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D E I L I B R I D E L MESE

Aprile 2006 Anno XXIII - N. 4 €5,50

I MALANNI
di un paese

Elizabeth BISHOP
con qualche
grammo in più

NEURONI
• •

Gelidi maestri simpatici!


CALAMANDREI, un caso di mancata COSCIENZA
Tasse, galera, skipass: l'immensa ontologia di SEARLE
A PIETROGRADO non c era NESSUNO
Bianciardi, Cilento, Cotroneo, De Luca, Luzzi, Manganelli, Piersanti

MENSILE D'INFORMAZIONE • POSTE ITALIANE s.p.a. • SPED. IN ABB. POST. D.L. 3 5 3 / 2 0 0 3 (conv.in L. 2 7 / 0 2 / 2 0 0 4 n° 46) art. 1, comma 1, DCB Torino - ISSN 0393-3903

TUQV^ÌI *

m
? 7 m . Bi&C;
Aron dimostra di conoscere bene, pre-
da BUENOS AIRES ferisce u n c e r t o saint-simonismo, poi-
Francesca Ambrogetti ché è la p/oduzione, secondo lui, a do-
minare h modernità e non la lotta di
Argentina e tango, si sa, sono quasi classe, iva agli economisti, tanto libe-
sinonimi. Questa particolare espressio- rali qua/to socialisti, che hanno credu-
ne musicale, attualmente molto in au- to che .ùssero i rapporti di scambio e
ge, è diventata da tempo un attraente produdone a determinare l'organizza-
soggetto letterario per gli scrittori lo- zione sociale, oppone sempre e co-
cali. La prova più recente è l'ultimo li- m u n a l e l'autonomia della sfera politi-
b r o di Elsa Osorio Cielo de tango. ca. Irsomma, a voler tirar le somme, ne
L'autrice è argentina ma ha vissuto do- esce/1 ritratto di un Aron sì conserva-
dici anni a Madrid, e non è difficile ri- toli- ma anche liberale e democratico,
conoscere nella protagonista alcuni crele di quella tradizione repubblica-
suoi tratti biografici. Ana è nata in na ricavata dai suoi maestri Célestin
Francia, rinnega l'Argentina sua patria Beagle e Emile Durkheim. Il secondo
di origine, ma sente un'inspiegabile at- v<ìume è invece pieno di spigolature
trazione per il tango. In una sala da interessanti e analisi della vita politica
ballo parigina conosce Luis, un por- francese e mondiale. Aron commenta
teno che ha lasciato Buenos Aires spin- settimanalmente quel che succede nel
to dalla crisi economica. Apparente- mondo, e lo fa con lo spirito di uno
mente non h a n n o molto in comune, spectateur engagé della propria epoca,
ma ballando scoprono che le loro fa- come lui amava definirsi. Un ottimo
miglie hanno avuto in passato profon- esempio di come si possa essere uno
di e contrastati legami, p u r apparte- litiche. Analisi riposte in due ottimi li- su "L'Express". Il primo volume per- storico del presente - basti rileggere al-
n e n d o - o forse proprio per questo - a bri che fanno ora bella mostra nelle li- mette di fare il punto sulle posizioni di cuni di questi editoriali e la lungimi-
ben diversi settori sociali. Entrambi brerie. Pensar la liberté, pensar la dé- Aron in tema di società industriale e ranza del loro autore. In Francia circo-
collaborano alla realizzazione di un mocratie (nella collana "Quarto" di marxismo, filosofia della storia, ideali lava una battuta, attribuita al generale
film sul tango, e il loro incontro con- Gallimard) raccoglie tutti i suoi testi repubblicani e liberali, attraverso la fa- De Gaulle, ma che in realtà non pote-
sente all'autrice di svelare i nodi di un più importanti di filosofia politica. miliarità con il conservatorismo tede- va esser sua poiché era già morto quan-
intreccio di amori, tradimenti, lotte di Mentre un curiosissimo De Giscard à sco (criticamente recepito da Oswald do Aron salì in cattedra al Collège de
classe e intrighi politici che si snoda Mitterand (per le Editions de Fallois) Spengler e Cari Schmitt) e con la so- France. Poco importa. La battuta la di-
durante il secolo scorso. Un racconto raccoglie i principali editoriali che lo ciologia neomachiavelliana di Vilfredo ce lunga: Raymond Aron sapeva esser
corale con tante storie dietro una sto- studioso aveva scritto dal 1977 al 1983 Pareto. Ma non solo. Al marxismo, che giornalista al Collège de France e pro-
ria, la cui musica di f o n d o è sempre il fessore nel suo giornale.
tango. I libri di Elsa Osorio, autrice di
romanzi di successo e di soggetti cine-
matografici, sono stati tradotti in varie
lingue e Cielo de tango sarà pubblicato
prossimamente in Italia e in simulta- da LONDRA
nea in vari altri paesi europei. La pre- Pierpaolo Antonello
sentazione in Argentina è avvenuta po-
co prima dell'inaugurazione della Fie- Tra le poche cose della cultura italia-
ra del libro di Buenos Aires, e si pre- na contemporanea, e del made in Italy
vede che il romanzo sarà tra i più ven- in generale, che ancora conservano un
duti. Il tradizionale appuntamento del certo fascino e un qualche credito in
mese di aprile rappresenterà anche Gran Bretagna, c'è sicuramente the
un'occasione per la presentazione o la beatiful game-, il calcio, uno sport ormai
riedizione di molti volumi sulla ditta- praticato più a parole che a gesti, rac-
tura militare degli anni settanta, pub- contato attraverso le immagini della co-
blicati in occasione del trentesimo an- municazione globale, ma che si articola
niversario del tragico colpo di stato del anche attraverso miti e cliché culturali
24 marzo 1976. e linguistici d :1 tutto locali, diventando
vero e proprio deposito di una memo-
ria collettiva nazionale che scavalca ge-
nerazioni, classi sociali e posizioni
da PARIGI ideologiche, e che, nel caso dell'Italia,
si trasforma nello specchio di un paese
Marco Filoni alla prese con la modernizzazione e con
la secolarizzazione dei propri riti e del-
Ironia e astuzia della storia. Alla fine
le proprie passioni. Anche in questo
dello scorso anno sono stati celebrati i
caso - e obbedendo alla solida tradi-
centenari della nascita di d u e fra i più
zione storicistica che li contraddistin-
intelligenti e lucidi - ma anche discus-
gue - è proprio un autore inglese a far-
si - intellettuali francesi: Raymond
ci omaggio di una storia del calcio ita-
Aron e Jean-Paul Sartre. Convegni,
liano raccontata con vivacità, compe-
mostre, libri. O n o r i di primo piano.
tenza e humour: John Foot, già autore
Ma, come è stato giustamente rilevato
di una storia della Milano contempora-
anche in Italia (Antonio Gnoli ne ha
nea (Milano dopo il miracolo, Feltrinel-
scritto sulla "Repubblica"), il filosofo e
li, 2003), ha appena dato alle stampe
autore di La nausea sembra esser stato
Calcio. A History of Italian Football
sacrificato a discapito del politologo
(Fourth Estate), un resoconto articola-
Aron. Così per le celebrazioni post
to e completo, a uso e consumo del let-
mortem. Non si p u ò dir lo stesso con i
tore inglese, della storia di un sport che
d u e in vita. E noto: i d u e erano invisi
tutto è tranne che uno sport. L'autore
l'uno all'altro per le rispettive posizio-
passa in rassegna storie di giocatori, di
ni. Sartre, eletto a immagine simbolo
manager, di arbitri, di giornalisti, di
della contestazione del maggio france-
tifoserie, di città, ma anche di scandali,
se, sulle barricate. Aron, conservatore
corruzioni, violenze, intrighi e psicosi
illuminato, ne prese debitamente le di-
collettive: tutta la mitografia di un pae-
stanze, considerando che non avrebbe
se che vive questo sport sempre al limi-
portato nulla di buono. Il primo ne
te dell'isteria e del fanatismo pseudo-
uscì vittorioso, il secondo subì una cer-
religioso. Visto da una distanza pro-
ta emarginazione intellettuale per tutti
spettica, il calcio italiano e i suoi eroi si
gli anni settanta e ottanta. Oggi le po-
colorano di idiosincrasie irresistibili, di
sizioni si sono capovolte. Sartre è stato
vezzi e vizi da commedia all'italiana o
sì celebrato, ma si sono sprecati i di-
da commedia dell'arte, assieme alle sue
stinguo e le riconsiderazioni critiche
maschere e alle farse più tipiche, diven-
sulla presunta validità delle sue posi-
tando uno dei grandi (e nella fattispe-
zioni. Al contrario, Aron è stato e con-
cie involontari) prodotti (tragi)comici
tinua a esser riverito per la lucidità e
della nostra cultura.
l'acume delle analisi sociologiche e po-
N. 4

SommariO
V I L L A G G I O GLOBALE CLASSICI CINEMA

2 da Buenos Aires, Parigi e Londra 15 ANTONIO LA PENNA L'impossibile giustificazione 3 0 FRANCESCO CASETTI L'occhio del Novecento,
della storia, di Massimo Manca di Dario Tornasi
MARY BEARD E JOHN HENDERSON I classici, BRUNO BOZZETTO Cinquantanni di cartoni animati,
I N PRIMO PIANO di Sara Cortellazzo
di Michele Tornasi
Perché l'Italia diventi un paese civile. Il processo
a Danilo Dolci, di Marco Filmi SEGNALI
POESIA
GIOVANNI SARTORI, Mala Costituzione e altri malanni,
di Francesco Tuccari 16 Lucio MARIANI II sandalo di Empedocle, 3 1 Le olimpiadi: fuori dai giochi,
di Giorgio Patrizi di Arnaldo Bagnasco e Michele Sisto
LUCIANO GALLINO, Italia in frantumi,
di Ferdinando Fasce JACOB KORG Un amore in inverno, 3 2 Il partito democratico negli Stati Uniti,
di Massimo Bacigalupo di Giovanni Borgognone
GUGLIELMO EPIFANI E VITTORIO FOA,
EZRA POUND Carte italiane 1930-1944,
Cent'anni dopo, di Luciano Gallino 3 3 I cavalieri del tempo tra storia e mercato,
di Carlo Vita
Babele: Regime, di Bruno Bongiovanni di Franco Pezzini
17 ELIZABETH BISHOP Miracolo a colazione, La reliquia più contesa, di Walter Meliga
di Francesco Rognoni 3 4 Sentimenti offesi, di Geneviève Makaping
STORIA
L'emigrazione italiana, di Emilio Jona
6 SERGIO SOAVE Senza tradirsi senza tradire, LETTERATURE
di Leonardo Rapone e Mimmo Franzinelli 35 Recitar cantando, 4,
18 GEORGE SAND La Daniella, di Annamaria Scaiola di Vittorio Coletti ed Elisabetta Fava
7 PIERO CALAMANDREI Uomini e città della Resistenza,
di Roberto Barzanti e Alberto Cavaglion CLARE CLARK II ventre di Londra, di Susanna Battisti 3 6 Effetto film: La contessa bianca di James Ivory,
di Camilla Valletti
8 MARCO GALEAZZI Togliatti e Tito, di Aldo Agosti 19 ELIAS CANETTIParty sotto le bombe, di Nicola Gardini
MARIA GRAZIA ACCORSI Personaggi letterari a tavola
LUCIANO RUSSI II passato del presente,
di Paolo Simoncelli e in cucina, di Andrea Giardina SCHEDE
JAKOB WASSERMANN Storia di un tedesco ebreo,
37 INFANZIA
di Mario Gennari
R U S S I A / U RSS/RUSSI A di Fernando Rotondo e Velia Imparato
2 0 RAFIK SCHAMI II lato oscuro dell'amore,
3 8 LETTERATURE
RICHARD PIPES I tre "perché" della Rivoluzione russa, di Anna Chiarloni
di Bruno Bongiovanni di Pietro Deandrea, Ilaria Rizzato, Federico Jahier,
JAMES SALTER Un gioco e un passatempo, Irene Salza e Daniele Rocca
GIOVANNA CIGLIANO La Russia contemporanea, di Francesco Guglieri
di Fabio Bettanin 3 9 ENOGASTRONOMIA
EDGAR HILSENRATEI II nazista & il barbiere,
di Gabriella Urbani, Margherita Sermonti,
di Marina Ghedini
Marco Berardi e Silverio Novelli
N A R R A T O R I ITALIANI 2 1 LAURA RESTREPO Delirio, di Eva Milano ARTE
10 ROBERTO COTRONEO Questo amore, JUAN GOYTSOLO Karl Marx Show, di Davide Racca e Maria Giovanna Zini
di Giovanni Choukhadarian di Natalia Cancellieri 4 0 FILOSOFIA
L'inedito: Africa, vitamine e cocco, di Antonella Cilento SINDIWE MAGONA Da madre a madre, di Claudio Vercelli, Gianluca Giachery,
di Carmen Concilio Aldo Marroni e Guido Bonino
11 GIORGIO LUZZI La traversata, di Lidia De Federicis
CLAUDIO PIERSANTI II ritorno a casa di Enrico Metz, 4 1 INTERNAZIONALE
di Sergio Pent ANTROPOLOGIA di Paolo Di Motoli, Maurizio Griffo,
Giovanni Borgognone e Luciano Marrocu
ANTONIO PENNACCHI L'autobus di Stalin e altre storie, 2 2 FABIO D E I (A CURA DI) Antropologia della violenza,
di Vincenzo Aiello 4 2 SPORT
di Paolo Fortugno
di Camilla Valletti, Giuliana Olivero,
12 MARCO BELPOLITI E ANDREA CORTELLESSA DAVID LE BRETON La pelle e la traccia, Francesca Schiavon, Alberto Casadei
(A CURA DI) Giorgio Manganelli, di Roberto Gigliucci di Benedetta Ballarati e Tiziana Magone
GIORGIO MANGANELLI La favola pitagorica,
4 3 ARCHITETTURA
di Viola Papetti FILOSOFIA di Cristina Bianchetti
13 LUCIANO BIANCIARDI Uantimeridiano, di Marco Vitale 23 JOHN R. SEARLE La mente, di Maurizio Ferraris 4 4 MEDIA
VINCENZO PARDINI Tra uomini e lupi, di Enrica Bricchetto e Alberto Gozzi
di Barbara Pasqualetto 4 5 FASCISMO
FORMAZIONE
14 ERRI D E LUCA Sulla traccia di Nives, di Francesco Roat di Cesare Panizza, Danilo Breschi
RAFFAELE IORIO I benedettini e gli splendori dell'anno 2 4 A D I (A CURA DI) Cervelli in gabbia, e Alessio Gagliardi
di Bianca De Filippis ed Enrico Alleva SOCIALISTI
Mille, SERGIO D'AMARO Terra dei passati destini
e ANTONIO MOTTA Luce incantata, di Cosma Siani 2 5 Libri per il mondo, di Mariolina Bertini di Roberto Barzanti e Claudio Rabaglino
GIUSEPPE BAGNI E ROSALBA CONSERVA Insegnare
fJoJS*>*G4 I SS/ a chi non vuole imparare, di Mario Ambel Le immagini
Le immagini di questo numero sono tratte da Sa-
|DEI LIBRI D E L MESE SCIENZE rah Bernhardt e Gabriele d'Annunzio. La poesia del
teatro. Carteggio inedito 1896-1919, a cura di Fran-
Un giornale 2 6 MARK C. TAYLOR II momento della complessità,
ca Minnucci, pp 141, € 16, lanieri, Aitino (Chieti)
di Alessandro Gusman
che aiuta a scegliere ERNST MAYR Unicità della biologia, di Telmo Pievani
2005.
Per abbonarsi 27 GIACOMO RIZZOLATTI E CORRADO SINIGAGLLA A p. 2, Gabriele d'Annunzio.
Tariffe (11 numeri corrispondenti a tutti i mesi, tranne ago- So quel che fai, di Francesca Garbarmi
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se successivo a quello in cui perviene l'ordine.
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ALESSANDRO MACCHIA Tombeaux, di Carlo Migliaccio
l'Indice, Ufficio Abbonamenti, via Madama Cristina 16 -10125 A p. 26, Sarah Bernhardt nel ruolo di "Lady Mac-
Torino, oppure l'uso della carta di credito (comunicandone il
beth" in Macbeth di Jean Richepin.
numero per e-mail, via fax o per telefono).
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A p. 32, Sarah Bernhardt /«.Antonio e Cleopatra di
"L'Indice" (USPS 0008884) is published monthly except Au-
gust for $ 99 per year by "L'Indice S.p.A." - Turin, Italy. Periodi- 2 9 JOHN COLLINS E ROSS GLOVER (A CURA DI) Shakespeare.
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nue, L.I.C., NY 11101-2421. GABRIO FORTI E MARTA BERTOLINO (A CURA DI)
La televisione del crimine, di Fulvio Gianaria
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tel. 011-6689823 (orario 9-13), fax 011-6699082, e Alberto Mittone
Le Passant di Francois Coppée.
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di Federica Napolitani Gheyne
In primo piano
In queste pagine presentiamo una riflessione a più voci, che coinvolge anche il passato, sui temi costituzionali e del lavoro. Dopo l'esagitata campagna
elettorale e le revisioni del centrodestra, questi problemi continueranno essere al centro del dibattito politico e a esigere risposte concrete e pacate.

Non ci dobbiamo vergognare tasioso, pieno di idee e risorse,


con un carattere non sempre fa- La battaglia più importante di tutte
cile, spesso irruente e autorita-
di Marco Filoni rio. Per molti una presenza in- di Francesco Fuccari
gombrante. Ma sapeva immagi-
P E R C H E L'ITALIA D I V E N T I stemare appunto la trazzera: po- nare la realtà. E per farlo aveva Giovanni Sartori da quelle pagine, rese peraltro
co più di un sentiero di campa- bisogno di essere utopista. Non levi da una serie pressoché inin-
U N PAESE CIVILE MALA COSTITUZIONE
gna che collegava Partinico al per questo non otteneva risulta- terrotta di "boccacce" rivolte al-
PALERMO 1 9 5 6 : IL PROCESSO mare, completamente ricoperta ti: con la diga sullo Jato portò E ALTRI M A L A N N I l'indirizzo di mediocri politicanti,
A DANILO DOLCI di fango e inutilizzabile. Scopo di l'utopia a centosettantamila per- pp. VI-198, € 12, di strampalati ingegneri costitu-
introd. di Goffredo Fofi, Dolci e dei suoi era quello di ri- sone: l'acqua, o meglio quella Laterza, Roma-Bari 2006 zionali, di una vera e propria le-
pp. 153, € 12, 50 chiamare l'attenzione su questa che lui chiamava 1'" acqua demo- gione di "lietopensanti" e di "cie-
terra dimenticata, e dimostrare cratica". Oggi il pensiero sem- copacifisti", era tutt'altro che

M
l'ancora del mediterraneo, Napoli 2006 confortante: democrazia e plura-.
che anche qui potevano esserci bra aver rinunciato a pensare la ala Costituzione e altri
possibilità di lavoro. Alla violen- realtà, così complessa, e di fron- malanni è la continua- lismo in bilico in Italia, un pro-

U na "trazzera". Esclusi si- za e alle armi, in quella terra di te alle difficoltà regna l'appiatti- zione di un libro assai riuscito gressivo imbarbarimento delle
ciliani e calabresi, nessu- inedia, l'unica arma che Dolci mento. che Giovanni Sartori aveva relazioni internazionali, la terra
propone è il lavoro. E visto che Quanto al libro e al processo pubblicato sempre presso La- che scoppia per effetto di so-
no sapeva che cosa fosse. M a
qui lavoro non viene offerto, so- per lo sciopero a rovescio, ecco terza due anni or sono, e che si vrappopolazione, scarsità di ri-
poi, d ' u n tratto, questa parola
no allora gli stessi lavoratori a or- cosa dice Dolci di fronte alla cor- intitolava Mala Tempora (cfr. sorse, disastri climatici e ambien-
riempì le cronache dei giorna-
ganizzarsi autonomamente. La te: "Abbiamo sempre affermato "L'Indice", 2004, n. 6). Quel tali. Da qui, comprensibilissimo,
li. Accadeva cinquant'anni fa,
manifestazione era stata accurata- che per salvarsi bisogna lavorare, primo e più ampio volume - una il riferimento ai mala tempora.
e della trazzera si parlava in
mente preparata: l'intellettualità come dice anche l'articolo 4 del- raccolta di circa duecento saggi e Il nuovo volume - di nuovo
un'aula del tribunale di Paler-
italiana e tutta la stampa erano la Costituzione italiana, il quale articoli apparsi nell'arco di un una raccolta di articoli e saggi
mo. Era la fine di marzo, anno
stati informati. Così come le for- afferma che il lavoro è un dovere decennio sul "Corriere della Se- (circa sessanta) apparsi per lo
1956. Si stava svolgendo un pro-
ze di polizia e carabinieri. Che oltre che un diritto. Noi siamo ra", suU'"Espresso", su "Micro- più sul "Corriere della Sera", ma
cesso destinato a far storia. Impu-
quella mattina, sin dall'alba, convinti che la Costituzione è mega" e in altre sedi - era dedi- anche in riviste e libri di caratte-
tato Danilo Dolci, insieme ad altri re scientifico - aggiorna al di-
aspettavano i dimostranti. Alle una cosa seria. (...) Lo hanno cato in modo prevalente agli svi-
sei suoi collaboratori e amici. I ca- cembre del 2005 questa diagno-
prime picconate, gli agenti inti- detto tutti i morti della Resisten- luppi della politica italiana nel
pi d'imputazione erano tre: resi- marono di smettere. Finì con gli si, se possibile con tinte ancora
za, che sono morti per la Costitu- periodo compreso tra la forma-
stenza e oltraggio a pubblico uffi- arresti, ma senza alcuna violenza. zione. La Costituzione in Italia è più fosche. E ancora una volta, a
ciale; istigazione a disobbedire al- zione del primo governo Berlu-
Al processo poi successe di tut- la sola legge della quale non ci prescindere da alcuni interventi
le leggi; invasione di terreni. Ac- sconi (1994) e la definitiva appro-
to. Fu quello che oggi chiame- dobbiamo vergognare". Parole sul futuro della democrazia nel-
cuse per le quali erano stati arre- vazione della legge Gasparri l'epoca dell'homo videns, sullo
remmo un processo mediatico - sante: di quella costituzione, pri-
stati la mattina del 2 febbraio du- (2003). Ma si confrontava anche sfascio ecologico del pianeta,
forse uno dei primi del nostro ma che la cambino, proprio non
rante lo "sciopero a rovescio": con i grandi temi della politica sulla "sfida cinese" ai mercati
paese. Accese i riflettori e, in c'è da vergognarsi. •
uno sciopero cioè in cui si lavora- mondiale, della pace e della guer- globali, è soprattutto l'Italia che
qualche modo, rese celebre l'uo- marcofiloni@hotmail.com ra, dei rischi ambientali e demo-
va. All'iniziativa di Dolci parteci- sta al centro del libro.
mo che aveva guidato la rivolta e grafici che gravano sul futuro del
parono un migliaio di persone fra
che stava dando vita a un'avven- M. Filoni è dottorando in storia della filosofia pianeta. Il quadro che emergeva
disoccupati, contadini e pescatori tura politica e umana straordina- all'Università di Macerata
di Trappeto e Partinico, in quel- ria in quest'angolo dimenticato
l'angolo di Sicilia fra i più depres- della Sicilia. Si scomodarono in
si d'Italia. Qui mancava tutto: ac- molti. A testimoniare la passione
qua corrente, lavoro, educazione. civile e l'impegno di Dolci sfilaro-
Le uniche presenze, la mafia e il
banditismo: siamo a pochi chilo-
no personaggi eccellenti: da Elio Usare l'immaginazione
Vittorini a Norberto Bobbio,
metri da Montelepre, all'interno Carlo Levi e Lucio Lombardo Ra-
del golfo di Castellamare, in quei di Ferdinando Fasce
dice, Vittorio Gorresio e Valerio
posti nei quali operano fino a Volpini, Alberto Carocci, Maria
qualche anno prima Salvatore Fermi Sacchetti (sorella del cele- gestionale che tende a nascere dalla compre-
Giuliano e il banditismo separati-
Luciano Gallino
bre fisico) e Gigliola Venturi. An- senza nello stesso spazio lavorativo (...) di la-
sta contro il movimento contadi- che la difesa era illustre: un giova- ITALIA I N FRANTUMI voratori inquadrati da dozzine di contratti dif-
no di occupazione delle terre. nissimo Nino Sorgi, insieme ad pp. 188, € 12, Laterza, Roma-Bari 2006 ferenti". Eccoci così al secondo asse d'indagi-
Quella mattina si ritrovarono Achille Battaglia e Piero Cala- ne, che, a detta di Gallino, riguarda tutto il
muniti di vanghe e picconi a si- mandrei. A fronte di tanto clamo- mondo avanzato, nel quale "abbiamo creato

Altri libri
re e di arringhe che demolirono le
accuse, la corte decise una mode-
sta condanna per invasione di ter-
L e raccolte di articoli di giornale non
sempre rendono un buon servizio all'au-
tore e al lettore, data la crescente rapidità
un'economia globale che ha il potere di gene-
rare immense ricchezze, ma avendo noi rifiuta-
to di sapere che cosa stiamo facendo, e di sce-
reni (fra l'altro già scontata in at- con cui l'usura del tempo consuma i pezzi. gliere in quale direzione inoltrarci, essa ha in-
Mario Ajello, Storie di voto, tesa del processo) e lasciò cadere Non è questo il caso del libro di Gallino, che nanzitutto in parte direttamente generato, in
pp. 169, € 17,80, Donzelli, gli altri capi d'imputazione. anzi fornisce un prezioso contributo per vede- parte consolidato il permanere nella loro con-
Roma 2006. L'intervento di Dolci, le testi- re come lavora, quando c'è, fimmaginazione dizione di povertà estrema di oltre due miliar-
Mauro Barisione, L'immagi- monianze e le arringhe diventa- sociologica". I due temi attorno ai quali ruota di di persone".
ne del leader. Quanto conta per rono subito un libro che Einau- l'antologia - che raccoglie, distribuiti in cinque Entrambi i "capi della catena che collega la
gli elettori?, pp. 230, € 14, il di pubblicò nello stesso anno capitoli, una sessantina di articoli apparsi sul produzione di globalità alla frammentazione dei
Mulino, Bologna 2006. con il titolo Processo all'art. 4. quotidiano "la Repubblica" fra il 2001 e il 2005 rapporti di lavoro" rinviano, scrive l'autore, a
Sergio Bolasco, Nora Galli Ora, a distanza di cinquant'anni, - sono infatti gli stessi sui quali si è appuntata un "processo economico e politico (...) cieco di
de' Paratesi e Luca Giuliano, viene riproposto (in una versio- l'attenzione di Gallino nell'ultimo decennio, in fronte alle sue conseguenze", ma non inevitabi-
Parole in libertà. Un'analisi stati- ne ridotta ma arricchito di altri impegnativi lavori di analisi scientifica come Se le. Qui risiede una delle lezioni più importanti
stica e linguistica, pp. 142, € 15, documenti) con la presentazione tre milioni vi semhran pochi (1998), La scom- del libro. La sintetizza un articolo sul Sessantot-
manifestolibri, Roma 2006. di Goffredo Fofi, che, allora gio- parsa dell'Italia industriale (2001) e L'impresa to e su Marcuse, nel quale Gallino imputa a una
Marzio Breda, La guerra del vanissimo, prese parte alle ini- irresponsabile (2005). Si tratta della "degradan- mancata dialettica reale fra la teoria critica della
Quirinale. La difesa della de- ziative di Dolci e alla giornata di te frammentazione in corso dei rapporti di la- società e la scienza sociale accademica, e "all'as-
mocrazia ai tempi di Cossiga, lotta della trazzera - ricavando- voro" e della "irresponsabilità della globalizza- senza della prima e alla solitudine in cui è cre-
Scalfaro e Ciampi, pp. 233, ne un paio di notti in cella e un zione". Gli articoli ci mostrano come si ali- sciuta la seconda", te difficoltà che ci attanaglia-
€ 14,50, Garzanti, Milano foglio di via. Il libro sembra ri- menta quotidianamente la macchina della ri- no di "comprensione personale e pubblica di
2006. spondere a quanto Calamandrei cerca. diversi campi della organizzazione sociale, cul-
Giandomenico Crapis, Te- dice alla corte nella sua arringa
Sul primo tema, partendo, quasi in soggetti- turale e psichica dell'epoca attuale".
levisione e politica negli anni finale: "Bisogna cercare di im-
va, dal "diario postumo di un flessibile", che L'invito che ne consegue a pensare in manie-
Novanta. Cronaca e storia maginare come questa vicenda
apparirà, di qui a cinquanta o a restituisce le ansie e le amarezze di chi ha die- ra innovativa va sicuramente raccolto dagli
1990-2000, pp. 287, € 21,50, tro e davanti a sé la "difficoltà di progettarsi scienziati sociali, ma soprattutto dagli storici,
Meltemi, Roma 2006. cento anni". Come giustamente
sottolinea Fofi, riproporre oggi una vita", l'obiettivo del sociologo torinese si che, armati della loro peculiare "immaginazio-
Klaus Davi, I contaballe, sposta su un'impietosa disamina delle leggi che ne", potrebbero fornire un contributo non irri-
pp. 255, € 12, Marsilio, Vene- tale esperienza significa invitare
a pensare modi di azione concre- hanno contribuito alla proliferazione delle ti- levante alla comprensione degli snodi e dei pas-
zia 2006. pologie contrattuali flessibili, per poi illumina- saggi che hanno portato all'attuale situazione,
ta, nonviolenta, in una realtà ita-
Giancarlo Galli, Poteri de- re i comportamenti delle aziende, alle quali, os- individuando con puntualità attori e direzione
liana ancora "scomposta".
boli. La nuova mappa del capi- serva l'autore, in realtà "fa male" il lavoro ati- dei processi e responsabilità imprenditoriali,
talismo nell'Italia in declino, Ma non solo. C'è forse qualco- pico, visto "il rischio del caos organizzativo e politiche e sindacali.
pp. 296, € 18, Mondadori, sa in più nell'avventura di Dani-
Milano 2006. lo Dolci che possiamo oggi riva-
lutare. Era un personaggio fan-
N. 4 I D E I LIBRI DEL MESE|

In primo piano
sa di Roma in Italia è scesa in
guerra" con toni da crociata e
vincono puntando sugli indecisi
di centro piuttosto che sui po-
Il lavoro rende
I malanni italiani, ammonisce con argomenti sull'embrione e tenziali astensionisti di sinistra. E
Sartori, continuano a essere mol- sulla vita umana che non reggono poi di perdere, com'è già succes- tutto possibile
teplici. Tra essi non cessa di svet- alla prova della logica ("se man- so, la scommessa del governo.
tare quello di una televisione as- gio una tazza di caviale non man- Il peggiore dei malanni, tutta- di Luciano Gallino
servita al controllo di fatto mono- gio cento storioni") e nemmeno a via, è per Sartori la "costituzione
polistico di chi già concentra nel- quella delle autorità tradizionali incostituzionale" elaborata dal
le proprie mani potere economi- della teologia cattolica, a partire governo Berlusconi, ormai ap- Guglielmo Epifani e Vittorio Foa fatto o di diritto, tra economia
co e potere politico, mettendo in da san Tommaso. provata dal Parlamento ma anco- sommersa e contratti di breve du-
Altri rilevanti malanni riguar- ra da sottoporre a referendum. Si CENT'ANNI DOPO rata, non è che esistano altre for-
tal modo a repentaglio i più ele-
mentari principi delle moderne dano la sinistra italiana. Sono tratta, osserva l'autore, di mia IL SINDACATO me di legame sociale atte ad assi-
democrazie liberali e pluralisti- due, in questo caso, le critiche costituzione bocciata dalla stra- DOPO IL SINDACATO curare prontamente 0 normale
che. E quello di un bipolarismo principali di Sartori. La prima grande maggioranza dei costitu- pp. 108, €8, funzionamento e riproduzione
assai imperfetto, alimentato da si- concerne la condotta "ciecopaci- zionalisti italiani. Essa si fonda su della società. Gli esclusi da
Einaudi, Torino 2006
stemi elettorali del tutto inadatti fista" della "Mala Sinistra", ac- due pilastri essenziali. Da un la- un'occupazione regolare non so-
a contenere la frammentazione codata all'estremismo di Berti- to, su una devolution contrattata no soltanto esclusi dal mercato
partitica: il ben noto Mattarellum
e quindi, dal dicembre del 2005,
il nuovo e inatteso Proporzionel-
notti, in relazione al conflitto ira-
cheno. L'autore riconosce senza
mezzi termini che "la guerra di
al mercato delle vacche con la
Lega, con ogni probabilità costo-
sissima per le finanze pubbliche,
I classici della sociologia si
chiedevano come sia possi-
del lavoro: sono estromessi dal
complesso dell'organizzazione
sociale. La cittadella del progres-
lum, che sperimenteremo nelle Bush è stata un disastro". Ag- e tale da configurare un perenne bile la società, in presenza di so tecnologico e del comune be-
imminenti elezioni e che non pro- giunge tuttavia che la prospettiva e paralizzante conflitto di giuri- un'infinità di interessi con- nessere li ha spinti fuori dalle sue
mette nulla di buono. Tra le neiv di un ritiro immediato dall'Iraq, sdizione tra centro e periferie. trapposti, materiali e ideali. mura. Il meno che ci si possa at-
entries, si segnala in particolare il di una "Europa zapatera", prefi- Dall'altro lato, sulla creazione di Una d o m a n d a cui sono state tendere è che tendano a compor-
clamoroso conflitto innescato gura un disastro ancor più colos- un premierato elettivo e assolu- date molteplici risposte: la so- tarsi come assedianti ostili. È
dalla legge 40 sulla procreazione sale, e cioè la trasformazione del- to, di una vera e propria "ditta- cietà sta insieme perché gli in- davvero un pessimo risultato, per
assistita e dalla succes- l'Iraq in una ricca e tura del premier" - il "Silviera- dividui agiscono in modo coordi- tutti noi, quel che le recenti poli-
siva battaglia referen- potente repubblica to" - che irrigidisce sino alla pa- nato essendo a ciò obbligati da un tiche del lavoro hanno prodotto.
daria: un conflitto che islamico-jihadista, in ralisi la naturale flessibilità del si- potere esterno. Oppure perché, Ovviamente, nessuno può se-
investe il problema dei un vero e proprio stema parlamentare, indebolen- avendo calcolato i costi e i benefi- riamente immaginarsi che chi
rapporti tra ragione e "Stato di sterminio", do al tempo stesso quel sistema ci della vita in società, preferisco- aderisce alla corrente ideologia
fede, tra scienza e reli- destinato ad alimenta- di pesi e contrappesi, di poteri e no razionalmente questa soluzio- anti-sindacale cambi idea dopo
gione, e che ci chiede re per decenni il terro- contropoteri che stanno alla base ne ad altre. O, ancora, perché in aver percorso questo dialogo
addirittura di "stabilire rismo globale. La se- del costituzionalismo moderno. tutti noi esiste un'intrinseca di- sulla dignità del lavoro - ammes-
che cosa sia la vita conda critica riguarda Secondo Sartori, è contro questa so che mai si sogni di prenderlo
sposizione al conformismo, a ope-
umana". Quel conflit- la profonda frammen- "Mala Costituzione" che si dovrà in considerazione. Ma un giova-
rare in forza di credenze inte-
to, scrive Sartori, era tazione del centrosini- combattere nei prossimi mesi ne che da quell'ideologia non
riorizzate senza alcuno scrutinio.
da evitare, perché le stra e la scelta di Prodi una nuova grande battaglia. "Per fosse ancora condizionato trove-
Il dialogo di Foa con Epifani
società occidentali so- di orientarsi su una me - aggiunge - la più importan- rebbe in questo dialogo una pic-
te di tutte". • ripropone un'altra risposta. E
no ormai religiosamente pacifica- coalizione di "sinistra-centro", di cola summa di conoscenze eco-
primariamente il lavoro che ren-
te e si fondano sul rispetto reci- privilegiare cioè il rapporto con nomiche e sociologiche, di sensi-
francesco.tuccariSunito.it de possibile la società. Attraver-
proco tra credenti e non credenti la sinistra radicale. Questo, per bilità civile, di suggestioni etiche
so di esso le persone entrano in
e sul principio della libera chiesa Sartori, significa rischiare di per- e politiche, tale da farlo forse
F. Tuccari insegna storia delle dottrine cerchie via via più ampie di rela- guardare con un'ottica diversa al
in Ubero stato. E invece "la Chie- dere le elezioni, che di regola si politiche all'Università di Torino zioni sociali. Si costruiscono mondo del lavoro, e delle rela-
identità culturali e politiche. In- zioni industriali, con cui prima o
I dividuano più chiaramente i pro- poi dovrà confrontarsi. Andreb-
pri interessi e quelli altrui. Sono be letto e commentato nelle
motivate ad affermare i primi
Babele. Osservatorio sulla proliferazione semantica senza però puntare a schiacciare
scuole, questo dialogo su come
la società sia possibile, ovvero su
i secondi. Scoprono, insomma, come vorremmo che fosse. •
l'importanza dell'organizzazione

R egime, s.m. Deriva dal latino regimen (go-


verno). Ed è un termine che - attestato in
italiano all'inizio del Trecento - si è infilato in
regime divenne, come recitò nel 1790 il diziona-
rio di Chantreau, l'antica amministrazione. Ma
fu anche sinonimo di "antica società", di "anti-
sociale e della solidarietà, e si di-
spongono a praticarla.
Tutto ciò, peraltro, non avviene
lucìano.gallino@unìto.it

L. Gallino è Professore Emerito di sociologia


una gran quantità di contesti (si pensi al regime chi costumi" e di "antiche gerarchie". Il "regi- in modo automatico. E necessario all'Università di Torino

"alimentare" o a quello "delle acque"). Il signi- me" che apparentemente moriva favoriva para- che il lavoro stesso sia concepito
ficato meno generico ha però a che fare con il si- dossalmente il rinnovamento di una parola - ap- come un fattore di inclusione, e
punto "regime" - non più esclusivamente poli-
Altri libri
stema politico. E un significato, questo, che, a sia ricercato e offerto come tale, al
un certo punto, ha arricchito la sua dimensione tica, ma politico-socio-culturale e dotata di un di là e prima dei suoi contenuti Massimo Giannini, Ciampi,
originariamente "tecnico-politica", sino a inglo- significato tendenzialmente olistico. economici e professionali. Inol- pp. 266, € 16, Einaudi, Tori-
bare "stili politici" e addirittura a "stili di vita" In italiano, a fine Settecento, in diversi scritti, tre, per collegare persona a perso- no 2006
e forme di civiltà. si potè trovare il "regime aristocratico", il "regi- na, sino a far emergere una so- Peter Gomez e Marco Trava-
Ecco quel che è accaduto. Il 17 marzo 1789, me costituzionale", il "regime repubblicano", il cietà da tale collegamento, sono glio, Le mille halle blu, pp. 475,
su "L'impòt abonné", supplemento del "Jour- "regime rivoluzionario". Tutte espressioni che necessarie delle società interme- € 11,50, Rizzoli, Milano 2006.
nal de Paris", apparve l'espressione "abusi del- rimandavano non solo a tecniche di reggimento die, quali il sindacato. A questo ri- Jacopo Iacoboni, Votanto-
l'antico regime". Compariva per la prima volta politico, ma anche a pratiche di convivenza civi- guardo chi, in questi ultimi anni, nio, pp. 256, € 12,90, Donzel-
D'antico regime". Si alludeva, è vero, al regime le. Gli storici, poi, misero in dubbio la scompar- si è adoperato per rendere il lavo- li, Roma 2006.
fiscale precedente. In quell'anno, tuttavia, la sa totale dell'antico regime nel 1789. Tocquevil- ro il più atomizzato possibile, e ITANES, Sinistra e. destra.
proliferazione semantica fu notevole. E la tra- le sottolineò che, proprio grazie alla rivoluzione per diffondere una rappresenta- Le radici psicologiche della dif-
sformazione si sviluppò a partire da un assetto e all'impero, la centralizzazione operata dall'as- zione sociale del sindacato come ferenza politica, pp. 182, € 12,
che veniva dato per defunto. L'11 agosto del solutismo era stata perfezionata. Marx fu del uno strumento del passato, supe- il Mulino, Bologna 2006.
1789 l'Assemblea nazionale votò infatti la "di- medesimo parere. Nel 1981, infine, Arno J. rato dalle novità vieppiù incom Gaetano Quagliariello, Catto-
struzione completa del regime feudale". Il re, Mayer pubblicò II potere dell'Ancien Régime fi- benti della globalizzazione, po- lici pacifisti teocon, pp. 193,
nella circostanza, venne proclamato il "restaura- no alla prima guerra mondiale, un libro impor- trebbe trovare in questo dialogo € 17, Mondadori, Milano 2006.
tore della libertà francese". Eppure si capì subi- tante e un titolo che si commenta da sé. molti spunti di riflessione. Claudio Rinaldi, I sinistrati.
to che questa volta, a differenza delle rivoluzio- Curioso è stato il tragitto del termine nell'Ita- Per intanto scoprirebbe in esso L'odissea di Prodi, D'Alema &
ni inglesi del Seicento (che realmente contrap- lia del Novecento. I fascisti, facendo inconsape- che tanto il più anziano quanto il Co., pp. 304. € 14, Laterza,
ponevano le libertà britanniche ai tentativi falli- volmente tesoro della sua oggettiva portata di- più giovane dei due leader sinda- Roma-Bari 2006.
ti di costruire un assolutismo regio) e della rivo- stica, cominciarono a discorrere, già alla fine del cali, sulle origini della globalizza- Alexander Stille, Citizen
luzione americana (che non aveva un regime '22, di "regime fascista", espressione diffusissi- zione e sulle sue conseguenze Berlusconi. Vita e imprese,
feudale alle proprie spalle), la rivoluzione, ap- ma lungo tutto il ventennio. Così, in Italia, il re- sanno tutto quanto c'è da sapere trad. dall'inglese di Fabio Pa-
prodata in Francia, e quello che venne definito gime fascista diventò "il regime" per antonoma- per individuare le prime e valuta- racchini, pp. 449, € 15, Gar-
D'antico regime" si trovavano su sponde oppo- sia. Anche gli antifascisti - come Silone, Carlo re le seconde. Fossero mai altret- zanti, Milano 2006.
ste. Fu comunque a fine agosto che si diffuse ca- Levi, lo stesso Croce - usarono "regime", con tanto informati, e parimenti ca- Giuseppe Vacca, Il riformi-
pillarmente il termine "antico regime". E il 1° accezione negativa, per "regime fascista". "Regi- paci di giudizi equilibrati, molti smo italiano, pp. 280, € 18,
settembre, al fine di salvare alcuni aspetti del me", nei sessant'anni successivi alla caduta del esperti che di globalizzazione Fazi, Roma 2006.
vecchio mondo, il binomio fu usato dal duca di fascismo, e in particolare nel quinquennio 2001- ogni giorno discorrono. In secon- Marco Valbruzzi, Primarie.
Liancourt, vicino ai monarchiens (che, all'ingle- 2006, è stato ancora ripreso, in chiave metafori- do luogo, lo stesso soggetto po- Partecipazione e leadership,
se, intendevano ripartire la sovranità tra il mo- co-allusiva, al fine di descrivere ogni assetto po- trebbe essere indotto a farsi veni- pp. 308, € 23, Bononia Uni-
narca e l'Assemblea). I monarchiens vennero litico che, mal tollerando il pluralismo e le rego- re qualche dubbio sul rapporto versity Press, Bologna 2006.
però sconfitti e, già prima della detronizzazione le condivise, si blinda. tra costi e benefici complessivi Luciano Violante, Lettera ai
definitiva del monarca (10 agosto 1792), l'antico BRUNO BONGIOVANNI dell'attacco tuttora in corso al la- giovani sulla Costituzione, pp.
voro e al sindacato. Se per una 167, € 10, Piemme, Casale
mezza generazione di giovani il Monferrato 2006.
lavoro diventa discontinuo, di
Storia
Ione si è fatto da un decennio in ha deciso di costruire un libro intellettuale, rappresentano qua-
diversi svolgimenti della politica
L'accidentata storia comunista nel corso del tempo, qua molto clamore, a ben vede- accostando le figure di Tasca e si un piccolo saggio a sé nell'eco-
re, però, con limitato costrutto: Silone. Ciò che gli preme è riper- nomia generale del libro). Tasca
che ne fece a lungo dei "rinnega-
e Silone si muovono lungo que-
di due eretici ti" agli occhi comunisti; l'altro
più ambiguo e misterioso, che la-
perché, a onta della sicurezza di
alcuni studiosi che pretendono
correre, passo dopo passo, il
cammino attraverso il quale l'u- sta strada con tempi e modalità
si siano raccolte prove schiac- no e l'altro, dalla delusione pati- diverse, l'uno indipendentemen-
scia una sensazione di inafferra-
di Leonardo Rapone bilità. Per Tasca è il suo più tar- cianti dell'opera delatoria di Si- ta nelle file comuniste - delusio- te dall'altro: Soave sottolinea ri-
Ione, l'unica certezza al riguardo ne non solo per il contenuto po- petutamente "la non coincidenza
do distacco anche dall'antifasci-
è che, in tutta la storia, di defini- litico delle direttive del partito o temporale delle loro scelte" (Ta-
Sergio Soave smo militante quando, esule in
tivamente acclarato tuttora vi è per i fondamenti ideologici della sca ritorna a militare nel Partito
Francia, la disperata convinzione
SENZA TRADIRSI poco. Un rapporto tra il futuro dottrina, ma anche per il mondo socialista, mentre Silone s'im-
che Hitler fosse ormai padrone
autore di Eontamara e la polizia, umano che va prendendo forma merge nell'attività letteraria e ri-
SENZA TRADIRE dell'Europa occidentale lo indus-
che s'interruppe nel 1930, è as- entro il perimetro delle organiz- tiene di aver definitivamente ta-
SILONE E TASCA DAL COMUNISMO se, nel 1940, a puntare sul regime
sodato, ma origini, durata, moti- zazioni legate alla Terza Interna- gliato i ponti con la politica orga-
AL SOCIALISMO CRISTIANO di Vichy e ad attraversarne gli ap-
vazioni, intensità ed effetti di zionale - arrivano a delineare nizzata, salvo assumere la rap-
(1900-1940) parati per trovare un argine alla
quella relazione restano per ora una nuova prospettiva ideale ed presentanza del socialismo italia-
germanizzazione della Francia,
pp. 659, €30, indefiniti: tutti gli elementi ad- esistenziale, caratterizzata da un no in esilio proprio all'indomani
salvo poi, dopo nemmeno un an-
Aragno, Tomo 2005 dotti per calcare la mano nei suoi recupero, in chiave extraconfes- del nuovo "tradimento" di Ta-
no, incominciare una collabora-
confronti o addirittura per indi- sionale e terrena, dei valori cri- sca), ma dimostra in modo con-
zione discreta con la Resistenza,
stiani, che trasforma il socialismo vincente quanto, proprio alle so-

D
ma senza per questo tagliare i fili viduare nell'attività spionistica la
iciamo subito che quello classista e produttivista delle ori- glie del fatidico 1940, i loro pen-
con il regime del maresciallo Pé- cifra distintiva della sua biografia
dedicato da Soave alle fi- gini in una visione umanistica sieri sul "dover essere" politico e
tain: una scelta che sgomentò an- sono di natura congetturale e,
gure di Ignazio Silone e di An- della riforma sociale. morale del momento fossero ve-
che chi gli era più vicino, e di cui quanto a fondatezza, presentano
gelo Tasca - personaggi che L'attenzione dell'autore si ap- nuti a coincidere, assai più di
solo la progressiva pubblicazione un alto tasso di variabilità, che
e b b e r o vite per lo più paralle- punta proprio sulla categoria quanto entrambi ne avessero
dei documenti del suo sterminato va dal plausibile all'inverosimile
le, talvolta tangenziali, ma del "socialismo religioso", sia consapevolezza.
archivio, conservato presso la (e anche al manifestamente fal-
idealmente convergenti verso sugli aspetti che que-
Fondazione Feltrinelli di Milano, so), passando per tutte

I
un medesimo a p p r o d o intel- sta concezione del l fulcro del libro è perciò rap-
e gli studi che ne sono derivati, le gradazioni interme-
lettuale e morale: il "socialismo rapporto tra liberazio- presentato dagli anni postco-
hanno permesso a poco a poco di die, ma sempre restan- sitszA m,\mmf
cristiano" del sottotitolo - è un \t ••/•; m -Matti-
ne dell'umanità e con- munisti nella biografia dei due
comprendere la logica interiore. do, come corretta-
libro di peso, e non solo per la creta realtà operaia as- "eretici", fino allo scoppio della
mente rileva Soave, sul
mole. Di così tante pagine, infat-

N
piano degli indizi, e gli sume nell'elaborazione guerra. Questo primario interesse
ti, l'autore ha avuto bisogno per el caso di Silone il discorso
indizi, anche e soprat- di Silone e di Tasca, sia storiografico consente a Soave an-
mettere alla prova un efficacissi- è ancora più intricato, per-
tutto per lo storico, sulla dimensione più che di lasciare relativamente ai
mo metodo di indagine attorno ché D'altro" tradimento - che
che non ha l'assillo di generale, europea, di margini del discorso, più di quan-
a quelle due personalità, che sca- nella sequenza cronologica della
dover emettere sen- quel movimento di to sarebbe stato possibile in uno
va a fondò, per approfondimen- sua vita precede l'abbandono
tenze, non sono prove, pensiero, generalmen- studio complessivo, i problemi
ti successivi, attraverso le strati- del comunismo - avrebbe l'a-
ma solo indicazione di te poco conosciuto in posti dagli aspetti più controversi
ficazioni dei rispettivi patrimoni spetto infamante del servizio
problemi. Italia (le pagine dedi- delle due esistenze, che nel caso
intellettuali, negli sviluppi più ri- prestato alla polizia in qualità di
Tuttavia, non è certo in forza cate all'opera di Leonhard Ra- di Silone appartengono per intero
posti delle loro riflessioni, nei informatore, infiltrato sin da ra-
di quanto di inconoscibile vi è gaz, "l'apostolo del socialismo al periodo comunista, mentre per
tumulti esistenziali, così da met- gazzo nella Federazione giovani-
nelle due biografie, o delle lettu- cristiano in Svizzera", l'incontro Tasca sono legati agli anni della
tere in relazione quanto si rivela le socialista e da questa transita-
re denigratorie a cui entrambe con il quale Silone riconobbe co- guerra. L'avvicinamento di en-
alla superficie - nell'azione poli- to nel Partito comunista. Sul ca-
sono state sottoposte, che Soave me decisivo per la sua evoluzione trambi a un socialismo che integri
tica, nella pubblicistica, nella so dell'attività spionistica di Si-
nel suo sistema la morale crisdana
produzione letteraria e storio- (Tasca) o che del cristianesimo
grafica - con la ricerca interiore, costituisca la traduzione politica
con gli stimoli culturali, con la (Silone) è fuori del cono d'ombra
rielaborazione, anche a distanza
di tempo, di precedenti espe- Lo sforzo di capire di quelle scelte meno nitide. Sem-
mai si potrà dire che l'aver ripre-
rienze di vita. so il titolo del libro da una dichia-
di Mimmo Franzinelli razione autobiografica di Tasca
Il libro muove chiaramente (fu lui a dire di sé, al tempo di Vi-
dall'intento di valorizzare due chy, di non essersi tradito, oltre
percorsi politico-intellettuali fra
i più discussi e controversi della
sinistra italiana del Novecento, e
S enza tradirsi, senza tradire si confronta con
l'esistenza, gli scritti e le speranze di due in-
tellettuali irregolari, nel periodo cruciale com-
movimento comunista, in poco più di un de-
cennio di storia, gli pare sia riuscito a tradire
radicalmente", corrispondono le tragedie che
che d< non aver tradito) ha indot-
to Soave ad accentuare forse trop-
po la continuità e la coerenza nel
la scelta di presentare come per- preso tra la fine degli anni venti e l'inizio degli popolano i romanzi siloniani (emblematico ad
tempo lungo di esperienze politi-
sonaggi positivi, anzi esemplari, anni quaranta. Il titolo del volume è evocativo esempio il disincanto del violinista Uliva in Pa-
che e intellettuali che, proprio per
uomini dalla biografia tormenta- del tragitto, a suo modo rettilineo pur nelle fre- ne e vino). Soave valorizza una dimensione so-
la loro multiformità e la loro aper-
ta, segnata da scarti, rotture, quenti tortuosità, dal comunismo marxista al lo in apparenza minore del narratore abruzze-
tura a innesti esterni, non presen-
drammi, intellettuali inappagati socialismo cristiano. Soave padroneggia l'ecce- se: quella aforistica, che distillando la parola
tano un segno distintivo unico
da una concezione della politica zionale mole della produzione di Tasca e di Si- demistifica costruzioni artificiose, come nel-
che le riassuma per intero.
come scelta di schieramento e Ione (inclusi carteggi e appunti), fa tesoro degli l'appunto del 1931 - "L'azione del p.c. in Ita-
lia non è una lotta politica, ma la manutenzio- Quanto all'eredità che i due
perciò destinati all'inesausta ri- studi critici a loro dedicati, e ricostruisce il sen-
ne di un apparato" - in cui coglie con impie- hanno lasciato, Soave osserva
cerca di verità, e che andassero so di itinerari travagliati; ci presenta due diver-
tosa esattezza il limite di fondo dell'azione di giustamente che se molti dei lo-
oltre le sfide più ravvicinate del si modi di entrare nel movimento comunista e
partito. ro giudizi sulle distorsioni del
momento, fa di questo libro di rapportarsi nelle lotte interne, pur nella co-
movimento comunista o sull'op-
un'opera controcorrente: si può mune attenzione alla vita reale. Non evoca mi- Apprezzati e denigrati in vita, in patria e al-
posizione tra democrazia e tota-
infatti non consentire con tutti i ti: si sforza di comprendere due persone che l'estero, i due intellettuali sono discussi e ri-
litarismo sono diventati, a di-
giudizi di merito dell'autore o dei loro tempi interiorizzarono contraddizioni pubblicati ancora oggi, a decenni dalla scom-
stanza di anni, patrimonio diffu-
trovare che nelle sue pagine ab- e doppiezze, ma - a differenza di tanti loro parsa. La vexata quaestio del Silone spia fasci-
so della sinistra, la proiezione
bia riversato troppa di quella compagni - serbando una straordinaria capa- sta, snodo biografico indecifrabile a onta delle
dell'impegno politico in una di-
passione che lo storico dovrebbe cità di proiezione nel futuro. L'autore attinge a meticolose ricerche documentarie e di superfi-
mensione etico-religiosa resta
sforzarsi di raffrenare, ma come note di lavoro e a scritti poco conosciuti, rive- ciali campagne massmediatiche, è inquadrata
un'esperienza peculiare che non
non avvertire il divario, a tutto latori di stati d'animo e di valutazioni tutt'altro da Soave nell'arco esistenziale e nella produ-
è entrata, e forse non poteva en-
vantaggio di Soave, fra il suo elo- che effimere. Tasca e Silone spiccano come zione artistico-culturale del giovane ribelle,
trare, nello statuto, per quanto
gio dell'irregolarità e il bisogno due grandi solitari, che dall'esilio vissuto quale con intuizione felice. La "pagina nera" di Ta-
rinnovato, di una sinistra politi-
di tanti storici, oggi, di surrogare dimensione esistenziale hanno gettato un pon- sca è rappresentata dal comportamento dinan-
ca. E del resto non è con il metro
le proprie insicurezze dipingen- te verso le nuove generazioni. zi a Vichy, scelta qui spiegata come l'azzardo di
della politica che si può valutare
do immagini nette dei personag- Attorno ai due protagonisti gravita un mi- chi, nel dissolvimento di una comunità nazio-
il percorso di Tasca e di Silone
gi studiati, riducendo a forza vi- crocosmo di interlocutori, talvolta infidi. Il fa- nale, sperava di contribuire alla ridefinizione di
negli anni trenta: "intellettuali
te mosse e complesse in schemi scismo riuscì difatti a infiltrare spie ovunque: un'identità collettiva, senza peraltro concedere
inadatti alla politica" li definisce
che suonino familiari e si presti- persino la domestica e istitutrice della famiglia adesioni fideistiche al governo Pétain e, dal
Soave, ed è un giudizio, 0 suo,
no a essere giudicati sbrigativa- Tasca era al soldo della polizia segreta. Il ri- 1942, aveva iniziato la collaborazione clande-
che, pur provenendo da uno stu-
mente e seccamente con il polli- trovarsi oggetto di sorveglianza occhiuta è ul- stina alla resistenza. Senza tradirsi, senza tradi-
dioso che alla politica ha dedica-
ce dritto o il pollice verso? teriore elemento di comunanza, al di là del di- re contiene ben di più che le biografie di Silo-
to buona parte di sé nelle ammi-
La categoria del "tradimento" verso orizzonte di riferimento seguito dai due ne e di Tasca: è l'esempio di come lo storico
nistrazioni locali e nel parlamen-
incombe come una dannazione dopo la rottura col comunismo. Alle lunghe ri- possa avvicinare i suoi personaggi e costruire -
to nazionale, suona critico di un
sulle biografie di Silone e di Ta- flessioni di Tasca, determinato a "riandare al- con rigore metodologico e sensibilità - un libro
limite, non del pensiero, ma del
sca. Doppio tradimento, anzi: le fonti della sua militanza", per ridefinire avvincente e non effimero, che si legge con gio-
la politica. •
uno chiaramente riferibile per "quel complesso di verità che è stato all'origi- vamento e che resterà a lungo come importan-
entrambi al distacco dal comuni- ne della sua vocazione rivoluzionaria e che il te punto di riferimento. raponel@tin.it
smo, tra il 1929 (Tasca) e il 1931
(Silone), e alla loro successiva L. Rapone insegna storia contemporanea
all'Università di Viterbo
funzione di critici inesauribili dei
Storia
Innocui, democratici, conoscere - di immotivato, di
scandaloso o di scandalizzante,
Un caso di mancata
e certe querelle giornalistiche,
brontoloni alle quali lo stesso autore ha ac- coscienza
cordato un avveduto ascolto
editoriale, sono apparse confu- di Alberto Cavaglion
di Roberto Barzanti se e dedite sovente a scomposti
esercizi di sovrainterpretazione.
Piero Calamandrei
UOMINI E CITTÀ
fratellante tensione religiosa.
Sono fin troppo evidenti la tem-
perie risorgimentale e l'ascen-
Luzzatto documenta con effica-
cia l'incomprensione, se non la
condanna, da parte di Calaman-
S i rimane sempre delusi quan-
do si vedono i nostri giornali
affrontare questioni di storia. Se
prendere la nota distinzione di
Todorov, dicendo che della Re-
sistenza Calamandrei non fu
DELLA RESISTENZA denza mazziniana alle quali l'o- drei, dei gesti di resistenza o la contesa riguarda il fascismo e "testimone", ma un eccellente
ratore connette discorsi che si dell'azzardo della "guerriglia ci- la Resistenza alla delusione s'af- "commemoratore" e passare
a cura di Sergio Luzzatto,
dispongono lungo una coerente vile". E non si tratta di riflessio- fianca la malinconia. Nessuno oltre, venire all'essenziale e
pp. 292, €24, ni consegnate solo alle pagine poi emetta urla di scandalo da- cioè alla seconda questione af-
linea interpretativa. La predica-
Laterza, Roma-Bari 2005 zione di Calamandrei fu più di del sofferto Diario, ma di un vanti ai busti in marmo del duce frontata in quella lettera.
quanto sia apparso d'acchito dramma familiare, che oppone venduti negli autogrill. Da una Calamandrei aveva fatto par-

Q anche un esplicito disegno poli- padre e figlio: il giurista che si parte c'è una destra che pro- te della commissione Grandi
uesta celebre raccolta di
tico, dissimulato con arte supre- ostina ad applicare agli avveni- muove iniziative solo proiettate per la revisione del codice di
discorsi commemorativi
ma e suadente in un'impagina- menti, dei quali ha percezione su rivendicazioni giuridico-pe- procedura civile. Ginzburg per
e solenni epigrafi ha contri-
zione rinvigorita da un'alta e indiretta e frammentata, i con- cuniarie e non si cura di favorire questo gli scrive, e non solo per
buito, da q u a n d o uscì, nel
commossa intonazione sacerdo-. solidati concetti dello studio un'immagine di se stessa meno complimentarsi con lui deW'ln-
1955, a fissare alcuni dei luo-
tale. La maggioranza di coloro delle relazioni tra potenze, ten- caricaturale di quella che s'è let- ventario. Certe cose non si pos-
ghi più ricorrenti della retori-
che avevano contrastato il tota- tando di prevederne il corso al- ta in passato; dall'altra c'è una sono assolutamente più fare
ca pubblica sull'epica resisten-
litarismo del regime opponen- la luce dei realistici rapporti di storiografia non intenzionata a nel 1942, spiega Ginzburg.
ziale, e va oggi riletta in un'at-
dogli la dignità della tradizione forza, e il giovane figlio, che spostarsi di un millimetro da Proprio per il modo nobile in
tenta chiave storicizzante. Cala-
liberale erano stati crudamente sceglie di militare nel- schemi largamente cui è formulato (che lo distin-
mandrei stesso, nell'avvertenza
sconfitti: ora dovevano accetta- le file partigiane con usurati. Così, regolar- gue dal modo rozzo con cui le
che apriva il volume, mise le Piero Calmnmulrd
re con coraggio i tempi nuovi e le responsabilità e i ri- mente, ogni volta che pagine culturali dei nostri gior-
mani avanti, scrivendo che non Uomini e città
immettere nella società in for- schi, non solo indivi- della Resistenza la discussione sulla nali, incuranti delle viltà di og-
pretendeva in alcun modo di of- » 'lira «li >
. «•»>. I.iwajM "
mazione quei canoni e quei duali, che ciò com- ftrt'w&ww «li Awglio Qawpi Resistenza esce da gi, scavano nelle viltà di ieri), il
frire "un panorama storico e
principi che la dittatura aveva portava. schemi consolidati giudizio esposto nella lettera
neanche una scelta dei fatti più
distorto, ammutolito o travolto. Nella titubanza di scattano le accuse di incide sulla carne. Il fascino di
degni di memoria". Piuttosto,
L'individuale rimorso era chia- Piero confluiscono lesa maestà. I giornali, queste righe deriva proprio
in una fase nella quale gli even-
mato a tradursi in collettivo ri- un radicato habitus anziché ospitare una dall'accostamento di eleganza
ti e i protagonisti della guerri-
scatto. mentale, un modera- pacata discussione, e crudeltà. Ciò che avrà acuito
glia armata erano ogni giorno
tismo "borghese" enfatizzano queste i sensi di colpa di Calamandrei
oggetto di furiosi attacchi e di

