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novembre 2009

Travi reticolari e Ntc

Il percorso verso un rigoroso inquadramento normativo delle Travi reticolari miste ormai a buon punto.
Ad affermarlo un recente comunicato di Assoprem, lassociazione nazionale produttori travi reticolari
miste.

A gennaio di questanno, dopo aver analizzato il problema in alcuni mesi di attivit, la Commissione nominata
dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, rifacendosi a tipologie gi consolidate nella normativa e nella
letteratura nazionale e internazionale, ha individuato tre categorie in cui possono essere comprese le Travi
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reticolari miste:

a) strutture composte acciaio-calcestruzzo;


b) strutture in calcestruzzo armato;
c) strutture ibride.

Sempre secondo la Commissione, delle tre categorie sopra indicate, le prime due non sembrano ricadere
nellambito di applicazione del punto 4.6 del d.m. 14 gennaio 2008 (Norme tecniche delle costruzioni) in quanto
espressamente disciplinate rispettivamente dai paragrafi 4.3 e 4.1 delle stesse norme.
La terza categoria, invece, comprendendo quelle tipologie che per principi, modelli di calcolo e materiali non
possono essere comprese nelle prime due, rappresenta le strutture pi innovative nel campo dellingegneria
strutturale, per le quali le Ntc e gli Eurocodici non hanno previsto specifiche regole di progettazione.
Per questo motivo la Commissione ministeriale sta preparando delle linee guida per la progettazione e
lesecuzione di tale tipologia di travi, nelle quali saranno stabiliti i criteri di accettabilit adottati dal Servizio
tecnico centrale.
Dalle prime indicazioni della Commissione ministeriale, i produttori saranno chiamati a presentare, per la terza
categoria di travi:
1) unadeguata sperimentazione su campioni e modelli sia relativamente alla prima fase sia alla seconda fase,
riguardanti le condizioni di esercizio e ultime, con riferimento anche ai principi della progettazione assistita da
prove (EN1990, Appendice D);
2) modelli di calcolo attendibili e giustificati dalla sperimentazione di laboratorio e, ove possibile, numerica;
3) idonee procedure di controllo del processo di produzione.

Nella cornice delineata dalla Commissione, sinseriscono anche gli obiettivi del Gruppo di Lavoro (GdL)
promosso da Assoprem e coordinato dal CIS-E, che condivide la classificazione nelle quali possono rientrare le
Travi reticolari miste con particolare attenzione alla pi diffusa: la categoria c) quella contenente tutte le tipologie
che non possono rientrare nelle prime due per il mix di materiali impiegati o comunque perch sfruttano le
peculiarit di queste strutture, necessitando di modelli di calcolo non convenzionali che devono essere validati
attraverso la sperimentazione.
Secondo quanto indicato dallassociazione costruttori acciaio italiani (Acai) e dallesposizione del professor Di
Marco (di cui si pu leggere lintervista sul numero di marzo del tabloid Ingegneri), poi, si deduce che le travi dei
produttori aderenti alla neonata Sezione di Acai (per un cui approfondimento rimandiamo sempre al numero di
marzo del tabloid Ingegneri) rientrano unicamente nella categoria a) che si riferisce ai punti 4.2 e 4.3 delle Ntc.
Assoprem condivide lindividuazione delle tre categorie, ma ritiene che il collocamento pi diffuso per la
maggioranza delle Travi Prem presente oggi sul mercato sicuramente nella categoria c), la pi innovativa, e
costringere le Travi reticolari miste nelle sole categorie a) e b) significherebbe penalizzare le caratteristiche
peculiari dei materiali e delle morfologie messe a punto, non riconoscendo lestrema potenza ed efficacia delle
stesse.