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WORLD MUSIC - Bohlman la World music pu essere folklorica, d'arte o popular music, sacra o commerciale, sia occidentale che

non, acustica o tecnologica, insomma non ci sono confini ed x questo che la world music accessibile a tutti. Cos come inseparabile dalla globalizzazione: la musica e il fare musica sono in grado di avvicinare gli esseri umani ma allo stesso tempo minaccia le culture locali, in quanto la sua diffusione globale dipende dalle imprese discografiche transazionali, volte soprattutto allo sfruttamento delle risorse culturali. Il termine world music recente, non ha pi di 20 anni. Prima si usavano termini come musica folklorica o africana. essa ha iniziato anche a essere studiata nelle Universit nordamericane, come alternativa alla musica occidentale, poi diventata popular music e infine le case discografiche e i pubblicitari trovarono il nome di world music x la musica che fosse altro che anglo-americana e europee. In principio... Mito e significato nella world music Mitologicamente la musica stata rappresentata come dono della Natura o degli dei all'uomo: in alcuni casi regalo di natura astratta, in altri casi il dono un bene concreto (es: strumenti musicali). Infatti in quasi tutte le religioni del mondo ci sono narrazioni riguardanti le origini della musica. Il primo incontro tra le musiche del Vecchio e Nuovo Mondo ci fu nel 1557, quando un missionario, Lry, soggiorn nella Baia di Rio de Janeiro e conobbe il popolo dei tupinamba. Nel resoconto Lery parla a lungo della musica di questa popolazione i tupinamba
erano carnivori e i rituali che accompagnavano il loro consumo di carne umana attirarono lattenzione del missionario.

I suoi scritti diedero l'avvio a una serie di trascrizioni della world music, gettando le basi di una tradizione letteraria che si rafforz durante lepoca delle scoperte geografiche e linizio dellera moderna che culmin alla fine del 18sec nella raccolta di canti popolari di Herder. Epistemologia della musica la capacit della musica di costituire parte della cultura nel suo insieme e quindi di acquisire significato in rapporto ad altre attivit (x es: significato religioso, per dar voce alle divinit) Ontologie della world music le propriet della musica di essere parte di un mondo vissuto. La domanda ontologica fondamentale : che cos la musica? Le musiche del mondo possiedono significati essenziali molto diversi. Le concezioni ontologiche occidentali attribuiscono priorit alle scale e ai modi appresi nel corso dello studio di uno strumento. La musica viene esaminata sotto forma di opere e pezzi, ma ci estraneo alle culture musicali di molte parti del mondo dove magari non si trova traccia di categorie linguistiche corrispondenti ai concetti di pezzo o opera. In casi pi estremi non esiste un termine per il concetto occidentale di musica (x es: le popolazioni Hausa del nord della Nigeria possiedo un notevole vocabolario di termini usati per indicare musicisti, strumenti musicali, ma non dispone di parole per esprimere il concetto di musica). Musicisti originari: i musicisti sono presenti in moltissimi scritti di carettere
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mitologico e filosofico- religioso sulle origini della religione e della storia Potremmo definirli Primi Musicisti: figure tra l'umano e il non-umano che eseguono musica e danno anche forma allo strumento musicale plasmando la materia terrestre o un corpo senza vita. Esempi: la tradizione ebraica presenta 2 miti originari narrati nella Genesi: - nel 4capitolo del libro la musica compare associata a due diversi tipi di strumenti: quelli costruiti usando parti di animale e quelli plasmati usando materiali estratti dalla terra. - In unaltra parte della Genesi, lontologia della musica costituisce il nucleo simbolico del sacrificio di Isacco: dopo la conclusione del sacrificio dellanimale, Abramo recupera le corna e ne ricava lo Shofar, un corno che affider al popolo ebraico come strumento rituale. Religione, tradizione, estetica: chi viene prima?: Il Corano un'opera musicale nel senso che la sua declamazione e la sua percezione dipendono da un contesto musicale. il significato si genera nel momento stesso della sua lettura e la comprensione del significato possibile solo attraverso ludito o lascolto della voce rivelata di dio contenuta nel testo. Le funzioni estetiche del Corano dipendono dalla sua declamazione. Nella world music non possibile cercare il significato nella sola estetica. Lefficacia concreta della musica dipende dal potere conferitole ai vari livelli di inclusivit estetica. Nell'epoca del colonialismo la musica sacra serv come primo contatto tra missionari e potenziali convertiti. Gli stessi Gesuiti crearono dei repertori per aprire una conversazione: ossia rendere possibile la trasformazione del significato spirituale attraverso la musica. Tanto che alcuni canti missionari divennero inni nazionali. Charles Seeger (1886/1979) pu essere considerato come il primo etnomusicologo. Era un compositore ma poi si occup di musica folklorica e di world music. Dai sui scritti emerge la preoccupazione per una questione fondamentale nella musica: il suo rapporto con il linguaggio il problema che sorge quando dobbiamo parlare di musica per mezzo del linguaggio verbale, pur sapendo che questo inadeguato ad esprimere il significato musicale. Secondo Seeger, il contesto sociale era importante per capire il significato della musica, quanto lo stesso testo musicale. Egli non impose alla musica limiti geografici o storici, tali da gettare le fondamenta della prima world music. Incontri pop con la world music: La world music ha prodotto numerose pop star. X es: La persona che meglio ha incarnato lunione tra mitologie tradizionali e postmoderne stato Nusrat Fateh Ali Khan, cantante pachistano di qawwali, musica devozionale diffusa in India e Pakistan eseguita presso i santuari dedicati ai santi del culto islamico sufi. Tutte le fasi della sua carriera sono contrassegnate dalla trasformazione: dal sacro al profano in quanto non smise di esibirsi nei canti sacri con la sua famiglia mischiando ambiti locali di musica nel sufismo con ambiti globali (pezzi pop famosi) di musica sufi; era perfettamente conscio che lesue esibizioni di tipo
