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Intro

Redazione Che frittata! E quanto ci abbiamo messo premiata tra i migliori progetti grafici italiani
Matteo Casari per rigirarcela! Niente, siamo bravi eh, ma del biennio 2008/09, con pubblicazione su
Daniele Guasco ancora non siamo santi. Nè tantomeno be- Spaghetti Grafica 2 (libro su Electa) e mostra
Simone Madrau ati. Ci abbiamo provato, tanto e di cuore, di un mese e mezzo alla Triennale di Milano.
Matteo Marsano ma, presi dalla smanie per la villeggiatura, Un risultato insperato e sorprendente che
Giulio Olivieri
Cesare Pezzoni ci siamo fatti sfuggire CMPST dalle mani. ancora una volta mette in luce il tanto lavo-
Anna Positano Mani di burro, direte voi, e piedi a banana ro che la nostra comunità fa collettivamen-
risponderemmo se ci aveste visto giocare te, che, volenti o nolenti, permette di rag-
Collaboratori al pallone in qualche freddo lunedì sera nel giungere tali ottimi risultati. E così il premio è
El Pelandro campetto di San Bartolomeo del Fossato la ciliegina sulla torta dei bei dischi usciti nel
Giacomo Bagni a Sampierdarena. Ma non divaghiamo. 2009 (En Roco, Japanese Gum, Port-Royal,
Davide Cedolin Questo numero è pronto da mesi, da Aprile, Cartavetro, Hermitage, She Said What?!)
Davide Chicco almeno. Alcune interviste sono addirittura delle tante date fatte in giro per l’Europa e
Marco Giorcelli
Paolo Bollero di inizio 2009. E, a leggerle, si deduce sen- dei tanti riconoscimenti, piccoli e grandi,
Carlotta Queirazza za tanti sforzi. Ci siamo persi il momento, lo arrivati. Ci si sbava un po’ addosso, alla fine
Paolo Sala sgurz, per comporlo e presentarlo, proprio di un decennio che è stato lungo e intenso,
sul più bello. In mezzo ci sono state vera- senza picchi tali da far urlare ai miracoli, ma
Grafica e Impaginazione mente tante distrazioni: Scusate Il Disturbo con tanta, tanta, carne messa al fuoco. Le
grooppo.org a Palazzo Ducale a Maggio, Summer Pegli previsioni per il 2010 e relativo decennio, di-
Rock Fest, il Rural Indie Camp più lungo dei ventano, quindi, propizie. Tanti gruppi sulla
Contatti suoi cinque anni di storia, le notti insonni per rampa di (ri)lancio con materiale nuovo
http://compost.disorderdrama.org
compost@disorderdrama.org decidere se accettare o meno la possibilità (Blown Paper Bags, Eat The Rabbit, Dresda,
di fare serate alla Claque ogni settimana, Still Leven, Rice On The Record, Mange-Tout).
le serate, poi, alla Claque ogni settimana, Tanti semi che diventano piante vere e pro-
la Notte Bianca, il workshop di musica con prie (CMPST, CMPSTR, i podcast, l’Associa-
strumenti autocostruiti alla Biblioteca De zione Culturale Disorderdrama, il booking e
Amicis... E la lista può andare avanti così per il dipartimento promozione, il portale e tutta
molte altre righe. Abbiamo dato veramente la fetta 2.0). Per questo abbiamo già lancia-
il sangue su progetti molto più grossi di quelli to un appello alla resistenza e ribadiamo il
Pubblicazione NON periodica, amatoriale, a cui eravamo abituati, con contabilità pre- concetto. Aiutateci ad aiutarvi, partecipate,
destinata alla distribuzione gratuita, fotocopia- cisa e puntuale quanto consuma neuroni. proponete, fatevi vivi, fatevi vedere, infor-
ta in proprio e senza alcuna pretesa di comple- Insomma che, a fronte di un blog (e un twit- mateci su quel che fate, sussurrateci i vostri
tezza. ter e un gruppo su facebook e uno su last. segreti, cantateci i vostri cori, subissateci di
Questa pubblicazione è una produzione fm etcetc) aggiornato giornalmente con informazioni! Vogliamo che il collettivo di-
dell’Ass.Cult Disorderdrama ed è indirizzata ai lo score messo a segno dai nostri gruppi in venti presto comunità, propositiva e viva per
propri soci. campo inter/nazionale, la pubblicazione continuare sulla strada di calci nei denti ai
Se interessati a collaborare, con parole o di- principale si è arenata. E proprio quando mugugnoni statici e disfattisti nelle mani dei
segni, contattateci
tutto sembrava fermo è arrivata la confer- quali la città pare languire. Mirate ai denti,
Arrivederci a CMPST #11 - [03.2010] ma che CMPST, la fanzine autoprodotta per che le gengive gli fanno ancora male dai
la sola città di Genova come target, è stata calci di questi dieci anni!
Matteo Casari
2 CMPST #10 [01.2010]
News
Le foto di copertina di questo numero sono - En Roco e Japanese Gum sono già al
di Enrico Bosio lavoro sui seguiti dei dischi usciti nel 2009. Cose che fareste meglio a conoscere
http://www.myspace.com/enroco Che lavoratori instancabili! (o visitare nel caso foste in Genova)

Questo numero è stato reso possibile dai - Pare che Denize stia approntando la ta-
contributi avanzati dal Benefit del 31/01/09 al vola per un ritorno sui palchi. rimaniamo in
Laboratorio Buridda con The Calorifer Is Very ascolto e attesa.
Hot, June Miller, Mange-Tout, Protected By The
Local Mafia e El Pelandro., oltrechè dalle offerte - Metto la foto perchè son robe che non ci
raccolte. Disponibile anche un Pay Pal sul sito! si crede. Dopo averli passati online nel suo
podcast, Mike Watt ha prestato la voce ad
News un brano del nuovo EP dei Cartavetro. Qui
(le trovate fresche su http://cmpstr.tumblr.com ) li vediamo in un felice abbraccio mentre
Via San Vincenzo 20r 010 542422
gli scippano il portafogli. Compravendita Usato Cd, Dvd, Vinile
- Tanti dischi usciti in questi mesi, così tanti
che abbiamo preferito ritagliare uno spa- http://www.discoclub65.it
zio a pagina 37 per presentarveli!

- Nuove aperture: come potete notare nel-


la colonna qui a destra ben tre nuove sigle,
facciamo due nuove e una già ben cono-
sciuta anche qui su CMPST, si fanno largo
nel genovesato: Genova Post-it è un bel
magazine web di lettura critica del quoti-
diano locale, tra i collaboratori della parte
musicale più di uno è nome noto anche
qui; Live Us è il più recente del lotto, ed è
un bel portale, grigio di giorno e colorato
di notte, dove reperire informazioni su live,
non solo Superba-centrico; in ultimo, ma
già ben rodato dalle esperienze come - Gli St.Ride hanno lanciato la loro etichet-
webzine e organizzatore, Maso e Nami ta, Niente Records. Tra le uscite i misteriosi
hanno dato corpo a Taxi Driver aprendo r.u.g.h.e.
un bel negozio di dischi in centro.
- Dopo lunghe sessioni di saldatura Martino
- In uscita nei prossimi mesi una paccata di (Blown Paper Bags) ed Emilio (port-royal)
dischi: Blown Paper Bags, Eat The Rabbit, hanno chiuso il mixer anni ‘70 Cabotron per
Marti, Numero6 feat. Enrico Brizzi, Dre- trasformarlo nel progetto Cabotronium,
sda, Johnny Grieco, Still Leven, Ex-Otago, un’arma impropria di rumore di massa.
Mange-Tout... E ci hanno anche vinto un premio al Sound
And Music Conference in Portogallo.
- I Dresda e gli Hermitage saranno nell‘Ex- Rinnoviamo i complimenti.
tra DVD Music Restart, curato da Fabio
Eniac Battistetti di Chew-Z: una compilation - Fabio Zuffanti sempre iperattivo. Torna dal
allegata al DVD di Rip: A Remix Manifesto, vivo nel reading a quattro mani Una Zam-
edito da Feltrinelli. pa Più Corta con Tommaso Labranca.
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Export
“Ciò che apprendo in un deter-
minato contesto diventa o può
diventare energia per qualche
cosa di differente, così finisce per
esistere un forte filo conduttore
che attraversa tutte queste cose.“
Massimo Volume / 3/4HadBeenEliminated
Intervista con Stefano Pilia

DERIVA CONTROLLATA #1
di Daniele Guasco

Il ritorno dei Massimo Volume è stata una delle notizie più liete del
2008 musicale italiano. La formazione che nella seconda metà degli Queste sono le tue esperienze più recenti,
anni novanta ha dato tanto al rock indipendente nostrano, si ripresen- ma pur essendo ormai un bolognese nasci
ta allargata però a Stefano Pilia, chitarrista di origine genovese ma e cresci a Genova. Cosa puoi raccontare
da anni residente a Bologna. Nel febbraio del 2009 Stefano e il leader dal punto di vista musicale degli anni in cui
eri a Genova.
della band, Emidio Clementi, sono passati da Genova per presenta- A Genova, ormai 16 anni fa, suonavo
re alla Fnac l’ultimo libro di quest’ultimo, e proprio tra i tavolini del bar con gli ancora attivi Violet - al tempo ave-
del negozio si è svolta questa chiacchierata con entrambi gli artisti. vamo un altro nome - anni bellissimi. Saba-
Partirei parlando delle tue diverse espe- tivo. Mi sentirei soffocare nel portare avanti ti pomeriggio spesi in sala prove e sempre
rienze e personificazioni musicali. Solo un’unica cosa. Proprio per questo motivo, con le cuffie ad ascoltare musica ogni
guardando la tua produzione più recente è per questa necessità, mi sono dedicato a secondo. Ricordo con piacere una scena
evidente una notevole versatilità tra l’elet- più progetti musicali diversi negli anni. death-metal molto attiva e di aver cono-
troacustica dei tuoi dischi solisti, i lavori spe- sciuto tante persone con una gran voglia
rimentali con i 3/4hadbeeneliminated e la Ad esempio pur restando entrambi in di suonare. Purtroppo la mia impressione
partecipazione ai rinati Massimo Volume. un’ottica sperimentale, i tuoi lavori solisti è che allora mancavano gli spazi, e man-
Come convivono queste tue diverse anime dominati da un senso di quiete e calma cano ancora oggi. Allora potevo pensare
musicali nel tuo percorso artistico? si differenziano molto dal tuo apporto ai che avendo sedici/diciassette anni fosse
Stefano: Mah, mi sbatto un casino! A 3/4hadbeeneliminated i cui lavori sono anche normale, ma poi andando a Bo-
parte gli scherzi, si tratta si di progetti che più tesi e ombrosi. logna ho constatato come non arrivasse
spesso necessitano di un diverso approc- I 3/4hadbeeneliminated sono decisa- mai l’occasione di suonare a Genova, tan-
cio, un tipo di confronto differente con se mente più ombrosi, complessi anche. C’è to che da quando mi sono trasferito sono
stessi e con gli altri. Questo è per me una una stratificazione molto più evidente (sia- riuscito a tornare a suonare in città solo nel
necessità... Ciò che apprendo in un deter- mo in tre), i dischi stessi necessità di mo- dicembre del 2007 (in occasione di Cros-
minato contesto diventa o può diventare dalita di ascolto più specifiche probabil- sover Art al Porto Antico). Sinceramente
energia per qualche cosa di differente, mente. In realtà dietro l’apparente calma non riesco a capire quale sia il problema
così finisce per esistere un forte filo condut- di alcuni miei dischi in solo si nasconde di Genova, non capisco se da parte delle
tore che attraversa tutte queste cose. E tut- molta inquietudine credo e una , diciamo, istituzioni ci sia grande miopia nel non ve-
to il percorso spesso diventa autorigenera- semplice complessità dere la possibilità di costruire terreni cultu-
4 CMPST #10 [01.2010]
Export
“Sinceramente non riesco a capi-
re quale sia il problema di Geno-
va, non capisco se da parte delle
istituzioni ci sia grande miopia nel
non vedere la possibilità di costru-
ire terreni culturali in tutti i sensi,
anche musicali, capaci di non
essere solo delle vetrine dando
invece la possibilità alle perso-
ne di avere spazi per suonare. “
rali in tutti i sensi, anche musicali, capaci di
non essere solo delle vetrine dando invece
la possibilità alle persone di avere spazi
per suonare. Bologna magari ha avuto nel
passato tutta una storia dei centri occupati
che si muovevano su un piano culturale,
ma questo non mi fa capire le differenze
con Genova e il perché di questa mancan-
za.

Infatti volevo chiederti quali differenze


hai trovato nel passaggio da Genova a Bo-
logna.
Per quanto riguarda la musica a Bolo-
gna non c’è gran differenza sulla possibili- Stefano Pilia live @ Crossover Art 2007 - Porto Antico ph: Anna Positano
tà di trovarsi per suonare, da ogni parte nel
mondo si può trovare della gente con cui a incontrare persone con le quali pote- trovare dei luoghi che siano sia dedicati
fare musica, è però sicuramente più sem- vo condividere questo e sono iniziati sia i sia interessati a queste sonorità ed adatti
plice trovare dei posti in cui condividere 3/4hadbeeneliminated che altre collabo- ad ospitare la proposta. Capita ad esem-
la propria esperienza musicale con altre razioni. pio che al Raum di Bologna, che si dedica
persone. da anni alla cultura contemporanea spe-
Dato che penso che tu sia uno dei prota- rimentale, il pubblico sia composto quasi
Arrivando a un altro passaggio a Bologna gonisti dell’attuale panorama sperimentale totalmente di addetti ai lavori, cioè di per-
hai iniziato a suonare con i Settlefish, nome italiano, cosa ne pensi di questo sottobo- sone che a loro volta lavorano nel teatro,
ben noto dell’indie-rock italiano, come è sco artistico? Io lo trovo molto prolifico e nell’arte sperimentale in generale. È vero
stato il passaggio dal rock a territori musi- con proposte e idee di alta qualità, ma allo che talvolta un certo tipo di proposte fini-
cali più sperimentali? stesso tempo eccessivamente chiuso su se scono per essere eccesivamente autorefe-
A un certo punto avevo in testa delle stesso. renziali e in questo senso chiuse in se stesse
cose che evidentemente non poteva- Questo è un problema complesso, es- ma è anche vero che viviamo in una socie-
no stare in un gruppo rock come erano i sendo una proposta di un certo tipo, che tà che tende al ribasso nella quale spesso
Settlefish, quindi ho iniziato a suonarle richiede determinate modalità di ascolto e finiscono per essere fruibili semplicemente
da solo, e facendole da solo ho iniziato un’attenzione non sempre facile, è difficile le proposte più immediate (in questo non
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Export
“Tutto ciò che è movimento indipen- trent’anni soprattutto manca una valorizza-
dente e cultura underground sembra zione da parte delle istituzioni per un certo
tipo di ricerca artistica manca attenzione
più debole, si soffre della mancanza di nel capire quali siano i processi formativi e
spazi e di attenzione da parte di chi ha le possibilità di crescità in una società che
avuto e avrebbe possibilità reali di pro- abbia a cuore l’arte e la cultura contem-
muoverelepropostedivaloreitaliane.“ poranea. Sono pochissime le esperienze,
anche di etichette, che sono state capaci
c’è niente di male..io per primo ascolto e a muovere un po’ di cose nel passato (Me-
amo il pop ad esempio) e tra queste spes- scal, Dischi Del Mulo, Die-Schachtel) il
so prevale ciò che è spazzatura rispetto ad tutto nasce e viene promosse per iniziativa
una cultura popular di più alto livello in tut- di pochi- e questo succede un pò ovun-
to ciò certe proposte sono inevitabilmente que- ma qui sembra che questa inziativa
destinate a minor visibilità, ma forse è giu- oltre ad essere sporadica quando c’è sia
sto così anche soffocata da burocrazia e poche
possibilità è già dura pagare l’affitto... Fi-
Secondo te manca culturale musicale in gurati mettere in piedi un’etichetta e una
Italia? distribuzione di buon livello e con buona
Penso di si. Ma non voglio dire che gli ita- visibilità, la maggior parte delle persone
liani sono stupidi, anzi, a differenza di altri che conosco fanno questo per passione,
paesi, tutto ciò che è movimento indipen- senza guadagnarci un soldo, oppure han-
dente e cultura underground sembra più no già in partenza una base economica
debole, si soffre della mancanza di spazi solida. Mettiamola così in italia la cultura
e di attenzione da parte di chi ha avuto e underground non fà parte del mercato
avrebbe possibilità reali di promuovere le -eccezione fatta per pochi casi- all’estero,
proposte di valore italiane. il mercato di- nei paesi anglofoni, molto di più.
scografico italiano delle grandi produzio-
ni mi sembra in generale fermo da venti/ Ora invece ti sei unito ai Massimo Volu-
me, come è nata questa collaborazione
e cosa si prova a suonare oggi in uno dei Massimo Volume Live @ Traffic - Torino
gruppi storici del rock indipendente italia-
no? Settlefish, con Vittoria invece abbiamo re-
Guarda io ero un superfan negli anni no- gistrato il secondo disco dei Franklin Dela-
vanta, quindi quando è successa questa no e con Zimmerfrei. Insomma è capitato
cosa per me è stato un grande onore ma in passato di suonare assieme. È capitato
più che altro una grande gioia, quand’ero poi che il Traffic festival di Torino ha offer-
piccolo li ascoltavo tantissimo e più di una to un palco per riunirsi e suonare ai Massi-
volta ho immaginato e sognato di suo- mo Volume e mi hanno chiesto se volevo
nare con loro a quei tempi. Poi vivendo partecipare, è andata molto bene e da li
a Bologna ci si è conosciuti, con Vittoria siamo ripartiti insieme.
Burattini e con Egle Sommacal (batteria Trovate altre info su Stefano su
e chitarra del gruppo) abbiamo suonato h t t p : // w w w . m y s p a c e . c o m /
insieme in passato in varie occasioni, con stefanopilia
Egle abbiamo portato in giro un reading di
Con Mike Watt e Andrea Belfi Wu ming 2 insieme a Paul e Federico dei
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Ospiti
“L’idea di aver seminato qualco-
sa, del sapere che c’è gente che
è cresciuta coi tuoi dischi, che
magari ci si è anche innamorata,
è una sensazione molto bella.“

Massimo Volume / El Muniria


Intervista con Emidio Clementi

DERIVA CONTROLLATA #2
di Daniele Guasco

Restando sull’argomento, partendo dalla Parlare già di disco è forse eccessivo, anco- vorrei gettarla andando a cercare un’origina-
casualità con cui è nata l’idea di una reu- ra non abbiamo un pezzo pronto, ma l’idea lità a tutti i costi, anche se sono passati diversi
nion dei Massimo Volume, come si è ar- c’è. anni e ovviamente qualcosa è cambiato,
rivati da un singolo evento quale il Traffic a penso però che Stefano, essendo più giovane
una rifondazione vera e propria del grup- Sarà diverso scrivere canzoni dei Massi- e al passo coi tempi potrà portare una bella
po? mo Volume oggi rispetto a quelle che scri- ventata di freschezza.
La reunion dei Massimo Volume è nata per vevate negli anni novanta?
puro caso, poi ci è venuto in mente di andare In realtà faccio fatica a risponderti perché Qual’è l’importanza delle singole parole
avanti per come è stato facile rimettere insieme questo lavoro ancora deve cominciare, però nel lavoro che fai scrivendo i testi dei Mas-
il tutto, inizialmente eravamo un po’ impauriti io spero che rispetto a prima, quando impie- simo Volume?
dato che erano sei anni che non suonavamo gavamo almeno due anni a preparare un Risposi a una domanda simile in un’intervi-
insieme e invece è stato tutto molto veloce e disco, questa volta andremo più snelli, siamo sta a Rumore di molto tempo fa, alla fine l’at-
naturale. Risentire quel suono, il nostro suono, diventati più immediati, capaci di evitare di tenzione è grossa nei dischi dei Massimo vo-
ci ha pure commosso, ma allo stesso tempo metterci a tutti i costi i “vestiti buoni” per com- lume, tante persone che non li ha apprezzati
ci è sembrato ancora attuale e ci siamo detti porre le canzoni. L’idea è quella di fare un di- hanno la mia totale comprensione, la voce è
“invece di suonare con altri perché non rico- sco attuale, principalmente. troppo vicina, può essere quasi fastidiosa. Per
minciamo a suonare assieme dato che ci riprendere un po’ la distanza tra l’ascoltatore
troviamo così bene, sappiamo qual è lo stile Anche i dischi vecchi avevano un forte e la voce, per rimetterla un po’ in prospettiva,
di ognuno di noi”, quella è stata la molla che legame con l’attualità, riuscivano a scatta- bisogna lavorare molto bene sulla scelta del-
scattando ci ha portato a ricominciare senza re delle fotografie di quell’epoca attraver- le parole, e in quel senso è probabilmente lo
darci alcun termine, magari faremo altri venti- so le tue parole. Come pensi di affrontare il sforzo più faticoso che faccio. Io non devo ri-
cinque dischi per quanto ne possiamo sapere mondo di oggi nel disco nuovo? spettare i tempi di una canzone vera e propria
adesso. Poi con Stefano ora abbiamo quella Non so ancora, più che altro perché ogni con i Massimo Volume, ma allo stesso tempo
che secondo me è la miglior formazione che i volta che abbiamo provato a dare anticipa- devo stare molto attento alle parole che uso
Massimo volume abbiano mai avuto. tamente una direzione a un disco questo poi per non diventare tronfio, che è un rischio sem-
prendeva la direzione che era la sua, quella su pre vicinissimo, quindi devo stare sempre mol-
Un disco nuovo in cantiere però già c’è, a cui si costruiva in maniera naturale, però non to attento all’equilibrio da dare alle parole.
quanto ne so dovreste iniziare a registrare la vorrei perdere quella che è la nostra poetica,
prossima estate. ci abbiamo messo tanto a costruirla che non Le singole parole poi assumono grande
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Ospiti
“Neanche a me piace il termine re-
citare, le parole le ho sempre dette
prima di tutto, e nel tempo penso di
aver anche affinato questo stile. “

ma non è assolutamente così. Diciamo che


spesso l’immagine cinematografica riesce a
essere un punto di partenza per dare il via a
una storia.

Più che per le citazioni secondo me mol-


te canzoni riescono a essere più vicine a
una sequenza di inquadrature, a un film,
che a dei racconti di narrativa.
Assolutamente, anche perché unite alla
musica le parole spesso acquistano una po-
tenza maggiore che va al di la della descrizio-
ne di una scena. È un artifizio letterario che ho
usato spesso e che di solito da anche buoni
frutti, e che magari ripeterò anche in futuro.

