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Storia della Musica

Le origini:
Per avere un'immagine completa ed esaustiva sulla storia della musica necessario tenere
in considerazione tutte le informazioni raccolte sia nel continente europeo che in quelli
extraeuropei. Ancora oggi, in alcuni continenti, possibile trovare delle trib che vivono allo
stato primitivo; grazie a loro si possono ricavare ulteriori elementi che ci aiutano ad
approfondire la nascita di questa forma d'arte. La musica primitiva legata alla vita
quotidiana e al rapporto con la natura dei fenomeni naturali, da ci il significato magico
attribuitole sin dalle origini: un potente mezzo per mettersi in comunicazione con gli spiriti.
Da questo confronto nata l'etnomusicologia o musicologia comparata, una materia che
studia le tradizioni musicali di tutti i popoli confrontando la cultura occidentale con quella
extraeuropea.
L'etnomusicologia nasce verso la fine dell'ottocento in Germania. Un pioniere fu il
compositore ungherese Bela Bartok, che con il fonografo meccanico (inventato da Edison
nel 1878) ha registrato e successivamente trascritto centinaia di canti popolari.
L'etnomusicologia ha contribuito al chiarimento di alcuni problemi che riguardano le origini
della musica, stabilendo che non pu esserci stato un unico luogo di nascita ma differenti,
sparsi nel globo. Si presume che le popolazioni sulle quali sono state fatte delle scoperte
utilizzassero scale pentatoniche; le scale eptatoniche (ovvero di sette note) si sviluppano
successivamente. Alcune delle popolazioni che possiamo ricordare sono:

Gli egiziani: sono una delle civilt pi antiche, in cui la musica era praticata
principalmente dai sacerdoti e i cui strumenti utilizzati pi spesso erano i flauti doppi,
arpe, sistri e crotali;

I popoli mesopotamici: collegarono la musica alle scienze in cui erano pi preparati,


ovvero l'astronomia, l'astrologia e la matematica. Utilizzarono gli stessi strumenti
degli egiziani utilizzando scale pentafoniche ed in seguito anche eptatoniche;

Per gli antichi greci la musica era essenzialmente vocale. La poesia lirica era
cantata, e la musica era di regola a teatro e ai giochi olimpici. Del 200 a.c. sono due
inni di Apollo;

Romani: erano a conoscenza del ritmo e della danza, la declamazione cantata, i cori,
gli inni religiosi godevano di un grande favore;

Ebrei: la fonte principale ovviamente la Bibbia. Sotto re Salomone sarebbe stato


organizzato il primo servizio di cantori al tempo di Gerusalemme;

Cinesi: per questo popolo la musica era molto importante, tanto che uno dei detti di
Confucio tramandatici : "Per sapere se un popolo ben governato ed ha buoni
costumi, si deve ascoltare la sua musica". Inoltre collegarono la musica all'ordine
cosmico, alle stagioni, alle piante, ai punti cardinali;

Per gli indiani il sistema musicale estremamente complesso, le scale hanno da 5


a 7 suoni ed ogni nota prevede delle sfumature di intonazione che modificano il
carattere della scala stessa. Il numero complessivo di note usate ben 22, chiamate
srutis.

Il canto gregoriano:
Le prime fonti musicali europee sono attribuibili ai canti gregoriani: un vastissimo repertorio
che accompagna la crescita delle comunit cristiane risalenti ai primi secoli dopo Cristo.
Canto gregoriano il nome dato al repertorio di circa tremila canti che la Chiesa cattolica
considera espressione ufficiale della propria liturgia, cos chiamato in nome di papa
Gregorio I (detto "Magno", 540 - 604) che selezion i testi ed i canti da ammettere al rito.
Le melodie gregoriane hanno costituito il fondamento della maggior parte della polifonia
sacra europea dal IX al XVIII secolo, contaminando anche molte melodie tradizionali sia
occidentali che orientali. Lo stile melodico del canto gregoriano inconfondibile: gli intervalli
sono diatonici ed il ritmo libero cantato "a cappella" (ovvero senza accompagnamento
strumentale). La melodia monodica (ovvero tutti cantano all'unisono). L'interpretazione
delle melodie non semplice, poich il sistema di notazione vero e proprio nascer in
seguito; la durata e l'altezza delle note si percepisce quindi attraverso una serie di simboli
chiamati neumi, derivati dagli antichi accenti greci. La tonalit delle melodie gregoriane
basata su otto modi ecclesiastici che definiscono un sistema chiamato octoechos. Le forme
si strutturavano sulla base degli officianti che prendevano parte al culto pubblico: il
celebrante (solista), il diacono, il solista, il coro e l'accolta dei fedeli, L'esecuzione
antifonale, ovvero al celebrante risponde il coro. Il repertorio gregoriano pu trovarsi nella
sua forma originale sia in forma diastematica che adiastematica: rispettivamente con o
senza riferimenti spaziali. Solitamente in brani con la scrittura diastematica risalgono all'XI
secolo dopo Cristo, poich tale scrittura fu introdotta da Guido d'Arezzo (991 - 1050),
monaco benedettino teorico musicale considerato come l'ideatore della moderna notazione
musicale e del tetragramma che rimpiazz l'allora dominante notazione neumatica. Per
aiutare i cantori nella lettura delle melodie scritte sul rigo, Guido d'Arezzo svilupp un
metodo chiamato solmisazione, basato sulla successione di sei suoni (esacordo) con il
semitono situato in posizione centrale. Egli lo deriv dalle sillabe iniziali dei versi dell'inno a
San Giovanni Battista, il protettore dei cantori, per comporre la scala musicale. Dalle sillabe
iniziali di questo inno ha praticamente derivato i nomi delle note. L'inno era:
Ut queant laxis Re sonare fibris Mi ra gestorum Fa muli tuorum Sol ve polluti La
bii reatum Sancte Iohannes.
Oggi, in Francia, Ut ancora utilizzato per indicare la nota Do che sostitu Ut nella prima
met del XVII secolo dalla sillaba iniziale del cognome di Gianbattista Doni.
Guido d'Arezzo codific inoltre il modo di scrivere le note, la notazione, definendo le
posizioni delle note su righe e negli spazi del rigo musicale, proponendo un sistema unificato
per la loro scrittura utilizzando per indicare la nota un quadrato, che si sarebbe trasformato
successivamente in rombo e infine in un ovale. Il rigo usato da Guido aveva quattro righe a
differenza dell'odierno pentagramma che ne ha cinque ed era perci detto tetragramma.
Sempre al geniale monaco benedettino si deve l'invenzione di un sistema mnemonico detto
"mano guidoniana" utilizzato per aiutare a ricordare l'esatta intonazione dei gradi della scala.
Il suo trattato musicale, il Micrologus, fu il testo di musica pi accreditato del medioevo, dopo
quelli di Severino Boezio.
1 Alleluya, Veni Sancte Spiritus
2 Populus Sion
3 Libera me Domine

Trovatori e trovieri:
Parallelamente al canto gregoriano si sviluppa una musica profana nella quale inizialmente
si sostituiscono alcune parole in lingua volgare al testo latino. Il canto popolare si trasmette
oralmente come il canto gregoriano ma, a differenza di esso, non avr gli amanuensi che
solo dal IX secolo inizieranno a trascrivere i canti all'interno delle abazie. L'iniziale prosa dei
canti si trasformer gradualmente, attraverso diversi passaggi orali, in versi con una
cadenza pi ritmica alla quale corrisponder uno schema pi o meno rigido; da qui
l'esigenza di suddividere in misure e la nascita di una musica "misurata". Nei secoli IX e X
si sviluppa la canzone da ballo, da osteria, d'amore, con o senza ritornello. I trovatori e i
trovieri sono poeti di versi e di suoni i cui temi si ispirano alle crociate, al proprio sovrano,
alle dame, alla terra natale. I Trovatori sviluppano una loro arte tra il 1070 e il 1220 nel
mezzogiorno francese: Provenza, Linguadoca Limosino e Alverna e si esprimono in lingua
d'oc. Mentre i Trovieri operano tra il 1145 e il 1300 nella zona a nord della Loira e si
esprimono della lingua d'oil che dar origine al francese moderno. Ci che unisce le due
categorie l'abbandono della lingua latina in favore dei linguaggi del nascente volgare.
Spesso affidano i loro versi a menestrelli o a giullari che diffondono i canti per le campagne
o per le citt accompagnandosi con l'arpa o, pi spesso, con la viella. A partire dal XIII
secolo possibile distinguere i temi delle canzoni in canzoni con personaggi, drammatiche,
con separazioni tra amanti, canzoni d'amore cortese che esprimono gioie e dolori e tenzoni
e canzoni di carattere morale o politico o satirico (il cos detto "sirventese") e canzoni
religiose.

Dalla monodia alla polifonia: Ars antiqua e Ars nova.


Dopo il mille si assiste ad un lento e graduale passaggio dalla monodia alla polifonia
(pluralit di voci). Dal gregoriano si sviluppa un primo tentativo di polifonia con
l'affiancamento alla voce principale di una seconda voce che canta seguendo una differente
linea melodica. Questi primi tentativi sono denominati organa. Il primo tentativo di due voci
distinte si trova nel canto Rex coeli domine maris undisoni con varie strofe che alternano
canto monodico (ad una sola voce) a polifonico a due voci. La musica medioevale si
distingue in due fasi fondamentali denominate Ars antiqua e Ars nova, che si sviluppano in
Francia.
I rappresentanti principali dell'Ars antiqua sono:

Magister Leoninus (1135 1201)

Magister Perotinus (1160 1230)

Entrambi sono organisti della Cattedrale di Notre Dame, e sono i primi due musicisti
menzionati nella storia della musica europea. Leoninus autore del Magnus liber organi
(grande libro dell'organum), una raccolta di canti usati nella liturgia. Gli organa sono
elaborazioni degli antichi canti gregoriani, base della musica sacra, che vengono utilizzati
espandendo la loro durata. Una voce chiamata tenor (che in latino significa "tenere") canta
le note del canto gregoriano dando vita alla cos detta vox principalis, tenendo le note cos
a lungo che difficile comprendere il testo. Contemporaneamente una seconda voce (detta
vox organalis) si muove pi velocemente con grande variet melodica. Con Magister
Perotinus si intrecciano sopra al tenor anche due o tre voci, che si chiamano duplum,
triplum, quadruplum. Poich entrambi i maestri scrissero musica per alcuni stessi testi
liturgici, interessante ascoltare la composizione Viderunt omnes (prime parole del
graduale della terza messa di Natale) della quale Leoninus scrisse per due voci, mentre
Perotinus per quattro ponendo cos le basi del mottetto. Nelle composizioni di questo
secolo l'armonia non ancora stata scoperta e l'intreccio di voci dovuto ad una
sperimentazione innovativa che cerca nuove sonorit. Le voci si accostano in combinazioni

differenti a due, tre, quattro voci contemporaneamente sviluppando una tecnica che sar
definita come contrappunto ("punctum contra punctum", ovvero nota contro nota). in
questo periodo (ovvero dopo il 1250), sempre nell'ambito della scuola di Notre Dame, che
si sviluppa il mottetto come forma polifonica vocale da eseguire in ambito liturgico mentre
nel periodo successivo (ars nova) si sgancer dalla liturgia, abbandonando la lingua latina
ed adottando testi profani desunti dal francese. La complessit del mottetto non
esclusivamente di carattere musicale: alla sofisticata tecnica compositiva si aggiunge infatti
anche la politestualit (le voci cantano su testi differenti, a volte anche in lingue diverse).
Dal '500 in poi il mottetto perde gradualmente quella centralit di cui era stato investito. Il
graduale abbandono del contrappunto e la maturazione della forma del madrigale (pi
adatta di quella del mottetto alle esigenze espressive del pensiero armonico) lo rendono
molto meno praticato riportandolo quasi esclusivamente nell'ambito sacro. Non mancano
per esempi come i sei mottetti di Joan Sebastian Bach, splendidi nel loro ricercato
arcaismo e pervasi da un raffinato contrappunto (che sentiremo nel periodo barocco, ovvero
nel '600).
Passando ora al periodo successivo, ovvero il '300 caratterizzato dall'Ars nova, il maggiore
esponente di questo periodo Guillaume de Machaut (1300 1377). Poeta e compositore
francese, ha composto molta musica sacra a pi voci tra cui importante ricordare la Messa
di Notre Dame, composta per la Cattedrale di Reims con scrittura polifonica a quattro voci,
e prima messa scritta interamente da un unico compositore. La Messa costituita da cinque
parti:
1.

Kyrie

2.

Gloria

3.

Credo

4.

Sanctus et Benedictus

5.

Agnus Dei

con un "Ite missa est" conclusivo.