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concertistico producevano significati diversi da quelli percepiti nelle performance tenute nei santuari. Musica Sufi Nato come componente della religione islamica, nel XX sec. il sufi divenne una vera e propria religione. Lespessione musica sufi musica di world music venduta come popular music, espressione del sufismo globalizzato, ma esclusa dalle pratiche tradizionali del sufismo. Ha quindi acquistato una serie di significati completamente nuovi, liberandosi da funzioni di tipo religioso. Dunque nella world music la tradizione ritorna continuamente, non per essere esaurita o relegata nel passato, ma per essere reintegrata nel presente con nuovi significati. L'Occidente e il resto del mondo Due questioni fondamentali che hanno come oggetto il potere: - la prima si interroga sul modo in cui le nozioni di world music riflettono e incoraggiano una divisione del mondo tra chi detiene il potere e chi ne privo. Perch questa musica si insinua tra loccidente e il resto del mondo per separarli? - la seconda questione riguarda le apparecchiature e gli strumenti che ci consentono di studiare la world music Prendiamo in esame 2 casi, entrambi si riferiscono a von Hornbostel studioso europeo e autore di due raccolte di registrazione che hanno messo in evidenza modelli di WM differenti. Le due antologie sono pensate per pubblici diversi, per diversi generi di utilizzatori. 1- La Demonstration Collection del 1963 2- la Music of the Orient del 1979 (pubblicata la prima volta nel 1934). Le due antologie si propongono di mettere a disposizione le registrazioni degli studiosi e di un pubblico anche non di specialisti. Esse disegnano due mappe della musica del mondo che appaiono immediatamente diverse: La prima raccolta, la Demonstration collection, vede la world music partendo dal basso, contiene brani molto brevi eseguiti da musicisti anonimi dei territori pi estremi (x es. yodel svizzero). Raccoglie esempi pi antichi, esotici e autentici, sono esempi sonori raccolti da coloniali e missionari e copre quasi un secolo di storia, i brani sono raccolti dal 1900 al 1913 con un linguaggio comparativo e scientifico. La storia della prima raccolta copre un arco di tempo di quasi un secolo e fornisce anche una storia collettiva della scuola di berlino. La Musica dell'Oriente contiene meno brani ma che sono pi lunghi, pi di musica d'arte. Segue il modello storico orientalista secondo il quale il cammino della civilizzazione procede da est verso ovest. Fu realizzata con lesplicita intenzione di trarre vantaggio dai cambiamenti in atto in quegli anni nel panorama del consumo di musica (negli anni 30 erano comparsi molti studi sulle musiche del mondo e negli anni 20 le registrazioni sonore si erano diffuse nella sfera pubblica grazie al grammofono). Pubblicata ben da due etichette, una tedesca e una inglese, raggiunse diffusione ben pi ampia della prima raccolta. Le due antologia su disco rappresentano musiche africane completamente diverse
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dal punto di vista geografico, ontologico e storico: La Demonstration Collection considera la musica del sub sahara, mentre la seconda pi dell'Africa del Nord. nella prima il materiale raccolto sul campo mentre il luogo di raccolta della seconda la citt, il centro urbano cosmopolita nel nord africa con influenze andaluse e anche occidentali moderne. nella Demostration Collection c luso della musicologia comparata che crea un senso della WM come prodotto delle differenze culturali. Musico of the Orient pi una raccolta di intrattenimento e di spettacolarizzazione della world music, strizzando locchio al consumatore. Gli ignoti musicisti del "middle Passage": Middle Passage si riferisce al viaggio con il quale gli africani furono condotti in schiavit dallAfrica al continente americano, allEuropa e alle colonie. Passaggio inteso come passaggio sia fisico che culturale. Ha segnato uno spazio in cui lalterit non stata semplicemente creata ma imposta con la forza. Vi sono molti documenti della musica del Middle Passage ma sono stati quasi tutti prodotto da chi deteneva il potere, come capitani di navi, funzionari coloniali e missionari. Descrivono individui anonimi, ma con una grande inclinazione x la musica, vivace e semplice nelle melodie. Tra i pochi averi che gli schiavi furono autorizzati a portare con s vi erano gli strumenti musicali, e questi servirono a ridurre la distanza tra lafrica e loccidente. L'Occidente e lo spazio tra noi e gli Altri: L'etnomusicologo entra nello spazio che crea la distanza tra l'Occidente e l'Altro, cercando di ridurla e lo spazio diventa il luogo della ricerca sul campo. Cultura alta/ bassa, orale/ scritta, popolare/ delite il paradosso ancora pi marcato se teniamo conto che questi termini sono di chiara ascendenza occidentale. Uno dei primi tentativi di ridefinizione fu prodotto dalla pubblicazione da parte di Herder di due volumi di canti folklorici (1778 e 1779): nella sua definizione di canto popolare egli afferma che tutti i popoli fanno uso della musica cos con la naturalezza con cui usano il linguaggio. Gi gli stessi cilindri di cera utilizzati per registrare e incidere musiche, riducevano la distanza. Era possibili trasportare il "campo" di fronte al registratore catturando musica in ogni parte del mondo. Si pu dire che Herder abbia inventato la world music in quanto egli ha coniato il termine di Volkied (canto popolare) applicandolo ai canti del mondo a lui familiare ma anche a repertori provenienti da tutta europa. pubblic due volumi: Voci del popolo nei canti 1778 e Canti popolari 1779. Herder sosteneva che il linguaggio e il canto hanno un'origine comune, cio tutti gli esseri umani producono musica x esprimere se stessi e i tratti peculiari delle loro culture. Inoltre, lorigine comune del linguaggio e del canto contribuisce alla storia di un popolo e insieme alla letteratura alla religione contribuisce all'atteggiamento di un popolo. I Grammy per world music: a due secoli da Herder il termine World music abbraccia una grande quantit di musiche. La vendita di world music prima in lp di vinile poi in cd ha raggiunto dimensioni economiche rilevanti e le industrie discografiche hanno coniato i termini di wolrd beat, global pop e world music.
