni Letta: a scriverne una «biografia non autorizzata» «destra post-moderna», in-
In essa, convivevano in sono Giusy Arena e Filippo Barone (Editori Riuniti, pp. 279, € 15). treccio di mito del Capo e di

A
stretta unità l'idea di un natu- LEADER ALL’OPPOSIZIONE trasgressione autoritaria, di ncora un volumone tratto sonaggio di Battista l'ingenuo fa-
rale disordine del mondo (lo Da Pannella e Bonino a Di Pietro e Grillo retorica dell'Ordine e di siste- dall'affabulante fantasia scista è l'emblema: «L'ometto par-
«stato di natura» caratterizza- Tra i protagonisti della politica oggi nel campo avversario di matico attentato alla legalità, disegnata di Franco Beni- te da una convinta fede politica fa-
to dalla «guerra di tutti contro Berlusconi: Marco Pannella, neo ottantenne, in dialogo con Stefano in cui l'eccezione elevata a re- to Jacovitti. E' Eia Eia Baccalà, scista in regime fascista - annota
tutti») e quella del suo neces- Rolando (Le nostre storie sono i nostri orti ma anche i nostri ghetti, gola si incarna nella pratica di la guerra è finita (Stampa Alter- Brunoro - per passare attraverso
sario superamento attraverso Bompiani, pp. 201, € 15); Emma Bonino (Alfabeto Bonino, a cura di un leader che «rende Legge la nativa/Nuovi Equilibri, pp. 180, € tutte le fedi e tornare alla fine,
un «artificio» (il contratto so- Cristina Sivieri Tagliabue, Bompiani, pp. 156, € 14); Antonio Di Pietro, sua persona e i suoi interessi 23) che, a cura di Goffredo Fofi e anacronisticamente, a quella d'ori-
ciale, la costruzione dello Sta- le sue battaglie e proposte in Ad ogni costo ( Ponte alle Grazie, pp. privati, proprio mentre rende Anna Saleppichi con Gianni Bru- gine, senza aver capito l'essenza
to), secondo una concezione 189, € 14) con la prefazione di Beppe Grillo che, da Rizzoli, pubblica il il proprio corpo identico al noro, ripropone strisce e tavole re- di nessuna di esse. Una pungente
sempre in bilico tra «disordine proprio manifesto, A riveder le stelle ( pp. 189, € 132); Tutto». Esse mostrano - nella alizzata da Jac tra il 1940 e il satira dell'imbecillità umana».
come dato e ordine come esi- stessa difficoltà della Sinistra 1950, ovvero in anni cruciali per il Quando scoppia la seconda
genza», tra la constatazione a ricuperare una qualche di- nostro Paese - dal fascismo alla guerra mondiale Jacovitti ha 16
che «esiste una realtà minac- instabilità del reale; la sinistra saggio a un ordine consensua- stanza dall'esistente così in- Resistenza, alla ricostruzione - anni e inizia a pubblicare le sue
ciosa e instabile, lo stato di na- identificandosi col lato proget- le e umano l'occasione per carnato e a mostrare una pos- raccontati e commentati attraver- storie: il segno, naturalmente, è
tura» e la necessità di «costrui- tuale e razionalmente ordinabi- l'emancipazione di ognuno e di sibile emancipazione dal cini- so i suoi abituali, stralunati, perso- ancora incerto, ma si presentano
re un artificio che dia forma e le dell'esistente. L'una - la de- tutti dai vincoli della diseguale smo e dalla ferocia delle sue naggi che qui assumono persino già i vari ingredienti del suo mon-
stabilità alla politica» (lo Sta- stra - facendo del carattere mi- natura: ciò che Galli definisce, manifestazioni immediate - una caratteristica più pesante raf- do caotico, zeppo di figure, detta-
to, le Istituzioni). naccioso e mai pienamente or- con felice espressione, «il fiori- quanto le categorie cardinali figurando una parte consistente gli, parole. Dunque un adolescente
E Destra e Sinistra non fan- dinabile del reale ragione per re delle soggettività in uguale del «moderno» continuino in dell'Italietta pavida e genuflessa. come milioni di altri educato all'
no che aderire, in forma pola- enfatizzare il lato del discipli- dignità». Cioè la libertà di ogni fondo a parlarci, pur offrendo- Non a caso Fofi si dilunga sul amore per il duce che non sbaglia
rizzata ma in qualche misura namento, dell'autorità, del rap- «soggetto» di «vivere secondo ci un racconto inquietante. qualunquismo, sulla «zona gri- mai e all'odio per il nemico demo-
complementare, ognuna a un porto verticale «comando-ob- quello che, nell’interpretazio- gia» divenuta col tempo una mag- pluto-giudaico, balilla prima e
termine di quella dualità: la bedienza», o dell'auto-afferma- ne di ciascuno, è la pienezza». p Carlo Galli gioranza silenziosa fortemente avanguardista poi. E quando vie-
Destra partecipando al lato zione dei super-uomo; l'altra, E’ in questo senso che De- p PERCHÉ ANCORA DESTRA E SINISTRA condizionabile. Della quale il per- ne il momento di scegliere da che
dell'incertezza, pericolosità e la sinistra, per cogliere nel pas- stra e Sinistra possono essere p Laterza, pp.88, € 9
Tuttolibri
SABATO 27 MARZO 2010
LA STAMPA VII

MODE E PERSONE CHE RESTANO occorre un pensiero critico che li spieghi. Da qui il nuovo libro vintage, permettono l'emergere di una nuova etica dei
Dai jeans alle canzoni di Mina di Patrizia Calefato Gli intramontabili. Mode, persone,
oggetti che restano (Meltemi, pp. 191, € 18), che si pone la
consumi. A cadere, secondo questa prospettiva, è proprio
l'idea stessa di un logoramento delle cose, di quella loro
tutti i nostri «intramontabili» domanda: come mai, nel flusso bruciante dei cambiamenti supposta inevitabile usura che ci costringeva a gettarle via
di moda, emergono persone, oggetti, immagini che restano per ricomprarne di nuove. Così, per nulla paradossalmente, il
= Che cos’è un classico? Lo sappiamo: un libro che rimane come fermi nel tempo, resistono a ogni nuovo trend o lusso estremo incontra la neo-frugalità: entrambi rifiutano il
nel tempo, resiste alla storia, magari adattandosi a nuove ritornano magari sotto nuove spoglie, anche come semplice pacchiano, l'esibizione della griffe, lo spreco fine a se stesso.
epoche. Sì, ma oggi «classico» è anche un modo di dire che ma ininterrotta citazione? A dispetto di molti interpreti L'evergreen, l'intramontabile piccolo classico che permea la
indica fenomeni più vasti, non solo relativi ai libri ma, in dell’attualità, che liquidificano tutto, ci sono ancora cose che vita quotidiana finisce per fare da battistrada a questioni ben
potenza, a qualsiasi altro segno o linguaggio della cultura mantengono uno stato solido, e forse proprio per questo ci più radicali come la sostenibilità ambientale o la salvaguardia
mediatica. Classici sono i jeans e le canzoni di Mina (buon procurano immenso piacere. Sembra insomma che, mentre i del pianeta. Dietro la fascinazione per i tubini neri di Audrey
compleanno...), i film con Peter Sellers o la 500, un divano del più rincorrono un triste dandismo di massa, esistano Hepburn potrebbe nascondersi un rinnovato rispetto per le
design italiano Anni 50 o una borsetta di Courrèges. I media soluzioni alternative alla moda della moda. Le pratiche cose e soprattutto per le persone.
hanno i loro miti (non a caso si dice anche «mitico»), sui quali sempre più frequenti del riuso, del riciclo, del patchwork, del Gianfranco Marrone Mina, 70 anni evergreen

spi lo fu rispetto al Duce. Il lodo


Cordero La «sentenza» del giurista: l’Italia non Schifani (2003), ossia il tentati-
vo di rendere penalmente im-
ha scampo, vittima com’è di un fascismo atavico muni le alte cariche, come l'in-
venzione del titolo di Primo Ma-
MICHELE resciallo dell'Impero (1938), rive-
AINIS

