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CONSERVATORIO G.

TARTINI DI TRIESTE
TRIENNIO IN MUSICA ELETTRONICA E NUOVE TECNOLOGIE
CORSO DI STORIA DELLA MUSICA - OBBLIGO FORMATIVO AGGIUNTIVO

LA MUSICA NELLANTICA MESOPOTAMIA

STUDENTE DOCENTE
JESUS VALENTI MORA CASTRO PROF.SSA CRISTINA FEDRIGO

ANNO ACCADEMICO 2016-2017


BREVI CENNI STORICI

La storia delle civilt evolute ha principio nella


Mesopotamia, nell'allora fertilissima pianura tra il
Tigri e L'Eufrate. Primo popolo ad insediarsi l, si
pensa intorno al quinto millennio a.C, fu quello dei
Sumeri. Essi furono poi rimpiazzati dai Babilonesi,
popolo di razza semitica, prima del 2000 a.C. In
seguito si susseguirono le dominazioni dei Cassiti,
degli Assiri e Babilonesi (Dinastia di
Nabucodonosor ed esilio babilonese del popolo
ebraico), dei Medi e dei Persiani, e infine dei Greci.
BREVI CENNI STORICI
BREVI CENNI LINGUISTICI

Le due lingue principali nella Mesopotamia


furono il sumero e l'accadico. La lingua
sumerica fu non semitica, mentre invece
quella accadica fu di ceppo semitico. All'inizio
il sumero fu predominante, poi venne usato
prevalentemente nelle cerimonie e come
lingua culturale, mentre l'accadico divenne
largamente la lingua corrente.
BREVI CENNI LINGUISTICI
FONTI E PROBLEMATICHE

I ritrovamenti di strumenti musicali di


queste epoche sono molto scarsi in
quell'area, quasi tutti i reperti trovati
vengono dalla necropoli di Ur. Tuttavia
esistono molti bassorilievi e lastre, sigilli
e mosaici, databili in un arco di tempo di
tre millenni che raffigurano strumentisti
e scene musicali.
FONTI E PROBLEMATICHE

Si sono ritrovati anche testi sumeri o accadici in


caratteri cuneiformi che contengono numerose
denominazioni di strumenti musicali.

Ci sono tuttavia delle problematiche nello


studio di questi reperti: a essi debbono essere
convenientemente assegnate le poche
denominazioni strumentali che appaiono nei
testi contemporanei.
LA CONCEZIONE DELLA MUSICA DELLE
SOCIET MESOPOTAMICHE:
DA ATTIVIT RITUALE AD ATTIVIT RICREATIVA

Nella civilt sumera e in quella babilonese si passa


ad una concezione della musica, e in generale
dell'arte, non pi solo come attivit rituale ma
anche come attivit ricreativa. Infatti, la divisione
del lavoro e la distinzione in classi in una cultura
urbana favorisce la formazione d'una casta
professionale di cantanti e musicisti. Da questo
momento si formano due categorie di strumenti:
q u e l l i p o p o l a r i e q u e l l i d e s t i n at i a d u s i
professionali.
STRUMENTI IDIOFONI

Tavolette a percussione: sono


raffigurate gi in antichi sigilli di
Sumer e corrispondono
perfettamente a quelle incise nel
vasellame preistorico dell'Egitto.
Clappers: troviamo segno in un
antico sigillo di Ur che risale circa al
2800 a.C.
Sistri: la raffigurazione pi chiara
che rimane si trova su un sigillo
2500 a.C. e molto probabilmente fu
uno strumento originario dell'Egitto
Sonagli, cimbali e campanelli: li
troviamo in reperti di epoca pi
tarda
FLAUTI E STRUMENTI AD ANCIA

Lutilizzo di flauti fu
legato alla musica rituale
e se ne trova prova in un
sigillo risalente al 2600
a.C. del re sacerdote
Gudea.
Strumenti ad ancia doppia
(famiglia degli oboi) sono
stati ritrovati nella
necropoli di Ur, quindi
risalenti circa al 2800 a.C.
TIPI DI TAMBURI

Tamburi poco profondi o a


cornice
Un piccolo tamburo
cilindrico tenuto in
posizione orizzontale
Un grande tamburo con
appoggi a terra
Un piccolo tamburo
monopelle tenuto appeso
verticalmente con una
cinghia
LIRE

La prima raffigurazione,
dove vediamo una lira di
altezza maggiore a quella di
un uomo seduto, datata
intorno al 3000 a.C.
Abbiamo tre reperti di lire
provenienti dalla necropoli
di Ur.
Le corde erano tra le otto e e
le undici, e per tenderle si
annodavano e venivano fatte
girare intorno alla traversa.
ARPE

In base alla loro forma, esse si


dividono in due tipi: l'arpa
arcuata e l' arpa angolare.
Simili arpe si trovano raffigurate
in una lastra proveniente da
Khafage (ca. 3000 a.C.) e nel
vaso di Bismya della Babilonia
meridionale (ca. 3000 a.C.).
E' verosimile ora supporre che la
scala utilizzata sia quella
pentatonica, poich l'unica
capace di dare senso musicale
alle scene che troviamo
raffigurate.
LIUTI

Compaiono per la prima


volta nell'iconografia
mesopotamica intorno al
2000 a.C.
Presentavano casse molto
piccole, lunghi manici con
molti tasti, erano armati
di due corde fissate senza
ausilio di piroli e
venivano suonati con un
plettro.
BIBLIOGRAFIA
Curt Sachs, Storia degli strumenti musicali, Milano,
Arnoldo Mondadori Editore, 1985.

Curt Sachs, Le sorgenti della musica, Torino,


Bollatti Boringhieri, 2007.

SITOGRAFIA
Anne Draffkorn Kilmer, The Musical Instruments from Ur
and Ancient Mesopotamian Music ,https://
www.penn.museum/sites/expedition/, consultato il
20.05.2017.