Per chiudere l’intervista, in “Inverno ‘85”


raccontavi di come da ragazzino ti chiu-
devi in camera di tuo fratello ad ascoltare i
dischi di Jim Carroll, hai mai pensato a un
ragazzino di oggi che fa la stessa cosa coi
I Massimo Volume di fine anni ‘00 dischi dei Massimo Volume del fratello?
Devo ammettere che è una bella sensazio-
importanza al momento dell’esecuzione. sono musica, ma hanno anche un forte lato ne, nella precarietà del fare musica in Italia,
Sul numero scorso di Compost intervistan- letterario, evidente anche dalla tua attività dell’essere musicisti che è un mestiere in cui
do Giovanni Succi dei Bachi Da Pietra lui di scrittore. Secondo me però emerge an- spesso non si capisce dov’è il confine con
mi ha detto che si sente infastidito quando che un altro lato nelle vostre canzoni, una l’hobby, l’idea di aver seminato qualcosa, del
qualcuno invece di parlare di canto nei suoi componente cinematografica, evidente in sapere che c’è gente che è cresciuta coi tuoi
confronti parla di recitazione, sei d’accordo brani come “La città morta”. Che importan- dischi, che magari ci si è anche innamorata,
con lui? za dai al dare una visione da macchina da è una sensazione molto bella. Poi è anche un
Neanche a me piace il termine recitare, le presa ai testi di alcune canzoni? peso, però un peso che si sopporta più che
parole le ho sempre dette prima di tutto, e nel Non sono un grande esperto di cinema, volentieri.
tempo penso di aver anche affinato questo anzi ci vado molto raramente specialmente
stile. Non è assolutamente un genere recita- in questo periodo. Insieme alla realtà però il Trovate ancora info su
to, prima di tutto le parole delle canzoni dei cinema mi sembra una seconda dimensione h t t p : // w w w . m y s p a c e . c o m /
Massimo Volume fanno parte della musica, in cui si può andare a scavare per tirare fuo- volumemassimo
e sono quindi musica. ri molte cose interessanti. Molta gente pensa
che io sia un esperto di cinema western solo
Le canzoni dei Massimo Volume infatti perchè cito qualche film in alcune canzoni,
8 CMPST #10 [01.2010]
Cronache Vere
“Il fatto è che nelle mie lezioni di
fotografia si finisce a parlare di
musica, di società, di come la
poesia influenzi una serie di cose.
Non sono un monolite idiota.“

Alberto Terrile
Intervista con Alberto Terrile

COME UN EDDIE VEDDER


di Simone Madrau

Fotografia come trasformazione, creatività, eversione. C’è molto da Quadrelli.


imparare da uno come Alberto Terrile, non solo per quanto concerne Sono tutte vere, purtroppo. Oddio, se me le
hai elencate in ordine di importanza qualco-
la sua materia di insegnamento ma anche per il suo modo di ap- sa da obiettare ce l’ho. Non fraintendermi: in-
procciare l’arte tutta: istintivo, viscerale, aperto e senza compromessi. tendo dire che se vogliamo scrivere le cose in
Avevo già visto Alberto più volte e sempre da Disco Club, ma inizio a questo ordine, Disco Club, dovrà regalarci un
parlarci davvero solo in occasione di questa intervista. Tutto si può dire cofanetto a testa per la pubblicità. Cofanetto
però, non un cd. Gian si fa fare delle foto da me
di lui tranne che abbia mal canalizzato le proprie qualità: la sua dialet- ogni tanto e quando gli ho fatto gli scatti che
tica in particolare, il modo in cui passa da un argomento all’altro, unito poi ha messo su di ‘Musica’ di Repubblica mi
al fatto di riuscire sempre e comunque a suonare interessante, lo con- ripagò regalandomi un cofanetto dei Grate-
fermano come quel genere di insegnanti che cattura l’attenzione dei ful Dead che all’epoca costava una cifra.
propri allievi in virtù del suo ‘sono come insegno, e come insegno sono’. Io di fotografia in ambito tecnico non capisco
‘La mia vita ha attraversato delle cose molto in cantiere per cui io ispiro lui per le musiche, lui una mazza, e anche per questo motivo preferi-
forti’, spiega. ‘Più volte la morte è entrata nella ispira a me per la fotografia. Dovremmo andare rei trattare la materia su un discorso umano.
mia vita, e ci sta dato che sono quasi cinquan- via dieci giorni quest’estate per concretizzarlo. Certo, ma io sono di una bontà e una genti-
tenne: però lo ha fatto spesso in maniera vio- Io e Nick Castro. E tutto è nato al Buridda.’. lezza estrema e voglio venirti incontro (tira fuori
lenta. Ciò ha molto inciso anche sul mio com- Scaldate le macchine, inizia dunque la nostra un libro). Questo libro, ‘Poeti Immaginati’, non
portamento esterno, incluso appunto il fatto di intervista-fiume. ha in realtà un cazzo di immaginato: sono tutti
darsi tanto, di parlare molto con le persone.’. Siccome, lo ammetto, ero scarsamente in- personaggi che ho incontrato e ritratto o du-
Dopodichè mostra il proprio apprezzamento formato sul tuo personaggio, quando Matteo rante i reading o in posa; e li racconto, perchè
per Disorder Drama, un sostegno che gli ha mi ha scritto per chiedermi di contattarti mi ha sono anche personaggi che sono entrati nella
anche fruttato una collaborazione: ‘Sono anda- dato queste indicazioni di massima su di te: mia vita da un punto di vista a volte umano
to a qualche concerto organizzato da Disorder frequentatore Disco Club, fotografo di fama (ad esempio Peter Hammill, con cui siamo
Drama e durante uno di questi ho stretto amici- internazionale, lavora con Corrado Rustici e diventati amici), a volte semplicemente lavo-
zia con Nick Castro. Ci siamo poi visti nel tem- molti emersi, appassionato di folk e ‘60s, testi- rativo. Foto e testi sono totalmente miei, ma la
po, e ora abbiamo un progetto a quattro mani mone degli anni ‘80 genovesi, amico fraterno di curiosità è che il libro è piaciuto molto proprio
9 CMPST #10 [01.2010]
Cronache Vere
per i testi: non sapevano che scrivessi, quindi la tinuato ad essere quello lì con gli sghignazzoni di questa generazione e poi eventualmente
cosa ha sorpreso molti e si è appassionata a ecc. Però mi impressiona perchè a volte l’arti- rapportarla alla mia: tastare il polso della si-
me anche gente che si occupa di letteratura sta è creato dal suo pubblico. E’ inutile che chi tuazione e capire meglio il contesto nel quale
ad alto livello. La copertina del libro l’ho fatta lavora in campo creativo faccia tanto il figo: si vive davvero oggi. Sai, le leggi e tutto il resto
mentre ero a lavorare con Corrado Rustici in campo creativo ci lavori o magari ci inse- le fanno quella manica di idioti che stanno
a San Francisco per il suo disco. Rustici vive lì gni. Io ci insegno anche. I tuoi allievi sono il tuo sopra di noi ecc., però la rivoluzione se mai ci
anche se produce per l’Italia, come sappia- pubblico. E’ finita l’epoca, qualora sia mai esi- sarà non la faranno quelli di settant’anni: do-
mo è il produttore di mainstream italiano più stita, in cui tu sei così geniale da imporre una vrebbero farla quelli di venti. Per cui a me inte-
potente: Renga va da lui, Ligabue pure, Elisa serie di cose. Devi conquistarli. E’ un’interazio- ressa capire chi è questa gente e cosa pensa.
l’ha scoperta e lanciata lui, con Zucchero ha ne bestiale. Se c’è della musica di merda oggi, Ho due corsi liberi, uno base e uno avanzato, e
avuto un sodalizio lunghissimo poi chiuso ai prendiamocela con il pubblico di oggi. Non è poi questa cattedra in Accademia. Quest’an-
tempi di ‘Shake’. I Negramaro sono una sua colpa degli artisti che fanno musica di merda no mi sono giostrato 200 teste. Di queste 200,
creazione. Tutta musica che io non consumo, o dell’industria che fa musica di merda: c’è un 132 sono quelli dell’Accademia, che hanno
sia chiaro, anche se con alcuni ho lavorato o pubblico di merda che la chiede e consuma. un’età tra i 19 e i 27. Quelli dei corsi liberi invece,
mantengo un rapporto d’amicizia. in certi casi, sono anche più grandi ma in ge-
Certo: se al pubblico una cosa non piace nerale ho uno spettro molto interessante su cui
In effetti a pelle non mi sembravi orientato su l’industria smette di proporla, se piace escono lavorare e riflettere. Il fatto di riuscire a parlare
questi ascolti. quattrocento gruppi che fanno la stessa cosa. a queste persone, far passare un certo tipo di
Mi ci vedi a comprare l’ultimo di Renga? (ri- Assolutamente. Io ho una cattedra “che non messaggio, per me è importante: io parlavo
sate) Bè, comunque lui è una persona mera- avrò più” all’accademia di Belle Arti. Quest’an- tre ore filate in Accademia e loro non uscivano
vigliosa nella vita. Ci ho lavorato in occasione no ho sentito gli allievi che dicevano ‘Ah dalla classe. Il fatto è che nelle mie lezioni di
della prima data del tour legato al suo ultimo vaffanculo,basta, adesso facciamo sciopero’. fotografia si finisce a parlare di musica, di so-
album, ‘Ferro E Cartone’. Sono stato tre ore pri- Sai cosa gli ho risposto? ‘Ma non ditelo nem- cietà, di come la poesia influenzi una serie di
ma del concerto a fare un po’ di backstage, meno per scherzo! Ma cosa fate sciopero?’. cose. Non sono un monolite idiota.
con lui in camerino ecc. Ti accorgi che è uno Non è per volerli offendere, ma il problema
che viene da un giro alternativo, nel senso che è il seguente: c’è una grossa fetta di giovani Ti piacciono le connessioni con tutte le forme
non fà la star e condivide, ero carico di attrez- tossica di marche di cose. Così ho detto loro: dell’arte.
zature: ‘Metti lì, fai così,stai tranquillo! Pensa, mi ‘Guardate che se mentre state facendo un Con tutti gli aspetti del mondo, direi. Quan-
ha pure prestato il suo cesso nonostante fossi- corteo sbuca fuori uno che vi propone i borsel- do insegno mi ricordo di quando ero studente
mo al Datch forum di Assago che non è certo li e le cose della Vuitton, oppure tutto il kit per e cerco di fare quello che avrei voluto che certi
orfano di gabinetti. l’emo, voi ci andate’. Metà corteo se ne va a insegnanti avessero fatto con me. Io ero il tipi-
prendere queste cose. L’altro giorno ho visto un co studente che se non lo stimolavi si perdeva
A livello umano è un ex Timoria. corteo così gracile e timido, mi sono fermato a facilmente. Oggi più che mai, nella società
A livello umano è un ex Timoria ma... Come guardarli apposta e ho constatato esattamen- dello spettacolo in cui stiamo vivendo, occorre
dire... Io non ho mai incontrato l’altro, quello te questa cosa. Io vengo da un’epoca in cui o essere preparati ma anche affabulatori.
che si tromba la Casalegno... facevi sciopero oppure se provavi ad entrare
a scuola ti minacciavano o prendevano a Quindi nonostante Vuitton riesci a comunica-
Omar Pedrini. legnate. Questo ovviamente non significa par- re bene con loro. A vederli, sembrano un uni-
Ecco, la mia stima nei suoi confronti può lare male dei giovani, perchè sono in contatto verso distante dal tuo (dal nostro, anzi).
andare giusto per la Casalegno. Non l’ho mai con molti, li seguo e a volte mi faccio perfino Sembrano ma non lo sono, nel senso che
incontrato, ti dicevo, ma l’ho visto intervistato e aiutare. Ho una strana coppia di assistenti, 27 in mezzo a questa gente ci sono sì quelli che
l’ho trovato... una roba bestiale...non mi convin- lui e 23 lei, già miei studenti dell’Accademia, escono di testa per la Vuitton ma altri, magari
ce. Tornando a Renga quando hanno aperto che mi danno una mano per certi set o clip. At- un po’ ‘lookati’ , modaioli o ‘stilosi’, come dico-
i cancelli ed è arrivato questo pubblico di ra- traverso di loro e grazie alle docenze ho la pos- no loro, si esaltano quando scoprono che hai
gazzine adoranti e urlanti, lui sul palco ha con- sibilità di testare gusti, ideali e tanti altri aspetti visto Siouxsie And The Banshees dal vivo con
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Robert Smith dei Cure alla chitarra, oppure
quando (nel mio periodo un po’ più.. selvag-
gio) ero su una Panda bianca in caccia insie-
me a Paul Simonon (The Clash) e altri due
compagni di merende.