I l lavoro di Calamandrei co- non sottaciuto e il contraddizioni e tra- dopo la tragica morte di colui
una generalizzata offensiva di
stituente è tutto dentro que- semplice "desiderio sportano nella storio- che gli aveva spiegato come, a
delegittimazione, Piero Cala-
sta logica di fecondo compro- di non morire". In un appunto grafia invettiva della politica, guerra iniziata, con il fascismo
mandrei si fece avvocato e can-
messo: non fecero difetto ac- del 15 maggio 1939 Calaman- Volano così gli insulti. Il caso nessuna collaborazione "tecni-
tore di una vicenda di cui, pur
quisizioni sostanziali e durevoli drei consegna al Diario - fonte Calamandrei mi sembra davvero ca" fosse possibile: "Che lei sia
senza esserne stato direttamen-
incontri. La Resistenza si la- importante, ma da maneggiare esemplare. convinto della sua tesi, se n'è
te partecipe, riuscì a enucleare i
mentò "rinnegata", non meno con accortezza, come ogni testo Curioso che non solo Sergio avuta prova tangibile e, starei
valori fondanti. _
di quanto la costituzione si pro- memoriale buttato giù in con- Luzzatto, curatore della riedi- quasi per dire, clamorosa".
clamasse "inattuata", ma al di temporanea con i fatti: e se ne zione di Uomini e città della Re- Clamorosa.
Se il giurista e politico fioren-
tino volle soprattutto dare una là dei sacrosanti toni allora im- dovrebbe allestire un'edizione sistenza, ma nessuno dei suoi
base unitaria a un patriottismo
costituzionale che si profilava
piegati oggi siamo in grado di
affermare che i due aggettivi
non coglievano appieno gli
integrale, reintegrando
numerosissime lacune - una se-
rie di interrogativi insorti dopo
le critici abbia fatto allusione a
una lettera di Leone Ginzburg
a Piero Calamandrei, scritta dal
E) 'stato detto che bisogne-
r e b b e tenere conto di che
cos'era l'Italia del 1955. Quan-
malcerto ed era da più parti
contestato, la celebrazione di avanzamenti e le conquiste. Ma una passeggiata con Leone confino di Pizzoli il 1° gennaio do Calamandrei pubblica per la
"uomini" - non leader rappre- sarebbe imboccare la peggiore Ginzburg e Franco Antonicelli 1942, dove praticamente l'es- prima volta il libro, la memoria
sentativi di schieramenti classi- delle strade analizzare la sintas- e registra gli echi di un inquie- senziale era detto con una flem- della Resistenza era vilipesa.
ficati - e di "città" - comunità, si e le figure del discorso di Ca- tante confronto. Calamandrei ma e un'acutezza senza pari. Tutto ciò è senz'altro vero.
cioè, non partiti o gruppi - in- lamandrei con l'occhio al pre- si chiede se non ci sia il perico- Un cenno ha fatto Silvia Cala- Credo però che la lettera di
tendeva edificare il sacrario na- sente e istituire confronti o lo, per uomini come lui o Pan- mandrei, su "la Repubblica" Ginzburg, nella coscienza del
zionale di una condivisa memo- tracciare bilanci sceverando in crazi, per uomini della sua età, dell'8 febbraio scorso, ma ri- destinatario, abbia pesato come
ria. Impresa quanto mai diffici- quella nobile visione ciò che è di essere assimilati ai tanti inet- flessioni più meditate richiede- un macigno non tanto nel fo-
le in un paese lacerato da una vivo da ciò che è morto. In al- ti antifascisti e dar così "ai gio- rebbe questo documento, ri- mentare poi una rappresenta-
lotta che fu anche guerra civile, cuni elementi il libro di "dieci vani, anche contrari al regime, stampato e bene annotato da zione aulica della guerra parti-
dilaniato da polemiche che la si- anni dopo" sembra contenere, l'impressione di questi innocui Luisa Mangoni nella riedizione giana, quanto piuttosto nel for-
tuazione internazionale rendeva in nuce, le premesse di brucian- democratici brontoloni, supe- delle Lettere dal confino (Ei- mulare un'interpretazione sem-
inesorabili e sature di cattiva ti dibattiti odierni: la natura ci- rati dal tempo che cammina". naudi, 2004, pp. 110-111; cfr. plificatrice del fascismo. Tanto
ideologia. Tra i punti di vista vile e corale di un movimento Tra le varie opzioni che gli si "L'Indice", 2004, n. 5). È una a fondo deve aver pesato quel
adottabili per sfogliare critica- che mal si presta a essere circo- presentano non sa decidersi: delle pagine più belle di Ginz- "clamoroso" da favorire la co-
mente pagine oggi inservibili sia scritto e contabilizzato solo in agire nel fascismo da dentro, burg, che si vorrebbe un giorno struzione di un mito assai più
come sintesi di storia che come ambito militare. O la ricerca di come pure si invitava diffusa- vedere inserita in un'antologia dannoso. Dopo il 1942, special-
pedagogia rivolta ai giovani un senso di patria, perduto o mente a fare, non gli pareva al scolastica. mente nei Diari, Calamandrei
ignari del passato, quello forse deformato. tro che illusione. La via dell'esi inizia a parlare del fascismo co-
più aderente allo scopo dell'o-
pera è un esame finalizzato a ri-
levarne il significato di inter-
L'introduzione - sessanta pa-
gine - che Sergio Luzzatto pre-
mette alla ristampa, ha lo svi-
lio d'altro canto era oramai
inefficace. Passare all'azione
adottando i mezzi del "delitto
I n questa lettera si dicono con
chiarezza due cose, di cui
nessuno ha parlato nelle ultime
me di una realtà "straniera": un
corpo estraneo alla storia d'Ita-
lia e dunque anche a se stesso.
vento politico e il richiamo a luppo di un saggio. Che mette politico" avrebbe reso "ridico- settimane. In primo luogo si di- Un'interpretazione antropolo-
una tematica morale. in sott'ordine le tematiche più li": "per contribuire alla restau- ce che Calamandrei è un gran- gica, ma vaga, nella quale ca-
Di fronte all'uso tendenzioso propriamente etico-politiche e razione di un regime di libertà de scrittore L'Inventario della dranno molti giovani (e meno
e particolaristico di una serie di privilegia angolazioni per un e di civiltà, dovremmo comin- casa di campagna, uscito nel giovani) negli anni sessanta e
eventi enfatizzati al di là del lo- verso psicologistiche e biografi- ciare dal ricorrere noi a quella 1941, ha "un fascino specialis- settanta.
ro peso militare e collegati con che, per l'altro stilistico-lettera- violenza che odiamo?". simo". Si potrà contestare l'in- Rispetto a questo irrisolto
un filo di forzata unitarietà, Ca- rie. Nella sua impostazione, spi- Il quesito è davvero cruciale. differenza rispetto a Proust o a esame di coscienza il non aver
lamandrei insisteva a più ripre- gliata e ricca di fini messe a Calamandrei, per sfuggire alla Freud, si potrà, non a torto, partecipato alla Resistenza è
se su dimensioni che sottraesse- punto, non c'è nulla - si deve ri- cattura, scelse di trascorrere a confrontarne l'opera, senza per stato, quasi, un dettaglio secon-
ro il mito della Resistenza alla Colcello Umbro, da mimetizzato questo suscitare ulteriore scan- dario. Purtroppo, come Ginz-
caducità dei contrasti e delle di- "sor Piero", i mesi dell'attesa, dalo fra gli ammiratori, a quella burg elegantemente poneva in
visioni. Tradisce quell'epopea dall'ottobre 1943 al giugno di un altro grande paesaggista chiaro, essendo il fascismo un
dimessa e corale "chi vuole di- www.lindice.com 1944. Tra speranze, frustrazioni toscano, Giovanni Papini, ma
come si fa a tacere la qualità del
capitolo della storia d'Italia,
non era possibile dichiararsi
viderla in gruppi di partiti, co- e paure. Sì, il futuro vate dell'e-
me se ciò che la unisce non fos- tica partigiana e dei suoi umili narratore? Si è invece a lungo "estranei" a esso, a meno di
se un bene conquistato in co- ...aria nuova eroi visse quella svolta nei panni discettato, capita regolarmente
quando si parla di Resistenza,
trovarsi in esilio, carcere o con-
fino. Clamoroso non renderse-
mune". Le parole, pronunciate di un antifascista timoroso e si-
solo e soltanto di morti ammaz-
con crescente passione, si cari-
cano via via di disperata ama- nel mondo lente. Non era un cuor di leone.
Ebbe paura. E con questo? • zati, culto e rappresentazione
ne conto nel 1942. Doppia-
mente clamoroso non parlarne
rezza, sfociano al tempo stesso dei cadaveri, lapidi e monu- oggi. , •
in un invito a riaprire il "dialo-
go della ragione" e ricercare un
dei libri ! roberto.barzanti@tin.it
menti, in omaggio a una disci-
plina tristemente in voga, la ne- alberto.cavaglion@libero.It
R. Barzanti è stato sindaco di Siena
impegno di serietà civica, un'af- ed europarlamentare Pei, P d s e Ds crostoria. Sarebbe bastato ri-
A. Cavaglion è insegnante
Storia
Due leader del movimento comunista assumere la guida del Co-
minform, è protagonista di
La biografia di un maestro
un'ininterrotta battaglia, anche
La contingenza dei blocchi e soprattutto sul terreno parla- Un non sopravvissuto
mentare, per la difesa della co-
stituzione e l'allargamento dei di Paolo Simoncelli
di Aldo Agosti diritti di cittadinanza sociale.
11 libro di Galeazzi dipana
del binomio, li porta a confron- poi con acribia la trama dei Luciano Russi l'Unità, e nel '33 sul "proble-
Marco Galeazzi ma" della democrazia (a corol-
tarsi con crescente durezza sul- rapporti fra i due partiti dopo
TOGLIATTI E TITO la ripresa dei loro rapporti nel IL P A S S A T O D E L P R E S E N T E lario, nel '36, pubblicò il volu-
la controversia di confine fra
TRA IDENTITÀ NAZIONALE Italia e Jugoslavia. Galeazzi, 1956. Senza dubbio, pur tra al- RODOLFO D E MATTEI me Dal trasformismo al sociali-
E INTERNAZIONALISMO che conosce assai bene la que- ti e bassi, si verifica un riawici- E LA STORIA DELLE DOTTRINE smo).
stione per averle dedicato negli namento, e si manifesta una POLITICHE IN ITALIA Se per il contenuto (oltre che
pp.271, €20,60, per le sedi di edizione: "Gerar-
ultimi vent'anni diversi lavori, convergenza su molti punti pp. 156, € 15,
Carocci, Roma 2005 cruciali: analoga è l'insoddisfa- chia", "Educazione fascista")
non idealizza la condotta di To- Esa, Pescara 2005
gliatti, ma mette in luce le sue zione di Tito e di Togliatti per questa particolare saggistica

E ambiguità sul nodo dell'appar- le spiegazioni dello stalinismo non mi sembra consentire una
difficile negare che Tito e
Togliatti rappresentino le
personalità di più alta statura
politica nella storia dei comu-
tenenza statale di Trieste, anco-
ra irrisolte fino alla metà del
1945; dimostra però che dopo
imperniate sul "culto della per-
sonalità", non dissimile è il giu-
dizio sull'intervento sovietico
I l recensore avverte un'emo-
zione antica (e comune) af-
fiorare controllata ma n o n im-
sottile, nicodemitica possibilità
di lettura volta a recuperare te-
mi e tradizioni liberali e prefa-
quella data il leader comunista in Ungheria, giudicato da en- percettibile dalle pagine di scisti, va pur detto che lo scetti-
nismi europei d o p o la seconda cismo politico che, appreso alla
guerra mondiale. Molto diver- si batte a fondo per non sacrifi- trambi "una dura necessità", questa biografia di un maestro
care i valori nazionali sull'altare comune anche se espressa in redatta da uno dei suoi ultimi scuola dei classici francesi, ali-
si per formazione culturale, mentava un suo esistenziale di-
gusti e temperamento, condi- del legame di ferro con TUrss, forme più o meno sfumate la allievi. D e Mattei è noto nel
manovrando con pazienza a diffidenza per le megaconfe- m o n d o accademico come lo sincanto, lo tenne pubblica-
vidono tuttavia prima l'appren- mente estraneo agli entusiasmi
distato alla dura scuo- tutto campo. Interessantissima renze del comunismo mondia- studioso di Botero e
è la sua lunga e dura le, suscettibili di trasformarsi in Campanella, della imperiali nel '36,
la del Comintern, e guerreschi nel '40, ma
Togliatti e Tito
poi, dopo il 1944, Tra l'.'fntilà nazionale lettera del 21 aprile tribunali contro l'uno o l'altro "ragion di stato" e
1946 a Thorez, in cui "deviazionismo", capaci di dell'utopia, come il anche resistenziali po-
lungo un travagliato e intcrnajtonafUfflo st '43. L'adesione mi-
cammino comunque Marco Gaieaiai la tesi dell'italianità sbarrare la strada al persegui- fondatore e difensore
di Trieste è sostenuta mento delle vie nazionali al so- dell'autonomia della surata al fascismo è
condizionato dall'es- paragonabile a quella
sere l'uno il capo di con assoluta fermez- cialismo. storia delle dottrine
za. Detto per inciso, politiche. Ma nella del suo rapporto con
un partito al potere,
U
questo è solo uno dei n altro nodo che l'autore non agevole decifra- Gentile: personal-
l'altro il leader di un mente cordiale, anzi
partito quasi sempre momenti di acuto pone opportunamente al bilità dei suoi interes-
contrasto tra il parti- centro della sua ricostruzione è si più riposti consen- affettuosa, teoretica-
all'opposizione, il mente distante, anzi
perseguimento di una to italiano e quello la categoria dell'interdipenden- tiva, sforzandosi, e
francese che il libro za. Rispetto al quale, scrive Ga- solo ad alcuni, di av- inesistente. Soprav-
via al socialismo non Carocci vissuto alla falcidie
solo diversa, ma in misura cre- mette in luce, confer- leazzi, "un dato accomunava i venturarsi per cogliervi una ve-
archivi alla mano - due statisti: la percezione che i na malinconica di letteratura e spesso casuale dell'epurazione
scente autonoma dalla tutela mando
problemi della pace e della poesia; vi condensava la sua ra- universitaria (ordinario dal '34,
dell'Unione Sovietica. Proprio che le loro relazioni conoscono
guerra si ponevano in forma dice siciliana amara e scettica dopo un anno a Cagliari aveva
il nesso "nazionale-internazio- diversi periodi di burrasca, al
inedita (...) e la minaccia atomi- (ogni buon siciliano - motteg- insegnato all'Alfieri di Firenze
nale" - una categoria che sem- centro dei quali vi è spesso, in anche durante il breve periodo
pre più si rivela cruciale nell'in- modi specularmente opposti, il ca rendeva inaccettabile l'equi- giava - è isola a sé).
librio del terrore, imponendo della Rsi), si trovò non soprav-
terpretazione della politica eu- rapporto con il partito comuni-
nuove vie per scongiurare i ri- Luciano Russi, studioso tra le vissuto culturalmente a dar di
ropea del XX secolo - è la chia- sta jugoslavo.
schi che incombevano sull'uma- altre cose di Pisacane e dell'i- sprone a temi che le nuove
ve di lettura di cui si serve Ga- Dopo la rottura dei rapporti
nità". E se per l'Urss "le chiavi dea di nazione nel Risorgimen- emergenze politiche facevano
leazzi nel suo saggio acuto e fra quest'ultimo e il Pcus nel
della pace e della guerra dove- to, è stato, tra i suoi ultimi al- tornare attuali, come le radici
originale: il quale si avvale di 1948, la prospettiva della guer-
vano restare nelle mani delle su- lievi, quello che potè avvicinar- dell'unità e indipendenza italia-
molta nuova documentazione ra fredda e la scelta aprioristica
perpotenze, laddove l'iniziativa si a quella radice, seguirne le na, e l'idea democratica e con-
(il cosiddetto "Fondo Mosca" di schierarsi a fianco dell'Urss
degli stati minori era vista come diramazioni, ricostruirne la ma- trattualistica, ma anche la per-
dell'archivio del Pei, l'archivio impedisce a Togliatti di valuta-
un fastidio, come un'inammissi- turazione dei frutti. Il profilo cezione della fine dello stato na-
del ministero degli Esteri italia- re adeguatamente la strategia di
bile violazione di un bipolari- che ce ne offre non è quindi so- zionale con l'affiorare del diffi-
no, mentre forzatamente più li- Tito nella politica estera, prote-
smo stabile pur nella sua con- lo accademico. Russi coglie il cile e ambiguo percorso di un
mitato è il ricorso alle fonti ju- sa a evitare l'assorbimento in
flittualità", la posizione di To- giovane Rodolfo in quella cer- progetto europeistico. Preme-
goslave, praticamente ora inac- uno dei due blocchi contrappo-
gliatti e di Tito, pur nella diver- chia catanese di letterati (da vano nuove generazioni di stu-
cessibili). sti. La sua condanna dell'eresia
sità dei ruoli che ricoprivano, Villaroel al più giovane Branca- diosi (come Luigi Firpo) e di
titina è assai dura e apparente-
era dettata in larga misura dalla ti) frequentatori di casa De Ro- studenti.
Più che l'intreccio di due bio- mente senza riserve: anche se è
grafie parallele, il libro è una significativo che l'ambasciatore consapevolezza di trovarsi di berto e dell'ultimo Verga; poi,
storia comparata del ruolo dei
due dirigenti nel movimento
jugoslavo a Roma informi nel
1949 i suoi superiori che subito
dopo la risoluzione di condan-
fronte a un mondo interdipen-
dente, nel quale "i blocchi ave-
vano un carattere contingente
dopo la laurea in giurispruden-
za nel '21, le prime giovanili
polemiche con De Ruggiero e
D e Mattei era alla fine del suo
insegnamento quando fu
travolto dalla contestazione del
comunista internazionale. Una
storia che comincia nel segno na del Cominform il Pei aveva rispetto alle prospettive dell'u- Croce sulla non indistinta uni- 1968-69. Russi ricorda l'elasticità
del conflitto: non tanto e non tentato di "fare da mediatore" manità". cità di una cultura politica me- mentale del vecchio maestro che
solo sulla pur centrale questio- fra Mosca e Belgrado; e anche Particolarmente significativa, ridionale e sulla relativa in- lo portò a rileggere e riproporre
ne di Trieste, quanto per una che quando Valdo Magnani, di da questo punto di vista, è l'e- fluenza inglese o francese. Nel la democrazia diretta di Marsilio
visione diversa dello scenario quell'"eresia" ritenuto il propa- voluzione della posizione del 1923-24 quindi il gran "salto" a da Padova, e le analisi moschiane
apertosi dopo il 1945: laddove gatore in Italia, viene espulso Pei: da una considerazione dei Roma, a seguire Gaetano Mo- sulle élites politiche e l'antiparla-
Tito è incline a sfruttare fino in nel 1951 dal partito, Togliatti, movimenti di liberazione nazio- sca conosciuto all'ateneo cata- mentarismo (con cui però offriva
fondo la vittoria sulla Germa- stando a questa fonte, esiti ad nali che, in conformità alla teo- nese. De Mattei dette vita con un'interpretazione conservatrice
nia, e già prima del 1947 appa- associarsi al giudizio su di lui ria di Zdanov, li colloca total- Mosca al sodalizio scientifico e alle turbolente studentesche che
re convinto che mantenere alta come "traditore", richiamando mente all'interno del campo so- affettivo che ne segnò il percor- ne interrompevano con ogni pre-
la tensione internazionale corri-- - e anche questo è molto inte- cialista, si passa a una sempre so critico e politico, guada- testo il magistero). Fino alla svol-
sponda agli intenti del nascente ressante - il caso di Silone "che maggiore attenzione per il ruo- gnando progressivamente la fi- ta culturalmente sorprendente e
blocco socialista, e del suo sta- aveva abbandonato il partito lo dei paesi non allineati, e al ri- ducia del non facile maestro. personalmente amara della sua
to-guida, di conquistare miglio- ormai da vent'anni e tuttavia conoscimento che un movi- successione accademica. Chiama-
ri posizioni in un successivo
scontro con il mondo capitali-
stico, Togliatti è fautore di una
non era diventato né un prez-
zolato della borghesia né un fa-
scista, ma è pur sempre rimasto
mento rivoluzionario può spes-
so essere guidato da un partito
non comunista. Forse la "mi-
N on a caso De Mattei avviò
allora una ricerca parallela
a quelle su Botero e Campanel-
to a quella prestigiosa cattedra
romana sarebbe stato non uno
storico delle dottrine politiche, e
prosecuzione dell'alleanza anti- un socialista". scela di diplomazia e di innova- la (che gli valsero subito l'allo- non un allievo del vecchio mae-
fascista oltre la fine del conflit- zione, di speranza nell'avvenire ro accademico, nel '27, di pri- stro, che vi volle invece un filo-

C
to, tesa a garantire un assetto e di senso del limite", che, spe- mo libero docente in storia del- sofo del tutto particolare, allora
erto, è possibile che si trat-
"aperto" delle sfere d'influenza cie nell'ultima fase della sua vi- le dottrine e istituzioni politi- appartato ed emarginato dall'e-
ti di una manifestazione
e a costruire in questo quadro ta, caratterizza Togliatti, ma che). Al seguito di Mosca ven- gemonia ideologica "gramscia-
della irrisolta "doppiezza" del
le premesse della lotta politica che non è estranea nemmeno a ne dando corpo e riferimento zionista" per gli studi "eretici"
leader del Pei: del resto, la vi-
per il socialismo. Tito, potrebbe ancora essere storico concreto alla critica teo- che aveva avviato su Gentile, su
cenda parallela dei due partiti
una risorsa da spendere nell'at- rica al parlamentarismo. In un Gramsci, sul fascismo e sul co-
Su questo contrasto strategi- nel periodo 1948-1955 è tutta
tuale oscuro orizzonte interna- decennio cruciale, De Mattei munismo: il cattolico Augusto
co si innesta un altro fattore di all'insegna del paradosso: il
zionale. • pubblicò un saggio lampante Del Noce. •
tensione: proprio l'importanza partito jugoslavo conduce la
che entrambi i leader attribui- lotta contro lo stalinismo con aldo.agosti@unito. it sulla crisi spirituale della de- paolo.simoncelli@uniromal.it
scono, dentro la già richiamata metodi stalinisti, mentre lo sta- mocrazia (1923), cui fece segui-
interrelazione "nazionale-in- linista partito italiano, specie to nel '28 il saggio sull'antipar- P. Simoncelli insegna storia moderna
A. Agosti insegna storia contemporanea
ternazionale", al primo termine dopo il rifiuto del suo capo di all'Università di Torino lamentarismo italiano dopo all'Università "La Sapienza" di Roma
N. 4

Russia/Urss/Russia
tedeschi a proposito del nazio- mente, I interpretazione cospira- ve? Evidentemente nelle "tran-
Le cause del potere bolscevico nalsocialismo. Da una parte vi zionistica della Rivoluzione fran- quille" campagne. La grande
sono gli intenzionalisti (tra que- cese effettuata da Barruel, da Bo- guerra è poi trattata in modo as-
Il cielo e la terra della storia sti Joachim Fest), che interpre-
tano il Reich nazista come il
nald e da Maistre. Pipes, al fine
di mettere in discussione la lotta
sai rapido. Ma si sostiene che es-
sa rese impossibile, in Russia, l'u-
prodotto, sic et simpliciter, del- di classe come motore della sto- nità nazionale. Una cosa non da
di Bruno Bongiovanni l'azione e dell'ideologia del ria, minimizza poi l'impatto degli poco. Pipes non teme infine di
Fùhrer e dei suoi accoliti. Dal- scioperi industriali d'inizio No- affidarsi alla ifhistory. La Russia
dire "filo-sovietici" o giù di lì. Il l'altra vi sono i funzionalisti, che vecento, ricordando l'esiguità zarista avrebbe infatti potuto
Richard Pipes forse sopravvivere se avesse fatto
che, onde non favorire babeli- interpretano il nazismo come il della componente operaia all'in-
I TRE "PERCHÉ" DELLA che confusioni e abusi autoapo- risultato di un dinamico e sem- terno della Russia zarista. Ma af- nel 1916 una pace separata con
RIVOLUZIONE RUSSA logetici o ingiuriami, conferma pre cangiante equilibrio poliar- ferma inoltre che, all'epoca, la si- gli austrotedeschi, Come i bol-
che sarebbe ormai davvero una chico tra forze tra loro divergen- tuazione nelle campagne era scevichi nel 1918 a Brest-Litov-
ed. orig. 1995, trad. dall'inglese sk! Si può concludere che per
cosa buona e giusta fare a meno, ti, o anche in conflitto, ma l'una "tranquilla". Il che, anche sulla
di Stefano Roghi, "funzionale" all'altra (il partito e base di varie ricerche effettuate Pipes la Russia zarista non morì
nel lessico storiografico, del ter-
pp. 94, € 8, mine "revisionismo". Esageran- il suo capo, la Wehrmacht, 0 po- dopo l'apertura degli archivi ex forse di morte naturale, ma era
Rubbettino, Soveria Mannelli (Cz) 2006do a ogni buon conto vistosa- tere economico, la pubblica am- sovietici (della quale Pipes nel certo in agonia quando le rivolu-
mente, e con la mente forse ri- ministrazione). Pipes sembre- 1995 si era già avvalso), lascia zioni russe rivali tra di loro (quel-

F volta ai lontani e impertinenti rebbe, se si sposta lo sguardo dal francamente sconcertati. Subito la "occidentalistica" del governo
elice esito di una serie di dopo, però, Pipes scende sul ter- provvisorio, quella dei soviet, e
anni sessanta, Pipes ritiene "pre- Terzo Reich all'Urss (generata
lezioni tenute a Vienna nel reno politico-istituzionale. Il suo soprattutto l'immensa rivoluzio-
dominante", soprattutto nelle per lui dal solo slancio volontari-
1995, questo svelto e denso li- terreno. E non può non rilevare, ne contadina) dilagarono.
università (e non solo in quelle stico di Lenin e dei bolscevichi),
bretto si p r o p o n e di risponde- rammentando l'assenza storica
americane, ma anche in quelle un intenzionalista intransigente.

P
re a tre interrogativi relativi al- del feudalesimo, e citando Marx,
tedesche), la storiografia "revi- Eppure, non sempre il quadro erché poi trionfarono i bol-
la rivoluzione russa, qui defi- la debolezza intrinseca dello sta-
sionistica". La quale sottolinee- disegnato è congruente con il scevichi? Perché erano la
nita l'evento "più importante to zarista, un organismo autocra-
rebbe la centralità delle determi- programma. Le contraddizioni minoranza meglio organizzata,
del ventesimo secolo". L'auto- tico impostosi dall'alto. Fa anche
nistiche e oggettive forze sociali, sono visibili. E lo storico, in re- risponde Pipes. Perché nessuno
re è Richard Pipes, noto in Italia raffronti, per le forme
laddove Pipes enfatizza il prima- bus ipsis, si sottrae al li contrastò. Per l'aiuto elargito
soprattutto per la trilogia costi- del potere, e per l'in-
to della soggettività politica. Per dettato "ideologico" e dal Kaiser a Lenin. Per gli errori
tuita da La Russia (Leonardo, vasività della burocra-
i "revisionisti" american style, progettuale cui pure si di Kerenskij, che "inventò", on-
1992), La rivoluzione russa 1899- zia, tra Russia e Urss, e
influenzati, secondo Pipes, dal proclama fedele. de compiacere i soviet, l'inesi-
1919 (Mondadori, 1995) e II re- addirittura tra Urss e
materialismo storico, da vari Veniamo ora agli in- stente putsch di Kornilov. Per la
gime bolscevico. Dal Terrore ros- Russia postcomunista.
teoremi sociologistici di ascen- terrogativi. Il primo ha febbricitante volontà dello stes-
so alla morte di Lenin (Monda- Suggerendo conti-
denza liberal, e dalla scuola del- dunque a che fare con so Lenin. Per la subalternità dei
dori, 1999; cfr. "L'Indice", nuità di lungo perio-
le "Annales", gli eventi, installa- la caduta dello zari- menscevichi e dei socialisti rivo-
2000, n. 1). Non tradotto resta do. Lo stesso 1991 di
ti in mai ben chiari "processi", smo. Non avvenuta luzionari. A Pietrogrado presero
invece il suo capolavoro Struve. El'cin ha del resto
sono poi "guidati da forze ano- per cause endogene, del resto parte agli eventi dell'ot-
Liberal on the Left (1970). molto in comune per
nime e irrefrenabili". Per Pipes, secondo Pipes, per il tobre, la testimonianza è di
invece, "il fattore decisivo è la quale fu sostanzial- lui con il 1917 di Le- Trockij, non più di trentamila
Ed ecco le questioni - the three nin. Pipes discorre poi
volontà umana". mente Lenin la causa persone. Notazione ineccepibi-
"ivhys" - che sono in gioco. Per- eccesso di popolazione (ri-
Non può a questo punto non del crollo. E ancor più lo fu il la- di le. Così come è ineccepibile la
ché cadde il regime zarista? Per-
essere ricordata, sul piano meto- vorio erosivo, negli anni, dell7«- spetto alle risorse disponibili). E definizione "tecnica" di "colpo
ché trionfarono i bolscevichi?
dologico e concettuale, la ben telligencija radicale. E qui viene di "situazione esplosiva" alla vi- di stato" per la rivoluzione d'ot-
Perché Stalin succedette a Le-
nota bipartizione degli storici riproposta, credo inconsapevol- gilia di guerra e rivoluzione. Do- tobre. Ma c'era ancora uno stato
nin? Questioni certo grosse.
nell'ottobre? O non venne esso
L'impresa, pur affrontatajn me-
ricostruito dispoticamente dai
no di cento paginette, non è
bolscevichi, che demolirono
però troppo ambiziosa. L'auto-
progressivamente la rivoluzione
revplezza e la competenza di Pi-
pes sono infatti fuori discussio- Le date contano liberale (il febbraio), la operaia
(i soviet), e nel tempo lungo an-
ne. Di famiglia ebraica benestan-
che la contadina (la conquista
te, nato in Polonia (a Cieszyn) di Fabio Bettanin della terra), rivoluzioni possibili
nel 1923, emigrato nell'ottobre
proprio perché lo stato zarista
1939 con i suoi per sfuggire al-
era in agonia? I bolscevichi si av-
l'occupazione nazista, arrivato Giovanna Cigliano zionale sono stati deludenti, e seguiti da lunghi
valsero insomma, salvo poi
negli Stati Uniti nel luglio 1940 periodi di involuzione conservatrice, o da ri-
LA RUSSIA C O N T E M P O R A N E A affossarle, delle rivoluzioni al-
dopo un breve soggiorno nell'I- voluzioni.
trui. Il che attenua assai l'imma-
talia fascista, cittadino america- U N PROFILO STORICO ( 1 8 5 5 - 2 0 0 5 ) Cigliano sottovaluta forse la profondità, e ir- gine, fornita da Pipes, di un tita-
no dal 1943, insegnante a Har- pp. 258, € 18,50, Carocci, Roma 2005 reversibilità, delle trasformazioni economiche e nico Lenin forgiatore ex nihilo
vard dal 1950 al 1996 (dove ora sociali del periodo rivoluzionario, che tende a di imperi. Un'immagine morfo-
è professore emerito), grande interpretare accordando uno spazio eccessivo

L e date contano. Nel 1855, dopo la scon- logicamente eguale, e assiologi-


esperto di questioni polacche, alla categoria di dispotismo. La questione non è
fitta nella guerra di Crimea, la Russia camente opposta, a quella della
tedesche, e poi, a partire da The solo storiografica. Se non si tiene conto di que-
perse lo status di prima potenza europea, e lo scolastica bolscevica.
Formation of the Soviet Union. sto, è difficile sciogliere i dilemmi che circon-
Communism and Nationalism, zar Alessandro II, nel tentativo di riconqui- dano la figura di Gorbacèv, efficacemente sin- Stalin, invece, fu l'inevitabile
1917-1923 (1954), soprattutto starlo e di evitare la rivoluzione all'interno, tetizzati dal testo (fu un "event-making man"?; effetto della politica di Lenin.
russe e sovietiche, Richard Ed- avviò una politica di riforme, destinata a pro- un "pensatore disorganico"? una "figura tragi- "Revisionando" le proprie pre-
gar Pipes, politicamente old con- lungarsi sino alla sua morte, nel 1881. A di- ca che cercò con tutte le sue forze di salvare un messe, è ora Pipes a imboccare
servative, e pragmatico cold war- stanza di centocinquant'anni la Russia con- sistema irredimibile"?), le strane modalità della la strada del determinismo. Nu-
rior anticomunista negli anni temporanea è alle prese con lo stesso proble- caduta del regime sovietico (Cigliano cita merose cose importanti egli scri-
dell'equilibrio bipolare e della ma. Più di due decenni di tentativi di riforma Kotkin, che parla in merito di "Armageddon ve tuttavia, a questo punto, sulla
pax armata sovietico-americana, interna, intrapresi prima e dopo la caduta del averted"), e le difficoltà incontrate nella transi- guerra con la Polonia. Sui rap-
oltre a essere stato considerato a regime socialista, non ne hanno arrestato il de- zione alla democrazia e al liberalismo, che han- porti russo-tedeschi. Sulla "ve-
lungo il massimo conoscitore clino, e hanno rafforzato le posizioni dei no- no favorito in larga parte dell'opinione pubbli- ra" guerra civile che comincia
americano di storia della Russia stalgici del passato. Aver scelto il 1855 come ca la diffusione dell'equazione riforma = caos. quando i bianchi sono sbaraglia-
e dell'Urss (ritenuta, quest'ulti- momento di inizio della storia della Russia Ma l'impianto complessivo del lavoro è convin- ti. Né manca un'onesta deluci-
ma, uno stato totalitario e per contemporanea indica dunque la chiave di in- cente, sostenuto com'è da giudizi equilibrati e dazione delle evidenti disconti-
natura espansionistico-conqui- terpretazione proposta da questo libro. La documentati e da un'esposizione chiara, rivolta nuità che pur sussistono tra l'età
statore), ha anche ricoperto in- Russia non è un paese senza riforme: i tentati- a un lettore non specialista. Se si tiene conto di Lenin e l'età di Stalin. E Pipes
carichi politici, ed è stato, negli vi intrapresi in questa direzione nel corso del che ha le caratteristiche del manuale universita- pare debitore nei confronti delle
anni ottanta, in merito natural- lungo regno di Alessandro II, dopo la rivolu- rio, si può aggiungere che è innovativo (a cono- analisi di Trockij sulla burocra-
mente agli affari est-europei e zione del 1905, dopo la morte di Stalin, negli scenza di chi scrive, in Italia solo Francesco zia e sulla mancata (e per Pipes
sovietici, consigliere del presi- anni della cosiddetta perestrojka, e infine do- Benvenuti aveva adottato una periodizzazione ovviamente impossibile) rivolu-
dente Reagan. po la caduta del socialismo, non sono stati di simile per il suo manuale). Tutto lascia preve- zione europea. Ci sono insomma
Il presente volumetto è del re- facciata, e hanno anzi lasciato tracce profonde dere che, nonostante le sue attuali difficoltà, la più cose nel cielo e nella terra
sto, con qualche arricchimento nella società e nella memoria collettiva. Ma es- Russia svolgerà un ruolo centrale nella storia della storia - intreccio proces-
archivistico, una sintesi degli si sono iniziati solo dopo sconfitte militari, o europea e mondiale del XXI secolo, e da un te- suale complesso e non mera
studi sempre "militanti" di Pi- gravi crisi interne, e sono stati condotti nella sto sulla sua storia è giusto attendersi che, oltre somma aritmetica di eventi crea-
pes sul Vanished Specter (titolo convinzione di poterli diluire nel tempo, lungo a conservare la memoria delle tragedie e degli ti dall'intenzionalità di pochi -
di un testo di Pipes del 1994 sul lo spazio di almeno una generazione, per non insuccessi della Rivoluzione, awii la riflessione che nell'umana filosofia degli
comunismo). Né manca l'obiet- turbare gli equilibri politici e sociali interni. I sulle ragioni che hanno reso impervio, in un aprioristici programmi storio-
tivo polemico. Che è poi la sto- risultati di una impostazione che prevedeva ir- lungo arco temporale, e sotto regimi diversi, il grafici. •
riografia dei cosiddetti "revisio- realistiche condizioni di isolamento interna cammino delle riforme. bruno,bon@libero.it
nisti", termine che negli Stati
Uniti - paese che vai, prolifera- B. Bongiovanni insegna storia contemporanea
zione semantica che trovi - vuol all'Università di Torino
N. 4

Narratori italiani
l'angolo", "nel prossimo futuro
Romanzo forse seguente attesa della donna, tutta
condotta sul filo della memoria.
Africa, vitamine e cocco tutti avranno i loro quindici mi-
Siccome però Cotroneo ambisce, nuti di celebrità". Quindi, aveva
di Antonella Cilento
sentimentale con questo romanzo, a un pro-
dotto differente dai romanzi medi
iniziato a copiare Warhol. ' O
Magistrato, di fronte alla prima
che lo hanno preceduto, e con U• A frica, vitamine e cocco! Insomma, si erano messi a copia finita di Vesuvius, si era
di Giovanni Choukhadarian buon riscontro commerciale, la Signore belle, africa, vi- chiacchierare, o meglio, 'O Ma- commosso.
narrazione è condotta su un filo tamine e cocco!". gistrato parlava e Purcaria ascol- "È meglio dell'originale! E
citazionistico di profilo piuttosto Purcaria vende cocco fresco tava. Purcaria aveva finito con il poi, come ben sai, nell'arte oggi
Roberto Cotroneo gli originali non contano nul-
elevato, che si rivolge a un pub- sulle spiagge, da Sperlonga fino mangiare anche lui la fettina alla
QUESTO AMORE blico affatto diverso. a Marina di Camerota. Cambia mensa universitaria, era tornato la...". Purcaria, che teneva dav-
pp. 131, € 16, ogni giorno, se il mercato langue a consegnare la camionetta alla vero una buona mano ma di cer-

U n esempio per tutti: a p. 50 si si sposta alla spiaggia appresso. latteria delle mozzarelle e quindi vello meno del gatto, si era senti-
Mondadori, Milano 2006 to felice come mai in vita sua.
Possiede varie formule di incan- aveva iniziato a vagare con il suo
parla di una minuta di poe- tamento della clientela: "Cocco nuovo amico, che gli parlava di Così, era iniziato un lungo e

C
sia scritta da Edo, s'immagina per a fette, cocco a fette: ti fa cresce- pittura e di pittori, di epoche e misterioso periodo in cui ' O Ma-
i vuole m e n o coraggio di
Anna, di cui sono riportati quat- re le tette!", in caso di grande modernità. gistrato cercava clienti, e Purca-
quanto si pensi, a scrivere
tro versi solamente: "È un deserto presenza femminile. In caso di A sera inoltrata, dopo essersi ria dipingeva, perso nella sua ar-
u n romanzo d'amore nel 2006.
circolare il mondo". Octavio Paz, coppiette, invece: "Cocco fre- fatti a piedi tutto il Rettifilo, te copiativa.
Altrettanto ce ne vuole per
ovviamente, non Edo, e il lettore è sco, cocco bello, ti fa crescere piazza Municipio e via Chiaia, Era stata una brutta mattina
proporlo al più noto editore
ben contento di aver riconosciuto, l'uccello!". seduti davanti al palazzo che d'agosto, quando Purcaria
italiano, nella sua collana di
fra molte altre, proprio questa ci- Purcaria è nato a Napoli, al- presto avrebbe accolto il nuovo avrebbe dovuto come ogni anno
narrativa più importante. E in-
tazione. Cotroneo ammicca però l'Avvocata, ma somiglia a uno museo di arte contemporanea trovarsi sulle spiagge a vendere
fine quasi impudente doverne
subito di seguito: "Le parole cor- slavo, biondo, la pelle tutta pie- della città, ma che, in attesa, il cocco, e invece se ne stava in
il titolo alla poesia forse più famo-
rono per il mondo e significano ghe, le mani da pugilatore e gli ospitava sotto i portici barboni e una stanza edificata abusiva-
sa, di sicuro una fra le meno me-
sempre cose diverse, come i colo- occhi azzurri. È uno che non ri- mancati professori come 'O Ma- mente sul terrazzo di un caseg-
morabili, di Jacques Prévert. Scri-
ri, che nessuno sa più raccontare". sponde alle domande e non gistrato, si erano messi a discute- giato con intimazione di sgom-
vere un romanzo d'amore nel
Edo, il protagonista senza deute- guarda mai in faccia l'interlocu- re di pop art. bero su Via Duomo - il suo ate-
2006 vuol dire conoscere il mai
ragonisti autentici di questo ro- tore. Più che all'arte teatrale del- Purcaria sosteneva che l'arte lier - che i Carabinieri avevano
abbastanza ripetuto stemma di
manzo, è affamato di libri, di cul- la vendita, sembrerebbe destina- contemporanea faceva schifo e bussato. Era finito a Poggiorea-
Saba ("amai trite parole che non
tura e di poesia: ma ha pochissimi to a diventare buttafuori in un che non ci capiva nulla, parere le insieme a ' O Magistrato, sga-
uno osava / la rima fiore amore /
volumi in casa. Trova infatti che locale. Ha fatto tanti lavori: l'im- spesso condiviso dai più, ma 'O mati da una genuflessa e pian-
la più antica e difficile del mon-
sia meglio mandare le poesie a bianchino, il fruttivendolo, lo Magistrato, con santa pazienza, gente posillipina, il cui marito
do"), poi magari provarsi a decli-
memoria, e qui Cotroneo non può scaricatore. E stato anche pitto- gli aveva fatto un lungo excursus vendeva inizialmente stracci e
narlo con parole abbastanza note
non avere presente a sua volta la re. Nutre una passione, come si dai futuristi passando per tutte ora costruiva barche, che si era
- ma a volte non troppo - di altri
celebre intervista televisiva del dice: gli sono venute sempre be- le avanguardie, fino al neo-dada accattata l'ennesima copia di
poeti e trarne una vera storia, con
1983, in cui Italo Calvino indica- ne, sin da piccolo, le figure. e giù giù fino al pop. Al termine Vesuvius ignorando che esisteva
un vero intreccio - cioè appunto
va, come primo fra i talismani per E poi, un giorno, ha incontra- della spiegazione, Purcaria si era un originale esposto a Capodi-
una narrazione compiuta.
l'uomo del 2000, appunto "impa- to ' O Magistrato. davvero convinto che, invece, monte. Avvisata da un'amica di
rare molte poesie a memoria (...) 'O Magistrato era uno di que- l'arte contemporanea poteva aver comperato un'autentica
Roberto Cotroneo, che da stu-
perché fanno compagnia". gli studenti fuori corso da esprimere i suoi tormenti e la Purcaria, aveva denunziato me-
dioso di Umberto Eco ha dimo-
Questo amore nasce senza dub- trent'anni che s'incocciano nel- sua disperazione. diatore e autore e ammèn.
strato una certa dimestichezza
con la teoria del romanzo, aveva bio come romanzo sentimentale - le biblioteche intorno all'uni- 'O Magistrato gli aveva quindi Purcaria, scontata la pena, era
senz'altro ben presenti tutte que- romantico mai, decisamente - versità, vestiti di pezze ma con proposto l'arte seriale: se è seriale tornato a fare il venditore di coc-
ste difficoltà. Qui le affronta, in ma, nel corso della lettura, fra gi- il farfallino, che vanno in giro e il suo valore è nel suo essere co d'estate e il mozzarellaro
un libro piccolo, fornito di margi- rasoli impazziti di luce e rose d'a- sostenendo che quei bastardi riproducibile, fare buone d'inverno. Di 'O Magistrato, in-
ni molto ampi e con righe assai prile pasoliniane, diventa ben al- dei docenti in catte- copie può essere un vece, aveva perso le tracce.
spaziate. C'è molto bianco, nelle tro da questo. Riflessione sulla dra hanno soffiato vero affare, nean- Quando si era poi aperto il fa-
pagine di Questo amore', e le frasi memoria di un mondo che prefe- loro il posto al mo- che immorale. Poi, moso museo di arte contempo-
aderiscono al mai abbastanza lo- rirebbe magari non averne, è for- mento del concor- se come lui imma- ranea in Via Chiaia, era andato a
dato "stile semplice", quello di se appesantito da una ricerca di so. Vagano per le ginava, Purcaria vedere, ma lì sotto non dormiva
cui Enrico Testa, nel celebre sag- levità che finisce talvolta con l'e- strade della loro gioventù men- era bravo, la cosa poteva diventa- più 'O Magistrato.
gio dal titolo eponimo (cfr. "L'In- sprimersi attraverso strategie re- dicando cibo e addormen- re seriamente lucrativa. Poi, proprio due sere fa, Pur-
dice", 1998, n. 2) spiegava che "è toriche prevedibili (abbondano le tandosi sotto i portoni. Nelle Per settimane 'O Magistrato caria si è trovato a passare da
una lingua transitiva, capace di anafore e le iterazioni innecessa- sale di lettura chiedono tomi aveva così avvinto nei suoi ragio- Sorrento, è arrivato a Puolo e,
mettere in contatto discreto le op- rie). Resta però una lettura di impegnativi e si abboccano con namenti quel fesso di Purcaria, siccome teneva voglia di cammi-
poste polarità dello scritto e del somma piacevolezza e che si rac- la capa unta sopra i fogli. Gli al quale, grande e grosso com'e- nare, si è spinto fino a Marina
parlato". Qui il parlato è molta comanda a tutti coloro i quali, e studenti li guardano con schifo ra, sarebbe bastata una carezza della Lobra.
parte della narrazione, nel senso sono molti, credono al misterioso ma, specie ai più giovani, il per svitare la testa del suo men-
che la voce narrante, quella di una
donna, ha un "tu" per nulla isti-
tuzionale: è il suo amore, sempre
potere della scrittura.
ohannesSkatamail.com
• mancato professore inizia a rac-
contare la sua scombinata e
spesso etilica vita e il malcapita-
tore: ormai erano vicini alla rea-
lizzazione del bisnìss, ovvero, co-
piare le opere del più grande pit-
E ra buio, faceva un caldo
africano, si stava mangiando
una fella del cocco avanzato, e
G . Choukhadarian è consulente editoriale
presente nonostante sia scompar- e giornalista to, ipnotizzato dal puzzo e dalle tore pop, Andy Warhol, e ven- all'improvviso, su un pontile ar-
so dopo aver perso la memoria. balle, resta in devoto ascolto. derle per autentiche. Bastava, ri- redato tipo loft, un posto molto
Costui è un ex giocatore di calcio, Purcaria l'aveva incontrato la peteva ' O Magistrato, entrare lounge, con le chaise longue di
Edo, che chiude una carriera di
L'autrice chi è prima volta alla mensa universita- nella giusta ottica, capire il per- vimini e i cuscini e le candele e la
buon successo e vuole aprire una Antonella Cilento è nata a ria di via Mezzocannone. Era lì sonaggio. Non era forse Warhol fontanella che viene fuori dal
libreria, ma per quello esige da Napoli nel 1970. Quadri, pitto- per uno dei suoi tanti lavori pre- quello che il giorno dopo il ter- mare, il Paguro, in mezzo a una
stesso prima la maturità classica. ri e opere d'arte sono spesso al cedenti alla vendita del cocco, remoto del 1980 aveva ricopiato spasa di antipasti mediterraneo-
La ottiene grazie alle lezioni pri- centro della sua scrittura, così consegnava mozzarelle incartate. una pagina de 11 Mattino con il nouvelle cuisine, ha visto, tirato
vate di Anna, appunto la voce come Napoli e il senso del tem- 'O Magistrato era intento a con- titolo della catastrofe e l'aveva a lucido, con la maglietta aran-
narrante, con cui presto nasce l'a- po che attraversa la storia. Ha sumare una soletta di scarpa a esposta in un museo? E non era cione, 'O Magistrato in veste di
more. pubblicato II cielo capovolto forma di fettina, in fondo a un ta- lui quello che aveva fatto il Ve- cameriere.
Questi i fatti, che come si vede (Avagliano, 2000), Una lunga volo lungo, in piena luce di neon. suvio in technicolor e "s'era am- Non ha capito più niente, ha
sono riassumibili in poche righe e notte (Guanda, 2002, Premio "Bell'uomo - gli aveva detto - muccato nu cuofano di lire" do- sfoderato i muscoli, è avanzato
non costituiscono il motivo d'in- Fiesole e Premio Viadana), Non cosa fate qui? Avete l'aria di un po che per secoli i pittori si era- fra due coppiette che mangiava-
teresse precipuo del libro. Il tim- è il paradiso (Sironi, 2003), Ne- artista e non di un dispensatore no cecati a farlo realistico, con la no paccheri zucca e gamberetti,
bro della voce narrante, ispirato a ronapoletano (Guanda, 2004), di mozzarelle...". lava vera, la luna vera, il mare in grigliata mista e filetto al pepe
una commozione che non pare af- L'amore, quello vero (Guanda, Purcaria che, è vero che non tempesta e centinaia di cristiani verde, specialità della casa, e si è
fatto di maniera, lasciano intende- 2005). È tradotta in Germania risponde mai e neanche parla, a sotto spaventati? avventato per riempirlo di maz-
re che la materia narrativa ha, o da Bertelsmann. È stata finali- sentirsi chiamare da cristiano Quest'era arte spazzatura, arte zate. 'O Magistrato, lento di ri-
almeno pretende di avere, diverso sta al premio Calvino nel aveva avuto un sobbalzo, quasi munnezza, arte-purcaria! flessi, ha dato un urlo belluino,
spessore. Cotroneo riprende una 1998 e vincitrice del premio non si trattasse di lui, si era fer- Purcaria, chiamato in causa, si quindi è caduto in mare rovinan-
storia realmente accaduta e non si Tondelli 1999 con la sua tesi di mato, con il polistirolo rettango- era vivamente felicitato con la do sulla fontana artificiale, lui e
confronta soltanto con l'eterno laurea. Dal 1993 insegna scrit- lare delle mozzarelle a mezz'aria. giustizia della sorte che gli aveva un sarago da un chilo e mezzo
tema dell'amore fra uomo e don- tura creativa a Napoli dove ha "E indiscutibile, il vostro affibbiato il soprannome giusto appena arrostito.
na, ma ambisce a qualcosa di più. fondato il laboratorio Lalinea- aspetto è inconsueto. per il suo nuovo mestiere. Ave- Purcaria l'ha seguito in acqua,
Questa è infatti una ri-scrittura scritta (www.lalineascritta.it) e E queste parole, dette da 'O va iniziato a andare in giro ripe- la fontanella si è colorata dei co-
(nel senso reso familiare dal sag- tiene corsi di scrittura nella Magistrato, da sempre in attesa tendo frasi celebri del suo auto- lori pop della meglio copia di
gio eponimo di Piero Boitani, Ri- scuola pubblica. Dirige la scuo- di giudizio da parte di una qual- re di riferimento: "fare soldi è Vesuvius, rosso pummarola, ver-
scritture, il Mulino, 1997) di innu- la di scrittura "Le scimmie" al- che commissione interna di fa- arte, gli affari ben fatti sono la de bottiglia, blu notte. Com'è fi-
merevoli altre storie, cui l'autore l'Upad di Bolzano. Collabora coltà a proposito di certi suoi migliore forma d'arte", "non ci nita non si sa, ma al Paguro dal
aggiunge quindi un tema non me- con "Il Mattino", "L'Indice", fantomatici scritti che trascinava sono soldi che valgano a farti giorno dopo sono aumentati i
no frequente, cioè quello della "Il Riformista". in una lercia valigia, suonavano avere una Coca-Cola migliore di clienti. La vera arte è saper fare
sparizione dell'amato e della con- come una laurea. quella che si beve il barbone al- affari. •
N. 4

Narratori italiani
Nella trama valtellinese se la cava in ogni
circostanza dice Luisa che val-
Quando il personaggio è luminoso
tellinese non è". Questo di
di Sergio Pent
del tempo e della musica Luzzi, dunque, è un piccolo li-
bro di musica e d'amore, con
una linea autobiografica colle- Claudio Piersanti È un vero ritorno a casa, quel-
di Lidia De Federicis gabile al grande tema metafisi- lo dell'avvocato di grido Enrico
co. L'adulto Gravius ha attra- IL R I T O R N O A CASA Metz, ultracinquantenne timo-
rava. La musica accompagna i versato la vita intera, dai turba- DI ENRICO METZ niere legale di uno dei grandi no-
Giorgio Luzzi mi della finanza nazionale. Mara-
viventi e a volte parla per loro. menti dell'adolescenza alla so- pp. 204, € 15,
LA TRAVERSATA (Non è forse obbedendo all'im- glia della senilità. Ha insegna- Feltrinelli, Milano 2005 ni, il megaimpresario, è colato a
pp. 200, €80, periosa Quinta di Beethoven to, ha frequentato cronache, ar- picco in un crac finanziario di ri-
che la caparbia Severina cede chivi, e ora gli piace raccogliere levanza mondiale, e Metz, il suo
L'Epos, Palermo 2005
infine all'innamorato?). Ma
non sembra aiutarli, nel peggio.
elenchi, numeri. Conosco po-
chi che sappiano, come Luzzi L a misura della contempo-
raneità si evidenzia - e si
uomo-ombra, ne ha subito le
conseguenze, se non le devasta-

Q Come nel morire. in queste paginette, trarre dai rende necessaria - oggi più che zioni. La città natale di provincia
ualcosa ci attrae, o ci in-
Il libro esce per un piccolo dati anagrafici l'immagine di mai nella discrezione soggetti- riaccoglie l'avvocato con entusia-
sospettisce, q u a n d o un smo diffidente, ma fin da subito
editore specializzato in testi di un'epoca ed evocarne la com- va dei linguaggi narrativi. In
poeta sfugge alla misura del Metz si premura di ricostruire se
ricerca, in una collana diretta da passionevole quotidianità. tempi di scritture disinvolte e
verso per raccontarsi in prosa. stesso senza più azzardi o batta-
Luigi Pestalozza. La musica ne è Enorme il numero dei figli megalomani, indirizzate sem-
C'è da supporre infatti che gli (ventotto ne ebbe il solo Ferdi- glie epiche: il piacere della casa e
resti nella memoria la nostal- la materia e crea la trama. A Sor- pre più spesso al miraggio
togo, un paese del nord, di con- nand, fratello di Franz). Nume- della miracolazione te- del giardino, qualche cliente sele-
gia di quella densità che è nel- ri striminziti per abiti e arredi zionato, i vecchi amici
fine, di periferia, in Valtellina, levisiva o cinematogra-
l'uso poetico; e che resti nel te- (vedi quattro camicie lasciate ritrovati, le telefonate
nel chiarore invernale c'è chi fica - checché ne dica-
sto una percepibile tensione fra alla moglie Ivana - an-
no, scandalizzandosi, i
la polisemia tendenzialmente cora presa dal suo ne-
Attorno ai due esperti nell'arte teatrale, il venditore diretti interessati - si
illimitata, che è il lavoro del avverte l'urgenza di ap- vrotico lavoro a Mila-
poeta, e il circostanziato conte- di cocco e 'O Magistrato, ideati da Antonella Cilento, partarsi in una dimen- no - i rari contatti con
nuto del microcosmo narrativo, si dispongono altri personaggi consimili. Caratteri sione quieta e stretta- i figli gemelli ormai
con i suoi fatti, luoghi, perso- mente letteraria, senza adulti e lontani, le
naggi, con la sua esistenziale accomunati dall'instabilità. Sono tipi trasversali, chiacchiere discrete
colpi di scena, senza
evidenza. esposti alle occasioni e alle passioni. Non c'è identità sbudellamenti, senza con i vicini e con la
collettiva che li possa contenere e pietrificare. Rappresentano gli eccessi di ispirazioni nuova segretaria, Rita,
Nella prima parte del libro di
pompate, ma votata al che talvolta rispolvera
Luzzi il lettore, di pagina in pa- la soggettività in quanto mutamento, la vita in divenire con leggerezza la sua
gina, s'aspetta lo sviluppo che semplice, naturale bisogno spiri-
agli eredi). "È da quando ho tuale del lettore. Ormai un noir virilità calante. La provincia ad-
la struttura narrativa promette, muore, chi s'innamora. I giovani
aperto il suo libro, Gravius, che non si nega a nessuno - Arbasi- dormentata riabbraccia quindi
una vicenda appunto. Quel che cultori di Schubert ascoltano
non si parla altro che di funera- no, Rigoni Stern, Busi, perché con gradualità il figliol prodigo,
grandiosamente avviene ri- musica fra di loro al sabato sera.
li e di cimiteri", protesta l'in- tentennate? - ma il crescendo di se non fosse che il successo - an-
guarda invece solo il cane, sol- Ma il protagonista dallo strano
terlocutore o lettore. consensi che vorrebbero eleggere che quello esaurito - è un mar-
tanto un cane morto. Impicca- nome, Gravius, desidera anzitut-
il genere delittuoso a emblema chio indelebile. Dopo aver rifiu-
to, però. to la figlia del sindaco, la bruna
1
ppure, in mezzo a tanti assoluto della narrativa "necessa- tato una candidatura alle elezioni
Per creare emozione e tensio- Severina, stringerne i boscosi ca-
znomi e nella compresenza ria", rischia un coro di fischi a fu- regionali offertagli dai papaveri
ne il poeta Luzzi non ha sfrut- pelli. Nel punto decisivo (sarà
di morti e di viventi, è sempre ror di critica, fatte salve le ecce- locali, Metz si ritrova suo malgra-
tato le parole. Ha lavorato di poi incinta o no?) Severina gli
il corpo del cane che spicca e zioni - quanto credibili? - di chi do vittima di calunnie e diffama-
pensiero. E nella sostanza, a me impone di non cercarla, Gravius
vince, appeso a un ramo, tirato promuove le botteghe artigiane zioni, perché le colpe - anche
pare, ha risolto in metafisica la non insiste, finisce così una sto-
su per il collo da un foulard dei Faletti e dei Biondillo all'o- quelle di riflesso - si pagano a ca-
varietà dei diversi mondi e mo- ria d'amore.
color ciclamino, e giù per la limpo irraggiungibile delle bouti- ro prezzo.
di espressivi, forme tutte di ap- Passano quarant'anni, e sia-
mo alla seconda parte. Siamo a coda da un peso aggiunto che que d'alta letteratura. E qui inizia la parabola discen-
prossimazione a un innominato dente del grande avvocato Enrico
Vienna il giorno di Pasqua del comunica a passanti e lettori
nucleo germinativo, il presunto Se un narratore severo e discre- Metz, che si accosta a grandi pas-
2002. Assieme a Gravius c'è an- l'assoluta intenzionalità del-
assente. E una metafisica senza l'ammazzamento. Povera vitti- to c'è, in casa nostra, quello è si alla semplice e inoffensiva
cora una donna. Non è il bruno
gerarchia, dove i Momenti mu- ma, povero assassino e genera- Claudio Piersanti. Bravo e onesto, protagonista di Luisa e il silenzio:
fantasma che s'incarnava nell'e-
sicali dell'amato Schubert han- le insensatezza, in questo libro sempre, nel percorrere la dimen- Metz si lascia invecchiare, richia-
lusiva Severina, ma è la positi-
no la stessa dignità delle lesioni bello e strano. • sione selettiva dell'analisi psicolo- ma a sé la moglie, si illumina nel-
va, l'incoraggiante Luisa: "un
cutanee che la sifilide gli procu- gica contemporanea, quella che, la figura snella e sensuale di Eleo-
partendo dall'ombelico tormen- nora, figlia del suo amico Alberto,
tato di un protagonista poco ap- si perde prima nell'alcool e poi in
pariscente, anonimo, cresce e si una nuova dimensione di rifiuto
Indicativo presente sviluppa fino a diventare la me-
tafora assoluta del nostro tempo.
del mondo, che diventa circo-
scritto sempre più alla sua casa e
Il tempo dei pensieri e delle vite al giardino, mentre gli altri fanno
di Vincenzo Aiello di riserva, ovviamente, quello che gruppo intorno a lui e il tempo
sfugge alle promozioni pubblici- passa e scivola verso la fine.
tarie e ai titoli in prima pagina, ac-
dioma partenopeo - perché Pennacchi ha avu-
P
Antonio Pennacchi contentandosi del trafiletto in artendo da una dimensione
to modo di legare il suo passato d'operaio alla cronaca o dei modesti omaggi sul-
L'AUTOBUS Fulgorcavi con una postuma ma fruttuosa san- etica di rilevanza innegabile,
le testate locali. La provincia rac- relativa al caos dell'affarismo po-
DI STALIN E ALTRE STORIE zione accademica. Allora cos'è che fa diverso contata con devozione e sapienza litico di questi anni - "i politici li
pp. 122, € 13, Vallecchi, Firenze 2005 Pennacchi dagli altri - a partire dal 1994, da Piersanti rappresenta al meglio
quando con il romanzo Palude (Donzelli) inte- pago ma non gli do confidenza",
l'Italia che coltiva i propri dubbi, citazione da inquadrare - , il ro-
ressò lettori, critici ed editor - e che lo ha por-
Q uando un autore ha un suo stile conso- si affaccia sulle autostrade del manzo cresce e poi si evolve in
tato a prove narrative che hanno messo d'ac- progresso, vede correre l'alta ve-
lidato lo si riconosce anche in prove di cordo tutti? una sua eleganza tutta privata
locità dei tempi da un angolo che sospinge gradualmente le il-
genere slegate dall'ortodossia letteraria. E il La differenza è quella richiamata dal prefato- d'ombra in cui la vita cresce e si lusioni contemporanee nell'an-
caso dell'ultimo testo del laziale Antonio re Umberto Croppi, "la lingua è quella che co- spegne senza troppi sussulti, sen- golo solitario delle sconfitte, ridi-
Pennacchi, un insieme di pezzi stravaganti nosciamo, colorata, sorprendente, arguta, esi- za troppe sorprese ma senza mensionando le ambizioni, dan-
nei modi e nelle tematiche che una larante a volte". Sì, Pennacchi è con neanche rimpianti.
volta si chiamavano "d'occasione", do il giusto valore ai sentimenti,
Camilleri la vera novità di questi ul- offrendo al protagonista - eroe
ma che altre occasioni danno al letto- timi dieci anni di letteratura italia- Il personaggio straordinario di
Enrico Metz, protagonista lumi- senza medaglie di questa epoca
re attento per andare in una riflessiva na, perché il dialetto dell'Appia sta
noso di questo nuovo romanzo, di guerre mondiali economiche e
controcorrente rispetto ai dettati del- al dialetto d'Agrigento, come la fu-
raccoglie in sé tutte le figurine sociali - un riscatto che non è de-
la maggioranza. cina stilistica del laziale sta a quella
provinciali finora conosciute di cadimento, ma solo un punto di
Che si occupi di stabilire prece- dell'uomo di Porto Empedocle. vista estremo sull'importanza di
Una lingua - eppure frutto delle let- Claudio Piersanti, ma si presenta
denze di morte violenta in casi auto- - e poi si conferma - come il rias- vivere guardandosi attorno con
mobilistici limits con lo schema ture e delle esperienze di un autore, lentezza e ingenuità. In questa
in una parola della sua vita - non sunto tutto italiano di certi gran-
informatico del worst case-, o che di nomi della letteratura mondia- sua struttura di parabola indivi-
faccia revisionismo da caffè compa- può nascere dal nulla. Viva Pennac- duale, il romanzo racconta il no-
chi e Camilleri che, poi, le loro sto- le del Novecento, un po' Herzog
rando morti staliniani e morti demo- un po' Stiller, un po' Humbert stro tempo con nobile precisione
cratici, Pennacchi non rinuncia ad rie le pescano in quella gora che e partecipazione commovente, in
molti scrittori anche under quaranta oramai al- Humbert e un po' von Aschen-
andare oltre o al di sotto del vero male del no- bach, condensando le illusioni - una calibrata leggerezza dai toni
stro tempo: il politically correct. Chiaramente le lontanano: il temuto, perché corrosivo, "indi- assoluti. •
cativo presente'". e poi le deluse amarezze - di un
sue non sono fessane 'e café - per dirla nell'i- secolo arrivista spesso vittima di s.pentSlibero.it
un eccesso d'ambizione, autofa-
gocitato dalle proprie frenesie. S. Pent è insegnante, scrittore e saggista
Narratori italiani
Similvita gliore critica: si veda Graziella
Pulce, Giorgio Manganelli. Figu-
mi? E l'esito - sarà il medesi-
mo?". In quegli stessi anni anche
Scritti ài viaggio
re e sistema, Le Monnier, 2004. nelle pagine dell'abbozzo di Un
o vero nulla Segue la parte più succosa, gli libro si può verificare che l'im- A Piacenza e a Firenze
inediti proto-manganelliani, ov- pianto monologante, cavilloso-
vero una parte significativa degli paradossale del proto-Manganel- di Viola Papetti
di Roberto Gigliucci li, già alle prese con i suoi temi
Appunti critici, diari degli anni
1948-1956, curati da Cortellessa, determinanti come il nulla, la
GIORGIO MANGANELLI che fa seguire un'informatissima morte, l'incubo, la scrittura ecc., Giorgio Manganelli lessa nella sua brillante post-fa-
e brulicante nota, e quindi ampi serba tracce del modello pavesia- zione definisce come "la più for-
a cura di Marco Belpoliti estratti da un Libro (titolo reda- no. Non solo l'autore suicida au- LA FAVOLA PITAGORICA tunata invenzione prosografica di
e Andrea Cortellessa zionale ma autorizzabile da ac- topunitivo è citato espressamen- LUOGHI ITALIANI Manganelli". Simultaneamente è
"Riga", n. 25, cenni dell'autore) del 1953-55, te ("Ben disse Pavese: Dio è ma- a cura di Andrea Cortellessa, disumanizzato il vivente, visto in
pp. 536, € 18, di cui si attende l'edizione criti- sochista: e ci fece a sua immagine pp. 214, € 13 serie, piatti profili resi esotici da
ca da parte di un altro speciali- e somiglianza"), ma c'è di più: la un sarcastico tratto. A Pescara
Marcos y Marcos, Milano 2006 Adelphi, Milano 2005
sta, Silvano Nigro. proliferazione del linguaggio in- scopre case-zie e case-nipoti che
E la volta, poi, di una serie di torno alla morte e al nulla assu- "come le nipoti hanno salute ma