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Due progetti di world music hanno vinto il Grammy e quindi ci fanno capire il posizionamento di questi prodotti da parte dei discografici. 1- Santiago, 1997: Santiago de Compostela, nella Galizia un luogo di pellegrinaggio nel quale molte culture si incontrano e ci fece del luogo anche un centro della world music. Nel 1996 il gruppo tradizionale irlandese Chieftains, pionieri del world beat celtico, pubblic un album dedicato al pellegrinaggio a santago che trasform la citt nel centro del mondo celtico, contribuendo a definire come area celtica tutta la fascia costiera atlantica delleuropa occidentale. Il disco fondeva musica tradizionale e stili popular e attraverso lampio numero di collaborazioni musicali simboleggiava una visione artistica che aspirava ad abbracciare il mondo intero. 2- Anthology of American Folk Music: Nel 1997 la Smithsonian Institution ripubblico l'antologia di Harry Smith. Il progetto originario era stato creato da Smith negli anni 50 mettendo insieme vecchie registrazioni di etichette etniche e di sconosciute case discografiche locali. Rappresenta da molti punti di vista il cugino intellettuale novecentesco di herder. Egli aspirava ad estendere i confini del mondo e raccolse sotto il nome di Musica folklorica americana ogni genere di musica locale presente allinterno dei confini americani. Nella ripubblicazione si aggiunse un ulteriore strato completandola con note di copertina realizzate da studiosi, curiosit e una ristampa del manuale scritto usato da Smith. nel 1998 la ripubblicazione vinse il Grammy. TRa STORIA E MITO Il congresso di Musica araba al Cairo nel 1932 riun i maggiori studiosi e musicisti europei e i pi importanti musicisti arabi, una sorta di incontro Oriente-Occidente. Il fine era il riconoscimento dell'apporto enorme da parte della musica araba alla storia della musica mondiale del passato e per discutere di cosa fare nel futuro. Parteciparono esponenti di musica folklorica araba e molte star ma purtroppo le aspettative degli europei e degli arabo furono molto diverse: - gli europei riconobbero il debito nei confronti delle grandi tradizioni dellAfrica settentrionale e del mediterraneo orientale durante il medioevo, ma si schierarono a favore della tradizione quindi sostenevano che la musica europea e quella araba vivevano in luoghi distanti tra loro nella storia della musica mondiale e appartenevano a epoche storiche diverse: la musica araba si situava nellera pre-moderna, quella europea era contemporanea alla modernit. Per gli europei si parlava del mondo del passato, lorientalismo: lo sguardo europeo ha il potere di trasformare lest in un oggetto in grado di suscitare grande meraviglia, ma tuttavia indifeso di fronte alloccidente. - le delegazioni arabe erano ansiose di entrare a far parte della storia del mondo ed erano maldisposte ad accettare linterpretazione orientalista che vedeva conclusa la vicenda storica della loro musica. La mediazione del Medioevo. Il Nord Africa ha rappresentato a lungo ci che si trova nel mezzo, geograficamente collegato all'Europa dal Mediterraneo ed separato dal resto dell'Africa dal Sahara. il nord Africa ha contribuito alla
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creazione delle radici culturali dell'Europa attraverso l'influenza dell'Antico Egitto sulla Grecia e sui Romani. Durante il Medioevo i grandi progressi della scienza, medicina e arti si realizzarono nel nord Africa, anche la stessa invenzione della storia del mondo fu opera di un nord africano, Ibn Kaldhun. Egli afferm che culture diverse possedevano musiche diverse e ci era dovuto tra l'altro all'influenza di un diverso clima. La musica era in grado di influenzare le azioni umane, x es. spronando gli uomini alla guerra. importante riconoscere che la musica medievale nordafricana ha giocato un ruolo fondamentale nella nascita della storia della musica europea: linfluenza fu talmente forte da far si che le generazioni successive considerassero scontata la presenza della musica araba allinterno di quella europea e finissero per ignorarla. X es: Lo strumento di riferimento della musica araba era l'ud , le cui corde permisero ai teorici di scoprire la struttura della scale e spiegare la fisica del suono. Le origini dello strumento possono essere fatte risalire al Mediterraneo orientale. con il nome Al-ud che significava legno, esso accompagn lespansione dellislam dal nord africa fino alla penisola iberica, dove la lingua spagnola e portoghese ne alterarono il nome in La-ute, diventando lute in inglese e liuto in italiano. Il Nord Africa presentava culture eterogenee e cos erano le culture musicali, oltre a quelle classiche arabe, c'erano musiche folkloriche cantate in molti dialetti: x