Recensire un libro è
sempre un'impresa complica-
ta: devi tradurre in poche ri-
ghe qualche centinaio di pagi-
E’ servita l’ultima stito in condominio dal re e da
Mussolini. L'altro lodo, quello
varato nel 2009 su impulso del
ministro Alfano, occupa a sua
volta una parte centrale del vo-

scodella di brodo
ne, col rischio d'ingannarti, fa- lume, e nuovamente il giudizio
cendo torto ai lettori non me- di Cordero è senza chiaroscuri.
no che all'autore. Ma recensi- Ambedue incostituzionali, co-
re un libro di Cordero è pres- me d'altronde ha sentenziato la
soché impossibile. Perché nel Consulta; ma sarebbe altresì in-
suo caso i materiali sono un costituzionale un terzo lodo ap-
tutt'uno con l'involucro che ne nel Brodo delle undici è di questo provato nella forma della legge
sostiene il peso, con il linguag- che si tratta. Fin dal titolo, che incostituzionale, perché il prin-
gio usato per deporli sulla car- evoca a sua volta la scodella di cipio d'eguaglianza non ammet-
ta. E perché Cordero è un fu- brodo propinata durante il Re- te deroghe di sorta.
nambolo della parola scritta, gno sabaudo ai condannati a A questo riguardo potrem-
coniuga invenzioni semanti- morte, un minuto prima d'im- mo obiettare che sessant'anni
che e fraseggi in lingue stranie- piccarli. Perché l'Italia non ha fa i costituenti fecero spazio a
re, inanella pagine traboccan- scampo, dice Cordero. Perché è un'immunità ancora più estesa,
ti d'aggettivi e citazioni colte, vittima d'un fascismo atavico, quella disegnata nel vecchio art.
o più spesso d'allusioni, segna- che non cambia pelle nel men- 68, poi cancellato dopo Tangen-
li che si lasciano decifrare solo tre che s'alternano le facce del topoli; sarebbe forse incostitu-
da palati ben addestrati, cui in- zionale la stessa Carta del 1947?
fine l'autore somministra il li- Fra corti e cortigiani, Ma in ultimo non è su tali que-
quido urticante di uno stile in- stioni il sale del volume. Sta piut-
confondibile, d'una penna in- fra corsi e ricorsi tosto in un giudizio storico, che
tinta nell'acido muriatico. della storia, con alcuni ravvisa la nostra malattia nel
È la cifra di Cordero, al con- modo in cui l'Italia diventò na-
tempo giurista e romanziere, parallelismi che zione, senza crisi politica, né reli-
saggista e polemista. Nel suo risultano azzardati giosa, né sociale. Sta in un giudi-
ultimo volume ne fa le spese zio antropologico, dove il decli-
per esempio Massimo D'Ale- potere. E perché Silvio Berlu- no economico dipende dal decli-
ma, raffigurato come insazia- sconi non è che l'ultimo apostolo no etico, e quest'ultimo a sua vol-
bile divoratore d'avversari in- di questo antico vizio. ta dall'eterno balletto dei corti-
terni (Veltroni, Prodi), però Da qui parallelismi che a mol- giani e delle corti. Sta infine in
fin troppo compiacente con gli ti suoneranno forse un po' azzar- un giudizio politico, che identifi-
avversari esterni. Oppure dati, non foss'altro perché la sto- ca il governo Berlusconi con la
Francesco Cossiga, lo «strego- ria non si ripete mai con la me- notte della Repubblica italiana.
ne eversore». O ancora Gianni desima divisa. Il «patto d'accia- Quanto siano fondati questi tre
Disegni di Jacovitti da «Eia eia, Letta, che Cordero paragona io» che Berlusconi dichiara con verdetti, giudicherà il lettore.
baccalà»: a sin. e qui sopra due a von Papen, la faccia rispetta- la Lega (2009), come quello si-
manifesti elettorali per i Comitati bile del Terzo Reich. glato fra Mussolini e Hitler p Franco Cordero
civici; in alto Battista l’ingenuo Ecco: le analogie, i corsi e (1939). Licio Gelli precursore di p IL BRODO DELLE UNDICI
fascista e Raimondo il vagabondo ricorsi della storia. Dopotutto Il giurista Franco Cordero in ritratto di Ettore Viola Berlusconi come Francesco Cri- p Bollati Boringhieri, pp. 194, € 14

glie hanno spesso l'impressio-


Specchio del Paese Storia e analisi ne di inciampare.
Perché - come emerge dalle
in un ricco percorso di Nicola D’Amico pagine di D'Amico - la scuola è
una semina a raccolto assai dif-

Ormai la scuola
GIORGIO ferito per chi governa e per l'in-
BOATTI
tero Paese. Momenti cruciali
Che la scuola sia lo della vita nazionale lo dimostra-
specchio veritiero di un Paese, no. Nel 1918 ad esempio Luigi Ei-
sono in pochi a dubitarne. naudi scrive sul Corriere della Se-
L'Italia non fa eccezione. An-
che se la querelle sull’istruzio-
ne pre-unitaria è di quelle che
non si chiuderanno mai, tante
assomiglia ra che: «La cosa più benigna che
si possa dire della scuola italia-
na è che essa è stata assente nel
periodo in cui si formava la ge-

«Pippo e il dittatore» di Jacovitti


sono le questioni e i luoghi co-
muni da sfatare. Non a caso
Nicola D'Amico nella sua Sto-
ria e storie della scuola italiana.
alla televisione Francesco De Sanctis, ministro
dell’Istruzione con Cavour e Ricasoli
nerazione che ora combatte...».
Vale a dire gli analfabeti di fatto,
incapaci di capire segnali e istru-
zioni degli ufficiali e di compren-
parte stare - con i nazifascisti o Dalle origini ai nostri giorni, af- scuole, nella capitale dei Borbo- mentre in Sardegna, dimentica- me siano davvero pochi quelli dere l'italiano: tra di essi si anno-
con i partigiani - Jacovitti, come fresco imprescindibile per ric- ni, sono una rappresentazione ta propaggine del regno dei Sa- che vi lasciano un segno. vera buona parte dei seicento-
milioni di altri, si defila nella zona chezza di documentazione, fi- fugace che, per mancanza di ri- voia, tracolla al 9. Nell’Italia ot- Oltre al De Sanctis, che cinquanta mila caduti della
grigia che tira a campare e sfotte nezza di analisi ed efficacia di sorse, fa presto a svaporare. A tocentesca non mancano anche estende l'ordinamento Casati Grande Guerra.
come può il potere. Rimpiangendo ricostruzione, parte proprio questi fuggevoli entusiasmi fa ri- stereotipi che si smentiscono. della pubblica istruzione del Re- I baby-boomers che stanno
anche il «si stava meglio quando si dalla diversificazione territo- Ad esempio nella Roma papali- gno di Sardegna all'intera peni- andando in pensione adesso so-
stava peggio». riale, così marcata prima del Dall’800 a oggi, poche na ritenuta, quanto a dinami- sola, sono da annoverare Coppi- no stati certo più fortunati. Ap-
E' questo il senso che emana Regno d'Italia, anche sul fron- smo dell’istruzione, un assoluto no e Credaro che stabiliscono partengono alla generazione, la
dalla rilettura delle tavole pubbli- te dell’istruzione. vere riforme e molti fanalino di coda, i «piemontesi» l'obbligo scolastico, la statalizza- più favorita dalla sorte in un se-
cate in quegli anni di svolta e di im- E’ un’Italia pre-unitaria do- aggiustamenti per avere scoprono, appena arrivati, che zione delle elementari e le basi colo e mezzo di Italia unita, figlia
pegno per molti ma non per tutti, ve, è bene rammentarlo, il 44 vi sono attive e ben funzionanti del Liceo su cui inciderà poi Gen- della riforma della media unica
come ci ricorda anche Jac con Pip- per cento dei bimbi non supe- risultati immediati, 45 scuole serali per operai e 55 tile, con la sua riforma delle su- del 1962. E’ la scuola che ha ri-
po, Pertica e Palla, Raimondo il ra la soglia di una scuola - am- senza pensare al domani scuole tecniche commerciali. periori. Per trovare qualcosa di modellato la nazione. Facendo-
Vagabondo, sulle pagine del catto- messo che ce ne siano di dispo- Tutta questa variegazione paragonabile durante la Repub- ne - assieme alla televisione - il
lico Il Vittorioso che aveva intuito nibili - perché non arriva ai cin- ferimento il Leopardi quando, territoriale peserà non poco sul- blica occorre giungere al tan- Paese che ora siamo. Solo che,
l'importanza del fumetto per la pro- que anni di vita. Certo, nel ospite a Napoli del suo amico l’assetto dei vari ordini del- dem Fanfani-Gui che nel 1962 allora, la Tv assomigliava alla
paganda. E di propaganda Jaco- Lombardo-Veneto l'ammini- Ranieri, nota che: «Piazze, porti- l’istruzione - dalle primarie alle crea la Scuola media unica. scuola. Non voleva seminare e
vitti si occupò per i Comitati Civici strazione austriaca ha valoriz- ci e vie per molti dì/non d'altro 18 università del nuovo Regno - Poi è tutto un susseguirsi di raccogliere - come la Tv attuale
realizzando, alle elezioni del 1948, zato la scuola e infatti nella pri- risonar che d'a, b, c...». su cui i governi cercheranno di interventi parziali, un aggiu- - nella stessa stagione.
manifesti anticomunisti (lettera a ma metà dell’Ottocento il tas- Dalle parti di Torino, sotto pilotare l’istruzione per quel sta e ripara, abroga e introdu- gboatti@venus.it
Togliatti, il pugno di Mosca…) e di so di scolarità in una città co- un Carlo Felice ben indottrinato che possono. Ovviamente non ci, che fa dell’istruzione un
sostegno al voto come: «L'esser libe- me Bergamo è del 61 % rispet- dalla generosa marchesa Giulia c'è ministro dell’Istruzione che cantiere polveroso dalle poche p Nicola D'Amico
ro ti stanca? Vota pure scheda to al 12% di Napoli. Percentua- Falletti, la scolarità va meglio: è non abbia ambìto durante il suo e definitive messe in opera ma p STORIA E STORIE
bianca». Sempre attuale. le, quest’ultima, da prendere del 45%. Però basta scendere a incarico a riformare la scuola dalle molte macerie. Quelle in DELLA SCUOLA ITALIANA
con le pinze perché spesso le Genova per vederla calare al 26 italiana. D’Amico dimostra co- cui studenti, insegnanti e fami- p Zanichelli, pp. 800, € 59
VIII Presente e passato
Italia di oggi Da Nord a Sud, nella narrativa,
tra crisi economica, conflitti, speranze di riscatto
SERGIO