Guillaume de Machaut ha composto anche mottetti profani, ballate, rond, virelai. Tutte
composizioni basate su forme della poesia medioevale. Anche l' Hoquetus David una sua
composizione basata su una tecnica compositiva sviluppatasi nell'ars antiqua, ma utilizzata
anche da Machaut, che consiste nell'utilizzo di interruzioni brevi e frequenti tra le varie voci.
Queste interruzioni sono ottenute con delle pause che danno cos un'impressione di
singhiozzo (in francese "hoquet" significa, appunto, "singhiozzo"). La stessa tecnica si
utilizza anche in composizioni odierne. Nella chanson Dame a voux possiamo sentire
finalmente la variet melodica espressa dalla voce e dallo strumento, e la ripetitivit di una
stessa melodia tipica della musica popolare. I manoscritti musicali del periodo non riportano
nessuna indicazione che riguardi gli strumenti da utilizzare: possiamo trovare immagini
attraverso l'iconografia: miniature, dipinti, sculture in cui si trova una grande diffusione di
strumenti musicali quali il liuto, il salterio, la viella, l'organo portativo, la tromba, il flauto,
l'arpa e le campane. Ci sono poi anche vari tipi di strumenti a percussione.
Magister Leoninus (1135-1201)
1 Viderunt omnes
Magister Perotinus (1160-1230)
2 Viderunt omnes
Guillame de Machaut (1300-1377)
3 Missa de Notre Dame
4 Dame a vous (chanson ballade)

5 Hoquetus David
6 J aim sans penser

Lo sviluppo del contrappunto: i fiamminghi.


Tra il XV e il XVI secolo la musica polifonica ha un grande sviluppo grazie alla scuola francofiamminga sviluppatasi in Francia nella regione della Fiandra (gli attuali Belgio e Olanda) e
della Borgogna (la Francia centrale). Lo stile fiammingo si diffuse rapidamente, anche grazie
all'invenzione della stampa, oltre che in Francia anche in Italia, Germania e in Spagna dando
vita ad un vero e proprio stile internazionale. I compositori fiamminghi posero le basi per
lo sviluppo dell'armonia. Il centro di studio della scuola polifonica fiamminga era nella
cappella della cattedrale della citt ed era finanziato solitamente dalla borghesia benestante.
Gli allievi erano inizialmente ammessi come cantori ed avevano l'opportunit di seguire un
percorso di apprendimento musicale completo, in quello che fu uno dei primi esempi di
scuola compositiva della storia della musica occidentale. La scuola fiamminga fu
particolarmente influenzata da quella inglese, caratterizzata nel suono dalla
sovrapposizione di intervalli di terza e di sesta, in sostituzione di quelli di quarta, quinta ed
ottava tanto utilizzati nell'ars antiqua e nell'ars nova.
Johnn Dunstable fu in questo secolo uno dei compositori inglesi pi influenti della
storia. La polifonia inizia a svilupparsi verticalmente, si forma l'embrione della forma
triadica ovvero la base dei fondamenti dell'armonia. Si affermano anche le prime regole che
diventeranno capisaldi dell'armonia barocca: dal divieto di creare quinte ed ottave parallele
alla predilezione per triadi consonanti, ammettendo le dissonanze solamente come note di
passaggio o di ritardo.
Oltre all'innovazione delle preesistenti forme della messa, anche il CANONE raggiunge il
suo massimo sviluppo codificando una serie di meccanismi che porteranno numerose ed
efficaci combinazioni melodiche (il canone una melodia ripetuta da voci o strumenti
differenti, e la melodia pu essere ripetuta ad altezze differenti: pu esserci un canone ad
ottava, a distanza di quinta, a distanza di quarta. Un canone molto conosciuto "fra' Martino
campanaro"). Un'altra forma importante quella del MOTTETO, in cui si perfezion il
contrappunto raggiungendo un apice di esasperata complessit. Ulteriore forma di uso
frequente ma dal carattere pi semplice fu la Chansonne profana, tipicamente francese e
dal carattere amoroso.
John Dunstable (1390 -1453) fu musicista, matematico ed astronomo: con le sue
composizioni ha influenzato non solo lo stile inglese, ma anche quello del continente
europeo. Nel suo stile caratteristico l'uso di intervalli di terze e seste, e l'abituale uso della
dissonanza preparata o comunque realizzata con uno spostamento ritmico dando cos vita
alla sincope. Di John Dunstable potrete ascoltare Quam Pulchra Es (compaiono le triadi!).
Di rilevante importanza anche il primo polifonico della scuola inglese Sumer iscumen vimn
dello stesso Dunstable.
Guillame Dufay (1397 1474) stato il pi famoso ed influente compositore europeo del
XV secolo, oltre che teorico e storico. attraverso le sue opere che si avviato il passaggio
dall'ars nova al rinascimento. Le sue composizioni si rivolgono a tutti gli stili dell'epoca quali
il mottetto, la messa, l'inno e la chanson a tre o quattro voci. Fra la complessit delle diverse
tecniche compositive, la semplicit si esprimeva tramite il FALSO BORDONE: una tecnica
utilizzata per la scrittura di composizioni per l'uso liturgico ordinario, in contrasto con
le cerimonie solenni per le quali venivano composti i mottetti. Un esempio di falso
bordone tratto dalla versione polifonica di Dufay dell' Ave Maris Stella dove la linea
melodica pi grave, chiamata tenor, un'elaborazione del canto gregoriano mentre la pi
alta libera e la centrale, detta falso bordone, la segue parallelamente a distanza di quarta
giusta.

Due generazioni dopo Dufay alla varietas (continua invenzione melodica) che caratterizza
le composizioni subentrer l'imitazione, il motivo e l'elaborazione motivica, delle tecniche
sapientemente sviluppate dal massimo esponente dei compositori fiamminghi:
Josquin Desprez (1450 1521) ha composto una ventina di messe, la pi famosa quella
composta sull'inno Pange Lingua. Ha composto anche un centinaio di mottetti, cinquanta
opere vocali profane (chansonne e anche frottole) sia in lingua francese che italiana. Una
grande quantit di composizioni sono a due voci, ed anche in quelle a pi voci vi sono
sezioni a due. Per la semplicit di molte linee melodiche uno degli autori migliori per
intraprendere lo studio e l'analisi del contrappunto.
Nella partitura tratta da l'Ave Maria, Desprez applica imitazioni alla quinta, alla quarta ed
all'ottava. Nell'ascolto de l'Ave Maria notate l'ingresso delle varie voci: parte la voce di
soprano (la pi acuta) a cui segue, alla terza misura, la stessa linea melodica eseguita dal
contralto (ecco un esempio di imitazione); successivamente, dopo altre due battute, entra
il tenore e infine dopo altre due misure entra il basso. Viene cos ripetuta sempre la stessa
linea melodica ad altezze differenti a distanza di ottava: ecco un classico esempio di
imitazione.
Per quanto riguarda il materiale sonoro possiamo dire che alle soglie del cinquecento
ancora limitato alla successione di quinte: Sib Fa Do Sol Re La Mi e Si naturale: queste
note, disposte in ordine scalare, danno la successione Do Re Mi Fa Sol La Si bemolle, Si
naturale e Do. Si bemolle e Si naturale non sono per concepibili come suoni adiacenti, ma
come entit opposte. Di conseguenza, le armature in chiave sono senza accidenti oppure
con un bemolle. Questo il motivo per cui le composizioni di questo periodo non sono scritte
in altre tonalit. Quindi troverete un bemolle in chiave o nessuna alterazione in chiave.
Dobbiamo anche aggiungere un'altra importante scoperta, grazie ad Ugolino da Orvieto
(1380 1457) compositore e teorico, a cui si attribuisce l'invenzione del pentagramma: le
composizioni sono finalmente scritte su cinque righi e quattro spazi e viene cos
abbandonato il tetragramma di Guido d'Arezzo.
Altri autori della scuola fiamminga sono: Gilles Binchois (1400 1460); Johannes
Ockeghem 1410 1497); Jacob Obrecht1 (1458 1505); Adrian Willaert (1490 1562) e
Orlando di Lasso (1532 1594).
John Dunstable (1390 1453)
1 Quam pulchra es
Guillame Dufay (1397-1474)
2 Vergene bella - Chanson
3 Jai mis mon coeur - Chanson
4 Nuper rosarum flores Mottetto
5 Ave maris stella falso bordone
Josquin Desprez (?1450-1521)
6 Ave Maria
7 Missa Pange Lingua
8 Mille regretz (partitura)

Il rinascimento: alle soglie del sistema temperato.


Il temperamento equabile, che divide l'intervallo di ottava in dodici parti uguali, si afferma
definitivamente solo ai tempi di Bach. Da quel momento in poi possibile considerare
qualsiasi nota all'interno dell'ottava come una possibile tonica, ovvero come primo grado di
una tonalit con alterazioni variabili a seconda della sua posizione all'interno del circolo delle

quinte. Prima di allora, a causa di accordature differenti, gli intervalli all'interno dell'ottava
non avevano la stessa ampiezza e di conseguenza era possibile comporre solamente in
poche tonalit. Tra il millecinquecento e il milleseicento i teorici si concentrarono su differenti
sistemi di accordatura che ottenessero un buon compromesso tra gli intervalli di quinta e di
terza, per renderli il pi possibile giusti nelle differenti possibilit intervallari. All'interno
dell'ottava, non essendo la divisione perfettamente uguale, venivano privilegiati alcuni suoni
in particolare tra i tasti neri: Do diesis piuttosto che Re bemolle, Mi bemolle piuttosto che Re
diesis, Fa diesis piuttosto che Sol bemolle, Sol diesis piuttosto che La bemolle e Si bemolle
piuttosto che La diesis. Per questo motivo accadeva che se la triade maggiore Mi Sol# Si
aveva una bella sonorit, al contrario la triade Lab Do Mib era quasi inascoltabile; oppure
mentre la triade La Do# Mi era piacevole, Reb Fa Lab era addirittura sgradevole. Il repertorio
delle composizioni strumentali del '500 scritto in poche tonalit poich l'insieme dei suoni
limitato alle note Do Do# Re Mib Mi naturale Fa Fa# Sol Sol# La Sib Si naturale. Di
conseguenza si riduce anche l'uso di accordi, ridotti se confrontati al sistema equabile. Per
esempio, una serie di accordi utilizzata era: Do maggiore Do minore Re maggiore Re minore
Mib maggiore Mi maggiore Mi minore Fa maggiore Sol maggiore Sol minore La maggiore
La minore Si bemolle e Si minore. Il numero ridotto di accordi non impedir comunque ai
compositori del periodo di scrivere capolavori dalla bellezza inestimabile, seguendo
naturalmente una serie di regole e di posizioni che regolano la scrittura e che danno gi
l'idea di una sonorit ben precisa attribuibile di conseguenza al suono del rinascimento.
L'esasperazione della tecnica contrappuntistica, portata alle estreme conseguenze dai
compositori fiamminghi, provoca una reazione e una conseguente tendenza alla
semplificazione che gi abbiamo intravisto in Josquin Desprez e che osserviamo nei
compositori rinascimentali. Di seguito possiamo analizzare alcuni frammenti tratti da
importanti opere di compositori rappresentativi di questo periodo.
Iniziamo da Giovanni Pierluigi da Palestrina (1525 1594): compositore italiano, ha
vissuto prevalentemente a Roma ed il pi significativo rappresentante della polifonia sacra
rinascimentale, erede della tradizione contrappuntistica fiamminga, ha sviluppato uno stile
personale che caratterizzato dalla semplicit e dalla bellezza delle linee melodiche.
Diventer un punto di riferimento per i teorici del contrappunto. Lo Stabat Mater una delle
sue opere pi interessanti, il pensiero musicale agisce ritmicamente seguendo una
pulsazione simile ai precedenti canti gregoriani ma i rapporti armonici iniziano ad assumere
i caratteri funzionali sebbene non ancora legati ad una tonalit ben precisa. Dalla partitura
possibile ricavare delle sigle. I madrigali spirituali e profani sono uno splendido esempio
di scrittura a cinque voci; il madrigale Vergine Bella composto su versi del Petrarca. La
Missa Papae Marcelli, scritta a sei voci, riflette un'esigenza di semplicit e chiarezza in
favore dell'udibilit del testo liturgico.
Emilio de' Cavalieri (1550 1602): un compositore italiano nato a Roma da una famiglia
benestante e vissuto prevalentemente a Firenze, alla Corte de' Medici. Compositore di
oratori e madrigali, era anche organista e ballerino, cantante e coreografo. Con la sua opera
vennero gettate le basi del teatro musicale prima con la formula del Recitar Cantando ed
in seguito con il melodramma. A Roma present la sua opera pi famosa:
Rappresentazione di anima e corpo, nel 1600. Non solo la sua composizione pi famosa,
ma soprattutto un punto di riferimento della produzione rappresentativo-musicale di tutto il
secolo.
Orlando di Lasso (1532 1594): oltre ad essere uno dei massimi compositori di musica
polifonica del rinascimento, stato anche il pi prolifico: la sua produzione comprende sia
musica sacra che profana; ha dedicato gran parte del suo lavoro alla composizione di
madrigali (ben 287, da quattro a dieci voci) caratterizzati dalla complessit
contrappuntistica tipica degli autori fiamminghi, ma con un linguaggio che lo differenzia dagli

autori del periodo precedente. Ascolteremo I v piangendo (un madrigale a cinque voci su
testo di Petrarca).
Luca Marenzio (1553 1599): stato un compositore, cantore e liutista italiano; il pi
acclamato autore di madrigali del suo tempo. Le sue composizioni sono considerate tra le
pi mature e perfette testimonianze dei caratteri peculiari della polifonia vocale
rinascimentale profana. La fama di Marenzio essenzialmente legata al genere del
madrigale, che occupa gran parte della sua produzione musicale, svolta in circa due
decenni di attivit nel corso dei quali produsse dieci libri di madrigali a cinque voci, tra cui
uno di madrigali spirituali. Il suo stile compositivo alterna con efficacia episodi drammatici e
brillanti spesso nel lasso di poche battute. Ascolteremo Solo et pensoso, un madrigale a
cinque voci su testo di Petrarca.
Giovanni Pierluigi da Palestrina (1525 ca.- 1594)
1 Stabat Mater
2 Vergine bella (madrigale a 5 voci)
3 Missa Papae Marcelli - Kyrie
Emilio de Cavalieri (1550-1602)
4 Rappresentazione di anima e corpo
Orlando di Lasso (1532-1594)
5 Ivo piangendo (madrigale a 5 voci su testo di Petrarca)
Luca Marenzio (1553 1599)
6 Solo e pensoso (madrigale a 5 voci su testo di Petrarca)

Dal rinascimento verso il barocco.