es: la musica dei berberi, quella dei beduini oppure nelle zone occidentali dell'Africa, il Maghreb, le musiche islamiche si sono fuse con quelle tradizionali cristiane ed ebraiche dando origine a una delle pi importanti tradizioni ibride classiche, la musica andalusa. Durante lepoca delle scoperte geografiche, la musica occidentale incorpor elementi provenienti dal mondo islamico. Umm Kulthum (1904/1975): Famosissima cantante del mondo islamico del 20sec la cui fama sopravvissuta alla sua morte e grazie alla diffusione di world beat. Figlia di un imam, responsabile della moschea locale in Egitto, si avvicin al canto in un contesto musulmano, lo studio era basato sulla declamazione del Corano, comprendente quindi anche tecniche di recitazione. Il canto tradizionale costitu la base dello stile e del repertorio di Kulhum e divenne famosa anche x la sua riluttanza alla trasgressione delle regole. Le sue canzoni evocavano un contesto principalmente locale piuttosto che globale, perch chi le ascoltava si univa a una moltitudine di persone nella conferma di un universo sociale comune. L'islam e il significato della musica: L'atteggiamento islamico nei confronti della musica confuso, poich l'islam vede la musica sotto una luce negativa o quantomeno ha un atteggiamento di profonda ambiguit nei confronti della pratica musicale. Alcuni capitoli del corano sembrano accettare le attivit musicali, mentre altre sono citate come prova della condanna della musica da parte di Maometto. Nel corso della storia della musica araba, la terminologia musicale ha cominciato
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a distinguere ci che era ritenuto accettabile e quello che non lo era: la recitazione del corano e la chiamata alla preghiera non erano concepite come attivit di tipo musicale, ma solo come lettura e la musica ha un ruolo di enfatizzazione del significato e passa in secondo piano rispetto al testo. Ecco perch in nord Africa i pezzi solo vocali senza musica sono pi apprezzati. Robert Lachmann in Nord Africa: Robert Lachmann (1892/1939) era capobibliotecario musicale della biblioteca prussiana di stato di berlino e direttore della pi prestigiosa rivista di musicologia comparata in lingua tedesca, egli aveva effettuato numerose spedizioni in Maghreb negli anni 20. Egli sosteneva che se avesse fatto le sue ricerche in posti abbastanza lontani e remoti dal mondo moderno, avrebbe trovato la preistoria della musica europea. In Tunisia, Lachmann focalizz l'attenzione sulle antiche comunit ebraiche di Djerba, isola con caratteristiche di isolamento ricercate da Lachmann, con l'intento di dimostrare che la musica ebraica si fosse conservata l dall'epoca precedente la distruzione del tempio di Gerusalemme nel 70 d.C. Invece constat che: 1- la musica sacra, impiegata x es. nelle sinagoghe dei villaggi di Djerba, pur essendo ebraica nei testi e nella funzione rituale, era simile alla musica che si poteva ascoltare nei villaggi musulmani dellisola e di altre zone della tunisia. 2- Gli strumenti e le strutture musicali presentavano caratteri simili agli altri stili magrebini. 3- la musica delle donne dei villaggi ebrei era praticamente identica a quella presente nei repertori vernacolari della popolazione musulmana. quindi si rese conto che era impossibile affermare che la musica dellisola era rimasta ebraica e che si era preservata nel tempo grazie allisolamento del territorio. Lachmann si domand come si fossero determinate le condizioni che avevano reso possibile quella ibridazione: bench isolata, lsola sorgeva lungo un importante percorso di pellegrinaggio che dal Nord Africa conduceva al Mediterraneo orientale, dunque aveva ospitato pellegrini ebrei e musulmani, che avevano lasciato tracce delle proprie musiche. Piuttosto che un esempio di archeologia di un passato remoto, la musica degli ebrei di djerba era la prova della vitalit del presente. Il rai nella mediazione tra passato e presente: I musicisti di popular music del nord africa cantano contro le istituzioni del potere politico, ma dipendono dai collegamenti che tali istituzioni mantengono. Nessun altro tipo di popular music nordafricana riuscita a guadagnarsi un posto tanto centrale quanto il RAI: termine che significa opinione o punto di vista. la musica dei diseredati urbani di Marocco orientale e Algeria, comparso in epoca coloniale, quando il Maghreb era sotto il dominio della Francia, si sviluppata come musica prodotta da sottoculture urbane e rurali. La posizione marginale ha favorito libridit di questa musica. I contenuti era caratterizzati da una complessa stratificazione di significati e da un legame tra temi sessuali e politici. Attingeva da tutti gli stili musicali: musica classica, semi classica magrebina, popolare occidentale.
