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Anno XIII - N.

6
NOVEMBRE MMX
Piazza Vittorio Veneto, 12
70053 Canosa di Puglia
T I N T O L AVA N D E R I A Reg. Tribunale Trani n° 344/98

FACCIOLONGO
e-mail: ilboemondo@live.it

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TAGLIO E CROLLO? IL TEATRO COMUNALE CHIAMIAMOLO


Dicembre, momento di Finanziaria. E
come ogni anno si rincorrono voci, tagli,
ipotesi tra analisti e giornalisti. Quest’an-
“RAFFAELE LEMBO”
no, ancora una volta, una delle voci più La Redazione de “Il Boemondo” pro- tarsi per la costruzione e le rifiniture ester-
a rischio di tagli è ancora la Cultura. In- pone di intitolare il Teatro Comunale ne ed interne del Teatro, fonte di cultura
tendiamoci, scuola ed università in primis; di Canosa di Puglia (BT), ex D’Ambra, e divertimenti, per certi aspetti simile al
ma anche fondi per Musei, Cinema e per prossimo all’inaugurazione, al suo fon- famoso Teatro Petruzzelli di Bari. Poi a
il vero tesoro della nostra penisola: i beni datore e primo gesto- causa di una sicci-
artistici che sono disseminati sull’intero re Cav. Raffaele Lem- tà durata tre anni
territorio italiano. Puntuale come un oro- bo nato a Canosa il la situazione finan-
logio svizzero, il caso ha voluto che av- 21/10/1868 ed ivi de- ziaria precipitò e
venisse proprio in questo periodo il crollo
ceduto il 14/10/1938 non riuscendo a
della residenza dei Gladiatori a Pompei.
Qual miglior (o peggior?) viatico per una per affezione bronco- tamponare i debiti
riflessione sull’importanza della conserva- polmonare. Nel bien- accumulati, i suoi
zione di questo patrimonio enorme e in- nio 1923-25 il genero- creditori avanza-
vidiato da tutto il mondo. L’Italia dell’ar- so imprenditore donò rono istanza di fal-
te, Museo a cielo aperto, moltiplicatore ai suoi concittadini la limento che non fu
del nostro vituperato PIL ha bisogno, e costruzione del Teatro revocata nemme-
con urgenza, di attenzioni e di restauri. Politeama affidando- no dopo l’appello
Non può e non deve essere considera- ne l’esecuzione del a Mussolini. Raffa-
to come un fastidioso peso, ma come la progetto all’ingegne- ele Lembo ebbe
nostra assicurazione sulla vita; pensiamo
re e architetto Arturo l’onore dell’inau-
al nostro Paese senza questo patrimonio
e ci renderemmo conto di quanto sia im- Boccasini. Scrisse per- gurazione del Te-
portante per la nostra economia. Piutto- sino a Benito Mussolini atro avvenuta in
sto, pensiamo a come monetizzare ed ot- un accorato appello: data 18 dicem-
timizzare il loro impiego senza stravolgere “nel intento di rendere bre 1926 con la
la natura dei luoghi e il significato che da più ospitale e ridente rappresentazio -
essi promanano. Noi, nel nostro piccolo, la mia vetusta città ne dell’operetta
siamo un esempio calzante di questa re- natale, e per far so- “Scugnizza”, ese-
altà; Canosa, un Museo a cielo aperto prattutto cosa grata guita dalla com-
che non riesce ancora a modificare in a questa nostra gen- pagnia di Gino
maniera decisiva la sua vocazione: ed è
da questa riflessione che bisogna partire.
te laboriosa, credetti Gianni. In data 2
Un Paese che non investe sul suo patri- di sollevarne lo spirito e portarlo verso aprile 1927, Raffaele Lembo riuscì ad
monio, è miope e destinato all’impoveri- l’amore dell’arte e del progresso; e così avere in anteprima, grazie alle sue cono-
mento non solo economico, ma anche e mi accinsi alla costruzione di un teatro”. scenze, il film a colori “Cyrano di Berge-
soprattutto culturale e morale. Speriamo Il ricco e onesto imprenditore canosino, rac ”, il più grande successo dell’epoca,
che non sia la solita “vox clamantis in de- impegnato nel commercio d’olio e vino primo Premio Medaglia d’oro all’Esposi-
serto” nonché esportatore di tufi, spese tutte le zione cinematografica di Torino. Purtrop-
Francesco Princigalli sue ricchezze arrivando persino a indebi- segue a pag. 2
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APPUNTI DI VIAGGIO: CROLLI


segue da pag. 1

po, due anni dopo, il 15 agosto 1928 fu


dichiarato lo stato di fallimento, tra lo Ha fatto scalpore, il per chi si arrende all’inevitabilità di tali
sconcerto e il dispiacere delle cittadi- recente crollo della eventi perché: “tanto, aveva già i suoi
nanze di Canosa, Barletta, S. Ferdinando schola armaturarum buoni 3000 o 2000 anni”. Perché si dice
e Cerignola, ed il suo patrimonio vendu- (casa dei gladiatori) di anche questo, non neghiamolo. Per for-
Pompei: un altro pez- tuna, anche da noi c’è chi non la pensa
to all’asta. Questa triste vicenda finan- zo del nostro immen- così e l’esperienza della Fondazione Ar-
ziaria segnò la vita di Raffaele Lembo , so patrimonio storico cheologica è lì a ricordarcelo, ma non
il quale per salvare la reputazione della che se ne va. Ha fatto può bastare. Non si può infatti dimenti-
talmente scalpore da care che per una struttura che viene(a
provocare una mozio- fatica) tutelata ve ne sono tante altre
ne di sfiducia in Parlamento ai danni del che ormai stiamo inevitabilmente per-
Ministro dei Beni culturali Sandro Bondi. dendo e, per giunta, senza che questo
Senza stare qui a discutere se la mo- provochi neppure un minimo di scalpo-
zione sia giustificata o meno (non ov- re a livello nazionale, come avvenuto a
viamente per ignavia, ma perché non giusta ed evidente ragione a Pompei.
strettamente pertinente all’argomento Non serve rifare l’elenco: basti, a mo’
che vogliamo affrontare), la circostan- d’ulteriore esempio il caso più volte cita-
za mi ha spinto ad andarmi a rivedere to delle Terme Lomuscio. Verrebbe qua-
una nostra debacle canosina che, fat- si da provare nostalgia per lo scalpore
te le debite proporzioni ci dovrebbe pe- nazionale e un secolo or sono sollevato
sare quanto quella pompeiana: quella dal Bertaux per l’ambone e la sedia ve-
dell’ormai ignoto ai più Ipogeo “Mon- scovile della nostra Cattedrale, deter-
terisi-Rossignoli”, una delle scoperte più minante per una significativa inversione
interessanti de- di tendenza
famiglia si imputò le responsabilità del
gli albori otto- sul restauro
fallimento. A testimonianza delle sue in- centeschi della dell’edificio.
tenzioni di donare il Teatro al Comune di nostra archeo- Altri tempi, si
Canosa, ci sono scambi epistolari con logia. La visita dirà, eppure
le Autorità dell’epoca, compresi quelli è stata, come erano tempi
inviati al Duce, si ricordano tre suppliche sempre, istrutti- in cui i con-
quella del 13 giugno 1931, dell’8 novem- va e sono con- cetti di recu-
bre dello stesso anno e la terza in data vinto che lo sa- pero e tutela
28 gennaio 1932 mentre quella del 2 feb- rebbe per molti erano ancora
altri, qualora ai primordi.
braio 1932, fu inviata, per conoscenza,
venisse effet- Oggi, quan-
anche al Sottosegretario degli Interni On. tuata. A causa do ormai tali
Leandro Arpinati. Nell’opuscolo “Il mio dell’incuria ab- principi sono
appello al Duce”, stampato dalla Tipo- biamo, infatti, ampiamente
grafia Editrice Canfora & C. di Bari, sono praticamente consolidati e
raccolte le lettere che documentano la perso un ipo- quasi ovvi, è
continuità e la fermezza delle sue nobili geo ellenistico invece evi-
intenzioni: “Ho lavorato, vissuto una vita ricco di sculture simboliche e suggesti- dente che il problema della conserva-
modesta , il danaro mi fu mezzo di la- ve, ormai preda di erbacce e vandali, zione dei nostri beni culturali ormai gra-
inserito fra l’altro in una struttura che sa- va quasi interamente sulle deboli spalle
voro, non di benessere, né di godimen-
rebbe stata ancora oggi un interessan- dei canosini, rese ancora più fragili dalla
to; mentre non ho pensato a costruirmi te esempio di architettura contadina se riduzione dei trasferimenti finanziari da
una casa lascio alla mia Canosa sacra solo la avessimo lasciata sopravvivere. parte dello Stato agli Enti locali. A questo
un’opera degna della sua storia mille- Visita istruttiva, dicevamo, soprattutto punto non resta che ammettere ama-
naria”. Dedichiamo il Teatro Comunale per chi crede ancora che il nostro Pae- ramente che è evidente che un “caso
di Canosa di Puglia (BT) al Cav. Raffaele se sia in grado di tutelare il proprio patri- Canosa” non esiste come questione
Lembo, fulgido esempio di attaccamen- monio senza interventi esterni alla Pub- nazionale (per quanto ne avrebbe, a
to al suo paese, di filantropismo profuso blica Amministrazione(anche se senza mio parere, dignità) se non allorquan-
a favore della cittadinanza canosina, di macdonaldizzazioni di sorta); per chi do la nostra città assurge ai fasti della
crede che le Soprintendenze possano cronaca per il saccheggio operato dai
appassionato impegno per l’ arte tea-
tutto, anche gestire in proprio il patrimo- tombaroli sul proprio territorio, e neppu-
trale arrivando a donare tutti suoi averi nio con le briciole concesse dal governo re sempre! Ne è esempio evidente la
per il Teatro Politeama , fonte di cultura e ai beni culturali; per chi crede che per vicenda riguardante il prestito interna-
divertimento nel periodo post bellico. una struttura che crolla ce ne siano an- zionale degli ori ellenistici effettuato da
cora tante altre che possano sostituirla; parte del Museo Archeologico naziona-
le di Taranto, descrivendo il quale nulla
sugli organi d’informazione è stato det-

