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Progetto e verifica di elementi

strutturali in calcestruzzo armato:


il metodo semiprobabilistico
p agli
g
stati limite
LAFFIDABILIT
L AFFIDABILIT DI UN
UNOPERA
OPERA deve essere valutata nei riguardi di:

1) SICUREZZA STRUTTURALE: nei riguardi di possibili dissesti - o


disservizi;
2) DURABILIT: possibili fenomeni di degrado nel tempo degli elementi
strutturali e non strutturali;
3) FUNZIONALIT:
O A lopera
l d
deve rispondere
i d agli li scopii per i quali
li stata
progettata.

possibile verificare o dimensionare strutture secondo i due diversi


metodi, tensioni ammissibili e stati limite.
Nellanalizzare le pprescrizioni della normativa italiana occorre tenere
presente che essa ha subito negli anni una progressiva evoluzione, dal
metodo delle tensioni ammissibili a quello degli stati limite, non priva di
resistenze e compromessi.
compromessi
Con le tensioni ammissibili si richiede che le azioni di calcolo non
comportino in alcun punto della struttura il superamento della tensione
corrispondente al limite ammissibile del materiale.
materiale
IL METODO SEMIPROBABILISTICO AGLI STATI LIMITE

Il metodo agli stati limite permette di progettare una struttura considerando


tutte le condizioni del suo comportamento (stati limite di esercizio e ultimi),
considerando,
id d per quanto t possibile,
ibil laspetto
l tt aleatorio
l t i nella ll misura
i d ll
delle
grandezze utilizzando criteri probabilistici, ossia basati sul calcolo delle
probabilit che un determinato evento possa verificarsi.

La struttura viene pertanto progettata in modo da: (1) restare idonea, con
accettabile probabilit e con un adeguato grado di sicurezza, allutilizzo
previsto, ossia per il suo normale uso, senza subire danni e (2) sopportare
eventi eccezionali, pi gravosi di quelli normali, con adeguata capacit di
resistenza senza ggiungere
g al crollo.

Una struttura, o una sua parte, raggiunge uno stato limite quando non
pi in grado di svolgere la sua funzione o non soddisfa pi le condizioni per
le quali stata progettata, per cui viene considerata fuori servizio.
Il termine semi-probabilistico sta ad indicare che le aleatoriet comunemente
presenti
ti nella
ll definizione
d fi i i d l modello
del d ll strutturale
t tt l e delle
d ll azioni
i i vengono
parzialmente tenute in conto attraverso lutilizzo di valori di resistenza e di
azioni detti caratteristici, ossia corrispondenti a determinate probabilit di
occorrenza, fissate sulla base della probabilit di superamento del
corrispondente stato limite che si vuole ottenere.

Gli stati limite possono essere:


stati limite ultimi: corrispondono al collasso della struttura o altre forme di
cedimento strutturale che mettono in pericolo lincolumit delle persone;
possono derivare da:
a) perdita di equilibrio della struttura, o di una sua parte, considerata come un
corpo rigido;
b) rottura localizzata della sezione dovuta ad azioni statiche o per fatica;
c) instabilit per eccessiva deformazione;
d) deformazione elastica o plastica non ammissibile;
e) degrado o corrosione;
f ) trasformazione della struttura,
struttura o di una sua parte,
parte in un meccanismo labile.
labile
stati limite di esercizio: sono quelli che precludono il normale utilizzo della
struttura, oltre i quali la struttura stessa non possiede pi il grado di funzionalit
previsto; sono dovuti a:
a) deformazioni eccessive;
b) fessurazioni premature o eccessive;
c)) degrado
g o corrosione dei materiali;;
d) spostamenti eccessivi che per non determinano una perdita di equilibrio;
e) vibrazioni eccessive.

Oltre questi stati limite, ve ne sono altri legati a eventi eccezionali (uragani,
esplosioni, incendi, urti ecc.), nei confronti dei quali non vengono
generalmente effettuate verifiche salvo casi specifici; ci non toglie che la
struttura deve essere comunque q p progettata
g e realizzata in modo da evitare
danni con gravit sproporzionata allevento.
Le principali incertezze considerate indirettamente tramite lutilizzo di opportuni
coefficienti di sicurezza nel metodo semi-probabilistico
semi probabilistico agli stati limite sono
relative:

- aii valori
l i di resistenza
i d i materiali
dei i li considerati
id i nell calcolo,
l l ossia i differenza
diff f i
fra
valori effettivi e quelli assunti dal progettista;
- alla geometria della struttura (per esempio differenze fra la sezione prevista di un
elemento e quella realizzata);
- ai carichi permanenti e sovraccarichi che difficilmente vengono mantenuti per
tutta la vita della struttura;;
- alla differenza fra le azioni interne effettive e quelle calcolate (schema di calcolo
non perfettamente aderente alla realt fisica).

Le verifiche devono essere effettuate sia nei confronti degli stati limite ultimi,
sia di quelli di esercizio.