L ? ultimo n u m e r o della ri-


vista "Riga" è dedicato a
Giorgio Manganelli, e presen-
scritti sparsi, pubblicati su rivista
in anni che vanno dal '61 all'89,
divisi in un gruppo intitolato alla
me forme che evocano non solo
il Mestiere ma soprattutto la liri-
ca Verrà la morte e avrà i tuoi oc-
U n libro postumo, compo-
sto dal Curatore, fino a
che p u n t o piacerebbe all'Au-
poco garbo".
Manganelli prima di intrapren-
dere un viaggio - non dico in Ci-
Letteratura, e in un altro alla So- chi, ombelico imprescindibile del tore? È tutt'intero dell'Auto- na o in India - ma a Firenze o ad
ta una messe di materiali editi
cietà; chiude la sezione un lungo novecento italiano: "Nulla di più re? Certo, lo ha scritto lui, ma Aquila leggeva almeno tre o quat-
e inediti da far gola a chiun- tro guide in lingue diverse. E ci
scritto dedicato a Taiwan, repor- delicato, tattile, quotidiano, do- la sequenza dei capitoli non è
que. L'editoriale, non firmato aggiungeva i Classici del luogo.
tage di viaggio per il "Messagge- mestico, di codesta idea della sua, quindi neanche il movi-
ma attribuibile ai curatori, morte. (...) ecco che il nulla ci Era uno che non si fidava nean-
Belpoliti e Cortellessa, esordi- ro" e diario taiwanese per una tra- mento o l'attrito, la sfida che
smissione della Rai, anno 1988. capita di fronte, di fianco, ci av- lancia, è opera sua, ma che di un'unica guida gastrono-
sce con il compiaci- viluppa, ci preme come un amico mica. I vini e i formag-
mento che nei tempi Testimonianza prezio- del Curatore. Anch'io
sa, accanto alle altre, di esigente e trascurato" e così via. sono colpevole dello gi pretendeva nomi-
recenti la fortuna edi- narli con i nomi locali,
quella particolare pre- Saltando al Manganelli maturo stesso delitto. In In-
toriale di Manganelli che però nella langue
dilezione manganeilia- del 1970 e al suo articolo pavesia- corporei felini (Edizio-
sia in crescita, ed è i. \ TAVOLA
comune tornavano a
na per l'escursione eso- no apparso sull'"Espresso" nel ni di Storia e Lettera- PITAGORICA
senz'altro gioia condi- luglio di quell'anno (dieci anni nominarsi generica-
tica, anzi coazione al tura, 2002) ho ricom-
visibile; forse meno prima aveva recensito La bella mente vini e formaggi.
viaggio, quasi un rab- posto un Manganelli,
brillante è accompa- bioso volersi confer- estate sul "Giorno": si veda Gra- Quella rivoluzione lin-
gnare al giubilo l'enne- informatissimo stu-
mare che la realtà non ziella Pulce, Bibliografia degli guistica all'indietro
sima puntata anti-mo- dioso di letteratura in-
esiste in nessuna parte scritti di Giorgio Manganelli, Titi- sconvolse più di un ca-
raviana, vero e proprio glese e comparatista,
del globo e che soltan- villus, 1996), troviamo una presa meriere. Certamente è
spreco di fuoco sul- come si concedeva ne- un imprevedibile deci-
to a fare come Marco di distanza dal periglioso e tribo- gli anni Sessanta. Mal-
l'autolettiga: "Proba- Polo ci si rassicura che lato piemontese, di cui viene evi- fratore di segni. Legge
bilmente è giusto dire che il no- grado qualche felice eccezione, ì segni a venire, oltre che quelli
la geografia è sempre un racconto denziato subito il "fallimento em-
stro sarebbe stato un paese (non dubito che tale retro-incarnazio- sprofondati nell'inconscio pro-
fantastico. L'importante è insom- blematico". L'errore fatale di Pa-
solo letterariamente) più vivibile, ne di un Manganelli anglista sia prio e del luogo, e ne coglie ovi-
ma scoprire che non esistono lem- vese fu, per Manganelli, aver in-
più divertente senz'altro, se l'ico- stata gradita. dianamente la qualità metamorfi-
bi di terra dove lo sforzo dell'esi- seguito disperatamente un mito
na dello Scrittore, nei trent'anni stere non sia soltanto una piaga assoluto e vuoto, una metafora In ogni caso, leggere una rac- ca, l'eloquenza delle forme.
di loro vita parallela, fosse stata che si forma sul nulla. "povera e scolastica": la Vita. colta di scritti di viaggio di Man- Un'altra confessione di poetica è
più simile a quella di Manganelli La cortesia dei curatori di "Ri- "Come scrittore, si propose di ganelli può essere un'esperienza provocata da Firenze: "... l'italia-
che a quella di Moravia". D'al- ga" ci offre poi una ricca antolo- conseguire la vita con le parole, golosa. Umanizza l'inerte, la pie- no che emerge in me a Firenze è
tronde Manganelli non sarebbe gia di recensioni storiche e brevi reificò la sua metafora, invadente tra, le chiese, i palazzi, l'intera uno dei modi dell'altrove, come
mai potuto essere un'"icona del- saggi su Manganelli, dall'esordio e banale". Pavese, come tutti gli città. A Piacenza scopre che San- dire che Firenze è estero, ed anzi
lo Scrittore", in senso comunita- di Hilarotragoedia alle comme- scrittori che vogliono pervicace-
rio, cioè, o al massimo sarebbe morazioni post mortem, e rileg- mente imitare la vita con il lin-
stata una immagine perenne- giamo pagine sempre accorta- guaggio, precipitò nel baratro del
mente anamorfica e decettiva, mente scelte di Calvino, Sangui- "finto 'autentico'", tranne che in
quindi anti-esemplare, imprendi- neti, Giuliani, Citati, Mengaìdo, un caso, i Dialoghi con Leucò, li-
bile, quasi un umanoide rotante Arbasino e molti altri. Conclude bro che invece "era, assoluta-
di quelli che popolano certi vi- il volume una serie cospicua (ben mente, letteratura, senza tracce di
deo di Zbig Rybczynski. Inoltre, più di duecento pagine) di inter- inseguimento mimetico della vita
non credo avrebbe gradito l'idea venti di saggisti definibili senz'al- (...), la Grande Bestia che, per la
di contribuire a rendere "più di- tro giovani, dato l'innalzarsi del- letteratura, è sempre altrove".
vertente" il suo paese, piuttosto l'età media postmoderna, fra cui
l'avrebbe volentieri spalmato di
feci ribollenti e magmatiche, ila-
rotragiche e disturbanti. E co-
è dato di incontrare contributi
davvero raffinati, come quelli di
Alfano, Trevi, Policastro, Cortel-
A nche nell'incontro-scontro
con Pavese, Manganelli
non rinuncia alla dicotomia pe-
munque ci si dovrà interrogare lessa, Barenghi, Pulce ecc. renne che istituisce l'opposizio-
su questa nevrosi anti-moraviana Riprendendo il gioco serio dei ne di realismo-vita a letteratura-
che ha catturato gran parte degli confronti, piuttosto che insistere morte, di "similvita" a vero nul-
intellettuali degli ultimi anni. sull'antitesi Manganelli-Moravia, la, di falso "autentico" ad auten-
che ci pare risponda a un contro- tica menzogna, di fuoco a palu-

I l volume che abbiamo sotto


gli occhi prosegue con un hors
d'oeuvre di testi creativi, fra cui
versismo di gusto calcistico-tele-
visivo poco nobile e meditato
(anche se fra i due letterati, ov-
de, insomma, quella Palude defi-
nitiva che nella sua totalità meta-
morfica è perfetta allegoria della
si segnala il fiabesco-demenziale viamente, non mancarono effet- Letteratura, appunto. Si rilegga-
Sangue dalle rape di Michele Ma- tive polemiche), risulta più con- no le ultime pagine del capola-
ri, davvero stupendo omaggio turbante verificare l'atteggia- voro postumo di Manganelli.
indiretto al mondo di astrazioni mento di Manganelli di fronte a L'eroismo verticale del fuoco, la
carnose di Manganelli. Tiziano un altro grande scrittore a lui op- sua potente assertività che gene-
Scarpa offre invece un testo dia- ponibile, il coetaneo di Moravia ra festa e guerra, in realtà scate-
logato, ispirato con gustosa li- - e più infelice - Cesare Pavese. na la violenza punitiva del rogo
bertà al noto episodio dell'in- Le pagine manganelliane di "Ri- in tutto il suo banale, povero or- t'Antonio è "una chiesa di gran che a Firenze scopro che l'Italia
contro furente fra Gadda e Man- ga" ci permettono ora di sondare rore, mentre la palude, indiffe- classe, nasce caronlingia, si impa- intera possa essere estero. È un
ga, riportato da Lietta Manga- per assaggi un rapporto che non rente a nobiltà, verità, prodezza, renta col gotico, ha dell'isterico, è luogo da raggiungere, un luogo
nelli: stupenda, insensata crisi fu lineare, bensì ambiguo e tor- tutto assorbe, corrompe, rigene- bizzarra e bizzosa, non fa lega lontano. E fuori". E dal canone
inutile e urlata fra i due più "ve- mentoso, da parte del giovane ra, codarda e ingegnosa. La sal- con niente e con nessuno". Su Fi- della letteratura italiana che
ri panzoni" del nostro Novecen- Manga. Il quale, nel 1952, scorre vezza è putrida, mentre lo scac- renze si interroga a lungo, attra- Manganelli si pone fuori, in posi-
to. Sembra infatti che Carlo il postumo Mestiere di vivere e ne co autentico è secco e ardente. E verso gli anni. Varie "Firenze" si zione volutamente eccentrica.
Emilio avesse trovato elementi rimane colpito, anzi spaventato: allora forse anche per la "salvez- sono stratificate nella sua psicote- Sull'Abruzzo sceglie di nascon-
di plagio-parodia della sua Co- "Se leggo due o tre righe, qua e za" di Manganelli, come per ca. "Se Firenze è una città capo- dere l'antica intimità che lo lega a
gnizione nelle pagine di Hilaro- là, del Diario di Pavese, ho pau- quella di Elias Canetti (La rapi- lavoro, non mi interessa. L'istinto Castelli, all'amato Sallustio. E
tragoedia di Manganelli, soprat- ra", scrive negli Appunti critici. È dità dello spirito, Adelphi, 1996), mi porta a cercare i luoghi mino- che dire dell'enigma di Ascoli Pi-
tutto in merito alla relazione vio- terrore della solitudine e soprat- Pavese è morto in un sacrificio ri, gli oggetti controversi, i mondi ceno? "Nessuno conosce Ascoli?
lenta con la madre, oltre che per tutto dell'interrogazione di se evidentemente non inutile. • periferici, le forme distratte o Nessuno, eccetto me stesso, ma la
gli aspetti del barocco linguisti- stesso, del giro continuo vizioso robertogigliucci@tiscali.it schive. Non voglio l'immagine mia testimonianza non vale". •
co. In realtà la filiazione Cogni- intorno al proprio cuore. E ag- esatta, ma l'immagine che parte-
zione-Hilarotragoedia è messa giunge: "Quanti anni sono che io cipa dell'errore". A parlare è V. Papetti insegna letteratura
R. Gigliucci è ricercatore di letteratura italiana
ampiamente in dubbio dalla mi- mi dibatto tra gli stessi proble- all'Università "La Sapienza" di Roma quell'Orfano Sannita che Cortei- inglese all'Università di Roma Tre
N. 4

Narratori italiani
Tutto Bianciardi
L'io opaco Un luogo dell'anima
di Marco Vitale di Barbara Pasqualetto

Luciano Bianciardi conterrà le collaborazioni gior- si spinge fino a mettere a nudo la fatuità del vive-
nalistiche e l'epistolario). E tut-
Vincenzo Pardini
L'ANTIMERIDIANO re, come è evidente in tre brevissimi racconti, tra
tavia dispiace ugualmente l'as- TRA UOMINI E LUPI cui spicca La stanza del cacciatore per i toni cupi
1. OPERE COMPLETE senza di un repertorio biblio- e struggenti, timbro della tragicità di una sorte
pp. 187, € 14,50, peQuod, Ancona 2005 '
a cura di Luciana Bianciardi, grafico utile, o meglio indi- che colpisce rapidamente e con spietatezza.
Massimo Coppola spensabile per tratteggiare la Se Tessere umano deve costantemente negozia-
e Alberto Piccinini,
pp. XLVI-2085, €6%
"situazione" dello scrittore
grossetano nel divenire delle vi-
cende letterarie di questi anni,
D opo quasi due anni dallo sconcertante
Lettera a Dio, Vincenzo Pardini torna a
pubblicare con peQuod, stavolta una raccolta,
re il proprio ruolo e il proprio senso in un mondo
primigenio dato dallo spontaneo manifestarsi di
natura e animali, Pardini si può permettere la pa-
Isbn, Milano 2005 dell'attenzione critica, voglio che si è appena aggiudicata il premio Viareg- catezza di un linguaggio puro, poiché non ha per-
dire, che gli è stata offerta o ne- gio-Repaci, sezione "Un libro per l'inverno". duto la fiducia nelle parole, cosi come il racconto

L 'uscita sotto le ferie di fi-


ne anno, tempo di stren-
n e e classici in edizioni di pre-
gata.
Una lacuna che viene a bilan-
ciare il bel saggio introduttivo
Si tratta di una serie di racconti dedicati al luogo
dell'anima, la Garfagnana, paesaggio di rude bel-
lezza, in cui Pardini rievoca i contorni di un rap-
testimonia una sincera fiducia nelle cose. Credo
stia in questa spontaneità priva d'artificio parte
del fascino e dell'incanto di uno scrittore come
gio, del primo volume delle di Massimo Coppola e Alberto porto privilegiato con la natura e le sue creature, Pardini. Si veda ad esempio la perfezione di un in-
Opere complete di Luciano Piccinini, calibrato sull'intrec- gli animali, magici talismani, custodi designati del- cipit come questo, che non lascia spazio al super-
Bianciardi è stata accompa- cio, in Bianciardi così forte, tra la memoria e del significato dell'esistere. Compa- fluo: "L'ho sollevato di peso e messo sulla carrio-
gnata da una polemica che ha biografia e opera, terreno dav- gni dell'essere umano e specchio delle sue emozio- la. Era mattino presto; l'aria di maggio traversata
interessato i principali quoti- vero ineludibile, se si desideri ni, essi sono indimenticabili personaggi di queste dalle rondini. Poi sono sceso verso il bosco, in una
diani nazionali: un caso legato accesso al suo universo narrati- via tra gli alberi". O il lirismo di certe descrizioni:
pagine, diventando in alcuni casi protagonisti as-
al deficit di attenzione verso lo vo, e al tempo stesso anche in- "Stelle e Luna brillavano come perle d'un infinito
soluti: basti pensare al racconto La Mora, delicato
scrittore ora ripubblicato e al sidioso e a tratti addirittura mantello (,..)Era una notte fredda: tutto intaglia-
e intenso ritratto di mucca; o a La morte del mulo,
precedente rifiuto di accoglier- ineffabile. Ne sono prova tanto to come paesaggio nell'acqua d'uno stagno".
sorta di canto funebre in chiusura della raccolta.
lo nel proprio catalogo - e per- i fraintendimenti cui sopra si
accennava, quanto i luoghi che Attraverso la descrizione di un mondo venuto Il testo esprime naturalezza e inevitabilità an-
tanto in un, se non nel, "cano-
si vanno di pari passo consoli- a contatto, in modo più o meno problematico, che quando l'autore si compiace di usare termini
ne" - opposto dalla principale
dando intorno alla vita dello con la modernità, Pardini esplora la memoria di arcaici e inflessioni dialettali, che peraltro deno-
collana di classici italiani: i
scrittore, rischiando di con- un passato comune, partendo dal ricordo dell'età tano la volontà, espressa in più occasioni da Par-
"Meridiani" Mondadori. Quei
dannarlo a una fissità irreale. dorata dell'infanzia, dei torbidi giorni dell'adole- dini stesso, non solo di recuperare parole toscane
"Meridiani" che mandavano in
Così, in analogia con quella scenza. A poco a poco prende forma un'elegia andate perdute, ma più in generale di tenere viva
libreria quasi negli stessi giorni,
"flaianite" opportunamente la- del luogo natio, fatta di cose e personaggi minimi una lingua, di dare al linguaggio la forza, il vigo-
per restare agli italiani, un altro
mentata da Giovanni Russo nelle loro piccole storie, ma destinati a dare pie- re che aveva un tempo. E così le sensazioni, gli
autore importante e in parte in
(Scheiwiller, 1990) a proposito nezza a una lunga storia, quella dell'Italia del No- odori, i volti di un passato che ancora ritorna lad-
ombra, Domenico Rea, e in edi-
dello scrittore pescarese, si po- vecento, nel suo retroterra rurale. In alcuni rac- dove la natura regna sugli esseri umani come sui
cola, a prezzi di saldo, una si-
trebbero forse già paventare i conti queste due dimensioni si contrappongono e lupi, si sposano a un linguaggio ugualmente fede-
gnificativa scelta di titolL Spen-
sintomi di una consimile si fondono, come in Le due biciclette, in cui spic- le al passato: "Paesaggio, vento e persone vengo-
tisi gli echi della polemica, co-
"bianciardite", vera e propria cano i ritratti di Almirante e Pavolini accanto a no incontro eguale a ieri. Nulla mi sembra cam-
perti dal generale favore che la
vulgata con i suoi topoi e i suoi quello del giardiniere di Pascoli. Talvolta Pardini biato. Nemmeno i sogni e le speranze".
proposta di ExCogita e Isbn
Edizioni ha incontrato sulla passaggi d'obbligo (l'anarchico
stampa, in termini ta- e il torracchione, la proposta di
lora di notevole intel- Montanelli al "Cor-
ligenza critica, e talo- riere", il "gran rifiu-
ra di curiosi frainten- to"...). Che poi, a ben soprattutto di guerra, momen- teneva molto, Aprire il fuoco, divenga schermo su cui risalta-
dimenti e comunque IXCIANO KIANCIAHUI vedere, le analogie to decisivo della coscienza del suggestiva e irrisolta satura in no, inoppugnabili, i lineamenti
depositario, quel fa- L'antimeridiano tra i due scrittori non giovane intellettuale, luogo do- cui si urtano i differenti filoni della più grande mutazione che
vore, di discordanze si limitano a queste ve si incontrano ingenui aneliti di un'intera vita di scrittura, in l'Italia moderna abbia cono-
interpretative che ac- "forzature d'uso" del etici e disillusioni comuni a una primo luogo la Milano configu- sciuto. L'Italia dei contadini,
crescono l'interesse lascito umano e lette- generazione, orrore e solitudi- rata dal "miracolo" in chimica cui Bianciardi rimarrà ideal-
verso l'opera di Bian- rario, ma, pur rife- ne, e dove si fa largo, credo an- reazione con i motivi prediletti mente legato, cede per sempre
ciardi, resta da dar rendosi a tempera- cora poco considerata quanto del Risorgimento. il passo, per dirla con Carlo Le-
conto del tipo di scel- menti tanto diversi, agli esiti futuri, l'ombra della Uno stile di cui è dunque in- vi all'eterna Italia dei "luigini".
ta editoriale che sem- vanno assai più in noia. teressantissimo seguire le mo- Perché i luigini del neocapitali-
bra alludere a un "anticanone", profondità e riguar- dificazioni, i continui impresti- smo hanno vinto, sono ormai
opponendo a "Meridiano" An-
timeridiano-, a un'esaustività di
note e apparati critici, sinteti-
dano tanto le comuni origini
provinciali quanto la ferita che
suscita il distacco e il passaggio
L a complessità di motivi del-
lo scrittore risulta così vivi-
ficata e sottratta a malintesi e
ti che ne arricchiscono la so-
brietà iniziale e la concretezza,
qualità che Bianciardi predili-
dappertutto: hanno le aborrite
"gambe secche" delle segreta-
rie, i modi untuosi e paternali-
che e orientate introduzioni e alla città: la Roma del giornali- stereotipi, tanto più sospetti, geva (sapeva leggere la poesia stici degli intellettuali di partito
cronologie; alle rilegature in smo e del cinema per il pesca- come è stato pur sottolineato in un regolamento ottocentesco e l'indifferenza dei passanti.
pelle, infine, quella in risentito rese, la "capitale del Nord", (cfr. Beppe Sebaste, "L'Unità", di polizia mineraria), fino alle Affittano camere, licenziano,
e programmatico cartoncino con le sue case editrici e lo 29 gennaio 2006) in presenza di deformazioni di gusto espres- vagliano traduzioni, stilano
grezzo. Un tipo di presentazio- smog (vocabolo che con Vitto- un'omologazione oggi (ma già sionista, più evidenti, per lo norme redazionali. Qui, in que-
ne che costituisce in qualche rio Sereni fa allora ingresso nel allora) in grado di fagocitare meno da La vita agra in poi. sta deriva senza rimedio, sup-
modo una novità, mettendo in- lessico della poesia) per il gros- Con molta finezza pura la ferita di Bianciardi e il
sieme "stilemi" editoriali diver- setano. E soprattutto la solitu- Due scrittori toscani, due diversi ambiti G e n o Pampaloni, suo Risorgimento, che non è
si: la raccolta completa e la let- dine interiore e malinconica, introducendone la solo garibaldino, ma seriamen-
tura senza commento e/o con amaro frutto della comune in- di esplorazione: da una parte riedizione "Bur" del te cattaneano (si pensi alla pro-
apparati ridotti all'osso, curio- sofferenza verso ogni confor- un'intelligenza critica rivolta alla città '74, parla di una sa e alla struttura dei Minatori
samente proprio quando l'edi- mismo, che Flaiano tramuta in e alle trasformazioni dell' industria, prosa intarsiata, fit- della Maremma) non è medici-
toria di fascia economica non è raffinatissima ironia, Bianciar- ta di echi di autori na suscettibile di risanarla.
insolita approntare vere e pro- di fa deflagrare in invettiva e dall'altra un atteggiamento elegiaco
tradotti (Miller, Ke-
prie edizioni critiche: un esem-
pio per tutti, riconosciuto da
diversi anni, quello dei classici
sarcasmo. Ma non solo in que-
sto.
nei confronti della terra e del suo
linguaggio magico e primigenio
rouac, Faulkner)
con cui "lo scrittore Q uando, nell'indiretto libe-
ro della Vita agra, tornano
Il grande merito dell'edizio- consegna la parte quasi di peso le spiegazioni
latini e greci della "Bur". ne completa è di offrire ora una ogni cosa, e di cui Bianciardi fu arresa della propria autobio- della tragedia alla miniera di
visione generale dell'opera, se- tra i primi a rendersi conto. grafia". L'esperienza stessa del Ribolla, l'esattezza di tono di
condo il suo cronologico svol- Analogamente, anzi parallela- proprio vivir desviviéndose, in quel primo libro è ormai incre-

L a scelta, che qui si intende


solo sottolineare, si vuole
con ogni probabilità in direzio-
gimento, permettendo per la
prima volta di considerarla co-
me un corpus inseparabile che
mente, si potrebbe condurre il
discorso sullo stile, sul suo
"evolvere" cioè, dalla "compo-
altri termini, nella raffinata
ideazione poetica che dice "io",
e che i curatori de\\'Antimeri-
spata di sarcasmo. Si può par-
lare dell'anarchico finché si
vuole e farne anche un'immagi-
ne di una proposta quanto più vive come pochi altri di rinvìi e sta perfezione" dei Minatori diano chiamano "io -opaco". ne votiva, ma quel sarcasmo è
possibile libera e antiaccademi- intertestualità. In esso i filoni si della Maremma, (ma l'espres- Avviene, nella Vita agra, che spia di un dolore che ancora ci
ca, che lasci corso al personale intrecciano e separano, trovan- sione è rubata a L'integrazione, quest'io opaco funzioni come riguarda. •
rapporto del lettore con le oltre do ragioni uno nell'altro, non dove si riferiva all'intera Italia anello di raccordo tra il parti-
marcovitale2001@yahoo.it-
duemila pagine finalmente rac- escluse le lontane radici che ve- centrale: come non pensare a colare e il generale e che per
Volponi?) fino agli esiti aperti suo tramite la personale vicen- ivi. Vitale è traduttore,
colte dell'opera narrativa e sag- dono le stampe per la prima
gistica (un secondo volume volta: parlo dei diari giovanili e di un romanzo cui Bianciardi da e sensibilità dello scrittore poeta e scrittore
N. 4

Narratori italiani
co, e trapassi nel narrativo anche tour del promontorio, con figure
Tigre di alta ca è invece assente da un sano
approccio sportivo ed ecologico
Un'antica brillanti. La scrittura è talvolta di scrittori affermati: da Bacchelli,
all'arrampicata, che la scalatrice forse troppo allusiva e poco espli- che visitò il Gargano (e ne scrisse
montagna degli ottomila vede il più lontana Sirena che resiste cativa per chi non abbia ben saldi
topografia e referenti storici.
sulla "Stampa") a fine anni venti,
ad Arthur Miller, che nel 1948 vi
possibile dai tecnicismi dell'at-
trezzistica ipersofisticata di tanti C'è un filo diretto fra la povertà trovò proiezioni della propria
di Francesco Roat di Cosma Siani vessata del medioevo messa in ri- identità ebraica. Il "viaggio senti-
colleghi. E il raggiungimento
della meta pare ad ambedue non salto da Iorio e quella evocata nel mentale" di Motta comincia da
già conquista, ma opportunità Raffaele Iorio volume di D'Amaro. Qui l'intui- quell'ingresso naturale alla mon-
Erri De Luca tagna che è la statale 232 da San
d'accrescimento spirituale: espe- tivo prefatore Marazzi, ancorché
SULLA TRACCIA DI NIVES rienza tra l'ambito meditativo e I BENEDETTINI milanese purosangue, percepisce Severo, e si conclude alle isole
pp. 114, €14, quello estetico ("La cima è il E GLI SPLENDORI subito quali sono gli assi portanti Tremiti, leggendaria tomba del-
perfetto confine, la fine della ter- D E L L ' A N N O MILLE che permettono all'autore di in- l'eroe greco Diomede. I luoghi, ri-
Mondadori, Milano 2005 vissuti da viaggiatore autoctono,
ra, la bellezza"). Sarà che, ci ri- pp. 93, € 5, terpretare vita e destini della gen-
te del Sud. Anzitutto una capa- gli sollecitano tutto un carico di

L
corda Erri, "Molta scrittura sa- Schena, Basano (Br) 2006
cra è alpinistica", e cita l'arca di cità poetica e poietica, come sen- nozioni e ricordi personali, risuc-
1 ultimo libro di Erri De chi nella suggestione temporale,
Noè sull'Ararat, Mosé che scen- sibilità e come abilità di plasmare
Luca non è un romanzo, Sergio D'Amaro memorie colte richiamate o solo
de dal Sinai con le tavole e il di- le sensazioni in figurazioni appro-
n é un reportage o un taccuino priate - D'Amaro è infatti autore accennate. È quasi una psicome-
scorso della montagna di Gesù, T E R R A D E I PASSATI DESTINI
di viaggio, e n e m m e n o possia- mescolando il sacro con il profa- di buoni volumi di poesia. Poi, tria d'ambiente, un'evocazione di
m o considerarlo solo un'inter- no e finendo con il dire che l'a- prefaz. di Martino Marazzi, una consapevolezza storico-socia- fatti e fantasmi dei posti, mentre
vista con la scalatrice italiana scesa ai monti è una sorta di pp. 119, € 13, le che si è affinata su letture, non vi si transita. Il garganico ama
Nives Meroi; anche se questa ascesi, l'iìskesis degli antichi gre- Manni, Lecce 2005 solo, ma attraverso ricerca sul viaggiare in casa in una sorta di gi-
eccentrica riflessione intorno ci, fatta di prassi volta al miglio- campo: a fine anni ottanta l'auto- ro delle stanze, abbandonandosi
alla più ardue ascensioni in ramento della propria condotta; re coordinò i rilevamenti di un al flusso di associazioni sollecitato
Antonio Motta dagli oggetti, dagli angoli. È un
montagna (oltre gli ottomila me- come fa chi si esercita ad affina- gruppo di giovani che indagaro-
re l'arte della scalata. Ma è Nives LUCE INCANTATA no svariati aspetti demologici e modo particolare di vivere il pro-
tri) ha del racconto avventuroso
a sottolineare la differenza che, a VIAGGIO SENTIMENTALE antropologici della loro zona, il prio habitat, goderne, radicarvisi.
0 di viaggio e quasi tutte le pagi-
suo avviso, intercorre fra uomini ATTRAVERSO IL GARGANO Gargano interno gravitante attor- Credo Motta voglia significare
ne registrano un incessante
e donne in montagna: "Per i ma- no alla comunità di San Marco in questo quando conclude: "Il Gar-
scambio di battute, quasi teatra- fotografie di Angelo Saponara,
schi una cima è un desiderio Lamis; da quell'indagine venne gano che abbiamo visto, fuori del-
le, fra Nives ed Erri. Tuttavia, nota di Gina Lagorio,
esaudito, per me è il punto di una serie di testimonianze audio- la 'stanza chiusa degli spiriti', ap-
quanto dice la "tigre di alta
congiunzione con tutto il femmi- ^ pp. 77, €10, registrate, che furono materia di partiene all'anima, alla sospirosa,
montagna" viene reso mediante
nile di natura". Gelsorosso, Bari 2005 base per questo volume. Infine, inconsolabile, musica del cuore".
la scrittura di De Luca: attraver-
so cioè una vera e propria tradu- Così si fanno speculativi e l'esperienza di biografo e saggista Da segnalare infine il Diziona-

N
zione in un registro espressivo contemplativi i discorsi della ell'aprile del 1999 "L'In- (che ebbe la sua punta nella bio- rio del dialetto di San Marco in La-
estremamente letterario, tanto coppia (utilizzando però pervi- dice" dedicò la rubrica grafia Un torinese del Sud: Carlo mis di Grazia Galante e Michele
che il lettore fatica a distinguere cacemente il modo d'esprimersi "Mente locale" al promonto- Levi, con Gigliola De Donato, re- Galante (pp. 1130, € 50, Levante,
di uno solo dei due) che, nello rio del Gargano, e la pubblica- centemente in edizione tascabile, Bari 2006): Se l'opera dei due Ga-
1 due interlocutori nel dialogo o,
sfiorare innumerevoli problema- zione fu seguita da una vivace Baldini Castoldi Dalai, 2005). In lante (per i curiosi, fratello e so-
meglio, nel monologo a fasi al-
tiche e questioni filosofiche non presentazione nel capoluogo questi "annali dei poveri", per rella) è diversa perché non creati-
terne recitato da lui e lei. Giac-
di poco conto (come l'anelito di provincia, Foggia. Credo dirla con il poeta inglese Thomas va ma compilativa, non lirica ma
ché lo stile e il linguaggio ap-
umano, costantemente teso a su- che i redattori allora presenti Gray, abbiamo dunque dicianno- filologica, identici sono la passio-
paiono simili e quasi intercam-
perare limiti e confini in sempre toccassero con mano quel caratte- ve medaglioni, figure emblemati- ne e il radicamento nei luoghi che
biabili, all'insegna come sono
nuove imprese), dell'ascesa/a- re ibrido fra ritrosia e moderniz- che d'uno stato di vita: il pastore la animano.
della lussureggiante prosa me-
scesi alle cime celebra l'occasio- zazione, scabrosità e lirismo che è "Pelle di capra", la "vestitrice di
taforico-poetica dell'autore.
Siamo fra i monti: presso un
campo base prima d'una salita a
ne per un rapporto con il tutto
che rischia di scivolare in qual-
che deriva esoterica di troppo.
tipico del luogo. In effetti, il Gar-
gano verace è soprattutto altro da
quello pubblicizzato per i turisti.
morti", la "traviata", il vecchio
socialista, l'emigrato, e così via,
abilmente ricostruite in finzione
P uò sembrare cosa spropor-
zionata: un vocabolario che
sembra quasi lo Zingarelli per il
una cima himalayana. Erri segue
Ben altro è il pregio del testo: narrativa, raccontate in prima dialetto di un piccolo comune
la traccia di Nives/neve, interro-
"Forzare l'immaginazione di Un garganico dai vasti orizzon- persona per voce degli stessi per- garganico; ed è certamente il
ga la donna e s'interroga sul si-
una persona (...), farle sentire il ti, lo scrittore Giuseppe Cassieri, sonaggi, i quali parlano dalla tom- maggior lavoro del genere nella
gnificato di un'ascesa alle vette
vento, il rumore della neve ha proiettato tale carattere in una ba, in un italiano dalle forti intru- provincia di appartenenza, e uno
(pure lui ama arrampicarsi, seb-
schiacciata dai tuoi ramponi che metafora inequivoca: "Un'antica sioni regionali, con simpatia e dei maggiori a livello regionale.
bene sulle Dolomiti), che per
la rosicchiano a meno quaranta, Sirena che resiste, per quel che perfino empatia da parte dell'au- In verità gli autori hanno dato
ambedue in primo luogo per-
l'alba che scassa l'orizzonte del- può, alle lusinghe e agli stravolgi- tore. Ovvio il rimando a un libro fondo non solo al loro patrimo-
mette una specie di contatto pri-
l'est con lo strappo di chi apre menti dell'era globale. Suscita ap- che ha suggestionato varie gene- nio di dialettofoni, investigato at-
vilegiato con una natura esiliata
una lettera, riuscire con un col- prensioni, sensi di colpa e malin- razioni, l'Antologia di Spoon Ri- traverso ricerche e interviste in-
dal mondo antropizzato. Ma
po di tensione, di fortuna a far conie". Lo ha detto nel corso di ver di Edgar Lee Masters; ma defesse, ma alla stessa cultura an-
non solo. L'alta montagna co-
condividere un pezzo di questo un'intervista ("La Gazzetta del senza quegli accenti disincantati tropologica, alle tradizioni in cui
stringendo ognuno, nelle fatiche
con uno che ti ascolta". Non mi Mezzogiorno", 14 febbraio che talora fanno della comunità sono cresciuti - forti in questo di
e nei rischi dell'impresa alpini-
si dica che (narrativamente) è 2006), presentando un'iniziativa di Spoon River un'addizione di proprie opere precedenti: lei di
stica, a svelare la propria auten-
poco. • editoriale che esprime la pervica- individui cinici o meschini o de- ampi lavori sulla cucina, la reli-
ticità "smaschera", sostiene Ni-
cia dei garganici pensanti nel per- relitti; assente pure quel senso del giosità popolare e i proverbi del
ves, "fa venir fuori quello che francescoroat@infinito.it
seguire il riscatto della propria tempo divoratore inesorabile che luogo, oltre che di numerose ri-
sei, il diritto e il rovescio".
terra: una collana di volumi da lui marca fin dall'inizio Spoon River. cerche compiute con i propri
Nell'ottica della coppia la di- F. Roat è scrittore Più spirito di indagine, appunto,
mensione competitivo-agonisti- e consulente editoriale diretta, sponsorizzata dalla Co- alunni di scuola media; lui di in-
munità montana del Gargano, af- in aura di mito, di civiltà proleta- dagini storiche locali (ma anche
fidata a esperti di indiscussa peri- ria e contadina. della propria esperienza prolun-
D e Luca chi è zia, stampata dall'editore brindi- Qui c'è empatia verso le perso- gata di sindaco del paese, oltre
sino Schena, diffusa con il quoti- ne. Verso i luoghi invece (fin dal che, alla lontana, di deputato in
Nato a Napoli nel 1950, prima studente e poi operaio, murato- diano barese sopra menzionato a titolo e sottotitolo) è quella che una legislatura). I non giovani ri-
re e traduttore, scalatore, scrittore. Dai trent'anni prese a salire in cadenza bimestrale cominciando troviamo nel libro di Motta, e che conosceranno l'impronta lessico-
montagna e attorno ai quaranta cominciò a pubblicare le tradu- da febbraio, e indagante aspetti e ben coglie Gina Lagorio nella sua grafica (e la passione) d'altre
zioni bibliche. Erri De Luca ha pubblicato finora almeno quindi- persone del promontorio fuori nota: "paesaggio rispecchiato da epoche:abbiamo ventimila lemmi
ci opere di narrativa e poesia e molti testi piccoli, in opuscoli e da dai circuiti dello sfruttamento occhi innamorati", "accensione dialettali che non sono un mero
piccoli editori, spesso per amicizia. Non è vecchio. Eppure il libro massmediologico. Primo degli naturale e immediata", "macera- elenco affiancato da traducenti,
del 2005, Sulla traccia di Nives, con la citazione in apertura del Sal- "Ori del Gargano" (nome della zione letteraria che se arriva al ma vere e proprie voci arricchite
mo 121, "Solleverò i miei occhi verso le montagne", ha una voce collana), il volume di Raffaele Io- presente parte però dalle origini di fraseologia dall'uso passato e
imperiosa. Sui temi che ne hanno impegnato la moralità e la scrit- rio, medievista trentennale nella ancestrali della storia letteraria". presente, e di esempi tratti dal re-
tura, e riguardano la parte più difficile per gli esseri umani, dare la redazione di "Quaderni medieva- Infatti, quando scrisse questo suo taggio pur non vasto di scrittura
vita e toglierla, Erri De Luca sembra arrivato a pagine conclusive. li" all'Università di Bari, scanda- personale viaggio (in edizione in dialettale del paese (scrittura no-
Ha rifatto in questo libro il suo viaggio personale e l'ha condotto glia attività economiche, vita quo- proprio, nel 1992), Motta aveva ta al prefatore De Mauro, che
al termine dell'ultima pagina. Qua e là dice di sé cose importanti. tidiana e simbologie legate a luo- da poco compilato un'antologia opportunamente la richiama e
"Uomini che non hanno la fede, come me" e "Sono un visionario, ghi di culto: la pesca delle anguil- di viaggiatori non garganici nel postilla). Troviamo inoltre ses-
pronto a sbandare". Uno che "nessun figlio sta aspettando a ca- le nei laghi di Lesina e Varano, la promontorio (In viaggio per le ter- santa tavole di nomenclatura, si-
sa", perché "ho mancato in spargimento", spargimento dei semi raccolta di derrate nel compren- re dell'Arcangelo, Comunità mon- nonimi e contrari, disegni e foto
della vita. O semplicemente, "uno del Sud". Ma più drammatica sorio di Pulsano, il computo del tana del Gargano, 1991); e cono- - e fra queste ultime gli stessi lo-
è l'immagine identitaria del proprio tempo storico che vuole con- tempo nell'orologio di Santa Ma- sceva bene il più tipico lavoro lo- cali saranno sorpresi nel prende-
segnarci. È uno, racconta, che ha agito in anni rivoluzionari e poi ria di Tremiti, gli echi delle cro- cale del genere, Gargano segreto re visione degli oggetti d'arte ora-
ne ha patito, nel "maltempo" ha patito. "Metà storia mia sta nelle ciate nei dipinti di Santa Maria di di Pasquale Soccio (Adda, 1965). fa fiorente sul luogo. •
prigioni e negli esili". Memorie dunque di un rivoluzionario? Erri Devia. L'esposizione si avvale di Sono i suoi due parametri: que-
De Luca è uno scrittore grandioso e malinconico. c.siani@tiscalìnet.it
un piglio snebbiato (suona quasi st'ultimo per l'intenso afflato liri-
(L.D.F.) ironico quello "splendore" nel ti- co; il primo per la prospettiva sto- C. Siani insegna lingua e traduzione inglese
tolo), solido fondamento saggisti- rica che dà dignità periegetica al all'Università di Cassino
[INDICE
^•|OEI LIBRI DEL M E 5 E | | Ì

Classici
liano è talmente vasta e in movi- Il volume tuttavia non è certo sia 'ellenistico' o 'alessandrino'":
Liberarsi dal peso mento da rendere vano qualsiasi riducibile a pamphlet, e in esso Virgilio, invece, si concede qual-
tentativo di inventario, ma è pro- l'autore passa in rassegna tutti che eccesso espressionistico che
di un'ermeneutica millenaria prio in casi come questo che si ri-
velerebbe utile la competenza di
gli elementi costitutivi della poe-
tica virgiliana: anzitutto, la for-
lo salva dalla "vuota e decorosa
compostezza" degli alessandrini
uno studioso del calibro di La mazione epicurea, che in Virgi- e rende infinitamente umano il
di Massimo Manca Penna che sappia orientare il let-
tore nel mare magnum.
Antonio La Penna prezzato, una conoscenza ap- Una delle possibili chiavi di let-
profondita dell'opera omnia vir- tura del volume è l'invito a libera-
L'IMPOSSIBILE giliana. E se l'Eneide è, almeno re il nucleo poetico virgiliano dal
GIUSTIFICAZIONE per la sua parte odissaica, per il peso di un'ermeneutica millenaria
DELLA STORIA momento ancora parte dell'im- che ha generato una tale massa di
UN'INTERPRETAZIONE DI VIRGILIO maginario comune, oggi è commenti ed eccessi interpretati-
pp.xn.-m €40, piuttosto raro trovare presso il
pubblico profano lettori attenti
vi da soffocarlo. L'autore denun-
cia in particolare gli effetti nefasti
Laterza, Roma-Bari 2005 delle Bucoliche e delle Georgiche, degli interpreti "ierofanti", alla ri-
e se ve ne sono possiamo forse cerca di significai nascosti al di

N eil'ambito della notevo-


lissima produzione scien-
tifica di Antonio La Penna,
includerli ad honorem fra gli stu-
diosi. Così pure, benché tutti i
passi siano tradotti in italiano,
sopra del testo, e degli interpreti
strutturalisti ("da strapazzo"), alla
ricerca di ciò che sta al di sotto
Virgilio occupa un posto pri- molti dei confronti testuali ri- del testo, e invita a porsi "mode-
vilegiato da più di quarant'an- chiedono, per essere ben apprez- stamente, davanti al testo".
ni, a partire almeno dall'arti- zati, una conoscenza non super-
colo del 1962 sugli influssi
esiodei nella poesia virgiliana
e, a seguire, in almeno una tren-
ficiale del latino.
Il volume consta di tre parti,
ciascuna dedicata a una delle tre
I n questa denuncia non si fanno
sconti a nessuno: il decostru-
zionismo ha ridotto la critica al li-
tina di contributi di altissimo li- opere virgiliane, di dimensione vello della "Settimana enigmisti-
vello. Il volume che esce ora per diseguale, come diseguale è la ca", certe interpretazioni prurigi-
lunghezza delle opere di riferi- nose sono frutto del "priapismo
Laterza, il cui titolo riprende
mento: dieci capitoli sono dedica- degli interpreti", con i simboli or-
un'espressione usata da La Pen-
ti alle Bucoliche, otto alle Georgi- mai si gioca "meglio che con le
na trent'anni or sono, si assume
che e ben trentacinque ali 'Eneide. palle del biliardo" e così via. Per
il compito di rielaborare il mate-
Gli ultimi capitoli, sia della prima la verità, l'irritazione di La Penna
riale prodotto in quasi mezzo se- non si rivolge tanto ai padri fon-
sia della seconda parte, sono co-
colo di attività e strutturarlo in datori di un certo tipo di erme-
stituiti da una rassegna ragionata
un'interpretazione complessiva neutica - alla figura di Pòschl, per
sugli ultimi vent'anni di studi del
del pensiero virgiliano, impresa settore, che completa criticamen- esempio, è tributato il rispetto
ipso facto titanica. te la bibliografia essenziale forni- dovuto - , quanto ai loro degeneri
Il pubblico ideale ci pare esse- ta a fondo volume. Manca invece, imitatori, in primis Galinsky, che
re quello degli studiosi; non che e sarebbe stata apprezzatissima, applicando meccanicamente mo-
il testo non sia chiarissimo e per- tale rassegna per la parte relativa delli algoritmici e associativi han-
fettamente comprensibile in sé, all'Eneide; certo, la bibliografia no portato gli eccessi interpretati-
ma certo richiede, per essere ap- secondaria sul poema epico virgi- vi a livelli "mostruosi".
lio ha più la dimensione del cantore di una storia che, per il
"buon ritiro" che della "militan- prezzo troppo alto che richiede
za" e che porta alla rinuncia non le sia pagato, risulta impossibile
solo, come in Lucrezio, a giusti- da giustificare. •
Alle fonti del sapere occidentale ficare, ma persino a comprende-
re, e il neoterismo, da cui Virgi-
massimo.manca@unive. it

di Michele Tornasi lio eredita il pathos, ma non l'a- M. Manca è ricercatore di letteratura latina
spetto eversivo. Relativamente all'Università C a ' Foscari di Venezia
alle Bucoliche, occorre emendare
il vizio degli studiosi di giudicar-
Mary Bearci e John Henderson ritrovamenti archeologici (di papiri in Egitto,
per esempio), ma soprattutto perché le doman- le alla luce delle opere successive MII^UIHU
I CLASSICI e considerare anche in esse l'im-
IL MONDO ANTICO E NOI
de che ci poniamo sulla Grecia e su Roma sono
in costante mutamento, in parallelo con le tra- portanza della presenza del rea- ASTROLABIO
le, che minaccia l'uomo attraver-
ed. orig. 1995, trad. dall'inglese di Annalisa Bianco,sformazioni di valori, di priorità che hanno luo- Trevor Leggeri
go nella nostra società. so la malattia d'amore e la storia;
pp. 162, 29 ili. b/n, € 10, per converso, va ridimensionato STORIE Y O G A E ZEN
Nell'Ottocento il tempio di Basse interessava
Laterza, Roma-Bari 2005 il "realismo" delle Georgiche, so- Detti di antichi maestri,
come possibile opera dell'architetto del Parteno- leggende p o p o l a r i
ne, oggi ci interroghiamo piuttosto sul suo uso speso fra Esiodo e Lucrezio, poi-

M ché compito della poesia non è ed esperienze personali


ary Beard e John Henderson, che inse- culturale, sulle condizioni di vita degli schiavi che
in questa esemplare raccolta
gnano rispettivamente storia antica e lo hanno costruito, sui modi in cui le materie pri- descrivere la realtà, ma interpre-
d i un g r a n d e studioso
letteratura antica a Cambridge, hanno unito me raggiunsero il cantiere. I canali di questa tra- tarla. L'Eneide non rinnega le
della spiritualità orientale
le loro competenze per scrivere questa "bre- smissione sono a loro volta evocati, primo fra tut- opere precedenti, ma le include •
vissima introduzione" ai classici, come recita ti quello, pervasivo, dell'educazione scolastica e in sé e insieme le supera come -
il titolo dell'edizione inglese originale. Punto di universitaria. Sempre rilette alla luce dei proble- il paragone pare felice - la Com- L'INSEGNAMENTO ZEN
partenza e filo rosso del volumetto sono i rilievi mi del presente, la cultura greca e romana hanno media fa con la Vita nova. DI BODHIDHARMA
provenienti dal fregio del tempio d'Apollo a costantemente alimentato la creazione e l'elabo- La parte più cospicua del volu- a cura di Red Pine
Basse, nel Peloponneso, oggi esposti al British razione intellettuale nel mondo occidentale, a tut- me è dedicata all'Eneide, capola- I quattro discorsi p r i n c i p a l i
Museum di Londra, in una sala non distante ti i livelli: come osservano i due autori, per secoli voro incompiuto eppure incen- del sublime p a t r i a r c a i n d i a n o
dalle più celebri sculture del Partenone. Ai rilie- le statue antiche sono servite da modelli nelle ac- sato fin dall'inizio della composi- cui si deve
vi e ad altre opere sono riservate le piccole illu- cademie d'arte, la poesia classica ha ispirato quel- zione; un poema epico mitologi- la nascita dello zen
co, là dove l'ideologia si sarebbe •
strazioni in bianco e nero - non tutte ben leggi- la moderna, mentre i riti religiosi hanno nutrito il
bili, senza parlare del terribile schizzo che a fig. pensiero dei primi antropologi, e gli eroi greci e forse aspettata un poema storico,
che genialmente trasforma il mi- Achaan Munindo
28 sostituisce una riproduzione del dipinto di romani continuano a popolare l'immaginario col-
Poussin Et in Arcadia ego. lettivo, attraverso il cinema e la letteratura. Que- to privato di una singola famiglia LIBERTÀ INATTESA
Studiando questo monumento e i modi in cui sta multiforme presenza, che riflette il nostro nel mito in cui tutta Roma si La libertà e la consapevolezza

è stato osservato, interpretato e protetto nel cor- sguardo sul passato, è analizzata non solo attra- identificherà. Enea è un eroe psi- nei discorsi rivelatori
cologicamente ben più comples- di un monaco
so dei secoli, i due autori mostrano come la cul- verso il tempio di Basse, ma anche discutendo del della t r a d i z i o n e tailandese
so, come noto, dei suoi corri-
tura classica è rimasta presente, in modo più o teatro ateniese del V secolo a.C., della natura del- della foresta
spondenti omerici, e spesso vitti-
meno massiccio, più o meno consapevole, nella la democrazia greca, del mito dell'Arcadia duran- •
ma di sentimenti conflittuali co-
nostra cultura e in quella dei secoli precedenti. te il Rinascimento.
me, nel finale, 0 conflitto interno
Un'attenzione particolare è accordata al proble- Le diverse competenze dei due autori sono ta- Paramahansa Yògananda
alla virtus che da un lato richiede
ma della trasmissione del patrimonio dei Greci lora più giustapposte che fuse, con il risultato che clementia e dall'altro vendetta: la VERSO LA REALIZZAZIONE DEL SÉ
e dei Romani: Beard e Henderson sottolineano è a tratti difficile seguire lo svolgersi del ragiona- tragedia greca è stata decisiva nel Dal celebre autore
che quanto si è preservato fino a oggi del mon- mento; la collaborazione tra Beard e Henderson distacco virgiliano dal' modello dell'Autobiografia dì uno yogi
do antico è frutto di scelte del passato che con- favorisce però una riflessione a largo spettro, par- omerico. Di contro, l'alessandri- illuminanti consigli a tutti coloro
dizionano ancora la nostra percezione degli an- ticolarmente stimolante, mentre la scrittura, chia- nismo, di cui l'autore riconosce
che cercano
tichi. Allo stesso tempo, la conoscenza di questo ra e non priva di humour britannico, rende que- di capire meglio se stessi
gli indubbi apporti, viene ridi- e il vero scopo della p r o p r i a vita
patrimonio è continuamente rinnovata, grazie ai st'introduzione accessibile e divertente. mensionato rispetto all'interpre-
tazione della scuola inglese, per
cui "non c'è poeta latino che non ASIPTO AMA
Poesia
Il grande ("Dal tributo di morte / dovu-
to al sovrappiù di benigna Na-
Doppio ritratto in un saggio critico
tura / sono rimasti esenti, e
stile non per sorte, gli animali sel- Atmosfere estetizzanti e dannunziane a Filadelfia
vaggi / quei viventi che avver-
tono d'istinto pericoli laten- di Massimo Bacigalupo
di Giorgio Patrizi ti").
Ma poi luoghi emblematici,
Lucio Mariani di cui il dettato poetico svela le Jacob Korg stante scrittrice e cinéphile cob Korg stenta a cogliere que-
suggestioni e i significati com- "Bryher") che adottò Perdita e st'atmosfera d'epoca, e (non so
IL S A N D A L O plessi: a essi sono dedicate al- UN AMORE IN INVERNO permise a H. D. di dedicarsi tut- se per uno slittamento nella tra-
DI E M P E D O C L E cune delle poesie più alte e te- EZRA POUND ta alla sua vocazione di poeta- duzione) dà per accertato che
pp. 106, € 12,50, se della raccolta. Capo Finister- E HILDA DOOLITTLE maga. In Italia di H. D. è uscito E. P. e H. D. fossero amanti da
Crocetti, Milano 2005 re, topos di "un mondo consa- il memoriale delle sedute con adolescenti, cosa che non mi ri-
ediz. orig. 2003, trad. dall'inglese
pevole di estinguersi", dove Freud (I segni sul muro, 1972) e sulta sia affermato da alcun al-
di Giorgia Sensi,

I "cede la parola"; Volterra, il suo tardo e commosso omag- tro biografo, e che comunque
l titolo del n u o v o volume pp. 303, € 15,
"enigma bisbigliante i misteri gio all'iniziatore Pound, Fine al sarebbe assai improbabile. Il
di poesie di Lucio Mariani
del regno millenario / che an- La Tartaruga, Milano 2005 tormento (cfr. "L'Indice", 1995, lettore ne ricava un'impressione
offre, sapientemente, la chia-
cora si fa gioco della Storia"; n. 1), oltre al poema Trilogia di licenza e spregiudicatezza
ve p e r m u o v e r e all'interno

Q
l'isola di Ortigia, dove "la bra- uesto studio di J a c o b (Sciascia, 1993). In America e ben lontana dalle buone manie-
dei testi raccolti, il riferimen-
va luna s'erge trionfante a que- Korg è una b u o n a intro- Inghilterra è tornata in auge alla re convenzionali delle famiglie
to al m i t o del filosofo che
gli occhi / che sanno conserva- duzione alla vita e all'opera di luce delle teorie femministe. borghesi di Filadelfia come i
s c o m p a r e nell'Etna a b b a n d o -
re memorie di millenni / e l'i- Ezra P o u n d e Hilda Doolit- "Driade", come la chiamava Pound e i Doolittle.
n a n d o un sandalo di b r o n z o
sull'orlo del cratere. Mito com- dentica luce che benedì i Co- tle, che fu fidanzatina di Pound, aveva imparato da Jung
plesso, dai diversi volti, che co-
niuga l'ubris del sapiente con le
rinzi / nel prendere le storie fra
le mani". O certi eventi di una
quotidianità attonita, come so-
P o u n d nella natia Filadelfia
intorno al 1905, e poi lo seguì
e Freud (e Lawrence) le avven-
ture dei simboli, i segreti delle
associazioni dei nomi, e amava
K org non ha particolare ori-
ginalità, anche se la sua
vuole essere una biografia criti-
sfide del visionario e la fragilità a L o n d r a e ne accettò il n o m e
dell'uomo, mentre ri- spesa, epifanie di modi sostan- l'Egitto mistico, soprattutto la ca, e si accontenta di riferire teo-
d'arte "H. D.". Con
propone la misera ma ziali dell'essere. Così Grecia dei nudi corpi rie recenti (e in parte discutibili),
questo firmò esili poe-
indistruttibile traccia La morte del farista, androgini sulle pole- ad esempio sull'importanza del-
sie "imagiste" e in se-
di un'umanità inquie- con un andamento ne. L'atmosfera este- l'occultismo nelle avanguardie
guito poemi simbolici,
ta, colta nello strenuo pacatamente gnomico tizzante e dannunzia- angloamericane, o sulla genesi
ed ebbe una vita d'arte dei Canti pisani. Però nel com-
tentativo di deificare i t SAHiiÀW» ("Con lui s'è spento na degli anni venti la-
m ttmwas e d'amore: un marito plesso il suo libro offre un dop-
la propria immagine. l'occhio della notte / scia traccia su lei co-
poeta inglese presto me su Pound, che in- pio ritratto apprezzabile. Il letto-
la sua arte paziente e
lasciato, una figlia da sieme a Filadelfia leg- re che vorrà cogliere meglio lo
E la più matura, elementare, / ostinata
un altro a cui diede 0 gevano Séraphita di spirito irrequieto di H. D. (e il
densa e composita rac- a sconfiggere la sor-
nome (che in Italia ci Balzac e si scambiava- suo rapporto con E. P.) non ha
colta del poeta roma- te"), o Sulla lettura di
poesia in un carcere, guarderemmo dall'af- no qualche "carezza che da leggere I segni sul muro e
no, autore di diversi li- fibbiare a chicchessia)
bri per i tipi di Guan- ricerca di un'epica infuocata" - ma, sor- Fine al tormento. •
quotidiana, inscritta di Pèrdita (così pro- presi dal papà di Hil-
da, Crocetti, Manni, nunciato nel Racconto d'inverno massimo,bacigalupo@unige.it
Empiria, traduttore di versi dal in un radioso paesaggio roma- da, professore di astronomia,
no. Ma il percorso del libro di Shakespeare), e soprattutto tornavano a rifugiarsi nella ca-
francese e dall'inglese e a sua una compagna stabile (la bene- M. Bacigalupo insegna letteratura e cultura
volta tradotto in molte lingue, scandaglia realtà sempre più sta lettura della Vita nuova. Ja- angloamericana all'Università di Genova

antologizzato nel 2003 in una private, e qui la vena di Maria-


bella silloge statunitense. L'ulti- ni acquista una tensione parti-
ma veste in lingua straniera è un colare, l'altezza del lessico e
recente volume pubblicato da delle cadenze s'increspa come
Gallimard (Connaissance du sotto l'urto di un sentimento Straniero e nostrano
temps). più urgente: così in Fuori dal
Mariani è autore che si impo- tempo, ma soprattutto nel ri- di Carlo Vita
ne ai lettori di poesia con una cordo fraterno di Malìa e com-
personalità spiccata e peculia- pianto, dove la materia senti-
re, una solida attrezzatura tec- mentale acquista cadenze di Carte italiane offm la sorpresa dell'inedito,
una solennità che la esalta
Ezra Pound
nica, la padronanza sicura di perché riunisce scritti apparsi in pubblicazioni
una lingua complessa per lessi- ("Dopo una grande morte / C A R T E I T A L I A N E 1930-1944 rare e in fogli dispersi o poco diffusi. Oltre al
co, ritmi, sonorità, evocatività. dopo una morte che tutti fa più LETTERATURA E ARTE "Mare", ricordiamo "L'Indice", periodico che
Tutte caratteristiche che nel morire, il grido/batte contro la usciva negli anni trenta a Genova. E poi "Pro-
parete dei gesti"). a cura di Luca Cesari,
Sandalo di Empedocle si esalta- spettive", "Lettere d'oggi", "Vedetta Mediterra-
pp. 422, €25, Archinto, Milano 2005
no in un'architettura che assi- nea", "Maestrale", "Belvedere", "Meridiano di
ste un discorso scandito in
"stazioni", voci, personaggi,
gesti, "occasioni", e, al tempo
L a poesia di Mariani è un
esempio, sapientemente
costruito, di "grande stile": co-
4 4 T I fatto che l'italiano fosse una lingua
A. straniera per Pound dà a questi opu-
Roma". Testate che citiamo per far capire quan-
to vivacemente il poeta dei Cantos volesse esse-
re presente in quegli anni nel dibattito lettera-
stesso, unitariamente condotto me tale, guarda a una tradizio- scoli (...) una continua sfasatura, una impre- rio-artistico italiano, soprattutto su fogli desti-
nel riproporre umori, accensio- ne che non si sottrae al destino cisione espressiva che lo rendono involonta- nati ai lettori comuni.
ni, idiosincrasie, memorie deli- di dipingere le figure fonda- riamente affascinante". Così scriveva Pasolini Com'era l'italiano in cui Pound s'avventurava
bate come moniti di vita. Le mentali dell'esistenza, con il recensendo tre saggi "economici" italiani del poe- a scrivere? Secondo il risvolto di Mary de Ra-
corde che l'autore tocca nelle linguaggio che è ad esse più ta americano trapiantato a Rapallo, riediti da chewiltz, figlia del poeta, Cesari è il primo ad
sezioni della raccolta sono proprio. Così la serie di poesie Scheiwiller nel 1973 con il titolo Lavoro ed usura. aver posto l'accento sull'amore del padre per la
quelle di una mappa variegata che "mettono in scena" i per- Ma poi si chiedeva se l'uso da parte di Pound di lingua italiana e "sull'uso che ne fa". Un italiano
di figure-, dell'esistenza come corsi di un'umanità alla ricerca un italiano "inesistente" fosse veramente involon- "strumentale" e non letterario, un pensiero par-
del discorso, del quotidiano di un linguaggio espressivo del- tario, o piuttosto "fatto col vezzo supremamente lato e, anche per questo, abbreviato, veloce,
come di vicende mitiche, ri- la propria interiorità: così il po- elegante di chi sfrutta la propria ignoranza" per scritto senza perdersi nei bellettrismi da elzeviro
chiamate quasi fossero una sto iniziale della sezione Canta- comunicare, per chiacchierare, abbandonandosi che inquinavano, secondo lui, buona parte della
preistoria sacrale del nostro re delle mani, dove, non a caso, al "momento puramente fatico della lingua". letteratura italiana d'allora. Una lingua provoca-
presente immemore. questo sguardo partecipe sulle La citazione di Pasolini è tratta da una delle toria, dunque, straniera e nostrana insieme,
Ma osserviamo più attenta- origini della storia degli uomini fitte e accurate note che corredano le Carte ita- d'impianto espressionista, destinata non all'élite
mente questi oggetti bronzei precede i ricordi familiari di cui liane 1930-1944, dove Luca Cesari ha riunito ma alla comunità, adatta all'Italia del tempo.
che lo scorrere del tempo la- si è detto. per la prima volta, con criteri rigorosi e ragiona- Non il detestato italiano "imbottito" di rievoca-
scia dietro di sé, a testimonian- Nella miriade di itinerari che ti, in un corpus di saggi, articoli, lettere, aforismi zioni latine e di imitazioni francesi, ma violente-
za-denuncia delle contraddi- sembrano oggi aprirsi per la ecc., la prosa battagliera in italiano dedicata in mente accorciato, perentorio, intenso, in cui pa-
zioni dell'esistenza. Dalla sfera poesia, il lavoro di Mariani ap- un quindicennio da Pound non a temi d'econo- rola e pensiero avessero un'immediata coinci-
privata degli amori e delle ami- pare come una rigorosa e con- mia politica, ma a letteratura e arte. denza, adatto ai mezzi moderni di comunicazio-
cizie a quella degli eventi tragi- sapevole ricerca di una lirica La domanda che si poneva Pasolini torna a ne ma senza identificarsi con essi.
ci nella storia più vicina: ITI volta a trovare la strada per proporsi con forza anche in relazione a queste Pound aveva chiaro in testa - e lo ribadiva
settembre, la Palestina, Bagh- parlare sia dell'esistenza e del prose lampeggianti, nelle quali "l'americano me- continuamente - come avrebbero dovuto scrive-
dad, un premier irriso da quotidiano, sia della riflessione no americano della storia" parlava dei suoi ar- re (e leggere) i nostri letterati: "Aspetto uno
un'invettiva lavorata nella sul mondo e dell'esperienza gomenti preferiti nell'amata lingua di Dante e scrittore col coraggio di sputare almeno l'85%
grande tradizione del genere che di esso facciamo, nella ne- Cavalcanti. Prima dell'approccio sistematico di del passato italiano, combinato colla pazienza
("Paltone, scurra, fingitore in cessità di intrecciare discorsi e Cesari, altri avevano giudicato l'italiano di Ezra per cercare il valido". Anche per questo il suo
trono / architiranno delle ba- prospettive. • "periglioso" (Verdino), "dantesco-espressioni- italiano, spesso costellato di dialettismi e arcai-
golate / carreggio di menzogna giorgio.patrizi@uniromal.it sta" (Anceschi), "curioso e impetuoso" (Barile). smi, voleva essere aspro e barbarico.
e di minchiate / tinto il pelo
Bertoldo ai forte prono"), lo G . Patrizi insegna letteratura italiana
tsunami, già quasi dimenticato all'Università del Molise
Poesia
La raccolta dei versi della poetessa americana, nella selezione operata da Adelphi, ha ottenuto un successo imprevedibile. Segno che i favori
del pubblico a volte si orientano, contro le linee più promosse dagli editori, verso opere di non facile lettura e di inusuale bellezza.