Il compositore che ha contribuito in maniera significativa al passaggio dalla musica
rinascimentale a quella barocca senz'altro l'italiano Claudio Monteverdi (1567 1643).
Monteverdi fu un innovatore del linguaggio musicale attraverso i madrigali e autore di una
delle prime opere teatrali con una trama drammatica: l'Orfeo, dando cos vita al
melodramma. Il madrigale, fiorito nel XIV secolo, ha la sua piena affermazione nel XVI
secolo; inizialmente a due o tre voci, arriver ad utilizzarne cinque. Tutte le parti sono poste
sullo stesso piano e rispecchiano lo schema metrico del componimento poetico, e i temi
trattati sono prevalentemente d'amore, di morte e religiosi. La produzione di madrigali nel
cinquecento imponente: si conservano circa quarantamila brani stampati che
rappresentano un vertice di comunicazione musicale tardo rinascimentale che tocca e
influenza quasi tutta la produzione musicale europea del XVI e XVII secolo. Oltre a
Monteverdi altri autori importanti del genere sono Orlando di Lasso, Luca Marenzio, Carlo
Gesualdo da Venosa.
Claudio Monteverdi (Cremona, 1567 Venezia 1643): con i suoi nove libri di madrigali
ripercorre l'evoluzione del genere; ai madrigali del quinto libro si aggiunge il basso continuo
e inizia a prevalere la voce di soprano come melodia principale. Nei successivi quattro libri,
oltre al basso continuo (tecnica fondamentale del periodo Barocco) si aggiungono strumenti
obbligati (altro elemento d'unione tra il madrigale e la monodia barocca). Ascolteremo Ah,
dolente partita di Claudio Monteverdi (un madrigale tratto dal quarto libro). L'Orfeo di
Monteverdi, considerato come il primo capolavoro della storia del melodramma, un'opera
lirica meglio descritta come favola in musica su libretto di Alessandro Strigio. stata
rappresentata per la prima volta il 24 febbraio del 1607 nel Palazzo Ducale di Mantova. La
partitura d'orchestra ha una scrittura per cinque, sette e otto parti nelle quali sono citati

anche i vari strumenti: clavicembalo, organo di legno, violino, chitarrone, tromba e altri del
periodo. Ascolteremo la toccata iniziale con la parte strumentale che introduce l'opera.
Carlo Gesualdo noto come Gesualdo da Venosa (Napoli, 1566 Gesualdo, 1613): stato
un altro grande compositore italiano che ha contribuito al passaggio dal Rinascimento al
Barocco. Eccelso nelle composizioni polifoniche, scrisse ben sei libri di madrigali e musica
sacra. Ascolteremo Io tacer (nel madrigale da notare la ricorrenza di triadi nell'incontro
delle voci).
Girolamo Frescobaldi (Ferrara, 1583 Roma, 1643): ha esordito come compositore
pubblicando una serie di madrigali ne Il primo libro dei madrigali a cinque voci. In seguito si
dedic maggiormente alla musica strumentale dove rivel la sua vera grandezza. Famoso
in tutta Europa come organista virtuoso (soprannominato addirittura "mostro degli organi")
Scrisse numerose opere per strumenti a tastiera, in particolare due libri di toccate per
cembalo e organo, tra il 1615 e il 1627, in cui utilizza ampiamente la tecnica della variazione
e della fioritura con una grande variet di forme musicali. Un'altra opera degna di nota
rappresentata dai fiori musicali di diverse composizioni, toccate, kyrie, canzoni, capricci e
ricercarii, del 1635: una raccolta di quarantasei brani di cui solamente gli ultimi due sono
profani, mentre gli altri sono da impiegare per la messa. Ascolteremo dal primo libro dei
madrigali Se la doglia el martire e, dai fiori musicali (VI volume) Canzon post il Comune.
Alla fine del secolo, grazie a Gioseffo Zarlino con il suo trattato De institutioni Harmoniche
del 1558, si definiscono una serie di leggi armoniche che regolano i rapporti tra tonalit
maggiore e minore.
Claudio Monteverdi (Cremona 1567- Venezia 1643)
1 Ah, dolente partita
2 Orfeo Toccata
3 Choro a 5 voci Atto primo, Orfeo
Gesualdo da Venosa (1566-1613)
4 Io tacer (libro IV Madrigali)
Girolamo Frescobaldi (1583-1643)
5 Se la doglia el martire (dal Primo libro dei madrigali)
6 Canzon post il Comune (dai Fiori musicali vol. 6)

Il barocco: alla scoperta delle tonalit.


Il Barocco rappresenta un'epoca di grandi trasformazioni avvenute su scala europea in
un'et posta tra rinascimento ed illuminismo. Un secolo in cui si scontrano due culture:
quella antica e quella moderna. Gli strumenti musicali si perfezionano, si diffonde la carta
stampata e la societ si evolve culturalmente. Si moltiplicano i teatri in cui si esibiscono i
professionisti ed i concerti entrano anche nelle case, dove i primi musicisti dilettanti
organizzano serate di musica con familiari o amici. Per dar modo ai dilettanti di istruirsi
correttamente nella musica escono i primi trattati sulla pratica teorica e strumentale. Il
grande cambiamento investe anche il sistema musicale, con l'invenzione da parte di
Andreas Werckmeister (1645 1706) del sistema temperato che con la suddivisione
dell'ottava in dodici semitoni perfettamente uguali apre nuovi orizzonti alla composizione, e
si instaurano nuovi rapporti all'interno della forma musicale. Il circolo delle quinte e
l'enarmonia aprono le porte a tutte le tonalit con il conseguente uso di tutte le triadi. Si
ufficializza un sistema musicale unico per tutto l'occidente, e valido tutt'oggi. Con l'avvento
del temperamento si affermano i rapporti armonici tonica-dominante, con il conseguente

utilizzo di cadenze che determinano la forma e lo sviluppo delle composizioni; si evitano i


parallelismi di quinte e di ottave e la musica, ordinata da una nuova serie di regole, assume
nuove sfumature. Attraverso la conoscenza delle forme pi importanti possiamo entrare in
contatto con i compositori pi significativi di questo importante periodo storico, ma prima di
affrontare le forme importante capire il significato di una particolare tecnica di
accompagnamento, caratteristica del periodo barocco: il basso continuo .
Al giorno d'oggi, in alcuni generi musicali come ad esempio il jazz o la musica leggera, si
utilizzano delle sigle convenzionali che suggeriscono gli accordi da suonare senza per
specificare la distribuzione delle note che li formano. In questo deve essere esperto il
musicista che leggendo la sigla deve inventare estemporaneamente una disposizione
adeguata. Nello stesso modo si comportava chi doveva leggere il basso continuo, una
sequenza di numeri in caratteri romani che facevano le veci delle odierne sigle. Nella
partitura la notazione del basso continuo nella parte grave, le note in chiave di basso
rappresentano la linea del basso che si completa armonicamente traducendo i numeri
romani. Gli strumenti indicati per questo accompagnamento sono solitamente uno
strumento ad arco, che legge la linea di basso, e uno strumento armonico, come il
clavicembalo, l'organo, il liuto e l'arpa che realizza gli accordi.
Il concerto grosso una forma musicale del periodo barocco basata sull'alternanza di
movimenti lenti e veloci, caratteristica per il suo organico strumentale suddiviso in due
sezioni di differente consistenza: il concertino ed il concerto grosso o tutti. La sezione pi
piccola formata di norma da due violini e violoncello che si alternano alla pi grossa che
consiste in una pi numerosa sezione di archi e dal cembalo che realizza il basso continuo.
Le due sezioni alternano frasi ed episodi musicali creando un'alternanza tra forte e piano.
Si deve ad un compositore e violinista italiano, Arcangelo Corelli (Fusignano, 1653
Roma, 1713), lo sviluppo ed il perfezionamento di questa preziosa forma musicale
attraverso i dodici concerti grossi (opera 6). Ascolteremo, dal concerto numero uno in re
maggiore, il largo.
Antonio Vivaldi (1678 1741): fu un maestro del concerto barocco veneziano, violinista
virtuoso e compositore. Le sue opere influenzarono anche Johan Sebastian Bach. Tra le
sue composizioni pi note ricordiamo le celeberrime Quattro stagioni, esempio di musica
a soggetto che rappresenta le quattro stagioni in altrettanti movimenti. Ascolteremo, da Le
quattro stagioni, la Primavera.
Georg Friedrich Haendel (1685 1759): nasce in Germania e si trasferisce negli ultimi
quarant'anni della sua vita in Inghilterra, dove fonder un teatro reale dell'opera: il Royal
Academy of Music. Le sue composizioni influenzarono i musicisti contemporanei e della
generazione successiva, tanto da essere punto di riferimento per i maestri del classicismo
viennese (Haydn, Mozart e Beethoven). Contemporaneo di Johan Sebastian Bach, ebbe
esperienze musicali nei maggiori centri europei, al contrario del collega che visse
prevalentemente nei piccoli borghi della Tubingia. Compose almeno quaranta opere per
teatro, trentadue oratori (tra i quali il famoso Messia), e molte pagine di musica per orchestra
(tra cui i concerti grossi), le tre suite della musica sull'acqua, e la famosa musica per i fuochi
d'artificio. Ascolteremo il famoso Allelujah! tratto dal Messia.
La Sonata Barocca. Due sono i tipi di sonata barocca: la sonata da chiesa, in genere per
uno o due violini e basso continuo, e la sonata da camera formata da pezzi danzabili. Lo
stesso termine utilizzato anche per le cinquecento sonate scritte da Domenico Scarlatti
formate da un solo movimento suddiviso in due parti in cui si sviluppa lo stesso elemento
tematico.
Domenico Scarlatti (1685 1757): compositore e clavicembalista italiano, pur essendo
considerato come musicista barocco la sua musica assai vicina allo stile classico. Ha
scritto numerose opere, musica sacra e da camera, ma la sua opera pi importante

costituita da Le cinquecentocinquantacinque sonate per clavicembalo, ancora oggi valido


materiale di studio per i pianisti. Ascolteremo la Sonata in mi maggiore K531.
Altri compositori del periodo barocco:
Henry Purcell (1659 - 1695): rappresentante del barocco inglese, ha composto musica
strumentale e opere teatrali. La sua composizione I was glad viene tradizionalmente
utilizzata durante la cerimonia di incoronazione dei monarchi britannici. La sua opera pi
famosa Didone ed Enea, un punto di riferimento per l'opera drammatica inglese.
Jean-Philippe Rameau (1683 - 1764): compositore, teorico, organista e clavicembalista
francese. Il suo Trattato dell'armonia ridotta ai suoi principi naturali contiene gli elementi su
cui si fonda la moderna concezione tonale e la moderna teoria degli accordi e dell'armonia.
Tomaso Albinoni (1671 - 1751): compositore e violinista italiano. Bach scrisse alcune
fughe su suoi temi ed us alcuni suoi bassi come esercizi per i suoi studenti. La sua opera
pi famosa l'adagio in sol minore, ricostruito nel 1945 dal musicologo milanese Remo
Giazzotto.
Johan Pachelbel (1653 - 1706): religioso, compositore e organista tedesco ha composto
numerose cantate per la chiesa protestante e sonate da camera per i diversi strumenti.
l'autore del celebre Canone di Pachelbel.
George Philipp Teleman (1681 - 1767): compositore e organista tedesco, amico di Bach e
di Handel durante la vita era considerato come uno dei maggiori compositori tedeschi.
L'elenco delle composizioni di Teleman impressionante: stato uno dei compositori pi
prolifici della storia della musica.
Arcangelo Corelli (1653-1713)
1 Concerto No. 1 in Re maggiore, largo
Antonio Vivaldi (1678-1741)
2 Le quattro stagioni La primavera
10 Nulla in mundo pax sincera
Georg Friedrich Handel (1685 - 1759)
3 Hallelujah!
Domenico Scarlatti (1685-1757)
4 Sonata in Mi maggiore K531
Henry Purcell (1659-1695)
5 Dido and Eneas, When I am laid in earth
Jean-Philippe Rameau (1683-1764)
6 Tambourin per clavicembalo
Tomaso Albinoni (1671-1751)
7 Adagio in Sol minore
Johan Pachelbel (1653-1706)
8 Canone in Re maggiore
George Philipp Teleman (1681-1767)
9 Concerto in Re minore per oboe, archi e basso continuo

Johan Sebastian Bach.