Per il calcolo le norme di riferimento attuali sono:


- D. M. Min. II. TT. del 14 gennaio 2008 Norme tecniche per le costruzioni;
- Eurocodici.
E di i
Progetto e verifica di elementi strutturali
allo stato limite ultimo
LIVELLI DI ANALISI

Sono possibili i seguenti livelli di analisi per le strutture in calcestruzzo


armato:

I stadio:
comportamento elastico
l i lineare
li di calcestruzzo
l e acciaio;
i i
calcestruzzo reagente a trazione.
Stati limite
II stadio: di esercizio
comportamento elastico lineare di calcestruzzo e acciaio;
calcestruzzo non reagente
g a trazione.

III stadio:
comportamento non lineare di calcestruzzo e acciaio; Stati limite
ultimi
calcestruzzo non reagente a trazione.
FASI DELL
DELLANALISI:
ANALISI:

1) Definizione dei carichi F (singole e loro combinazioni);

2) Calcolo effetti dei carichi Sd (Azioni interne) risposta della struttura;

3) Calcolo delle resistenze Rd;

4) Verifica.
METODO SEMI-PROBABILISTICO O METODO DEI COEFFICIENTI
PARZIALI - FASI

(1) Si definiscono le combinazioni di carico di progetto sulla base dei valori


caratteristici
tt i ti i (reali)
( li) delle
d ll azioni
i i F (in
(i dettaglio
d tt li nell seguito):
it )

in cui i coefficienti parziali variano a seconda del tipo di stato limite s.l.u.
slu o
s.l.s. e del tipo di situazione.
(2) Si calcolano le sollecitazioni di progetto Sd (azioni interne).
(3) Si calcolano i valori di progetto delle resistenze dei materiali sulla base dei
valori caratteristici:

Dove il coefficiente parziale M dipende dal tipo di materiale, ad esempio:

Calcestruzzo: c = 1.5 ((di norma),


),
Acciaio: s = 1.15,
(4) Si calcolano le resistenze di progetto (es
(es. momento ultimo resistente ) Rd:

(5) Si svolge la verifica:

Rd > Sd , probabilit di raggiungere una situazione limite molto piccola;


Rd = Sd , Stato limite;
Rd < Sd , probabilit di raggiungere una situazione limite elevata.

Probabilit di crisi ((convenzionale)) : 10-510-6 ((s.l. ultimi),


) 10-210-3 ((s.l.
esrcizio)
Esempio: flessione semplice

Assegnati i Carichi caratteristici Caratteristiche geometriche della sezione e


Gk , Qk1 ,Qki Propriet caratteristiche dei
Materiali fck fyk yk

Combinazioni Carichi progetto Fd


Propriet dei Materiali di
progetto fcd fyd yd
Calcolo della struttura
in particolare
Calcolo Resistenze,,
d ll azioni
delle i i interne
i t
in particolare del Mom. Resistente di
(Momento flettente Msd) progetto Mrd

VERIFICA DELLA SEZIONE


Msd Mrd
STATO LIMITE ULTIMO di RESISTENZA (STR)

IPOTESI ALLA BASE DELLA TEORIA DELLE SEZIONI IN C.A. al III STADIO:

1) Sezioni rette restano piane dopo la deformazione; Analoghe al


2) Perfetta aderenza acciaio-calcestruzzo; II stadio
3) Trascurabile la resistenza a trazione del calcestruzzo;

4) Comportamento non lineare di calcestruzzo ed acciaio


definito da assegnati legami costitutivi;
costit ti i; Caratteristiche
C tt i ti h
5) Stati limite definiti da prefissati livelli di degli s.l.u. (III
deformazione ultime per calcestruzzo ed acciaio. stadio)
Come la normativa recepisce le suddette ipotesi:
DIAGRAMMI DI PROGETTO (DESIGN)
CONVERSIONE RESISTENZA SU PROVINI CUBICI IN RESISTENZA SU
PROVINI CILINDRICI:
fck= 0.83 Rck ,

CARICHI DI LUNGA DURATA: Un provino soggetto nel tempo ad uno carico


assiale superiore all85% del carico di rottura PERVIENE A ROTTURA in un
tempo finito.
fi i

RESISTENZA DI PROGETTO PER IL CALCESTRUZZO:

fcd = 0.85 fck /c = 0.85 0.83 Rck /c = 0.47 Rck , (p


(per c = 1.5).
)

ESEMPIO: adottando un Rck = 30 N/mm2 si ha fcd = 14.1 N/mm2 .


Compressione semplice:
progetto
p oge o e verifica
ve c di d pilastri
p s
allo stato limite ultimo
STATO LIMITE ULTIMO di RESISTENZA (STR)

Il collasso di una sezione convenzionalmente determinato dal raggiungimento


della deformazione ultima nel calcestruzzo e/o nellacciaio.