FACCO
to sulla provenienza canosina di alcuni
di essi. Ma anche il fatto che al nostro
Museo archeologico non sia stato rico-
G I O I E L L I nosciuto lo standard di opera rappre-
sentativa dell’Unità italiana, a differenza
è solo da , per esempio, di quanto accaduto per
un banale megateatro in cemento nel-
la città d’Isernia (opera, fra l’altro, finita
sotto inchiesta). Questo potrebbe signi-
ficare una sola cosa: che dobbiamo
definitivamente rassegnarci alla mar-
ginalità della nostra cultura e dei nostri
beni. O forse no? Ai miei concittadini
Corso San Sabino 82/84 - Canosa l’ardua sentenza!
Sabino Facciolongo
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Gianfranco Fini: “IL RIBALTONE È L’IMPAZZIMENTO DELLA POLITICA”


(intervento Camera dei Deputati del 24/01/1995)
Onorevole presidente, signor presidente In una democrazia, a chi appartiene lo ca, pur essendo evidente a tutti che era
del Consiglio, colleghi, credo innanzitut- scettro della sovranità? Appartiene al un fatto traumatico. (...) È infatti apparso
to di dover adempiere un dovere, che Parlamento o agli elettori che delegano evidente a tutti che, pur considerando
è quello di esprimerle, presidente Dini, i deputati e i senatori a esercitare il man- le elezioni un fatto fisiologico e non pa-
tutta la nostra umana comprensione. Lo dato? (...) Mi limito a sottolineare che tologico, non aveva alcuna intenzione
faccio perché lei è vittima, e non per sua accanto al Pds, al Partito Popolare e a di prendere neppure in considerazione
responsabilità, come cercherò di dimo- coloro che in buona sostanza erano stati l’ipotesi di sciogliere il Parlamento se non
strare da qui a un attimo, di un evidente sconfitti il 27 marzo 1994, vi erano anche dopo aver verificato l’impossibilità di dar
paradosso, una sorta di impazzimento altri autorevoli interlocutori. Non mi riferi- vita a un governo. Ma come ha operato
della politica italiana. Come abbiamo sco soltanto al ruolo che ha avuto il Presi- tale verifica? (...) Un governo di tregua,
avuto modo di ascoltare, lei si accinge dente della Repubblica, di cui parlerò da un «governo parentesi», un governo tec-
infatti a ricevere il voto di fiducia da una qui a un attimo, ma ad esempio al ruolo nico, un governo capace di stemperare
serie di uomini e di forze che certamen- dei sindacati, che in un corretto nuovo si- la tensione in attesa di ridare la parola
te fino a qualche giorno fa davano di stema democratico nel quale siano final- alla politica e agli elettori, affinché de-
lei e del suo operato come ministro del mente chiare le regole dovrebbero, io terminino una maggioranza politica che
governo Berlusconi un giudizio assai di- credo, essere ricondotti alla loro natura- risulti tale dal confronto tra due poli alter-
verso rispetto a quello che, un po’ ipocri­ le ed istituzionale funzione, cioè quella di nativi (è questo il punto: alternativi). (...)
tamente, a mio rappresentare Ma se i due mesi diventano sei, nove o
modo di vedere, interessi legitti- dodici, non siamo più alla tregua, siamo
le hanno espresso mi dei lavoratori alla coabitazione, viene meno lo spirito
in quest’aula. Lei e non di dare di un sistema elettorale maggioritario, di
riceverà, infatti, consigli al capo un sistema bipolare che vede, per forza
il voto di fiducia dello Stato o ad di cose, democraticamente a confron-
dei parlamentari altri. (...) Il gover- to due schieramenti alternativi. (...) Sono
del gruppo del no delle regole vecchi, vecchissimi, logori schemi pro-
Pds, che fino a o quello in cui pagandistici. La politica è un’altra cosa!
qualche tempo si sia un po’ tutti Noi non l’abbiamo fatto perché abbia-
fa la considera- insieme, anche mo voluto rimanere leali. A che cosa? A
vano un alfiere se poi si è in dis- un uomo?A un’esperienza di governo?
del­le politiche senso sulle cose Certo, anche; leali però soprattutto a un
(...) antisociali. da fare, credo impegno che abbiamo assunto con gli
(...) Era apparso che sia, quel- elettori; perché in campagna elettorale
chiaro, almeno ai lo sì, un artificio destra e sinistra, centro e vari intermedi
suoi, ma non sol- dialettico de- schieramenti hanno chiesto il voto vinco-
tanto a noi, che gno dei bizan- lando quel consenso. (...) Mi auguro che
nel momento tinismi della pri- alla fine prevalga la volontà di tutti - a
stesso in cui fosse ma Repubblica. partire dal capo dello Stato di mettere
venuto meno il governo Berlusconi, per (...) Dicevo qualche istante fa che non fine a questa parentesi e di tornare al
decisione di chi qualche tempo fa ama- vi è però ombra di dubbio che, fra i tanti voto!
va dire, nell’immaginario leghista, che il motivi che hanno reso la situazione così
1995 sarebbe stato l’anno del samurai, difficile, uno a nostro modo di vedere
mentre al contrario oggi si può tranquilla- deriva dal ruolo politico che ha assunto
mente definire come l’anno del kamika- il capo dello Stato. (...) Penso, però, che
ze (...) ma con un Parlamento eletto per rivolgere critiche politiche al presidente
la prima volta nella storia repubblicana, della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro,
in virtù di una legge elettorale maggiori- sostenendo che egli ha assunto un ruo-
taria. Credo, infatti, che vada ricordato lo politico in una crisi, non sia vilipendio.
che questo è un Parlamento eletto per Qualora si decidesse che, al contrario,
il 75 per cento con il sistema maggiori- di vilipendio si tratta, affronterei serena- Raccolta e trasporto di rifiuti urbani
tario e che quest’ultimo determina per mente il giudizio di un’eventuale aula di Pericolosi Speciali - Assimilabili
forza di cose talune conseguenze, quan- tribunale (...). Non vi è ombra di dubbio
do si apre una crisi di governo, diverse che il presidente della Repubblica ha Ingombranti - Raccolta differenziata
da quelle che si producono in un siste- avuto un ruolo politico. (...) Noi crediamo Discarica 2/A per inerti
ma democratico parlamentare con un che il presidente Scalfaro nella crisi abbia Impianto di trattamento e recupero
Parlamento eletto in virtù di una legge assunto un ruolo politico: ha affermato
Trasporto merci conto terzi
proporzionale. (...). E la regola era ed è solennemente, nel corso del messaggio
molto semplice: a chi appartiene, in una di Capodanno, ma anche nelle udienze
democrazia, la sovranità? Si è affacciato alle quali tutti i leader di partito sono stati Canosa di Puglia (Ba)
questo ragionamento, che non è nuovo: chiamati dopo la crisi del governo Ber- Via Fontana dei Tartari, 57
ricordo un messaggio alle Camere del lusconi, che a suo modo di vedere non Tel. e Fax 0883 663680
presidente della Repubblica di allora, era assolutamente un fatto patologico lo DISCARICA INERTI: Contrada Murgetta
Francesco Cossiga, che conteneva que- scioglimento delle Camere, ma si tratta- STAZIONE ECOLOGICA: Contrada
sto concetto, che tanto fece discutere. va di una normale fisiologia democrati- Lama dei Fichi
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TUTTI IN CARROZZA... LA NUOVA AVVENTURA HA INIZIO!


Disordini nel mondo ferroviario!