fresco di stampa) contribuì ce, il gesto / amato) non mi (Elizabeth fu raggiante quando
Nel pigia pigia, senz'altro a spostare la sua poe- smentirà" - , o nella chiusa di Randall Jarrell, in una recensio-
sia in direzione più aperta, nar- un'altra poesia di ricapitolazio- ne, la paragonò a Vermeer), o
il coraggio della reticenza rativa e autobiografica. Anche
se Bishop non scriverà mai ver-
ne, Al quinto piano: "'Ieri ha
portato a oggi senza sforzo! /
d'un artista dilettante della
Nuova Scozia, o di un primitivo
si "confessionali", alla Sylvia (Uno ieri per me quasi impossi- brasiliano, o d'un grande reali-
di Francesco Rognoni Plath o Anne Sexton, preferen- bile rimuovere)". sta americano, Hopper, Wyeth
do parlare di sé attraverso una Fin dagli esordi Bishop scris- o Winslow Homer: come nel-
della sua vita - e della legione maschera (come nel doppio so- se (lo riconobbe niente meno l'austero attacco della Pine di
Elizabeth Bishop marzo: "Faceva freddo e c'era
di accademici che s'arrovellano netto Il figliol prodigo, o nella che Meyer Shapiro) "con oc-
MIRACOLO A COLAZIONE ad analizzare un'opera che, grandiosa Crusoe in England) o chio da pittore". Che negli anni vento, il giorno meno / adatto a
comunque sempre, letteral- trenta sarà magari quello di passeggiare su quella lunga
trad. dall'inglese di Riccardo Duranti, nella migliore tradizione ame-
ricana, è subito trasparente ma mente, tra parentesi: ad esem- Max Ernst (come nella poesia- spiaggia. / Tutto si ritraeva in
Damiano Abeni e Ottavio Fatica, lontananza, chiuso / in sé: la
non si lascia veramente spiega- pio nella celebre villanella One frottage 11 monumento), poi
pp. 288, €27, Art - "Anche perdere te (la vo- semmai di un maestro olandese marea al largo, l'oceano rattrap-
re (vale anche per Bishop la
Adelphi, Milano 2006 boutade di T. S. Eliot su Henry pito, / gli uccelli marini da soli
James: che la sua mente era o in compagnia. / Il vento, fra-

I
troppo fine per essere violata cassone e gelido, dal mare / in-
n vita, la poetessa america- Cane rosa tirizziva un lato della faccia,
na Elizabeth Bishop (1911- dalle idee!) - Elizabeth Bishop
resta ancora, e forse soprattut- scompigliava / la formazione di
1979) ottenne ogni possibile Il sole scotta e il cielo è blu. uno stormo solitario di oche del
premio letterario e godette to, uno "scrittore per scritto-
Gli ombrelloni rivestono la spiaggia Canada, / soffiava via le onde
della stima di tutti i suoi colle- ri". I quali le dedicano pagine
d'ogni colore. Nuda, tu basse, impercettibili, / in una
ghi, ma restò essenzialmente di commento o di omaggio tal-
volta assai ispirate, dove scri- bruma acciaio, verticale".
una voce d'élite, appartata e attraversi il gran viale. Mai ho visto
u n po' eccentrica, u n o "scrit- vendo di lei scrivono spesso

M
anche di sé stessi (in traduzio- un cane così spoglio, nudo e rosa, iracolo a colazione è una
tore per scrittori per scrittori" senza neppure un pelo... Sbigottiti,
(come la definì John Ashbery). ne italiana si leggono quelle, splendida antologia, ben
Poi, con la pubblicazione, a magnifiche, di Seamus Heaney più ricca delle due sillogi ap-
nel Governo della lingua e nel- i passanti indietreggiano e ti fissano, parse precedentemente (e che -
quattro anni dalla morte, dei
Complete Poems 1927-1979 la Riparazione della poesia, Fa- certo terrorizzati dalla rabbia. per citare un ennesimo titolo -
(1983) con una bellissima co- zi, 1998 e 1999), e si lasciano Tu non sei arrabbiata, bai soltanto la scabbia sarebbe stato "buona creanza"
pertina rosa e la riproduzione influenzare dai suoi versi - dal almeno menzionare, anche per-
di un acquarello della stessa loro tono - più volentieri che ma sembri intelligente. Dove sono ché si tratta in entrambi i casi
Bishop - lo scorcio di un vil- da quelli di ogni altro precur- i tuoi cuccioli? (Dalle tette cascanti di "lavori d'autore"): L'arte di
laggio messicano, diverse sfu- sore. si può capire che hai nutrito i piccoli). perdere, a cura di Margherita
mature di verde, un marrone Non c'è giovane o maturo Guidacci (Rusconi, 1982), e
chiaro, un giallo, un azzurro poeta in lingua inglese che, sul- In quale catapecchia li hai nascosti, Dai libri di geografia, curata da
(viene in mente l'ultimo verso la fascetta pubblicitaria d'un povera cagna, per andare in giro Bianca Tarozzi per l'editore
d'una sua poesia giovanile e suo libro, disdegnerebbe l'ac- Sciascia di Caltanissetta (1993).
a mendicare, vivendo di espedienti?
quasi programmati- costamento a Bishop: che si- La traduzione, a sei mani, è il
ca, La carta geografi- gnifica esattezza de- più delle volte non solo impec-
Non lo sapevi? E scritto sui giornali: cabile, ma poesia essa stessa,
ca: "Con più delica- scrittiva e empito vi- i mendicanti, per risolvere il problema,
tezza degli storici, sionario, padronanza con tanto di rime e assonanze,
li prendono e li buttano nei fiumi sfilze d'endecasillabi spontanei,
scelgono i cartografi delle forme più ardue
i loro colori") - , la (il sonetto, la sestina, e un lessico al contempo ricer-
nati dalla marea... Proprio così, cato, esatto e colloquiale (rac-
sua reputazione è an- la villanella) ma lin-
idioti, parassiti e paralitici comanderei solo di riconsidera-
data crescendo in guaggio colloquiale,
stoicismo, senso del- vanno a finire nelle fogne col riflusso, re il finale di Ai magazzini del
modo esponenziale
sia tra gli addetti ai l'umorismo, meravi- pesce, dove un certo virtuosi-
lavori sia tra i sempli- glia (miracolo) in ciò di notte, nei sobborghi senza luce. smo traduttorio ha la meglio
ci lettori di poesia e ch'è domestico, e fa- Se fanno questo a chi chiede l'elemosina, sull'intelligibilità dei versi forse
non solo. miliarità con l'esoti- drogato, sobrio o ebbro, con o senza gambe, più cruciali di tutta l'opera di
co, sproporzione, ec- Bishop).
Ora non c'è università ameri- cessi - "Troppe cascate qui; cosa faranno ai cani a quattro zampe, Come quasi sempre nei libri
cana che non preveda nei corsi nel pigia pigia / troppa la fret- e per di più, malati? Adelphi, la postfazione (di Ot-
di letteratura una manciata di ta dei torrenti di correre al ma- Al caffè, nei crocicchi delle strade tavio Fatica) è breve e assai
suoi titoli. Chi ha letto La lette- re'" - ricondotti a una misura densa, e le note ai testi sono lo-
ra d'amore (1996) di Cathleen che li contiene, ma non li do- è di moda uno scherzo: i mendicanti devolmente ridotte al minimo.
Schine ricorderà come in quel ma, da quella che Octavio Paz che possono permetterselo ora indossano Anzi, a meno del minimo: mi
bestseller Bishop rappresenti, (che le fu amico) ha chiamato dei salvagenti. Tu, così conciata, sembra che al lettore italiano
se non proprio un personaggio, "l'enorme forza della reticen- non specialista sarebbe stato
ben più che un'allusione colta. za". non sapresti neppure stare a galla indispensabile spiegare che il
E se fino a una quindicina d'an- Una reticenza che si manife- e tantomeno agitare le zampe. titolo II signore di Sbalott ri-
ni fa le sue travagliate vicende sta anche nella compattezza manda a The Lady of Sbalott di
Senti, la cosa pratica, sensata
biografiche - l'alcolismo, l'o- della sua opera poetica (altro Tennyson; che nel Piovanello
mosessualità, la follia della ma- discorso varrebbe per la prolifi- s'allude a un verso proverbiale
da fare è mettersi in costume. di William Blake, To see a
dre, il suicidio della compagna ca scrittrice di migliaia di lette- Questa notte davvero non puoi
Lota de Macedo Soares (e, in re fluviali e vivacissime): solo world in a grain of sand (Vede-
rischiare d'essere un punto negli occhi. re il mondo in un granello di
gioventù, quello di un corteg- quattro raccolte piuttosto smil-
giatore poco ricambiato) - non ze, pubblicate a una decina sabbia); e che, in Visite all'o-
le conosceva quasi nessuno, o d'anni di distanza l'una dall'al- Ma mai nessuno riuscirà a distinguere spedale St. Elizabeth, l'uomo
ci si glissava sopra, adesso esse tra, con titoli che fanno di tutto un cane in maschera di questa stagione. rinchiuso nella "casa dei matti"
calcano addirittura le scene ap- per non suonare memorabili: Non è ancora il mercoledì delle Ceneri è Ezra Pound (a proposito di
pena off Broadway, dove Amy Nord e Sud (1946), Una fredda quest'ultima poesia: la data -
Irving (l'ex moglie di Spiel- primavera (1955), Interrogativi ma il Carnevale è qui. Quale samba 1950 - che qui è finita in calce,
berg) sta recitando, proprio in di viaggio (1967), Geografia III sai ballare? Che cosa indosserai? andrebbe riportata subito sotto
queste settimane, in un dram- (1976). Capolavori assoluti, co- Dicono che il Carnevale è peggiorato, il titolo, perché si riferisce al-
ma furbetto ispirato al periodo me Galli, L'uomo-falena o 11 pe- l'anno delle "visite", non a
che Bishop trascorse in Brasile, sce, s'incontrano già nel primo - gli americani, le radio o qualcos'altro quello di composizione o di
A Safe tìarbour for Elizabeth libro, composto sotto l'ala - o l'hanno completamente rovinato. pubblicazione).
Bishop; mentre un'altra pièce, meglio nella luce - di Marianne Chiacchiere. Carnevale è sempre splendido! Ma s'intende che questi rilie-
One Atlantic: from Bangor to Moore, e dove sono più eviden- vi non vogliono toglier nulla a
Rio di Monique Fowler - que- ti certe influenze metafisiche Un cane depilato non farebbe un'edizione davvero mirabile;
sta sì scritta e interpretata con (soprattutto George Herbert, bella figura. Su, mettiti in maschera! semmai s'avanzano con spirito
uno humour e una commozio- cui s'ispira quella straordinaria Mettini in maschera e balla a Carnevale! di servizio, che se ne possa te-
ne trattenuta degni di Bishop - , poesia onirica, La malerba) e ner conto nella prossima ri-
racconta la sua storia d'amici- dei surrealisti francesi. stampa. •
zia (e di mancato amore) con Il sodalizio trentennale con (da Elizabet Bishop, f rancesco. rognoniSf astwehnet .'it
Robert Lowell. Robert Lowell (che Elizabeth Dai libri di geografia,
Il bello è che, a dispetto di Bishop conobbe nel gennaio trad. dall'inglese di Bianca Tarozzi, F. Rognoni insegna letteratura angloamericana
questa spettacolarizzazione del '47, quando Nord e Sud era Sciascia, Roma-Caltanissetta 1993) all'Università di Udine
Letterature
La prima traduzione del romanzo
Gelosia e atroce vendetta Tra storia e thriller
di Annamaria Scaiola di Susanna Battisti

George Sancì venticinque volumi della corri- ratti di fogna, anonimi burocrati che intascano
spondenza testimoniano di una
Clare Clark
LA D A N I E L L A mazzette sulle gare d'appalto.
fitta rete di scambi e amicizie in- IL V E N T R E D I L O N D R A I personaggi centrali sono due emarginati che
ed. orig. 1857, trad. dal francese tellettuali, di discussioni su con- per motivi diversi frequentano il dedalo infernale
ed. orig. 2005, trad. dall'inglese di Massimo Ortelio,
di Romana Retri, cezioni estetiche e programmi ro- della rete fognaria. Uno è William May, un giova-
manzeschi con Balzac, Dumas, e pp. 367, € 27, Neri Pozza, Vicenza 2005
introd. di Arnaldo Colasantì, ne perito che, reduce dalla guerra di Crimea con
Flaubert - il loro epistolario è sta- la mente sconvolta dai ricordi degli orrori del
pp. 603, € 19,50,
Fazi, Roma 2005
to appena edito da Aragno.
Al genere campestre, che non
celebra la regione del Berry (La
Q uesto dell'esordiente Clare Clark è un fronte, viene impiegato nei lavori di risanamento
romanzo di grande effetto, che può delie fognature. L'altro è Tom Braccia Lunghe,
appassionare sia i cultori del romanzo stori- uno scavatore che vive dei rifiuti che raccatta tra i

G eorge qui? si intitolava


un film anni settanta di
Michèle Rosier Su Amantine-
Petite Fadette, Francois le Cham-
pi, presente nella biblioteca dei
Guermantes) e si disloca nel La-
co che quelli del thriller; un romanzo "sot- detriti che intasano i cunicoli, e che quando non
terraneo" non privo di tratti goticheggianti, trova di meglio, cattura topi da rivendere ai betto-
in cui l'autrice fa sfoggio di una lieri che organizzano i combattimenti.
A u r o r e - L u c i l l e D u p i n , ba- zio, si potrebbe ascrivere il tra- straordinaria destrezza descrittiva, Le storie dei due personaggi si svilup-
ronne D u d e v a n t , detta Geor- scurato romanzone La Daniella, che tuttavia non riesce a nascondere pano su binari paralleli, segmentate in
ge Sand. Il bicentenario della oggi alla sua prima traduzione. le debolezze dell'impianto narrativo. piccoli episodi che si alternano di ca-
sua nascita, nel 2004, ha pro- Scritto dopo una ricognizione tu- pitolo in capitolo nel rigoroso rispetto
ristica in Italia, fu pubblicato a La storia è ambientata nella Londra
mosso s o p r a t t u t t o in Francia, putrida e maleodorante del 1855, di una struttura narrativa sin troppo
oltre a un rilancio editoriale e cri- puntate nel 1857 da "La Presse", geometrica. I destini dei due disereda-
che censurò passi contro lo stato l'anno in cui un'ondata di calore esti-
tico, una serie di manifestazioni vo senza precedenti provocò un feto- ti si incroceranno soltanto all'apice
mirate a "riscoprirla", "riabilitar- pontificio di Pio IX e arginò le della vicenda, quando cioè la vita di
polemiche con la comunità degli re tanto nauseabondo e mortifero da
la", al di là di giudizi più o meno William, accusato di omicidio, può es-
esuli italiani, sdegnati dall'imma- convincere il governo a finanziare la
perfidi (Baudelaire: stupida crea- sere risparmiata soltanto dalla testimo-
gine del loro paese oppresso e in- ricostruzione della rete fognaria della
tura; Flaubert: grand'uomo; Co- nianza contenuta in una lettera che
capace di reagire: "un popolo ha città. "La grande puzza" del titolo
lette: robusta operaia delle lette- Tom aveva trafugato dalle tasche della
sempre il governo che si merita". originale (The Great Stink) è la prota-
re) e degli stereotipi: una ribelle vittima sgozzata nelle fogne. Un po' di suspense e
È un romanzo di guida storico- gonista quasi assoluta della storia insieme al Ta- qualche colpo di scena sono così assicurati al let-
trasgressiva che si libera di un ma- politica e insieme monumentale- migi melmoso, tanto solido di escrementi e di ri- tore, ma l'impianto del thriller, che tra l'altro si in-
trimonio noioso, fuma artistica di Roma e din- fiuti e denso di vegetazione putrefatta da poter nesca a metà romanzo, è piuttosto debole.
il sigaro in pantaloni e GEORGE SANO
torni a metà del secolo, quasi reggere il peso della città. Compaiono, di
LA DANIELLA
gilet assortiti, si conce- di indagine sulla condi- sfuggita, personaggi realmente esistiti, come Jo- Altrettanto debole appare la caratterizzazione.

|f
de relazioni brucianti zione sociale del popo- seph Bazalgette, l'ingegnere a capo della commis- Se i gesti e i deliri di William sanno di manuale di
con Musset e Chopin, lino e sulle sue tradi- sione metropolitana per i lavori pubblici. La so- psichiatria e rimangono pertanto alquanto generi-
pubblica romanzi su zioni folcloriche, di de- cietà vittoriana appare come una massa informe e ci, Tom, con il suo fiuto da segugio che gli per-

: I?
ragazze mal maritate nuncia del degrado ur- senza volto, una moltitudine rumorosa, corrotta, mette di orientarsi nel labirinto dei sotterranei, fa
(Indiana, Lélia) e irre- banistico della capitale violenta: la folla che si accalca al mercato del pe- pensare molto lontanamente a un personaggio di
quiete cantanti gitane del mondo antico. sce, i frequentatori di pub di periferia che scom- Dickens, in un romanzo la cui ricchezza descrittiva
(Consuelo). L'anti- f *
Ma La Daniella nar- mettono sui combattimenti tra cani ed enormi rischia di scivolare in una prolissità fine a se stessa.
conformista, favorevo- ra innanzitutto di av-
le al divorzio e contra- M. venture e di un trian-
ria nel '48 al diritto di golo d'amore. Prota-
voto alle donne, che accusa l'o- gonista Jean Valreg, un appren-
scurantismo della chiesa ed esibi- dista artista ventenne che redige, do Secondo impero, all'inizio ha anch'essi territorio di briganti, felice: "Adoro in questa prigio-
sce un impegno repubblicano-so- durante un soggiorno italiano di gli attributi del più scontato ma- campagnoli intriganti, contadini nia, in questa solitudine assolu-
cialista, continua comunque a circa sei mesi, un diario-cronaca linconico eroe romantico: l'età, diffidenti, pastori itineranti, mo- ta, piaceri che non conoscevo".
prevalere sull'autrice condannata in forma di lettera quotidiana o la bellezza delicata (capelli bruni naci misteriosi. Di Frascati è Da-
da una feconda grafomania e dal-
la presunta "spontaneità" della
scrittura. Ma l'imponente auto-
di racconto retrospettivo e circo-
stanziato quando gli eventi in-
calzano. Il giovane provinciale
incolti), la forza fisica e l'assenza
di qualità: povero, disoccupato,
si autoritrae insignificante, apa-
niella, cameriera tutta istinto e
ignoranza, caratterizzata al gra-
zioso e in movimento: gorgheg-
I l paesaggio impervio che si do-
mina dall'alto - gole, abissi,
grotte, rocce, olivi, distese aride,
biografia, Histoire de ma vie, e i francese, insofferente del torpi- tico, privo di "una vera voglia di gia e voluttuosa balla in costu- pantani di malaria - si delinea
vivere". Malgrado la tentazione me. La sua energia travolgerà quale geografia intima più che
di una dolce mediocrità, la cer- Jean. Altre coppie - gli anziani soggetto da fissare sull'album da
direttore Carlo Bernardini tezza di essere un sognatore, ricchi inglesi, la nobile Medora passeggio.
quindi poeta o artista, lo decide di marmoreo aspetto e i suoi im- Fulcro di intrighi e incroci, la
al convenzionale viaggio in Ita- probabili spasimanti, il fattore villa funziona da palcoscenico: vi
nel fascicolo lia, che gli permetterà, in seicen- Felipone e l'esuberante consorte recitano tipi mutuati dalla com-
in librerìa to pagine, di sconfiggere l'indif- - inducono riflessioni sui tor- media dell'arte, come Tartaglia,
ferenza e sviluppare passione e menti del vincolo coniugale per servitore furbo tra Scapino e Pul-
volontà. Si convince di avere, se incomprensioni ripetute e non cinella che improvvisa pantomi-
non il talento, una qualche voca- comunicazione, o tradimento. me, cambia con disinvoltura no-
D O S S I E R / UNA T E R R A S O T T O S T R E S S zione di pittore per l'ebbrezza L'amore, ineludibile malattia mi, travestimenti e identità. Il
Nel 2050 s a r e m o nove miliardi. Ce la f a r à il Pianeta a sostenerci? Ecco che prova nel vedere piuttosto fatale, si manifesta con sguardi matrimonio riparatore tra Jean e
le ragioni p e r d u b i t a r n e . che nel pensare: "U pittore deve sfuggenti, baci rubati, dichiara- Daniella, vergine sensuale che ha
Interventi di'. Andrea Furcht, Luca Pardi, Ugo Bardi, Ronald Ryerson essere qualcos'altro oltre a un zioni esaltate, fughe disperate, sacrificato il suo "onore", ha l'an-
occhio che vede?". Visitando smarrimenti di sensi, desideri damento di una commedia-buffa
PERSONAGGI / LUIGI GEDDA Roma, il dilettante cerca di co- brutali. Comporta, per il tem- degli equivoci; gli italiani poi,
L'eugenetica che piaceva al Vaticano gliere un bell'"effetto", e regi- peramento italiano, gelosia estroversi e un po' attori, fanno
stra invece, anche per un costan- scomposta e vendetta atroce spettacolo persino con la morte.
INFORMATICA
te raffronto con la Francia, una vendetta: "Del resto, l'amore è Su una fine conciliante - marito e
È o r a di r i p e n s a r e il diritto d ' a u t o r e serie di effetti mancati: dal ri- forse tutto nella felicità che si prossimo padre, di mestiere re-
dimensionamento del Colosseo assapora insieme? non è forse stauratore, Jean esce bruscamen-
MEDICINA
e di San Pietro non sublimi, al anche nel dolore, nel delirio, te di scena - termina questo ro-
L a s i n d r o m e dello status sociale
difetto di proporzione della pia- nell'inquietudine che ci si cauSa manzo-fiume che ha i pregi del
BENI CULTURALI nura circostante, troppo grande l'un l'altro?". tardo romanticismo: le peripezie,
Uso e a b u s o di Palazzo Venezia rispetto alle montagne, con trop- Ricercato dalla polizia per un l'illustrazione di sentimenti estre-
po cielo sullo sfondo. atto di quasi sacrilegio - la reli- mi, la teatralità, il pittoresco, la
SCIENZE A SCUOLA mescolanza di registri, qualche
Le prime lettere constatano gione sconfina nella superstizio-
Darwin è tornato. utile ridondanza, un'enfasi coin-
una "brutta, triste e sporca gran- ne - , Jean si rifugia nella cinque-
M a non è più lo stesso volgente, con in più la ricostru-
de città!"; disordinata per so- centesca villa tuscolana di Mon-
SPAZIO vrapposizione di stili architetto- dragone, residenza estiva di zione dal punto di vista "stranie-
nici e rovine fatiscenti; oscena principi e cardinali, a metà Otto- ro" di un contesto nostrano del
R a p p o r t o su T i t a n o
per corruzione e per la sua ple- cento disabitata e cadente (ora passato prossimo. •
Abbonamento 2006: € 42,00. L'importo dell'abbonamento può essere pagato con baglia grottesca di ladri e mendi- sede universitaria). Con i suoi
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canti. Si contrappone a questa sotterranei, i passaggi segreti, le
le BA/19, Bari 70123 o anche inviando assegno bancario allo stesso indirizzo.
e-mail:info@edizionidedalo.it www.edizionidedalo.it urbanità volgare la - campagna mura che isolando proteggono, A. Scaiola insegna lingua e letteratura francese
romana con i suoi paesi, certo si configura come prigione ma all'Università "La Sapienza" di Roma
N. 4 IDEI LIBRI DELMESE|
19

Letterature
sopporta il suo snobismo, la sua
tracotanza, il suo potere cultura- La mappa
le. Eliot, secondo Canetti, ha as-
Il gesto e il gioco sorbito il peggio dell'Inghilterra
- l'aridità, l'impersonalità. Guai,
del cibo
in Inghilterra, fare domande, co-
di Mario Gennari stringere l'altro a rivelarsi. Ep- di Andrea Giardina
pure Canetti, in Inghilterra, ci
stava bene. A un certo punto si Maria Grazia Accorsi
Jakob Wassermann umano?" - si domanda Wassermann, inconsa-
sentiva perfino inglese - tanto si
pevole d'essere lui stesso la risposta. Lo scarto PERSONAGGI LETTERARI
STORIA D IU N TEDESCO EBREO era integrato. Conosceva tutti.
fra l'uomo e l'individuo porta a delegittimare A TAVOLA E IN CUCINA
Party sotto le bombe è una galle-
ed. orig. 1921, trad. dal tedesco di Palma Severi, l'umanità racchiusa nel soggetto. ria di ritratti perfetti (come quel- DAL GIOVANE WERTHER
pp. 136, €15, Il Melangolo, Genova 2006 Il compito di essere autentici, anche per uno li di John Aubrey, che, non a ca-
scrittore, non si restringe all'opera letteraria, per A SAL PARADISO
so, Canetti ricorda tra i grandi
entrare in una sfera ben più vasta. Quella "del- pp. 264, € 16,

L
prosatori inglesi, dicendo addi-
5 espressione più netta del contrasto fra l'autoeducazione e dell'amore", dove non c'è Sellerio, Palermo 2005
rittura che le sue Vite brevi
l'essere tedesco e il sentirsi ebreo è for- posto per infingimenti, arrivismi, diffidenze. 11
avrebbe potuto scriverle lui).
se contenuta nelle pagine stese da Jakob bisogno, tutt'altro che inespresso, di un "punto
Qualche lettore del libro ha avu- t u a n d o nei romanzi si par-
Wassermann in un libro ingiustamente di- centrale", Wassermann non lo cerca come lette-
menticato, che soltanto l'acribia intellettuale rato, come tedesco o come ebreo. Di fronte al-
to da ridire sulla cattiveria del-
l'autore. E vero - Canetti è im-
Q\ la di cibo sembra che n o n
del più autorevole critico letterario della Germa- l'insidia dell'appartenenza non resta che il co- si sfugga all'incontro degli op-
si sfugi
pietoso, falcia e demolisce con posti. Se, come rende evidente
nia, Marcel Reich Ranicky, ha saputo far ritorna- raggio del sentire dentro se stessi. E, allora, ec- baldanza. Ma chi oserebbe rin-
re sugli scaffali delle librerie tedesche e nel dibat- co: "Ero ebreo, tutto qui. Non potevo farci nul- Sulla strada di Kerouac, Tatto
facciare a Piero della Francesca del mangiare è una delle occa-
tito europeo intorno a Deutschtum e ]udentum. la; e non volevo neppure". Ma Wassermann è la bruttezza di Federico da Mon-
Mein Weg als Deutscher und Jude è un docu- anche tedesco. Figlio, a modo suo, del Romanti- sioni ricorrenti nei libri di viag-
tefeltro? Giudicare una pagina gio, non è infrequente infatti
mento autobiografico che il romanziere nato a cismo; amico di Thomas Mann; padre di molti con il criterio della bontà umana
Fùrth, in Franconia, nel 1873 pubblica nel 1921, romanzi - da Die Juden von Zirndorf fino al Ca- che il medesimo gesto si associ
è roba da perpetue. Canetti po- all'esatta immobilità dell'infan-
in quella Germania proiettata a celebrare l'asce- spar Hauser, sulla cui trama Werner Herzog trà anche sembrare "cattivo" zia, a quella stasi che si costruì
sa di Hitler al potere. Wassermann non descrive trarrà nel 1974 il film L'enigma di Raspar Hauser quando riduce Iris Murdoch sce nella memoria attorno al mi-
l'epigonismo weimariano, né la modernità sedu- - , la sua poetica cerca il gesto e il gioco, lascian- (nota scrittrice e sua ex amante) to dell'intimità familiare. Allo
cente che pervade gli anni venti. Il suo è un me- do aperto il "mistero nel rapporto umano". E a una donnetta da quattro soldi, stesso modo si configura la cop-
lanconico "grido nel vuoto" - come lo ha defini- ciò lo pone oltre il sionismo o la diaspora, ì'yid- mangiatrice di uomini (e di don- pia cultura-natura (o corpo-
to Gershom Scholem - rimasto inascoltato, ma dishkeit o l'assimilazione, consapevole che in- ne) e opportunista incallita, ma reità), dove il primo termine ri-
dal quale si percepisce tutta la tragica eco esi- combe "la malattia complessiva dei tempi, ossia non è così, se ancora ci importa manda a ciò che Lévi-Strauss de-
stenziale dell'ossimoro ebraico-tedesco che tra- l'atrofia del cuore e l'ipertrofia dell'intelletto". capire qualcosa della letteratura. stina al campo del cotto e il se-
figge il suo animo e la stessa società del tempo. Wassermann teme i nemici del genere umano, i Canetti non parla delle per- condo, che si declina nei sensi
Gli anni della formazione, le stagioni della po- ripudiati da Dio, che presto marceranno per le sone: le costruisce. E le costrui- ambivalenti di vitalità e disgusto,
vertà, il successo percepito senza falsa vanaglo- belle città di Germania con il plauso dello Zeitgei- sce come nessun altro, con luci- a quello del crudo.
ria e con scettico raziocinio contrassegnano l'iti- st borghese, da cui si rigenererà il luogo comune dità e con pazienza, tocco dopo
nerario di un uomo - tedesco ed ebreo - alla ri- del rifiuto, comunque motivato nelle sue segrete o tocco, sorprendendoci a ogni Quanto si arricchisca di percor-
cerca di un'umanità sperduta nel perbenismo palesi avversioni. Eppure i crimini degli aguzzini - frase. È raro trovare uno scrit- si e di prospettive la lettura di al-
borghese, perfido e protervo, nell'antisemiti- conclude Wassermann - saranno vendicati. Mor- tore che abbia creduto tanto al- cune opere narrative dell'Otto-
smo, ignorante e bigotto, nell'indifferenza socia- to nel 1934, non avrà il tempo di essere travolto le sue impressioni e le abbia se- Novecento seguendo la mappa (o
le, astiosa e dissimulata. "Perché non vedere dalla soluzione finale, né potrà distinguersi nell'e- guite con tanta fedeltà. Canetti gli odori?) del cibo, lo evidenzia il
umanamente l'essere umano, soltanto Tessere sercizio di un (im)possibile perdono. è assolutamente soggettivo, libro di Maria Grazia Accorsi, in
idiosincratico, perentorio, e co- cui l'autrice "amalgama" con to-
sì vuole essere. In questo sta il no affabile expertise storico-lette-
suo più grande insegnamento, e rarie e culinarie, in una successio-
da lì discende la sua forza ne di analisi e ricette d'autore che
Il racconto ritrovato del periodo inglese espressiva. Nessuna concessio-
ne al didascalismo o al com-
vanno, secondo le istruzioni del
sottotitolo, Dal giovane Werther a
mento, solo il giudizio. Dietro Sai Paradiso. Ne emerge la rile-
La civiltà nelle parole alla descrizione di tanta gente,
famosa e no, dietro alle rifles-
vanza che il tema possiede - sia
sul piano delle idee che su quello
sioni sulla diversità degli ingle- dei meccanismi della narrazione -
di Nicola Gardini
si, dietro alle opinioni più di- in molti libri-chiave della lettera-
verse, il lettore serio sente non tura contemporanea. A più livelli.
Elias Canetti un certo punto. Alla narrazione, che finissero mai - si è appena la cattiveria o la bontà, ma la ri- Il più ricorrente è quello determi-
comunque, mancherà il racconto aggiunto un miracoloso pezzetti- cerca di una lingua esatta, la nato dalle esigenze d'ambienta-
PARTY SOTTO LE B O M B E dell'evento più definitivo della no: il racconto degli anni inglesi, volontà di definire i pensieri, il zione (per esempio, nell'Educazio-
GLI ANNI INGLESI sua vita: la morte. Un'autobiogra- con il titolo Party im Blitz (nel- culto della buona prosa e dei li- ne sentimentale di Flaubert) o
ed. orig. 2005, trad. dal tedesco fia è sempre seguita da un silen- l'ottima traduzione italiana di bri. La civiltà, per Canetti, è dalla necessità di presentare pro-
di Ada Vigliani, zio. Non va così per i romanzi. Ada Vigliani). Si riparte dal 1938 nelle parole. E la gelida Inghil- tagonisti e comprimari (è il caso
Chi si aspetta una continuazione (il terzo volume, Il gioco degli oc- terra, con i suoi maestri, è lì a di Mann nei Buddenbrook).
pp. 250, € 18, provarlo. •
di Madame Bovary? O, per non chi, si fermava al 1937). Che inat- A un ulteriore livello il cibo di-
Adelphi, Milano 2005 citare proprio un romanzo in cui teso guadagno! GB scritti giace- ngardiStin.it venta Tasse portante della narra-
la protagonista muore, vano nei cassetti del- zione. Nelle Confessioni di un

N essuno ha mai scritto


un'autobiografia barbo-
sa. L'ha detto il grande Leslie
dei Promessi sposi?
Perciò, qualunque se-
guito, qualunque nuo-
l'autore - insieme a
molte altre cose, che
non vedranno la luce
N . C a r d i n i è ricercatore di letterature
c o m p a r a t e all'Università di P a l e r m o
italiano Nievo realizza "dei ri-
trattini ancora quasi settecente-
schi (...) quasi sempre con un
Stephen (oggi ricordato quasi va parola ci arrivi da per molti anni ancora sentore di cucina". Nell'U/ràe,
esclusivamente per il merito quell'inevitabile silen- - e certamente non Fatti in casa Joyce fa entrare il cibo "dapper-
biologico, certo non disprezza- zio autobiografico è un erano destinati a uscire tutto: nel ricordo, nel progetto,
premio quasi divino, nella forma in cui li Gian Luigi Beccaria, Per nella cronaca, nell'aneddotica
bile, di essere il papà di Virgi-
come se ci visitasse il leggiamo adesso. Ep- difesa e per amore. La lingua alimentare". Come ribadisce Ac-
nia Woolf). L'autobiografo, se
morto. Proviamo a im- pure, anche in queste italiana oggi, pp. 382, € 15, corsi, infatti, per lo scrittore ir-
non altro, è il massimo esperto maginare quale sareb- pagine provvisorie, in Garzanti, Milano 2006. landese "se l'uomo è mente e
dell'argomento che si è assegnato be la nostra gioia se al- queste riflessioni in- corpo, è molta carne e molto ci-
e, già solo per questo, ci induce l'improvviso ci arrivas- compiute, che Kristian Bruno Bongiovanni e Ni- bo, transito da cui il cibo entra
all'ascolto. Un'autobiografia ci se una continuazione della Vie de Wachinger ha curato con scru- ed esce". Il cibo acquisisce (per
cola Tranfaglia (a cura di),
predisporrà sempre benevolmen- Henry Brulard, la stupenda auto- polo, ritroviamo il Canetti mi- Le classi dirigenti nella storia esempio, in d'Annunzio) la fun-
te nei confronti del suo autore e, biografia di Stendhal, o di quelle gliore. Canetti attese alla compo- d'Italia, pp. 352, € 24, La- zione di strumento per dire che
quando la lasceremo, sarà ben altrettanto stupende di Isher- sizione del "libro inglese" nel- terza, Roma-Bari 2006. cosa se ne pensa del mondo. O,
difficile che diciamo: "Oh, final- wood, Christopher and bis Kind, l'ultimo periodo della sua vita. addirittura, diviene il linguaggio
mente!". Per quanto mal scritta, e di Sartre, Les mots. Perché no? Quando buttò giù il primo ap- Luca Rastello, Piove all'in- per esprimere il mondo: è la
un'autobiografia lascia il suo let- La storia della lettura è fatta di punto (nell'ottobre del 1990), sù, pp. 259, € 18, Bollati strategia di Gadda, lo spregiato-
tore con la voglia di un seguito, speranza. Il lettore, con l'inna- aveva ottantacinque anni. Non è Boringhieri, Torino 2006. re del rustico e intollerabile gor-
con il desiderio di sapere di più. morato, è il più illuso degli esseri, invecchiato per niente; è rimasto gonzola-"croconsuelo" di cui
Ma possiamo sapere di più? Qua- e a volte il più fortunato, come l'autore della Lingua salvata. Marco Revelli, Berlusconi- s'abbuffanno i "peones" della
le autobiografo può raccontare dimostrano i fatti. Il libro parte con un energico smo senza Berlusconi, pp. 280, Cognizione del dolore. ' B
tutta la storia, arrivare proprio al- Ai tre volumi dell'autobiogra- attacco all'americano T. S. Eliot. € 1 6 , Baldini Castoldi Dalai, a.giardina@aliceposta.it
la fine? Chi racconta la sua vita sa fia di Canetti - un'altra delle au- Canetti lo detesta per una ragio- Milano 2006.
che non potrà andare al di là di tobiografie che non vorremmo ne fondamentale: è freddo. Non A. Giardina è critico letterario
Letterature
metanarrativa, era quella di
La pazienza "scrivere un romanzo che par-
lasse di tutti i tipi di amore proi-

del cactus
bito in Arabia": dunque una
merce che ha mercato, soprat-
Identità intercambiabile
tutto in Occidente, e qui di sce-
di Anna Chiarloni ne estreme ce ne sono - a co- di Marina Ghedini
minciare dal giovane Elias Mu-
Rafik Schami shtak che, eccitato dall'estro di
un'asinella, le piomba addosso Edgar Hilsenrath no di denti d'oro e dell'identità dell'amico
IL L A T O O S C U R O penetrandola. Ma strada facen- d'infanzia, che ha probabilmente ucciso lui
IL N A Z I S T A & IL B A R B I E R E stesso. Ma non basta: lo sterminatore si fa cir-
DELL'AMORE do le tessere si sono moltiplicate,
conferendo al progetto un taglio concidere, tatuare un numero di Auschwitz e
ed. orig. 1971, trad. dall'inglese di Maria Luisa Bocchino,
ed. orig. 2004, trad. dal tedesco
storico-sociale, mosso dall'altro trad. dal tedesco di Marzia Luppi Cortaldo, con una carta d'identità da displacedperson ec-
di Rossella Zeni, amore proibito per l'esiliato colo trasformato nel borsaro nero ebreo Itzig
pp. 388, € 16, Marcos y Marcos, Milano 2006
pp.847, €22, Schami: la sua terra, luogo del ri- Finkelstein. Decide quindi di emigrare in Pa-
lestina, dove torna a fare il barbiere, combatte

O
Garzanti, Milano 2006 cordo e della nostalgia. Resta
ccorre innanzitutto spiegare il motivo per il paese, diventando un eroe della guerra

I
tuttavia di mole alluvionale que-
sto mosaico che l'autore disper- della pluritraduzione, interessante dal dei Sei giorni, si sposa e fa carriera.
n Germania la produzione punto di vista della ricezione. Hilsenrath, na- In questa edizione, come in quella tedesca,
letteraria degli scrittori mi- de nei mille rivoli narrativi di
una faida tra famiglie nemiche - to nel 1926 a Lipsia in una famiglia di ebrei Max muore dopo aver inscenato con un vecchio
granti costituisce da diversi orientali, dopo molte vicissitudini emigrò giudice, ebreo tedesco, il processo allo stermi-
una cristiana, l'altra ortodossa -
anni un genere di notevole negli Stati Uniti nel 1951. Nel 1964 fu pubblica- natore, che però non ha una conclusione, per-
nella Damasco del Novecento.
successo editoriale. Un tem- to il suo primo romanzo in Germania in soli mil- ché "non esiste punizione che possa riconciliar-
po, ancora negli anni settanta, Innegabile è d'altra parte la
perizia dell'autore nell' incorpo- le esemplari, negli Stati Uniti con grande suc- mi con le mie vittime", mentre nell'edizione
si parlava di Gastarbeiterlitera- cesso. Questo, il secondo, uscì, nell'ordine, ne- americana Dio lo vorrebbe condannare per aver
tur - letteratura dei lavorato- rare attraverso le continue scor-
ribande di senso e di mente dei gli Stati Uniti, in Italia (Mondadori, 1973, tra- seguito la corrente; Max però rifiuta la condan-
ri ospiti - oggi si dice Migran- dotto dall'inglese), Francia e Gran Bretagna. na, perché Dio è più colpevole di lui e non può
suoi personaggi la travagliata
tenliteratur, un termine connes- Nel 1975 Hilsenrath si stabilì a Berlino, e final- giudicarlo, essendosi limitato a guardare. La di-
storia siriana lungo tre genera-
so con il flusso particolarmente mente trovò un editore e l'attenzione che meri- versità dei due finali non è cosa da poco; l'auto-
zioni. Una storia che si accende
vivace verso la Germania di esi- tava, ricevendo nel corso degli anni molti im- re ha scelto per l'edizione italiana il meno duro.
a lampi alterni di amore e ripul-
liati, profughi e rifugiati politici portanti premi letterari. Evidentemente non è vero che dopo Au-
sa anche nei confronti della cul-
che hanno adottato la lingua del tura europea: raffinata ma infi- L'io narrante Max Schulz è ariano ma sem- schwitz non si può più fare poesia: la cifra del
paese di accoglienza. Scrivono da, liberale ma proterva nell'as- bra la caricatura di un ebreo e cresce in un grottesco e della satira, anche se inusuale, è
infatti in tedesco non solo di- serire i suoi interessi petroliferi quartiere prevalentemente ebraico di una cit- una possibilità concreta, naturalmente per uno
versi autori appartenenti alla in una Siria arretrata e corrotta, tadina tedesca; il suo migliore amico è un ra- scrittore ebreo, perché, come dice Hilsenrath, i
corposa comunità tur- stretta nelle contrad- gazzo ebreo biondo con gli occhi azzurri, Itzig tedeschi sono diventati filosemiti e non osereb-
ca interna, come Emi-
ne Oezdemar e Feri- igg M dizioni interne. Non è
tenero Schami con il
Finkelstein (diminutivo di Isacco ma anche bero. Questo romanzo è a tratti sgradevole, la
termine spregiativo con cui i tedeschi chiama- banalità del male vi è dimostrata paradigmati-
dan Zaimoglu, ma an- suo paese, e certamen- vano gli ebrei, e dunque improbabile come no- camente: Max Schulz ha il "cervello bacato",
che immigrati italiani
jg "• Ljjnj te il romanzo non po- me di battesimo). Max impara dai Finkelstein forse perché il patrigno lo violentava fin da
come Gino Chiellino trà uscire in arabo. il mestiere di barbiere, le preghiere, la lingua e neonato, ma non odia gli ebrei, anche se affer-
e Franco Biondi. Anche perché offre al le usanze ebraiche, ma poi aderisce con slancio ma di averne uccisi circa diecimila, tanto che è
lettore un'antropolo- perfettamente integrato in Israele, dimostrazio-
al nazionalsocialismo, entra nelle SA, poi nelle
pH• I
Mentre tra i più gio- ne vivente dell'intercambiabilità dell'identità
vani vi sono il popola- gia del quotidiano che SS, e diventa "sterminatore" in un lager. Alla
addita nel privato la umana.
re Wladimir Kaminer, fine della guerra si appropria di un sacco pie-
ebreo russo trasferito- polla della violenza:
si a Berlino dopo la "La famiglia salvò gli
caduta del muro e, di arabi dal deserto e nel
prossima pubblicazione anche contempo li schiavizzò", si legge
romanzi e racconti inediti e di una gelosia ustionante, inappa-
in Italia, l'ungherese Terezia
Mora. In genere si tratta di
alla 36a tessera. Così il vecchio
Mushtak vieta ai bambini di toc- Sull'invidia qualità, ben curati nelle tradu- gabile. È questo l'elemento ca-
scrittori che, pur non rinun- care il suo pane, così tra padri e zioni e nel paratesto (qui la ver- pace di trasformare un roman-
ciando alle loro radici origina- figli sibila l'odio e voci coniugali
offrono il loro duetto d'oltraggio
e sul desiderio sione, ottima, è di Delfina Vez-
zoli, ia postfazione di John Ir-
zo di routine in un'opera feb-
brile, accecante per gli improv-
rie, s'immettono sulla scena in-
tellettuale tematizzando la loro e di morte. ving). visi lapilli di sensualità che
di Francesco Guglieri La storia di A Sport and a Pa- emergono da una scrittura al-
nuova esistenza, asprezze e dif- Soprattutto, l'autore denuncia
ficoltà comprese, con una pro- lo sprezzo dei maschi - puttanie- stime (il titolo riprende un pas- trimenti piana e controllata
duzione spesso sostenuta dal ri e gelosi, persino dei cavalli - James Salter so del Corano: "Ricordati che ("poi ricomincia, guidandolo
Deutscher Fonds e ampiamente nei confronti delle donne, vitti- la vita di questo mondo non è con una mano, come dando
me destinate di un vincolo fami- UN GIOCO che un gioco e un passatem- corda a una lenza. Lei incomin-
promossa dalla critica lettera-
ria, un dato che dimostra come liare ferreo e immobile nel tem- E U N PASSATEMPO po") è esile al limite del prete- cia a roteare i fianchi, a gemere.
la Germania sia un paese parti- po. Ma nel romanzo resiste per stuoso, ma possiede anche la li- E come curare una pazza").
ed. orig. 1967, trad. dall'inglese
colarmente attivo nel sostegno contro "il lato oscuro dell'amo- neare semplicità che, a volte, è Ogni cosa, infatti, viene filtrata
di Delfina Vezzoli, dallo sguardo, inaffidabile e
della dimensione interculturale. re", e con impronta orientale ac- propria della vita: un ragazzo e
pp. 244, €8,40, una ragazza si incontrano, si inadeguato, del narratore: non
cende il testo: sono fanciulle di
Rizzoli, Milano 2006
A giunco, dal corpo caldo "come piacciono, si abbandonano alla c'è modo di sapere se quanto
nche il siriano Rafik Scha- racconta corrisponda
mi, nato a Damasco nel vespa in pieno sole", donne fra- voracità della recipro-

J
granti di gelsomino che invitano ca attrazione fisica e, alla verità o all'inven-
1946 e costretto all'esilio dal zione di una fantasia
al gioco erotico - all'entrata "in ames Salter è un irregolare. forse, sentimentale.
1971, ha esordito nell'area della eccitata al limite del
Gastarbeiterliteratur: laureato paradiso" - infrangendo la legge N a t o nel 1925 a N e w York, Trascorrono alcuni
del clan. La forza dirompente del diplomato a West Point, è pi- mesi insieme, girano sopportabile. Il debi-
in chimica a Heidelberg, Scha- to nei confronti di
mi è rapidamente passato dalla sentimento - sottolinea Shami in lota di caccia durante la guer- la Francia passando
una recente intervista - può scar- da una stanza d'alber- certo nouveau roman
provetta alla penna, fondando ra di Corea. D o p o aver abban-
dinare le barriere. Come Rana go all'altra, ma so- (soprattutto il Robbe-
con altri immigrati il gruppo donato l'aviazione, e un paio
che, sfidando una faida di san- prattutto in una sbri- Grillet de La gelosia)
letterario Sùdwind, impegnato di prove trascurabili, nel 1967
è più apparente che
nell'integrazione intellettuale gue, "ha osato fare il cactus, so- esce Un gioco e un passatempo, gliata sequenza di in- sostanziale: non ci so-
delle minoranze. Di scrittura fa- pravvivere al deserto e poi fiori- un romanzo erotico "oscena- contri erotici, immer-
re. Perché in lingua araba la pa si in una sensualità fe- no, in Salter, aspira-
cile e generosa, i suoi testi, oggi mente puro" come lo definisce zioni fenomenologi-
oltre la ventina, sono stati insi- rola pazienza ha a che fare con lice e totalizzante, di-
il suo autore, immediatamente che o ricerca di una forma ine-
gniti di svariati premi e tradotti coraggio e resistenza, e non con vorati da una lacerante fame
riconosciuto dalla critica e da dita. Un gioco e un passatempo
in diverse lingue straniere. In sopportazione. Sabr significa in- l'uno dell'altra. E così sino alla
un generoso manipolo di letto- è, piuttosto, un piccolo, godibi-
Italia Schami era noto come au- fatti sia pazienza che cactus". • fine, quando lui deve tornare
ri. Ma Salter rimarrà per tutta negli Stati Uniti: la tragedia ar- lissimo, trattato sull'invidia e
tore di libri per ragazzi. Ora, anna.chiarloni@unito.it la sua carriera scrittore amato riva solo alle ultime pagine, ma sul desiderio, sul possesso fuga-
con un notevole coraggio, Gar- prima di tutto da altri scrittori, ce e succedaneo attraverso lo
zanti pubblica invece il suo ulti- fuori scena, in differita, quasi a
A. Chiarloili insegna letteratura tedesca ammirato per quello stile non voler intaccare il sogno di sguardo e la proiezione imma-
mo poderoso romanzo: 856 pa- all'Università di Torino asciutto, quasi laconico, ellitti- ginaria, sul legame incestuoso
gine suddivise in 304 "tessere" purezza ed erotismo ottenuto
co, e al contempo intenso, fino a quel punto. tra il desiderio inappagato e
che propongono Schami come umanissimo. Sconosciuto fino- l'invenzione letteraria. •
multiforme affabulatore del Tutta la vicenda viene rac-
mondo siriano.
Per lettori navigati ra in Italia, viene proposto dal-
contata attraverso lo sguardo di
la "Bur" nella bella collana ta- francesco.guglieri@gmail.com
un terzo, un altro americano:
Vero è che la molla originaria
del testo, dichiarata dall'autore
www.lindice.com scabile che ha già presentato
un anonimo narratore ridotto a F. Guglieri è dottorando in letterature comparate
Maeve Brennan, Mavis Gallant
nell'ultima, interessante tessera puro sguardo, posseduto da all'Università di Torino e critico letterario
e Willem Frederik Hermans:
*
4
'
riNPicg
• • D E I LIBRI DEL M E S E B I

Letterature
un fenomeno narrativo di ampio
interesse. Laura Restrepo non è Un interminabile
nuova al pubblico italiano, che

Cantastorie di tradizione Xhosa


aveva già visto pubblicate e tra-
dotte altre precedenti opere. show
Dolce compagnia (1995; Frassi-
di Carmen Concilio nella 1997) si presentava sotto di Natalia Cancellieri
forma di testimonianza di una
giornalista alle prese con un re- Juan Goytisolo
Sindiwe Magona nessun bianco vorrebbe mettere piede, si alter- portage ambientato tra le mise-
na alla cronaca quotidiana della vita di una fa- rie di uno sperduto paese colom- KARL MARX S H O W
DA MADRE A MADRE miglia africana e alle memorie della protagoni- biano, alla ricerca di un bambi- ed. orig. 1993, trad. dallo spagnolo
ed. orig. 1998, traduzione dall'inglese sta, nel tentativo di comprendere che cosa abbia no ritenuto dai più un angelo di- di Chiara Vighi,
di Rosaria Contestabile, fatto di suo figlio un potenziale assassino. Uno sceso dal cielo. Questa prima pp. 200, € 12,50,
dei tanti tsotsie, come recita il titolo del film traduzione presentava l'imposta-
pp. 285, € 16, Gorée, Siena 2005 Cargo, Napoli 2005
tratto dal romanzo del drammaturgo sudafrica- zione del romanzo come luogo
no Athol Fugard, in uscita prossimamente. per un'indagine dilatata, attenta
44 A /Tio figlio ha ucciso tua figlia. (...)
J_VL_Sarebbe sempre esistita la possibi-
lità che un altro di questi mostri in cui si so-
La narrazione in prima persona e il dato bio-
grafico - Sindiwe Magona è vissuta a Guguletu -
porterebbero a identificare autrice e protagonista,
ai temi d'attualità e aperta a gra-
devoli note di equilibrato umori-
smo. L'autrice colombiana, non
U na saga familiare, sospesa
tra spazi e tempi tanto di-
stanti quanto sovrapposti tra
no trasformati i nostri figli la uccidesse. Qui ma il romanzo è una lettera aperta, un'offerta for- ignara dell'insegnamento del loro, è quella narrata da Juan
a Guguletu, o a Langa, oppure a Nyanga, se di mediazione tra due mondi. Magona, abban- conterraneo Gabriel G a r d a Goytisolo (1931) - scrittore
o a Khayelitsha. Oppure in una qualsiasi altra donata dal marito, nonostante i figli piccoli, è riu- Màrquez, ne raccoglieva in que- spagnolo di prim'ordine, da
lontana township di questo enorme paese". Co- scita a studiare, a lasciare Guguletu, a emancipar- st'opera tutta l'eredità. poco riscoperto in Italia - in
me una pugnalata si apre il romanzo di Sindiwe si. Ha lavorato alle Nazioni Unite e nel 1976 è sta- Gli altri due romanzi pubbli- questo libro apparso in Spagna
Magona. La voce è quella di un'africana, il do- ta convocata a Bruxelles al Tribunale internazio- cati in Italia trattenevano la con- nel 1993. Ed è poco prima del
lore è quello di una madre i cui figli sono cre- nale per i crimini contro le donne. Il suo impegno suetudine di Restrepo a intrec- 1993 che ha inizio questa storia,
sciuti a Guguletu, township per soli neri alle politico e sociale si è però sempre affiancato alla ciare i temi e lo stile dell'indagi- più esattamente l'8 agosto del
porte di Cape Town. Una madre che non ha mai sua vena di cantastorie secondo la tradizione Xho- ne giornalistica con la compo- 1991, data dello sbarco di mi-
rinunciato al proprio ruolo, ma dalla sua rico- sa e di narratrice di resoconti autobiografici, in cui nente narrativa. In queste opere gliaia di rifugiati albanesi sulle
struzione dei fatti si trova a dover ammettere prevalgono i rapporti fra madre e figli ed entra in erano gli ambienti più miseri coste della Puglia, un fatto che
che la vera madre dei suoi figli è Guguletu stes- gioco l'eredità da lasciare alle generazioni future. della società colombiana a desta- all'epoca ebbe una risonanza me-
sa con tutto ciò che rappresenta. Eppure la sua voce non è quella della madre re l'interesse dell'autrice, i codi- diatica eclatante e che Goytisolo
Protagonista di Da madre a madre è Mandy, che del ragazzo incriminato: nonostante scriva da in- ci d'onore della gente di campa- riprende per avviare una dura ri-
come la Florence di Coetzee in Età di ferro (1990; sider, con la consapevolezza di chi ha vissuto la gna, dove prendeva vita la faida flessione sul mondo attuale. Ad
Einaudi, 2006), quotidianamente lascia la town- segregazione in quegli stessi luoghi, Magona è famigliare centenaria di II gia- assistere allo spettacolo offerto
ship e i propri figli per andare a lavorare nella città un'outsider, una donna di successo che a quel guaro al sole (1993; Frassinelli, da tutti i telegiornali è nienteme-
bianca, in questo romanzo ambientato nel 1993, mondo non appartiene più. I due giovani del ro- 2000) e la commistione di mise- no che la famiglia Marx, riunita
quando una giovane studentessa americana, Amy manzo, vittima e assassino, in realtà entrambi ria e di grazia di un misero quar-
davanti a un televisore in cui le
Elizabeth Biehl, in Sudafrica grazie a una borsa di vittime del medesimo sistema, sono ciò che pa- tiere di bordelli sulle rive del Rio
immagini dello sbarco si alterna-
radossalmente accomuna le due madri in un'u- Magdalena, in L'oscura sposa
studio Fullbright, venne uccisa a Guguletu da un no a quelle di un film di Fellini.
nica dolorosa perdita. Questo romanzo forte e (1999; Frassinelli, 2004). Come
gruppo di ragazzi. Gli anni sono gli stessi scelti da Il lettore si trova dunque di fron-
crudele, di cui si pregia coraggiosamente l'edi- in Dolce compagnia, anche in
Coetzee, quelli del boicottaggio alle scuole. te a un testo dalla struttura ana-
tore, dà voce anche in Italia a una delle perso- quest'ultima opera l'autrice sce-
La ricostruzione dell'ultimo giorno di perma- cronistica, una prerogativa irri-
nalità più significative del panorama letterario glieva di affidare la narrazione
nenza della ragazza americana all'università, del degli eventi a una reporter che nunciabile per l'autore, che pe-
suo fatale addentrarsi in auto nel quartiere dove sudafricano del post apartheid.
esponeva il percorso della sua raltro è assai presente all'interno
inchiesta, con un'evidente con- del libro, nei panni di uno scrit-
seguenza. Il discorso metanarra- tore alle prese con la biografia di
tivo veniva ad assumere un ruo- Karl Marx, costretto a districarsi
lo primario. La narratrice comu- tra le fonti discordanti di cui di-
da uno shock, Agustina vive il
Lultimo libro della scrittrice colombiana dispiegarsi della forza del passa- nicava spesso le scelte o i dubbi spone e a fare i conti con un edi-
tore che pretende un libro linea-
to familiare, che l'ha tenuta sulla trattazione dei temi e dei
personaggi. Questa modalità in re e verosimile.
Bacinelle colme d'acqua schiava di spettri sopiti, come
una malattia debilitante. Deve divenire indica una scelta di sti-

di Eva Milano
fare i conti con l'immagine di un
padre amato e distante, occupa-
to a ribadire il suo status di capo
le, ma suggerisce anche i segnali
di apprendistato letterario non
ancora completato.
M a lo sfasamento temporale,
volto a istituire un costante
parallelismo tra le condizioni del
ne del romanzo sperimentando famiglia e di potente latifondista Delirio sembrerebbe favorire mondo in cui Marx aveva elabo-
Laura Restrepo rato la propria dottrina e quelle
originali strategie per venire a alle prese con i traffici della ma- l'avvio di una fase successiva.
DELIRIO capo del terribile segreto che at- fia colombiana. L'oscuro male Vengono sacrificate le pagine del capitalismo contemporaneo,
ed. orig. 2004, trad. dallo spagnolo tanaglia le loro vite. Testimone che la colpisce è una sorta di sin- dedicate al metodo di avvicina- raggiunge il parossismo seguen-
degli eventi famigliari di casa drome di famiglia: i più piccoli e mento alle fonti della notizia. do il leitmotiv del sensazionali-
di Diego Smini, smo mediatico. Ed ecco che la
Londono, Sofia finirà per rivela- fragili scontano al prezzo del lo- L'attenzione del lettore viene di-
pp. 254, € 15 ro equilibrio interiore le scelte stolta dal percorso della creazio- famiglia Marx si ritrova a mette-
re indizi fondamentali per la ri-
Feltrinelli, Milano 2005 costruzione del passato della ni- sociali dei più forti. Su di essi ri- ne letteraria, ma vengono utiliz- re in scena la propria vita all'in-
pote. Di fronte alla solitudine a cade il ruolo di capri espiatori, si zati con profitto gli strumenti terno di un telefilm, che va in on-

