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Università degli Studi di Teramo

Facoltà di Medicina Veterinaria

ECONOMIA
ED ESTIMO RURALE

Dott. Agronomo Raffaella Castignani


A.A. 2011-2012

Corso di Laurea in Tutela e Benessere Animale


Matematica Finanziaria
La matematica finanziaria è funzionale
all’Estimo poiché aiuta la previsione:
individua il valore più probabile in vista di un
determinato quesito estimativo.
Quando i dati economici di un bene si
verificano in periodi differenti, è possibile
confrontarli fra loro solo dopo averli riferiti
allo stesso momento.
Matematica Finanziaria
La possibilità di esprimere un giudizio di stima
è vincolata alla necessità di basarsi sulla
contemporaneità dei valori.
Pertanto vige un principio fondamentale:
non si possono sommare o sottrarre valori
riferiti ad epoche diverse; per poter eseguire
tali operazioni è necessario riportare i valori
alla stessa epoca mediante le formule di
anticipazione e posticipazione.
Interesse
L’interesse ( I ) è il prezzo da pagare per l’uso del
capitale ( k, C ).
L’unità di misura, ciò che determina l’interesse, è
il tasso ( o saggio) d’interesse ( r ).
I è il prezzo per l’uso del k = è il compenso per
unità di k nell’unità di t
r è l’unità di misura = l’I maturato da 1 €
nell’unità di t
Interesse, Saggio
L’ I è direttamente proporzionale:
1. al rischio

2. alla durata d’impiego del k

Il saggio r può essere annuale, semestrale,


trimestrale, ecc., e come ogni bene economico è
soggetto alle leggi della D e dell’S.
Il saggio viene espresso in forma %, ma per le
formule viene adottato il saggio unitario, per
esempio ad un saggio pari al 4% corrisponde un
saggio unitario pari a 0,04
Interesse, Saggio e Montante
Per l’uso temporaneo di un capitale viene
corrisposto a colui che concede il denaro un
compenso detto interesse.
Alla scadenza fissata il debitore restituisce il
capitale iniziale e paga il relativo interesse.
La somma complessiva, cioè il capitale più
l’interesse si definisce montante ( M ).
M=C+I
Interesse
I = compenso per l’unità di C nell’unità di t

I=Cxrxt
Esistono diversi modi per il calcolo dell’interesse,
da cui derivano diversi regimi.
I più importanti sono:
1. Regime ad interesse semplice

2. Regime ad interesse composto


Regimi Finanziari
1. Regime ad interesse semplice
Un C è impiegato ad interesse semplice
quando gli interessi vengono calcolati
per tutta la durata dell’impiego,
in genere di 1 anno,
sul C inizialmente investito.
Gli interessi quindi non divengono fruttiferi,
cioè non si trasformano in capitale
Regimi Finanziari
1. Regime ad interesse semplice
La somma del capitale con gli interessi maturati in
un determinato periodo di tempo si dice montante
( M ) o capitale finale ( Ct ), mentre il capitale
investito si dice capitale iniziale ( C0 ).

I = C0 x r x t
M = C0 + I = C0 + ( C0 x r x t ) = C0 ( 1 + r x t )
Regimi Finanziari
1. Regime ad interesse semplice
Formula dell’interesse semplice:
I = C0 x r x t
Formula del montante o di posticipazione :
M = C0 ( 1 + r x t )
Formula dello sconto o di anticipazione :
C0 = M/ ( 1 + r x t )
Da cui possiamo ricavare le formule inverse per
trovare di volta in volta l’incognita d’interesse.
Regimi Finanziari
1. Regime ad interesse semplice

I = C0 x r x t M = C0 ( 1 + r x t )

C0 = I / r x t C0 = M / 1 + r x t

r = I / C0 x t r = (M - C0 ) / C0 x t

t = I / C0 x r t = (M - C0 ) / C0 x r
Esempio
Deposito in un ufficio postale € 300,00 all’interesse
del 5%. Calcolare l’ammontare del capitale alla fine
di un anno.
I = C0 x r x t
I = 300,00 x 0,05 x 1= 15,00
M = C0 + I
M = 300,00 + 15,00 = 315,00
Esempio
Qual è il montante di un capitale di € 1.000,00
investito per 90 giorni al tasso del 7% ?
I = C0 x r x t
M = C0 + I = C0 + ( C0 x r x t ) = C0 ( 1 + r x t )
M = 1.000,00 ( 1+ 0,07 x 90 / 360) = € 1.017,5
Regimi Finanziari
2. Regime ad interesse composto
Un capitale è impiegato ad interesse composto
quando gli interessi maturati alla fine
di ogni periodo convenuto di tempo
si sommano al capitale che li ha prodotti
diventando a loro volta fruttiferi
Regimi Finanziari
2. Regime ad interesse composto
L’interesse composto può essere:
 Interesse composto discontinuo annuo quando
gli interessi si convertono in capitale fruttifero
alla fine di ogni anno
 Interesse composto convertibile quando gli
interessi si convertono in capitale fruttifero più
volte nel corso dell’anno
 Interesse composto continuo o matematico
quando la conversione dell’interesse si verifica
ad ogni istante
Regimi Finanziari
2.Regime ad interesse composto
 Interesse composto discontinuo annuo