Cio, la deformazione di:

Calcestruzzo compresso: Acciaio teso:

cu = 0.0020 (pura compressione); su = 0.0675


cu = 0.0035 (flessione).
I pilastri devono essere dimensionati in funzione
di tutti i carichi verticali che gravano su di essi.
Un metodo molto semplice p qquello di
individuare per ogni pilastro i, ad ogni piano
j, la sua area dinfluenza Aij e di calcolarne il
peso tenendo conto sia del contributo dei carichi
permanenti che di quelli variabili. La sezione
del pilastro, quindi, al piano k, sar
dimensionata in base al carico complessivo Nik
calcolato come:
Nik = j=1:n(k) Aij Wj + Pik
dove Wj il carico per unit di superficie di
solaio, Pik il peso del pilastro e n il numero
complessivo dei piani sopra la sezione del
pilastro che si dimensiona.
Lo stato limite ultimo di una sezione in calcestruzzo armato raggiunto quando
almeno uno dei due materiali (calcestruzzo e acciaio) ha raggiunto la deformazione
limite.
Nel caso di azione assiale centrata la deformazione uguale
g su tutta la sezione p
per cui
lo stato limite ultimo coincide in questo caso col raggiungimento della deformazione
limite nel calcestruzzo.

c = cu = 0.0020

Per congruenza la deformazione nellacciaio vale anchessa:


f yyd 391
s = 00.0020
0020 > = = 0.0019 s = f yd
Es 210000

Applicando ora i legami costitutivi dei due materiali otteniamo il seguente andamento
dello stato di sforzo sulla sezione allo stato limite ultimo:
deformazione sforzo
FS
fyd

h FC

fyd
FS
b cu= 0.002 fcd

Ne consegue che lazione assiale allo stato limite ultimo, ovvero la massima azione
assiale che la sezione pu sopportare, vale:

FC 647 FS + FS
} 4 48 4
N Rd = bhf cd + ( As + As ' ) f yd
Per tener conto del fatto che in un pilastro comunque sempre presente un po
momento flettente, si pu penalizzare il contributo del calcestruzzo del 20%.
20% Inoltre
mentre nelle travi si realizza lipotesi di compressione parziale della sezione, nei
pilastri si verifica sempre una compressione totale della superficie, che in caso di
rottura comporta un collasso di tipo fragile e quindi estremamente pericoloso.
pericoloso Per cui
opportuno considerare la seguente formula per il calcolo del valore dellazione assiale
resistente di una sezione in calcestruzzo armato:

N Rd = 0.8 bhf cd + AsTOT f yd

Diremo quindi che la sezione in grado di resistere al carico applicato NEd se:

NRd > NEd

diversamente la sezione non verificata.


Lattuale normativa (Decreto Ministeriale 2008) impone i seguenti limiti sul
quantitativo di armatura da usare:
Il diametro delle barre longitudinali deve essere maggiore od uguale a 12 mm.
Nelle sezioni a spigoli vivi, occorrer disporre una barra longitudinale in
corrispondenza di ciascuno spigolo. Per i tratti a perimetro continuo, le barre
longitudinali
g non p
potranno avere interassi minori di 30 cm.
Per avere una formula per il pre-dimensionamento del pilastro si parte dalla formula
della verifica, si tiene conto dei limiti imposti da normativa sul quantitativo minimo
di acciaio e si assume che il pilastro abbia geometria quadrata (h=b):

0.8 bhff cd + AsTOT f yd = N Ed


0.1 N Ed
0.8 b 2 f cd + f yd = N Ed
f yd
0.8 b 2 f cd = 0.9 N Ed

Da cui:
0.9 N Ed
b=
0.8 f cd
0.1 N Ed 0.003 Ac
As ,min =
f yd 0.04 Ac
Esempio: progetto e verifica di un pilastro caricato allo SLU da una azione assiale
centrata pari a NEd =1120kN.
Adottando un calcestruzzo avente fck=25MPa e un acciaio con fyk=450MPa, segue
che le resistenze di progetto dei due materiali valgono:

f ck
f cd = 0.85 = 14.2 MPa
1 .5
f yk
f yd = = 391MPa
1.15
Segue che:
0.9 N Ed 0.9 1120000
b= = = 298mm 30cm
0.8 f cd 0.8 14.2
0.1N Ed 0.1 1120000
As ,mini =
f yd
=
391
(
= 286mm 2 0.003 Ac 0.003 3002 = 270mm 2 )
As ,min = 286mm 2
AsTOT = 412 = 452mm 2
0 . 04 Ac 0 . 04( 300 2
= 3600 mm 2
)
Una volta che il pilastro stato progettato si procede alla verifica finale:

N Rd = 0.8 bhf cd + AsTOT f yd


= 0.8 300 300 14.2 + 452 391
= 1199 KN > 1120 KN Ok!
Ora si considerino le staffe: deve essere sempre prevista una staffatura posta ad
interasse non maggiore
gg di 12 volte il diametro minimo delle barre p
per l'armatura
longitudinale, con un massimo di 25 cm. Le staffe devono essere chiuse e
contrastare efficacemente, lavorando a trazione, gli spostamenti delle barre
longitudinali verso ll'esterno.
esterno. Il diametro delle staffe non deve essere minore di 6
mm e di 1/4 del diametro massimo delle barre longitudinali.
Si ricordi che in prossimit degli estremi del pilastro buona norma infittire le
staffe, riducendo la distanza a met passo.