D cui la compagna lo ha relegato regge il peso della mediazione. forniti dal mestiere editoriale. Il da seguito da un dibattito: tutto
i ritorno da un viaggio si riduce puntualmente a uno
rinnegando ogni complicità, lavoro dell'inchiesta e i relativi
con i figli nati da un pre-
cedente matrimonio, Aguilar,
ex professore universitario di
Aguilar intraprende una dispe-
rata indagine volta a recuperare
la tracce degli eventi che hanno
L 'officiazione del rito del si-
lenzio serve a conservare l'e-
quilibrio di una famiglia la cui ap-
dubbi vengono affidati a un per-
sonaggio, Aguilar, la cui forza
espressiva risiede nella vivacità
scambio di insulti tra i parteci-
panti, finché lo show viene so-
speso per l'irruzione dei rifugiati
Bogotà, ritrova Agustina, la sua data dall'essere attore e al tempo sbarcati in Italia all'inizio del li-
giovane compagna, in un'ano- sconvolto la sua mente. Turbato parente perfezione nasconde ve-
dal terrore di essere stato irre- rità imbarazzanti e dolorose. Ma stesso investigatore. L'intreccio bro. In tal modo l'autore tira le
nima camera d'albergo in pre- abile delle voci che intervengono fila di un romanzo dalla compo-
versibilmente messo da parte, il il sacrificio non basta all'espiazio-
da al delirio, completamente a dipanare il filo degli eventi mo- sizione tortuosa, dove i fatti, le
protagonista vive la tragica ne, e la sconfitta prende corpo nel
fuori di sé. L'uomo le vive ac- stra un eloquente ritratto della parlate, le innumerevoli versioni
esclusione dal nuovo delirante senso di colpa e nella pazzia. La
canto, è abituato alla sua perso- società colombiana e delle sue di una stessa vicenda si mescola-
assetto di valori che la donna or- lotta di Agustina è inconsapevole
nalità eccentrica, alle manie biz- e necessaria. La sua apparenza contraddizioni. Restrepo rende no come in un montaggio filmi-
ganizza giorno per giorno.
zarre da bimba di buona società, fragile nasconde una forza pari al- un'immagine controversa e mol- co, insinuando nel lettore il dub-
così viziata e ribelle. Ma a parti- Le rocambolesche trovate at-
la determinazione di Aguilar, così to verosimile delle vicissitudini bio che tutto non sia altro che un
re da quel momento Agustina si traverso cui Agustina mostra il
ironicamente escluso da ogni pos- di un paese in cui il potere poli- interminabile show, nel quale so-
fa distante, imprevedibile nei suo disagio riescono a stempera-
sibile intervento, eppure instanca- tico ed economico sono legati a no i personaggi fittizi a divenire
suoi accessi, scostante al punto re il dramma e a strappare il sor-
bile nel ruolo improvvisato e mal- doppio nodo con il soggiacente reali e il reale a farsi finzione. Un
riso. Sparge in tutta la casa baci-
di non riconoscerlo più. Di lì a destro di detective. Due cammini mondo dell'illegalità. Ma l'a- libro spietato e grottesco che of-
nelle colme d'acqua, divide la
poco bussa alla porta una tale di ricerca, due strade parallele che spetto più convincente del ro- fre una visione ironica e disin-
casa in due parti e separa il suo
Sofia che dice di essere zia della solo apparentemente hanno se- manzo resta l'arte dell'autrice cantata della società di oggi, met-
territorio da quello dei due po-
giovane. Senza molti preambob, gno opposto, destinate a ricon- nel gestire i fili della_ trama con tendola faccia a faccia con uno
veri coinquilini, lasciandoli sen-
la zia si installa nella casa e co- giungersi solo se il desiderio che misura e ironia. Una lettura in- dei mostri, più o meno sacri, del-
za accesso alla stanza da bagno.
mincia con discrezione a pren- le unisce si rivelerà più forte del tensa e gradevole. • la cultura occidentale. •
A volte recita come un'indemo-
dersi cura della nipote e delle niata le parole di uno strano rito passato e della follia. èva.milano@libero.it natalia.cancellieri@guest.unimi.it
faccende domestiche. che nessuno sa interpretare. Ma La pubblicazione di Delirio
Così il nuovo, bizzarro trio, più spesso è silenziosa, come entra nel nostro panorama lette- E. Milano è studiosa N. Cancellieri è studiosa di letteratura
comincia a muoversi tra le pagi- estraniata. Colpita con violenza rario come il riconoscimento di di letteratura ispanoamericana spagnola e traduttrice
Antropologia
vent'anni per la quale i tagli sono
La crudeltà moderna logie identitarie conducono ne-
cessariamente a scontri etnici.
Il desiderio "il solo modo per sopportare la
Occorre chiedersi dove e per- sofferenza, l'unico modo che tro-
nel confronto etnografico ché queste ideologie possono di farsi male va in un dato istante per non do-
ver morire". E però da tener pre-
trovare consensi tali da trasfor-
mare repentinamente le norma- sente che il significato della lesio-
di Paolo Fortugno di Benedetta Ballarati ne corporale è plurimo: può signi-
li relazioni di convivenza del
tempo di pace nel segno oppo- ficare una punizione per il pro-
te, volte ad acquisire o a mante- sto, nella distruzione di un or- David Le Breton prio comportamento, o la diffi-
ANTROPOLOGIA coltà di entrare in contatto con se
nere privilegi, potere e control- dine sociale attraverso opera-
DELLA VIOLENZA LA PELLE E LA TRACCIA stessi, una via per sfuggire a
lo delle risorse. zioni di violenza radicale. In al-
a cura di Fabio Dei Il volume, curato da Fabio tre parole, occorre cercare di LE FERITE DEL SÉ un'immagine di sé che può sem-
pp. 306. €23,50, Dei, con un'ampia e approfon- capire in che modo si costrui- ed. orig. 2003, trad. dal francese brare insopportabile, o ancora un
dita introduzione critica, rac- sce, si consolida e agisce - in modo per riuscire ad avere una
Meltemi, Roma 2005 di Antonio Ferri,
coglie gli interventi di alcuni una collettività e nelle scelte dei presa migliore sul proprio corpo.
pp.159, € 16, Un luogo particolare nel quale
autorevoli specialisti nell'attua- singoli - il sentimento di appar-
Meltemi, Roma 2005

I le dibattito relativo al rapporto tenenza e di esclusione etnica. gli individui attentano alla pro-
l tema della violenza di mas- pria integrità fisica è il carcere. Il
tra violenza, politiche identita- In questa direzione si muovono

G
sa - dalle forme sistematiche corpo diventa l'unico spazio do-
di utilizzo del terrore, alle pra- rie e costruzioni culturali, e of- i contributi di Veena Das e li esseri umani dispongo-
fre una convincente e sfaccetta- Nancy Scheper-Hughes, a mio n o di infinite possibilità ve la persona sente di esistere: in
dche di pulizia etnica, connes- questo modo il dolore e la lesione
se con l'esercizio del potere e ta lettura delle problematiche parere i più interessanti del vo- nella scelta dei mezzi che pos-
connesse alle pratiche del ter- lume. sono loro nuocere. Tra queste corporale rappresentano un sol-
le politiche di demarcazione lievo momentaneo. L'individuo
identitarie - sembra u n o degli rore, affrontando il tema da La prima ha indirizzato la sua quella di infliggersi lesioni
differenti punti di vista teorici ricerca sul versante della valo- corporali come incisioni, scor- che entra in carcere perde la sua
oggeti privilegiati della ricerca dignità, ogni gesto che compie
antropologica odierna, non so- ed etnografici. Michael Taus- rizzazione del racconto etno- ticature, bruciature e ferite di
sing si è occupato dell'uso della grafico, inteso come il luogo ogni tipo è ben documentata avviene sotto lo sguardo di senti-
lo perché guerre, genocidi e nelle, al detenuto è vietata ogni
violenze sono ancora dramma- tortura e di come pos- dove poter cogliere il da David Le Breton, uno dei mas-
sa nascere e divenire lavoro di riadatta- simi esperti francesi di antropolo- privacy. E allora la ferita corpora-
ticamente all'ordine del giorno, le è un grido d'aiuto lanciato dal
ma anche perché questo spazio credibile una cultura mento culturale che gia del corpo e professore alla fa-
del terrore, una cultu- un soggetto colpito coltà di scienze sociali di Stra- carcerato, impotente di fronte al
si offre più di ogni altro come il meccanismo penitenziario e giu-
terreno ideale su cui misurare, ra dove domina "l'at- A n f o p n t o g i a : da violenze deve sburgo che, nel suo libro La pelle
mosfera irreale del- a r i t i vii .LI»,' compiere per poter e la traccia, si occupa di questa diziario. Le donne si infliggono
verificare e mettere in discus- molte più mutilazioni degli uomi-
sione le categorie, gli impianti l'ordinario, l'ordina- "abitare di nuovo il particolare e sofferta forma di lot-
rietà dello straordina- mondo". Analizzan- ta contro il male di vivere. Ci rac- ni e anche in questo caso il gesto
teorici ed epistemologici della ha molteplici significati: un ricat-
disciplina. Il confronto etno- rio", trattando criti- do la testimonianza di conta la storia di uomini e donne
camente il caso delle vita di una donna in- bene inseriti nella società, che to che sfrutta il dolore - la donna
grafico con una realtà così detenuta fa affidamento sul senso
emotivamente toccante, fatta di atroci violenze com- diana, l'autrice ci mo- conducono una vita apparente-
piute all'inizio del stra come fatti pub- mente normale, ma che al di là di di colpa che provoca nella perso-
ricordi insopportabili e lace- na che le sta vicino (se mi lasci mi
ranti, di lutti e memorie ferite, Novecento, nel Putu- blici traumatici, in una comune facciata nascondono
mayo, una zona al confine tra questo caso la spartizione del- una sofferenza che senza l'autole- uccido) - oppure il ricorso al cor-
si fa denso d'implicazioni eti- po per una funzione politica - il
che, di prese di posizione e di Perù e Colombia, da parte dei l'India del 1947, incidano sulle sionismo diverrebbe insostenibi-
dipendenti di una compagnia soggettività colpite e di come le. Le ferite inflitte al corpo si tra- detenuto o la detenuta si taglia
forme di compartecipazione un dito, inghiotte una forchetta
emotiva, e pone all'antropolo- della raccolta della gomma, ai possano modificare profonda- sformano infatti in un mezzo per
danni della popolazione indi- mente l'assetto delle relazioni esorcizzare il dolore e la pena. per esercitare pressioni sui giudi-
go, in modo più pressante che ci, per farsi ascoltare dal tribuna-
altrove, interrogativi circa qua- gena. quotidiane e familiari. Nancy
Scheper-Hughes, fornendo una Il lavoro dell'autore vuole esse- le - . La ferita diventa l'estremo
le sia il ruolo della disciplina di

I serie di esempi, mostra come re una ricerca curata e approfon- tentativo per essere riconosciuti
fronte a questi drammi dell'esi- l concetto moderno di cru-
l'antropologia in passato abbia dita sulle cause che scatenano come persone e non più solo co-
stenza, quali siano le più cor- deltà, a partire dalla defini-
avallato, con il suo silenzio, si- questo tipo di disturbo. Il libro si me detenuti o detenute.
rette modalità di relazione da zione che ne dà l'articolo 5 del-
utilizzare con gli informatori, e la Dichiarazione universale dei tuazioni di sterminio di massa. divide in tre parti: nella prima Le
quali le retoriche della rappre-
sentazione da adottare nella
diritti umani con riferimento
all'uso della tortura, è il tema
Oggi - sostiene la studiosa -
non ci si può sottrarre a una
ferma presa di posizione politi-
Breton esamina il trascorso fisico
e la storia spirituale di quelle per-
sone che per sfuggire a un males-
N ell'ultimo capitolo del libro,

Le Breton analizza il feno-


scrittura etnografica. del contributo di Talal Asad,
ca e militante di fronte alle pra- sere che altrimenti li sovrastereb- meno della body art che fa la sua
che ha sottolineato "la natura
tiche di violenza sistematica e be ricorrono alle ferite corporali, comparsa agli inizi del XX seco-
E possibile separare l'ogget- instabile di una categoria cen-
occorre schierarsi "apertamen- solitamente si tratta di uomini e lo. L'artista utilizza il proprio
tivazione distanziarne, come ri- trale della moderna società oc-
te dalla parte delle vittime e dei donne che conducono una vita corpo per creare un'opera d'arte
chiede un corretto approccio cidentale". Condannato nel lin-
sopravvissuti". Si concentra poi personale che non si distingue in che rappresenti una critica alle
scientifico, da un impegno pra- guaggio universalizzante del di-
sulla genesi delle stragi di mas- nulla da quella degli altri. Nella condizioni dell'esistenza. Non si
tico e solidale, di carattere eti- ritto, l'uso della violenza viene
sa, introducendo la nozione di seconda parte l'interesse dell'au- cerca più di produrre qualcosa di
co, che rispetti e difenda la tollerato in guerra, in alcune at-
continuum genocida, indicando tore si rivolge al mondo delle pri- bello, ma di provocare la società
condizione di chi ha subito una tività sportive e nell'ambito
nei casi di violenza commessi gioni, anche qui il mezzo miglio- attraverso la carne e dunque at-
forma di violenza? Gli studiosi, delle pratiche sadomasochisti-
nello spazio del quotidiano in re per opporsi al vuoto, al senso traverso il corpo. L'artista espri-
nei diversi saggi del libro, dan- che. Attento a evidenziare le
tempo di pace - varie forme di ingiustizia, al tormento causato me attraverso il corpo il suo rifiu-
no risposte diversificate, ma contraddizioni di significato
d'indifferenza e di emarginazio- dalla lontananza dai propri cari, è to ai limiti imposti all'arte e alla
tutti sono impegnati - ricorda nella nozione di dolore all'in-
ne a cui sono sottoposte alcune quello di ricorrere alle ferite co- vita quotidiana dalla società. Gi-
- Fabio Dei - in una costante terno della cultura contempo- na Pane (1971) cammina scalza
"ricerca di forme di scrittura ranea, la sua ricerca si svolge categorie di persone - uno degli me mezzo contro la sofferenza.
elementi che rendono possibili i Infine, nella terza parte l'autore su pioli acuminati, si taglia le pal-
adeguate a restituire la partico- tuttavia su un astratto e intel-
crimini di guerra. esamina il lavoro di quegli artisti pebre, si incide la pancia per de-
lare tensione fra aspetti episte- lettualistico piano teorico, fi-
che si spingono ai limiti più estre- nunciare la violenza che impera
mologici, emozionali ed etici nendo così - dice Dei - "per

M mi attentando al loro stesso cor- nelle nostre società. Il pubblico


della propria esperienza di ri- perdere di vista il tema della a, nonostante il mondo
po perché mossi da una creatività in sala prova turbamento, non
cerca". tortura come strumento di po- contemporaneo raccolga
interiore. tollera lo spettacolo del dolore fi-
Nell'opinione pubblica occi- tere che (...) si esercita per in nuce tutte le condizioni po- sico e lei ne è consapevole. Il per-
dentale e nell'informazione me- mezzo della violenza e del ter- tenziali per l'innesco della vio- Il desiderio di mutilazione è
corso dell'artista è interiore, il
diatica è diffuso il luogo comu- rore". lenza di massa, questo stesso un disturbo che spesso colpisce
suo intento infatti è utilizzare il '
ne che associa le pratiche della John R. Bowen ha focalizzato mondo - dice ancora Dei - "po- gli adolescenti che non ricono-
dolore e la lesione al corpo come
violenza a forme d'ignoranza e l'attenzione sui casi di pulizia ne al contempo le basi per pra- scono il loro corpo e, nell'impos-
mutamento interiore. Questi arti-
arretratezza, e a tutte quelle etnica e sui genocidi perpetrati tiche sociali completamente di- sibilità di cambiare la realtà che
sti si impongono prove terribili
realtà emarginate dalle correnti in Ruanda e nella regione della verse, guidate ad esempio dalla li circonda, agiscono su di esso.
per avere la sensazione di vivere
principali del progresso. Così ex Jugoslavia, descritti come il pace, dal rispetto e dal ricono- Ciò non significa che questo non
una maturazione e una progressi-
come prevale la convinzione risultato di politiche nazionali- scimento dell'altro. Le stesse sia un disturbo che colpisce an-
va apertura verso il mondo.
che la maggior parte dei con- ste imposte dall'alto. Anche istituzioni di cui si denuncia la che uomini e donne adulti.
Chi non sente di appartenere al
flitti contemporanei nascano Robert M. Hayden ha visto nel- complicità nel trasmettere i sen- E difficile per chi non ha mai mondo e alla società in cui vive, di
sulla base di ataviche contrap- le violenze compiute nei Balca- timenti sociali che preparano gli sofferto di questa patologia arri- possedere un suo luogo specifico,
posizioni razziali ed etniche, su ni durante gli anni novanta uno stermini (...) contengono anche vare a comprendere quelli che ne vive in una dimensione di soffe-
primordialistiche opposizioni scontro fra culture reificate, le potenzialità della pace e della sono affetti. Le Breton fa in mo- renza, e i mezzi che ha a disposi-
identitarie. Gli autori dei saggi "immaginate" sulla base di mo- giustizia sociale. In quale dire- do, attraverso le testimonianze zione per attutire questo senti-
raccolti nel testo dimostrano delli ideologici e prescrittivi e zione esse vengano spinte è un presenti in tutto il libro, che an- mento possono diventare un ra-
invece che i prodromi degli una "cultura vivente", formata problema che riguarda la nostra che il lettore più distaccato sia co- soio, un coltello, qualcosa che di-
scontri si situano proprio nelle da comunità storicamente esi- responsabilità e le nostre scelte stretto a immedesimarsi nel pro- stolga, in modo netto e violento,
politiche moderne che utilizza- stenti. Entrambi gli autori sot- etico-politiche". • blema, al punto di dover arrestare dall'attualità del dolore. •
no l'appartenenza etnica e le tolineano a ragione il ruolo pallinof@libero.it
la lettura per riprendere il respiro bballarati@libero.it
differenze culturali come stru- chiave delle politiche di propa- davanti alle dettagliate e terribili
menti ideologici per giustifica- ganda nazionalista nella nascita P. F o r t u g n o è studioso
descrizioni dei malati. Un esem- B. Ballarati è studiosa di filosofia politica e partecipa
re pratiche aggressive e violen- dei conflitti. Non tutte le ideo- di antropologia culturale pio è Martine, studentessa di a una ricerca nazionale sullo statuto del corpo
Filosofia
guidato le repliche e le controre- data (anzi, in una stufa, come ta- mini, i quali, in più, hanno una
Tasse, galera e skipass: pliche dei secoli successivi, non lora si traduce malamente) e, in cosa che si chiama scienza e
dibatteremmo di quello di cui perfetta solitudine, incomincia un'altra che si chiama società. In
immensa ontologia invisibile dibattiamo quando ci occupia-
mo di filosofia della mente. E
prima a dubitare dei sensi e di
tutto quello che gli trasmettono;
queste sfere, che per l'appunto si
chiamano "scienza" e "società",
non si parla solo della distinzio- poi, dopo avere escluso la mate- e, ripeto, solo in queste sfere, ha
di Maurizio Ferraris ne tra mente e corpo, ma anche ria perché incerta e ingannevole, senso parlare di qualcosa come la
delle altre due questioni maggio- arriva allo spirito, che non sa "mente", che non è la generica
cui vengono presentati i classici ri, a condivisibile parere di Sear- niente, tranne che pensa ("sono capacità di avere delle rappresen-
John R. Searle tazioni (quella la possiedono an-
argomenti che hanno punteggia- le, e cioè il problema della causa- una cosa che pensa"), e che pen-
LA M E N T E to la filosofia della mente (e in lità mentale (in che modo qual- sando dubita. Però il fatto di du- che gli specchi), bensì quella di
generale la filosofia analitica) del cosa che ho nella mente può pro- bitare è pur sempre pensiero, e il dare dei significati che sono tutti,
ed. orig. 2004, trad. dall'inglese
secolo scorso: dall'argomento (di vocare qualche effetto nel mon- soggetto solitario e dubitante come tali, sociali, cioè condivisi
di Carlo Nizzo, non solo da Searle, ma anche da
Searle) della stanza cinese, agli do esterno) e quello della inten- possiede al proprio interno an-
introd. di Michele di Francesco, zionalità (che cosa unisce la mia cora una qualche forma di cer- Dagmar, e forse, in taluni casi,
argomenti degli zombi e del co-
pp. 282, €22,80, me ci si senta a essere un pipi- immagine di Searle che batte la tezza supplementare, ossia il fat- anche dal loro cane. Che alla fine
Raffaello Cortina, Milano 2005 strello, dal cervello nella vasca ai testa a Squaw Valley, in Califor- to che si sente imperfetto, dun- l'intelletto di Aristotele abbia po-
designatori rigidi, da Terre Ge- nia, con Searle che batte la testa que ci deve essere una qualche tuto anche venire interpretato

C melle all'artrite alla coscia... ec- a Squaw Valley? E, a maggior ra- entità potentissima e oltretutto come un intelletto unico riflette
ome tutti gli altri libri di proprio questa circostanza, che i
co, mi sentirei di consigliare que- gione, che cosa unisce la mia im- verace (si esclude così il demone
Searle, anche questo (an- moderni, sia quelli citati da Sear-
sto libro a studiosi di ogni ordine magine di Giulio Cesare con ingannatore) che a questo punto
zi, questo, come scrive in corsi- le, come Austin, sia quelli non ci-
e grado come manuale di conver- Giulio Cesare?). L'idea di Searle lo rassicura su tutto quello che
vo in tutto il libro, per un mo- tati (come Wittgenstein, a giusto
sazione. A un prezzo onesto e è che Cartesio è stato geniale nel conosce. È un bel giro e, sugge-
tivo che mi sfugge) è dedicato titolo valorizzato da Di France-
nell'ottima traduzione di Carlo porre i problemi, e debole nel rirei, un giro a vuoto, che lascia
alla moglie Dagmar. Ma, diver- sco nell'introduzione, o come
Nizzo possono incamerare tutto proporre delle soluzioni, che ha aperta la porta al solipsismo,
samente da tutti gli altri suoi li- Strawson) hanno declinato soste-
ciò che gli occorre per non sfigu- consegnato come dei puzzle più scava un abisso tra mente e cor-
bri, a p. 12, Searle si lascia nendo che il significato è sempre
rare in un salotto o in o meno complicati ai po, costringe ad affermazioni in-
andare a un'affermazione molto qualcosa di pubblico. E "mente"
un convegno, qualora JohnltSearle suoi eredi. credibili tipo quella per cui gli
impegnativa, fuori linea rispetto non è tanto quella che vede laghi
avessero investito i lo- La mente Io avrei una idea un animali sembra soltanto che
alla sua precedente teoria per o montagne, che per l'appunto
ro anni giovanili nello po' diversa, e cioè che pensino, ma in realtà sono come
cui si può benissimo parlare, per potrebbero vivere senza mente
studio di filosofie or- Cartesio ha posto ma- delle sveglie o dei girarrosto ecc.
esempio, di "intenzionalità" sen- (ed è un bene che sia così altri-
za aver mai letto Husserl: "In fi- mai fuori moda, che lissimo i problemi,

U
so, la dottrina della mentre se l'è cavata no, invece, avrebbe potuto menti arriviamo dritti a Berkeley
losofia non si può prescindere o peggio a Baudrillard), bensì
dalla storia". A p. 141, tuttavia, grazia in Malebranche abbastanza bene nelle incominciare da Aristotele,
o quella delle potenze soluzioni. Visto che le citato solo una volta di sfuggita a che è capace di riconoscere tasse
ricorda di aver battuto la testa e anni di galera, matrimoni e di-
durante un incidente di sci nel in Schelling. soluzioni sono però, p. 70, dal De Anima invece che
per l'appunto, soluzio- dalle Meditationes de prima phi- vorzi, professori dell'Università
1999. C'è un nesso? Niente pau- Detto questo, qual è della California e skipass validi
ra. In primo luogo, è inevitabile la teoria che guida il ni di problemi mal po- losophia, e si sarebbe risparmiato
sti, mi sembra più tutti quei problemi (tranne poi per tre giorni, ossia, per l'appun-
che il libro di Searle abbia un sia doppio registro di to, quella "immensa ontologia in-
pur minimo approccio storico, Searle? Quella fondamentale che interessante stabilire in cosa non trovare un cane disposto a
consista Terrore di Cartesio, che dialogare con lui in un convegno visibile" su cui Searle ha avuto il
dal momento che si presenta co- abbiamo visto esposta in suoi la- merito di riportare l'attenzione in
me una storia della filosofia del- vori precedenti, e che si riassume non sta, come suggeriva Antonio di filosofia della mente). Noi du-
Damasio in un famoso libro di bitiamo delle affermazioni dei un importante libro del 1995, La
la mente, e come una storia mol- in questo dilemma: da una parte, costruzione della realtà sociale.
to selettiva, partigiana più che negare che la spiegazione mate- qualche anno fa, nell'aver distin- nostri parenti, dell'esistenza di
parziale, perché, come osserva rialistica del mondo sia quella to passione e ragione, bensì nel- Dio, di quello che ci dicono i me- La tesi di Searle in questo li-
Michele Di Francesco, autore giusta è come credere a Babbo l'aver pensato che la filosofia dici, ma non dei sensi, tanto è ve- bro, quello che sto recensendo
della bella introduzione all'edi- Natale in età adulta. D'altra par- della mente sia qualcosa che si ro che se vedo arrivarmi addosso adesso, è che nella seconda metà
zione italiana, una storia della fi- te, sostenere che i fenomeni affronta attraverso l'analisi del- un tram mi schivo senza troppi del secolo scorso la filosofia del-
losofia della mente scritta da mentali possono venire assimilati l'individuo isolato. Facciamoci dubbi scettici. L'anima è qualco- la mente ha preso il posto della
Searle è come una storia della in tutto e per tutto a dei fenome- caso: Cartesio si chiude in una sa che possiedono, a livelli diver- filosofia del linguaggio nel ruolo
Rivoluzione francese scritta da ni materiali non è meno assurdo stanza, in una Stube ben riscal- si, le piante, gli animali e gli uo- di "filosofia prima" perché la
Robespierre. Inoltre, fra la varie del sostenere (come per l'appun- maggior parte dei filosofi ha ri-
modalità di storia - monumenta- to nell'argomento della stanza ci- conosciuto che la filosofia del
le, antiquaria e critica - di cui nese) che se manipolo degli ideo- linguaggio era solo una parte
parlava la buonanima di Nietz- grammi servendomi di un dizio- della filosofia della mente. E
sche, Searle sceglie senza esita- nario cinese-inglese so parlare il questo è sacrosanto. Ma se poi
zione la terza, dal momento che cinese. Rispetto a questa impo- però si assume che la filosofia
dichiara in apertura che "la filo- stazione, gli idealisti hanno torto della mente deve necessariamen-
sofia della mente si distingue da- in modo ovvio e diretto, ossia te porre i problemi e trovare le
gli altri ambiti filosofici attuali semplicemente credono in Bab- soluzioni partendo da un caso, il
per il fatto che tutte le sue teorie bo Natale e la cosa finisce lì. I solipsismo cartesiano, in cui il
più famose e influenti sono fal- materialisti, invece, hanno torto linguaggio potrebbe benissimo
se". Gli è tutto sbagliato, gli è in modo complesso e talvolta so- non esserci, giacché per ipotesi
tutto da rifare, come Battali, o fisticato, ma alla fine hanno torto metafisica ci si chiude in una stu-
come Heidegger. Che Searle sia anche loro. E non è assolutamen- fa e non si parla con nessuno, al-
diventato un decostruttore? te chiaro come si possa uscire da lora la scoperta perde molta del-
questo dilemma, anche perché la sua importanza.
Può darsi, non sarebbe l'unica Searle si pone, rispetto alla fac-
sorpresa, ma resta che ricono-
sciamo in questo libro, che nasce
da un ciclo di lezioni di cui porta
cenda, in maniera interlocutoria,
cioè dichiara con molta fran-
chezza che preferisce dare al let-
D irei piuttosto (e credo che
Searle sarebbe d'accordo
con me, anche perché questo gli
ancora la traccia stilistica, molte tore l'idea che ci siano delle que- permetterebbe di unificare i tre
delle migliori qualità di Searle, e stioni poco chiare e irrisolte temi a cui ha dedicato negli an-
in particolare la bravura nell'e- piuttosto che l'impressione falla- ni la sua ricerca, la filosofia del
sporre con chiarezza didascalica ce che tutto è chiaro e risolto linguaggio, l'ontologia sociale e
e acume filosofico le idee altrui. quando non lo è. Forse, avrebbe la filosofia della mente) che la fi-
Questo, a mio parere, non vale potuto essere un po' meno socra- losofia del linguaggio è un caso
tanto per l'esposizione propria- tico, ma avrebbe fatto meglio a particolare di filosofia della
mente storiografica, quando par- non partire da Cartesio. mente solo a condizione che la
la del comportamentismo o del- filosofia della mente sia un caso

I
l'idealismo, del materialismo o n che senso? Come si vede, particolare di ontologia sociale,
della svolta linguistica, bensì per stiamo parlando, nella filoso- giacché solo in una società (fos-
la vivacità e la trasparenza con fia della mente, di una alternati- se pure una società animale, ed
va tra idealismo e materialismo, è per questo che troviamo ragio-
e questo spiega perché Searle si nevole che gli animali pensino e
le piante no) ha senso parlare di
Le nostre e-mail lasci andare a quella sconvolgen-
te (per i suoi standard) conces- "mente" e di "coscienza". Il re-
sione alla storia della filosofia. sto è un campo di indagine ri-
direzione@lindice.191.it spettabilissimo e interessantissi-
Giacché l'idea di Searle è che
tutti i problemi della filosofia mo, ma riguarda i neurobiologi,
redazione@lindice.com non i filosofi. •
della mente sono stati, più o me-
ufficiostampa@Iindice. 19 l.it no, una nota a piè pagina di Car- ferrarisScisi.unito.it
tesio e della sua distinzione tra
abbonamenti@Iindice.com res cogitans e res extensa. Senza M. Ferraris insegna estetica
quella impostazione, che ha poi all'Università di Torino
Formazione
professionali), viene affrontato
Equilibristi con grande creatività: qualcuno
ricorre all'utilizzo di fumetti "di-
della precarietà vertenti" (ma in realtà molto ama-
ri) per illustrare "la vita del dotto-
Master dei talenti
rando" (Giovanni di Gregorio) e
di Bianca De Filippis qualcun altro, per raccontare la L'eccellenza incontro al futuro
ed Enrico Alleva propria storia, ha organizzato il
contributo nel formato di un arti-
CERVELLI IN GABBIA
DISAVVENTURE E PERIPEZIE
colo scientifico (Christian Barba-
to). Passando attraverso Materiali
e Metodi e Risultati, Christian for-
U n progetto nato con l'intento di creare per-
corsi di formazione di eccellenza riservati
ai giovani, promuovendo un sistema di borse di
Food, Unicredit, U.N.I.C.R.I., Unioncamere Pie-
monte, Vitra Design Museum, Webasto.
Le aziende aderiscono al progetto segnalando
DEI RICERCATORI IN ITALIA nisce alcune indicazioni su cosa si perfezionamento che permettano di integrare il le posizioni di tirocinio poste a disposizione e
a cura dell'ADI debba aspettare un aspirante ri- percorso di studi con esperienze altamente for- tracciando il profilo del "candidato ideale", spe-
cercatore nel caso in cui sia real- mative, anche a carattere europeo. cificando facoltà di provenienza, lingue cono-
pp. 228, € 12,
mente intenzionato a intrapren- L'obiettivo è quello di ampliare e sviluppare sciute, conoscenze informatiche, ecc.
Avverbi, Roma 2005 Nell'ambito dei tre bandi, complessivamente
dere questa carriera in Italia. "Il l'adattabilità dei giovani - anche nella prospetti-
profondo rosso del conto in ban- va di nuove possibilità di occupazione - nonché sono stati posti a disposizione 117 tirocini all'e-

C ome un colpo di doppiet- ca" è solo un assaggio di ciò che di far rifluire a livello locale le esperienze e le stero, da svolgersi nei seguenti paesi: Regno
ta sparato a canne mozze lo attende. Oltre a dover subire competenze maturate all'estero dai beneficiari Unito, Stati Uniti, Francia, Spagna, Polonia, Ro-
nell'editoria italiana, e nel ri- gli "sguardi di compassione degli del progetto. La Fondazione CRT investirà com- mania, Cina, Corea, Repubblica Ceca, India, Ir-
bollente dibattito sul f u t u r o amici (loro non lavorano mica plessivamente, per la realizzazione del progetto landa, Mozambico, Australia, Belgio, Giappone,
della ricerca e dell'università gratis!)", deve anche sottoporsi Master dei Talenti, oltre 10 milioni di euro. Germania, Svizzera, Svezia, Russia.
italiana, è oggi disponibile Cer- quotidianamente al "giro di ac- Master dei Talenti è rivolto ai giovani del Pie- I destinatari dei bandi sono i giovani neolau-
velli in gabbia, a cura dell'ADI, cattone-ricercatore: il giro degli monte e della Valle d'Aosta, a partire dall'istru- reati degli atenei piemontesi in possesso di prere-
l'associazione dottorandi e dot- altri laboratori a chiedere tutto zione secondaria includendo quella universita- quisiti di partecipazione al bando di alto livello:
tori di ricerca italiani. Lo stesso ciò che ti è possibile, prodigando- ria, nonché ai giovani stranieri che intendano ef- - voto non inferiore a 105/110;
gruppo di autori aveva prodotto ti in promesse ed elogi scientifici fettuare un'esperienza di crescita professionale - età non superiore ai 24 o ai 27 anni a secon-
Cervelli in fuga (una nostra re- agli altri ricercatori". in Piemonte e in Valle d'Aosta. da del tipo di laurea conseguita;
censione in rete è su "Annali ISS Fra i tanti c'è anche chi, nono- Le declinazioni del progetto Master dei Ta- - conoscenza di una o più lingue straniere;
37", 2001, www.iss.it/puhbl/ stante tutto, ce l'ha fatta e, diven- lenti sono tre: - residenza in Piemonte o Valle d'Aosta e cit-
s e r i e . i t ) : le storie e le tristi vi- tato professore ordinario, può "fi- tadinanza italiana;
cende di chi è costretto a emigrare nalmente fare ricerca senza troppi MASTER DEI TALENTI NEOLAUREATI - laurea conseguita da non più di 18 mesi alla
all'estero per svolgere quel lavoro condizionamenti". Roberto Batti - La Fondazione CRT eroga borse di perfeziona- data di termine del tirocinio.
di ricercatore che oggi per i giova- ston, con il suo molto illuminante mento a favore dei neolaureati d'eccellenza de- Alcuni tirocini, da svolgersi presso enti e
ni è sempre più difficile svolgere Istruzioni per l'uso, fornisce alcune gli atenei piemontesi e dei giovani laureati stra- aziende presenti sul territorio piemontese, sono
in Italia. leggi e regole che è indispensabile nieri interessati a effettuare tirocini formativi al- stati destinati a giovani laureati non italiani in
conoscere se si vuole sopravvivere l'estero della durata massima di dodici mesi. possesso delle seguenti caratteristiche
I "cervelli in gabbia" sarebbero nel sistema universitario italiano. Nell'ambito dei tre bandi emessi dalla Fonda- - laurea conseguita in un ateneo non italiano;
alcuni di noi, ricercatori più an- Spazia da "è necessario dare per zione CRT dall'autunno 2004 a oggi, hanno posto - cittadinanza non italiana;
zianotti, che abbiamo scontate le inefficienze a disposizione tirocini all'estero i seguenti enti e - età non superiore a 28 anni.
avuto l'onore di un del Sistema, costruen- aziende: ABN Amro, Barclays, Città di Torino, Gli stage sono avviati in collaborazione con il
"posto fisso" in Italia, dosi da sé la propria Credit Suisse, Digital Domain, Dsm Nutritional Politecnico di Torino, l'Università degli Studi di
molto spesso dopo an- strada" a "la logica del Products, Fiat, Fn Nuove Tecnologie, Fondazio- Torino, l'Università degli Studi del Piemonte
ni trascorsi a formarci Sistema non guarda al ne Tera, Hutchinson, I.L.O., Italdesign Giugiaro, Orientale "Amedeo Avogadro".
all'estero (soprattutto merito, ma risponde Ministero degli Affari Esteri, Nomura, Nova- II bando ha cadenza annuale: sono attualmen-
negli Stati Uniti) e che agli interessi di chi c'è mont, Regione Piemonte, Pininfarina, Premio te in corso di attivazione le posizioni di tirocinio
oggi viviamo da ingab- già", soffermandosi sul Grinzane Cavour, Promeos Gmbh, Resonnances relative al terzo bando, scaduto il 31 gennaio
biati una vita di ricerca più ottimistico "esisto- Et Cie, Saint Gobain, Società Meteorologica Su-
costellata di stenti (fi- no nel Sistema persone balpina, Spanair, Societe Generale, SKF, Slow
nanziamenti scarsi e di- che ti possono dare ot-
stribuiti a ritmi sempre timi consigli, tutto sta
più clientelati) e di fati- nel trovarle al momento
che. Il noto fisico Giorgio Parisi giusto". E, sinceramente, aggiun-
ci paragona a giocolieri che tenta- geremmo anche il fegato di segui- stalliere, d'accordo, però è sec- Le indicazioni per il futuro re se andasse in porto un disegno
no di tenere in piedi con ogni re consigli che sembrano insensati cante". Per la cronaca, Berenice è prossimo individuano alcuni pun- di legge attualmente in discussio-
mezzo gruppi di ricerca sempre e invece ti semplificano, e notevol- la fidanzata del "cervello in fuga". ti chiave per raggiungere il suc- ne") rispetto a quelli dei paesi
più in precario equilibrio di risor- mente, la vita professionale. Allora perché restare? Fabio cesso sia negli enti pubblici di ri- con cui l'Italia viene confrontata.
se materiali e umane, vedi la sua Alcuni degli autori, per pudo- Manforti risponde così: "Si resta cerca che nella pubblica ammini- Lo stesso si osserva per gli stipen-
brillante analisi sulle prospettive e re, timidezza o forse per non im- perché questo sistema folle, bor- strazione in generale. Per i primi di, che risultano nettamente in-
la ricerca italiana su www. motivato timore di ritorsioni ac- bonico e un po' maoista ha con- vengono suggeriti una maggiore feriori (considerando la retribu-
dsonline.it/aree/universita cademiche, utilizzano pseudoni- sentito a me che vengo da una fa- programmazione, strumenti di zione lorda per i contratti tempo-
/documenti/dettaglio.asp?id mi per le proprie firme. Talvolta miglia povera di studiare, di se- valutazione certa e di crescente ranei, i ricercatori italiani prendo-
_doc=29109, "Alcune proposte i nomi di "fantasia" sembrano guire la strada che ho sempre internazionalizzazione, mentre no fino al 65 per cento in meno).
concrete su università e ricerca". proprio necessari come per chi - sentito mia e di fare questo lavo- per la seconda una necessità di in- Il libro si conclude con un ca-
II libro, scritto dai ricercatori Johanna Doe - ha deciso di con- ro, cosa che nonostante tutto ri- nalzare le conoscenze in tutti i pitolo, intitolato Cervelli in. ..cin-
che hanno deciso di raccontare la tinuare a fare ricerca nonostante tengo un privilegio. E si resta an- suoi comparti, scopo raggiungibi- ti, dedicato alla situazione delle
propria esperienza, parla dell'a- l'amaro approccio con un mon- che per se stessi perché non è che le valorizzando in primis il dotto- donne nella ricerca. I numeri
more per la ricerca e delle diffi- do che le ha chiuso tutte le por- all'estero siano tutte rose e fiori". rato di ricerca. Più in generale, parlano chiaro, si tratta di un set-
coltà che ognuno di loro ha dovu- te per non aver accettato le avan- per tutti i settori viene evidenzia- tore che discrimina le donne in
to affrontare. Alla fine, tutti gli au-
tori hanno deciso di rimanere in
Italia dato che nel passato l'opzio-
ce del suo "professore guida",
quello sponsor che tutto può e a
cui tutto si deve.
L a seconda parte del libro, Il
contesto, include alcune in-
teressanti analisi della situazione
ta la necessità di trasformare i ri-
sultati ottenuti in fette di mercato,
in una visione dichiaratamente
quanto la precarietà a cui si va
incontro scegliendo questo tipo
di carriera mal si concilia con il
ne del "rientro" in patria non era Altre volte lo pseudonimo ap- italiana, delle cause che genera- economicista, ma indispensabile progetto di genitorialità, 0 cui
così impossibile, preferendo non pare invece utile mezzo per ren- no la "gabbia" (la carenza di fi- per chi sa scorgere il rapido ac- rinvio per le donne rischia di di-
andare a ingrossare le fila dei cer- dere l'idea di che cosa, chi ha ten- nanziamenti, le forme utilizzate centuarsi del declino sociale e ventare definitiva rinuncia. Fra i
velli in fuga. Storie così diverse tato questa strada, ha dovuto sop- per il reclutamento, i metodi au- produttivo del paese. temi più urgenti è proprio la pre-
hanno in realtà molto in comune. portare. E questo il caso di Gu- toreferenziali di valutazione) e In tutta la seconda parte ven- carietà professionale ed esisten-
Fra le altre quella di Giampiero glielmo da Tiro che, partito per le del modo in cui si è arrivati alla gono inoltre riportate le cifre che ziale delle donne ricercatrici (in
Piccinini, che ha ceduto, abban- crociate, al suo rientro venne ac- situazione attuale: le radici della caratterizzano la situazione della questo primo scorcio del terzo
donando la ricerca dopo averle colto con "sonore pernacchie" e gabbia si possono far risalire agli ricerca in Italia, le quali mettono millennio) il più acuto, perché
dedicato dodici anni della propria scoprì di essere oltretutto cornifi- anni sessanta e settanta, quando in risalto, mediante il confronto più doloroso. È un tema che toc-
vita. Come lui, alcuni altri, tra i cato dalla sua bella Berenice! invece di potenziare il boom con altri stati (Regno Unito, Stati ca, come non pochi altri nel li-
sospiri di sollievo di parenti e ami- Questa è la sensazione che l'auto- economico con adeguati finan- Uniti, Francia e Germania, ma bro, la dignità delle persone che
ci -"finalmente ti sei sistemato" - , re prova al ritorno da un prolifico ziamenti mirati a salvaguardare mancano Cina, Corea e Giappo- sentono di avere il talento - e la
hanno optato per l'insegnamento (cioè con una messe di pubblica- le imprese più innovative, la ri- ne), l'arretratezza del nostro pae- motivazione - per "fare scienza",
nelle scuole medie o per qualche zioni) periodo all'estero, al termi- cerca internazionalmente rico- se in questo ambito. Un esempio e la cui sofferenza esistenziale va
impresa. La maggioranza ha inve- ne del quale, per le innovative nosciuta, l'eccellenza italiana ac- per tutti sono i tempi medi che celermente lenita in un paese
ce deciso di perseverare e ha fatto tecniche apprese, si sarebbe cumulata con decenni di sforzi, un ricercatore italiano trascorre convintamente civile. •
della voglia di conoscenza la pro- aspettato di essere accolto con si perseguì una politica indu- con contratti a tempo determina- allevaSiss.it
pria forza per superare gli ostaco- tutti gli onori: mentre non lo at- striale adagiata sulla rendita di to prima di raggiungere 0 tanto
li che questa scelta comportava. tendeva altro che un muro di ri- capitale, politica che ancora oggi agognato "posto fisso", che risul-
B. De Filippis svolge ricerche primatologicbe
Nonostante nel testo 0 tema re- fiuti. "Beh, è seccante! Non come condiziona troppo spesso i pro- tano mediamente più lunghi ("e ed E. Alleva dirige il r e p a n o di fisiopatologia
sti sempre lo stesso (scelte di vita trovare Berenice a letto con lo cessi produttivi italiani. la durata è destinata ad aumenta- comportamentale a l I l S S di Roma
Formazione
Chiusi dentro un sacchetto di plastica
all'estero, per un tirocinio in azienda della durata di Mario Ambel
di tre mesi. I tirocini vengono effettuati nel perio-
2006. D terzo bando metteva a disposizione 53 do immediatamente successivo al diploma. Il ban- Giuseppe Bagni ficative differenze incrociate e
borse di tirocinio. do è alla sua seconda edizione. La prima edizione e Rosalba Conserva complementari, che attraversano
I tre bandi hanno visto la partecipazione di ha permesso a più di 90 neodiplomati, apparte- le pagine e ne rendono stimolante
più di seicento neolaureati del Piemonte e della nenti ai ventuno istituti partecipanti, di effettuare INSEGNARE A CHI NON la lettura, creando contrasti spesso
Valle d'Aosta. un'esperienza altamente formativa all'estero, nel- VUOLE IMPARARE più apparenti che reali: la diffe-
È stata intrapresa un'attività di follow up nei l'ambito dell'Unione Europea. Il secondo bando, pp. 268, € 14, renza di genere; l'insegnare l'uno
confronti dei borsisti che hanno terminato l'e- nell'ambito del quale sono stati selezionati i pro- le scienze, con una forte propen-
Edizioni Gruppo Abele, Torino 2005
sperienza all'estero mediante la somministrazio- getti di ventiquattro istituti tecnici e professionali sione al narrativo, all'esperienzia-
ne di questionari. I risultati che ne emergono a del Piemonte e della Valle d'Aosta, permetterà a le, e l'altra l'italiano, con una forte
oggi confermano che in media chi ha fatto il ma-
ster ottiene una posizione lavoradva molto più
qualificata rispetto ai laureati "normali".
101 neodiplomati di effettuare un tirocinio all'e-
stero. Il neodiplomato selezionato dagli istituti al-
l'interno del progetto finanziato dalla Fondazione
P iù che parlare della scuola
o sulla scuola, il volume è
un dialogo epistolare di due in-
propensione al rigore metodologi-
co, alla precisione razionale; l'at-
tenzione e la cura dell'una al par-
Come metro di paragone molto "grezzo" sono CRT possiede le seguenti caratteristiche: segnanti scritto da dentro la ticolare dell'altro alle problemati-
stati utilizzati i dati relativi alle retribuzioni deli- - spiccate capacità comunicative e relazionali; scuola, dall'interno di quella che sociali e al rumore di sfondo.
neati da Almalaurea relativi ai neolaureati italia- - buoni risultati scolastici; quotidianità fatta di figure, sto- Attraverso questi due modi
ni (i dati relativi ai neolaureati degli atenei pie- - doti di adattabilità; rie, rapporti fra le persone, sce- complementari di guardare realtà
montesi non si discostano di molto) ed eviden- - spirito di iniziativa e voglia di fare e di cre- nari di sfondo, attività didatti- simili, nel libro emergono via via
ziano, a un anno dal conseguimento della laurea, scere. che, riflessioni teoriche e meto- i tre livelli dell'apprendimento
986 euro mensili netti, a 3 anni 1.142 euro men- Le esperienze effettuate dai borsisti sono sta- dologiche sul fare scuola e il suo secondo Bateson (le conoscenze
sili netti, a 5 anni 1.281 euro mensili netti. te valutate in maniera molto positiva sia dai ra- senso, frustrazioni, soddisfazioni e i contenuti, il metodo, l'appro-
gazzi che dagli istituti: la quasi totalità delle e disincanti, disagi sociali; in- priarsi profondo delle cose e del-
Premesso che la base di dati degli ex borsisti è al
scuole partecipanti al primo bando ha presenta- somma, quell'universo magmati- le relazioni e il mutare in virtù di
momento esigua, le differenze saltano subito agli
to un progetto anche nell'ambito del secondo questo), che si intrecciano e si al-
occhi: in media l'ex borsista Master dei Talenti co che ogni mattina si presenta
bando. Il progetto permette peraltro agli istituti ternano non sulla base di una
Neolaureati supera (dopo il periodo di tirocinio) i in classe e si siede, in parte di
di sviluppare e consolidare capacità di sviluppo esposizione esplicativa, ma sul
suoi omologhi "normali" guadagnando di più di qua e in parte di là della catte-
e gestione di progetti. Per l'autunno 2006 è pre- ritmo alternato dello scambio
un soggetto che si sia laureato cinque anni prima. dra, sempre più carico di pro-
vista l'indizione della terza edizione del bando epistolare. Spesso a un argomen-
Non solo: la differenza è ancora più marcata se blemi non sempre convergenti. to dell'uno risponde l'altra (e vi-
si tiene conto che la situazione fotografata da Al- Master dei Talenti Tecnici.
Gli autori hanno alcune cose in ceversa) spostando l'asse del ra-
malaurea denuncia una forte sperequazione nelle gionamento, l'oggetto del discor-
retribuzioni a seconda del genere del neolaureato. MASTER DEI TALENTI MUSICALI comune: l'essere insegnanti di
scuola superiore negli istituti tec- so, proponendo al lettore uno
L'indagine, infatti, porta alla luce un differenziale Il progetto è finalizzato al finanziamento di bor- scarto di approccio, un accosta-
medio di circa il 25-27 per cento che le neolau- se di studio per il perfezionamento dei giovani ta- nici e professionali; l'appartenen-
za al (qualche tempo fa si sarebbe mento parallelo che gli impone di
reate percepirebbero in meno rispetto ai colleghi lenti musicali diplomati nei conservatori piemon- fare sintesi a un altro livello, che
di sesso maschile. Insomma, comparando i dati tesi e della Valle d'Aosta che siano disposti a effet- detto la militanza nel) Cidi, Cen-
tro di iniziativa democratica degli gli autori stessi si augurano più
emergerebbe che le ex borsiste Master dei Talen- tuare un periodo di perfezionamento (compreso alto e risolutivo dei
ti Neolaureati alla fine del tirocinio guadagnano in tra gli otto e i dodici mesi) presso istituzioni, acca- insegnanti; il riferimen-
to teorico e metodolo- problemi posti e delle
media almeno il 50 per cento in più delle colleghe. demie, scuole di perfezionamento italiane o stra- Iftanegrtisro « «fe»
stesse soluzioni adotta-
niere (purché facenti parte dell'Unione Europea o gico a Gregory Bateson tnm vuoU tm#i*t m«
e al Circolo Bateson; te. Che sono sempre
MASTER DEI TALENTI TECNICI della Svizzera), selezionate dagli stessi candidati. molte e non facilmente
II bando Master dei Talenti Tecnici propone Il bando 2005 Master dei Talenti Musicali, at- una forte passione civi-
codificabili. Del resto,
agli istituti tecnici e professionali del Piemonte e tualmente alla sua seconda edizione, è scaduto il le e professionale per il
il libro affronta, fin dal
della Valle d'Aosta di elaborare progetti che pre- 31 ottobre 2005. Per il 2006 è prevista l'indizio- loro mestiere; una stre-
titolo, un tema quanto
vedano l'attivazione di un percorso formativo, ri- ne del terzo bando. A oggi sono stati inviati al- nua volontà di "pren-
mai delicato e proble-
servato agli alunni dell'ultimo anno, da concluder- l'estero per effettuare periodi di perfezionamen- dersi cura" dei ragazzi,
matico: come "tenere"
si con l'invio di alcuni dei migliori neodiplomati to presso maestri prestigiosi 27 borsisti. in particolare di quelli a scuola i ragazzi che -
che a scuola ci vengono per uno o l'altro dei
soprattutto perché "ob- tantissimi motivi per
bligati": aspetti così op- cui oggi ciò accade - "non ci vo-
portunamente sintetizzati da Mar- gliono stare" o ci vengono "chiu-
Caratteri ed esigenze della ricerca umanistica cello Cini nella prefazione al volu-
me: "In sostanza, è da Bateson che
si dentro il loro sacchetto di pla-
stica" da cui guardano il mondo
entrambi hanno imparato la capa- rischiando in ogni momento di ri-
Libri per il mondo cità (che certamente era già con- manerci senz'aria da respirare.
geniale alla loro natura ancor pri- Chi vuole tenere a scuola le ra-
di Mariolina Bertini ma di scoprirlo) di creare un rap- gazze e i ragazzi il più a lungo
porto di empatia tra insegnante e possibile sa che, per chi "non
allievo, come intreccio di cono- vuole imparare", la soluzione
A chi non abbia compiuto gli
studi universitari negli ulti-
mi vent'anni, o non abbia figli
loro curriculum corsi ed esami
di altre università europee, rico-
nosciuti assolutamente alla pari
Dipartimento di lingue dell'Uni-
versità di Parma. C'è il libro di
Paola, laureata a Parma e dotto-
scenza emotiva e di conoscenza
razionale". Ma hanno anche s igni-
non è quella di essere avviati su
percorsi facilitati o ridotti, alter-
nativi, o genericamente più "pra-
all'università, è probabile che il con quelli della loro alma mater, randa a Bologna. Una borsa di
studio l'ha portata in Martinica, Altri titoli tici", quanto di essere aiutati a ri-
nome del progetto Erasmus evo- ha cambiato del tutto la fisiono- scoprire il piacere e l'emozione di
chi soltanto la caotica atmosfera mia del loro percorso formativo, dove ha intervistato nove scritto- Elena Besozzi, Società, cul-
ri dei Caraibi francofoni; un edi- conoscere e capire facendo.
dell'Appartamento spagnolo, il allargandone irreversibilmente tura, formazione, pp. 384,
film di Cédric Klapisch incentra- gli orizzonti. tore del Québec ha trovato le € 25,50, Carocci, Roma 2006. Il volume parla soprattutto di
to sulle disavventure di un lau- Con il programma Leonardo, interviste interessanti, vivaci, ri- Cervelli in fuga, a cura del- come relazionarsi, di come an-
reando francese di economia in nato nel 1994, la stessa logica è velatrici, e le ha raccolte in volu- l'ADI, pp. 189, € 9, 30, Av- dare a cercare gli allievi sui pas-
trasferta, proprio grazie a una stata estesa alla formazione pro- me. C'è la tesi di Susi, laureata a verbi, Roma 2001. si e nei luoghi nei quali rischia-
borsa di studio Erasmus, nella fessionale e post universitaria. Ha Bologna e dottoranda a Parigi: è Sandra Chistolini, Scienza e no di perdersi, di come tenerli
festosa e postmoderna Barcello- così trovato spazio l'organizza- già diventata un libro sulla fortu- formazione, pp. 288, € 27, inchiodati a un esperimento di
na del 2000. La fortuna dell'esi- zione di tirocini o apprendistati na di Balzac presso un editore di FrancoAngeli, Milano 2006. scienze o una lettura ad alta vo-
larante filmetto è dovuta ad al- professionali pre e post laurea in alto profilo scientifico, le Presses Claudia Di Giorgio, Cervel- ce dei versi di Leopardi, e quin-
cuni elementi realistici, in un aziende di tutta Europa. Finalità de l'Université de Vincennes. li Export. Perché l'Italia regala di affronta anche problemi di
contesto di stralunata comicità: principale, trovare un raccordo C'è la tesi di Erika, laureata a al mondo i suoi talenti scienti- metodologia didattica delle di-
gli stremanti duelli con l'ottusa e tra università e mondo del lavoro; Parma e dottoranda presso l'E- fici, pp. 108, € 8, AdnKronos, scipline, relativi alle scelte del
macchinosa burocrazia; le diffi- creare situazioni che permettano cole des hautes études en scien- Roma 2003. che cosa fare e a scuola e come
coltà d'inserimento e di soprav- l'affinamento delle abilità e delle ces sociales: studia un tema ine- Istruzione e formazione: l'in- farlo. E qui, a chi insegna, viene
vivenza; l'irripetibile ubriacatura competenze acquisite, in un con- dito quanto decisivo, l'intreccio tegrazione possibile, a cura di voglia di fermarsi a ragionare,
di amicizia e di libertà del primo testo favorevole all'innovazione e di saperi (anche etnografici) da Giancarlo Sacchi, pp. 368, di indagare sui risultati, talvolta
soggiorno lontano da casa. Quel all'aggiornamento. cui nasce la scrittura autobiogra- € 22, FrancoAngeli, Milano di chiedere conto di scelte
che però, per lo spettatore di Inutile sottolineare quanto tut- fica di Georges Perec. Allora, vai 2006. spiazzanti, volutamente o in-
Klapisch, è difficile cogliere ap- to questo sia vitale in campo tec- la pena di aiutai li a viaggiare per La formazione non basta, a consapevolmente provocatorie
pieno è la vera e propria rivolu- nico-scientifico. E al settore il mondo, i nostri giovani umani- cura del Partenariato Egual e destabilizzanti, sia per la scuo-
zione, datata 1987, che il proget- umanistico, andranno ricono- sti? Davanti a risultati come que- Mo.re., pp. 240, € 17, Fran- la "tradizionale" che per quella
to Erasmus, riassorbito dal 1995 sciute le stesse esigenze? Vorrei sti, io scommetterei di sì. • coAngeli, Milano 2006. "progressista". •
dal più complesso e differenzia- rispondere con qualche esempio maria.bertini@unipr.it Emilio Rago, L'arte della maambelStiscalinet,it
to progetto Socrates, ha intro- concreto, partendo dalle tesi e formazione, pp. 400, € 36,
dotto nella vita degli universita- dai libri che in questo momento M. Bertini insegna letteratura francese FrancoAngeli, Milano 2006. M. Ambel è insegnante e studioso
ri. La possibilità di inserire nel ingombrano la mia scrivania, al all'Università di Parma di comunicazione linguistica
Scienze
Eclettismo in filosofia apparentemente, complesso del
reale. Ma che cos'è la comples- L'equazione di un proprio statuto epistemo-
logico autonomo non riducibile
sità? Etimologicamente, "com- a quello di scienze più quanti-
Al margine del caos plesso" indica qualcosa di etero- non basta tative (anche se la biologia evo-
geneo, composto di parti intrec- luzionistica possiede ottimi e
di Alessandro Gusman ciate tra loro. "La complessità, di Telmo Pievani consolidati modelli matematici,
dunque, è fatta di intrecci, inter- soprattutto in genetica delle po-
connessioni, del reciproco inter- polazioni e in ecologia teorica)
Mark C. Taylor Ecco i nuovi modelli di com- secarsi di parti ed elementi diver- Ernst Mayr passa attraverso il superamento
prensione del mondo e dell'espe- si fra loro". Ritorna l'immagine di qualsiasi "invidia per la fisi-
IL M O M E N T O rienza di cui parla Taylor: sono i della rete, di una struttura dina- L'UNICITÀ ca". La biologia può rivendicare
DELLA COMPLESSITÀ modelli della complessità, e inda- mica e in grado di trasformarsi ed DELLA BIOLOGIA la propria originalità in quanto
L'EMERGERE garne le caranerifiche, la logica e evolvere; di una struttura che non SULL'AUTONOMIA "scienza della storia" e scienza
DI UNA CULTURA A RETE la portata ri\ jluzi» naria è il com- è mai troppo né troppo poco or- DI UNA DISCIPLINA SCIENTIFICA di sistemi irriducibilmente unici
pito che filosofo si prefigge nel dinata, tale che il territorio della nel loro percorso di sviluppo sia
ed. orig. 2001, trad. di Benedetta ed. orig. 2004, trad. dall'inglese
prosieguo del testo, caratterizza- complessità si pone, utilizzando filogenetico che ontogenetico,
Antonielli d'Oulx, to ancora da un dialogo tra arte, un'espressione propria di questa di Cristina Serra, senza per questo perdere in ri-
pp. XXIV-393, €30, filosofia e scienza, che cerca di far teoria, al "margine del caos". pp. 246, €22,80, gore, attendibilità e capacità di
Codice, Torino 2005 cadere le barriere t a discipline e Gli ultimi capitoli del libro si Raffaello Cortina, Milano 2005 previsione. La teoria dell'evolu-