A proposito, Quadrelli ha dichiarato che


avete fermato il concerto dei Clash e che lo
avete fatto perchè eravate dei fans.
Vero, e ti dirò di più: esistevano le foto. Tra
questi fans, c’era anche la ragazza del tastieri-
sta di una band genovese che è saltata sul pal-
co per abbracciare Joe Strummer. Strummer
le ha cacciato la lingua in bocca e una mano
tra le cosce, mentre il fidanzato assisteva atto-
nito tra il pubblico a questa scena. Quando lei
è scesa lui ha balbettato ‘Ma.. ma.. amore’ e
lei gli ha risposto ‘Belin, senti, è Joe Strummer!’.
Oggi questa potrebbe essere una mamma
di quarant’anni e avrà da raccontare ai suoi
nipotini che si è fatta due lingue con Joe Strum-
mer. Il problema è che una ragazzina di oggi Alberto Terrile con Nick Castro & The Young Elders
purtroppo non solo non si può fare due lingue
con Jeff Buckley essendo lui morto misera- roporto e ci sei tu che ti lamenti, faccio una te- ni, parlano chiaro. Però per molti sono “una
mente, ma nemmeno le interessa: può dire lefonata e mentre mi tengono in attesa ci sei tu testa di cazzo”oppure”uno ingestibile” o come
casomai di avere sfiorato i Tokio Hotel, o Ja- che canti: ‘Aaah tre minuti, dammi tre minuti...’’. io credo solo un’essere libero e anarchico, non
mes Blunt, o tutti questi figli storpi di Nick Drake Eccheccazzo! voto, non sto con nessuna forma di potere, ho
e dello stesso Buckley. Sono tutti tristi: giovani, Andando indietro nel tempo, come ti è venu- criticato l’istituzione e mi hanno fatto un “caz-
bellocci, e tutti tristi, soffrono da morire... ta la voglia di fare fotografia? Quale è stato lo ziatone” per cui, loro (penso) mi sostituiranno.
...però alla fine li senti nei supermercati. stimolo? In ogni caso, con le attuali modalità (riforma
Li senti nei supermercati, e questo sì che è Io mi sono iscritto al Liceo Artistico perchè Gelmini e altro) non ho un numero di ore suf-
triste. Recentemente, tre settimane fa, c’è stata volevo fare il pittore, successivamente sempre ficienti per ottenere “un risultato” che da anni
una festa privata a Capri per Corrado Rustici con queste ambizioni avrei fatto l’Accademia conseguo attraverso le mie “libere docenze” i
che si è sposato. Aveva invitato dei suoi amici di Belle Arti. Poi in un’intervista del ‘87 in cui si corsi liberi che tengo alla Sala Sivori in collabo-
quindi mi sono beccato Ligabue,Renga,Elisa parlava di una mia collaborazione con Vo- razione col Circuito Cinema. Mi spiace quindi
e i Negramaro. Ora, la cosa per cui forse gue( Il Terribile Terrile un genovese per Vogue) per i ragazzi dell’Istituto della Ligustica ma io
sono più conosciuto è questo lavoro sul tema dissi che non avevo trovato in Accademia ciò necessito di modalità forse incompatibili con
dell’angelo nella contemporaneità. Arriva che mi aspettavo da quel genere di scuola un certo tipo di strutture burocratizzate....non
Giuliano Sangiorgi e mi dice inginocchian- e “venni ripreso” con una telefonata dai toni ce la faccio...a “stare nei ranghi, il recinto mi sta
dosi: ‘Ah, maestro della sospensione: quando non piacevoli e oggettivamente intimidatori. stretto...! E in questo senso resto l’ antico amico
mi sospenderai?’ Gli volevo dire: ‘Non posso Quest’anno è accaduta la stessa cosa, con la di Bob Quadrelli. Lui si definisce il primo punk
sospenderti che sei già sospeso, cammini differenza che nel frattempo sono divenuto an- di Genova, e in effetti è vero anche se non ave-
sull’acqua da molto prima di Cristo’. Invece ho che un docente. La mia condotta didattica, va la foggia del punk come altri (creste, robe
tuonato:-’Belin Giuliano, non ce la faccio più. come ti dicevo, è ineccepibile: sono un affa- così) ma lo era attitudinalmente e lo è ancora
Sei dappertutto con la tua musica. Entro in ae- bulatore e 132 persone in classe alle mie lezio- oggi. Ecco, io sono rimasto il suo amico nel
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La fotografia è trasformazione della realtà. sta dei Dirty Actions, Giovanni Bruzzo, un caro
Nell’Accademia delle Belle Arti devi insegnare amico. Gli dico: ‘Gio’...ci vediamo in accade-
la fotografia da un punto di vista ideologico mia, prendo una macchina fotografica e un
ma anche tecnico - e lo faccio. Sono pro- rullino, faccio le diapositive delle pose che hai
fondamente d’accordo con quanto diceva fatto durante l’anno, me le porto a casa, le svi-
Ingmar Bergman: Io abito nel mio sogno, luppo, le proietto e faccio i disegni’. Gli faccio
ogni tanto faccio visita alla realtà. La fotografia le foto e mi avanzano dodici scatti. C’erano
è la capacità di trasformare completamente il due o tre mie compagne di classe, le chiamo
mondo nel quale viviamo. Non puoi fotogra- e dico loro ‘Vi faccio due o tre ritratti’. Quando
fare ciò che non esiste. Ma fotografandolo lo sono andato a ritirare le diapositive, mi sono
trasformi. Quindi spiegare ai giovani la capa- accorto che le foto che avevo fatto per i caz-
cità di trasformare attraverso l’immaginario zi miei alle compagne erano carine. Anche il
equivale ad instradarli sul cammino della cre- tipo del negozio mi aveva fatto i complimen-
atività e dell’eversione.La creatività è eversiva. ti. Ci penso e mi dico ‘Cazzo, qua si apre un
Se i giovani d’oggi non sono bravi ad essere mondo nuovo’. Ho chiuso la porta alla pittura,
eversivi dal punto di vista dello sfondare pa- e conseguentemente all’Accademia. Mi sono
lazzi, incendiare auto (cose che succedevano rivolto a un amico che mi ha insegnato a stam-
nei 70, eccezion fatta per il G8 e che non dico pare in bianco e nero, poi un anno di gavetta
che fossero giuste), non me ne fotte proprio come terzo assistente in uno studio che face-
un cazzo. Però mi interessa che siano in grado va pubblicità e moda nell’’84 a Milano. Erano
di ribaltare dei codici, di alterare determinate gli anni della Milano da bere, quindi modelle
cose, altrimenti rimarremo incatenati in questa pazzesche, soldi a go-go, ecc.
realtà di un piattume aberrante. Accendiamo
Alberto Terrile ph: Matteo Cosulich la televisione e abbiamo X-Factor, i grandi fra- Teoricamente non c’entravi nulla.
tempo: non vestivo divise allora come non ne telli, fattorie del cazzo; abbiamo musica orrida, Niente, anche perchè venivo da studi artisti-
vesto oggi... però ‘non mi far fare quello che libri orridi, la sinistra più finocchia che io abbia ci. E tra l’altro ero sfruttato come una merda per
vuoi tu’, inteso come ‘forma di potere’. Rubo mai visto. Fini alcuni anni fa condanna l’Olo- quel che facevo: oltre a fare l’assistente, il foto-
la frase a Tom Waits: preferisco essere un fal- causto. L’altro ieri Berlusconi s’è preso la briga grafo dello studio aveva scoperto che dipin-
limento alle mie condizioni che un successo a di definire il 25 aprile ‘elemento fondante’. Se gevo. Gli dipingevo fondali che usavamo per
quelle altrui. Poi a ben guardare non sono un continua così tra poco uscirà Franceschini a decorazioni, ecc. Il tutto a 300.000 lire al mese.
fallimento: funziono, vado in giro con le mie im- dire che l’autocrazia del fascismo o del nazi- Riuscivo a stare là solo perchè mio padre ave-
magini in tutta europa .... Mi incazzo quando smo erano forme di democrazia. Io sono non va trovato un lavoro a Milano per cui viveva in
debbo prendere atto di formalità e protocolli e votante però rimpiango un’epoca in cui c’era un monolocale, e così ho avuto un tetto sulla
non riesco ad accettate ingiunzioni tipo: ‘Non il PCI, la DC, l’MSI. Guarda ha ragione Leonard testa. Poi qualche malalingua ha detto che
devi dire, non devi fare’. Guardate casomai Cohen in Democracy quando dice: Non sto sono un privilegiato secondo cui mio padre
cosa e come insegno! Guardate se la gente ne a destra ne a sinistra...sto solo a casa questa mi dava i milioni per fare l’artista. Se scopro chi
va via contenta dall’aula perchè ha trovato sera. Comunque scusami, divago sempre. Ho è che ha messo in giro questa voce, lo metto
qualcosa che cercava... invece di puntarmi scoperto la fotografia per caso. Avevo subito sotto con un trattore con le gomme sporche
l’indice contro se dico che la riforma ha rovina- una fortissima delusione sentimentale, una fi- di letame. L’unico aiuto economico ricevuto
to tutto o cose di questo tipo. danzatina con cui ero uscito per quattro anni e da mio padre è stato, talvolta, per pagare le
mezzo se ne era andata via con uno più gran- tasse nei primi tempi, quando avevo iniziato a
Da ignorante quale ti dicevo mi azzardo a de. Ci sono stato talmente male che ho perso lavorare con una partita iva e ditta individuale.
dire che il tuo è un modo di porsi importante un sacco di lezioni, comprese quelle del corso Da qui ad avermi dato dei milioni per stare in
anche quando fai fotografia nello specifico. di anatomia: mi mancavano tutti i disegni del giro a pensare, a creare arte, capiscimi, ce ne
Suggerisce un approccio più libero. modello che posava. Quest’ultimo era il bassi- corre e parecchio. Anni fa Gian sapendo che
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andavo a ritrarre Peter Hammill mi diede una I Tokio Hotel hanno preso l’aspetto più or- “Però mi interessa che i giovani sia-
sua foto del 72, gliel’ho portata di persona e me rendamente deleterio di certe band degli anni no in grado di ribaltare dei codici,
la sono fatta autografare, Da lì è nata un’ami- 80.
cizia, ci sentiamo, mi ha invitato a fotografare di alterare determinate cose, altri-
i Van Der Graaf Generator quando li ha rifor- Io sono solito definirli così: dagli anni 80 non menti rimarremo incatenati in que-
mati, ecc. Però io mi sono sempre spesato tutte abbiamo imparato un cazzo. sta realtà di un piattume aberrante.“
queste cose: andavo ai concerti, mi compra- Un cazzo! e c’erano questi banchetti, a un certo punto
vo il biglietto e se riuscivo a contattare l’artista, sento uscire dagli altoparlanti una cosa orri-
conoscerlo, fargli delle foto, ecc. era tutto a Gli anni ‘80 però almeno avevano la scusa bile: ‘Ma che cazzo è ‘sta merda?!’, dico. ‘E’ il
mie spese. Ho un archivio personale che nes- dell’ingenuità. nuovo degli U2 prodotto da Brian Eno’.
suno sfrutta perchè da un lato ci sono le fan- Gli anni ‘80 per me sono stati musicalmente
zine che non potendoselo permettere non ti una sofferenza perchè c’erano alcune cose Inascoltabile. Certi gruppi dovrebbero avere
danno un cazzo, dall’altro ci sono riviste come che mi piacevano molto e altre no. Nel ‘75- l’onestà intellettuale di capire quando non han-
Rolling Stone per cui farò un servizio sui gruppi ’76 sono a Firenze a fare il cameriere in una no più nulla da dire e ritirarsi.
funk italiani che farò a Firenze il 9 maggio. Rol- trattoria per operai di proprietà di mia zia. In Esatto. Come certe belle donne devono
ling Stone in teoria potrebbe prendersi un po’ quel periodo vedo uscire il punk, vedo arrivare imboccare il viale del tramonto, è giusto che
del mio materiale fotografico ma non gliene i primi 45 giri dei Sex Pistols insieme a Sweet certi artisti si ritirino: Bono avrebbe la possibilità
frega un cazzo perchè Rolling Stone italiano Mama Fix dei Larry Martin Factory (che non di dedicare molto più tempo al volontariato o
è connesso al Rolling Stone americano ecc, c’entravano nulla ma uscivano insieme), i pri- a tutta una serie di questioni legate alle sorti
Lavoravo un pochino quando c’era Musica di mi 45 giri dei Ramones. Io venivo dagli Yes, del pianeta. Lo facesse. Oppure sono destinati
Repubblica perchè vendevo delle foto. Alcuni dai Pink Floyd, dai Gentle Giant, dai Nucleus, a diventare caricature di loro stessi, band che
servizi erano pagati benissimo. Poi Musica è dalla Incredible String Band, da Donovan, ar- la gente ha amato. Prendi anche i Rolling Sto-
diventato XL, XL è diventato un po’ fighettino... rivano questi: ‘Uèèè fanculooo’...una piccola nes. Sono incredibili. La geografia del volto di
Mentre io sono sempre stato per il lato rough rivoluzione. A un certo punto invece mi guar- Keith Richards, Jagger che continua a scu-
delle cose. Anche con Rustici: ho seguito la la- do intorno e dico: ‘Cosa è successo?’. Tutti con lettare ed ancheggiare a 70 anni... Anche gli
vorazione del suo album per il quale ci è voluto questi look orribili e queste tastierine. Roba ina- Who non hanno mantenuto la parola: ‘I hope i
un anno, da alcuni big del progressive come il scoltabile che va tantissimo nelle discoteche. die before I get old’ e il giorno dopo che John
tastierista dei Jethro Tull, Allan Holdsworth e A me piacevano i cosmici tedeschi, capisci? Enwistle è morto sono partiti in tour ugualmen-
Paul Mc Candless degli Oregon fino ai pluri- Già i Kraftwerk non mi piacevano. Per carità, te perchè ‘the show must go on’.
citati Elisa e Negramaro. Bene. Mai un flash. mi sono piaciuti i Soft Cell, Marc Almond.. Ma
Sempre con le luci ambiente. Pellicole tirate. E io in quel periodo ne venivo dai Psychedelic ‘Show must go on’ però non lo dicevano loro.
se uso il digitale alzo la sensibilità per il senso- Furs che sono nati nei ‘70 ma sono arrivati agli No, lo dicevano i Queen.
re. Fotograficamente sono cresciuto in mezzo ‘80. E poi c’erano queste facce da salumai:
alla strada, quindi ho portato quell’estetica in Tony Hadley e Simon LeBon con questi lab- In cui invece lui è morto...
queste cose . Ci sono questi nuovi artisti che broni da mangiatore di wurstel... Poi per fortu- ...e loro almeno per un po’ si sono fermati.
circolano ora che fanno dischi di merda con na c’era una scena alternativa. Adesso hanno riprovato ma... Paul Rodgers
la bella copertina e il clip stupendo. Gli costru- era tanto bravo nei Free quando sono usciti,
iscono intorno un’immagine della madonna Post-punk, new wave, piuttosto che il primo ma non puoi prenderlo e fargli rifare ‘Bohe-
che però non funziona. indie americano: Sonic Youth, R.E.M.... mian Rhapsody’: non c’entra un cazzo. Onestà
Ricordo che quando sono usciti i R.E.M. li ho intellettuale, come dici tu: nei confronti dei tuoi
Secondo me è anche incoerente con il tipo di sentiti e ho detto: ‘Eh, un po’ Byrds questi qui’. allievi, del tuo pubblico, delle persone a cui ti
artista che vorrebbero essere. I finti Jeff Buckley Però ho iniziato a comprarli e in effetti... Gli U2 rivolgi.
di cui sopra li sgami dal video. Tu li vedi sbar- invece non mi hanno mai fatto impazzire, già
batelli con il video perfettino e non ti immagini dai tempi di Boy, War, queste cose qui. Poco Quando hai capito che la tua roba poteva
Buckley, ma una boy-band con le chitarre. tempo fa invece ero qui davanti a Disco Club decollare? C’è stato un momento chiave?
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Nell’’89 vinco il primo premio come ritratti- miei allievi che mi dicono ‘Ah no ma perchè del suono folk, quindi non si parla più di Jeffer-
sta italiano e comincio a pensare che forse i io adesso vorrei lavorare un po’ con la danza son Airplane, non è un personaggio che ha
miei ritratti fatti per la strada possono piacere. ma non con una compagnia di dilettanti, fare questo crollo verticale anzi ha migliorato il tiro:
In quel momento ho pensato non di avercela quest’altra cosa, provare in un teatro...’ e io quando venne a Genova imbottito di eroina
fatta ma che le mie immagini potessero effet- dico: ‘Oh, chicco? Ma ... la gavetta?!’. Anche fece un primo tempo stupendo e un secondo
tivamente piacere. Dopodichè mi invento nei a me dà fastidio aspettare, ho bisogno di cor- che ci fece due palle pazzesche. A Genova
primi anni ‘90 questa cosa degli angeli di cui ti rere, sono nato per correre. Tu mi vedi parlare venne un sacco di gente in quel periodo: Ke-
dicevo, comincio a proporla in giro e faccio il a macchinetta: quando ero al liceo artistico, vin Ayers, Nico,i Suicide, gli Xtc...
boom. Io ritengo che si tratti di un lavoro con- avevo 16 anni, un mio compagno arriva e mi
cettuale, e lo è: ti faccio vedere una cosa che dice: ‘Cazzo, ti fai dell’anfe?’. Io: ‘Cosa?’. Non Ma tutti questi gruppi importanti che veniva-
non si può rappresentare, la figura dell’ange- sapevo cosa fossero le anfetamine. ‘Anfeta- no a Genova facevano gente?
lo che è sospeso in aria. Noi non lo vediamo mine, eccitanti’. ‘No, no, assolutamente, sono Di gente ne facevano eccome. Mi ricordo
ma il mezzo tecnico mi permette di mostrarlo così di natura.’. Anche se poi di droga ne gi- Van Der Graaf Generator e Soft Machine,
perchè è una frazione di secondo in cui la per- rava, sia nel periodo del punk che in quegli entrambi all’attuale Blue Moon e la sala era
sona rimane sospesa in aria. Non c’è fotomon- ambienti in cui si lavorava. Queste star di oggi piena. Emerson Lake & Palmer, anche. Una
taggio nè altro. Ovviamente in Italia le gallerie al massimo si fanno una canna, poi fine: ecco mia allieva si è vista i Led Zeppelin a Genova
mi dicevano che no, dovevo andare in una perchè riescono a fare tour che durano tutto in una notte in cui nevicava, e mi ha detto che
galleria fotografica perchè quel tipo di lavoro l’anno. La generazione di musicisti che piace- fu un concerto molto bello.
non era adatto alle gallerie d’arte. Io detesto le va a me era fatta di scoppiati e infatti i risultati
etichette ed ero conscio del fatto che fosse un a lungo andare si vedevano. Molti morti, molti Te lo chiedevo perchè io riscontro questa
lavoro concettuale: ti mostro un’ essere che andati via di testa. cosa: se intervisto qualcuno che è stato pro-
teoricamente non si può rappresentare, mo- tagonista a Genova nel secolo scorso, che si
stro la figura dell’angelo che è sospeso in aria. Però ci sono casi di gente che quando ha parli dei ‘90, ‘80, o ‘70, viene sempre fuori che la
Queste cose sono inizialmente piaciute all’assi- smesso di drogarsi ha anche smesso di fare le gente ai concerti ci andava. Se intervisto qual-
stente di Wim Wenders, la quale le ha mostrate cose migliori. cuno che sta facendo cose adesso, ecco che
allo stesso Wenders - e così nel ‘97 faccio una Lou Reed! Lou Reed ha smesso di prendere di gente non ce n’è.
personale a Berlino. Jean Pierre Blanc aveva eroina, ha risolto i problemi con l’alcol e poi E’ il problema della generazione attuale,
alcune di queste mie immagini a Parigi, le mo- ha imboccato questa strada da cantautorato nonchè il motivo per cui riesco a insegnare ab-
stra a una sua amica medievalista che dirige- intellettuale: un piombo sui coglioni lanciato bastanza bene. Io salto di palo in frasca, come
va il Museo Du Petit Palais ad Avignone e mi dall’alto. ‘Metal Machine Music’, un disco di vedi: se mi vuoi stare a seguire diventi scemo.
propone di fare una mostra particolare: Sous rottura registrato con gli amplificatori a put- Ho gioco facile perchè la soglia di attenzione
le signe de l’Ange l’angelo contemporaneo tane per rompere un contratto, me lo rifai per è già bassa, creata da internet e dalla televi-
in rapporto all’angelo medievale. Mi ritrovo archi a Berlino?!?! Guardi le interviste a William sione. La gente ha smesso di leggere i libri e
ad esporre in un contesto in cui l’interazione Burroughs e già allora Lou Reed ci si infilava legge in rete. Apre la pagina, legge le prime
avveniva tra me, Botticelli, Taddeo di Barto- dentro. Lui è uno che si vuole infilare dentro quattro righe e dududun, arriva un messag-
lo... Scopro che Agnès Varda, l’unica regista la scena, far vedere chissà che. In realtà è un gio. Allora va a smanettare di là. Così si diventa
donna della nouvelle vague, viene a vedere giovane ebreo della New York che conta, figlio delle specie di atolli impazziti, supernove che
la mostra di Avignone e dice alla conservatri- di una famiglia borghesina che va benino. Per stanno comunicando con quattordici realtà
ce ‘questo è uno bravo’. Robert Frank di fronte carità, poi è geniale: con tre accordi ha scrit- differenti facendo degli haiku: haiku deficien-
a due mie foto mi fa i complimenti attraverso to quattro canzoni che gli renderanno tutta ti, tipo nn pss trtt tuttutu. Ecco, haiku a parte
una critica d’arte a Roma. Però. Però eravamo la vita. Lui è solo un esempio di gente crolla- questo è il mio metodo di insegnamento. Se
nel ‘97 e questi erano i primi risultati tangibili di ta artisticamente dopo aver smesso con le chiudo il discorso in due frasi vuol dire che ti
uno che ha iniziato a fare fotografia nell’’82. droghe. Ad esempio uno Jorma Kaukonen, sto dicendo una cosa concisa e diretta. Diver-
Fai tu i tuoi conti. Fino ad allora io ci ho credu- che ho fotografato, smette con l’eroina che lo samente ti trombo il cervello con un frullato di
to. Oggi mi incazzo quando parlo con certi stava portando alla tomba e riscopre le radici informazioni in cui non riesco a farti annoiare
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Cronache Vere
su un argomento perchè passo subito ad altro. merda perchè ho ce l’ho mollo’ però lo dico
Spiego e insegno fotografia con lo stesso ritmo a tutti gli italiani e quindi ‘Beeello!’. Oggi c’è
con cui si muove la testa di una persona che questo bisogno di essere guardati che noi non
assume marijuana. Ovviamente non ho mai avevamo più di tanto. Anche perchè la mia
la lezione pronta, vado a braccio. E ovviamen- in generale è una generazione di scampati:
te non è tutto qui: per parlare a un pubblico prendi lo stesso Quadrelli, che è vivo ma in
giovane bisogna conoscere i codici di questo che condizioni è...
pubblico giovane. E’ inutile che io giri sull’auto-
bus e dica ‘Ma guarda quei ragazzi lì, c’hanno E’ lo specchio di un’epoca.
le braghe calate nel sedere che quando si sie- Bè lui ha schiacciato di più sull’acceleratore
dono si vedono le mutande o rimangono con rispetto a me ma pure io ho avuto dal punto di
mezzo culo’. Ok, se è per questo allora ai miei vista delle sostanze stupefacenti dei compor-
tempi c’erano tutti gli strappi alla Ramones, ed tamenti ad alto rischio per parecchi anni. Ge-
era una condanna. ‘Ma come, ma buttale via nova negli anni ‘80 era l’eroina: punto. Forse il
quelle braghe lì, ma cosa te ne fai’. Per tacere più pulito tra noi era Giovanni Grieco, Johnny,
degli spilloni. con il quale stiamo lavorando assieme anche
ad Alberto DeBenedetti ovvero Bobby Soul,
In verità speravo di beccarti di persona al a un progetto su Bob . Abbiamo raccolto tutto
Record Store Day per chiederti di questa in- il materiale esistente su Quadrelli, tutte le sue
tervista. formazioni, tutti i nastri dai Ragni Perplessi al
Durante il Record Store Day eravamo in Circo Della Fame, per creare un dvd con 25
piazza Noli e fotografavamo la gente, salvo anni di rock a Genova attraverso la sua figura.
poi mettere le foto in download gratuito ad E’ un disastro perchè Bob continua a telefona-
alta definizione dal mio sito didattico (www. re sia a me che a lui, ‘Dai, allora, facciamo,
percorsimagici.net) Un esperimento che prendiamo’. Ho lavorato con Quadrelli e il Co-
avevamo già condotto ai Truogoli. La gente mune di Genova poco prima che lui finisse in
contenta, partecipa, ecc. Nel caso dei Truo- ospedale, quindi intorno al ‘99. Io avevo invita-
goli avevamo fatto 200 persone in 3 ore, a Noli to una serie di artisti contemporanei legati alle
oltre 100 persone che si sono fatte ritrarre in un arti visive e Bob gestiva il suono di queste cose
sabato grigio e merdosetto. Ti dirò che grazie interagendo: registrava dei campioni di que-
a questo ho uno spaccato stupendo di chi è sti qui e li riproponeva in diretta, faceva delle Bob Quadrelli ph: Alberto Terrile
realmente l’italiano oggi, questo perchè ti ar- cose geniali e bestiali. In compenso lo dovevo
rivano bambini, ragazzini, persone adulte: la inseguire perchè si sparava delle canne d’er- Ho realizzato con i miei allievi il video di ‘Mor-
common people, diciamo. ba lunghe così dentro il Ducale e io ad aprire bida Mantide’ dei Sensasciou. Adesso stiamo
le finestre per arieggiare. lavorando al video di ‘Life Is A Mess’, una balla-
Ti capisco bene, a me succede con i clienti ta alla Tom Waits scritta da Quadrelli e conte-
in cassa. Dentro il Ducale?! nuta nel disco di Bobby. Una ballata chitarra
Ecco, perfetto. Chi è l’italiano oggi, perchè Sì. ‘Scusami un attimo’, mi diceva, e spariva. e voce totalmente sbilenca. I clip li realizzo io
vota male, perchè l’Italia è scontenta? Perchè Un periodo in cui era ancora in forma, anche con Christian Masuero utilizzando materiali
alla gente bastano due luci, due riflettori e... se si era già sparato lo Sperone e tutte quelle miei e altre cose che faccio con i miei allievi,
‘aah, cazzo’... è la loro chance di essere eroi rassegne lì gestendole totalmente in acido. nonchè immagini di Bob che faccio ex novo
per un giorno. E’ questa società mediatica Ovviamente lo hanno massacrato ideologi- dato che lo fotografo dal ‘79-’80.
idiota, per cui vado in scena, canto male però camente ed economicamente. Questo lavoro
la gente mi vede, oppure vado e racconto tut- su Quadrelli che ti dicevo, comunque, è solo Io ho visto una foto d’epoca contenuta nel
to il privato che ‘Cazzo, con mia moglie va di una delle mie collaborazioni con Bobby Soul. disco-tributo dei Dirty Actions uscito qualche
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Cronache Vere
coglioni arrivando a sedersi sulle sue gambe. anni ‘00, non con un simile impatto sulle masse
Circa un anno e mezzo fa Bobby l’ha portato quantomeno.
ad Asti. Ha fatto un set meraviglioso prima di Questo succederà nell’esatto momento in
Bobby, il quale era entusiasta e ha detto che lo cui gli esseri umani da ogni parte del pianeta
avrebbe riconfermato e fatto suonare di nuo- avranno una presa di coscienza ben precisa
vo. Risultato? Bob è uscito di testa, si è ubriaca- perchè questa omologazione evidentemente
to, se l’è presa con tutti, ha mandato a puttane non va e a tirare la corda prima o poi si spezza.
tutto, si è acceso sigarette nel locale, l’hanno Quando prenderemo coscienza che gli Stati
buttato fuori: un disastro! Bob è una specie di Uniti sono mossi da coglioni ma anche l’Unio-
Shane Mc Gowan dei Pogues. Ricorda che ne Sovietica si è mossa in maniera altrettanto
Quadrelli ha seppellito un sacco di nostri ami- idiota? L’altro giorno megadiscussione con gli
ci che a vederli sembravano lo specchio della amici di nuovo dietro a un clip dei CSI, a Fer-
salute, dei lottatori greco-romani. retti e alla sua conversione. Ferretti cantava
la Madonna ai tempi dei CCCP! Io ero con
Eroina a parte, com’era Genova musical- Luca Rossi degli Ustmamò un paio di anni
mente negli anni ‘80? fa e lui mi diceva: ‘Ma ce l’ha sempre avuta
Non c’erano molti locali ma quelli che c’era- questa cosa, solo che non ha mai messo fuori
no funzionavano mostruosamente. Miggiano questo discorso della conversione. Ora Fer-
e lo Psyco Club, in cui venne un Raf in versione retti è diventato promulgatore della teologia
proto-punk/new wave. C’era una rockteca in di Ratzinger, ma lo leggeva da prima che di-
Ed Sanders dei Fugs ph: Alberto Terrile via Cecchi, e un’altra sotto casa mia che poi ventasse Papa!’. Coglioni loro, e qui non parlo
è diventata Palace e Fottitopo. Qui tra l’altro della generazione attuale ma di una genera-
tempo fa e non riesco a capire quale di loro sia abbiamo organizzato una serata spacciando zione evidentemente più vecchia, ma coglioni
Bob! per Johnny Ramone un mio compagno di anche noi che per un anno o due abbiamo
Bè non si riconosce anche perchè era un liceo totalmente identico a lui. Non erano an- creduto a Johnny Rotten: immobiliarista,
ragazzino, uno dei più giovani di quella for- cora venuti i Ramones a Genova. omosessuale che si sposa la tipa riccona, uno
mazione. Ci sono persone che oggi hanno che oggi va sull’isola dei famosi, è ciccio che
rinnegato tutta una serie di cose e meritano Aggiungi che era più facile vendersela, non fa schifo... Questo era quello che doveva cam-
di invecchiare e morire, come tutti. Invece ci c’era ancora tutta questa cultura dell’immagi- biare il sistema? Mmm. Alla fine dei conti tanto
sono persone come Bob che è giusto che ne. di cappello a uno come Eddie Vedder, che si
testimonino una serie di cose: volente o no- Esatto, c’erano giusto le foto sulle riviste: Ciao permette di fare la colonna sonora di Into The
lente, anche se diventa talvolta una specie di 2001, Gong, Muzak, Rockerilla... e la stampa Wild, è presidente del fan club dei Ramones,
zimbello ubriacone, scroccasigarette e scroc- alternativa che era tutta ad opera della casa ha una voce della madonna... Ti piace? Non
cacanne, palla al piede di tutte le serate ge- editrice Arcana. Poi basta. Così eravamo riu- ti piace? Come vuoi, ma non puoi discuterne
novesi, che ti recita poesie e non capisce più sciti a gestircela: Johnny Ramone a Quarto. la coerenza. Io spero nel mio piccolo di essere
un cazzo se vede una bella figa... Quadrelli Gente che è andata via felice di essersi fatta percepito non come uno che piaccia o non
è vero. La sua è un’esistenza rock’n’roll vera. fare l’autografo. Che poi se ci pensi tutto il punk piaccia, ma come una persona vera. Come
E’ veramente un punk. Sua madre se lo tiene in sè è una presa per il culo aberrante: alla fine un Eddie Vedder, non come un John Lydon.
in casa e ogni tanto se si scazza gli urla ‘Vai a dei conti quello dei Sex Pistols è rock’n’roll,
morire’. Bob ce l’ha con tutti. Rispetta sostan- solo suonato peggio.
zialmente quattro o cinque persone, e io sono
tra questi. Gli altri per lui sono tutti dei coglioni. Secondo te in un futuro potranno esserci svol- Più info sulle attività di Alberto su:
Una volta c’era Elenoire Casalegno in città e te così sostanziose da poter dire: ‘Cazzo, questo http://www.albertoterrile.it
lui l’ha terrorizzata: era venuta a una rassegna movimento o questo gruppo farà Storia?’. Per- http://terrile.splinder.com
poetica, credo, non ricordo, e lui le ha rotto i chè non mi pare che questo sia successo negli http://www.percorsimagici.net
16 CMPST #10 [01.2010]
Ospiti
“Con il Festival Internazionale del-
la Poesia ho cercato di unire i dif-
ferenti aspetti della poesia e di mi-
schiare i suoi linguaggi unendo gli
aspetti più tradizionali a quelli più
sperimentali e d’avanguardia.“