staffa chiusa
Le staffe svolgono importanti funzioni nella loro applicazione strutturale.
Esse infatti servono:
- per posizionare i ferri verticali;
- per proteggere il pilastro da urti accidentali;
- per contrastare il taglio;
- per conferire
f i stabilit
bili aii ferri
f i verticali.
i li
- per confinare il calcestruzzo ed aumentarne quindi la duttilit
Un esempio particolarmente significativo quello di un ferro verticale
sollecitato a compressione. Tale barra tenderebbe a sbandare, a
instabilizzarsi. Le staffe sono utili p
proprio
p p per trattenere i ferri verticali e p
per
annullare quindi gli effetti di instabilit provocati da un carico di punta sui
ferri. Appare quindi evidente che non ha senso utilizzare staffe aperte, perch
non riuscirebbero a svolgere la loro funzione.
funzione
Pilastri snelli
Quando un pilastro sollecitato da una forza di compressione se snello, ossia
se il rapporto tra la dimensione longitudinale e quella trasversale abbastanza
elevato insorgono altri effetti che ne modificano il comportamento.
elevato, comportamento
In generale la variazione di configurazione causata dalla deformazione
modifica le sollecitazioni che pertanto vengono a dipendere dalle deformazioni
i modo
in d tale
t l che
h lel equazioni
i i di equilibrio
ilib i diventino
di ti non lineari.
li i Tuttavia,
T tt i
poich normalmente gli spostamenti prodotti dai carichi sono piccoli, si ritiene
che linfluenza di questi sulle sollecitazioni sia trascurabile e si assume che lo
stato di sollecitazione coincida con quello relativo alla configurazione iniziale
non deformata. Tale approssimazione, spesso verificata, detta teoria del
pprimo ordine e le sollecitazioni relative alla configurazione
g indeformata
sollecitazioni del primo ordine. In alcuni casi per questa semplificazione non
accettabile in quanto gli effetti delle deformazioni sulle sollecitazioni non
sono trascurabili; le variazioni delle sollecitazioni prodotte da questi fenomeni
sono dette effetti del secondo ordine.
Un esempio lasta di Eulero; un pilastro sollecitato da una forza di
compressione
co p ess o e N cocon ecce
eccentricit
t c t e. Laa de
deformazione
o a o ep prodotta
odotta da
dallaa flessione
ess o e
aumenta leccentricit del carico e pertanto accresce lentit della flessione:
quando il carico approssima il valore critico euleriano, lequilibrio diviene
impossibile per quanto piccola sia lleccentricit
impossibile, eccentricit iniziale e.
e
Al carico critico corrisponde una tensione critica:

cr = Ncr/A = 2E/2 ,

dove = lo/i il rapporto tra la lunghezza libera di inflessione, che per la


mensolal il doppio
d i della
d ll lunghezza
l h l ed
l, d il raggio i i = (I/A);
i di inerzia
i ( /A) viene
i
detta la snellezza della trave. Per elementi con piccola snellezza cr risulta
molto pi grande della resistenza del materiale; per questi elementi (tozzi) il
collasso avviene prima che gli effetti del secondo ordine possano divenire
significativi e pertanto la teoria del primo ordine risulta soddisfacente.
Al contrario,, qquando molto elevato,, la tensione critica molto inferiore
alla resistenza; per questi elementi il collasso sopraggiunge a causa dei
fenomeni del secondo ordine mentre in loro assenza il materiale sarebbe
ancora in campo elastico.
elastico
I fenomeni di instabilit devono essere considerati per snellezze = (lo/i)
maggiori
agg o d di 40,
0, esse
essendo
do lo laa lunghezza
u g e a libera
be a d
di inflessione
ess o e ed i il co
corrispondente
spo de te
raggio dinerzia.
Carico centrato
Le verifiche dei pilastri compressi devono essere condotte secondo i criteri della
Scienza e della Tecnica delle Costruzioni mettendo in conto le eccentricit non
volute ed i fenomeni viscosi.
In viaia cautelativa, snelle e 40 < 80,
ca telati a per snellezze 80 si pup effettuare
effett are la verifica
erifica
utilizzando i coefficienti di carico amplificativi indicati nel successivo
prospetto:

Snellezza coefficiente di amplificazione


40 1,00
50 1,30
60 1,60
70 1,90
,
80 2,30
Flessione semplice:
progetto
p oge o e verifica
ve c di d travi
v
allo stato limite ultimo
Principali tipologie di travi

Trave portante: porta se stessa, il solaio e, se in posizione perimetrale, le


tamponature o i parapetti;
Trave pperimetrale: porta
p se stessa,, le tamponature
p o i parapetti;
p p ;
Trave portante della scala;
Trave di collegamento: porta solo se stessa.
TRAVI ALTE