M
universi che in maniera crescente dipanano con meno originalità zione, grazie alla potenza delle
ark Taylor è uno di quei
filosofi eclettici che si
m u o v o n o con agilità e una cer-
vengono considerati come stret-
tamente intrecciati. Taylor com-
pie un'operazione in più, mo-
attraverso i vari ambiti di studio
della complessità, fornendo un
quadro comunque sufficiente-
C he cosa rende la biologia
una scienza unica? N o n
c'è campanilismo disciplinare
evidenze empiriche a suo favo-
re, rappresenta il primo tentati-
vo riuscito di fondare su basi
ta competenza all'interno di strando come in fondo le radici mente ampio e chiaro di come la nella d o m a n d a , e ancor m e n o ineccepibili una scienza capace
molteplici campi, dall'arte alla della teoria della complessità sia- teoria abbia modificato e stia mo- nelle risposte che troviamo in di dar conto di fenomeni storici
religione, dai nuovi media al- no da ricercare al di fuori degli dificando l'immagine della scien- questa raccolta di saggi brevi attraverso molteplici tipologie
l'architettura e all'educazione, ambiti delle scienze fisiche e bio- za contemporanea, in particolare che Ernst Mayr, u n o dei padri di cause. Non esistono leggi uni-
utilizzando nella sua analisi gli logiche, in cui hanno trovato ter- nella rinuncia al riduzionismo fondatori della Sintesi evolu- versali di prevedibilità assoluta
strumenti elaborati in reno fertile a partire dalla secon- che ne ha caratterizzato vari am- zionistica neodarwi- in biologia e raramente la sco-
campo filosofico a par- da metà del Novecen- biti nel corso del Novecento (e niana, pubblicò poco perta di un'eccezione
tire da Hegel e Kierke- to. La trasformazione che pure non è ancora sconfitto, prima di morire, al- a un comportamento
gaard, fino ad arrivare portata da questa teo- come denuncia Steven Rose in II l'età di 101 anni, nel previsto implica auto-
ai "postmoderni" Der- ria è infatti in primo cervello del ventunesimo secolo). febbraio 2005. Per gli maticamente la confu-
rida e Baudrillard, ma luogo epistemologica, La lunga "coda" al testo per- addetti ai lavori non vi tazione della regola:
senza disdegnare un e riguarda l'abbando- mette a Taylor di passare dalla è quasi nulla di inedito più spesso, l'anomalia
salto indietro fino ad no di un ideale di linea- teoria alla pratica, e in particola- rispetto alla ricca pa- suggerisce l'esistenza
Aristotele. rità logica e di sempli- re alla pratica educativa, nel se- rabola del suo pensie- di un nuovo pattern
cità in favore dell'in- gno dell'adagio secondo cui "se ro. Tuttavia, la scelta esplicativo di cui do-
Il risultato di tanta completezza godeliana la teoria senza prassi è vuota, la dei saggi, la loro legge- vremo poi misurare la
eterogeneità è 11 mo- e della non linearità. Se prassi senza teoria è cieca". La rezza, la loro cordiale frequenza relativa,
mento della comples- questo modo di conce- sfida, per il filosofo, è quella di franchezza nell'affron- cioè il campo di vali-
sità, un bel libro, intel- pire i sistemi si è rivela- adeguare il sistema educativo al- tare alcuni temi spinosi di filoso- dità. Ecco perché in
ligente, chiaro, non sempre "faci- to finora fecondo soprattutto nel la cultura a rete che è emersa ne- fia della biologia rendono que- biologia non basta enunciare il
le" (con qualche punta di filoso- campo delle scienze fisiche e bio- gli ultimi decenni; per questo è sto volume particolarmente meccanismo, ma occorre anche
fìa "alta" che stona un po' in un logiche, la complessità si propo- necessario, secondo Taylor, uti- adatto a un pubblico più ampio. definirne il dominio di pertinen-
testo capace per il resto anche di ne però fin dagli inizi come forte- lizzare in maniera crescente le za. Ciò non esclude che si pos-
ottima divulgazione), che forni- mente interdisciplinare, in grado potenzialità delle innovazioni Vi si trovano alcuni "classici" sano raggiungere elevati livelli
sce un'ulteriore chiave di lettura di interessare gli economisti e gli informatiche e telematiche, ren- del Mayr storico del pensiero di generalità, come nel caso dei
su dove sta andando l'essere scienziati sociali tanto quanto dere più labili le barriere accade- biologico: la descrizione del noc- meccanismi demografici della
umano contemporaneo (e la, o quelli naturali. miche interne (interdisciplinari) ciolo della rivoluzione darwinia- selezione naturale e della deriva
meglio le, società in cui vive). Il sogno di ridurre la comples- ed esterne (verso la società), in na intesa come "pensiero popo- genetica, ma lo statuto episte-
Le modificazioni dei media, sità alla semplicità e di spiegare la una parola rafforzare le connes- lazionale", cioè un approccio al- mologico è quello di una scienza
digitalizzati e sempre più globali, realtà in termini di sistemi sem- sioni anche nell'ambito dell'i- la diversità individuale vista co- probabilistica.
e dei metodi di produzione si ri- plici e altamente stabili non ha struzione, per far sì che possa me motore centrale del cambia-
flette su (e si intreccia con) le tra-
sformazioni nella sfera sociale,
culturale ed economica, in una
marcato solo le scienze "dure",
ma la tradizione culturale occi-
dentale più in generale. Solo in
emergere un'"educazione a re-
te" più adatta a preparare gli
studenti ad affrontare il ritmo
mento e non più come deviazio-
ne da "norme standard" iscritte
nella natura; la presentazione del
S piccano nel libro le accurate
distinzioni fra i diversi livelli
di comportamento "teleologico"
"metamorfosi così rapida e inva- tempi recenti, e sotto l'influsso accelerato del cambiamento nel programma di ricerca darwinia- e "teleonomico" che notiamo in
siva [che] rende necessari nuovi delle tecnologie dell'informazio- mondo contemporaneo. • no come un complesso di cinque natura, la sobria ma inappellabi-
modelli di comprensione del ne e della comunicazione, si è in- alegusmanSinwind. it teorie interdipendenti, seguite le condanna del razzismo pseu-
mondo e della nostra esperien- cominciato a riconoscere il carat- poi nei loro eterogenei sviluppi doscientifico, come pure gli
za". Nel primo capitolo, Taylor tere intrinsecamente, e non solo A. Gusman è dottorando in antropologia culturale successivi; l'illustrazione dell'ar- sconfinamenti nella filosofia del-
illustra questa rivoluzione nove- chitettura teorica della selezione la scienza più classica, laddove
centesca, in cui il ritmo del cam- naturale, costituita da un elegan- Mayr confuta l'idea che la storia
biamento subisce un'accelerazio- te rimando fra evidenze empiri- del pensiero biologico possa es-
ne senza precedenti, attraverso che e deduzioni logiche. sere descritta come un susse-
un percorso affascinante nell'ar- Ma il filo conduttore dell'ope- guirsi di "paradigmi" alla Kuhn.
chitettura del secolo scorso, e ra sta altrove. Mayr difende ap- La raccolta si chiude con uno
l'utilizzo di due metafore chiave. passionatamente, e in modo sguardo - assai perplesso e tipi-
Da una parte sta la griglia, imma- convincente, l'idea che la spiega- co del suo laico scetticismo - al-
gine di regolarità, ordine, corret- zione biologica abbia caratteri- l'astrobiologia e alla speranza di
tezza, dall'altra la rete, irregolare, stiche uniche, non riducibili ai entrare in contatto con altre for-
indefinita, instabile. Il sogno di modelli delle scienze fisico-ma- me di vita nell'universo. Fra le
perfetta razionalità dell'architet- tematiche. Argomenta accurata- righe, dall'inizio alla fine, si av-
tura moderna, da Le Corbusier a mente questa ipotesi, non sol- verte un malinconico rammarico
Mies van der Rohe, i predicatori tanto sulla base della sua ben no- di Mayr per tutte le scoperte che
della "marcia alla conquista del- ta avversione contro talune for- le scienze faranno nei prossimi
l'ordine" e della "semplificazio- me di riduzionismo genetico di anni e che lui non potrà vedere.
ne formale della complessità", si stampo atomistico, incapace di Indizio di uno scienziato di raz-
scontra con le forme disordinate, valorizzare adeguatamente i pro- za, divertito dal proprio lavoro,
non finite, instabili della cultura cessi di regolazione fine e di in- instancabilmente curioso per un
della strada e delle metropoli terazione che caratterizzano il secolo intero di vita: "cento anni
contemporanee; portavoce del genoma. Riecheggia certamente di inquietudine", ha chiosato ef-
cambiamento è Robert Venturi, il suo rifiuto dell'idea che qual- ficacemente Edoardo Boncinelli
seguito poi da un numero di ar- siasi fenomeno naturale visibile nella prefazione. Un libro viva-
chitetti della nuova generazione, possa essere "estrapolato" da di- mente consigliato per chi ancora
tra cui Frank Gehry, progettato- namiche microevolutive e la sua crede che la teoria dell'evoluzio-
re delle forme sconvolgenti e intuizione che i processi su larga ne sia meno scientifica per il so-
universalmente famose del Gug- scala abbiano regole proprie e lo fatto di non possedere una
genheim Museum di Bilbao. La fattori specifici. Ma in questo li- singola equazione in grado di
griglia viene sostituita come for- bro Mayr difende l'unicità della descriverla. •
ma ideale dalla rete; la semplicità biologia indagando soprattutto
formale e l'elementare lasciano telino. pievaniSunimib.it
le sue peculiarità di metodo.
spazio alla complessità e alla con-
traddizione. L'indipendenza delle scienze T. Pievani insegna filosofìa della scienza
naturali come discipline dotate all'Università di Milano Bicocca
Scienze
mente, le tecniche utilizzate so- re che "il sistema dei neuroni nervose, le proprietà specchio
Soffro perché soffri, no molto diverse: mentre nelle specchio è in grado di codificare pervadono quindi l'intero siste-
scimmie è possibile effettuare non solo l'atto osservato, ma an- ma cerebrale: la stessa logica che
ti muovi perché mi muovo una registrazione del singolo
neurone, tramite l'inserzione in-
che l'intenzione con cui esso è
compiuto". In accordo con il pa-
permette di accoppiare esecu-
zione e comprensione delle azio-
tracorticale di elettrodi, nei sog- radigma delYembodied cognition, ni in un unico meccanismo neu-
di Francesca Garbarini getti umani si utilizzano esclusi- le intenzioni altrui possono essere rale permette di descrivere la
vamente metodi non invasivi di comprese senza alcuna mediazio- condivisine emotiva e, forse, an-
anche dall'osservazione del nostro imaging cerebrale, come la to- ne riflessiva, concettuale o lingui- che il fenomeno della coscienza.
Giacomo Rizzolatti
vicino che l'afferra per bere il suo mografia a emissione di positro- stica: si tratta di una comprensio-
e Corrado Sinigaglia
SO Q U E L C H E FAI
IL CERVELLO CHE AGISCE
caffé. Si tratta quindi, in entrambi
i casi, di neuroni bimodali, moto-
ri e percettivi insieme, la cui atti-
ni (PET) o la risonanza magnetica
funzionale (fMRl), che permetto-
no di visualizzare l'attività di in-
ne pragmatica, "basata unica-
mente su quella conoscenza mo-
toria dalla quale dipende la nostra
I n un recente lavoro, pubblica-
to su "Science", la neuropsi-
cologa Anna Berti ha individua-
E I NEURONI SPECCHIO vità può essere descritta mediante tere aree cerebrali, ma non di stessa capacità di agire". to un analogo meccanismo di
0 medesimo meccanismo di simu- singole cellule nervose. Nel sesto capitolo, Imitazione "accoppiamento neurale" per
pp. IX-216, €21, Nel quarto capitolo, Agire e e linguaggio, sono descritte altre l'esecuzione delle azioni e la
lazione: durante l'osservazione di
Raffaello Cortina, Milano 2006 un oggetto, si attiva uno schema comprendere, vengono descritti due importanti funzioni attribui- consapevolezza di averle (o non
motorio appropriato alle sue ca- due esperimenti centrali per la te al sistema specchio: una fun- averle) compiute: la consapevo-

Q ratteristiche (quali forma, dimen- definizione del ruolo dei neuroni zione imitativa, intesa sia come lezza motoria, che ci permette di
uesto del neuroscienzia-
sione e orientamento nello spazio) specchio nella comprensione del- capacità di replicare gesti già ap- essere coscienti delle nostre
to G i a c o m o Rizzolatti e
"come se" l'osservatore entrasse lo scopo sotteso alle azioni. Il pri- partenenti al nostro repertorio azioni, condividerebbe lo stesso
del filosofo C o r r a d o Siniga-
in interazione con esso; allo stesso mo ha permesso di constatare l'e- motorio sia come capacità di ap- substrato neurale sotteso al con-
glia era certamente un libro
modo, durante l'osservazione di sistenza di un meccanismo spec- prendere schemi motori nuovi trollo motorio delle azioni in
da fare. Il volume raccoglie
un'azione eseguita da un altro in- chio non solo in modalità motoria attraverso l'imitazione; una fun- questione.
sotto f o r m a di saggio la lette-
ratura specialistica che ha se- dividuo, il sistema neurale dell'os- e visiva, ma anche uditiva, quan- zione comunicativa, che permet- Questa felice operazione edito-
gnato le t a p p e del lungo per- servatore si attiva "come se" fosse do la scimmia è al buio e ascolta il terebbe di delineare un possibile riale, in cui il neuroscienziato pa-
corso di ricerca intorno alla sco- egli stesso a compiere la medesi- rumore prodotto da un'azione: lo scenario sull'origine del linguag- dre dei neuroni specchio è stato
perta e all'interpretazione dei ma azione che osserva. I neuroni stesso neurone "scarica" quando gio umano connesso all'evolu- affiancato da un filosofo, viene
neuroni canonici e dei del primo gruppo sono stati chia- l'animale rompe una nocciolina, zione del sistema specchio. proposta da Raffaello Cortina
neuroni specchio. Non mati "neuroni canoni-
manca proprio nulla in ci", perché sin dagli an-
queste pagine: le nu- ni trenta si era ipotizza-
merose schiere di ap- to un coinvolgimento
delle aree premotorie
L'Indice puntato
passionati (non solo di
ambito neuroscientifi- nella trasformazione Prossimo appuntamento
co, ma spesso anche fi- dell'informazione visi-
losofico, psicologico,
linguistico o antropo-
va relativa a un oggetto
negli atti motori neces- Neuroni simpatici!
sari per interagire con
logico) troveranno qui
esso; quelli del secondo
con Anna Berti, Diego Marconi, Giacomo Rizzolatti, Corrado Sinigaglia
tutti gli esperimenti, di Coordina Aldo Fasolo
cui con entusiasmo gruppo sono stati chia-
hanno seguito lo sviluppo nel mati "neuroni spec- La nostra capacità di intuire le intenzioni e le emozioni degli altri ha una nuova spiegazione: punto
corso di questi anni; i molti cu- chio", in quanto provocano una di partenza è la scoperta da parte della neurofisiologia sperimentale di alcuni neuroni attivi sia quando
riosi, attratti dai "neuroni del- reazione speculare nel sistema compiamo una azione, sia quando la vediamo compiere da altri individui. E una rivoluzione interpretativa
l'empatia" di cui hanno letto o neurale dell'osservatore in cui ha che porta con sé molteplici trasformazioni nel modo di concepire le funzioni della mente e in particolare
sentito parlare, avranno a dispo- luogo una simulazione implicita della nostra capacità di comprendere il significato delle azioni altrui e di condividere le emozioni: si tratta
sizione uno strumento esaustivo e dell'azione osservata. di una comprensione pragmatica che non fa ricorso ad alcuna mediazione riflessiva, concettuale
chiaro per fare il punto sullo sta- Alla luce di questo meccanismo o linguistica. Le ricadute di questa scoperta sono importanti per gli artisti, gli antropologi, i sociologi,
to dell'arte di queste ricerche che di simulazione neurale, può esse- gli economisti (si auspica lo sviluppo di una neuroeconomia dell'empatia: un freno all'egoismo verrebbe
hanno rivoluzionato il nostro mo- re reinterpretato il ruolo svolto al- dai neuroni specchio che, facendoci condividere emozioni e sentimenti altrui, ci renderebbero
do di intendere l'architettura e il l'interno dell'intero sistema co- meno inclini a vincere). Ne discutono due neuroscienziati, due filosofi e un biologo, partendo dal libro
"So quel che fai. Il cervello che agisce e i neuroni specchio" (Cortina).
funzionamento del cervello. gnitivo dal sistema motorio, di so-
lito connesso esclusivamente con
L'argomentazione centrale, in- la pianificazione e con l'esecuzio-
torno alla quale sono articolati i ne delle azioni: i neuroni bimoda-
sette capitoli del libro, è che "il li, individuati nella corteccia pre-
cervello che agisce è anche e in- motoria, risultano fortemente im-
nanzitutto un cervello che com- plicati in processi cognitivi di alto Fnac via Roma 56 - Torino
prende". Il significato e la porta- livello, in particolare nel ricono- mercoledì 12 aprile 2006, ore 18
ta di questa tesi risiedono nel scimento percettivo di oggetti e
azioni e nella comprensione del Per informazioni: 011.6693934 - ufficiostampa@lindice.191.it
cuore del meccanismo neurale in-
dividuato dai neurofisiologi del- loro significato. Viene quindi me-
l'Università di Parma, coordinati no 0 rigido confine tra processi quando vede qualcuno romperla A1 tema della condivisione del- nella collana "Scienza e Idee",
da Giacomo Rizzolatti. In una se- percettivi, cognitivi e motori, che e quando sente il rumore di qual- le emozioni è invece dedicato che nell'interdisciplinarità trova
rie di studi condotti nel corso de- ha per anni caratterizzato l'inter- cuno che la rompe. A prescindere l'ultimo capitolo del libro: "Il ri- il suo punto di forza. Tuttavia, in
gli ultimi vent'anni, i ricercatori pretazione dell'architettura cere- dalla modalità, lo stesso neurone conoscimento delle emozioni al- questo caso, è opportuno riflette-
hanno scoperto nella corteccia brale: percezione, comprensione si attiva per codificare il concetto trui poggia su un insieme di cir- re proprio sul modo in cui Rizzo-
premotoria della scimmia, e in se- e azione si trovano unificate in un astratto di "rompere", che coinci- cuiti neurali che, per quanto dif- latti e Sinigaglia hanno inteso il
guito anche dell'essere umano, meccanismo unitario dove, per de con lo scopo, con l'intenzione ferenti, condividono quella pro- rapporto tra scienza e filosofia.
l'esistenza di due gruppi di neu- l'appunto, "il cervello che agisce è dell'azione. Il secondo esperi- prietà specchio già riscontrata Al metodo filosofico è stata attri-
roni, entrambi attivi durante l'e- anche e innanzitutto un cervello mento ha invece permesso di di- nel caso della comprensione del- buita la funzione, quasi "redazio-
secuzione di azioni correlate a che comprende". La comprensio- scriminare tra un gesto di afferra- le azioni". E stato possibile stu- nale", di fare chiarezza nell'espo-
oggetti: si tratta di gesti semplici e ne, per quanto concerne gli og- mento finalizzato a portare il cibo diare sperimentalmente alcune sizione e di garantire un uso per-
familiari, come afferrare qualcosa getti, riguarda il loro significato alla bocca o a metterlo in un con- emozioni primarie: i risultati mo- tinente di termini come "inten-
con la mano o portare del cibo al- funzionale o affordance-, i neuroni tenitore: durante l'esecuzione del- strano chiaramente che osservare zione", "comprensione pragmati-
la bocca. La cosa sorprendente è canonici consentono una com- la medesima azione (afferramen- negli altri una manifestazione di ca" o "empatia", che certo appar-
che questi due gruppi di neuroni prensione immediata delle oppor- to) i neuroni specchio si attivano dolore o di disgusto attiva lo tengono più al lessico del filosofo
premotori si attivano anche, in tunità di interazione che gli ogget- in modo diverso a seconda dello stesso substrato neurale sotteso che dello scienziato. Riguardo ai
assenza di qualunque esecuzione ti offrono a un soggetto perce- scopo finale dell'azione, in parti- alla percezione m prima persona contenuti, nessun ulteriore ri-
esplicita dell'azione, durante piente (nel caso del manico della colare dell'intenzione di portare il dello stesso tipo di emozione. mando alla filosofia (a parte qual-
compiti puramente osservativi: i tazzina da caffé, la possibilità di cibo alla bocca o di spostarlo nel Un'altra conferma viene da studi che parco riferimento alla feno-
neuroni del primo gruppo ri- essere afferrato). Per quanto con- contenitore. Nella stessa direzio- clinici su pazienti affetti da pato- menologia di Merleau-Ponty) si
spondono alla visione dell'ogget- cerne le azioni, la comprensione ne sembrano andare alcuni risul- logie neurologiche: una volta sovrappone all'intrinseco conte-
to cui l'azione potrebbe essere ri- riguarda lo scopo che a esse è sot- tati ottenuti con gli esseri umani persa la capacità di provare ed nuto filosofico che emerge in mo-
volta, quelli del secondo all'osser- teso: i neuroni specchio permet- mediante un esperimento con fM- esprimere una data emozione, do spontaneo dall'esposizione
vazione di un altro individuo che tono una comprensione immedia- Rl: è stato possibile riscontrare nei diventa impossibile anche rico- degli esperimenti scientifici: la
compie la medesima azione. ta delle intenzioni degli altri indi- soggetti sperimentali un'attivazio- noscerla quando espressa dagli proposta dei due autori non con-
Seguendo gli autori, possiamo vidui (l'intenzione, ad esempio, di ne del sistema specchio partico- altri. Come nel caso delle azioni, siste nell'instaurazione di un dia-
fare l'esempio della tazzina da portare la tazzina alla bocca per larmente significativa durante anche per le emozioni si può par- logo interdisciplinare fra filosofia
caffé: i neuroni premotori si atti- bere il caffé), rendendo possibile l'osservazione non di azioni "pu- lare di una comprensione imme- e neuroscienze, ma nella decisa
vano mentre ne afferriamo il ma- una previsione del loro comporta- re", ma di azioni inserite nel con- diata, che non presuppone pro- affermazione che la scienza è essa
nico; tuttavia, per alcuni di essi mento futuro. testo, da cui si poteva evincere in cessi cognitivi di tipo inferenzia- stessa filosofia. •
l'attivazione è innescata anche Il libro riporta i principali modo chiaro l'intenzione che vi le o associativo.
fraegiuStiscali. it
dalla semplice osservazione della esperimenti condotti sulla scim- era sottesa. L'insieme di questi Lungi dall'essere confinate al
tazzina posata sul tavolo, per altri mia e sull'essere umano. Ovvia- esperimenti permette di afferma- funzionamento di alcune cellule F. Garbarini è dottoranda in neuroscienze
_ j N. 4

Musica
Interpretare e dirigere Hans von Biilow, Felix von
Weingartner, Gustav Mahler,
Attaccamento eterni dell'esistenza umana a cui
la musica rimanda.
Richard Strauss, Bruno Walter La spinta morale che conferi-
Un mestiere ingombrante e Wilhelm Furtwàngler sono alla vita sce unità a queste pagine è quel-
la di liberare le complessità na-
solo i più importanti fra gli uo-
mini che, ciascuno con la pro- scoste sotto la superficie levigata
di Alberto Rizzuti di Alberto Bosco
pria formazione culturale e la dello stile mozartiano. Secondo
propria sensibilità artistica, riu- Napolitano questa levigatezza
fetto, "l'assoluta incapacità di scirono a farsi strada fra il desi- Ernesto Napolitano della forma ha dissuaso troppo
Davide Bertotti
concepire positivamente la dif- derio di "rivelare" e il dovere MOZART spesso i critici dall'andare più a
IL D I R E T T O R E ferenza da sé". Quando intinge di "servire" la musica. fondo, lasciando che idealizza-
VERSO IL REQUIEM
D'ORCHESTRA D A la penna nell'inchiostro per di- zioni e stereotipi si sostituissero
FRAMMENTI DI FELICITA E DI MORTE
WAGNER A FURTWÀNGLER
L'ILLUSTRE ABERRAZIONE
vulgare le proprie idee Uber das
Dirigieren (Sul dirigere, 1869)
la storia s'è da poco incaricata
R ovello statutario del me-
stiere d'interprete, questa
tensione si caricava - in un am-
pp. VI-418, €25,
Einaudi, Torino 2005
al messaggio autentico di questa
musica. La tendenza a proble-
matizzarne l'ascolto raggiunge
pp. 359, €34,80,

I
di compiere una veronica biente propenso a fagocitare talvolta livelli di speculazione ta-
L'Epos, Palermo 2005 straordinaria: il ripristino della mozartiani si dividono in li che il lettore non abituato al-
l'opera d'arte in funzione smac-
committenza aristocratica nella catamente nazionalistica - di si- due categorie: quelli per cui l'aria rarefatta dei massimi siste-

I vita di un artista troppo ingom- gnificati che trascendevano so- il Requiem è un capolavoro e mi stenta a seguire il passo e a ri-
l segmento di storia della di-
brante per non soccombere ai vente la realtà del fatto musica- quelli che farebbero finire il portare l'universale al particola-
rezione d'orchestra affron-
meccanismi del mercato. Al le. Bertotti basa le sue argo- catalogo al K 625, consideran- re. Questo eccesso di zelo è tut-
tato in questo libro è peculiare
contorno ci pensano l'esercito mentazioni su una competenza do l'ultima opera sacra un tor- tavia proporzionato alla pervica-
non tanto sotto l'aspetto cro-
di Bismarck e quello non meno cia dei luoghi comuni contro cui
nologico, quanto sotto quello in cui rientra una conoscenza so incompiuto e poco rappre-
agguerrito dei bay- dettagliata di rare Napolitano si scaglia.
geografico: nelle sue pagine sentativo. Ebbene, anche que-
l'autore sintetizza infatti un se- reuthiani, accolita di fonti fonografiche e sti ultimi, terminata la lettura del Ecco in breve le idee proposte
colo di vicissitudini di una fedelissimi di cui la su una bibliografia in libro di Napolitano vedranno il dal libro. Innanzitutto, per apri-
professione il cui valore non è morte del maestro gran parte straniera, Requiem sotto nuova luce, ravvi- re il suo discorso alle zone d'om-
stimato in nessuna parte del (1883) esaspera la offerta in traduzione sando in esso un simbolo del lato bra della musica di Mozart, l'au-
mondo come nei paesi di lin- mediocrità. L'origina- per ampi stralci. problematico e tragico di Mozart. tore smonta il più insidioso dei
gua tedesca. Considerando la lità di Bertotti non ri- TI suo lavoro con- pregiudizi: quello della naturale
musica l'arte per eccellenza, la siede tanto nell'assen- sente al lettore italia- Al solito, ciò che conta è il felicità mozartiana, categoria ca-
cultura austrogermanica attri- za di pietà nel bersa- no di accedere per la viaggio, più che la meta. E, con pace di livellare ogni differenza
buisce al direttore d'orchestra gliare Cosima Liszt prima volta a un re- la prospettiva del Requiem, il espressiva sotto il segno di un'ar-
un ruolo demiurgico che è fa- (possibile che la figlia pertorio di memorie, viaggio intrapreso da Napolita- monia prestabilita. Napolitano
cile preda delle derive della di tanto padre sia sta- cronache ed epistola- no riesce a cambiare a poco a delinea una fenomenologia det-
storia. ta incapace di com- ri di valore inestima- poco il nostro modo di recepire tagliata della felicità mozartiana
prendere il valore di tanto ma- bile ai fini della comprensione la musica di Mozart. L'autore si cercandone le tracce soprattutto
L'illustre aberrazione è un rito?), quanto nella capacità di una figura d'importanza vi- muove su tre livelli: scegliendo nel teatro musicale. Ecco quindi
sottotitolo che non lascia mar- d'individuare nelle biografie tale nella storia culturale del con accortezza gli esempi musi- la felicità che emana dalla natura,
gine agli equivoci: quel che a degli artisti attivi nella Germa- Novecento europeo. • cali al fine di ripercorrere la va- la felicità dell'estasi, la felicità
Bertotti preme raccontare è la nia di fine Otto e inizio Nove- rietà di sfumature della parabola contagiosa dell'estro creativo, la
alberto.rizzuti@unito. it felicità improvvisa che si libera
tragedia di chi, credendo in cento le premesse della trage- creativa mozartiana, ricostruen-
Beethoven, Brahms e Wagner dia destinata a compiersi nel do le idee che fanno da sfondo dopo il superamento di un osta-
A. Rizzuti insegna storia della musica
anziché nei loro infidi apologe- dodicennio nero. all'Università di Torino alla musica e riflettendo sui temi colo e, infine, la felicità conqui-
ti, tentò di salvare l'Arte dalla stata attraverso la virtù. In tutti
degenerazione nazista. Pur par- questi casi la felicità è il frutto di
tendo da lontanissimo, da otto una partecipazione attiva di cul-
articoli pubblicati da Liszt nel tura e natura e di un attaccamen-
1835 sulla "Gazette musicale War requiem to alla vita. Viene così aperta-
mente criticata l'idea diffusa che
de Paris", il libro focalizza pre-
sto l'attenzione sui meccanismi la felicità mozartiana sia una feli-
di Carlo Migliaccio cità nostalgica, rimpianto di una
storico-culturali che finirono
per stritolare la carriera e la fi- perduta età dell'oro.
bra del massimo direttore della héroique ed En blanc et noir di Debussy, o la Sgombrato il campo da tenta-
Alessandro Macchia zioni romantiche e decadentisti-
prima metà del Novecento: pressoché sconosciuta Sunt lacrymae rerum! di
Wilhelm Furtwàngler (un arti- TOMBEAUX Mascagni, interamente riprodotta nel testo, tut- che, Napolitano affronta con pari
sta a cui la casa editrice paler- EPICEDI PER LE GRANDI GUERRE te facenti parte del celebre opuscolo collettivo meticolosità il lato oscuro del ge-
mitana dedica anche una mo- nio mozartiano. Si profila così
pp. 295, € 22, Accademia Nazionale di Santa CeciliaKing Albert's Book, che nel 1914 raccolse con- l'immagine di un compositore
nografia affidata ad Alessandro tributi di insigni scrittori, artisti, filosofi e musi-
Zignani). - Ricordi, Roma-Milano 2005 che osa avventurarsi nelle regioni
cisti europei per testimoniare la solidarietà al
La sponda da cui la narrazio- Belgio appena invaso dai tedeschi. del sacro e del sublime e però tra-
ne si stacca è la perdita della
committenza aristocratica,
fenomeno di cui fece le spese
N elle ricorrenti celebrazioni delle vittime Gli innumerevoli e interessantissimi esempi
e dei caduti delle guerre, la musica si è proposti, in cui l'autore riesce a conciliare l'a-
sempre affiancata alle composizioni poetiche nalisi formale con l'espressione del loro conte-
scura di conciliare queste fulmi-
nee rivelazioni in un ordine for-
male compiuto. In questo ritratto
Mozart e che costrinse Beetho- e letterarie, nonché all'arte funebre e monu- nuto emotivo, spaziano dalla mera esaltazione frammentario fa la sua comparsa
ven a inventarsi un modo nuo- mentale, sia come produzione spontanea di nazionalistica (come il debussyano Noèl des en- un'illuminante definizione del
vo per vivere di musica. Scri- compositori coinvolti nelle vicende belliche, sia fants qui n'ont plus de maison) alla trasfigura- tragico mozartiano che costituisce
vendo otto anni dopo la morte come commissione delle istituzioni, che spesso zione neoclassica (Elegy for Rupert Brooke di il punto più profondo del libro:
di quest'ultimo, Liszt articola hanno piegato a fini politici e propagandistici an- Frederick Kelly), dal misticismo religioso (Ora- tragico per Mozart non è il con-
in otto punti un progetto di che le espressioni di un sincero dolore. ción di Falla e Sonata in La di Pizzetti) al pan- flitto, ma l'assenza, il venir meno
riforma che mira alla creazione di un mondo con cui confrontarsi
Ciò è avvenuto negli infiniti dopoguerra della teismo naturalistico (Requiem di Reger) e teo-
di condizioni favorevoli alla e a cui donare il proprio talento.
storia, ma è soprattutto dopo le due guerre sofico (Ode to Death di Holst), dal lacerato fu-
produzione e al consumo di mondiali che il valore della commemorazione ha turismo dell 'Elegia eroica di Casella alle ango- Questa fondamentale intuizio-
musica. Gli anni in cui Liszt assunto significati e valori più complessi e strati- sce esistenziali del Canto sospeso di Nono e del ne schiude prospettive ermeneu-
prende la penna sono quelli in ficati, nonché contenuti estetici continuamente Quartetto n. 8 di Sostakovic, per culminare con tiche inedite per l'enigmatica
cui la figura dell'interprete co- intrecciati con le autonome produzioni compo- la composizione che in un certo senso fagocita produzione degli ultimi anni,
mincia a sovrapporsi e sovente sitive e gli sviluppi del linguaggio musicale. Tro- l'intera storia della tradizione commemorativa non più da intendersi come ten-
a prevalere su quella del com- vare un denominatore comune all'interno del britannica, ossia il War Requiem di Britten, del tativo di fuga dal mondo né co-
positore. La figura del virtuoso vasto campo dell'epicedio per le grandi guerre 1962. me commiato dalla vita arricciti
folgora l'immaginario di un se- del Novecento è l'intento di questo bel libro di Quest'opera particolare, come l'Angelus No- to da presagi di morte. Essa ac-
colo rimasto orfano di eroi do- Alessandro Macchia, che passa in rassegna di- vus di Klee ripreso da Benjamin, rappresenta quista nuovo senso se rapportata
po l'uscita di scena di Napoleo- verse espressioni poetiche e musicali di questo per Macchia uno sguardo all'indietro, verso le a quanto è avvenuto prima, a
ne; non sarà un caso che pro- particolare genere artistico. L'autore privilegia il rovine del passato e le "testimonianze musicali, quella pienezza di vita che, nei
prio Parigi, città natale dello confronto con la letteratura, in particolare di letterarie, figurative che hanno fatto loro da tristi ultimi giorni, è solo un ri-
star system, attragga in pochi lingua inglese, come nei casi celebri di Whitman contrappunto". In quanto maestoso oratorio, cordo. L'introspezione romanti-
anni Rossini, Meyerbeer, Cho- ed Eliot, o dei poeti-soldato WilTred Owen, nel contempo sacro e profano, intimistico e co- ca è alle porte, ma Napolitano ri-
pin, Bellini, Liszt, Donizetti, Siegfrid Sassoon, Rupert Brooke, e soprattutto rale, funebre e utopico, britannico e internazio- fiuta ogni lettura in questi termi-
Verdi. quando determinati testi vengono musicati da nale, il War Requiem può a buon diritto essere ni, troppo salda essendo in Mo-
Quando in questo panorama compositori del valore di Vaughan Williams, El- considerato "il simbolo di una ricostituita fidu- zart la fiducia nella vita e nella
interviene un personaggio stra- gar, Britten e Hindemith; ma viene affrontata cia nei confronti della ragione umana e il segno musica, che è per questo un
ripante come Wagner le conse- anche la pura musica strumentale che prende dell'universale desiderio di una riconciliazione grande inno al presente. •
guenze sono facili da immagi- spunto dalle vicende belliche, come la Berceuse duratura tra i popoli". boscobox@libero.it
nare. Di questo artista colossa-
le Bertotti sintetizza con effica- A. Bosco è dottorando in letterature e culture
cia l'unico, imperdonabile di- comparate all'Università dì Torino
Comunicazione
La grande degli spunti di approfondimento
con l'indicazione bibliografica
male...), che si sono affermati i
conflitti più recenti come forma
Giustizia meno collettivo. In altri termini, i
mezzi di comunicazione hanno
delle letture consigliate per di vittoria della civiltà sulla avvicinato quel mondo, speciali-
alleata ognuno degli argomenti, e in ap- barbarie. e informazione stico e affidato alle regole di co-
dici, ai cittadini. I quali si infor-
pendice un elenco delle fonti Niente di nuovo, si potrebbe
d'informazione alternative ai osservare, rispetto alle lucide os- mano, vengono informati, si
di Laura Mollea di Fulvio Gianaria e esprimono, giudicano, parteci-
principali media americani. servazioni di Orwell in 1984 sul-
La lingua di Linguaggio colla- le basi linguistiche della propa- Alberto Mittone pano ai giudizi in aule diverse da
terale è perciò una lingua che ganda e dei totalitarismi. Il rap- quelle istituzionali, cioè gli studi
LINGUAGGIO COLLATERALE televisivi e le pagine dei giornali.
svela - o meglio ribadisce - il porto tra lingua e manipolazione LA TELEVISIONE
RETORICHE DELLA E allora si aprono profondi spac-
suo ruolo di insostituibile alleata è noto a tutti - sebbene il curato- DEL CRIMINE
"GUERRA AL TERRORISMO" re dell'edizione italiana segnali cati di indagine: la nozione signi-
della guerra in alcuni dei suoi a cura di Gabrio Forti
a cura di John Collins presupposti indispensabili: in- che un numero rilevante di stu- fica "informazione", la scelta
e Ross Glover nanzitutto la trasformazione denti universitari interpellati e Marta Bertolino delle notizie da diffondere, i ri-
dell'"altro" in "nemico", e in se- ignora la derivazione letteraria di pp.L-142, €40, flessi sulla formazione della de-
ed. orig. 2002, vianza, la concorrenzialità del
condo luogo la creazione o il "Grande fratello", ritenendolo Vita e pensiero, Milano 2005
a cura di Roberto Còglierò, niente altro che il titolo di un rea- processo in aula con quello tele-
mantenimento del consenso per
pp. 222, € 18; chi la guerra la segue da casa, lity show. La novità peculiare visivo, la ripresa televisiva delle

I
Ombre Corte, Verona 2005 dalle immagini televisive, dai no- che invece sembra emergere dai rapporti tra il crimine e gli udienze, solo per citarne alcuni.
tiziari e dagli articoli di giornale, capitoli di questo volume sulla strumenti di comunicazione Meritevolmente, il convegno

L mediante la riformulazione in retorica del lessico politico ame- di massa, in particolare la tele- "La rappresentazione televisiva
e guerre h a n n o sempre del crimine", i cui atti sono pub-
termini accettabili, o almeno po- ricano più recente è che esso ci visione, sono da sempre acci-
dato un grande contribu- blicati in questo volume, ne af-
co visibili, di azioni "eticamente porta a riflettere e a riconoscere dentati e conflittuali, rappre-
to alla lingua. E la linguistica - fronta alcuni, con disincanto e
problematiche". Le un lessico simile anche sentano cioè uno spinoso bi-
non sempre ma in questo caso dovizia di dati statistici su tele-
due strategie hanno tra le fila del discorso lanciamento tra mondi con va-
sì - p u ò dare un significativo giornali e giornali. I curatori han-
maggiore efficacia se politico europeo che, lori contrapposti, quello della
contributo alla comprensione no intenzionalmente ritagliato il
accompagnate da un per tradizione cultura- giustizia e quello dell'informa-
di scelte politiche e derive sto- tema, scartando aspetti ugual-
terzo discourse, quello le, è sempre stato zione. A quell'epoca la televisio-
riche in atto. Un rapporto, mente rilevanti quali la scelta
della minaccia insidio- piuttosto lontano da ne non aveva ancora assunto le
quello tra guerra e lingua, che va prioritaria delle notizie, il rappor-
sa, imminente e invisi- tendenze patriottiche invadenti dimensioni attuali, e
quindi considerato in termini di
reciproco arricchimento e vita- bile (vedi l'antrace) da I-mguagsyo coiìateraiv tipicamente america- magistrati e avvocati discuteva-
to causale tra come il crimine vie-
associare emotivamen- ne. E misura del pro- ne rappresentato e la genesi del
lità: la guerra dà origine a nuove no sulla nuova nozione di "cro- crimine nella società. E ancora, se
te al nemico. Tutte cesso di europeizzazio-
connotazioni, associazioni, pa- naca giudiziaria", assurta a "cro- si eccettua un rapido ma incisivo
queste operazioni lin- ne del "patriottismo" -
ralleli, eufemismi e metafore - in naca politica" per la perdita del- accenno nella prefazione di Uber-
guistiche diventano dove essere patriottici
una parola a nuove retoriche, e l'aspetto soltanto processuale tis, non si prende in esame diretto
pervasive soprattutto significa essere un po'
la lingua è altresì in grado di le- dell'operare giudiziario. il sempre acuto problema del pro-
quando fanno appello a concetti più al sicuro dal "terrorismo" - è
gittimare nuovi conflitti pla- cesso parallelo negli studi televisi-
già esistenti e proposti in modo anzitutto l'incorporazione nella Molto tempo è passato e molte
smando adeguati presupposti vi, anticipatore dell'ormai prossi-
da non risultare problematici, al stampa europea del lessico de- le constatazioni dell'attualità. In
ideologici. mo verdetto per sondaggio.
punto che nessuno ritiene di do- scritto in questo libro. • misura sempre maggiore e forse
Collateral Language. A User's verli definire. E da questa griglia mollea@libero. it prevalente il delitto e il modo Ai curatori sta a cuore un pro-
Guide to America's New War, ideologica, che fa ricorso a ter- con cui si accerta, cioè il proces- blema specifico, e cioè come te-
edito in italiano per Ombre Cor- mini grandiosi ma ambigui (li- L. Mollea è dottoranda in anglistica so, hanno sfondato il perimetro levisione e giornali rappresenta-
te nella collana "Americane" di- bertà, giustizia, unità, bene e all'Università di Torino delle aule e sono divenuti feno- no il crimine, e quindi come su
retta da Roberto Cagherò e Stefa- questo fenomeno si formi l'opi-
no Rosso, è pertanto un prezioso nione pubblica. L'indagine su
strumento di analisi delle opera- quanto negli anni questi media
zioni linguistiche (e della volontà hanno diffuso porta a conclude-
politica sottesa) che hanno dato Una storia sfortunata re che l'evento crimine subisca
una distorsione, sia in termini di
forma alle tensioni e ai dis/equili-
bri presenti dagli anni novanta qualità che di quantità. L'interes-
di Federica Napolitani Gheyne se mediatico è tutto per certi rea-
dopo il crollo del muro di Berli-
no, e stigmatizzati nel decennio ti, quelli tradizionalmente indivi-
in corso - con eclatante e chirur- Al primo calcolatore del Politecnico di Mila- duali, di sangue, che scuotono la
50 A N N I DI I N F O R M A T I C A IN ITALIA sicurezza della collettività e incu-
gica definizione - a partire dal- no installato nel 1954 e sovvenzionato dai fondi
l'undici settembre e dalla cosid- pp. 200, € 18, Università Bocconi, Milano 2005 del Piano Marshall è dedicato il secondo contri- tono un senso di paura. Nascono
detta "guerra al terrorismo". buto del volume, scritto da Luigi Dadda, uno e si diffondono le "etichette" sul-

L a serie "Note di matematica, storia, cul- dei protagonisti diretti di quella vicenda. Meto- le persone accusate, bollati come
Il testo è articolato in brevi ca-
tura" curata dal Centro Eleusi Pristem di matematici nuovi potevano così venire più colpevoli prima e a prescindere
pitoli dedicati, come in un lem-
dell'Università Bocconi di Milano pubblica agilmente applicati alle discipline scientifiche e di un rituale processo. Le vittime
mario, ai diversi termini chiave
da qualche anno volumi monografici dedica- ingegneristiche, e nello stesso tempo si creavano hanno un ruolo appartato e qua-
che configurano il lessico politi-
ti non tanto e non solo alla storia della mate- le premesse per una nuova attività di ricerca, di si assente, funzionali solo a far
co-militare contemporaneo: e-
studio e di didattica: l'informatica italiana. crescere la contrapposizione con
spressioni che rimandano a una matica, quanto piuttosto ai suoi nuovi sviluppi e
l'accusato. Non solo: i crimini
rete di concetti identificativi per orientamenti. Lranco Lilippazzi e Lranco Denoth, nei succes- trattati più di frequente non ne-
la nostra civiltà e che attraverso In questo ambito si colloca il fascicolo mono- sivi due capitoli, narrano delle vicende pisane, l'u- cessariamente coincidono con
la ripetizione diventano degli as- grafico (n. 12-13) 50 anni di informatica in Italia no sul fronte industriale (la Olivetti e il progetto quelli maggiormente presenti
soluti, quali ad esempio "fonda- che, partendo da quello che si può considerare dell'Elea, Elaboratore elettronico automatico), nella realtà fenomenica.
mentalismo", "giustizia", "civiltà l'anno zero dell'informatica nel nostro paese (a ca- l'altro sul fronte accademico. Alla sfortunata sto-
contro barbarie", "libertà", "ter- ria della Olivetti e di protagonisti quali Adriano I dati raccolti sono corredati
vallo fra il 1954 e il 1955), ne ripercorre la trava-
rorismo", "unità", "viltà", "ma- Olivetti e Mario Tchou viene invece dedicato dalle acquisizioni più mature sul
gliata storia, soffermandosi su luoghi, personaggi, messaggio televisivo, emozionale,
le", "antrace", "obiettivi", "inte- fatti realmente accaduti e descritti con dovizia di l'ampio saggio di Giuseppe Rao. Infine, Pietro
ressi vitali", "Jihad"; accanto al- Nastasi si sofferma sulla figura del matematico appiattito, dotato di un linguag-
particolari, mai sottovalutando le importanti radi- gio diverso da quello settoriale
l'analisi quantitativa del termine ci culturali e tecnologiche da cui trassero origine. Mauro Picone e sulla sua ammirevole tenacia nel
in oggetto, a partire dalle sue pri- reperire finanziamenti per dotare di un calcolato- della procedura. Esso è animato
Il primo capitolo, L'informatica italiana com- da un discorso persuasivo rispetto
me occurrences sia sugli organi di re l'Istituto per le applicazioni del calcolo del Cnr.
pie cinquant'anni (Corrado Bonfanti) si apre sul- alle aspettative del pubblico,
comunicazione di massa sia su Alle prospettive di sviluppo industriale, scien-
lo "scenario veramente primordiale" degli anni mentre quello del diritto è forma-
quelli degli uffici stampa militari tifico e tecnologico degli anni sessanta segue
cinquanta, in cui appaiono, contemporanea- le e scientifico. La conclusione è
americani, i saggi di questo volu- una lunga fase di "declino" e di speranze nau-
mente a Milano, Pisa e Roma, i primi computer. netta: l'opinione pubblica diviene
me propongono un'analisi degli fragate, i cui tratti sono ben delineati nel saggio
eufemismi e dei concetti evocati 51 trattava di elaboratori riservati a una ristret- arbitro delle sorti sociali degli at-
tissima schiera di addetti ai lavori e percepiti dal di Giovanni Paoloni e in quello conclusivo di
(assieme a quelli che talora essi tori giudiziari e si pone come con-
grande pubblico in chiave miracolistica o cata- Claudia Di Giorgio.
vanno a sostituire, esempio ne sia trollore imperfetto di un apparato
strofica come sorta di "cervello elettronico" o di Declino dell'informatica o declino del sistema già in crisi di legittimità. Afferma-
proprio "collateral damage" in paese? Le vicende narrate in 50 anni di informa-
luogo di "civilian casualties", le "grande fratello". Macchine che venivano forni- zione sulla quale non si può che
te funzionanti ma che paradossalmente non po- tica in Italia costituiscono un'imperdibile occa- convenire: un assetto corretto
vittime civili: scelta che indeboli- sione di riflessione - e di monito per gli anni a
sce l'impatto dell'azione violenta tevano operare perché sfornite di software che non può privarsi dell'informazio-
occorreva programmare partendo dalla tabula venire - sulle cause di una sfortunata vicenda ri- ne, ma alla disinformazione deve
e implica la mancanza di inten- conducibili ad "alcuni dati di fatto: la miopia
zionalità), e quindi evidenziano rasa e districandosi tra istruzioni, registri e codi- opporsi con le migliori energie,
ci operativi. Da due elaboratori presenti in Italia della classe imprenditoriale, il disinteresse dei abdicando a miti appannati e
le finalità a cui tali strategie di- politici, l'assenza delle istituzioni, l'inettitudine
scorsive rispondono. I testi, com- nel 1955, in una decina di anni si passava a 850 confrontandosi con i nuovi volti
(l'Ibm e la Olivetti si spartivano il mercato) e nel del sistema bancario, il silenzio dei media", co- della modernità. •
posti da docenti e ricercatori me ci ricorda Lilippazzi che cita il saggio di Lo-
americani di varie discipline tra 1961 veniva costituita l'Aica (Associazione ita-
renzo Soria Informatica: una occasione perduta. advoctorStin.it
cui lingua inglese, storia, filoso- liana per l'informatica e il calcolo automatico).
fia, global studies, sociologia, F. Gianaria e A. Mittone
scienze politiche, offrono inoltre sono avvocati a Torino
Cinema
modalità espressive e di scelte certa soggettività in cui il reale na o ai raccordi in avanti, ma
Un punto di svolta per gli studi teorici di rappresentazione, una ma- è filtrato da un occhio (si pensi anche al suono surround, che
niera di organizzare audiovisi- a forme come l'inquadratura letteralmente "proiettano" lo
Sguardo ossimorico vamente un mondo attraverso
cui dobbiamo passare se davve-
soggettiva, il flashback "in pri-
ma persona" e le sequenze oni-
spettatore dentro al mondo
della rappresentazione e lo
ro vogliamo interrogarci su che riche), ma nel contempo questa "immergono" in uno spazio
di Dario Tornasi soggettività si incontra con virtuale); ma, cosciente anche
cosa sia il cinema e che cosa ab-
bia rappresentato nel corso del l'oggettività dell'evidenza che dei rischi cui l'osservatore può
Francesco Casetti le che gli consentisse di appari- Novecento. le cose assumono sullo scher- andare incontro in conseguen-
re "degno" quanto lo erano le Per Casetti lo sguardo del ci- mo. Il cinema, inoltre, mette in za di ciò (perdita del senso del-
L'OCCHIO D E L N O V E C E N T O altre e "più nobili" arti - , que- nema è stato innanzitutto uno gioco la dialettica fra essere la propria posizione e del pro-
CINEMA, ESPERIENZE, MODERNITÀ sta tendenza ha prodotto una sguardo ossimorico, che ha sa- umano e macchina: da una par- prio ruolo), ecco che il cinema
pp. 323, €21, vasta rete di riflessioni che fini- puto raccogliere e far convivere te avvalendosi di un occhio provvede a far sì che questa co-
vano con il relegare il cinema ai alcune delle contraddittorie meccanico che vede più e me- munione avvenga solo su un
Marsilio, Venezia 2005
margini di queste stesse rifles- istanze che hanno contrasse- glio di quello umano, dall'altra piano immaginario (è la nostra
sioni e in, sostanza, con il far sì gnato la modernità novecente- facendo però anche in modo mente a immergersi, non il no-

P rima di entrare nel merito che queste parlassero, soprat- sca. Il primo punto di confron- che quest'occhio assuma criteri stro corpo) e transitorio (du-
dei principali contenuti del tutto, d'altro. Insomma, il cine- to vede in gioco il frammento e di osservazione tipici dell'uma- rante il film, ma non prima, né
lavoro di Francesco Casetti e ma era usato per fare, a secon- la totalità. no, costruendo, ad esempio, dopo).
del suo seducente tentativo di da dei casi, psicoanalisi o filo- fuochi di attenzione (il corpo, il Inoltre, se questo distacco
leggere il cinema come espres-
sione della modernità nove-
centesca e (grande) "occhio"
sofia.
Con il suo Occhio del Nove-
cento, Casetti ritorna davvero a
L 9immagine cinematografi-
ca, delimitata da una cor-
nice, è sempre un prelievo par-
volto, il paesaggio) decisamen-
te antropomorfici.
Un'ulteriore negoziazione av-
può essere pensato in termini
pragmatici, riferendosi cioè es-
senzialmente al rapporto tra il
del secolo appena trascorso, porre il cinema al centro delle ziale di una realtà più vasta. Es- viene fra l'eccitazione e l'ordi- film e il suo spettatore, esso si
credo possa essere riflessioni teoriche sul cinema - sa si presenta dunque come un ne; il cinema, attraverso i suoi dà anche in termini prettamen-
utile fare qualche affermazione che può frammento, che sembra voler shock visivi, le immagini attra- te linguistici, attraverso l'uso
breve considerazione sembrare un parados- sottolineare la limitatezza del zione e la concitazione del di figure come il piano sequen-
su alcuni aspetti di so ma che, alla luce di nostro sguardo: tuttavia ciò montaggio (si pensi ai grif- za e l'immagine distanziata -
quanto appena scrit- non significa che il cinema ri- fithiani cross cutting e alla loro come insegnano Renoir, Mizo-
metodo che caratte-
to, non lo è affatto - nunci a una dimensione di tota- epica resa della lotta contro il guchi, Welles, Antonioni, An-
rizzano questa ricer-
senza tuttavia dimen- lità, come assicurano le sue po- tempo), ripropone tutti i tratti gelopulos, Haneke, Soukurov
ca. Innanzitutto, il li-
ticare, anzi ponendo tenzialità linguistiche, quali i di una visione eccitata (tipica, - che impongono, appunto, un
bro di Casetti sanci-
in primo piano, quel- movimenti di macchina, che ad esempio, del confronto fra distacco visivo che mira a fre-
sce un importante nare ogni eccesso di immersi-
la rete di rapporti che possono allargare lo spazio del- l'individuo e la moderna me-
punto di svolta nel- vità identificatoria.
lega il cinema, come la visione sino a comprendere tropoli); tuttavia, come vuole il
l'ambito degli attuali ciò che prima era precluso alla montaggio classico e la sua v
ogni altra forma d'e-
studi teorici sul cine-
ma, imponendo un
vero e proprio "ritorno al cine-
spressione, al tempo
di cui è parte: qui, es-
senzialmente, quello della mo-
rappresentazione, il campo/
controcampo, che costituisce
un dialogo sistematico fra una
chiarezza espositiva, il cinema
dà anche ordine a questo caos,
rendendolo leggibile e attri-
E proprio questa capacità di
negoziazione che ha così
permesso al cinema di raccoglie-
ma". Come lo stesso autore fa dernità novecentesca. Questo porzione di spazio e un'altra, lo buendo allo spettatore la sensa- re le istanze della modernità, di
notare, "oggi non è (...) tanto "ritorno al cinema" è anche split screen, che tiene insieme zione di padroneggiare quanto rileggerle e mediarle; che gli ha
di moda (...) parlare di cine- evidente dalle fonti che l'autore luoghi non adiacenti, o il suono vede. conferito lo statuto di sguardo
ma". E non lo è, in realtà, or- privilegia: non più, o non tanto, fuori campo, che costringe lo Infine, il cinema media tra ossimorico, trasformandolo
mai da qualche tempo. Con la gli imperanti Lacan o Deleuze, spettatore a tenere conto di immersività e distacco: come nell'"occhio del Novecento". •
presumibile e responsabile quanto piuttosto i grandi teori- uno spazio che eccede l'oriz- l'esperienza moderna, tende a d.tomasi@cisi.unito.it
complicità dei cultural studies, ci del cinema degli anni dieci, zonte della visione. cancellare ogni distanza tra os-
è sempre più raro imbattersi in venti e trenta, come Balàzs e L'immagine cinematografica, servatore e realtà osservata (si D . Tornasi insegna storia del cinema
studi di cinema che non usino Arnheim, Epstein e Mursten- poi, è sempre mediata da una pensi ai movimenti di macchi- all'Università di Torino
il cinema per muoversi, nei fat- berg, Luciani e Canudo. Un ri-
ti, in altri orizzonti. Già questo torno al cinema che è così an-
processo si era avviato con le che un ritorno alla teoria classi-
cosiddette teorie di campo, in ca del cinema; un invito, più o
cui riflettere sul cinema impli-
cava soprattutto coglierne i
meno esplicito, a rimeditare le
origini e i primi tentativi di si-
La resurrezione del lungometraggio animato
rapporti con scienze umane co- stematizzazione di una discipli-
me la psicologia, la psicoanali- na che, forse, ha cercato altrove di Sara Cortellazzo
si, la sociologia, la storia, la se- la propria legittimazione fino
miotica e, più recentemente, la all'eccesso. zato un'impresa quasi inconcepibile: risuscita-
filosofia. Operazioni, queste, Bruno Bozzetto
C'è poi ancora un altro re il lungometraggio animato, conquistando
non solo legittime, ma certa- aspetto a questo proposito rile- CINQUANT'ANNI DI CARTONI ANIMATI pubblico e critica e dimostrando che un'alter-
mente anche necessarie. Tutta- vante: L'occhio del Novecento è a cura di Dino Aloi, nativa al modello classico disneyano era possi-
via, forse per un complesso un libro molto ricco di analisi bile.
d'inferiorità che gli studiosi di pp. 144, €22, Il Pennino, Torino 2005
di film e di sequenze di film Il volume si apre con un affettuoso omaggio
cinema si trascinano dai tempi che attraversano quasi l'intero all'autore milanese di Gianni Rondolino, pre-
delle origini del cinema stesso
- tempi in cui il cinema doveva
trovare una legittimità cultura-
arco della storia del cinema;
analisi che, ancora una volta,
non sono un pretesto per "dire
I l volume, dedicato al più grande autore di
cinema d'animazione del nostro paese, è
stato pubblicato in occasione di una mostra
cursore in Italia nello studio del cinema d'ani-
mazione, seguito da un commovente ritratto
che Bozzetto dedica al padre Umberto, geniale
altro", ma che, al contrario, e di ima retrospettiva organizzate a Torino, inventore di marchingegni tecnologici, da cui
rappresentano ottimi esempi di con il sostegno della Regione Piemonte, per ha imparato "la creatività allo stato puro, l'in-
quel necessario essere "a ridos-
VENT'ANNI so dei testi", di quel saperne af-
i quasi cinquanta anni di attività di Bruno
Bozzetto. Il pregio maggiore del volume cura-
traprendenza, lo spirito d'osservazione e anche
polemico, la capacità di non dare nulla per
IN CD-ROM ferrare ogni sfumatura lingui- to da Aloi è lo splendido apparto iconografico scontato e di discutere su tutto e di tutto". La
NOVITÀ stica ed essere in grado di che restituisce magistralmente l'estro creativo, ricognizione critica prosegue attraverso una se-
penetrarne le pieghe più nasco- il geniale e corrosivo umorismo, il tocco poeti- rie di interventi di altri profondi estimatori del-
L'Indice ste, al fine di comprendere il
cinema attraverso ciò che pri-
co e la critica alla società praticati con coeren-l'autore come Alfio Bastiancich, Giannalberto
za e indipendenza dal disegnatore, sceneggia- Bendazzi, Mario Serenellini, Bruno Quaranta
1984-2004 ma di ogni altra cosa è, ovvero tore, animatore, regista, produttore, scoprito- ecc.
quei film che ne hanno fatto la re di talenti, autore di fumetti, spot pubblici-
storia e che ne determinano l'a-
S
tari e vignette Bruno Bozzetto che, dagli anni piace constatare come la pubblicazione (in
27.000 recensioni nima. Le analisi di Casetti, infi- cinquanta a oggi, ha reinventato più volte se
ne, si riappropriano voluta- qualche modo omaggio-summa della carrie-
articoli stesso e la propria poetica, non limitandosi a ra di Bozzetto), ben costruita e originale per
mente dei "vecchi" termini ap- rimanere al passo con i tempi, ma continuan- quanto concerne l'apparato iconografico, sia in-
rubriche partenenti alle "vecchie gram- do a sperimentare nuovi modi di intendere l'a- vece un po' meno ricca nell'impianto generale,
interventi matiche" del cinema, ritornan- nimazione. Acuto, lucido e allergico al qualun- che non prevede particolari approfondimenti su
do a parlare di campo, fuori quismo, Bozzetto ha coniugato nel suo lavoro aspetti specifici dell'opera bozzettiana, né
campo, controcampo, soggetti- piccoli accadimenti del quotidiano e grandi te- un'ampia intervista (o collage d'interviste), né
ve, cross cutting e così via, im-
€ 30,00 ( € 25,00 ponendo cioè un rapporto con
mi come la guerra, il rapporto con la natura, una filmografia ragionata. Per non parlare della
l'inquinamento, il lavoro, il tempo libero, la cura editoriale, purtroppo assolutamente assen-
per gli abbonati) i testi che ribadisce la centralità
massificazione, la violenza, difendendo stre- te, come si evince dalla lettura dei diversi testi,
dell'espressione cinematografi-
nuamente la propria autonomia creativa. In l'uno diverso dall'altro da un punto di vista gra-
ca, nonché la consapevolezza
un'epoca in cui l'animazione italiana viveva fico, con disomogeneità plateali nel trattare le
Per acquistarlo: che se il cinema è soprattutto
una fase di stallo più che decennale, ha realiz- citazioni, i titoli dei film ecc.
tel. 011.6689823 fatto di film, i film sono, come
abbonamenti @ lindice.com prima cosa, l'attualizzazione di
un linguaggio, un insieme di
N.4 • DEI L I B R I D E L M E S E 31

Riflettendo sulle olimpiadi


Fuori dai giochi
di Arnaldo Bagnasco

O ra che le olimpiadi sono finite poca della G r a n d e Fabbrica, era anda- lavorare bene e far crescere nuove pro-
possiamo chiederci cosa sia sue- ta m a t u r a n d o nel tempo, con una sto- fessionalità. Le olimpiadi l'hanno resa
cesso a Torino in questi anni, che cosa ria che aspetta ancora di essere rac- evidente, e a loro volta l ' h a n n o fatta
possiamo aspettarci, e soprattutto co- contata, e che c o m p r e n d e per esempio crescere
me si p o t r e b b e r o mettere a f r u t t o Un secondo punto di valutazio-
le cose imparate e le risorse che si ne, collegato al primo, che mi sem-
sono acquisite. Le olimpiadi sono bra importante sottolineare anche
alle nostre spalle, e certo h a n n o per osservazioni sul futuro, è pro-
segnato un discrimine: spesso ra- prio la dimensione specificamente
gioneremo in termini di prima e organizzativa della città in tempo
d o p o le olimpiadi. Q u e s t o sarà di giochi e dei giochi stessi nei di-
probabilmente utile, ma se terre- versi luoghi. Si è trattato di una
mo a mente qualche cautela, se grande macchina, che ha funzio-
metteremo via via a posto i giudi- nato piuttosto bene.
zi, e se la scansione temporale ci Ora, la capacità di organizza-
metterà in grado di misurare il zione di grandi sistemi non è tipi-
cammino successivo. Per quanto camente una risorsa del nostro
posso capire oggi, mi pare che il paese, dove c'è poca esperienza
bilancio fra costi pagati e vantag- al riguardo. L'eredità dell'epoca
gi ottenuti sia senz'altro positivo. industriale ha residuato capacità
Vorrei qui attirare l'attenzione su del genere qui nel nord-ovest,
due aspetti di valutazione, fra lo- che si sono innestate su nuove
ro collegati, che mi s e m b r a n o opportunità: il ricorso a migliaia
molto rilevanti, e che forse non di volontari (e la loro risposta di
sono ancora entrati davvero a efficienza, non solo di entusia-
f o n d o nelle considerazioni che smo) è una formula che speri-
facciamo. menta prospettive organizzative
Il primo p u ò essere anche indi- nuove, che bisognerà coltivare in
cato come una cautela nei con- futuro, per una città più capace
fronti di uno scherzo ottico. La insieme di efficienza e partecipa-
mobilitazione sociale a ridosso delle la pratica della pianificazione strategi- zione allargata. ®
olimpiadi (perché di questo genere è ca, la costruzione di nuovi attori col- bagnasco@cisi.unito.it
senza d u b b i o il fenomeno sociologico lettivi, capaci di interagire e decidere,
verificatosi) si è innestata su un lungo l'emergere di molti giovani capaci di A. Bagnasco insegna sociologia all'Università di Torino
processo di trasforma-
zione della città, che
non h a n n o innescato i Racconta il tuo villaggio
giochi. Questi sono stati
un potente motore ag- Sembra un libro del no, quello di Stefano Bertone e Luca Degiorgis [Il libro nero delle
giuntivo, ma le più im- olimpiadi di Torino 2006, pp. 320, € 17,50, Fratelli Frilli, Genova 2006); invece è un libro
portanti innovazioni del del sì. Il titolo polemico e la copertina nera, con i cinque cerchi olimpionici cassati da una
tessuto urbano, come il "x" rossa, f a n n o pensare a pagine di violente critiche contro il Toroc, contro i giochi, con-
passante ferroviario e la tro lo sport. Insomma, contro. I soliti guastafeste: quelli che sputano al passaggio della fiac-
metropolitana, per fare cola olimpica.
due esempi, h a n n o ori- Le critiche certo non mancano, tuttavia leggendo troviamo qualcosa di assai diverso: nell'ac-
gini precedenti e indi- cumularsi delle cifre, dei nomi, dei documenti, si fa strada una sensazione non di fastidio o di
pendenti. E molto altro rabbia, ma di fiducia.
si p o t r e b b e dire sulla Riepiloghiamo i punti principali. Domanda: che cos e il Comitato olimpico internazionale?
trasformazione della so- Risposta: una multinazionale svizzera, e i cinque cerchi olimpici sono un trade mark registrato.
cietà locale, su molti Domanda: chi ha deciso di portare i giochi a Torino? Risposta: la Fiat. Domanda: sulla base di
Arnaldo Bagnasco piani e in diverse dire- quali analisi dei costi/benefici economici, ambientali e sociali è stata presa la decisione? Rispo-
e Michele Sisto zioni; da questo p u n t o sta: non esiste nessuna analisi. Domanda: ma si può sapere quanto costano i giochi? Risposta:
di vista, le olimpiadi po- difficilmente; per ora le spese a carico della collettività sono stimabili in 2,8 miliardi di euro, ma
Dopo i giochi olimpici t r e b b e r o essere persino i cittadini di Montreal, per citare solo un caso tra i tanti, finiranno solo quest'anno di pagare i
considerate una conse- debiti delle olimpiadi ospitate nel 1976. Domanda: che cosa c'è di tanto appetibile nell ospita-
Giovanni Borgognone guenza, e non una cau- re le olimpiadi? Risposta: la possibilità di costruire, non importa cosa, con soldi pubblici: pu-
Il partito democratico sa. D i c o q u e s t o , non blic expense for private gain. Domanda: perché tutte le forze politiche, da destra a sinistra, so-
negli Stati Uniti c e r t o per s m i n u i r e il
r u o l o innovativo dei
no favorevoli? Risposta: per incompetenza (molti politici non hanno neppure letto il dossier di
candidatura), per interesse (a quasi tutti è riservata una fetta della torta), per il pregiudizio favo-
Franco Pezzini giochi, ma per vederli
come parte di un più
revole ai giochi che nega la parola ai pochi che avanzano dubbi.
Le conclusioni di Bertone e Degiorgis sono confermate, nelle grandi linee, dal pacato e ri-
I cavalieri del tempo generale processo. goroso studio di Pietro Caratti di Valfrei e Dora Lanzetta (Sviluppo e tutela dell'ambiente at-
tra storia e mercato I giochi non sarebbe- traverso i grandi eventi. Il caso delle olimpiadi Torino 2006, pp. 190, € 15, il Mulino, Bolo-
gna 2006) sull'applicazione della valutazione ambientale strategica, dal quale risultano evi-
ro mai arrivati a Torino
Walter Meliga e in Piemonte se la so- denti le ambiguità e i problemi intrinseci all'organizzazione di un grande evento come quel-
cietà locale n o n fosse lo torinese, dalla tardiva e parziale valutazione dell'impatto sul territorio allo scarso coin-
ha reliquia più contesa stata presentabile come volgimento della popolazione nei processi decisionali.
c a p a c e di realizzarli, In ogni caso, che Bertone e Degiorgis, un avvocato e un ingegnere, classe 1973, si siano
Geneviève Makaping misurata su p a r a m e t r i dati la pena di fondare quasi dieci anni fa un comitato Nolimpiadi ( w w w . n o l i m p i a -
Sentimenti offesi severi. C e r t a m e n t e il d i . 8m. com) e si siano scelti il faticoso hobby di setacciare la rete e gli archivi a caccia di
ruolo di Giovanni informazioni per sostenere azioni legali contro amministratori negligenti, fa ben sperare. La
Emilio Jona Agnelli è stato decisivo denuncia degli errori e dei meccanismi aberranti è il primo passo per la riconquista di olim-
piadi che non siano solo business, ma davvero giochi.
Demigrazione italiana per fare p e n d e r e la bi-
lancia dalla parte di To- Ma c'è di più, in questo libro. C ' è una narrazione, per quanto ancora rozza e dissestata
rino al m o m e n t o del- dai refusi, che riesce a toccare i più intricati nodi del nostro tempo. "Racconta il tuo vil-
Vittorio Coletti ed l'assegnazione, ma l'Av- laggio e sarai universale", diceva Tolstoj. E in questo romanzo del X X I secolo c'è davvero
Elisabetta Fava vocato non avrebbe ot- tutto: la crisi della democrazia rappresentativa, i limiti dello sviluppo, la manipolazione del
Recitar cantando, 4 t e n u t o nulla se non ci
fosse stata una città affi-
consenso, il dominio delle multinazionali, personaggi loschi e personaggi ambigui. Ma an-
che, dall'altra parte, i d u b b i e lo studio, il "grande cortile" e la decrescita, le pratiche di
democrazia conflittuale, la caparbietà di chi non rinuncia a capire: le ragioni di chi ha ra-
Camilla Valletti dabile, come poi ha mo-
strato di essere. Questa gione.
La contessa bianca capacità di natura nuo- M I C H E L E SISTO

di James Ivory va per la città, d o p o l'e-


La storia del partito democratico
Il perché di tanto smarrimento
di Giovanni Borgognone