Un capitolo a parte merita un personaggio come Johan Sebastian Bach, nato nel 1685 e
morto nel 1750. Nato in Germania, compositore organista, violista, violinista, clavicembalista
e maestro di coro, universalmente considerato come uno dei grandi geni della musica.
Discendente da una famiglia di musicisti da sette generazioni. La sua musica si
contraddistingue per la complessit armonica e per la fervida immaginazione
contrappuntistica ampiamente praticata all'interno delle composizioni e in particolare nella
fuga, una delle forme da lui predilette. La sua produzione musicale immensa, e si esprime
attraverso differenti forme che forniranno spunto per ascoltare alcune sue composizioni.
La Suite composta da una serie di movimenti di danza: allemanda, corrente, sarabanda,
giga.
Tra le ultime due a volte si inseriscono minuetto, bourre o gavotta.

I movimenti di danza sono a volte preceduti da un preludio, hanno tempo e velocit differenti
ma sono scritti nella stessa tonalit e pensati per essere eseguiti in sequenza.
Bach ha scritto suite per violino, violoncello, organo, clavicembalo, liuto, flauto, formazioni
cameristiche varie e orchestra. Una delle pi famose quella in sol maggiore, scritta per
violoncello e formata da: preludio, allemanda, corrente, sarabanda, minuetto uno, minuetto
due e giga. Dalle sei suite per violoncello ascolteremo il preludio della N1 in G maggiore.
Importanti sono anche le suite per tastiera, che ancora oggi rappresentano un fondamentale
materiale di studio per i pianisti; sono le Suite francesi e le Suite inglesi. La Suite inglese
n.2 formata da un lungo preludio e allemanda, corrente, sarabanda, bourre uno, bourre
due, e giga. Ascolteremo, dalla Suite n.2 in la minore, la giga.
Il Corale una forma musicale strettamente legata agli inni religiosi. Martin Lutero (1483
1546) decise di tradurre i canti liturgici dal latino al tedesco per renderli pi popolari e fare
in modo che la popolazione, ignara del latino, potesse cantarli. La maggior parte delle
melodie dei corali derivano dal canto gregoriano; per Bach sono quindi semplici spunti di
partenza per creare un'armonizzazione sviluppata a quattro voci (le quattro voci canoniche
sono, partendo dal basso: basso, tenore, contralto e soprano). Le sue armonizzazioni sono
famose al punto che il suo nome spesso associato al corale (corale bachiano). I corali
sono in origine destinati al canto a cappella (quindi senza accompagnamento strumentale),
nelle chiese vengono per spesso inseriti all'interno di composizioni strumentali o
accompagnati all'organo. Ascolteremo il corale di Bach Als der gutige Gott.
Il clavicembalo ben temperato: Preludio e Fuga.
Grazie al sistema equabile o ben temperato di Werckmeister, Bach scandaglia in due libri
tutte le tonalit, regalandoci ventiquattro preludi con relative fughe: in tutto quarantotto
composizioni di straordinaria bellezza ed intensit.
Le sue intenzioni educative sono espresse dalla seguente aggiunta al titolo: Ad uso della
giovent studiosa musicale come anche a particolare ricreazione di coloro che a questo
studio sono gi versati. Da Il clavicembalo ben temperato ascolteremo il primo preludio
tratto dal primo libro, in do maggiore.
La Fuga: in questa complessa forma musicale si sviluppa l'antico procedimento
contrappuntistico dell'imitazione, con piena libert armonica derivata dall'uso delle
modulazioni.
Un tema musicale, soggetto, viene ripreso a diversa altezza di intervallo e nello svolgimento
della composizione si combina contrappuntisticamente con se stesso o con un altro
elemento tematico, chiamato controsoggetto. Ascolteremo il preludio e fuga in do diesis
minore.
Le Cantate Sacre costituiscono una parte importante della produzione bachiana: ne
compose circa trecento delle quali circa centonovantacinque sono giunte sino a noi. Sono
composizioni scritte su testo sacro, molto varie nella forma e nella strumentazione
solitamente con un coro iniziale seguito da recitativi e da arie per solisti o duetti ed un coro
finale. Durante il periodo di permanenza alla chiesa di San Tommaso a Lipsia Bach scrisse
una cantata per ogni domenica, seguendo le sacre scritture settimana per settimana.
Compose anche diverse cantate profane per manifestazioni civili.
Ascolteremo la cantata Herz und Mund und tat und Leben.
I Concerti Brandeburghesi: I Sei concerti brandeburghesi sono stati scritti da Bach per
evidenziare le possibilit solistiche dei principali strumenti dell'epoca: tromba, corno da
caccia, flauto dolce e traverso, clavicembalo ed archi. Tutte le parti sono solistiche, ovvero
non ci sono strumenti raddoppiati. Tra i sei concerti facile notare la differenza di organico

strumentale, l'articolazione dei movimenti e la concezione dello stile. Ascolteremo il


Concerto brandeburghese n.4 in sol maggiore, allegro.
Johan Sebastian Bach (1685-1750)
1 (dalle 6 Suite per violoncello, No. 1) in Sol maggiore BWV 1007, Preludio
2 (dalle 6 Suite Inglesi per clavicembalo, No. 2) in La minore BWV 807, Giga
3 Als der gutige Gott, Bwv 264
4 Preludio I, libro 1 BWV 846
5 Preludio e Fuga in do# minore, BWV 849
6 Cantata: Herz und Mund und tat und Leben, BWV 147
7 Concerto brandeburghese No. 4 in Sol maggiore BWV 1049, Allegro

Il classicismo.
Con il termine classicismo si indica il periodo storico successivo al barocco, pi o meno tra
la met del XVIII secolo e la met del secolo successivo (convenzionalmente tra il 1760 ed
il 1830).
Haydn, Mozart e Beethoven, appartenenti alla scuola viennese, sono i musicisti di
riferimento principali.
Nella scrittura musicale avviene una sintesi stilistica di elementi tedeschi, italiani e boemi
attraverso l'utilizzo della forma sonata. La composizione si esprime attraverso un severo
equilibrio formale ottenuto seguendo una rigorosa consequenzialit armonica, caratteristica
propria della forma sonata applicata in particolare nella musica strumentale e sinfonica.
Viene abbandonata la scrittura polifonica in favore di una melodia cantabile e con
accompagnamento.
La Forma sonata. Inizialmente la struttura pi comune era basata sulla successione di tre
tempi: allegro, composto seguendo una particolare costruzione tematica;

o andante o largo, dal tempo lento;


o allegro, presto, oppure rond, anch'esso costruito seguendo una particolare forma.
Successivamente vennero introdotte strutture in quattro movimenti applicate sia ai quartetti
d'archi che alle sinfonie:

o allegro, sviluppato in una forma definita appunto forma sonata, completa di


introduzione, esposizione tematica, sviluppo e ripresa;

o andante, adagio o largo (dal tempo lento);


o minuetto o scherzo, dal carattere di danza;
o allegro, finale dall'andatura pi veloce.
Franz Joseph Haydn (1732- 1809) stato un compositore austriaco considerato come il
padre del quartetto d'archi, della sinfonia e della sonata. Ha composto opere teatrali, oratori,
musica sacra e una quantit rilevante di musica strumentale tra cui 52 Sonate per
pianoforte, 83 Quartetti d'archi, 50 Concerti per strumenti solisti e 108 Sinfonie.
Le 52 sonate sono state scritte nell'arco di quarant'anni; per questo motivo sono molto
differenti nella struttura. Le prime seguono l'impianto formale della suite, in cinque o sei
tempi mentre quelle della maturit sono in tre tempi con forma sonata nel primo e nell'ultimo
tempo.

Ascolteremo la Sonata per pianoforte No. 50 in Re maggiore, primo movimento allegro con
brio.
Ascolteremo in seguito il Quartetto darchi Op. 76, No. 3, in Do maggiore (Emperor) primo
movimento, allegro.
Per concludere, la Sinfonia degli addii no. 45
Wolfgang Amadeus Mozart (1756 -1791) compositore austriaco tra i pi conosciuti ed
ammirati tutt'oggi, a soli quattro anni suonava il clavicordo e a cinque componeva minuetti
che il padre trascriveva con cura. Nonostante la morte prematura ci ha lasciato un gran
numero di composizioni realizzate con differenti organici sfruttando e perfezionando le forme
caratteristiche del '700. Nella cronologia mozartiana hanno molta importanza le Opere, tra
le quali ricordiamo senz'altro il Don Giovanni ed Il Flauto magico.
La Musica da camera offre quintetti, quartetti e trii d'archi in cui sfrutta tutte le possibilit
degli strumenti. Ha scritto 28 sonate per violino, e 22 per pianoforte solo. Inoltre serenate e
divertimenti, composizioni nate per essere eseguite all'aperto tra le quali la pi famosa la
Piccola serenata notturna, (Eine kleine Nachtmusik)K525.
I Concerti per pianoforte ed orchestra sono il genere strumentale a cui Mozart si appasion
maggiormente, e dove raggiunse il maggior livello creativo ed innovativo: sono 23 in tutto e
tra i pi celebri ricordiamo quello in mi bemolle maggiore K449, in do maggiore K467, in la
maggiore K488, in si bemolle maggiore K595. Ascolteremo il Concerto per pianoforte e
orchestra in La maggiore K. 488, secondo movimento, Adagio.
Ludwig van Beethoven (1770 1827) compositore tedesco, trascorse la maggior parte
della sua vita a Vienna dove studi con Haydn e con Salieri. Grande pianista, ma soprattutto
fantasioso improvvisatore, raccolse presto i favori della nobilt viennese. Nell'Europa di
quegli anni si aprivano per i musicisti nuove possibilit di lavoro: oltre all'impiego fisso in una
sede ecclesiastica, si potevano stringere rapporti con aristocratici che vedevano nella
promozione dell'arte un dovere morale oltre che un'occasione di prestigio. Beethoven pot
cos permettersi una vita indipendente, lontano da obblighi ecclesiastici, suonando e
componendo su commissione.
Nel 1798 si manifestarono i primi sintomi di sordit, che lo portarono successivamente alla
sordit completa mettendolo in condizione di comunicare attraverso la scrittura solo tramite
i cos detti quaderni di conversazione.
Tra le sue opere sono particolarmente importanti le
32 Sonate per pianoforte, vero monumento per la tecnica dello strumento, attraverso le quali
avvertibile il costante sviluppo della concezione armonica e formale; in particolare nelle
ultime cinque, assai vicine all'ideale romantico.
Tra le pi importanti ricordiamo l'opera 13 Patetica, l'opera 27 n.2 Al chiaro di luna, dall'opera
53 Aurora e il Waldstein, l'opera 57 Appassionata.
Ascolteremo dalla sonata n.8 in do minore per pianoforte Patetica op.13 il secondo adagio
cantabile.
Le Nove Sinfonie raccolgono tutti gli aspetti del carattere beethoveniano: il lato meditativo,
quello eroico combattivo tendente alla tragicit, e la vitalit ritmica inesauribile e piena di
sorprese. La pi famosa senza dubbio la nona, in re minore op. 125 scritta nel 1824 tre
anni prima della sua morte; stilisticamente rivoluzionaria, formata da quattro parti con un
finale di voci sole e coro scritto sul testo dell'ode alla gioia di Friedrich Schiller.
Ascolteremo dalla sinfonia 9 in re minore, il quarto movimento, presto.

I Sedici Quartetti d'archi, la cui composizione scandita da tre fasi staccate, rivelano un
profondo sviluppo armonico ed artistico.
Ascolteremo il Quartetto darchi 15 in La minore op. 132, terzo movimento, molto adagio.
Altre opere da citare sono i cinque concerti per pianoforte ed orchestra, il concerto per violino
ed orchestra, gli 83 lieder, l'unico lavoro teatrale Fidelio, la Missa solemnis in re maggiore
op.123 assai vicina nel tempo alla nona sinfonia.
Franz Joseph Haydn (1732- 1809)
1 Sonata per pianoforte No. 50 in Re maggiore (Hob. XVI 37)
2 Quartetto darchi Op. 76, No. 3, in Do maggiore (Emperor)
3 Sinfonia degli addii no. 45
Wolfgang Amadeus Mozart (1756 -1791)
4 Serenata per archi in Sol maggiore Eine kleine Nachtmusik, K525
5 Concerto per pianoforte e orchestra in La maggiore K. 488 II movimento - Adagio
Ludwig van Beethoven (1770 1827)
6 Sonata 8 Cmi per pianoforte Patetica op. 13, II tempo Adagio cantabile
7 Sinfonia 9 in Re minore IV Presto
8 Quartetto darchi 15 in La minore op. 132, III Movimento, Molto Adagio

Il romanticismo.
Con il termine romanticismo si indica un movimento culturale nato verso la fine del '700 e
che si sviluppa pienamente nel secolo successivo. Nelle composizioni c' una tendenza
progressiva ad abbandonare la rigidit delle forme tradizionali, puntando verso la
creazione individuale e lasciando spazio alla fantasia e al sentimento. I compositori si
dedicano prevalentemente alla scrittura di musica strumentale e, nell'armonia, si assiste ad
un progressivo abbandono delle regole tradizionali e ad un ispessimento del suono dato da
un incremento di voci in parte dovuto all'utilizzo di raddoppi ed estensioni. Nascono nuove
forme dalla breve durata, quali il Lied, il Foglio d'album, la Romanza senza parole, per dar
modo all'estro creativo di esprimere le impressioni di getto dando cos la parola al
sentimento e all'anima. Si sviluppa inoltre il virtuosismo, molti strumentisti esibiscono
la loro bravura nel corso di concerti dal vivo o in salotti borghesi. I pi rappresentativi
di questo periodo sono probabilmente Robert Schumann e Fryderyk Chopin.
Robert Schumann (1818 1856) pianista e compositore tedesco, rappresenta la figura del
musicista romantico per eccellenza elargendo le sue idee sia come critico musicale che
come compositore. Nel 1834 fonda la rivista Neue Zeitschrift fr Musik nella quale scrive
attraverso vari pseudonimi affrontando l'estetica romantica e sostenendo nuovi talenti tra i
quali Chopin, Liszt, Mendelson, Berlioz e Brahms, divenuti successivamente i maggiori nomi
della musica strumentale europea dell'ottocento. La sua carriera di pianista fu stroncata da
un errato sistema da lui ideato per allargare le dita che compromise l'uso della mano destra.
Nonostante i successi delle sue composizioni ebbe una vita breve e infelice, conclusasi in
manicomio (dopo un tentato suicidio) a soli 46 anni.
Le Composizioni per pianoforte esprimono appieno l'ideale romantico di Schuman,
armonicamente assai moderne ricamano incantevoli melodie di struggente bellezza.
Tra le pi significative composizioni per pianoforte citiamo: Papillons op.2, Carnaval op.9, i
12 studi sinfonici op.13, Kinderszenen op. 15, Kreisleriana op.16, la Fantasia in do op.17,
Waldszenen op.82, le Sonate op.11, 14 e 22.
Lo spirito poetico di Schumann si esprime particolarmente attravero i Lieder, composizioni
che occupano uno spazio importante nella sua produzione.