TRAVI IN SPESSORE

Le travi in spessore presentano il vantaggio di risultare non visibili e di ridurre


i costi della carpenteria. Per contro, sono molto meno rigide rispetto alle travi
alte (minore momento dinerzia I = bh3/12) e richiedono pi armatura.
INGOMBRI INDICATIVI

TRAVI ALTE:
ALTE
La larghezza usuale delle travi emergenti compresa tra 15 e 40 cm. La
dimensione pi comune 30 cm. cm In linea di massima la base della trave
pari alla larghezza del pilastro oppure pi sottile. Un criterio grossolano
per dimensionare laltezza di una trave portante : H = L / (10 12).

TRAVI A SPESSORE:
Laltezza di una trave a spessore pari a quella del solaio. In caso di trave
portante una regola grossolana permette di dimensionarne la base come: B
= L/6.
L/6 Nella pratica,
pratica la larghezza di una trave in spessore varia tra i 60 e i
120 cm (attenzione per alle limitazioni in zona sismica!).
STATO LIMITE ULTIMO di RESISTENZA (STR)

Il collasso di una sezione convenzionalmente determinato dal raggiungimento


della deformazione ultima nel calcestruzzo e/o nellacciaio.

Cio, la deformazione di:

Calcestruzzo compresso: Acciaio teso:

cu = 0.0020, (pura compressione); su = 0.0675


cu = 0.0035, (flessione).
Progetto e verifica di sezioni rettangolari

Si consideri inizialmente una sezione rettangolare con un solo livello di armatura


nel lembo teso e uno nel lembo compresso. Supponendo di conoscere le
di
dimensioni
i i della
d ll sezione
i (h e b) e del
d l quantitativo
tit ti di armatura
t adottata
d tt t (vedremo
( d
dopo le formule di predimensionamento), vogliamo eseguire la verifica
strutturale allo SLU, che consiste nel verificare che:
il valore del momento resistente MRd sia superiore del momento sollecitante
MEd
llacciaio
acciaio sia snervato in modo tale da garantire una rottura duttile
s > yd (= fyd /Es)

Nell caso di solo


N l momentot flettente
fl tt t sii vuole
l progettare
tt l sezione
la i affinch
ffi h lo
l
stato limite ultimo coincida col raggiungimento della deformazione limite nel
calcestruzzo e contemporaneamente lacciaio sia snervato.
c = cu = 0.0035

Per lipotesi di sezione piana (congruenza) risulta:

s cu dx
= s = cu
dx x x
s cu x d
= s = cu
x d x x
Scrivo ora lequilibrio orizzontale ipotizzando snervato lacciaio teso:

0 = x0 bf cd + As s As f yd
x d
0 = 0.8 xbf cd + As Es cu As f yd
x
0 = 0.8bx 2 f cd + As Es ( x d ) cu As f yyd x
0 = 0.8bf cd x 2 + ( As Es cu As f yd ) x As Es d cu

Trascurando il contributo dellacciaio compresso si ottiene unequazione di primo


grado:
0 = 0.8bxf cd As f yd
As f yd
x=
0.8bf cd
Noto x calcolo s e verifico che:
sia maggiore di yd, se cos non (quindi lacciaio teso non snervato e la rottura
non duttile) allargo, se possibile, la base della sezione b e ripeto il calcolo di x (se
non possibile devo aumentare laltezza
l altezza h e ri
ri-predimensionare
predimensionare larmatura
l armatura As ):

dx f yd 391
s = 0.0035 > yd = = = 0.0019
x Es 206000

sia minore di su, se cos non (allora la rottura non lato calcestruzzo, ma lato
acciaio) aumento il quantitativo di armatura As e ripeto il calcolo di x:

dx
s = 0.0035 < su = 0.0675
x
Scrivo ora lequilibrio alla rotazione attorno al punto di applicazione della risultante
degli sforzi di compressione nel calcestruzzo e trovo:

M Rd = As f yyd (d 0.5 x0 )
= As f yd (d 0.5 0.8 x )
As f yd
= As f yd d 0.5 0.8
0.8bf cd
As f yd
= As f yd d 1
2bdf cd

A questo punto verifico che il valore del momento resistente MRd sia superiore del
momento sollecitante MSd . Se cos siamo a posto, altrimenti devo aumentare
llarmatura
armatura As o llaltezza
altezza h se possibile (non possibile per travi in spessore).
spessore)
Vediamo ora come ottenere delle formule che diano dei valori iniziali di tentativo
della geometria della sezione e del quantitativo di armatura sulla base dei quali
applicare la procedura appena vista:

per quanto riguarda llaltezza


altezza h della sezione abbiamo due possibilit: se la trave
in spessore h preso uguale allo spessore del solaio, viceversa se la trave alta
si pu assumere circa h = luce / (10-12).

per quanto riguarda il valore della larghezza della sezione b abbiamo due
possibilit: se la trave alta, la larghezza usuale compresa tra 15 e 40 cm. La
dimensione pi comune 30 cm. In linea di massima la base della trave pari
alla larghezza del pilastro oppure pi sottile. Se la trave in spessore si pu
pporre b = luce / 6. Nella p
pratica, la larghezza
g di una trave in spessore
p varia tra i 60
e i 120 cm (limitazioni in zona sismica!).