E’ il malessere
PENT

Intorno alla politica


dei padroni del vapore, che an-
naspa sbavando in un guazza-
buglio di miracolosi proclami
puntualmente smentiti, accu-

che fa l’Unità
se ignominiose a tutto campo
e latrati rancorosi, c’è un’«ita-
lia» a cui tutto quanto contri-
buisce a togliere anche l’inizia-
le maiuscola. Un’ «italia» sem-
pre più disunita e in lotta con-
tro se stessa, dove l’incapaci- ni fanno penosa statistica, i vi-
tà di comprendere la fumosi- zi di forma locali stanno venen- I viaggi di Alajmo e Carraro
tà dei tempi, di arginare gli as- do a galla dal basso di campani-
salti alla diligenza, di accoglie- lismi ancestrali mai sepolti. ANNACARSI IN SICILIA
re la babele del mondo che en- Dal nord al sud il malessere è L'Italia resiste, si ricrea sulle sue tradizioni millenarie e sui suoi
tra in casa senza bussare, si fa uguale, la forza di raccontarlo vizi. Madre di santi e poeti, figlia di culture di passaggio, è una terra
negazione, abbarbicandosi a magari ancora disarmata ma che cerca conferme attraverso la voce di chi ama percorrerla e
certezze estemporanee, giu- necessaria, presente. raccontarla. L'itinerario capriccioso di Roberto Alajmo da un capo
stificando ogni mancanza co- Le Ragazze del Nordest visi- all'altro della Sicilia non è tanto una conversazione vittoriniana,
me la diretta conseguenza di tate in forma di intervista da una ricerca della mitiche «città del mondo», quanto una salottiera
mancanze e assenze superio- Romolo Bugaro e Marco Fran- promenade da un indirizzo all'altro di un’isola che il mondo lo
ri, proprio in un tempo dove zoso coltivano ataviche speran- raccoglie in sé, con le sue esperienze, di conquista o di transito.
sarebbe necessaria - pressan- ze di riscatto aggiornate al di- L'arte di annacarsi (Laterza, pp. 274, € 16), reca come sottotitolo
sagio di una crisi economica un semplicissimo «viaggio in Sicilia». Da Palermo a Siracusa, da
Le ragazze del Nordest che in quei lidi ha già portato al Catania ad Agrigento, attraverso un reticolo di deviazioni tra gli
suicidio non pochi piccoli im- usi, i costumi, le ossessioni e le tradizioni di un popolo complesso e
di Bugaro e Franzoso prenditori abbandonati a se variegato, Alajmo cerca di capire senza spiegare, perché - come
e i giovani precari stessi, all'incertezza di un'ap- afferma - «il viaggio in Sicilia è una responsabilità». Il massimo del
partenenza sociale, alla voglia movimento col minimo di spostamento: questo significa
di Roan Johnson di imitare i volti del successo «annacarsi», e questo diventa quindi un godibile tragitto dell'anima
in cerca di felicità televisivo in cui tutti, almeno tra Storia e memoria, consuetudini e stravaganze, in un labirinto di Immagine dall’«Album Giovani» (Laterza, Foto Tania)
per il fatidico quarto d'ora irri- incontri che - alla fine - ci hanno messo in contatto con un pianeta,
te - una solida unità nazionale petibile, crediamo di esistere. più che con un'isola presa a calci dalla punta dell’italico stivale. no - frenetica baraonda di stra- è vincolante la volontà dell’auto-
di base per riaprire qualche Ma le sconfitte si chiamano NELLE PERIFERIE DI ROMA de, case e storie - esplorata nei re di spiegare i fallimenti epoca-
spiraglio di speranza. gravidanze indesiderate, sesso Più ridotto ma altrettanto colorito il percorso di Andrea Carraro, grovigli delle sue Tangenziali li, di reintegrare le speranze in-
Dal Nord al Sud il disagio spicciolo, anoressia generazio- che si sposta semplicemente da Roma a Roma (Ediesse, pp. 170, da Gianni Biondillo e Michele dividuali nei ranghi del pubbli-
percorre anche le rotte lette- nale, benesseri traballanti e € 10). Ma ciò che racconta è l'Italia delle periferie, dei confini e Monina. Nel romanzo di Maf- co malessere, mentre un’intera
rarie, pure queste minime, ignoranti, rancori per il manca- delle frontiere, siano esse Centocelle o Tor Vergata o isole fia, la voglia del protagonista di vita è passata e questa Italia è
circostanziate, racchiuse in to decisionismo politico che in- protette come l'Olgiata. Aprendosi e chiudendosi sulla memoria tornare a casa, al sole di Cala- sempre un’altra Italia, e sem-
un neorealismo tecnologico cide sulle volontà di futuro. quantomai necessaria di Pasolini, il viaggio a tappe di Carraro bria, è in aperto contrasto con pre più sconosciuta.
ma imbarbarito, dove gli Un futuro visto come la pun- trascende la quotidianità e ci trasporta in una contemporaneità la Milano in cui non faceva fred- Per un ritorno a casa solita-
astratti furori si sono concre- tuale ideologia di un passato all' spesso dolente che diventa strumento di analisi sociale, poiché do di Giuseppe Marotta. L’inte- rio, sconfitto e lontano da una
tizzati in lotte di quartiere acqua di rose, almeno nelle me- Roma è l'Italia, e raccoglie in sé tutti i suoi vizi - tanti - e le sue grazione sociale è stata un desi- famiglia che non capisce, ci so-
senza quartiere. E se le dispe- morie calabro-milanesi dell' sempre più esangui virtù. «Finché se sparano fra de loro io me ne derio politico ed economico irri- no forze fresche che arrivano
razioni regionali sono ormai operaio di Dante Maffìa. La sua sbatto i cojoni», osserva un operaio al bancone di un bar. E proprio solto, i contrasti sono ancora dalle province del Sud per effet-
quasi intercambiabili, le di- Milano non esiste rappresenta, in questo assunto rilevato con arguzia da Carraro scopriamo l'Italia aperti, l'Europa è lontana, e se tuare Prove di felicità a Roma
stanze sembrano aumentate, in fondo, la negazione di qua- vera, quella che sta sparando sul suo futuro. [S. P.] anche la soluzione romanzesca Est. L’italianissimo Roan John-
se le problematiche dei giova- rant'anni illusori. Non è la Mila- sfiora toni grotteschi e surreali, son rappresenta, nel suo disin-