Tra i Concerti sono da citare lo splendido Concerto per pianoforte e orchestra in la minore
op.54 e quello per violoncello in la minore op.129.
Fryderyk Chopin (1810 1849) pianista e compositore polacco. Anche se la maggior parte
delle sue composizioni sono scritte per pianoforte, rimane uno dei maggiori compositori del
diciannovesimo secolo. L'originalit delle soluzioni armoniche percorre tutti i suoi lavori
insieme ad un'accattivante scelta di melodie; caratteristiche che lo impongono ancora oggi
tra i compositori pi amati dai pianisti. In particolare negli Studi op.10 Chopin rivela una
tecnica pianistica innovatrice, soprattutto per quanto riguarda l'attacco del tasto, le soluzioni
armoniche e l'uso del pedale.
Ascolteremo, dagli studi op.10 il n.1 in do maggiore, il n.5 in sol bemolle maggiore, il n.12 in
do minore.
I Preludi op.28 sono caratteristici per una scrittura pi densa e a tratti contrappuntistica; il
tutto a favore di un risultato armonico innovativo e tipico della scrittura di Chopin.
Ascolteremo, dai preludi op.28 il n.4 ed il n.20
I Notturni op.62 offrono un'atmosfera pi tenue ed intimista: lo sviluppo armonico sempre
complesso, e una ricerca del suono pi tenue rende queste composizioni postimpressioniste ovvero anticipatrici di quella che sar la corrente impressionista di Debussy.
Ascoltiamo il Notturno 14 in Fa # minore, op. 48 no. 2
Altre composizioni per pianoforte di Chopin da ascoltare sono: i 19 waltzer, 4 ballate, 4
improvvisi, 17 polacche, 4 rond, 4 scherzi, 59 mazurche.
Il suo catalogo comprende anche due concerti per pianoforte ed orchestra ed un numero
esiguo di composizioni da camera.
Altri compositori da conoscere e da ascoltare del periodo romantico sono:
Niccol Paganini (1782 -1840) violinista e compositore italiano, autore dei famosi 24
capricci per violino solo op.1.
Franz Schubert (1797 1828) pianista e compositore tedesco, ha scritto Lieder, 21 sonate
per pianoforte, 15 quartetti per archi, 10 sinfonie e varie composizioni da camera.
Felix Mendelssohn (1809 1847) pianista e compositore tedesco, il suo primo successo
l'Ouverture per il sogno di una notte di mezza estate ed ebbe il merito di riportare alla luce
la figura di Johan Sebastian Bach, caduto da anni nell'oblio.
Franz Liszt (1811 1886) pianista, compositore e direttore d'orchestra ungherese fu uno
dei pi grandi virtuosi dell'ottocento. Tra le sue composizioni per pianoforte ricordiamo i Sei
studi di esecuzione trascendentale tratti da Niccol Paganini, Mazeppa, le 19 Rapsodie
ungheresi, le Consolazioni, Mefisto Waltzer. Ha scritto anche due concerti per pianoforte e
orchestra, 13 poemi sinfonici e alcune opere sinfonico-vocali. Di Franz Liszt ascoltiamo La
Campanella.
Charles Gounod (1818 1893) compositore francese, famosa la sua Ave Maria
composta sulle armonie del primo preludio del Clavicembalo ben temperato di Johan
Sebastian Bach.
Alexander Borodin (1833 1887) compositore, medico e chimico russo. Considerava la
musica come il suo passatempo per riposarsi dal suo lavoro pi serio. Ancora oggi difficile
capire come facesse a trovare il tempo per comporre. La sua composizione pi famosa
rappresentata dalle Danze polovesiane.
Johannes Brahms (1833 - 1897) compositore, pianista e direttore d'orchestra tedesco
indicato da Shumann come un genio. La sua grande inventiva melodica accompagnata

da fantasiose sovrapposizioni ritmiche e da un uso sapiente del contrappunto; il tutto avvolto


da un forte spirito romantico. Da ascoltare, le 4 sinfonie, il Concerto per violino e orchestra
op.77, le composizioni per musica da camera con e senza pianoforte. Per pianoforte, le
Variazioni su un tema di Shumann op.9, le 4 ballate op.10, le 2 Rapsodie op.79, i 3
intermezzi op.117, i 6 pezzi per pianoforte op.118, e i due concerti per pianoforte e orchestra
op.15 e op.83.
Modest Petrovi Musorgskij (1839 1881) compositore russo, le sue composizioni pi
famose sono Una notte sul monte Calvo, per orchestra, e i Quadri di un'esposizione
rielaborati anche dalla band rock di Emerson, Lake & Palmer.
Nikolaj Rimskij-Korsakov (1844 1908) compositore e insegnate russo, noto in particolare
per la sua arte nell'orchestrazione. Le sue composizioni pi famose sono Il volo del
calabrone e Sharazad.
Robert Schumann (1818 - 1856)
1 Carnaval op. 9
2 Kinderszenen op. 15 Fast zu erst
3 Myrthen op. 25, 9. Lied der Suleika
4 Lieder fur die Jugend op. 79, 29. Mignon (Kennst du das land)
Fryderyk Chopin (1810 1849)
5 Studio 1 in Do Maggiore op. 10
6 Studio 5 in Sol bemolle maggiore op. 10
7 Studio 12 in Do minore op. 10
8 Preludi op.28, no. 4
9 Preludi op.28, no. 20
10 Notturno 14 in Fa # minore, op. 48 no. 2
Niccol Paganini (1782 -1840)
11 Capriccio 5
Franz Liszt (1811 1886)
12 La campanella
Johannes Brahms (1833 1897)
13 Concerto per pianoforte e orchestra in re minore op. 15

Il tardo romanticismo.
Wagner, Mahler, Rachmaninov, Strauss.
Verso la met del XIX secolo, i compositori tendono ad esprimersi sempre pi liberamente
sia dal punto di vista armonico che da quello formale. L'uso del cromatismo assume una
funzione importante che porta ad esplorare territori armonici sempre pi lontani rispetto alla
tonalit di impianto e sempre pi vicini alla dissoluzione dello stesso concetto di tonalit.
Wagner fu in questo senso il principale precursore del linguaggio musicale moderno. Una
delle forme orchestrali predilette il poema sinfonico sviluppato prevalentemente in un unico
movimento che narra musicalmente un'idea letteraria con l'intento di creare sensazioni. Tale
forma deriva dalla musica a programma tanto cara ai compositori romantici ed un
avvicinamento a quelle che saranno le moderne colonne sonore.
Richard Wagner (1813 1883) nato in Germania, stato direttore d'orchestra, saggista
ma soprattutto compositore ed in particolare di opere delle quali scriveva anche il libretto e
la sceneggiatura. noto soprattutto per la riforma del teatro musicale, al quale ha dato una
spinta innovativa sotto pi punti di vista: l'armonia, la melodia, l'orchestrazione, la tessitura

contrappuntistica sono tutti elementi che ha sviluppato e che ha portato a risultati innovativi
e rivoluzionari. Il pensiero musicale di Wagner era basato sul concetto di Opera Totale
(Gesamtkunstwerk) per cui l'opera poteva riassumere e contenere tutte le arti: visuali,
poetiche e drammatiche. Riusc a realizzare questo concetto attraverso la costruzione di un
teatro a Bayreuth, dove venivano rappresentate le sue opere (il festival di Bayreuth
tutt'oggi attivo); le luci per la prima volta venivano spente e l'orchestra era nascosta sotto al
palcoscenico, per dare modo al pubblico di concentrarsi completamente. Nelle opere di
Wagner coesistono una serie di leitmotiv che tratteggiano i personaggi, lo sviluppo aperto
e nessun pezzo a forma chiusa: non ci sono arie che ostacolano il fluire della narrazione
che scorre dall'inizio alla fine di ogni atto. L'orchestra che accompagna imponente per
numero di strumenti ed ampiezza sonora. Le ouverture e i passaggi orchestrali delle opere
di Wagner sono spesso eseguiti isolatamente visto la durata delle sue opere.
Ascolteremo l'ouverture del Tannhauser, quindi il preludio del Tristano e Isotta e, dall'Oro
del Reno La Cavalcata delle Valchirie.
Wagner anche l'autore della pi lunga opera della storia della musica: L'anello del
Nibelungo anche denominato Tetralogia: un ciclo di quattro drammi musicali scritto nell'arco
di ventisei anni; una saga che si svolge nell'arco di un prologo e tre giornate: ben quindici
ore di musica. L'oro del Reno il prologo, La Valchiria (prima giornata), Sigfrido (seconda
giornata) e Il crepuscolo degli dei (terza giornata).
Gustave Mahler (1860 1911) compositore e direttore d'orchestra boemo, ebbe una fama
straordinaria soprattutto come direttore d'orchestra. La sua opera pi importante
rappresentata dalle Dieci Sinfonie, l'ultima delle quali incompleta per avvenuta morte (ha
completato solo l'adagio iniziale). Il linguaggio tonale portato alle estreme possibilit e
l'orchestrazione in alcuni casi imponente come nell'Ottava sinfonia in mi bemolle maggiore
detta dei mille in riferimento al numero degli esecutori, tra strumentisti e coro. La terza
sinfonia in re minore la pi lunga mai scritta: sei movimenti della durata complessiva di
novantacinque minuti, la Quinta sinfonia in do diesis minore contiene una delle pagine pi
famose del compositore boemo: L'adagietto utilizzato da Luchino Visconti come colonna
sonora del film Morte a Venezia. Oltre alle Sinfonie Mahler si dedicato anche alla scrittura
di Lieder con pianoforte o con orchestra.
Ascolteremo dalla Quinta sinfonia in do diesis minore l'Adagietto.
Sergey Rachmaninov (1873 1943) nato in Russia, stato pianista compositore e
direttore d'orchestra di fama mondiale. Sebbene fosse uno straordinario pianista,
Rachmaninov prediligeva la composizione ai concerti, ma nella sua carriera questi ultimi
occuparono una parte fondamentale. L'insuccesso della sua prima sinfonia lo fece
precipitare in una profonda crisi che lo demotiv alla composizione; tuttavia emersero le sue
qualit di direttore d'orchestra, che lo mantennero in attivit negli anni seguenti. Un
successivo incontro con Tolstoj, fissato da amici che volevano che Rachmaninov
riprendesse a comporre, lo demotiv ancor pi dalla composizione per un parere dato dallo
scrittore all'ascolto di alcuni suoi brani:Dimmi, le persone hanno bisogno di musica come
questa?. Rachmaninov ricorse in seguito alle cure di un ipnoterapista: Nikolai Dahl, per
riprendere fiducia in se stesso. a lui che dedicher il Secondo concerto per pianoforte ed
orchestra che ottenne un grande successo. A questo concerto seguiranno altre
composizioni che lo renderanno famoso soprattutto negli Stati Uniti, in Inghilterra e in
Russia. Nel 1909 presenter il suo concerto per pianoforte e orchestra pi famoso: il terzo
in re minore detto anche Rach 3 che eseguir anche sotto la direzione di Mahler. Il quarto
chiude la serie dei concerti per pianoforte e orchestra. Da ascoltare, anche le Tre Sinfonie.
Il repertorio pianistico comprende varie opere, tra cui ricordiamo i Preludi per pianoforte
op.23, i 9 etude tableaux per pianoforte op.33, e i 9 etude tableaux per pianoforte op.39.