Si leva, in un coro di te, si affianca un altro fenomeno. Nel si- non desiderano più rimanere con le mani
voci unanime, la prote- lenzio generale, tranne che per le tasche in mano. Credo che una lettera debba
sta di molto lavoratori e degli italiani, infatti, sono scattati gli au- essere rivolta all’assessore regionale ai
studenti pendolari della menti tariffari dei treni regionali. Difatti, Trasporti, Guglielmo Minervini, il quale
tratta Spinazzola-Miner- solo per fare un esempio, il treno Canosa- dovrebbe prendere più a cuore la que-
vino-Canosa Di Puglia. Bari ha subito un aumento di poco meno stione. Tutto parte dalla necessità di non
Non è che la gestione di un euro, passando da 4,60 a 5,20 euro, penalizzarci ed avviare, invece, sanzioni
del trasporto pubblico senza che a questo sia seguito un miglio- nei confronti della direzione del trasporto
sia sempre stata una delle migliori, anzi.. ramento dei servizi e delle condizioni di regionale, o meglio Trenitalia. L’assessore
ma negli ultimi tempi i disagi si sono par- trasporto, che a detta di molti passeg- ha più volte asserito che” le carenze delle
ticolarmente accentuati. Si sono, infatti, geri, sono ulteriormente peggiorati. Basti operazioni di manutenzione vengono evi-
moltiplicati i ritardi, il sovraffol- pensare alla scarsa, o mancante, pulizia denziate dalla va-
lamento di convogli..Riuscite riazione di composi-
per lo più ad immaginare cosa zione dei treni, che
voglia dire per i viaggiatori, sa- generano un’offer-
pere, all’improvviso, che un tre- ta assolutamente
no è stato soppresso o che, per non proporzionata
problematiche legate a cattive alla normale do-
condizioni atmosferiche, i nostri manda che quindi
treni faranno ritardo, con conse- si trasforma in disa-
guente perdita di coincidenza gio ai viaggiatori in
alla stazione di Barletta? Sono termini di comfort e
qui a spiegarvelo! Innanzitutto, ritardi e, non ultimo,
arrivo in ritardo nei posti di lavo- l’impossibilità di usu-
ro o di scuola; il rientro, spesso, fruire, da parte di
in tarda serata oltre allo stress molti abbonati, del
dovuto a treni troppo gremiti in servizio program-
caso di soppressione, come è mato. E la gestione
accaduto a me medesima, in del servizio sostituti-
seguito alla rottura dei freni del vo in caso di avarie
treno da Bari per Barletta delle è inadeguata”. Mi
12.19. Ai gravi danni per l’utenza pagan- esistente, realtà fotografata da un’inda- chiedo a questo punto: “A cosa valgo-
gine condotta dal Codacons e dall’As- no gli accordi sottoscritti e i contenuti del
sociazione utenti del trasporto aereo, contratto di servizio per il rinnovo e per

La differenza
marittimo e ferroviario. Desiderare un ac- l’adeguamento del materiale rotabile?”
curato nitore, che è ormai diventato un Nessuna risposta, purtroppo, perché Tre-
optional, è un po’ troppo, mi accorgo, nitalia continua, a tal proposito, a restare

la vedi! come l’utopia di usufruire di mezzi ferro-


viari più moderni e veloci con un sistema
in silenzio. Dobbiamo metterci in moto,
farci promotori di nuove iniziative, av-
computerizzato dove non esiste l’errore viare subito una rivoluzione in noi stessi.
umano. C’è bisogno, quindi, almeno, di Basta inutili lamentele, la nostra presenza
più investimenti in un momento in cui il deve farsi sentire mediante l’invocazio-
treno è diventato per tanti cittadini una ne di una maggiore responsabilità, di un
necessità e una forma di mobilità per migliore rispetto per le nostre esigenze;
l’ambiente. Non facciamo che prendere chiediamo solo un venirci incontro tota-
i convogli ferroviari si trasformi in un’av- le, in modo da aiutarci a vicenda. D’altra
ventura senza più ritorno. Le conseguen- parte, non facciamo altro che appellar-
ze, infatti, costantemente, si ripercuotono ci ai nostri diritti. Permetteteci di vivere,
su coloro che quotidianamente si servo- allora, ci siamo anche noi, siamo i nuo-
no dei mezzi di trasporto. A farne le spese vi nomadi, compagni di una rinnovata
siamo sempre noi, poveri pendolari che vita da raccontare. Che questo sia un
tra scioperi, cancellazioni, ritardi e rotture incentivo per tutti, per iniziare ad attivarsi
dei mezzi paghiamo sempre un carissimo e intraprendere nuovi percorsi, per non
prezzo a questa somma di disservizi. Fino essere privati, soprattutto, della possibili-
Via Rovetta, 5 a quando? Chi risarcisce i pendolari delle
ore di lavoro perdute, del tempo, della
tà di scegliere le note della nostra nuova

Canosa di Puglia
musica.
stanchezza, del nervosismo? I viaggiatori Claudia Krystle Di Biase
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PROSSIMA FERMATA: MAGHEGGIO la propria voce. Un esiguo gruppuscolo


di coraggiosi è arrivato persino davanti
al tribunale civile e il giudice gli ha dato
Oggi parliamo di mez- brutta copia di un comunicato stampa ragione. Sfortunatamente però anche in
zi di trasporto. In parti- accartocciato e recuperato da chissà questo caso la COTRAP ha continuato
colare di pullman. Vo- quale cestino. Riassumiamo un attimo: a tener fede a quello che pare essere il
gliamo dar voce alle più aziende che offrono lo stesso servizio suo principio guida decidendo di far fin-
proteste dei numerosis- decidono di associarsi, fanno un bel mar- ta che non fosse successo nulla. Meglio:
simi concittadini pen- chio nuovo che appiccicano su ogni bi- l’STP (direttamente interessata visto che
dolari che ogni giorno glietto e basta. Si continua come prima. tutto questo si verificava sui suoi mezzi) ha
percorrono la tratta Con più vettori. A me pare di aver capito. diffuso una “circolare interna” che mette
Canosa-Foggia. I fat- Qualcuno ha cercato di portarci a pen- al corrente il personale addetto di quan-
ti sono questi. I vettori a corsa diretta su sare: se non è cambiato niente, allora la to accaduto e stabilisce di non multare i
quella tratta sono tutti delle Ferrovie del COTRAP non esiste. E invece non è così. passeggeri senza biglietto se questi sono
Gargano, ma, accanto alle corse dirette, Apriamo gli occhi gente. La COTRAP c’è, provvisti di un abbonamento delle Ferro-
in particolari orari, ce ne sono altre che ma non si vede. E frenate lo stupore, non vie del Gargano valido per quella tratta.
fanno scalo a Cerignola. Insomma: le co- è magia. Si tratta soltanto dell’ennesimo “Circolare interna” significa che nessun
siddette coincidenze che tanto sono utili magheggio. Perché queste aziende pre- utente ha modo di venire a conoscen-
per evitare interminabili attese. Ma pro- sentandosi riunite sono in grado di acca- za della cosa e dunque di avvalersi
prio con le coincidenze nascono i pro- di questo diritto e, qualora lo sapesse,
blemi, perché in questo caso il vettore sarebbe comunque soggetto a sanzio-
cambia: non più Ferrovie del Gargano ne, cosa che puntualmente accade,
ma STP. La regola dice: un pullman, un perché i controllori dichiarano di non
biglietto. Quindi i viaggiatori per il cam- saperne nulla. In ultimo, a causa di ripe-
bio dovrebbero munirsi di un ulteriore tuti episodi al limite della civiltà, sempre
titolo di viaggio. E fin qui tutto bene, di- l’STP ha diffuso un’altra circolare, que-
rete voi. E no! Rispondono loro in coro. sta volta pubblica, la n°145, nella qua-
Perché la quasi totalità di queste perso- le, infischiandosene della sentenza del
ne ha un abbonamento delle Ferrovie giudice, si dichiara che non essendo in
del Gargano e quindi, comprando un corso alcuna modalità di integrazione
altro biglietto STP Canosa-Cerignola, si tariffaria tra le aziende aderenti alla
ritrova a pagare due volte per lo stes- COTRAP bisogna comunque comprare
so pezzo di strada. La questione si pone il biglietto. In altre parole: sanno per-
e si ingigantisce in quanto da qualche fettamente come spartirsi le linee, ma
tempo queste due compagnie, e non ancora non hanno capito come divider-
solo queste, sono riunite in un unico con- parrarsi senza la minima difficoltà tutte le si le casse, o forse non vogliono capirlo,
sorzio: la COTRAP. Però, come tengono a linee a disposizione e, qui viene il bello, perché gli fa comodo. Insomma: questi
precisare controllori ed autisti interroga- una volta che le hanno ottenute torna- signoruncoli con la prepotenza ci stanno
ti sull’argomento, le aziende sono tutte no a dividersele secondo il loro comodo deliberatamente privando dei diritti che
quelle di prima, non è nata una nuova ed il loro vantaggio. Non c’è più concor- lo Stato ci riconosce, vogliono far passa-
che le ha inglobate. Conclusione? Paga- renza! L’utente non può più scegliere su re queste proteste per infondate pretese
re! A questa logica da settimana enig- quale pullman salire, perché ce n’è solo individuali e, beffa suprema, ci multano
mistica noi rispondiamo con un quesito uno! È come se avessero fatto cartello anche quando, sentenza alla mano, di-
elementare: se non siete diventati un e questo, a sentir loro per diminuire le mostriamo che hanno torto marcio. La
tutt’uno, allora la COTRAP a cosa serve? spese, a vedere i fatti per essere liberi di multa, manco a dirlo, va pagata all’STP
Lunga pausa, nessuna risposta e poi, a alzare i prezzi a piacimento. Si osservi in perché la COTRAP lo sa che qualcuno
salvare dal mutismo che sarebbe un’au- tal senso che proprio il costo del bigliet- per pagare dovrebbe prima riuscire a
toaccusa, giunge la replica: ad allargare to Canosa-Cerignola è passato da 0,90 trovarli. E l’abbiamo già detto… di magie
la rete dei servizi offerti e a poter arrivare cent a 1 euro tondo tondo e questo è non se ne parla proprio!
più lontano mantenendo comunque alta solo uno dei tanti rincari. Ovviamente c’è Daniele Di Bisceglie
la frequenza delle corse! Roba che sa di qualcuno che ha provato a far sentire