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La sua sopravvivenza dipende dalla sua capacit di accostare significati contrastanti, di esprimere una identit che ogni parte del nord africa pu percepire come propria. Rispecchia lambiguit dei principi islamici nei confronti della musica: privilegia il significato, da un ruolo secondario allo strumento. LA MUSICA DEL POPOLO Bla Bartok e le custodi della tradizione: Per gli ungheresi la musica tradizionale ha sempre occupato un posto di rilievo, essa occupa un canale storico preferenziale che conduce dalla periferia la centro, dai riti dei villaggi alla cultura della capitale. a Budapest vi la Rassegna di una notte d'estate. Prima del 1989 questi musicisti folklorici si esibivano anche in televisione, attingendo repertori dalle diverse aree culturali dell'Ungheria ma anche dai paesi confinanti come la Romani, Rep. Ceca. Il messaggio era la dislocazione dei confini nazionali e lo sradicamento delle popolazioni che riuscivano a ricollocarsi al centro grazie alla musica folklorica. Anche nel 2001 all'Estate di Budapest, vi erano canti e danze di lingua ungherese con lesibizione dellHonved dance theatre (teatro danza dellesercito), compagnia che per anni aveva raccolto e messo in scena la musica tradizionale ungherese. La posizione privilegiata di cui gode la musica tradizionale in ungheria pu essere spiegata solo grazie a un massiccio investimento sulla musica folk lorica da parte del paese. Negli anni 90 la musica tradizionale ha permesso ai musicisti ungheresi di entrare a far parte del mercato del worldbeat. Anche gli studiosi di musica folk lorica ungherese sono entrati nellolimpo degli eroi della cultura nazionale nella prima met del 20sec musicisti come Bela Bartok (1881/1945) e Zoltan Kodaly (1882/1967) hanno raggiunto grande popolarit come compositori ed etnomusicologi. Due sono le immagini usate solitamente per raffigurare bartok nel suo lavoro di ricerca: 1- bartok con il suo registratore a cilindro in un villaggio della slovacchia, dove una serie di contadini attende di cantare per lui 2- bartok seduto al tavlo con lorecchio rivolto in direzione della tromba di un grammofono grammofono a simboleggiare la modernit dell'autenticit. Egli registra canti provenienti da donne che mai si sono mosse dai loro villaggi, quindi autentiche. Cos autentico la Rassegna di una notte d'Estate a Budapest in quanto nulla stato fatto per il turista, le spiegazioni erano solo in ungherese ma ebbe un grande successo in quanto il pubblico sapeva che le danze e i canti tradizionali incidevano tutt'ora sulla storia della ungheria moderna. La musica folklorica nel passaggio dal mito alla storia: La canzone e la musica tradizionali appartengono a tutti e rappresentano la world music originaria. Quando herder coni il termine Volkslied egli scelse di documentarlo con esempi provenienti da tutto il mondo a lui noto. Immaginava per il canto popolare una diffusione come musica del mondo. La musica folk lorica ha reso possibile immaginare il mondo dal punto di vista musicale, ma da una prospettiva eurocentrica loperazione di mappatura della
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musica folk lorica mondiale presentava tutti i caratteri del colonialismo, la raccolta costituiva parte integrante degli incontri fatti dagli europei nel mondo e questa musica fin per riflettere lideologia della modernit. Lo spazio culturale della musica tradizionale risponde a due ampi insiemi di metafore: 1- uno di tipo temporale 2- uno di tipo spaziale Gli spazi temporali della musica tradizionale sono resi possibili dalle numerose quantit narrative, cio dalla sua capacit di raccontare delle storie. Queste qualit narrative trasformano il canto e la danza in luoghi in cui mettere in scena gli eventi complessi che definiscono una comunit o una nazione. La musica tradizionale ha sempre un legame con determinati luoghi. Il riferimento al luogo espresso dalla musica implica anche ladozione di una determinata prospettiva storica e di un particolare significato politico e nazionalistico nel presente. Leadbelly: importante musicista della musica folklorica Americana, Ledbetter conosciuto come leadbelly (1885/1949), diventato un simbolo di ci che la musica folk lorica ha rappresentato nell800 allinterno della cultura afroamericana nel sud prima della modernizzazione. nato nella Louisinana, venne scoperto da John Lomax che vide in lui un cantante blues pienamente maturo, pronto per essere condotto alla Library of Congress (dove documentavano la musica flok e jazz). egli ha giocato un ruolo fondamentale nella trasformazione della musica folklorica afroamericana in world music. Egli incarnava diverse identit: 1- con il nome di Leadbelly cantava e suonava blues e una serie di canzoni e danze popolari del sud. 2- con il nome di Huddie ledbetter incarn una figura al contempo pi antica e pi moderna di quella di Leadbelly, che testimoniava un legame profondo con i cantanti della tradizione orale del sud agricolo e lo identificava come autore di canzoni. Musica Celtica e geografia della musica tradizionale: in che modo la musica tradizionale diventa world music? La musica celtica fornisce la risposta. La musica celtica conosciuta in tutto il mondo, anche i festival di musica celtica si sono moltiplicati e sono una delle attrazioni principali di world music, e la sua fortuna si basata sul mantenimento delle sue radici folkloriche. Nelle sue manifestazioni globali la musica celtica si basa sulla messa in scena del mito di se stessa: alcuni studiosi hanno ipotizzato che i celti fossero un popolo proto- europeo. Elementi che aiutano lunit: La lingua fondamentale per la celebrazione dell'unitariet della cultura celtica, vi sono due principali sottogruppi linguistici, goidelic e brythonic, testimonianza della capacit dei parlanti nativi di mantenere in vita tali antiche lingue. Religiosamente, il termine religione celtica da un lato evoca un mondo pagano e precristiano, dallaltro fa riferimento alle pratiche storiche della cristianit del medioevo.
