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2.

2 Giacenza media e velocit di circolazione della moneta

A. Giacenza media e periodo di giacenza media


B. Velocit di circolazione della moneta

A. GIACENZA MEDIA: Media aritmetica ponderata dei singoli saldi monetari usando come pesi i
periodi in cui la moneta rimane in possesso degli operatori.
La giacenza media dipende dagli schemi di pagamento.
Ipotizziamo due operatori, A e B, ognuno dei quali ha un diverso schema di pagamento. Supponiamo
che ognuno di essi riceva 100 euro allinizio del mese.
Operatore A) spende il suo reddito in maniera lineare per tutto il mese (3,33 euro al giorno).
La sua giacenza media quindi la media aritmetica calcolata agli estremi, cio

1
( 100+0 )=50
2

La domanda di moneta delloperatore A quindi di 50 euro.


Y
100

50

30g t
Operatore B) spende linearmente due terzi del suo reddito nei primi 10 giorni, per poi spendere
linearmente il resto nei restanti 20 giorni.
Y
100

1/3 100

10g

30g t

In questo caso la giacenza media pari a

Primi 10 giorni :

1
1
2
100+ 100 = 100
2
3
3

Ultimi 20 giorni :

1 1
1
100+ 0 = 100
2 3
6

GIACENZA MEDIA :

( 23 x 13 + 16 x 23 ) 100= 13 100

1/2 e 1/3 sono i periodi di giacenza media della moneta e costituiscono il reciproco della velocit di
circolazione della moneta.
B. La velocit di circolazione della moneta appunto il reciproco del periodo di giacenza media e
rappresenta il numero di volte in cui la moneta passa di mano

1
1
V = k=
k
V

un concetto centrale con riferimento allequazione di FISHER (che una identit, vera per

ogni economista; diventa una teoria quando si cerca di dare una spiegazione alle variabili che
determinano gli elementi che la compongono)
Possiamo riferirci alla velocit di circolazione della moneta in diversi modi.
Se prendo in considerazione le transazioni, posso calcolare la velocit di circolazione della moneta
nelle transazioni

V t=

PT
M

Se mi riferisco invece al reddito, posso calcolare la velocit di circolazione per quel livello di reddito

VY=

PY
M

Dato che il calcolo di

non computa i beni intermedi, eliminando le duplicazioni ai fini del

calcolo del prodotto finale, il valore delle transazioni sar di regola superiore.
Se indico con

d=T /Y

il numero medio degli stadi di produzione nel ciclo produttivo, potr

sempre scrivere

V t =d V Y

In realt occorre anche tenere conto del fatto che, accanto al circuito industriale, esiste anche il
circuito bancario.

Dunque se indico con

il circolante e con

la moneta bancaria (con

M =M + M ), avr che la velocit di circolazione della moneta risulta essere la media


aritmetica ponderata della velocit di circolazione dei due tipi di moneta

V=

M ' V ' + M '' V ''


M '+ M ' '