Festival Della Poesia / Cinano / Eczema


Intervista con Claudio Pozzani

INNO ALLA POESIA


di Paolo Bollero
politica dello scambio: io sono stato invitato a
leggere le mie poesie in vari festival europei e
in altre parti del mondo dove ho conosciuto
diversi poeti che poi ho invitato ai festival da
me organizzati.
Il caso ha voluto che l’incontro con Claudio Pozzani avvenisse in Bum, tra onomatopee, allitterazioni e
inni alla modernità ho fatto una scoperta
un contesto a lui molto caro ed alla vigilia di un evento per lui mol- forse banale ma per me non così eviden-
to importante: il giorno dopo questa intervista, il 23 aprile 2009, sa- te pur avendo assistito a numerose edizioni
rebbe stato premiato a Roma dal sottosegretario di Stato per i beni del Festival della Poesia da lui organizzato:
e le attività culturali Francesco Maria Giro per il miglior proget- Claudio Pozzani è prima di tutto un poe-
ta che si è esibito in tutto il mondo e che,
to di diffusione della poesia (Festival Internazionale della Poesia). sempre all’estero, ha pubblicato diverse
La nostra chiacchierata si è svolta ai trogoli di Santa Brigi- raccolte di poesie. Ci parli della sua attivi-
da dopo una lettura di poesie futuriste a cui Pozzani parteci- tà di poeta che ai più (tra cui il sottoscritto)
pava leggendo testi di Marinetti (Bombardamento) e suoi. sembra passare in secondo piano rispetto a
quella di direttore artistico del Festival della
Claudio Pozzani è una persona disponibile, cordiale ed elegan- Poesia.
temente mite, sobrio ma combattivo per sopravvivere nel panta- In Italia la poesia ha una valenza elitaria
no culturale genovese e caparbio nel perseguire i suoi obbiettivi. ed esclusiva mentre in altri paesi del mondo
Come è stato il suo percorso nel mondo rizzazione dell’allora sindaco Adriano Sansa, la situazione è sorprendentemente diversa. In
poetico e come è giunto alla organizzazio- anche lui poeta, presentammo il progetto del America Latina, ad esempio, la poesia ha un
ne del Festival? Festival della Poesia sulla Nave Italia e l’idea seguito notevole tanto Genova viene collega-
Il tutto è nato con il Circolo dei Viaggiato- fortunatamente fu scelta e finanziata dalla Co- ta al nome di suoi poeti; al festival di Medellin
ri del Tempo formatosi come associazione e munità Europea. ho letto le mie poesie di fronte ad un pubblico
poi divenuto un locale/club vero e proprio in Ma come è riuscito ad entrare in contat- di 8.000 persone e la gente ha fatto la fila per
Salita Terrapieni, dove gli avventori potevano to con i maggiori poeti del mondo e alcuni chiedermi l’autografo. Questo in Italia è im-
scegliere i video musicali e film e dove teneva- premi Nobel della letteratura? pensabile e non è un caso che le mie raccolte
mo letture poetiche. Nel 1994, con la sponso- Il tutto è avvenuto gradualmente con una di poesie siano finora state pubblicate solo
17 CMPST #10 [01.2010]
Ospiti
noscimento importante per il suo lavoro di ”Mi fa sorridere quando i curatori di
curatore del Festival.
Indubbiamente. Si tratta di uno dei pochi festival europei si lamentano per i
premi del Ministero per i beni e le attività cultu- budget a loro forniti che, in alcuni
rali a sostegno delle iniziative culturali e l’unico casi, sono almeno tre volte supe-
relativo alla poesia. E’ un onore e soprattutto riori a quello a nostra diposizione! ”
un riconoscimento dei nostri sforzi organizzativi
nonostante il contenuto budget a disposizio- de (nome d’arte decisamente autobiogra-
ne. fico in quanto, in seguito ad un incidente, ha
rischiato di perdere l’uso delle gambe), che
Sul piano economico quali sono le diffe- ha unito in un disco musica e lettura raggiun-
renze con gli altri festival in Italia e all’este- gendo in Francia la hit parade e divenendo un
ro? divo. Noi abbiamo tradotto in italiano e musi-
In Italia molti festival, come ad esempio cato le sue poesie e presto faremo uscire un
quello di Mantova, sono sponsorizzati dalle disco di questo progetto.
case editrici che usano questi eventi come
vetrina per presentare i loro autori e godono Nelle edizioni passate ritengo che spesso
di un’enorme visibiltà in termini pubblicitari. In- i momenti più riusciti o comunque più ac-
vece quello di Genova è uno dei pochi festival cessibili ai non addetti ai lavori siano stati
indipendenti, ed è difficile raccogliere fondi quelli nei quali la parola si è unita alla mu-
Dal vivo con i Cinano sica.
dagli sponsor privati che, soprattutto in periodi
di crisi come quello presente, prediligono ma- Indubbiamente alcuni poeti di estrazione
all’estero: in Francia, in Georgia ed in Albania nifestazioni più istituzionali e con maggiori va- beat come Ferlinghetti e John Giorno han-
(Non so se il mare) con la traduzione a fronte. lenze politiche. Mi fa sorridere quando i curato- no dato una forte musicalità e ritmo ai loro
ri di festival europei si lamentano per i budget readings. John Giorno è una persona assai
Come si definisce? a loro forniti che, in alcuni casi, sono almeno disponibile e di grande umanità con cui ho
Un poeta organizzatore, anche se ultima- tre volte superiori a quello a nostra diposizione! condiviso altri progetti. Nella sua carriera, è
mente il festival è divenuto una schiavitù sep- Ho avuto possibilità di riscontare tali differenze stato il punto di contatto tra Beat Generation
pur utile per mantenere i contatti. Con il Festival con le realtà estere poiché con la rassegna e Pop Art; attore in Sleep di Andy Warhol, è
Internazionale della Poesia ho cercato di unire European Voices ho esportato la formula del stato uomo di Burroghs e K.Haring, ha colla-
i differenti aspetti della poesia e di mischiare i Festival Internazionale della Poesia in Europa borato con Patti Smith e ha inciso numerosi
suoi linguaggi unendo gli aspetti più tradizio- da Bucarest a Parigi e ad Amsterdam con una dischi con la sua etichetta discografica. Inoltre
nali a quelli più sperimentali e d’avanguardia. parentesi anche oltre oceano con Euro Japan è legato alla Liguria in quanto la sua famiglia
Ai premi nobel e poeti affermati affianco musi- a Tokio (2005). è originaria di Montebruno in Altavaltrebbia.
cisti o cantanti che si sentono onorati di poter Indubbiamente la presenza di musicisti ha
valorizzare l’aspetto poetico delle loro canzoni. Quali sono stati gli ospiti che ha portato dato momenti altissimi alle passate edizioni
Cerco di dare un atmosfera particolare al festi- che le hanno dato più soddisfazione ? come l’esibizione del 2001 di Ray Manzarek
val dove i poeti si presentano sul palco senza Manuel Vazquez Montalban, straordinario dei Doors, le performances di Blixa Bargeld
preamboli critici affiancati, inoltre ritengo un poeta e gastronomo, Alvaro Mutis, poeta co- degli Einsturzende Neubauten, Lou Reed, Pe-
gesto di stile o eleganza non presentare miei lombiano che ha ispirato l’ultimo disco di De ter Hammill.
testi ai festival di cui sono curatore, introduco Andrè (Anime Salve), Jodorowski e Fernando
solo gli ospiti e talvolta leggo le traduzioni del- Arrabal, fondatori del movimento Panico Arti- Anticipazioni per la prossima edizione
le loro poesie. sti e con cui è nata un amicizia. E’ stato assai (2009)?
interessante ospitare la Slam Poetry di Fabien Per la prossima edizione apriremo con Ri-
Domani verrà premiato a Roma, un rico- Marsaud, con il progetto Grand Corps Mala- chard Bach (l’autore del gabbiano J. Livin-
gstone), John Giorno (16/6), i Bachi da Pietra
18 CMPST #10 [01.2010]
Ospiti
“Una volta, al Festival Jazz di Chian-
ciano, ci siamo fatti ammettere come
gruppo jazz ma, una volta sul palco,
abbiamo sorpreso il pubblico con
distorsioni e martelli pneumatici: solo
dopo tre canzoni stabilite gli organizza-
tori sono riusciti a cacciarci dal palco.“
(14/6); Blixa Bargeld, con una nuova perfor-
mance (17/6), inoltre i Massimo Volume sono-
rizzeranno The fall of the house of Usher di E. A.
Poe. Si festeggiano i 100 anni del futurismo e
ci saranno 3 giorni di European Voices, la Not-
te della Poesia e i Percorsi Poetici e poi vorrei
portare tre nomi importanti internazionali degli
anni 80 ma che non rivelo per scaramanzia.

I numerosi ospiti musicali, da David Tho-


mas a Lydia Lunch, passando dal rumori-
smo al Punk dimostrano una notevole co-
noscenza musicale.
A dire il vero ho suonato e cantato in due
gruppi dal 1989 al 1996: gli Eczema, con cui
facevamo musica rumorista e provocato-
ria. Una volta, al Festival Jazz di Chianciano, Sul palco con gli Eczema
ci siamo fatti ammettere come gruppo jazz
ma, una volta sul palco, abbiamo sorpreso il concerto è stato un successo oltre ad essere che ha caratterizzato l’esperienza come
pubblico con distorsioni e martelli pneumati- una delle poche date europee dopo Parigi. musicista, hanno molto in comune: la rot-
ci: solo dopo tre canzoni stabilite gli organiz- tura degli stilemi classici e la provocazione
zatori sono riusciti a cacciarci dal palco. Con i Quali sono i suoi progetti prossimi? come attitudine. Questa forza con il tempo
Cinano invece cantavo e suonavo la chitarra, Sono legati alla musica: a settembre do- si trasforma e prende forme meno appari-
facevamo musica rock-new wave, il nostro vrebbe uscire un cd in cui leggo i testi delle mie scenti ma più concrete: uno dei maggiori
maggior successo è intitolato Piacere mi chia- poesie su basi e musiche create dal pianista e festival della Poesia e un poeta riconosciuto
mo Rosario. compositore Fabio Vernizzi e dal produttore e nel resto del mondo. Speriamo che Genova
“genio” della consolle Andrea Vialardi; inol- se ne accorga.
Quali sono le sue influenze musicali? tre porterò in tour per l’Europa uno spettacolo
Nonostante il background punk i miei gusti dedicato al futurismo intitolato “Uccidiamo il Più i n fo sulle at tivi -
vanno dalla classica al punk con una predi- chiaro di luna”. t à d i C l a u d i o Po z z a n i s u
lezione per i Beatles, il primo periodo dei Pink h t t p ://w w w. p o z z a n i .o rg
Floyd (quello psichedelico ndr) e i Doors. Per Il cerchio in un certo modo si chiude, il Fu-
questo mi ha reso assai felice l’aver portato turismo, il cui studio in ambito universitario è
Ray Manzarek nel 2001 con un esibizione in stato lo stimolo ad addentrarsi nel mondo
ricordo dei 30 anni della morte di Morrison; il della poesia e la musica punk-new wave,
19 CMPST #10 [01.2010]
Fanzine
“Era un rapporto diretto e sincero
tra noi che lo facevamo ed il lettore
che era nella stanza di fianco, ed è
stato questo il motore di tutto, non-
chè il bello di quell’esperienza.“

Kazcoff
Intervista con Paolo Cattaneo
di Davide Cedolin

NON INFORMAZIONI
Resoconto di un incontro pomeridiano con Paolo Cattaneo/Catto Polla- parlato con dei ragazzi che avevamo incon-
trato in un posto tipo centro sociale, e gli avevo
neo, tra i più interessanti e trasversali personaggi che operano nel cam-
chiesto se avevano fatto loro una balena che
po artistico visivo nell’area genovese. Ci si trova a casa di Andrea Furia, era appesa al soffitto e se potevano spiegarmi
già collaboratore di Kazcoff, e nostro compagno di studi ora concen- qualcosa a riguardo... Loro totalmente indiffe-
trato sugli ultimi dettagli nella stesura della tesi per l’abilitazione all’inse- renti alla cosa mi hanno risposto che assolu-
gnamento. Tra le birrette varie, ecco cosa ci siamo detti, in un’intervista tamente non ne sapevano nulla, che da loro
i ragazzi studiano tutti economia, e che dopo
che più che reale intervista è stata una chiacchierata molto informale. l’esperienza comunista, vengono sensibilizzati
La prima domanda che ti volevo fare è maggiori strumenti a disposizione per svi- non ad una coscienza umanistico/creativa,
se e quanto per te , è importante il luogo luppare le mie idee”, ma secondo me, se ma bensì alle scienze economiche... Tradotto
dove si vive per realizzare le cose: il concet- tu nasci in un altro luogo rispetto a quello vengono formati con l’imperativo del “no sva-
to di genius loqui che Bonito Oliva aveva di origine, non è poi cosÏ scontato che tali rionare”... Non gliene fregava un cazzo di che
messo in gioco parlando degli artisti della idee si sviluppino, perchè appunto essendo cosa significasse quella balena e del perchè
transavanguardia negli anni ’80 tanto per altrove, sviluppi diverse necessità, e quindi fosse li... I territori sottoculturali, di informazione
capirci… ti ritrovi poi al punto di partenza. alternativa, di comunicazione non commer-
Se uno fa una cosa in campagna da solo, Esatto, magari fossi nato a Berlino, sarei in ciale, sono pochissimi e praticamente impal-
isolato dal mondo, il risultato, acquista indub- metropolitana a vomitare tutto il giorno per- pabili, mentre l’obiettivo primario è dedicarsi
biamente una valenza diversa rispetto a se lo chè la birra costa meno! Poi comunque, per ad un duro studio e lavoro al fine di arrivare ad
avesse fatto in città. Comunque sia, secondo esempio all’estero, nei posti meno europei una solidità economica.
me non è che certe idee ti vengano ovunque dove sono stato, ovvero nei paesi balcanici, si
nello stesso modo. da molto meno peso alla creatività come la in- Tu hai seguito un percorso di formazio-
tendiamo noi, e quindi non solo le progettuali- ne artistico abbastanza “tradizionale” se
Infatti: spesso mi capita di parlare con tà artistiche, ma anche quelle di vita sono mol- così si può dire: prima liceo artistico e poi
gente che mi dice “ah se fossi nato là sa- to diverse... In Ungheria per esempio, ricordo accademia di belle arti; quanto pensi sia
rebbe stato tutto più facile, avrei avuto che io e la Sere (la sua compagna) avevamo importante e utile un escursus scolastico di
20 CMPST #10 [01.2010]
Fanzine
“Il problema è che studiare ti met- ragazzo che ha affrontato la grafica in un altro
te in una condizione di curiosità, modo, magari presso un istituto professionale,
piuttosto che ad architettura. Ed è forse privo di
di tensione verso qualcosa, e non senso avere un corso di grafica in accademia,
sempre quando termini gli studi in quanto la disciplina grafica è un’arte appli-
riesci a mantenere quel tipo di at- cata, non autonoma.
tività con determinati standard. “ Sei sul pezzo della situazione contempo-
questo tipo per affrontare una vita artistica? ranea? In particolare, come vedi la tenden-
E più in generale, cosa ne pensi del sistema za artistica locale?
scolastico-formativo italiano? Premetto che non sono informatissimo su
Beh,dovrebbe essere fondamentale, men- quello che sta succedendo in generale nel
tre invece non lo è; a livello artistico, dipende panorama artistico mondiale, qui a Genova
sicuramente da come vivi la cosa: se frequenti però ovviamente buona parte dei miei co-
una determinata scuola per produrre già arte noscenti appartengono alla mia stessa sfera
durante la formazione o se invece ti interessa d’interessi, e quindi per esempio, in situazioni
coglierne gli aspetti legati all’esperienza, che come quella di ieri sera (Buridda) ci si trova a
possano tradursi in un trampolino di lancio in parlare, a scambiare opinioni a riguardo, e
un secondo tempo, un modo per raccogliere come diceva il tipo ieri sera (non ricordiamo
informazioni che tu poi elabori per riuscire a chi fosse) qualcosa qui a Genova si sta muo-
costruire qualcosa di più personale successi- vendo, soprattutto da questo punto di vista
vamente, come per altro è più facile che sia, contemporaneo, nelle volontà di cercare spa-
dopo che smetti di dare esami e seguire i cor- zi all’interno dei quali sviluppare progetti ed
si, per avere anche a tua disposizione tempo iniziative, poi non so se nel corso del tempo la
effettivo reale da sfruttare per i tuoi scopi, un cosa potrà acquistare un vera e propria forma,
insieme di cose alla quale poi dedichi la vita e quindi funzionare o meno, anche perchè mi
intera... Il problema è che studiare ti mette in pare non ci siano molti soldi in ballo per poter
una condizione di curiosità, di tensione verso gettare fondamenta indissolubili, nè da privati
qualcosa, e non sempre quando termini gli che comunque guardano all’arte sempre con
studi riesci a mantenere quel tipo di attività Cover di uno dei numeri di Kazcoff
occhio unicamente imprenditoriale, e quindi
con determinati standard. L’accademia è co- di guadagno economico, nè tanto meno a Palazzo Spinola, dove si trovano installazioni
munque un discorso a parte, sarebbe forse da da parte del pubblico, essendo che in Italia contemporanee all’interno di uno dei palazzi
ripensare a livello strutturale, a partire da chi i finanziamenti verso la cultura sono sempre storici dell’arte genovese, ed è una cosa che
viene assunto per insegnare, per arrivare alle più scarsi. Poi in linea più ampia, mi pare che io qui non avevo mai visto.
materie insegnate, cercare di definire meglio si parli sempre male di quì ed effettivamente Forse è un po’ carente la coesione dei vari
il tipo di formazione proposta, se si vuol impri- fa schifo, però io non mi sbatto assolutamente gruppi di persone che lavorano nell’ambito
mere una formazione professionale agli stu- abbastanza per poter aver voce in capitolo: io artistico ed è per questo che non c’è una
denti e quindi una sorta di corso di formazione per primo faccio schifo. Se avessi la certezza compattezza forte...
verso un certo tipo di lavori, oppure un corso di fare un lavoro veramente figo e veramente Ecco, la cosa del gruppo è molto interes-
di formazione squisitamente artistico, perchè interessante, e non riuscissi a proporlo, allora si, sante con un grande potenziale, anche se poi
alla realtà attuale dei fatti, il rischio è che tutto mi amareggerei, invece cosÏ ho la coda di pa- si deve fare i conti con più teste pensanti (si
perda significato, disorientando gli studenti... glia e non posso dire male perchè magari fa spera) e quindi rischia di diventare un ulteriore
Se ti vogliono formare come grafico, e poi non figo parlare male di dove si vive... Anche per- limite, a meno che le varie persone si mettano
ti danno i mezzi e gli strumenti necessari per di- chè poi cose da vedere e da fare ce ne sono, nell’ottica di lasciare un po’ da parte le indivi-
ventarlo, passi in secondo piano rispetto ad un adesso per esempio c’è una cosa interessante dualità maggiori o che per lo meno le riesca-
21 CMPST #10 [01.2010]
Fanzine
sappia che valore possa avere fare un discor- Ne parli come morto e sepolto, ma non
so così, secondo me avrebbe maggior valore avevate fatto uscire l’edizione anticlericale
combinare qualcosa qui. Poi uno le cose le in concomitanza con la santa visita del San-
può fare dappertutto... e poi magari torna a to Padre a distanza già di tot tempo dall’uffi-
Genova a fare una mostra... che ne so, come ciale termine della pubblicazione?
Pino Daniele che torna a suonare a Napoli ma Si, ma io non c’ero! Alla fine sono funzionato
magari vive a New York... Quindi tutte e due le da tramite tra le varie teste che effettivamen-
risposte possibili, in un certo senso. te hanno realizzato il numero, li ho messi in
contatto, e si sono poi organizzati il numero,
Kazcoff cos’è? Cos’è stato? che per altro mi era piaciuto tantissimo! Poi
Adesso è un cumulo di carta da qualche se mai trovassi un gruppo di invasati che mi
parte... ed è una domanda che mi fanno tut- dicono “ti prego vogliamo continuare Kazcoff
ti... e poi... cos’è stato... E’ stato un giornaletto, da soli” ci sballerei, ne sarei contentissimo! Gli
un po’ “così”... fondamentalmente è stato un manderei anche due disegnini... Quindi co-
divertimento, per un periodo... Fin dal primo munque è finito per ora... Beh certo, magari a
numero, si era creata una sorta di armonia cinquant’anni, ci si ritrova tutti e si dice “guarda
tra la gente che lo faceva e la gente che lo siamo troppo degli sfigati, facciamo un nume-
leggeva... Era un rapporto diretto e sincero tra ro di Kazcoff sulla sfiga?” bello dai, ci starei!
noi che lo facevamo ed il lettore che era nella A parte gli scherzi, se ci fosse qualcuno che si
stanza di fianco, ed è stato questo il motore di sbattesse a trovare dei finanziamenti seri, non
tutto, nonchè il bello di quell’esperienza: avere io, e si potesse iniziare a pensare al progetto
un riscontro diretto con chi leggeva Kazcoff, come a qualcosa di altro tipo, non per forza
che permetteva di farci rendere conto di cosa patinato, ma come ad una cosa magari un
andava bene, di cosa andava male, di cosa pochettino più nobile, sarebbe bello... ma in
poteva essere migliorato e di cosa andava ce- quei termini così scazzo che c’erano no, non
stinato... C’era il giorno che spuntava tizio che lo rifarei.
no ad incanalare e sfruttare per una “causa” mi diceva “eh cazzo state diventando troppo Se ti dico socialismo reale cosa ti viene
comune.. alla moda” e il giorno dopo un altro che in- in mente?
vece “voi siete veramente Andrea Pazienza” Mi vieni in mente tu! No dai non lo so cosa
Hai sempre vissuto a Genova, ti conosco ecc... Poi però alla fine era un lavoro davvero mi viene in mente.
da diversi anni, e so quanto per te sia forte immane, e il progetto mirava a trovare qualcu-
il legame con questa città: hai mai pensato no che ci pagasse per farlo, che lo promuoves- Viaggi in macchina all’est?
però di migrare verso nuovi lidi e provare a se anche in modo differente e maggiormente Ecco, li ho un esperienza più diretta direi! Mi
combinare qualcosa altrove? completo. Comunque io in primis al momento ricordo delle storie... Ci sono andato e vorrei tor-
Beh, a me piacerebbe, vorrei riuscire a far- non avrei più la testa per realizzare quel tipo di narci. Adesso ho anche la macchina più gran-
cela quì, ma non nel senso di diventare ricco non-informazione, quella formula lì andrebbe de! Essenzialmente mi vengono in mente una
o affermato nel mondo della comunicazione, rivista con un gusto più attuale e contempora- sfilza infinita di immagini, strade pazzesche,
vorrei semplicemente riuscire a starci dentro, neo, sai bello minimalista, con la copertina gri- piene di buchi, però autostrade... tre corsie,
nel senso di riuscire a vivere qui facendo le mie gia, con la scritta argentata in rilievo e che ne due reali ed una inventata, una in mezzo che
cose perchè mi piace farle qui; magari cer- so, reintitolato “zerosbarraslash” e dentro ogni fungeva come sorpasso da entrambe le parti,
cherei di trovare un posticino in campagna parola di un carattere diverso e delle poesie diciamo di scorrimento veloce... Invece sulle
tranquillo ecco... poi sicuramente non posso in greco con in regalo un bel cd... (scoppiano estremità destra e sinistra delle strade c’erano
dire che rimarrò tutta la vita a Genova... ma risate multiple) Mi pare che sia rimasto più nel due mini corsie adibite alle motorette a scop-
idealmente si,vorrei riuscire a costruire qualco- cuore della gente che nel mio... pio, dei mezzi allucinanti, c’erano sti cazzo di
sa a Genova... anche perchè nonostante non affari tipo lambrette ma fatte in ferro battuto a
22 CMPST #10 [01.2010]
Fanzine
un ponte, e man mano che ti avvicini al centro “Vorrei semplicemente riuscire
ti imbatti in una foschia tremenda che sembra a starci dentro, nel senso di riu-
smog, ma procedendo ti rendi conto che que-
sti fumi provengono dalle varie baraccopoli scire a vivere qui facendo le mie
delle periferie, abitate da rom, o comunque cose perchè mi piace farle qui.“
gente che sicuramente non si sta divertendo
troppo... Poi arrivi in città e ti imbatti nelle co- ricamente, puoi immaginare i volti torvi che
struzioni nuove attorniate ancora da mozzico- ti scrutano come se fossi una sorta di alieno.
ni di bombe, e quindi ti ritrovi ad avere a che Volevamo anche andare in Bosnia ma ab-
fare con realtà un po’ stridenti quanto meno... biamo avuto dei problemi con i visti, proprio
e poi per strada i giovani... con look davve- in Serbia. Lì è tutto molto a discrezione delle
ro tamarri... non so come dire... le femmine li guardie di confine: per esempio dall’Ungheria
sono femmine e i maschi maschi, zero stili, zero per entrare in Serbia abbiamo dovuto pagare
diversificazioni... molti si concentravano nella tipo una tangente, perchè Serena non aveva
strada commerciale dove c’erano i maggio- un qualche documento in bolla. Loro ci han-
ri negozi di marca... e dove c’erano dei tipi a no fatto passare, con meno soldi di quelli che
bordo strada che suonavano musica balcani- ci avevano chiesto, ma arrivati a Belgrado,
ca: il che mi ha incuriosito, e fermandomi poi entrati in un hotel vicino alla stazione dei treni,
mi sono reso conto che invece che suonare l’hotel più sovietico possibile a livello di stereo-
cose tradizionali, suonavano le musiche dei tipi che ti possa venire in mente, accoglienza
film di Kusturica, e male! Consiglio comunque zero, tutto di finta pelle bordeaux e verde scu-
a chiunque di andarci, in inverno, è abbastan- ro, tipo cinque euro per dormire in due, il tizio
za forte come esperienza, quasi metafisica... alla reception ci informa che al confine non
Avevo scritto anche un diario sul viaggio, con- avevano timbrato il permesso, e si inizia ad
dito con parole molto romantiche, su una real- agitare, a preoccupare, a farci mille doman-
tà davvero intangibile per chi non l’ha vissuta. de... Ad un certo punto ci dice che avrebbe
L’atmosfera era davvero d’impatto: un inverno chiamato un suo amico, che in poco tempo
dei più grigi, il cirillico sui cartelli... Poi siamo arriva. Questo suo amico era un poliziotto, e
stati anche in Croazia. Lì è ancora maggiore risolve comunque la cosa... ci spiega che la si-
l’effetto: essendo molto simile a quì, essendo tuazione sarebbe stata un casino, perchè sen-
più occidentale come paesaggio è ancora za un timbro sul visto, è come se fossimo entrati
più toccante vedere gli effetti della guerra. clandestinamente, e in Serbia c’è la paranoia
Quando vedi in televisione l’Iraq, ti sembra lon- pesante di spionaggi vari, anche solo di inda-
tano, vedi distese di sabbia, palazzi totalmen- gini giornalistiche... Mi viene da dire che se fos-
te diversi... quando sei in Croazia, ti sembra di simo stati spie saremmo stati travestiti in modo
essere in Italia, e gli effetti bellici li vivi come se perfetto! Comunque, un’esperienza davvero
mano o roba del genere... Era inverno e face- fossero avvenuti nel tuo paese... Altra cosa che bella e molto interessante.
va un freddo porco, e sopra questi motocicli è particolare, è vedere la gente che è molto
c’erano sti omoni col naso rosso... le sciarpe e poco aperta, diffidente verso lo straniero... I
degli elmetti artigianali pseudo militari, occhia- Più info su Paolo qui
serbi in particolare sono un popolo fiero e con h t t p : // p a o l o i m m a g i n a r i o .
li da aviatore e a trenta all’ora sull’autostrada... un grande senso della patria, che vedono
autostrada lo era giusto perchè c’era scritto blogspot.com
l’estraneo molto estraneo e soprattutto diver-
cosÏ all’inizio... sembrava di essere in un film! so da loro... In più se pensi che è un popolo
Poi ho in mente l’arrivo a Belgrado... in pratica che è stato letteralmente frantumato dalla
tu arrivi in città dalle campagne passando su guerra, ridotto ai minimi termini anche nume-
23 CMPST #10 [01.2010]
Makers
“Mi diverte inserire strumenti musi-
cali dentro foodbox dell’Ikea o relit-
ti delle mode tecnologiche di ieri,
giocattoli o vecchie radio usando
magari parte dei relativi circuiti.“
The Mini Remin
Intervista con Raffaello Bisso
di Cesare Pezzoni