CI STATE DIMENTICANDO! stre. Ci riproducemmo e ci dissero: “Ma


come, senza una sicurezza nè un lavoro
con un contratto sicuro fate i figli? Siete
Qualche giorno fa, mentre navigavo su a fare un mestiere?”. Ci convinsero e la- degli irresponsabili”. A quel punto non
facebook, mi è capitato sotto gli occhi sciammo perdere. Quando lasciammo potevamo mica ucciderli. Così emigram-
un breve testo - condiviso da vari uten- perdere, rimanemmo senza un centesi- mo. Andammo altrove, alla ricerca di un
ti del social network (compreso il sotto- mo. Ricominciammo a sperare, dispera- angolo sicuro nel mondo, lo trovammo,
scritto) - che esprime con efficacia, e in ti. Prima eravamo troppo giovani e sen- ci sentimmo bene. Ci sentimmo finalmen-
poche parole, lo sconforto e la sfiducia za esperienza. Dopo pochissimo tempo te a casa. Ma un giorno, quando meno
dei giovani nel cercare lavoro, senten- eravamo già troppo grandi, con troppa ce lo aspettavamo, il “Sistema Italia” fallì
dosi privi di riferimenti e abbandonati da esperienza e troppi titoli. Finalmente tro- e tutti si ritrovarono col c..o per terra. Allo-
tutti, in particolar modo dalla politica e vammo un lavoro, a contratto, ferie non ra ci dissero: “Ma perchè non avete fatto
dalle istituzioni, che in teoria dovrebbero pagate, zero malattie, zero tredicesime, nulla per impedirlo?”. A quel punto non
aiutarli e tutelarli. Riporto testualmente il zero Tfr, zero sindacati, zero diritti. Lottam- potemmo che rispondere: “Andatevene
messaggio, intitolato “Breve storia di una mo per difendere quel non lavoro. Non affanc..o! Torto
generazione”. Buona lettura! “Eravamo facemmo figli - per senso di responsabili- Detto (e scritto) questo, spero che que-
ragazzi e ci dicevano: Studiate, sennò tà - e crescemmo. Così ci dissero, dall’al- sto messaggio serva per fare finalmen-
non sarete nessuno nella vita.” Studiam- to dei loro lavori trovati facilmente negli te breccia nella mente di coloro che
mo. Dopo aver studiato ci dissero: “Ma anni ‘60, con uno straccio di diploma o dovrebbero battersi nel salvaguardare i
non lo sapete che la laurea non serve a la licenza media, quando si vinceva faci- nostri diritti, le nostre speranze, le nostre
niente? Avreste fatto meglio a impara- le davvero: “Siete dei bamboccioni, non opportunità per un futoro sicuramente
re un mestiere!”. Lo imparammo. Dopo volete crescere e mettere su famiglia”. E migliore di questo triste e grigio presente.
averlo imparato ci dissero: “Che pec- intanto pagavamo le loro pensioni, men- Grazie per l’attenzione.
cato però, tutto quello studio per finire tre dicevamo per sempre addio alle no- Francesco Specchio
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IL ROMANZO «Il SEGRETO DEL GELSO BIANCO»


PRESENTATO NEL PALAZZO ILICETO
Gli autori del romanzo «Il segreto del del XX secolo. Le meticolose ricerche sto- generale.
gelso bianco», Premio letterario “Libria- riche sui fatti narrati perfettamente abbi- Come è nata la passione per la lettura e
Mola 2010”, Antonella e Franco Caprio nate alla poesia delle parole invitano alla la scrittura?
sono stati ospiti, domenica 31 ottobre lettura di pagine narrative coinvolgenti Antonella Caprio: “La passione per la let-
scorso, nell’ambito degli incontri cultura- ed emotive, arricchite dalla familiarità tura è nata sin da bambina passando dal
li organizzati dall’Associazione Pro Loco con le tradizioni culturali pugliesi. Davve- fumetto ai libri che lasciavano maggior
U.N.P.L.I. di Canosa di Puglia(BT). Nella ro bravi Antonella e Franco Caprio che spazio alla mia fantasia. Poi, crescendo,
storica e accogliente sede di Palazzo al termine dell’applaudita presentazione mi sono appassionata di saggistica e
Iliceto, in via Trieste e Trento nr. 20, alla canosina, hanno rilasciato un’intervista narrativa d’autore. L’esercizio della let-
presenza degli affezionati della lettura, significativa e interessante per i nostri let- tura mi ha poi condotta al piacere della
sono intervenuti Antonio scrittura, dapprima
Bufano, giornalista della sotto forma di pro-
“Gazzetta del Mezzogior- getti didattici e poi
no”, che ha presentato dedicandomi alla
i due scrittori alla prima prosa.”
esperienza letteraria e Franco Caprio: “En-
Katia Paulicelli, corrispon- trambe sono nate al
dente de “Il Boemondo” liceo commentan-
per il reading del roman- do brani d’antolo-
zo scritto a quattro mani gia e poi subliman-
dai fratelli Caprio: Franco do in racconti brevi
nato a Torino nel 1961 e le idee per il cinema
poi trasferito a Conversa- che altrimenti non
no (BA) attuale residenza; potevo realizzare.”
Antonella nata nel 1964 Il genere letterario
a Torino dove vive e svol- e quali sono i libri
ge la professione di inse- preferiti? Il libro da
gnante. L’esordio lettera- tenere sul comodi-
rio racchiude la storia di no…
un segreto confidato da Franco Caprio:
una bambina dapprima a “Qualsiasi genere
un albero di gelsi bianchi, purché scritto con
frutti eduli tipici pugliesi, e originalità e classe,
poi consegnato alle pagi- anche se escluderei
ne di un diario. Il romanzo narra la storia tori: i fantasy e i romanzi basati su personaggi
di una donna dal nome Marianna, della Chi è Antonella Caprio? seriali. Sul comodino io terrei «Il nome del-
sua famiglia e di un piccolo paese rura- Sono innanzitutto un’insegnante di scuo- la rosa» di Umberto Eco.”
le “Merignano”, nome di fantasia, che si la primaria che lavora a Torino in un Antonella Caprio: “Io sul comodino ho
sviluppa nell’arco del Novecento, tra la quartiere multietnico e che ogni giorno si tantissimi libri da leggere e tanti da pro-
Murgia, Torino e gli Stati Uniti d’America. deve confrontare con culture e civiltà di- porre. In questo momento suggerirei «Il
Il viaggio funge da elemento trainante verse. Seppure nata a Torino restano vive conte di Montecristo » di A. Dumas… e
del romanzo tra speranze e illusioni, gio- nell’animo le mie origini pugliesi. Puglia perché no anche «Il segreto del gelso
ie e sofferenze, superstizione e religiosità, dove ho vissuto l’età della mia adole- bianco».”
maldicenze e pregiudizi, in un turbine di scenza e mi sono formata culturalmente. Per un giovane che vorrebbe pubblicare
sensazioni e sentimenti forti. I due neo- Chi è Franco Caprio? un libro, non avendo grosse disponibilità
autori con savoir faire e scioltezza, hanno Nato anch’io a Torino, ma residente in finanziarie, quanto è difficile? Qual è la
esaltato la lingua, contaminata da in- Puglia dall’età di 17 anni, sono principal- difficoltà maggiore che si incontra?
fluenze dialettali, nei dialoghi avvincenti mente un “sognatore” che svolge la pro- Antonella Caprio: “È molto difficile pub-
del romanzo «Il segreto del gelso bianco» fessione di medico (come specialista in blicare un libro se non hai contatti con il
(Besa Editrice), a tratti ironici e taglienti, dermatologia e come medico dell’emer- mondo dell’editoria. La principale diffi-
a tratti drammatici e toccanti che han- genza) concretizzando una passione per coltà è riuscire a far leggere il manoscritto
no evidenziato le esperienze ricche di le materie scientifiche che correva paral- alle case editrici maggiori che solitamen-
contenuti di diverse generazioni pugliesi lela a quella per il cinema e per l’arte in te non accettano inediti se non segnalati