Viene utilizzato nelle operazioni di credito ed


economico estimative per periodi formati da un
numero n intero di anni
Riprendiamo la formula del montante semplice:
M = C0 ( 1 + r x n )
e poniamo n = 1, otteniamo:
M = C0 ( 1 + r )
Regimi Finanziari
2.Regime ad interesse composto
 Interesse composto discontinuo annuo

Il coefficiente ( 1 + r ) lo aggiungiamo alla fine di


ogni anno per cui avremo:
C1 = C0 ( 1 + r )
C2 = C1 ( 1 + r ) = C0 ( 1 + r ) ( 1 + r ) = C0 ( 1 + r ) ²
C3 = C2 ( 1 + r ) n= C0 ( 1 + r ) ² ( 1 + r ) = C0 ( 1 + r )³
Cn = C0 ( 1 + r ) .
Regimi Finanziari
2.Regime ad interesse composto
 Interesse composto discontinuo annuo
n

Cn = C0 ( 1 + r ) .

Posto q = ( 1 + r ) diventa:
n

Cn = C0 q
L’interesse composto è ottenuto come differenza tra
il montante ottenuto dopo n anni ed il capitale
iniziale impiegato.
Regimi Finanziari
2.Regime ad interesse composto
 Interesse composto discontinuo annuo

I = Cn - C0
Sostituendo il valore Cn diventa:
n

I = C0 q - C0
n

I = C0 (q – 1)
Regimi Finanziari
Regime ad interesse composto
1.

Interesse composto discontinuo annuo

Formula dell’interesse composto


n

I = C0 (q – 1)
Formula del montante o di posticipazione :
n
M = Cn = C0 ( 1 + r ) .

Formula dello sconto o di anticipazione :


n
C0 = M /( 1 + r ).

Da cui possiamo ricavare le formule inverse per


trovare di volta in volta l’incognita d’interesse.
Trasferimento di Valori nel Tempo
La matematica finanziaria permette di confrontare
valori riferiti a periodi differenti riportandoli alla
stessa data mediante le formule di posticipazione
ed anticipazione riferite a:
 all’interesse semplice per periodi inferiori ad un
anno
 all’interesse composto per periodi
corrispondenti ad un numero intero di anni
 ad entrambi per periodi frazionari, cioè non
corrispondenti ad un numero intero di anni
Lo Sconto
In matematica finanziaria rappresenta
la somma che viene detratta
per rendere attuale un valore
Commercialmente consiste nella ritenuta
che viene effettuata
su un capitale corrisposto
prima del periodo stabilito
Lo Sconto
E’ il compenso che spetta a chi anticipa un capitale
e consiste nell’eliminare, da una determinata cifra
da pagare, gli interessi relativi al periodo di tempo
anticipato.
La valutazione che faccio per una previsione futura
posso portarla indietro nel tempo.
Es. la cambiale: è una promesse di pagamento ad
una certa scadenza, ma quel pagamento può essere
incassato prima da un altro soggetto (es. Banca)
pagando una parte pari allo sconto: è la somma che
viene detratta per la riscossione anticipata.
Lo Sconto
Lo sconto può essere:
1. Razionale

2. Semplice

3. Commerciale

Si ottiene dalla differenza tra il valore futuro o


nominale (M o Cn) ed il valore attuale o reale (C0 ).
Valgono le stesse formule dell’interesse per cui
avremo:
1. Sconto ad interesse semplice

2. Sconto ad interesse composto


Lo Sconto
1. Sconto ad interesse semplice
Lo sconto è uguale alla differenza tra il montante
ed il valore iniziale:
Sc = M – C0
dalle formule dell’ interesse semplice sappiamo
che:
C0 = M / (1+ rt)
sostituendo:
Sc = M – C0 = M - M / (1+ rt) = M rt/( 1 + rt)
Lo Sconto
1. Sconto ad interesse semplice

Sc = M rt/( 1 + rt)