APRI I TUOI STRUMENTI


Vagavo con qualche idea semplice in testa, per modificare un mio
scatolotto sintetizzatore produttore di onda quadra, sempliciotto ma
dello strumento. In effetti, sarà per natura-
le affinità con le caratteristiche dello stru-
simpatico. Chiamai diversi sedicenti tecnici di negozi di riparazioni. mento a cui si dedica, ma in fin dei conti
Tutti la fecero terribilmente complicata. “Bisognerebbe creare un cir- anche Lello, come tecnico, è abbastan-
za atipico. Gli va di raccontare le cose, di
cuito apposta, è una cosa impossibile, costa troppo, non ha senso spiegarle, trasmette la passione in un gioco
nemmeno provare”. Qualcosa mi diceva che in realtà fosse sempli- di sapienza non autistica ma, al contrario,
ce davvero. I miei rudimenti di elettronica, studiati perlopiù girando piuttosto aperta. Una curiosità condivisa: è
su youtube fino alle 4 del mattino, mi suggerivano che non era im- sempre un gran bel punto di partenza. Non
è casuale che un altro suo interesse, dopo
possibile. Chiamai il buon Matte, chiedendo dritte. Rispose alla mail l’autocostruzione di strumenti elettronici, sia
con il contatto di un tale Raffaello, di cui non avevo mai sentito par- Critical Wine: proprio il vino, la vinificazione
lare prima, ma che, ripensandoci ora, dato il nome avrebbe dovu- sostenibile, quel contratto con la terra che
to naturalmente ispirarmi grande talento. Ci vedemmo, prese lo sca- implicitamente firma chi si dà alla produ-
zione di uva da fermentazione, dal momen-
tolotto, e me lo restituì modificato dopo pochi giorni. È così che ho to in cui decide di piantare un vitigno. Per
conosciuto Lello, quello che i theremin non li sogna né si limita a chi crede nel d.i.y. come modo di vivere e
suonarli, bensì li costruisce dal nulla. Perché tutti i musicisti degni di intendere la produzione culturale nei suoi
questo appellativo hanno sognato almeno una volta un theremin, ma diversi aspetti, conoscere uno come Lello
è un ottimo passo avanti. Tutto sommato,
solo pochi lo posseggono, e sicuramente pochissimi lo realizzano. conoscendolo, mi sono reso conto come
Il theremin, mi dice Lello, è uno strumen- costruirli. Una variabile continua, così come Genova abbia bisogno di qualcuno che
to elettronico strano, non ama che i circuiti continuo è il suono dello strumento, più si- abbia voglia di trasmettere un po’ del suo
siano isolati dall’esterno, preferisce involu- mile alla voce acuta di una cantante lirica sapere tecnico. Speriamo che presto, come
cri aperti, o materiali poco isolanti, come il che a quella di un sintetizzatore: suonarlo introdotto nell’intervista che segue, si pos-
legno. Una variabile quasi umana per uno richiede un certo esercizio ma anche una sa iniziare un discorso di laboratori e wor-
strumento elettronico. Circuiti che amano certa comprensione della bestiola che hai kshop, in grado di passare un po’ di cultura
materiali tecnicamente imperfetti, e che di fronte, con cui però non entri mai a di- del fare a noi musicisti fantasiosi ma inetti.
hanno sempre una “voce” diversa, per retto contatto. Un magma di paradossi che, Ci servirebbe a maturare anche qualcosa
quanto tu possa essere bravo e pratico nel almeno per me, contribuiscono al fascino in termini contenutistici visto che il punto
24 CMPST #10 [01.2010]
Makers
“Resta qualcosa delle vecchie giche di ieri, giocattoli o vecchie radio usan-
teorizzazioni degli anni ‘70 che fa- do magari parte dei relativi circuiti. E’ il vecchio
gioco del mascheramento e fa molto Wunder-
cevano del bricolage, dell’antide- kammer. Certo resta qualcosa delle vecchie
sign e dell’adhochismo (“la prati- teorizzazioni degli anni ‘70 che facevano del
ca dell’assemblaggio contraria bricolage, dell’antidesign e dell’adhochismo
alle norme d’uso”) una reazione (“la pratica dell’assemblaggio contraria alle
norme d’uso”) una reazione all’intossicazione
all’intossicazione del consumi- del consumismo e ai mucchi di rifiuti che già
smo e ai mucchi di rifiuti che già allora si alzavano nelle pianure. Ma i rudimen-
allora si alzavano nelle pianure.“ ti della ‘smanettomania’ arrivano da mio pa-
dre. Da bambino durante la guerra, mise in-
di vista di qualcuno che le cose le fa con sieme un ricevitore con pezzi di vecchie radio
le sue mani è sempre diverso e più ricco. provenienti dalla casa del parroco, in un pa-
È un argomento che accenniamo nell’inter- ese dell’entroterra ligure. Costruì anche il sal-
vista, nemmeno troppo velatamente, a cui datore, facendosi forgiare le parti metalliche
vi prego di prestare attenzione. Ecco Lello: da un tedesco che faceva parte dell’esercito
Un punto di vista diverso, arricchente, sti- in ritirata. Con quel ricevitore ascoltavano tutti
molante, produttivo, costruttivo. Ma bando Radio Londra, compreso il tedesco... Diciamo
alle ciance… che è una specie di imprinting. Però quando
ad uno strumento è richiesta affidabilità spe-
Ogni musicista smanettone nella sua vita cialmente ‘live’ meglio ovviamente costruire
prima o dopo ha avuto o desiderato un the- tutto con componenti nuovi. Miniremin 1.0 Foodbox Yellow
remin, ma quasi nessuno se lo è costruito da
solo, tu sì! Come nasce la tua passione per Quale è il tuo percorso musicale, cosa a nessuno.
il primo strumento elettronico propriamente ascolta da adolescente un costruttore di
detto? macchine rumorose e complesse? Hai a che fare con una rivista legata ad
Ho cominciato attirato dalla pura sfida tec- Il mio ascolto ha seguito e segue per così un approccio colto e sofisticato alla musica
nica (costruire e mettere a punto un theremin dire due strade distinte. Ho sempre amato, contemporanea, ce ne vuoi parlare?
è un poco più difficile rispetto ad altri circuiti da una parte, la musica semplice con testi di Beh, nella rivista SuonoSonda (www.suono-
audio), poi ho scoperto che mi divertiva an- cospicua dignità poetica (L. Cohen, Dylan, sonda.org) ho il ruolo di webmaster, e lascio
che suonarlo. Sono passato dal realizzare pro- Brel, qualche italiano, per fare degli esempi). a persone più... preparate l’interfacciamento
getti che trovavo in rete a modificarli e poi a Dall’altra, quanto si presenta impervio e per con il mondo nel quale gli interpreti si vestono
progettarne di miei, sostenuto da musicisti che molti, almeno al primo approccio, inascolta- da pinguini. Come redattore, ho curato inter-
utilizzando i miei apparecchi mi davano degli bile: musica del novecento, dodecafonica viste e articoli su artisti che usano mezzi infor-
utili feedback. atonale ‘concreta’ ecc.; poi il ‘pop’ industria- matici per la composizione. Ma il lavoro nella
le, sperimentale o come vogliamo chiamarlo rivista, che si propone di ‘sondare’ e scovare
Quando costruisci i tuoi theremin usi degli anni ‘80 e primi ‘90: Einstürzende, poi musicisti inusuali, o lavori inusuali di autori af-
oggetti di uso comune e li adatti all’uso di citando a caso T. Gristle, Coil, SPK... senza fermati, mi ha permesso di scoprire e ascolta-
macchine sonore, come mai questa scel- dimenticare classici gioielli del secolo pas- re musica straordinaria che difficilmente trova
ta? È un modo per mantenere una forma sato quali Metal Machine Music o Spare Ass canali di diffusione. E’ per questo che ogni nu-
di artigianato, o di fai-da-te? È un aspetto Annie di W. Burroughs. Devo molte di queste mero di SuonoSonda esce con allegato un CD
importante? ‘scoperte’ all’amicizia con Claudio dei Runes dove si trovano esecuzioni di brani originali.
Mi diverte inserire strumenti musicali dentro Order; progetto che a sua volta nei momenti
foodbox dell’Ikea o relitti delle mode tecnolo- di grazia come inascoltabilità non è secondo Quando mi è capitato di leggere, a casa
25 CMPST #10 [01.2010]
Makers
di compongono sulla carta, scrivono, e poi “Oggi molti ragazzi apparen-
eseguono. E’ davvero una differenza che temente lontani dalla scrittura
tiene banco? Ha conseguenze nel modo di
concepire la musica, secondo te? musicale in realtà compongo-
Mi piace ricordare che i musicisti del perio- no scrivendo codice macchina
do barocco, uno dei simboli più a portata di per programmi come Csound
mano dell’accademia imparruccata, in real- o PureData che permettono
tà improvvisavano tantissimo, per delle ore,
su quelle che noi chiameremmo ‘basi’. E che di descrivere minuziosamente
oggi molti ragazzi apparentemente lontani eventi sonori, con una risoluzio-
dalla scrittura musicale in realtà compongono ne maggiore di quella permes-
scrivendo codice macchina per programmi sa dal classico pentagramma.“
come Csound o PureData che permettono di
Miniremin 2.0 Black descrivere minuziosamente eventi sonori, con Mi manca e non poco la botta di adrenali-
una risoluzione maggiore di quella permessa na che ti arriva sul palco; i progetti con i quali
tua, un numero della rivista, mi sono istin- dal classico pentagramma. La musica, que- ho attraversato gli ultimi decenni peraltro sono
tivamente chiesto cosa facessero la sera i sta lotta tra i codici e il tempo, viva da sempre esauriti. L’incontro con qualche nuovo com-
lettori e gli autori di queste pagine, visto che sospesa tra il grafema e il gesto vitale irriflesso, pagno di strada potrebbe stimolare un ritorno.
non mi pareva fossero il tipo di persone che incodificabile. E’ una cosa in cui spero.
trovo in buridda o a qualche concertino del
buon matte. Eppure dove se non lì? C’è di- A Genova noi smanettoni principianti Che ne pensi della cultura del bending?
stanza sociale, mancanza di confidenza o sentiamo la mancanza di smanettoni pro- Sono assolutamente contrario. Chi indulge
cos’altro? fessionali…in altre parole: c’è la volontà in simili pratiche degenerate andrebbe strap-
Sembra così, eppure... potrei nominare, al ma manca la cultura tecnica, forse per la pato alle famiglie per venir rieducato in appo-
volo, quattro o cinque musicisti genovesi che contingenza tra la figura del musicista che site strutture di espiazione poste in zone imper-
hanno pubblicato testi o musiche su Suono- proviene da studi più culturali-umanistici, vie e desolate, dove la voglia di perseverare
Sonda e che puoi trovare al giovedì sera con che da sempre trascurano – anche in ma- in simili errori venga loro estirpata insieme alle
la birra in mano belli felici a farsi bombardare niera insensata - la cultura tecnica, pensi unghie e ad altre parti. Se un ragazzo vuole
di dB, o sul palco a bombardare il prossimo possa essere un limite? Quanto il tuo sapere suonare deve andare da Ricordi e comprarsi
(basta scorrere gli indici dei numeri passati...). di macchinari influenza la tua comprensio- una tastiera - magari a rate - e un metodo, se
Barriere sociali, culturali o di gusto ci sono ed ne della musica che ascolti come semplice è ricco al limite comprare un pianoforte e an-
è sano che ci siano, ma sono assolutamente fruitore? dare a lezione. Non vorrai mica danneggiare
permeabili! Questo vuol dire che anche chi va In sintesì: sì. Quando ascolto musica, buo- l’industria! Aprire gli strumenti e guardarci den-
su un palco con un frullatore attaccato a un na parte della mia attenzione è dedicata alla tro, poi! Guai!
Marshall non deve assolutamente sentirsi inibi- qualità della registrazione, ad indovinare i
to a proporre un brano o un articolo a Suono- passaggi della post-produzione, a cercar di ri- (Domanda di cui conosco la risposta)
Sonda, che tra l’altro ha appena lanciato un conoscere i suoni dei vecchi synth... Riguardo Non sarebbe fighissimo fare dei workshop
concorso di composizione (vedi sul sito). al resto, la mancanza di una minima cultura per passare un po’ delle tue conoscenze a
tecnica per chi fa studi umanistici è effettiva- noi principianti così da addestrare un pic-
Musicalmente parlando, certe volte la mente un problema italiano che credo pesi e colo esercito di musicisti sovversivi armati di
sola differenza tra certe avanguardie noi- abbia pesato disastrosamente sulla competi- saldatore a stagno e potenziometri?
se di approccio per così dire punk, o cmq tività del paese, a molti livelli. Sì, ma senza la classica cattedra. Non un
spontaneista, e certe altre avanguardie più passare delle conoscenze in senso top down
legate all’accademia sembra essere il fatto Progetti musicali personali, passati e fu- ma degli incontri in cui soprattutto ci si diver-
che mentre i primi suonano e basta, i secon- ture? Ti vedremo mai (o ancora) sui palchi? ta a costruire e sperimentare e a far passare
26 CMPST #10 [01.2010]
Makers
“Mi sento un hacker nel senso clas-
sico del termine, e il resto viene di
conseguenza, compresa la cultu-
ra della condivisione e i progetti
sostenuti da comunità di appas-
sionati. Ricordo un paio di altri cri-
smi della cultura hacker: fare solo
cose in cui si trova ‘divertimento
attivo’, e non rispettare regole e
leggi che non si condividono... “
la paura dell’elettrone. In cui ciascuno esca
arricchito nelle proprie competenze, e conta-
giato dalla voglia di sperimentare.

(Altra domanda di cui conosco la rispo-


sta) Non sarebbe fighissimo lanciare da
questa intervista una campagna di prime
adesioni tra i più motivati lettori di Com-
post?
Lanciamola. Miniremin design by Morgue
Tutto questo mi porta ad una riflessione vo’, e non rispettare regole e leggi che non si a partecipare a una delle varie iniziative che
diversa: la crescita di importanza di beni condividono... proponiamo a Genova e ad assaggiare diret-
immateriali come la conoscenza, e le for- tamente!
me di tutela come il copyright e i brevetti Tra le tue diverse attività c’è anche un im-
sembrano avere da un punto di vista siste- pegno con Critical Wine, che per certi versi Il sottotitolo di Critical Wine è “terra e li-
mico un’importanza crescente a livello di segue la strada del diffondere conoscenze bertà”, la libertà è nel conoscere quello che
economia globale. Trasportando la logica e culture del vino, anziché riservarle ad un si beve piuttosto che quello che si ascolta?
dominante nel tuo caso, mi aspetterei che il pubblico abbiente ed “esclusivo”. Vuoi par- È questo il filo rosso che collega i tuoi per-
tuo bagaglio di conoscenze tecniche lo te- larci di questo progetto? corsi? C’è un legame tra la “madre terra” e
nessi ben stretto e ne facessi uno strumento “Terra e libertà” è un collettivo, che come l’ “humus” culturale?
di lucro, o che lo tutelassi per paura che dif- altri attivi in tutta Italia aderisce alle premesse Volendo.
fuso perda valore. C’è un qualche desiderio ‘ideologiche’ del Critical Wine. Si organizza-
eversivo nella tua volontà di condividere e no attività dove vengono coinvolti coltivatori Più vignaiolo o theremaniac?
diffondere la tua conoscenza? e produttori per richiamare l’attenzione sulla Più hacker.
Mi sento un hacker nel senso classico del bontà dei prodotti delle nostre terre, come
termine, e il resto viene di conseguenza, com- Più info su Raffello su
critica a certi modelli di produzione e di con- h t t p : // my t h e r e m i n s p a c e.
presa la cultura della condivisione e i progetti sumo, di sfruttamento dei territori e dei saperi...
sostenuti da comunità di appassionati. Ricor- blogspot.com
il vino simboleggia e riassume bene questi h t t p ://w w w. f l i c k r.c o m /
do un paio di altri crismi della cultura hacker: temi. Sulla teoria privilegiamo pratica, espe-
fare solo cose in cui si trova ‘divertimento atti- photos/26397764@N05/
rienza e contatto umano diretto. Invito perciò
27 CMPST #10 [01.2010]
Fanzine
“Non c’è, per fortuna, una serie
di regole per come essere hard-
core, non avrebbe alcun senso.
Per me personalmente è riuscire a
fare le cose che ti piacciono nel-
la maniera più radicale possibile,
senza scendere a compromessi. “
Downright / The Enemy / Pain Act
Intervista con Marco Borgatti

ATTO DI COSCIENZA
di Daniele Guasco

Integri e intensi, veloci e precisi, decisi e sicuri: così sono i Down- conoscono, nonostante i Downright siano
right a dieci anni dalla loro formazione nella Riviera di Levante il gruppo proveniente da questa zona che
della Liguria. Non si sono mai fatti problemi di cittadinanza, par- più ha raccolto in giro per l’Italia, anche se
te integrante, come erano e sono, del panorama HC italiano. Una in genere ben determinato.
Al di la di poche amicizie, come gruppo ci
piccola conversazione per capire cosa spinga a scegliere la via siamo sempre mossi lontano dal Tigullio, non
dell’autoproduzione, dai dischi alle fanzine, nel nuovo millennio. frequentiamo tanta gente da queste parti. Ol-
Per la prima parte di questa intervista vamo con alcuni membri del gruppi, e infat- tretutto non abbiamo praticamente mai suo-
vorrei seguire un ordine di evoluzione geo- ti oggi lo trovo inascoltabile. Siamo andati nato in zona, giusto un concerto a Sestri Levan-
grafica per ripercorrere un po’ la storia dei avanti, abbiamo sempre voluto continuare te un sacco di anni fa, e sinceramente non ci
Downright. Partendo degli inizi del gruppo, nonostante i problemi di formazione. è mai interessato fare una serata per cui devo
tutto nasce tra Rapallo e Chiavari ormai un andare a intortare la gente che conosco per
bel po’ di anni fa. Mi piacerebbe sapere da voi come si ini- farla venire a sentirci. Ciò non toglie che se ne
Esattamente, i Downright nascono nel 1999 zia a fare hard-core nel Tigullio, essendoci avessimo la possibilità mi piacerebbe suona-
anche se avevamo già iniziato a pensare al cresciuto e vivendoci ancora oggi mi sem- re anche vicino a casa, mentre in passato non
gruppo l’anno precedente. L’idea iniziale era bra qualcosa di praticamente incredibile. me ne importava granchè.
molto diversa da quello che il gruppo è ades- È qualcosa di rocambolesco, ti trovi a chie-
so, io e la Patty volevamo suonare musica alla dere di suonare a gente che non sa neanche Come ti dicevo prima trovare gente che
Descendents, Circle Jerks e simili, poi abbia- minimamente di cosa gli stai parlando, e quan- suoni hard-core nel Tigullio è praticamente
mo iniziato ad ascoltare hard-core un po’ più do inizi lo chiedi a tutti, perché vuoi suonare, impossibile, ma non è che per gli altri ge-
pesante e abbiamo dato una forma diversa al ci tieni. Ad oggi abbiamo un batterista che è neri musicali diversi dal metal, o da progetti
progetto. Dal 1999 ad oggi abbiamo cambia- di Milano per farti capire la difficoltà di creare estremamente referenziali la situazione sia
to formazione un sacco di volta quindi rispetto qualcosa di simile partendo da questa zona. molto diversa. Secondo te quali sono le
ad allora resta praticamente solo il nome, la cause di questa omologazione? Cosa porta
sostanza è completamente diversa da tutti i A me colpisce come anche parlando con in questa zona a una mancanza di perso-
punti di vista rispetto agli esordi. Il primo 7” lo persone del Tigullio che ascoltano musica, nalità musicale tra chi suona?
registrammo dopo tre mesi che ci conosce- siano veramente poche le persone che vi Non saprei darti una risposta. Nel Tigullio c’è
28 CMPST #10 [01.2010]
Fanzine
sempre stata un’attitudine sbagliatissima a vo-
ler fare il concerto per se e non per gli altri, i
musicisti della zona non li vedi mai ai concerti,
anche senza andare a cercare una radicaliz-
zazione musicale.