Ascolteremo il Preludio in C#minore per pianoforte, Etudes Tableaux op. 39, n. 8 in re


minore e il Concerto in re minore per pianoforte ed orchestra.
Richard Strauss (1864 1949) compositore e direttore d'orchestra tedesco, da non
confondersi con la famosa famiglia degli Strauss viennesi con i quali non era imparentato,
conosciuto in particolare per i suoi poemi sinfonici nei quali si accosta ad uno stile
compositivo di stampo wagneriano.
Con Tod und fer klerung (morte e trasfigurazione) del 1889 raggiunse la celebrit ma pi
famoso senza dubbio per Also spracht Zarathustra del 1896, reso celebre dal film 2001:
Odissea nello spazio in cui si ascoltano le prime misure.
L'ultimo poema sinfonico scritto Eine alpen sinphonie, assai vicino all'imponenza
orchestrale di Mahler, tuttavia ha un carattere pi descrittivo quasi vicino ad una colonna
sonora.
Oltre ai poemi sinfonici ha scritto altri lavori orchestrali, opere liriche, musiche da balletto e
cori a cappella.
Ascolteremo Also spracht Zarathustra.

Oltre il tardo romanticismo.


Bela Bartk (1881-1945) compositore e pianista ungherese, in particolare noto per essere
stato uno dei pionieri dell'etnomusicologia, fu studioso della musica popolare dell'Europa
orientale e del Medio Oriente.
Fa parte dei compositori che dedicarono gran parte delle loro opere allo stile nazionale, nel
suo caso Ungherese, utilizzando temi di matrice folklorica sull'esempio di Liszt con le Danze
Ungheresi.
Fu attratto dalla musica di Strauss, di Debussy, di Brahams, di Stravinsky e di Schoenberg,
tuttavia le sue composizioni rimangono assai personali in virt del carattere popolare e
dell'uso delle dissonanze utilizzate per dare pulsioni ritmiche.
L'uso di intervalli di semitono, diminuiti ed eccedenti, uniti alla bitonalit, alla percussivit ed
alle melodie popolari, lo allontanarono dalla corrente romantica ponendolo in una posizione
a s, che per nonostante l'indiscussa originalit non gli port mai onorificenze o premi n
come pianista n come compositore.
Importante anche il suo contributo alla didattica con la scrittura di numerosi brani per
dilettanti, in particolare i 6 libri "De Microcosmus" che, oltre a descrivere un percorso stilistico
personale, educano l'allievo progressivamente alla conoscenza del pianoforte e delle
sonorit pi moderne.
Ascolteremo Allegro barbaro op.89
Sergeij Prokofieff (1891 1953) compositore e pianista Russo particolarmente ricordato
per il suo eclettismo musicale, studi sotto la guida tra gli altri di Rimskij-Korsakov,
diplomandosi in composizione nel 1909.
Nelle prime composizioni per pianoforte si delinea chiaramente il suo stile molto ritmico,
tonale ma ricco di modulazioni repentine, rese ancor pi efficacemente nelle opere
orchestrali. Tra il numeroso catalogo delle sue composizioni ricordiamo le opere Il
Giocatore, L'Amore delle 3 melarance, Guerra e Pace, I Balletti, Romeo e Giulietta,
Cenerentola, La Favola del Fiore di Pietra, Le sette sinfonie, i 6 concerti per pianoforte ed
orchestra, 2 per violino, 1 per violoncello e varie opere per coro. Anche 11 sonate per
pianoforte, quartetti per archi e la famosa favola in musica Pierino e il Lupo.
E' stato uno dei primi compositori a scrivere colonne sonore collaborando con il regista russo
Sergei Eisenstein.
Ascolteremo da Romeo e Giulietta, Dance of the Knights e il Piano concerto n.1 op.10

Richard Wagner (1813 1883)


1 Tannhauser- Ouverture
2 Tristano e Isotta Preludio
3 Loro del Reno La cavalcata delle valchirie
Gustav Mahler (1860 1911)
4 Quinta sinfonia in do diesis minore: Adagietto
Sergey Rachmaninov (1873 1943)
5 Preludio in C#minore per pianoforte
6 Etudes Tableaux op. 39, n. 8 in re minore
7 Concerto in re minore per pianoforte ed orchestra
Richard Strauss (1864 1949)
8 Also sprach Zarathustra
Bela Bartok (1881 1945)
9 Allegro barbaro, op. 49
Sergeij Prokofieff (1891 1953)
10 Romeo e Giulietta Dance of the Knights
11 Piano Concerto N. 1 op. 10

Impressionismo.
Debussy e Ravel.
L'impressionismo musicale nasce in Francia tra la fine del '800 e l'inizio del '900. Esponente
di questa corrente il compositore Claude Debussy, influenzato artisticamente dalla poesia
di Verlaine, Baudelaire, Mallarm e dai pittori impressionisti Monet, Degas, Renoir,
Czanne. Debussy traspone in musica le proprie sensazioni, dando maggior peso alle
atmosfere e alle timbriche piuttosto che alle costruzioni formali tipiche del classicismo o
all'esagerata tendenza sentimentale del romanticismo.
Si utilizzano nuove scale, come l'esatonale o la blues, e nuove armonie con estensioni di
nona, undicesima e tredicesima; si torna inoltre ai movimenti paralleli di quarta e di quinta
(gi utilizzati nella musica medievale ed evitati per secoli).
Alla logica del tema e dello sviluppo si sostituisce il valore momentaneo dell'atmosfera
timbrica, dell'immagine autonoma creata dall'armonia e dall'orchestrazione.
Claude Debussy (1862 1918) compositore Francese considerato esponente
dell'Impressionismo.
Si interess alla musica di Wagner, Musorgskij e alle musiche giavanesi, ascoltate
all'Esposizione di Parigi del 1889. Ottiene il primo grande successo nel 1894 con il poema
sinfonico Prlude laprs-midi dun faune, ispirato al poema dell'amico Mallarm.
I tre Schizzi sinfonici La Mer segnarono un ulteriore rinnovamento nel suo stile sinfonico.
La ricerca timbrica si esprime anche attraverso le opere pel pianoforte, tra le quali ricordiamo
Des Arabesque (1888), La Suite bergamasca (1895), i 2 Cicli delle Images (1905 - 1907), i
Children's Corner (1908), i 2 Libri dei Prelude (1910 - 1913) e gli Etude (1915).
Opera di rilievo anche il dramma musicale Pellas et Mlisande che presenta molte
analogie con il Tristano di Wagner.
Ascolteremo dei due arabeschi il primo, andantino con moto; dalla Suite bergamasca il
Chiaro di luna, da Childrens corner il primo: Doctor Gradus ad Parnassum, e il Prlude
laprs-midi dun faune per orchestra.

Maurice Ravel (1875 1937) compositore francese, come Debussy rimase affascinato
dalle musiche orientali ascoltate all'esposizione di Parigi del 1889. Figlio di madre spagnola,
coltiver nelle sue composizioni anche l'interesse per il mondo iberico, come nelle Rapsodie
espagnole del 1907 e nell'opera teatrale L'heure espagnole del 1911. Dotato di un finissimo
gusto armonico abbinato ad un grande talento di orchestratore (ne sono prova i Quadri di
un'esposizione di
Musorgskij, scritti per pianoforte dall'autore ed orchestrati
successivamente da Ravel), si interessa anche alla musica jazz di cui possiamo trovare
traccia nei suoi due concerti per pianoforte ed orchestra; uno dei quali scritto per la sola
mano sinistra.
Tra la musica per balletto famoso il suo Bolero: scritto per la ballerina russa Ida
Rubintejn nel 1928, considerato come una delle composizioni pi popolari del '900.
Profondo conoscitore della tecnica pianistica, scrisse per questo strumento molte pagine tra
le quali Gaspard de la nuit (1908), i Valses nobles et sentimentales (1911), l'affascinante
suite per pianoforte a quattro mani Mamerlu (1908) e Le toumbeau de Couperin (1914).
Ascolteremo dai Waltzer nobili sentimentali il secondo e da La tomba di Couperin il sesto
(minuetto).
Erik Satie (1866 1925) compositore e pianista francese, personaggio assai stravagante.
La sua scrittura originale e difficilmente inquadrabile rispetto ai generi contemporanei, sia
per l'aspetto formale che per l'utilizzo di suoni innovativi come sirene, macchine da scrivere,
spari di pistola (ne un esmpio Parade del 1917) ed altri effetti sonori non tradizionali. Satie
inventa anche la tecnica del Piano Preparato, inserendo degli oggetti all'interno della cassa
armonica del pianoforte (Le Piege de Meduse del 1913). Alcune sue composizioni sono
parte integrante di colonne sonore come le tre celebri Gymnopedie o le sette Gnossiennes
del 1890. Ha composto anche numerose melodie per pianoforte e voce.
Ascolteremo Parade, per orchestra e la prima Gymnopedie.
Contro il romanticismo ed il conseguente impressionismo si oppose il Gruppo dei sei
influenzato dal compositore Erik Satie e nato verso l'inizio della prima guerra mondiale. Ne
fecero parte Darius Milhaud, Arthur Honegger, Francis Poulenc, Georges Auric, Louis Durey
e Germaine Tailleferre (unica donna del gruppo). La musica proposta dai Sei costituiva una
tendenza al nazionalismo francese, allontanandosi da Wagner e da Debussy, raccogliendo
l'eredit di Satie.
Le loro composizioni non sfociarono mai in un unico stile e mentre da un lato si richiamavano
alla purezza dei compositori classici, dall'altro seguivano la semplicit della musica di
consumo dei Caf Concerto, del jazz, del circo.
Il gruppo si separ intorno al 1923, poco prima della morte di Satie. Ciascuno dei
componenti prese in seguito strade diverse.
Darius Milhaud (1892-1974) compositore francese, autore di numerose composizioni per
orchestra, musica da camera, opera. Si interess anche alla musica folkloristica
sudamericana; fu amico di Villa Lobos durante la permanenza a Rio de Janeiro come
ministro plenipotenziario.
Le Saudades do Brasil op.67 del 1920 sono una suite di dodici danze per pianoforte (delle
quali esiste anche una trascrizione per orchestra) famose per l'uso della politonalit e che
sviluppano anche il ritmo latinoamericano.
Ascolteremo, di Darius Milhaud, da Saudades do Brasil op. 67 Corcovado.
Claude Debussy (1862 1918)
1 Deux arabesque 1re Arabesque andantino con moto
2 Suite bergamasque Clair de lune
3 Childrens corner I. Doctor Gradus ad Parnassum
4 Prlude laprs-midi dun faune

Maurice Ravel (1875 1937)


5 Valses nobles et sentimentales
6 Le Tombeau de Couperin VI. Menuet
Erik Satie (1866 1925)
7 Parade
8 1ere Gymnopedie
Darius Milhaud (1892-1974)
9 da Saudades do Brasil op. 67 - Corcovado

Espressionismo e la Scuola di Vienna.


Il termine Espressionismo utilizzato nell'ambito della critica d'arte nel primo ventennio del
ventesimo secolo; si sviluppa principalmente in Germania e continua a diffondersi anche tra
le due Guerre.
In ambito musicale fa capo alla cos detta Scuola di Vienna formata da Schoenberg e dagli
allievi Berg e Webern che insieme parteciparono all'attivit del gruppo Der Blaue Reiter (Il
cavaliere azzurro) fondato dai pittori Marc e Kandinsky.
Nelle composizioni c' un graduale allontanamento dalla tonalit, con l'attuazione di
un'organizzazione armonica lontana da quella tradizionale che era fondata sulla
sovrapposizione di intervalli di terza. Nel primo periodo espressionista Schoenberg utilizza
accordi per quarte che dissolvono le tensioni risolutive e le cadenze tipiche degli accordi
tradizionali. Dal punto di vista formale si ricerca la massima espressione in pezzi dalla breve
durata. Schoenberg a ideare il nuovo modo di comporre mediante una serie di dodici suoni
(denominato Dodecafonia): la tonalit abbandonata e sostituita dal nuovo concetto di
atonalit. I dodici suoni sono organizzati per formare una serie, anche suddivisa in parti pi
piccole (microserie) che saranno utilizzate sia orizzontalmente (ovvero melodicamente) che
verticalmente (e quindi armonicamente). Questa tecnica comporta il totale abbandono di un
centro tonale, poich nessuno dei dodici suoni utilizzato con pi frequenza degli altri.
Arnold Schoenberg (1874 1951) compositore, didatta e pittore austriaco. Il suo
linguaggio musicale ha seguito una traiettoria coerente e radicale, passando dalla
dissoluzione tonale del post romanticismo alla atonalit, applicata per la prima volta
integralmente nella suite op.15 per pianoforte, composta tra il 1921 e il 1923. Assieme ai
suoi allievi ha formato la Scuola musicale di Vienna, destinata a esercitare una grossa
influenza su molti compositori delle nuove generazioni del secondo dopoguerra. Frutto degli
anni di insegnamento il suo Manuale di Armonia che si discosta notevolmente dalle teorie
tradizionali adottate nei conservatori. Un altro principio fondamentale del pensiero di
Schoenberg legato alle relazioni timbriche tra i suoni che il compositore chiama
Klangfarbenmelodie ovvero Melodia di colori sonori, un nuovo concetto di melodia che parte
dagli accostamenti strumentali pi che dalle successioni orizzontali di note.
Le prime composizioni di rilievo nascono sotto l'influsso di Wagner e Mahler: Verklarte
Nacht (Notte trasfigurata) op. 4 per sestetto d'archi del 1849 e i Gurre-Lieder (I canti di
Castel Gurre) una sinfonia per soli coro e orchestra. Il Pierrot lunaire op. 21 del 1912, per
voce recitante e 8 strumenti, l'opera pi famosa di Schoenberg e rappresenta una svolta
decisiva per la musica contemporanea considerata infatti come il Manifesto
dell'espressionismo musicale. Un'importante realizzazione del teatro musicale
espressionista anche l'opera Die Glckliche Hand (La mano felice) in cui le idee di
Schoenberg e dell'amico Kandisky si realizzano in una forma di rappresentazione totale in
cui si fondono suoni, parole, colore e azione mimica.
Ascolteremo Verklarte Nacht op.4 I movimento Grave, I 6 pezzi per pianoforte op.19, e
Pierrot lunaire op. 21