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Anche gli strumenti musicali possono fornire un simbolo dellunit della musica celtica, x es non pu mai mancare la conamusa. Essa trova diffusione attraverso una zona geografica che collega larea celtica europea al resto del mondo e cos trasforma questarea in un contesto per la world music. La sua geografia ha radici in luoghi particolari come i pub e le taverne, dove piccoli gruppi di musicisti si riuniscono per praticare le sessions. La storia della musica celtica stata sempre caratterizzata da fasi di ibridazione e revival che hanno visto alternarsi momenti di sperimentazione e riscoperta. I Lomax: Nel XX sec. due famiglie di musicisti e studiosi hanno avuto un ruolo fondamentale nella raccolta e diffusione della musica tradizionale, i Seeger e i Lomax. Persone come John Lomax (1867/1948), Alan Lomax (1915/2002) e Bess Lomax (1928) hanno dedicato lintera vita a diversi filoni della ricerca e dello studio della musica folk lorica. Secondo i Lomax la musica tradizionale appartiene a chi la pratica, ma deve essere messa in comune con un pubblico pi ampio attraverso la sua diffusione culturale. I Lomax condivisero una concezione politica liberal e a tratti radicale, ma non rifiutarono la collaborazione con organizzazioni governative interessate a sostenere la musica folk. Erano convinti che la musica tradizionale costituisse una ricchezza e che la natura di questa ricchezza implicasse la sua messa in comune e il suo investimento nei valori collettivi nazionali. Le loro pubblicazioni partono da un interesse focalizzato sulla musica degli Stati Uniti per espandersi, allinizio del nuovo millennio, in direzioni sempre pi globali: dallovest americano con gli studi di John sui canti dei cowboy, a una serie di volumi che danno voce agli afroamericani e agli oppressi e infine si apre a questioni di carattere generale legate al problema della globalizzazione. A partire dagli anni 30 le loro pubblicazioni hanno fornito le basi per le interpretazioni del blues e costituito il canone per il folk revival degli anni 50. La Polka belt: possibile che la world music si trasformi in musica floklorica? ES: polka. La musica e la danza della polka supera la distinzione tra musica folklorica e world music grazie alla sua diffusione. la polka suonata e danzata praticamente in tutto il mondo in cui sia penetrata la musica prodotta dalloccidente. Originariamente era nata nella parte settentrionale dellodierna repubblica ceca e poi si diffusa in tutto l'impero Austro-Ungarico e poi stata portata da emigranti e musicisti viaggiatori. Dovunque si sia diffusa stata addomesticata e trasformata dai musicisti che lhanno adattata alle funzioni sociali. Essa si trasformata in musica locale in ogni luogo e dopo aver viaggiato intorno al mondo tornata ad essere suonata come musica folk lorica. Perch la polka cos adattabile nei diversi contesti? Due ipotesi: 1- dallalto verso il basso: sottolinea linclusivit della polka come forma musicale multietnica, multiculturale. 2- del basso: al centro dello stile della polka esistono determinati tratti che consentono a chiunque di prendere parte alla sua esecuzione come musicista, ballerino o appassionato. La polka dunque la musica della collettivit o del
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popolo ed esprime coscienza collettiva. MUSICA E NAZIONALISMO Il Festival Europeo della canzone: possibile che una canzone arrivi a rappresentare una nazione sullo scenario internazionale? L'Eurofestival creato nel 1956 richiama cantanti ogni anno provenienti dall'Unione europea, nato in un momento di profonde divisioni tra i paesi europei. gli organizzatori hanno sottolineato il suo ruolo nel rafforzare l'unit europea. Il canto della nazione: il cammino che conduce dalle singole identit musicali alla worl music passa per la nazione. Quando Herder si dedic allelaborazione di un linguaggio che potesse servire a descrivere la musica del mondo prese in prestito il lessico della nazione. Le Rough Guides sulla world music, oggi il pi diffuso testo divulgativo sulla popula music globale, utilizzano come principio organizzativo la nazionalit. Nello studio della Wm il concetto di nazione indispensabile, esalta lesclusivit della musica di un paese. La musica offre alla nazione una forma di custodia dl proprio passato e di scrittura della prorpia storia presente. A causa della sua dimensione performativa essa fornisce anche un potente strumento per modellare la nazione Anderson ha coniato il termine Unisonanza che esprime il momento sonoro in cui una popolazione si riunisce per partecipare allesecuzione di una musica. Un aspetto fondamentale che ogni individuo non pienamente consapevole di unire il proprio canto a quello di altre persone sparse nel paese. ES: inni nazionali. Lesperienza comunitaria di fare musica produce una sensazione di intimit culturale che Herzfeld descrive come Poetica sociale dello stato nazione tale intimit culturale non il prodotto esclusivo di un particolare genere di musica ma di qualsiasi tipo di musica. Quando tutta la nazione si unisce nellesecuzione abbatte tutte le barriere tra repertori che avrebbero potuto essere esclusivi di gruppi sociali. Gli inni nazionali vengono eseguiti nei momenti di maggiore solennit, quelli dedicati a mettere in scena lessenza di una nazione. Il suono degli inni colpisce per un paradosso: le musiche sembrano tutte uguali e, in pi, gli inni nazionali pi recenti suonano molto simili a quelli creati secoli fa. Ragioni principali: 1- molti nuovi inni si basano su pezzi preesistenti, i modelli pi imitati sono linno inglese, quello francese e quello tedesco. 2- sebbene gli inni appartengano a generi distinti, essi in pratica sono eseguiti in modo molto omogeneo 3- suonano simili perch vengono suonati in occasioni simili 4- i testi e le melodie sono in genere piuttosto noiosi. La storia degli inni procede di pari passo con quella del nazionalismo e si sviluppa attraverso una seria di fasi: a) dal 18sec con lilluminismo, b) al 19sec con il nazionalismo romantico e con lespansione coloniale tra la fine dell800 e la IIGM e c) giungono alla fase post- coloniale dalla seconda met del 900 ad oggi. I primi inni presentavano tracce del suono e della funzione dei canti folkloristici.