Passiamo a Genova, voi Downright siete


entrati nel panorama hard-core genovese
quasi subito, assieme ai Kafka.
Mandai due canzoni via e-mail a Luca dei
Kafka e lui ci fece suonare subito insieme a
loro al TDN, oltretutto era la prima volta che
suonavamo dal vivo.

Genova è molto particolare da questo


punto di vista, a parte voi e appunto i Kafka
e pochi altri casi sporadici nel capoluogo
non c’è una vera e propria scena hard-co-
re, non ci sono molti gruppi che si dedica-
no al genere, mentre senza andare troppo
lontano in altre zone della Liguria come a
La Spezia c’è gran movimento e vivacità in-
torno a queste sonorità.
Non so darti una ragione vera e propria per
questo. Parlando personalmente noi come
gruppo, vivendo anche a metà strada tra
Genova e La Spezia, anche se un po’ a malin-
cuore ci sentiamo molto più legati a La Spezia,
sia perché abbiamo molti amici come gli Evo- The Enemy in Buridda - Foto di Mazzola
lution so far, ancora quando si chiamavano
Generation Waste, sia perché abbiamo sem- Skaletta che è un punto fermo da molti anni, trovavo in giro il vostro nome sui volantini
pre fatto le cose insieme trovando anche un mentre a Genova è sempre stato tutto molto o gli adesivi dei Downright. Avete suonato
notevole riscontro. Questo perché a La Spezia frammentato, nonostante questo abbiamo tantissimo per lo stivale. A differenza di altri
c’è una scena che va ai concerti senza fare fatto dei concerti molto belli e divertenti in en- generi musicali vedo nell’hard-core e simili
distinzioni di proposte e generi. Ho sempre tro- trambi i posti. italiano molta coesione fra i gruppi. Cosa
vato Genova più modaiola, ha sempre segui- ne pensi vedendolo dall’interno del pano-
to i trend del momento. Quando si ascoltava A Genova però un pubblico che segue rama qualcosa-core italiano?
hard-core tutti andavano a sentire i Kafka, poi l’hard-core c’è ai concerti. Verissimo, c’è molta coesione e ci manche-
è toccato all’indie-rock e così via, non voglio Si, ma spesso viene da fuori. A Genova il rebbe che non ci fosse, proprio perché è una
fare una critica ai generi, ma al modo del pubblico lo devi trascinare, devi guadagnar- caratteristica che sta alla base altrimenti non
pubblico di rapportarsi alla musica. A Genova telo. parleremmo di hard-core. È una delle cose
manca proprio una scena, un certo numero che mi piacciono di più del suonare questo
di persone che vanno a sentire i concerti al di Passando all’Italia, ricordo che i primi genere, come hai detto giustamente qualco-
la delle mode del momento. Spezia magari è tempi che ho iniziato a girare per concerti sa-core perché noi e gruppi come i La quiete
più settaria, ma ha avuto la fortuna di avere la anche nei centri sociali fuori Genova, già per fare un esempio suoniamo cose totalmen-
29 CMPST #10 [01.2010]
Fanzine
“Nella mia vita fuori dai Down- ottima scena però secondo me ci sono tante pre fatto le cose in questa maniera, le hanno
right e dalla scena le persone piccole scene, che però spesso si uniscono in fatte così perché il do it yourself è l’unico modo
determinate occasioni come il Feel their pain dal punto di vista etico per farle. Io non ho mai
che frequento spesso non sanno festival di La Spezia o l’Anti-Mtv day di Bolo- pensato in vita mai alla mega-etichetta o simi-
manco cosa sia l’hard-core, però gna facendo incontrare tanti generi diversi li, ho sempre pensato invece al fare la mia mu-
potrebbero entrarci benissimo, è che però puntano tutti verso la stessa direzio- sica, così come le mie fanzine perché ne senti-
un discorso di attitudine nel modo ne, è il motivo per cui proprio al Feel their pain vo il bisogno, e volevo trovare il modo per farle
sto con piacere, nonostante, la fatica dietro al uscire, quindi mettendoci i soldi di tasca mie e
di fare ogni cosa, e non centra mixer per ore, magari anche per gruppi che con i miei mezzi. Poi oggi fare un disco non è
conoscere o meno i Black Flag.“ musicalmente non mi piacciono. una spesa così impressionante, pur riuscendo
te diverse, ma le affrontiamo con mentalità a fare qualcosa di qualità, magari ai tempi dei
molto simili. C’è ancora per fortuna l’idea di Dopo aver parlato dell’Italia ci spostiamo Negazione questo era molto più complicato,
condividere l’esperienza musicale, il trovarsi le all’estero, avete suonato con i Downright ma oggi direi che è abbastanza semplice, in
date, ospitare a dormire… anche fuori dai confini nazionali. più grazie a internet, pur con tutti i lati negativi
In realtà all’estero non abbiamo suonato del mezzo, è molto più facile anche diffondere
Oltre che dal punto di vista etico, in Italia molto, abbiamo fatto un minitour in Germa- i propri progetti.
abbiamo secondo me al momento alcune nia, qualche volta in Svizzera. Sinceramente ci
delle proposte di musica, per così dire, ar- manca un po’ l’estero. Noi siamo molto con- Come definiresti tu l’essere punk? L’essere
rabbiata qualitativamente più valide e in- fusionari, del resto ci abbiamo messo sei anni hard-core?
teressanti d’Europa se non del mondo. Non per fare un cd, ci servirebbe qualcuno che Questa è una domanda difficilissima per
che in passato siano mancati gruppi validi facesse da coscienza, da grillo parlante, per me, si parla di cose che vivevo ancora pri-
nel genere, basta pensare ai Negazione, riuscire ad andare a suonare di più all’estero, ma di conoscerne il significato. Non c’è, per
ma al giorno d’oggi sento veramente tantis- poi abbiamo anche la “pecca” di cantare in fortuna, una serie di regole per come essere
simi progetti validi. italiano. hard-core, non avrebbe alcun senso. Per me
Assolutamente si, ci sono tantissimi gruppi personalmente è riuscire a fare le cose che ti
molto interessanti. Oggi forse ne abbiamo an- Da quelle volte che avete suonato piacciono nella maniera più radicale possi-
che di più, che magari dal mio punto di vista all’estero che differenze avete riscontrato bile, senza scendere a compromessi. Il punk
non saranno importanti come i Negazione, tra il pubblico europeo e quello italiano? non è fare le cose male perché i dischi dei
ma che sanno proporre ottime cose, anche Più che differenze tra il pubblico, all’estero Wretched erano registrate così, è un discorso
grazie al progresso dei mezzi tecnici a disposi- è molto diversa l’organizzazione, dal punto molto più complesso e personale. Nella mia
zione. Mi basta guardare un volantino a caso di vista della logistica del concerto c’è molta vita fuori dai Downright e dalla scena le per-
in camera mia per pensare a gruppi come i più rigidità a partire dagli orari. Tutto sommato sone che frequento spesso non sanno manco
Payback o i La crisi che per me non hanno però i nostri concerti migliori li abbiamo fatti in cosa sia l’hard-core, però potrebbero entrarci
nulla da invidiare a molti gruppi stranieri, per Italia. benissimo, è un discorso di attitudine nel modo
farti un esempio. di fare ogni cosa, e non centra conoscere o
Abbiamo già accennato a quella che è meno i Black Flag.
A me piace molto nella scena italiana la la mentalità, l’etica dell’hard-core. Cos’è
mancanza di omologazione, la creatività per te il do it yourself? Cosa ne pensi dei Cosa ne pensi del fatto che per molte
dei gruppi che pur muovendosi su generi recenti tentativi di personaggi discutibili di persone l’hard-core non può essere sepa-
simili riescono a dare un tocco personale appropriarsi di questa filosofia cercando di rato dal messaggio politico?
alla loro musica. farne praticamente un marchio? Per me è un discorso più ampio perché nul-
Ci sono anche i gruppi che vanno a rical- Di tutta la questione di Carlo Pastore e dei la può essere slegato dalla politica già nella
care i clichè del genere ma che riescono no- suoi proclami non me ne sono molto curato, vita quotidiana. Non mi piace però il discorso
nostante questo a fare cose molto interessanti, diciamo che non l’ho preso tanto seriamente. per cui un gruppo deve essere per forza politi-
del resto l’hard-core è quello. Più che di un Credo che chi come noi che abbiamo sem- cizzato, sono le persone che devono avere un
30 CMPST #10 [01.2010]
Fanzine
scienza ma riescono secondo me ad essere anche perché questa non è una cosa che vai
più mature e ragionate e sono contentissimo a sbandierare in giro, la militanza costa molti
che sia così. sacrifici, anche grossi, che possono arrivare a
mettere in gioco anche la propria libertà per-
In Italia l’hard-core è sempre stato stret- sonale.
tamente legato all’ambiente dei centri so-
ciali, dei posti occupati, e non è un periodo Per finire, dato che questa intervista finirà
particolarmente felice per queste realtà. su una fanzine, non possiamo non parlare
Ho saputo con molto piacere della rioccu- della tua esperienza nel campo. Cosa puoi
pazione del Conchetta di Milano. Non mi pia- raccontarci della tua fanzine?
ce quando sento dire che il punk deve essere È stata un’esperienza molto bella. Io ho fatto
suonato per forza nei centri sociali però, il ge- una fanzine che si chiamava “Pain act” e che
nere, il movimento è nato anche in posti che i è durata solo due numeri. L’ho voluta fare da
centri sociali come li abbiamo da noi non san- solo perché desideravo che fosse al cento per
no manco cosa siano, uno squat americano cento come la desideravo io, anche se que-
non ha nulla a che vedere con un posto occu- sta non è stata una scelta proprio azzeccata e
pato italiano. L’importante è la situazione del infatti sono riuscito a farne solo due numeri. La
posto, non la sua connotazione strettamente fanzine è un progetto che richiede un sacco
politica. Ad esempio in Germania abbiamo di tempo, di fatiche, e una volta che è pronta
suonato in dei circoli giovanili, posti dove or- non hai dei veri e propri canali di distribuzione.
ganizzano i ragazzi e dove c’è anche attività Io mi son trovato a non avere più tempo per far-
politica. Non bisogna stare lontani da tutto ciò la e ho abbandonato, ma è stata comunque
che non è occupato, anche se le realtà italia- un’esperienza molto bella, le copie che ho
ne occupate autogestite meritano il massimo fatto sono andate tutte e qualcuno ancora se
rispetto e supporto. Anni fa tentammo anche la ricorda e mi chiede perché non ricomincio,
di portare una realtà simile a Sestri Levante l’aver dato qualche spunto positivo è già un’ot-
all’ex-macello occupandolo, ma la cosa non tima soddisfazione. “Pain act” non parlava
solo non andò bene, ma portò a un proces- solo di musica ma anche di politica, Genova
so durato sei anni culminato anche con una era fresca di g8 quindi era naturale impostarla
condanna ridicola, particolarmente perché così e il fatto che qualcuno abbia trovato inte-
causata da un comune di presunta sinistra. ressanti le mie considerazioni sull’argomento
mi fa molto piacere, anche se probabilmente
Oltre alla politica quando sono venuto a andando a rileggerle oggi potrei non condi-
sentirvi suonare ho sempre notato un impe- videre più alcune cose scritte allora, a partire
gno dal punto di vista animalista. dal titolo straight edge non essendolo più.
Più che noi, è Riccardo, il ragazzo che orga-
nizza il Feel their pain e che spesso ci segue
quando suoniamo in giro, che si impegna in Più i n fo sulle at tivi -
@ Confino byxstefanox-ayearonstage.org queste cose. Comunque un grande interesse tà dei D ow n r i g h t su
coscienza sociale e politica, un gruppo può per l’argomento c’è sempre stato da parte no- h t t p : // w w w. m y s p a c e . c o m /
anche suonare punk e parlare di cose frivo- stra, la Patty è vegetariana da ancora prima d ow n r i g h t fa s t e r
le, è la persona a fare le sue scelte nella vita che la conoscessi e io lo sono da quasi dieci
comprese quelle politiche, non il musicista. anni, Mauro è vegan, ma non ne abbiamo
Noi all’inizio eravamo più un gruppo da slo- mai fatto una cosa di militanza vera e propria,
gan pronto, adesso ci sono delle prese di co- pur avendo partecipato a qualche presidio,
31 CMPST #10 [01.2010]
Cronache Vere

MEMORIES CAN’T WAIT


di Giulio Olivieri

“Oggi pome andiamo al Vanilla, vieni quasi al capolinea, diretto verso l’inizio di trovava al primo piano di un palazzo di-
anche tu? ” Via della Maddalena, sede di Red House: fronte a Feltrinelli, e gli scaffali carichi di
A scuola mi facevano questa doman- li era il regno del punk e dell’hardcore, ge- cd economici erano una tentazione trop-
do solo i primi tempi, chiedendomi di far neri su cui sapevo pochissimo se non i ca- po forte per resistervi. Il bello era che gli
parte di un rito (quello della discoteca al pisaldi, e già solo guardare le copertine ti restavano spesso parecchi cd di offerte
sabato pomeriggio, autentica manna per proiettava in un mondo diverso. E poi era ormai passate, tanto che vi trovai cose
una generazione ancora abituata a non uno dei pochi negozi a tenere ancora 7”, come l’unica raccolta allora disponibile
far tardi la notte, specie se minorenni) al di li a poco una rarità. Uscito passavo da dei Triffids, già fuori catalogo. Pink Moon
quale molto gentilmente ma fermamente Piazza Banchi, per vedere le bancarelle invece era il punto d’incontro dei freak
dicevo di no. Sebbene l’area di arrivo fos- dell’usato, all’epoca situate tutte sul lato musicali come il sottoscritto. La parete
se la stessa, ben altri erano i miei percor- della Loggia dei Mercanti: il bello di que- affianco al negozio era tappezzata di vo-
si: appena investito appieno dal ciclone gli anni era che in parecchi si erano sba- lantini di concerti e soprattutto di richieste
“Nevermind”, l’ascolto di “Planet Rock” razzati dei loro dischi in vinile per passare di musicisti per band: certo, oggi grazie a
su Stereorai e la lettura di “Rockerilla” e ai cd, col risultato di imbattersi nei dischi internet forse la cosa è più semplice, ma
del “Mucchio” (e di li a poco “Rumore” più strani a prezzi da favola. La pacchia quei biglietti scritti a mano (tutti uguali:
e “Dynamo”) mi avevano messo addos- sarebbe durata pochi anni, visto che sa- cercasi____, genere____, pezzi propri e
so una fame di musica che i negozi del rebbe scoppiato il collezionismo del vinile cover di____) avevano l’aria di messaggi
ponente cittadino, dove risiedevo, non in risposta proprio al dilagare dei cd, ma in bottiglia lasciati alla speranza di tro-
potevano compensare: i più vicini Sono- per metà degli anni ’90 ci si riempiva la vare qualcuno con gusti musicali affini.
rama e Music Box 2 (per non parlare di casa di meraviglie per poche carte da O forse è solo il ricordo a trasfigurare le
una mitologica bancarella di dischi più mille. cose e a renderle più “sentite”. Dentro ci
o meno usati in Via Sestri) avevano molti (A volte deviavo verso On Stage, storico finii per conoscere le prime persone che
classici –spesso comprati in cassetta- ma ritrovo dei metallari cittadini, anche solo con cui condividere la passione per la
se si esclude una piccola parte di dischi per guardare la vetrina: il genere mi tenta- musica, altri appassionati segnati dal-
su major quel “nuovo rock” che mi attira- va poco –mi accontentavo delle cassette le stesse esperienze, con cui finalmente
va era introvabile. Ecco quindi che al sa- registrate dagli amici- ma la curiosità era chiacchierare di gruppi diversi da quelli
bato pomeriggio lasciavo i compagni di troppo forte…) che passavano in tv, a cui chieder con-
classe all’assalto delle discoteche, men- Il cammino per raggiungere Via Venti siglio, e magari darsi appuntamento a
tre io avevo giusto il tempo di poggiare lo Settembre sembrava brevissimo, perché qualche concerto, magari in quel Teatro
zaino con i libri a casa per poi scappare a li si trovavano due dei capisaldi dei miei Albatros che cominciava a passare il
prendere l’autobus, diretto verso il centro. viaggi sabatali: da un lato Liguria Libri meglio del rock italiano in circolazione,
Il viaggio era lungo, tanto che scendevo & Dischi, dall’altro Pink Moon. Il primo si o al Palace, o magari al Nessundorma.
32 CMPST #10 [01.2010]
Cronache Vere
Uscito di li, passavo per Via San Vincenzo, –il primo che vidi a Genova- in una traver-
sui cui gradini a metà si sedevano a chiac- sa di Via Luccoli, e quel negozietto micro-
chierare diverse gruppi giovanili, spesso scopico in Sottoripa che chiuse dall’oggi
proprio accomunati dalla musica. L’ironia al domani e di cui non si ricorda nessuno,
voleva che gli appassionati di punk rock e quel negozio di vinili usati poco sopra
(con cui mi ritrovai poi a chiacchierare, Red House e che poi riaprì per poco in
pur avendo gusti meno settari, ed a loro Piazza delle Oche, strapieno di rarità a
debbo parecchio, a partire dal sopranno- prezzi bassissimi, e Vinil Magic in una tra-
me che ho finito per tenere come nickna- versa di Via Venti e poi trasferitosi al posto
me su internet) sedessero dando le spalle di Red House, e Temptations che per tutti
a Camarillo, negozio specializzato in jazz: era “l’usato in Via Galata”, per non parlare
sbirciando la vetrina mi sembrava di aver del Pink Moon trasferitosi nell’angolo tra
a che fare con un universo più “adulto” e Pollaioli e San Donato), con il conseguen-
in un certo senso più noioso. Ci vorranno te clash di posizioni diverse sulla musica,
anni prima di scoprire il jazz e rendermi con gli appassionati di jazz in cerca di ri-
conto di essermi sbagliato, ma all’epoca stampe sempre più accurate fianco a fian-
l’età mi spingeva a valutazioni diverse. Il co a ragazzini in cerca dell’ultima sensa-
viaggio terminava da Disco Club: me lo zione made in U.K., chi rimpiange i Gentle
ricordo ancora strapieno di vinili, con la Giant che non comprende –sensazione
parte dell’usato già aperta (il mio primo reciproca- chi rimpiange i Fugazi, i poster
vinile usato lo comprai li, e non sarebbe dei concerti blues al Raindogs affianco La cover del Pink Moon dei Lo-Fi Sucks!
stato che il primo) e la vetrina invitante di a quelli indie-rock di Disorderdrama, il
novità. chiodo dei metallari e i completi di chi cosa di analogo ma di migliore, magari
(e ci sarebbero da aggiungere le tra- torna dall’ufficio. Un incontro che genera fa compare dieci dischi invece di due di
sferte in altre città: Supporti Fonografici a a volte consigli reciproci, incomprensioni cui non si avrà mai il tempo di ascoltarli
Milano quando si andava su per concerti, e fraintendimenti, mischiati agli inevitabili sul serio o fa dowloadare intere discogra-
Disfunzioni Musicali a Roma quella volta discorsi sulla musica in generale e tutto il fie che si sentiranno distrattamente tutte
che accompagnai mio padre che anda- resto. Ad ogni annuncio di chiusura è sta- d’un botto, senza invece partire dai di-
va nella capitale per lavoro, la succursale ta una parte della mia adolescenza che schi migliori che nessuno avrà suggerito.
di Contempo nel sottopasso vicino alla se ne è andata: devo a tutti gestori e com- E soprattutto viene a mancare quel fatto-
stazione di Firenze quella volta che il treno messi di quei piccoli posti buona parte di re umano –le persone conosciute anche
per Arezzo –destinazione Arezzo Wave- quello che so sulla musica, grazie a con- solo perché interessate alla stessa copia
sarebbe arrivato solo due ore dopo, Un- sigli mirati, alle occhiatacce per qualche di un disco introvabile, quelle che ti vedo-
derground e Nannucci a Bologna quan- acquisto dettato dalla moda del momen- no comprare a colpo sicuro un disco di
do andavo a sentire i concerti al Link o al to e da facili entusiasmi per un singolo cui hanno solo letto e ti chiedono com’è e
Covo…) orecchiabile, agli sconti quando smet- mille altri casi- che nessun social network
Di tutti i negozi del centro citati è rima- tevo di essere cliente occasionale per potrà mai dare: per un appassionato di
sto l’unico aperto (comprese le meteore: diventare cliente affezionato, e all’atmo- musica i negozi sono il VERO social net-
900, dove trovai a poco i vinili della Base sfera generale che vi si respirava dentro. work, e a questo punto credo di non dover
Records, Hot Rats, pieno di cd d’impor- Tutto questo un negozio on-line o un spiegare perché.
tazione, e Winona Records, dietro al cui download non lo potrà mai dare, al mas- Testo scritto in occasione del
bancone mi ritrovai qualche sabato a so- simo potrà far risparmiare nel comprare Record Store Day 09, per l’even-
stituire i titolari impegnati a suonare in giro un disco deludente che probabilmente to di Disco Club. Per l’edizione
con il loro gruppo, poi divenuto Felipe Re- un negoziante serio avrebbe sconsigliato del 17/04/2010, uscirà un nume-
cords. E ancora quel negozio di mix da dj di comprare, indirizzando magari su qual- ro speciale di CMPST sul tema.
33 CMPST #10 [01.2010]
Produzioni
“Sicuramente bisogna lottare.
Genova è nostra (di tutti).“