SINDONE · STORIA E SCIENZA · 2010


Con il patrocinio
del Comitato
per la Solenne
Ostensione
della Sindone 2010

Il nuovo libro di PIERLUIGI BAIMA BOLLONE

Il testo più completo, documentato, aggiornato sui risultati del-


le indagini storiche e delle ricerche scientifiche sulla Sindone. Ne
esamina la compatibilità con i Vangeli canonici e rintraccia altri rife-
Distribuito nelle edicole di PIEMONTE, LIGURIA (esclusa SP) e VALLE D’AOSTA - Nel RESTO D’ITALIA su richiesta in edicola (Servizio M-DIS)

rimenti nella letteratura apocrifa. Ne ricostruisce la storia verosimile


fino all’imperatore bizantino Giustiniano II che nel 692 batte alcune
monete d’oro e d’argento su cui rappresenta un volto di Gesù estre-
mamente simile a quello della Sindone. Ne segue il percorso fino in
Europa considerandolo avvenuto ad opera dei Templari, anche con
ipotesi alternative. Dagli Charny ai Savoia fino a quando nel 1983
Umberto II la lascia per legato testamentario al Pontefice. Ne illustra
le ostensioni fino a quella del 2010.
Analizza infine la questione delle voci contrarie e in particolare del
radiocarbonio, oggi disatteso anche da chi partecipò all’indagine.

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SABATO 27 MARZO 2010
LA STAMPA IX

frenesie imbarbarite e mafio-


se di Giuseppe Rizzo con L'in- Italia di ieri Quel «Piccolo mondo antico» tra
I titoli venzione di Palermo. Autori me-
no che trentenni, incentivati a aristocratiche energie liberali e «austriacanti»
R. Bugaro - M. Franzoso scrivere per confermare - qua-
RAGAZZE DEL NORDEST si - l'immobilismo di un siste-
Marsilio, pp. 140, € 15

Dante Maffìa
MILANO NON ESISTE
Hacca, pp. 202, € 12
ma-Paese granitico nel giustifi-
care in eterno la sua assenza.
Nei personaggi della Mar-
chetta ritroviamo le stesse di-
namiche di Gesù, fate luce di
Era ecumenico
il Risorgimento
Domenico Rea - recentemente
G. Biondillo - M. Monina riproposto da Isbn nella bella
TANGENZIALI collana «Novecento italiano»
Guanda, pp.312, € 17 diretta da Guido Davico Boni-
no - la stessa volontà di dare
fiato alle anime dei vicoli, al-
meno per un attimo di vita ve-
ra, di furore condiviso. GIOVANNI
TESIO
Nell’odissea surreale di Pic-
cirillo in una Caserta delittuo- Piccolo mondo antico
sa e popolata di fantasmi clan- contiene fin dal titolo la misura
Roan Johnson destini, l'atto di ripulire le stra- malinconicamente riduttiva di
PROVE DI FELICITÀ de dalle carcasse dei cani co- una nostalgia che diventa carez-
A ROMA EST me in una perpetua ossessio- zevole, quasi redenta nella poe-
Einaudi, pp. 160, € 16,50
ne, cela la necessità di far luce tica musicalità del suo respiro.
su una terra di nessuno abban- Mondo piccolo perché chiuso in
Giusi Marchetta donata non solo dalle istituzio- un circuito breve di luoghi e di
NAPOLI ORE 11 ni, ma anche da chi ne condivi- rapporti. Mondo antico perché
Terre di Mezzo, pp. 183, € 7
de l’agonia quotidiana. remoto. Mondo perché univer-
E se l’inferno attraversato so in cui il piccolo raccoglie il
Paolo Piccirillo grande, assumendone gli echi e
ZOO COL SEMAFORO A Milano con Maffia, finendo per rappresentarne -
nella dimensione perfettamen-
Nutrimenti, pp. 126, € 12
Biondillo e Monina, te conclusa - un valore calligrafi-
Giuseppe Rizzo tra Napoli, Caserta, camente esemplare.
Il romanzo più noto (e più
L'INVENZIONE DI PALERMO Palermo con Marchetta bello) di Antonio Fogazzaro è
Perrone, pp. 203, € 12
Piccirillo e Rizzo anche - nonostante le molte Massimo Serato e Alida Valli (locandina di «Piccolo mondo antico» di Soldati)
controversie critiche cui
cantato minimalismo giovanile, zo Baldacci sulle sponde di dalla quindicenne Annina nella l'opera di Fogazzaro è andata che ha l'aria - più che altro - di un mazione italiana che non è anco-
l’estrema volontà di riscatto un’accettazione già tragica, sarabanda mafiosa palermita- nel tempo soggetta - uno di rendiconto di famiglia, l'apologo ra sistemazione di parti congettu-
delle nuove generazioni, quelle quasi definitiva, del suo destino na di Rizzo si risolve in un col- quelli che si distinguono nel di una pesca alla lenza volta in rali, ben prima che l'impromptu
che esibiscono ancora intatta di cittadino irrisolto. lettivo sorriso di speranza, re- panorama narrativo del no- strategia di ben altri bocconi, au- garibaldino dettasse le ben note
un’esuberanza tutta da scalfi- Scendendo nel profondo sta intatta la necessità di rac- stro Ottocento ormai avviato striacanti non proprio ardenti e mosse unitarie.
re. Storia d'amore tra un porta- Sud i mali secolari sono anco- contare ciò che non cambia, ciò alla fine. Ideato fin dall'83, patrioti avvolti in caute arie di A fare da cammeo, la topogra-
tore di pizze e una marocchina ra l'unica certezza. Il bozzetti- che vede lottare da sempre gli scritto tra il 1889 e il 1895, nel congiura. E poi la guerra di fia di una città non semplicemen-
piuttosto licenziosa, il romanzo smo tuttora intrigante di Rea italiani contro un immobilismo '95 viene pubblicato quando il Crimea, i patemi delle alleanze te libresca (Fogazzaro aveva pur
è una rincorsa insensata verso e Compagnone viene a galla in ormai incancrenito nei suoi vizi Risorgimento - sottoposto ballerine, il volontario esilio di abitato a Torino da giovane negli
il nulla di cui - forse - il protago- una confusione sociale aggior- eterni, si chiamino mafia, arte com'è a deformazioni, prote- Franco a Torino alla corte del ca- anni che vanno dal '60 al '64, fre-
nista acquista consapevolezze nata ma non risolta, sia nel fin- di arrangiarsi, emigrazione sel- ste, cocenti disillusioni - ha or- vouriano Giacomo Dina, diretto- quentando l'Università e conse-
alla resa dei conti. Il lavoro e to romanzo a tappe metropoli- vaggia o politica. In fondo, sia- mai perso lo smalto dell'im- re dell'Opinione, l'adesione come guendovi anche la laurea). Ma è
l’amore sono i simboli della pre- tane di Giusi Marchetta, Napo- mo ciò che non siamo diventati: presa incendiaria (come disse volontario alla guerra del '59, la piuttosto nell'appena trascorso
carietà dilagante: in un vortice li ore 11, sia nel beffardo delirio il buco mancante di una ciam- Fogazzaro a Ojetti, «quando seconda guerra per l'indipenden- «decennio di preparazione» (dal-
confuso di umanità minori, casertano dello Zoo col semafo- bella passata dalle mani di trop- l'idea della patria ardeva som- za, la partenza dall'Isola Bella e lo Statuto alla seconda guerra
Johnson traghetta il suo Loren- ro di Paolo Piccirillo, o nelle pi cuochi improvvisati. ma sui nostri monti»). infine i lacerti di una futura siste- per l'indipendenza) che Torino è