Via Imbriani, 21 - Tel. 0883 661085 - S.S. 98 Km. 12,490 - Tel. 0883 663393 - CANOSA DI PUGLIA (BT) - e-mail: matarresearredamenti@inwind.it
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segue da pag. 6
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da addetti ai lavori. Noi abbiamo aspet- sua lettura, servire ai giovani per costruire na e iperimpegnata spesso non c’è
tato anni proprio per questo motivo, ma meglio il loro futuro. Cinematografico, in spazio per il dialogo, che ha un alto
non consideriamo quel tempo speso inu- quanto descrizioni e dialoghi trasportano valore formativo.”
tilmente. Abbiamo fatto leggere il nostro il lettore in un ipotetico set.“ Soddisfatti di ciò che avete realizzato
manoscritto a persone che lavorano nel La Puglia negli ultimi anni è diventata un ? Progetti per il futuro da scrittori? Se si,
mondo della cultura (librai, insegnanti, set cinematografico, il vostro romanzo anticipazioni..
Presidi del Libro,etc.) per avere un giu- potrebbe essere la trama di un film, ma- Antonella Caprio: “Sì, siamo soddi-
dizio scevro da condizionamenti. Poi gari ambientato a Canosa di Puglia, terra sfatti, grazie anche ai riscontri ricevuti.
abbiamo cercato tra le case editrici più di contadini? Anche se si tratta di un piccolo passo
consone al nostro romanzo, fino a trovare Franco Caprio: “Certamente! Almeno avanti. È quasi pronto un secondo la-
chi ha creduto in noi pubblicandolo. La così ci hanno confermato molti lettori. E voro che però per tematiche e stile
nostra esperienza può valere come con- Canosa sarebbe un’ottima ambientazio- è molto diverso dal nostro romanzo
siglio per i giovani che vogliono tentare di ne.” d’esordio, anche se conserva alcune
pubblicare un loro lavoro.“ Le differenze tra le famiglie del Nove- caratteristiche che appartengono alla
Descrivere con 3 aggettivi il vostro ro- cento (numerose e unite) e quelle attuali nostra scrittura: ironia, dramma e mes-
manzo “Il segreto del gelso bianco”… (piccole e divise)… saggio sociale.”””
Franco Caprio: “Sensoriale, formativo, ci- Antonella Caprio: “La famiglia del Nove- “Fatti una domanda e datti una rispo-
nematografico. Sensoriale, perché con cento era una famiglia patriarcale, nu- sta”, Marzullo docet…
le sue descrizioni minuziose degli ambien- merosa e unita, dove ognuno era di sup- Franco e Antonella Caprio: “Qual è il
ti, dei suoni, dei profumi e dei colori del- porto all’altro. Oggi la famiglia è ridotta a nostro sogno nel cassetto? Aver modo
la terra di Puglia, oltre che il sapore dei un piccolo nucleo (madre, padre, figlio), di continuare a scrivere e pubblicare,
suoi frutti, coinvolge tutti i cinque sensi del quando non è addirittura mononucleare donando emozioni ai nostri lettori.”
lettore con la finalità di trascinarlo piena- (un genitore e un figlio) o pluriallargata,
mente nella storia. Formativo, poiché nar- ma con effetti non sempre positivi sulla Auguri per il vostro futuro e grazie per
rando cento anni di storia e i valori di un crescita e lo sviluppo dei figli che ne fan- l’intervista.
passato ormai scomparso, potrebbe, la no parte. Inoltre, nella famiglia moder- Bartolo Carbone

IL POETA SAVINO LOSMARGIASSO TRA I PREMIATI SPECIALI A BARI


Applausi e consensi per i giovani, hanno partecipato al con- (BT) fino al 1992, coadiuvato per molti
di critica e di pubbli- corso poetico che ha esaltato il dialetto anni dai suoi figli. Negli anni settanta
co per “il poliedri- ancora lingua viva, ricca di creatività e è stato nominato Presidente della ca-
co” poeta dialettale di sentimenti. Attraverso le rime dialetta- tegoria macellai e dei commercianti
Savino Losmargias- li, poeticamente elevate, i pensionati locali, carica che ha ricoperto fino alla
so al concorso per hanno inteso condividere le emozioni e data del pensionamento. I frequenti
pensionati dedicato gli stati d’animo affrontando i temi della colloqui col Presidente barese Leonar-
alla poesia in verna- quotidianità, “trasmettendoci il senso di do Amoroso, tra i primi fondatori del-
colo. Nella manife- una cultura popolare, che va conserva- le cooperative dei macellai in Puglia
stazione conclusiva, ta, soprattutto in questa epoca di massifi- l’hanno spinto a promuovere la coo-
tenutasi il 19 ottobre cazione”. Tra tante rime significative, “…i perazione nel settore del commercio e
scorso all’Hotel Excelsior di Bari, il poe- nonni continuano ad essere barlume di della distribuzione di carni, sempre con
ta, che rappresentava degnamente la speranza, sapienza costante, amore per “la rima nel sangue da purosangue”. Il
terza età canosina, ha ricevuto la cop- la vita…”, il poeta Savino Losmargiasso, poeta versatile che ha cambiato look
pa e la menzione speciale nel Premio già vincitore nell’edizione scorsa con la per facebook, rimando per la prima
regionale di poesia dialettale giunto poesia dedicata all’emigrante Sabino volta termini inglesi con quelli dialettali
alla quinta edizione . La sua fantasiosa Basile, ha presentato due lavori poetici con l’intento di alimentare un sogno
vena poetica è stata ancora una volta con stili e temi diversi: il primo un ironico : cambiare il nome a Piazza Galluppi
premiata con la pubblicazione dei suoi sonetto dal titolo “Risate a bocca aper- e dedicare un monumento ad un figlio
componimenti in vernacolo canosino, in ta” mentre l’altro autobiografico “L’ulti- Canosino, con la “C” maiuscola. Un
due sezioni distinte, nell’antologia dal tito- mo desiderio di un poeta sognatore”. Il figlio Canosino è ancora un enigma,
lo “Il mio cuore, la mia terra, la mia vita” poeta canosino, classe 1925, per oltre chissà cosa fantasticherà il poeta neo
(Levante Editori- Bari). Centinaia di pen- mezzo secolo ha fatto il macellaio, prima vincitore del Premio Diomede o quale
sionati pugliesi, molto bravi nel compor- da garzone, intorno ai dodici anni circa e messaggio ha inteso lanciare col suo
re liriche in vernacolo, ricche di vitalità e poi da maggiorenne ha gestito un nego- testo poetico. Ai posteri l’ardua sen-
saggezza, da sprone e di insegnamento zio in Piazza Galluppi di Canosa di Puglia tenza.
B.C.
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LO CHEF SARDONE A PARIGI PER IL SIAL 2010 IL CENTRO ATLETICO


Lo studente Domenico Sardone della al tempo stesso l’incontro e lo scambio di SPORTIVO CANOSA ALLA
classe V A dell’Istituto d’Istruzione Secon- conoscenze, tradizioni e saperi tra alunni
daria Superiore “L. Einaudi” di Canosa e docenti provenienti da regioni diverse. RIBALTA NAZIONALE.
di Puglia(BT) ha preso parte in qualità di Il progetto prevedeva la realizzazione di Il Centro Atletico Sportivo Canosa, presie-
stagista al Salone Internazionale dell’Ali- un elaborato che comprendesse: duto dal maestro Sabino Silvestri (cintura
mentazione di Parigi che si è svolto dal • la stesura di un menù del territorio com- nera V dan), opera attivamente dal 1986
16 al 22 ottobre scorso. Tale opportunità posto da un antipasto, un primo, un se- nel campo dello sport pugliese e nazio-
è stata offerta all’allievo, da “SURGITAL condo con relativo contorno ed un des- nale continuando ad ottenere buoni ri-
SpA”, azienda leader nel campo alimen- sert; sultati sia nel settore judo che nel karate
tare ed in particolare nella produzione di • la descrizione dettagliata degli ingre- che nel nuovo settore del ju jitsu. Al 4°
paste fresche e ripiene per la ristorazione dienti e del procedimento del primo piat- Trofeo Nazionale di Karate “Terra degli
professionale, con sede a Lavezzola in to con relativa foto in digitale; Ulivi” che si è svolto il 24 ottobre scorso
provincia di Ravenna, che in collabora- • tale primo piatto doveva essere realiz- nella città di Bitonto (BA) si sono distinti:
zione con l’Istituto Professionale di Stato zato utilizzando un prodotto della linea Curci Gioacchino 2°, Di Bisceglie Miche-
per i Servizi Alberghieri e della Ristorazio- Laboratorio Tortellini della Surgital SpA for- le 3° e Mangino Leonardo 5°. Nella stessa
ne di Riolo Terme (RA) e con la rivista di nito gratuitamente dall’azienda stessa; giornata a Taranto per le prove di Coppa
settore “LA MADIA TRAVELFOOD” fon- • il relativo abbinamento del vino. Italia Ju/Se gli atleti del settore judo non
data da Elsa Mazzolini, ha indetto nel Nella commissione giudicatrice del con- sono stati da meno, con apprezzabili risul-
2009 un Concorso Nazionale per Scuole corso, formata da esperti di altissimo li- tati: Zaccaro Carlo 5°, Di Bono Raffaele 2°
Alberghiere, rivolto alle vello, c’erano : e Di Bono Luciano 5°. Per il karate, il 31 ot-
classi IV. L’Istituto “L. Ei- il noto Chef um- tobre scorso a Canosa di Puglia(BT), nella
naudi” di Canosa che bro Gianfranco fase regionale di qualificazione ai Cam-
concorreva con due Vissani, Vincenzo pionati Italiani Cadetti di Kumite buoni
classi si è aggiudicata Cammerucci lo risultati vengono raggiunti da Decorato
il 1° e 2° posto, sbara- chef stellato Mi- Eleonora 2ª, Diaferio Azzellino Valentina
gliando la concorrenza chelin del risto- 1ª che si qualifica ai Campionati Italiani
delle più note scuole rante Lido Lido di in programma a Foligno (PG) il 28 novem-
Alberghiere d’Italia e Cesenatico, Elsa bre mentre conseguono la cintura nera 1°
dando la possibilità ad Mazzolini Diret- dan, Silvestri Andrea 7° e Ferrara Andrea
entrambe le classi di trice de “La Ma- 5°. Nella giornata del 6 novembre scor-
vincere uno stage di dia Travelfood” so a Colleferro (RM), impegno nazionale
tre giorni in azienda a e Elena Bacchini per i tesserati del karate che hanno par-
Ravenna e all’allievo Direttrice di Mar- tecipato ai Campionati Italiani Fijlkam di
Domenico Sardone (ri- keting Surgital.
sultato il più meritevole della classe 1a A conferma dei buoni risultati ottenuti è
classificata) di volare in Francia al “SIAL di questi giorni un’altra lieta notizia per
PARIS 2010” al seguito dello staff SURGI- l’Istituto Alberghiero di Canosa di Puglia
TAL SpA , per confrontarsi con una realtà (BT) che è entrato a far parte della gran-
internazionale, e soprattutto seguire cor- de famiglia europea dell’AEHT (Associa-
si di cucina di altissimo livello tenuti dai tion Européenne des Ecoles d’ HÔtellerie
più grandi e noti chef di tutto il mondo! et de Tourisme) associazione comunitaria
Inutile sottolineare l’altissima valenza for- che raccoglie e coordina tutte le mag-
mativa dello stage e la grande chance giori scuole Alberghiere e Turistiche del
che lo studente pugliese ha potuto sfrut- continente. Un plauso dalla redazione
tare e annovererà nel suo curriculum di de “Il Boemondo” per i brillanti traguar- Kumite categoria esordienti B, con Nunzio
futuro professionista della ristorazione. La di raggiunti a livello nazionale dall’istituto Marco Forina al settimo posto. Domenica
finalità del progetto era quella di favorire canosino grazie all’efficace interazione scorsa (14 novembre), il Ju jitsu ha svolto
la ricerca e la tutela dei prodotti e dei tra la dirigenza nella persona della dott. un allenamento collegiale a Canosa di
vini locali attraverso la realizzazione di un ssa Maddalena Tesoro, il corpo docente Puglia(BT) mentre il Karate ha partecipa-
primo piatto preparato con l’utilizzo delle qualificato, gli studenti volenterosi e le to a Corato (BA) alla fase regionale dei
referenze della linea “Laboratorio Tortelli- famiglie che seguono costantemente il Campionati Italiani di Karate, catego-
ni” della società romagnola, sostenendo percorso educativo e formativo dei figli. ria esordienti B e cadetti di Kata, con Di
Monte Domenico che si classifica al set-
timo posto, qualificandosi ai campionati
italiani di Montecatini Terme (PT) del pros-
simo 4 dicembre. Una serie continua di
appuntamenti che non conosce pause e
che sta impegnando notevolmente i tec-
nici del karate Alessandro Sasso e Tonino
Bucci oltre a quelli del judo e del ju jitsu
Michele e Annamaria Marrone. Si resta in
trepida attesa degli esiti della partecipa-
zione ai campionati italiani di Valentina
Diaferio e Domenico Di Monte a confer-
ma del trend positivo che sta vivendo il
Centro Atletico Sportivo Canosa sempre
ben coordinato e preparato per essere
all’altezza delle situazioni nelle discipline
impegnate e ben figurare nelle competi-
zioni a livello regionale e nazionale.
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IL LAVORO NOBILITA L’UOMO…MA A VOLTE LO UCCIDE