Edgar Varse (1883 1965) compositore francese, naturalizzato statunitense. A Parigi


entra in contatto con Debussy, Satie, Ravel mentre trasferitosi a Berlino conosce Busoni,
Schoenberg e Strauss. Assiste alle prime esecuzioni del Pierrot lunaire di Schoenberg e
della Sagra della primavera di Stravinskij. Dal 1919 si trasferisce negli Stati Uniti dove
risieder stabilmente a parte il quinquennio 1928 1932 trascorso a Parigi. A New York
frequenta gli ambienti dadaisti, prodigandosi per la diffusione della musica contemporanea.
Gi dalle prime composizioni affronta il linguaggio musicale da un punto di vista acustico
interessandosi, tra l'altro, ai primi strumenti elettronici (il dinaphon, il thereminvox e le
onde martenoux) e frequentando scienziati e inventori distaccandosi sempre pi dal sistema
musicale tradizionale.
Nella sua composizione Hiperprims del 1923 evidente l'esplorazione di nuove sonorit,
sia acustiche che ritmiche, sviluppate seguendo un percorso ben lontano dalla logica
tradizionale: le idee melodiche non vengono considerate, c' un fitto brulicare di percussioni,
si utilizzano strumenti non convenzionali (come sirene), si dissolve la distinzione tra suono
e rumore. La ricerca snora di Varse non sar compresa dal pubblico n tanto meno dalla
critica: alla prima esecuzione la sala sar quasi completamente abbandonata tra risate di
scherno e battute.
Un'altra fondamentale composizione in cui si supera la distinzione tra suono e rumore
Ionization (1929 1931) per 13 esecutori con 41 strumenti a percussione ed un pianoforte,
utilizzato anch'esso con modalit percussive. Dalla seconda met degli anni '40 Varse
inizia ad ottenere riconoscimenti che gli consentiranno di essere invitato come docente ai
corsi estivi di Darmstadt (1950) considerato oramai come un esponente di primo piano della
musica d'avanguardia.
I suoi ultimi lavori Deserts (1950 1954) e Pome elettronique (1957 1958) influiranno
sullo sviluppo della musica elettronica sia in europa che negli Stati Uniti.
Ascolteremo Hiperprism, Ionisation, Pome elettronique.

Neoclassicismo.
Questa tendenza musicale inizia a delinearsi nella seconda met dell'800, con il ritorno a
modelli bachiani per opera di Brahms con il suo quasi totale rifiuto per la musica a
programma e il suo interesse per la scuola organistica dell'antica tradizione tedesca.
Il neoclassicismo si afferma in modo significativo negli anni '20 del secolo successivo, come
reazione all'impressionismo e all'espressionismo. La composizione si sottrae alle
suggestioni letterarie e si basa unicamente sul valore della forma e del contrappunto, nella
tradizione rinascimentale e barocca. La musica torna ad essere autosufficiente ed
indipendente rispetto ad altre forme d'arte.
Igor Stravinskij (1882 1971) compositore russo nelle cui opere sono contenuti differenti
linguaggi: impressionismo, politonalit, neoclassicismo, jazz. Nel suo percorso artistico
possiamo individuare 3 periodi differenti: il primo Russo-impressionista, il secondo
Fauvista, e il terzo Neoclassico.
Al primo periodo appartengono le composizioni concepite sotto l'influsso di RimskijKorsakov, suo maestro di composizione. Fra tutte la sinfonia n.1 in mib Maggiore (1906), Lo
scherzo fantastico op.3 (1908) e Fuochi d'Artificio op.4 (1908) e anche la musica per balletto
L'Uccello di Fuoco, presentata con grande successo a Parigi nel 1910. Gi in queste opere
presente l'audacia armonica e l'aggressivit ritmica che diventeranno caratteristiche
principali delle sue composizioni. Ascoltiamo l'introduzione da L'uccello di fuoco.
Il secondo periodo detto Fauvista (fauve), nome derivato dalla corrente pittorica nata
all'inizio del '900 ed esplode con il capolavoro Petruska (1911), musica per balletto in cui
appaiono ben definite le caratteristiche stilistiche che portano Stravinskij alla fama
internazionale.

Il successivo balletto La Sagra della Primavera (1913) aggred il pubblico e la critica con
imprevedibile violenza ritmica, con esplosive masse sonore politonali, con un suono
innovativo che ne ha fatto una pietra miliare nella storia della musica contemporanea. A quel
punto Stravinskij tra i massimi esponenti dell'avanguardia parigina.
Ascoltiamo Petruska The russian dance e, dalla Sagra della Primavera, Il rito della
Primavera.
Il terzo periodo di Stravinskij definito Neoclassico; il primo esempio dato dal balletto
Pulcinella (1919), scritto su temi di Pergolesi, compositore barocco, a cui seguono molte
altre composizioni tra cui l'oratorio Edipus Rex (1927), i balletti Apollon Musagte e Le
baiser de la fe (su temi di ajkovskij) entrambi del 1928, il Capriccio per Pianoforte e
Orchestra del 1929.
Negli anni 50 sperimenta anche la tecnica dodecafonica seriale attraverso un allievo di
Schoenberg, Anton Von Webern. Ascoltiamo l' Apollon Musagte.
Paul Hindemith (1895 1963) compositore tedesco, autore di una vastissima produzione
musicale. Le opere giovanili seguono uno stile tardo romantico, che transita
successivamente nella corrente espressionista fino a sviluppare, negli anni 20, un
linguaggio contrappuntistico assai personale, parzialmente in debito con Bach e Mozart ma
sviluppato politonalmente.
Nella serie di lavori intitolati Kammermusik composti tra il 1922 e il 1927, Hindemith espone
la sua tecnica contrappuntistica, operando su organici differenti ed inusuali.
Ha composto inoltre balletti, musica per orchestra, musica da concerto, concerti per diversi
strumenti, quartetti per archi.
Il lavoro pi famoso la sinfonia dall'opera Mathis der Maler composta tra il 1933 e il 1935.
Arnold Schoenberg (1874 1951)
1 Verklarte Nacht op. 4 I. Grave
2 6 pezzi per pianoforte op. 19
3 Pierrot lunaire op. 21
Edgar Varse (1883 1965)
4 Hiperprism
5 Ionisation
6 Pome electronique
Igor Stravinskij (1882 1971)
7 Luccello di fuoco
8 Petrouschka The russian dance
9 La sagra della primavera (The Rite of Spring)
10 Apollon Musagte
Paul Hindemith (1895 1963)
11 Symphony Mathis der Maler- Engelkonzert

Compositori extraeuropei.
Heitor Villa-Lobos (1887 1959) il maggiore compositore brasiliano, rifiuta per tutta
la vita l'educazione musicale tradizionale e si forma soprattutto compiendo ricerche sui canti
popolari in Amazzonia e nella zona a nord-est del Paese. Impara le prime nozioni musicali
dal padre suonando anche il violoncello, il pianoforte, il clarinetto ed il sassofono.
Compositore assai fecondo con un catalogo che raggiunge il numero di ben mille e trecento
composizioni in cui la musica colta significativamente contaminata dalla tradizione
popolare.

Tra le numerose opere ricordiamo 12 Sinfonie, molte delle quali con cori su testi indigeni,
16 Poemi Sinfonici, 17 Balletti, 17 Quartetti d'archi, i celebri 14 Chores2, che sono delle
composizioni tipiche della tradizione brasiliana da eseguire assolutamente con strumenti a
plettro e fiati.
Altrettanta importanza rivestono le nove Bachianas brasileiras, composizioni in netto stile
neoclassico.
La sua musica influenz diversi compositori della generazione seguente tra i quali Mozart
Camargo Guarnieri (1907-1993).
Silvestre Revueltas Sanchez (1899 1940) violinista, compositore e direttore d'orchestra
messicano. La sua produzione musicale ispirata prevalentemente alla musica popolare
messicana: balletti, colonne sonore, musica da camera, poemi sinfonici, il pi famoso dei
quali Sensemaya: Chant for the Killing of a Snake del 1938. La sua musica molto
percussiva, ricca di colori orchestrali e piena di vita, con un linguaggio oscillante tra il tardo
romanticismo e l'espressionismo.
Charles Ives (1874 1954) compositore statunitense, mostra gi tra i primi studi una certa
insofferenza verso l'accademismo americano, saldamente attaccato ai modelli ottocenteschi
e europei. Per non scendere a compromessi stilistici decide di intraprendere l'attivit di
assicuratore, occupandosi di musica nel tempo libero e conducendo una vera e propria
doppia vita. Negli anni '30, dopo aver smesso di comporre e ritiratosi dagli affari, inizia ad
avere una certa fama come compositore divenendo una figura di riferimento per i giovani
musicisti. Il suo linguaggio audace, con un profondo gusto per la sperimentazione che lo
porta a varcare le soglie della politonalit o della atonalit. Tra le sue composizioni
ricordiamo le circa centocinquanta Songs tra le quali The Cage del 1906 in cui utilizza
accordi e intervalli estranei alla armonia classica tradizionale, la Concord Sonata no.2 per
pianoforte del 1909 1915, le 4 sinfonie ed in particolare la quarta (prima esecuzione
avvenuta nel 1946) formata da quattro brani indipendenti, che per la sua complessit ritmica
richiede due direttori d'orchestra e che utilizza il theremin, uno strumento elettronico che
sar ampiamente utilizzato nella musica d'avanguardia ed elettronica. Ascolteremo The
Cage e, dalla quarta sinfonia Holidays Simphony I. The Unanswered Question.
Aaron Copland (1900 1990) compositore, insegnante e direttore d'orchestra statunitense.
Inizia gli studi musicali a New York per completarli a Parigi con la famosa insegnante Nadia
Boulanger. Nelle prime composizioni si avvicina alla musica d'avanguardia richiamandosi
per l'uso percussivo degli strumenti a Bartk e Stravinskij. Ma verso la met degli anni '30
opta per un tipo di scrittura che fa presa sul pubblico cercando di mettere a punto un
linguaggio legato alla cultura americana e prendendo spunto da elementi folkloristici e dal
jazz, senza abbandonare per uno stile pi elaborato. Si dedica anche alla musica per
balletto e per cinema. Le composizioni Fanfare for the Common Man del 1942, anche
colonna sonora de L'ereditiera3, uno dei brani pi popolari della musica americana del '900,
e Hoedown del 1942 dal balletto Rodeo sono state elaborate entrambe dal pianista Keith
Emerson in una versione rock progressive per il gruppo Emerson, Lake & Palmer.
Samuel Osborne Barber (1910 1981) compositore statunitense, famoso al grande
pubblico per aver composto l'Adagio per archi op.11 utilizzato come colonna sonora del film
Elephant man di David Lynch e Platoon di Oliver Stone. Nelle sue composizioni evita lo
sperimentalismo dei contemporanei, a favore di una scrittura pi melodica dal linguaggio
pi vicino al romanticismo (Neoromanticismo). Non stato uno scrittore molto prolifico; tra
le sue opere ricordiamo tre Concerti per strumento solista ed orchestra, due Sinfonie, una
serie di Arie accompagnate dal pianoforte o dall'orchestra molto popolari nel repertorio
classico del ventesimo secolo. La Sonata per pianoforte op.26 commissionata dal 1949 da
Richard Rodgerts e Irving Berlin fu la prima composizione americana ad essere eseguita da
un pianista di fama internazionale: Vladimir Horowitz. La sua seconda opera, Antonio e

Cleopatra scritta nel 1966 su libretto di Franco Zeffirelli, non ebbe purtroppo un grande
successo. Ascolteremo l'Adagio per archi op.11
George Gershwin (1898 - 1937) compositore statunitense considerato come l'iniziatore del
Musical Americano. Nelle sue opere il blues si fonde con la musica colta dando origine a
una sonorit molto vicina alla musica jazz. Le sue composizioni orchestrali pi note sono la
Rapsodia in blu (1924), Un americano a Parigi (1928) e l'opera Porgy and Bess (1935).
Alberto Evaristo Ginastera (1916 1983) compositore argentino tra i pi rappresentativi
dell'America Latina. Dopo essersi diplomato al conservatorio di Buenos Aires ha studiato
dal 1945 al 1947, nel corso di un soggiorno negli Stati Uniti, con Aaron Copland. Di rilevante
importanza anche la sua attivit didattica: tra i diversi allievi ricordiamo il bandoneonista e
compositore Astor Piazzolla. La sua opera si divide in tre periodi in cui attraversa stili
differenti: le prime composizioni appartengono al Nazionalismo soggettivo in cui fa uso di
elementi popolari tratti dal folklore argentino, inseriti in un contesto musicale colto. Ne sono
un esempio le Danze argentine op.2 del 1937 e il balletto Estancia op.8 del 1943. Nel
successivo, definito Nazionalismo oggettivo sperimenta nuove tecniche, distaccandosi dalla
musica popolare, senza per separarsene completamente. Opere rappresentative sono la
prima sonata per pianoforte del 1952 e la seconda pampeana del 1950. Nel periodo
successivo, detto Neoespressionismo scompaiono gli elementi folkloristici argentini che
tanto avevano caratterizzato le prime composizioni e la ricerca si sposta su costruzioni in
cui utilizza anche elementi seriali. Tra le opere pi importanti ricordiamo la Sonata per
violoncello e pianoforte op.49 del 1979, Glosses sobre temes de Pau Casals op.46 del 1976
per quintetto d'archi e orchestra d'archi. Il quarto movimento del primo Concerto per
pianoforte op.28 del 1961 Toccata concertata stato riadattato tra l'altro dal tastierista Rock
Kate Emerson nell'album Brain Salad Surgery del 1973 con l'entusiasta approvazione di
Ginastera.
Heitor Villa-Lobos (1887 1959)
1 Bachianas Brasileiras No. 5 I. Aria Adagio
2 String quartet No. 5
3 12 studi per chitarra
Silvestre Revueltas Sanchez (1899 1940)
4 Sensemaya: Chant for the Killing of a Snake
Charles Ives (1874 1954)
5 The Cage
6 Quarta Sinfonia, Holidays Simphony I. The Unaswered Question
Aaron Copland (1900 1990)
7 Fanfare for the Common
8 Fanfare for the Common Man Emerson, Lake & Palmer
9 Four Dance Episodes: IV. Hoedown
Samuel Osborne Barber (1910 1981)
10 lAdagio per archi op. 11
George Gershwin (1898- 1937)
11 An american in Paris
Alberto Evaristo Ginastera (1916 1983)
12 Danzas Argentinas I. Danza del viejo boyero
13 Danzas Argentinas II. Danza de la moza donosa
14 Suite Estancia op. 8a Primo movimento
15 Piano Concerto No. 1 op. 28 Quarto movimento

Musica aleatoria e musica elettronica (o concreta).