Per quanto riguarda llarmatura


armatura al lembo teso si procede come segue:
Si parte dalla relazione:

0 .5 0 .8 x 0 .8 x
M Rd = As f yd (d 0.5 0.8 x ) = As f yd d 1 = As yd 1
f d
d 2 d
0.8 0.5d
As f yd d 1 = As f yd d 0.8
2d

Noto il momento agente MEd, larmatura si ottiene quindi risolvendo lequazione


seguente semplificata :

M Rd As f yyd d 0.8 = M Ed

e quindi,
i di ricavando
i d larmatura
l t tesa,
t

M Ed
As
f yd d 0.8
Un modo pi raffinato per predimensionare larmatura
l armatura tesa si basa
sullintroduzione della percentuale meccanica di armatura s:

As f yd
s =
dbf cd

Lasse neutro risulta:


As f ydd d
x= = s
0.8bf cd 0.8

Il momento resistente dato quindi anche dalla:

As f yd
M Rd = As f yd d 1 = s d 2bf cd 1 s
2bdf cd 2
Noto il momento agente MSd, larmatura si ottiene risolvendo lequazione:


M Rd = s d 2 bf cdd 1 s = M Ed
2

rispetto alla percentuale meccanica di armatura s:

M Ed As f yd dbf cd M Ed
s = 1 1 2 2 = As = 1 1 2 2
d bf cd dbf cd f yd d bf cd

Il controllo che il momento ultimo della sezione sia raggiunto con lacciaio snervato
((rottura duttile)) p
pu essere fatto nel caso delle flessione semplice
p tramite la
percentuale meccanica di armatura.

Per la congruenza, si ha infatti:


c
x= d
c + s

Quindi si pu scrivere:

s c c
d = d s = 0.8
0.8 c + s c + s

cio esiste un legame fra la percentuale meccanica di armatura e le


deformazioni del calcestruzzo e dellacciaio valido nel caso di flessione semplice.
A B cu
O
(2) 3/7 h
(1)

h
(3) (4)
(5) fyd/Es =yd= 0.0019.
O
su yd c1 0.0019 s 0.0675
b
0.0035
s = 0.8 .
0.0035 + s
L percentuale
La i di armatura s varia
t l meccanica i fra:
f

s = 0.8 (0.0035/(0.0035+0.0675) ) 0.04


s = 0.8 (0.0035/(0.0035+0.0019) ) 0.52

percentuale meccanica di armatura s bilanciata ((cio rottura del cls


0.52 la p
allo snervamento delle barre).
Esempio: progetto e verifica a flessione di una trave di sezione rettangolare alta
40cm, larga 40cm, di luce 5.0m e caricata da un carico permanente g=40kN/m e da
un carico desercizio q=10kN/m.

5m

Allo SLU la combinazione di carico risulta essere la seguente:


g

p = 1.3 40 + 1.5 10 = 67 kN m

Ne consegue che il momento massimo agente nella trave risulta essere:

67 5 2
M Ed = = 209kNm
8
Adottando un calcestruzzo avente fck=25MPa e un acciaio con fyk=450MPa, segue
che le resistenze di progetto dei due materiali valgono:

f ck
f cd = 0.85 = 14.2 MPa
1 .5
f yk
f yd = = 391MPa
1.15

Pre-dimensiono larmatura:

dbf cd M sd
As = 1 1 2 2
f yd d bf
cd

360 400 14.2 209000000


=
1 1 2 = 1796 mm 2
6 20
391 2
360 400 14.2

Una volta predimensionata la sezione procediamo alla verifica della sezione:

As f yd 1885 391
x= = = 162mm
0.8bff cd 0.8 400 14.2

dx 360 162 > 0.0019


s = 0.0035 = 0.0035 = 0.0043 Ok!
x 162 < 0.0675

As f yd
M Rd = As f yd d 1
2bdf cd
1885 391
= 1885 391 360 1 = 217 KNm > 209 KNm Ok!
2 400 360 14.2

As f yd 1885 391
s = = = 0.36 < 0.552 Ok!
dbf cd 360 400 14.2
Regole specifiche per larmatura longitudinale
Progetto e verifica di elementi presso-inflessi
allo stato limite ultimo
FILOSOFIA: Assegnato un certo diagramma limite delle deformazioni (cio tale da
prevedere il raggiungimento della deformazione limite in uno dei due materiali)
(lineare per ipotesi di sezione piana) si applicano i due legami costitutivi per
determinare il corrispondente diagramma dello stato di sforzo (non lineare) per poi
calcolare le corrispondenti risultanti N-M,
N M che rappresentano quindi una coppia di
valori limite per la sezione.

