Sei sulla pagina 1di 6

Progetto evento: Esibizione e lezione su musiche

delle prime civilt.


Titolo: Larpa di Ur
Referenti: lesperto Michael Levy, esperto esecutore
di
musiche
dellantichit.
Polistrumentsta
e
compositore prolifico, dal 2006 si focalizzato sulle
tecniche dei suonatori della lira dallantichit,
basandosi sulle illustrazioni e sui retaggi tecnici
attualmente presente in africa. Ha prodotto pi di 30
album con musiche per lira dal 2008.
Destinatari: allievi e docenti del conservatorio di Bari
(in particolare gli insegnanti di storia della musica).

Motivazioni:
Si ritiene, alla luce delle scoperte pi recenti, che
alcune delle civilt pi antiche siano quelle
sviluppatesi nella Mesopotamia la regione
compresa tra il Tigri e lEufrate dove una societ
urbana e una forma di scrittura sembrano precedere,
sia pure di poco, la fioritura della civilt egizia.
Originariamente abitata da trib semitiche, la
Mesopotamia fu occupata, prima del 4000 a. C., dai
Sumeri, popolo di origine ignota ma gi in possesso
di una propria cultura consolidata e avanzata. Tutta
la storia della regione, con lavvicendarsi successivo

di popoli e denominazioni diverse ognuna con


lingua, religione e tradizioni proprie stata
fortemente influenzata dalla civilt sumerica.
La musica della
Mesopotamia segu
le
diverse
tradizioni artistiche dei popoli che abitarono le terre
fra il Tigri e l'Eufrate, fra questi i Sumeri, gli Accadi,
gli Assiri e gli Ittiti. Gli strumenti in Mesopotamia
includevano arpe, lire, liuti, flauti e tamburi. Molti di
questi erano comuni alle culture limitrofe. Le lire
dell'Africa orientale e i liuti dell'Africa occidentale,
databili
allo
stesso
periodo,
conservano
effettivamente alcune caratteristiche degli strumenti
mesopotamici.

Gli scavi del cimitero reale di Ur, citt sumerica, e


l'iconografia musicale con cui riccamente decorata
l'architettura della prima Mesopotamia storica,
lasciano intendere che la musica era probabilmente
molto importante nelle forme rituali tipiche della
civilt sumera. Esemplari di bassorilievo del Louvre,
provenienti da Lagash, mostrano ad esempio
strumenti cordofoni simili all'arpa.

Nei Testi Sacri dell'Ebraismo si accenna per la prima


volta alla musica (in un riferimento che sembra
alludere a un'epoca attorno al 3300/3200 a.C.),
quando si parla di Iubal o Jubal, figlio di Lamec e di
Ada, del quale viene detto che:

... fu il padre di tutti quelli che suo

Fra i testi hurriti trovati ad Ugarit ci sono i pi antichi


esempi di scrittura musicale, risalenti al 1400 a.C.
circa. In questi frammenti sono stati trovati i nomi di
quattro compositori, Tapiuni, Puiya(na), Uriya, e
Ammiya.

Gi nel IV millennio a. C., in tutte le citt della


Mesopotamia si ergevano edifici grandiosi dove
sacerdoti, matematici, astrologi indagavano i misteri
delluniverso e tramandavano i tesori del sapere. La
musica, componente essenziale della liturgia e della
vita di corte, era particolarmente coltivata: il
semplice suono, ritenuto lanima di ogni
fenomeno, aveva infatti il potere di evocare, nel
bene e nel male, le forze sovrumane della natura.
Per questo i musicisti rappresentavano una classe
protetta e privilegiata al punto che il cantore di corte
era secondo di rango soltanto al sovrano.

Ci sono giunti i testi di alcuni inni e preghiere che


venivano cantati durante le funzioni del tempio.
Inoltre i reperti degli scavi, alcuni bassorilievi graffiti,
la stessa Bibbia (Daniele, 3,5,7,10,15) nonch scritti
di autori greci recano notizie di strumenti musicali di
ogni genere: a percussione (cembali, timpani,
tamburi), a fiato (flauti semplici e doppi, trombe), a
corda (arpe, cetre e persino un prototipo di liuto a
due corde).

Recentemente, per, gli studiosi dell'Universit della


California a Berkeley hanno ricreato il brano pi
antico del mondo, composto 3400 anni fa. Il progetto
stato realizzato dopo la decifrazione e lo studio di
una serie di antichi testi cuneiformi. La musica
riprodotta trasporta lascoltatore in atmosfere
antiche e suggestive. Prima della scoperta delle
tavolette avvenuta nei primi anni 50 nellantica citt
di Ugarit, nulla si sapeva della musica sumerobabilonese, a parte gli strumenti musicali illustrati
nei bassorilievi e ritrovati nei siti archeologici.

Gli studiosi erano completamente alloscuro circa la


teoria e la pratica di quella che era considerata
unarte divina, il cui patrono era il dio Enki/Ea,

portatore della regalit, della magia, delle arti e dei


mestieri.

Tuttavia, la straordinaria scoperta ha gettato luce


sullampia gamma di attivit scientifico-sapienziali
degli antichi Sumeri e Hurriti. Come riporta Ancient
Origins, allinterno della collezione sono stati trovai
quattro testi cuneiformi singoli, pi una tavoletta che
riporta la complessa notazione musicale di un inno
sacro hurrita suonato pi di 3400 anni fa, il canto pi
antico mai scoperto.

A causa delle difficolt interpretative del linguaggio


hurrita, il significato del testo non del tutto chiaro.