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La legge degli sbocchi 1. I prodotti vengono scambiati con altri prodotti a livello di baratto 2.

Le merci vendute servono quindi per acquistare altre merci, la moneta vista come semplice intermediatrice negli scambi. 3. I beni che vengono venduti, offerti, rappresentano, ovvero comportano, la domanda, lacquisto di altri beni (di equivalente valore). Ci saranno venditori finch esisteranno compratori disposti ad acquistare, ovvero tutta lofferta trover sempre una corrispondente domanda disponibile ad assorbirla completamente. Jean Baptiste Say, economista francese di Lione noto per la sua visione ottimista dello sviluppo economico. La sua teoria si basa sulla legge secondo cui lofferta crea la propria domanda con la conseguenza che il sistema economico tende naturalmente al pieno equilibro ed utilizzo delle risorse materiali e umane. Sistema collettivista Lottimismo generalizzato di cui era impregnata la scuola classica non poteva mancare di suscitare reazioni contrarie, sia in rapporto all effettiva realta economica, sia in rapporto ai notevoli mutamenti comportati dallaffermarsi della rivoluzione industriale. Lanalisi pi completa e dettagliata in questo contesto da ritenersi, senza dubbio, quella fornita da Karl Marx. Marx e il materialismo storico Come nelle condizioni sociali nei primi anni dellottocento, dello spopolamento delle compagne, dell inurbamento in condizioni sempre ai limiti della sopravvivenza, della crescita della conflittualit sociale. Lespansione industriale cre sicuramente uno sviluppo economico senza precedenti, ma gener anche precarie condizioni di vita e di lavoro per gran parte della popolazione. Le classi sociali che si erano determinate in seguito alla rivoluzione industriale erano, secondo Marx, strutturalmente antagoniste rispetto ai rapporti di produzione e questo indipendentemente dalla loro stessa volont. Tra capitalisti e lavoratori era inevitabile il conflitto, la lotto di classe che avrebbe determinato il tramonto del sistema capitalista. Per illustrare con una parafrasi questa teoria, nota come materialismo storico , Marx afferm che il mulino a mano crea la societ feudale e quello a vapore la societ capitalistica. Condividendo parzialmente il pensiero di Ricardo, Marx nella sua opera principale , Il Capitale afferm che il lavoratore ogni giorno impiega buona parte della propria attivit lavorativa nella creazione di un plusvalore, ad esclusivo vantaggio del capitalista, che in conseguenza di questo meccanismo, sfrutta il lavoratore. Pi in particolare, il lavoratore per la sua semplice sopravvivenza dovrebbe essere retribuito per un certo numero di ore giornaliere, poniamo quattro, in realt il suo orario di circa 10 ore al giorno. Ne consegue che il datore di lavoro, il capitalista, si appropria indebitamente di sei ore lavorative (pluslavoro) sfruttando in tal modo il lavoratore. Il capitalista potrebbe inoltre aumentare il plusvalore assumendo nuovi salariati o allungando la giornata lavorativa, ci provocherebbe la contrazione in poche mani del capitale e la graduale, ma definitiva scomparsa degli artigiani e dei piccoli imprenditori. Tutto ci condurrebbe a inevitabili crisi di sovrapproduzione per lenorme offerta dei merci, a fronte di una crescente scarsit della domanda. I lavoratori, sempre pi impoveriti, costituirebbero un potenziale rivoluzionario esercito industriale di riserva che causer la crisi definitiva del regime capitalistico. Mentre per Say le crisi di sovrapproduzione non potevano essere che temporanee, in quanto