Il romanzo di Fogazzaro Patriottismo e religione,


(poi film di Soldati) O scienza e fede,

L’italiano
PAROLE IN CORSO
GIAN LUIGI BECCARIA
uscì nel 1895 quando
la «magnifica impresa»
aveva perso lo smalto
Come spesso accade nella
150 giustizia e carità fanno
da sfondo all’amore
tra Piero e Luisa
diventata «La Mecca d'Italia», at-
storia, la magnifica impresa s'è tirando patrioti da ogni dove.
ormai ridotta alle secche dei la- Anche qui, però, la Torino rie-

lingua in gabbia menti, dei tradimenti, delle re-


criminazioni, di cui nel 1913 I vec-
vocata viene a corrispondere con
le divagazioni sentimentali di un
chi e i giovani di Pirandello da-
ranno una delle ultime e più cor- Libri d’Italia affresco ammiccante e affettuo-
so, tutto giocato sulla memoria di
Così lo definiva Meneghello, rusche versioni. Fogazzaro pro- Verso il 2011 una tradizione che si costruisce
ietta la sua vicenda su scenari negli Anni Ottanta e Novanta (all'
in rapporto ai dialetti, liberi da regole Luigi Meneghello lontani, gettandola in una geo- altezza della prima grande cele-
grafia marginale, arretra di qua- Il titolo brazione che sarà quella del '98).
rant'anni (sfumandoli in pagine Una fin de siècle che stinge già in

I
l 2011, anno di celebrazio- L'italiano si imparava come cosa non è di poco conto se di misura elegiaca ma anche di Sono diverse le edizioni di Belle Époque, finendo a celebrare
ne dei 150 anni dell'Unità se fosse straniero. Così appari- penso che a Torino (lo ricorda drammatica, persino tragica «Piccolo mondo antico». Il un mondo in minore, saturo di te-
d'Italia, non è lontano, e si va in un sonetto del Belli a un Bianca Guidetti Serra nella compostezza) i conflitti che gli romanzo è nei cataloghi nerezze dialettali, come accade in
moltiplicano le iniziative per popolano, il quale non riusci- sua recente autobiografia stanno più a cuore, tra patriotti- Garzanti (€ 9), Mondadori una famosa pagina di Roberto
ricordarlo. Per secoli la no- va a capacitarsi che si dovesse Bianca la Rossa, Einaudi) smo e religione, tra scienza e fe- (€ 8,40), Newton Compton Sacchetti, poi ricordata in un epi-
stra penisola è stata una divi- «impara’», cioè «insegnare» Badoglio, al ritorno dalla de, tra giustizia e carità. (€ 5). E’ disponibile anche sodio del deamicisiano Cuore.
sione geografica, non già una l'italiano a un italiano (son. guerra d'Etiopia, dopo un bre- Le due anime del giovane ari- un’edizione per ipovedenti, Ma anche in un'altra pagina
nazione. Per secoli gli abitanti 1171, La lezzione der padron- ve discorso dal balconcino di stocratico e liberale Piero Mai- dell’editore Marco Valerio dello stesso De Amicis che sta a
(governi diversi, diversi i co- cino: «Oh ddi', Bbastiano, / si Palazzo Campana, si era ri- roni e della tanto più razionale (€ 32). Da «Piccolo mondo gomito con quella di Sacchetti
stumi) non sono riusciti a esse- nun ze chiama avé pperzo er volto alla folla concludendo: Luisa Rigey si cercano attraver- antico», Mario Soldati trasse nello stesso volume sulla Torino
re un popolo: sono stati molti cervello / d'imparà l'itajjano «Türineis, si 'l eve 'ncura da so gli scontri della mente, gli ur- l’omonimo film nel 1941, con «1880». La figurina lunga e segali-
popoli che non hanno avuto al- a un itajjano»). Ancora nel bsogn, sun ancura sì!», Torine- ti del cuore, gli strappi della sof- gna di Massimo d'Azeglio, che va
tro di comune che la lingua primo Novecento l'italiano lo si, se avete bisogno, io sono an- ferenza, fino a trovarsi - dopo a udienza dal suo re, è infatti di
formatasi sul modello dei no- cora qui. tante vicissitudini - in un incon- quelle che inevitabilmente si an-
stri grandi scrittori. E ora fi- La nostra è una storia L'unità raggiunta non to- tro che lascia spazio alla speran- nettono ai via vai di un ex-voto ri-
nalmente, anche se ancora glie però che ancor oggi moltis- za dell'unione perfetta, della ri- sorgimentalista piamente postu-
non si sono fatti del tutto gli comunale e regionale simi italiani quanto alla lin- nascita annunciata. La tempe- mo. E non a caso sarà l'ultimo
italiani (visto che si blatera che ancora perdura: gua sentano di appartenere rie risorgimentale sta tra di loro Giovanni Faldella, storico aned-
spesso di devolution o di se- più alla «piccola» che alla come una cartina di tornasole, dotico del Risorgimento come il
cessione), esiste una lingua ci manca l’orgoglio «grande patria». La nostra, è utile, sì, a rilevare le scosse di un già «scapigliato» maestro Berse-
media comune, nota e pratica- della «grande patria» vero, è una storia tutta comu- transito forte della storia, ma so- zio, a pestare le stesse orme e a
ta dalla quasi totalità dei par- nale e regionale, e ancora se prattutto a muovere le istanze rendere esplicito di suo: «Noi dob-
lanti, che fa da collante, segna si apprendeva a fatica: «una ne sentono i riflessi. Noi non della volontà che si matura, non Alida Valli e Massimo Serato. biamo serbare viva nell'anima ri-
un'identità, raccoglie la me- lingua in gabbia», come l'ha abbiamo l'orgoglio di una certo a prendersi carico dell'in- Antonio Fogazzaro (1842-1911, conoscente la storia popolare del
moria della nazione. chiamata Luigi Meneghello in identità linguistica. Sono sta- tera macchina narrativa. nella foto) nacque e morì a Risorgimento italiano, formarce-
L'italiano è diventato la Jura, che si cominciava a scri- to felice di aver letto di recen- Qual è, insomma, il Risorgi- Vicenza. Si laureò in ne la salutare leggenda».
lingua di tutti. Ed è un gran vere a scuola tra i «binari» (le te in Raffaele La Capria quest' mento che affiora nel romanzo? Giurisprudenza Quella leggenda - diventata
bene. Che la quasi totalità de- righe dei quaderni), una lin- annotazione: «ogni volta che Quale idea di riscatto? Quale im- nell’Università di Torino amara verifica o salutare con-
gli italiani parli italiano, do- gua che pareva contrapposta riesco a comporre una frase pegno? Quali implicazioni? Un (1864). Candidato più volte al forto - è la stessa che poi sugge-
po secoli che questa lingua è al dialetto che si parlava, sen- ben concepita, ben calibrata e Risorgimento - direi - abbastan- Nobel, è autore anche di rirà a Mario Soldati la riduzione
stata soprattutto scritta e non tito come libero da regole e co- precisa in ogni sua parte, una za astrattamente ecumenico. «Malombra», «Daniele di Piccolo mondo antico nel suo
parlata, lingua di cultura e strizioni. frase salda e tranquilla nella La vecchia marchesa in combut- Cortis», «Leila», «Il Santo», film di suggestiva e a sua volta
non di natura, è un grande Comunque sia, ora l'italia- bella lingua che abito, e che è ta con l'Imperial Regio Gover- che ne testimonia la calligrafica bellezza. Remoto an-
traguardo. La lingua di natu- no, dicevo, è diventato dopo la mia patria, mi sembra di ri- no, il coreografico Pasotti, qual- sensibilità modernista (sarà ch'esso, come ha detto un criti-
ra è stata per secoli il dialetto. tanto la lingua di tutti. E la fare l'Unità d'Italia». che altra più inquietante pre- condannato all’Indice). co avvertito, dalle «cesure capi-
senza, un'occhiuta vigilanza tali della storia».
.