Zero Plastica
Intervista con Erik Nio Siddharta e LuRe

TERRA DI CONQUISTA
di Matteo Casari

Che si sia amanti del genere, semplici curiosi del sottobosco locale quella che è stata “una delle crew più attive
o nesci attraversatori del territorio genovese, è praticamente impos- d’Italia” (Zena Art Core), creato un’associa-
sibile non inciamparsi nelle produzioni riconducibili agli Zero Plasti- zione culturale no-profit (TribUrbana), dato
vita ad alcuni laboratori di Cultura Hip-Hop
ca. Da anni in prima linea a rappresentare l’hip hop in città, sempre (con ragazzini furiosi di ogni tipo e naziona-
mettendoci la faccia, spesso anche rimediando insulti, destino obbli- lità), intrecciato collaborazioni con altri artisti,
gato di chi ha il coraggio di esporsi. Nel 2009 si sono messi al lavoro anche a livello internazionale...
su un progetto che ha unito molti dei nomi storici della musica nera L: Oh, meno male che aveva detto di essere
breve! Allo stato attuale stiamo lavorando al
locale, con un fine più che buono, il sostegno alle iniziative di Don secondo disco, insieme a Roberto Gabrielli
Gallo. Era impossibile non partire da loro per risalire a quella corren- (ex-SensaSciou, Nversi, Mr.Puma), nel men-
te viva e parallela che da sempre anima le notti genovesi. Prima di tre io (Lure) ho un progetto parallelo con Italo
scontrarci con Quadrelli e le sue evoluzioni fin de siecle, ci pareva giu- (producer di L8 di Cuori) che sta per uscire,
e Nio si sta dedicando principalmente alla
sto capire dove potessero essere finiti alcuni dei semi da lui lanciati. compilation “Narcisisti & Ossessivi - Musica
Del nome Compost si sa, ma di Zero Plasti- N: Certo che siamo per il riciclo: pensa che Nera della Liguria”, il cui ricavato sarà total-
ca? Siete per il riciclo? Ha una connotazione la nostra stessa musica parte quasi sempre mente devoluto alla Comunità di San Bene-
ecologica o è semplice metafora di natura vs da un campione o dei loop tagliati da mu- detto al Porto di Don Gallo.
artificialità? sica altrui! ;-) N: Poi ci sarebbero tante altre cose in ballo,
Nio Siddharta: Belin, hai colto più significati ma si possono leggere tranquillamente sul
di quanti ne abbiano capiti sino ad oggi tutti i Qualche breve notizia biografica vostra? nostro sito e sul blog. Se no, vi tediamo.
media messi assieme! ...Li hai detti tutti!!! :-D Progetti in piedi?
LuRe: Il nostro nome non ha una connota- N: Da quando ci siamo incontrati nel 2001, Zenatron. Avete partecipato al secondo vo-
zione volutamente “ecologistica”: più che al- abbiamo fatto un bordello di live, dj-set e lume, vi ho anche visto presentare il brano sul
tro, “Zero Plastica” è l’antidoto contro questa dancehall in giro (aprendo concerti di gente palco di Villa Imperiale. Impressioni? Il vostro
realtà che ci circonda, in cui sostanzialmente, come Shaggy, Assalti Frontali, Fabri Fibra, “scontro” con la “vecchia scuola” genovese è
l’uomo è una cavia da laboratorio. Personal- Casino Royale, George Clinton & Funkade- stato traumatico quanto lo è stato per noi?
mente, preferisco vedere la cosa nel senso lics, Sud Sound System, Brusco, etc.), abbia- N: In realtà, Zero Plastica non è su “Zenatron
positivo del termine, ossia nel portare avanti mo sfornato un bel po’ di demo e mixtapes vol.2”, ma c’è Ohimemì, che è un mio proget-
un discorso sulla naturalezza, semplicità e (molte si possono trovare in free download to parallelo insieme a Emiliano Bugatti (Ja-
bontà delle cose, dei rapporti umani, e di tutti dalla nostra proto-netlabel www.zero-pla- madda) ed il cantante-rapper senegalese
gli aspetti della vita! stica.com) ed un disco (nel 2005), fondato Dudu (Janta-B); a Villa Imperiale suonammo
34 CMPST #10 [01.2010]
Produzioni
tutti e 2 i gruppi assieme, come ormai acca- anni fa, il quale definì i liguri psicologicamen-
de spesso. te narcisisti e ossessivi. Ho raccolto materiale
L: Ad ogni modo, con la Vecchia Scuola di veterani come Bob Quadrelli, Bobby Soul,
non c’è mai stato nessuno scontro ma, anzi, RobiGabri, e di “nuove leve” come Eazy Skan-
collaborazione, condivisione e supporto kers, Roggy Luciano, Jahkirevi, etc... Poi, sia
reciproco! Un’impressione su tutto questo? come dj, che come Zero Plastica e come Tri-
Un’emozione enorme: dapprima, soggezio- bUrbana abbiamo fatto dj-set e concerti di
ne che si ha -giustamente- di fronte a chi suo- autofinanziamento per un paio d’anni; quindi
na da 15-20 anni più di te. Ma, poi, anche una abbiamo stampato questo “benedetto” cd
figata totale!!! in un fighissimo digipack e, adesso, autodi-
N: Da quando Bob Quadrelli ci ha definiti stribuzione a manetta, attraverso live, eventi
idealmente “prosecutori” di ciò che aveva ini- ed alcuni negozi. I 10 euri che guadagnamo
ziato nei primi anni ‘90 coi SensaSciou, ci sia- su ogni cd, li daremo tutti a Don Gallo, in un
mo un po’ montati la testa!!! Anche se noi non mega-party che organizzeremo nonappena Zeroplastica @ Expo - Foto di Onofri
siamo degni neppure di allacciare la stringa avremo finito tutte le copie, Insh’Allah! uno dei tanti tentativi che stiamo facendo per
di una scarpa del mitico Bob o di tutti i nostri cercare una nuova consapevolezza genera-
altri maestri, abbiamo sempre avuto così tan- Quindi che aria tira per la “scena black” in le, un modo per dire: “Guardate che qua c’è
to rispetto e sostegno da parte di tutti i vetera- città? Noi ci siamo sempre messi in opposizio- gente che spacca di brutto!!!”, sia che faccia
ni, che ci sentiamo estremamente fortunati!!! ne, per principio, alle “loro” istanze. Però alla rap, o reggae, o soul, o funk, o dubstep... o
L: Secondo me, sei anche un po’ un lecchi- fin fine mica si può far finta che vent’anni di quant’altro.
no, nan! storia cittadina non esistano solo perchè ab-
biamo background culturali diversi... E la questione “scene hiphop” a Genova?
In realtà il vostro “scontro” è andato ben N: Noi liguri abbiamo tutti lo stesso identico Se scrivo ancora una volta la parola “scena”,
oltre. Da semplici invitati al banchetto vi siete background, magari con qualche sfumatura virgolette o meno, uccidetemi pure.
fatti ospiti. Parlateci della nuova compilation. diversa, ma siamo tutti estremamente narcisi- L: Non esiste una vera e propria scena hip-
N: Chi non ha mai fatto una cassetta con sti e ossessivi, o comunque mentalmente di- hop qua a Zena: ne esistono diverse e noi, for-
i propri brani preferiti alzi la mano! Io lo fac- sturbati, problematici. Questo ci porta a guar- se, rappresentiamo quella più attaccata alle
cio da quando avevo 5 anni e da quando ne dare ognuno il proprio giardino e, spesso, ad radici della Vecchia Scuola, ma anche quel-
avevo 13 e ho iniziato a fare il dj, ogni tanto, invidiare o disprezzare quello altrui, anzichè la più sperimentale e anticonformista... tanto
produco cd (anche se mi piace continuare ad unire le forze per obbiettivi comuni, come da essere considerati “troppo alternativi” da
a chiamarli “mixtapes”) con varie selezioni di magari fanno in altre regioni d’Italia. Quante molti nostri “colleghi rappusi”, che si limitano
dischi che mixo assieme e casino gratuito. In volte ci capita di andare in giro e non salutare a copiare i clichè degli altri rappers nazionali
“Narcisisti & Ossessivi” ho voluto mettere nel- una persona che conosciamo? Quante volte o degli americani.
lo stesso prodotto diverse idee che avevo da ci capita di essere ignorati da una persona
tempo (anche se mi qui sono limitato a fare il con cui non si ha mai avuto nessun genere Un po’ di dissing violento e gratuito? Pur-
“selecter”, scegliendo i brani da inserire senza di scazzo? Non è una questione che riguarda troppo, oltre ad alcuni noiose e ritrite bana-
metterli in battuta e mixarli): raccogliere il me- solo la musica, black o qualsiasi altra: secon- lità, dell’hip hop locale non è che sappiamo
glio della black music (anche perchè come do me, è un fattore culturale limitante, che granchè. C’è qualcuno sul punto di sfondare?
dj non suono mai solo rap) ligure in un unico dovremmo provare a sorpassare. In tutta la Qualcuno che l’ha fatto mentre noi eravamo
cd, parlare e far discutere di follia e di depres- Liguria -non solo a Genova- c’è un remescio distratti?
sione (dato che siamo nella regione più triste pazzesco a livello artistico che non ha nulla L: Come si diceva prima, gli scazzi e i pro-
d’Italia, se non altro per i dati istat! E racco- da invidiare ad altri luoghi, ma purtroppo non blemi di comunicazione sono ovunque, non
gliere dei soldi per Don Gallo e le sue comu- c’è sufficiente coesione per costituire UNA sce- solo nella Cultura Hip-Hop: nessun altro tipo
nità. Ho usato come titolo e pretesto una frase na, in cui tutti si possano esprimere e confron- di musica, però, ti da la possibilità di insultare
che sentii dire dal prof. Edoardo Sanguineti, tare liberamente. Quello di “Narcisisti” è solo chi ti sta sul cazzo come te la da il rap! Noi
35 CMPST #10 [01.2010]
Produzioni
come Zero Plastica siamo stati spesso ogget- vede ci si spara, bumbum-bomboclatta, ma “Noi liguri abbiamo tutti lo stesso
to di critiche e dissing di persone con cui tra se loro non stessero al gioco e non rilancias- identico background, magari con
l’altro abbiamo precedentemente collabora- sero riccamente, sarebbe solo fiato sprecato.
to, e da parte dei classici puristi del genere. Io Forse sono tutte belinate. Io e Rico ci siamo qualche sfumatura diversa, ma
li chiamo i teorici dell’Hip Hop: sai, quelli che beccati un giorno in cui eravamo mestruati siamo tutti estremamente narcisi-
non hanno mai fatto una cosa degna di nota entrambi e ci siamo presi male. Oppure, ab- sti e ossessivi, o comunque men-
e si divertono dunque a sputtanare chi fa, e si biamo discusso di filosofia e religione ma i talmente disturbati, problematici.“
sbatte per portare avanti il proprio percorso! nostri cervelli hanno scoreggiato, anzichè se-
guire i dogmi di Afrika Bambaataa, “Peace, più spesso un’evento simile. O se non altro,
N: E’ molto difficile che noi si faccia dissing, eventualmente, sarebbe bello se non si sentis-
a meno che non lo si rivolga contro i poten- Love, Unity and Havin’Fun”.
Sono contento che vi abbiano prodotto il di- se più nessuno lamentarsi che qua a Genova
ti, i politicanti, i giornalisti. Contro il sistema di non c’è mai un cazzo.
Babilonia! Magari è un nostro errore, ma noi sco. Anche a noi servirebbe un produttore, ef-
preferiamo prendercela con chi rappresenta fettivamente. A me fa piacere che della gente
come loro faccia musica apprezzata anche, Vale veramente la pena di penare a Geno-
un problema reale per noi e per l’esistenza va o è ora di scappare? Accidenti m’è scap-
umana; le diatribe su chi è il migliore m.c. o se non di più, da chi è al di fuori dell’hip-hop...
Vuoi che ti dica che gli Uochi Toki non sono pata la negatività in conclusione, correggete-
su chi ha la mamma più puttana, le lasciamo mi voi!
volentieri a tutti quei sedicenti rappers figli di avanti? Sarò marmellosamente buonista, ma
sono un dj e riconosco la roba interessante. N: Noi abbiamo visto molti amici -sia mu-
papà in crisi adolescenziale perenne. Since- sicisti che altri professionisti- che sono scap-
ramente, non saprei se c’è qualcuno che sia Cionostante, spero che loro fraintendano tut-
to ciò che ho detto finora e mi facciano dei pati, e che hanno avuto più o meno fortuna
sul punto di sfondare. su altri lidi: alcuni adesso sono felici. Altri che
L: Ehi, ma Zero Plastica non è sul punto di dissing per sentirmi importante! E’ vero: forse,
noi siamo troppo alternativi per il rap, ma non non scappati, ora hanno il cervello in merda
sfondare tutto? e non riescono a trovare uno sbocco, di al-
N: Non saprei. Sicuramente, con tutte que- lo siamo abbastanza per essere veramente
“alternativi”. cun genere. Altri, come noi, sono qua a lotta-
ste nostre belinate, abbiamo già sfondato re col filo spinato tra i denti: la tattica è quella
i maroni di tutti quelli che stanno leggendo L: Secondo me, sei tu che ci sei rimasto,
erik. di espandere la lotta. Purtroppo, noi abbia-
quest’intervista! mo maturato la malsana convinzione di es-
Chiudiamo con una nota di positività: pro- sere qua per creare, o continuare -se vuoi-, a
Contribuiamo anche noi a questa poco costo di penare... Se non altro, abbiamo tutti
consona pratica di non fratellanza: la querel- getti prossimi futuri / sogni nel cassetto?
Zp: Promozione totale di “Narcisisti & Osses- diritto al libero mugno, no?
le Genova vs Laze Biose (aka Uochi Toki)? L: Quadrelli insegna: “Dagghe dell’eujo!”
Diamo un pizzico di sapore italico al tutto, non sivi” fino ad esaurimento delle copie (e vostro,
se non lo comprate), nuovo disco Zero Plasti- Sicuramente bisogna lottare. Genova è no-
stiamo sempre a chiuderci nei confini comu- stra (di tutti): sta a noi proporre cose artistica-
nali ad oltranza. Noi abbiamo sempre sentito ca (dopo l’estate), demo di Lure + Italo “Put-
tane, collane, cinzano e gioco d’azzardo”. E mente interessanti. La gente sembrerebbe
la campana dei foresti. D’altronde Rico ci ha che ci sia, gli eventi di un certo tipo funziona-
prodotto il primo disco e li abbiamo fatti suo- troppe altre cose in ballo per dilungarsi an-
cora: per chi ne avesse ancora voglia, dopo no. Bisogna “solamente” organizzarsi e fare le
nare una infinità di volte, forse perchè non poi cose con serietà, proporre musica e arte di
così hiphop quanto “alternativi” come noialtri. tutti questi svarioni: www.zero-plastica.com e
www.zero-plastica.blogspot.com www.my- qualità. Chiudo con un’altra citazione, ma di
N: Se vuoi una risposta seria, credo che sia Esa (Otr, Gente Guasta): “In Italia non c’è un
io -non Genova- ad avere avuto dei problemi space.com/zeroplastica ...e chi più ne ha e
più ne metta! cazzo? Bueno: terra di conquista”!!!
di comunicazione con Rico. Se la vuoi chia-
mare “querelle” fa molto gossip, e se serve N: Se posso, un sogno. La manifestazione
a far vendere più dischi sia a noi che a loro “Scusate il disturbo” -a cui siamo stati chiama- P i ù i n fo s u Ze ro P l a s t i c a s u
-come è successo a Jay-Z e Nas, o a 50Cent ti a partecipare insieme a molte altre realtà h t t p : / / w w w. mys p a c e.c o m /
e nonsichicazzo-, a me va benissimo, e pos- locali, domenica 3 maggio scorso- è stata zeroplastica
siamo anche dire che la prima volta che ci si una figata: sarebbe bello se si riuscisse a fare h t t p ://www.zero-plastica.com
36 CMPST #10 [01.2010]
dDRAMA
04 Febbraio 2010 h22 - Giovedì Off #10 En Roco
Comunicazioni eventi Bob Wiseman (Blocks Recording Club - Winnipeg CAN) Spigoli
cantautore e cineasta eclettico (Fosbury ITA)
Tutte le settimane disorderdrama.org porta Stead (Milano ITA) cd
grandi nomi alla Claque. Non mancate! La folk per cantastorie solitari “L’equilibrio di chi ha maturato un per-
crema della musica underground fa tappa a Three Fingers Guitar (Marsiglia - Savona ITA) corso artistico ben preciso, con pochi
Genova nella splendida cornice della terza sala cantautorato indierock fronzoli “ Vitaminic
del Teatro Della Tosse. Un ambiente speciale e She Said What?!
particolare, per gustare al meglio le performan- 11 Febbraio 2010 h22 - Giovedì Off #11
Sin Ropas (Milano ITA) s/t
ce dei migliori artisti in tourneè in Europa. La ras- (Marsiglia ITA)
segna proseguirà fino a fine marzo, tenete d’oc- folk per cantastorie solitari
Senpai (Marsiglia - Genova ITA) download libero + cdr
chio il nostro sito anche per altri concerti! “Insomma, - ill rockstars (vedi la loro
cantautorato indierock misto 80’s pop
band precedente) e + razioni K (re-
18 Febbraio 2010 h22 - Giovedì Off #12 cords)“ Rumore
La Claque / Teatro della Tosse
Vico San Donato 9, Angolo Vico Biscotti Still Flyin’ (Moshi Moshi - San Francisco USA) Cartavetro
Genova pop straordinario giro Architecture in Helsinki We Need Time EP
Kramers (Marsiglia - Genova ITA) (Marsiglia/Tesla/Anomolo/
pop super divertente e danzereccio TaxiDriver)
07 Gennaio 2010 h22 - Giovedì Off #6 download libero + cd
Guano Padano (Important - Bologna ITA) 25 Febbraio 2010 h22 - Giovedì Off #13 “Un esordio maturo per un gruppo fresco
ilchitarristadiCaposselatrajazzecolonnesonore The Shipwreck Bag Show (Wallace - Milano ITA) di idee“ Estatica
The Big White Rabbit (BlackLightDistrict - Genova ITA) Xabier Iriondo alle prese col prewarfolk
rock tra waits e bowie Hermitage (Marsiglia - Genova ITA) June Miller
postrock progfriendly Simulacra Sunset
14 Gennaio 2010 h22 - Giovedì Off #7 (Marsiglia/Tesla/Japanapart)
Tommaso Labranca (Excelsior1881 - Milano ITA) download libero + vinile 10”
Uscite discografiche “I ragazzi colpiscono positivamente
scrittore e autore
Fabio Zuffanti (Marsiglia - Genova ITA) per foga e convinzione dei propri
ambient IDM cantautorale Se non ve ne foste accorti, ve lo diciamo noi. mezzi “ Rockit
Neyfab (Genova ITA) Japanese Gum
Idm misto postrock e cantautorato Hermitage
Hey, Folks! Nevermind, we’re Oh, No, It Wasn’t The Airplanes
all falling down! It Was Beauty Killed The Beast
21 Gennaio 2010 h22 - Giovedì Off #8 (Friend Of Mine JAP)
Stafrænn Hákon (Resonant - Reykjavík IS) (Marsiglia ITA)
cd download libero e cdr
postrock ambient dall`islanda “Emergenza emotiva allo stato puro, in-
Japanese Gum (Marsiglia - Genova ITA) “Evicini al suono Constellation, al loro
somma. Niente di superfluo.“ Komakino secondo album” Italian Embassy
elettronica intimista di matrice IDM
port-royal
28 Gennaio 2010 h22 - Giovedì Off #9 Dying In Time Podcast made in Disorder Drama
(n5mD USA)
Savage Republic (Neurot - Los Angeles USA) cd Potete trovare le ultime puntate all’indirizzo:
pionieri della trance californiana “Con una naturalezza tale da poter essere http://disorderdrama.podomatic.com
Ur (Afe - Genova ITA) apprezzata anche da quanti non masti- e l’archivio su:
rumorismi assortiti cano questo tipo di sonorità” Ondarock http://ddramapodcast.blogspot.com/
37 CMPST #10 [01.2010]
Columns
Myspace Voyager il ricevente ne completasse l’arrangiamen- bright eyes - lua
to o vi aggiungesse delle altre parti mu- ht t p ://t i nyu rl.com /b rig ht lua
di Paolo Sala sicali. Al progetto “transatlantico” si sono colazione, cioè quando si ripensa a quello che si
The Limes successivamente aggiunti John Hale sul è fatto la sera prima (sempre che non si abbia fat-
Parigi / Durham FRA / USA versante statunitense, Mina Tindle e Orouni to di tutto per dimenticarlo). bright eyes canta che
w w w. mys p a c e.c o m / t h e l i m e s p r o j e c t su quello francese. Sembra che i cinque si al mattino parla con la sua immagine riflessa sul
siano incontrati di persona solo dopo mol- vetro della cucina: ah, la vita dei single...intanto
Atlantide esiste! Se non nella realtà geo- ti mesi di fervida attività musicale a dieci monk & canatella - i can water my plants
grafica, per lo meno nel cyberspazio. An- mani, svolta a distanza attraverso la rete. h t t p ://t i ny u r l.c o m /m o n kc a n a
cora una volta sto per perorare la causa Il risultato di tanto entusiasmo e spinta cre- si decide come buttar via una mattina libera:
di Myspace, nonostante lo spam per lo più ativa si è manifestato in un album di dieci metter in ordine casa, oziare o andarsene in
molesto, i gruppi che ti chiedono l’amicizia canzoni, uscito per l’etichetta indie francese giro da soli on con qualcuno. prima sigaretta
solo per vantare alcune migliaia di (inutili) Sauvage Records nel settembre del 2009, e della giornata, si riflette sul da farsi mentre la ce-
contatti, le flotte di navigatori che ripetono il cui ascolto è, credetemi, sorprendente. E nere si accumula in una tazzina usata: si sceglie
macchinalmente le parole d’ordine “than- lo è tanto per la varietà di cifre stilistiche che di dare almeno da bere alle piante, sperando
ks for the request” e “thanks for the add”, i vi si intersecano quanto per l’incredibile spi- di farle durare un altro anno.
progetti a tavolino di aspiranti pop star che rito di collegialità che le tiene insieme e che bob dylan - one more cup of coffee
si presentano già come idoli per teenager, raggiunge vette strepitose in São Francisco ht t p ://t i nyu rl.com /dyl a ncu p
le tonnellate di immondizia musicale che Waters, pastiche brasiliano dopo un intro alla fine esci, becchi un amico, ci si beve un caf-