L ungi dal rappresentare il percorso paradig-


matico di una grande forza politica riformi-
sta, e d u n q u e il modello per una moderna sini-
in Italia è forse quello di Furio Colombo, L'Ameri-
ca di Kennedy, pp. 342, € 14,40, Baldini Castoldi
Dalai, Milano 2004, l a ed. 1964) perdono general-
quindi sostenuto con scarsa convinzione, ma la
cui candidatura fu emblematica di uno sposta-
mento a destra del partito (si veda a tal proposito
stra democratica, la fortuna dei progressisti ame- mente di vista tre aspetti essenziali della realtà sto- Rick Perlstein, Before the Storm: Barry Goldwater
ricani, i cosiddetti liberal, dal secondo dopo- rica: Kennedy non era affatto un liberal (la sua po- and the Unmaking of the American Consensus, pp.
guerra a oggi, è in realtà controversa e, per mol- litica di riduzione fiscale, a beneficio dei redditi 671, $ 30, Hill and Wang, New York 2001). Il '64
ti aspetti, incompiuta. Già all'epoca luminosa più alti, venne non a caso definita da John Kenneth rappresentò, in realtà, l'inizio della crisi democra-
del N e w Deal rooseveltiano, il Partito democra- Galbraith "keynesismo reazionario"); i comitati di tica negli stati del Sud (Johnson perse il Missis-
tico (sulle cui vicende si p u ò vedere il volume di Capitol Hill del suo tempo erano dominati dai con- sippi, l'Alabama, la South Carolina, la Louisiana e
Jules Witcover, Party of the People: A History of servative democrats, tutt'altro che "riformisti"; le la Georgia), di cui, nel tempo, seppe approfittare
the Democrats, pp. 848, $ 35, Random House, stesse iniziative liberal, peraltro, furono dovute in il Partito repubblicano.
New York 2003) era attraversato da p r o f o n d e di- particolare agli interessi e alle pressioni di lobby
visioni al suo interno: alla fine degli anni trenta,
i democratici "conservatori" al Congresso riusci-
rono sostanzialmente a bloccare il corso riformi-
influenti. Il più importante test di riformismo, infi-
ne, avrebbe dovuto essere la questione razziale,
nella quale però, come emerge anche dalla biogra-
N el '68, infatti, Nixon vinse grazie anche al-
l'American Independent Party dell'ex de-
mocratico Wallace, il quale ottenne ben 46 voti
sta. Sul piano internazionale, poi, la presidenza fia di Robert Dallek, JFK. John Fitzgerald Kennedy, elettorali sudisti. Nel '72 il candidato democrati-
Roosevelt, e ancor più quella del suo successore una vita incompiuta (ed. orig. 2003, trad. dall'in- co George McGovern, che tentò di cavalcare
Harry Truman (come emerge in m o d o convin- glese di Nicoletta Lamberti, pp. 880, € 25,00, l'entusiasmo della New Left, perdendo così anche
cente dallo studio di Arnold A. Offner, Another Mondadori, Milano 2004), Kennedy fu assai cauto, l'appoggio della dirigenza sindacale conservatri-
Such Victory: President Fruman and the Cold temendo di perdere il sostegno popolare e quello ce, giunse al disastroso risultato di 17 voti eletto-
War, 1945-1953, pp. 626, $ 55, Stanford Univer- dei democratici sudisti al Congresso. Anzi, non rali contro i 520 di Nixon (due utili sintesi sulle
sity Press, Stanford 2003), oggi si guadagnereb- mancò di fare nomine federali tra esponenti politi- presidenze statunitensi sono proposte soprattutto
bero il sostegno di molti elettori di George W. ci segregazionisti, e il fratello Bob, assecondando il da Ferdinando Fasce, Da George Washington a
Bush, avendo avviato la militarizzazione della potente capo deÙ'Fbi J. Edgar Hoover, per molti Bill Clinton: due secoli di presidenti USA, pp. 215,
politica estera statunitense in base all'idea della versi ostile all'attivismo sui diritti civili, fece con- € 20,30, Carocci, Roma 2000 e anche da Giusep-
superiorità politica e morale americana sul resto trollare il telefono di Martin Luther King. pe Mammarella, Liberal e conservatori. L'America
del mondo. Johnson fu, in un certo senso, molto più liberal da Nixon a Bush, pp. 190, € 16, Laterza, Roma-
Nel '52 i repubblicani vinsero facilmente grazie del suo predecessore. Pur avendo intrecciato rap- Bari 2004).
alla candidatura di un eroe nazionale come Dwi- Nel '76 i democratici, f r u e n d o dell'effetto
ght Eisenhower (su cui si può vedere Peter G. Watergate e della grigia presidenza di Gerald
Boy le, Eisenhower, pp. 216, $ 17,95, Pearson Ford, e ottenendo comunque un vantaggio assai
Longman, Harlow 2005). I democratici della East esiguo sui repubblicani (il 41 per cento contro il
Coast mostrarono però tutta la loro inadeguatez- 39), ritornarono alla Casa Bianca. Ma Jimmy Car-
za opponendogli Adlai Stevenson, governatore ter non era certamente un liberal: il suo program-
dell'Illinois, il quale infiammava l'entusiasmo li- ma era simile a quello di un repubblicano modera-
beral con l'aspetto e la retorica di un radicai chic to, la sua retorica a quella di un sudista (l'onesto
newyorkese, ma per le stesse ragioni veniva attac- agricoltore, lontano dai giochi di potere dell'esta-
cato dalla destra che, giudicandolo inadeguato ai blishment di Washington) e in tema di diritti civili
modelli "antropologici" ispirati alla "sana virilità" si dichiarò a favore della ethnic purity. Le sue con-
dell'anticomunismo, giunse persino a sbeffeggiar- traddizioni e le incertezze in politica estera porta-
lo chiamandolo "Adelaide". In realtà, a ben vede- rono poi, quattro anni dopo, al trionfo di Reagan
re, Stevenson era un cold warrior al pari di Ike, (sul quale la bibliografia degli ultimi anni è molto
tanto che un grande scrittore politico dell'epoca, ampia, ma in questa sede ci si limita a segnalare
il socialista democratico Irving H o w e (1920- Matthew Dallek, The Right Moment: Ronald Rea-
2003), osservò magistralmente come l'adlaism fos- gan's First Victory and the Decisive Turning Point
se, in fondo, Vikeism con un tocco letterario e in- in American Politics, pp. 320, $ 15,95 Oxford Uni-
tellettuale in più. versity Press, Oxford 2004).
D o p o la ripetizione dello stesso confronto elet- Solo nel '92, di fronte a un campo repubblica-
torale nel '56 (con un risultato ancora peggiore da no indebolito dalla presenza, in opposizione al
parte di Stevenson), nel '60 si opposero invece il "moderato" George Bush senior, dell'ipermedia-
vicepresidente uscente Richard Nixon e il senato- tico Ross Perot (che ottenne quasi venti milioni
re del Massachusetts John E Kennedy. Nuova- di voti), i democratici tornarono al potere, e si
mente i due candidati, come rilevarono molti ana- confermarono quattro anni dopo, anche grazie al-
listi, non erano nei contenuti molto diversi. Ken- l'andamento economico positivo e alla divisione
nedy, tuttavia, seppe sfruttare meglio la nuova for- porti con gli oil barons e con i democratici sudisti, del campo avversario tra Bob Dole e Perot. Gli
ma di politica-spettacolo (attraverso la televisione, promosse interventi economici federali (diretti so- ostacoli, tuttavia, furono enormi: Clinton dovette
i cori e i balletti durante i comizi, ecc.). Un con- prattutto al Sud e all'Ovest), dichiarò "guerra alla plasmare una politica "centrista", osteggiato dai
tributo prezioso gli venne soprattutto dall'allean- povertà" (conducendola, però, con lo statalismo e liberal da una parte e, naturalmente, dai repub-
za con Lyndon B. Johnson, il leader democratico senza misure redistributive) e, rispondendo a una blicani dall'altra; vide fallire il proprio progetto
che aveva dominato negli anni precedenti il Sena- questione ormai ineludibile, promosse nel '64 il di riforma sanitaria e perse la maggioranza al
to, come mostra dettagliatamente il terzo volume Civil Rights Act (su Johnson si veda Robert Dal- Congresso (si vedano, in particolare, Bill Clinton,
del lavoro di Robert A. Caro The Years of Lyndon lek, Lyndon B. Johnson. Portrait of a President, pp. My Life, ed. orig. 2004, trad. dall'inglese di Lan-
Johnson (Master of the Senate, pp. 1200, $ 35, Al- 416, $ 19,80, Oxford University Press, New York guage Congress Srl, pp. 1066, € 29,00, Monda-
fred A. Knopf, New York 2002). Di fronte alla ro- 2004). Nonostante tutti i suoi sforzi compromisso- dori, Milano 2004 e John F. Harris, The Survivor.
vente situazione dei conflitti razziali che attraver- ri, il presidente, con questa scelta in materia raz- Bill Clinton in the White House, pp. 544, $ 29,95,
savano il "Sud profondo" del paese (nell'emblema ziale, si alienò l'elettorato del Sud, che nel '64 ap- Random House, New York 2005).
del Partito democratico dell'Alabama, significati- prezzò, invece, la retorica populista e le argomen- La svolta nella politica americana iniziata nel '64
vamente, vi era stata la scritta "White Supre- tazioni a favore della segregazione di George Wal- e la conseguente progressiva "invasione" sudista
macyn), Johnson, originario del Texas, seppe tro- lace. Governatore dell'Alabama, proveniente dalle del Partito repubblicano spiegano, in buona misu-
vare soluzioni di compromesso gradite ai senatori file del Partito democratico, Wallace ottenne ra, gli attuali equilibri politici e i risultati pratici di
southern democrats, favorevoli alla segregazione. un'ulteriore affermazione elettorale nel '68 quale tali equilibri: la conquista della Casa Bianca nel
Nel contempo, però, alcune iniziative "mediati- candidato indipendente (sulla sua figura si veda il 2000 da parte della nuova destra conservatrice, la
che", come l'impegno di Bob Kennedy per la scar- volume di Dan T. Carter, The Politics of Rage: riconferma trionfale di Bush junior nel 2004
cerazione di Martin Luther King in Georgia, ga- George Wallace, the Origins of the New Conserva- (un'interessante interpretazione è quella proposta
rantirono altresì molti voti degli afroamericani ne- tism and the Transformation of American Politics, da Thomas Frank, What's the Matter with Kansas?
gli stati del Nord. pp. 572, $ 22,95, Louisiana State University Press, How Conservatives Won the Heart of America, pp.
Nel '60, dunque, la coalizione democratica riuscì Baton Rouge 2000). 320, $ 24, Metropolitan Books, New York 2004) e
a spuntarla, anche se di poco: Kennedy ottenne so- Apparentemente, le elezioni del '64 segnarono lo stato di smarrimento ideologico e strategico del
lo lo 0,1 per cento dei voti in più del suo avversa- una netta vittoria dei democratici: Johnson ebbe Partito democratico. H
rio (e un margine più ampio di collegi elettorali, 43 milioni di voti, contro i soli 27 del suo avver- giovborgStiscalìnet.it
grazie alla sua forza nei popolosi stati del Nord). I sario Barry Goldwater, troppo reazionario (e
richiami mitizzanti al riformismo kennedyano e troppo aggressivo in politica estera) agli occhi Ci. Borgognone è dottore dì ricerca in storia delle dottrine politiche
l'abbondante agiografia (di cui l'esempio più noto dell'establishment repubblicano moderato, e all'Università di Torino
N.4

I Cavalieri del tempo tra storia e mercato neria, partito con qualche goffaggine tra pochi stu-
denti, e in poco tempo dilagato ben oltre i confini
bavaresi ad aggregare professionisti e aristocratici
Congiure bimillenarie malati di mistero; e vediamo emergere dai docu-
menti - molti, e pubblicati da tempo - un caso ecla-
di Franco Pezzini tante di imperialismo dell'immaginazione con tea-
tralissimi rituali e un impressionante sistema di
spionaggio dell'anima, in primo luogo degli stessi

F ilippo il Bello non l'avrebbe immaginato, ma i esoteriche (ima per tutte, l'OTO di Crowley), smercio affiliati. Dove a cavalcioni tra verità simboliche e ve-
templari continuano a tornare - e a sostenere di apocrifi come l'Evangelicon e di patenti di nobiltà re menzogne l'ossessione per la segretezza spariglia-
con un fatturato di estremo interesse il mercato del finto-tradizionale tra ricchi borghesi, nonché scissio- va tra i livelli gerarchici letture profondamente di-
nuovo millennio. Libri di storia e di storia "alter- ni, scismi, filiazioni fino alla New Age contempora- verse sul senso dell'iniziazione (con idee religiose e
nativa" in tutte le possibili gradazioni di plausibi- nea e a un'ammirazione per la "stirpe graalica" equi- politiche radicali solo per gli alti gradi: panteismo
lità, romanzi storici, fantastorici o thriller (magari vocamente venata di suggestioni razziali. ateistico e una sorta di comunismo), rendendo an-
esothriller, con venature esoteriche) si assiepano Nella seconda parte, poi, sui temi templaristi, Ian- cor più confusi i confini d'epoca tra illuminazioni
nelle librarie ostentando i labari del tempio, con naccone accoglie le persuasive argomentazioni di razionalistiche ed esoterico/misticheggianti. Con
parecchi titoli solo dell'ultimo anno e continue rie- Barbara Frale circa un "codice ombra" dell'ordine, questi tratti equivoci l'ordine consumerà la sua bre-
dizioni dei precedenti; e se aggiungiamo i richiami ma incalza criticamente le affermazioni della vulga- ve parabola (1776-1786) fino allo scioglimento, una
indiretti, più tutti gli altri non libreschi (riviste spe- ta - la natura del Bafometto, gli ipotetici scavi nel repressione piuttosto blanda e infiniti dubbi su pos-
cializzate, film, un'intera galassia di siti, ma anche tempio di Salomone e i legami con il Graal, la pre- sibili sopravvivenze da un lato all'altro dell'oceano:
celebrazioni in costume, oggettistica, eccetera) sunta sopravvivenza dell'ordine, i mai provati sbar- né si può accusare il cattolico Iannaccone di male-
possiamo in qualche modo percepire quale perva- chi templari in America e il rapporto con il femmi- volenza di parte, a fronte del profilo oggettivamen-
siva presenza i frati-cavalieri rappresentino nel- nile (specie in relazione al mito postmoderno di Ma- te tortuoso di Weishaupt (lettere, testimonianze) e
l'immaginario contemporaneo. ria Maddalena). In accordo con quanto affermato delle sgradevoli connotazioni manipolatone della
da Cardini nell'introduzione, va a merito dell'auto- sua utopia. Mentre persino più affascinante della vi-
E tuttavia il fenomeno oggi dilagante non è affat-
re la capacità di non aver ridotto a "denuncia" uno ta attiva dell'ordine pare la sciarada delle ultime
to nuovo: un richiamo ai templari in termini mitiz-
studio più che benvenuto su splendori (forse non tracce, tra figure sospette e contaminazioni incro-
zati risale almeno al Rinascimento, quando - ormai
molti) e miserie del neotemplarismo, coordinando ciate a ridosso della bufera rivoluzionaria, e fino al-
fredde da due secoli le ceneri dell'ultimo maestro de
materiale finora non ben conosciuto e altro del tut- le ultime disinformazioni moderne.
Molay - Cornelio Agrippa li menzionò di sfuggita
come probabili stregoni. Ma il successo sarebbe so- to inedito, e riconducendo le questioni tuttora aper- Gli illuminati di Brown hanno naturalmente po-
praggiunto con il sorgere di un nuovo fenòmeno te a un rigore che ne mantiene intatto il fascino. polato le librerie di "guide non autorizzate", kit
culturale, la massoneria, e da lì è ardua impresa se- storico-turistici fai-da-te e commenti di svariatissi-
guire il filo rosso dei riferimenti al tempio nel deda-
lo di obbedienze via via diramate, cenacoli rosacro-
ciani, conventicole esoteriche o più semplicemente
U n destino extra mortem di furibonda mitopoie-
si avvicina peraltro i templari a un'organizza-
zione molto diversa, il settecentesco ordine degli il-
mo livello: ma almeno va rammentato Gli Illumi-
nati e il Priorato di Sion. La verità sulle due società
segrete del Codice da Vinci e di Angeli e demoni,
(e cattolicamente) filantropico-educative. luminati di Baviera condotto a nuovi fasti dal ro- di Massimo Introvigne, uno tra i massimi studiosi
Un'impresa che però affronta in modo brillante manziere Dan Brown: il sospetto di una sua soprav- mondiali di sette e nuove religioni (pp. 214,
Mario Arturo Iannaccone, studioso di nuovi movi- vivenza quale icona eminente della cospirazione ali- € 12,90, Piemme, Casale Monferrato 2005). Usci-
menti religiosi e storia del cristianesimo, nel saggio menta da più di due secoli fantasie e veri timori, to quasi in contemporanea con il saggio di Iannac-
Templari. Il martirio della memoria. Mitologia dei Ca- narrativa di consumo (varie centinaia di romanzi so- cone, ma di taglio un po' diverso - a metà tra ag-
valieri del Tempio (introd. di Franco Cardini, pp. lo negli Stati Uniti ben prima del successo interna- guerrito pamphlet e puntuale repertorio di dati - ,
228, € 18, SugarCo, Milano 2005): già indagatore zionale di Angeli e demoni) e messaggi preoccupati il volume incalza sinteticamente le vicende bavare-
acuto della favola di Rennes-ie-Chàteau (cfr. "L'In- su internet, in parallelo con tentativi altrettanto feb- si per approfondire le "filiazioni" novecentesche e
dice", 2005, n. 6) l'autore conduce con mano salda e brili di farlo rivivere - magari con contenuti del tut- quelle virtuali. Le fantasmagoriche gesta dell'ordi-
scrittura elegante attraverso le diversissime e rigoro- to diversi. Dunque opportunamente, a distanza di ne combattuto dal Vaticano di Dan Brown e dalla
samente apocrife "filiazioni" dell'ordine (parte pri- pochi mesi, Iannaccone propone anche questa se- mozzafiato Lara Croft di Tomb Raider, 2001, tro-
ma) e i "temi templarisd", ricorrenti in tutta una di- conda pala del dittico (in realtà un polittico su miti vano così ideale contrappunto nelle grottesche av-
sinvolta letteratura corrente (parte seconda). Il pri- popolari moderni) in Storia segreta. Adam Wei- venture del Priorato di Sion, inventato dall'avven-
mo versante della ricerca offre un quadro accurato shaupt e gli Illuminati, sempre per SugarCo (introd. turiero Plantard nel 1956 e parossisticamente re-
sull'evoluzione del mito del tempio e la sua spendita di Mario Baudino, pp. 182, € 16,80, Milano 2005), trodatato in un sabba di documenti falsi, liti tra
in contrapposizioni culturali (e d'interessi molto più esaustiva disamina dell'avventura umana e ideale portinaie (nel senso più letterale) e scippi di fanta-
immediati) lungo un arco di vari secoli: vi si alterna- dell'ordine sullo sfondo più ampio dei conflitti cul- sie: tutti appigli un po' tristi per una voglia di cre-
no deliziosi siparietti rococò - il duetto tra de Pa- turali nei principati tedeschi, e approccio critico ri- dere a stirpi elette e congiure bimillenarie che tra-
squally e lo sconcertato emulo Willermoz su manife- goroso alla leggenda di lì sviluppata. disce almeno un malessere collettivo. il
stazioni sovrannaturali che quest'ultimo non riusci- Troviamo così 0 gelido professor Weishaupt (in franco.pezzinil@tìn.it
va proprio a percepire - e cospirazioni vere o pre- arte Spartacus) inventare a tavolino un gruppo in
sunte, suggestioni letterarie e convulsioni magico- grado di rivaleggiare e poi infiltrare la stessa masso- F . Pezzini è saggista e redattore giuridico

gioso, al centro di un misterioso servizio presso il ca-


La reliquia bel volume collettivo (Il Graal. I testi che hanno
fondato la leggenda, a cura di Mariantonia Liborio, stello del Re Pescatore. Dopo Chrétien, il deciso pro-
pp. 1791, € 49, Mondadori, Milano 2005), intro- cesso di cristianizzazione operato da Robert de Bo-
più contesa dotto e curato da vari specialisti, con un ricco ap- ron e dagli altri romanzi francesi non ha solo per
obiettivo un'archeologia sacra del Graal - che divie-
parato di note e commenti (Adele Cipolla, Silvia
di Walter Meliga De Laude, Marco Infurna, Mariantonia Liborio e ne ora la coppa dell'ultima cena e quella nella quale
Francesco Zambon). L'articolazione di questa rac- Giuseppe d'Arimatea ha raccolto il sangue di Gesù
colta permette di seguire la formazione della com- sulla croce - ma anche un'altra parallela della caval-

I l Graal è un grande mito del medioevo occiden-


tale. e probabilmente il più grande, per la cen-
tralità che occupa nell'immaginario all'intersezio-
plessa storia del Graal, dal romanzo - almeno per
noi - originario di Chrétien de Troyes, La storia del
Graal (o Perceval), ai testi della costruzione della
leria e dell'aristocrazia francese (e latu sensu occiden-
tale), giacché è il soldato e discepolo Giuseppe, pri-
mo custode della reliquia, a fondare una dinastia che
ne di prospettive religiose e culturali. La connes- mistica graaliana in Francia (il Giuseppe d'Arima- culmina in Perceval, o in Galaad secondo altri testi,
sione un po' singolare che la vicenda del Graal isti- tea di Robert de Boron e il Perlesvaus e la Ricerca ambedue figure di cavalieri perfetti per virtù e valore.
tuisce fra la Gerusalemme della morte e resurre- del santo Graal anonimi), dell'inizio del XIII seco- Dopo qualche ripresa tardomedievale, il mito del
zione di Gesù e i castelli e le foreste inglesi e scoz- lo, fino alla più compiuta visione teocratica e ca- Graal resta sostanzialmente dimenticato fino al XIX
zesi, dove si aggirano praticamente solo re, cava- valleresca del Parzival tedesco di Wolfram von secolo, quando diviene oggetto di nuovo interesse
Eschenbach, anch'esso dell'inizio del Duecento. all'interno del gusto romantico per il medioevo. * lO
lieri, damigelle e qualche eremita, avviene nel se-
Fra i testi fondatori c'è anche la trilogia in prosa Com'è noto, di questa ripresa il prodotto più alto e SO
gno di un'idea ben medievale, quella della transla- • i o
tio, qui della fede e della cavalleria insieme da del Libro del Graal, da poco pubblicata da più importante per ciò che ne seguirà è il melo-
Oriente a Occidente. Il personaggio che dà origi- Adelphi (pp. 343, € 18, Milano 2005), attribuita al dramma Parsifal di Richard Wagner, che parte da
ne all'intera vicenda, Giuseppe di Arimatea (il medesimo Robert de Boron autore del Giuseppe di Wolfram per fare del Graal il centro di una conce-
membro del sinedrio e discepolo segreto di Cristo, Arimatea: un testo importante, a dispetto di una zione esoterica del cristianesimo fondata sull'arte co-
che ne chiese il corpo a Pilato per seppellirlo nella qualità letteraria non all'altezza degli altri romanzi, me iniziazione e gnosi. Il successo dell'opera di Wa-
tomba che si era fatto costruire, di cui parlano i giacché rappresenta una sorta di compendio delle gner lascia tuttavia l'eredità imbarazzante di una
Vangeli), è infatti già allo stesso tempo un fedele - storie del Graal, che viene qui articolatamente paccottiglia editoriale, nella saggistica come nella fic-
• ^
e anche una sorta di speciale sacerdote o vescovo, connesso con il mondo arturiano, ma anche, come tion, che, a partire dalla fine dell'Ottocento e nella
superiore agli apostoli e allo stesso Pietro - e un osserva il curatore e traduttore, la prima compiuta scia del Parsifal, ha preso il mito del Graal come sog-
cavaliere, che prima della morte di Gesù aveva
svolto il proprio servizio militare alle dipendenze
elaborazione cristiana del mito.
Il legam' fra cavalleria e Graal è in effetti attivo già
getto di postiches esoterico-misterici, ora ridicoli ora
deliranti, e talora anche inquietanti. •
£
<$J0
di Pilato. da Chrétien, anche se nel suo romanzo il graal (da itieliga@cisi .unito. it OD
Dei testi che "fondano" le attualizzazioni letterarie scrivere con iniziale minuscola) resta il vassoio, di
del mito del Graal esce ora presso Mondadori un ascendenza celtica e dal simbolismo debolmente reli- W. Meliga insegna linguistica romanza all'Università di Torino
CO
4 L'INDICE
' ^ H O E I LIBRI DEL M E S E M

Sentimenti sono raccontati per quelli che sono, e cioè per- Il volume è prevalentemente fotografico, e tra i
fotogrammi sono inseriti brevi commenti e fram-
sone. E la loro appartenenza geografica ed etni-
ca diventa solo una disgraziata coincidenza, che menti di lettere e di memorie, che scandiscono i
offesi mette in essere i meccanismi dell'esclusione de- sogni e le partenze degli emigranti, le loro tra-
gli uni e degli altri: tutti insieme. E hanno paura, versate e i naufragi, e poi l'arrivo, l'insediamen-
di Geneviève Makaping l'autoctono che fino a ieri si sentiva protetto dal- to, il lavoro, la violenza, il dolore, l'emarginazio-
le leggi di casa sua, e lo straniero rinnegato pri- ne e la xenofobia che hanno accompagnato le lo-
ma ancora di conoscere le stesse leggi che lo ro storie.

Q uando l'ho ricevuto, il libro, a dire la verità, escludono dalla comunità. Gli autoctoni si sen- L'emigrazione italiana, si sa, fu un evento epo-
h o avuto paura. Paura di ritornare, da brava tono estranei al loro sistema e il migrante diven- cale. In circa un secolo, infatti, a partire dal 1870,
migrante "integrata", a mettere il dito nelle mie ta "extracomunitario". sono emigrati poco meno di ventisei milioni di
piaghe sedate ma non dimenticate. Non avessi Intanto la vecchia Elisabetta è morta, d o p o italiani. Era un'Italia contadina, povera, dispera-
avuto le mie ambizioni di antropologa e giornali- aver insegnato a Lili non già solo cosa significa ta e analfabeta, spinta a emigrare da condizioni di
sta, avrei fatto a meno di leggere questo libro. L'a- la libertà, ma la via della conoscenza e dell'ac- vita bestiali e dalla speranza di un futuro più
more ai tempi della Bossi-Fini (pp. XVII-140, cesso alla libertà degli altri. "Altri" specializzati umano.
€ 10,50, Mondadori, Milano 2005), è una serie di nel togliere il diritto di vivere, che è la cosa più Queste fotografie e le memorie di quei prota-
racconti che mettono a nudo noi stessi prima che cara e transculturale per eccellenza: la libertà di gonisti dicono, talvolta meglio di tanti saggi, la
le istituzioni che legiferano nel nome della giusti- amare e di esserne ricambiati. "Basta una mac- storia di milioni di italiani che, marchiati con il
zia, nel nome dei diritti e dei doveri. Racconti in china della polizia e mi vengono i brividi" - con- segno della discriminazione del "passaporto ros-
prima persona, mediati ogni tanto dall'attenta clude Lili mentre sta ricomponendo tutto l'acca- so", varcarono i confini alla ricerca di lavoro.
penna di Cristina Artoni, giornalista, e perciò ac- duto in un cassetto, per dimenticare. Massimo, Fuggivano "la porca Italia" viaggiando a piedi o
cessibili a tutti, essenziali, diretti. genero di Elisabetta, "disintegrato e per niente in lente carrozze di terza classe, nelle stive delle
Finalmente un libro sulle storie, storie vere per- apocalittico", profetizza: "Comincio a pensare navi, pigiati come acciughe, in condizioni disu-
ché vissute, un libro che la dice lunga su come che la salvezza viene da loro, per la loro sensibi- mane, "cacciati con la frusta come tanti maiali", e
l'Occidente sia stato capace, attraverso le sue leg- lità d'animo". le navi che li traghettavano erano vecchie carret-
gi, non di de-umanizzare l'altro, che non è cosa te del mare che sovente affondavano con tutto il
nuova, ma di negargli la possibilità di nutrire senti-
menti e affetti. Questo libro bisogna leggerlo per
forza. Se ne avessi la possibilità ne distribuirei cin-
B elle storie d'amore. Amore per il lavoro, per i

luoghi, e amore tra le persone. C'è Beto, gay,


loro carico, lasciando migliaia di morti.
L'arrivo nei luoghi dell'esilio era sempre trau-
matico, i controlli severi, le leggi d'ingresso, spe-
quantasei milioni di copie nel paese, per fornire a nero ed extracomunitario e Federico, suo fidanza- cie quelle degli Stati Uniti, spietate, e il lavoro
tutti i cittadini gli strumenti per capire che cosa ha to: "Questa legge è un insulto alla cultura occi- era retto da uno sfruttamento sistematico, da
fatto la politica, nel nome della loro "italianità", e dentale". C'è Liz, la canadese dagli occhi turchesi condizioni di asservimento che rendevano spesso
per informarli che, nel nome dell'"europeità", l'ac- innamorata del lavoro e del Belpaese, che rifiuta l'emigrante simile a un servo della gleba, legato
cesso a un diritto, il diritto naturale di amare, è sta- per una questione di principio un matrimonio di all'impresa e al boss che gli aveva procurato il la-
to negato. comodo, che risolverebbe i suoi guai. C'è Helena, voro, agli spacci in cui era costretto ad acquista-
Chi e come potrà quantificare il sentimento tra figlia di egiziani, nata a Firenze e precipitata nella re le merci, agli affitti dei letti o dei tuguri in cui
la cubana Luna e il suo Gabrio, costretti ad amar- clandestinità perché suo padre è irregolare: la sua doveva vivere, assiepato in una stanza con l'inte-
si nella clandestinità? E il rapporto di solidarietà, professoressa d'inglese Eloisa ha creato attorno a ra famiglia. Emigranti privi di qualificazione che,
chiamatelo come vi pare, tra la signora Elisabetta lei una catena di solidarietà pronta a proteggerla. tuttavia, come diceva una vecchia canzone, par-
(potenziale "badata") e Lili (potenziale "badan- E Amor, tunisino, muore nel bagagliaio dell'auto teciparono a creare "paesi e città", ferrovie e
te"), termini ipocriti totalmente rigettati dalla si- dell'amata che lo trasportava in Italia, clandestina- strade, fabbriche e case. Ma solo una loro mino-
gnora Elisabetta, che morirà esattamente un anno mente. Si chiamava Amor. Che nome. E ancora ranza si emancipò, si costruì faticosamente con-
dopo la "deportazione" nel suo paese d'origine, Korima, rifugiato politico in fuga dal Togo, dove il dizioni di vita più accettabili e talvolta anche si
l'Ucraina, di colei che era diventata sua "nipote"? regime politico è una monarchia presidenziale. La arricchì.
Ventitre mesi dopo l'espulsione Lili ritornerà in moglie è ancora lì e rischia la vita, perché in molti
Italia; nel frattempo, infatti Gisela, figlia della si-
gnora Elisabetta, e il marito Massimo hanno speso
i soldi della loro vecchia fra tribunali e avvocati
paesi africani il concetto di opposizione equivale a
inimicizia e condanna a morte. Succede che i dis-
sidenti siano scaricati in pieno oceano da un aereo
S u questo popolo d'emigranti si scatenò un po'
ovunque, e il libro lo documenta, la xenofo-
bia e lo stereotipo razzista dei paesi di accoglien-
perché, diranno: "Era un problema di giustizia". in volo. Vecchie storie d'Africa za, attraverso articoli di giornale, vignette satiri-
La signora Elisabetta aveva novantatre anni. A chi La mia storia è questa. Facevo da vent'anni le fi- che, aggressioni verbali e fisiche, processi e lin-
il peso morale di tutto questo? È possibile ripaga- le davanti alla questura. Avevo fatto le pratiche per ciaggi. Gli italiani - si diceva - sono una razza in-
re un danno così inapprezzabile? la cittadinanza da più di due anni. Il decreto di ri- feriore, sono tutti sporchi, brutti, analfabeti, so-
Domande alle quali dovrebbero dare risposta fiuto era pronto sul tavolo del ministro degli In- no mendicanti e canaglie, hanno il coltello facile,
non solo la politica, ma ciascun individuo, se solo terni, perché non avevo un reddito adeguato. In- sono o mafiosi o anarchici e socialisti. E questa
sapessero quanto accade agli "altri da noi" (intesi contrai Angela. Il papà di Angela conosceva "Lui" sottocultura contribuì a p r o d u r r e eventi tragici e
non solo come migranti). Per gli uni, l'umiliazione (il suo nome lo conserverò per sempre nella testa e feroci: tra i più clamorosi, l'eccidio di New Or-
del ritomo forzato nella patria d'origine, per gli al- nel cuore), "Lui" intervenne, garantì sul suo ono- leans del 1891, in cui una decina di italiani furo-
tri, l'uguale umiliazione di rimanere in un paese re, da servitore dello stato, che ero una donna per- no presi dal carcere e massacrati da una folla tu-
dove la tua individualità viene negata. La morte bene. Stavo ultimando il mio dottorato di ricerca. multuante, perchè assolti da una giuria locale
peggiore è quella sociale, perché sperimentabile. Il presidente Ciampi firmò il decreto. Diventai cit- dall'accusa di omicidio di un poliziotto, o la stra-
L'altra morte sarà forse la migliore, perché nessu- tadina italiana. Per merito. Facemmo una grande ge di Aigues Mortes del 1893, di decine e decine
no è mai tornato indietro per dirci quanto brutto festa dove si mangiò italiano e camerunense. I miei di braccianti italiani, per odio o paura di una
sia l'aldilà. nuovi concittadini ballarono fino a notte fonda. concorrenza sul mercato del lavoro. E oltre al
È un bel libro, ma il suo contenuto non è bello Giornali e televisioni ne parlarono. Ballai per il linciaggio, in tempi più recenti, non si possono
perché mette paura e angoscia. L'amore al tempo papà Ciampi. • sottacere le morti di centinaia di italiani nelle
della Bossi-Fini è quello "specchio" di cui parlano G . Makaping insegna antropologia all'Università della Calabria malsicure miniere di carbone belghe di Marci-
gli antropologi, lo specchio nel quale temiamo di nelle (1956) e nelle baracche svizzere di Matt-
guardarci per il terrore di prendere coscienza di mark (1965) sistemate, per comodità dell'impre-
C
quello che in realtà siamo diventati. Diventati, per- sa, in luoghi a rischio di valanghe.
O Il libro certo contiene più di un refuso, le in-
rO ché non si può accettare che la reificazione dell'al-
tro sia un diritto, figuriamoci un dovere. Non si può Mendicanti dicazioni bibliografiche non sono accurate, il ed
ammettere, da culturalisti, che l'essere umano ucci- dei canti dell'emigrazione che io accompagna la-
da l'altro per istinto. Si uccide per acculturazione e
inculturazione. Il libro rimanda come in uno spec-
e canaglie scia a desiderare. N o n si tratta infatti di docu-
menti originali, ma di una selezione di canti po-
^JO chio la nostra immagine riflessa, che non ricono-
sciamo o che non vogliamo riconoscere. Può capi- di Emilio Jona
polari, armonizzata e trascritta (tranne d u e d'au-
tore), per le voci della "Compagnia delle acque"
tare a chiunque, italiano o migrante. Qui, il colore (che fa capo a un pur bravo cantautore qual è
della pelle c'entra poco, a sottolineare che il razzi- Gualtiero Bertelli). Manca inoltre ogni com-

OD
smo è soprattutto il pensiero razzista, quel pensiero
che rinchiude le persone in compartimenti.
"Come è possibile che un essere umano possa
L a "storia dell'emigrazione italiana" è stata mol-
to studiata, e ha trovato in due recenti ponde-
rosi tomi (l'ultimo è del 2002) editi da Donzelli,
mento che situi e storicizzi il canto. Sogni e fa-
gotti ha tuttavia una sua utilità e una sua funzio-
ne, perchè riporta alla memoria, con la forza e
essere preso, sbattuto da una parte e dall'altra, frutto del lavoro di decine di studiosi, una siste- l'immediatezza della fotografia, un pezzo di sto-
I m a n d a t o via senza che nessuno spieghi il per- mazione allo stato esaustiva. Uno degli autori di ta- ria italiana che si vorrebbe dimenticare e che ha
ché?" si chiede Gisela, la figlia di Elisabetta. "Io le ricerca, Gian Antonio Stella, insieme a Maria grandi somiglianze con quella degli emigranti
• i-à non so più in che Italia vivo". È "delocalizzata", Rosaria Ostini ha tratto da quegli studi e dai do- che oggi sbarcano nelle nostre spiagge e popola-
Q per utilizzare un termine caro alla comunicazio- cumenti della Fondazione Paolo Cresci per la sto- no le nostre città, e che troppi t e n d o n o a fare
ne globale, e conclude: "Forse mi sono sbaglia- ria dell'emigrazione italiana un libro, dal titolo, oggetto di quegli stessi stereotipi che subirono i
ta, forse non h o capito dove vivo". N o n è il soli- poco felice, di Sogni e fagotti che ha per oggetto, nostri avi. •
SE
to libro dove il migrante viene pianto e commi- come da sottotitolo, Immagini, parole e canti degli
segreteria@sormanojona.it
serato per le ingiustizie e le lungaggini della bu- emigranti italiani (pp. 157, con cd-audio, € 25,
rocrazia. E un libro dove autoctono e migrante Rizzoli, Milano 2005). E. Tona è scrittore, poeta e studioso di cultura p o p o l a r e
CQ
Recitar cantando, 4
di Vittorio Coletti ed Elisabetta Fava

.gliosa precisione verso la piccola sala della Feni- cessarlo. Ed ecco dimostrato come il teatro wa-
ce, a lode di un'acustica impeccabile e di una di- gneriano non sia una sinfonia con voci, ma una
zione esemplare, i meccanismi della nostra rifles- partitura la cui forma è data dalla drammaturgia e
G e n o v a - Donizetti, La Favorite dello sviluppo psicologico, tanto da interagire con
sione lavorano alacri: e ogni nostra fibra è dalla
parte di Wotan, quando sbotta rassegnato: "Mo- le voci in un vero e proprio "stile di conversazio-
Il recupero, avviato da alcuni anni, della redazio-
glie mia, non riusciresti a capire nemmeno se pro- ne": di cui la Valchiria offre modelli esemplari nei
ne francese originale della Favorite (1840) di Doni-
vassi a spiegartelo". Eppure, quando la dea si al- suoi continui dialoghi, fra Sieglinde e Siegmund,
zetti restituisce al pubblico degli appassionati un'o-
lontana, di fronte alla bellezza sconvolgente della Wotan e Fricka, Wotan e Brunilde, Brunilde e
pera stupenda in una veste letteraria e linguistica
frase che l'accompagna alla porta, non siamo più Siegmund.
meno convenzionale e stordita di quella dovuta alla
così sicuri delle nostre categorie mentali: Wotan La regia di Robert Carsen ha aiutato molto a
traduzione italiana di Francesco Jannetti, che è sta-
non si è scontrato solo con la fermezza granitica percepire quella dimensione privata che ci ha fat-
ta a lungo l'unica rappresentata in Italia (e circolan-
di una consorte vendicativa, ma con l'essenza di to ricordare Theodor Fontane, e che Wagner sa-
te anche in splendide incisioni). In effetti la tradu-
valori antichi, profondi, che il tempo p u ò erode- peva trasferire nel mito con tanta efficacia. Ricor-
zione di Jannetti presenta difformità anche narrati-
re e non cancellare. Con una sensibilità che ha il- diamo la desolazione della casa di Hunding, la di-
ve dal testo di partenza, che rendono ancora più in-
luminato tutta la partitura, spiovendo da lì sulla sparità lampante fra Sieglinde malvestita e curva
congrua la già strampalata trama francese, (il mona-
drammaturgia, Jeffrey Tate dilata la sortita di sotto il peso della sottomissione e Hunding tron-
co Baldassarre è il padre della moglie del re e del
Fricka, facendola brillare come un simbolo, rive- fio, che ingolla un liquorino dietro l'altro come i
giovane innamorato, con riposizionamento tutto fa-
moderni "cattivi" dei film polizie-
milistico di uno scontro che invece è,
schi; il piglio sbarazzino di Brunil-
nell'originale, piuttosto tra poteri,
de, l'impeccabile mise alla Hitch-
quello della monarchia e quello della
cock di Fricka, che non sa trattener-
chiesa, come poi nel Don Carlos). Ri-
si - ansiosa com'è delle apparenze -
portata al testo primitivo, La Favorite
dal ripassarsi il trucco prima di usci-
appare ancor più bella di quella che
re di scena, ma respinge un piccolo
grandi interpreti ci avevano insegnato
slancio affettuoso del divin consor-
ad apprezzare e sembra persino prodi-
te. Qualche perplessità hanno de-
giosamente funzionale sul piano
stato le valchirie con il loro vestitino
drammaturgico, anche per via dei tagli
scollato, mentre gli umani congela-
che i costi e i tempi hanno indotto in
vano tra una nevicata e l'altra; ma si
balletti e comparse, snellendo e con-
sa, queste sono dee, non soffrono
centrando la sua magnificenza un po'
come i comuni mortali. Meno giu-
pigra da grand-opéra. Quella sentita al
stificabile la sparizione delle coraz-
Carlo Felice di Genova, poi, è stata so-
ze, accettabile tuttavia per ripristi-
lo in forma di concerto, stante lo scia-
nare la femminilità delle fanciulle,
gurato sciopero di quella parte del
di solito compromessa dall'equipag-
personale che sa vedere solo il suo par-
giamento scenico. Nell'insieme, pur
ticulare e nuoce al suo stesso teatro
con qualche forzatura inevitabile
proprio nel momento delicatissimo in
nella trasposizione moderna, la let-
cui il governo ne falcidia i fondi.
tura registica è rispettosa ed effica-
Tra i grand-opéra la Favorite è certo ce, talora persino commovente:
atipica (poco ruolo del coro, scarso ri- quando le valchirie, pur terrorizzate
lievo dello scontro tra pubblico e pri- dall'ira di Wotan, tornano a salutare
vato), ma è sicuramente una delle ope- Brunilde un'ultima volta; o infine
re musicalmente più belle, da cui si ca- quando lo stesso Wotan torna a es-
pisce che Verdi deve aver pescato a sere padre tenerissimo, e indugia
piene mani. Un grande ruolo da mez- dolorosamente prima di stampare
zosoprano (Léonor), nelle vesti insoli- sulla fronte di Brunilde quell'ultimo
te di protagonista femminile (a Geno- bacio che priverà lei della divinità e
va Daniela Barcellona e Elizabeth Bi- lui della gioia di vedersela accanto.
shop), un tenore (Femand) che deve
(E.F.)
al suo primo interprete, il celebre Gil-
bert Duprez, la capacità di muoversi
da leggerezze ancora primoottocente-
sche ad atletismi vocali di gran forza (e Abbiamo visto
Giuseppe Filianoti lo ha fatto molto
bene), un baritono (Alphonse) che sa Una sfogliatina all'agenda per
già del Carlo di Emani (l'ottimo Ro- controllare i prossimi appuntamen-
berto Servile), un basso (Baldassarre) ti; ma il fervore si raffredda nel con-
statare che più d'uno è stato spazza-
cT
che anticipa il grande inquisitore del
Don Carlos (il bravo e giovane Gio- to via dai tagli di bilancio: la Fenice
vanni Battista Parodi). è costretta a posticipare alla prossi-
E
ma stagione II Crociato in Egitto di
La Favorite è opera degli anni in cui
Meyerbeer; il Maggio Fiorentino E
Donizetti imperversava a Parigi, con s o
sarà decurtato nientemeno che del
gran rabbia di Berlioz, ed è un mira-
Naso di Dmitri Sostakovic, colora-
colo che sia così bella e compatta,
un'opera di cantanti (a Genova, stante la forma del- stendola di quella profondità di significato che il tissima trasposizione del racconto di Gogol: ce ne SS
battibecco "borghese" fra i coniugi poteva far im- restiamo così con un palmo di naso proprio nel
la rappresentazione, lo è parsa ancora di più) tutta
pallidire. centenario della nascita di Sostakovic. Cadono a
costruita sul contrasto dei cuori, pur derivando da O
La messinscena veneziana della Valchiria di Ri- Trieste un'operina deliziosa del giovane Bizet, Le
un veloce e cervellotico montaggio di testi e musi- lo
chard Wagner è riuscita a mantenersi da capo a docteur Miracle, e a Genova la Katja Kabanova di
che da altre opere fatte o incompiute (Pia de' Tolo-
mei, Due d'Albe e Ange de Nisida, fonte primaria del fondo su questo livello di scavo psicologico: fuori Leos Janàcek: che d'altra parte era in pericolosa tì
dell'ordinario l'intero cast, non solo i protagonisti concomitanza con un'altra Katja, allestita a marzo so
libretto, a sua volta, tributaria di Adelaide).
(Christopher Ventris e Petra Lang erano Sieg- dalla Scala, sicché speriamo che il sacrificio odier- • io
A Schumann non piaceva, ma la sua dolce conti- no giovi di lezione ed eviti nel futuro queste assur- O
nuità melodica, gli straordinari concertati, le tra- mund e Sieglinde, Kristinn Sigmundsson Hun-
ding, Greer Grimsley Wotan, Janice Baird Brunil- de sovrapposizioni. Ma cerchiamo di toglierci l'a-
volgenti arie soliste confermano il suo valore anco- maro ricordando che al Regio di Torino è pro-
ra oggi e ne spiegano il lungo successo popolare. de, Doris Soffel Fricka), ma fin tutte le otto sorel-
line valchirie che, a giudicar dalle voci, parevano grammato dal 5 al 14 maggio II ratto dal serraglio,
sirene. Fuori dell'ordinario anche il lavoro di con- mentre alla Fenice sono in scena alla fine di aprile
certazione strumentale: non eravamo a Bayreuth, Il flauto magico e nella seconda metà di maggio
Luisa Miller. • K>
V e n e z i a - Wagner, Die Walkiire con il suo golfo mistico coperto, ma alla Fenice,
con l'orchestra bene esposta e più vicina alle orec- (E.F.)
Onore, patti, giuramenti da rispettare, passioni chie del pubblico di quanto siano i cantanti stessi. Vittorio.coletti®lettere.unige.it
Eppure Tate ha saputo contenere il volume sono- £
da punire: sembra di sentir parlare il marito di lisbeth71@yahoo.it
Effi Briest, così preoccupato della reputazione; e ro in modo da non costringere mai le voci a lotta-
invece siamo in pieno mito germanico. Mentre la re per emergere; l'orchestra liberava sì tutta la sua Vittorio Coletti insegna storia della lingua italiana

tirata implacabile di Fricka rimbalza con meravi- potenza, ma al momento giusto e non oltre il ne- ed Elisabetta Fava storia della musica all'Università di Genova CO
Classe, tragedia e malinconia
di Camilla Valletti

La contessa bianca di James I v o r y


c o n Ralph Fiennes, N a t a s h a Richardson e Vanessa Redgrave, I n g h i l t e r r a / U S A 2005

L a classe, la tragedia, la malinconia ed ecco


che, dalla combinazione di questi elementi,
avremo in mano il melo, quella parola monca che
la famiglia della contessa Sofia Belinsky
(Natasha Richardson), fuggita dalla Russia rivo-
luzionaria con quello che resta dei Belinsky, e
punto di abbandonare Sofia quando il rientro
nella normalità si farà concreto e di convincerla a
farsi strappare l'adorata figlia perché "non segua
non evoca solo il mélodrame, ma pure e soprat- che si compone di sole donne, tranne un vecchio il suo esempio". Altro non aggiungo per non
tutto la mélancolie, la mélodie. Forse James Ivory incolore zio: due zie (Vanessa e Lyn Redgrave), rovinare l'effetto del crescendo: mi permetto solo
e il suo produttore di sempre, Ismail Merchant, è una cugina e la piccola Katya (figlia di Sofia). di accennare a come la complessata e brutta cugi-
a questo che pensavano quando hanno proposto Come non pensare alle tante variazioni sul tema na Greshenka (Madeline Potter), che aveva cer-
a Kazuo Ishiguro di riprendere la collaborazione dell'esule russo? A cominciare dalla principale cato di sostituirsi nel cuore di Katya alla madre,
(dopo l'esito assai fortunato della versione cine- esponente, la Nina Berbérova di II corsivo è mio, sarà duramente punita. Insomma, il film intreccia
matografica di Quel che resta del giorno del 1993) dove l'autobiografia molto spesso cede il passo diverse atmosfere, motivi letterari e cinematogra-
con la sceneggiatura di un romanzo di Junichiro alla cronaca della vita dei molti ufficiali bianchi fici, ma non riesce a raggiungere la compostezza
Tanizaki, The diary of an old men. finiti impiegati alla Renault in una Parigi quasi e l'unità di tempo storico e personale che erano
Ma The White Countess di questo processo "russa". Il radicale cambiamento di vita, la per- profuse in Quel che resta del giorno. La sceneg-
non dà conto, se non nel riportare la menoma- dita dei privilegi e la nostalgia del passato sono giatura di Ishiguro è ridotta all'osso, lo scambio
zione fisica del protagonista e la trattenuta pas- il carattere distintivo di queste persone, il mar- secco di battute - soprattutto le lunghe disserta-
sione che lo unisce alla d o n n a amata, che chio di fabbrica che tanta letteratura ha genera- zioni tra Jackson e la spia giapponese Matsuda -
p o t r e b b e alludere a una possibile impotenza. Il to. Li ritroviamo nelle conversazioni tra queste sono così artefatte da sembrare slogan da pubbli-
film è ambientato a Shangai nella fase cruciale d o n n e chiuse nelle penombra di una stanza che cità. Dallo scrittore ci arrivano i profili delle due
che precede l'invasione del Giappone, l'anno fa da cucina e da camera da letto, ossessivamen- solitudini, di Jackson e di Sofia, e la discrezione
1936. Si chiude con l'esplodere del Sabato di te intente a rammendare sottane sdrucite dall'u- del loro amore, il lento scorrere della vita nella
sangue del 14 agosto 1937. L'ambientazione sto- so e a pelare le poche patate rimaste. casa delle profughe russe, le piccole attenzioni
rica è fondamentale per comprendere la deriva L'unica vitale fra loro, che si fa tradire solo della zia "buona", le sottili malvagità della mise-
politica e u m a n a nella quale è entrato il prota- dallo sguardo largo e triste, tanto vicino, nel rabile cugina.
gonista, Todd Jackson (Ralph Fiennes), diplo- trucco, a quello di Greta Garbo, è Sofia che, per
matico, tra i fondatori della Lega delle Nazioni
che assiste al naufragio di tutti i propositi di
pace e di democrazia. Shangai, come Berlino un
mantenere la famiglia, la notte fa l'accompagna-
trice in un locale da ballo. E qui che, umiliata dal
padrone perché troppo sciatta nel vestire, incon-
E ia regia di Ivory non ha la solita tenuta, proba-
bilmente perché il testo non lo sostiene,
piuttosto lo spinge a insistere sul tasto lacrimevole
decennio prima, è un luogo di frontiera, dove tra il signor Jackson e il suo sogno di aprire il più che su quello melodrammatico. 1 costumi poi
esuli da tutto il m o n d o arrivano cercando rifu- "bar perfetto". Ovvero un luogo dove "lasciare sembrano non aderire del tutto al loro ruolo, come
gio e anonimato. La città è resa dalla fotografia fuori il rumore della storia" e la sua volgarità. Un Ralph Fiennes, che qui sembra aver perso fibra, an-
di Cristopher Doyle (lo stesso fotografo di In the luogo elegante e libertino, raffinato nella propo- che sentimentale. Ishiguro ha dichiarato in diverse
mood for love e di Hero), con un b u o n grado di sta di musica e donne (spiace, e molto, lo spetta- interviste che bisogna separare la scrittura fine a se
verosimiglianza e affollata bellezza, tranne per colo messo in scena di un balletto sulla falsa riga stessa da quella al servizio del cinema: si tratta di
certi sipari che trascendono in un kitsch davve- del Pierrot lunaire), un luogo di incomparabile due operazioni di natura diversissima che presup-
ro stucchevole. Il quartiere povero vive nella bellezza. Manca solo un tassello alla perfezione pongono tecniche diversissime. Forse lui stesso
precarietà di continui nuovi arrivi che sembrano che Jackson ha "tutta dentro la testa" - Jackson non le padroneggia allo stesso modo... Pur confes-
quasi premere sulle assi sottili con cui sono eret- è cieco a causa di un incidente ma si comporta e sando di essere un appassionato conoscitore del ci-
te le abitazioni, da cui la luce e la pioggia e il parla come se ci vedesse - , ossia la "donna per- nema tradizionale, Ishiguro ha dato qui una prova
f r e d d o filtrano senza remissione; m e n t r e la fetta". E Sofia, naturalmente, che in sé riunisce da autodidatta, in cui Ivory non ha saputo soffiare
monumentalità anglosassone dei palazzi delle quegli elementi - classe tragedia malinconia - la vita. O meglio, il tumulto di quegli anni cruciali
ambasciate e l ' i p p o d r o m o giocano in antitesi a che sono necessari e sufficienti per essere la regi- e di quei due cuori costretti a non rivelarsi per non
indicare un m o n d o in declino e certamente na del suo locale. scheggiare le loro reciproche proiezioni di un'idea-
prossimo alla fine. Come nella più triste delle storie, le vicende le bellezza. Allo spettatore resta intatto il piacere di
Nascosta dalla moltitudine umana che letteral- volgeranno al termine con punte di puro dram- guardare, accompagnato da una colonna sonora
m e n t e stipa ogni angolo libero di Shangai, vive ma. La famiglia si rivelerà ingrata e traditrice al piuttosto inusuale. B
N. 4 I D E I LIBRI DEL M E S E 37

Infanzia N i n o D e Vita, IL CACCIATORE, pp. 48, € 13, Orec-


chio Acerbo, Roma 2006
G u i d o Quarzo, I o SONO L'UOMO SELVATICO,
PP• 96, € 7, Fabbri, Milano 2006

Jeanette Winter, ALIA LA BIBLIOTECARIA DI BAS- Del tema - la passione per la caccia, la bra- Nella "camera pietà" (una g r a n g i a di p a -
SORA, ed. orig. 2005, trad. dall'inglese di Alessan- ma di uccidere, l'insensatezza del gesto - ave- stori ben tenuta) di Sacco in Val Gerola è raf-
dra Orcese, pp. 32, €10, Mondadori, Milano 2006 vano già trattato in racconti di grande profon- figurato un gigante spaventoso con un'iscri-
dità e significato Mario Lodi in II permesso, per zione risalente al 1464 che dice: "Ego sonto
La Bibbia dice che in principio era il verbo, la i bambini, e Nico Orengo in L'allodola e II cin- homo salvadego per natura / chi me ofende
parola. Alia Muhammad Baker riferisce: "La pri- ghiale, per ragazzi più grandi. Nino De Vita, uno ge to pagura". Calvino nelle Fiabe italiane ri-
ma cosa che Dio ha detto a Maometto è stata: dei maggiori poeti siciliani, adesso racconta in porta quella bolognese del g o b b o Tabagni-
'Leggi'". Alia è la bibliotecaria di Bassora in versi liberi, asciutti e di grande intensità la sua no, ma diffusa in tutta Italia e d Europa, il qua-
Iraq. Quando sta per arrivare la guerra, si parabola di cacciatore accanito che sparava a le inganna, d e r u b a e poi b r u c i a l'Uomo Sel-
preoccupa dei suoi libri, scritti in tutte le lingue, ogni cosa che si muoveva, anche oggetti, fi- vatico, che altri non è che una variante del-
nuovi e antichi, perfino una biografia del Profe- chidindia, coppole lanciate in aria, in una coa- l'Orco. Se è consentito introdurre un ricordo
ta vecchia di sette secoli. Quando iniziano i zione a ripetere che inebriava tutti i suoi sensi personale, la nonna siciliana di chi scrive si
bombardamenti e tutti scappano, Alia con l'aiu- ed esaltava il cuore. Finché "nel mese di set- divertiva a spaventare i piccoli con questa
to di parenti, amici e volenterosi nasconde i libri tembre / del mìllenovecentosessantaquattro / cantilena: "Spicciati spicciati pappagalluni /
nel vicino ristorante. La biblioteca brucia sotto le questa smania cessò". Un'allodola ferita a mor- l'omu sarvaggiu ti voli mangiari" (dove spic-
bombe, ma i libri sono in salvo, finché Alia de- te lo guarda e gli spalanca lo sguardo sulla vi- ciati non significa sbrigati ma: pettinati, fatti
cide di spostarli tutti con un camion a casa sua ta, la morte, il dolore che tutti accomuna i vi- bello). Guido Quarzo riprende quindi una
e di amici, migliaia di volumi ammucchiati sui venti, umani e non umani. Molti, come chi scri- v e c c h i a l e g g e n d a , non metropolitana ma
pavimenti, stipati negli armadi, ammassati con- ve, non sanno se gli animali hanno un'anima - paesana, di quelle che si narravano intorno
tro le finestre. Mentre aspetta che la guerra fini- in verità, non sanno nemmeno se ce l'hanno per al focolare o nella stalla, una fiaba-feuilleton
sca sogna la pace, una nuova biblioteca, ma in- se stessi - , ma sanno di sicuro che una cosa li dice Antonio Faeti nella bella postfazione, e
tanto quei libri sono al si- affratella, animali e altri vi- con un c o l p o d'ala, con la sua straordinaria
curo. Jeannette Winter ha venti, la capacità di soffri- c a p a c i t à di mescolare arcaico e moderno, la
raccontato e disegnato re. Su questo motivo insi- prolunga e la trasporta fino ai giorni nostri,
per i ragazzi "una storia ste nella nota finale Gof- trasformando un'antica storia di mistero e
vera dall'Iraq" che è an- fredo Fofi, che indica pro- paura, appartenente alla cultura popolare, in
data anche sui giornali, la prio nella c a p a c i t à di un a p o l o g o sulla diversità oggi. Il bambino
storia di come la bibliote- ascoltare l'altro, l'animale, Martino è incuriosito, spaventato e attratto in-
caria Alia sia riuscita a anch'esso fratello, un pri- sieme dai racconti da brivido della nonna;
mettere in salvo il 70 per mo passo, un segno di c e r c a nel bosco sulla montagna e trova l'Uo-
cento del patrimonio li- pietà, di comprensione e mo Selvatico delle narrazioni, c h e nella realtà
brario nove giorni prima che la biblioteca di di coraggio per dire no a ogni violenza e ucci- si rivela non un gigante con b a r b a c c i a nera e
Bassora bruciasse completamente. A ogni pa- sione di esseri umani, alla guerra: "Il gesto di capelli fino ai piedi, ma un uomo piccolo con
gina, poche righe, scarne ma essenziali, ac- pietà di seppellimento chiude il racconto, che è una corta b a r b a grigia, timido e gentile,
compagnano tavole intensamente e insieme poesia e che è anche, a suo modo, preghiera". s c a m p a t o al più g r a n d e orrore del Novecen-
delicatamente colorate, in cui le figure umane si Michele Ferri, pittore noto anche per le straordi- to. Questi appartiene alla schiera di "alieni",
stagliano come silhouette sullo sfondo di pae- narie tavole con cui ha illustrato i Salmi per cioè p e r s o n a g g i un po' bizzarri ma dotati di
saggi orientali, palme, cupole, minareti, finestre bambini delle edizioni San Paolo, si tiene lonta- s a g g e z z a e dispensatori di salvezza, c o m e
ad arco, ma anche di scene di guerra, soldati, no dagli scogli sia delle astrattezze intellettuali- Boo, il "diverso", solitario e temuto, che nel
fucili, aerei, carrarmati, bombe, incendi. In mez- stiche, che tanto piacciono ai genitori architetti Buio oltre la siepe sorveglia, spia, soffre,
zo sì insinuano immagini di pace e speranza, professori giornalisti ma da cui rifuggono i pic- gioisce e infine interviene salvifico per i d u e
con tanti libri. Il contrasto non ha bisogno di coli, sia dalla corrività ai gusti più sciatti, banali b a m b i n i in pericolo, c o m e ricorda ancora
commenti, sottolineature, prediche: parla da sé. e modaioli; con i suoi segni e colori, con le sue Faeti.
Forse interessa sapere che, come riferisce Tul- immagini e le sue figure sa parlare poeticamen- (F.R.)
lio De Mauro, secondo l'Associazione italiana te e fascinosamente ai bambini.
bibliotecari, Baghdad, in proporzione agli abi- (F.R.)
tanti, prima della guerra offriva più luoghi di let-
tura pubblica di Roma. UN MONDO DI ALTRE STORIE. RACCOLTA ILLU-
FERNANDO ROTONDO STRATA DI FIABE DA PAESI LONTANI, a cura di G r a -
Joan Aiken, SOGNI D'OSSA, ed. orig. 2001 e 2002, ziella Favaro, ili. di Chiara Carrer, Mara Cerri,
trad. dall'inglese di Dida Paggi, pp. 164, € 8, Sala- Sophie Fatus, Patrizia La Porta, Octavia Monaco,
ni, Milano 2006 Simona Mulazzano e Valeria Petrone, pp. 80,
A n t o n i o Ferrara, ANGUILLA, pp. 125, € 9,50, Sa- € 14,90, Carthusia, Milano 2005

Infanzia lani, Milano 2005 Jan Aiken, morta due anni fa, ha scritto un'ot-
tantina di libri per ragazzi, soprattutto thriller, ro- Grande cura per l'aspetto grafico e le illu-
Anguilla è un giovane egiziano detenuto in manzi di sapore dickensiano, storie di fantasmi strazioni, testi agili ma non banali, i volumi di
un carcere italiano. Dopo aver tentato più vol- e di altri misteri, racconti di vicende e atmosfe- Carthusia riservano sempre qualche sorpre-

Letterature te la fuga (da qui il soprannome) decide di


fermarsi e scontare la sua pena. Pensieri, ri-
re in cui la realtà è contigua, o addirittura pene-
tra nel sovrannaturale, o è inspiegabile. In que-
sa. Premio Andersen 2003 c o m e migliore col-
lana di divulgazione "per l'eleganza, l'origina-
flessioni, ricordi incalzanti c o m e brevi foto- sto genere di produzione è chiaramente ricono- lità e il rigore di un progetto editoriale dedica-
grammi: Antonio Ferrara ci regala un'altra scibile una più che secolare tradizione letteraria to ai temi dell'interculturalità, per l'alta e sua-
Enogastronomia bella storia. Una storia semplice e intensa di
dolore e di speranza che trasporta il lettore
britannica di notevole livello. In Sogni d'ossa
vengono raccolti tre racconti, tre vicende che
dente qualità delle illustrazioni e per la piace-
volezza delle storie narrate", la collana "Sto-
oltre le sbarre, tra suoni e colori lontani. Da hanno come protagonista un ragazzino, Ned, a riesconfinate" raccoglie racconti in edizione

Arte una struttura f r e d d a che non aiuta a crescere cui un amico fantasma, Eden, a lui somigliante, bilingue per far conoscere mondi e culture di-
e che ripropone c o m u n q u e un m o n d o ingiu- una specie di doppio benefico, ha regalato una verse. Il formato è particolare, a fisarmonica, e
sto, Anguilla e v a d e con la mente, tra gli affet- chiave dai poteri magici che apre serrature e permette una duplice lettura: da una parte si
ti familiari e i volti più cari, c a m m i n a tra le nascondigli, misteri e malefici, insomma porte sfogliano come un vero e proprio libro, dall'al-

Filosofia strade polverose del Cairo e rivive le abitudi-


ni della sua città. Anche i libri servono a que-
sull'Altro. Le atmosfere sono misteriose, ambi-
gue, inquietanti, ansiogene. Ned si muove in un
tro lato la storia è illustrata attraverso un'unica
grande immagine senza testo che fa volare la
sto, "sono vie di fuga", sono la certezza di un mondo normale attraversato da eventi e perso- fantasia. Dalla collaborazione con Emergency
domani diverso, di possibilità "altre". È molto naggi straordinari, che però vengono accettati sono nati quattro titoli che parlano di pace e

Internazionale povero il percorso educativo della prigione,


ma l'aula cadente diventa un "piccolo regno
come ordinari. Alla fine resta sempre qualcosa
di non completamente spiegato, di irrisolto, una
solidarietà, e all'interno dei volumi si riassume
il senso degli interventi di Emergency nei pae-
di libertà", dove la giovane insegnante parla traccia di enigma indecifrabile, in attesa che il si protagonisti. Da questo patrimonio di fiabe
di letteratura e aiuta i giovani detenuti a tro- nuovo equilibrio con la realtà faticosamente nasce un bel volume rilegato che raccoglie

Sport vare nei libri risposte e forza per superare i


momenti più duri e l'immobilismo del carcere.
raggiunto venga incrinato dall'irruzione di un al-
tro fait divers. Nel primo racconto, tra i capelli di
storie della tradizione popolare di otto paesi:
Albania, Cambogia, Cina, Egitto, Filippine,
Attraverso il racconto ad alta voce, Anguilla una donna si annida una maledizione in forma Kurdistan iracheno, Perù e Senegal. I testi so-
rielabora il proprio vissuto alla luce di una di uovo, mentre gabbiani inspiegabilmente ag- no a cura di Graziella Favaro, pedagogista ed
Architettura nuova interiorità. Fino a quando non è più il
t e m p o delle parole ma il tempo di agire, di
gressivi ricordano Gli uccelli di Flitchcock; nel
secondo, i fantasmi di due gemellini assassina-
esperta di intercultura, ogni fiaba inizia con
una pagina dedicata a curiosità sulla lingua o
mettere in pratica ciò che ha imparato senza ti ricercano disperatamente il loro papà ingiu- sulla cultura del paese di provenienza, crean-

Media dimenticare il passato. Anguilla è un libro stamente accusato di averli uccisi; nel terzo, un do così un'atmosfera di piacevole attesa che
poetico e evocativo, fa pensare con l'autore vecchio poeta succhia come un vampiro l'ener- c o n t r i b u i s c e a suscitare l'interesse verso
"che sempre attraverso la lettura, come in gia vitale di una ragazzina, svuotandola di emo- realtà più o meno lontane. "Vi racconto una
una preghiera, si possa accumulare speran- zioni, sensibilità, speranze, originalità di pensie- fiaba. Una fia... fiaba? C'era una volta... Co-

Fascismo za, si possa essere qui e contemporanea-


mente altrove. Che grazie al racconto si pos-
ro, persino voglia di vivere. In tutti i tre i casi la
chiave di Ned sarà risolutrice, anche se un'om-
me è sempre stato! Tanto tanto tempo fa...":
per lo stile semplice e proprio della narrazione
sa andare restando". Per ragazzi e per chi bra di mistero continuerà ad aleggiare sullo orale, il volume si presta molto bene alla lettu-
ama le storie che non fanno rumore. sfondo. È il bello delle storie di Aiken. ra ad alta voce.