Classifiche Tuttolibri
SABATO 27 MARZO 2010
X LA STAMPA

N
ella settimana della Fiera di Bologna, per una vol- media più degli adulti. E un’altra ricerca, pubblicata sul- trans Efe, Quel che i mariti non dicono. Dunque, radi in-
AI PUNTI ta partiamo dal fondo, diamo uno sguardo ai «Ra- l’ultimo numero di LiBeR, rileva nel corso degli anni co- dizi di vigilia elettorale, momento sempre poco favorevole
LUCIANO GENTA gazzi». Ancora e sempre Il piccolo Principe di Sa- stanti differenze fra i titoli più venduti in libreria e quelli per le vendite in libreria: lì, vista la bassa cucina della poli-
int Exupéry, evergreen di genitori, zii, insegnanti essendo più richiesti nelle biblioteche. Insomma, molto dipende dal- tica, si preferiscono le ricette della Parodi, cui vanno i 100
difficile immaginare che i piccoli lettori se lo cerchino da so- l’offerta (forma, contenuto, contesto). Risalendo alle altre punti, aspettando Il nipote del Negus di Camilleri, appe-
Abbondano li: esaurita l’abbuffata di Harry Potter, restano attratti
piuttosto dai loro autori seriali, come il goleador Garlando
tabelle, nessuna novità nella narrativa italiana; nella stra-
niera appaiono i racconti di Oz; in saggistica, primeggia
na uscito. Nell’attesa, tra un voto e un ex voto, potrà servire
un romanzo che non c’entra nulla - autore Amedeo Romeo,
e il proteiforme Stilton. Eppure nella ricerca presentata Travaglio e rientrano Bocca e Grillo. C’è pure Berlusconi, editore Isbn - ma offre un perfetto titolo ricetta, chef Paolo
le ricette, ma dall’Associazione Editori alla rassegna «Libri come» in
corso a Roma, i dati indicano che la generazione in erba, de-
con L’amore vince sempre sull’invidia e sull’odio, antolo-
gia degli oltre 50 mila messaggi di solidarietà per il lenire il
Conte: Non piangere coglione. Perché, come si legge in Il
segreto del mondo di Carrière (Garzanti), «la situazione

solo in cucina finita «always on», sempre connessa fra telefonini, Inter-
net, playstation, iPod, non trascura la carta, anzi legge in
dolore inflitto dal fromboliere del Duomo, 14˚ (fuori tabel-
la) nella «Varia» dove entrano invece le «confessioni» del
è brutta, molto brutta. Il pessimista dice: “Peggio di così
non si può”. E l’ottimista: “Sì che si può! Sì che si può”».

I PRIMI DIECI INDAGINE DEMOSKOPEA

100 89 83 76 59
1 2 3 4 5
Cotto e Le perfezioni Non so che La mamma Il peso
mangiato provvisorie viso avesse del sole della farfalla

PARODI CAROFIGLIO GUCCINI VITALI DE LUCA


A. VALLARDI SELLERIO MONDADORI GARZANTI FELTRINELLI

59 53 51 49 48
6 7 8 9 10
Il tempo Ad personam Maigret e il La Bianca come
che vorrei caso Nahour principessa il latte, rossa
di ghiaccio come il sangue
VOLO TRAVAGLIO SIMENON LÄCKBERG D’AVENIA
MONDADORI CHIARELETTERE ADELPHI MARSILIO MONDADORI

Narrativa Narrativa Saggistica Varia Tascabili Ragazzi


italiana straniera
1. Le perfezioni provvisorie 89 1. La principessa di ghiaccio 49 1. Ad personam 53 1. Cotto e mangiato 100 1. Maigret e il caso Nahour 51 1. Il piccolo principe 32
CAROFIGLIO 1 LÄCKBERG 1 TRAVAGLIO 2 PARODI 2 SIMENON 1 SAINT-EXUPERY 2
14,00 SELLERIO 18,50 MARSILIO 16,90 CHIARELETTERE 14,90 A. VALLARDI 9,00 ADELPHI 7,50 BOMPIANI

2. La mamma del sole 76 2. L’ipnotista 43 2. La malapianta 45 2. Non so che viso avesse... 83 2. È una vita che ti aspetto 37 2. Il ladro di fulmini 26
VITALI 2 KEPLER 3 GRATTERI; NICASO 1 GUCCINI 1 VOLO 2 RIORDAN 1
18,60 GARZANTI 18,60 LONGANESI 17,50 MONDADORI 18,00 MONDADORI 9,00 MONDADORI 17,00 MONDADORI

3. Il peso della farfalla 59 3. Ritorno a Ford County 37 3. Se niente importa... 33 3. I sogni fanno rima. «Amici» 35 3. Gomorra 34 3. Diario di una schiappa (III) 18
DE LUCA 3 GRISHAM 8 FOER 5 CARONE 3 SAVIANO 11 KINNEY 3
7,50 FELTRINELLI 20,00 MONDADORI 18,00 GUANDA 15,50 MONDADORI 10,00 MONDADORI 12,00 IL CASTORO

4. Il tempo che vorrei 59 4. La compagna di scuola 36 4. Così in terra, come in cielo 32 4. Dizionario bilingueitaliano-cane... 27 4. Il giorno in più 30 4. Bentornato Mister! 12
VOLO 4 WICKHAM 2 GALLO 3 MARCHESINI; CUVALIER 5 VOLO 6 GARLANDO -
18,00 MONDADORI 19,00 MONDADORI 17,00 MONDADORI 13,90 SONDA 12,00 MONDADORI 11,00 PIEMME

5. Bianca come il latte, ... 48 5. La pattuglia all’alba 36 5. La civiltà dell’empatia 26 5. E’ facile smettere di fumare... 26 5. L’ombra del vento 29 5. Alice in Wonderland 11
D’AVENIA 5 WINSLOW 5 RIFKIN 6 CARR 7 RUIZ ZAFÓN 3 SUTHERLAND 4
19,00 MONDADORI 18,50 EINAUDI 22,00 MONDADORI 10,00 EWI 13,00 MONDADORI 14,90 WALT DISNEY ITALIA

6. Hanno tutti ragione 42 6. L’eleganza del riccio 33 6. In cerca dell’anima... 20 6. Che Litti che Fazio 2. 2 DVD 22 6. Un posto nel mondo 28 6. L’isola pietrificata 10
SORRENTINO 8 BARBERY 6 PAGLIA; SCAGLIA 4 LITTIZZETTO; FAZIO 6 VOLO 4 STILTON -
18 FELTRINELLI 18,00 E/O 19,00 PIEMME 22,00 MONDADORI 12,00 MONDADORI 18,50 PIEMME

7. La bellezza è un malinteso 35 7. Scene dalla vita di un villaggio 32 7. La vita autentica 20 7. The secret 19 7. Esco a fare due passi 23 7. Diario di una schiappa 9
DAZIERI 9 OZ 14 MANCUSO 7 BYRNE 8 VOLO 7 KINNEY 18
17,50 MONDADORI 16,00 FELTRINELLI 13,50 R. CORTINA 18,60 MACRO EDIZIONI 9,00 MONDADORI 12,00 IL CASTORO

8. Sotto cieli noncuranti 31 8. Il ranch della giumenta perduta 31 8. Annus horribilis 20 8. Dizionario bilingueitaliano-gatto... 17 8. Solo per giustizia 23 8. Il segreto dei tre samurai 9
CIBRARIO 7 SIMENON 7 BOCCA 11 CUVALIER 9 CANTONE - STILTON 10
16,00 FELTRINELLI 18,00 ADELPHI 15,00 FELTRINELLI 12,90 SONDA 10,00 MONDADORI 8,50 PIEMME

9. Acciaio 25 9. L’umiliazione 30 9. A riveder le stelle. Come... 20 9. La forza del cuore 13 9. Il giovane Holden 22 9. James Cameron’s avatar 9
AVALLONE 6 ROTH 4 GRILLO 18 GUERRITORE 4 SALINGER 9 WILHELM; MATHISON 6
18,00 RIZZOLI 17,50 EINAUDI 13,00 RIZZOLI 17,50 MONDADORI 12,00 EINAUDI 19,50 RIZZOLI

10. Il bastone dei miracoli 20 10. Il simbolo perduto 29 10. Libera scienza in libero stato 20 10. Quello che i mariti non dicono 13 10. Il gioco dell’angelo 21 10. Alice nel paese delle meraviglie... 8
NIFFOI 10 BROWN 17 HACK 8 BAL; BERBENNI - RUIZ ZAFÓN 5 CARROLL 11
18,00 ADELPHI 24,00 MONDADORI 16,50 RIZZOLI 17,00 MONDADORI 13,00 MONDADORI 19,90 DE AGOSTINI

LA CLASSIFICA DI TUTTOLIBRI È REALIZZATA DALL’ISTITUTO DEMOSKOPEA DI MILANO, ANALIZZANDO I DATI DELLE COPIE VENDUTE OGNI SETTIMANA, RACCOLTI IN UN CAMPIONE DI 120 LIBRERIE A ROTAZIONE, DI CUI 80 EFFETTIVE. SI ASSEGNANO I 100
PUNTI AL TITOLO PIÙ VENDUTO TRA LE NOVITÀ. TUTTI GLI ALTRI SONO CALCOLATI IN PROPORZIONE. LA CIFRA FRA PARENTESI, SOTTO IL PUNTEGGIO, INDICA LA POSIZIONE IN CLASSIFICA NELLA SETTIMANA PRECEDENTE.
LA RILEVAZIONE SI RIFERISCE AI GIORNI DAL 15 AL 21 MARZO.