appesantiscono i server giù a Silicon Valley. spaghetti-western, e Dead Furniture, poten- fè. dai suoi discorsi cerchi di capire se c’è qual-
Eppure secondo chi scrive vale ancora la pena te folk-pop arricchito da una scintillante e che parte della sera prima che ti sei volutamen-
di connettersi, di cercare, di ascoltare, a mag- contagiosa sezione di ottoni; sono questi te dimenticato (vd. seconda canzone). sembra
gior ragione ora che Facebook ha preso il so- i primi pezzi che vi consiglio di ascoltare andare tutto bene, ma il discorso cade sui pro-
pravvento sul piano del social networking puro, una volta approdati nell’Atlantide virtuale positi per il nuovo anno: se ripensi a quelli fatti 12
inteso come prolungamento/potenziamento del loro Myspace. Dopodiché, se volete mesi prima non ne hai portato a termine mezzo,
della vita sociale reale, lasciando Myspace al acquistare souvenir del luogo, c’è sempre e un po di malinconia ti scende addosso.
suo compito originario di configurarsi come vetri- la sezione “shop” del sito della Sauvage Re- inner city - good life
na interconnessa per i musicisti di tutto il mondo. cords (www.sauvagerecords.fr); sono molto h t t p ://t i ny u r l.c o m /i n n e rg o o d
The Limes sono l’esempio quintessen- gentili e il rapporto qualità-prezzo è favore- riprendi a passeggiare, muoverti ti fa riprendere
ziale di quanto il moltiplicarsi dei canali volissimo. dal freddo e dalla malinconia, smetti di pensa-
di comunicazione possa favorire la sco- re a quello che non hai fatto e ripensi a quanto
perta di “affinità elettive” tra persone che rigorosamente minuscolo di buono è successo: sorridi, chi ti vede ti prende
vivono a diverse migliaia di chilometri per scemo, ma te ne freghi. anzi, fischietti.
di distanza fra loro, e questo, di conse- di Giulio Olivieri goldie - inner city life
guenza, possa generare una concentra- h t t p ://t i nyu rl.co m /g o l d i e l i fe
zione e un’esplosione di energia creativa. dieci canzoni per cominciare l’anno. la città ti rende felice, non capisci perchè tra i
Qualche anno fa Brent Ballantyne e David o qualcosa del genere: un racconto da buoni propositi dell’anno scorso hai messo “an-
Simonetta, viventi il primo a Durham (Ca- seguire ascoltando i pezzi, come le “fia- dare a vivere in campagna”. a che pro, poi? lo-
rolina del Nord) e il secondo a Parigi (Fran- be sonore”, ma con meno contenuti e trtare con freddo e insetti? bah, meglio la città,
cia), dopo aver stretto amicizia epistolare su più musica. una sorta di podcast scritto. pensi tra te e te, mentre scansi merde di cane
Myspace sulla base di gusti comuni e stima mariposa - specchio e spazzatura lasciata in terra da giorni, cocci di
reciproca per i rispettivi progetti musicali, ht tp ://tinyurl.com/mariposaspecchio bottiglia e siringhe: è un degrado, ma è il tuo de-
hanno cominciato a sottoporsi vicende- ti alzi, vai in bagno, ti guardi allo specchio. la ri- grado, non ne puoi fare a meno...e poi pensi a
volmente nuove composizioni, sotto forma voluzione inizia li, dicevano gli husker du. non ne cosa sarebbe la città se la ripulissero del tutto: un
di byte attraverso l’Atlantico, in modo che sei (più) così sicuro, ma va bene così. fondale per i turisti, per le loro foto-ricordo. bah.
38 CMPST #10 [01.2010]
Columns
elliott murphy - the last of the rock stars a se stessi- che non c’è problema...poco impor- maniaco fanatico del vedo-non vedo potreb-
h t t p ://t i ny u r l .c o m /e l l i o t t ro c k ta: per te è il miglior posto al mondo, qui ed ora. be apprezzare, ma non mi sembra che la cosa
un amico ti propone di raggiungerl di li ad brucespringsteen-darknessontheedgeoftown abbia molto senso. Basta fare una ricerchina su
un’ora per una bevuta assieme ad altri: hai lo h t t p ://t i ny u r l.c o m /b r u c e d a rk internet e si può trovare la Grey che fa di tutto (e
stomaco vuoto e forse è il caso di magiare un si è fatto tardi, tempo di tornare a casa. l’autobus caspita se è brava), a questo punto l’unica mo-
boccone prima di raggiungerli, che non è il su cui sali e semi-vuoto, e a parte te ci son solo un tivazione plausibile che mi viene in mente è che
caso di tornare a casa sulle ginocchia. nel bar paio di turisti e qualche barbone in cerca di un sui siti zozzi non si trovano filmati suoi in cui recita
che punti non c’è nessuno tranne la ragazza riparo dal freddo. abiti in periferia, e ad ogni fer- per un pessimo regista con aspirazioni pseudo-
dietro al bancone, che conosci di vista ed è ca- mata ci son sempre meno bar dalle insegne ac- artistiche. Qualcuno potrebbe obbiettare che
rina. cerchi di far scena, di tirar fuori il tuo charme cese: qui si va a dormire presto, più o meno, non invece si tratta di una bella scelta, coraggiosa e
manco fossi l’ultima delle rock star, ma l’unico c’è tempo per fermarsi a prendere una birra o un lungimirante, e avrebbe (e magari avrà) anche
dialogo che si svolge tra voi è la richiesta di un caffè con qualcheduno, o per scambiare quat- ragione se la trama di “The girlfriend experience”
toast e di una coca. per essere una rock star sei tro chiacchere. quand arrivi sotto casa tua di illu- fosse diversa da una storia su una zoccola che
più di quelle in disarmo che battono i circuiti mi- minato c’è solo l’automatico delle sigarette, che deve fare i conti col dilemma morale tra il suo la-
nori: hai ancora un bel repertorio, ma non fai più come al solito ti frega il resto: ci penserai domati- voro e la sua storia d’amore yawwwwwwwwn.
colpo in classifica. na alitigare col tabaccaio, se te ne ricorderai... Non so se a causa dello shock causato da
[qui in realtà deoveva esserci “the classic questa notizia, ma ultimamente i film decenti
sweet poze” di dirk hamilton, ma nessuno si è Al Cinema scarseggiano, a parte il sensazionale “Crank
degnato di postarlo su youtube...tempi duri per high voltage”, seguito di quel piccolo capo-
i songwriters...] con Hipurforderai lavoro che ha dato nuova linfa al cinema
mano negra - out of time man d’azione attuale. In confronto a questa nuova
h t t p ://t i ny u rl.co m /m a n ot i m e Non so se siete stati travolti anche voi da avventura del sempre grandioso Jason Stat-
hai indugiato sperando che la ragazza venis- questa terribile notizia, ma Sasha Grey lascia ham/Chev Chelios, la pellicola precedente
se a far quattro chiacchere, e ora sei in ritardo. il mondo del porno, e lo fa recitando in un film era realistica, questo significa divertimento a
ben ti sta. ti muovi in fretta, scansando gli impie- di Steven Sodebergh, ossia un uomo che in- palate per lo spettatore, sparatorie da applausi,
gati e le loro tracolle, i borsoni degli immigrati, i carna l’esempio tipico di un americano che si svolgimento più che adrenalinico della trama
cani al guinzaglio in cerca di un muro dove pi- vergogna tanto di essere americano da girare e manze in gran quantità, senza dimenticare
sciare, gli studenti di architettura e i tubi dei loro film dal taglio europeo con risultati spesso e vo- una delle migliori scene di sesso mai girate.
progetti, ed altri ancora, diretti giustamente a lentieri disastrosi, basta pensare al suo remake A causa di questa carenza di visioni decenti e
casa. e tu corri, e pensi a che scusa inventarti, e di “Solaris”, capace di mantenere tutta la sner- tornando sull’argomento iniziale consiglio un
se reggerà, e chi ci sarà, e cosa dirà, e... vante lentezza dell’originale di Tarkovskij riuscen- libro a tema cinematografico, anche perché fa
pulp - bar italia do però a perdere tutta la poesia del classico già un caldo devastante, quindi meglio legger-
h t t p ://t i ny u rl.co m /p u l p i ta l i a russo, diventando così uno dei film più cagosi si qualcosa in spiaggia che stare chiusi in un ci-
e alla fine arrivi, trafelato e meno sicuro di te. gli della storia dell’uomo, o l’indimenticabile (se nema o in casa a guardarsi dei film. Mi sento di
altri son già tutti li, han già ordinato, ma una me- avete fatto la follia di pagare 7 euro per vederlo consigliare caldamente “Re del porno”, l’auto-
dia si fa presto a farla e a servirla. e le chiacchere al cinema) “Full frontal”, storia di attori depressi biografia di John Holmes pubblicata da Derive
fanno passare il tempo, dimenticare il freddo, si perché stanno recitando in un film di merda. e approdi qualche anno fa. Libro capace di es-
parla di tutto e di nulla, di cose da fare e di cose Detto questo la bella Sasha è la protagonista sere divertente e commovente allo stesso tem-
che si vorrebbero fare. tutto come sempre, cme dell’atteso “The girlfriend experience”, storia po, molto interessante nel rivedere la rivoluzione
ogni settimana di ogni anno e sono queste le di una meretrice. In poche parole la giovane sessuale attraverso gli occhi di uno dei suoi pro-
certezze a cui tieni, il sapere che comunque pornodiva va a recitare in un film in cui farà la tagonisti, un uomo (con una spranga in mezzo
vada il tuo mondo è sempre lo stesso. e poco im- mignotta per due ore senza fare neanche un la- alle gambe) che ha avuto una vita folle nella
porta se il posto ha quel solito mix di sfaccendati voretto a un birillo davanti alla telecamera, e la quale ha toccato diversi fondi, ma che ha sa-
con molto tempo da perdere (voi compresi) e gente pagherà per vederlo. Sinceramente c’è puto mantenere la sua dignità, ossia non è mai
alcolizzati che cercano di dimostrare a tutti -oltre qualcosa che non mi torna. Magari qualche andato a recitare in un film in cui faceva il gigolò
39 CMPST #10 [01.2010]
Columns
senza calarsi le braghe davanti alla telecamera. concerto non inizierà prima di 1h30 e che [Settembre 2009]
Questa column è stata scritta a maggio 2009, ag- non c’è nessuno [o alternativamente farci- Settembre è tornato, con soddisfazione
giungo una postilla nel freddo novembre. Sasha to di gente di merda], decidere di uscire di Pernazza - Ex-otago, ma fortunatamen-
ha rivalutato la sua scelta recitando anche in per prendere qualcosa da mangiare [per- te qui a londra ancora non si portano le
“Smash cut”, nuovo film del regista di “Jesus chri- ché non hai fatto in tempo a cenare] e sen- giacche. O magari qualcuno si è anche
st vampire hunter”, un horror sgrauso che si rifà ai tirti dire da un buttafuori russo che se esci messo il cappotto, ma sotto ha comunque
classici del gore americano. La Grey vestita da in- non puoi rientrare, a meno di non ripagare le infradito [non scherzo. e non è un caso
fermiera sexy quindi in un film di sangue e squar- il biglietto [ovviamente dentro non fanno isolato!]. Potersi godere le belle giornate
tamenti di cattivissimo gusto, recitando Amleto. da mangiare!]. Si è una storia vera: suc- sarebbe facile, ma purtroppo ho una ma-
Sempre vestita resta, ma almeno in una pellico- cessa a me e a Saretti al Proud Camden. ledetta tesi che mi tiene inchiodata alla
la più che rispettabile. Alternativamente puoi decidere di andare sedia del Petit Trianon [aka la mia came-
a vedere gli Holy Fuck in un locale chia- retta]. Uh, c’è un altro signorino in Com-
This Ain’t No BBQ mato Scala, in cui l’iter si ripete, ma in più ti post che sta facendo la sua tesi, al quale
sequestrano la macchina fotografica, per- faccio un grosso in bocca al lupo misto a
di Anna Positano ché chissà che cosa può succedere senza minacce... Tornando all’assolata Londra,
[Giugno 2009] il photo pass. Brutti stronzi. Però ho visto in oggi sono molto arrabbiata perché avrei
Finalmente l’estate è arrivata, almeno prima fila gli Holy Fuck, che il prossimo au- voluto sentire i Lovvers da Rough Trade;
così dicono. Qui ancora siamo a 14°C, e tunno-inverno dovrebbero venire in Italia, pareva fossero alle 7 e invece erano alle
oggi che si pensava di fare una grigliata in a quanto ho saputo dal bassista Matt. 6. Ovviamente gli strumenti erano già ripo-
giardino ha diluviato... by the way, this ain’t Passiamo alla ricetta, che è quello che sti nelle custodie e i ragazzi erano sudati
no bbq, giusto? Inoltre i malanni di stagio- ho mangiato una volta tornata a casa dal quando ho raggiunto lì le mie amichet-
ne [!] si fanno sentire ed è da 4 giorni che Proud [of starving people] Camden. E che te. Comunque è stato lo stesso un buon
ho perso la voce, cantando ben s’intende! ho mangiato anche oggi alla grigliata do- modo per prendere aria. Invece ieri sera a
Si, perché le she said what?! hanno avuto menicale. 113 Dalston Lane [che è una casa in cui
la loro data a Londra, assieme ai coinquili- Per 1 persona. gli abitanti organizzano concerti fighi] c’è
ni Cleckhuddersfax e agli Hired Muscle, i pane / pane tostato stato il concerto di un gruppo di Leeds che
fratellini degli Action Beat [non sempre le 2 pomodori decenti di media grandezza non conoscevo e che secondo me è vera-
parentele sono garanzia di qualità, ma in trovati in frigo mente carino. Si chiama Cow Town ed è
questo caso, con meno persone sul palco 1 spicchio d’aglio composto da due ragazzi e una ragazza,
rispetto ai fratelli maggiori, questi ragaz- 1 cipollina korg-chitarra-batteria-voci tutto in un sor-
zini di Bletchley si fanno sentire eccome]. olio extravergine di oliva so. Ascoltateveli, vi cambiano in meglio
Insomma è stata una gran bella serata, sale qualche ora. Ah, c’erano anche gli Hired
grazie ai gruppi con cui abbiamo condivi- origano Muscles, di cui ho già parlato nella ricetta
so il palco e al carattere rilassato del posto Tagliare le verdure a pezzettini, mettere scorsa. Carini e gentili, è sempre un piace-
in cui si è suonato: il Catch è veramente in una coppetta e condire. Più sta lì più è re rivederi. Vorrei passare subito alla ricet-
easy, assai diverso dai molti locali placcati buono. Mettere sul pane e mangiare. Sì, ta, e visto che l’inverno si avvicina, forse!,
spocchia di Londra. Il problema vero è che lo so, è una bruschetta, ma vi ricordo che una bella zuppetta economicissima può
da newbie di questa città ti accorgi che un qui hanno più negozi di pollo fritto che pa- essere una buona scelta. Me la sono cuci-
locale non fa per te solo dopo che ci sei netterie e che le cose semplici diventano nata un paio di settimane fa, poco dopo il
arrivato, dopo minimo 45 min di bus/me- speciali. mio rientro in capitale, ed è stata un’ottima
tro e per vedere un gruppo che ti interessa. Per concludere ho deciso che discrimi- scelta anti-homesick.
A quel punto ti tocca pagare almeno £10, nerò i locali a seconda del prezzo: solo lo- Quantità variabili, tanto costa poco e
farti aprire la borsa dalla security [e confi- cali sotto i £10, a meno che non vi sia un’ot- forse alcune cose le avete già mezze am-
scare la pericolosissima bottiglia d’acqua, tima ragione. Come ho sempre cercato di muffite in frigo:
come all’aeroporto], entrare, vedere che il fare in Italia. patate gialle
40 CMPST #10 [01.2010]
Columns
carote do, devo ammettere che, grazie ad alme- profumo che la zebra lasciava dietro di se.
cipolle no uno, qualche centro l’abbiamo preso. Come ricorderete però, il rinoceronte non
olio Sono dieci numeri, nell’arco di tre anni riusciva a fare niente in presenza di Bian-
dado vegetale [o sale] di lavoro, che, come tutte le belle cose ca, e nel niente è chiaramente ricompreso
Il consiglio è di tagliare tutto abbastan- con un capo e una coda, corpo e gam- il mangiare. Vi risparmio la fine della sto-
za piccolo in modo che si cuocia rapida- be incluse, questo progetto regala con- ria, con un (Pau)rino che smagrisce a vista
mente. Dopo aver messo l’olio a scaldare tinuamente soddisfazione a chi lo fa. d’occhia fino a (puff) scomparire, e passo
in una pentola adeguata, aggiungete ci- Uno degli scopi di Disorder Drama è pro- subito alla morale: la paura è brutta. Fate
polla, carote e patate, mescolando spesso prio quello di aiutare a raggiungere risul- tesoro di questa grande verità.
per non fare attaccare il tutto. Aggiungete tati, anche piccoli, ma concreti in un cam-
un pizzico di sale al soffritto perché si cuo- po, quello della creatività dal basso, che è Non Sono Un Poeta
cia meglio. Quando odora di buono [e si spesso parco di gratificazioni. Non abbia- di El Pelandro
spera non di bruciato] aggiungete l’acqua mo la pretesa di insegnare nulla, quanto
e portate a ebollizione. Salate o mettete il di continuare a imparare, usandolo come
dado in pentola. Dopo una decina di mi- banco di prova per crescere. In definitiva Chi è senza peccato, pecchi !
nuti frullate tutto per avere una zuppa cre- CMPST è un qualcosa che ci ha offerto un
mosa, lasciando cuocere ancora per un tavolo dove aprire e intrattenere discussio- Screamazenica
po’. Con un filo d’olio aggiunto nel piatto ni, chiacchiere, amicizie spontanee e dove
e un buon filmetto si raggiunge la perfezio- tenere lontane ripicche e individualismi. di Simone Madrau
ne. CMPST è un progetto che ci teniamo ben Il loro futuro? I sudamericani travesti -
Approfitto per dare il benvenuto in città a stretto, continuate a preferirci. Grazie. ti da indiani nordamericani che fanno
una nuova ragazza, Elena, che organizza una versione etnoelectro del tema di
concerti a Pisa e sta per iniziare un corso Twin Peaks misto melodie dei Radiohe -
nel mio College. Sempre Combatte Con Le CIabatte ad era Kid A , diretti da un Morricone in
di Giacomo Bagni acido. (Mat commenta l’articolo dei
A Steady Diet Of Mat Dresda su Repubblica)
Si chiamava (Pau)rino ed era un grosso
di Matteo Casari rinoceronte africano. Un giorno (Pau)rino Tra l’altro da Repubblica ad NME è
si innamorò di una bellissima zebra albina. un attimo. (Marco / Dresda)
Il nostro cornuto amico era cosi cotto che,
Un argomento, uno solo, ti prego! E che ogni volta che si trovava nei paraggi della
non sia una supercazzola sulla partecipa- Da NME a TopGirl neanche te ne ac -
(non) sua bella, era paralizzato dalla paura corgi. (Daniel / Dresda)
zione! Chiunque affronti regolarmente i di dire o fare qualcosa di sbagliato, e finiva
miei pippotti da quaranta minuti a mò di per rimanere fermo e zitto a contemplarla
dieta, sa che son fatti a fin di bene. Ma, qui Perchè non fanno Guitar Hero John -
per ore e ore (fin qui tutto bene, direte voi. ny Marr Edition? Eh? Eh? (Tristan)
dove son dichiarati, in questa nicchia dove Dov’è la tragica fine da fiaba moralizzan-
dovrebbero esser confinati e dalla quale, te? E’ solo un banale amore non vissuto,
invece, scappano regolarmente, sarà mai Guardo desolato la mia fidanzata,
aggiungerete)(Bene, ora vi accontento). una donna perbene peraltro, sbavare
possibile, finalmente, evitarli? Un po’ con- La situazione si fece tragica quando Bian-
torto il pensiero, direbbe la mia insegnante come un adolescente davanti a You -
ca, cosi si chiamava (uh, che fantasia!) la Tube. Patton. Maledetto. (Tristan)
di Italiano al Liceo, come, forse, è la stra- zebra, iniziò ad usare un dolce e sensuale
da che porta ai nostri obiettivi comuni. profumo di marca. (Pau)rino imparò su-
Progetti che non ci siamo mai posti per La storia comincia. La storia la fa chi
bito a riconoscerlo e, ancora più invaghi- fa. (El Pelandro vi invita tutti a scarica -
non doverne rendere conto, nè tanto to di prima, iniziò a seguire la sua amata
meno esserne schiavi. Eppure, tra i tanti re i primi podcast di Disorder Drama
ovunque, facilitato dall’inconsueta scia di su disorderdrama.podomatic.com)
non so non ricordo con cui mi faccio scu-
41 CMPST #10 [01.2010]
Comics

Brucio - Lo-Fi Comics http://www.myspace.com/loficomics


42 CMPST #10 [01.2010]
Arte

Gregorio Giannotta
Hapubblicatodisegni,illustrazioniestorieafumetti
perdiverseedizionitracuiAndersenilmondodell’in-
fanzia, il Golfo, Mazurka, Il nuovo Male, Re Nudo...
Ha partecipato e collaborato al volume italo/
francese “la Rabbia” di Alessandro Di Carlo.
Da metà anni Novanta partecipa a diverse mostre
collettive di Disegno, illustrazione, Incisione e Pittura.
Nel 2006 apre insieme a Paola Rando “Ani-
mArs” Laboratori d’Arte, atelier situato in
Vico Lepre nel Centro Storico di Genova.
Nel 2009 ha curato anche le illustrazioni
della compilation “Narcisisti & Ossessivi”.
h t t p : / / w w w . a n i m a r s . i t
h t t p : // n ove s e g n i . b l o g s p o t .c o m
43 CMPST #10 [01.2010]