Socialisti VELIA IMPARATO (F.R.) (V.I.)


N. 4 • DEI L I B R I D E L MESEI 38

A n d r e a Levy, UN'ISOLA DI STRANIERI, ed. pendentista che uccide il suo miglior ami- per quanto precaria e labile. E grazie al- natismo cattolico impediscono a Crisanta
orig. 2004, trad. dall'inglese di Laura Prandi- co. Tornato quindi a casa con pregiudizi l'impianto narrativo solido e tutt'altro che di continuare la sua carriera d'attrice la-
k scontato, il lettore non perde mai l'interes- sciandola in miseria, l'ingegno le suggeri-
no, pp. 455, €18, Baldini Castoldi Dalai, Mi- sempre più radicati, deve affrontare gli in-
A lano 2005 quilini immigrati della sua casa, in un com- se per la vicenda. È un peccato che la tra- sce di tentare la fortuna simulando rapi-
S o movente finale a sorpresa dove Queenie duzione sia inficiata, soprattutto nella pri- menti mistici e ben presto si trasforma nel-
Vincitore di premi prestigiosi, Un'isola di partorisce un bimbo di colore e spiega a ma parte, da fenomeni di interferenza con la beata più in vista di Città del Messico,
tì stranieri è l'ultimo caso letterario prodotto Bernard di non volerlo tenere neanche fin- l'inglese e imprecisioni, e che pertanto beniamina di un'importante famiglia aristo-
k dal multiculturalismo londinese. Il suo in- gendo un'adozione: "Un giorno combinerà non renda piena giustizia alla densa prosa cratica. Nei rari momenti in cui riesce a
^ solito presente narrativo, il 1948 della pri- qualche guaio e tu lo guarderai pensando di Darcey Steinke. sfuggire dalla prigione dorata in cui lei
so ma ondata migratoria dai Caraibi, o c c u p a 'Piccolo negro bastardo' perché sarai ar- ILARIA R I Z Z A T O stessa si è confinata, continua a mantene-
so solo un terzo del romanzo e si alterna con rabbiato. E lui te lo leggerà negli occhi". re incontri segreti con il suo amante indio,
CD capitoli dal titolo Prima, dove le quattro vo- P I E T R O DEANDREA che coltiva il culto delle divinità preispani-
ci narranti raccontano il proprio percorso che e combatte una lotta clandestina con-
fino alla Londra postbellica, tratteggiando Kader Abdolah, CALILA E DlMNA, ed. orig. tro il potere spagnolo. La meschinità del-
impressionanti quadri d'atmosfera come la 2002, trad. dal nederlandese di Elisabetta Sva- l'ambiente clericale, corrotto e dominato
Giamaica coloniale, l'Inghilterra mineraria Darcey Steinke, SALVAMI, ed. orig. 1997, trad. luto Moreolo, pp. 221, € 14,50, Iperborea, Mi- da bassi raggiri, e l'ipocrisia benpensante
dalla spaventosa povertà e le devastazio- dall'inglese di Silvia Rota Sperti, pp. 192, €12, lano 2005 dell'ambiente cortigiano fanno da sfondo
ni umane della guerra. Come volontario Meridiano zero, Padova 2005 alle vicende dei due protagonisti, che si di-
della Rat, durante la guerra il giamaicano Hekayat è la parola chiave di questo li- panano in un crescendo di tensione che li
Gilbert ha modo di vedere il vero volto del- Con le sue strade statali anonime e bro. Nella tradizione persiana significa porterà a ritrovarsi al centro delle persecu-

o la madre(patria) decantata come "bellissi-


ma, raffinata, di buone maniere, di grande
identiche l'una all'altra, costellate di fast
food e immensi cartelloni pubblicitari, con
"racconto che illumina e diverte". Come
quello del mercante con una moglie che
zioni dell'Inquisizione. La loro storia è quel-
la di esseri umani che agiscono seguendo
cultura", che si rivela una "puzzolente, ira- i suoi boschi disseminati d'immondizia e non voleva saperne di lui. Una notte nella le proprie passioni. Sono profondamente
scibile megera" pronta a respingere i suoi oggetti di consumo abbandonati, la pro- loro camera da letto entrò un ladro. La don- influenzati da un mondo che sfoggia con-
figli di colore accorsi nel momento del pe- vincia americana è molto più di un sempli- na si svegliò e si buttò sul marito. Lui si dotte irreprensibili nascondendo vizi e pul-
ricolo. Deciso a combattere la teoria nazi- ce sfondo alla vicenda del romanzo: ne è stupì, poi vide il ladro e disse: "Buon uomo, sioni sotterranee, ma tentano di sfidarlo. Le
sta della razza padrona, Gilbert è invece il terreno ideale, l'humus corrotto e merci- hai portato la felicità in questa casa. Pren- vite dei due eroi si intrecciano nel corso
vittima della s e g r e g a z i o n e razziale, ficato da cui non può che scaturire qual- di pure tutto quello che degli anni a quelle di un
esportata i m p u n e m e n t e nell'Inghilterra cosa di profondamente osceno e inuma- vuoi". Ci sono quaranta- ventaglio di personaggi
centrale dalle truppe yankee. Una traccia no. Lo stesso grembo contaminato è però quattro hekayat in Calila che ricostruiscono am-
d'umanità si manifesta in Queenie, londi- quello in cui si forma la protagonista Gin- e Dimna. Si incastrano piamente lo scenario del-
nese bianca, ex volontaria nei centri di ger, giovane figlia del pastore di una pic- l'uno nell'altro in una l'epoca, s e c o n d o una
raccolta per sfollati dove ha convissuto cola chiesa protestante, assillata dalle struttura a scatole cinesi, narrazione avvincente e
con altre intolleranze verso ebrei, polacchi aspettative che la comunità nutre nei suoi una storia richiama un'al- dettagliata, affascinante,
e cockney. Tornato in Giamaica, Gilbert confronti e avversa agli insulsi conformi- tra che ne richiama un'al- che tratteggia con ironia
patisce la ristrettezza di prospettive, ma smi del proprio ambiente. Ginger non ama tra e via così, fino a tor- valori e contraddizioni,
l'unico mezzo per tornare in Inghilterra so- coltivare le apparenze al modo delle sue nare a quella di parten- ardori e timori delle diver-
no i risparmi di Hortense. In cambio, lei si coetanee, frequenta lo sbandato Ted anzi- za. Potrebbe sembrare se classi sociali. Combi-
fa sposare per raggiungerlo a Londra, ché accompagnarsi a persone rispettabili, un sentiero faticoso d a nando elementi del rac-
perché "una d o n n a sposata può andare vive la propria sessualità senza falsi pudo- percorrere, invece la let- conto picaresco, della
dove le pare". Là dove Hortense descrive ri e si muove con estrema disinvoltura In tura risulta - nonostante commedia d'intreccio e
un novello marito scanzonato, Gilbert con- quel paesaggio di asfalto e prati ingombri qualche ripetizione - pia- del romanzo d'appendi-
fessa la propria sconfitta: "Piansi come un di cartacce, più che in qualunque salotto cevole e seducente. La genesi di Calila e ce con uno stile narrativo moderno e uno
bimbo sperduto (...) Se Hortense aveva i borghese. Tuttavia, non incarna l'eroina Dimna si perde nella notte dei tempi. Si sguardo disincantato, Angeli dell'abisso
soldi per comprarmi, allora, rendiamocene spregiudicata e stereotipata di un ro- parte dall'India, per arrivare in Persia, tran- trascina il lettore lungo il suo corso torren-
conto, io non valevo un granché". Coniugi manzo "on the road" al femminile, ma con- sitare in Arabia e approdare in Italia con ziale e lo cattura nella sua fitta trama, nella
senza conoscersi in una stanzetta della divide la sincera fede religiosa e l'impe- un'antica versione latina. Per concludere speranza che il bene abbia la meglio.
casa di Queenie a Earls Court: stavolta è gno sociale del padre, e come lui non vuo- con Kader Abdolah - esule politico dall'I- IRENE SALZA
Hortense, istruita con buone maniere da le piegarsi all'egoismo e all'ipocrisia am- ran all'Olanda - che basandosi su una ver-
sala da tè, a sbattere il muso contro una mantate di virtù e rettitudine dei cosiddetti sione medievale regala questo "antico do-
englishness stracciona che ne deride l'ac- fedeli. Doppio innocente e sventurato di no persiano" alla lingua olandese. Il regi-
cento pulito e i guanti bianchi. I dialoghi Ginger è la piccola Sandy Patrick, strap- stro è quello del racconto sapienziale. Per- I s m a i l K a d a r é , FREDDI FIORI D'APRILE, ed.
serrati e umoristici, fedeli alla tradizione pata alle scoperte e alle sofferenze della le di saggezza perché "solo la saggezza orig. 2000, trad. dal francese di Francesco Bru-
Black British d a Sam Selvon a Zadie prima adolescenza per divenire il giocat- resta e getta radici profonde". La sceno- no, pp. 183, € 14, Longanesi, Milano 2005
Smith, ricostruiscono gli ultimi fuochi del- tolo privo di dignità e volontà di un pedofi- grafia è quella di una fiaba di Jean de La
l'impero prefigurando le grandi questioni lo. Il martirio di Sandy viene raccontato at- Fontaine a tinte forti. Animali parlanti. Scia- Con il crollo del vecchio regime, l'Alba-
irrisolte del multiculturalismo odierno, co- traverso le sensazioni del suo corpo fragi- calli che di nome fanno Calila e Dimna. nia si è trovata ferma a un bivio. Se si leg-
me le aspettative dei migranti che si scon- le e devastato, descritte con realismo tan- Mucche e leoni, rane e serpenti, civette e ge quanto scrive il suo massimo romanzie-
trano con l'identità di sangue della nostal- to preciso quanto insostenibile, che si al- corvi che parlano alle "bestie vere", agli re, Ismail Kadaré, in questo suo j'accuse
gica old England, quest'ultima descritta terna alla metafora, al racconto fantastico, uomini che accumulano ricchezze, gesti- camuffato da romanzo che fluttua tra mito e
dall'interno con estremo coraggio e origi- alla favola che la bambina si racconta per scono il potere, si fanno la guerra. I consi- realtà, se ne ha un quadro: quello di un
nalità. Quarta v o c e narrante è infatti Ber- non impazzire e per crearsi un'infanzia fit- gli dei nostri amici animali sono di rispetto paese dilaniato fra la scomposta spinta
nard, marito di Queenie. Anche per lui il tizia in cui il suo aguzzino non possa rag- e di pace, perché "i saggi scelgono la verso il futuro e i più rassicuranti richiami
punto di svolta è rappresentato dalla guer- giungerla. L'intera cittadina sembra prefe- guerra solo quando non hanno nessun'al- del passato, fra l'ancor prematura opzione
ra: partito per l'India con la convinzione rire accattivanti bugie alla verità dell'orrore tra possibilità (...) Cercano piuttosto di te- europeista e una timorosa quanto clau-
che "sarà il nostro spirito superiore a darci che dimora proprio nelle sue viscere, ed è ner aperta la porta del dialogo". Allora per- strofobica autarchia. Un paese oggi popo-
la vittoria", Bernard assiste ai massacri tra per questo che non perdona al pastore le ché non far tesoro, all'est come all'ovest, di lato da "maschere". Il personaggio princi-
indù e musulmani e a un attentato indi- prediche accorate e severe, preferendo le questi suggerimenti hekayaf? pale, Mark, un pittore che nella sua model-
parabole rassicuranti, in- F E D E R I C O JAHIER la vede una sorta di Beatrice, ma che pre-
trise di linguaggio com- sto, nel coglierne il sotterraneo provinciali-
Il v o l u m e illustrato risponde merciale e sportivo, del smo, perderà ogni illusione, si sente im-
suo rivale. Come le ome- merso in un "bagno d'inanità", in una "sen-
a oltre c e n t o domande poste
lie del padre di Ginger, il E n r i q u e Sema, ANGELI DELL'ABISSO, ed. orig. sazione di vuoto". Protagonista vera del ro-
dai b a m b i n i su ebraismo, romanzo è toccante e de-
2003, trad. dallo spagnolo di Raul Schenardi, manzo è però l'Albania stessa, nell'attuale
cristianesimo, islam. stinato a lasciare il segno tormentata fase di transizione. Pur muoven-
pp. 513, € 18, e/o, Roma 2004
Il l i n g u a g g i o è semplice nel pubblico. Scuote il let- dosi su più piani, lungo le coordinate di una
I grandi interrogativi e f a c i l m e n t e comprensibile. tore con i suoi episodi ter- struttura complessa e articolata, Kadaré
Due angeli dell'abisso per un romanzo
sulle tre religioni Un libro da leggere insieme, ribili e violenti, con le im-
messicano imponente e intenso, vincitore non manca mai, infatti, dì porre in comuni-
magini vivide e crude che cazione i propri personaggi con un conte-
b a m b i n i ed educatori. del premio Nacional de Narrativa Colima
ricorrono senza sosta, co- sto in cui s'intrecciano cultura, paesaggio e
nel 2004, dello scrittore Enrique Sema, nar-
Per imparare a conoscere, stringendolo a vedere, tradizioni. La v i c e n d a s'immerge nelle
ratore e saggista eclettico che negli ultimi
capire e rispettare ehi vive quasi a toccare con ma- profondità preistoriche del paese, come
anni sì è affermato come uno dei maggiori
una fede diversa dalla nostra. no, ciò che con ogni pro- pure in quelle dell'intera umanità. Passo
talenti letterari emersi nel paese. Crisanta

DIO
babilità preferirebbe ri- dopo passo, i rimandi danteschi si fanno
192 pagine € 16,50 de la Cruz e l'indio Tlacotzin, una storia
muovere: l'immagine di evidenti: il cittadino Mark, prima di salire
d'amore e di ribellione alla morale bigotta
un'America decadente e verso il paradiso con la sua Beatrice, dovrà
dell'epoca coloniale, due infanzie doloro-
brutale, impressionante e

V
discendere agli inferi, ostaggio di quelle

1AHVE
se, due spiriti tenaci e ambiziosi. Ispirato a
oscura, che è persa e non vecchie forze - vendetta di sangue, codici
un processo dell'Inquisizione contro una
vuole essere salvata. Ma dei clan, patriarcato - che il socialismo
falsa beata, realmente avvenuto nel Messi-
ELLEDICI non tutto naufraga in que- aveva superficialmente sopito, e che la po-
co del Seicento, Angeli dell'abisso segue il
sto scenario apocalittico: litica non riesce oggi a controllare. Ecco la
CORSO FRANCIA 214 corso tortuoso di due vite destinate all'u-
Ginger, suo padre, la ma- ragione per cui agli occhi di Kadaré i fiori
10090 CASCINE VICA- RIVOLUTO) nione e al tormento, che si ritrovano a gio-
TEL 011.9552111 - FAX 011.9574048 dre di Sandy Patrick con- della primavera albanese, sbocciati con la
care ruoli di primo piano in un Messico do-
www.elledici.org tinuano a rappresentare democrazia, non hanno vita né calore.
minato da oscurantismo religioso e intrighi
e-mail: vendite@elledici.org una speranza di salvezza,
per il potere. Quando le imposizioni del fa- DANIELE ROCCA
'
« r i NLIBC HCF
RI DEL MESEH

Gianni-Emilio Simonetti, LA SOSTANZA DEL ce? Siamo passati, grazie al capitalismo,


"dalla schiavitù alla domesticazione". La
pasta, al pari del giallo, deve piacere, così
come l'accostamento al noir. Tuttavia, il pa-
le dello c h a m p a g n e alla luce dei muta-
menti climatici in corso e dei loro riflessi
3l O
DESIDERIO. CIBO, PIACERI E CERIMONIE,
m e r c e siamo noi. lato più sopraffino o diffidente non può non sul piano della viticoltura.
pp. 140, € 14, DeriveApprodi, Roma 2005
GABRIELLA URBANI aprirsi ai piaceri forti e penetranti di storie MARCO BERARDI

che trascinano fino all'ultima pagina, so-


L'essere umano è l'unico animale c h e
cucina. Ma mettere sul f u o c o un h a m b u r - prattutto quando il sapore è esaltato (e non O
ger non è lo stesso che "cuocere al san- chimicamente) da intrecci drammatici, im- £
g u e una costata di manzo c o n 50 g r a m - PASTA KILLER. I L SAPORE GIALLO-NOIR DELLA previsti e dall'esito incerto, capaci di tene-
re con il fiato sospeso quasi in tutti i menu
TOM S t a n d a g e . UNA STORIA DEL MONDO IN SEI
BICCHIERI, ed orig. 2005, trad. dall'inglese di Pao-
o
mi di burro d o p o averla salata e spruz- PASTA, pp. 367, € 14, Morganti, Verona 2005 k
zata di p e p e nero schiacciato con la la- letterari proposti dagli chef. Anche l'occhio la Bonini, pp. 225, € 22, Codice, Torino 2005
vuole la sua parte: un bravo va all'illustra-
HO
ma del coltello". Questi due atti, il primo Le antologie, diceva qualcuno, sono
espressione di una "cultura nutrizionale", piazze. Ricordano quei luoghi dove passa- tore Massimo Soprano, e una tirata d'orec- Birra, vino, superalcolici, caffè, tè, Coca-
chie all'editore, che ha lasciato qualche fa- Cola. Si tratta delle sei bevande di cui il lon- co
l'altro di una "saporita sapienza", a p p a r - no molte persone in momenti diversi, che
tengono a d u e mondi agli antipodi. Mon- poco o nulla hanno in comune ma che di stidioso refuso di troppo. dinese Tom Standage racconta origini, vi-
certo hanno osservato lo stesso panorama, MARGHERITA SERMONTI cende e successo con brillante piglio di di- $
di che non si toccano, m a è quasi certo
che il primo u c c i d e r à il s e c o n d o - cioè lo e lo hanno interpretato in modo personale. vulgatore. Due capitoli per ogni bevanda,
svuoterà, lo scimmiotterà, lo ridicoliz- In questa piazza, Pasta killer, dodici "catti- partendo dall'antichità remota per giungere

K)
fino ai giorni nostri, in un viaggio che l'auto- E
zerà. È il confronto - storico, filosofico, vi golosi" (così la collana; questo il terzo
estetico - tra questi due m o n d i l'essenza volume della serie) si sono cimentati a cu- G e r a r d Liger-Belair, BOLLICINE. LA SCIENZA re compie stando con ì piedi ben piantati in
del libro di Simonetti, cinare il primo piatto na- E LO CHAMPAGNE, ed. orig. 2004, trad. dall'in- Occidente, il che gli provoca - in chiusura
f o n d a t o r e negli anni zionale con ingredienti glese di Allegra Panini, pp. 117, € 10,50, Ei- di libro - una certa euforica vertìgine ideo-
ottanta del mensile diversi, preparazioni naudi, Torino 2005 logica: "Non è la Coca-Cola che rende la
"Gola" e autore per De- complesse o poco ela- gente più ricca, felice o libera, naturalmen-
riveApprodi di quattro borate, ricette semplici o L'autore, acclamato fisico delle bevan- te, ma laddove prosperano il consumismo
romanzi dedicati al ci- pesanti. Dagli spaghetti de frizzanti e consulente della Moet & e la democrazia, l'effervescente bibita bru- CD
bo. Simonetti constata al pomodoro e basilico, Chandon, segue la bollicina dì champa- na non tarda ad arrivare", dichiara con un
che "gli atti alimentari burro e parmigiano, agli gne dall'inizio alla fine; la enuclea, la misu- entusiasmo che rischia di contraddire i ca-
O
ziti con sarde, fino all'a- ra, ne narra le orme e i mutamenti, mon- pitoli precedenti, nei quali spiega bene,
h a n n o p e r d u t o l'esi-
genza della cerimonia matriciana, alle lasagne, tando l'attesa per il gran finale pirotecnico, con sincero e democratico disappunto, le OD
e del comico. La prima, ai pici con l'anatra, viene quando esplosioni in forme varie, mai ca- nefandezze compiute dall'Occidente euro-
parodia assoluta del ri- proprio voglia di assag- suali, accolgono il sorso. Lo scienziato si peo per comprare in Africa gli schiavi ne-
gore scientifico, e il riso giare tutto, anche con il fa lieve quando occorre, guidando l'enofi- cessari a far girare l'economia agricola del-
c o m e condimento che rischio di indigestione. lo tra le pastoie dei tensioattivi, nel "flusso le colonie americane. Pur non volendo
può far diventare c o m - Si legge bene quest'an- di scorrimento". Solo a tratti, perciò, può oscurare i meriti evidenti di questo libro nel-
mestibile il reale". Rigorosa è la struttura tologia, il sapore è sempre variato in ogni sorgere al lettore il dubbio che quelle bol- lo spiegare origini storiche, caratteristiche
del libro. In ogni capitolo c'è un s o g g e t - momento, ben calibrato e tutto da scoprire; licine, volute nelle corti d'Europa per la ca- organolettiche, incidenza sulle abitudini ali-
to di riferimento - un quadro, l'aceto, il vi- anche quando sembra di aver capito il se- lura d o p o una gavotta o, al più, per solleti- mentari e sul gusto, valore sociale e simbo-
no, le mele, il seno femminile, una s c e n a greto dell'ultima forchettata c'è un retrogu- care sofismi ai convitati, non avessero bi- lico delle bevande prese in esame, sembra
o un oggetto erotico, un grande c u o c o - sto inaspettato, quasi sempre. Nella mag- sogno di tanta spietata consapevolezza; di poter dire che su tutto spicca la lucida
intorno al quale l'autore elabora diorami gior parte dei casi gli ingredienti sono na- forse, al secolo in cui i tappi saltavano nel- mise eri relief della funzione "strategica" di
di passato e di presente. Alla fine del ca- turali e le ricette ben pensate, ben struttu- le sole stanze dei monarchi, uno studio co- tutte le bevande, da intendere come risorse
pitolo, la ricetta, la prassi che s e g u e a rate e realizzate con altrettanta cura. È un me questo sarebbe parso un'insidiosa energetiche comparabili, per impatto glo-
ogni elaborazione teorica. Eccola, la "so- dovere citare tutti i cuochi, ed ecco il menu professione di troppo illuminismo. Ai meri- bale, oggi al petrolio e in un domani immi-
stanza del desiderio", c h e è sempre e di prim'ordine per speciali buongustai: ti dell'autore, allora, a n d r e b b e ascritta nente all'acqua. Tanto strategica, questa
solo desiderio di conoscenza. Infatti, e Gianni Biondino, piatto semplice e riuscito; quella conversione dei grandiosi fenomeni funzione, che se il rum si lega al fenomeno
questo s p i e g a il sottotitolo del libro, "la Mario Coloretti, dal gusto enigmatico; Nino dell'universo in graziose catastrofi a misu- epocale della tratta degli schiavi, il caffè (la
nostra arte non ha niente a che fare c o n Filastò, suggestivo; Daniele G. Genova, ra d'uomo - come il frìccico d'un vino - bevanda dell'età della ragione) e i caffè, i
il problema dell'alimentazione, piuttosto dal sapore forte che rimane nel tempo; che è tra le vie maestre per cogliere la fol- locali nati per consumarlo, sono senz'altro
essa tende a definire, a e d u c a r e a una Paolo Morganti, ricco e a tratti inquietante; le compiutezza dell'ordine supremo, ovve- in rapporto con la Rivoluzione francese,
fame sublime", c o m e d i c e v a il g r a n d e Giancarlo Narciso, esotico; Gregorio Scali- ro della sistematicità del caos. Da questo mentre il tè (la bevanda dell'industrializza-
c u o c o Marie-Antoine Caréme. Ci sono se, curioso; Giampaolo Simi, commovente profilo, piacere e conoscenza emergono zione) negli anni settanta del Settecento, a
parole ricorrenti nel libro, c h e inanellate e drammatico; Sandro Toni, consistente; in reciprocità virtuose, indotte sul passo causa della politica protezionistica della co-
annodano il filo rosso tra le tante materie Roberto Valentini, abbondante; Giuseppi- d'una curiosità per forza condivisa, quale rona inglese sul suo commercio - a danno
trattate. Primeggiano "spettacolo", "iste- na Vallesi, singolare; Marco Vichi, ottimo. solo un fisico con l'animo bambino, un en- dei coloni in terra americana - , ebbe un
ria", "merce". "Gli impostori che ci go- Perché undici uomini e una sola donna? tusiasta divulgatore dall'agile prosa come ruolo non di secondo piano nello scoppio
vernano non erano in grado, prima di es- Probabilmente perché le belle lettere, pur il nostro, saprebbe imporre. A corredo di della guerra d'indipendenza, e sessantan-
sa (cioè dell'isteria) di mentire su o g n i se gastronomiche, non sono ancora il re- note spesso divertenti sul servizio, sulla ni dopo fu alla radice della guerra dell'op-
cosa, né di vedere le loro m e n z o g n e re- gno delle figlie d'Eva quanto la cucina. So- storia e sulla tecnica di vinificazione, l'au- pio tra inglesi e cinesi.
se verosimili dallo spettacolo". E la mer- no tutti esperti, anche se non c'è verso, la tore ha modo di delineare il futuro possibi- SILVERIO NOVELLI

m e n s i o n e performativa di quest'ultima femminile nell'arte. Vi riesce in m o d o all'lnternational Federation of Business


Paola Di Mauro, ANTIARTE DADA, pp. 295,
alla mistione in essa di diversi l i n g u a g - c o n v i n c e n t e : nella p r i m a parte il volume a n d Professional W o m e n , ma non di HO
€ 15, Bonanno, Acireale-Roma 2005
gi, a quello cioè c h e Richter c h i a m a contestualizza, da un punto di vista sto- uscire d a l l ' a m b i t o di uno spazio privato, k
" g i o c o c o m b i n a t o r i o tra le arti", tra pa- rico, questo tema. È la stessa curatrice gratificante, certo, m a privato. La se-
"Cos'è Dada?", c h i e d e H u e l s e n b e c k
rola-immagine-suono. Il s a g g i o affronta a introdurre q u e s t o c o n d a parte del vo-
nel 1920 sul berlinese " D a d a A l m a n a -
q u e s t o " d i a l o g o intertestuale" d a diversi excursus, sottoli- lume si fa d e n s a di
ch". Senza p r e t e n d e r e di r i s p o n d e r e a
punti di vista: critico, estetico, filosofico, n e a n d o la p r e s e n z a storie e r e l a z i o n i :
una simile d o m a n d a , subito c o n s i d e r a t a
s o c i o l o g i c o , a n c h e politico. M a l'aspet- "invisibile" dell'arti- Laura lamurri sotto-
d a H u e l s e n b e c k "non d a d a i s t i c a e s c o - CD
to più interessante, aperto ad ulteriori ri- sta d o n n a , a n c o r a linea c o m e Autori-
lastica", il s a g g i o di Paola Di Mauro ci
c e r c h e , lo si incontra q u a n d o Di Mauro o g g i , p e r c h é il pro- tratto di Carla Lonzi,
a c c o m p a g n a per i territori della più inaf- CD
v a a c o g l i e r e quei motivi nel c u o r e stes- c e s s o di rimozione v o l u m e di interviste
ferrabile e impertinente delle a v a n g u a r -
so dell'opera, o m e g l i o p e r f o r m a n c e , della legittimità del- a d artisti realizzato
die. E lo fa, pur t e n e n d o presente il ca-
d a d a : la poesia movimentista di Tzara, l'operato femminile da una critica del- O
rattere c o s m o p o l i t a del movimento, lun-
go una " p r o s p e t t i v a ' g e r m a n o f o n a ' " , at- quella s o n o r a e visiva di Ball e Schwit- non è stata solo una l'arte, sia stato pre- gq
ters, il lettrismo di Hausmann, l'arte con- realtà del secolo cursore di molti temi
tenta d u n q u e al p e r c o r s o che dall'inau-
creta di A r p , i c o l l a g e di Ernst. I n d i c a n - s c o r s o , q u a n d o il degli anni ottanta e
gurazione dello z u r i g h e s e Cabaret Vol-
do al c o n t e m p o il terreno da cui è ger- c o n t e s t o sociale e novanta, quali il rap-
taire nel f e b b r a i o 1916 va ai g r u p p i da-
minata: Nietzsche, Kandinsky, la p o e s i a a m b i e n t a l e ne "ga- porto tra artista e ar-
da radunatisi s u c c e s s i v a m e n t e tra Ber-
russa zaoum, il p r e - e s p r e s s i o n i s m o te- rantiva" l'oblio, m a te, tra arte e p u b b l i -
lino e Colonia. Al di là tuttavia di o g n i
d e s c o , e su tutto i maudits francesi, ('Al- r a p p r e s e n t a un ri- co, tra s g u a r d o e at-
possibile p e r c o r s o s t o r i c o - g e o g r a f i c o ,
chimie du Verbe. s c h i o attuale. L'ana- tesa. Non solo,
quanto il s a g g i o c e r c a di mettere in lu-
lisi storica tiene q u e l l a r i c e r c a ha
ce è soprattutto il l e g a m e , o il " d i a l o g o DAVIDE RACCA
c o n t o del r a p p o r t o aperto la via a nuovi
intertestuale", c h e molti dei motivi emer-
tra vita, lavoro arti- punti di vista e crea-
si nel c o r s o dell'avventura d a d a intrat-
stico e s p a z i o p u b - zioni che s m o n t a n o
t e n g o n o c o n il dibattito estetico p o s t m o -
blico: se nel futurismo (contrariamente il "normale rapporto" dì fruizione, inten-
derno, e più in g e n e r e postmetafisico. D O N N E D'ARTE. STORIE E GENERAZIONI, a at-
all'opinione c o m u n e ) le d o n n e furono zionalità e funzione (a tal proposito si
In questo senso, la nozione di "antiarte", ra di Maria Antonietta Trasforini, pp. 240,
c o o p t a t e e i n c o r a g g i a t e , c o m e sostiene v e d a n o gli interventi di Annalisa Cattani
presentata fin dal titolo c o m e la sola ca- € 19,50, Meltemi, Roma 2006
Lia G i a c h e r o , nel ventennio fascista si e d Emanuela De C e c c o ) . Un v o l u m e di
p a c e di d o n a r e identità all'avventura in
assistette a un p r o c e s s o di antiemanci- voci femminili che t r a m a n o una tela su
questione, i n t r o d u c e un ventaglio di mo- Trasforini riprende il d i s c o r s o iniziato
p a z i o n e . L'associazionismo, di cui parla un m o n d o di d o n n e c h e hanno creato,
tivi che dai suoi manifesti e dalle d i c h i a - c o n Arte a parte, edito nel 2000 per
S a b r i n a Spinazzè, quel m o n d o paralle- trasmesso, curato e analizzato l'arte, e
razioni dei suoi m a g g i o r i esponenti si ri- F r a n c o A n g e l i , e, attraverso una serie di
lo, fu in g r a d o di garantire sì un respiro c o n t i n u a n o a farlo.
v e r b e r a n o nella d i s c u s s i o n e più attuale: interessanti interventi di artiste, critiche,
dal f r a m m e n t o all'opera aperta, dalla di- internazionale, grazie a l l ' a p p a r t e n e n z a
d o c e n t i , c e r c a di narrare la p r e s e n z a MARIA GIOVANNA ZINI
4
' ^
riNDicE
^ • • E L LIBRI DELMESEJ^H

E n r i c o D o n a g g i o , CHE MALE C'È. INDIFFE- getto e del suo primato, nella necessità gliare a quella della natura, stabilendo mente su una nozione fluida della realtà.
RENZA E ATROCITÀ TRA AUSCHWITZ E I NO- cioè di estendere, torcere e "far esplode- un'analogia tra libertà della natura e li- Sono Francis Bacon ("L'immaginazione
STRI GIORNI, pp. 106, € 12, l'ancora del medi- re dall'interno" (come avrebbe detto Wal- bertà dell'artista, appare chiaro che sia- non essendo legata alle leggi della mate-
terraneo, Napoli 2005 ter Benjamin, costante metro di confronto mo dì fronte al punto di raccordo tra eco- ria può ad arbitrio congiungere ciò che la
per Adorno) sia i grandi sistemi filosofici nomia ed estetica. La purezza della li- natura ha disgiunto, e disgiungere ciò che
co Che male c'è a d interrogarsi sulla ge- (Kant, Hegel) sia quei sistemi ontologici bertà artistica genera una speciale eco- la natura ha congiunto, e così fare matri-

O nealogia del male, sui suoi tortuosi e ripe- novecenteschi (in particolare quello hei-
deggeriano), rispetto ai quali Adorno non
nomia nella quale l'inscambìabile libera
produzione dell'arte (simile a quella della
moni e divorzi illeciti tra le cose") e Gott-
fried W. Leibniz ("Comunemente si dice: è
tuti percorsi, sulla sua fenomenologia
quotidiana, sulla sua persistenza e per- risparmiò le sue capacità teoretiche. In natura) si riflette in se stessa aprendosi a un non so che, che mi piace nella cosa, e
manenza? D o n a g g i o si pone ripetutamen- questo senso, è comprensibile c o m e un mistico "commercio immacolato", da lo si chiama simpatia (...) Nelle cose vi è
te il quesito con laica sobrietà. Lo fa cer- Adorno, nella premessa al volume, possa cui valore d'uso e di scambio sono esclu- per noi qualcosa di impercettibile ma che
c a n d o di darsi una ragione riguardo a ciò scrivere che "la dialettica negativa, che si si. All'origine di questo processo nel qua- nondimeno c'è nella realtà"). Graciàn de-
che è senz'altro innominabile, ma non in- tiene distante da ogni tema estetico, po- le l'artista, imitando la natura, imita la finisce il suo pensiero "teòrica flamante"
visibile. Anzi, e d è questo il paradosso del trebbe chiamarsi antisistema". Tenendo creatività di Dio, vi è il chiaro progetto di (nuovo, risplendente, fiammante) perché il
male nella contemporaneità, è "vedibile", ferma questa "antisistematicità", Adorno tornare al lògos e impostare il giudizio concettismo non è altro che una dichiara-
fruibile attraverso i mezzi della comunica- si addentra nelle questioni fondamentali estetico su una base fonologica. È possi- zione di indipendenza rispetto all'antichità,
CD
zione. Indifferenza e atrocità, così come della teoria della conoscenza, avendo bile uscire da questa trappola teorizzan- giacché il "concetto" esprime una "corri-
Auschwitz e ì giorni nostri - i quattro ele- sempre come proprio orizzonte un'impre- do quel "disgustoso" che lo stesso Kant spondenza o affinità" tra termini tra loro
O lontani rivelando una correlazione tra le
menti che corredano il sottotitolo - sono i scindibile dimensione etica: le questioni identifica come l'irrapresentabile? E non
capi estremi, logici e cronologici, della della conoscenza, infatti, quali la libertà, si tratta di un piacere negativo (come il cose prima impensata.
modernità del dolore. E proprio il rinno- la storia, la metafisica appaiono vuoti ser- sublime), il quale è digerito dal sistema lo- (A.M.)

varsi del dolore, in quella forma estrema batoi se non li si pone costantemente a gofonocentrico, piuttosto il disgustoso è
che è data dalla violenza di stato, è stret- confronto con la necessità del soggetto di l'indigeribile perché non si lascia volgere
tamente legato non all'occultamento, ben- trovare un senso al suo posizionamento in autoaffezione, ma si fa solo vomitare in
sì alle strategie di normalizzazione e ba- nel mondo. Per questo, scrive Stefano Pe- quanto altro assoluto dal sistema. Ma an- G i u s e p p e Patella, ESTETICA CULTURALE. OL-
nalizzazione dell'eccezione. Il rischio del- trucciani nell'introduzione al volume, biso- che intorno al disgusto Derrida nutre dei TRE IL MULTICULTURALISMO, pp. 167, € 16,
l'interrogarsi sulle radici della barbarie sta gna chiedersi "dentro quale società, den- dubbi, dal momento che il binomio gu- Meltemi, Roma 2005
nello scoprire l'assenza o l'inessenzialità tro quale rapporto natura-società, si costi- sto/disgusto non può essere superato. Il
delle proprie. Nello scoprire cioè che il tuiscono le categorìe con le quali pensia- "fuori" dal sistema del gusto non può dun- Il libro è un'ampia introduzione ai cultu-
male esiste e persiste non per forza sua, mo la natura e la società". I pregi di que- que essere il disgusto, poiché la tautolo- ral studies nella loro ipotizzata correlazione
m a per debolezza altrui. In particolare, sta nuova traduzione sono da ritrovarsi, gia estetica ha interesse a mantenerlo co- con l'estetica, "un campo di ricerca multi-
degli spettatori che osservano il naufra- oltre che nella chiarezza e nella conse- me il suo altro. disciplinare che tende a sfumare i confini
gio, per ricorrere alla nota metafora, non quenzialità del linguaggio adorniano, an- ALDO MARRONI tra le discipline, ad attraversare e mettere
sapendo che è il loro stesso vascello a che in alcuni accorgimenti che rendono il in connessione sfere culturali diverse". La
inabissarsi. Una debolezza da intendersi testo più accessibile, quali la suddivisione proposta di Patella è indirizzata a tutti que-
c o m e fragilità del legame sociale, dei vin- in paragrafi e un fondamentale glossario a gli studiosi d'estetica i quali pensano di do-
coli di reciprocità. Sotto di noi si cela l'a- cura del traduttore, Pietro Lauro. Jon R. S n y d e r , L'ESTETICA DEL BAROCCO, ver indagare unicamente i molteplici signi-
bisso, lascia intendere l'autore. L'opera, GIANLUCA GIACHERY pp. 180, € 11,50, il Mulino, Bologna 2005 ficati del bello. L'estetica, infatti, non può
che ha in sé, per lo stile e i contenuti, il ca- sottrarsi al ripensamento disciplinare indot-
rattere di una cortese resa dei conti con Dopo il recente L'estetica del Rinasci- to dagli studi culturali, E per questo deve
gli oggetti e i temi della propria riflessione mento, apparso nella collana "Lessico del- assumere il senso di una teoria dei beni
intellettuale, promana una pacata speran- J a c q u e s D e r r i d a , ECONOMIMESIS. POLITICHE l'estetica", esce presso lo stesso editore simbolici, o scienza degli artefatti culturali,
za immediatamente aggredita da un sen- DEL BELLO, ed. orig. 1975, trad. dal francese di L'estetica del Barocco, che va a comple- aperta verso tutte le forme della cultura,
so di profondo disagio. Il disincanto non Francesco Vitale, pp. 76, € 10, Jaca Book, Mi- tare la sezione della collana "Momenti di della società e del sentire contemporanei.
porta alla liberazione, ma alla solitudine, storia dell'estetica". Snyder chiarisce subi- L'apertura dell'estetica a esperienze multi-
lano 2005
sembra dirci Donaggio. to l'impostazione del suo lavoro dichiaran- culturali deve essere letta anche come su-
Pubblicato per la prima volta nel volu- do nelle prime pagine la sua fedeltà all'in- peramento della dicotomia tra sapere e
CLAUDIO VERCELLI
me Mimesis des articulations, il saggio è terpretazione data da Benjamin al fenome- potere. Nel problematico confronto tra sa-
una serrata discussione della Critica della no del Barocco, considerato come fatto pere e potere si assiste a una sorta di com-
facoltà di giudizio di Kant. Derrida sì chie- essenzialmente moderno, dove spiccano plice indifferenza tra coloro che possono
de quale rapporto intercorra tra mimesis e il pathos, la passione, il volere artistico, lo essere definiti i "funzionari del pensiero", il
T h e o d o r W . A d o r n o , DIALETTICA NEGATIVA,
oikonomia, rompendo con una tradizione stile elaborato, la metaforicità del linguag- cui unico scopo è quello di parlare alla ca-
ed. orig. 1966, a cura di Stefano Petrucciani,
che vuole assolutamente distinte creazio- gio, la disgregazione della verità. Fra i te- sta cui appartengono senza la minima in-
traduzione dal tedesco di Pietro Lauro, pp. XX-
ne artistica e produzione economica. Il rorici del Barocco campeggia per arditez- tenzione di scalfire i rapporti di forza esi-
VIU-382, € 28, Einaudi, Torino 2005
pensatore francese parte da tale interro- za il gesuita spagnolo Baltasar Graciàn, stenti nella società, e una classe politica ed
gativo per dimostrare, attraverso la lettura autore del ponderoso volume L'acutezza e economica che si autoriproduce, convinta
La nuova edizione della Dialettica ne-
decostruttiva della Critica, che è lo stesso l'arte dell'ingegno (1642). Comprimario in- di poter fare a meno degli intellettuali. Op-
gativa di Adorno, testo apparso nel 1966
Kant a teorizzare il loro rapporto. Derrida sieme allo spagnolo è il torinese Emanue- porre a questa condizione di basso profilo,
e fondamentale per c o m p r e n d e r e il pen-
parte dalla distinzione kantiana tra "arte le Tesauro, ricordato per il suo ecceziona- in cui il sapere appare svilito ed emargina-
siero del filosofo tedesco, permette di sta-
mercenaria" e "arte libera". La prima non le e corposo Cannocchiale aristotelico to e il potere politico edificato sull'arrogan-
bilire a oltre tre decenni dalla morte del
è libera giacché i suoi scopi, attraverso la (1654). Ma non finisce qui, perché a dare za, una relazione di coappartenenza reci-
suo autore e dalla prima traduzione italia-
ricompensa, sono assoggettati alle leggi un significativo contributo alla cultura ba- proca vuol dire restituire forza e dignità al
na dell'opera un bilancio critico ma anche
dello scambio, la seconda è libera e svin- rocca sono due filosofi che mai ci sarem- pensiero nella sua presa con la società, ri-
una rivalutazione della sua straordinaria
colata dall'economia perché trova le sue mo aspettati di dover annoverare tra gli dare alla politica una dimensione culturale
forza decostruttiva del reale e della storia.
finalità nel gioco stesso. Tuttavia, se la anticipatori di un pensiero centrato sul pri- e filosofica alta.
L'elemento centrale del volume è da ritro-
varsi nella necessità della critica del sog- produttività pura e libera deve rassomi- mato dell'immaginazione e conseguente- (A.M.)

Tyler Burge, LINGUAGGIO E MENTE, ed. orig. 1992, a cu- fia del linguaggio ordinario e filosofia del linguaggio idea- sai maggiore che in precedenza per i dettagli scientifici, pri-
ra di Alfredo Paternoster, pp. 144, € 12, De Ferrari, Ge- le, la nozione di forma logica e quella di significato, la teo- ma sostanzialmente ignorati da filosofi propensi a procede-
nova 2005 ria del riferimento diretto, la crescente influenza della fi- re in modo più o meno aprioristico; ciò avrebbe tra l'altro
losofia della mente anche sulle questioni riguardanti il lin- promosso una più feconda collaborazione tra ricerca filoso-
Viene proposta in questo piccolo volume la traduzione guaggio, il naturalismo e il funzionalismo in filosofia del- fica e indagini scientifiche (psicologiche).
di un lungo articolo di Tyler Burge, noto filosofo del lin- la mente, l'anti-individualismo (o esternismo) ecc. Il libro è completato da una sorta di appendice, Filoso-
guaggio americano, intitolato Filosofia del linguaggio e Gli autori più citati sono Willard Van Orman Quine, fia del linguaggio e della mente: a cavallo del secolo, di
della mente: 1950-1990; come il titolo lascia supporre, si Donald Davidson, Noam Chomsky, Hilary Putnam, Mi- Alfredo Paternoster, che costituisce una continuazione
tratta di un panorama di ciò che di più importante è av- chael Dummett: Burge riesce senza dubbio a cogliere quel- ideale dell'articolo di Burge, dedicata agli ultimi quindici
venuto - a parere dell'autore - nella filosofia del linguag- lo che è generalmente considerato il mainstream negli am- anni di vicende filosofiche. Il livello della trattazione è leg-
gio e nella filosofia della mente di tradizione analitica nel bienti della filosofia anglo-americana. Ma si potrebbe dire germente più tecnico, e Paternoster è costretto dalla vici-
corso dei quarant'anni in questione. di più: la sua è una storia mainstream del mainstream, nel nanza del materiale analizzato ad azzardare ipotesi inter-
In una nota iniziale Burge indica un gran numero di te- senso che il modo di articolare i passaggi storicamente si- pretative meno consolidate. Nelle conclusioni vengono per
mi che per ragioni di spazio sono stati necessariamente tra- gnificativi di questa vicenda quarantennale corrisponde esempio individuate tre possibili tendenze di sviluppo fu-
lasciati nella sua trattazione: i contesti intensionali, il con- piuttosto fedelmente all'auto-interpretazione più diffusa turo: una divergenza sempre più ampia tra una filosofia di
cetto di verità, i paradossi semantici e metafisici, gli atti presso gran parte della comunità filosofica che è oggetto del- impostazione naturalistica, che opera in stretta collabora-
linguistici e la pragmatica in generale, il problema del- la storia stessa. Proprio per questa ragione l'articolo di Bur- zione con le scienze cognitive, e una filosofia antinaturali-
l'identità personale, la teoria dell'azione, e altri ancora. ge costituisce un'ottima guida - mai troppo tecnica - per stica; la crescita del filone pragmatico-contestualista, che
Ciononostante, rimane una grande quantità di materiale chiunque voglia farsi una prima idea su questi argomenti, o mira a dissolvere la semantica nella pragmatica; il progres-
degno di esame (un esame inevitabilmente molto rapido), per chi, conoscendoli già, desideri un quadro d'insieme in- sivo abbandono del funzionalismo non riduzionista in fi-
che costituisce secondo Burge il cuore del mainstream del- dubbiamente autorevole. Un'osservazione piuttosto inte- losofia della mente, a favore di altre forme di funzionali-
la discussione filosofica: il principio di verificazione, la di- ressante è quella secondo cui, a partire dagli anni ottanta, si smo o di versioni non materialistiche di naturalismo.
stinzione tra analitico e sintetico, la distinzione tra filoso- sarebbe diffusa nella filosofia della mente un'attenzione as- GUIDO BONINO
r
un hotel del Cairo un brain trust di consu- schierato a fianco degli Stati Uniti contro
Giovanni Carpinelli e Claudio Vercelli. ISRAE- suoi assassini, che nell'ottobre 1981 lo uc-
cisero per combattere la sua politica di lenti. Tra i nomi spiccavano quello del leg- Francia e Germania "solo perché lo rite-
LE E PALESTINA: UNA TERRA PER DUE, pp. 224,
dialogo e confronto con Stati Uniti e Israe- gendario Lawrence d'Arabia, Gertrude neva giusto"). Vi sono aspetti più profon-
€ 12, Edizioni Gruppo Abele, Torino 2005
le. L'eredità di Sadat, il ciclo di moderazio- Bell, famosa archeologa, e altri specialisti di, e per certi versi più inquietanti, li

o
ne e la progressiva liberalizzazione delle che diedero forma a uno stato nuovo; l'I- "blairismo", il New Labour e, parallela- E
Una versione della storia del conflitto
istituzioni sono proseguite con Mubarak. raq. Fin dalla nascita, nel 1922, il paese mente, i New Democrats clintoniani, ven-
che sia in grado di raccogliere un con-
(P.D.M.) ha evocato guerra e intrighi. Siamo con- g o n o esaltati per c o m e hanno saputo sfi-
senso ampio nei due campi. Questo è l'in-
tento dei d u e studiosi. Il percorso storico
vinti di conoscere la storia di quella regio-
ne, m a ciò che sappiamo è spesso fuor-
d a r e le "certezze" del socialismo e supe-
rarne la crisi. Il blairismo, sostiene Ro-
N
figura alla fine del testo invece che all'ini-
zio. Una scelta che vuole dare rilievo al
viarne. Per fare un esempio, possiamo ri- mano, non è stato accettato da quella C3
racconto dei fatti senza far pensare c h e Mahmood Mamdani, MUSULMANI BUONI E cordare che Abramo, il padre della nazio-
ne ebraica, era un esule "iracheno" di Ur
parte della sinistra che era e d è ostile al-
l'idea dì una sinistra di governo e che
S
da questi d e b b a esclusivamente dipen- CATTIVI: LA GUERRA FREDDA ALLE ORIGINI
che si trasferì in Israele. La tragedia del non intende a b b a n d o n a r e una concezio- k
dere quel che avverrà. La prima parte del DEL TERRORISMO, ed. orig. 2004, trad. dall'in-
secolo a p p e n a trascorso consiste nel ne della politica come mera "rivendica- CD
testo è un importante strumento di lavoro glese di Emiliano Caprio, Marco De Bernardo e
massacro di persone perpetrato sulla ba- zione identitaria". Sono evidenti le rica- HO
strutturato in parole chiave de! conflitto Dario Fabbri, pp. 330, € 16, Laterza, Roma-
se di letture distorte e anacronistiche del- dute, peraltro esplicitate dall'autore, sui
come Naqba, Shoah, palestinese e israe- Bari 2005 £
la storia. Se è assurdo, infatti, definire dilemmi della sinistra italiana. Tuttavia,
liano, con rimandi al saggio storico finale.
A b r a m o "iracheno", S a d d a m Hussein non pur non i g n o r a n d o q u e s t a p o s s i b i l e
Questo consente anche ai meno esperti e Dopo IMI settembre la retorica di massa
esitò a paragonarsi al grande re assiro estensione delle riflessioni di Romano, è
informati sul conflitto di non arenarsi su ha spiegato la pratica del terrorismo come
Nabucodònosor per mantenere saldo il più o p p o r t u n o ritornare all'ambito britan-
singoli vocaboli di cui non si conoscono il fattore solo islamico. Il terrorismo islamico
suo potere e conferirsi prestigio. Nessuna nico e internazionale. Negli anni cin-
significato e la portata storica e nazionale è descrizione e spiegazione degli eventi.
storia dell'Iraq è antecedente alla creazio- quanta, afferma l'autore, emerse una
che rivestono. Il conflitto si nutre infatti di Non c'è più il mercato, o uno stato, a forni-
ne-invenzione-follia di Churchill. corrente "revisionista", all'interno della
eccessi, tra cui quello di memoria unito al- re le spiegazioni dì un evento o di una se-
(P.D.M.) sinistra inglese, che auspicava una mag-
la carenza di giustizia. Il testo è inoltre ric- rie di eventi. Il campo è ora occupato dalla
giore attitudine manageriale e la c o m p a - O
co di dati, tabelle, box informativi c h e cultura. I moderni produrrebbero cultura e
tibilità del socialismo agli obiettivi della
consentono a chi fa l'insegnante di me- i premoderni no, l'islam è da tutti relegato
"crescita economica". Negli anni settan-
stiere di condurre e organizzare un semi- nel secondo campo. I musulmani vengono
ta la crisi del welfare soffocò tali propo-
nario su un conflitto che non viene studia- quindi assimilati tutti alla stessa cultura re- Alessandro Torre, REGNO UNITO, pp. 179,
ste di rinnovamento, le quali, però, cor-
to nelle scuole e che attraverso i giornali trograda e pietrificata. In polemica con i € 10,50, il Mulino, Bologna 2005
rette, e soprattutto liberate dell'iperstata-
non riesce quasi mai a essere spiegato colleghi impegnati a fiancheggiare la poli-
lismo del loro tempo, sono quelle rifor-
nella sua completezza. I giornali del no- tica americana, Mamdani sostiene che il Non è possibile descrivere il funziona-
mulate dal New Labour. Il risultato, tanto
stro paese hanno infatti quasi tutti una po- vero ideologo dello pseudodiscorso cultu- mento della costituzione inglese vigente
apprezzato d a Romano, è una sinistra in-
sizione precisa sul conflitto e molto spes- rale che vuole i musulmani cattivi e i mu- senza un largo richiamo alla concreta
centrata sui valori della leadership e del-
so omettono o trascurano ragioni e avve- sulmani buoni non è Samuel Huntington, esperienza storica che le ha dato vita.
la "modernizzazione", nelle cui premes-
nimenti utili a comprendere a fondo la ma Bernard Lewis, orientalista di Prince- Questo perché, com'è noto, non è codifi-
se, tuttavia, risultano del tutto ignorate
contrapposizione tra israeliani e palesti- ton, che si era accontentato dì applicare il cata in un unico documento scritto, ma è
quelle c h e d o v e v a n o essere due istanze
nesi. Viene infine reso noto dai due autori suo schema alle sole civiltà islamica e giu- un accumulo di norme positive, di usi con-
fondamentali della sinistra, vale a dire
il messaggio storiografico dei nuovi stori- daico-cristiana. Huntington ha esteso lo solidati e di convenzioni accettate. La va-
l'opposizione ai "privilegi" garantiti dal
ci israeliani, non ancora assorbito dalle schema a tutto il mondo. L'interpretazione rietà delle fonti costituzionali britanniche di-
potere e l'estensione delle forme d e m o -
parti in c a m p o . Resistono del resto visioni di Mamdani è sinteticamente espressa nel segna un percorso che, per quanto non
cratiche di partecipazione.
di c o m o d o e ancorate alla militanza a fa- titolo. Non è l'arre- guidato d a una lo-
vore dei palestinesi o degli israeliani. Il la- tratezza dell'islam gica cartesiana, ri- GIOVANNI BORGOGNONE

voro dei d u e autori, impegnati da sempre ad alimentare il ter- sulta però funzio-
nella divulgazione storica e nella didatti- rorismo, ma lo stra- nale e rispettoso
ca, rivela d a una parte la loro esperienza tificarsi delle politi- dei diritti. Per assi-
e dall'altra le difficoltà incontrate d a chi si che occidentali di curare questo risul- Paolo Donadio, IL PARTITO GLOBALE. LA

cimenta nella missione di insegnare que- guerre per procura tato positivo, un NUOVA LINGUA DEL NEOLABURISMO BRITAN-

sto conflitto senza preconcetti. che, grazie a Ro- ruolo decisivo è NICO, pp. 206, € 20, FrancoAngeli, Milano
nald Reagan, han- stato svolto dal si- 2005
PAOLO DI MOTOLI
no creato i mostri stema di diritto co-
dell'oggi e del futu- mune, basato sul Visto attraverso la lingua usata nella
ro. Reagan, con le principio dello sta- comunicazione con i cittadini e con gli
sue citazioni fonda- re decisis, che co- elettori, il New Labour dì Tony Blair emer-
Massimo Campanini, STORIA DELL'EGITTO
mentaliste (il termi- stituisce l'armatura ge c o m e un fenomeno ancora più nuovo
CONTEMPORANEO, pp. 296, € 12, Edizioni La-
ne nasce nel 1920 invisibile, gelosa- di quanto non risulti a un esame condotto
voro, Roma 2005
in ambienti battisti e mente custodita c o n i tradizionali strumenti dell'analisi po-
presbiteriani) tratte dal ceto dei legisti, litica e sociologica (analisi dei program-
L'Egitto è stato il perno delle trasforma-
da san Bernardo, per il quale "uccidere un del rule of law. Una guida aggiornata a mi, dell'ideologia, dell'organizzazione in-
zioni che hanno segnato il Medioriente. Si
infedele era malicidio e non omicidio", rien- questo universo insieme giuridico e storico terna, delle pratiche di governo). È anzi la
sono avute, nella sintesi efficace che ne
tra perfettamente nella logica dell'estremi- è offerta dal volume di Torre, il quale, con lingua la sostanza stessa della novità del
offre Campanini, battaglie per la decolo-
sta religioso e violento. Sempre il presiden- perizia ma senza pedanteria, a c c o m p a g n a neolaburismo britannico. Questa la con-
nizzazione, costituzioni liberali in attrito
te arrivava a giustificare la violenza fonda- il lettore nel labirinto delle niceties costitu- clusione a cui giunge Paolo Donadio at-
con la monarchia e fermenti religiosi che
trice contro i civili in Nicaragua perché por- zionali britanniche: corti di equitye giudici traverso un'analisi che prende in esame
hanno portato alia nascita di movimenti in-
tava la democrazia. I contras erano per lui di pace, prerogativa regia e king in Parlia- documenti e discorsi della c a m p a g n a
tegralisti come la fratellanza musulmana
come i padri fondatori dell'America. Un te- ment, writs of rightse Bill of rights, common elettorale del 1997, che portò il New La-
(1928). Gli anni cinquanta hanno visto sor-
sto bello, e di parte, sulla scia dell'orienta- law e Scots law. Così, nel volgere di qual- bour alla sua prima affermazione elettora-
gere, nel paese, quello strano ircocervo
lismo alla Said. Utile d a leggere anche per che pagina si passa da un'esposizione le. La nuova lingua nasce, a giudizio di
che era il socialismo arabo incarnato d a
le innumerevoli curiosità che spiazzano il della recente devolution scozzese al rac- Donadio, dall'assunzione nella sfera poli-
Gamal Nasser, autocrate proveniente dal-
lettore. conto delle decisioni dei re plantageneti; tica delle forme di discorso dominanti
la casta militare e leader indiscusso del
dalle scelte innovative del governo Blair nella società. Nasce cioè dalla rinuncia
panarabismo e della lotta contro gli israe- (P.D.M.)
sulla camera dei lord, alla ricapitolazione del partito, per autodefinirsi, a imporre un
liani e gli occidentali. La nazionalizzazione