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Nella fase intermedia i canti nazionali si orientarono verso generi di musica religiosa e militare. Nellera post coloniale gli inni hanno mostrato la tendenza a incarnare la storia della nazione moderna. Gli inni nazionali si presentano sotto due forme diverse: 1- la nazione decide di esprimere la propria identit per mezzo del canto e affida il compito di realizzarlo a un compositore. 2- laltro processo si pu paragonare a una operazione di raccolta indifferenziata attraverso cui si risucchiano tutte le musiche che si suppone abbiano in qualche modo a che fare con il carattere nazionale. ICTM: International Council for Traditional Music - Consiglio Internazionale per la Musica tradizionale nato nel 1947, con il nome di International Folk Music Council, con lo scopo di sostenere lo studio la pratica la documentazione la conservazione e la diffusione di musica folklorica, popolare, urbana e la danza, si affiliato con l'UNESCO. La sua politica culturale si fonda sul concetto di nazione, che assume forma nei comitati nazionali. Con linizio del nuovo secolo le categorie geografiche utilizzate nelle pubblicazioni sono apparse sempre pi globalizzate e hanno messo in discussione il concetto di nazione. Inni internazionali: il caso dellInternazionale. Il testo del poema linternazionale fu scritto da E. Pottier nel 1871 durante la repressione francese della comune di parigi. La melodia e larrangiamento originali furono opera di Pierre Degeyter, un operaio tessile e direttore di coro di Lille. Per il movimento socialista la vita degli autori risult molto importante perch venne a simboleggiare la capacit del canto di mobilitare le persone. La vicenda dellinno stata internazionale gi in partenza: Il pezzo fu adottato dai movimenti sindacali e organizzazioni socialiste di ogni tipo, per diventare il simbolo della lotta degli oppressi. Altri inni presentano una origine simile me con il passare degli anni sono stati assunti dal nazionalismo (es: inno israeliano) Allinizio di questo secolo lelaborazione di inni internazionali ha acquisito un ruolo importante allinterno della nascita di politiche miranti allunificazione a livello regionale o globale. X es: inno europeo. DIASPORE Il 1492 segn linizio di una serie di diaspore. Nel 1492 Cristoforo Colombo scopr il nuovo mondo che offr nuove possibilit di insediamento vantaggiose per il vecchio mondo ma sfavorevoli per qualsiasi abitante del nuovo. sempre nel 1492 la Riconquista spagnola della penisola iberica da parte dei sovrani spagnoli cristiani, port alla tragica espulsione di tutti i musulmani e di tutti gli ebrei dalla Spagna e dal Portogallo. Nel 1992 nell'occasione dei festeggiamenti per l'anniversario si riaperta una discussione sullo sradicamento e sulla diaspora con un atteggiamento maggiormente critico: una discussione pi aperta sullespulsione degli ebrei dalla Spagna, chiamati Sefarditi, da Sephard, Spagna in ebraico. Le tracce di questa cultura si sono diffuse attraverso una diaspora che ingloba
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tutto il bacino del mediterraneo, dove i sefarditi si erano stabiliti. Questa cultura era essa stessa una cultura diasporica, perch nata da una diaspora precedente causata dalla distruzione del tempio di Gerusalemme nel 70 dC. Nel 1992 c stato un atto di revisione storiografica che ha visto elevare la musica sefardita a status di WM, questa musica sopravvissuta fino a noi grazie alla sua mobilit. Da quellanno si cominciato a parlare anche di diaspore africana, irlandese e sud est asiatica le musiche di quelle culture hanno cominciato a esibire i tratti della diapora mettendo in evidenza caratteri come la mobilit. Diaspora, spazio e sradicamento nella world music: la musica della diaspora descrive il distacco forzato dalla patria, parla dei luoghi dellessere e del divenire collegando un presente di assenza del luogo a un passato e a un futuro. La condizione di sradicamento d origine a un percorso di ibridazione e fusione che si produce attraverso la sovrapposizione di repertori raccolti lungo il cammino della diaspora. Si possono identificare tre tipi di forse che spingono ad abbandonare un luogo: 1- lespulsione pu avvenire per ragioni religiose: in questo caso lallontanamento assume valenze sacrali. Alcune delle diaspore pi antiche ; in particolare quella ebraica, hanno acquisito un carattere profondamente sacro proprio a causa di questa promessa di ritorno. 2- vi sono popoli che no posseggono un territorio proprio e sono costretti a spostarsi continuamente, x es rom e sinti 3- diaspore generate da cause socio- economiche: per via delle grandi ondate di emigrazione prodotte dal crollo degli imperi e dai conflitti. La musica emerge come una delle forme di tradizione comune pi potentemente simboliche: mentre sopravvive come traccia del luogo di origine, essa fornisce anche un mezzo per negoziare con le culture esterne. gli strumenti musicali forniscono spesso le tracce pi evidenti delle origini di una diaspora: nella diaspora africana gli strumenti musicali hanno accompagnato gli schiavi condotti attraverso il middle passage. Bob Marley: era giamaicano e ha rappresentato la diaspora che collega la Giamaica e i caraibi con lafrica e i Caraibi. Egli arrivato a simboleggiare la doppia coscienza della diaspora per la sua capacit di istituire diversi nessi con lafrica, ognuno dei quali ha sottolineato lesistenza di elementi comuni tra africani e giamaicani. La musica nella diaspora del sud dell'Asia: la dispersione delle popolazione asiatiche ha prodotto molte diaspore che testimoniano una quantit di origini diverse. X es: la servit a contratto, che nel 19sec ha svolto un ruolo rilevante nella crescita della popolazione indiana nei caraibi e nelle colonie britanniche in africa; limplosione politica del sub- continente a met del 20sec; lemigrazione do pakistani e bengalesi alla ricerca di migliori condizioni di vita; la fuga dei cervelli verso occidente.