lofferta crea la propria domanda. Secondo Marc le crisi erano necessarie caratteristiche del sistema capitalistico e sintomi delle sue profonde contraddizioni. Quando poi il capitale si concentrer nelle mani di pochissimi capitalisti e si sar infoltito immensamente lesercito dei proletari, si avr necessariamente un movimento rivoluzionario, che si concluder con la creazione di una societ senza classi e con la dittatura del proletariato. Le idee marxiste si diffusero rapidamente in tutta Europa con la rivoluzione russa del 1917 e si concretizzarono in un sistema, quello sovietico, che diede un impronta alla storia per pi di 70 anni, fino alla caduta del comunismo e dell economia pianificata o collettivista nacquero quale naturale reazione al liberismo economico, che aveva determinato intollerabili situazioni di sfruttamento da parte di pochi detentori dei mezzi di produzione (capitalisti) a scapito di una massa di lavoratori (proletari) Caratteri del sistema collettivista La soddisfazione dei bisogni della collettivit avviene a scapito della realizzazione degli interessi individuali. Lo stato diviene unico produttore, realizzando obiettivi in base a piani economici senza tener conto delle esigenze del mercato. La propriet privata ammessa solo per i beni strettamente personali, mentre i mezzi di produzione appartengono allo stato. Lo stato lunico rappresentante delle collettivit ed di conseguenza lunico organo abilitato a rispondere ai tre quesiti fondamentali per leconomia: che cosa, quanto, per chi produrre. In questo sistema viene abolita anche la figura del lavoratore subordinato , poich ognuno lavora alle dipendenze dello Stato, cosi come viene abolita la figura dell imprenditore, sostituita da quella del direttore-funzionario di Stato. Lo stato si avvale, per la concreta realizzazione delle scelte economiche, della collaborazione di un comitato per la pianificazione dell economia che, attraverso un piano pluriennale, fissa il tipo e la quantit di beni che ogni impresa dovr produrre, cos come dovr fissare i prezzi dei beni. In questi sistemi, solitamente, le libert personali sono molto ristrette, mancano stimali derivanti dalla presenza di una concorrenza, la produttivit del lavoro sistematicamente bassa. I prodotti cos ottenuti non sono quelli domandati sul mercato ma determinati dai piani economici a prezzi elevatissimi e quindi non concorrenziali a livello internazionale. Lintero sistema entr in profonda crisi a partire dell inizio degli anni 90. La stessa Unione Sovietica nel 1991, con la dichiarazione di indipendenza degli Stati che la costituivano, ha modificato radicalmente il proprio sistema economico, riconoscendo la propriet privata, il libero mercato, la libert dimpresa. Sistema a economia mista Ambedue i sistemi descritti (liberista e collettivista) presentando gravi e numerosi difetti, soprattutto per ci che concerne la libert fondamentale di ogni individuo. Lottimismo delle teorie liberiste era destinato ad essere definitivamente sconvolto dalla grande crisi degli anni 30, che investi tutto il mondo, in particolare modo i paesi pi industrializzati. La legge degli sbocchi di Say fu clamorosamente smentita dalla realt: immense quantit di merci rimanevano invendute, lesercizio dei disoccupati era in crescente aumento, le condizioni di vita al di sotto della soglia della sopravvivenza. Keynes, il padre fondatore dell economia moderna respinse la tesi di Say e nella sua teoria generale sull occupazione , interesse e moneta, del 1936, sostenne la necessit di un intervento dello stato nell economia per incrementare la domanda globale,

questo avrebbe generato un aumento dei consumi, degli investimenti, dell occupazione e del reddito nazionale. Keynes sugger il potenziamento e il finanziamento di spese pubbliche anche in caso di disavanzo del bilancio con il collocamento presso risparmiazioni e banche, di titoli di debito pubblico. Quasi tutti i paesi del mondo occidentale adottarono la politica Keynesiana traendone risultati positivi. Caratteri del sistema a economia mista: Cinsentita la libert di iniziativa economica ed tutelata la propriet privata. Il capitale in mano di privati. Lo stato interviene in modo indiretto guidando lattivit dei privati per la realizzazione di obiettivi di interesse pubblico. Lo stato incentiva la produzione e loccupazione attraverso imprese pubbliche o investimenti nel settore imprenditoriale. Lo stato provvede attraverso la spesa pubblica al settore sociale: sanitario, previdenziale socio-assistenziale.