Dal gennaio 2010 sono munque che l’uomo indossasse l’imbra- di informare i cittadini su tutti i possibili ri-
440 le morti bianche catura di sicurezza, ma purtroppo non schi del proprio lavoro, e successivamen-
avvenute in Italia, que- è bastato. Un altro vicenda è accaduta te si terranno una serie di seminari con lo
sto vuol dire che c’è più vicino Milano, a seguito dell’esplosione di stesso fine. Anche il nostro Comune ha
di una vittima al giorno, una bombola di acetilene, le fiamme in- dato spazio a questa problematica; in-
e la Puglia, con oltre 40 vestono anche dieci bidoni di vernice e fatti dall’8 novembre si è tenuto al Centro
vittime, è ai vertici na- l’incendio si propaga per una larga parte Servizi Culturali, un corso di formazione in
zionali di questo “bol- dell’azienda. Risale a pochi giorni fa il de- materia di sicurezza del lavoro in ambito
lettino di guerra”. È un cesso della seconda vittima di questo tra- agricolo, infatti pare che questo settore
dato impressionante, dovuto alla scarsa gico incidente. A questo proposito, per il sia tra quelli con più alto rischio di infortuni.
presenza o alla totale assenza delle mi- 4 dicembre sarà organizzata una manife- I partecipanti al corso sono stati cinquan-
sure di sicurezza, o all’imprudenza degli stazione contro ta, tra datori di lavoro e rappresentanti
stessi lavoratori, o un fatale incidente. le morti bianche, dei lavoratori agricoli. Il Ministero del La-
Soprattutto ultimamente, nella nostra re- al fine di non di- voro e delle Politiche Sociali ha inoltre
gione ci sono stati numerosi casi; la prima menticare e di un sito dedicato ad ogni problematica
tragedia ha visto vittima un operaio di evitare che si ri- riguardante lavoratori e lavoro, con un
Torremaggiore, schiacciato da una gru petano episodi ampio spazio riservato anche alla si-
che si è ribaltata in un cantiere. A Barlet- simili. È partito in- curezza, alle norme, alle iniziative e al
ta, il titolare e un dipendente di un’azien- vece, in Campa- sistema di prevenzione, al link www.
da locale, sono rimasti gravemente feriti nia, un progetto lavoro.gov.it/Lavoro/SicurezzaLavoro .
dopo essere caduti dal tetto di un calza- sul tema della Nonostante viviamo in una società che
turificio su cui stavano lavorando. La lista sicurezza sul la- ormai impiega ogni risorsa possibile per
nera potrebbe continuare con altri inci- voro chiamato ricerche scientifiche, per cure a qua-
denti avvenuti a Ruvo, Bari, Casamassi- “Sicurezza…un si ogni malattia e che si adopera per
ma… l’ultimo risale a poche settimane punto mobile”, migliorare la qualità della vita, esistono
fa presso lo stabilimento Eni di Taranto, che si svilupperà ancora episodi in cui il decesso di un
dove Francesco D’Andria, un operaio di in due tempi: un lavoratore è quasi all’ordine del giorno.
42 anni, è deceduto dopo essere cadu- camper si spo- Ci si pone il problema da anni, ma pur-
to da un’altezza di una ventina di metri, sterà tra i vari troppo la situazione non cambia, e le
mentre stava svolgendo lavori di manu- Comuni campa- ultime settimane parlano chiaro.
tenzione al tetto una cisterna. Pare co- ni con lo scopo Tiziana Morra

CRISI ECONOMICA: CHE FINE HANNO FATTO LE MULTINAZIONALI?