Sconto semplice razionale


Regime : interesse semplice
Denominazione : razionale
Applicazione : calcoli finanziari, estimativi per
periodi inferiori ad un anno
Lo Sconto
1. Sconto ad interesse semplice

Sc = M rt

Sconto semplice commerciale


Regime : interesse semplice
Denominazione : commerciale
Applicazione : calcoli bancari per periodi inferiori
ad un anno
Lo Sconto
1. Sconto ad interesse composto
(discontinuo annuo)
Lo sconto è uguale alla differenza tra il montante
ed il valore iniziale:
Sc = M – C0
dalle formule dell’ interesse composto sappiamo
che: n
C0 = M /q .

sostituendo:
n

Sc = M – C0 = M - M /q. = M ( q - 1) / q
Lo Sconto
1. Sconto ad interesse composto
( discontinuo annuo)

Sc = M ( q - 1) / q

Sconto semplice razionale


Regime : interesse composto
Denominazione : composto/razionale
Applicazione : calcoli finanziari, estimativi per n
anni
Esempio
Cambiale di € 300,00 con scadenza a 7 mesi
scontata presso una banca al saggio del 6%.
A quanto ammonta lo sconto effettuato ?
Sc = Mrt
Sc = 300,00 x 0,06 x 7/12 = € 10,50
M = C0 + I
M = 300,00 + 15,00 = 315,00
Esercizi
Esercizio n. 1
Il diritto di realizzare tra 8 anni un credito di
€ 1.000,00 viene ceduto oggi ad una terza persona.
Quale somma viene pagata oggi ad un tasso del 6%?
Esercizio n. 2
Si vuole conoscere l’ammontare dello sconto da
applicare oggi ad un capitale di € 4.000,00
percepibile tra 5 anni volendolo realizzare subito al
tasso del 5%
Omogeneizzare Capitali
Omogeneizzare capitali significa riportare i valori
allo stesso tempo, per poterli confrontare ed
effettuare una scelta.
Per omogeneizzare utilizzo le formule di
capitalizzazione, per tanto in riferimento al tempo t :
1. capitalizzazione semplice se t < 1 ( anno)

2. capitalizzazione composta se t > 1 (anno)


Omogeneizzare Capitali
1.Capitalizzazionesemplice t < 1
 Coefficiente di Posticipazione (o di
capitalizzazione ) consente di andare avanti nel
tempo:
(1+ rt)

 Coefficiente di Anticipazione (o di attualizzazione)


consente di tornare indietro nel tempo:
1/ (1+ rt)
Omogeneizzare Capitali
1.Capitalizzazionecomposta t > 1
 Coefficiente di Posticipazione (o di
capitalizzazione ) consente di andare avanti nel
tempo:
n

q
 Coefficiente di Anticipazione (o di attualizzazione)
consente di tornare indietro nel tempo:
n

1/q
Omogeneizzare Capitali
Nella risoluzione dei quesiti è necessario capire se
il capitale deve essere anticipato o posticipato, cioè
considerare una capitalizzazione nel caso di
posticipare nel tempo o una attualizzazione nel
caso di anticipare nel tempo.
 0 t se il capitale viene valutato alla fine di un
periodo : posticipare / capitalizzare
 t 0 se il capitale viene considerato all’inizio
di un periodo : anticipare / attualizzare per
riportare il capitale indietro nel tempo
Esercizi
Esercizio n. 3
Depositando € 1.000,00 al tasso del 5%, si vuole
conoscere oggi l’interesse maturato dopo 8 anni.
Esercizio n. 4
Tra 4 mesi scade un debito di € 2.000,00. quanto si
dovrebbe pagare per liberarsi oggi di quel debito ad
un tasso pari al 6%?
Le Rendite o Periodicità

La Rendita è una successione di valori


pagabili o esigibili
in date diverse ( scadenze).