C I
hiarelettere non molla. Se Continuerà a provarcisi con l nuovo che avanza, il vecchio nacce, però, c'è qualcos'altro che
in Il partito dell’amore PROSSIMA L’agenda nera della seconda Re- che non arretra. A Londra ca- CHE LIBRO FA preoccupa: il libro condannato al ro-
Mario Portanova (giorna- pubblica, il viaggio di Lo Bianco- pita, così racconta il Guar- go eterno non è ancora uscito.
lista, non a caso, del Fatto quoti- MENTE Rizza che, partendo da via D’Ame- dian, di imbattersi in passanti ...A LONDRA Il passato, il futuro. Il ministro
diano) vuole «andare alle radici MIRELLA APPIOTTI lio, cerca di illuminare «coperture con il naso affondato non in un li- GIOVANNA ZUCCONI della cultura Margaret Hodge è fie-
dell’odio» spiegandoci «come e depistaggi di Stato»; con Intri- bro ma in un iPhone. Cammina- ra delle biblioteche britanniche
l’esercito di Berlusconi ha spacca- go internazionale dove il giudice no, per esempio, in Brick Lane, («con più sedi di McDonald's o di
to l’Italia e svuotato la nostra de-
mocrazia», il Controcanto (sulla
A Chiare Rosario Priore (insieme a Giovan-
ni Fasanella) «racconta le "veri-
nella East London, ma contempo-
raneamente sono in un libro di
L’iPhone Boots, e più visitatori dei negozi del
West End londinese, la rete delle bi-
caduta dell’altra Italia) è un pam-
phlet-saggio con il quale a giorni
Marco Revelli approda all’editrice
lettere: no tà" che ha intravisto tra le pieghe
delle sue inchieste ma che non si è
potuta certificare attraverso le
Monica Ali. O, viceversa, dalla let-
tura del romanzo sono approdati
alla strada reale. C'è infatti una
macchina blioteche pubbliche è un trionfo di
infrastruttura e brand», ma si slan-
cia verso il futuro: internet gratis
di Lorenzo Fazio: cuore del libro il
«"disagio dell’inciviltà" che ci op-
all’inciviltà sentenze»; con Grazie di Riccardo
Staglianò, ovvero «perché senza
nuova applicazione per il telefoni-
no, che guida attraverso la città
del tempo per tutti, apertura domenicale,
ebooks gratuiti.
prime...». Un grumo di dolore, non immigrati saremmo perduti»; con così come è stata descritta nei ro- E che cosa c'è di nuovo, o di vec-
solo denuncia, che finisce per esse- l’arrivo di Massimo Fini «il più manzi. Si chiama «Get London chio, in classifica? In una settima-
re l’identikit della casa, liberamen- imprevedibile e spietato dei "con- Reading», e crea un bel cortocir- na di vendite in calo, 61 Hours di
te apparentata con il Gruppo formisti"» che in Senz’anima dise- cuito nel tempo e nello spazio: sei Lee Child ha venduto 26.247 copie
Mauri-Spagnol. gna il ritratto di un Paese svuota- qui e ora, nel traffico del marzo in tre giorni, ma è al primo posto
Chiarelettere nasce nel 2007, 2009) a Togherotte di Bruno Tinti, to di tutti i suoi valori. 2010, ma sei anche altrove, in un' Scoundrel Christ, nel quale sostie- soltanto perché Stieg Larsson ha
una cinquantina di titoli, tutti o la politica in tutti i suoi meandri. Ma questo cupo orizzonte po- altra epoca, fra le pagine di que- ne che un uomo di nome Gesù è vis- smerciato 33.862 copie ma di due
quasi balzati in primo piano (in Si aspettava, Fazio, tanta ade- trà rischiararsi? sto o quel libro. suto duemila anni fa, mentre Cristo libri diversi. Solar, il nuovo roman-
classifica adesso il nuovo Trava- sione dai lettori? «Ho fiducia nei tanti italiani che Per la serie il vecchio che avan- il figlio di Dio è un'invenzione dell' zo sui cambiamenti climatici di
glio Ad personam, sterminata ri- «So che percorrere questo cammi- non ne vogliono più sapere dell’il- za, invece: domani lo scrittore Phi- apostolo Paolo. Pullman la prende Ian McEwan, non se l'è cavata ma-
cognizione, su come, tra il 1994 e il no era necessario. Credo nell’utili- legalità diffusa. Saltate tutte le re- lip Pullman parteciperà sotto con humour: chi gli scrive lo condan- le: è secondo nella narrativa, e con
2010, «destra e sinistra hanno pri- tà di essere dalla parte dei cittadi- gole, dovremo ripartire da zero, scorta all'Oxford Literary Festi- na alla dannazione eterna, ma per le sue 14.176 copie è il libro di
vatizzato la democrazia») e che ni per sorvegliare chi ha il potere e ciascuno assumendosi una respon- val. Ha ricevuto molte lettere di fortuna, dice, «non ha il potere di McEwan che vende meglio da mol-
hanno toccato e toccano, da Vati- insieme cercare di far emergere le sabilità individuale». minaccia per il suo nuovo libro mandarmi all'inferno». Oltre alla ti anni a questa parte. Un bel cam-
cano Spa di Nuzzi (un hit del energie di questo Paese». Cammino lungo, c’è da temere. The Good Man Jesus and the quantità e alla virulenza delle mi- biamento climatico, per lui.
Diario di lettura Tuttolibri
SABATO 27 MARZO 2010
XI LA STAMPA

Franco Ferrarotti

Il sociologo
ALBERTO
PAPUZZI I PREFERITI
E' considerato unani-
memente il grande padre della
sociologia italiana, il primo a
avere la cattedra nella discipli-
f
na, a Roma nel 1960, dopo aver
fondato dieci anni prima, con
Nicola Abbagnano, i Quaderni
di sociologia, prima rivista ita-
liana della materia. Ma adesso
Franco Ferrarotti, 84 anni por-
tati spavaldamente, figlio di ÉMILE DURKHEIM
agricoltori di Palazzolo Vercel- Le regole del metodo
lese, battezzato il Piemontese
errante per quanto ha girato il sociologico
mondo, denuncia una crisi del- Einaudi, pp. XXX-230, € 16
la sua creatura. «Una grande figura di
Un libro-intervista appena ricercatore autonomo in
uscito, Perché la sociologia? a maniera intransigente»
cura di due suoi allievi, Umber-
to Melotti e Luigi Solvetti (edi-
to in collaborazione da Monda-
dori Università e dall'Ateneo
f
La Sapienza), ricorda un suo
recente ammonimento: «Ho
cominciato a fare sociologia
perché non ce n'era e oggi
m'interessa molto meno per-
ché ce n'è troppa». Parte da
questa confessione un Diario CICERONE
di lettura che ripercorre la sto- La repubblica
ria di questo intellettuale stra-
Rizzoli Bur, pp. 583,€ 12
ordinariamente poliedrico.
Cosa significa, professore, «Coniugare la vita
quell'ammonimento? contemplativa dei greci
«Naturalmente è un'afferma- con quella pragmatica
zione paradossale, tipica di chi, dei romani»
come me, soffre del complesso
d'Ulisse che una volta tornato a
Itaca riparte per le Colonne
d'Ercole, cioè non si sente mai
f
pago e cerca sempre nuove sfi-
de. Avendo la sociologia avuto
successo, corre il pericolo di tra-
sformarsi da disciplina autono- La vita. Franco Ferrarotti è nato a Palazzolo Vercellese nel 1926. Laureatosi in filosofia a Torino, con Nicola
ma, eticamente fondata, in una Abbagnano fondò nel 1951 i «Quaderni di Sociologia». Fu tra i collaboratori di Adriano Olivetti. In rappresentanza
tecnica che si vende al miglior del Movimento Comunità, deputato dal 1958 al 1963. Nel 1961 ottenne la prima cattedra di sociologia in Italia.
offerente». RICCARDO BACCHELLI
Come giudica i sociologi do- Le opere. E’ appena uscito, a cura di Umberto Melotti e Luigi Solvetti, «Perché la sociologia?» (Mondadori Università - Il mulino del Po
po mezzo secolo dal loro in- La Sapienza, pp. 232, € 17). Da Laterza: «Manuale di sociologia» e «L’ultima lezione». Da Carocci: «Che cos’è la società». Mondadori, 3 voll, € 24
gresso nelle università italia-
ne? «E’ un libro che ho amato.
«Ci sono ottimi studiosi ma ci Dalla letteratura italiana
sono anche i praticoni. Per prati- contemporanea sono
coni intendo i colleghi che non abbastanza deluso»
riescono in altre discipline e per-
ciò si dedicano alla sociologia,
va troppo, mi occupava troppo
«Ho cominciato a fare
Il padre della sociologia italiana, una vita da studioso tempo. Perché io, in realtà, ado-
ravo la vita politica».
sociologia perché controcorrente: volgendo le spalle a Benedetto Croce, Ma lei frequenta anche la let-
non ce n’era e oggi alla tradizione cattolica e al marxismo dogmatico teratura? Legge, cioè, testi let-
terari?
m’interessa assai meno «Per me la letteratura è un'espe-
perché ce n’è troppa»