Deformazioni tensioni e risultanti


As
Fs
F
yc y c Fc Fc

Fs
cu
(2) 3/7 h
(1)

h
cu = 3.5 0 00
((3)) (4)
(5)
c 2 = 2.0 0 00
O
su yd su = 67.5 0 00
c2
b f yd
yd =
Es
Il diagramma
di definisce
d fi i 5 campii di rottura:
tt

1. Piccola eccentricit (Trazione);


2. Sezione debolmente armata;
3. Sezione normalmente armata;
4. Sezione fortemente armata;;
5. Piccola eccentricit (Compressione).
Campo 1: I possibili diagrammi di deformazione sono definiti dal fascio di
rette uscenti dal punto O, corrispondente allo stato limite ultimo per
trazione con un allungamento unitario su = 67.5, e comprese fra le rette
OA e OB; il calcestruzzo non fornisce alcun contributo alla resistenza della
sezione che totalmente tesa. Lasse neutro esterno alla sezione, che
risulta quindi soggetta a trazione semplice o tenso-flessione. La crisi della
sezione
i avviene
i per il cedimento
di d ll i i teso.
dellacciaio

A B cu
(2) 3/7 h
(1)

h
((3)) (4)
(5)
O
su yd c2
b
Campo 2: I diagrammi di deformazione possibili sono definiti dal fascio di
rette con origine in O. Lasse neutro interno alla sezione, per cui la sezione
in parte tesa e in parte compressa e quindi soggetta a flessione semplice o
flessione composta (presso-flessione).
(presso flessione) La resistenza del calcestruzzo non
completamente sfruttata (salvo al limite per cu = 3.5), e la crisi della
sezione avviene per il cedimento dellacciaio teso (rottura di tipo duttile)
(
(rottura l acciaio
lato i i con acciaio
i i snervato).
)

A B cu
(2) 3/7 h
(1)

h
(3) (4)
(5)
O
su yd c2
b
Campo 3: I diagrammi di deformazione possibili sono individuati dal fascio
di rette uscenti dal punto O. Questo campo caratterizzato dalla possibilit di
avere la massima deformazione del calcestruzzo (cu=3.5) e la massima
tensione dellacciaio; si ha dunque il massimo sfruttamento dei materiali.
materiali
Lasse neutro interno alla sezione che in parte tesa e in parte compressa ed
quindi sollecitata a flessione semplice o composta (rottura lato calcestruzzo
con acciaio
i i snervato).
)

A B cu
O
(2) 3/7 h
(1)

h
(3) (4)
(5)
O
su yd c2
b
Campo 4: Il fascio di rette che individua i vari diagrammi ha origine in O.
L
Lasse neutro
t interno
i t alla
ll sezione
i che
h risulta
i lt in
i parte
t compressa e ini parte
t
tesa, ed soggetta a flessione semplice o composta. Lallungamento
dellacciaio compreso fra yd e 0; la tensione dellacciaio in zona tesa si
mantiene, in situazione di rottura, inferiore al limite di snervamento, per cui
lacciaio risulta poco utilizzato, mentre il calcestruzzo arriva al suo massimo
accorciamento ((cu = 3.5), ) p
per cui la rottura avviene p
per schiacciamento del
calcestruzzo (rottura lato calcestruzzo con acciaio non snervato).

A B cu
O
(2) 3/7 h
(1)

h
(3) (4)
(5)
O
su yd c2
b
Campo 5: Il fascio di rette ruota attorno al punto O
O e llasse
asse neutro esterno
alla sezione, salvo il caso limite dove lasse neutro coincide con il lembo
inferiore della sezione. La sezione compressa e larmatura metallica
compressa e quindi subisce un accorciamento; la sezione sollecitata a
flessione composta. La rottura della sezione avviene per schiacciamento del
calcestruzzo compresso (rottura lato calcestruzzo con acciaio non snervato).

A B cu
O
(2) 3/7 h
((1))
O
h
(3) (4)
(5)
O
su yd c22
b
I campi di interesse sono i campi 2 e 3 in quanto in questa situazione si ha:

Lacciaio teso sempre snervato (s = fyd) e quindi la sezione ha rottura


duttile.
duttile

A B cu
(2) 3/7 h
(1)

h
(3) (4)
(5)
O
su yd c1
b
Esempio: sezione rettangolare

d Fs
A
As
s yc 0.8 yc Fc

h
G
As
Fs
d
b
deformazioni tensioni e risultanti
Equazioni di equilibrio:

1. Traslazione: NEd = Fc + Fs - Fs = 0.8yc b fcd + As s - As fyd ,


2. Rotazione attorno al baricentro G :
MRd (NEd) = Fc(0,5h - 0,4 yc) + Fs(0,5h - d) + Fs(0,5h - d) ;

MRd (NEd) = 0,8 yc b fcd (0,5h - 0,4 yc) + As s (0,5h - d) + As fyd (0,5h - d) .
Congruenza:

yc

Ipotesi di sezione piana: date le deformazioni c e s la posizione dellasse neutro


risulta:
s c c
= . yc = d
d yc yc s + c
yc s

la deformazione nellacciaio compresso s risulta:

s c d' s + c d'
=
s = c 1 = c 1
yc d ' yc yc c d
d' d'
= c 1 s = c ( 1 ' ) s
d d
Legame costitutivo:

