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LO STOICISMO

La fisica
Concetto alla base della fisica intesa dagli stoici quella di un ordine immutabile, razionale poich governato
dalla ragione, perfetto e necessario (non pu essere diverso da come ); coincide con Dio.
Gli stoici individuano due principi inseparabili: il principio attivo (la ragione, Dio) e il principio passivo (la
materia). Il principio attivo agisce sulla materia dando ad essa un ordine mentre il principio passivo la
sostanza priva di qualit, inerte e statica. Principio attivo e passivo non sono luno corporeo e laltro
incorporeo poich solo il corpo esiste. Tale posizione stoica coincide con il materialismo, fondato
sullaffermazione di Platone per il quale esiste solo ci che agisce o subisce un'azione ma solo il corpo pu
agire o subire un'azione. Sono incorporee, per gli stoici, quattro specie di cose: il significato, il vuoto, il luogo
e il tempo. Tra queste non compare Dio che, ragione universale di tutto, corpo. Dio pi precisamente
pnuma, soffio vitale che alimenta, sviluppa e accresce ogni cosa. Viene definito dagli stoici ragione seminale
nel mondo, seme di tutti i semi.

Per quanto riguarda la cosmologia (cicli cosmici), secondo gli stoici quando dopo il grande anno, gli astri
tornano nella loro posizione dorigine si attua la conflagrazione. Si tratta di una combustione che causa la
distruzione delluniverso ma a cui segue la palingenesi, processo per il quale luniverso si rigenera dando
origine allo stesso ordine cosmico precedente, senza alcun cambiamento. Tutto ci si ripete in eterno.
Il susseguirsi dei cicli cosmici rientra nella concatenazione necessaria che gli stoici chiamano destino e a cui
gli uomini sono sottomessi. Poich Dio ne lautore, destino e provvidenza coincidono, ed hanno un fine
perfetto (finalismo). Tale ottimismo metafisico non nega lesistenza del male, che necessario per
lesistenza del bene. La dottrina stoica per il quale tutto Dio costituisce una forma di panteismo. Inoltre
si pone alo stesso tempo come giustificazione del politeismo, i quanto gli dei della tradizione sono visti come
parte dellordine divino. Gli stoici ammettono la mantica, arte di prevedere il futuro grazie allordine
universale del cosmo.

Lantropologia
Secondo la concezione stoica delluomo, lanima rientra nelle cose corporee ed anchessa pneuma, soffio
vitale. Lanima divisa in quattro parti: principio egemonico (la ragione), i cinque sensi, il seme o principio
spermatico e il linguaggio.

Gli stoici intendono la libert come essere causa di s, quindi allautodeterminazione. Tuttavia non esiste se
viene intesa come libert di scelta tra possibilit contrarie ma come libert di adeguarsi allordine necessario
e immutabile.

Letica
Natura, ragione e dovere
Idea alla base della filosofia stoica quella secondo cui ogni essere mira alla piena realizzazione e
conciliazione di se stesso con la natura. Tale sforzo viene indicato come oikiosis (adattamento).
Ci avviene grazie a due forze:
listinto, che guida lanima a prendersi cura di s;
la ragione, forza attraverso la quale luomo raggiunge laccordo con la natura;

Proprio Zenone affermava che la ragione deve guidare luomo a trovare laccordo con se stesso. A questo
accordo Cleante aggiunse quello con la natura; pertanto vivere secondo natura la fondamentale delletica
stoica. Per quanto riguarda il concetto stoico di natura, essa viene identificata dagli stoici come ordine
universale perfetto e necessario. La vita secondo natura e secondo ragione si concretizza nelletica del dovere
(conforme allordine razionale), nozione fondamentale dello stoicismo. Cicerone ci illustra come gli stoici
riconoscessero due tipi di doveri: retto (perfetto, assoluto e solo del saggio) e intermedio (comune a tutti e
realizzato grazie ad una certa istruzione). La prevalenza della nozione del dovere conduce gli stoici a
formulare la dottrina della giustificabilit del suicidio; se infatti condizioni oggettive rendono impossibile
compiere il proprio dovere, il sapiente deve abbandonare la vita.

Le emozioni e lapatia
Altra teoria importante della filosofia stoica quella della negazione del valore dellemozione. Questa
secondo gli stoici nasce dallignoranza ed un errore della ragione. Gli stoici distinguono quattro emozioni
fondamentali: la brama, la letizia, il timore e lafflizione. Alle prime tre, essi fanno corrispondere tre stati
normali del sapiente: la volont, la gioia, la precauzione. La condizione del sapiente lapatia, ovvero la
totale assenza di ogni emozione.

La legge naturale e il cosmopolitismo


Lordine razionale del mondo agisce anche sulla comunit umana; tale azione della ragione divina prende il
nome di giustizia e si ispira alla legge naturale. Immutabile e perfetta, questultima si trova ala base della
teoria del diritto naturale. Poich una sola la legge che governa lumanit, una sola la comunit; il sapiente
appartiene dunque alla citt dove tutti sono cittadini (cosmopolitismo) e dove tutti sono liberi.