“Quando declamavo
rienza fondamentale, anche in re-
lazione agli studi sociologici, per-
senza avere però l'enorme cultu- ché rappresenta l’autoconsapevo-
ra che richiede. Non sono certo lezza con cui una società si espri-
contro le contaminazioni: Ilvo me attraverso se stessa. Tutt'oggi
Diamanti o Luca Ricolfi sono leggo Pindaro nel testo greco. E
per esempio giornalisti investi- poi tutti i poeti latini».

il Faust con Pavese”


gatori che frequentano benissi- E qualcosa di contempora-
mo la ricerca sociologica. Ma so- neo? Qualcosa di narrativa?
no eccezioni. In troppi altri casi «Vede, dalla letteratura italia-
la sociologia rischia di diventare na contemporanea sono abba-
un refugium peccatorum». stanza deluso. A parte Pavese.
Lei, da giovane, come è ap- Ho conosciuto Moravia, ma lo
prodato agli studi sociologi- presidente si chiamava Ermene- mo perché voleva dire oggetti- guerra, a Casale dove era sfollato. bentrai sino a fine legislatura». considero soprattutto un saggi-
ci? gildo Bertola (che divenne poi varlo. Poi la tradizione cattolica, Con lui facevo lunghe passeggia- Però poi abbandonò la politi- sta anche come romanziere.
«Cercavo cose meno astratte senatore democristiano) e comin- che prevede di credere nella te, su e giù per le colline dei dintor- ca, nonostante molti inviti a Nelle borgate romane mi capi-
nella filosofia d'allora, idealisti- ciò l'interrogazione quasi commi- provvidenza. Infine il marxismo ni. Ci divertivamo a declamare ad proseguire. Come mai non ci tava di incontrare Pier Paolo
ca e crociana. Tenga conto che serandomi. “Sentiamo il Fedro”. dogmatico, specialmente nella alta voce, naturalmente in tede- credeva più? Pasolini, che però ci andava
ho studiato da privatista, la mia Allora io gli chiesi se voleva che versione stalinista. Uno dei miei sco, il “Chorus mysticus” del «Perché il movimento di Comu- per le ragioni sue. Il fatto è che
è stata la formazione d'un auto- mi riferissi all'edizione scolastica primi libri, La protesta operaia, Faust di Goethe, suscitando lo stu- nità sosteneva una dura lotta noi non abbiamo avuto Balzac o
didatta. All'inizio degli Anni di Paravia o a quella di Lipsia del venne stroncato dallo storico co- pore dei soldati tedeschi che ci ca- contro i partiti. Siamo stati noi a Flaubert a tracciare un solco.
Quaranta i miei mi mandavano 1872. Durò cinque ore, alla fine munista Paolo Spriano sulla pri- pitava di incrociare». diffondere il termine partitocra- Perché notoriamente non sia-
al mare, poiché soffrivo di bron- Bertola mi disse: “Lei è uno stu- ma pagina dell’Unità nel 1955». Quindi nel 1948, tornato dall' zia, per denunciare l'usurpazio- mo una società coesa bensì un
copolmonite bilaterale. Mi man- dioso non uno studente”». Inghilterra, riceve un invito da arcipelago di culture. Ci sono le
davano a Sanremo e io ne appro- Quale autore e quale libro han- «Comunità, il movimento Adriano Olivetti… «La letteratura? eccezioni di Manzoni e Nievo e i
fittavo per frequentare la biblio- no più influenzato la sua pas- «Era una di quelle offerte che non loro epigoni. Per esempio io ho
teca di Nizza, ricca di saggi di so- sione per la sociologia? di Olivetti a cui aderii, si possono rifiutare. Un ufficio Non abbiamo avuto amato Riccardo Bacchelli e il
ciologia che non si potevano tro- «Emile Durkheim, francese di già criticava i partiti: contiguo al suo, nessun orario di un Flaubert o un Balzac suo Mulino del Po».
vare da noi, coperti com'’rava- origini ebraiche e alsaziane, fon- lavoro, massima libertà e indipen- Ultima domanda: se può por-
mo dalla soffocante cappa del datore dei Cahiers de sociologie fummo noi a diffondere denza. Mi occupavo non della fab- a tracciare il solco, tare solo tre libri sulla prover-
neoidealismo». che mi ispirarono i Quaderni di il termine partitocrazia» brica ma del movimento di Comu- mi rifugio in Bacchelli» biale isola deserta, che titoli
Ma lei all’inizio degli Anni sociologia. Una grande figura di nità, che era la proiezione politica sceglie?
Quaranta era poco più che ricercatore autonomo in manie- Lei ha frequentato due am- del sogno imprenditoriale olivet- ne della volontà popolare da par- «I detti memorabili di Socrate
un ragazzo! ra intransigente, che ha studia- bienti molto elitari, due centri tiano. Mi accusarono di aver spin- te dei partiti. Mani pulite c’era attribuiti a Senofonte. I fram-
«Proprio così. Pensi che io ho to di tutto, dalla divisione del la- di vita intellettuale: l’Einaudi to Adriano a entrare nella politi- già e l’avevamo capito. Perciò ho menti del De re publica di Cicero-
dato la maturità classica da voro alle ragioni dei suicidi, auto- e la Olivetti. Da Einaudi arrivò ca, ma il problema era tutt’altro: il sempre detto di no: a Vittorio ne, in particolare il Somnium Sci-
privatista nel 1942 a 16 anni. re di un libro prezioso: Le regole come traduttore, alla fine del- nostro piano per il Canavese e Foa, a Riccardo Lombardi, alla pionis, in cui l'eroe di Zama spie-
Ricordo che per filosofia biso- del metodo sociologico». la guerra. Che personaggi ri- l'Eporediese poteva reggere sol- Dc di sinistra o al Pci di Berlin- ga al nipote Emiliano che l'idea-
gnava portare tre libri, io però Si sa che da noi la sociologia corda? Chi le era più vicino? tanto se aveva una copertura ro- guer. Per un debito di coerenza. le è coniugare la vita contempla-
ne portai sessantacinque, co- ha fatto fatica a affermarsi: «I miei amici einaudiani erano Fe- mana. Lui venne eletto deputato La forma partitica per com'è tiva dei greci con quella pragma-
minciando da Platone e Aristo- che nemici ha avuto? lice Balbo, che mi aveva introdot- nelle elezioni del 1958, unico seg- strutturata impedisce agli uomi- tica dei romani. Infine, lei non lo
tele, che avevo sempre studia- «Innanzi tutto Benedetto Croce, to nella casa editrice, coltissimo, gio vinto da Comunità, ma dopo ni di dare il meglio di sé. Ma poi, crederà, mi porterei Dante, ma
to da solo. I commissari di esa- per il quale non si potevano stu- aristocratico, e Cesare Pavese, un anno, amareggiato, si dimise, se devo essere sincero, io lasciai non la Commedia, bensì la Vita
me mi guardavano ridendo. Il diare i comportamenti dell’uo- che avevo conosciuto in tempo di tre mesi prima di morire. Gli su- la vita politica perché mi piace- Nova, suo vero capolavoro».

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