E possibile cos valutare la tensione nellacciaio compresso s :


se s < yd allora s = Es s ,
se s yd allora s = fyd .
CAMPO 2

A B cu
(2) 3/7 h
(1)

h
(3) (4)
(5)
O
su yd c1
b
s = su = 0.0675
E
Equazioni
i i di equilibrio:
ilib i 0 c 0.0035

1. Traslazione: N Ed = 0.8 yc bff cd + As Es s As f yd


c
= 0.8 dbf cd + As Es [ c (1 ' ) 0.01 ] As f yd
c + 0.0675
d Fs
A
As
s yc 0.8 yc Fc

h
G
As
Fs
d
b
deformazioni tensioni e risultanti
2. Rotazione (G) :

M Rd ( N Ed ) = 0.8 yc bf cd (0.5h 0.4 yc ) + As Es s (0.5h d ) + As f yd (0.5h d )


c c
= 0.8 dbf cd 0.5h 0.4 d +
c + 0.0675 c + 0.01
As Es [ c (1 ' ) 0.01 ](0.5h d ) + As f yd (0.5h d )
CAMPO 3

A B cu
O
(2) 3/7 h
(1)

h Lacciaio compresso
sempre snervato essendo
(3) (4) fyd/Es =yd= 0.0019.
(5)
O
su yd c1
b
c = cu = 0.0035
E
Equazioni
i i di equilibrio:
ilib i yd s 0.0675
1. Traslazione: N Ed = 0.8 yc bff cd + As f yd As f yd
0.0035
= 0.8 dbf cd + As f yd As f yd
0.0035 + s
d Fs
A
As
s yc 0.8 yc Fc

h
G
As
Fs
d
b
deformazioni tensioni e risultanti
2. Rotazione (G) :

M Rd ( N Ed ) = 0.8 yc bf cd (0.5h 0.4 yc ) + As f yd (0.5h d ) + As f yd (0.5h d )


0.0035 0.0035
= 0.8
dbf cd 0.5h 0.4
d+
0.0035 + s 0.0035 + s
+ As f yd (0.5h d ) + As f yd (0.5h d )
DOMINIO DI ROTTURA

Variando c e s , si possono ottenere diverse coppie:

(NEd, MRd(NEd))

Si possono diagrammare, eventualmente normalizzando:

nEd = NEd/ bdfcd


mRd
mRd = MRd / bd2fcd
msd

nEd
VERIFICA ALLO SLU

Deve risultare:
MEd MRd((NEd),

Ovvero la coppia (NEd, MEd) deve essere contenuta allinterno del dominio
di interazione M
M-N
N.

Dove:

MEd il momento prodotto dai carichi di progetto (per la condizione di


carico allo stato limite ultimo esaminata);
MRd il momento resistente
i ultimo
li d ll sezione
della i i funzione
in f i d ll i
dellazione
assiale agente NEd (prodotta dai carichi di progetto);

La verifica
erifica della sezione
se ione coincide quindi
q indi con il calcolo del suo
s o momento
ultimo MRd (capacit) in corrispondenza del collasso.
PRESSOFLESSIONE RETTA: DETERMINAZIONE DEL
CAMPO DI ROTTURA

Il campo di rottura associato ad una determinata sezione dipende oltre che


dalla quantit di armatura (come succede nella flessione semplice) anche
dallentit dello sforzo normale N. Allaumentare di N si passa da sezioni
d ili a sezioni
duttili i i fragili
f ili fino
fi a schiacciamento
hi i per compressione
i uniforme.
if
E utile poter determinare a priori il campo di rottura associato ad una
determinata armatura e sforzo normale, in maniera tale che la rottura della
sezione sia duttile. Nel caso di flessione semplice (N=0) abbiamo visto che il
campo di rottura pu essere determinato tramite la percentuale meccanica di
armatura.
CAMPO 1

A B cu
(2) 3/7 h
(1)

h
(3) (4)
(5)
O
su yd c1
b
CAMPO 2

A B cu
(2) 3/7 h
(1)

h
(3) (4)
(5)
O
su yd c1
b

(rottura lato acciaio con acciaio snervato)


CAMPO 3

A B cu
(2) 3/7 h
(1)

h
(3) (4)
(5)
O
su yd c1
b

(rottura lato calcestruzzo con acciaio snervato)


CAMPO 4

A B cu
(2) 3/7 h
(1)

h
(3) (4)
(5)
O
su yd c1
b
CAMPO 5

A B cu
(2) 3/7 h
(1)

h
(3) (4)
(5)
O
su yd c1
b