Questo nuovo metodo compositivo si afferma nella musica d'avanguardia degli anni '50 e
'60. Elementi melodici, armonici e strutturali sono affidati al caso. L'esponente principale di
questa corrente musicale John Cage, che elabora una serie di procedure basate su
decisioni fortuite, di sorteggio o lasciate all'interprete e quindi parzialmente non prevedibili
dal compositore.
La nuova estetica della casualit vuole opporsi all'ideale romantico in cui il compositore
artefice totale della creativit, mosso unicamente da un istinto creativo sviluppato
successivamente da una serie di tecniche compositive derivate da approfonditi studi
accademici.
Nelle composizioni aleatorie sono rimosse le tracce di identificazione personale dell'autore
e viene aggirato il desiderio di trovare emozioni attraverso la musica: sistematicamente
distrutto il concetto musicale europeo del genio compositore.
Con il termine di musica elettronica si definiscono le composizioni nate tra gli anni '50 e '60,
inizialmente presso le istituzioni radiofoniche, le uniche ad avere strumenti e mezzi per
investire nelle apparecchiature elettroniche. Sono famosi gli studi G.R.M. di Parigi (in cui gi
sul finire degli anni '40 si era teorizzata e sviluppata la musica concreta) e il W.D.R. di
Colonia, dove invece si preferiva usare la definizione di musica elettronica.
John Cage (1912 1992) compositore statunitense, massimo esponente della musica
d'avanguardia del '900 allievo di Schoenberg (per due anni) con il quale ha sperimentato
l'uso della tecnica dodecafonica elaborata poi da Cage stesso anche con serie di 25 note.
Nel 1939 fonda un'orchestra di percussioni per la quale compone First construction (in
metal), partitura per sei percussionisti e un assistente, in cui vengono utilizzati strumenti a
percussione non convenzionali come dei gong giapponesi e balinesi, piatti turchi, cerchioni
di macchina, incudini e gong percossi entrando e fuoriuscendo dall'acqua. utilizzato anche
il pianoforte, con un assistente che applica dei pezzi di metallo sulle corde (il cos detto
pianoforte preparato). Tra il 1946 e il 1948 scrive la sua opera per pianoforte pi
acclamata: Sonatas and interludes formata da 16 sonate e 4 interludi, in cui la tecnica
basata su proporzioni ritmiche. La composizione basata su procedimenti matematici,
sull'improvvisazione e sull'esplorazione delle possibilit. La preparazione del pianoforte per
l'esecuzione complessa: con ben 45 note preparate con inserimento di viti, pezzi di gomma
e altro materiale. Le prime composizioni aleatorie risalgono al 1951 e sono basate su
procedimenti di sorteggio del libro di divinazione cinese I Ching: l'opera suddivisa in
quattro volumi per pianoforte preparato dal titolo I Ching: music of changes. Una successiva
composizione basata su I Ching in cui utilizza altri mezzi non convenzionali Imaginary
Landscape n. 4 del 1951 per dodici apparecchi radio dipendenti dalle trasmissioni in onda
durante l'esecuzione, con due esecutori per apparecchio. In Winter Music del 1957 saranno
invece le imperfezioni della carta a suggerire la musica. Negli anni '60 i procedimenti aleatori
sono sperimentati anche con nuovi sistemi di notazione e viene valorizzato l'apporto creativo
dell'interprete, chiamato ad integrare le parti non definite della partitura ed invitato a
trasformare l'esecuzione in un atto teatrale. Un'altra opera che ha fatto scalpore negli anni
'50 basata sul rapporto con il silenzio, sperimentato da Cage all'universit di Harvard in
una camera anecoica ( una stanza insonorizzata in cui poter ascoltare il silenzio). Il silenzio
considerato come una condizione del suono che sottolinea ed amplifica i suoni stessi e li
rende espressivi: da questa esperienza nasce 4.33 per qualsiasi strumento: l'esecutore
resta immobile per la durata del titolo dando vita ad un'opera teatrale pi che musicale.
Cage vuole cos sottolineare l'ascolto dell'ambiente in cui si vive, l'ascolto del mondo.
Stabilendo che tutto ci che si ascolta musica rivoluzionando cos il concetto di ascolto
musicale.
Karlheinz Stockausen (1928 2007) compositore tedesco autore di nuove forme di
musica, docente universitario e dal 1977 professore di composizione al conservatorio di

Colonia, autore di numerose pubblicazioni sulla teoria musicale. Le prime composizioni sono
di stampo tradizionale ma, dagli anni 50, utilizza la tecnica seriale, come ad esempio in
Kreuzspiel per oboe, clarinetto, basso, piano e percussioni del 1951.
Dalla progettazione seriale integrale ( un'estensione del procedimento su altezza, timbro,
ritmo ed intensit) arriva alla dissociazione "puntillistica" in cui i suoni diventano entit
singole e non elementi di un discorso musicale continuo. L'ascoltatore ha cos la possibilit
di instaurare a livello percettivo un legame tra gli eventi timbrici isolati.
Ma Stockausen va ancora oltre, progettando le composizioni per gruppi. Gi avvertibile nei
Klavierstcke del 1952 e in Kontrapunkte del 1953, dove per gruppo si intende una
percezione sonora avvertibile singolarmente e non analizzabile all'ascolto delle singole
componenti.
La ricerca di Stockhausen analizza inoltre il rapporto tra tempo e suono, sottraendolo al
normale concetto lineare consequenziale, elaborando una tecnica di campi temporali in cui
la struttura seriale delle altezze si integra pi coerentemente con le durate.
Klavierstcke 5-10, composto tra il 1954 e il 1960, Zeitmae per quintetto a fiato e Gruppen
per 3 orchestre entrambi composti tra il 1955 e il 1956.
Ha collaborato con lo studio di musica elettronica della radio di Colonia, tra il 1953 e il 1998,
divenendone direttore nel 1963.
In questo studio ha realizzato l'opera Gesang der Junglinge, Canto Degli Adolescenti (195556), esempio di musica spaziale.
In Kontakte del 1960 la musica elettronica si unisce a strumenti dal vivo.
L'invenzione timbrica attraverso tecniche di dilatazione e trasformazione di formule di base,
si manifesta in Mantra (1969-70) per 2 pianoforti e modulatore ad anello e successivamente
in Sirius (1965-67) per 4 solisti e nastro magnetico.
E' inoltre autore di una delle opere pi voluminose della storia, un ciclo di 7 opere teatrali, o
una per ogni giorno della settimana deal titolo Licht.
Gyorgy Ligeti (1923 2006) compositore e insegnante ungherese naturalizzato austriaco
roduzione nell'ambito della musica contemporanea, in particolare per l'utilizzo di alcuni suoi
brani che caratterizzano due famosi film di Stanley Kubrick: 2001 Odissea nello Spazio e
Eyes Wide Shut. Le prime composizioni seguono l'ispirazione Bartochiana: i pezzi pianistici
Musica ricercata (1951 1953) parzialmente utilizzati come colonna sonora del film Eyes
Wide Shut sono spesso confrontati con la raccolta Microcosmus del compositore
compatriota Bela Bartk. Interessante la progressiva costruzione di questi undici brani: nel
primo esclusivamente utilizzata la nota la, suonata in ottave differenti e con variet ritmica;
solo nella conclusione si aggiunge una seconda nota: re. Nel secondo brano si alternano
invece due note: mi# e fa#, e se ne aggiunge una terza (sol). Con questo procedimento si
arriva all'undicesimo brano in cui si utilizzano tutte le note.
Il concerto Romanesc del 1951, composto nel tradizionale sistema tonale con alcuni temi
ripresi dal folklore e altri dello stesso Ligeti, venne bandito dalle autorit per una
modulazione considerata non conforme ai canoni del realismo sovietico. Questo ne imped
l'esecuzione pubblica e costrinse il compositore a lasciare il proprio paese per poter
comporre liberamente. Trasferitosi a Colonia, lavorando nello stesso studio di Stockausen,
scrisse musica elettronica prima di riprendere la musica strumentale Glissandi, del 1957
Artikulation, del 1958. L'esperienza elettronica si fa sentire anche nelle successive
composizioni strumentali, in particolare in Atmosphres del 1961 per grande orchestra:
l'opera pi nota per l'utilizzo di alcuni estratti nel film 2001: Odissea nello Spazio. In questa
composizione Ligeti abbandona melodia, armonia e ritmo per concentrarsi esclusivamente
sul timbro sviluppando una tecnica definita soundmass, per la quale coni il termine
personale di micropolifonia, intendendo il fondersi di enormi cluster che producono
stratificazioni sonore e che mutano la struttura continuamente. Dagli anni '70 Ligeti torn ad
interessarsi alla melodia e al ritmo dalla musica africana dei Pigmei al Rock con Hungarian
rock for cembalo del 1978.

Altri compositori che seguirono un percorso contemporaneo, legato alla musica aleatoria o
elettronica sono:
Bruno Maderna (1920 1973) direttore d'orchestra e compositore italiano, entr in contatto
con compositori dell'avanguardia come Cage, Stockausen, Boulez. Nel 1955 ha fondato,
con Luciano Berio, lo studio di fonologia musicale della Rai a Milano e nel 1956 la rivista
Incontri musicali contribuendo inoltre alla produzione ed alla diffusione della musica
contemporanea, facendo attivit didattica. Si trasfer ad Darmstadt dove nel 1970 ottenne
la cittadinanza. Tra le sue composizioni ricordiamo: Quadrivium, per quattro esecutori di
percussione e quattro gruppi di orchestra, del 1969. Aura per orchestra del 1972 e
Biogramma, per grande orchestra del 1972.
Luciano Berio (1925 2003) compositore d'avanguardia, direttore d'orchestra e attivo
insegnante stato insieme a Maderna un pioniere nel campo della musica elettronica.
Durante i corsi estivi a Darmstadt ha conosciuto Boulez, Stockausen e Ligeti. Ha insegnato
nel 1962 al Mills College, di Oakland e nel 1965 alla Juilliard School di New York, dove
fonda il Juilliard Ensemble, un gruppo dedito a esecuzioni di musica contemporanea. Tra i
suoi studenti c' anche Steve Reich.
Tra il 1974 e il 1980 stato direttore della divisione elettroacustica dell'IRCAM di Parigi e
dal 1994 "Distinguished Composer in Residence" presso la Harvard University. Tra le
numerose composizioni ricordiamo le quattordici sequenze per diversi strumenti solisti,
composte tra il 1958 e il 2002, la serenata per flauto e 14 strumenti del 1957, Visage del
1961, Formazioni per orchestra del 1987 e la suonata per pianoforte del 2001.
Pierre Boulez (1925) grande direttore d'orchestra, saggista e compositore francese di
musica contemporanea. Sono di esemplare bellezza le sue registrazioni di Bartk e
Stravinskij per il rigore ritmico e di Debussy per la calibrazione e la pulizia dell'orchestra. Ha
scritto anche numerosi saggi tra i quali sono fondamentali Pensare la musica oggi del '63
Note d'apprendistato del '66 e Per volont e per caso del '75.
John Cage (1912 1992)
1 First construction (in metal)
2 Imaginary Landscape n. 4
3 Sonatas and interludes Sonata V
4 Sonatas and interludes Sonata XII
Karlheinz Stockausen (1928 2007)
5 Kreuzspiel
6 Kontrapunkte
7 Gruppen
8 Gesang der Junglinge
Gyorgy Ligeti (1923 2006)
9 Musica ricercata I. Sostenuto Misurato Prestissimo
10 Musica ricercata II. Mesto, rigido e cerimoniale
11 Atmosphres
12 Hungarian rock for cembalo