Aspetti socio- economici della laicità nel sistema economico
Nell’ambito di questo za monopolistica( basata sul monopolio ralismo,
periodo post- crisi nel- di poche lobby che detengono il potere - sistema italiano basato sulla divisione tra
la quale molti compar- economico anche attraverso economi- stato e chiesa, sancita attraverso i pat-
ti economici soffrono che speculative ma assai persuasive in ti lateranensi del 1929 che rattificavano
e continuano a sof- modo da controllare l’intera economia appunto la separazione dei potei dello
frire soccombendo a mondiale). Le principali questioni inerenti stato rispetto a quelli della chiesa catto-
volte, ci sono aziende la sfera delle multinazionali sono di tipo lica . Il concetto di laicità che secondo
denominate lobbies o socio- economico ; in quanto esse inne- l’ordinamento italiano prende origine dal
multinazionali le quali stano indirettamente dei meccanismi fatto che lo stato è indipendente dalla
sembrano quasi inerti dal punto di vista sociale di tipo emula- chiesa nella sua ratio e modus governi ri-
o chiuse se pure a livello concettuale per tivo attraverso: mass- media. Dal punto spetto all’ordinamento ecclesiastico. Po-
quello che concerne l’argomento crisi. di vista economico si sta alimentando il niamo ora, la stessa disciplina originaria,
Capiamo meglio cosa sono. Una multi- fenomeno del consumismo ormai già in quale la laicità nell’ambito del sistema
nazionale è un sistema integrato e non voga dagli anni 80’ stesso anno in cui gli economico affermando che una econo-
di aziende che messe a stretto contatto storici del’economia fanno risalire la cre- mia si dice laica quando il potere deci-
tra di loro, o attraverso un unico sistema, azione e la veloce espansione di questo sionale del consumatore quindi la ratio
riescono a mantenere una armonizzazio- fenomeno economico e di costume al dello stesso diventi indipendente dalle
ne aziendale sia dal punto di vista logi- livello globale quale è la multinazionale. influenze del mondo esterno esercitate
stico che da quello organico, e di mera Un altro importante aspetto da dovere dai mass- media su controllo delle varie
commercializzazione ed acquisizione prendere in esame è la questione della multinazionali o lobbies. Purtroppo però
della clientela, in modo da poter dete- laicità economica. La domanda, a voi il nostro intero sistema economico non
nere grazie al solo principio di efficienza lettori, a questo punto diviene esplicita è laico , non vi è cioè una formale sud-
economica il vero e proprio monopolio cioè: esisterebbe un modello di laicità divisione tra ratio del consumatore e fe-
dell’economia mondiale. Le multinazio- economica? e cosa si intende per laici- nomeno di costume economico sorretto
nali sono però di vario genere ad esem- tà economica? e, infine, è davvero un dalle lobbies. Difronte a questa crisi eco-
pio vi sono multinazionali in diversi settori. sistema economico laico?. La risposta a nomica equiparabile a quella del 1929
tessile, alimentare, calzaturiero, dei ser- questi interrogativi è stata fornita dai vari l’unica arma che resta per poterci difen-
vizi, bancario, etc. Da alcuni anni però il modelli di laicità assai comuni nei vari dere è la laicità vista sotto un profilo non
trend si è affermato anche attraverso la stati, ma, che per loro radice possono es- emblematico ma, realizzabile quotidia-
creazione di law firms, e di medicine firms sere applicati alla economica. Al livello namente solo attraverso l’applicazione
che detengono sempre più il controllo del internazionale gli stati ci forniscono i se- da parte di tutti noi, di una precisa ratio
mercato nei settori sia giuridico che me- guenti modelli: al fine di costruire una migliore economia
dico nel nostro paese. Diciamo pure che - sistema inglese basato sul modello lon- e restituire a tutti gli strati sociali eguale
la multinazionale rappresenta il nucleo donistan, dignità economico- sociale.
di quello che si può definire concorren- - sistema francese basato sul multicultu- Sciana Del Latte
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NUOVI IDOLI: LA FINE DEI VALORI… QUELLI VERI ACCECATI DAL BUIO
Forse non ce ne accorgia- dell’Ottocento, Nietzsche ha annuncia-
mo ma il sistema ci propo- to: Dio è morto. Passato anche il Nove- Recita il detto : ” tutti sono utili ma, nes-
ne sempre nuovi idoli. Ba- cento, non è il tempo di dire quel che suno è indispensabile”. Chissà, se que-
sta guardarci intorno per tutti vediamo? E’ morto anche il prossi- sto valga anche per l’energia elettrica.
renderci conto che siamo mo. La società retta da due pilastri (ama Chi meglio di noi canosini può risponde-
bombardati da una serie Dio e il prossimo tuo come te stesso) non re a questo quesito dato il prolungato
di proposte accattivanti ha avuto più equilibrio da quando uno blackout energetico che ha colpito quasi
e allo stesso tempo mol- è crollato. La società di oggi è laica. La tutta la totalità della città lo scorso 8 no-
to superficiali che ci diso- morte di Dio ha svuotato il cielo e dato vembre. Durante quella giornata, a parti-
rientano. Ha fatto discutere un recente che abbiamo sempre bisogno di qualcu- re dalle 16.30 circa, la fornitura di energia
articolo di Famiglia Cristiana nel quale si no o di qualcosa da adorare ecco arri- elettrica è stata erogata ad intermittenza
afferma che siamo un «Paese che affo- vare sull’altare della gloria la scienza, la per poi essere completamente interrotta
ga in una melma di corruzione, scandali tecnologia e man mano che si trascen- dal tardo pomeriggio fino a notte inol-
e affari illeciti». Ed è proprio vero, al di là de arrivano anche le stelle ops!… celebri- trata. Pare che la causa non sia dovuta
delle strumentalizzazioni politiche, nel no- ties proposte dai mass media. Attraverso i all’ondata di maltempo che negli ultimi
stro Paese (anche se non possiamo van- media s’inculca a tutti lo stesso desiderio: giorni aveva colpito un po’ tutto il pae-
tarci di essere gli unici, il discorso è valido ricchezza a qualunque costo e con qua- se ma a dei lavori di interramento di una
per quasi tutto l’Occidente) non vale più lunque mezzo. Tutto ciò ha corrotto inte- linea elettrica. A seguito di tali lavori, un
la meritocrazia ma re generazioni che mezzo meccanico ha tranciato di netto
il suo esatto con- hanno dedicato, e alcuni cavi lasciandoci all’oscuro. Sicura-
trario. Infatti, non dedicano, tutte le mente, ognuno di noi potrebbe raccon-
ci si stupisce più loro energie a tra- tare i svariati modi di come ha passato
se si fanno orge sformare il proprio quelle lunghissime ore di buio accomu-
in palazzi istituzio- corpo in oggetto nati da un’unica costante : il disagio. Le
nali, oppure se si erotico per arriva- azioni più banali e più sistematiche che
ride soddisfatti alla re sullo schermo, si rincorrono nelle nostre giornate quel
notizia di un terre- apparire, arricchir- giorno erano tabù. Per le strade pochis-
moto che ha fatto si, essere famose, sima gente cercava di rincasare facen-
centinaia di vittime vincenti. dosi aiutare dai fari delle auto che, quasi
e migliaia di sfolla- Per il pubblico è tracciavano un percorso da percorrere.
ti. Non sorprende diventato più dif- Il silenzio assordante veniva interrotto da
se si è condannati ficile dire perché una sirena d’allarme oppure da un pian-
a quattordici anni una celebrity sia to di un bambino spaventato dal buio.
per reati gravissimi tale. Un giorno è Se, si scrutavano le finestre di tutte le abi-
e continuare a co- ‘apparsa’ sui me- tazioni era percettibile la luce delle can-
mandare un repar- dia, ha ‘bucato lo dele che hanno permesso di imbandire
to di eccellenza schermo’. Ma de- tavole e di far trascorrere alle famiglie
delle forze dell’or- gli ideali di un tem- ,come non mai, tante ore tutti insieme
dine o si riduce in po - Gandhi… o
schiavitù migliaia Picasso - si sapeva
d’immigrati facen- dire perché erano
do finta di non ve- noti. Oggi, le cele-
derli quando nei brities sono prima
campi lavorano di tutto espressioni
senza sosta per pochi spiccioli e dormono esagerate di se stesse, soprattutto della
per terra e non rimaniamo per nulla sbi- propria quasi digitale bellezza, lontana e
gottiti se si guadagna in una sera quanto intransitiva. Picasso aveva prodotto nuo-
un ricercatore in un anno solo perché, vi dipinti, Gandhi una nazione nuova. Le
grazie a una raccomandazione ottenuta celebrities producono la propria fama…
magari per meriti fisico-erotici, si è riusci- sono fini a se stesse… ed imitarle è tanto
ti a fare una comparsata in TV. Come e patetico quanto possibile, magari con lontano dai ritmi frenetici della vita odier-
perché si è arrivati a questo punto? «Per l’aiuto del chirurgo. Sembra opportuno na. Sono queste le giornate in cui gli an-
millenni, un doppio comandamento ha chiedersi che modelli possono avere i ziani diventano abili narratori e iniziano a
retto la morale cristiana: ama Dio e ama giovani che guardano ad un futuro nel raccontare a noi “fortunati” di come era
il prossimo tuo come te stesso. Alla fine mondo della finanza, dell’economia, difficile la vita ai loro tempi. Quando le
della legge, della politica, candele erano soggetto immancabile
dell’imprenditoria? Oggi nella vita di tutti i giorni e dove il braciere
l’uomo di successo è spes- era il punto di riferimento in ogni famiglia.
so un cinico senza onore Erano i tempi dove la televisione era un
all’opposto del coman- bene di lusso e delle famiglie composte
dante che mette in salvo i dai cinque figli in su. Tempi lontani anni
suoi e affonda con la nave, luce verrebbe da dire che non ci saran-
è lui il primo che deve sal- no più salvo errori dell’uomo. Nella civiltà
varsi. A questo punto una dove abbiamo tutto con un click, ogni
domanda rimane irrisolta: cosa sembra scontata ma , proprio in
dov’è finita l’etica? Dove una giornata come l’8 novembre scorso
sono finiti i valori (quelli veri) si apprezzano le comodità della vita sen-
e il buon senso? Ai posteri za pero disprezzare una cenetta a lume
l’ardua sentenza! di candela con gradito commensale.
Sara Di Bisceglie Vincenzo Santoro
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“IDEATEATRO ’89… DESTINAZIONE LOMBARDIA!