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Dal punto di vista musicale la musica del sud asia mostra una presenza matura allinterno della diaspora. Molti musicisti indiani e pakistani trascorrono lunghi periodi di tempo allestero e per i nati nella diaspora oggi molto semplice apprender la musica tradizionale. Punto di origine e ritorno: le musiche dalla diaspora del sud dellasia tendono a identificare con precisione il loro luogo dorigine. Listituzione di un punto dorigine costituisce una dichiarazione di autenticit culturale, consentendo di stabilire un ipotetico luogo di ritorno. Mito e narrazione religiosa: allinterno della diaspora il mito e la narrazione religiosa si organizzano e si immettono in nuovi contesti, per es nei templi hindu delle citt nordamericane oppure nei santuari sufi dellinghilterra. Associazioni di musica classica: Vi sono molte organizzazioni a sostegno della musica classica del sud del'Asia, esse svolgono una serie di funzioni a livello locale e internazionale, pianificando linsegnamento di musica indiana allinterno di una zona urbana o organizzando gli spettacoli dei musicisti in tournee. Sono un vero prodotto della diaspora perch facilitano il consolidamento delle pratiche musicali attraverso le barriere geografiche. Cinema indiano: Bollywood pu essere considerata la pi grande industria del cinema al mondo e il cinema indiano il luogo pi globalizzato della musica asiatica. I film indiani vengono realizzati in tutte le principali lingue dell'India e la musica incorporata e inscindibile dai film che diventano forma di intrattenimento principale della diaspora. Media e comunicazione: Con lo sviluppo dell'industria discografica nel subcontinente, la musica del sud asia pu essere messa a disposizione delle rispettive comunit etniche, in qualsiasi parte del mondo. La diaspora ebraica: nel 1907 Abraham Zeri Idelsohn (1882/1938) giunse a Gerusalemme munito di registratore a cilindri di cera con lo scopo di registrare la musica cantata e suonata dalle comunit ebraiche di tutta la diaspora che si erano stabilite nellinsediamento della parte orientale del mediterraneo. Per spiegare il rapporto tra musica e diaspora, alcuni sostengono limportanza del ruolo svolto dalla musica per conservare il passato, anche grazie alla capacit delle comunit diasporiche ebraiche di conservare la propria identit storica attraverso una condizione di relativo isolamento. Dallaltro estremo, vi la posizione di chi indica la necessit di raccogliere documentazione in grado di spiegare le differenze esistenti tra le pratiche musicali ebraiche delle aree della diaspora che sono ben conosciute. Il progetto richiese a Idelsohn ben 25 anni e pubblic dieci volumi del thesaurus of hebrew- oriental melodies: i primi 5 volumi sono dedicati alle tradizioni musicali degli ebrei provenienti da Yemen, asia centrale, africa del nord; gli altri 5 tornano alle tradizioni pi famigliari con parti dedicate alle sinagoghe tedesche del 18sec e ai canti folkloristici degli ebrei delleuropa centrale. Musiche coloniali, mondo post coloniale e globalizzazione della world music Gli anni 90 hanno innescato nelleuropa orientale un periodo di transizione di cui i musicisti di strada romeni hanno saputo approfittare: la musica di strada di Cluj14

Napoca world music nel senso pi moderno del termine--> mucica globale suonata a livello locale e offre mescolanze imprevedibili, ma nello stesso tempo musica tradizionale. Il nodo cruciale non che questi musicisti sono al tempo stesso sia musicisti world sia folkloristici, ma nella loro capacit di eliminare completamente la differenza tra i due ruoli, conciliando entrambe le dimensioni. Nel mondo post moderno la grande citt rappresenta il centro degli incontri con la world music. Le citt si sono trasformate da spazi di compravendita della world music a luoghi in cui si concentra la produzione e il consumo musicale. Nella citt globale impossibile individuare un singolo tipo di incontro, ma si pu incontrare una gamma sterminata di WM. Una delle forme pi comuni di incontro quella che ha luogo tra il singolo individuo e gli spazi pubblici. il filosofo Walter Benjamin ha teorizzato lincontro con la cultura della citt per mezzo della metafora della galleria commerciale: lindividuo pu passeggiare per le vie commerciali e scoprire la cultura guardando le merci esposte nelle vetrine e ascoltando le conversazioni, cos anche la musica fa parte degli incontri resi possibili dalla presenza delle gallerie. Tali incontri sembrano casuali, ma secondo benjamin sono in realt organizzati dalla stessa citt. Manu Dibango: impossibile separare la musica di manu dibango (1933), camerunense, dalla storia post coloniale dellafrica occidentale e dallincrocio di questa con le WM prodotte dalla diaspora africana. Celebrato dalla francia e dalle case discografiche egli in realt un musicista tanto africano quanto europeo. Allet di 15 anni ottiene una borsa di studio per completare la propria istruzione in francia. Poco dopo aver cominciato gli studi in francia nel 1948, sostitu alla musica delle comunit coloniali del Camerun nuovi incontri con i musicisti afroamericani di jazz e bleus, con la popular music e con la chanson mediterranea. La sua carriera segu una direzione crescente di internazionalizzazione.

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