I valori sono detti rate o termini della rendita


Gli intervalli di tempo che intercorrono tra due
scadenze successive sono denominati periodi della
rendita.
Classificazione delle Rendite
In funzione dell’intervallo di tempo con cui i valori
si susseguono distinguiamo:
A. Annualità ( rendite annue) : i valori si
verificano annualmente. In tal caso i periodi
sono di 12 mesi;
B. Poliannualità ( rendite poliennali) : i valori si
verificano puntualmente ogni certo numero di
anni;
C. Valori saltuari (rendite frazionate) : i valori si
verificano ad intervalli di tempo di durata varia,
i periodi di tempo non sono costanti
Classificazione delle Rendite
In funzione dell’entità si distinguono:
A. Costanti : si succedono nella stessa entità
B. Variabili : sono di entità diverse.
In funzione della scadenza in:
A. Anticipate : i valori si verificano all’inizio del periodo
B. Posticipate : i valori si verificano alla fine di ogni
periodo.
In funzione della durata in:
A. Limitate : i valori si verificano in un certo intervallo di
tempo
B. Illimitate : i valori si verificano perpetuamente
Classificazione delle Rendite
PERIODICITA’ valori che si susseguono
ad intervalli di tempo
costanti
variabili
ANNUALITA’ anticipate
posticipate
POLIANNUALITA’ limitate
illimitate
VALORI SALTUARI
Problemi Fondamentali
1. Ricerca della sommatoria finale ( Sn , An) : la
somma di tutte le rate riportate alla fine
dell’ultimo periodo della rendita;
2. Ricerca della sommatoria iniziale ( S0 , Ao) : la
somma di tutte le rate riportate all’inizio del
primo periodo della rendita;
3. Ricerca della sommatoria intermedia ( Sm , Am):
la somma di tutte le rate riportate ad un periodo
intermedio m
Esempio
Viene pagato un canone annuo di € 1.000,00
suddiviso in due semestralità anticipate.
Cosa vuol dire?
 La cifra non viene pagata all’inizio o alla fine
dell’anno ma viene divisa in due rate anticipate,
cioè all’inizio di ogni semestre: la prima rata
vale per i primi 6 mesi, la seconda per i
successivi.

I valori sono diversi


Esempio
Qual è la differenza percepita dal proprietario tra
un pagamento univoco alla fine dell’anno e due
semestralità anticipate?
 Le due rate devono essere trasferite in avanti nel
tempo: la prima rata deve essere capitalizzata
per 12 mesi , la seconda per 6 mesi. ( r = 5%)
Utilizziamo le formule di capitalizzazione
semplice

M = 500 ( 1+ 0,05) + 500 (1 + 0,05x 6/12) = 1.037,5


Esempio
Cosa avviene se le semestralità sono posticipate,
( ovvero la prima rate cade in corrispondenza
del 6° mese e vale per il periodo precedente e la
successiva alla fine dell’anno), il proprietario
percepisce la stessa cifra?
 Le due rate devono essere trasferite in avanti nel
tempo: la prima rata deve essere capitalizzata
per 6 mesi , la seconda viene sommata tal quale.
( r = 5%)
M = 500 ( 1 + 0,05x 6/12) + 500 = 1.012,50
Annualità
a si intende un importo
pagabile od esigibile ogni anno
Possono essere:
 Limitate si ripetono per un numero finito di anni
Illimitate si ripetono per un numero infinito di anni
2. Anticipate se pagate all’inizio di ogni anno
Posticipate se pagate alla fine di ogni anno
Mediamente anticipate se pagate a metà di ogni anno
Annualità
anticipate
Limitate posticipate
mediam. anticipate

Annualità
anticipate
Illimitate posticipate
mediam. anticipate
Annualità Costanti
Limitate Posticipate
Periodicità con scadenza annuale che si
ripetono con la stessa entità ( a ) e che si
verificano alla fine dell’anno per un periodo
di tempo finito ( n ).
Vengono cercate:
 Accumulazione finale An
 Accumulazione iniziale A0
 Accumulazione intermedia Am
Annualità Costanti
Limitate Posticipate
1. Accumulazione finale An
Siamo in regime di interesse composto
discontinuo annuo.
a : valore annuo che si ripete costantemente per un
numero di anni n
An : accumulazione finale di tutti i valori a pertanto
è un montante risultante dalla somma di tutte le
capitalizzazioni singole.
Annualità Costanti
Limitate Posticipate
2. Accumulazione iniziale A0
si ottiene dividendo il valore dell’accumulazione
finale per il coefficiente di attualizzazione
3. Accumulazione intermedia Am
si può ottenere sia dalla formula
dell’accumulazione iniziale posticipando, o da
quella dell’accumulazione finale anticipando
tramite gli opportuni coefficienti.
Annualità Costanti
Limitate Anticipate
Periodicità con scadenza annuale che si
ripetono con la stessa entità ( a ) e che si
verificano all’inizio dell’anno per un periodo
di tempo finito ( n ).
Vengono cercate:
 Accumulazione finale An
 Accumulazione iniziale A0
 Accumulazione intermedia Am
Annualità Costanti
Limitate Anticipate
1. Accumulazione finale An
2. Accumulazione iniziale A
3. Accumulazione intermedia Am
si ricavano dalle formule dell’annualità
posticipate moltiplicandole per il coefficiente q,
per riferire i valori a fine anno.