Giunti a questo perio- diamo avanti convinti più che mai che Cannone (“Spear Service”, tecnico
do dell’anno, si rinnova nessuno può toglierci la paternità della luci ed audio), Mimmo Distasi e Laura
un piacevole appun- suddetta opera, il campetto era, è e re- Oliva (Team “El Peluquero”, acconcia-
tamento, ormai dive- sterà la nostra opera più importante”. “Il ture e trucco). Al contempo ringrazio
nuto una “tradizione”, nostro impegno continuerà fino a quan- col medesimo affetto Angelo Caruc-
l’evento che riunisce do il nostro pubblico lo invocherà, e for- ci, e tutti gli amici di Torino, ricordando
i canosini di Lombar- tunatamente, la stragrande maggioran- che porteremo in scena quest’ultima
dia tra loro…è arrivato za delle persone sono dalla nostra parte. commedia teatrale al “Teatro della
l’orami consolidato ap- Tale impegno si muove di pari passo con Concordia” di Venaria Reale (TO) il 5
puntamento con “Canosa mon Amour”, quello di Gino Serlenga, ormai diventato Dicembre prossimo. Colgo l’occasio-
ed in occasione di tale manifestazione, la il “nostro” fratello più grande, instanca- ne per poter annunciare che tornere-
compagine teatrale canosina “IDEATEA- bile nel suo lavoro, esempio vivente di mo a Marzo 2011 in quel di Torino con
TRO ‘89” (meglio conosciuta in Canosa serietà e passionalità. Andiamo incon- una nuova commedia teatrale. Ed in-
di Puglia come “QUELLI DEI DVD!”) por- tro al futuro con serenità, convinti ancor fine ringrazio, da parte mia e di tutti i
ta in scena una nuova commedia componenti della compagnia te-
teatrale dal titolo “Buon Natale… atrale, tutti coloro che sono vicini
qui lo dico e qui lo nego!”, la qua- e apprezzano di cuore la nostra
le verrà portata in scena il giorno realtà”. A questo punto lo scri-
21 Novembre al Teatro “Federico vente, si augura che tale manife-
Fellini” di Rozzano (MI), ispirata stazione risulti di gradimento sia ai
come al solito da vizi, virtù, difetti canosini del Nord Italia, sia a quel-
e pregi che da sempre contrad- li che hanno ancora la fortuna di
distinguono la “canosinità” insita vivere in questa ridente cittadina.
in ognuno di noi. Tutti gli emigranti Poter osservare quanta sia l’atte-
dislocati nell’intera Lombardia (e sa in quel di Milano e dintorni, fa
non solo!) si ritrovano ogni anno venire la pelle d’oca…tale sensa-
per respirare nuovamente profu- zione va vissuta…è decisamente
mi, colori, gerghi e costumi che indescrivibile. Spesso la valigia di
hanno segnato l’infanzia di cen- cartone dell’emigrante è tetra,
tinaia di persone, partite con una triste e semivuota…cerchiamo di
speranza di un futuro migliore, ma caricarla di buonumore, gioia, e
che non hanno mai dimenticato tanti saluti da amici e parenti che
le loro origini. L’evento è giunto non dimenticheranno mai i propri
ormai alla sua ottava edizione, cari che son partiti per cercare un
ciò racchiude quanta sia ampia la vo- di più di quanto sia importante ciò che po’ di fortuna, e che lì l’han trovata.
glia di tutti i canosini del Nord Italia, non facciamo, i pettegolezzi da “bizzoche” Il sottoscritto immagina l’emigrante
solo di farsi due risate, ma di consolidare li lasciamo fare a chi lo fa di mestiere, a come un albero rigoglioso, secolare…
l’affetto con la propria terra d’origine. chi distrugge anziché costruire. Noi cre- con le foglie che son germogliate al-
A nome di tutta la compagnia, parla diamo nell’aggregazione e condivisione trove (penso al Nord Italia), ma con
Fernando Forino, fondatore nonché ca- comunitaria, l’opera distruttiva la lascia- le radici ben conficcate nella propria
postipite del gruppo: “Oggi dobbiamo mo ad altri che, purtroppo, la esercitano terra d’origine…e portando un po’ di
essere orgogliosi dei risultati fin qui rag- nei luoghi meno adatti”. “Colgo l’occa- “aria canosina” in terra lombarda…i
giunti. Siamo riusciti, con il nostro mode- sione per ringraziare tutti i miei compa- canosini che seguono con passione
stissimo impegno, a rivalutare le nostre gni di viaggio: Cosimo Bonavita, Giusy tali manifestazioni, avranno un motivo
radici, utilizzando il linguaggio vernaco- Lenoci, Tommaso Luisi, Annalisa Serra, in più per poter dire…sono contento
lare in modo semplice ma efficace”. “Lo Lina Lenoci, Sabino D’Alessandro, Ales- di essere cresciuto lì, non vedo l’ora
testimonia il fatto che i nostri DVD hanno sandro Zagaria, Lina Mosca, Marzia Pa- di tornare a casa…sono fiero di essere
veramente fatto il giro del mondo, dal pagna, Nunzia Barbarossa, Fabio Lama- canosino!
Venezuela all’Australia, facendo natural- nuzzi, Simone Catalano, nonché Onofrio Sabino D’ALESSANDRO
mente tappa in Europa. Sapere che tra
i canosini al Nord siamo stimati ed amati
per ciò che facciamo è un altro motivo
di soddisfazione, che ci ripaga degli im-
mancabili momenti difficili che, per chi si
espone pubblicamente come noi, sono
“doverosi”. Possiamo fin qui ritenerci
PROFUMERIA
soddisfatti dei risultati raggiunti, il più im-
portante è stato l’aver contribuito, con i
di LAVACCA MICHELE DARIO
ricavati delle manifestazioni, alla ristrut-
turazione del campetto oratoriale della
TUTTE LE PROFUMAZIONI E TUTTE LE NOVITA’
parrocchia di San Giovanni Battista. Par-
ticolare questo che a volte qualcuno di-
A PREZZI COMPETITIVI!!!
strattamente dimentica, ma la gratitudi- CARTE DI CREDITO BANCOMAT
ne è figlia di una certa cultura, che non
Via Federico II, 17 - tel 0883.661394 - Canosa di Puglia (Ba)
tutti posseggono. Nonostante tutto, an-
Novembre 2010
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UNA VILLETTA DEDICATA A DON PEPPINO PINNELLI


Si è cele- di seguire quelli in difficoltà. Ha formato tato i presenti a collaborare nel restau-
brata il 30 i ragazzi della Parrocchia di Santa Tere- ro della prima Chiesa di S. Teresa, ubi-
settembre sa del Bambin Gesù di Canosa di Puglia cata in corso Garibaldi, da dedicare a
scorso, la (BT) a vivere da cristiani, a partecipare Don Peppino e farla diventare a breve
cerimo- alla messa in maniera attiva, ha istruito un centro culturale rivolto alla comuni-
nia di inti- i chierichetti nel rispetto di una scaletta tà parrocchiale grata per l’eccellente
tolazione predeterminata:dalla messa mattutina opera svolta in quasi vent’anni e per
dell’area alle ore 06,30 circa, alla cerimonia fune- i valori umani, sociali e cristiani che ha
verde, tra bre da incensiere, poi quella nuziale pri- sempre proposto con umiltà e sempli-
via Piave ma di servire e leggere le letture della cità. Don Peppino Pinnelli , benefattore
e corso Messa della domenica. Grande amico ed educatore, rimarrà sempre nei ricor-
Garibaldi, dei giovani (ACR, BOY SCOUT), sosteni- di di chi l’ha conosciuto.
nelle im- tore delle iniziative socio culturali: gite, B. C.
mediate tornei di calcio, gare di corsa nel sac-
adiacen- co, tiro alla fune,
ze dell’edi- l’albero della
ficio scolastico G. Mazzini di Canosa cuccagna, le
di Puglia (BT), per onorare la memoria recite canore, la
di Don Peppino Pinnelli (01/01/1926 – radio Amica del-
08/11/1985). Il 9 luglio 1950, fu ordinato la parrocchia.
sacerdote da Monsignor Giuseppe Di La richiesta di
Donna nella Cattedrale di San Sabino, intitolazione del
dopo aver studiato presso il Seminario giardino, partita
Pontificio di Molfetta (BA). Nel 1953 no- dal Comitato di
minato vice parroco della Chiesa di Quartiere di San-
Gesù e Maria, poi nel 1956 Mansio- ta Teresa, dove
nario del Capitolo della Cattedrale di operò il com-
San Sabino ed il 2 aprile 1958 diventa pianto e stimatis-
vice parroco della Chiesa del Carmine simo sacerdote,
. Dopo dodici anni eletto parroco di è stata accet-
Santa Teresa del Bambino Gesù, dal 20 tata e condivi-
dicembre 1970 all’8 novembre 1985, sa dalla giunta
data del decesso nell’ospedale di Ac- comunale pre-
quaviva delle Fonti (BA) a causa di una sieduta dal Sin-
terribile malattia. Benefattore ed edu- daco Francesco Ventola, intervenuto
catore, ricordato ancora oggi dai suoi unitamente alle autorità civili, militari e
parrocchiani e dall’intera comunità religiose nella cerimonia scandita dalla
canosina, per il suo instancabile impe- Banda Filarmonica G. Verdi di Canosa
gno nel campo sociale, educativo e e da fuochi pirotecnici. La villetta arre-
formativo. L’educazione al primo po- data con giochi è diventata un punto Periodico cittadino di informazione culturale economica e politica
Anno XIII - N. 6 - NOVEMBRE MMX
sto nei suoi programmi di formazione d’incontro e ritrovo, di svago e intrat- e-mail: ilboemondo@live.it
giovanile: insegnava il rispetto delle re- tenimento per i bambini ai quali Don
gole, dei genitori, del maestro, dei co- Peppino Pinnelli tenne molto. Nel corso Direttore Responsabile
etanei e degli altri più grandi, incaricati della serata Don Vito Zinfollino ha invi- Nicola Marmo

Gruppo Redazionale
Rosangela Avantario - Gennaro Caracciolo
Bartolo Carbone - Sciana Del Latte
Daniele Di Bisceglie
Sara Di Bisceglie - Michele Di Ruggiero
Tiziana Morra - Katia Paulicelli
Francesco Princigalli - Vincenzo Santoro
Francesco Specchio

Hanno collaborato:
Sabino D’Alessandro - Claudia Krystie Di Biase
Sabino Facciolongo

Le foto di questo numero se non indicato diversamente,


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Chiuso in tipografia: 23/11/2010